mercoledì 29 aprile 2026

Il prodigio dei prodigi che cos'è il dono della Divina Volontà?

Catechesi tenuta a Caserta il 7 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

In noi c'è la Volontà di Dio, perché altrimenti scompariremmo nel nulla (tutte le cose create sono sostenute nell'essere da Dio ndr) ma non basta perché ci sia questa volontà per diventare santi. Sono 2000 anni - dice Gesù - che preghiamo il Padre Nostro ma non sappiamo esattamente cosa chiediamo. Il pane quotidiano che chiediamo è il pane eucaristico, il pane quotidiano e il pane della volontà di Dio. Gesù nel Vangelo ha detto che il suo cibo è fare la Volontà di Dio. Nel Padre Nostro chiediamo anche: sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra, e Venga il Tuo Regno...ma come, il regno di Dio non è già venuto? E se è già venuto, perché lo chiamiamo ancora? E' venuto ma non è ancora venuto dicono i teologi. La Divina Volontà di Luisa non è una nuova devozione, è una grazia straordinaria immensa che forse abbiamo ancora bisogno di tanta luce per comprenderla fino in fondo.

18 Settembre 1924
Differenza che passa tra il vivere nella Volontà di Dio ed il fare la Volontà di Dio. Per capire che cosa vuol dire vivere nella Divina Volontà, ci si deve disporre al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà.
(17° volume)

Figlia mia, non si vuol capire. Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini; il primo è possedere, il secondo è ricevere i miei ordini ed eseguirli. Il vivere nel mio volere è far sua la mia Volontà come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole…" Gesù

Mediante il Battesimo abbiamo ricevuto la Grazia santificante che ci ha resi figli di Dio. Figli adottivi nel Figlio. Ma una cosa è essere figli e l'altra è vivere da figli, potremmo essere figli ma vivere da servi umili, innamorati di Gesù ed obbedienti. Il fare la Divina Volontà è osservare le leggi di Dio, la vita di Gesù è modello supremo da imitare. Dio ci dice: non commettere adulterio (esempio) quindi io mi metto a pregare perché da solo senza la grazia non ce la farei (sarei un pelagiano) e quindi io assieme alla grazia cerco di obbedire a questo comando. Ma questo atteggiamento è di chi sta sotto. La Grazia permette alla Santissima Trinità di abitare in noi, ma è il modo in cui Dio abita in noi che vuole portare a perfezione. Una cosa può essere imprigionata dentro di me o può essere sprigionata dentro di me e mi può appartenere di cui ne ho il possesso. Vivere nella Volontà da Dio vuol dire vivere da Figlio. Certo che un figlio deve obbedire al Padre, quello che c'è prima non viene cancellato ma elevato a perfezione. Una persona potrebbe dire (facendo una lettura sragionata): dato che viviamo nella Divina Volontà e che siamo figli, i comandamenti e le beatitudini non esistono più; posso fare quello che voglio. Il figlio in casa continua ad obbedire ma essendo figlio non deve chiedere il permesso a papà di aprire il frigo.

"..Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola Volontà, qual è quella di Dio, la quale, essendo una Volontà tutta santa, tutta pura, tutta pace ed essendo una sola Volontà che regna, non ci sono contrasti, tutto è pace;..." Gesù

Perché le liti in famiglia? Perché i coniugi si ammazzano? Perché ci sono due volontà e nessuno delle due volontà è disposto a cedere all'altra o ad accogliersi a vicenda. Ci si compenetra con il corpo ma non con le volontà. Noi non possiamo fondere le nostre volontà, ma quando due volontà si scontrano si incrociano e si formano la croce. La Croce nasce dalla volontà divina (palo verticale) che non trova pieno accoglimento nella volontà umana (palo orizzontale). La volontà (facoltà spirituale) che il Signore ci ha donato è un dono immenso che non si può disintegrare o annullare. Ma questa volontà che il Signore ci ha dato affinché noi la immergiamo nella divina volontà o che la divina volontà agisca in essa in modo tale che non ci siano due volontà che si combattono. Dire che Gesù avesse una volontà è un'eresia condannata dalla Chiesa perché Gesù essendo vero uomo, ha assunto veramente un'anima umana e la facoltà della volontà appartiene alla natura umana. Ma Gesù faceva in modo che nella sua volontà regnasse quella divina. Nel Verbo Incarnato troviamo la nostra chiamata: a vivere una sola volontà come se la nostra non ce l'avessimo.

"....Invece, il fare la mia Volontà è vivere con due volontà e quando do gli ordini di eseguire la mia, la creatura sente il peso della sua volontà che le mette contrasti e anche se segue gli ordini della mia Volontà con fedeltà, sente il peso della natura ribelle, le sue passioni ed inclinazioni…" Gesù più avanti

Anche se nel Battesimo è stato cancellato il Peccato Originale, le ferite e l'inclinazione al male (concupiscenza) rimangono. Per compiere il bene in modo spedito occorre passare attraverso tanti contrasti. Avere due volontà significa avere questi contrasti da sostenere.

24 Gennaio 1921 Il terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra. (12° volume)

Il primo Fiat, il primo di Dio, la sua prima azione che ha compiuto fu detto nella Creazione.

Figlia mia, il primo Fiat fu detto nella Creazione senza intervento di alcuna creatura. Il secondo Fiat fu detto nella Redenzione e volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come compimento del secondo Fiat. Ora, a compimento, voglio dire il terzo Fiat e lo voglio dire per mezzo tuo, ho scelto te per compimento del terzo Fiat. Questo terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra ed avrò il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra. Questi tre Fiat saranno inseparabili, l’uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino, ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, perchè avendo sprigionato dal seno della mia potenza creatrice i primi due Fiat, il mio amore vuole sprigionare il terzo Fiat, non potendolo più contenere e questo, per completare l’opera da Me uscita, altrimenti resterebbe incompleta l’opera della Creazione e della Redenzione.” Gesù

I tre Fiat sono interdipendenti, uno non annulla l'altro ma uno porta a compimento l'altro. La Creazione, l'uomo macchia la Creazione con il peccato. Il secondo Fiat è stata la Redenzione, il Signore viene a riparare ciò che l'uomo aveva rovinato con il peccato. Ma oggi la situazione com'è? IL Medico Celeste era venuto a portarci tutti gli strumenti utili a vivere santamente, nella grazia, nella Parola ecc.. ma i malati continuano ad essere malati. Chi si vuol far guarire guarisce ma chi vuol rifiutare il medico celeste rifiuta le cure e anche chi si fa guarire continua la sua lotta: cade, si confessa, ecc... ma Gesù dice che la Creazione e Redenzione, anche se sono in compiute in sé stesse, avranno un compimento ulteriore. Non possiamo parlare degli scritti di Luisa come un contro altare alla Rivelazione Pubblica, così come nelle apparizioni della Madonna. Le rivelazioni private servono a comprendere meglio di quello che è contenuto nella Rivelazione Pubblica, ma non pienamente compreso e svelato. In quest'ottica gli scritti di Luisa ci aiutano a comprendere ciò che Gesù aveva spiegato ma non pienamente compreso, diversamente prendiamo la tangente.

Così come la grazia presuppone la natura, cioè pensare di fare a meno della natura umana per vivere soltanto di grazia non funziona (es: io prego e si aggiusta tutto. Non funziona così). Tu devi pregare ma la Grazia si appoggia su una natura. La grazia si appoggia sulla natura ma per analogia possiamo dire che il Regno della Divina Volontà presuppone la grazia. Noi dei sacramenti, dei sacerdoti, della Chiesa ecc.. non ne possiamo farne a meno. Vivere nella divina volontà è comunione eternale ci dice Gesù - ma quella sacramentale la devi fare - e quindi continua a stare con Gesù ecc.. ma vivi una vita ordinaria. Tutte le manifestazioni esteriori e disordinate potrebbero rasentare il fanatismo. (e magari potrebbero farci scambiare come matti). Non si può dire Fiat a chiunque perché uno potrebbe dire: pensi alle macchine? // E' una grandezza che la dobbiamo vivere nella Chiesa.

22 Febbraio 1921
Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine ed allora Dio prenderà il suo perpetuo riposo nell’ultimo Fiat.


Gesù parla sempre di tre cose: Tre Fiat, tre potenze donato all'uomo ecc... c'è sempre la firma della Santissima Trinità. Ovunque c'è la firma della Santissima Trinità. Ma come le usiamo queste tre potenze?

