Sesta meditazione, ritiro sulla Divina Volontà, Alessandria, 9-10 maggio 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Sesta ed ultima meditazione del ritiro di San Francesco e la Divina Volontà.
San Francesco attendeva il Regno di Dio, lo aspettava, lo predicava, operava ecc.. ed attendeva la venuta di questo regno e ogni generazione cristiana ha atteso il Regno di Dio e lo attende ancora. Il Padre Nostro è la preghiera di chi sa che qualcosa di definitivo deve ancora venire. Luisa viene introdotta nella rivelazione di quel come in Cielo così in terra. In questo si riassume tutto. Che non è solo una speranza ma dice Gesù è un decreto, una decisione già presa da Dio. Il terzo Fiat è già in atto nel voler divino ed è il compimento della Creazione e della Redenzione e chi vive nel divin volere lo forma e lo accoglie dentro di sé e così facendo collabora alla costruzione del Regno fuori di sé.
1°) Punto di meditazione: Il Fiat della Creazione e della Redenzione.
17 Gennaio 1921
Il Fiat Mihi della Santissima Vergine ebbe la stessa Potenza del Fiat Creatore. Il terzo Fiat sarà l’esaudimento e il compimento della preghiera insegnata per Gesù: Il Fiat Voluntas Tua sicut in Coelo et in Terra. (12° volume)
“Figlia mia, il Fiat è tutto pieno di vita, anzi la stessa vita e perciò dal Fiat escono tutte le vite e tutte le cose. Dal mio Fiat uscì la Creazione, perciò in ogni cosa creata si vede l’impronta del Fiat.
Dal Fiat Mihi della mia cara Mamma, detto nel mio Volere, che ebbe la stessa potenza del mio Fiat Creatore, uscì la Redenzione,sicché non c’è cosa della Redenzione che non contenga l’impronta del Fiat Mihi della mia Mamma...." è la volontà divina che regnava in Maria che chiede a Dio di scendere e di farsi uomo. Quindi il Fiat della Redenzione ebbe la stessa forza del fiat Creatore.
"..Ora voglio dirti perché ho chiesto il tuo Fiat, il tuo sì nel mio Volere. Voglio che la mia preghiera insegnata, il "Fiat Voluntas Tua sicut in coelo et in terra", questa preghiera di tanti secoli, di tante generazioni, abbia il suo esaudimento e compimento..."
Se così non fosse il Padre Nostro sarebbe un parlare del nulla.
"..Ecco perciò volevo un altro sì nel mio Volere, un altro Fiat contenente la potenza creatrice; voglio il Fiat che sorge ad ogni istante, che si moltiplica a tutti, voglio in un’anima il mio stesso Fiat che sale al mio trono e con la sua potenza creatrice porta in terra la vita del Fiat come in Cielo così in terra.”
Come il Fiat pronunciato da Dio ha potenza Creatrice e così anche quello della Madonna, Gesù adesso vuole un Fiat detto da una creatura nata con il peccato originale e che abbia la stessa potenza.
“Gesù, che dici? E Tu pure lo sai quanto sono cattiva ed inabile a tutto.” (Luisa)
E Lui: “Figlia mia, è mio solito scegliere le anime più abiette, inabili e povere per le mie opere più grandi. La mia stessa Mamma nulla aveva di straordinario nella sua vita esteriore. Nessun miracolo, nessun segno aveva che la facesse distinguere dalle altre donne, il suo solo distintivo era la perfetta virtù, cui quasi nessuno faceva attenzione; e se agli altri santi ho dato il distintivo dei miracoli, ho fregiato altri con le mie piaghe, alla mia Mamma nulla, nulla, eppure era il portento dei portenti, il miracolo dei miracoli, la vera e perfetta crocifissa, nessun’altra simile a Lei...."
Immaginate di dire a Gesù che io/tu sia ignorante, debole, incompetente, stupido, ecc.. e Gesù dice che hai ragione. Però Gesù continua dicendo che sceglie proprio queste persone. Gesù nel Vangelo dice: ti rendo lode Padre perchè hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Il Fiat non è solo un'invocazione ma Dio ha bisogno di piccole anime che facendo tutta la loro vita nel Fiat, che fanno sorgere il Fiat nei loro atti, questo Fiat busserà al trono dell'Eterno otterrà ciò che noi stiamo chiedendo da 2000 anni (Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in terra).
22 Febbraio 1921
Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine ed allora Dio prenderà il suo perpetuo riposo nell’ultimo Fiat.
Il don legge praticamente tutto il brano.
A volte bisogna stare a riposare, ad aspettare che la pasta lieviti, non bisogna sempre vivere in stato di agitazione. (Gesù parla del riposo che si prende dopo aver parlato). Gesù pronuncia tre Fiat e si muove l'intero Universo, le sue piaghe ecc.. Creazione, Redenzione e Santificazione. L'opera che si addice allo Spirito Santo
L'intelletto si addice al Fiat Creante, la memoria al Fiat Redimente.
Dio non può tollerale che ciò che ha creato gli ritorni sfasciato. Ma ciò che Lui ha creato, Dio prima fascia (Redenzione) e poi ripristina (la Santificazione). E' la terza facoltà dell'anima che è il compimento di tutto.
Ma com'è possibile che questo mondo sceso così in basso venga rinnovato e Dio compia una nuova Creazione?
8 Febbraio 1921
Mentre il mondo vuol cacciare Gesù dalla faccia della terra, Lui sta preparando un’era d’amore, l’era del terzo Fiat.
Questa mattina, dopo aver fatto la comunione, sentivo che nel mio interno, il mio sempre amabile Gesù diceva:
“Oh! iniquo mondo, tu stai facendo di tutto per cacciarmi dalla faccia della terra, per allontanarmi dalla società, dalle scuole, dalle conversazioni, da tutto; stai macchinando come abbattere templi ed altari, come distruggere la mia Chiesa e uccidere i ministri, ed Io ti sto preparando un’era d’amore, l’era del mio terzo Fiat. Tu farai la tua via per allontanarmi ed Io ti confonderò d’amore, ti seguirò alle spalle, mi farò incontro davanti per confonderti in amore e dove tu mi hai allontanato, Io ereggerò il mio trono e vi regnerò più di prima, ma in modo più sorprendente, tanto che tu stesso cadrai ai piedi del mio trono, come legato dalla forza del mio amore.”...
Questo scritto nel 1921, oggi la situazione è ancora peggiore. Il modo peggiore di uccidere i consacrati non è ucciderli fisicamente ma farli diventare apostati, eretici e scismatici. Quanti ministri di Dio sono stati uccisi così?
Poi ha soggiunto: “Ah! figlia mia, le creature imperversano sempre più nel male, quante macchine di rovine stanno preparando, giungeranno a tanto, da esaurire lo stesso male; ma mentre loro si occuperanno nel fare la loro via, Io mi occuperò, che il mio Fiat Voluntas Tua abbia compimento ed esaudimento, che la mia Volontà regni sulla terra, ma in modo tutto nuovo; mi occuperò a preparare l’era del terzo Fiat, in cui il mio amore sfoggerà in modo meraviglioso ed inaudito, ah! sì, voglio confondere l’uomo tutto in amore. Perciò sii attenta, ti voglio con Me a preparare quest’era d’amore, celeste e divina, ci daremo la mano a vicenda ed opereremo insieme.”
Qualche considerazione su questo brano. Il don fa queste considerazioni: 1) Quanto più vediamo che il mondo e la Chiesa va in una direzione sbagliata, dobbiamo rimanere fermi e cauti. Potremmo rimanere al nostro posto, nel posto dove Dio ci ha messo e di non smuoverci, di non turbarci, di restare nella pace indistruttibile perché io capisco che è un fatto istintivo che quando la terra sotto i piedi trema, tu scappi. Ma anche i geologi dicono: quando trema la terra non scappate, mettetevi sotto una trave perché se uscite per le scale, le scale sono le prime a crollare. Se esco fuori di casa mi cade addosso qualcosa. Sotto una trave di cemento non accade nulla. La trave di cemento è l'amore a Gesù, Maria, la Santissima Eucarestia ecc.. 2) Gesù assicura che proprio nel momento di massima oscurità del mondo, il Signore proprio ora in questo contesto, che dobbiamo fare? Dobbiamo essere attivi perché il regno venga in noi, come san Francesco, pietra dopo pietra ecc.. lui ha ricostruito san Damiano e noi atto dopo atto noi accogliamo una pietra di divina volontà, un'altra ancora ecc.. e la Volontà di Dio si dilaterà in me e in te. E quando inizierà a fare questo smetteremo di criticare il mondo (senza mettere i paraocchi davanti a noi) però non ti lasci turbare.
"..“Oh! iniquo mondo, tu stai facendo di tutto per cacciarmi dalla faccia della terra, per allontanarmi dalla società, dalle scuole, dalle conversazioni, da tutto; stai macchinando come abbattere templi ed altari, come distruggere la mia Chiesa e uccidere i ministri, ed Io ti sto preparando un’era d’amore, l’era del mio terzo Fiat. Tu farai la tua via per allontanarmi ed Io ti confonderò d’amore, ti seguirò alle spalle, mi farò incontro davanti per confonderti in amore e dove tu mi hai allontanato, Io ereggerò il mio trono e vi regnerò più di prima, ma in modo più sorprendente, tanto che tu stesso cadrai ai piedi del mio trono, come legato dalla forza del mio amore.”
Se notate quando una persona perde la tangente, la prima cosa che viene meno è proprio l'amore si trovano critiche dovunque, si vive l'inno alla Carità di san Paolo al contrario. San Paolo dice che la carità tutto copre e io (persona che ha perso la tangente) tutto scopro, -- cioè la persona buona non crea ulteriore scandalo, ma prega, ripara, fa atti nella divina volontà, tutto sopporta, ecc... ---
9 Ottobre 1926
Il regno della Volontà di Dio (come) nuova creazione. Gusto di Gesù nel sentire parlare della sua Volontà. (20° volume)
Stavo secondo il mio solito facendo il mio giro nel Volere Supremo ed il mio dolce Gesù ha fatto vedere un globo di luce nel mio interno mentre ripeteva i miei atti nel Fiat Divino, in questo modo si faceva più grande ed i raggi che da esso uscivano si facevano più lunghi ed il mio sempre amato Gesù mi ha detto: “Figlia mia, quanto più spesso giri nella mia Volontà per ripetere i tuoi atti, tanto più grande si forma la rotondità del globo di luce e quanta più forza di luce possiede tanto più si possono stendere i suoi raggi che devono illuminare il Regno del Fiat eterno.
"..I tuoi atti fusi, sperduti nel mio Volere, formeranno il sole speciale che deve illuminare un regno sì santo, questo sole possederà la forza creatrice e come stenderà i suoi raggi così resterà l’impronta della sua santità, della bontà, della luce, della bellezza e della somiglianza Divina…"
Questi atti che facciamo nel divin volere illumineranno il mondo e la Chiesa. Certo che dobbiamo denunciare le situazioni che non vanno
"...Sicché la creatura starà sotto un atto nuovo continuato di questo Supremo Volere, che la terrà tanto assorbita, da far mancare il campo d’azione al proprio io…"
"..Sicché per la mia Volontà in questo suo regno, incomincerà una nuova era, una creazione continua, metterà fuori tutto ciò che aveva stabilito di dare alle creature, (come) se avessero fatto sempre la sua Volontà e che per tanti secoli ha dovuto tenere in sé, come in deposito per poi mettere fuori a bene dei figli del regno suo”.
Dio ha custodito tutti i suoi beni, sopportando tante eresie, scismi, ecc.. e noi dobbiamo vivere in Gesù e in questa volontà di Dio. Se nel 33 Gesù ha compiuto il Fiat della redenzione, nel 2033 chissà cosa accadrà. Gesù ha parlato di un rinnovamento che ha sempre compiuto ogni 2000 anni. Il diluvio, la Redenzione e il terzo è in attesa.
2 Ottobre 1938
E’ decreto Divino che il Regno della Divina Volontà venga sulla terra. La Regina Celeste piange e prega. La Divina Volontà è come la linfa alle piante. (36° volume)
Sono sempre nel Volere Divino, sebbene tra amarezze indicibili, come se volessero rendere torbido il suo stesso mare, ma questo mare del Fiat forma le sue onde, mi copre, mi nasconde dentro, mi raddolcisce le amarezze, mi ridona la forza e mi fa continuare la via nella sua Volontà… // Luisa è anziana, i mali si stanno accumulando ma è nella pace.-- commento del don // --- …
"...Ciò che Io ti dico sul mio Volere non è altro che lo svolgimento del nostro decreto, fatto ab eterno nel concistoro della nostra Trinità Sacrosanta, cioè che Esso deve avere il suo regno sulla terra; ed i nostri decreti sono infallibili, // il don dice: Gesù non si sbaglia, sta già avvenendo forse nel tuo cuore, la volontà di Dio si compie sempre - diceva san Tommaso, il mondo può fare quello che vuole, ma la divina volontà si compie. "...nessuno può impedire che vengano effettuati. Come fu decreto la Creazione, la Redenzione, così è decreto nostro il regno della nostra Volontà sulla terra, quindi, per compiere questo nostro decreto, Io avrei dovuto manifestare i beni che ci sono in esso, le sue qualità, le sue bellezze e meraviglie. Ecco la necessità per cui Io ho dovuto parlarti tanto, per poter compiere questo decreto. Figlia, per giungere a ciò, Io avrei voluto vincere l’uomo a via d’amore, ma la perfidia umana me lo impedisce, perciò userò la Giustizia, // i 10 segreti di Medjugorje secondo il don // spazzerò la terra, toglierò tutte le creature nocive, che come piante velenose avvelenano le piante innocenti. Quando avrò tutto purificato, le mie verità troveranno la via per dare ai superstiti la Vita, il balsamo, la pace che esse contengono e tutti la riceveranno, le daranno il bacio di pace e a confusione di chi non le ha creduto, anzi l’ha condannata, regnerà e Io avrò il mio regno sulla terra: che la mia Volontà si faccia come in Cielo così in terra…..Gesù ha fatto silenzio e la mia povera mente è rimasta funestata dai tanti mali raccapriccianti di cui è investita e sarà investita la terra. In questo mentre si è fatta vedere la Sovrana Regina con gli occhi rossi e come insanguinati dal tanto pianto che aveva fatto; ma che stretta al cuore nel veder piangere la mia Mamma Celeste! Col suo accento materno, con una tenerezza indicibile, piangendo mi ha detto:
“Figlia mia carissima, prega insieme con Me. Come mi duole il cuore nel vedere i flagelli in cui sarà ravvolta l’umanità intera! La volubilità dei capi che oggi dicono e domani disdicono, getterà i popoli in un mare di dolori e anche di sangue; poveri figli miei! Prega figlia mia, non mi lasciare sola nel mio dolore; che tutto avvenga per il trionfo del regno della Divina Volontà.”
Sei tu disposto diventare parte di questo decreto eterno, sei disposto a fare parte del progetto di Dio di costruire il suo mondo o vuoi usare la tua pietra per scagliarla in faccia a chi ti pare e piace? Costruiamo con San Francesco non san Damiano ma il Regno della Divina Volontà.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Luca Rivara Blog
sabato 7 novembre 2026
Abbandonarsi ad occhi chiusi
Gesù raccomanda di abbandonarsi a Lui ad occhi chiusi, come un cadavere. Questo è necessario perché Egli possa agire e liberamente operare in un'anima, plasmandola perfettamente secondo la Divina Volontà. Fare l'opposto è opporsi a ciò che Gesù vuole fare di noi. Meditazione alla veglia di preghiera di Sabato 30 Maggio 2021, Libro di Cielo, volume I, Capitolo 32
"..Se poi vuoi fare l'opposto, ci perderai tempo e verrai ad opporti a ciò che voglio fare di te. In riguardo alle creature, usa profondo silenzio, sii benigna e sottomessa con tutti; fa' che la tua vita, il tuo respiro, i tuoi pensieri ed affetti, siano continui atti di riparazione che placano la mia Giustizia, offrendomi insieme le molestie delle creature, che non saranno poche». (finisce qua la meditazione)
Sono insegnamenti spiritualmente profondissimi. Il contesto, Luisa deve andare dal medico, le dava fastidio questo fatto, che tutte le persone vicine al Signore le stiano vicino e anche il fatto che nessuno capiva il rimedio ed era sballottata da una parte all'altra.
«Non volerti affliggere per questo; quello che voglio da te è che ti abbandoni come morta fra le mie braccia..." Gesù
Sant'Ignazio di Loyola diceva che l'obbedienza perfetta è quella del cadavere, il cadavere per definizione è un peso morto, non ha più la possibilità di resistenza.
"...Fino a tanto che tu hai aperti gli occhi per guardare ciò che fo Io, e ciò che fanno e dicono le creature, Io non posso liberamente operare su di te..." Gesù
I cadaveri hanno gli occhi chiusi, "....per guardare ciò che fo Io, e ciò che fanno e dicono le creature, Io non posso liberamente operare su di te..." e tutta la nostra santificazione non dipende dai nostri impegni ma da quanto permettiamo a Dio di lavorare dentro di noi. E qua Gesù ne dice una grossa: questo vale per tutti ed in ogni situazione, vale per la situazione di oggi, per la Chiesa, per il mondo, per te e per me. Gesù dice: vuoi fidarti di me sì o no? Vuoi stare nelle mie braccia ad occhi chiusi? Ci credi che io sono Dio (Gesù)?
"...Non vuoi fidarti di me? Non sai tu il bene che ti voglio.." Gesù
Cosa pensi, che Dio non esita? Che non ti voglia bene
"..e che tutto ciò che permetto, o per mezzo delle creature, o per parte dei demoni,.." Gesù / Luisa è stata tormentata dai demoni nei brani precedenti
"..o direttamente da me, è per tuo vero bene e non serve ad altro che a condurre l'anima a quello stato a cui Io l'ho eletta?.." Gesù / cioè dove Gesù vuole. Ordinariamente le nostre vite non stanno dove Dio vuole altrimenti saremmo tutti santi, e come facciamo a colmare quel gap che c'è da dove io mi trovo e dove Dio mi vorrebbe portare? Lo possiamo colmare solo se ci lasciamo condurre da Lui. Solo attraverso le vicende della nostra vita.
"...Perciò voglio che ad occhi chiusi ti stia fra le mie braccia senza guardare ed investigare questo o quell'altro, fidandoti interamente di me e lasciandomi liberamente operare..." Gesù
Tutte le questioni, devo investigare, capire, ecc.... vuoi fare così? Accomodati pure ma così la grazia di Dio non opera, non arriverai a trovarti laddove Dio ti vuole mettere. Se vuoi fare l'opposto (non abbandonarti, investigare ecc...)
"...Se poi vuoi fare l'opposto, ci perderai tempo e verrai ad opporti a ciò che voglio fare di te..." Gesù
Direttamente nessuno ad occhi aperti nessuno vorrebbe opporsi alla Volontà di Dio (specie chi ha intrapreso un cammino, chi ascolta o legge questi video o catechesi è una persona che vuole bene al Signore...) ma se non saremo attenti finiremo ad opporci a ciò che vuole il Signore. Starai in opposizione alla dv. Qualcuno di noi vorrebbe fare una cosa del genere?
"... In riguardo alle creature, usa profondo silenzio, sii benigna e sottomessa con tutti;..." Gesù
Benigna, in latino cioè fervorosa nel bene. San Giovanni Bosco diceva per le regole della santità: stare sempre allegri e fare del bene. Noi dobbiamo fare del bene al prossimo, il male non lo dobbiamo fare, pensare e dire e fuggiamo chi dice male e non leggiamo cose che ci fanno avvelenare il giudizio nel prossimo.
"..fa' che la tua vita, il tuo respiro, i tuoi pensieri ed affetti, siano continui atti di riparazione che placano la mia Giustizia, offrendomi insieme le molestie delle creature, che non saranno poche». Gesù
Gesù, in uno scritto della Valtorta, ha detto che se Lui si è sopportato Giuda per tre anni, ce la faremo anche noi a sopportare qualche persona molesta. Vivere nella dv è fondamentalmente, - se tu quando cavalchi non tieni le redini sei morto. Il cavallo fa quello che dici tu, chi guida il cavallo della nostra anima? La mia volontà o quella di Dio? Non possiamo tenerle in due. Le redini le può tenere solo una persona sola. Sapendo che tutto ma proprio tutto concorre al bene di coloro che Lo amano.
"..Se poi vuoi fare l'opposto, ci perderai tempo e verrai ad opporti a ciò che voglio fare di te. In riguardo alle creature, usa profondo silenzio, sii benigna e sottomessa con tutti; fa' che la tua vita, il tuo respiro, i tuoi pensieri ed affetti, siano continui atti di riparazione che placano la mia Giustizia, offrendomi insieme le molestie delle creature, che non saranno poche». (finisce qua la meditazione)
Sono insegnamenti spiritualmente profondissimi. Il contesto, Luisa deve andare dal medico, le dava fastidio questo fatto, che tutte le persone vicine al Signore le stiano vicino e anche il fatto che nessuno capiva il rimedio ed era sballottata da una parte all'altra.
«Non volerti affliggere per questo; quello che voglio da te è che ti abbandoni come morta fra le mie braccia..." Gesù
Sant'Ignazio di Loyola diceva che l'obbedienza perfetta è quella del cadavere, il cadavere per definizione è un peso morto, non ha più la possibilità di resistenza.
"...Fino a tanto che tu hai aperti gli occhi per guardare ciò che fo Io, e ciò che fanno e dicono le creature, Io non posso liberamente operare su di te..." Gesù
I cadaveri hanno gli occhi chiusi, "....per guardare ciò che fo Io, e ciò che fanno e dicono le creature, Io non posso liberamente operare su di te..." e tutta la nostra santificazione non dipende dai nostri impegni ma da quanto permettiamo a Dio di lavorare dentro di noi. E qua Gesù ne dice una grossa: questo vale per tutti ed in ogni situazione, vale per la situazione di oggi, per la Chiesa, per il mondo, per te e per me. Gesù dice: vuoi fidarti di me sì o no? Vuoi stare nelle mie braccia ad occhi chiusi? Ci credi che io sono Dio (Gesù)?
"...Non vuoi fidarti di me? Non sai tu il bene che ti voglio.." Gesù
Cosa pensi, che Dio non esita? Che non ti voglia bene
"..e che tutto ciò che permetto, o per mezzo delle creature, o per parte dei demoni,.." Gesù / Luisa è stata tormentata dai demoni nei brani precedenti
"..o direttamente da me, è per tuo vero bene e non serve ad altro che a condurre l'anima a quello stato a cui Io l'ho eletta?.." Gesù / cioè dove Gesù vuole. Ordinariamente le nostre vite non stanno dove Dio vuole altrimenti saremmo tutti santi, e come facciamo a colmare quel gap che c'è da dove io mi trovo e dove Dio mi vorrebbe portare? Lo possiamo colmare solo se ci lasciamo condurre da Lui. Solo attraverso le vicende della nostra vita.
"...Perciò voglio che ad occhi chiusi ti stia fra le mie braccia senza guardare ed investigare questo o quell'altro, fidandoti interamente di me e lasciandomi liberamente operare..." Gesù
Tutte le questioni, devo investigare, capire, ecc.... vuoi fare così? Accomodati pure ma così la grazia di Dio non opera, non arriverai a trovarti laddove Dio ti vuole mettere. Se vuoi fare l'opposto (non abbandonarti, investigare ecc...)
"...Se poi vuoi fare l'opposto, ci perderai tempo e verrai ad opporti a ciò che voglio fare di te..." Gesù
Direttamente nessuno ad occhi aperti nessuno vorrebbe opporsi alla Volontà di Dio (specie chi ha intrapreso un cammino, chi ascolta o legge questi video o catechesi è una persona che vuole bene al Signore...) ma se non saremo attenti finiremo ad opporci a ciò che vuole il Signore. Starai in opposizione alla dv. Qualcuno di noi vorrebbe fare una cosa del genere?
"... In riguardo alle creature, usa profondo silenzio, sii benigna e sottomessa con tutti;..." Gesù
Benigna, in latino cioè fervorosa nel bene. San Giovanni Bosco diceva per le regole della santità: stare sempre allegri e fare del bene. Noi dobbiamo fare del bene al prossimo, il male non lo dobbiamo fare, pensare e dire e fuggiamo chi dice male e non leggiamo cose che ci fanno avvelenare il giudizio nel prossimo.
"..fa' che la tua vita, il tuo respiro, i tuoi pensieri ed affetti, siano continui atti di riparazione che placano la mia Giustizia, offrendomi insieme le molestie delle creature, che non saranno poche». Gesù
Gesù, in uno scritto della Valtorta, ha detto che se Lui si è sopportato Giuda per tre anni, ce la faremo anche noi a sopportare qualche persona molesta. Vivere nella dv è fondamentalmente, - se tu quando cavalchi non tieni le redini sei morto. Il cavallo fa quello che dici tu, chi guida il cavallo della nostra anima? La mia volontà o quella di Dio? Non possiamo tenerle in due. Le redini le può tenere solo una persona sola. Sapendo che tutto ma proprio tutto concorre al bene di coloro che Lo amano.
giovedì 15 ottobre 2026
Povertà e umiltà
Gesù le spiega che solo in un'anima che ha completamente perso ogni gusto proprio, vivendo la povertà integrale e più profonda, Egli può riversare tutti i gusti divini e farle vivere il Paradiso e la felicità già su questa terra. Fare dentro di sé il vuoto totale, rinunciando soprattutto alle proprie idee. Libro di cielo volume 6, capitoli 87-88, 6 e 22 Dicembre 1904, 27 Settembre 2018
06 Dicembre 1904 Il principio della beatitudine eterna è il perdere ogni gusto proprio.
22 Dicembre 1904 Quanto più l’anima è vuota ed umile, tanto più la luce Divina la riempie e le comunica le sue grazie e perfezioni.
In questi due capitoli sono chiaramente sintetizzabili con due importantissime virtù senza le quali è impossibili accedere alla perfezione. La povertà e l'umiltà. Povertà non soltanto di beni materiali (non nel senso di vendere tutto ma il rapporto con i beni materiali deve essere evangelico e distaccato), se uno ha gusto terreni e li sfoga può dimenticare di avere accesso ai gusti celesti perchè per i gusti del cielo, i gusti materiali vanno tenuti in conto di sterco. Non solo ma anche i gusti spirituali vanno deposti nei mani dell'Altissimo, il principio della beatitudine è perdere il gusto proprio. O cresce un gusto o l'altro, non c'è possibilità di fuga. Qui occorrono atti su atti su atti di mortificazioni di privarsi di piaceri, non lamentarsi di contrarietà di vario genere e varie.
Gesù avverte questo processo è un processo doloroso (".. Ogni anima che entra nel porto della beatitudine eterna, non può essere esente da questo punto doloroso, sì, ma necessario,.."), la vita nella Divina Volontà presuppone tutti gli insegnamenti classici sul cammino ordinario di perfezione. Beati i poveri in spirito sono quelli che non sono attaccati a nulla interiormente, non è quello che si ha (per necessità), è chiaro per le cose non necessarie abbasserà il livello. Non dobbiamo agire per piacere agli uomini ma al Signore. Distacco interiore. Il Signore a chi si dispone lo aiuta.
"..non voglio che la loro beatitudine abbia inizio lassù nel Cielo, ma voglio che inizi quaggiù in terra; e non solo voglio riempirle della felicità, della gloria del Cielo, ma voglio riempirle dei beni, dei patimenti, delle virtù che ebbe la mia Umanità in terra,.." Gesù
Chi vive la vita nella Divina Volontà sperimenta l'eden terrestre (con la croce), la vita nella DV è perfezionamento o completamento reale come lo sviluppo di un'albero. A fianco di questa povertà (interiori, affettivi, spirituali ecc....) c'è l'umiltà. Tanto l'anima è più vuota ed umile, tanto più la riempe. Non c'è niente più di necessario per camminare dietro a Gesù di rinunciare o essere flessibili delle proprie idee perchè spesso dietro a forme di rigidità spesso ci sono le proiezioni dei nostri problemi che ci portiamo dietro (paure, insicurezze, ecc...); quando uno vuole tendere alla perfezione deve rinunciare alle proprie idee ben precisa. Lasciamo le porte aperte, siamo aperti alle cose diverse. Le rigidità interiori sono un cattivo segno perchè lo Spirito Santo non ha timore di confrontarsi con stili diversi.
06 Dicembre 1904 Il principio della beatitudine eterna è il perdere ogni gusto proprio.
22 Dicembre 1904 Quanto più l’anima è vuota ed umile, tanto più la luce Divina la riempie e le comunica le sue grazie e perfezioni.
In questi due capitoli sono chiaramente sintetizzabili con due importantissime virtù senza le quali è impossibili accedere alla perfezione. La povertà e l'umiltà. Povertà non soltanto di beni materiali (non nel senso di vendere tutto ma il rapporto con i beni materiali deve essere evangelico e distaccato), se uno ha gusto terreni e li sfoga può dimenticare di avere accesso ai gusti celesti perchè per i gusti del cielo, i gusti materiali vanno tenuti in conto di sterco. Non solo ma anche i gusti spirituali vanno deposti nei mani dell'Altissimo, il principio della beatitudine è perdere il gusto proprio. O cresce un gusto o l'altro, non c'è possibilità di fuga. Qui occorrono atti su atti su atti di mortificazioni di privarsi di piaceri, non lamentarsi di contrarietà di vario genere e varie.
Gesù avverte questo processo è un processo doloroso (".. Ogni anima che entra nel porto della beatitudine eterna, non può essere esente da questo punto doloroso, sì, ma necessario,.."), la vita nella Divina Volontà presuppone tutti gli insegnamenti classici sul cammino ordinario di perfezione. Beati i poveri in spirito sono quelli che non sono attaccati a nulla interiormente, non è quello che si ha (per necessità), è chiaro per le cose non necessarie abbasserà il livello. Non dobbiamo agire per piacere agli uomini ma al Signore. Distacco interiore. Il Signore a chi si dispone lo aiuta.
"..non voglio che la loro beatitudine abbia inizio lassù nel Cielo, ma voglio che inizi quaggiù in terra; e non solo voglio riempirle della felicità, della gloria del Cielo, ma voglio riempirle dei beni, dei patimenti, delle virtù che ebbe la mia Umanità in terra,.." Gesù
Chi vive la vita nella Divina Volontà sperimenta l'eden terrestre (con la croce), la vita nella DV è perfezionamento o completamento reale come lo sviluppo di un'albero. A fianco di questa povertà (interiori, affettivi, spirituali ecc....) c'è l'umiltà. Tanto l'anima è più vuota ed umile, tanto più la riempe. Non c'è niente più di necessario per camminare dietro a Gesù di rinunciare o essere flessibili delle proprie idee perchè spesso dietro a forme di rigidità spesso ci sono le proiezioni dei nostri problemi che ci portiamo dietro (paure, insicurezze, ecc...); quando uno vuole tendere alla perfezione deve rinunciare alle proprie idee ben precisa. Lasciamo le porte aperte, siamo aperti alle cose diverse. Le rigidità interiori sono un cattivo segno perchè lo Spirito Santo non ha timore di confrontarsi con stili diversi.
mercoledì 7 ottobre 2026
Essere "cibo" di Gesù, "cielo" di Gesù, fusi con Gesù
Gesù le spiega come si può ricambiare il dono dell'Eucaristia diventando a nostra volta "cibo" di Gesù. Le spiega come l'anima sia il cielo di Gesù sulla terra e come il suo interiore deve essere da un lato nascosto dall'altro trasparente nell'esteriore. Le ricorda che Egli tutto vuole dare, ma che occorre anche voler ricevere. Senza l'unione dei voleri, nulla si compie. Libro di cielo volume 6, capitoli 81-83, 17, 18 e 24 Novembre 1904, 24 Settembre 2018
17 Novembre 1904 [81] Noi possiamo essere cibo per Gesù.
Gesù raccoglie alcune manifestazione d'amore di Luisa e spiega certi aspetti."..stavo pensando alla benignità di Nostro Signore nel darsi in cibo ad una sì povera creatura, quale io sono.." Luisa crede che nell'Eucarestia c'è Gesù e..noi? fare la Comunione, specie nella Divina Volontà, è la cosa più grande dell'universo e le cose più ordinarie sono sempre quelle più importanti e prioritarie. Gesù si dona totalmente alle persone e chiede che anche noi diamo da mangiare a Gesù. Gesù ha sete delle nostre anime. Come si fa a convertire tutto il mio interno per Gesù? A chi pensi? verso chi sono concentrati tutti i suoi affetti, desideri (in modo costante), inclinazioni e palpiti, sospiri ed amore. Gesù spiega che questo è l'effetto ordinario della comunione "..ed Io, vedendo il vero frutto del mio cibo, qual è il divinizzare l’anima e convertire tutto in Me, mi verrei a cibare dell’anima,.." Questo è possibile a tutti a chi lo vuole vivere e purtroppo l'ingratitudine delle creature lo fa stare a digiuno.
18 Novembre 1904 [82] Il Cielo di Gesù sulla terra sono le anime che danno l’abitazione alla sua Divinità
Santa Teresa d'Avila avvertiva che il Signore è dentro di te (castello interiore) e il segreto spirituale è rientrare in sè stessi, chi sta fuori di sè stesso non può vivere una vita spirituale anche minima. Un peccatore è come se un pazzo distruggesse un'opera d'arte bellissima, così noi facciamo (con il peccato) con la nostra anima creata bellissima dal Signore.
".. fuori l’ordine della Divinità che abitava dentro di me, cioè: le virtù, la potenza, la grazia, la sapienza ed altro. .." senza ordine noi non stiamo in Dio. Ordine richiama l'idea di un comando, quindi una delle prime indicazioni a chi vuole incominciare un cammino spirituale e per prima cosa bisogna dare ordine interiore ed esteriore alla propria vita. Se non traspare l'ordine interiore vuol dire che non c'è. Gli gnostici dicono che si possono fare le peggiori sozzure col corpo che l'importante è l'anima (eresia), noi non siamo scissi in due. Tutto quello che facciamo esteriormente è un riflesso interiore, San Giovanni Crisostomo ha capito al volo com'era l'interiore dell'imperatore. C'è uno stile divino e stile umano. L'ordine, la misura e l'equilibrio sono elementi trascendentali della bellezza. Una persona che riflette questo è la condanna degli empi (e scatena le persecuzioni). La vita nella Divina Volontà divinizza tutto ciò che facciamo, se io ho un vizio me lo devo togliere e le virtù vengono divinizzate. *E tu non vorresti essere il mio cielo?* Gesù dice questo anche a noi. La ricchezza della vita interiore devono essere conosciuti solo da Gesù e dalla Madonna perchè chi ci sta a cuore è Gesù e solo loro due possono sapere che gli sto a cuore.
24 Novembre 1904 [83] Per dare e per ricevere ci vuole l’unione dei voleri.
"..per donare ci vuole la volontà di chi deve dare e la volontà di chi deve ricevere,.." Oggi la comunione la fanno un sacco di persone ma non accade nulla di grande. Noi dobbiamo sempre pensare che dalla parte di Gesù è già tutto fatto e perfetto ma bisogna vedere la nostra volontà altrimenti non si può. Ci vuole l'unione dei voleri (la vita nella Divina Volontà è un'apertura totale a tutto ciò che il Signore ci dona). Tutto il problema dell'umana volontà è il negare al Signore ciò che gli spetta. ".. Ahi! quante volte la mia grazia viene soffocata, il mio sangue respinto e calpestato.." e chi fa questo va incontro al suicidio della propria anima.
17 Novembre 1904 [81] Noi possiamo essere cibo per Gesù.
Gesù raccoglie alcune manifestazione d'amore di Luisa e spiega certi aspetti."..stavo pensando alla benignità di Nostro Signore nel darsi in cibo ad una sì povera creatura, quale io sono.." Luisa crede che nell'Eucarestia c'è Gesù e..noi? fare la Comunione, specie nella Divina Volontà, è la cosa più grande dell'universo e le cose più ordinarie sono sempre quelle più importanti e prioritarie. Gesù si dona totalmente alle persone e chiede che anche noi diamo da mangiare a Gesù. Gesù ha sete delle nostre anime. Come si fa a convertire tutto il mio interno per Gesù? A chi pensi? verso chi sono concentrati tutti i suoi affetti, desideri (in modo costante), inclinazioni e palpiti, sospiri ed amore. Gesù spiega che questo è l'effetto ordinario della comunione "..ed Io, vedendo il vero frutto del mio cibo, qual è il divinizzare l’anima e convertire tutto in Me, mi verrei a cibare dell’anima,.." Questo è possibile a tutti a chi lo vuole vivere e purtroppo l'ingratitudine delle creature lo fa stare a digiuno.
18 Novembre 1904 [82] Il Cielo di Gesù sulla terra sono le anime che danno l’abitazione alla sua Divinità
Santa Teresa d'Avila avvertiva che il Signore è dentro di te (castello interiore) e il segreto spirituale è rientrare in sè stessi, chi sta fuori di sè stesso non può vivere una vita spirituale anche minima. Un peccatore è come se un pazzo distruggesse un'opera d'arte bellissima, così noi facciamo (con il peccato) con la nostra anima creata bellissima dal Signore.
".. fuori l’ordine della Divinità che abitava dentro di me, cioè: le virtù, la potenza, la grazia, la sapienza ed altro. .." senza ordine noi non stiamo in Dio. Ordine richiama l'idea di un comando, quindi una delle prime indicazioni a chi vuole incominciare un cammino spirituale e per prima cosa bisogna dare ordine interiore ed esteriore alla propria vita. Se non traspare l'ordine interiore vuol dire che non c'è. Gli gnostici dicono che si possono fare le peggiori sozzure col corpo che l'importante è l'anima (eresia), noi non siamo scissi in due. Tutto quello che facciamo esteriormente è un riflesso interiore, San Giovanni Crisostomo ha capito al volo com'era l'interiore dell'imperatore. C'è uno stile divino e stile umano. L'ordine, la misura e l'equilibrio sono elementi trascendentali della bellezza. Una persona che riflette questo è la condanna degli empi (e scatena le persecuzioni). La vita nella Divina Volontà divinizza tutto ciò che facciamo, se io ho un vizio me lo devo togliere e le virtù vengono divinizzate. *E tu non vorresti essere il mio cielo?* Gesù dice questo anche a noi. La ricchezza della vita interiore devono essere conosciuti solo da Gesù e dalla Madonna perchè chi ci sta a cuore è Gesù e solo loro due possono sapere che gli sto a cuore.
24 Novembre 1904 [83] Per dare e per ricevere ci vuole l’unione dei voleri.
"..per donare ci vuole la volontà di chi deve dare e la volontà di chi deve ricevere,.." Oggi la comunione la fanno un sacco di persone ma non accade nulla di grande. Noi dobbiamo sempre pensare che dalla parte di Gesù è già tutto fatto e perfetto ma bisogna vedere la nostra volontà altrimenti non si può. Ci vuole l'unione dei voleri (la vita nella Divina Volontà è un'apertura totale a tutto ciò che il Signore ci dona). Tutto il problema dell'umana volontà è il negare al Signore ciò che gli spetta. ".. Ahi! quante volte la mia grazia viene soffocata, il mio sangue respinto e calpestato.." e chi fa questo va incontro al suicidio della propria anima.
sabato 19 settembre 2026
Dalla Perfetta Letizia alla Pace divina
Quinta meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla
Penultima meditazione. Partendo sempre dalla figura di San Francesco d'Assisi, ora vediamo il tema della perfetta letizia. Perché san Francesco scopre la perfetta letizia quando tocca il punto più basso. Noi, quando tocchiamo il fondo diciamo perfetta disperazione e san Francesco diceva perfetta letizia. Cioè aver fatto tutto per Dio ed essere respinto, umiliato, lasciato fuori al freddo dalle persone. San Francesco capì che la gioia non dipende dalle circostanze ma da qualcosa di più profondo.
Luisa va oltre a questa intuizione francescana. Si tratta della gioia dentro il dolore, chi vive nella divina volontà porta in sé la stessa natura di Gesù dove ogni palpito conteneva amore e dolore, morte e vita, dolore e gioia, lacrime e sorriso, ecc..
La vera felicità non viene dalla vicinanza da Gesù ma avviene dalla sua volontà, Luisa si sorprende quanta gente fortunata ha potuto incontrarlo. Ma Gesù gli dice che quella gente non era felice, la vera felicità viene dalla divina volontà come centro di vita dell'anima.
15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino. (12° volume)
Ed io, interrompendo il dire di Gesù ho detto: “Gesù, amor mio, che tempi felici erano quelli, più felice quella gente che poteva, solo che lo volesse, avvicinarti, parlarti e stare con Te.” (Luisa)
E Gesù: “Ah! figlia mia, la vera felicità la porta la mia Volontà, solo Essa racchiude tutti i beni nell’anima e, facendosi corona intorno all’anima, la costituisce regina della vera felicità; esse sole saranno regine del mio trono, perché sono parto del mio Volere. E’ tanto vero questo, che quella gente non fu felice, molti mi videro, ma non mi conobbero, perché il mio Volere non risiedeva in loro come centro di vita, quindi, anche se mi videro rimasero infelici e solo quelli che ricevettero il bene di ricevere nei loro cuori il germe del mio Volere, si disposero a ricevere il bene di vedermi risorto…."
"...Ma pochi sono quelli che si dispongono a ciò, perché le anime, nella stessa santità, vogliono qualche cosa di proprio bene; invece la santità del vivere nel mio Volere, nulla, nulla ha di proprio, ma tutto di Dio e perchè le anime si dispongano a ciò cioè a spogliarsi dei beni propri, ci vuole troppo, perciò non saranno molti. Tu non sei nel numero dei molti, ma dei pochi; perciò sii sempre attenta alla chiamata ed al tuo volo continuo.” Gesù
Chi ha visto Gesù in carne ed ossa non è più felice di chi non l'ha visto. Se la Volontà di Dio non scorre nelle tue membra, una visione speciale diventa una responsabilità maggiore. La vera felicità arriva quando la divina volontà regna nell'anima e diviene centro di vita di tutta la nostra vita. Purtroppo noi viviamo in un clima materialista che misura solo ciò che è nel portafoglio.
La tristezza e la mestizia non entra nella divina volontà.
Luisa ha un'attacco di mestizia e Gesù non la consola umanamente ma le dice dell'altro.
13 Agosto 1921 La mestizia non entra nella Divina Volontà. La Divina Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità. (13° volume)
Mi sentivo molto afflitta ed il mio amabile Gesù, muovendosi nel mio interno mi ha detto: “Figlia mia, coraggio, non ti voglio afflitta, perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi. La mia Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità e chi vive nel mio Volere, anche nel dolore sente impastati insieme: dolore e gioia, lacrime e sorriso, amarezza e dolcezza. Il contento è inseparabile dalla mia Volontà…..
Or, questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Non faranno breccia nelle creature, perché, vedendoli mesti, metteranno in dubbio che siano i veri figli legittimi del mio Volere e poi, chi è mesto non ha la grazia d’insinuarsi negli altri, di vincerli e dominarli; chi è mesto non è capace di eroismo e di darsi a bene di tutti. Molte volte questi figli restano abortiti e muoiono al parto, senza uscire alla luce del Divin Volere.” Gesù
A volte la tristezza e mestizia sono conseguenza di ferite che ci portiamo dalla nostra infanzia, ecc... ma nella divina volontà noi abbiamo la sorgente della gioia e basterebbe che noi facessimo i passi iniziali per vivere nella divina volontà… liberati da tutti i pensieri, svuotati, distaccati, liberati, dai a tutto a Gesù, svuotati dei tuoi interessi, progetti, ecc...
Gesù è il Paraclito, ci fa da segretario. Quanto più dai le cose a Gesù le cose vanno a posto mentre se opero io sono disastri. La mestizia/ tristezza non è umiltà e non è neppure santità. C'è un pianto santo, chi piange per i peccati, per il Regno e chi piange per cose umane non soddisfatte. Questa mestizia è segno che il Fiat non regna ancora nell'anima. Come faccio con il coniuge che mi trascura? Risposta del don: fino a quando farai dipendere la felicità dal coniuge, non sarai mai felice. Gesù dice di rinunciare alla tua volontà, alla volontà di vedere il coniuge più affettuoso...quando tu rinunzierai alla tua volontà, il Signore lo cambierà. La Madonna sotto la Croce sotto lo strazio di vedere suo Figlio morto in Croce non aveva perso la gioia e la pace. Dolore e gioia sempre insieme, lacrime e sorrisi.
16 Febbraio 1924 Ogni palpito del cuore di Gesù le portava un nuovo dolore, nuove gioie e contenti. (16 ° volume) se vogliamo possiamo leggercelo per conto nostro
Chi vive nel Fiat è sempre uguale a sé stesso, cioè non produce anime eccitabili, altalenanti capaci di grandi entusiasmi ed abbattimenti ma anime costanti, sempre uguali come la luce, senza mutarsi.
6 Gennaio 1927 L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. (20° volume)
L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. Stavo facendo i miei soliti atti nel Supremo Volere ed il mio dolce Gesù è uscito dal mio interno e stendendomi le braccia, mi ha abbracciata ma mi ha stretto tanto forte a Sé che io sono rimasta tutta coperta da Gesù poi mi ha detto: “Figlia mia, non sono contento se non ti vedo tutta coperta di Me e tanto sperduta in Me, da non riconoscere più te in te, ma solo Me in te”. .. Gesù // solo Dio può dire una cosa del genere.
Poi ha soggiunto: “Figlia mia, chi vive nella mia Volontà è sempre uguale a se stesso, i suoi atti simboleggiano la luce che si diffonde ugualmente dietro, avanti, a destra ed a sinistra, tutt’al più se contiene più forza di luce si allarga di più ma sempre uguale si diffonde nell’allargare la circonferenza di luce intorno a sé. Ora siccome gli atti fatti nel mio Volere…… Gesù
O gli atti della nostra vita quotidiana fatti nel divin volere o recuperando gli atti compiuti da Gesù (atti attuali) o gli atti che noi mettiamo (giri). Quando io vado nell'atto della divina volontà e dico: ti riconosco divina volontà che profumi nella rosa, faccio mio il tuo profumo e lo offro al Padre perché venga il Tuo Regno.
"...gli atti fatti nel mio Volere simboleggiano la luce, come l’atto della creatura entra in esso così abbraccia il passato, il presente ed il futuro e non difettando di pienezza di luce si allarga ovunque e prende come in un sol colpo tutti, nella circonferenza della sua luce interminabile. Perciò a chi vive nel Fiat Divino nessuno per quanto bene faccia, può dire: “io sono simile a te”, però essa sola può dire: “io sono simile a Colui che mi ha creata. Ciò che fa Lui faccio io, una è la luce che ci investe, una è la forza, una è la volontà”. Gesù
Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza, Dio agisce nel passato, presente e futuro e l'anima che entra nel divin volere fa lo stesso.
Concludiamo con l'immagine della pace imperturbabile. L'anima che compie la sua vita nel fiat, nutrendosi di questi scritti ecc.. quest'anima è portatrice di pace imperturbabile.
20 Settembre 1929 Come Gesù solo ha i vocaboli sufficienti per parlare della Divina Volontà. Come la creatura può dire: posseggo tutto. Come la Divina Volontà dove regna forma il suo Paradiso. (26° volume)
La mia piccola intelligenza va sempre spaziandosi nel mare immenso del Divin Volere ed appena sa ritenere le goccioline delle tante verità ed innumerevoli bellezze che le appartengono. Oh! Volontà inarrivabile, amabile ed adorabile, chi mai potrà dire di te il tutto che Tu sei e narrare la tua lunga ed eterna storia? …
Luisa si trova sovrastata dalla divina volontà nonostante abbia passato tanti anni con lei.
"...Basta dire che il mio Volere Divino è tutto, racchiude tutto, se una sol virgola le mancasse di tutto ciò che esiste, in Cielo ed in terra, non si potrebbe chiamare Tutto. Quindi la creatura per entrare nel mio Fiat, deve svuotarsi di tutto, ridursi a quel punto quando il suo Creatore, chiamandola dal nulla, le dava l'esistenza, e come la forza creatrice della mia Divina Volontà la creava bella, svuotata di tutto e riempita solo della vita di Colui che l'aveva creata, così sarà dell'anima che si fa investire di nuovo dalla forza creatrice del mio Fiat, la sua luce ed il suo calore la svuoteranno e la ridurranno bella come uscì dal nulla e l'ammetteranno a vivere nel tutto della mia Volontà e la creatura in Essa respirerà il tutto, si sentirà tutta santità, tutt'amore, tutta bellezza, perché il tutto del mio Fiat Divino la terrà nel suo mare, dove il tutto starà a sua disposizione, nessuna cosa le sarà data a metà o in piccola proporzione. Perché chi è tutto sa darsi tutto, non a misura e solo nel mio Volere la creatura può dire: posseggo tutto, anzi il tutto è mio…." Gesù
"..."Figlia mia, la creatura che vive nel mio Fiat avrà il gran bene di possedere un Volere Divino in terra, che le sarà portatore di pace imperturbabile, di fermezza immutabile. Il mio Fiat la crescerà in modo Divino, in ogni atto che farà le darà un sorso del nostro Essere Divino per fare che non ci sia alcuna qualità che non accentri in questa creatura. Non solo questo, ma il mio Volere si diletterà di chiudere in lei la mia Divina Volontà felicitante con cui felicita tutti i beati, affinché neppure questa manchi in chi vive in Essa, in modo che quando verrà nella nostra Patria Celeste porterà come in trionfo d'aver vissuto, nel nostro Fiat, il suo Paradiso di gioia e di felicità tutte divine e mentre verrà a trovare altre beatitudini più sorprendenti, perché il mio Volere non si esaurisce mai, ha sempre da dare, la creatura troverà le sue gioie e la felicità che le ha racchiuso la mia Volontà stando in terra. Perciò elevati sempre più in Essa, allarga i tuoi confini, perché quanto più di Volontà Divina prenderai in terra, tanto più crescerà la nostra Vita in te e più felicità e gioie racchiuderai nell'anima tua e quanto più ne porterai, tanto di più te ne sarà data in Cielo, nella nostra Patria Celeste." Sia tutto a gloria di Dio e compimento della tua Santissima Volontà. Deo Gratias.
Siamo ancora principianti di questa vita, chi sta iniziando a camminare in questa vita può essere testimone di come la pace sta entrando (seppur in modo imperfetto) nei loro cuori. Non significa una pace senza dolore ma è una pace di continua di presenza di Dio.
Il dolore che porti in questo momento lo stai accogliendo con rassegnazione, con pieno abbandono nella volontà di Dio affinché Gesù possa deporre la tua gioia.
CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Penultima meditazione. Partendo sempre dalla figura di San Francesco d'Assisi, ora vediamo il tema della perfetta letizia. Perché san Francesco scopre la perfetta letizia quando tocca il punto più basso. Noi, quando tocchiamo il fondo diciamo perfetta disperazione e san Francesco diceva perfetta letizia. Cioè aver fatto tutto per Dio ed essere respinto, umiliato, lasciato fuori al freddo dalle persone. San Francesco capì che la gioia non dipende dalle circostanze ma da qualcosa di più profondo.
Luisa va oltre a questa intuizione francescana. Si tratta della gioia dentro il dolore, chi vive nella divina volontà porta in sé la stessa natura di Gesù dove ogni palpito conteneva amore e dolore, morte e vita, dolore e gioia, lacrime e sorriso, ecc..
La vera felicità non viene dalla vicinanza da Gesù ma avviene dalla sua volontà, Luisa si sorprende quanta gente fortunata ha potuto incontrarlo. Ma Gesù gli dice che quella gente non era felice, la vera felicità viene dalla divina volontà come centro di vita dell'anima.
15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino. (12° volume)
Ed io, interrompendo il dire di Gesù ho detto: “Gesù, amor mio, che tempi felici erano quelli, più felice quella gente che poteva, solo che lo volesse, avvicinarti, parlarti e stare con Te.” (Luisa)
E Gesù: “Ah! figlia mia, la vera felicità la porta la mia Volontà, solo Essa racchiude tutti i beni nell’anima e, facendosi corona intorno all’anima, la costituisce regina della vera felicità; esse sole saranno regine del mio trono, perché sono parto del mio Volere. E’ tanto vero questo, che quella gente non fu felice, molti mi videro, ma non mi conobbero, perché il mio Volere non risiedeva in loro come centro di vita, quindi, anche se mi videro rimasero infelici e solo quelli che ricevettero il bene di ricevere nei loro cuori il germe del mio Volere, si disposero a ricevere il bene di vedermi risorto…."
"...Ma pochi sono quelli che si dispongono a ciò, perché le anime, nella stessa santità, vogliono qualche cosa di proprio bene; invece la santità del vivere nel mio Volere, nulla, nulla ha di proprio, ma tutto di Dio e perchè le anime si dispongano a ciò cioè a spogliarsi dei beni propri, ci vuole troppo, perciò non saranno molti. Tu non sei nel numero dei molti, ma dei pochi; perciò sii sempre attenta alla chiamata ed al tuo volo continuo.” Gesù
Chi ha visto Gesù in carne ed ossa non è più felice di chi non l'ha visto. Se la Volontà di Dio non scorre nelle tue membra, una visione speciale diventa una responsabilità maggiore. La vera felicità arriva quando la divina volontà regna nell'anima e diviene centro di vita di tutta la nostra vita. Purtroppo noi viviamo in un clima materialista che misura solo ciò che è nel portafoglio.
La tristezza e la mestizia non entra nella divina volontà.
Luisa ha un'attacco di mestizia e Gesù non la consola umanamente ma le dice dell'altro.
13 Agosto 1921 La mestizia non entra nella Divina Volontà. La Divina Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità. (13° volume)
Mi sentivo molto afflitta ed il mio amabile Gesù, muovendosi nel mio interno mi ha detto: “Figlia mia, coraggio, non ti voglio afflitta, perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi. La mia Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità e chi vive nel mio Volere, anche nel dolore sente impastati insieme: dolore e gioia, lacrime e sorriso, amarezza e dolcezza. Il contento è inseparabile dalla mia Volontà…..
Or, questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Non faranno breccia nelle creature, perché, vedendoli mesti, metteranno in dubbio che siano i veri figli legittimi del mio Volere e poi, chi è mesto non ha la grazia d’insinuarsi negli altri, di vincerli e dominarli; chi è mesto non è capace di eroismo e di darsi a bene di tutti. Molte volte questi figli restano abortiti e muoiono al parto, senza uscire alla luce del Divin Volere.” Gesù
A volte la tristezza e mestizia sono conseguenza di ferite che ci portiamo dalla nostra infanzia, ecc... ma nella divina volontà noi abbiamo la sorgente della gioia e basterebbe che noi facessimo i passi iniziali per vivere nella divina volontà… liberati da tutti i pensieri, svuotati, distaccati, liberati, dai a tutto a Gesù, svuotati dei tuoi interessi, progetti, ecc...
Gesù è il Paraclito, ci fa da segretario. Quanto più dai le cose a Gesù le cose vanno a posto mentre se opero io sono disastri. La mestizia/ tristezza non è umiltà e non è neppure santità. C'è un pianto santo, chi piange per i peccati, per il Regno e chi piange per cose umane non soddisfatte. Questa mestizia è segno che il Fiat non regna ancora nell'anima. Come faccio con il coniuge che mi trascura? Risposta del don: fino a quando farai dipendere la felicità dal coniuge, non sarai mai felice. Gesù dice di rinunciare alla tua volontà, alla volontà di vedere il coniuge più affettuoso...quando tu rinunzierai alla tua volontà, il Signore lo cambierà. La Madonna sotto la Croce sotto lo strazio di vedere suo Figlio morto in Croce non aveva perso la gioia e la pace. Dolore e gioia sempre insieme, lacrime e sorrisi.
16 Febbraio 1924 Ogni palpito del cuore di Gesù le portava un nuovo dolore, nuove gioie e contenti. (16 ° volume) se vogliamo possiamo leggercelo per conto nostro
Chi vive nel Fiat è sempre uguale a sé stesso, cioè non produce anime eccitabili, altalenanti capaci di grandi entusiasmi ed abbattimenti ma anime costanti, sempre uguali come la luce, senza mutarsi.
6 Gennaio 1927 L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. (20° volume)
L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. Stavo facendo i miei soliti atti nel Supremo Volere ed il mio dolce Gesù è uscito dal mio interno e stendendomi le braccia, mi ha abbracciata ma mi ha stretto tanto forte a Sé che io sono rimasta tutta coperta da Gesù poi mi ha detto: “Figlia mia, non sono contento se non ti vedo tutta coperta di Me e tanto sperduta in Me, da non riconoscere più te in te, ma solo Me in te”. .. Gesù // solo Dio può dire una cosa del genere.
Poi ha soggiunto: “Figlia mia, chi vive nella mia Volontà è sempre uguale a se stesso, i suoi atti simboleggiano la luce che si diffonde ugualmente dietro, avanti, a destra ed a sinistra, tutt’al più se contiene più forza di luce si allarga di più ma sempre uguale si diffonde nell’allargare la circonferenza di luce intorno a sé. Ora siccome gli atti fatti nel mio Volere…… Gesù
O gli atti della nostra vita quotidiana fatti nel divin volere o recuperando gli atti compiuti da Gesù (atti attuali) o gli atti che noi mettiamo (giri). Quando io vado nell'atto della divina volontà e dico: ti riconosco divina volontà che profumi nella rosa, faccio mio il tuo profumo e lo offro al Padre perché venga il Tuo Regno.
"...gli atti fatti nel mio Volere simboleggiano la luce, come l’atto della creatura entra in esso così abbraccia il passato, il presente ed il futuro e non difettando di pienezza di luce si allarga ovunque e prende come in un sol colpo tutti, nella circonferenza della sua luce interminabile. Perciò a chi vive nel Fiat Divino nessuno per quanto bene faccia, può dire: “io sono simile a te”, però essa sola può dire: “io sono simile a Colui che mi ha creata. Ciò che fa Lui faccio io, una è la luce che ci investe, una è la forza, una è la volontà”. Gesù
Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza, Dio agisce nel passato, presente e futuro e l'anima che entra nel divin volere fa lo stesso.
Concludiamo con l'immagine della pace imperturbabile. L'anima che compie la sua vita nel fiat, nutrendosi di questi scritti ecc.. quest'anima è portatrice di pace imperturbabile.
20 Settembre 1929 Come Gesù solo ha i vocaboli sufficienti per parlare della Divina Volontà. Come la creatura può dire: posseggo tutto. Come la Divina Volontà dove regna forma il suo Paradiso. (26° volume)
La mia piccola intelligenza va sempre spaziandosi nel mare immenso del Divin Volere ed appena sa ritenere le goccioline delle tante verità ed innumerevoli bellezze che le appartengono. Oh! Volontà inarrivabile, amabile ed adorabile, chi mai potrà dire di te il tutto che Tu sei e narrare la tua lunga ed eterna storia? …
Luisa si trova sovrastata dalla divina volontà nonostante abbia passato tanti anni con lei.
"...Basta dire che il mio Volere Divino è tutto, racchiude tutto, se una sol virgola le mancasse di tutto ciò che esiste, in Cielo ed in terra, non si potrebbe chiamare Tutto. Quindi la creatura per entrare nel mio Fiat, deve svuotarsi di tutto, ridursi a quel punto quando il suo Creatore, chiamandola dal nulla, le dava l'esistenza, e come la forza creatrice della mia Divina Volontà la creava bella, svuotata di tutto e riempita solo della vita di Colui che l'aveva creata, così sarà dell'anima che si fa investire di nuovo dalla forza creatrice del mio Fiat, la sua luce ed il suo calore la svuoteranno e la ridurranno bella come uscì dal nulla e l'ammetteranno a vivere nel tutto della mia Volontà e la creatura in Essa respirerà il tutto, si sentirà tutta santità, tutt'amore, tutta bellezza, perché il tutto del mio Fiat Divino la terrà nel suo mare, dove il tutto starà a sua disposizione, nessuna cosa le sarà data a metà o in piccola proporzione. Perché chi è tutto sa darsi tutto, non a misura e solo nel mio Volere la creatura può dire: posseggo tutto, anzi il tutto è mio…." Gesù
"..."Figlia mia, la creatura che vive nel mio Fiat avrà il gran bene di possedere un Volere Divino in terra, che le sarà portatore di pace imperturbabile, di fermezza immutabile. Il mio Fiat la crescerà in modo Divino, in ogni atto che farà le darà un sorso del nostro Essere Divino per fare che non ci sia alcuna qualità che non accentri in questa creatura. Non solo questo, ma il mio Volere si diletterà di chiudere in lei la mia Divina Volontà felicitante con cui felicita tutti i beati, affinché neppure questa manchi in chi vive in Essa, in modo che quando verrà nella nostra Patria Celeste porterà come in trionfo d'aver vissuto, nel nostro Fiat, il suo Paradiso di gioia e di felicità tutte divine e mentre verrà a trovare altre beatitudini più sorprendenti, perché il mio Volere non si esaurisce mai, ha sempre da dare, la creatura troverà le sue gioie e la felicità che le ha racchiuso la mia Volontà stando in terra. Perciò elevati sempre più in Essa, allarga i tuoi confini, perché quanto più di Volontà Divina prenderai in terra, tanto più crescerà la nostra Vita in te e più felicità e gioie racchiuderai nell'anima tua e quanto più ne porterai, tanto di più te ne sarà data in Cielo, nella nostra Patria Celeste." Sia tutto a gloria di Dio e compimento della tua Santissima Volontà. Deo Gratias.
Siamo ancora principianti di questa vita, chi sta iniziando a camminare in questa vita può essere testimone di come la pace sta entrando (seppur in modo imperfetto) nei loro cuori. Non significa una pace senza dolore ma è una pace di continua di presenza di Dio.
Il dolore che porti in questo momento lo stai accogliendo con rassegnazione, con pieno abbandono nella volontà di Dio affinché Gesù possa deporre la tua gioia.
CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Liberi e felici
La vita di Cielo di Maria Bambina. I suoi slanci, languori e deliri di amore verso la Santissima Trinità. La perfetta felicità e mare di contentezza che viene dal vivere nel Divin Volere. La sua obbedienza a Dio quando le chiedeva di separarsi dai Suoi diletti sensibili. La sua compassione verso i poveri uomini, schiavi e infelici perché viventi di volontà umana. Alcuni effetti del vivere nella Divina Volontà. La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, undicesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 15 Settembre 2018
11° Giorno La Regina del cielo nel Regno della Divina Volontà, nei suoi primi anni della sua vita quaggiù, forma un'aurora splendidissima, per far sorgere nei cuori il giorno sospirato di luce e di grazia
Regina Immacolata, celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tua cara figlia, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardentila grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà. Mamma santa, tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlia tua a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, sovrana Regina, a te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino, e stretta alla tua mano materna guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma, e come a Mamma mia ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicura di non uscire dal Regno suo. Perciò ti prego che mi illumini per farmi comprendere che significa "Volontà di Dio". Ave Maria...
"..Ogni qual volta tu fai la tua volontà ti rendi schiava e senti la tua infelicità; ed io, come mamma tua, sento el mio cuore l'infelicità della figlia mia.." "Dio soffre nel vedere i suoi figli infelici".
Il peccato non è soltanto la follia dell'uomo che non ascolta il Creatore ma anche perchè tu ti condanni all'infelicità. Le gioie della Madonna non sono in contraddizioni con i suoi dolori perchè in questo mondo c'è sempre una compresenza, la Croce è stato un'atto di Volontà Divina e c'è la gioia di abbracciare la Croce; i martiri l'hanno abbracciata perchè erano dentro in questo orizzonte. La Madonna aveva l'uso della ragione fin dalla sua nascita e già da quel momento stava in estasi; quando si entra nella Divina Volontà è così. Nè aridità, nè tentazioni, nè inquietudini, difetti e le freddezze nella vita nella Divina Volontà non esistono.
"..Onde gli angeli (essendo) i miei desideri per loro comandi mi presero, e portandomi sulle loro ali, mi condussero nelle braccia amorose del mio Padre celeste.."
Non è esclusiva dell'Immacolata Concezione, non nello stesso modo ma li vivrà anche chi vivrà nella Divina Volontà. Gesù ha costretto Luisa a scrivere controvoglia le cose che ha passato perchè la gente sappia che anche loro potranno vivere questi effetti, vivere nel Divin Volere significa riprendere il discorso interrotto da Adamo. Le croci e tribolazioni in questa valle di lacrime ci sono ma ci sono anche altro.
La Madonna quando stava lontano dal Cielo, in obbedienza da Dio, stava in delirio d'amore. Se entri nella Divina Volontà puoi amare il Signore con tutte le forze a seconda del "..né conosco che cosa sia la infelicità e schiavitù;.." la Madonna non conosce queste cose perchè non ha mai fatto un'atto di volontà propria e da questo deriva la felicità. Il regno della Divina Volontà (".. sono tali e tante le gioie, le felicità,, che piccina qual sono non posso abbracciarle tutte..") è un'esplosione di gioia e se viene fatta in Terra viene un'esplosione di gioia.
"..Ma in tanta felicità, una vena d'amarezza intensa c'è dentro del mio piccolo cuore: sento in esso i miei figli infelici, schiavi della loro volontà ribelle.." Il sacerdote vede vite distrutte dalla Volontà Umana e ti dispiace tanto, vedi gente che fa di testa propria pensando di fare il bene. L'anima rimane bellissima ma gli atti di volontà umana distruggono tutto.
La Croce / Volontà di Dio spesso non la compiamo perchè guardiamo l'immediato e non invece quello che accadrà in futuro. Gesù ha sofferto in croce ma guardava il dopo e le conseguenze del suo stare in croce. Anche la Madonna è rimasta all'oscuro delle manovre della SS. Trinità ".."Ritorna nell'esilio e continua le tue preghiere; stendi il Regno della nostra Volontà in tutti gli atti tuoi, che a suoi tempo ti contenteremo".Ma non mi dicevano né quando né dove sarebbe sceso.." Anche la Madonna è passata attraverso la prova della fede. "..e come ti deve stare a cuore il fare la Divina Volontà, (vedendo) che io giungevo fino a partirmi dal cielo, per fare che la mia volontà non avesse vita in me....."quando il Cielo ci chiede qualcosa bisogna farlo immediatamente.
11° Giorno La Regina del cielo nel Regno della Divina Volontà, nei suoi primi anni della sua vita quaggiù, forma un'aurora splendidissima, per far sorgere nei cuori il giorno sospirato di luce e di grazia
Regina Immacolata, celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tua cara figlia, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardentila grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà. Mamma santa, tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlia tua a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, sovrana Regina, a te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino, e stretta alla tua mano materna guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma, e come a Mamma mia ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicura di non uscire dal Regno suo. Perciò ti prego che mi illumini per farmi comprendere che significa "Volontà di Dio". Ave Maria...
"..Ogni qual volta tu fai la tua volontà ti rendi schiava e senti la tua infelicità; ed io, come mamma tua, sento el mio cuore l'infelicità della figlia mia.." "Dio soffre nel vedere i suoi figli infelici".
Il peccato non è soltanto la follia dell'uomo che non ascolta il Creatore ma anche perchè tu ti condanni all'infelicità. Le gioie della Madonna non sono in contraddizioni con i suoi dolori perchè in questo mondo c'è sempre una compresenza, la Croce è stato un'atto di Volontà Divina e c'è la gioia di abbracciare la Croce; i martiri l'hanno abbracciata perchè erano dentro in questo orizzonte. La Madonna aveva l'uso della ragione fin dalla sua nascita e già da quel momento stava in estasi; quando si entra nella Divina Volontà è così. Nè aridità, nè tentazioni, nè inquietudini, difetti e le freddezze nella vita nella Divina Volontà non esistono.
"..Onde gli angeli (essendo) i miei desideri per loro comandi mi presero, e portandomi sulle loro ali, mi condussero nelle braccia amorose del mio Padre celeste.."
Non è esclusiva dell'Immacolata Concezione, non nello stesso modo ma li vivrà anche chi vivrà nella Divina Volontà. Gesù ha costretto Luisa a scrivere controvoglia le cose che ha passato perchè la gente sappia che anche loro potranno vivere questi effetti, vivere nel Divin Volere significa riprendere il discorso interrotto da Adamo. Le croci e tribolazioni in questa valle di lacrime ci sono ma ci sono anche altro.
La Madonna quando stava lontano dal Cielo, in obbedienza da Dio, stava in delirio d'amore. Se entri nella Divina Volontà puoi amare il Signore con tutte le forze a seconda del "..né conosco che cosa sia la infelicità e schiavitù;.." la Madonna non conosce queste cose perchè non ha mai fatto un'atto di volontà propria e da questo deriva la felicità. Il regno della Divina Volontà (".. sono tali e tante le gioie, le felicità,, che piccina qual sono non posso abbracciarle tutte..") è un'esplosione di gioia e se viene fatta in Terra viene un'esplosione di gioia.
"..Ma in tanta felicità, una vena d'amarezza intensa c'è dentro del mio piccolo cuore: sento in esso i miei figli infelici, schiavi della loro volontà ribelle.." Il sacerdote vede vite distrutte dalla Volontà Umana e ti dispiace tanto, vedi gente che fa di testa propria pensando di fare il bene. L'anima rimane bellissima ma gli atti di volontà umana distruggono tutto.
La Croce / Volontà di Dio spesso non la compiamo perchè guardiamo l'immediato e non invece quello che accadrà in futuro. Gesù ha sofferto in croce ma guardava il dopo e le conseguenze del suo stare in croce. Anche la Madonna è rimasta all'oscuro delle manovre della SS. Trinità ".."Ritorna nell'esilio e continua le tue preghiere; stendi il Regno della nostra Volontà in tutti gli atti tuoi, che a suoi tempo ti contenteremo".Ma non mi dicevano né quando né dove sarebbe sceso.." Anche la Madonna è passata attraverso la prova della fede. "..e come ti deve stare a cuore il fare la Divina Volontà, (vedendo) che io giungevo fino a partirmi dal cielo, per fare che la mia volontà non avesse vita in me....."quando il Cielo ci chiede qualcosa bisogna farlo immediatamente.
domenica 13 settembre 2026
Non cercare mai se stessi
Gesù le dice che non vuole per nessun motivo che lei guardi se stessa, si controlli, si verifichi, ma che solo si preoccupi di vedere se fa quanto può per Gesù e per piacere a Lui solo. Mai cercare se stessi nemmeno nelle cose sante. Luisa vede il Paradiso e la singolarità dei beati. Quello che facciamo nel tempo, durerà in eterno e risplenderà innanzi a Dio. Libro di cielo volume 6, capitoli 55-56 Luglio e 4 Agosto 1904, 07 Settembre 2018
31 Luglio 1904 La volontà umana falsifica e profana anche le opere più sante
Meditiamo sulle sottilissime e micidiali trappole dell'umana volontà. L'essere centrati su sè stessi e cercare sè stessi è un fenomeno comune anche tra le anime devote, ma in questo modo non piacciono a Gesù. Trovano sempre loro sè stesse.Esempi: (clericali) Un sacerdote in cura d'anima può svolgere correttamente dal punto di vista esteriore sempre cercando sè stesso (ricerca stima e consenso) tipo astenersi dal dire certe cose perchè teme di non piacere agli uomini. Il sacerdote deve fare in modo di essere stimato e di essere padre MA PERCHE' E COME si raggiunge questo scopo. Esteriormente si possono avere stessi identici atteggiamenti ma bisogna vedere cosa c'è nel cuore. Quando parlo, sto attento a dire certe cose, perchè? --- così come i fedeli che collaborano con i parroci. Ci possono essere delle persone che si portano delle frustrazioni e in quell'incarico sfogano il loro bisogno.
"..non voglio che tu guardi né in te stessa né fuori di te, né se sei calda o fredda, né se fai molto o poco, né se soffri o godi.. devi avere solo l’occhio se fai quanto più puoi per Me e tutto per piacere a Me,.." (Gesù).
Quando uno diventa troppo rigoroso nell'esame di coscienza, magari penso di essere troppo freddo. I giri nella Divina Volontà ci portano a santificarci ed ad uscire da noi stessi mentre questi pensieri ci portano dentro di noi stessi. Stiamo facendo ogni cosa SOLO per piacere a Gesù? facciamo solo per Amore Suo? Chi mi vede se lascio qualcosa in disordine? vivere nel disordine esteriore alimenta il nostro disordine interiore e io metto a posto per amore di Gesù. Se non ci sono queste fondamenta, le cose più avanti rimangono pii sogni e dobbiamo molto esercitarci. Nella devozione possiamo cercare noi stessi, se io un giorno non posso andare a Messa perchè devo accudire un malato, la mia messa è accudire quel malato. Ma non ho potuto fare la comunione, perchè? qual'è il problema? La nostra volontà può ritornare anche nelle cose più sante.
04 Agosto 1904 La gloria dei beati in Cielo sarà a seconda di come si sono comportati con Dio sulla terra. Dallo stesso modo che Dio è per l’anima,si può vedere come l’anima è per Dio.
L'amore in cielo ce la stiamo costruendo oggi, la vita terrena è un cantiere nel quale ci costruiamo la casa per il Paradiso e il progettista è il Signore. Stiamo lavorando per costruire...quale progetto? per quale ditta lavoriamo? Non c'è nessuna casa uguale ad un'altra, ogni anima è irripetibile. Ogni santo si porta la sua specialità in Paradiso.
"..ciò che per Dio si fa in terra, lo continueremo in Cielo, ma con maggiore perfezione, onde il bene che facciamo non è temporaneo, ma durerà in eterno..."
a condizione che lo facciamo per Gesù e quanto più avremo fatto. Noi sulla Terra ci stiamo una volta sola, la giornata la devo riempire di cose belle e finita questa giornata non avrò più una giornata di possibilità. Non tornerà più, attenzione a non sciupare il tempo. Si possono prendere dei momenti di santo relax ma dobbiamo essere solleciti nel non sprecare il tempo. Qui Gesù fa vedere la situazione disastrosa della Chiesa attuale (1904 ...114 anni fa) "eppure pare niente ancora in confronto a quello che verrà, tanto nello stato religioso—perché pare che i suoi stessi figli lacereranno a brani a brani questa buona e santa madre, la Chiesa.." sembrano parole di attualità. Per non aggravare la situazione bisogna che la domanda che Gesù rivolge a Luisa abbia la stessa risposta di Luisa. Ed io: “Tutto, tutto sei per me, nessuna cosa entra in me, tutto scorre fuori, fuorché Tu solo.” Dentro nel nostro cuore, dev'esserci Gesù e non ti preoccupare ad attarti Gesù. Tutto il resto deve scorrere fuori. Vivo ed opero nel mondo ma con interiore distacco e questa è la garanzia che facciamo solo per Gesù. Se ci attacchiamo, occorre fare delle potature.
31 Luglio 1904 La volontà umana falsifica e profana anche le opere più sante
Meditiamo sulle sottilissime e micidiali trappole dell'umana volontà. L'essere centrati su sè stessi e cercare sè stessi è un fenomeno comune anche tra le anime devote, ma in questo modo non piacciono a Gesù. Trovano sempre loro sè stesse.Esempi: (clericali) Un sacerdote in cura d'anima può svolgere correttamente dal punto di vista esteriore sempre cercando sè stesso (ricerca stima e consenso) tipo astenersi dal dire certe cose perchè teme di non piacere agli uomini. Il sacerdote deve fare in modo di essere stimato e di essere padre MA PERCHE' E COME si raggiunge questo scopo. Esteriormente si possono avere stessi identici atteggiamenti ma bisogna vedere cosa c'è nel cuore. Quando parlo, sto attento a dire certe cose, perchè? --- così come i fedeli che collaborano con i parroci. Ci possono essere delle persone che si portano delle frustrazioni e in quell'incarico sfogano il loro bisogno.
"..non voglio che tu guardi né in te stessa né fuori di te, né se sei calda o fredda, né se fai molto o poco, né se soffri o godi.. devi avere solo l’occhio se fai quanto più puoi per Me e tutto per piacere a Me,.." (Gesù).
Quando uno diventa troppo rigoroso nell'esame di coscienza, magari penso di essere troppo freddo. I giri nella Divina Volontà ci portano a santificarci ed ad uscire da noi stessi mentre questi pensieri ci portano dentro di noi stessi. Stiamo facendo ogni cosa SOLO per piacere a Gesù? facciamo solo per Amore Suo? Chi mi vede se lascio qualcosa in disordine? vivere nel disordine esteriore alimenta il nostro disordine interiore e io metto a posto per amore di Gesù. Se non ci sono queste fondamenta, le cose più avanti rimangono pii sogni e dobbiamo molto esercitarci. Nella devozione possiamo cercare noi stessi, se io un giorno non posso andare a Messa perchè devo accudire un malato, la mia messa è accudire quel malato. Ma non ho potuto fare la comunione, perchè? qual'è il problema? La nostra volontà può ritornare anche nelle cose più sante.
04 Agosto 1904 La gloria dei beati in Cielo sarà a seconda di come si sono comportati con Dio sulla terra. Dallo stesso modo che Dio è per l’anima,si può vedere come l’anima è per Dio.
L'amore in cielo ce la stiamo costruendo oggi, la vita terrena è un cantiere nel quale ci costruiamo la casa per il Paradiso e il progettista è il Signore. Stiamo lavorando per costruire...quale progetto? per quale ditta lavoriamo? Non c'è nessuna casa uguale ad un'altra, ogni anima è irripetibile. Ogni santo si porta la sua specialità in Paradiso.
"..ciò che per Dio si fa in terra, lo continueremo in Cielo, ma con maggiore perfezione, onde il bene che facciamo non è temporaneo, ma durerà in eterno..."
a condizione che lo facciamo per Gesù e quanto più avremo fatto. Noi sulla Terra ci stiamo una volta sola, la giornata la devo riempire di cose belle e finita questa giornata non avrò più una giornata di possibilità. Non tornerà più, attenzione a non sciupare il tempo. Si possono prendere dei momenti di santo relax ma dobbiamo essere solleciti nel non sprecare il tempo. Qui Gesù fa vedere la situazione disastrosa della Chiesa attuale (1904 ...114 anni fa) "eppure pare niente ancora in confronto a quello che verrà, tanto nello stato religioso—perché pare che i suoi stessi figli lacereranno a brani a brani questa buona e santa madre, la Chiesa.." sembrano parole di attualità. Per non aggravare la situazione bisogna che la domanda che Gesù rivolge a Luisa abbia la stessa risposta di Luisa. Ed io: “Tutto, tutto sei per me, nessuna cosa entra in me, tutto scorre fuori, fuorché Tu solo.” Dentro nel nostro cuore, dev'esserci Gesù e non ti preoccupare ad attarti Gesù. Tutto il resto deve scorrere fuori. Vivo ed opero nel mondo ma con interiore distacco e questa è la garanzia che facciamo solo per Gesù. Se ci attacchiamo, occorre fare delle potature.
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