Gesù le spiega che solo in un'anima che ha completamente perso ogni gusto proprio, vivendo la povertà integrale e più profonda, Egli può riversare tutti i gusti divini e farle vivere il Paradiso e la felicità già su questa terra. Fare dentro di sé il vuoto totale, rinunciando soprattutto alle proprie idee. Libro di cielo volume 6, capitoli 87-88, 6 e 22 Dicembre 1904, 27 Settembre 2018
06 Dicembre 1904
Il principio della beatitudine eterna è il perdere ogni gusto proprio.
22 Dicembre 1904
Quanto più l’anima è vuota ed umile, tanto più la luce Divina la riempie e le comunica le sue grazie e perfezioni.
In questi due capitoli sono chiaramente sintetizzabili con due importantissime virtù senza le quali è impossibili accedere alla perfezione. La povertà e l'umiltà. Povertà non soltanto di beni materiali (non nel senso di vendere tutto ma il rapporto con i beni materiali deve essere evangelico e distaccato), se uno ha gusto terreni e li sfoga può dimenticare di avere accesso ai gusti celesti perchè per i gusti del cielo, i gusti materiali vanno tenuti in conto di sterco. Non solo ma anche i gusti spirituali vanno deposti nei mani dell'Altissimo, il principio della beatitudine è perdere il gusto proprio. O cresce un gusto o l'altro, non c'è possibilità di fuga. Qui occorrono atti su atti su atti di mortificazioni di privarsi di piaceri, non lamentarsi di contrarietà di vario genere e varie.
Gesù avverte questo processo è un processo doloroso (".. Ogni anima che entra nel porto della beatitudine eterna, non può essere esente da questo punto doloroso, sì, ma necessario,.."), la vita nella Divina Volontà presuppone tutti gli insegnamenti classici sul cammino ordinario di perfezione. Beati i poveri in spirito sono quelli che non sono attaccati a nulla interiormente, non è quello
che si ha (per necessità), è chiaro per le cose non necessarie abbasserà il livello. Non dobbiamo agire per piacere agli uomini ma al Signore. Distacco interiore. Il Signore a chi si dispone lo aiuta.
"..non voglio che la loro beatitudine abbia inizio lassù nel Cielo, ma voglio che inizi quaggiù in terra; e non solo voglio riempirle della felicità, della gloria del Cielo, ma voglio riempirle dei beni, dei patimenti, delle virtù che ebbe la mia Umanità in terra,.." Gesù
Chi vive la vita nella Divina Volontà sperimenta l'eden terrestre (con la croce), la vita nella DV è perfezionamento o completamento reale come lo sviluppo di un'albero. A fianco di questa povertà (interiori, affettivi, spirituali ecc....) c'è l'umiltà. Tanto l'anima è più vuota ed umile, tanto più la riempe. Non c'è niente più di necessario per camminare dietro a Gesù di rinunciare o essere flessibili delle proprie idee perchè spesso dietro a forme di rigidità spesso ci sono le proiezioni dei nostri problemi che ci portiamo dietro (paure, insicurezze, ecc...); quando uno vuole tendere alla perfezione deve rinunciare alle proprie idee ben
precisa. Lasciamo le porte aperte, siamo aperti alle cose diverse. Le rigidità interiori sono un cattivo segno perchè lo Spirito Santo non ha timore di confrontarsi con stili diversi.
giovedì 15 ottobre 2026
mercoledì 7 ottobre 2026
Essere "cibo" di Gesù, "cielo" di Gesù, fusi con Gesù
Gesù le spiega come si può ricambiare il dono dell'Eucaristia diventando a nostra volta "cibo" di Gesù. Le spiega come l'anima sia il cielo di Gesù sulla terra e come il suo interiore deve essere da un lato nascosto dall'altro trasparente nell'esteriore. Le ricorda che Egli tutto vuole dare, ma che occorre anche voler ricevere. Senza l'unione dei voleri, nulla si compie. Libro di cielo volume 6, capitoli 81-83, 17, 18 e 24 Novembre 1904, 24 Settembre 2018
17 Novembre 1904 [81] Noi possiamo essere cibo per Gesù.
Gesù raccoglie alcune manifestazione d'amore di Luisa e spiega certi aspetti."..stavo pensando alla benignità di Nostro Signore nel darsi in cibo ad una sì povera creatura, quale io sono.." Luisa crede che nell'Eucarestia c'è Gesù e..noi? fare la Comunione, specie nella Divina Volontà, è la cosa più grande dell'universo e le cose più ordinarie sono sempre quelle più importanti e prioritarie. Gesù si dona totalmente alle persone e chiede che anche noi diamo da mangiare a Gesù. Gesù ha sete delle nostre anime. Come si fa a convertire tutto il mio interno per Gesù? A chi pensi? verso chi sono concentrati tutti i suoi affetti, desideri (in modo costante), inclinazioni e palpiti, sospiri ed amore. Gesù spiega che questo è l'effetto ordinario della comunione "..ed Io, vedendo il vero frutto del mio cibo, qual è il divinizzare l’anima e convertire tutto in Me, mi verrei a cibare dell’anima,.." Questo è possibile a tutti a chi lo vuole vivere e purtroppo l'ingratitudine delle creature lo fa stare a digiuno.
18 Novembre 1904 [82] Il Cielo di Gesù sulla terra sono le anime che danno l’abitazione alla sua Divinità
Santa Teresa d'Avila avvertiva che il Signore è dentro di te (castello interiore) e il segreto spirituale è rientrare in sè stessi, chi sta fuori di sè stesso non può vivere una vita spirituale anche minima. Un peccatore è come se un pazzo distruggesse un'opera d'arte bellissima, così noi facciamo (con il peccato) con la nostra anima creata bellissima dal Signore.
".. fuori l’ordine della Divinità che abitava dentro di me, cioè: le virtù, la potenza, la grazia, la sapienza ed altro. .." senza ordine noi non stiamo in Dio. Ordine richiama l'idea di un comando, quindi una delle prime indicazioni a chi vuole incominciare un cammino spirituale e per prima cosa bisogna dare ordine interiore ed esteriore alla propria vita. Se non traspare l'ordine interiore vuol dire che non c'è. Gli gnostici dicono che si possono fare le peggiori sozzure col corpo che l'importante è l'anima (eresia), noi non siamo scissi in due. Tutto quello che facciamo esteriormente è un riflesso interiore, San Giovanni Crisostomo ha capito al volo com'era l'interiore dell'imperatore. C'è uno stile divino e stile umano. L'ordine, la misura e l'equilibrio sono elementi trascendentali della bellezza. Una persona che riflette questo è la condanna degli empi (e scatena le persecuzioni). La vita nella Divina Volontà divinizza tutto ciò che facciamo, se io ho un vizio me lo devo togliere e le virtù vengono divinizzate. *E tu non vorresti essere il mio cielo?* Gesù dice questo anche a noi. La ricchezza della vita interiore devono essere conosciuti solo da Gesù e dalla Madonna perchè chi ci sta a cuore è Gesù e solo loro due possono sapere che gli sto a cuore.
24 Novembre 1904 [83] Per dare e per ricevere ci vuole l’unione dei voleri.
"..per donare ci vuole la volontà di chi deve dare e la volontà di chi deve ricevere,.." Oggi la comunione la fanno un sacco di persone ma non accade nulla di grande. Noi dobbiamo sempre pensare che dalla parte di Gesù è già tutto fatto e perfetto ma bisogna vedere la nostra volontà altrimenti non si può. Ci vuole l'unione dei voleri (la vita nella Divina Volontà è un'apertura totale a tutto ciò che il Signore ci dona). Tutto il problema dell'umana volontà è il negare al Signore ciò che gli spetta. ".. Ahi! quante volte la mia grazia viene soffocata, il mio sangue respinto e calpestato.." e chi fa questo va incontro al suicidio della propria anima.
17 Novembre 1904 [81] Noi possiamo essere cibo per Gesù.
Gesù raccoglie alcune manifestazione d'amore di Luisa e spiega certi aspetti."..stavo pensando alla benignità di Nostro Signore nel darsi in cibo ad una sì povera creatura, quale io sono.." Luisa crede che nell'Eucarestia c'è Gesù e..noi? fare la Comunione, specie nella Divina Volontà, è la cosa più grande dell'universo e le cose più ordinarie sono sempre quelle più importanti e prioritarie. Gesù si dona totalmente alle persone e chiede che anche noi diamo da mangiare a Gesù. Gesù ha sete delle nostre anime. Come si fa a convertire tutto il mio interno per Gesù? A chi pensi? verso chi sono concentrati tutti i suoi affetti, desideri (in modo costante), inclinazioni e palpiti, sospiri ed amore. Gesù spiega che questo è l'effetto ordinario della comunione "..ed Io, vedendo il vero frutto del mio cibo, qual è il divinizzare l’anima e convertire tutto in Me, mi verrei a cibare dell’anima,.." Questo è possibile a tutti a chi lo vuole vivere e purtroppo l'ingratitudine delle creature lo fa stare a digiuno.
18 Novembre 1904 [82] Il Cielo di Gesù sulla terra sono le anime che danno l’abitazione alla sua Divinità
Santa Teresa d'Avila avvertiva che il Signore è dentro di te (castello interiore) e il segreto spirituale è rientrare in sè stessi, chi sta fuori di sè stesso non può vivere una vita spirituale anche minima. Un peccatore è come se un pazzo distruggesse un'opera d'arte bellissima, così noi facciamo (con il peccato) con la nostra anima creata bellissima dal Signore.
".. fuori l’ordine della Divinità che abitava dentro di me, cioè: le virtù, la potenza, la grazia, la sapienza ed altro. .." senza ordine noi non stiamo in Dio. Ordine richiama l'idea di un comando, quindi una delle prime indicazioni a chi vuole incominciare un cammino spirituale e per prima cosa bisogna dare ordine interiore ed esteriore alla propria vita. Se non traspare l'ordine interiore vuol dire che non c'è. Gli gnostici dicono che si possono fare le peggiori sozzure col corpo che l'importante è l'anima (eresia), noi non siamo scissi in due. Tutto quello che facciamo esteriormente è un riflesso interiore, San Giovanni Crisostomo ha capito al volo com'era l'interiore dell'imperatore. C'è uno stile divino e stile umano. L'ordine, la misura e l'equilibrio sono elementi trascendentali della bellezza. Una persona che riflette questo è la condanna degli empi (e scatena le persecuzioni). La vita nella Divina Volontà divinizza tutto ciò che facciamo, se io ho un vizio me lo devo togliere e le virtù vengono divinizzate. *E tu non vorresti essere il mio cielo?* Gesù dice questo anche a noi. La ricchezza della vita interiore devono essere conosciuti solo da Gesù e dalla Madonna perchè chi ci sta a cuore è Gesù e solo loro due possono sapere che gli sto a cuore.
24 Novembre 1904 [83] Per dare e per ricevere ci vuole l’unione dei voleri.
"..per donare ci vuole la volontà di chi deve dare e la volontà di chi deve ricevere,.." Oggi la comunione la fanno un sacco di persone ma non accade nulla di grande. Noi dobbiamo sempre pensare che dalla parte di Gesù è già tutto fatto e perfetto ma bisogna vedere la nostra volontà altrimenti non si può. Ci vuole l'unione dei voleri (la vita nella Divina Volontà è un'apertura totale a tutto ciò che il Signore ci dona). Tutto il problema dell'umana volontà è il negare al Signore ciò che gli spetta. ".. Ahi! quante volte la mia grazia viene soffocata, il mio sangue respinto e calpestato.." e chi fa questo va incontro al suicidio della propria anima.
sabato 19 settembre 2026
Dalla Perfetta Letizia alla Pace divina
Quinta meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla
Penultima meditazione. Partendo sempre dalla figura di San Francesco d'Assisi, ora vediamo il tema della perfetta letizia. Perché san Francesco scopre la perfetta letizia quando tocca il punto più basso. Noi, quando tocchiamo il fondo diciamo perfetta disperazione e san Francesco diceva perfetta letizia. Cioè aver fatto tutto per Dio ed essere respinto, umiliato, lasciato fuori al freddo dalle persone. San Francesco capì che la gioia non dipende dalle circostanze ma da qualcosa di più profondo.
Luisa va oltre a questa intuizione francescana. Si tratta della gioia dentro il dolore, chi vive nella divina volontà porta in sé la stessa natura di Gesù dove ogni palpito conteneva amore e dolore, morte e vita, dolore e gioia, lacrime e sorriso, ecc..
La vera felicità non viene dalla vicinanza da Gesù ma avviene dalla sua volontà, Luisa si sorprende quanta gente fortunata ha potuto incontrarlo. Ma Gesù gli dice che quella gente non era felice, la vera felicità viene dalla divina volontà come centro di vita dell'anima.
15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino. (12° volume)
Ed io, interrompendo il dire di Gesù ho detto: “Gesù, amor mio, che tempi felici erano quelli, più felice quella gente che poteva, solo che lo volesse, avvicinarti, parlarti e stare con Te.” (Luisa)
E Gesù: “Ah! figlia mia, la vera felicità la porta la mia Volontà, solo Essa racchiude tutti i beni nell’anima e, facendosi corona intorno all’anima, la costituisce regina della vera felicità; esse sole saranno regine del mio trono, perché sono parto del mio Volere. E’ tanto vero questo, che quella gente non fu felice, molti mi videro, ma non mi conobbero, perché il mio Volere non risiedeva in loro come centro di vita, quindi, anche se mi videro rimasero infelici e solo quelli che ricevettero il bene di ricevere nei loro cuori il germe del mio Volere, si disposero a ricevere il bene di vedermi risorto…."
"...Ma pochi sono quelli che si dispongono a ciò, perché le anime, nella stessa santità, vogliono qualche cosa di proprio bene; invece la santità del vivere nel mio Volere, nulla, nulla ha di proprio, ma tutto di Dio e perchè le anime si dispongano a ciò cioè a spogliarsi dei beni propri, ci vuole troppo, perciò non saranno molti. Tu non sei nel numero dei molti, ma dei pochi; perciò sii sempre attenta alla chiamata ed al tuo volo continuo.” Gesù
Chi ha visto Gesù in carne ed ossa non è più felice di chi non l'ha visto. Se la Volontà di Dio non scorre nelle tue membra, una visione speciale diventa una responsabilità maggiore. La vera felicità arriva quando la divina volontà regna nell'anima e diviene centro di vita di tutta la nostra vita. Purtroppo noi viviamo in un clima materialista che misura solo ciò che è nel portafoglio.
La tristezza e la mestizia non entra nella divina volontà.
Luisa ha un'attacco di mestizia e Gesù non la consola umanamente ma le dice dell'altro.
13 Agosto 1921 La mestizia non entra nella Divina Volontà. La Divina Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità. (13° volume)
Mi sentivo molto afflitta ed il mio amabile Gesù, muovendosi nel mio interno mi ha detto: “Figlia mia, coraggio, non ti voglio afflitta, perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi. La mia Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità e chi vive nel mio Volere, anche nel dolore sente impastati insieme: dolore e gioia, lacrime e sorriso, amarezza e dolcezza. Il contento è inseparabile dalla mia Volontà…..
Or, questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Non faranno breccia nelle creature, perché, vedendoli mesti, metteranno in dubbio che siano i veri figli legittimi del mio Volere e poi, chi è mesto non ha la grazia d’insinuarsi negli altri, di vincerli e dominarli; chi è mesto non è capace di eroismo e di darsi a bene di tutti. Molte volte questi figli restano abortiti e muoiono al parto, senza uscire alla luce del Divin Volere.” Gesù
A volte la tristezza e mestizia sono conseguenza di ferite che ci portiamo dalla nostra infanzia, ecc... ma nella divina volontà noi abbiamo la sorgente della gioia e basterebbe che noi facessimo i passi iniziali per vivere nella divina volontà… liberati da tutti i pensieri, svuotati, distaccati, liberati, dai a tutto a Gesù, svuotati dei tuoi interessi, progetti, ecc...
Gesù è il Paraclito, ci fa da segretario. Quanto più dai le cose a Gesù le cose vanno a posto mentre se opero io sono disastri. La mestizia/ tristezza non è umiltà e non è neppure santità. C'è un pianto santo, chi piange per i peccati, per il Regno e chi piange per cose umane non soddisfatte. Questa mestizia è segno che il Fiat non regna ancora nell'anima. Come faccio con il coniuge che mi trascura? Risposta del don: fino a quando farai dipendere la felicità dal coniuge, non sarai mai felice. Gesù dice di rinunciare alla tua volontà, alla volontà di vedere il coniuge più affettuoso...quando tu rinunzierai alla tua volontà, il Signore lo cambierà. La Madonna sotto la Croce sotto lo strazio di vedere suo Figlio morto in Croce non aveva perso la gioia e la pace. Dolore e gioia sempre insieme, lacrime e sorrisi.
16 Febbraio 1924 Ogni palpito del cuore di Gesù le portava un nuovo dolore, nuove gioie e contenti. (16 ° volume) se vogliamo possiamo leggercelo per conto nostro
Chi vive nel Fiat è sempre uguale a sé stesso, cioè non produce anime eccitabili, altalenanti capaci di grandi entusiasmi ed abbattimenti ma anime costanti, sempre uguali come la luce, senza mutarsi.
6 Gennaio 1927 L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. (20° volume)
L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. Stavo facendo i miei soliti atti nel Supremo Volere ed il mio dolce Gesù è uscito dal mio interno e stendendomi le braccia, mi ha abbracciata ma mi ha stretto tanto forte a Sé che io sono rimasta tutta coperta da Gesù poi mi ha detto: “Figlia mia, non sono contento se non ti vedo tutta coperta di Me e tanto sperduta in Me, da non riconoscere più te in te, ma solo Me in te”. .. Gesù // solo Dio può dire una cosa del genere.
Poi ha soggiunto: “Figlia mia, chi vive nella mia Volontà è sempre uguale a se stesso, i suoi atti simboleggiano la luce che si diffonde ugualmente dietro, avanti, a destra ed a sinistra, tutt’al più se contiene più forza di luce si allarga di più ma sempre uguale si diffonde nell’allargare la circonferenza di luce intorno a sé. Ora siccome gli atti fatti nel mio Volere…… Gesù
O gli atti della nostra vita quotidiana fatti nel divin volere o recuperando gli atti compiuti da Gesù (atti attuali) o gli atti che noi mettiamo (giri). Quando io vado nell'atto della divina volontà e dico: ti riconosco divina volontà che profumi nella rosa, faccio mio il tuo profumo e lo offro al Padre perché venga il Tuo Regno.
"...gli atti fatti nel mio Volere simboleggiano la luce, come l’atto della creatura entra in esso così abbraccia il passato, il presente ed il futuro e non difettando di pienezza di luce si allarga ovunque e prende come in un sol colpo tutti, nella circonferenza della sua luce interminabile. Perciò a chi vive nel Fiat Divino nessuno per quanto bene faccia, può dire: “io sono simile a te”, però essa sola può dire: “io sono simile a Colui che mi ha creata. Ciò che fa Lui faccio io, una è la luce che ci investe, una è la forza, una è la volontà”. Gesù
Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza, Dio agisce nel passato, presente e futuro e l'anima che entra nel divin volere fa lo stesso.
Concludiamo con l'immagine della pace imperturbabile. L'anima che compie la sua vita nel fiat, nutrendosi di questi scritti ecc.. quest'anima è portatrice di pace imperturbabile.
20 Settembre 1929 Come Gesù solo ha i vocaboli sufficienti per parlare della Divina Volontà. Come la creatura può dire: posseggo tutto. Come la Divina Volontà dove regna forma il suo Paradiso. (26° volume)
La mia piccola intelligenza va sempre spaziandosi nel mare immenso del Divin Volere ed appena sa ritenere le goccioline delle tante verità ed innumerevoli bellezze che le appartengono. Oh! Volontà inarrivabile, amabile ed adorabile, chi mai potrà dire di te il tutto che Tu sei e narrare la tua lunga ed eterna storia? …
Luisa si trova sovrastata dalla divina volontà nonostante abbia passato tanti anni con lei.
"...Basta dire che il mio Volere Divino è tutto, racchiude tutto, se una sol virgola le mancasse di tutto ciò che esiste, in Cielo ed in terra, non si potrebbe chiamare Tutto. Quindi la creatura per entrare nel mio Fiat, deve svuotarsi di tutto, ridursi a quel punto quando il suo Creatore, chiamandola dal nulla, le dava l'esistenza, e come la forza creatrice della mia Divina Volontà la creava bella, svuotata di tutto e riempita solo della vita di Colui che l'aveva creata, così sarà dell'anima che si fa investire di nuovo dalla forza creatrice del mio Fiat, la sua luce ed il suo calore la svuoteranno e la ridurranno bella come uscì dal nulla e l'ammetteranno a vivere nel tutto della mia Volontà e la creatura in Essa respirerà il tutto, si sentirà tutta santità, tutt'amore, tutta bellezza, perché il tutto del mio Fiat Divino la terrà nel suo mare, dove il tutto starà a sua disposizione, nessuna cosa le sarà data a metà o in piccola proporzione. Perché chi è tutto sa darsi tutto, non a misura e solo nel mio Volere la creatura può dire: posseggo tutto, anzi il tutto è mio…." Gesù
"..."Figlia mia, la creatura che vive nel mio Fiat avrà il gran bene di possedere un Volere Divino in terra, che le sarà portatore di pace imperturbabile, di fermezza immutabile. Il mio Fiat la crescerà in modo Divino, in ogni atto che farà le darà un sorso del nostro Essere Divino per fare che non ci sia alcuna qualità che non accentri in questa creatura. Non solo questo, ma il mio Volere si diletterà di chiudere in lei la mia Divina Volontà felicitante con cui felicita tutti i beati, affinché neppure questa manchi in chi vive in Essa, in modo che quando verrà nella nostra Patria Celeste porterà come in trionfo d'aver vissuto, nel nostro Fiat, il suo Paradiso di gioia e di felicità tutte divine e mentre verrà a trovare altre beatitudini più sorprendenti, perché il mio Volere non si esaurisce mai, ha sempre da dare, la creatura troverà le sue gioie e la felicità che le ha racchiuso la mia Volontà stando in terra. Perciò elevati sempre più in Essa, allarga i tuoi confini, perché quanto più di Volontà Divina prenderai in terra, tanto più crescerà la nostra Vita in te e più felicità e gioie racchiuderai nell'anima tua e quanto più ne porterai, tanto di più te ne sarà data in Cielo, nella nostra Patria Celeste." Sia tutto a gloria di Dio e compimento della tua Santissima Volontà. Deo Gratias.
Siamo ancora principianti di questa vita, chi sta iniziando a camminare in questa vita può essere testimone di come la pace sta entrando (seppur in modo imperfetto) nei loro cuori. Non significa una pace senza dolore ma è una pace di continua di presenza di Dio.
Il dolore che porti in questo momento lo stai accogliendo con rassegnazione, con pieno abbandono nella volontà di Dio affinché Gesù possa deporre la tua gioia.
CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Penultima meditazione. Partendo sempre dalla figura di San Francesco d'Assisi, ora vediamo il tema della perfetta letizia. Perché san Francesco scopre la perfetta letizia quando tocca il punto più basso. Noi, quando tocchiamo il fondo diciamo perfetta disperazione e san Francesco diceva perfetta letizia. Cioè aver fatto tutto per Dio ed essere respinto, umiliato, lasciato fuori al freddo dalle persone. San Francesco capì che la gioia non dipende dalle circostanze ma da qualcosa di più profondo.
Luisa va oltre a questa intuizione francescana. Si tratta della gioia dentro il dolore, chi vive nella divina volontà porta in sé la stessa natura di Gesù dove ogni palpito conteneva amore e dolore, morte e vita, dolore e gioia, lacrime e sorriso, ecc..
La vera felicità non viene dalla vicinanza da Gesù ma avviene dalla sua volontà, Luisa si sorprende quanta gente fortunata ha potuto incontrarlo. Ma Gesù gli dice che quella gente non era felice, la vera felicità viene dalla divina volontà come centro di vita dell'anima.
