domenica 26 luglio 2026

I rimedi alle scappatine dalla Divina Volontà

L'interesse che Dio ha affinché la creatura viva nella Sua Volontà. La dote che darà. Gesù si fa sentinella per supplire in ciò che manca alla creatura, e se occorre farà anche miracoli. L'esempio di un re.

Settima meditazione sulla Divina Volontà, ritiro del 31.8 - 3.9.2020 Nevegal (BL) - don Pierpaolo Maria Cilla

6 Giugno 1937 Interesse che Dio ha che la creatura viva nella sua Volontà; dote che darà. Sentinella di Gesù per supplire in ciò che manca e, se occorre, farà anche miracoli. Esempio d'un re. (34° volume)

Luisa è nella fase di maturità ma si pone una domanda basilare. La vita è un susseguirsi di atti non in qualche occasione fare qualcosa. Tutto dev'essere continuato dentro la volontà divina.

Mi sentivo tra le braccia del Volere Divino e pensavo tra me: mi sembra difficile che si possa vivere perfettamente in Esso, la vita è piena d'intoppi, di pene e di circostanze tali, che resta come assorbita e il suo rapido corso che come respiro e palpito dovrebbe correre in quel Fiat Divino, sfugge ad Esso mentre il suo respiro e palpito corre sempre nel nostro, per darci vita senza mai fermarsi. (Luisa)

Come si fa a mantenere l'attenzione costante alla divina volontà? Luisa si rende conto che la divina volontà continua a correre dentro di noi ma noi abbiamo dei problemi a starci dietro.

"Figlia mia benedetta, tu devi sapere che la prima cosa più interessante, è che il nostro Ente Supremo vuole che la creatura faccia e viva nella nostra Volontà, essendo stato questo l'unico scopo per cui le abbiamo dato la vita. Ora quando noi vogliamo, diamo tutti i mezzi, gli aiuti, le cose necessarie che ci vogliono per fare che possa darci quello che vogliamo da essa…." Gesù

Questa è una verità di fede e non una cosa dell'ultima ora. Quando il Signore ci dà una missione, Lui ci dà sempre tutti i mezzi necessari e le grazie per svolgere quella missione. Adesso si vuole costruire una famiglia senza il matrimonio? E' come costruire una casa senza fondamenta. Costruirete una cosa che coloro che pensano di essere coniugi mancheranno di tutte le grazie che il sacramento del matrimonio conferisce a loro. Qualcuno potrebbe obiettare che c'è gente che si è spostata in Chiesa e dopo tre mesi si è divorziata. Il Signore dona le grazie, o mezzi ed aiuti ecc.… perché se tu prima del Matrimonio hai vissuto in peccato mortale, il matrimonio lo hai vissuto in peccato mortale ecc.. le grazie attuali o la grazia di stato su cosa si appoggia? Il Signore dice che se vuole che l'anima compia una missione io gli do tutti gli aiuti.

"..e, se occorre, facciamo un miracolo continuato da parte nostra, purché otteniamo il nostro intento…" Gesù

"...Tu non sai che significa un atto voluto da noi e compiuto nella creatura, è tanto il suo valore, la gloria che ci dà, che giunge a farsi corona, abbraccia l'Eterno ed è tanto il contento che ci dà, che mettiamo il nostro Essere Divino a disposizione della creatura, per fare che il nostro atto voluto e compiuto abbia la sua vita in essa.." Gesù

Sta dicendo: una creatura che vuole svolgere la sua vita nella divina volontà e compiere anche i piccoli gesti della vita quotidiana con il connesso della divina volontà è la gloria più grande che possiamo avere. Quindi la Trinità sta molto attenta.

"... Ora la prima dote che diamo a chi vuol vivere nella nostra Volontà Divina, il primo appoggio, la difesa sicura, sono le verità;..." cioè gli scritti di Luisa, questo è il primo aiuto che il Signore ci dona. Se si vuole prescindere dagli scritti si tratta di illusione. Leggiamo anche un solo brano al giorno.

"..le verità; queste aprono l'ingresso, stradano la via e, gelose, si mettono come fide sentinelle intorno a chi vuol vivere nel mio Fiat,..." Gesù sta parlando delle sue verità come se fossero qualcosa di vivo.

Perché noi pensiamo che le cose scritte siano morte. Ma della Parola di Dio si è sempre detto che è viva e palpitante. Gesù sta usando queste categorie anche per questi scritti. Bisogna leggere tutto e capirai il messaggio altrimenti si capiscono bene le espressioni forti nel libro altrimenti si diventa fanatici o si dicono cose assurde.

"...la luce delle nostre verità che appartengono ad Esso non si sposta più da sopra la fortunata, la investe, la carezza, la plasma, la bacia e si dà a sorsi a sorsi alla sua intelligenza per farsi comprendere e questo per corteggio della vita del mio Volere che regna in essa…" Gesù

Se tu leggi e non capisci nulla, non ti preoccupare. Vai avanti. Queste verità non si danno all'intelligenza come se fosse un mare che voglia riempire un recipiente ma si tratta di un processo graduale. Passo dopo passo. Di conseguenza adesso una verità si fa strada, domani un'altra ecc.. e vedrai come le cose si armonizzano tra di loro. Ci vorrà tempo.

"..Le verità quando si sprigionano dal nostro seno, hanno il loro compito del bene che devono fare, le anime che devono chiudere nella luce che posseggono e perciò sono tutt'occhi sopra di esse, le fissano tanto, che non le possono sfuggire, né si stancano, ancorché passassero secoli stanno sempre al loro posto…" Gesù

La prima cosa devi considerare le Verità come fondamentali nella tua giornata.

"..Vedi dunque che grande dote darò a chi deve vivere nel nostro Eterno Volere, tutte le conoscenze che ho manifestato su di Essa, i valori immensi, i suoi pregi, il suo amore e l'amore che mi ha spinto a manifestarle, sarà la grande dote e dote Divina, che darò a coloro che vorranno vivere nel mio Fiat, nella quale troveranno tutti gli aiuti soprabbondanti, per rendersi ricchi e felici. Troveranno in queste verità la Madre tenera che, prendendoli nel suo Grembo come piccoli bambini li fascia di luce, imbocca loro il cibo, li fa dormire sul suo seno, per tenerli sicuri cammina nei loro passi, opera nelle loro mani, parla nella voce, ama e palpita nei loro cuori e per tenerli attenti e divertiti fa loro da Maestra, descrivendo le scene incantevoli della Patria Celeste. In queste verità troveranno chi piange e soffre insieme con loro, per mettere a traffico anche il loro respiro, le più piccole cose, gli stessi nonnulla che cambierà in conquiste divine ed eterni valori." Gesù

Luisa interviene nuovamente:

Ed io: mio Gesù, tu hai ragione, ma la debolezza umana è tanta che io temo di fare le scappatine da dentro la tua Volontà. (Luisa)

Luisa, quando scrive queste cose, aveva più di 70 anni (72) e parla ancora di scappatine dalla divina volontà. Figuriamoci noi.

"Figlia mia, il tuo timore mi dispiace…." Gesù dice che il fatto che Luisa si preoccupi non va bene. E questo scriviamocelo nel cuore. Quando il timore diventa eccessivo e magari ti dedichi più alla tv ecc.. il cammino verso la divina volontà diventa un ricordo.

"Figlia mia, il tuo timore mi dispiace, tu devi sapere che è tanto il mio interesse, l'amore che mi brucia che voglio che l'anima viva nella mia Volontà, che prendo Io l'impegno di tutto, la supplisco in tutto, però faccio questo quando c’è stata una decisione ferma e costante di voler vivere in Essa e da parte sua non manca, fa quanto più può….." Gesù dice che è una cosa di cui Lui ha interesse. L'impegno è tutto suo. Dove l'anima non arriva e fa le scappatine, là c'è Gesù che fa quello che dovrebbe fare lei. Supplisce quando ci è stata una decisione ferma e costante di voler vivere nel divin volere. L'anima deve fare quanto più può. In questo ci dobbiamo occupare principalmente. Io devo decidere di vivere nel tuo volere. Gesù dice: accostati alle mie verità tutti i giorni e al resto ci penso io. Basta. Tu fa quello che puoi, ecc... ti sei distratta? Ritorna in te stessa. Fai quello che puoi.

"..Senti un mio segreto, figlia mia, e dove mi fa giungere il mio amore, senti che faccio, quando per stretta necessità della vita umana, questa vita, (che) è anche mia, per pene che io stesso dispongo, la creatura resta come intontita e smarrita quindi non sa seguire gli atti della Vita che regna in essa,..." Gesù ogni tanto manda delle tribolazioni e quando l'anima rimane un po' rimbambita e non sa che fare. -- Questa non è la santità della virtù che cresce a circostanza, ma qua c'è l'atto continuo.

"...Io che voglio che questa vita non resti spezzata perché Essa è vita, non virtù che si possono fare atti ad intervalli ed a circostanze, ma per la Vita c'è tutta la necessità dell'atto continuo, perciò Io che sto a guardia e geloso ne mantengo la sentinella, come vedo che essa interrompe il suo corso, faccio Io quello che dovrebbe far essa, onde il mio operare nel mio Fiat la scuote e ritorna in se stessa e segue il suo corso nel mio Volere ed Io, senza neppure dirle nulla della sua fermata, rannodo da dove interruppe e dove seguì l'atto mio, in modo che la Vita del mio Fiat non resti spezzata in essa, perché ho supplito io a tutto, molto più che nella sua volontà essa voleva, ma la debolezza l'ha interrotta…" Gesù

E' una cosa che fa Gesù e tu nemmeno te ne accorgi.

"..Ecco perciò è tanto il mio amore che voglio che si viva nella mia Volontà che a qualunque costo, ancorché ci volessero miracoli continuati io li farò…" Gesù

E' più miracoloso far vedere i ciechi, camminare gli zoppi o dare l'alimento preservativo? L'alimento che ci preserva dalle scappatine nel dv è Gesù stesso.

"..Ma hai tu notato la mia tenerezza, il mio forte amore? Anche se la creatura manca al suo corso io non la rimprovero, non le dico nulla e se vedo che s’accorge che ha mancato le faccio coraggio, la compatisco per non metterle sfiducia e, tutto bontà, le dico: Non temere, ho supplito io per te e tu starai più attenta, non è vero? Ed essa, a vedere la mia bontà, mi ama di più. Io lo so che devo dare del mio, per fare che la creatura viva nella mia Volontà e perciò farò come un re che ama molto che il suo regno sia popolato.." Gesù

Il rimprovero continuo scava un fosso interiore nella persona. Gesù sa come trattare bene le persone. Gesù dice...Non temere, ho supplito io per te e tu starai più attenta, non è vero? come quando Gesù incontra l'adultera. Gesù non rimprovera l'adultera. Gesù poteva condannarla perché senza peccato ed è il Giusto Giudice in quanto Dio. Gesù gli ha dato un'altra possibilità.

"..e perciò farò come un re che ama molto che il suo regno sia popolato.." Gesù

Esempio molto lampante.

"..Costui fa sentire a tutto il mondo, che vuol sapere se qualcuno vuol venire nel suo regno, per mandargli la moneta per il viaggio, che farà trovare un'abitazione a loro disposizione, vesti e cibi abbondanti, il re promette di dare a loro tali ricchezze, da renderli ricchi e felici; sarà tanta la bontà di questo re, che farà vita insieme col popolo, che lo ama tanto perché con le sue ricchezze lo ha riscattato dalle miserie e dalle infelicità della vita…" Gesù

Chi non vorrebbe andare in questo regno? Non un re che si gode le tasse sul popolo ma un re che vive in mezzo al popolo per fare vita assieme. Dio passeggiava nel giardino in compagnia con Adamo. Dio si abbassava a fare vita con Adamo. Se non ci togliamo di mezzo le idee che Dio sia lontanissimo e non possiamo ridicolizzare Dio che sia un portafortuna. Se tu vuoi, viene.

"..Tale son'io, farò sapere al mondo intero, che voglio il popolo del mio Volere Divino e purché mi diano il loro nome e mi facciano conoscere che vogliono venire nel mio regno, io darò loro tutti i beni, in esso le infelicità non avranno luogo, ognuno possiederà il regno suo, sarà re di se stesso e farà vita insieme col suo Creatore. Io sfoggerò tanto nel dare, che tutti ne resteranno rapiti. Figlia mia, oh come sospiro questo vivere della creatura nella mia Volontà! Tu prega e sospiralo insieme con me e ti sia dolce il mettere la vita per un regno così santo."

Quando nel 1938 questi scritti furono sequestrati e secretati negli uffici del Santo Uffizio, chi avrebbe mai potuto immaginare quello che stiamo vedendo adesso? Tutti hanno pensato che sia finito tutto. Ma invece non è così. Per il Signore 1000 anni sono come un giorno, per noi è passato un secolo, per il Signore è passato mezzo secondo. La pazienza, entrare nell'eternità divina. Noi che ci preoccupiamo quando accadrà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria ecc... vivi come se tutto fosse adesso. La Madonna ha detto di non aspettare a convertirsi perché dopo sarà troppo tardi. Ora fai entrare nel tuo cuore il Cuore Immacolato di Maria. Non angustiarti di quando avverrà quell'evento o quell'altro, noi dovremmo entrare nell'ottica che è interesse di Dio - hai la Parola di Dio, la Chiesa e il dono della Verità. Cosa vuoi di più?

