domenica 15 marzo 2026

Le anime paciere sono i bastoni di Dio

La Divina Volontà: Come in cielo così in terra Catechesi di Don Pierpaolo Maria Cilla in diretta su Radio Maria 27 maggio 2025

Ci sono guerre aperte e guerre nascoste (guerre contro la vita nascente, guerra contro la famiglia ecc...), a conclusione del Mese di Maggio (data della meditazione). Oggi ci mettiamo all'ascolto su come noi possiamo costruire la pace. Di come noi possiamo essere quei bastoni sui quali il Signore si appoggia per fermare i disordini e il male. Per fare questo riprendiamo il volume 11.

8 Maggio 1914 Le anime paciere sono i bastoni di Dio.

Si parla di come dalla pace che l'anima vive, dipende la pace che il mondo vive. In particolare l'anima che vive nella Divina Volontà è il punto d'appoggio sul quale si tiene il mondo. Ecco perché Gesù ci tiene tantissimo.

Sentendomi oppressa, stavo quasi in atto d’essere sorpresa dalle velenose onde del turbamento. Il mio amabile Gesù, mio sentinella fedele, è subito corso ad impedire che il turbamento entrasse in me e, sgridandomi, mi ha detto:

Luisa sa bene che il turbamento del cuore è qualcosa di disdicevole e che il Signore non vuole. Anche di fronte alle situazioni più impensabili mai cedere al veleno della turbazione. Ecco che Gesù la sua sentinella fedele è corso ad impedire che il turbamento entrasse dentro di Luisa e Luisa dice che è stata sgridata da Gesù. Forti ma ammantati di misericordia.

“Figlia, che fai? E’ tale e tanto l’amore e l’interesse che ho di mantenere l’anima in pace, che sono costretto a fare miracoli per conservare l’anima in pace e chi turba queste anime vorrebbe farmi fronte ed impedire questo mio miracolo tutto d’amore, quindi ti raccomando d’essere equilibrata in tutto, il mio Essere è in pieno equilibrio in tutto eppure mali ne vedo, ne sento, amarezze non me ne mancano, ma non mi squilibro mai, la mia pace è perenne, i miei pensieri sono pacifici, le mie parole sono melate di pace, il palpito del mio cuore non è mai tumultuante, anche in mezzo ad immense gioie ed interminabili amarezze, lo stesso operato delle mie mani nell’atto di flagellare, scorre sulla terra inviluppato nelle onde di pace…." Gesù

Sappiamo che è lo Spirito Santo che ci porta la pace di Cristo, ma questa pace va accolta ed alimentata. Occorre la collaborazione dell'anima con Dio. Dio opera e dona, ma questo tesoro viene depositato in vasi di creta che sono i nostri cuori. Ma i nostri cuori se non sono ben custoditi possono intaccarsi, tagliarsi ed andare in frantumi. Gesù fa una raccomandazione a tutti: conserva la pace nella tua anima. Da parte di Gesù, Lui dice che fa tutto quello che è in suo potere - miracoli dice di Gesù per conservare l'anima in pace. Ma il don è consapevole che ci sono tanti nemici di questa pace che vogliono strappare dal cuore la pace. Per conservare il dono divino della pace dicendo: sii sempre equilibrata in tutto, non lasciarti mai andare in eccessi di gioia, di dolore, di amarezza e in tutto. Tutto in equilibrio, gioia e tristezza sì ma mai che possa squilibrarti. E Gesù fa un'esempi concreto: Gesù ha vissuto nella sua umanità ha vissuto ciò che abbiamo vissuto noi. "...eppure mali ne vedo, ne sento, amarezze non me ne mancano, ma non mi squilibro mai, la mia pace è perenne, i miei pensieri sono pacifici, le mie parole sono melate di pace,..." Gesù. E noi oltre a Gesù, Maria ed altri santi abbiamo davanti ai nostri occhi un'esempio vivente di cos'è questo equilibrio che non ci fa perdere la Pace in tutto. E' il Santo Padre, non possiamo immaginare il peso che grava sulle sue spalle eppure nella sua persona riscontriamo sempre equilibrio. Le onde nelle quali la Chiesa si trova a vivere sono tumultuose, Gesù ci ha donato un Romano Pontefice pacifico.

Come possiamo essere collaboratori della pace?

"..Sicché se tu non ti conservi in pace, stando nel tuo cuore mi sento disonorato ed il mio modo ed il tuo non vanno più d’accordo, sicché mi sentirei in te inceppato nello svolgere i miei modi in te e quindi mi renderesti infelice. Solo le anime paciere sono i miei bastoni dove mi poggio e quando le molte iniquità mi strappano i flagelli dalle mani, poggiandomi a questi bastoni faccio sempre meno di quello che dovrei fare. Ah!, mai sia se, mi mancassero questi bastoni, mancandomi gli appoggi manderei tutto a rovina.” Gesù

Comprendiamo bene che nella misura in cui accogliamo e conserviamo la pace, permettiamo a Gesù di trovare in noi la sua Pace e il suo appoggio dove consolarsi, rifugiarsi e placarsi nella sua Giustizia. Quanto è importante lavorare sul cuore. Dobbiamo essere operatori di pace fuori di noi, ma non dimentichiamo che si è operatori di pace lavorando l'interno di noi. Solo un'uomo in pace con sé stesso porta pace. Ed affascina le anime ad entrare nella pace.

15 Agosto 1914 L’anima mitiga i dolori di Gesù.

Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, è venuto diversamente dal suo modo solito che ha con me in questo periodo della mia vita, cioè, che se viene è per poco, come un lampo ed a lampo e quasi con la totale cessazione delle sofferenze che mi comunicava nel venire, perché il solo suo santo Volere è quello che mi supplisce per tutto. Onde, questa mattina è venuto e si è trattenuto parecchie ore, ma in uno stato che faceva piangere le pietre, si doleva tutto e voleva essere lenito in tutte le parti della sua santissima Umanità, pareva che se non ci fosse stato ciò, avrebbe ridotto il mondo ad un mucchio, pareva che non volesse andarsene per non vedere le stragi ed i gravi spettacoli del mondo e che quasi lo costringessero a fare cose peggiori. Ond’io l’ho stretto a me e volendolo lenire ho cominciato a fondermi nella sua intelligenza, per potermi trovare in tutte le intelligenze delle creature e così dare ad ogni pensiero cattivo il mio pensiero buono, per riparare e per lenire tutti i pensieri offesi di Gesù; così mi fondevo nei suoi desideri, per potermi trovare in tutti i desideri cattivi delle creature, per mettere il mio desiderio buono per lenire i desideri offesi di Gesù e così di tutto il resto. Onde, dopo che l’ho lenito parte per parte, come se si fosse rinfrancato, mi ha lasciato.

Il don voleva focalizzare due insegnamenti che possiamo trovare in questo brano. 1) Quando intorno a noi vediamo tanto male, il nostro primo pensiero va alle vittime del male e poi agli autori del Male. Ma non dobbiamo mai dimenticarti di Colui che più di tutti patisce il male per amore nostro. Consolare Gesù in quei bambini che stanno morendo di fame in tanti parte del mondo. In quelle persone che sono prive di ogni diritto. Questa è una cosa centrale nella nostra vita di fede ma... 2) Gesù è la porta d'accesso a tutte le anime. In Gesù regnando ed operando la Divina Volontà che tutto abbraccia e contiene. In Gesù abbiamo accesso ad ogni mente e cuore. Noi, pregando nella divina volontà e compiendo fusioni con Gesù (che Luisa ci ha descritto) noi abbiamo accesso ad ogni mente creata, pensieri, ecc.. Noi, fondendoci nella dv possiamo deporre i pensieri di pace di Gesù in tutti. E così i palpiti di Gesù possiamo metterli nei palpiti delle creature ecc... Noi non possiamo fare qualcosa operando umanamente. Fondiamoci con Gesù, entriamo nel cuore di Gesù e così metteremo nel cuore di tutti, metteremo i Cuori di Gesù e di Maria.

25 Settembre 1914 Effetti delle preghiere fatte nella Divina Volontà.

Stavo offrendo le mie povere preghiere al benedetto Gesù e pensavo tra me a chi fosse meglio che Gesù benedetto le applicasse. E Lui benignamente mi ha detto: “Figlia mia, le preghiere fatte insieme con Me e con la stessa mia Volontà, possono darsi a tutti, senza escludere nessuno e tutti hanno la loro parte ed i loro effetti come se si fossero offerte ad una sola, però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature, come la comunione, la mia Passione, per tutti ed a ciascuna Io la dò, ma gli effetti sono a seconda delle loro disposizioni e col riceverla dieci, non è meno il frutto che se l’avessero ricevuto cinque. Tale è la preghiera fatta insieme con Me e con la mia Volontà.”

Uno potrebbe dire: giro nelle menti perverse delle persone ecc... ma non vedo gli effetti. Ma il nostro compito è operare, ringraziare, riparare ecc... fare quello che fa Gesù. In Paradiso vedremo. Ma Gesù ci spiega come le preghiere fatte nella Divina Volontà producono effetti. Noi nella divina volontà raggiungiamo in un'attimo tutte le creature passate, presenti e future. E' un'operato divino, immenso ed eterno. Ma riguardo agli effetti, dice Gesù, tutte le creature hanno la loro parte e gli effetti però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature. Gesù ha offerto sé stesso una volta per sempre, ma quell'unico sacrificio è come se lo avesse fatto per me. IL darsi a tutti non riduce i benefici che dà al singolo. Nella Messa, Gesù si dà a tutti ma è come se si fosse data ad una sola anima. Il suo moltiplicarsi nell'ostia non riduce la sua potenza. Gesù ci ama come se esistessimo solo noi. E così ci amerà in Paradiso. Gli effetti dipendono delle disposizioni dei singoli, da come loro aprono il cuore. Il nostro compito è di bussare, richiamare, ecc.. conservare la pace in tutti i cuori e fondendoci in Gesù per portare la pace a tutti cuori i cui effetti dipendono dalle creature. Nel momento in cui ci di fronte ad un giudice disonesto, se noi ribussiamo in continuazione, alla fine (secondo ciò che dice il Vangelo) non per giustizia ma per la nostra insistenza, quelle disposizioni e quella porta si aprirà.


MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

sabato 14 marzo 2026

La quotidianità vissuta nella Divina Volontà

Prima meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

La santità all'ombra della divinità di Gesù è quella che il Signore ci spalanca da alcuni decenni.

La quotidianità vissuta nella Divina Volontà, tutto ciò che ci accade nella vita quotidiana. Il pericolo è pensare che si debbano fare cose in più o cose strane se si vuole entrare e vivere nel divin volere. Cerchiamo di smontare questi luoghi comuni. Perché la vita nella divina volontà è una vita dei bambini. E Gesù cose complicate non le sa dire. Se entriamo nella semplicità della vita del bambino, sarà più facile accogliere questa verità per semplificarci la vita quotidiana. E anche la vita spirituale. Dobbiamo elevare e divinizzare tutto e anche il nostro rapporto con Dio. Se non ritorniamo come bambini non entreremo nel Regno dei Cieli. E dobbiamo ambire che la Divina Volontà o il Regno entri in noi. Il nostro compito è operare e fare giri nel dv perché questo accelererà l'avvento del Regno della Divina Volontà.

Gli scritti di Luisa sono scritti dati da Gesù a Luisa perché li scrivesse per tutti, perché le verità di Cielo potessero essere comunicati. Queste verità possono cambiarci se queste Verità troveranno un ricettore accogliente. Sarà Dio che cambierà la radice, il fondo, il motore o l'anima di ciò che stai facendo perché Dio ti avrà cambiato dal fondo. Se fai un'azione buona ma umana, è sempre un'azione buona ma umana, se fai un'azione buona divina è un'azione di Dio.

DAL GESTO UMANO ALL'ATTO DIVINO

28 Novembre 1906 Il bene d’operare insieme con Gesù.

Il tema di questo brano è il fondamento di tutta la casa che il Signore vuole costruire con noi. Le azioni più indifferenti possono diventare divine. Noi le consideriamo inutili e che ci fanno perdere tempo. Però le cose che fai frettolosamente perché devi lavorare, prendere figli ecc... non sono azioni inutili se esse le vivi in Dio.

Continuando il mio povero stato, ho visto il benedetto Gesù per breve tempo e pareva che si trasformasse tutto in me, in modo che se io respiravo, io sentivo il suo respiro nel mio; se io muovevo un braccio, sentivo muovere il suo nel mio e così di tutto il resto…." Luisa

Usiamo l'immaginazione che ci aiuta nella preghiera e nel vivere immersi nella divina volontà. Immaginiamoci di essere Luisa e di vederci davanti Gesù. Cosa si prova a vedere Gesù trasformarsi in noi, in me o in te? Non solo si sta trasformando ma sta prendendo il possesso delle mie membra. Il don vedeva i Transformer e vedeva questo robot entrare dentro un altro robot e la notte sognava di essere anche lui uno di loro e di entrare in un altro robot. Gesù vuole entrare in noi o noi entriamo in Gesù, è la stessa cosa perché alla fine ciò che conta è essere uno, noi e Gesù. Il vescovo o l'arcivescovo è stato invitato ad un'incontro di preparazione al Matrimonio ed ad un certo punto lui ha detto che la via matrimoniale è una via di morte. Il parroco ha detto: eccellenza che sta dicendo? Risposta: io sto citando il Cantico dei Cantici. Spiegazione: quando due persone vogliono vivere insieme, i due coniugi dovranno rinunciare ai propri desideri, bisogna morire (spiritualmente) in continuazione se si vuole vivere assieme. Ma è l'amore che ci spinge a farlo. Oggi si pensa al Matrimonio come uno stare egoisticamente assieme, io sto assieme a te perché mi accontenti, accontenti la mia volontà e magari io accontento (forse) la tua volontà. Se vogliamo essere due in uno, noi e Gesù, - di cui il Matrimonio è un'immagine forte - Il Signore ci chiama a non distaccarci da Lui mai. A vivere sempre con Lui, a fare tutto con Lui. Anche il sonno, il respiro, il palpito.

"...Mentre faceva ciò, mi ha detto: “Figlia diletta mia, vedi in che stretta unione sto Io con te, così voglio te, tutta unita e stretta a Me; e non credere di fare questo solo quando soffri o preghi, ma sempre, sempre, se ti muovi, se respiri, se lavori, se mangi, se dormi, tutto, tutto come se lo facessi nella mia Umanità ed uscisse da Me il tuo operato, in modo che non dovresti essere tu altro che la scorza e, rotta la scorza della tua opera, si dovrebbe trovare il frutto dell’opera divina e questo devi farlo a bene di tutta quanta l’umanità, in modo che la mia Umanità si deve trovare come vivente in mezzo alle genti…"

Questa è la vita che doveva tenere l'uomo. Ma sia Adamo ed Eva l'hanno persa e i nostri occhi devono riabituarsi a questa vita. Gesù prima di abituarci a stare alla luce di questo Sole divino, deve smontarci alcune impalcature spirituali ma non distruggerle. Gesù dice: tu fino adesso hai imparato che puoi stare vicino a Me quando preghi o quando soffri. Ma durante la giornata riusciamo a trovare 10 minuti da dedicare a Dio? Riusciamo a trovare un'ora alla settimana a cuore cuore con Gesù? Gesù parla di un'adorazione o di una comunione perenne o eternale. Poi quando una persona soffre o preghiamo diciamo cose vere. Quando una persona soffre diciamo: il Signore ti sta chiamando a vivere con Lui la Passione, a fare da Co redentore. Lui è il Redentore ma ci chiama ad essere canali attraverso la cui Redenzione passa per raggiungere tutti gli uomini. Sai quante anime sta salvando con la sofferenza? Lo stai che con la sofferenza accettata Gesù sta accrescendo le tue virtù ecc... la Divina Volontà è il compimento della Rivelazione.

Anche quando prepari il soffritto per la domenica, quando pulisci il bagno - dice Gesù - entra in me, stai unita con Gesù e resta nella mia Umanità e fai in modo che quando compi qualsiasi azione quotidiana, devi immaginare e devi volere a muovere il cuore. Ciò che conta è la volontà o l'intenzione. Se tu hai l'intenzione di far uscire il tuo operato (oltre alla preghiera e al soffrire), quell'atto diventa divino. Gesù dice che l'umanità vive nelle tenebre, ma Io che sono il Sole Divino voglio trovare il posto in mezzo alle creature, trovando posto in Luisa o in te. Un giornalista chiese a Santa Madre Teresa di Calcutta: come possiamo cambiare le sorti dell'Umanità flagellata dalla guerra? Risposta: iniziamo a cambiare noi. Come possiamo portare Gesù al prossimo? Iniziando a farlo vivere in noi. Gesù deve trovare un'anima che è disposta a vivere in Me.

"...Perché facendo tu tutto, anche le azioni più indifferenti con questa intenzione di ricevere da Me la vita, la tua azione acquista il merito della mia Umanità, perché essendo Io Uomo e Dio, nel mio respiro contenevo i respiri di tutti, i movimenti, le azioni, i pensieri, tutto contenevo in Me, quindi li santificavo, li divinizzavo, li riparavo. Onde, facendo tutto in atto di ricevere da Me il tuo operato, anche tu verrai ad abbracciare ed a contenere tutte le creature in te ed il tuo operare si diffonderà a bene di tutti, sicché anche se gli altri non mi daranno niente, Io prenderò tutto da te.” Gesù

Gesù ci sta dicendo cose incredibili. Di Gesù non è importante solo la predicazione, Passione ed Ascensione. Ma fin dal concepimento Gesù, Lui ha abbracciato ogni concepimento. Gesù lavorava in casa, nel suo lavorare abbracciava il lavoro di tutti. Durante il lavoro che si fa? Certamente per far soldi, ma il primo motivo è che si lavora per dare gloria a Dio. Ma quante persone, quando lavorano, ringraziano Dio? Spesso è pieno di mali - gelosie, invidie, ecc.. - Quello che noi facciamo, dobbiamo pensare di farlo con Gesù. Ti può aiutare a recitare delle preghiere? Fallo. L'importante è l'intenzione. Signore, parla tu in me. Quando compi atti che li fa Gesù tu fai lo stesso lavoro che Gesù faceva in Terra: riparavi, santificavi, divinizzavi tutti quanti. Una persona che vive secondo la Grazia, in quel momento cosa fa? Dice: sto per iniziare un ritiro, santi Medici pregate per me. Una persona che cerca di vivere nel divin volere fa anche quello, ma prima si fonde nel divin volere, abbraccia tutti gli atti santi che i santi Medici hanno compiuto e li ha fatti passare nella divina volontà rifacendoli e santificando i loro atti. Ma uno potrebbe dire: stai dicendo una stupidaggine perché essi stanno già in Paradiso. E' vero risponde il don, ma se il don non può far nulla per aumentare la gloria sostanziale dei beati in Cielo, il don li può rifarli in maniera divina e poi ha aumentato la gloria accidentale.

"..Pare che stia dicendo tanti spropositi. Sono cose intime e non so dirle bene, vorrei scriverle come le ho in mente, ma non posso. Mi pare che mentre prendo una goccia di luce ne perdo cento, avrei fatto meglio tacendo, ma del resto sia tutto a gloria di Dio.

Quello che abbiamo ascoltato è la minima parte di ciò che Gesù ha fatto vivere a Luisa ed essa non si sente nelle condizioni di poter mettere su carta su tutto quello che ha vissuto.

NAZARETH, LA VITA NASCOSTA DI NAZARETH.

Gesù negli scritti di Luisa ce ne parla abbondantemente e ce ne parla della sua vita quotidiana. Nazareth è la tua vita quotidiana. Ognuno ha la sua bottega. Prima noi in Lui e noi prendiamo da Lui il suo operato. (Il don non dice quale brano ha scelto).

Nel primo step Gesù dice: tu prendi l'iniziativa e fai il tuo atto che vien divinizzato. // Tutto quello che fai lo devi fare come se Io volessi farlo in te. Se l'anima pregasse, la persona dovrebbe dire: è Gesù che vuole pregare ed IO prego insieme con Lui. Se deve lavorare, l'anima dovrebbe dire: è Gesù che vuole lavorare, ecc... suona la sveglia e tu dici: è Gesù che si vuole alzare. E' Gesù che vuole divertirsi ed io mi diverto con Lui. Solo così l'anima può dimenticarsi di sé e perché è Gesù che vuole fare le cose in noi. Gesù ha bisogno che l'anima si dimentichi di sé. Perché non ci può essere spazio per due padroni: o Dio o Mammona. O Gesù o noi, perché emerga Gesù noi dobbiamo cedere il posto a Lui. Il ricordarsi troppo di noi stessi è l'origine di tanti mali. Se scaricassimo su Gesù i nostri pensieri, i nostri affanni ecc.. la vita sarebbe completamente diversa.

Come può essere che mentre io lavoro è Lui che lavora in Me?

Sono le mie dita che stanno nelle tue (Gesù rivolto a Luisa ma anche a tutti noi) e lavorano. Quando Gesù stava sulla Terra, le sue mani non si abbassavano a lavorare la legna? A ribattere i chiodi? Ad aiutare il padre putativo Giuseppe? E mentre ciò faceva, Gesù, con le medesime dita, creava delle anime e altre anime richiamava all'altra vita perché è Lui che crea le anime. E nella casa di Nazareth Gesù divinizzava tutte le azioni umane, dando a ciascuna un merito divino. Nei movimenti delle dita di Gesù, il Signore chiamava in rassegna i movimenti delle dita di tutti, e se le facevano perché io volevo farle in loro o per me, io (Gesù ndr) continuavo la mia vita di Nazareth in loro e si sentiva rinfrancato per i sacrifici, umiliazioni della sua vita nascosta dando loro il merito della sua stessa vita. La vita nascosta di Gesù che fece a Nazareth non viene calcolata dalle persone (e il don si chiede perché?). Forse perché le persone, accecate dal serpente, perché la nostra vita quotidiana perché siamo schiavi delle cose grandiose e straordinarie. Che attirano l'attenzione e così caschiamo nella seconda / terza tentazione di Gesù nel deserto. Il diavolo, in quel momento, tentò Gesù di vivere di cose straordinarie e di effetti speciali. Poi il Signore ci manda San Giovanni Paolo II che ci parla della santità nella quotidianità e permette che si facciano dei processi di canonizzazione di persone semplici (papà, mamme, figli ecc...). Ecco perché la vita di Nazareth è messa da parte. La Passione e la Resurrezione sono fatti appariscenti (secondo il don).

La vita nascosta di Gesù che fece a Nazareth non viene calcolata dalle persone (dice Gesù) mentre Gesù non poteva farci più bene di quella (dopo la Passione). Perché abbassandomi (dice Gesù) io a tutti quegli atti piccoli e bassi, a quegli atti che gli uomini vivono alla giornata come il mangiare, bere, ecc.. atti che nessuno può farne a meno. Io facevo scorrere nelle loro mani una monetina divina e di prezzo incalcolabile sicchè se la Passione li redense, la vita nascosta corredava ogni azione umana di merito divino e di prezzo infinito. Mentre tu lavori (dice Gesù a Luisa ma anche a noi), tu lavori perché Io voglio lavorare, le mie dita scorrono nelle tue e mentre le mie dita sono in te, quante anime sto mettendo alla luce in questo mondo? Quante altre io ne chiamo? Quante altre io santifico? Io correggo ecc.… Tu stai con me a creare, a chiamare, a correggere ed altro sicchè come tu non sei sola, neppure Io sono solo nell'operare. Ti potrei dare un'Onore più grande?

Gesù mentre compiva le azioni ordinarie, stava mettendo una monetina divina dentro le azioni ordinarie. Monetina che noi dovremmo andare a prendere fondendoci in Gesù o facendo che sia Gesù ad operare. sapere che le nostre piccole azioni quotidiane, fuse in Gesù, ci arricchiscono il portafoglio di meriti che non sono neanche i meriti dei Santi, non sono meriti umani ma divini. Hanno una portata infinita e quando ci presenteremo al cospetto di Dio, nel bagaglio della nostra volontà, Dio vedrà sé stesso. E come fa passare dal Purgatorio una persona che è piena di Dio e che ha prezzi infiniti con il quale può "pagare" tantissimi debiti? Noi con quelle monete potremmo riparare tanti debiti e salvare anime dalla dannazione. Gesù dice che chi fa così, andrà a far compagnia in tutto quello che fa.

Meditazione di don Pier Pierpaolo Maria Cilla

Amore e desideri ardenti di Gesù Carità verso il prossimo

Gesù le spiega l'eroismo della virtù che consiste nel darsi senza riserve alla sofferenza per la gloria di Dio e la salvezza del prossimo. Le parla dell'assoluta importanza della carità verso il prossimo. Lezione di Gesù sui santi desideri di Lui e del Paradiso. Libro di cielo volume 4, capitoli 6-8 (14-18.9.1900), 10 Marzo 2018

14 Settembre 1900 Gesù versa per placare la sua giustizia. L’eroismo della vera virtù.

18 Settembre 1900 Carità del prossimo. Lo prega che se la portasse al Cielo.


Gesù versava nella bocca di Luisa un liquido amarissimo, partecipazione di Luisa alle sofferenze e al Male che il peccato del mondo provoca in Gesù, un male che arriva poi ad un culmine tale da provocare lo sfogo delle conseguenze. Attraverso queste sofferenze rinnovate, viene concesso tempo e il male trova un punto di sfogo. Il male deve trovare un punto di sfogo altrimenti esplode e travolge tutto. In cielo sapremo chi sono i nostri benefattori. Quanto è grande questo ministero mariano e immensamente produttivo di frutti anche se noi non li vediamo. Senza la carità non percepibile, sono lontanissimo dalla Volontà di Dio, chi non ha la carità è un bambino (nel senso negativo) nella vita di Fede cioè capriccioso e altre cose. Il desiderio di andare in Paradiso, è un desiderio che va santamente coltivato. Di per sè è giusto, Gesù e la Madonna desiderano essere desiderati e l'amore si arroventa con questi desideri e al tempo stesso ci distacca dalla Terra. Il desiderio del cielo non deve essere vissuto come fuga dal mondo o come mal di vivere e via dicendo e questo desiderio è temperato dalle proprie responsabilità (per amor di Dio) nei confronti del prossimo.

giovedì 12 marzo 2026

I figli del Divin Volere e i mali contro la Chiesa e nella Chiesa

Gesù le mostra nefandezze e peccati enormi del mondo. Le mostra anche tutti i peccati contro la Chiesa e contro il Santo Padre. Le rivela l'intenzione da parte dei malvagi di uccidere il Santo Padre e i sacerdoti. Sofferenze espiatorie di Luisa. Come un figlio del Divin Volere deve reagire dinanzi al dilagare del peccato nel mondo e, purtroppo, talora anche tra i membri e figli della Chiesa. Libro di cielo volume 4, capitoli 4-5 (10-12.9.1900), 09 Marzo 2018

"...Dopo ciò mi ha trasportato fuori di me stessa, in mezzo alle genti e ho continuato a vedere i tanti mali, specialmente macchinazioni di rivoluzione contro la Chiesa e tra la società, d’uccidere il Santo Padre e sacerdoti...."

Dilagare dell'iniquità nel mondo e di attacchi contro la Chiesa e il Santo Padre. L'epopea dei sacerdoti uccisi in Messico e in Spagna ed eventi recenti in terra di missione. Noi non possiamo contribuire allo sfascio della Chiesa, i figli della Divina Volontà non difendono l'indifendbile ma cercando di salvare le cose buone e sante. Amare la Chiesa, farsi carico dei peccati diqualche uomo di Chiesa. Perchè Gesù fa vedere queste scene a Luisa? Gli chiede delle sofferenze espiatorie, dinanzi al dilagare del male e cose non edificanti ci sono dei modi differenti di reagire.

Cosa si fa? Qual'è la Volontà di Dio? La vita della Madonna è la risposta. Gesù ha preso su di sè i peccati degli altri e soffrendo per essi, la Madonna invita a pregare, fare pentitenza e a sacrificarsi. Non urla (la Madonna) nè punta dita o altro.

Cosa hanno fatto i santi? Ci offriamo noi, soffriamo noi e non alimentiamo la montagna di male che c'è già. stile mariano prega digiuna e taci . Noi veneriamo l'ufficio non la persona che lo ricopre, al massimo preghiamo per la persona che agisce in esso.Non chiamarsene fuori, pregare molto e farsene carico e sperare molto.

Satana non si combatte con Satana

sabato 14 febbraio 2026

Amare le umiliazioni

Gesù prosegue il discorso continuando a spiegare le caratteristiche uniche e non imitabili da creatura umana della Sua umiltà. E afferma che la mancanza di umiltà è stata la causa di tutti i mali della terra. E che nessuna grazia si ottiene dal cielo senza #umiltà. E che non basta la conoscenza di se stessi, ma per assomigliargli almeno un pochino occorre amare le umiliazioni. Libro di cielo volume 3, capitolo 28 (12.1.1900), seconda parte, 25 Gennaio 2018

12 Gennaio 1900 Differenza tra la conoscenza di se stesso e l'umiltà.

la mancanza di umiltà causa di tutti i mali. Dobbiamo avere la conoscenza di noi stessi, noi siamo tutti messi male. I Padri della Chiesa dicono che il Buon Samaritano è Gesù e quell'uomo che è stato assalito, mezzo morto per terra, siamo noi. Gerusalemme è la Città Santa e Gerico è il punto più basso della terra (depressione del Mar Morto -400 circa). Decadenza dell'uomo scendendo dalla Giustizia originale e che è stato assalito dal diavolo. Dopo il peccato originale, l'uomo mezzo morto soccorso da Gesù, siamo tutti noi. Prima prendiamo conoscenza e meglio è. La conoscenza è la base per poter (in modo grossolano) imitare in qualche forma l'umiltà di Gesù. 1) (Gesù) Io non concedo grazia a chi non è umile 2) nè alcuna preghiera ascoltano le mie orecchie se non è con l'umiltà (parabola del Fariseo e del Pubblicano) Dio non è soggetto ai tuoi ordini e guai a Lui se non mi fa la grazia, Dio vuole l'insistenza. La Cananea (Gesù chiama cani o cagnolini alcune persone), Gesù l'ha fatta apposta, anzichè offendersi la Cananea si è umiliata e per quella parola detta, ha guarito il figlio. Senza l'umiltà non si va da nessuna parte.

venerdì 23 gennaio 2026

Risposte a 17 domande sulla Divina Volontà

Meditazione ritiro Divina Volontà Torino, 11 gennaio 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

Domande e risposte sulla divina volontà alle quali il don cercherà di dare delle risposta. Di quel poco che il don conosce sulla divina volontà il don cercherà di rispondere.

1) Cosa significa fare nostri gli atti di Gesù e della Mamma Celeste?

Vuol dire che io non sto lì ad imitare gli atti di Gesù, a copiare i suoi atti. Se il mio amico si arrabbia con me, cosa devo fare? Vado a vedere cosa faceva Gesù quando qualcuno lo insultava. Ma io non ci riesco e mi devo sforzare e così via. Questa è la santità delle virtù, (senza la Grazia di Dio non possiamo fare nulla) è la santità dell'Umanità di Gesù, la santità fatta ad imitazione dell'Umanità di Gesù. La santità della divina volontà non è solo l'imitazione - quello che viene prima non è annullato ma inglobato. Ma è la santità del possesso di quello che è Gesù. Gesù e Maria hanno fatto degli atti da una volontà divina e questi atti non sono scomparsi nel nulla ma sono sempre vivi e presenti e stanno aspettando da 2000 anni che gli altri li prendano e li facciano propri. Fare nostri gli atti di Gesù… Gesù ha camminato e quindi come faccio a prenderli? Serve l'intenzione di prenderli, serve il ricambio d'amore per prenderli. Gesù dice che il diritto di possesso lo si acquisisce con il Ti Amo.

2) Che differenza c'è tra la preghiera dei santi del passato e la vita nel divin volere?

La santità prima di Luisa (la santità nel regime della grazia) è una santità incentrata soprattutto sulla rassegnazione (e anche Luisa c'è passata), poi all'obbedienza e al fare la divina volontà. Invece il Vivere e operare nel divin volere, è la santità propria del possesso e della figliolanza. La santità delle precedenti generazioni è la santità del servo obbediente (dice Gesù) che fa la volontà del suo Padrone. Quello che è del Padre è del figlio e i beni sono in comune. Devo soltanto prendere e trafficare quello che prendi.

15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino.

"...i santi che sono vissuti allo specchio della mia Umanità e come all’ombra della mia Volontà, saranno le stelle; quelli, che verranno dopo, saranno i soli…." Gesù

"..Ora se la mia Risurrezione simboleggia i santi del vivere nel mio Volere e questo con ragione, perché ogni atto, parola, passo, ecc., fatto nel mio Volere è una risurrezione divina che l’anima riceve, è un’impronta di gloria che subisce, è un uscire di sé per entrare nella Divinità e nascondersi nel fulgido sole del mio Volere in cui ama, opera, pensa; che meraviglia se l’anima resta tutta risorta ed immedesimata nello stesso sole della mia gloria e simboleggia la mia Umanità risorta?.." Gesù

Ogni atto che noi compiamo nel quale facciamo scorrere la divina volontà come vita e forza ecc... e per questo dobbiamo togliere la nostra volontà umana. E la usiamo quando abbiamo paura.

Prima la creatura offriva a Dio i propri atti di virtù, ora nella divina volontà la creatura offre a Dio gli atti di Gesù e della Madonna che ha fatto propri. E' il Cielo che scende sulla terra e torna al Cielo.

3) Le novene e le devozioni varie, sono superate? E se lo sono, perché Luisa faceva la novena di Natale?

Il don pensa che quello che è superato non sono le forme ma il modo di vivere le devozioni e il modo di pregare. Il don è sempre della linea della continuità. Gesù non è venuto ad abolire la Legge ma a portarla a compimento. E il don - nella sua ignoranza (per sua stessa pubblica amissione) pensa che Gesù con le conoscenze del Regno sulla Divina Volontà non è venuto ad abolire il regime della Grazia né i Comandamenti, la Chiesa ecc... ma porta maggiore luce. Una persona ci tiene ad una particolare preghiera? La coroncina della divina misericordia… uno potrebbe dire è inutile farla. Uno potrebbe dire alle suore o altri: perché portate ancora il velo? Perché vivete la spiritualità del fondatore? Ecc.. Il don risponde: volete recitare la coroncina alla divina misericordia? Fatela ma nel dv. Fondiamoci nel dv, prendiamo tutto ciò che Gesù fece e patì e presentiamoci davanti al Padre. Mentre recitiamo una coroncina alla divina misericordia fondendoci nel dv, noi come Gesù siamo stati luce che abbiamo raggiunto tutti i confini della terra passata, presente e futura. Quindi una persona quindi potrebbe dire: siccome è così, aboliamo i missionari. No. Bisogna andare, bisogna battezzare le persone ma chi non può, può farlo a casa.

4) Gesù dice di non sprecare parole, eppure nei giri si parla molto. Come si concilia questa cosa?

La vita nel dv è una vita semplice. Il Vangelo condanna il chiacchiere a vuoto, il parlare come se dovessero servire tante parole per convincere Dio. Dio viene a noi a forza di apertura di cuore. Se la devozione è fariseismo cioè se io faccio questa preghiera alla Sacra Spalla di Gesù mi sento meglio e se non la faccio mi sento male. Qui c'è nascosta l'umana volontà, perché io faccio le cose per sentirmi meglio. Il distacco da tutto, anche nelle cose sante. Assorbi e recupera gli atti di Gesù. Il don pensa che non siamo tanto noi a parlare nei giri, ma è Dio che ha tanto da dire. Le parole che Dio ha detto, gli atti del dv sono infinite e poi si riassumono tutto in unità. Atti che devono essere contenuti da me. In Gesù era tutto l'Universo e tutta la divina volontà.

Secondo il don le parole inutili le diciamo con la gente, non con Dio.

12 Aprile 1938 Chi vive nel Voler Divino pronunzia il Fiat in ogni suo atto e forma tante Vite Divine. Come il Volere Divino si dà in potere della creatura e le fa fare ciò che vuole. Differenza che passa chi vive in Essa e tra chi è rassegnata.

"..“Figlia mia benedetta della mia Volontà, quante meraviglie sa fare il mio Volere nella creatura, purché gli dia il primo posto e gli dia tutta la libertà di farlo operare. Esso prende la volontà, la parola, l’atto che vuol fare la creatura, la immedesima con Sé, la investe con la sua Virtù Creante, pronunzia il suo Fiat e forma tante vite per quante creature esistono…" Gesù

5) Il modo di chiedere, se bisogna chiedere. Il passaggio dai servi ai figli?

E' vero che non bisogna chiedere più grazie se si vive nella Divina Volontà? Come si concilia la parola di Gesù nel Vangelo: chiedete e vi sarà dato? Se tutti quanti noi siamo stati elevati dal rango di servi al rango di figli… il servo deve elemosinare qualcosa dal suo padrone. Il figlio ha tutto per sé, lo deve solo prendere, disporre e fare del bene. Gesù a Luisa dice diverse cose. Chi prega nella dv non ha più intenzioni proprie perché prega per gli altri, non ha nulla da chiedere - perché me lo chiedi? Dice Gesù a Luisa - prendi, è a tua disposizione. La pazienza per esempio è già tua, ti aspetta e prendila. Ma resta sempre vero il Vangelo. Dobbiamo chiedere al Signore il Regno del Suo Volere, dove Lui è il Re. E chiedendo il Regno chiediamo il tutto. Nel più è contenuto il meno.

6) Esistono intenzioni particolari o c'è solo la preghiera universale?

Chi opera o prega nel divin volere ha sempre un respiro universale. Se tu puoi fare del bene a tutti, vuoi limitarti nel fare il bene a pochi? Dobbiamo biasimare coloro che hanno delle intenzioni particolari? No. L'importante è che preghi abbracciando tutto e tutti immergendoli nel divin volere. Molto sta nel come, nel modo piuttosto che è permesso fare questo? Il figlio è libero e questa libertà dobbiamo sentirla. Entra nel dv e fa ciò che vuoi.

25 Settembre 1914 Effetti delle preghiere fatte nella Divina Volontà.

Stavo offrendo le mie povere preghiere al benedetto Gesù e pensavo tra me a chi fosse meglio che Gesù benedetto le applicasse. E Lui benignamente mi ha detto: “Figlia mia, le preghiere fatte insieme con Me e con la stessa mia Volontà, possono darsi a tutti, senza escludere nessuno e tutti hanno la loro parte ed i loro effetti come se si fossero offerte ad una sola, però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature, come la comunione, la mia Passione, per tutti ed a ciascuna Io la dò, ma gli effetti sono a seconda delle loro disposizioni e col riceverla dieci, non è meno il frutto che se l’avessero ricevuto cinque. Tale è la preghiera fatta insieme con Me e con la mia Volontà.

Noi, operando nel dv, prendiamo l'acqua delle Grazie dal Cielo e li gettiamo su tutte le persone. Poi dipende dalle persone se vogliono essere strada, terreno sassoso ecc.. noi diventiamo seminatori che diffondiamo su tutti le grazie. Noi non possiamo impuntarci o rattristarci, perché sono frutti della volontà umana. I frutti dell'umana volontà sono (tra gli altri): nervosismo, agitazione, ecc.…

7) Come discerne se ciò che chiedo è allineato alla divina volontà?

Non posso chiedere una cosa che non è conforme ai 10 comandamenti. Il peccato è l'anti- volontà di Dio. Nelle questioni concrete il consiglio del don è chiedere il Regno, donami la Dv e se lo dici in maniera concreta, fai esperienza che qualcuno ti prende per mano, ti fa da segretario e ti organizza la tua giornata e le cose vanno alla perfezione. Rinuncia a te stesso, e se le cose vanno diversamente forse è perché magari - es, arrivi in ritardo, è perché se fossi arrivato puntuale avresti fatto un'incidente. La Tradizione dei santi: la pace interiore e la consolazione. Dove c'è la desolazione e l'inquietudine c'è l'amor proprio e l'umana volontà. Se la richiesta ha come mira tutto ciò che aveva mira Gesù: la gloria del Padre, la salvezza di ogni anima e l'avvento della Divina Volontà… il resto fa che vuoi...

17 Luglio 1907 Il vero segno per conoscere se si vive nella Divina Volontà.

Continuando il mio solito, il benedetto Gesù per breve tempo è venuto e mi detto: “Figlia mia, il vero segno per conoscere se l’anima vive nella mia Volontà, è che tutto ciò che le succede, in qualunque cosa ci sia la pace, perché la mia Volontà è tanto perfetta e santa che non può produrre neppure l’ombra del turbamento. Onde se nei contrasti, nelle mortificazioni, nelle amarezze, si sente turbata, non può dire che sta nella mia Volontà; al più, se si sente rassegnata ed insieme turbata può dire che sta all’ombra della mia Volontà, ché essendo fuori è padrona di sentire se stessa, ma non dentro.

9 Agosto 1905 Effetti della pace e del turbamento.

"...Poi ha soggiunto: “Se l’anima ad ogni cosa si turba, è segno che è piena di se stessa; se poi ad una cosa che le succede si turba e ad un’altra no, è segno che ha qualche cosa di Dio, ma ci sono molti vuoti da riempire; se poi niente la turba, è segno che è tutta riempita di Dio. Oh! quanto male fa il turbamento all’anima, fino a respingere Iddio ed a riempirla tutta di se stessa.” Gesù

8) Possiamo chiedere l'intercessione dei Santi?

E' come se ci fosse in mezzo alle persone cattoliche, l'idea che tutto quello che abbiamo vissuto fino ad ora adesso dev'essere messo da parte o bandito. Il don rimane sempre cattolico. Certo che possiamo chiedere l'intercessione dei Santi-- le conoscenze sulla divina volontà aggiungo altro all'intercessione dei Santi. Si prega solo per le anime del Purgatorio. Gli scritti sulla divina volontà ci illuminano, nel voler divino possiamo aumentare la gloria accidentale dei Santi in Paradiso, possiamo smaltare i loro atti di divina volontà e possiamo beneficare i Santi del Cielo. Abbiamo all'ennesima potenza il dogma della comunione dei Santi, non più a senso unico loro a noi ma anche noi a loro.

15 Ottobre 1926 La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra.

"..E perciò aspetta con tanto amore ed ansia il tempo del regno suo per avere il suo totale dominio e dare dal suo Fiat tutto ciò che aveva stabilito di dare alle creature e così formare i figli capaci di poter ricambiare tutti i suoi beni. E solo questi figli nella Patria Celeste faranno completare la gloria a tutti i beati, ai figli del regno del mio Volere, perché avranno racchiuso ciò che Essa voleva, dandole libero campo d’azione e di dominio, perciò avranno la gloria essenziale, perché avranno la capacità e lo spazio per contenerla, gli altri, per mezzo di questi, avranno la gloria accidentale e tutti godranno insieme la gloria completa e la piena felicità della mia Volontà. Sicché sarà il pieno trionfo del cielo e della terra, il regno del Fiat Supremo…" Gesù

9) La questione della riparazione, i vuoti d'amore e atti sospesi. Domanda: che cosa sono gli atti sospesi?

Gesù spiega che con la sua Redenzione ha preparato tutti gli atti necessari per l'uomo. Lui ha rifatto tutti gli atti che ogni persona ha compiuto, in maniera divina. Ma ora restano come sospesi in questo ambiente divino che è la Divina Volontà. Aspettano che qualcuno li prenda e li faccia propri. Riconoscere, apprezzare, amare e ringraziare significa possedere. Quindi i beni raggiungano la loro destinazione. Non è facile spiegare bene. Dobbiamo immaginare gli atti di Gesù come vivi. Nel SS. Sacramento non c'è Gesù imbalsamato di 2000 anni fa, ma c'è un Gesù palpitante, che parla, che cammina, ecc... e allora…

29 Gennaio 1919 Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità.

"..In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti. Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere ed aspetto che le creature vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io…" Gesù

E' come se tutti gli atti di Gesù fossero tutti in un magazzino, la porta è solo una ed è pure stretta. Ma se tu sei bambino/a stai tranquillo che entri: la porta è l'Umanità di Gesù. Il fondersi in Gesù e questa operazione che si fa con la mente e il cuore, (atto di fusione). Mi fondo nel dv, prendo gli atti di Gesù e li faccio miei. Gesù chiede anche il ricambio d'amore. E noi nel dv, quando si gira nel dv, possiamo dare al Padre quello che non gli hanno dato o gli hanno dato in modo umano. Noi possiamo ridarlo in maniera divina.

10) Come colmare i vuoti d'amore?

Ci sono dei brani dove si parla del Purgatorio dove ci sono i vuoti d'amore e l'importanza di costruire delle vie per far giungere i suffragi. Il vuoto è l'assenza di qualcosa, e in noi cosa ci deve essere perché non ci sia il vuoto? L'amore. Noi siamo fatti d'amore e funzioniamo di divina volontà. Se c'è qualcosa in noi - atti ed azioni che sono stati compiuti sottraendoci dalla volontà di Dio -- compi un'azione di tua volontà? Per affermare te stesso, per ricercare te stesso e per essere tu qualcuno agli occhi degli altri? Il vuoto d'amore ha delle ripercussioni con Gesù - perché Lui ha detto che i nostri pensieri si ripercuotono in Gesù e anche la Creazione stessa. Manca quell'atto divino che Dio aveva previsto. E come possiamo colmare questi vuoti? Girando in questi vuoto? Prendi con il camion l'amore divino e svuotalo dentro.

1 Maggio 1921 La volontà umana mette dissomiglianza tra Creatore e creatura.

"..Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male, nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti…"

11) Si possono rifare gli atti della vita passata? Bisogna analizzarli uno per uno?

Dipende da che conoscenze tu hai. Se tu dici: ormai il passato è passato allora ciao. Ma quante volte noi sentiamo che il passato bello ce lo siamo dimenticati e il passato brutto ce lo sentiamo sulla pelle. Ma se entro nella dv il passato e futuro sono presenti e lì trovo tutti gli atti miei presenti e non solo i miei ma anche degli altri. Posso rifare gli atti della mia vita passata? Mettere l'origine della divina volontà in quello che ho fatto? Sì.

Gli altri, discorso da precisare: Gesù parla di smaltare. Gesù dice che è possibile riparare, smaltare e coprire anche se quel germe non lo posso cambiare (credo che il don intenda: se è stato fatto come atto umano non posso cambiarlo in divino ma posso smaltarlo ndr).

12) La pratica quotidiana, consigli spiccioli per vivere la dv nel quotidiano. Nella pratica. Senza la lettura dei Libri di Cielo, si possono fare gli atti della dv?

Senza conoscenza non si può apprezzare e senza apprezzamento non si può ricambiare in amore e quindi non si possiede. Quindi potremmo dire che il punto di partenza di possedere Dio in me è la conoscenza che però non è fine a sé stessa ma è una conoscenza che mi spalanca il cuore al stupore, incanto e al ricambio. Senza la lettura i giri nella dv rischiano di diventare una tecnica mentale stancante.

27 Novembre 1932 L’umana volontà è come carta in cui viene coniata l’immagine divina e Dio vi mette il valore del numero che vuole. Esempio. Dio racchiuso nell’atto della creatura.

"..«Figlia benedetta, un atto allora ha più valore quando si conosce il bene che c’è dentro e quanto più si conosce, tanto più acquista valore, perché la creatura fa quell’atto in base al valore che conosce e la nostra paterna bontà non sa ingannare, né burlare nessuno, se facciamo conoscere che c’è quel valore in quell’atto è perché vogliamo dare il valore da Noi manifestato ed il segno certo è la stessa conoscenza che già possiede per se stessa quel valore. Noi facciamo come un re che prende una carta che non ha valore e vi mette, dove cento, dove mille, dove un milione..., la carta è della stessa qualità, ha la stessa forma, ma a seconda il numero riportato così possiede il suo valore, quindi chi dà il valore alla carta è il numero e l’immagine del re, il quale si serve di essa qual moneta del regno. Ora così facciamo Noi: la carta è l’atto della creatura, la conoscenza è la nostra immagine divina, il valore è il numero che mettiamo. Dunque, qual meraviglia se diciamo che un atto solo nella nostra Volontà, supera in valore tutti gli atti insieme di tutte le altre creature fatti fuori di Essa? E’ la nostra immagine che si conia come su carta nell’atto umano ed è il valore della nostra conoscenza che vi mette il numero; non siamo Noi padroni di mettere il numero che vogliamo sulla carta dell’umano volere? Se è padrone il re di mettere il numero che vuole su una vilissima carta, molto più Noi per formare la moneta che deve correre nella nostra patria azzurra…" Gesù

La conoscenza dà il valore all'atto. Dio dà valore di moneta all'atto umano coniando in esso la Sua Immagine e dandogli il valore della conoscenza.

13) Come fare bene i giri nella dv senza perdere tempo?

L'idea è che i giri ti facciano perdere tempo. Che per fare bene i giri ci vuole l'intenzione e l'attenzione - dice Gesù, Non si tratta di fare viaggi nella fantasia ma di attenzionare e ricambiare.

19 Novembre 1925 Il Divin Volere vuole la compagnia della creatura per poter arricchirla, istruirla e darle il possesso del bene che le fa conoscere.

“Figlia del mio Santo Volere, chi è figlia deve conoscere ciò che fa il padre, deve sapere ciò che possiede e deve poter dire al padre: ciò che è tuo è mio e se ciò non fosse significa che non c’è sommo accordo tra padre e figlia, o forse non è figlia legittima di questo padre. Così chi è vera figlia della mia Volontà, deve conoscere ciò che fa e gli immensi beni che possiede; è proprio questo il vivere nel mio Volere, far compagnia a tutti gli atti che fa la mia Volontà…." Gesù

Per esempio: sei a Torino (o altra località), ti giri e vedi le Alpi, vedi la fortezza e fermezza divina e dici: ti amo Signore (nel dv) e io sono così vacillante, prendo la tua fortezza e fermezza in queste montagne e così tutto il resto. Girare nella dv è formare l'alimento di cui si nutre la Sua vita nell'anima.

14) Sintesi di una giornata di una persona che vive nel dv

Atto preventivo. C'è una bellissima preghiera ma non siamo obbligati alle formule. L'importanze è sapere cosa sia l'atto preventivo. Tutto parte delle conoscenze.

27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale.

Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale. Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.”

Atto attuale, quando io chiamo Gesù, mi fondo nell'atto di Gesù facendolo mio. Es: vieni divina volontà a bere, vieni divina volontà nello scrivere ecc...

15) La Santa Messa...leggere tutte le preghiere di Luisa a Messa?

No. Non è che dobbiamo cercare di essere bravi, perché se mi aspetto il premio è un'atto di umana volontà. Ma se io esco per andare alla Messa da solo è male ma se io vado alla Santa Messa chiamando la divina volontà (atto attuale ndr) portandomi tutte le generazioni, allora quella diventa una Messa divina. Non si può dire vado a Messa nel dv per gli altri. No, cioè fisicamente devono andarci tutti.

16) Come pregare per la conversione di qualcuno?

La cosa importante è agire sempre in maniera divina. Di fronte ad un peccatore incallito cosa fai? Nel voler divino tu lo puoi prendere ed immergere nel sangue di Gesù, occorre compiere atti nel dv, certo che vale ancora la testimonianza ma la testimonianza nel dv è una testimonianza senza il tuo io. Perché anche nel testimoniare possiamo parlare di noi, quello che io ho fatto, ecc... il volere umano non semina mai cose divine ma spegne le fiammelle.

22 Maggio 1927 Nella Creazione fu stabilito il numero di tutte le cose, perfino degli atti umani. Gesù racchiuse tutto in Lui.

"..Ora nella Redenzione, l’eterno Fiat regnante nella mia Umanità sapeva tutti gli atti che avrebbero fatto tutte le creature, tutti i pensieri, le parole, i passi, nulla gli sfuggiva, quindi non è meraviglia che moltiplicava gli atti miei per ciascun atto delle creature per fare che la gloria del Padre Celeste fosse completa da parte mia a nome di ciascuna creatura e per ciascun atto loro facevo in modo che il bene che impetravo fosse con tutta la pienezza, in modo che ciascun atto loro, pensiero, parola e passo, avesse il mio atto per aiuto, ciascun mio pensiero per aiuto e luce di ciascun pensiero di essi e così di tutto il resto delle creature. Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero. Ora, figlia mia, voglio te nella mia Volontà Divina affinché insieme con Me formi questa nuova creazione di tutti gli atti umani delle creature, per poter impetrare il regno del Fiat Supremo dal mio Padre Celeste e le creature troveranno il triplice aiuto di forza, di luce in tutti gli atti loro, per ritornare nel regno della mia Volontà e questi triplici aiuti universali sono l’operato della Sovrana Regina, quello del tuo Gesù e quello della piccola figlia del mio Divin Volere.”

17) Cosa ci insegna la Madonna nel famoso libro la Vergine Maria nel Regno della dv?

Sarebbe lungo il discorso ma proviamo a stringere. La Madonna ci dà delle lezioni facili, compiti a casa semplici e ci racconta cosa la divina volontà ha compiuto in Lei per dire che quello che la dv vuole farlo anche in noi. La Madonna ha dato vari insegnamenti. Per esempio: la preghiera è vita, svolgimenti di atti, ci invita a stare sempre nelle sue ginocchia, ci insegna a fare tutto con Lei, a prendere la divina volontà e a lasciare la nostra. Iniziamo a prendere la Mamma come nostra maestra.

Domande e risposte di Don Pierpaolo Maria Cilla

mercoledì 21 gennaio 2026

Soffrire nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa

Gesù mostra a Luisa le membra malate e infette del suo #Corpomistico (che è la Chiesa) e le (meno numerosa) membra sane e splendenti di essa. Le fa vedere quanto è straziato dalla presenza di queste membra purulente e quanto occorre pregare, consolarlo e riparare per questo. Libro di cielo volume 3, capitolo 16 (30.11.1899), 16 Gennaio 2018

Come si deve vivere ed operare all'interno della Chiesa. Eresie che volevano una Chiesa dura e pura, sebbene sia la chiamata della Chiesa a vivere puramente ed ad essere il Corpo Mistico di Cristo sulla Terra, ma sant' Agostino diceva che la Chiesa è il corpo frammischiato con membra malate e sane. Chi sono i malati? sono coloro che sono più o meno implicate in situazioni di peccato. Le membra verminose profonde danno da pensare a quelle anime che si lordano nell'impurità. I religiosi sono chiamati a mostrare quella perfezione che il Signore desidera, la loro ragione d'essere è mostrare la bellezza della vita di perfezione.

Cosa fare quando vediamo qualcosa che non funziona?

N.1 guardiamo noi stessi e i nostri difetti, nessuno di noi si senta il puro della situazione

n.2 Non giova diffondere a destra e manca il male che abbiamo visto (il peccato fa male oggettivi a tutti ed alla Chiesa)

n.3 Sei sicuro di essere migliore di quel peccatore? San Francesco non lo era, nessuno ti assicura che tu non potresti farlo,come a sanare le piaghe? Cura la TUA santificazione, fai modo di far parte di quella parte di corpo di luce che ricrea il Capo e dà tantissima Gloria. Consola Gesù, riparazioni per le membra malate. E soffrendo con Gesù preghi per queste membra.