sabato 27 febbraio 2021

Il cibo prelibato dell'anima

Strepitosa lezione di Gesù che mostra come la Divina Volontà sia il cibo prelibato dell'anima e che vivere di essa è tutto. Splendide e significative analogie e similutidini con l'alimento e la vita del corpo e con le malattie del sangue. Libro di cielo volume 18, 17 Ottobre 1925, 23 Giugno 2020

17 Ottobre 1925 La Sapienza Eterna ha stabilito che il cibo dell’anima dell’uomo sia la Volontà di Dio

Questo brano splende come un sole dentro il don e per meditarlo bene ci vorrebbe una giornata intera e voglia il Signore che entri nella nostra anima ciò che ci ha detto.

ANNOTAZIONE PREVIA: Gesù qua parla di cibo dell'anima, paragona la dv al cibo per l'anima e appunto usando la similitudine del corpo, come l'Omelia che Gesù fa nel Vangelo (capitolo 4) di san Giovanni:

31Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». 32Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete».... e Gesù tuona:"..4Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera..." e poi nel capitolo 6 Gesù parla dell'Eucarestia e qua Gesù in questo brano non nomina nemmeno l'Eucarestia, come mai?

Nessuno può dispensarsi di testa sua dall'Eucarestia, però qual'è la differenza sostanziale? Gesù le spiega le cose: se tu non fai l'Eucarestia nella divina volontà, quel cibo spirituale che ha il potenziale massimo santificante i frutti non li produce. Si capisca bene il discorso del don: non è importante fare la comunione, ma fare bene la comunione allora sì. Quando Gesù paragona la divina volontà ai sacramenti sottende la dottrina Cattolica che distingue le condizioni della loro validità, è lecito prenderlo con le dovute disposizioni, per amministrare e ricevere un sacramento è necessario lo stato di grazia (salvo la confessione e il Battesimo). Ma a che serve un sacramento? Non è un rito fine a sè stesso. I Sacramenti sono dati per diventare santi. I sacramenti sono i mezzi di santificazione ordinari, se tu ricevi i sacramenti tu devi diventare santo, e se non diventi santi non funzioni te. Non sono i sacramenti che non funzionano.

La parola di Dio, L'Eucarestia e la Divina Volontà, sono i cibi ordinari dell'anima ma qual'è il più importante? La Divina Volontà, che la sento a fare la Parola di Dio? Gesù dice che chi ascolta quelle parole e le mette in pratica è come un'uomo saggio che costruisce sulla roccia. I Sacramenti non sono fini a sè stessi e la volontà divina è fine a sè stessa, perchè si diventa santi toccandola.

Figlia mia, la mia Volontà è più che cibo; il cibo dà la forza al corpo, lo riscalda, aumenta il sangue, ravviva l’intelligenza se è affievolita, mette brio in tutte le membra e spinge la creatura a nuove opere e sacrifici; invece una persona che sta digiuna, non dando il cibo necessario al suo corpo è debole, fredda, povera di sangue, ha l’intelligenza affievolita, è spossata in tutte le membra, tutto questo la porta alla mestizia e la spinge a non far nulla, senza voglia di sacrificarsi in nulla...." Gesù

".. Il cibo della mia Volontà si dà ad ogni istante, ad ogni respiro, di notte, di giorno, in ogni cosa e quante volte si vuole, né c’è da temere, come con il cibo corporale, che, prendendone, faccia molto danno e produca anche le malattie,.."

Il cibo materiale preso in troppa quantità crea problemi. L'Eterna Sapienza ha stabilito che l'anima vivesse di questo (della dv), forse se Adamo non avesse peccato non ci sarebbe stato bisogno dell'Eucarestia, saremmo campati solo di divina volontà, non ci sarebbe stato bisogno della Bibbia.

"...Onde, avendo stabilito l’Eterna Sapienza che anche l’anima avesse il cibo, le fu assegnato come cibo prelibato la Volontà Suprema, sicché chi prende questo cibo è forte nell’operare il bene, è come inzuppato nell’amore verso il suo Dio, questo cibo aumenta il sangue divino per formare la crescita della Vita di Dio in essa, come sole riflette nella sua intelligenza per farle conoscere il suo Creatore e formarsi a sua somiglianza, mette il brio in tutta l’anima, per mettere in vigore tutte le virtù e la spinge a nuovi lavori e a sacrifici inauditi. Il cibo della mia Volontà si dà ad ogni istante, ad ogni respiro, di notte, di giorno, in ogni cosa e quante volte si vuole, né c’è da temere, come con il cibo corporale, che, prendendone, faccia molto danno e produca anche le malattie,..." Gesù

La Parola di Dio e i Sacramenti sono mezzi disposti dall'economia della Redenzione ma il fine è l'unione con la dv e se questo non funziona hai voglia di fare messe, comunioni (attenzione, si capisca bene); tutto questo deve stare dentro ad una cornice. Paragone con il biscotto inzuppato, non più croccante ma pieno di latte.

Gesù ci sta dicendo: Sei un'incendio di amore divino? Se forte nel fare il bene? Se la risposta è no, allora non ti stai nutrendo di divina volontà,

"..mette il brio in tutta l’anima, per mettere in vigore tutte le virtù e la spinge a nuovi lavori e a sacrifici inauditi.." Gesù

Se sei nella dv sei un vulcano. Se tu inizi a vivere nella dv, quella ti mette la quarta. Noi dobbiamo mangiare il cibo terreno ad orari determinati, e con la dv non c'è pericolo di indigestione o altri problemi. Si può stare sempre con la bocca aperta per mangiare questo cibo celeste.

"..per chi non lo prende affatto, si può dire che si dispone a morire eternamente; per chi si ciba di rado, è debole ed incostante nel bene, è freddo nell’amore, è povero di sangue divino, in modo che la Vita Divina cresce in esso come anemica, la luce nella sua intelligenza è tanto scarsa, che poco o nulla conosce del suo Creatore e, non conoscendolo, la sua somiglianza è lontana da lui per quanto è lontano dal cibo della sua Volontà; è senza brio nell’operare il bene, perché non ha cibo sufficiente e ora gli scappa la pazienza, ora la carità, ora il distacco di tutto, sicché le povere virtù vivono come strangolate senza il cibo sufficiente della mia Volontà. Ah! se si potesse vedere un’anima priva di questo cibo celeste, ci sarebbe da piangere, tante sono le miserie e le schifezze di cui è coperta. Ma c’è più da compatire se si vede una creatura digiuna del cibo corporale, perché molte volte le mancano i mezzi per comprarlo; invece, il cibo della mia Volontà si dà gratuitamente, quindi chi non lo prende merita la condanna e la condanna se la forma lei stessa, perché ha rigettato il cibo che gli dava la vita.” Gesù

Lo prendi di rado? Ecco le vite tipiche purtroppo di molti battezzati. Noi che opere compiamo? Le opere di satana non sono orrori, stragi ecc.. anche un piccolo peccato veniale è un'opera di satana in sè. Mancanza di carità, magari tratto male qualcuno. Magari non sono distaccato dalla stima altrui ecc.../ Gesù dice che è da compatire chi muore di fame perchè non ha i mezzi per comprarlo ma chi non fa la dv non è da compatire perchè la dv è gratis. Quando vuoi, quanto vuoi e dove vuoi. No limits.

"..quindi chi non lo prende merita la condanna e la condanna se la forma lei stessa, perché ha rigettato il cibo che gli dava la vita.” Gesù

E poi lezione sul sangue infetto. La dv è per l'anima il sangue, come il sangue per il corpo che è la vita per il corpo. E' sempre un problema del sangue che fa circolare tutto. Ma se il sangue s'ammala bisogna fare delle operazioni di purificazione quindi il Signore ci purifica.

Figlia mia, come il corpo contiene il sangue cattivo che infetta il buono ed è necessario applicare vescicanti, sanguisughe, salassi, per tirare il sangue cattivo, altrimenti passa pericolo che resti paralizzata per tutta la vita, così l’anima a cui manca il continuo cibo della mia Volontà,...." Gesù

Quindi qua si sta parlando non di un'anima cattivissima, ma è un'anima che sta camminando ma non è ancora tonica, ci sono ancora delle cose che non funzionano e per questo bisogna soffrire. Perchè la sanguisuga fa male, i salassi fanno male assai e i vescicanti anche. Nel Vangelo Gesù lascia ai suoi ministri il compito di dare la spiegazione e qua invece spiega:

"..contiene tanti umori cattivi ed è necessario applicare vescicanti d’umiliazioni per tirare l’umore cattivo della propria stima, morsicature di sanguisughe per tirare l’umore infetto della vanagloria del proprio io, repentini salassi per impedire e tirare il sangue cattivo dei piccoli legami che si va formando nel proprio cuore per le persone che avvicina nel fare il bene, altrimenti quegli umori crescerebbero tanto da infettare tutto ciò che fa, in modo da restare paralizzata nel bene per tutta la vita. Le punture giovano sempre, sono le sentinelle del cuore, che mantengono puro il sangue, cioè retta l’intenzione dell’anima nell’operare il bene. Perciò, se tutti operassero il bene per compiere solo la mia Volontà, le punture non sarebbero necessarie, perché Essa è salvaguardia di tutti gli umori cattivi. Sicché le punture sono anche pene di chi non prende il cibo sufficiente della mia Volontà.” Gesù

Che cos'è il vescicante? Sono le umiliazioni e servono a tirare via da me l'umore cattivo della propria stima; io devo chiedermi davanti a Dio: ma io cosa penso di me? Perchè fino a quando tu non penserai di essere meno di nulla, completamente graziato a destra e sinistra e se son fosse per questo io sarei un disastro assoluto. Nel segreto del cuore, Dio lo vede, se io non sono umile, ti arriveranno le umiliazioni e mettiti in ginocchio quando arriveranno di qualsiasi tipo.

La vanagloria, attribuire a sè stessi il bene che si compie e a volte Dio permette adirittura che si cada in qualche colpa perchè capiamo cosa succede se Dio ci abbandona o ci mette nella condizione di non poterla fare perchè vorremmo fare un'opera buona non con retta intenzione; perchè nel profondo del cuore non la facciamo per buoni fini ma per vantarci o primeggiare sul prossimo. I salassi, per eliminare i piccoli attacchi nemmeno verso le persone che ci fanno del bene. San Giovanni Battista è una funzione necessaria ma il profeta indicò Gesù e lui decise di diminuire per far crescere Gesù, non ci si deve attaccare a lui. San Giovanni Battista deve dirottare le persone verso il Cristo.

Se il Signore ci fa queste punture è perchè ne abbiamo bisogno, se non ne avremo bisogno tranquillo che queste non arriveranno. Quante botte ci manda Nostro Signore? Quante delusioni? Quante mortificazioni? Tanto più il tuo sangue spirituale è infetto. Con il sangue infetto non si diventa nè santi nè si vive nel dv.

Quando saremo liberi, le punture cesseranno ma adesso ce le prendiamo con calma. Ciò che ci fa soffrire nella nostra anima è una benedizione perchè serve alla nostra santificazione.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

venerdì 26 febbraio 2021

L'umana volontà deve divenire come un cadavere

Gesù mostra la straordinaria grandezza di Maria facendogliela vedere come morta sulle sue ginocchia, a simboleggiare la morte della sua volontà umana da Lei voluta e scelta fin dal suo concepimento. Ella ama chi vive nella Divina Volontà con le medesime delicatezze e tenerezze d'amore che aveva verso Gesù ed è pronta ad ottenere tutte le grandi grazie necessarie per vivere nel Fiat Supremo. Libro di cielo volume 18, 10 Ottobre 1925, 22 Giugno 2020

10 Ottobre 1925 Ricambio di Volontà tra Dio, la Santissima Vergine e Luisa. La Santissima Vergine ripete all’anima ciò che fece a suo Figlio.

Ci sono stati (nel fine della settima scorsa di giugno) i festeggiamenti del Cuore Immacolato di Maria e sul Sacro Cuore di Gesù.

Trovandomi nel solito mio stato, la mia povera mente si trovava in un’atmosfera altissima, mi sembrava di vedere la Divinità e su un ginocchio del Padre Celeste la mia Regina Mamma morta, come se non avesse vita. Io, meravigliata, pensavo tra me: “La mia Mamma è morta, ma che morte felice morire sulle ginocchia del nostro Creatore!”..Luisa

Alcuni santi, tipo sant'Ignazio di Loyola, quando parlava dell'ubbidienza dovuta ai superiori usava quest'immagine (un pò tetra): l'ubbidienza del cadavere, con un cadavere puoi fare qualsiasi cosa senza possibilità alcuna di resistenza (e anche dopo il rigor mortis) è una materia inerte. L'obbedienza al superiore dev'essere così - con grano salis, salvo che non sia comandato un'opera di peccato - al di fuori di questo caso bisogna essere un cadavere. Qui non si tratta solo dell'ubbidienza ad un superiore (non tutti sono dei religiosi consacrati) e anche un superiore non dà ordini dalla mattina alla sera. Qua la Madonna consegnò la sua Volontà morta consegnandola nelle ginocchia del Padre e non mediteremo mai abbastanza su quest'immagine, sopratutto specchiandola con la vivacità della nostra volontà umana. Noi non abbiamo nessuna possibilità di fare diversamente. Se vogliamo ricevere tutti i beni e sbandire tutti i mali.

"...Ah! solo Essa (la Divina Volontà ndr) è la portatrice di tutti i beni e la ripetitrice di Gesù nelle anime,.." Luisa

Meno atti di volontà umana, meglio è. Noi non possiamo (capiamoci), un'essere umano vivente, pensante e libero fa un'autotreno di atti di volontà (andare in un posto, lavorare, cucinare ecc...) ma se una persona sta in grazia ed è mosso dallo Spirito Buono vuol dire che la nostra volontà si adegua e stà lontano da ciò che Dio non vuole e fà quello che vuole. Una montagna di piccole,medie o grandi cose e sono patrimonio quotidino della nostra esistenza nella quale la nostra volontà si impunta e fa danni. Gli esempi sono potenzialmente infiniti ma dobbiamo starci attenti noi. Un coniuge vede l'altro fare una cosa che non condivide ed interviene facendoglielo notare, ecco un'atto di volontà (tra l'altro generlmente fastidioso perchè a noi non piace che ci facciano notare le cose non buone); ma come faccio a far morire la mia volontà? Vorrei farglielo notare ma non gliela faccio notare,..mi andrebbe tanto di fare una cosa lecita ma vedo che le circostanze rendono l'attuazione molto complicata, e anzichè impuntarmi lascio perdere. La nostra scuola quotidiana, dal momento che noi purtroppo non è possibile uccidere la nostra volontà umana dall'oggi al domani. Ci dev'essere però una volontà reale di farlo e seguita dalle nostre scelte continue, hai voglia a dire vieni dv ecc..e poi imporre sempre il nostro modo di fare. Chiediamo aiuto alla Madonna ma non esistono bacchette magiche e se realmente questo è il nostro desiderio dobbiamo provarci.

".. Ora, aspettiamo che venga tu a morire sull’altro ginocchio, donandoci la tua volontà e Noi, vedendola morta nelle nostre mani, come se non esistesse più per te, ti faremo dono della Nostra e, per mezzo tuo, cioè per mezzo di questa nostra Volontà donata a te, il nostro Fiat ritornerà a vivere sulla terra. Queste due volontà morte sulle nostre ginocchia saranno il riscatto di tante volontà ribelli e le terremo come pegno prezioso che ci rifaranno dai tanti mali delle altre creature, perché con la nostra Volontà potranno soddisfarci.” La SS. Trinità a Luisa

Si tratta adesso di trovare dei cittadini del regno del Fiat, cioè coloro che venendo a coscienza di queste cose si decidano ad entrare. Arriverà un giorno in cui la Chiesa approverà gli scritti e secondo il don ci sarà un momento in cui la Chiesa raccomanderà tali scritti.

".. solo pregavo di cuore che la mia volontà non entrasse più in me, ma che solo la Divina avesse vita in me..." Luisa

Chi è che stufo della cappa oppressiva che perdura causa del virus? Questi sentimenti che noi conosciamo perchè vengono provocati da qualche episodio della nostra esistenza, noi dovremmo pregare il Signore che ci aiuti a liberarci della nostra volontà umana. Gesù questa preghiera l'ascolta, ma bisogna vedere il tasso di stanchezza, facendo attenzione che se l'ascolta Dio inizierà a smantellarci pezzo per pezzo quelle che sono le nostre convinzioni, perchè se la volontà umana deve morire, deve morire. Il morto è un cadevere. La nostra volontà deve diventare un cadavere morto se vogliamo gustare la pienezza della vita nella dv, Dio non aspetta altro che gli diciamo di accomodarsi ma non con la lingua o a parole. Poi ci pensa Lui.

"..Ah! solo Essa è la portatrice di tutti i beni e la ripetitrice di Gesù nelle anime, perché facendo eco al Fiat della Creazione, abbraccia tutto e tutti come in un solo fiato e ricambia Iddio dell’opera della Creazione, Redenzione e Santificazione..." Luisa

E poi Luisa vede la Madonna:

Onde dopo ho visto la mia Mamma Celeste col bambino Gesù fra le braccia mentre lo baciava e lo metteva al suo petto per dargli il suo purissimo latte ed io le ho detto: “Mamma mia e a me nulla dai? Deh! permettimi almeno che metta il mio ti amo tra la tua bocca e quella di Gesù mentre vi baciate, affinché in tutto ciò che fate corra insieme il mio piccolo ti amo.

E la Madonna risponde:

".. E Lei a me: “Figlia mia, metti pure il tuo piccolo ti amo non solo nella bocca, ma in tutti gli atti che passano tra Me e mio Figlio. Tu devi sapere che in tutto ciò che facevo verso mio Figlio, intendevo farlo verso quelle anime che dovevano vivere nella Volontà Divina, perché stando in Essa erano disposte a ricevere tutti quegli atti che Io facevo verso Gesù e trovavo spazio sufficiente dove deporli. Sicché, se Io baciavo mio Figlio, baciavo loro, perché le trovavo insieme con Lui nella sua Suprema Volontà..." Madonna

Alcuni santi l'hanno vissuto, tipo Alano della Rupe o Alain de La Roche, come fa la Madonna a non compiacersi di un'anima simile a Lei? La Madonna ama coloro che la amano. Amo coloro che hanno fatto la mia stessa scelta, la grandezza della Madonna è tutta qua e Lei l'ha vissuta in pienezza e sa per condizione personale cosa sia. Amore grande che si riversa verso le anime che devono vivere in questo mondo e ci vogliono grazie grandi perchè arrivare a questi livelli è impegnativo.

Il termometro è mettersi di fronte a Gesù e fare l'esercizio di pensare: sono pronto a qualunque cosa? Pensiamo qualsiasi cosa a che temiamo, sono pronto a tutto tranne che a questo, fino a quando c'è questa piccola riserva non ci siamo. Ma in questo no significa che tu non credi veramente che se il Signore ti fa vivere quel dolore (quello che tu dici: questo no) con un'atto della sua volontà vuol dire che è bene per te vivere quel dolore. E se tu te lo vuoi risparmiare che il Signore lo capisce, non siamo obbligati ad entrare in questo mondo al 100%, il Signore rispetta la tua libertà. L'osservanza dei 10 comandamenti è volontaria, non abbiamo la mannaia o fucile; non c'è, i comandamenti sono quell'espressione minima della dv al di sotto i quali ci si danna.

"...Grazie grandi ci volevano per chi doveva vivere in questa Santa Volontà ed Io mettevo a loro disposizione tutti i miei beni, le mie grazie, i miei dolori, per loro aiuto, per difesa, per fortezza, per appoggio, per luce ed Io mi sentivo felice e onorata con gli onori più grandi, di avere, per figli miei, i figli della Volontà del Padre Celeste, volontà che anch’Io possedevo e perciò li guardavo pure come parti miei.." Madonna

Se realmente ci voglio vivere, ci pensa poi la Madonna a procurarci le grazie. E queste anime sono quelle che implorano la salvezza e le grazie alle umane generazioni. La Madonna ripeterà le coccole che dava Gesù a patto che ci trovi nella dv. Purchè sulla gamba di Nostro Signore si trovi morta la nostra volontà.

Perchè la dv possa regnare in me è necessario che anche la mia volontà muoia e bisogna vedere se abbiamo voglia di fare il funerale alla nostra volontà.

Questa è la eletta fra tutte le elette, è la tutta bella, è l’unica creatura che ci fece dono della sua volontà e come morta ce la lasciò sulle ginocchia, nelle nostre mani e Noi, per ricambio, le facemmo dono della nostra Volontà..." La Santissima Trinità a Luisa circa l'immagine della Madonna morta sulle ginocchia loro.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 25 febbraio 2021

Quanto santi vogliamo diventare?

La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, meditazione 28. La Madonna racconta i prodigi della discesa agli inferi e della risurrezione di Gesù. E poi spiega: per una grande santità è necessario rinunciare a tutto e consegnarsi completamente nelle mani dell’Altissimo lasciandogli assoluta carta bianca. Questo significa vivere davvero nella Divina Volontà. Meditazione di Sabato 20 Giugno 2020 --- qua il testo

28° GIORNO

La Regina del Cielo nel Regno della Divina Volontà. Il Limbo. L'aspettazione. La vittoria sulla morte. La Risurrezione

Prima della meditazione ci sarebbe la domanda del don: quanto santi vogliamo diventare? L'ultima parte della meditazione se viene attualizzata ci porta al top, grandi gioie e dolori. La seconda parte per coloro che aspirano alla Santità Assoluta.

Questo brano viene meditato il giorno del Cuore Immacolato di Maria, il trionfo di questo Cuore Immacolato il don pensa che sarà l'era in cui la Divina Volontà inizierà a regnare e arriveranno tutti i beni. Se ci si fa attenti, ci si sorprende in continuazione, possibile che Dio pensi anche ai minimi dettagli della nostra esistenza? Talvolta il Signore sorprede dice il don e uno rimane esterefatto e vede delle cose belle ed edificanti.

"..Ora, ascoltami, figlia dei miei dolori. Non appena il mio caro Figlio spirò, scese nel Limbo come trionfatore ed apportatore di gloria e di felicità, in quel carcere dove si trovavano tutti i Patriarchi e Profeti, il primo padre Adamo, il caro San Giuseppe ed i miei santi genitori e tutti quelli che, in virtù dei meriti previsti del futuro Redentore, si erano salvati. Io ero inseparabile dal Figlio mio e neppure la morte me Lo poteva togliere. Quindi nella foga dei miei dolori Lo seguii nel Limbo e fui spettatrice della festa, dei ringraziamenti, che tutta quella grande turba di gente diede al Figlio mio, che aveva tanto sofferto e il cui primo passo era stato verso di loro, per beatificarli e portarli con sé nella celeste gloria..." La Madonna

1: punto di meditazione:Nel Limbo c'erano dei fuoriclasse di prima categoria, san Giuseppe, san Giovanni Battista, Mosè, Abramo, Isaia (segato vivo) e tutti nel Limbo e non potevano andare in Paradiso. Noi, caduti nel peccato originale, se tu perdi una guerra (da noi non accade più così) è la fine, ti portano via tutto, si portano a casa tutto il bottino e le persone che fine fanno? Diventano schiave. Uno schiavo non può sottrarsi da questa situazione a mano che qualcuno ti liberasse facendoti diventare un liberto, quando qualcuno pagava la tua libertà. I liberti hanno un debito di gratitudine verso il liberatore. Gesù ci ha liberati spontaneamente e liberamente, quale dovere grave abbiamo? Quella gratitudine è un'obbligo di giustizia, tu (ed anche io) non ti saresti mai potuto liberare da solo, quei poveri disgraziati che vanno all'inferno capiranno sulla pelle loro cosa significa. Se il diavolo ti mette le mani addosso, quelle grinfie non te le puoi levare di dosso. I diavoli non fanno uscire le anime dannate e se il diavolo non ti fa uscire tu non esci. Il diavolo è più potente e forte di noi. Lo sgambetto del peccato originale è stato pensato a tavolino dal diavolo perchè sapeva che facendo quello si era asservito il genere umano. Oggi purtroppo siamo battezzati ma siamo in realtà pagani peccatori, Padre Pio fu battezzato non subito, la mamma partoriva e dopo il primo bagnetto, il padre trovava qualcuno che facesse da padrino e poi si andava in parrocchia e in 4 ore una persona era battezzata. Funzionava così. Padre Pio era nato il pomeriggio e i sacerdoti a quei tempi si campava con la luce del sole e alle 18:30 si chiudevano la Chiesa. 12 ore dopo è stato battezzato. Padre Pio (ci sono testimonianze) che era in lacrime dicendo: mi hanno fatto rimanere schiavo di satana per 12 ore. Era pazzo Padre Pio? Possiamo pensare questo dopo che la Chiesa lo ha canonizzato? Il nostro dovere di gratitudine.

Dio ha fatto questo ragionamento (il don dice che lo esprime così per farsi capire): l'uomo è perduto e il diavolo non mollerà la razza umana, il diavolo ha vinto la razza umana e ne ha acquistato i diritti, perchè se perdi la guerra diventi schiavo punto e basta. Chi lo va a ricomprare? E questo nonostante la stragrande maggioranza del genere umano non dica nemmeno un grazie. Quando uno riflette e medita inorridisce.

2° punto di meditazione:

"..Ora, figlia mia, oh, come ti vorrei presente nell'atto in cui risuscitò mio Figlio! Egli era tutto maestà; la sua Divinità unita alla sua Anima [fece] scaturire mari di luce e di bellezza incantevoli, da riempire cielo e terra e, come trionfatore, facendo uso del suo potere, comandò alla sua morta Umanità, che ricevesse di nuovo la sua anima e che risorgesse trionfante e gloriosa a vita immortale. Che atto solenne! Il mio caro Gesù trionfava sulla morte dicendo: “Morte, tu non sarai più morte, ma Vita!...Con quest'atto di trionfo, metteva il suggello che era Uomo e Dio, e con la sua Risurrezione confermava la sua dottrina, i miracoli, la vita dei Sacramenti e tutta la vita della Chiesa, [e] non solo, ma dava il trionfo sulle volontà umane affievolite e quasi spente nel vero bene, [per] far trionfare sopra di esse la vita di quel Volere Divino, ....” Madonna

ed ora attenzione:

"..Ora ascoltami, figlia mia; ti voglio parlare da Mamma che ama assai la figlia sua..." nonostante la Madonna ci prospetti grandi sofferenze è un'atto d'amore, simili a quell'atto d'amore di quando Gesù incontra il giovane ricco. Quando Gesù dice di pulire tutto, ridursi in povertà assoluta..è un'atto d'amore? L'impressione immediata che uno ha non è l'amore, quella persona non ha percepito che fosse un'atto d'amore. Noi ci lamentiamo e sbraitiamo sotto i dolori perchè non capiamo nulla, perchè se potessimo vedere le cose con altre occhi noi faremmo salti di gioia perchè proprio in quel momento il Signore ti sta curando ma ci lamentiamo perchè la medicina è amara, dolorosa. Se devi fare un'intervento chirurgico non è bello ma devi vedere a cosa accadrà dopo.

"..Voglio dirti che significa fare la Volontà Divina e vivere di essa.." quando uno si trova in un momento di difficoltà, chiediti cosa farebbe Gesù o la Madonna al tuo posto "...La nostra vita fu cosparsa di pene, di povertà, di umiliazioni.." il nostro rapporto con la sofferenza morale, fisica, psicologica e materiale. Essere poveri, abbandonati alla dv e non avere i gruzzoletti da parte, non avere la sicurezza economica. Non vuol dire essere però straccioni. Umiliazioni.

"..ma in tutto ciò correva la Volontà Divina.." quando ti arriva una pena, una cosa che ti mette nella povertà, quando il Signore inizia a toccarti nei soldi o nei beni o arrivano le umiliazioni, con esse scorre la dv. Ciò che il mondo aborrisce (la croce), il mondo scappa e noi diciamo ecco la dv e ci vuole coraggio e vincere noi stessi, perchè la nostra natura rifugge da queste cose.

"..Essa era la vita delle nostre pene, e noi ci sentivamo trionfanti e conquistatori, da cambiare la stessa morte in vita.." Madonna

"..nel vedere il gran bene, volontariamente ci esibivamo a patire,.." Madonna

Chi è che va davanti a Gesù per soffrire pur di possedere la dv? Attenzione perchè il Signore poi lo fa, aspetta la tua libera scelta, ma se lo fai vedrai cosa succede. E attenzione, loro lo facevano perchè stando in loro la dv nessuno si poteva imporre su di loro.

"..perché stando in noi la Divina Volontà, nessuno si poteva imporre su di Essa né su di noi.." se loro (Gesù e la Madonna) non avessero voluto, non potevano soffrire, nessuno potevano fargli del male, il freddo il caldo non potevano danneggiarli, ci voleva il loro consenso perchè la dv manda via tutti i mali e sofferenze, perchè se tu non fai un'atto di tua volontà in cui dici sì (Gesù si è offerto liberamente alla sua Passione, se Gesù non si fosse offerto liberamente nessuno avrebbe potuto toccarlo, chi può mettere le mani addosso a Gesù? Nel Vangelo di Giovanni nell'orto quando arrivano ad arrestarlo, provano a farlo ma Gesù dice "sono Io" e cadono tutti a terra; Gesù sta dicendo: intendiamoci bene, se io volessi vi stecco a seduta stante, ma siccome io voglio mi consegnare lasciate perdere i miei ed eccomi qua).

Se Nostro Signore non vede questa cosa, Dio ci manderà solo le croci che sono indispensabili per la nostra salvezza, solo quelle e niente di più. Ma se vuoi diventare un grande santo ci vuole qualcosa di più ed inutile lamentarsi con il don X. Quanto si vuole diventare perfettissimi come Gesù e Maria? Non sono utopie, non sono un gioco da ragazzi ma non sono cose impossibili.

"..Il patire stava in nostro potere e lo chiamavamo come alimento e trionfo della Redenzione, da poter portare tutto il bene al mondo intero.." Madonna

I Santi pregavano che il Signore li mandasse qualche croce, non perchè fossero matti ma perchè ne comprendevano il valore.

"..Ora, figlia cara, se la tua vita [e] le tue pene avranno per centro di vita la Divina Volontà, sii certa che il dolce Gesù se ne servirà di te e delle tue pene per dare aiuto, luce [e] grazia a tutto l'universo. Perciò fatti coraggio; la Divina Volontà sa fare cose grandi dove Essa regna, ed in tutte le circostanze specchiati in me e nel tuo dolce Gesù e cammina avanti."

La Madonna parla anche a noi. Chi fa questo, chi si consegna in questo modo alla dv, oltre a diventare quel grande santo procurerà bene immenso a tutto l'Universo. Questo però dipende da noi. Questo mondo è il mondo dell'esaltazione della libertà dell'uomo. La vita nella dv è il proprio l'esaltazione della nostra libertà, Dio guarda quello che tu fai e come ti muovi e in base a quello che tu l'autorizzi Lui fa. Solo su quello che è indipensabile alla nostra salvezza, Nostro Signore deve "supplire" alla nostra stoltezza. Chi vuol entrare nella dv si vedrà smantellato poco a poco, smantellamento e decostruzione a chi glielo lascia fare.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 24 febbraio 2021

Ripetere, ripetere, ripetere

Lezione di Gesù sull'importanza fondamentale della continua ripetizione degli atti, sia per acquisire ogni virtù che per entrare e crescere nella vita della Divina Volontà. Prendere gli atti sospesi compiuti da Gesù nella sua vita terrena. Libro di cielo volume 18, 4 Ottobre 1925, 19 Giugno 2020

4 Ottobre 1925 Il ripetere lo stesso bene serve per formare l’acqua per innaffiare il seme delle virtù. Tutto ciò che ha fatto Nostro Signore sta sospeso nella Divina Volontà

Gesù ha fatto una lezione di ascetica anche perchè il cammino non è mai sufficentemente compiuto e oggi la lezione di oggi - specie la prima parte ma anche qualche analogia della seconda parte - è una lezione di ascetica che si fonda sul fatto che siamo enti creati e strutturalmente fino a quando siamo viatori dobbiamo metterci bene in testa determinate cose. Spazio e tempo. Io in questo momento mi trovo in un certo posto e in quest'ora X (15:19, davanti al computer ndr e noi andiamo avanti) sembra una cosa ovvia ma questa cosa ha delle conseguenze (lo scorrere del tempo). Se noi non esercitiamo la nostra memoria, inevitabilmente dimentichiamo tante cose. Chi sarebbe capace di ripercorrere la propria giornata vissuta una settimana fa con perfezione? Dio lo saprebbe e noi no, nell'altro mondo non sarà così, perchè sono passati X giorni ecc.. e l'istante attuale mi separa dal passato e sono successe un'altra montagna di cose. Come faccio a ricordarmi una cosa? Per prendermi una laurea specialmente in certe materie, devo ripetere, ripetere ecc.. un codice di 800 articoli me lo devo rileggere di continuo. Altrimenti non me li metto in testa queste cose e quindi siamo costretti ad agire così tramite la ripetazione degli atti.

"..E poi, sai a che ti giova ripeterli? Tu devi sapere che quando l’anima decide di fare un bene, di esercitare una virtù, forma il seme di quella virtù; col ripetere quegli atti forma l’acqua per innaffiare quel seme nella terra del proprio cuore e quanto più spesso ripete, più innaffia quel seme e la pianta cresce bella, verde, in modo che subito produce i frutti di quel seme. Invece, se è lenta nel ripetere, molte volte quel seme resta soffocato e se esce, cresce esile e non dà mai frutto; povero seme, senza acqua sufficiente per crescere ed il mio Sole non sorge su quel seme, perché è infecondo, per dare la fecondità, la maturità ed il bel colorito ai suoi frutti. Invece, col ripetere sempre quegli stessi atti, l’anima contiene molta acqua per innaffiare quel seme, per cui il mio Sole sorge su quel seme ogni volta che lo vede innaffiare e si diletta tanto conoscendo che ha molta forza per crescere, che fa giungere i suoi rami fino a Me e vedendo i molti frutti, ne colgo con mio piacere e mi riposo alla sua ombra.." Gesù

Ogni atto che noi facciamo è come se noi avessimo un seme che inaffiamo; quante volte Gesù specie nei primi volumi ha insistito sulla costanza e perseveranza? Nel salmo 119 si legge che Dio detesta gli animi incostanti (non implica dei sentimenti negativi di Dio) ma l'inconstanza è quella cosa che impedisce al seme di portare i frutti (parabola del seminatore). Molta gente si domanda come fa ad entrare in questo mondo (della dv), Gesù lo spiega: prima conoscere e decidersi. Farsi un'idea generale ascoltando qualche sorgente qualificata. Una volta una persona può fare la scelta, hai letto i volumi una volta? Il libro di Cielo non è un romanzo normale, sono cose che devono essere assimilate, digerite ecc... perchè Gesù ci ha messo 36 volumi? Non poteva fare una cosa più sintetica? 40 anni per 36 volumi.

Fai gli atti di fusione, giri, medita ecc... sono tante le cose da ripetere e tornarci, l'insieme di tutte queste cose costantemente curate poi produce questa vita. Da un punto di vista oggettivo, pur essendo in buona fede, noi siamo più fuori dalla volontà di Dio che dentro e dobbiamo mettercelo bene in testa. Qua non ci sono magie (non è che se faccio 2000 atti e mi troverò nella dv). No. Perchè ci possono essere delle cose nella mia vita che devo retificare e che non vanno, Nostro Signore te lo farà capire nella misura in cui il nostro cuore è aperto alle sollecitazioni che il Signore mi manderà direttamente o attraverso i suoi mediatori. Quanto siamo aperti? Al don se capita di sentire una persona che dice di vivere nella dv gli si drizzano i capelli, Gesù disse in croce: Padre, perdonagli perchè non sanno quello che fanno (e il don chiosa dicendo: Padre perdonagli perchè non sanno quello che dicono); quella persona non sa quello che dice e se lo dice c'è il serio pericolo che sia convinto. E se noi siamo convinti di essere sani mai andremo dal medico. Quindi ripetizione di continuo.

Stavo secondo il mio solito fondendomi nella Santissima Volontà di Dio e mentre giravo in Essa per mettere il mio ti amo su tutte le cose, avrei voluto che il mio Gesù nulla vedesse o sentisse, se non il mio ti amo, oppure vedesse tutto attraverso questo mio ti amo. E mentre ripetevo la cantilena del mio ti amo, pensavo tra me: “Si vede che sono proprio una piccola bimba che non sa dire altro che la storiella imparata; e poi, a che mi giova ripetere e sempre ripetere: ti amo, ti amo? Luisa

Il Ti Amo che dico adesso a Gesù è una cosa nuova rispetto di quello di ieri e se io cessassi di dire ti amoa Gesù l'amore andrebbe via. Qual'è il segreto della riuscita di un matrimonio? Che ciascuno degli sposi sia capce di sorprendere il coniuge con nuovi atti d'amore altrimenti se si cade di nuovo nell'abitudine poi, se non dici più ti amo a chi ti sta vicino e glielo fai percepire a chi sta vicino.... quali saranno le conseguenze? Gesù, nel Sacro Cuore chiede che il suo amore sia accolto, ricevuto e ricambiato. Se tu non dici mai a Gesù è difficile che ci sia l'amore a Gesù.

Gli atti nella dv, più atti si compiono e più la vita nella dv si radica e piano piano nasce la pianta ecc... ma una quercia non crescie dall'oggi al domani, il libro di cielo ci ha messo 40 anni per essere formato. I grandi obbiettivi si raggiungono con questa serena perseveranza e soltanto l'abitudine...chi vuole suonare uno strumento, chi vuole diventare un'atleta, chi vuole perdere chili, ecc... vedi quanto tempo ti costa.

"..nessuna cosa si forma con un solo atto, ma con molti e molti ripetuti atti. Solo il tuo Gesù contiene questa virtù di formare tutte le cose e le cose più grandi con un solo atto, perché contengo la potenza creatrice, ma la creatura, a via di ripetere lo stesso atto, forma a sorsi a sorsi il bene che vuol fare..." Gesù

C'è una differenza ontologica (di essere), per Dio non c'è la ripetazione degli atti, Dio è eterno. Per noi non è così, chi non entra in questa cosa - anche se non lo sa - pensa di essere il padre eterno. E questo vale per tutte le cose, per costruire una casa ci vuole tanto, per distruggerla ci vuole tanto e si fa piano piano.

Figlia mia, figlia del mio Voler Supremo, la mia Volontà vuol farti parte di tutto. Tutto ciò che tu vedi, sono tutte le mie opere che feci stando in terra e che la mia Volontà tiene in Sé sospese perché le creature non si dispongono a voler riceverle e parte perché non conoscono ancora ciò che Io feci. Vedi, qui ci sono le mie preghiere che facevo di notte, coperte di lacrime amare e di sospiri ardenti per la salvezza di tutti, stanno tutte in attesa di darsi alle creature, per dar loro i frutti che contengono. Figlia, entra tu in esse, copriti con le mie lacrime, vestiti con le mie preghiere, affinché la mia Volontà compia in te gli effetti che ci sono nelle mie lacrime, preghiere e sospiri. La mia Volontà tiene come schierate in Sé le pene della mia infanzia, tutti i miei atti interni della mia vita nascosta, che sono prodigi di grazia e di santità, tutte le umiliazioni e gloria e pene della mia vita pubblica, le pene più nascoste della mia Passione, tutto sta sospeso, il frutto completo non è stato preso dalle creature e aspetto chi deve vivere nel mio Volere, affinché non siano più sospese, ma si riversino su di essi per dar loro il frutto completo...." Gesù

Sono atti che dobbiamo andarli a prendere, tutta la potenza santificante della preghiera di Gesù ecc... è un'atto spirituale, è dentro il tuo rapporto d'amore con Gesù e me le prendo. Gesù non vede l'ora che una persona se li prenda. Luisa se le vede in atto e non compiute 2000 anni fa perchè sono eternamente attive ed operanti nella dv. Basta che entro nella dv e le faccio proprie e quelle sprigionano immediatamente i loro effetti benefici, una delle cose che si impara a vivere nel dv ma se nessuno li prende e ci pensa..stanno lì. E' come se io avessi miliardi in banca, basta una firma per trasferirli sul mio conto ma se la firma non ce li metto i soldi resteranno inattivi per me.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 21 febbraio 2021

Il centro della Divina Volontà

Gesù spiega come la sua Santissima Umanità era il centro della Divina Volontà, per cui l'anima che vuole vivere in essa deve entrare nell'umanità santissima di Gesù, in essa dimorare e ad essa conformarsi in tutto. Le conseguenze e i risvolti di questa grande verità. Libro di cielo volume 18, 1 Ottobre 1925, 18 Giugno 2020

1 Ottobre 1925 La Divina Volontà stava nel centro dell’Umanità di Nostro Signore e chi vive in Essa vive in questo centro

Il cuore di questa meditazione è abbastanza chiaro e semplice: la dv stava nel centro dell'Umanità di Nostro Signore che usava come strumento di mediazione e così l'anima che vive nella dv vive nel centro dell'Umanità Santissima di Gesù.

