mercoledì 12 agosto 2020

Orizzonti divini e sconfinati

Gesù spiega a Luisa come offrire le sue adorazioni, le sue lodi, il suo amore, i suoi omaggi a Lui in modo degno di Lui e a nome di tutti. Questo si fa fondendo quei propri personalissimi atti col Divin Volere. Simile cose accade nella Santa Comunione, dove, in Gesù, si riceve l'Artefice Supremo e tutto ciò che è e a Lui si può e si deve portare il ricambio di adorazione, amore e lode della Creazione tutta. Libro di cielo volume 17 2 Ottobre 1924. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", ventinovesima puntata, Martedì 4 Febbraio 2020

2 Ottobre 1924 Effetti dell’adorazione fatta nella Divina Volontà

(Il testo preso è solo quello che interessa)..all'interno di un discorso di Gesù.

Se Gesù tante volte tra esempi, atti (adorazione eucaristica e comunione..), la vita di una persona che vive nella dv - ad avviso del don è una vita ultra eucaristica, la vita nella dv è instaurare una vita d'amore profondissimo personale e specifico con Gesù. Se non c'è questo non c'è nulla e se c'è c'è tutto il resto.

Richiesta che Gesù fa a Luisa: "..“Figlia del nostro eterno Volere, prostrati innanzi alla nostra Maestà Suprema.." è chiaro che posso prostarmi ovunque mi trovi, ma è chiaro che (qua si parla di adorazione) l'ambiente dove compiere questi santi esercizi è l'eucarestia. E cosa succede?

".. offri le tue adorazioni, i tuoi omaggi, le tue lodi,.." Il don vorrebbe portare l'attenzione sul Tue. La vita nella dv ci porta ad intessere un rapporto con Gesù personale, la maniera migliore per pregare con Gesù (a parere del don) è il Tuo. Perchè se non fosse il tuo, riflessione del don: Gesù hanno già rifatto tutti gli atti di tutte quante le persone di ogni tempo, che differenza c'è e che cosa c'è di particolare tra l'atto che ha fatto la Madonna e quello che posso fare io? (premesso che la Madonna sia la persona più perfetta); se ha già fatto lei un gesto del genere, che bisogno c'è che lo faccio anch'io? 1) Un'atto del genere anche se è ripetuto conferisce a Dio maggior gloria accidentale 2) se io imparo ad esprimermi davanti a Gesù, la mia lode non è la tua lode. I tuoi omaggi ed adorazioni, ognuno di noi ha un suo modo e Gesù certamente non è un collettivista nè individualista. Davanti a Dio conta tanto il singolo, perchè il singolo è un'unicum. Ci sarà il santo e il meno santo, ma la mia adorazione è diversa da tutti quegli altri e io porto nella dv la mia adorazione nel cuore di tutta l'umanità e porto essa (nella dv) al Signore.

Figlia del nostro eterno Volere, prostrati innanzi alla nostra Maestà Suprema e offri le tue adorazioni, i tuoi omaggi, le tue lodi, a nome di tutti con la potenza della nostra Volontà, con la sapienza e con la Volontà del nostro amore supremo; sentiremo in te la potenza della nostra Volontà che ci adora, la sapienza della nostra Volontà che ci glorifica, l’amore della nostra Volontà che ci ama e ci loda...." Gesù

Questo fa comprendere un punto fondamentale: questo aspetto è basilare e costitutivo. Se tu mi dici che tu non hai rapporto personale, continuo e costante con Gesù, un tuo modo di relazionarti con Lui, un tuo modo di amarlo, un tuo modo di esprimerti intimo allora stai al di qua. Non sei entrato in questo mondo divino. Se uno legge la Madonna nel Regno della Divina Volontà, Dio godeva nel vedere i suoi slanci e il modo in cui Lei agiva nei suoi confronti. C'era un dialogo diretto. E il don si chiede da sacerdote, ma quante anime dei fedeli di Cristo hanno un rapporto intimo, affettuoso, profondo, da sposo con Gesù. Se non si ha questo, il rapporto con i Sacramenti può essere un rapporto formale e superficiale. Io con il Sacramento ho un contatto mediato con Gesù. La vita nella dv è un'esplosione di questo amore che vuole diventare degno dell'Amato Gesù e che cosa faccio? Prendo il Suo amore e mettendoci il mio piccolo amore. Io divento consapevole che non posso costringere il prossimo a voler bene a Gesù, però ci dobbiamo inventare qualcosa ma attraverso la dv il nostro amore diventa adeguato a quello divino.

Figlia del nostro eterno Volere, prostrati innanzi alla nostra Maestà Suprema e offri le tue adorazioni, i tuoi omaggi, le tue lodi, a nome di tutti con la potenza della nostra Volontà, con la sapienza e con la Volontà del nostro amore supremo; sentiremo in te la potenza della nostra Volontà che ci adora, la sapienza della nostra Volontà che ci glorifica, l’amore della nostra Volontà che ci ama e ci loda..." Gesù

Però sei Tu che devi amare, lodare ed omaggiare nella dv.

"..E siccome la potenza, la sapienza e l’amore delle Tre Divine Persone sono in comunicazione con l’intelletto, la memoria e la volontà di tutte le creature, sentiremo scorrere le tue adorazioni, gli omaggi e le lodi in tutte le intelligenze delle creature che si elevano tra il Cielo e la terra, e sentiremo l’eco della nostra stessa potenza, sapienza e amore che ci adora, che ci loda e ci ama..." Gesù

Se tu ti fondi nella dv e offri le tue lodi ecc... Questa è tanta roba. Qua stiamo davanti ad un mondo meraviglioso rispetto a prima. Tutte le vite dei Santi hanno qualcosa del genere? C'è questa differenza qualitativa.

"..Adorazioni più grandi, omaggi più nobili, amore e lodi più divine non puoi darci;.."

Ecco perchè è importante farli. Il problema non è usare la propria volontà per compiere questi atti, il problema è assecondare i miei desideri, le mie aspirazioni, i miei obbiettivi, i miei piaceri, i miei comodi, i miei gusti fuori o contro la volontà di Dio. I tuoi omaggi, adorazioni e lodi, iper valorizzazione della persona. Noi siamo un'unicum irripetibile. Cosa fa Luisa? Esegue.

"..Ond’io mi son prostrata innanzi alla Maestà Suprema, adorandola, lodandola e amandola a nome di tutti con la potenza della loro Volontà, la sapienza e l’amore che sentivo in me. Ma chi può dirne gli effetti? Non ho parole per esprimerli, perciò passo avanti.."

Ogni tanto il Signore faceva vedere a Luisa gli effetti di questo operare, noi ordinariamente camminiamo nella fede e non ci rendiamo conto di queste sante bombe atomiche che provochiamo. Come quando andiamo a Messa. Il fatto che noi non lo vediamo non vuol dire che questo accade.

La Comunione. Già più volte Gesù parla negli scritti di compiere la Comunione nella dv e ne spiega il motivo.

"..Onde dopo ho fatto la comunione e mi sono fusa nel Volere del mio sommo bene Gesù per trovare in Esso tutta la Creazione, affinché nessuno potesse mancare all’appello, onde insieme con me potessero tutti prostrarsi ai piedi del mio Sacramentato Gesù, adorarlo, amarlo, benedirlo, ecc., ecc..."

E' chiaro che prima di andare a cercare tutta la Creazione perchè tutti possano condividere, qual'è il presupposto? E' che io ricevuta la comunione (esame di coscienza), tu puoi far ciò se tu ti stai fondendo. La domanda che deve sorgere in noi: dopo la Comunione, io che faccio? Il contesto della meditazione personale è che ascolto solo queste meditazioni e posso chiedermi: che faccio? Amare, adorare e benedire Gesù, tira fuori il tuo cuore. Fagli sentire cosa provi per Lui, come Lo ami, ecc.. Cimentarsi in questa cosa ci fa comprendere qualcosa di noi stessi. Se non mi viene in mente da dirgli..come mai? Periodo di aridità, giornata storta o ce l'ho un rapporto con Gesù? Se non ne ho, comincio oggi. Come fai a compiere questi, desiderare che tutta la Creazioni partecipi al tuo ringraziamento se tu non lo fai? C'è la persona fusa con la Potenza divina. Se io dopo la comunione sto con la testa per aria che cosa porto a Gesù?

Dopo la comunione c'è una pausa di silenzio, primo piccolo e ringraziamento che noi facciamo al Signore. Chi ha fatto la comunione non può andarsene via appena finita la Messa, è un'usanza negativa che inibisce la ricezione di tantissimi frutti. Dopo la comunione prenditi il tempo per fonderti nella dv. Ricevere l'Eucarestia è ricevere tutto ciò che è. L'eucarestia è Dio fatto carne, in un'ostia consacrata Dio è presente tutto intero. L'unica cosa che cambia tra l'ostia e la Persona reale di Cristo è che in Cielo, la Persona occupa lo spazio attraverso le membra in cielo. In terra vedo la sostanza invisibile ma c'è tutto Lui. Dio si sarebbe incarnato lo stesso, in quanto uomo...i Padri della Chiesa chiamavano l'uomo Microcosmo. Tutti i gradi di essere sono presenti nella natura umana, noi non siamo puri spiriti ma abbiamo l'anima spirituale - anche gli Angeli hanno un'intelletto, volontà e memoria. L'angelo la materia non ce l'ha. Noi siamo inferiore in grado agli angeli di per sè ma come sintesi del creato superiore. La materia inerte e noi abbiamo la materia perchè la nostra carne è fatto di materia, poi ci sono le materie inerte. Le piante hanno una vita vegetativa si nutre e cresce e anche noi le abbiamo. Poi ci sono gli animali si muovono, crescono e hanno una più bassa e limitata e non spirituale l'anima (hanno dei sentimenti, passioni, ecc.. cercano il gradevole, sanno di chi possono fidarsi, ecc..). Dio ha creato tutto. In Cristo c'è tutto (l'angelo, la materia, il vegetale) e quando tu stai facendo la comunione tu ricevi tutto e cosa faccio? Prendo tutta la Creazione che c'è in te e gliela riporto nella dv.

"..Nel mio Volere voglio trovare tutto in te.” Gesù

"..“Figlia mia, ho preso la Creazione tutta nel mio grembo, affinché ti riesca più facile trovare e chiamare tutti insieme con te, affinché nessuna cosa uscita da Me, non mi dia, per mezzo tuo, il ricambio dell’amore e dell’adorazione che mi si conviene come cose che a Me appartengono;.." Gesù

Gli animali non possono ringraziare il Signore per tutto ciò che ricevono e lo faccio io per loro e per tutto il resto della Creazione.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

lunedì 10 agosto 2020

Entrare nel Divin Volere

Gesù rivela a Luisa che cosa significa entrare nel Divin Volere e operare e pregare in Esso. I mali dell'ombra dell'umana volontà e i beni della luce della Volontà Divina. Il modo corretto ed equilibrato di accostarsi alle profezie. Libro di cielo volume 15, 21 Giugno 1923, 4 Febbraio 2020

21 Giugno 1923 Differenza tra chi prega ed agisce nel Divin Volere, avendo in sé conoscenza di ciò che fa e chi s’incontra in Esso perché la Divina Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto

(Luisa) Onde dopo ciò, mi son trovata fuori di me stessa e ho visto come se dovessero venire malattie contagiose e molti erano trasportati nei lazzaretti; regnava uno spavento generale e tanti altri mali di nuovo genere, ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue.

Visione di Luisa. Noi non possiamo sapere a cosa si riferisca esattamente. La profezia generalmente non è mia chiara circa l'oggetto sia i tempi, vanno sempre decodificate e si comprendono col senno di poi, quando si ha una situazione oggettiva che dà una luce per rileggere la profezia. A quanto sembra di capire, noi uomini vorremmo conoscere il futuro e per questo molti cercano persone che sappiano dare qualche notizia su di esso. E queste azioni sono peccati contro il primo comandamento perchè si ricorre ad ausili del tutto negativi e si trasgredisce un'ordine dato da Dio, noi in questo mondo siamo viatori cioè che viviamo una condizione strutturalmente limitata che Dio vuole e che ci santifichiamo, nella fede e nella carità in modo sempre migliore per avere una grande gloria in cielo. Il cercare di uscire forzatamente dalla nostra condizione di limite, la nostra vita terrena è legata all'istante presente. Io non posso cambiare il passato e nè ho il potere di anticipare il termine di questa meditazione o di cosa farò tra un'ora. E' grande atto nella dv accettare questa condizione e non fare forzature. E anche qua anche quando si rimane turbati da qualche avvenimento, il don sinceramente e personalmente (rispetto per le persone), ritiene non molto produttivo e non molto utile procedere in questo modo: quando vediamo malattie o altro cosa fare di sensato? Offrire qualche penitenza o sacrificio per gli altri ("...ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue..." - Luisa )- nell'economia divina le sciagure sono strumenti dolorosi che hanno come fine il tentativo di indurre l'uomo alla conversione. Nella lettera degli Ebrei c'è scritto che soffriamo per la nostra correzione, è un medicinale che per quanto possa essere dolorosa ma che servono a tornare stare bene. Nel piano divino hanno sempre questa finalità (le sciagure) in questa vita, la retribuzione di ciò che abbiamo fatto avviene sempre nell'altro mondo come scrive san Paolo. Sia nel male che nel bene. Noi chiediamo al Signore che ci dia la forza di prenderle serenamente e che producano gli effetti per i quali sono stati permesse. Fare altre cose non è sensato, non giova e fa perdere serenità e pace e fa aumentare angoscia e tristezza. La meditazione dovrebbe servirci ad aiutarci a capire: a cosa serve sconvolgermi ed agitarmi? Cosa serve sapere quando è stata detta?

Tutte le apparizioni private sono accessorie alla nostra fede non sono gli elementi costitutivi della nostra fede, le rivelazioni privati offrono degli input maggiori o di comprendere bene alcune cose attinenti ad un momento storico. Non è la fine del mondo, non è una cosa essenziale. Tutto deve avvenire con calma e nella serenità e nella pace. Dove questo non c'è, la dv non c'è mai.

Gesù "...Figlia mia, quanti mali fa l’ombra della propria volontà: raffredda l’anima, produce l’ozio, il sonno, l’intorpidimento. Diversamente è chi vive nella luce del mio Volere.”

I tanti mali della volontà umana. Un segreto per capire un testo è fai il contrario, se l'umana volontà fa dei danni, cosa fa quella divina? La riscalda, produce l'operosità (non agitazione) e la veglia. L'agilità. Un'anima che sta all'ombra della volontà umana è fredda nell'amore verso Dio, spreca il tempo e il controllo del tempo è una cosa molto difficile quando si ha una vita intensa. Però un'anima che vive nella dv non spreca il tempo. Gesù dice che il Padre suo opera sempre, la vita divina è una non stancante ed operosità ininterrotta. Cosa sta facendo in questo momento Nostro Signore? Quante concezioni di bambini o decessi stanno avvenendo in questo momento? Un'anima che vive nella dv è molto attiva, non corre in maniera molto frenetica. La veglia, le veglie di preghiera, indica l'atteggiamento di chi è vigilante e tiene gli occhi soprannaturali aperti, è capace di fare discernimento e di rimanere connesso alla dv. Anche lavorare per il Signore e per la sua Gloria non è esente da fatica però è una fatica che si vive in maniera agile. Ci si muove e si lavora in maniera agile. Non si è risucchiati da modi terreni ed umani da vivere le cose.

Come stiamo messi noi? Quali sono i criteri? L'amore, la gioia e la pace e ogni tanto Gesù dà alcune dritte, le spie sono molteplici. basta essere costanti e sono molti gli spunti di meditazione che il Signore ci dona.

Entrare nel divin volere, operare da dentro e qua Gesù dice una cosa espressamente e dice una cosa implicitamente. Il don ha visto su fb alcune domande sulla divina volontà.

Entrare nella dv, non vuol dire che la nostra volontà si svuota e noi diventiamo come una sorta di essere amorfo privo di consistenza mosso tipo marionetta dalla dv. Non sta scritto da nessuna parte. La vita nella dv è vita di iper attività della nostra volontà, non si agisce assecondando le proprie passioni, desideri e il modo di agire umano. Es: devo fare un post su facebook? Non vado ad insultare qualcuno a destra e a sinistra, non dico parolacce, -- faccio un post positivo. Sono io che faccio questa scelta. Non è la dv che mi fa il post.

Gesù “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare..."

Il merito sta proprio nella volontarietà. 1) avendo conoscenza, per avere conoscenza io devo averlo voluto leggere, questi sono atti volontari, anzichè vedere un film leggo il libro di Luisa. Avere conoscenza significa aver voluto aver conoscenza di ciò che si fa con questa operazione 2) la devo voler fare, non è che una volta che ho letto sono in automatico nella dv ma devo voler entrare.

(Luisa) "Stavo facendo la mia solita adorazione al crocifisso mio bene e stavo dicendogli: “Entro nel tuo Volere, anzi, dammi la tua mano e mettimi Tu stesso nell’immensità della tua Volontà, affinché nulla faccia che non sia effetto del tuo Santissimo Volere.”

Gli atti attuali sono atti volontari così anche come gli atti di fusione. L'atto preventivo è l'atto volontario, non è che parte in automatico. Dentro questo ambiente divino 3) entro nella dv ed opero in esso. Se chiamo la dv nel mio digiuno ecc.. questo mio atto avrà un'efficacia più grande perchè non sarà più un'atto umano ma atto divino. E Gesù spiega la differenza che c'è tra questo modo di operare e chi queste cose non le fa.

Luisa "...Ora, mentre dicevo ciò, pensavo tra me: “Come, la Volontà Divina è dappertutto, già mi trovo in Essa ed io dico entro nel tuo Volere?” Ma mentre pensavo ciò, il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare...."

La Dv si trova dove c'è qualcosa (perchè è la dv che ha creato l'Universo e che lo mantiene nell'essere, compreso il peccatore più incallito, quindi tutto è sostenuto dalla dv ndr), lì c'è la dv. Gli atomi è presente la dv perchè l'ha fatto Dio l'atomo e tutto il resto. Non è panteismo, ma la dv è il principio della creazione e della conservazione dell'essere di ogni cosa. Starci in questo modo godi di molti benefici ma io entro nella dv, metto il mio Ti Amo in ogni molecola dell'ossigeno ringraziando il Signore per tutti. E mano a mano che la persona fa questo la persona si trasforma in luce. Ringraziamo il Signore per ciò che ci fa il Signore? Dobbiamo ricordarlo questa cosa. Entrare nel dv significa santamente iper fare.

L'unica cosa che dobbiamo temere è fare le cose di testa nostra, assecondando desideri malsani, passioni balorde, egoismi, modi di pensare umani o diabolici o semplicemente omettere di ricevere gli atti di amore che la dv ci presenta dovunque noi ci giriamo.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 5 agosto 2020

La prima ed unica comunione di Gesù

Gesù rivela a Luisa che nell'Ultima Cena comunicò se stesso e le spiega il perché. Egli, comunicandosi nella Divina Volontà, diede al Santissimo Sacramento onori divini e abitazione degna di Lui. Inoltre, nell'atto di comunicarsi, abbracciò tutti i comunicandi di ogni tempo e di ogni luogo e ogni Ostia che sarebbe stata consacrata, circondando ciascuna di Esse di onori, lodi e benedizioni divine per dare degno decoro alla sua Divina Maestà. Libro di cielo volume 15, 18 Giugno 1923, 3 Febbraio 2020

18 Giugno 1923 Prodigi, meraviglie, eccessi d’amore di Gesù nell’instituire il Santissimo Sacramento e nel comunicare Se stesso

Gesù approfondisce una cosa che chi fa le Ore della Passione già conosce. Quando Gesù ha istituito l'Eucarestia avrà fatto la Comunione o no? Gesù era evidentemente il celebrante per antonomasia ed essendo l'Eucarestia un sacrificio dev'essere consumata ed ecco perchè il sacerdote deve obbligatoriamente consumare l'ostia. Gesù (nelle ore della passione) dice che voleva rifare le comunioni di tutti sopratutto quelli che si sarebbero mal comunicati e fare le comunioni che non si sarebbero fatte (disprezzo o trascuratezza) nel corso della storia. O non fatte da persone che non avrebbero mai conosciuto Gesù.