"..e purché mi diano il loro nome e mi facciano conoscere che vogliono venire nel mio regno, io darò loro tutti i beni,..." Gesù

Dammi la tua decisione (dice Gesù) e al resto ci penserà Gesù

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

giovedì 16 luglio 2026

Le mani vuote: Gesù riforma Luisa

Seconda meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

San Francesco e la Divina Volontà. Il poverello d'Assisi si spoglia non per una follia umana ma per follia divina, perché ha assecondato l'azione dello Spirito Santo di svuotarsi. Lo spogliamento non dei vestiti ma del proprio io (quello chiesto a Luisa) per far spazio a Dio. A questo punto San Francesco si trova veramente povero, anche di quello che noi riterremmo l'essenziale. E che si fa a questo punto?

Cosa fa Gesù con Luisa? Questo cammino di svuotamento non ha come fine la purificazione (è un passaggio) ma ha la meta dello Sposalizio che è il preludio di una trasformazione totale dell'anima in Dio.

Il don legge un brano senza però che dica quale. Qua solo appunti.

Il don legge un testo e qua commenta: Se noi desideriamo e rinunciamo al nostro io, al nostro cuore e alla nostra volontà, dobbiamo credere che tutto ciò che avviene è volontà di Dio. E non stare sempre a lamentarci (perché Signore è accaduto questo ecc...) e Gesù parla del mistero del Matrimonio mistico. Come mai tanti giovani convivono per tanti anni? Se vuoi che i giovani finiscano la loro storia d'amore falli sposare perché si lascino. Il rapporto coniugale non è la somma di due egoismi, ma l'incontro di due persone che rinunciano a sé stesse per fare spazio all'altra/o. Quando si parla del matrimonio come esperienza di croce non è una sofferenza ma devi morire il tuo io per far vivere l'altro. Nel matrimonio terreno ci si lascia cambiare e questo matrimonio è solo l'ombra dello sposalizio mistico che il Signore fa con l'anima. Invece ci si sposa perché l'altra persona mi rende felice, si prende cura di me, ecc... l'altro diventa uno strumento per i miei scopi. Ma questo è egoismo. E si arriva ad un certo momento in cui iniziano ad emergere le debolezze umane e si salta in aria se ci si è sposati per egoismo. Ma se ci si è sposati per amore il matrimonio regge.

Vivi questo momento e non ti preoccupare dei problemi che hai.

9 Maggio 1900 Luisa vede il mistero della Santissima Trinità nella forma di tre soli. (terzo volume)

Dopo quelle due parole che ha detto Gesù, mi son trovata fuori di me stessa e, guardando nella volta dei cieli, ho intravisto tre soli: Uno pareva che si posasse all'oriente, l'altro all'occidente, il terzo a mezzogiorno. Era tanto lo splendore dei raggi che tramandavano, che si univano gli uni con gli altri, in modo che ne formavano uno solo. Mi pareva di vedere il mistero della Santissima Trinità e l'uomo formato con le tre potenze ad immagine di Essa. Comprendevo pure che chi stava in quella luce, rimaneva trasformata: la volontà nel Padre, l'intelletto nel Figlio, la memoria nello Spirito Santo. Quante cose comprendevo! Ma non so manifestarle.

Gesù dice: se tu la tua volontà la sperdi nel Padre, l'intelletto nel Figlio e la memoria dello Spirito Santo ecco che scende la Santissima Trinità sulla terra, l'inabitazione della Santissima Trinità si è già compiuta per grazia ma si compie in pienezza quando l'anima fonde sé stessa nella volontà divina. Chi vive nella dv non pensa più con la propria mente, non ricorda più con la propria memoria e non vuole più con la propria volontà, ma solo con quella divina.

Cosa produce un cuore trasformato in Dio?

20 Novembre 1900 Dovendo vivere del cuore di Gesù, Lui le dà regole per imparare un vivere più perfetto. (quarto volume)

Diletta mia, dovendo vivere del mio cuore ti conviene intraprendere un modo di vivere più perfetto. (Gesù). San Francesco era rimasto senza niente e come e di cosa doveva vivere? Solo di Gesù. Luisa spogliata e con il cuore assorbito in Lui come doveva vivere?

1.Uniformità perfetta alla mia Volontà, perché mai potrai amarmi perfettamente, se non amandomi con la mia stessa Volontà; anzi ti dico che amandomi con la mia stessa Volontà giungerai ad amar Me ed il prossimo col mio stesso modo d’amare.

Gesù ti amo con il tuo amore e con la tua volontà. Voglio parlare con le tue parole. Un'attimo prima di fare qualcosa, chiamare Gesù a parlare in me (per esempio). Questo significa uniformità di divina volontà.

2.Umiltà profonda, mettendoti innanzi a Me ed alle creature, l’ultima di tutte.

E' quello che dice san Francesco quando parla di Dio. San Francesco chiedeva l'umiltà profonda. E noi ci sentiamo veramente gli ultimi? O sentiamo che siamo meglio di altri? Ciascuno consideri il prossimo superiore a sé stesso (diceva san Paolo).

3.Purità in tutto, perché qualunque minimo mancamento di purità, tanto nell’amare quanto nell’operare, si riflette tutto nel cuore e ne resta macchiato, perciò voglio che la purità sia come la rugiada sui fiori al nascere del sole, che riflettendovi i raggi, trasmuta quelle piccole goccioline come in tante perle preziose da incantare le genti. Così tutte le tue opere, pensieri e parole, palpiti ed affetti, desideri ed inclinazioni, se saranno fregiati dalla rugiada celeste della purità, tesserai un dolce incanto, non solo all’occhio umano, ma a tutto l’Empireo.

Purezza d'intenzioni. Quando io metto il mio interesse o tornaconto ecco che ho sporcato la mia azione. Noi siamo capaci di fare tantissimi atti di generosità o d'amore almeno se c'è un minimo vantaggio economico, di ammirazione, di carriera, vantaggi pensionistici ecc.. se ci sono solo svantaggi uno può dire: te lo scordi. Gesù però dice che ogni imperfezione nelle nostre azioni si riflette nella nostra anima. Il peccato sporca l'anima, e dato che noi non crediamo più all'esistenza dell'anima non crediamo più all'esistenza del male e del peccato. E alla sua capacità di macchiare l'anima.

4.L’ubbidienza va connessa con la mia Volontà, perché se questa virtù riguarda i superiori, che ti ho dato in terra, la mia Volontà è ubbidienza che riguarda Me direttamente, tanto che si può dire che l’una e l’altra sono tutte e due virtù d’ubbidienza, con questa sola differenza, che l’una riguarda Dio e l’altra riguarda gli uomini; tutte e due hanno lo stesso valore e non ci può stare l’una senza dell’altra, quindi devi amare tutte e due allo stesso modo.”

La tua volontà è chiamata ad ubbidire a Me (a Gesù).

Poi ha soggiunto: “Sappi, d’ora in poi vivrai col cuor mio e devi intendertela a modo del cuor mio, per trovare in te le mie compiacenze, perciò ti raccomando che non è più cuor tuo, ma cuor mio.” Gesù

14 Agosto 1908 La volontà umana serve di pennello a Gesù per dipingere la sua Immagine nel cuore. (volume ottavo)

(Luisa) Avendo fatto la comunione, vedevo il bambino nel mio interno, come se andasse cercando una cosa importante, io ho detto: “Carino mio, che vai trovando con tanta premura?” E Lui ha detto: “Figlia, cerco il pennello della tua volontà per poter dipingere la mia immagine nel tuo cuore, perché se non mi dai la tua volontà mi manca il pennello per poter liberamente dipingere Me in te; e come la volontà mi serve di pennello nelle mie mani, così l’amore mi serve di tinte per poter imprimere la varietà dei colori della mia immagine. Oltre a ciò, come la volontà umana mi serve di pennello, così la mia Volontà serve di pennello nelle mani dell’anima per dipingere la sua immagine nel mio cuore, ed in Me poi troverà abbondante tinta d’amore per la varietà dei colori.”

Si racconta che San Francesco, da un punto di vista esterno, non fosse chissà di quale bellezza, non era un principe azzurro alto con i capelli biondi. La primissima immagine del santo si vede un'uomo piccolino eppure non c'era nessuno più bello di lui. E la bellezza da dove la prendeva? Non dalle doti naturali ma da un lavorio divino, che non è arrivato a livelli di Luisa. Ma San Francesco aveva intuito che con il pennello divino è possibile dipingere Cristo nell'anima.

Gesù risponde a Luisa con qualcosa di inatteso

04 Novembre 1909 Con la sua beatitudine Iddio rende beato tutto il Cielo, perché tutto è armonia in Lui. (nono volume).

Sono tutti brani di episodi che avvengono dopo aver fatto la comunione, ad indicare come la Comunione Eucaristica che secondo il regime della grazia è la massima esperienza che noi possiamo vivere di Cristo quaggiù, nell'ordine della Divina Volontà è l'ordine di partenza per poter vivere una fusione dei cuori.

Avendo fatto la comunione stavo dicendo al mio adorabile Gesù: “Già sono stretta a Te, anzi immedesimata; se siamo già una cosa sola, io lascio il mio essere in Te e prendo il tuo. Quindi lascio la mia mente e prendo la tua; lascio i miei occhi, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani, i miei passi.” Oh!, quanto sarò felice d’ora in poi! Penserò con la tua mente, guarderò coi tuoi occhi, parlerò con la tua bocca, ti amerò col tuo cuore, opererò con le tue mani, camminerò coi tuoi piedi e se qualcosa mi verrà, dirò: “ Ho lasciato il mio essere in Gesù ed ho preso il suo, andate da Gesù che vi risponderà per me.” Oh! come mi sento beata. Ah! sì, prendo anche la tua beatitudine, non è vero Gesù? Ma mia Vita e tutto il mio Bene, Tu, con la tua beatitudine, rendi beato tutto il Cielo ed io, prendendo la tua beatitudine, non rendo beato nessuno.”

Luisa ci insegna a pregare nella divina volontà. Dopo la comunione, avendo Gesù in noi, possiamo dire: ti dono i miei occhi per prendere i tuoi, per guardare in maniera totalmente diversa le persone che mi stanno antipatiche. Ti do la mia bocca che è strapiena di parole e prendo la tua che è piena di silenzi ecc... di colpo non avviene questa trasformazione ma se questi atti di sostituzione, di recupero degli atti di Gesù ecc... vengono ripetuti nel tempo, ecco che cose che avremmo realizzato con anni di sforzo.

La cosa migliore è non cadere più nelle imperfezioni e dobbiamo credere che questi atti sono santificanti e trasformanti. La sostituzione della mia bocca con quella di Gesù, magari la fai per tutto il mese di Maggio, ogni giorno quindi per 30 volte. Il don è sicuro che ciò produrrà più effetti questo che trenta anni in cui dirai: ha ragione mia moglie/marito, io parlo troppo. Quello che la tua volontà fa in un'anno, la volontà di Dio la fa in 30 giorni. Luisa poi vedeva che intorno a lei non succedeva nulla e nessuno si beatifica. Ma Gesù risponde:

E Gesù mi ha detto: “Figlia mia, anche tu puoi, col prendere tutto il mio Essere ed insieme la mia beatitudine, rendere beati gli altri. Perché il mio Essere ha la virtù di beatificare? Perché tutto è armonia in Me, una virtù armonizza con l’altra: La giustizia con la misericordia, la santità con la bellezza, la sapienza con la fortezza, l’immensità con la profondità ed altezza e così di tutto il resto, tutto è armonia in Me, niente è discordante; queste armonie rendono beato Me stesso e beatifico tutti quelli che a Me si avvicinano. Onde tu col prendere il mio Essere, sta’ attenta che tutte le virtù armonizzino tra loro e questa armonia comunicherà la beatitudine a chiunque a te s’avvicini, perché vedendo in te bontà, dolcezza, pazienza, carità, uguaglianza in tutto, si sentiranno beati stando vicini a te.

Gesù dice di essere motivo di felicità perché in Lui c'è somma felicità. Perché la felicità è frutto dell'armonia e non ci sono spigolature. In Gesù c'è armonia perfetta. Se la giustizia non è armonizzata con la misericordia è una vita difficile. E se si vive solo di misericordia e si mette da parte la giustizia (dare a ciascuno ciò che è suo), se una persona passa con il rosso e muore qualcuno non posso dire che non è accaduto nulla. La persona ha bisogno di essere sanzionata e lo scandalo dev'essere riparato e bisogna restituire ciò che è stato tolto. Non si può vivere solo di giustizia o di misericordia.

Quindi se una persona si avvicina a Gesù troverà ciò che gli manca.

Non ti preoccupare degli altri, preoccupati di Me e di te. Fai in modo che con i tuoi atti di prendere l'essere di Gesù, assorbi La Mia vita. Ma per far questo devi svuotarti di te. Cosa produrrà questa armonia? Anche tu sarai uno strumento per fare felici tanti. Vi è capitato di frequentare una persona e si sta già meglio? A volte ciò avviene per questioni psicologiche, magari è una persona solare, di carattere. Ma poi quella gioia umana finisce. Ma quanto tu ti avvicini ad un Santo, sembra che tutte le nuvole che hai scompaiano. E' l'esperienza che la gente faceva quando la gente incontrava il poverello d'Assisi e quando la gente andava al capezzale di Luisa. E ciò accadrà anche a te. E anche se non si avvicineranno a te, tu spiritualmente con la tua anima e i piccoli giri puoi avvicinarti a loro portandogli la sapienza divina, il perdono divino ecc...

