Seconda meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
14 Agosto 1912
Con la sua vita nascosta, Gesù santificò e divinizzò tutte le azioni umane.
Gesù con la sua vita nascosta ha divinizzato le attività straordinarie.
27 Maggio 1922
L’atto preventivo e l’atto attuale.
Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?”
Un'atto compiuto chiamando la dv nel compiere l'atto. C'è la mancanza d'attenzione e non riusciamo a chiamare la divina volontà ad operare nell'atto che stiamo facendo (magari ci sono due o tre cose fatte contemporaneamente). La vita nella Divina Volontà è nascosta, interiore. Non è che dobbiamo dire sempre Fiat ad alta voce, è nel nostro cuore che dobbiamo entrare nel Fiat di Gesù (non la macchina).
“Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere…" Gesù
Non c'è una formula prefissata per fare l'atto preventivo. L'atto preventivo è un'atto della tua volontà, appena possibile, nel primo sorgere del giorno l'atto preventivo consiste nel fissare la nostra volontà in quella di Gesù e far scorrere i nostri atti nella volontà di Gesù. Può anche essere una formula piccola. Puoi dire: Gesù, metto tutti i miei atti che farò in questa giornata nei tuoi e voglio viverli tutti fusi in Te.
"..Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale…"
Il Sole sorge quando io dico alla volontà divina: sorgi in me e fa che io viva sempre sotto la tua Luce Divina e questo atto permette che la vita di Gesù si moltiplica in tutti i nostri atti.
"..Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.” Gesù
L'atto attuale è l'atto che stai facendo in quel momento e nel quale, prima di farlo, ti fondi in Gesù. Chiami la volontà divina a compiere quell'atto in te, ti ricordi che è Gesù che vuole compiere quell'atto in te. Tanti modi di dire che indicano la stessa cosa. L'atto attuale non sempre riusciamo a farlo, magari qualcosa si sfugge ma non disperiamoci. Il pensare a sé stessi, la vanagloria, la stima propria, ecc... e altre nuvole che creano un distacco. Il Sole sta sempre lì, siamo noi che non riceviamo più i raggi benefici come prima. La trascuratezza, i modi umani ecc.. atto preventivo alla mattina e quanti più atti attuali nella giornata.
28 Marzo 1938
Per chi vive nel Divin Volere, la Creazione serve come tante città in cui rimpatriarsi. Come l’atto umano deve incominciare e finire nel Volere Divino per essere completo. Il dolore più grande di Gesù è il vedere che non si vive nella sua Volontà.
Ora puntiamo subito alla perfezione, ogni atto deve iniziare e finire nel Fiat. Che significa?
La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino (Luisa) // commento del don: gli atti della Creazione, della Redenzione e della Santificazione. E per far questo ci vogliono i momenti di preghiera. E' vero che la nostra vita può diventare preghiera ma ci devono essere dei pit stop con il Signore.
La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino. Mi pare che io li cerchi e loro mi aspettino per farsi trovare, perché questi atti sospirano di farsi trovare dalla creatura, per ricevere il suo ti amo,... // commento del don: ti amo divina volontà nei passi che faceva Gesù (esempio), ti amo nelle carezze che faceva la Madonna a Gesù ecc... Luisa dice in questo prima parte, che quando entra nella divina volontà, è come se tornassi a casa mia, perché la mia terra è la volontà divina. Lì mi sento felice e in pace.
“Figlia mia benedetta, siccome l’uomo fu fatto da Noi per vivere nel nostro Volere, tutti gli atti nostri dovevano servire come tante diverse città o nazioni, in cui l’uomo doveva trovare con diritto la sua Patria, le diverse città in cui doveva tenere i suoi spassi, le sue gioie, le scene incantevoli e dilettevoli che gli aveva preparato con tanto amore il suo Creatore, sicché si può dire, città è il sole…. // E' la Volontà divina che mi riscalda, mi illumina, ecc.. è il relatore divino, è un Ti Amo fatto da Gesù per me. Quando io entro nella dv per apprezzarlo, dico: Ti amo Dio o Cuore di Dio nel Sole ok ma se dicessi: ti amo Sole sarei un pagano. Il Sole è una "città" dove l'anima trova pace. Se l'anima entra in questa città di luce trova l'atto Creante di Dio.
"...sicché si può dire, città è il sole e come l’anima entra nel nostro Volere trova questa città di luce, con tutte le svariate bellezze di colori, di dolcezze; trova il nostro atto creante e festante, pieno di gioie, d’amore e di felicità indicibile ed essa s’immerge in questi pelaghi di bellezze, di dolcezze, d’amore e di gioie e, come in patria sua, vi fa le sue lunghe passeggiate e si rende padrona dei beni che in Essa vi trova…" Gesù
Come si fa diventare titolari di un qualcosa? Nell'ordine divino bisogna amare ciò che si vuole possedere. L'amore dà il diritto del possesso. Se tu ami quella cosa è tua, è un tuo diritto. Come fai a possedere l'immensità del Sole? Mettendoci il tuo piccolo Ti Amo e quel Sole sarà in te. Non avrai più bisogno di andare alla ricerca di un sacerdote a cercare affetto umano. Tutti dobbiamo avere un confessore ma non è raro intendere il padre spirituale come il marito spirituale e questo è un problema specie delle donne. I modi umani che sono nubi e si nascondono anche nelle cose sante. Il don non sta dicendo che dobbiamo rinunciare al sacerdote, direttore spirituale o altro ma dobbiamo stare in guardia da queste cose.
"..Ed oh! come Noi restiamo contenti nel vedere le nostre opere, le nostre città create solo per l’uomo, non più deserte ma popolate dai figli nostri, perché entrando nel nostro Volere trovano la via che li conduce nelle diverse città che abbiamo formato nella Creazione; e dove, trovano un diletto, dove una gioia distinta, dove una conoscenza più risaltante del loro Creatore e dove un Amore tanto intenso che li abbraccia, li bacia e comunica loro la Vita d’Amore…" Gesù
Il problema è che questi giri non li facciamo nel quotidiano della nostra esistenza e non facendoli rimaniamo sempre insoddisfatti e di conseguenza andiamo alla ricerca di palliativi. Un prete che si sente un palliativo viene messo a rischio della sua vocazione. I preti che vanno in crisi talvolta perché vuole diventare un palliativo ai problemi umani (lo dice il don). Ma se uno invece vuole fare un cammino di fede, se una persona vuole combattere contro le tentazioni ecc.. insomma se tu tratti un prete da prete, il prete si sentirà prete e sarà confermato dalla sua vocazione. Gli animali sono atti di divina volontà. E' la divina volontà che ti dà la sua simpatia nell'animale. E' il Signore che ti dà un diletto tramite l'animale. Tutte le cose sono state create per l'uomo, perchè potesse entrare nell'essenza di queste cose (nel divin volere). Le creature devono vivere nel Divin Volere altrimenti le porte sono chiuse.
