Gesù spiega come la Divina Volontà sia nascosta dietro innumerevoli veli ed apparenze. Necessità di imparare a riconoscerli per poterne prendere la vita. Libro di Cielo, Volume 28, 24 Agosto 1930, Lunedì 13 Giugno 2022
24 Agosto 1930
Come la Divina Volontà prende tutte le forme per darsi alla creatura. La creazione dell'uomo, insediamento del centro dell'amore e del Fiat Divino .
Brano non molto lungo ma illuminante. E' diviso in due parti, nel primo ci si riallaccia alle meditazioni precedenti prendendo qualche sfumatura nuova, nella prima parte al don gli è riaffiorata una reminiscenza di 35 anni fa circa, e pensa al fascino che ebbe per Platone. Fu un'illuminazione per il don ascoltare ciò che ha detto: Platone pensava che tutte le cose che esistono nel mondo, sono ombre o simulacri cioè tutto quello che noi vediamo è apparenza, cioè la Verità delle cose si trova oltre ciò che appare e noi non la possiamo cogliere immediatamente. Questa intuizione - sebbene di un pagano - ha qualcosa...
".. La mia Divina Volontà si abbassa a tutto ed è tanto il suo amore, che si costituisce vita di tutto ciò che può servire alla creatura, e giunge a prendere forma di aria per farsi respirare,.." Gesù
Se Gesù dice questo è così. Ma che significa? La realtà di ciò che l'aria è io non la vedo e non la comprendo e non l'apprendo. Tutti respirano ma quanti se la immaginano una cosa del genere, che la dv prende forma di aria per farmi respirare? O che prende forma di cibo per farci mangiare?
"..di cibo per alimentarla, di acqua per dissetarla, insomma non vi è cosa di cui la creatura si serve senza che il mio Volere non corra insieme per darsi incessantemente alla creatura,.." Gesù
Come abbiamo noi l'accesso alla sostanza delle cose? Ecco perchè dobbiamo ringraziare il Signore fino al Giudizio Universale, attraverso la Fede, cioè la conoscenza di cose nascoste agli occhi delle persone che non sono visibili e quello che si vede è il contrario di quello che è. Ciò che appare chiaro ai miei sensi o alle conoscenze umane è il contrario di quello che è. Per esempio nell'Eucarestia e anche negli altri sacramenti. Uno dei motivi che la gente non li frequentano è perchè non ci crede, e se li battezzano è per fare baldoria. Se ci fosse la fede, una mamma partorisce un bambino dopodichè lo porta subito al fonte battesimale e non aspetta che arrivi il giorno del matrimonio del figlio. Il don riferisce di alcuni commenti che ha sentito (il prete ti ha fatto la doccia...) chi pensa ciò pensa che il battesimo sia una messa in scena, non pensa che sia sceso lo Spirito Santo, che gli sia stata tolta la Macchia Originale, che quel bambino/a non è più schiavo di satana ecc.. ha le sette virtù, ecc... è rivestita di grazia, è il piccolo cielo sulla terra. Se ci credesse non si farebbero battute così sciocche. Tutto quello che noi viviamo è tutto quanto nascosto. Le forme esteriori che accompagnano la vita della Chiesa sono degli aiuti proprio per cercare di fare i passaggi di fede. Un prete porta l'abito sacro perchè non appartiene a tutti gli altri, è certamente un'essere umano ma non è come tutti gli altri, è un consacrato del Signore e come tale deve farsi riconoscere ed essere rispettato. Pensiamo alla solennità che la Chiesa adopera quando si tratta dell'Eucarestia, spesso non si insegna a trattare bene l'Eucarestia. Interiorizzare questo fatto, che tutto quello che noi vediamo è apparenza, non è che è falso, cio che vediamo è reale e vero. Tra Verità e realtà c'è distinzione, la realtà è ciò che appare così com'è, la verità è quella cosa che appare è profondamente. E che spesso e volentieri è tutt'altro che ciò che appare. Perchè la dv si nasconde dentro l'aria per darmi il respiro. La Fede è una forma di conoscenza, tu hai un'informazione che non potresti avere se qualcuno non te l'avesse detta. Chi avrebbe potuto immaginare che Dio si è fatto uomo? Un'informazione che faccio mia e poi vivo di conseguenza, e di conseguenza mi riuscirà spontaneo il moto dell'ispirazione ed espirazione e facendolo mia..
"..affinché se non la riconosce in un modo, la riconosce nell'altro, se non le fa breccia una forma, le fa breccia l'altra per ricevere almeno uno sguardo, un sorriso di compiacimento, un invito per farla scendere nell'anima sua a regnare, un grazie di riconoscenza alle tante follie d'amore..." Gesù
"..Ahi, quante volte la mia Divina Volontà rimane senza che la creatura le faccia alcuna attenzione; qual dolore, come resta trafitta! Ma nonostante ciò, non si arresta, continua incessantemente e con la sua fermezza tutta Divina a far scorrere la sua vita Divina in tutte le cose create per porgere sotto il velo di esse, la sua vita a tutti,..." Gesù
In questo mondo è tutto velato e la Rivelazione vuol dire che Dio alza il velo per un'attimo, vedi quello che c'è sotto e dopdichè il velo ricala un'altra volta. Fino a quando stiamo qua, i veli sono tutti calati solo che a differenza di prima che nessuno sapeva, adesso lo sappiamo. Noi dobbiamo andare sotto il velo per prendere la vita.
"..aspettando con pazienza invincibile chi la deve riconoscere e ricevere per formare la sua vita nelle apparenze e nella forma umana e così regnare completamente in tutte le cose da noi create." Gesù
Il don leggeva con molta gioia un testo difficilissimo, l'autore usa un linguaggio così erudito e raffinato ed usa delle parole obsolete e complicate. C'è un passaggio e ci sono alcune questioni, la vicenda del divorzio su come è stata affrontata male nella Chiesa e qua cosa succede? Se ne esce un patriarca orientale che dice: il divorzio non si può - perchè c'è un sacramento ma umanamente parlando... cosa vogliano fare? Non si potrebbe però...attenzione a quando si fa così perchè si fa entrare dentro di tutto. Ma cos'è questo discorso? Per noi, umanamente parlando non esiste. Il fatto che l'uomo e la sua libertà sia condizionata da vari fattori, conferisce concretezza alla sua libertà ma tu non sei mai costretto a peccare. Mai. Ma quando tu mi dici umanamente parlando questo è tutto annullato, questo umanamente parlando è tipico degli illuministi che cercavo di contraddire i loro avversari parlando in questo modo: la religione dice questo, ma noi siamo uomini, però noi siamo uomini. Chi crede una religione soprannaturale non può mai parlare solo umanamente. Non ci sono sentimenti umani nè ci sono giudizi buoni, cattivi ed umani. L'umano no. Siccome la verità è troppo impegnativa l'abbasso. Ogni giudizio è vero o falso e tutto il pensare e volere umanamente non ha ragione di esistere, la religione non conosce un mondo medio tra il vero e il falso. Certo che se tu vieni abbandonato dal coniuge è una croce e subisci un'ingiustizia ma noi seguiamo una fede soprannaturale. Come si affronta soprannaturalmente? Gesù ti mette di fronte una croce così grande e ti chiede di abbracciarla. Punto. Non c'è altro da dire, perchè l'umana debolezza non può giustificare il chiudere un'occhio e rifarsi una vita. Se tu rimani semplicemente nell'umano dietro il velo non ci giungi mai.
La vita nella dv è proprio questo qua. Tutto questo che Gesù fa nei 36 volumi è un rivelazione continua, ti dice cose che prima non conoscevi. Ecco perchè parla delle conoscenze di fede, perchè una volta che tu le apprendi vivi di conseguenza. Una persona che apprende queste cose non potrà mai dire che non si sente amato da Dio, a volte si sente se Lui ti dà anche la percezione sensibile del suo amore - a chi si dispone a riceverlo - ma quando non si sente più nulla, non si può dire che Dio non mi ama più perchè questo amore ce l'hai di fronte in continuazione. Stai respirando? Stai mangiando? Stai bevendo? Stai camminando? Stai ecc...? Dio ti sta amando. E quando saremo morti, quando potremo bene queste operazioni in atto, adesso noi non vediamo un tubo - sappiamo queste cose, ecco perchè la vita nella dv è una cosa interiore, ecco perchè è così importante diventare persone interiori che parlano poco e pensano bene.
Nella seconda parte della Creazione. 1) Qua, Gesù parla della Creazione di Adamo parla con lo stesso linguaggio della Genesi (l'uomo che viene plasmato ndr)
"..E quando con tanto amore formammo la sua umanità, plasmandola e maneggiandola con le nostre mani creatrici, formando le ossa, stendendo i nervi, coprendoli di carne, formando tutte le armonie della vita umana, in Adamo venivano plasmate, maneggiate tutte le creature, in tutte formavamo le ossa, stendevamo i nervi e, coprendole di carne, lasciavamo il tocco delle nostre mani creatrice, l'impronta del nostro amore, la virtù vivificatrice del nostro Volere..." Gesù
Qua Gesù usa questo linguaggio, siamo nel 1930, però il fatto che usi un vocabolario del genere fa comprendere - ad avviso del don - che la plasmazione e la creazione del primo uomo non è un'operazione genetica ma è un'azione plasmativa di Dio. Forma le ossa, stende i nervi, ecc.. è un linguaggio...simbolico? perchè la scienza non era ancora arrivata a certe cose?
