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mercoledì 27 maggio 2026

Divini giochi d'azzardo

Le lacrime di Gesù e le lacrime della Madonna. Quando il pianto è santo (Volume 18, 20 Dicembre 1925). Dio e la Madonna mostrano, fanno conoscere e parlano solo di ciò che è necessario. Imparare da Loro (Volume 19, 6 Marzo 1926). Dio perse il gioco di azzardo con Adamo ed Eva. Ma si rifece con Maria, di cui vinse la volontà umana per ridonarle quella divina (Volume 19, 9 Marzo 1926). Sabato 26 Maggio 2018

20 Dicembre 1925 Sulle lacrime di Gesù e come versò tutte le lacrime delle creature. Vivere nella Divina Volontà significa possederla.

Gesù e Maria hanno pianto tanto (beati quelli che ora piangono perchè rideranno....), poi ci sono due coroncina alle Lacrime di Gesù e alla Madonna. Cosa erano queste lacrime? Gesù ha pianto tutti i pianti della razza umana nella Divina Volontà mettendoli quindi a nostra disposizione. Ma era anche il pianto nel vedere la Divina Volontà e vedere le creature andarsi a sfracellare (pianto santo, di dolore).La prima forma di pianto santo è piangere per i propri peccati senza però disperarsi, piangere perchè abbiamo disprezzato l'amore di Gesù e tutto il dolore che Gli abbiamo dato. Piangere anche per i peccati del Mondo e piangere e compatire i dolori di Gesù e di Maria. Le lacrime sono come le sofferenze: sono santificanti se sono pianti se sono fatti santamente e per scopi santi.

06 Marzo 1926 Come della Mamma Celeste si seppe la cosa più importante, che il Figlio di Dio era figlio suo, così sarà della figlia della Divina Volontà, si saprà solo che la cosa più importante è far conoscere Essa. Il bene non conosciuto non ha vie per comunicarsi.

Tema della riservatezza, non ostentare mai le cose spirituali, se ne devono parlare solo con il padre spirituale e non sbandierarli in giro. Dio non dice oltre il necessario, perchè il non necessario è inutile o foriero di inutili curiosità. Maria esiste per Gesù, vorrebbe scomparire per Gesù. Bisogna abbandonarsi con fiducia in Dio. Bisogna stare attenti a non parlere troppo a vanvera o di cose personali e a fare attenzione a cosa si dice. Il cammino nella DV è un cammino che ci raffina in tutto.

09 Marzo 1926 La Creazione forma la gloria muta di Dio. Nel creare l’uomo fu un giuoco d’azzardo, ma fallito, che si deve rifare.

"..Perciò il nostro dolore fu grande nel vederci respingere questi grandi beni dalla creatura ed il nostro giuoco d’azzardo per allora andò fallito, ma per quanto fallito, era sempre un giuoco divino che poteva e doveva rifarsi del suo fallimento. Perciò, dopo tanti anni il mio amore volle di nuovo giocare d’azzardo e fu con la mia Mamma Immacolata, in Lei il nostro giuoco non andò fallito, ebbe il suo pieno effetto e perciò le demmo tutto e tutto a Lei affidammo, anzi si faceva a gara: Noi a dare e Lei a ricevere.."

La reale nostra libertà, come dice San Paolo: hai ricevuto tante grazie? attento perchè se non le alimenti e non corrispondi le grazie le perdi. Gesù ha rigiocato d'azzardo con la Madonna. Vogliamo giocare d'azzardo con Dio? Dio scommette la Sua Volontà, la investe la punta e anche noi dobbiamo puntare la nostra volontà, solo che o si vince insieme o si perde assieme. La fede è una scommessa.

venerdì 18 giugno 2021

Nella Divina Volontà tutto è eterno presente

Gesù spiega a Luisa che la Divina Volontà fu la vita della sua santissima Umanità e pertanto tutto ciò che Gesù ha fatto e operato sulla terra si ripete continuamente e incessantemente dovunque e dappertutto, sprigionando senza fine tutta la sua portata salvifica e santificante. Potenza della vita nel Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 12 Settembre 1926, 30 Ottobre 2020

12 Settembre 1926 Il vincolo dell’anima con la Volontà Divina è vincolo eterno. L’Umanità di Nostro Signore possiede il Regno della Divina Volontà, tanto che tutta la sua Vita dipendeva da Essa. Formare il Regno della Divina Volontà nell’anima è trasmettere in essa ciò che possiede l’umanità di Gesù

Fondamentalmente in questo brano, Gesù parla e spiega tre cose: l'Immutabilità divina e quindi l'immutabilità del dv e come il Regno della dv fu presente nella sua Santissima e vivere nella dv significa ripetere la vita di Gesù.

Mettiamoci bene in testa che parlare bene di questo mondo è semplice e difficile, ci sono delle cose che si capiscono e altre un pò meno, come la vita cristiana è difficile e la vita nella dv non è facile altrimenti sarebbero tutti santi. Ci sono diversi punti degli scritti dove Gesù torna su questo punto: essere semplice non vuol dire essere facile, sotto certi punti di vista non ci vuole tanto entrare nella dv, basta conoscere un pochino , risolversi e decidersi a fare questa vita e poi perseverare. Traduzione in atto di questa estrema semplicità comporta una serie di impegni e di difficoltà, come la vita cristiana. Basta rinnegare sè stessi, seguire Gesù e prendere la propria croce. Se i frutti prodotti dalla vita cristiana sarebbero percepibili e fossero veloci da ottenersi, è chiaro che la stragrande maggioranza delle persone non sarebbe appresso agli idoli e ai piaceri terreni ma così non è. Le persone in realtà non trovano diletti e riscontri immediati, sembrano parole difficili e così cambiano idea.

Qua abbiamo un fenomeno tipico della vita nella dv dell'Umanità di Gesù che per noi non è comprensibile perfettamente. Dobbiamo accettare che questo è un mistero che ci trascende e ne possiamo parlare entro certi limiti.

"..Onde, essendo giunti negli atti della Redenzione, il mio dolce Gesù si è fatto vedere piccolo bambinello, ma tanto piccolo da potersi rinchiudere nel mio petto. Come era bello, carino, grazioso, vederlo così piccino passeggiare, sedersi, mettersi in trono di maestà nella piccola anima mia, mentre mi somministrava la sua Vita, il suo respiro, i suoi atti, per fare che prendessi tutto da Lui. Ma mentre lo vedevo in me bambinello, nel medesimo tempo è venuto anche crocifisso; era tanta la tensione delle sue membra che si potevano numerare tutte le ossa ed i nervi uno per uno. Ora, se il bambino era rinchiuso nel mio petto, il crocifisso Gesù si è disteso in tutte le mie membra, non lasciandomi alcuna particella di me che non fosse posseduta dalla sua adorabile persona, sentivo più la Vita sua che la mia..." Luisa

C'è una sorta di sovvrapposizione dell'Umanità di Gesù con quella di Luisa, (secondo il parlare umano), ci sono stati dei Santi ai quali Gesù è apparso Bambino e si faceva coccolare e che cos'è questa roba? Un miracolo? Un gioco di prestigio? O è una cosa normale nell'Eternità dove opera la dv? Gesù è stato crocifisso 2000 anni fa... ci possono lasciare un pò perplessi. Quante volte Gesù è apparso sofferente, piange per le cose brutte nel mondo e cerca ristoro? Ma se Gesù nel 2020 o 2021, se Tu stai alla destra del Padre come fai a soffrire? (qualcuno potrebbe pensarlo). Indugiare su queste cose non è salutare, sono dimensioni a noi trascendenti perchè divine, ciò che Gesù ha vissuto nel tempo e nella storia però l'ha vissuta con una Volontà Divina ed Eterna e c'è questa fusione tra l'Eterno e il temporale. E quindi è tutto costantemente in atto e il Divino è per definizione Immenso, che abbraccia il tutto, e allora la vita di Gesù non sono solo fatti storici (questo ci aiuta a capire gli atti che facciamo nella dv) ma questi atti non cessano mai e quello che accade nei Tabernacoli - lasciando stare gli scritti di Luisa, ma quante Messe vengono celebrate nel mondo in contemporanea? Ci sono X altari in cui contemporaneamente si sta compiendo il sacrificio del Golgota. Per la DV tutte queste cose qua sono tutte cose ovvie per Dio, noi parliamo del Fiat Redimente, Creante ecc.. ma in Lui è tutto contemporaneo.

Perchè negli scritti Gesù chiede a Luisa di rendersi conto? Perchè nel nostro piccolo questo accade anche a noi, fino a quando siamo viatori in questa valle di lacrime non ce ne rendiamo conto. Chi di noi si rende conto cosa accade durante la Santa Messa? Chi crede veramente che Gesù nel tabernacolo è presente come è in Cielo e non fa della Chiesa un mercato o ci passa davanti senza inchinarsi? L'inchino si fa all'altare o al Crocifisso che simboleggiano la presenza di Dio ma ci si genuflette perchè lì c'è Dio. E davanti a Dio ogni ginocchio si pieghi.

Figlia mia, non vuoi persuaderti che non posso lasciarti? Se la tua unione con Me fosse vincolata, formata, suggellata sopra altra base che non fosse la mia Volontà, avresti potuto temere, ma siccome è vincolata, scritturata, firmata sulla base eterna del mio Volere, l’eterno non è soggetto a mutazioni, anzi, tutto l’essere tuo, i tuoi desideri, i tuoi affetti, anche le tue più intime fibre, sono legati con vincoli eterni ed il mio Volere scorre in essi, per costituirsi vita e formarli con la sostanza divina ed eterna che Esso possiede. Si può mai spezzare l’eternità? Si può mai mutare un Dio? Si può mai disgiungere l’Essere Supremo dalla sua Volontà? Tutto ciò è inseparabile, indivisibile. Così tutto ciò che la mia Volontà unisce, entra nell’ordine eterno e diventa inseparabile da Me. Quindi, come posso lasciarti? Se ciò non fosse, tutto ciò che la mia Volontà ha fatto in te, il suo lavorio, il suo fondamento, le sue stesse manifestazioni sarebbero state un gioco, una cosa superficiale, un modo di dire, non una realtà. Perciò togli questi timori che Io ti possa lasciare, perché non sono cose che produce e che appartengono alla mia Volontà, Essa è fermezza e vincolo indissolubile...." Gesù

Gesù dice a Luisa che lei è entrata in un mondo dove il cambiamento non esiste, gli atti fatti nella dv non sono più i suoi e Gesù non se ne può andare. Gli atti compiuti da Adamo Innocente quelli nessuno li tocca, sono rimasti lì e non possono andare perduti perchè sono atti compiuti nella dv. Il peccato è destinato (se lo vogliamo) ad essere distrutto. Il peccato è un'atto mio. Ma può essere distrutto un'atto di Adamo nella dv? No.

"..La Volontà Divina bilocata in ciascun atto che fa in esse, aspettava una mia visitina a ciascun atto suo, per avere la sua piccola figlia come compagnia, ancorché fosse visita fuggitiva dove regnava e dominava da Regina.." Luisa

Come facciamo a prendere tutti gli atti? Quando facciamo i giri, possiamo mettere il ti amo nelle stelle, sole, cielo ecc.. ma se uno inizia a scendere nel dettaglio..quante creature ci abitano nel mare? Quante specie di pesci? Le alghe? I coralli? Ecc.. Noi possiamo mettere il nostro ti amo su un bocciolo di fiore e quanti boccioli di fiore ci sono stati e saranno nel corso della storia? Quante specie? ecc... Chi entra in questo regno va a fare la stessa vita di Gesù.

"..perciò non ti meravigliare se vedi in te come ripetersi i diversi gradi della mia età e delle mie opere e ora mi vedi bambino, ora giovane, ora crocifisso, è il Regno del mio Volere che sta in te e tutta la mia Vita si schiera dentro e fuori di te a guardia e a difesa del Regno mio..." Gesù

Questo poi è una realtà, nella misura in cui vivi nella dv, è una realtà che diventa atto in te. Ultima annotazione:

"..Perciò togli questi timori che Io ti possa lasciare, perché non sono cose che produce e che appartengono alla mia Volontà, Essa è fermezza e vincolo indissolubile. Sembra disdicevole a chi possiede per vita il mio Volere, che si occupi d’altro,.." Gesù

Noi dobbiamo preoccuparci che il Regno trionfi in noi e anche nelle altre creature.

"...Perciò dalla faccia della terra, scompariranno molte vite che saranno di ostacolo al trionfo del mio Regno, perciò, molti castighi di distruzione avverranno, altri ne formeranno le stesse creature per distruggersi l’una l’altra; ma ciò non deve preoccuparti, piuttosto prega che il tutto avvenga per il trionfo del Regno del Fiat Supremo.” Gesù

La prima parte saranno castighi come cataclismi o eventi atmosferici naturali e robe del genere e li formeranno le creature. Quando noi vediamo il dilagare la potenza dei nemici di Dio siano combattenti o negatori o indifferenti preghiamo per loro perchè rimangano dove stanno. Dio non vuole farli scomparire, Lui dà tempo, tanto tempo per convertirsi e tornare poi questo sarà l'ultimo atto che avverrà quando la Divina Misericordia e la Divina Volontà constateranno l'inconvertibilità di alcuni e arriverà al momento in cui Dio ci penserà. Questo ci fa campare meglio e quello che possiamo fare è: pregare, girare nelle opere della dv, concorrere all'avvento del Regno, fare sacrici per il prossimo, curare la nostra adesione con Gesù e dei grossi problemi non tocca a noi occuparcene. Ma la soluzione del problema sta nelle mani della Divina Provvidenza e ci pensa Lei a risolverli. Noi dobbiamo occuparci del poco che possiamo e dobbiamo fare.

giovedì 17 giugno 2021

Non indagare sui divini segreti e misteri

La meditazione del brano 12 Settembre 1926 Il vincolo dell’anima con la Volontà Divina è vincolo eterno. L’Umanità di Nostro Signore possiede il Regno della Divina Volontà, tanto che tutta la sua Vita dipendeva da Essa. Formare il Regno della Divina Volontà nell’anima è trasmettere in essa ciò che possiede l’umanità di Gesù è stata saltata)

Alla domanda di Luisa circa il perché Gesù, che tanto tiene al regno della Divina Volontà, non si affretta a mandarlo, Egli risponde con una splendida lezione sulla divina giustizia, in particolare sul fatto che Dio non manda grazie (e meno che mai le grandi grazie), senza che sia raggiunta la misura delle preghiere e opere richieste per ottenerla. I divini misteri e segreti, in questo mondo, sono imperscrutabili e non bisogna indagarli. Libro di cielo volume 19, 13 Settembre 1926, 28 Ottobre 2020

13 Settembre 1926 L’Essere Divino è equilibrato. Il dono del Fiat Divino mette tutto in comune. La giustizia nel dare vuol trovare l’appoggio degli atti delle creature.

Brano molto importante che ci aiuta a comprendere le modalità dell'agire divino (anche se non per andare a scandagliare l'immensità dei suoi segreti e misteri), qua Gesù dà un monito a tutti:

"..perciò figlia mia, tutto è nascosto nel segreto mentre si vive sulla terra, perciò tutto sembra mistero e se si conosce qualcosa, è così scarsa, che l’uomo ha sempre da dire su tutto ciò che Io opero nelle opere mie attraverso i veli delle creature e giunge a dire: “E perché questo bene, queste conoscenze non sono state date prima, mentre ci sono stati tanti grandi santi?” Ma nell’eternità non ci saranno segreti, Io svelerò tutto e farò vedere tutte le cose e opere mie con giustizia e che Essa mai avrebbe potuto dare, se nella creatura non ci fossero gli atti sufficienti per poter dare ciò che la Maestà Suprema vuol dare..." Gesù

Di tante cose (e il don lo dice anche in base alla sua esperienza di sacerdote e dei suoi sforzi per conoscere ciò che c'è da conoscere), in questo mondo la stragrande maggioranza delle opere divine rimane misteriosa e non bisogna chiedere 10.000 perchè o fare delle considerazioni sbagliate e/o inopportune destinate a rimanere senza risposta, dall'altra parte sarà tutto svelato e allora capiremo fin nel minimo dettaglio quella montagna di cose che qua non si comprendono. E il fatto che non si comprendono perchè Dio non vuole che le comprendiamo qua e uno dei modi con i quali si esce dalla dv è proprio quello dell'andare a scandagliare o a farsi 10.000 domandi su ciò che Dio non vuole dirci. L'unico esito di questa operazione, quando va bene, sarà rimanere con 10.000 domande e quando va peggio turbarsi e quando va peggio ancora ribellarsi contro il Signore perchè non si trovano le risposte e un'operazione di questo genere è grandamente offensiva nei Suoi confronti e ci fa un male immenso. Il don si ritrova con una montagna di domande a cui non c'è risposta.

"..E’ vero che la Chiesa recita il Pater Noster dacché Io venni sulla terra, nel quale si domanda: venga il Regno tuo, affinché la mia Volontà si faccia come in Cielo così in terra; ma chi pensa alla domanda che viene fatta? Si può dire che restò nella mia Volontà tutta l’importanza di tale domanda e le creature la recitano per recitarla, senza intendere e senza interesse di ottenere quello che domandano.." Gesù

Invece dobbiamo porci le domande utili e necessarie, per esempio (in base a cosa abbiamo letto oggi), come lo recitiamo il Padre Nostro?

Se Gesù stesso vuole ed ama tanto che il suo Regno sia stabilito in mezzo alle creature, perché vuole che con tanta insistenza si preghi? Se lo vuole lo può dare senza tanti atti continui.” Luisa all'inizio del brano, se il Signore vuole questo regno, perchè dobbiamo stare tutto il giorno ad invocarlo facendo atti, giri ecc..? Questa domanda la possiamo allargare a livello indefinito: se il Signore vuole darmi questa grazia che gliela chiedo a fare? Tanto me la concede, se il Signore volesse risolvere questa situazione ingarbugliata (situazione politica, civile, ecc...) perchè glielo devo chiedere? ecc... Chi prega perchè cessino gli scandali nella Chiesa? E' chiaro che Dio, se volesse, potrebbe risolvere le cose dall'oggi al domani.

"..E poi, la nostra giustizia si opporrebbe giustamente. Perciò tutto quello che ti faccio fare, le continue girate nel Voler Supremo, le tue preghiere incessanti che venga a regnare la mia Volontà, la tua vita sacrificata di sì lunghi anni, in cui non sai né cielo né terra, diretta al solo fine che venga il Regno mio, sono tanti appoggi che metto innanzi alla mia giustizia, perché ceda i suoi diritti ed equilibrandosi con tutti i nostri attributi, trovi giusto che il Regno del Fiat Supremo sia restituito alle umane generazioni. Ciò successe nella Redenzione, se la nostra giustizia non avesse trovato le preghiere, i sospiri, le lacrime, le penitenze dei patriarchi, dei profeti e di tutti i buoni dell’antico testamento e poi una Vergine Regina, che possedeva integra la nostra Volontà, che prese a petto tutto con tante preghiere insistenti, prendendo Lei tutto il compito della soddisfazione di tutto il genere umano, mai la nostra giustizia avrebbe ceduto alla discesa del sospirato Redentore in mezzo alle creature. Essa sarebbe stata inesorabile e avrebbe detto un no reciso alla mia venuta sulla terra. E quando si tratta di mantenere l’equilibrio del nostro Essere Supremo, non c’è da far nulla. Ora, chi mai ha pregato finora con interesse, con insistenza, mettendo il sacrificio della propria vita, perché il Regno del Fiat Supremo venga sulla terra e che trionfi e domini? Nessuno.." Gesù

Sono 2000 anni che ci hai messo la preghiera del Padre Nostro, e quanti milioni di Padri Nostro dovremmo chiedere ancora? (domanda che non si deve fare), ma chi è che quando prega il Padre Nostro lo desidera con tutto il cuore? Pregare con il cuore vuol dire non pregare a pappagallo ma pensando a quello che dico e il mio essere (per quanto è possibile, siamo imperfetti, è inevitabile che la nostra preghiera sia qualitivamente meno eccellente) ma almeno qualche volta cerchiamo di pregare bene. Se non preghiamo con il cuore, le cose rimangono così, i continui appelli della Madonna: fate penitenza, pregate e riparate...queste cose non la fa quasi nessuno.

Quanti santi si sono offerti come vittime per placare la divina giustizia? Chi ha offerto la propria vita (attenzione a fare queste offerte) per far arrivare il Regno della Dv sulla Terra? Sicuramente al 13 settembre 1926 nessuno. Perchè lo dice Gesù, speriamo che qualcuno abbia avuto qualche santa ispirazione.

"..Ciò successe nella Redenzione, se la nostra giustizia non avesse trovato le preghiere, i sospiri, le lacrime, le penitenze dei patriarchi, dei profeti e di tutti i buoni dell’antico testamento e poi una Vergine Regina, che possedeva integra la nostra Volontà, che prese a petto tutto con tante preghiere insistenti, prendendo Lei tutto il compito della soddisfazione di tutto il genere umano, mai la nostra giustizia avrebbe ceduto alla discesa del sospirato Redentore in mezzo alle creature.Essa sarebbe stata inesorabile e avrebbe detto un no reciso alla mia venuta sulla terra..." Gesù

Si sarebbe compiuta l'Incarnazione se da Adamo fino alla Madonna non avessero continuato a pregare, sospirare, offrire sacrifici, ecc...? il popolo di Israele (il bel popolo) per loro la venuta del Messia era la loro ragione di vita. Peccato che la maggioranza di loro non lo hanno riconosciuto in Gesù, ma le promesse Messianiche per loro erano una perla e quello che ha combinato (in senso buono) la Madonna ha contribuito a dischiudere le porte del Cielo.

Fino a quando non saranno fatte tutte le cose che ci sono da fare (per l'avvento del Regno della dv) questo Regno non ci sarà, non viene. Pensiamo ad alcune cose che la Madonna disse a Fatima: "...Nelle apparizioni portoghesi la Madonna, oltre a mostrare l’Inferno, dichiarò anche che sotto il pontificato di Pio XI, se gli uomini non si fossero convertiti, sarebbe scoppiata un’altra guerra mondiale, più spaventosa della prima, annunciata da una “notte illuminata da una luce sconosciuta”. -- qua il sito

Se non pregano la Chiesa passerà per periodi travagliati e sono accaduti, quanti rosari non sono stati detti? Quante penitenze non sono state fatte? Per divina disposizione, le nostre preghiere possono cambiare il corso della Storia, è realmente così. La Madonna a Fatima disse anche che c'è chi va all'inferno perchè non c'è chi prega e si sacrifica per loro. Senza farsi venire lacci del cuore, nè turbarsi ecc... però prendiamo atto di questa situazione, se io ho un'ora libera e in quell'ora o mi prendo una distensione lecita o faccio un rosario, certo distendendomi mi rilasso ma con quel rosario il Signore manda la grazia di conversione ad un peccatore. Dobbiamo riflettere su queste cose senza farci prendere patemi (se uno dovesse riposare mezz'ora senza aver detto il rosario non vada in agitazione).

Gesù usa il termine equilibrio. E poi parla di giustizia, la giustizia è rappresentata da una persona che ha una bilancia antica in mano, un piatto da una parte e dall'altra. Cosa vuol dire che l'Essere Supremo è un'equilibrio? "..E quando si tratta di mantenere l’equilibrio del nostro Essere Supremo, non c’è da far nulla.." perchè a fronte di tanto disprezzo, indifferenza lanciata purtroppo dal cuore dell'uomo ubricato da Satana che dice: non ti voglio e non ti servo, ci dev'essere qualcun'altro che ripari. A nessuno oggi piace riflettere su questo (la Giustizia di Dio). Il bene più grande che ci possa essere, Dio non lo manda se non ci sono fior di persone che ci mettono la vita di mezzo. Che ci spendono tempo, energie e sacrifici. Luisa è stata reclusa per una vita e il regno della dv non è arrivato, certo che è andato a concorrere l'arrivo della dv. Luisa è vissuta in solitudine assoluta. Lo stare impietrita la notte (a Luisa) concorre all'avvento del Regno della dv.

Nel nostro piccolo ( non tutti possono fare le stesse cose e a non tutti vengono chieste le stesse cose), una persona che può fare 5 quel 5 lo deve fare non 500.000 come Luisa sennò il regno non viene. Perchè la Madonna è sempre a chiedere preghiere per i peccatori? Perchè le grazie si pagano (diceva Padre Pio), la conversione di sant'Agostino ha richiesto 30 anni di preghiere continue,lacrime, messe quotidiane ecc.. da parte di sua madre. Quello era il "costo" della conversione del figlio. Senza i suoi sacrifici non avremmo avuto sant'Agostino. Noi non abbiamo il potere di cambiare le situazioni, Dio sì, io devo concorrere per quanto posso, perchè altrimenti quella cosa non accadrà. Non accadrà perchè dalla parte nostra non ci sono state le condizioni che la dv voleva perchè quella grazia sarebbe stata concessa. Per certe grazie o per evitare certe disgrazie il Signore ha stabilito certe preghiere.

I segreti di Medjugorje, per chi ci crede, alcune cose sarebbero state mitigate per le preghiere e digiuni per quelli che anno ascoltato l'invito della Madonna. E se un certo un numero di persone non se ne fosse dato pensiero queste cose sarebbero accadute in forma molto più cruenta e molto più grave di quello che accadranno. Questa meditazione ci responsabilizza, senza trascendere o agitarsi e o preoccuparsi, ma essere responsabili sì.

mercoledì 16 giugno 2021

La Divina Volontà converte la natura in bene

Gesù spiega che la potenza della Divina Volontà regnante e operante nell'anima avrà il potere di cambiare la natura in bene, in santità e forza, di modo che da lei uscirà nient'altro che amore e nessuna legge sarà a lei più necessaria per discernere il bene dal male. Perché questo sogno diventi realtà è necessario lasciare tutto per vivere solo della Divina Volontà.Libro di cielo volume 19, 9 Settembre 1926, 26 Ottobre 2020

9 Settembre 1926 Gesù quando parla dona il bene che racchiude la sua parola. Nel Divino Volere non ci saranno né schiavi, né ribelli, né leggi, né comandi

Stavo pensando quanta potenza, quanti beni stanno racchiusi nel Santo Voler Divino, come in Esso tutto è pace, tutto è felicità, né si ha bisogno di comandi per operare, ma la natura stessa sente in sé tale forza del bene, che non può fare a meno di farlo. Che felicità sentirsi convertita in bene, in santità, in forza, la stessa natura, sicché nel Regno del Voler Supremo non ci saranno leggi, ma tutto sarà amore e la natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia...." Luisa

Gesù dice che quando c'è la dv avviene una conversione del bene della stessa natura, re- invertire il dramma del peccato originale; col peccato originale è successo che la notra natura si porta dentro una ferita che sanguina non rimarginabile ed infetta che produce pus in continuazione. E' come un'infezione, ecco perchè Gesù ha istituito due sacramenti che si possono ripetere: Eucarestia e Confessione. Che serve servirsi in continuazione di questi due sacramenti? Perchè noi siamo malati, infetti, fuori dalla dv non esiste una cura definitiva in questo mondo. Chiunque esce fuori da questa terapia continuativa, i sacramenti ci danno la possibilità che, nonostante la nostra natura sia inclinata al male - per noi è connaturale fare il male non significa essere per forza un criminale, stupratore ecc.. è male anche fare un'atto improvviso di impazienza. Gesù e Maria non farebbero mai un'atto di stizza. Io vorrei non fare un'atto di stizza, ecc.. questo è il dramma del peccato originale. Ecco perchè la dv è il ritorno dell'uomo allo stato di innocenza. Se rimango allo stato brado, ne faccio di tutti i colori, per questo san Filippo Neri diceva: Signore, tiemmi la mano in testa altrimenti Filippo si fa turco. Nessuno pensi di essere qualcosa di buono in sè steso, nessuno si illuda che se il Signore ci toglie le mani dalla testa succede il finimondo. Quando qualcuno fa un complimento al sacerdote, dovrebbe invece dirlo al Signore. Tutti noi stiamo continuamente malati e necesariamente (ecco perchè dobbiamo pregare così tanto, almeno un rosario al giorno, messa quotidiana, adorazione ecc.. perchè siamo così; non stiamo messi bene da noi stessi).

Cos'altro succede in questa nostra condizione: abbiamo ricevuto un sacco di leggi (10 comandamenti ecc..) perchè non siamo neanche tanto buoni a discernere e perchè in certe circostanze io devo sapere che quella cosa si deve fare perchè la mia natura è ribelle. Le leggi ci fanno sentire uno schiavo o un ribelle ma non una persona libera.

"..Le leggi, i comandi, sono per i servi, per gli schiavi, per i ribelli. Nel Regno del Fiat Supremo non ci saranno servi, né schiavi, né ribelli, ma una sarà la volontà, quella di Dio e quella della creatura e perciò una sarà la vita. Ed è anche questa la ragione per cui tanto e tante cose sto dicendo sulla mia Volontà, per largheggiare nei doni, non solo per te, ma per chi vuol venire a vivere nel mio Regno, affinché nulla gli manchi, di nulla abbia bisogno, ma possieda in se stesso la sorgente dei beni.." Gesù

Da intendersi rettamente (non che io inizio a fare tutto ciò che mi passa per il cervello)

"..Stavo pensando quanta potenza, quanti beni stanno racchiusi nel Santo Voler Divino, come in Esso tutto è pace, tutto è felicità, né si ha bisogno di comandi per operare, ma la natura stessa sente in sé tale forza del bene, che non può fare a meno di farlo..." Luisa

Diventa facile e connaturale e o accade e se non è accaduto (escludendo l'ipotesi che Gesù dica il falso - se si sente ancora qualche spinta di passione interna siamo ancora lontani); quando ci saremo al 100% questa cosa non può succedere più (a seconda di cosa ci capisce il don - ma è scritto così).

"..Che felicità sentirsi convertita in bene, in santità, in forza, la stessa natura, sicché nel Regno del Voler Supremo non ci saranno leggi, ma tutto sarà amore e la natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia.." Luisa

Cerchiamo di fare il possibile, che ci fa una persona con le leggi la quale sente connaturale fare il bene? Qual'è il primo comandamento? Amerai il Signore Dio con tutto il cuore e il prossimo come te stesso.

"..natura convertita in legge divina, in modo che da se stessa vorrà fare ciò che il Fiat Supremo vuole che faccia.." Luisa

Nei gradi più alti della vita cristiana la nostra natura stessa sarà fusa con la dv e lo capiremo da soli cosa è meglio fare, ecco perchè dobbiamo esercitarci nel discernimento anzichè chiedere sempre aiuto al prossimo. Quando si inizia ad entrare nella dv tanti problemi vanno a soluzione, non c'è bisogno di andare a cercare in giro; il don non può, non deve e non vuole dirti quello che una persona fare. Solo in alcuni casi il don può dare risposte decise (es: ho il fidanzatino, posso avere rapporti con lui? risposta: se vuoi stare nella volontà di Dio, no). Nelle scelte di vita, personali, di perfezioni (quanti rosari dico, come mi vesto, ecc...?); tu devi avere dei parametri di discernimento, il don può dirti se una cosa è più perfetta o meno perfetta, valuta le circostanze, metti a pregare perchè sei te che devi rapportarti con la dv. Io devo iniziare a fare la fatica del discernimento, quando arriverà la dv il discernimento non lo dovrò più fare perchè la dv mi aiuterà a capirci.

Nella seconda parte, Luisa recalcitra nel scrivere certe cose tra lei e Gesù e il Signore insiste nel farlo perchè sono cose che lei vive per l'edificazione di tutti.

"...Tu devi sapere che il mio cuore è gonfio, spasima e sospira perché voglio far conoscere il Regno del Fiat Supremo, i grandi beni che ci sono in Esso ed il gran bene che riceveranno coloro che lo possederanno. E’ proprio nel mio cuore che l’ho e me lo sento scoppiare, perché voglio metterlo fuori. Non vuoi tu dunque darmi questo sollievo affinché il mio cuore, mettendolo fuori si sgonfi e così non gli toccherà più spasimare né sospirare con sospiri dolenti e ciò lo farai col far conoscere ciò che ti manifesto sulla mia Volontà, perché quando fai ciò, mi dai il campo ad aprirmi le vie per preparare il luogo dove devo deporre il Regno della mia Volontà; e se tu non manifesti ciò che ti dico, mi chiudi queste vie ed il mio cuore si gonfia di più. Perciò lasciami fare e tu seguimi e non ti dar pensiero.” Gesù

E' roba anche per noi, dipende da quanto noi ci adoperiamo per entrare in questo regno. Non avere bisogno di andare a chiedere l'elemosina di affetti, comprensione, di una buona parola, di una consolazione, consiglio, di chi mi ascolta gli sfoghi, l'elemosina della compagnia perchè mi sento solo ecc... quando la dv si vivono anche queste cose ma se non ci sono (compagnie, affetti ecc...) fa niente.

Io non posso da solo procurarmi il dono della conversione della mia stessa natura nel bene, quindi di questa un'unione con il fiat totale però noi possiamo disporci e possiamo iniziare a muovere i primi passi.

"..Anzi, tu devi sapere che come tutte le cose sono uscite da quell’atto solo di Dio, così tutto deve ritornare in quell’atto solo che non ha successione d’atti; e può ritornare in quest’atto solo chi lascia tutto per vivere solo della mia Volontà, perché quando l’anima vive in Essa, tutto ciò che fa si converte in luce e naturalmente i suoi atti restano incorporati ed immedesimati nella luce eterna del Sole della mia Volontà; e perciò, di conseguenza, diventano un atto solo con il solo atto di Essa..." Gesù

".. Invece, in chi opera fuori di Essa, si vede la materia che ciascuna opera contiene, non luce e perciò gli atti non possono incorporarsi con la luce dell’atto solo di Dio, quindi si vedrà subito che non è roba nostra, che non ci appartiene, perciò, tutto ciò che non sarà fatto in virtù del Fiat Divino non sarà riconosciuto da Dio.." Gesù

"..Perciò, grazia più grande non potrei fare in questi tempi così procellosi e di corsa vertiginosa nel male, che far conoscere che voglio dare il gran dono del Regno del Fiat Supremo.." Gesù nel 1926

Se le avesse dette Nostro Signore ieri sarebbero di stretta attualità, oggi siamo quasi alla fine di questa corsa e in mezzo a tutto questo marasma beato chi medita queste cose. Proprio in questo momento buio è arrivato il dono della Divina Volontà, succeda quello che succede in questo momento Dio sta facendo un dono così grande, sono i misteri della Divina Sapienza di cui dobbiamo ringraziare.

Sempre pronti a lasciare tutto realmente, lasciamo da parte tante cose minori (san Paolo le avrebbe definite spazzatura) e la dv dovrebbe diventare il fine principale della nostra vita.

domenica 13 giugno 2021

Siamo sicuri di non rubare?

Gesù, usando nuovamente l'immagine del sole, spiega a Luisa che quando ci si sottrae dalla Divina Volontà è come se si convertissero in tenebre i raggi di luce uscenti dal sole. Chi fa questo ruba a Dio ciò che è suo e lascia la Divina Volontà senza il regno che le spetterebbe di diritto. Incalcolabili e indescrivibili sono i mali dell'umana volontà; equilibrio, ordine, armonia e somiglianza con Dio sono i frutti di chi vive unito al Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 7 Settembre 1926, 23 Ottobre 2020

7 Settembre 1926 Come Iddio ha il suo Trono, la sua Reggia, il suo posto stabile e fisso. La Volontà Divina è Sole, la volontà umana è una scintilla formata dalla punta dei raggi del Voler Supremo

Brano che parte dalla solita metafora del Sole sempre in modo nuovo presentata da Gesù per spiegare alcune cose il vivere nel dv e c'è un crescendo con cui Gesù conclude e spiega il senso di ciò che aveva detto. La circostanza contingente, gli interventi di Gesù sono innescati da uno stato d'animo, considerazione o pensiero di Luisa.

Stavo per riprendere il mio volo nel Voler Supremo, per fare la mia solita visita nel Regno della Volontà Divina, stendermi nei suoi confini per fare echeggiare il mio ti amo, la mia adorazione, il mio grazie, per ciascuna cosa creata. Ora, mentre stavo per fare ciò, pensavo tra me: “Se Iddio è dappertutto, a che pro prendere il mio volo nel Voler Divino per portarmi fino nell’altezza dei Cieli, innanzi alla Maestà Suprema, portando come nel mio piccolo grembo tutte le umane volontà delle generazioni, per fare per ciascuna volontà ribelle il mio atto di sudditanza, di amore e di abbandono, affinché vinca la Volontà Divina, per farla venire a regnare sulla terra, dominante e trionfante in mezzo alle creature? Quindi, se sta dappertutto, posso farlo anche qui.” Luisa

Perchè devo fare un'atto di volontà per portarmi nella dv con l'intenzione di operare a beneficio di tutti? Classico schema del giro (entrata nella dv, ringraziamento per tutti ecc... e richiesta del Regno ndr). Ma se Dio sta dovunque questa cosa la posso omettere e Gesù fa una bellissima lezione, splendida spiegazione contro il panteismo (noi sappiamo che Dio è presente in tutte le cose ed è dovunque però non si confonde con nessuna di essa, perchè ogni ente creato è inferiore a Dio, sono trascesi, Dio è dovunque ma non si identifica in nessuna delle cose create - Dio è presente per Potenza, Presenza ed Essenza, tutte le cose create sono soggette alla sua Potenza, Dio le ha create e le corserva nell'essere. L'Essenza, la Divinità ha fatto fuoriuscire qualcosa di sè in quella singola e determinata cosa creata ma non è quella singola cosa creata - La luce e il calore che sentiamo e vediamo vengono dal Sole ma non sono il Sole, non si tratta di sofismi ma sono cose importanti perchè confondere Dio e le cose create dà origine all'errore del panteismo). Io devo vedere l'atto nella dv, riconoscerlo, accoglierlo e ricambiarlo (per esempio) nella Luna ma Dio non è la Luna ecc... Un'uomo per il fatto di essere vivo è oggettivamente in contatto con la dv perchè lui stesso è un'atto di dv che lo mantiene nell'essere e tutto ciò che ci circonda sono tutti atti nella dv (distinti da Dio ma che ne parlano).

Quella che è la volontà dell'ente creato è la capacità di vivere immedesimati - non soltanto a livello oggettivo - ma a livello soggettivo nel dv con una scelta libera e personale. Gesù quindi dice a Luisa in quanto creatura libera devi fare la scelta di venire nella dv - il cielo empireo, il Trono di Dio il Luogo dove è -

"..Ora, se ciò fa il sole, immagine della vera luce del Sole Divino, molto più Iddio, vero Sole di luce e di giustizia e d’amore, la mia Maestà non si muove dall’altezza del suo trono, ma è sempre ferma e stabile nel suo posto, nella sua reggia celeste e più che sole emana i suoi interminabili raggi, i quali portano i suoi effetti, i suoi beni e comunica la sua stessa Vita, come se scendesse a chi vuole riceverla.." Gesù

C'è una reggia celeste, è inutile chiedersi dove, quando e perchè, si tratta di cose che trascendono la nostra capacità di comprensione, però dobbiamo prendere atto di questa realtà. Noi stiamo qua e Lui sta là anche se la Sua Gloria ecc.. riempe tutto l'Universo. E allora si deve realizzare questa fusione (si capisca bene) tra me che sto qua e Lui che sta là. (annodamento soggettivo dei vincoli).

"..Ora, tu devi sapere quali sono i vincoli d’immedesimazione tra Volontà Divina e umana e perciò amo tanto e voglio, con diritto di creazione, di paternità, d’amore e di giustizia, che la volontà umana ceda il posto alla mia e gettandosi come un piccolo bambino nelle sue braccia si faccia da Essa sorreggere, nutrire e dominare..." Gesù

Questa distinzione tra il Creatore e la creatura comporta che la creatura pur vivendo oggettivamente ancora in contatto con la dv soggettivamente ne può uscire tranquillamente non volendo rannodare la sua volontà con quella di Dio e dando vita alla sua volontà umana. Detto in modo meno prosaico: fare quello che gli pare. E che cosa succede?

"... Ci può essere vincolo più forte, più stabile e che non può disunirsi, tra il centro del sole ed i suoi raggi? La luce è indivisibile e se si potesse disunire, la parte divisa andrebbe errante e finirebbe col risolversi in tenebre. Sicché tra Volontà Divina e umana c’è tale unione d’immedesimazione, che si può paragonare all’unione che passa tra il sole ed il raggio solare, tra il calore e la luce. Non sarebbe diritto del sole dominare i suoi raggi, ricevere la sudditanza di essi, per formare il suo regno di luce sulla sua stessa circonferenza solare? Così è per la mia Volontà; quando la creatura si sottrae Essa resta come senza Regno, senza dominio, senza sudditi; si sente rubare ciò che è suo.." Gesù

Più volte c'è un termine che ricorre: il rubare.

"..Ogni atto che non dipende dal suo Volere è uno strappo, un furto che si fa alla sua luce e perciò, nel vedersi rubare la sua luce convertita in tenebre, spasima più che madre quando si vede strappare il portato delle sue viscere, non per dargli vita, ma per ucciderlo! Sicché, le perdite che fa la mia Volontà quando la creatura non è unita al suo centro e non vive del Volere della sua luce, sono perdite divine e di valore infinito; i mali della creatura, la bruttezza che acquista, sono incalcolabili ed indescrivibili, la mia Volontà resta senza Regno nelle creature ed esse restano spogliate, senza eredità, senza diritto di beni di sorta.." Gesù

Ruba, noi non apparteniamo a noi stessi dice san Paolo, la nostra anima non ce la siamo fatta da soli e neanche il nostro corpo. Se una persona riflettesse senza pregiudizi o fazioso ecc.. te lo dice la tua stessa natura. Mi posso impossessare di mè stesso, l'atto dell'impossessamento di noi stessi è un furto. Uno potrebbe dire: padre, non ho ammazzato e rubato. Prima di dire non ho ammazzato andiamo a prendere il capitolo 5 del Vangelo di san Matteo...ti sei adirato con tuo fratello? Ecc.. Gesù approfondisce il tema. La lingua fa più vittime della spada. Non hai mai rubato? Ogni atto fuori dalla dv è un furto. Ogni volta che l'umana volontà dà vita a sè stessa e produce tenebre e male, oltre che ogni atto è peggio per chi lo compie, per chi gli sta intorno e per il genere umano, è anche un furto fatto alla dv. Le nostre anime appartengono a Dio. Quando una persona muore, il don dice ai suoi fedeli, che la frase migliore da scrivere all'annuncio della sua morte, è ha restituito l'anima a Dio. La frase: è volato in Cielo la si può dire dei santi o dei Martiri non dei comuni mortali.

".. i mali della creatura, la bruttezza che acquista, sono incalcolabili ed indescrivibili,.." tutto il male che vediamo intorno a noi e dentro di noi, ha un solo nome che non è diavolo (il diavolo fa il pazzo e fa il suo maledetto lavoro con una caparbia ed odio infiniti)..la Chiesa e i Santi hanno insegnato che tutto quello che il diavolo può fare ordinariamente è tentarci cioè sedurre la nostra volontà perchè esca da quella divina e dia atti di umana volontà. Trovando la morte per sè e diffondendo la morte intorno a sè.

".. la mia Volontà resta senza Regno nelle creature ed esse restano spogliate, senza eredità, senza diritto di beni di sorta.." Gesù

"..l’equilibrio, l’ordine, l’armonia, la somiglianza tra Creatore e creature,.." Gesù

Ha reso l'anima a Dio - la mia anima (che noi non sappiamo tanto bene che cos'è - noi in questo mondo non ne conosciamo qualcosa), mentre la somiglianza di Dio ce l'abbiamo se viviamo in grazia di Dio; l'immagine può venire deturpata e deformata ma non distrutta. Chi agisce di volontà umana è come se andasse davanti alla pietà di Michelangelo ed iniziasse a vandalizzarla gettandoci rifiuti, vernici, ecc... se ci andasse un bravo restauratore tornerebbe nel suo splendore.

venerdì 11 giugno 2021

La Divina Volontà conserva l'anima nella sua origine

Gesù rivela a Luisa che chi vive nella Divina Volontà ha il diritto di essere amata da Dio e da tutte le creature con amore paterno. Non c'è nulla a che fare tra chi vive nella Divina Volontà e chi ha scelto di vivere lontano da essa. La Divina Volontà conserva l'anima nella sua origine e non la fa uscire dal suo principio; la volontà umana devasta ogni bene e produce tutti i mali. Dolori di Gesù ed esigenze della Divina Giustizia. Libro di cielo volume 19, 5 Settembre 1926, 22 Ottobre 2020

5 Settembre 1926 Chi vive nella Volontà Divina possiede una paternità grande e una figliolanza lunga, è figlia a tutti

La prima parte dove c'è il solito contesto, Luisa parla dell'incubo della privazione di Gesù, poi c'è la seconda parte con un nuovo eloquente e forte contrasto tra il vivere nella volontà divina e far in modo i suoi benefici si riflettano dentro di noi e i disastri dell'umana volontà ed infine due aspettI. Il dolore di Gesù nel vedere come sono ridotte tante sue creature ed arrivati a certe punte (al limite sopportabile) quando le cose arrivano a quei punti, con sommo dolore di Gesù, il Signore da buon Padre non esista a permettere che - attraverso cause secondo - arrivi qualche fonte di salutare riflessione per gli uomini.

Cos rivela Gesù di nuovo a Luisa grandemente oppressa dalla privazione di Gesù? Chi ha avuto qualche forma straordinaria con Gesù lo sa, ma c'è la versione ordinaria di quando ci sentiamo aridi, riluttanti alla preghiera, freddi...al don sembra di aver capito (anche basandosi sulle esperienze di alcune persone) che nella dv che lunghi periodi di freddezza e distanza di Gesù appaiono (il don è molto prudente ma appaiono così) improbabili. E' vita di amore (la dv) dove la si vive il Primo Comandamento; nella dv ci si immerge in modo frequente nell'amore di Gesù sia come contatto con i Sacramenti (Confessione e Comunione) ecc.. Il Signore vuole che noi percepiamo questa privazione, ma che facciamo poi? Glielo diciamo di tornare? In ogni caso di Gesù spiega di non sentirsi troppo oppressi quando si vive nella dv perchè:

La figlia mia, la figlia nostra, la figlia della Mamma Celeste, la figlia degli angeli e dei santi, la figlia del cielo, la figlia del sole, la figlia delle stelle, la figlia del mare, insomma, sei la figlia di tutti, tutti ti sono padre e a tutti sei figlia, vedi quanto è grande la paternità! Com’è lunga la tua figliolanza! Invece di opprimerti dovresti godere, pensando che tutti ti sono padri e sei figlia di tutti. Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza, da essere amata da tutti con amore paterno, perché tutti riconoscono in lei la figlia loro, dove Essa regna trionfante e dominante, perché essendo le cose create tutte investite della mia Volontà, vedono in te la stessa Volontà che regna in loro, perciò tutti ti considerano come figlia delle loro viscere; ci sono tanti vincoli tra te e loro, da oltrepassare in modo infinito i vincoli naturali che ci sono tra padre e figlio. Sai tu chi non ti è padre? Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene...." Gesù

Riscoperta essenziale ed esperienzale ed esistenziale dell'essere figli. La figlia Mia, Nostra (della Santissima Trinità) ecc.. questo è detto oltre che a Luisa ma a tutte le persone che desiderano vivere nella dv. ("...Solo chi vive nella mia Volontà può avere il diritto di sì grande paternità e di sì lunga figliolanza,"..); perchè tutte le cose create trovano nella creatura che vive nella dv quella stessa dv di cui sono rivestite. Chi è che non è padre? Chi vive fuori di essa. Nel Vangelo di san Giovanni, non sempre queste cose vengono ricordate, distingue chiaramente i Figli del Regno da quelli del Maligno. I farisei dicevano di essere figli della legge o di Mosè, ecc... dopo aver provato a sollecitare delicatamente le coscienze, Gesù lo dice apertamente (che sono figli del Maligno) così come arrivano alcuni momenti in cui la divina giustizia deve dire Basta ed intervenire. Così arrivano dei momenti in cui cessa la delicatezza e il garbo e le cose vengono dette chiaramente.

Nel trattato della Vera Devozione, dice che ci sono due categorie (sempre lo stesso concetto): i figli di Maria suoi devoti e coloro che sono figli del diavolo pure loro. E tra queste categorie di persone ci sono delle segrete inimicizie, è chiaro che i figli di Maria cercano di vincere mettendo in pratica il Vangelo ma rimane la realtà di fatto che c'è la progenie della Donna e quella del serpente. Gesù dice che c'è chi fa regnare la Mia Volontà in loro ed avvertono la figliolanza (esperienza di san Francesco, il suo sentirsi in comunione nel creato frutto di una sua totale immersione in Dio e nella sua volontà e se non c'è questo, tutto rimane come proclama astratto ma non diventano realtà vissute).

".. Soltanto quelli che non fanno regnare la mia Volontà in loro, non hanno alcun diritto su di te né tu hai alcun dovere verso di loro, è come roba che a te non appartiene.." Gesù

E' tutto da dimostrare che siamo vicini a Dio, però questa è una realtà oggettiva ed esistente. Come si esterna?

"..Ma sai tu che significa possedere sì grande paternità e sì lunga figliolanza? Significa essere vincolata con vincoli di giustizia a tutte le ricchezze, gloria, onore, privilegi che possiede sì grande paternità, sicché come figlia mia, il tuo Gesù ti fa dono di tutti i beni della Redenzione; come figlia nostra resti dotata di tutti i beni della Trinità Sacrosanta; come figlia della Sovrana Regina, Lei ti dona i suoi dolori, le sue opere, il suo amore e tutti i suoi meriti materni; come figlia degli angeli e dei santi, fanno a gara tra loro a cederti tutti i loro beni;.." Gesù

Giù una quasi comunione dei beni avviene con la consacrazione montfortana, ma un'anima che vive nella dv non avverte la solitudine, non sa cosa sia. Non è la percezione sensibili di avere qualcuno o di creature umane, a volte chi vive nella dv sente il bisogno di staccarsi dalle persone ma per immergersi in Dio. Se sentiamo la solitudine dobbiamo rafforzare i legami con il Cielo, non sono cose evanescenti o astratte ma cose concrete. La Madonna, gli angeli ecc.. sono contenti nel vedere una persona che vive nella dv. Gesù dice a Luisa che se si polarizza solo sull'assenza sensibile di Me, tutti quanti enormi beni che gli ha dato..l'Eden ce l'hai (la possibilità di sentirti amata ce l'hai e non avere pensieri negativi e non farti turbare).

Figlia mia, la mia Volontà conserva l’anima nella sua origine e non la fa uscire dal suo principio che è Dio, mantiene integra nel fondo di essa, l’immagine divina che sta racchiusa nell’intelletto, memoria e volontà ..." Gesù

La Santissima Trinità (Intelletto = Padre, Memoria = Gesù e Volontà = Spirito Santo) si rispecchia in esse quando queste facoltà non sono usate per fare o pensare cose astruse o balorde (volere cose avulse o peccati lontani dalla Volontà di Dio) ma nell'uso della carità e nella conoscenza di Dio. Fino a quando la dv regna in noi va tutto bene. Un figlio della dv si vede perchè assomiglia a Gesù e a Maria, non nei tratti esteriori

"..anzi vive ai riflessi della Maestà Suprema e cresce sempre la nostra somiglianza in essa che la fa distinguere che è figlia nostra.." Gesù

Quando qualcuno ama questo amore si percepisce.

".. Invece la volontà umana fa disconoscere la sua origine, la fa discendere dal suo principio, l’intelletto, la memoria e la volontà restano senza luce e l’immagine divina resta deformata e irriconoscibile, spezza tutti i vincoli e i rapporti divini e perciò la volontà umana fa vivere l’anima ai riflessi di tutte le passioni, in modo che diventa brutta e figlia del nemico infernale, il quale cerca di scolpire in essa la sua brutta immagine. Quanti mali non fa il proprio volere! Devasta ogni bene e produce tutti i mali.” Gesù

L'inferno è il regno dei mostri, gli Angeli da creature bellissime che erano, peccando non si sono solo degradate ma anche deformati. Tutte quelle cose orribili che le persone concepiscono (nei film dell'orrore), nella realtà i mostri sono più brutti di quelli che si vedono al cinema. La vita nostra si riflette sul nostro viso. Quando una persona vive lontana da Dio si vede, non bisogna mai giudicare la persona, ma la realtà oggettiva è una cosa che si può constatare. Se una persona strilla, bestemmia e tratta male il prossimo, non bisogna giudicarla ma dire che assomiglia a Dio è una bestemmia. L'anima diventa brutta...

Esiste un solo male nel mondo dal quale dipendono tutti gli altri mali: il peccato. Dire che il proprio volere produce tutti i mali, ma anche quando noi facciamo i nostri piccoli atti di umana volontà non formalmente peccaminosi, ma che possono discostarsi dalla dv che ha su di noi, bene non producono. Il tasso di bene emanato dai nostri atti è proporzionale a quanto i nostri atti sono uniti con la dv.

"..Dopo di ciò, il benedetto Gesù mi ha portato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere, come si era deformata nelle creature la sua immagine, faceva orrore a vederla! Era irriconoscibile e brutta.." Luisa

Quando vediamo delle cose storte, la prima cosa da fare per chi vive nella dv è mettersi in preghiera ed iniziare a soffrire e piangere con Gesù, Gesù cerca consolatori. La prima e più importante cosa da fare. Poi una preghiera per la conversione. Perchè se si toccano certi limiti, arriva qualcos'altro oltre che alla lacrime.

"..La santità dello sguardo di Gesù rifuggiva di guardarle, ma la compassione del suo cuore santissimo lo spingeva ad avere pietà delle opere delle sue mani, rese così brutte per colpa propria, ma mentre Gesù era addolorato al sommo nel vedere così trasformata la sua immagine, siamo giunti ad un punto dove erano tante le offese che gli facevano, che non potendone più ha cambiato aspetto di bontà e ha preso aspetto di giustizia e ha minacciato castighi. Terremoti, acqua e fuoco venivano messi contro i popoli per distruggere uomini e città. Io l’ho pregato che risparmiasse i popoli e Gesù, riconducendomi nel letto, mi ha fatto parte delle sue pene. Luisa

giovedì 10 giugno 2021

Il desiderio dell'anima

Gesù spiega come il desiderio sia alla base della vita e delle scelte dell'anima. Solo chi desidera le cose di Dio le gusterà, solo chi desidera ardentemente il Divin Volere avrà la sua vita operante nell'anima. Quando la Divina Volontà entra in un animo vi porta le divine qualità e virtù: la loro presenza o assenza è criterio fondamentale per discernere quanto stiamo progredendo nella vita nel Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 3 Settembre 1926, 21 Ottobre 2020.

3 Settembre 1926 Il desiderio purga l’anima e stuzzica l’appetito per i beni di Gesù. Come la Volontà Divina è penetrante e converte in natura i suoi effetti

Luisa stava immedesimata con la Volontà di Dio pregando Gesù che nulla entrasse in lei.

"..Mi sentivo tutta immedesimata col mio dolce Gesù e lo pregavo di cuore che vigilasse sulla povera anima mia, affinché nulla entrasse che non fosse di sua Volontà..."

E io prego in questo modo? Anche se fossimo agli inizi della santità, non ha nessuna importanza, l'importante è camminare. Ma c'è questa preghiera che sgorga dal nostro cuore, di essere del tutto immersi nella dv? A partire da questa preghiera Gesù inizia a fare una lezione sulla dinamica degli atti umani e degli effetti che la dv produce nell'anima - se gli effetti non ci sono, vuol dire che in noi alcune cose prodotte dalla dv non ci stanno, vuol dire che la dv in noi c'è poco.

Figlia mia, il desiderio di volere un bene, di volerlo conoscere, purga l’anima e dispone la sua intelligenza a comprenderlo, la sua memoria a ricordarlo e la volontà sua si sente stuzzicare l’appetito di volerlo, per farne cibo e vita e muove Iddio a darle quel bene e a farlo conoscere. Sicché il desiderio di volere un bene, di conoscerlo, è come l’appetito al cibo e siccome c’è l’appetito si sente il gusto, si mangia con piacere e si resta soddisfatti e contenti d’aver preso quel cibo e si resta col desiderio di gustarlo di nuovo; invece se manca l’appetito, quel cibo stesso, gustato con tanta avidità da una persona, per l’altra che non ha appetito provoca nausea, disgusto e giunge anche a far soffrire..." Gesù

Il desiderio è la reale molla delle nostre azioni, noi pensiamo, ci ricordiamo, vogliamo, aneliamo ecc.. a ciò che forma l'oggetto dei nostri desideri. Dove è il nostro desiderio c'è la nostra persona, e nella Bibbia Gesù dice che dov'è il nostro tesoro là sarà il nostro cuore. San Antonio da Padova (si racconta) che un giorno stava predicando ed era morto un tizio, ed il Santo disse che se gli aprite il petto non gli troverete il cuore ma il cuore di quella persona si trova nella cassaforte dove ci sono i soldi. Pare che lo abbiamo aperto o hanno aperto la cassaforte e hanno trovato il cuore.

Gesù dice che quando tu hai un desiderio profondo di volere un bene e di volerlo conoscerlo (cose essenziali per vivere nella dv). E' il desiderio che muove le azioni. E il desiderio è all'anima come l'appetito per il corpo. Una persona anoressica o che ha qualche problema di inapettenza sente il disgusto e non ne vuole e Gesù ne fa un'applicazione ai nostri sorelle e fratelli: chi tende o desidera le cose di Dio? Oggi quanto meno suscita noia, questo vuol dire che dentro quella persona il desiderio delle cose di Dio non c'è per nulla.

".. Invece per chi non lo desidera, mancando l’appetito, sentirà nausea delle cose mie, si ripeterà il detto evangelico: Sarà dato a chi ha e sarà tolto quel poco che ha a chi non appetisce i miei beni, le mie verità, le cose celesti; giusta pena per chi non desidera, non appetisce e non vuole saperne delle cose che a Me appartengono e se ha qualche piccola cosa, è giusto che si tolga e si dia a coloro che posseggono molto.” Gesù

E' vero che Dio è buono ecc.. ma chi ha disinteresse totale per le sue cose, che sono le più importanti e che segnano il destino eterno. Un'uomo non può stare sereno in una condizione che non ha risolto il cosidetto problema Dio, tu non puoi lasciarlo stare. Non sappiamo quando finirà la vita terrena ma sappiamo che finirà. Non abbiamo quella beata ignoranza che hanno gli animali, non hanno il raziocinio. Se un cane o gatto vede un'altro gatto o cane morto lo annusa ma sarà consapevole che quello che è morto? Quello che è certo è che l'animale non ha la possibilità di dire: se quello è morto, posso morire anch'io. Solo per gli animali vale quel detto (Epicuro):la morte non è un problema, fino a quando la morte non c'è io ci sono, e quando c'è io non ci sono. Peccato che questa massima per gli uomini non vale, noi non abbiamo la non consapevolezza ma ci devo pensare. Anche se non ci voglio pensare, morirò anch'io. Chi si manifesta ingrato nel non avere un minimo desiderio delle cose celesti verranno dati i suoi pochi talenti e verrà dato a coloro che ne hanno tanto.

Il tedio o disinteresse delle cose di Dio è un peccato grave contro il Primo Comandamento ed è un peccato di omissione che molti commettono, di cui pochi confessano o sanno di doverlo dare. Il primo comandamento non è un pio consiglio. Dio non ci costringe ad osservarli ma quando una cosa è oggetto di un comandamento non è una cosa opzionale, se tu non fai quello che il comandamento dice tu esci dalla Volontà di Dio. Non è un pio consiglio. Il desiderio, dove sono i nostri desideri? In parte è spontaneo, in parte pilotato perchè è alimentato da quello che io vedo con gli occhi del cuore e da ciò che io penso con gli occhi dell'anima. Non pensare ad altro che sempre e solo a Gesù, Maria, ecc... (per chi vive nella dv), se pensi a Gesù pensi alla dv così come pensando a Maria o alla Santissima Trinità. A che pensi te dal mattino alla sera? Il problema soldi... sia ricchi che poveri pensano sempre ai soldi dal mattino alla sera. Vangelo san Matteo 6 (ci pensa Gesù). E' chiaro che se stai nel mondo, tu non ti accontenti del necessario ma vuoi una montagna di cose inutili e stai dal mattino alla sera a pensare come procacciarti ciò che vuoi. Difficile è entrare in noi stessi capire cose stiamo combinando.

Figlia mia, com’è bella, penetrante, comunicativa, trasformatrice, la luce della mia Volontà! Essa è più che sole, il quale, battendo la terra dona con liberalità gli effetti che la sua luce contiene, né si fa pregare, ma spontaneo, come la sua luce riempie la superficie della terra, dona a ciascuna cosa che trova ciò che ha, dà al frutto la dolcezza ed il sapore, al fiore il colore ed il profumo, alle piante lo sviluppo, a tutte le cose dà gli effetti ed i beni che contiene, non particolareggia con nessuno, basta solo che la sua luce le tocchi, le penetri, le riscaldi, per fare l’opera sua..." Gesù

Un conto è andare al mare a prendere il sole, quindi mi abbronzo subito e un conto è stare tappato in casa con le finestre sbarrate.

"...Più che sole è la mia Volontà, purché l’anima si esponga ai suoi raggi vivificanti e metta da “banda” le tenebre e la notte della sua volontà umana, la sua luce sorge ed investe l’anima e penetra nelle sue più intime fibre per fugare le ombre e gli atomi dell’umano volere, come batte la sua luce e l’anima la riceve, comunica tutti gli effetti che contiene, perché la mia Volontà, uscendo dall’Essere Supremo, contiene tutte le qualità della Natura Divina, quindi, come l’investe, così comunica la bontà, l’amore, la potenza, la fermezza, la misericordia e tutte le qualità divine, ma non in modo superficiale, ma reale, da trasmutare nella natura umana tutte le sue qualità, in modo che l’anima sentirà in sé, come sua, la natura della vera bontà, della potenza, della dolcezza, della misericordia e così di tutto il resto delle qualità supreme.Solo la mia Volontà ha questa potenza di convertire in natura le sue virtù, ma solo per chi si lascia in preda della sua luce e del suo calore e tiene lontano da sé la notte tenebrosa del proprio volere, vera e perfetta notte della povera creatura.” Gesù

Iniziamo a prendere le distanze dalla propria volontà quando è umana, se si fanno queste due operazioni: desiderio di aspirare alla dv (voglio entrare nella dv) e faccio quello che da parte mia per scrollarmi di dosso la volontà umana e a quel punto arriva la luce. Siccome la dv contiene tutte le qualità della natura divina, quando entra dentro qualcuno, la dv si porta gli attributi divini e le trasmuta stabilmente nell'anima umana. Non è un modo apparente o transeunte ma stabile e profondo. E come posso capire che sta avvenendo ciò?

Io sono buono o no? Chi mi conosce può dire: quanto sono buono? La dolcezza, la misericordia, possono dire le persone di noi che siamo gentili, dolci, ecc... la misericordia sono anche le sette opere misericordia spirituale e corporale ecc... e se le faccio vuol dire che la dv è presente di noi. Visiti i malati? Consoli gli afflitti? Sopportare pazientemente le persone moleste? Preghi Dio per i vivi e defunti? Insegni agli ignoranti? ecc.. Le virtù diventano una cosa naturale, una persona iraconda è facilmente irascibile e se fa un treinig autogento (in modo eccezionale e sforzo eroico di dominio di sè stesso) si dà una calmata. E fa atti di impazienza in continuazione, se c'è la dv è il contrario: l'impazienza non la senti più. Non si annulla completamente ma diventa (lo scatto di impazienza) raro. Puoi sentire che si risveglia ogni tanto ma accade solo a chi si lascia preda della sua luce e del suo calore (il che significa dare tempo, conoscere, meditarci, ecc...) e poi darsi in preda al suo calore e fare quanto possiamo per tenere lontano da noi la notte dell'umana creatura. Dove arriva la nostra umana volontà anche quando non è un peccato formale ma anche quando non si fonde con la dv (esempio: non fa un'azione ispirata dallo Spirito Santo ecc..), ogni volta che noi non stiamo dentro quest'orizzonte staremo peggio.

mercoledì 9 giugno 2021

La volontà umana paralizza la vita dell'anima

Bellissimo discorso di Gesù che spiega come tutti i mali derivino dalla volontà umana che paralizza completamente l'anima: compromette l'uso delle facoltà mentali, rende ciechi al bene, sordi alla Parola di Dio, pigri e inerti nelle opere sante, immobili nel camminare verso il cielo... e molto di più! Libro di cielo volume 19, 31 Agosto 1926, 20 Ottobre 2020

31 Agosto 1926 Nostro Signore, come mise fuori la Creazione, così mise fuori tutti i beni che ci sono nel Regno della sua Volontà a bene delle creature. La volontà umana paralizza la vita della Divina nell’anima

"...e quanto più si gira in Essa (nella dv), tanto più s’imparano cose nuove,.." Luisa e anche noi in questa meditazione ne vedremo alcune. "..ma molte cose si vedono e non si comprendono ed è necessario che il dolce Gesù faccia le sue spiegazioni,.." difatti delle cose che tratteremo più avanti sono sotto i nostri occhi tuttii santi giorni ma pur essendoci non riusciamo a decodificare alcuni messaggi fondamentali.

Il Leitmotiv di questa meditazione è la frase "...Ora, quante cose ci sono nella mia Volontà che devo dare alle creature, ma devono venire nel Regno di Essa per riceverle.." Gesù; e questo è un'atto volontario. La cosa più importante, il primo passo di questo cammino è la Consacrazione alla Divina Volontà e cosa dice questo atto? Dice che al termine di un cammino che l'anima sceglie la Divina Volontà come sua vita, è un pò come durante il fidanzamento santo, non si dovrebbe vivere come marito e moglie ma per conoscersi meglio e fare discernimento e al momento del matrimonio dire: da oggi in poi siamo marito e moglie e da oggi iniziamo una nuova vita perchè sia un grande matrimonio. Sappiamo che la nostra controparte sarà fedelissima alle sue promesse, il problema siamo noi. Non basta fare quell'atto e basta ma bisogna viverlo. Gesù dice che se una persona non gli dà la propria volontà con ferma decisione di non riconoscerla mai più, tutto ciò che Lui ha promesso non parte. Poi Gesù dice:

"...Oh quante cose la mia Volontà ha preparato e stabilito di dare a chi vuol venire a vivere nel suo Regno, sotto il suo liberale e dolce regime, non vuole affidare i suoi beni fuori del suo Regno,.." Gesù

E noi ci crediamo che entrando in questo orizzonte ci saranno grazie inaudite e portentose?

".. e solo chi vive in Essa è capace di comprendere il suo linguaggio celeste, di ricevere i suoi doni, di guardare le sue bellezze e di formare una sola vita con la mia Volontà..." Gesù

E poi c'è il contrasto tra chi inizia a vivere nella dv e chi rimane nella sua volontà umana. Che assume punte drammatiche o quasi commoventi, Gesù cerca di farci capire quanti danni ci andiamo a provocare nella misura in cui rimaniamo avvinti della nostra volontà umana.

"..Invece, chi non vuol vivere nel Regno suo, non è capace di comprendere i suoi beni,.." Gesù / sembra di sentire san Paolo che dice che l'uomo carnale non comprende le cose dello spirito, esse sono follia per lui (citazione testuale) "..la sua lingua non saprà parlare né adattarsi al linguaggio del mio Regno,..." Gesù, quando diciamo che non ci capiamo niente è perchè purtroppo siamo ancora sotto il regime della nostra volontà umana "..né potrà guardare le sue bellezze.." la volontà umana non si fissa nelle bellezze del Cielo, altro brano di san Paolo dice che se siamo risorti con Cristo pensate alle cose di lassù e non alle cose della terra. Quand'è che l'anima risorge veramente in questo mondo e può dire la mia notte è finita? Quando muore la sua volontà e risorge a vivere la volontà divina e allora vedremo in modo diverso. A quel punto il nostro cuore sarà altrove. Tutto questo zelo (circa i decreti sulla pandemia - doveroso per certi aspetti) per la vita terrena, ha un'eco anche minimo nella cura e attenzione per i beni ultraterreni? Qual'è il bene supremo per noi? Stare in buona salute, campare decentemente qualche anno o raggiungere la vita eterna? Si capisca bene, non vuol dire non contrastare la pandemia o non fare nulla per custodire la propria salute e l'altrui... però cerchiamo di evidenziare un parametro.

"..appena la creatura metterà la sua volontà come sgabello alla nostra, per farla dominare, Noi gli apriremo le porte per farla entrare, perché fu la volontà umana che chiuse le porte alla nostra e aprì le porte alle miserie, alle debolezze, alle passioni; non furono la memoria e l’intelligenza che si misero contro il loro Creatore, sebbene vi concorsero, ma la volontà umana ebbe il suo atto primo e spezzò tutti i vincoli, tutti i rapporti con una Volontà così santa, molto più che tutto il bene o tutto il male sta racchiuso in essa, il regime, il dominio è suo, sicché fallita la volontà nel bene, tutto fallisce, perde l’ordine, scende dalla sua origine, diventa brutta; e siccome fu l’umana volontà che si mise contro la mia, che gli fece fallire tutti i beni, perciò voglio la sua volontà ed in cambio voglio dargli la mia, per restituirgli tutti i beni falliti. Perciò, figlia mia, sii attenta, non dar mai vita alla tua volontà se vuoi che la mia regni in te.” Gesù

Non è stata l'intelligenza o la memoria (che però ha messo in pratica la ribellione) ma è stata la volontà a spezzare i vincoli.. Dobbiamo fare attenzione dalla nostra volontà dipende tutto perchè è in essa che sta il principio di tutto il possibile bene o male. Se la volontà fallisce nel bene è la fine.

"..Dopo ciò ha fatto silenzio, restando tutto afflitto per il gran male che la volontà umana ha prodotto nelle creature, fino a contraffare la loro bella immagine, infusa nel momento in cui furono create..." Gesù

Figlia mia, la volontà umana paralizza nell’anima..." Gesù, rileggiamo la guarigione del Paralitico del Vangelo. Che cos'è la paralisi? E' la vita della volontà umana che rende l'anima paralitica

"..perché senza la mia Volontà non circola la Vita Divina nell’anima che, più che sangue puro, conserva il moto, il vigore, l’uso perfetto di tutte le facoltà mentali,.." Gesù

Qui andiamo in alta psichiatria, dimostrarlo è impossibile però Gesù qua sta andando nel profondo: l'origine di tutte le alterazioni mentali dalle più piccole alle grosse derivano dall'assenza di divina volontà nell'anima.

"..quante anime paralizzate senza la mia Volontà!.." Gesù, quando uno è paralizzato, non può fare nulla. Dobbiamo fissarla questa immagine.

"..Quale spettacolo compassionevole, vedere le umane generazioni quasi tutte paralizzate nell’anima e quindi sragionevoli.." Gesù / sia quando c'è qualche rotella che non funziona, tutti gli sragionamenti e discorsi a vanvera che si fanno anche laddove non si dovrebbe.

"..cieche per vedere il bene.." vedere il bene è un segno soprannaturale, grande. Vuol dire vedere il bene che Dio è e ci fa in continuazione. Vedere il bene che il prossimo ci fa e saperlo riconoscere ed apprezzarlo e vederlo senza superbia o vanagloria che noi siamo prima che facciamo. Noi in quanto creati siamo cose buone e grazie a Dio magari anche quello che facciamo.

"..sorde per ascoltare la verità.." non gli interessa ascoltare la Verità e non gli obbediscono e di conseguenza "... mute per insegnarla.." e quando noi vediamo qualcuno che dovrebbe insegnare la verità e che sragionando insegna altro dobbiamo pensare che quella persona prima che muta è sorda. Se non ascolti Dio non dirai parole di Dio ma parole tue, dei social, del mondo, dei telegiornali ecc...

"..inerti per le opere sante.." accidiosi

".. immobili nel camminare lungo la via del Cielo,.." tutti noi dovremmo camminare ogni giorno qualche passo verso il Cielo. Paralisi generale dell'anima dipendente "..perché la volontà umana, impedendo la circolazione della mia Volontà,forma la paralisi generale nell’anima delle creature..."

"..Succede come al corpo per il quale la maggior parte delle malattie, specie poi le paralisi, sono prodotte da mancanza di circolazione di sangue, se circola bene il sangue l’uomo è robusto e forte, non avverte alcun malessere, ma se incomincia l’irregolarità della circolazione del sangue, incominciano le indisposizioni, le debolezze, le tisi e se la circolazione si fa tanto irregolare, si resta paralizzato, perché quel sangue che non circola e che con rapidità non scorre nelle vene, forma i gravi mali della natura umana..." Gesù

Se non circola la dv è la fine e solo la dv può risolvere la situazione "..Eppure c’è il gran rimedio della mia Volontà per evitare qualunque male dell’anima.perché non resti paralizzata nel bene, cresca forte, robusta nella santità, ma chi lo prende..." Gesù

Qualunque problema nella nostra anima cessa se c'è la vita nella dv in noi e poi questo rimedio non costa nulla

"..Eppure è un rimedio che si dà gratis, né devono girare per averlo, anzi è sempre pronta a darsi e a costituirsi vita regolare della creatura. Quale dolore figlia mia! Qual dolore!” Gesù

Se tu vai dallo psicologo ti costa un patrimonio, non devo girare il mondo ma ce l'ho gratis perchè la dv è sempre pronta a darsi ma chi prende questo bene?

"..Che non farebbero le creature se sapessero che c’è un rimedio per la regolarità della circolazione del sangue, andrebbero chissà dove per averlo, per non andare incontro ad alcun malanno.." Gesù

La dv ti arriva comodamente a casa tua, è sempre pronta basta decidersi ma chi la prende? Purtroppo quasi nessuno e quindi continuiamo a rimanre ciechi, muti, sordi, inerti per le opere sante (guarigioni del Vangelo, il sordo muto, i cechi, la persona dalla mano inaridita ecc...), tutti i miracoli del vangelo...sono accaduti veramente. Oltre al fatto che questo miracolo attesta la natura divina di Gesù...ok ma oltre a ciò? Ne bastavno pochi ma sono tanti e variegati perchè Gesù sta dicendoci: non ti fissare sul corpo ma sul corrispettivo della tua anima (mani..opere, passi...intenzioni ecc..). Fatti guarire da Me (dice Gesù) perchè è quella la causa di tutti i tuoi problemi.

domenica 6 giugno 2021

La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà

Gesù spiega che mentre i beni di questo mondo non possono dare la felicità perché hanno un inizio e una fine, sono caduchi, effimeri e fallaci, la Divina Volontà ha in sé la natura stessa del bene e a chi in Essa vive e opera comunica un benessere stabile e ininterrotto unitamente ad un'efficacia immensa e divina di ogni atto in Essa compiuto. Libro di cielo volume 19, 29 Agosto 1926, 19 Ottobre 2020

29 Agosto 1926 Solo la Volontà Suprema possiede la natura del vero bene. Benedizione di Gesù al titolo che si deve dare agli scritti sulla sua Santissima Volontà

"La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà" anche qua bisogna comprendere bene questa espressione. Una cosa naturale è una cosa anzitutto stabile e in secondo non cambiabile, le famose leggi della natura sono stabili ed immutabili ed ecco perchè sono gravi quelle leggi che contraddicono la legge naturale, che un bambino concepito nasca e poi cresca è insito nella natura dell'essere sessuato mammifero che è l'essere umano, intervenire su questa operazione significa interrompere il corso della natura. Tutte le volte che un'atto va contro la legge naturale (basta osservare il corso ordinario delle cose e noi dobbiamo rinoscerla, osservarla e non alterarla). Dire che La natura del vero bene la possiede solo la Divina Volontà, vuol dire che la Dv non sa far altro che bene. Non sa generare altro che bene perchè appunto è una realtà stabile come lo stesso concetto di natura esprime e capace di produrre ininterrottamente quel bene che ha e che contiene.

"...Invece, tutto ciò che si può fare fuori della mia Volontà, fosse anche bene, non si può chiamare vero bene, prima perché manca l’alimento divino, la sua luce, quegli atti sono dissimili dagli atti miei, perché viene tolta all’anima la somiglianza dell’immagine divina, perché la sola mia Volontà è quella che la fa crescere a mia somiglianza e tolta questa, si toglie il più bello, il valore più grande all’operato umano, sicché sono opere svuotate di sostanza, di vita e di valore, sono come piante senza frutto, come cibo senza sostanza, come statue senza vita, come lavori senza mercede, che stancano le membra dei più forti..." Gesù

Se si opera fuori della dv e non la si prende come vita e non diventa naturalmente divino il nostro operato, noi in un momento possiamo fare un'atto santo e 5 minuti dopo commettere un peccato. Questa instabilità è dovuta dalla nostra natura umana sta messa male perchè ha delle ferite profonde ed ataviche, di fronte ad una ferita che sanguina e non si può coagulare, succede che gli atti saranno alternati. A meno che non li si saldi (Gesù raccomanda tutti) nella dv, in mdoo tale qualsiasi cosa che noi facciamo (a patto che non siano peccati o cose intrisecamente cattive) attingendo vita da questa natura, operando in essa e stando in essa si trasformano e permettono che questa natura dispieghi in noi i suoi effetti.

"..A tutto ciò che entra nella mia Volontà, la sua forza creatrice comunica la sua stessa natura e converte tutto in atti suoi, perché non tollera in Essa atti dissimili dai suoi e perciò si può dire che gli atti della creatura fatti nella mia Volontà, entrano nelle vie imperscrutabili di Dio, né si possono conoscere tutti gli innumerevoli effetti. Ciò che non ha principio né fine si rende incomprensibile alle menti create che hanno il loro principio, perché mancando in loro la forza d’un atto che non ha principio, tutte le cose divine e tutto ciò che entra nella mia Volontà si rendono ininvestigabili ed imperscrutabili. Vedi dunque il gran bene dell’operare nella mia Volontà, in qual punto alto eleva la creatura, come le viene restituita la natura del bene, così come il suo Creatore la mise fuori dal suo seno..." Gesù

Quel senso di benessere che deriva dal vivere nel dv non viene mai meno, noi abbiamo solo questa possibilità empirica di riscontro oggettivo perchè Gesù stesso dice che non ci si può rendere conto fino a che punto arrivano gli effetti degli atti compiuti nella dv. Però ci rendiamo conto di una cosa: le cose di questa vita terrena (ci sono cose belle) ma come ben sappiamo finiscono. Le persone cercano di non pensarci, incontriamo una persona cara, quell'incontro ha una data di inizio e di fine.

"..Il bene, quando ha il suo principio ed il suo fine, è pieno d’amarezze, di timore, di ansietà e anche di disillusione, tutto questo rende infelice lo stesso bene e molte volte si passa, con facilità, dal bene delle ricchezze alle miserie, dalla fortuna si passa all’infortunio, dalla salute si passa alla malattia, perché tutti i beni che hanno principio sono vacillanti, passeggeri, caduchi e si risolvono alla fine nel nulla..." Gesù

E quindi perderemo il diletto derivante da quella persona. Le coppie di sposi, ad un certo punto sorella morte busserà alla porta di uno dei due e qualcuno resterà privo del coniuge (esempio). Se noi abbiamo avuto un bene e poi viene meno...sappiamo il dramma che provoca. Cosa hanno i beni di questo mondo? Non sono i veri beni, perchè i veri beni non finiscono mai. Se ti metti a pensare che il tuo bene cesserà un giorno ti prende la depressione. Mentre la Volontà Suprema possiede la natura del vero bene e non è soggetto a perire.

"...ecco perciò tutto ciò che l’anima fa entrare nel Supremo Volere, tutti i suoi atti formati in Esso acquistano la natura del vero bene, perché sono fatti in una Volontà stabile, non movibile, che contiene beni eterni e senza misura.." Gesù

Questo è uno dei punti fondamentali e salienti degli scritti. E' il tratto caratteristico di questi scritti che Gesù ha rivelato a Luisa, l'operare nel dv e la trasformazione dei nostri atti da umani a divini e produttori di beni infiniti e capaci di produrre dentro di noi quel senso di partecipazione agli infiniti beni e ricchezze che la dv ha, in forma embrionale e più o meno forte e questo dipende da quanto siamo costanti e perseveranti nell'operare nel dv però è un fatto reale. Gesù poi prosegue:

"..A tutto ciò che entra nella mia Volontà, la sua forza creatrice comunica la sua stessa natura e converte tutto in atti suoi, perché non tollera in Essa atti dissimili dai suoi e perciò si può dire che gli atti della creatura fatti nella mia Volontà, entrano nelle vie imperscrutabili di Dio, né si possono conoscere tutti gli innumerevoli effetti..." Gesù

Invece operando fuori dalla dv...

"..Invece, tutto ciò che si può fare fuori della mia Volontà, fosse anche bene, non si può chiamare vero bene, prima perché manca l’alimento divino, la sua luce, quegli atti sono dissimili dagli atti miei, perché viene tolta all’anima la somiglianza dell’immagine divina, perché la sola mia Volontà è quella che la fa crescere a mia somiglianza e tolta questa, si toglie il più bello, il valore più grande all’operato umano, sicché sono opere svuotate di sostanza, di vita e di valore, sono come piante senza frutto, come cibo senza sostanza, come statue senza vita, come lavori senza mercede, che stancano le membra dei più forti.." Gesù

Il Signore ribadisce, quando un Maestro ripete un certo tema, vuol dire che si tratta di un insegnamento molto importante e basilare. Gesù ci torna perchè sa che i nostri tempi di assimilazione di queste realtà possono essere non immediati ma abbastanza diluiti nel tempo. Ci possono essere delle giornate in cui si riesce a stare più connessi e altre giornate in cui si è meno connessi e quindi una svegliatina di Gesù può fare molto bene.

Luisa poi chiede l'avvento della Dv: Amor mio, ho tante cose da dirti, tante cose da stabilire tra me e Te, voglio chiederti che la tua Volontà sia conosciuta e che il suo Regno abbia il suo pieno trionfo, se Tu riposi, io non posso dirti nulla, devo tacere per farti riposare.”

Gesù apprezza la preghiera di Luisa

E Gesù, spezzando il mio dire, con una tenerezza indicibile, mi ha stretto a Sé forte forte e baciandomi mi ha detto: “Figlia mia, com’è bella sul tuo labbro la preghiera sul trionfo del Regno del Supremo Volere, è l’eco della mia stessa preghiera, dei miei sospiri e di tutte le mie pene. Ora voglio vedere ciò che hai scritto sul titolo da darsi agli scritti sulla mia Volontà.”

Com'è la nostra preghiera? Dobbiamo chiedere a Dio le cose che ci sono nel Padre Nostro anche usando altre parole, Venga il Tuo Regno e sia fatta la Tua Volontà e la stessa cosa è la preghiera di Luisa e l'Avvento del Regno della Divina Volontà sbandirà tutti i mali e porterà tutti i beni.

"..Perciò sii attenta, né darmi questo dispiacere di farmi vedere in te un atto che non abbia la mia somiglianza.” Gesù (a Luisa ma anche a tutti noi), chiediamo aiuto alla Madonna per farci aiutare a non dare dispiacere a Gesù e per far mancare dei beni al prossimo.

sabato 5 giugno 2021

Il vero e perfetto capitombolo dell'uomo

Gesù rivela il titolo che intende dare agli scritti sulla Divina Volontà e lo spiega. Vivere nell'umana volontà è il vero e perfetto capitombolo che l'uomo potesse fare, il principio di ogni male, disordine e bruttezza della creatura, principio e fine di ogni disordine che si vede nel mondo. Libro di cielo volume 19, 27 Agosto 1926, 16 Ottobre 2020

27 Agosto 1926 Gesù dà il titolo al libro sulla sua Volontà

Qua Gesù dà il titolo alla sua opera e ci consegna un'immagine meravigliosa: chi fa la propria volontà è come una persona che cammina con la testa in giù, ma non come fanno gli acrobati che camminano con le mani a testa in giù.

"..solo l’uomo è il nostro disonore nella nostra opera creatrice, perché col sottrarsi alla nostra Volontà cammina con la testa giù in terra e coi piedi all’aria, che disordine! Che disordine! Fa ribrezzo a vederlo; camminando con la testa giù striscia la terra, si sconvolge tutto, si trasforma, alla vista manca lo spazio necessario per guardare, né può diffondersi nello spazio per conoscere le cose, né difendersi se il nemico gli sta dietro le spalle, né può fare molto cammino, perché, poveretto, con la testa deve strisciare, non camminare, perché l’ufficio di camminare è dei piedi, quello della testa è di dominare..." Gesù

"..Io ho guardato e ho visto le teste in giù ed i piedi in aria. Gesù è scomparso ed io sono rimasta a guardare questo brutto spettacolo delle umane generazioni e ho pregato di cuore che la sua Volontà sia conosciuta.." Luisa

Qua camminano con la testa che striscia per terra.

"..Sicché il fare la propria volontà è il vero e perfetto capitombolo dell’uomo ed il disordine dell’umana famiglia.." Gesù

Immaginiamoci se vedessimo una persona che, per qualche strano miracolo, camminasse con la testa strisciandola per terra. Sarebbe una cosa da neuro. Eppure Gesù dice che questo è di chi si sottrae dalla Sua Volontà. Ribadisce (Gesù) anche il contrasto del disordine nelle nostre relazioni tra di noi seminato dall'umana volontà e l'ordine supremo che c'è nella Creazione dove non esiste la possibilità di uscire dall'ordine stabilito da Dio.

"..Onde dopo di ciò, ha fatto vedere tutta la Creazione, come tutte le cose create stanno al loro posto voluto da Dio e quindi nell’ordine perfetto e nella completa armonia tra loro e la Suprema Volontà, siccome stanno al loro posto, la loro esistenza è integra, bella, fresca e sempre nuova e l’ordine porta la felicità comune e la forza universale a tutti. Che incanto nel vedere l’ordine, l’armonia di tutta la Creazione!.." Luisa

Uno dei caposaldi della "dottrina" della dv è che dove non c'è ordine, Dio non c'è. Questo vale sia per l'ordine interiore ma anche esteriore, non possiamo fare una vita nella dv che non è capace a tenere ordine nella propria vita, nelle proprie occupazioni, nell'equilibrio tra di esse, tra i tempi da dedicare alla pregheira, al lavoro, alla famiglia, al tempo libero, al riposo, ecc... una vita nella dv è una vita ordinata. Per cultura generale dovremmo sapere che nei conventi e monasteri dovrebbe esserci una vita ordinata, disciplinata e regolata. Ogni orario ha la sua attività e questo orario è norma di vita comune e tutti lo devono rispettare. Nessuno si sogni di poter vivere un'orario tipo dei monaci avendo una famiglia con figli, lavoro, ecc... sarebbe astruso ed assurdo però - il senso della presenza di varie vocazioni, le une hanno qualcosa da dire alle altre - se non può essere replicato quel particolare stile di vita però ha qualcosa da dire. Noi non possiamo vivere una giornata in famiglia come quella dei certosini ma nemmeno una giornata completamente sballata lasciata al caso (anagramma di caos ed è sinonimo di disordine e il disordine è sinonimo di regno del maligno). La mia giornata (in maniera flessibile ed elastica specie quando non si vive in un'ambiente protetto come quello dei monaci - anche se però lì ogni tanto qualche contrattempo accade) dev'essere flessibile - oggi non ce l'ho fatta a fare questa cosa, pazienza, la farò domani però questo non significa che non la farò più. Mentre ci sforziamo di entrare nel regno della dv compiendo gli atti specifici di essa (atti preventivi, atti attuali, giri, fusioni, discernimento ecc...) tutto questo si muove nell'ambito di una cornice che si dà per acquisita e se non l'abbiamo dobbiamo acquisirla. Stessa cosa vale per il decoro esterno, ma la cura del decoro esterno che non è ricercatezza, eccentrismo, lusso, ecc... ma neanche trasandatezza ma neanche come oggi vestirsi in modo pacchiano, brutto, cafone e volgare. Un figlio o una figlia della dv certe cose addosso non se le mette - Dio sì che guarda il cuore e che non sono le cose esteriori le cose principali - ma è importante il modo in cui ci si veste. Per i consacrati, un religioso porta l'abito o va in borghese? E' ordinato nella sua persona? E' pulito e ben piegato? La trasandatezza non è una cosa che piace a Dio. Gesù e Maria non avevano i capi firmati e presubilmente stoffe di valore o di ricchi ma possiamo stare tranquilli che li avremmo sempre trovati ben vestiti, ordinati e puliti. Vestiti in maniera conforme più o meno al tempo in cui stavano vivendo però nel rispetto della santità. Le donne immodestamente vestite c'erano anche ai tempi di Gesù (gli affreschi di Pompei ce lo testimoniano, Maria di Magdala anche lei vestiva poco...) ma la Madonna non avrebbe non avrebbe minimamente inclinato con un certo stile. Come si veste un prete? Si veste da laico, porta la veste talare o il clergyman..non sono cose neutre perchè dietro queste cose c'è l'espressione del nostro essere. Il nostro esteriore parla. L'ordine della nostra casa, dei nostri oggetti di lavoro, la nostra automobile ecc...il don non vuole assolutamente dire che cose materiali siano quelle principali però attenzione però perchè i maestri di spirito dicono che l'ordine interiore è una pura fantasia quando non c'è un minimo di ordine e decoro esteriore il tutto con un minimo di equilibrio. Tenere la casa pulita non vuol dire avere la casa disinfettata h24 e che una persona non ci possa camminare se non si toglie le scarpe e le pattine. L'eccesso e l'estremo lo vediamo anche umanamente parlando che sono degenerazioni e non virtù. Quando di qualcosa ce n'è troppo, si rovina.

"Figlio mio, il titolo che darai al libro che stamperai sulla mia Volontà sarà questo: “Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature. Libro di Cielo. Il richiamo delle creature nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio.” Gesù al sacerdote che si occupava della stampa degli scritti di Luisa

Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature..." con queste parole ci ha rivelato il contenuto di ciò che Lui ha predicato e di ciò ha fatto chiedere nella preghiera (i Vangeli dobbiamo conoscerli, fanno parte della vita essenziale della vita della Chiesa, gli scritti di Luisa sono un'approfondimento del Vangelo). Pensiamo alla parabole di Gesù....convertitevi perchè il Regno è vicino, il Regno di Dio è simile a...ecc... ma che cos'è questo Regno di Dio? E' il regno della dv nelle anime, non è altro che l'umana volontà che accoglie in tutto quella divina e vive in perfetta comunione con lei e le apre le porte del cuore perchè la vita stessa eterna, felice, immensa ecc.. abiti nel nostro cuore ed inizi a farci gustare in anticipo il Paradiso sulla terra. Per questo siamo stati creati.

"..Il richiamo delle creature nell’ordine.." Gesù / L'ordine è quando tutte le cose stanno a posto, siccome l'Universo è stato creato da Nostro Signore, se la natura sta al suo posto anche le persone devono stare al proprio posto. Lo scopo per il quale è stato creato l'uomo è di vivere nella dv qua sulla Terra in maniera incipiente* e poi in maniera infinita.

(* Che è nella prima fase di avanzamento o di sviluppo, per lo più di fatti patologici o fisiologici. "paralisi" Come s.m. e f., nel linguaggio ascetico antico, chi comincia a fare i primi passi sulla via della perfezione. -- Google search)

"..al suo posto.." quando diciamo a qualcuno di stare al suo posto, qual'è il nostro posto? Nella dv. Non è camminare strisciando con la testa, quanto ci dispiace vedere le persone in modo brutto. La contemplazione talvolta è guardare con attenzione, non l'attenzione del peccatore per desiderare cose empie, ma se tu guardi una persona con attenzione è chiaro che nella creatura si vedono i tratti di bellezza che ne testimoninano l'origine divina (una bella voce, dei bei occhi, ecc...) ma poi guardi nel complesso e vedi i tratti di questa persona avvelenati, agitati, tristi, turbati e anche manifestazioni brutte: pensiamo ad una persona che si arrabbia, che bestemmia, che vomita porcherie tipo le volgarità ecc... e ti si fa il cuore piccolo perchè ti fa una pena immensa: questo potrebbe tanto bello e guarda come si riduce, non parliamo poi di quando ci si va ad immergersi nel brago dei vizi impuri di ogni specie. Ma sono scene inguardabili. Questa è non è semplicemente uscita dalla dv ma è una partenza alla velocità della luce dalla dv. E' anche un contastare la dv.

"..Libro di Cielo.." questo libro parla del Cielo, in cielo si vive la dv, c'è scritto FIAT Volutas Tua. I beati non fanno altro che godere di questo prodigio che per noi qua è appena godibile ed immaginabile. Questo è un libro che parla del cielo e serve a far diventare noi uomini e donne celesti. Non solo a farci convertire dal peccato (basta ed avanza la predicazione della Chiesa) ma per diventare uomini e donne celesti non basta fuggire il peccato volontario. Ci vuole qualcosa di più: la divinizzazione perfetta della persona. Gli ortodossi, sono sempre stati attenti alla divinizzazione della persona, e se conoscessero questi scritti. La grazia non soltanto ti cancella i peccati ma ti comunica la natura divina. L'uomo diventa un piccolo Dio, con la grazia ordinaria è possibile fino ad un certo punto e qua diventa un pò meno difficile e si arriva al massimo possibile e vivibile in questo mondo.

"...Perciò colui o colei che si presterà a far conoscere la mia Volontà sarà il mio portavoce ed Io gli affiderò i segreti del Regno di Essa.” Gesù

E' bella e consoltante promessa che rincuorerà coloro che si affaticano (per quanto possono) a far conoscere la dv.

venerdì 4 giugno 2021

Il mistero dell'atto unico del Fiat Supremo

Gesù spiega a Luisa come tutti gli atti della sua umanità furono assorbiti, grazie all'unione ipostatica, nell'atto unico della Divina Volotà, acquisendo le caratteristiche di eternità, infinitezza e immensità e rimanendo sempre in atto e nell'atto di esplicare tutta la loro infinita potenza ed efficacia. Cosa significa che la Divina Volontà è un atto solo. Libro di cielo volume 19, 25 Agosto 1926, 15 Ottobre 2020

25 Agosto 1926 La Divina Volontà forma di tutta la Vita di Nostro Signore un atto solo nel suo interno

Brano breve ma non di semplice comprensione e ci porterà a contemplare e meditare il mistero immenso della dv, brano fondamentale, si parla di quella cosa che non difficilmente comprendere: la dv è chiamata anche atto unico del Fiat Suremo, proviamo ad addentrarci. Il don qualche cosa la capisce per le sue cognizioni che ha acquisito nei suoi studi.

Figlia mia, tutta la mia Vita fu un atto solo proveniente da quell’atto solo dell’Eterno, che non ha successione di atti e se nella mia Umanità, esternamente si vide a grado a grado la successione dei miei atti, cioè, concepire, nascere, crescere, operare, camminare, patire, morire, nell’interno della mia Umanità, la mia Divinità, il Verbo Eterno unito alla mia anima, formava un atto solo di tutta la mia vita, quindi la successione degli atti esterni che si vedevano in Essa era lo sbocco dell’atto solo che, straripando, formava la successione della mia Vita esterna, ma nel mio interno, come restai concepito, nel medesimo tempo nascevo, piangevo, gemevo, camminavo, operavo, parlavo, predicavo il vangelo, istituivo i sacramenti, pativo e restavo crocifisso..." Gesù

Per comprendere L'Atto Unico bisogna considerare l'essenza di Dio. Che è assolutamente semplice, ma in termini filosofici e teologici la semplicità è un concetto profondo che implica la mancanza in Dio la mancanza di composizione ontologiche che caratterizzano le varie forme di essere. Esempio: il nome che Dio rivela a Mosè: IO Sono Colui che Sono. Vuol dire nient'altro che io sono l'Essere, Colui che è, la mia vita non ha mia un'inizio e una fine. Nessun'ente creato potrebbe con verità dire questo perchè abbiamo tutti una data di nascita, il mio essere ha un'inizio nel tempo. L'essenza della razza umana che è concretizzata in me in quanto persona, ha un'inizio. Altro esempio: io sono nel mio essere che comincia nel tempo, ho dei tratti e qualità interiori ed esteriori che sono soltanto mie. Pensiamo ad esempio la voce delle persone, è un'unicum come le impronte digitali, al dna, ecc... la sostanza dell'essere uomo si esplica attraverso gli accidenti (qualità esteriori percepibili) che sono soltanto miei. E si possono distinguere dalle altre. Ineriscono alla mia persona. Quando una sostanza è semplice, queste cose non ci sono. Noi siamo strutturalmente nel tempo e qua Gesù spiega. Nella nostra umanità noi siamo legati all'istante attuale, siamo temporali, il nostro agire è necessariamente strutturatoda una successione di atti. Atti che si compiono secondo dopo secondo, io in questo mondo non posso tornare indietro nè posso andare nel futuro. Ma Dio non è così, in Dio l'essere coincide con l'essenza. In Dio non ci sono gli accidenti, noi dobbiamo parlarne con attributi (diciamo che Dio è Onnipotente, Onniscente ecc...) ma sono tutti parte integrante ed essenziale della sua essenza. Noi li possiamo distinguere attraverso le manifestazioni esteriori ma in Dio sono tutti legati assieme. Dire della Santissima Trinità che sono Tre Persone uguali e distinte, gli attributi attribuiscono all'essenza. La volontà divina è una facoltà o qualità spirituale agendo nel tempo, nel mio sonno, la mia volontà non agisce. Perchè sto dormendo. Io uso la mia volontà nel tempo presupponendo la mia coscienza. In Dio la Volontà coincide con l'essenza e questo essere semplice non dà a vita a nient'altro nella sua Volontà che un'atto unico. Questa Volontà è un principio di trasmissione dell'essere dell'essere che Dio è, ha e dà. Cosa significa? Quando la dv compie un'atto, poi lo mantiene in vita. Pur avendo una data di nascita nel tempo inizia ad avere un'essere proprio ed indistruttibile.

Gesù sta dicendo che tutti gli atti compiuti nella sua Umanità, questi atti si sono susseguiti nel corso del tempo, ma appena questi atti prendevano l'essere perchè sono stati compiuti immediatamente venivano assorbiti dall'atto solo. E quindi acquisivano le proprietà dell'Atto Solo che è l'eternità, immensità, infinitezza, ecc... Significa che se è vero che l'Umanità di Gesù ha sofferto nella storia 2000 anni fa, la Passione di Gesù è presente in atto nell'atto unico. L'azione di Gesù si dispiega per tutto il tempo.

Se noi agiamo nella dv, noi anche portiamo i nostri piccoli atti in quell'atto unico ed operiamo con una tale potenza, grandezza, ecc.. che se la potessimo vedere resteremmo sconcertati e quando facciamo un'atto attuale ci rendiamo presenti a tutte le opere della Creazione, della Redenzione, ecc.. a tutti i passi di Gesù ecc... se noi capiamo questa cosa, comprendere la presenza reale di Gesù nei Tabernacoli o quando si compie la Messa si compie il Sacrificio del Golgota, la Messa è il sacrificio della croce attualizzato in questo momento della storia. Ciò che Gesù ha fatto nella sua ultima cena e immolandosi sulla croce si rende attuale quando il sacerdote eleva l'Ostia e il Calice.

Don Pablo Martin assieme ad altri esperti della divina volontà, lui ha tradotto in italiano un testo che si chiama al di là dello Spazio e del Tempo scritto da un'astrofisico del secolo scorso e che ha come sottotitolo il Diaro di Tenera Amata (in cui viene descritto il Paradiso che ci attende), quando il don ha visto la traduzione di don Pablo Martin ha capito che c'era qualcosa che rigurdava la dv.

Il concetto è che è un'atto della dv, una volta compiuto, è indistruttibile e rimane in eterno. Esiste la Quinta Dimensione o l'eternità creata, noi sappiamo che Dio non ha nè inizio e nè una fine e vive nella sua eternità Increata propria di Dio, io ho un'esistenza che ha avuto un'inizio prima il mio essere non c'era. Però molte persone si chiedono: perchè il diavolo non è stato annichilito? Perchè ogni volta che Dio ha dato vita ad un'essere, la sua stessa Volontà vuole che quell'essere perduri nel tempo perchè sarebbe andare contro l'essenza di Dio (discorso complicato) ma nella sua Onnipotenza, se un'essere si perverte, trova il modo di sistemarli e di volgere al bene il male che fanno. L'altro principio è che tutta la nostra vita passata non scompare, perdura nell'atto e nel modo in cui è stato compiuto nell'eternità creata e quando saremo sciolti dalla prigionia dell'istante presente potremmo rivivere ciò che abbiamo vissuto e rielaborarlo. E' una cosa meravigliosa anche perchè quando io muoio la mia anima si separa dal corpo, quelo che ho vissuto l'ho vissuto anche col corpo, e Tenera Amata specifica che salvo gli spazi tempi caratterizzati dal peccato, il peccato è la negazione dell'essere e viene distrutto dalla divina misericordia quando uno si pente. Questo è perfettamente coerente con quanto abbiamo visto oggi (trattandosi di una rivelazione privata), noi compiamo un'atto perchè Dio ci sta tenendo nell'essere, se tutto questo è niente di tutto quello che io ho fatto può cessare di essere e ciò che ho fatto soppravvive in questo magazzino divino. Conseguenza diretta immediata di ciò che Dio ci ha detto.

Poi per capirci meglio bisognerebbe ascoltare per intero la meditazione

Ecco perchè Gesù ha chiesto che i sacerdoti (che hanno queste nozioni base sconosciute ai più) dovrebbero prendersi la briga di spiegarle, perchè sapere queste cose fa cambiare di molto la qualità di vita la nostra vita terrena. E ci sprona a vivere in questo mondo per condividere i nostri atti con quelli di Gesù.