Terza meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Come Dio entra nella nostra vita per guarirci? Fino ad adesso si è pensato che Gesù sia sceso per salvarci e redimerci e basta. Qualcuno aveva intuito la grande opera della divinizzazione che Gesù voleva compiere. Ora negli scritti di Gesù a Luisa Piccarreta, tutto questo è molto chiaro e spiegato. Nel 2024 il Dicastero della Dottrina e della Fede ha dichiarato che in questi scritti non c'è nulla di contrario alla Dottrina Cattolica.
Il primo scopo dell'Incarnazione non è stata la Redenzione ma il ripristino del Regno del Fiat e tutto questo ha un sapore del tutto particolare nella casa di Loreto ha un sapore del tutto particolare. Queste mura hanno visto l'avvento della Divina Volontà, hanno sentito il Fiat di Maria.
16 Maggio 1929
Come le conoscenze sulla Divina Volontà sono l'esercito; gli atti fatti in Essa, le armi; la sua luce, la Reggia; il ministero, La Trinità Santissima. Foga Divina per stabilire il suo regno. Bisogno Divino; suo silenzio e dolore dei suoi segreti. (26° volume - a metà brano)
"Figlia mia, se tu sapessi la foga del mio amore che sento, perché voglio stabilire il regno della mia Divina Volontà sulla terra, per realizzare l'unico scopo per il quale fu creato l'uomo. Perciò in tutto ciò che è stato fatto dalle Divine Persone, dacché fu creato il mondo e in quello che faremo, il nostro principio sarà sempre quello, né lo abbandoneremo giammai, che l'uomo ritorni nell'eredità che ci respinse del regno del nostro Fiat…" Gesù
Noi abbiamo nella testa tanti sogni, progetti e tante volte noi proiettiamo queste aspirazioni su Dio. Gesù è abbastanza secco: l'interesse principale di Dio è che l'uomo riacquisti ciò che lui ha respinto: la volontà divina come principio vitale della sua esistenza. E' in questa è contenuta la salvezza delle anime, la giustizia sociale, lo sfamare i popoli, ecc.. se la volontà di Dio tornerà a regnare in terra come regna in Cielo e come regnava un tempo sulla terra, tutti i beni saranno concessi all'uomo. Dio desidera un solo bene che contiene tutti gli altri beni: la sua vita in tutte le creature. A conferma di questo fatto, Gesù parla della sua Incarnazione.
"...Tanto che nella mia stessa incarnazione, quando scesi dal Cielo in terra, il primo scopo fu il regno della mia Divina Volontà, i primi passi li rivolsi nel regno di Essa, cioè nella mia Madre Immacolata che lo possedeva. La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello.." Gesù
La Madonna possedeva la Volontà di Dio regnante e dominante. Per Gesù non c'è stata grande differenza tra il vivere in Cielo o nella Madonna perché in entrambi c'era il Cielo. Tutti vorremmo che la divina volontà regni in noi, però come giustamente diceva al don, un conto è la teoria e un'altro conto è vita. Bisogna far sì che la Volontà di Dio abbia in noi il dominio assoluto. Che non ci sia momento della nostra giornata sotto la divina volontà, cedere continuamente il nostro cuore a Dio perchè Lui ci ceda il Suo. E questo avveniva nella Madre Celeste.
"..La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello. Ed in questo regno del mio Volere che possedeva la mia Mamma Celeste, incominciai e formai la mia vita quaggiù, vita di pene, di lacrime e di espiazioni. Io sapevo che dovevo essere il Gesù negletto, non amato, né cercato, ma volli venire perché vedevo, attraverso i secoli, che la mia venuta sulla terra sarebbe servita a formare il regno del mio Voler Divino e per necessità dovevo prima redimere gli uomini per avere il mio primo scopo..." Gesù
Gesù Negletto cioè il Gesù che non è tenuto in conto da nessuno.
"..Ed io fin d'allora scesi dal Cielo per venire a trovare, cercare e stringere al mio seno i figli del regno mio, che mi avrebbero cercato, amato, riconosciuto, fino a giungere a non poter stare senza me. E perciò in ciò che io facevo e soffrivo, io mettevo un segno e dicevo: qui aspetterò i figli del mio Volere, li abbraccerò, ci ameremo d'un solo amore, con una sola Volontà..." Gesù
Che significano queste parole? Abbiamo visto come il primo motivo dell'Incarnazione è il ripristino della Volontà di Dio nelle anime e sulla Terra. Gli atti compiuti da Gesù sono atti divini. Cosa significa che Gesù metteva un segno in quell'atto? Significa che noi, per poter entrare in questo regno, dobbiamo andare in quegli atti fatti da Gesù perché Lui lì ci aspetta. Lì, con il nostro piccolo atto d'amore incontriamo la volontà di Gesù e la facciamo nostra. Li ripetiamo in noi. Gesù dice: sono venuto sulla terra per riannodare i miei figli a Me, stringerli al Mio seno (di Gesù). Ci stringe quando noi accettiamo di entrare nei suoi singoli atti e in quel momento lì, noi e Gesù formiamo una sola cosa. Quando noi abbracciamo, ci fondiamo e li prendiamo.. lì c'è lo sposalizio con Gesù. Si compie non una sola volta ma per tutta la vita. Quando noi chiamiamo la divina volontà a fare quell'atto, o rivolgi un pensiero, o c'è stato un'atto preventivo ecc... fatto sta che una vita svolta così in Gesù diventa una vita divina.
Appunto che non è in tema con il ritiro
"..E quando leggeranno nel mondo queste carte resteranno strabiliati nel sentire la lunga catena delle mie grazie, le mie giornaliere venute e per sì lungo tempo, ciò che non ho fatto ad alcun altro, le mie lunghe conversazioni che ho fatto con te, i tanti insegnamenti che ti ho dato e tutto ciò che doveva servire al regno della mia Divina Volontà. Sentivo l'irresistibile bisogno di riprendere e rifare con te tutte le conversazioni, di darti le grazie e gli insegnamenti che avrei fatto coll'Adamo innocente, se non avesse respinto la preziosa eredità del mio Fiat; Adamo spezzò il mio dire e mi ridusse al silenzio e dopo seimila anni di silenzio, ho sentito l'estremo bisogno di riprendere il mio dire con la creatura…" Gesù
Gesù, ogni volta che apriamo gli scritti, o rimaniamo scioccati, in pianto ecc... ma ce l'ha detto Lui che ci avrebbe sorpreso. E sentirci dire che queste sono le conversazioni che Lui avrebbe voluto fare con Adamo ma non è stato possibile, ognuno ne tragga le proprie conseguenze. Gesù non è sceso solo a fare compagnia e a redimere. E' venuto a riprendere ciò che era suo e a dare ad essa la Volontà di Dio.
Lettera agli Ebrei - 10 "...7Allora ho detto: «Ecco, io vengo
– poiché di me sta scritto nel rotolo del libro –
per fare, o Dio, la tua volontà»..." cioè che la Divina Volontà trionfi
Il prezzo
Il prezzo è stato il sacrificio continuo che Gesù e la Madonna hanno fatto della loro volontà umana.
29 Luglio 1926
Tutto ciò che faceva Nostro Signore, in virtù del Voler Divino investiva tutta la Creazione. Chi metterà di nuovo in festa tutta la Creazione? (19° volume)
“Figlia mia, il primo uomo, col peccare, perdette una Volontà Divina e perciò ci volle la mia Umanità unita al Verbo Eterno, che doveva sacrificare in tutto e per tutto la volontà umana della mia Umanità per riacquistare questa Volontà Divina, per ridarla di nuovo alla creatura…." Gesù, siccome c'è stata una carne umana nella quale la Volontà divina ha regnato, allora è stata ridata la possibilità - per ogni uomo - la possibilità una volontà divina regnante in essa.
"..Sicché la mia Umanità non dette neppure un respiro di vita alla sua volontà umana, ma la tenne solo per sacrificarla e per pagare la libertà che si era preso l’uomo di rigettare con tanta ingratitudine questa Volontà Suprema; e perdendo la quale fallirono tutti i suoi beni, la sua felicità, il suo dominio, la sua santità, tutto perse.." Gesù
Prima c'era la tirannia nazi- fascista, adesso ci sono altre tirannie.
"..Se l’uomo avesse perduto una cosa umana datagli da Dio, un angelo, un santo gliela avrebbe potuto restituire, ma siccome perdette una Volontà Divina, ci volle un altro Uomo e Dio che la potesse restituire…" Gesù
Si trattava non di una cosa di piccolo conto ma di una cosa infinita.
"...Ora, se fossi venuto sulla terra per redimerlo, sarebbe bastata una goccia del mio sangue, una mia piccola pena, per metterlo in salvo, ma siccome venni non solo per salvarlo, ma per restituirgli la mia Volontà perduta, questa Divina Volontà volle scendere in tutte le mie pene, nelle lacrime, nei miei sospiri e gemiti, in tutto ciò che Io facevo e soffrivo, per riacquistare di nuovo il dominio in tutti e su tutti gli atti umani e così poter formare di nuovo il suo Regno in mezzo alle creature…" Gesù
"..Vedi dunque quanto mi costa questo Regno, con quante pene non lo riscattai, perciò l’amo tanto e a qualunque costo lo voglio stabilire in mezzo alle creature.” Gesù
In qualsiasi atto umano la volontà divina doveva venire a regnare. Si trattava di divinizzare ogni atto della vita dell'uomo, ma questi atti stanno lì sospesi e dobbiamo andarli a prendere. E questa è l'unica attività di colui o colei che vuole vivere nel divin volere. Gesù nel Vangelo di Giovanni dice che è sceso per fare la Volontà del Padre. E quale sarà mai la Volontà del Padre? Che l'uomo rientri nella santità da cui è uscito dalle mani di Dio.
Gesù ha vissuto 30 anni in modo nascosto e i Vangeli non dicono quasi nulla.
11 Marzo 1928
Differenza tra Gesù e la Vergine. Tutta la vita nascosta di Gesù in Nazareth fu il richiamo del regno della Volontà Divina sulla terra. La volontà umana è la fonte del bene o del male. (volume 23)
"...Dopo di ciò seguivo il mio Fiat Divino facendo il mio giro in Esso e, giunta nella casa di Nazareth, dove il mio amabile Gesù aveva fatto la sua vita nascosta, per seguire gli atti suoi, gli dicevo: Amor mio, non c'è atto che tu fai che il mio “ti amo” non ti segue, per chiederti, per mezzo degli atti tuoi, il regno della tua Volontà,..." Luisa
Come facciamo noi ad attirare il Regno sulla terra? Chi attira il regno sulla terra gli atti di Gesù, se noi prendiamo gli atti di Gesù e li presentiamo al Padre, sono atti divini, è Dio stesso che ti sta chiedendo: dacci la volontà divina. Se noi prendiamo gli atti di Gesù nel divin volere e li trattiamo come se fossero delle "monetine divine" che offriamo al Padre per prenderci il Regno. Sono monetine preziosissime di fronte alle quali il Padre non può dire di no, perché è lo stesso Dio che intercede. E come possiamo prendere questi atti santi e divini? Con i nostri piccoli Ti Amo. Che a volte li disprezziamo. In altri brani Gesù dice che questa formula (?) è quella giusta e dice che questo Ti Amo dà il diritto di possesso, si possiede la vita di Gesù amando, con il Ti Amo noi possediamo quella cosa è nostra. Padre, nel divin volere, metto il mio Ti amo in cui Gesù mangiava e ringraziava per gli altri. (esempio). E in virtù di questi atti daì il Regno della divina volontà.
"...il mio “ti amo” ti segue ovunque, nei passi che fai, nelle parole che dici, nel legno che batti e mentre batti il legno, batti il volere umano affinché sia disfatto e risorga il tuo Voler Divino in mezzo alle creature, il mio “ti amo” scorre nell'acqua che bevi, nel cibo che prendi, nell'aria che respiri, nei fiumi d'amore che passano tra te, la tua Mamma e San Giuseppe, nelle preghiere che fai, nel tuo palpito ardente, nel sonno che prendi, oh! come vorrei starti vicino per sussurrarti all'orecchio: “Ti amo, ti amo, deh! Fa’ che venga il regno tuo.” Luisa
Possiamo divinizzare il lavoro umano. Sono tutti giri negli che Gesù compia fatti da Luisa. E li possiamo fare anche noi. Possiamo girare recitando il Rosario. Sono esercizi mistici ma reali. Non sono cose mentali.
"...Ora mentre avrei voluto che il mio “ti amo” facesse corona a tutti gli atti di Gesù, si è mosso nel mio interno e mi ha detto:
"Figlia mia, tutta la mia vita nascosta fu così lunga e non fu altro che il richiamo del regno della mia Volontà Divina sulla terra, volli rifare in me tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature in essa, per poi porgerli a loro e lo volli fare insieme con la Mamma mia,la volli sempre insieme nella mia vita nascosta per formare questo regno. Due persone avevano distrutto questo regno del mio Fiat Divino, Adamo ed Eva, altre due: io e l'Altezza della Sovrana Regina avremmo dovuto rifarlo…" Gesù
Tutti i Padri della Chiesa hanno sempre visto la Madonna come Cooperatrice. Dato che per le persone era racchiuso il Cielo (quando era presente Gesù) doveva essere Lui a fare gli atti in modo che gli umani potessero attingere ai suoi atti. Il problema è staccare la volontà umana da quella divina. Il peccato viene dopo.
"..La volontà umana è la vita o la morte delle creature, la sua felicità o la sua tirannia e sventura in cui si precipita, il suo Angelo buono che la porta al Cielo o, trasformandosi in demonio, la precipita all'inferno, tutto il male sta nella volontà, come pure tutto il bene, perché essa è come fonte di vita, messa nella creatura, che può zampillare gioie, felicità, santità, pace, virtù, oppure getta da sé fontanine di guai, di miserie, di peccati, di guerre che distruggono tutti i beni…" Gesù
La volontà umana è un dono grande di Dio e come ogni dono lo si può usare in bene o in male. Se lo usi sarà il tuo personale demonio che ti porterà all'inferno. Altrimenti ti porterà in Paradiso. Sacrificandola a Dio invece andrai in Cielo. Ma tu, che hai paura di perdere la tua libertà, pensi di essere più libero se vivi una vita divina o umana? Quando si vive nella dv ci passa il desiderio di andare in quella città, perché saremo tanto felici che non penseremo a viaggiare. Non significa che non si potrà viaggiare, ma quando i Santi parlavano di santa indifferenza, nel senso che io starò bene a casa mia. Se la nostra umana la teniamo per abbracciarla quella divina diventerà fonte di felicità ma se la useremo per combattere quella divina, diventerà fonte di rovina.
"...Perciò prima pensai al regno della mia Volontà, in questa vita nascosta per ben trent'anni, e poi con la piccola vita pubblica, appena tre anni, pensai alla Redenzione ….Vedi dunque come il regno del mio Voler Divino per necessità, per ragione e per conseguenza veniva formato con la mia venuta sulla terra in primo ordine, né avrei potuto formare la Redenzione se non avessi soddisfatto il mio Padre Celeste al primo atto offensivo che gli aveva fatto la creatura." Gesù
Gesù sta dicendo che la Redenzione non l'avrebbe potuto fare se non avesse riparato l'offesa primaria.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Luca Rivara Blog
sabato 30 maggio 2026
mercoledì 27 maggio 2026
La liturgia del quotidiano
Terza meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
18 Settembre 1924 Differenza che passa tra il vivere nella Volontà di Dio ed il fare la Volontà di Dio. Per capire che cosa vuol dire vivere nella Divina Volontà, ci si deve disporre al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà. (17° volume)
La distinzione decisiva. Noi parliamo di quotidiano vissuto nella divina volontà.
Stavo impensierita per ciò che sta scritto sul vivere nel Divin Volere e pregavo Gesù che mi desse più luce per spiegarmi meglio, onde poter più chiarire, a chi sono in obbligo di farlo, questo benedetto vivere nella Divina Volontà ed il mio dolce Gesù mi ha detto:
Luisa faceva fatica a spiegare a chi doveva dirigerla nello spiegare per scritto ciò che lei aveva compreso. Che significa vivere nella divina volontà?
“Figlia mia, non si vuol capire. Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini; il primo è possedere, il secondo è ricevere i miei ordini ed eseguirli…." Gesù
Vivere nella divina volontà significa che tu sei Re e sovrano, se la divina volontà regna in te sei Figlio di Dio veramente. Fare la volontà di Dio significa ricevere dei comandi e metterli in pratica. E noi fino ad adesso conoscevamo questo primo grado, i Santi sono coloro che fanno in maniera eroica la volontà di Dio. La volontà di Dio sono i comandamenti, ecc... che vengono dati ed imposti ma sotto sotto tu devi obbedire alla divina volontà. Vivere nella divina volontà presuppone l'obbedienza, ma una cosa è essere Figlio di Dio ma un conto è vivere da figlio e non da servo.
"..Il vivere nel mio volere è far sua la mia Volontà come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole…" Gesù
Chi vive nella divina volontà di Dio ha preso possesso di essa.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola Volontà, qual è quella di Dio, la quale, essendo una Volontà tutta santa, tutta pura, tutta pace ed essendo una sola Volontà che regna, non ci sono contrasti, tutto è pace; le passioni umane tremano innanzi a questa Suprema Volontà e vorrebbero fuggirla, né ardiscono muoversi, né opporsi, vedendo che innanzi a questa Santa Volontà tremano Cieli e terra…" Gesù
La nostra volontà umana scompare? No. Si fonde. Voi dovete immaginare una lega tra due metalli. Il bronzo è la fusione tra stagno e rame. Lo stagno c'è nel bronzo e anche il rame, ma si sono talmente fusi assieme e chi comanda è il rame che comanda. Quando noi possediamo la volontà divina e la lasciamo vivere in noi, è come se ci fosse solo una volontà a regnare. Gesù, fattosi uomo, aveva un'anima umana e quali sono le potenze dell'anima? Una volontà umana, memoria ed intelletto. Gesù ha avuto due volontà (divina ed umana). Gesù teneva la sua volontà umana sempre unita e fusa nella volontà di Dio, ecco perché quando ci fondiamo nell'umanità di Gesù ci fondiamo nella volontà divina. E siccome la volontà divina è una volontà pura, mite e pacifica ecc... noi ci arricchiamo di questi attributi divini senza nessun sforzo ascetico (che però vanno fatti lo stesso) e questi li si acquista per dono.
"..Sicché il primo passo del vivere nel Voler Divino, che cosa fa? Getta l’ordine divino nel fondo dell’anima, la svuota di ciò che è umano, di tendenze, di passioni, di inclinazioni ed altro…" Gesù
Se noi ci accostiamo a questi scritti, medianti i quali la volontà divina si fa conoscere e così che la si possa apprezzare e apprezzandola la possiamo desiderare e quindi chiamare in noi ed imparare a vivere in essi, la volontà divina in noi farà pulizia di ciò di cui non saremmo stati in grado di fare. Quello che noi non riusciamo a fare sostenuti dalla grazia di Dio, lo farà la divina volontà in persona.
"..Invece, il fare la mia Volontà è vivere con due volontà e quando do gli ordini di eseguire la mia, la creatura sente il peso della sua volontà che le mette contrasti e anche se segue gli ordini della mia Volontà con fedeltà, sente il peso della natura ribelle, le sue passioni ed inclinazioni. E quanti santi, anche se sono giunti alla perfezione più alta, sentono questa loro volontà che fa loro guerra, che li tiene oppressi e tanti sono costretti a gridare: “Chi mi libererà da questo corpo di morte, cioè da questa mia volontà che vuol dare morte al bene che voglio fare?” Gesù
Ecco perché san Francesco si è buttato sulle spine e poi sulla neve, perché le sue passioni - per quanto santo fosse - gridavano ancora e si opponevano ancora alla volontà divina. Lui è stato castissimo però rimaneva sempre uomo, la volontà divina ci fa essere divinamente uomini. Eleva la nostra natura umana alla partecipazione della natura divina come noi siamo usciti dalle mani di Dio. Poi altre volte non facciamo la volontà divina. Il peccato è un'esperienza che appartiene proprio a chi ha due volontà che si fanno guerra. La volontà umana che è chiamata a piegarsi a quella divina e quando non lo fa, pecca. Ma se tu hai la volontà umana come morta - nessuno ci può uccidere la volontà umana - tu la doni come Maria.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere da figlio, il fare la mia Volontà è vivere da servo, nel primo, ciò che è del padre è del figlio…" Gesù
Nel Vangelo di San Giovanni alla cena, Gesù ha detto che Lui e il Padre sono una cosa sola...ma non sono due Persone distinte? Le tiene insieme la Volontà, hanno una sola volontà. Tre Persone e un solo Dio. Poi Gesù dice: tutto ciò che è Mio è Tuo Padre e tutto ciò che è Tuo è Mio. Quello che appartiene al Padre, appartiene anche al Figlio. Ma soltanto dal Figlio (Gesù) ma il figlio con la f piccola, io e te. I figli adottivi di Dio e veramente figli, non solo di nome ma anche di fatto. Questi scritti servono per comprendere in profondità il Vangelo.
"..Molte volte fanno più sacrifici i servi che i figli, a loro spetta esporsi a servizi più faticosi, più umili, al freddo, al caldo, a viaggiare a piedi; infatti, quanto non hanno fatto i miei santi per eseguire gli ordini della mia Volontà? Invece, il figlio sta con suo padre, ha cura di lui, lo rallegra coi suoi baci e con le sue carezze, comanda ai servi come se comandasse suo padre, se esce non va a piedi, ma viaggia in carrozza; e se il figlio possiede tutto ciò che è del padre, ai servi non si da altro che la mercede del lavoro che hanno fatto e restano liberi di servire o non servire il loro padrone e se non servono non hanno più diritto di ricevere alcun altro compenso…" Gesù
Se abbiamo la possibilità di crescere in santità con meno sacrifici perché non farlo? Noi abbiamo questo rapporto di contrattazione con Dio (ho fatto tanto e quindi il Signore mi deve ricompensare - la dinamica del servo…).
"..Invece, nessuno può togliere questi diritti tra padre e figlio: nessuna legge, né celeste né terrestre può togliere questi diritti, che il figlio possieda i beni del padre, né svincolare la figliolanza tra padre e figlio…" Gesù
Tu non devi chiedere la castità, la devi andare a prendere perché sta già lì. Non devi andare a chiedere a Dio la forza, vattela a prendere.
"..Figlia mia, il vivere nella mia Volontà è il vivere che più si avvicina ai beati del Cielo ed è tanto distante da chi fa la mia Volontà e sta fedelmente ai miei ordini, quanto è distante il Cielo dalla terra, quanta distanza passa tra figlio e servo, tra re e suddito. E poi, questo è un dono che voglio fare in questi tempi così tristi: che non solo facciano la mia Volontà ma che la posseggano…" Gesù
Noi dobbiamo fare la volontà divina ma per possederla.
"..Non sono forse Io padrone di dare ciò che voglio, quando voglio e a chi voglio?..." Gesù
Chi sei tu per dire cosa deve fare Dio e a chi.
"..Non è padrone un signore di dire ad un servo: “Vivi in casa mia, mangia, prendi, comanda come un altro me stesso? E per fare che nessuno possa impedirgli il possesso dei suoi beni, si legittima questo servo per figlio e gli si dà il diritto di possedere. Se ciò può fare un ricco, molto più posso fare Io. Questo vivere nel mio Volere è il dono più grande che voglio fare alle creature,..." Gesù
Una volta che Gesù ci dona la Sua vita, cos'altro gli può dare alla creatura?
"..la mia bontà vuole sempre più sfoggiare in amore verso le creature ed avendo loro dato tutto, né avendo altro da dar loro per farmi amare, voglio far dono della mia Volontà, affinché possedendola, amino il gran bene che posseggono. Né ti meravigliare se vedi che non capiscono, per capire dovrebbero disporsi al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà, allora sentirebbero il possesso della mia e toccherebbero con mano che significa vivere nel mio Volere. Tu, però, sii attenta, né t’infastidire delle difficoltà che fanno ed Io a poco a poco mi farò strada per far capire il vivere nella mia Volontà.” Gesù
Che sta dicendo Gesù? Non bisogna meravigliarsi se molti non riescono a comprendere questo, hanno la testa troppo bloccata su sé stessi e sulle proprie convinzioni. Tanti ferventi cristiani, anche nelle cose sante mettono sé stessi al posto di Dio. Sembra che adorino Dio ma stanno adorando sé stessi, la loro volontà ecc... Gesù a poco a poco si farà strada per far capire la Sua Volontà.
29 Aprile 1922 Chi vive nel Divin Volere, vive d’un palpito eterno. (14° volume)
Gesù parla della vita quotidiana tutta trasfigurata. La vera trasfigurazione è la vita vissuta nella Volontà di Dio. La trasfigurazione abbraccerà tutto l'operato della creatura. Quanto è importante l'interiorità della persona (affetti e pensieri, ecc...). Il don lamenta che spesso vengono le persone a parlarci di cose esteriori (quello ha fatto quello, l'altro ha fatto questo, mi è accaduto questo…) ma dove trovi una persona che parla al sacerdote del suo mondo interiore? L'oggetto principale della direzione spirituale è ciò che accade dentro di noi. Siamo dei veri ignoranti in questo. Spesso diciamo che Dio mi ama se le cose fuori di me vanno bene. Cos'è che veramente vuoi te? Dove sta la tua volontà?
Trovandomi nel solito mio stato, vedevo l’anima mia e tutto il mio interno: pensieri, affetti, palpiti, tendenze, cambiati in tanti fili di luce e questi si allungavano e si allargavano tanto, che uscendo dal mio interno armonizzavano col sole, salivano più su, toccavano il cielo, si diffondevano su tutta la terra e, mentre guardavo ciò, ho visto il mio dolce Gesù che aveva in mano tutti quei fili di luce e con una maestria incantevole li dirigeva, li allungava, li moltiplicava e li allargava quanto voleva. Al tocco di quella luce tutte le cose create si abbassavano, facevano armonia insieme e facevano festa…." Luisa
Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.
C'è un regista che prende tutti gli atti interni fatti nel divin volere e li gestisce. Quello che Luisa ha visto realmente avviene anche nei nostri piccoli atti quotidiani nella divina volontà, anche se noi non li vediamo. Il vedere non è la misura del reale. Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.
"..Onde il mio Gesù mi ha detto: “Figlia mia, hai visto con che amore mi diverto e dirigo gli atti fatti nel mio Volere? E’ tanta la mia gelosia che non li affido a nessuno, neppure all’anima propria, né un pensiero, né una fibra Io sperdo in cui non vi racchiuda tutta la potenza della mia Volontà, ogni atto di questi contiene una Vita Divina, perciò, al tocco di questi, tutte le cose create sentono la Vita del loro Creatore,.." Gesù
Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato. E quello che è avvenuto sul Tabor, avviene tutte le volte che compiamo un'atto nel divin volere.
"..Ora, riguardo a questa bella armonia, questi fili di luce che escono dal tuo interno, se il tuo cuore non scorresse nel mio Volere ma nella tua o in altra volontà, nel tuo cuore mancherebbero tanti palpiti di Vita Divina, subentrerebbero tanti palpiti umani per quanti ne mancano alla Divina e così delle fibre, degli affetti e siccome l’umano non è capace di poter formare luce, ma tenebre, quindi si formerebbero tanti fili di tenebre ed il mio Volere ne resterebbe contristato, non potendo svolgere in te tutta la potenza della mia Volontà.”
Ci sono gli abusi di coscienza o abusi di potere (esternamente) e noi tante volte ci lasciamo abusare nel nostro interno senza accorgercene perché permettiamo che un'altra volontà umana ci domini. Gesù dice che
"..Mentre diceva ciò, io volevo vedere se nell’anima mia ci fossero questi palpiti umani che interrompono la vita del palpito divino e, per quanto guardassi non ne trovavo e Gesù:
“Per ora non c’è nulla, te l’ho detto per farti stare attenta e farti conoscere che significa vivere nel mio Volere: vivere di un palpito eterno e divino, vivere col mio alito onnipotente.”
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
18 Settembre 1924 Differenza che passa tra il vivere nella Volontà di Dio ed il fare la Volontà di Dio. Per capire che cosa vuol dire vivere nella Divina Volontà, ci si deve disporre al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà. (17° volume)
La distinzione decisiva. Noi parliamo di quotidiano vissuto nella divina volontà.
Stavo impensierita per ciò che sta scritto sul vivere nel Divin Volere e pregavo Gesù che mi desse più luce per spiegarmi meglio, onde poter più chiarire, a chi sono in obbligo di farlo, questo benedetto vivere nella Divina Volontà ed il mio dolce Gesù mi ha detto:
Luisa faceva fatica a spiegare a chi doveva dirigerla nello spiegare per scritto ciò che lei aveva compreso. Che significa vivere nella divina volontà?
“Figlia mia, non si vuol capire. Il vivere nella mia Volontà è regnare, il fare la mia Volontà è stare ai miei ordini; il primo è possedere, il secondo è ricevere i miei ordini ed eseguirli…." Gesù
Vivere nella divina volontà significa che tu sei Re e sovrano, se la divina volontà regna in te sei Figlio di Dio veramente. Fare la volontà di Dio significa ricevere dei comandi e metterli in pratica. E noi fino ad adesso conoscevamo questo primo grado, i Santi sono coloro che fanno in maniera eroica la volontà di Dio. La volontà di Dio sono i comandamenti, ecc... che vengono dati ed imposti ma sotto sotto tu devi obbedire alla divina volontà. Vivere nella divina volontà presuppone l'obbedienza, ma una cosa è essere Figlio di Dio ma un conto è vivere da figlio e non da servo.
"..Il vivere nel mio volere è far sua la mia Volontà come cosa propria, è disporre di Essa; il fare la mia Volontà è tenerla in conto come Volontà di Dio, non come cosa propria, né poter disporre di Essa come si vuole…" Gesù
Chi vive nella divina volontà di Dio ha preso possesso di essa.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere con una sola Volontà, qual è quella di Dio, la quale, essendo una Volontà tutta santa, tutta pura, tutta pace ed essendo una sola Volontà che regna, non ci sono contrasti, tutto è pace; le passioni umane tremano innanzi a questa Suprema Volontà e vorrebbero fuggirla, né ardiscono muoversi, né opporsi, vedendo che innanzi a questa Santa Volontà tremano Cieli e terra…" Gesù
La nostra volontà umana scompare? No. Si fonde. Voi dovete immaginare una lega tra due metalli. Il bronzo è la fusione tra stagno e rame. Lo stagno c'è nel bronzo e anche il rame, ma si sono talmente fusi assieme e chi comanda è il rame che comanda. Quando noi possediamo la volontà divina e la lasciamo vivere in noi, è come se ci fosse solo una volontà a regnare. Gesù, fattosi uomo, aveva un'anima umana e quali sono le potenze dell'anima? Una volontà umana, memoria ed intelletto. Gesù ha avuto due volontà (divina ed umana). Gesù teneva la sua volontà umana sempre unita e fusa nella volontà di Dio, ecco perché quando ci fondiamo nell'umanità di Gesù ci fondiamo nella volontà divina. E siccome la volontà divina è una volontà pura, mite e pacifica ecc... noi ci arricchiamo di questi attributi divini senza nessun sforzo ascetico (che però vanno fatti lo stesso) e questi li si acquista per dono.
"..Sicché il primo passo del vivere nel Voler Divino, che cosa fa? Getta l’ordine divino nel fondo dell’anima, la svuota di ciò che è umano, di tendenze, di passioni, di inclinazioni ed altro…" Gesù
Se noi ci accostiamo a questi scritti, medianti i quali la volontà divina si fa conoscere e così che la si possa apprezzare e apprezzandola la possiamo desiderare e quindi chiamare in noi ed imparare a vivere in essi, la volontà divina in noi farà pulizia di ciò di cui non saremmo stati in grado di fare. Quello che noi non riusciamo a fare sostenuti dalla grazia di Dio, lo farà la divina volontà in persona.
"..Invece, il fare la mia Volontà è vivere con due volontà e quando do gli ordini di eseguire la mia, la creatura sente il peso della sua volontà che le mette contrasti e anche se segue gli ordini della mia Volontà con fedeltà, sente il peso della natura ribelle, le sue passioni ed inclinazioni. E quanti santi, anche se sono giunti alla perfezione più alta, sentono questa loro volontà che fa loro guerra, che li tiene oppressi e tanti sono costretti a gridare: “Chi mi libererà da questo corpo di morte, cioè da questa mia volontà che vuol dare morte al bene che voglio fare?” Gesù
Ecco perché san Francesco si è buttato sulle spine e poi sulla neve, perché le sue passioni - per quanto santo fosse - gridavano ancora e si opponevano ancora alla volontà divina. Lui è stato castissimo però rimaneva sempre uomo, la volontà divina ci fa essere divinamente uomini. Eleva la nostra natura umana alla partecipazione della natura divina come noi siamo usciti dalle mani di Dio. Poi altre volte non facciamo la volontà divina. Il peccato è un'esperienza che appartiene proprio a chi ha due volontà che si fanno guerra. La volontà umana che è chiamata a piegarsi a quella divina e quando non lo fa, pecca. Ma se tu hai la volontà umana come morta - nessuno ci può uccidere la volontà umana - tu la doni come Maria.
"..Il vivere nella mia Volontà è vivere da figlio, il fare la mia Volontà è vivere da servo, nel primo, ciò che è del padre è del figlio…" Gesù
Nel Vangelo di San Giovanni alla cena, Gesù ha detto che Lui e il Padre sono una cosa sola...ma non sono due Persone distinte? Le tiene insieme la Volontà, hanno una sola volontà. Tre Persone e un solo Dio. Poi Gesù dice: tutto ciò che è Mio è Tuo Padre e tutto ciò che è Tuo è Mio. Quello che appartiene al Padre, appartiene anche al Figlio. Ma soltanto dal Figlio (Gesù) ma il figlio con la f piccola, io e te. I figli adottivi di Dio e veramente figli, non solo di nome ma anche di fatto. Questi scritti servono per comprendere in profondità il Vangelo.
"..Molte volte fanno più sacrifici i servi che i figli, a loro spetta esporsi a servizi più faticosi, più umili, al freddo, al caldo, a viaggiare a piedi; infatti, quanto non hanno fatto i miei santi per eseguire gli ordini della mia Volontà? Invece, il figlio sta con suo padre, ha cura di lui, lo rallegra coi suoi baci e con le sue carezze, comanda ai servi come se comandasse suo padre, se esce non va a piedi, ma viaggia in carrozza; e se il figlio possiede tutto ciò che è del padre, ai servi non si da altro che la mercede del lavoro che hanno fatto e restano liberi di servire o non servire il loro padrone e se non servono non hanno più diritto di ricevere alcun altro compenso…" Gesù
Se abbiamo la possibilità di crescere in santità con meno sacrifici perché non farlo? Noi abbiamo questo rapporto di contrattazione con Dio (ho fatto tanto e quindi il Signore mi deve ricompensare - la dinamica del servo…).
"..Invece, nessuno può togliere questi diritti tra padre e figlio: nessuna legge, né celeste né terrestre può togliere questi diritti, che il figlio possieda i beni del padre, né svincolare la figliolanza tra padre e figlio…" Gesù
Tu non devi chiedere la castità, la devi andare a prendere perché sta già lì. Non devi andare a chiedere a Dio la forza, vattela a prendere.
"..Figlia mia, il vivere nella mia Volontà è il vivere che più si avvicina ai beati del Cielo ed è tanto distante da chi fa la mia Volontà e sta fedelmente ai miei ordini, quanto è distante il Cielo dalla terra, quanta distanza passa tra figlio e servo, tra re e suddito. E poi, questo è un dono che voglio fare in questi tempi così tristi: che non solo facciano la mia Volontà ma che la posseggano…" Gesù
Noi dobbiamo fare la volontà divina ma per possederla.
"..Non sono forse Io padrone di dare ciò che voglio, quando voglio e a chi voglio?..." Gesù
Chi sei tu per dire cosa deve fare Dio e a chi.
"..Non è padrone un signore di dire ad un servo: “Vivi in casa mia, mangia, prendi, comanda come un altro me stesso? E per fare che nessuno possa impedirgli il possesso dei suoi beni, si legittima questo servo per figlio e gli si dà il diritto di possedere. Se ciò può fare un ricco, molto più posso fare Io. Questo vivere nel mio Volere è il dono più grande che voglio fare alle creature,..." Gesù
Una volta che Gesù ci dona la Sua vita, cos'altro gli può dare alla creatura?
"..la mia bontà vuole sempre più sfoggiare in amore verso le creature ed avendo loro dato tutto, né avendo altro da dar loro per farmi amare, voglio far dono della mia Volontà, affinché possedendola, amino il gran bene che posseggono. Né ti meravigliare se vedi che non capiscono, per capire dovrebbero disporsi al più grande dei sacrifici, qual è quello di non dar vita, anche nelle cose sante, alla propria volontà, allora sentirebbero il possesso della mia e toccherebbero con mano che significa vivere nel mio Volere. Tu, però, sii attenta, né t’infastidire delle difficoltà che fanno ed Io a poco a poco mi farò strada per far capire il vivere nella mia Volontà.” Gesù
Che sta dicendo Gesù? Non bisogna meravigliarsi se molti non riescono a comprendere questo, hanno la testa troppo bloccata su sé stessi e sulle proprie convinzioni. Tanti ferventi cristiani, anche nelle cose sante mettono sé stessi al posto di Dio. Sembra che adorino Dio ma stanno adorando sé stessi, la loro volontà ecc... Gesù a poco a poco si farà strada per far capire la Sua Volontà.
29 Aprile 1922 Chi vive nel Divin Volere, vive d’un palpito eterno. (14° volume)
Gesù parla della vita quotidiana tutta trasfigurata. La vera trasfigurazione è la vita vissuta nella Volontà di Dio. La trasfigurazione abbraccerà tutto l'operato della creatura. Quanto è importante l'interiorità della persona (affetti e pensieri, ecc...). Il don lamenta che spesso vengono le persone a parlarci di cose esteriori (quello ha fatto quello, l'altro ha fatto questo, mi è accaduto questo…) ma dove trovi una persona che parla al sacerdote del suo mondo interiore? L'oggetto principale della direzione spirituale è ciò che accade dentro di noi. Siamo dei veri ignoranti in questo. Spesso diciamo che Dio mi ama se le cose fuori di me vanno bene. Cos'è che veramente vuoi te? Dove sta la tua volontà?
Trovandomi nel solito mio stato, vedevo l’anima mia e tutto il mio interno: pensieri, affetti, palpiti, tendenze, cambiati in tanti fili di luce e questi si allungavano e si allargavano tanto, che uscendo dal mio interno armonizzavano col sole, salivano più su, toccavano il cielo, si diffondevano su tutta la terra e, mentre guardavo ciò, ho visto il mio dolce Gesù che aveva in mano tutti quei fili di luce e con una maestria incantevole li dirigeva, li allungava, li moltiplicava e li allargava quanto voleva. Al tocco di quella luce tutte le cose create si abbassavano, facevano armonia insieme e facevano festa…." Luisa
Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.
C'è un regista che prende tutti gli atti interni fatti nel divin volere e li gestisce. Quello che Luisa ha visto realmente avviene anche nei nostri piccoli atti quotidiani nella divina volontà, anche se noi non li vediamo. Il vedere non è la misura del reale. Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato.
"..Onde il mio Gesù mi ha detto: “Figlia mia, hai visto con che amore mi diverto e dirigo gli atti fatti nel mio Volere? E’ tanta la mia gelosia che non li affido a nessuno, neppure all’anima propria, né un pensiero, né una fibra Io sperdo in cui non vi racchiuda tutta la potenza della mia Volontà, ogni atto di questi contiene una Vita Divina, perciò, al tocco di questi, tutte le cose create sentono la Vita del loro Creatore,.." Gesù
Manco internet è capace di fare questo e ciò da una piccola creatura di Corato. E quello che è avvenuto sul Tabor, avviene tutte le volte che compiamo un'atto nel divin volere.
"..Ora, riguardo a questa bella armonia, questi fili di luce che escono dal tuo interno, se il tuo cuore non scorresse nel mio Volere ma nella tua o in altra volontà, nel tuo cuore mancherebbero tanti palpiti di Vita Divina, subentrerebbero tanti palpiti umani per quanti ne mancano alla Divina e così delle fibre, degli affetti e siccome l’umano non è capace di poter formare luce, ma tenebre, quindi si formerebbero tanti fili di tenebre ed il mio Volere ne resterebbe contristato, non potendo svolgere in te tutta la potenza della mia Volontà.”
Ci sono gli abusi di coscienza o abusi di potere (esternamente) e noi tante volte ci lasciamo abusare nel nostro interno senza accorgercene perché permettiamo che un'altra volontà umana ci domini. Gesù dice che
"..Mentre diceva ciò, io volevo vedere se nell’anima mia ci fossero questi palpiti umani che interrompono la vita del palpito divino e, per quanto guardassi non ne trovavo e Gesù:
“Per ora non c’è nulla, te l’ho detto per farti stare attenta e farti conoscere che significa vivere nel mio Volere: vivere di un palpito eterno e divino, vivere col mio alito onnipotente.”
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Divini giochi d'azzardo
Le lacrime di Gesù e le lacrime della Madonna. Quando il pianto è santo (Volume 18, 20 Dicembre 1925). Dio e la Madonna mostrano, fanno conoscere e parlano solo di ciò che è necessario. Imparare da Loro (Volume 19, 6 Marzo 1926). Dio perse il gioco di azzardo con Adamo ed Eva. Ma si rifece con Maria, di cui vinse la volontà umana per ridonarle quella divina (Volume 19, 9 Marzo 1926). Sabato 26 Maggio 2018
20 Dicembre 1925 Sulle lacrime di Gesù e come versò tutte le lacrime delle creature. Vivere nella Divina Volontà significa possederla.
Gesù e Maria hanno pianto tanto (beati quelli che ora piangono perchè rideranno....), poi ci sono due coroncina alle Lacrime di Gesù e alla Madonna. Cosa erano queste lacrime? Gesù ha pianto tutti i pianti della razza umana nella Divina Volontà mettendoli quindi a nostra disposizione. Ma era anche il pianto nel vedere la Divina Volontà e vedere le creature andarsi a sfracellare (pianto santo, di dolore).La prima forma di pianto santo è piangere per i propri peccati senza però disperarsi, piangere perchè abbiamo disprezzato l'amore di Gesù e tutto il dolore che Gli abbiamo dato. Piangere anche per i peccati del Mondo e piangere e compatire i dolori di Gesù e di Maria. Le lacrime sono come le sofferenze: sono santificanti se sono pianti se sono fatti santamente e per scopi santi.
06 Marzo 1926 Come della Mamma Celeste si seppe la cosa più importante, che il Figlio di Dio era figlio suo, così sarà della figlia della Divina Volontà, si saprà solo che la cosa più importante è far conoscere Essa. Il bene non conosciuto non ha vie per comunicarsi.
Tema della riservatezza, non ostentare mai le cose spirituali, se ne devono parlare solo con il padre spirituale e non sbandierarli in giro. Dio non dice oltre il necessario, perchè il non necessario è inutile o foriero di inutili curiosità. Maria esiste per Gesù, vorrebbe scomparire per Gesù. Bisogna abbandonarsi con fiducia in Dio. Bisogna stare attenti a non parlere troppo a vanvera o di cose personali e a fare attenzione a cosa si dice. Il cammino nella DV è un cammino che ci raffina in tutto.
09 Marzo 1926 La Creazione forma la gloria muta di Dio. Nel creare l’uomo fu un giuoco d’azzardo, ma fallito, che si deve rifare.
"..Perciò il nostro dolore fu grande nel vederci respingere questi grandi beni dalla creatura ed il nostro giuoco d’azzardo per allora andò fallito, ma per quanto fallito, era sempre un giuoco divino che poteva e doveva rifarsi del suo fallimento. Perciò, dopo tanti anni il mio amore volle di nuovo giocare d’azzardo e fu con la mia Mamma Immacolata, in Lei il nostro giuoco non andò fallito, ebbe il suo pieno effetto e perciò le demmo tutto e tutto a Lei affidammo, anzi si faceva a gara: Noi a dare e Lei a ricevere.."
La reale nostra libertà, come dice San Paolo: hai ricevuto tante grazie? attento perchè se non le alimenti e non corrispondi le grazie le perdi. Gesù ha rigiocato d'azzardo con la Madonna. Vogliamo giocare d'azzardo con Dio? Dio scommette la Sua Volontà, la investe la punta e anche noi dobbiamo puntare la nostra volontà, solo che o si vince insieme o si perde assieme. La fede è una scommessa.
20 Dicembre 1925 Sulle lacrime di Gesù e come versò tutte le lacrime delle creature. Vivere nella Divina Volontà significa possederla.
Gesù e Maria hanno pianto tanto (beati quelli che ora piangono perchè rideranno....), poi ci sono due coroncina alle Lacrime di Gesù e alla Madonna. Cosa erano queste lacrime? Gesù ha pianto tutti i pianti della razza umana nella Divina Volontà mettendoli quindi a nostra disposizione. Ma era anche il pianto nel vedere la Divina Volontà e vedere le creature andarsi a sfracellare (pianto santo, di dolore).La prima forma di pianto santo è piangere per i propri peccati senza però disperarsi, piangere perchè abbiamo disprezzato l'amore di Gesù e tutto il dolore che Gli abbiamo dato. Piangere anche per i peccati del Mondo e piangere e compatire i dolori di Gesù e di Maria. Le lacrime sono come le sofferenze: sono santificanti se sono pianti se sono fatti santamente e per scopi santi.
06 Marzo 1926 Come della Mamma Celeste si seppe la cosa più importante, che il Figlio di Dio era figlio suo, così sarà della figlia della Divina Volontà, si saprà solo che la cosa più importante è far conoscere Essa. Il bene non conosciuto non ha vie per comunicarsi.
Tema della riservatezza, non ostentare mai le cose spirituali, se ne devono parlare solo con il padre spirituale e non sbandierarli in giro. Dio non dice oltre il necessario, perchè il non necessario è inutile o foriero di inutili curiosità. Maria esiste per Gesù, vorrebbe scomparire per Gesù. Bisogna abbandonarsi con fiducia in Dio. Bisogna stare attenti a non parlere troppo a vanvera o di cose personali e a fare attenzione a cosa si dice. Il cammino nella DV è un cammino che ci raffina in tutto.
09 Marzo 1926 La Creazione forma la gloria muta di Dio. Nel creare l’uomo fu un giuoco d’azzardo, ma fallito, che si deve rifare.
"..Perciò il nostro dolore fu grande nel vederci respingere questi grandi beni dalla creatura ed il nostro giuoco d’azzardo per allora andò fallito, ma per quanto fallito, era sempre un giuoco divino che poteva e doveva rifarsi del suo fallimento. Perciò, dopo tanti anni il mio amore volle di nuovo giocare d’azzardo e fu con la mia Mamma Immacolata, in Lei il nostro giuoco non andò fallito, ebbe il suo pieno effetto e perciò le demmo tutto e tutto a Lei affidammo, anzi si faceva a gara: Noi a dare e Lei a ricevere.."
La reale nostra libertà, come dice San Paolo: hai ricevuto tante grazie? attento perchè se non le alimenti e non corrispondi le grazie le perdi. Gesù ha rigiocato d'azzardo con la Madonna. Vogliamo giocare d'azzardo con Dio? Dio scommette la Sua Volontà, la investe la punta e anche noi dobbiamo puntare la nostra volontà, solo che o si vince insieme o si perde assieme. La fede è una scommessa.
mercoledì 20 maggio 2026
Solo dal Fiat supremo dipende il valore e la meritorietà degli atti
I dolori di Maria la costituirono Regina, perché animati dal "Fiat" divino (Libro di Cielo, Volume 15, #23Marzo1923). Maria, creatura unica nella quale ci sono tutti i beni della Redenzione, fu sempre custodita (Libro di Cielo, Volume 15, 11 Luglio 1923). Lunedì 14 Maggio 2018
23 Marzo 1923 Dolori della Celeste Mamma e come il Fiat agi in essi.
Il nome Maria in aramaico significa amarezza, riverbero dei dolori di Gesù nel Pellegrinaggio terreno perchè doveva accentrare in sè i dolori. "..si formavano tante spade nel cuore della trafitta Mamma e queste spade erano suggellate da un Fiat di luce, per cui Ella restava circonfusa in mezzo a tanti Fiat di luce fulgidissima che le davano tanta gloria, che mancano i vocaboli per narrarla, quindi Gesù ha ripreso il suo dire.."
1)Il dolore, la croce di per sè non vale niente di fronte al Signore MA vale l'accogliere il dolore come divina volontà ed offrirlo per la salvezza del Mondo (Non furono i dolori che costituirono Regina la mia Mamma e la fecero rifulgere di tanta gloria). Se uno soffre imprecando contro il Signore, questo non va in Paradiso.
"..Ora, quali saranno le anime in cui posso riflettere i riverberi dei miei dolori e della mia stessa Vita? Quelle che avranno per vita il mio Fiat.."
Le Tue sofferenze diveranno croci e quindi sofferenze meritorie se saranno sofferte nella Divina Volontà, fuori non saranno riconosciute. Cosa dicono i Maestri di Spirito? quali sono le "sofferenze più sicure?" quelle nelle quali la nostra volontà non c'è (un disagio, una malattia, persone antipatiche, ecc...). I Maestri di spirito: le penitenze hanno valore di fronte a Gesù (una processione, un rosario in ginocchio, ecc...) PERO' in quest'atto c'è la tua volontà. Come faccio a capire se il fioretto che faccio è mosso dalla volontà umana o divina? spie: 1) Perchè e per chi si fa questa cosa (c'è chi fa il digiuno per farsi vedere) 2) sottoporre i nostri programmini al discernimento ad una persona diversa da noi. Scrivere e presentare al sacerdote 3)come reagisci all'imprevisto? Non è possibile che tu fai il digiuno e poi fai il matto di fronte ad un imprevisto. Qual'è il più grande sacrificio che ha fatto la Madonna gradito a Dio? Quello della nostra Volontà. Questo deve essere il nostro punto di convergenza del nostro impegno ascetico altrimenti c'è sempre il pericolo che la Volontà Umana rovini tutta.
11 Luglio 1923 Quanto più grande è l’opera che Dio vuol fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare la creatura che sceglie. La Paterna Bontà vuole aprire un’altra era di grazia.
Gesù ci spiega un principio nell'agire ad Extra. Il Signore ha uno stile particolare. Ci sono delle opere grandi che Dio ha fatto e alcune grandissime (come la redenzione). "quanto più grande è l’opera che voglio fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare quella creatura che scelgo" (Gesù). Queste persone predilette sono dotate di capacità soprannaturali che chiaramente poi oltre a nobilitarle, la obbligano a forme particolari di corrispondenza ed attenzione. La Madonna ha fatto fruttificare i talenti che ha ricevuto. La creatura che non è perfetta al divenire (peggiore o migliore) in modo continuo e quanto più moltiplica gli atti, quanto più cresce (e anche al contrario). Queste anime speciali devono essere sottomesse ad un sacerdote.
23 Marzo 1923 Dolori della Celeste Mamma e come il Fiat agi in essi.
Il nome Maria in aramaico significa amarezza, riverbero dei dolori di Gesù nel Pellegrinaggio terreno perchè doveva accentrare in sè i dolori. "..si formavano tante spade nel cuore della trafitta Mamma e queste spade erano suggellate da un Fiat di luce, per cui Ella restava circonfusa in mezzo a tanti Fiat di luce fulgidissima che le davano tanta gloria, che mancano i vocaboli per narrarla, quindi Gesù ha ripreso il suo dire.."
1)Il dolore, la croce di per sè non vale niente di fronte al Signore MA vale l'accogliere il dolore come divina volontà ed offrirlo per la salvezza del Mondo (Non furono i dolori che costituirono Regina la mia Mamma e la fecero rifulgere di tanta gloria). Se uno soffre imprecando contro il Signore, questo non va in Paradiso.
"..Ora, quali saranno le anime in cui posso riflettere i riverberi dei miei dolori e della mia stessa Vita? Quelle che avranno per vita il mio Fiat.."
Le Tue sofferenze diveranno croci e quindi sofferenze meritorie se saranno sofferte nella Divina Volontà, fuori non saranno riconosciute. Cosa dicono i Maestri di Spirito? quali sono le "sofferenze più sicure?" quelle nelle quali la nostra volontà non c'è (un disagio, una malattia, persone antipatiche, ecc...). I Maestri di spirito: le penitenze hanno valore di fronte a Gesù (una processione, un rosario in ginocchio, ecc...) PERO' in quest'atto c'è la tua volontà. Come faccio a capire se il fioretto che faccio è mosso dalla volontà umana o divina? spie: 1) Perchè e per chi si fa questa cosa (c'è chi fa il digiuno per farsi vedere) 2) sottoporre i nostri programmini al discernimento ad una persona diversa da noi. Scrivere e presentare al sacerdote 3)come reagisci all'imprevisto? Non è possibile che tu fai il digiuno e poi fai il matto di fronte ad un imprevisto. Qual'è il più grande sacrificio che ha fatto la Madonna gradito a Dio? Quello della nostra Volontà. Questo deve essere il nostro punto di convergenza del nostro impegno ascetico altrimenti c'è sempre il pericolo che la Volontà Umana rovini tutta.
11 Luglio 1923 Quanto più grande è l’opera che Dio vuol fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare la creatura che sceglie. La Paterna Bontà vuole aprire un’altra era di grazia.
Gesù ci spiega un principio nell'agire ad Extra. Il Signore ha uno stile particolare. Ci sono delle opere grandi che Dio ha fatto e alcune grandissime (come la redenzione). "quanto più grande è l’opera che voglio fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare quella creatura che scelgo" (Gesù). Queste persone predilette sono dotate di capacità soprannaturali che chiaramente poi oltre a nobilitarle, la obbligano a forme particolari di corrispondenza ed attenzione. La Madonna ha fatto fruttificare i talenti che ha ricevuto. La creatura che non è perfetta al divenire (peggiore o migliore) in modo continuo e quanto più moltiplica gli atti, quanto più cresce (e anche al contrario). Queste anime speciali devono essere sottomesse ad un sacerdote.
domenica 10 maggio 2026
La diagnosi precisa: la prigione che costruiamo con le nostre mani
Seconda meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Il tema di questa meditazione: la diagnosi precisa, la prigione con la quale ci costruiamo con le nostre mani. La diagnosi che vogliamo fare vuol essere un po' più circoscritta rispetto a quella precedente: la volontà umana staccata da quella divina impazzisce e perde la ragione, la pace e tutto il resto. Ora occorre capire questa ferita, concretamente, dove si colloca? Il pericolo di attribuire sempre ad altri la radice di tutte le nostre sofferenze e pene - diciamo tu mi hai fatto arrabbiare, ecc.. - ma sono io che dico e faccio le cose brutte. Oggi si va trovando per capro espiatorio per tutte le cose il diavolo. Oggi vediamo il diavolo da tutte le parti, ma ci serviamo di lui per non assumerci le nostre responsabilità. Non possiamo lavarci le mani dicendo che è sempre tutto colpa sua, il suo mestiere di tentatore lo sa far bene ma è anche colpa nostra.
17 Settembre 1926 Come ogni cosa creata da Dio ha il suo posto e chi esce dalla Volontà di Dio ha il suo posto. Importanza del Regno del Fiat Divino. (20° volume)
“Figlia mia, a tutte le cose che uscirono dalle nostre mani creatrici fu assegnato il proprio posto ed il proprio ufficio distinto e tutte stanno al loro posto, magnificando con lodi incessanti quel Fiat eterno che le domina, le conserva e dà loro la vita novella. Sicché se si conservano sempre belle, integre, nuove è il moto del Fiat Supremo che domina in esse………..Sicché tutte le cose, anche le più piccole, hanno il loro posto, si può dire che stanno in casa loro, al sicuro, nessuno le può toccare, posseggono l’abbondanza dei beni, perché quel volere che scorre in esse possiede la sorgente di tutti i beni….."
Quando stiamo al nostro posto, tutto è in ordine e le cose stanno al sicuro e permettono alla divina volontà di regnare e di custodirle. Avete mai visto un'animale domestico ansioso, preoccupato per il domani ecc...? No, perché sta al suo posto. Avete mai visto Gesù preoccupato perché alla sera non aveva un giaciglio per la notte? No. Quant'è importante insegnare ai ragazzi a stare al loro posto, a fare i ragazzi ed ad essere figli. Quando invece la scuola è capovolta e la famiglia lo stesso, ecco che le cose sono disordinate. Il don lo dice da ex parroco, la sua più grande fatica di parroco è stata fare il parroco. E' stato bellissimo dice il don, però i parrocchiani fanno sempre molta fatica a fare i parrocchiani e le pecorelle fanno fatica a fare le pecorelle. Anche nella parrocchia c'è un'ordine. C'è chi è il pastore e chi è guidato. Ma purtroppo nelle comunità c'è chi non accetta questa cosa e chi vuole guidare la guida o guidare il gregge in modo democratico. C'è anche questo aspetto della partecipazione ecc.. ma la guida è sempre solo una. La fatica di stare al proprio posto. Il don ha partecipato ad un convegno di personaggi illustri tra i grandi geni di ciò che riguarda il governo della Chiesa e c'è stato un relatore che ha parlato della potestà del governo della Chiesa, l'essere guida, capo e dice a ciascuno qual è il suo posto. Questa persona diceva che le radici della potestà della Chiesa non stanno nel sacramento dell'Ordine ma stanno nel sacramento del Battesimo. Il don ha ascoltato.. ma potete immaginare cosa significa questa espressione? Tradotto significa che il governo nella Chiesa non è voluto da Dio in capo a coloro che Cristo ha costituito tramite il sacramento dell'Ordine ma tutti i battezzati possono essere pastori. Possono avere la potestà di governo. Tra tutti i battezzati vige un principio di uguaglianza, siamo tutti figli di Dio e quindi? E quindi non si capisce perché il parroco debba essere un'uomo ordinato e quindi è possibile che il parroco sia una donna ecc... e non ci dobbiamo poi scandalizzare di ciò che sentiamo e vediamo in televisione. Basta poco, sposta appena una pedina e tutto si scompiglia in base all'ordine stabilito da Dio.
La questione del posto, stare al proprio posto. Oggi più che mai l'uomo non vuole stare al proprio posto. E che succede?
"..Stanno tutte nell’ordine, sono l’armonia e la pace di tutti. Invece l’uomo, col sottrarsi al nostro Volere, perdette il suo posto, rimase senza la casa nostra, esposto ai pericoli, quindi tutti lo possono toccare per fargli del male, gli stessi elementi sono superiori a lui perché posseggono una volontà suprema, mentre lui possiede una volontà umana degradata, che non sa dargli altro che miserie, debolezze e passioni. E siccome ha perduto il suo principio, il suo posto, è rimasto senza ordine, disarmato con tutti e non gode pace neppure in se stesso. Sicché si può dire che è il solo essere ramingo (o sbandato) in tutta la creazione per cui per diritto nulla gli tocca, perché noi diamo tutto a chi vive nella nostra Volontà, perché sta in casa nostra, è uno della nostra famiglia; i rapporti, i vincoli di figliolanza che possiede col vivere in essa, gli danno il diritto di godere tutti i nostri beni. Invece chi non vive nella vita di essa ha spezzato tutti i vincoli, tutti i rapporti, perciò è considerato da noi cosa che non ci appartiene. Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno, per riprendere il posto assegnato loro da Dio!.." Gesù
Qual è il nostro posto? Il nostro è la Volontà di Dio, quando l'uomo vive nella volontà di Dio, la desidera, la chiama e vuole vivere in essa e immerso in essa. Quando l'uomo non desidera altra cosa se non la Volontà di Dio; l'anima che brama il connesso con la volontà di Dio è l'anima che sta al suo posto. E se la volontà di Dio raggiunge tutto il nostro operato, noi non rischieremo mai di essere paralizzati e in guerra con tutte le cose create perché staremo a casa nostra, cioè la Casa del Padre cioè la sua volontà. E quando siamo in essa abbiamo tutto a nostra disposizione.
Gesù non ci sta spingendo ad annullare la grazia ordinaria, ma ha portato a compimento tutto. Gesù non è venuto ad abolire né l'ordine della grazia, dei sacramenti ecc.. ma viene a portare a compimento tutto. Adesso Gesù ci porta la sua Volontà come dono, come luce dei vostri occhi, come palpito del nostro cuore ecc... di conseguenza se noi ritorneremo a casa nostra, saremo noi quel san Giuseppe al quale Gesù lo chiamava Papà (il don prima di venire agli esercizi ha incontrato due persone che gli hanno parlato benissimo di San Giuseppe) e prenderemo grazie perché saranno già nostre. Un figlio che abita nella casa paterna non deve chiedere il permesso per aprire il rubinetto dell'acqua ecc... il Signore dice è tutto di sua proprietà (di chi vive nel divin volere).
LIBRO DEL PROFETA GEREMIA - 2
13Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
ha abbandonato me,
sorgente di acqua viva,
e si è scavato cisterne,
cisterne piene di crepe,
che non trattengono l’acqua.
Cioè il popolo ha lasciato la sua volontà e ha costruito le sue cisterne dove ha messo la sua volontà che vuole fare tutto, ma sono cisterne screpolate, dove quel poco di acqua defluisce e si perde.
30 Settembre 1930 L'Eden, campo di luce. Differenza tra chi opera nella Divina Volontà e chi opera nell'umano volere. Il piccolo terreno della creatura e il seminatore Celeste.
"Figlia mia, l'Eden era un campo di luce in cui il nostro Essere Supremo creò l'uomo, si può dire che lui fu creato nella luce del nostro Fiat, il suo primo atto di vita fu luce, che stendendosi dietro e innanzi a lui, a destra ed a sinistra creò un campo interminabile di luce, l’uomo doveva percorrere la sua via per formare la sua vita attingendo nei suoi atti tanta luce, per quanti atti faceva per formare una luce tutta sua propria, come proprietà sua in virtù dei suoi atti, sebbene attinta dalla mia Divina Volontà…." Gesù
Gesù dice che tutti gli atti dell'uomo sono chiamati ad essere luce. Ma cos'è la luce e cosa significa? Nel NT si dice che Dio è Luce e in Lui non ci sono tenebre. Ma se ci pensiamo da un punto di vista fisico, la luce è l'insieme di tutti i colori, è impalpabile ma reale, è immateriale ma ci accorgiamo quando c'è e l'oscurità non è un'altra tonalità della luce è l'assenza della luce. La luce è la vita, se non c'è, non c'è vita. Dio è Luce e quindi in Dio c'è pienezza di vita e di tutti le fioriture dell'amore, la luce ha tutto concentrato in ogni atto solo.
"...Ecco la differenza fra chi opera o no in Essa come suo principio e fine. Tutti gli atti di chi opera in Essa sono legati al principio della luce dove fu formata la sua vita ed ebbe il suo primo atto di vita, la luce tiene in custodia questa vita, la difende e nulla di estraneo fa entrare nella sua luce, per formare uno dei portenti che solo la luce sa formare…." Gesù
"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria…" Gesù
Gesù dice che noi siamo creati per prendere la divina volontà ed averla come origine dei nostri atti. La Dv deve venire nel mio pensare, operare ecc... io dico: Signore, dammi come principio la divina volontà come principio del mio operato ma dev'essere anche il fine. Il punto d'arrivo per cui parlo, prego, opero, per il quale mi sveglio ecc... tutto per te mio Signore. Poi c'è il girare nella Creazione ecc... con i quali assorbiamo l'Universo. Noi dobbiamo fare che ogni nostro atto sia divinizzato. Questa luce che prendiamo fa di noi dei piccoli soli, noi prendiamo la luce e la irraggiamo. Ci crediamo che i nostri atti della nostra vita quotidiana possono essere piccoli soli che irradiano luce, amore ecc... in tutto il mondo? Ma se noi togliamo la divina volontà noi scendiamo nella tenebra e l'inganno della volontà umana sta nel fatto di pensare che se la vita ce la costruiremo noi senza Dio, noi saremo più felici e in pace. In questi giorni (del 25 aprile) c'è stata l'occasione della festa nazione, c'è stata l'occasione per dire a qualche persona in alto che ha detto: si pensava, 80 anni fa, che creando delle organizzazioni sovranazionali dopo la seconda Guerra Mondiale, come l'Onu, queste avrebbero garantito pace e sovranità al mondo intero. Purtroppo abbiamo visto che sono stati lacunosi ecc... // La pace non nasce dall'accordo di due volontà che si ammazzano ma la pace viene dall'alto. Noi abbiamo voluto costruire tanti organismi sovranazionali, abbiamo voluto espellere Dio dalla politica, dalle scuole, dalle famiglie e dalle Chiese e adesso ci stupiamo che le Chiese siano vuote. Ma se son vuote cosa ci devono venire a trovare le persone?
"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria. Le tenebre non sanno custodire, né difendere colui che vive in esse e, se fa qualche atto buono è sempre tenebroso, perché è legato da tenebre e siccome le tenebre non hanno virtù di saper difendere, entrano cose estranee alle stesse tenebre, entrano le molestie delle debolezze, i nemici delle passioni, i ladri agguerriti che precipitano la creatura nel peccato e giungono a precipitarla nelle tenebre eterne dove non c'è speranza di luce…" Gesù
"...Che differenza tra chi vive nella luce della mia Divina Volontà e chi vive come imprigionata nella sua umana volontà!" Gesù
Sono i giorni (del 26 al 29 aprile) sono i giorni del Buon Pastore, ad ogni modo nell'immagine del Buon Pastore, Gesù usa l'immagine del mercenario di colui che entra da un'altra porta e non gli interessa delle pecore. Il mercenario è la volontà umana e il Buon Pastore è la divina volontà. Il mercenario, siccome va ben vestito, pensiamo che lui ci difenderà? Ci darà l'impressione che staremo tranquilli ma dove c'è la volontà umana non c'è nessuno che ci difenda. Questa prigione tenebrosa ce la costruiamo noi per non facendo la Volontà di Dio.
Sempre infelici ed inquieti, ecco la diagnosi dell'uomo anche religioso e santo.
3 Settembre 1927 Fino a tanto che l’anima non fa regnare la Volontà Divina, sarà sempre infelice ed inquieta. Diversità di martirio di anima e di corpo. (22° volume)
“Figlia mia, fino a quando la creatura non giunge a far regnare la mia Divina Volontà in essa, in modo che da nessuno lato la possono turbare e spezzare la sua felicità sarà sempre infelice, sempre inquieta, perché sentirà in sé, per quanto buona, santa, dotta, ricca, che le manca la pienezza della felicità ed il mare della pace…." Gesù
Se qualche persona ha vissuto un'infanzia orrenda, ha vissuto certi episodi ecc... e ha un'esistenza ansiogena ecc..., se si può fare qualcosa con la scienza perché no? Ma aspettarsi che da queste scritti quasi magicamente quello che noi dovremmo fare attraverso le vie ordinarie che il Signore ci mette davanti è essere ingenui. Quando noi stiamo male e andiamo dall'esorcista, questa persona ci dice di andare dal medico ecc... un bravo esorcista fa le cose in ordine. Perché si sente dire: Padre, io faccio tanti giri e tanti atti ma mi sento sempre tanto triste ed infelice, capiamo qual è l'origine di tutto questo.
"..Quindi potrà essere a metà felice e dimezzata la sua pace e siccome non è intera, la metà che le manca avrà la via aperta per portare l’infelicità e il disturbo…" basterà che una persona ti faccia un commento fuori posto che tutta la tua santità si andrà a farsi benedire.
"..Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo. Poveretto, come è chiaro che gli manca il regno della mia Divina Volontà, perché se regnasse in lui possederebbe la sorgente della bontà che gli direbbe: “Riposati, tutto è in tuo potere, sorgente di pazienza, di fermezza, di carità, di preghiera.” E sentendo in sé la sorgente, si sentirebbe distendere dentro e fuori di lui il mare della felicità e della pace e l’infelicità e l’inquietudine non troverebbe più la via per entrare in lui…" Gesù
Quando ti fondi nella divina volontà, prendi la pace divina e la vuoi portare da chi non la possiede. E tu la porti veramente. Con la divina volontà agisci alla divina arrivando a toccare tutto ciò che esiste.
"..Ora così succede nell’ordine soprannaturale: quel tale è buono, ma non sente in sé che possiede la sorgente della bontà, perché sente che, alle occasioni, la sua pazienza è debole, la sua fermezza nel bene è intermittente, la sua carità spesso spesso zoppica, la sua preghiera è incostante. Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo…."
"...Un altro è santo, ma alle circostanze non sente in sé la sorgente della santità, la luce che tutto fa conoscere, tutto gli addita, la strada e la felicità, la conoscenza di Dio non è piena, l’eroismo delle virtù vacilla in lui, onde nonostante la sua santità non è felice, né pacifico, perché mancando il totale dominio del mio Fiat Divino, gli manca la sorgente della luce che eclissa il germe di tutti i mali e vi sostituisce la sorgente della felicità e della pace. Ecco perciò che fino a tanto che le creature non faranno regnare la mia Divina Volontà, nel mondo non si avrà neppure l’idea, né la conoscenza vera di ciò che significa pace vera e pienezza di felicità…" Gesù
I Santi hanno faticato tantissimo per arrivare al grado eroico di uso delle virtù, è vero che c'è la Grazia. Ma però per crescere nelle virtù e praticarle in grado eroico bisogna faticare tanto, praticarle, ripetere atti virtuosi fino a quando quei atti diventano un'abitudine. Devi continuare a compiere gli atti di virtù ma prendi oggi, prendi domani l'umiltà di Gesù nel divin volere, prendi e prendi alla fine veramente tutta l'umiltà di Gesù starà in te. Anziché lamentarci ecc.. speriamo in Dio, cerchiamolo, invochiamolo in tutti i nostri atti.
2 Giugno 1930 Come la Divina Volontà è pace e sicurezza. Dubbi e timori. Gesù solo autore delle legge. Necessità delle verità di Gesù. La sconfidenza, l'atto debole dei nostri secoli. (28° volume)
"Figlia mia, calmati, calmati, tu sai che Io non ho tollerato mai in te dubbi e timori, che sono stracci vecchi dell'umana volontà. Il mio Fiat Divino dove regna, non ammette queste miserie, perché per natura sua è pace e sicurezza e tale rende l'anima che si fa dominare dalla sua luce. Perciò Io non voglio da te se non che il tuo respiro, il tuo palpito, tutto l'essere tuo, non sia altro che Volontà mia ed amore. L'amore e la Divina Volontà unite insieme, formano la più grande offerta, il più bell’omaggio, che la creatura può fare al suo Creatore, l'atto che più assomiglia all'atto nostro. Perciò rimaniamo al nostro posto d'amarci sempre e di non interrompere mai il nostro amore. Una Volontà Divina sempre compiuta ed un amore mai interrotto, sono la cosa più grande che si possa trovare in Cielo ed in terra,..." Gesù
Gesù vuole solo questo.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Il tema di questa meditazione: la diagnosi precisa, la prigione con la quale ci costruiamo con le nostre mani. La diagnosi che vogliamo fare vuol essere un po' più circoscritta rispetto a quella precedente: la volontà umana staccata da quella divina impazzisce e perde la ragione, la pace e tutto il resto. Ora occorre capire questa ferita, concretamente, dove si colloca? Il pericolo di attribuire sempre ad altri la radice di tutte le nostre sofferenze e pene - diciamo tu mi hai fatto arrabbiare, ecc.. - ma sono io che dico e faccio le cose brutte. Oggi si va trovando per capro espiatorio per tutte le cose il diavolo. Oggi vediamo il diavolo da tutte le parti, ma ci serviamo di lui per non assumerci le nostre responsabilità. Non possiamo lavarci le mani dicendo che è sempre tutto colpa sua, il suo mestiere di tentatore lo sa far bene ma è anche colpa nostra.
17 Settembre 1926 Come ogni cosa creata da Dio ha il suo posto e chi esce dalla Volontà di Dio ha il suo posto. Importanza del Regno del Fiat Divino. (20° volume)
“Figlia mia, a tutte le cose che uscirono dalle nostre mani creatrici fu assegnato il proprio posto ed il proprio ufficio distinto e tutte stanno al loro posto, magnificando con lodi incessanti quel Fiat eterno che le domina, le conserva e dà loro la vita novella. Sicché se si conservano sempre belle, integre, nuove è il moto del Fiat Supremo che domina in esse………..Sicché tutte le cose, anche le più piccole, hanno il loro posto, si può dire che stanno in casa loro, al sicuro, nessuno le può toccare, posseggono l’abbondanza dei beni, perché quel volere che scorre in esse possiede la sorgente di tutti i beni….."
Quando stiamo al nostro posto, tutto è in ordine e le cose stanno al sicuro e permettono alla divina volontà di regnare e di custodirle. Avete mai visto un'animale domestico ansioso, preoccupato per il domani ecc...? No, perché sta al suo posto. Avete mai visto Gesù preoccupato perché alla sera non aveva un giaciglio per la notte? No. Quant'è importante insegnare ai ragazzi a stare al loro posto, a fare i ragazzi ed ad essere figli. Quando invece la scuola è capovolta e la famiglia lo stesso, ecco che le cose sono disordinate. Il don lo dice da ex parroco, la sua più grande fatica di parroco è stata fare il parroco. E' stato bellissimo dice il don, però i parrocchiani fanno sempre molta fatica a fare i parrocchiani e le pecorelle fanno fatica a fare le pecorelle. Anche nella parrocchia c'è un'ordine. C'è chi è il pastore e chi è guidato. Ma purtroppo nelle comunità c'è chi non accetta questa cosa e chi vuole guidare la guida o guidare il gregge in modo democratico. C'è anche questo aspetto della partecipazione ecc.. ma la guida è sempre solo una. La fatica di stare al proprio posto. Il don ha partecipato ad un convegno di personaggi illustri tra i grandi geni di ciò che riguarda il governo della Chiesa e c'è stato un relatore che ha parlato della potestà del governo della Chiesa, l'essere guida, capo e dice a ciascuno qual è il suo posto. Questa persona diceva che le radici della potestà della Chiesa non stanno nel sacramento dell'Ordine ma stanno nel sacramento del Battesimo. Il don ha ascoltato.. ma potete immaginare cosa significa questa espressione? Tradotto significa che il governo nella Chiesa non è voluto da Dio in capo a coloro che Cristo ha costituito tramite il sacramento dell'Ordine ma tutti i battezzati possono essere pastori. Possono avere la potestà di governo. Tra tutti i battezzati vige un principio di uguaglianza, siamo tutti figli di Dio e quindi? E quindi non si capisce perché il parroco debba essere un'uomo ordinato e quindi è possibile che il parroco sia una donna ecc... e non ci dobbiamo poi scandalizzare di ciò che sentiamo e vediamo in televisione. Basta poco, sposta appena una pedina e tutto si scompiglia in base all'ordine stabilito da Dio.
La questione del posto, stare al proprio posto. Oggi più che mai l'uomo non vuole stare al proprio posto. E che succede?
"..Stanno tutte nell’ordine, sono l’armonia e la pace di tutti. Invece l’uomo, col sottrarsi al nostro Volere, perdette il suo posto, rimase senza la casa nostra, esposto ai pericoli, quindi tutti lo possono toccare per fargli del male, gli stessi elementi sono superiori a lui perché posseggono una volontà suprema, mentre lui possiede una volontà umana degradata, che non sa dargli altro che miserie, debolezze e passioni. E siccome ha perduto il suo principio, il suo posto, è rimasto senza ordine, disarmato con tutti e non gode pace neppure in se stesso. Sicché si può dire che è il solo essere ramingo (o sbandato) in tutta la creazione per cui per diritto nulla gli tocca, perché noi diamo tutto a chi vive nella nostra Volontà, perché sta in casa nostra, è uno della nostra famiglia; i rapporti, i vincoli di figliolanza che possiede col vivere in essa, gli danno il diritto di godere tutti i nostri beni. Invece chi non vive nella vita di essa ha spezzato tutti i vincoli, tutti i rapporti, perciò è considerato da noi cosa che non ci appartiene. Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno, per riprendere il posto assegnato loro da Dio!.." Gesù
Qual è il nostro posto? Il nostro è la Volontà di Dio, quando l'uomo vive nella volontà di Dio, la desidera, la chiama e vuole vivere in essa e immerso in essa. Quando l'uomo non desidera altra cosa se non la Volontà di Dio; l'anima che brama il connesso con la volontà di Dio è l'anima che sta al suo posto. E se la volontà di Dio raggiunge tutto il nostro operato, noi non rischieremo mai di essere paralizzati e in guerra con tutte le cose create perché staremo a casa nostra, cioè la Casa del Padre cioè la sua volontà. E quando siamo in essa abbiamo tutto a nostra disposizione.
Gesù non ci sta spingendo ad annullare la grazia ordinaria, ma ha portato a compimento tutto. Gesù non è venuto ad abolire né l'ordine della grazia, dei sacramenti ecc.. ma viene a portare a compimento tutto. Adesso Gesù ci porta la sua Volontà come dono, come luce dei vostri occhi, come palpito del nostro cuore ecc... di conseguenza se noi ritorneremo a casa nostra, saremo noi quel san Giuseppe al quale Gesù lo chiamava Papà (il don prima di venire agli esercizi ha incontrato due persone che gli hanno parlato benissimo di San Giuseppe) e prenderemo grazie perché saranno già nostre. Un figlio che abita nella casa paterna non deve chiedere il permesso per aprire il rubinetto dell'acqua ecc... il Signore dice è tutto di sua proprietà (di chi vive nel divin volere).
LIBRO DEL PROFETA GEREMIA - 2
13Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo:
ha abbandonato me,
sorgente di acqua viva,
e si è scavato cisterne,
cisterne piene di crepe,
che non trattengono l’acqua.
Cioè il popolo ha lasciato la sua volontà e ha costruito le sue cisterne dove ha messo la sua volontà che vuole fare tutto, ma sono cisterne screpolate, dove quel poco di acqua defluisce e si perde.
30 Settembre 1930 L'Eden, campo di luce. Differenza tra chi opera nella Divina Volontà e chi opera nell'umano volere. Il piccolo terreno della creatura e il seminatore Celeste.
"Figlia mia, l'Eden era un campo di luce in cui il nostro Essere Supremo creò l'uomo, si può dire che lui fu creato nella luce del nostro Fiat, il suo primo atto di vita fu luce, che stendendosi dietro e innanzi a lui, a destra ed a sinistra creò un campo interminabile di luce, l’uomo doveva percorrere la sua via per formare la sua vita attingendo nei suoi atti tanta luce, per quanti atti faceva per formare una luce tutta sua propria, come proprietà sua in virtù dei suoi atti, sebbene attinta dalla mia Divina Volontà…." Gesù
Gesù dice che tutti gli atti dell'uomo sono chiamati ad essere luce. Ma cos'è la luce e cosa significa? Nel NT si dice che Dio è Luce e in Lui non ci sono tenebre. Ma se ci pensiamo da un punto di vista fisico, la luce è l'insieme di tutti i colori, è impalpabile ma reale, è immateriale ma ci accorgiamo quando c'è e l'oscurità non è un'altra tonalità della luce è l'assenza della luce. La luce è la vita, se non c'è, non c'è vita. Dio è Luce e quindi in Dio c'è pienezza di vita e di tutti le fioriture dell'amore, la luce ha tutto concentrato in ogni atto solo.
"...Ecco la differenza fra chi opera o no in Essa come suo principio e fine. Tutti gli atti di chi opera in Essa sono legati al principio della luce dove fu formata la sua vita ed ebbe il suo primo atto di vita, la luce tiene in custodia questa vita, la difende e nulla di estraneo fa entrare nella sua luce, per formare uno dei portenti che solo la luce sa formare…." Gesù
"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria…" Gesù
Gesù dice che noi siamo creati per prendere la divina volontà ed averla come origine dei nostri atti. La Dv deve venire nel mio pensare, operare ecc... io dico: Signore, dammi come principio la divina volontà come principio del mio operato ma dev'essere anche il fine. Il punto d'arrivo per cui parlo, prego, opero, per il quale mi sveglio ecc... tutto per te mio Signore. Poi c'è il girare nella Creazione ecc... con i quali assorbiamo l'Universo. Noi dobbiamo fare che ogni nostro atto sia divinizzato. Questa luce che prendiamo fa di noi dei piccoli soli, noi prendiamo la luce e la irraggiamo. Ci crediamo che i nostri atti della nostra vita quotidiana possono essere piccoli soli che irradiano luce, amore ecc... in tutto il mondo? Ma se noi togliamo la divina volontà noi scendiamo nella tenebra e l'inganno della volontà umana sta nel fatto di pensare che se la vita ce la costruiremo noi senza Dio, noi saremo più felici e in pace. In questi giorni (del 25 aprile) c'è stata l'occasione della festa nazione, c'è stata l'occasione per dire a qualche persona in alto che ha detto: si pensava, 80 anni fa, che creando delle organizzazioni sovranazionali dopo la seconda Guerra Mondiale, come l'Onu, queste avrebbero garantito pace e sovranità al mondo intero. Purtroppo abbiamo visto che sono stati lacunosi ecc... // La pace non nasce dall'accordo di due volontà che si ammazzano ma la pace viene dall'alto. Noi abbiamo voluto costruire tanti organismi sovranazionali, abbiamo voluto espellere Dio dalla politica, dalle scuole, dalle famiglie e dalle Chiese e adesso ci stupiamo che le Chiese siano vuote. Ma se son vuote cosa ci devono venire a trovare le persone?
"..Invece chi scende da questa luce, entra nell'oscuro carcere della sua volontà e, nel fare i suoi atti, attinge tenebre ed attinge tante tenebre (per) quanti atti forma, per formarsi una proprietà tutta di tenebre, tutta sua propria. Le tenebre non sanno custodire, né difendere colui che vive in esse e, se fa qualche atto buono è sempre tenebroso, perché è legato da tenebre e siccome le tenebre non hanno virtù di saper difendere, entrano cose estranee alle stesse tenebre, entrano le molestie delle debolezze, i nemici delle passioni, i ladri agguerriti che precipitano la creatura nel peccato e giungono a precipitarla nelle tenebre eterne dove non c'è speranza di luce…" Gesù
"...Che differenza tra chi vive nella luce della mia Divina Volontà e chi vive come imprigionata nella sua umana volontà!" Gesù
Sono i giorni (del 26 al 29 aprile) sono i giorni del Buon Pastore, ad ogni modo nell'immagine del Buon Pastore, Gesù usa l'immagine del mercenario di colui che entra da un'altra porta e non gli interessa delle pecore. Il mercenario è la volontà umana e il Buon Pastore è la divina volontà. Il mercenario, siccome va ben vestito, pensiamo che lui ci difenderà? Ci darà l'impressione che staremo tranquilli ma dove c'è la volontà umana non c'è nessuno che ci difenda. Questa prigione tenebrosa ce la costruiamo noi per non facendo la Volontà di Dio.
Sempre infelici ed inquieti, ecco la diagnosi dell'uomo anche religioso e santo.
3 Settembre 1927 Fino a tanto che l’anima non fa regnare la Volontà Divina, sarà sempre infelice ed inquieta. Diversità di martirio di anima e di corpo. (22° volume)
“Figlia mia, fino a quando la creatura non giunge a far regnare la mia Divina Volontà in essa, in modo che da nessuno lato la possono turbare e spezzare la sua felicità sarà sempre infelice, sempre inquieta, perché sentirà in sé, per quanto buona, santa, dotta, ricca, che le manca la pienezza della felicità ed il mare della pace…." Gesù
Se qualche persona ha vissuto un'infanzia orrenda, ha vissuto certi episodi ecc... e ha un'esistenza ansiogena ecc..., se si può fare qualcosa con la scienza perché no? Ma aspettarsi che da queste scritti quasi magicamente quello che noi dovremmo fare attraverso le vie ordinarie che il Signore ci mette davanti è essere ingenui. Quando noi stiamo male e andiamo dall'esorcista, questa persona ci dice di andare dal medico ecc... un bravo esorcista fa le cose in ordine. Perché si sente dire: Padre, io faccio tanti giri e tanti atti ma mi sento sempre tanto triste ed infelice, capiamo qual è l'origine di tutto questo.
"..Quindi potrà essere a metà felice e dimezzata la sua pace e siccome non è intera, la metà che le manca avrà la via aperta per portare l’infelicità e il disturbo…" basterà che una persona ti faccia un commento fuori posto che tutta la tua santità si andrà a farsi benedire.
"..Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo. Poveretto, come è chiaro che gli manca il regno della mia Divina Volontà, perché se regnasse in lui possederebbe la sorgente della bontà che gli direbbe: “Riposati, tutto è in tuo potere, sorgente di pazienza, di fermezza, di carità, di preghiera.” E sentendo in sé la sorgente, si sentirebbe distendere dentro e fuori di lui il mare della felicità e della pace e l’infelicità e l’inquietudine non troverebbe più la via per entrare in lui…" Gesù
Quando ti fondi nella divina volontà, prendi la pace divina e la vuoi portare da chi non la possiede. E tu la porti veramente. Con la divina volontà agisci alla divina arrivando a toccare tutto ciò che esiste.
"..Ora così succede nell’ordine soprannaturale: quel tale è buono, ma non sente in sé che possiede la sorgente della bontà, perché sente che, alle occasioni, la sua pazienza è debole, la sua fermezza nel bene è intermittente, la sua carità spesso spesso zoppica, la sua preghiera è incostante. Ciò lo rende infelice, inquieto, perché vede che la sua bontà non è intera, è come a metà e l’altra metà che gli manca serve a torturarlo ed a infelicitarlo…."
"...Un altro è santo, ma alle circostanze non sente in sé la sorgente della santità, la luce che tutto fa conoscere, tutto gli addita, la strada e la felicità, la conoscenza di Dio non è piena, l’eroismo delle virtù vacilla in lui, onde nonostante la sua santità non è felice, né pacifico, perché mancando il totale dominio del mio Fiat Divino, gli manca la sorgente della luce che eclissa il germe di tutti i mali e vi sostituisce la sorgente della felicità e della pace. Ecco perciò che fino a tanto che le creature non faranno regnare la mia Divina Volontà, nel mondo non si avrà neppure l’idea, né la conoscenza vera di ciò che significa pace vera e pienezza di felicità…" Gesù
I Santi hanno faticato tantissimo per arrivare al grado eroico di uso delle virtù, è vero che c'è la Grazia. Ma però per crescere nelle virtù e praticarle in grado eroico bisogna faticare tanto, praticarle, ripetere atti virtuosi fino a quando quei atti diventano un'abitudine. Devi continuare a compiere gli atti di virtù ma prendi oggi, prendi domani l'umiltà di Gesù nel divin volere, prendi e prendi alla fine veramente tutta l'umiltà di Gesù starà in te. Anziché lamentarci ecc.. speriamo in Dio, cerchiamolo, invochiamolo in tutti i nostri atti.
2 Giugno 1930 Come la Divina Volontà è pace e sicurezza. Dubbi e timori. Gesù solo autore delle legge. Necessità delle verità di Gesù. La sconfidenza, l'atto debole dei nostri secoli. (28° volume)
"Figlia mia, calmati, calmati, tu sai che Io non ho tollerato mai in te dubbi e timori, che sono stracci vecchi dell'umana volontà. Il mio Fiat Divino dove regna, non ammette queste miserie, perché per natura sua è pace e sicurezza e tale rende l'anima che si fa dominare dalla sua luce. Perciò Io non voglio da te se non che il tuo respiro, il tuo palpito, tutto l'essere tuo, non sia altro che Volontà mia ed amore. L'amore e la Divina Volontà unite insieme, formano la più grande offerta, il più bell’omaggio, che la creatura può fare al suo Creatore, l'atto che più assomiglia all'atto nostro. Perciò rimaniamo al nostro posto d'amarci sempre e di non interrompere mai il nostro amore. Una Volontà Divina sempre compiuta ed un amore mai interrotto, sono la cosa più grande che si possa trovare in Cielo ed in terra,..." Gesù
Gesù vuole solo questo.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
sabato 2 maggio 2026
La malattia: cos’ha l’uomo che non funziona
Prima meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
La vita quando è ferita, è vita ma non è piena. Il Signore vuole dare nuovo slancio alla guarigione del nostro profondo e quando si curano le radici (il dentro) i benefici vanno in tutto l'albero. Uno può risolvere i problemi presenti in un ramo ma il giorno dopo può sorgere un altro problema in un altro ramo e allora si va andando mettendo toppe. Ma nella nostra vita dove sta il problema? Cos'è che non funziona? Se siamo convinti che siamo nati santissimi allora forse pensiamo di non aver bisogno di un Redentore.
La prima meditazione ha come tema la Malattia. Cosa ha l'uomo che non funziona? Prima di parlare della Divina Volontà dobbiamo capire di cosa soffre veramente l'uomo e capire qual è la malattia che accumuna tutti quanti. Può essere il fatto che le persone abbiamo smarrito il senso del peccato, ma ad un livello più profondo possiamo chiederci: cos'è che genera il peccato? -- la creatura è ferita in ciò che la governa, la nostra volontà. E' lì che c'è la piaga. Non è la volontà umana in sé stessa, ma com'è usata per tutto il nostro quotidiano che è l'origine delle nostre sofferenze e delle nostre malattie, debolezze, pigrizie, l'incapacità di tenere la parola data, quello che noi diciamo che è il nostro carattere ecc... ma tante volte noi nascondiamo dietro questi termini (è il mio comportamento) delle malattie dell'anime.
Il progetto originario: l'uomo come Re della Creazione.
Prima di parlare della malattia, parliamo prima della caduta. Perché se non capiamo da cos'è caduto l'uomo non capiamo la portata della caduta. Gesù descrive a Luisa con tanta cura, amore e commozione che cosa Lui aveva racchiuso nella Creazione e che cosa l'uomo ha perduto.
5 Agosto 1934 Storia d’amore di Dio, la Creazione racchiusa nell’uomo. Note dolenti nell’amore Divino ( 33° volume)
«Figlia mia, il mio amore Mi fa sentire il bisogno di parlare della Creazione dell’uomo, già tutta la Creazione è pregna del nostro amore e dice, sebbene in muto linguaggio, infatti se non parla, lo dice coi fatti ed è la più grande narratrice del nostro amore verso l’uomo nel quale fu disteso tutto il nostro amore, in modo che non doveva trovare punto che il nostro amore non lo coprisse e corresse verso di lui e più che Sole non lo dardeggiasse. Quando in tutto fu compiuta la Creazione, creammo l’uomo, ma ascolta la storia del nostro amore verso di Lui prima di crearlo…." Gesù
Scopriamo che l'amore di Dio è impregnato in tutte le cose create, e quando vediamo intorno a noi le ingiustizie, dolori, amarezze ecc... il problema non sta in ciò che ci circonda ma sta in ciò che ci muove a guardarci intorno (la volontà). E' vero che intorno a noi c'è tanto male (anche dentro di noi) ma possibile che si sia solo il Male? E il male può venire da Dio? No. Eppure la nostra attenzione si fissa sul male. Perché ci attira. E' più frizzante una cattiva che quella buona - gli scandali, i mass media lo sanno bene. Magari rovinare la reputazione di una persona (magari è innocente)…. non cadiamo in questa trappola. // Tutto questo Gesù lo ha fatto per me e per te (l'amore di cui è impregnata la Creazione).
"..La nostra Maestà adorabile aveva stabilito di costituire l’uomo re di tutta la Creazione, di dargli il dominio su tutto e di farlo padroneggiare su tutte le opere nostre, ma per dirsi vero re con i fatti, non a parole, avrebbe dovuto possedere in lui tutto ciò che avevamo sparso nella Creazione. Sicché per essere re del cielo, del sole, del vento, del mare e di tutto, avrebbe dovuto possedere dentro di lui un cielo, un sole e così di seguito, in modo che la Creazione si riflettesse in lui e lui, possedendo le stesse qualità, si riflettesse nella Creazione e la padroneggiasse…" Gesù
L'uomo, quando è stato creato, non era uno scimpanzè assieme alle altre scimmie ma era il Re, il Sovrano e il dominatore di tutto il Creato perché tutto il Creato era dentro di Lui. E proprio perché era in sé, tutto controllato dalla sua volontà unita a quella divina, poteva dirsi Re. Sono cose che vanno al di là di ogni immaginazione umana.
"..Difatti, se non avesse avuto un occhio pieno di vista, come avrebbe potuto godersi la luce del Sole e prenderne quando ne volesse? Se non avesse avuto piedi e mani per percorrere la terra e prendere ciò che la terra produce, come avrebbe potuto dirsi re della terra? Se non avesse avuto l’organo respiratorio per respirare l’aria, come avrebbe potuto servirsi di essa? E così di tutto il resto. Quindi prima di creare l’uomo guardammo tutta la Creazione nella nostra enfasi d’amore e esclamammo: quanto son belle le nostre opere! Ma tra tutte faremo l’uomo il più bello, accentreremo tutto in lui, in modo che troveremo la Creazione fuori e dentro di lui. E come lo andavamo plasmando, così chiudevamo in lui il cielo della ragione, il sole dell’intelligenza, la rapidità del vento nel pensiero, l’estensione dello spazio, la fortezza, l’impero nella volontà, il moto nell’anima in cui racchiudevamo il mare delle grazie, l’aria celeste del nostro amore e tutti i sensi del corpo, come la più bella fioritura…" Gesù
Se il Signore aveva messo dentro di noi il Cielo della ragione e adesso coloro che si sentono gli illuminati, i figli della dea ragione sono in realtà coloro che la ragione se la sono messa sotto i piedi. Non si riesce a fare 2+2 perché a uno viene 4, ad uno 3, ecc.. quello che tu puoi chiamare acqua tu lo puoi chiamare tranquillamente vino...qual è il problema? Essersi messi la ragione sotto i piedi significa - in termini divini - che per noi non c'è più il Cielo della ragione, l'Universo dell'Intelligenza, il vento dei pensieri ecc.… e i pensieri girano attorno a noi stessi. Cosa posso fare oggi per godere, divertirmi? L'anima che gira nella divina volontà e gira nella Creazione e abbraccia l'atto di vento e dilata il piccolo venticello ridotto dal peccato.
"..Ma non contenti di tutto questo, fummo presi d’amore così esuberante verso di lui, che la nostra immensità lo coinvolgeva dappertutto ed in ogni istante, la nostra onniveggenza lo guardava in ogni cosa e perfino nelle fibre del suo cuore la nostra Potenza lo sosteneva, portandolo dappertutto nelle nostre braccia Paterne; la nostra vita, il nostro moto palpitava nel suo palpito, respirava nel suo respiro, operava nelle sue mani, camminava nei suoi piedi e giungeva perfino a farsi sgabello sotto i suoi passi; la nostra Paterna bontà per tenere al sicuro questo nostro caro figlio, lo mise in condizione che lui non si potesse separare da Noi, né Noi da lui. Che altro potevamo fare e non facemmo?.." Gesù
Dio che compie l'operato divino nella creatura. Noi siamo la casetta di Nazareth.
"..Ecco perciò l’amiamo tanto, perché molto ci costò, sborsammo per lui il nostro amore, la nostra potenza, la nostra Volontà e mettemmo in attitudine la nostra Sapienza infinita e non desiderammo altro che Ci amasse e che liberamente vivesse totalmente nella nostra Volontà e riconoscesse quanto l’abbiamo amato e quanto abbiamo fatto per lui.." Gesù
Non c'è niente di più semplificante per la nostra vita spirituale nel divin volere di questo. E' proprio la vita del bambino che cerca continuamente il Papà e la Mamma per felicitarsi assieme, per dare i bacetti. Tutto il resto è un modo per declinare ma non per complicare la vita nella divina volontà. Ma se io mi faccio attirare da ciò che è buio e non da ciò che è luce - il pensiero della Chiesa che ha Gesù dentro, il canto dell'uccellino, ecc... catapultati davanti a Gesù e magari diciamo: Gesù ti amo nella divina volontà.
"..Queste sono le nostre pretese amorose, chi, crudele, vorrà negarle? Ma ahimè! Vi è purtroppo chi ce le nega e forma le sue note dolenti nel nostro amore. Perciò sii attenta ed il tuo volo nella nostra Volontà sia continuo» Gesù
Quale tempo migliore per esercitarsi nel vivere in unione con Gesù?
Lettera agli Efesini - 1
9facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in lui si era proposto 10per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.
In Cristo incarnato e Maria c'è veramente tutta la Creazione. C'è tutto ciò che è uscito da Dio.
LIBRO DEI SALMI - Salmo 8
5 che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?
6 Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
7 Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi:
La caduta, l'altezza vertiginosa dalla quale è caduto l'uomo
8 Aprile 1927 Tutte le figure e i simboli dell’antico testamento simboleggiavano i figli della Divina Volontà. Adamo da un punto alto precipitò nel punto più basso.
“Figlia mia, come nell’ordine naturale, se uno cade da un punto altissimo, o perisce del tutto, o rimane tanto sfracellato e deformato che gli riesce impossibile riacquistare il suo stato primiero di sanità, di bellezza, di altezza, rimarrà un povero storpiato, cieco, curvo e zoppo e se questo è padre, uscirà da lui la generazione degli storpiati, dei ciechi, dei gobbi e dei zoppi…" Gesù
Ci sono delle malattie genetiche che si trasmettono di generazione di generazione e anche nell'ordine soprannaturale. Adamo è caduto e io sono figlio del caduto, quindi sono stato generato a terra.
"..Così nell’ordine soprannaturale, Adamo cadde da un punto altissimo, infatti lui era stato messo dal suo Creatore in un punto tanto alto, che sorpassava l’altezza del cielo, delle stelle, del sole; col vivere nella mia Volontà dimorava al di sopra di tutto, in Dio stesso…" Gesù
E' una distanza soprannaturale ma è stata enorme la caduta.
"..Vedi dunque da dove precipitò Adamo? Considerando l’altezza da cui cadde fu miracolo se non perì del tutto, ma se non perì, il colpo che ricevette nella caduta fu tanto forte, che fu inevitabile il non rimanere storpiato, sfracellato e deformato della sua rara bellezza, lui restò fracassato in tutti i beni, indolenzito nell’operare, intontito nell’intelletto, lo debilitava una febbre continua, che affievolendogli tutte le virtù, non gli faceva sentire più forza a dominarsi; il più bel carattere dell’uomo, il dominio di se stesso, era svanito quindi sottentrarono le passioni a tiraneggiarlo, a renderlo inquieto e mesto e siccome era padre e capo delle generazioni, venne fuori la famiglia degli storpi…" Gesù
Di sicuro in noi sentiamo l'intelletto che perde il connesso con quello divino e sentiamo come la volontà perde il controllo sulla persona perché non c'è una volontà divina al comando e quindi arrivano i serpenti delle passioni. Ed ecco perché dobbiamo alzare lo sguardo a Colui che vuole donare la sua volontà a noi. Dal suo costato trafitto si è aperta un'insenatura nella quale possiamo entrare. Di atti di volontà umana ne combiniamo tanti nella giornata. Nel momento in cui programmiamo anche cose sante e belle, perché quando vedo che le cose fatte da Dio possono dare fastidio ai nostri progetti e i nostri calcoli umani. L'anima che si getta nella volontà di Dio ha il solo pensiero di amare il Signore di riconoscerlo ecc.. sono problemi del Signore se un mio malessere causa problemi a chi mi sta intorno.
"...Credono che il non fare la mia Volontà sia cosa da nulla, invece è la rovina totale della creatura e quanti atti in più di volontà propria l’uomo commette, tante volte accresce i suoi mali, la sua rovina e si scava l’abisso più profondo dove precipitare.”
Gesù dice che ogni atto di umana volontà che tu compi, scendi sempre più in basso.
Lettera ai Romani - 5
"..12Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato…….17Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo…."
Diagnosi: prima la descrizione della caduta. Ma se vogliamo arrivare alla guarigione è necessario fare la diagnosi corretta.
31 Agosto 1926 Nostro Signore, come mise fuori la Creazione, così mise fuori tutti i beni che ci sono nel Regno della sua Volontà a bene delle creature. La volontà umana paralizza la vita della Divina nell’anima.
“Figlia mia, la volontà umana paralizza nell’anima la vita della mia, perché senza la mia Volontà non circola la Vita Divina nell’anima che, più che sangue puro, conserva il moto, il vigore, l’uso perfetto di tutte le facoltà mentali, in modo da farla crescere sana e santa, da poter conoscere in lei la nostra somiglianza, quante anime paralizzate senza la mia Volontà!..." Gesù
Che fine ha fatto la vita divina in tanti battezzati che si comunicano? Se tu entri in Chiesa mangi le patatine e poi prendi l' Eucarestia quale vita divina scorre? Dietro alle patatine c'è la volontà umana che non si unisce a quella divina, che blocca la circolazione della vita divina. I sacramenti senza la Volontà di Dio diventano veleno per la persona. La volontà umana non fa circolare la vita divina nell'anima.
"..forma la paralisi generale nell’anima delle creature. Succede come al corpo per il quale la maggior parte delle malattie, specie poi le paralisi, sono prodotte da mancanza di circolazione di sangue, se circola bene il sangue l’uomo è robusto e forte, non avverte alcun malessere, ma se incomincia l’irregolarità della circolazione del sangue, incominciano le indisposizioni, le debolezze, le tisi e se la circolazione si fa tanto irregolare, si resta paralizzato, perché quel sangue che non circola e che con rapidità non scorre nelle vene, forma i gravi mali della natura umana. Che non farebbero le creature se sapessero che c’è un rimedio per la regolarità della circolazione del sangue, andrebbero chissà dove per averlo, per non andare incontro ad alcun malanno…." Gesù
La casetta di Nazareth è formata da tre mura. Il quarto sta a Nazareth (se non erro la casa era appoggiata ad una roccia). Il quarto muro della casetta è Gesù o il Cielo. Tutto il nostro vivere quaggiù ha senso solo se viaggiamo verso il quarto muro (il Cielo) altrimenti sbatterò contro un muro.
"..Eppure c’è il gran rimedio della mia Volontà per evitare qualunque male dell’anima, perché non resti paralizzata nel bene, cresca forte, robusta nella santità, ma chi lo prende? Eppure è un rimedio che si dà gratis, né devono girare per averlo, anzi è sempre pronta a darsi e a costituirsi vita regolare della creatura. Quale dolore figlia mia! Qual dolore!” Gesù
San Paolo diceva che in lui c'era il desiderio di attuare il bene ma non nella capacità di fare il bene. Senza Gesù non possiamo far nulla.
26 Dicembre 1919 Vivere nella Divina Volontà è Sacramento e sorpassa tutti gli altri Sacramenti uniti insieme. (dodicesimo volume)
Stavo pensando tra me: “Come può essere che il fare la Volontà di Dio oltrepassi gli stessi sacramenti?” E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, perché i sacramenti si chiamano sacramenti? Perché sono sacri, hanno il valore e potere di conferire la grazia, la santità, però questi sacramenti agiscono a seconda le disposizioni delle creature, tanto che molte volte restano anche infruttuosi, senza poter conferire i beni che contengono. Ora, la mia Volontà è sacra e santa e contiene tutta insieme la virtù di tutti i sacramenti, non solo, ma non deve lavorare per disporre l’anima a ricevere i beni che contiene questa mia Volontà; non appena l’anima si è disposta a fare la mia Volontà, si è già disposta da sé e la mia Volontà trovando il tutto preparato e disposto, anche a costo di qualunque sacrificio, senza indugio si comunica all’anima, versa i beni che contiene e vi forma gli eroi, i martiri del Divin Volere, i portenti più inauditi e poi, che fanno i sacramenti se non unire l’anima con Dio? Che cosa è fare la mia Volontà? Non è forse unire la volontà della creatura col suo Creatore? Sperdersi nel Volere eterno, il nulla salire al Tutto, il Tutto discendere nel nulla; è l’atto più nobile, più divino, più puro, più bello, più eroico che la creatura possa fare. Ah! sì, te lo confermo, te lo ripeto, la mia Volontà è Sacramento ed oltrepassa tutti i sacramenti insieme, ma in modo più ammirabile, senza intermedio di nessuno, senza alcuna materia; il Sacramento della mia Volontà si forma tra la Volontà mia e quella dell’anima, le due volontà si annodano insieme e formano il sacramento; la mia Volontà è Vita e l’anima è già disposta a ricevere la vita; è santa e riceve la santità; è forte e riceve la fortezza e così di tutto il resto.
Non significa che i sacramenti sono stati aboliti ma sono stati portati alla massima efficienza. Il Signore non soltanto ci dona gli strumenti della grazia ma ci dona la stessa sorgente della grazia, ed è il connesso con la Sua Volontà che rende i sacramenti efficaci perché in essa l'uomo ritorna al progetto del suo Creatore.
Prima lettera ai Corinzi - 6
17Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito (la divina volontà quando si unisce a quella umana forma il sacramento più potente: un solo spirito e una sola realtà)
CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
La vita quando è ferita, è vita ma non è piena. Il Signore vuole dare nuovo slancio alla guarigione del nostro profondo e quando si curano le radici (il dentro) i benefici vanno in tutto l'albero. Uno può risolvere i problemi presenti in un ramo ma il giorno dopo può sorgere un altro problema in un altro ramo e allora si va andando mettendo toppe. Ma nella nostra vita dove sta il problema? Cos'è che non funziona? Se siamo convinti che siamo nati santissimi allora forse pensiamo di non aver bisogno di un Redentore.
La prima meditazione ha come tema la Malattia. Cosa ha l'uomo che non funziona? Prima di parlare della Divina Volontà dobbiamo capire di cosa soffre veramente l'uomo e capire qual è la malattia che accumuna tutti quanti. Può essere il fatto che le persone abbiamo smarrito il senso del peccato, ma ad un livello più profondo possiamo chiederci: cos'è che genera il peccato? -- la creatura è ferita in ciò che la governa, la nostra volontà. E' lì che c'è la piaga. Non è la volontà umana in sé stessa, ma com'è usata per tutto il nostro quotidiano che è l'origine delle nostre sofferenze e delle nostre malattie, debolezze, pigrizie, l'incapacità di tenere la parola data, quello che noi diciamo che è il nostro carattere ecc... ma tante volte noi nascondiamo dietro questi termini (è il mio comportamento) delle malattie dell'anime.
Il progetto originario: l'uomo come Re della Creazione.
Prima di parlare della malattia, parliamo prima della caduta. Perché se non capiamo da cos'è caduto l'uomo non capiamo la portata della caduta. Gesù descrive a Luisa con tanta cura, amore e commozione che cosa Lui aveva racchiuso nella Creazione e che cosa l'uomo ha perduto.
5 Agosto 1934 Storia d’amore di Dio, la Creazione racchiusa nell’uomo. Note dolenti nell’amore Divino ( 33° volume)
«Figlia mia, il mio amore Mi fa sentire il bisogno di parlare della Creazione dell’uomo, già tutta la Creazione è pregna del nostro amore e dice, sebbene in muto linguaggio, infatti se non parla, lo dice coi fatti ed è la più grande narratrice del nostro amore verso l’uomo nel quale fu disteso tutto il nostro amore, in modo che non doveva trovare punto che il nostro amore non lo coprisse e corresse verso di lui e più che Sole non lo dardeggiasse. Quando in tutto fu compiuta la Creazione, creammo l’uomo, ma ascolta la storia del nostro amore verso di Lui prima di crearlo…." Gesù
Scopriamo che l'amore di Dio è impregnato in tutte le cose create, e quando vediamo intorno a noi le ingiustizie, dolori, amarezze ecc... il problema non sta in ciò che ci circonda ma sta in ciò che ci muove a guardarci intorno (la volontà). E' vero che intorno a noi c'è tanto male (anche dentro di noi) ma possibile che si sia solo il Male? E il male può venire da Dio? No. Eppure la nostra attenzione si fissa sul male. Perché ci attira. E' più frizzante una cattiva che quella buona - gli scandali, i mass media lo sanno bene. Magari rovinare la reputazione di una persona (magari è innocente)…. non cadiamo in questa trappola. // Tutto questo Gesù lo ha fatto per me e per te (l'amore di cui è impregnata la Creazione).
"..La nostra Maestà adorabile aveva stabilito di costituire l’uomo re di tutta la Creazione, di dargli il dominio su tutto e di farlo padroneggiare su tutte le opere nostre, ma per dirsi vero re con i fatti, non a parole, avrebbe dovuto possedere in lui tutto ciò che avevamo sparso nella Creazione. Sicché per essere re del cielo, del sole, del vento, del mare e di tutto, avrebbe dovuto possedere dentro di lui un cielo, un sole e così di seguito, in modo che la Creazione si riflettesse in lui e lui, possedendo le stesse qualità, si riflettesse nella Creazione e la padroneggiasse…" Gesù
L'uomo, quando è stato creato, non era uno scimpanzè assieme alle altre scimmie ma era il Re, il Sovrano e il dominatore di tutto il Creato perché tutto il Creato era dentro di Lui. E proprio perché era in sé, tutto controllato dalla sua volontà unita a quella divina, poteva dirsi Re. Sono cose che vanno al di là di ogni immaginazione umana.
"..Difatti, se non avesse avuto un occhio pieno di vista, come avrebbe potuto godersi la luce del Sole e prenderne quando ne volesse? Se non avesse avuto piedi e mani per percorrere la terra e prendere ciò che la terra produce, come avrebbe potuto dirsi re della terra? Se non avesse avuto l’organo respiratorio per respirare l’aria, come avrebbe potuto servirsi di essa? E così di tutto il resto. Quindi prima di creare l’uomo guardammo tutta la Creazione nella nostra enfasi d’amore e esclamammo: quanto son belle le nostre opere! Ma tra tutte faremo l’uomo il più bello, accentreremo tutto in lui, in modo che troveremo la Creazione fuori e dentro di lui. E come lo andavamo plasmando, così chiudevamo in lui il cielo della ragione, il sole dell’intelligenza, la rapidità del vento nel pensiero, l’estensione dello spazio, la fortezza, l’impero nella volontà, il moto nell’anima in cui racchiudevamo il mare delle grazie, l’aria celeste del nostro amore e tutti i sensi del corpo, come la più bella fioritura…" Gesù
Se il Signore aveva messo dentro di noi il Cielo della ragione e adesso coloro che si sentono gli illuminati, i figli della dea ragione sono in realtà coloro che la ragione se la sono messa sotto i piedi. Non si riesce a fare 2+2 perché a uno viene 4, ad uno 3, ecc.. quello che tu puoi chiamare acqua tu lo puoi chiamare tranquillamente vino...qual è il problema? Essersi messi la ragione sotto i piedi significa - in termini divini - che per noi non c'è più il Cielo della ragione, l'Universo dell'Intelligenza, il vento dei pensieri ecc.… e i pensieri girano attorno a noi stessi. Cosa posso fare oggi per godere, divertirmi? L'anima che gira nella divina volontà e gira nella Creazione e abbraccia l'atto di vento e dilata il piccolo venticello ridotto dal peccato.
"..Ma non contenti di tutto questo, fummo presi d’amore così esuberante verso di lui, che la nostra immensità lo coinvolgeva dappertutto ed in ogni istante, la nostra onniveggenza lo guardava in ogni cosa e perfino nelle fibre del suo cuore la nostra Potenza lo sosteneva, portandolo dappertutto nelle nostre braccia Paterne; la nostra vita, il nostro moto palpitava nel suo palpito, respirava nel suo respiro, operava nelle sue mani, camminava nei suoi piedi e giungeva perfino a farsi sgabello sotto i suoi passi; la nostra Paterna bontà per tenere al sicuro questo nostro caro figlio, lo mise in condizione che lui non si potesse separare da Noi, né Noi da lui. Che altro potevamo fare e non facemmo?.." Gesù
Dio che compie l'operato divino nella creatura. Noi siamo la casetta di Nazareth.
"..Ecco perciò l’amiamo tanto, perché molto ci costò, sborsammo per lui il nostro amore, la nostra potenza, la nostra Volontà e mettemmo in attitudine la nostra Sapienza infinita e non desiderammo altro che Ci amasse e che liberamente vivesse totalmente nella nostra Volontà e riconoscesse quanto l’abbiamo amato e quanto abbiamo fatto per lui.." Gesù
Non c'è niente di più semplificante per la nostra vita spirituale nel divin volere di questo. E' proprio la vita del bambino che cerca continuamente il Papà e la Mamma per felicitarsi assieme, per dare i bacetti. Tutto il resto è un modo per declinare ma non per complicare la vita nella divina volontà. Ma se io mi faccio attirare da ciò che è buio e non da ciò che è luce - il pensiero della Chiesa che ha Gesù dentro, il canto dell'uccellino, ecc... catapultati davanti a Gesù e magari diciamo: Gesù ti amo nella divina volontà.
"..Queste sono le nostre pretese amorose, chi, crudele, vorrà negarle? Ma ahimè! Vi è purtroppo chi ce le nega e forma le sue note dolenti nel nostro amore. Perciò sii attenta ed il tuo volo nella nostra Volontà sia continuo» Gesù
Quale tempo migliore per esercitarsi nel vivere in unione con Gesù?
Lettera agli Efesini - 1
9facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in lui si era proposto 10per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.
In Cristo incarnato e Maria c'è veramente tutta la Creazione. C'è tutto ciò che è uscito da Dio.
LIBRO DEI SALMI - Salmo 8
5 che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?
6 Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
7 Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi:
La caduta, l'altezza vertiginosa dalla quale è caduto l'uomo
8 Aprile 1927 Tutte le figure e i simboli dell’antico testamento simboleggiavano i figli della Divina Volontà. Adamo da un punto alto precipitò nel punto più basso.
“Figlia mia, come nell’ordine naturale, se uno cade da un punto altissimo, o perisce del tutto, o rimane tanto sfracellato e deformato che gli riesce impossibile riacquistare il suo stato primiero di sanità, di bellezza, di altezza, rimarrà un povero storpiato, cieco, curvo e zoppo e se questo è padre, uscirà da lui la generazione degli storpiati, dei ciechi, dei gobbi e dei zoppi…" Gesù
Ci sono delle malattie genetiche che si trasmettono di generazione di generazione e anche nell'ordine soprannaturale. Adamo è caduto e io sono figlio del caduto, quindi sono stato generato a terra.
"..Così nell’ordine soprannaturale, Adamo cadde da un punto altissimo, infatti lui era stato messo dal suo Creatore in un punto tanto alto, che sorpassava l’altezza del cielo, delle stelle, del sole; col vivere nella mia Volontà dimorava al di sopra di tutto, in Dio stesso…" Gesù
E' una distanza soprannaturale ma è stata enorme la caduta.
"..Vedi dunque da dove precipitò Adamo? Considerando l’altezza da cui cadde fu miracolo se non perì del tutto, ma se non perì, il colpo che ricevette nella caduta fu tanto forte, che fu inevitabile il non rimanere storpiato, sfracellato e deformato della sua rara bellezza, lui restò fracassato in tutti i beni, indolenzito nell’operare, intontito nell’intelletto, lo debilitava una febbre continua, che affievolendogli tutte le virtù, non gli faceva sentire più forza a dominarsi; il più bel carattere dell’uomo, il dominio di se stesso, era svanito quindi sottentrarono le passioni a tiraneggiarlo, a renderlo inquieto e mesto e siccome era padre e capo delle generazioni, venne fuori la famiglia degli storpi…" Gesù
Di sicuro in noi sentiamo l'intelletto che perde il connesso con quello divino e sentiamo come la volontà perde il controllo sulla persona perché non c'è una volontà divina al comando e quindi arrivano i serpenti delle passioni. Ed ecco perché dobbiamo alzare lo sguardo a Colui che vuole donare la sua volontà a noi. Dal suo costato trafitto si è aperta un'insenatura nella quale possiamo entrare. Di atti di volontà umana ne combiniamo tanti nella giornata. Nel momento in cui programmiamo anche cose sante e belle, perché quando vedo che le cose fatte da Dio possono dare fastidio ai nostri progetti e i nostri calcoli umani. L'anima che si getta nella volontà di Dio ha il solo pensiero di amare il Signore di riconoscerlo ecc.. sono problemi del Signore se un mio malessere causa problemi a chi mi sta intorno.
"...Credono che il non fare la mia Volontà sia cosa da nulla, invece è la rovina totale della creatura e quanti atti in più di volontà propria l’uomo commette, tante volte accresce i suoi mali, la sua rovina e si scava l’abisso più profondo dove precipitare.”
Gesù dice che ogni atto di umana volontà che tu compi, scendi sempre più in basso.
Lettera ai Romani - 5
"..12Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato…….17Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo…."
Diagnosi: prima la descrizione della caduta. Ma se vogliamo arrivare alla guarigione è necessario fare la diagnosi corretta.
31 Agosto 1926 Nostro Signore, come mise fuori la Creazione, così mise fuori tutti i beni che ci sono nel Regno della sua Volontà a bene delle creature. La volontà umana paralizza la vita della Divina nell’anima.
“Figlia mia, la volontà umana paralizza nell’anima la vita della mia, perché senza la mia Volontà non circola la Vita Divina nell’anima che, più che sangue puro, conserva il moto, il vigore, l’uso perfetto di tutte le facoltà mentali, in modo da farla crescere sana e santa, da poter conoscere in lei la nostra somiglianza, quante anime paralizzate senza la mia Volontà!..." Gesù
Che fine ha fatto la vita divina in tanti battezzati che si comunicano? Se tu entri in Chiesa mangi le patatine e poi prendi l' Eucarestia quale vita divina scorre? Dietro alle patatine c'è la volontà umana che non si unisce a quella divina, che blocca la circolazione della vita divina. I sacramenti senza la Volontà di Dio diventano veleno per la persona. La volontà umana non fa circolare la vita divina nell'anima.
"..forma la paralisi generale nell’anima delle creature. Succede come al corpo per il quale la maggior parte delle malattie, specie poi le paralisi, sono prodotte da mancanza di circolazione di sangue, se circola bene il sangue l’uomo è robusto e forte, non avverte alcun malessere, ma se incomincia l’irregolarità della circolazione del sangue, incominciano le indisposizioni, le debolezze, le tisi e se la circolazione si fa tanto irregolare, si resta paralizzato, perché quel sangue che non circola e che con rapidità non scorre nelle vene, forma i gravi mali della natura umana. Che non farebbero le creature se sapessero che c’è un rimedio per la regolarità della circolazione del sangue, andrebbero chissà dove per averlo, per non andare incontro ad alcun malanno…." Gesù
La casetta di Nazareth è formata da tre mura. Il quarto sta a Nazareth (se non erro la casa era appoggiata ad una roccia). Il quarto muro della casetta è Gesù o il Cielo. Tutto il nostro vivere quaggiù ha senso solo se viaggiamo verso il quarto muro (il Cielo) altrimenti sbatterò contro un muro.
"..Eppure c’è il gran rimedio della mia Volontà per evitare qualunque male dell’anima, perché non resti paralizzata nel bene, cresca forte, robusta nella santità, ma chi lo prende? Eppure è un rimedio che si dà gratis, né devono girare per averlo, anzi è sempre pronta a darsi e a costituirsi vita regolare della creatura. Quale dolore figlia mia! Qual dolore!” Gesù
San Paolo diceva che in lui c'era il desiderio di attuare il bene ma non nella capacità di fare il bene. Senza Gesù non possiamo far nulla.
26 Dicembre 1919 Vivere nella Divina Volontà è Sacramento e sorpassa tutti gli altri Sacramenti uniti insieme. (dodicesimo volume)
Stavo pensando tra me: “Come può essere che il fare la Volontà di Dio oltrepassi gli stessi sacramenti?” E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, perché i sacramenti si chiamano sacramenti? Perché sono sacri, hanno il valore e potere di conferire la grazia, la santità, però questi sacramenti agiscono a seconda le disposizioni delle creature, tanto che molte volte restano anche infruttuosi, senza poter conferire i beni che contengono. Ora, la mia Volontà è sacra e santa e contiene tutta insieme la virtù di tutti i sacramenti, non solo, ma non deve lavorare per disporre l’anima a ricevere i beni che contiene questa mia Volontà; non appena l’anima si è disposta a fare la mia Volontà, si è già disposta da sé e la mia Volontà trovando il tutto preparato e disposto, anche a costo di qualunque sacrificio, senza indugio si comunica all’anima, versa i beni che contiene e vi forma gli eroi, i martiri del Divin Volere, i portenti più inauditi e poi, che fanno i sacramenti se non unire l’anima con Dio? Che cosa è fare la mia Volontà? Non è forse unire la volontà della creatura col suo Creatore? Sperdersi nel Volere eterno, il nulla salire al Tutto, il Tutto discendere nel nulla; è l’atto più nobile, più divino, più puro, più bello, più eroico che la creatura possa fare. Ah! sì, te lo confermo, te lo ripeto, la mia Volontà è Sacramento ed oltrepassa tutti i sacramenti insieme, ma in modo più ammirabile, senza intermedio di nessuno, senza alcuna materia; il Sacramento della mia Volontà si forma tra la Volontà mia e quella dell’anima, le due volontà si annodano insieme e formano il sacramento; la mia Volontà è Vita e l’anima è già disposta a ricevere la vita; è santa e riceve la santità; è forte e riceve la fortezza e così di tutto il resto.
Non significa che i sacramenti sono stati aboliti ma sono stati portati alla massima efficienza. Il Signore non soltanto ci dona gli strumenti della grazia ma ci dona la stessa sorgente della grazia, ed è il connesso con la Sua Volontà che rende i sacramenti efficaci perché in essa l'uomo ritorna al progetto del suo Creatore.
Prima lettera ai Corinzi - 6
17Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito (la divina volontà quando si unisce a quella umana forma il sacramento più potente: un solo spirito e una sola realtà)
CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
venerdì 1 maggio 2026
Il "mondo" di Dio
Gesù le appare rimanendo in silenzio e Luisa comprende il suo valore e quello della pace, ammaestrata dalla Divina Maria. Gesù le comunica, per visione intellettuale istantanea, la conoscenza mistica di alcuni suoi attributi, tra cui la bellezza e la carità. Luisa cerca di darne, per quanto può, un resoconto ordinato. Libro di cielo volume 4, capitoli 90-91 (11-14.10.1901), 30 Aprile 2018
11 Ottobre 1901 Silenzio di Gesù. L’alimento più necessario è la pace.
Gesù ha mostrato qualche cosa di sè a Luisa. La prima cosa: il silenzio di Gesù, Gesù non parla sempre ma nel silenzio si fa sentire, il silenzio è il mondo di Dio, ed è il motivo per cui nelle nostre Chiese l'habitat dovrebbe essere il silenzio assoluto, il silenzio è la dimensione di Dio.In questo episodio, il silenzio di Gesù è stare in atto di ricevere amore e semplicemente compagnia con un'anima cara e vittima in modo che Luisa trattenesse la Divina Giustizia. La Madonna dice poi sulla pace tra le varie persone e realtà sociali, senza la pace "..senza la pace non portano né sanità, né vera santità.." stare sempre avvelenati nei conflitti, stressa i nostri equilibri psichici e ci logora questa continua tensione. Praticare la pace e pregare per la pace.
14 Ottobre 1901 Gesù si mostra come un lampo, e le fa comprendere qualche cosa degli attributi divini.
Per innamorarsi di qualcuno bisogna comprenderne la bellezza, la bellezza è una cosa che è intrinseca di Dio. Le creature non sanno elevarsi con i doni che il Signore ci dona ma spesso si attaccano ad essi. Dio è Amore, la vita Trinitaria è mossa dall'Amore, l'uomo perde la Carità data dal Creatore perchè usa in modo disordinato le sue capacità appoggiandosi a cose terrene. Non si entra in Paradiso se non si è simili a Dio, bisogna essere bruciati dall'Amore. E quanto più le persone hanno disperso l'amore, quanto più lunga e dolorosa la sosta di purificazione in Purgatorio.
11 Ottobre 1901 Silenzio di Gesù. L’alimento più necessario è la pace.
Gesù ha mostrato qualche cosa di sè a Luisa. La prima cosa: il silenzio di Gesù, Gesù non parla sempre ma nel silenzio si fa sentire, il silenzio è il mondo di Dio, ed è il motivo per cui nelle nostre Chiese l'habitat dovrebbe essere il silenzio assoluto, il silenzio è la dimensione di Dio.In questo episodio, il silenzio di Gesù è stare in atto di ricevere amore e semplicemente compagnia con un'anima cara e vittima in modo che Luisa trattenesse la Divina Giustizia. La Madonna dice poi sulla pace tra le varie persone e realtà sociali, senza la pace "..senza la pace non portano né sanità, né vera santità.." stare sempre avvelenati nei conflitti, stressa i nostri equilibri psichici e ci logora questa continua tensione. Praticare la pace e pregare per la pace.
14 Ottobre 1901 Gesù si mostra come un lampo, e le fa comprendere qualche cosa degli attributi divini.
Per innamorarsi di qualcuno bisogna comprenderne la bellezza, la bellezza è una cosa che è intrinseca di Dio. Le creature non sanno elevarsi con i doni che il Signore ci dona ma spesso si attaccano ad essi. Dio è Amore, la vita Trinitaria è mossa dall'Amore, l'uomo perde la Carità data dal Creatore perchè usa in modo disordinato le sue capacità appoggiandosi a cose terrene. Non si entra in Paradiso se non si è simili a Dio, bisogna essere bruciati dall'Amore. E quanto più le persone hanno disperso l'amore, quanto più lunga e dolorosa la sosta di purificazione in Purgatorio.
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