15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino. (12° volume)
Ed io, interrompendo il dire di Gesù ho detto: “Gesù, amor mio, che tempi felici erano quelli, più felice quella gente che poteva, solo che lo volesse, avvicinarti, parlarti e stare con Te.” (Luisa)
E Gesù: “Ah! figlia mia, la vera felicità la porta la mia Volontà, solo Essa racchiude tutti i beni nell’anima e, facendosi corona intorno all’anima, la costituisce regina della vera felicità; esse sole saranno regine del mio trono, perché sono parto del mio Volere. E’ tanto vero questo, che quella gente non fu felice, molti mi videro, ma non mi conobbero, perché il mio Volere non risiedeva in loro come centro di vita, quindi, anche se mi videro rimasero infelici e solo quelli che ricevettero il bene di ricevere nei loro cuori il germe del mio Volere, si disposero a ricevere il bene di vedermi risorto…."
"...Ma pochi sono quelli che si dispongono a ciò, perché le anime, nella stessa santità, vogliono qualche cosa di proprio bene; invece la santità del vivere nel mio Volere, nulla, nulla ha di proprio, ma tutto di Dio e perchè le anime si dispongano a ciò cioè a spogliarsi dei beni propri, ci vuole troppo, perciò non saranno molti. Tu non sei nel numero dei molti, ma dei pochi; perciò sii sempre attenta alla chiamata ed al tuo volo continuo.” Gesù
Chi ha visto Gesù in carne ed ossa non è più felice di chi non l'ha visto. Se la Volontà di Dio non scorre nelle tue membra, una visione speciale diventa una responsabilità maggiore. La vera felicità arriva quando la divina volontà regna nell'anima e diviene centro di vita di tutta la nostra vita. Purtroppo noi viviamo in un clima materialista che misura solo ciò che è nel portafoglio.
La tristezza e la mestizia non entra nella divina volontà.
Luisa ha un'attacco di mestizia e Gesù non la consola umanamente ma le dice dell'altro.
13 Agosto 1921 La mestizia non entra nella Divina Volontà. La Divina Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità. (13° volume)
Mi sentivo molto afflitta ed il mio amabile Gesù, muovendosi nel mio interno mi ha detto: “Figlia mia, coraggio, non ti voglio afflitta, perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi. La mia Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità e chi vive nel mio Volere, anche nel dolore sente impastati insieme: dolore e gioia, lacrime e sorriso, amarezza e dolcezza. Il contento è inseparabile dalla mia Volontà…..
Or, questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Non faranno breccia nelle creature, perché, vedendoli mesti, metteranno in dubbio che siano i veri figli legittimi del mio Volere e poi, chi è mesto non ha la grazia d’insinuarsi negli altri, di vincerli e dominarli; chi è mesto non è capace di eroismo e di darsi a bene di tutti. Molte volte questi figli restano abortiti e muoiono al parto, senza uscire alla luce del Divin Volere.” Gesù
A volte la tristezza e mestizia sono conseguenza di ferite che ci portiamo dalla nostra infanzia, ecc... ma nella divina volontà noi abbiamo la sorgente della gioia e basterebbe che noi facessimo i passi iniziali per vivere nella divina volontà… liberati da tutti i pensieri, svuotati, distaccati, liberati, dai a tutto a Gesù, svuotati dei tuoi interessi, progetti, ecc...
Gesù è il Paraclito, ci fa da segretario. Quanto più dai le cose a Gesù le cose vanno a posto mentre se opero io sono disastri. La mestizia/ tristezza non è umiltà e non è neppure santità. C'è un pianto santo, chi piange per i peccati, per il Regno e chi piange per cose umane non soddisfatte. Questa mestizia è segno che il Fiat non regna ancora nell'anima. Come faccio con il coniuge che mi trascura? Risposta del don: fino a quando farai dipendere la felicità dal coniuge, non sarai mai felice. Gesù dice di rinunciare alla tua volontà, alla volontà di vedere il coniuge più affettuoso...quando tu rinunzierai alla tua volontà, il Signore lo cambierà. La Madonna sotto la Croce sotto lo strazio di vedere suo Figlio morto in Croce non aveva perso la gioia e la pace. Dolore e gioia sempre insieme, lacrime e sorrisi.
16 Febbraio 1924 Ogni palpito del cuore di Gesù le portava un nuovo dolore, nuove gioie e contenti. (16 ° volume) se vogliamo possiamo leggercelo per conto nostro
Chi vive nel Fiat è sempre uguale a sé stesso, cioè non produce anime eccitabili, altalenanti capaci di grandi entusiasmi ed abbattimenti ma anime costanti, sempre uguali come la luce, senza mutarsi.
6 Gennaio 1927 L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. (20° volume)
L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. Stavo facendo i miei soliti atti nel Supremo Volere ed il mio dolce Gesù è uscito dal mio interno e stendendomi le braccia, mi ha abbracciata ma mi ha stretto tanto forte a Sé che io sono rimasta tutta coperta da Gesù poi mi ha detto: “Figlia mia, non sono contento se non ti vedo tutta coperta di Me e tanto sperduta in Me, da non riconoscere più te in te, ma solo Me in te”. .. Gesù // solo Dio può dire una cosa del genere.
Poi ha soggiunto: “Figlia mia, chi vive nella mia Volontà è sempre uguale a se stesso, i suoi atti simboleggiano la luce che si diffonde ugualmente dietro, avanti, a destra ed a sinistra, tutt’al più se contiene più forza di luce si allarga di più ma sempre uguale si diffonde nell’allargare la circonferenza di luce intorno a sé. Ora siccome gli atti fatti nel mio Volere…… Gesù
O gli atti della nostra vita quotidiana fatti nel divin volere o recuperando gli atti compiuti da Gesù (atti attuali) o gli atti che noi mettiamo (giri). Quando io vado nell'atto della divina volontà e dico: ti riconosco divina volontà che profumi nella rosa, faccio mio il tuo profumo e lo offro al Padre perché venga il Tuo Regno.
"...gli atti fatti nel mio Volere simboleggiano la luce, come l’atto della creatura entra in esso così abbraccia il passato, il presente ed il futuro e non difettando di pienezza di luce si allarga ovunque e prende come in un sol colpo tutti, nella circonferenza della sua luce interminabile. Perciò a chi vive nel Fiat Divino nessuno per quanto bene faccia, può dire: “io sono simile a te”, però essa sola può dire: “io sono simile a Colui che mi ha creata. Ciò che fa Lui faccio io, una è la luce che ci investe, una è la forza, una è la volontà”. Gesù
Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza, Dio agisce nel passato, presente e futuro e l'anima che entra nel divin volere fa lo stesso.
Concludiamo con l'immagine della pace imperturbabile. L'anima che compie la sua vita nel fiat, nutrendosi di questi scritti ecc.. quest'anima è portatrice di pace imperturbabile.
20 Settembre 1929 Come Gesù solo ha i vocaboli sufficienti per parlare della Divina Volontà. Come la creatura può dire: posseggo tutto. Come la Divina Volontà dove regna forma il suo Paradiso. (26° volume)
La mia piccola intelligenza va sempre spaziandosi nel mare immenso del Divin Volere ed appena sa ritenere le goccioline delle tante verità ed innumerevoli bellezze che le appartengono. Oh! Volontà inarrivabile, amabile ed adorabile, chi mai potrà dire di te il tutto che Tu sei e narrare la tua lunga ed eterna storia? …
Luisa si trova sovrastata dalla divina volontà nonostante abbia passato tanti anni con lei.
"...Basta dire che il mio Volere Divino è tutto, racchiude tutto, se una sol virgola le mancasse di tutto ciò che esiste, in Cielo ed in terra, non si potrebbe chiamare Tutto. Quindi la creatura per entrare nel mio Fiat, deve svuotarsi di tutto, ridursi a quel punto quando il suo Creatore, chiamandola dal nulla, le dava l'esistenza, e come la forza creatrice della mia Divina Volontà la creava bella, svuotata di tutto e riempita solo della vita di Colui che l'aveva creata, così sarà dell'anima che si fa investire di nuovo dalla forza creatrice del mio Fiat, la sua luce ed il suo calore la svuoteranno e la ridurranno bella come uscì dal nulla e l'ammetteranno a vivere nel tutto della mia Volontà e la creatura in Essa respirerà il tutto, si sentirà tutta santità, tutt'amore, tutta bellezza, perché il tutto del mio Fiat Divino la terrà nel suo mare, dove il tutto starà a sua disposizione, nessuna cosa le sarà data a metà o in piccola proporzione. Perché chi è tutto sa darsi tutto, non a misura e solo nel mio Volere la creatura può dire: posseggo tutto, anzi il tutto è mio…." Gesù
"..."Figlia mia, la creatura che vive nel mio Fiat avrà il gran bene di possedere un Volere Divino in terra, che le sarà portatore di pace imperturbabile, di fermezza immutabile. Il mio Fiat la crescerà in modo Divino, in ogni atto che farà le darà un sorso del nostro Essere Divino per fare che non ci sia alcuna qualità che non accentri in questa creatura. Non solo questo, ma il mio Volere si diletterà di chiudere in lei la mia Divina Volontà felicitante con cui felicita tutti i beati, affinché neppure questa manchi in chi vive in Essa, in modo che quando verrà nella nostra Patria Celeste porterà come in trionfo d'aver vissuto, nel nostro Fiat, il suo Paradiso di gioia e di felicità tutte divine e mentre verrà a trovare altre beatitudini più sorprendenti, perché il mio Volere non si esaurisce mai, ha sempre da dare, la creatura troverà le sue gioie e la felicità che le ha racchiuso la mia Volontà stando in terra. Perciò elevati sempre più in Essa, allarga i tuoi confini, perché quanto più di Volontà Divina prenderai in terra, tanto più crescerà la nostra Vita in te e più felicità e gioie racchiuderai nell'anima tua e quanto più ne porterai, tanto di più te ne sarà data in Cielo, nella nostra Patria Celeste." Sia tutto a gloria di Dio e compimento della tua Santissima Volontà. Deo Gratias.
Siamo ancora principianti di questa vita, chi sta iniziando a camminare in questa vita può essere testimone di come la pace sta entrando (seppur in modo imperfetto) nei loro cuori. Non significa una pace senza dolore ma è una pace di continua di presenza di Dio.
Il dolore che porti in questo momento lo stai accogliendo con rassegnazione, con pieno abbandono nella volontà di Dio affinché Gesù possa deporre la tua gioia.
CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Liberi e felici
La vita di Cielo di Maria Bambina. I suoi slanci, languori e deliri di amore verso la Santissima Trinità. La perfetta felicità e mare di contentezza che viene dal vivere nel Divin Volere. La sua obbedienza a Dio quando le chiedeva di separarsi dai Suoi diletti sensibili. La sua compassione verso i poveri uomini, schiavi e infelici perché viventi di volontà umana. Alcuni effetti del vivere nella Divina Volontà. La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, undicesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 15 Settembre 2018
11° Giorno La Regina del cielo nel Regno della Divina Volontà, nei suoi primi anni della sua vita quaggiù, forma un'aurora splendidissima, per far sorgere nei cuori il giorno sospirato di luce e di grazia
Regina Immacolata, celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tua cara figlia, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardentila grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà. Mamma santa, tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlia tua a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, sovrana Regina, a te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino, e stretta alla tua mano materna guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma, e come a Mamma mia ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicura di non uscire dal Regno suo. Perciò ti prego che mi illumini per farmi comprendere che significa "Volontà di Dio". Ave Maria...
"..Ogni qual volta tu fai la tua volontà ti rendi schiava e senti la tua infelicità; ed io, come mamma tua, sento el mio cuore l'infelicità della figlia mia.." "Dio soffre nel vedere i suoi figli infelici".
Il peccato non è soltanto la follia dell'uomo che non ascolta il Creatore ma anche perchè tu ti condanni all'infelicità. Le gioie della Madonna non sono in contraddizioni con i suoi dolori perchè in questo mondo c'è sempre una compresenza, la Croce è stato un'atto di Volontà Divina e c'è la gioia di abbracciare la Croce; i martiri l'hanno abbracciata perchè erano dentro in questo orizzonte. La Madonna aveva l'uso della ragione fin dalla sua nascita e già da quel momento stava in estasi; quando si entra nella Divina Volontà è così. Nè aridità, nè tentazioni, nè inquietudini, difetti e le freddezze nella vita nella Divina Volontà non esistono.
"..Onde gli angeli (essendo) i miei desideri per loro comandi mi presero, e portandomi sulle loro ali, mi condussero nelle braccia amorose del mio Padre celeste.."
Non è esclusiva dell'Immacolata Concezione, non nello stesso modo ma li vivrà anche chi vivrà nella Divina Volontà. Gesù ha costretto Luisa a scrivere controvoglia le cose che ha passato perchè la gente sappia che anche loro potranno vivere questi effetti, vivere nel Divin Volere significa riprendere il discorso interrotto da Adamo. Le croci e tribolazioni in questa valle di lacrime ci sono ma ci sono anche altro.
La Madonna quando stava lontano dal Cielo, in obbedienza da Dio, stava in delirio d'amore. Se entri nella Divina Volontà puoi amare il Signore con tutte le forze a seconda del "..né conosco che cosa sia la infelicità e schiavitù;.." la Madonna non conosce queste cose perchè non ha mai fatto un'atto di volontà propria e da questo deriva la felicità. Il regno della Divina Volontà (".. sono tali e tante le gioie, le felicità,, che piccina qual sono non posso abbracciarle tutte..") è un'esplosione di gioia e se viene fatta in Terra viene un'esplosione di gioia.
"..Ma in tanta felicità, una vena d'amarezza intensa c'è dentro del mio piccolo cuore: sento in esso i miei figli infelici, schiavi della loro volontà ribelle.." Il sacerdote vede vite distrutte dalla Volontà Umana e ti dispiace tanto, vedi gente che fa di testa propria pensando di fare il bene. L'anima rimane bellissima ma gli atti di volontà umana distruggono tutto.
La Croce / Volontà di Dio spesso non la compiamo perchè guardiamo l'immediato e non invece quello che accadrà in futuro. Gesù ha sofferto in croce ma guardava il dopo e le conseguenze del suo stare in croce. Anche la Madonna è rimasta all'oscuro delle manovre della SS. Trinità ".."Ritorna nell'esilio e continua le tue preghiere; stendi il Regno della nostra Volontà in tutti gli atti tuoi, che a suoi tempo ti contenteremo".Ma non mi dicevano né quando né dove sarebbe sceso.." Anche la Madonna è passata attraverso la prova della fede. "..e come ti deve stare a cuore il fare la Divina Volontà, (vedendo) che io giungevo fino a partirmi dal cielo, per fare che la mia volontà non avesse vita in me....."quando il Cielo ci chiede qualcosa bisogna farlo immediatamente.
11° Giorno La Regina del cielo nel Regno della Divina Volontà, nei suoi primi anni della sua vita quaggiù, forma un'aurora splendidissima, per far sorgere nei cuori il giorno sospirato di luce e di grazia
Regina Immacolata, celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tua cara figlia, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardentila grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà. Mamma santa, tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlia tua a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, sovrana Regina, a te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino, e stretta alla tua mano materna guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma, e come a Mamma mia ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicura di non uscire dal Regno suo. Perciò ti prego che mi illumini per farmi comprendere che significa "Volontà di Dio". Ave Maria...
"..Ogni qual volta tu fai la tua volontà ti rendi schiava e senti la tua infelicità; ed io, come mamma tua, sento el mio cuore l'infelicità della figlia mia.." "Dio soffre nel vedere i suoi figli infelici".
Il peccato non è soltanto la follia dell'uomo che non ascolta il Creatore ma anche perchè tu ti condanni all'infelicità. Le gioie della Madonna non sono in contraddizioni con i suoi dolori perchè in questo mondo c'è sempre una compresenza, la Croce è stato un'atto di Volontà Divina e c'è la gioia di abbracciare la Croce; i martiri l'hanno abbracciata perchè erano dentro in questo orizzonte. La Madonna aveva l'uso della ragione fin dalla sua nascita e già da quel momento stava in estasi; quando si entra nella Divina Volontà è così. Nè aridità, nè tentazioni, nè inquietudini, difetti e le freddezze nella vita nella Divina Volontà non esistono.
"..Onde gli angeli (essendo) i miei desideri per loro comandi mi presero, e portandomi sulle loro ali, mi condussero nelle braccia amorose del mio Padre celeste.."
Non è esclusiva dell'Immacolata Concezione, non nello stesso modo ma li vivrà anche chi vivrà nella Divina Volontà. Gesù ha costretto Luisa a scrivere controvoglia le cose che ha passato perchè la gente sappia che anche loro potranno vivere questi effetti, vivere nel Divin Volere significa riprendere il discorso interrotto da Adamo. Le croci e tribolazioni in questa valle di lacrime ci sono ma ci sono anche altro.
La Madonna quando stava lontano dal Cielo, in obbedienza da Dio, stava in delirio d'amore. Se entri nella Divina Volontà puoi amare il Signore con tutte le forze a seconda del "..né conosco che cosa sia la infelicità e schiavitù;.." la Madonna non conosce queste cose perchè non ha mai fatto un'atto di volontà propria e da questo deriva la felicità. Il regno della Divina Volontà (".. sono tali e tante le gioie, le felicità,, che piccina qual sono non posso abbracciarle tutte..") è un'esplosione di gioia e se viene fatta in Terra viene un'esplosione di gioia.
"..Ma in tanta felicità, una vena d'amarezza intensa c'è dentro del mio piccolo cuore: sento in esso i miei figli infelici, schiavi della loro volontà ribelle.." Il sacerdote vede vite distrutte dalla Volontà Umana e ti dispiace tanto, vedi gente che fa di testa propria pensando di fare il bene. L'anima rimane bellissima ma gli atti di volontà umana distruggono tutto.
La Croce / Volontà di Dio spesso non la compiamo perchè guardiamo l'immediato e non invece quello che accadrà in futuro. Gesù ha sofferto in croce ma guardava il dopo e le conseguenze del suo stare in croce. Anche la Madonna è rimasta all'oscuro delle manovre della SS. Trinità ".."Ritorna nell'esilio e continua le tue preghiere; stendi il Regno della nostra Volontà in tutti gli atti tuoi, che a suoi tempo ti contenteremo".Ma non mi dicevano né quando né dove sarebbe sceso.." Anche la Madonna è passata attraverso la prova della fede. "..e come ti deve stare a cuore il fare la Divina Volontà, (vedendo) che io giungevo fino a partirmi dal cielo, per fare che la mia volontà non avesse vita in me....."quando il Cielo ci chiede qualcosa bisogna farlo immediatamente.
domenica 13 settembre 2026
Non cercare mai se stessi
Gesù le dice che non vuole per nessun motivo che lei guardi se stessa, si controlli, si verifichi, ma che solo si preoccupi di vedere se fa quanto può per Gesù e per piacere a Lui solo. Mai cercare se stessi nemmeno nelle cose sante. Luisa vede il Paradiso e la singolarità dei beati. Quello che facciamo nel tempo, durerà in eterno e risplenderà innanzi a Dio. Libro di cielo volume 6, capitoli 55-56 Luglio e 4 Agosto 1904, 07 Settembre 2018
31 Luglio 1904 La volontà umana falsifica e profana anche le opere più sante
Meditiamo sulle sottilissime e micidiali trappole dell'umana volontà. L'essere centrati su sè stessi e cercare sè stessi è un fenomeno comune anche tra le anime devote, ma in questo modo non piacciono a Gesù. Trovano sempre loro sè stesse.Esempi: (clericali) Un sacerdote in cura d'anima può svolgere correttamente dal punto di vista esteriore sempre cercando sè stesso (ricerca stima e consenso) tipo astenersi dal dire certe cose perchè teme di non piacere agli uomini. Il sacerdote deve fare in modo di essere stimato e di essere padre MA PERCHE' E COME si raggiunge questo scopo. Esteriormente si possono avere stessi identici atteggiamenti ma bisogna vedere cosa c'è nel cuore. Quando parlo, sto attento a dire certe cose, perchè? --- così come i fedeli che collaborano con i parroci. Ci possono essere delle persone che si portano delle frustrazioni e in quell'incarico sfogano il loro bisogno.
"..non voglio che tu guardi né in te stessa né fuori di te, né se sei calda o fredda, né se fai molto o poco, né se soffri o godi.. devi avere solo l’occhio se fai quanto più puoi per Me e tutto per piacere a Me,.." (Gesù).
Quando uno diventa troppo rigoroso nell'esame di coscienza, magari penso di essere troppo freddo. I giri nella Divina Volontà ci portano a santificarci ed ad uscire da noi stessi mentre questi pensieri ci portano dentro di noi stessi. Stiamo facendo ogni cosa SOLO per piacere a Gesù? facciamo solo per Amore Suo? Chi mi vede se lascio qualcosa in disordine? vivere nel disordine esteriore alimenta il nostro disordine interiore e io metto a posto per amore di Gesù. Se non ci sono queste fondamenta, le cose più avanti rimangono pii sogni e dobbiamo molto esercitarci. Nella devozione possiamo cercare noi stessi, se io un giorno non posso andare a Messa perchè devo accudire un malato, la mia messa è accudire quel malato. Ma non ho potuto fare la comunione, perchè? qual'è il problema? La nostra volontà può ritornare anche nelle cose più sante.
04 Agosto 1904 La gloria dei beati in Cielo sarà a seconda di come si sono comportati con Dio sulla terra. Dallo stesso modo che Dio è per l’anima,si può vedere come l’anima è per Dio.
L'amore in cielo ce la stiamo costruendo oggi, la vita terrena è un cantiere nel quale ci costruiamo la casa per il Paradiso e il progettista è il Signore. Stiamo lavorando per costruire...quale progetto? per quale ditta lavoriamo? Non c'è nessuna casa uguale ad un'altra, ogni anima è irripetibile. Ogni santo si porta la sua specialità in Paradiso.
"..ciò che per Dio si fa in terra, lo continueremo in Cielo, ma con maggiore perfezione, onde il bene che facciamo non è temporaneo, ma durerà in eterno..."
a condizione che lo facciamo per Gesù e quanto più avremo fatto. Noi sulla Terra ci stiamo una volta sola, la giornata la devo riempire di cose belle e finita questa giornata non avrò più una giornata di possibilità. Non tornerà più, attenzione a non sciupare il tempo. Si possono prendere dei momenti di santo relax ma dobbiamo essere solleciti nel non sprecare il tempo. Qui Gesù fa vedere la situazione disastrosa della Chiesa attuale (1904 ...114 anni fa) "eppure pare niente ancora in confronto a quello che verrà, tanto nello stato religioso—perché pare che i suoi stessi figli lacereranno a brani a brani questa buona e santa madre, la Chiesa.." sembrano parole di attualità. Per non aggravare la situazione bisogna che la domanda che Gesù rivolge a Luisa abbia la stessa risposta di Luisa. Ed io: “Tutto, tutto sei per me, nessuna cosa entra in me, tutto scorre fuori, fuorché Tu solo.” Dentro nel nostro cuore, dev'esserci Gesù e non ti preoccupare ad attarti Gesù. Tutto il resto deve scorrere fuori. Vivo ed opero nel mondo ma con interiore distacco e questa è la garanzia che facciamo solo per Gesù. Se ci attacchiamo, occorre fare delle potature.
31 Luglio 1904 La volontà umana falsifica e profana anche le opere più sante
Meditiamo sulle sottilissime e micidiali trappole dell'umana volontà. L'essere centrati su sè stessi e cercare sè stessi è un fenomeno comune anche tra le anime devote, ma in questo modo non piacciono a Gesù. Trovano sempre loro sè stesse.Esempi: (clericali) Un sacerdote in cura d'anima può svolgere correttamente dal punto di vista esteriore sempre cercando sè stesso (ricerca stima e consenso) tipo astenersi dal dire certe cose perchè teme di non piacere agli uomini. Il sacerdote deve fare in modo di essere stimato e di essere padre MA PERCHE' E COME si raggiunge questo scopo. Esteriormente si possono avere stessi identici atteggiamenti ma bisogna vedere cosa c'è nel cuore. Quando parlo, sto attento a dire certe cose, perchè? --- così come i fedeli che collaborano con i parroci. Ci possono essere delle persone che si portano delle frustrazioni e in quell'incarico sfogano il loro bisogno.
"..non voglio che tu guardi né in te stessa né fuori di te, né se sei calda o fredda, né se fai molto o poco, né se soffri o godi.. devi avere solo l’occhio se fai quanto più puoi per Me e tutto per piacere a Me,.." (Gesù).
Quando uno diventa troppo rigoroso nell'esame di coscienza, magari penso di essere troppo freddo. I giri nella Divina Volontà ci portano a santificarci ed ad uscire da noi stessi mentre questi pensieri ci portano dentro di noi stessi. Stiamo facendo ogni cosa SOLO per piacere a Gesù? facciamo solo per Amore Suo? Chi mi vede se lascio qualcosa in disordine? vivere nel disordine esteriore alimenta il nostro disordine interiore e io metto a posto per amore di Gesù. Se non ci sono queste fondamenta, le cose più avanti rimangono pii sogni e dobbiamo molto esercitarci. Nella devozione possiamo cercare noi stessi, se io un giorno non posso andare a Messa perchè devo accudire un malato, la mia messa è accudire quel malato. Ma non ho potuto fare la comunione, perchè? qual'è il problema? La nostra volontà può ritornare anche nelle cose più sante.
04 Agosto 1904 La gloria dei beati in Cielo sarà a seconda di come si sono comportati con Dio sulla terra. Dallo stesso modo che Dio è per l’anima,si può vedere come l’anima è per Dio.
L'amore in cielo ce la stiamo costruendo oggi, la vita terrena è un cantiere nel quale ci costruiamo la casa per il Paradiso e il progettista è il Signore. Stiamo lavorando per costruire...quale progetto? per quale ditta lavoriamo? Non c'è nessuna casa uguale ad un'altra, ogni anima è irripetibile. Ogni santo si porta la sua specialità in Paradiso.
"..ciò che per Dio si fa in terra, lo continueremo in Cielo, ma con maggiore perfezione, onde il bene che facciamo non è temporaneo, ma durerà in eterno..."
a condizione che lo facciamo per Gesù e quanto più avremo fatto. Noi sulla Terra ci stiamo una volta sola, la giornata la devo riempire di cose belle e finita questa giornata non avrò più una giornata di possibilità. Non tornerà più, attenzione a non sciupare il tempo. Si possono prendere dei momenti di santo relax ma dobbiamo essere solleciti nel non sprecare il tempo. Qui Gesù fa vedere la situazione disastrosa della Chiesa attuale (1904 ...114 anni fa) "eppure pare niente ancora in confronto a quello che verrà, tanto nello stato religioso—perché pare che i suoi stessi figli lacereranno a brani a brani questa buona e santa madre, la Chiesa.." sembrano parole di attualità. Per non aggravare la situazione bisogna che la domanda che Gesù rivolge a Luisa abbia la stessa risposta di Luisa. Ed io: “Tutto, tutto sei per me, nessuna cosa entra in me, tutto scorre fuori, fuorché Tu solo.” Dentro nel nostro cuore, dev'esserci Gesù e non ti preoccupare ad attarti Gesù. Tutto il resto deve scorrere fuori. Vivo ed opero nel mondo ma con interiore distacco e questa è la garanzia che facciamo solo per Gesù. Se ci attacchiamo, occorre fare delle potature.
sabato 12 settembre 2026
Dal Cantico delle Creature al giro nella Creazione
Quarta meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla
Dal cantico delle creature al giro nella Creazione.
(per leggere gli articoli precedenti cercate gli hashtag #ritirodivinavolontà #Alessandria #09maggio2026 #10maggio2026 )
Il Creato parla di Dio, non in senso Panteistico. C'è qualcosa che il cantico delle creature non dice ancora (Laudato sì mio Signore per …..). Non basta dire che le creature lodano il Signore, ma occorre entrarci dentro, girare in esso, portare il nostro piccolo atto dentro ogni singolo atto di volontà Divina che regna nel Sole, nelle stelle, ecc.. il ma ci porta ad andare oltre la semplice contemplazione che è il punto di partenza. Devo riconoscere un'atto del Fiat anche dentro una zanzara. Non solo fuori ma compagnia dentro, chi vive nella divina volontà vive in ogni atto della divina volontà (spiritualmente) e tramite la dv l'anima, supplica, fa suo, redistribuisce a tutti ecc..) ciò che fa.
1) Non fermarsi mai nel giro. Luisa sta pensando come tutte le cose girano intorno al Sole (non stiamo a centellinare le cose dal punto di vista scientifico ecc...), ai tempi di Luisa - che aveva la prima elementare - sapeva che tutto girava intorno al Sole, non sapeva altro. Un pensiero semplice è questo e Gesù lo trasforma in una rivelazione molto precisa sul peccato, sulla Redenzione e sull'anima che vive nel divin volere.
14 Settembre 1923 Tutti giriamo intorno a Dio, come la terra gira intorno al sole. (16° volume)
"..“Figlia mia, fu proprio questo lo scopo per cui creai l’uomo, perché mi girasse sempre intorno ed Io, qual Sole, stando in mezzo al suo giro dovevo riflettere in lui la mia luce, il mio amore, la mia somiglianza e tutta la mia felicità; ad ogni suo giro dovevo dargli sempre nuovi contenti, nuova bellezza e frecce più ardenti…" Gesù
Gesù con questi scritti ci svela la vita dell'uomo prima del peccato e ci rivela come era l'uomo quando fu creato, per quale fine ecc... / L'uomo, tenendo sempre il pensiero, la memoria e la volontà su Gesù avrebbe permesso a Dio di riempirlo di grazie. Io sono la creatura chiamata a girargli sempre intorno.
"...come peccò cessò di girarmi intorno, la sua piccola luce si oscurò, diventò cieco…...Vedi dunque quale gran male è il peccato, significa perdere il suo giro intorno al suo Creatore, annullare lo scopo della sua Creazione, trasmutarsi da luce in tenebre, da bello in brutto,.."
Se le cose perdessero il loro giro diventerebbero brutte e si scontrerebbero.
"..Ora, l’uomo col peccato originale perdette il suo giro intorno al suo Creatore e perciò perdette l’ordine, il dominio di se stesso,.."
"..Ma sai tu chi non si ferma mai nel suo giro? L’anima che fa e vive nella mia Volontà, lei corre sempre, non si ferma mai e riceve tutti i riflessi della mia Umanità e anche i lampi di luce della mia Divinità.” Gesù
Lo scopo della Creazione è che l'uomo fosse sempre ai riflessi del suo Dio, come se fossimo sempre al mare. Il peccato che non è solo colpa ma è anche fermarsi nel giro, dimenticarsi di Dio, dimenticarsi che Dio ci ama e preferendo un'amore non ordinato alle creature. Quindi si perde la luce, si perde lo scopo della propria esistenza e le persone impazziscono perdendo il lume della ragione. La vita nella divina volontà non è solo non peccare - la vita del non peccare è la vita nella grazia, che i cristiani hanno sempre fatto, ma qua andiamo oltre. Poi non iniziamo a dire: come faccio quando lavoro a pensare a Dio? Magari qualche volta lo penserai di meno ma devi fare bene quello che fai, fai l'atto preventivo, l'atto di fusione, ecc.. , far scomparire preoccupazioni, pensieri di creature ecc... chi vive nella divina volontà non si ferma mai dal girare. Riceve anche i riflessi della sua Divinità. I santi sono vissuti alla luce dell'Umanità di Gesù, ma i santi della Divinità di Cristo non ci sono ancora.
2) Vieni a fare il tuo giro nella Divina Volontà.
Gesù prende per mano Luisa e più che spiegarle, perché noi abbiamo sempre bisogno di capire, --proviamo ad iniziare senza perdere troppo tempo - e la porta in giro. E Gesù le rivela cosa significa abitare nella divina volontà e fare compagnia agli atti del Creatore in ogni cosa. Non lasciamo mai solo Colui che ci ha creati perché non restassimo mai soli. Ti senti solo e triste perché forse hai cessato di fare compagnia a Colui che ti fa compagnia.
21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura. (17° volume)
Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: (è Luisa che parla)
“Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata…" Gesù
Tocca a noi che atto della divina volontà il Signore compie in ogni singolo atto (la pazienza del pesciolino che sta rinchiuso nell'acquario ecc..). Dio crea ed è, se Dio non mantiene nell'essere quell'atto della divina volontà, quel pesciolino scomparirebbe nel nulla.
"..La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio, perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io,che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà...." Gesù
Gesù chiede un ricambio che è un piccolo movimento della nostra volontà, Gesù vuole il ricambio. Dio vuole che il Sole brilli sia sui buoni che cattivi e anch'io devo volerlo. Gesù usa queste parole molto semplice. Ammiriamo le opere di Gesù e diamo ai suoi atti i nostri piccoli atti di creatura.
"..Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa. / Luisa
Questo è il cantico delle creature di san Francesco portato al suo compiemnto. Non solo lode dal di fuori ma anche una compagnia interna. Mettere il nostro ti amo in ogni goccia d'acqua per prendere ogni grazia possibile e farla cadere sulle persone, per spegnere le fiamme della guerra, ecc... Cammini, ti fondi nella dv, prendi quel profumo di rose e lo sui per profumare di Cristo, lo offri al Padre per invocare il regno o lo deponi laddove si sente la puzza della volontà umana.
3) Gli atti fatti nel divin volere prendono l'immagine delle qualità divine.
Luisa compie il suo giro nella Creazione, quando entrava nel suo stato lei si pietrificata ma con l'anima girava. Noi che abbiamo ancora le gambe buone, il vedere le opere della Creazione con gli occhi della carne ci aiuta nel nostro girare.
Gesù conta gli atti che Luisa, uno per uno, li prende, li guarda e li rivela ciò che ogni atto nella divina volontà contiene.
22 Agosto 1926 Gli atti fatti nel Voler Supremo prendono l’immagine delle qualità divine. Che significa essere capo d’una missione. (19° volume)
"..Mi sento come immersa nel Voler Eterno del mio adorabile Gesù e faccio quanto più mi è possibile il mio giro per tutta la Creazione, per fare compagnia a tutti gli atti che la Divina Volontà opera in essa. Mentre facevo ciò, il sommo ed unico bene si è fatto vedere nel mio internamente guardandomi tutta numerava uno per uno tutti gli atti miei e se li metteva intorno a Sé per goderseli e dopo mi ha detto: “Figlia mia, sto facendo la numerazione di tutti i tuoi atti per vedere se giungono al numero da Me stabilito e siccome la mia Volontà racchiude tutte le qualità divine, ogni tuo atto fatto in Essa prende l’immagine d’una qualità suprema; guardali come sono belli! Uno possiede l’immagine della mia sapienza, un altro l’immagine della bontà, uno l’amore, un altro la fortezza, un altro ancora la bellezza, un altro la misericordia, uno l’immutabilità, un altro l’ordine, insomma, tutte le mie qualità supreme. Ciascun tuo atto prende l’immagine distinta, ma si rassomigliano tra loro, si armonizzano, si danno la mano e formano un atto solo. Com’è bello l’operato della creatura nella mia Volontà, non fa altro che produrre immagini divine ed Io mi diletto di circondarmi di queste mie immagini per godere nella creatura i frutti delle mie qualità…"
San Francesco ha visto nelle creature un riflesso di Dio, ma chi vive nella Divina Volontà diventa un riflesso divino. Perché l'amore dà il diritto di possesso, perché un bene sia mio, c'è bisogno di un titolo di proprietà. Se una persona mi prendesse un mio oggetto potrei portarlo in tribunale perché ho un titolo di diritto che me lo concede. Se per i beni finiti bisogna pagare tanto e si rischia di vederli distrutti o di perderli quando lasceremo la terra… ma i beni divini, le qualità divine ci vuole solo un piccolo atto d'amore per possederli. Ci vuole una vita continua di ricambio d'amore fino a quando scoppi e doni al mondo intero. Dio si diletta di circondarsi di queste immagini divine prodotte dall'anima che gira nel suo volere
4) La gloria in Cielo sarà misurata dalla divina volontà raccolta in terra
15 Ottobre 1926 La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra. (20° volume)
"....Ora mentre pensavo e dicevo ciò, il mio sempre amabile Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia piccola del mio volere, è giusto, è necessario, è di diritto d’ambo le parti tanto tuo quanto della mia Volontà, che, chi è figlia sua, essa segua la molteplicità degli atti del mio Volere ed Esso li riceva nei suoi….Perché tu devi sapere che la mia Volontà uscì in campo d’azione nella Creazione negli atti umani della creatura, ma per agire vuole l’atto della creatura nel suo, per svolgere il suo operato e poter dire: il mio regno è in mezzo ai figli miei e proprio nell’intimo dei loro atti…"
Quando io riconosco, apprezzo ed ammiro l'atto della volontà divina in un'atto della Creazione e depongo il mio ti amo, io spalanco la mia volontà perché entri la divina volontà in me.
"...Perché è stabilito che nella Patria Celeste, tanto di gloria, di beatitudine, di felicità, riceveranno per quanto della mia Volontà hanno racchiuso nelle loro anime in terra, la loro gloria sarà misurata da quella stessa mia Volontà che possederanno le loro anime, né più potranno ricevere, perché la loro capacità e larghezza viene formata da quella stessa Volontà Divina che hanno fatto e posseduto mentre vivevano sulla terra ed anche se la mia liberalità volesse dar loro di più, mancherebbe il posto dove contenerla e strariperebbe…" Gesù
Ecco perché Gesù chiede di non fermarsi mai e di girare sempre nella divina volontà e compiere atti in essa e altro, piano piano ci riempiremo di divina volontà e la gloria nel Cielo dipende da quanta divina volontà noi avremo accolto in noi.
5) Luisa fa parlare le creature stesse, il sole prega, il mare prega ecc... e le lacrime di Gesù prega. Una massa che prega: venga il tuo Fiat
17 Ottobre 1926 Come l’anima gira in tutta la Creazione e Redenzione e chiede il Fiat e come Esso è base di tutto. (20° volume)
Mi sembra di non poter fare a meno di seguire il mio giro nella Volontà Suprema, sento che è la vera casa mia ed allora son contenta quando giro in Essa……. Onde mi rimane il desiderio di ritornare a seguire il mio giro per poter dare tutto ciò che appartiene alla sua adorabile Volontà e pensando al gran bene che il Voler Supremo porta all’anima, mentre giravo pregavo Gesù che subito lo facesse conoscere a tutti affinché potessero prendere parte a sì gran bene e, per ottenere ciò, come giungevo a ciascuna cosa creata gli dicevo:..." Luisa
Sentiamo la preghiera di Luisa
"..vengo nel sole a fare compagnia alla tua Volontà regnante e dominante in esso, in tutto lo splendore della sua maestà, ma mentre ti faccio compagnia nel sole ti prego che il tuo Fiat eterno sia conosciuto e come regna nel sole trionfante, venga a regnare trionfante in mezzo alle creature, vedi: anche il sole ti prega, tutta la sua luce si converte in preghiera e come si stende sulla terra ed investe con la sua luce piante e fiori, monti e pianure, mari e fiumi, così prega che il tuo Fiat sia uno sulla terra e si armonizzi con tutte le creature. Sicché non sono io sola che prego, ma è la potenza della tua stessa Volontà che regna nel sole che prega, prega la luce, pregano i suoi innumerevoli effetti, i beni, i colori che contiene, tutti pregano che il tuo fiat regni su tutti. Puoi tu resistere ad una massa di luce sì grande, che prega con la potenza del tuo stesso Volere?.."
"...il mio dolce Gesù, stringendomi a sé, mi ha detto: “Piccola figlia del mio Volere, tu devi sapere che la mia Volontà rimane regnante in tutta la creazione per dare il campo alle creature di farle tante visite per quante cose creò. Voleva la compagnia della creatura nel muto linguaggio di tutto l’universo. Com’è duro l’isolamento di questa Volontà così santa che vuole santificare e non trova a chi partecipare questa Santità è così ricca per cui vuole dare e non trova a chi dare, è così bella e non trova chi abbellire, così felice e non trova chi felicitare. Poter dare, voler dare e non avere a chi dare è sempre un dolore ed una pena inenarrabile ed è maggior dolore essere lasciata sola. Onde nel veder uscire la creatura nel campo della creazione per tenerle compagnia si sente felicitare e compiere lo scopo per cui rimase regnante in ciascuna cosa creata…" Gesù
Gesù si è lasciato nella Creazione perché l'umana volontà corra nei suoi atti e gli faccia compagnia. La divina volontà regna dovunque, ma è sola, tu sei disposto a farle compagnia?
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Dal cantico delle creature al giro nella Creazione.
(per leggere gli articoli precedenti cercate gli hashtag #ritirodivinavolontà #Alessandria #09maggio2026 #10maggio2026 )
Il Creato parla di Dio, non in senso Panteistico. C'è qualcosa che il cantico delle creature non dice ancora (Laudato sì mio Signore per …..). Non basta dire che le creature lodano il Signore, ma occorre entrarci dentro, girare in esso, portare il nostro piccolo atto dentro ogni singolo atto di volontà Divina che regna nel Sole, nelle stelle, ecc.. il ma ci porta ad andare oltre la semplice contemplazione che è il punto di partenza. Devo riconoscere un'atto del Fiat anche dentro una zanzara. Non solo fuori ma compagnia dentro, chi vive nella divina volontà vive in ogni atto della divina volontà (spiritualmente) e tramite la dv l'anima, supplica, fa suo, redistribuisce a tutti ecc..) ciò che fa.
1) Non fermarsi mai nel giro. Luisa sta pensando come tutte le cose girano intorno al Sole (non stiamo a centellinare le cose dal punto di vista scientifico ecc...), ai tempi di Luisa - che aveva la prima elementare - sapeva che tutto girava intorno al Sole, non sapeva altro. Un pensiero semplice è questo e Gesù lo trasforma in una rivelazione molto precisa sul peccato, sulla Redenzione e sull'anima che vive nel divin volere.
14 Settembre 1923 Tutti giriamo intorno a Dio, come la terra gira intorno al sole. (16° volume)
"..“Figlia mia, fu proprio questo lo scopo per cui creai l’uomo, perché mi girasse sempre intorno ed Io, qual Sole, stando in mezzo al suo giro dovevo riflettere in lui la mia luce, il mio amore, la mia somiglianza e tutta la mia felicità; ad ogni suo giro dovevo dargli sempre nuovi contenti, nuova bellezza e frecce più ardenti…" Gesù
Gesù con questi scritti ci svela la vita dell'uomo prima del peccato e ci rivela come era l'uomo quando fu creato, per quale fine ecc... / L'uomo, tenendo sempre il pensiero, la memoria e la volontà su Gesù avrebbe permesso a Dio di riempirlo di grazie. Io sono la creatura chiamata a girargli sempre intorno.
"...come peccò cessò di girarmi intorno, la sua piccola luce si oscurò, diventò cieco…...Vedi dunque quale gran male è il peccato, significa perdere il suo giro intorno al suo Creatore, annullare lo scopo della sua Creazione, trasmutarsi da luce in tenebre, da bello in brutto,.."
Se le cose perdessero il loro giro diventerebbero brutte e si scontrerebbero.
"..Ora, l’uomo col peccato originale perdette il suo giro intorno al suo Creatore e perciò perdette l’ordine, il dominio di se stesso,.."
"..Ma sai tu chi non si ferma mai nel suo giro? L’anima che fa e vive nella mia Volontà, lei corre sempre, non si ferma mai e riceve tutti i riflessi della mia Umanità e anche i lampi di luce della mia Divinità.” Gesù
Lo scopo della Creazione è che l'uomo fosse sempre ai riflessi del suo Dio, come se fossimo sempre al mare. Il peccato che non è solo colpa ma è anche fermarsi nel giro, dimenticarsi di Dio, dimenticarsi che Dio ci ama e preferendo un'amore non ordinato alle creature. Quindi si perde la luce, si perde lo scopo della propria esistenza e le persone impazziscono perdendo il lume della ragione. La vita nella divina volontà non è solo non peccare - la vita del non peccare è la vita nella grazia, che i cristiani hanno sempre fatto, ma qua andiamo oltre. Poi non iniziamo a dire: come faccio quando lavoro a pensare a Dio? Magari qualche volta lo penserai di meno ma devi fare bene quello che fai, fai l'atto preventivo, l'atto di fusione, ecc.. , far scomparire preoccupazioni, pensieri di creature ecc... chi vive nella divina volontà non si ferma mai dal girare. Riceve anche i riflessi della sua Divinità. I santi sono vissuti alla luce dell'Umanità di Gesù, ma i santi della Divinità di Cristo non ci sono ancora.
2) Vieni a fare il tuo giro nella Divina Volontà.
Gesù prende per mano Luisa e più che spiegarle, perché noi abbiamo sempre bisogno di capire, --proviamo ad iniziare senza perdere troppo tempo - e la porta in giro. E Gesù le rivela cosa significa abitare nella divina volontà e fare compagnia agli atti del Creatore in ogni cosa. Non lasciamo mai solo Colui che ci ha creati perché non restassimo mai soli. Ti senti solo e triste perché forse hai cessato di fare compagnia a Colui che ti fa compagnia.
21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura. (17° volume)
Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: (è Luisa che parla)
“Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata…" Gesù
Tocca a noi che atto della divina volontà il Signore compie in ogni singolo atto (la pazienza del pesciolino che sta rinchiuso nell'acquario ecc..). Dio crea ed è, se Dio non mantiene nell'essere quell'atto della divina volontà, quel pesciolino scomparirebbe nel nulla.
"..La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio, perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io,che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà...." Gesù
Gesù chiede un ricambio che è un piccolo movimento della nostra volontà, Gesù vuole il ricambio. Dio vuole che il Sole brilli sia sui buoni che cattivi e anch'io devo volerlo. Gesù usa queste parole molto semplice. Ammiriamo le opere di Gesù e diamo ai suoi atti i nostri piccoli atti di creatura.
"..Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa. / Luisa
Questo è il cantico delle creature di san Francesco portato al suo compiemnto. Non solo lode dal di fuori ma anche una compagnia interna. Mettere il nostro ti amo in ogni goccia d'acqua per prendere ogni grazia possibile e farla cadere sulle persone, per spegnere le fiamme della guerra, ecc... Cammini, ti fondi nella dv, prendi quel profumo di rose e lo sui per profumare di Cristo, lo offri al Padre per invocare il regno o lo deponi laddove si sente la puzza della volontà umana.
3) Gli atti fatti nel divin volere prendono l'immagine delle qualità divine.
Luisa compie il suo giro nella Creazione, quando entrava nel suo stato lei si pietrificata ma con l'anima girava. Noi che abbiamo ancora le gambe buone, il vedere le opere della Creazione con gli occhi della carne ci aiuta nel nostro girare.
Gesù conta gli atti che Luisa, uno per uno, li prende, li guarda e li rivela ciò che ogni atto nella divina volontà contiene.
22 Agosto 1926 Gli atti fatti nel Voler Supremo prendono l’immagine delle qualità divine. Che significa essere capo d’una missione. (19° volume)
"..Mi sento come immersa nel Voler Eterno del mio adorabile Gesù e faccio quanto più mi è possibile il mio giro per tutta la Creazione, per fare compagnia a tutti gli atti che la Divina Volontà opera in essa. Mentre facevo ciò, il sommo ed unico bene si è fatto vedere nel mio internamente guardandomi tutta numerava uno per uno tutti gli atti miei e se li metteva intorno a Sé per goderseli e dopo mi ha detto: “Figlia mia, sto facendo la numerazione di tutti i tuoi atti per vedere se giungono al numero da Me stabilito e siccome la mia Volontà racchiude tutte le qualità divine, ogni tuo atto fatto in Essa prende l’immagine d’una qualità suprema; guardali come sono belli! Uno possiede l’immagine della mia sapienza, un altro l’immagine della bontà, uno l’amore, un altro la fortezza, un altro ancora la bellezza, un altro la misericordia, uno l’immutabilità, un altro l’ordine, insomma, tutte le mie qualità supreme. Ciascun tuo atto prende l’immagine distinta, ma si rassomigliano tra loro, si armonizzano, si danno la mano e formano un atto solo. Com’è bello l’operato della creatura nella mia Volontà, non fa altro che produrre immagini divine ed Io mi diletto di circondarmi di queste mie immagini per godere nella creatura i frutti delle mie qualità…"
San Francesco ha visto nelle creature un riflesso di Dio, ma chi vive nella Divina Volontà diventa un riflesso divino. Perché l'amore dà il diritto di possesso, perché un bene sia mio, c'è bisogno di un titolo di proprietà. Se una persona mi prendesse un mio oggetto potrei portarlo in tribunale perché ho un titolo di diritto che me lo concede. Se per i beni finiti bisogna pagare tanto e si rischia di vederli distrutti o di perderli quando lasceremo la terra… ma i beni divini, le qualità divine ci vuole solo un piccolo atto d'amore per possederli. Ci vuole una vita continua di ricambio d'amore fino a quando scoppi e doni al mondo intero. Dio si diletta di circondarsi di queste immagini divine prodotte dall'anima che gira nel suo volere
4) La gloria in Cielo sarà misurata dalla divina volontà raccolta in terra
15 Ottobre 1926 La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra. (20° volume)
"....Ora mentre pensavo e dicevo ciò, il mio sempre amabile Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia piccola del mio volere, è giusto, è necessario, è di diritto d’ambo le parti tanto tuo quanto della mia Volontà, che, chi è figlia sua, essa segua la molteplicità degli atti del mio Volere ed Esso li riceva nei suoi….Perché tu devi sapere che la mia Volontà uscì in campo d’azione nella Creazione negli atti umani della creatura, ma per agire vuole l’atto della creatura nel suo, per svolgere il suo operato e poter dire: il mio regno è in mezzo ai figli miei e proprio nell’intimo dei loro atti…"
Quando io riconosco, apprezzo ed ammiro l'atto della volontà divina in un'atto della Creazione e depongo il mio ti amo, io spalanco la mia volontà perché entri la divina volontà in me.
"...Perché è stabilito che nella Patria Celeste, tanto di gloria, di beatitudine, di felicità, riceveranno per quanto della mia Volontà hanno racchiuso nelle loro anime in terra, la loro gloria sarà misurata da quella stessa mia Volontà che possederanno le loro anime, né più potranno ricevere, perché la loro capacità e larghezza viene formata da quella stessa Volontà Divina che hanno fatto e posseduto mentre vivevano sulla terra ed anche se la mia liberalità volesse dar loro di più, mancherebbe il posto dove contenerla e strariperebbe…" Gesù
Ecco perché Gesù chiede di non fermarsi mai e di girare sempre nella divina volontà e compiere atti in essa e altro, piano piano ci riempiremo di divina volontà e la gloria nel Cielo dipende da quanta divina volontà noi avremo accolto in noi.
5) Luisa fa parlare le creature stesse, il sole prega, il mare prega ecc... e le lacrime di Gesù prega. Una massa che prega: venga il tuo Fiat
17 Ottobre 1926 Come l’anima gira in tutta la Creazione e Redenzione e chiede il Fiat e come Esso è base di tutto. (20° volume)
Mi sembra di non poter fare a meno di seguire il mio giro nella Volontà Suprema, sento che è la vera casa mia ed allora son contenta quando giro in Essa……. Onde mi rimane il desiderio di ritornare a seguire il mio giro per poter dare tutto ciò che appartiene alla sua adorabile Volontà e pensando al gran bene che il Voler Supremo porta all’anima, mentre giravo pregavo Gesù che subito lo facesse conoscere a tutti affinché potessero prendere parte a sì gran bene e, per ottenere ciò, come giungevo a ciascuna cosa creata gli dicevo:..." Luisa
Sentiamo la preghiera di Luisa
"..vengo nel sole a fare compagnia alla tua Volontà regnante e dominante in esso, in tutto lo splendore della sua maestà, ma mentre ti faccio compagnia nel sole ti prego che il tuo Fiat eterno sia conosciuto e come regna nel sole trionfante, venga a regnare trionfante in mezzo alle creature, vedi: anche il sole ti prega, tutta la sua luce si converte in preghiera e come si stende sulla terra ed investe con la sua luce piante e fiori, monti e pianure, mari e fiumi, così prega che il tuo Fiat sia uno sulla terra e si armonizzi con tutte le creature. Sicché non sono io sola che prego, ma è la potenza della tua stessa Volontà che regna nel sole che prega, prega la luce, pregano i suoi innumerevoli effetti, i beni, i colori che contiene, tutti pregano che il tuo fiat regni su tutti. Puoi tu resistere ad una massa di luce sì grande, che prega con la potenza del tuo stesso Volere?.."
"...il mio dolce Gesù, stringendomi a sé, mi ha detto: “Piccola figlia del mio Volere, tu devi sapere che la mia Volontà rimane regnante in tutta la creazione per dare il campo alle creature di farle tante visite per quante cose creò. Voleva la compagnia della creatura nel muto linguaggio di tutto l’universo. Com’è duro l’isolamento di questa Volontà così santa che vuole santificare e non trova a chi partecipare questa Santità è così ricca per cui vuole dare e non trova a chi dare, è così bella e non trova chi abbellire, così felice e non trova chi felicitare. Poter dare, voler dare e non avere a chi dare è sempre un dolore ed una pena inenarrabile ed è maggior dolore essere lasciata sola. Onde nel veder uscire la creatura nel campo della creazione per tenerle compagnia si sente felicitare e compiere lo scopo per cui rimase regnante in ciascuna cosa creata…" Gesù
Gesù si è lasciato nella Creazione perché l'umana volontà corra nei suoi atti e gli faccia compagnia. La divina volontà regna dovunque, ma è sola, tu sei disposto a farle compagnia?
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
domenica 6 settembre 2026
La stabilità dell'anima e l'amore a Gesù
Gesù le spiega l'importanza fondamentale che ha per l'anima la sua stabilità e come essa sia una partecipazione dell'immutabilità di Dio. Le cause per cui essa può mancare. Nell'anima tutto deve essere vissuto e fatto nella volontà di Dio e nell'amore. Libro di cielo volume 6, capitoli 50-51, 22 e 27 Luglio 1904, 05 Settembre 2018 sesto volume
22 Luglio 1904 La sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima.
Tutti quanti noi se facciamo un'esame di coscienza vedremo che abbiamo dei difetti da correggere e del bene in cui crescere. Due possibilità: Tu guarda quello che succede; ci sono persone che fanno i propositi e li mettono in pratica altri no. Il vero proposito non è una velleità, non è fare discorsi generici e non è possibile fare frutti. Perchè ancora non c'è una risoluzione fermissima? Perchè la luce divina non ha avuto contatto con l'anima (non è entrata nel nostro cuore, non ho interiorizzato la bruttezza e la nefandezza dei mie difetti). Quando la volontà è vera e la luce divina mi fa conoscere il male da evitare, allora lo faccio. Da cosa dipende dal fatto che Dio non somministra la luce divina? La vita interiore/cristina è incompatibile con la volubilità. Non posso pretendere di camminare quando un giorno penso una cosa e il giorno dopo desidero l'altra (veri trattato della Vera Devozione - la Devozione è costante e disinteressata)."..la sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima, perché essendo Dio immutabile, chi lo possiede partecipa della sua immutabilità nel bene..” (Gesù) Ho imparato a fare qualche preghiera al mattino / o altro? Continuo con quello. Il vero devoto della Madonna e di Gesù non vive dei sentimenti ma della Fedeltà, io quando sono arido devo pregare/ fare altro lo stesso. Le opere sante si fanno lo stesso. La mia volontà deve stabilizzarsi, se non ce la faccio chiedo aiuto a Dio e al padre spirituale.
"..al più ci possono essere momenti di sventura, abbandoni di creature o qualche altro accidente che l’anima pare che si vuol distruggere per Dio, che vuol cambiare vita, ma appena il vento degli accidenti cambia, subito cambia la volontà umana.." (Gesù)
Può succedere che per mancanze contingenti (malattie, sventura, ecc....) io mi stringa al Signore, ma se non sono stabile nel proposito quando la situazione cambia, io ricomincio a trascurare le pratiche di preghiera ecc...
27 Luglio 1904 Tutto dev’essere suggellato dall’amore.
Il primato dell'Amore. L'habitat della Divina Volontà è il mondo dell'Amore (“Figlia mia, chi veramente mi ama, divora tutto ciò che le succede, interno ed esterno in una sola cosa: qual è la Volontà Divina...Gesù). Tutto ciò che mi accade, accade per volontà Divina o per permissione divina e io in ogni situazione dovrò interfacciarmi in modo intelligente. Il suo centro e la sua mira (della persona) è la sola Volontà di Dio. Non si ama a parole ma con i fatti e in modo sollecito. La persona importuna me la manda il demonio, dovrò però esercitarmi in pazienza e nelle altre virtù ma stare attenti alle trappole
."..“Figlia, fa’ che tutto in te sia suggellato dall’amore,.."
Tu potrai vivere questa cosa (la Divina Volontà) se ami veramente Gesù. Parla di amore di Gesù (strettamente connesso con l'amore del prossimo)e di conseguenza amerò il prossimo in quanto anima amata da Dio e che Lui vuole salvare. Quindi stare attenti al nostro linguaggio e modo di agire che usiamo col prossimo.
22 Luglio 1904 La sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima.
Tutti quanti noi se facciamo un'esame di coscienza vedremo che abbiamo dei difetti da correggere e del bene in cui crescere. Due possibilità: Tu guarda quello che succede; ci sono persone che fanno i propositi e li mettono in pratica altri no. Il vero proposito non è una velleità, non è fare discorsi generici e non è possibile fare frutti. Perchè ancora non c'è una risoluzione fermissima? Perchè la luce divina non ha avuto contatto con l'anima (non è entrata nel nostro cuore, non ho interiorizzato la bruttezza e la nefandezza dei mie difetti). Quando la volontà è vera e la luce divina mi fa conoscere il male da evitare, allora lo faccio. Da cosa dipende dal fatto che Dio non somministra la luce divina? La vita interiore/cristina è incompatibile con la volubilità. Non posso pretendere di camminare quando un giorno penso una cosa e il giorno dopo desidero l'altra (veri trattato della Vera Devozione - la Devozione è costante e disinteressata)."..la sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima, perché essendo Dio immutabile, chi lo possiede partecipa della sua immutabilità nel bene..” (Gesù) Ho imparato a fare qualche preghiera al mattino / o altro? Continuo con quello. Il vero devoto della Madonna e di Gesù non vive dei sentimenti ma della Fedeltà, io quando sono arido devo pregare/ fare altro lo stesso. Le opere sante si fanno lo stesso. La mia volontà deve stabilizzarsi, se non ce la faccio chiedo aiuto a Dio e al padre spirituale.
"..al più ci possono essere momenti di sventura, abbandoni di creature o qualche altro accidente che l’anima pare che si vuol distruggere per Dio, che vuol cambiare vita, ma appena il vento degli accidenti cambia, subito cambia la volontà umana.." (Gesù)
Può succedere che per mancanze contingenti (malattie, sventura, ecc....) io mi stringa al Signore, ma se non sono stabile nel proposito quando la situazione cambia, io ricomincio a trascurare le pratiche di preghiera ecc...
27 Luglio 1904 Tutto dev’essere suggellato dall’amore.
Il primato dell'Amore. L'habitat della Divina Volontà è il mondo dell'Amore (“Figlia mia, chi veramente mi ama, divora tutto ciò che le succede, interno ed esterno in una sola cosa: qual è la Volontà Divina...Gesù). Tutto ciò che mi accade, accade per volontà Divina o per permissione divina e io in ogni situazione dovrò interfacciarmi in modo intelligente. Il suo centro e la sua mira (della persona) è la sola Volontà di Dio. Non si ama a parole ma con i fatti e in modo sollecito. La persona importuna me la manda il demonio, dovrò però esercitarmi in pazienza e nelle altre virtù ma stare attenti alle trappole
."..“Figlia, fa’ che tutto in te sia suggellato dall’amore,.."
Tu potrai vivere questa cosa (la Divina Volontà) se ami veramente Gesù. Parla di amore di Gesù (strettamente connesso con l'amore del prossimo)e di conseguenza amerò il prossimo in quanto anima amata da Dio e che Lui vuole salvare. Quindi stare attenti al nostro linguaggio e modo di agire che usiamo col prossimo.
mercoledì 26 agosto 2026
Vanità, lusso e moda... L'abito non fa il monaco?
Gesù chiede a Luisa riparazione per il dolore provocato in Lui dai peccati di vanità, lusso e moda, che non sono compatibili con una vita autenticamente cristiana. Gesù spiega i danni che tali cose producono nell'anima e smaschera i falsi ragionamenti con cui le creature umane giustificano tali comportamenti (primo fra tutti il proverbio: "l'abito non fa il monaco"). Libro di cielo volume 6,
capitolo 36, 26 Aprile 1904, 23 Agosto 2018
26 Aprile 1904 L’abito non fa il monaco.
La questione che Gesù afferma: molte persone devote (non i mondani peccatori) e sacerdoti intenti alla vanità, al lusso e alla moda e avvallate dal detto l'abito non fa il monaco e Gesù che spiega quale grande problema per loro costituisce, quanto ostacoli la ricezione e la comprensione della grazia e quanto dolore dia a Gesù. E smaschera l'illusione che l'esteriore non fa nulla interiormente o sono cose che posso fare tanto non ci sono attaccato. Bisogna essere risoluti a vivere in senso contrario; i problemi di Gesù sono vanità, lusso e moda. Siamo nel 1904 e fra qualche anno i pastorelli di Fatima avrebbero tuonato di stare lontano dalla moda e dal lusso e chiunque dovrebbe interiorizzarlo. L'ascolto mi apre alla ricezione di cose nuove e dobbiamo concedere la buona fede anche a noi, magari stiamo facendo qualcosa di sbagliato ma non lo sappiamo. Impariamo ad ascoltare la voce della propria coscienza, scopriremo che la nostra coscienza ci stava dicendo qualcosa. Quando la coscienza suona un campanellino, noi cristiani non dobbiamo montare le difese e raccontarci le bugie (scambiare la vanità per decoro, il lusso è giustificato con il buon gusto, presentarsi in maniera dignitosa), la moda (imitazione di un modo di vestire diffuso dato che fanno tutti così). La vanità interiore è la vanagloria che si attribuisce a sè il bene che fa e se ne vanta, la vanità esteriore consiste nel superare le norme della pulizia e del decoro.
Un figlio di Dio e o della Divina Volontà non deve vivere nel lusso (salvo casi in cui si è costretti), la moda non vale per la Chiesa. Non vanno seguite le mode esteriori.Ci vuole sempre un decoro."..oh! quanto mi sento defraudato della gloria che mi deve la creatura e che con tanta sfacciataggine mi nega e questo persino da parte delle persone che si dicono devote.”..dice Gesù. Noi dobbiamo glorificare Dio anche con il nostro corpo (San Paolo). Non possiamo abbandonare il nostro corpo all'impurità. Cioè Modestia. Uno modesto non è vanitoso.Più siamo vicini al nostro essere naturale, i tre Gloria al Padre per riparare e una donna santa ha la Madonna come modello.Il Credo recitato.....tu che stai attento alla moda, ci credi a Dio?
"..l’azione esterna ha tanta forza di penetrare all’interno, da formare una veste materiale all’anima e quando il tocco divino la tocca, non lo sentono vivo, perché hanno la veste fangosa che investe l’anima e, non sentendo la vivacità della grazia, questa o viene respinta o resta infruttuosa.." La veste fangosa qual'è? la Vanità. E' come se le cose di lusso creassero uno schermo all'anima rendendo infruttuosa l'opera di Dio. Tu amerai nell'interno di ciò che esternamente ti circonda.
26 Aprile 1904 L’abito non fa il monaco.
La questione che Gesù afferma: molte persone devote (non i mondani peccatori) e sacerdoti intenti alla vanità, al lusso e alla moda e avvallate dal detto l'abito non fa il monaco e Gesù che spiega quale grande problema per loro costituisce, quanto ostacoli la ricezione e la comprensione della grazia e quanto dolore dia a Gesù. E smaschera l'illusione che l'esteriore non fa nulla interiormente o sono cose che posso fare tanto non ci sono attaccato. Bisogna essere risoluti a vivere in senso contrario; i problemi di Gesù sono vanità, lusso e moda. Siamo nel 1904 e fra qualche anno i pastorelli di Fatima avrebbero tuonato di stare lontano dalla moda e dal lusso e chiunque dovrebbe interiorizzarlo. L'ascolto mi apre alla ricezione di cose nuove e dobbiamo concedere la buona fede anche a noi, magari stiamo facendo qualcosa di sbagliato ma non lo sappiamo. Impariamo ad ascoltare la voce della propria coscienza, scopriremo che la nostra coscienza ci stava dicendo qualcosa. Quando la coscienza suona un campanellino, noi cristiani non dobbiamo montare le difese e raccontarci le bugie (scambiare la vanità per decoro, il lusso è giustificato con il buon gusto, presentarsi in maniera dignitosa), la moda (imitazione di un modo di vestire diffuso dato che fanno tutti così). La vanità interiore è la vanagloria che si attribuisce a sè il bene che fa e se ne vanta, la vanità esteriore consiste nel superare le norme della pulizia e del decoro.
Un figlio di Dio e o della Divina Volontà non deve vivere nel lusso (salvo casi in cui si è costretti), la moda non vale per la Chiesa. Non vanno seguite le mode esteriori.Ci vuole sempre un decoro."..oh! quanto mi sento defraudato della gloria che mi deve la creatura e che con tanta sfacciataggine mi nega e questo persino da parte delle persone che si dicono devote.”..dice Gesù. Noi dobbiamo glorificare Dio anche con il nostro corpo (San Paolo). Non possiamo abbandonare il nostro corpo all'impurità. Cioè Modestia. Uno modesto non è vanitoso.Più siamo vicini al nostro essere naturale, i tre Gloria al Padre per riparare e una donna santa ha la Madonna come modello.Il Credo recitato.....tu che stai attento alla moda, ci credi a Dio?
"..l’azione esterna ha tanta forza di penetrare all’interno, da formare una veste materiale all’anima e quando il tocco divino la tocca, non lo sentono vivo, perché hanno la veste fangosa che investe l’anima e, non sentendo la vivacità della grazia, questa o viene respinta o resta infruttuosa.." La veste fangosa qual'è? la Vanità. E' come se le cose di lusso creassero uno schermo all'anima rendendo infruttuosa l'opera di Dio. Tu amerai nell'interno di ciò che esternamente ti circonda.
sabato 22 agosto 2026
Niente Purgatorio per chi vive nella Divina Volontà
Gesù le rivela che chi giunge a saper dire e vivere: "il tuo Volere è tutto per me", partecipa pienamente della sua Umanità santissima, tutto consuma e non passerà per il Purgatorio. Gli atti dell'anima fusa nell'Umanità di Gesù vengono fatti propri da Lui e nulla può andare perduto. Libro di cielo volume 6, capitoli 18 e 19, 8 e 12 Febbraio 1904, 14 Agosto 2018
08 Febbraio 1904 Una delle qualità di Gesù è il dolore. Per chi vive della sua Santissima Volontà non esiste il purgatorio.
12 Febbraio 1904 Lamenti dell’anima, Gesù la quieta.
Questi capitoletti contengono informazioni circa il Vivere nella Divina Volontà: il non passaggio nella sosta del Purgatorio e secondo l'assunzione nella Divinità di Gesù e quindi la divinizzazione degli atti delle persone che vivono nella Divina Volontà. Qui Gesù non fa grandi lezioni però qua incomincia inizia a far comprendere che stiamo entrando in un orizzonte nuovo. Non passare per il Purgatorio (come dice #sanGiovannidellaCroce) vuol dire avere un' alto tasso di purificazione (attraverso la notte dello spirito); la notte dei sensi dove avviene la purificazione attraverso tutto ciò che avviene i nostri sensi. Purificazione dello spirito, la volontà viene strappata da tutto ciò che è terreno e tutto viene unito a Dio.
Qua Luisa dice: "Dolce mio bene, in quanto a me, non voglio altro che la tua Santissima Volontà, io non guardo né se mi dolgo, né se godo, ma il tuo Volere è tutto per me.". Dire questa frase e viverla vuol dire fare il balzo della fede. Chi di noi direbbe a Nostro Signore: vai tranquillo, fai quello che Vuoi. Questa è la quintessenza della santità. Il Purgatorio tocca a chi vive fuori di Gesù (a chi vive contro Gesù, vanno all'inferno), vivere fuori vuol dire che non è tanto addentro alla sua umanità perchè ha delle paure, delle riserve e trattiene delle cose per sè (leggi il Giovane Ricco che era attaccato ai beni)...nella Divina Volontà viene tutto esplicitato il contenuto del Vangelo rettamente capita.
Quelli che si accontentano di osservare i 10 comandamenti ma di fronte ai consigli evangelici hanno problemi (a perdonare il prossimo, ecc..), chi osserva i 10 comandamenti sta al sicuro (perchè all'inferno ci va chi trasgredisce), o quelli che si tengono qualcosa (stima propria, affetti, attaccamento terreno, ecc... che impediscono la fusione con la Divina Volontà). Se tu stai al livello della fusione (Gesù..ed Io posso dire: “Tu sei il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.” E l’anima può dire viceversa: “Gesù Cristo è il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.”..). Siamo capaci di dire, senza scherzare di offrirci a Gesù al 100%? Non c'è la spersonalizzazione ma una personalizzazione della propria identità, quando ci si fonde le nostre azioni che si compiono converge nell'Umanità di Gesù. Altrimenti molte opere vanno disperse.
La Divinità non guarda niente di noi se non attraverso Gesù e la sua Santissima Umanità, ogni cosa che esce da questa Umanità non è guardata con compiacenza (lo dice anche San Paolo) se opero tutto deve compiersi per mezzo del Signore Gesù Cristo (l'Imitazione di Cristo). La progressiva conformazione a quella del Maestro e il presupposto è quella frase che Luisa ha pronunciato.
08 Febbraio 1904 Una delle qualità di Gesù è il dolore. Per chi vive della sua Santissima Volontà non esiste il purgatorio.
12 Febbraio 1904 Lamenti dell’anima, Gesù la quieta.
Questi capitoletti contengono informazioni circa il Vivere nella Divina Volontà: il non passaggio nella sosta del Purgatorio e secondo l'assunzione nella Divinità di Gesù e quindi la divinizzazione degli atti delle persone che vivono nella Divina Volontà. Qui Gesù non fa grandi lezioni però qua incomincia inizia a far comprendere che stiamo entrando in un orizzonte nuovo. Non passare per il Purgatorio (come dice #sanGiovannidellaCroce) vuol dire avere un' alto tasso di purificazione (attraverso la notte dello spirito); la notte dei sensi dove avviene la purificazione attraverso tutto ciò che avviene i nostri sensi. Purificazione dello spirito, la volontà viene strappata da tutto ciò che è terreno e tutto viene unito a Dio.