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

mercoledì 15 luglio 2026

Quasi nessuno vuole Gesù come Re

Gesù le mostra come nel mondo quasi nessuno lo voglia come proprio Re. E, purtroppo, anche tra gli ecclesiastici quasi nessuno lo vuole come Re esclusivo, ma al più lo vuole con qualche cosa che gli piace e aggrada. Libro di cielo volume 4, capitolo 181 (6.3.1903), 10 Luglio 2018

06 Marzo 1903 Gesù la porta a vedere il mondo e dice “ecce homo.”

Testo evangelicamente drammaticamente fondato sulla parabole degli invitati a nozze, Gesù non è voluto. Tra i cosiddetti laici c'è chi li fa la guerra, adesso regna l'indifferenza perchè c'è stata la sua sostituzione pratica e reale con altri idoli (ricchezza, piacere, onore ecc...). Quando Gesù non è voluto in quel cuore non ci può entrare ma chi Lo rifiuta si auto condanna ad una vita d'inferno qua e poi (salvo miracolo) anche dall'altra parte. Fa pensare anche l'atteggiamento dei consacrati. La frase drammatica è "da solo non mi vuole nessuno" (col nostro comodo, interesse, onore, ecc... qualche soddisfazione di creatura); tutte queste cose ci rimandano di nuovo a quelle cose dell'essere umano.

Se non si smascherano certe dinamiche continueremo a fare gli ipocriti. La vita evangelica e nella DV ha come centro d'attenzione il Cuore (dove è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore ..Gesù). Cos'è il Cuore? Il Cuore è la sede dei nostri desideri più profondi e intenzioni più profonde. Noi abbiamo uno strato superficiale dove ci raccontiamo un sacco di storie, dovremmo avere il coraggio di parlare chiaramente. Perchè faccio certe cose?

Sei disposto a rinunciare alle tue comodità? sei disposto a fare le cose gratuite? Vuoi sapere se c'è qualche soddisfazione profonda che tu cerchi? (Gesù dice che c'è un sacco che compie un sacco di buone opere che non hanno nessun valore agli occhi Suoi) le cose più sante possono essere macchiate dall'interesse. Noi non conosciamo il cuore del prossimo e non possiamo giudicare il prossimo ma chiederci "perchè faccio così?". Quando si apre veramente il Cuore e si chiede aiuto a Gesù, bisogna essere sinceri e disposti a soffrire talora non poco perchè ci si può trovare tanto marciume. Ma questa sofferenza è salutare perchè Gesù ci aiuta. Chi c'è nel nostro cuore? Perchè Gesù dice che chi non rinuncia ai suoi beni....? Tu non devi essere attaccato agli onori e alla dignità ma a Gesù, vivere per Lui e spenderti per Lui.

Figlia mia, ritiriamoci, hai visto come nessuno mi vuole, o al più mi vogliono unito con qualche cosa che loro piace? Io non mi contento di questo, perché il vero regnare è quando si regna solo.” L'autorità deve essere uno. Il Re è uno, il Papa è uno, il Vescovo è uno e il Parroco è uno.

martedì 14 luglio 2026

Il nulla e il Tutto: lo spogliamento

Prima meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

La Mamma più grande è la Chiesa. La Mamma Chiesa ha sempre guardato ad una figura di santità - dopo la Madonna - a San Francesco d'Assisi e dato che questo è un'anno giubilare e su questo ritiro terremo un'occhio su San Francesco, un'occhio su Gesù, Maria e Luisa. Dalla santità di San Francesco una santità divina.

Dalla lode della creature alla lode del Creatore.

San Francesco chiamava gli elementi fratello Sole, Luna ecc... ma sappiamo che la vita nella Volontà di Dio non è solo guardare ed apprezzare ma anche fare propri gli atti che la volontà di Dio compie nella Creazione. L'inizio della vicenda di San Francesco - lo prendiamo nel giorno nel quale lui si svestì di fronte al Vescovo. L'inizio della vita nuova di San Francesco inizia da qua. San Francesco aveva capito che, fino a quando, l'uomo è pieno di sé, ripieno di sé, fino a quando lui ha attorno a lui una corazza non c'è spazio per Dio e non può entrare. Non si può servire due padroni (Gesù). Non possiamo avere due divinità da adorare, o Dio o noi. San Francesco quando si è spogliato è sembrato un'atto di pazzia, ma lui sapeva bene nel cuore che Dio lo chiamava a lasciare tutto per poter possedere e servire tutto. Il Signore non ha chiesto a Luisa e a noi di spogliarci in piazza. Ma Gesù inizia con noi allo stesso punto con cui ha iniziato con San Francesco: dallo spogliamento o svuotamento del cuore. Prima di parlare di divina volontà, Gesù mette mano a questo lavoro paziente sul cuore di Luisa. Se la casa è piena di cianfrusaglie l'ospite non potrà mai metterci piede.

Gesù dice a Luisa: dammi il posto, fammi spazio, dammi il posto che mi spetta. Gesù non inizia con grandi rivelazioni ma lavora su Luisa. Non cadiamo nel rischio di ascoltare basta ma facciamo che Gesù venga in noi a smussare gli angoli ed ad arare il terreno nel nostro cuore. Ma permettiamo a Gesù di lavorarci e di trasformarci.

Noi tutti vorremo andare ai volumi più avanti ma il primo volume è necessario per scavare la terra per preparare il luogo dove mettere le fondamenta. Il grande pericolo di persone che vogliono correre è di costruire le case sulla sabbia, sul proprio vanto ecc.. non è soltanto una perdita di tempo ma è dannosa per l'anima e per chi ci sta accanto. Perché la persona non trasmette nulla. Il primo volume è veramente incredibile, ogni volta che lo si legge ci si rende conto di quanto si ha ancora da lavorare.

Volume 1 (non trovo il brano citato). Gesù dice a Luisa in sostanza: se tu non togli intorno a te pensieri di creature, immaginazione, ecc.. Io non posso liberamente entrare nel tuo cuore. Questo mormorio nella tua mente è impedimento a Gesù di versare le sue grazie. Permettimi di essere tutta tua ed Io stesso metterò mano all'opera. Dammi la tua volontà e ciò mi basta.

Commento del don: potremmo fermarci qua a meditare solo questo piccolo brano. Qua c'è quasi tutto. O c'è il punto dolente del nostro cammino nella divina volontà. Perché lo spogliamento dall'attaccamento delle creature costituisce il vero problema. Quando la Madonna dice a Luisa che può sembrare nulla ma il più grande sacrificio è dare la propria volontà a Dio. Noi lo facciamo un giorno sì e l'altro no. Ma sacrificare sé stessi a Dio in ogni momento, questo è il sacrificio più grande che ci sia. E questo è l'unico sacrificio che il Signore ci chiede per farci dono della sua Volontà.

Una persona può dire: ma io non sento l'amore per Dio. Gesù dice: sono Io ad innamorarti di Me. Cioè il Signore ci chiede di lasciare che Lui ci innamori di Lui. Vuole fare tutto Lui. Lui però ci chiede: liberati da tutto ciò che è l'erbaccia prodotta dalla volontà umana. Noi che facciamo cosa voglia dire volontà umana e cosa significa vivere di essa. Esempio: quando nella nostra mente girano tante preoccupazioni, su cosa devo fare, come risolvere quella cosa, devo risolvere ecc... inizia a scaricarti di tutto e a deporre tutto sulle spalle di Gesù e sulle spalle di Maria. Gesù pensaci tu. Questo significa dare a Gesù la propria volontà. Tutto ciò che attira la tua attenzione, tutto ciò che genera preoccupazione, ansia, tutto ciò che tu vuoi, tutto ciò che ti aspetti, che desideri, i tuoi progetti, ecc... è tutta volontà umana. Dalla tutta a Gesù e abbi come desiderio di avere quella divina al posto della tua volontà umana. // Queste cose succedevano al momento della comunione e Luisa gli chiedeva perdono. Gesù chiede questo sacrificio sempre. Luisa si sentiva sempre Gesù sopra. Non lo sguardo indagatore ma la Sua Persona che gli stava addosso. Immaginate una mamma, le mamme riescono stare h24 con il loro bambino e se anche loro devono a prendersi il caffè, prendono il bambino con una mano e non lo perdono di vista un'attimo. In questo esempio troviamo la vita nella divina volontà, il restare sempre in compagnia con Gesù. Un'amico che chiede spazio, che chiede amore e la volontà. Alcune persone dicono al don: il mio coniuge mi ha lasciato, posso voler bene al collega? (inteso come amicizia). L'amore d'amicizia è una cosa bella. Il problema è che mai nessuno dice: posso volere bene al collega d'ufficio ma senza mettere nulla dell'amore di Gesù? Purtroppo l'amore alle creature ci trascina ad assolutizzare il tutto. // Gesù ha insegnato a Luisa ad amare le persone senza discostarsi da Lui. Cioè con il mirare e il guardarle non come la creatura che la rende felice ecc.. ma guardare le creature come immagine di Dio. In modo che se ricevevo il bene da esse, dovevo pensare che solo Iddio era il primo autore di quel bene. E' Gesù che mi sta amando attraverso il collega d'ufficio. Riconoscere in tutte le cose la presenza di Dio è un grande balzo in avanti nella vita di santità. Se si prendono le cose come volontà di Dio staremo nella pace. Oggi il panico più grande per l'uomo è perdere il cellulare.

In questo modo di agire, Luisa non perdeva la stima di nessuno. Quella persona ti sta insultando? E' Dio che sta permettendo l'umiliazione ma per il bene della persona. Cambia la vita se vediamo le creature in Dio. Luisa dice: se le creature la prendeva in giro, lei pensava a come fare acquisti (spirituali) e si sentiva obbligata - se fate un regalo ad un meridionale, il meridionale si sente obbligato a fare il ricambio. Devi stare sempre a ricambiare. Quando la prendeva in giro, Luisa si sentiva beneficata da quelle persone perché aumentavano in lei la pratica delle virtù e i meriti davanti a Dio. E diventavano un mezzo per lo svuotamento di Luisa. Perché fino a quando noi sentiamo un fuoco che si accende se non ci salutano ecc... questo è un frutto della volontà umana regnante e dominante. Se qualcuno martella la tua volontà umana prendila come un'opera di beneficenza. Se lodavano Luisa, riceva con disprezzo le lodi. Il cuore di Luisa acquistò una tale libertà che lei stessa non sa spiegarla. Facciano quello che vogliano, Luisa rimarrà fedele a Gesù perché Lui è fedele.

La pratica di piacere alla gente ci assorbe un sacco di energie e ci ruba un sacco di tempo. Non significa andare in giro trasandati. Molte cose che facciamo è per il giudizio per gli uomini. Gesù svela uno dei segreti per essere sempre felici: pensare o immaginare - non è facile farlo sempre - che su questo pianeta esistiamo solo io e Gesù. E quando vedo i miei fratelli io vedo Gesù. Mi interesso del fratello perché c'è Gesù. Accontentare uno solo è più facile che accontentare 50.

Le cose che Gesù dice a Luisa dev'essere letta nell'insieme perché se tu leggi - separato - un passo del Vangelo in cui Gesù chiede di amputarsi l'arto se questo ti fa peccare uno si spaventa. Gesù dice: la cosa più terribile che ti possa capitare è il peccato, quindi taglia tutto ciò che ti porta al peccato. Se Gesù dice che è nulla, tu sei un'ombra, ecc... è un modo per incominciare una storia d'amore che porterà Gesù a dire a Luisa: tu sei la paciera tra il Cielo e la Terra. Cose incredibili. Per arrivare a dire quello, Gesù deve iniziare così. Il nostro inizio cammino di santificazione è il mercoledì delle ceneri, - tu sei polvere e polvere ritornerai - e la nostra piccola Luisa diceva: mi sentivo tanto annientata che voleva nascondersi nei cupi abissi e Gesù diceva: appoggiati al Mio braccio e tu riceverai fortezza, ecc...

Il don legge altre cose.

Gesù dà la risposta ad un'interrogativo che ci portiamo dentro: come si fa a sacrificare la propria volontà? La volontà umana si deve sperdere nella volontà di Dio, formando una sola volontà. E come si fa? Che significa concretamente?

La volontà umana, anche da un punto di vista grafico, è nascosta parola Dio, se tu da essa rimuovi la d, rimane la parola io. La volontà è quell'io che tu senti ancora forte dentro di te e che talvolta esce dalle tue parole. Quante volte parlo di me stesso? Quante volte metto me stesso al centro? Quante volte interrompo gli altri per parlare io? Contraddico gli altri perché devo affermare il mio punto di vista? Così è. Purtroppo. Gesù ci chiede in un certo senso di scomparire e se riusciamo farlo vediamo cose belle e se vediamo il male per noi è strumento di mortificazione ed occasione di fare carità. Perché di fronte ad una persona che si comporta male posso aiutarlo magari con la mia persona luminosa. Rimanere incantanti di fronte alle cose piccole è segno che quell'io sta scomparendo.

21 Maggio 1900 Lo stato più sublime è il disfare il nostro volere nel Volere di Dio e vivere della sua Volontà. (terzo volume)

"La mira che ho su di te non è di cose prodigiose e di tante cose che potrei operare su di te per mostrare l'opera mia, ma la mia mira è di assorbirti nella mia Volontà e farne una sola e di lasciare di te un esemplare perfetto di uniformità del tuo con il mio Volere. Ma ciò è lo stato più sublime, è il prodigio più grande, è il miracolo dei miracoli che di te intendo fare…" Gesù a Luisa

Diciamo a Gesù: Gesù, attirami a te, assorbimi nella tua volontà, dissolvi la mia volontà nella tua e fa di me un altro te. E non permettere che il motore della mia esistenza sia qualcos'altra che non sia la tua volontà.

"..Figlia mia, per giungere perfettamente a fare uno il nostro Volere, l'anima deve rendersi invisibile, deve imitare Me, che mentre riempio il mondo col tenerlo assorbito in Me e col non restare assorbito in esso, mi rendo invisibile, tanto che da nessuno mi lascio vedere. Ciò significa che non c'è alcuna materia in Me, ma tutto è purissimo Spirito e se nella mia umanità assunta presi la materia, fu per rassomigliarmi in tutto all'uomo e dargli un esemplare perfettissimo di come spiritualizzare questa stessa materia. Onde l'anima deve tutto spiritualizzare e giungere a rendersi invisibile per poter formare facilmente la sua volontà una con la mia Volontà, perché ciò che è invisibile può essere assorbito in un altro oggetto. Di due oggetti, di cui si vuol formare uno solo, è necessario che uno perda la propria forma, altrimenti mai si giungerebbe a formare un solo essere. Quale fortuna sarebbe la tua se distruggendo te stessa, fino a renderti invisibile, potessi ricevere una forma tutta divina!...…………………...E' tanta l'altezza della perfezione dell'anima disfatta nel mio Volere, che giunge ad operare come Dio e questo non fa meraviglia, perché siccome non vive più la sua volontà in essa, ma la Volontà di Dio medesimo, cessa ogni stupore se vivendo con questa Volontà possiede la potenza, la sapienza, la santità e tutte le altre virtù che contiene lo stesso Dio. Basta dirti, per fare che tu t'innamori e cooperi quanto puoi da parte tua per giungere a tanto, che l'anima che giunge a vivere del solo mio Volere è regina di tutte le regine ed il suo trono è tanto alto, che giunge fino al trono dell'Eterno, entra nei segreti dell'Augustissima Triade e partecipa all'amore reciproco del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo..."

Il sacrificio chiesto da Gesù è grande ma il beneficio che ne prenderai è molto più grande.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

sabato 4 luglio 2026

La vita di Gesù deve essere la nostra regola

Grandissima lezione di Gesù sulle ragioni del suo operare. La sua vita deve essere modello di comprensione di tutto ciò che accade nella Chiesa e nelle anime. Lezione sulle persone non casualmente presenti sotto la Croce di Gesù e sulla loro funzione. Libro di cielo volume 4, capitolo 157 (4.12.1902), 29 Giugno 2018

04 Dicembre 1902 Gesù manifesta le ragioni del suo operare.

Vedi come nelle azioni divine, a differenza di quelle umane, non c'è niente di casuale. La presenza di San Giovanni ai piedi della croce era stata predestinata ab eterno, san Giovanni era stato ordinato vescovo e lui (Giovanni) doveva partecipare ed offrire Gesù come vittima per la Chiesa. Ci sarà sempre un sacerdote ad assistere una vittima per i bisogni della Chiesa.

“Figlia mia, Io volevo che da loro stessi trovassero la ragione del mio operare, perché nella mia vita.."

Chi cerca le ricette "magiche", che devo fare per risolvere questo problema? Il Signore vuole che ci arriviamo da soli, chi è che non ci arriva? Gesù le cose irragionevoli non le fa mai, chi ci arriva a capire cosa vuole Gesù da lui? Ci arriva solo chi vuole sinceramente capire la volontà di Dio e non la sottopone al suo giudizio. Se uno ci ha pregato e ci ha pensato, impara a prendersi responsabilità e a fare discernimento. Una persona impara se vuole veramente fare la volontà di Dio. 1) Devi fare realmente la Divina Volontà 2)Medita e prega . Nel Vangelo ci sono tutte le risposte. Uno deve ripensare alle cose che ci capitano nella vita anche se non ci capiamo nulla.

“Che significa quell’ostende te sacerdoti?”

Perchè l'ha mandato dal sacerdote il lebbroso guarito? Per valorizzare il ruolo del sacerdote. Perchè quando Gesù faceva i miracoli si doveva recare sul luogo (tranne che in un caso). "Ciò insegna che è racchiusa la vita futura della Chiesa nella mia, il modo come deve comportarsi il sacerdote nel suo operare.." doveva far comprendere che quella guarigione era da imputare all'uomo Cristo Gesù e far comprendere l'importanza dei Sacramenti. Stiamo sempre parlando di anime vittime. Le persone che stavano sotto la croce avevano anche loro una funzione. Dio non fa manco una virgola insensata, siamo noi che siamo incapaci di vederla. Se non riusciamo a capirla, al massimo stiamo zitti e stai certo che c'è una sapienza. Comincia a meditare il Vangelo.

Il segno certo di non essere ingannati dal demonio

Gesù le rivela qual è il segno certissimo che attesta la provenienza soprannaturale di un'esperienza di Dio: il fatto che l'anima sappia ben affrontare la croce in tutte le sue sfaccettature, in particolare l'umiliazione e la mortificazione. Spiega anche alcuni aspetti fondamentali riguardanti i doveri di coloro che hanno l'autorità di imporre obbedienze. Libro di cielo volume 4, 145-156 (30.11-3.12.1902), 28 Giugno 2018,

30 Novembre 1902 Timore che il suo stato fosse opera del demonio. Gesù le insegna come conoscere quando è Lui e quando il demonio.

Come discernere se qualcosa viene da Dio o dal demonio? Noi dobbiamo tenere presente che quando si indaga dall'esterno su queste cose deve tenere aperte tre possibilità: che venga da Dio, dal demonio o dalla fantasia della persona o che si tratti una recita/truffa. Questo vale anche criterio per noi in generale: è brutto segno che la persona è convinta a priori, buon segno invece quando la persona sottopone a discernimento dei superiori.E' da superbo decidere da soli su noi stessi, occorre sempre un discernimento spirituale operato dai superiori. Di fronte alle mortificazioni, sofferenze ed umiliazioni, come ti comporti? Bisogna soffrire ed umiliarsi. Il calo del tasso della superbia è un indice di un buon cammino interiore. Dai frutti li potrete riconoscere. Quando una cosa proviene dal Signore produce un'aumento delle virtù e una riduzione dei peccati.

03 Dicembre 1902 Turbamenti in riguardo all’ubbidienza, Gesù la rasserena.

Gesù ricorda che l'autorità dei superiori deve essere sempre soggetta a quella di Gesù. Il suddito deve sempre obbedire al superiore. Noi dobbiamo ubbidienza anche quando la cosa ci sempre discutibile (attenzione, non vale per cose contrarie alla Volontà di Dio). Poi si lasci a Lui l'incarico di farla realizzare. Lo scontro frontale contro i superiori non si possono fare, l'unica cosa è se il comando viola la legge di Dio oggettivamente. La domanda ultima è: voglio fare la volontà di Dio? Lui dovrà darmi la possibilità di farla, io non posso fare una cosa buona utilizzando mezzi cattivi. Un fine buono richiede anche mezzi buoni.

L'albero della vita. Primato dell'interiorità

Gesù le mostra l'immagine dell'Albero della Vita e le spiega cosa è. Spiega anche la differenza che c'è tra come Lui operò e come opera l'uomo: Egli guardava sempre al di dentro, ossia il frutto di ciò che faceva, viveva e soffriva, l'uomo guarda solo l'esteriore, ingannandosi regolarmente e rimanendo prigioniero della sua propria volontà. Libro di cielo volume 4, capitoli 149-150 (5-9.11.1902), 27 Giugno 2018

05 Novembre 1902 Vede un albero nel cuore di Gesù, e Lui le spiega il significato.

Dell'albero della vita si parla nella Bibbia (Genesi e Apocalisse). Che cos'è? E' nient'altro che il frutto della vita terrena di Gesù e dell'opera di ripristino del Fiat sulla Terra di cui è adesso è a totale disposizione di tutti. Nella SS. Umanità di Gesù riverbera ogni vita umana presente, passata e futura con tutto ciò che farà. Vuoi la gloria? rimani nell'albero della vita (attingi dall'opera di redenzione e santificazione di Gesù tenendo aperti tutti i rubinetti possibili --> ricezione corretta dei Sacramenti, noi non abbiamo idea della potenza dei Sacramenti; la preghiera, ecc...). I rami sono i santi e le loro opere. Ogni volta che per qualunque motivo ci si allontana o si allontana qualcuno dalla Chiesa Cattolica, tutto ciò che ci allontana dalla Chiesa è sempre opera di Satana (in fondo in fondo). Dove ci portano i pensieri? Che fine hanno questi ragionamenti?

09 Novembre 1902 Differenze tra l’operare di Gesù ed l’operare dell’uomo.

Gesù vedeva che lo stavano gonfiando di botte e umiliazioni, il Padre lo ha consegnato nelle mani dei nemici perchè doveva patire per la nostra salvezza ed anche il minimo patimento aveva come fine uno smisurato bene. Che fare quando ci trattano male? Devo pensare che la DV permetta questa cosa per offrirla a Gesù perchè abbia un senso e produca una quantità smisurata di bene che noi non vediamo ma ne abbiamo certezza con la fede. La differenza è che Gesù guarda tutte le cose con sguardo sovrannaturale mentre le persone guardano con sguardo materiale. Noi non vediamo il frutto dell'umiliazione che riceviamo come lo vedeva Gesù. Non si cancella la sofferenza ma cambia il modo con la quale si vive.

La guarigione compiuta: ciò che l’anima diventa

Ottava meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

Guarire l'umano con il dono della divina volontà. Dopo la malattia, il dolore, il Medico che è sceso e la terapia che ci è stata data, la Vergine Maria che ci ha mostrato la via e la fedeltà che ha resistito ad ogni ricaduta, eccoci qua di fronte alla domanda finale: cosa diventa l'anima quando in lei si compie la perfezione della guarigione?

Saranno brani da contemplare ed assorbire più che da commentare. L'anima guarita con il dono della divina volontà diventa il Paradiso di Dio., il Cielo in cui Gesù si riposa e il Cielo in terra, tanto che per Gesù non c'è nessuna differenza nello stare in Cielo o nell'anima nella quale regna la Volontà divina. Quest'anima è il luogo dove si stende il Terzo Fiat che completa la Creazione e Redenzione. E cosa succederà alla morte di quest'anima? Il Cielo non solo aprirà le porte ma si abbasserà per accoglierla.

28 Giugno 1912 Nell’anima che è cielo, Gesù è il Sole. ( 11° volume)

Continuando il mio solito stato, per poco è venuto il benedetto Gesù e mi ha detto:

Figlia mia, l’anima che fa la mia Volontà (e vuole viverci aggiunge il don) è cielo, ma cielo senza sole e senza stelle, perché il Sole sono Io e le stelle che abbelliscono questo cielo, le mie stesse virtù.

- non virtù che l'anima si è costruita da sé per andarne fiera e di cui vantarsene. Il vanto è un peccato di superbia e non ci cadiamo continuamente, tutte le volte che ci mostriamo e ci vogliamo far apprezzare, la stima umana. -

Bello questo cielo, da innamorare chiunque lo può conoscere e molto più ne resto innamorato Io, che, come Sole, mi metto nel centro di questo cielo e lo vado saettando continuamente di nuova luce, di nuovo amore, di nuove grazie.

- noi che cerchiamo in continuazione l'ammirazione umana, quest'anima fa innamorare il Cielo di noi. Non perché noi abbiamo fatto chissà cosa ma perché in noi vedono il Dio che loro contemplano faccia a faccia.

Bello questo cielo a vedersi se splende il Sole, cioè quando mi manifesto e carezzo l’anima e la colmo dei miei carismi, l’abbraccio e, toccato dal suo amore, vengo meno e mi riposo in lei,

- noi che cerchiamo il riposo, il vero riposo consiste nel far ritrovare Gesù riposo. Perché se riposa Lui riposiamo noi. Noi diventiamo per il mondo quel Gesù che dice: venite a Me a riposare in quel Gesù che regna nelle nostre anime. Noi diciamo a Gesù quello che Lui dice a noi: viene a riposare in noi. Perché non trovi il mio cuore non accentratore. Questo ti posso dare.

L'anima guarita dal Fiat non è più un campo di battaglia ma è diventata un cielo sereno dove risplende non la mia stella ma quella di Gesù. E dove Dio si riposa. E quindi si respira la pace in quest'anima. Isaia 60,19.

LIBRO DEL PROFETA ISAIA - 60

19Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più lo splendore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore.

Secondo punto di meditazione: cosa prova la Santissima Trinità quando trova un'anima nel suo Fiat?

15 Ottobre 1933
Maestria ed arte Divina. Il piccolo Paradiso di Dio. Labirinto d'amore, virtù generatrice del Fiat. Dio in balìa della creatura
. (32° volume)

"Figlia mia benedetta, non vi è cosa più bella, più santa, più gradita e che più ci piace e glorifica, che il formare la vita del nostro Voler Divino nella creatura; in essa viene formato un piccolo Paradiso, dove il nostro Ente Supremo si diletta di scendere per farvi il suo soggiorno…."

Non qualche visita ma il soggiorno

"..Vedi, invece d'un Paradiso ne abbiamo due, in cui troviamo le nostre armonie, la bellezza che ci rapisce, le pure gioie che raddoppiano la nostra felicità per aver formato una nostra vita di più nel piccolo cerchio della creatura…"

Indirettamente noi piccole creature diventiamo la gioia di Dio.

"..In questo Paradiso per quanto piccolo, per quanto creatura può essere capace, troviamo tutto, tutto è nostro, anzi troviamo la piccolezza che più ci innamora e miriamo la nostra arte Divina, perché nel piccolo, con la virtù della nostra potenza, abbiamo racchiuso il grande, possiamo dire che col nostro labirinto d'amore abbiamo trasmutato le cose, il grande nel piccolo ed il piccolo nel grande, senza un nostro prodigio divino non avremmo potuto formare, né la nostra vita, né il nostro Paradiso nella creatura e ti par poco avere una nostra vita di più ed un Paradiso duplicato a nostra disposizione per felicitarci maggiormente? ..

Il Sole e le stelle narrano la gloria di Dio ma non gli danno la vita. Ma l'anima in cui vive il divin volere gli fa trovare il Paradiso. Questo Paradiso in terra è più sorprendente di quello in Cielo. Andatevi a leggere l'ultimo capitolo della Madonna nel Regno della Divina Volontà.

Vangelo secondo Giovanni - 14

"..23Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.."

La dottrina sull'Inabitazione della Santissima Trinità in noi è una cosa già nota ma comprenderla nei dettagli non è una cosa che finora il don ritiene che sia stato possibile.

Terzo punto di meditazione: E' decreto divino che il Regno Divino venga a regnare sulla terra

3 Gennaio 1932 Certezza della venuta del regno della Divina Volontà sulla terra. Come tutte le difficoltà si scioglieranno come neve innanzi ad un sole ardente. La volontà umana è stanza oscura della creatura. 30° volume

"..Ora, come fu decreto nostro la mia venuta sulla terra, così è decreto nostro il regno della nostra Volontà sulla terra, anzi si può dire che l’uno e l’altro fanno parte di un sol decreto, avendo compiuto il primo atto di questo decreto, ci resta da compiere il secondo…"

Quando Dio firma un decreto, la cosa è immutabile.

«Figlia mia, tutto a Noi è possibile. Le impossibilità, le difficoltà, gli scogli insormontabili delle creature si sciolgono innanzi alla nostra Maestà Suprema come neve di fronte ad un sole ardente, il tutto sta se Noi vogliamo, tutto il resto è nulla. Non successe così nella Redenzione? Il peccato abbondava più che mai, appena un piccolo nucleo di gente sospirava il Messia ed in mezzo a questo nucleo, quante ipocrisie, quanti peccati di tutte le specie, spesso idolatravano; ma era decretato che Io dovevo venire sulla terra.

San Tommaso d'Aquino dice che nessuno può fermare la Volontà di Dio. Certo che c'è la libertà umana, sì che può ostacolare la volontà di Dio anche severamente ma se Dio firma un decreto neanche la volontà umana lo può fare.

E qua Gesù collega la sua venuta sulla terra e l'arrivo del regno del Fiat.

"..E’ vero che ci teniamo alla buona disposizione delle creature per dare il gran bene che può produrre un atto di nostra Volontà e perciò, tutt’al più prendiamo tempo e ci facciamo via in mezzo ai loro mali per disporli. E’ vero che i tempi sono tristi, gli stessi popoli sono stanchi, si vedono chiuse tutte le vie, non trovano via d’uscita anche per i necessari mezzi naturali, le oppressioni, le esigenze dei capi sono insopportabili..., giusta pena perché hanno eletto per capi uomini senza Dio, di mala vita, senza giusto diritto d’essere capi, che meritavano più un carcere, che il diritto del regime. Molti troni ed imperi sono stati rovesciati e quei pochi che sono rimasti, sono tutti vacillanti ed in atto di rovesciarsi, sicché la terra rimarrà quasi senza re, in mano ad uomini iniqui…"

L'ultimo imperatore d'Austria è un beato. Noi ci vantiamo della democrazia ma adesso stanno nascendo sempre meno persone e ci saranno sempre più musulmani. La democrazia non è fare leggi secondo la Verità, la democrazia è: comanda la maggioranza, e se la maggioranza è islamica, verranno distrutte le Chiese, ecc... è un cattivo pensiero del don. Perché gli Angeli hanno preso la casa di Loreto e l'hanno portata in giro per mezza Europa? Risposta di un professore: per salvarla dalla furia islamica, gli islamici avevano già distrutto la Basilica costruita sulla santa casa, soltanto che la santa Casa si trovava nella cripta della basilica e si è ritrovata sommersa dai detriti. Ma la Madonna prima che la demolissero, ha compiuto un miracolo. Queste tre mura sono state tirare fuori da una montagna di detriti integre e tutto questo per salvare una reliquia.

Riprendiamo la meditazione: quando cadono i troni e gli imperi è il segnale che l'annuncio del Regno della Divina Volontà non è lontano.

"..Quell’epoca e questa, in molte cose si danno la mano e la scomparsa dei troni e degli imperi, è l’annunzio che il regno della mia Divina Volontà non è lontano. Dovendo essere un regno universale, pacifico, non ci sarà bisogno di re che lo dominino, ognuno sarà re di se stesso. La mia Volontà sarà per loro legge, guida, sostegno, vita e Re assoluto di tutti e di ciascuno e tutti i capi arbitrari e senza diritto, andranno in frantumi come polvere al vento…"

Gesù sta parlando del valore del dominio della persona sulle sue passioni, se noi siamo auto dominati possiamo dominare il mondo. Ci vuole qualcuno che gestisca il mondo ma in questo clima. Sia la Parola di Dio va letta nella Chiesa e tutto il resto va letto nella Chiesa per non prendere derive sbagliate.

LIBRO DEL PROFETA DANIELE - 2

"..44Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre.."

Questa è una profezia che sembra però un'eco della profezia che l'Arcangelo Gabriele fece alla Madonna.

Il terzo fiat sarà il completamento e compimento della Creazione e Redenzione (4° punto)

24 Gennaio 1921 Il terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra. (12° volume)

Figlia mia, il primo Fiat fu detto nella Creazione senza intervento di alcuna creatura. Il secondo Fiat fu detto nella Redenzione e volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come compimento del secondo Fiat…"

E' stata una creatura a rovinare il primo Fiat, così Dio chiama un'altra creatura.

"..Ora, a compimento, voglio dire il terzo Fiat e lo voglio dire per mezzo tuo, ho scelto te per compimento del terzo Fiat…"

Dio ha scelto Luisa perché è piccola ed ignorante, ha girato per tutta la terra e non ha trovato nessuna più piccola di Luisa

"..Questo terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra ed avrò il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra…"

La Santissima Trinità ha messo la sua firma ovunque: è tutto triplice. E' l'uomo che vuole rompere tutto questo. Papà, Mamma e figli. Ma noi vogliamo stravolgere questo equilibrio.

"..Questi tre Fiat saranno inseparabili, l’uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino, ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, perchè avendo sprigionato dal seno della mia potenza creatrice i primi due Fiat, il mio amore vuole sprigionare il terzo Fiat, non potendolo più contenere e questo, per completare l’opera da Me uscita, altrimenti resterebbe incompleta l’opera della Creazione e della Redenzione.”

La Redenzione è completa ma san Paolo dice: completo nella mia carne i patimenti di Cristo. In Gesù è completa ma in noi (e nel mondo) non è pienamente compiuta.

"..Così sarà del terzo Fiat, germoglierà in te, si formerà la spiga; solo il sacerdote ne avrà conoscenza, poi poche anime e poi si diffonderà, si diffonderà e farà la stessa via della Creazione e Redenzione. Quanto più ti senti schiacciata, tanto più cresce in te e si feconda la spiga del terzo Fiat, perciò sii attenta e fedele.”

Prima lo sapeva solo il sacerdote che veniva da Luisa e metteva l'imprimatur.

Quinta meditazione: il mistero della morte.

8 Marzo 1914 Chi sta nella Divina Volontà, di tutto ciò che fa Gesù può dire è mio. Vivendo e morendo nel Divin Volere, non c’è bene che l’anima non si porti con sé. (11° volume)

".. sicché per l’anima che muore nella mia Volontà, non c’è bellezza che la pareggi, né altezze, né ricchezze, né santità, né sapienza, né amore, nulla, nulla la può eguagliare, sicché quando l’anima che muore nella mia Volontà, farà ingresso nella patria celeste non si apriranno le sole porte del Cielo, ma tutto il Cielo si abbasserà per farla entrare nel celeste soggiorno, per fare onore all’operato della mia Volontà; che dirti poi della festa, della sorpresa di tutti i beati nel vedere quest’anima tutta improntata dell’operato della Volontà Divina! Quale sorpresa nel vedere in quest’anima che ha fatto tutto nel mio Volere, che tutto ciò che ha fatto in vita, ogni suo detto, ogni pensiero, parola, opera, azione, eccetera, sono tanti soli che l’adornano, ed uno diverso dall’altro nella luce e nella bellezza; nel vedere in quest’anima i tanti rivoli divini che inonderanno tutti i beati e che non potendoli contenere il Cielo scorreranno anche in terra a bene dei viatori.."

Quest'anima farà dilagare luce dovunque e anche dal Cielo potremmo far del bene alla terra.

"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.”

Gesù ci dice che questo dono strepitoso che Dio vuole fare all'umanità dev'essere conosciuto per farlo apprezzare. Gesà dice che le perle vanno date a coloro che sono ben disposti. Ogni atto fatto nel Fiat diventa un sole che illuminerà l'anima in Cielo ma inonderà anche la terra.

Meditazione di Don Pierpaolo Maria Cilla

domenica 28 giugno 2026

Rifare gli atti (senza titolo)

Gesù le spiega come nella sua vita terrena rifece tutti gli atti di tutti gli esseri umani, per tutti in generale e per ciascuno in particolare. Luisa apprende e comincia a chiedere a Gesù di cedergli i suoi atti. Libro di cielo volume 4, capitoli 140 e 142 (2.8 e 3.9.1902), 25 Giugno 2018

02 Agosto 1902 Gesù in tutto il corso della sua vita, rifaceva per tutti in generale e per ciascuno distintamente.

Gesù introduce un tema fondamentalissimo per la vita nella Divina Volontà: tutti gli atti che Gesù ha fatto nella Divina Volontà (..e siccome la Divinità in un medesimo istante può fare tanti atti quanti ciascuno di noi può fare in tutto il periodo della vita..), quanti atti ha rifatto Gesù di tutti gli esseri umani passati, presenti e futuri.Noi possiamo e dobbiamo andare a prendere gli atti della Divina Volontà, più ci sforziamo di entrare ed unirsi (seriamente) nella DV è Gesù che agisce in Noi trasformando gli atti in atti divini nella misura in cui ci uniamo a Lui. Tutti gli atti buoni o indifferenti ci si fonde con quelli di Gesù trasformandoli in divini

03 Settembre 1902 Dice Gesù: Tutto ciò che meritai nella mia vita, lo cedetti a tutte le creature, in modo speciale e sovrabbondante a chi è vittima per amor mio.

"..io non temerei punto, quindi per fare che mi potessi trovare in buon punto, pregavo il Signore che mi cedesse l’esercizio della sua santa mente per soddisfare ai mali che ho potuto fare coi miei pensieri; i suoi occhi, la sua bocca, le sue mani, i piedi, il cuore e tutto il suo sacratissimo corpo per soddisfare a tutti i mali che ho potuto commettere ed a tutto il bene che avrei dovuto fare e non ho fatto.."

Quando noi trasformiamo l'atto divino noi non solo trasformiamo l'atto umano in divino, l'atto è creante crescente o decrescente (quanti atti porto nella divina volontà?)

mercoledì 24 giugno 2026

La croce è Sacramento.

La croce è sacramento Dare a Dio tutto se stesso Gesù le spiega come e in che senso la Croce possa dirsi "sacramento". Poi le rivela che chi vuole tutto da Dio deve dare tutto se stesso a Dio. Splendida lezione di Gesù su cosa questo significhi e come si deve fare. Libro di cielo volume 4, capitoli 127-128 (25-29.4.1902), 19 Giugno 2018

25 Aprile 1902 La croce è Sacramento.

Gesù piange forte per il dolore, come mai se è in Paradiso seduto alla destra del Padre con un corpo glorioso? Secondo S. Tommaso d'Acquino noi non ne sappiamo quasi nulla (anche se ci sono delle informazioni sicure). Dio rimane un mistero più da contemplare che da comprendere. Le cause delle sofferenze di Gesù ontologiche è una sola: il peccato dell'uomo. E Luisa si offre vittima per Gesù. La Croce produce gli effetti sacramentali in chi abbraccia la croce in perfetta sottomissione a Dio, la Croce ha un valore salvifico per chi la prende santamente, se uno accoglie con amore e le offre quei meriti ridondano a beneficio di tutti. Un'anima vittima fa proprio questo ufficio su adesione libera, volontaria e consapevole. La Croce è Sacramento, cosa sono i sacramenti? I sacramenti sono segni sensibili a cui è connessa una particolare grazia divina (celebrati nelle dovute disposizioni nell'anima).

"..la sola croce unisce tutti questi effetti producendoli nell’anima con tale efficacia, da renderla in pochissimo tempo simile all’originale donde uscì..” E' sempre stata una cosa creduta da tutti i santi della Chiesa Cattolica. Non per il dolore ma per gli effetti che realizza.