".. Vedi dunque, figlia mia, che l’anima che vive nella mia Volontà sta nel centro della mia Umanità e tutto ciò che Io feci e patii sta tutto intorno a lei ed in suo aiuto: se debole, le somministra la mia fortezza; se ombrata, il mio sangue la lava e l’abbellisce, le mie preghiere la sostengono, le mie braccia la tengono stretta e la coprono con le mie opere; insomma, tutto sta a sua difesa ed aiuto.." Gesù

E questo significa che riceve ogni aiuto, beneficio, conforto ecc...e la rende una persona divina capace di prendere tutti i doni disseminati da Dio sia nella Creazione, Redenzione e Santificazione, fa il pieno.

"..Ora, chi vive nella mia Volontà, vivendo nel centro della mia Umanità prende tutti i frutti di tutto ciò che Io feci e patii ed entra nell’ordine della Creazione e la mia Volontà compie in lui il pieno scopo per cui fu creato.." Gesù

1° punto di meditazione:Lo stare della dv nel centro di Gesù è l'antecedente necessario per capovolgere il grande peccato dell'uomo cioè respingere la Volontà Suprema, sapendo il primo atto dell'uomo che fa piombare costantemente nel disordine, la nostra prima attenzione quotidiana e costante è di far in modo - per quanto ne comprendiamo - di non respingere coscientemente e volontariamente la Volontà Suprema per nessun motivo. Mano a mano che ci si addentra in questo mondo si matura una sana diffidenza verso noi stessi e qua dovremmo fare una preghiera allo Spirito Santo per tutte quelle volte che abbiamo fatto le cose di testa nostra; tutte le volte che abbiamo voluto imporre la nostra opinione, i nostri punti di vedere, i nostri progetti, le persone campano così: chi riesce ad imporre la propria volontà agli altri e i grandi sono quelli che si impongono meglio (magari manipolando le volontà altrui). Un figlio della dv non è così. In quante parrocchie c'è chi si mette sempre davanti a tutti, non lascia spazio al prossimo, cerca di prendersi i posti migliori che colpiscono l'attenzione - piccole cose certamente ma la santificazione nel dv non comporta chissà quale atto straordinario, noi dobbiamo far morire la nostra volontà umana in queste piccole cose.

2° punto di meditazione: Il pensiero delle pene di Gesù come connaturale in Luisa.

"..insomma, tutto sta a sua difesa ed aiuto, perciò, il pensiero delle mie pene è come connaturale in te, perché vivendo nella mia Volontà, esse ti circondano come tante nubi di luce e di grazia..." Gesù

Domanda che dobbiamo porci: quanto ci penso alle pene di Gesù? Il ricordo delle pene, oltre ad essere di quanto più santificante esista, è cosa che da grandissima gioia al Signore ed è un baluardo, noi ci mettiamo al riparo di colonne luce e di grazie. Contemplare Gesù che rimane immutabile nonostante le pene che riceve, noi siamo discepoli di Gesù, cosa ha fatto Gesù durante la Passione? Sono cose in cui dobbiamo metterci davanti a Lui senza giustificarci e vedere come stiamo. Gesù il Maestro ha fatto questo, se Lui ha fatto questo dobbiamo farlo anche noi, è normativo, hai voglia a campare scuse. Gesù ci dà un'altra spia di quanto stiamo nella dv, perchè se penso poco alle pene di Gesù sto lontando dalla dv e se io ci penso tanto sto iniziando ad avvicinarmi alla dv. Se io ho sempre dinnanzi il pensiero di Gesù sofferente e crocifisso, come faccio a campare 10.000 giustificazioni per comportarmi in maniera umana e non divina e non mossa da carità soprannaturale.

3° punto di riflessione: "...Se la sola mia Volontà avesse voluto uscire in campo per chiamare l’uomo, si sarebbe spaventato; invece volli chiamarlo tramite ciò che feci e patii, come tanti adescamenti, spinte ed incoraggiamenti e mezzi per farlo ritornare nelle mie braccia, sicché tutto ciò che Io feci e patii è il portatore dell’uomo a Dio..." Gesù

Anche qui Gesù ci parla per farci capire che se la Potenza della Divina Volontà - per assurdo - si manifestasse senza mediazioni, spaventerebbe tutti. L'uomo che esce dalla dv e che fa un sacco di sciocchezze lo fa e lo può fare - anche perchè non si rende conto di quello che fa - se Dio si manifestasse con la sua Potenza (e questo il Signore lo fa ogni tanto coi diavoli che li atterrisce e li terrorizza e li mette tutti quanti in riga) nessuno si potrebbe muovere. Dio non lo fa perchè non è questo ciò che vuole fare e noi dobbiamo riconoscere la dv anche nell'apparente inoperosità di Dio. Dio non ci fa mai perdere il merito della fede (perchè noi siamo salvi mediante la fede) e il merito di mettersi dalla sua parte mediante atti liberi e volontari che devono essere rinnovati ogni giorno. Come fa l'Altissimo a contemperare le esigenze della libertà umana (vivere per mezzo della fede) quindi non essere legato a Dio? Deve adescarlo, avvicinarlo, deve amarlo e lo ha fatto attraverso la Santissima Umanità di Gesù. E anche qua c'è una norma per noi: il don riceve spesso email di gente che ha qualche persona cara lontana da Dio..che cosa posso fare? Che cosa ha fatto e fa Gesù? Come fa Gesù a convertire un peccatore? Con una predica? Sono cose vere ma producono effetti questi modi? L'effetto che producono è che se uno aveva poca voglia di andare in Chiesa, così la voglia gli passa del tutto. I cuori non tornano alla dv a forza di prediche e lo dice il don, la predica è ascoltata solo da una persona che si è aperta alla grazia di Dio altrimenti o non viene ascoltata o peggio ancora - se uno sta bell'agguerrito - la predica lo aizza di più. E come si fa? Con l'arte dell'amore. Farsi vicino e prossimo. Anche nel nostro piccolo, quando vediamo una persona lontana noi dobbiamo fare in modo di avvicinarla, non è detto che ci riusciamo ma il modo peggiore sicuramente è quello di fargli le prediche. Stiamole vicino, ad ascoltarla in poche parole a farla sentire amata. Se si instaura questo tipo di dialogo, poi la persona a poco a poco inizierà ad aprirsi e senza fargli le prediche o bruciare le tappe potrò dargli la mia umile testimonianza ed avvicinarla al Signore. Quindi la dv è coperta dall'Umanità di Gesù e dai suoi modi ed ecco perchè è importante avere sempre lo stile di Gesù o di Maria che devono diventare metodi nostri. Gesù stesso ha fatto così.

Il diavolo ha tentato Gesù con manifestazioni di forza. Facciamoci provocare da queste satantiche provocazioni, chi ci crede che un falegname sia Figlio di Dio? E Gesù dice: non tentare il Signore tuo Dio, tentativo di piegare la Volontà di Dio ai disegni umani; chi può dire a Dio che un modo è meglio di un'altro? Eppure questo glielo dicono tutti dal mattino alla sera. E' fatto bene ciò che ha deciso e fatto Dio e noi dobbiamo fare lo stesso. Questo è uno strumento formidabile, vuoi far conoscere la dv a tutti? La dv è il motore dell'amore divino e lo sprigiona ovunque si trovi, bene inizia a sprigioniare amore da tutti i pori e poi vedrai cosa accadrà. Non dall'oggi al domani ma è solo questione di tempo, perchè il linguaggio lo capiscono tutti.

Ultima considerazione: la pienezza di chi vive nella dv.

"..E poi, come posso lasciarti? Per chi fa la mia Volontà e vive in Essa, mantiene integri i vincoli della Creazione che ci sono tra Creatore e creature, i vincoli della Redenzione e i vincoli tra il Santificatore e i santificanti. La mia Volontà suggella tutti questi vincoli e rende l’anima indivisibile da Me, perciò sii sicura perché il tuo Gesù non ti lascia.” (Gesù) Ora, mentre diceva ciò, vedevo come tanti fili di luce legati al mio cuore, alcuni erano legati a tutte le cose create, altri fili di luce uscivano da tutto ciò che Gesù aveva fatto e patito, altri dai sacramenti. Sia tutto a gloria di Dio e a bene dell’anima mia e di tutte le anime. Amen. Luisa

La stragrande maggioranza dei battezzati vive quasi nulla di quello che dovrebbe vivere, una piccola minoranza godono qualcuno dei frutti della Creazione e della Redenzione ma non tutto in e in pienezza.

"..Altri, poi, che non vivono nella mia Volontà, trovano i mezzi per salvarsi, ma non godono tutti i frutti della Redenzione e della Creazione.” Gesù

Magari si preoccupano di non andare all'inferno e già questo è uno strike perchè l'eternità di fronte alla vita terrena è diversa, non c'è prezzo per la nostra anima. Però se uno fa la vita a marcie ridotte in questo mondo campa peggio perchè potendo vivere da ricco sfondato (nel senso spirituale), arrivare ad un santità molto più grande, significa che farai molto più bene e i meriti che avrai saranno molto più grandi e quindi non si campa solo meglio qua ma anche che il grado di gloria che avremo in Paradiso per tutta l'eternità sarà infinitamente più grande; non è affatto la stessa cosa. Uno che si salva facendo il minimo chissà quanto Purgatorio si dovrà fare e arrivata in Cielo avrà un grado di gloria basso. Tutti beati sono beati ma da quanto ne capiamo loro sanno e vivono le conseguenze al fatto ad avere un minor grado di gloria e anche se questo non causa dolori tipo quelli del Purgatorio sono consapevoli che se avessero speso un pò meglio quegli anni che il Signore li ha concesso di vivere sul pianeta terra, la loro sorte eterna sarebbe stata migliore. Poi in Paradiso ci sono i godimenti di riflesso, i santi più grandi concendono di godere di alcuni loro benefici a quelli di ordine inferiore; però un santo di grado superiore gode di più. Stare lontano da Dio è solo forirero di ogni male, di ogni frustazione ed infelicità.

Quali sono state le conseguenze del fatto di aver imposto la nostra volontà? Liti, contese, disordini, allontanamenti...

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

sabato 20 febbraio 2021

Il primo dovere della creatura

In ogni cosa creata Dio riversò torrenti di amore per la creatura. Ciò fa sorgere il dovere (di stretta giustizia) in capo all'uomo di adorare Dio, riconoscerlo Creatore e Dominatore, amarlo con tutto se stesso. Ma il dovere primo di ogni creatura è quello di ringraziare e a ciò corrisponde un vero e proprio diritto divino. Chi non ringrazia froda Dio di ciò che è suo e usurpa i suoi doni (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 12, 9 Gennaio 1920; Volume 18, 9 Agosto 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", quarta puntata, Mercoledì 17 Giugno 2020

Ciclo di catechesi in continuità dopo il Dono della Divina Volontà, Adamo e la vita nella divina volontà e fondersi nella divina volontà più una montagna di meditazione su ogni singolo brano di libro di Cielo.

9 Gennaio 1920 Tutte le cose create porgono l’amore di Dio all’uomo

Stavo pregando e col mio pensiero mi fondevo nel Voler Eterno e portandomi innanzi alla Maestà Suprema dicevo: “Eterna Maestà, vengo ai tuoi piedi a nome di tutta l’umana famiglia, dal primo fino all’ultimo uomo delle future generazioni, ad adorarti profondamente, ai tuoi piedi santissimi voglio suggellare le adorazioni di tutti, vengo a riconoscerti a nome di tutti: Creatore e dominatore assoluto di tutto, vengo ad amarti per tutti e per ciascuno, vengo a ricambiarti in amore per tutti, per ciascuna cosa creata, in cui tanto amore hai messo, che mai la creatura troverà amore sufficiente per ricambiarti in amore, ma io nel tuo Volere trovo questo amore e volendo che il mio amore, come gli altri atti, siano completi, pieni e per tutti, perciò sono venuta nel tuo Volere, dove tutto è immenso ed eterno e trovo amore per poterti amare per tutti, quindi ti amo per ogni stella che hai creato, ti amo per quante gocce di luce ed intensità di calore hai messo nel sole.” Luisa

Già all'inizio Luisa decolla con la sua preghiera. Vediamo come il girare nella dv è un'operazione che trova un'ambito privilegiato nella fusione, sono due operazioni spirituali distinguibili, però una fusione attraverso un giro è una grande fusione.

Noi dobbiamo tenere presente una serie di cose: Dio esiste e che a Lui è dovuta l'Adorazione che è un'atto dovuto in forza della virtù di Religione che è la principale parte che concorrono a formare la virtù cardinale della Giustizia e giustizia significa (come ci hanno insegnato i romani) stabilire e regolare ciò che è dovuto a ciascuno. In questo caso ciò che è dovuto a Dio, l'Adorazione è un dovere che abbiamo verso Dio, con atteggiamenti esterni (piegando le ginocchia nei momenti opportuni), adorazione al tabernacolo, la nostra preghiera personale che possiamo fare in ginocchio; poi c'è l'adorazione interna dovuta a Dio e qua oggi sta già parecchio in crisi l'esterna; ma quella interna (adorare il Signore nei suoi disegni) e ciò esclude di rivolgere la domanda perchè a Dio; a Dio non si dice. Dire perchè è contrario di adorarlo, l'adorazione è un'atto di sottomissione, è vero che Dio con noi si relazione con termini di amore, ma questo non toglie la distanza infinita che c'è tra Dio e la creatura. Noi siamo molto meno di una pulce nei confronti di un'elefante. Il rapimento di Elia sul carro di fuoco, che fine ha fatto? Nessuno lo sa, nemmeno i santi; e' morto o no? E Dio questo non ce l'ha detto. E che c'importa? Dio non ce le dice perchè non è necessario saperle.

"..ad adorarti profondamente, ai tuoi piedi santissimi voglio suggellare le adorazioni di tutti.."

Noi conosciamo tanti e veri adoratori dell'Altissimo?

"... vengo a riconoscerti a nome di tutti: Creatore e dominatore assoluto di tutto,.." Luisa

Come il catechismo di san Pio X, Dominatore è sinonimo di Signore, nel diritto romano Domino significava padrone in senso forte, tutto quanto è suo. Creatore cioè Colui che dà l'essere e la vita a tutte le cose

"...vengo ad amarti per tutti e per ciascuno, vengo a ricambiarti in amore per tutti, per ciascuna cosa creata.." Luisa

Amare Dio non è un'optional, chi ama Dio con tutto il cuore e la mente? Chi è che ama Dio con tutta la mente o con tutto il cuore? Chi si applica per capire per curarsi di pensare cosa vuole o piace il Signore? Amare il Signore con la mente vuol dire spendere del tempo per conoscerlo tramite lettura o video. Costa dire no ad un peccato? Costa obbedire a Dio con il peccato originale? Costa pregare? In questo mondo non abbiamo la possibilità di pregare godendo Dio come i santi e dobbiamo fare un'atto di fede, combattere contro le distrazioni e la fatica di essere fedeli. Chi dà il ricambio di amore e riconoscimento per tutti coloro che non glielo danno? Chi gira nella dv. Il giro nella dv non è soltanto un portare - per l'immensità del divin volere - la dv è attualmente presente ed operante in tutto ciò che è, sarà o è stato. Nella dv io trovo subito tutti gli esseri umani creati, dal primo all'ultimo uomo. Appena entro nella dv sto già connesso con tutto l'universo, compio questo gesto a nome di tutti.

"..vengo ad amarti per tutti e per ciascuno, vengo a ricambiarti in amore per tutti, per ciascuna cosa creata,.." Luisa

Ma anche dare voci anche per le creature intelligenti

Certo, figlia mia, che in ogni cosa creata il mio amore si riversava a torrenti verso la creatura, te lo dissi altrove, te lo confermo ora: mentre il mio amore increato creava il sole, metteva oceani d’amore ed in ogni goccia di luce che doveva inondare l’occhio, il passo, la mano e tutto della creatura, correva il mio amore e quasi ripercuotendole dolcemente l’occhio, la mano, il passo, la bocca, le dà ancora il mio bacio eterno e le porge il mio amore;..." Gesù

Se tu esci la mattina, anche se non per andare al mare, tu ti prendi una montagna di baci eterni per il fatto stesso che esci di casa la mattina, e nel calore del Sole altro Ti Amo più intenso. La luce e il calore del sole servono a consentire che le piante abbiano quello sviluppo necessario per produrre l'alimento per l'uomo. Dice sempre Gesù:

"..sicché ogni cosa creata porge il mio amore all’uomo..." Gesù

Noi saremo messi bene nella dv quando ci gireremo e guardando qualcosa riconosceremo il ti amo di Dio, uno degli obiettivi dei giri è diventare consci dell'amore di Gesù. Noi possiamo alimentare la nostra fantasia, perchè se un giro te lo inventi tu, perchè sarai tu che ti prenderai quel ti amo particolare su cui Gesù ha messo il suo Ti Amo particolare. E anche l'aria che respiriamo. L'acqua che bevi, l'aria che respiri e il cibo che mangi sono ti amo di Dio per te, le mani che si muovono...facciamoci attenti ai movimenti che facciamo. Pensiamo al prodigio del camminare. La conformazione delle ossa, i tendini, la posizione eretta, i centri di comando che fanno sì che tu ti muovi. Noi a queste cose dobbiamo farci attenti.

".. sicché ogni cosa creata porge il mio amore all’uomo e se ciò non fosse, non avrebbe avuto nessuno scopo la Creazione, ed Io non faccio nulla senza scopo, tutto è stato fatto per l’uomo, tutto è stato fatto per l’uomo, ma l’uomo non lo riconosce e si è cambiato per Me in dolore.." Gesù

Non ricambiare Gesù è dare dolore a Gesù, quando noi giriamo non solo noi ad adorare, ad amare, a ringraziare e riconoscere ma lo facciamo anche per tutti quelli che non lo fanno e che possiamo ragionevolmente pensare sono la maggioranza degli esseri umani e ahimè il don teme che ci siano non pochi battezzati.

9 Agosto 1925 Come il ricambiare Iddio in amore per tutte le cose create, costituisce il primo dovere della creatura. La Divina Volontà fu data come vita primaria della creatura

Ora, mentre mi stavo fondendo nel Santo Voler Divino, per ricambiare in amore tutto ciò che Iddio aveva fatto nella Creazione per amore delle creature, il pensiero mi diceva che non era necessario fare ciò, né era gradito al mio Gesù questo modo di pregare, queste sono invenzioni della mia testa...Luisa

Come al solito, ci sono sempre delle fusioni. Luisa riprende questo discorso, sta facendo questa operazione ma a che serve? Servirà a qualcosa? Il Signore sarà contento? E' necessario? E' gradito a Lui?

Figlia mia, tu devi sapere che questo modo di pregare, cioè ricambiare Iddio in amore per tutte le cose da Lui create, è un diritto divino ed è il primo dovere della creatura...." Gesù

Un diritto cioè un dovere e primo dovere della creatura. Noi abbiamo dei doveri (dello stato, della legge della Chiesa ecc...) ma il primo dovere è ricambiare Dio in amore.

"..La Creazione fu fatta per amore dell’uomo, anzi, fu tanto il nostro amore che, se fosse stato necessario avremmo creato tanti cieli, tanti soli, stelle, mari, terre, piante e tutto il resto, per quante creature dovevano venire alla luce di questo mondo, affinché ognuna avesse una Creazione per sé, un universo tutto suo, come difatti quando il tutto fu creato, solo Adamo fu lo spettatore di tutto il creato, egli poteva godere tutto il bene che voleva.E se non facemmo ciò, fu perché l’uomo poteva godere lo stesso tutto come se fosse suo, anche se ne godono gli altri. Difatti, chi non può dire: il sole è mio e godere della luce del sole per quanta ne vuole?." Gesù

Battuta del don: Prima persona: sono stato al mare a prendere il sole, seconda persona: ma non te lo prendere anche quello degli altri (innocente sorrisino).

"..E così per tante altre cose da Me create e se in qualcosa l’uomo pare che difetti, che stenti la vita, è il peccato che sbarrando il passo ai miei benefici, impedisce alle cose da Me create d’essere larghe per la creatura ingrata.." Gesù

"..Quindi, siccome in tutte le cose create Iddio vincolava il suo amore verso ciascuna creatura, in essa entrava il dovere di ricambiare Iddio con il suo piccolo amore, con la sua gratitudine, con il suo grazie verso chi tanto aveva fatto per lei..." Gesù

La Gratitudine è un'atto di giustizia nei confronti di Dio e del prossimo; ci sono le celebrazioni del Sacro Cuore in cui Gesù si è lamentato tanto delle ingratitudini, oltraggi, freddezze ed ingratitudini. Ci rendiamo conto di cosa ha fatto Gesù per noi? Dovremmo stare tutto il giorno in lacrime a ringraziarlo. Il ringraziamento è la forma più alta di preghiera. Gli uomini non ringraziano il Signore, al massimo lo mettono sotto processo. Nella Santa Messa, quando inizia la liturgia eucaristica dopo l'offertorio, si dice Rendiamo Grazie al nostro Dio e tutti rispondono è cosa buona e Giusta. Nostro dovere e fonte di salvezza non ma se mi va...chi non ringrazia tanto Nostro Signore deve confessarsi.

V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.

Rendere grazie sempre e in ogni luogo. (prefazi), i prefazi sono sempre gli stessi. E noi dobbiamo imparare a ringraziare. Secondo il don il Grazie è una parola del Cielo. La Madonna a Medjugorje conclude sempre "....Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” / è dovuto il grazie a chi ci fa qualunque cosa. I figli hanno un debito coi genitori che non potranno mai ripagarlo, i genitori ci hanno dato la vita e per questo guai ad un figlio a che si rivolge malamente ad un genitori, lo trascuri e gli dia dispiaceri gratuiti...non si può fare. E anche se un genitore non fosse all'altezza o anche cattivo, la gratitudine permane. E permane come atto di giustizia, chi ha i genitori vivi, li ringrazi per tutte le cose che gli sono state date. I nostri genitori sono esseri umani come noi, questa smania di sparare sempre a zero che si fa con tutti...non sono cose belle. Tu devi sforzarti di vedere le cose belle. Poi bisogna chiedere scusa a Dio e pure ai genitori.

"..Questo non ricambiare Iddio in amore per tutto ciò che ha fatto nella Creazione per l’uomo, è la prima frode che la creatura fa a Dio, è un usurpare i suoi doni senza neppure riconoscere, da dove vengono e chi tanto l’ha amato.." Gesù

Non fare questa cosa qua...è frode. Magari non hai mai frodato nessuno nella vita terrena ma hai frodato ed usurpato dei doni di Dio senza dirgli grazie?

"..Perciò è il primo dovere della creatura ed è tanto indispensabile ed importante questo dovere,.." Gesù

Pensiamo a chi spara bestemmie dal mattino alla sera o chi mette Dio sul banco degli imputati, sono delle cose orribili, da inorridire.

"...Perciò è il primo dovere della creatura ed è tanto indispensabile ed importante questo dovere, che Colei che prese a petto tutta la nostra gloria, la nostra difesa, il nostro interesse, non faceva altro che girare per tutte le sfere, dalla più piccola alla più grande delle cose create da Dio, per imprimere il suo ricambio d’amore, di gloria, di ringraziamento per tutti e a nome di tutte le umane generazioni..." Gesù

La Madonna girava negli insetti, formiche e per le galassie, dalla più piccola alla più grande cose create. Gesù ha rifatto tutti gli atti degli esseri umani e mettendo ciò che noi non facciamo.

"..Dopo di Lei fu la mia Umanità che compì questo dovere sì sacrosanto, a cui tanto tanto la creatura aveva mancato e che mi rese propizio il mio Padre Celeste verso l’uomo colpevole; sicché furono le mie preghiere e quelle della mia inseparabile Mamma..." Gesù

Due volte viene detta la parola tanto.

"...Non vuoi tu dunque ripetere le mie stesse preghiere? Anzi, perciò ti ho chiamato nel mio Volere, affinché ti associ con Noi e segua e ripeta gli atti nostri.” Gesù

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

Il carattere divino dell'anima

Gesù spiega come durante la sua passione Egli mantenne un comportamento inalterabile: sguardo sempre dolce, volto sempre sereno, parole sempre calme e dignitose, serenità imperturbabile, modi sempre uguali e pacifici. Questo è il ritratto della Divina Volontà, che rende divini, ossia immutabili come Dio. Chi è ancora molto umano, cambia in continuazione; chi vive di volontà Divina, rimane fermo e stabile nella santità e non conosce le alterazioni dell'umana volontà.Libro di cielo volume 18, 16 Settembre 1925, 17 Giugno 2020

16 Settembre 1925 Gesù fu sempre eguale nelle pene. L’essere sempre eguale è virtù Divina. Il tacere di Gesù

Il brano di oggi contiene tre grandi campi di riflessione e meditazione molto importanti e delicati: il primo è l'essere sempre uguali che è la negazione dell'essere uomini, per noi comuni mortali il divenire è legge suprema e quotidiana radicata in tutto ciò che siamo, se sappiamo che in 70-80 anni di vita noi cambiato completamente il nostro patrimonio cellulare per almeno 7 volte se uno arriva all'età avanzata.

Luisa lamenta di nuovo e profondamente (dal 15 agosto - ultimo brano di Luisa al 16 settembre 1925 Luisa non ha scritto nulla quindi possiamo pensare che non abbia più visto Gesù in modo sensibile), noi non ci possiamo rendere conto dell'atroce dolore che possa essere una cosa del genere e Gesù fa subito una lezione a Luisa e qua dobbiamo metterci in contemplazione di ciò:

Figlia mia, in tutte le mie pene fui sempre eguale, non cambiai mai, il mio sguardo fu sempre dolce, il mio volto sempre sereno, le mie parole sempre calme e dignitose...." Gesù

Fino a quando non assomiglieremo noi a questo modello nessuno pensi di stare nella dv (eh, ma è successo questo lutto, scandalo, ecc... ma come faccio a non reagire?) Umanamente parlando non fa una piega, ma umanamente parlando, il divenire è tipico dell'essere umano; ma Gesù spiega più avanti:

"..Invece, un carattere ineguale è delle creature ed è segno di passioni che tumultuano nel cuore umano, che lo tiranneggiano, in modo che anche all’esterno mostrano un carattere sgradevole che dispiace a tutti..."

Il carattere lunatico di chi va a letto in un modo e il giorno dopo si sveglia in un'altro modo, questo è proprio della nostra condizione misera creaturale e di peccatori, di natura decaduta, di persone in cammino ed è segno del nostro tumulto interiore che abbiamo, delle passioni che ci tirano da una parte o dall'altra e noi non sappiamo a che santo votarci. E' normale per un'essere umano, Gesù era anche un'essere umano in cui però la sua Umanità era fusa con la dv con degli atti umani liberi e volontari.

"..E’ vero che le mie pene furono tante da eclissarmi e come tante nubi che mi circondavano, ma ciò dice nulla, dopo la foga delle pene Io ricomparivo in mezzo ai nemici come sole maestoso, con la mia solita serenità e coi miei stessi modi sempre eguali e pacifici. Essere sempre eguale è solo di Dio e dei veri figli di Dio, il modo sempre eguale imprime il carattere divino nell’anima e fa conoscere che puro e santo è l’operato delle creature..." Gesù

Il nostro volto tradisce i nostri stati d'animo, basta guardare in faccia ad una persona per capire se è una persona serena o no, le parole, il don non ha nessun dubbio che nella dv cambia il contenuto e il modo di parlare, parlare in maniera concitata non è un buon segno. Il parlare dignitoso (il parlare volgare è la contraddizione intrinseca), eliminiamo le bestemmie e parolacce e anche le imprecazioni, il parlare sconveniente e quelle espressioni volgare, elimina l'insulto, l'aggressività, il biasimo, la critica ecc... come si vede il primo schiaffo che danno a Gesù ma non si scompone per nulla e con voce pacata chiede ragione del gesto. Gesù aveva un tono pacatissimo, un volume basso e gridare (per il don) è volontà umana al 100%

Noi solitamente siamo sereni? Non agitati, non turbati, non spaventati, non preoccupati, non agosciati, non depressi, non alterati, non andiamo sempre di fretta, non siamo presi dagli affanni della vita? Sereni e pacifici, dal latino uno che fa la pace, uno che porta la pace. Dio è pace suprema, i figli di Dio la guerra non la portano e non la fanno, fanno solo la guerra al diavolo che è l'unica vera guerra da combattere. I Santi erano convinti di non fare nemmeno un'atto interno di impazienza, solo farlo (lo dicono i santi) era già darla vinta al diavolo e quindi ci ha fatto molto umani (umana volontà). Questa inalterabilità dei nostri stili e reazioni esterni (sguardo, volto e parole). Intangibili.

