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sabato 1 giugno 2013

Piet Mondriaan

Ciao a tutti!

Piet Mondriaan (1872 - 1944)cambia il nome in Mondrian quando dall'Olanda (sua terra natia) va a Parigi nel 1912 in polemica con la stantia, attardata cultura olandese. Il pittore ha sviluppato un'astrazione geometrica a differenza dell'astrazione spirituale di Kandinsky e come quest'ultimo, Mondrian giunge all'astrattismo dopo una lunga fase figurativa.



Qua sopra "barca sul fiume", di quando ancora Mandrian dipingeva paesaggi impressionisti all'aria aperta con i colori cupi tipici della tradizione olandese.Il pittore poi inizia a dipingere i suoi quadri usando i colori come un FAUVE

Mulino al sole



Faro



Mondrian ha 41 anni quando inizia a dipingere quadri dove il soggetto non è più riconoscibile e ne ha 47 quando dipinge i famosi quadri a scacchiera o a griglia. Il soggiorno a Parigi dal 1912 fino al 1914 e il contatto con i cubisti si rivelano esperienze decisive che lo conducono sulla strada della semplificazione e della riduzione della pittura ai suoi due elementi fondamentali: la linea e il colore. Mondrian vuole raggiungere la forma assoluta, la sintesi totale e la massima essenzialità. Dice:"esclusi dalle mie opere le linee curve, verticali ed orizzontali. Sono l'espressione di due forze opposte che generano equilibrio".

Nel 1908 inizia la serie degli alberi che si rivela molto importante perchè testimonia il percorso di Mondrian verso l'astrazione.

L'albero rosso (1908) dove ancora si vede la traccia della pittura FAUVE



L'albero grigio (1912) dove dimostra la conoscenza del cubismo



E nel 1913 Ovale con alberi dove l'albero è irriconoscibile ed è trasformato in un insieme di segni



"costruisco combinazioni di linee di colori su una superficie piatta in modo da esprimere una bellezza generale". Mondrian continua nella sua ricerca minimalista e nel 1919/'20 dipinge i primi quadri a griglia o a scacchiera che sono il suo punto d'arrivo





Mondrian usa linee ortogonali nere che dividono lo spazio matematicamente in piani rettangolari dipinti con i colori primari aggiungendoci il bianco, il grigio e il nero. Questi quadri sono caratterizzati da rigore geometrico e da un'armonia matematica (sezione aurea) assieme ad un equilibrio e bilanciamento cromatico. I quadri vengono fatti per esprimere gli ideali classici di calma, serenità, pace e purezza perchè l'Europa era appena uscita in quegli anni dalla prima guerra mondiale. "Ho eliminato il senso tragico della vita" ha detto Mondrian, i suoi quadri avevano una funzione catartica e di purificazione.

sabato 1 dicembre 2012

Goya Ritrattista

Ciao a tutti!

Oggi lezione su Goya su due quadri: Il primo è "La famiglia di don Luis di Borbone"



Don Luis di Borbone era il fratello del re di Spagna che, avendo sposato una donna più giovane di rango sociale inferiore era stato allontanato dalla corte. E nel 1783 a Goya viene commissionato il primo ritratto di gruppo. Questo ritratto è un ritratto democratico perchè Goya ha preso nobili e servitù e li ha dipinti assieme sullo stesso piano

Nel quadro, la figura centrale è la moglie di don Luis, messa al centro ed illuminata dalla luce della candela. La donna ci guarda con uno sguardo malinconico e pieno d'ansia. A sinistra abbiamo il marito che sta giocando a carte facendo il solitario. Le carte simboleggiano la fatalità e il gioco del solitario rappresenta l'isolamento dalla corte di Madrid.

Da sinistra verso destra. A sinistra troviamo l'autoritratto di Goya intento ad osservare la scena, poi dietro al pittore ci sono due domestiche e la bambina che ha uno sguardo vispo ed allegro mentre il bambino (veste azzurra) sembra essersi già immedesimato nel ruolo che gli competerà in futuro.

A destra della moglie troviamo la nutrice con il figlio più piccolo in braccio, poi notiamo il cicisbeo (l'amante ufficiale), il compositore Luigi Boccherini ed infine il segretario sorridente con una fascia in testa e l'ultimo ad essere rappresentato è il fattore. In questo quadro la luce è l'elemento principale. I colori sono giocati sul contrasto, rossi - ocra e verdi- azzurri.


"La famiglia reale di Carlo IV di Spagna" (1800 - 1801)


Il quadro (della famiglia reale di quell'epoca) si ispira a quello di Velazquez "Las Meninas" (1656)cioè le damigelle d'onore. Il punto in comune è la presenza in entrambi del pittore e degli specchi.



E Velazquez si ispira a Van Eyck (Maaseik, 1390 circa – Bruges, giugno 1441) per il gioco degli specchi (pittura fiamminga - lenticolare). Solo che mentre nel quadro Las Meninas di Velazquez il pittore è in primo piano, nel quadro di Goya, il pittore è in fondo alla scena.


La composizione è para- tattica: l'allineamento delle figure ricalca la figura a serpentina (S) di cui la regina Maria Luisa costituisce l'asse centrale. Goya sta guardando avanti -> dato che davanti c'è uno specchio che riflette le immagini della famiglia reale.

E' un ritratto ufficiale ma Goya ha messo in scena una commedia della regalità: i volti, teste e persone sono delle caricature grottesche che denunciano i vizi della famiglia reale (il re per esempio ha una testa piccolissima e un braccio grande). Sono in sostanza dei manichini che esprimono il vuoto morale della monarchia.

Goya non ha fatto nulla per evocare il rango nobile della famiglia (a quell'epoca si credeva che il re fosse tale per ordine divino). Non c'è il trono, non ci sono le insegne regali...) ma i reali ne furono soddisfatti. Il volto del re sembra un volto bovino o stupido.

La regina, sebbene avesse 48 anni ha ancora la freccia di cupido tra i capelli (cosa che erano solite a fare le giovani donne non ancora sposate) e tutti i personaggi sono uniti tranne il re e la regina che sono separati dal loro figlio che si trova in mezzo (e dalla cornice del quadro).

La regina aveva un'amante ufficiale (Manuel Godoi) l'onnipotente primo ministro che comandava di fatto la Spagna e adempiva ai doveri coniugali mentre il re era completamente dedicato alla caccia.

Infine nel ritratto, accanto al futuro erede (il principe Ferdinando - 16 anni) c'è una donna con il volto di profilo.

La donna è la futura moglie del principe che, quando fu ritratto il quadro, non era neanche fidanzata del principe ma l'etichetta di corte ordinava di dipingerla lo stesso.

martedì 27 novembre 2012

Francisco Goya

Francisco Goya ((Fuendetodos, 30 marzo 1746 – Bordeaux, 16 aprile 1828)

Goya nasce vicino a Saragoza e muore a Bordeaux (Francia) dove si era recato 4 anni prima per scappare dalle repressioni anti-democratiche del re Ferdinando settimo

Goya è stato un pittore che ha attraversato le grandi trasformazioni della storia. Dall'Ancien Régime alla Rivoluzione Francese, da Napoleone alla Restaurazione.

Goya fu un'artista multiforme, nel senso che non fu mai di un solo movimento artistico ma cambiò sempre nel corso della sua vita. E' uno dei padri della modernità, in lui l'anima razionale illuminista conviveva l'anima passionale romantica.

Goya compie un viaggio in Italia dal 1770 - 1771 e nel 1774 viene introdotto nella corte di Madrid da Francisco Bayeu di cui Goya aveva sposato la figlia Josefa Bayeu. Da quel momento per Goya inizia un percorso trionfale diventando pittore del re e pittore di corte e trasformandosi nel pittore più famoso in Spagna.

Tra i vari capolavori, Goya disegna "Il Parasole", scena galante colori brillanti e luminosi come un'artista Rococo ispirandosi a Gian Battista Tiepolo.



Goya rappresenta una giovane donna con vestiti francesi e un ragazzo con vestiti spagnoli, il ragazzo è un Cortejo (corteggiare in italiano) ed è un giovane dello stesso rango sociale della ragazza autorizzato ad accompagnare le giovani donne sposate (una specie di amante ufficiale se non ho capito male)

A causa del piombo (contenuto nella pittura di quel tempo),nel 1792 Goya si ammala di saturnismo(intossicazione da piombo). Dopo mesi di febbri, guarisce ma rimane completamente nella sordità più totale. Tale sordità lo isola a poco a poco dal mondo facendo emergere in lui il lato puù oscuro della sua anima dando così vita alle pitture nere (i suoi incubi, le sue allucinazioni...)

Nel 1814, Goya dipinge la Fucilazione riferendosi ad un'episodio avvenuto nel maggio 1808 quando in una Madrid occupata dalle truppe francesi (napoleoniche) una rivolta popolare fu sedata nel sangue.




Nel quadro a destra c'è il plotone d'esecuzione, dai colori scuri, come una macchina di morte dai volti anonimi. Puntano i fucili contro i patrioti spagnoli illuminati da una lampada. La lampada vorrebbe significare la Luce della Storia che illumina gli spagnoli e lascia nell'ombra i francesi (saranno ricordati i patrioti spagnoli e non i francesi)
Il quadro è di un realismo crudo per quell'epoca a causa del sangue disegnato e il patriota con le mani alzate con il vestito bianco ricorda molto Gesù


Le pitture nere (1820/1823 circa). Le Pitture Nere decoravano la quinta del sordo, che in spagnolo quinta significa casa (la casa del sordo cioè la casa di Goya). I 14 dipinti ad olio eseguiti per sè stesso come sfogo della sua anima. Goya ha rappresentato i suoi incubi ed allucinazioni ....il lato oscuro della sua anima.




La pittura madre di tutte è Saturno che divora i suoi figli (per paura di essere detronizzato) che rappresenta la follia disumana dell'uomo. Le Pitture nere rappresentano un disegno pre- impressionista per la violenza delle immagini).

Goya però, nel 1825 (poco prima di morire nel 1828), trasferitosi a Bordeaux, dipinge "La Lattaia di Bordeaux" e questo quadro fa sembrare che abbia superato il periodo delle pitture nere. Secondo alcuni in questo quadro ci sarebbe anche la mano di sua figlia (Rosalita Goya)

Eugène Delacroix (seconda parte)

La libertà che guida il popolo



la figura femminile è ispirata alla Venere di Milo e alla Nike di Samotracia (del periodo Ellenistico dove le figure si articolano e si muovono nello spazio)

Il gruppo degli insorti (dipinti nel quadro - La libertà che guida il popolo) è composto da (a partire da sinistra): l'operaio, il borghese ed infine dal giovane con le due pistole. Tutte figure per dire che il popolo di Parigi partecipa alla rivoluzione. Il disegno (a destra) fa intravedere la cattedrale di Notre Dame per indicare chiaramente in che posto si sta svolgendo la battaglia. Questo è uno dei quadri che ED (Eugene Delacroix) ha dipinto per la rivoluzione non potendovi partecipare direttamente.

Infine, nel 1852, ED dipinge il Mare dalle alture di Dieppe (Normandia) anticipando di 10 anni la pittura impressionista. Però ED non è del tutto impressionista perchè il colore è più scuro e non dipinge all'aria aperta ma lo dipinge a memoria nel suo studio. Quello che ED ha in relazione con gli impressionisti (con questo quadro) è: un tocco frammentato, barche e vele sono macchie di colore e studio della luce sull'acqua

martedì 20 novembre 2012

Eugène Delacroix

Eugène Delacroix (1798 - 1863)



Se Gericault segna il passaggio dal NeoClassicismo al Romanticismo, ED (Eugène Delacroix) segna il trionfo del Romanticismo. Come Gericault si è formato con Pierre Guerrin e ha avuto come esempi Gros (autore appestati a Jaffa) e lo stesso Gericault, quest'ultimo sarà fondamentale per i suoi movimenti artistici

ED, tra i maestri del passato, si ispira a Rubens per il colore e le pennellate libere e dinamiche sulla tela. Il suo primo quadro (La Barca di Dante) viene esposto al Salon del 1822 ottenendo un grande successo

ED amava molto i soggetti letterari e il quadro si ispira ad un passo della Divina Commedia (canto 8° dell'inferno) in cui Dante e Virgilio sono sullo stige e i dannati cercano di rovesciargli la barca e Dante, spaventato, si appoggia a Virgilio che rappresenta la ragione. Sullo sfondo la città di Dite che brucia.

Il quadro viene dipinto per 3 mesi lavorando 12 ore al giorno mentre un'amico gli leggeva i passi più significativi dell'inferno. Il Tema del quadro è la paura dell'ignoto, dello smarrimento dell'uomo di fronte all'ignoto. Nell'opera i nudi (i dannati) sono michelangioleschi e la composizione di molte sue opere, ricorderà sempre la Zattera della Medusa (in questo caso i morti/dannati in prima fila, la barca in mezzo al mare, il momento drammatico della scena, il realismo della composizione e la tonalità cupa con però dei colori molto vivaci).

"Il colore è il principale mezzo espressivo", "un colore che comunica sentimenti, emozioni".

Lo studio del colore e l'analisi della luce sono costanti in ED. ED anticipa l'impressionismo.


Nel 1832, ED compie un viaggio in Marocco ed ad Algeri dove scopre il fascino esotico di quelle terre e con Ingres inaugura il filone orientalista nel Romanticismo.

"La Grande Odalisca"


"La Grande Odalisca" dove però è il disegno ad avere la predominanza sul colore mentre il capolavoro Dame di Algeri (dipinto da ED a Parigi nel 1834 in ricordo di una visita ad un harem - in via del tutto eccezionale) vede la predominanza del colore sul disegno. La luce accende i colori e ED usa le ombre colorate (rosso, verde -> i colori complementari) sfruttando la legge di CHEVREUL (un chimico francese che lavora sui colori e nel '30 aveva formulato la legge sul contrasto simultaneo dei colori complementari i quali si esaltano a vicenda se si accostano)



Il colore non è più compatto in forma di colore, pennellate libere e sciolte e le forme sono costruite con il colore. Cezanne esalta questo quadro (le Dame di Algeri) e dice "tutti noi (impressionisti) dipingiamo in lui". Il quadro in questione è stato rifatto da Picasso almeno una quindicina di volte


ED dipinge anche il "Massacro di Scio", episodio storico contemporaneo della guerra tra Turchi e Greci dove quest'ultimi lottavano per la loro indipendenza. In questo episodio, 20.000 greci vengono uccisi e 20.000 deportati in Turchia.





Come anche Gericault aveva fatto per la zattera, anche ED si documenta tantissimo su questo episodio intervistando anche i testimoni oculari e disegnando un quadro per indignare e commuovere lo spettatore europeo mettendo come tema la libertà che viene perseguitata non solo in Grecia ma anche in altri stati europei.

Anche questo quadro ha delle analogie con la zattera della medusa in quanto non c'è un centro asimmetrico, è un quadro anti-classicista, c'è un vuoto centrale nella composizione. La donna anziana che indossa un costume greco (simbolo della insofferenza greca) è una figura serpentinata tipica di Michelangelo. Al centro del quadro ci sono 2 giovani che si abbracciano nel loro ultimo abbraccio e ci sono delle persone che sono in attesa di essere o deportate o uccise (a sinistra del quadro, una donna legata ad un cavallo di un generale turco).

ED ridipinge il paesaggio e il cielo dopo aver visto una mostra di paesaggisti inglesi a Parigi nel 1824 e aver ammirato i cieli di Constable John il quale dipinge un quadro osservando le nuvole). Il Massacro di Scio ha una luce che unifica le figure e il paesaggio.

La libertà che guida il popolo. Nel Luglio del 1830, avviene una delle giornate più violente e si scatena l'insurrezione di Parigi che segna la fine della monarchia Borbonica e l'ascesa al trono di Luigi Filippo d'Orlean. ED si disegna accanto alla donna (Libertà) armato di un fucile. E per disegnare la donna, ED si ispira alla Venere di Milo e alla Nike

sabato 17 novembre 2012

Gericault - seconda (ed ultima) parte

Seconda ed ultima parte su Gericault

Avevamo lasciato (nel post precedente) Gericault che esponeva la Zattera della Medusa al Salon del 1819. Ebbene, quesst'opera fu un completo insucesso in quanto fu aspramente criticata per i motivi detti prima.

In conseguenza di tutto ciò, l'artista cadde in una profonda depressione curata da un giovane psichiatra che fu uno dei padri della psichiatria moderna. Gericault gli dipinse, su commissione, 10 quadri (di cui 5 andati perduti) che ritraevano persone affette da varie malattie mentali (quadri che passeranno alla storia come gli ALIENATI o Monomaniaci). Tali disegni, serviranno allo psichiatra per una documentazione visiva.

Nel 1820 Gericault si stabilisce in Inghilterra e porta con sè la Zattera della Medusa dove viene esposta a Londra ed ad Edimburgo ottenendo un grande successo di critica e di pubblico.

In Inghilterra. G. dipinge il derby di Epson. Il quadro è ispirato da John Constable il quale è un famoso pittore del periodo di paesaggi, ma a differenza dei suoi contemporanei (Friedrick e Turner) non dipinge quadri dove il Sublime (la natura onnipotente) schiaccia l'uomo ma bensì dipinge della natura in armonia con l'uomo. John rimarrà sempre nella sua contea mentre gli altri si sposteranno in vari luoghi.

In quegli anni (1820- 1821) nessun altro pittore francese darà una tale importanza al paesaggio se non a partire dal 1830.

Gericault (e gli altri suoi colleghi) dipingeranno sempre cavalli con le zampe dilatate verso l'esterno perchè nessuno era mai riuscito a vedere il comportamento delle gambe mentre correvano. Occorrerà aspettare Eadweard Muybridge (un fotografo) per scoprire come le zampe del cavallo si posizionano durante la corsa.

Nel 1830, Eugenie DelaCroix dipingerà la Libertà che guida il popolo e per certi versi sarà un dipinto che sarà ispirato alla composizione della zattera.

  1. Ci sarà uno schema piramidale
  2. La figura principale sventola una bandiera o un drappo
  3. Primo piano con i morti
  4. Ed infine ci sarà la citazione delle calze (il figlio nudo morto con il calzino e un cadavere morto mezzonudo con il calzino)


Ma a differenza della Zattera della Medusa (dove il movimento dei personaggi era di entrare nel quadro), ne La Libertà che guida il popolo, il movimento dei personaggi sarà volto ad uscire dal quadro.

mercoledì 14 novembre 2012

Pablo Picasso

Ciao a tutti!

Con mia grande sorpresa, mi rendo conto di essermi dimenticato di postare gli appunti della lezione su Picasso. Rimedio subito.

Picasso fu il rappresentante del cubismo (successione di momenti visivi sintetizzati in un'unica immagine. La scomposizione avviene per piani ma non c'è profondità).

Pablo Picasso (d'ora in poi PP) ebbe una vita tormentata e adottò il cognome della madre e non del padre a causa di una travagliata vicenda famigliare. Sebbene tutti lo ricordino come il padre del Cubismo, va anche detto che PP fu prima Post - Impressionista, poi divenne Espressionista, per diventare Cubista, Dadaista, Surrealista ed infine Classico.

A causa di vari problemi (e della morte del suo migliore amico Casagemas Carlos (1901 – suicida per un problema di amore non corrisposto) Picasso darà vita al periodo Blu nel quale in tutte le sue opere, il blu sarà il colore più usato.

I soggetti saranno tutti di denuncia sociale (Picasso ritrarrà prevalentemente persone disgraziate, povere con dei problemi) e sceglierà il colore blu perchè è il colore che rappresenta la condizione interiore. Il quadro più famoso del periodo blu che farà Picasso sarà Celestina.

Il Cubismo: il cubismo è un modo di re-inventare l’arte, è un nuovo codice visivo. Il Cubismo usa la 4° dimensione cioè l’oggetto visto da più punti di vista contemporaneamente. L’oggetto di conseguenza deve essere decomposto e frammentato. In quest’arte non esiste la tridimensionalità in quanto l’immagine viene scomposta per piani e non per volumi.

Picasso ha attraversato due fasi del cubismo: il Cubismo Analitico e il Cubismo Sintetico. Il primo periodo (1909 – 1911) vede anche la collaborazione di Braque (“uomo con chitarra” – mentre Picasso realizza “ragazza con mandolino“). La scomposizione (dell’immagine) diventa ancora più fitta e minuziosa tanto da perdere quasi del tutto l’immagine originale. Inoltre i toni grigi e ocra la fanno da padrone. Picasso alla fine abbandona questa fase perchè l’oggetto alla fine è talmente scomposto tanto da risultare impossibile da capire e il pittore ha sempre detestato l’arte astratta (lui e Kandinsky erano l’uno l’opposto dell’altro – per Kandinsky l’oggetto doveva sparire mentre per Picasso l’oggetto era il centro).

Nel Periodo Sintetico (1912- 1914 anche se proseguirà fino al ’21) Picasso torna a rendere più semplice l’immagine scomposta, la scomposizione diventa meno fitta e più essenziale. Ritornano gli altri colori e si assiste ad una nuova organizzazione dell’oggetto sulla tela.

Alcuni quadri famosi (“Natura morta con sedia impagliata” ad esempio) vengono costruiti anche con pezzi di materiale attaccato alla tela dando così vita al collage. Foglio di musica e chitarra e Natura morta con giornale sono esempi di quadri realizzati anche con altri pezzi.

martedì 30 ottobre 2012

Jacques Louis David - parte seconda

Seconda parte della lezione su Jacques Louis David

In questa seconda lezione su David, siamo andati avanti. Ne Il Giuramento degli Orazi, sono venuto a sapere che le tre donne presenti a destra (e che formano un'arco) sono Camilla (la più vicina allo spettatore) che è una sorella di un Orazio ma che ama in segreto un Curazio, la seconda si chiama SABINA èd è la sorella di un CURAZIO e sposa di un ORAZIO mentre la donna in fondo è la madre degli ORAZI e ha con sè i nipotini.

David disegna dal vero architetture, mobili e suppellettili recandosi a Roma e studiando l'ambiente. Per le persone usa dei manichini mentre gli elmi, le armature e le armi vengono costruite da artigiani specializzati.

David è ossessionato dalla perfezione, disegna 20 volte il piede sinistro del padre degli ORAZI e crea degli schizzi del giuramento in cui le persone sono disegnate con i quadratoni proprio per poterli ingrandire a piacimento. "Il disegno razionalizza la forma". Mentre nel Romanticismo, il colore è più libero perchè esprime il sentimento, nel Neoclassicismo il colore è subordinato al disegno.


Il Giuramento della Pallacorda (episodio della rivoluzione francese nel quale la borghesia prende possesso della palestra reale - usata per la pallacorda - e chiede al Re riforme democratiche e in caso contrario minaccia di non lasciare più la palestra)



Questo quadro, disegnato per l'occasione (Giugno 1789) avrebbe dovuto essere poi stato ridipinto in un quadro più grande (6 metri x 10) ma tal quadro non fu mai realizzato.


La Morte di Marat

Il quadro LA MORTE DI MARAT (1793). Marat fu un'esponente della rivoluzione francese che contribuì al clima di violenze che stava insanguinando la Francia e fu ucciso da Charlotte Corday una moderata (o presunta tale) che diceva di essere guidata da Dio.



Il quadro ritrae Marat morto nella vasca che viene dipinto da David come se fosse un Martire della rivoluzione o un nuovo Gesù Cristo. Infatti il quadro e la tecnica usata è proprio quella che viene usata per le palle d'altare (quadri a soggetto religioso esposti in Chiesa su un'altare).

I riferimenti a Gesù sono per esempio: il braccio di Marat che pende dalla vasca come il braccio di Gesù (morto) che pende come nella Pietà di Michelangelo o come nella Deposizione di Caravaggio. Marat è morto tradito, come Gesù.

David ha tolto ogni riferimento a Corday perchè voleva che si perdesse il suo ricordo (sebbene però nel quadro, Marat impugna una lettera chiaramente leggibile dove si parla di Corday).

negli altri quadri che parlano della Morte di Marat, invece appare anche Charlotte assieme a Marat morto nella vasca. E qui la protagonista sembra lei anzichè Marat.

Nella storia, David, appena saputa la morte di Marat, si precipita a casa sua e ne fa un dipinto.


Passata la rivoluzione francese (e mentre lui è in carcere dopo la caduta di Robespierre), David inizia a concepire e a progettare LE SABINE (il famoso ratto delle sabine).



La gestazione di quest'opera è lunga (1794 - 1799) e per la prima volta David cambia il suo stile.

Il quadro è un'invito alla pace dopo la guerra civile e alla riconciliazione. Contrariamente a prima, la figura principale è una donna (Ersilia) figlia di Tito Tazio e moglie di Romolo. Insieme ad altre donne e bambini, cercano di separare i due eserciti che stanno lottando (per la cronaca - sono i sabini che dopo 3 anni stanno muovendo guerra a Roma per riprendersi le donne). Il quadro rappresenta un'altra frattura facendo vedere che stavolta sono i sentimenti privati (a differenza del Giuramento degli Orazi) a prendere il sopravvento su quelli di pubblico interesse).

David viene criticato per questa scelta (tra cui ritrarre persone quasi nude in guerra) e così, durante un'esposizione al Louvre (a pagamento) ad ogni visitatore viene dato un opuscolo in cui vengono spiegate le ragioni dell'artista. La mostra è un successo.

Infine abbiamo chiuso la lezione con Napoleone che passa il San Bernardo (o le alpi).



Ovviamente il quadro ritrae un Napoleone ideale a cavallo e non vero salvo però i vestiti e le armi che Napoleone stesso gliele fornisce per poter assicurare fedeltà storica (almeno in quello). In un quadro di un pittore (realizzato dopo la morte di Napoleone) invece si vede un Napoleone che passa le Alpi a bordo di un'asino e in atteggiamento dismesso.

Alla prossima

venerdì 26 ottobre 2012

Jacques Louis David

Ciao!

Stasera altra lezione di storia dell'arte....tema: Jacques Louis David e il Giuramento degli Orazi

David fu una figura centrale del NeoClassicismo di cui rappresentò la tendenza morale. Allievo di Joseph Vien, pittore legato al Rococò (ultima fase del Barocco), vinse un viaggio di formazione a Roma all'accademia di Francia nel 1795 dove rimase per 4 anni soggiornando gratis e studiando i grandi artisti italiani del Rinascimento (Raffaello, Michelangelo e Caravaggio). Questo viaggio si rivelò fondamentale per la sua istruzione e maturazione artistica.
Durante il soggiorno a Roma visita Pompei ed Ercolano (che erano state appena scoperte) assieme a Napoli.

Tornato in Francia, nel 1780 esclama (a proposito di ciò che ha vissuto): "è come se fossi stato operato di cataratta" (nel senso che finalmente ha visto delle opere che gli hanno rivoluzionato il modo di vedere).

David diventerà il pittore della rivoluzione francese diventando amico di Marat e di Robespierre. Non solo pittore ma diventerà anche deputato e presidente della convenzione. Nella sua vita, la storia e la politica si intrecciano in modo inestricabile. A quell'epoca lui era un Giacobino (estremisti della rivoluzione francese) in lotta contro i Girondini (ala moderata - anche se poi è una girondina a far fuori Marat).

I quadri che David sceglie sono sempre esempi di virtù, integrità personale e atti di eroismo.

Come Il Giuramento degli Orazi che, realizzato a Roma, ottiene un'enorme successo e viene considerato un simbolo della nuova pittura neoclassica.



Il momento ritratto è quello del giuramento, in cui i tre fratelli (ne tornerà uno solo) mettono l'interesse dalla giovane Roma sopra i loro interessi personali. Nel quadro del Giuramento degli Orazi la prospettiva centrale finisce nelle spade tenute in mano dal padre e la luce che inonda il quadro è Caravaggiesca in quando è una luce che entra lateralmente mettendo in risalto i colori dei maschi mentre i colori delle donne vengono attenuati. Le colonne (proprio come vuola la moda neoclassica) non sono doriche ma sono Tuscanine cioè semplici ed essenziali. Proprio come voleva il NeoClassicismo.

Alla base della pittura Neoclassica c'è il disegno mentre alla base della pittura romantica c'è il colore.

Diceva (devo controllare - Engel) "Il vero artista disegna sempre, quando non ha la matita disegna con gli occhi".

martedì 16 ottobre 2012

Un disegno con le ecoline

Ciao a tutti!!

ieri finalmente ho realizzato il mio primo (di quest'anno) disegno con le ecoline e china al corso serale di disegno.

Abbiamo dovuto scegliere la figura da illustrare tra una marea di simboli araldici di vario genere e io ho scelto quella dei due cavalieri



Così, grazie anche all'aiuto delle linee a matita ho tracciato il massimo ingombro delle figure e ho poi ho iniziato con la matita a disegnare le due figure. Una volta completata l'operazione, ho poi passato a china (con il pennino) i contorni delle figure...





Poi, una volta cancellata la matita, ho preparato i miei strumenti





Dato che le ecoline sono coprenti, ho iniziato (anche sotto la supervisione del professore) a colorare la figura. Prima colori leggeri, poi a poco a poco ho iniziato a fare colori più decisi. Quindi per ottenere un colore rosso deciso dal Magenta, ho ripassato più volte il magenta fino a farlo diventare rosso scuro



Le ecoline sono molto potenti ma sopratutto non si possono contaminare i colori nelle boccette perchè altrimenti il colore ne risulterebbe compromesso e di conseguenza si deve mettere il colore in vaschette di plastica







E alla fine ho finito il mio lavoro



Alla prossima!!!

venerdì 5 ottobre 2012

Prospettiva dall'Alto/Grgilia - I Fondamentali

Ciao!

Seconda lezione di prospettiva...oggi impareremo la prospettiva dall'alto!

Costruiamo una griglia e fissiamo il Punto P (sul piano LO) da cui avrà origine la prospettiva


bene, disegniamo delle linee che partono dal punto P e che toccano le linee della griglia..



A questo punto tracciamo una linea che tocchi la LT



Usiamo i punti generati dalla linea inclinata e dalle linee che si diradano dal punto P per disegnare delle linee rette che faranno il piastrellato



Ora iniziamo a fare la prospettiva dall'alto. Come cosa fondamentale portiamo LO in alto e ripetiamo la stessa operazione





















Ed ecco che la nostra prospettiva è stata finita. Chiaro, questo è un'esempio ma queste sono le nozioni fondamentali che uno deve sapere se vuole disegnare, altrimenti farà degli orrori tremendi (e io ho fatto una prospettiva ignorando le regole...)

Alla prossima!