29 Aprile 1902 Chi tutto vuole da Dio, deve dare tutto se stesso a Dio.

Metafora della legna secca, Gesù spiega perchè il Signore ci lascia nell'aridità. Quando tutto non è secco nell'anima (c'è compiacenza, il proprio gusto, ecc...). Compiacersi di quello che noi facciamo, quello che facciamo deve essere fatto per il solo scopo di piacere a Gesù a Maria. La soddisfazione, il proprio gusto (faccio le cose che mi piacciono di più), la vita interiore si ha solo quando ci sono le cose che servono alla crescita dell'anima. Non esiste il mi va o non mi va.Anche se non sento nulla all'adorazione, devo restare a meditare. La stima propria. Una volta pulita da tutto il Signore agisce e gli infonde una pace soprannaturale. Quanto più sono inquieto, quanto più sto fuori dalla Volontà di Dio, non conta dire rosari ma se io faccio la Volontà di Dio. La santità del Divin Volere è una riproduzione della vita di Gesù o di Maria. L'essere semplici è avere un solo obbiettivo, rifuggere dalle complicazioni.

domenica 21 giugno 2026

La fedeltà nella ricaduta: il Fiat che non si ritira

Settima meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

In questo cammino di risalita dalla caduta verso la vita piena. In questa meditazione vogliamo affacciarci su un tema con il quale abbiamo a che fare tutti i giorni: la ricaduta. Ma il Signore ci chiama alla fedeltà nella ricaduta. Il fiat che non si ritira. Dio cerca la buona volontà, una persona che fa seriamente il proposito e si impegna a vivere nella divina volontà. Al resto ci pensa Lui, lavorerà nei tempi che Lui stabilirà.

8 Settembre 1904 Lo scoraggiamento uccide più anime che il resto degli altri vizi. Il coraggio fa rivivere ed è l’atto più lodevole che l’anima possa fare. (sesto volume)

Figlia mia, non sai tu che uccide più anime lo scoraggiamento che il resto degli altri vizi? Perciò, coraggio, coraggio, ché come lo scoraggiamento uccide, così il coraggio fa rivivere ed è l’atto più lodevole che l’anima possa fare, perché mentre si sente scoraggiata, dallo stesso scoraggiamento prende coraggio, disfa se stessa e spera; e disfacendo se stessa, già si trova rifatta in Dio.” Gesù (in risposta ad uno scoraggiamento di Luisa)

Gesù ci sta dicendo che nel momento in cui ci sentiamo caduti a terra e falliti, quello è il momento di alzare lo sguardo al Signore e di riprendere le sue mani che rimangono sempre tese verso di noi. Lo scoraggiamento può venire ma restare in esso è un'atto di umana volontà e di orgoglio. Fatti sollevare dal Signore. Nel libro dei proverbi c'è scritto che il giusto cade e si rialza, il malvagio cade ma non si rialza.

9 Novembre 1931 Come Dio tiene stabiliti gli atti della creatura. Atto operante ed incessante della Divina Volontà. Chi non fa la Divina Volontà resta senza Madre e rimane orfana e derelitta. ( 30° volume)

"..Oltre a ciò, tu devi sapere che l’anima senza la mia Divina Volontà, è come un fiore colto dalla pianta; povero fiore, gli hanno tolto la vita, perché non è più legato alla radice e, distaccato, non riceve più gli umori vitali, che come sangue circolavano e lo mantenevano vivo, fresco, bello, odoroso, perché ha perduto la radice che come madre lo amava, lo alimentava e lo teneva stretto al suo seno e mentre la radice se ne sta sotto terra, come sepolta viva per dar vita ai fiori, figli suoi e far fare loro la bella comparsa, tanto d’attirare l’attenzione umana col loro dolce incanto, invece il fiore, appena viene colto dalla pianta, come se avesse perduto la madre, pare che si atteggi a mestizia, perde la sua freschezza e finisce coll’appassire. Tale è l’anima senza la mia Divina Volontà, si distacca dalla radice divina, che più che madre l’amava, l’alimentava e mentre vive come sepolta, vive in tutti gli atti suoi e nel fondo della sua anima per somministrarle gli umori divini, che come sangue fa circolare in tutti gli atti suoi, per mantenerla fresca, bella, profumata dalle sue virtù divine, tanto da formare il più bello e dolce incanto alla terra ed a tutto il Cielo…………………………..Sicché si può chiamare povera orfanella derelitta, senza tutela e forse in mano di nemici e tiranneggiata dalle passioni del proprio io. Oh! se la radice avesse ragione, quante grida strazianti di dolore emetterebbe nel vedersi strappare la vita dei suoi fiori costringendola, come madre sterile, a rimanere senza la corona dei figli suoi? Ma se non piange la pianta, piange la mia Volontà nel vedere tanti suoi figli orfani, ma orfani volontari, che sentono tutte le pene dell’orfanità, mentre la loro Madre vive e non fa altro che rimpiangere e chiamare intorno a Sé la corona dei figli suoi

La Divina Volontà piange i suoi figli, li chiama a riattaccarsi a Lei. E nel Vangelo di san Giovanni dice Gesù che è la vite e noi siamo i suoi tralci. Senza di Gesù non possiamo far nulla di prezioso agli occhi di Dio. Di fronte a tutte le nostre ricadute Gesù ci aspetta con la misericordia in mano.

21 Luglio 1935 Le pene più intime e più dolorose di Gesù sono le attese. Sue invenzioni, deliri, ritrovati d’amore. ( 33° volume)

Luisa (tra le braccia della Divina Volontà) sta aspettando la venuta di Gesù sensibile e ciò le crea un martirio. Poi, quando Gesù arriva le mostra una sua ferita e dice:

«Figlia mia, coraggio, anche il tuo Gesù soffre e le pene che Mi danno più dolore sono le pene intime, che Mi fanno versare Sangue e fiamme, ma la mia pena maggiore è la continua attesa, i miei sguardi sono sempre fissi sulle anime, se vedo che una creatura è caduta nel peccato aspetto e riaspetto il suo ritorno al mio Cuore, per perdonarla e, non vedendola venire, aspetto col perdono nelle mie mani, quell’aspettare Mi fa rinverdire la pena e Mi forma un tale tormento, da farmi versare Sangue e fiamme dal mio trafitto Cuore, le ore, i giorni che aspetto Mi sembrano anni, oh, come è duro aspettare!...."

Gesù sta aspettando le anime che ritornino a vivere con Lui. Non facciamolo più aspettare, da adesso tutto con Lui. Gli sguardi di Gesù sono fissi anche su di me e te. Gesù non aspetta impaziente ma ci aspetta in modo paziente. Il tormento è di Gesù che dell'anima. Isaia 33,18 : eppure il Signore aspetta per farci grazia. Beati coloro che sperano in Lui. Dove per sperare significa la certezza di confidare in Colui che già ora è già rivolto verso di me.

2 Settembre 1921 Chi esce dal Divin Volere, va incontro a tutte le miserie. Una conoscenza di più prepara l’anima ad un’altra conoscenza maggiore. (13° volume)

Gesù ci dice che se noi ci smarriamo durante il giorno, possiamo perdere la bussola, possiamo dimenticarci di fare gli atti, di mettere un ti amo nelle opere del Fiat.. chi è che non si rassegna quando usciamo dalla casa paterna specie quando lo facciamo platealmente? Dobbiamo scacciare la tentazione di pensare che Gesù non ci veda, ascolti ecc.. quando noi siamo nel dolore, in quel momento il maligno di dice: Dio ci ha abbandonato, ecc... ma non dimentichiamoci quello che è venuto nell'Orto del Getsemani. Gesù che prega e nella Lettera agli Ebrei che per la Sua pietà venne esaudito. Gesù chiede che venga risparmiato il calice della Passione ed è stato esaudito. Noi viviamo le cose in maniera settoriali: ho fame e non capisco più nulla e mi arrabbio con tutti. Non posso pensare a solo quella passione...io dovrei dire: Padre se possibile fammi mangiare, ma quel piatto non ti arriva e sei stato esaudito. Perché in quel digiuno tu sperimenterai la bellezza di una preghiera che nella sazietà non vivevi. Se mi gira la testa o il mal di testa come faccio a pregare? Se nel digiuno noi ci dedichiamo maggiormente alle cose di Dio il mal di testa non viene. Il Padre non ha risparmiato il Figlio dalla Passione ma è stato un passaggio alla perfetta glorificazione. Noi vogliamo a volte l'esaudimento momentaneo di una passione fugace. Facciamo come ha fatto Gesù: Padre, se è possibile passi da Me questo calice ma Tuttavia non secondo la mia volontà ma secondo la Tua Padre. Noi facciamo dipendere la nostra gioia dal fatto che il Signore ci realizzi i nostri sani capricci. E quindi siamo ancora dei bambini a cui bisogna dare il latte. Meglio dimorare sulla soglia della tenda del Signore che non nelle regge del peccato.

MEDITAZIONE DI DON PIER PAOLO MARIA CILLA

Fare quel che si vuole è la felicità?

Gesù le spiega che solo chi ha conosciuto la luce soffre enormemente per le tenebre. Le spiega che castiga gli uomini lasciandoli in balia delle loro volontà, della corruzione e delle conseguenze nefaste e che essa produce. Le spiega come l'unica cosa che conti sia agire non per se stessi o per le creature, ma per amore di Lui solo. La grande scelta di fondo che ogni uomo deve fare. Libro di cielo volume 4, capitoli 119-121 (16-19.3.1902), 14 Giugno 2018

16 Marzo 1902 Non si deve cercare il comodo proprio, né la stima ed il piacere altrui, ma solo ed unico piacere di Dio

19 Marzo 1902 Le creature si sono corrotte di propria volontà. Gesù non vuole avere compassione di loro.

Due tematiche a cui ruotano questi capitoletti. Luisa fu scelta sia come sposa di Gesù e di Vittima. Gesù sulla Terra ha preso i peccati degli altri e li ha pagati in prima persona e la vittima prosegue nel tempo in modo dipendente da Gesù. Le sofferenze della vittima non causano la conversione delle persone ma quelle di Gesù, la vittima concorre alla distribuzione della grazia in un preciso momento della storia a determinate persone. La realtà di cui si fa comunemente esperienza: tutto ciò che facciamo di testa nostra è causa di guai, ci dovrebbe venire paura di sè stessi eppure per uno strano meccanismo interno l'uomo non comprende. Su questo punto ruota la nostra salvezza: o faccio quello che mi pare o non lo faccio. La Madonna ha capito bene i disastri che produce questo tipo di comportamento, sebbene ci siano state delle croci nella sua vita, ha avuto una vita meravigliosa ma non disgiunta dalla croce.

Bisogna comprendere che fare la propria volontà è scatenare l'inferno sulla Terra. Volontà umana che asseconda i propri impulsi e desideri non quella che il Signore ci ha dato per poter scegliere. *Fuggire per piacere agli altri e per proprio comodo (volontà umana negativa); io agisco solo per piacere soltanto a Dio (volontà umana positiva)*

domenica 7 giugno 2026

La terapia quotidiana: i piccoli atti come medicina

Quarta meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

Imparare ogni istante, anche il più ordinario nel Fiat, comprendere la grande differenza tra la preghiera di sempre con la preghiera nella divina volontà e vedere come la preghiera di domanda… è nata con il peccato. Ma andiamo con ordine.

Prima meditazione: immagine del lievito (divino).

15 Settembre 1929 Come il Sole ogni giorno ritorna a visitare la terra; il Sole è simbolo della Divina Volontà. Il germe della Divina Volontà nell'atto della creatura. (26° volume)

"Figlia mia, la ripetizione dei tuoi atti nel Fiat Divino spezza l'isolamento di Esso e genera la compagnia a tutti gli atti che fa la Divina Volontà. Quindi Essa non si sente più sola, ma ha qualcuno a cui poter ridire le sue pene, le sue gioie ed affidare i suoi segreti. E poi un atto continuamente ripetuto è virtù divina e ha virtù di generare i beni che non esistono, di riprodurli e comunicarli a tutti. Un atto continuato è solo capace di formare la vita e di poter dar vita. Guarda il Sole, simbolo della mia Divina Volontà che mai lascia la creatura e che mai si stanca di fare il suo atto continuato di luce. Ogni giorno ritorna a visitare la terra, dando sempre i suoi beni, ritorna per rintracciare col suo cerchio di luce i beni già dati e che molte volte non trova, il fiore che ha colorito con la bellezza delle sue tinte e profumati sol toccandolo con le sue mani di luce, non trova il frutto al quale, sviscerandosi, ha comunicato la sua dolcezza e che ha maturato col suo calore….."

Gesù parla dell'atto continuato. Gesù sta parlando dell'atto continuato che è il rompicapo di molti: come faccio a chiamare la divina volontà a chiamarla in ogni mio atto? Non ce la faccio.

