giovedì 16 luglio 2026

Le mani vuote: Gesù riforma Luisa

Seconda meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

San Francesco e la Divina Volontà. Il poverello d'Assisi si spoglia non per una follia umana ma per follia divina, perché ha assecondato l'azione dello Spirito Santo di svuotarsi. Lo spogliamento non dei vestiti ma del proprio io (quello chiesto a Luisa) per far spazio a Dio. A questo punto San Francesco si trova veramente povero, anche di quello che noi riterremmo l'essenziale. E che si fa a questo punto?

Cosa fa Gesù con Luisa? Questo cammino di svuotamento non ha come fine la purificazione (è un passaggio) ma ha la meta dello Sposalizio che è il preludio di una trasformazione totale dell'anima in Dio.

Il don legge un brano senza però che dica quale. Qua solo appunti.

Il don legge un testo e qua commenta: Se noi desideriamo e rinunciamo al nostro io, al nostro cuore e alla nostra volontà, dobbiamo credere che tutto ciò che avviene è volontà di Dio. E non stare sempre a lamentarci (perché Signore è accaduto questo ecc...) e Gesù parla del mistero del Matrimonio mistico. Come mai tanti giovani convivono per tanti anni? Se vuoi che i giovani finiscano la loro storia d'amore falli sposare perché si lascino. Il rapporto coniugale non è la somma di due egoismi, ma l'incontro di due persone che rinunciano a sé stesse per fare spazio all'altra/o. Quando si parla del matrimonio come esperienza di croce non è una sofferenza ma devi morire il tuo io per far vivere l'altro. Nel matrimonio terreno ci si lascia cambiare e questo matrimonio è solo l'ombra dello sposalizio mistico che il Signore fa con l'anima. Invece ci si sposa perché l'altra persona mi rende felice, si prende cura di me, ecc... l'altro diventa uno strumento per i miei scopi. Ma questo è egoismo. E si arriva ad un certo momento in cui iniziano ad emergere le debolezze umane e si salta in aria se ci si è sposati per egoismo. Ma se ci si è sposati per amore il matrimonio regge.

Vivi questo momento e non ti preoccupare dei problemi che hai.

9 Maggio 1900 Luisa vede il mistero della Santissima Trinità nella forma di tre soli. (terzo volume)

Dopo quelle due parole che ha detto Gesù, mi son trovata fuori di me stessa e, guardando nella volta dei cieli, ho intravisto tre soli: Uno pareva che si posasse all'oriente, l'altro all'occidente, il terzo a mezzogiorno. Era tanto lo splendore dei raggi che tramandavano, che si univano gli uni con gli altri, in modo che ne formavano uno solo. Mi pareva di vedere il mistero della Santissima Trinità e l'uomo formato con le tre potenze ad immagine di Essa. Comprendevo pure che chi stava in quella luce, rimaneva trasformata: la volontà nel Padre, l'intelletto nel Figlio, la memoria nello Spirito Santo. Quante cose comprendevo! Ma non so manifestarle.

Gesù dice: se tu la tua volontà la sperdi nel Padre, l'intelletto nel Figlio e la memoria dello Spirito Santo ecco che scende la Santissima Trinità sulla terra, l'inabitazione della Santissima Trinità si è già compiuta per grazia ma si compie in pienezza quando l'anima fonde sé stessa nella volontà divina. Chi vive nella dv non pensa più con la propria mente, non ricorda più con la propria memoria e non vuole più con la propria volontà, ma solo con quella divina.

Cosa produce un cuore trasformato in Dio?

20 Novembre 1900 Dovendo vivere del cuore di Gesù, Lui le dà regole per imparare un vivere più perfetto. (quarto volume)

Diletta mia, dovendo vivere del mio cuore ti conviene intraprendere un modo di vivere più perfetto. (Gesù). San Francesco era rimasto senza niente e come e di cosa doveva vivere? Solo di Gesù. Luisa spogliata e con il cuore assorbito in Lui come doveva vivere?

1.Uniformità perfetta alla mia Volontà, perché mai potrai amarmi perfettamente, se non amandomi con la mia stessa Volontà; anzi ti dico che amandomi con la mia stessa Volontà giungerai ad amar Me ed il prossimo col mio stesso modo d’amare.

Gesù ti amo con il tuo amore e con la tua volontà. Voglio parlare con le tue parole. Un'attimo prima di fare qualcosa, chiamare Gesù a parlare in me (per esempio). Questo significa uniformità di divina volontà.

2.Umiltà profonda, mettendoti innanzi a Me ed alle creature, l’ultima di tutte.