Qua Luisa dice: "Dolce mio bene, in quanto a me, non voglio altro che la tua Santissima Volontà, io non guardo né se mi dolgo, né se godo, ma il tuo Volere è tutto per me.". Dire questa frase e viverla vuol dire fare il balzo della fede. Chi di noi direbbe a Nostro Signore: vai tranquillo, fai quello che Vuoi. Questa è la quintessenza della santità. Il Purgatorio tocca a chi vive fuori di Gesù (a chi vive contro Gesù, vanno all'inferno), vivere fuori vuol dire che non è tanto addentro alla sua umanità perchè ha delle paure, delle riserve e trattiene delle cose per sè (leggi il Giovane Ricco che era attaccato ai beni)...nella Divina Volontà viene tutto esplicitato il contenuto del Vangelo rettamente capita.
Quelli che si accontentano di osservare i 10 comandamenti ma di fronte ai consigli evangelici hanno problemi (a perdonare il prossimo, ecc..), chi osserva i 10 comandamenti sta al sicuro (perchè all'inferno ci va chi trasgredisce), o quelli che si tengono qualcosa (stima propria, affetti, attaccamento terreno, ecc... che impediscono la fusione con la Divina Volontà). Se tu stai al livello della fusione (Gesù..ed Io posso dire: “Tu sei il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.” E l’anima può dire viceversa: “Gesù Cristo è il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.”..). Siamo capaci di dire, senza scherzare di offrirci a Gesù al 100%? Non c'è la spersonalizzazione ma una personalizzazione della propria identità, quando ci si fonde le nostre azioni che si compiono converge nell'Umanità di Gesù. Altrimenti molte opere vanno disperse.
La Divinità non guarda niente di noi se non attraverso Gesù e la sua Santissima Umanità, ogni cosa che esce da questa Umanità non è guardata con compiacenza (lo dice anche San Paolo) se opero tutto deve compiersi per mezzo del Signore Gesù Cristo (l'Imitazione di Cristo). La progressiva conformazione a quella del Maestro e il presupposto è quella frase che Luisa ha pronunciato.
venerdì 7 agosto 2026
Dalla Verna alla Passione interna
Terza meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla
Abbiamo visto San Francesco che si spoglia, abbiamo visto Gesù che spoglia Luisa dagli attaccamenti delle creature. Poi abbiamo visto san Francesco sposo della povertà, e Gesù che esorta Luisa a trasformarsi in Lui e a formare un cuore solo con Lui. Insegnando un modo semplice per vivere con Gesù. Adesso il Signore ci porta alla Verna. Lì san Francesco ricevette le 5 piaghe di Gesù impresse nel suo corpo e le stigmate sono il segno come la massima partecipazione alla Passione del Signore. Luisa è stata stigmatizzata ma ha ottenuto la possibilità che rimanessero invisibili. San Francesco porta i segni della croce e Luisa entra nella Passione che la divinità ha fatto soffrire all'umanità di Gesù per tutta la sua vita nel suo interno.
Il primo carnefice di Gesù non sono stati i giudei ma è stato l'amore.
25 Novembre 1909 Tanto in Gesù come nelle anime, il primo lavorio lo fa l’amore. (9° volume)
Trovandomi nel solito mio stato, stavo pensando all’agonia di Gesù nell’orto e, facendosi vedere appena, …. " Luisa
Per prima cosa vediamo il modo di pregare di Luisa. Lei mette in movimento le tre facoltà dell'anima quando vuole pregare: 1) ricorda un'evento della vita di Gesù (in questo caso l'agonia di Gesù nel Getsemani) 2° mette in moto l'intelligenza pensando a ciò che è avvenuto e ciò che sta avvenendo adesso - perché gli atti di Gesù sono atti sempre presenti in quanto divini. 3°) La volontà è il motore con cui agisco. E quindi una volta che noi entriamo nell'agonia di Gesù possiamo fare tutto: abbracciare Gesù sofferente e dargli quella compagnia che non ha avuto, possiamo fare nostre le pene di Gesù ecc... ecco come si prega nella divina volontà.
"... il benedetto Gesù mi ha detto: “Figlia mia, gli uomini non fecero altro che lavorare la scorza della mia Umanità e l’amore eterno mi lavorò tutto l’interno, sicché nella mia agonia, non gli uomini, ma l’amore eterno, l’amore immenso, l’amore incalcolabile, l’amore nascosto mi aprì larghe ferite, mi trafisse con chiodi infuocati, mi coronò con spine ardenti, mi abbeverò con fiele bollente; sicché la mia povera Umanità, non potendo contenere tante specie di martiri in un medesimo tempo, sboccò fuori larghi rivi di sangue, si contorceva e giunse a dire: “Padre, se è possibile togli da Me questo calice, però non la mia, ma la tua Volontà sia fatta.”
Noi nella nostra società focalizziamo la nostra vista solo a ciò che si vede. A ciò che appare. E anche le tante devozioni riguardanti la devozione alla Passione del Signore, sono un modo per ricordare i dolori esterni di Gesù. Ma Gesù dice che i dolori che gli hanno fatto le persone sono solo la superficie. Domanda: l'amore noi l'abbiamo mai conosciuto? Noi siamo stati fatti dall'amore e siamo chiamati a vivere nell'amore. Ma questa parola che sulla bocca di tutti, ne abbiamo mai fatto esperienza d'amore? Quando la persona amata è fonte di martirio per me, fino a quando non sperimento il martirio non posso dire di amare quella persona. Il dolore è solo uno strumento per sconfiggere il male. Eppure il don, facendo esperienza di matrimoni in crisi, il don si rende conto che le cose vanno fino a quando le cose del matrimonio vanno come dice il coniuge. Quando non vanno come dice lui, il coniuge smette d'amare.
"..Sicché tutto ciò che soffrii nel corso della Passione, lo soffrii tutto insieme nell’agonia, ma in modo più intenso, più doloroso, più intimo, perché l’amore mi penetrò fin nelle midolla delle ossa e nelle fibre più intime del cuore, dove mai potevano giungere le creature, ma l’amore arriva a tutto, non c’è cosa che gli possa resistere. Onde il mio primo carnefice fu l’amore…"
L'amore può essere motivo di patire. Quando si patisce o si dispera o si ama. La terza cosa non è data. Il senso del patire o lo troviamo nel puro soffrire che non è cristiano o nel puro amare che è cristiano.
10 Agosto 1916 Come nella Volontà di Dio le nostre pene si trovano insieme con quelle di Gesù. (11° volume)
Continuando il mio solito stato, mi sentivo amareggiato per la privazione del mio amabile Gesù e mi lamentavo con Lui ché ogni privazione che mi faceva era una morte che mi dava e morte crudele, in quanto mentre si sente la morte, non si può morire……………. Figlia mia, non vuoi prendere parte alle mie pene? La morte che senti della mia privazione, non è altro che un’ombra delle pene delle morti che sentii per la perdita delle anime, perciò offri a Me la morte che senti per raddolcire le tante morti crudeli che subì la mia Umanità, .." Gesù
Oggi non si soffre più per la perdita di tante anime che muoiono in peccato mortale e che vanno all'inferno. Quando una volta la vita era più semplice e calma, la gente cristiana tutto accettava pazientemente, anche i tradimenti e le percosse del coniuge e le cattiverie dei figli, tutto accettava pur di salvare anche un'anima sola dalla dannazione eterna. Perché le anime costano e Gesù lo sa bene. Lui ha "pagato" il prezzo di ogni anima e il suo più grande dolore è vedere precipitare all'inferno di tante anime. Abisso dal quale non si esce più e non si smetterà mai più di soffrire pene inimmaginabili. Ma per salvare anche un'anima siamo disposti a tutto? Normalmente siamo entusiasti di salvare un'anima ma quando poi il Signore ci accontenta, appena arrivano dei dolori abbiamo subito il moto di ribellione. Il Signore non ti deve dare le stigmate per salvare le anime ma quel fratello umano che parla male di te. Perché dietro le stigmate potrebbe esserci il vanto: vedi, io sono come san Francesco e tu no.
L'apparire, il voler essere sempre migliore e superiore degli altri. No. Le pene più gradite al Signore sono quelle più nascoste alle persone. Il Signore quando ci fa dei piccoli corredentori, dovremmo sentirci più onorati che maltrattati. Arriva l'esperienza della Croce? Gesù dà questa indicazione concreta a Luisa: questa pena che tu hai, falla scorrere nella mia volontà e vi troverai la mia pena.
"..fai scorrere questa pena nella mia Volontà e vi troverai la mia ed unendosi insieme correrà a bene di tutti, specie per quelli che stanno per cadere nell’abisso; se la terrai per te, si formeranno delle nuvole tra Me e te e la corrente del mio Volere verrà spezzata tra te e Me, le tue pene non troveranno le mie, non ti potrai diffondere a bene di tutti e vi sentirai tutto il peso. Invece, se tutto ciò che potrai soffrire, lo farai scorrere nel mio Volere, per te non ci saranno nuvole e le stesse pene ti porteranno luce ed apriranno nuove correnti di unione, d’amore e di grazie.” Gesù
Detto in altre parole, i tuoi dolori non siano tuoi ma dalli a Gesù con un'atto di volontà, riportandoti alle pene di Gesù e mettendo le tue pene nelle Sue. E dato che le pene di Gesù si diffondono a bene di tutte le anime, tu diventi corredentore, i dolori vanno a rattoppare i disastri causati dal peccato, a consolare le anime che non ce la fanno più a soffrire. Gesù diventa un'areo supersonico nelle quali depone le tue monete d'oro che le sofferenze ti causano e Gesù le porta ovunque. Anche se non appare visibilmente è reale questo mondo.
Gesù promette a chi fa ciò un ritorno d'amore e di grazie.
Gesù parla di cos'è accaduto in Cielo quando Luisa pativa offrendola nella divina volontà
4 Gennaio 1919 Effetti delle pene sofferte nella Volontà di Dio. ( volume 12)
Continuando il mio solito stato, stavo tutta afflitta per la privazione del mio dolce Gesù…. la sofferenza più grande di Luisa. Anche se non lo vedeva, Luisa cercava di starne unita facendo le Ore della Passione come mezzo speciale per stare assieme a Gesù.
(Luisa) Cercavo però di stare unita con Lui, facendo le ore della passione, era proprio quella di Gesù sulla croce, quando improvvisamente, l’ho sentito nel mio interno, che giungendo le mani e con voce articolata ha detto:
“Padre mio, accetta il sacrificio di questa mia figlia, il dolore che sente della mia privazione; non vedi come soffre? Il dolore la rende come senza vita, priva di Me, tanto che, sebbene nascosto, son costretto a soffrirlo insieme per darle forza, altrimenti soccomberebbe. Deh! o Padre, accettalo unito al dolore che sentii sulla croce quando fui abbandonato anche da Te e concedi che la privazione che sente di Me sia luce, conoscenza, Vita Divina nelle altre anime e tutto ciò che impetrai Io col mio abbandono.”
Se la nostra sofferenza l'immergiamo nella divina volontà, Gesù la sente nel suo cuore e si mette a pregare il Suo Padre, non solo per noi ma perché quella nostra sofferenza si tramuti in grazie di luce, conversione, pace ecc.. per tante anime. Chi oserà disprezzare un piccolo patimento o una piccola rinuncia della vita? Gesù quando voleva rifugiarsi andava dentro Luisa.
Onde, verso sera, il benedetto Gesù è venuto appena ed ha soggiunto: “Figlia e rifugio mio, che dolce armonia faceva la tua pena oggi nella mia Volontà! La mia Volontà è in Cielo e la tua pena, trovandosi nella mia Volontà, armonizzava in Cielo e col suo grido chiedeva alla Trinità Sacrosanta anime e, scorrendo la mia Volontà in tutti gli angeli e i santi, la tua pena chiedeva loro anime, tanto che tutti sono rimasti colpiti dalla tua armonia, ed insieme con la tua pena tutti hanno gridato innanzi alla mia Maestà: anime, anime. La mia Volontà scorreva in tutte le creature e la tua pena ha toccato tutti i cuori ed ha gridato a tutti: salvatevi, salvatevi. Questa mia Volontà si accentrava in te e, come fulgido sole, si metteva a guardia di tutti per convertirli. Vedi che gran bene! Eppure chi studia di conoscere il valore, il prezzo incalcolabile del mio Volere?”
Il dolore nascosto di Luisa, fatto scorrere in unione con la divina volontà, fa più rumore di tante prediche. Perché è un vociare in Paradiso che si crea grazie a quel movimento che noi gettiamo nella divina volontà. Poi Gesù mostra a Luisa la Passione che nessuno ha visto.
4 Febbraio 1919 La Passione interna che la Divinità fece soffrire all’Umanità di Gesù durante di tutta la sua Vita. (12° volume)
Continuando il mio solito, per circa tre giorni mi sentivo sperduta in Dio, molte volte il buon Gesù mi tirava nella sua santissima Umanità ed io nuotavo nel mare immenso della Divinità, oh! quante cose si vedevano, come si vedeva chiaro tutto ciò che operava la Divinità nella Umanità e spesso spesso il mio Gesù interrompeva le mie sorprese e mi diceva: “Vedi, figlia mia, con quale eccesso d’amore amai la creatura, la mia Divinità fu gelosa di affidare alla creatura il compito della Redenzione facendomi soffrire la Passione. La creatura era impotente a farmi morire tante volte per quante creature erano uscite e dovevano uscire alla luce del creato e per quanti peccati mortali avrebbe avuto la disgrazia di commettere…."
Gesù dice che per quanto è stato torturato, flagellato, per quanto gli hanno sputato addosso, ecc... le persone non avrebbero potuto infliggere sulla sua umanità per quanti peccati mortali e per quante creature sarebbero venute alla luce e si sarebbero macchiate.
"...E non credere che questo lavorio della mia Divinità incominciò tardi, ma non appena fu compiuto il mio concepimento, fin nel seno della mia Mamma, che molte volte era a giorno delle mie pene e restava martirizzata e sentiva la morte insieme a Me. Sicché fin dal seno materno la mia Divinità prese l’impegno di carnefice amoroso, ma perché amoroso più esigente ed inflessibile,......sicché tante spine per quanti pensieri cattivi, tanti chiodi per quante opere indegne, tanti colpi per quanti piaceri, tante pene per quanta diversità di offese; perciò erano mari di pene, spine, chiodi e colpi innumerevoli. Innanzi alla Passione che mi diede la Divinità, la Passione che mi diedero le creature negli ultimi miei giorni non fu altro che ombra, immagine di ciò che mi fece soffrire la mia Divinità nel corso della mia Vita, perciò amo tanto le anime, sono vite che mi costano, sono pene inconcepibili a mente creata, perciò entra dentro la mia Divinità e vedi e tocca con mano ciò che soffrii.” Gesù
E anche noi dovremmo apprezzare ogni singola anima, persino le anime non ancora create che Dio vorrebbe creare e che l'uomo e la donna dicono di no. La croce del Calvario era piccola, ma la vera Passione di Gesù durò tutta la vita. Per ognuna anima Gesù ha dato una vita.
Chi è stato a sostenere Gesù nell'orto degli Ulivi? Non Pietro, Giacomo e Giovanni.
19 Novembre 1921 I due appoggi. Per conoscere le verità è necessario che ci sia la volontà e il desiderio di conoscerle. Le verità devono essere semplici. (13° volume)
Stavo facendo compagnia al mio Gesù agonizzante nell’orto di Getsemani e per quanto mi era possibile lo compativo,... " è paradossale ciò che sta dicendo Luisa. Perché i sacerdoti sono così ostili e non capiscono Luisa? Perché se un'anima, nel 1921 dice di far compagnia a Gesù non sta bene con la testa. Gesù è morto secoli prima. Ma nel dv questo è il bello, Gesù ci ha spalancato l'ambito dell'eternità dove non c'è tempo e dove c'è eternità. Gesù nel Vangelo ringrazia il Padre perchè ha nascosto queste perle di Cielo ai dotti e ai sapiente e le ha rivelate agli umili.
Gesù ci sta invitando a non scherzare con il peccato.
"..la mia Umanità comprese tutta l’enormità ed ogni delitto armato di spada per uccidermi, portava l’impronta “morte ad un Dio”. Innanzi alla Divinità la colpa mi compariva così orrida e più orribile della stessa morte; nel capire solo che significa peccato, Io mi sentivo morire e morivo davvero, gridai al Padre e fu inesorabile;.." Gesù
Se vuoi fare qualcosa durante l'adorazione puoi entrare nelle agonie di Gesù e troverai Gesù sofferente e cosa fai - nel divin volere - vedendo Gesù nell'orto?
“Figlia mia, dura e penosa fu la mia agonia nell’orto, forse più penosa di quella della croce, perché se questa fu compimento e trionfo su tutti, qui nell’orto fu principio ed i mali si sentono più prima che quando sono finiti, ma in questa agonia la pena più straziante fu quando mi si fecero innanzi uno per uno tutti i peccati, la mia Umanità comprese tutta l’enormità ed ogni delitto armato di spada per uccidermi, portava l’impronta “morte ad un Dio”. Innanzi alla Divinità la colpa mi compariva così orrida e più orribile della stessa morte; nel capire solo che significa peccato, Io mi sentivo morire e morivo davvero, gridai al Padre e fu inesorabile; non ci fu uno che almeno mi desse un aiuto per non farmi morire, gridai a tutte le creature che avessero pietà di Me, ma invano, sicché la mia Umanità languiva e stavo per ricevere l’ultimo colpo della morte, ma sai tu chi impedì l’esecuzione e sostenne la mia Umanità a non morire? Prima fu la mia inseparabile Mamma, Lei nel sentirmi chiedere aiuto volò al mio fianco e mi sostenne ed Io poggiai il mio braccio destro su di Lei, la guardai quasi morente e trovai in Essa l’immensità della mia Volontà integra, perché non c’era mai stata rottura tra la Volontà mia e la sua…." Gesù
Gesù sta dicendo che se non avesse avuto aiuto sarebbe morto nell'Orto degli Ulivi. La Mamma di Gesù viveva nel divin volere ma con la sua anima poteva bilocarsi dove voleva. La Madonna nel divin volere ha sempre il primo posto in tutto. Quando entri nella volontà di Dio agisce come Dio, e ti trovi di colpo ovunque.
"..La mia Volontà è Vita e siccome la Volontà del Padre era irremovibile e la morte mi sarebbe venuta dalle creature, un’altra creatura che racchiudeva la Vita della mia Volontà mi avrebbe dato la vita ed ecco che la Mamma mia, nel portento della mia Volontà, mi concepì e mi fece nascere nel tempo ed ora mi dava una seconda volta la vita per farmi compiere l’opera della Redenzione…" Gesù
Era la divina volontà che agiva nella Madonna e non ha mai fatto nulla di apparente.
"...Poi guardai a sinistra e trovai la piccola figlia del mio Volere, trovai te come prima, col seguito delle altre figlie della mia Volontà; e siccome volli con Me la mia Mamma come primo anello della misericordia, perché dovevamo aprire le porte a tutte le creature, perciò volli poggiare la destra; volli te come primo anello di giustizia, per impedire che questa si sgravasse su tutte le creature come meritano, perciò volli poggiare la sinistra, affinché la sostenessi insieme con Me. Onde, con questi due poggi Io mi sentii ridare la vita e come se nulla avessi sofferto, con passo fermo andai incontro ai nemici…." Gesù
Gesù dice che oltre a Luisa c'erano i piccoli figli e figlie del divin volere. La passione interna di Gesù non è solo da contemplare, ma questi non servono solo per essere contemplati. Dobbiamo smettere di essere spettatori e diventare piccoli corredentori e fare compagnia a Gesù.
Sicuramente hai un dolore che ti stai portando addosso ed è arrivato il momento di farlo scorrere nel divin volere per farlo diventare causa di salvezza di anime. Bastarebbe solo immergerlo nella volontà di Dio.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Abbiamo visto San Francesco che si spoglia, abbiamo visto Gesù che spoglia Luisa dagli attaccamenti delle creature. Poi abbiamo visto san Francesco sposo della povertà, e Gesù che esorta Luisa a trasformarsi in Lui e a formare un cuore solo con Lui. Insegnando un modo semplice per vivere con Gesù. Adesso il Signore ci porta alla Verna. Lì san Francesco ricevette le 5 piaghe di Gesù impresse nel suo corpo e le stigmate sono il segno come la massima partecipazione alla Passione del Signore. Luisa è stata stigmatizzata ma ha ottenuto la possibilità che rimanessero invisibili. San Francesco porta i segni della croce e Luisa entra nella Passione che la divinità ha fatto soffrire all'umanità di Gesù per tutta la sua vita nel suo interno.
Il primo carnefice di Gesù non sono stati i giudei ma è stato l'amore.
25 Novembre 1909 Tanto in Gesù come nelle anime, il primo lavorio lo fa l’amore. (9° volume)
Trovandomi nel solito mio stato, stavo pensando all’agonia di Gesù nell’orto e, facendosi vedere appena, …. " Luisa
Per prima cosa vediamo il modo di pregare di Luisa. Lei mette in movimento le tre facoltà dell'anima quando vuole pregare: 1) ricorda un'evento della vita di Gesù (in questo caso l'agonia di Gesù nel Getsemani) 2° mette in moto l'intelligenza pensando a ciò che è avvenuto e ciò che sta avvenendo adesso - perché gli atti di Gesù sono atti sempre presenti in quanto divini. 3°) La volontà è il motore con cui agisco. E quindi una volta che noi entriamo nell'agonia di Gesù possiamo fare tutto: abbracciare Gesù sofferente e dargli quella compagnia che non ha avuto, possiamo fare nostre le pene di Gesù ecc... ecco come si prega nella divina volontà.
"... il benedetto Gesù mi ha detto: “Figlia mia, gli uomini non fecero altro che lavorare la scorza della mia Umanità e l’amore eterno mi lavorò tutto l’interno, sicché nella mia agonia, non gli uomini, ma l’amore eterno, l’amore immenso, l’amore incalcolabile, l’amore nascosto mi aprì larghe ferite, mi trafisse con chiodi infuocati, mi coronò con spine ardenti, mi abbeverò con fiele bollente; sicché la mia povera Umanità, non potendo contenere tante specie di martiri in un medesimo tempo, sboccò fuori larghi rivi di sangue, si contorceva e giunse a dire: “Padre, se è possibile togli da Me questo calice, però non la mia, ma la tua Volontà sia fatta.”
Noi nella nostra società focalizziamo la nostra vista solo a ciò che si vede. A ciò che appare. E anche le tante devozioni riguardanti la devozione alla Passione del Signore, sono un modo per ricordare i dolori esterni di Gesù. Ma Gesù dice che i dolori che gli hanno fatto le persone sono solo la superficie. Domanda: l'amore noi l'abbiamo mai conosciuto? Noi siamo stati fatti dall'amore e siamo chiamati a vivere nell'amore. Ma questa parola che sulla bocca di tutti, ne abbiamo mai fatto esperienza d'amore? Quando la persona amata è fonte di martirio per me, fino a quando non sperimento il martirio non posso dire di amare quella persona. Il dolore è solo uno strumento per sconfiggere il male. Eppure il don, facendo esperienza di matrimoni in crisi, il don si rende conto che le cose vanno fino a quando le cose del matrimonio vanno come dice il coniuge. Quando non vanno come dice lui, il coniuge smette d'amare.
"..Sicché tutto ciò che soffrii nel corso della Passione, lo soffrii tutto insieme nell’agonia, ma in modo più intenso, più doloroso, più intimo, perché l’amore mi penetrò fin nelle midolla delle ossa e nelle fibre più intime del cuore, dove mai potevano giungere le creature, ma l’amore arriva a tutto, non c’è cosa che gli possa resistere. Onde il mio primo carnefice fu l’amore…"
L'amore può essere motivo di patire. Quando si patisce o si dispera o si ama. La terza cosa non è data. Il senso del patire o lo troviamo nel puro soffrire che non è cristiano o nel puro amare che è cristiano.
10 Agosto 1916 Come nella Volontà di Dio le nostre pene si trovano insieme con quelle di Gesù. (11° volume)
Continuando il mio solito stato, mi sentivo amareggiato per la privazione del mio amabile Gesù e mi lamentavo con Lui ché ogni privazione che mi faceva era una morte che mi dava e morte crudele, in quanto mentre si sente la morte, non si può morire……………. Figlia mia, non vuoi prendere parte alle mie pene? La morte che senti della mia privazione, non è altro che un’ombra delle pene delle morti che sentii per la perdita delle anime, perciò offri a Me la morte che senti per raddolcire le tante morti crudeli che subì la mia Umanità, .." Gesù
Oggi non si soffre più per la perdita di tante anime che muoiono in peccato mortale e che vanno all'inferno. Quando una volta la vita era più semplice e calma, la gente cristiana tutto accettava pazientemente, anche i tradimenti e le percosse del coniuge e le cattiverie dei figli, tutto accettava pur di salvare anche un'anima sola dalla dannazione eterna. Perché le anime costano e Gesù lo sa bene. Lui ha "pagato" il prezzo di ogni anima e il suo più grande dolore è vedere precipitare all'inferno di tante anime. Abisso dal quale non si esce più e non si smetterà mai più di soffrire pene inimmaginabili. Ma per salvare anche un'anima siamo disposti a tutto? Normalmente siamo entusiasti di salvare un'anima ma quando poi il Signore ci accontenta, appena arrivano dei dolori abbiamo subito il moto di ribellione. Il Signore non ti deve dare le stigmate per salvare le anime ma quel fratello umano che parla male di te. Perché dietro le stigmate potrebbe esserci il vanto: vedi, io sono come san Francesco e tu no.
L'apparire, il voler essere sempre migliore e superiore degli altri. No. Le pene più gradite al Signore sono quelle più nascoste alle persone. Il Signore quando ci fa dei piccoli corredentori, dovremmo sentirci più onorati che maltrattati. Arriva l'esperienza della Croce? Gesù dà questa indicazione concreta a Luisa: questa pena che tu hai, falla scorrere nella mia volontà e vi troverai la mia pena.
"..fai scorrere questa pena nella mia Volontà e vi troverai la mia ed unendosi insieme correrà a bene di tutti, specie per quelli che stanno per cadere nell’abisso; se la terrai per te, si formeranno delle nuvole tra Me e te e la corrente del mio Volere verrà spezzata tra te e Me, le tue pene non troveranno le mie, non ti potrai diffondere a bene di tutti e vi sentirai tutto il peso. Invece, se tutto ciò che potrai soffrire, lo farai scorrere nel mio Volere, per te non ci saranno nuvole e le stesse pene ti porteranno luce ed apriranno nuove correnti di unione, d’amore e di grazie.” Gesù
Detto in altre parole, i tuoi dolori non siano tuoi ma dalli a Gesù con un'atto di volontà, riportandoti alle pene di Gesù e mettendo le tue pene nelle Sue. E dato che le pene di Gesù si diffondono a bene di tutte le anime, tu diventi corredentore, i dolori vanno a rattoppare i disastri causati dal peccato, a consolare le anime che non ce la fanno più a soffrire. Gesù diventa un'areo supersonico nelle quali depone le tue monete d'oro che le sofferenze ti causano e Gesù le porta ovunque. Anche se non appare visibilmente è reale questo mondo.
Gesù promette a chi fa ciò un ritorno d'amore e di grazie.
Gesù parla di cos'è accaduto in Cielo quando Luisa pativa offrendola nella divina volontà
4 Gennaio 1919 Effetti delle pene sofferte nella Volontà di Dio. ( volume 12)
Continuando il mio solito stato, stavo tutta afflitta per la privazione del mio dolce Gesù…. la sofferenza più grande di Luisa. Anche se non lo vedeva, Luisa cercava di starne unita facendo le Ore della Passione come mezzo speciale per stare assieme a Gesù.
(Luisa) Cercavo però di stare unita con Lui, facendo le ore della passione, era proprio quella di Gesù sulla croce, quando improvvisamente, l’ho sentito nel mio interno, che giungendo le mani e con voce articolata ha detto:
“Padre mio, accetta il sacrificio di questa mia figlia, il dolore che sente della mia privazione; non vedi come soffre? Il dolore la rende come senza vita, priva di Me, tanto che, sebbene nascosto, son costretto a soffrirlo insieme per darle forza, altrimenti soccomberebbe. Deh! o Padre, accettalo unito al dolore che sentii sulla croce quando fui abbandonato anche da Te e concedi che la privazione che sente di Me sia luce, conoscenza, Vita Divina nelle altre anime e tutto ciò che impetrai Io col mio abbandono.”
Se la nostra sofferenza l'immergiamo nella divina volontà, Gesù la sente nel suo cuore e si mette a pregare il Suo Padre, non solo per noi ma perché quella nostra sofferenza si tramuti in grazie di luce, conversione, pace ecc.. per tante anime. Chi oserà disprezzare un piccolo patimento o una piccola rinuncia della vita? Gesù quando voleva rifugiarsi andava dentro Luisa.
Onde, verso sera, il benedetto Gesù è venuto appena ed ha soggiunto: “Figlia e rifugio mio, che dolce armonia faceva la tua pena oggi nella mia Volontà! La mia Volontà è in Cielo e la tua pena, trovandosi nella mia Volontà, armonizzava in Cielo e col suo grido chiedeva alla Trinità Sacrosanta anime e, scorrendo la mia Volontà in tutti gli angeli e i santi, la tua pena chiedeva loro anime, tanto che tutti sono rimasti colpiti dalla tua armonia, ed insieme con la tua pena tutti hanno gridato innanzi alla mia Maestà: anime, anime. La mia Volontà scorreva in tutte le creature e la tua pena ha toccato tutti i cuori ed ha gridato a tutti: salvatevi, salvatevi. Questa mia Volontà si accentrava in te e, come fulgido sole, si metteva a guardia di tutti per convertirli. Vedi che gran bene! Eppure chi studia di conoscere il valore, il prezzo incalcolabile del mio Volere?”
Il dolore nascosto di Luisa, fatto scorrere in unione con la divina volontà, fa più rumore di tante prediche. Perché è un vociare in Paradiso che si crea grazie a quel movimento che noi gettiamo nella divina volontà. Poi Gesù mostra a Luisa la Passione che nessuno ha visto.
4 Febbraio 1919 La Passione interna che la Divinità fece soffrire all’Umanità di Gesù durante di tutta la sua Vita. (12° volume)
Continuando il mio solito, per circa tre giorni mi sentivo sperduta in Dio, molte volte il buon Gesù mi tirava nella sua santissima Umanità ed io nuotavo nel mare immenso della Divinità, oh! quante cose si vedevano, come si vedeva chiaro tutto ciò che operava la Divinità nella Umanità e spesso spesso il mio Gesù interrompeva le mie sorprese e mi diceva: “Vedi, figlia mia, con quale eccesso d’amore amai la creatura, la mia Divinità fu gelosa di affidare alla creatura il compito della Redenzione facendomi soffrire la Passione. La creatura era impotente a farmi morire tante volte per quante creature erano uscite e dovevano uscire alla luce del creato e per quanti peccati mortali avrebbe avuto la disgrazia di commettere…."
Gesù dice che per quanto è stato torturato, flagellato, per quanto gli hanno sputato addosso, ecc... le persone non avrebbero potuto infliggere sulla sua umanità per quanti peccati mortali e per quante creature sarebbero venute alla luce e si sarebbero macchiate.
"...E non credere che questo lavorio della mia Divinità incominciò tardi, ma non appena fu compiuto il mio concepimento, fin nel seno della mia Mamma, che molte volte era a giorno delle mie pene e restava martirizzata e sentiva la morte insieme a Me. Sicché fin dal seno materno la mia Divinità prese l’impegno di carnefice amoroso, ma perché amoroso più esigente ed inflessibile,......sicché tante spine per quanti pensieri cattivi, tanti chiodi per quante opere indegne, tanti colpi per quanti piaceri, tante pene per quanta diversità di offese; perciò erano mari di pene, spine, chiodi e colpi innumerevoli. Innanzi alla Passione che mi diede la Divinità, la Passione che mi diedero le creature negli ultimi miei giorni non fu altro che ombra, immagine di ciò che mi fece soffrire la mia Divinità nel corso della mia Vita, perciò amo tanto le anime, sono vite che mi costano, sono pene inconcepibili a mente creata, perciò entra dentro la mia Divinità e vedi e tocca con mano ciò che soffrii.” Gesù
E anche noi dovremmo apprezzare ogni singola anima, persino le anime non ancora create che Dio vorrebbe creare e che l'uomo e la donna dicono di no. La croce del Calvario era piccola, ma la vera Passione di Gesù durò tutta la vita. Per ognuna anima Gesù ha dato una vita.
Chi è stato a sostenere Gesù nell'orto degli Ulivi? Non Pietro, Giacomo e Giovanni.
19 Novembre 1921 I due appoggi. Per conoscere le verità è necessario che ci sia la volontà e il desiderio di conoscerle. Le verità devono essere semplici. (13° volume)
Stavo facendo compagnia al mio Gesù agonizzante nell’orto di Getsemani e per quanto mi era possibile lo compativo,... " è paradossale ciò che sta dicendo Luisa. Perché i sacerdoti sono così ostili e non capiscono Luisa? Perché se un'anima, nel 1921 dice di far compagnia a Gesù non sta bene con la testa. Gesù è morto secoli prima. Ma nel dv questo è il bello, Gesù ci ha spalancato l'ambito dell'eternità dove non c'è tempo e dove c'è eternità. Gesù nel Vangelo ringrazia il Padre perchè ha nascosto queste perle di Cielo ai dotti e ai sapiente e le ha rivelate agli umili.
Gesù ci sta invitando a non scherzare con il peccato.
"..la mia Umanità comprese tutta l’enormità ed ogni delitto armato di spada per uccidermi, portava l’impronta “morte ad un Dio”. Innanzi alla Divinità la colpa mi compariva così orrida e più orribile della stessa morte; nel capire solo che significa peccato, Io mi sentivo morire e morivo davvero, gridai al Padre e fu inesorabile;.." Gesù
Se vuoi fare qualcosa durante l'adorazione puoi entrare nelle agonie di Gesù e troverai Gesù sofferente e cosa fai - nel divin volere - vedendo Gesù nell'orto?
“Figlia mia, dura e penosa fu la mia agonia nell’orto, forse più penosa di quella della croce, perché se questa fu compimento e trionfo su tutti, qui nell’orto fu principio ed i mali si sentono più prima che quando sono finiti, ma in questa agonia la pena più straziante fu quando mi si fecero innanzi uno per uno tutti i peccati, la mia Umanità comprese tutta l’enormità ed ogni delitto armato di spada per uccidermi, portava l’impronta “morte ad un Dio”. Innanzi alla Divinità la colpa mi compariva così orrida e più orribile della stessa morte; nel capire solo che significa peccato, Io mi sentivo morire e morivo davvero, gridai al Padre e fu inesorabile; non ci fu uno che almeno mi desse un aiuto per non farmi morire, gridai a tutte le creature che avessero pietà di Me, ma invano, sicché la mia Umanità languiva e stavo per ricevere l’ultimo colpo della morte, ma sai tu chi impedì l’esecuzione e sostenne la mia Umanità a non morire? Prima fu la mia inseparabile Mamma, Lei nel sentirmi chiedere aiuto volò al mio fianco e mi sostenne ed Io poggiai il mio braccio destro su di Lei, la guardai quasi morente e trovai in Essa l’immensità della mia Volontà integra, perché non c’era mai stata rottura tra la Volontà mia e la sua…." Gesù
Gesù sta dicendo che se non avesse avuto aiuto sarebbe morto nell'Orto degli Ulivi. La Mamma di Gesù viveva nel divin volere ma con la sua anima poteva bilocarsi dove voleva. La Madonna nel divin volere ha sempre il primo posto in tutto. Quando entri nella volontà di Dio agisce come Dio, e ti trovi di colpo ovunque.
"..La mia Volontà è Vita e siccome la Volontà del Padre era irremovibile e la morte mi sarebbe venuta dalle creature, un’altra creatura che racchiudeva la Vita della mia Volontà mi avrebbe dato la vita ed ecco che la Mamma mia, nel portento della mia Volontà, mi concepì e mi fece nascere nel tempo ed ora mi dava una seconda volta la vita per farmi compiere l’opera della Redenzione…" Gesù
Era la divina volontà che agiva nella Madonna e non ha mai fatto nulla di apparente.
"...Poi guardai a sinistra e trovai la piccola figlia del mio Volere, trovai te come prima, col seguito delle altre figlie della mia Volontà; e siccome volli con Me la mia Mamma come primo anello della misericordia, perché dovevamo aprire le porte a tutte le creature, perciò volli poggiare la destra; volli te come primo anello di giustizia, per impedire che questa si sgravasse su tutte le creature come meritano, perciò volli poggiare la sinistra, affinché la sostenessi insieme con Me. Onde, con questi due poggi Io mi sentii ridare la vita e come se nulla avessi sofferto, con passo fermo andai incontro ai nemici…." Gesù
Gesù dice che oltre a Luisa c'erano i piccoli figli e figlie del divin volere. La passione interna di Gesù non è solo da contemplare, ma questi non servono solo per essere contemplati. Dobbiamo smettere di essere spettatori e diventare piccoli corredentori e fare compagnia a Gesù.
Sicuramente hai un dolore che ti stai portando addosso ed è arrivato il momento di farlo scorrere nel divin volere per farlo diventare causa di salvezza di anime. Bastarebbe solo immergerlo nella volontà di Dio.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
domenica 26 luglio 2026
I rimedi alle scappatine dalla Divina Volontà
L'interesse che Dio ha affinché la creatura viva nella Sua Volontà. La dote che darà. Gesù si fa sentinella per supplire in ciò che manca alla creatura, e se occorre farà anche miracoli. L'esempio di un re.
Settima meditazione sulla Divina Volontà, ritiro del 31.8 - 3.9.2020 Nevegal (BL) - don Pierpaolo Maria Cilla
6 Giugno 1937 Interesse che Dio ha che la creatura viva nella sua Volontà; dote che darà. Sentinella di Gesù per supplire in ciò che manca e, se occorre, farà anche miracoli. Esempio d'un re. (34° volume)
Luisa è nella fase di maturità ma si pone una domanda basilare. La vita è un susseguirsi di atti non in qualche occasione fare qualcosa. Tutto dev'essere continuato dentro la volontà divina.
Mi sentivo tra le braccia del Volere Divino e pensavo tra me: mi sembra difficile che si possa vivere perfettamente in Esso, la vita è piena d'intoppi, di pene e di circostanze tali, che resta come assorbita e il suo rapido corso che come respiro e palpito dovrebbe correre in quel Fiat Divino, sfugge ad Esso mentre il suo respiro e palpito corre sempre nel nostro, per darci vita senza mai fermarsi. (Luisa)
Come si fa a mantenere l'attenzione costante alla divina volontà? Luisa si rende conto che la divina volontà continua a correre dentro di noi ma noi abbiamo dei problemi a starci dietro.
"Figlia mia benedetta, tu devi sapere che la prima cosa più interessante, è che il nostro Ente Supremo vuole che la creatura faccia e viva nella nostra Volontà, essendo stato questo l'unico scopo per cui le abbiamo dato la vita. Ora quando noi vogliamo, diamo tutti i mezzi, gli aiuti, le cose necessarie che ci vogliono per fare che possa darci quello che vogliamo da essa…." Gesù
Questa è una verità di fede e non una cosa dell'ultima ora. Quando il Signore ci dà una missione, Lui ci dà sempre tutti i mezzi necessari e le grazie per svolgere quella missione. Adesso si vuole costruire una famiglia senza il matrimonio? E' come costruire una casa senza fondamenta. Costruirete una cosa che coloro che pensano di essere coniugi mancheranno di tutte le grazie che il sacramento del matrimonio conferisce a loro. Qualcuno potrebbe obiettare che c'è gente che si è spostata in Chiesa e dopo tre mesi si è divorziata. Il Signore dona le grazie, o mezzi ed aiuti ecc.… perché se tu prima del Matrimonio hai vissuto in peccato mortale, il matrimonio lo hai vissuto in peccato mortale ecc.. le grazie attuali o la grazia di stato su cosa si appoggia? Il Signore dice che se vuole che l'anima compia una missione io gli do tutti gli aiuti.
"..e, se occorre, facciamo un miracolo continuato da parte nostra, purché otteniamo il nostro intento…" Gesù
"...Tu non sai che significa un atto voluto da noi e compiuto nella creatura, è tanto il suo valore, la gloria che ci dà, che giunge a farsi corona, abbraccia l'Eterno ed è tanto il contento che ci dà, che mettiamo il nostro Essere Divino a disposizione della creatura, per fare che il nostro atto voluto e compiuto abbia la sua vita in essa.." Gesù
Sta dicendo: una creatura che vuole svolgere la sua vita nella divina volontà e compiere anche i piccoli gesti della vita quotidiana con il connesso della divina volontà è la gloria più grande che possiamo avere. Quindi la Trinità sta molto attenta.
"... Ora la prima dote che diamo a chi vuol vivere nella nostra Volontà Divina, il primo appoggio, la difesa sicura, sono le verità;..." cioè gli scritti di Luisa, questo è il primo aiuto che il Signore ci dona. Se si vuole prescindere dagli scritti si tratta di illusione. Leggiamo anche un solo brano al giorno.
"..le verità; queste aprono l'ingresso, stradano la via e, gelose, si mettono come fide sentinelle intorno a chi vuol vivere nel mio Fiat,..." Gesù sta parlando delle sue verità come se fossero qualcosa di vivo.
Perché noi pensiamo che le cose scritte siano morte. Ma della Parola di Dio si è sempre detto che è viva e palpitante. Gesù sta usando queste categorie anche per questi scritti. Bisogna leggere tutto e capirai il messaggio altrimenti si capiscono bene le espressioni forti nel libro altrimenti si diventa fanatici o si dicono cose assurde.
"...la luce delle nostre verità che appartengono ad Esso non si sposta più da sopra la fortunata, la investe, la carezza, la plasma, la bacia e si dà a sorsi a sorsi alla sua intelligenza per farsi comprendere e questo per corteggio della vita del mio Volere che regna in essa…" Gesù
Se tu leggi e non capisci nulla, non ti preoccupare. Vai avanti. Queste verità non si danno all'intelligenza come se fosse un mare che voglia riempire un recipiente ma si tratta di un processo graduale. Passo dopo passo. Di conseguenza adesso una verità si fa strada, domani un'altra ecc.. e vedrai come le cose si armonizzano tra di loro. Ci vorrà tempo.
"..Le verità quando si sprigionano dal nostro seno, hanno il loro compito del bene che devono fare, le anime che devono chiudere nella luce che posseggono e perciò sono tutt'occhi sopra di esse, le fissano tanto, che non le possono sfuggire, né si stancano, ancorché passassero secoli stanno sempre al loro posto…" Gesù
La prima cosa devi considerare le Verità come fondamentali nella tua giornata.
"..Vedi dunque che grande dote darò a chi deve vivere nel nostro Eterno Volere, tutte le conoscenze che ho manifestato su di Essa, i valori immensi, i suoi pregi, il suo amore e l'amore che mi ha spinto a manifestarle, sarà la grande dote e dote Divina, che darò a coloro che vorranno vivere nel mio Fiat, nella quale troveranno tutti gli aiuti soprabbondanti, per rendersi ricchi e felici. Troveranno in queste verità la Madre tenera che, prendendoli nel suo Grembo come piccoli bambini li fascia di luce, imbocca loro il cibo, li fa dormire sul suo seno, per tenerli sicuri cammina nei loro passi, opera nelle loro mani, parla nella voce, ama e palpita nei loro cuori e per tenerli attenti e divertiti fa loro da Maestra, descrivendo le scene incantevoli della Patria Celeste. In queste verità troveranno chi piange e soffre insieme con loro, per mettere a traffico anche il loro respiro, le più piccole cose, gli stessi nonnulla che cambierà in conquiste divine ed eterni valori." Gesù
Luisa interviene nuovamente:
Ed io: mio Gesù, tu hai ragione, ma la debolezza umana è tanta che io temo di fare le scappatine da dentro la tua Volontà. (Luisa)
Luisa, quando scrive queste cose, aveva più di 70 anni (72) e parla ancora di scappatine dalla divina volontà. Figuriamoci noi.
"Figlia mia, il tuo timore mi dispiace…." Gesù dice che il fatto che Luisa si preoccupi non va bene. E questo scriviamocelo nel cuore. Quando il timore diventa eccessivo e magari ti dedichi più alla tv ecc.. il cammino verso la divina volontà diventa un ricordo.
"Figlia mia, il tuo timore mi dispiace, tu devi sapere che è tanto il mio interesse, l'amore che mi brucia che voglio che l'anima viva nella mia Volontà, che prendo Io l'impegno di tutto, la supplisco in tutto, però faccio questo quando c’è stata una decisione ferma e costante di voler vivere in Essa e da parte sua non manca, fa quanto più può….." Gesù dice che è una cosa di cui Lui ha interesse. L'impegno è tutto suo. Dove l'anima non arriva e fa le scappatine, là c'è Gesù che fa quello che dovrebbe fare lei. Supplisce quando ci è stata una decisione ferma e costante di voler vivere nel divin volere. L'anima deve fare quanto più può. In questo ci dobbiamo occupare principalmente. Io devo decidere di vivere nel tuo volere. Gesù dice: accostati alle mie verità tutti i giorni e al resto ci penso io. Basta. Tu fa quello che puoi, ecc... ti sei distratta? Ritorna in te stessa. Fai quello che puoi.
"..Senti un mio segreto, figlia mia, e dove mi fa giungere il mio amore, senti che faccio, quando per stretta necessità della vita umana, questa vita, (che) è anche mia, per pene che io stesso dispongo, la creatura resta come intontita e smarrita quindi non sa seguire gli atti della Vita che regna in essa,..." Gesù ogni tanto manda delle tribolazioni e quando l'anima rimane un po' rimbambita e non sa che fare. -- Questa non è la santità della virtù che cresce a circostanza, ma qua c'è l'atto continuo.
"...Io che voglio che questa vita non resti spezzata perché Essa è vita, non virtù che si possono fare atti ad intervalli ed a circostanze, ma per la Vita c'è tutta la necessità dell'atto continuo, perciò Io che sto a guardia e geloso ne mantengo la sentinella, come vedo che essa interrompe il suo corso, faccio Io quello che dovrebbe far essa, onde il mio operare nel mio Fiat la scuote e ritorna in se stessa e segue il suo corso nel mio Volere ed Io, senza neppure dirle nulla della sua fermata, rannodo da dove interruppe e dove seguì l'atto mio, in modo che la Vita del mio Fiat non resti spezzata in essa, perché ho supplito io a tutto, molto più che nella sua volontà essa voleva, ma la debolezza l'ha interrotta…" Gesù
E' una cosa che fa Gesù e tu nemmeno te ne accorgi.
"..Ecco perciò è tanto il mio amore che voglio che si viva nella mia Volontà che a qualunque costo, ancorché ci volessero miracoli continuati io li farò…" Gesù
E' più miracoloso far vedere i ciechi, camminare gli zoppi o dare l'alimento preservativo? L'alimento che ci preserva dalle scappatine nel dv è Gesù stesso.
"..Ma hai tu notato la mia tenerezza, il mio forte amore? Anche se la creatura manca al suo corso io non la rimprovero, non le dico nulla e se vedo che s’accorge che ha mancato le faccio coraggio, la compatisco per non metterle sfiducia e, tutto bontà, le dico: Non temere, ho supplito io per te e tu starai più attenta, non è vero? Ed essa, a vedere la mia bontà, mi ama di più. Io lo so che devo dare del mio, per fare che la creatura viva nella mia Volontà e perciò farò come un re che ama molto che il suo regno sia popolato.." Gesù
Il rimprovero continuo scava un fosso interiore nella persona. Gesù sa come trattare bene le persone. Gesù dice...Non temere, ho supplito io per te e tu starai più attenta, non è vero? come quando Gesù incontra l'adultera. Gesù non rimprovera l'adultera. Gesù poteva condannarla perché senza peccato ed è il Giusto Giudice in quanto Dio. Gesù gli ha dato un'altra possibilità.
"..e perciò farò come un re che ama molto che il suo regno sia popolato.." Gesù
Esempio molto lampante.
"..Costui fa sentire a tutto il mondo, che vuol sapere se qualcuno vuol venire nel suo regno, per mandargli la moneta per il viaggio, che farà trovare un'abitazione a loro disposizione, vesti e cibi abbondanti, il re promette di dare a loro tali ricchezze, da renderli ricchi e felici; sarà tanta la bontà di questo re, che farà vita insieme col popolo, che lo ama tanto perché con le sue ricchezze lo ha riscattato dalle miserie e dalle infelicità della vita…" Gesù
Chi non vorrebbe andare in questo regno? Non un re che si gode le tasse sul popolo ma un re che vive in mezzo al popolo per fare vita assieme. Dio passeggiava nel giardino in compagnia con Adamo. Dio si abbassava a fare vita con Adamo. Se non ci togliamo di mezzo le idee che Dio sia lontanissimo e non possiamo ridicolizzare Dio che sia un portafortuna. Se tu vuoi, viene.
"..Tale son'io, farò sapere al mondo intero, che voglio il popolo del mio Volere Divino e purché mi diano il loro nome e mi facciano conoscere che vogliono venire nel mio regno, io darò loro tutti i beni, in esso le infelicità non avranno luogo, ognuno possiederà il regno suo, sarà re di se stesso e farà vita insieme col suo Creatore. Io sfoggerò tanto nel dare, che tutti ne resteranno rapiti. Figlia mia, oh come sospiro questo vivere della creatura nella mia Volontà! Tu prega e sospiralo insieme con me e ti sia dolce il mettere la vita per un regno così santo."
Quando nel 1938 questi scritti furono sequestrati e secretati negli uffici del Santo Uffizio, chi avrebbe mai potuto immaginare quello che stiamo vedendo adesso? Tutti hanno pensato che sia finito tutto. Ma invece non è così. Per il Signore 1000 anni sono come un giorno, per noi è passato un secolo, per il Signore è passato mezzo secondo. La pazienza, entrare nell'eternità divina. Noi che ci preoccupiamo quando accadrà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria ecc... vivi come se tutto fosse adesso. La Madonna ha detto di non aspettare a convertirsi perché dopo sarà troppo tardi. Ora fai entrare nel tuo cuore il Cuore Immacolato di Maria. Non angustiarti di quando avverrà quell'evento o quell'altro, noi dovremmo entrare nell'ottica che è interesse di Dio - hai la Parola di Dio, la Chiesa e il dono della Verità. Cosa vuoi di più?
"..e purché mi diano il loro nome e mi facciano conoscere che vogliono venire nel mio regno, io darò loro tutti i beni,..." Gesù
Dammi la tua decisione (dice Gesù) e al resto ci penserà Gesù
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Settima meditazione sulla Divina Volontà, ritiro del 31.8 - 3.9.2020 Nevegal (BL) - don Pierpaolo Maria Cilla
6 Giugno 1937 Interesse che Dio ha che la creatura viva nella sua Volontà; dote che darà. Sentinella di Gesù per supplire in ciò che manca e, se occorre, farà anche miracoli. Esempio d'un re. (34° volume)
Luisa è nella fase di maturità ma si pone una domanda basilare. La vita è un susseguirsi di atti non in qualche occasione fare qualcosa. Tutto dev'essere continuato dentro la volontà divina.
Mi sentivo tra le braccia del Volere Divino e pensavo tra me: mi sembra difficile che si possa vivere perfettamente in Esso, la vita è piena d'intoppi, di pene e di circostanze tali, che resta come assorbita e il suo rapido corso che come respiro e palpito dovrebbe correre in quel Fiat Divino, sfugge ad Esso mentre il suo respiro e palpito corre sempre nel nostro, per darci vita senza mai fermarsi. (Luisa)
Come si fa a mantenere l'attenzione costante alla divina volontà? Luisa si rende conto che la divina volontà continua a correre dentro di noi ma noi abbiamo dei problemi a starci dietro.
"Figlia mia benedetta, tu devi sapere che la prima cosa più interessante, è che il nostro Ente Supremo vuole che la creatura faccia e viva nella nostra Volontà, essendo stato questo l'unico scopo per cui le abbiamo dato la vita. Ora quando noi vogliamo, diamo tutti i mezzi, gli aiuti, le cose necessarie che ci vogliono per fare che possa darci quello che vogliamo da essa…." Gesù
Questa è una verità di fede e non una cosa dell'ultima ora. Quando il Signore ci dà una missione, Lui ci dà sempre tutti i mezzi necessari e le grazie per svolgere quella missione. Adesso si vuole costruire una famiglia senza il matrimonio? E' come costruire una casa senza fondamenta. Costruirete una cosa che coloro che pensano di essere coniugi mancheranno di tutte le grazie che il sacramento del matrimonio conferisce a loro. Qualcuno potrebbe obiettare che c'è gente che si è spostata in Chiesa e dopo tre mesi si è divorziata. Il Signore dona le grazie, o mezzi ed aiuti ecc.… perché se tu prima del Matrimonio hai vissuto in peccato mortale, il matrimonio lo hai vissuto in peccato mortale ecc.. le grazie attuali o la grazia di stato su cosa si appoggia? Il Signore dice che se vuole che l'anima compia una missione io gli do tutti gli aiuti.
"..e, se occorre, facciamo un miracolo continuato da parte nostra, purché otteniamo il nostro intento…" Gesù
"...Tu non sai che significa un atto voluto da noi e compiuto nella creatura, è tanto il suo valore, la gloria che ci dà, che giunge a farsi corona, abbraccia l'Eterno ed è tanto il contento che ci dà, che mettiamo il nostro Essere Divino a disposizione della creatura, per fare che il nostro atto voluto e compiuto abbia la sua vita in essa.." Gesù
Sta dicendo: una creatura che vuole svolgere la sua vita nella divina volontà e compiere anche i piccoli gesti della vita quotidiana con il connesso della divina volontà è la gloria più grande che possiamo avere. Quindi la Trinità sta molto attenta.
"... Ora la prima dote che diamo a chi vuol vivere nella nostra Volontà Divina, il primo appoggio, la difesa sicura, sono le verità;..." cioè gli scritti di Luisa, questo è il primo aiuto che il Signore ci dona. Se si vuole prescindere dagli scritti si tratta di illusione. Leggiamo anche un solo brano al giorno.
"..le verità; queste aprono l'ingresso, stradano la via e, gelose, si mettono come fide sentinelle intorno a chi vuol vivere nel mio Fiat,..." Gesù sta parlando delle sue verità come se fossero qualcosa di vivo.
Perché noi pensiamo che le cose scritte siano morte. Ma della Parola di Dio si è sempre detto che è viva e palpitante. Gesù sta usando queste categorie anche per questi scritti. Bisogna leggere tutto e capirai il messaggio altrimenti si capiscono bene le espressioni forti nel libro altrimenti si diventa fanatici o si dicono cose assurde.
"...la luce delle nostre verità che appartengono ad Esso non si sposta più da sopra la fortunata, la investe, la carezza, la plasma, la bacia e si dà a sorsi a sorsi alla sua intelligenza per farsi comprendere e questo per corteggio della vita del mio Volere che regna in essa…" Gesù
Se tu leggi e non capisci nulla, non ti preoccupare. Vai avanti. Queste verità non si danno all'intelligenza come se fosse un mare che voglia riempire un recipiente ma si tratta di un processo graduale. Passo dopo passo. Di conseguenza adesso una verità si fa strada, domani un'altra ecc.. e vedrai come le cose si armonizzano tra di loro. Ci vorrà tempo.
"..Le verità quando si sprigionano dal nostro seno, hanno il loro compito del bene che devono fare, le anime che devono chiudere nella luce che posseggono e perciò sono tutt'occhi sopra di esse, le fissano tanto, che non le possono sfuggire, né si stancano, ancorché passassero secoli stanno sempre al loro posto…" Gesù
La prima cosa devi considerare le Verità come fondamentali nella tua giornata.
"..Vedi dunque che grande dote darò a chi deve vivere nel nostro Eterno Volere, tutte le conoscenze che ho manifestato su di Essa, i valori immensi, i suoi pregi, il suo amore e l'amore che mi ha spinto a manifestarle, sarà la grande dote e dote Divina, che darò a coloro che vorranno vivere nel mio Fiat, nella quale troveranno tutti gli aiuti soprabbondanti, per rendersi ricchi e felici. Troveranno in queste verità la Madre tenera che, prendendoli nel suo Grembo come piccoli bambini li fascia di luce, imbocca loro il cibo, li fa dormire sul suo seno, per tenerli sicuri cammina nei loro passi, opera nelle loro mani, parla nella voce, ama e palpita nei loro cuori e per tenerli attenti e divertiti fa loro da Maestra, descrivendo le scene incantevoli della Patria Celeste. In queste verità troveranno chi piange e soffre insieme con loro, per mettere a traffico anche il loro respiro, le più piccole cose, gli stessi nonnulla che cambierà in conquiste divine ed eterni valori." Gesù
Luisa interviene nuovamente:
Ed io: mio Gesù, tu hai ragione, ma la debolezza umana è tanta che io temo di fare le scappatine da dentro la tua Volontà. (Luisa)
Luisa, quando scrive queste cose, aveva più di 70 anni (72) e parla ancora di scappatine dalla divina volontà. Figuriamoci noi.
"Figlia mia, il tuo timore mi dispiace…." Gesù dice che il fatto che Luisa si preoccupi non va bene. E questo scriviamocelo nel cuore. Quando il timore diventa eccessivo e magari ti dedichi più alla tv ecc.. il cammino verso la divina volontà diventa un ricordo.
"Figlia mia, il tuo timore mi dispiace, tu devi sapere che è tanto il mio interesse, l'amore che mi brucia che voglio che l'anima viva nella mia Volontà, che prendo Io l'impegno di tutto, la supplisco in tutto, però faccio questo quando c’è stata una decisione ferma e costante di voler vivere in Essa e da parte sua non manca, fa quanto più può….." Gesù dice che è una cosa di cui Lui ha interesse. L'impegno è tutto suo. Dove l'anima non arriva e fa le scappatine, là c'è Gesù che fa quello che dovrebbe fare lei. Supplisce quando ci è stata una decisione ferma e costante di voler vivere nel divin volere. L'anima deve fare quanto più può. In questo ci dobbiamo occupare principalmente. Io devo decidere di vivere nel tuo volere. Gesù dice: accostati alle mie verità tutti i giorni e al resto ci penso io. Basta. Tu fa quello che puoi, ecc... ti sei distratta? Ritorna in te stessa. Fai quello che puoi.
"..Senti un mio segreto, figlia mia, e dove mi fa giungere il mio amore, senti che faccio, quando per stretta necessità della vita umana, questa vita, (che) è anche mia, per pene che io stesso dispongo, la creatura resta come intontita e smarrita quindi non sa seguire gli atti della Vita che regna in essa,..." Gesù ogni tanto manda delle tribolazioni e quando l'anima rimane un po' rimbambita e non sa che fare. -- Questa non è la santità della virtù che cresce a circostanza, ma qua c'è l'atto continuo.
"...Io che voglio che questa vita non resti spezzata perché Essa è vita, non virtù che si possono fare atti ad intervalli ed a circostanze, ma per la Vita c'è tutta la necessità dell'atto continuo, perciò Io che sto a guardia e geloso ne mantengo la sentinella, come vedo che essa interrompe il suo corso, faccio Io quello che dovrebbe far essa, onde il mio operare nel mio Fiat la scuote e ritorna in se stessa e segue il suo corso nel mio Volere ed Io, senza neppure dirle nulla della sua fermata, rannodo da dove interruppe e dove seguì l'atto mio, in modo che la Vita del mio Fiat non resti spezzata in essa, perché ho supplito io a tutto, molto più che nella sua volontà essa voleva, ma la debolezza l'ha interrotta…" Gesù
E' una cosa che fa Gesù e tu nemmeno te ne accorgi.
"..Ecco perciò è tanto il mio amore che voglio che si viva nella mia Volontà che a qualunque costo, ancorché ci volessero miracoli continuati io li farò…" Gesù
E' più miracoloso far vedere i ciechi, camminare gli zoppi o dare l'alimento preservativo? L'alimento che ci preserva dalle scappatine nel dv è Gesù stesso.
"..Ma hai tu notato la mia tenerezza, il mio forte amore? Anche se la creatura manca al suo corso io non la rimprovero, non le dico nulla e se vedo che s’accorge che ha mancato le faccio coraggio, la compatisco per non metterle sfiducia e, tutto bontà, le dico: Non temere, ho supplito io per te e tu starai più attenta, non è vero? Ed essa, a vedere la mia bontà, mi ama di più. Io lo so che devo dare del mio, per fare che la creatura viva nella mia Volontà e perciò farò come un re che ama molto che il suo regno sia popolato.." Gesù
Il rimprovero continuo scava un fosso interiore nella persona. Gesù sa come trattare bene le persone. Gesù dice...Non temere, ho supplito io per te e tu starai più attenta, non è vero? come quando Gesù incontra l'adultera. Gesù non rimprovera l'adultera. Gesù poteva condannarla perché senza peccato ed è il Giusto Giudice in quanto Dio. Gesù gli ha dato un'altra possibilità.
"..e perciò farò come un re che ama molto che il suo regno sia popolato.." Gesù
Esempio molto lampante.
"..Costui fa sentire a tutto il mondo, che vuol sapere se qualcuno vuol venire nel suo regno, per mandargli la moneta per il viaggio, che farà trovare un'abitazione a loro disposizione, vesti e cibi abbondanti, il re promette di dare a loro tali ricchezze, da renderli ricchi e felici; sarà tanta la bontà di questo re, che farà vita insieme col popolo, che lo ama tanto perché con le sue ricchezze lo ha riscattato dalle miserie e dalle infelicità della vita…" Gesù
Chi non vorrebbe andare in questo regno? Non un re che si gode le tasse sul popolo ma un re che vive in mezzo al popolo per fare vita assieme. Dio passeggiava nel giardino in compagnia con Adamo. Dio si abbassava a fare vita con Adamo. Se non ci togliamo di mezzo le idee che Dio sia lontanissimo e non possiamo ridicolizzare Dio che sia un portafortuna. Se tu vuoi, viene.
"..Tale son'io, farò sapere al mondo intero, che voglio il popolo del mio Volere Divino e purché mi diano il loro nome e mi facciano conoscere che vogliono venire nel mio regno, io darò loro tutti i beni, in esso le infelicità non avranno luogo, ognuno possiederà il regno suo, sarà re di se stesso e farà vita insieme col suo Creatore. Io sfoggerò tanto nel dare, che tutti ne resteranno rapiti. Figlia mia, oh come sospiro questo vivere della creatura nella mia Volontà! Tu prega e sospiralo insieme con me e ti sia dolce il mettere la vita per un regno così santo."
Quando nel 1938 questi scritti furono sequestrati e secretati negli uffici del Santo Uffizio, chi avrebbe mai potuto immaginare quello che stiamo vedendo adesso? Tutti hanno pensato che sia finito tutto. Ma invece non è così. Per il Signore 1000 anni sono come un giorno, per noi è passato un secolo, per il Signore è passato mezzo secondo. La pazienza, entrare nell'eternità divina. Noi che ci preoccupiamo quando accadrà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria ecc... vivi come se tutto fosse adesso. La Madonna ha detto di non aspettare a convertirsi perché dopo sarà troppo tardi. Ora fai entrare nel tuo cuore il Cuore Immacolato di Maria. Non angustiarti di quando avverrà quell'evento o quell'altro, noi dovremmo entrare nell'ottica che è interesse di Dio - hai la Parola di Dio, la Chiesa e il dono della Verità. Cosa vuoi di più?
"..e purché mi diano il loro nome e mi facciano conoscere che vogliono venire nel mio regno, io darò loro tutti i beni,..." Gesù
Dammi la tua decisione (dice Gesù) e al resto ci penserà Gesù
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
giovedì 16 luglio 2026
Le mani vuote: Gesù riforma Luisa
Seconda meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla
San Francesco e la Divina Volontà. Il poverello d'Assisi si spoglia non per una follia umana ma per follia divina, perché ha assecondato l'azione dello Spirito Santo di svuotarsi. Lo spogliamento non dei vestiti ma del proprio io (quello chiesto a Luisa) per far spazio a Dio. A questo punto San Francesco si trova veramente povero, anche di quello che noi riterremmo l'essenziale. E che si fa a questo punto?
Cosa fa Gesù con Luisa? Questo cammino di svuotamento non ha come fine la purificazione (è un passaggio) ma ha la meta dello Sposalizio che è il preludio di una trasformazione totale dell'anima in Dio.
Il don legge un brano senza però che dica quale. Qua solo appunti.
Il don legge un testo e qua commenta: Se noi desideriamo e rinunciamo al nostro io, al nostro cuore e alla nostra volontà, dobbiamo credere che tutto ciò che avviene è volontà di Dio. E non stare sempre a lamentarci (perché Signore è accaduto questo ecc...) e Gesù parla del mistero del Matrimonio mistico. Come mai tanti giovani convivono per tanti anni? Se vuoi che i giovani finiscano la loro storia d'amore falli sposare perché si lascino. Il rapporto coniugale non è la somma di due egoismi, ma l'incontro di due persone che rinunciano a sé stesse per fare spazio all'altra/o. Quando si parla del matrimonio come esperienza di croce non è una sofferenza ma devi morire il tuo io per far vivere l'altro. Nel matrimonio terreno ci si lascia cambiare e questo matrimonio è solo l'ombra dello sposalizio mistico che il Signore fa con l'anima. Invece ci si sposa perché l'altra persona mi rende felice, si prende cura di me, ecc... l'altro diventa uno strumento per i miei scopi. Ma questo è egoismo. E si arriva ad un certo momento in cui iniziano ad emergere le debolezze umane e si salta in aria se ci si è sposati per egoismo. Ma se ci si è sposati per amore il matrimonio regge.
Vivi questo momento e non ti preoccupare dei problemi che hai.
9 Maggio 1900 Luisa vede il mistero della Santissima Trinità nella forma di tre soli. (terzo volume)
Dopo quelle due parole che ha detto Gesù, mi son trovata fuori di me stessa e, guardando nella volta dei cieli, ho intravisto tre soli: Uno pareva che si posasse all'oriente, l'altro all'occidente, il terzo a mezzogiorno. Era tanto lo splendore dei raggi che tramandavano, che si univano gli uni con gli altri, in modo che ne formavano uno solo. Mi pareva di vedere il mistero della Santissima Trinità e l'uomo formato con le tre potenze ad immagine di Essa. Comprendevo pure che chi stava in quella luce, rimaneva trasformata: la volontà nel Padre, l'intelletto nel Figlio, la memoria nello Spirito Santo. Quante cose comprendevo! Ma non so manifestarle.
Gesù dice: se tu la tua volontà la sperdi nel Padre, l'intelletto nel Figlio e la memoria dello Spirito Santo ecco che scende la Santissima Trinità sulla terra, l'inabitazione della Santissima Trinità si è già compiuta per grazia ma si compie in pienezza quando l'anima fonde sé stessa nella volontà divina. Chi vive nella dv non pensa più con la propria mente, non ricorda più con la propria memoria e non vuole più con la propria volontà, ma solo con quella divina.
Cosa produce un cuore trasformato in Dio?
20 Novembre 1900 Dovendo vivere del cuore di Gesù, Lui le dà regole per imparare un vivere più perfetto. (quarto volume)
“Diletta mia, dovendo vivere del mio cuore ti conviene intraprendere un modo di vivere più perfetto. (Gesù). San Francesco era rimasto senza niente e come e di cosa doveva vivere? Solo di Gesù. Luisa spogliata e con il cuore assorbito in Lui come doveva vivere?
1.Uniformità perfetta alla mia Volontà, perché mai potrai amarmi perfettamente, se non amandomi con la mia stessa Volontà; anzi ti dico che amandomi con la mia stessa Volontà giungerai ad amar Me ed il prossimo col mio stesso modo d’amare.
Gesù ti amo con il tuo amore e con la tua volontà. Voglio parlare con le tue parole. Un'attimo prima di fare qualcosa, chiamare Gesù a parlare in me (per esempio). Questo significa uniformità di divina volontà.
2.Umiltà profonda, mettendoti innanzi a Me ed alle creature, l’ultima di tutte.
E' quello che dice san Francesco quando parla di Dio. San Francesco chiedeva l'umiltà profonda. E noi ci sentiamo veramente gli ultimi? O sentiamo che siamo meglio di altri? Ciascuno consideri il prossimo superiore a sé stesso (diceva san Paolo).
3.Purità in tutto, perché qualunque minimo mancamento di purità, tanto nell’amare quanto nell’operare, si riflette tutto nel cuore e ne resta macchiato, perciò voglio che la purità sia come la rugiada sui fiori al nascere del sole, che riflettendovi i raggi, trasmuta quelle piccole goccioline come in tante perle preziose da incantare le genti. Così tutte le tue opere, pensieri e parole, palpiti ed affetti, desideri ed inclinazioni, se saranno fregiati dalla rugiada celeste della purità, tesserai un dolce incanto, non solo all’occhio umano, ma a tutto l’Empireo.
Purezza d'intenzioni. Quando io metto il mio interesse o tornaconto ecco che ho sporcato la mia azione. Noi siamo capaci di fare tantissimi atti di generosità o d'amore almeno se c'è un minimo vantaggio economico, di ammirazione, di carriera, vantaggi pensionistici ecc.. se ci sono solo svantaggi uno può dire: te lo scordi. Gesù però dice che ogni imperfezione nelle nostre azioni si riflette nella nostra anima. Il peccato sporca l'anima, e dato che noi non crediamo più all'esistenza dell'anima non crediamo più all'esistenza del male e del peccato. E alla sua capacità di macchiare l'anima.
4.L’ubbidienza va connessa con la mia Volontà, perché se questa virtù riguarda i superiori, che ti ho dato in terra, la mia Volontà è ubbidienza che riguarda Me direttamente, tanto che si può dire che l’una e l’altra sono tutte e due virtù d’ubbidienza, con questa sola differenza, che l’una riguarda Dio e l’altra riguarda gli uomini; tutte e due hanno lo stesso valore e non ci può stare l’una senza dell’altra, quindi devi amare tutte e due allo stesso modo.”
La tua volontà è chiamata ad ubbidire a Me (a Gesù).
Poi ha soggiunto: “Sappi, d’ora in poi vivrai col cuor mio e devi intendertela a modo del cuor mio, per trovare in te le mie compiacenze, perciò ti raccomando che non è più cuor tuo, ma cuor mio.” Gesù
14 Agosto 1908 La volontà umana serve di pennello a Gesù per dipingere la sua Immagine nel cuore. (volume ottavo)
(Luisa) Avendo fatto la comunione, vedevo il bambino nel mio interno, come se andasse cercando una cosa importante, io ho detto: “Carino mio, che vai trovando con tanta premura?” E Lui ha detto: “Figlia, cerco il pennello della tua volontà per poter dipingere la mia immagine nel tuo cuore, perché se non mi dai la tua volontà mi manca il pennello per poter liberamente dipingere Me in te; e come la volontà mi serve di pennello nelle mie mani, così l’amore mi serve di tinte per poter imprimere la varietà dei colori della mia immagine. Oltre a ciò, come la volontà umana mi serve di pennello, così la mia Volontà serve di pennello nelle mani dell’anima per dipingere la sua immagine nel mio cuore, ed in Me poi troverà abbondante tinta d’amore per la varietà dei colori.”
Si racconta che San Francesco, da un punto di vista esterno, non fosse chissà di quale bellezza, non era un principe azzurro alto con i capelli biondi. La primissima immagine del santo si vede un'uomo piccolino eppure non c'era nessuno più bello di lui. E la bellezza da dove la prendeva? Non dalle doti naturali ma da un lavorio divino, che non è arrivato a livelli di Luisa. Ma San Francesco aveva intuito che con il pennello divino è possibile dipingere Cristo nell'anima.
Gesù risponde a Luisa con qualcosa di inatteso
04 Novembre 1909 Con la sua beatitudine Iddio rende beato tutto il Cielo, perché tutto è armonia in Lui. (nono volume).
Sono tutti brani di episodi che avvengono dopo aver fatto la comunione, ad indicare come la Comunione Eucaristica che secondo il regime della grazia è la massima esperienza che noi possiamo vivere di Cristo quaggiù, nell'ordine della Divina Volontà è l'ordine di partenza per poter vivere una fusione dei cuori.
Avendo fatto la comunione stavo dicendo al mio adorabile Gesù: “Già sono stretta a Te, anzi immedesimata; se siamo già una cosa sola, io lascio il mio essere in Te e prendo il tuo. Quindi lascio la mia mente e prendo la tua; lascio i miei occhi, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani, i miei passi.” Oh!, quanto sarò felice d’ora in poi! Penserò con la tua mente, guarderò coi tuoi occhi, parlerò con la tua bocca, ti amerò col tuo cuore, opererò con le tue mani, camminerò coi tuoi piedi e se qualcosa mi verrà, dirò: “ Ho lasciato il mio essere in Gesù ed ho preso il suo, andate da Gesù che vi risponderà per me.” Oh! come mi sento beata. Ah! sì, prendo anche la tua beatitudine, non è vero Gesù? Ma mia Vita e tutto il mio Bene, Tu, con la tua beatitudine, rendi beato tutto il Cielo ed io, prendendo la tua beatitudine, non rendo beato nessuno.”
Luisa ci insegna a pregare nella divina volontà. Dopo la comunione, avendo Gesù in noi, possiamo dire: ti dono i miei occhi per prendere i tuoi, per guardare in maniera totalmente diversa le persone che mi stanno antipatiche. Ti do la mia bocca che è strapiena di parole e prendo la tua che è piena di silenzi ecc... di colpo non avviene questa trasformazione ma se questi atti di sostituzione, di recupero degli atti di Gesù ecc... vengono ripetuti nel tempo, ecco che cose che avremmo realizzato con anni di sforzo.
La cosa migliore è non cadere più nelle imperfezioni e dobbiamo credere che questi atti sono santificanti e trasformanti. La sostituzione della mia bocca con quella di Gesù, magari la fai per tutto il mese di Maggio, ogni giorno quindi per 30 volte. Il don è sicuro che ciò produrrà più effetti questo che trenta anni in cui dirai: ha ragione mia moglie/marito, io parlo troppo. Quello che la tua volontà fa in un'anno, la volontà di Dio la fa in 30 giorni. Luisa poi vedeva che intorno a lei non succedeva nulla e nessuno si beatifica. Ma Gesù risponde:
E Gesù mi ha detto: “Figlia mia, anche tu puoi, col prendere tutto il mio Essere ed insieme la mia beatitudine, rendere beati gli altri. Perché il mio Essere ha la virtù di beatificare? Perché tutto è armonia in Me, una virtù armonizza con l’altra: La giustizia con la misericordia, la santità con la bellezza, la sapienza con la fortezza, l’immensità con la profondità ed altezza e così di tutto il resto, tutto è armonia in Me, niente è discordante; queste armonie rendono beato Me stesso e beatifico tutti quelli che a Me si avvicinano. Onde tu col prendere il mio Essere, sta’ attenta che tutte le virtù armonizzino tra loro e questa armonia comunicherà la beatitudine a chiunque a te s’avvicini, perché vedendo in te bontà, dolcezza, pazienza, carità, uguaglianza in tutto, si sentiranno beati stando vicini a te.”
Gesù dice di essere motivo di felicità perché in Lui c'è somma felicità. Perché la felicità è frutto dell'armonia e non ci sono spigolature. In Gesù c'è armonia perfetta. Se la giustizia non è armonizzata con la misericordia è una vita difficile. E se si vive solo di misericordia e si mette da parte la giustizia (dare a ciascuno ciò che è suo), se una persona passa con il rosso e muore qualcuno non posso dire che non è accaduto nulla. La persona ha bisogno di essere sanzionata e lo scandalo dev'essere riparato e bisogna restituire ciò che è stato tolto. Non si può vivere solo di giustizia o di misericordia.
Quindi se una persona si avvicina a Gesù troverà ciò che gli manca.
Non ti preoccupare degli altri, preoccupati di Me e di te. Fai in modo che con i tuoi atti di prendere l'essere di Gesù, assorbi La Mia vita. Ma per far questo devi svuotarti di te. Cosa produrrà questa armonia? Anche tu sarai uno strumento per fare felici tanti. Vi è capitato di frequentare una persona e si sta già meglio? A volte ciò avviene per questioni psicologiche, magari è una persona solare, di carattere. Ma poi quella gioia umana finisce. Ma quanto tu ti avvicini ad un Santo, sembra che tutte le nuvole che hai scompaiano. E' l'esperienza che la gente faceva quando la gente incontrava il poverello d'Assisi e quando la gente andava al capezzale di Luisa. E ciò accadrà anche a te. E anche se non si avvicineranno a te, tu spiritualmente con la tua anima e i piccoli giri puoi avvicinarti a loro portandogli la sapienza divina, il perdono divino ecc...
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
San Francesco e la Divina Volontà. Il poverello d'Assisi si spoglia non per una follia umana ma per follia divina, perché ha assecondato l'azione dello Spirito Santo di svuotarsi. Lo spogliamento non dei vestiti ma del proprio io (quello chiesto a Luisa) per far spazio a Dio. A questo punto San Francesco si trova veramente povero, anche di quello che noi riterremmo l'essenziale. E che si fa a questo punto?
Cosa fa Gesù con Luisa? Questo cammino di svuotamento non ha come fine la purificazione (è un passaggio) ma ha la meta dello Sposalizio che è il preludio di una trasformazione totale dell'anima in Dio.
Il don legge un brano senza però che dica quale. Qua solo appunti.
Il don legge un testo e qua commenta: Se noi desideriamo e rinunciamo al nostro io, al nostro cuore e alla nostra volontà, dobbiamo credere che tutto ciò che avviene è volontà di Dio. E non stare sempre a lamentarci (perché Signore è accaduto questo ecc...) e Gesù parla del mistero del Matrimonio mistico. Come mai tanti giovani convivono per tanti anni? Se vuoi che i giovani finiscano la loro storia d'amore falli sposare perché si lascino. Il rapporto coniugale non è la somma di due egoismi, ma l'incontro di due persone che rinunciano a sé stesse per fare spazio all'altra/o. Quando si parla del matrimonio come esperienza di croce non è una sofferenza ma devi morire il tuo io per far vivere l'altro. Nel matrimonio terreno ci si lascia cambiare e questo matrimonio è solo l'ombra dello sposalizio mistico che il Signore fa con l'anima. Invece ci si sposa perché l'altra persona mi rende felice, si prende cura di me, ecc... l'altro diventa uno strumento per i miei scopi. Ma questo è egoismo. E si arriva ad un certo momento in cui iniziano ad emergere le debolezze umane e si salta in aria se ci si è sposati per egoismo. Ma se ci si è sposati per amore il matrimonio regge.
Vivi questo momento e non ti preoccupare dei problemi che hai.
9 Maggio 1900 Luisa vede il mistero della Santissima Trinità nella forma di tre soli. (terzo volume)
Dopo quelle due parole che ha detto Gesù, mi son trovata fuori di me stessa e, guardando nella volta dei cieli, ho intravisto tre soli: Uno pareva che si posasse all'oriente, l'altro all'occidente, il terzo a mezzogiorno. Era tanto lo splendore dei raggi che tramandavano, che si univano gli uni con gli altri, in modo che ne formavano uno solo. Mi pareva di vedere il mistero della Santissima Trinità e l'uomo formato con le tre potenze ad immagine di Essa. Comprendevo pure che chi stava in quella luce, rimaneva trasformata: la volontà nel Padre, l'intelletto nel Figlio, la memoria nello Spirito Santo. Quante cose comprendevo! Ma non so manifestarle.
Gesù dice: se tu la tua volontà la sperdi nel Padre, l'intelletto nel Figlio e la memoria dello Spirito Santo ecco che scende la Santissima Trinità sulla terra, l'inabitazione della Santissima Trinità si è già compiuta per grazia ma si compie in pienezza quando l'anima fonde sé stessa nella volontà divina. Chi vive nella dv non pensa più con la propria mente, non ricorda più con la propria memoria e non vuole più con la propria volontà, ma solo con quella divina.
Cosa produce un cuore trasformato in Dio?
20 Novembre 1900 Dovendo vivere del cuore di Gesù, Lui le dà regole per imparare un vivere più perfetto. (quarto volume)
“Diletta mia, dovendo vivere del mio cuore ti conviene intraprendere un modo di vivere più perfetto. (Gesù). San Francesco era rimasto senza niente e come e di cosa doveva vivere? Solo di Gesù. Luisa spogliata e con il cuore assorbito in Lui come doveva vivere?
1.Uniformità perfetta alla mia Volontà, perché mai potrai amarmi perfettamente, se non amandomi con la mia stessa Volontà; anzi ti dico che amandomi con la mia stessa Volontà giungerai ad amar Me ed il prossimo col mio stesso modo d’amare.
Gesù ti amo con il tuo amore e con la tua volontà. Voglio parlare con le tue parole. Un'attimo prima di fare qualcosa, chiamare Gesù a parlare in me (per esempio). Questo significa uniformità di divina volontà.
2.Umiltà profonda, mettendoti innanzi a Me ed alle creature, l’ultima di tutte.
E' quello che dice san Francesco quando parla di Dio. San Francesco chiedeva l'umiltà profonda. E noi ci sentiamo veramente gli ultimi? O sentiamo che siamo meglio di altri? Ciascuno consideri il prossimo superiore a sé stesso (diceva san Paolo).
3.Purità in tutto, perché qualunque minimo mancamento di purità, tanto nell’amare quanto nell’operare, si riflette tutto nel cuore e ne resta macchiato, perciò voglio che la purità sia come la rugiada sui fiori al nascere del sole, che riflettendovi i raggi, trasmuta quelle piccole goccioline come in tante perle preziose da incantare le genti. Così tutte le tue opere, pensieri e parole, palpiti ed affetti, desideri ed inclinazioni, se saranno fregiati dalla rugiada celeste della purità, tesserai un dolce incanto, non solo all’occhio umano, ma a tutto l’Empireo.
Purezza d'intenzioni. Quando io metto il mio interesse o tornaconto ecco che ho sporcato la mia azione. Noi siamo capaci di fare tantissimi atti di generosità o d'amore almeno se c'è un minimo vantaggio economico, di ammirazione, di carriera, vantaggi pensionistici ecc.. se ci sono solo svantaggi uno può dire: te lo scordi. Gesù però dice che ogni imperfezione nelle nostre azioni si riflette nella nostra anima. Il peccato sporca l'anima, e dato che noi non crediamo più all'esistenza dell'anima non crediamo più all'esistenza del male e del peccato. E alla sua capacità di macchiare l'anima.
4.L’ubbidienza va connessa con la mia Volontà, perché se questa virtù riguarda i superiori, che ti ho dato in terra, la mia Volontà è ubbidienza che riguarda Me direttamente, tanto che si può dire che l’una e l’altra sono tutte e due virtù d’ubbidienza, con questa sola differenza, che l’una riguarda Dio e l’altra riguarda gli uomini; tutte e due hanno lo stesso valore e non ci può stare l’una senza dell’altra, quindi devi amare tutte e due allo stesso modo.”
La tua volontà è chiamata ad ubbidire a Me (a Gesù).
Poi ha soggiunto: “Sappi, d’ora in poi vivrai col cuor mio e devi intendertela a modo del cuor mio, per trovare in te le mie compiacenze, perciò ti raccomando che non è più cuor tuo, ma cuor mio.” Gesù
14 Agosto 1908 La volontà umana serve di pennello a Gesù per dipingere la sua Immagine nel cuore. (volume ottavo)
(Luisa) Avendo fatto la comunione, vedevo il bambino nel mio interno, come se andasse cercando una cosa importante, io ho detto: “Carino mio, che vai trovando con tanta premura?” E Lui ha detto: “Figlia, cerco il pennello della tua volontà per poter dipingere la mia immagine nel tuo cuore, perché se non mi dai la tua volontà mi manca il pennello per poter liberamente dipingere Me in te; e come la volontà mi serve di pennello nelle mie mani, così l’amore mi serve di tinte per poter imprimere la varietà dei colori della mia immagine. Oltre a ciò, come la volontà umana mi serve di pennello, così la mia Volontà serve di pennello nelle mani dell’anima per dipingere la sua immagine nel mio cuore, ed in Me poi troverà abbondante tinta d’amore per la varietà dei colori.”
Si racconta che San Francesco, da un punto di vista esterno, non fosse chissà di quale bellezza, non era un principe azzurro alto con i capelli biondi. La primissima immagine del santo si vede un'uomo piccolino eppure non c'era nessuno più bello di lui. E la bellezza da dove la prendeva? Non dalle doti naturali ma da un lavorio divino, che non è arrivato a livelli di Luisa. Ma San Francesco aveva intuito che con il pennello divino è possibile dipingere Cristo nell'anima.
Gesù risponde a Luisa con qualcosa di inatteso
04 Novembre 1909 Con la sua beatitudine Iddio rende beato tutto il Cielo, perché tutto è armonia in Lui. (nono volume).
Sono tutti brani di episodi che avvengono dopo aver fatto la comunione, ad indicare come la Comunione Eucaristica che secondo il regime della grazia è la massima esperienza che noi possiamo vivere di Cristo quaggiù, nell'ordine della Divina Volontà è l'ordine di partenza per poter vivere una fusione dei cuori.
Avendo fatto la comunione stavo dicendo al mio adorabile Gesù: “Già sono stretta a Te, anzi immedesimata; se siamo già una cosa sola, io lascio il mio essere in Te e prendo il tuo. Quindi lascio la mia mente e prendo la tua; lascio i miei occhi, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani, i miei passi.” Oh!, quanto sarò felice d’ora in poi! Penserò con la tua mente, guarderò coi tuoi occhi, parlerò con la tua bocca, ti amerò col tuo cuore, opererò con le tue mani, camminerò coi tuoi piedi e se qualcosa mi verrà, dirò: “ Ho lasciato il mio essere in Gesù ed ho preso il suo, andate da Gesù che vi risponderà per me.” Oh! come mi sento beata. Ah! sì, prendo anche la tua beatitudine, non è vero Gesù? Ma mia Vita e tutto il mio Bene, Tu, con la tua beatitudine, rendi beato tutto il Cielo ed io, prendendo la tua beatitudine, non rendo beato nessuno.”
Luisa ci insegna a pregare nella divina volontà. Dopo la comunione, avendo Gesù in noi, possiamo dire: ti dono i miei occhi per prendere i tuoi, per guardare in maniera totalmente diversa le persone che mi stanno antipatiche. Ti do la mia bocca che è strapiena di parole e prendo la tua che è piena di silenzi ecc... di colpo non avviene questa trasformazione ma se questi atti di sostituzione, di recupero degli atti di Gesù ecc... vengono ripetuti nel tempo, ecco che cose che avremmo realizzato con anni di sforzo.
La cosa migliore è non cadere più nelle imperfezioni e dobbiamo credere che questi atti sono santificanti e trasformanti. La sostituzione della mia bocca con quella di Gesù, magari la fai per tutto il mese di Maggio, ogni giorno quindi per 30 volte. Il don è sicuro che ciò produrrà più effetti questo che trenta anni in cui dirai: ha ragione mia moglie/marito, io parlo troppo. Quello che la tua volontà fa in un'anno, la volontà di Dio la fa in 30 giorni. Luisa poi vedeva che intorno a lei non succedeva nulla e nessuno si beatifica. Ma Gesù risponde:
E Gesù mi ha detto: “Figlia mia, anche tu puoi, col prendere tutto il mio Essere ed insieme la mia beatitudine, rendere beati gli altri. Perché il mio Essere ha la virtù di beatificare? Perché tutto è armonia in Me, una virtù armonizza con l’altra: La giustizia con la misericordia, la santità con la bellezza, la sapienza con la fortezza, l’immensità con la profondità ed altezza e così di tutto il resto, tutto è armonia in Me, niente è discordante; queste armonie rendono beato Me stesso e beatifico tutti quelli che a Me si avvicinano. Onde tu col prendere il mio Essere, sta’ attenta che tutte le virtù armonizzino tra loro e questa armonia comunicherà la beatitudine a chiunque a te s’avvicini, perché vedendo in te bontà, dolcezza, pazienza, carità, uguaglianza in tutto, si sentiranno beati stando vicini a te.”
Gesù dice di essere motivo di felicità perché in Lui c'è somma felicità. Perché la felicità è frutto dell'armonia e non ci sono spigolature. In Gesù c'è armonia perfetta. Se la giustizia non è armonizzata con la misericordia è una vita difficile. E se si vive solo di misericordia e si mette da parte la giustizia (dare a ciascuno ciò che è suo), se una persona passa con il rosso e muore qualcuno non posso dire che non è accaduto nulla. La persona ha bisogno di essere sanzionata e lo scandalo dev'essere riparato e bisogna restituire ciò che è stato tolto. Non si può vivere solo di giustizia o di misericordia.
Quindi se una persona si avvicina a Gesù troverà ciò che gli manca.
Non ti preoccupare degli altri, preoccupati di Me e di te. Fai in modo che con i tuoi atti di prendere l'essere di Gesù, assorbi La Mia vita. Ma per far questo devi svuotarti di te. Cosa produrrà questa armonia? Anche tu sarai uno strumento per fare felici tanti. Vi è capitato di frequentare una persona e si sta già meglio? A volte ciò avviene per questioni psicologiche, magari è una persona solare, di carattere. Ma poi quella gioia umana finisce. Ma quanto tu ti avvicini ad un Santo, sembra che tutte le nuvole che hai scompaiano. E' l'esperienza che la gente faceva quando la gente incontrava il poverello d'Assisi e quando la gente andava al capezzale di Luisa. E ciò accadrà anche a te. E anche se non si avvicineranno a te, tu spiritualmente con la tua anima e i piccoli giri puoi avvicinarti a loro portandogli la sapienza divina, il perdono divino ecc...
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
mercoledì 15 luglio 2026
Quasi nessuno vuole Gesù come Re
Gesù le mostra come nel mondo quasi nessuno lo voglia come proprio Re. E, purtroppo, anche tra gli ecclesiastici quasi nessuno lo vuole come Re esclusivo, ma al più lo vuole con qualche cosa che gli piace e aggrada. Libro di cielo volume 4, capitolo 181 (6.3.1903), 10 Luglio 2018
06 Marzo 1903 Gesù la porta a vedere il mondo e dice “ecce homo.”
Testo evangelicamente drammaticamente fondato sulla parabole degli invitati a nozze, Gesù non è voluto. Tra i cosiddetti laici c'è chi li fa la guerra, adesso regna l'indifferenza perchè c'è stata la sua sostituzione pratica e reale con altri idoli (ricchezza, piacere, onore ecc...). Quando Gesù non è voluto in quel cuore non ci può entrare ma chi Lo rifiuta si auto condanna ad una vita d'inferno qua e poi (salvo miracolo) anche dall'altra parte. Fa pensare anche l'atteggiamento dei consacrati. La frase drammatica è "da solo non mi vuole nessuno" (col nostro comodo, interesse, onore, ecc... qualche soddisfazione di creatura); tutte queste cose ci rimandano di nuovo a quelle cose dell'essere umano.
Se non si smascherano certe dinamiche continueremo a fare gli ipocriti. La vita evangelica e nella DV ha come centro d'attenzione il Cuore (dove è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore ..Gesù). Cos'è il Cuore? Il Cuore è la sede dei nostri desideri più profondi e intenzioni più profonde. Noi abbiamo uno strato superficiale dove ci raccontiamo un sacco di storie, dovremmo avere il coraggio di parlare chiaramente. Perchè faccio certe cose?
Sei disposto a rinunciare alle tue comodità? sei disposto a fare le cose gratuite? Vuoi sapere se c'è qualche soddisfazione profonda che tu cerchi? (Gesù dice che c'è un sacco che compie un sacco di buone opere che non hanno nessun valore agli occhi Suoi) le cose più sante possono essere macchiate dall'interesse. Noi non conosciamo il cuore del prossimo e non possiamo giudicare il prossimo ma chiederci "perchè faccio così?". Quando si apre veramente il Cuore e si chiede aiuto a Gesù, bisogna essere sinceri e disposti a soffrire talora non poco perchè ci si può trovare tanto marciume. Ma questa sofferenza è salutare perchè Gesù ci aiuta. Chi c'è nel nostro cuore? Perchè Gesù dice che chi non rinuncia ai suoi beni....? Tu non devi essere attaccato agli onori e alla dignità ma a Gesù, vivere per Lui e spenderti per Lui.
“Figlia mia, ritiriamoci, hai visto come nessuno mi vuole, o al più mi vogliono unito con qualche cosa che loro piace? Io non mi contento di questo, perché il vero regnare è quando si regna solo.” L'autorità deve essere uno. Il Re è uno, il Papa è uno, il Vescovo è uno e il Parroco è uno.
06 Marzo 1903 Gesù la porta a vedere il mondo e dice “ecce homo.”
Testo evangelicamente drammaticamente fondato sulla parabole degli invitati a nozze, Gesù non è voluto. Tra i cosiddetti laici c'è chi li fa la guerra, adesso regna l'indifferenza perchè c'è stata la sua sostituzione pratica e reale con altri idoli (ricchezza, piacere, onore ecc...). Quando Gesù non è voluto in quel cuore non ci può entrare ma chi Lo rifiuta si auto condanna ad una vita d'inferno qua e poi (salvo miracolo) anche dall'altra parte. Fa pensare anche l'atteggiamento dei consacrati. La frase drammatica è "da solo non mi vuole nessuno" (col nostro comodo, interesse, onore, ecc... qualche soddisfazione di creatura); tutte queste cose ci rimandano di nuovo a quelle cose dell'essere umano.
Se non si smascherano certe dinamiche continueremo a fare gli ipocriti. La vita evangelica e nella DV ha come centro d'attenzione il Cuore (dove è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore ..Gesù). Cos'è il Cuore? Il Cuore è la sede dei nostri desideri più profondi e intenzioni più profonde. Noi abbiamo uno strato superficiale dove ci raccontiamo un sacco di storie, dovremmo avere il coraggio di parlare chiaramente. Perchè faccio certe cose?
Sei disposto a rinunciare alle tue comodità? sei disposto a fare le cose gratuite? Vuoi sapere se c'è qualche soddisfazione profonda che tu cerchi? (Gesù dice che c'è un sacco che compie un sacco di buone opere che non hanno nessun valore agli occhi Suoi) le cose più sante possono essere macchiate dall'interesse. Noi non conosciamo il cuore del prossimo e non possiamo giudicare il prossimo ma chiederci "perchè faccio così?". Quando si apre veramente il Cuore e si chiede aiuto a Gesù, bisogna essere sinceri e disposti a soffrire talora non poco perchè ci si può trovare tanto marciume. Ma questa sofferenza è salutare perchè Gesù ci aiuta. Chi c'è nel nostro cuore? Perchè Gesù dice che chi non rinuncia ai suoi beni....? Tu non devi essere attaccato agli onori e alla dignità ma a Gesù, vivere per Lui e spenderti per Lui.
“Figlia mia, ritiriamoci, hai visto come nessuno mi vuole, o al più mi vogliono unito con qualche cosa che loro piace? Io non mi contento di questo, perché il vero regnare è quando si regna solo.” L'autorità deve essere uno. Il Re è uno, il Papa è uno, il Vescovo è uno e il Parroco è uno.
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