Quarta meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Imparare ogni istante, anche il più ordinario nel Fiat, comprendere la grande differenza tra la preghiera di sempre con la preghiera nella divina volontà e vedere come la preghiera di domanda… è nata con il peccato. Ma andiamo con ordine.
Prima meditazione: immagine del lievito (divino).
15 Settembre 1929
Come il Sole ogni giorno ritorna a visitare la terra; il Sole è simbolo della Divina Volontà. Il germe della Divina Volontà nell'atto della creatura. (26° volume)
"Figlia mia, la ripetizione dei tuoi atti nel Fiat Divino spezza l'isolamento di Esso e genera la compagnia a tutti gli atti che fa la Divina Volontà. Quindi Essa non si sente più sola, ma ha qualcuno a cui poter ridire le sue pene, le sue gioie ed affidare i suoi segreti. E poi un atto continuamente ripetuto è virtù divina e ha virtù di generare i beni che non esistono, di riprodurli e comunicarli a tutti. Un atto continuato è solo capace di formare la vita e di poter dar vita. Guarda il Sole, simbolo della mia Divina Volontà che mai lascia la creatura e che mai si stanca di fare il suo atto continuato di luce. Ogni giorno ritorna a visitare la terra, dando sempre i suoi beni, ritorna per rintracciare col suo cerchio di luce i beni già dati e che molte volte non trova, il fiore che ha colorito con la bellezza delle sue tinte e profumati sol toccandolo con le sue mani di luce, non trova il frutto al quale, sviscerandosi, ha comunicato la sua dolcezza e che ha maturato col suo calore….."
Gesù parla dell'atto continuato. Gesù sta parlando dell'atto continuato che è il rompicapo di molti: come faccio a chiamare la divina volontà a chiamarla in ogni mio atto? Non ce la faccio.
"Figlia mia, dove c'è la forza creatrice della mia Divina Volontà, il mio alito Divino ha la potenza di rendere immensi gli atti della creatura. Perché mentre la creatura opera nel mio Fiat, nel suo atto vi entra la forza creatrice, la quale vi mette la sorgente dell'immensità divina ed ogni piccolo atto della creatura si converte, chi in sorgente di luce, chi in sorgente d'amore, altri in sorgente di Bontà, di bellezza, di Santità, insomma, quanti più atti fa, tante sorgenti divine in più acquista e crescono tanto da sperdersi nell'immensità del suo Creatore…." Gesù
Gesù parla dell'importanza dei piccoli atti, ma non ci mette l'ansia di chiamare in continuazione la divina volontà, perché Lui stesso ha previsto che tante nuvole passano davanti alla nostra intelligenza durante la giornata. Per questo ha previsto un'atto preventivo. Ma il fatto che Gesù non ci voglia mettere ansia non significa che noi possiamo addormentarci. Se io vivo dentro Gesù non posso pensare a Lui solo quando mi alzo e vado a dormire. Ma durante il giorno ci saranno dei momenti in cui mi fermo e mi dedico alla preghiera. Quei momenti di preghiera, come la vivo? Come ho recitato i vespri? Non si tratta (circa il vivere nel dv) di recitare meccanicamente preghiere particolari, perché altrimenti la dv diventerebbe una devozione tra le altre. Se io ha devozione alla Sacra Spalla di Gesù tu devi recitare una formula precisa della devozione. La dv è un'atteggiamento interiore. Gesù recitava i salmi (esempio). Tutte le volte che noi preghiamo, possiamo prendere la preghiera di Gesù (fondendoci nel dv) e quella preghiera si biloca, passa per 2000 anni e si riproduce in me e rimette in moto gli effetti benefici della preghiera di Gesù. Come per la Messa, si rende attuale oggi cosa è accaduto sul Calvario. Io posso, fondendomi nel dv, bilocarmi nel cuore di tutti i fedeli o persone sul pianeta terra ed elevandomi al Padre (pregando) facendolo dire a chi non lo dice o facendolo dire in maniera divina chi prega in maniera umana. E posso pregare per gli elementi inanimati. Noi possiamo dare voce a chi non ha voce: alle piante, animali, ecc.. perché tutto ciò che è uscito da Dio, e tutto deve ritornare a Dio. Io devo abbracciare tutta la Creazione la quale con gemiti inesprimibili geme per ritornare a Dio, questo si compie nell'anima che prega nella divina volontà.
"..Succede come al lievito, che ha virtù di fermentare la farina, purché nel formare il pane vi si metta il piccolo lievito, come germe di fermentazione. Invece se non si mette il lievito, anche se c’è la stessa farina, il pane non sarà mai fermentato ma azzimo. Così è la mia Divina Volontà, più che lievito che getta la fermentazione Divina nell'atto umano e l'atto umano diventa atto Divino. Ed io quando trovo il germe della mia Divina Volontà nell'atto della creatura, mi diletto nel fiatare il suo atto e lo elevo tanto da renderlo immenso; molto più che possiamo chiamare quell'atto atto nostro, Volontà nostra, operante nella creatura." Gesù
Sentire che la volontà divina accolta nella creatura, trasforma gli atti della creatura, cambiandone la natura, da atti di un'uomo in atti di Dio dandogli un valore immenso e dandogli un profumo divino.. La Madonna insegnò come sembra niente ma tenere sacrificata la propria volontà non è una cosa da nulla. Noi dovremmo prendere da Dio la capacità di comprendere cosa significa volontà umana e volontà divina. Per camminare in questa vita è necessario alimentarsi di questi scritti, ogni giorno qualche cosa. Queste parole e questa dottrina è essa stessa che concima la nostra anima. Dilata la nostra piccola mente. Se non prendiamo in mano concretamente il Libro di Cielo è quasi del tutto inutile.
In Italia, le conoscenze sulla Divina Volontà, trovano maggiore resistenza ad entrare nell'ambito sacerdotale e religioso. Perché c'è tanta fatica? Una delle tante manifestazioni della volontà umana è la supponenza. Chi sa di sapere tutto, dovrebbe sapere di non sapere nulla. E quando qualcuno dice: sappiamo cos'è la Volontà di Dio. Ma so di non sapere, questa è la base dell'umiltà e della ricerca della Verità.
Ogni volta che nei Vangeli si parla del Regno dei Cieli noi avremmo pensato al Paradiso, ma con gli scritti di Luisa la cosa cambia. O si cresce quaggiù ma lassù non si può crescere. Gesù ha detto tutto nel Vangelo ma noi non avevamo tutti gli strumenti per poter leggere tutto. Sono 2000 anni che preghiamo il Padre Nostro eppure - leggendo gli scritti di Luisa - ci rendiamo conto che stiamo chiedendo che Venga il Regno della divina volontà sulla terra, non che il Paradiso scenda sulla terra. Invece noi abbiamo sempre pregato dicendo: Venga il Tuo Regno. (stacco) - cosa significa non lo sappiamo e poi a capo: sia fatta la Tua Volontà (osservare i 10 comandamenti). Come in Cielo così in Terra.. ma noi non ci abbiamo mai pensato. Il Regno è già in mezzo a noi, quindi non sta lassù, il Regno stava in Gesù e Maria ma non è ancora in tutti gli uomini.
Seconda Meditazione:
Dove regna la Divina Volontà, tutto è preghiera.
26 Settembre 1926
La sola parola “Volontà di Dio” contiene un prodigio eterno e tutto si converte in amore e preghiera. (20° volume)
“Figlia mia, dove sta la mia Volontà tutto è santità, tutto è amore, tutto è preghiera,; sicché, stando la sua sorgente, i tuoi pensieri, i tuoi sguardi, le tue parole, il tuo palpito ed anche i tuoi moti, sono amore e preghiere,...." Gesù
"..non è la forma delle parole che forma la preghiera,..." Gesù // La gloria di Dio è l'uomo vivente, è l'uomo che vive in grazia di Dio.
"...non è la forma delle parole che forma la preghiera, no, è la mia Volontà operante che, dominando tutto l’essere tuo, forma dei tuoi pensieri, parole, sguardi, palpiti e moti, tante fontanine che sorgono dalla Volontà Suprema ed elevandosi fino al Cielo, nel loro muto linguaggio pregano, amano, adorano, benedicono, insomma Essa fa fare ciò che è santo, ciò che appartiene all’Essere Divino. Perciò l’anima che possiede come vita il Voler Supremo, è il vero cielo, che, anche se muto, narra la gloria di Dio e si annunzia come opera delle sue mani creatrici. Com’è bello vedere l’anima in cui regna il mio Volere! Com’essa pensa, guarda, parla, palpita, respira, si muove, così forma le stelle per ornare il suo cielo,.." Gesù
Richiamiamo la volontà divina anche con un moto dell'anima,...tu Gesù, scarico su di te i miei affanni e problemi. Pensaci Tu, dammi risposta alla mie domande.
Terza Meditazione:
La preghiera è nata con il peccato, Adamo (innocente ndr) non pregava. Brano più teologicamente denso.
16 Novembre 1926
Come ogni atto di volontà umana è un velo che impedisce di conoscere la Volontà Divina. Sua gelosia e come Essa fa tutti gli uffici per l’anima. Minaccia di guerre e di castighi. (20° volume)
"..La volontà umana rende schiavo l’uomo, gli fa avere bisogno di tutto, per cui l’uomo sente continuamente mancarsi la forza, la luce, la sua esistenza è sempre in pericolo e ciò che ottiene è in seguito a preghiere e stenti. Sicché l’uomo che vive di Volontà sua, è il vero mendicante…" Gesù
Gesù non sta parlando dei peccatori incalliti ma di coloro che si sono fermati alla Volontà di Dio come legge e non l'ha formata come vita. Chi fa la Volontà di Dio è come un servo che deve stare agli ordini del suo Padrone. I figli sono liberi nella casa del Padre. Chi vive di volontà umana ha sempre bisogno di qualcosa e, stando nella necessità, sei incompleto e sei bisognoso. Quindi mendicante. Chi sta sempre a chiedere l'elemosina ed aiuto anche con Dio. Gesù non disprezza nessuno ma sta semplicemente descrivendo una cosa. Chi non è satollo, sta sempre a chiedere. Nella preghiera di petizione non è male, ma vivere solo di questo nasconde un'inquietudine di fondo. Avete visto un'anima che chiede di accogliere quella sofferenza e di compiere la Sua Volontà? Dove stanno queste anime? Quando accendiamo il cellulare arriva una scarica di richieste: puoi pregare per quel bambino che sta male? Non c'è nulla di male ma Gesù ci vuole portare ad un altro livello ed orizzonte nel quale non ci sia più bisogno di chiedere.
"...Invece chi vive della mia, non ha bisogno di nulla, ha tutto a sua disposizione, la mia Volontà gli dà il dominio di se stesso e quindi è padrone della forza, della luce, ma non della forza e della luce umana, ma della Divina, la sua esistenza è sempre al sicuro ed essendo padrone può prendere ciò che vuole, né ha bisogno di chiedere per avere, tanto è vero che per Adamo prima di sottrarsi alla mia Volontà, la preghiera non esisteva; il bisogno fa nascere la preghiera; se di nulla aveva bisogno non aveva né da chiedere, né da impetrare…" Gesù
Una persona potrebbe avere bisogno di aiuto, la forza la prendi da Gesù. C'è la consolazione umana o conforto psicologico. Vuoi pace o pazienza? Valla a chiedere a Gesù? Il don (Pierpaolo Maria Cilla) andava alla ricerca (prima di conoscere gli scritti) del grande predicatore ed andando ad un ritiro spirituale di Cantalamessa ha sentito una frase che è stata quella fessura che il Signore ha usato per fare entrare gli scritti della divina volontà: il padre citava una frase di San Bernardo (12° secolo) che diceva: tutto ciò che mi manca e di cui ho bisogno, io me ne approprio dal costato trafitto di Cristo. Questa cosa che io non chiedo ma ne approprio gli è rimasta. E ora il don capisce cosa significa. Ogni tanto i santi dicono delle cose senza sapere cosa stanno dicendo ma sotto ispirazione divina. Per fare questo mi devo svuotare di me stesso. O servo la mia volontà o quella divina. Gesù, quando parla del fatto che Adamo non pregava, intende la preghiera di petizione.
"..Sicché Lui amava, lodava, adorava il suo Creatore, la preghiera non ebbe luogo nell’Eden terrestre…." Gesù
Dio non ci ha creato per disturbarlo ma la vita di molti cristiani è un continuo bussare. Ma se tu non bussi e non chiedi per prima cosa il Regno di Dio, il resto ti sarà dato in aggiunta. Chiedete il Regno, prima non lo capivamo.
".. Sicché Lui amava, lodava, adorava il suo Creatore, la preghiera non ebbe luogo nell’Eden terrestre. La preghiera venne, ebbe vita dopo il peccato, come bisogno estremo del cuore dell’uomo, chi prega significa che ha bisogno e, siccome spera, prega d’ottenere. Invece chi vive nella mia Volontà vive nell’opulenza dei beni del suo Creatore da padrone e vedendosi in tanti beni sente il bisogno e il desiderio di voler dare agli altri la sua felicità ed i beni della sua grande fortuna, vera immagine del suo Creatore che gli ha dato tanto, senza restrizione alcuna, vorrebbe imitarlo col dare agli altri ciò che possiede…" Gesù
Non devi supplicare, devi prendere e dare. Un sintomo di volontà umana? Pensare a sé stessi.
"...Oh come è bello il cielo dell’anima che vive nella mia Volontà! E’ il cielo senza tempesta, senza nubi, senza pioggia, perché l’acqua che disseta, che feconda e che dà la crescita e la somiglianza di colui che l’ha creata è la mia Volontà ed è tanta la sua gelosia che l’anima nulla prende se non è suo; la mia Volontà fa tutti gli uffici: se la creatura vuol bere si fa acqua e mentre la rinfresca le smorza tutte le altre seti, per fare che la sola sua sete sia la sua Volontà, se sente fame, si fa cibo e mentre sazia le toglie l’appetito di tutti gli altri cibi, se vuole essere bella, si fa pennello e le dà pennellate di tale bellezza, che la mia stessa Volontà rimane rapita da una bellezza così rara impressa da Essa stessa nella creatura, tanto da poter dire a tutto il Cielo: miratela come è bella, è il fiore, è il profumo, è la tinta del mio Volere che l’ha fatta sì bella”. Insomma, le dà la sua fortezza, la sua luce, la sua santità, tutto per poter dire: “è un’opera tutta del mio Volere,..." Gesù
La parabola del Figliol Prodigo, in cui un figlio si è costruito la vita con la sua volontà ed è finito a pascolare con i porci e questi mangiavano meglio di lui. L'altro figlio è rimasto in casa, di per sé è rimasto ricco, è rimasto figlio e non ha richiesto l'eredità. Tutti i beni del padre erano suoi, ma quando il figlio minore è tornato a lui è venuta la botta di gelosia. Tu per me non hai mai ammazzato il vitello grasso ecc... a questa sceneggiata di gelosia a colui che non viveva da figlio "il Padre gli rispose: Figlio tu sei sempre con me, e tutto è mio è tuo. Io ti dovevo dare ciò che è tuo? Tu ti eri dimenticato che ti amavo e ti sei dimenticato di amarmi. Non ha bisogno di preghiera di domanda. Lo devi solo prendere ed eventualmente darlo a tuo fratello che è rimasto senza nulla. E quindi glielo ho dovuto dare io"
DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Luca Rivara Blog
domenica 7 giugno 2026
martedì 2 giugno 2026
Rifare trasformare in maniera divina i propri atti passati
La Regina del Cielo è la ritiratrice degli atti buoni delle creature nei Suoi mari di Grazie. Lei cementa gli atti delle creature ai Suoi per presentarli coperti dai Suoi all'Eterno Padre. Il Volere Supremo ha la virtù di trasformare in divino tutto ciò che la creatura ha fatto e sta facendo.
Quinta meditazione sulla Divina Volontà, Centrale di Zugliano ritiro 9-11 ottobre 2020 - don Pierpaolo Maria Cilla
Rifare, coprire gli atti umani in atti divini di una persona del passato perché questa possa crescere con la gloria accidentale. Un santo può capire che tra di noi non c'è molta distinzione - in Cristo Gesù non esiste più schiavo o libero -, la missione che il vaticano II indica per ciascuno di noi che è la santità, si declina poi in diverse attività. La missione unica è la santificazione e quindi fare la Santa Volontà di Dio. E sia il vescovo che la suora devono fare la divina volontà. Noi siamo chiamati molto oltre che fare la santa volontà di Dio. A nessuno, prima di Luisa, era stata data la possibilità di entrare dentro la volontà di Dio e di farla propria.
Gli atti buoni, ma fatti in maniera umana, in quanto al germe, non possono essere modificati. Però se gli atti buoni sono effetti della divina volontà - quindi non sono vita divina, ma frutto dei raggi del volere umana. Noi possiamo prendere - nel divin volere - questi atti buoni e santi ma umani - e li usiamo come materia prima per fare atti divini. E con questi atti noi diamo al Padre quello che quegli atti avrebbero dovuto dare e non hanno dato. Prendo quei pensieri, passi, parole, preghiere, ecc.. di tutti gli uomini e sopra quegli atti ci metto atti divini…. Gesù, la Madonna e Luisa hanno rifatto, sostituire ecc.. gli atti in maniera umana in divini.
Poi c'è il problema degli atti umani cattivi ma non sono né atti divina volontà e né effetti della divina volontà perché non può produrre una mela marcia. Gli atti cattivi non sono effetti della divina volontà voluta. Perché la divina volontà l'ha permesso. Se una creatura commette un peccato, non è che la persona può essere padrone di sé stesso ma è sempre sostenuta nell'essere e quindi si serve di qualcosa creato dalla divina volontà per fare il male. L'atto buono ma umano diventa occasione per me per farlo diventare divino. Un'atto peccaminoso diventa causa della misericordia divina perché scende in un'animo pentito. Quell'atto peccaminoso diventa occasione per Dio di infondere la sua misericordia che è un'effetto della divina volontà voluta.
Noi ripariamo gli atti peccaminosi. Quando siamo nella volontà divina, nella case del Padre, noi possiamo prendere tutto ciò che è del Padre (il Sangue di Gesù ecc...) e riversarlo su tutte le cattiverie commesse, i peccati, per essere cancellati, devono passare attraverso la misericordia di Dio. Sicuramente attiro delle grazie in quel peccatore.
Come faceva la Madonna questo rifare gli atti?
8 Dicembre 1931 La Regina del Cielo ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi mari di grazie. L’immutabilità di Dio e la mutabilità della creatura. ( volume 30)
«Figlia mia, la nostra Mamma Celeste ha il primato su tutti gli atti buoni delle creature…."Gesù. Gesù non dice la Mia Mamma ma la Nostra mamma. Avere il primato significa essere a capo. Essere davanti o sopra. Gli atti che sono effetti della divina volontà.
"..Essa, come Regina, ha il mandato ed il diritto di fare la ritirata di tutti i loro atti negli atti suoi…"
Gesù dice che la Madonna ha il diritto di prendere tutti gli atti e di metterli nei suoi. La Madonna mangiava, parlava, cucinava ecc... la Madonna ha compiuto tutti gli atti umani. Tutto quello che noi facciamo come azioni, tutto è divinizzato da loro. La Madonna è la ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi atti.
"...E’ tanto il suo amore di Regina e di Madre, che come la creatura si dispone a formare il suo atto d’amore, così dall’altezza del suo trono fa scendere un raggio del suo amore, investe e circonda il loro atto d’amore per mettervi del suo come primo amore e come viene formato, così lo fa risalire nel suo stesso raggio d’amore nella sorgente del suo amore e dice al suo Creatore: «Maestà adorabile, nel mio amore che sempre sorge per Te, vi è l’amore dei figli miei fuso nel mio, che Io, con diritto di Regina, ho ritirato nel mio mare d’amore, affinché Tu possa trovare, nel mio, l’amore di tutte le creature.» Gesù
Il Padre vede gli atti di Maria nei quali sono nascosti gli atti di tutte le creature.
"..Se le creature adorano, pregano, riparano, soffrono, dall’altezza del suo trono scendono i raggi dell’adorazione, della sua preghiera, della sua riparazione, spicca il raggio vivificante dal mare dei suoi dolori ed investe e circonda l’adorazione, la preghiera, la riparazione, le sofferenze delle creature…." chi potrà mai dire che è rimasto solo o non ha la capacità di soffrire? La Madonna investe e circonda i nostri atti.
"..e quando gli atti sono stati fatti e formati, lo stesso raggio di luce li fa risalire fino al suo trono ed essi si fondono nella sorgente dei mari dell’adorazione, della preghiera, della riparazione, dei dolori della Mamma Celeste che ripete: «Maestà Santissima, la mia adorazione si stende in tutte le adorazioni delle creature, la mia preghiera prega nella preghiera di esse, ripara con le loro riparazioni e come Madre, i miei dolori investono e circondano le loro pene, non mi sentirò Regina se non corro e metto il mio atto primo su tutti i loro atti, né gusterò le dolcezze di Madre se non corro per circondare, aiutare, supplire, abbellire, fortificare tutti gli atti delle creature e così poter dire: «Gli atti dei figli miei sono uno con i miei, li tengo in mio potere presso Dio per difenderli, aiutarli e come pegno sicuro che mi raggiungeranno in Cielo.»
"..Quindi, figlia mia, tu non sei mai sola negli atti tuoi, hai la Mamma Celeste insieme con te, che non solo ti circonda, ma con la luce delle sue virtù alimenta l’atto tuo per dargli la vita, perché tu devi sapere che la Sovrana Regina, fin dal suo Immacolato Concepimento, fu la prima e sola creatura che formò l’anello di congiunzione tra il Creatore e la creatura, spezzato da Adamo. Lei accettò il divin mandato di vincolare Dio e gli uomini e li vincolò coi suoi primi atti di fedeltà, di sacrificio, di eroismo, di far morire la sua volontà in ogni suo atto, non una volta, ma sempre, per far rivivere quella di Dio…" Gesù
Il sacrificio più grande è non dare mai vita alla propria umana volontà.
"..Da ciò scaturì una sorgente d’amore divino che cementò Dio, l’uomo e tutti i loro atti, sicché i suoi atti, il suo amore materno, il suo dominio di Regina, sono cemento che corrono, che cementano gli atti delle creature per renderli inseparabili dai suoi, a meno che qualcuno, ingrato, rifiuti di ricevere il cemento dell’amore della Mamma sua…" Gesù
Non con il puntar dito, non con il parlare l'empio, ecc.. rimetteremo a posto le cose. Agiamo da santi ma con tutte le virtù dei santi. Le virtù e anche teologali non ci devono bastare, dobbiamo prendere la vita di Gesù e di Maria e dobbiamo metterle in noi. Tutta la nostra vita deve vivere nella Divina Volontà, non posso dire di vivere nella divina volontà e avere un conto in banca con solo con le entrate (cioè non faccio le elemosine).
"..Quindi, tu devi essere convinta che intorno alla tua pazienza c’è la pazienza della Mamma Regina, che circonda, sostiene ed alimenta la tua intorno alle tue pene; ti circondano i suoi dolori che sostengono ed alimentano, come olio balsamico, la durezza delle tue pene, insomma, tutto…" Gesù
Non è sfogandosi che si risolvere il problema d'impazienza (e dando vita alla tua umana volontà), fonditi nei mari della pazienza della Madonna. Lo devi attirare l'atto di pazienza della Madonna, tu te lo vai a prendere l'umiltà della Madonna. Prendi da Maria i mari di silenzio e di adorante che sono pieni di Gesù ed impariamo da Lei non solo per imitazione ma per infusione. Poi ci deve essere la nostra buona volontà, la mortificazione, la buona intenzione di mettercela tutta, i primi volumi di Luisa, noi siamo chiamati a diventare un'altra Maria o Gesù. Non possiamo essere persone che occupano tutto lo spazio del Mondo. Noi dovremmo diventare un sottilissimo velo. Gesù dice che Lei alimenta la tua pazienza, ti circonda con i suoi dolori che attutiscono i tuoi.
"..Lei è la Regina faccendiera che non sa stare in ozio sul suo trono di gloria, ma scende, corre come Madre negli atti e nei bisogni dei figli suoi…." Gesù
La Madonna non si manifesta per alimentare l'orgoglio, l'umana volontà o l'orgoglio di una persona alla quale appare la Madonna, la Madonna se fa sentire la sua vicinanza anche fisica è per assorbirci a sé. Noi ci sciogliamo davanti a Lei, le nostre durezze, austerità e spigolature. E allora vai ai gruppi di preghiera dove si vedono gente disperata, agitata, ecc.. perché la Madonna non mi ha fatto la grazia. Ma la Madonna ti sta facendo grazie più grandi rispetto a quella che stai chiedendo: quella di diventare simile a Gesù. L'uomo dei dolori che ha portato la Croce ma ora è vittorioso in Cielo. Tu vuoi un sollievo temporaneo ma la Madonna ti dice: che vuoi di più? Porta questa croce perché io ti sto spalancando orizzonti infiniti di santità. Ma a noi non interessano. Io voglio questo (umana volontà). E quindi l'uomo si attorciglia nei suoi problemi e si ripiega su sé stesso e guarda solo la sua pancia e quindi deve soddisfare la sua pancia, i gusti umani e di questo mondo. I cibi dei dolori di Gesù sono cibi saporiti ma se tu non li prendi con le stesse intenzioni di Gesù diventano orribili.
Perciò ringraziala delle tante sue premure materne e ringrazia Iddio che ha dato a tutte le generazioni una Madre così santa, amabile e che ama tanto, che giunge a fare la ritiratrice di tutti gli atti loro per coprirli coi suoi e per supplire a ciò che in essi manca di bello e di buono.»
23 Maggio 1937 Come la Divina Volontà è ordine e pace ed è il segno dov'Essa regna. Chi vive nel Voler Divino è sempre rinnovato nella santità, nell’amore e nella freschezza Divina e nel suo atto corre l'atto creante e crescente dei beni divini. (34 volume)
Gesù parla dell'atto attuale
"Figlia mia, come la creatura chiama la mia Volontà negli atti suoi, per vivere in Essa, Essa investe la creatura ed il suo atto, con la sua forza creatrice e rinnova la sua vita Divina; …." in quell'atto c'è Dio, Dio è nell'atto ma attenti:
"..e supponi che la chiami mentre sta operando, senti che fa il mio Volere: chiama in atto quante volte ha operato, unisce gli atti, come se fosse un atto solo e, mettendo la sua forza creatrice, trasforma in divino tutto ciò che ha fatto e sta facendo,.." Gesù
Sto pregando nella dv e quindi la dv richiama tutte le volte che ho pregato e sta rendendo presenti quelle mie preghiere passate. La dv ha la virtù di creare dal nulla tutte le cose, quindi trasforma in atti divini, tutto ciò che la creatura ha fatto in passato e che sta facendo adesso. Quando io compio un'atto attuale, la dv richiama tutti gli atti che ho fatto (esempio, chiamo la dv nello scrivere, quindi tutti gli atti che ho fatto nello scrivere li riunisce con quest'atto attuale che sto facendo) e poiché rendo quest'atto suo, rende anche gli atti precedenti in divini. Noi possiamo rendere in divini i nostri atti umani quelli passati. La divina volontà trasforma in divino tutto ciò che la creatura ha fatto e sta facendo.
"Figlia mia, come la creatura chiama la mia Volontà negli atti suoi, per vivere in Essa, Essa investe la creatura ed il suo atto, con la sua forza creatrice e rinnova la sua vita Divina; e supponi che la chiami mentre sta operando, senti che fa il mio Volere: chiama in atto quante volte ha operato, unisce gli atti, come se fosse un atto solo e, mettendo la sua forza creatrice, trasforma in divino tutto ciò che ha fatto e sta facendo, suggella la santità delle sue opere e dà il nuovo merito e gloria, come se avesse operato di nuovo tutto, per amor suo,...…..se ama, chiama a vita quante volte ha amato e ne fa un solo amore, (quindi un unico atto divino) se soffre, chiama a vita quante volte ha sofferto, unisce le pene e vi mette il suggello di pene divine e dà loro il nuovo merito di quante volte ha amato e sofferto, insomma tutto ciò che ha fatto e ripete, tutto ritorna in atto, unendosi per ricevere la nuova bellezza, santità, grazia, freschezza, amore e nuovo merito; nella mia Volontà non ci sono atti separati, né divisi, ma unità somma, tutto deve dare di me, con questa sola differenza, che nella creatura, c'è il nostro atto creante e crescente, invece il nostro Essere Supremo, non è soggetto né a crescere, né a decrescere, è tanta la nostra pienezza, immensità ed infinità che, per sfogo del nostro amore, sentiamo il bisogno di dare e d'amare le creature e d'essere amati, ma senza che scemiamo in nulla…." Gesù
Discorsi troppo rigidi nella dv non ci aiutano, possiamo utilizzare qualche preghiera fatte da qualche fratello. Adesso prendiamo gli atti del nostro concepimento di Gesù, e quando andavamo a scuola, ecc.. mentre io opero e sto lì con l'intenzione di richiamare i miei atti anche se non ci penso, basta che tu hai queste conoscenze e compi un'atto nella dv gli infiniti e grandiosi prodigi che esso compie.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Quinta meditazione sulla Divina Volontà, Centrale di Zugliano ritiro 9-11 ottobre 2020 - don Pierpaolo Maria Cilla
Rifare, coprire gli atti umani in atti divini di una persona del passato perché questa possa crescere con la gloria accidentale. Un santo può capire che tra di noi non c'è molta distinzione - in Cristo Gesù non esiste più schiavo o libero -, la missione che il vaticano II indica per ciascuno di noi che è la santità, si declina poi in diverse attività. La missione unica è la santificazione e quindi fare la Santa Volontà di Dio. E sia il vescovo che la suora devono fare la divina volontà. Noi siamo chiamati molto oltre che fare la santa volontà di Dio. A nessuno, prima di Luisa, era stata data la possibilità di entrare dentro la volontà di Dio e di farla propria.
Gli atti buoni, ma fatti in maniera umana, in quanto al germe, non possono essere modificati. Però se gli atti buoni sono effetti della divina volontà - quindi non sono vita divina, ma frutto dei raggi del volere umana. Noi possiamo prendere - nel divin volere - questi atti buoni e santi ma umani - e li usiamo come materia prima per fare atti divini. E con questi atti noi diamo al Padre quello che quegli atti avrebbero dovuto dare e non hanno dato. Prendo quei pensieri, passi, parole, preghiere, ecc.. di tutti gli uomini e sopra quegli atti ci metto atti divini…. Gesù, la Madonna e Luisa hanno rifatto, sostituire ecc.. gli atti in maniera umana in divini.
Poi c'è il problema degli atti umani cattivi ma non sono né atti divina volontà e né effetti della divina volontà perché non può produrre una mela marcia. Gli atti cattivi non sono effetti della divina volontà voluta. Perché la divina volontà l'ha permesso. Se una creatura commette un peccato, non è che la persona può essere padrone di sé stesso ma è sempre sostenuta nell'essere e quindi si serve di qualcosa creato dalla divina volontà per fare il male. L'atto buono ma umano diventa occasione per me per farlo diventare divino. Un'atto peccaminoso diventa causa della misericordia divina perché scende in un'animo pentito. Quell'atto peccaminoso diventa occasione per Dio di infondere la sua misericordia che è un'effetto della divina volontà voluta.
Noi ripariamo gli atti peccaminosi. Quando siamo nella volontà divina, nella case del Padre, noi possiamo prendere tutto ciò che è del Padre (il Sangue di Gesù ecc...) e riversarlo su tutte le cattiverie commesse, i peccati, per essere cancellati, devono passare attraverso la misericordia di Dio. Sicuramente attiro delle grazie in quel peccatore.
Come faceva la Madonna questo rifare gli atti?
8 Dicembre 1931 La Regina del Cielo ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi mari di grazie. L’immutabilità di Dio e la mutabilità della creatura. ( volume 30)
«Figlia mia, la nostra Mamma Celeste ha il primato su tutti gli atti buoni delle creature…."Gesù. Gesù non dice la Mia Mamma ma la Nostra mamma. Avere il primato significa essere a capo. Essere davanti o sopra. Gli atti che sono effetti della divina volontà.
"..Essa, come Regina, ha il mandato ed il diritto di fare la ritirata di tutti i loro atti negli atti suoi…"
Gesù dice che la Madonna ha il diritto di prendere tutti gli atti e di metterli nei suoi. La Madonna mangiava, parlava, cucinava ecc... la Madonna ha compiuto tutti gli atti umani. Tutto quello che noi facciamo come azioni, tutto è divinizzato da loro. La Madonna è la ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi atti.
"...E’ tanto il suo amore di Regina e di Madre, che come la creatura si dispone a formare il suo atto d’amore, così dall’altezza del suo trono fa scendere un raggio del suo amore, investe e circonda il loro atto d’amore per mettervi del suo come primo amore e come viene formato, così lo fa risalire nel suo stesso raggio d’amore nella sorgente del suo amore e dice al suo Creatore: «Maestà adorabile, nel mio amore che sempre sorge per Te, vi è l’amore dei figli miei fuso nel mio, che Io, con diritto di Regina, ho ritirato nel mio mare d’amore, affinché Tu possa trovare, nel mio, l’amore di tutte le creature.» Gesù
Il Padre vede gli atti di Maria nei quali sono nascosti gli atti di tutte le creature.
"..Se le creature adorano, pregano, riparano, soffrono, dall’altezza del suo trono scendono i raggi dell’adorazione, della sua preghiera, della sua riparazione, spicca il raggio vivificante dal mare dei suoi dolori ed investe e circonda l’adorazione, la preghiera, la riparazione, le sofferenze delle creature…." chi potrà mai dire che è rimasto solo o non ha la capacità di soffrire? La Madonna investe e circonda i nostri atti.
"..e quando gli atti sono stati fatti e formati, lo stesso raggio di luce li fa risalire fino al suo trono ed essi si fondono nella sorgente dei mari dell’adorazione, della preghiera, della riparazione, dei dolori della Mamma Celeste che ripete: «Maestà Santissima, la mia adorazione si stende in tutte le adorazioni delle creature, la mia preghiera prega nella preghiera di esse, ripara con le loro riparazioni e come Madre, i miei dolori investono e circondano le loro pene, non mi sentirò Regina se non corro e metto il mio atto primo su tutti i loro atti, né gusterò le dolcezze di Madre se non corro per circondare, aiutare, supplire, abbellire, fortificare tutti gli atti delle creature e così poter dire: «Gli atti dei figli miei sono uno con i miei, li tengo in mio potere presso Dio per difenderli, aiutarli e come pegno sicuro che mi raggiungeranno in Cielo.»
"..Quindi, figlia mia, tu non sei mai sola negli atti tuoi, hai la Mamma Celeste insieme con te, che non solo ti circonda, ma con la luce delle sue virtù alimenta l’atto tuo per dargli la vita, perché tu devi sapere che la Sovrana Regina, fin dal suo Immacolato Concepimento, fu la prima e sola creatura che formò l’anello di congiunzione tra il Creatore e la creatura, spezzato da Adamo. Lei accettò il divin mandato di vincolare Dio e gli uomini e li vincolò coi suoi primi atti di fedeltà, di sacrificio, di eroismo, di far morire la sua volontà in ogni suo atto, non una volta, ma sempre, per far rivivere quella di Dio…" Gesù
Il sacrificio più grande è non dare mai vita alla propria umana volontà.
"..Da ciò scaturì una sorgente d’amore divino che cementò Dio, l’uomo e tutti i loro atti, sicché i suoi atti, il suo amore materno, il suo dominio di Regina, sono cemento che corrono, che cementano gli atti delle creature per renderli inseparabili dai suoi, a meno che qualcuno, ingrato, rifiuti di ricevere il cemento dell’amore della Mamma sua…" Gesù
Non con il puntar dito, non con il parlare l'empio, ecc.. rimetteremo a posto le cose. Agiamo da santi ma con tutte le virtù dei santi. Le virtù e anche teologali non ci devono bastare, dobbiamo prendere la vita di Gesù e di Maria e dobbiamo metterle in noi. Tutta la nostra vita deve vivere nella Divina Volontà, non posso dire di vivere nella divina volontà e avere un conto in banca con solo con le entrate (cioè non faccio le elemosine).
"..Quindi, tu devi essere convinta che intorno alla tua pazienza c’è la pazienza della Mamma Regina, che circonda, sostiene ed alimenta la tua intorno alle tue pene; ti circondano i suoi dolori che sostengono ed alimentano, come olio balsamico, la durezza delle tue pene, insomma, tutto…" Gesù
Non è sfogandosi che si risolvere il problema d'impazienza (e dando vita alla tua umana volontà), fonditi nei mari della pazienza della Madonna. Lo devi attirare l'atto di pazienza della Madonna, tu te lo vai a prendere l'umiltà della Madonna. Prendi da Maria i mari di silenzio e di adorante che sono pieni di Gesù ed impariamo da Lei non solo per imitazione ma per infusione. Poi ci deve essere la nostra buona volontà, la mortificazione, la buona intenzione di mettercela tutta, i primi volumi di Luisa, noi siamo chiamati a diventare un'altra Maria o Gesù. Non possiamo essere persone che occupano tutto lo spazio del Mondo. Noi dovremmo diventare un sottilissimo velo. Gesù dice che Lei alimenta la tua pazienza, ti circonda con i suoi dolori che attutiscono i tuoi.
"..Lei è la Regina faccendiera che non sa stare in ozio sul suo trono di gloria, ma scende, corre come Madre negli atti e nei bisogni dei figli suoi…." Gesù
La Madonna non si manifesta per alimentare l'orgoglio, l'umana volontà o l'orgoglio di una persona alla quale appare la Madonna, la Madonna se fa sentire la sua vicinanza anche fisica è per assorbirci a sé. Noi ci sciogliamo davanti a Lei, le nostre durezze, austerità e spigolature. E allora vai ai gruppi di preghiera dove si vedono gente disperata, agitata, ecc.. perché la Madonna non mi ha fatto la grazia. Ma la Madonna ti sta facendo grazie più grandi rispetto a quella che stai chiedendo: quella di diventare simile a Gesù. L'uomo dei dolori che ha portato la Croce ma ora è vittorioso in Cielo. Tu vuoi un sollievo temporaneo ma la Madonna ti dice: che vuoi di più? Porta questa croce perché io ti sto spalancando orizzonti infiniti di santità. Ma a noi non interessano. Io voglio questo (umana volontà). E quindi l'uomo si attorciglia nei suoi problemi e si ripiega su sé stesso e guarda solo la sua pancia e quindi deve soddisfare la sua pancia, i gusti umani e di questo mondo. I cibi dei dolori di Gesù sono cibi saporiti ma se tu non li prendi con le stesse intenzioni di Gesù diventano orribili.
Perciò ringraziala delle tante sue premure materne e ringrazia Iddio che ha dato a tutte le generazioni una Madre così santa, amabile e che ama tanto, che giunge a fare la ritiratrice di tutti gli atti loro per coprirli coi suoi e per supplire a ciò che in essi manca di bello e di buono.»
23 Maggio 1937 Come la Divina Volontà è ordine e pace ed è il segno dov'Essa regna. Chi vive nel Voler Divino è sempre rinnovato nella santità, nell’amore e nella freschezza Divina e nel suo atto corre l'atto creante e crescente dei beni divini. (34 volume)
Gesù parla dell'atto attuale
"Figlia mia, come la creatura chiama la mia Volontà negli atti suoi, per vivere in Essa, Essa investe la creatura ed il suo atto, con la sua forza creatrice e rinnova la sua vita Divina; …." in quell'atto c'è Dio, Dio è nell'atto ma attenti:
"..e supponi che la chiami mentre sta operando, senti che fa il mio Volere: chiama in atto quante volte ha operato, unisce gli atti, come se fosse un atto solo e, mettendo la sua forza creatrice, trasforma in divino tutto ciò che ha fatto e sta facendo,.." Gesù
Sto pregando nella dv e quindi la dv richiama tutte le volte che ho pregato e sta rendendo presenti quelle mie preghiere passate. La dv ha la virtù di creare dal nulla tutte le cose, quindi trasforma in atti divini, tutto ciò che la creatura ha fatto in passato e che sta facendo adesso. Quando io compio un'atto attuale, la dv richiama tutti gli atti che ho fatto (esempio, chiamo la dv nello scrivere, quindi tutti gli atti che ho fatto nello scrivere li riunisce con quest'atto attuale che sto facendo) e poiché rendo quest'atto suo, rende anche gli atti precedenti in divini. Noi possiamo rendere in divini i nostri atti umani quelli passati. La divina volontà trasforma in divino tutto ciò che la creatura ha fatto e sta facendo.
"Figlia mia, come la creatura chiama la mia Volontà negli atti suoi, per vivere in Essa, Essa investe la creatura ed il suo atto, con la sua forza creatrice e rinnova la sua vita Divina; e supponi che la chiami mentre sta operando, senti che fa il mio Volere: chiama in atto quante volte ha operato, unisce gli atti, come se fosse un atto solo e, mettendo la sua forza creatrice, trasforma in divino tutto ciò che ha fatto e sta facendo, suggella la santità delle sue opere e dà il nuovo merito e gloria, come se avesse operato di nuovo tutto, per amor suo,...…..se ama, chiama a vita quante volte ha amato e ne fa un solo amore, (quindi un unico atto divino) se soffre, chiama a vita quante volte ha sofferto, unisce le pene e vi mette il suggello di pene divine e dà loro il nuovo merito di quante volte ha amato e sofferto, insomma tutto ciò che ha fatto e ripete, tutto ritorna in atto, unendosi per ricevere la nuova bellezza, santità, grazia, freschezza, amore e nuovo merito; nella mia Volontà non ci sono atti separati, né divisi, ma unità somma, tutto deve dare di me, con questa sola differenza, che nella creatura, c'è il nostro atto creante e crescente, invece il nostro Essere Supremo, non è soggetto né a crescere, né a decrescere, è tanta la nostra pienezza, immensità ed infinità che, per sfogo del nostro amore, sentiamo il bisogno di dare e d'amare le creature e d'essere amati, ma senza che scemiamo in nulla…." Gesù
Discorsi troppo rigidi nella dv non ci aiutano, possiamo utilizzare qualche preghiera fatte da qualche fratello. Adesso prendiamo gli atti del nostro concepimento di Gesù, e quando andavamo a scuola, ecc.. mentre io opero e sto lì con l'intenzione di richiamare i miei atti anche se non ci penso, basta che tu hai queste conoscenze e compi un'atto nella dv gli infiniti e grandiosi prodigi che esso compie.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
sabato 30 maggio 2026
Il medico: come Dio entra nella nostra carne per guarirci
Terza meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Come Dio entra nella nostra vita per guarirci? Fino ad adesso si è pensato che Gesù sia sceso per salvarci e redimerci e basta. Qualcuno aveva intuito la grande opera della divinizzazione che Gesù voleva compiere. Ora negli scritti di Gesù a Luisa Piccarreta, tutto questo è molto chiaro e spiegato. Nel 2024 il Dicastero della Dottrina e della Fede ha dichiarato che in questi scritti non c'è nulla di contrario alla Dottrina Cattolica.
Il primo scopo dell'Incarnazione non è stata la Redenzione ma il ripristino del Regno del Fiat e tutto questo ha un sapore del tutto particolare nella casa di Loreto ha un sapore del tutto particolare. Queste mura hanno visto l'avvento della Divina Volontà, hanno sentito il Fiat di Maria.
16 Maggio 1929 Come le conoscenze sulla Divina Volontà sono l'esercito; gli atti fatti in Essa, le armi; la sua luce, la Reggia; il ministero, La Trinità Santissima. Foga Divina per stabilire il suo regno. Bisogno Divino; suo silenzio e dolore dei suoi segreti. (26° volume - a metà brano)
"Figlia mia, se tu sapessi la foga del mio amore che sento, perché voglio stabilire il regno della mia Divina Volontà sulla terra, per realizzare l'unico scopo per il quale fu creato l'uomo. Perciò in tutto ciò che è stato fatto dalle Divine Persone, dacché fu creato il mondo e in quello che faremo, il nostro principio sarà sempre quello, né lo abbandoneremo giammai, che l'uomo ritorni nell'eredità che ci respinse del regno del nostro Fiat…" Gesù
Noi abbiamo nella testa tanti sogni, progetti e tante volte noi proiettiamo queste aspirazioni su Dio. Gesù è abbastanza secco: l'interesse principale di Dio è che l'uomo riacquisti ciò che lui ha respinto: la volontà divina come principio vitale della sua esistenza. E' in questa è contenuta la salvezza delle anime, la giustizia sociale, lo sfamare i popoli, ecc.. se la volontà di Dio tornerà a regnare in terra come regna in Cielo e come regnava un tempo sulla terra, tutti i beni saranno concessi all'uomo. Dio desidera un solo bene che contiene tutti gli altri beni: la sua vita in tutte le creature. A conferma di questo fatto, Gesù parla della sua Incarnazione.
"...Tanto che nella mia stessa incarnazione, quando scesi dal Cielo in terra, il primo scopo fu il regno della mia Divina Volontà, i primi passi li rivolsi nel regno di Essa, cioè nella mia Madre Immacolata che lo possedeva. La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello.." Gesù
La Madonna possedeva la Volontà di Dio regnante e dominante. Per Gesù non c'è stata grande differenza tra il vivere in Cielo o nella Madonna perché in entrambi c'era il Cielo. Tutti vorremmo che la divina volontà regni in noi, però come giustamente diceva al don, un conto è la teoria e un'altro conto è vita. Bisogna far sì che la Volontà di Dio abbia in noi il dominio assoluto. Che non ci sia momento della nostra giornata sotto la divina volontà, cedere continuamente il nostro cuore a Dio perchè Lui ci ceda il Suo. E questo avveniva nella Madre Celeste.
"..La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello. Ed in questo regno del mio Volere che possedeva la mia Mamma Celeste, incominciai e formai la mia vita quaggiù, vita di pene, di lacrime e di espiazioni. Io sapevo che dovevo essere il Gesù negletto, non amato, né cercato, ma volli venire perché vedevo, attraverso i secoli, che la mia venuta sulla terra sarebbe servita a formare il regno del mio Voler Divino e per necessità dovevo prima redimere gli uomini per avere il mio primo scopo..." Gesù
Gesù Negletto cioè il Gesù che non è tenuto in conto da nessuno.
"..Ed io fin d'allora scesi dal Cielo per venire a trovare, cercare e stringere al mio seno i figli del regno mio, che mi avrebbero cercato, amato, riconosciuto, fino a giungere a non poter stare senza me. E perciò in ciò che io facevo e soffrivo, io mettevo un segno e dicevo: qui aspetterò i figli del mio Volere, li abbraccerò, ci ameremo d'un solo amore, con una sola Volontà..." Gesù
Che significano queste parole? Abbiamo visto come il primo motivo dell'Incarnazione è il ripristino della Volontà di Dio nelle anime e sulla Terra. Gli atti compiuti da Gesù sono atti divini. Cosa significa che Gesù metteva un segno in quell'atto? Significa che noi, per poter entrare in questo regno, dobbiamo andare in quegli atti fatti da Gesù perché Lui lì ci aspetta. Lì, con il nostro piccolo atto d'amore incontriamo la volontà di Gesù e la facciamo nostra. Li ripetiamo in noi. Gesù dice: sono venuto sulla terra per riannodare i miei figli a Me, stringerli al Mio seno (di Gesù). Ci stringe quando noi accettiamo di entrare nei suoi singoli atti e in quel momento lì, noi e Gesù formiamo una sola cosa. Quando noi abbracciamo, ci fondiamo e li prendiamo.. lì c'è lo sposalizio con Gesù. Si compie non una sola volta ma per tutta la vita. Quando noi chiamiamo la divina volontà a fare quell'atto, o rivolgi un pensiero, o c'è stato un'atto preventivo ecc... fatto sta che una vita svolta così in Gesù diventa una vita divina.
Appunto che non è in tema con il ritiro
"..E quando leggeranno nel mondo queste carte resteranno strabiliati nel sentire la lunga catena delle mie grazie, le mie giornaliere venute e per sì lungo tempo, ciò che non ho fatto ad alcun altro, le mie lunghe conversazioni che ho fatto con te, i tanti insegnamenti che ti ho dato e tutto ciò che doveva servire al regno della mia Divina Volontà. Sentivo l'irresistibile bisogno di riprendere e rifare con te tutte le conversazioni, di darti le grazie e gli insegnamenti che avrei fatto coll'Adamo innocente, se non avesse respinto la preziosa eredità del mio Fiat; Adamo spezzò il mio dire e mi ridusse al silenzio e dopo seimila anni di silenzio, ho sentito l'estremo bisogno di riprendere il mio dire con la creatura…" Gesù
Gesù, ogni volta che apriamo gli scritti, o rimaniamo scioccati, in pianto ecc... ma ce l'ha detto Lui che ci avrebbe sorpreso. E sentirci dire che queste sono le conversazioni che Lui avrebbe voluto fare con Adamo ma non è stato possibile, ognuno ne tragga le proprie conseguenze. Gesù non è sceso solo a fare compagnia e a redimere. E' venuto a riprendere ciò che era suo e a dare ad essa la Volontà di Dio.
Lettera agli Ebrei - 10 "...7Allora ho detto: «Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà»..." cioè che la Divina Volontà trionfi
Il prezzo
Il prezzo è stato il sacrificio continuo che Gesù e la Madonna hanno fatto della loro volontà umana.
29 Luglio 1926 Tutto ciò che faceva Nostro Signore, in virtù del Voler Divino investiva tutta la Creazione. Chi metterà di nuovo in festa tutta la Creazione? (19° volume)
“Figlia mia, il primo uomo, col peccare, perdette una Volontà Divina e perciò ci volle la mia Umanità unita al Verbo Eterno, che doveva sacrificare in tutto e per tutto la volontà umana della mia Umanità per riacquistare questa Volontà Divina, per ridarla di nuovo alla creatura…." Gesù, siccome c'è stata una carne umana nella quale la Volontà divina ha regnato, allora è stata ridata la possibilità - per ogni uomo - la possibilità una volontà divina regnante in essa.
"..Sicché la mia Umanità non dette neppure un respiro di vita alla sua volontà umana, ma la tenne solo per sacrificarla e per pagare la libertà che si era preso l’uomo di rigettare con tanta ingratitudine questa Volontà Suprema; e perdendo la quale fallirono tutti i suoi beni, la sua felicità, il suo dominio, la sua santità, tutto perse.." Gesù
Prima c'era la tirannia nazi- fascista, adesso ci sono altre tirannie.
"..Se l’uomo avesse perduto una cosa umana datagli da Dio, un angelo, un santo gliela avrebbe potuto restituire, ma siccome perdette una Volontà Divina, ci volle un altro Uomo e Dio che la potesse restituire…" Gesù
Si trattava non di una cosa di piccolo conto ma di una cosa infinita.
"...Ora, se fossi venuto sulla terra per redimerlo, sarebbe bastata una goccia del mio sangue, una mia piccola pena, per metterlo in salvo, ma siccome venni non solo per salvarlo, ma per restituirgli la mia Volontà perduta, questa Divina Volontà volle scendere in tutte le mie pene, nelle lacrime, nei miei sospiri e gemiti, in tutto ciò che Io facevo e soffrivo, per riacquistare di nuovo il dominio in tutti e su tutti gli atti umani e così poter formare di nuovo il suo Regno in mezzo alle creature…" Gesù
"..Vedi dunque quanto mi costa questo Regno, con quante pene non lo riscattai, perciò l’amo tanto e a qualunque costo lo voglio stabilire in mezzo alle creature.” Gesù
In qualsiasi atto umano la volontà divina doveva venire a regnare. Si trattava di divinizzare ogni atto della vita dell'uomo, ma questi atti stanno lì sospesi e dobbiamo andarli a prendere. E questa è l'unica attività di colui o colei che vuole vivere nel divin volere. Gesù nel Vangelo di Giovanni dice che è sceso per fare la Volontà del Padre. E quale sarà mai la Volontà del Padre? Che l'uomo rientri nella santità da cui è uscito dalle mani di Dio.
Gesù ha vissuto 30 anni in modo nascosto e i Vangeli non dicono quasi nulla.
11 Marzo 1928 Differenza tra Gesù e la Vergine. Tutta la vita nascosta di Gesù in Nazareth fu il richiamo del regno della Volontà Divina sulla terra. La volontà umana è la fonte del bene o del male. (volume 23)
"...Dopo di ciò seguivo il mio Fiat Divino facendo il mio giro in Esso e, giunta nella casa di Nazareth, dove il mio amabile Gesù aveva fatto la sua vita nascosta, per seguire gli atti suoi, gli dicevo: Amor mio, non c'è atto che tu fai che il mio “ti amo” non ti segue, per chiederti, per mezzo degli atti tuoi, il regno della tua Volontà,..." Luisa
Come facciamo noi ad attirare il Regno sulla terra? Chi attira il regno sulla terra gli atti di Gesù, se noi prendiamo gli atti di Gesù e li presentiamo al Padre, sono atti divini, è Dio stesso che ti sta chiedendo: dacci la volontà divina. Se noi prendiamo gli atti di Gesù nel divin volere e li trattiamo come se fossero delle "monetine divine" che offriamo al Padre per prenderci il Regno. Sono monetine preziosissime di fronte alle quali il Padre non può dire di no, perché è lo stesso Dio che intercede. E come possiamo prendere questi atti santi e divini? Con i nostri piccoli Ti Amo. Che a volte li disprezziamo. In altri brani Gesù dice che questa formula (?) è quella giusta e dice che questo Ti Amo dà il diritto di possesso, si possiede la vita di Gesù amando, con il Ti Amo noi possediamo quella cosa è nostra. Padre, nel divin volere, metto il mio Ti amo in cui Gesù mangiava e ringraziava per gli altri. (esempio). E in virtù di questi atti daì il Regno della divina volontà.
"...il mio “ti amo” ti segue ovunque, nei passi che fai, nelle parole che dici, nel legno che batti e mentre batti il legno, batti il volere umano affinché sia disfatto e risorga il tuo Voler Divino in mezzo alle creature, il mio “ti amo” scorre nell'acqua che bevi, nel cibo che prendi, nell'aria che respiri, nei fiumi d'amore che passano tra te, la tua Mamma e San Giuseppe, nelle preghiere che fai, nel tuo palpito ardente, nel sonno che prendi, oh! come vorrei starti vicino per sussurrarti all'orecchio: “Ti amo, ti amo, deh! Fa’ che venga il regno tuo.” Luisa
Possiamo divinizzare il lavoro umano. Sono tutti giri negli che Gesù compia fatti da Luisa. E li possiamo fare anche noi. Possiamo girare recitando il Rosario. Sono esercizi mistici ma reali. Non sono cose mentali.
"...Ora mentre avrei voluto che il mio “ti amo” facesse corona a tutti gli atti di Gesù, si è mosso nel mio interno e mi ha detto:
"Figlia mia, tutta la mia vita nascosta fu così lunga e non fu altro che il richiamo del regno della mia Volontà Divina sulla terra, volli rifare in me tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature in essa, per poi porgerli a loro e lo volli fare insieme con la Mamma mia,la volli sempre insieme nella mia vita nascosta per formare questo regno. Due persone avevano distrutto questo regno del mio Fiat Divino, Adamo ed Eva, altre due: io e l'Altezza della Sovrana Regina avremmo dovuto rifarlo…" Gesù
Tutti i Padri della Chiesa hanno sempre visto la Madonna come Cooperatrice. Dato che per le persone era racchiuso il Cielo (quando era presente Gesù) doveva essere Lui a fare gli atti in modo che gli umani potessero attingere ai suoi atti. Il problema è staccare la volontà umana da quella divina. Il peccato viene dopo.
"..La volontà umana è la vita o la morte delle creature, la sua felicità o la sua tirannia e sventura in cui si precipita, il suo Angelo buono che la porta al Cielo o, trasformandosi in demonio, la precipita all'inferno, tutto il male sta nella volontà, come pure tutto il bene, perché essa è come fonte di vita, messa nella creatura, che può zampillare gioie, felicità, santità, pace, virtù, oppure getta da sé fontanine di guai, di miserie, di peccati, di guerre che distruggono tutti i beni…" Gesù
La volontà umana è un dono grande di Dio e come ogni dono lo si può usare in bene o in male. Se lo usi sarà il tuo personale demonio che ti porterà all'inferno. Altrimenti ti porterà in Paradiso. Sacrificandola a Dio invece andrai in Cielo. Ma tu, che hai paura di perdere la tua libertà, pensi di essere più libero se vivi una vita divina o umana? Quando si vive nella dv ci passa il desiderio di andare in quella città, perché saremo tanto felici che non penseremo a viaggiare. Non significa che non si potrà viaggiare, ma quando i Santi parlavano di santa indifferenza, nel senso che io starò bene a casa mia. Se la nostra umana la teniamo per abbracciarla quella divina diventerà fonte di felicità ma se la useremo per combattere quella divina, diventerà fonte di rovina.
"...Perciò prima pensai al regno della mia Volontà, in questa vita nascosta per ben trent'anni, e poi con la piccola vita pubblica, appena tre anni, pensai alla Redenzione ….Vedi dunque come il regno del mio Voler Divino per necessità, per ragione e per conseguenza veniva formato con la mia venuta sulla terra in primo ordine, né avrei potuto formare la Redenzione se non avessi soddisfatto il mio Padre Celeste al primo atto offensivo che gli aveva fatto la creatura." Gesù
Gesù sta dicendo che la Redenzione non l'avrebbe potuto fare se non avesse riparato l'offesa primaria.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Come Dio entra nella nostra vita per guarirci? Fino ad adesso si è pensato che Gesù sia sceso per salvarci e redimerci e basta. Qualcuno aveva intuito la grande opera della divinizzazione che Gesù voleva compiere. Ora negli scritti di Gesù a Luisa Piccarreta, tutto questo è molto chiaro e spiegato. Nel 2024 il Dicastero della Dottrina e della Fede ha dichiarato che in questi scritti non c'è nulla di contrario alla Dottrina Cattolica.
Il primo scopo dell'Incarnazione non è stata la Redenzione ma il ripristino del Regno del Fiat e tutto questo ha un sapore del tutto particolare nella casa di Loreto ha un sapore del tutto particolare. Queste mura hanno visto l'avvento della Divina Volontà, hanno sentito il Fiat di Maria.
16 Maggio 1929 Come le conoscenze sulla Divina Volontà sono l'esercito; gli atti fatti in Essa, le armi; la sua luce, la Reggia; il ministero, La Trinità Santissima. Foga Divina per stabilire il suo regno. Bisogno Divino; suo silenzio e dolore dei suoi segreti. (26° volume - a metà brano)
"Figlia mia, se tu sapessi la foga del mio amore che sento, perché voglio stabilire il regno della mia Divina Volontà sulla terra, per realizzare l'unico scopo per il quale fu creato l'uomo. Perciò in tutto ciò che è stato fatto dalle Divine Persone, dacché fu creato il mondo e in quello che faremo, il nostro principio sarà sempre quello, né lo abbandoneremo giammai, che l'uomo ritorni nell'eredità che ci respinse del regno del nostro Fiat…" Gesù
Noi abbiamo nella testa tanti sogni, progetti e tante volte noi proiettiamo queste aspirazioni su Dio. Gesù è abbastanza secco: l'interesse principale di Dio è che l'uomo riacquisti ciò che lui ha respinto: la volontà divina come principio vitale della sua esistenza. E' in questa è contenuta la salvezza delle anime, la giustizia sociale, lo sfamare i popoli, ecc.. se la volontà di Dio tornerà a regnare in terra come regna in Cielo e come regnava un tempo sulla terra, tutti i beni saranno concessi all'uomo. Dio desidera un solo bene che contiene tutti gli altri beni: la sua vita in tutte le creature. A conferma di questo fatto, Gesù parla della sua Incarnazione.
"...Tanto che nella mia stessa incarnazione, quando scesi dal Cielo in terra, il primo scopo fu il regno della mia Divina Volontà, i primi passi li rivolsi nel regno di Essa, cioè nella mia Madre Immacolata che lo possedeva. La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello.." Gesù
La Madonna possedeva la Volontà di Dio regnante e dominante. Per Gesù non c'è stata grande differenza tra il vivere in Cielo o nella Madonna perché in entrambi c'era il Cielo. Tutti vorremmo che la divina volontà regni in noi, però come giustamente diceva al don, un conto è la teoria e un'altro conto è vita. Bisogna far sì che la Volontà di Dio abbia in noi il dominio assoluto. Che non ci sia momento della nostra giornata sotto la divina volontà, cedere continuamente il nostro cuore a Dio perchè Lui ci ceda il Suo. E questo avveniva nella Madre Celeste.
"..La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello. Ed in questo regno del mio Volere che possedeva la mia Mamma Celeste, incominciai e formai la mia vita quaggiù, vita di pene, di lacrime e di espiazioni. Io sapevo che dovevo essere il Gesù negletto, non amato, né cercato, ma volli venire perché vedevo, attraverso i secoli, che la mia venuta sulla terra sarebbe servita a formare il regno del mio Voler Divino e per necessità dovevo prima redimere gli uomini per avere il mio primo scopo..." Gesù
Gesù Negletto cioè il Gesù che non è tenuto in conto da nessuno.
"..Ed io fin d'allora scesi dal Cielo per venire a trovare, cercare e stringere al mio seno i figli del regno mio, che mi avrebbero cercato, amato, riconosciuto, fino a giungere a non poter stare senza me. E perciò in ciò che io facevo e soffrivo, io mettevo un segno e dicevo: qui aspetterò i figli del mio Volere, li abbraccerò, ci ameremo d'un solo amore, con una sola Volontà..." Gesù
Che significano queste parole? Abbiamo visto come il primo motivo dell'Incarnazione è il ripristino della Volontà di Dio nelle anime e sulla Terra. Gli atti compiuti da Gesù sono atti divini. Cosa significa che Gesù metteva un segno in quell'atto? Significa che noi, per poter entrare in questo regno, dobbiamo andare in quegli atti fatti da Gesù perché Lui lì ci aspetta. Lì, con il nostro piccolo atto d'amore incontriamo la volontà di Gesù e la facciamo nostra. Li ripetiamo in noi. Gesù dice: sono venuto sulla terra per riannodare i miei figli a Me, stringerli al Mio seno (di Gesù). Ci stringe quando noi accettiamo di entrare nei suoi singoli atti e in quel momento lì, noi e Gesù formiamo una sola cosa. Quando noi abbracciamo, ci fondiamo e li prendiamo.. lì c'è lo sposalizio con Gesù. Si compie non una sola volta ma per tutta la vita. Quando noi chiamiamo la divina volontà a fare quell'atto, o rivolgi un pensiero, o c'è stato un'atto preventivo ecc... fatto sta che una vita svolta così in Gesù diventa una vita divina.
Appunto che non è in tema con il ritiro
"..E quando leggeranno nel mondo queste carte resteranno strabiliati nel sentire la lunga catena delle mie grazie, le mie giornaliere venute e per sì lungo tempo, ciò che non ho fatto ad alcun altro, le mie lunghe conversazioni che ho fatto con te, i tanti insegnamenti che ti ho dato e tutto ciò che doveva servire al regno della mia Divina Volontà. Sentivo l'irresistibile bisogno di riprendere e rifare con te tutte le conversazioni, di darti le grazie e gli insegnamenti che avrei fatto coll'Adamo innocente, se non avesse respinto la preziosa eredità del mio Fiat; Adamo spezzò il mio dire e mi ridusse al silenzio e dopo seimila anni di silenzio, ho sentito l'estremo bisogno di riprendere il mio dire con la creatura…" Gesù
Gesù, ogni volta che apriamo gli scritti, o rimaniamo scioccati, in pianto ecc... ma ce l'ha detto Lui che ci avrebbe sorpreso. E sentirci dire che queste sono le conversazioni che Lui avrebbe voluto fare con Adamo ma non è stato possibile, ognuno ne tragga le proprie conseguenze. Gesù non è sceso solo a fare compagnia e a redimere. E' venuto a riprendere ciò che era suo e a dare ad essa la Volontà di Dio.
Lettera agli Ebrei - 10 "...7Allora ho detto: «Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà»..." cioè che la Divina Volontà trionfi
Il prezzo
Il prezzo è stato il sacrificio continuo che Gesù e la Madonna hanno fatto della loro volontà umana.
29 Luglio 1926 Tutto ciò che faceva Nostro Signore, in virtù del Voler Divino investiva tutta la Creazione. Chi metterà di nuovo in festa tutta la Creazione? (19° volume)
“Figlia mia, il primo uomo, col peccare, perdette una Volontà Divina e perciò ci volle la mia Umanità unita al Verbo Eterno, che doveva sacrificare in tutto e per tutto la volontà umana della mia Umanità per riacquistare questa Volontà Divina, per ridarla di nuovo alla creatura…." Gesù, siccome c'è stata una carne umana nella quale la Volontà divina ha regnato, allora è stata ridata la possibilità - per ogni uomo - la possibilità una volontà divina regnante in essa.
"..Sicché la mia Umanità non dette neppure un respiro di vita alla sua volontà umana, ma la tenne solo per sacrificarla e per pagare la libertà che si era preso l’uomo di rigettare con tanta ingratitudine questa Volontà Suprema; e perdendo la quale fallirono tutti i suoi beni, la sua felicità, il suo dominio, la sua santità, tutto perse.." Gesù
Prima c'era la tirannia nazi- fascista, adesso ci sono altre tirannie.
"..Se l’uomo avesse perduto una cosa umana datagli da Dio, un angelo, un santo gliela avrebbe potuto restituire, ma siccome perdette una Volontà Divina, ci volle un altro Uomo e Dio che la potesse restituire…" Gesù
Si trattava non di una cosa di piccolo conto ma di una cosa infinita.
"...Ora, se fossi venuto sulla terra per redimerlo, sarebbe bastata una goccia del mio sangue, una mia piccola pena, per metterlo in salvo, ma siccome venni non solo per salvarlo, ma per restituirgli la mia Volontà perduta, questa Divina Volontà volle scendere in tutte le mie pene, nelle lacrime, nei miei sospiri e gemiti, in tutto ciò che Io facevo e soffrivo, per riacquistare di nuovo il dominio in tutti e su tutti gli atti umani e così poter formare di nuovo il suo Regno in mezzo alle creature…" Gesù
"..Vedi dunque quanto mi costa questo Regno, con quante pene non lo riscattai, perciò l’amo tanto e a qualunque costo lo voglio stabilire in mezzo alle creature.” Gesù
In qualsiasi atto umano la volontà divina doveva venire a regnare. Si trattava di divinizzare ogni atto della vita dell'uomo, ma questi atti stanno lì sospesi e dobbiamo andarli a prendere. E questa è l'unica attività di colui o colei che vuole vivere nel divin volere. Gesù nel Vangelo di Giovanni dice che è sceso per fare la Volontà del Padre. E quale sarà mai la Volontà del Padre? Che l'uomo rientri nella santità da cui è uscito dalle mani di Dio.
Gesù ha vissuto 30 anni in modo nascosto e i Vangeli non dicono quasi nulla.
11 Marzo 1928 Differenza tra Gesù e la Vergine. Tutta la vita nascosta di Gesù in Nazareth fu il richiamo del regno della Volontà Divina sulla terra. La volontà umana è la fonte del bene o del male. (volume 23)
"...Dopo di ciò seguivo il mio Fiat Divino facendo il mio giro in Esso e, giunta nella casa di Nazareth, dove il mio amabile Gesù aveva fatto la sua vita nascosta, per seguire gli atti suoi, gli dicevo: Amor mio, non c'è atto che tu fai che il mio “ti amo” non ti segue, per chiederti, per mezzo degli atti tuoi, il regno della tua Volontà,..." Luisa
Come facciamo noi ad attirare il Regno sulla terra? Chi attira il regno sulla terra gli atti di Gesù, se noi prendiamo gli atti di Gesù e li presentiamo al Padre, sono atti divini, è Dio stesso che ti sta chiedendo: dacci la volontà divina. Se noi prendiamo gli atti di Gesù nel divin volere e li trattiamo come se fossero delle "monetine divine" che offriamo al Padre per prenderci il Regno. Sono monetine preziosissime di fronte alle quali il Padre non può dire di no, perché è lo stesso Dio che intercede. E come possiamo prendere questi atti santi e divini? Con i nostri piccoli Ti Amo. Che a volte li disprezziamo. In altri brani Gesù dice che questa formula (?) è quella giusta e dice che questo Ti Amo dà il diritto di possesso, si possiede la vita di Gesù amando, con il Ti Amo noi possediamo quella cosa è nostra. Padre, nel divin volere, metto il mio Ti amo in cui Gesù mangiava e ringraziava per gli altri. (esempio). E in virtù di questi atti daì il Regno della divina volontà.
"...il mio “ti amo” ti segue ovunque, nei passi che fai, nelle parole che dici, nel legno che batti e mentre batti il legno, batti il volere umano affinché sia disfatto e risorga il tuo Voler Divino in mezzo alle creature, il mio “ti amo” scorre nell'acqua che bevi, nel cibo che prendi, nell'aria che respiri, nei fiumi d'amore che passano tra te, la tua Mamma e San Giuseppe, nelle preghiere che fai, nel tuo palpito ardente, nel sonno che prendi, oh! come vorrei starti vicino per sussurrarti all'orecchio: “Ti amo, ti amo, deh! Fa’ che venga il regno tuo.” Luisa
Possiamo divinizzare il lavoro umano. Sono tutti giri negli che Gesù compia fatti da Luisa. E li possiamo fare anche noi. Possiamo girare recitando il Rosario. Sono esercizi mistici ma reali. Non sono cose mentali.
"...Ora mentre avrei voluto che il mio “ti amo” facesse corona a tutti gli atti di Gesù, si è mosso nel mio interno e mi ha detto:
"Figlia mia, tutta la mia vita nascosta fu così lunga e non fu altro che il richiamo del regno della mia Volontà Divina sulla terra, volli rifare in me tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature in essa, per poi porgerli a loro e lo volli fare insieme con la Mamma mia,la volli sempre insieme nella mia vita nascosta per formare questo regno. Due persone avevano distrutto questo regno del mio Fiat Divino, Adamo ed Eva, altre due: io e l'Altezza della Sovrana Regina avremmo dovuto rifarlo…" Gesù
Tutti i Padri della Chiesa hanno sempre visto la Madonna come Cooperatrice. Dato che per le persone era racchiuso il Cielo (quando era presente Gesù) doveva essere Lui a fare gli atti in modo che gli umani potessero attingere ai suoi atti. Il problema è staccare la volontà umana da quella divina. Il peccato viene dopo.
"..La volontà umana è la vita o la morte delle creature, la sua felicità o la sua tirannia e sventura in cui si precipita, il suo Angelo buono che la porta al Cielo o, trasformandosi in demonio, la precipita all'inferno, tutto il male sta nella volontà, come pure tutto il bene, perché essa è come fonte di vita, messa nella creatura, che può zampillare gioie, felicità, santità, pace, virtù, oppure getta da sé fontanine di guai, di miserie, di peccati, di guerre che distruggono tutti i beni…" Gesù
La volontà umana è un dono grande di Dio e come ogni dono lo si può usare in bene o in male. Se lo usi sarà il tuo personale demonio che ti porterà all'inferno. Altrimenti ti porterà in Paradiso. Sacrificandola a Dio invece andrai in Cielo. Ma tu, che hai paura di perdere la tua libertà, pensi di essere più libero se vivi una vita divina o umana? Quando si vive nella dv ci passa il desiderio di andare in quella città, perché saremo tanto felici che non penseremo a viaggiare. Non significa che non si potrà viaggiare, ma quando i Santi parlavano di santa indifferenza, nel senso che io starò bene a casa mia. Se la nostra umana la teniamo per abbracciarla quella divina diventerà fonte di felicità ma se la useremo per combattere quella divina, diventerà fonte di rovina.
"...Perciò prima pensai al regno della mia Volontà, in questa vita nascosta per ben trent'anni, e poi con la piccola vita pubblica, appena tre anni, pensai alla Redenzione ….Vedi dunque come il regno del mio Voler Divino per necessità, per ragione e per conseguenza veniva formato con la mia venuta sulla terra in primo ordine, né avrei potuto formare la Redenzione se non avessi soddisfatto il mio Padre Celeste al primo atto offensivo che gli aveva fatto la creatura." Gesù
Gesù sta dicendo che la Redenzione non l'avrebbe potuto fare se non avesse riparato l'offesa primaria.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
mercoledì 27 maggio 2026
La liturgia del quotidiano
Terza meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
18 Settembre 1924 Differenza che passa tra il vivere nella Volontà di Dio ed il fare la Volontà di Dio. Per capire che cosa vuol dire vivere nella Divina Volontà, ci si deve disporre al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà. (17° volume)
La distinzione decisiva. Noi parliamo di quotidiano vissuto nella divina volontà.
Stavo impensierita per ciò che sta scritto sul vivere nel Divin Volere e pregavo Gesù che mi desse più luce per spiegarmi meglio, onde poter più chiarire, a chi sono in obbligo di farlo, questo benedetto vivere nella Divina Volontà ed il mio dolce Gesù mi ha detto:
Luisa faceva fatica a spiegare a chi doveva dirigerla nello spiegare per scritto ciò che lei aveva compreso. Che significa vivere nella divina volontà?
“Figlia mia, non si vuol capire. Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini; il primo è possedere, il secondo è ricevere i miei ordini ed eseguirli…." Gesù
Vivere nella divina volontà significa che tu sei Re e sovrano, se la divina volontà regna in te sei Figlio di Dio veramente. Fare la volontà di Dio significa ricevere dei comandi e metterli in pratica. E noi fino ad adesso conoscevamo questo primo grado, i Santi sono coloro che fanno in maniera eroica la volontà di Dio. La volontà di Dio sono i comandamenti, ecc... che vengono dati ed imposti ma sotto sotto tu devi obbedire alla divina volontà. Vivere nella divina volontà presuppone l'obbedienza, ma una cosa è essere Figlio di Dio ma un conto è vivere da figlio e non da servo.
"..Il vivere nel mio volere è far sua la mia Volontà come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole…" Gesù
Chi vive nella divina volontà di Dio ha preso possesso di essa.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola Volontà, qual è quella di Dio, la quale, essendo una Volontà tutta santa, tutta pura, tutta pace ed essendo una sola Volontà che regna, non ci sono contrasti, tutto è pace; le passioni umane tremano innanzi a questa Suprema Volontà e vorrebbero fuggirla, né ardiscono muoversi, né opporsi, vedendo che innanzi a questa Santa Volontà tremano Cieli e terra…" Gesù
La nostra volontà umana scompare? No. Si fonde. Voi dovete immaginare una lega tra due metalli. Il bronzo è la fusione tra stagno e rame. Lo stagno c'è nel bronzo e anche il rame, ma si sono talmente fusi assieme e chi comanda è il rame che comanda. Quando noi possediamo la volontà divina e la lasciamo vivere in noi, è come se ci fosse solo una volontà a regnare. Gesù, fattosi uomo, aveva un'anima umana e quali sono le potenze dell'anima? Una volontà umana, memoria ed intelletto. Gesù ha avuto due volontà (divina ed umana). Gesù teneva la sua volontà umana sempre unita e fusa nella volontà di Dio, ecco perché quando ci fondiamo nell'umanità di Gesù ci fondiamo nella volontà divina. E siccome la volontà divina è una volontà pura, mite e pacifica ecc... noi ci arricchiamo di questi attributi divini senza nessun sforzo ascetico (che però vanno fatti lo stesso) e questi li si acquista per dono.
"..Sicché il primo passo del vivere nel Voler Divino, che cosa fa? Getta l’ordine divino nel fondo dell’anima, la svuota di ciò che è umano, di tendenze, di passioni, di inclinazioni ed altro…" Gesù
Se noi ci accostiamo a questi scritti, medianti i quali la volontà divina si fa conoscere e così che la si possa apprezzare e apprezzandola la possiamo desiderare e quindi chiamare in noi ed imparare a vivere in essi, la volontà divina in noi farà pulizia di ciò di cui non saremmo stati in grado di fare. Quello che noi non riusciamo a fare sostenuti dalla grazia di Dio, lo farà la divina volontà in persona.
"..Invece, il fare la mia Volontà è vivere con due volontà e quando do gli ordini di eseguire la mia, la creatura sente il peso della sua volontà che le mette contrasti e anche se segue gli ordini della mia Volontà con fedeltà, sente il peso della natura ribelle, le sue passioni ed inclinazioni. E quanti santi, anche se sono giunti alla perfezione più alta, sentono questa loro volontà che fa loro guerra, che li tiene oppressi e tanti sono costretti a gridare: “Chi mi libererà da questo corpo di morte, cioè da questa mia volontà che vuol dare morte al bene che voglio fare?” Gesù
Ecco perché san Francesco si è buttato sulle spine e poi sulla neve, perché le sue passioni - per quanto santo fosse - gridavano ancora e si opponevano ancora alla volontà divina. Lui è stato castissimo però rimaneva sempre uomo, la volontà divina ci fa essere divinamente uomini. Eleva la nostra natura umana alla partecipazione della natura divina come noi siamo usciti dalle mani di Dio. Poi altre volte non facciamo la volontà divina. Il peccato è un'esperienza che appartiene proprio a chi ha due volontà che si fanno guerra. La volontà umana che è chiamata a piegarsi a quella divina e quando non lo fa, pecca. Ma se tu hai la volontà umana come morta - nessuno ci può uccidere la volontà umana - tu la doni come Maria.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere da figlio, il fare la mia Volontà è vivere da servo, nel primo, ciò che è del padre è del figlio…" Gesù
Nel Vangelo di San Giovanni alla cena, Gesù ha detto che Lui e il Padre sono una cosa sola...ma non sono due Persone distinte? Le tiene insieme la Volontà, hanno una sola volontà. Tre Persone e un solo Dio. Poi Gesù dice: tutto ciò che è Mio è Tuo Padre e tutto ciò che è Tuo è Mio. Quello che appartiene al Padre, appartiene anche al Figlio. Ma soltanto dal Figlio (Gesù) ma il figlio con la f piccola, io e te. I figli adottivi di Dio e veramente figli, non solo di nome ma anche di fatto. Questi scritti servono per comprendere in profondità il Vangelo.
"..Molte volte fanno più sacrifici i servi che i figli, a loro spetta esporsi a servizi più faticosi, più umili, al freddo, al caldo, a viaggiare a piedi; infatti, quanto non hanno fatto i miei santi per eseguire gli ordini della mia Volontà? Invece, il figlio sta con suo padre, ha cura di lui, lo rallegra coi suoi baci e con le sue carezze, comanda ai servi come se comandasse suo padre, se esce non va a piedi, ma viaggia in carrozza; e se il figlio possiede tutto ciò che è del padre, ai servi non si da altro che la mercede del lavoro che hanno fatto e restano liberi di servire o non servire il loro padrone e se non servono non hanno più diritto di ricevere alcun altro compenso…" Gesù
Se abbiamo la possibilità di crescere in santità con meno sacrifici perché non farlo? Noi abbiamo questo rapporto di contrattazione con Dio (ho fatto tanto e quindi il Signore mi deve ricompensare - la dinamica del servo…).
"..Invece, nessuno può togliere questi diritti tra padre e figlio: nessuna legge, né celeste né terrestre può togliere questi diritti, che il figlio possieda i beni del padre, né svincolare la figliolanza tra padre e figlio…" Gesù
Tu non devi chiedere la castità, la devi andare a prendere perché sta già lì. Non devi andare a chiedere a Dio la forza, vattela a prendere.
"..Figlia mia, il vivere nella mia Volontà è il vivere che più si avvicina ai beati del Cielo ed è tanto distante da chi fa la mia Volontà e sta fedelmente ai miei ordini, quanto è distante il Cielo dalla terra, quanta distanza passa tra figlio e servo, tra re e suddito. E poi, questo è un dono che voglio fare in questi tempi così tristi: che non solo facciano la mia Volontà ma che la posseggano…" Gesù
Noi dobbiamo fare la volontà divina ma per possederla.
"..Non sono forse Io padrone di dare ciò che voglio, quando voglio e a chi voglio?..." Gesù
Chi sei tu per dire cosa deve fare Dio e a chi.
"..Non è padrone un signore di dire ad un servo: “Vivi in casa mia, mangia, prendi, comanda come un altro me stesso? E per fare che nessuno possa impedirgli il possesso dei suoi beni, si legittima questo servo per figlio e gli si dà il diritto di possedere. Se ciò può fare un ricco, molto più posso fare Io. Questo vivere nel mio Volere è il dono più grande che voglio fare alle creature,..." Gesù
Una volta che Gesù ci dona la Sua vita, cos'altro gli può dare alla creatura?
"..la mia bontà vuole sempre più sfoggiare in amore verso le creature ed avendo loro dato tutto, né avendo altro da dar loro per farmi amare, voglio far dono della mia Volontà, affinché possedendola, amino il gran bene che posseggono. Né ti meravigliare se vedi che non capiscono, per capire dovrebbero disporsi al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà, allora sentirebbero il possesso della mia e toccherebbero con mano che significa vivere nel mio Volere. Tu, però, sii attenta, né t’infastidire delle difficoltà che fanno ed Io a poco a poco mi farò strada per far capire il vivere nella mia Volontà.” Gesù
Che sta dicendo Gesù? Non bisogna meravigliarsi se molti non riescono a comprendere questo, hanno la testa troppo bloccata su sé stessi e sulle proprie convinzioni. Tanti ferventi cristiani, anche nelle cose sante mettono sé stessi al posto di Dio. Sembra che adorino Dio ma stanno adorando sé stessi, la loro volontà ecc... Gesù a poco a poco si farà strada per far capire la Sua Volontà.
29 Aprile 1922 Chi vive nel Divin Volere, vive d’un palpito eterno. (14° volume)
Gesù parla della vita quotidiana tutta trasfigurata. La vera trasfigurazione è la vita vissuta nella Volontà di Dio. La trasfigurazione abbraccerà tutto l'operato della creatura. Quanto è importante l'interiorità della persona (affetti e pensieri, ecc...). Il don lamenta che spesso vengono le persone a parlarci di cose esteriori (quello ha fatto quello, l'altro ha fatto questo, mi è accaduto questo…) ma dove trovi una persona che parla al sacerdote del suo mondo interiore? L'oggetto principale della direzione spirituale è ciò che accade dentro di noi. Siamo dei veri ignoranti in questo. Spesso diciamo che Dio mi ama se le cose fuori di me vanno bene. Cos'è che veramente vuoi te? Dove sta la tua volontà?
Trovandomi nel solito mio stato, vedevo l’anima mia e tutto il mio interno: pensieri, affetti, palpiti, tendenze, cambiati in tanti fili di luce e questi si allungavano e si allargavano tanto, che uscendo dal mio interno armonizzavano col sole, salivano più su, toccavano il cielo, si diffondevano su tutta la terra e, mentre guardavo ciò, ho visto il mio dolce Gesù che aveva in mano tutti quei fili di luce e con una maestria incantevole li dirigeva, li allungava, li moltiplicava e li allargava quanto voleva. Al tocco di quella luce tutte le cose create si abbassavano, facevano armonia insieme e facevano festa…." Luisa
Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.
C'è un regista che prende tutti gli atti interni fatti nel divin volere e li gestisce. Quello che Luisa ha visto realmente avviene anche nei nostri piccoli atti quotidiani nella divina volontà, anche se noi non li vediamo. Il vedere non è la misura del reale. Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.
"..Onde il mio Gesù mi ha detto: “Figlia mia, hai visto con che amore mi diverto e dirigo gli atti fatti nel mio Volere? E’ tanta la mia gelosia che non li affido a nessuno, neppure all’anima propria, né un pensiero, né una fibra Io sperdo in cui non vi racchiuda tutta la potenza della mia Volontà, ogni atto di questi contiene una Vita Divina, perciò, al tocco di questi, tutte le cose create sentono la Vita del loro Creatore,.." Gesù
Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato. E quello che è avvenuto sul Tabor, avviene tutte le volte che compiamo un'atto nel divin volere.
"..Ora, riguardo a questa bella armonia, questi fili di luce che escono dal tuo interno, se il tuo cuore non scorresse nel mio Volere ma nella tua o in altra volontà, nel tuo cuore mancherebbero tanti palpiti di Vita Divina, subentrerebbero tanti palpiti umani per quanti ne mancano alla Divina e così delle fibre, degli affetti e siccome l’umano non è capace di poter formare luce, ma tenebre, quindi si formerebbero tanti fili di tenebre ed il mio Volere ne resterebbe contristato, non potendo svolgere in te tutta la potenza della mia Volontà.”
Ci sono gli abusi di coscienza o abusi di potere (esternamente) e noi tante volte ci lasciamo abusare nel nostro interno senza accorgercene perché permettiamo che un'altra volontà umana ci domini. Gesù dice che
"..Mentre diceva ciò, io volevo vedere se nell’anima mia ci fossero questi palpiti umani che interrompono la vita del palpito divino e, per quanto guardassi non ne trovavo e Gesù:
“Per ora non c’è nulla, te l’ho detto per farti stare attenta e farti conoscere che significa vivere nel mio Volere: vivere di un palpito eterno e divino, vivere col mio alito onnipotente.”
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
18 Settembre 1924 Differenza che passa tra il vivere nella Volontà di Dio ed il fare la Volontà di Dio. Per capire che cosa vuol dire vivere nella Divina Volontà, ci si deve disporre al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà. (17° volume)
La distinzione decisiva. Noi parliamo di quotidiano vissuto nella divina volontà.
Stavo impensierita per ciò che sta scritto sul vivere nel Divin Volere e pregavo Gesù che mi desse più luce per spiegarmi meglio, onde poter più chiarire, a chi sono in obbligo di farlo, questo benedetto vivere nella Divina Volontà ed il mio dolce Gesù mi ha detto:
Luisa faceva fatica a spiegare a chi doveva dirigerla nello spiegare per scritto ciò che lei aveva compreso. Che significa vivere nella divina volontà?
“Figlia mia, non si vuol capire. Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini; il primo è possedere, il secondo è ricevere i miei ordini ed eseguirli…." Gesù
Vivere nella divina volontà significa che tu sei Re e sovrano, se la divina volontà regna in te sei Figlio di Dio veramente. Fare la volontà di Dio significa ricevere dei comandi e metterli in pratica. E noi fino ad adesso conoscevamo questo primo grado, i Santi sono coloro che fanno in maniera eroica la volontà di Dio. La volontà di Dio sono i comandamenti, ecc... che vengono dati ed imposti ma sotto sotto tu devi obbedire alla divina volontà. Vivere nella divina volontà presuppone l'obbedienza, ma una cosa è essere Figlio di Dio ma un conto è vivere da figlio e non da servo.
"..Il vivere nel mio volere è far sua la mia Volontà come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole…" Gesù
Chi vive nella divina volontà di Dio ha preso possesso di essa.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola Volontà, qual è quella di Dio, la quale, essendo una Volontà tutta santa, tutta pura, tutta pace ed essendo una sola Volontà che regna, non ci sono contrasti, tutto è pace; le passioni umane tremano innanzi a questa Suprema Volontà e vorrebbero fuggirla, né ardiscono muoversi, né opporsi, vedendo che innanzi a questa Santa Volontà tremano Cieli e terra…" Gesù
La nostra volontà umana scompare? No. Si fonde. Voi dovete immaginare una lega tra due metalli. Il bronzo è la fusione tra stagno e rame. Lo stagno c'è nel bronzo e anche il rame, ma si sono talmente fusi assieme e chi comanda è il rame che comanda. Quando noi possediamo la volontà divina e la lasciamo vivere in noi, è come se ci fosse solo una volontà a regnare. Gesù, fattosi uomo, aveva un'anima umana e quali sono le potenze dell'anima? Una volontà umana, memoria ed intelletto. Gesù ha avuto due volontà (divina ed umana). Gesù teneva la sua volontà umana sempre unita e fusa nella volontà di Dio, ecco perché quando ci fondiamo nell'umanità di Gesù ci fondiamo nella volontà divina. E siccome la volontà divina è una volontà pura, mite e pacifica ecc... noi ci arricchiamo di questi attributi divini senza nessun sforzo ascetico (che però vanno fatti lo stesso) e questi li si acquista per dono.
"..Sicché il primo passo del vivere nel Voler Divino, che cosa fa? Getta l’ordine divino nel fondo dell’anima, la svuota di ciò che è umano, di tendenze, di passioni, di inclinazioni ed altro…" Gesù
Se noi ci accostiamo a questi scritti, medianti i quali la volontà divina si fa conoscere e così che la si possa apprezzare e apprezzandola la possiamo desiderare e quindi chiamare in noi ed imparare a vivere in essi, la volontà divina in noi farà pulizia di ciò di cui non saremmo stati in grado di fare. Quello che noi non riusciamo a fare sostenuti dalla grazia di Dio, lo farà la divina volontà in persona.
"..Invece, il fare la mia Volontà è vivere con due volontà e quando do gli ordini di eseguire la mia, la creatura sente il peso della sua volontà che le mette contrasti e anche se segue gli ordini della mia Volontà con fedeltà, sente il peso della natura ribelle, le sue passioni ed inclinazioni. E quanti santi, anche se sono giunti alla perfezione più alta, sentono questa loro volontà che fa loro guerra, che li tiene oppressi e tanti sono costretti a gridare: “Chi mi libererà da questo corpo di morte, cioè da questa mia volontà che vuol dare morte al bene che voglio fare?” Gesù
Ecco perché san Francesco si è buttato sulle spine e poi sulla neve, perché le sue passioni - per quanto santo fosse - gridavano ancora e si opponevano ancora alla volontà divina. Lui è stato castissimo però rimaneva sempre uomo, la volontà divina ci fa essere divinamente uomini. Eleva la nostra natura umana alla partecipazione della natura divina come noi siamo usciti dalle mani di Dio. Poi altre volte non facciamo la volontà divina. Il peccato è un'esperienza che appartiene proprio a chi ha due volontà che si fanno guerra. La volontà umana che è chiamata a piegarsi a quella divina e quando non lo fa, pecca. Ma se tu hai la volontà umana come morta - nessuno ci può uccidere la volontà umana - tu la doni come Maria.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere da figlio, il fare la mia Volontà è vivere da servo, nel primo, ciò che è del padre è del figlio…" Gesù
Nel Vangelo di San Giovanni alla cena, Gesù ha detto che Lui e il Padre sono una cosa sola...ma non sono due Persone distinte? Le tiene insieme la Volontà, hanno una sola volontà. Tre Persone e un solo Dio. Poi Gesù dice: tutto ciò che è Mio è Tuo Padre e tutto ciò che è Tuo è Mio. Quello che appartiene al Padre, appartiene anche al Figlio. Ma soltanto dal Figlio (Gesù) ma il figlio con la f piccola, io e te. I figli adottivi di Dio e veramente figli, non solo di nome ma anche di fatto. Questi scritti servono per comprendere in profondità il Vangelo.
"..Molte volte fanno più sacrifici i servi che i figli, a loro spetta esporsi a servizi più faticosi, più umili, al freddo, al caldo, a viaggiare a piedi; infatti, quanto non hanno fatto i miei santi per eseguire gli ordini della mia Volontà? Invece, il figlio sta con suo padre, ha cura di lui, lo rallegra coi suoi baci e con le sue carezze, comanda ai servi come se comandasse suo padre, se esce non va a piedi, ma viaggia in carrozza; e se il figlio possiede tutto ciò che è del padre, ai servi non si da altro che la mercede del lavoro che hanno fatto e restano liberi di servire o non servire il loro padrone e se non servono non hanno più diritto di ricevere alcun altro compenso…" Gesù
Se abbiamo la possibilità di crescere in santità con meno sacrifici perché non farlo? Noi abbiamo questo rapporto di contrattazione con Dio (ho fatto tanto e quindi il Signore mi deve ricompensare - la dinamica del servo…).
"..Invece, nessuno può togliere questi diritti tra padre e figlio: nessuna legge, né celeste né terrestre può togliere questi diritti, che il figlio possieda i beni del padre, né svincolare la figliolanza tra padre e figlio…" Gesù
Tu non devi chiedere la castità, la devi andare a prendere perché sta già lì. Non devi andare a chiedere a Dio la forza, vattela a prendere.
"..Figlia mia, il vivere nella mia Volontà è il vivere che più si avvicina ai beati del Cielo ed è tanto distante da chi fa la mia Volontà e sta fedelmente ai miei ordini, quanto è distante il Cielo dalla terra, quanta distanza passa tra figlio e servo, tra re e suddito. E poi, questo è un dono che voglio fare in questi tempi così tristi: che non solo facciano la mia Volontà ma che la posseggano…" Gesù
Noi dobbiamo fare la volontà divina ma per possederla.
"..Non sono forse Io padrone di dare ciò che voglio, quando voglio e a chi voglio?..." Gesù
Chi sei tu per dire cosa deve fare Dio e a chi.
"..Non è padrone un signore di dire ad un servo: “Vivi in casa mia, mangia, prendi, comanda come un altro me stesso? E per fare che nessuno possa impedirgli il possesso dei suoi beni, si legittima questo servo per figlio e gli si dà il diritto di possedere. Se ciò può fare un ricco, molto più posso fare Io. Questo vivere nel mio Volere è il dono più grande che voglio fare alle creature,..." Gesù
Una volta che Gesù ci dona la Sua vita, cos'altro gli può dare alla creatura?
"..la mia bontà vuole sempre più sfoggiare in amore verso le creature ed avendo loro dato tutto, né avendo altro da dar loro per farmi amare, voglio far dono della mia Volontà, affinché possedendola, amino il gran bene che posseggono. Né ti meravigliare se vedi che non capiscono, per capire dovrebbero disporsi al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà, allora sentirebbero il possesso della mia e toccherebbero con mano che significa vivere nel mio Volere. Tu, però, sii attenta, né t’infastidire delle difficoltà che fanno ed Io a poco a poco mi farò strada per far capire il vivere nella mia Volontà.” Gesù
Che sta dicendo Gesù? Non bisogna meravigliarsi se molti non riescono a comprendere questo, hanno la testa troppo bloccata su sé stessi e sulle proprie convinzioni. Tanti ferventi cristiani, anche nelle cose sante mettono sé stessi al posto di Dio. Sembra che adorino Dio ma stanno adorando sé stessi, la loro volontà ecc... Gesù a poco a poco si farà strada per far capire la Sua Volontà.
29 Aprile 1922 Chi vive nel Divin Volere, vive d’un palpito eterno. (14° volume)
Gesù parla della vita quotidiana tutta trasfigurata. La vera trasfigurazione è la vita vissuta nella Volontà di Dio. La trasfigurazione abbraccerà tutto l'operato della creatura. Quanto è importante l'interiorità della persona (affetti e pensieri, ecc...). Il don lamenta che spesso vengono le persone a parlarci di cose esteriori (quello ha fatto quello, l'altro ha fatto questo, mi è accaduto questo…) ma dove trovi una persona che parla al sacerdote del suo mondo interiore? L'oggetto principale della direzione spirituale è ciò che accade dentro di noi. Siamo dei veri ignoranti in questo. Spesso diciamo che Dio mi ama se le cose fuori di me vanno bene. Cos'è che veramente vuoi te? Dove sta la tua volontà?
Trovandomi nel solito mio stato, vedevo l’anima mia e tutto il mio interno: pensieri, affetti, palpiti, tendenze, cambiati in tanti fili di luce e questi si allungavano e si allargavano tanto, che uscendo dal mio interno armonizzavano col sole, salivano più su, toccavano il cielo, si diffondevano su tutta la terra e, mentre guardavo ciò, ho visto il mio dolce Gesù che aveva in mano tutti quei fili di luce e con una maestria incantevole li dirigeva, li allungava, li moltiplicava e li allargava quanto voleva. Al tocco di quella luce tutte le cose create si abbassavano, facevano armonia insieme e facevano festa…." Luisa
Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.
C'è un regista che prende tutti gli atti interni fatti nel divin volere e li gestisce. Quello che Luisa ha visto realmente avviene anche nei nostri piccoli atti quotidiani nella divina volontà, anche se noi non li vediamo. Il vedere non è la misura del reale. Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.
"..Onde il mio Gesù mi ha detto: “Figlia mia, hai visto con che amore mi diverto e dirigo gli atti fatti nel mio Volere? E’ tanta la mia gelosia che non li affido a nessuno, neppure all’anima propria, né un pensiero, né una fibra Io sperdo in cui non vi racchiuda tutta la potenza della mia Volontà, ogni atto di questi contiene una Vita Divina, perciò, al tocco di questi, tutte le cose create sentono la Vita del loro Creatore,.." Gesù
Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato. E quello che è avvenuto sul Tabor, avviene tutte le volte che compiamo un'atto nel divin volere.
"..Ora, riguardo a questa bella armonia, questi fili di luce che escono dal tuo interno, se il tuo cuore non scorresse nel mio Volere ma nella tua o in altra volontà, nel tuo cuore mancherebbero tanti palpiti di Vita Divina, subentrerebbero tanti palpiti umani per quanti ne mancano alla Divina e così delle fibre, degli affetti e siccome l’umano non è capace di poter formare luce, ma tenebre, quindi si formerebbero tanti fili di tenebre ed il mio Volere ne resterebbe contristato, non potendo svolgere in te tutta la potenza della mia Volontà.”
Ci sono gli abusi di coscienza o abusi di potere (esternamente) e noi tante volte ci lasciamo abusare nel nostro interno senza accorgercene perché permettiamo che un'altra volontà umana ci domini. Gesù dice che
"..Mentre diceva ciò, io volevo vedere se nell’anima mia ci fossero questi palpiti umani che interrompono la vita del palpito divino e, per quanto guardassi non ne trovavo e Gesù:
“Per ora non c’è nulla, te l’ho detto per farti stare attenta e farti conoscere che significa vivere nel mio Volere: vivere di un palpito eterno e divino, vivere col mio alito onnipotente.”
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Divini giochi d'azzardo
Le lacrime di Gesù e le lacrime della Madonna. Quando il pianto è santo (Volume 18, 20 Dicembre 1925). Dio e la Madonna mostrano, fanno conoscere e parlano solo di ciò che è necessario. Imparare da Loro (Volume 19, 6 Marzo 1926). Dio perse il gioco di azzardo con Adamo ed Eva. Ma si rifece con Maria, di cui vinse la volontà umana per ridonarle quella divina (Volume 19, 9 Marzo 1926). Sabato 26 Maggio 2018
20 Dicembre 1925 Sulle lacrime di Gesù e come versò tutte le lacrime delle creature. Vivere nella Divina Volontà significa possederla.
Gesù e Maria hanno pianto tanto (beati quelli che ora piangono perchè rideranno....), poi ci sono due coroncina alle Lacrime di Gesù e alla Madonna. Cosa erano queste lacrime? Gesù ha pianto tutti i pianti della razza umana nella Divina Volontà mettendoli quindi a nostra disposizione. Ma era anche il pianto nel vedere la Divina Volontà e vedere le creature andarsi a sfracellare (pianto santo, di dolore).La prima forma di pianto santo è piangere per i propri peccati senza però disperarsi, piangere perchè abbiamo disprezzato l'amore di Gesù e tutto il dolore che Gli abbiamo dato. Piangere anche per i peccati del Mondo e piangere e compatire i dolori di Gesù e di Maria. Le lacrime sono come le sofferenze: sono santificanti se sono pianti se sono fatti santamente e per scopi santi.
06 Marzo 1926 Come della Mamma Celeste si seppe la cosa più importante, che il Figlio di Dio era figlio suo, così sarà della figlia della Divina Volontà, si saprà solo che la cosa più importante è far conoscere Essa. Il bene non conosciuto non ha vie per comunicarsi.
Tema della riservatezza, non ostentare mai le cose spirituali, se ne devono parlare solo con il padre spirituale e non sbandierarli in giro. Dio non dice oltre il necessario, perchè il non necessario è inutile o foriero di inutili curiosità. Maria esiste per Gesù, vorrebbe scomparire per Gesù. Bisogna abbandonarsi con fiducia in Dio. Bisogna stare attenti a non parlere troppo a vanvera o di cose personali e a fare attenzione a cosa si dice. Il cammino nella DV è un cammino che ci raffina in tutto.
09 Marzo 1926 La Creazione forma la gloria muta di Dio. Nel creare l’uomo fu un giuoco d’azzardo, ma fallito, che si deve rifare.
"..Perciò il nostro dolore fu grande nel vederci respingere questi grandi beni dalla creatura ed il nostro giuoco d’azzardo per allora andò fallito, ma per quanto fallito, era sempre un giuoco divino che poteva e doveva rifarsi del suo fallimento. Perciò, dopo tanti anni il mio amore volle di nuovo giocare d’azzardo e fu con la mia Mamma Immacolata, in Lei il nostro giuoco non andò fallito, ebbe il suo pieno effetto e perciò le demmo tutto e tutto a Lei affidammo, anzi si faceva a gara: Noi a dare e Lei a ricevere.."
La reale nostra libertà, come dice San Paolo: hai ricevuto tante grazie? attento perchè se non le alimenti e non corrispondi le grazie le perdi. Gesù ha rigiocato d'azzardo con la Madonna. Vogliamo giocare d'azzardo con Dio? Dio scommette la Sua Volontà, la investe la punta e anche noi dobbiamo puntare la nostra volontà, solo che o si vince insieme o si perde assieme. La fede è una scommessa.
20 Dicembre 1925 Sulle lacrime di Gesù e come versò tutte le lacrime delle creature. Vivere nella Divina Volontà significa possederla.
Gesù e Maria hanno pianto tanto (beati quelli che ora piangono perchè rideranno....), poi ci sono due coroncina alle Lacrime di Gesù e alla Madonna. Cosa erano queste lacrime? Gesù ha pianto tutti i pianti della razza umana nella Divina Volontà mettendoli quindi a nostra disposizione. Ma era anche il pianto nel vedere la Divina Volontà e vedere le creature andarsi a sfracellare (pianto santo, di dolore).La prima forma di pianto santo è piangere per i propri peccati senza però disperarsi, piangere perchè abbiamo disprezzato l'amore di Gesù e tutto il dolore che Gli abbiamo dato. Piangere anche per i peccati del Mondo e piangere e compatire i dolori di Gesù e di Maria. Le lacrime sono come le sofferenze: sono santificanti se sono pianti se sono fatti santamente e per scopi santi.
06 Marzo 1926 Come della Mamma Celeste si seppe la cosa più importante, che il Figlio di Dio era figlio suo, così sarà della figlia della Divina Volontà, si saprà solo che la cosa più importante è far conoscere Essa. Il bene non conosciuto non ha vie per comunicarsi.
Tema della riservatezza, non ostentare mai le cose spirituali, se ne devono parlare solo con il padre spirituale e non sbandierarli in giro. Dio non dice oltre il necessario, perchè il non necessario è inutile o foriero di inutili curiosità. Maria esiste per Gesù, vorrebbe scomparire per Gesù. Bisogna abbandonarsi con fiducia in Dio. Bisogna stare attenti a non parlere troppo a vanvera o di cose personali e a fare attenzione a cosa si dice. Il cammino nella DV è un cammino che ci raffina in tutto.
09 Marzo 1926 La Creazione forma la gloria muta di Dio. Nel creare l’uomo fu un giuoco d’azzardo, ma fallito, che si deve rifare.
"..Perciò il nostro dolore fu grande nel vederci respingere questi grandi beni dalla creatura ed il nostro giuoco d’azzardo per allora andò fallito, ma per quanto fallito, era sempre un giuoco divino che poteva e doveva rifarsi del suo fallimento. Perciò, dopo tanti anni il mio amore volle di nuovo giocare d’azzardo e fu con la mia Mamma Immacolata, in Lei il nostro giuoco non andò fallito, ebbe il suo pieno effetto e perciò le demmo tutto e tutto a Lei affidammo, anzi si faceva a gara: Noi a dare e Lei a ricevere.."
La reale nostra libertà, come dice San Paolo: hai ricevuto tante grazie? attento perchè se non le alimenti e non corrispondi le grazie le perdi. Gesù ha rigiocato d'azzardo con la Madonna. Vogliamo giocare d'azzardo con Dio? Dio scommette la Sua Volontà, la investe la punta e anche noi dobbiamo puntare la nostra volontà, solo che o si vince insieme o si perde assieme. La fede è una scommessa.
mercoledì 20 maggio 2026
Solo dal Fiat supremo dipende il valore e la meritorietà degli atti
I dolori di Maria la costituirono Regina, perché animati dal "Fiat" divino (Libro di Cielo, Volume 15, #23Marzo1923). Maria, creatura unica nella quale ci sono tutti i beni della Redenzione, fu sempre custodita (Libro di Cielo, Volume 15, 11 Luglio 1923). Lunedì 14 Maggio 2018
23 Marzo 1923 Dolori della Celeste Mamma e come il Fiat agi in essi.
Il nome Maria in aramaico significa amarezza, riverbero dei dolori di Gesù nel Pellegrinaggio terreno perchè doveva accentrare in sè i dolori. "..si formavano tante spade nel cuore della trafitta Mamma e queste spade erano suggellate da un Fiat di luce, per cui Ella restava circonfusa in mezzo a tanti Fiat di luce fulgidissima che le davano tanta gloria, che mancano i vocaboli per narrarla, quindi Gesù ha ripreso il suo dire.."
1)Il dolore, la croce di per sè non vale niente di fronte al Signore MA vale l'accogliere il dolore come divina volontà ed offrirlo per la salvezza del Mondo (Non furono i dolori che costituirono Regina la mia Mamma e la fecero rifulgere di tanta gloria). Se uno soffre imprecando contro il Signore, questo non va in Paradiso.
"..Ora, quali saranno le anime in cui posso riflettere i riverberi dei miei dolori e della mia stessa Vita? Quelle che avranno per vita il mio Fiat.."
Le Tue sofferenze diveranno croci e quindi sofferenze meritorie se saranno sofferte nella Divina Volontà, fuori non saranno riconosciute. Cosa dicono i Maestri di Spirito? quali sono le "sofferenze più sicure?" quelle nelle quali la nostra volontà non c'è (un disagio, una malattia, persone antipatiche, ecc...). I Maestri di spirito: le penitenze hanno valore di fronte a Gesù (una processione, un rosario in ginocchio, ecc...) PERO' in quest'atto c'è la tua volontà. Come faccio a capire se il fioretto che faccio è mosso dalla volontà umana o divina? spie: 1) Perchè e per chi si fa questa cosa (c'è chi fa il digiuno per farsi vedere) 2) sottoporre i nostri programmini al discernimento ad una persona diversa da noi. Scrivere e presentare al sacerdote 3)come reagisci all'imprevisto? Non è possibile che tu fai il digiuno e poi fai il matto di fronte ad un imprevisto. Qual'è il più grande sacrificio che ha fatto la Madonna gradito a Dio? Quello della nostra Volontà. Questo deve essere il nostro punto di convergenza del nostro impegno ascetico altrimenti c'è sempre il pericolo che la Volontà Umana rovini tutta.
11 Luglio 1923 Quanto più grande è l’opera che Dio vuol fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare la creatura che sceglie. La Paterna Bontà vuole aprire un’altra era di grazia.
Gesù ci spiega un principio nell'agire ad Extra. Il Signore ha uno stile particolare. Ci sono delle opere grandi che Dio ha fatto e alcune grandissime (come la redenzione). "quanto più grande è l’opera che voglio fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare quella creatura che scelgo" (Gesù). Queste persone predilette sono dotate di capacità soprannaturali che chiaramente poi oltre a nobilitarle, la obbligano a forme particolari di corrispondenza ed attenzione. La Madonna ha fatto fruttificare i talenti che ha ricevuto. La creatura che non è perfetta al divenire (peggiore o migliore) in modo continuo e quanto più moltiplica gli atti, quanto più cresce (e anche al contrario). Queste anime speciali devono essere sottomesse ad un sacerdote.
23 Marzo 1923 Dolori della Celeste Mamma e come il Fiat agi in essi.
Il nome Maria in aramaico significa amarezza, riverbero dei dolori di Gesù nel Pellegrinaggio terreno perchè doveva accentrare in sè i dolori. "..si formavano tante spade nel cuore della trafitta Mamma e queste spade erano suggellate da un Fiat di luce, per cui Ella restava circonfusa in mezzo a tanti Fiat di luce fulgidissima che le davano tanta gloria, che mancano i vocaboli per narrarla, quindi Gesù ha ripreso il suo dire.."
