Grandissima lezione di Gesù sulle ragioni del suo operare. La sua vita deve essere modello di comprensione di tutto ciò che accade nella Chiesa e nelle anime. Lezione sulle persone non casualmente presenti sotto la Croce di Gesù e sulla loro funzione. Libro di cielo volume 4, capitolo 157 (4.12.1902), 29 Giugno 2018
04 Dicembre 1902
Gesù manifesta le ragioni del suo operare.
Vedi come nelle azioni divine, a differenza di quelle umane, non c'è niente di casuale. La presenza di San Giovanni ai piedi della croce era stata predestinata ab eterno, san Giovanni era stato ordinato vescovo e lui (Giovanni) doveva partecipare ed offrire Gesù come vittima per la Chiesa. Ci sarà sempre un sacerdote ad assistere una vittima per i bisogni della Chiesa.
“Figlia mia, Io volevo che da loro stessi trovassero la ragione del mio operare, perché nella mia vita.."
Chi cerca le ricette "magiche", che devo fare per risolvere questo problema? Il Signore vuole che ci arriviamo da soli, chi è che non ci arriva? Gesù le cose irragionevoli non le fa mai, chi ci arriva a capire cosa vuole Gesù da lui? Ci arriva solo chi vuole sinceramente capire la volontà di Dio e non la sottopone al suo giudizio. Se uno ci ha pregato e ci ha pensato, impara a prendersi responsabilità e a fare discernimento. Una persona impara se vuole veramente fare la volontà di Dio. 1) Devi fare realmente la Divina Volontà 2)Medita e prega . Nel Vangelo ci sono tutte le risposte. Uno deve ripensare alle cose che ci capitano nella vita
anche se non ci capiamo nulla.
“Che significa quell’ostende te sacerdoti?”
Perchè l'ha mandato dal sacerdote il lebbroso guarito? Per valorizzare il ruolo del sacerdote. Perchè quando Gesù faceva i miracoli si doveva recare sul luogo (tranne che in un caso). "Ciò insegna che è racchiusa la vita futura della Chiesa nella mia, il modo come deve comportarsi il sacerdote nel suo operare.." doveva far comprendere che quella
guarigione era da imputare all'uomo Cristo Gesù e far comprendere l'importanza dei Sacramenti. Stiamo sempre parlando di anime vittime. Le persone che stavano sotto la croce avevano anche loro una funzione. Dio non fa manco una
virgola insensata, siamo noi che siamo incapaci di vederla. Se non riusciamo a capirla, al massimo stiamo zitti e stai certo che c'è una sapienza. Comincia a meditare il Vangelo.
sabato 4 luglio 2026
Il segno certo di non essere ingannati dal demonio
Gesù le rivela qual è il segno certissimo che attesta la provenienza soprannaturale di un'esperienza di Dio: il fatto che l'anima sappia ben affrontare la croce in tutte le sue sfaccettature, in particolare l'umiliazione e la mortificazione. Spiega anche alcuni aspetti fondamentali riguardanti i doveri di coloro che hanno l'autorità di imporre obbedienze. Libro di cielo volume 4, 145-156 (30.11-3.12.1902), 28 Giugno 2018,
30 Novembre 1902 Timore che il suo stato fosse opera del demonio. Gesù le insegna come conoscere quando è Lui e quando il demonio.
Come discernere se qualcosa viene da Dio o dal demonio? Noi dobbiamo tenere presente che quando si indaga dall'esterno su queste cose deve tenere aperte tre possibilità: che venga da Dio, dal demonio o dalla fantasia della persona o che si tratti una recita/truffa. Questo vale anche criterio per noi in generale: è brutto segno che la persona è convinta a priori, buon segno invece quando la persona sottopone a discernimento dei superiori.E' da superbo decidere da soli su noi stessi, occorre sempre un discernimento spirituale operato dai superiori. Di fronte alle mortificazioni, sofferenze ed umiliazioni, come ti comporti? Bisogna soffrire ed umiliarsi. Il calo del tasso della superbia è un indice di un buon cammino interiore. Dai frutti li potrete riconoscere. Quando una cosa proviene dal Signore produce un'aumento delle virtù e una riduzione dei peccati.
03 Dicembre 1902 Turbamenti in riguardo all’ubbidienza, Gesù la rasserena.
Gesù ricorda che l'autorità dei superiori deve essere sempre soggetta a quella di Gesù. Il suddito deve sempre obbedire al superiore. Noi dobbiamo ubbidienza anche quando la cosa ci sempre discutibile (attenzione, non vale per cose contrarie alla Volontà di Dio). Poi si lasci a Lui l'incarico di farla realizzare. Lo scontro frontale contro i superiori non si possono fare, l'unica cosa è se il comando viola la legge di Dio oggettivamente. La domanda ultima è: voglio fare la volontà di Dio? Lui dovrà darmi la possibilità di farla, io non posso fare una cosa buona utilizzando mezzi cattivi. Un fine buono richiede anche mezzi buoni.
30 Novembre 1902 Timore che il suo stato fosse opera del demonio. Gesù le insegna come conoscere quando è Lui e quando il demonio.
Come discernere se qualcosa viene da Dio o dal demonio? Noi dobbiamo tenere presente che quando si indaga dall'esterno su queste cose deve tenere aperte tre possibilità: che venga da Dio, dal demonio o dalla fantasia della persona o che si tratti una recita/truffa. Questo vale anche criterio per noi in generale: è brutto segno che la persona è convinta a priori, buon segno invece quando la persona sottopone a discernimento dei superiori.E' da superbo decidere da soli su noi stessi, occorre sempre un discernimento spirituale operato dai superiori. Di fronte alle mortificazioni, sofferenze ed umiliazioni, come ti comporti? Bisogna soffrire ed umiliarsi. Il calo del tasso della superbia è un indice di un buon cammino interiore. Dai frutti li potrete riconoscere. Quando una cosa proviene dal Signore produce un'aumento delle virtù e una riduzione dei peccati.
03 Dicembre 1902 Turbamenti in riguardo all’ubbidienza, Gesù la rasserena.
Gesù ricorda che l'autorità dei superiori deve essere sempre soggetta a quella di Gesù. Il suddito deve sempre obbedire al superiore. Noi dobbiamo ubbidienza anche quando la cosa ci sempre discutibile (attenzione, non vale per cose contrarie alla Volontà di Dio). Poi si lasci a Lui l'incarico di farla realizzare. Lo scontro frontale contro i superiori non si possono fare, l'unica cosa è se il comando viola la legge di Dio oggettivamente. La domanda ultima è: voglio fare la volontà di Dio? Lui dovrà darmi la possibilità di farla, io non posso fare una cosa buona utilizzando mezzi cattivi. Un fine buono richiede anche mezzi buoni.
L'albero della vita. Primato dell'interiorità
Gesù le mostra l'immagine dell'Albero della Vita e le spiega cosa è. Spiega anche la differenza che c'è tra come Lui operò e come opera l'uomo: Egli guardava sempre al di dentro, ossia il frutto di ciò che faceva, viveva e soffriva, l'uomo guarda solo l'esteriore, ingannandosi regolarmente e rimanendo prigioniero della sua propria volontà. Libro di cielo volume 4, capitoli 149-150
(5-9.11.1902), 27 Giugno 2018
05 Novembre 1902 Vede un albero nel cuore di Gesù, e Lui le spiega il significato.
Dell'albero della vita si parla nella Bibbia (Genesi e Apocalisse). Che cos'è? E' nient'altro che il frutto della vita terrena di Gesù e dell'opera di ripristino del Fiat sulla Terra di cui è adesso è a totale disposizione di tutti. Nella SS. Umanità di Gesù riverbera ogni vita umana presente, passata e futura con tutto ciò che farà. Vuoi la gloria? rimani nell'albero della vita (attingi dall'opera di redenzione e santificazione di Gesù tenendo aperti tutti i rubinetti possibili --> ricezione corretta dei Sacramenti, noi non abbiamo idea della potenza dei Sacramenti; la preghiera, ecc...). I rami sono i santi e le loro opere. Ogni volta che per qualunque motivo ci si allontana o si allontana qualcuno dalla Chiesa Cattolica, tutto ciò che ci allontana dalla Chiesa è sempre opera di Satana (in fondo in fondo). Dove ci portano i pensieri? Che fine hanno questi ragionamenti?
09 Novembre 1902 Differenze tra l’operare di Gesù ed l’operare dell’uomo.
Gesù vedeva che lo stavano gonfiando di botte e umiliazioni, il Padre lo ha consegnato nelle mani dei nemici perchè doveva patire per la nostra salvezza ed anche il minimo patimento aveva come fine uno smisurato bene. Che fare quando ci trattano male? Devo pensare che la DV permetta questa cosa per offrirla a Gesù perchè abbia un senso e produca una quantità smisurata di bene che noi non vediamo ma ne abbiamo certezza con la fede. La differenza è che Gesù guarda tutte le cose con sguardo sovrannaturale mentre le persone guardano con sguardo materiale. Noi non vediamo il frutto dell'umiliazione che riceviamo come lo vedeva Gesù. Non si cancella la sofferenza ma cambia il modo con la quale si vive.
05 Novembre 1902 Vede un albero nel cuore di Gesù, e Lui le spiega il significato.
Dell'albero della vita si parla nella Bibbia (Genesi e Apocalisse). Che cos'è? E' nient'altro che il frutto della vita terrena di Gesù e dell'opera di ripristino del Fiat sulla Terra di cui è adesso è a totale disposizione di tutti. Nella SS. Umanità di Gesù riverbera ogni vita umana presente, passata e futura con tutto ciò che farà. Vuoi la gloria? rimani nell'albero della vita (attingi dall'opera di redenzione e santificazione di Gesù tenendo aperti tutti i rubinetti possibili --> ricezione corretta dei Sacramenti, noi non abbiamo idea della potenza dei Sacramenti; la preghiera, ecc...). I rami sono i santi e le loro opere. Ogni volta che per qualunque motivo ci si allontana o si allontana qualcuno dalla Chiesa Cattolica, tutto ciò che ci allontana dalla Chiesa è sempre opera di Satana (in fondo in fondo). Dove ci portano i pensieri? Che fine hanno questi ragionamenti?
09 Novembre 1902 Differenze tra l’operare di Gesù ed l’operare dell’uomo.
Gesù vedeva che lo stavano gonfiando di botte e umiliazioni, il Padre lo ha consegnato nelle mani dei nemici perchè doveva patire per la nostra salvezza ed anche il minimo patimento aveva come fine uno smisurato bene. Che fare quando ci trattano male? Devo pensare che la DV permetta questa cosa per offrirla a Gesù perchè abbia un senso e produca una quantità smisurata di bene che noi non vediamo ma ne abbiamo certezza con la fede. La differenza è che Gesù guarda tutte le cose con sguardo sovrannaturale mentre le persone guardano con sguardo materiale. Noi non vediamo il frutto dell'umiliazione che riceviamo come lo vedeva Gesù. Non si cancella la sofferenza ma cambia il modo con la quale si vive.
La guarigione compiuta: ciò che l’anima diventa
Ottava meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Guarire l'umano con il dono della divina volontà. Dopo la malattia, il dolore, il Medico che è sceso e la terapia che ci è stata data, la Vergine Maria che ci ha mostrato la via e la fedeltà che ha resistito ad ogni ricaduta, eccoci qua di fronte alla domanda finale: cosa diventa l'anima quando in lei si compie la perfezione della guarigione?
Saranno brani da contemplare ed assorbire più che da commentare. L'anima guarita con il dono della divina volontà diventa il Paradiso di Dio., il Cielo in cui Gesù si riposa e il Cielo in terra, tanto che per Gesù non c'è nessuna differenza nello stare in Cielo o nell'anima nella quale regna la Volontà divina. Quest'anima è il luogo dove si stende il Terzo Fiat che completa la Creazione e Redenzione. E cosa succederà alla morte di quest'anima? Il Cielo non solo aprirà le porte ma si abbasserà per accoglierla.
28 Giugno 1912 Nell’anima che è cielo, Gesù è il Sole. ( 11° volume)
Continuando il mio solito stato, per poco è venuto il benedetto Gesù e mi ha detto:
“Figlia mia, l’anima che fa la mia Volontà (e vuole viverci aggiunge il don) è cielo, ma cielo senza sole e senza stelle, perché il Sole sono Io e le stelle che abbelliscono questo cielo, le mie stesse virtù.
- non virtù che l'anima si è costruita da sé per andarne fiera e di cui vantarsene. Il vanto è un peccato di superbia e non ci cadiamo continuamente, tutte le volte che ci mostriamo e ci vogliamo far apprezzare, la stima umana. -
Bello questo cielo, da innamorare chiunque lo può conoscere e molto più ne resto innamorato Io, che, come Sole, mi metto nel centro di questo cielo e lo vado saettando continuamente di nuova luce, di nuovo amore, di nuove grazie.
- noi che cerchiamo in continuazione l'ammirazione umana, quest'anima fa innamorare il Cielo di noi. Non perché noi abbiamo fatto chissà cosa ma perché in noi vedono il Dio che loro contemplano faccia a faccia.
Bello questo cielo a vedersi se splende il Sole, cioè quando mi manifesto e carezzo l’anima e la colmo dei miei carismi, l’abbraccio e, toccato dal suo amore, vengo meno e mi riposo in lei,
- noi che cerchiamo il riposo, il vero riposo consiste nel far ritrovare Gesù riposo. Perché se riposa Lui riposiamo noi. Noi diventiamo per il mondo quel Gesù che dice: venite a Me a riposare in quel Gesù che regna nelle nostre anime. Noi diciamo a Gesù quello che Lui dice a noi: viene a riposare in noi. Perché non trovi il mio cuore non accentratore. Questo ti posso dare.
L'anima guarita dal Fiat non è più un campo di battaglia ma è diventata un cielo sereno dove risplende non la mia stella ma quella di Gesù. E dove Dio si riposa. E quindi si respira la pace in quest'anima. Isaia 60,19.
LIBRO DEL PROFETA ISAIA - 60
19Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più lo splendore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore.
Secondo punto di meditazione: cosa prova la Santissima Trinità quando trova un'anima nel suo Fiat?
15 Ottobre 1933
Maestria ed arte Divina. Il piccolo Paradiso di Dio. Labirinto d'amore, virtù generatrice del Fiat. Dio in balìa della creatura. (32° volume)
"Figlia mia benedetta, non vi è cosa più bella, più santa, più gradita e che più ci piace e glorifica, che il formare la vita del nostro Voler Divino nella creatura; in essa viene formato un piccolo Paradiso, dove il nostro Ente Supremo si diletta di scendere per farvi il suo soggiorno…."
Non qualche visita ma il soggiorno
"..Vedi, invece d'un Paradiso ne abbiamo due, in cui troviamo le nostre armonie, la bellezza che ci rapisce, le pure gioie che raddoppiano la nostra felicità per aver formato una nostra vita di più nel piccolo cerchio della creatura…"
Indirettamente noi piccole creature diventiamo la gioia di Dio.
"..In questo Paradiso per quanto piccolo, per quanto creatura può essere capace, troviamo tutto, tutto è nostro, anzi troviamo la piccolezza che più ci innamora e miriamo la nostra arte Divina, perché nel piccolo, con la virtù della nostra potenza, abbiamo racchiuso il grande, possiamo dire che col nostro labirinto d'amore abbiamo trasmutato le cose, il grande nel piccolo ed il piccolo nel grande, senza un nostro prodigio divino non avremmo potuto formare, né la nostra vita, né il nostro Paradiso nella creatura e ti par poco avere una nostra vita di più ed un Paradiso duplicato a nostra disposizione per felicitarci maggiormente? ..
Il Sole e le stelle narrano la gloria di Dio ma non gli danno la vita. Ma l'anima in cui vive il divin volere gli fa trovare il Paradiso. Questo Paradiso in terra è più sorprendente di quello in Cielo. Andatevi a leggere l'ultimo capitolo della Madonna nel Regno della Divina Volontà.
Vangelo secondo Giovanni - 14
"..23Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.."
La dottrina sull'Inabitazione della Santissima Trinità in noi è una cosa già nota ma comprenderla nei dettagli non è una cosa che finora il don ritiene che sia stato possibile.
Terzo punto di meditazione: E' decreto divino che il Regno Divino venga a regnare sulla terra
3 Gennaio 1932 Certezza della venuta del regno della Divina Volontà sulla terra. Come tutte le difficoltà si scioglieranno come neve innanzi ad un sole ardente. La volontà umana è stanza oscura della creatura. 30° volume
"..Ora, come fu decreto nostro la mia venuta sulla terra, così è decreto nostro il regno della nostra Volontà sulla terra, anzi si può dire che l’uno e l’altro fanno parte di un sol decreto, avendo compiuto il primo atto di questo decreto, ci resta da compiere il secondo…"
Quando Dio firma un decreto, la cosa è immutabile.
«Figlia mia, tutto a Noi è possibile. Le impossibilità, le difficoltà, gli scogli insormontabili delle creature si sciolgono innanzi alla nostra Maestà Suprema come neve di fronte ad un sole ardente, il tutto sta se Noi vogliamo, tutto il resto è nulla. Non successe così nella Redenzione? Il peccato abbondava più che mai, appena un piccolo nucleo di gente sospirava il Messia ed in mezzo a questo nucleo, quante ipocrisie, quanti peccati di tutte le specie, spesso idolatravano; ma era decretato che Io dovevo venire sulla terra.
San Tommaso d'Aquino dice che nessuno può fermare la Volontà di Dio. Certo che c'è la libertà umana, sì che può ostacolare la volontà di Dio anche severamente ma se Dio firma un decreto neanche la volontà umana lo può fare.
E qua Gesù collega la sua venuta sulla terra e l'arrivo del regno del Fiat.
"..E’ vero che ci teniamo alla buona disposizione delle creature per dare il gran bene che può produrre un atto di nostra Volontà e perciò, tutt’al più prendiamo tempo e ci facciamo via in mezzo ai loro mali per disporli. E’ vero che i tempi sono tristi, gli stessi popoli sono stanchi, si vedono chiuse tutte le vie, non trovano via d’uscita anche per i necessari mezzi naturali, le oppressioni, le esigenze dei capi sono insopportabili..., giusta pena perché hanno eletto per capi uomini senza Dio, di mala vita, senza giusto diritto d’essere capi, che meritavano più un carcere, che il diritto del regime. Molti troni ed imperi sono stati rovesciati e quei pochi che sono rimasti, sono tutti vacillanti ed in atto di rovesciarsi, sicché la terra rimarrà quasi senza re, in mano ad uomini iniqui…"
L'ultimo imperatore d'Austria è un beato. Noi ci vantiamo della democrazia ma adesso stanno nascendo sempre meno persone e ci saranno sempre più musulmani. La democrazia non è fare leggi secondo la Verità, la democrazia è: comanda la maggioranza, e se la maggioranza è islamica, verranno distrutte le Chiese, ecc... è un cattivo pensiero del don. Perché gli Angeli hanno preso la casa di Loreto e l'hanno portata in giro per mezza Europa? Risposta di un professore: per salvarla dalla furia islamica, gli islamici avevano già distrutto la Basilica costruita sulla santa casa, soltanto che la santa Casa si trovava nella cripta della basilica e si è ritrovata sommersa dai detriti. Ma la Madonna prima che la demolissero, ha compiuto un miracolo. Queste tre mura sono state tirare fuori da una montagna di detriti integre e tutto questo per salvare una reliquia.
Riprendiamo la meditazione: quando cadono i troni e gli imperi è il segnale che l'annuncio del Regno della Divina Volontà non è lontano.
"..Quell’epoca e questa, in molte cose si danno la mano e la scomparsa dei troni e degli imperi, è l’annunzio che il regno della mia Divina Volontà non è lontano. Dovendo essere un regno universale, pacifico, non ci sarà bisogno di re che lo dominino, ognuno sarà re di se stesso. La mia Volontà sarà per loro legge, guida, sostegno, vita e Re assoluto di tutti e di ciascuno e tutti i capi arbitrari e senza diritto, andranno in frantumi come polvere al vento…"
Gesù sta parlando del valore del dominio della persona sulle sue passioni, se noi siamo auto dominati possiamo dominare il mondo. Ci vuole qualcuno che gestisca il mondo ma in questo clima. Sia la Parola di Dio va letta nella Chiesa e tutto il resto va letto nella Chiesa per non prendere derive sbagliate.
LIBRO DEL PROFETA DANIELE - 2
"..44Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre.."
Questa è una profezia che sembra però un'eco della profezia che l'Arcangelo Gabriele fece alla Madonna.
Il terzo fiat sarà il completamento e compimento della Creazione e Redenzione (4° punto)
24 Gennaio 1921 Il terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra. (12° volume)
“Figlia mia, il primo Fiat fu detto nella Creazione senza intervento di alcuna creatura. Il secondo Fiat fu detto nella Redenzione e volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come compimento del secondo Fiat…"
E' stata una creatura a rovinare il primo Fiat, così Dio chiama un'altra creatura.
"..Ora, a compimento, voglio dire il terzo Fiat e lo voglio dire per mezzo tuo, ho scelto te per compimento del terzo Fiat…"
Dio ha scelto Luisa perché è piccola ed ignorante, ha girato per tutta la terra e non ha trovato nessuna più piccola di Luisa
"..Questo terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra ed avrò il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra…"
La Santissima Trinità ha messo la sua firma ovunque: è tutto triplice. E' l'uomo che vuole rompere tutto questo. Papà, Mamma e figli. Ma noi vogliamo stravolgere questo equilibrio.
"..Questi tre Fiat saranno inseparabili, l’uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino, ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, perchè avendo sprigionato dal seno della mia potenza creatrice i primi due Fiat, il mio amore vuole sprigionare il terzo Fiat, non potendolo più contenere e questo, per completare l’opera da Me uscita, altrimenti resterebbe incompleta l’opera della Creazione e della Redenzione.”
La Redenzione è completa ma san Paolo dice: completo nella mia carne i patimenti di Cristo. In Gesù è completa ma in noi (e nel mondo) non è pienamente compiuta.
"..Così sarà del terzo Fiat, germoglierà in te, si formerà la spiga; solo il sacerdote ne avrà conoscenza, poi poche anime e poi si diffonderà, si diffonderà e farà la stessa via della Creazione e Redenzione. Quanto più ti senti schiacciata, tanto più cresce in te e si feconda la spiga del terzo Fiat, perciò sii attenta e fedele.”
Prima lo sapeva solo il sacerdote che veniva da Luisa e metteva l'imprimatur.
Quinta meditazione: il mistero della morte.
8 Marzo 1914 Chi sta nella Divina Volontà, di tutto ciò che fa Gesù può dire è mio. Vivendo e morendo nel Divin Volere, non c’è bene che l’anima non si porti con sé. (11° volume)
".. sicché per l’anima che muore nella mia Volontà, non c’è bellezza che la pareggi, né altezze, né ricchezze, né santità, né sapienza, né amore, nulla, nulla la può eguagliare, sicché quando l’anima che muore nella mia Volontà, farà ingresso nella patria celeste non si apriranno le sole porte del Cielo, ma tutto il Cielo si abbasserà per farla entrare nel celeste soggiorno, per fare onore all’operato della mia Volontà; che dirti poi della festa, della sorpresa di tutti i beati nel vedere quest’anima tutta improntata dell’operato della Volontà Divina! Quale sorpresa nel vedere in quest’anima che ha fatto tutto nel mio Volere, che tutto ciò che ha fatto in vita, ogni suo detto, ogni pensiero, parola, opera, azione, eccetera, sono tanti soli che l’adornano, ed uno diverso dall’altro nella luce e nella bellezza; nel vedere in quest’anima i tanti rivoli divini che inonderanno tutti i beati e che non potendoli contenere il Cielo scorreranno anche in terra a bene dei viatori.."
Quest'anima farà dilagare luce dovunque e anche dal Cielo potremmo far del bene alla terra.
"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.”
Gesù ci dice che questo dono strepitoso che Dio vuole fare all'umanità dev'essere conosciuto per farlo apprezzare. Gesà dice che le perle vanno date a coloro che sono ben disposti. Ogni atto fatto nel Fiat diventa un sole che illuminerà l'anima in Cielo ma inonderà anche la terra.
Meditazione di Don Pierpaolo Maria Cilla
Guarire l'umano con il dono della divina volontà. Dopo la malattia, il dolore, il Medico che è sceso e la terapia che ci è stata data, la Vergine Maria che ci ha mostrato la via e la fedeltà che ha resistito ad ogni ricaduta, eccoci qua di fronte alla domanda finale: cosa diventa l'anima quando in lei si compie la perfezione della guarigione?
Saranno brani da contemplare ed assorbire più che da commentare. L'anima guarita con il dono della divina volontà diventa il Paradiso di Dio., il Cielo in cui Gesù si riposa e il Cielo in terra, tanto che per Gesù non c'è nessuna differenza nello stare in Cielo o nell'anima nella quale regna la Volontà divina. Quest'anima è il luogo dove si stende il Terzo Fiat che completa la Creazione e Redenzione. E cosa succederà alla morte di quest'anima? Il Cielo non solo aprirà le porte ma si abbasserà per accoglierla.
28 Giugno 1912 Nell’anima che è cielo, Gesù è il Sole. ( 11° volume)
Continuando il mio solito stato, per poco è venuto il benedetto Gesù e mi ha detto:
“Figlia mia, l’anima che fa la mia Volontà (e vuole viverci aggiunge il don) è cielo, ma cielo senza sole e senza stelle, perché il Sole sono Io e le stelle che abbelliscono questo cielo, le mie stesse virtù.
- non virtù che l'anima si è costruita da sé per andarne fiera e di cui vantarsene. Il vanto è un peccato di superbia e non ci cadiamo continuamente, tutte le volte che ci mostriamo e ci vogliamo far apprezzare, la stima umana. -
Bello questo cielo, da innamorare chiunque lo può conoscere e molto più ne resto innamorato Io, che, come Sole, mi metto nel centro di questo cielo e lo vado saettando continuamente di nuova luce, di nuovo amore, di nuove grazie.
- noi che cerchiamo in continuazione l'ammirazione umana, quest'anima fa innamorare il Cielo di noi. Non perché noi abbiamo fatto chissà cosa ma perché in noi vedono il Dio che loro contemplano faccia a faccia.
Bello questo cielo a vedersi se splende il Sole, cioè quando mi manifesto e carezzo l’anima e la colmo dei miei carismi, l’abbraccio e, toccato dal suo amore, vengo meno e mi riposo in lei,
- noi che cerchiamo il riposo, il vero riposo consiste nel far ritrovare Gesù riposo. Perché se riposa Lui riposiamo noi. Noi diventiamo per il mondo quel Gesù che dice: venite a Me a riposare in quel Gesù che regna nelle nostre anime. Noi diciamo a Gesù quello che Lui dice a noi: viene a riposare in noi. Perché non trovi il mio cuore non accentratore. Questo ti posso dare.
L'anima guarita dal Fiat non è più un campo di battaglia ma è diventata un cielo sereno dove risplende non la mia stella ma quella di Gesù. E dove Dio si riposa. E quindi si respira la pace in quest'anima. Isaia 60,19.
LIBRO DEL PROFETA ISAIA - 60
19Il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà più lo splendore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore.
Secondo punto di meditazione: cosa prova la Santissima Trinità quando trova un'anima nel suo Fiat?
15 Ottobre 1933
Maestria ed arte Divina. Il piccolo Paradiso di Dio. Labirinto d'amore, virtù generatrice del Fiat. Dio in balìa della creatura. (32° volume)
"Figlia mia benedetta, non vi è cosa più bella, più santa, più gradita e che più ci piace e glorifica, che il formare la vita del nostro Voler Divino nella creatura; in essa viene formato un piccolo Paradiso, dove il nostro Ente Supremo si diletta di scendere per farvi il suo soggiorno…."
Non qualche visita ma il soggiorno
"..Vedi, invece d'un Paradiso ne abbiamo due, in cui troviamo le nostre armonie, la bellezza che ci rapisce, le pure gioie che raddoppiano la nostra felicità per aver formato una nostra vita di più nel piccolo cerchio della creatura…"
Indirettamente noi piccole creature diventiamo la gioia di Dio.
"..In questo Paradiso per quanto piccolo, per quanto creatura può essere capace, troviamo tutto, tutto è nostro, anzi troviamo la piccolezza che più ci innamora e miriamo la nostra arte Divina, perché nel piccolo, con la virtù della nostra potenza, abbiamo racchiuso il grande, possiamo dire che col nostro labirinto d'amore abbiamo trasmutato le cose, il grande nel piccolo ed il piccolo nel grande, senza un nostro prodigio divino non avremmo potuto formare, né la nostra vita, né il nostro Paradiso nella creatura e ti par poco avere una nostra vita di più ed un Paradiso duplicato a nostra disposizione per felicitarci maggiormente? ..
Il Sole e le stelle narrano la gloria di Dio ma non gli danno la vita. Ma l'anima in cui vive il divin volere gli fa trovare il Paradiso. Questo Paradiso in terra è più sorprendente di quello in Cielo. Andatevi a leggere l'ultimo capitolo della Madonna nel Regno della Divina Volontà.
Vangelo secondo Giovanni - 14
"..23Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.."
La dottrina sull'Inabitazione della Santissima Trinità in noi è una cosa già nota ma comprenderla nei dettagli non è una cosa che finora il don ritiene che sia stato possibile.
Terzo punto di meditazione: E' decreto divino che il Regno Divino venga a regnare sulla terra
3 Gennaio 1932 Certezza della venuta del regno della Divina Volontà sulla terra. Come tutte le difficoltà si scioglieranno come neve innanzi ad un sole ardente. La volontà umana è stanza oscura della creatura. 30° volume
"..Ora, come fu decreto nostro la mia venuta sulla terra, così è decreto nostro il regno della nostra Volontà sulla terra, anzi si può dire che l’uno e l’altro fanno parte di un sol decreto, avendo compiuto il primo atto di questo decreto, ci resta da compiere il secondo…"
Quando Dio firma un decreto, la cosa è immutabile.
«Figlia mia, tutto a Noi è possibile. Le impossibilità, le difficoltà, gli scogli insormontabili delle creature si sciolgono innanzi alla nostra Maestà Suprema come neve di fronte ad un sole ardente, il tutto sta se Noi vogliamo, tutto il resto è nulla. Non successe così nella Redenzione? Il peccato abbondava più che mai, appena un piccolo nucleo di gente sospirava il Messia ed in mezzo a questo nucleo, quante ipocrisie, quanti peccati di tutte le specie, spesso idolatravano; ma era decretato che Io dovevo venire sulla terra.
San Tommaso d'Aquino dice che nessuno può fermare la Volontà di Dio. Certo che c'è la libertà umana, sì che può ostacolare la volontà di Dio anche severamente ma se Dio firma un decreto neanche la volontà umana lo può fare.
E qua Gesù collega la sua venuta sulla terra e l'arrivo del regno del Fiat.
"..E’ vero che ci teniamo alla buona disposizione delle creature per dare il gran bene che può produrre un atto di nostra Volontà e perciò, tutt’al più prendiamo tempo e ci facciamo via in mezzo ai loro mali per disporli. E’ vero che i tempi sono tristi, gli stessi popoli sono stanchi, si vedono chiuse tutte le vie, non trovano via d’uscita anche per i necessari mezzi naturali, le oppressioni, le esigenze dei capi sono insopportabili..., giusta pena perché hanno eletto per capi uomini senza Dio, di mala vita, senza giusto diritto d’essere capi, che meritavano più un carcere, che il diritto del regime. Molti troni ed imperi sono stati rovesciati e quei pochi che sono rimasti, sono tutti vacillanti ed in atto di rovesciarsi, sicché la terra rimarrà quasi senza re, in mano ad uomini iniqui…"
L'ultimo imperatore d'Austria è un beato. Noi ci vantiamo della democrazia ma adesso stanno nascendo sempre meno persone e ci saranno sempre più musulmani. La democrazia non è fare leggi secondo la Verità, la democrazia è: comanda la maggioranza, e se la maggioranza è islamica, verranno distrutte le Chiese, ecc... è un cattivo pensiero del don. Perché gli Angeli hanno preso la casa di Loreto e l'hanno portata in giro per mezza Europa? Risposta di un professore: per salvarla dalla furia islamica, gli islamici avevano già distrutto la Basilica costruita sulla santa casa, soltanto che la santa Casa si trovava nella cripta della basilica e si è ritrovata sommersa dai detriti. Ma la Madonna prima che la demolissero, ha compiuto un miracolo. Queste tre mura sono state tirare fuori da una montagna di detriti integre e tutto questo per salvare una reliquia.
Riprendiamo la meditazione: quando cadono i troni e gli imperi è il segnale che l'annuncio del Regno della Divina Volontà non è lontano.
"..Quell’epoca e questa, in molte cose si danno la mano e la scomparsa dei troni e degli imperi, è l’annunzio che il regno della mia Divina Volontà non è lontano. Dovendo essere un regno universale, pacifico, non ci sarà bisogno di re che lo dominino, ognuno sarà re di se stesso. La mia Volontà sarà per loro legge, guida, sostegno, vita e Re assoluto di tutti e di ciascuno e tutti i capi arbitrari e senza diritto, andranno in frantumi come polvere al vento…"
Gesù sta parlando del valore del dominio della persona sulle sue passioni, se noi siamo auto dominati possiamo dominare il mondo. Ci vuole qualcuno che gestisca il mondo ma in questo clima. Sia la Parola di Dio va letta nella Chiesa e tutto il resto va letto nella Chiesa per non prendere derive sbagliate.
LIBRO DEL PROFETA DANIELE - 2
"..44Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre.."
Questa è una profezia che sembra però un'eco della profezia che l'Arcangelo Gabriele fece alla Madonna.
Il terzo fiat sarà il completamento e compimento della Creazione e Redenzione (4° punto)
24 Gennaio 1921 Il terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra. (12° volume)
“Figlia mia, il primo Fiat fu detto nella Creazione senza intervento di alcuna creatura. Il secondo Fiat fu detto nella Redenzione e volli l’intervento della creatura e scelsi la mia Mamma come compimento del secondo Fiat…"
E' stata una creatura a rovinare il primo Fiat, così Dio chiama un'altra creatura.
"..Ora, a compimento, voglio dire il terzo Fiat e lo voglio dire per mezzo tuo, ho scelto te per compimento del terzo Fiat…"
Dio ha scelto Luisa perché è piccola ed ignorante, ha girato per tutta la terra e non ha trovato nessuna più piccola di Luisa
"..Questo terzo Fiat farà completare la gloria, l’onore del Fiat della Creazione e sarà conferma, sviluppo dei frutti del Fiat della Redenzione. Questi tre Fiat adombreranno la Sacrosanta Trinità sulla terra ed avrò il Fiat Voluntas tua, come in Cielo così in terra…"
La Santissima Trinità ha messo la sua firma ovunque: è tutto triplice. E' l'uomo che vuole rompere tutto questo. Papà, Mamma e figli. Ma noi vogliamo stravolgere questo equilibrio.
"..Questi tre Fiat saranno inseparabili, l’uno sarà vita dell’altro, saranno uno e trino, ma distinti tra loro. Il mio amore lo vuole, la mia gloria lo esige, perchè avendo sprigionato dal seno della mia potenza creatrice i primi due Fiat, il mio amore vuole sprigionare il terzo Fiat, non potendolo più contenere e questo, per completare l’opera da Me uscita, altrimenti resterebbe incompleta l’opera della Creazione e della Redenzione.”
La Redenzione è completa ma san Paolo dice: completo nella mia carne i patimenti di Cristo. In Gesù è completa ma in noi (e nel mondo) non è pienamente compiuta.
"..Così sarà del terzo Fiat, germoglierà in te, si formerà la spiga; solo il sacerdote ne avrà conoscenza, poi poche anime e poi si diffonderà, si diffonderà e farà la stessa via della Creazione e Redenzione. Quanto più ti senti schiacciata, tanto più cresce in te e si feconda la spiga del terzo Fiat, perciò sii attenta e fedele.”
Prima lo sapeva solo il sacerdote che veniva da Luisa e metteva l'imprimatur.
Quinta meditazione: il mistero della morte.
8 Marzo 1914 Chi sta nella Divina Volontà, di tutto ciò che fa Gesù può dire è mio. Vivendo e morendo nel Divin Volere, non c’è bene che l’anima non si porti con sé. (11° volume)
".. sicché per l’anima che muore nella mia Volontà, non c’è bellezza che la pareggi, né altezze, né ricchezze, né santità, né sapienza, né amore, nulla, nulla la può eguagliare, sicché quando l’anima che muore nella mia Volontà, farà ingresso nella patria celeste non si apriranno le sole porte del Cielo, ma tutto il Cielo si abbasserà per farla entrare nel celeste soggiorno, per fare onore all’operato della mia Volontà; che dirti poi della festa, della sorpresa di tutti i beati nel vedere quest’anima tutta improntata dell’operato della Volontà Divina! Quale sorpresa nel vedere in quest’anima che ha fatto tutto nel mio Volere, che tutto ciò che ha fatto in vita, ogni suo detto, ogni pensiero, parola, opera, azione, eccetera, sono tanti soli che l’adornano, ed uno diverso dall’altro nella luce e nella bellezza; nel vedere in quest’anima i tanti rivoli divini che inonderanno tutti i beati e che non potendoli contenere il Cielo scorreranno anche in terra a bene dei viatori.."
Quest'anima farà dilagare luce dovunque e anche dal Cielo potremmo far del bene alla terra.
"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.”
Gesù ci dice che questo dono strepitoso che Dio vuole fare all'umanità dev'essere conosciuto per farlo apprezzare. Gesà dice che le perle vanno date a coloro che sono ben disposti. Ogni atto fatto nel Fiat diventa un sole che illuminerà l'anima in Cielo ma inonderà anche la terra.
Meditazione di Don Pierpaolo Maria Cilla
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