"Figlia mia, dove c'è la forza creatrice della mia Divina Volontà, il mio alito Divino ha la potenza di rendere immensi gli atti della creatura. Perché mentre la creatura opera nel mio Fiat, nel suo atto vi entra la forza creatrice, la quale vi mette la sorgente dell'immensità divina ed ogni piccolo atto della creatura si converte, chi in sorgente di luce, chi in sorgente d'amore, altri in sorgente di Bontà, di bellezza, di Santità, insomma, quanti più atti fa, tante sorgenti divine in più acquista e crescono tanto da sperdersi nell'immensità del suo Creatore…." Gesù

Gesù parla dell'importanza dei piccoli atti, ma non ci mette l'ansia di chiamare in continuazione la divina volontà, perché Lui stesso ha previsto che tante nuvole passano davanti alla nostra intelligenza durante la giornata. Per questo ha previsto un'atto preventivo. Ma il fatto che Gesù non ci voglia mettere ansia non significa che noi possiamo addormentarci. Se io vivo dentro Gesù non posso pensare a Lui solo quando mi alzo e vado a dormire. Ma durante il giorno ci saranno dei momenti in cui mi fermo e mi dedico alla preghiera. Quei momenti di preghiera, come la vivo? Come ho recitato i vespri? Non si tratta (circa il vivere nel dv) di recitare meccanicamente preghiere particolari, perché altrimenti la dv diventerebbe una devozione tra le altre. Se io ha devozione alla Sacra Spalla di Gesù tu devi recitare una formula precisa della devozione. La dv è un'atteggiamento interiore. Gesù recitava i salmi (esempio). Tutte le volte che noi preghiamo, possiamo prendere la preghiera di Gesù (fondendoci nel dv) e quella preghiera si biloca, passa per 2000 anni e si riproduce in me e rimette in moto gli effetti benefici della preghiera di Gesù. Come per la Messa, si rende attuale oggi cosa è accaduto sul Calvario. Io posso, fondendomi nel dv, bilocarmi nel cuore di tutti i fedeli o persone sul pianeta terra ed elevandomi al Padre (pregando) facendolo dire a chi non lo dice o facendolo dire in maniera divina chi prega in maniera umana. E posso pregare per gli elementi inanimati. Noi possiamo dare voce a chi non ha voce: alle piante, animali, ecc.. perché tutto ciò che è uscito da Dio, e tutto deve ritornare a Dio. Io devo abbracciare tutta la Creazione la quale con gemiti inesprimibili geme per ritornare a Dio, questo si compie nell'anima che prega nella divina volontà.

"..Succede come al lievito, che ha virtù di fermentare la farina, purché nel formare il pane vi si metta il piccolo lievito, come germe di fermentazione. Invece se non si mette il lievito, anche se c’è la stessa farina, il pane non sarà mai fermentato ma azzimo. Così è la mia Divina Volontà, più che lievito che getta la fermentazione Divina nell'atto umano e l'atto umano diventa atto Divino. Ed io quando trovo il germe della mia Divina Volontà nell'atto della creatura, mi diletto nel fiatare il suo atto e lo elevo tanto da renderlo immenso; molto più che possiamo chiamare quell'atto atto nostro, Volontà nostra, operante nella creatura." Gesù

Sentire che la volontà divina accolta nella creatura, trasforma gli atti della creatura, cambiandone la natura, da atti di un'uomo in atti di Dio dandogli un valore immenso e dandogli un profumo divino.. La Madonna insegnò come sembra niente ma tenere sacrificata la propria volontà non è una cosa da nulla. Noi dovremmo prendere da Dio la capacità di comprendere cosa significa volontà umana e volontà divina. Per camminare in questa vita è necessario alimentarsi di questi scritti, ogni giorno qualche cosa. Queste parole e questa dottrina è essa stessa che concima la nostra anima. Dilata la nostra piccola mente. Se non prendiamo in mano concretamente il Libro di Cielo è quasi del tutto inutile.

In Italia, le conoscenze sulla Divina Volontà, trovano maggiore resistenza ad entrare nell'ambito sacerdotale e religioso. Perché c'è tanta fatica? Una delle tante manifestazioni della volontà umana è la supponenza. Chi sa di sapere tutto, dovrebbe sapere di non sapere nulla. E quando qualcuno dice: sappiamo cos'è la Volontà di Dio. Ma so di non sapere, questa è la base dell'umiltà e della ricerca della Verità.

Ogni volta che nei Vangeli si parla del Regno dei Cieli noi avremmo pensato al Paradiso, ma con gli scritti di Luisa la cosa cambia. O si cresce quaggiù ma lassù non si può crescere. Gesù ha detto tutto nel Vangelo ma noi non avevamo tutti gli strumenti per poter leggere tutto. Sono 2000 anni che preghiamo il Padre Nostro eppure - leggendo gli scritti di Luisa - ci rendiamo conto che stiamo chiedendo che Venga il Regno della divina volontà sulla terra, non che il Paradiso scenda sulla terra. Invece noi abbiamo sempre pregato dicendo: Venga il Tuo Regno. (stacco) - cosa significa non lo sappiamo e poi a capo: sia fatta la Tua Volontà (osservare i 10 comandamenti). Come in Cielo così in Terra.. ma noi non ci abbiamo mai pensato. Il Regno è già in mezzo a noi, quindi non sta lassù, il Regno stava in Gesù e Maria ma non è ancora in tutti gli uomini.

Seconda Meditazione:

Dove regna la Divina Volontà, tutto è preghiera.

26 Settembre 1926 La sola parola “Volontà di Dio” contiene un prodigio eterno e tutto si converte in amore e preghiera. (20° volume)

Figlia mia, dove sta la mia Volontà tutto è santità, tutto è amore, tutto è preghiera,; sicché, stando la sua sorgente, i tuoi pensieri, i tuoi sguardi, le tue parole, il tuo palpito ed anche i tuoi moti, sono amore e preghiere,...." Gesù

"..non è la forma delle parole che forma la preghiera,..." Gesù // La gloria di Dio è l'uomo vivente, è l'uomo che vive in grazia di Dio.

"...non è la forma delle parole che forma la preghiera, no, è la mia Volontà operante che, dominando tutto l’essere tuo, forma dei tuoi pensieri, parole, sguardi, palpiti e moti, tante fontanine che sorgono dalla Volontà Suprema ed elevandosi fino al Cielo, nel loro muto linguaggio pregano, amano, adorano, benedicono, insomma Essa fa fare ciò che è santo, ciò che appartiene all’Essere Divino. Perciò l’anima che possiede come vita il Voler Supremo, è il vero cielo, che, anche se muto, narra la gloria di Dio e si annunzia come opera delle sue mani creatrici. Com’è bello vedere l’anima in cui regna il mio Volere! Com’essa pensa, guarda, parla, palpita, respira, si muove, così forma le stelle per ornare il suo cielo,.." Gesù

Richiamiamo la volontà divina anche con un moto dell'anima,...tu Gesù, scarico su di te i miei affanni e problemi. Pensaci Tu, dammi risposta alla mie domande.

Terza Meditazione:

La preghiera è nata con il peccato, Adamo (innocente ndr) non pregava. Brano più teologicamente denso.

16 Novembre 1926 Come ogni atto di volontà umana è un velo che impedisce di conoscere la Volontà Divina. Sua gelosia e come Essa fa tutti gli uffici per l’anima. Minaccia di guerre e di castighi. (20° volume)

"..La volontà umana rende schiavo l’uomo, gli fa avere bisogno di tutto, per cui l’uomo sente continuamente mancarsi la forza, la luce, la sua esistenza è sempre in pericolo e ciò che ottiene è in seguito a preghiere e stenti. Sicché l’uomo che vive di Volontà sua, è il vero mendicante…" Gesù

Gesù non sta parlando dei peccatori incalliti ma di coloro che si sono fermati alla Volontà di Dio come legge e non l'ha formata come vita. Chi fa la Volontà di Dio è come un servo che deve stare agli ordini del suo Padrone. I figli sono liberi nella casa del Padre. Chi vive di volontà umana ha sempre bisogno di qualcosa e, stando nella necessità, sei incompleto e sei bisognoso. Quindi mendicante. Chi sta sempre a chiedere l'elemosina ed aiuto anche con Dio. Gesù non disprezza nessuno ma sta semplicemente descrivendo una cosa. Chi non è satollo, sta sempre a chiedere. Nella preghiera di petizione non è male, ma vivere solo di questo nasconde un'inquietudine di fondo. Avete visto un'anima che chiede di accogliere quella sofferenza e di compiere la Sua Volontà? Dove stanno queste anime? Quando accendiamo il cellulare arriva una scarica di richieste: puoi pregare per quel bambino che sta male? Non c'è nulla di male ma Gesù ci vuole portare ad un altro livello ed orizzonte nel quale non ci sia più bisogno di chiedere.

"...Invece chi vive della mia, non ha bisogno di nulla, ha tutto a sua disposizione, la mia Volontà gli dà il dominio di se stesso e quindi è padrone della forza, della luce, ma non della forza e della luce umana, ma della Divina, la sua esistenza è sempre al sicuro ed essendo padrone può prendere ciò che vuole, né ha bisogno di chiedere per avere, tanto è vero che per Adamo prima di sottrarsi alla mia Volontà, la preghiera non esisteva; il bisogno fa nascere la preghiera; se di nulla aveva bisogno non aveva né da chiedere, né da impetrare…" Gesù

Una persona potrebbe avere bisogno di aiuto, la forza la prendi da Gesù. C'è la consolazione umana o conforto psicologico. Vuoi pace o pazienza? Valla a chiedere a Gesù? Il don (Pierpaolo Maria Cilla) andava alla ricerca (prima di conoscere gli scritti) del grande predicatore ed andando ad un ritiro spirituale di Cantalamessa ha sentito una frase che è stata quella fessura che il Signore ha usato per fare entrare gli scritti della divina volontà: il padre citava una frase di San Bernardo (12° secolo) che diceva: tutto ciò che mi manca e di cui ho bisogno, io me ne approprio dal costato trafitto di Cristo. Questa cosa che io non chiedo ma ne approprio gli è rimasta. E ora il don capisce cosa significa. Ogni tanto i santi dicono delle cose senza sapere cosa stanno dicendo ma sotto ispirazione divina. Per fare questo mi devo svuotare di me stesso. O servo la mia volontà o quella divina. Gesù, quando parla del fatto che Adamo non pregava, intende la preghiera di petizione.

"..Sicché Lui amava, lodava, adorava il suo Creatore, la preghiera non ebbe luogo nell’Eden terrestre…." Gesù

Dio non ci ha creato per disturbarlo ma la vita di molti cristiani è un continuo bussare. Ma se tu non bussi e non chiedi per prima cosa il Regno di Dio, il resto ti sarà dato in aggiunta. Chiedete il Regno, prima non lo capivamo.

".. Sicché Lui amava, lodava, adorava il suo Creatore, la preghiera non ebbe luogo nell’Eden terrestre. La preghiera venne, ebbe vita dopo il peccato, come bisogno estremo del cuore dell’uomo, chi prega significa che ha bisogno e, siccome spera, prega d’ottenere. Invece chi vive nella mia Volontà vive nell’opulenza dei beni del suo Creatore da padrone e vedendosi in tanti beni sente il bisogno e il desiderio di voler dare agli altri la sua felicità ed i beni della sua grande fortuna, vera immagine del suo Creatore che gli ha dato tanto, senza restrizione alcuna, vorrebbe imitarlo col dare agli altri ciò che possiede…" Gesù

Non devi supplicare, devi prendere e dare. Un sintomo di volontà umana? Pensare a sé stessi.

"...Oh come è bello il cielo dell’anima che vive nella mia Volontà! E’ il cielo senza tempesta, senza nubi, senza pioggia, perché l’acqua che disseta, che feconda e che dà la crescita e la somiglianza di colui che l’ha creata è la mia Volontà ed è tanta la sua gelosia che l’anima nulla prende se non è suo; la mia Volontà fa tutti gli uffici: se la creatura vuol bere si fa acqua e mentre la rinfresca le smorza tutte le altre seti, per fare che la sola sua sete sia la sua Volontà, se sente fame, si fa cibo e mentre sazia le toglie l’appetito di tutti gli altri cibi, se vuole essere bella, si fa pennello e le dà pennellate di tale bellezza, che la mia stessa Volontà rimane rapita da una bellezza così rara impressa da Essa stessa nella creatura, tanto da poter dire a tutto il Cielo: miratela come è bella, è il fiore, è il profumo, è la tinta del mio Volere che l’ha fatta sì bella”. Insomma, le dà la sua fortezza, la sua luce, la sua santità, tutto per poter dire: “è un’opera tutta del mio Volere,..." Gesù

La parabola del Figliol Prodigo, in cui un figlio si è costruito la vita con la sua volontà ed è finito a pascolare con i porci e questi mangiavano meglio di lui. L'altro figlio è rimasto in casa, di per sé è rimasto ricco, è rimasto figlio e non ha richiesto l'eredità. Tutti i beni del padre erano suoi, ma quando il figlio minore è tornato a lui è venuta la botta di gelosia. Tu per me non hai mai ammazzato il vitello grasso ecc... a questa sceneggiata di gelosia a colui che non viveva da figlio "il Padre gli rispose: Figlio tu sei sempre con me, e tutto è mio è tuo. Io ti dovevo dare ciò che è tuo? Tu ti eri dimenticato che ti amavo e ti sei dimenticato di amarmi. Non ha bisogno di preghiera di domanda. Lo devi solo prendere ed eventualmente darlo a tuo fratello che è rimasto senza nulla. E quindi glielo ho dovuto dare io"

DON PIERPAOLO MARIA CILLA

martedì 2 giugno 2026

Rifare trasformare in maniera divina i propri atti passati

La Regina del Cielo è la ritiratrice degli atti buoni delle creature nei Suoi mari di Grazie. Lei cementa gli atti delle creature ai Suoi per presentarli coperti dai Suoi all'Eterno Padre. Il Volere Supremo ha la virtù di trasformare in divino tutto ciò che la creatura ha fatto e sta facendo.

Quinta meditazione sulla Divina Volontà, Centrale di Zugliano ritiro 9-11 ottobre 2020 - don Pierpaolo Maria Cilla

Rifare, coprire gli atti umani in atti divini di una persona del passato perché questa possa crescere con la gloria accidentale. Un santo può capire che tra di noi non c'è molta distinzione - in Cristo Gesù non esiste più schiavo o libero -, la missione che il vaticano II indica per ciascuno di noi che è la santità, si declina poi in diverse attività. La missione unica è la santificazione e quindi fare la Santa Volontà di Dio. E sia il vescovo che la suora devono fare la divina volontà. Noi siamo chiamati molto oltre che fare la santa volontà di Dio. A nessuno, prima di Luisa, era stata data la possibilità di entrare dentro la volontà di Dio e di farla propria.

Gli atti buoni, ma fatti in maniera umana, in quanto al germe, non possono essere modificati. Però se gli atti buoni sono effetti della divina volontà - quindi non sono vita divina, ma frutto dei raggi del volere umana. Noi possiamo prendere - nel divin volere - questi atti buoni e santi ma umani - e li usiamo come materia prima per fare atti divini. E con questi atti noi diamo al Padre quello che quegli atti avrebbero dovuto dare e non hanno dato. Prendo quei pensieri, passi, parole, preghiere, ecc.. di tutti gli uomini e sopra quegli atti ci metto atti divini…. Gesù, la Madonna e Luisa hanno rifatto, sostituire ecc.. gli atti in maniera umana in divini.

Poi c'è il problema degli atti umani cattivi ma non sono né atti divina volontà e né effetti della divina volontà perché non può produrre una mela marcia. Gli atti cattivi non sono effetti della divina volontà voluta. Perché la divina volontà l'ha permesso. Se una creatura commette un peccato, non è che la persona può essere padrone di sé stesso ma è sempre sostenuta nell'essere e quindi si serve di qualcosa creato dalla divina volontà per fare il male. L'atto buono ma umano diventa occasione per me per farlo diventare divino. Un'atto peccaminoso diventa causa della misericordia divina perché scende in un'animo pentito. Quell'atto peccaminoso diventa occasione per Dio di infondere la sua misericordia che è un'effetto della divina volontà voluta.

Noi ripariamo gli atti peccaminosi. Quando siamo nella volontà divina, nella case del Padre, noi possiamo prendere tutto ciò che è del Padre (il Sangue di Gesù ecc...) e riversarlo su tutte le cattiverie commesse, i peccati, per essere cancellati, devono passare attraverso la misericordia di Dio. Sicuramente attiro delle grazie in quel peccatore.

Come faceva la Madonna questo rifare gli atti?

8 Dicembre 1931 La Regina del Cielo ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi mari di grazie. L’immutabilità di Dio e la mutabilità della creatura. ( volume 30)

«Figlia mia, la nostra Mamma Celeste ha il primato su tutti gli atti buoni delle creature…."Gesù. Gesù non dice la Mia Mamma ma la Nostra mamma. Avere il primato significa essere a capo. Essere davanti o sopra. Gli atti che sono effetti della divina volontà.

"..Essa, come Regina, ha il mandato ed il diritto di fare la ritirata di tutti i loro atti negli atti suoi…"

Gesù dice che la Madonna ha il diritto di prendere tutti gli atti e di metterli nei suoi. La Madonna mangiava, parlava, cucinava ecc... la Madonna ha compiuto tutti gli atti umani. Tutto quello che noi facciamo come azioni, tutto è divinizzato da loro. La Madonna è la ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi atti.

"...E’ tanto il suo amore di Regina e di Madre, che come la creatura si dispone a formare il suo atto d’amore, così dall’altezza del suo trono fa scendere un raggio del suo amore, investe e circonda il loro atto d’amore per mettervi del suo come primo amore e come viene formato, così lo fa risalire nel suo stesso raggio d’amore nella sorgente del suo amore e dice al suo Creatore: «Maestà adorabile, nel mio amore che sempre sorge per Te, vi è l’amore dei figli miei fuso nel mio, che Io, con diritto di Regina, ho ritirato nel mio mare d’amore, affinché Tu possa trovare, nel mio, l’amore di tutte le creature.» Gesù

Il Padre vede gli atti di Maria nei quali sono nascosti gli atti di tutte le creature.

"..Se le creature adorano, pregano, riparano, soffrono, dall’altezza del suo trono scendono i raggi dell’adorazione, della sua preghiera, della sua riparazione, spicca il raggio vivificante dal mare dei suoi dolori ed investe e circonda l’adorazione, la preghiera, la riparazione, le sofferenze delle creature…." chi potrà mai dire che è rimasto solo o non ha la capacità di soffrire? La Madonna investe e circonda i nostri atti.

"..e quando gli atti sono stati fatti e formati, lo stesso raggio di luce li fa risalire fino al suo trono ed essi si fondono nella sorgente dei mari dell’adorazione, della preghiera, della riparazione, dei dolori della Mamma Celeste che ripete: «Maestà Santissima, la mia adorazione si stende in tutte le adorazioni delle creature, la mia preghiera prega nella preghiera di esse, ripara con le loro riparazioni e come Madre, i miei dolori investono e circondano le loro pene, non mi sentirò Regina se non corro e metto il mio atto primo su tutti i loro atti, né gusterò le dolcezze di Madre se non corro per circondare, aiutare, supplire, abbellire, fortificare tutti gli atti delle creature e così poter dire: «Gli atti dei figli miei sono uno con i miei, li tengo in mio potere presso Dio per difenderli, aiutarli e come pegno sicuro che mi raggiungeranno in Cielo

"..Quindi, figlia mia, tu non sei mai sola negli atti tuoi, hai la Mamma Celeste insieme con te, che non solo ti circonda, ma con la luce delle sue virtù alimenta l’atto tuo per dargli la vita, perché tu devi sapere che la Sovrana Regina, fin dal suo Immacolato Concepimento, fu la prima e sola creatura che formò l’anello di congiunzione tra il Creatore e la creatura, spezzato da Adamo. Lei accettò il divin mandato di vincolare Dio e gli uomini e li vincolò coi suoi primi atti di fedeltà, di sacrificio, di eroismo, di far morire la sua volontà in ogni suo atto, non una volta, ma sempre, per far rivivere quella di Dio…" Gesù

Il sacrificio più grande è non dare mai vita alla propria umana volontà.

"..Da ciò scaturì una sorgente d’amore divino che cementò Dio, l’uomo e tutti i loro atti, sicché i suoi atti, il suo amore materno, il suo dominio di Regina, sono cemento che corrono, che cementano gli atti delle creature per renderli inseparabili dai suoi, a meno che qualcuno, ingrato, rifiuti di ricevere il cemento dell’amore della Mamma sua…" Gesù

Non con il puntar dito, non con il parlare l'empio, ecc.. rimetteremo a posto le cose. Agiamo da santi ma con tutte le virtù dei santi. Le virtù e anche teologali non ci devono bastare, dobbiamo prendere la vita di Gesù e di Maria e dobbiamo metterle in noi. Tutta la nostra vita deve vivere nella Divina Volontà, non posso dire di vivere nella divina volontà e avere un conto in banca con solo con le entrate (cioè non faccio le elemosine).

"..Quindi, tu devi essere convinta che intorno alla tua pazienza c’è la pazienza della Mamma Regina, che circonda, sostiene ed alimenta la tua intorno alle tue pene; ti circondano i suoi dolori che sostengono ed alimentano, come olio balsamico, la durezza delle tue pene, insomma, tutto…" Gesù

Non è sfogandosi che si risolvere il problema d'impazienza (e dando vita alla tua umana volontà), fonditi nei mari della pazienza della Madonna. Lo devi attirare l'atto di pazienza della Madonna, tu te lo vai a prendere l'umiltà della Madonna. Prendi da Maria i mari di silenzio e di adorante che sono pieni di Gesù ed impariamo da Lei non solo per imitazione ma per infusione. Poi ci deve essere la nostra buona volontà, la mortificazione, la buona intenzione di mettercela tutta, i primi volumi di Luisa, noi siamo chiamati a diventare un'altra Maria o Gesù. Non possiamo essere persone che occupano tutto lo spazio del Mondo. Noi dovremmo diventare un sottilissimo velo. Gesù dice che Lei alimenta la tua pazienza, ti circonda con i suoi dolori che attutiscono i tuoi.

"..Lei è la Regina faccendiera che non sa stare in ozio sul suo trono di gloria, ma scende, corre come Madre negli atti e nei bisogni dei figli suoi…." Gesù

La Madonna non si manifesta per alimentare l'orgoglio, l'umana volontà o l'orgoglio di una persona alla quale appare la Madonna, la Madonna se fa sentire la sua vicinanza anche fisica è per assorbirci a sé. Noi ci sciogliamo davanti a Lei, le nostre durezze, austerità e spigolature. E allora vai ai gruppi di preghiera dove si vedono gente disperata, agitata, ecc.. perché la Madonna non mi ha fatto la grazia. Ma la Madonna ti sta facendo grazie più grandi rispetto a quella che stai chiedendo: quella di diventare simile a Gesù. L'uomo dei dolori che ha portato la Croce ma ora è vittorioso in Cielo. Tu vuoi un sollievo temporaneo ma la Madonna ti dice: che vuoi di più? Porta questa croce perché io ti sto spalancando orizzonti infiniti di santità. Ma a noi non interessano. Io voglio questo (umana volontà). E quindi l'uomo si attorciglia nei suoi problemi e si ripiega su sé stesso e guarda solo la sua pancia e quindi deve soddisfare la sua pancia, i gusti umani e di questo mondo. I cibi dei dolori di Gesù sono cibi saporiti ma se tu non li prendi con le stesse intenzioni di Gesù diventano orribili.

Perciò ringraziala delle tante sue premure materne e ringrazia Iddio che ha dato a tutte le generazioni una Madre così santa, amabile e che ama tanto, che giunge a fare la ritiratrice di tutti gli atti loro per coprirli coi suoi e per supplire a ciò che in essi manca di bello e di buono.»

23 Maggio 1937 Come la Divina Volontà è ordine e pace ed è il segno dov'Essa regna. Chi vive nel Voler Divino è sempre rinnovato nella santità, nell’amore e nella freschezza Divina e nel suo atto corre l'atto creante e crescente dei beni divini. (34 volume)

Gesù parla dell'atto attuale

"Figlia mia, come la creatura chiama la mia Volontà negli atti suoi, per vivere in Essa, Essa investe la creatura ed il suo atto, con la sua forza creatrice e rinnova la sua vita Divina; …." in quell'atto c'è Dio, Dio è nell'atto ma attenti:

"..e supponi che la chiami mentre sta operando, senti che fa il mio Volere: chiama in atto quante volte ha operato, unisce gli atti, come se fosse un atto solo e, mettendo la sua forza creatrice, trasforma in divino tutto ciò che ha fatto e sta facendo,.." Gesù

Sto pregando nella dv e quindi la dv richiama tutte le volte che ho pregato e sta rendendo presenti quelle mie preghiere passate. La dv ha la virtù di creare dal nulla tutte le cose, quindi trasforma in atti divini, tutto ciò che la creatura ha fatto in passato e che sta facendo adesso. Quando io compio un'atto attuale, la dv richiama tutti gli atti che ho fatto (esempio, chiamo la dv nello scrivere, quindi tutti gli atti che ho fatto nello scrivere li riunisce con quest'atto attuale che sto facendo) e poiché rendo quest'atto suo, rende anche gli atti precedenti in divini. Noi possiamo rendere in divini i nostri atti umani quelli passati. La divina volontà trasforma in divino tutto ciò che la creatura ha fatto e sta facendo.

"Figlia mia, come la creatura chiama la mia Volontà negli atti suoi, per vivere in Essa, Essa investe la creatura ed il suo atto, con la sua forza creatrice e rinnova la sua vita Divina; e supponi che la chiami mentre sta operando, senti che fa il mio Volere: chiama in atto quante volte ha operato, unisce gli atti, come se fosse un atto solo e, mettendo la sua forza creatrice, trasforma in divino tutto ciò che ha fatto e sta facendo, suggella la santità delle sue opere e dà il nuovo merito e gloria, come se avesse operato di nuovo tutto, per amor suo,...…..se ama, chiama a vita quante volte ha amato e ne fa un solo amore, (quindi un unico atto divino) se soffre, chiama a vita quante volte ha sofferto, unisce le pene e vi mette il suggello di pene divine e dà loro il nuovo merito di quante volte ha amato e sofferto, insomma tutto ciò che ha fatto e ripete, tutto ritorna in atto, unendosi per ricevere la nuova bellezza, santità, grazia, freschezza, amore e nuovo merito; nella mia Volontà non ci sono atti separati, né divisi, ma unità somma, tutto deve dare di me, con questa sola differenza, che nella creatura, c'è il nostro atto creante e crescente, invece il nostro Essere Supremo, non è soggetto né a crescere, né a decrescere, è tanta la nostra pienezza, immensità ed infinità che, per sfogo del nostro amore, sentiamo il bisogno di dare e d'amare le creature e d'essere amati, ma senza che scemiamo in nulla…." Gesù

Discorsi troppo rigidi nella dv non ci aiutano, possiamo utilizzare qualche preghiera fatte da qualche fratello. Adesso prendiamo gli atti del nostro concepimento di Gesù, e quando andavamo a scuola, ecc.. mentre io opero e sto lì con l'intenzione di richiamare i miei atti anche se non ci penso, basta che tu hai queste conoscenze e compi un'atto nella dv gli infiniti e grandiosi prodigi che esso compie.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA