domenica 10 maggio 2026

La diagnosi precisa: la prigione che costruiamo con le nostre mani

Seconda meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

Il tema di questa meditazione: la diagnosi precisa, la prigione con la quale ci costruiamo con le nostre mani. La diagnosi che vogliamo fare vuol essere un po' più circoscritta rispetto a quella precedente: la volontà umana staccata da quella divina impazzisce e perde la ragione, la pace e tutto il resto. Ora occorre capire questa ferita, concretamente, dove si colloca? Il pericolo di attribuire sempre ad altri la radice di tutte le nostre sofferenze e pene - diciamo tu mi hai fatto arrabbiare, ecc.. - ma sono io che dico e faccio le cose brutte. Oggi si va trovando per capro espiatorio per tutte le cose il diavolo. Oggi vediamo il diavolo da tutte le parti, ma ci serviamo di lui per non assumerci le nostre responsabilità. Non possiamo lavarci le mani dicendo che è sempre tutto colpa sua, il suo mestiere di tentatore lo sa far bene ma è anche colpa nostra.

17 Settembre 1926 Come ogni cosa creata da Dio ha il suo posto e chi esce dalla Volontà di Dio ha il suo posto. Importanza del Regno del Fiat Divino. (20° volume)

Figlia mia, a tutte le cose che uscirono dalle nostre mani creatrici fu assegnato il proprio posto ed il proprio ufficio distinto e tutte stanno al loro posto, magnificando con lodi incessanti quel Fiat eterno che le domina, le conserva e dà loro la vita novella. Sicché se si conservano sempre belle, integre, nuove è il moto del Fiat Supremo che domina in esse………..Sicché tutte le cose, anche le più piccole, hanno il loro posto, si può dire che stanno in casa loro, al sicuro, nessuno le può toccare, posseggono l’abbondanza dei beni, perché quel volere che scorre in esse possiede la sorgente di tutti i beni….."

Quando stiamo al nostro posto, tutto è in ordine e le cose stanno al sicuro e permettono alla divina volontà di regnare e di custodirle. Avete mai visto un'animale domestico ansioso, preoccupato per il domani ecc...? No, perché sta al suo posto. Avete mai visto Gesù preoccupato perché alla sera non aveva un giaciglio per la notte? No. Quant'è importante insegnare ai ragazzi a stare al loro posto, a fare i ragazzi ed ad essere figli. Quando invece la scuola è capovolta e la famiglia lo stesso, ecco che le cose sono disordinate. Il don lo dice da ex parroco, la sua più grande fatica di parroco è stata fare il parroco. E' stato bellissimo dice il don, però i parrocchiani fanno sempre molta fatica a fare i parrocchiani e le pecorelle fanno fatica a fare le pecorelle. Anche nella parrocchia c'è un'ordine. C'è chi è il pastore e chi è guidato. Ma purtroppo nelle comunità c'è chi non accetta questa cosa e chi vuole guidare la guida o guidare il gregge in modo democratico. C'è anche questo aspetto della partecipazione ecc.. ma la guida è sempre solo una. La fatica di stare al proprio posto. Il don ha partecipato ad un convegno di personaggi illustri tra i grandi geni di ciò che riguarda il governo della Chiesa e c'è stato un relatore che ha parlato della potestà del governo della Chiesa, l'essere guida, capo e dice a ciascuno qual è il suo posto. Questa persona diceva che le radici della potestà della Chiesa non stanno nel sacramento dell'Ordine ma stanno nel sacramento del Battesimo. Il don ha ascoltato.. ma potete immaginare cosa significa questa espressione? Tradotto significa che il governo nella Chiesa non è voluto da Dio in capo a coloro che Cristo ha costituito tramite il sacramento dell'Ordine ma tutti i battezzati possono essere pastori. Possono avere la potestà di governo. Tra tutti i battezzati vige un principio di uguaglianza, siamo tutti figli di Dio e quindi? E quindi non si capisce perché il parroco debba essere un'uomo ordinato e quindi è possibile che il parroco sia una donna ecc... e non ci dobbiamo poi scandalizzare di ciò che sentiamo e vediamo in televisione. Basta poco, sposta appena una pedina e tutto si scompiglia in base all'ordine stabilito da Dio.

La questione del posto, stare al proprio posto. Oggi più che mai l'uomo non vuole stare al proprio posto. E che succede?

"..Stanno tutte nell’ordine, sono l’armonia e la pace di tutti. Invece l’uomo, col sottrarsi al nostro Volere, perdette il suo posto, rimase senza la casa nostra, esposto ai pericoli, quindi tutti lo possono toccare per fargli del male, gli stessi elementi sono superiori a lui perché posseggono una volontà suprema, mentre lui possiede una volontà umana degradata, che non sa dargli altro che miserie, debolezze e passioni. E siccome ha perduto il suo principio, il suo posto, è rimasto senza ordine, disarmato con tutti e non gode pace neppure in se stesso. Sicché si può dire che è il solo essere ramingo (o sbandato) in tutta la creazione per cui per diritto nulla gli tocca, perché noi diamo tutto a chi vive nella nostra Volontà, perché sta in casa nostra, è uno della nostra famiglia; i rapporti, i vincoli di figliolanza che possiede col vivere in essa, gli danno il diritto di godere tutti i nostri beni. Invece chi non vive nella vita di essa ha spezzato tutti i vincoli, tutti i rapporti, perciò è considerato da noi cosa che non ci appartiene. Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno, per riprendere il posto assegnato loro da Dio!.." Gesù

Qual è il nostro posto? Il nostro è la Volontà di Dio, quando l'uomo vive nella volontà di Dio, la desidera, la chiama e vuole vivere in essa e immerso in essa. Quando l'uomo non desidera altra cosa se non la Volontà di Dio; l'anima che brama il connesso con la volontà di Dio è l'anima che sta al suo posto. E se la volontà di Dio raggiunge tutto il nostro operato, noi non rischieremo mai di essere paralizzati e in guerra con tutte le cose create perché staremo a casa nostra, cioè la Casa del Padre cioè la sua volontà. E quando siamo in essa abbiamo tutto a nostra disposizione.

Gesù non ci sta spingendo ad annullare la grazia ordinaria, ma ha portato a compimento tutto. Gesù non è venuto ad abolire né l'ordine della grazia, dei sacramenti ecc.. ma viene a portare a compimento tutto. Adesso Gesù ci porta la sua Volontà come dono, come luce dei vostri occhi, come palpito del nostro cuore ecc... di conseguenza se noi ritorneremo a casa nostra, saremo noi quel san Giuseppe al quale Gesù lo chiamava Papà (il don prima di venire agli esercizi ha incontrato due persone che gli hanno parlato benissimo di San Giuseppe) e prenderemo grazie perché saranno già nostre. Un figlio che abita nella casa paterna non deve chiedere il permesso per aprire il rubinetto dell'acqua ecc... il Signore dice è tutto di sua proprietà (di chi vive nel divin volere).

LIBRO DEL PROFETA GEREMIA - 2

13Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
ha abbandonato me,
sorgente di acqua viva,
e si è scavato cisterne,
cisterne piene di crepe,
che non trattengono l’acqua
.

Cioè il popolo ha lasciato la sua volontà e ha costruito le sue cisterne dove ha messo la sua volontà che vuole fare tutto, ma sono cisterne screpolate, dove quel poco di acqua defluisce e si perde.

30 Settembre 1930 L'Eden, campo di luce. Differenza tra chi opera nella Divina Volontà e chi opera nell'umano volere. Il piccolo terreno della creatura e il seminatore Celeste.

"Figlia mia, l'Eden era un campo di luce in cui il nostro Essere Supremo creò l'uomo, si può dire che lui fu creato nella luce del nostro Fiat, il suo primo atto di vita fu luce, che stendendosi dietro e innanzi a lui, a destra ed a sinistra creò un campo interminabile di luce, l’uomo doveva percorrere la sua via per formare la sua vita attingendo nei suoi atti tanta luce, per quanti atti faceva per formare una luce tutta sua propria, come proprietà sua in virtù dei suoi atti, sebbene attinta dalla mia Divina Volontà…." Gesù

Gesù dice che tutti gli atti dell'uomo sono chiamati ad essere luce. Ma cos'è la luce e cosa significa? Nel NT si dice che Dio è Luce e in Lui non ci sono tenebre. Ma se ci pensiamo da un punto di vista fisico, la luce è l'insieme di tutti i colori, è impalpabile ma reale, è immateriale ma ci accorgiamo quando c'è e l'oscurità non è un'altra tonalità della luce è l'assenza della luce. La luce è la vita, se non c'è, non c'è vita. Dio è Luce e quindi in Dio c'è pienezza di vita e di tutti le fioriture dell'amore, la luce ha tutto concentrato in ogni atto solo.

"...Ecco la differenza fra chi opera o no in Essa come suo principio e fine. Tutti gli atti di chi opera in Essa sono legati al principio della luce dove fu formata la sua vita ed ebbe il suo primo atto di vita, la luce tiene in custodia questa vita, la difende e nulla di estraneo fa entrare nella sua luce, per formare uno dei portenti che solo la luce sa formare…." Gesù

"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria…" Gesù

Gesù dice che noi siamo creati per prendere la divina volontà ed averla come origine dei nostri atti. La Dv deve venire nel mio pensare, operare ecc... io dico: Signore, dammi come principio la divina volontà come principio del mio operato ma dev'essere anche il fine. Il punto d'arrivo per cui parlo, prego, opero, per il quale mi sveglio ecc... tutto per te mio Signore. Poi c'è il girare nella Creazione ecc... con i quali assorbiamo l'Universo. Noi dobbiamo fare che ogni nostro atto sia divinizzato. Questa luce che prendiamo fa di noi dei piccoli soli, noi prendiamo la luce e la irraggiamo. Ci crediamo che i nostri atti della nostra vita quotidiana possono essere piccoli soli che irradiano luce, amore ecc... in tutto il mondo? Ma se noi togliamo la divina volontà noi scendiamo nella tenebra e l'inganno della volontà umana sta nel fatto di pensare che se la vita ce la costruiremo noi senza Dio, noi saremo più felici e in pace. In questi giorni (del 25 aprile) c'è stata l'occasione della festa nazione, c'è stata l'occasione per dire a qualche persona in alto che ha detto: si pensava, 80 anni fa, che creando delle organizzazioni sovranazionali dopo la seconda Guerra Mondiale, come l'Onu, queste avrebbero garantito pace e sovranità al mondo intero. Purtroppo abbiamo visto che sono stati lacunosi ecc... // La pace non nasce dall'accordo di due volontà che si ammazzano ma la pace viene dall'alto. Noi abbiamo voluto costruire tanti organismi sovranazionali, abbiamo voluto espellere Dio dalla politica, dalle scuole, dalle famiglie e dalle Chiese e adesso ci stupiamo che le Chiese siano vuote. Ma se son vuote cosa ci devono venire a trovare le persone?

"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria. Le tenebre non sanno custodire, né difendere colui che vive in esse e, se fa qualche atto buono è sempre tenebroso, perché è legato da tenebre e siccome le tenebre non hanno virtù di saper difendere, entrano cose estranee alle stesse tenebre, entrano le molestie delle debolezze, i nemici delle passioni, i ladri agguerriti che precipitano la creatura nel peccato e giungono a precipitarla nelle tenebre eterne dove non c'è speranza di luce…" Gesù

"...Che differenza tra chi vive nella luce della mia Divina Volontà e chi vive come imprigionata nella sua umana volontà!" Gesù

Sono i giorni (del 26 al 29 aprile) sono i giorni del Buon Pastore, ad ogni modo nell'immagine del Buon Pastore, Gesù usa l'immagine del mercenario di colui che entra da un'altra porta e non gli interessa delle pecore. Il mercenario è la volontà umana e il Buon Pastore è la divina volontà. Il mercenario, siccome va ben vestito, pensiamo che lui ci difenderà? Ci darà l'impressione che staremo tranquilli ma dove c'è la volontà umana non c'è nessuno che ci difenda. Questa prigione tenebrosa ce la costruiamo noi per non facendo la Volontà di Dio.

Sempre infelici ed inquieti, ecco la diagnosi dell'uomo anche religioso e santo.

3 Settembre 1927 Fino a tanto che l’anima non fa regnare la Volontà Divina, sarà sempre infelice ed inquieta. Diversità di martirio di anima e di corpo. (22° volume)

Figlia mia, fino a quando la creatura non giunge a far regnare la mia Divina Volontà in essa, in modo che da nessuno lato la possono turbare e spezzare la sua felicità sarà sempre infelice, sempre inquieta, perché sentirà in sé, per quanto buona, santa, dotta, ricca, che le manca la pienezza della felicità ed il mare della pace…." Gesù

Se qualche persona ha vissuto un'infanzia orrenda, ha vissuto certi episodi ecc... e ha un'esistenza ansiogena ecc..., se si può fare qualcosa con la scienza perché no? Ma aspettarsi che da queste scritti quasi magicamente quello che noi dovremmo fare attraverso le vie ordinarie che il Signore ci mette davanti è essere ingenui. Quando noi stiamo male e andiamo dall'esorcista, questa persona ci dice di andare dal medico ecc... un bravo esorcista fa le cose in ordine. Perché si sente dire: Padre, io faccio tanti giri e tanti atti ma mi sento sempre tanto triste ed infelice, capiamo qual è l'origine di tutto questo.

"..Quindi potrà essere a metà felice e dimezzata la sua pace e siccome non è intera, la metà che le manca avrà la via aperta per portare l’infelicità e il disturbo…" basterà che una persona ti faccia un commento fuori posto che tutta la tua santità si andrà a farsi benedire.

"..Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo. Poveretto, come è chiaro che gli manca il regno della mia Divina Volontà, perché se regnasse in lui possederebbe la sorgente della bontà che gli direbbe: “Riposati, tutto è in tuo potere, sorgente di pazienza, di fermezza, di carità, di preghiera.” E sentendo in sé la sorgente, si sentirebbe distendere dentro e fuori di lui il mare della felicità e della pace e l’infelicità e l’inquietudine non troverebbe più la via per entrare in lui…" Gesù

Quando ti fondi nella divina volontà, prendi la pace divina e la vuoi portare da chi non la possiede. E tu la porti veramente. Con la divina volontà agisci alla divina arrivando a toccare tutto ciò che esiste.

"..Ora così succede nell’ordine soprannaturale: quel tale è buono, ma non sente in sé che possiede la sorgente della bontà, perché sente che, alle occasioni, la sua pazienza è debole, la sua fermezza nel bene è intermittente, la sua carità spesso spesso zoppica, la sua preghiera è incostante. Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo…."

"...Un altro è santo, ma alle circostanze non sente in sé la sorgente della santità, la luce che tutto fa conoscere, tutto gli addita, la strada e la felicità, la conoscenza di Dio non è piena, l’eroismo delle virtù vacilla in lui, onde nonostante la sua santità non è felice, né pacifico, perché mancando il totale dominio del mio Fiat Divino, gli manca la sorgente della luce che eclissa il germe di tutti i mali e vi sostituisce la sorgente della felicità e della pace. Ecco perciò che fino a tanto che le creature non faranno regnare la mia Divina Volontà, nel mondo non si avrà neppure l’idea, né la conoscenza vera di ciò che significa pace vera e pienezza di felicità…" Gesù

I Santi hanno faticato tantissimo per arrivare al grado eroico di uso delle virtù, è vero che c'è la Grazia. Ma però per crescere nelle virtù e praticarle in grado eroico bisogna faticare tanto, praticarle, ripetere atti virtuosi fino a quando quei atti diventano un'abitudine. Devi continuare a compiere gli atti di virtù ma prendi oggi, prendi domani l'umiltà di Gesù nel divin volere, prendi e prendi alla fine veramente tutta l'umiltà di Gesù starà in te. Anziché lamentarci ecc.. speriamo in Dio, cerchiamolo, invochiamolo in tutti i nostri atti.

2 Giugno 1930 Come la Divina Volontà è pace e sicurezza. Dubbi e timori. Gesù solo autore delle legge. Necessità delle verità di Gesù. La sconfidenza, l'atto debole dei nostri secoli. (28° volume)

"Figlia mia, calmati, calmati, tu sai che Io non ho tollerato mai in te dubbi e timori, che sono stracci vecchi dell'umana volontà. Il mio Fiat Divino dove regna, non ammette queste miserie, perché per natura sua è pace e sicurezza e tale rende l'anima che si fa dominare dalla sua luce. Perciò Io non voglio da te se non che il tuo respiro, il tuo palpito, tutto l'essere tuo, non sia altro che Volontà mia ed amore. L'amore e la Divina Volontà unite insieme, formano la più grande offerta, il più bell’omaggio, che la creatura può fare al suo Creatore, l'atto che più assomiglia all'atto nostro. Perciò rimaniamo al nostro posto d'amarci sempre e di non interrompere mai il nostro amore. Una Volontà Divina sempre compiuta ed un amore mai interrotto, sono la cosa più grande che si possa trovare in Cielo ed in terra,..." Gesù

Gesù vuole solo questo.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

sabato 2 maggio 2026

La malattia: cos’ha l’uomo che non funziona

Prima meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

La vita quando è ferita, è vita ma non è piena. Il Signore vuole dare nuovo slancio alla guarigione del nostro profondo e quando si curano le radici (il dentro) i benefici vanno in tutto l'albero. Uno può risolvere i problemi presenti in un ramo ma il giorno dopo può sorgere un altro problema in un altro ramo e allora si va andando mettendo toppe. Ma nella nostra vita dove sta il problema? Cos'è che non funziona? Se siamo convinti che siamo nati santissimi allora forse pensiamo di non aver bisogno di un Redentore.

La prima meditazione ha come tema la Malattia. Cosa ha l'uomo che non funziona? Prima di parlare della Divina Volontà dobbiamo capire di cosa soffre veramente l'uomo e capire qual è la malattia che accumuna tutti quanti. Può essere il fatto che le persone abbiamo smarrito il senso del peccato, ma ad un livello più profondo possiamo chiederci: cos'è che genera il peccato? -- la creatura è ferita in ciò che la governa, la nostra volontà. E' lì che c'è la piaga. Non è la volontà umana in sé stessa, ma com'è usata per tutto il nostro quotidiano che è l'origine delle nostre sofferenze e delle nostre malattie, debolezze, pigrizie, l'incapacità di tenere la parola data, quello che noi diciamo che è il nostro carattere ecc... ma tante volte noi nascondiamo dietro questi termini (è il mio comportamento) delle malattie dell'anime.

Il progetto originario: l'uomo come Re della Creazione.

Prima di parlare della malattia, parliamo prima della caduta. Perché se non capiamo da cos'è caduto l'uomo non capiamo la portata della caduta. Gesù descrive a Luisa con tanta cura, amore e commozione che cosa Lui aveva racchiuso nella Creazione e che cosa l'uomo ha perduto.

5 Agosto 1934 Storia d’amore di Dio, la Creazione racchiusa nell’uomo. Note dolenti nell’amore Divino ( 33° volume)

«Figlia mia, il mio amore Mi fa sentire il bisogno di parlare della Creazione dell’uomo, già tutta la Creazione è pregna del nostro amore e dice, sebbene in muto linguaggio, infatti se non parla, lo dice coi fatti ed è la più grande narratrice del nostro amore verso l’uomo nel quale fu disteso tutto il nostro amore, in modo che non doveva trovare punto che il nostro amore non lo coprisse e corresse verso di lui e più che Sole non lo dardeggiasse. Quando in tutto fu compiuta la Creazione, creammo l’uomo, ma ascolta la storia del nostro amore verso di Lui prima di crearlo…." Gesù

Scopriamo che l'amore di Dio è impregnato in tutte le cose create, e quando vediamo intorno a noi le ingiustizie, dolori, amarezze ecc... il problema non sta in ciò che ci circonda ma sta in ciò che ci muove a guardarci intorno (la volontà). E' vero che intorno a noi c'è tanto male (anche dentro di noi) ma possibile che si sia solo il Male? E il male può venire da Dio? No. Eppure la nostra attenzione si fissa sul male. Perché ci attira. E' più frizzante una cattiva che quella buona - gli scandali, i mass media lo sanno bene. Magari rovinare la reputazione di una persona (magari è innocente)…. non cadiamo in questa trappola. // Tutto questo Gesù lo ha fatto per me e per te (l'amore di cui è impregnata la Creazione).

"..La nostra Maestà adorabile aveva stabilito di costituire l’uomo re di tutta la Creazione, di dargli il dominio su tutto e di farlo padroneggiare su tutte le opere nostre, ma per dirsi vero re con i fatti, non a parole, avrebbe dovuto possedere in lui tutto ciò che avevamo sparso nella Creazione. Sicché per essere re del cielo, del sole, del vento, del mare e di tutto, avrebbe dovuto possedere dentro di lui un cielo, un sole e così di seguito, in modo che la Creazione si riflettesse in lui e lui, possedendo le stesse qualità, si riflettesse nella Creazione e la padroneggiasse…" Gesù

L'uomo, quando è stato creato, non era uno scimpanzè assieme alle altre scimmie ma era il Re, il Sovrano e il dominatore di tutto il Creato perché tutto il Creato era dentro di Lui. E proprio perché era in sé, tutto controllato dalla sua volontà unita a quella divina, poteva dirsi Re. Sono cose che vanno al di là di ogni immaginazione umana.

"..Difatti, se non avesse avuto un occhio pieno di vista, come avrebbe potuto godersi la luce del Sole e prenderne quando ne volesse? Se non avesse avuto piedi e mani per percorrere la terra e prendere ciò che la terra produce, come avrebbe potuto dirsi re della terra? Se non avesse avuto l’organo respiratorio per respirare l’aria, come avrebbe potuto servirsi di essa? E così di tutto il resto. Quindi prima di creare l’uomo guardammo tutta la Creazione nella nostra enfasi d’amore e esclamammo: quanto son belle le nostre opere! Ma tra tutte faremo l’uomo il più bello, accentreremo tutto in lui, in modo che troveremo la Creazione fuori e dentro di lui. E come lo andavamo plasmando, così chiudevamo in lui il cielo della ragione, il sole dell’intelligenza, la rapidità del vento nel pensiero, l’estensione dello spazio, la fortezza, l’impero nella volontà, il moto nell’anima in cui racchiudevamo il mare delle grazie, l’aria celeste del nostro amore e tutti i sensi del corpo, come la più bella fioritura…" Gesù

Se il Signore aveva messo dentro di noi il Cielo della ragione e adesso coloro che si sentono gli illuminati, i figli della dea ragione sono in realtà coloro che la ragione se la sono messa sotto i piedi. Non si riesce a fare 2+2 perché a uno viene 4, ad uno 3, ecc.. quello che tu puoi chiamare acqua tu lo puoi chiamare tranquillamente vino...qual è il problema? Essersi messi la ragione sotto i piedi significa - in termini divini - che per noi non c'è più il Cielo della ragione, l'Universo dell'Intelligenza, il vento dei pensieri ecc.… e i pensieri girano attorno a noi stessi. Cosa posso fare oggi per godere, divertirmi? L'anima che gira nella divina volontà e gira nella Creazione e abbraccia l'atto di vento e dilata il piccolo venticello ridotto dal peccato.

"..Ma non contenti di tutto questo, fummo presi d’amore così esuberante verso di lui, che la nostra immensità lo coinvolgeva dappertutto ed in ogni istante, la nostra onniveggenza lo guardava in ogni cosa e perfino nelle fibre del suo cuore la nostra Potenza lo sosteneva, portandolo dappertutto nelle nostre braccia Paterne; la nostra vita, il nostro moto palpitava nel suo palpito, respirava nel suo respiro, operava nelle sue mani, camminava nei suoi piedi e giungeva perfino a farsi sgabello sotto i suoi passi; la nostra Paterna bontà per tenere al sicuro questo nostro caro figlio, lo mise in condizione che lui non si potesse separare da Noi, né Noi da lui. Che altro potevamo fare e non facemmo?.." Gesù

Dio che compie l'operato divino nella creatura. Noi siamo la casetta di Nazareth.

"..Ecco perciò l’amiamo tanto, perché molto ci costò, sborsammo per lui il nostro amore, la nostra potenza, la nostra Volontà e mettemmo in attitudine la nostra Sapienza infinita e non desiderammo altro che Ci amasse e che liberamente vivesse totalmente nella nostra Volontà e riconoscesse quanto l’abbiamo amato e quanto abbiamo fatto per lui.." Gesù

Non c'è niente di più semplificante per la nostra vita spirituale nel divin volere di questo. E' proprio la vita del bambino che cerca continuamente il Papà e la Mamma per felicitarsi assieme, per dare i bacetti. Tutto il resto è un modo per declinare ma non per complicare la vita nella divina volontà. Ma se io mi faccio attirare da ciò che è buio e non da ciò che è luce - il pensiero della Chiesa che ha Gesù dentro, il canto dell'uccellino, ecc... catapultati davanti a Gesù e magari diciamo: Gesù ti amo nella divina volontà.

"..Queste sono le nostre pretese amorose, chi, crudele, vorrà negarle? Ma ahimè! Vi è purtroppo chi ce le nega e forma le sue note dolenti nel nostro amore. Perciò sii attenta ed il tuo volo nella nostra Volontà sia continuo» Gesù

Quale tempo migliore per esercitarsi nel vivere in unione con Gesù?

Lettera agli Efesini - 1


9facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in lui si era proposto 10per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.

In Cristo incarnato e Maria c'è veramente tutta la Creazione. C'è tutto ciò che è uscito da Dio.

LIBRO DEI SALMI - Salmo 8

5 che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?
6 Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
7 Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi:


La caduta, l'altezza vertiginosa dalla quale è caduto l'uomo

8 Aprile 1927 Tutte le figure e i simboli dell’antico testamento simboleggiavano i figli della Divina Volontà. Adamo da un punto alto precipitò nel punto più basso.

Figlia mia, come nell’ordine naturale, se uno cade da un punto altissimo, o perisce del tutto, o rimane tanto sfracellato e deformato che gli riesce impossibile riacquistare il suo stato primiero di sanità, di bellezza, di altezza, rimarrà un povero storpiato, cieco, curvo e zoppo e se questo è padre, uscirà da lui la generazione degli storpiati, dei ciechi, dei gobbi e dei zoppi…" Gesù

Ci sono delle malattie genetiche che si trasmettono di generazione di generazione e anche nell'ordine soprannaturale. Adamo è caduto e io sono figlio del caduto, quindi sono stato generato a terra.

"..Così nell’ordine soprannaturale, Adamo cadde da un punto altissimo, infatti lui era stato messo dal suo Creatore in un punto tanto alto, che sorpassava l’altezza del cielo, delle stelle, del sole; col vivere nella mia Volontà dimorava al di sopra di tutto, in Dio stesso…" Gesù

E' una distanza soprannaturale ma è stata enorme la caduta.

"..Vedi dunque da dove precipitò Adamo? Considerando l’altezza da cui cadde fu miracolo se non perì del tutto, ma se non perì, il colpo che ricevette nella caduta fu tanto forte, che fu inevitabile il non rimanere storpiato, sfracellato e deformato della sua rara bellezza, lui restò fracassato in tutti i beni, indolenzito nell’operare, intontito nell’intelletto, lo debilitava una febbre continua, che affievolendogli tutte le virtù, non gli faceva sentire più forza a dominarsi; il più bel carattere dell’uomo, il dominio di se stesso, era svanito quindi sottentrarono le passioni a tiraneggiarlo, a renderlo inquieto e mesto e siccome era padre e capo delle generazioni, venne fuori la famiglia degli storpi…" Gesù

Di sicuro in noi sentiamo l'intelletto che perde il connesso con quello divino e sentiamo come la volontà perde il controllo sulla persona perché non c'è una volontà divina al comando e quindi arrivano i serpenti delle passioni. Ed ecco perché dobbiamo alzare lo sguardo a Colui che vuole donare la sua volontà a noi. Dal suo costato trafitto si è aperta un'insenatura nella quale possiamo entrare. Di atti di volontà umana ne combiniamo tanti nella giornata. Nel momento in cui programmiamo anche cose sante e belle, perché quando vedo che le cose fatte da Dio possono dare fastidio ai nostri progetti e i nostri calcoli umani. L'anima che si getta nella volontà di Dio ha il solo pensiero di amare il Signore di riconoscerlo ecc.. sono problemi del Signore se un mio malessere causa problemi a chi mi sta intorno.

"...Credono che il non fare la mia Volontà sia cosa da nulla, invece è la rovina totale della creatura e quanti atti in più di volontà propria l’uomo commette, tante volte accresce i suoi mali, la sua rovina e si scava l’abisso più profondo dove precipitare.”

Gesù dice che ogni atto di umana volontà che tu compi, scendi sempre più in basso.

Lettera ai Romani - 5

"..12Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato…….17Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo…."

Diagnosi: prima la descrizione della caduta. Ma se vogliamo arrivare alla guarigione è necessario fare la diagnosi corretta.

31 Agosto 1926 Nostro Signore, come mise fuori la Creazione, così mise fuori tutti i beni che ci sono nel Regno della sua Volontà a bene delle creature. La volontà umana paralizza la vita della Divina nell’anima.

Figlia mia, la volontà umana paralizza nell’anima la vita della mia, perché senza la mia Volontà non circola la Vita Divina nell’anima che, più che sangue puro, conserva il moto, il vigore, l’uso perfetto di tutte le facoltà mentali, in modo da farla crescere sana e santa, da poter conoscere in lei la nostra somiglianza, quante anime paralizzate senza la mia Volontà!..." Gesù

Che fine ha fatto la vita divina in tanti battezzati che si comunicano? Se tu entri in Chiesa mangi le patatine e poi prendi l' Eucarestia quale vita divina scorre? Dietro alle patatine c'è la volontà umana che non si unisce a quella divina, che blocca la circolazione della vita divina. I sacramenti senza la Volontà di Dio diventano veleno per la persona. La volontà umana non fa circolare la vita divina nell'anima.

"..forma la paralisi generale nell’anima delle creature. Succede come al corpo per il quale la maggior parte delle malattie, specie poi le paralisi, sono prodotte da mancanza di circolazione di sangue, se circola bene il sangue l’uomo è robusto e forte, non avverte alcun malessere, ma se incomincia l’irregolarità della circolazione del sangue, incominciano le indisposizioni, le debolezze, le tisi e se la circolazione si fa tanto irregolare, si resta paralizzato, perché quel sangue che non circola e che con rapidità non scorre nelle vene, forma i gravi mali della natura umana. Che non farebbero le creature se sapessero che c’è un rimedio per la regolarità della circolazione del sangue, andrebbero chissà dove per averlo, per non andare incontro ad alcun malanno…." Gesù

La casetta di Nazareth è formata da tre mura. Il quarto sta a Nazareth (se non erro la casa era appoggiata ad una roccia). Il quarto muro della casetta è Gesù o il Cielo. Tutto il nostro vivere quaggiù ha senso solo se viaggiamo verso il quarto muro (il Cielo) altrimenti sbatterò contro un muro.

"..Eppure c’è il gran rimedio della mia Volontà per evitare qualunque male dell’anima, perché non resti paralizzata nel bene, cresca forte, robusta nella santità, ma chi lo prende? Eppure è un rimedio che si dà gratis, né devono girare per averlo, anzi è sempre pronta a darsi e a costituirsi vita regolare della creatura. Quale dolore figlia mia! Qual dolore!” Gesù

San Paolo diceva che in lui c'era il desiderio di attuare il bene ma non nella capacità di fare il bene. Senza Gesù non possiamo far nulla.

26 Dicembre 1919 Vivere nella Divina Volontà è Sacramento e sorpassa tutti gli altri Sacramenti uniti insieme. (dodicesimo volume)

Stavo pensando tra me: “Come può essere che il fare la Volontà di Dio oltrepassi gli stessi sacramenti?” E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, perché i sacramenti si chiamano sacramenti? Perché sono sacri, hanno il valore e potere di conferire la grazia, la santità, però questi sacramenti agiscono a seconda le disposizioni delle creature, tanto che molte volte restano anche infruttuosi, senza poter conferire i beni che contengono. Ora, la mia Volontà è sacra e santa e contiene tutta insieme la virtù di tutti i sacramenti, non solo, ma non deve lavorare per disporre l’anima a ricevere i beni che contiene questa mia Volontà; non appena l’anima si è disposta a fare la mia Volontà, si è già disposta da sé e la mia Volontà trovando il tutto preparato e disposto, anche a costo di qualunque sacrificio, senza indugio si comunica all’anima, versa i beni che contiene e vi forma gli eroi, i martiri del Divin Volere, i portenti più inauditi e poi, che fanno i sacramenti se non unire l’anima con Dio? Che cosa è fare la mia Volontà? Non è forse unire la volontà della creatura col suo Creatore? Sperdersi nel Volere eterno, il nulla salire al Tutto, il Tutto discendere nel nulla; è l’atto più nobile, più divino, più puro, più bello, più eroico che la creatura possa fare. Ah! sì, te lo confermo, te lo ripeto, la mia Volontà è Sacramento ed oltrepassa tutti i sacramenti insieme, ma in modo più ammirabile, senza intermedio di nessuno, senza alcuna materia; il Sacramento della mia Volontà si forma tra la Volontà mia e quella dell’anima, le due volontà si annodano insieme e formano il sacramento; la mia Volontà è Vita e l’anima è già disposta a ricevere la vita; è santa e riceve la santità; è forte e riceve la fortezza e così di tutto il resto.

Non significa che i sacramenti sono stati aboliti ma sono stati portati alla massima efficienza. Il Signore non soltanto ci dona gli strumenti della grazia ma ci dona la stessa sorgente della grazia, ed è il connesso con la Sua Volontà che rende i sacramenti efficaci perché in essa l'uomo ritorna al progetto del suo Creatore.

Prima lettera ai Corinzi - 6

17Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito (la divina volontà quando si unisce a quella umana forma il sacramento più potente: un solo spirito e una sola realtà)

CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

venerdì 1 maggio 2026

Il "mondo" di Dio

Gesù le appare rimanendo in silenzio e Luisa comprende il suo valore e quello della pace, ammaestrata dalla Divina Maria. Gesù le comunica, per visione intellettuale istantanea, la conoscenza mistica di alcuni suoi attributi, tra cui la bellezza e la carità. Luisa cerca di darne, per quanto può, un resoconto ordinato. Libro di cielo volume 4, capitoli 90-91 (11-14.10.1901), 30 Aprile 2018

11 Ottobre 1901 Silenzio di Gesù. L’alimento più necessario è la pace.

Gesù ha mostrato qualche cosa di sè a Luisa. La prima cosa: il silenzio di Gesù, Gesù non parla sempre ma nel silenzio si fa sentire, il silenzio è il mondo di Dio, ed è il motivo per cui nelle nostre Chiese l'habitat dovrebbe essere il silenzio assoluto, il silenzio è la dimensione di Dio.In questo episodio, il silenzio di Gesù è stare in atto di ricevere amore e semplicemente compagnia con un'anima cara e vittima in modo che Luisa trattenesse la Divina Giustizia. La Madonna dice poi sulla pace tra le varie persone e realtà sociali, senza la pace "..senza la pace non portano né sanità, né vera santità.." stare sempre avvelenati nei conflitti, stressa i nostri equilibri psichici e ci logora questa continua tensione. Praticare la pace e pregare per la pace.

14 Ottobre 1901 Gesù si mostra come un lampo, e le fa comprendere qualche cosa degli attributi divini.

Per innamorarsi di qualcuno bisogna comprenderne la bellezza, la bellezza è una cosa che è intrinseca di Dio. Le creature non sanno elevarsi con i doni che il Signore ci dona ma spesso si attaccano ad essi. Dio è Amore, la vita Trinitaria è mossa dall'Amore, l'uomo perde la Carità data dal Creatore perchè usa in modo disordinato le sue capacità appoggiandosi a cose terrene. Non si entra in Paradiso se non si è simili a Dio, bisogna essere bruciati dall'Amore. E quanto più le persone hanno disperso l'amore, quanto più lunga e dolorosa la sosta di purificazione in Purgatorio.

mercoledì 29 aprile 2026

Il prodigio dei prodigi che cos'è il dono della Divina Volontà?

Catechesi tenuta a Caserta il 7 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

In noi c'è la Volontà di Dio, perché altrimenti scompariremmo nel nulla (tutte le cose create sono sostenute nell'essere da Dio ndr) ma non basta perché ci sia questa volontà per diventare santi. Sono 2000 anni - dice Gesù - che preghiamo il Padre Nostro ma non sappiamo esattamente cosa chiediamo. Il pane quotidiano che chiediamo è il pane eucaristico, il pane quotidiano e il pane della volontà di Dio. Gesù nel Vangelo ha detto che il suo cibo è fare la Volontà di Dio. Nel Padre Nostro chiediamo anche: sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra, e Venga il Tuo Regno...ma come, il regno di Dio non è già venuto? E se è già venuto, perché lo chiamiamo ancora? E' venuto ma non è ancora venuto dicono i teologi. La Divina Volontà di Luisa non è una nuova devozione, è una grazia straordinaria immensa che forse abbiamo ancora bisogno di tanta luce per comprenderla fino in fondo.

18 Settembre 1924
Differenza che passa tra il vivere nella Volontà di Dio ed il fare la Volontà di Dio. Per capire che cosa vuol dire vivere nella Divina Volontà, ci si deve disporre al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà.
(17° volume)

Figlia mia, non si vuol capire. Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini; il primo è possedere, il secondo è ricevere i miei ordini ed eseguirli. Il vivere nel mio volere è far sua la mia Volontà come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole…" Gesù

Mediante il Battesimo abbiamo ricevuto la Grazia santificante che ci ha resi figli di Dio. Figli adottivi nel Figlio. Ma una cosa è essere figli e l'altra è vivere da figli, potremmo essere figli ma vivere da servi umili, innamorati di Gesù ed obbedienti. Il fare la Divina Volontà è osservare le leggi di Dio, la vita di Gesù è modello supremo da imitare. Dio ci dice: non commettere adulterio (esempio) quindi io mi metto a pregare perché da solo senza la grazia non ce la farei (sarei un pelagiano) e quindi io assieme alla grazia cerco di obbedire a questo comando. Ma questo atteggiamento è di chi sta sotto. La Grazia permette alla Santissima Trinità di abitare in noi, ma è il modo in cui Dio abita in noi che vuole portare a perfezione. Una cosa può essere imprigionata dentro di me o può essere sprigionata dentro di me e mi può appartenere di cui ne ho il possesso. Vivere nella Volontà da Dio vuol dire vivere da Figlio. Certo che un figlio deve obbedire al Padre, quello che c'è prima non viene cancellato ma elevato a perfezione. Una persona potrebbe dire (facendo una lettura sragionata): dato che viviamo nella Divina Volontà e che siamo figli, i comandamenti e le beatitudini non esistono più; posso fare quello che voglio. Il figlio in casa continua ad obbedire ma essendo figlio non deve chiedere il permesso a papà di aprire il frigo.

"..Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola Volontà, qual è quella di Dio, la quale, essendo una Volontà tutta santa, tutta pura, tutta pace ed essendo una sola Volontà che regna, non ci sono contrasti, tutto è pace;..." Gesù

Perché le liti in famiglia? Perché i coniugi si ammazzano? Perché ci sono due volontà e nessuno delle due volontà è disposto a cedere all'altra o ad accogliersi a vicenda. Ci si compenetra con il corpo ma non con le volontà. Noi non possiamo fondere le nostre volontà, ma quando due volontà si scontrano si incrociano e si formano la croce. La Croce nasce dalla volontà divina (palo verticale) che non trova pieno accoglimento nella volontà umana (palo orizzontale). La volontà (facoltà spirituale) che il Signore ci ha donato è un dono immenso che non si può disintegrare o annullare. Ma questa volontà che il Signore ci ha dato affinché noi la immergiamo nella divina volontà o che la divina volontà agisca in essa in modo tale che non ci siano due volontà che si combattono. Dire che Gesù avesse una volontà è un'eresia condannata dalla Chiesa perché Gesù essendo vero uomo, ha assunto veramente un'anima umana e la facoltà della volontà appartiene alla natura umana. Ma Gesù faceva in modo che nella sua volontà regnasse quella divina. Nel Verbo Incarnato troviamo la nostra chiamata: a vivere una sola volontà come se la nostra non ce l'avessimo.

"....Invece, il fare la mia Volontà è vivere con due volontà e quando do gli ordini di eseguire la mia, la creatura sente il peso della sua volontà che le mette contrasti e anche se segue gli ordini della mia Volontà con fedeltà, sente il peso della natura ribelle, le sue passioni ed inclinazioni…" Gesù più avanti

Anche se nel Battesimo è stato cancellato il Peccato Originale, le ferite e l'inclinazione al male (concupiscenza) rimangono. Per compiere il bene in modo spedito occorre passare attraverso tanti contrasti. Avere due volontà significa avere questi contrasti da sostenere.

24 Gennaio 1921 Il terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra. (12° volume)

Il primo Fiat, il primo di Dio, la sua prima azione che ha compiuto fu detto nella Creazione.

Figlia mia, il primo Fiat fu detto nella Creazione senza intervento di alcuna creatura. Il secondo Fiat fu detto nella Redenzione e volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come compimento del secondo Fiat. Ora, a compimento, voglio dire il terzo Fiat e lo voglio dire per mezzo tuo, ho scelto te per compimento del terzo Fiat. Questo terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra ed avrò il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra. Questi tre Fiat saranno inseparabili, l’uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino, ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, perchè avendo sprigionato dal seno della mia potenza creatrice i primi due Fiat, il mio amore vuole sprigionare il terzo Fiat, non potendolo più contenere e questo, per completare l’opera da Me uscita, altrimenti resterebbe incompleta l’opera della Creazione e della Redenzione.” Gesù

I tre Fiat sono interdipendenti, uno non annulla l'altro ma uno porta a compimento l'altro. La Creazione, l'uomo macchia la Creazione con il peccato. Il secondo Fiat è stata la Redenzione, il Signore viene a riparare ciò che l'uomo aveva rovinato con il peccato. Ma oggi la situazione com'è? IL Medico Celeste era venuto a portarci tutti gli strumenti utili a vivere santamente, nella grazia, nella Parola ecc.. ma i malati continuano ad essere malati. Chi si vuol far guarire guarisce ma chi vuol rifiutare il medico celeste rifiuta le cure e anche chi si fa guarire continua la sua lotta: cade, si confessa, ecc... ma Gesù dice che la Creazione e Redenzione, anche se sono in compiute in sé stesse, avranno un compimento ulteriore. Non possiamo parlare degli scritti di Luisa come un contro altare alla Rivelazione Pubblica, così come nelle apparizioni della Madonna. Le rivelazioni private servono a comprendere meglio di quello che è contenuto nella Rivelazione Pubblica, ma non pienamente compreso e svelato. In quest'ottica gli scritti di Luisa ci aiutano a comprendere ciò che Gesù aveva spiegato ma non pienamente compreso, diversamente prendiamo la tangente.

Così come la grazia presuppone la natura, cioè pensare di fare a meno della natura umana per vivere soltanto di grazia non funziona (es: io prego e si aggiusta tutto. Non funziona così). Tu devi pregare ma la Grazia si appoggia su una natura. La grazia si appoggia sulla natura ma per analogia possiamo dire che il Regno della Divina Volontà presuppone la grazia. Noi dei sacramenti, dei sacerdoti, della Chiesa ecc.. non ne possiamo farne a meno. Vivere nella divina volontà è comunione eternale ci dice Gesù - ma quella sacramentale la devi fare - e quindi continua a stare con Gesù ecc.. ma vivi una vita ordinaria. Tutte le manifestazioni esteriori e disordinate potrebbero rasentare il fanatismo. (e magari potrebbero farci scambiare come matti). Non si può dire Fiat a chiunque perché uno potrebbe dire: pensi alle macchine? // E' una grandezza che la dobbiamo vivere nella Chiesa.

22 Febbraio 1921
Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine ed allora Dio prenderà il suo perpetuo riposo nell’ultimo Fiat.


Gesù parla sempre di tre cose: Tre Fiat, tre potenze donato all'uomo ecc... c'è sempre la firma della Santissima Trinità. Ovunque c'è la firma della Santissima Trinità. Ma come le usiamo queste tre potenze?

Figlia mia, questi tre Fiat sono il Creante, il Redimente ed il Santificante. Nel creare l’uomo lo dotai di tre potenze: intelletto, memoria e volontà. Con tre Fiat compirò l’opera di santificazione sull’uomo. Al Fiat Creante, l’intelletto dell’uomo resta come rapito e quante cose comprende di Me e come Io lo amo, essendo Io nascosto in tutte le cose create per farmi conoscere e dargli amore per farmi amare…." Gesù

Dio ci ha donato l'intelletto non perché fosse continuamente rivolto a ciò che Dio non ha creato, per esempio le parolacce che dice quella persona, le brutte calunnie ecc... i peccati dell'altro. Spesso la nostra mente è fissa su queste cose. Il nostro intelletto si fissa sul peccato. Con questo intelletto una persona dovrebbe conoscere ed interessarsi di tutto ciò che Dio ha creato perché Lui è nascosto in tutte le cose. Ma cosa significa? Forse che Gesù si trova nel fiore? Gli scritti vanno letti alla luce di ciò che la Chiesa insegna e di panteismo - negli scritti di Luisa - non ce n'è. Quando noi diciamo che Dio è presente in Terra, Cielo e in ogni luogo, vuol dire che la volontà di Gesù è presente nel fiore nel senso che quel fiore è creato e mantenuto nell'essere dalla Volontà di Dio. In tutte le cose create Gesù è presente in senso mistico e ci parla e ci dona quello che Gesù) ha nascosto in quella cosa. Tu che fai tanta fatica ad essere paziente, con il tuo intelletto entra nella pazienza di Dio nascosta su tante cose ci circondano, appropriati della pazienza di Dio, è tua e te la devi solo prendere. Con l'intelletto la conosci.

"...Nel Fiat della Redenzione, la memoria resta come incatenata dagli eccessi del mio amore perché volli patire tanto per aiutare e salvare l’uomo nello stato della colpa…" Gesù

Gesù la memoria ce l'ha data per ricordarci di Lui, in modo particolare quello che ha vissuto nella sua Vita terrena. Se noi avessimo di più la memoria della Passione di Gesù -dice Gesù negli scritti - tanti mali sarebbero sbanditi. Ma noi diciamo: io ho memoria della mia passione che mi ha creato mio marito, mia moglie ecc... e devo vedere come far cessare tanti mali mettendo a tacere il prossimo. Quando si dice di sperdere la propria volontà in quella divina significa non pensare a sé stessi ma pensare e ricordare la Creazione e Redenzione. Concretamente: ti agitano i tuoi pensieri? Rivolgili a Gesù.

"...Nel terzo Fiat, il mio amore vuole sfoggiare di più, voglio assalire la volontà umana, voglio mettere a sostegno della sua volontà la mia stessa Volontà, in modo che la volontà umana resti non solo rapita, incatenata, ma sostenuta da una Volontà Eterna, che facendosi poggio a tutto, l’uomo quasi non potrà sfuggire…" Gesù

Il terzo fiat interpella la più nobile e preziosa delle nostre facoltà: la nostra volontà. Il primo modo di assalto di Gesù sono gli scritti di Luisa, se noi vogliamo fare a meno degli scritti - magari ascoltando solo catechesi di spiegazione - compiamo un'errore molto grave perché con la lettura degli scritti Gesù ci incanta, ci affascina e ci sprona a cedere il passo a Gesù. Se leggiamo questi scritti in modo superficiale non succederà nulla, ma se li leggiamo bene, il lavorio interiore che Gesù fa in Luisa, lo vuole fare anche in noi. Si inizia a fare le piccole mortificazioni, poi essere rassegnati alla Volontà a fare la Volontà di Dio e poi farla bene ecc.. e alla fine si arriverà ai vertici.

"..Non finiranno le generazioni prima che la mia Volontà non regni sulla terra. Il mio Fiat Redentore si metterà in mezzo, tra il Fiat Creante ed il Fiat Santificante, s’intrecceranno tutti e tre e compiranno la santificazione dell’uomo. Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine; ed allora, quando avrò visto l’uomo come uscì da Me, la mia opera sarà completa e prenderò il mio perpetuo riposo nell’ultimo Fiat…" Gesù

Queste cose, se fossero lette da un teologo di oggi, farebbero rizzare i capelli. Riportare l'uomo quasi allo stato d'origine sono patrimonio già della Chiesa. Anche nella Chiesa (c'era un prefazio e anche nel Catechismo si parlava di un quasi ritorno allo stato delle origini ma in senso spirituale). Il Regno della Divina Volontà, come stava presente nel cuore di Gesù e della Madonna (ma anche in Adamo ed Eva innocenti) vuole venire a regnare dentro di te e me. Noi non sappiamo il futuro, lo conosce Dio. Smettiamola di angosciarci e chissà cosa accadrà. Sappiamo solo una cosa: il Signore vuole la nostra volontà per darci la tua. Dio vuole regnare in noi. Attenti carissimi, possono verificarsi casi di gente che impazzisce e pensa - specie ai primi passi - di fare chissà cosa e di essere superiore. Restiamo nella Chiesa.

Più volte Gesù ci parla dei prodigi dei prodigi: la stessa santità divina, non la santità all'ombra della sua Umanità ma all'ombra di quella divina di Gesù.

8 Maggio 1927
La Divina Volontà è immensa e tutto ciò che fa porta l’impronta dell’immensità
. (volume 21)

Riuscire a capire cos'è la volontà di Dio è difficile. Non troveremo un manuale con tutte le definizioni. Gesù metterà piccoli raggi di luce, l'importante è mettere da parte della pietruzza della propria volontà. E poi tutto è fatto.

Figlia mia, la mia Volontà è immensa e tutto ciò che può uscire da Essa porta l’impronta della sua immensità,....." Gesù

"..Fu questa la ragione per cui nel creare l’uomo gli demmo il più gran dono, l’eredità più preziosa, la più ricca: la nostra Volontà depositata in lui…." Gesù

Bisogna passare volume per volume in modo sequenziale. La volontà di Dio è come un grande deposito. Gesù ci dice che quando ha creato l'Uomo, ha messo la sua Volontà come depositrice di tutti i beni possibili, la volontà di Dio è stata messa nell'uomo.

"..Come l’uomo respinse la nostra Volontà bilocata, non trovammo più lo spazio per poter deporre in lui il gran dono della nostra parola creatrice e perciò restò povero e con tutte le miserie della sua volontà umana. Vedi anche tutto ciò che si svolse nella mia Umanità, il più gran miracolo fu il restringere tutta l’immensità della mia Volontà Divina in Essa, i miracoli che Io feci si possono chiamare nulla in confronto a questo…" Gesù

Le persone vedano un vero uomo e bisognava compiere un'atto di Fede per dire lì dentro c'era la Volontà divina. Chiedere la grazia di farsi ricrescere un'arto è nulla rispetto al chiedere il dono della Volontà di Dio.

"...Molto più che in Me era natura il poter dare la vita facendo risorgere, il dare la vista ai ciechi, la lingua ai muti e tutto il resto di miracoloso che feci, perché in Me era natura poter dare quanti beni volevo, al più era miracolo per chi li riceveva,...." Gesù

Fare i miracoli di guarigione, di resurrezione ecc.. era un gioco da ragazzi per Dio.

"...ma per Me il gran miracolo fu il restringere in Me la mia Divinità, l’immensità della mia Volontà, la sua luce interminabile, la sua bellezza e santità inarrivabile. Questo fu il prodigio dei prodigi che solo un Dio poteva fare, perciò per quanto possa dare ad una creatura, darei sempre poco messo al confronto col gran dono della mia Volontà, in essa si vedranno nuovi cieli, soli più fulgidi, cose inaudite, sorprese mai viste. Cieli e terra tremano e si inginocchiano innanzi ad un’anima che possiede il gran dono della mia Volontà…" Gesù

Nessuno può dirsi sicuro di possedere questo dono, si può crescere in questo dono o decrescere se si dà vita alla propria volontà umana. Se tu hai il pensiero delle cose tue piuttosto che quelle di Dio, se tu inizi a fare le cose da solo piuttosto che invocare il Signore per farle assieme.

"...e con ragione, perché vedono uscire da essa la virtù e la forza vivificatrice e creatrice che li conserva nella nuova vita da Dio creata. Oh! potenza della mia Volontà, se ti conoscessero quanti ambirebbero il tuo gran dono e darebbero la vita per averti!” Gesù

Figlia mia, chi vive nella mia Volontà ha in se stessa questa Divina Volontà dominante e reggente, l’anima è posseditrice, la tiene in suo potere e mentre essa possiede il Divin Volere, ha in suo potere la sua forza, la sua santità, la sua luce, i suoi beni; il Divin Volere possiede l’anima e tenendola in suo potere, le debolezze umane, le passioni, le miserie e l’umana volontà stanno sotto la potenza irremovibile e la santità della Suprema Volontà, quindi innanzi a questa potenza si sentono perdere la vita, sicché la debolezza si sente vinta dalla forza irresistibile del Fiat Divino, le tenebre si sentono vincere dalla luce, le miserie dalle sue ricchezze infinite, le passioni dalle sue virtù, l’umana volontà dalla Divina. Che differenza tra chi vive nel mio Volere e chi fa solo la mia Volontà…." Gesù

9 Aprile 1923 Iddio è il primo moto di tutta la Creazione e chi opera nel Divin Volere opera nel primo moto. (15° volume)

Gesù non vuole insegnare cose difficili, se è complicato è perché c'è la fatica del passaggio umano. Con la nostra semplicità cerchiamo di rendere semplice ciò che abbiamo capito.

Figlia diletta mia, amo tanto questi atti fatti nel mio Volere, che appena l’anima entra in Esso per agire, l’ombra della mia luce la circonda ed Io corro per fare che il mio atto ed il suo siano solo e siccome Io sono l’atto primo di tutta la Creazione, onde senza il mio primo moto tutte le cose create resterebbero paralizzate, senza forza ed impotenti al minimo moto; la vita sta nel moto, senza di esso tutto è morto, quindi Io sono il primo moto, che do vita ed attitudine a tutti gli altri moti, sicché al mio primo moto la Creazione si mette in giro, succede come ad una macchina, al tocco primo del moto della prima ruota, tutte le altre rotelle si mettono in giro…." Gesù

La vita è movimento, anche quando una persona è in coma la sua anima si muove. Gesù dice di essere la prima ruota e tutte le cose si muovono perché stanno innestate in questa prima ruota. Quando noi pecchiamo il peccato è volere distaccarsi da questa ruota, si perde la grazia quando si compie peccato mortale. La volontà di Dio continua a mantenerci nell'essere nonostante noi abbiamo voluto staccarci da essa.

"..Vedi dunque come è quasi naturale che chi opera nella mia Volontà si muova nel mio primo moto ed operando nel mio venga a trovarsi ed operi nel moto di tutte le creature. .." Gesù

Il don consiglia di leggere lentamente. Se nel tuo silenzio entri nella prima ruota (è la volontà non la parola) è come si trovassi in tutte le altre rotelle dell'universo. Se io entro nella volontà divina con il mio cuore e ti dico: Gesù ti amo con la tua volontà. E' compiere un'atto d'amore - non formule - a noi pare nulla compiere un'atto d'amore a Gesù nel divin volere, ma quando ciò facciamo Gesù (in un altro brano) dice che si sente arrivare un'atto d'amore da parte di tutte le creature. Perché nella divina volontà tutto è agganciato.

"..Ed Io vedo la creatura, sento che scorrendo nel mio stesso moto, in tutti i moti di esse mi dà tanti atti divini per quanti atti umani offensivi fanno tutte le altre e questo solo perché ha operato nel mio primo moto, perciò dico che chi vive nel mio Volere mi sostituisce per tutti, mi difende da tutti e mette in salvo il mio moto, cioè la mia stessa Vita…" Gesù

Se ci sono abusi gravi bisogna segnalarli, ma con la divina volontà possiamo compiere riparazioni immense per tutte le ingratitudini e sacrilegi semplicemente con questo operato nel divin volere.

L'anima diventa il riflettore del Creatore, colui o colei che riflette come uno specchio. L'anima che si svuota di sé stessa (cammino di santità rimane, via il peccato) e si lascia investire da queste conoscenze, la volontà depone in quella persona tutto ciò che Lei è. Se leggiamo l'ultimo giorno di Maria nel Regno della Divina Volontà, al giorno della sua Assunzione, i comprensori del Cielo vedevano in Lei tutta la Creazione. Nella Madonna c'erano i riflessi della creazione. Poi la pratica

27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale. (14° volume)

La pratica quotidiana, ogni giorno dobbiamo ripetere. Atto preventivo e atto attuale.

21 Agosto 1938
Differenza che passa tra le Vite che Dio forma nelle Ostie Sacramentali e quelle che forma la creatura che vive nel suo Volere
. (36° volume)

Gesù vuole la nostra compagnia, stare sempre con Lui. Fare sempre con Lui.

"..Quando troviamo la creatura che più ci comprende e ci ama, possiamo dire: “Troviamo il nostro tornaconto.” Perché quanta più Vita formiamo, tanto più ci facciamo comprendere, le diamo duplicato amore e ci ama di più. Se formiamo la nostra Vita nella parola, troviamo la compagnia della sua e siccome il nostro Fiat è suo, troviamo tutti i prodigi che ha operato quando il nostro Fiat si è pronunziato. Se la formiamo nel suo respiro, troviamo il suo che respira insieme e la compagnia del nostro alito onnipotente quando creandola le infondemmo la vita. Se la formiamo nel suo moto, troviamo le sue mani che ci abbracciano, ci stringono forte, perché non ci vogliono più lasciare. Se la formiamo nei passi, ci seguono ovunque. Che bella compagnia! Quando la creatura vive nella nostra Volontà, non vi è pericolo che ci lasci mai soli; siamo inseparabili ambedue. Perciò il vivere nel nostro Volere è il prodigio dei prodigi, dove facciamo sfoggio delle tante nostre Vite Divine, facciamo conoscere chi siamo, quello che possiamo fare e mettiamo la creatura in ordine con Noi, quale la creammo, perché tu devi sapere che queste nostre Vite portano con Sé mari di Luce, d’Amore, mari di Sapienza, di Bellezza, di Bontà, che investono la creatura, per farle possedere la Luce che sempre cresce, l’Amore che mai si spegne, la Sapienza che sempre comprende, la Bellezza che sempre si abbellisce di più…"

Il peccato crea scompiglio.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

La croce e la vita nascosta con Cristo in Dio

Gesù le mostra come solo la croce può salvare l'umanità peccatrice. Le fa vedere l'orrore in cui versava il mondo a lei contemporaneo e le chiede riparazione e soddisfazione. Luisa si offre e Gesù mostra agli angeli e ai santi la grandezza di quest'anima piccola che voleva solo Gesù e rimanere nascosta in Lui per essere conosciuta da Lui solo. Libro di cielo volume 4, capitoli 88-89 (15.9-2.10.1901), 27 Aprile 2018

15 Settembre 1901
Sfuggendo alla croce si rimane nell’oscuro.


Il primo capitolo ci ricorda la condizione disastrosa del pianeta Terra che chiama un'intervento purificatore da parte del Cielo, qui non si capisce bene di quale Croce si parla. Si parla della Croce di Gesù (invocare la Croce di Gesù), si parla della Croce che gli uomini devono prendere ogni giorno su di sè (accettazione cristiana delle sofferenze e offerta con amore a Dio per la Gloria di Dio). Una terza via potrebbe essere entrambe, ricorrere alla Croce di Cristo (ed è importante averne uno addosso) e anche la nostra croce, quella abbracciata per amore di Dio ha la forza di fermare la Divina Giustizia.

2 Ottobre 1901
Gesù la porta nel Cielo, gli angeli Gli chiedono che la mostri a tutte le genti. Lei nuota in Dio e cerca di comprendere l’interno Divino.


Gesù vede la Terra completamente corrotta e disastrata (nel 1901!!!, chissà oggi), il dolore di Gesù di come stiamo trasformando la terra in un cimitero di innocenti. Cosa possono pensare la Madonna e Gesù della Terra di oggi se già ai primi del novecento si lamentavano? Le anime vittime sono sempre esistite, quando Dio avevo deciso di distruggere Sodoma e Gomorra, Mosè iniziò a contrattare con il Signore. Gesù disattende una preghiera angelica per accontentare la sua piccola figlia che voleva rimanere nascosta. Solo gli occhi acuti capiscono chi è Santo, perchè il Santo sta nascosto. "..Non vuol altro che Me ed essere nascosta in Me, questo è il suo più gran contento; ed Io nel vedere un’intenzione così pura mi sento più tirato verso di lei e vedendo il suo dispiacere se mostrassi alle genti con un segno prodigioso l’opera mia, per non contristarla non le concedo ciò che mi hai domandato..” -> Purezza assoluta d'intenzione come la Madonna Ciò che accade nella vita interiore è molto più efficace di ciò che accade in modo esteriore. Gli uomini pensano che campano, che mangiano e che vivono per la loro volontà, ma in realtà è perchè Dio opera e ci mantiene nell'essere. Vuoi aiutare la razza umana? (“Ecco dalla terra un cuore che mi ama, quanto mi sento soddisfatto.”) Ama Gesù e fai di tutto per Lui e per la Madonna.

sabato 25 aprile 2026

Il vero modo di aiutare e rinnovare la Chiesa

Gesù le mostra una esortazione fatta da Lui in persona al Pontefice allora regnante, ove spiega che solo abbracciando con amore la Croce si opera e coopera efficacemente al bene della Chiesa. Dopo un'esortazione alla gratitudine, chiede a Luisa di fare un "giro" per riparare i vuoti di gloria delle creature, cominciando ad insegnarle quello che poi avrebbe chiaramente svelato in seguito circa la forza salvifica dei giri, che sono l'altro modo efficacissimo per concorrere al bene e al rinnovamento della Chiesa e della società intera. Libro di cielo volume 4, capitoli 82-83 (2-4.9.1901), 24 Aprile 2018

Situazione della Chiesa, solo attraverso la Via Crucis risplenderà di rinnovato splendore --> terzo segreto di Fatima, il Papa di quel tempo era Leone 13° il Papa del rosario, del tentativo di preservare la purezza della Chiesa e che consacrò il secolo al Sacratissimo Cuore di Gesù. La soluzione dei problemi della Chiesa (oltre la vita nella Divina Volontà) è una decisa opzione preferenziale per la Croce. Quando si soffre in Lei e per Lei.

Tutto è perdonato, te li rimetto, non ti resta altro che qualche difetto fatto da te come un lampo, senza tua avvertenza eppure te li rimetto.” cercare di rimanere sempre connessi pensando con Gesù riflettendo bene su cosa stiamo facendo. Sto parlando male? quando parlo, ragiono su cosa sto dicendo?

E Lui: “Sì, almeno sii grata per le grazie che ti sto facendo, perché la gratitudine è la chiave per poter aprire a proprio piacere i tesori che Dio contiene;..."

Rendiamo grazie a Dio per tutto ciò che il Signore ci dona? Noi non meritiamo nulla, noi dobbiamo considerare tutto Misericordia ciò che riceviamo, più grati saremo più grazie meriteremo. La guarigione dei 10 lebbrosi, ma uno solo torna indietro a rendere grazie a Gesù. Le anime non danno gloria a Dio non facendo il bene che potrebbero fare. Gli uomini sono tenuti a dare a Gloria a Dio, di per sè l'uomo è tenuto a dare Gloria a Dio perchè da Lui tutto riceve. Riparare le ingratitudine delle altre persone. Mettere il Ti Amo dovunque per tutti che non gli viene dato.

"..e da questo refrigerio scorreranno rivoli di grazia a pro dei mortali, che infonderà maggior fortezza per fare il bene.”.." Gesù.

La Chiesa ha bisogno di tanta grazia per rinnovarsi e questi giri ne fanno circolare tantissima

mercoledì 18 marzo 2026

I gesti umani trasformati in atti divini

Seconda meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

14 Agosto 1912 Con la sua vita nascosta, Gesù santificò e divinizzò tutte le azioni umane.

Gesù con la sua vita nascosta ha divinizzato le attività straordinarie.

27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale.

Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?”

Un'atto compiuto chiamando la dv nel compiere l'atto. C'è la mancanza d'attenzione e non riusciamo a chiamare la divina volontà ad operare nell'atto che stiamo facendo (magari ci sono due o tre cose fatte contemporaneamente). La vita nella Divina Volontà è nascosta, interiore. Non è che dobbiamo dire sempre Fiat ad alta voce, è nel nostro cuore che dobbiamo entrare nel Fiat di Gesù (non la macchina).

“Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere…" Gesù

Non c'è una formula prefissata per fare l'atto preventivo. L'atto preventivo è un'atto della tua volontà, appena possibile, nel primo sorgere del giorno l'atto preventivo consiste nel fissare la nostra volontà in quella di Gesù e far scorrere i nostri atti nella volontà di Gesù. Può anche essere una formula piccola. Puoi dire: Gesù, metto tutti i miei atti che farò in questa giornata nei tuoi e voglio viverli tutti fusi in Te.

"..Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale…"

Il Sole sorge quando io dico alla volontà divina: sorgi in me e fa che io viva sempre sotto la tua Luce Divina e questo atto permette che la vita di Gesù si moltiplica in tutti i nostri atti.

"..Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.” Gesù

L'atto attuale è l'atto che stai facendo in quel momento e nel quale, prima di farlo, ti fondi in Gesù. Chiami la volontà divina a compiere quell'atto in te, ti ricordi che è Gesù che vuole compiere quell'atto in te. Tanti modi di dire che indicano la stessa cosa. L'atto attuale non sempre riusciamo a farlo, magari qualcosa si sfugge ma non disperiamoci. Il pensare a sé stessi, la vanagloria, la stima propria, ecc... e altre nuvole che creano un distacco. Il Sole sta sempre lì, siamo noi che non riceviamo più i raggi benefici come prima. La trascuratezza, i modi umani ecc.. atto preventivo alla mattina e quanti più atti attuali nella giornata.

28 Marzo 1938 Per chi vive nel Divin Volere, la Creazione serve come tante città in cui rimpatriarsi. Come l’atto umano deve incominciare e finire nel Volere Divino per essere completo. Il dolore più grande di Gesù è il vedere che non si vive nella sua Volontà.

Ora puntiamo subito alla perfezione, ogni atto deve iniziare e finire nel Fiat. Che significa?

La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino (Luisa) // commento del don: gli atti della Creazione, della Redenzione e della Santificazione. E per far questo ci vogliono i momenti di preghiera. E' vero che la nostra vita può diventare preghiera ma ci devono essere dei pit stop con il Signore.

La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino. Mi pare che io li cerchi e loro mi aspettino per farsi trovare, perché questi atti sospirano di farsi trovare dalla creatura, per ricevere il suo ti amo,... // commento del don: ti amo divina volontà nei passi che faceva Gesù (esempio), ti amo nelle carezze che faceva la Madonna a Gesù ecc... Luisa dice in questo prima parte, che quando entra nella divina volontà, è come se tornassi a casa mia, perché la mia terra è la volontà divina. Lì mi sento felice e in pace.

Figlia mia benedetta, siccome l’uomo fu fatto da Noi per vivere nel nostro Volere, tutti gli atti nostri dovevano servire come tante diverse città o nazioni, in cui l’uomo doveva trovare con diritto la sua Patria, le diverse città in cui doveva tenere i suoi spassi, le sue gioie, le scene incantevoli e dilettevoli che gli aveva preparato con tanto amore il suo Creatore, sicché si può dire, città è il sole…. // E' la Volontà divina che mi riscalda, mi illumina, ecc.. è il relatore divino, è un Ti Amo fatto da Gesù per me. Quando io entro nella dv per apprezzarlo, dico: Ti amo Dio o Cuore di Dio nel Sole ok ma se dicessi: ti amo Sole sarei un pagano. Il Sole è una "città" dove l'anima trova pace. Se l'anima entra in questa città di luce trova l'atto Creante di Dio.

"...sicché si può dire, città è il sole e come l’anima entra nel nostro Volere trova questa città di luce, con tutte le svariate bellezze di colori, di dolcezze; trova il nostro atto creante e festante, pieno di gioie, d’amore e di felicità indicibile ed essa s’immerge in questi pelaghi di bellezze, di dolcezze, d’amore e di gioie e, come in patria sua, vi fa le sue lunghe passeggiate e si rende padrona dei beni che in Essa vi trova…" Gesù

Come si fa diventare titolari di un qualcosa? Nell'ordine divino bisogna amare ciò che si vuole possedere. L'amore dà il diritto del possesso. Se tu ami quella cosa è tua, è un tuo diritto. Come fai a possedere l'immensità del Sole? Mettendoci il tuo piccolo Ti Amo e quel Sole sarà in te. Non avrai più bisogno di andare alla ricerca di un sacerdote a cercare affetto umano. Tutti dobbiamo avere un confessore ma non è raro intendere il padre spirituale come il marito spirituale e questo è un problema specie delle donne. I modi umani che sono nubi e si nascondono anche nelle cose sante. Il don non sta dicendo che dobbiamo rinunciare al sacerdote, direttore spirituale o altro ma dobbiamo stare in guardia da queste cose.

"..Ed oh! come Noi restiamo contenti nel vedere le nostre opere, le nostre città create solo per l’uomo, non più deserte ma popolate dai figli nostri, perché entrando nel nostro Volere trovano la via che li conduce nelle diverse città che abbiamo formato nella Creazione; e dove, trovano un diletto, dove una gioia distinta, dove una conoscenza più risaltante del loro Creatore e dove un Amore tanto intenso che li abbraccia, li bacia e comunica loro la Vita d’Amore…" Gesù

Il problema è che questi giri non li facciamo nel quotidiano della nostra esistenza e non facendoli rimaniamo sempre insoddisfatti e di conseguenza andiamo alla ricerca di palliativi. Un prete che si sente un palliativo viene messo a rischio della sua vocazione. I preti che vanno in crisi talvolta perché vuole diventare un palliativo ai problemi umani (lo dice il don). Ma se uno invece vuole fare un cammino di fede, se una persona vuole combattere contro le tentazioni ecc.. insomma se tu tratti un prete da prete, il prete si sentirà prete e sarà confermato dalla sua vocazione. Gli animali sono atti di divina volontà. E' la divina volontà che ti dà la sua simpatia nell'animale. E' il Signore che ti dà un diletto tramite l'animale. Tutte le cose sono state create per l'uomo, perchè potesse entrare nell'essenza di queste cose (nel divin volere). Le creature devono vivere nel Divin Volere altrimenti le porte sono chiuse.

"..Ogni cosa creata possiede del nostro, ma non per sé, ma per darlo alle creature, perché vivano nel nostro Volere, altrimenti le porte sono chiuse e tutt’al più godono gli effetti, ma non la pienezza dei beni che ci sono nelle opere nostre…" Gesù

Arriviamo al cuore della meditazione:

".. Perciò figlia mia, perché l’atto della creatura sia perfetto e completo, deve incominciare e finire nella nostra Volontà, la quale gli somministra la sua stessa Vita di luce e d’Amore, per fare che l’atto sia completo e nulla manchi di bello, di santo e di buono…" Gesù

"..Se non incomincia nella nostra Volontà, manca l’Ordine, la Santità, la Bellezza; quindi l’atto umano non può essere firmato con la firma del nostro Volere come atto suo. C’è da piangere figlia mia, nel vedere tanti atti umani sconvolti, disordinati, lasciati chi a principio, chi a metà; a chi manca un punto, a chi un altro; e poi, peggio ancora, chi è imbrattato di fango, chi di marciume, chi è come inzuppato nella colpa, per cui non fanno altro che irritare la nostra giusta Giustizia. Perciò, senza la nostra Volontà non può essere bene nella creatura e se pare che fanno del bene, è bene apparente; e siccome manca la sostanza della Vita del nostro Fiat, non può essere duraturo e basta che sorga un contrasto, un dispiacere, e il bene finisce e sono pentiti d’averlo fatto. Invece, tutto ciò che si fa nella mia Volontà possiede fermezza irremovibile e dinanzi ai dispiaceri e ai contrasti, le creature non si arrestano; corrono di più per dare la vita del bene che loro posseggono…"

Il don dice che un suo video sul corso di preparazione al matrimonio sia stato bandito (il grido silenzioso), un video del 1988 quando hanno iniziato ad usare l'ecografia. Un video che faceva vedere come avveniva l'aborto. Adesso quel video è stato ritirato dalla circolazione perchè adesso ai corsi di preparazione al matrimonio arrivano per lo più persone già conviventi. E se una persona è convivente da anni e non hanno figli: o usano i metodi contraccettivi o ha fatto l'aborto. E se vede il video scoppia a piangere. Ma se vogliamo costruire famiglie sante e solide facciamo fare ai nostri giovani il cammino della divina volontà. Dal primo all'11 volume perchè Gesù si lamenta come fare il bene senza far partire questo bene da Dio e farlo finire in Dio è un bene che primo o poi si stancherà di farlo e che prima o poi ci pentiremo di averlo fatto. Per esempio prima volevi una persona e poi ti sei stancata di quella. Com'è possibile? Semplice: i tuoi atti non sono partiti da Dio e non avevano come fine la Divina Volontà? Ma come si fa a far ciò? Anche se io fondo con Gesù e poi sperimento che rimango sempre lo stesso...dove sta il problema?

Il problema sta nel germe. Qual è il seme, il chicco di grano che è caduto nel tuo terreno? Un chicco umano o divino? Se non partiamo dal morire a noi stessi, se non mettiamo da parte tutto ciò che noi vogliamo, noi desideriamo, noi ci piace, i nostri gusti, i nostri interessi, se noi non facciamo ciò che appartiene alla terra, alla nostra volontà umana. Se non c'è questa morta non ci sarà la rassegnazione alla Volontà di Dio e non ci potrà essere il passo successivo: il fare la Volontà di Dio e non ci sarà neanche l'Unione con la Divina Volontà e non ci sarà la Fusione con Gesù. Non c'è la vita nella divina volontà se non c'è un lavoro precedente. Si rischia di vedere la divina volontà come una magia. La divina volontà è il punto di arrivo della santità.

Anche nelle cose sante, quando si vedono persone animate da tanta santa volontà, che si vedono difendere la sana dottrina, che devono fare e alla fine si perdono, perdono la testa, la bussola, la grazia e poi perdono pure la Chiesa. Io mi devo svuotare anche dall'attaccamento delle cose sane e Gesù insiste molto sul distacco. Dobbiamo distinguere anche nella liturgia tra le cose primarie e le cose secondarie. Le cose di diritto divino e di diritto ecclesiastico. Perché per difendere le cose secondarie io non posso dannare la mia anima perdendo la comunione con la Chiesa. Ecco perchè Gesù dice di distaccarsi anche dalle cose sante.

"..Ora, tu devi sapere che chi fa i suoi atti nel nostro Volere, fa atti completi e perfetti; invece chi vive sempre in Esso, si trova sotto una pioggia continua di Luce, tanto che come si muove, palpita e respira, così le piovono addosso tutti gli effetti e le svariate bellezze della nostra Luce Divina. Il nostro Essere Divino è Luce purissima e sebbene Luce interminabile, racchiude tutti i beni possibili ed immaginabili; mentre è Luce è Parola e tutt'occhi guarda dovunque, non vi è cosa che si possa nascondere da Noi. Questa Luce è opera, è passo, è vita che dà vita a tutto e a tutti. Essa racchiude bellezze che non si esauriscono, gioie e felicità senza fine. Ora, chi vive sempre nel nostro Voler Divino, si trova sotto la pioggia di Luce della nostra Parola imperante e creante ed oh! come la nostra Parola la trasforma, le parla sempre del nostro Ente Supremo e produce tutti i nostri effetti divini sulla creatura, con tale varietà di bellezza, che Noi stessi ne restiamo rapiti. Il nostro sguardo di Luce la guarda sempre, il nostro passo corre sempre verso di essa, le nostre opere con le sue braccia di Luce l’abbracciano e se la stringono al seno e tutte le nostre opere e passi di Luce le piovono Luce, per comunicarle il nostro sguardo di Luce. Sicché, chi vive sempre nel nostro Volere sta sempre in comunicazione diretta col suo Creatore e riceve tutti gli effetti che sa produrre un Dio. Invece, chi opera in Essa sta in comunicazione con le nostre opere e le sue vengono modellate con le Opere nostre.” Gesù

Noi ci costruiamo la nostra infelicità perchè non pensiamo a Lui, giriamo nella sua volontà e staremo sotto questa pioggia di Luce. Gesù, nel vedere ricambiati tutti gli atti Suoi, vede l'apprezzamento,

E Gesù, tutto commosso ed intenerito nel vedere amati gli atti suoi col suo stesso Amore, mi ha detto: “Figlia mia, è sempre l’amore che mi colpisce e mi ferisce e mi induce a parlare per svelare alla mia amata creatura i miei segreti, nascosti a chi non mi ama, perché non amandomi, non capirebbe il mio dialetto d’amore. Or, tu devi sapere che tutti questi atti fatti da Me sulla terra, contengono ciascuno un dolore tanto intenso, che se la mia Divinità non mi avesse sostenuto, sarebbe stato abbastanza a farmi morire. Quindi la mia Volontà Divina, come Io operavo, così mi creava il dolore di non trovare la volontà umana nella mia, per chiuderla negli atti miei e darle virtù e grazia di farla vivere nella mia Volontà. In tutto ciò che facevo, anche se respiravo, palpitavo, guardavo, camminavo, cercavo l’umana volontà per chiuderla e darle il posto primario nel mio respiro, palpito, sguardo e passi miei…." Gesù

"..Io non avrei potuto sopportare un tanto dolore. Perciò continua a rintracciare gli atti miei, i miei passi, le mie pene, per chiedermi che venga a regnare la mia Volontà sulla terra ed il mio dolore si raddolcirà e si cambierà in amore,.." Gesù

Il dolore più grande di Gesù è amare e non trovare nessuno che apprezza, fa suo e dà il ricambio. Il dolore più grande è l'ingratitudine. Nessuno che è disposto a vivere nella Divina Volontà e di fare almeno la divina volontà.

27 Gennaio 1925 Le cose create da Dio non escono da Lui, facendosi la Divina Volontà alimentatrice e conservatrice di esse. Così succede per l’anima che opera nella Divina Volontà.

Mentre stavo fondendomi nel Santo Voler Divino pensavo tra me: “Prima, quando mi fondevo nel Santo Supremo Volere, Gesù era con me ed insieme con Lui io entravo in Esso, sicché l’entrare era una realtà, ma adesso io non lo vedo, sicché non so se entro nell’eterno Volere o no, mi sento piuttosto come una lezioncina imparata a memoria, oppure un modo di dire.”... Luisa

Luisa, quando si fondeva, vedeva la sua anima uscire dal corpo e vedeva la sua anima entrare in questo oceano infinito insieme con Gesù. Ad un certo punto non vede più Gesù e gli sembra di ripetere gli atti come una cantilena.

"..Ora, mentre pensavo ciò, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno e, prendendomi una mano nella sua, mi ha spinta in alto e mi ha detto: “Figlia mia, tu devi sapere che o mi vedi o non mi vedi, ogniqualvolta tu ti fondi nella mia Volontà, Io, dal tuo interno ti prendo una mano per spingerti in alto e dal Cielo ti do l’altra mia mano per prenderti l’altra e tirarti su, in mezzo a Noi, nell’interminabile nostra Volontà, sicché stai in mezzo alle mie mani, fra le mie braccia…" Gesù

La realtà non dipende dalla percezione, dai sentimenti ecc... io potrei non aver la percezione di non essermi fuso nel divin volere ma Gesù qua mi assicura. Non dobbiamo aspettarci qualche manifestazione straordinarie.

"..Tu devi sapere che tutti gli atti fatti nella nostra Volontà entrano nell’atto primo, quando creammo tutta la creazione e gli atti della creatura, baciandosi coi nostri, perché una è la Volontà che dà vita a questi atti, si diffondono in tutte le cose create, come sta diffusa la nostra Volontà dappertutto e si costituiscono ricambio d’amore, d’adorazione e di gloria continua per tutto ciò che abbiamo messo fuori nella Creazione. Solo tutto ciò che si fa nella nostra Volontà, incomincia quasi insieme con Noi a darci ricambio d’amore perenne, adorazione in modo divino, gloria che mai finisce e siccome per tutte le cose da Noi create fu tanto l’amore che nutrimmo, che non permettemmo che uscissero dalla nostra Volontà, come le creammo così tutte restarono con Noi e la nostra Volontà si fece conservatrice e alimentatrice di tutta la Creazione e perciò tutte le cose si conservano sempre nuove, fresche e belle,.." Gesù

"..Ora, l’operato della creatura nella nostra Volontà entra nelle opere nostre e la nostra Volontà si fa alimentatrice, conservatrice ed atto dello stesso atto della creatura e questi atti fatti nella nostra Volontà dalla creatura si mettono intorno a Noi e, trasfusi in tutte le cose create, decantano la nostra perpetua gloria………….." Gesù

"...Io volli che l’uomo stesse nella mia Volontà di sua volontà, non forzato, perché lo amai più di tutte le altre cose create e volevo che fosse come re in mezzo alle opere mie. Ma l’uomo, ingrato, volle uscire dal suo principio, perciò si trasformò e perdette la sua freschezza, la bellezza e fu soggetto ad alterazioni e cambiamenti continui. E per quanto Io lo chiami perché ritorni nel suo principio, fa il sordo e finge di non ascoltarmi; ma è tanto il mio amore che lo aspetto e continuo a chiamarlo.” Gesù

Anche i nostri più piccoli atti se fatti nella e con la divina volontà entrando in Dio si vanno moltiplicando in tutte le cose e lodano Dio a nome di tutti.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA