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giovedì 21 maggio 2020

Gesù si dona solo a chi è ben disposto

Gesù spiega a Luisa perché dinanzi ad Erode osservò il più rigoroso silenzio e non lo degnò nemmeno di uno sguardo. Era anima del tutto perversa e totalmente indisposta verso di Lui. Così Egli fa quando trova cuori di questo genere e dal suo esempio anche noi dobbiamo imparare a non dare le cose santi ai cani né gettare le perle davanti ai porci. Libro di Cielo Volume 14, 24 Novembre 1922, Mercoledì 18 Dicembre 2019

24 Novembre 1922 Effetti della parola e sguardo di Gesù. Gesù la rimprovera per voler lasciare nascoste queste verità

Stavo pensando al mio dolce Gesù quando fu presentato ad Erode e dicevo tra me: “Com’è possibile che Gesù, tanto buono, non si benignò di dirgli una parola e dargli uno sguardo? Chissà forse quel perfido cuore, alla potenza del suo sguardo si sarebbe potuto convertire.” E Gesù, facendosi vedere, mi ha detto: “Figlia mia, era tanta la sua perversità ed indisposizione d’animo, che non meritò che lo guardassi e gli dicessi una parola; e se ciò avessi fatto si sarebbe reso maggiormente colpevole, perché ogni mia parola, o sguardo, sono vincoli di più che si formano tra Me e la creatura. Ogni parola è un’unione maggiore, una strettezza di più; e come l’anima si sente guardata, la grazia incomincia il suo lavorio...."

Questo brano riprende all'inizio un particolare della passione di Gesù. E su questo c'è una concordia universale e anche le testimonianza dei vangeli: nessuna parola tra Gesù ed Erode mentre con gli altri sì. Quello che Gesù dice è un pensiero già formulato da vari autori nei confronti di Erode.

Silenzio motivato da un tasso elevatissimo di perversione e di un tasso elevatissimo di indisposizione d'animo. Questo è un punto su cui dobbiamo e possiamo riflettere, sia per comprendere sul perchè molti non sentano la voce di Dio e si sentano abbandonati, sono in pochi a chiedersi: ma non è che io non la sento perchè mi sono messo nell'impossibilità di sentirla? Non è che ho chiuso tutte le porte per non ascoltarlo?

Gesù è anche un'esempio: non date le cose sante ai cani e le perle ai porci. Il motivo per cui Gesù parlava in parabole (stando a ciò che hanno detto gli antichi commentatori cioè ai tempi della Patristica cattolica), nel Vangelo Gesù diceva: a voi è dato di comprendere agli altri solo in parabole. Quando una persona non ha ancora compiuto scelte di campo, non ha ancora deciso di ascoltare Gesù e sta ancora nel novero della folla - sta lontana ma non si sa nella folla che gente si trova. Se ci stanno cuori come Erode o ci stanno cuori smarriti cioè di persone che se ricevessero una mano tesa, una luce o una corda si aggrapperebbero e comincerebbero un cammino di resurrezione personale. O anime deluse o anime in attesa di un'input, così le parabole non vanno a toccare i tesori del regno di Dio, ma la persona che cerca un gancio inizia a riflettere e se fa questo la luce della grazia arriva e l'aiuterà nella conversione. Per noi è molto difficile ma ci sono molti segnali esterni (ovviamente il giudizio spetta solo a Nostro Signore) che ci possono aiutare come sta un'anima. Perchè è importante maturare questo? Perchè tutte le persone che si avvicinano al Signore, avvertono il desiderio di coinvolgere in questa cosa bella, la molla dell'evangelizzazione parte dal voler proporre la cosa bella che ho ricevuto. Cosa buona tranne però quando però vedessimo che ci sono delle persone che appaiono completamente chiuse, indisposte o arrotolate senza alcun minimo cenno, in vizi orribili (senza però condannare - perchè se la Grazia di Dio non ci avesse preservato noi ed io avremmo fatto di peggio). Però ci sono dei lati oggettivi: se ci troviamo a parlare con una persona ed esce un discorso qualificato, noi lo vediamo se appena esce quel discorso la persona inizia a fare polemica, ad essere aggressivo ed attaccare non mostrando nessuno spiraglio. In quel caso Gesù dice di stare in silenzio e di pregare per quella persona perchè parlare - in quella situazione contingente - non produrrebbe nessuna cosa buona - ma renderebbe la persona maggiormente colpevole perchè quella persona va respingendo una parola che il Signore gli sta offrendo. Quindi carica ulteriormente la coscienza di una grazia sprecata e quindi è meglio stare zitti e dato che noi non possiamo vedere i cuori. Gesù solo sa quali sono i cuori incontrovertibili,e talmente ostinati. Gesù ha trattato Giuda come tutti gli altri, come se potesse illudersi (mistero da noi insondabile) nella speranza (essendo Dio sapeva già come sarebbe finita) che questa persona si potesse convertire, quindi gli ha dato tutte le chanche possibili pur sapendo in quanto Dio che sarebbe stato inutile. Ma allora perchè Dio l'ha fatto?

Quando c'è un'opera di Dio noi non possiamo mai giudicarla e il perchè a Dio non si chiede ( Per capirlo Volume 8 - 30 Gennaio 1909 La storia del perché -- in fondo alla pagina). Il Signore non è tenuto a dare giustificazioni, caso mai il contrario. Ci sarà un giorno - il Giudizio Universale - apparirà per tutti i dannati è che quello si è dannato solo per colpa sua (e si vedrà). E si vedrà tutto ciò che Dio avrà fatto per lui e nessuno potrà a dire a Dio: perchè hai omesso questa cosa per salvarmi? Ma anche nel giudizio particolare, noi vedremo nella Verità che la dannazione della persona è solo colpa della persona. Perchè questo è di nuovo la volontà umana in contrasto con quella divina.

"..Se lo sguardo o la parola è stato dolce, benigna, l’anima dice: come era bella, penetrante, soave, melodiosa, come non amarlo? Se poi è stato uno sguardo o parola maestosa, sfolgorante di luce, dice: che maestà, che grandezza, che luce penetrante, come mi sento piccola, come son misera, quante tenebre in me innanzi a quella luce sì sfolgorante. Se ti volessi dire la potenza, la grazia, il bene che porta la mia parola o sguardo, quanti libri ti farei scrivere..." Gesù

Gesù, con le persone che non sono pervertite (invischiate nei peggiori peccati) ma quando trova un'anima disposta che cammina verso il bene - con Luisa l'ha fatto in maniera straordinaria - basta sintonizzarsi sulle giuste frequenze. Trovare bene l'antenna e hai voglia quanto parla, a pochissimi riserva qualche cosa visibile ma nell'intimo del cuore Gesù dà tanto a chi ben si dispone. Ciascuno di noi deve imparare a vivere. Argomento ricorrente: non c'è vita nella dv senza un rapporto personale e proprio da esprimersi anche in contesti di preghiera profonda con Gesù.

"..Ora, vedi dunque quanti beni ti ho fatto nel guardarti tante volte, nel tenerti con Me in familiari conversazioni, non sono state solo parole, ma discorsi completi, da ciò puoi comprendere che le unioni tra Me e te, le relazioni, i vincoli, le strettezze, sono innumerevoli. Io ho fatto con te come un maestro, che con gli altri che vogliono qualche suo indirizzo dice qualche parola, ma coi propri discepoli volendo fare altrettanti maestri simili a lui, sta con loro tutto il giorno, parla a lungo, sta sempre loro vicino ed ora porta un argomento ed ora una similitudine per farsi più comprendere, né li lascia mai soli per timore che, distraendosi, facciano andare al vento le sue fatiche, se occorre toglie le ore al suo riposo per ammaestrarli; nulla risparmia, né fatiche, né stenti, né sudori, per ottenere l’intento che i suoi discepoli diventino maestri. Così ho fatto Io per te, nulla ho risparmiato, con gli altri ho tenuto le sole parole, con te discorsi, ammaestramenti a lungo, similitudini, di notte, di giorno, a tutte le ore; quante grazie non ti ho fatto? Quanto amore fino a non saper stare senza te?.." Gesù

E Gesù carica Luisa delle grazie ricevute. Luisa era un'anima che stava in presenza abituale con Gesù, vincoli, relazioni ed atti d'amore. Qual'era la condizione fondamentale: era una tabula rasa, una porta spalancate e Luisa era fermamente decisa a fare quello che Gesù gli avrebbe insegnato. Non è che Dio fa le elité ristrette, Gesù ha dato il mandato di ammaestrare tutte le genti (ai discepoli), Lui vorrebbe che tutti diventassero Suoi discepoli (per quanto sta in Lui); il fatto che ce ne siano pochi di autentici discepoli è sempre per qualche falla o mancanza da parte nostra. Gesù, se non trova un terreno fecondo dove depositare i suoi insegnamenti o un punto d'appoggio per non sprecare le grazie, le grazie non ce le dà. Nostro Signore le grazie non le dà a chi le sprecherebbe. Se non trova in noi le opportune disposizioni, certe grazie non ce le dà.

Erode è un caso limite che però - caso della chiusura assoluta alla grazia - però anche noi avremo tante più grazie dal Signore quanto più saremo disposti. Nel Vangelo: a chi ha sarà dato, cosa fai tu nei confronti di Gesù? Cosa gli chiedi? Quali offerte gli fai? Gesù sta aggiungendo al gesto ascetico del digiuno (nell'AT il digiuno storna il castigo divino su Ninive - libro di Giona, i farisei digiunavano) - oltre ai temi tipici: l'impetrazione di qualche grazia da parte di Dio, una riparazione per i peccati, la riparazione dei propri peccati ecc.. che sono motivazioni religiose --- Gesù ci ha aggiunto un'altro motivo: io ci tengo talmente tanto a Te che preferisco stare con te piuttosto che mangiare. A Messa ci vado ma io posso stare un giorno senza mangiare. E ti pare che se fai un'offerta a Gesù Lui cosa farà? Te la ripagherà profumatamente e più ne farai più ti ripagherà. Gesù, nei nostri confronti, ha fatto tutte le follie d'amore immaginabili...quindi Lui si aspetta che noi abbiamo una reazione di fronte a questo (gratitudine, volontà ecc...) certo che i nostri atti saremmo piccoli ed umani.

Le grazie che il Signore ci dona possiamo e dobbiamo trafficarle e non trattenerle solo per noi e non avere quelle forme di egoismo o accidia spirituale e quando è opportuno condividerle con i nostri fratelli ben disposti perchè tutti possano essere in grado di conoscere l'amore di Dio.

domenica 17 maggio 2020

Generare santità, luce e amore

Gesù spiega la virtù generativa della Divina Volontà, che è un riflesso dell'intrinseca potenza generazionale dell'Altissimo. Chi vive nella Divina Volontà genera, in sé e in tutti, santità, luce e amore Per vivere nella Divina Volontà bisogna esservi adeguatamente disposti, impegnarsi a conoscerla e apprezzarla. Ella si dona solo a chi la conosce, la ama e la riverisce. Riferimenti: Volume 14, 14 e 28 Luglio 1922. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", ventitreesima puntata, Martedì 10 Dicembre 2019

14 Luglio 1922 Come Iddio è portato a generare esseri simili a Sé. Luisa, generatrice del Regno della Divina Volontà negli altri

Brano molto interessante, quante volte ricorre il verbo generare e la parola generazione? In ognuno di questi brani Gesù parla, articola, spiega ed approfondisce il tema della dv spaziando sempre più dettagliate e distinte; perchè (il tema della dv essendo ndr) un'argomento grosso e producendo delle cose mirabolanti per noi mortali comprensibili entro certi limiti, quindi quando una cosa è incomprensibile ci sono due cose che la possono rendere capibile: tanti esempi e tornare sugli stessi concetti in modo tale che alla fine di ripetere uno capisca. Non capisci una cosa? Vai avanti e leggi tutto e a furia di rileggerlo lo capisci bene, e Gesù fa così. Sono lezioni grosse e Gesù è consapevole che noi non sappiamo entrare nel mistero della sua Volontà come lo conosce Lui ed ecco perchè i volumi sono 36 e ci sono delle articolazioni varie.

Trovandomi nel solito mio stato, il mio dolce Gesù mi ha trasportato fuori di me stessa, fin nel seno dell’Eterno; ma mentre nuotavo in quel seno, senza saper dire ciò che provavo e comprendevo, perché mi mancano i vocaboli per esprimermi,..."

Gesù rapisce Luisa e gli fa una lezione in diretta (estasi in teologia mistica); questa è caratteristica universale delle anime sante alle quali il Signore ha donato delle esperienze soprannaturali: non ne sanno parlare in maniera adeguata. Qui vediamo un nostro limite strutturale, se noi dobbiamo parlare di qualche argomento o cosa terrena ci possiamo riuscire (con l'aiuto di Dio) va bene. Diventa più difficile la comunicazione di un'esperienza personale, se io vivo una cosa (in questo mondo) io la posso raccontarla ma il racconto è impoverente al 98% anche se sono un bravissimo descrittore. Una persona non potrà mai comprendere come io l'ho vissuta questa cosa e ancora di più quando capita nel descrivere le esperienze soprannaturali. Primo perchè anche quello che le vive non ci si raccapezza, sono cose bellissime ma completamente nuove e non ne sa parlare adeguatamente.

Figlia diletta della nostra Volontà, ti ho portato nel seno della nostra Divinità affinché il tuo volere si stenda maggiormente nel nostro e prenda parte al nostro modo di agire.La nostra Divinità è portata naturalmente alla generazione, non fa altro che generare continuamente e tutte le cose da Noi create portano con sé la virtù di generare." Gesù

Gesù sa meglio di tutti quando parla della generazione. Gesù è il Verbo eterno che è ininterrottamente generato,la proprietà della seconda persona della Santissima Trinità../ le Tre Persone della Santissima Trinità sono uguali ma realmente distinte e l'unica distinzione che c'è tra le Tre Persone è quella che si chiama (in teologia dogmatica) la relazione d'origine. Per il Padre la Paternità, per il Figlio la Filiazione e per lo Spirito Santo l'Aspirazione. Il Padre è il Generante, il Figlio è Generato e lo Spirito Santo è il Procedente dall'Amore del Padre e del Figlio. Le operazioni divine sono eterne, nella Santissima Trinità per sempre il Padre genera il Figlio (cose che non possiamo comprendere tutto). C'è questa intrinseca fecondità di Dio che è anche dentro di Lui. Dio all'interno è così. Quando qualcuno genera qualcosa, le opere hanno un'impronta del loro creatore. Ad Extra Dio fa cose che hanno la virtù di generare.

".. Il sole genera la luce in ogni occhio umano, in ogni opera e passo, pare che si moltiplichi per ciascun uomo, per ciascuna pianta e per ciascun punto della terra, se non avesse la virtù, il connesso col suo Creatore generatore, mai il sole potrebbe dare luce a tutti ed essere per ciascuno a sua disposizione; il fiore genera l’altro fiore tutto simile a lui; il seme genera l’altro seme; l’uomo genera l’altro uomo;." Gesù

"..sicché tutte le cose portano con sé la virtù del loro Creatore di generare, sicché siamo portati tanto naturalmente a generare ed a riprodurre da Noi esseri simili a Noi, perciò ti ho chiamato nel nostro seno,affinché vivendo con Noi, il tuo volere, diffondendosi nel nostro si allarghi, generi insieme con Noi santità, luce, amore e, moltiplicandosi insieme con Noi in tutti, generi negli altri ciò che ha ricevuto da Noi..." Gesù

Diffondendoti nel nostro possiamo parafrasarlo col fondersi. Fondendomi nella dv avviene una generazione. Si produce qualcosa di nuovo. E che cosa genera? Santità, Luce ed Amore. In chi? Nel soggetto interessato e dovunque dappertutto. C'è una persona che è lontana dall'amore di Dio? Come facciamo a farla diventare santa? ---- Cerco di diventare santo, per diventare santo ci sono due sistemi: uno che è sempre stato conosciuto: vita di Grazia al massimo livello possibile (intensificare la qualità e quantità della preghiera, dell'uso dei Sacramenti), poi sforzo ascetico finalizzato a combattere tutti i peccati gravi che la persona commette, poi i peccati veniali, poi i vizi e difetti e acquisire tutte le virtù in grado eroico. E' un cammino impegnativo perchè ti ritrovi a salire con le tue sole forze il Monte Carmelo (così diceva san Giovanni della Croce commentando lo sforzo per diventare santi). Prima che Gesù dicesse alcune cose la via era questa. Però qua Gesù dice che se uno si fonde con la dv attiri la Santità dentro di te e sulle altre persone, è chiaro che dentro di te -- è chiaro che bisogna compiere queste operazioni con rettitudine d'intenzione, non serve compiere le fusioni con la dv se uno non sta camminando verso la santità -- fare questa cosa qua fa scendere la potenza della santità di Dio in te quindi avrai delle grazie in più; avrai anche dei progressi nelle virtù e nel combattimento dei vizi che non avresti se non ricorresti a questo mezzo.

Qui c'è una tecnica di combattimento differente. Nella santità classica devi fare una grande fatica, qua invece sposti orizzonte. Non combatti frontalmente il nemico ma ti metti dalla parte di chi è più forte e prendi la forza di Dio per combattere. Vedo una persona cattiva e lontana da Dio: 1) Non devo prenderla per il collo elencandogli i suoi difetti - 99/100 questa cosa non funziona. Il peccatore non sta aspettando la predica. 2) L'ascetica classica ti dice: non metterti a fare le prediche, la Madonna dice di pregare e fare penitenza - perchè queste pratiche attirano la grazia nel cuore del peccatore. Non sono le prediche che convertono se Dio gli tocca il cuore con la grazia e solo allora sente la predica. Non siamo noi a convertire ma Dio. 3)Se fondersi con la dv produce santità significa che la grazia che questo atto produrrà, la sollecitazione che produrrà è enorme, è grandissima Ma siccome gli atti fatti nella dv sono trans-temporali può accadere che quanto tu muori ti vedi che quell'atto che ho fatto nella dv oggi ha fatto arrivare santità e grazia di conversione ad una persona che è vissuta nell'anno 788 d.c. . Gli atti nella dv partecipano dell'eternità di Dio e anche se sono compiuti in un momento specifico della storia salgono immediatamente da Dio e da essi ridiscendono coprendo tutta la storie e tutte le creature passate, presenti e future.

Luce: ne abbiamo tanto bisogno, per vedere bene tante cose. Per conoscere, per discernere e raccapezzarci e non è facile capire. Come comportarsi in tante situazioni, che scelte fare, che posizioni prendere. I figli di Dio o della Luce non agiscono d'impulso o mossi da passioni anche se passioni sante. Noi siamo figli della Luce, la luce porta a comprendere bene come in quella certa situazione contingente famigliare, storica, lavorativa ecc... i valori che noi ci portiamo dietro possono e devono essere perseguiti. Ci serve la luce del Signore. Come arriva questa luce? Dobbiamo chiederla e fondendomi nella dv arriva tanta luce per me e per gli altri.

Amore: Fondersi con la dv produce amore. Dio è Amore e tutto quello che fa è amare. L'amore è il cuore della vita cristiana, noi siamo stati creati dall'Amore per amare Dio con tutto il cuore e il nostro prossimo come noi stessi o come Dio ci ha amato. Noi vediamo questo grandissimo amore per il prossimo? E come facciamo ad attirare l'amore nel nostro cuore e nel prossimo? Fondendomi nella dv.

"..affinché vivendo con Noi, il tuo volere, diffondendosi nel nostro si allarghi, generi insieme con Noi santità, luce, amore e, moltiplicandosi insieme con Noi in tutti, generi negli altri ciò che ha ricevuto da Noi..." Gesù

Gesù sta dicendo: se tu fai questo la prima cosa che accadrà è che tu incomincerai a generare queste cose in te e poi le porterai agli altri. Io non so a chi le porterò. Il don confessa che quando stava in discernimento aveva un pò di paura di fare il prete; paura di cadere nella vanagloria perchè un sacerdote può vedere qualche frutto del suo operato (magari un ringraziamento) e il don non voleva sentire queste cose perchè aveva paura di montare in superbia. Temeva questa cosa ed effettivamente è un pericolo questo qua e pensava: sarebbe meglio se faccio il monaco perchè quando uno prega e fa penitenza - sicuramente se un monaco ha una vita santa alla fine della sua vita vedrà tutte le persone che si sono convertite a causa del suo stile di vita - ma sulla terra non l'ha mai saputo e non correrà il rischio della superbia. Nella dv questa cosa sarà all'ennesima potenza: se vivremo in questo modo ci ritroveremo alla fine della nostra vita e ci renderemo conto di quanto bene abbiamo fatto semplicemente prendendo dalla fonte le grazie - vivere nella dv significa andare a prendere l'acqua dalla sorgente, berla e distribuirla. Ma tu non hai fatto nulla, hai fatto solo la fatica di andare a prendere l'acqua, berla e darla. La potenza e la santità viene da Dio non da noi. Ecco perchè la santità nella dv è assolutamente raccomandata e non ha contro indicazioni.

".. il nostro amore vuol sprigionare dal nostro seno la nostra Volontà per deporla nella creatura, ma va cercando chi ne è disposta, chi la conosca ed apprezzi e genera in lei ciò che genera in Noi,.." Gesù

La disposizione fondamentale che dobbiamo avere, è di essere aperti, essere pronti all'accoglienza ed essere pronti a rimodulare i nostri schemi mentali su qualcosa che è più grande di noi - non è da tutti. E'prova di grande maturità interiore e cristiana quella di camminare di chi vuole e desidera imparare. Anche il più grande santo e uomo di Chiesa deve camminare con questa disposizione. Augurati che alla sera qualcosa tu abbia imparato qualcosa di nuovo - il don ha tanta paura di quelli che pensano di sapere tutto e stanno continuamente dall'alto del loro sapere a giudicare il prossimo e guai se qualcuno s'azzarda a dirgli qualcosa o a prospettare altra prospettiva. Evidentemente coloro che fanno così molti non sanno quello che fanno e Dio, nella sua Misericordia, troverà altre vie per aiutarli, ma chi sta in questo modo la luce che viene dall'alto non la riceverà fino a quando non si scardina questa falsa sicurezza.

Noi non possiamo andare fuori di testa, ringraziamo il Signore di tutti i doni che ci ha fatto ma camminiamo sempre calmi e tranquilli. Socrate nella vecchiaia ripeteva: so di non sapere. Disposizioni che Dio ama e che appena Dio la vede ti dà tutta la luce che vuoi. Chi te l'ha detto che sei il Padre Eterno in terra? Poi la Conoscenza: devi leggere, accogliere con attenzione tutto quello che gradualmente la dv ti fa conoscere di sè stessa. Le conoscenze che vanno sempre più approfondite ed alimentate e meditate. la Dv dev'essere apprezzata, Dio non fa grazie di nessun tipo se non a chi le grazie le apprezza. Appena il Signore vede queste tre caratteristiche in noi, genererà santità, luce ed amore.

"..ecco perciò tante grazie, tante manifestazioni sulla mia Volontà, è la santità del mio Volere che esige che prima d’essere deposta nell’anima sia conosciuta, amata e riverita e che possa svolgere in essa tutta la sua virtù e potenza e sia corteggiata dalle nostre stesse grazie." Gesù

Principio conosciuto anche nell'ascetica classica: Dio non dà beni preziosi se non a chi, dopo averli conosciuti, li ha ampliamente amati e riveriti. Per entrare nella dv bisogna chiederlo continuamente, supplicarlo e moltiplicare le offerte perchè non c'è grazia più grande che noi possiamo chidere all'Altissimo. Vivere nella dv stabilmente, entrare in essa e crescere in essa. Il fatto che non ci sia da un punto di vista oggettivo è così, ma io lo devo conoscere e lo devo fare mio. Perchè se questo non accade c'è questo mondo grande che è come se non ci fosse.

28 Luglio 1922 Somiglianza dell’anima con Gesù, non solo nelle morti di dolori, ma anche in quelle d’amore

Figlia mia, immedesima la tua intelligenza con la mia, affinché circoli in tutte le intelligenze delle creature e riceva il vincolo di ciascun pensiero di esse, per sostituirli con tanti altri pensieri fatti nel mio Volere ed Io riceva la gloria come se tutti i pensieri fossero fatti nel modo divino. Allarga il tuo volere nel mio, nessuna cosa deve sfuggire che non resti presa nella rete della tua e mia Volontà, il mio Volere in Me ed il mio Volere in te, devono confondersi insieme e tenere gli stessi confini interminabili, ma ho bisogno che il tuo volere si presti a distendersi nel mio e non gli sfugga alcuna cosa da Me creata, affinché in tutte le cose senta l’eco della Volontà Divina nella volontà umana e vi generi la mia somiglianza.....” Gesù

"..immedesima la tua intelligenza con la mia, affinché circoli in tutte le intelligenze delle creature e riceva il vincolo di ciascun pensiero di esse, per sostituirli con tanti altri pensieri fatti nel mio Volere ed Io riceva la gloria come se tutti i pensieri fossero fatti nel modo divino..." Gesù

Gesù lo faceva quando era sulla terra. Un'operazione divina che però non cancella tutti quanti i pensieri o usi balordi dell'intelligenza o del pensiero, ogni essere umano dovrà rispondere davanti a Dio di ciò che avrà fatto nella sua vita. Ma realizza però l'effetto di dare a Dio, per quel pensiero (magari balordo) di dargli la gloria che quella creatura non gli dà. Quindi oltre a portare luce, santità e amore porta anche queste riparazioni. Dio vuole che si faccia quest'operazione. Gesù ha addestrato Luisa in queste operazioni. Luisa doveva essere l'apripista dei figli di Adamo che sarebbero vissuti nel dv.

sabato 16 maggio 2020

I due modi di agire del Volere Divino

Gesù spiega a Luisa i due modi di agire del volere divino: porre in essere un'opera e poi conservarla. Quali sono le principali e grandi opere del Volere Divino. Le sofferenze immense di Gesù per l'amore tradito, negato, respinto e calpestato. Libro di Cielo Volume 14, 16-20 Novembre 1922, Lunedì 16 Dicembre 2019

16 Novembre 1922 La Divina Volontà una volta opera, un’altra volta conserva ciò che ha operato. Adesso vuole operare di nuovo come operò nella Creazione e nella Redenzione

Gesù approfondisce di nuovo alcuni concetti assolutamente basilari che dobbiamo sempre fare ben nostri.

"..“Figlia mia, la mia Volontà agisce in diversi modi, una volta opera, un’altra volta conserva ciò che ha operato. Nella Creazione operai e ordinai tutto e dopo fatto tutto, la mia Volontà è conservatrice di tutto, d’allora in poi nulla ha fatto di nuovo nell’ordine di tutto il creato..." Gesù

Doppio principio dell'agire nella DV: fa qualcosa di nuovo (da un lato) e dall'altro la conserva. Riflettere sul principio di conservazione ci fa riflettere sul fatto che Dio non tollera che ogni sua opera vada perduta nel nulla. L'inferno esiste perchè alcuni angeli si sono ribellati e l'hanno formato loro con la loro cattiveria (Dio non perde tempo a creare cose brutte che recano tormenti) ma i demoni stessi sono mantenuti nell'essere - l'unica cosa che non sarà mai delle opere di Dio è l'annichilimento - e questo è un principio teologico noto nella teologia classica (san Tommaso d'Aquino lo spiega benissimo). Anche la nostra morte corporale (salario del peccato) comporterà la momentanea disgregazione e putrefazione del nostro corpo perchè poi c'è la resurrezione della carne che sarà estesa anche ai dannati. Quindi si aprono orizzonti molto vasti anche al modo in cui noi capiamo o concepiamo molte cose. Il principio che questo esprime è che se Dio fa una cosa e la fa buona. San Francesco aveva un santo rapporto con il Creato ma in modo teologico, non era un'ecologista da quattro soldi ma da lui sono state vissute come grande mistero della creazione e della conservazione nell'essere di tutte le cose. Questo è un principio che se interiorizzato e sviluppato porta tante conseguenze.

Gesù dice (nel brano di oggi) che la creazione è stata fatta in un certo tempo. Non ci sono cose nuove create. Tutto quello che ha fatto, gli esseri umani rimangono tali. L'uomo di oggi è lo stesso che c'era quando c'era l'Impero Romano non è che ha un'arto in più o in meno. Creazione e conservazione. La prima grande opera della DV.

"..Onde di nuovo la mia Volontà uscì in campo nell’operare, nello scendere dal Cielo in terra per redimere l’uomo; e la mia opera non fu per poco come nella Creazione, ma durò per la lunghezza di trentatré anni e di nuovo ritornai a conservare tutto ciò che operai nella Redenzione, sicché, come esiste un sole per virtù della mia Volontà conservatrice a bene di tutti e di ciascuno, così stanno in atto per tutti e per ciascuno i beni della Redenzione..." Gesù

Come fa la DV a distribuire la Redenzione al genere umano? Attraverso la Chiesa, la Chiesa serve a portare nel mondo e a conservare ciò che Gesù ha fatto a nostro beneficio e darlo a chi vuole.

".. Ora la mia Volontà vuol ritornare all’opera e sai che vuol fare? Vuole operare nella creatura ciò che la mia Volontà operò nella mia Umanità, questa sarà una mia opera lunghissima, più della Redenzione e come per operare la Redenzione mi formai una Madre in cui concepii la mia Umanità, così ora ho scelto te per operare ciò che la mia Volontà operava nella mia Umanità..." Gesù

Gli scritti sono stati fatti nel 1922 e adesso siamo nel 2019 (quando è stata fatta la catechesi o nel 2020 quanto è stata ascoltata) e quindi quasi passati cent'anni da questo scritto e questa dv adesso si inizia a parlarne. Fino a qualche anno fa il don non ne aveva sentito parlare. Quanto ci vorrà prima che questa splendida cosa sia conosciuta? Ci dev'essere il principio cioè Luisa, ma dopo questo principio si aprono degli orizzonti sterminati che consistono nella diffusione di questa vita che consiste nel fatto che la dv "... Vuole operare nella creatura ciò che la mia Volontà operò nella mia Umanità,.." Noi dobbiamo fare sì che le nostre persone umane diventino principio operativo della dv ricevendo in questo modo beni e felicità infinite, spandendo in questo modo beni, felicità e infinite e spandendo grazie immense a noi e a tutti. Detto in due parole. Operazione già fatta da Gesù e adesso dev'essere distribuita e conservata.

Onde dopo mentre stavo ricevendo l’assoluzione, io dicevo in me: “Mio Gesù, nel tuo Volere voglio riceverla.” E Gesù, subito, senza darmi tempo ha soggiunto: “Ed Io nella mia Volontà ti assolvo e mentre assolvo te, il mio Volere mette in via le parole dell’assoluzione per assolvere chi vuol essere assolto e per perdonare chi vuole il perdono. Il mio Volere prende tutto, non prende uno solo, ma chi è disposto prende più di tutti.” Gesù

Qualche giorno fa abbiamo visto gli effetti che produce quando prima di addormentarci chiamiamo la dv a dormire, che in tutte le creature scorre il riposo che deriva dal vivere nella dv (11 Settembre 1922 Lo scopo primiero di tutto quello che Dio ha fatto nella Creazione e nella Redenzione, è che la creatura viva nel Divin Volere. Solo nel Divin Volere c’è vero riposo -- qua il link alla catechesi)

Se tu fai questa cosa mentre ti stanno assolvendo, il sacerdote parla in persona Cristi. Ma quando il sacerdote usa le formule in io è Gesù che sta usando il sacerdote che coopera all'azione - non è l'essere umano che sta operando ma è Gesù (infatti quando dà l'Ostia dice: è il Corpo di Cristo). Se tu dici questa cosa, il Volere di Gesù mette in via l'assoluzione. Immaginiamo una persona che voglia confessarsi ma non possa fisicamente, che ne sappiamo noi se se questo gesto (la Chiesa insegna che quando una persona si pente dei propri peccati e non ha la possibilità oggettiva di confessarsi si deve sperare che il Signore la aiuti - la potenza di Dio non è legata ai Sacramenti). Questo non significa minimizzare l'uso dei Sacramenti o non andare più a Messa e riceverli, ma se ci sono delle situazioni oggettive indipendenti dalla persona è chiaro che è diverso. Basta, prima di essere assolti fare un'atto di fusione, più dilatiamo gli ambiti di atti compiuti nel dv evidentemente più grazia c'è per noi e per tutti.

20 Novembre 1922 Correnti d’amore tra Dio e l’uomo

Stavo pensando come il mio dolce Gesù stando nell’orto soffrì tante pene, ma non da parte delle creature, perché Lui era solo, anzi abbandonato da tutti, ma da parte del suo Eterno Padre. Erano correnti d’amore tra Lui ed il Celeste Padre ed in queste correnti venivano messe tutte le creature, in cui ci stava tutto l’amore d’un Dio per ciascuna di loro e tutto l’amore che ciascuna doveva a Dio e, mancando questo, veniva a soffrire pene da superare tutte le altre pene, tanto che sudò vivo sangue... Luisa

Poi Gesù in questo brano parla delle pene dell'Orto degli Ulivi (prendendo spunto da una riflessione di Luisa) e lì che è successo? Gesù era vero Dio e vero Uomo. Ci sono delle corrente d'amore tra Dio e l'Uomo e la corrente d'amore di Dio che aveva dato all'uomo e che conteneva miliardi di sfumature non s'è mai chiusa e invece s'è chiusa la corrente dell'uomo verso Dio e siccome Gesù sta nell'orto degli Ulivi non solo in quanto Dio ma anche in quanto Uomo, Lui vive dentro di sè la tragedia dell'amore tradito, negato, calpestato ecc.. e sente la "sofferenza" di Dio e anche l'esigenza di riparare tanti affronti causati dall'uomo.

Figlia mia, le pene dell’amore sono le più strazianti. Vedi, in queste correnti d’amore tra Me e il Padre mio c’è tutto l’amore che mi dovevano tutte le creature, quindi c’è l’amore tradito, l’amore negato, l’amore respinto, l’amore sconosciuto, l’amore calpestato, ecc...." Gesù

Bere il calice, sicuramente in questo calice c'era anche questa infinita amarezza di questo amore tradito, negato ecc...

"...Oh! come giunge trafiggente al mio cuore, da sentirmi morire;.." Gesù

Quello che Gesù rivela negli scritti di Luisa (ma se uno ci pensa sono cose già conosciute nella Rivelazione Pubblica), Dio non ha mai cambiato nulla nei nostri confronti. Amore era, è e rimarrà. Siamo noi che siamo cambiati. E' l'uomo che è cambiato. Se una persona spezzasse i raggi solari sarebbe un male incredibile e quale pena meriterebbe? Eppure tutto ciò fece l'uomo nella Creazione. E purtroppo sono continui ed ininterrotti, non solo nei nostri tempi, - ci sono periodi in cui si cerca di eclissare il sole Gesù con maggior forza - ma è da 2000 anni che si tenta di farlo.

"...Ora, se una creatura potesse aver potere di spezzare tra la terra e il sole la corrente della luce che batte sulla superficie, qual male non farebbe mai? Il sole ritirerebbe a sé tutta la corrente della luce, la terra resterebbe all’oscuro, senza fecondità e senza vita. Qual pena meriterebbe egli mai? Tutto ciò fece l’uomo nella Creazione ed Io scesi dal Cielo in terra per riunire di nuovo tutte queste correnti d’amore, ma, oh! quanto mi costò e l’uomo continua la sua ingratitudine e ritorna a spezzarmi le correnti da Me aggiustate!” Gesù

Gesù nella Redenzione ha aggiustato la corrente spezzata, ha rimesso le cose a posto ma l'uomo continua a sfasciare tutto. Dove mettiamo le nostre zampe facciamo solo guai. E Gesù sta sempre a riparare e a mettere a posto. Quanto durerà questa storia? Quando la pianteremo di essere ingrati e di spezzare le correnti di amore aggiustate da Gesù? Le anime amanti ci pensino sempre molto bene prima di offrirsi di bere qualche goccia di quel calice perchè ci vuole un'aiuto divino. Gesù versava (specie nei primi volumi) un liquido amaro in bocca a Luisa perchè lei prendesse parte alle Sue pene. Sicuramente le anime che amano Gesù certamente ne condivideranno qualche cosa dandogli riparazione e consolazione.

mercoledì 13 maggio 2020

Pienamente felici in terra, più felici ancora in cielo (seconda parte)

Gesù spiega a Luisa che lei sarà la prima tra le creature della stirpe comune a seguire Gesù e Maria nell'operare nella Divina Volontà. Le spiega come ha fatto a introdurla in questa grazia,cosa che farà anche con chiunque desideri in questo mondo celeste e divino. Vivere nella Divina Volontà è vivere pienamente felici in terra per passare a vivere più felici in cielo. Gesù promette che questo suo desiderio sarà certamente realizzato, per quanto tempo ci possa volere.Libro di Cielo Volume 14, 11 Novembre 1922 (seconda parte), Venerdì 13 Dicembre 2019

11 Novembre 1922 Gesù diede vita nella Divina Volontà agli atti di tutte le creature, in quest’opera associò la sua Madre Santissima e adesso chiama l’anima per ripeterlo.(seconda parte).

Seguito della precedente (Liberi come Dio, il libero per antonomasia), Gesù sta spiegando come, operando con la Madonna nel Divin Volere, abbiamo duplicato tutti gli atti degli esseri umani presenti, passati e futuri perchè nella dv tutte le creature potessero avere due duplicati propri con il quale rendere gloria a Dio e noi possiamo farli nostri e ci liberiamo (attraverso anche il sacramento della confessione) di tutti gli istanti della nostra vita che non sarebbero stati sottoscritti da Gesù e dalla Madonna. Quando noi facciamo qualcosa (vale per tutti, sia per chi ci vuol vivere e chi vuole farla). O si può fare di testa propria.

Facendo queste meditazioni è evidente che abbiamo questa aspirazione (vivere nella dv). Quando pensiamo una cosa, la guardiamo, o facciamo una cosa e non facciamo una cosa....se noi ci chiedessimo bene se la Madonna e Gesù lo avrebbero fatto o no? Potrei portare questo atto nella dv? Potrei portare una parolaccia o volgarità nella dv? No. Quindi me le devo togliere.

Entriamo in una dinamica ascetica di purificazione di tante cose che diventerà leggerissima perchè la faremo nella dv e sostenuti da essa e non contando sulle nostre misere forze; tante volte contro i nostri difetti ci sembra che siano fortissimi ma in questo caso avremo la potenza cooperante della dv - ma - la nostra volontà resta sempre libera. E se io non ho fatto una scelta (questo atteggiamento o abitudine non è una cosa divina) se io non decido fermamente di spazzare via quella cattiva abitudine e non chiamo la potenza del Fiat in aiuto, non succederà nulla.

"..Ora vengo a te; dopo la mia Celeste Mamma chiamai te per fare che tutti gli atti umani abbiano il primo suggello fatto da Me, il secondo fatto dalla mia Mamma ed il terzo da una creatura della stirpe comune, il mio eterno amore non sarebbe stato contento se non avessi elevato una della stirpe comune, che doveva aprire le porte a chi si fosse disposto ad entrare in queste porte per vivere nel nostro Volere,.." Gesù

Gesù oltre che uomo è il Figlio di Dio e la sua persona è una persona divina, la Madonna è una persona umana ma Immacolata e Piena di Grazia e nessuno la può raggiungere. Non ci si arriva. Siamo dentro la stirpe comune e dove deve arrivare la stirpe comune? Luisa è stata la prima. Tra gli Apostoli i primi sono stati Andrea e Giovanni (vangelo di san Giovanni) e San Pietro è stato il primo Papa. Quando si sta davanti al Signore passa ogni supponenza, si vede alla Sua Luce che siamo il nulla e il peccato.

Prima il Signore ci fa conoscere cos'è la divina volontà, attenzione!

"...ma per entrare nella nostra Volontà e seguire il sublime volo dei miei atti e quelli della mia indivisibile Mamma, per quanto sei della stirpe comune, non potevi entrare nel nostro Volere se non ti avessi almeno trasformata nella natura che uscì dalle mie mani prima che l’uomo si sottraesse al nostro Volere, ecco perciò le mie tante grazie per ridurre la tua natura, l’anima tua a quel primiero stato; come ti aggraziavo così ti toglievo i germi, le tendenze, le passioni della natura ribelle, lasciando sempre libera la tua volontà..." Gesù

Tu non puoi entrare in questo Volere se non si è trasformati. Noi immacolati non ci possiamo diventare ma all'immacolatezza ci possiamo tendere. E' evidente che questo non può avvenire in maniera perfettissima ma un salto ultimo di qualità ci può e ci deve stare. Luisa ha ricevuto una montagna di grazia..non solo i grandi diletti; per entrare in questo mondo noi dobbiamo sottometterci volontariamente (senza perdere la nostra libertà) a quell'opera di purificazione e di sfrondamento e di distruzione di germi cattive che Dio farà sicuramente con noi a condizione che lo lasciamo fare. Non quietismo sterile ma è un cooperare con la grazia.

Esempio sciocco: Dio vuole liberarmi dalla passione dell'ira, come farà Dio a liberarmi da essa? Mi deve mettere in delle situazioni che provocano l'ira e con la potenza della sua Volontà, se io non assecondo le mie reazioni immediate, mi fa superare le passioni. Mi casca un piatto in cucina e si rompe per terra, sei capace di non fare, all'istante, neanche un minimo gesto di collera ed impazienza? Capisci che il Signore vuole che tu patisca quell'inconveniente senza nemmeno battere ciglio. La Dv ha permesso quell'incidente per liberarmi dall'ira. E' vero che molte cose Dio le fa senza che noi ce ne accorgiamo ma questo non è mai un processo magico o automatico. Nella fede cattolica queste cose non ci sono. C'è sempre una mia cooperazione. Altro esempio: c'è una persona che ti mortifica,come reagisci? sei capace di riconoscere dietro quella persona la mano di Dio che ti sta togliendo l'amore alle tue idee e dall'attaccamento delle creature...una persona parla male di te e tu lo viene a sapere. Ne parli male anche te o preghi per lei e la compatisci? Che fai? Ti indigni, ti alteri? Prorompi in gesti di sdegno...qui non c'è nulla di volontà divina. Queste cose non servono per scoraggiare le persone, se questa tensione interiore e sentendo tutti gli altri esempi (che magari una persona ha vissuto)...guardati nella tua esistenza e capisci che Dio per farti entrare in questo mondo deve ridurre la tua natura a zero ma lo farà lasciando libera la tua volontà.

Toccherà a te decidere se lasciarlo fare o inalberarti e fare atti di volontà umana che sono il contrario a quello che Dio ti vuole portare. Fondamentale questo qua.

"..Per il mio decoro, santità e dignità, dovendoti chiamare nel centro del mio Volere per farti vita comune, per farti percorrere tutti gli atti fatti da Me e che dalle creature non sono conosciuti ancora, era necessario ridurre la tua natura a questo stato felice, altrimenti non avresti potuto correre con Me negli interminabili atti del mio Volere, né stare con Me con quella dimestichezza che ci vuole per operare insieme.." Gesù

Come fai a vivere la dv se prima non ti sei liberato delle cose cattive dentro di te?

"..Le passioni, i germi delle tendenze non buone, sarebbero stati come tante sbarre di divisione tra Me e te,.." Gesù

Ma per capire questo non ci vuole una grande scienza per capirlo, basta un pò di buon senso. Se queste cose in una giornata fai 80 cose nella dv e il 20 no, c'è sempre questa non trasformazione interiore. Quello che Gesù promette quando si vive nella dv è che tu non senti più le tue passioni perchè c'è stata un'opera meticolosa di pulizia interiore. Non è che ti arrabbi come un matto e fai delle fatiche incredibili per non prorompere se scoppi come un vulcano, se succede questo non stai nella dv. Mano mano che entra la dv (è un cammino, una progressiva elevazione della percentuale),a che punto sta il download della dv dentro di noi? Se inme (esempio) c'è l'80% di DV e mi cade un piatto per terra riuscirò a non reagire malamente se mi cade il piatto per terra, ma se starò al 20% se non mi esce uno sfrondone è un miracolo. E questo cosa comporterà?

Non sento la passione dell'ira, non avverto l'invidia, ecc... io posso controllare gli atti ma ci sono passioni che nascono. Quando sono nella dv certe cose non arrivano più. E' possibile sognare la possibilità di arrivare ad un tale grado di purificazione che gli impulsi non si sentano? Secondo il don è possibile pensarlo. E questo perchè? Perchè vivere nella dv è vivere pienamente felici in terra - chi cade in un peccato impuro solitario, dopo che l'ha fatto si sente male e si chiede che cos'è questa roba? Anche quando uno parla male del prossimo, perchè mi sono messo a dire quelle cose? Non si può essere felici quando ci sono le nostre cattive tendenze e passioni non eliminate?

"..Ah! no, no, non finiranno le generazioni se non mi ritorna l’uomo nel mio seno, bello, dominante, come uscì dalle mie mani creatrici,.." Gesù

Qui Gesù lo dice, pur avendo il peccato originale, torneremo in una situazione di giustizia molto simile prima di quella c'era. Sta qui scritto qua. O non è Gesù che parla o dice le bugie o il don non ha capito l'italianoo è scritto così.

"..non sono contento d’averlo redento; anche a costo d’aspettare, avrò pazienza ancora, ma deve ritornare a Me come lo feci, in virtù della mia Volontà. Col fare la sua volontà scese nell’abisso e si trasformò in bruto; col fare la mia Volontà salirà ed acquisterà la nuova trasformazione della natura da Me creata ed allora potrò dire: “Tutto ho compiuto, l’ordine di tutta la Creazione mi è ritornato e mi riposerò in esso.” Gesù

Lascia che la potenza di questo volere ti rivolti e non opporre nessuna resistenza, cerca di non assecondare mai gli impulsi della volontà tua. Col fare la sua volontà scese nell’abisso e si trasformò in bruto;...e anche noi se continuiamo. Ci sarà una trasformazione progressiva e le persone che ci incontreranno potranno dire: io non ti riconosco più (come carattere) se ci arriva qualche riscontro di qualche genere - se ci arriva qualche riscontro di questo genere - vuol dire che siamo sulla strada buona altrimenti rimbocchiamoci le maniche. Ogni giorno è un giorno nuovo per potersi disporre a vivere nella dv.

martedì 12 maggio 2020

Liberi come Dio, il libero per antonomasia (prima parte)

Gesù fa una straordinaria lezione a Luisa sulla sua Volontà, che parte dal presentarla come è in se stessa alla sua relazione con le creature, in particolare con l'uomo, creato nella libertà proprio perché immagine e somiglianza di Dio, l'Essere assolutamente e sovranamente libero per antonomasia. Uso buono e uso cattivo della libertà. L'uso cattivo della libertà umana ha reso necessario il rifacimento di tutti gli atti umani da parte di Gesù nella Divina Volontà. La Madonna è stata da Lui associata in questa grande opera divina, che Ella, con Lui, ha compiuto con amore e con la massima perfezione. Libro di Cielo Volume 14, 11 Novembre 1922 (prima parte), Giovedì 12 Dicembre 2019

11 Novembre 1922 Gesù diede vita nella Divina Volontà agli atti di tutte le creature, in quest’opera associò la sua Madre Santissima e adesso chiama l’anima per ripeterlo.(prima parte).

Festa della Madonna di Guadalupe in america quando è stata fatta questa meditazione. Ma andiamo con ordine sulle cose dette da Gesù. Comprendiamo bene in questa parte cosa voglia dire vivere nella divina volontà e come vivere in essa e questa meditazione andrà contemplata con la prossima meditazione. Gesù dice: guarda cosa ho fatto io, guarda cosa ha fatto la Madonna e guarda (la prossima volta) cosa farei te e tutti coloro che vorranno vivere nella dv.

Gesù riprende dei concetti basilari. Il primo è l'apologia della Volontà Suprema alla quale niente sfugge.

Piccola figlia del mio Volere, questa luce immensa che tu vedi è la mia Suprema Volontà, a cui niente sfugge. Tu devi sapere che come creai il cielo, il sole, le stelle, ecc., a tutti fissai i limiti, il posto, il numero, né possono crescere né decrescere, ho tutte le cose come in pugno..." Gesù

La potenza della Dv che tutto controlla in maniera assoluta. Poi Gesù si sposta alla creazione dell'uomo

"..Così nel creare l’uomo, nel medesimo tempo creai tutte le intelligenze e ciascun pensiero, tutte le parole, le opere, i passi e tutto il resto dell’uomo, dal primo fino all’ultimo che dovrà esistere e questo era come connaturale in Me, molto più che Io stesso dovevo essere attore e spettatore anche d’un pensiero, se l’uomo non poteva fare un pensiero senza di Me, come non dovevo sapere e conoscerne anche il numero?.." Gesù

Attore e spettatore (tema ricorrente). Ripetiamo: Dio è Attore di ogni nostra opera (compreso anche il nostro pensiero più nascosto) perchè è all'origine della nostra creazione e perchè io posso pensare ed operare perchè il Signore mi mantiene nell'essere e questo fa Dio attore di ogni cosa a prescindere di ogni specificazione morale dell'atto e questo non attribuisce al Signore la paternità nè la responsabilità degli atti commessi. Noi non potremmo far nulla se Dio non ci avesse creato e non ci mantenesse nell'essere. Nel vangelo di San Giovanni Gesù dice che senza di Lui non possiamo fare nulla, senso primo e senso secondo. Per il primo motivo appena citato e senza Gesù non possiamo far nulla di buono cioè non possiamo fare nessuna opera animata dalla Grazia. E' spettatrice perchè vede quel che facciamo, quel pensiero che facciamo (in quanto Dio ci mantiene nell'essere) è però nostro di cui noi siamo responsabili e Dio vede ciò pensiamo, operiamo ecc... e a Dio non può sfuggire nulla. Noi ce lo dimentichiamo con estrema facilità perchè non ne siamo coscienti, la nostra mente è in continua fibrillazione. Non c'è bisogno che io esterni in maniera consapevole un pensiero, ne ho bisogno io quando voglio mettere il mio desiderio sotto gli occhi di Dio. Perchè già Dio lo conosce. Ne parlo con Lui perchè desiderio di sapere cosa ne pensa. Queste dinamiche essenziali e basilari devono essere presenti nella nostra coscienza e conoscenza.

"..Sicché nella mia Volontà nuota tutto l’operato delle creature, come i pesci nuotano dentro un vasto mare..." Gesù

Anche i peccatori più ostinati e i demoni operano dentro (si capisca bene) dentro la dv. Sono comunque creature di Dio e mantenute nell'essere e poi c'è il secondo step.

"..Ma avendo creato l’uomo non schiavo ma libero, perché non era decoroso per Me, né opera degna uscita dalle mie mani se avessi fatto uscire quest’uomo inceppato, senza libertà, né avrei potuto dire facciamolo a nostra immagine e somiglianza se non lo avessi fatto libero, volevo dotarlo con la libertà; Io ero libero, libero anche lui; e poi non c’è cosa che più torturi una persona che dare un amore forzato che getta diffidenze, sospetti, timori e rende quasi titubante chi lo riceve..." Gesù

Sottinteso: Dio creò liberi anche gli angeli. L'uomo l'ha creato non schiavo ma libero 1) perchè era la creatura più nobile e doveva essere libera, la libertà che noi abbiamo è il riflesso più profondo e più vero della divina libertà ed è l'impronta più decisiva di Dio. Dio è l'essere libero per antonomasia, a differenza di noi non fa mai un'uso cattivo della libertà e tutta la problematica del peccato dell'uomo: l'uomo avrebbe dovuto riconoscere che mentre Dio è perfettissimo ed infallibile noi no e quindi non deve troncare questo legame altrimenti è la fine. E così è stato. 2) Dio non avrebbe da noi un'amore forzato - è una tortura che per chi è costretto a darlo e per chi lo riceve. Pensiamo a quelle brutte storie di quelle coppie in crisi dove ci si sopporta e si fanno le cose per dovere. E' bello un gesto libero d'amore tra i coniugi. Dove ha origine ogni atto di creatura?

"..Vedi dove ha origine ciascun atto di creatura, anche un pensiero, nella santità della mia Volontà, con questa differenza, che se l’uomo vuole, quello stesso pensiero, parola, ecc., può farlo bene o male, santo o cattivo..." Gesù

A seconda di come l'uomo voglia, l'atto può essere bello o cattivo. Questi concetti sono di una basilarissima importanza. Che succede? Quarto step:

".. Or, la mia Volontà ebbe un dolore nel vedere in tanti cambiati i loro atti, di cui era attrice, in micidiali per Me.." Gesù

Un peccato mortale è comunque un'atto è attrice la dv, tu non potresti bestemmiare se Dio non ti mantenesse nell'essere e di desse la possibilità di dire la bestemmia. Non lo fa con l'intenzione di farti bestemmiare ma è così. Che succede? Proviamo ad immaginarci: un qualcuno che ti dà la possibilità di fare qualcosa perchè senza non la potresti fare e quella cosa è rivolta contro di lui e contro di te. Una tragedia. Come la eviti la cosa? Togli la libertà alla creatura? No.Come fa il Signore ad interfacciarsi con noi? Ci propone, ci chiama, ci sollecita e cerca di farci riflettere e questo lo abbiamo sempre conosciuto. Ma c'è un'altra cosa che Dio ha voluto fare perchè non è decoroso e non è possibile che un'ente così bello (l'uomo) debba produrre solo spazzatura e cose vomitevoli. Gli atti di quella persona sono sempre riconducibili alla Causa Prima e allora bisognava che qualcuno si facesse doppiamente attrice di questi atti. Gli atti umani rimangono tali e di cui è responsabile la persona che li compie e se ne assume le conseguenze davanti a Dio e nell'eternità, perciò era necessario che ci fosse un'altro atto divino stavolta fatto bene che sarebbe stato l'atto giusto in ogni istante della sua vita che quella persona avrebbe dovuto fare.

"...perciò volevo che la mia Volontà, facendosi doppiamente attrice di ciascun atto, stendesse su tutti un altro atto divino, che avrebbe dovuto ricambiarmi secondo la santità della mia Volontà, in altri tanti atti divini, ma ci voleva uno per far ciò ed ecco la mia Umanità santa, libera anch’Essa, che non volendo altra vita che la sola Volontà Divina, nuotando in questo mare immenso andava raddoppiando ciascun pensiero, parola ed opera di creatura e stendeva su tutto un atto di Volontà Divina e questo soddisfaceva e glorificava il Divin Padre, in modo che potette guardare l’uomo ed aprirgli le porte del Cielo..." Gesù

Questa è una rivelazione perchè prima nessuno se lo sarebbe immaginato. Tutti quanti gli strafalcioni che io e te abbiamo fatto nella nostra vita sono stati già riparati dagli atti che Gesù ha fatto della sua vita terrena. E, dando la gloria al Padre per tutti coloro che non gliela daranno mai, ci apre le porte del Cielo.

".. e rannodavo con più forza la volontà umana, lasciandola sempre libera a non scostarsi dalla Volontà del suo Creatore, per cui era precipitato in tante sciagure..." Gesù

E al tempo stesso questi atti esercitano una santa pressione sulla persona perchè quella volontà umana di quella persona comprenda che è precipitata e sta precipitando in tante sciagure perchè si è distaccata da quella divina e opera di testa propria.

Da questa meditazione parte poi tutta la dinamica della confessione generale. Chiudere conti col proprio passato, noi la nostra vita (oltre che a confessare i nostri sbagli e ripararli) possiamo anche rifare la nostra vita e dire a Gesù: in quel momento in cui stavo bestemmiando (esempio) entro nella dv e faccio miei quegli atti che Tu hai già fatto (e che sono certamente diversi dai miei) e con cui hai reso la gloria al Padre che gli è dovuta.

Per approfondire il concetto del rifare gli atti nella dv qua c'è link alla pagina dedicata

Anche la Madonna ha fatto la stessa cosa (mi fondo e prendo, divina Maria, gli atti che hai rifatto te con Gesù ma distintamente da Gesù per riparare e sostituire i miei

"..Né fui contento di ciò, volli la mia Mamma, anche santa, che mi seguisse nel mare immenso del Voler Supremo ed insieme con Me duplicasse tutti gli atti umani, mettendovi il duplice suggello, dopo il mio, degli atti fatti nella mia Volontà su tutti gli atti delle creature..." Gesù

Quindi abbiamo questi due

"..Come mi era dolce la compagnia della mia inseparabile Mamma nella mia Volontà; la compagnia nell’operare fa sorgere la felicità, la compiacenza, l’amore di tenerezza, la gara, l’accordo, l’eroismo; l’isolamento produce il contrario.Onde come operavo insieme con la mia cara Mamma, così sorgevano mari di felicità, di compiacenza da ambo le parti, mari d’amore che facevano a gara, uno si tuffava nell’altro, e produceva grande eroismo" Gesù

Vedremo domani come questo continua perchè questa diventa anche la chiamata che dinnanzi alla quale siamo liberi di rispondere o meno a questa stessa dinamica salvifica e straordinaria. Nel duplicare e mettersi al posto di tutti per dare a Dio la gloria che quasi tutti non gli danno.

lunedì 11 maggio 2020

I figli della Divina Volontà sono agnellini fra le braccia di Gesù

Gesù mostra a Luisa l'immagine degli agnellini fra le sue braccia e sul suo cuore, spiegando che essi sono i figli della sua volontà. La Divina Volontà cristallizza l'anima e fa essere la creatura dovunque, con il suo Creatore. L'immagine del palazzo sontuoso ed estensissimo, per comprendere i gradi e le forme con cui Dio ha fatto nel tempo conoscere il mistero della sua Divina Volontà. Libro di Cielo Volume 14, 6 Novembre 1922, Martedì 10 Dicembre 2019

6 Novembre 1922 La Volontà di Dio cristallizza l’anima. La conoscenza del Palazzo della Divina Volontà

Nuove immagini nuove e diversamente significative. Qui propone due immagini: quella della cristallizzazione e degli agnellini e poi quella del palazzo e dei vari modi con cui a questo palazzo ci si avvicina e lo si abita.

Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù si è fatto vedere che teneva fra le sue braccia tanti piccoli agnellini, chi poggiato sul petto, chi alle spalle, chi stretto al collo, chi a destra e chi a sinistra delle sue braccia, chi usciva la testolina da dentro il cuore, ma i piedi di tutti questi agnellini stavano tutti nel cuore di Nostro Signore ed il nutrimento che dava loro era il suo alito; stavano tutti rivolti con la bocca verso la bocca del mio dolce Gesù, per ricevere il suo alito per nutrirsi. Era proprio bello vedere come Gesù prendeva sommo diletto, tutto intento a nutrirli ed a felicitarsi insieme; parevano proprio tanti parti usciti dal suo cuore santissimo. (Luisa)

Gli agnellini con i piedi nel cuore del Signore e il muso rivolto verso la bocca di Gesù. Gesù è il Divin Agnello, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi (ha detto Gesù). L'agnello è l'animale mite, docile e buono per antonomasia e scelto ed immolato al Signore nell'AT per compiere sacrifici. Noi mangiamo l'agnello in ricordo del Divin Agnello, ma noi siamo agnelli che camminano dietro l'agnellino divino e il nostro stile di vita dev'essere quello degli agnelli. Non possiamo essere lupi, tigri, pantere o serpenti. L'agnello non ha artigli e mangia l'erba non il prossimo. I piedi nel Vangelo, Maria di Magdala piange ai piedi di Gesù, Gesù lava i piedi, nella simbologia biblica (sono gli arti con cui ci muoviamo) rappresentano i desideri profondi, gli affetti, ciò che più ci sta a cuore. Le nostre azioni sono motivate dai nostri desideri più profondi. Avere i piedi nel cuore di Gesù, significa che il cuore del nostro affetto è Lui. Soltanto quando il nostro affetto si polarizza in Gesù diventiamo agnelli, anche i lupi possono diventare agnelli a patto che i loro piedi siano appoggiati al cuore di Gesù e il loro muso sia volto verso la bocca di Gesù - la tensione ininterrotta verso la parola di Gesù e i suoi cenni. E gli agnelli seguono l'Agnello dovunque vada. Il don chiede di meditare bene questa cosa. Nel gregge di Dio si vedono oggi molti caproni, lupi e caprette ma non sembrano vedersi molti agnellini, ma se vogliamo essere discepoli di Gesù dobbiamo esserlo.

Figlia mia, questi agnellini che tu vedi nelle mie braccia sono i figli della mia Volontà, parto legittimo del mio Voler Supremo; usciranno da dentro il mio cuore, ma i loro piedi resteranno nel centro del mio cuore per far che nulla prendano dalla terra, di nulla si curino che di Me solo. Guardali come son belli, come crescono nitidi, nutriti, alimentati dal solo mio alito; saranno la gloria, la corona della mia Creazione.” Gesù

I desideri fissi e le intenzioni verso solo Gesù, non vanno a cercare alimenti di vario genere.

"...Onde dopo ha soggiunto: “La mia Volontà cristallizza l’anima e siccome qualunque oggetto si avvicini ad un cristallo forma dentro un altro oggetto tutto simile a quello che si mette di fronte, così la mia Volontà, tutto ciò che fa riflette in queste anime cristallizzate dalla mia potenza le quali ripetono e fanno ciò che fa il mio Voler Supremo; e siccome la mia Volontà si trova dappertutto: in Cielo, in terra ed ovunque, così queste anime, contenendo il mio Volere in loro come propria vita, dovunque il mio Volere agisce, come cristallo lo assorbono in loro e ripetono il mio atto; sicché come agisco, prendo sommo diletto di mettermi di fronte a loro per veder ripetere in loro la mia stessa azione, onde sono i miei specchi ed il mio Volere li moltiplica ad ogni atto che fa e dappertutto, perciò non c’è cosa creata dove essi non si trovino: nelle creature, nel mare, nel sole, nelle stelle e perfino nell’empireo ed il mio Volere riceve il contraccambio del mio atto in modo divino dalla creatura...." Gesù

Quando si avvicina un'oggetto ad un cristallo, vi si forma dentro un'altro oggetto (effetto specchio). E quindi questo processo indica quella particolare realtà che è immediatamente raggiungere il divin volere dappertutto, assorbirlo e come uno specchio ripetere i loro atti. E che cosa produce? Produce che Gesù nelle sue operazioni non è mai solo ma ha noi in sua compagnia perchè entrando nella dv e godendo di questa moltiplicazione infinita che accade immediatamente si entra in questo mondo succede che ci si trova dappertutto (nelle creature, nel mare, nel sole, nelle stelle, nell'Empireo....) E trovandosi in questo modo dappertutto si riceve il contraccambio dell'atto in modo divino dalla creatura. Concetto basilare della vita nella dv e un'effetto bello su cui Gesù ci fa riflettere e quando questo accade...

"..ed allora non sarò più solo, ma avrò la creatura in mia compagnia, l’avrò con Me, intimamente con Me, nel fondo del mio Volere, quasi inseparabile da Me, come se proprio allora fosse uscita dal mio seno quando la creai, senza aver fatto altre vie contrarie alla mia Volontà. Quanto sarò contento!” Gesù

E' come se Gesù non vedesse più le nostre uscite dalla dv prima di entrare, profondamente in essa (nella dv). E dopo queste due lezioni Luisa riformula una sua perplessità:

Onde io, nel sentir ciò, gli ho detto: “Amor mio e vita mia, io non so persuadermi ancora, com’è possibile che nessun santo abbia fatto sempre la tua Santissima Volontà e che non sia vissuto nel modo come ora dici nel tuo Volere?” Luisa

"..Essi conoscevano che il fare la mia Volontà era l’atto più grande, ciò che più mi onorava e che portava la santificazione e con questa intenzione la facevano e questo prendevano, perché non c’è santità senza la mia Volontà e non può uscire alcun bene, né santità piccola né grande senza di Essa.." Gesù

Ogni volta che noi sentiamo parlare di un santo sentiamo parlare di dv, perchè senza la dv non c'è santità. Non c'è santo che non abbia avuto come intenzione e come realizzazione di fare tutto quello che conosceva della dv, il problema è questo. tanto si prende di luce, varietà, di grazia e di valore per quanto si conosce. Se uno non ha il cuore aperto (esempio del giovane ricco del vangelo) maestro cosa devo fare per avere la vita eterna? La prima cosa che Gesù gli dice è osserva i comandamenti (fatto), poi gli fa un'altra domanda che non è autentica ma che sia conforme alle sue aspettative (che altro devo fare?) Piazza pulita, vendi tutto e poi seguimi. Cosa è successo? Gesù gli ha dato una conoscenza ulteriore , guarda il tasso di felicità che ti danno i 10 comandamenti è già qualcosa ma ce ne è uno più grande che deriva dallo spogliarti di tutto per essere solo Mio (di Gesù) - dono che però non viene fatto a tutti in maniera estrema e radicale. Liberati di tutto e sii solo Mio. La conoscenza chiama in causa la libertà della creatura: che faccio? Agisco in maniera conforme a questa nuova conoscenza ricevuta o no? E qua sempre un discorso di questo genere. E quindi Gesù fa una scala di gradazioni con cui i santi sono accostati alla dv e come anche Lui ha gradualmente aperto i portoni di questo mondo infinito.

"..La mia Volontà ha fatto come un gran signore, il quale ha fatto vedere un suo palazzo estesissimo e sontuoso; ai primi ha additato la via per andare al suo palazzo, ai secondi la porta, ai terzi la scala, ai quarti le prime stanze ed agli ultimi ha aperto tutte le stanze facendoli padroni e dando loro tutti i beni che ci sono in esso. Ora, i primi hanno preso i beni che ci sono nella via; i secondi, i beni che ci sono alla porta, superiori a quelli che ci sono nella via; i terzi, quelli della scala; i quarti, quelli delle prime stanze, dove ci sono più beni e stanno più al sicuro; gli ultimi i beni di tutto il palazzo intero. Così ha fatto la mia Volontà, doveva far conoscere la via, la porta, la scala, le prime stanze per poter passare in tutta l’immensità del mio Volere e far vedere i grandi beni che ci sono e come la creatura operante in questi beni che il mio Volere contiene, fa acquisto della varietà dei suoi colori, della sua immensità, santità e potenza e di tutto il mio operato; Io, nel far conoscere, do ed imprimo nell’anima quella qualità divina che faccio conoscere.." Gesù

Tutti i santi hanno fatto il mio volere ma hanno preso quanto conoscevano. C'è sempre una differenza tra ciò che le cose sono in sè stesse e come noi le percepiamo. La Volontà di Gesù è sempre la stessa, è cambiata la modalità di farsi conoscersi e manifestarsi della dv. Alcune cose che Gesù spiega in questi scritti non le aveva dette prima. Se si leggono gli scritti dei santi (uniformità alla volontà di Dio di sant'Alfonso...). Tu vedi questo palazzo sontuoso (tipo domus aurea di nerone). Questo si è verificato con la gradualità sia con la nostra vita e con la vita del mondo, noi nel 2020 non siamo gli stessi di 2000 anni fa...Gesù si è fatto carne nella pienezza del tempo perchè ha giudicato che quello fosse il tempo adatto. Non prima nè dopo. Chi aveva il cuore aperto ha avuto la luce per aprirsi a questo mistero. Anche nel mondo della dv ci si accosta con gradualità, prima la via, la porta, le prime stanze, e poi tutte le stanze.

Operare nella dv, fusioni, fare i giri, ecc.. non ci dispensa dalla cura dell'intenzione, dal stare lontano dal male e fuggire le tentazioni ma tutto questo fa nascere gradualmente attecchire la vita nella dv e noi sentiamo i riverberi di essa e la prova è che a poco a poco non ci si riconosce più in senso buono. Specialmente su alcuni problemi che erano una croce irrisolvibile spariranno...non c'è niente più forte della dv. Se utilizziamo i mezzi ordinari ce la potremmo fare a vincere dei nostri difetti (alcuni santi ce l'hanno fatta) ma ci vogliono delle fatiche macroscopiche ed incredibili. Qui meno, non c'è la santità a basso costo e nè santità senza croce ma chi vive in questo mondo capisce che ha una marcia in più che dipende da qualcos'altro.

domenica 10 maggio 2020

Figli della luce e figli delle tenebre

Gesù spiega a Luisa il mistero insondabile dei tempi in cui Egli sceglie di compiere le sue grandi opere. Insondabili sono anche le motivazioni delle sue scelte, che dipendono dalla sua Divina volontà e che sono per noi incomprensibili. Gesù, per quanto dipende da Lui, vuole salvare tutti dalle tenebre dell'Inferno e desidera che quanti più possibile vivano da figli della luce nel regno della Divina Volontà. Libro di Cielo Volume 14, 27 Ottobre 1922, Lunedì 9 Dicembre 2019

27 Ottobre 1922 La Divina Volontà: eredità di Gesù alle creature. Le due generazioni

Alcuni spunti di meditazione da fare nostri: Uno è un grande mistero da tenere presente per evitare di giudicare all'umana (sarebbe meglio non farlo) le opere di Dio. Le opere di Dio non si devono e non si possono giudicare per questo misterioso rapporto che c'è tra il tempo e l'eternità.

Stavo pensando tra me a tutto ciò che sta scritto in questi giorni passati e dicevo tra me: “Come è possibile che il mio dolce Gesù abbia aspettato tanto tempo per far conoscere tutto ciò che operava la sua Umanità nella Divina Volontà per amore delle creature?” Luisa

Questa descrizione fatta da Luisa è proprio ciò che è la Divina Volontà, cioè ciò che faceva la Divinità nell'Umanità di Gesù per il nostro bene ed anche l'insegnare a noi come si continua a fare questo. La domanda sorge spontaea e Luisa tante volte se l'è fatta.

"..Ciò successe anche nella Creazione, quanto tempo non la tenni nel mio seno realmente formata? E quando a Me piacque la misi fuori e la stessa Redenzione, quanto altro tempo non la tenni in Me? Potrei dire “ab eterno”, eppure aspettai tanto tempo per scendere dal Cielo e darne il compimento. E’ il mio solito: prima le fecondo, le formo in Me ed a tempo propizio le metto fuori,.." Gesù

Gesù quando vuol fare una cosa se le tiene formata dentro di sè per un certo tempo. E la mette fuori quando gli piace. Uno può credere alle opinioni varie, ciò che vediamo ha avuto un'inizio, una data di nascita. Ma Dio è eterno, quando è che Dio ha deciso di creare l'Universo? Quanto tempo se l'è tenuta dentro? Con quale criterio ha stabilito il tempo di farla uscire? Nessuno potrebbe rispondere. IL peccato originale, secondo la cronologia biblica, dal peccato originale alla Redenzione sono passati 4000 anni e Gesù negli scritti parla delle rinnovazioni del Mondo (dal peccato originale al Diluvio sarebbero passati 2000 anni e altri 2000 all'Incarnazione). Guarda un pò, dall'Incarnazione alla diffusione degli scritti sulla DV sono passati altri 2000. Qualcuno potrebbe azzardare a fantasiosi ricostruzioni (fra 2000 potrebbe esserci la fine del mondo così abbiamo fatto pari - scherza il don). Però i tempi sono abbastanza significativi, tutto quel tempo passato dal peccato originale alla Redenzione c'è voluto un percorso immenso per arrivare alla Redenzione e prima che questa profezia (Lei ti schiaccerà il calcagno) bisognerà aspettare l'avvento della Gerusalemme Celeste. Nei santi questa profezia, almeno in parte, si è compiuta.

(Per approfondire il discorso delle rinnovazioni del Mondo qua c'è la catechesi: 29 Gennaio 1919 dodicesimo capitolo)

I tempi di cui tante volte si parla nella Sacra Scrittura, e questo vale anche per la nostra vita, noi non possiamo conoscere queste dinamiche e dobbiamo abbandonarci alle mani dell'Altissimo senza farci troppe domande perchè non ci sono risposte. La sapienza di queste scelte la conosce solo l'Altissimo, noi no. E anche nella nostra esistenza ci sono tante cose che non sappiamo giudicarle perfettamente - es: ho incontrato quella persona che è stata significativa per la mia vita a 37 anni, ma se l'avessi incontrata a 18 anni mi sarei risparmiato un sacco di guai, sì però l'hai incontrata adesso. Ce la vogliamo prendere contro Dio? Si potrebbero pensare tante cose ma ha senso pensare queste cose? No. Non siamo in grado su questo di fare un discernimento. Nell'esperienza del don nella sua vita di sacerdote è evidentissimo che ci sia da parte di molti queste domande di per sè comprensibili (nel fatto di essere domande) ma la cui risposta l'avremo nell'altro mondo.

Secondo punto: I figli delle tenebre e i figli della luce.

"..anzi tu devi sapere che la mia Umanità conteneva in sé due generazioni, i figli delle tenebre ed i figli della luce. Venni a riscattare i primi e quindi sborsai il mio sangue per metterli in salvo. La mia Umanità era santa e nulla ereditò delle miserie del primo uomo e sebbene fosse simile nelle fattezze naturali, ero intangibile da ogni minimo neo che potesse adombrare la mia santità; la mia eredità fu la sola Volontà del Padre mio, in cui dovevo svolgere tutti i miei atti umani per formare in Me la generazione dei figli della luce..." Gesù

Da quello che si capisce è questo: i figli delle tenebre (ne parla anche nel vangelo) chi sono? Sono quelli che vivono lontani da Dio e vivono - più o meno coscientemente - immersi nel mondo del male. La venuta di Gesù sulla terra è finalizzata per prima cosa alla salvezza delle anime. Scopo principale ed obbiettivo minimo. La tragedia da scongiurare è che non ci siano persone che sprechino la loro esistenza e che si dannino. E come noi sappiamo dall'esperienza oggi non si vedono nella maggioranaza dei casi grandissimi santi impegnatissimi. Ci sono tanti bravi fedeli ma c'è da pensare che la maggioranza delle persone raggiunge la salvezza grazia ai portenti della Misericordia di Dio con la quale entra in contatto almeno prima della morte. Da questa grande massa c'è evidentemente un numero più ristretto di persone che tendono alla santità imitando (forma ordinaria) la Santissima Umanità di Gesù (chi vuol venire dietro di mè, rinneghi sè stesso, prenda la propria croce e Mi segua - dice Gesù).

Tra questi spiccano quelli che Gesù chiama i figli della luce perchè chiamati ad essere illuminati, riempiti di santo e bel sole, dalla conoscenza di ciò che Gesù non soltanto fece nella sua natura umana ma anche ciò che fece la sua divinità per poter spandere soli dovunque. Quando noi compiamo un'atto nella dv, quell'atto diventa un piccolo sole (luce riflessa dal sole divino di Gesù).

"..la mia eredità fu la sola Volontà del Padre mio, in cui dovevo svolgere tutti i miei atti umani per formare in Me la generazione dei figli della luce..." Gesù

Anche qua, questi discorsi si intersecano con altri misteri di Dio - ma è meglio non addentrarsi troppo perchè si rischiano di dire delle eresie grosse quanto una casa - Ci sono dei perchè che non hanno risposta qua su questo mondo. Come mai un tizio viene messo in grado di conoscere questi scritti (esempio) e magari ci sta una persona che magari vive sperduta in qualche zona del mondo e non conosce la Chiesa..come mai? Perchè a me sì e a quello no? Non si possono fare queste domande. In Dio tutto ha una risposta ma il problema è che in questo mondo le risposte, specie questo tipo di risposte, Dio non le dà. Sono domande (se ci facciamo attenzione, noi dobbiamo porre attenzione a cosa domandiamo a Dio e cosa chiedersi) perchè ordinariamente è meglio evitare di interrogarlo ma ragionare nell'ottica che è Lui a farci qualche domanda. Che stai combinando? Come stai vivendo la vita? Come sta vivendo quel tempo liturgico? Ti stai preparando bene a quella festività o stai perdendo tempo e risorse?

Chi sono queste anime a cui il Signore farà il dono di vivere nel Divin Volere? Non lo sappiamo. Luisa tante volte ha chiesto Gesù come mai fosse lei la destinataria di questi messaggi. Se fosse successo a me? Tra tutti i santi, proprio a me? Lo disse anche Santa Elisabetta, a che debbo che la Madre del mio Salvatore venga a me? Lei e non altri hanno ricevuto la visita della Madonna. Dietro questo livello superficiale - non in negativo -(il messaggio che Gesù dà è semplice: io le mie opere che faccio prima me le tengo e poi le metto fuori. L'opera che ho fatto sulla terra è duplice: la prima è cercare di salvare più persone possibili, ma il compimento dell'opera della Redenzione è restituire a più persone possibili la possibilità di vivere in pienezza - nella maniera migliore - la vita terrena (nella dv) e questi saranno i figli della luce. In questi Gesù potrà vivere la sua gioia di vivere una vita degna di essere vissuta. Quello che dobbiamo pensare è che non ci siano preclusioni da parte di nessuno, così come Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi ma purtroppo sappiamo che non tutti si salveranno per colpa loro. E così dobbiamo pensare che non ci siano preclusioni a priori per nessuno, gli scritti sono offerti a tutti, non ci sono cose strane o segreti da tenere nascosti ma sono sotto la luce del sole e la custodia della Chiesa che li sta studiando. E'chiaro che dipende anche da come i destinatari reagiscono a questo dono, se lo apprezzano, se lo accolgono, se ci lavorano sopra, se gli danno importanza ecc...

Dietro questo ci sono queste due cose:1) I tempi di Dio si cui non si può indagare e 2) le scelte di Dio che fa - anche molto personali - che non possono essere sindacate. Il don non sa perchè il Signore ha scelto lui per diventare sacerdote e non suo fratello. Molte volte (e capita a tutti a chi è scelto dal Signore) la gente non si sente adatta e magari pensa che un'altro sarebbe stato più adatto. Però non spetta a noi giudicare e dirlo seriamente sarebbe come a dire a Dio: ti sei sbagliato. Dio non si sbaglia nelle cose che fa. Non spetta a noi giudicare ma fare discernimento nelle cose che Lui dispone.

".. Vedi ora quanto è necessario che il mio Volere sia conosciuto su tutti i rapporti, nei prodigi, negli effetti, nel valore, ciò che feci Io in questo Volere per le creature, ciò che devono far loro; e questo sarà una calamita potente per attirare le creature a far ricevere l’eredità del mio Volere e fare uscire in campo la generazione dei figli della luce. Sii attenta figlia mia, tu sarai il portavoce, la tromba per chiamarli e riunire questa generazione tanto a Me prediletta e sospirata.” Gesù

La tromba è stata Luisa a noi il compito di conoscere e di approfondire questo dono per diventare figli della luce.

giovedì 7 maggio 2020

La Divina Volontà: felici noi e felice Gesù

Gesù profonde tenerezze e dolcezze verso Luisa e le motiva con la felicità che gli dà una volontà umana agente in quella Divina, ricordando a Luisa che non è possibile capire quanto tale felicità di Gesù sia grande. Le immagini della corrente elettrica e del deposito, che fanno comprendere molte cose del vivere nel Divin Volere. Libro di Cielo Volume 14, 9 e 24 Ottobre 1922, Venerdì 6 Dicembre 2019

9 Ottobre 1922 La volontà umana operante nella Divina

"...Tu non puoi capirlo,.." Gesù a Luisa

Non sai che contento mi dai quando operi nella dv, Gesù bacia Luisa e gli dice quanto mi sei cara quanto mi sei cara.

Continuando il mio solito stato, il mio sempre amabile Gesù viene tutto tenerezza, mi stringe fra le sue braccia, mi bacia e mi dice chissà quante volte: “La figlia mia, la figlia della mia Volontà, come mi sei cara!..." Gesù

Chi comincia a vivere un pò nella dv, evidentemente (beato lui se Gesù lo stringe fra le sue braccia), ordinariamente il don non sa se ci può attendere questo ma quello che è vero (un sacerdote se ne rende conto se un'anima inizia ad entrare in questo mondo) perchè questo crea un clima di serenità e di tenerezza - un rapporto su queste frequenze - quando si vive nella dv la coscienza si raffina assai ed incominciano ad essere viste come cose problematiche o non degne dell'Altissimo quelle piccole cose che sono dei ritardi, piccoli nei o nuvolette che si formano tra l'anima e il dv. Nasce spontaneo il desiderio dell'anima di rimuoverle senza che però nell'anima nascano turbamento, angoscia, scrupoli o ansie (ah, Dio non mi vuole bene perchè su questa cosa ancora non ci sto)- c'è questo clima che è una delle spie più autentiche che l'anima sta cambiando registro e sta entrando in questa dimensione. E contestualmente, senza sia strettamente necessario - le grazie e le carezze misteriosamente che Gesù fa all'anima si sentono eccome; questa è una cosa che incominciano a verificarsi. Il don non ritiene molto possibile (opinione personale del don) che un'anima che vive all'ombra della dv possa avere uno stato di vita interiore perennemente arido - non è escluso che il Signore (discorso valido per i cammini di santificazione ordinari) alterni i periodi di consolazione a quelli di desolazione - i tempi di prova e di croce consistente e i tempi in cui l'anima ha un pò di sollievo. Bisogna aspettarsi un'intensificazione delle croci e delle gioie e anche quando si sta sofferenti - al don sembra - che permanga quel rapporto sereno con Dio che diventa sempre più Papà o Sposo. Questo in linea di massima permane perchè Gesù si sente in qualche modo attratto dall'anima dove trova il suo volere operante...come può rimanerne lontano?

".. Vedo questa volontà umana agente in Me nella luce del sole, sulle onde del mare, nel tremolio delle stelle, su tutto e mi dà la gloria di tutti i beni che queste cose create danno all’uomo. Che felicità!.." Gesù

Con la differenza che per noi è sempre un processo in atto e dinamico ed ecco perchè entra subito in ballo l'immagine della corrente.

".. Vedo questa volontà umana agente in Me nella luce del sole,.." Gesù

Vedo questa volontà umana, ogni volontà umana che compie questa operazione (agire nel voler divino ndr), gli effetti sono identici per tutti (per quando si opera e si agisce nella dv la restituzione della gloria a Dio, riporti a Dio tutto l'amore ecc...) però io faccio quest'operazione con la Mia volontà umana dell'anima specifica ed individuale, certo che dò l'amore di tutta la Creazione col tocco e caratteristica mia perchè altrimenti sarebbe inutile che duplicati di cose tutte uguali non si vede la motivazione di fare tutte cose ugualmente ripetitive ma se lo faccio io personalmente, io lo faccio come me e tu lo fai come me con le caratteristiche della mia anima (che non li conosciamo bene neanche noi), coi tuoi tratti caratteristici, con il tuo modo. La persona ha dei tratti irripetibili. Ma anche delle cose più percepibili, il timbro della voce e anche le caratteristiche morfologiche - non tutti abbiamo la stessa faccia ma non tutti sono uguali negli aspetti. Contempliamo la varietà della creazione e l'individualità è un valore e anche gli animali - se uno li osserva vedrà che ognuno ha un carattere diverso dall'altro. Perchè anche quel gatto è quel gatto, è un gatto, un cavallo ecc.. ma è un'individuo di quella specie e quelle caratteristiche particolari porta un'impronta tutta speciale. Tutto autorizza la vita nella dv tranne che chiudersi in sè; la dv ti apre alla famiglia Divina, alla Famiglia della Chiesa, abbiamo la famiglia umana e la famiglia della Creazione. Quando uno capisce bene alcune cose, come fai a trattare male il prossimo? Come fai a trattare male l'ambiente? Con l'ordine e la misura tratteremo bene gli animali e chi abbandona gli animali per andare in vacanza non vive nella dv. E non si straccerà le vesti se un'animale se viene maltrattato e allo stesso tempo firmerà la legge sull'aborto.

24 Ottobre 1922 Il Divin Volere apre le correnti tra il Cielo e la terra e fa nell’anima il deposito dei beni celesti.

C'è un piccolo particolare da puntualizzare, non sarà sfuggito che in questo brano ci sono dei termini molto tecnici. La Dv forma nella creatura il deposito, un luogo adeguato dove porre i suoi doni e po la corrente (altro termine molto usato da Gesù - come funzionano i contatti elettrici? Si può comprendere qualcosa su come funziona l'opera del dv nella creatura).

"Il mio sempre amabile Gesù continua a parlarmi del suo Santissimo Volere, mi sembra un vero maestro, che mentre pare che non abbia più nulla da insegnare al suo discepolo, invece non è altro che riposo che prende per poter uscire di nuovo in campo per dare lezioni più sublimi, da rapire l’attenzione del ragazzo e riscuotere amore e venerazione..." Luisa

Quando noi facciamo entrare il volere dv e noi in esso (processo sempre duplice: accoglienza ... "..come l’anima fa entrare in lei questo Santo Volere e lei in Esso.." Gesù) è sempre Dio che ci ha amati per primo. Ama Dio soltanto chi ha fatto esperienza, ha accolto e riconosciuto l'amore divino. E lo ricambia. La Dv è una realtà da conoscere, accogliere e poi certamente lei in esso cioè c'è un'esercizio sereno, continuo e costante volto ad operare sempre più e sempre meglio in questo divino volere e cosa succede?

Figlia mia, quanti prodigi contiene il mio Volere Supremo operante nella creatura, come l’anima fa entrare in lei questo Santo Volere e lei in Esso e lo fa operare in tutto, anche nelle più piccole cose, già si mette in corrente tra il Volere operante tra le Divine Persone ed il loro stesso Volere operante nella creatura;..." Gesù

Noi sappiamo che la corrente ha una centrale, sorgente energetica e chi è? La Santissima Trinità. Noi dobbiamo accogliere la dv facendo l'impianto elettrico e questo si fa con la decisione - dopo che hai visto che esiste l'energia elettrica e non ha senso campare al buio nel 2020 - sei matto se non fai l'allaccio. Chi non l'accoglie dopo averla capita o non ha capito bene o vuole rimanere con le lucerne quando puoi vivere con le lampade. Poi però bisogna vedere quanto tempo teniamo accesso la lampadina e questo è il nostro impegno. Alla mattina con l'atto preventivo accendiamo il contatore, (hai voglia a premere i pulsanti se non accendi il contatore), ogni mattina sintonizziamo il contatore con l'atto preventivo e poi bisogna accendere le luci degli ambienti della casa; dovunque uno va accende l'interruttore e quegli sono gli atti che noi facciamo. Basta che fai un'atto, la sorgente è sempre attiva, il contatore è collegato e basta schiacciare un tastino.

Similmente c'è l'immagine del deposito

"...c’è chi ne può ricevere il deposito, il loro stesso Volere operante nella creatura sarà geloso di tenerne custodia. Così se la mia Divinità vuole uscire da sé la sua bellezza, le sue verità, la sua potenza, le sue grazie infinite, ha dove farne il deposito, nel suo stesso Volere operante nella creatura.." Gesù

Il deposito di un conto bancario. Se io ho dei patrimoni devo metterli in un posto sicuro altrimenti dentro casa me li rubano, la banca nasce come esigenza di avere un luogo sicuro. Non vanno sprecati e derubati. I beni che Dio vuole dare all'uomo sono immensi, infiniti ed altro che carezza di Gesù..molto di più anche in questa vita. Qua abbiamo causato dei problemi con il peccato (la pienezza la avremo in Paradiso) questo mondo è anche un pò bruttarello, ma questo mondo può diventare da cimitero ad un giardino? Da un'ospedale da campo bellico ad un luogo dove si fa la terapia riabilitativa in mezzo agli alberi? Sì può, però Dio non elargisce tanti suoi doni perchè non trova nelle anime le debite disposizioni, sarebbe come buttare acqua dentro un secchio bucato. Allora deve trovare un posto sicuro e lo trova quando l'anima inizia ad unirsi alla dv, perchè se essa inizia ad abitare dentro l'anima è molto difficile che l'anima sprechi i doni di Dio, che non li ricambi, non li traffichi a bene di tutti. E' molto difficile. Se lo dà ad (esempio) un vizioso è chiaro che le disperde è come se uno desse una cosa santa ad un maiale. Non sarebbe accolto e compreso. Immagini di Gesù, se decodificate ci fanno comprendere alcuni comportamenti dal nostro desiderio di vivere nella dv.

"..La corrente è aperta, il mio Volere manterrà la battuta di custodire gelosamente la mia bellezza, le mie verità, la mia potenza e di rendermi i ringraziamenti alle mie grazie infinite. Onde non resterò più defraudato in nulla, sarò in perfetta armonia tra il mio Volere operante nella creatura e quello del Cielo. Quante cose mie farò conoscere di più! Il mio amore soffocato resterà libero quando avrò formato il mio deposito e le correnti tra il Cielo e la terra saranno sempre aperte.” Gesù

mercoledì 6 maggio 2020

Possiamo far felice Gesù?...

Gesù torna a spiegare a Luisa il mistero degli atti interni compiuti da Gesù nella Divina Volontà, finalizzati a rifare, riordinare e riequilibrare tutti gli atti di ogni creatura di ogni luogo e di ogni tempo. E la esorta a vivere bene nella Divina Volontà per ripetere la sua vita e continuare a dispiegarne gli effetti. Graziosa spiegazione del perché Gesù abbia aspettato tanto prima di gettare questa grande luce di conoscenza sul mistero della sua vita interiore compiuta interamente nella Divina Volontà a beneficio di tutte le creature. Libro di Cielo Volume 14, 19 Ottobre 1922, Giovedì 5 Dicembre 2019

19 Ottobre 1922 Per quanti effetti e valori si conoscono, tanto più si riceve del Voler Divino. Aspettazione di Gesù per tanti secoli per far conoscere il suo Volere

Questo brano riprende in parte la meditazione precedente dove Gesù aveva specificato che le notizie sulla dv e sugli effetti della dv e del vivere in essi non erano mai stati evidenziati e rivelati se non con quello che ha fatto con Luisa e qua Gesù riprende questo discorso. Perchè così tanto tempo?

"..se ho aspettato tanti secoli per far conoscere il mio Volere operante nella creatura ed il suo operante nel mio, quasi elevandolo al mio stesso livello, era perché dovevo preparare, disporre le creature a passare dalle conoscenze minori alle maggiori; dovevo fare come un maestro che deve insegnare le vocali, le consonanti, per poi passare ai componimenti. Finora non si sapeva altro della mia Volontà che le vocali e le consonanti, era necessario che passassi ai componimenti e questo mi svolgerà la Vita della mia Volontà..." Gesù

Un pò come a scuola dove insegnano le vocali e consonanti e si iniziano a fare operazioni sempre più complessi. Con questi esempi è molto importante comprendere che la vita spirituale non procede per salti, sono tutti quanti d'accordo che nella natura e in altre cose, non si procede per salti ma da zero e si arriva fin dove Dio vorrà nel senso che aiutando la creatura, (se la creatura asseconderà le grazie) essa arriverà laddove il Signore vuole. Qua Luisa sta scrivendo il tema del Volere Eterno. E per scrivere quel tema c'è bisogno della conoscenza cioè noi non possiamo comporre un tema su questo argomento (la dv) se non lo conosciamo.

Figlia mia, la mia Umanità viveva come nel centro del Sole Eterno della mia Volontà Divina e siccome da questo centro partivano raggi che portavano con loro la mia immensità coinvolgevano tutto e tutti ed il mio operato, partendo da questo centro, si trovava come in atto per ogni atto di creatura, ogni parola come in atto per ciascuna parola, ogni pensiero come in atto per ciascun pensiero e così di tutto il resto e come scendeva, come un atto solo risaliva di nuovo nel suo centro, portando con sé tutti gli atti umani per rifarli, per riordinarli a seconda che voleva mio Padre, sicché solo perché la mia Umanità viveva nel centro del Volere Eterno potetti abbracciare tutti come un atto solo, per compiere con decoro e degna di Me l’opera della Redenzione, altrimenti sarebbe stata un’opera incompleta e non degna di Me...." Gesù

Tutti gli atti di Gesù, compiuti nella dv, uscendo da quel Sole in questo modo, appena usciti abbracciavano tutti e comprendevano tutti ipso facto perchè fatti nel dv. Ogni atto si trovava come in atto per ogni atto di creatura. Per ciascuna parola, ciascun pensiero...la Volontà Divina Eterna di Dio, oltre ad aver creato le persone - presente in ciascuna cosa che fanno perchè è il principio dell'essere e della loro conservazione - a prescindere di ciò che faccio o dico, è presente la divina volontà (che però non vuol dire che sottoscriva cosa compio), se Dio non mi mantenesse nell'essere sparire all'istante. Quando si entra dentro la dv si sta in un mondo no limits perchè si sta dovunque. Sono operazioni istantanee, però Gesù deve descriverle per farceli capire. Non c'è essere umano che non abbia la sua vita rifatta in Cristo (già detto più volte negli scritti), noi possiamo compiere un'operazione spirituale molto utile che consiste nel rifare tutti gli atti della propria vita quindi possiamo dire a Gesù: guarda tutti gli strafalcioni che ho compiuto (confessato e poi ho fatto penitenza), intendo prendere i tuoi atti e farli miei per tappare quei buchi. Che succede? Tanti benefici - nell'eternità il tempo che abbiamo buttato peccando è cancellato, se io butto del tempo nel peccato quello non me lo porto nella vita eterna. Il Signore annienta il peccato, se tu pecchi è come se si creasse un vuoto nel nastro della propria vita, tolgo il peccato però rimane una mancanza. Il fatto è che la mia vita è già stata rifatta da Gesù e questo che Gesù cerca di farci capire. Se un povero disgraziato peccatore rifacesse la propria vita, che succederà? Il don non lo sa dire ma accadrà qualcosa di bello e di buono, quegli atti sono sospesi ma realmente esistenti perchè Gesù li ha fatti. Nella misura in cui noi portiamo i nostri atti nella dv, questo processo continua ad essere ininterrottamente ad essere innescato.

Per approfondire il discorso del ricostruire la vita nella dv ecco qua il link

"..Guarda il sole, che cosa è? E’ una palla di luce che si spande ugualmente a destra, a sinistra, davanti, di dietro, di sopra, di sotto, dovunque, la luce di tanti secoli addietro è quella di oggi, niente è cambiato, né luce, né calore e quella di oggi sarà quella della fine dei secoli; se avesse ragione potrebbe dire tutti gli atti umani, anzi li terrebbe in sé come proprietà sua, essendo stato lui, vita, effetto e causa di ciascun atto e questo come cosa connaturale per lui..." Gesù

Se non ci fosse il Sole la vita non ci sarebbe, è impossibile vivere senza la luce del Sole. La vita - senza di essa - ci sarebbero dei grossi problemi. Così accade di ogni atto compiuto nella dv. Questo è un concetto basilare degli scritti che ci consente di penetrare la grandezza di operare nel divin volere e quindi ci aiuta per compiere il tema.

Gesù nella sua vita ha compiuto degli atti esterni ed interni (e questo vale anche per noi), il motivo per cui Gesù ci ha detto di non giudicare le azioni è che noi non conosciamo l'interno del prossimo e conosciamo poco di noi stessi, se fossimo accusati ingiustamente e ci accusano del falso e noi non potessimo scagionarci per mancanza di prove. Che vogliamo fare? Ci si rifugia: Non te lo posso dimostrare ma Dio sa che sono innocente. Io non posso comunicare il mio interno fuori di me, io ti posso dire una cosa interiore ma non la posso comunicare e siccome gli atti interni sono inconoscibili e quindi posso giudicare solo i comportamenti esterni (Gesù dice il lievito dei Farisei) - ciò che è oggetto di giudizio doveroso su noi e sugli altri è il comportamento oggettivo, io posso qualificare un comportamento oggettivo come buono o cattivo quando è possibile farlo ma pensando che quella cosa non sia stata fatta con un'intenzione cattiva. Mai. Perchè non posso averne la certezza e fa parte della Giustizia (virtù) concedere fino a prova palesemente contraria la rettitudine d'intenzione.

Nessuno se lo immaginava cosa avesse fatto Gesù dentro di sè - la vita interna di suor cecilia Baji - dove traspare molto bene cosa faceva. Ogni cosa che faceva, riparava, offriva ecc.. e anche nella Mistica città di Dio di Mara D'Agreda si vede qualcosa di cosa compiva Maria dentro di sè. Negli scritti di Luisa si vedono gli effetti di ciò che Gesù faceva. Ecco perchè è così importante conoscere, tutti gli atti di Gesù sono stati fatti per le creature perchè esse li prendano. In ogni caso quello che rimane a chi vive in questo modo, i suoi atti umani sono innalzati ad atti divini.

"..Quanta gioia mi darai, sarai il principio della mia felicità sulla terra; il volere umano, potrei dire, mi ha reso infelice in mezzo alle creature e la mia Volontà operante nella creatura mi restituirà la mia felicità" Gesù

Pensare di far felice Gesù con queste azioni nel dv, ci dia uno sprone maggiore per comprendere questa vita.

martedì 5 maggio 2020

Cose mai viste e udite (incredibile!)

Gesù spiega a Luisa lo scopo della creazione che tutti gli atti umani fosse dall'uomo cambiati in divini compiendoli nella Divina Volontà. Luisa si chiede come mai proprio a lei tali rivelazioni e non ai grandi santi che la precedettero. Gesù ribatte che l'uomo non può e non deve indagare le scelte divine, i suoi tempi, né pretendere di dettare legge a Dio. Ciò che resta è che in nessuna vita o scritto di santi mai era stato spiegato il modo di vivere nella Divina Volontà e i suoi mirabili effetti. Libro di Cielo Volume 14, 6 Ottobre 1922, Mercoledì 4 Dicembre 2019

6 Ottobre 1922 Il primo piano degli atti umani cambiati in divini nel Divin Volere fu fatto da Gesù. Luisa, la prima a vivere nella Divina Volontà

Brano molto importante, dove Gesù dà un'informazione importante, pesante ed inedita:

"..analizza quante vite di santi vuoi, o libri di dottrine, in nessuno troverai i prodigi del mio Volere operante nella creatura e la creatura operante nel mio.." Gesù

Quindi la manifestazione di stupore e di meraviglia di Luisa che fa:

Amor mio, Gesù, possibile che dopo tanti secoli di vita della Chiesa, che ha messo fuori tanti santi e molti di questi hanno fatto stupire Cielo e terra per le virtù e meraviglie che hanno operato, non hanno poi fatto tutto nel Divin Volere, in modo da formare questo piano che Tu dici? Stavi aspettando proprio me, la più inabile, la più cattivella ed ignorante per far ciò? Pare proprio incredibile.” Luisa

Ci sono alcuni santi, alcuni hanno fatto delle opere e alcune lasciano senza parole, atti eroici, penitenze e non si capisce come hanno fatto a farle senza morire....e Luisa è interdetta. Se hai tempo leggi tutto, qualcuno ha letto qualcosa delle vite dei santi ma per quanto il don ha potuto constatare e per quanto lo riguarda questa cosa è vera: non si trovano queste caratteristiche e questo parlare di Gesù, la vita nella dv è copiare non ciò che ha fatto la sua santissima Umanità (Gesù era poverissimo? San Francesco d'Assisi ha vissuto la povertà in maniera estrema e manco i sandali ai piedi, Gesù castissimo? fior di celibi, Gesù obbedente fino alla morte? schiere di santi che lo hanno seguito - atti di obbedienza eroica, Gesù Crocefisso, ci sono state delle penitenze che hanno lasciato a bocca aperta ecc...) - come può una persona infliggersi tanto dolore? L'imitazione dell'Umanità di Cristo è stato anche un libro e qua a Luisa Gesù ha rivelato ciò che faceva la sua anima nella dv e come operava in essa. Rifaceva gli atti per tutti, ecc... e vivere nella dv è proporre alla creatura è di rifare quello che ha fatto Lui.

Fondersi nella dv, trovare anche delle espressioni per fare un'atto di fusione articolato, i giri nel fiat creante...san Francesco d'Assisi che molto si è avvicinato al creato ma non si può dire che dai suoi scritti che san Francesco abbia messo il suo Ti Amo nel lupo di Gubbio... Si riconosce il ti amo di Dio nella creatura (e questo lo faceva) ma poi San Francesco non lo ricambiava mettendo il suo ti amo (tipo nel lupo) per il lupo, per lui e per tutti. Così il far scorrere i nostri atti nella dv ecc.. personalmente sono cose che il don ha letto soltanto qua. E' molto importante capire la peculiarità di questi scritti, c'è la possibilità di relegare Luisa in una fra le tante sante possibili. E finisce tutto così. La cosa più importante è comprendere la peculiarità che Gesù ha detto Luisa in modo che sia accolta, scelta e che si viva.

"dovevo prima formare i santi che dovevano rassomigliarmi e copiare in modo più perfetto, per quanto a loro è possibile, la mia Umanità......Se i primi hanno cooperato alla mia redenzione di salvare le anime, d’insegnare la legge, di allontanare la colpa, limitandosi nei secoli in cui son vissuti;.." Gesù

"...Se i primi hanno cooperato alla mia redenzione di salvare le anime, d’insegnare la legge, di allontanare la colpa, limitandosi nei secoli in cui son vissuti; i secondi passeranno oltre, copiando ciò che faceva l’anima della mia Umanità nella Divina Volontà abbracceranno tutti i secoli, tutte le creature ed, elevandosi su tutti, metteranno in vigore i diritti della Creazione che spettano a Me e che riguardano le creature, portando tutte le cose alla prima origine della Creazione e allo scopo per cui la Creazione uscì.." Gesù

Una via santissima e sicura di santificazione è il seguire questa strada (l'imitazione di Cristo), i Santi hanno cooperato alla salvezza delle anime ecc.. ma la loro operazione è stata limitata nei secoli dove sono vissuti. I loro atti eroici essendo atti limitati hanno toccato le loro anime contemporanee e non sono andati oltre al confine dello spazio tempo presente perchè per far questo occorre avere la dv. Ed ecco perchè i santi che vivranno nel dv abbracceranno i secoli. E qual'era la prima origine?

"..Tutti gli atti umani, secondo lo scopo della Creazione, dovevano aver vita nel mio Volere e formarvi il loro piano di tutti gli atti umani cambiati in atti divini, con l’impronta della nobiltà, santità e sapienza suprema..." Gesù

Quindi anche se un solo atto umano tu non lo porti nella dv, il piano umano non prende possesso e il fiumicello non può prendere possesso.

"..Non era nostra Volontà che l’uomo uscisse da Noi, ma che vivesse con Noi crescendo a somiglianza nostra ed operando coi nostri stessi modi, perciò volevo che tutti i suoi atti fossero fatti nel mio Volere, per dargli il posto per poter formare il suo fiumicello nel mare immenso del Mio..." Gesù

Dio non si è limitato a creare l'uomo, ma voleva che vivesse da gran signore

"..Io facevo come un Padre che, possedendo grandi terreni, dice al figlio: “Ti do in possesso il centro dei miei possedimenti, affinché non esca dai miei confini e cresca nelle mie ricchezze, con la mia stessa nobiltà e con la grandezza delle mie opere, affinché tutti ti riconoscano che sei mio figlio.” Gesù

Dio, la sofferenza non la voleva. Dio non ci ha creato per soffrire come ci fa credere il diavolo. La sofferenza esiste come rimedio al peccato, è diventata necessaria per distruggere il male - attenzione: non una sofferenza così, ma attraverso quella accolta ed offerta con amore. Perchè se uno soffre come un dannato (bestemmiando, maledicendo Dio e ribellandosi alla sofferenza) quella sofferenza non è benedetta ma quando la si accoglie e la si offre con amore (magari in sconto dei propri peccati, ecc..) comprendendo che quella sofferenza l'abbiamo fatta germinare noi dalla terra e il Signore permette che ci raggiunga perchè possiamo distruggere tutto il male commesso da noi e quelli commessi anche dai propri fratelli (i santi soffrono per riparare i peccati altrui) e in particolare questo vale per le anime vittime. Gesù ha sofferto non per riparare i danni e peccati commessi da Lui ma ha sofferto per riparare i nostri peccati.

"..Ora, questo piano, questo fiumicello nel mio Volere lo voglio da te; scorra ogni tuo pensiero in Esso, affinché ai riflessi della nostra intelligenza, che è pensiero di ciascuno, si elevi su ciascuna intelligenza, ci dia l’omaggio di ciascun pensiero in modo divino; le tue parole ed opere scorrano pure, affinché al riflesso della nostra parola “Fiat”,.." Gesù

Pensiamo ai fiumicelli che scorrono in montagna e che danno refrigerio a chi si disseta. Quella è la nostra piccolissima vita e il problema è che il torrentello lo dobbiamo portare nella dv altrimenti rimarrà sempre un ruscelletto. E quando entrerà nel mare nel dv non si capirà più chi è uno e l'altro perchè si sarà sperso nella dv. E questo per tutto. Facendo attenzione che anche un solo pensiero non fatto nel dv è un problema. Non facciamoci prendere l'ansia. Non succede nulla, Gesù non ci dice queste cose per farci venire l'angoscia o ansia da prevenzione, con l'atto preventivo ho già portato tutti gli atti nella dv ma nella dv non si portano gli atti peccaminosi. Gli atti imperfetti (quasi tutti) abbiamo l'aiuto (consacrazione Totus Tuus che lo purifica) però il resto dev'essere portato nel dv.

Quando Luisa fa l'obiezione (proprio a me con tutti questi grandi santi?), Gesù dice una cosa importante:

"..E Gesù: “Senti figlia mia, la mia sapienza ha mezzi e vie, che l’uomo ignora ed è obbligato a piegare la fronte ed adorarla in muto silenzio e non sta a lui dettarmi leggi, chi debbo scegliere ed il tempo opportuno che la mia bontà dispone..." Gesù

Questo vale sia per il diretto interessato di turno ma vale anche per il circondario che dovranno prendere una posizione, se è vero che il diretto interessato non deve chiedersi: ma proprio a me? E' anche vero che coloro che sono intorni all'interessato non possono dire: ma ti pare che il Signore scelga proprio lui? Altrimenti rifacciamo senza accorgercene quello che è successo con Gesù (da Nazareth può venire qualcosa di buono? dicevano i contemporanei di Gesù). Attenzione a queste cose. L'uomo non deve dettare leggi a Dio (potevi farlo prima?) Non sta a noi dire cosa, che fare e il tempo opportuno di agire. Il Signore ci aiuti a comprendere questo.