E' quello che dice san Francesco quando parla di Dio. San Francesco chiedeva l'umiltà profonda. E noi ci sentiamo veramente gli ultimi? O sentiamo che siamo meglio di altri? Ciascuno consideri il prossimo superiore a sé stesso (diceva san Paolo).

3.Purità in tutto, perché qualunque minimo mancamento di purità, tanto nell’amare quanto nell’operare, si riflette tutto nel cuore e ne resta macchiato, perciò voglio che la purità sia come la rugiada sui fiori al nascere del sole, che riflettendovi i raggi, trasmuta quelle piccole goccioline come in tante perle preziose da incantare le genti. Così tutte le tue opere, pensieri e parole, palpiti ed affetti, desideri ed inclinazioni, se saranno fregiati dalla rugiada celeste della purità, tesserai un dolce incanto, non solo all’occhio umano, ma a tutto l’Empireo.

Purezza d'intenzioni. Quando io metto il mio interesse o tornaconto ecco che ho sporcato la mia azione. Noi siamo capaci di fare tantissimi atti di generosità o d'amore almeno se c'è un minimo vantaggio economico, di ammirazione, di carriera, vantaggi pensionistici ecc.. se ci sono solo svantaggi uno può dire: te lo scordi. Gesù però dice che ogni imperfezione nelle nostre azioni si riflette nella nostra anima. Il peccato sporca l'anima, e dato che noi non crediamo più all'esistenza dell'anima non crediamo più all'esistenza del male e del peccato. E alla sua capacità di macchiare l'anima.

4.L’ubbidienza va connessa con la mia Volontà, perché se questa virtù riguarda i superiori, che ti ho dato in terra, la mia Volontà è ubbidienza che riguarda Me direttamente, tanto che si può dire che l’una e l’altra sono tutte e due virtù d’ubbidienza, con questa sola differenza, che l’una riguarda Dio e l’altra riguarda gli uomini; tutte e due hanno lo stesso valore e non ci può stare l’una senza dell’altra, quindi devi amare tutte e due allo stesso modo.”

La tua volontà è chiamata ad ubbidire a Me (a Gesù).

Poi ha soggiunto: “Sappi, d’ora in poi vivrai col cuor mio e devi intendertela a modo del cuor mio, per trovare in te le mie compiacenze, perciò ti raccomando che non è più cuor tuo, ma cuor mio.” Gesù

14 Agosto 1908 La volontà umana serve di pennello a Gesù per dipingere la sua Immagine nel cuore. (volume ottavo)

(Luisa) Avendo fatto la comunione, vedevo il bambino nel mio interno, come se andasse cercando una cosa importante, io ho detto: “Carino mio, che vai trovando con tanta premura?” E Lui ha detto: “Figlia, cerco il pennello della tua volontà per poter dipingere la mia immagine nel tuo cuore, perché se non mi dai la tua volontà mi manca il pennello per poter liberamente dipingere Me in te; e come la volontà mi serve di pennello nelle mie mani, così l’amore mi serve di tinte per poter imprimere la varietà dei colori della mia immagine. Oltre a ciò, come la volontà umana mi serve di pennello, così la mia Volontà serve di pennello nelle mani dell’anima per dipingere la sua immagine nel mio cuore, ed in Me poi troverà abbondante tinta d’amore per la varietà dei colori.”

Si racconta che San Francesco, da un punto di vista esterno, non fosse chissà di quale bellezza, non era un principe azzurro alto con i capelli biondi. La primissima immagine del santo si vede un'uomo piccolino eppure non c'era nessuno più bello di lui. E la bellezza da dove la prendeva? Non dalle doti naturali ma da un lavorio divino, che non è arrivato a livelli di Luisa. Ma San Francesco aveva intuito che con il pennello divino è possibile dipingere Cristo nell'anima.

Gesù risponde a Luisa con qualcosa di inatteso

04 Novembre 1909 Con la sua beatitudine Iddio rende beato tutto il Cielo, perché tutto è armonia in Lui. (nono volume).

Sono tutti brani di episodi che avvengono dopo aver fatto la comunione, ad indicare come la Comunione Eucaristica che secondo il regime della grazia è la massima esperienza che noi possiamo vivere di Cristo quaggiù, nell'ordine della Divina Volontà è l'ordine di partenza per poter vivere una fusione dei cuori.

Avendo fatto la comunione stavo dicendo al mio adorabile Gesù: “Già sono stretta a Te, anzi immedesimata; se siamo già una cosa sola, io lascio il mio essere in Te e prendo il tuo. Quindi lascio la mia mente e prendo la tua; lascio i miei occhi, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani, i miei passi.” Oh!, quanto sarò felice d’ora in poi! Penserò con la tua mente, guarderò coi tuoi occhi, parlerò con la tua bocca, ti amerò col tuo cuore, opererò con le tue mani, camminerò coi tuoi piedi e se qualcosa mi verrà, dirò: “ Ho lasciato il mio essere in Gesù ed ho preso il suo, andate da Gesù che vi risponderà per me.” Oh! come mi sento beata. Ah! sì, prendo anche la tua beatitudine, non è vero Gesù? Ma mia Vita e tutto il mio Bene, Tu, con la tua beatitudine, rendi beato tutto il Cielo ed io, prendendo la tua beatitudine, non rendo beato nessuno.”

Luisa ci insegna a pregare nella divina volontà. Dopo la comunione, avendo Gesù in noi, possiamo dire: ti dono i miei occhi per prendere i tuoi, per guardare in maniera totalmente diversa le persone che mi stanno antipatiche. Ti do la mia bocca che è strapiena di parole e prendo la tua che è piena di silenzi ecc... di colpo non avviene questa trasformazione ma se questi atti di sostituzione, di recupero degli atti di Gesù ecc... vengono ripetuti nel tempo, ecco che cose che avremmo realizzato con anni di sforzo.

La cosa migliore è non cadere più nelle imperfezioni e dobbiamo credere che questi atti sono santificanti e trasformanti. La sostituzione della mia bocca con quella di Gesù, magari la fai per tutto il mese di Maggio, ogni giorno quindi per 30 volte. Il don è sicuro che ciò produrrà più effetti questo che trenta anni in cui dirai: ha ragione mia moglie/marito, io parlo troppo. Quello che la tua volontà fa in un'anno, la volontà di Dio la fa in 30 giorni. Luisa poi vedeva che intorno a lei non succedeva nulla e nessuno si beatifica. Ma Gesù risponde:

E Gesù mi ha detto: “Figlia mia, anche tu puoi, col prendere tutto il mio Essere ed insieme la mia beatitudine, rendere beati gli altri. Perché il mio Essere ha la virtù di beatificare? Perché tutto è armonia in Me, una virtù armonizza con l’altra: La giustizia con la misericordia, la santità con la bellezza, la sapienza con la fortezza, l’immensità con la profondità ed altezza e così di tutto il resto, tutto è armonia in Me, niente è discordante; queste armonie rendono beato Me stesso e beatifico tutti quelli che a Me si avvicinano. Onde tu col prendere il mio Essere, sta’ attenta che tutte le virtù armonizzino tra loro e questa armonia comunicherà la beatitudine a chiunque a te s’avvicini, perché vedendo in te bontà, dolcezza, pazienza, carità, uguaglianza in tutto, si sentiranno beati stando vicini a te.

Gesù dice di essere motivo di felicità perché in Lui c'è somma felicità. Perché la felicità è frutto dell'armonia e non ci sono spigolature. In Gesù c'è armonia perfetta. Se la giustizia non è armonizzata con la misericordia è una vita difficile. E se si vive solo di misericordia e si mette da parte la giustizia (dare a ciascuno ciò che è suo), se una persona passa con il rosso e muore qualcuno non posso dire che non è accaduto nulla. La persona ha bisogno di essere sanzionata e lo scandalo dev'essere riparato e bisogna restituire ciò che è stato tolto. Non si può vivere solo di giustizia o di misericordia.

Quindi se una persona si avvicina a Gesù troverà ciò che gli manca.

Non ti preoccupare degli altri, preoccupati di Me e di te. Fai in modo che con i tuoi atti di prendere l'essere di Gesù, assorbi La Mia vita. Ma per far questo devi svuotarti di te. Cosa produrrà questa armonia? Anche tu sarai uno strumento per fare felici tanti. Vi è capitato di frequentare una persona e si sta già meglio? A volte ciò avviene per questioni psicologiche, magari è una persona solare, di carattere. Ma poi quella gioia umana finisce. Ma quanto tu ti avvicini ad un Santo, sembra che tutte le nuvole che hai scompaiano. E' l'esperienza che la gente faceva quando la gente incontrava il poverello d'Assisi e quando la gente andava al capezzale di Luisa. E ciò accadrà anche a te. E anche se non si avvicineranno a te, tu spiritualmente con la tua anima e i piccoli giri puoi avvicinarti a loro portandogli la sapienza divina, il perdono divino ecc...

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

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