La croce è sacramento Dare a Dio tutto se stesso
Gesù le spiega come e in che senso la Croce possa dirsi "sacramento". Poi le rivela che chi vuole tutto da Dio deve dare tutto se stesso a Dio. Splendida lezione di Gesù su cosa questo significhi e come si deve fare. Libro di cielo volume 4, capitoli 127-128 (25-29.4.1902), 19 Giugno 2018
25 Aprile 1902
La croce è Sacramento.
Gesù piange forte per il dolore, come mai se è in Paradiso seduto alla destra del Padre con un corpo glorioso? Secondo S. Tommaso d'Acquino noi non ne sappiamo quasi nulla (anche se ci sono delle informazioni sicure). Dio rimane un mistero più da contemplare che da comprendere. Le cause delle sofferenze di Gesù ontologiche è una sola: il peccato dell'uomo. E Luisa si offre vittima per Gesù. La Croce produce gli effetti sacramentali in chi abbraccia la croce in perfetta sottomissione a Dio, la Croce ha un valore salvifico per chi la prende santamente, se uno accoglie con amore e le offre quei meriti ridondano a beneficio di tutti. Un'anima vittima fa proprio questo ufficio su adesione libera, volontaria e consapevole. La Croce è Sacramento, cosa sono i sacramenti? I sacramenti sono segni sensibili a cui è connessa una particolare grazia divina (celebrati nelle dovute disposizioni nell'anima).
"..la sola croce unisce tutti questi effetti producendoli nell’anima con tale efficacia, da renderla in pochissimo tempo simile all’originale donde uscì..” E' sempre stata una cosa creduta da tutti i santi della Chiesa Cattolica. Non per il dolore ma per gli effetti che realizza.
29 Aprile 1902
Chi tutto vuole da Dio, deve dare tutto se stesso a Dio.
Metafora della legna secca, Gesù spiega perchè il Signore ci lascia nell'aridità. Quando tutto non è secco nell'anima (c'è compiacenza, il proprio gusto, ecc...). Compiacersi di quello che noi facciamo, quello che facciamo deve essere fatto per il solo scopo di piacere a Gesù a Maria. La soddisfazione, il proprio gusto (faccio le cose che mi piacciono di più), la vita interiore si ha solo quando ci sono le cose che servono alla crescita dell'anima. Non esiste il mi va o non mi va.Anche se non sento nulla all'adorazione, devo restare a meditare. La stima propria. Una volta pulita da tutto il Signore agisce e gli infonde una pace
soprannaturale. Quanto più sono inquieto, quanto più sto fuori dalla Volontà di Dio, non conta dire rosari ma se io faccio la Volontà di Dio. La santità del Divin Volere è una riproduzione della vita di Gesù o di Maria. L'essere semplici è avere un solo obbiettivo, rifuggere dalle complicazioni.
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