Figlia mia, questi tre Fiat sono il Creante, il Redimente ed il Santificante. Nel creare l’uomo lo dotai di tre potenze: intelletto, memoria e volontà. Con tre Fiat compirò l’opera di santificazione sull’uomo. Al Fiat Creante, l’intelletto dell’uomo resta come rapito e quante cose comprende di Me e come Io lo amo, essendo Io nascosto in tutte le cose create per farmi conoscere e dargli amore per farmi amare…." Gesù

Dio ci ha donato l'intelletto non perché fosse continuamente rivolto a ciò che Dio non ha creato, per esempio le parolacce che dice quella persona, le brutte calunnie ecc... i peccati dell'altro. Spesso la nostra mente è fissa su queste cose. Il nostro intelletto si fissa sul peccato. Con questo intelletto una persona dovrebbe conoscere ed interessarsi di tutto ciò che Dio ha creato perché Lui è nascosto in tutte le cose. Ma cosa significa? Forse che Gesù si trova nel fiore? Gli scritti vanno letti alla luce di ciò che la Chiesa insegna e di panteismo - negli scritti di Luisa - non ce n'è. Quando noi diciamo che Dio è presente in Terra, Cielo e in ogni luogo, vuol dire che la volontà di Gesù è presente nel fiore nel senso che quel fiore è creato e mantenuto nell'essere dalla Volontà di Dio. In tutte le cose create Gesù è presente in senso mistico e ci parla e ci dona quello che Gesù) ha nascosto in quella cosa. Tu che fai tanta fatica ad essere paziente, con il tuo intelletto entra nella pazienza di Dio nascosta su tante cose ci circondano, appropriati della pazienza di Dio, è tua e te la devi solo prendere. Con l'intelletto la conosci.

"...Nel Fiat della Redenzione, la memoria resta come incatenata dagli eccessi del mio amore perché volli patire tanto per aiutare e salvare l’uomo nello stato della colpa…" Gesù

Gesù la memoria ce l'ha data per ricordarci di Lui, in modo particolare quello che ha vissuto nella sua Vita terrena. Se noi avessimo di più la memoria della Passione di Gesù -dice Gesù negli scritti - tanti mali sarebbero sbanditi. Ma noi diciamo: io ho memoria della mia passione che mi ha creato mio marito, mia moglie ecc... e devo vedere come far cessare tanti mali mettendo a tacere il prossimo. Quando si dice di sperdere la propria volontà in quella divina significa non pensare a sé stessi ma pensare e ricordare la Creazione e Redenzione. Concretamente: ti agitano i tuoi pensieri? Rivolgili a Gesù.

"...Nel terzo Fiat, il mio amore vuole sfoggiare di più, voglio assalire la volontà umana, voglio mettere a sostegno della sua volontà la mia stessa Volontà, in modo che la volontà umana resti non solo rapita, incatenata, ma sostenuta da una Volontà Eterna, che facendosi poggio a tutto, l’uomo quasi non potrà sfuggire…" Gesù

Il terzo fiat interpella la più nobile e preziosa delle nostre facoltà: la nostra volontà. Il primo modo di assalto di Gesù sono gli scritti di Luisa, se noi vogliamo fare a meno degli scritti - magari ascoltando solo catechesi di spiegazione - compiamo un'errore molto grave perché con la lettura degli scritti Gesù ci incanta, ci affascina e ci sprona a cedere il passo a Gesù. Se leggiamo questi scritti in modo superficiale non succederà nulla, ma se li leggiamo bene, il lavorio interiore che Gesù fa in Luisa, lo vuole fare anche in noi. Si inizia a fare le piccole mortificazioni, poi essere rassegnati alla Volontà a fare la Volontà di Dio e poi farla bene ecc.. e alla fine si arriverà ai vertici.

"..Non finiranno le generazioni prima che la mia Volontà non regni sulla terra. Il mio Fiat Redentore si metterà in mezzo, tra il Fiat Creante ed il Fiat Santificante, s’intrecceranno tutti e tre e compiranno la santificazione dell’uomo. Il terzo Fiat darà tale grazia alla creatura, da farla ritornare quasi allo stato d’origine; ed allora, quando avrò visto l’uomo come uscì da Me, la mia opera sarà completa e prenderò il mio perpetuo riposo nell’ultimo Fiat…" Gesù

Queste cose, se fossero lette da un teologo di oggi, farebbero rizzare i capelli. Riportare l'uomo quasi allo stato d'origine sono patrimonio già della Chiesa. Anche nella Chiesa (c'era un prefazio e anche nel Catechismo si parlava di un quasi ritorno allo stato delle origini ma in senso spirituale). Il Regno della Divina Volontà, come stava presente nel cuore di Gesù e della Madonna (ma anche in Adamo ed Eva innocenti) vuole venire a regnare dentro di te e me. Noi non sappiamo il futuro, lo conosce Dio. Smettiamola di angosciarci e chissà cosa accadrà. Sappiamo solo una cosa: il Signore vuole la nostra volontà per darci la tua. Dio vuole regnare in noi. Attenti carissimi, possono verificarsi casi di gente che impazzisce e pensa - specie ai primi passi - di fare chissà cosa e di essere superiore. Restiamo nella Chiesa.

Più volte Gesù ci parla dei prodigi dei prodigi: la stessa santità divina, non la santità all'ombra della sua Umanità ma all'ombra di quella divina di Gesù.

8 Maggio 1927
La Divina Volontà è immensa e tutto ciò che fa porta l’impronta dell’immensità
. (volume 21)

Riuscire a capire cos'è la volontà di Dio è difficile. Non troveremo un manuale con tutte le definizioni. Gesù metterà piccoli raggi di luce, l'importante è mettere da parte della pietruzza della propria volontà. E poi tutto è fatto.

Figlia mia, la mia Volontà è immensa e tutto ciò che può uscire da Essa porta l’impronta della sua immensità,....." Gesù

"..Fu questa la ragione per cui nel creare l’uomo gli demmo il più gran dono, l’eredità più preziosa, la più ricca: la nostra Volontà depositata in lui…." Gesù

Bisogna passare volume per volume in modo sequenziale. La volontà di Dio è come un grande deposito. Gesù ci dice che quando ha creato l'Uomo, ha messo la sua Volontà come depositrice di tutti i beni possibili, la volontà di Dio è stata messa nell'uomo.

"..Come l’uomo respinse la nostra Volontà bilocata, non trovammo più lo spazio per poter deporre in lui il gran dono della nostra parola creatrice e perciò restò povero e con tutte le miserie della sua volontà umana. Vedi anche tutto ciò che si svolse nella mia Umanità, il più gran miracolo fu il restringere tutta l’immensità della mia Volontà Divina in Essa, i miracoli che Io feci si possono chiamare nulla in confronto a questo…" Gesù

Le persone vedano un vero uomo e bisognava compiere un'atto di Fede per dire lì dentro c'era la Volontà divina. Chiedere la grazia di farsi ricrescere un'arto è nulla rispetto al chiedere il dono della Volontà di Dio.

"...Molto più che in Me era natura il poter dare la vita facendo risorgere, il dare la vista ai ciechi, la lingua ai muti e tutto il resto di miracoloso che feci, perché in Me era natura poter dare quanti beni volevo, al più era miracolo per chi li riceveva,...." Gesù

Fare i miracoli di guarigione, di resurrezione ecc.. era un gioco da ragazzi per Dio.

"...ma per Me il gran miracolo fu il restringere in Me la mia Divinità, l’immensità della mia Volontà, la sua luce interminabile, la sua bellezza e santità inarrivabile. Questo fu il prodigio dei prodigi che solo un Dio poteva fare, perciò per quanto possa dare ad una creatura, darei sempre poco messo al confronto col gran dono della mia Volontà, in essa si vedranno nuovi cieli, soli più fulgidi, cose inaudite, sorprese mai viste. Cieli e terra tremano e si inginocchiano innanzi ad un’anima che possiede il gran dono della mia Volontà…" Gesù

Nessuno può dirsi sicuro di possedere questo dono, si può crescere in questo dono o decrescere se si dà vita alla propria volontà umana. Se tu hai il pensiero delle cose tue piuttosto che quelle di Dio, se tu inizi a fare le cose da solo piuttosto che invocare il Signore per farle assieme.

"...e con ragione, perché vedono uscire da essa la virtù e la forza vivificatrice e creatrice che li conserva nella nuova vita da Dio creata. Oh! potenza della mia Volontà, se ti conoscessero quanti ambirebbero il tuo gran dono e darebbero la vita per averti!” Gesù

Figlia mia, chi vive nella mia Volontà ha in se stessa questa Divina Volontà dominante e reggente, l’anima è posseditrice, la tiene in suo potere e mentre essa possiede il Divin Volere, ha in suo potere la sua forza, la sua santità, la sua luce, i suoi beni; il Divin Volere possiede l’anima e tenendola in suo potere, le debolezze umane, le passioni, le miserie e l’umana volontà stanno sotto la potenza irremovibile e la santità della Suprema Volontà, quindi innanzi a questa potenza si sentono perdere la vita, sicché la debolezza si sente vinta dalla forza irresistibile del Fiat Divino, le tenebre si sentono vincere dalla luce, le miserie dalle sue ricchezze infinite, le passioni dalle sue virtù, l’umana volontà dalla Divina. Che differenza tra chi vive nel mio Volere e chi fa solo la mia Volontà…." Gesù

9 Aprile 1923 Iddio è il primo moto di tutta la Creazione e chi opera nel Divin Volere opera nel primo moto. (15° volume)

Gesù non vuole insegnare cose difficili, se è complicato è perché c'è la fatica del passaggio umano. Con la nostra semplicità cerchiamo di rendere semplice ciò che abbiamo capito.

Figlia diletta mia, amo tanto questi atti fatti nel mio Volere, che appena l’anima entra in Esso per agire, l’ombra della mia luce la circonda ed Io corro per fare che il mio atto ed il suo siano solo e siccome Io sono l’atto primo di tutta la Creazione, onde senza il mio primo moto tutte le cose create resterebbero paralizzate, senza forza ed impotenti al minimo moto; la vita sta nel moto, senza di esso tutto è morto, quindi Io sono il primo moto, che do vita ed attitudine a tutti gli altri moti, sicché al mio primo moto la Creazione si mette in giro, succede come ad una macchina, al tocco primo del moto della prima ruota, tutte le altre rotelle si mettono in giro…." Gesù

La vita è movimento, anche quando una persona è in coma la sua anima si muove. Gesù dice di essere la prima ruota e tutte le cose si muovono perché stanno innestate in questa prima ruota. Quando noi pecchiamo il peccato è volere distaccarsi da questa ruota, si perde la grazia quando si compie peccato mortale. La volontà di Dio continua a mantenerci nell'essere nonostante noi abbiamo voluto staccarci da essa.

"..Vedi dunque come è quasi naturale che chi opera nella mia Volontà si muova nel mio primo moto ed operando nel mio venga a trovarsi ed operi nel moto di tutte le creature. .." Gesù

Il don consiglia di leggere lentamente. Se nel tuo silenzio entri nella prima ruota (è la volontà non la parola) è come si trovassi in tutte le altre rotelle dell'universo. Se io entro nella volontà divina con il mio cuore e ti dico: Gesù ti amo con la tua volontà. E' compiere un'atto d'amore - non formule - a noi pare nulla compiere un'atto d'amore a Gesù nel divin volere, ma quando ciò facciamo Gesù (in un altro brano) dice che si sente arrivare un'atto d'amore da parte di tutte le creature. Perché nella divina volontà tutto è agganciato.

"..Ed Io vedo la creatura, sento che scorrendo nel mio stesso moto, in tutti i moti di esse mi dà tanti atti divini per quanti atti umani offensivi fanno tutte le altre e questo solo perché ha operato nel mio primo moto, perciò dico che chi vive nel mio Volere mi sostituisce per tutti, mi difende da tutti e mette in salvo il mio moto, cioè la mia stessa Vita…" Gesù

Se ci sono abusi gravi bisogna segnalarli, ma con la divina volontà possiamo compiere riparazioni immense per tutte le ingratitudini e sacrilegi semplicemente con questo operato nel divin volere.

L'anima diventa il riflettore del Creatore, colui o colei che riflette come uno specchio. L'anima che si svuota di sé stessa (cammino di santità rimane, via il peccato) e si lascia investire da queste conoscenze, la volontà depone in quella persona tutto ciò che Lei è. Se leggiamo l'ultimo giorno di Maria nel Regno della Divina Volontà, al giorno della sua Assunzione, i comprensori del Cielo vedevano in Lei tutta la Creazione. Nella Madonna c'erano i riflessi della creazione. Poi la pratica

27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale. (14° volume)

La pratica quotidiana, ogni giorno dobbiamo ripetere. Atto preventivo e atto attuale.

21 Agosto 1938
Differenza che passa tra le Vite che Dio forma nelle Ostie Sacramentali e quelle che forma la creatura che vive nel suo Volere
. (36° volume)

Gesù vuole la nostra compagnia, stare sempre con Lui. Fare sempre con Lui.

"..Quando troviamo la creatura che più ci comprende e ci ama, possiamo dire: “Troviamo il nostro tornaconto.” Perché quanta più Vita formiamo, tanto più ci facciamo comprendere, le diamo duplicato amore e ci ama di più. Se formiamo la nostra Vita nella parola, troviamo la compagnia della sua e siccome il nostro Fiat è suo, troviamo tutti i prodigi che ha operato quando il nostro Fiat si è pronunziato. Se la formiamo nel suo respiro, troviamo il suo che respira insieme e la compagnia del nostro alito onnipotente quando creandola le infondemmo la vita. Se la formiamo nel suo moto, troviamo le sue mani che ci abbracciano, ci stringono forte, perché non ci vogliono più lasciare. Se la formiamo nei passi, ci seguono ovunque. Che bella compagnia! Quando la creatura vive nella nostra Volontà, non vi è pericolo che ci lasci mai soli; siamo inseparabili ambedue. Perciò il vivere nel nostro Volere è il prodigio dei prodigi, dove facciamo sfoggio delle tante nostre Vite Divine, facciamo conoscere chi siamo, quello che possiamo fare e mettiamo la creatura in ordine con Noi, quale la creammo, perché tu devi sapere che queste nostre Vite portano con Sé mari di Luce, d’Amore, mari di Sapienza, di Bellezza, di Bontà, che investono la creatura, per farle possedere la Luce che sempre cresce, l’Amore che mai si spegne, la Sapienza che sempre comprende, la Bellezza che sempre si abbellisce di più…"

Il peccato crea scompiglio.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

La croce e la vita nascosta con Cristo in Dio

Gesù le mostra come solo la croce può salvare l'umanità peccatrice. Le fa vedere l'orrore in cui versava il mondo a lei contemporaneo e le chiede riparazione e soddisfazione. Luisa si offre e Gesù mostra agli angeli e ai santi la grandezza di quest'anima piccola che voleva solo Gesù e rimanere nascosta in Lui per essere conosciuta da Lui solo. Libro di cielo volume 4, capitoli 88-89 (15.9-2.10.1901), 27 Aprile 2018

15 Settembre 1901
Sfuggendo alla croce si rimane nell’oscuro.


Il primo capitolo ci ricorda la condizione disastrosa del pianeta Terra che chiama un'intervento purificatore da parte del Cielo, qui non si capisce bene di quale Croce si parla. Si parla della Croce di Gesù (invocare la Croce di Gesù), si parla della Croce che gli uomini devono prendere ogni giorno su di sè (accettazione cristiana delle sofferenze e offerta con amore a Dio per la Gloria di Dio). Una terza via potrebbe essere entrambe, ricorrere alla Croce di Cristo (ed è importante averne uno addosso) e anche la nostra croce, quella abbracciata per amore di Dio ha la forza di fermare la Divina Giustizia.

2 Ottobre 1901
Gesù la porta nel Cielo, gli angeli Gli chiedono che la mostri a tutte le genti. Lei nuota in Dio e cerca di comprendere l’interno Divino.


Gesù vede la Terra completamente corrotta e disastrata (nel 1901!!!, chissà oggi), il dolore di Gesù di come stiamo trasformando la terra in un cimitero di innocenti. Cosa possono pensare la Madonna e Gesù della Terra di oggi se già ai primi del novecento si lamentavano? Le anime vittime sono sempre esistite, quando Dio avevo deciso di distruggere Sodoma e Gomorra, Mosè iniziò a contrattare con il Signore. Gesù disattende una preghiera angelica per accontentare la sua piccola figlia che voleva rimanere nascosta. Solo gli occhi acuti capiscono chi è Santo, perchè il Santo sta nascosto. "..Non vuol altro che Me ed essere nascosta in Me, questo è il suo più gran contento; ed Io nel vedere un’intenzione così pura mi sento più tirato verso di lei e vedendo il suo dispiacere se mostrassi alle genti con un segno prodigioso l’opera mia, per non contristarla non le concedo ciò che mi hai domandato..” -> Purezza assoluta d'intenzione come la Madonna Ciò che accade nella vita interiore è molto più efficace di ciò che accade in modo esteriore. Gli uomini pensano che campano, che mangiano e che vivono per la loro volontà, ma in realtà è perchè Dio opera e ci mantiene nell'essere. Vuoi aiutare la razza umana? (“Ecco dalla terra un cuore che mi ama, quanto mi sento soddisfatto.”) Ama Gesù e fai di tutto per Lui e per la Madonna.

sabato 25 aprile 2026

Il vero modo di aiutare e rinnovare la Chiesa

Gesù le mostra una esortazione fatta da Lui in persona al Pontefice allora regnante, ove spiega che solo abbracciando con amore la Croce si opera e coopera efficacemente al bene della Chiesa. Dopo un'esortazione alla gratitudine, chiede a Luisa di fare un "giro" per riparare i vuoti di gloria delle creature, cominciando ad insegnarle quello che poi avrebbe chiaramente svelato in seguito circa la forza salvifica dei giri, che sono l'altro modo efficacissimo per concorrere al bene e al rinnovamento della Chiesa e della società intera. Libro di cielo volume 4, capitoli 82-83 (2-4.9.1901), 24 Aprile 2018

Situazione della Chiesa, solo attraverso la Via Crucis risplenderà di rinnovato splendore --> terzo segreto di Fatima, il Papa di quel tempo era Leone 13° il Papa del rosario, del tentativo di preservare la purezza della Chiesa e che consacrò il secolo al Sacratissimo Cuore di Gesù. La soluzione dei problemi della Chiesa (oltre la vita nella Divina Volontà) è una decisa opzione preferenziale per la Croce. Quando si soffre in Lei e per Lei.

Tutto è perdonato, te li rimetto, non ti resta altro che qualche difetto fatto da te come un lampo, senza tua avvertenza eppure te li rimetto.” cercare di rimanere sempre connessi pensando con Gesù riflettendo bene su cosa stiamo facendo. Sto parlando male? quando parlo, ragiono su cosa sto dicendo?

E Lui: “Sì, almeno sii grata per le grazie che ti sto facendo, perché la gratitudine è la chiave per poter aprire a proprio piacere i tesori che Dio contiene;..."

Rendiamo grazie a Dio per tutto ciò che il Signore ci dona? Noi non meritiamo nulla, noi dobbiamo considerare tutto Misericordia ciò che riceviamo, più grati saremo più grazie meriteremo. La guarigione dei 10 lebbrosi, ma uno solo torna indietro a rendere grazie a Gesù. Le anime non danno gloria a Dio non facendo il bene che potrebbero fare. Gli uomini sono tenuti a dare a Gloria a Dio, di per sè l'uomo è tenuto a dare Gloria a Dio perchè da Lui tutto riceve. Riparare le ingratitudine delle altre persone. Mettere il Ti Amo dovunque per tutti che non gli viene dato.

"..e da questo refrigerio scorreranno rivoli di grazia a pro dei mortali, che infonderà maggior fortezza per fare il bene.”.." Gesù.

La Chiesa ha bisogno di tanta grazia per rinnovarsi e questi giri ne fanno circolare tantissima

mercoledì 18 marzo 2026

I gesti umani trasformati in atti divini

Seconda meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

14 Agosto 1912 Con la sua vita nascosta, Gesù santificò e divinizzò tutte le azioni umane.

Gesù con la sua vita nascosta ha divinizzato le attività straordinarie.

27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale.

Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?”

Un'atto compiuto chiamando la dv nel compiere l'atto. C'è la mancanza d'attenzione e non riusciamo a chiamare la divina volontà ad operare nell'atto che stiamo facendo (magari ci sono due o tre cose fatte contemporaneamente). La vita nella Divina Volontà è nascosta, interiore. Non è che dobbiamo dire sempre Fiat ad alta voce, è nel nostro cuore che dobbiamo entrare nel Fiat di Gesù (non la macchina).

“Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere…" Gesù

Non c'è una formula prefissata per fare l'atto preventivo. L'atto preventivo è un'atto della tua volontà, appena possibile, nel primo sorgere del giorno l'atto preventivo consiste nel fissare la nostra volontà in quella di Gesù e far scorrere i nostri atti nella volontà di Gesù. Può anche essere una formula piccola. Puoi dire: Gesù, metto tutti i miei atti che farò in questa giornata nei tuoi e voglio viverli tutti fusi in Te.

"..Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale…"

Il Sole sorge quando io dico alla volontà divina: sorgi in me e fa che io viva sempre sotto la tua Luce Divina e questo atto permette che la vita di Gesù si moltiplica in tutti i nostri atti.

"..Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.” Gesù

L'atto attuale è l'atto che stai facendo in quel momento e nel quale, prima di farlo, ti fondi in Gesù. Chiami la volontà divina a compiere quell'atto in te, ti ricordi che è Gesù che vuole compiere quell'atto in te. Tanti modi di dire che indicano la stessa cosa. L'atto attuale non sempre riusciamo a farlo, magari qualcosa si sfugge ma non disperiamoci. Il pensare a sé stessi, la vanagloria, la stima propria, ecc... e altre nuvole che creano un distacco. Il Sole sta sempre lì, siamo noi che non riceviamo più i raggi benefici come prima. La trascuratezza, i modi umani ecc.. atto preventivo alla mattina e quanti più atti attuali nella giornata.

28 Marzo 1938 Per chi vive nel Divin Volere, la Creazione serve come tante città in cui rimpatriarsi. Come l’atto umano deve incominciare e finire nel Volere Divino per essere completo. Il dolore più grande di Gesù è il vedere che non si vive nella sua Volontà.

Ora puntiamo subito alla perfezione, ogni atto deve iniziare e finire nel Fiat. Che significa?

La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino (Luisa) // commento del don: gli atti della Creazione, della Redenzione e della Santificazione. E per far questo ci vogliono i momenti di preghiera. E' vero che la nostra vita può diventare preghiera ma ci devono essere dei pit stop con il Signore.

La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino. Mi pare che io li cerchi e loro mi aspettino per farsi trovare, perché questi atti sospirano di farsi trovare dalla creatura, per ricevere il suo ti amo,... // commento del don: ti amo divina volontà nei passi che faceva Gesù (esempio), ti amo nelle carezze che faceva la Madonna a Gesù ecc... Luisa dice in questo prima parte, che quando entra nella divina volontà, è come se tornassi a casa mia, perché la mia terra è la volontà divina. Lì mi sento felice e in pace.

Figlia mia benedetta, siccome l’uomo fu fatto da Noi per vivere nel nostro Volere, tutti gli atti nostri dovevano servire come tante diverse città o nazioni, in cui l’uomo doveva trovare con diritto la sua Patria, le diverse città in cui doveva tenere i suoi spassi, le sue gioie, le scene incantevoli e dilettevoli che gli aveva preparato con tanto amore il suo Creatore, sicché si può dire, città è il sole…. // E' la Volontà divina che mi riscalda, mi illumina, ecc.. è il relatore divino, è un Ti Amo fatto da Gesù per me. Quando io entro nella dv per apprezzarlo, dico: Ti amo Dio o Cuore di Dio nel Sole ok ma se dicessi: ti amo Sole sarei un pagano. Il Sole è una "città" dove l'anima trova pace. Se l'anima entra in questa città di luce trova l'atto Creante di Dio.

"...sicché si può dire, città è il sole e come l’anima entra nel nostro Volere trova questa città di luce, con tutte le svariate bellezze di colori, di dolcezze; trova il nostro atto creante e festante, pieno di gioie, d’amore e di felicità indicibile ed essa s’immerge in questi pelaghi di bellezze, di dolcezze, d’amore e di gioie e, come in patria sua, vi fa le sue lunghe passeggiate e si rende padrona dei beni che in Essa vi trova…" Gesù

Come si fa diventare titolari di un qualcosa? Nell'ordine divino bisogna amare ciò che si vuole possedere. L'amore dà il diritto del possesso. Se tu ami quella cosa è tua, è un tuo diritto. Come fai a possedere l'immensità del Sole? Mettendoci il tuo piccolo Ti Amo e quel Sole sarà in te. Non avrai più bisogno di andare alla ricerca di un sacerdote a cercare affetto umano. Tutti dobbiamo avere un confessore ma non è raro intendere il padre spirituale come il marito spirituale e questo è un problema specie delle donne. I modi umani che sono nubi e si nascondono anche nelle cose sante. Il don non sta dicendo che dobbiamo rinunciare al sacerdote, direttore spirituale o altro ma dobbiamo stare in guardia da queste cose.

"..Ed oh! come Noi restiamo contenti nel vedere le nostre opere, le nostre città create solo per l’uomo, non più deserte ma popolate dai figli nostri, perché entrando nel nostro Volere trovano la via che li conduce nelle diverse città che abbiamo formato nella Creazione; e dove, trovano un diletto, dove una gioia distinta, dove una conoscenza più risaltante del loro Creatore e dove un Amore tanto intenso che li abbraccia, li bacia e comunica loro la Vita d’Amore…" Gesù

Il problema è che questi giri non li facciamo nel quotidiano della nostra esistenza e non facendoli rimaniamo sempre insoddisfatti e di conseguenza andiamo alla ricerca di palliativi. Un prete che si sente un palliativo viene messo a rischio della sua vocazione. I preti che vanno in crisi talvolta perché vuole diventare un palliativo ai problemi umani (lo dice il don). Ma se uno invece vuole fare un cammino di fede, se una persona vuole combattere contro le tentazioni ecc.. insomma se tu tratti un prete da prete, il prete si sentirà prete e sarà confermato dalla sua vocazione. Gli animali sono atti di divina volontà. E' la divina volontà che ti dà la sua simpatia nell'animale. E' il Signore che ti dà un diletto tramite l'animale. Tutte le cose sono state create per l'uomo, perchè potesse entrare nell'essenza di queste cose (nel divin volere). Le creature devono vivere nel Divin Volere altrimenti le porte sono chiuse.

"..Ogni cosa creata possiede del nostro, ma non per sé, ma per darlo alle creature, perché vivano nel nostro Volere, altrimenti le porte sono chiuse e tutt’al più godono gli effetti, ma non la pienezza dei beni che ci sono nelle opere nostre…" Gesù

Arriviamo al cuore della meditazione:

".. Perciò figlia mia, perché l’atto della creatura sia perfetto e completo, deve incominciare e finire nella nostra Volontà, la quale gli somministra la sua stessa Vita di luce e d’Amore, per fare che l’atto sia completo e nulla manchi di bello, di santo e di buono…" Gesù

"..Se non incomincia nella nostra Volontà, manca l’Ordine, la Santità, la Bellezza; quindi l’atto umano non può essere firmato con la firma del nostro Volere come atto suo. C’è da piangere figlia mia, nel vedere tanti atti umani sconvolti, disordinati, lasciati chi a principio, chi a metà; a chi manca un punto, a chi un altro; e poi, peggio ancora, chi è imbrattato di fango, chi di marciume, chi è come inzuppato nella colpa, per cui non fanno altro che irritare la nostra giusta Giustizia. Perciò, senza la nostra Volontà non può essere bene nella creatura e se pare che fanno del bene, è bene apparente; e siccome manca la sostanza della Vita del nostro Fiat, non può essere duraturo e basta che sorga un contrasto, un dispiacere, e il bene finisce e sono pentiti d’averlo fatto. Invece, tutto ciò che si fa nella mia Volontà possiede fermezza irremovibile e dinanzi ai dispiaceri e ai contrasti, le creature non si arrestano; corrono di più per dare la vita del bene che loro posseggono…"

Il don dice che un suo video sul corso di preparazione al matrimonio sia stato bandito (il grido silenzioso), un video del 1988 quando hanno iniziato ad usare l'ecografia. Un video che faceva vedere come avveniva l'aborto. Adesso quel video è stato ritirato dalla circolazione perchè adesso ai corsi di preparazione al matrimonio arrivano per lo più persone già conviventi. E se una persona è convivente da anni e non hanno figli: o usano i metodi contraccettivi o ha fatto l'aborto. E se vede il video scoppia a piangere. Ma se vogliamo costruire famiglie sante e solide facciamo fare ai nostri giovani il cammino della divina volontà. Dal primo all'11 volume perchè Gesù si lamenta come fare il bene senza far partire questo bene da Dio e farlo finire in Dio è un bene che primo o poi si stancherà di farlo e che prima o poi ci pentiremo di averlo fatto. Per esempio prima volevi una persona e poi ti sei stancata di quella. Com'è possibile? Semplice: i tuoi atti non sono partiti da Dio e non avevano come fine la Divina Volontà? Ma come si fa a far ciò? Anche se io fondo con Gesù e poi sperimento che rimango sempre lo stesso...dove sta il problema?

Il problema sta nel germe. Qual è il seme, il chicco di grano che è caduto nel tuo terreno? Un chicco umano o divino? Se non partiamo dal morire a noi stessi, se non mettiamo da parte tutto ciò che noi vogliamo, noi desideriamo, noi ci piace, i nostri gusti, i nostri interessi, se noi non facciamo ciò che appartiene alla terra, alla nostra volontà umana. Se non c'è questa morta non ci sarà la rassegnazione alla Volontà di Dio e non ci potrà essere il passo successivo: il fare la Volontà di Dio e non ci sarà neanche l'Unione con la Divina Volontà e non ci sarà la Fusione con Gesù. Non c'è la vita nella divina volontà se non c'è un lavoro precedente. Si rischia di vedere la divina volontà come una magia. La divina volontà è il punto di arrivo della santità.

Anche nelle cose sante, quando si vedono persone animate da tanta santa volontà, che si vedono difendere la sana dottrina, che devono fare e alla fine si perdono, perdono la testa, la bussola, la grazia e poi perdono pure la Chiesa. Io mi devo svuotare anche dall'attaccamento delle cose sane e Gesù insiste molto sul distacco. Dobbiamo distinguere anche nella liturgia tra le cose primarie e le cose secondarie. Le cose di diritto divino e di diritto ecclesiastico. Perché per difendere le cose secondarie io non posso dannare la mia anima perdendo la comunione con la Chiesa. Ecco perchè Gesù dice di distaccarsi anche dalle cose sante.

"..Ora, tu devi sapere che chi fa i suoi atti nel nostro Volere, fa atti completi e perfetti; invece chi vive sempre in Esso, si trova sotto una pioggia continua di Luce, tanto che come si muove, palpita e respira, così le piovono addosso tutti gli effetti e le svariate bellezze della nostra Luce Divina. Il nostro Essere Divino è Luce purissima e sebbene Luce interminabile, racchiude tutti i beni possibili ed immaginabili; mentre è Luce è Parola e tutt'occhi guarda dovunque, non vi è cosa che si possa nascondere da Noi. Questa Luce è opera, è passo, è vita che dà vita a tutto e a tutti. Essa racchiude bellezze che non si esauriscono, gioie e felicità senza fine. Ora, chi vive sempre nel nostro Voler Divino, si trova sotto la pioggia di Luce della nostra Parola imperante e creante ed oh! come la nostra Parola la trasforma, le parla sempre del nostro Ente Supremo e produce tutti i nostri effetti divini sulla creatura, con tale varietà di bellezza, che Noi stessi ne restiamo rapiti. Il nostro sguardo di Luce la guarda sempre, il nostro passo corre sempre verso di essa, le nostre opere con le sue braccia di Luce l’abbracciano e se la stringono al seno e tutte le nostre opere e passi di Luce le piovono Luce, per comunicarle il nostro sguardo di Luce. Sicché, chi vive sempre nel nostro Volere sta sempre in comunicazione diretta col suo Creatore e riceve tutti gli effetti che sa produrre un Dio. Invece, chi opera in Essa sta in comunicazione con le nostre opere e le sue vengono modellate con le Opere nostre.” Gesù

Noi ci costruiamo la nostra infelicità perchè non pensiamo a Lui, giriamo nella sua volontà e staremo sotto questa pioggia di Luce. Gesù, nel vedere ricambiati tutti gli atti Suoi, vede l'apprezzamento,

E Gesù, tutto commosso ed intenerito nel vedere amati gli atti suoi col suo stesso Amore, mi ha detto: “Figlia mia, è sempre l’amore che mi colpisce e mi ferisce e mi induce a parlare per svelare alla mia amata creatura i miei segreti, nascosti a chi non mi ama, perché non amandomi, non capirebbe il mio dialetto d’amore. Or, tu devi sapere che tutti questi atti fatti da Me sulla terra, contengono ciascuno un dolore tanto intenso, che se la mia Divinità non mi avesse sostenuto, sarebbe stato abbastanza a farmi morire. Quindi la mia Volontà Divina, come Io operavo, così mi creava il dolore di non trovare la volontà umana nella mia, per chiuderla negli atti miei e darle virtù e grazia di farla vivere nella mia Volontà. In tutto ciò che facevo, anche se respiravo, palpitavo, guardavo, camminavo, cercavo l’umana volontà per chiuderla e darle il posto primario nel mio respiro, palpito, sguardo e passi miei…." Gesù

"..Io non avrei potuto sopportare un tanto dolore. Perciò continua a rintracciare gli atti miei, i miei passi, le mie pene, per chiedermi che venga a regnare la mia Volontà sulla terra ed il mio dolore si raddolcirà e si cambierà in amore,.." Gesù

Il dolore più grande di Gesù è amare e non trovare nessuno che apprezza, fa suo e dà il ricambio. Il dolore più grande è l'ingratitudine. Nessuno che è disposto a vivere nella Divina Volontà e di fare almeno la divina volontà.

27 Gennaio 1925 Le cose create da Dio non escono da Lui, facendosi la Divina Volontà alimentatrice e conservatrice di esse. Così succede per l’anima che opera nella Divina Volontà.

Mentre stavo fondendomi nel Santo Voler Divino pensavo tra me: “Prima, quando mi fondevo nel Santo Supremo Volere, Gesù era con me ed insieme con Lui io entravo in Esso, sicché l’entrare era una realtà, ma adesso io non lo vedo, sicché non so se entro nell’eterno Volere o no, mi sento piuttosto come una lezioncina imparata a memoria, oppure un modo di dire.”... Luisa

Luisa, quando si fondeva, vedeva la sua anima uscire dal corpo e vedeva la sua anima entrare in questo oceano infinito insieme con Gesù. Ad un certo punto non vede più Gesù e gli sembra di ripetere gli atti come una cantilena.

"..Ora, mentre pensavo ciò, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno e, prendendomi una mano nella sua, mi ha spinta in alto e mi ha detto: “Figlia mia, tu devi sapere che o mi vedi o non mi vedi, ogniqualvolta tu ti fondi nella mia Volontà, Io, dal tuo interno ti prendo una mano per spingerti in alto e dal Cielo ti do l’altra mia mano per prenderti l’altra e tirarti su, in mezzo a Noi, nell’interminabile nostra Volontà, sicché stai in mezzo alle mie mani, fra le mie braccia…" Gesù

La realtà non dipende dalla percezione, dai sentimenti ecc... io potrei non aver la percezione di non essermi fuso nel divin volere ma Gesù qua mi assicura. Non dobbiamo aspettarci qualche manifestazione straordinarie.

"..Tu devi sapere che tutti gli atti fatti nella nostra Volontà entrano nell’atto primo, quando creammo tutta la creazione e gli atti della creatura, baciandosi coi nostri, perché una è la Volontà che dà vita a questi atti, si diffondono in tutte le cose create, come sta diffusa la nostra Volontà dappertutto e si costituiscono ricambio d’amore, d’adorazione e di gloria continua per tutto ciò che abbiamo messo fuori nella Creazione. Solo tutto ciò che si fa nella nostra Volontà, incomincia quasi insieme con Noi a darci ricambio d’amore perenne, adorazione in modo divino, gloria che mai finisce e siccome per tutte le cose da Noi create fu tanto l’amore che nutrimmo, che non permettemmo che uscissero dalla nostra Volontà, come le creammo così tutte restarono con Noi e la nostra Volontà si fece conservatrice e alimentatrice di tutta la Creazione e perciò tutte le cose si conservano sempre nuove, fresche e belle,.." Gesù

"..Ora, l’operato della creatura nella nostra Volontà entra nelle opere nostre e la nostra Volontà si fa alimentatrice, conservatrice ed atto dello stesso atto della creatura e questi atti fatti nella nostra Volontà dalla creatura si mettono intorno a Noi e, trasfusi in tutte le cose create, decantano la nostra perpetua gloria………….." Gesù

"...Io volli che l’uomo stesse nella mia Volontà di sua volontà, non forzato, perché lo amai più di tutte le altre cose create e volevo che fosse come re in mezzo alle opere mie. Ma l’uomo, ingrato, volle uscire dal suo principio, perciò si trasformò e perdette la sua freschezza, la bellezza e fu soggetto ad alterazioni e cambiamenti continui. E per quanto Io lo chiami perché ritorni nel suo principio, fa il sordo e finge di non ascoltarmi; ma è tanto il mio amore che lo aspetto e continuo a chiamarlo.” Gesù

Anche i nostri più piccoli atti se fatti nella e con la divina volontà entrando in Dio si vanno moltiplicando in tutte le cose e lodano Dio a nome di tutti.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

domenica 15 marzo 2026

Le anime paciere sono i bastoni di Dio

La Divina Volontà: Come in cielo così in terra Catechesi di Don Pierpaolo Maria Cilla in diretta su Radio Maria 27 maggio 2025

Ci sono guerre aperte e guerre nascoste (guerre contro la vita nascente, guerra contro la famiglia ecc...), a conclusione del Mese di Maggio (data della meditazione). Oggi ci mettiamo all'ascolto su come noi possiamo costruire la pace. Di come noi possiamo essere quei bastoni sui quali il Signore si appoggia per fermare i disordini e il male. Per fare questo riprendiamo il volume 11.

8 Maggio 1914 Le anime paciere sono i bastoni di Dio.

Si parla di come dalla pace che l'anima vive, dipende la pace che il mondo vive. In particolare l'anima che vive nella Divina Volontà è il punto d'appoggio sul quale si tiene il mondo. Ecco perché Gesù ci tiene tantissimo.

Sentendomi oppressa, stavo quasi in atto d’essere sorpresa dalle velenose onde del turbamento. Il mio amabile Gesù, mio sentinella fedele, è subito corso ad impedire che il turbamento entrasse in me e, sgridandomi, mi ha detto:

Luisa sa bene che il turbamento del cuore è qualcosa di disdicevole e che il Signore non vuole. Anche di fronte alle situazioni più impensabili mai cedere al veleno della turbazione. Ecco che Gesù la sua sentinella fedele è corso ad impedire che il turbamento entrasse dentro di Luisa e Luisa dice che è stata sgridata da Gesù. Forti ma ammantati di misericordia.

“Figlia, che fai? E’ tale e tanto l’amore e l’interesse che ho di mantenere l’anima in pace, che sono costretto a fare miracoli per conservare l’anima in pace e chi turba queste anime vorrebbe farmi fronte ed impedire questo mio miracolo tutto d’amore, quindi ti raccomando d’essere equilibrata in tutto, il mio Essere è in pieno equilibrio in tutto eppure mali ne vedo, ne sento, amarezze non me ne mancano, ma non mi squilibro mai, la mia pace è perenne, i miei pensieri sono pacifici, le mie parole sono melate di pace, il palpito del mio cuore non è mai tumultuante, anche in mezzo ad immense gioie ed interminabili amarezze, lo stesso operato delle mie mani nell’atto di flagellare, scorre sulla terra inviluppato nelle onde di pace…." Gesù

Sappiamo che è lo Spirito Santo che ci porta la pace di Cristo, ma questa pace va accolta ed alimentata. Occorre la collaborazione dell'anima con Dio. Dio opera e dona, ma questo tesoro viene depositato in vasi di creta che sono i nostri cuori. Ma i nostri cuori se non sono ben custoditi possono intaccarsi, tagliarsi ed andare in frantumi. Gesù fa una raccomandazione a tutti: conserva la pace nella tua anima. Da parte di Gesù, Lui dice che fa tutto quello che è in suo potere - miracoli dice di Gesù per conservare l'anima in pace. Ma il don è consapevole che ci sono tanti nemici di questa pace che vogliono strappare dal cuore la pace. Per conservare il dono divino della pace dicendo: sii sempre equilibrata in tutto, non lasciarti mai andare in eccessi di gioia, di dolore, di amarezza e in tutto. Tutto in equilibrio, gioia e tristezza sì ma mai che possa squilibrarti. E Gesù fa un'esempi concreto: Gesù ha vissuto nella sua umanità ha vissuto ciò che abbiamo vissuto noi. "...eppure mali ne vedo, ne sento, amarezze non me ne mancano, ma non mi squilibro mai, la mia pace è perenne, i miei pensieri sono pacifici, le mie parole sono melate di pace,..." Gesù. E noi oltre a Gesù, Maria ed altri santi abbiamo davanti ai nostri occhi un'esempio vivente di cos'è questo equilibrio che non ci fa perdere la Pace in tutto. E' il Santo Padre, non possiamo immaginare il peso che grava sulle sue spalle eppure nella sua persona riscontriamo sempre equilibrio. Le onde nelle quali la Chiesa si trova a vivere sono tumultuose, Gesù ci ha donato un Romano Pontefice pacifico.

Come possiamo essere collaboratori della pace?

"..Sicché se tu non ti conservi in pace, stando nel tuo cuore mi sento disonorato ed il mio modo ed il tuo non vanno più d’accordo, sicché mi sentirei in te inceppato nello svolgere i miei modi in te e quindi mi renderesti infelice. Solo le anime paciere sono i miei bastoni dove mi poggio e quando le molte iniquità mi strappano i flagelli dalle mani, poggiandomi a questi bastoni faccio sempre meno di quello che dovrei fare. Ah!, mai sia se, mi mancassero questi bastoni, mancandomi gli appoggi manderei tutto a rovina.” Gesù

Comprendiamo bene che nella misura in cui accogliamo e conserviamo la pace, permettiamo a Gesù di trovare in noi la sua Pace e il suo appoggio dove consolarsi, rifugiarsi e placarsi nella sua Giustizia. Quanto è importante lavorare sul cuore. Dobbiamo essere operatori di pace fuori di noi, ma non dimentichiamo che si è operatori di pace lavorando l'interno di noi. Solo un'uomo in pace con sé stesso porta pace. Ed affascina le anime ad entrare nella pace.

15 Agosto 1914 L’anima mitiga i dolori di Gesù.

Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, è venuto diversamente dal suo modo solito che ha con me in questo periodo della mia vita, cioè, che se viene è per poco, come un lampo ed a lampo e quasi con la totale cessazione delle sofferenze che mi comunicava nel venire, perché il solo suo santo Volere è quello che mi supplisce per tutto. Onde, questa mattina è venuto e si è trattenuto parecchie ore, ma in uno stato che faceva piangere le pietre, si doleva tutto e voleva essere lenito in tutte le parti della sua santissima Umanità, pareva che se non ci fosse stato ciò, avrebbe ridotto il mondo ad un mucchio, pareva che non volesse andarsene per non vedere le stragi ed i gravi spettacoli del mondo e che quasi lo costringessero a fare cose peggiori. Ond’io l’ho stretto a me e volendolo lenire ho cominciato a fondermi nella sua intelligenza, per potermi trovare in tutte le intelligenze delle creature e così dare ad ogni pensiero cattivo il mio pensiero buono, per riparare e per lenire tutti i pensieri offesi di Gesù; così mi fondevo nei suoi desideri, per potermi trovare in tutti i desideri cattivi delle creature, per mettere il mio desiderio buono per lenire i desideri offesi di Gesù e così di tutto il resto. Onde, dopo che l’ho lenito parte per parte, come se si fosse rinfrancato, mi ha lasciato.

Il don voleva focalizzare due insegnamenti che possiamo trovare in questo brano. 1) Quando intorno a noi vediamo tanto male, il nostro primo pensiero va alle vittime del male e poi agli autori del Male. Ma non dobbiamo mai dimenticarti di Colui che più di tutti patisce il male per amore nostro. Consolare Gesù in quei bambini che stanno morendo di fame in tanti parte del mondo. In quelle persone che sono prive di ogni diritto. Questa è una cosa centrale nella nostra vita di fede ma... 2) Gesù è la porta d'accesso a tutte le anime. In Gesù regnando ed operando la Divina Volontà che tutto abbraccia e contiene. In Gesù abbiamo accesso ad ogni mente e cuore. Noi, pregando nella divina volontà e compiendo fusioni con Gesù (che Luisa ci ha descritto) noi abbiamo accesso ad ogni mente creata, pensieri, ecc.. Noi, fondendoci nella dv possiamo deporre i pensieri di pace di Gesù in tutti. E così i palpiti di Gesù possiamo metterli nei palpiti delle creature ecc... Noi non possiamo fare qualcosa operando umanamente. Fondiamoci con Gesù, entriamo nel cuore di Gesù e così metteremo nel cuore di tutti, metteremo i Cuori di Gesù e di Maria.

25 Settembre 1914 Effetti delle preghiere fatte nella Divina Volontà.

Stavo offrendo le mie povere preghiere al benedetto Gesù e pensavo tra me a chi fosse meglio che Gesù benedetto le applicasse. E Lui benignamente mi ha detto: “Figlia mia, le preghiere fatte insieme con Me e con la stessa mia Volontà, possono darsi a tutti, senza escludere nessuno e tutti hanno la loro parte ed i loro effetti come se si fossero offerte ad una sola, però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature, come la comunione, la mia Passione, per tutti ed a ciascuna Io la dò, ma gli effetti sono a seconda delle loro disposizioni e col riceverla dieci, non è meno il frutto che se l’avessero ricevuto cinque. Tale è la preghiera fatta insieme con Me e con la mia Volontà.”

Uno potrebbe dire: giro nelle menti perverse delle persone ecc... ma non vedo gli effetti. Ma il nostro compito è operare, ringraziare, riparare ecc... fare quello che fa Gesù. In Paradiso vedremo. Ma Gesù ci spiega come le preghiere fatte nella Divina Volontà producono effetti. Noi nella divina volontà raggiungiamo in un'attimo tutte le creature passate, presenti e future. E' un'operato divino, immenso ed eterno. Ma riguardo agli effetti, dice Gesù, tutte le creature hanno la loro parte e gli effetti però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature. Gesù ha offerto sé stesso una volta per sempre, ma quell'unico sacrificio è come se lo avesse fatto per me. IL darsi a tutti non riduce i benefici che dà al singolo. Nella Messa, Gesù si dà a tutti ma è come se si fosse data ad una sola anima. Il suo moltiplicarsi nell'ostia non riduce la sua potenza. Gesù ci ama come se esistessimo solo noi. E così ci amerà in Paradiso. Gli effetti dipendono delle disposizioni dei singoli, da come loro aprono il cuore. Il nostro compito è di bussare, richiamare, ecc.. conservare la pace in tutti i cuori e fondendoci in Gesù per portare la pace a tutti cuori i cui effetti dipendono dalle creature. Nel momento in cui ci di fronte ad un giudice disonesto, se noi ribussiamo in continuazione, alla fine (secondo ciò che dice il Vangelo) non per giustizia ma per la nostra insistenza, quelle disposizioni e quella porta si aprirà.


MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

sabato 14 marzo 2026

La quotidianità vissuta nella Divina Volontà

Prima meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

La santità all'ombra della divinità di Gesù è quella che il Signore ci spalanca da alcuni decenni.

La quotidianità vissuta nella Divina Volontà, tutto ciò che ci accade nella vita quotidiana. Il pericolo è pensare che si debbano fare cose in più o cose strane se si vuole entrare e vivere nel divin volere. Cerchiamo di smontare questi luoghi comuni. Perché la vita nella divina volontà è una vita dei bambini. E Gesù cose complicate non le sa dire. Se entriamo nella semplicità della vita del bambino, sarà più facile accogliere questa verità per semplificarci la vita quotidiana. E anche la vita spirituale. Dobbiamo elevare e divinizzare tutto e anche il nostro rapporto con Dio. Se non ritorniamo come bambini non entreremo nel Regno dei Cieli. E dobbiamo ambire che la Divina Volontà o il Regno entri in noi. Il nostro compito è operare e fare giri nel dv perché questo accelererà l'avvento del Regno della Divina Volontà.

Gli scritti di Luisa sono scritti dati da Gesù a Luisa perché li scrivesse per tutti, perché le verità di Cielo potessero essere comunicati. Queste verità possono cambiarci se queste Verità troveranno un ricettore accogliente. Sarà Dio che cambierà la radice, il fondo, il motore o l'anima di ciò che stai facendo perché Dio ti avrà cambiato dal fondo. Se fai un'azione buona ma umana, è sempre un'azione buona ma umana, se fai un'azione buona divina è un'azione di Dio.

DAL GESTO UMANO ALL'ATTO DIVINO

28 Novembre 1906 Il bene d’operare insieme con Gesù.

Il tema di questo brano è il fondamento di tutta la casa che il Signore vuole costruire con noi. Le azioni più indifferenti possono diventare divine. Noi le consideriamo inutili e che ci fanno perdere tempo. Però le cose che fai frettolosamente perché devi lavorare, prendere figli ecc... non sono azioni inutili se esse le vivi in Dio.

Continuando il mio povero stato, ho visto il benedetto Gesù per breve tempo e pareva che si trasformasse tutto in me, in modo che se io respiravo, io sentivo il suo respiro nel mio; se io muovevo un braccio, sentivo muovere il suo nel mio e così di tutto il resto…." Luisa

Usiamo l'immaginazione che ci aiuta nella preghiera e nel vivere immersi nella divina volontà. Immaginiamoci di essere Luisa e di vederci davanti Gesù. Cosa si prova a vedere Gesù trasformarsi in noi, in me o in te? Non solo si sta trasformando ma sta prendendo il possesso delle mie membra. Il don vedeva i Transformer e vedeva questo robot entrare dentro un altro robot e la notte sognava di essere anche lui uno di loro e di entrare in un altro robot. Gesù vuole entrare in noi o noi entriamo in Gesù, è la stessa cosa perché alla fine ciò che conta è essere uno, noi e Gesù. Il vescovo o l'arcivescovo è stato invitato ad un'incontro di preparazione al Matrimonio ed ad un certo punto lui ha detto che la via matrimoniale è una via di morte. Il parroco ha detto: eccellenza che sta dicendo? Risposta: io sto citando il Cantico dei Cantici. Spiegazione: quando due persone vogliono vivere insieme, i due coniugi dovranno rinunciare ai propri desideri, bisogna morire (spiritualmente) in continuazione se si vuole vivere assieme. Ma è l'amore che ci spinge a farlo. Oggi si pensa al Matrimonio come uno stare egoisticamente assieme, io sto assieme a te perché mi accontenti, accontenti la mia volontà e magari io accontento (forse) la tua volontà. Se vogliamo essere due in uno, noi e Gesù, - di cui il Matrimonio è un'immagine forte - Il Signore ci chiama a non distaccarci da Lui mai. A vivere sempre con Lui, a fare tutto con Lui. Anche il sonno, il respiro, il palpito.

"...Mentre faceva ciò, mi ha detto: “Figlia diletta mia, vedi in che stretta unione sto Io con te, così voglio te, tutta unita e stretta a Me; e non credere di fare questo solo quando soffri o preghi, ma sempre, sempre, se ti muovi, se respiri, se lavori, se mangi, se dormi, tutto, tutto come se lo facessi nella mia Umanità ed uscisse da Me il tuo operato, in modo che non dovresti essere tu altro che la scorza e, rotta la scorza della tua opera, si dovrebbe trovare il frutto dell’opera divina e questo devi farlo a bene di tutta quanta l’umanità, in modo che la mia Umanità si deve trovare come vivente in mezzo alle genti…"

Questa è la vita che doveva tenere l'uomo. Ma sia Adamo ed Eva l'hanno persa e i nostri occhi devono riabituarsi a questa vita. Gesù prima di abituarci a stare alla luce di questo Sole divino, deve smontarci alcune impalcature spirituali ma non distruggerle. Gesù dice: tu fino adesso hai imparato che puoi stare vicino a Me quando preghi o quando soffri. Ma durante la giornata riusciamo a trovare 10 minuti da dedicare a Dio? Riusciamo a trovare un'ora alla settimana a cuore cuore con Gesù? Gesù parla di un'adorazione o di una comunione perenne o eternale. Poi quando una persona soffre o preghiamo diciamo cose vere. Quando una persona soffre diciamo: il Signore ti sta chiamando a vivere con Lui la Passione, a fare da Co redentore. Lui è il Redentore ma ci chiama ad essere canali attraverso la cui Redenzione passa per raggiungere tutti gli uomini. Sai quante anime sta salvando con la sofferenza? Lo stai che con la sofferenza accettata Gesù sta accrescendo le tue virtù ecc... la Divina Volontà è il compimento della Rivelazione.

Anche quando prepari il soffritto per la domenica, quando pulisci il bagno - dice Gesù - entra in me, stai unita con Gesù e resta nella mia Umanità e fai in modo che quando compi qualsiasi azione quotidiana, devi immaginare e devi volere a muovere il cuore. Ciò che conta è la volontà o l'intenzione. Se tu hai l'intenzione di far uscire il tuo operato (oltre alla preghiera e al soffrire), quell'atto diventa divino. Gesù dice che l'umanità vive nelle tenebre, ma Io che sono il Sole Divino voglio trovare il posto in mezzo alle creature, trovando posto in Luisa o in te. Un giornalista chiese a Santa Madre Teresa di Calcutta: come possiamo cambiare le sorti dell'Umanità flagellata dalla guerra? Risposta: iniziamo a cambiare noi. Come possiamo portare Gesù al prossimo? Iniziando a farlo vivere in noi. Gesù deve trovare un'anima che è disposta a vivere in Me.

"...Perché facendo tu tutto, anche le azioni più indifferenti con questa intenzione di ricevere da Me la vita, la tua azione acquista il merito della mia Umanità, perché essendo Io Uomo e Dio, nel mio respiro contenevo i respiri di tutti, i movimenti, le azioni, i pensieri, tutto contenevo in Me, quindi li santificavo, li divinizzavo, li riparavo. Onde, facendo tutto in atto di ricevere da Me il tuo operato, anche tu verrai ad abbracciare ed a contenere tutte le creature in te ed il tuo operare si diffonderà a bene di tutti, sicché anche se gli altri non mi daranno niente, Io prenderò tutto da te.” Gesù

Gesù ci sta dicendo cose incredibili. Di Gesù non è importante solo la predicazione, Passione ed Ascensione. Ma fin dal concepimento Gesù, Lui ha abbracciato ogni concepimento. Gesù lavorava in casa, nel suo lavorare abbracciava il lavoro di tutti. Durante il lavoro che si fa? Certamente per far soldi, ma il primo motivo è che si lavora per dare gloria a Dio. Ma quante persone, quando lavorano, ringraziano Dio? Spesso è pieno di mali - gelosie, invidie, ecc.. - Quello che noi facciamo, dobbiamo pensare di farlo con Gesù. Ti può aiutare a recitare delle preghiere? Fallo. L'importante è l'intenzione. Signore, parla tu in me. Quando compi atti che li fa Gesù tu fai lo stesso lavoro che Gesù faceva in Terra: riparavi, santificavi, divinizzavi tutti quanti. Una persona che vive secondo la Grazia, in quel momento cosa fa? Dice: sto per iniziare un ritiro, santi Medici pregate per me. Una persona che cerca di vivere nel divin volere fa anche quello, ma prima si fonde nel divin volere, abbraccia tutti gli atti santi che i santi Medici hanno compiuto e li ha fatti passare nella divina volontà rifacendoli e santificando i loro atti. Ma uno potrebbe dire: stai dicendo una stupidaggine perché essi stanno già in Paradiso. E' vero risponde il don, ma se il don non può far nulla per aumentare la gloria sostanziale dei beati in Cielo, il don li può rifarli in maniera divina e poi ha aumentato la gloria accidentale.

"..Pare che stia dicendo tanti spropositi. Sono cose intime e non so dirle bene, vorrei scriverle come le ho in mente, ma non posso. Mi pare che mentre prendo una goccia di luce ne perdo cento, avrei fatto meglio tacendo, ma del resto sia tutto a gloria di Dio.

Quello che abbiamo ascoltato è la minima parte di ciò che Gesù ha fatto vivere a Luisa ed essa non si sente nelle condizioni di poter mettere su carta su tutto quello che ha vissuto.

NAZARETH, LA VITA NASCOSTA DI NAZARETH.

Gesù negli scritti di Luisa ce ne parla abbondantemente e ce ne parla della sua vita quotidiana. Nazareth è la tua vita quotidiana. Ognuno ha la sua bottega. Prima noi in Lui e noi prendiamo da Lui il suo operato. (Il don non dice quale brano ha scelto).

Nel primo step Gesù dice: tu prendi l'iniziativa e fai il tuo atto che vien divinizzato. // Tutto quello che fai lo devi fare come se Io volessi farlo in te. Se l'anima pregasse, la persona dovrebbe dire: è Gesù che vuole pregare ed IO prego insieme con Lui. Se deve lavorare, l'anima dovrebbe dire: è Gesù che vuole lavorare, ecc... suona la sveglia e tu dici: è Gesù che si vuole alzare. E' Gesù che vuole divertirsi ed io mi diverto con Lui. Solo così l'anima può dimenticarsi di sé e perché è Gesù che vuole fare le cose in noi. Gesù ha bisogno che l'anima si dimentichi di sé. Perché non ci può essere spazio per due padroni: o Dio o Mammona. O Gesù o noi, perché emerga Gesù noi dobbiamo cedere il posto a Lui. Il ricordarsi troppo di noi stessi è l'origine di tanti mali. Se scaricassimo su Gesù i nostri pensieri, i nostri affanni ecc.. la vita sarebbe completamente diversa.

Come può essere che mentre io lavoro è Lui che lavora in Me?

Sono le mie dita che stanno nelle tue (Gesù rivolto a Luisa ma anche a tutti noi) e lavorano. Quando Gesù stava sulla Terra, le sue mani non si abbassavano a lavorare la legna? A ribattere i chiodi? Ad aiutare il padre putativo Giuseppe? E mentre ciò faceva, Gesù, con le medesime dita, creava delle anime e altre anime richiamava all'altra vita perché è Lui che crea le anime. E nella casa di Nazareth Gesù divinizzava tutte le azioni umane, dando a ciascuna un merito divino. Nei movimenti delle dita di Gesù, il Signore chiamava in rassegna i movimenti delle dita di tutti, e se le facevano perché io volevo farle in loro o per me, io (Gesù ndr) continuavo la mia vita di Nazareth in loro e si sentiva rinfrancato per i sacrifici, umiliazioni della sua vita nascosta dando loro il merito della sua stessa vita. La vita nascosta di Gesù che fece a Nazareth non viene calcolata dalle persone (e il don si chiede perché?). Forse perché le persone, accecate dal serpente, perché la nostra vita quotidiana perché siamo schiavi delle cose grandiose e straordinarie. Che attirano l'attenzione e così caschiamo nella seconda / terza tentazione di Gesù nel deserto. Il diavolo, in quel momento, tentò Gesù di vivere di cose straordinarie e di effetti speciali. Poi il Signore ci manda San Giovanni Paolo II che ci parla della santità nella quotidianità e permette che si facciano dei processi di canonizzazione di persone semplici (papà, mamme, figli ecc...). Ecco perché la vita di Nazareth è messa da parte. La Passione e la Resurrezione sono fatti appariscenti (secondo il don).

La vita nascosta di Gesù che fece a Nazareth non viene calcolata dalle persone (dice Gesù) mentre Gesù non poteva farci più bene di quella (dopo la Passione). Perché abbassandomi (dice Gesù) io a tutti quegli atti piccoli e bassi, a quegli atti che gli uomini vivono alla giornata come il mangiare, bere, ecc.. atti che nessuno può farne a meno. Io facevo scorrere nelle loro mani una monetina divina e di prezzo incalcolabile sicchè se la Passione li redense, la vita nascosta corredava ogni azione umana di merito divino e di prezzo infinito. Mentre tu lavori (dice Gesù a Luisa ma anche a noi), tu lavori perché Io voglio lavorare, le mie dita scorrono nelle tue e mentre le mie dita sono in te, quante anime sto mettendo alla luce in questo mondo? Quante altre io ne chiamo? Quante altre io santifico? Io correggo ecc.… Tu stai con me a creare, a chiamare, a correggere ed altro sicchè come tu non sei sola, neppure Io sono solo nell'operare. Ti potrei dare un'Onore più grande?

Gesù mentre compiva le azioni ordinarie, stava mettendo una monetina divina dentro le azioni ordinarie. Monetina che noi dovremmo andare a prendere fondendoci in Gesù o facendo che sia Gesù ad operare. sapere che le nostre piccole azioni quotidiane, fuse in Gesù, ci arricchiscono il portafoglio di meriti che non sono neanche i meriti dei Santi, non sono meriti umani ma divini. Hanno una portata infinita e quando ci presenteremo al cospetto di Dio, nel bagaglio della nostra volontà, Dio vedrà sé stesso. E come fa passare dal Purgatorio una persona che è piena di Dio e che ha prezzi infiniti con il quale può "pagare" tantissimi debiti? Noi con quelle monete potremmo riparare tanti debiti e salvare anime dalla dannazione. Gesù dice che chi fa così, andrà a far compagnia in tutto quello che fa.

Meditazione di don Pier Pierpaolo Maria Cilla

Amore e desideri ardenti di Gesù Carità verso il prossimo

Gesù le spiega l'eroismo della virtù che consiste nel darsi senza riserve alla sofferenza per la gloria di Dio e la salvezza del prossimo. Le parla dell'assoluta importanza della carità verso il prossimo. Lezione di Gesù sui santi desideri di Lui e del Paradiso. Libro di cielo volume 4, capitoli 6-8 (14-18.9.1900), 10 Marzo 2018

14 Settembre 1900 Gesù versa per placare la sua giustizia. L’eroismo della vera virtù.

18 Settembre 1900 Carità del prossimo. Lo prega che se la portasse al Cielo.


Gesù versava nella bocca di Luisa un liquido amarissimo, partecipazione di Luisa alle sofferenze e al Male che il peccato del mondo provoca in Gesù, un male che arriva poi ad un culmine tale da provocare lo sfogo delle conseguenze. Attraverso queste sofferenze rinnovate, viene concesso tempo e il male trova un punto di sfogo. Il male deve trovare un punto di sfogo altrimenti esplode e travolge tutto. In cielo sapremo chi sono i nostri benefattori. Quanto è grande questo ministero mariano e immensamente produttivo di frutti anche se noi non li vediamo. Senza la carità non percepibile, sono lontanissimo dalla Volontà di Dio, chi non ha la carità è un bambino (nel senso negativo) nella vita di Fede cioè capriccioso e altre cose. Il desiderio di andare in Paradiso, è un desiderio che va santamente coltivato. Di per sè è giusto, Gesù e la Madonna desiderano essere desiderati e l'amore si arroventa con questi desideri e al tempo stesso ci distacca dalla Terra. Il desiderio del cielo non deve essere vissuto come fuga dal mondo o come mal di vivere e via dicendo e questo desiderio è temperato dalle proprie responsabilità (per amor di Dio) nei confronti del prossimo.