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venerdì 21 marzo 2014

Edgar Degas

Ciao a tutti!

Storia dell'arte ad ArteIncampo e stavolta è il turno di Degas. Un piccolo post precedente è a questo indirizzo, adesso però facciamo una panoramica sulla sua vita.

Edgar Degas nasce a Parigi nel 1834 e muore nel 1917 sempre a Parigi. Edgar DeGas ha avuto la fortuna di essere nato ricco e quindi di non aver avuto mai avuto problemi economici come altri pittori. Suo nonno (Hilaire Degas) fugge a Napoli durante la rivoluzione francese e fonda una banca diventando banchiere. Il padre di Degas (anch'esso banchiere) coltiva però una leggera inclinazione artistica (suona - i suoi lunedì sera musicali assieme ad altri artisti) tollerando la scelta del figlio nel fare il pittore (cosa molto rara).

Il nonno di Degas.

Edgar rimarrà sempre un'impressionista atipico. Sebbene concordi su alcuni aspetti con gli impressionisti (la vera pittura si fa fuori dall'accademia inserendosi nel flusso del tempo), per altri aspetti non avrà le stesse tendenze. Per esempio preferirà dipingere al chiuso e preferirà il disegno rispetto al colore a differenza di Monet.



(a sinistra un ritratto di Degas e a destra Ingres)

Edgar è sempre stato un profondo conoscitore della storia dell'arte e viaggerà in Italia (1856- 1859) per un corso di formazione frequentando anche Roma, Firenze, Napoli (dove c'era il nonno) e Genova. In Italia ritrarrà anche sua zia con le bambine e con suo padre, un'importante senatore. Nel quadro possiamo notare (accanto alla testa della zia) che c'è un ritratto del nonno di Degas morto da poco.



I suoi dipinti però non rimarranno mai immuni dalle citazioni con i pittori del passato (qua una posa del padre che ricorda un quadro del Giorgione)



Un'altra prova del fatto che DeGas era diverso dagli impressionisti fu che lui disegnava dopo aver studiato a lungo il soggetto mentre gli altri impressionisti disegnavano di getto (studio della cugina)



Inoltre Edgar entrò in contatto con i macchiaoli nel 1879 a Firenze ritraendo Diego Martelli (uno dei teorici del movimento)



Ebbe poi un'incontro con Mary Cassatt, una delle pittrici impressioniste femminili più famose dell'epoca. Americana di origine, era venuta a Parigi a studiare l'arte



Edgar DeGas è principalmente conosciuto per i suoi disegni sulle ballerine e del mondo dell'Operà di Parigi. Si cimentò anche nella denuncia delle condizioni femminili lavorative e del fatto che molte ballerine del teatro diventavano poi delle prostitute a causa di personaggi della borghesia che non si facevano scrupoli





Inoltre fu un precursore del futurismo perchè in un dipinto cercò di dipingere il movimento del braccio di una lavoratrice



Di Degas ci sarebbe ancora tanto da dire. Possiamo riassumere che un lato di Edgar che pochi sanno è che fu un pittore anche paesaggista (non tanto però realizzò dei dipinti)



Alla fine però dovette smettere di dipingere perchè divenne cieco e quindi si dedicò alla scultura, ed usando il tatto realizzò delle statue di cera delle ballerine in modo polimaterico (oltre alla cera usò anche dei vestiti reali). Mentre molte statue vennero realizzate in bronzo dopo la sua morte, una venne costruita prima.

giovedì 13 febbraio 2014

Gustave Courbet - un artista che non ti aspetti

Ciao!

Oggi sono andato ad una lezione di storia tenuta da Arte In Campo (Genova). La lezione di storia dell'arte era dedicata a Gustave Courbet del quale, pensavo di sapere già tutto. Ed invece è emerso un lato che non mi aspettavo..(NB mi soffermerò più che altro su gli aspetti di Courbet che ho ignorato negli altri post. Gli altri post sul pittore sono disponibili qua). Buona lettura!


Tutto inizia in Franca dopo la rivoluzione del 1848 la quale vede la nascita del Realismo che coinvolge tre ambiti: culturale, letterario (Balzac) e Artistico (Courbet). Il campo d'indagine principale del realismo è la vita quotidiana con particolar occhio alle classi più umili. Sempre nel 1848 Marx pubblica il manifesto del partito comunista dove il proletariato non è più oggetto ma diviene soggetto della storia ed inizia ad acquistare una coscienza di classe.

"senza la rivoluzione del '48, non ci sarebbe stata la mia pittura" dice Courbet. La sua pittura escluderà soggetti mitologici, religiosi e letterari e si concentrerà sulla realtà contemporanea.



Da sinistra verso destra. Courbet romantico (prima di passare al realismo era un pittore romantico), in basso (spostandoci al centro) Courbet in una fotografia di Nadar, a sinistra invece una sua caricatura (beveva molta birra ed era una persona di grossa corporatura). In alto un autoritratto Lo Scapigliato.

In merito alla sua arte, Courbet dirà "ho innalzato una barriera che verrà chiamata dell'arte realista". Courbet (essendo di sinistra) simpatizzerà con il filosofo anarchico Prudhon (foto qua sotto)



Le opere maggiori di Courbet saranno gli spaccapietre (1849 - andato distrutto a Dresda - 1,40 x 3,00). Questo quadro si può dire che sia il manifesto del realismo. Quest'opera nasce direttamente dalla realtà osservando due spaccapietre reali ed invitandoli a posare nel suo studio. In questo quadro Courbet sottolinea una vita fatta di sofferenza che si trasmette di generazione in generazione. Non ci sono volti come a dire che questi due operai anonimi possono benissimo rappresentare la classe operaia e l'ombra che il monte proietta sull'erba (salvo uno spiraglio) rende drammatica la scena. (qua sotto un disegno preparatorio).



Courbet, vedendosi i suoi quadri rifiutati dalle mostre ufficiali, decide di farne una a sue spese nel quale esporre i quadri e spiegare le sue scelte. La mostra gli costa 25.000 franchi (una cifra allucinante per quei tempi). Ovviamente la mostra è un'insuccesso.



La donna in questione si chiama Johanna Hiffernan, ed è irlandese. Courbet ritrae la sua donna allo specchio facendola diventare simbolo della vanità.



Baudelaire



In quest'opera qua sopra (chiamata Buongiorno signor Courbet), un pittore incontra il signor Bruyas, suo mecenate e ricco banchiere, il quale (in segno di rispetto) si toglie il cappello. Ovviamente il pittore è Courbet. Il quadro è bello in quanto i colori sono chiari ma non è dipinto all'aria aperta ma nello studio. Questo quadro verrà poi ripreso da Gauguin il quale dipingerà Buongiorno signor Gaugin. Solo che la donna che il pittore incontra è la morte e solo un cancello gli tiene separati (foto qua sotto).



Il ritorno dei contadini dal mercato (Courbet)



La pittura - diceva Courbet - non è immaginazione, l'artista è testimone del suo tempo. La pittura è la testimonianza del presente -

Di Courbet possiamo dire che fu un pittore prima con tematiche sociali, poi con tematiche scandalose (l'origine del mondo, il Sonno o pigrizia e lussuria con una scena di amore lesbo che all'epoca fece scalpore e dove una delle due donne è la sua donna irlandese) e anche il quadro ragazze sulla riva della senna (foto qua sotto con anche il disegno preparatorio). Infine ci fu il Courbet paesaggista.



Ragazza con cagnolino



Tornato ad Ornans, il pittore inizia ad immergersi nella natura luogo di rigenerazione spirituale.



I Bracconieri



Bosco con caprioli



Poi Courbet si trasferirà ad Etretat (1869?) laddove realizzerà degli splendidi paesaggi marini che anticiperanno di un decennio le idee dell'impressionismo (Monet)

L'onda



Marina ad Etretat



La scogliera di Etretat



Nel 1870, Courbet parteciperà alla comune di Parigi (dopo il crollo di Napoleone III) che si tratterà di un'esperimento comunista che durerà solo qualche mese. Durante questi mesi, il pittore sosterrà la distruzione di una colonna che celebra i fasti di Napoleone III. Caduto in disgrazia (con il ritorno del potere "normale") Courbet, condannato a pagare i costi della distruzione, sceglierà la via dell'esilio a Ginevra.

Prima di morire dipinge gli ultimi suoi quadri tipo la Trota (qua sotto) con il quale il pittore vuole rappresentare il suo stato d'animo (morente)





Il pittore muore a Ginevra nel 1877.

domenica 23 giugno 2013

Paul Gauguin - prima parte

Ciao a tutti!

Sfruttando una lezione di ripasso in vista dell'esame di storia dell'arte recupero qua il discorso su Gauguin pubblicando la prima parte della lezione (e qua potete trovare la seconda parte).

Il titolo del quadro è La visione dopo il sermone



Qua il pittore rappresenta la lotta tra l'angelo e Giacobbe. Il disegno è diviso in due dal ramo di un'albero e da una parte troviamo il mondo angelico e dall'altra parte il mondo terreno. Lo stile adottato dal pittore è il simbolismo (quindi una visione non della realtà).

martedì 11 giugno 2013

Les mademoiselle avignon

Les mademoiselle avignon - Picasso (1907)



Quest'opera, proto-cubista, con cui Picasso inizia nella ricerca che lo porterà al cubismo analitico. Avignon però non è la città ma una via a Barcellona dove si trovavano i bordelli. Picasso aveva inizialmente concepito la scena normalmente (con le prostitute che ricevevano i clienti) ma poi Picasso si concentrò solo su 5 figure femminili. Tali figure appaiono scorciate e deformate per la differenza dei punti di vista dalla quale vengono viste. Picasso introduce delle novità importanti: le tre figure laterali sono scomposte in piani geometrici, taglienti ed aguzzi che si compenetrano con i piani scomposti dello spazio. La figura seduta sulla destra (per esempio) vediamo il volto e la schiena. Picasso applica il principio della simultaneità visiva. I volti assomigliano a delle maschere africane e in primo piano l'artista colloca della natura morta usando il ribaltamento dei piani di Cèzanne. Picasso rifiuta o non rappresenta la profondità.

mercoledì 5 giugno 2013

Giorgio de Chirico

Ciao a tutti!

Oggi parliamo di Giorgio de Chirico (1888 - 1978) e della Metafisica. La Metafisica nasce dalle riflessioni di De Chirico nel 1910/'11 e come gruppo nasce nel 1917 dall'incontro a Ferrara con Carlo Carrà. Il termine deriva dal greco e vuol dire oltre la fisica (oltre a ciò che noi percepiamo). Il movimento di De Chirico fu, per sua stessa ammissione, un anti-avanguardia perchè aveva continui richiami alla classicità mentre il futurismo divenne un'avanguardia perchè guardava al futuro.

ATTENZIONE! IL QUADRO SOTTO NON E' PRESENTE NEL PROGRAMMA (ma aiuta ad introdurre la lezione)



La pittura di Giorgio de Chirico o la pittura metafisica è la pittura dell'enigma, del dubbio, del mistero, dello spaesamento, del sogno e dell'allucinazione. In latino si legge (in basso a sinistra sulla cornice) che cosa amerò se non ciò che un'enigma.

Canto d'amore (1944)



Giorgio de Chirico dipinge degli oggetti apparentemente in modo incongruo e casuale. Una palla verde, un guanto di plastica, una testa di Apollo belvedere e un muretto con dietro una locomotiva (a sinistra dalla nuvola). La scena si svolge in una piazza porticata chiusa da un muretto di mattoni. I soggetti del quadro però simboleggiano certi aspetti della vita di De Chirico: la locomotiva in ricordo del lavoro di suo padre (ingegnere ferroviere che costruì in Grecia la prima ferrovia), il guanto usato dalle ostetriche al momento del parto e la testa classica in ricordo delle sue origini greche dal momento che nacque in Grecia.

Le opere di De Chirico generano in noi una sensazione di spaesamento perchè non riusciamo a comprendere il significato logico della scena vedendo oggetti messi in luoghi estranei al loro uso (come ad esempio dei mobili all'aria aperta come nella foto qua sotto che non è nel programma)



Le muse ignoranti (1918, il quadro a destra)



Questo quadro rappresenta una piazza formata da assi di legno con sullo sfondo il castello estense di Ferrara e con accanto una fabbrica con due ciminiere (anche se nella realtà non ci sono), Giorgio De Chirico realizza uno spazio incongruo dove ci sono più punti di fuga prospettica. Le due statue assomigliano a due manichini e sostituiscono l'uomo (assente anche in altri quadri) in uno spazio da incubo. Infatti i quadri di De Chirico sono abituati non dall'uomo ma da statue, manichini o ombre: l'uomo non esiste. Inoltre i suoi quadri sono tutti statici e la Metafisica è la pittura del silenzio.

domenica 2 giugno 2013

Ingres - La bagnante di Valpinçon

La bagnante di Valpinçon (1808)



La bagnante di Valpinçon fu un capolavoro del neoclassico. Ingres introdusse delle novità importanti per la rappresentazione del nudo. Per prima cosa il nudo era di schiena (con un precedente di Velazquez - Venere allo specchio), il formato era verticale rispetto al formato orizzontale usato per esempio dalla Venere di Tiziano. La scena è semplice ed è formata da orizzontali e verticali sulle quali risalta la curva del corpo. L'anatomia della schiena è però sbagliata, infatti la schiena è larga e lunga in modo anormale. Ma questa imperfezione è servita al pittore per avere più spazio per i giochi di luce e ombra. La donna indossa un turbante in ricordo della fornarina di Raffaello.

sabato 1 giugno 2013

Piet Mondriaan

Ciao a tutti!

Piet Mondriaan (1872 - 1944)cambia il nome in Mondrian quando dall'Olanda (sua terra natia) va a Parigi nel 1912 in polemica con la stantia, attardata cultura olandese. Il pittore ha sviluppato un'astrazione geometrica a differenza dell'astrazione spirituale di Kandinsky e come quest'ultimo, Mondrian giunge all'astrattismo dopo una lunga fase figurativa.



Qua sopra "barca sul fiume", di quando ancora Mandrian dipingeva paesaggi impressionisti all'aria aperta con i colori cupi tipici della tradizione olandese.Il pittore poi inizia a dipingere i suoi quadri usando i colori come un FAUVE

Mulino al sole



Faro



Mondrian ha 41 anni quando inizia a dipingere quadri dove il soggetto non è più riconoscibile e ne ha 47 quando dipinge i famosi quadri a scacchiera o a griglia. Il soggiorno a Parigi dal 1912 fino al 1914 e il contatto con i cubisti si rivelano esperienze decisive che lo conducono sulla strada della semplificazione e della riduzione della pittura ai suoi due elementi fondamentali: la linea e il colore. Mondrian vuole raggiungere la forma assoluta, la sintesi totale e la massima essenzialità. Dice:"esclusi dalle mie opere le linee curve, verticali ed orizzontali. Sono l'espressione di due forze opposte che generano equilibrio".

Nel 1908 inizia la serie degli alberi che si rivela molto importante perchè testimonia il percorso di Mondrian verso l'astrazione.

L'albero rosso (1908) dove ancora si vede la traccia della pittura FAUVE



L'albero grigio (1912) dove dimostra la conoscenza del cubismo



E nel 1913 Ovale con alberi dove l'albero è irriconoscibile ed è trasformato in un insieme di segni



"costruisco combinazioni di linee di colori su una superficie piatta in modo da esprimere una bellezza generale". Mondrian continua nella sua ricerca minimalista e nel 1919/'20 dipinge i primi quadri a griglia o a scacchiera che sono il suo punto d'arrivo





Mondrian usa linee ortogonali nere che dividono lo spazio matematicamente in piani rettangolari dipinti con i colori primari aggiungendoci il bianco, il grigio e il nero. Questi quadri sono caratterizzati da rigore geometrico e da un'armonia matematica (sezione aurea) assieme ad un equilibrio e bilanciamento cromatico. I quadri vengono fatti per esprimere gli ideali classici di calma, serenità, pace e purezza perchè l'Europa era appena uscita in quegli anni dalla prima guerra mondiale. "Ho eliminato il senso tragico della vita" ha detto Mondrian, i suoi quadri avevano una funzione catartica e di purificazione.