1)Il dolore, la croce di per sè non vale niente di fronte al Signore MA vale l'accogliere il dolore come divina volontà ed offrirlo per la salvezza del Mondo (Non furono i dolori che costituirono Regina la mia Mamma e la fecero rifulgere di tanta gloria). Se uno soffre imprecando contro il Signore, questo non va in Paradiso.
"..Ora, quali saranno le anime in cui posso riflettere i riverberi dei miei dolori e della mia stessa Vita? Quelle che avranno per vita il mio Fiat.."
Le Tue sofferenze diveranno croci e quindi sofferenze meritorie se saranno sofferte nella Divina Volontà, fuori non saranno riconosciute. Cosa dicono i Maestri di Spirito? quali sono le "sofferenze più sicure?" quelle nelle quali la nostra volontà non c'è (un disagio, una malattia, persone antipatiche, ecc...). I Maestri di spirito: le penitenze hanno valore di fronte a Gesù (una processione, un rosario in ginocchio, ecc...) PERO' in quest'atto c'è la tua volontà. Come faccio a capire se il fioretto che faccio è mosso dalla volontà umana o divina? spie: 1) Perchè e per chi si fa questa cosa (c'è chi fa il digiuno per farsi vedere) 2) sottoporre i nostri programmini al discernimento ad una persona diversa da noi. Scrivere e presentare al sacerdote 3)come reagisci all'imprevisto? Non è possibile che tu fai il digiuno e poi fai il matto di fronte ad un imprevisto. Qual'è il più grande sacrificio che ha fatto la Madonna gradito a Dio? Quello della nostra Volontà. Questo deve essere il nostro punto di convergenza del nostro impegno ascetico altrimenti c'è sempre il pericolo che la Volontà Umana rovini tutta.
11 Luglio 1923 Quanto più grande è l’opera che Dio vuol fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare la creatura che sceglie. La Paterna Bontà vuole aprire un’altra era di grazia.
Gesù ci spiega un principio nell'agire ad Extra. Il Signore ha uno stile particolare. Ci sono delle opere grandi che Dio ha fatto e alcune grandissime (come la redenzione). "quanto più grande è l’opera che voglio fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare quella creatura che scelgo" (Gesù). Queste persone predilette sono dotate di capacità soprannaturali che chiaramente poi oltre a nobilitarle, la obbligano a forme particolari di corrispondenza ed attenzione. La Madonna ha fatto fruttificare i talenti che ha ricevuto. La creatura che non è perfetta al divenire (peggiore o migliore) in modo continuo e quanto più moltiplica gli atti, quanto più cresce (e anche al contrario). Queste anime speciali devono essere sottomesse ad un sacerdote.
domenica 10 maggio 2026
La diagnosi precisa: la prigione che costruiamo con le nostre mani
Seconda meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Il tema di questa meditazione: la diagnosi precisa, la prigione con la quale ci costruiamo con le nostre mani. La diagnosi che vogliamo fare vuol essere un po' più circoscritta rispetto a quella precedente: la volontà umana staccata da quella divina impazzisce e perde la ragione, la pace e tutto il resto. Ora occorre capire questa ferita, concretamente, dove si colloca? Il pericolo di attribuire sempre ad altri la radice di tutte le nostre sofferenze e pene - diciamo tu mi hai fatto arrabbiare, ecc.. - ma sono io che dico e faccio le cose brutte. Oggi si va trovando per capro espiatorio per tutte le cose il diavolo. Oggi vediamo il diavolo da tutte le parti, ma ci serviamo di lui per non assumerci le nostre responsabilità. Non possiamo lavarci le mani dicendo che è sempre tutto colpa sua, il suo mestiere di tentatore lo sa far bene ma è anche colpa nostra.
17 Settembre 1926 Come ogni cosa creata da Dio ha il suo posto e chi esce dalla Volontà di Dio ha il suo posto. Importanza del Regno del Fiat Divino. (20° volume)
“Figlia mia, a tutte le cose che uscirono dalle nostre mani creatrici fu assegnato il proprio posto ed il proprio ufficio distinto e tutte stanno al loro posto, magnificando con lodi incessanti quel Fiat eterno che le domina, le conserva e dà loro la vita novella. Sicché se si conservano sempre belle, integre, nuove è il moto del Fiat Supremo che domina in esse………..Sicché tutte le cose, anche le più piccole, hanno il loro posto, si può dire che stanno in casa loro, al sicuro, nessuno le può toccare, posseggono l’abbondanza dei beni, perché quel volere che scorre in esse possiede la sorgente di tutti i beni….."
Quando stiamo al nostro posto, tutto è in ordine e le cose stanno al sicuro e permettono alla divina volontà di regnare e di custodirle. Avete mai visto un'animale domestico ansioso, preoccupato per il domani ecc...? No, perché sta al suo posto. Avete mai visto Gesù preoccupato perché alla sera non aveva un giaciglio per la notte? No. Quant'è importante insegnare ai ragazzi a stare al loro posto, a fare i ragazzi ed ad essere figli. Quando invece la scuola è capovolta e la famiglia lo stesso, ecco che le cose sono disordinate. Il don lo dice da ex parroco, la sua più grande fatica di parroco è stata fare il parroco. E' stato bellissimo dice il don, però i parrocchiani fanno sempre molta fatica a fare i parrocchiani e le pecorelle fanno fatica a fare le pecorelle. Anche nella parrocchia c'è un'ordine. C'è chi è il pastore e chi è guidato. Ma purtroppo nelle comunità c'è chi non accetta questa cosa e chi vuole guidare la guida o guidare il gregge in modo democratico. C'è anche questo aspetto della partecipazione ecc.. ma la guida è sempre solo una. La fatica di stare al proprio posto. Il don ha partecipato ad un convegno di personaggi illustri tra i grandi geni di ciò che riguarda il governo della Chiesa e c'è stato un relatore che ha parlato della potestà del governo della Chiesa, l'essere guida, capo e dice a ciascuno qual è il suo posto. Questa persona diceva che le radici della potestà della Chiesa non stanno nel sacramento dell'Ordine ma stanno nel sacramento del Battesimo. Il don ha ascoltato.. ma potete immaginare cosa significa questa espressione? Tradotto significa che il governo nella Chiesa non è voluto da Dio in capo a coloro che Cristo ha costituito tramite il sacramento dell'Ordine ma tutti i battezzati possono essere pastori. Possono avere la potestà di governo. Tra tutti i battezzati vige un principio di uguaglianza, siamo tutti figli di Dio e quindi? E quindi non si capisce perché il parroco debba essere un'uomo ordinato e quindi è possibile che il parroco sia una donna ecc... e non ci dobbiamo poi scandalizzare di ciò che sentiamo e vediamo in televisione. Basta poco, sposta appena una pedina e tutto si scompiglia in base all'ordine stabilito da Dio.
La questione del posto, stare al proprio posto. Oggi più che mai l'uomo non vuole stare al proprio posto. E che succede?
"..Stanno tutte nell’ordine, sono l’armonia e la pace di tutti. Invece l’uomo, col sottrarsi al nostro Volere, perdette il suo posto, rimase senza la casa nostra, esposto ai pericoli, quindi tutti lo possono toccare per fargli del male, gli stessi elementi sono superiori a lui perché posseggono una volontà suprema, mentre lui possiede una volontà umana degradata, che non sa dargli altro che miserie, debolezze e passioni. E siccome ha perduto il suo principio, il suo posto, è rimasto senza ordine, disarmato con tutti e non gode pace neppure in se stesso. Sicché si può dire che è il solo essere ramingo (o sbandato) in tutta la creazione per cui per diritto nulla gli tocca, perché noi diamo tutto a chi vive nella nostra Volontà, perché sta in casa nostra, è uno della nostra famiglia; i rapporti, i vincoli di figliolanza che possiede col vivere in essa, gli danno il diritto di godere tutti i nostri beni. Invece chi non vive nella vita di essa ha spezzato tutti i vincoli, tutti i rapporti, perciò è considerato da noi cosa che non ci appartiene. Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno, per riprendere il posto assegnato loro da Dio!.." Gesù
Qual è il nostro posto? Il nostro è la Volontà di Dio, quando l'uomo vive nella volontà di Dio, la desidera, la chiama e vuole vivere in essa e immerso in essa. Quando l'uomo non desidera altra cosa se non la Volontà di Dio; l'anima che brama il connesso con la volontà di Dio è l'anima che sta al suo posto. E se la volontà di Dio raggiunge tutto il nostro operato, noi non rischieremo mai di essere paralizzati e in guerra con tutte le cose create perché staremo a casa nostra, cioè la Casa del Padre cioè la sua volontà. E quando siamo in essa abbiamo tutto a nostra disposizione.
Gesù non ci sta spingendo ad annullare la grazia ordinaria, ma ha portato a compimento tutto. Gesù non è venuto ad abolire né l'ordine della grazia, dei sacramenti ecc.. ma viene a portare a compimento tutto. Adesso Gesù ci porta la sua Volontà come dono, come luce dei vostri occhi, come palpito del nostro cuore ecc... di conseguenza se noi ritorneremo a casa nostra, saremo noi quel san Giuseppe al quale Gesù lo chiamava Papà (il don prima di venire agli esercizi ha incontrato due persone che gli hanno parlato benissimo di San Giuseppe) e prenderemo grazie perché saranno già nostre. Un figlio che abita nella casa paterna non deve chiedere il permesso per aprire il rubinetto dell'acqua ecc... il Signore dice è tutto di sua proprietà (di chi vive nel divin volere).
LIBRO DEL PROFETA GEREMIA - 2
13Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
ha abbandonato me,
sorgente di acqua viva,
e si è scavato cisterne,
cisterne piene di crepe,
che non trattengono l’acqua.
Cioè il popolo ha lasciato la sua volontà e ha costruito le sue cisterne dove ha messo la sua volontà che vuole fare tutto, ma sono cisterne screpolate, dove quel poco di acqua defluisce e si perde.
30 Settembre 1930 L'Eden, campo di luce. Differenza tra chi opera nella Divina Volontà e chi opera nell'umano volere. Il piccolo terreno della creatura e il seminatore Celeste.
"Figlia mia, l'Eden era un campo di luce in cui il nostro Essere Supremo creò l'uomo, si può dire che lui fu creato nella luce del nostro Fiat, il suo primo atto di vita fu luce, che stendendosi dietro e innanzi a lui, a destra ed a sinistra creò un campo interminabile di luce, l’uomo doveva percorrere la sua via per formare la sua vita attingendo nei suoi atti tanta luce, per quanti atti faceva per formare una luce tutta sua propria, come proprietà sua in virtù dei suoi atti, sebbene attinta dalla mia Divina Volontà…." Gesù
Gesù dice che tutti gli atti dell'uomo sono chiamati ad essere luce. Ma cos'è la luce e cosa significa? Nel NT si dice che Dio è Luce e in Lui non ci sono tenebre. Ma se ci pensiamo da un punto di vista fisico, la luce è l'insieme di tutti i colori, è impalpabile ma reale, è immateriale ma ci accorgiamo quando c'è e l'oscurità non è un'altra tonalità della luce è l'assenza della luce. La luce è la vita, se non c'è, non c'è vita. Dio è Luce e quindi in Dio c'è pienezza di vita e di tutti le fioriture dell'amore, la luce ha tutto concentrato in ogni atto solo.
"...Ecco la differenza fra chi opera o no in Essa come suo principio e fine. Tutti gli atti di chi opera in Essa sono legati al principio della luce dove fu formata la sua vita ed ebbe il suo primo atto di vita, la luce tiene in custodia questa vita, la difende e nulla di estraneo fa entrare nella sua luce, per formare uno dei portenti che solo la luce sa formare…." Gesù
"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria…" Gesù
Gesù dice che noi siamo creati per prendere la divina volontà ed averla come origine dei nostri atti. La Dv deve venire nel mio pensare, operare ecc... io dico: Signore, dammi come principio la divina volontà come principio del mio operato ma dev'essere anche il fine. Il punto d'arrivo per cui parlo, prego, opero, per il quale mi sveglio ecc... tutto per te mio Signore. Poi c'è il girare nella Creazione ecc... con i quali assorbiamo l'Universo. Noi dobbiamo fare che ogni nostro atto sia divinizzato. Questa luce che prendiamo fa di noi dei piccoli soli, noi prendiamo la luce e la irraggiamo. Ci crediamo che i nostri atti della nostra vita quotidiana possono essere piccoli soli che irradiano luce, amore ecc... in tutto il mondo? Ma se noi togliamo la divina volontà noi scendiamo nella tenebra e l'inganno della volontà umana sta nel fatto di pensare che se la vita ce la costruiremo noi senza Dio, noi saremo più felici e in pace. In questi giorni (del 25 aprile) c'è stata l'occasione della festa nazione, c'è stata l'occasione per dire a qualche persona in alto che ha detto: si pensava, 80 anni fa, che creando delle organizzazioni sovranazionali dopo la seconda Guerra Mondiale, come l'Onu, queste avrebbero garantito pace e sovranità al mondo intero. Purtroppo abbiamo visto che sono stati lacunosi ecc... // La pace non nasce dall'accordo di due volontà che si ammazzano ma la pace viene dall'alto. Noi abbiamo voluto costruire tanti organismi sovranazionali, abbiamo voluto espellere Dio dalla politica, dalle scuole, dalle famiglie e dalle Chiese e adesso ci stupiamo che le Chiese siano vuote. Ma se son vuote cosa ci devono venire a trovare le persone?
"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria. Le tenebre non sanno custodire, né difendere colui che vive in esse e, se fa qualche atto buono è sempre tenebroso, perché è legato da tenebre e siccome le tenebre non hanno virtù di saper difendere, entrano cose estranee alle stesse tenebre, entrano le molestie delle debolezze, i nemici delle passioni, i ladri agguerriti che precipitano la creatura nel peccato e giungono a precipitarla nelle tenebre eterne dove non c'è speranza di luce…" Gesù
"...Che differenza tra chi vive nella luce della mia Divina Volontà e chi vive come imprigionata nella sua umana volontà!" Gesù
Sono i giorni (del 26 al 29 aprile) sono i giorni del Buon Pastore, ad ogni modo nell'immagine del Buon Pastore, Gesù usa l'immagine del mercenario di colui che entra da un'altra porta e non gli interessa delle pecore. Il mercenario è la volontà umana e il Buon Pastore è la divina volontà. Il mercenario, siccome va ben vestito, pensiamo che lui ci difenderà? Ci darà l'impressione che staremo tranquilli ma dove c'è la volontà umana non c'è nessuno che ci difenda. Questa prigione tenebrosa ce la costruiamo noi per non facendo la Volontà di Dio.
Sempre infelici ed inquieti, ecco la diagnosi dell'uomo anche religioso e santo.
3 Settembre 1927 Fino a tanto che l’anima non fa regnare la Volontà Divina, sarà sempre infelice ed inquieta. Diversità di martirio di anima e di corpo. (22° volume)
“Figlia mia, fino a quando la creatura non giunge a far regnare la mia Divina Volontà in essa, in modo che da nessuno lato la possono turbare e spezzare la sua felicità sarà sempre infelice, sempre inquieta, perché sentirà in sé, per quanto buona, santa, dotta, ricca, che le manca la pienezza della felicità ed il mare della pace…." Gesù
Se qualche persona ha vissuto un'infanzia orrenda, ha vissuto certi episodi ecc... e ha un'esistenza ansiogena ecc..., se si può fare qualcosa con la scienza perché no? Ma aspettarsi che da queste scritti quasi magicamente quello che noi dovremmo fare attraverso le vie ordinarie che il Signore ci mette davanti è essere ingenui. Quando noi stiamo male e andiamo dall'esorcista, questa persona ci dice di andare dal medico ecc... un bravo esorcista fa le cose in ordine. Perché si sente dire: Padre, io faccio tanti giri e tanti atti ma mi sento sempre tanto triste ed infelice, capiamo qual è l'origine di tutto questo.
"..Quindi potrà essere a metà felice e dimezzata la sua pace e siccome non è intera, la metà che le manca avrà la via aperta per portare l’infelicità e il disturbo…" basterà che una persona ti faccia un commento fuori posto che tutta la tua santità si andrà a farsi benedire.
"..Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo. Poveretto, come è chiaro che gli manca il regno della mia Divina Volontà, perché se regnasse in lui possederebbe la sorgente della bontà che gli direbbe: “Riposati, tutto è in tuo potere, sorgente di pazienza, di fermezza, di carità, di preghiera.” E sentendo in sé la sorgente, si sentirebbe distendere dentro e fuori di lui il mare della felicità e della pace e l’infelicità e l’inquietudine non troverebbe più la via per entrare in lui…" Gesù
Quando ti fondi nella divina volontà, prendi la pace divina e la vuoi portare da chi non la possiede. E tu la porti veramente. Con la divina volontà agisci alla divina arrivando a toccare tutto ciò che esiste.
"..Ora così succede nell’ordine soprannaturale: quel tale è buono, ma non sente in sé che possiede la sorgente della bontà, perché sente che, alle occasioni, la sua pazienza è debole, la sua fermezza nel bene è intermittente, la sua carità spesso spesso zoppica, la sua preghiera è incostante. Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo…."
"...Un altro è santo, ma alle circostanze non sente in sé la sorgente della santità, la luce che tutto fa conoscere, tutto gli addita, la strada e la felicità, la conoscenza di Dio non è piena, l’eroismo delle virtù vacilla in lui, onde nonostante la sua santità non è felice, né pacifico, perché mancando il totale dominio del mio Fiat Divino, gli manca la sorgente della luce che eclissa il germe di tutti i mali e vi sostituisce la sorgente della felicità e della pace. Ecco perciò che fino a tanto che le creature non faranno regnare la mia Divina Volontà, nel mondo non si avrà neppure l’idea, né la conoscenza vera di ciò che significa pace vera e pienezza di felicità…" Gesù
I Santi hanno faticato tantissimo per arrivare al grado eroico di uso delle virtù, è vero che c'è la Grazia. Ma però per crescere nelle virtù e praticarle in grado eroico bisogna faticare tanto, praticarle, ripetere atti virtuosi fino a quando quei atti diventano un'abitudine. Devi continuare a compiere gli atti di virtù ma prendi oggi, prendi domani l'umiltà di Gesù nel divin volere, prendi e prendi alla fine veramente tutta l'umiltà di Gesù starà in te. Anziché lamentarci ecc.. speriamo in Dio, cerchiamolo, invochiamolo in tutti i nostri atti.
2 Giugno 1930 Come la Divina Volontà è pace e sicurezza. Dubbi e timori. Gesù solo autore delle legge. Necessità delle verità di Gesù. La sconfidenza, l'atto debole dei nostri secoli. (28° volume)
"Figlia mia, calmati, calmati, tu sai che Io non ho tollerato mai in te dubbi e timori, che sono stracci vecchi dell'umana volontà. Il mio Fiat Divino dove regna, non ammette queste miserie, perché per natura sua è pace e sicurezza e tale rende l'anima che si fa dominare dalla sua luce. Perciò Io non voglio da te se non che il tuo respiro, il tuo palpito, tutto l'essere tuo, non sia altro che Volontà mia ed amore. L'amore e la Divina Volontà unite insieme, formano la più grande offerta, il più bell’omaggio, che la creatura può fare al suo Creatore, l'atto che più assomiglia all'atto nostro. Perciò rimaniamo al nostro posto d'amarci sempre e di non interrompere mai il nostro amore. Una Volontà Divina sempre compiuta ed un amore mai interrotto, sono la cosa più grande che si possa trovare in Cielo ed in terra,..." Gesù
Gesù vuole solo questo.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Il tema di questa meditazione: la diagnosi precisa, la prigione con la quale ci costruiamo con le nostre mani. La diagnosi che vogliamo fare vuol essere un po' più circoscritta rispetto a quella precedente: la volontà umana staccata da quella divina impazzisce e perde la ragione, la pace e tutto il resto. Ora occorre capire questa ferita, concretamente, dove si colloca? Il pericolo di attribuire sempre ad altri la radice di tutte le nostre sofferenze e pene - diciamo tu mi hai fatto arrabbiare, ecc.. - ma sono io che dico e faccio le cose brutte. Oggi si va trovando per capro espiatorio per tutte le cose il diavolo. Oggi vediamo il diavolo da tutte le parti, ma ci serviamo di lui per non assumerci le nostre responsabilità. Non possiamo lavarci le mani dicendo che è sempre tutto colpa sua, il suo mestiere di tentatore lo sa far bene ma è anche colpa nostra.
17 Settembre 1926 Come ogni cosa creata da Dio ha il suo posto e chi esce dalla Volontà di Dio ha il suo posto. Importanza del Regno del Fiat Divino. (20° volume)
“Figlia mia, a tutte le cose che uscirono dalle nostre mani creatrici fu assegnato il proprio posto ed il proprio ufficio distinto e tutte stanno al loro posto, magnificando con lodi incessanti quel Fiat eterno che le domina, le conserva e dà loro la vita novella. Sicché se si conservano sempre belle, integre, nuove è il moto del Fiat Supremo che domina in esse………..Sicché tutte le cose, anche le più piccole, hanno il loro posto, si può dire che stanno in casa loro, al sicuro, nessuno le può toccare, posseggono l’abbondanza dei beni, perché quel volere che scorre in esse possiede la sorgente di tutti i beni….."
Quando stiamo al nostro posto, tutto è in ordine e le cose stanno al sicuro e permettono alla divina volontà di regnare e di custodirle. Avete mai visto un'animale domestico ansioso, preoccupato per il domani ecc...? No, perché sta al suo posto. Avete mai visto Gesù preoccupato perché alla sera non aveva un giaciglio per la notte? No. Quant'è importante insegnare ai ragazzi a stare al loro posto, a fare i ragazzi ed ad essere figli. Quando invece la scuola è capovolta e la famiglia lo stesso, ecco che le cose sono disordinate. Il don lo dice da ex parroco, la sua più grande fatica di parroco è stata fare il parroco. E' stato bellissimo dice il don, però i parrocchiani fanno sempre molta fatica a fare i parrocchiani e le pecorelle fanno fatica a fare le pecorelle. Anche nella parrocchia c'è un'ordine. C'è chi è il pastore e chi è guidato. Ma purtroppo nelle comunità c'è chi non accetta questa cosa e chi vuole guidare la guida o guidare il gregge in modo democratico. C'è anche questo aspetto della partecipazione ecc.. ma la guida è sempre solo una. La fatica di stare al proprio posto. Il don ha partecipato ad un convegno di personaggi illustri tra i grandi geni di ciò che riguarda il governo della Chiesa e c'è stato un relatore che ha parlato della potestà del governo della Chiesa, l'essere guida, capo e dice a ciascuno qual è il suo posto. Questa persona diceva che le radici della potestà della Chiesa non stanno nel sacramento dell'Ordine ma stanno nel sacramento del Battesimo. Il don ha ascoltato.. ma potete immaginare cosa significa questa espressione? Tradotto significa che il governo nella Chiesa non è voluto da Dio in capo a coloro che Cristo ha costituito tramite il sacramento dell'Ordine ma tutti i battezzati possono essere pastori. Possono avere la potestà di governo. Tra tutti i battezzati vige un principio di uguaglianza, siamo tutti figli di Dio e quindi? E quindi non si capisce perché il parroco debba essere un'uomo ordinato e quindi è possibile che il parroco sia una donna ecc... e non ci dobbiamo poi scandalizzare di ciò che sentiamo e vediamo in televisione. Basta poco, sposta appena una pedina e tutto si scompiglia in base all'ordine stabilito da Dio.
La questione del posto, stare al proprio posto. Oggi più che mai l'uomo non vuole stare al proprio posto. E che succede?
"..Stanno tutte nell’ordine, sono l’armonia e la pace di tutti. Invece l’uomo, col sottrarsi al nostro Volere, perdette il suo posto, rimase senza la casa nostra, esposto ai pericoli, quindi tutti lo possono toccare per fargli del male, gli stessi elementi sono superiori a lui perché posseggono una volontà suprema, mentre lui possiede una volontà umana degradata, che non sa dargli altro che miserie, debolezze e passioni. E siccome ha perduto il suo principio, il suo posto, è rimasto senza ordine, disarmato con tutti e non gode pace neppure in se stesso. Sicché si può dire che è il solo essere ramingo (o sbandato) in tutta la creazione per cui per diritto nulla gli tocca, perché noi diamo tutto a chi vive nella nostra Volontà, perché sta in casa nostra, è uno della nostra famiglia; i rapporti, i vincoli di figliolanza che possiede col vivere in essa, gli danno il diritto di godere tutti i nostri beni. Invece chi non vive nella vita di essa ha spezzato tutti i vincoli, tutti i rapporti, perciò è considerato da noi cosa che non ci appartiene. Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno, per riprendere il posto assegnato loro da Dio!.." Gesù
Qual è il nostro posto? Il nostro è la Volontà di Dio, quando l'uomo vive nella volontà di Dio, la desidera, la chiama e vuole vivere in essa e immerso in essa. Quando l'uomo non desidera altra cosa se non la Volontà di Dio; l'anima che brama il connesso con la volontà di Dio è l'anima che sta al suo posto. E se la volontà di Dio raggiunge tutto il nostro operato, noi non rischieremo mai di essere paralizzati e in guerra con tutte le cose create perché staremo a casa nostra, cioè la Casa del Padre cioè la sua volontà. E quando siamo in essa abbiamo tutto a nostra disposizione.
Gesù non ci sta spingendo ad annullare la grazia ordinaria, ma ha portato a compimento tutto. Gesù non è venuto ad abolire né l'ordine della grazia, dei sacramenti ecc.. ma viene a portare a compimento tutto. Adesso Gesù ci porta la sua Volontà come dono, come luce dei vostri occhi, come palpito del nostro cuore ecc... di conseguenza se noi ritorneremo a casa nostra, saremo noi quel san Giuseppe al quale Gesù lo chiamava Papà (il don prima di venire agli esercizi ha incontrato due persone che gli hanno parlato benissimo di San Giuseppe) e prenderemo grazie perché saranno già nostre. Un figlio che abita nella casa paterna non deve chiedere il permesso per aprire il rubinetto dell'acqua ecc... il Signore dice è tutto di sua proprietà (di chi vive nel divin volere).
LIBRO DEL PROFETA GEREMIA - 2
13Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
ha abbandonato me,
sorgente di acqua viva,
e si è scavato cisterne,
cisterne piene di crepe,
che non trattengono l’acqua.
Cioè il popolo ha lasciato la sua volontà e ha costruito le sue cisterne dove ha messo la sua volontà che vuole fare tutto, ma sono cisterne screpolate, dove quel poco di acqua defluisce e si perde.
30 Settembre 1930 L'Eden, campo di luce. Differenza tra chi opera nella Divina Volontà e chi opera nell'umano volere. Il piccolo terreno della creatura e il seminatore Celeste.
"Figlia mia, l'Eden era un campo di luce in cui il nostro Essere Supremo creò l'uomo, si può dire che lui fu creato nella luce del nostro Fiat, il suo primo atto di vita fu luce, che stendendosi dietro e innanzi a lui, a destra ed a sinistra creò un campo interminabile di luce, l’uomo doveva percorrere la sua via per formare la sua vita attingendo nei suoi atti tanta luce, per quanti atti faceva per formare una luce tutta sua propria, come proprietà sua in virtù dei suoi atti, sebbene attinta dalla mia Divina Volontà…." Gesù
Gesù dice che tutti gli atti dell'uomo sono chiamati ad essere luce. Ma cos'è la luce e cosa significa? Nel NT si dice che Dio è Luce e in Lui non ci sono tenebre. Ma se ci pensiamo da un punto di vista fisico, la luce è l'insieme di tutti i colori, è impalpabile ma reale, è immateriale ma ci accorgiamo quando c'è e l'oscurità non è un'altra tonalità della luce è l'assenza della luce. La luce è la vita, se non c'è, non c'è vita. Dio è Luce e quindi in Dio c'è pienezza di vita e di tutti le fioriture dell'amore, la luce ha tutto concentrato in ogni atto solo.
"...Ecco la differenza fra chi opera o no in Essa come suo principio e fine. Tutti gli atti di chi opera in Essa sono legati al principio della luce dove fu formata la sua vita ed ebbe il suo primo atto di vita, la luce tiene in custodia questa vita, la difende e nulla di estraneo fa entrare nella sua luce, per formare uno dei portenti che solo la luce sa formare…." Gesù
"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria…" Gesù
Gesù dice che noi siamo creati per prendere la divina volontà ed averla come origine dei nostri atti. La Dv deve venire nel mio pensare, operare ecc... io dico: Signore, dammi come principio la divina volontà come principio del mio operato ma dev'essere anche il fine. Il punto d'arrivo per cui parlo, prego, opero, per il quale mi sveglio ecc... tutto per te mio Signore. Poi c'è il girare nella Creazione ecc... con i quali assorbiamo l'Universo. Noi dobbiamo fare che ogni nostro atto sia divinizzato. Questa luce che prendiamo fa di noi dei piccoli soli, noi prendiamo la luce e la irraggiamo. Ci crediamo che i nostri atti della nostra vita quotidiana possono essere piccoli soli che irradiano luce, amore ecc... in tutto il mondo? Ma se noi togliamo la divina volontà noi scendiamo nella tenebra e l'inganno della volontà umana sta nel fatto di pensare che se la vita ce la costruiremo noi senza Dio, noi saremo più felici e in pace. In questi giorni (del 25 aprile) c'è stata l'occasione della festa nazione, c'è stata l'occasione per dire a qualche persona in alto che ha detto: si pensava, 80 anni fa, che creando delle organizzazioni sovranazionali dopo la seconda Guerra Mondiale, come l'Onu, queste avrebbero garantito pace e sovranità al mondo intero. Purtroppo abbiamo visto che sono stati lacunosi ecc... // La pace non nasce dall'accordo di due volontà che si ammazzano ma la pace viene dall'alto. Noi abbiamo voluto costruire tanti organismi sovranazionali, abbiamo voluto espellere Dio dalla politica, dalle scuole, dalle famiglie e dalle Chiese e adesso ci stupiamo che le Chiese siano vuote. Ma se son vuote cosa ci devono venire a trovare le persone?
"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria. Le tenebre non sanno custodire, né difendere colui che vive in esse e, se fa qualche atto buono è sempre tenebroso, perché è legato da tenebre e siccome le tenebre non hanno virtù di saper difendere, entrano cose estranee alle stesse tenebre, entrano le molestie delle debolezze, i nemici delle passioni, i ladri agguerriti che precipitano la creatura nel peccato e giungono a precipitarla nelle tenebre eterne dove non c'è speranza di luce…" Gesù
"...Che differenza tra chi vive nella luce della mia Divina Volontà e chi vive come imprigionata nella sua umana volontà!" Gesù
Sono i giorni (del 26 al 29 aprile) sono i giorni del Buon Pastore, ad ogni modo nell'immagine del Buon Pastore, Gesù usa l'immagine del mercenario di colui che entra da un'altra porta e non gli interessa delle pecore. Il mercenario è la volontà umana e il Buon Pastore è la divina volontà. Il mercenario, siccome va ben vestito, pensiamo che lui ci difenderà? Ci darà l'impressione che staremo tranquilli ma dove c'è la volontà umana non c'è nessuno che ci difenda. Questa prigione tenebrosa ce la costruiamo noi per non facendo la Volontà di Dio.
Sempre infelici ed inquieti, ecco la diagnosi dell'uomo anche religioso e santo.
3 Settembre 1927 Fino a tanto che l’anima non fa regnare la Volontà Divina, sarà sempre infelice ed inquieta. Diversità di martirio di anima e di corpo. (22° volume)
“Figlia mia, fino a quando la creatura non giunge a far regnare la mia Divina Volontà in essa, in modo che da nessuno lato la possono turbare e spezzare la sua felicità sarà sempre infelice, sempre inquieta, perché sentirà in sé, per quanto buona, santa, dotta, ricca, che le manca la pienezza della felicità ed il mare della pace…." Gesù
Se qualche persona ha vissuto un'infanzia orrenda, ha vissuto certi episodi ecc... e ha un'esistenza ansiogena ecc..., se si può fare qualcosa con la scienza perché no? Ma aspettarsi che da queste scritti quasi magicamente quello che noi dovremmo fare attraverso le vie ordinarie che il Signore ci mette davanti è essere ingenui. Quando noi stiamo male e andiamo dall'esorcista, questa persona ci dice di andare dal medico ecc... un bravo esorcista fa le cose in ordine. Perché si sente dire: Padre, io faccio tanti giri e tanti atti ma mi sento sempre tanto triste ed infelice, capiamo qual è l'origine di tutto questo.
"..Quindi potrà essere a metà felice e dimezzata la sua pace e siccome non è intera, la metà che le manca avrà la via aperta per portare l’infelicità e il disturbo…" basterà che una persona ti faccia un commento fuori posto che tutta la tua santità si andrà a farsi benedire.
"..Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo. Poveretto, come è chiaro che gli manca il regno della mia Divina Volontà, perché se regnasse in lui possederebbe la sorgente della bontà che gli direbbe: “Riposati, tutto è in tuo potere, sorgente di pazienza, di fermezza, di carità, di preghiera.” E sentendo in sé la sorgente, si sentirebbe distendere dentro e fuori di lui il mare della felicità e della pace e l’infelicità e l’inquietudine non troverebbe più la via per entrare in lui…" Gesù
Quando ti fondi nella divina volontà, prendi la pace divina e la vuoi portare da chi non la possiede. E tu la porti veramente. Con la divina volontà agisci alla divina arrivando a toccare tutto ciò che esiste.
"..Ora così succede nell’ordine soprannaturale: quel tale è buono, ma non sente in sé che possiede la sorgente della bontà, perché sente che, alle occasioni, la sua pazienza è debole, la sua fermezza nel bene è intermittente, la sua carità spesso spesso zoppica, la sua preghiera è incostante. Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo…."
"...Un altro è santo, ma alle circostanze non sente in sé la sorgente della santità, la luce che tutto fa conoscere, tutto gli addita, la strada e la felicità, la conoscenza di Dio non è piena, l’eroismo delle virtù vacilla in lui, onde nonostante la sua santità non è felice, né pacifico, perché mancando il totale dominio del mio Fiat Divino, gli manca la sorgente della luce che eclissa il germe di tutti i mali e vi sostituisce la sorgente della felicità e della pace. Ecco perciò che fino a tanto che le creature non faranno regnare la mia Divina Volontà, nel mondo non si avrà neppure l’idea, né la conoscenza vera di ciò che significa pace vera e pienezza di felicità…" Gesù
I Santi hanno faticato tantissimo per arrivare al grado eroico di uso delle virtù, è vero che c'è la Grazia. Ma però per crescere nelle virtù e praticarle in grado eroico bisogna faticare tanto, praticarle, ripetere atti virtuosi fino a quando quei atti diventano un'abitudine. Devi continuare a compiere gli atti di virtù ma prendi oggi, prendi domani l'umiltà di Gesù nel divin volere, prendi e prendi alla fine veramente tutta l'umiltà di Gesù starà in te. Anziché lamentarci ecc.. speriamo in Dio, cerchiamolo, invochiamolo in tutti i nostri atti.
2 Giugno 1930 Come la Divina Volontà è pace e sicurezza. Dubbi e timori. Gesù solo autore delle legge. Necessità delle verità di Gesù. La sconfidenza, l'atto debole dei nostri secoli. (28° volume)
"Figlia mia, calmati, calmati, tu sai che Io non ho tollerato mai in te dubbi e timori, che sono stracci vecchi dell'umana volontà. Il mio Fiat Divino dove regna, non ammette queste miserie, perché per natura sua è pace e sicurezza e tale rende l'anima che si fa dominare dalla sua luce. Perciò Io non voglio da te se non che il tuo respiro, il tuo palpito, tutto l'essere tuo, non sia altro che Volontà mia ed amore. L'amore e la Divina Volontà unite insieme, formano la più grande offerta, il più bell’omaggio, che la creatura può fare al suo Creatore, l'atto che più assomiglia all'atto nostro. Perciò rimaniamo al nostro posto d'amarci sempre e di non interrompere mai il nostro amore. Una Volontà Divina sempre compiuta ed un amore mai interrotto, sono la cosa più grande che si possa trovare in Cielo ed in terra,..." Gesù
Gesù vuole solo questo.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
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