"..Ogni cosa creata possiede del nostro, ma non per sé, ma per darlo alle creature, perché vivano nel nostro Volere, altrimenti le porte sono chiuse e tutt’al più godono gli effetti, ma non la pienezza dei beni che ci sono nelle opere nostre…" Gesù
Arriviamo al cuore della meditazione:
".. Perciò figlia mia, perché l’atto della creatura sia perfetto e completo, deve incominciare e finire nella nostra Volontà, la quale gli somministra la sua stessa Vita di luce e d’Amore, per fare che l’atto sia completo e nulla manchi di bello, di santo e di buono…" Gesù
"..Se non incomincia nella nostra Volontà, manca l’Ordine, la Santità, la Bellezza; quindi l’atto umano non può essere firmato con la firma del nostro Volere come atto suo. C’è da piangere figlia mia, nel vedere tanti atti umani sconvolti, disordinati, lasciati chi a principio, chi a metà; a chi manca un punto, a chi un altro; e poi, peggio ancora, chi è imbrattato di fango, chi di marciume, chi è come inzuppato nella colpa, per cui non fanno altro che irritare la nostra giusta Giustizia. Perciò, senza la nostra Volontà non può essere bene nella creatura e se pare che fanno del bene, è bene apparente; e siccome manca la sostanza della Vita del nostro Fiat, non può essere duraturo e basta che sorga un contrasto, un dispiacere, e il bene finisce e sono pentiti d’averlo fatto. Invece, tutto ciò che si fa nella mia Volontà possiede fermezza irremovibile e dinanzi ai dispiaceri e ai contrasti, le creature non si arrestano; corrono di più per dare la vita del bene che loro posseggono…"
Il don dice che un suo video sul corso di preparazione al matrimonio sia stato bandito (il grido silenzioso), un video del 1988 quando hanno iniziato ad usare l'ecografia. Un video che faceva vedere come avveniva l'aborto. Adesso quel video è stato ritirato dalla circolazione perchè adesso ai corsi di preparazione al matrimonio arrivano per lo più persone già conviventi. E se una persona è convivente da anni e non hanno figli: o usano i metodi contraccettivi o ha fatto l'aborto. E se vede il video scoppia a piangere. Ma se vogliamo costruire famiglie sante e solide facciamo fare ai nostri giovani il cammino della divina volontà. Dal primo all'11 volume perchè Gesù si lamenta come fare il bene senza far partire questo bene da Dio e farlo finire in Dio è un bene che primo o poi si stancherà di farlo e che prima o poi ci pentiremo di averlo fatto. Per esempio prima volevi una persona e poi ti sei stancata di quella. Com'è possibile? Semplice: i tuoi atti non sono partiti da Dio e non avevano come fine la Divina Volontà? Ma come si fa a far ciò? Anche se io fondo con Gesù e poi sperimento che rimango sempre lo stesso...dove sta il problema?
Il problema sta nel germe. Qual è il seme, il chicco di grano che è caduto nel tuo terreno? Un chicco umano o divino? Se non partiamo dal morire a noi stessi, se non mettiamo da parte tutto ciò che noi vogliamo, noi desideriamo, noi ci piace, i nostri gusti, i nostri interessi, se noi non facciamo ciò che appartiene alla terra, alla nostra volontà umana. Se non c'è questa morta non ci sarà la rassegnazione alla Volontà di Dio e non ci potrà essere il passo successivo: il fare la Volontà di Dio e non ci sarà neanche l'Unione con la Divina Volontà e non ci sarà la Fusione con Gesù. Non c'è la vita nella divina volontà se non c'è un lavoro precedente. Si rischia di vedere la divina volontà come una magia. La divina volontà è il punto di arrivo della santità.
Anche nelle cose sante, quando si vedono persone animate da tanta santa volontà, che si vedono difendere la sana dottrina, che devono fare e alla fine si perdono, perdono la testa, la bussola, la grazia e poi perdono pure la Chiesa. Io mi devo svuotare anche dall'attaccamento delle cose sane e Gesù insiste molto sul distacco. Dobbiamo distinguere anche nella liturgia tra le cose primarie e le cose secondarie. Le cose di diritto divino e di diritto ecclesiastico. Perché per difendere le cose secondarie io non posso dannare la mia anima perdendo la comunione con la Chiesa. Ecco perchè Gesù dice di distaccarsi anche dalle cose sante.
"..Ora, tu devi sapere che chi fa i suoi atti nel nostro Volere, fa atti completi e perfetti; invece chi vive sempre in Esso, si trova sotto una pioggia continua di Luce, tanto che come si muove, palpita e respira, così le piovono addosso tutti gli effetti e le svariate bellezze della nostra Luce Divina. Il nostro Essere Divino è Luce purissima e sebbene Luce interminabile, racchiude tutti i beni possibili ed immaginabili; mentre è Luce è Parola e tutt'occhi guarda dovunque, non vi è cosa che si possa nascondere da Noi. Questa Luce è opera, è passo, è vita che dà vita a tutto e a tutti. Essa racchiude bellezze che non si esauriscono, gioie e felicità senza fine. Ora, chi vive sempre nel nostro Voler Divino, si trova sotto la pioggia di Luce della nostra Parola imperante e creante ed oh! come la nostra Parola la trasforma, le parla sempre del nostro Ente Supremo e produce tutti i nostri effetti divini sulla creatura, con tale varietà di bellezza, che Noi stessi ne restiamo rapiti. Il nostro sguardo di Luce la guarda sempre, il nostro passo corre sempre verso di essa, le nostre opere con le sue braccia di Luce l’abbracciano e se la stringono al seno e tutte le nostre opere e passi di Luce le piovono Luce, per comunicarle il nostro sguardo di Luce. Sicché, chi vive sempre nel nostro Volere sta sempre in comunicazione diretta col suo Creatore e riceve tutti gli effetti che sa produrre un Dio. Invece, chi opera in Essa sta in comunicazione con le nostre opere e le sue vengono modellate con le Opere nostre.” Gesù
Noi ci costruiamo la nostra infelicità perchè non pensiamo a Lui, giriamo nella sua volontà e staremo sotto questa pioggia di Luce. Gesù, nel vedere ricambiati tutti gli atti Suoi, vede l'apprezzamento,
E Gesù, tutto commosso ed intenerito nel vedere amati gli atti suoi col suo stesso Amore, mi ha detto:
“Figlia mia, è sempre l’amore che mi colpisce e mi ferisce e mi induce a parlare per svelare alla mia amata creatura i miei segreti, nascosti a chi non mi ama, perché non amandomi, non capirebbe il mio dialetto d’amore. Or, tu devi sapere che tutti questi atti fatti da Me sulla terra, contengono ciascuno un dolore tanto intenso, che se la mia Divinità non mi avesse sostenuto, sarebbe stato abbastanza a farmi morire. Quindi la mia Volontà Divina, come Io operavo, così mi creava il dolore di non trovare la volontà umana nella mia, per chiuderla negli atti miei e darle virtù e grazia di farla vivere nella mia Volontà. In tutto ciò che facevo, anche se respiravo, palpitavo, guardavo, camminavo, cercavo l’umana volontà per chiuderla e darle il posto primario nel mio respiro, palpito, sguardo e passi miei…." Gesù
"..Io non avrei potuto sopportare un tanto dolore. Perciò continua a rintracciare gli atti miei, i miei passi, le mie pene, per chiedermi che venga a regnare la mia Volontà sulla terra ed il mio dolore si raddolcirà e si cambierà in amore,.." Gesù
Il dolore più grande di Gesù è amare e non trovare nessuno che apprezza, fa suo e dà il ricambio. Il dolore più grande è l'ingratitudine. Nessuno che è disposto a vivere nella Divina Volontà e di fare almeno la divina volontà.
27 Gennaio 1925
Le cose create da Dio non escono da Lui, facendosi la Divina Volontà alimentatrice e conservatrice di esse. Così succede per l’anima che opera nella Divina Volontà.
Mentre stavo fondendomi nel Santo Voler Divino pensavo tra me: “Prima, quando mi fondevo nel Santo Supremo Volere, Gesù era con me ed insieme con Lui io entravo in Esso, sicché l’entrare era una realtà, ma adesso io non lo vedo, sicché non so se entro nell’eterno Volere o no, mi sento piuttosto come una lezioncina imparata a memoria, oppure un modo di dire.”... Luisa
Luisa, quando si fondeva, vedeva la sua anima uscire dal corpo e vedeva la sua anima entrare in questo oceano infinito insieme con Gesù. Ad un certo punto non vede più Gesù e gli sembra di ripetere gli atti come una cantilena.
"..Ora, mentre pensavo ciò, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno e, prendendomi una mano nella sua, mi ha spinta in alto e mi ha detto:
“Figlia mia, tu devi sapere che o mi vedi o non mi vedi, ogniqualvolta tu ti fondi nella mia Volontà, Io, dal tuo interno ti prendo una mano per spingerti in alto e dal Cielo ti do l’altra mia mano per prenderti l’altra e tirarti su, in mezzo a Noi, nell’interminabile nostra Volontà, sicché stai in mezzo alle mie mani, fra le mie braccia…" Gesù
La realtà non dipende dalla percezione, dai sentimenti ecc... io potrei non aver la percezione di non essermi fuso nel divin volere ma Gesù qua mi assicura. Non dobbiamo aspettarci qualche manifestazione straordinarie.
"..Tu devi sapere che tutti gli atti fatti nella nostra Volontà entrano nell’atto primo, quando creammo tutta la creazione e gli atti della creatura, baciandosi coi nostri, perché una è la Volontà che dà vita a questi atti, si diffondono in tutte le cose create, come sta diffusa la nostra Volontà dappertutto e si costituiscono ricambio d’amore, d’adorazione e di gloria continua per tutto ciò che abbiamo messo fuori nella Creazione. Solo tutto ciò che si fa nella nostra Volontà, incomincia quasi insieme con Noi a darci ricambio d’amore perenne, adorazione in modo divino, gloria che mai finisce e siccome per tutte le cose da Noi create fu tanto l’amore che nutrimmo, che non permettemmo che uscissero dalla nostra Volontà, come le creammo così tutte restarono con Noi e la nostra Volontà si fece conservatrice e alimentatrice di tutta la Creazione e perciò tutte le cose si conservano sempre nuove, fresche e belle,.." Gesù
"..Ora, l’operato della creatura nella nostra Volontà entra nelle opere nostre e la nostra Volontà si fa alimentatrice, conservatrice ed atto dello stesso atto della creatura e questi atti fatti nella nostra Volontà dalla creatura si mettono intorno a Noi e, trasfusi in tutte le cose create, decantano la nostra perpetua gloria………….." Gesù
"...Io volli che l’uomo stesse nella mia Volontà di sua volontà, non forzato, perché lo amai più di tutte le altre cose create e volevo che fosse come re in mezzo alle opere mie. Ma l’uomo, ingrato, volle uscire dal suo principio, perciò si trasformò e perdette la sua freschezza, la bellezza e fu soggetto ad alterazioni e cambiamenti continui. E per quanto Io lo chiami perché ritorni nel suo principio, fa il sordo e finge di non ascoltarmi; ma è tanto il mio amore che lo aspetto e continuo a chiamarlo.” Gesù
Anche i nostri più piccoli atti se fatti nella e con la divina volontà entrando in Dio si vanno moltiplicando in tutte le cose e lodano Dio a nome di tutti.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
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mercoledì 18 marzo 2026
lunedì 30 marzo 2020
Che cos'è la Verità?
Gesù spiega a Luisa l'atto preventivo e l'atto attuale. Le parla della domanda di Pilato "che cos'è la verità" e le rivela le straordinarie risposte che Egli diede con la sua vita a tale domanda. L'eloquente silenzio di Gesù davanti a Erode. Libro di Cielo, Volume 14, 27 Maggio e 1 Giugno 1922, Mercoledì 23 Ottobre 2019
27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale
Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale. Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.”
Questo brano è un passaggio fondamentale, Gesù insegna cos'è l'atto preventivo e l'atto attuale - operazioni imprescindibili per chi vuole vivere nella DV - esiste una forma estesa dell'atto preventivo e che serve a portare tutti i nostri atti nella nostra giornata compresi gli atti inconsapevoli (tra cui leggere,mangiare, ecc...). C'è tutto e va fatto all'inizio della giornata mettendo al sicuro tutti gli atti fatti nella giornata e in questo modo cerchiamo di coprire tutti gli atti.
(...Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente,
Vieni, Divina Volontà, a guardare nei miei occhi,
Vieni, Divina Volontà, ad ascoltare nelle mie orecchie,
Vieni, Divina Volontà, a parlare nella mia voce,
Vieni, Divina Volontà, a respirare nel mio respiro,
Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore,
Vieni, Divina Volontà, a muoverti nel mio moto,...)
Quanti palpiti facciamo al giorno? 60 palpiti al minuti ecc... (esempio) e stessa cosa vale per il respiro e quante volte respiriamo ed espiriamo nella giornata? Quanti passi facciamo nella giornata? Poi nello scrivere (vale anche la digitazione nelle tastiere).. ad operare nelle mie mani
Esempio: Da 60 a 90 bp al minuto per un'adulto (in media - poi cambia a seconda della condizione) quindi 60 minuti, in un'ora 3600 battiti e x 24 ore che fa 86.400 battiti per una giornata, di battiti di cuore portati nella dv e poi c'è tutto il resto (si potrebbe anche aggiungere Vieni Divina Volontà nel mio battere le ciglia, ecc...).
Vieni, Divina Volontà, a camminare nei miei passi, per andare in cerca di tutte le creature e chiamarle a Te.
Vieni, Divina Volontà, nel mio scrivere e scrivi la tua legge nell’anima mia,
Vieni, Divina Volontà, nel mio leggere ed imprimi le tue Verità, come vita nel mio cuore.
Vieni, Divina Volontà, ad operare nelle mie mani,
Vieni, Divina Volontà, a soffrire nel mio soffrire e, la mia anima unita con la tua Volontà, sia il Crocifisso vivente immolato per la gloria del Padre,
Vieni, Divina Volontà, ad offrire nel mio offrire, perchè tutto in me chieda al Padre la gloria e la santificazione delle anime.
Che significa ciò? Significa che se anche noi non ci pensiamo durante la giornata compiano atti involontari che vengono portati dentro la DV, ma la vita nella dv richiede anche degli atti volontari in cui noi chiamiamo la dv ad operare noi. Fatti gli atti, prodotti gli effetti. Gesù parla dell'atto attuale perchè cosa succede?
Oltre alle distrazioni bisogna metterci l'attenzione, se io guardo un'immagine impura (Dio non voglia) non è un'atto che non entra nella DV anzi mi fa uscire e l'attenzione che si deve avere nella giornata è il non uscire dalla dv e dobbiamo ravvivare i frutti dell'atto preventivo scegliendo delle azioni quando ci riusciamo (e più ne facciamo meglio è). Sono tante le circostanze, poi ci sono i giri, le fusioni ecc... e questo per quanto riguarda la base, dobbiamo essere seri, tutte le mattine e non aspettare un'ora (salvo urgenze) però l'Atto preventivo va fatto appena possibile.
NDR: il testo dell'atto preventivo lo si può reperire facilmente in rete o su facebook o a questo indirizzo
1 Giugno 1922 Che cosa è la verità
“Figlia mia, fu la prima volta nella mia Vita terrena che ebbi a che fare con un preside gentile, il quale mi domandò qual era il mio regno ed Io gli risposi: “il mio regno non è di questo mondo; se fosse di questo mondo, migliaia di legioni di angeli mi difenderebbero.” Ma con ciò aprivo ai gentili il mio regno e comunicavo loro le mie celesti dottrine, tanto che Pilato mi domandò: “Come, Re sei Tu?” Ed Io subito gli risposi: “Re Io sono e son venuto nel mondo ad insegnare la verità.” Con ciò, Io volevo farmi via nella sua mente per farmi conoscere, tanto che, come colpito, mi domandò: “Che cosa è la verità?” Ma non aspettò la mia risposta, non ebbi il bene di farmi capire, gli avrei detto: “La verità sono Io, tutto in Me è verità: verità è la mia pazienza in mezzo a tanti insulti; verità è il mio sguardo dolce fra tante derisioni, calunnie, disprezzi; verità sono i miei modi affabili, attraenti, in mezzo a tanti nemici, e mentre loro mi odiano, Io li amo e mentre vogliono darmi la morte, Io voglio abbracciarli e dar loro la vita; verità sono le mie parole dignitose e piene di sapienza celeste; tutto in Me è verità..." Gesù
Colloquio con Pilato ed Erode / Gesù ci dà anche un'esempio e stile oltre ad insegnarci delle cose. Se Gesù ha dato uno sguardo gentile, anche noi dobbiamo farlo. Se noi siamo testimoni della Verità (siamo cresimati) chi vede noi deve vedere Gesù (non nel senso fortissimo come Gesù - noi non possiamo dire di voler vivere nella DV (aspetto importante: non basta fare l'atto preventivo ed attuale, cioè se io vengo insultato e non ho pazienza (al contrario di Gesù) come posso assomigliare a Gesù? Che giova?
".. Pilato mi domandò con sincerità d’animo ed Io fui pronto a rispondergli, invece Erode mi domandò con malignità e per curiosarmi ed Io non risposi, sicché a chi vuole sapere le cose sante con sincerità, Io mi rivelo più di quello che si vuole; invece, a chi vuol saperle con malignità e per curiosare, Io mi nascondo e mentre loro si vogliono far beffe di Me, Io confondo loro e mi faccio beffe di loro. Ma siccome la mia persona portava con sé la verità, sicché anche innanzi ad Erode fece il suo ufficio, il mio silenzio alle domande tempestose di Erode, il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.” Gesù
Gesù lamenta il fatto che Pilato chiese cosa fosse la Verità ma non aspettò la risposta, noi quando chiediamo qualcosa dal Signore, dobbiamo avere la pazienza di aspettare la risposta.
Dalla nostra esistenza, gli sguardi torvi, sdegnati, cupi, di sufficienza, ironici, di disprezzo ecc.. dovrebbero sparire anche di fronte a chi ci insulta. Non hai risposto, ma lo sguardo? E Gesù dice che è dall'occhio che si vede cosa c'è nella tua anima, come guardiamo il prossimo? ("... e mentre loro mi odiano, Io li amo e mentre vogliono darmi la morte, Io voglio abbracciarli e dar loro la vita;..." pensa ad una persona se ti ha fatto del male, tu - in preghiera di fronte a Dio - sapresti dirgli: gli voglio bene, vorrei abbracciarlo // pensare: non lo voglio più vedere è volontà umana - se non arrivo qua (ad amare il prossimo) non ci dobbiamo scoraggiare e lasciare perdere anche se stiamo in alto mare. Però bisogna anche avere quella onesta, coerenza e consapevolezza è che la vita nella DV è essere un'altro Cristo. Fatti, non chiacchiere. A Gesù lo volevano ucciderlo e Lui voleva abbracciarli.
Ecco perchè i Santi dicevano guarda il Libro di Cristo, certo che la DV va oltre perchè ti mostra come Gesù operava nella Divinità, però dobbiamo continuare ad imitare la sua Santissima Umanità che rimane normativa. Come parla un figlio della dv? Non in maniera sbocacciata, certo che ci sono volgarità dovunque e sono pochissime le zone franche, le nostre parole devono essere piene di dignità (esclusione della volgarità - requisito essenziale, non basta questo). Come parliamo? Come lo diciamo? Ci sono delle espressioni sconvenienti, ci sono modo di rivolgersi per fare discorsi inutili o sciocchi, la chiacchiera non è abitudine di Figlio di Dio - è grande carità tenere la conversazione quando non si può parlare di cose elevate / magari interessarsi del prossimo, parlare del più e del meno (senza però scendere in cose basse). Tenere la conversazione è un'opera di carità -- dipende dal perchè l'ho fatto, è diverso chiamare un'amico al telefono e parlare di stupidaggini senza necessità. Noi dobbiamo imparare a fare discernimenti perchè Gesù - chi ama e conosce gli scritti della Valtorta, Gesù non ci andava per farsi una magnata ma era un momento di incontro con le persone. Gesù mangiava signorilmente e dignitosamente e si interessava del fabbro, del suo collega falegname senza mai esagerare - Gesù non era un taciturno - siccome sono un santo sto a testa bassa e non parlo con nessuno - poi Gesù si è fatto 40 giorni di penitenza nel deserto.
Cerchiamo di comprendere. E poi c'è Erode. Gesù ci sta dicendo come la Verità si vede dalla sua Persona - guardami e capirai. Noi dovremmo metterci in condizione di poter dare il buon esempio (meglio che lo dica Nostro Signore potrebbe dire ad altri: guarda come si comporta) // si potrebbe dire che la nostra vita è di buon esempio? - non è superbia - non dico sempre ma fondamentalmente la nostra vita è un'esempio? Magari non tutti arriveranno alle vette di Gesù ma c'è uno stile sostanziale e predominante.
"..invece Erode mi domandò con malignità e per curiosarmi ed Io non risposi, sicché a chi vuole sapere le cose sante con sincerità, Io mi rivelo più di quello che si vuole; invece, a chi vuol saperle con malignità e per curiosare, Io mi nascondo e mentre loro si vogliono far beffe di Me, Io confondo loro e mi faccio beffe di loro. Ma siccome la mia persona portava con sé la verità, sicché anche innanzi ad Erode fece il suo ufficio, il mio silenzio alle domande tempestose di Erode, il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.”
Le domande di curiosità a Dio non si fanno,non si va ad indagare al di fuori di quello che ci ha rivelato, la curiosità non è mai soddisfatta da Dio. Non ha detto una parola (Gesù) - erano domande fatte con malignità e per curiosare e Gesù dice a tutti: chi vuol sapere le cose sante per malignità e curiosarle Lui non gliele dice. In questa vita terrena non si fanno resoconti ma dopo sì. Anche da Erode c' stata la predica muta.
"..il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.” Gesù -- Gesù non faceva il marchese ma la nobiltà dei modi sono cose divine, c'è modo e modo di mangiare, modo nobile e signorile e modo grezzo e molto mondano quasi peccaminoso (strafogarsi, voracemente, ecc...) - noi lo ringraziando, con misura, senza voracità, con moderazione e mettendo i Ti Amo nel cibo. Chi incontra una persona che vive nella DV deve incontrare una persona di Cielo. Gesù non aveva vesti o posate d'argento (tratti non essenziali) ma si vedono dal comportamento e modi belli.
Evidente che c'è un distacco, chi è che vuole abbracciare chi lo vuole ammazzare? C'è un modo di essere divino e la differenza si vede e se non si vede vuol dire che siamo ancora molto umani e camminiamo.
27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale
Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale. Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.”
Questo brano è un passaggio fondamentale, Gesù insegna cos'è l'atto preventivo e l'atto attuale - operazioni imprescindibili per chi vuole vivere nella DV - esiste una forma estesa dell'atto preventivo e che serve a portare tutti i nostri atti nella nostra giornata compresi gli atti inconsapevoli (tra cui leggere,mangiare, ecc...). C'è tutto e va fatto all'inizio della giornata mettendo al sicuro tutti gli atti fatti nella giornata e in questo modo cerchiamo di coprire tutti gli atti.
(...Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente,
Vieni, Divina Volontà, a guardare nei miei occhi,
Vieni, Divina Volontà, ad ascoltare nelle mie orecchie,
Vieni, Divina Volontà, a parlare nella mia voce,
Vieni, Divina Volontà, a respirare nel mio respiro,
Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore,
Vieni, Divina Volontà, a muoverti nel mio moto,...)
Quanti palpiti facciamo al giorno? 60 palpiti al minuti ecc... (esempio) e stessa cosa vale per il respiro e quante volte respiriamo ed espiriamo nella giornata? Quanti passi facciamo nella giornata? Poi nello scrivere (vale anche la digitazione nelle tastiere).. ad operare nelle mie mani
Esempio: Da 60 a 90 bp al minuto per un'adulto (in media - poi cambia a seconda della condizione) quindi 60 minuti, in un'ora 3600 battiti e x 24 ore che fa 86.400 battiti per una giornata, di battiti di cuore portati nella dv e poi c'è tutto il resto (si potrebbe anche aggiungere Vieni Divina Volontà nel mio battere le ciglia, ecc...).
Vieni, Divina Volontà, a camminare nei miei passi, per andare in cerca di tutte le creature e chiamarle a Te.
Vieni, Divina Volontà, nel mio scrivere e scrivi la tua legge nell’anima mia,
Vieni, Divina Volontà, nel mio leggere ed imprimi le tue Verità, come vita nel mio cuore.
Vieni, Divina Volontà, ad operare nelle mie mani,
Vieni, Divina Volontà, a soffrire nel mio soffrire e, la mia anima unita con la tua Volontà, sia il Crocifisso vivente immolato per la gloria del Padre,
Vieni, Divina Volontà, ad offrire nel mio offrire, perchè tutto in me chieda al Padre la gloria e la santificazione delle anime.
Che significa ciò? Significa che se anche noi non ci pensiamo durante la giornata compiano atti involontari che vengono portati dentro la DV, ma la vita nella dv richiede anche degli atti volontari in cui noi chiamiamo la dv ad operare noi. Fatti gli atti, prodotti gli effetti. Gesù parla dell'atto attuale perchè cosa succede?
Oltre alle distrazioni bisogna metterci l'attenzione, se io guardo un'immagine impura (Dio non voglia) non è un'atto che non entra nella DV anzi mi fa uscire e l'attenzione che si deve avere nella giornata è il non uscire dalla dv e dobbiamo ravvivare i frutti dell'atto preventivo scegliendo delle azioni quando ci riusciamo (e più ne facciamo meglio è). Sono tante le circostanze, poi ci sono i giri, le fusioni ecc... e questo per quanto riguarda la base, dobbiamo essere seri, tutte le mattine e non aspettare un'ora (salvo urgenze) però l'Atto preventivo va fatto appena possibile.
NDR: il testo dell'atto preventivo lo si può reperire facilmente in rete o su facebook o a questo indirizzo
1 Giugno 1922 Che cosa è la verità
“Figlia mia, fu la prima volta nella mia Vita terrena che ebbi a che fare con un preside gentile, il quale mi domandò qual era il mio regno ed Io gli risposi: “il mio regno non è di questo mondo; se fosse di questo mondo, migliaia di legioni di angeli mi difenderebbero.” Ma con ciò aprivo ai gentili il mio regno e comunicavo loro le mie celesti dottrine, tanto che Pilato mi domandò: “Come, Re sei Tu?” Ed Io subito gli risposi: “Re Io sono e son venuto nel mondo ad insegnare la verità.” Con ciò, Io volevo farmi via nella sua mente per farmi conoscere, tanto che, come colpito, mi domandò: “Che cosa è la verità?” Ma non aspettò la mia risposta, non ebbi il bene di farmi capire, gli avrei detto: “La verità sono Io, tutto in Me è verità: verità è la mia pazienza in mezzo a tanti insulti; verità è il mio sguardo dolce fra tante derisioni, calunnie, disprezzi; verità sono i miei modi affabili, attraenti, in mezzo a tanti nemici, e mentre loro mi odiano, Io li amo e mentre vogliono darmi la morte, Io voglio abbracciarli e dar loro la vita; verità sono le mie parole dignitose e piene di sapienza celeste; tutto in Me è verità..." Gesù
Colloquio con Pilato ed Erode / Gesù ci dà anche un'esempio e stile oltre ad insegnarci delle cose. Se Gesù ha dato uno sguardo gentile, anche noi dobbiamo farlo. Se noi siamo testimoni della Verità (siamo cresimati) chi vede noi deve vedere Gesù (non nel senso fortissimo come Gesù - noi non possiamo dire di voler vivere nella DV (aspetto importante: non basta fare l'atto preventivo ed attuale, cioè se io vengo insultato e non ho pazienza (al contrario di Gesù) come posso assomigliare a Gesù? Che giova?
".. Pilato mi domandò con sincerità d’animo ed Io fui pronto a rispondergli, invece Erode mi domandò con malignità e per curiosarmi ed Io non risposi, sicché a chi vuole sapere le cose sante con sincerità, Io mi rivelo più di quello che si vuole; invece, a chi vuol saperle con malignità e per curiosare, Io mi nascondo e mentre loro si vogliono far beffe di Me, Io confondo loro e mi faccio beffe di loro. Ma siccome la mia persona portava con sé la verità, sicché anche innanzi ad Erode fece il suo ufficio, il mio silenzio alle domande tempestose di Erode, il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.” Gesù
Gesù lamenta il fatto che Pilato chiese cosa fosse la Verità ma non aspettò la risposta, noi quando chiediamo qualcosa dal Signore, dobbiamo avere la pazienza di aspettare la risposta.
Dalla nostra esistenza, gli sguardi torvi, sdegnati, cupi, di sufficienza, ironici, di disprezzo ecc.. dovrebbero sparire anche di fronte a chi ci insulta. Non hai risposto, ma lo sguardo? E Gesù dice che è dall'occhio che si vede cosa c'è nella tua anima, come guardiamo il prossimo? ("... e mentre loro mi odiano, Io li amo e mentre vogliono darmi la morte, Io voglio abbracciarli e dar loro la vita;..." pensa ad una persona se ti ha fatto del male, tu - in preghiera di fronte a Dio - sapresti dirgli: gli voglio bene, vorrei abbracciarlo // pensare: non lo voglio più vedere è volontà umana - se non arrivo qua (ad amare il prossimo) non ci dobbiamo scoraggiare e lasciare perdere anche se stiamo in alto mare. Però bisogna anche avere quella onesta, coerenza e consapevolezza è che la vita nella DV è essere un'altro Cristo. Fatti, non chiacchiere. A Gesù lo volevano ucciderlo e Lui voleva abbracciarli.
Ecco perchè i Santi dicevano guarda il Libro di Cristo, certo che la DV va oltre perchè ti mostra come Gesù operava nella Divinità, però dobbiamo continuare ad imitare la sua Santissima Umanità che rimane normativa. Come parla un figlio della dv? Non in maniera sbocacciata, certo che ci sono volgarità dovunque e sono pochissime le zone franche, le nostre parole devono essere piene di dignità (esclusione della volgarità - requisito essenziale, non basta questo). Come parliamo? Come lo diciamo? Ci sono delle espressioni sconvenienti, ci sono modo di rivolgersi per fare discorsi inutili o sciocchi, la chiacchiera non è abitudine di Figlio di Dio - è grande carità tenere la conversazione quando non si può parlare di cose elevate / magari interessarsi del prossimo, parlare del più e del meno (senza però scendere in cose basse). Tenere la conversazione è un'opera di carità -- dipende dal perchè l'ho fatto, è diverso chiamare un'amico al telefono e parlare di stupidaggini senza necessità. Noi dobbiamo imparare a fare discernimenti perchè Gesù - chi ama e conosce gli scritti della Valtorta, Gesù non ci andava per farsi una magnata ma era un momento di incontro con le persone. Gesù mangiava signorilmente e dignitosamente e si interessava del fabbro, del suo collega falegname senza mai esagerare - Gesù non era un taciturno - siccome sono un santo sto a testa bassa e non parlo con nessuno - poi Gesù si è fatto 40 giorni di penitenza nel deserto.
Cerchiamo di comprendere. E poi c'è Erode. Gesù ci sta dicendo come la Verità si vede dalla sua Persona - guardami e capirai. Noi dovremmo metterci in condizione di poter dare il buon esempio (meglio che lo dica Nostro Signore potrebbe dire ad altri: guarda come si comporta) // si potrebbe dire che la nostra vita è di buon esempio? - non è superbia - non dico sempre ma fondamentalmente la nostra vita è un'esempio? Magari non tutti arriveranno alle vette di Gesù ma c'è uno stile sostanziale e predominante.
"..invece Erode mi domandò con malignità e per curiosarmi ed Io non risposi, sicché a chi vuole sapere le cose sante con sincerità, Io mi rivelo più di quello che si vuole; invece, a chi vuol saperle con malignità e per curiosare, Io mi nascondo e mentre loro si vogliono far beffe di Me, Io confondo loro e mi faccio beffe di loro. Ma siccome la mia persona portava con sé la verità, sicché anche innanzi ad Erode fece il suo ufficio, il mio silenzio alle domande tempestose di Erode, il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.”
Le domande di curiosità a Dio non si fanno,non si va ad indagare al di fuori di quello che ci ha rivelato, la curiosità non è mai soddisfatta da Dio. Non ha detto una parola (Gesù) - erano domande fatte con malignità e per curiosare e Gesù dice a tutti: chi vuol sapere le cose sante per malignità e curiosarle Lui non gliele dice. In questa vita terrena non si fanno resoconti ma dopo sì. Anche da Erode c' stata la predica muta.
"..il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.” Gesù -- Gesù non faceva il marchese ma la nobiltà dei modi sono cose divine, c'è modo e modo di mangiare, modo nobile e signorile e modo grezzo e molto mondano quasi peccaminoso (strafogarsi, voracemente, ecc...) - noi lo ringraziando, con misura, senza voracità, con moderazione e mettendo i Ti Amo nel cibo. Chi incontra una persona che vive nella DV deve incontrare una persona di Cielo. Gesù non aveva vesti o posate d'argento (tratti non essenziali) ma si vedono dal comportamento e modi belli.
Evidente che c'è un distacco, chi è che vuole abbracciare chi lo vuole ammazzare? C'è un modo di essere divino e la differenza si vede e se non si vede vuol dire che siamo ancora molto umani e camminiamo.
mercoledì 15 maggio 2019
Prova "ti amo ancora"
Gesù spiega a Luisa come sia sempre presente nell'anima che lo ama, anche quando non se ne avverte la presenza sensibile. Le parla dell'importanza del fondersi nella Divina Volontà. Le rivela come "ti amo" è la parola più bella che Lui possa dire ad un'anima e le parla degli straordinari effetti che il suo "ti amo" produce nell'anime. Libro di cielo, Volume 12, 16-28 Marzo 1917, 11 Aprile 2019
16 Marzo 1917 La stretta unione tra l’anima e Dio non viene mai spezzata
18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù -- per approfondire (sull'Atto di Preventivo,Fusione ed attuali cliccate qua)
Luisa comincia a lamentarsi un pò di qualche ora di lontananza di Gesù e fa un pensiero santo
(Luisa scrive)"Vita mia, non me l’aspettavo da Te, Tu che pareva che né potevi né sapevi stare senza di me ed ora pare che vuoi far passare ore ed ore e, qualche volta, anche il giorno..."
Luisa ha avuto la percezione che Gesù non sapesse stare senza di lei e fa comprendere quanto Gesù ami le anime e quanto sia unito alle anime; la Chiesa è il corpo di Cristo, Lui è il capo e noi siamo le membra.
"..Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo.." Gesù nel terzo capitolo (28 marzo 1917).
La Chiesa è Corpo di Cristo. Quindi questo non deve stupirci più di tanto; quando parliamo di Chiesa noi generalmente riferimento alla struttura gerarchica tipo Vaticano, i membri del clero in realtà una piccola parte del popolo di Cristo. Le cose fondamentali che Gesù dice a Luisa sono di non pensare che quando la presenza sensibile di Gesù cessa questo non vuol dire che Lui non Ci sia, la cosa importante non è la manifestazione straordinaria di Gesù ma la vita di fusione con la Divina Volontà, fare atti specie atti di fusione. Recita Atto Preventivo appena svegliati per portare tutti gli atti nella giornata nella DV e poi Atto di Fusione (specie anche dopo la Comunione); se si è fedeli a questo impegno quotidiano; anche se non stiamo sempre purtroppo attenti a portare tutto nel DV possiamo sperare che Gesù pensi al resto.
".E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura.."
Più atti attuali si fanno meglio è (Vieni DV nel bere, Vieni Dv nel..), più giri si fanno meglio è; non dobbiamo accontentarci del minimo. Per male che vada ci deve essere sempre un minimo sindacale, più si amplia meglio è; ci dev'essere una base che non si tocca come una vita di santità.
"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù
Le anime del Paradiso si chiamano Comprensori perchè sono quelli che comprendono meglio la Divina Essenza, queste anime saranno andate parecchio in alto.
28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui
La prima parola detta da Adamo detta a Dio è stato il "Ti Amo", la prima parola della razza umana è stato un Ti Amo a Dio. Quel Ti Amo detto dall'uomo è stata una risposta al Ti Amo di Dio
(Gesù) E Lui: “Parola più bella di un “ti amo” non potrei dirti e questo mio “ti amo” riempie Cielo e terra, circola nei santi che ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori e, chi riceve grazia di conversione e chi di santificazione; penetra in Purgatorio e, come benefica rugiada, piove sulle anime che ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il “ti amo” del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio “ti amo”? Quando, fondendosi in Me, prende l’attitudine divina e, sperdendosi in Me, fa tutto ciò che faccio Io.”
La vita di Fusione nel DV è una relazione di profondo amore che si alimenta, si dilata e si distende e comprendiamo come questa vita non ha altri orizzonti in cui rapportarsi che quello dell'amore. Non ci sono altri orizzonti. E noi dobbiamo verificarlo perchè dentro l'amore percepito di Gesù accadono tre cose: ricambio di amore, tutto quello che facciamo è un'interrotto canto d'amore per Gesù che si riverbera anche su noi stessi; quando Gesù dice Ti Amo dice Ti Amo te; da Gesù si impara anche il sano amore di noi stessi che si tramuta in atti / dentro questo orizzonte di non accettazioni di noi stessi, marasmi ecc... tutto questo sparisce nel fuoco d'amore tra Gesù e l'anima. Le forme malate che abbiamo di noi stessi non possono stare in questa vita. Fino ad oggi le cose hanno camminato in una certa direzione ma da oggi le cose cambiano. L'amore a Gesù ci provoca anche un'amore verso anche il prossimo che alcune volte possono essere battezzati sofferenti, a noi dovrebbe importarci se nostro fratello sta male. I modi umani (quelli che prevodono di vedere i difetti, ecc... non esistono) non esistono più.Avere un'occhio d'amore per i nostri fratelli più lontani e vicini. Fare le cose con Gesù vuol dire fare le cose con gli stessi sentimenti di Gesù, è una vita divina.
16 Marzo 1917 La stretta unione tra l’anima e Dio non viene mai spezzata
18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù -- per approfondire (sull'Atto di Preventivo,Fusione ed attuali cliccate qua)
Luisa comincia a lamentarsi un pò di qualche ora di lontananza di Gesù e fa un pensiero santo
(Luisa scrive)"Vita mia, non me l’aspettavo da Te, Tu che pareva che né potevi né sapevi stare senza di me ed ora pare che vuoi far passare ore ed ore e, qualche volta, anche il giorno..."
Luisa ha avuto la percezione che Gesù non sapesse stare senza di lei e fa comprendere quanto Gesù ami le anime e quanto sia unito alle anime; la Chiesa è il corpo di Cristo, Lui è il capo e noi siamo le membra.
"..Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo.." Gesù nel terzo capitolo (28 marzo 1917).
La Chiesa è Corpo di Cristo. Quindi questo non deve stupirci più di tanto; quando parliamo di Chiesa noi generalmente riferimento alla struttura gerarchica tipo Vaticano, i membri del clero in realtà una piccola parte del popolo di Cristo. Le cose fondamentali che Gesù dice a Luisa sono di non pensare che quando la presenza sensibile di Gesù cessa questo non vuol dire che Lui non Ci sia, la cosa importante non è la manifestazione straordinaria di Gesù ma la vita di fusione con la Divina Volontà, fare atti specie atti di fusione. Recita Atto Preventivo appena svegliati per portare tutti gli atti nella giornata nella DV e poi Atto di Fusione (specie anche dopo la Comunione); se si è fedeli a questo impegno quotidiano; anche se non stiamo sempre purtroppo attenti a portare tutto nel DV possiamo sperare che Gesù pensi al resto.
".E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura.."
Più atti attuali si fanno meglio è (Vieni DV nel bere, Vieni Dv nel..), più giri si fanno meglio è; non dobbiamo accontentarci del minimo. Per male che vada ci deve essere sempre un minimo sindacale, più si amplia meglio è; ci dev'essere una base che non si tocca come una vita di santità.
"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù
Le anime del Paradiso si chiamano Comprensori perchè sono quelli che comprendono meglio la Divina Essenza, queste anime saranno andate parecchio in alto.
28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui
La prima parola detta da Adamo detta a Dio è stato il "Ti Amo", la prima parola della razza umana è stato un Ti Amo a Dio. Quel Ti Amo detto dall'uomo è stata una risposta al Ti Amo di Dio
(Gesù) E Lui: “Parola più bella di un “ti amo” non potrei dirti e questo mio “ti amo” riempie Cielo e terra, circola nei santi che ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori e, chi riceve grazia di conversione e chi di santificazione; penetra in Purgatorio e, come benefica rugiada, piove sulle anime che ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il “ti amo” del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio “ti amo”? Quando, fondendosi in Me, prende l’attitudine divina e, sperdendosi in Me, fa tutto ciò che faccio Io.”
La vita di Fusione nel DV è una relazione di profondo amore che si alimenta, si dilata e si distende e comprendiamo come questa vita non ha altri orizzonti in cui rapportarsi che quello dell'amore. Non ci sono altri orizzonti. E noi dobbiamo verificarlo perchè dentro l'amore percepito di Gesù accadono tre cose: ricambio di amore, tutto quello che facciamo è un'interrotto canto d'amore per Gesù che si riverbera anche su noi stessi; quando Gesù dice Ti Amo dice Ti Amo te; da Gesù si impara anche il sano amore di noi stessi che si tramuta in atti / dentro questo orizzonte di non accettazioni di noi stessi, marasmi ecc... tutto questo sparisce nel fuoco d'amore tra Gesù e l'anima. Le forme malate che abbiamo di noi stessi non possono stare in questa vita. Fino ad oggi le cose hanno camminato in una certa direzione ma da oggi le cose cambiano. L'amore a Gesù ci provoca anche un'amore verso anche il prossimo che alcune volte possono essere battezzati sofferenti, a noi dovrebbe importarci se nostro fratello sta male. I modi umani (quelli che prevodono di vedere i difetti, ecc... non esistono) non esistono più.Avere un'occhio d'amore per i nostri fratelli più lontani e vicini. Fare le cose con Gesù vuol dire fare le cose con gli stessi sentimenti di Gesù, è una vita divina.
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