Noi non dobbiamo avere paura che ci si trafigga il cuore quando ci rendiamo conto di chi siamo. La tua/mia presenza è gradevole? Si gradisce la tua compagnia? Nessuno deve dire di chi aspira a vivere nella dv: meno ti vedo, meglio sto. E' chiaro che saremo odiati a causa di Gesù, ma quando stiamo antipaciti al prossimo perchè l'altro è peccatore e io seguo Gesù e quindi gli sto antipatico come cristiano, può essere ma prima di dire una cosa del genere bisogna essere diventati santi, spesso siamo sgradevoli non perchè seguiamo il Vangelo ma perchè seguiamo la nostra volontà umana pur cercando di sforzandoci di seguire Gesù quidni abbiamo degli atteggiamenti che ci fanno rendere sgradevoli al prossimo. Sempre buoni, affabili e gentili. L'operare (nella dv) c'è l'operare da Dio, non nel fare miracoli, ma in ciò che ci ha detto Gesù oggi.

Il secondo è sull'importanza ed eloquenza paradossale del tacere, proverbio popolare citato dal don sempre poco meditato: un bel tacer non fu mai scritto. Le chiacchere dovrebbero almeno per i figli di Dio essere fermate (specie per chi voglia vivere nella dv) ma tutti dobbiamo imparare a stare attenti e a comprendere quando parlare, come parlare e se parlare e quanto parlare e cosa dire ecc...

Figlia mia, il tacere dice qualcosa di più grande che non dice il parlare. Il tacere è decisione di chi, non volendo essere distolto, tace. Il tacere d’un padre con un suo figlio amato, mentre si trova in mezzo ad altri figli discoli, è segno che vuole colpire i figli perversi...." Gesù

Gesù dice che se tace con Luisa (assenza sensibile ndr) è perchè deve dare qualche lezione ai discoli.

"..Ah! figlia mia, non è nulla, anzi è qualcosa di grande; come Io non vengo da te, così la mia giustizia si riempie di flagelli per colpire l’uomo, tanto che tutti i mali passati, i terremoti, le guerre, saranno nulla in confronto ai mali che verranno e alla grande guerra e rivoluzione che stanno preparando; sono tanti i peccati che non meritano che ti partecipi le mie pene per liberare loro dai flagelli meritati..." Gesù - qui siamo nel 1925, 10 anni dopo circa sarebbe scoppiata la Seconda Guerra Mondiale

"..Ora, mentre diceva ciò mi son trovata fuori di me stessa, in mezzo al mondo ed in quasi tutte le nazioni ho visto preparativi di guerra, nuovi modi più tragici di combattere, che mettevano spavento solo a guardarli.." Luisa

"..e poi la grande cecità umana, che, rendendosi più cieca, agiva da bestia, non da uomo e, siccome cieca, non vedeva che, mentre feriva gli altri, feriva se stessa.." Luisa

Questi fatti purtroppo non sono pura fantasia, la guerra, la shoah, le purghe staliniane ecc... / la decisione di tacere, noi dobbiamo tacere di fronte a molte cose, chi l'ha detto che di fronte di ogni cosa - tacere è anche evitare di scrivere, dobbiamo dire sempre la nostra?. La nostra civiltà è la civiltà del commento, è sempre giusto commentare su qualunque posizione? Chi l'ha detto che sia la cosa migliore? Qualche volta sì ma chi l'ha detto che bisogna parlare? Moltissime volte giova molto tacere perchè parlare fa più male che bene. Il don spera che la luce della dv ci faccia crescere un pò, queste sono le cose solide, serie ed importanti; il don le intuisce queste cose piano piano, capisce che veramente il Signore vuole portarci ad una grande santità con questi stimoli se ci facciamo lavorare e plasmare. E che il Signore ci aiuti a trasformarle in vita vissuta.

Terza ed un ultima area di meditazione, che parla dell'impossibilità per chi vive nella dv di rimanere senza Gesù, per la potenza della dv e per la presenza della dv ovunque, se attacchiamo il cavo del modem, noi con Gesù ci rimaniamo h24 anche se non lo percepiamo.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

venerdì 19 febbraio 2021

La festa della Divina Volontà

Gesù spiega come la sua Volontà stia incessantemente in atto di andare incontro all'uomo attraverso tutte le cose create e come purtroppo dall'uomo non riceve quasi mai neppure un "grazie". L'assunzione di Maria Santissima potrebbe e dovrebbe chiamarsi la festa della Divina Volontà, perchè solo il Fiat supremo fu la causa della sua unica, eccezionale e straordinaria grandezza. Libro di cielo volume 18, 15 Agosto 1925, 16 Giugno 2020

15 Agosto 1925 Tutte le cose create camminano verso l’uomo. La Festa dell’Assunta si dovrebbe chiamare la Festa della Divina Volontà

Brano cult di Luisa perchè spiega nella seconda parte del perchè si dovrebbe chiamare la Festa della Divina Volontà e non dell'Assunta e panegirico della Madonna e perchè questa figura è andata in alto; ma procediamo con ordine seguendo il percorso di Gesù.

Figlia mia, tutte le cose create furono fatte per l’uomo e tutte corrono verso l’uomo..." Gesù , tema già visto, farsi attenti agli innumerovoli continui che il Signore ci dà eppure: "...oppure, chi dice un grazie alla mia Volontà che gli porta la luce del sole, l’acqua da bere per dissetarlo, il pane per sfamarlo, il frutto, il fiore per ricrearlo e tante altre cose che gli porta per renderlo felice?..." Il grazie è una della forme più alte di preghiera, se una persona comprendesse alcune cose ed entrasse bene nella dv cesserebbero depressioni, tristezze, angoscie ecc.. perchè qualsiasi cosa accada (mangeremo, berremo l'acqua...) impara a vedere la dv che cammina nelle cose create verso la creatura, deve diventare un'atteggiamento spontaneo, che uno guarda (beve per esempio, ma proprio il fatto stesso di bere dovrebbe partire quel pensiero: il Signore mi sta amando grazie all'acqua che mi sta dissetando). Noi staremo messi bene quando vivremo quell'atto in automatico, così quando uno vedi gli alberi,...mi fondo nella dv e riconosco il tuo ti amo che hai messo in quella cosa e lo ricambio per me, per quella cosa e per tutti.." chi frequenta il mare e gode il calore del sole, chi vive queste cose come atti divini? Come ricezioni dell'amore di Dio? Chi ringrazia?

"...Non è giusto che poiché la mia Volontà fa tutto per lui, l’uomo faccia tutto per compiere la mia Volontà? Oh se tu sapessi la festa che fa la mia Volontà nelle cose create quando cammina e serve a chi compie la mia Volontà! La mia Volontà operante e compiuta nella creatura e quella operante nelle cose create, mentre s’incontrano si baciano, si armonizzano, si amano e formano l’inno, l’adorazione al loro Creatore ed il portento più grande di tutta la Creazione. Le cose create si sentono onorate quando servono alla creatura che è animata da quella stessa Volontà che forma la loro stessa vita..." Gesù

Rarità assoluta perchè spesso:

"..Invece, la mia Volontà si atteggia a dolore nelle stesse cose create quando deve servire a chi non compie la mia Volontà,.." Gesù

Un criminale spietato gode dei beni terreni anche lui ma non ringrazia di certo il Signore

"... ecco perciò avviene che molte volte le cose create si mettono contro l’uomo, lo colpiscono, lo castigano, perché esse si rendono superiori all’uomo, conservando integra quella Volontà Divina di cui furono animate fin dal principio della loro creazione mentre l’uomo è sceso nel basso, non conservando in lui la Volontà del suo Creatore.” Gesù

La rivolta del creato come atto di reazione, è un mistero ma una luce e chiave di comprensione che Gesù ci ha donato. La Chiesa ci ha sempre insegnato che i mali, sofferenze, tribolazioni ecc.. sono figli primogeniti del nostro essere sceso in basso non avendo conservato la Volontà del nostro Creatore. Ecco perchè dobbiamo crescere nella santità e attraverso questa santità concorrere al bene del mondo anche con l'esempio ecc... Gesù va poi a rivelare che la Festa dell'Assunzione dovrebbe chiamarsi la festa della dv.

Figlia mia, il vero nome di questa Festa, dovrebbe essere: la Festa della Divina Volontà.” Fu la volontà umana che chiuse il Cielo, che spezzò i vincoli col suo Creatore, che fece uscire in campo le miserie, il dolore e che mise un termine alle feste che la creatura doveva godere nel Cielo...." Gesù

Nel cielo celeste e nel cielo terrestre, è una tragedia, noi stiamo vivendo una vita diversa da quella che avremmo dovuto vivere, ma molto diversa. Una vita piena di miserie, degradazioni e cosa che non ci sarebbe dovuta esserci. Non per disperarci ma quanto piuttosto perchè non tutto è perduto. C'è stata una creatura che è stata rimessa nelle condizioni dei nostri progenitori - un ripristino delle condizioni iniziali, un reset - Maria di Nazareth non ha fatto le stesse cose che ha fatto Eva. Queste vicende (altro grande mistero e problema) c'è una reale libertà da parte delle creature: la Madonna è grande perchè la sua libertà l'ha sempre usata per vivere di volontà divina senza smettere un'istante. E' chiaro che aveva gli aiuti stando in una condizione di natura integra ma questi aiuti ce li aveva anche Eva ma ella usò male la sua libertà, la Madonna no.

Noi i santi li veneriamo e li dobbiamo venerare, noi possiamo chiedere la loro intercessione, ai santi Dio concede il miracolo come segno che Dio è con loro e della Sua amicizia con loro, ma i miracoli li fa Dio non i santi. Il santo non è altro che la glorificazione della volontà di Dio, la prima richiesta del Padre Nostro: sia santificato il Tuo Nome.

"...E, attoniti, riconoscevano la Volontà del loro Creatore come Vita e operante in Lei e, tremebondi, dicevano: “Santa, Santa, Santa, onore e gloria alla Volontà del nostro Sovrano Signore e gloria e tre volte Santa Colei che ha fatto operare questa Suprema Volontà.” Gesù parlando degli angeli che vedevano la Madonna ascendere in Cielo

Il grande merito della Madonna e che deve anche essere il nostro punto di riferimento: attenzione alla Divina Volontà, il don desiderebbe tanto - per lui e per tutti - che questa cosa ci scenda nel cuore. Avere questa diffidenza quando facciamo una cosa di volontà nostra, meno ci stiamo vicini meglio è. La grandezza della Madonna, alcuni si preoccupano che si dia troppo importanza alla Madonna, si tratta di riconoscere e contemplare l'operato della dv in questa creatura che l'ha fatto operare, quindi il merito c'è.

"..Fu la sola mia Volontà che la fece ascendere tanto in alto, che la distinse fra tutti; tutto il resto sarebbe stato come nulla se non avesse posseduto il prodigio del mio Volere. Fu la mia Volontà che le diede la Fecondità Divina e la fece Madre del Verbo, fu la mia Volontà che le fece veder ed abbracciare tutte le creature insieme, facendosi Madre di tutti e amando tutti con un amore di Maternità Divina. Facendola Regina di tutti la faceva imperare e dominare, onde, in quel giorno la mia Volontà ricevette i primi onori, la gloria ed il frutto abbondante del suo lavoro nella Creazione ed incominciò la sua Festa che mai interrompe per la glorificazione del suo operato nella mia diletta Madre..." Gesù

Ha fatto tutto la dv, certo, ma è stata Lei che l'ha fatta operare. Perchè la dv non fa così nelle altre creature? Perchè non la fanno operare. Non si tratta di innalzare indebitamente la creatura ma di esaltare il Creatore, tuttavia che la Madonna li diede carta bianca non solo a parole ma anche a fatti.

".. La vedevano tutta tempestata dalla potenza del Fiat supremo, non c’era stato in Lei neppure un palpito che non avesse impresso questo Fiat.." Gesù

Questa costellazione di luce sprigionata dalla vita terrena della Madonna, ricordiamo la realtà della libertà, noi entreremo tanto nella dv quanto la nostra libertà e volontà la faranno vivere ed operare. Deve diventare alimento continuo. Deve arrivare un momento in cui vediamo una cosa creata e parte il giro in automatico. Piano piano con l'aiuto della grazia tendiamo a questi bersagli.