Dio non tollera che una cosa che Lui ha fatto sia inutile. Rifare le comunioni malfatte, fare le comunioni non fatte e le comunioni sacrileghe. E Gesù invita tutti noi, quando facciamo la comunione, a farla nella dv per ripetere il suo gesto. La piaga delle comunioni sacrileghe. Dal momento che nell'ostia c'è la trasformazione nel Corpo di Cristo quindi gli accidenti dell'ostia (il sapore, l'aspetto, ecc...) dentro di sè racchiudono il Corpo di Cristo ma questo vale anche per i piccoli frammenti. Per questo è un problema della Comunione in mano, queste non esimono il fedele a scegliere davanti a Gesù qual'è il modo migliore di prendere la comunione. Noi non possiamo trincearci dietro una permissione. Con l'Eucarestia si gioca il 90% della nostra vita cristiana, perchè lì c'è tutto.

"...Onde voglio farti conoscere la causa per cui volli ricevere Me stesso nell’istituire il Santissimo Sacramento. Il prodigio era grande ed incomprensibile a mente umana; la creatura doveva ricevere un Uomo e Dio, racchiudere nell’essere finito l’infinito ed a questo Essere infinito dare gli onori divini, il decoro, l’abitazione degna di Lui, era tanto astruso ed incomprensibile questo mistero, che gli stessi apostoli, mentre credettero con facilità all’incarnazione ed a tanti altri misteri, dinanzi a questo rimasero turbati ed il loro intelletto faceva resistenza a credere e ci volle il mio dire ripetuto per arrenderli; quindi come fare? Io che lo istituivo dovevo pensare a tutto, e mentre la creatura doveva ricevermi, alla Divinità non dovevano mancare gli onori, il decoro divino, l’abitazione degna di Dio.." Gesù

Se noi ci pensiamo è difficile credere alla dottrina cattolica sull'Eucarestia. Gesù ha dovuto ripetere la spiegazione sull'Eucrestia. Per chi va a messa regolarmente è un'atto di fede rinnovato di fronte a ciò che appare ai sensi. E' una lotta contro l'evidenza e lottare contro l'evidenza è la fede che ci mette in contatto con ciò che è inevidente (san Tommaso d'Aquino). La morte, sembra la fine vedere un cadavere e in questo mondo siamo sotto una cappa d'oscurità che solo la luce della fede la squarcia. Perchè tante comunioni fatte male? Perchè quasi nessuno fa il ringraziamento? Perchè è difficile credere a tutto ciò.

Noi non possiamo dire l'ha fatto Gesù (ringraziarLo per ciò che ha fatto), chi è capace di accogliere Dio come si merita? Quando noi riceviamo un'ospite dobbiamo fargli un'accoglienza adeguata, soltanto Dio può dare accoglienza a Dio.

"..Perciò figlia mia, mentre istituivo il Santissimo Sacramento, la mia Volontà Eterna unita alla mia volontà umana, fece presenti tutte le ostie che fino alle fine dei secoli dovevano subire la consacrazione sacramentale ed Io le guardai una per una, le consumai e vidi la mia Vita Sacramentale in ogni ostia, palpitante, che voleva darsi alle creature.." Gesù

Ogni mia comunione è stata già fatta da Gesù.

"..La mia Umanità, a nome di tutta l’umana famiglia, prese l’impegno per tutti e diede l’abitazione in se stessa a ciascun’ostia e la mia Divinità, che era inseparabile da Me, circondò ogni ostia sacramentale con onori, lodi e benedizioni divine per fare degno decoro alla mia Maestà,.." Gesù

Gesù, comunicandosi, ha fatto ciò che noi non potremmo mai fare. Se Gesù si è preoccupato di questo, attenzione di come ci accostiamo alla Santa Comunione. Noi dobbiamo metterci del nostro fusi nella dv, è il mio amore che riceve, è il mio ringraziamento che riceve; non si può ricevere un'ostia consacrata e lasciare Gesù in uno stato di indifferenza. Non si può fare il fuggi fuggi subito dopo la Messa o fare il mercato. Solo chi fa il ringraziamento bene mette in serio imbarazzo chi fa baccano in Chiesa. Noi non possiamo stare sempre a lamentarci, che ci posso fare? Comincia te, tutti chiaccherano in chiesa? Tu stai in silenzio, ecc...Come faceva la comunione la Madonna? Prendeva l'ostia con la mano? stava in piedi? Cosa pensava a Messa?

".. E fu solo per questo che tollerai i sacrilegi, le freddezze, le irriverenze, le ingratitudini, perché ricevendo Me stesso misi in salvo il mio decoro, gli onori, l’abitazione che ci voleva alla mia stessa persona.." Gesù

Questo non ci esime nel dare a Gesù tutto ciò che possiamo come lodi e ringraziamenti

"..Così è mio solito in tutte le opere mie, le faccio una volta per dare vita a tutte le altre volte che si ripetono, unendole al primo atto come se fosse un atto solo, cosicché la potenza, l’immensità, l’onniveggenza della mia Volontà, mi fece abbracciare tutti i secoli, mi fece presenti i comunicandi e tutte le ostie sacramentali e ricevetti tante volte Me stesso per far passare da Me, Me stesso in ogni creatura.Chi mai ha pensato a tanto mio amore? Per scendere nei cuori delle creature, Io dovevo ricevere Me stesso per mettere in salvo i diritti divini e poter dare a loro non solo Me stesso, ma gli stessi atti che Io feci nel ricevermi, per disporle e dare loro quasi il diritto di potermi ricevere.” Gesù

Perché dubiti? Non è questo forse operare da Dio? E questo solo atto può formare tanti atti per quanti ne vogliono fruire, mentre è un solo atto. Non fu lo stesso per l’atto dell’incarnazione, della mia Vita e della mia Passione? Una sola volta m’incarnai, una fu la mia Vita, una la Passione, eppure questa incarnazione, Vita e Passione è per tutti e per ciascuno, come se fosse per uno solo, sicché stanno ancora come in atto e per ciascuno, come se ora mi stessi incarnando e soffrendo la mia Passione, se ciò non fosse non opererei da Dio, ma da creatura, che non contenendo un potere divino, non può farsi di tutti né può darsi a tutti...... Chi fa la mia Volontà e vive in Essa, viene ad abbracciare l’operato della mia Umanità, perché Io amo tanto che la creatura si renda simile a Me.." Gesù

Ecco perchè è importantissimo fare la comunione nella dv e fondersi in essa.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 26 luglio 2020

La vera carità

Gesù fa fare un'esperienza del tutto particolare alle anime di due confessori defunti di Luisa. Lezione sulla vera carità: si ha vera carità quando tutto ciò che si fa, si fa sempre e solo per amore di Gesù. Chi opera in questo modo trasforma tutto ciò che fa e vive (sia sul piano naturale che soprannaturale) in amore, come il fuoco trasforma in sé tutto ciò che raggiunge. Libro di cielo volume 15, 15 Giugno 1923, 31 Gennaio 2020

15 Giugno 1923 In che consiste la vera carità

Sintetizziamo in una battuta il messaggio di questo brano: Noi facciamo tante cose durante la giornata e in qualunque istante una persona potrebbe chiederci: che stai facendo? (meditando la Parola, la Dv, leggendo uno scritto di Luisa, sto leggendo, sto camminando ecc...). Il problema è che noi dovremmo giungere ad un punto dove tutte queste cose e anche molte altre sono quelle che i classici chiamavano gli accidenti (non gli accidenti che mandiamo al prossimo, ma l'accidente sta sopra la sostanza e gli dà la caratteristica esterna) la risposta(alla domanda) che stai facendo?: sto amando Gesù o Maria.

Deve diventare il nostro criterio guido. Parliamo di vera carità, noi paghiamo lo scotto dei nostri tempi molto orizzontali, quando si parla di amore (nel mondo) si intende sempre l'amore passionale (inteso solo come sentimento orizzontale) e la carità si intende sempre una carità orizzontale, ma questi due termini amore e carità, le nostre sante passioni, l'amore acceso e la carità che è il donarsi in modo disinteressato. Il primo oggetto di loro due è Dio, il prossimo è di seconda battuta o di sponda. Di conseguenza.

(Luisa) Continuando il mio stato, stavo pregando che il mio sempre amabile Gesù si benignasse di venir a visitare la povera anima mia e Lui, tutto bontà, è venuto e si è fatto vedere mentre con la sua santa mano mi andava tutta ritoccando e come mi toccava lasciava, per segno, nel punto dove mi toccava una luce. Dopo ciò, Gesù è scomparso ed è venuto il mio primo confessore già defunto e mi ha detto: “Anch’io voglio toccarti quei punti dove ti ha toccato Nostro Signore.”

Questi gesti reale contatto fisico, Luisa tocca Gesù e il suo primo confessore la ritocca nei punti dove ha toccato Gesù e questo contatto produce luce.

"...ma mentre faceva ciò, quella luce che Gesù aveva lasciato, col toccarmi si comunicava a lui che restava come investito da tanta luce per quanti tocchi mi faceva, sempre su quegli stessi punti in cui mi aveva toccato Gesù. Io son rimasta meravigliata ed il confessore mi ha detto: “Il Signore mi ha mandato per darmi il compenso del merito acquistato quando venivo a farti la carità ed agivo su di te, ora quella carità si è cambiata per me in luce di gloria eterna.”

Poi arriva il secondo sacerdote defunto...

Onde dopo è venuto il secondo mio confessore, anche defunto e mi ha detto: “Dimmi che cosa ti ha detto Gesù, voglio sentirlo, affinché la luce delle verità divine, si unisca alle tante luci delle verità che ti diceva il Signore ed io, con l’ascoltarle da te mentre ero in vita, ne restavo come impregnato. Ora il Signore mi ha mandato per confermarmi il compenso del merito che acquistai col voler sentire le verità, se sapessi che significa sentire le verità divine! Che fascino di luce contengono, tanto che il sole ne resterebbe eclissato. Se sapessi il bene che portano a chi le dice ed a chi le ascolta, faresti a gara tu a dirle a chi sente il dovere di ascoltarle, perciò, presto, dimmi che ti ha detto?”

Che spiega che ascoltare una Verità Divina su di Lui o dire una Verità su di Lui sono attività da cui sgorgano fasci di Luce. Questa dimensione fondamentale che noi non riusciamo a percepire e renderci conto ma la Luce è una caratteristica fondamentale in cui si designa il Signore (San Giovanni dice che Dio è Luce e in Lui non ci sono Tenebre) e collega l'essere luce all'amore, chi ama è nella luce e chi odia è nelle tenebre. San Matteo, il sale della terra indica la Sapienza che ha che fare la conoscenza e la luce del mondo ha a che fare con le opere. Il contatto con Gesù e l'ascolto della sua Parola, cosa ci viene in mente? La Santa Messa, l'ascolto della Parola di Dio e se l'ascoltiamo bene quanta luce scende su di noi e nella seconda parte della Messa cosa succede? I fedeli toccano Gesù nella Comunione, non è un Sacramentale ma reale. Gesù si poggia sulla lingua dei fedeli e c'è un'oggettiva fusione, se noi pensiamo nella Santa Comunione, cosa succede? diventiamo due ma una sola carne. Perchè Gesù diventa carne della mia carne e viceversa. Questo è un dato oggettivo ecco perchè alcuni Santi erano molto attenti a queste cose, dicevano che basterebbe una sola comunione per diventare santi.

Gesù tocca Luisa e di riflesso produce tanta luce, "..“Il Signore mi ha mandato per darmi il compenso del merito acquistato quando venivo a farti la carità ed agivo su di te.." Il contatto di Luisa di riflesso produce tante luce, figuriamoci cosa succede quando facciamo la Comunione per chi ci crede. La Madonna ha detto (a Medjugorje) che fare la Comunione è più che essere veggenti. E' più importante vedere la Madonna o fare la comunione. Poi c'è l'ascolto. Si acquista il merito con l'ascoltare le verità. Quanta gente ignora Gesù e non gli dedica tempo e spazio? Ha altro a cui pensare. C'è gente anziana o adulta rammaricata di non aver ascoltato certe cose da giovane, se l'avessi saputo prima la mia vita sarebbe stata diversa. Domanda: da chi dipende il fatto che non lei hai saputo prima? Dal Signore che te ne ha tenuto all'oscuro o forse che fino ad oggi hai trascurato Dio? Da chi dipende che sei stato nel buio fino ad oggi? A volte non si fa neanche la prova.

Il don organizza, propone ma le persone sono libere. Fa male vedere che tu stai dieci anni e fai tantissime cose (incontri, pellegrinaggi ecc..) e c'è chi non si è mai affacciato. Provaci almeno. Mai. E quindi sei molto ignorante di una cosa che hai sotto il naso. A volte abbiamo il dono del Signore sotto il naso, chi partecipa ai pellegrinaggi, le Chiese devono diventare luoghi di comunione e non solo oggetti di consumo. Le persone che sono entrare in questa cosa, prova un pellegrinaggio parrocchiale e magari poi è piacevole. Voler sentire le verità è già un merito. Spalanchiamo le porte a Gesù, Gesù bussa non sfonda. Se gli apri Lui verrà con te e poi anche chi le dice.

Luce acquista anche chi le dice.

".. Se sapessi il bene che portano a chi le dice ed a chi le ascolta, faresti a gara tu a dirle a chi sente il dovere di ascoltarle.." Gesù

Nella Chiesa non manca nulla, abbiamo tutto. Nella nostra Chiesa ci sarà, l'importante è volerlo e cercare le fonti pure e non le fonti impure perchè oggi si sentono tante cose però anche questo parlare a vuoto o di cose umane o di cose che stravolgono le verità a chi le imputiamo? Magari Dio quando vede che non c'è nessuno che vuole ascoltare....questo è biblico, ad un certo punto Dio permette allo spirito di menzogna di parlare ai profeti perchè non vogliono sentire la voce di Dio. Dinamiche molto profonde. L'esperienza del don è questa: se una persona vuole veramente conoscere la verità su Dio e su sè stesso Dio lo aiuterà. Ci sono in giro un sacco di stupidaggini ma la nostra coscienza lo sa dove andare a cercare, uno se ne accorge se una persona ci parla in sincerità o se ti sta adattando (a proprio uso e consumo) o stravolgendo il Vangelo. In molti oggi cercano di stravolgere il Vangelo.

Figlia mia, la vera carità sa convertire con la sua potenza tutte le cose in amore. Guarda il fuoco, converte tutte le specialità di legna e qualunque altra cosa, in fuoco e se non avesse il potere di convertire tutto in fuoco, non si potrebbe dare il nome di vero fuoco. Così l’anima, se non converte tutte le cose in amore, cose soprannaturali e cose naturali, gioie ed amarezze e tutto ciò che la circonda, non può dirsi che possiede la vera carità.” Ora, mentre diceva ciò, faceva uscire tante fiamme dal suo cuore santissimo, che riempivano Cielo e terra e che poi, unendosi insieme, formavano una sola fiamma ed ha soggiunto: “Dal mio cuore escono continue fiamme d’amore che ad alcuni portano l’amore, ad altri il dolore, ad alcuni la luce, ad altri la forza, eccetera e siccome escono dal centro della fornace del mio amore, anche se fanno diversi uffici, essendo uno lo scopo: di mandare amore alla creatura, sono tutte fiamme che unendosi formano una sola fiamma; così la creatura, anche se farà diverse cose, deve avere per scopo l’amore, per poter formare delle sue azioni tante fiammelle, che, unendosi, formeranno la gran fiamma che brucerà tutto e la trasformerà tutta in Me, altrimenti non possederà la vera carità.” Gesù

Qualunque cosa si butti nel fuoco a meno che non sia ignifuga il fuoco lo trasforma in sè stesso e lo riduce in cenere.

"..Così l’anima, se non converte tutte le cose in amore, cose soprannaturali e cose naturali, gioie ed amarezze e tutto ciò che la circonda, non può dirsi che possiede la vera carità.” Gesù

Se la Messa sono fasci di Luce che arrivano dalla Parola e dal contatto con Gesù, come mai tanti cristiani vivono nelle tenebre? Perchè quella Messa non è vissuta con amore altrimenti diventerebbe fuoco. L'abitudine e la consuetudine può accadere chi frequenta la messa tutti i giorni o solo la domenica. Ma convertire la Messa in fuoco devo partecipare a quella Messa come se fosse l'unica, la prima e l'ultima. E' amore la nostra confessione? E' un momento di gratitudine per Gesù? Di apertura serena con Gesù? E poi gli eventi della giornata, offriamo qualsiasi momento della giornata, tutto per amor di Gesù. E le gioie? Da trasformare in amore, anche i divertimenti leciti ecc... non lo devo prendere come se fosse. E' un Ti Amo di Gesù che lo devo vivere in maniera distaccata. Perchè lo facciamo quella cosa? Per chi lo facciamo? Quante volte Gesù ha detto: per chi fai questa cosa? L'intenzione è importantissima. Fa niente se sia amabile o meno, ma ami quella persona per Gesù. Conta ciò che accade dentro di noi, le nostre intenzioni, i nostri pensieri e le nostre azioni. Una prova atroce dolorosissima, certamente soffrirai ma se avrai la carità l'offrirai a Gesù - fine.

Tutto diventerebbe più semplice assai se diventassimo capaci di vivere in queste sante fiamme.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 25 luglio 2020

L'anello di congiunzione

L'ufficio di vittima conforma in modo eminente alla Santissima Umanità di Gesù, che è la porta e il primo anello di congiunzione imprescindibile per vivere nel Divin Volere. Solo chi rimane radicato in essa mantiene la capacità di operare nella Divina Volontà e far sorvolare tutti i propri atti su ogni atto umano. Occorre alimentare i primi e mortificare gli altri. Libro di cielo volume 15, 10 Giugno 1923, 30 Gennaio 2020

10 Giugno 1923 Per vivere nel Divin Volere, la porta per entrare è la Umanità di Gesù. Ufficio di vittima e che significa esserne deposto

Contestualizziamo il brano: Siamo al 15° Volume, nella zona "Vivere nella DV", prima ci sono i 10 volumi nei quali si spiega come ci si prepara a vivere nella DV dove non si parla esplicitamente di alcune caratteristiche proprie della dv come Gesù qua spiega ma ci sono delle condizioni generali e comuni che funzionano da propedeutico; se non si passa attraverso queste fasi non si entra nella dv.

Luisa si era offerta come vittima ed era stata accettata come tale e aveva vissuto il Matrimonio Mistico e ci fa comprendere come Gesù spiega che la vita nella dv è vita di amore a Gesù e di Immolazione sempre a Gesù. Certamente non tutti quanti nel grado eroico della vittima, però questa è la vita cristiana (San Paolo dice che noi seguiamo Cristo Crocifisso e Gesù dice che chi vuol venire dietro di Lui rinneghi sè stesso, prenda la sua croce e lo segua). Fino a quando non c'è un confronto serio con queste parole di Gesù non c'è vita cristiana. Non esiste un cristianesimo senza Croce e nè un cristianesimo senza Gesù.

Cosa succedeva nell'espletare l'ufficio di vittima? Ogni volta che Gesù s'intratteneva con Luisa "si lamentava" che ogni qualvolta che Lui veniva Luisa incominciava pregare Gesù per i peccatori e a riempirlo d'amore e Lui per amore di Luisa deve attenuare le esigenze della mia Giustizia. Quindi quando gli dava qualche pena come vittima doveva attenuare gli uffici della Giustizia perchè aveva la vittima che gli stornava i flagelli.

Gesù voleva dare corso alle esigenze della Divina Giustizia (primi volumi) e quindi ogni tanto aveva detto a Luisa che l'avrebbe sospesa e questo è il contesto e Luisa qua dice come mai Gesù non viene?

Luisa “Chissà quale sarà la causa per cui non viene? E se è vero, come qualche volta mi ha fatto capire, che non viene per i castighi, persistendo lo stato di vittima in cui mi tiene, venendo e, dovendomi comunicare le pene per l’ufficio che occupo, si sente spezzare le braccia e siccome la giustizia vuol punire, perché costretta dalla creatura, perciò non viene, onde se così fosse, vorrei che mi togliesse dallo stato di vittima, purché venga, poco m’importa di tutto il resto, quello che m’interessa è Gesù, la mia vita, il mio tutto, tutto il resto è nulla per me.”

E'chiaro che questo è un piccolo delirio d'amore che Gesù ha gradito nelle intenzioni ma non nella sostanza e nel contenuto.

Figlia mia, che dici? Dovrei deporti dall’ufficio? Tu non sai che significa perdere il dominio, perdere il diritto di comandare, non poter disporre più di nulla, perché quando una persona sta in ufficio può sempre disporre: se è giudice può giudicare, ha il diritto di assegnare la condanna ed anche di assolvere, può essere che per giorni e settimane lui non eserciti il suo ufficio perché non ci sono occasioni, ma nonostante ciò riscuote la sua paga, mantiene i suoi diritti e appena si presentano i rei o i giusti, lui è al suo posto di giudice, difende e condanna; ma se è deposto perde tutti i diritti e si riduce all’inabilità; così di tutti gli altri uffici, perciò contentati di essere priva di Me qualche volta, anziché voler essere deposta dal tuo ufficio, altrimenti perderai anche il diritto di far risparmiare in parte i meritati flagelli e sebbene ti sembri che con la mancanza delle pene in alcuni giorni tu non faccia nulla, il rimanere in ufficio è sempre qualche cosa e ciò che non fai un giorno, col venire a te, trovandoti in ufficio puoi fare in un altro giorno...." Gesù

Prima cosa che Gesù dice è che l'essere vittima è un'ufficio al modo di una professione (tipo magistrato), non è una cosa che si possa fare un giorno sì e uno no ed ecco perchè bisogna fare attenzione alle offerte come vittima. Il don raccomanda molta cautela. Questa non è una cosa da farsi a cuor leggero perchè questo è un'impegno preso a vita e sul serio, il Signore non scherza, "ha bisogno", per la sua economia della Redenzione vuol aver bisogno di questo. Una volta che uno si è offerto non si può tirare indietro. Anche prima di fare la scelta di vivere nella dv - o di fare la consacrazione Totus Tuus - prima bisogna fare un cammino perchè di per sè non si dovrebbe tornare indietro. Se mi consacro alla dv e ragione della mia esistenza devo vivere di conseguenza. Non posso aspettare di essere santo (perchè altrimenti non le farò mai), ma devo riflettere e farmi accompagnare se le disposizioni dell'anima sono stabili, se la mia volontà è ferma e risoluta e se per le cose più impegnative si ha una struttura interiore, spirituale ed umana capace di vivere queste cose. Non si tratta di piee devozioni ma cose molto serie. Un magistrato è sempre magistrato. Gesù suppone che per 10 giorni non ci fossero processi ma continui ad essere pagato e continui ad essere un magistrato e non fa niente che lavori solo nell'undicesimo giorno.

L'essere vittima è uno stato di vita stabile, nella vita spirituale e nella mente di Dio è stabile. Poi se Nostro Signore ti usa e se ti fa stare tranquillo per un tot ok, l'importante è che tu rimanga sempre disponibile a dare a Dio ciò che quello che tu gli hai offerto.

"...ma se è deposto perde tutti i diritti e si riduce all’inabilità; così di tutti gli altri uffici, perciò contentati di essere priva di Me qualche volta, anziché voler essere deposta dal tuo ufficio, altrimenti perderai anche il diritto di far risparmiare in parte i meritati flagelli e sebbene ti sembri che con la mancanza delle pene in alcuni giorni tu non faccia nulla, il rimanere in ufficio è sempre qualche cosa e ciò che non fai un giorno, col venire a te, trovandoti in ufficio puoi fare in un altro giorno.." Gesù

Questo vale per l'ufficio di vittima ma il don pensa che sia estensibile anche per le altre forme di vita impegnativa. Se ti consacri Totus Tuus e poi la lasci cadere e non la curi, non ascolti la Madonna, non metti in pratica ciò che la Madonna vuole dai suoi figli, non instauri un dialogo personale con Lei ecc... ma che l'hai fatta a fare la Consacrazione? Chi vuol vivere nella dv non deve trascurare il leggere gli scritti di Luisa, fare atti almeno minimali, non può avere certi atteggiamenti tipo fare la propria volontà umana sottraendosi a quella divina anche quando fosse palese anche se si trattasse di una cosa lecita. Non sempre ciò che lecito è gradito al Signore, certamente le cose illecite sono sgradite a Dio. Oltre al lecito c'è una cosa buona, migliore ed ottima. Da te adesso Dio non vuole che tu faccia il male e basta o che vuole qualcosa di eccellente? E' tutto un mondo che si attiva.

Fatta questa premessa Gesù va avanti.

"..E questo non è tutto, è l’ultima parte; la più essenziale è che per vivere nel mio Volere, la porta per entrare, il primo anello di congiunzione, è la mia Umanità,.." Gesù

Gesù sta dicendo che se è vero che se l'imitazione dell'Umanità di Cristo è la santità normale, la dv non bypassa questo stadio ma è uno stadio avanzato. Io non posso entrare in questo mondo senza passare attraverso questa porta. Luisa ha dovuto vivere (in quanto prima) questo dono al 100%

".. fu Lei la prima e vera vittima che per ufficio datomi dal mio Celeste Padre, visse sacrificata e completamente crocifissa nella Divina Volontà.." Gesù

Grazie alla potenza di questo volere, Gesù ha moltiplicato le sue penitenze, preghiere ecc... per tutti e ciascuno fino al punto che noi abbiamo un Gesù personale.

"..ed in virtù della potenza del mio Eterno Volere, potette moltiplicare la mia Vita per tutti e per ciascuno e come con la potenza d’un solo Fiat moltiplicavo tante cose create, dando a ciascuna creatura il diritto di farle proprie, così la potenza della mia Volontà moltiplicava una sol Vita, affinché ognuno mi avesse per sé solo per aiuto, per difesa, per rifugio, come mi voleva, è questa tutta la grandezza, il bene, il tutto, l’infinita distanza tra il vivere nel mio Volere e il vivere in modo diverso, anche buono e santo: “La moltiplicazione d’un atto in tanti atti per quanti se ne vogliono, sufficienti per quanti ne vogliono fruire.” Gesù

Non è un modo poetico di dire "ho Gesù tutto per me", c'è un Gesù tutto mio come se fosse tutto mio. Noi sappiamo che Gesù è per tutti ma adesso sappiamo che ognuno di noi ha un Gesù personale.Se tu non accogli il tuo Gesù (non a mia immagine e somiglianza) ma è come se fosse solo per me e per te. Scoprilo com'è il tuo Gesù, capiamo bene. Non è un farsi un Gesù a nostra immagine e somiglianza, non pieghiamo il Vangelo a nostro uso e consumo. C'è un rapporto irripetibile tra me e Lui. L'Apocalisse parla del nome nuovo che riceveranno i santi e di una pietruzza bianca su cui c'è scritto un nome che solo il proprietario lo saprà. Molti interpreti (e il don è d'accordo) dicono che ci sarà scritto questa funzione unica ed irripetibile che tu vivrai con Dio e Lui con te.

Quando noi operiamo nella dv facciamo la stessa cosa, io moltiplico il mio amore, il mio ringraziamento ecc... per tutti.

"..Ora, se ti deponessi dall’ufficio, non solo non occuperesti il mio ufficio sulla terra, non staresti nella mia Umanità che anche se fece molto, impetrando tanto bene all’uomo, non tolse i diritti, l’onore, il decoro alla mia giustizia e quando essa richiedeva di punire giustamente l’uomo, mi rassegnavo; ma mancandoti l’anello di congiunzione non potresti vivere nel mio Volere, perderesti il dominio, i tuoi atti passerebbero a semplici intenzioni e quando dici: Mio Gesù, nel tuo Volere ti amo, ti benedico, ti ringrazio, per tutti, mi dolgo per ciascuna offesa, eccetera, questo tuo atto non sorvolerebbe su ciascun atto umano per farsi atto di ogni atto umano, amore per ciascun amore che mi dovrebbero dare le creature.." Gesù

Per operare nel dv ci dev'essere una vita che è già radicata nell'anello di congiunzione cioè la sua Umanità cioè l'Imitazione di Cristo che la compie al massimo grado possibile l'anima vittima. Nell'Imitazione di Cristo si legge che Gesù (il monaco mette in bocca a Gesù queste parole: molti vogliono sedersi sul Tabor o venire a mensa da Me, ma sulla Croce con me non ci vuol venire quasi nessuno). L'Umanità di Gesù sulla terra cos'è stata? La Grande vittima. Negli scritti di Luisa, Gesù dice che la Passione sensibile fu un nulla al confronto di quello che la DV fece all'interno. La vita nella dv è una riproduzione integrale della vita di Cristo. I primi cristiani venivano chiamati Alter Cristo, una persona che riproduce lo spirito di sacrificio ecc... e nella dv tutto ciò che fa lo moltiplica all'infito e raggiunge chiunque. E solo se si impara a vivere ed operare in essa a vivere la vita di Gesù.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 18 luglio 2020

L'amore in cui fu creato Adamo

Dio creò nell'uomo tanti germi di amore ed onde di amore sparse in tutta la creazione. L'uomo deve imparare a conoscere e riconoscere questo amore. Adamo peccò perché dimenticò l'amore di Dio e dubitò di esso. E così perdette l'amore verso di Lui, verso il prossimo e verso se stesso. La Divina Volontà era ed è la veste regale dell'uomo. Delizie, estasi, carezze e basi furono preparate da Dio per l'uomo che vive nel Divin Volere e sono sospese fino a quando qualcuno non sia in grado di riceverle. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 15, 28.06.1923; Volume 16, 06.09.1923, 14.01 e 28.02.1924). Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", seconda puntata, Martedì 10 Luglio 2018

Approfondiamo questo aspetto: di ciò che il Signore aveva pensato all'uomo e di ciò che aveva donato ad Adamo. Piano piano cercheremo di affrontarli, leggerli e commentarli.