"..Ed infondendo in Adamo l'anima, con la potenza del nostro alito onnipotente, venivano formate le anime in tutti i corpi, con la stessa potenza in cui veniva formata l'anima in Adamo..." Gesù
Poi gli altri esseri umani nascono in modo normale salvo l'anima che viene messa da Dio nell'atto stesso in cui c'è il concepimento, in un nanosecondo Dio crea ed infone l'anima. Gesù parla di questa cosa per rievocare l'eccesso d'amore fatto per Adamo che si riproduce ogni volta che Lui crea un'anima nuova.
"..Fiat. Fu tanto l'eccesso del nostro amore nel crear l'uomo, che fino a tanto che verrà l'ultima creatura sulla terra, staremo in continuo atto di Creazione per dare a ciascuno ciò che fu dato al primo uomo creato, il nostro amore rigurgitante, il tocco delle nostre mani creatrice per la formazione di ciascuna di esse..." Gesù
Il fatto stesso che si siano state queste rivelazioni ci danno la possibilità di riprendere la vita che Adamo viveva nella dv ne è una dimostrazione e chiediamo aiuto al Signore di custodire queste conoscenze e di metterle in pratica squarciando i veli.
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giovedì 9 febbraio 2023
domenica 11 settembre 2022
Le conseguenze delle nostre azioni
Gesù rievoca le bellezze dell'Eden e ringrazia Luisa per le sue riparazioni e i suoi giri. Riflessioni sulla coscienza e sulla serietà della responsabilità e delle conseguenze delle nostre azioni. Libro di Cielo, Volume 26, 14 Giugno 1929, Venerdì 11 Febbraio 2022
14 Giugno 1929 Conti con Gesù. L'anima banco della Divina Volontà. Ricordi indimenticabili. L'Eden.
"..In questo Eden c'è il doloroso ricordo della caduta dell'uomo, l'uscita che fece dal nostro regno, sentiamo ancora i passi di quando uscì dal nostro Fiat Divino e siccome questo Eden era stato dato a lui, perché vivesse nel Fiat, perciò fummo costretti a metterlo fuori ed avemmo il dolore di vedere l'opera a noi più cara, senza regno suo, ramingo e dolorante, l'unico nostro sollievo furono i pegni degli atti suoi rimasti nel nostro Volere, questi atti chiamavano i diritti dell'umanità a rientrare lì donde era uscito..." Gesù
Il Signore - con la meditazione di questo brano - ci riporta nell'Eden. Il don ha l'impressione che sembra come quasi, come quando ci fosse stata una bellissima storia d'amore che finisce perchè uno ha lasciato l'altro. L'uomo ha lasciato Dio. Sentire Gesù rievocare i primi tempi di Adamo. Nel Fiat sono rimasti gli atti divini di Adamo ed Eva che stanno come pegni a chiedere che torni questo divino volere a regnare ma fa anche impressione sentire il doloroso ricordo dell'uscita di Adamo dall'Eden.
Nella prima parte del brano, Luisa si chiede che sarà mai questo girare anche nell'Eden che il Signore gli aveva chiesto.
"Figlia mia, questo fu un accordo tra me e te, che io avrei messo nel banco dell'anima tua tutta la Creazione e tu avresti dovuto darmi l'interesse di riempirla col tuo “ti amo, ti adoro, ti ringrazio” e siccome ti vidi impacciata per un capitale così grande, temendo, volevi respingermi il gran dono, Io per incoraggiarti a riceverlo ti dissi: mi contento d'un tenue interesse, faremo i conti tutti i giorni qui nell'Eden, così staremo d'accordo e sempre in pace e tu non starai in pensiero che il tuo Gesù ha messo nel banco tuo un capitale sì grande. E poi non sai tu il valore d'un “ti amo” nella mia Divina Volontà?..." Gesù
E poi Gesù spiega cosa significa girare nella dv:
"..Essa riempie il Cielo, il Sole, il mare, il vento, dovunque stende la sua vita, onde come tu dici il tuo “ti amo, ti adoro” e tutto il resto che puoi dire, il mio Fiat stende il tuo “ti amo” nel Cielo ed il tuo “ti amo” si fa più esteso del Cielo, il tuo “ti adoro” si stende nel Sole e si fa più largo e più lungo della sua luce, il tuo “ti glorifico” si stende nel vento e gira per l'aria, per tutta la terra ed i suoi gemiti, le ondate di vento ora carezzevole ed ora impetuose dicono “ti glorifico”, il tuo “ti ringrazio” si stende nel mare e le gocce dell'acqua ed i guizzi dei pesci dicono “ti ringrazio” ed Io vedo il Cielo, le stelle, il Sole, il mare, il vento, riempiti del tuo “ti amo”, delle tue adorazioni e simili e dico: come son contento di aver messo tutto nel banco della piccola figlia del mio Volere, perché lei mi paga l'interesse da me voluto e siccome vive in Essa, mi dà un interesse divino ed equivalente, perché il mio Fiat estende i suoi piccoli atti e li rende più estesi di tutta la Creazione..." Gesù
Significa produrre tutti questi straordinari effetti che arrivano come l'interesse divino ed equivalente. Sono piccoli in quanto realizzati da noi ma per quanto riguarda la modalità con cui sono compiuti, diventano grandi e degni di Dio.
Parte riflessiva della meditazione: considerazioni del don molto importanti. Qua c'è tutto quanto il problema nelle considerazioni di Gesù delle conseguenze delle nostre azioni, del peccato e delle nostre conseguenze da fare oggi più spesso. Oggi il don vede tanta incoscienza spesso volontaria alimentata da immagini e teorie e stravolgimenti della sana dottrina cattolica che dove stanno scritti? Noi dobbiamo sempre ricordare le conseguenze delle nostre azioni, Adamo è uscito dall'Eden e non ci è rientrato più personalmente e ha introdotto nel genere umano delle conseguenze che sono irreversibili (alcune). Supponiamo che sia vero che il peccato originale (sempre secondo una corrente di pensiero) introdurre nel genere umano una modalità di riproduzione che non era quella pensata da Dio, questo è un'effetto irreversibila. Cambierà il modo di generazione delle persone? Il don non crede così come non crede che nessuno morirà nel regno della dv. Nel regno della dv si muore ma conserveranno i corpi incorrotti. Le malattie scompariranno, le passioni si fermeranno, il diavolo non avrà più nessun potere e lo stato dell'umana famiglia - le cose che sono state sepolte e alcune sono perdute per sempre. Queste considerazioni non devono pensare a pensieri distruttivi o cose del genere, no. Però devono anche aiutarci a farci prendere coscienza. Io non posso dire faccio un peccato, tanto poi mi confesso e Dio mi perdona. Esempio del don: una ragazzina che perde la verginità per una follia, si pente, si confessa (non è che si danna in automatico), pentimento, penitenza per l'espiazione - in ogni caso quando ti andrai a sposare non potrai dire a tuo marito che solo lui ti conoscerà. Perchè questo non c'è più. La magnaminità e la misericordia di Gesù Cristo (dice san Pietro) la dobbiamo considerare come salvezza, io non mi posso crogiolare o abusare della misericordia pensando che Dio è misericordia, ho sempre la ruota di scorta. Questo atteggiamento oltre che ad essere offensivo nei confronti del Signore, perchè la Misericordia è una cosa tanto grande e preziosa che prima di nominarla dovremmo baciare la terra perchè la divina misericordia per scendere su di noi, è un dono gratuito che è costato tutte le pene. sofferenze e sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Un conto è che una persona, per debolezza e/o per una forte tentazione cade in peccato ma non è autorizzato a disperarsi però pentimento, penitenza e dolore. E prima di peccare mai pensare: chi se ne importa tanto Dio mi perdona. Perchè le conseguenze di alcune azioni potrebbero non essere reversibili. Ne ha senso - perchè il don vede anche questo - fare delle azioni percepite in coscienza da non farsi e pensare che siano raddrizzate dalla dv o dopo che uno l'ha fatta uno inizia a pensare a qualcosa che gli tacini la coscienza. Se anche il buon Adamo se fosse stato un'attimo più riflessivo - se avesse pensato: Dio ha detto di no, per quanto possa sembrare seducente ed interessante, attraente ecc.. cosa succederà se faccio questo? Che meccanismi andrò ad innescare? Al don come sacerdote, se c'è una cosa su cui dovremmo essere tutti d'accordo, il fine della Chiesa è la salvezza delle nostre anime. Vedere diffusa questa cosa qua, questa irresponsabilità diffusa, questo agire in maniera folle e crogiolandosi e questo accade spesso - il don ne ha riscontri in continuazione - la gente dice: tanto che sarà mai? Mica sarà la fine del mondo..tanto il Signore mi perdona.. ecc... ricordiamo le parole di Gesù su Adamo dopo il peccato originale:
".. perciò fummo costretti a metterlo fuori ed avemmo il dolore di vedere l'opera a noi più cara, senza regno suo, ramingo e dolorante,.." Gesù
Il tema delle conseguenza delle nostre azioni in questa e nell'altra vita, esempio: una persona commette un'atto impuro. Ci si crogiola, se uno legge i manuali di spirituali classica - san Francesco di Sales, quando insegna a fare l'orazione mentale, nelle prime pagine cosa propone? Meditazioni sull'inferno fatte in maniera molto realistica dove si provoca l'orante..stai attento che per 2 minuti di piacere c'è un'eternità di dolore. Uno ci deve pensare. Hai fatto un'atto impuro e tu ti pensi di cavartela con un'atto di dolore e tre ave Maria? Il don raccontava per far prendere coscienza le penitenze fatte fare ai fedeli nel primo millennio che non era un giustizialismo - una penitenza consistenza consistente, il messaggio che dà il peccato viene rimesso in quanto la colpa ma dev'essere espiato in quando la pena. Esiste la giustizia oltre che la Misericordia di Dio. Un'atto di fornicazione o un rapporto pre Matrimoniale, 7 anni di digiuno a pane ed acqua. Ma ci rendiamo conto? Vuole dire che il male che tu hai innescato e provocato, per essere riparato, espiato ecc.. esige una purificazione che in termini di digiuno vale questo tempo. Come sarà tradotto in Purgatorio? Il don non lo sa perchè non c'è mai stato, ma sappiamo con certezza che il Purgatorio non è una sala d'aspetto. E qua ci sono montagne di testimonianze, di testi da leggere, questo clima che c'è in giro...che qualsiasi cosa tu faccia sembra che vada tutto bene, se sei morto (magari sono 40 anni che non vai in Chiesa) in stato di peccato mortale che problema c'è? Stai nella casa del Padre ecc.. Questi atti sono omicidi volontari perchè una persona che sente queste cose e ci crede si metterà nei guai perchè inizierà a fare a cuor leggero cose che a cuor leggero non devono essere fatte. Non bisogna mai indurre alla disperazione, ma a fare le persone serie sì, all'avvisare sulle conseguenze delle azioni sì e dire: io ti ho avvertito. Le responsabilità ci sono. Noi abbiamo idea di come erano i quaresimali di un tempo? Pensiamo che i predicatori di un tempo non avessero capito nulla, che avessero un piccolo cervello ma noi abbiamo capito come stanno le cose, che non bisogna fare terrorismo religioso e quindi diciamo altro. Siamo sicuri che sia così? Non è così. Sono passati, secondo i riferimenti che Gesù ci dà, 6000 anni ma qualcuno ha visto il Regno della dv in giro? Non è tutto perduto perchè ci stanno gli atti di Adamo, ma capiamo quanto sia costato? 4000 anni di attesa perchè arrivasse il Redentore (passando per il diluvio universale, passando per tutta la storia del popolo d'Isreale ecc..) l'opera della Redenzione e altri 2000 anni e quanti Padre Nostri detti..quanti saranno stati detti? Gesù ha detto che fino a quando non saranno compiuti tutti gli atti necessari il Regno della divina Volontà non verrà. Il Regno della Redenzione non arrivato fino a quando non si è raggiunta la quota richiesta. Ma quanti Padre Nostro saranno stati detti? E il Regno della dv ancora non ci sta e quindi non sono ancora abbastanza. Quindi siamo seri: Nostro Signore ha fatto qualche peccato? O la Madonna ha fatto qualche peccato dicendo che problema potrebbe esserci? Perchè tra il prima e il dopo c'è un'abisso. E' vero che siamo figli di Adamo però altro è questo (la coscienza della propria debolezza, chiedere aiuto ecc..) ma per quanto sta in noi mi faccio ammazzare piuttosto che commettere un peccato. Ogni tanto arrivano mail al don: io, che sto in peccato mortale, posso fare l'atto preventivo? Che domanda è? Una domanda che ti fa capire molto, che c'è un'anima che gli ABC non ha chiari. La Magnaminità e la Misericordia di Gesù, nella quale fermamente crediamo, nessuno mai ha il diritto di disperarsi ma nessuno ha il diritto di cadere in quella che san Bernardo chiamava la sciocca allegria dei buontemponi: ma tanto non succede nulla. Come i famosi andrà tutto bene del 2020..non si affrontano i problemi con il qualunquismo e scrollatina di spalla. Sono discorsi da sciocchi.
Tutto quanto il tema della Riparazione, che è presentissimo nel libro di Cielo che appare anche da altre parti (Sacro Cuore di S. Margherita Maria Alacoque o nella Madonna di Fatima). Atti riparatori. Gesù chiede riparazione a quello che si è rotto colpevolmente da qualcun'altro e anche da noi.
"..Figlia mia, quante cose indimenticabili ci sono in questo Eden!.." Gesù
Ma qua sulla terra l'Eden non ci sta più. Speriamo che torni, ma anche quanto tornerà tornerà quasi uguale ma non proprio identico, alcune cose non torneranno e questo ci dia la possibilità di essere coscienziosi e di far scelte che non ci faranno poi piangere per tutta la vita. Abbiamo il dovere di pensarci prima perchè a volte nel dopo potrebbe essere troppo tardi. Non per la Misericordia ma per impedire che alcune cose, una volta poste in essere, non ci sia la possibilità di eliminarne le conseguenze o di ripristinanrne l'integrità.
Quante disgrazie ci saremmo risparmiati se avessimo ascoltato i messaggi della Madonna nelle apparizioni?
14 Giugno 1929 Conti con Gesù. L'anima banco della Divina Volontà. Ricordi indimenticabili. L'Eden.
"..In questo Eden c'è il doloroso ricordo della caduta dell'uomo, l'uscita che fece dal nostro regno, sentiamo ancora i passi di quando uscì dal nostro Fiat Divino e siccome questo Eden era stato dato a lui, perché vivesse nel Fiat, perciò fummo costretti a metterlo fuori ed avemmo il dolore di vedere l'opera a noi più cara, senza regno suo, ramingo e dolorante, l'unico nostro sollievo furono i pegni degli atti suoi rimasti nel nostro Volere, questi atti chiamavano i diritti dell'umanità a rientrare lì donde era uscito..." Gesù
Il Signore - con la meditazione di questo brano - ci riporta nell'Eden. Il don ha l'impressione che sembra come quasi, come quando ci fosse stata una bellissima storia d'amore che finisce perchè uno ha lasciato l'altro. L'uomo ha lasciato Dio. Sentire Gesù rievocare i primi tempi di Adamo. Nel Fiat sono rimasti gli atti divini di Adamo ed Eva che stanno come pegni a chiedere che torni questo divino volere a regnare ma fa anche impressione sentire il doloroso ricordo dell'uscita di Adamo dall'Eden.
Nella prima parte del brano, Luisa si chiede che sarà mai questo girare anche nell'Eden che il Signore gli aveva chiesto.
"Figlia mia, questo fu un accordo tra me e te, che io avrei messo nel banco dell'anima tua tutta la Creazione e tu avresti dovuto darmi l'interesse di riempirla col tuo “ti amo, ti adoro, ti ringrazio” e siccome ti vidi impacciata per un capitale così grande, temendo, volevi respingermi il gran dono, Io per incoraggiarti a riceverlo ti dissi: mi contento d'un tenue interesse, faremo i conti tutti i giorni qui nell'Eden, così staremo d'accordo e sempre in pace e tu non starai in pensiero che il tuo Gesù ha messo nel banco tuo un capitale sì grande. E poi non sai tu il valore d'un “ti amo” nella mia Divina Volontà?..." Gesù
E poi Gesù spiega cosa significa girare nella dv:
"..Essa riempie il Cielo, il Sole, il mare, il vento, dovunque stende la sua vita, onde come tu dici il tuo “ti amo, ti adoro” e tutto il resto che puoi dire, il mio Fiat stende il tuo “ti amo” nel Cielo ed il tuo “ti amo” si fa più esteso del Cielo, il tuo “ti adoro” si stende nel Sole e si fa più largo e più lungo della sua luce, il tuo “ti glorifico” si stende nel vento e gira per l'aria, per tutta la terra ed i suoi gemiti, le ondate di vento ora carezzevole ed ora impetuose dicono “ti glorifico”, il tuo “ti ringrazio” si stende nel mare e le gocce dell'acqua ed i guizzi dei pesci dicono “ti ringrazio” ed Io vedo il Cielo, le stelle, il Sole, il mare, il vento, riempiti del tuo “ti amo”, delle tue adorazioni e simili e dico: come son contento di aver messo tutto nel banco della piccola figlia del mio Volere, perché lei mi paga l'interesse da me voluto e siccome vive in Essa, mi dà un interesse divino ed equivalente, perché il mio Fiat estende i suoi piccoli atti e li rende più estesi di tutta la Creazione..." Gesù
Significa produrre tutti questi straordinari effetti che arrivano come l'interesse divino ed equivalente. Sono piccoli in quanto realizzati da noi ma per quanto riguarda la modalità con cui sono compiuti, diventano grandi e degni di Dio.
Parte riflessiva della meditazione: considerazioni del don molto importanti. Qua c'è tutto quanto il problema nelle considerazioni di Gesù delle conseguenze delle nostre azioni, del peccato e delle nostre conseguenze da fare oggi più spesso. Oggi il don vede tanta incoscienza spesso volontaria alimentata da immagini e teorie e stravolgimenti della sana dottrina cattolica che dove stanno scritti? Noi dobbiamo sempre ricordare le conseguenze delle nostre azioni, Adamo è uscito dall'Eden e non ci è rientrato più personalmente e ha introdotto nel genere umano delle conseguenze che sono irreversibili (alcune). Supponiamo che sia vero che il peccato originale (sempre secondo una corrente di pensiero) introdurre nel genere umano una modalità di riproduzione che non era quella pensata da Dio, questo è un'effetto irreversibila. Cambierà il modo di generazione delle persone? Il don non crede così come non crede che nessuno morirà nel regno della dv. Nel regno della dv si muore ma conserveranno i corpi incorrotti. Le malattie scompariranno, le passioni si fermeranno, il diavolo non avrà più nessun potere e lo stato dell'umana famiglia - le cose che sono state sepolte e alcune sono perdute per sempre. Queste considerazioni non devono pensare a pensieri distruttivi o cose del genere, no. Però devono anche aiutarci a farci prendere coscienza. Io non posso dire faccio un peccato, tanto poi mi confesso e Dio mi perdona. Esempio del don: una ragazzina che perde la verginità per una follia, si pente, si confessa (non è che si danna in automatico), pentimento, penitenza per l'espiazione - in ogni caso quando ti andrai a sposare non potrai dire a tuo marito che solo lui ti conoscerà. Perchè questo non c'è più. La magnaminità e la misericordia di Gesù Cristo (dice san Pietro) la dobbiamo considerare come salvezza, io non mi posso crogiolare o abusare della misericordia pensando che Dio è misericordia, ho sempre la ruota di scorta. Questo atteggiamento oltre che ad essere offensivo nei confronti del Signore, perchè la Misericordia è una cosa tanto grande e preziosa che prima di nominarla dovremmo baciare la terra perchè la divina misericordia per scendere su di noi, è un dono gratuito che è costato tutte le pene. sofferenze e sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Un conto è che una persona, per debolezza e/o per una forte tentazione cade in peccato ma non è autorizzato a disperarsi però pentimento, penitenza e dolore. E prima di peccare mai pensare: chi se ne importa tanto Dio mi perdona. Perchè le conseguenze di alcune azioni potrebbero non essere reversibili. Ne ha senso - perchè il don vede anche questo - fare delle azioni percepite in coscienza da non farsi e pensare che siano raddrizzate dalla dv o dopo che uno l'ha fatta uno inizia a pensare a qualcosa che gli tacini la coscienza. Se anche il buon Adamo se fosse stato un'attimo più riflessivo - se avesse pensato: Dio ha detto di no, per quanto possa sembrare seducente ed interessante, attraente ecc.. cosa succederà se faccio questo? Che meccanismi andrò ad innescare? Al don come sacerdote, se c'è una cosa su cui dovremmo essere tutti d'accordo, il fine della Chiesa è la salvezza delle nostre anime. Vedere diffusa questa cosa qua, questa irresponsabilità diffusa, questo agire in maniera folle e crogiolandosi e questo accade spesso - il don ne ha riscontri in continuazione - la gente dice: tanto che sarà mai? Mica sarà la fine del mondo..tanto il Signore mi perdona.. ecc... ricordiamo le parole di Gesù su Adamo dopo il peccato originale:
".. perciò fummo costretti a metterlo fuori ed avemmo il dolore di vedere l'opera a noi più cara, senza regno suo, ramingo e dolorante,.." Gesù
Il tema delle conseguenza delle nostre azioni in questa e nell'altra vita, esempio: una persona commette un'atto impuro. Ci si crogiola, se uno legge i manuali di spirituali classica - san Francesco di Sales, quando insegna a fare l'orazione mentale, nelle prime pagine cosa propone? Meditazioni sull'inferno fatte in maniera molto realistica dove si provoca l'orante..stai attento che per 2 minuti di piacere c'è un'eternità di dolore. Uno ci deve pensare. Hai fatto un'atto impuro e tu ti pensi di cavartela con un'atto di dolore e tre ave Maria? Il don raccontava per far prendere coscienza le penitenze fatte fare ai fedeli nel primo millennio che non era un giustizialismo - una penitenza consistenza consistente, il messaggio che dà il peccato viene rimesso in quanto la colpa ma dev'essere espiato in quando la pena. Esiste la giustizia oltre che la Misericordia di Dio. Un'atto di fornicazione o un rapporto pre Matrimoniale, 7 anni di digiuno a pane ed acqua. Ma ci rendiamo conto? Vuole dire che il male che tu hai innescato e provocato, per essere riparato, espiato ecc.. esige una purificazione che in termini di digiuno vale questo tempo. Come sarà tradotto in Purgatorio? Il don non lo sa perchè non c'è mai stato, ma sappiamo con certezza che il Purgatorio non è una sala d'aspetto. E qua ci sono montagne di testimonianze, di testi da leggere, questo clima che c'è in giro...che qualsiasi cosa tu faccia sembra che vada tutto bene, se sei morto (magari sono 40 anni che non vai in Chiesa) in stato di peccato mortale che problema c'è? Stai nella casa del Padre ecc.. Questi atti sono omicidi volontari perchè una persona che sente queste cose e ci crede si metterà nei guai perchè inizierà a fare a cuor leggero cose che a cuor leggero non devono essere fatte. Non bisogna mai indurre alla disperazione, ma a fare le persone serie sì, all'avvisare sulle conseguenze delle azioni sì e dire: io ti ho avvertito. Le responsabilità ci sono. Noi abbiamo idea di come erano i quaresimali di un tempo? Pensiamo che i predicatori di un tempo non avessero capito nulla, che avessero un piccolo cervello ma noi abbiamo capito come stanno le cose, che non bisogna fare terrorismo religioso e quindi diciamo altro. Siamo sicuri che sia così? Non è così. Sono passati, secondo i riferimenti che Gesù ci dà, 6000 anni ma qualcuno ha visto il Regno della dv in giro? Non è tutto perduto perchè ci stanno gli atti di Adamo, ma capiamo quanto sia costato? 4000 anni di attesa perchè arrivasse il Redentore (passando per il diluvio universale, passando per tutta la storia del popolo d'Isreale ecc..) l'opera della Redenzione e altri 2000 anni e quanti Padre Nostri detti..quanti saranno stati detti? Gesù ha detto che fino a quando non saranno compiuti tutti gli atti necessari il Regno della divina Volontà non verrà. Il Regno della Redenzione non arrivato fino a quando non si è raggiunta la quota richiesta. Ma quanti Padre Nostro saranno stati detti? E il Regno della dv ancora non ci sta e quindi non sono ancora abbastanza. Quindi siamo seri: Nostro Signore ha fatto qualche peccato? O la Madonna ha fatto qualche peccato dicendo che problema potrebbe esserci? Perchè tra il prima e il dopo c'è un'abisso. E' vero che siamo figli di Adamo però altro è questo (la coscienza della propria debolezza, chiedere aiuto ecc..) ma per quanto sta in noi mi faccio ammazzare piuttosto che commettere un peccato. Ogni tanto arrivano mail al don: io, che sto in peccato mortale, posso fare l'atto preventivo? Che domanda è? Una domanda che ti fa capire molto, che c'è un'anima che gli ABC non ha chiari. La Magnaminità e la Misericordia di Gesù, nella quale fermamente crediamo, nessuno mai ha il diritto di disperarsi ma nessuno ha il diritto di cadere in quella che san Bernardo chiamava la sciocca allegria dei buontemponi: ma tanto non succede nulla. Come i famosi andrà tutto bene del 2020..non si affrontano i problemi con il qualunquismo e scrollatina di spalla. Sono discorsi da sciocchi.
Tutto quanto il tema della Riparazione, che è presentissimo nel libro di Cielo che appare anche da altre parti (Sacro Cuore di S. Margherita Maria Alacoque o nella Madonna di Fatima). Atti riparatori. Gesù chiede riparazione a quello che si è rotto colpevolmente da qualcun'altro e anche da noi.
"..Figlia mia, quante cose indimenticabili ci sono in questo Eden!.." Gesù
Ma qua sulla terra l'Eden non ci sta più. Speriamo che torni, ma anche quanto tornerà tornerà quasi uguale ma non proprio identico, alcune cose non torneranno e questo ci dia la possibilità di essere coscienziosi e di far scelte che non ci faranno poi piangere per tutta la vita. Abbiamo il dovere di pensarci prima perchè a volte nel dopo potrebbe essere troppo tardi. Non per la Misericordia ma per impedire che alcune cose, una volta poste in essere, non ci sia la possibilità di eliminarne le conseguenze o di ripristinanrne l'integrità.
Quante disgrazie ci saremmo risparmiati se avessimo ascoltato i messaggi della Madonna nelle apparizioni?
giovedì 28 aprile 2022
La forza trasformante della Divina Volontà
Alcuni meravigliosi esempi di Gesù che fanno comprendere come la Divina Volontà ci trasformi in Lei e come fare per giungere a questa completa trasformazione. Libro di Cielo, Volume 24, 14 Luglio 1928, 15 Ottobre 2021
14 Luglio 1928 Come chi vive nel Voler Divino forma i suoi maricelli in Dio stesso. La Volontà Divina è luce e va trovando luce e tutti i mali si smarriscono avanti alla sua luce. Prodigio del Fiat.
Brano breve ma intenso, cerchiamo di identificare alcuni passaggi che possano aiutarci nella meditazione. C'è un punto fondamentale ed è il primo esempio di Gesù che è quello del mare e dei maricelli; ad avviso del don, meglio spiegato dall'esempio fatto da Luisa
"..Mi sentivo tutta nel Fiat Divino ed il mio adorabile Gesù faceva vedere innanzi alla mia mente un mare interminabile di luce e in questo mare si vedevano tanti altri piccoli mari, fiumicelli, formati nello stesso mare. Era bello, dilettevole, incantevole, vedere nel mare Divino spesso spesso formati questi piccoli maricelli, alcuni più piccoli, altri più grandicelli, mi sembrava come quando noi ci troviamo nel mare e mentre ci tuffiamo l'acqua si fende e, facendosi cerchio intorno, ci dà il posto per poter stare nel mare, in modo che si vedono in esso tante persone che non sono mari, perché il mare non ha virtù di convertirci in acqua, mentre il nostro Dio ha virtù di convertirci nella sua stessa luce; ma ad onta di ciò si vede che una volontà umana è andata a tuffarsi nel mare Divino, per prendervi il suo posto ed a seconda se ha operato molto o poco, forma o il piccolo o il più grande maricello nel mare Divino..."
Facciamo un'esempio: che tutti gli esseri umani decidessero contemporaneamente di buttarsi a mare, secondo noi: tutte le superfici dei mari ed oceani, secondo noi ce la farebbero a contenere tutte quante le persone messe assieme? Secondo il don sì perchè anche se siamo in tanti ce la farebbero. Cosa succede quando un corpo si immerge nell'acqua? L'acqua lo avvolge, ma in quella superficie - quanto occupa un corpo umano - in quella parte del mare dove è immerso il mio corpo l'acqua non c'è e quindi ha fatto spostare l'acqua e l'avvolge completamente. Ma il corpo non diventa mare. Nella dv, che è un mare, se tu ti immergi nella dv diventi Lei, la cosa che dovremmo fare sempre più e meglio è l'immersione nel mare nella dv, prima facciamo le prove, la scuola da sommozzatori guidati dal sacerdote di turno, poi quando diventiamo capaci di fare le immersioni andiamo da soli. Ma nell'esempio soprannaturale, siccome il mare ci trasforma in Lui, dovremmo diventare i pesci. Non balene o delfini, i pesci se escono dall'acqua muoiono. C'è chi rimane a riva dove tocca l'acqua, se sei un buon nuotatore puoi andare più al largo.
Il piccolo mare ha la stessa natura del mare e non è altro.
"...In questo mare ci sono i maricelli della mia Umanità e quelli della Sovrana del Cielo, come pure ci saranno quelli di coloro che vivranno nel mio Volere, nessun atto di essi sarà fatto fuori del mare Divino e questo costituirà la più grande gloria di Dio ed il più grande onore per i figli del mio Fiat Divino." Gesù
Cioè in Gesù e Maria era tutto divino, era tutto trasformato in divina Volontà. Erano tutti e due immersi nella dv (parentesi del don, il don non vuole scoraggiare nessuno, ma si sente in dovere di frenare facili entusiasmi, strampalerei, fanatismi, ecc.... - prima di diventare pesciolini passerà del tempo e non è detto che ci si riesca, il don pensa alla sua povera persona: potrebbe dire che in lui (nel don) non entra nemmeno un'atomo che non sia luce?
"Figlia della mia Volontà Divina, il mio Fiat è luce, né può entrare in Esso neppure l'ombra, né atomo che non sia luce, le tenebre non trovano la via, si smarriscono innanzi alla sua luce interminabile.." Gesù
Non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Al don è successo di intercettare in qualche modo qualche persone che gli è sembrata un pò troppo convinta? spinta? il don non lo dice)
"..mentre il nostro Dio ha virtù di convertirci nella sua stessa luce; ma ad onta di ciò si vede che una volontà umana è andata a tuffarsi nel mare Divino, per prendervi il suo posto ed a seconda se ha operato molto o poco, forma o il piccolo o il più grande maricello nel mare Divino..." Gesù
Quindi è Gesù che dice che prima di diventare un pesciolino e di vivere immersi nella dv, calma. Questo non ci scoraggi e ci incoraggi ma dobbiamo stare lontani - davanti a Dio sentiamoci piccoli, quella umiltà del sentirsi sempre piccoli o inadeguati - non dirlo agli altri, non è importante dirlo agli altri perchè si può nascondere una forma di velata superbia o ricecra di consenso. Davanti a Lui manteniamo questo atteggiamento di piccolezza, la Madonna si sentiva piccola di fronte a Dio non peccatrice. L'umiltà - dice Santa Teresa d'Avila - è verità però si sentiva sempre la più piccola. La Madonna era consapevole che sono caduti Adamo ed Eva, c'è questo modus, il don crede che questo sia una cosa importantissima e ci pone al riparo da tanti rischi e dà la possibilità al Signore di correggerci se stiamo sbagliando o darci le grazie senza rovinarle. Bellissimo questo esempio, diventare un maricello è un'operazione che non dobbiamo mai dare per scontata e che si produrrà nel tempo.
E più avanti Gesù ci dà qualche dritta:
"Figlia della mia Volontà Divina, il mio Fiat è luce, né può entrare in Esso neppure l'ombra, né atomo che non sia luce, le tenebre non trovano la via,..." Gesù
Mentre se io entro nell'acqua divento acqua, se mi metto alla luce del Sole non divento Sole ma cosa ci fa il Sole? Mi abbronzo. E se ti esponi alla luce del sole mi abbronzo, e quanto mi abbronzo? Più ci sto al Sole più mi abbronzo. Vuoi diventare Luce? Ti devi esporre alla luce e come si fa? Non ci sono ricette magiche.
"..i smarriscono innanzi alla sua luce interminabile e l'anima per entrare nel mio Volere Divino deve mettersi ai riflessi della sua luce, cioè come vuol fare i suoi atti nel mio Volere si mette ai suoi riflessi, i quali hanno virtù di cambiare in luce gli atti dell'anima..." Gesù
Pensiamo all'abbronzatura, dura 3 mesi e poi si toglie se non continui ad esporti al Sole, i fissati che hanno a cuore la pelle abbronzata d'inverno vanno nei centri estetici e si fanno la lampada. Noi a 'sti raggi del Sole Divino dobbiamo esporci tutti i giorni e si spera che un giorno arriviamo ad un punto che quell'abbronzatura si è stampata sulla nostra pelle e non si toglie più. C'è un fenomeno molto raro e che accada a chi ha fatto dei cammini grandi, il fenomeno della confermazione in Grazia, diversi Santi l'hanno avuta. La Grande Mistica Francese..Santa Margherita Maria Alacoque...se però uno legge la vita che ha fatto prima è andata come un missile supersonico alle più alte vette dell'ascesi.
Oltre agli atti fatti nella dv (Atto preventivo, atto attuali, le piccole fusioni, i giri, il cercare Ti Amo nel Fiat, le Opere della Passione, i Ti amo che ci andiamo a prendere ecc....) più l'attenzione di stare sempre dalla parte della Volontà di Dio, di farla. La Volontà di Dio la dobbiamo farla quotidianamente sia nelle piccole e grandi, dobbiamo farla a costo della morte. Con l'insieme di tutte queste cose si realizza l'immersione sempre più frequente nel mare della dv, o ci si abbronza ai raggi della Luce della dv, e gradualmente avviene la trasformazione). Gesù dice che quando si entra a contatto ci si trasforma nel corso del tempo. Mentre un corpo che si immerge nell'acqua o prende la luce del Sole non diventa nè acqua nè sole, si diventa maricelli con la dv ovviamente nel corso di un tempo e il don non sa come si sta quando si ha la full-immersion piena, non sa se si senta qualcosa nell'anima perchè generalmente Nostro Signore in questo mondo deve avere e lo fa questa attenzione: se ci sentiamo poco poco al sicuro è la fine per noi, fino a quando siamo in questo mondo - la nostra natura rimane quella che è - se siamo certi di stare nel bene è la fine, è quasi inevitabile che sorga il disprezzo del prossimo, ci si insuperbisca, ecc... generalmente Dio nasconde lo stato di grazia e il grado di santità ai diretti interessati. Per cui non dobbiamo stupirci che sono state canonizzate delle persone che si sentivano i più grandi peccatori della terra, non è che mentivano ma è che Dio voleva farli crescere. Se uno si sente il più grande peccatore della terra starà sempre in tensione e questo è un fatto positivo, se tu stai in questa tensione crescerai sempre di più. Diffidiamo anche sempre quando dovessimo vedere qualcuno che sembra di essere arrivato. Questa è una delle più grandi sciagure che ci possa capitare, camminiamo verso traguardo.
"Oh! Volontà Divina, quanto sei potente! Tu sola sei la trasformatrice della creatura in Dio. Oh! Volontà mia, tu sola sei la consumatrice di tutti i mali e la produttrice di tutti i beni. Oh! Volontà mia, tu sola possiedi la forza rapitrice e chi si fa rapire da te diventa luce. Chi da te si fa dominare è la più fortunata del Cielo e della terra, è la più amata da Dio, è quella che tutto riceve e tutto dà." Gesù
Camminiamo in questa direzione lasciando al Signore, se come e quanto ci stiamo. Pensiamo alle nostre immersioni ed esposizioni e a discernere e a farla la Divina Volontà specie in questi tempi impegnativi.
14 Luglio 1928 Come chi vive nel Voler Divino forma i suoi maricelli in Dio stesso. La Volontà Divina è luce e va trovando luce e tutti i mali si smarriscono avanti alla sua luce. Prodigio del Fiat.
Brano breve ma intenso, cerchiamo di identificare alcuni passaggi che possano aiutarci nella meditazione. C'è un punto fondamentale ed è il primo esempio di Gesù che è quello del mare e dei maricelli; ad avviso del don, meglio spiegato dall'esempio fatto da Luisa
"..Mi sentivo tutta nel Fiat Divino ed il mio adorabile Gesù faceva vedere innanzi alla mia mente un mare interminabile di luce e in questo mare si vedevano tanti altri piccoli mari, fiumicelli, formati nello stesso mare. Era bello, dilettevole, incantevole, vedere nel mare Divino spesso spesso formati questi piccoli maricelli, alcuni più piccoli, altri più grandicelli, mi sembrava come quando noi ci troviamo nel mare e mentre ci tuffiamo l'acqua si fende e, facendosi cerchio intorno, ci dà il posto per poter stare nel mare, in modo che si vedono in esso tante persone che non sono mari, perché il mare non ha virtù di convertirci in acqua, mentre il nostro Dio ha virtù di convertirci nella sua stessa luce; ma ad onta di ciò si vede che una volontà umana è andata a tuffarsi nel mare Divino, per prendervi il suo posto ed a seconda se ha operato molto o poco, forma o il piccolo o il più grande maricello nel mare Divino..."
Facciamo un'esempio: che tutti gli esseri umani decidessero contemporaneamente di buttarsi a mare, secondo noi: tutte le superfici dei mari ed oceani, secondo noi ce la farebbero a contenere tutte quante le persone messe assieme? Secondo il don sì perchè anche se siamo in tanti ce la farebbero. Cosa succede quando un corpo si immerge nell'acqua? L'acqua lo avvolge, ma in quella superficie - quanto occupa un corpo umano - in quella parte del mare dove è immerso il mio corpo l'acqua non c'è e quindi ha fatto spostare l'acqua e l'avvolge completamente. Ma il corpo non diventa mare. Nella dv, che è un mare, se tu ti immergi nella dv diventi Lei, la cosa che dovremmo fare sempre più e meglio è l'immersione nel mare nella dv, prima facciamo le prove, la scuola da sommozzatori guidati dal sacerdote di turno, poi quando diventiamo capaci di fare le immersioni andiamo da soli. Ma nell'esempio soprannaturale, siccome il mare ci trasforma in Lui, dovremmo diventare i pesci. Non balene o delfini, i pesci se escono dall'acqua muoiono. C'è chi rimane a riva dove tocca l'acqua, se sei un buon nuotatore puoi andare più al largo.
Il piccolo mare ha la stessa natura del mare e non è altro.
"...In questo mare ci sono i maricelli della mia Umanità e quelli della Sovrana del Cielo, come pure ci saranno quelli di coloro che vivranno nel mio Volere, nessun atto di essi sarà fatto fuori del mare Divino e questo costituirà la più grande gloria di Dio ed il più grande onore per i figli del mio Fiat Divino." Gesù
Cioè in Gesù e Maria era tutto divino, era tutto trasformato in divina Volontà. Erano tutti e due immersi nella dv (parentesi del don, il don non vuole scoraggiare nessuno, ma si sente in dovere di frenare facili entusiasmi, strampalerei, fanatismi, ecc.... - prima di diventare pesciolini passerà del tempo e non è detto che ci si riesca, il don pensa alla sua povera persona: potrebbe dire che in lui (nel don) non entra nemmeno un'atomo che non sia luce?
"Figlia della mia Volontà Divina, il mio Fiat è luce, né può entrare in Esso neppure l'ombra, né atomo che non sia luce, le tenebre non trovano la via, si smarriscono innanzi alla sua luce interminabile.." Gesù
Non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Al don è successo di intercettare in qualche modo qualche persone che gli è sembrata un pò troppo convinta? spinta? il don non lo dice)
"..mentre il nostro Dio ha virtù di convertirci nella sua stessa luce; ma ad onta di ciò si vede che una volontà umana è andata a tuffarsi nel mare Divino, per prendervi il suo posto ed a seconda se ha operato molto o poco, forma o il piccolo o il più grande maricello nel mare Divino..." Gesù
Quindi è Gesù che dice che prima di diventare un pesciolino e di vivere immersi nella dv, calma. Questo non ci scoraggi e ci incoraggi ma dobbiamo stare lontani - davanti a Dio sentiamoci piccoli, quella umiltà del sentirsi sempre piccoli o inadeguati - non dirlo agli altri, non è importante dirlo agli altri perchè si può nascondere una forma di velata superbia o ricecra di consenso. Davanti a Lui manteniamo questo atteggiamento di piccolezza, la Madonna si sentiva piccola di fronte a Dio non peccatrice. L'umiltà - dice Santa Teresa d'Avila - è verità però si sentiva sempre la più piccola. La Madonna era consapevole che sono caduti Adamo ed Eva, c'è questo modus, il don crede che questo sia una cosa importantissima e ci pone al riparo da tanti rischi e dà la possibilità al Signore di correggerci se stiamo sbagliando o darci le grazie senza rovinarle. Bellissimo questo esempio, diventare un maricello è un'operazione che non dobbiamo mai dare per scontata e che si produrrà nel tempo.
E più avanti Gesù ci dà qualche dritta:
"Figlia della mia Volontà Divina, il mio Fiat è luce, né può entrare in Esso neppure l'ombra, né atomo che non sia luce, le tenebre non trovano la via,..." Gesù
Mentre se io entro nell'acqua divento acqua, se mi metto alla luce del Sole non divento Sole ma cosa ci fa il Sole? Mi abbronzo. E se ti esponi alla luce del sole mi abbronzo, e quanto mi abbronzo? Più ci sto al Sole più mi abbronzo. Vuoi diventare Luce? Ti devi esporre alla luce e come si fa? Non ci sono ricette magiche.
"..i smarriscono innanzi alla sua luce interminabile e l'anima per entrare nel mio Volere Divino deve mettersi ai riflessi della sua luce, cioè come vuol fare i suoi atti nel mio Volere si mette ai suoi riflessi, i quali hanno virtù di cambiare in luce gli atti dell'anima..." Gesù
Pensiamo all'abbronzatura, dura 3 mesi e poi si toglie se non continui ad esporti al Sole, i fissati che hanno a cuore la pelle abbronzata d'inverno vanno nei centri estetici e si fanno la lampada. Noi a 'sti raggi del Sole Divino dobbiamo esporci tutti i giorni e si spera che un giorno arriviamo ad un punto che quell'abbronzatura si è stampata sulla nostra pelle e non si toglie più. C'è un fenomeno molto raro e che accada a chi ha fatto dei cammini grandi, il fenomeno della confermazione in Grazia, diversi Santi l'hanno avuta. La Grande Mistica Francese..Santa Margherita Maria Alacoque...se però uno legge la vita che ha fatto prima è andata come un missile supersonico alle più alte vette dell'ascesi.
Oltre agli atti fatti nella dv (Atto preventivo, atto attuali, le piccole fusioni, i giri, il cercare Ti Amo nel Fiat, le Opere della Passione, i Ti amo che ci andiamo a prendere ecc....) più l'attenzione di stare sempre dalla parte della Volontà di Dio, di farla. La Volontà di Dio la dobbiamo farla quotidianamente sia nelle piccole e grandi, dobbiamo farla a costo della morte. Con l'insieme di tutte queste cose si realizza l'immersione sempre più frequente nel mare della dv, o ci si abbronza ai raggi della Luce della dv, e gradualmente avviene la trasformazione). Gesù dice che quando si entra a contatto ci si trasforma nel corso del tempo. Mentre un corpo che si immerge nell'acqua o prende la luce del Sole non diventa nè acqua nè sole, si diventa maricelli con la dv ovviamente nel corso di un tempo e il don non sa come si sta quando si ha la full-immersion piena, non sa se si senta qualcosa nell'anima perchè generalmente Nostro Signore in questo mondo deve avere e lo fa questa attenzione: se ci sentiamo poco poco al sicuro è la fine per noi, fino a quando siamo in questo mondo - la nostra natura rimane quella che è - se siamo certi di stare nel bene è la fine, è quasi inevitabile che sorga il disprezzo del prossimo, ci si insuperbisca, ecc... generalmente Dio nasconde lo stato di grazia e il grado di santità ai diretti interessati. Per cui non dobbiamo stupirci che sono state canonizzate delle persone che si sentivano i più grandi peccatori della terra, non è che mentivano ma è che Dio voleva farli crescere. Se uno si sente il più grande peccatore della terra starà sempre in tensione e questo è un fatto positivo, se tu stai in questa tensione crescerai sempre di più. Diffidiamo anche sempre quando dovessimo vedere qualcuno che sembra di essere arrivato. Questa è una delle più grandi sciagure che ci possa capitare, camminiamo verso traguardo.
"Oh! Volontà Divina, quanto sei potente! Tu sola sei la trasformatrice della creatura in Dio. Oh! Volontà mia, tu sola sei la consumatrice di tutti i mali e la produttrice di tutti i beni. Oh! Volontà mia, tu sola possiedi la forza rapitrice e chi si fa rapire da te diventa luce. Chi da te si fa dominare è la più fortunata del Cielo e della terra, è la più amata da Dio, è quella che tutto riceve e tutto dà." Gesù
Camminiamo in questa direzione lasciando al Signore, se come e quanto ci stiamo. Pensiamo alle nostre immersioni ed esposizioni e a discernere e a farla la Divina Volontà specie in questi tempi impegnativi.
giovedì 21 aprile 2022
Dio è un un Atto Solo
Lezione di Gesù sull'Atto Solo che Dio è e che parimenti è la Divina volontà. Gli effetti di quest'atto solo: ordine, armonia, bellezza e forza. Volume 24, 20 Giugno 1928, Giovedì 7 Ottobre 2021
20 Giugno 1928 Iddio è un atto solo. Esempio del Sole. Chi vive nella Divina Volontà vive in quest'atto solo e sente tutti i suoi effetti. Valore dell'operato nella Divina Volontà. Gesù visse sempre con la Madre sua, si allontanò quando fece la sua vita pubblica. Applicazione all'anima
Brano, uno di quelli forse un pò difficili o ostici perchè ci proietta in quel gran mistero che è Dio e il suo Atto Solo. Il don ha spiegato che chi è riuscito a penetrare in questo mistero che per noi è trascendente, Gesù usa l'esempio del Sole - per noi è inimmaginabile come possa essere la natura di Dio che è un'atto solo. San Tommaso d'Aquino l'ha spiegato con il concetto teologico della semplicità di Dio solo che nella sua spiegazione fa ricorso (si tratta di cose elevate e spirituali) a categorie filosofiche e metafische e il don non sa quanto sia il caso di addentrarci in esse. Per fare un'esempio cos'è la semplicità di Dio: Dio dice Io Sono Colui che Sono, nessuno di noi potrebbe dire una cosa del genere perchè la mia vita ha un'inizio - Dio ha creato la mia anima e la mia essenza è quella umana e il mio essere ha una data di nascita, e il mio corpo ha una data di morte non la mia anima. Cosa significa ciò? La mia essenza non coincide con il mio essere, io non posso dire io sono l'essere perchè 100 anni fa non c'ero. Per questo Dio quando si rivela dice a Mosè: Io Sono Colui che Sono, cioè la mia essenza, la mia natura divina e il mio essere coincidono. E l'essere è ciò che dà come prima causa a tutto ciò che sono senza ricevere l'esistenza da altri. Qualcuno dice che gli scritti di Luisa sono complicati, sembra quasi insinuarsi una velata obiezione, queste cose non sono difficili sono già presenti nella Chiesa. Il "problema di Dio" è nato con la filosofia stessa, questo problema è nato 3000 anni prima di Luisa Piccarreta con i filosofi greci - Talete. A volte si parla un pò per ignoranza, si parla senza conoscere, queste cose qua che a comuni mortali noi sembrano strano, ecco perchè Gesù vuole che gli scritti di Luisa siano spiegati in primis dai sacerdoti. Queste cose sono cose note non solo in teologia ma anche in filosofia e anche in filosofia non cristiana. Il Concilio Vaticano I è stato definito come dogma di fede la conoscibilità di Dio e della sua esistenza e dei suoi attributi con la luce della ragione naturale - che Dio esista e che Dio sia l'essere questa è una cosa che ci possono arrivare anche le persone intelligenti che pensano a livelli notevoli.
Gesù spiega gli effetti di questo atto solo:
"Figlia mia, Dio è un atto solo e se sivedono tanti atti nella Creazione non sono altro che gli effetti dell'atto solo di Dio. Succede come al Sole, il Sole è uno, la sua luce è una sola, ma gli effetti di esso, come la sua luce tocca la terra e con rapidità si stende sopra di essa, sono innumerevoli, si può dire produce un effetto distinto su ciascuna cosa che tocca, distinto nel colore, nella dolcezza e nella sostanza che infonde su ciascuna cosa che tocca con le sue mani di luce, pare che il Sole crei tanti atti successivi uno più bello dell'altro, ma non è vero, non sono altro che gli effetti del suo solo atto di luce, perché la forza d'un atto solo ha virtù di produrre tanti effetti come se fossero tanti atti successivi e distinti come difatti sono. Sicché tutto ciò che tu vedi in tutto l'universo non sono altro che gli effetti dell'atto solo di Dio e perché solo nell'atto, ha virtù d'ordine ed armonia in tutti gli effetti che produce...." Gesù
Quante galassie ci sono? Quant'è grande l'Universo? E Dio è la causa dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo (atomo per esempio), noi non vediamo il polviscolo atmosferico, gli effetti è quello spettacolo che vedi - cosa vedi in giro? Ordine ed armonia. La Sacra Scrittura dice che lo stolto dice che Dio non esista, non lo scienziato ecc..., il primo oltraggio che fai (quando dici che Dio non esiste) è alla tua intelligenza: dove mai si trova un'ordine armonioso se non c'è qualcuno che lo predispone? Pure un tavolo non si fa da solo. E la perfezione e l'armonia dell'Universo, gli equilibri e l'ordine, la velocità con cui la Terra gira intorno al Sole, se fosse un poco meno, il pianeta viaggia ad alta velocità - se la velocità della rotazione della Terra, per come è fatto il nostro sistema è esattamente quello che ci mette se sgarrasse di qualche secondo la terra uscirebbe dall'orbita. E tutto questo è frutto di strani meccanismi casuali? Qui stiamo meditando, meditare, pensare bene è una delle cose più importanti delle persone, tanti guai che combiniamo derivano dal fatto che non pensiamo. Dio ci ha dato un'intelligenza per usarla bene e non sragionare. Per pensare.
Gesù dice che se tu ti unisci alla DV che è un'atto solo insieme a Dio, succede che se tutto quello che produce è armonia, bellezza ed ordine, che nei tuoi atti inizierai a vedere ordine, armonia e bellezza e se non li vedi dentro il tuo cuore significa che il tasso d' unione con la dv è estremamente basso perchè non c'è nulla da fare. Se tu stai unito alla dv quelli sono gli effetti che produce: ordine, forza, armonia e bellezza. Esaminiamoci sull'ordine interno, esteriore, sulla bellezza che non dipende dalle dotazioni naturali - non posso modificare il mio aspetto - pensiamo a com'erano Gesù e Maria, com'era la loro casa, la loro compagnia, ecc... era tutto bello. Certamente la casa era povera, il don ha visto monasteri dove veramente chi ci vive non ha proprio nulla ma bellissimi, tutto pulito, ordinato e ogni cosa al posto suo. La bellezza è un'arte. La fortezza (forza), quanto forti ci sentiamo (non in noi stessi), Israele significa forte con Dio, Giacobbe ha combinato guai su guai e al guado si vede cambiare il nome in Israele e Dio gli dice: puoi lottare e vincere solo con Me.
Poi Gesù rincara la dosa:
"Figlia mia, l'operato nella mia Divina Volontà racchiude valore incalcolabile, l'anima è come se avesse due bilance in mano, se mette in ciascuna bilancia un oggetto di eguale peso e di gran valore, di questi oggetti uno è il peso, uno il valore, uno il prezzo, che si può riscuotere. Ora in queste bilance, Iddio mette in una la sua Volontà, nell'altra l'anima mette il suo operato in Essa, se queste bilance vengono alzate restano perfettamente equilibrate e si elevano tutte e due alla stessa altezza. Perché essendo la Volontà di Dio e quella dell'anima una sola, dovunque opera, o in Dio o nella creatura, uno è il valore. Perciò la sola mia Volontà eleva l'anima alla somiglianza del suo Creatore, l'operato in Essa la mette nell'ordine delle opere Divine." Gesù
Che la Volontà Divina faccia un'atto in sè stessa, lo produce Lei in quanto appartenente a Dio o lo fa in te, nella creatura è sempre atto della volontà di Dio. Essendo la volontà di Dio e della creatura una sola uno è il valore. Ecco perchè è importante operare nella dv ed è meglio esercitarsi più che si può. Avere questa attenzione latente che anche se non può essere seguita in ogni istante in maniera consapevole ma bisogna chiamare il più possibile la dv ad operare in noi in modo che tutto in noi diventi a poco a poco in divino. Trasformiamo i nostri atti in divini.
L'ultima parte della meditazione è difficilmente applicabile a tutti:
"Figlia mia, sto comportandomi con te come mi comportai con la Mamma mia, durante la mia vita facemmo vita sempre insieme, tranne i tre giorni dello smarrimento, del resto dove c'era la Mamma, si trovava il Figlio e dove c'era il figlio si trovava la Madre, eravamo inseparabili, quando poi venne il compimento della Redenzione, dovendo Io fare la vita pubblica, ci separammo, sebbene la Volontà unica che ci animava, ci tenesse sempre immedesimati insieme, ma è certo che le nostre persone si trovavano lontane, chi ad un punto e chi ad altro e non sapendo stare e non potendo troppo a lungo stare separati, perché il vero amore sente l’irresistibile bisogno che uno si riposi nell'altro, che ci si confidi i propri segreti, l'esito delle proprie imprese ed i propri dolori, perciò ora io facevo le scappatine per rivederla, ora la Regina Madre usciva dal suo nido per rivedere il suo Figlio che da lontano la feriva poi di nuovo ci separavamo per dare il corso all'opera della Redenzione...." Gesù
Questo possiamo applicarlo quando l'assenza di Gesù non sembra essere presente (aridità eccc...) e questa assenza non è colpa di nostri peccati, poi dobbiamo capire che ci sono i tempi. Un grande mistero, un'altra dimensione fondamentale dell'economia divina: ogni cosa a suo tempo: c'è un tempo per nascere, per fare la guerra, per dormire, ecc... una giornata ordinaria da vita ad una flessibile routine. Alcuni atti sono imposti dalla nostra natura (mangiare, dormire, ecc...) ci sono anche dei tempi della vita di grazia che sono personalissimi. Magari c'è un tempo di grazie straordinarie e sensibili, poi te le toglie, poi ti mette in croce, poi ti mette all'ultimo posto, poi in mezzo e poi al primo ecc...c'è questo mistero che solo Dio lo conosce.
"..Perciò non ti meravigliare, il grande lavoro del Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra ciò richiede. Quindi fidati di me e non temere." Gesù
Confidiamo sempre nel Signore dovendo fare questo atto. Se vogliamo fare quello che Lui vuole dobbiamo confidare in Lui sapendo che viviamo quel momento che ci mette di fronte senza darci troppo pensiero.
"..Quindi fidati di me e non temere." Gesù
Lo dice a Luisa ma lo dice anche a me e a te. Chiediamo aiuto alla Madonna nel compiere la Volontà divina e nel compiere scelte e discernimenti corretti. Chiediamo aiuto nel rimanere sempre in questo atto unico.
20 Giugno 1928 Iddio è un atto solo. Esempio del Sole. Chi vive nella Divina Volontà vive in quest'atto solo e sente tutti i suoi effetti. Valore dell'operato nella Divina Volontà. Gesù visse sempre con la Madre sua, si allontanò quando fece la sua vita pubblica. Applicazione all'anima
Brano, uno di quelli forse un pò difficili o ostici perchè ci proietta in quel gran mistero che è Dio e il suo Atto Solo. Il don ha spiegato che chi è riuscito a penetrare in questo mistero che per noi è trascendente, Gesù usa l'esempio del Sole - per noi è inimmaginabile come possa essere la natura di Dio che è un'atto solo. San Tommaso d'Aquino l'ha spiegato con il concetto teologico della semplicità di Dio solo che nella sua spiegazione fa ricorso (si tratta di cose elevate e spirituali) a categorie filosofiche e metafische e il don non sa quanto sia il caso di addentrarci in esse. Per fare un'esempio cos'è la semplicità di Dio: Dio dice Io Sono Colui che Sono, nessuno di noi potrebbe dire una cosa del genere perchè la mia vita ha un'inizio - Dio ha creato la mia anima e la mia essenza è quella umana e il mio essere ha una data di nascita, e il mio corpo ha una data di morte non la mia anima. Cosa significa ciò? La mia essenza non coincide con il mio essere, io non posso dire io sono l'essere perchè 100 anni fa non c'ero. Per questo Dio quando si rivela dice a Mosè: Io Sono Colui che Sono, cioè la mia essenza, la mia natura divina e il mio essere coincidono. E l'essere è ciò che dà come prima causa a tutto ciò che sono senza ricevere l'esistenza da altri. Qualcuno dice che gli scritti di Luisa sono complicati, sembra quasi insinuarsi una velata obiezione, queste cose non sono difficili sono già presenti nella Chiesa. Il "problema di Dio" è nato con la filosofia stessa, questo problema è nato 3000 anni prima di Luisa Piccarreta con i filosofi greci - Talete. A volte si parla un pò per ignoranza, si parla senza conoscere, queste cose qua che a comuni mortali noi sembrano strano, ecco perchè Gesù vuole che gli scritti di Luisa siano spiegati in primis dai sacerdoti. Queste cose sono cose note non solo in teologia ma anche in filosofia e anche in filosofia non cristiana. Il Concilio Vaticano I è stato definito come dogma di fede la conoscibilità di Dio e della sua esistenza e dei suoi attributi con la luce della ragione naturale - che Dio esista e che Dio sia l'essere questa è una cosa che ci possono arrivare anche le persone intelligenti che pensano a livelli notevoli.
Gesù spiega gli effetti di questo atto solo:
"Figlia mia, Dio è un atto solo e se sivedono tanti atti nella Creazione non sono altro che gli effetti dell'atto solo di Dio. Succede come al Sole, il Sole è uno, la sua luce è una sola, ma gli effetti di esso, come la sua luce tocca la terra e con rapidità si stende sopra di essa, sono innumerevoli, si può dire produce un effetto distinto su ciascuna cosa che tocca, distinto nel colore, nella dolcezza e nella sostanza che infonde su ciascuna cosa che tocca con le sue mani di luce, pare che il Sole crei tanti atti successivi uno più bello dell'altro, ma non è vero, non sono altro che gli effetti del suo solo atto di luce, perché la forza d'un atto solo ha virtù di produrre tanti effetti come se fossero tanti atti successivi e distinti come difatti sono. Sicché tutto ciò che tu vedi in tutto l'universo non sono altro che gli effetti dell'atto solo di Dio e perché solo nell'atto, ha virtù d'ordine ed armonia in tutti gli effetti che produce...." Gesù
Quante galassie ci sono? Quant'è grande l'Universo? E Dio è la causa dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo (atomo per esempio), noi non vediamo il polviscolo atmosferico, gli effetti è quello spettacolo che vedi - cosa vedi in giro? Ordine ed armonia. La Sacra Scrittura dice che lo stolto dice che Dio non esista, non lo scienziato ecc..., il primo oltraggio che fai (quando dici che Dio non esiste) è alla tua intelligenza: dove mai si trova un'ordine armonioso se non c'è qualcuno che lo predispone? Pure un tavolo non si fa da solo. E la perfezione e l'armonia dell'Universo, gli equilibri e l'ordine, la velocità con cui la Terra gira intorno al Sole, se fosse un poco meno, il pianeta viaggia ad alta velocità - se la velocità della rotazione della Terra, per come è fatto il nostro sistema è esattamente quello che ci mette se sgarrasse di qualche secondo la terra uscirebbe dall'orbita. E tutto questo è frutto di strani meccanismi casuali? Qui stiamo meditando, meditare, pensare bene è una delle cose più importanti delle persone, tanti guai che combiniamo derivano dal fatto che non pensiamo. Dio ci ha dato un'intelligenza per usarla bene e non sragionare. Per pensare.
Gesù dice che se tu ti unisci alla DV che è un'atto solo insieme a Dio, succede che se tutto quello che produce è armonia, bellezza ed ordine, che nei tuoi atti inizierai a vedere ordine, armonia e bellezza e se non li vedi dentro il tuo cuore significa che il tasso d' unione con la dv è estremamente basso perchè non c'è nulla da fare. Se tu stai unito alla dv quelli sono gli effetti che produce: ordine, forza, armonia e bellezza. Esaminiamoci sull'ordine interno, esteriore, sulla bellezza che non dipende dalle dotazioni naturali - non posso modificare il mio aspetto - pensiamo a com'erano Gesù e Maria, com'era la loro casa, la loro compagnia, ecc... era tutto bello. Certamente la casa era povera, il don ha visto monasteri dove veramente chi ci vive non ha proprio nulla ma bellissimi, tutto pulito, ordinato e ogni cosa al posto suo. La bellezza è un'arte. La fortezza (forza), quanto forti ci sentiamo (non in noi stessi), Israele significa forte con Dio, Giacobbe ha combinato guai su guai e al guado si vede cambiare il nome in Israele e Dio gli dice: puoi lottare e vincere solo con Me.
Poi Gesù rincara la dosa:
"Figlia mia, l'operato nella mia Divina Volontà racchiude valore incalcolabile, l'anima è come se avesse due bilance in mano, se mette in ciascuna bilancia un oggetto di eguale peso e di gran valore, di questi oggetti uno è il peso, uno il valore, uno il prezzo, che si può riscuotere. Ora in queste bilance, Iddio mette in una la sua Volontà, nell'altra l'anima mette il suo operato in Essa, se queste bilance vengono alzate restano perfettamente equilibrate e si elevano tutte e due alla stessa altezza. Perché essendo la Volontà di Dio e quella dell'anima una sola, dovunque opera, o in Dio o nella creatura, uno è il valore. Perciò la sola mia Volontà eleva l'anima alla somiglianza del suo Creatore, l'operato in Essa la mette nell'ordine delle opere Divine." Gesù
Che la Volontà Divina faccia un'atto in sè stessa, lo produce Lei in quanto appartenente a Dio o lo fa in te, nella creatura è sempre atto della volontà di Dio. Essendo la volontà di Dio e della creatura una sola uno è il valore. Ecco perchè è importante operare nella dv ed è meglio esercitarsi più che si può. Avere questa attenzione latente che anche se non può essere seguita in ogni istante in maniera consapevole ma bisogna chiamare il più possibile la dv ad operare in noi in modo che tutto in noi diventi a poco a poco in divino. Trasformiamo i nostri atti in divini.
L'ultima parte della meditazione è difficilmente applicabile a tutti:
"Figlia mia, sto comportandomi con te come mi comportai con la Mamma mia, durante la mia vita facemmo vita sempre insieme, tranne i tre giorni dello smarrimento, del resto dove c'era la Mamma, si trovava il Figlio e dove c'era il figlio si trovava la Madre, eravamo inseparabili, quando poi venne il compimento della Redenzione, dovendo Io fare la vita pubblica, ci separammo, sebbene la Volontà unica che ci animava, ci tenesse sempre immedesimati insieme, ma è certo che le nostre persone si trovavano lontane, chi ad un punto e chi ad altro e non sapendo stare e non potendo troppo a lungo stare separati, perché il vero amore sente l’irresistibile bisogno che uno si riposi nell'altro, che ci si confidi i propri segreti, l'esito delle proprie imprese ed i propri dolori, perciò ora io facevo le scappatine per rivederla, ora la Regina Madre usciva dal suo nido per rivedere il suo Figlio che da lontano la feriva poi di nuovo ci separavamo per dare il corso all'opera della Redenzione...." Gesù
Questo possiamo applicarlo quando l'assenza di Gesù non sembra essere presente (aridità eccc...) e questa assenza non è colpa di nostri peccati, poi dobbiamo capire che ci sono i tempi. Un grande mistero, un'altra dimensione fondamentale dell'economia divina: ogni cosa a suo tempo: c'è un tempo per nascere, per fare la guerra, per dormire, ecc... una giornata ordinaria da vita ad una flessibile routine. Alcuni atti sono imposti dalla nostra natura (mangiare, dormire, ecc...) ci sono anche dei tempi della vita di grazia che sono personalissimi. Magari c'è un tempo di grazie straordinarie e sensibili, poi te le toglie, poi ti mette in croce, poi ti mette all'ultimo posto, poi in mezzo e poi al primo ecc...c'è questo mistero che solo Dio lo conosce.
"..Perciò non ti meravigliare, il grande lavoro del Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra ciò richiede. Quindi fidati di me e non temere." Gesù
Confidiamo sempre nel Signore dovendo fare questo atto. Se vogliamo fare quello che Lui vuole dobbiamo confidare in Lui sapendo che viviamo quel momento che ci mette di fronte senza darci troppo pensiero.
"..Quindi fidati di me e non temere." Gesù
Lo dice a Luisa ma lo dice anche a me e a te. Chiediamo aiuto alla Madonna nel compiere la Volontà divina e nel compiere scelte e discernimenti corretti. Chiediamo aiuto nel rimanere sempre in questo atto unico.
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