"...Oh come tutto il Cielo magnificava, benediva, lodava l’Eterna Volontà, quando vide questa sublime Regina entrare nell’Empireo, in mezzo alla corte celeste, tutta circonfusa dal Sole Eterno del Voler Supremo! La vedevano tutta tempestata dalla potenza del Fiat supremo, non c’era stato in Lei neppure un palpito che non avesse impresso questo Fiat e, attoniti, la guardavano e le dicevano: “Ascendi, ascendi più in alto, è giusto che Colei che tanto ha onorato il Fiat supremo e che per mezzo suo noi ci troviamo nella patria celeste, abbia il trono più alto e che sia la nostra Regina.” Ed il più grande onore che ricevette la mia Mamma, fu il vedere glorificata la Divina Volontà.” Gesù

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

giovedì 18 febbraio 2021

Il primo dovere: non usurpare i doni di Dio

Gesù spiega il dovere da parte dell'uomo di riconoscere gli infiniti doni disseminati da Dio nella creazione e di ricambiarli in ringraziamenti e amore e il grave peccato di omissione che commette chi non lo fa, usurpando i suoi doni. Considerazioni sui peccati di omissioni e sulle molte mancanze che si possono (e non si dovrebbero) commettere. Libro di cielo volume 18, 9 Agosto 1925, 15 Giugno 2020

9 Agosto 1925 Come il ricambiare Iddio in amore per tutte le cose create, costituisce il primo dovere della creatura. La Divina Volontà fu data come vita primaria della creatura

Brano inquadrabile con una connotazione doppia a seconda che lo si veda al positivo o negativo. Questa meditazione la si potrebbe intitolare: il primo dovere della creatura o la prima frode a seconda di dove si metta l'accento. Appropriarsi di tutto ciò che è stato creato come se fosse cosa propria senza dire grazie, questo è un tema importantissimo che oltre ad illuminare alcuni aspetti (abbastanza noti nella dv) ci apre anche il campo nella meditazione su un punto importantissimo:

Figlia mia, tutte le cose create non furono altro che un atto della nostra Volontà che le mise fuori, né esse possono spostarsi, né cambiare effetti, né posizione, né l’ufficio che ciascuna ricevette dal suo Creatore; esse non sono altro che specchi dove l’uomo doveva mirare i riflessi delle qualità del suo Creatore: dove la potenza, dove la bellezza, in altre cose create la bontà, l’immensità, la luce, ecc., insomma, ogni cosa creata predica all’uomo le qualità del suo Creatore e con voci mute gli dicono quanto lo amo...." Gesù

Non ringraziare il Signore cosa significa? E' un grave peccato (io ho mai detto, in confessione, di quante volte io non ho ringraziato il Signore per tutto quello che ha fatto per me nella Creazione?), quanti anche tra i cattolici hanno confessato di fare gli usurpatori?

"...Questo non ricambiare Iddio in amore per tutto ciò che ha fatto nella Creazione per l’uomo, è la prima frode che la creatura fa a Dio, è un usurpare i suoi doni senza neppure riconoscere, da dove vengono e chi tanto l’ha amato..." Gesù

Molti purtroppo passano le giornate dal mattino alla sera non soltanto a non ringraziare, ma peggio ancora a lamentarsi delle cose che non funzionano e magari mettendo sempre il Signore sul banco degli imputati senza diritto di difesa, avvisi di garanzia ecc...

Noi dobbiamo chiedere di renderci sensibili al Signore a questa sfera (delle omissioni). Chi vuol vivere nella dv deve sapere che omettere di fare i giri, le fusioni o atti attuali sono omissioni, non peccaminose ma sono omissioni per quanto riguarda la vita nella dv. Questo fronte è un'orizzonte sconfinato. In questo brano Gesù dice che il rendere grazie per il creato è una cosa che l'uomo è tenuto a fare; è un dovere non un consiglio, ecc... / il Signore non chiede a ttuti di vivere alla lettera la povertà evangelica ma lo spirito sì, il non ringraziare è un peccato di omissione non un'omissione ad una pratica di perfezione. Facciamoci un'esame di coscienza, tutte le cose che potevano o dovevamo fare e non abbiamo fatto.

Esempi: un sacerdote, gli arrivano poi le lamentele dei fedeli, delle cose che deve fare e non fa, quelle grossolane (una persona ti chiede un Sacramento e tu non l'amministri), per un parroco ci sono anche gli aspetti burocratici - autorizzazioni, bilanci parrocchiale - cura verso i malati, l'andare in cerca della pecorella smarrita. Cosa faccio per chi non viene in chiesa? (il don parla contro sè stesso); io posso dire: io non faccio niente di male, ma di bene cosa faccio? Quel bene è consigliato? Possibile? In famiglia: tra marito e moglie, cosa fai tu per far percepire l'amore coniugale al coniuge? La spia che noi non stiamo facendo bene i nostri doveri sono le lamentele anche quando sono un pò cattivelle, se uno inizia a dire che non si sente amato, è chiaro che quando lo sentiamo, non siamo contenti ma magari non sono sollecito a mettere in campo mezzi per farlo sentire amato e questa è divina volontà non fatta. Ecco perchè il don dice sempre che vivere nella dv richiede una grande apertura di cuore e di orizzonti, noi non possiamo dire che non facciamo nulla di male, ammesso che sia vero. Anche il Papa ha parlato di queste cose, il cristiano non può limitarsi a dire questo. E nei confronti dei figli? Un figlio deve sentirsi amato dai genitori, anche un sacerdote se vede qualcosa che non va tra i suoi figli spirituali deve chiedersi: ma io che ho fatto perchè questa cosa non accadesse? Se io mi metto seduto e mi rendo conto che ci sono delle cose che sono difettoso queste cose le devo correggere o crogiolarci e pensare di vivere nella dv.

Vogliamo parlare dei nostri lavori professionali? Ci sono omissioni nella solerzia, un'impiegato - che vuole vivere nel fiat - in un pubblico ufficio, come tratterà le persone? Quante volte ci lamentiamo delle persone sgarbate? Come tratterebbe la Madonna un poveraccio che si è fatto 3/4 d'ora in coda in un ufficio postale? Mettersi nei panni del prossimo, come vorremmo essere trattati noi? Nel Vangelo Gesù dice che tutto ciò che vorreste essere fatto a voi, voi fatelo al prossimo. Molte volte la gente chiede al don: Padre, posso fare questo o quell'altro? E lui risponde: saresti contento se quella cosa fosse fatta a te? Se te la facessero a te, come reagiresti? Se mi arrabbierei, non farla. Se io mi trovassi al posto suo, come reagirei se facessi questa cosa? E Gesù ci spiega:

"...che Colei che prese a petto tutta la nostra gloria, la nostra difesa, il nostro interesse, non faceva altro che girare per tutte le sfere, dalla più piccola alla più grande delle cose create da Dio, per imprimere il suo ricambio d’amore, di gloria, di ringraziamento per tutti e a nome di tutte le umane generazioni. Ah! sì, fu proprio la mia Mamma Celeste che riempì Cieli e terra del ricambio a tutto ciò che Dio aveva fatto nella Creazione..." Gesù

Qui c'è un'altro stile: vediamo tante cose che non funzionano, allora iniziamo ad angustiarci, ci sdegniamo e se siamo bravi ce la teniamo per noi stessi (e già è tanto) perchè capiamo che non sia il caso altrimenti iniziamo a vomitare veleno dappertutto. Parliamo male di tutto e tutti. Ma si può fare questa cosa qua? No. Però X ha fatto un sacco di guai, ma chi è che entra nella dv e rifà quello che doveva fare X e prega per quelle persone? Mette un ti amo in quel cuore? Sono cose che Gesù e la Madonna lo facevano. Non sbattevano al muro, Gesù e la Madonna, con le persone cattive ma proprio cattive ci sono passi del vangelo dove Gesù li prende per il collo e gli dice quattro? Gesù lo faceva solo con i farisei perchè erano ostinati nel male. Quello che si capisce dai Vangeli è che prima Gesù ha cercato di parlare con i farisei di fare come tutti, attraverso l'amore, dolcezza, bontà, ecc... ma quando ha visto la durezza di cuore (il miracolo della mano inaridita nel Vangelo di san Marco); Gesù era rattristato della durezza del cuore. Gesù gliene ha dette quattro ma in quanto Dio e constata la durezza impermeabile di un cuore. Non è che lo faceva a destra e sinistra.

"...Oh! se un sole fosse libero di volontà e potesse fare da uno, due soli; da due, quattro soli, quale gloria, quale onore non darebbe al suo Creatore e quanta gloria anche a se stesso? Eppure, ciò che non possono fare le cose create, perché prive di libero arbitrio e perché furono create perché dovevano servire l’uomo, lo può fare l’uomo, perché doveva servire Dio, sicché tutto il nostro amore era accentrato nell’uomo e perciò mettemmo tutto il creato a sua disposizione, tutto ordinato intorno a lui, perché l’uomo si servisse delle opere nostre come tante scale e vie per venire a Noi, per conoscerci e amarci. Ma qual è il nostro dolore nel vedere l’uomo al disotto delle nostre cose create, anzi, la sua bell’anima data da Noi trasformata dal peccato in bruttezza, quindi non solo non cresciuto nel bene, ma orrido a vedersi?.." Gesù

Quello che non possono fare le cose create lo possiamo fare noi, Gesù chiude facendo una rassegna. Non solo l'uomo non cresciuto nel bene...cioè noi cresciamo nel bene quando operiamo, quando non facciamo i peccati di omissioni, nè le mancanze che non sono peccato ma potremmo fare non sotto pena di peccato ma sotto raccomandazione e non le facciamo, duplice movimento che può nascere nella nostra anima..."..ma orrido a vedersi.." quando commettiamo il male e non cresciamo nel bene quando omettiamo di fare il bene o comandato o consigliato o possibile. Andando a creare dei vuoti, dobbiamo pensarci partendo dal grande dovere primario e quasi nessuno riconosciuto: ricambiare l'amore di Dio sparso nella creazione per noi.

Io l'ho mai fatto bene? Ma prima? Ho confessato i grazie mancati che avrei dovuto dire e non li ho detto? Pnesiamoci

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

mercoledì 17 febbraio 2021

Il "ti amo" è tutto!

Gesù spiega l'importanza e il valore infinito del "ti amo", che è eco vivente del "ti amo" supremo non mai soggetto a nessuna interruzione. La vita nella Divina Volontà è vita di intensissimo amore di Dio, amore a Gesù, amore a Colei che è la tutta amore. L'amore è la chiave di tutto, ciò che tutto contiene e tutto abbraccia. Libro di cielo volume 17, 2 Agosto 1925, 13 Giugno 2020

2 Agosto 1925 Che cosa e che gran che, è il “Ti amo”

Viaggio profondo nel cuore nella divina volontà, abbiamo visto che la dv è il "motore" dell'amore che costituisce l'Essenza di Dio. Luisa dice:

Stavo pregando e fondendomi nel Santo Voler Divino; volevo girare dappertutto, persino nell’empireo per trovare quel “Ti amo” supremo, che non è soggetto ad alcuna interruzione,..."

Dio è questo Ti Amo supremo non soggetto a nessuna interruzione, Dio è sempre un'atto di amore voluto o atto permissivo ma sempre per quanto sta in Lui in vista di un disegno d'amore. Sempre. Luisa stava andando a cercare questo Ti Amo supremo per poterlo deporlo dovunque in ogni cosa creata, il che è il fine e il senso dei cosidetti giri nella dv; ad un certo punto Luisa ha un pensiero:

"..Ora, mentre facevo ciò, il mio pensiero ha interrotto il mio “Ti amo” dicendomi: “Che fai? Potresti fare altro e poi, che cosa, quale gran che è questo “Ti amo”?

Molte operazioni che si fanno nella dv posso dare l'impressione alle anime un pò superficiale di essere una sorta di perdita di tempo - cosa diffusa nella coscienza di molti fedeli, molti pensano che pregare sia tempo perso. C'è l'obiezione che non si può perdere troppo tempo nella preghiera e bisogna rimboccarsi le maniche, ne dici 1 e poi basta. E' evidente che nessuno travisi il senso, è chiaro che ciascuno deve operare esattamente nello stato di vita in cui è stato messo da Dio, fare i propri doveri ecc... ma tutto questo non è da fare a scapito della preghiera ma come prolungamento della preghiera. La preghiera non si oppone all'operatività ma la rende gradita al Cielo, perchè abbiamo l'idolatria del fare, quelli che pensano che bisogna fare, fare e sempre in fibrillazione con un operare però sterile che non produce nessun frutto buono. Girare nel TI AMO non solo che non è una perdita di tempo ma è il tempo meglio impegato della nostra esistenza.

"...Ed il mio dolce Gesù muovendosi in fretta nel mio interno mi ha detto: “Che cosa, che gran che è il “Ti amo” per Me? Figlia mia, il “Ti amo” è tutto! Il “Ti amo” è amore, è venerazione, è stima, è eroismo, è sacrificio, è fiducia verso colui al quale è diretto il “Ti amo”. Il “Ti amo” è possedere Colui che racchiude il “Ti amo”. “Ti amo” è una parola piccola, ma pesa quanto pesa tutta l’eternità! Il “Ti amo” racchiude tutto, coinvolge tutti, si diffonde, si stringe, si eleva in alto, scende fin nel basso, s’imprime ovunque, ma mai si arresta. Come, figlia mia, che gran che è il “Ti amo”? La sua origine è eterna, nel “Ti amo” il Padre Celeste mi generò e nel “Ti amo” procedette lo Spirito Santo. Nel “Ti amo” il Fiat eterno mise fuori la Creazione tutta e nel “Ti amo” perdonò l’uomo colpevole e lo redense; sicché, nel “Ti amo” l’anima trova tutto in Dio e Dio trova tutto nell’anima, perciò il valore del “Ti amo” è infinito, è pieno di vita, di energia, non si stanca mai, supera tutto e trionfa di tutto, quindi voglio vedere questo “Ti amo” per Me sul tuo labbro, nel tuo cuore, nel volo dei tuoi pensieri, nelle gocce del tuo sangue, nelle pene e nelle gioie, nel cibo che prendi, in tutto. La vita del mio “Ti amo” dev’essere lunga, lunga in te ed il mio Fiat che regna in te metterà il suggello del “Ti amo” Divino.”

(in risposta alla domanda di Luisa)

E' il Tutto di Dio ma anche per noi, ecco perchè è importante dirlo bene e spesso sia a Gesù che a Maria. Gesù spiega che il TI AMO è amore, venerazione, stima, sacrificio, eroismo e fiducia. L'apostola dell'atto d'amore (suor Consolata Betrone) spiegava bene (conforme a ciò che dice la Chiesa) che ogni qualvolta che tu dici Ti Amo a Gesù, - Gesù gradisce immensamente anche un minimo movimento positivo - se detto con il cuore aumenta un pochino il tuo amore per Gesù, perchè le virtù (ascetica classica) crescono con la ripetizione degli atti, se io non esercito mai una virtù, quella virtù non cresce, se io faccio degli atti d'amore a Gesù, ogni atto accresce il mio amore verso colui/colei l'ho fatto. Anche tra sposi. Venerazione, noi siamo innamorati di qualcuno che reputiamo bello, grande, importante e noi amiamo Gesù perchè Lui è degno del nostro amore; la Stima è quel riconoscere la persona buona, brava e degna di considerazione e non solo di venerazione / Dio che purtroppo se lo filano, per molti non ci pensano mai. Che stima si fa dei sacramenti? Era disprezzato e non avevamo alcuna stima (profezia su Gesù), che stima ha di Gesù una persona che si auto dispensa, ritenendoli inutili, dai Sacramenti? Una persona che dice con il cuore Ti Amo Gesù non potrà resistere a lungo lontano dai sacramenti. E' vero che la fede non si può ridurre a un sentimentalismo mieloso, però quando viene detto con il cuore (quindi autentico di quello che desidero e voglio), eroismo; se tu una persona l'ami sul serio, tu sei capace di compiere qualsiasi gesto eroico per quella persona. Il cuore della Chiesa è l'amore, se venisse meno questo verrebbero meno i predicatori e i martiri, offrire la vita in sacrificio e straziato tra tormenti inauditi..chi gli ha fatto fare ciò? L'amore. Chi offre i sacrifici a Gesù? Chi lo ama. Ci sono alcuni messaggi della Madonna di Medugorje in cui Ella chiederebbe sacrificio a pane e acqua il mercoledì e il venerdì - fermo restando (come dicono i maestri di spirito) che quando una persona ha problemi di salute reali; chi non lo regge è dispensato. La salute dobbiamo conservarla per servire meglio il Signore. Il problema non è il digiuno ma l'amore. Sono un problema i comandamenti di Dio? Se lo amiamo osserviamo i suoi comandamenti o se amiamo il Signore li osserveremo o se non lo amiamo non li osserveremo. L'amore renderà facile l'osservanza dei 10 comandamenti faicle e non un'incubo e noi ci fidiamo e dobbiamo fidare di coloro che realmente ci amano. La fiducia e l'abbandono sono figlie dell'amore, come faccio a non avere paura? Non ho nessun dubbio che Gesù mi ama e mi preserva e se mi mette davanti una croce anche immensa dirò FIAT e la porterò confidando in Dio.

La Creazione? Opera dell'amore di Dio e la Redenzione lo stesso. Si vive di amore, per amore e per amare. Ecco perchè Gesù dice "....sicché, nel “Ti amo” l’anima trova tutto in Dio e Dio trova tutto nell’anima,.." non consumiamo mai un pasto senza ricambiare l'amore di Gesù.

"...Dopo ciò, innanzi alla mia mente si è presentato, ad un punto altissimo un sole, la sua luce era inaccessibile; dal centro di esso uscivano continue fiammelle contenenti ciascuna un “Ti amo” e come uscivano si mettevano come in ordine intorno a questa luce inaccessibile, però queste fiammelle restavano come legate da un filo di luce da quella luce inaccessibile che alimentava la vita di quelle fiammelle; queste fiammelle erano tante che riempivano Cielo e terra.." Luisa

La Madonna è stata un'incendio, non c'è stato nulla che non fosse per Dio. Primo comandamento: amerai Dio con tutto il cuore, con tutte le tue forze, ecc.. e il secondo non può essere vissuto pienamente da chi vive il primo; altrimenti diventa solidarismo orizzontale (meglio compiere dei gesti di filantropia piuttosto che amamzzarlo) ma non è l'amore perfetto.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI

domenica 14 febbraio 2021

Inondati e affogati nell'amore

Gesù passa in rassegna gli innumerevoli e continui "ti amo" che rivolge a ciascuno di noi. Un oceano travolgente e continuo di cui occorre assolutamente farsi coscienti. E che occorre ricambiare. Quanti sono i notri "ti amo" a Gesù a fronte dei suoi infiniti che continuamente ci rivolge? Riferimenti: Libro di cielo, Volume 11, 23 Aprile 1912. Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", terza puntata, Mercoledì 10 Giugno 2020

23 Aprile 1912 Come in tutte le cose Gesù ci attesta il suo amore. La vera santità sta nel fare la Divina Volontà e nel riordinare tutte le cose in Gesù

I giri sono forme particolari di preghiera finalizzate a fare il pieno di Dio ed imparare anche a ricambiare l'amore di Dio ricevuto e sparso nelle sue opere e nelle sue creature.

Al don piacerebbe assai tenerli a memoria, perchè alcuni sono veramente stupendi. Minimo è la terza volta che il don lo rilegge. Quando rivengono davanti queste cose, è che il materiale è tanto. Purtroppo la nostra sfera cosciente riesce a stare dietro a tutte le informazioni. E' una rivelazione, niente di particolarmente nuovo, però di straordinariamente bello e davvero avvincente. Gesù ci dice qua che se noi sapessimo farci attenti - ed Adamo questo lo sapeva fare - noi siamo affogati nell'amore. Quando una persona affoga, l'affogare vuol dire che ad un certo punto va a fondo ed è talmente tanto che è travolto da questo mare incrollato d'acqua. E questi sono i Ti Amo che continuamente Gesù ci dice e la cosa che Luisa nota è: i nostri Ti Amo per Gesù? Quanti battezzati arrivano alla morte e un Gesù ti Amo non l'hanno mai detto? Quanti Maria ti amo ho detti? E come?

"..Figlia mia, il mio amore per la creatura è grande, vedi come la luce del sole invade la terra? Se tu potessi fare di quella luce tanti atomi, in quegli atomi di luce sentiresti la mia voce melodiosa che ti ripeterebbe uno presso l’altro: “Ti amo, ti amo, ti amo.”...." Gesù

Quanti fotoni ha la luce del sole? Qualcuno sa il numero? Enrico Medi, scienziato cattolico e figlio spirituale di Padre Pio, le cose che sono dette qua non sono belle canzoncine ma è la scienza più grande che esiste al mondo. Il battito cardiaco è studiato dalla medicina e ha delle leggi ferree ma dietro queste cose c'è un'atto della divina volontà e dietro ogni linfocita e leucocita c'è un Ti Amo, nel nostro DNA c'è un Ti Amo di Dio. Gesù ha fatto riferimento che coinvolgono le nostre percezioni sensoriali.

".. In modo che non ti darebbe tempo a numerarli, resteresti affogata nell’amore, difatti ti amo, ti amo, ti amo nella luce che riempie il tuo occhio, ti amo nell’aria che respiri, ti amo nel sibilo del vento che percuote il tuo udito, ti amo nel calore e nel freddo che sente il tuo tatto,..” Gesù

Se il don avesse una giornata di 150 ore al giorno inizierebbe a ristudiare tutte le scienze, perchè in tutte queste cose noi andremmo a fare un'overdose di continui ti amo di Dio. Come si combinano gli atomi, molecole ecc... chi legge quelle cose, legge il libro di Cielo della divina volontà e non è un modo di dire perchè in tutte quelle cose. Il mondo dovrebbe essere un tempio a cielo aperto, dove dinnanzi a tutto questo stiamo sempre prostrati ed in continua adorazione nei confronti dell'Altissimo. Quando noi sentiamo queste cose, il don pensa che un buon ministro debba essere solo una cassa di risonanza perchè non c'è da nulla da aggiungere, al massimo sottolineare un'appunto. Quando respiri, stai attento a questa operazione nella dv. Bisogna prendere coscienza, nell'aria che respiri c'è un Ti Amo di Dio e goditi un respiro. Il sibilo del vento, quando si inizia ad entrare in questi scritti, quando senti il vento ti viene il pensiero della dv. Nella dv si possono santificare tutte le vacanza possibili di questo mondo, possono essere un momento di perdizione se uno le vive in un certo modo o se le viviamo in un'altro modo possiamo santificarle. Sta sempre a noi la scelta di come vivere le cose che Dio ci mette dinnanzi.

Freddo e caldo sono due creature prodotte dall'Altissimo, ma in esse c'è il ti amo di Dio. Quando uno si va a fare una bella doccia nella dv inizia a fare un sacco di giri, nell'acqua (doccia calda d'inverno), è un refrigerio oggettivo che noi sentiamo, nella dv faccio una preghiera, prendo questo TI AMO nell'acqua calda e che io posso fare la doccia calda e te la ricambio anche per coloro che godono questa cosa senza neanche averti rivolto un pensiero. Girare nella dv produce anche un grandissimo benessere anche psicologico e costo monetario: zero, controindicazioni: zero rischi: zero; quindi puoi soltanto prendere tantissimo bene gratis senza rischiare di incorrere in nessun male. Chi sarebbe così stolto da non prenderlo?

"... ti amo nel sangue che scorre nelle tue vene, ti amo nel palpito del tuo cuore che ti dice il mio palpito, ti ripeto “ti amo” Gesù

Gesù ha rivelato a Luisa che la Santissima Trinità è presente in noi sia nella componente spirituale che in quella materiale. E' facile nella componente spirituale (memoria, intelletto e volontà) e nel nostro corpo nelle tre dinamiche fondamentali: palpito del nostro cuore, il respiro e la circolazione del sangue. Quelli sono TI AMO ininterrotti che Dio ci fa sentire attraverso la sua Volontà. Mettersi una mano sul cuore e sentire il cuore che batte, è una cosa stupenda e ritmare il battito del cuore con un'atto di amore per Gesù. E godi (anche se non lo percepisci in tutta la sua portata) il Ti amo che Gesù ha messo nel tuo cuore e che c'è.

"..in ogni pensiero della tua mente, ti amo in ogni azione delle tue mani,..." Gesù

Gesù parla dell'atto del pensare, perchè certi pensieri possono essere cattivi, però qua si stia attenti a prendere queste finezze. L'atto del pensare è un Ti Amo di Dio, il fatto di essere intelligenti è un Ti Amo di Dio, quando si osservano gli animali nella dv si possono fare dei giri stupendi perchè in ognuno di loro c'è un'atto distinto della dv. Chi vive nelle grandi metropoli da sola senza neanche un'animale la vita è bruttarella.

"...ti amo in ogni azione delle tue mani.." Gesù

Un conto è il moto e l'azione della nostra mano (magari per fare dei gestacci o tirare un pugno o altre cose brutte) ma con le mani posso fare tantissime cose belle. In ogni azione della nostre mani (o dei piedi) c'è un ti amo.

".. ti amo in ogni passo dei tuoi piedi, ti amo in ogni parola, perché niente succede dentro e fuori di te se non concorre un mio atto d’amore verso di te; sicché un mio “ti amo” non aspetta l’altro;.." Gesù v Il muoversi e il passo è un ti amo e anche qua farsi attenti quando camminiamo. Prendi coscienza di ciò che stai facendo. Pensa a quanto è stato Dio progettato in maniera perfettissima questo arto del nostro corpo e se uno studia quest'operazione comune è un mezzo miracolo. Il parlare che è ciò che distingue noi esseri umani. In sè stessa la parola è un ti amo di Gesù e spiega:

"..perché niente succede dentro e fuori di te se non concorre un mio atto d’amore verso di te;.." Gesù

La teologia questa cosa la sa già. Chi ha studiato teologia dogmatica sa benissimo che la Creazione e la conservazione dell'essere - quindi il semplice accadere di una cosa (ecco perchè le nostre analfate dicevano che non si muove foglia che Dio non voglia), non c'è accadimento che si verifica senza il concorso della dv. Anche il prendere una penna e farla cadere, questa cosa non avviene fuori dalla dv ma dentro. Perchè l'atto di fare cadere una penna, l'essere della penna dipende dalla divina volontà e il farla cadere dipende dalla dv perchè la forza di gravità che noi sentiamo è legge stabilita dalla divina volontà. Quante parole diciamo al giorno? Ogni parola è un ti amo di Gesù. E' chiaro che le parole cattive non sono benedette da Gesù ma l'atto del parlare - che poi viene rovinato dalla nostra cattiva volontà - scorre sempre il ti amo. Distinguiamo l'atto del parlare e il contenuto (e così anche di tutto il resto).

Gesù ha parlato degli atomi della luce, chi è capace di contarli? + atomi dell'aria che respiri per quante volte respiriamo in ogni giornata ecc... e se noi prendiamo coscienza di queste cose siamo in atto di giro continuo ecc...

Anche la materia inerte ha gli elettroni che vibrano ad una elevata velocità, noi sembriamo fermi ma la Terra viaggia a 107.000 km/h all'ora per girare intorno al Sole e poi su se stessa (1.668 km/h). Anche la mente non si ferma mai, Santa Teresa d'Avila la chiamava la pazza della casa quando si voleva concentrare sulla preghiera e non ci riusciva. Quanti pensieri ci frullano in testa? Ognuno di essi è un ti amo. Queste non sono chiacchere, la nostra difficoltà è che dopo il peccato originale Gesù ce le dice e noi ne prendiamo coscienza. Imparare a fare questo produce un benessere spirituale e psicologico straordinario, l'amore di Dio non dobbiamo pensare di fare chissà quale esperienza mistica (magari qualcuno ce l'ha) ma basta poco e lasciamoci provocare dalla risposta di Gesù:

"...e i tuoi “ti amo”, quanti sono per Me?” Gesù

Io sono rimasta confusa, mi sentivo assordata dentro e fuori ed a pieni cori dal ti amo del mio dolce Gesù e i miei ti amo erano così scarsi, così limitati, che ho detto: “Oh! mio amante Gesù, chi mai può farti fronte?” Ma di ciò che ho detto, pare che non ho detto nulla rispetto a quello che Gesù mi faceva comprendere. Luisa

Noi ci becchiamo chissà quanti trilioni di ti amo da parte di Gesù ogni giorno e quindi qualcuno glielo dobbiamo dire anche noi. Il senso del giro è il ricambio d'amore, vuole il grazie e il ricambio non solo per noi ma per tutti.

MEDITAZIONE DI DON LEONARDO MARIA POMPEI