28 Giugno 1923 Come Iddio nel creare l’uomo, gettò in lui il germe dell’Eterno Amore

Testo anche molto illuminante e molto impegnativo per chi volesse prenderlo sul serio. Queste cose sono state scritte per essere vissute. Cosa dice Gesù?

Figlia mia, nel creare l’uomo Io gettai in lui tanti germi d’amore: nella sua intelligenza, negli occhi, nella parola, nel cuore, nelle mani, nei piedi, in tutto misi il germe dell’amore ed Io dovevo lavorarlo all’esterno ed insieme con Me misi tutte le cose create per far uscire questo germe, crescerlo a seconda che Io volessi. Questo germe, essendo messo da un Dio Eterno, era eterno anch’esso, sicché l’uomo contiene in sé un eterno amore ed un eterno amore gli va sempre incontro, per ricevere il contraccambio dei germi del suo eterno amore gettato nell’uomo e dargli nuovo ed eterno amore, perché Io volevo essere nell’uomo come germe e fuori come lavoratore, per formare in lui l’albero del mio eterno amore; perché, che gioverebbe all’uomo avere l’occhio pieno di luce, se non avesse una luce esterna che lo illuminasse?.." Gesù

L'operazione divina nell'uomo è stata duplice: dentro l'uomo Dio aveva gettato un germe dell'amore eterno di Dio, questo germe sarebbe stato da Dio stesso lavorato anche dall'esterno. Un'amore interno ed uno esterno e attraverso questo esterno Dio voleva lavorare l'interno per far diventare quel germe un'albero. Cioè l'uomo sarebbe dovuto diventare capace di riconoscere e ricambiare l'amore di Dio perfettamente. E viene anche spiegato in questo testo come.

"..sicché se la luce del sole splende nel suo occhio, gli porta l’onda del mio amore; se prende l’acqua per dissetarsi, il cibo per nutrirsi, gli portano l’onda del mio eterno amore; se la terra si stende sotto i suoi piedi e resta ferma per dargli il passo, gli porta l’onda del mio amore; se il fiore olezza il suo profumo, se il fuoco sprigiona il suo calore, tutti gli portano il mio eterno amore, ma questo non basta, Io vi sto insieme lavorando dentro e fuori per assestare, confermare e suggellare tutte le mie similitudini nell’anima dell’uomo, affinché amore eterno gli do ed amore eterno mi dia, sicché anche la creatura mi può amare con eterno amore, perché ne contiene il germe, ma con sommo mio dolore l’uomo soffoca questo germe ed allora succede che, anche se ha il mio amore sotto le sue onde, non sente la luce che gli porta il mio amore, perché lui avendo soffocato il germe, è restato cieco; anche se brucia non si riscalda e per quanto beva e mangi, né si disseta, né si nutre, dove non c’è il germe non c’è fecondità.” Gesù

La luce del sole esterna era vista da Adamo come un Ti Amo di Dio, entrando in lui toccava il germe e suscitava un ricambio d'amore e così per tutte le altre cose. Noi però abbiamo perso questa capacità. Il nostro germe è soffocato, cieco e compresso. Biosgna in qualche modo riattivarlo attraverso un'operazione automatica come in Adamo ma coadiuvata dalla nostra Volontà. Compito a casa: grazie Signore per questo ti Amo che mi disseta per l'acqua, ecc.....l'ingresso nella dv ha come operazione fondamentale il riconoscere i Ti Amo di Dio e ricambiarli in continuazione. Si camperebbe meglio anzichè pensare sempre cose brutte o alle cose che non vanno. Guardare le cose che ci portano i Ti Amo di Dio è una cosa bellissima e si campa molto molto meglio. Non possiamo sempre vedere solo il male dentro e fuori di noi, non è una vita divina ma una vita dannata. Non è un volere vivere ignorando il male ma va combattuto il male ma come? Il male si combatte principalmente spalancando le porte al bene che Dio ci dona e rendendo il bene produttivo attraverso la nostra risposta. Facciamoci attenti ai Ti Amo di Dio. L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori (san Paolo), custodiamo la vita della grazia dentro di noi. E' l'anticamera del Paradiso e buon modo di accostarsi alle cose create, sempre in relazione a Colui che le ha poste.

6 Settembre 1923 Quando cessa l’amore incomincia la colpa

Ci mostra come la radice del peccato originale fu una dimenticanza, Adamo dimenticò quanto Dio lo amasse. Quando noi pecchiamo, noi dubitiamo dell'amore di Dio. Se Dio ti dice non commettere atti impuri, perchè te lo dice? Vuole limitare la tua libertà? Vuole crearti un laccio? Vuole impedire che tu sia felice? Questo è quello che ci mette in testa il demonio. La molla del peccato è sempre questa. Santa Maria Goretti si è fatta ammazzare perchè non aveva nessun dubbio (che fare atti impuri non era giusto), se io credo al Suo Amore non la faccio. Se io fossi certissimo dell'amore di Dio diventerei quasi impeccabile.

"..Difatti, vuoi tu sapere perché Adamo peccò? Perché dimenticò che Io lo amavo e dimenticò d’amarmi, fu questo il primo germe della sua colpa, se avesse pensato che Io lo amavo assai e che lui era obbligato ad amarmi, mai si sarebbe deciso a disubbidirmi, sicché prima cessò l’amore, poi cominciò il peccato; e come cessò d’amare il suo Dio, cessò il vero amore verso se stesso; le sue stesse membra e potenze si ribellarono a lui stesso; perdette il dominio, l’ordine e diventò pauroso, non solo, ma cessò il vero amore verso le altre creature, mentre Io lo avevo creato con lo stesso amore che regnava tra le Divine Persone, in modo che uno dovesse essere l’immagine dell’altro, la felicità, la gioia, la vita dell’altro, perciò, venendo sulla terra, la cosa a cui diedi più importanza, fu che si amassero l’un l’altro come erano amati da Me, per dar loro il mio primo amore, per far aleggiare sulla terra l’amore della Santissima Trinità. Perciò in tutte le tue pene e privazioni, non dimenticare mai che Io ti amo assai, per non dimenticarti mai d’amarmi e come figlia del nostro Volere hai il compito d’amarmi per tutti, così starai nell’ordine e non avrai timore di nulla.” Gesù

Una cosa che si scopre nei Libri di Cielo, si scopre l'amore a Gesù. Prima l'amore di Dio e poi del prossimo. Dove si vedono cristiani che amano follemente Gesù e la Madonna? Prima cessò l'amore e poi incominciò il peccato. Un sacerdote (dice il don) parla del Monsignor Petrocchi: aveva quest'arte, quando doveva dirti una cosa anche dolorosa o anche una correzione, la sua prima preoccupazione era quella di farti passare profondamente il fatto che lui ti stava dicendo quella cosa perchè ti voleva bene, per il tuo bene e solo perchè ti voleva bene. Perchè se passa prima l'amore, la cosa che ti dice, tu la farai anche se fosse amara o dolorosa. Perchè tu sei certo che te lo sta dicendo perchè ti vuole bene. Una persona che vive nel peccato non conosce l'amore di Dio. La Madonna chiama i peccatori coloro che non conoscono l'amore di Dio (Medjugorje); perchè se ci credesse non peccherebbe mai. Dimenticanza d'amore -> Cessi d'amare Dio (noi amiamo chi ci ama), noi non possiamo amare Dio se non lo conosciamo -> cessazione d'amore per te stesso. Lo sai che se non ami Dio non ami te stesso? ("..le sue stesse membra e potenze si ribellarono a lui stesso; perdette il dominio, l’ordine e diventò pauroso..") Una persona che si sente amata da Dio non ha paura di nulla e di nessuno. -> cessazione del vero amore verso le altre creature.

Se tu ancora commetti facilmente qualche peccato è perchè dell'amore di Dio non sei ancora così convinto. Non riamarlo, non amare sè stessi e non amare il prossimo. E diventi capace di combinare qualunque tipo di guaio.

14 Gennaio 1924 Nella flagellazione Gesù volle essere spogliato per dare di nuovo alla creatura la veste regale della Divina Volontà

Figlia mia, vuoi tu sapere la causa per cui fui spogliato quando fui flagellato? In ogni mistero della mia Passione, prima mi occupavo di rinsaldare la rottura tra la volontà umana e la Divina e poi delle offese che produsse questa rottura. Onde, l’uomo quando nell’eden spezzò i vincoli dell’unione tra la Volontà Suprema e la sua, si spogliò delle vesti regali della mia Volontà e si vestì dei miseri cenci della sua, debole, incostante, impotente a far nulla di bene. La mia Volontà era per lui un dolce incanto che lo teneva assorbito in una luce purissima, che non gli faceva conoscere altro che il suo Dio, da cui era uscito, il quale non gli dava altro che felicità senza numero ed era tanto assorbito dal tanto dare che gli faceva il suo Dio, che non si dava alcun pensiero di se stesso. Oh! come era felice l’uomo e come la Divinità si dilettava nel dare a lui tante particelle del suo Essere per quanto la creatura ne può ricevere, per farlo simile a Sé...." Gesù

Miseri cenci, memorizziamo quest'espressione. Guardiamo i nostri fratelli per come li vediamo con questo santo occhio di misericordia. Un barbone ci fa pena, come campa e com'è ridotto. Fa compassione e fa pena. Noi viviamo in un mondo di barboni perchè gli uomini indossano i miseri cenci della propria incostante, debole della nostra umana volontà. Adamo aveva il pensiero sempre fisso in Dio che gli dava felicità senza numero. In continuazione. Che bello campare senza preoccuparci di noi stessi ma guardare al molto che Dio ci dà che produce felicità senza numero. Dio era felice di farci felici.

"..Onde, appena spezzò l’unione della nostra Volontà con la sua, perdette la veste regale, perdette l’incanto, la luce, la felicità; guardò se stesso senza la luce della mia Volontà e guardandosi senza l’incanto che lo teneva assorbito, si conobbe, ebbe vergogna, ebbe paura di Dio, tanto che la stessa natura sentì i suoi tristi effetti, sentì il freddo e la nudità e sentì il vivo bisogno di coprirsi e come la nostra Volontà lo teneva al porto di felicità immense, così la sua lo mise al porto delle miserie.." Gesù

Uno delle spie che stiamo cominciando a muovere i primi passi nella dv è anche il tasso della nostra gioia e contentezza. Quanto siamo felici?

"..Vedi dunque che significa non stare unito con la mia Volontà? Oh! se tutti la conoscessero, come avrebbero un solo sospiro: che il mio Volere venga a regnare sulla terra. Sicché se Adamo non si fosse sottratto alla Volontà Divina, anche la sua natura non avrebbe avuto bisogno di vesti, non avrebbe sentito la vergogna della sua nudità, né sarebbe stato soggetto a soffrire il freddo, il caldo, la fame, la debolezza, ma queste cose naturali erano quasi nulla, erano piuttosto simboli del gran bene che aveva perduto la sua anima.." Gesù

Lo insegna anche la Chiesa nella Rivelazione Pubblica, ma io ci credo o non ci credo? Il sentirsi nudo di Adamo fu una conseguenza dell'essersi spogliato della Dv.

"..Onde figlia mia, prima d’essere legato alla colonna per essere flagellato, volli essere spogliato per soffrire e riparare la nudità dell’uomo quando si spogliò della veste regale della mia Volontà; sentii in Me tale confusione e pena nel vedermi così denudato in mezzo a nemici che si facevano beffe di Me, che piansi per la nudità dell’uomo e offrii al mio Celeste Padre la mia nudità, per fare che l’uomo fosse vestito di nuovo della veste regale della mia Volontà e per sborso, affinché ciò non mi fosse negato, offrii il mio sangue, le mie carni strappate a brani, mi feci spogliare non solo delle vesti, ma anche della mia pelle, per poter pagare il prezzo e soddisfare al delitto di questa nudità dell’uomo; versai tanto sangue in questo mistero che in nessun altro ne versai tanto, tanto che bastava coprirlo come con una seconda veste e con la veste di sangue per coprirlo di nuovo, così riscaldarlo, lavarlo, per disporlo a ricevere la veste regale della mia Volontà.”

Il peccato originale è stato uno spogliarsi della veste regale della dv che ha causato una profonda vergogna nell'uomo di sè stesso lasciandolo in balia di sè stesso (della sua nudità, del freddo, della fame, della debolezza e di tutto il resto). Questa regale ce la possiamo riprenderla simbolizzata dalla veste bianca battesimale che è una prima manifattura di essa.

28 Febbraio 1924 Il Signore ha sospeso i beni che aveva stabilito nella Creazione, per darli alle anime che devono vivere nel suo Volere

Questo brano ci farà capire alcune cose che Luisa ha vissuto alcune cose. Le cose che Adamo aveva, lei (Luisa) le ha riavute almeno in parte.

"..Tu devi sapere che, come la Divinità decretò la Creazione, mise fuori di Sé tutto ciò che doveva dare alla creatura, i doni, le grazie, le carezze, i baci, e l’amore che doveva manifestarle;.." Gesù

Negli scritti di Luisa accadono tante volte (i baci, l'amore e le carezze); nella prima Ora della Passione c'è Luisa che scrive che bacia la mano di Gesù e della Madonna. Nella 4° ora c'è un sacco di baci dati a Gesù.

"..come misi fuori il sole, le stelle, l’azzurro cielo e tutto il resto, così misi fuori tutti i doni con cui dovevo arricchire le anime.." Gesù

Dio, per quanto sta in Lui, vorrebbe riempirci di ogni bene. Questo ce lo dobbiamo metterlo in testa. Il don è esperto in teologia dogmatica, la Santissima Trinità è l'espressione che Dio è Amore. Non solo tutto Dio è ma che fa, lo fa solo per amore e per amare. Questa sua caratteristica assoluta non è cessata con il peccato originale. Di conseguenza anche se il Signore tollera certi mali o ci manda delle croci, lo fa sempre e solo in vista di un suo disegno d'amore per noi. Sempre. Non dimenticate mai che dietro ogni peccato o tristezza c'è sempre una dimenticanza dall'amore. Il serpente ci soffia sempre dentro nelle nostre orecchie è che Dio non ci ama. Quando tu vuoi aiutare un'anima, devi farlo capire che lo stai facendo solo per amore.

".. Ora, come l’uomo si sottrasse alla Volontà Suprema, respinse tutti questi doni,.." Gesù

La follia. Dio fa questi doni e l'uomo si sottrae e li respinge.

"..ma la Divinità non li ritirò in Se stessa, ma li lasciò sospesi nella sua Volontà, aspettando che la volontà umana si vincolasse con la sua ed entrasse nel primo ordine da Lei creato, per mettere in corrente con l’umana natura i doni da Lei stabiliti.." Gesù

I doni che Dio aveva preparato per l'uomo, i doni sono rimasti sospesi. Appena una persona entra nella dv si prende questi doni e questi doni ci stanno sia per me che per te che leggi. Non puoi ricevere i doni se tagli o spezzi l'unione con la dv. Adamo li ha conosciuti e sarebbero continuati.

"..La mia Volontà vuole sgravarsi di questi cumuli di beni che aveva stabilito di dare alle creature.." Gesù vuole sgravarsi di questa roba, ma non possono essere donate a chi non è condizione di riceverli. "...e perciò voglio stabilire la legge del vivere nel mio Volere, per mettere in vigore tra Creatore e creatura tutti questi beni sospesi,.."

Prima di Luisa questa roba l'ha conosciuta soltanto la Madonna e l'Umanità di Gesù. Una marea di montagna di beni che non si possono dare se non c'è il riannodamento con la divina volontà.

Dio ha seminato in ogni cuore germi d'amore e si serve delle cose fuori da noi per fare in modo che questo germe cresca e diventi un'albero. Il nostro compito è riconoscere i Ti Amo di Dio, farli nostri e ricambiarli perchè questo germe possa crescere. La radice del peccato originale e di ogni peccato è dubitare dell'amore di Dio, dimenticarsi, non crederci che Dio ci ama e terzo il fatto che la DV rappresentava per l'uomo la veste regale e questa veste metteva l'uomo in condizioni di non aver bisogno di nulla, senza sentire freddo, senza sentire caldo, fame, debolezza e senza vergogna di essere nudo. Quarto, il fatto che con il dono della dv, conseguentemente alla vita nella dv, Dio non aveva fatto uscire solo i prodigi della Creazione ma una montagna di baci, carezze, ecc...che sarebbero dovuti andare all'uomo. Uscito l'uomo dalla dv, Dio non se li è ripresi ma sono rimasti a disposizione a chiunque fosse rientrato nel dv. Dopo la Madonna la prima creatura a rientrarci è stata Luisa e questo spiega anche le Grazie Straordinarie che Luisa ha avuto e che Gesù le ha obbligato a scrivere. Solo perchè queste cose diventino realtà, bisogna vivere nella dv altrimenti non le vivremo mai. Invochiamo per tutti che venga il Regno del Fiat per tutti. La fatica più grande che fanno gli esseri umani è abbandonarsi totalmente nelle mani di Dio, la molla è sempre la stessa. C'è chi sta scontento perchè non c'è il lavoro, ci sono le malattie ecc.. e passa la vita a lamentarsi. Mettersi in testa anche adesso, non possiamo passare la vita a fare braccio di ferro con la volontà di Dio. Abbandonati alla volontà di Dio, tendi sempre alla perfezione. Cosa devo fare per entrarci? Per prima cosa farla e Dio deve vedere che considero questa cosa come la cosa più importante e per essa devo essere pronto a tutto. Su qualunque di problematica, noi dobbiamo puntare sempre al 100; quanti figli faccio? Soluzione migliore: quanti Dio vuole. Ma se usiamo un metodo naturale lecito a certe condizioni, non pecchiamo ma stiamo agento di volontà tua (umana), non c'è dentro di te l'abbandono completo nelle mani di Dio. Cosa farebbe Gesù o la Madonna al posto mio?

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

Armonie, felicità e gusti

Le armonie e le felicità che Dio sparse nella creazione,come esse andarono perdute e come furono ripristinate grazie agli indicibili dolori sofferti da Gesù nella sua Passione. I vari gusti esistenti in questo mondo: il gusto di Dio e delle cose di Dio, i gusti naturali e i gusti di passione. Occorre alimentare i primi e mortificare gli altri. Libro di cielo volume 15, 29 Maggio - 6 Giugno 1923, 29 Gennaio 2020

29 Maggio 1923 Come è sempre Iddio il primo ad operare nell’anima

"..Tutto è armonia nell’uomo e felicità, la sola parte esterna quante armonie e felicità non contiene? L’occhio vede, la bocca esprime, i piedi camminano, ma le mani operano e prendono le cose dove sono giunti i piedi. Se l’occhio potesse vedere e non avesse la bocca per esprimersi, se avesse i piedi per camminare e non avesse le mani per operare, non sarebbe una infelicità, una disarmonia nell’umana natura? E poi, le armonie e la felicità dell’anima umana, la volontà, l’intelletto, la memoria, quante armonie e felicità non contengono? Basta dire che sono parti della felicità ed armonia dell’Eterno, Iddio creò il vero eden personale nell’anima e nel corpo dell’uomo, eden tutto celeste e poi gli diede per abitazione l’eden terrestre; tutto era armonia e felicità nella natura umana e sebbene il peccato abbia sconvolto quest’armonia e felicità, non distrusse del tutto tutto il bene che Iddio aveva creato nell’uomo.." Gesù

Felicità e armonia o felicità perduta e armonia sconvolta. Gesù fa una riflessione, il peccato originale non ha distrutto queste cose. Ci sono degli splendidi giri da fare contemplando l'armonia e la perfezione del corpo umano che il Signore ci ha donato (quando il corpo è in salute ed è integro). Quando una persona sta in buona salute non ha menomazione hai voglia a fare giri stupendi, a pensare e ringraziare il Signore di tutte le cose che ha operato nel nostro corpo. Pensiamo all'attività dei nostri organi interni e a ciò che il nostro corpo opera, i nostri arti si muovono più o meno in continuazione, il sangue circola, le scariche elettriche del nostro organismo, le attività degli organi, il pancreas, ecc... tutto perfettamente armonizzato (quando stiamo bene) senza che ce ne rendiamo conto. Meraviglie che noi dovremmo imparare a contemplare per ringraziare il Signore, non l'abbiamo mica fatto noi. Ti ringrazio Signore che mi hai creato (diceva Santa Chiara), il fatto che dobbiamo passare attraverso la morte corporale è un dolore anche per Dio. Non è una bella cosa. E poi le armonie dell'anima (volontà, intelletto e memoria), tutte le attività mentali, la volontà che ci fa muovere, ecc... e anche nella nostra anima purtroppo le armonie che permangono dopo il peccato originale sono meglio contemplabili quando la nostra psiche è sana ed equilibrata. Il peccato dell'uomo ha disarmonizzato tutto.

Figlia mia, il primo a formare il lavorio delle mie pene nella mia Umanità fu il mio Celeste Padre, perché solo Lui teneva la forza ed il poter di creare il dolore e di metterci quanti gradi di dolore ci volevano, per potersi soddisfare del debito delle creature per quanto ce ne voleva; le creature furono secondarie, perché non avevano alcun potere su di Me, né virtù di creare il dolore per quanta intensità volevano; e questo succede in tutte le creature, come nel creare l’uomo il primo lavorio tanto nell’anima tanto nel corpo lo fece il mio Divin Padre, quanta armonia, quanta felicità non formò con le sue proprie mani nella natura umana?..." Gesù

Guai a chi non pensa a cosa ha fatto Gesù nell'opera della Redenzione. Noi dovremmo stare sempre in un'atteggiamento continuo di ringraziamento e riparazione.

".. E questo succede a tutte le creature quando devo eleggerle a santità distinta o a disegni miei speciali, sono le mie proprie mani che lavorano nell’anima ed ora vi creo il dolore, ora l’amore, ora le cognizioni delle verità celesti, è tanta la mia gelosia, che non voglio che nessuno me la tocchi e se permetto che le creature le facciano qualche cosa, è sempre in ordine secondario, ma il primato l’ho Io che la formo a secondo il mio disegno.” Gesù

Gesù ama tutti con un'amore universale ed indistinto, è chiaro che tra questi tutti ci sono anime particolari che, per imperscrutabili disegni divini, sono chiamate a una santità distinta o che hanno una missione speciale nel piano della Salvezza. In queste anime si determina un lavorio alternato tra grandi dolori e di grande amore e cognizione delle verità celesti che Gesù stesso organizza. Come il Padre ha preparato i dolori per Gesù, Gesù si occupa di queste anime elette. Non toglie che il Signore tratta ciascuno come se fosse l'unico, noi siamo sempre sotto il suo sguardo amoroso.

6 Giugno 1923 Il segno se l’anima è tutta di Dio, è se non prova gusto per tutto ciò che esiste

Figlia mia, il segno che non c’è nulla di male e che l’interno dell’anima è tutto riempito di Dio, è che nulla le sia rimasto che non sia tutto mio e che nonostante tutto ciò che possa accadere dentro e fuori di lei, non prova più gusto di nulla, il suo gusto è solo per Me e di Me e non solo delle cose profane o indifferenti, ma anche di cose sante, di persone pie, di funzioni, di musiche, eccetera, tutto per lei è freddo, indifferente e come se si trattasse di cose che non le appartengono e la ragione è naturale, se l’anima è tutta riempita di Me, quindi è riempita anche dei miei gusti, il gusto mio è il suo, gli altri gusti non trovano posto in cui mettersi, perciò per quanto belli essi siano, per l’anima non hanno alcun attrattiva, anzi per lei sono come morti. Invece l’anima che non è tutta mia, è vuota e come le cose la circondano, così sente in sé tanti gusti se sono cose che le piacciono; se poi son cose che non gradisce, sente disgusto, sicché sta in continua alternanza di gusti e di disgusti e siccome il gusto che non è uscito da Me non è duraturo, molte volte i gusti si convertono in disgusti e perciò si notano tante varietà di carattere: ora troppo triste, ora troppo allegro, ora tutto stizzoso, un’altra volta tutto affabile, è il vuoto di Me che ha nell’anima, che le dà tante varietà di caratteri, niente di simile al mio, che sono sempre eguale e mai mi muto...." Gesù

Questo scritto richiama alcuni principi dell'ascetica classica che sono ovvi: se uno ha scoperto le più grandi felicità non torna alle piccole ed antiche felicità perchè ha trovato qualcosa di più grande. Noi da piccoli giocavamo con i giocattoli, ma un'adulto che ci giocasse non sarebbe normale.

Il discorso è molto semplice, generalizziamolo un pò: Quanto più ti interessa di Nostro Signore e quanto più facilmente stai con Lui occupandoti delle Sue cose, quanto meno provi gusto nel fare le cose sue quanto meno ti interessa perchè l'uomo fondamentalmente è mosso nell'agire dal diletto: mi piace o non mi piace, mi fa piacere o non mi fa piacere. Ci provo gusto o no. Perchè la stragrande maggioranza della gente non entra in Chiesa? Perchè percepisce le attività in Chiesa come cose tediose, non dilettevoli. Perchè i santi passavano 10 ore davanti al Santissimo? Perchè per loro era un diletto. Ottimo anche termometro per insegnarci un'indice di valutazione. Non sempre a noi è concesso di stare con Gesù quanto vorremmo ma se quando non posso starci avverto la mancanza non c'è da preoccuparci, mi dispiace quando devo andare via dall'adorazione e ho poco tempo per essa? Non c'è problema. Questi parametri sono delle importantissime spie, se la nostra anima è divisa tra mille cose certamente vuol dire che Gesù non è l'unico e non sarà neanche il primo. Gesù qua vuol far comprendere come il gusto o l'attaccamento va polarizzato su Gesù. Non significa che io non debba sentire una bella canzone o provare diletto nell'ascoltarla sia un'imperfezione agli occhi di Dio o peccato. Gesù non sta dicendo questo, altrimenti per essere a Lui graditi bisognerebbe diventare tutti quanti monaci di clausura.

Questo è un problema spirituale, anche una cosa di per sè appartenente all'ordine naturale; un conto è se io la cerco come fine a sè stesso, un conto invece è che io l'accolgo come un dono di Dio dal quale traggo tutti i benefici ma sempre come ricevuti dalle sue sante e benedette mani. L'attaccamento sensibile ci distoglie dal Signore, l'accoglienza distaccata ci rafforza con il Signore perchè ci permette di riconoscerlo anche in queste piccole carezze. Come faccio a capire se sono attaccato o no? Come reagisco quando mi vengono tolte? Perchè se reagisco malamente sono attaccato a quelle cose, ecco il senso della mortificazione cristiana. Dare la morte ai gusti che non sono di Gesù.

Ogni tanto dobbiamo fare piazza pulita. Ti piace la musica? Spegni la musica, ti piace la televisione? Spegnila, ti piace la frequentazione di persona o pia? Ti piace quella devozione? La cambi o non frequenti la persona. Un'altra spia è la lunaticità di carattere: se un giorno sono troppo triste, un'altro sono felice, ecc.. cosa significa? Passano degli stati d'animo in me perchè oggi ho quello che voglio e domani no. Oggi posso godermi una cosa bella e domani no. Qui non c'è nulla di divino. L'importante è tenere presente l'importanza della mortificazione: se è gusto di Gesù trasforma la creatura in Lui. Se sono gusti divini dargli la vita o se sono gusti umani o di passioni dargli la morte. Non c'è vita interiore e vita cristiana senza mortificazione (senza ammazzarsi o fare cose fuori dalla giusta misura); però questa è una cosa normale da fare. Altrimenti si rimane nella pia illusione.

"..Se son gusti puramente divini, bisogna dare loro la vita; se poi sono gusti umani, o di passioni, bisogna dare loro la morte; altrimenti c’è pericolo di precipitare nella corrente del male.” Gesù

Tocca a noi interrogarci per discernere se i nostri gusti sono frazionati o se sono con Gesù e solo la persona lo può fare davanti a Dio nella sua preghiera personale davanti alla propria coscienza.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI