I dolori di Maria la costituirono Regina, perché animati dal "Fiat" divino (Libro di Cielo, Volume 15, #23Marzo1923). Maria, creatura unica nella quale ci sono tutti i beni della Redenzione, fu sempre custodita (Libro di Cielo, Volume 15, 11 Luglio 1923). Lunedì 14 Maggio 2018
23 Marzo 1923
Dolori della Celeste Mamma e come il Fiat agi in essi.
Il nome Maria in aramaico significa amarezza, riverbero dei dolori di Gesù nel Pellegrinaggio terreno perchè doveva accentrare in sè i dolori.
"..si formavano tante spade nel cuore della trafitta Mamma e queste spade erano suggellate da un Fiat di luce, per cui Ella restava circonfusa in mezzo a tanti Fiat di luce fulgidissima che le davano tanta gloria, che mancano i vocaboli per narrarla, quindi Gesù ha ripreso il suo dire.."
1)Il dolore, la croce di per sè non vale niente di fronte al Signore MA vale l'accogliere il dolore come divina volontà ed offrirlo per la salvezza del Mondo (Non furono i dolori che costituirono Regina la mia Mamma e la fecero rifulgere di tanta gloria). Se uno soffre imprecando contro il Signore, questo non va in Paradiso.
"..Ora, quali saranno le anime in cui posso riflettere i riverberi dei miei dolori e della mia stessa Vita? Quelle che avranno per vita il mio Fiat.."
Le Tue sofferenze diveranno croci e quindi sofferenze meritorie se saranno sofferte nella Divina Volontà, fuori non saranno riconosciute. Cosa dicono i Maestri di Spirito? quali sono le "sofferenze più sicure?" quelle nelle quali la nostra volontà non c'è (un disagio, una malattia, persone antipatiche, ecc...). I Maestri di spirito: le penitenze hanno valore di fronte a Gesù (una
processione, un rosario in ginocchio, ecc...) PERO' in quest'atto c'è la tua volontà. Come faccio a capire se il fioretto che faccio è mosso dalla volontà umana o divina? spie: 1) Perchè e per chi si fa questa cosa (c'è chi fa il digiuno per farsi vedere) 2) sottoporre i nostri programmini al discernimento ad una persona diversa da noi. Scrivere e presentare al sacerdote 3)come reagisci all'imprevisto? Non è possibile che tu fai il digiuno e poi fai il matto di fronte ad un imprevisto. Qual'è il più grande sacrificio che ha fatto la Madonna gradito a Dio? Quello della nostra Volontà. Questo deve essere il nostro punto di convergenza del nostro impegno ascetico altrimenti c'è sempre il pericolo che la Volontà Umana rovini tutta.
11 Luglio 1923
Quanto più grande è l’opera che Dio vuol fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare la creatura che sceglie. La Paterna Bontà vuole aprire un’altra era di grazia.
Gesù ci spiega un principio nell'agire ad Extra. Il Signore ha uno stile particolare. Ci sono delle opere grandi che Dio ha fatto e alcune grandissime (come la redenzione). "quanto più grande è l’opera che voglio fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare quella creatura che scelgo" (Gesù). Queste persone predilette sono dotate di capacità soprannaturali che chiaramente poi oltre a nobilitarle, la obbligano a forme particolari di corrispondenza ed attenzione. La Madonna ha fatto fruttificare i talenti che ha ricevuto. La creatura che non è perfetta al divenire (peggiore o migliore) in modo continuo e quanto più moltiplica gli atti, quanto più cresce (e anche al contrario). Queste anime speciali devono essere sottomesse ad un sacerdote.
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mercoledì 20 maggio 2026
sabato 29 marzo 2025
8 Dicembre 1922 Sull’Immacolato Concepimento
Accorgendomi di qualche buco negli appunti posto questa meditazione mancante. Qua il testo del brano meditato.
Chi conosce gli scritti di Luisa sa che sono meravigliosi, ad avviso del don non c'è nulla di inutile o non necessaria o non edificante. Ma ci sono dei passaggi da capogiro. Il don pensa che non sia difficile convenire che il brano di oggi tocchi uno dei vertici più alti: di ciò che è la Madonna. Focalizzato in due momenti distinti: il concepimento e tutto quello che fece la Madonna alla sua nascita.
“Figlia mia, l’immacolato concepimento della mia diletta Mamma fu prodigioso e del tutto meraviglioso, tanto che Cieli e terra ne stupirono e fecero festa. Tutte e tre le Divine Persone fecero a gara: Il Padre sboccò un mare immenso di potenza; Io, Figlio, sboccai un mare infinito di sapienza e lo Spirito Santo un mare immenso d’eterno amore, che confondendosi, formarono un solo mare ed in mezzo a questo mare fu formato il concepimento di questa Vergine,..." Gesù
La Chiesa chiama la Madonna come l'Onnipotente per Grazia perchè uscita dalla potenz adi Dio, è chiamata Sede della Sapienza ed è la Tutta Amore. Un'amore che evidentemente trovava il suo centro - e questo dovrebbe farci riflettere - nell'amore di Dio. E non dobbiamo mai dimenticare che nella misura in cui si vive il primo comandamento, poi si vivrà bene il secondo. Abbiamo sentito Gesù dire che appena concepita la Madonna, ebbe l'immediato uso del libero arbitrio.
"..sicché la sua piccola natura fu concepita nel centro di questo mare e si formò e crebbe sotto l’influsso di queste onde divine, tanto che non appena fu formata questa nobile e singolare creatura, non volli aspettare come il solito delle altre creature, volli i suoi amplessi, il ricambio del suo amore, i suoi baci, per godere i suoi innocenti sorrisi e perciò appena fu formato il suo concepimento, le diedi l’uso di ragione, la dotai di tutte le scienze, le feci conoscere le nostre gioie ed i nostri dolori riguardo alla Creazione; e fin dal seno materno Lei veniva nel Cielo, ai piedi del nostro trono, per darci gli amplessi, il ricambio del suo amore, i suoi teneri baci e, gettandosi nelle nostre braccia, ci sorrideva con tale compiacenza di gratitudine e di ringraziamento, da strappare i nostri sorrisi..." Gesù
Vedete quante volte ricorre il termine amplessi? Che non sono quelli carnali, ma quelli spirituali nei confronti dei quali quelli carnali fanno venire il voltastomaco. Sant' Agostino che conosceva bene gli amplessi carnali (avendo generato anche un figlio prima di diventare cristiano) con cognizione di causa perchè sapeva di ciò che stava parlando cioè che tutti gli amplessi carnali di questo mondo non sono nulla rispetto ad un minuto d'amplesso divino. Le anime mondane sbeffeggiano la verginità dei consacrati - se la verginità viene vissuta bene amando di più il Signore e amando di più il prossimo. Qua Gesù non parla di cose metaforiche, questa era la vita della Madonna. E' chiaro che - non in questo modo perchè non ne saremmo in grado - la vita nella Divina Volontà è una vita d'amore.
"..perché il solo peccato è quello che mette distanza tra Creatore e creatura, spezza l’amore, sperde la fiducia ed incute timore,.." Gesù
Fai una bella confessione generale e non ci pensare più. Inizia a recuperare l'amore perduto e non aver paura di Dio. La paura di Dio è cosa completamente estranea a chi vive nella divina volontà.
"..Cielo e terra esultarono e fecero festa insieme con Noi, nell’avere dopo tanti secoli la loro Regina, il sole sorrise nella sua luce e si ritenne fortunato nel dover servire la sua Regina dandole la luce; il cielo, le stelle e tutto l’universo sorrisero di gioia e fecero festa, perché avrebbero dovuto allietare la loro Regina, facendole vedere l’armonia delle sfere e della loro bellezza; sorrisero le piante che avrebbero dovuto nutrire la loro Regina ed anche la terra sorrise e si sentì nobilitata nel dover dare l’abitazione e farsi calpestare dai passi della sua Imperatrice. Solo l’inferno pianse e si sentì perdere le forze dal dominio di questa sovrana signora...." Gesù
Certo noi, con tutti i distinguo, le miserie, le fragilità ecc... non come la Madonna ma anche noi nel nostro piccolo possiamo dare uno di quei pestoni all'inferno. Basta fare tre cose: la Madonna conosce che tutto il male è derivato dal fare l'umana volontà scatenando una valanga di male. Quindi la Madonna ha legato la sua volontà a quella divina. La Madonna non sa cosa sia fare un'atto di volontà propria.
"..Ma sai tu qual fu il primo atto che fece questa Celeste Creatura quando si trovò la prima volta innanzi al nostro trono? Lei conobbe che tutto il male dell’uomo era stato la rottura tra la volontà sua e quella del suo Creatore e Lei ebbe un tremito e senza frapporre tempo in mezzo legò la sua volontà ai piedi del mio trono, senza neppure volerla conoscere e la mia Volontà si legò a Lei e si costituì centro di vita, tanto che tra Lei e Noi si aprirono tutti le correnti, tutti i rapporti, tutte le comunicazioni e non ci fu segreto che non le affidammo. Fu proprio questo l’atto più bello, più grande, più eroico che fece, il deporre ai nostri piedi la sua volontà e che spinse Noi, come rapiti, a costituirla Regina di tutti. Vedi dunque che significa legarsi con la mia Volontà e non conoscere la propria?..." Gesù
Uno dovrebbe studiare bene e alla fine decidersi di non fare la propria umana volontà.
"..Il secondo atto fu offrirsi a qualunque sacrificio per amore nostro...." Gesù
E' una cosa da dire al Signore in privato. Ti servirà il mio sacrificio per i tuoi disegni qualsiasi essi siano? Va bene anche se non lo saprò in questa vita. Mi interessa che se Tu vuoi qualcosa da me, tu sai di avere carta bianca.
"..Il terzo, restituirci l’onore, la gloria di tutta la Creazione, che l’uomo ci aveva tolto col fare la sua volontà; e fin dal seno materno pianse per amore nostro, ché ci vide offesi e pianse per il dolore dell’uomo colpevole..." Gesù
Abbiamo mai pianto davanti a Gesù? - quando vediamo le cose che non funzionano - La reazione non è di indignarsi ma di piangere per quel male che io ho visto e che dispiace a Gesù. Vedete le anime mariane come reagiscono? Non fanno piangere il prossimo anche se è colpevole ma piangono loro e questo è graditissimo al Signore.
"..Questa Regina ci dominava, ci legava, ci strappava grazie infinite, c’inclinava tanto verso il genere umano,.." Gesù
Questa cosa apre il cuore di Dio.
"..Quando Ella nacque, gli angeli cantarono le ninne alla celeste bambina ed Essa restò rapita e la sua bell’anima uscì dal suo corpicino, accompagnata da schiere angeliche e girò terra e Cielo, raccolse tutto l’amore che Iddio aveva sparso in tutto il creato e, penetrando nell’empireo, venne ai piedi del nostro trono e ci offrì il ricambio dell’amore di tutto il creato e pronunziò il suo primo grazie a nome di tutti...." Gesù
Quante persone ringraziano il Signore?
"..La terra non ci sembrava più estranea, non ci sentivamo più di colpirla facendo uso della nostra giustizia; avevamo la potenza della nostra Volontà, che in questa innocente bambina ci spezzava le braccia, ci sorrideva dalla terra e cambiava la giustizia in grazie ed in dolce sorriso, tanto, che non potendo resistere al dolce incanto, il Verbo Eterno affrettò il suo corso...." Gesù
Qua si vede che il Verbo ha accelerato un pochino di tempo scendendo un pò prima sulla terra.
Ultima chicca:
"..Poi, gettandosi nelle nostre braccia, si deliziò con Noi, nuotando nel pelago di tutti i contenti, restando abbellita di nuova bellezza, di nuova luce e di nuovo amore; supplicò di nuovo per il genere umano, pregandoci con lacrime che scendesse il Verbo Eterno per salvare i suoi fratelli, ma mentre faceva ciò, il nostro Volere le fece capire che avrebbe dovuto scendere sulla terra e Lei subito lasciò i nostri contenti e le gioie e si partì, per fare, che cosa? Il nostro Volere...."
Noi non abbiamo idea di cosa siano gli amplessi del Cielo, ma mentre noi - quando il Signore ci priva di qualcosa di bello iniziamo a lamentarci, Lei no. Se un domani Dio ti facesse vedere la Madonna, ringrazialo e goditene ma se poi ti dice basta...devi dire Ok. Così quando il Signore ci dà grandi grazie lo ringraziamo così come quando il Signore ci dà delle croci. La cosa importante è che in noi si compia la santa e divina Volontà.
Chi conosce gli scritti di Luisa sa che sono meravigliosi, ad avviso del don non c'è nulla di inutile o non necessaria o non edificante. Ma ci sono dei passaggi da capogiro. Il don pensa che non sia difficile convenire che il brano di oggi tocchi uno dei vertici più alti: di ciò che è la Madonna. Focalizzato in due momenti distinti: il concepimento e tutto quello che fece la Madonna alla sua nascita.
“Figlia mia, l’immacolato concepimento della mia diletta Mamma fu prodigioso e del tutto meraviglioso, tanto che Cieli e terra ne stupirono e fecero festa. Tutte e tre le Divine Persone fecero a gara: Il Padre sboccò un mare immenso di potenza; Io, Figlio, sboccai un mare infinito di sapienza e lo Spirito Santo un mare immenso d’eterno amore, che confondendosi, formarono un solo mare ed in mezzo a questo mare fu formato il concepimento di questa Vergine,..." Gesù
La Chiesa chiama la Madonna come l'Onnipotente per Grazia perchè uscita dalla potenz adi Dio, è chiamata Sede della Sapienza ed è la Tutta Amore. Un'amore che evidentemente trovava il suo centro - e questo dovrebbe farci riflettere - nell'amore di Dio. E non dobbiamo mai dimenticare che nella misura in cui si vive il primo comandamento, poi si vivrà bene il secondo. Abbiamo sentito Gesù dire che appena concepita la Madonna, ebbe l'immediato uso del libero arbitrio.
"..sicché la sua piccola natura fu concepita nel centro di questo mare e si formò e crebbe sotto l’influsso di queste onde divine, tanto che non appena fu formata questa nobile e singolare creatura, non volli aspettare come il solito delle altre creature, volli i suoi amplessi, il ricambio del suo amore, i suoi baci, per godere i suoi innocenti sorrisi e perciò appena fu formato il suo concepimento, le diedi l’uso di ragione, la dotai di tutte le scienze, le feci conoscere le nostre gioie ed i nostri dolori riguardo alla Creazione; e fin dal seno materno Lei veniva nel Cielo, ai piedi del nostro trono, per darci gli amplessi, il ricambio del suo amore, i suoi teneri baci e, gettandosi nelle nostre braccia, ci sorrideva con tale compiacenza di gratitudine e di ringraziamento, da strappare i nostri sorrisi..." Gesù
Vedete quante volte ricorre il termine amplessi? Che non sono quelli carnali, ma quelli spirituali nei confronti dei quali quelli carnali fanno venire il voltastomaco. Sant' Agostino che conosceva bene gli amplessi carnali (avendo generato anche un figlio prima di diventare cristiano) con cognizione di causa perchè sapeva di ciò che stava parlando cioè che tutti gli amplessi carnali di questo mondo non sono nulla rispetto ad un minuto d'amplesso divino. Le anime mondane sbeffeggiano la verginità dei consacrati - se la verginità viene vissuta bene amando di più il Signore e amando di più il prossimo. Qua Gesù non parla di cose metaforiche, questa era la vita della Madonna. E' chiaro che - non in questo modo perchè non ne saremmo in grado - la vita nella Divina Volontà è una vita d'amore.
"..perché il solo peccato è quello che mette distanza tra Creatore e creatura, spezza l’amore, sperde la fiducia ed incute timore,.." Gesù
Fai una bella confessione generale e non ci pensare più. Inizia a recuperare l'amore perduto e non aver paura di Dio. La paura di Dio è cosa completamente estranea a chi vive nella divina volontà.
"..Cielo e terra esultarono e fecero festa insieme con Noi, nell’avere dopo tanti secoli la loro Regina, il sole sorrise nella sua luce e si ritenne fortunato nel dover servire la sua Regina dandole la luce; il cielo, le stelle e tutto l’universo sorrisero di gioia e fecero festa, perché avrebbero dovuto allietare la loro Regina, facendole vedere l’armonia delle sfere e della loro bellezza; sorrisero le piante che avrebbero dovuto nutrire la loro Regina ed anche la terra sorrise e si sentì nobilitata nel dover dare l’abitazione e farsi calpestare dai passi della sua Imperatrice. Solo l’inferno pianse e si sentì perdere le forze dal dominio di questa sovrana signora...." Gesù
Certo noi, con tutti i distinguo, le miserie, le fragilità ecc... non come la Madonna ma anche noi nel nostro piccolo possiamo dare uno di quei pestoni all'inferno. Basta fare tre cose: la Madonna conosce che tutto il male è derivato dal fare l'umana volontà scatenando una valanga di male. Quindi la Madonna ha legato la sua volontà a quella divina. La Madonna non sa cosa sia fare un'atto di volontà propria.
"..Ma sai tu qual fu il primo atto che fece questa Celeste Creatura quando si trovò la prima volta innanzi al nostro trono? Lei conobbe che tutto il male dell’uomo era stato la rottura tra la volontà sua e quella del suo Creatore e Lei ebbe un tremito e senza frapporre tempo in mezzo legò la sua volontà ai piedi del mio trono, senza neppure volerla conoscere e la mia Volontà si legò a Lei e si costituì centro di vita, tanto che tra Lei e Noi si aprirono tutti le correnti, tutti i rapporti, tutte le comunicazioni e non ci fu segreto che non le affidammo. Fu proprio questo l’atto più bello, più grande, più eroico che fece, il deporre ai nostri piedi la sua volontà e che spinse Noi, come rapiti, a costituirla Regina di tutti. Vedi dunque che significa legarsi con la mia Volontà e non conoscere la propria?..." Gesù
Uno dovrebbe studiare bene e alla fine decidersi di non fare la propria umana volontà.
"..Il secondo atto fu offrirsi a qualunque sacrificio per amore nostro...." Gesù
E' una cosa da dire al Signore in privato. Ti servirà il mio sacrificio per i tuoi disegni qualsiasi essi siano? Va bene anche se non lo saprò in questa vita. Mi interessa che se Tu vuoi qualcosa da me, tu sai di avere carta bianca.
"..Il terzo, restituirci l’onore, la gloria di tutta la Creazione, che l’uomo ci aveva tolto col fare la sua volontà; e fin dal seno materno pianse per amore nostro, ché ci vide offesi e pianse per il dolore dell’uomo colpevole..." Gesù
Abbiamo mai pianto davanti a Gesù? - quando vediamo le cose che non funzionano - La reazione non è di indignarsi ma di piangere per quel male che io ho visto e che dispiace a Gesù. Vedete le anime mariane come reagiscono? Non fanno piangere il prossimo anche se è colpevole ma piangono loro e questo è graditissimo al Signore.
"..Questa Regina ci dominava, ci legava, ci strappava grazie infinite, c’inclinava tanto verso il genere umano,.." Gesù
Questa cosa apre il cuore di Dio.
"..Quando Ella nacque, gli angeli cantarono le ninne alla celeste bambina ed Essa restò rapita e la sua bell’anima uscì dal suo corpicino, accompagnata da schiere angeliche e girò terra e Cielo, raccolse tutto l’amore che Iddio aveva sparso in tutto il creato e, penetrando nell’empireo, venne ai piedi del nostro trono e ci offrì il ricambio dell’amore di tutto il creato e pronunziò il suo primo grazie a nome di tutti...." Gesù
Quante persone ringraziano il Signore?
"..La terra non ci sembrava più estranea, non ci sentivamo più di colpirla facendo uso della nostra giustizia; avevamo la potenza della nostra Volontà, che in questa innocente bambina ci spezzava le braccia, ci sorrideva dalla terra e cambiava la giustizia in grazie ed in dolce sorriso, tanto, che non potendo resistere al dolce incanto, il Verbo Eterno affrettò il suo corso...." Gesù
Qua si vede che il Verbo ha accelerato un pochino di tempo scendendo un pò prima sulla terra.
Ultima chicca:
"..Poi, gettandosi nelle nostre braccia, si deliziò con Noi, nuotando nel pelago di tutti i contenti, restando abbellita di nuova bellezza, di nuova luce e di nuovo amore; supplicò di nuovo per il genere umano, pregandoci con lacrime che scendesse il Verbo Eterno per salvare i suoi fratelli, ma mentre faceva ciò, il nostro Volere le fece capire che avrebbe dovuto scendere sulla terra e Lei subito lasciò i nostri contenti e le gioie e si partì, per fare, che cosa? Il nostro Volere...."
Noi non abbiamo idea di cosa siano gli amplessi del Cielo, ma mentre noi - quando il Signore ci priva di qualcosa di bello iniziamo a lamentarci, Lei no. Se un domani Dio ti facesse vedere la Madonna, ringrazialo e goditene ma se poi ti dice basta...devi dire Ok. Così quando il Signore ci dà grandi grazie lo ringraziamo così come quando il Signore ci dà delle croci. La cosa importante è che in noi si compia la santa e divina Volontà.
giovedì 10 settembre 2020
Un'Era nuova
Gesù chiede nuovamente a Luisa, dopo tanto tempo,un'offerta come vittima per mitigare alcuni castighi, Le preannuncia con certezza il compimento dell'Era nuova di pace in cui la Volontà di Dio si farà in terra come in cielo. Modi e strumenti con cui possiamo accelerare l'avvento di questa nuova era. Libro di cielo volume 15, 14 Luglio 1923, 11 Febbraio 2020
14 Luglio 1923 Aspettazione d’una era nuova. Il segno più certo che è vicina
".. Questa attesa è un segno certo che l’ora è vicina,.." Gesù
Ultimo brano del 15° volume. Questo brano ha quasi 100 anni e alcune parti possono essere ancora attuali e questo ci fa comprendere alcune cose. Gesù parla che è vicina l'era nuova...quale ordine di grandezza ha di fronte? Il nostro o il suo? Davanti agli occhi di Dio 1000 sono come un giorno e un giorno come 1000 anni e quindi 100 anni sono la decima parte di un giorno. Dipende sempre dai parametri, nel libro dell'Apocalisse Gesù dice ecco io vengo preso...sono passati 2000 anni. Nel libro del profeta Daniela era preannunciata l'Incarnazione dopo 70 settimane (c'è scritto così), ma Daniele è vissuto parecchio avanti Cristo. Col senno di poi noi sappiamo che quel 70 settimane non erano giorni ma 70 settimane di anni. Il don dice queste cose perchè ha imparato nel tempo perchè bisogna stare molto attenti, se qualche cosa che ci sembrava di aver intuito non accade o non va questo non è perchè Dio ha mentito o si è sbagliato ma dipende dal fatto che io non ho ben capito cosa Lui voleva o intendeva. Dio è sempre molto criptico, è così e di conseguenza il don raccomanda sempre (e nella dv lo bisogna farlo) di essere cauti e prudenti quando circolano profezie troppo dettagliate. Quando noi stiamo in relazione con Dio e il suo mistero, stiamo in relazione con Dio e il suo mistero. Non possiamo intendere quel è vicino basato sul nostro parametro di vicinanza. Nell'eternità il tempo non c'è.
Quello che vediamo di noi è che quest'era nuova verrà. Quello che sappiamo che secondo la cronologia biblica fissa la creazione dell'uomo a circa 4000 anni avanti a Cristo, il diluvio dopo 2000 dopo la Creazione, la saga di Abramo stiamo attorno al 1980 av e chi fu il primo a ricevere le promesse dell'incarnazione? Abramo, dopo 2000 anni è arrivato Gesù. Che anno stiamo adesso? 2020, che circostanze storiche stiamo vivendo? Un'epoca del tutto singolare, la stragrande maggioranza - sant'Agostino diceva di essere prudenti ecc...e ogni epoca ha avuto i suoi momenti no ecc...- tutto questo è vero ma oggi ci sono una serie di cose che stiamo vivendo che non si sono mai viste. 1) Satana che sia slegato e scatenato, solo uno stolto può affermare - ci sono cose che si vedono a tutti i livelli che non si erano mai viste. Quando il don era bambino certe cose non c'erano (internet ecc...) a livello di civiltà ci sono state una serie di una dopo l'altra "aperture" o involuzioni verso il peggio che hanno introdotto delle cose brutte e disordini oggettivi che appaiono impossibili a togliere con le nostre forze umane. Oramai alcune cose sono generalizzate, che facciamo? Le nostre povere forze non ce la possono fare.
Ai tempi di Gesù, Roma era Caput Mundi e nessuno poteva pensare di rovesciare l'Impero Romano. Eppure anche Roma poi è caduta. E' evidente che un cambiamento dello status quo. Quando noi soffriamo, i fedeli cattolici, almeno soffrono vedendo queste cose. Ma che facciamo? Preghiamo, preghiamo ecc... fiduciosi e consapevoli dei nostri margini d'azione. Se noi santifichiamo noi stessi cambiamo il mondo. Noi abbiamo un certo potere su noi stessi. E' chiaro che il Signore ci metterà le mani.
Se uno guarda indietro la Chiesa non poteva rimanere com'era 70 anni fa, i tempi sono cambiati. Il costo di questo travaglio epocale è molto alto, tante cose non hanno funzionato nel verso giusto. Anche gli sforzi umani assistiti dallo Spirito per arginare non sono stati sufficienti. E questo Dio lo farà senza nessun dubbio, noi abbiamo la speranza certa.
"..Questa attesa è un segno certo che l’ora è vicina, ma il segno più certo è che Io vado manifestando ciò che voglio fare e che rivolgendomi ad un’anima, come mi rivolsi alla mia Mamma nello scendere dal Cielo in terra, le comunico la mia Volontà ed i beni, gli effetti che Essa contiene, per farne un dono a tutta l’umanità.” Gesù
Questa è la promessa che aspettiamo.
"...“Figlia mia, son venuto per farti patire; non ti ricordi quando volendo castigare l’uomo, tu non volevi, ma volevi patire tu in vece loro ed Io per contentarti ti dissi che invece di far per dieci, per amor tuo avrei fatto per cinque? Ora le nazioni si vogliono dibattere e quelle che si considerano le più potenti si stanno armando fino ai denti per distruggere le nazioni deboli, si tratta di distruzione intera, figlia mia, perciò sono venuto a farti patire, per darti quel cinque promessoti. La mia giustizia darà al fuoco ed all’acqua il potere dell’ufficio che contengono per distruggere genti e città intere, perciò è necessario un poco del tuo patire, per dimezzare questi castighi.” Ora mentre diceva ciò, si è mosso nel mio interno come se avesse nelle sue mani tanti strumenti e come li muoveva così si formavano pene e dolori, con tale stiratura di tutte le mie membra, che non so come sono rimasta viva; e quando vedeva che per la forza delle pene gemevo e tremavo, Gesù, con l’aria di chi ha trionfato di tutto, mi diceva: “Tu sei Vita mia e della mia Vita posso fare ciò che voglio.” E continuava il suo lavorio nel farmi patire. Sia tutto a gloria di Dio e per il bene dell’anima mia e della salvezza di tutti..."
Gesù fa lavorare Luisa nella sua funzione di vittima. Perchè non bisogna aver paura di dire questa cosa: i cambiamenti epocali passano attraverso tribolazioni e sofferenze. Nella Sacra Scrittura sono chiamati Castighi, castighi (primi 10 volumi di Cielo). Tema Universalizzato. Per chi crede a Medjugorje, quel poco che si sa uno dei dieci segreti è che uno è un Castigo severo e hanno detto che le preghiere, digiuni e penitenze quella cosa è stata mitigata dalla divina giustizia. E' chiaro che noi non dobbiamo formarci un'idea distorta di quello che è Dio, il cosiddetto castigo è sempre un'atto di misericordia finalizzato al bene e alla conversione, nei confronti di quelli che l'accetteranno. Vale sia per la conversione con le buone (tramite la bocca dei profeti e di chi ti dice una cosa con le buone) e sia quando si cerca di indurla con le maniere forti. Come un genitore nei confronti del figlio, se non ti ascolta con le buone si usano altre maniere e può darsi che non ti ascolti lo stesso. Magari il figlio torna sui suoi passi. Non è che Dio è cattivo, Dio non è solo misericordia. Il Castigo non è una punizione (vendetta divina) nella Sacra Scrittura E' per la vostra correzione che voi soffrite, Dio non ci tratta come figli illegittimi. Un figlio cuore del suo cuore il padre cerca di fare il possibile per salvarlo. E se la salvezza di quella persona richiede del dolore, il Signore lo dona. Come sarebbe far operare un figlio malato gravemente. Dentro questo orizzonte dobbiamo leggere le cose.
Quanto calca la mano Nostro Signore?
Prende delle anime sante ed eroiche e dice alla persona: parte di quello che si meriterebbero te lo prendi te. Cosa ha fatto Gesù sulla terra? Il castigo che ci dà salvezza s'è abbattuto su di Lui, il primo a fare questo è stato Nostro Signore. Luisa (e le altre vittime) non possono pagare del tutto. Gesù dice: al 50%
“Figlia mia, son venuto per farti patire; non ti ricordi quando volendo castigare l’uomo, tu non volevi, ma volevi patire tu in vece loro ed Io per contentarti ti dissi che invece di far per dieci, per amor tuo avrei fatto per cinque?..." Gesù
Nel nostro piccolo, la Madonna (11 febbraio) cosa ha chiesto a Lourdes? Preghiera e penitenza ai veggenti. (Mescolata con la terra fangosa, Bernadette avvicinò l’acqua per tre volte alle labbra, non riuscendo a berla. Ma superando la sua naturale ripugnanza all'acqua sporca, la bevve, poi ne prese altra e se la passò sul viso, infangandosi tutta. Poi strappò qualche ciuffo d’erba e lo masticò a lungo. Tutti cominciarono a burlarsi di lei e a dire che era diventata matta. Bernadette rispose soltanto: "E’ per i peccatori". Qua il sito da dove è stata tratta))
Chi si offre per gli altri? ATTENZIONE A FARE QUESTO GENERE DI OFFERTA, non si fanno offerte di vittima in un'attimo di entusiasmo. Non bisogna mai dare retta alle ispirazioni e bisogna parlare sempre con persone serie e assennate. E' un ministero austerissimo, non è che uno si offre a vittima (Luisa stava soffrendo di brutto) e poi si ritira indietro. Noi possiamo offrire secondo le nostre possibilità qualche mortificazione, penitenza o digiuno (cose che non ammazzano le persone); sono cose importantissime lasciate alla nostra libertà. Se la Madonna lo chiede dolcemente, anche se non so è capace lo si dovrebbe fare (tipo rinuncio ad un caffè, ecc..) / certamente è una cosa importante.
14 Luglio 1923 Aspettazione d’una era nuova. Il segno più certo che è vicina
".. Questa attesa è un segno certo che l’ora è vicina,.." Gesù
Ultimo brano del 15° volume. Questo brano ha quasi 100 anni e alcune parti possono essere ancora attuali e questo ci fa comprendere alcune cose. Gesù parla che è vicina l'era nuova...quale ordine di grandezza ha di fronte? Il nostro o il suo? Davanti agli occhi di Dio 1000 sono come un giorno e un giorno come 1000 anni e quindi 100 anni sono la decima parte di un giorno. Dipende sempre dai parametri, nel libro dell'Apocalisse Gesù dice ecco io vengo preso...sono passati 2000 anni. Nel libro del profeta Daniela era preannunciata l'Incarnazione dopo 70 settimane (c'è scritto così), ma Daniele è vissuto parecchio avanti Cristo. Col senno di poi noi sappiamo che quel 70 settimane non erano giorni ma 70 settimane di anni. Il don dice queste cose perchè ha imparato nel tempo perchè bisogna stare molto attenti, se qualche cosa che ci sembrava di aver intuito non accade o non va questo non è perchè Dio ha mentito o si è sbagliato ma dipende dal fatto che io non ho ben capito cosa Lui voleva o intendeva. Dio è sempre molto criptico, è così e di conseguenza il don raccomanda sempre (e nella dv lo bisogna farlo) di essere cauti e prudenti quando circolano profezie troppo dettagliate. Quando noi stiamo in relazione con Dio e il suo mistero, stiamo in relazione con Dio e il suo mistero. Non possiamo intendere quel è vicino basato sul nostro parametro di vicinanza. Nell'eternità il tempo non c'è.
Quello che vediamo di noi è che quest'era nuova verrà. Quello che sappiamo che secondo la cronologia biblica fissa la creazione dell'uomo a circa 4000 anni avanti a Cristo, il diluvio dopo 2000 dopo la Creazione, la saga di Abramo stiamo attorno al 1980 av e chi fu il primo a ricevere le promesse dell'incarnazione? Abramo, dopo 2000 anni è arrivato Gesù. Che anno stiamo adesso? 2020, che circostanze storiche stiamo vivendo? Un'epoca del tutto singolare, la stragrande maggioranza - sant'Agostino diceva di essere prudenti ecc...e ogni epoca ha avuto i suoi momenti no ecc...- tutto questo è vero ma oggi ci sono una serie di cose che stiamo vivendo che non si sono mai viste. 1) Satana che sia slegato e scatenato, solo uno stolto può affermare - ci sono cose che si vedono a tutti i livelli che non si erano mai viste. Quando il don era bambino certe cose non c'erano (internet ecc...) a livello di civiltà ci sono state una serie di una dopo l'altra "aperture" o involuzioni verso il peggio che hanno introdotto delle cose brutte e disordini oggettivi che appaiono impossibili a togliere con le nostre forze umane. Oramai alcune cose sono generalizzate, che facciamo? Le nostre povere forze non ce la possono fare.
Ai tempi di Gesù, Roma era Caput Mundi e nessuno poteva pensare di rovesciare l'Impero Romano. Eppure anche Roma poi è caduta. E' evidente che un cambiamento dello status quo. Quando noi soffriamo, i fedeli cattolici, almeno soffrono vedendo queste cose. Ma che facciamo? Preghiamo, preghiamo ecc... fiduciosi e consapevoli dei nostri margini d'azione. Se noi santifichiamo noi stessi cambiamo il mondo. Noi abbiamo un certo potere su noi stessi. E' chiaro che il Signore ci metterà le mani.
Se uno guarda indietro la Chiesa non poteva rimanere com'era 70 anni fa, i tempi sono cambiati. Il costo di questo travaglio epocale è molto alto, tante cose non hanno funzionato nel verso giusto. Anche gli sforzi umani assistiti dallo Spirito per arginare non sono stati sufficienti. E questo Dio lo farà senza nessun dubbio, noi abbiamo la speranza certa.
"..Questa attesa è un segno certo che l’ora è vicina, ma il segno più certo è che Io vado manifestando ciò che voglio fare e che rivolgendomi ad un’anima, come mi rivolsi alla mia Mamma nello scendere dal Cielo in terra, le comunico la mia Volontà ed i beni, gli effetti che Essa contiene, per farne un dono a tutta l’umanità.” Gesù
Questa è la promessa che aspettiamo.
"...“Figlia mia, son venuto per farti patire; non ti ricordi quando volendo castigare l’uomo, tu non volevi, ma volevi patire tu in vece loro ed Io per contentarti ti dissi che invece di far per dieci, per amor tuo avrei fatto per cinque? Ora le nazioni si vogliono dibattere e quelle che si considerano le più potenti si stanno armando fino ai denti per distruggere le nazioni deboli, si tratta di distruzione intera, figlia mia, perciò sono venuto a farti patire, per darti quel cinque promessoti. La mia giustizia darà al fuoco ed all’acqua il potere dell’ufficio che contengono per distruggere genti e città intere, perciò è necessario un poco del tuo patire, per dimezzare questi castighi.” Ora mentre diceva ciò, si è mosso nel mio interno come se avesse nelle sue mani tanti strumenti e come li muoveva così si formavano pene e dolori, con tale stiratura di tutte le mie membra, che non so come sono rimasta viva; e quando vedeva che per la forza delle pene gemevo e tremavo, Gesù, con l’aria di chi ha trionfato di tutto, mi diceva: “Tu sei Vita mia e della mia Vita posso fare ciò che voglio.” E continuava il suo lavorio nel farmi patire. Sia tutto a gloria di Dio e per il bene dell’anima mia e della salvezza di tutti..."
Gesù fa lavorare Luisa nella sua funzione di vittima. Perchè non bisogna aver paura di dire questa cosa: i cambiamenti epocali passano attraverso tribolazioni e sofferenze. Nella Sacra Scrittura sono chiamati Castighi, castighi (primi 10 volumi di Cielo). Tema Universalizzato. Per chi crede a Medjugorje, quel poco che si sa uno dei dieci segreti è che uno è un Castigo severo e hanno detto che le preghiere, digiuni e penitenze quella cosa è stata mitigata dalla divina giustizia. E' chiaro che noi non dobbiamo formarci un'idea distorta di quello che è Dio, il cosiddetto castigo è sempre un'atto di misericordia finalizzato al bene e alla conversione, nei confronti di quelli che l'accetteranno. Vale sia per la conversione con le buone (tramite la bocca dei profeti e di chi ti dice una cosa con le buone) e sia quando si cerca di indurla con le maniere forti. Come un genitore nei confronti del figlio, se non ti ascolta con le buone si usano altre maniere e può darsi che non ti ascolti lo stesso. Magari il figlio torna sui suoi passi. Non è che Dio è cattivo, Dio non è solo misericordia. Il Castigo non è una punizione (vendetta divina) nella Sacra Scrittura E' per la vostra correzione che voi soffrite, Dio non ci tratta come figli illegittimi. Un figlio cuore del suo cuore il padre cerca di fare il possibile per salvarlo. E se la salvezza di quella persona richiede del dolore, il Signore lo dona. Come sarebbe far operare un figlio malato gravemente. Dentro questo orizzonte dobbiamo leggere le cose.
Quanto calca la mano Nostro Signore?
Prende delle anime sante ed eroiche e dice alla persona: parte di quello che si meriterebbero te lo prendi te. Cosa ha fatto Gesù sulla terra? Il castigo che ci dà salvezza s'è abbattuto su di Lui, il primo a fare questo è stato Nostro Signore. Luisa (e le altre vittime) non possono pagare del tutto. Gesù dice: al 50%
“Figlia mia, son venuto per farti patire; non ti ricordi quando volendo castigare l’uomo, tu non volevi, ma volevi patire tu in vece loro ed Io per contentarti ti dissi che invece di far per dieci, per amor tuo avrei fatto per cinque?..." Gesù
Nel nostro piccolo, la Madonna (11 febbraio) cosa ha chiesto a Lourdes? Preghiera e penitenza ai veggenti. (Mescolata con la terra fangosa, Bernadette avvicinò l’acqua per tre volte alle labbra, non riuscendo a berla. Ma superando la sua naturale ripugnanza all'acqua sporca, la bevve, poi ne prese altra e se la passò sul viso, infangandosi tutta. Poi strappò qualche ciuffo d’erba e lo masticò a lungo. Tutti cominciarono a burlarsi di lei e a dire che era diventata matta. Bernadette rispose soltanto: "E’ per i peccatori". Qua il sito da dove è stata tratta))
Chi si offre per gli altri? ATTENZIONE A FARE QUESTO GENERE DI OFFERTA, non si fanno offerte di vittima in un'attimo di entusiasmo. Non bisogna mai dare retta alle ispirazioni e bisogna parlare sempre con persone serie e assennate. E' un ministero austerissimo, non è che uno si offre a vittima (Luisa stava soffrendo di brutto) e poi si ritira indietro. Noi possiamo offrire secondo le nostre possibilità qualche mortificazione, penitenza o digiuno (cose che non ammazzano le persone); sono cose importantissime lasciate alla nostra libertà. Se la Madonna lo chiede dolcemente, anche se non so è capace lo si dovrebbe fare (tipo rinuncio ad un caffè, ecc..) / certamente è una cosa importante.
mercoledì 9 settembre 2020
I decreti divini sul Regno della Divina Volontà
Gesù rivela a Luisa il perché del suo averla affidata al ministero insostituibile di un suo ministro e, a partire da ciò, rivela il mistero di quei decreti divini in base ai quali è irrevocabilmente stabilito che la Divina Volontà, in cui l'uomo era stato creato, debba tornare a regnare. Contenuto delle spiegazioni date da Gesù al riguardo. Libro di cielo volume 15, 11 Luglio 1923, 10 Febbraio 2020
11 Luglio 1923 Quanto più grande è l’opera che Dio vuol fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare la creatura che sceglie. La Paterna Bontà vuole aprire un’altra era di grazia
Brano molto difficile da commentare perchè Gesù ha concentrato in questo brano tutto quello che ha detto a Luisa nei suoi 36 volumi. Proviamo a coglierci qualcosa anche per la nostra vita interiore che è il fine di ogni meditazione.
"...Questi sono decreti divini e devono avere il pieno compimento. E per compiere questo decreto vogliamo servirci di un’altra donna, quale sei tu; fu la donna l’incitamento, la causa per cui l’uomo precipitò nelle sue sventure e Noi vogliamo servirci della donna per mettere le cose in ordine e far uscire l’uomo dalle sue sventure e restituirgli il decoro, l’onore, la vera somiglianza nostra, come fu da Noi creato, perciò sii attenta, né prendere le cose alla leggera, qui non si tratta d’una cosa qualsiasi, ma si tratta di decreti divini.." Gesù
Gesù, per tre volte, sottolinea che qua stiamo dinnanzi a decreti divini. Quando l'imperatore romano faceva un decreto si metteva in pratica e non c'erano santi, anche nella legge della Chiesa, il vescovo quando deve prendere delle decisioni forti fa un decreto, anche la nomina di un Parroco è fatta per decreto. Quando un decreto è divino, vuol dire che solo è questione di tempo perchè quella cosa certamente sarà nonostante le difficoltà; perchè l'Onnipotenza divina sa come realizzarli senza violare la libertà delle creature ecc.. lo sa come si fa.
"..né possiamo dire che l’opera della Creazione sia da Noi finita, se la nostra Volontà, come fu da Noi decretato....Questi sono decreti divini e devono avere il pieno compimento... qui non si tratta d’una cosa qualsiasi, ma si tratta di decreti divini..." Gesù
Bisogna avere chiaro che si tratta di una cosa rilevante e significativa. Impalcatura generale: le tre azioni della Santissima Trinità ad Extra (Fiat Creante, Redimente e Santificante)
"..Tre volte la Divinità Suprema decise d’operare ad extra, la prima fu nella Creazione e questa fu senza intervento della creatura, perché nessuna era uscita alla luce del giorno; la seconda fu nella Redenzione ed intervenne insieme una donna, la più santa, la più bella, quale fu la mia Celeste Mamma, fu Lei il canale e lo strumento di cui mi servii per compiere l’opera della Redenzione; la terza è il compimento, che la mia Volontà si faccia come in Cielo così in terra,.." Gesù
La Creazione coincideva con il Regno della Divina Volontà perchè fu pensata dentro di lei, però con il peccato bisogna togliere il peccato e re introdurre la creatura nella dv. Il peccato è stato tolto con l'opera della Redenzione e la costruzione del regno della divina volontà è tutt'ora in corso. Gli strumenti: tre donne: Eva (il guaio grosso l'ha fatto Adamo ma il principio è stata Eva), la Redenzione l'ha fatta Gesù ma è passata attraverso la Madonna e il Regno della Divina Volontà è passato attraverso Luisa
".. E per compiere questo decreto vogliamo servirci di un’altra donna, quale sei tu; fu la donna l’incitamento, la causa per cui l’uomo precipitò nelle sue sventure e Noi vogliamo servirci della donna per mettere le cose in ordine e far uscire l’uomo dalle sue sventure e restituirgli il decoro,.." Gesù
Queste coordinate di fondo bisogna averle chiare anche per comprendere la peculiarità di questi scritti. La circostanza contingente che dà origine a questo discorso è un pensiero di Luisa sul fatto che lei pensava di dare fastidio
"..Stavo pregando e abbandonandomi tutta nelle braccia del mio dolcissimo Gesù, ma con un pensiero nella mente che diceva: “Solo per te questo martirio di dar fastidio agli altri, d’essere di peso ai tuoi ministri, non potendo fare a meno di farli impicciare dei fatti miei che si svolgono tra me e Gesù; invece gli altri sono liberi e se entrano nello stato di sofferenze, da per se stessi si liberano; eppure quante volte ho pregato che mi liberasse, ma invano.” Luisa
Ma non perchè c'era un confessore che la doveva confessare ma perchè Luisa alla sera entrava in una sorta di irrigidimento cadaverico e solo un sacerdote con il segno della croce la liberava. Non era soltanto un'assistenza spirituale ma un legame di necessità ma voluto da Gesù. Dio non ha voluto esentarla da questa situazione ma voleva che ci fosse questa situazione perchè ciò che stava facendo in Luisa era un'opera per la Chiesa, nella Chiesa e della Chiesa. Ci sarà un giorno in cui la Chiesa dovranno vedere queste cose e parlarne loro. Qua è chiarissimo e concepire questi scritti non semplicemente come una tra le tante rivelazioni private ma questa rivelazione manifesta pienamente ciò che c'è nella rivelazione pubblica; però c'è una spiegazione che coinvolge la vita della Chiesa stessa. Ed è evidente che in una cosa grossa (Dio può fare quello che vuole) perchè possa compiersi ordinariamente deve passare per la Chiesa. Noi non sappiamo dove, come e quando ma qua c'è un decreto divino e l'assistenza di questo ministro è una spia dell'importanza dell'opera che il Signore ha fatto.
"...quando poi restai concepito nel suo seno verginale, essendo Io il vero, il capo ed il primo di tutti i sacerdoti, presi Io l’impegno di custodirla e di dirigerla in tutto, perfino il moto del suo palpito; e quando Io morii l’affidai ad un altro sacerdote, qual fu San Giovanni. Un’anima sì privilegiata che conteneva tutte le grazie, unica nella mente divina, unica nella storia, non volli lasciarla fino all’ultimo suo anelito senza l’assistenza d’un mio rappresentante..." Gesù
".. perciò, affidammo la nostra Mamma a San Giovanni , per far deporre in lui e da lui alla Chiesa, i tesori, le grazie, tutti i miei insegnamenti fatti nel corso della mia Vita. Quando era affidata a Me ed Io le facevo da sacerdote, Io deposi come in un santuario tutte le leggi, i precetti, le dottrine che la Chiesa doveva possedere e che Lei, fida qual era e gelosa anche d’una mia parola perché non si sperdesse, depose nel mio fido discepolo Giovanni, sicché la mia Mamma ha il primato su tutta la Chiesa...." Gesù
C'è una sezione della Mistica città di Dio (Venerabile Maria d'Agreda) dove si spiega come alla Madonna Gesù abbia detto tutto ciò che avrebbe fatto. E quindi tutto quello che Gesù ha detto Luisa, in 40 anni, recepito da un sacerdote, comincia ad essere divulgato e questo dovrà diventare patrimonio della Chiesa. Il tenore di quello che Gesù dice è questo e quindi da un punto di vista personale accostarsi a questo mondo non è avere una spiritualità in più ma qui c'è la pienezza della vita cristiana, come piena maturazione o ultimo stadio a cui noi ci accostiamo come pionieri come possiamo. Ma ci sarà un momento in cui questo diventerà patrimonio della Chiesa.
Indirettamente è che Gesù dice che non fa nulla senza la Chiesa e quindi non ci venga mai in testa di poter fare qualcosa senza o contro la Chiesa. Quando c'è una situazione particolare in un'anima, quell'anima deve comprendere che non può agire di capoccia propria ma deve farsi aiutare da qualche ministro della Chiesa. E' vero che qua che Gesù fa capire una cosa: l'assistenza di un ministro della chiesa non è una cosa frequente -- solo pochissime persone hanno bisogno di un direttore spirituale: quando si è consapevoli che si sta di fronte ad una creatura particolare e guai se non ci fosse un sacerdote perchè certe anime non possono auto gestirsi. E' un modo per comprendere che non c'è nulla, nonostante vari problemi, non fa niente che certi uomini di chiesa possano avere dei limiti e diventare collaboratori di chi si mette di traverso. Ma tutto è sotto controllo e ridondando a bene e a gloria di chi le subisce ma non ci muove dall'agire con la Chiesa. Il compito di principale è parlare della divina volontà, è che della dv devono parlarne i sacerdoti perchè questi discorsi presuppongono di essere compresi nella rivelazione e chiamano in causa verità e concetti che sono pressochè sconosciuti ai più. Per aiutare le persone ad entrarci c'è bisogno di una persona qualificata per raccapezzarci per poter essere di guida al prossimo.
"..Così ho fatto di te, dovendo servire il Fiat Voluntas Tua a tutta la Chiesa, ti ho affidata a un mio ministro, affinché tu deponga in lui tutto ciò che ti manifesto sulla mia Volontà, i beni che ci sono, come la creatura deve entrare in Essa, come la paterna bontà vuole aprire un’altra era di grazia, mettendo in comune con la creatura i beni che possiede nel Cielo e restituendole la felicità perduta, perciò sii attenta e siimi fedele.” Gesù a Luisa
Quali beni ci sono, come la creatura deve entrare in essa e come la dv sia un dono che la Paterna Bontà vuol fare per aprire un'era di grazia (Trionfo del Cuore Immacolato di Maria?), ma questa è promessa. Dare alla creatura dei beni che la DV possiede in cielo. La felicità perduta dell'eden che è stata perduta che può e dev'essere ritrovata. Il senso della meditazione è porci di fronte a queste cose se le ritengo affidabili o no, se ci credo o no. Quando si entra in questo orizzonte diventa un'orizzonte totalizzante. E tutto il resto passa in second'ordine (se ci credo).
11 Luglio 1923 Quanto più grande è l’opera che Dio vuol fare, tanto più è necessario che sia unica e singolare la creatura che sceglie. La Paterna Bontà vuole aprire un’altra era di grazia
Brano molto difficile da commentare perchè Gesù ha concentrato in questo brano tutto quello che ha detto a Luisa nei suoi 36 volumi. Proviamo a coglierci qualcosa anche per la nostra vita interiore che è il fine di ogni meditazione.
"...Questi sono decreti divini e devono avere il pieno compimento. E per compiere questo decreto vogliamo servirci di un’altra donna, quale sei tu; fu la donna l’incitamento, la causa per cui l’uomo precipitò nelle sue sventure e Noi vogliamo servirci della donna per mettere le cose in ordine e far uscire l’uomo dalle sue sventure e restituirgli il decoro, l’onore, la vera somiglianza nostra, come fu da Noi creato, perciò sii attenta, né prendere le cose alla leggera, qui non si tratta d’una cosa qualsiasi, ma si tratta di decreti divini.." Gesù
Gesù, per tre volte, sottolinea che qua stiamo dinnanzi a decreti divini. Quando l'imperatore romano faceva un decreto si metteva in pratica e non c'erano santi, anche nella legge della Chiesa, il vescovo quando deve prendere delle decisioni forti fa un decreto, anche la nomina di un Parroco è fatta per decreto. Quando un decreto è divino, vuol dire che solo è questione di tempo perchè quella cosa certamente sarà nonostante le difficoltà; perchè l'Onnipotenza divina sa come realizzarli senza violare la libertà delle creature ecc.. lo sa come si fa.
"..né possiamo dire che l’opera della Creazione sia da Noi finita, se la nostra Volontà, come fu da Noi decretato....Questi sono decreti divini e devono avere il pieno compimento... qui non si tratta d’una cosa qualsiasi, ma si tratta di decreti divini..." Gesù
Bisogna avere chiaro che si tratta di una cosa rilevante e significativa. Impalcatura generale: le tre azioni della Santissima Trinità ad Extra (Fiat Creante, Redimente e Santificante)
"..Tre volte la Divinità Suprema decise d’operare ad extra, la prima fu nella Creazione e questa fu senza intervento della creatura, perché nessuna era uscita alla luce del giorno; la seconda fu nella Redenzione ed intervenne insieme una donna, la più santa, la più bella, quale fu la mia Celeste Mamma, fu Lei il canale e lo strumento di cui mi servii per compiere l’opera della Redenzione; la terza è il compimento, che la mia Volontà si faccia come in Cielo così in terra,.." Gesù
La Creazione coincideva con il Regno della Divina Volontà perchè fu pensata dentro di lei, però con il peccato bisogna togliere il peccato e re introdurre la creatura nella dv. Il peccato è stato tolto con l'opera della Redenzione e la costruzione del regno della divina volontà è tutt'ora in corso. Gli strumenti: tre donne: Eva (il guaio grosso l'ha fatto Adamo ma il principio è stata Eva), la Redenzione l'ha fatta Gesù ma è passata attraverso la Madonna e il Regno della Divina Volontà è passato attraverso Luisa
".. E per compiere questo decreto vogliamo servirci di un’altra donna, quale sei tu; fu la donna l’incitamento, la causa per cui l’uomo precipitò nelle sue sventure e Noi vogliamo servirci della donna per mettere le cose in ordine e far uscire l’uomo dalle sue sventure e restituirgli il decoro,.." Gesù
Queste coordinate di fondo bisogna averle chiare anche per comprendere la peculiarità di questi scritti. La circostanza contingente che dà origine a questo discorso è un pensiero di Luisa sul fatto che lei pensava di dare fastidio
"..Stavo pregando e abbandonandomi tutta nelle braccia del mio dolcissimo Gesù, ma con un pensiero nella mente che diceva: “Solo per te questo martirio di dar fastidio agli altri, d’essere di peso ai tuoi ministri, non potendo fare a meno di farli impicciare dei fatti miei che si svolgono tra me e Gesù; invece gli altri sono liberi e se entrano nello stato di sofferenze, da per se stessi si liberano; eppure quante volte ho pregato che mi liberasse, ma invano.” Luisa
Ma non perchè c'era un confessore che la doveva confessare ma perchè Luisa alla sera entrava in una sorta di irrigidimento cadaverico e solo un sacerdote con il segno della croce la liberava. Non era soltanto un'assistenza spirituale ma un legame di necessità ma voluto da Gesù. Dio non ha voluto esentarla da questa situazione ma voleva che ci fosse questa situazione perchè ciò che stava facendo in Luisa era un'opera per la Chiesa, nella Chiesa e della Chiesa. Ci sarà un giorno in cui la Chiesa dovranno vedere queste cose e parlarne loro. Qua è chiarissimo e concepire questi scritti non semplicemente come una tra le tante rivelazioni private ma questa rivelazione manifesta pienamente ciò che c'è nella rivelazione pubblica; però c'è una spiegazione che coinvolge la vita della Chiesa stessa. Ed è evidente che in una cosa grossa (Dio può fare quello che vuole) perchè possa compiersi ordinariamente deve passare per la Chiesa. Noi non sappiamo dove, come e quando ma qua c'è un decreto divino e l'assistenza di questo ministro è una spia dell'importanza dell'opera che il Signore ha fatto.
"...quando poi restai concepito nel suo seno verginale, essendo Io il vero, il capo ed il primo di tutti i sacerdoti, presi Io l’impegno di custodirla e di dirigerla in tutto, perfino il moto del suo palpito; e quando Io morii l’affidai ad un altro sacerdote, qual fu San Giovanni. Un’anima sì privilegiata che conteneva tutte le grazie, unica nella mente divina, unica nella storia, non volli lasciarla fino all’ultimo suo anelito senza l’assistenza d’un mio rappresentante..." Gesù
".. perciò, affidammo la nostra Mamma a San Giovanni , per far deporre in lui e da lui alla Chiesa, i tesori, le grazie, tutti i miei insegnamenti fatti nel corso della mia Vita. Quando era affidata a Me ed Io le facevo da sacerdote, Io deposi come in un santuario tutte le leggi, i precetti, le dottrine che la Chiesa doveva possedere e che Lei, fida qual era e gelosa anche d’una mia parola perché non si sperdesse, depose nel mio fido discepolo Giovanni, sicché la mia Mamma ha il primato su tutta la Chiesa...." Gesù
C'è una sezione della Mistica città di Dio (Venerabile Maria d'Agreda) dove si spiega come alla Madonna Gesù abbia detto tutto ciò che avrebbe fatto. E quindi tutto quello che Gesù ha detto Luisa, in 40 anni, recepito da un sacerdote, comincia ad essere divulgato e questo dovrà diventare patrimonio della Chiesa. Il tenore di quello che Gesù dice è questo e quindi da un punto di vista personale accostarsi a questo mondo non è avere una spiritualità in più ma qui c'è la pienezza della vita cristiana, come piena maturazione o ultimo stadio a cui noi ci accostiamo come pionieri come possiamo. Ma ci sarà un momento in cui questo diventerà patrimonio della Chiesa.
Indirettamente è che Gesù dice che non fa nulla senza la Chiesa e quindi non ci venga mai in testa di poter fare qualcosa senza o contro la Chiesa. Quando c'è una situazione particolare in un'anima, quell'anima deve comprendere che non può agire di capoccia propria ma deve farsi aiutare da qualche ministro della Chiesa. E' vero che qua che Gesù fa capire una cosa: l'assistenza di un ministro della chiesa non è una cosa frequente -- solo pochissime persone hanno bisogno di un direttore spirituale: quando si è consapevoli che si sta di fronte ad una creatura particolare e guai se non ci fosse un sacerdote perchè certe anime non possono auto gestirsi. E' un modo per comprendere che non c'è nulla, nonostante vari problemi, non fa niente che certi uomini di chiesa possano avere dei limiti e diventare collaboratori di chi si mette di traverso. Ma tutto è sotto controllo e ridondando a bene e a gloria di chi le subisce ma non ci muove dall'agire con la Chiesa. Il compito di principale è parlare della divina volontà, è che della dv devono parlarne i sacerdoti perchè questi discorsi presuppongono di essere compresi nella rivelazione e chiamano in causa verità e concetti che sono pressochè sconosciuti ai più. Per aiutare le persone ad entrarci c'è bisogno di una persona qualificata per raccapezzarci per poter essere di guida al prossimo.
"..Così ho fatto di te, dovendo servire il Fiat Voluntas Tua a tutta la Chiesa, ti ho affidata a un mio ministro, affinché tu deponga in lui tutto ciò che ti manifesto sulla mia Volontà, i beni che ci sono, come la creatura deve entrare in Essa, come la paterna bontà vuole aprire un’altra era di grazia, mettendo in comune con la creatura i beni che possiede nel Cielo e restituendole la felicità perduta, perciò sii attenta e siimi fedele.” Gesù a Luisa
Quali beni ci sono, come la creatura deve entrare in essa e come la dv sia un dono che la Paterna Bontà vuol fare per aprire un'era di grazia (Trionfo del Cuore Immacolato di Maria?), ma questa è promessa. Dare alla creatura dei beni che la DV possiede in cielo. La felicità perduta dell'eden che è stata perduta che può e dev'essere ritrovata. Il senso della meditazione è porci di fronte a queste cose se le ritengo affidabili o no, se ci credo o no. Quando si entra in questo orizzonte diventa un'orizzonte totalizzante. E tutto il resto passa in second'ordine (se ci credo).
mercoledì 19 agosto 2020
Il regno di Dio è dentro di noi
Gesù racconta e spiega bene alcuni particolari del suo processo. In particolare sul dovere di non prestare ascolto a chiacchiere e detrazioni senza aver doverosamente verificato e fatto opportuno discernimento. La risposta che diede a Pilato sul suo regno (che non è di questo mondo) allude al fatto che il regno di Dio è interiore e consiste nella padronanza piena di sé, nella capacità di darsi e offrirsi e nell'esercizio di tutte le virtù. Libro di cielo volume 15, 5 Luglio 1923, 7 Febbraio 2020
5 Luglio 1923 Gesù presentato dai giudei a Pilato. Dove c’è e qual è il vero regno.
Gesù spiega alcune particolari, la fa Lui la meditazione. Tutto nella vita di Gesù è mistero, mistero significa che è realtà che per quanto tu la scruti, la mediti e cerchi di penetrarla non avrai fatto abbastanza ed ecco perchè la Parola di Dio non è una cose che noi possiamo esaurire. Nella Passione di Gesù ci sono dei pozzi di sapienza e ricchissime.
La Meditazione delle ore della Passione è un'esercizio santissimo, può accadere che Gesù in qualche passaggio ci muova particolarmente su qualche punto e ci ispiri a partecipare a qualche momento con i nostri affetti. Quando succede questo, uno si ferma e vive ed asseconda ciò che c'è nel proprio cuore e poi riprende quando lo stimolo. E'sempre da assecondare i moti interiori anche se dopo non hai tempo per fare del tutto l'Ora della Passione, più noi ci accostiamo ai pozzi più il Signore dilata i tesori del proprio cuore da cui attingere a quattro mani senza timore di esagerare.
Gesù dà delle delucidazioni importantissime e lo applica a chi atteggiandosi da santo accusa il prossimo.
"..Tu devi sapere che era tanta la superbia dei giudei, specie per la finta santità che professavano, per cui erano tenuti per uomini retti e coscienziosi, che credevano che solo col presentarmi loro e col dire che mi avevano trovato colpevole e reo di morte, Pilato avrebbe dovuto crederli e senza farli subire alcun interrogatorio avrebbe dovuto condannarmi, molto più che avevano a che fare con un giudice gentile che non aveva né conoscenza di Dio né coscienza..." Gesù
Pilato non ha agito bene durante la Passione di Gesù, la malizia e l'invidia delle autorità del tempo hanno superato l'atto di viltà di Pilato. Pilato non erano stupido e lo stesso è emerso con il colloquio di Gesù e Gesù trae occasione per fare un'ammonimento per i superiori nei confronti degli inferiori. Uno fa una denuncia al Vescovo ma prima il Vescovo la deve verificare e parlarne con l'interessato, non deve dire: siccome l'ha detto questo lo faccio subito. Principio che vale anche per noi, nella vita comune e riguarda il fenomeno della maldicenza. Io non posso, per quanto possa aver stima di X, prendere per buona la sua maldicenza ma devo cercare di capire se X sta parlando con buone o cattive intenzioni.
"... Ma Iddio dispose diversamente per confonderli e per insegnare ai superiori che per quanto buone e sante possano comparire le persone che accusano un povero reo, non bisogna credere loro facilmente, ma quasi impacciarle con tante interrogazioni per vedere se c’è la verità, oppure se sotto quell’abito di bontà c’è qualche gelosia, rancore, o per strappare dai superiori, facendosi strada nei loro cuori, qualche posto o dignità ambita; lo scrutinio fa conoscere le persone, le confonde e si mostra che non si ha fiducia di loro e, non vedendosi apprezzati, si tolgono il pensiero di ambire posti o di accusare altri..." Gesù
Le cose potevano andare diversamente ma i giudei dovevano essere svergognati. IL male non dev'essere lasciato trionfare senza nessuna fatica, Gesù l'hanno condannato ed ammazzato lo stesso ma doveva emergere, senza che si facesse male nessuno, che chi accusava Gesù aveva torto e non agiva in forza della giustizia ma per cose poco nobili. Noi non dobbiamo stare tranquilli nell'andare dietro a chiacchiere e dicerie, io non posso dare subito retta a tutto ciò che viene detto. Principio generale molto importante. Noi siamo figli della Luce e non dobbiamo essere stolti.
"..Quanto male fanno quei superiori quando ad occhi chiusi, fidandosi d’una finta bontà, non di una virtù provata, li mettono in posto o danno ascolto a chi accusa di qualche reità..." Gesù
L'ingenuità e la stoltezza (difetto di discernimento) sono colpa agli occhi di Dio e dobbiamo guardarcene. Ognuno ha diritto alla buona fama e rispetto, chi può capire capisca. L'ambiente in cui stiamo vivendo impone a tutti di fermarsi un'attimo (specie a chi vuol vivere con Gesù o nella dv) per non andare dietro a tutte queste urla. Calma, prudenza e discernimento. Sentire sempre le doppie campane, in un processo si ascolta l'accusa e anche la difesa. Non è mai prudente sentire solo l'accusa e non sentire le ragioni dell'altra. Queste cose che dovrebbero essere ovvie non lo sono.
Dove il regno di Dio? Dentro di noi.
"..Ma sai tu qual è il mio regno? Il mio regno sono i mie dolori, il mio sangue, le mie virtù; questo è il vero regno, che non fuori di Me, ma dentro di Me posseggo, ciò che si possiede fuori non è vero regno né sicuro dominio, perché ciò che non sta nell’uomo, può essere tolto, usurpato e sarà costretto a lasciarlo; invece ciò che c’è dentro, nessuno potrà toglierlo, il dominio sarà eterno dentro di lui. Le caratteristiche del mio regno sono le mie piaghe, le spine, la croce, dove non faccio come gli altri re, che fanno vivere i popoli fuori di loro, mal sicuri e, se occorre, digiuni; Io no, chiamo i miei popoli ad abitare nelle stanze delle mie piaghe, fortificati e difesi dai miei dolori, dissetati dal mio sangue, sfamati dalle mie carni e solo questo è il vero regnare, tutti gli altri regni sono regni di schiavitù, di pericoli e di morte, nel mio regno c’è la vera vita. Quanti insegnamenti sublimi, quanti misteri profondi nelle mie parole! Ogni anima dovrebbe dire a se stessa nelle pene e nei dolori, nelle umiliazioni e negli abbandoni da tutti, nel praticare le vere virtù: “questo è il mio regno, non soggetto a perire, nessuno me lo può togliere, né toccare, anzi il mio regno è eterno e divino, simile a quello del mio dolce Gesù, i miei dolori e le mie pene me lo certificano e rendono il regno più fortificato ed agguerrito, tanto che nessuno potrà muovermi battaglia in vista della mia grande fortezza. Questo è regno di pace a cui dovrebbero ambire tutti i figli miei.” Gesù
Ci possono togliere la libertà, la buona fama, la vita, ecc... ma la virtù chi te la toglie se ce l'hai? Nessuno. La nostra grande ricchezza e il nostro regnare - ogni battezzare è partecipe del sacerdozio comune, Re e Profeta. Regno interiore, sei capace di prendere la croce e di seguire Gesù ogni giorno? Sei un grande Re? Sei capace di sopportare le grandi umiliazioni se seguirai Gesù? Sarai un grande re. Sei capaci di praticare le virtù nonostante umiliazioni ed abbandoni da parte del prossimo? C'è gente che ha perso delle amicizie per il Vangelo. Preferisci perdere qualche creatura per non perdere l'amicizia con il Creatore o cedi? Nel primo caso sei un re, nel secondo sei un piccolo suddito o delle tue passioni o del maligno. Chi comanda dentro di noi? Gesù o comanda qualcun'altro? Ci sono pene e dolori per amore del Signore? Benvenuti. I cristiani santificano i dolori e offrono le pene e i dolori che il Signore li manda. I più bravi se li procurano con la mortificazione per la salvezza del prossimo. Dentro la nostra anima e volontà non entra nessuno ed ecco perchè è importantissimo che le fondamenta di questo regno si fanno nelle grandi scelte di fondo di vita e anche nelle piccole che noi compiamo ininterrottamente. Posso dire io che il mio regno è eterno e divino simile a quello di Gesù? C'è da soffrire per essere fedeli per il Signore, mi rende ancora più simile al mio Re.
Chi l'ha smosso Gesù durante la Passione? Siamo circondati da martiri che hanno avuto delle virtù granitiche che senza fare male a nessuno si sono dimostrati veri re. Tutti dobbiamo aspirare a questo regno. Non esiste vita nella dv se non c'è un radicamento forte del bene delle virtù in un'anima. Il più contiene il meno. Teniamolo sempre bene presente.
5 Luglio 1923 Gesù presentato dai giudei a Pilato. Dove c’è e qual è il vero regno.
Gesù spiega alcune particolari, la fa Lui la meditazione. Tutto nella vita di Gesù è mistero, mistero significa che è realtà che per quanto tu la scruti, la mediti e cerchi di penetrarla non avrai fatto abbastanza ed ecco perchè la Parola di Dio non è una cose che noi possiamo esaurire. Nella Passione di Gesù ci sono dei pozzi di sapienza e ricchissime.
La Meditazione delle ore della Passione è un'esercizio santissimo, può accadere che Gesù in qualche passaggio ci muova particolarmente su qualche punto e ci ispiri a partecipare a qualche momento con i nostri affetti. Quando succede questo, uno si ferma e vive ed asseconda ciò che c'è nel proprio cuore e poi riprende quando lo stimolo. E'sempre da assecondare i moti interiori anche se dopo non hai tempo per fare del tutto l'Ora della Passione, più noi ci accostiamo ai pozzi più il Signore dilata i tesori del proprio cuore da cui attingere a quattro mani senza timore di esagerare.
Gesù dà delle delucidazioni importantissime e lo applica a chi atteggiandosi da santo accusa il prossimo.
"..Tu devi sapere che era tanta la superbia dei giudei, specie per la finta santità che professavano, per cui erano tenuti per uomini retti e coscienziosi, che credevano che solo col presentarmi loro e col dire che mi avevano trovato colpevole e reo di morte, Pilato avrebbe dovuto crederli e senza farli subire alcun interrogatorio avrebbe dovuto condannarmi, molto più che avevano a che fare con un giudice gentile che non aveva né conoscenza di Dio né coscienza..." Gesù
Pilato non ha agito bene durante la Passione di Gesù, la malizia e l'invidia delle autorità del tempo hanno superato l'atto di viltà di Pilato. Pilato non erano stupido e lo stesso è emerso con il colloquio di Gesù e Gesù trae occasione per fare un'ammonimento per i superiori nei confronti degli inferiori. Uno fa una denuncia al Vescovo ma prima il Vescovo la deve verificare e parlarne con l'interessato, non deve dire: siccome l'ha detto questo lo faccio subito. Principio che vale anche per noi, nella vita comune e riguarda il fenomeno della maldicenza. Io non posso, per quanto possa aver stima di X, prendere per buona la sua maldicenza ma devo cercare di capire se X sta parlando con buone o cattive intenzioni.
"... Ma Iddio dispose diversamente per confonderli e per insegnare ai superiori che per quanto buone e sante possano comparire le persone che accusano un povero reo, non bisogna credere loro facilmente, ma quasi impacciarle con tante interrogazioni per vedere se c’è la verità, oppure se sotto quell’abito di bontà c’è qualche gelosia, rancore, o per strappare dai superiori, facendosi strada nei loro cuori, qualche posto o dignità ambita; lo scrutinio fa conoscere le persone, le confonde e si mostra che non si ha fiducia di loro e, non vedendosi apprezzati, si tolgono il pensiero di ambire posti o di accusare altri..." Gesù
Le cose potevano andare diversamente ma i giudei dovevano essere svergognati. IL male non dev'essere lasciato trionfare senza nessuna fatica, Gesù l'hanno condannato ed ammazzato lo stesso ma doveva emergere, senza che si facesse male nessuno, che chi accusava Gesù aveva torto e non agiva in forza della giustizia ma per cose poco nobili. Noi non dobbiamo stare tranquilli nell'andare dietro a chiacchiere e dicerie, io non posso dare subito retta a tutto ciò che viene detto. Principio generale molto importante. Noi siamo figli della Luce e non dobbiamo essere stolti.
"..Quanto male fanno quei superiori quando ad occhi chiusi, fidandosi d’una finta bontà, non di una virtù provata, li mettono in posto o danno ascolto a chi accusa di qualche reità..." Gesù
L'ingenuità e la stoltezza (difetto di discernimento) sono colpa agli occhi di Dio e dobbiamo guardarcene. Ognuno ha diritto alla buona fama e rispetto, chi può capire capisca. L'ambiente in cui stiamo vivendo impone a tutti di fermarsi un'attimo (specie a chi vuol vivere con Gesù o nella dv) per non andare dietro a tutte queste urla. Calma, prudenza e discernimento. Sentire sempre le doppie campane, in un processo si ascolta l'accusa e anche la difesa. Non è mai prudente sentire solo l'accusa e non sentire le ragioni dell'altra. Queste cose che dovrebbero essere ovvie non lo sono.
Dove il regno di Dio? Dentro di noi.
"..Ma sai tu qual è il mio regno? Il mio regno sono i mie dolori, il mio sangue, le mie virtù; questo è il vero regno, che non fuori di Me, ma dentro di Me posseggo, ciò che si possiede fuori non è vero regno né sicuro dominio, perché ciò che non sta nell’uomo, può essere tolto, usurpato e sarà costretto a lasciarlo; invece ciò che c’è dentro, nessuno potrà toglierlo, il dominio sarà eterno dentro di lui. Le caratteristiche del mio regno sono le mie piaghe, le spine, la croce, dove non faccio come gli altri re, che fanno vivere i popoli fuori di loro, mal sicuri e, se occorre, digiuni; Io no, chiamo i miei popoli ad abitare nelle stanze delle mie piaghe, fortificati e difesi dai miei dolori, dissetati dal mio sangue, sfamati dalle mie carni e solo questo è il vero regnare, tutti gli altri regni sono regni di schiavitù, di pericoli e di morte, nel mio regno c’è la vera vita. Quanti insegnamenti sublimi, quanti misteri profondi nelle mie parole! Ogni anima dovrebbe dire a se stessa nelle pene e nei dolori, nelle umiliazioni e negli abbandoni da tutti, nel praticare le vere virtù: “questo è il mio regno, non soggetto a perire, nessuno me lo può togliere, né toccare, anzi il mio regno è eterno e divino, simile a quello del mio dolce Gesù, i miei dolori e le mie pene me lo certificano e rendono il regno più fortificato ed agguerrito, tanto che nessuno potrà muovermi battaglia in vista della mia grande fortezza. Questo è regno di pace a cui dovrebbero ambire tutti i figli miei.” Gesù
Ci possono togliere la libertà, la buona fama, la vita, ecc... ma la virtù chi te la toglie se ce l'hai? Nessuno. La nostra grande ricchezza e il nostro regnare - ogni battezzare è partecipe del sacerdozio comune, Re e Profeta. Regno interiore, sei capace di prendere la croce e di seguire Gesù ogni giorno? Sei un grande Re? Sei capace di sopportare le grandi umiliazioni se seguirai Gesù? Sarai un grande re. Sei capaci di praticare le virtù nonostante umiliazioni ed abbandoni da parte del prossimo? C'è gente che ha perso delle amicizie per il Vangelo. Preferisci perdere qualche creatura per non perdere l'amicizia con il Creatore o cedi? Nel primo caso sei un re, nel secondo sei un piccolo suddito o delle tue passioni o del maligno. Chi comanda dentro di noi? Gesù o comanda qualcun'altro? Ci sono pene e dolori per amore del Signore? Benvenuti. I cristiani santificano i dolori e offrono le pene e i dolori che il Signore li manda. I più bravi se li procurano con la mortificazione per la salvezza del prossimo. Dentro la nostra anima e volontà non entra nessuno ed ecco perchè è importantissimo che le fondamenta di questo regno si fanno nelle grandi scelte di fondo di vita e anche nelle piccole che noi compiamo ininterrottamente. Posso dire io che il mio regno è eterno e divino simile a quello di Gesù? C'è da soffrire per essere fedeli per il Signore, mi rende ancora più simile al mio Re.
Chi l'ha smosso Gesù durante la Passione? Siamo circondati da martiri che hanno avuto delle virtù granitiche che senza fare male a nessuno si sono dimostrati veri re. Tutti dobbiamo aspirare a questo regno. Non esiste vita nella dv se non c'è un radicamento forte del bene delle virtù in un'anima. Il più contiene il meno. Teniamolo sempre bene presente.
martedì 18 agosto 2020
Fare felice Gesù
Pregare nella Divina Volontà e fondendosi con essa significa gettare nel mare divino la pietruzza della volontà umana, per dare a Dio gioie e piaceri celesti, ossia il godimento del suo stesso essere e dei suoi attributi. Gesù gode nel comunicarsi alla creatura e in particolare nel manifestare la sua Parola e le sue Verità, che sono sempre nuovi e contengono diletti e piaceri sempre nuovi. Lo facciamo felice se ci prestiamo ad ascoltarlo davvero. Libro di cielo volume 15, 1 Luglio 1923, 6 Febbraio 2020
1 Luglio 1923 Effetti della preghiera nel Divin Volere. Piacere di Gesù nel manifestare le sue verità alla creatura. Iddio è un atto sempre nuovo
Luisa stava pregando nella dv, anzi fondendosi nel divin volere (c'è un ciclo di catechesi nel fondersi nella divina volontà)
Stavo fondendomi nel Santo Voler Divino per girare per ciascuna intelligenza di creatura, per dare al mio Gesù il ricambio d’amore di ciascun pensiero di creatura; ma mentre facevo ciò, il pensiero mi ha detto: “A che giova pregare in questo modo? Anzi mi pare che siano più spropositi che preghiere.” (Luisa)
Dovremmo sapere queste operazioni, da un lato semplicissimo e potentissima, basta un'istante per fondersi nella dv e trovarsi in tutte le intelligenze create all'interno di esse, mettere il nostro TI AMO per dargli il ricambio dell'amore a Gesù per ciascuna creatura (sostituzione vicaria) che magari gli altri non lo danno o lo danno malamente. E fare il tutto in modo divino. Gesù negli scritti faceva vedere a Luisa qualche effetto che produce. Luisa ha una titubanza causata dal nemico e si chiede: ma che è questa roba?
Nella dv, fermo restando che la dv non è altro che il cuore del Padre Nostro sia fatta la Tua Volontà, il Padre Nostro e la preghiera della Chiesa hanno un ruolo fondamentale però nella preghiera nella dv - il don ripete - le più belle forme di preghiere nella dv sono le tue, attraverso la tua preghiera, il tuo modo di essere con la tua fantasia. Qui il diavolo soffia su Luisa. Il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega che la preghiera personale è una cosa molto buona.
“Figlia mia, vuoi sapere a che giova e quale ne è l’effetto? La creatura che viene a gettare nel mare immenso della mia Divinità la pietruzza della sua volontà, come la getta, se la sua volontà vuole amare, il mare infinito delle acque del mio amore s’increspa, si agita ed Io sento le onde del mio amore che esalano il loro celeste profumo e sento il piacere, le gioie del mio amore agitate dalla pietruzza della volontà della creatura. Se adora la mia santità, la pietruzza della volontà umana agita il mare della mia santità ed Io sento ricrearmi dalle aure purissime della mia santità, insomma, quando la volontà umana vuol operare nella mia, come pietruzza si getta in ciascun mare dei miei attributi agitandoli ed increspandoli, Io sento darmi le stesse cose mie e gli onori, la gloria, l’amore che in modo divino può darmi la creatura...." Gesù
La forza di questa preghiera (Gesù) è che tu metti la tua pietruzza della tua umana volontà in quella divina. Se noi buttiamo un sassolino dentro un lago in un giorno di calma assoluta, iniziano a muoversi i cerchi d'acqua. Compiendo queste operazioni si mettono in moto le proprietà divine.
"...come la getta, se la sua volontà vuole amare, il mare infinito delle acque del mio amore s’increspa, si agita ed Io sento le onde del mio amore che esalano il loro celeste profumo e sento il piacere, le gioie del mio amore agitate dalla pietruzza della volontà della creatura.." Gesù
Unico modo per amare Dio come gli è dovuto ed amarlo come merita. Uno può darsi al martirio, il famoso punto d'ago dato dalla Madonna vale più del martirio di san Lorenzo perchè anche il martirio è sempre un'atto della creatura per quanto sia grande e coinvolga il dono della vita e del dono del sangue. noi avremmo il coraggio di spargere il sangue per Gesù? Ma quando noi ci muoviamo nella dv e preghiamo in essa, noi mettiamo in moto tutte le caratteristiche divine. E cosa succede?
"..insomma, quando la volontà umana vuol operare nella mia, come pietruzza si getta in ciascun mare dei miei attributi agitandoli ed increspandoli, Io sento darmi le stesse cose mie e gli onori, la gloria, l’amore che in modo divino può darmi la creatura.." Gesù
In modo divino, in modo divino...non in modo umano e limitato. Più di questo non potremmo darlo all'Altissimo. Non solo con grandi atti straordinari ma anche con gli atti ordinari e feriali. Noi cosa vogliamo dare all'Altissimo che Lui già non abbia?
"..Succede come ad una persona che essendo molto ricca contiene tutti i beni in casa sua, fonti freschissime, fonti profumate, fonti calde; ed una persona che entra in questa casa non sa cosa darle, perché quella possiede tutto, ma vuole comunque farle piacere, vuole amarla, quindi che fa?.." Gesù
Come fare un pensierino a Gesù? Cosa vai a regalare a Gesù?
"..Prende una pietruzza e la getta nella fonte fresca, le acque agitate esalano una delicatissima freschezza ed il signore di quella casa gode il piacere della freschezza della sua fonte, gode dei suoi stessi beni che possiede, ma perché? Perché quella persona si è preso il pensiero di agitare quella fonte, perché le cose quando sono agitate esalano più intenso il profumo, la freschezza o il calore che contengono. Ecco che significa entrare nella mia Volontà, agitare, smuovere il mio Essere e dirmi: “Vedi quanto sei buono, amabile, amante, santo, immenso, potente, sei il Tutto ed io voglio muoverti tutto per amarti e darti piacere.” Ed a te par poco?” Gesù
Quello che io semplicemente ho fatto è agitare e mettere in moto quello che è già suo. Una cosa possiamo dargli: la nostra volontà e il nostro cuore e dobbiamo fare che questo si muova nel suo volere perchè Dio possa godere alla divina dell'operato divino della creatura.
Poi Luisa nota un'altra fonte di piacere di Gesù
"..Detto ciò si è ritirato nel mio interno ed io sono rimasta a pensare come è buono Gesù, mi sembra che goda assai nel comunicarsi alla creatura e prenda tanto piacere nel manifestare le sue verità, che mentre ne dice una, quell’una è per lui spinta e quasi lo tira con una forza irresistibile a manifestarne altre. Che bontà! Che amore!.." Gesù
Amare consiste nel far felice il prossimo. Cosa manca a Gesù? Qualcuno che si presti ad ascoltarlo (Gesù), Nostro Signore non parla con voce sensibile ma con infiniti modi e noi dobbiamo imparare a pregare nel silenzio. Non fermare i pensieri (cosa impossibile) o non sentire rumori ma meditare bene un testo, rifletterci ecc...è dentro questo contesto che Dio mi parlerà.
"..Tu devi sapere che quando manifesto una mia verità non conosciuta, è una nuova creazione che faccio ed Io amo tanto sprigionare da Me i tanti beni e segreti che contengo, ma per quanto dico, essendo Io quell’atto sempre nuovo, che mai si ripete, perciò ho sempre voglia di dire, ma mentre dico mi restano sempre altre nuove cose che vorrei dire, perché quel nuovo non si esaurisce mai in Me, sono sempre nuovo nell’amore, nuovo nella bellezza, nuovo nei contenti, nelle armonie, nuovo in tutto e sempre nuovo e perciò non stanco nessuno, sempre cose nuove ho da dare e da dire e la forza irresistibile che mi spinge a manifestarmi è il mio immenso amore, in uno sfogo di amore misi fuori la Creazione;.." Gesù
"... essendo Io quell’atto sempre nuovo, che mai si ripete,.." Gesù
Oggi viviamo con la smania della novità, fai un post su facebook stamattina e stasera è già vecchio. La fatica del lavoro apostolico in questi canali è proprio del fatto che la novità dev'essere continua. Forse esempio eccessivo, però tutto quello che sentiamo nel nostro cuore anche noi siamo un'ombra della sua luce e se noi avvertiamo che il piacere si nutre di qualche cosa di nuovo...in Paradiso noi vivremo piaceri sempre nuovi. Per tutta l'eternità. Le cose che si ripetono stancano. Gesù tiene sempre da dare e da dire. Ma siccome nella dv una delle cose belle che accade è la possibilità di vivere un piccolo anticipo, se ti metti nelle condizioni di ascoltare ciò che Gesù vuol dirti anche distogliendo le orecchie da tante stupidaggini vedrai cosa succede. Che cos'è la Creazione è amore.
".. in uno sfogo di amore misi fuori la Creazione; tutto ciò che si vede in tutto l’universo stava tutto dentro di Me e l’amore fece straripare dal mio interno l’ombra della mia luce e creai il sole; l’ombra della mia immensità e delle mie armonie e fu disteso il cielo, che armonizzai con tante stelle e sfere celesti; queste ed altre cose che creai non furono altro che le mie ombre che uscii da Me, il mio amore ebbe il suo sfogo ed Io presi tanto diletto nel vedere ciò che era contenuto in Me, sparso in piccole particelle e aleggiare su tutto il creato..." Gesù
Pensiamo a quanti trilioni di anni luce ci sono nell'Universo e tutto ciò stava dentro Gesù. Gesù ci conosce uno ad uno perfettamente senza che nulla gli sia ignoto. Tutto quello che è uscito fuori è solo un'ombra..
"..Ora, quale sarà la mia gioia nel manifestare le mie verità, che non sono le ombre mie che escono da Me, ma la sostanza dei beni che contengo in Me, che non parlano di Me nel muto linguaggio come fanno tutte le cose create, ma con voce chiara, sonora ed eloquente parlano di Me ed essendo la mia parola creatrice, come nuova creazione creano nell’anima le verità che Io manifesto? Se con un Fiat creai tante cose, nel manifestare le mie verità non è un solo Fiat che pronunzio, ma tante parole per quante ci vogliono per manifestare e far comprendere quello che voglio far capire. Immaginati dunque qual è il mio contento nel manifestare le mie verità all’anima, che non in muto linguaggio, ma con voce parlante manifesterà agli altri i miei beni, le mie verità, per infondere negli altri il bene che ha ricevuto, perciò nel manifestare le mie verità, il mio amore trova il suo sfogo e si mette in festa ed amo tanto chi si presta ad ascoltarmi.” Gesù
Gesù parla e ogni parola è un Fiat e ascoltare con amore quello che Gesù dice per poi metterlo in pratica è stare sotto l'effetto continuo di queste cose e quello di fare felice Gesù. Quindi, vogliamo fare felici Gesù? Due cose devi fare: impara a muoverti nella dv agitando la tua pietruzza e poi ascolta Gesù quando ti vuole parlare. Con queste due cose possiamo fare felici Gesù. Possiamo essere sicuri che se facciamo ciò che ci viene detto riceveremo grazia su grazia e fare felici Gesù e il don pensa che non sia cosa da poco.
1 Luglio 1923 Effetti della preghiera nel Divin Volere. Piacere di Gesù nel manifestare le sue verità alla creatura. Iddio è un atto sempre nuovo
Luisa stava pregando nella dv, anzi fondendosi nel divin volere (c'è un ciclo di catechesi nel fondersi nella divina volontà)
Stavo fondendomi nel Santo Voler Divino per girare per ciascuna intelligenza di creatura, per dare al mio Gesù il ricambio d’amore di ciascun pensiero di creatura; ma mentre facevo ciò, il pensiero mi ha detto: “A che giova pregare in questo modo? Anzi mi pare che siano più spropositi che preghiere.” (Luisa)
Dovremmo sapere queste operazioni, da un lato semplicissimo e potentissima, basta un'istante per fondersi nella dv e trovarsi in tutte le intelligenze create all'interno di esse, mettere il nostro TI AMO per dargli il ricambio dell'amore a Gesù per ciascuna creatura (sostituzione vicaria) che magari gli altri non lo danno o lo danno malamente. E fare il tutto in modo divino. Gesù negli scritti faceva vedere a Luisa qualche effetto che produce. Luisa ha una titubanza causata dal nemico e si chiede: ma che è questa roba?
Nella dv, fermo restando che la dv non è altro che il cuore del Padre Nostro sia fatta la Tua Volontà, il Padre Nostro e la preghiera della Chiesa hanno un ruolo fondamentale però nella preghiera nella dv - il don ripete - le più belle forme di preghiere nella dv sono le tue, attraverso la tua preghiera, il tuo modo di essere con la tua fantasia. Qui il diavolo soffia su Luisa. Il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega che la preghiera personale è una cosa molto buona.
“Figlia mia, vuoi sapere a che giova e quale ne è l’effetto? La creatura che viene a gettare nel mare immenso della mia Divinità la pietruzza della sua volontà, come la getta, se la sua volontà vuole amare, il mare infinito delle acque del mio amore s’increspa, si agita ed Io sento le onde del mio amore che esalano il loro celeste profumo e sento il piacere, le gioie del mio amore agitate dalla pietruzza della volontà della creatura. Se adora la mia santità, la pietruzza della volontà umana agita il mare della mia santità ed Io sento ricrearmi dalle aure purissime della mia santità, insomma, quando la volontà umana vuol operare nella mia, come pietruzza si getta in ciascun mare dei miei attributi agitandoli ed increspandoli, Io sento darmi le stesse cose mie e gli onori, la gloria, l’amore che in modo divino può darmi la creatura...." Gesù
La forza di questa preghiera (Gesù) è che tu metti la tua pietruzza della tua umana volontà in quella divina. Se noi buttiamo un sassolino dentro un lago in un giorno di calma assoluta, iniziano a muoversi i cerchi d'acqua. Compiendo queste operazioni si mettono in moto le proprietà divine.
"...come la getta, se la sua volontà vuole amare, il mare infinito delle acque del mio amore s’increspa, si agita ed Io sento le onde del mio amore che esalano il loro celeste profumo e sento il piacere, le gioie del mio amore agitate dalla pietruzza della volontà della creatura.." Gesù
Unico modo per amare Dio come gli è dovuto ed amarlo come merita. Uno può darsi al martirio, il famoso punto d'ago dato dalla Madonna vale più del martirio di san Lorenzo perchè anche il martirio è sempre un'atto della creatura per quanto sia grande e coinvolga il dono della vita e del dono del sangue. noi avremmo il coraggio di spargere il sangue per Gesù? Ma quando noi ci muoviamo nella dv e preghiamo in essa, noi mettiamo in moto tutte le caratteristiche divine. E cosa succede?
"..insomma, quando la volontà umana vuol operare nella mia, come pietruzza si getta in ciascun mare dei miei attributi agitandoli ed increspandoli, Io sento darmi le stesse cose mie e gli onori, la gloria, l’amore che in modo divino può darmi la creatura.." Gesù
In modo divino, in modo divino...non in modo umano e limitato. Più di questo non potremmo darlo all'Altissimo. Non solo con grandi atti straordinari ma anche con gli atti ordinari e feriali. Noi cosa vogliamo dare all'Altissimo che Lui già non abbia?
"..Succede come ad una persona che essendo molto ricca contiene tutti i beni in casa sua, fonti freschissime, fonti profumate, fonti calde; ed una persona che entra in questa casa non sa cosa darle, perché quella possiede tutto, ma vuole comunque farle piacere, vuole amarla, quindi che fa?.." Gesù
Come fare un pensierino a Gesù? Cosa vai a regalare a Gesù?
"..Prende una pietruzza e la getta nella fonte fresca, le acque agitate esalano una delicatissima freschezza ed il signore di quella casa gode il piacere della freschezza della sua fonte, gode dei suoi stessi beni che possiede, ma perché? Perché quella persona si è preso il pensiero di agitare quella fonte, perché le cose quando sono agitate esalano più intenso il profumo, la freschezza o il calore che contengono. Ecco che significa entrare nella mia Volontà, agitare, smuovere il mio Essere e dirmi: “Vedi quanto sei buono, amabile, amante, santo, immenso, potente, sei il Tutto ed io voglio muoverti tutto per amarti e darti piacere.” Ed a te par poco?” Gesù
Quello che io semplicemente ho fatto è agitare e mettere in moto quello che è già suo. Una cosa possiamo dargli: la nostra volontà e il nostro cuore e dobbiamo fare che questo si muova nel suo volere perchè Dio possa godere alla divina dell'operato divino della creatura.
Poi Luisa nota un'altra fonte di piacere di Gesù
"..Detto ciò si è ritirato nel mio interno ed io sono rimasta a pensare come è buono Gesù, mi sembra che goda assai nel comunicarsi alla creatura e prenda tanto piacere nel manifestare le sue verità, che mentre ne dice una, quell’una è per lui spinta e quasi lo tira con una forza irresistibile a manifestarne altre. Che bontà! Che amore!.." Gesù
Amare consiste nel far felice il prossimo. Cosa manca a Gesù? Qualcuno che si presti ad ascoltarlo (Gesù), Nostro Signore non parla con voce sensibile ma con infiniti modi e noi dobbiamo imparare a pregare nel silenzio. Non fermare i pensieri (cosa impossibile) o non sentire rumori ma meditare bene un testo, rifletterci ecc...è dentro questo contesto che Dio mi parlerà.
"..Tu devi sapere che quando manifesto una mia verità non conosciuta, è una nuova creazione che faccio ed Io amo tanto sprigionare da Me i tanti beni e segreti che contengo, ma per quanto dico, essendo Io quell’atto sempre nuovo, che mai si ripete, perciò ho sempre voglia di dire, ma mentre dico mi restano sempre altre nuove cose che vorrei dire, perché quel nuovo non si esaurisce mai in Me, sono sempre nuovo nell’amore, nuovo nella bellezza, nuovo nei contenti, nelle armonie, nuovo in tutto e sempre nuovo e perciò non stanco nessuno, sempre cose nuove ho da dare e da dire e la forza irresistibile che mi spinge a manifestarmi è il mio immenso amore, in uno sfogo di amore misi fuori la Creazione;.." Gesù
"... essendo Io quell’atto sempre nuovo, che mai si ripete,.." Gesù
Oggi viviamo con la smania della novità, fai un post su facebook stamattina e stasera è già vecchio. La fatica del lavoro apostolico in questi canali è proprio del fatto che la novità dev'essere continua. Forse esempio eccessivo, però tutto quello che sentiamo nel nostro cuore anche noi siamo un'ombra della sua luce e se noi avvertiamo che il piacere si nutre di qualche cosa di nuovo...in Paradiso noi vivremo piaceri sempre nuovi. Per tutta l'eternità. Le cose che si ripetono stancano. Gesù tiene sempre da dare e da dire. Ma siccome nella dv una delle cose belle che accade è la possibilità di vivere un piccolo anticipo, se ti metti nelle condizioni di ascoltare ciò che Gesù vuol dirti anche distogliendo le orecchie da tante stupidaggini vedrai cosa succede. Che cos'è la Creazione è amore.
".. in uno sfogo di amore misi fuori la Creazione; tutto ciò che si vede in tutto l’universo stava tutto dentro di Me e l’amore fece straripare dal mio interno l’ombra della mia luce e creai il sole; l’ombra della mia immensità e delle mie armonie e fu disteso il cielo, che armonizzai con tante stelle e sfere celesti; queste ed altre cose che creai non furono altro che le mie ombre che uscii da Me, il mio amore ebbe il suo sfogo ed Io presi tanto diletto nel vedere ciò che era contenuto in Me, sparso in piccole particelle e aleggiare su tutto il creato..." Gesù
Pensiamo a quanti trilioni di anni luce ci sono nell'Universo e tutto ciò stava dentro Gesù. Gesù ci conosce uno ad uno perfettamente senza che nulla gli sia ignoto. Tutto quello che è uscito fuori è solo un'ombra..
"..Ora, quale sarà la mia gioia nel manifestare le mie verità, che non sono le ombre mie che escono da Me, ma la sostanza dei beni che contengo in Me, che non parlano di Me nel muto linguaggio come fanno tutte le cose create, ma con voce chiara, sonora ed eloquente parlano di Me ed essendo la mia parola creatrice, come nuova creazione creano nell’anima le verità che Io manifesto? Se con un Fiat creai tante cose, nel manifestare le mie verità non è un solo Fiat che pronunzio, ma tante parole per quante ci vogliono per manifestare e far comprendere quello che voglio far capire. Immaginati dunque qual è il mio contento nel manifestare le mie verità all’anima, che non in muto linguaggio, ma con voce parlante manifesterà agli altri i miei beni, le mie verità, per infondere negli altri il bene che ha ricevuto, perciò nel manifestare le mie verità, il mio amore trova il suo sfogo e si mette in festa ed amo tanto chi si presta ad ascoltarmi.” Gesù
Gesù parla e ogni parola è un Fiat e ascoltare con amore quello che Gesù dice per poi metterlo in pratica è stare sotto l'effetto continuo di queste cose e quello di fare felice Gesù. Quindi, vogliamo fare felici Gesù? Due cose devi fare: impara a muoverti nella dv agitando la tua pietruzza e poi ascolta Gesù quando ti vuole parlare. Con queste due cose possiamo fare felici Gesù. Possiamo essere sicuri che se facciamo ciò che ci viene detto riceveremo grazia su grazia e fare felici Gesù e il don pensa che non sia cosa da poco.
giovedì 13 agosto 2020
Il germe di amore eterno
Gesù spiega a Luisa che in ogni uomo creato ha deposto un germe di amore eterno, che deve crescere stimolato da tutto l'amore che Lui ha seminato nella creazione e dal suo personale lavoro interno ad ogni uomo. Chi vive questo vive felice nel Divin Volere; chi soffoca questo amore e impedisce a Gesù di lavorarlo, non può germogliare e si condanna all'infelicità. Libro di cielo volume 15, 28 Giugno 1923, 5 Febbraio 2020
28 Giugno 1923 Come Iddio nel creare l’uomo, gettò in lui il germe dell’Eterno Amore
Bellissimo brano che ci riporta ad uno dei fondamentali capisaldi della vita nella dv. Il presupposto di base - noi dobbiamo avere un'idea adeguata di Dio: Dio è in sè stesso Amore, l'amore appartiene all'Essenza di Dio come si dice tecnicamente. Dire questo (Dio è Amore) vuol dire che non esiste nulla di ciò che Dio è e fa che non sia amore puro. Questo è vero anche quando Dio - per esempio - esercita l'amore in forma di Giustizia (in Dio la Misericordia e Giustizia sono una sola cosa) e quando oggi si tende a minimizzare o cancellare l'aspetto della Giustizia di Dio, qualcuno critica quell'aspetto dell'atto di dolore (..perchè peccando ho meritato i tuoi castighi...) / uno pensa che se Dio castiga dio sarebbe cattivo. Ti pare che un Dio Amore castighi? Il cosidetto "castigo di Dio" non è altro che un suo atto di amore, sempre finalizzato alla conversione e al vero bene della persona che solo Dio sa vedere in un'ottica ampia ed eterna che va aldilà delle nostre ristrette vedute. Io sto male adesso e voglio stare bene subito ma Dio no. Nè si cura del fatto che questa sua forma di amore sia compresa o meno dagli uomini. Dio ha sempre ha fatto e continuerà a fare che è amore puro. La potenza e la grandezza della dv nella Vita di Dio, la Volontà di Dio non è altro che il principio per cui Dio opera dentro e fuori di sè. La mia volontà non è la mia anima, il battito cardiaco non è soggetto alla mia volontà, anche ciò che accade dentro la mia anima. Chi è che presiede a queste cose? E' la mia anima che senza darmi l'incomodo dirige lei le mie attività interne. E nelle cose che faccio volontariamente io esprimo me stesso, quello che sono. E l'operare è per antonomasia l'espressione di ciò che una persona è.
Cosa dice Gesù in questo brano?
“Figlia mia, nel creare l’uomo Io gettai in lui tanti germi d’amore: nella sua intelligenza, negli occhi, nella parola, nel cuore, nelle mani, nei piedi, in tutto misi il germe dell’amore..."
Perchè è questo che Dio sa fare. Mentre l'amore divino è perfetto, quello nostro no. Come nella natura un germe dev'essere coltivato. Ci sono due modalità con cui Gesù si lavora questo germe con il concorso della libera volontà della persona porta questo germe a frutto. Fuori c'è tutto quello che Dio ha creato (il Fiat Creante) - esempi che noi dobbiamo fare nostri. Se noi viviamo nella dv, non possiamo bere senza far nulla (magari qualche volta non ci riusciamo)
"...Amai tanto l’uomo, che non solo gettai in lui questo germe del mio eterno amore, ma lo misi sotto le onde del mio eterno amore che è sparso in tutto il creato, per farlo germogliare in lui e travolgerlo tutto nel mio eterno amore; sicché se la luce del sole splende nel suo occhio, gli porta l’onda del mio amore; se prende l’acqua per dissetarsi, il cibo per nutrirsi, gli portano l’onda del mio eterno amore; se la terra si stende sotto i suoi piedi e resta ferma per dargli il passo, gli porta l’onda del mio amore; se il fiore olezza il suo profumo, se il fuoco sprigiona il suo calore, tutti gli portano il mio eterno amore, ma questo non basta, Io vi sto insieme lavorando dentro e fuori per assestare, confermare e suggellare tutte le mie similitudini nell’anima dell’uomo,.." Gesù
In quel bicchiere d'acqua che ti disseta, tu vedi un Ti Amo di Dio, impari a prendere il Ti Amo di Dio e tu impari a farne una preghiera altissima o esperienza dell'amore di Dio ricambiato. Prendendo questo Ti Amo lo ringrazio. E la stessa cosa della luce del sole. Quella cosa c'è anche se ti tappi gli occhi. Il cibo c'è, i sapori ci sono e se vero che dobbiamo essere temperanti nel mangiare (c'è il peccato che purtroppo tende a trasformare le cose belle in brutte). Si mangia per vivere. Ci sono delle forme di male malefico in cui una persona non mangia più. La nostra madre terra è un Ti Amo di Dio, riconoscere i ti amo di Dio non è panteismo, un'atto della dv, Dio non sta nel sole, terra ecc.... ci sono i suoi sms continui. Noi siamo tempestati da messaggi da parte del Signore. Noi come persone educate, dovremmo rispondere a tutti i messaggi. Quando camminiamo, noi pensiamo al prodigio del nostro corpo umano? A cosa combina? Dentro di noi c'è sempre un movimento continuo..il sangue, il cuore, il midollo osseo, le attività di controllo della temperatura, la bocca produce la salivazione continua, i centri nervosi ecc.... se ci pensassimo come atti di amore sarebbe un gradito esercizio. Non serve aver studiato l'anatomia per rendersi conto dei prodigi. Anche il fuoco è un ti amo di Dio, il fiore ecc.. sollecitazioni esterne con cui (dice Gesù) l'amore di quanto Dio mi ama deve crescere e ricambio dell'amore che ricevo da Dio. La vita nella dv è questa.
"..ma questo non basta, Io vi sto insieme lavorando dentro e fuori per assestare, confermare e suggellare tutte le mie similitudini nell’anima dell’uomo,.." Gesù
Dobbiamo farci attenti alla sua voce che parla nel nostro cuore. Il don dice che nella sua esperienza sacerdotale si è reso conto che quasi nessuno ha la capacità di entrare in intimo colloquio con Dio, Dio ci parla attraverso con tutto ciò che ci accade e queste chiavi di lettura si trovano dentro di noi. E ce li ispira il Signore nella preghiera profonda. Silenzio, meditazione -- meditandole nel proprio cuore. Tutte queste molteplici sollecitazioni le persone ce li hanno. C'è chi non vuole sentirle e non lo ascoltano. Se tu non accogli il lavoro esterno e se tu non accogli il lavoro interno di Gesù questo germe non fiorisce ma se fiorisce amore eterno gli dà. Da cosa lo comprendo che vivo nella dv? Dall'amore verso Gesù che cresce con tasso esponenziale e dal fatto che queste operazioni diventano sempre più frequenti e sempre meno meccaniche.
".. ma con sommo mio dolore l’uomo soffoca questo germe ed allora succede che, anche se ha il mio amore sotto le sue onde, non sente la luce che gli porta il mio amore, perché lui avendo soffocato il germe, è restato cieco; anche se brucia non si riscalda e per quanto beva e mangi, né si disseta, né si nutre, dove non c’è il germe non c’è fecondità.” Gesù
Quella cosa che tu hai appreso con la conoscenza ti verrà a poco a poco spontanea; certamente dopo un certo tempo ti sei sforzato e così si campa enormemente meglio. Si campa malissimo se questo germe di amore si soffoca e così si diventa ladri di tutte le cose create che si usano ed abusano senza dire grazie a nessuno e ladri di tutto ciò che abbiamo e sordi alle parole che Gesù ci dice nel cuore. Dio parla a tutti ma sono solo pochi quello che si dispongono ad ascoltare Gesù.
28 Giugno 1923 Come Iddio nel creare l’uomo, gettò in lui il germe dell’Eterno Amore
Bellissimo brano che ci riporta ad uno dei fondamentali capisaldi della vita nella dv. Il presupposto di base - noi dobbiamo avere un'idea adeguata di Dio: Dio è in sè stesso Amore, l'amore appartiene all'Essenza di Dio come si dice tecnicamente. Dire questo (Dio è Amore) vuol dire che non esiste nulla di ciò che Dio è e fa che non sia amore puro. Questo è vero anche quando Dio - per esempio - esercita l'amore in forma di Giustizia (in Dio la Misericordia e Giustizia sono una sola cosa) e quando oggi si tende a minimizzare o cancellare l'aspetto della Giustizia di Dio, qualcuno critica quell'aspetto dell'atto di dolore (..perchè peccando ho meritato i tuoi castighi...) / uno pensa che se Dio castiga dio sarebbe cattivo. Ti pare che un Dio Amore castighi? Il cosidetto "castigo di Dio" non è altro che un suo atto di amore, sempre finalizzato alla conversione e al vero bene della persona che solo Dio sa vedere in un'ottica ampia ed eterna che va aldilà delle nostre ristrette vedute. Io sto male adesso e voglio stare bene subito ma Dio no. Nè si cura del fatto che questa sua forma di amore sia compresa o meno dagli uomini. Dio ha sempre ha fatto e continuerà a fare che è amore puro. La potenza e la grandezza della dv nella Vita di Dio, la Volontà di Dio non è altro che il principio per cui Dio opera dentro e fuori di sè. La mia volontà non è la mia anima, il battito cardiaco non è soggetto alla mia volontà, anche ciò che accade dentro la mia anima. Chi è che presiede a queste cose? E' la mia anima che senza darmi l'incomodo dirige lei le mie attività interne. E nelle cose che faccio volontariamente io esprimo me stesso, quello che sono. E l'operare è per antonomasia l'espressione di ciò che una persona è.
Cosa dice Gesù in questo brano?
“Figlia mia, nel creare l’uomo Io gettai in lui tanti germi d’amore: nella sua intelligenza, negli occhi, nella parola, nel cuore, nelle mani, nei piedi, in tutto misi il germe dell’amore..."
Perchè è questo che Dio sa fare. Mentre l'amore divino è perfetto, quello nostro no. Come nella natura un germe dev'essere coltivato. Ci sono due modalità con cui Gesù si lavora questo germe con il concorso della libera volontà della persona porta questo germe a frutto. Fuori c'è tutto quello che Dio ha creato (il Fiat Creante) - esempi che noi dobbiamo fare nostri. Se noi viviamo nella dv, non possiamo bere senza far nulla (magari qualche volta non ci riusciamo)
"...Amai tanto l’uomo, che non solo gettai in lui questo germe del mio eterno amore, ma lo misi sotto le onde del mio eterno amore che è sparso in tutto il creato, per farlo germogliare in lui e travolgerlo tutto nel mio eterno amore; sicché se la luce del sole splende nel suo occhio, gli porta l’onda del mio amore; se prende l’acqua per dissetarsi, il cibo per nutrirsi, gli portano l’onda del mio eterno amore; se la terra si stende sotto i suoi piedi e resta ferma per dargli il passo, gli porta l’onda del mio amore; se il fiore olezza il suo profumo, se il fuoco sprigiona il suo calore, tutti gli portano il mio eterno amore, ma questo non basta, Io vi sto insieme lavorando dentro e fuori per assestare, confermare e suggellare tutte le mie similitudini nell’anima dell’uomo,.." Gesù
In quel bicchiere d'acqua che ti disseta, tu vedi un Ti Amo di Dio, impari a prendere il Ti Amo di Dio e tu impari a farne una preghiera altissima o esperienza dell'amore di Dio ricambiato. Prendendo questo Ti Amo lo ringrazio. E la stessa cosa della luce del sole. Quella cosa c'è anche se ti tappi gli occhi. Il cibo c'è, i sapori ci sono e se vero che dobbiamo essere temperanti nel mangiare (c'è il peccato che purtroppo tende a trasformare le cose belle in brutte). Si mangia per vivere. Ci sono delle forme di male malefico in cui una persona non mangia più. La nostra madre terra è un Ti Amo di Dio, riconoscere i ti amo di Dio non è panteismo, un'atto della dv, Dio non sta nel sole, terra ecc.... ci sono i suoi sms continui. Noi siamo tempestati da messaggi da parte del Signore. Noi come persone educate, dovremmo rispondere a tutti i messaggi. Quando camminiamo, noi pensiamo al prodigio del nostro corpo umano? A cosa combina? Dentro di noi c'è sempre un movimento continuo..il sangue, il cuore, il midollo osseo, le attività di controllo della temperatura, la bocca produce la salivazione continua, i centri nervosi ecc.... se ci pensassimo come atti di amore sarebbe un gradito esercizio. Non serve aver studiato l'anatomia per rendersi conto dei prodigi. Anche il fuoco è un ti amo di Dio, il fiore ecc.. sollecitazioni esterne con cui (dice Gesù) l'amore di quanto Dio mi ama deve crescere e ricambio dell'amore che ricevo da Dio. La vita nella dv è questa.
"..ma questo non basta, Io vi sto insieme lavorando dentro e fuori per assestare, confermare e suggellare tutte le mie similitudini nell’anima dell’uomo,.." Gesù
Dobbiamo farci attenti alla sua voce che parla nel nostro cuore. Il don dice che nella sua esperienza sacerdotale si è reso conto che quasi nessuno ha la capacità di entrare in intimo colloquio con Dio, Dio ci parla attraverso con tutto ciò che ci accade e queste chiavi di lettura si trovano dentro di noi. E ce li ispira il Signore nella preghiera profonda. Silenzio, meditazione -- meditandole nel proprio cuore. Tutte queste molteplici sollecitazioni le persone ce li hanno. C'è chi non vuole sentirle e non lo ascoltano. Se tu non accogli il lavoro esterno e se tu non accogli il lavoro interno di Gesù questo germe non fiorisce ma se fiorisce amore eterno gli dà. Da cosa lo comprendo che vivo nella dv? Dall'amore verso Gesù che cresce con tasso esponenziale e dal fatto che queste operazioni diventano sempre più frequenti e sempre meno meccaniche.
".. ma con sommo mio dolore l’uomo soffoca questo germe ed allora succede che, anche se ha il mio amore sotto le sue onde, non sente la luce che gli porta il mio amore, perché lui avendo soffocato il germe, è restato cieco; anche se brucia non si riscalda e per quanto beva e mangi, né si disseta, né si nutre, dove non c’è il germe non c’è fecondità.” Gesù
Quella cosa che tu hai appreso con la conoscenza ti verrà a poco a poco spontanea; certamente dopo un certo tempo ti sei sforzato e così si campa enormemente meglio. Si campa malissimo se questo germe di amore si soffoca e così si diventa ladri di tutte le cose create che si usano ed abusano senza dire grazie a nessuno e ladri di tutto ciò che abbiamo e sordi alle parole che Gesù ci dice nel cuore. Dio parla a tutti ma sono solo pochi quello che si dispongono ad ascoltare Gesù.
lunedì 10 agosto 2020
Entrare nel Divin Volere
Gesù rivela a Luisa che cosa significa entrare nel Divin Volere e operare e pregare in Esso. I mali dell'ombra dell'umana volontà e i beni della luce della Volontà Divina. Il modo corretto ed equilibrato di accostarsi alle profezie. Libro di cielo volume 15, 21 Giugno 1923, 4 Febbraio 2020
21 Giugno 1923 Differenza tra chi prega ed agisce nel Divin Volere, avendo in sé conoscenza di ciò che fa e chi s’incontra in Esso perché la Divina Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto
(Luisa) Onde dopo ciò, mi son trovata fuori di me stessa e ho visto come se dovessero venire malattie contagiose e molti erano trasportati nei lazzaretti; regnava uno spavento generale e tanti altri mali di nuovo genere, ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue.
Visione di Luisa. Noi non possiamo sapere a cosa si riferisca esattamente. La profezia generalmente non è mia chiara circa l'oggetto sia i tempi, vanno sempre decodificate e si comprendono col senno di poi, quando si ha una situazione oggettiva che dà una luce per rileggere la profezia. A quanto sembra di capire, noi uomini vorremmo conoscere il futuro e per questo molti cercano persone che sappiano dare qualche notizia su di esso. E queste azioni sono peccati contro il primo comandamento perchè si ricorre ad ausili del tutto negativi e si trasgredisce un'ordine dato da Dio, noi in questo mondo siamo viatori cioè che viviamo una condizione strutturalmente limitata che Dio vuole e che ci santifichiamo, nella fede e nella carità in modo sempre migliore per avere una grande gloria in cielo. Il cercare di uscire forzatamente dalla nostra condizione di limite, la nostra vita terrena è legata all'istante presente. Io non posso cambiare il passato e nè ho il potere di anticipare il termine di questa meditazione o di cosa farò tra un'ora. E' grande atto nella dv accettare questa condizione e non fare forzature. E anche qua anche quando si rimane turbati da qualche avvenimento, il don sinceramente e personalmente (rispetto per le persone), ritiene non molto produttivo e non molto utile procedere in questo modo: quando vediamo malattie o altro cosa fare di sensato? Offrire qualche penitenza o sacrificio per gli altri ("...ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue..." - Luisa )- nell'economia divina le sciagure sono strumenti dolorosi che hanno come fine il tentativo di indurre l'uomo alla conversione. Nella lettera degli Ebrei c'è scritto che soffriamo per la nostra correzione, è un medicinale che per quanto possa essere dolorosa ma che servono a tornare stare bene. Nel piano divino hanno sempre questa finalità (le sciagure) in questa vita, la retribuzione di ciò che abbiamo fatto avviene sempre nell'altro mondo come scrive san Paolo. Sia nel male che nel bene. Noi chiediamo al Signore che ci dia la forza di prenderle serenamente e che producano gli effetti per i quali sono stati permesse. Fare altre cose non è sensato, non giova e fa perdere serenità e pace e fa aumentare angoscia e tristezza. La meditazione dovrebbe servirci ad aiutarci a capire: a cosa serve sconvolgermi ed agitarmi? Cosa serve sapere quando è stata detta?
Tutte le apparizioni private sono accessorie alla nostra fede non sono gli elementi costitutivi della nostra fede, le rivelazioni privati offrono degli input maggiori o di comprendere bene alcune cose attinenti ad un momento storico. Non è la fine del mondo, non è una cosa essenziale. Tutto deve avvenire con calma e nella serenità e nella pace. Dove questo non c'è, la dv non c'è mai.
Gesù "...Figlia mia, quanti mali fa l’ombra della propria volontà: raffredda l’anima, produce l’ozio, il sonno, l’intorpidimento. Diversamente è chi vive nella luce del mio Volere.”
I tanti mali della volontà umana. Un segreto per capire un testo è fai il contrario, se l'umana volontà fa dei danni, cosa fa quella divina? La riscalda, produce l'operosità (non agitazione) e la veglia. L'agilità. Un'anima che sta all'ombra della volontà umana è fredda nell'amore verso Dio, spreca il tempo e il controllo del tempo è una cosa molto difficile quando si ha una vita intensa. Però un'anima che vive nella dv non spreca il tempo. Gesù dice che il Padre suo opera sempre, la vita divina è una non stancante ed operosità ininterrotta. Cosa sta facendo in questo momento Nostro Signore? Quante concezioni di bambini o decessi stanno avvenendo in questo momento? Un'anima che vive nella dv è molto attiva, non corre in maniera molto frenetica. La veglia, le veglie di preghiera, indica l'atteggiamento di chi è vigilante e tiene gli occhi soprannaturali aperti, è capace di fare discernimento e di rimanere connesso alla dv. Anche lavorare per il Signore e per la sua Gloria non è esente da fatica però è una fatica che si vive in maniera agile. Ci si muove e si lavora in maniera agile. Non si è risucchiati da modi terreni ed umani da vivere le cose.
Come stiamo messi noi? Quali sono i criteri? L'amore, la gioia e la pace e ogni tanto Gesù dà alcune dritte, le spie sono molteplici. basta essere costanti e sono molti gli spunti di meditazione che il Signore ci dona.
Entrare nel divin volere, operare da dentro e qua Gesù dice una cosa espressamente e dice una cosa implicitamente. Il don ha visto su fb alcune domande sulla divina volontà.
Entrare nella dv, non vuol dire che la nostra volontà si svuota e noi diventiamo come una sorta di essere amorfo privo di consistenza mosso tipo marionetta dalla dv. Non sta scritto da nessuna parte. La vita nella dv è vita di iper attività della nostra volontà, non si agisce assecondando le proprie passioni, desideri e il modo di agire umano. Es: devo fare un post su facebook? Non vado ad insultare qualcuno a destra e a sinistra, non dico parolacce, -- faccio un post positivo. Sono io che faccio questa scelta. Non è la dv che mi fa il post.
Gesù “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare..."
Il merito sta proprio nella volontarietà. 1) avendo conoscenza, per avere conoscenza io devo averlo voluto leggere, questi sono atti volontari, anzichè vedere un film leggo il libro di Luisa. Avere conoscenza significa aver voluto aver conoscenza di ciò che si fa con questa operazione 2) la devo voler fare, non è che una volta che ho letto sono in automatico nella dv ma devo voler entrare.
(Luisa) "Stavo facendo la mia solita adorazione al crocifisso mio bene e stavo dicendogli: “Entro nel tuo Volere, anzi, dammi la tua mano e mettimi Tu stesso nell’immensità della tua Volontà, affinché nulla faccia che non sia effetto del tuo Santissimo Volere.”
Gli atti attuali sono atti volontari così anche come gli atti di fusione. L'atto preventivo è l'atto volontario, non è che parte in automatico. Dentro questo ambiente divino 3) entro nella dv ed opero in esso. Se chiamo la dv nel mio digiuno ecc.. questo mio atto avrà un'efficacia più grande perchè non sarà più un'atto umano ma atto divino. E Gesù spiega la differenza che c'è tra questo modo di operare e chi queste cose non le fa.
Luisa "...Ora, mentre dicevo ciò, pensavo tra me: “Come, la Volontà Divina è dappertutto, già mi trovo in Essa ed io dico entro nel tuo Volere?” Ma mentre pensavo ciò, il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare...."
La Dv si trova dove c'è qualcosa (perchè è la dv che ha creato l'Universo e che lo mantiene nell'essere, compreso il peccatore più incallito, quindi tutto è sostenuto dalla dv ndr), lì c'è la dv. Gli atomi è presente la dv perchè l'ha fatto Dio l'atomo e tutto il resto. Non è panteismo, ma la dv è il principio della creazione e della conservazione dell'essere di ogni cosa. Starci in questo modo godi di molti benefici ma io entro nella dv, metto il mio Ti Amo in ogni molecola dell'ossigeno ringraziando il Signore per tutti. E mano a mano che la persona fa questo la persona si trasforma in luce. Ringraziamo il Signore per ciò che ci fa il Signore? Dobbiamo ricordarlo questa cosa. Entrare nel dv significa santamente iper fare.
L'unica cosa che dobbiamo temere è fare le cose di testa nostra, assecondando desideri malsani, passioni balorde, egoismi, modi di pensare umani o diabolici o semplicemente omettere di ricevere gli atti di amore che la dv ci presenta dovunque noi ci giriamo.
21 Giugno 1923 Differenza tra chi prega ed agisce nel Divin Volere, avendo in sé conoscenza di ciò che fa e chi s’incontra in Esso perché la Divina Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto
(Luisa) Onde dopo ciò, mi son trovata fuori di me stessa e ho visto come se dovessero venire malattie contagiose e molti erano trasportati nei lazzaretti; regnava uno spavento generale e tanti altri mali di nuovo genere, ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue.
Visione di Luisa. Noi non possiamo sapere a cosa si riferisca esattamente. La profezia generalmente non è mia chiara circa l'oggetto sia i tempi, vanno sempre decodificate e si comprendono col senno di poi, quando si ha una situazione oggettiva che dà una luce per rileggere la profezia. A quanto sembra di capire, noi uomini vorremmo conoscere il futuro e per questo molti cercano persone che sappiano dare qualche notizia su di esso. E queste azioni sono peccati contro il primo comandamento perchè si ricorre ad ausili del tutto negativi e si trasgredisce un'ordine dato da Dio, noi in questo mondo siamo viatori cioè che viviamo una condizione strutturalmente limitata che Dio vuole e che ci santifichiamo, nella fede e nella carità in modo sempre migliore per avere una grande gloria in cielo. Il cercare di uscire forzatamente dalla nostra condizione di limite, la nostra vita terrena è legata all'istante presente. Io non posso cambiare il passato e nè ho il potere di anticipare il termine di questa meditazione o di cosa farò tra un'ora. E' grande atto nella dv accettare questa condizione e non fare forzature. E anche qua anche quando si rimane turbati da qualche avvenimento, il don sinceramente e personalmente (rispetto per le persone), ritiene non molto produttivo e non molto utile procedere in questo modo: quando vediamo malattie o altro cosa fare di sensato? Offrire qualche penitenza o sacrificio per gli altri ("...ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue..." - Luisa )- nell'economia divina le sciagure sono strumenti dolorosi che hanno come fine il tentativo di indurre l'uomo alla conversione. Nella lettera degli Ebrei c'è scritto che soffriamo per la nostra correzione, è un medicinale che per quanto possa essere dolorosa ma che servono a tornare stare bene. Nel piano divino hanno sempre questa finalità (le sciagure) in questa vita, la retribuzione di ciò che abbiamo fatto avviene sempre nell'altro mondo come scrive san Paolo. Sia nel male che nel bene. Noi chiediamo al Signore che ci dia la forza di prenderle serenamente e che producano gli effetti per i quali sono stati permesse. Fare altre cose non è sensato, non giova e fa perdere serenità e pace e fa aumentare angoscia e tristezza. La meditazione dovrebbe servirci ad aiutarci a capire: a cosa serve sconvolgermi ed agitarmi? Cosa serve sapere quando è stata detta?
Tutte le apparizioni private sono accessorie alla nostra fede non sono gli elementi costitutivi della nostra fede, le rivelazioni privati offrono degli input maggiori o di comprendere bene alcune cose attinenti ad un momento storico. Non è la fine del mondo, non è una cosa essenziale. Tutto deve avvenire con calma e nella serenità e nella pace. Dove questo non c'è, la dv non c'è mai.
Gesù "...Figlia mia, quanti mali fa l’ombra della propria volontà: raffredda l’anima, produce l’ozio, il sonno, l’intorpidimento. Diversamente è chi vive nella luce del mio Volere.”
I tanti mali della volontà umana. Un segreto per capire un testo è fai il contrario, se l'umana volontà fa dei danni, cosa fa quella divina? La riscalda, produce l'operosità (non agitazione) e la veglia. L'agilità. Un'anima che sta all'ombra della volontà umana è fredda nell'amore verso Dio, spreca il tempo e il controllo del tempo è una cosa molto difficile quando si ha una vita intensa. Però un'anima che vive nella dv non spreca il tempo. Gesù dice che il Padre suo opera sempre, la vita divina è una non stancante ed operosità ininterrotta. Cosa sta facendo in questo momento Nostro Signore? Quante concezioni di bambini o decessi stanno avvenendo in questo momento? Un'anima che vive nella dv è molto attiva, non corre in maniera molto frenetica. La veglia, le veglie di preghiera, indica l'atteggiamento di chi è vigilante e tiene gli occhi soprannaturali aperti, è capace di fare discernimento e di rimanere connesso alla dv. Anche lavorare per il Signore e per la sua Gloria non è esente da fatica però è una fatica che si vive in maniera agile. Ci si muove e si lavora in maniera agile. Non si è risucchiati da modi terreni ed umani da vivere le cose.
Come stiamo messi noi? Quali sono i criteri? L'amore, la gioia e la pace e ogni tanto Gesù dà alcune dritte, le spie sono molteplici. basta essere costanti e sono molti gli spunti di meditazione che il Signore ci dona.
Entrare nel divin volere, operare da dentro e qua Gesù dice una cosa espressamente e dice una cosa implicitamente. Il don ha visto su fb alcune domande sulla divina volontà.
Entrare nella dv, non vuol dire che la nostra volontà si svuota e noi diventiamo come una sorta di essere amorfo privo di consistenza mosso tipo marionetta dalla dv. Non sta scritto da nessuna parte. La vita nella dv è vita di iper attività della nostra volontà, non si agisce assecondando le proprie passioni, desideri e il modo di agire umano. Es: devo fare un post su facebook? Non vado ad insultare qualcuno a destra e a sinistra, non dico parolacce, -- faccio un post positivo. Sono io che faccio questa scelta. Non è la dv che mi fa il post.
Gesù “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare..."
Il merito sta proprio nella volontarietà. 1) avendo conoscenza, per avere conoscenza io devo averlo voluto leggere, questi sono atti volontari, anzichè vedere un film leggo il libro di Luisa. Avere conoscenza significa aver voluto aver conoscenza di ciò che si fa con questa operazione 2) la devo voler fare, non è che una volta che ho letto sono in automatico nella dv ma devo voler entrare.
(Luisa) "Stavo facendo la mia solita adorazione al crocifisso mio bene e stavo dicendogli: “Entro nel tuo Volere, anzi, dammi la tua mano e mettimi Tu stesso nell’immensità della tua Volontà, affinché nulla faccia che non sia effetto del tuo Santissimo Volere.”
Gli atti attuali sono atti volontari così anche come gli atti di fusione. L'atto preventivo è l'atto volontario, non è che parte in automatico. Dentro questo ambiente divino 3) entro nella dv ed opero in esso. Se chiamo la dv nel mio digiuno ecc.. questo mio atto avrà un'efficacia più grande perchè non sarà più un'atto umano ma atto divino. E Gesù spiega la differenza che c'è tra questo modo di operare e chi queste cose non le fa.
Luisa "...Ora, mentre dicevo ciò, pensavo tra me: “Come, la Volontà Divina è dappertutto, già mi trovo in Essa ed io dico entro nel tuo Volere?” Ma mentre pensavo ciò, il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare...."
La Dv si trova dove c'è qualcosa (perchè è la dv che ha creato l'Universo e che lo mantiene nell'essere, compreso il peccatore più incallito, quindi tutto è sostenuto dalla dv ndr), lì c'è la dv. Gli atomi è presente la dv perchè l'ha fatto Dio l'atomo e tutto il resto. Non è panteismo, ma la dv è il principio della creazione e della conservazione dell'essere di ogni cosa. Starci in questo modo godi di molti benefici ma io entro nella dv, metto il mio Ti Amo in ogni molecola dell'ossigeno ringraziando il Signore per tutti. E mano a mano che la persona fa questo la persona si trasforma in luce. Ringraziamo il Signore per ciò che ci fa il Signore? Dobbiamo ricordarlo questa cosa. Entrare nel dv significa santamente iper fare.
L'unica cosa che dobbiamo temere è fare le cose di testa nostra, assecondando desideri malsani, passioni balorde, egoismi, modi di pensare umani o diabolici o semplicemente omettere di ricevere gli atti di amore che la dv ci presenta dovunque noi ci giriamo.
mercoledì 5 agosto 2020
La prima ed unica comunione di Gesù
Gesù rivela a Luisa che nell'Ultima Cena comunicò se stesso e le spiega il perché. Egli, comunicandosi nella Divina Volontà, diede al Santissimo Sacramento onori divini e abitazione degna di Lui. Inoltre, nell'atto di comunicarsi, abbracciò tutti i comunicandi di ogni tempo e di ogni luogo e ogni Ostia che sarebbe stata consacrata, circondando ciascuna di Esse di onori, lodi e benedizioni divine per dare degno decoro alla sua Divina Maestà. Libro di cielo volume 15, 18 Giugno 1923, 3 Febbraio 2020
18 Giugno 1923 Prodigi, meraviglie, eccessi d’amore di Gesù nell’instituire il Santissimo Sacramento e nel comunicare Se stesso
Gesù approfondisce una cosa che chi fa le Ore della Passione già conosce. Quando Gesù ha istituito l'Eucarestia avrà fatto la Comunione o no? Gesù era evidentemente il celebrante per antonomasia ed essendo l'Eucarestia un sacrificio dev'essere consumata ed ecco perchè il sacerdote deve obbligatoriamente consumare l'ostia. Gesù (nelle ore della passione) dice che voleva rifare le comunioni di tutti sopratutto quelli che si sarebbero mal comunicati e fare le comunioni che non si sarebbero fatte (disprezzo o trascuratezza) nel corso della storia. O non fatte da persone che non avrebbero mai conosciuto Gesù.
Dio non tollera che una cosa che Lui ha fatto sia inutile. Rifare le comunioni malfatte, fare le comunioni non fatte e le comunioni sacrileghe. E Gesù invita tutti noi, quando facciamo la comunione, a farla nella dv per ripetere il suo gesto. La piaga delle comunioni sacrileghe. Dal momento che nell'ostia c'è la trasformazione nel Corpo di Cristo quindi gli accidenti dell'ostia (il sapore, l'aspetto, ecc...) dentro di sè racchiudono il Corpo di Cristo ma questo vale anche per i piccoli frammenti. Per questo è un problema della Comunione in mano, queste non esimono il fedele a scegliere davanti a Gesù qual'è il modo migliore di prendere la comunione. Noi non possiamo trincearci dietro una permissione. Con l'Eucarestia si gioca il 90% della nostra vita cristiana, perchè lì c'è tutto.
"...Onde voglio farti conoscere la causa per cui volli ricevere Me stesso nell’istituire il Santissimo Sacramento. Il prodigio era grande ed incomprensibile a mente umana; la creatura doveva ricevere un Uomo e Dio, racchiudere nell’essere finito l’infinito ed a questo Essere infinito dare gli onori divini, il decoro, l’abitazione degna di Lui, era tanto astruso ed incomprensibile questo mistero, che gli stessi apostoli, mentre credettero con facilità all’incarnazione ed a tanti altri misteri, dinanzi a questo rimasero turbati ed il loro intelletto faceva resistenza a credere e ci volle il mio dire ripetuto per arrenderli; quindi come fare? Io che lo istituivo dovevo pensare a tutto, e mentre la creatura doveva ricevermi, alla Divinità non dovevano mancare gli onori, il decoro divino, l’abitazione degna di Dio.." Gesù
Se noi ci pensiamo è difficile credere alla dottrina cattolica sull'Eucarestia. Gesù ha dovuto ripetere la spiegazione sull'Eucrestia. Per chi va a messa regolarmente è un'atto di fede rinnovato di fronte a ciò che appare ai sensi. E' una lotta contro l'evidenza e lottare contro l'evidenza è la fede che ci mette in contatto con ciò che è inevidente (san Tommaso d'Aquino). La morte, sembra la fine vedere un cadavere e in questo mondo siamo sotto una cappa d'oscurità che solo la luce della fede la squarcia. Perchè tante comunioni fatte male? Perchè quasi nessuno fa il ringraziamento? Perchè è difficile credere a tutto ciò.
Noi non possiamo dire l'ha fatto Gesù (ringraziarLo per ciò che ha fatto), chi è capace di accogliere Dio come si merita? Quando noi riceviamo un'ospite dobbiamo fargli un'accoglienza adeguata, soltanto Dio può dare accoglienza a Dio.
"..Perciò figlia mia, mentre istituivo il Santissimo Sacramento, la mia Volontà Eterna unita alla mia volontà umana, fece presenti tutte le ostie che fino alle fine dei secoli dovevano subire la consacrazione sacramentale ed Io le guardai una per una, le consumai e vidi la mia Vita Sacramentale in ogni ostia, palpitante, che voleva darsi alle creature.." Gesù
Ogni mia comunione è stata già fatta da Gesù.
"..La mia Umanità, a nome di tutta l’umana famiglia, prese l’impegno per tutti e diede l’abitazione in se stessa a ciascun’ostia e la mia Divinità, che era inseparabile da Me, circondò ogni ostia sacramentale con onori, lodi e benedizioni divine per fare degno decoro alla mia Maestà,.." Gesù
Gesù, comunicandosi, ha fatto ciò che noi non potremmo mai fare. Se Gesù si è preoccupato di questo, attenzione di come ci accostiamo alla Santa Comunione. Noi dobbiamo metterci del nostro fusi nella dv, è il mio amore che riceve, è il mio ringraziamento che riceve; non si può ricevere un'ostia consacrata e lasciare Gesù in uno stato di indifferenza. Non si può fare il fuggi fuggi subito dopo la Messa o fare il mercato. Solo chi fa il ringraziamento bene mette in serio imbarazzo chi fa baccano in Chiesa. Noi non possiamo stare sempre a lamentarci, che ci posso fare? Comincia te, tutti chiaccherano in chiesa? Tu stai in silenzio, ecc...Come faceva la comunione la Madonna? Prendeva l'ostia con la mano? stava in piedi? Cosa pensava a Messa?
".. E fu solo per questo che tollerai i sacrilegi, le freddezze, le irriverenze, le ingratitudini, perché ricevendo Me stesso misi in salvo il mio decoro, gli onori, l’abitazione che ci voleva alla mia stessa persona.." Gesù
Questo non ci esime nel dare a Gesù tutto ciò che possiamo come lodi e ringraziamenti
"..Così è mio solito in tutte le opere mie, le faccio una volta per dare vita a tutte le altre volte che si ripetono, unendole al primo atto come se fosse un atto solo, cosicché la potenza, l’immensità, l’onniveggenza della mia Volontà, mi fece abbracciare tutti i secoli, mi fece presenti i comunicandi e tutte le ostie sacramentali e ricevetti tante volte Me stesso per far passare da Me, Me stesso in ogni creatura.Chi mai ha pensato a tanto mio amore? Per scendere nei cuori delle creature, Io dovevo ricevere Me stesso per mettere in salvo i diritti divini e poter dare a loro non solo Me stesso, ma gli stessi atti che Io feci nel ricevermi, per disporle e dare loro quasi il diritto di potermi ricevere.” Gesù
“Perché dubiti? Non è questo forse operare da Dio? E questo solo atto può formare tanti atti per quanti ne vogliono fruire, mentre è un solo atto. Non fu lo stesso per l’atto dell’incarnazione, della mia Vita e della mia Passione? Una sola volta m’incarnai, una fu la mia Vita, una la Passione, eppure questa incarnazione, Vita e Passione è per tutti e per ciascuno, come se fosse per uno solo, sicché stanno ancora come in atto e per ciascuno, come se ora mi stessi incarnando e soffrendo la mia Passione, se ciò non fosse non opererei da Dio, ma da creatura, che non contenendo un potere divino, non può farsi di tutti né può darsi a tutti...... Chi fa la mia Volontà e vive in Essa, viene ad abbracciare l’operato della mia Umanità, perché Io amo tanto che la creatura si renda simile a Me.." Gesù
Ecco perchè è importantissimo fare la comunione nella dv e fondersi in essa.
18 Giugno 1923 Prodigi, meraviglie, eccessi d’amore di Gesù nell’instituire il Santissimo Sacramento e nel comunicare Se stesso
Gesù approfondisce una cosa che chi fa le Ore della Passione già conosce. Quando Gesù ha istituito l'Eucarestia avrà fatto la Comunione o no? Gesù era evidentemente il celebrante per antonomasia ed essendo l'Eucarestia un sacrificio dev'essere consumata ed ecco perchè il sacerdote deve obbligatoriamente consumare l'ostia. Gesù (nelle ore della passione) dice che voleva rifare le comunioni di tutti sopratutto quelli che si sarebbero mal comunicati e fare le comunioni che non si sarebbero fatte (disprezzo o trascuratezza) nel corso della storia. O non fatte da persone che non avrebbero mai conosciuto Gesù.
Dio non tollera che una cosa che Lui ha fatto sia inutile. Rifare le comunioni malfatte, fare le comunioni non fatte e le comunioni sacrileghe. E Gesù invita tutti noi, quando facciamo la comunione, a farla nella dv per ripetere il suo gesto. La piaga delle comunioni sacrileghe. Dal momento che nell'ostia c'è la trasformazione nel Corpo di Cristo quindi gli accidenti dell'ostia (il sapore, l'aspetto, ecc...) dentro di sè racchiudono il Corpo di Cristo ma questo vale anche per i piccoli frammenti. Per questo è un problema della Comunione in mano, queste non esimono il fedele a scegliere davanti a Gesù qual'è il modo migliore di prendere la comunione. Noi non possiamo trincearci dietro una permissione. Con l'Eucarestia si gioca il 90% della nostra vita cristiana, perchè lì c'è tutto.
"...Onde voglio farti conoscere la causa per cui volli ricevere Me stesso nell’istituire il Santissimo Sacramento. Il prodigio era grande ed incomprensibile a mente umana; la creatura doveva ricevere un Uomo e Dio, racchiudere nell’essere finito l’infinito ed a questo Essere infinito dare gli onori divini, il decoro, l’abitazione degna di Lui, era tanto astruso ed incomprensibile questo mistero, che gli stessi apostoli, mentre credettero con facilità all’incarnazione ed a tanti altri misteri, dinanzi a questo rimasero turbati ed il loro intelletto faceva resistenza a credere e ci volle il mio dire ripetuto per arrenderli; quindi come fare? Io che lo istituivo dovevo pensare a tutto, e mentre la creatura doveva ricevermi, alla Divinità non dovevano mancare gli onori, il decoro divino, l’abitazione degna di Dio.." Gesù
Se noi ci pensiamo è difficile credere alla dottrina cattolica sull'Eucarestia. Gesù ha dovuto ripetere la spiegazione sull'Eucrestia. Per chi va a messa regolarmente è un'atto di fede rinnovato di fronte a ciò che appare ai sensi. E' una lotta contro l'evidenza e lottare contro l'evidenza è la fede che ci mette in contatto con ciò che è inevidente (san Tommaso d'Aquino). La morte, sembra la fine vedere un cadavere e in questo mondo siamo sotto una cappa d'oscurità che solo la luce della fede la squarcia. Perchè tante comunioni fatte male? Perchè quasi nessuno fa il ringraziamento? Perchè è difficile credere a tutto ciò.
Noi non possiamo dire l'ha fatto Gesù (ringraziarLo per ciò che ha fatto), chi è capace di accogliere Dio come si merita? Quando noi riceviamo un'ospite dobbiamo fargli un'accoglienza adeguata, soltanto Dio può dare accoglienza a Dio.
"..Perciò figlia mia, mentre istituivo il Santissimo Sacramento, la mia Volontà Eterna unita alla mia volontà umana, fece presenti tutte le ostie che fino alle fine dei secoli dovevano subire la consacrazione sacramentale ed Io le guardai una per una, le consumai e vidi la mia Vita Sacramentale in ogni ostia, palpitante, che voleva darsi alle creature.." Gesù
Ogni mia comunione è stata già fatta da Gesù.
"..La mia Umanità, a nome di tutta l’umana famiglia, prese l’impegno per tutti e diede l’abitazione in se stessa a ciascun’ostia e la mia Divinità, che era inseparabile da Me, circondò ogni ostia sacramentale con onori, lodi e benedizioni divine per fare degno decoro alla mia Maestà,.." Gesù
Gesù, comunicandosi, ha fatto ciò che noi non potremmo mai fare. Se Gesù si è preoccupato di questo, attenzione di come ci accostiamo alla Santa Comunione. Noi dobbiamo metterci del nostro fusi nella dv, è il mio amore che riceve, è il mio ringraziamento che riceve; non si può ricevere un'ostia consacrata e lasciare Gesù in uno stato di indifferenza. Non si può fare il fuggi fuggi subito dopo la Messa o fare il mercato. Solo chi fa il ringraziamento bene mette in serio imbarazzo chi fa baccano in Chiesa. Noi non possiamo stare sempre a lamentarci, che ci posso fare? Comincia te, tutti chiaccherano in chiesa? Tu stai in silenzio, ecc...Come faceva la comunione la Madonna? Prendeva l'ostia con la mano? stava in piedi? Cosa pensava a Messa?
".. E fu solo per questo che tollerai i sacrilegi, le freddezze, le irriverenze, le ingratitudini, perché ricevendo Me stesso misi in salvo il mio decoro, gli onori, l’abitazione che ci voleva alla mia stessa persona.." Gesù
Questo non ci esime nel dare a Gesù tutto ciò che possiamo come lodi e ringraziamenti
"..Così è mio solito in tutte le opere mie, le faccio una volta per dare vita a tutte le altre volte che si ripetono, unendole al primo atto come se fosse un atto solo, cosicché la potenza, l’immensità, l’onniveggenza della mia Volontà, mi fece abbracciare tutti i secoli, mi fece presenti i comunicandi e tutte le ostie sacramentali e ricevetti tante volte Me stesso per far passare da Me, Me stesso in ogni creatura.Chi mai ha pensato a tanto mio amore? Per scendere nei cuori delle creature, Io dovevo ricevere Me stesso per mettere in salvo i diritti divini e poter dare a loro non solo Me stesso, ma gli stessi atti che Io feci nel ricevermi, per disporle e dare loro quasi il diritto di potermi ricevere.” Gesù
“Perché dubiti? Non è questo forse operare da Dio? E questo solo atto può formare tanti atti per quanti ne vogliono fruire, mentre è un solo atto. Non fu lo stesso per l’atto dell’incarnazione, della mia Vita e della mia Passione? Una sola volta m’incarnai, una fu la mia Vita, una la Passione, eppure questa incarnazione, Vita e Passione è per tutti e per ciascuno, come se fosse per uno solo, sicché stanno ancora come in atto e per ciascuno, come se ora mi stessi incarnando e soffrendo la mia Passione, se ciò non fosse non opererei da Dio, ma da creatura, che non contenendo un potere divino, non può farsi di tutti né può darsi a tutti...... Chi fa la mia Volontà e vive in Essa, viene ad abbracciare l’operato della mia Umanità, perché Io amo tanto che la creatura si renda simile a Me.." Gesù
Ecco perchè è importantissimo fare la comunione nella dv e fondersi in essa.
domenica 26 luglio 2020
La vera carità
Gesù fa fare un'esperienza del tutto particolare alle anime di due confessori defunti di Luisa. Lezione sulla vera carità: si ha vera carità quando tutto ciò che si fa, si fa sempre e solo per amore di Gesù. Chi opera in questo modo trasforma tutto ciò che fa e vive (sia sul piano naturale che soprannaturale) in amore, come il fuoco trasforma in sé tutto ciò che raggiunge. Libro di cielo volume 15, 15 Giugno 1923, 31 Gennaio 2020
15 Giugno 1923 In che consiste la vera carità
Sintetizziamo in una battuta il messaggio di questo brano: Noi facciamo tante cose durante la giornata e in qualunque istante una persona potrebbe chiederci: che stai facendo? (meditando la Parola, la Dv, leggendo uno scritto di Luisa, sto leggendo, sto camminando ecc...). Il problema è che noi dovremmo giungere ad un punto dove tutte queste cose e anche molte altre sono quelle che i classici chiamavano gli accidenti (non gli accidenti che mandiamo al prossimo, ma l'accidente sta sopra la sostanza e gli dà la caratteristica esterna) la risposta(alla domanda) che stai facendo?: sto amando Gesù o Maria.
Deve diventare il nostro criterio guido. Parliamo di vera carità, noi paghiamo lo scotto dei nostri tempi molto orizzontali, quando si parla di amore (nel mondo) si intende sempre l'amore passionale (inteso solo come sentimento orizzontale) e la carità si intende sempre una carità orizzontale, ma questi due termini amore e carità, le nostre sante passioni, l'amore acceso e la carità che è il donarsi in modo disinteressato. Il primo oggetto di loro due è Dio, il prossimo è di seconda battuta o di sponda. Di conseguenza.
(Luisa) Continuando il mio stato, stavo pregando che il mio sempre amabile Gesù si benignasse di venir a visitare la povera anima mia e Lui, tutto bontà, è venuto e si è fatto vedere mentre con la sua santa mano mi andava tutta ritoccando e come mi toccava lasciava, per segno, nel punto dove mi toccava una luce. Dopo ciò, Gesù è scomparso ed è venuto il mio primo confessore già defunto e mi ha detto: “Anch’io voglio toccarti quei punti dove ti ha toccato Nostro Signore.”
Questi gesti reale contatto fisico, Luisa tocca Gesù e il suo primo confessore la ritocca nei punti dove ha toccato Gesù e questo contatto produce luce.
"...ma mentre faceva ciò, quella luce che Gesù aveva lasciato, col toccarmi si comunicava a lui che restava come investito da tanta luce per quanti tocchi mi faceva, sempre su quegli stessi punti in cui mi aveva toccato Gesù. Io son rimasta meravigliata ed il confessore mi ha detto: “Il Signore mi ha mandato per darmi il compenso del merito acquistato quando venivo a farti la carità ed agivo su di te, ora quella carità si è cambiata per me in luce di gloria eterna.”
Poi arriva il secondo sacerdote defunto...
Onde dopo è venuto il secondo mio confessore, anche defunto e mi ha detto: “Dimmi che cosa ti ha detto Gesù, voglio sentirlo, affinché la luce delle verità divine, si unisca alle tante luci delle verità che ti diceva il Signore ed io, con l’ascoltarle da te mentre ero in vita, ne restavo come impregnato. Ora il Signore mi ha mandato per confermarmi il compenso del merito che acquistai col voler sentire le verità, se sapessi che significa sentire le verità divine! Che fascino di luce contengono, tanto che il sole ne resterebbe eclissato. Se sapessi il bene che portano a chi le dice ed a chi le ascolta, faresti a gara tu a dirle a chi sente il dovere di ascoltarle, perciò, presto, dimmi che ti ha detto?”
Che spiega che ascoltare una Verità Divina su di Lui o dire una Verità su di Lui sono attività da cui sgorgano fasci di Luce. Questa dimensione fondamentale che noi non riusciamo a percepire e renderci conto ma la Luce è una caratteristica fondamentale in cui si designa il Signore (San Giovanni dice che Dio è Luce e in Lui non ci sono Tenebre) e collega l'essere luce all'amore, chi ama è nella luce e chi odia è nelle tenebre. San Matteo, il sale della terra indica la Sapienza che ha che fare la conoscenza e la luce del mondo ha a che fare con le opere. Il contatto con Gesù e l'ascolto della sua Parola, cosa ci viene in mente? La Santa Messa, l'ascolto della Parola di Dio e se l'ascoltiamo bene quanta luce scende su di noi e nella seconda parte della Messa cosa succede? I fedeli toccano Gesù nella Comunione, non è un Sacramentale ma reale. Gesù si poggia sulla lingua dei fedeli e c'è un'oggettiva fusione, se noi pensiamo nella Santa Comunione, cosa succede? diventiamo due ma una sola carne. Perchè Gesù diventa carne della mia carne e viceversa. Questo è un dato oggettivo ecco perchè alcuni Santi erano molto attenti a queste cose, dicevano che basterebbe una sola comunione per diventare santi.
Gesù tocca Luisa e di riflesso produce tanta luce, "..“Il Signore mi ha mandato per darmi il compenso del merito acquistato quando venivo a farti la carità ed agivo su di te.." Il contatto di Luisa di riflesso produce tante luce, figuriamoci cosa succede quando facciamo la Comunione per chi ci crede. La Madonna ha detto (a Medjugorje) che fare la Comunione è più che essere veggenti. E' più importante vedere la Madonna o fare la comunione. Poi c'è l'ascolto. Si acquista il merito con l'ascoltare le verità. Quanta gente ignora Gesù e non gli dedica tempo e spazio? Ha altro a cui pensare. C'è gente anziana o adulta rammaricata di non aver ascoltato certe cose da giovane, se l'avessi saputo prima la mia vita sarebbe stata diversa. Domanda: da chi dipende il fatto che non lei hai saputo prima? Dal Signore che te ne ha tenuto all'oscuro o forse che fino ad oggi hai trascurato Dio? Da chi dipende che sei stato nel buio fino ad oggi? A volte non si fa neanche la prova.
Il don organizza, propone ma le persone sono libere. Fa male vedere che tu stai dieci anni e fai tantissime cose (incontri, pellegrinaggi ecc..) e c'è chi non si è mai affacciato. Provaci almeno. Mai. E quindi sei molto ignorante di una cosa che hai sotto il naso. A volte abbiamo il dono del Signore sotto il naso, chi partecipa ai pellegrinaggi, le Chiese devono diventare luoghi di comunione e non solo oggetti di consumo. Le persone che sono entrare in questa cosa, prova un pellegrinaggio parrocchiale e magari poi è piacevole. Voler sentire le verità è già un merito. Spalanchiamo le porte a Gesù, Gesù bussa non sfonda. Se gli apri Lui verrà con te e poi anche chi le dice.
Luce acquista anche chi le dice.
".. Se sapessi il bene che portano a chi le dice ed a chi le ascolta, faresti a gara tu a dirle a chi sente il dovere di ascoltarle.." Gesù
Nella Chiesa non manca nulla, abbiamo tutto. Nella nostra Chiesa ci sarà, l'importante è volerlo e cercare le fonti pure e non le fonti impure perchè oggi si sentono tante cose però anche questo parlare a vuoto o di cose umane o di cose che stravolgono le verità a chi le imputiamo? Magari Dio quando vede che non c'è nessuno che vuole ascoltare....questo è biblico, ad un certo punto Dio permette allo spirito di menzogna di parlare ai profeti perchè non vogliono sentire la voce di Dio. Dinamiche molto profonde. L'esperienza del don è questa: se una persona vuole veramente conoscere la verità su Dio e su sè stesso Dio lo aiuterà. Ci sono in giro un sacco di stupidaggini ma la nostra coscienza lo sa dove andare a cercare, uno se ne accorge se una persona ci parla in sincerità o se ti sta adattando (a proprio uso e consumo) o stravolgendo il Vangelo. In molti oggi cercano di stravolgere il Vangelo.
“Figlia mia, la vera carità sa convertire con la sua potenza tutte le cose in amore. Guarda il fuoco, converte tutte le specialità di legna e qualunque altra cosa, in fuoco e se non avesse il potere di convertire tutto in fuoco, non si potrebbe dare il nome di vero fuoco. Così l’anima, se non converte tutte le cose in amore, cose soprannaturali e cose naturali, gioie ed amarezze e tutto ciò che la circonda, non può dirsi che possiede la vera carità.” Ora, mentre diceva ciò, faceva uscire tante fiamme dal suo cuore santissimo, che riempivano Cielo e terra e che poi, unendosi insieme, formavano una sola fiamma ed ha soggiunto: “Dal mio cuore escono continue fiamme d’amore che ad alcuni portano l’amore, ad altri il dolore, ad alcuni la luce, ad altri la forza, eccetera e siccome escono dal centro della fornace del mio amore, anche se fanno diversi uffici, essendo uno lo scopo: di mandare amore alla creatura, sono tutte fiamme che unendosi formano una sola fiamma; così la creatura, anche se farà diverse cose, deve avere per scopo l’amore, per poter formare delle sue azioni tante fiammelle, che, unendosi, formeranno la gran fiamma che brucerà tutto e la trasformerà tutta in Me, altrimenti non possederà la vera carità.” Gesù
Qualunque cosa si butti nel fuoco a meno che non sia ignifuga il fuoco lo trasforma in sè stesso e lo riduce in cenere.
"..Così l’anima, se non converte tutte le cose in amore, cose soprannaturali e cose naturali, gioie ed amarezze e tutto ciò che la circonda, non può dirsi che possiede la vera carità.” Gesù
Se la Messa sono fasci di Luce che arrivano dalla Parola e dal contatto con Gesù, come mai tanti cristiani vivono nelle tenebre? Perchè quella Messa non è vissuta con amore altrimenti diventerebbe fuoco. L'abitudine e la consuetudine può accadere chi frequenta la messa tutti i giorni o solo la domenica. Ma convertire la Messa in fuoco devo partecipare a quella Messa come se fosse l'unica, la prima e l'ultima. E' amore la nostra confessione? E' un momento di gratitudine per Gesù? Di apertura serena con Gesù? E poi gli eventi della giornata, offriamo qualsiasi momento della giornata, tutto per amor di Gesù. E le gioie? Da trasformare in amore, anche i divertimenti leciti ecc... non lo devo prendere come se fosse. E' un Ti Amo di Gesù che lo devo vivere in maniera distaccata. Perchè lo facciamo quella cosa? Per chi lo facciamo? Quante volte Gesù ha detto: per chi fai questa cosa? L'intenzione è importantissima. Fa niente se sia amabile o meno, ma ami quella persona per Gesù. Conta ciò che accade dentro di noi, le nostre intenzioni, i nostri pensieri e le nostre azioni. Una prova atroce dolorosissima, certamente soffrirai ma se avrai la carità l'offrirai a Gesù - fine.
Tutto diventerebbe più semplice assai se diventassimo capaci di vivere in queste sante fiamme.
15 Giugno 1923 In che consiste la vera carità
Sintetizziamo in una battuta il messaggio di questo brano: Noi facciamo tante cose durante la giornata e in qualunque istante una persona potrebbe chiederci: che stai facendo? (meditando la Parola, la Dv, leggendo uno scritto di Luisa, sto leggendo, sto camminando ecc...). Il problema è che noi dovremmo giungere ad un punto dove tutte queste cose e anche molte altre sono quelle che i classici chiamavano gli accidenti (non gli accidenti che mandiamo al prossimo, ma l'accidente sta sopra la sostanza e gli dà la caratteristica esterna) la risposta(alla domanda) che stai facendo?: sto amando Gesù o Maria.
Deve diventare il nostro criterio guido. Parliamo di vera carità, noi paghiamo lo scotto dei nostri tempi molto orizzontali, quando si parla di amore (nel mondo) si intende sempre l'amore passionale (inteso solo come sentimento orizzontale) e la carità si intende sempre una carità orizzontale, ma questi due termini amore e carità, le nostre sante passioni, l'amore acceso e la carità che è il donarsi in modo disinteressato. Il primo oggetto di loro due è Dio, il prossimo è di seconda battuta o di sponda. Di conseguenza.
(Luisa) Continuando il mio stato, stavo pregando che il mio sempre amabile Gesù si benignasse di venir a visitare la povera anima mia e Lui, tutto bontà, è venuto e si è fatto vedere mentre con la sua santa mano mi andava tutta ritoccando e come mi toccava lasciava, per segno, nel punto dove mi toccava una luce. Dopo ciò, Gesù è scomparso ed è venuto il mio primo confessore già defunto e mi ha detto: “Anch’io voglio toccarti quei punti dove ti ha toccato Nostro Signore.”
Questi gesti reale contatto fisico, Luisa tocca Gesù e il suo primo confessore la ritocca nei punti dove ha toccato Gesù e questo contatto produce luce.
"...ma mentre faceva ciò, quella luce che Gesù aveva lasciato, col toccarmi si comunicava a lui che restava come investito da tanta luce per quanti tocchi mi faceva, sempre su quegli stessi punti in cui mi aveva toccato Gesù. Io son rimasta meravigliata ed il confessore mi ha detto: “Il Signore mi ha mandato per darmi il compenso del merito acquistato quando venivo a farti la carità ed agivo su di te, ora quella carità si è cambiata per me in luce di gloria eterna.”
Poi arriva il secondo sacerdote defunto...
Onde dopo è venuto il secondo mio confessore, anche defunto e mi ha detto: “Dimmi che cosa ti ha detto Gesù, voglio sentirlo, affinché la luce delle verità divine, si unisca alle tante luci delle verità che ti diceva il Signore ed io, con l’ascoltarle da te mentre ero in vita, ne restavo come impregnato. Ora il Signore mi ha mandato per confermarmi il compenso del merito che acquistai col voler sentire le verità, se sapessi che significa sentire le verità divine! Che fascino di luce contengono, tanto che il sole ne resterebbe eclissato. Se sapessi il bene che portano a chi le dice ed a chi le ascolta, faresti a gara tu a dirle a chi sente il dovere di ascoltarle, perciò, presto, dimmi che ti ha detto?”
Che spiega che ascoltare una Verità Divina su di Lui o dire una Verità su di Lui sono attività da cui sgorgano fasci di Luce. Questa dimensione fondamentale che noi non riusciamo a percepire e renderci conto ma la Luce è una caratteristica fondamentale in cui si designa il Signore (San Giovanni dice che Dio è Luce e in Lui non ci sono Tenebre) e collega l'essere luce all'amore, chi ama è nella luce e chi odia è nelle tenebre. San Matteo, il sale della terra indica la Sapienza che ha che fare la conoscenza e la luce del mondo ha a che fare con le opere. Il contatto con Gesù e l'ascolto della sua Parola, cosa ci viene in mente? La Santa Messa, l'ascolto della Parola di Dio e se l'ascoltiamo bene quanta luce scende su di noi e nella seconda parte della Messa cosa succede? I fedeli toccano Gesù nella Comunione, non è un Sacramentale ma reale. Gesù si poggia sulla lingua dei fedeli e c'è un'oggettiva fusione, se noi pensiamo nella Santa Comunione, cosa succede? diventiamo due ma una sola carne. Perchè Gesù diventa carne della mia carne e viceversa. Questo è un dato oggettivo ecco perchè alcuni Santi erano molto attenti a queste cose, dicevano che basterebbe una sola comunione per diventare santi.
Gesù tocca Luisa e di riflesso produce tanta luce, "..“Il Signore mi ha mandato per darmi il compenso del merito acquistato quando venivo a farti la carità ed agivo su di te.." Il contatto di Luisa di riflesso produce tante luce, figuriamoci cosa succede quando facciamo la Comunione per chi ci crede. La Madonna ha detto (a Medjugorje) che fare la Comunione è più che essere veggenti. E' più importante vedere la Madonna o fare la comunione. Poi c'è l'ascolto. Si acquista il merito con l'ascoltare le verità. Quanta gente ignora Gesù e non gli dedica tempo e spazio? Ha altro a cui pensare. C'è gente anziana o adulta rammaricata di non aver ascoltato certe cose da giovane, se l'avessi saputo prima la mia vita sarebbe stata diversa. Domanda: da chi dipende il fatto che non lei hai saputo prima? Dal Signore che te ne ha tenuto all'oscuro o forse che fino ad oggi hai trascurato Dio? Da chi dipende che sei stato nel buio fino ad oggi? A volte non si fa neanche la prova.
Il don organizza, propone ma le persone sono libere. Fa male vedere che tu stai dieci anni e fai tantissime cose (incontri, pellegrinaggi ecc..) e c'è chi non si è mai affacciato. Provaci almeno. Mai. E quindi sei molto ignorante di una cosa che hai sotto il naso. A volte abbiamo il dono del Signore sotto il naso, chi partecipa ai pellegrinaggi, le Chiese devono diventare luoghi di comunione e non solo oggetti di consumo. Le persone che sono entrare in questa cosa, prova un pellegrinaggio parrocchiale e magari poi è piacevole. Voler sentire le verità è già un merito. Spalanchiamo le porte a Gesù, Gesù bussa non sfonda. Se gli apri Lui verrà con te e poi anche chi le dice.
Luce acquista anche chi le dice.
".. Se sapessi il bene che portano a chi le dice ed a chi le ascolta, faresti a gara tu a dirle a chi sente il dovere di ascoltarle.." Gesù
Nella Chiesa non manca nulla, abbiamo tutto. Nella nostra Chiesa ci sarà, l'importante è volerlo e cercare le fonti pure e non le fonti impure perchè oggi si sentono tante cose però anche questo parlare a vuoto o di cose umane o di cose che stravolgono le verità a chi le imputiamo? Magari Dio quando vede che non c'è nessuno che vuole ascoltare....questo è biblico, ad un certo punto Dio permette allo spirito di menzogna di parlare ai profeti perchè non vogliono sentire la voce di Dio. Dinamiche molto profonde. L'esperienza del don è questa: se una persona vuole veramente conoscere la verità su Dio e su sè stesso Dio lo aiuterà. Ci sono in giro un sacco di stupidaggini ma la nostra coscienza lo sa dove andare a cercare, uno se ne accorge se una persona ci parla in sincerità o se ti sta adattando (a proprio uso e consumo) o stravolgendo il Vangelo. In molti oggi cercano di stravolgere il Vangelo.
“Figlia mia, la vera carità sa convertire con la sua potenza tutte le cose in amore. Guarda il fuoco, converte tutte le specialità di legna e qualunque altra cosa, in fuoco e se non avesse il potere di convertire tutto in fuoco, non si potrebbe dare il nome di vero fuoco. Così l’anima, se non converte tutte le cose in amore, cose soprannaturali e cose naturali, gioie ed amarezze e tutto ciò che la circonda, non può dirsi che possiede la vera carità.” Ora, mentre diceva ciò, faceva uscire tante fiamme dal suo cuore santissimo, che riempivano Cielo e terra e che poi, unendosi insieme, formavano una sola fiamma ed ha soggiunto: “Dal mio cuore escono continue fiamme d’amore che ad alcuni portano l’amore, ad altri il dolore, ad alcuni la luce, ad altri la forza, eccetera e siccome escono dal centro della fornace del mio amore, anche se fanno diversi uffici, essendo uno lo scopo: di mandare amore alla creatura, sono tutte fiamme che unendosi formano una sola fiamma; così la creatura, anche se farà diverse cose, deve avere per scopo l’amore, per poter formare delle sue azioni tante fiammelle, che, unendosi, formeranno la gran fiamma che brucerà tutto e la trasformerà tutta in Me, altrimenti non possederà la vera carità.” Gesù
Qualunque cosa si butti nel fuoco a meno che non sia ignifuga il fuoco lo trasforma in sè stesso e lo riduce in cenere.
"..Così l’anima, se non converte tutte le cose in amore, cose soprannaturali e cose naturali, gioie ed amarezze e tutto ciò che la circonda, non può dirsi che possiede la vera carità.” Gesù
Se la Messa sono fasci di Luce che arrivano dalla Parola e dal contatto con Gesù, come mai tanti cristiani vivono nelle tenebre? Perchè quella Messa non è vissuta con amore altrimenti diventerebbe fuoco. L'abitudine e la consuetudine può accadere chi frequenta la messa tutti i giorni o solo la domenica. Ma convertire la Messa in fuoco devo partecipare a quella Messa come se fosse l'unica, la prima e l'ultima. E' amore la nostra confessione? E' un momento di gratitudine per Gesù? Di apertura serena con Gesù? E poi gli eventi della giornata, offriamo qualsiasi momento della giornata, tutto per amor di Gesù. E le gioie? Da trasformare in amore, anche i divertimenti leciti ecc... non lo devo prendere come se fosse. E' un Ti Amo di Gesù che lo devo vivere in maniera distaccata. Perchè lo facciamo quella cosa? Per chi lo facciamo? Quante volte Gesù ha detto: per chi fai questa cosa? L'intenzione è importantissima. Fa niente se sia amabile o meno, ma ami quella persona per Gesù. Conta ciò che accade dentro di noi, le nostre intenzioni, i nostri pensieri e le nostre azioni. Una prova atroce dolorosissima, certamente soffrirai ma se avrai la carità l'offrirai a Gesù - fine.
Tutto diventerebbe più semplice assai se diventassimo capaci di vivere in queste sante fiamme.
sabato 25 luglio 2020
L'anello di congiunzione
L'ufficio di vittima conforma in modo eminente alla Santissima Umanità di Gesù, che è la porta e il primo anello di congiunzione imprescindibile per vivere nel Divin Volere. Solo chi rimane radicato in essa mantiene la capacità di operare nella Divina Volontà e far sorvolare tutti i propri atti su ogni atto umano. Occorre alimentare i primi e mortificare gli altri. Libro di cielo volume 15, 10 Giugno 1923, 30 Gennaio 2020
10 Giugno 1923 Per vivere nel Divin Volere, la porta per entrare è la Umanità di Gesù. Ufficio di vittima e che significa esserne deposto
Contestualizziamo il brano: Siamo al 15° Volume, nella zona "Vivere nella DV", prima ci sono i 10 volumi nei quali si spiega come ci si prepara a vivere nella DV dove non si parla esplicitamente di alcune caratteristiche proprie della dv come Gesù qua spiega ma ci sono delle condizioni generali e comuni che funzionano da propedeutico; se non si passa attraverso queste fasi non si entra nella dv.
Luisa si era offerta come vittima ed era stata accettata come tale e aveva vissuto il Matrimonio Mistico e ci fa comprendere come Gesù spiega che la vita nella dv è vita di amore a Gesù e di Immolazione sempre a Gesù. Certamente non tutti quanti nel grado eroico della vittima, però questa è la vita cristiana (San Paolo dice che noi seguiamo Cristo Crocifisso e Gesù dice che chi vuol venire dietro di Lui rinneghi sè stesso, prenda la sua croce e lo segua). Fino a quando non c'è un confronto serio con queste parole di Gesù non c'è vita cristiana. Non esiste un cristianesimo senza Croce e nè un cristianesimo senza Gesù.
Cosa succedeva nell'espletare l'ufficio di vittima? Ogni volta che Gesù s'intratteneva con Luisa "si lamentava" che ogni qualvolta che Lui veniva Luisa incominciava pregare Gesù per i peccatori e a riempirlo d'amore e Lui per amore di Luisa deve attenuare le esigenze della mia Giustizia. Quindi quando gli dava qualche pena come vittima doveva attenuare gli uffici della Giustizia perchè aveva la vittima che gli stornava i flagelli.
Gesù voleva dare corso alle esigenze della Divina Giustizia (primi volumi) e quindi ogni tanto aveva detto a Luisa che l'avrebbe sospesa e questo è il contesto e Luisa qua dice come mai Gesù non viene?
Luisa “Chissà quale sarà la causa per cui non viene? E se è vero, come qualche volta mi ha fatto capire, che non viene per i castighi, persistendo lo stato di vittima in cui mi tiene, venendo e, dovendomi comunicare le pene per l’ufficio che occupo, si sente spezzare le braccia e siccome la giustizia vuol punire, perché costretta dalla creatura, perciò non viene, onde se così fosse, vorrei che mi togliesse dallo stato di vittima, purché venga, poco m’importa di tutto il resto, quello che m’interessa è Gesù, la mia vita, il mio tutto, tutto il resto è nulla per me.”
E'chiaro che questo è un piccolo delirio d'amore che Gesù ha gradito nelle intenzioni ma non nella sostanza e nel contenuto.
“Figlia mia, che dici? Dovrei deporti dall’ufficio? Tu non sai che significa perdere il dominio, perdere il diritto di comandare, non poter disporre più di nulla, perché quando una persona sta in ufficio può sempre disporre: se è giudice può giudicare, ha il diritto di assegnare la condanna ed anche di assolvere, può essere che per giorni e settimane lui non eserciti il suo ufficio perché non ci sono occasioni, ma nonostante ciò riscuote la sua paga, mantiene i suoi diritti e appena si presentano i rei o i giusti, lui è al suo posto di giudice, difende e condanna; ma se è deposto perde tutti i diritti e si riduce all’inabilità; così di tutti gli altri uffici, perciò contentati di essere priva di Me qualche volta, anziché voler essere deposta dal tuo ufficio, altrimenti perderai anche il diritto di far risparmiare in parte i meritati flagelli e sebbene ti sembri che con la mancanza delle pene in alcuni giorni tu non faccia nulla, il rimanere in ufficio è sempre qualche cosa e ciò che non fai un giorno, col venire a te, trovandoti in ufficio puoi fare in un altro giorno...." Gesù
Prima cosa che Gesù dice è che l'essere vittima è un'ufficio al modo di una professione (tipo magistrato), non è una cosa che si possa fare un giorno sì e uno no ed ecco perchè bisogna fare attenzione alle offerte come vittima. Il don raccomanda molta cautela. Questa non è una cosa da farsi a cuor leggero perchè questo è un'impegno preso a vita e sul serio, il Signore non scherza, "ha bisogno", per la sua economia della Redenzione vuol aver bisogno di questo. Una volta che uno si è offerto non si può tirare indietro. Anche prima di fare la scelta di vivere nella dv - o di fare la consacrazione Totus Tuus - prima bisogna fare un cammino perchè di per sè non si dovrebbe tornare indietro. Se mi consacro alla dv e ragione della mia esistenza devo vivere di conseguenza. Non posso aspettare di essere santo (perchè altrimenti non le farò mai), ma devo riflettere e farmi accompagnare se le disposizioni dell'anima sono stabili, se la mia volontà è ferma e risoluta e se per le cose più impegnative si ha una struttura interiore, spirituale ed umana capace di vivere queste cose. Non si tratta di piee devozioni ma cose molto serie. Un magistrato è sempre magistrato. Gesù suppone che per 10 giorni non ci fossero processi ma continui ad essere pagato e continui ad essere un magistrato e non fa niente che lavori solo nell'undicesimo giorno.
L'essere vittima è uno stato di vita stabile, nella vita spirituale e nella mente di Dio è stabile. Poi se Nostro Signore ti usa e se ti fa stare tranquillo per un tot ok, l'importante è che tu rimanga sempre disponibile a dare a Dio ciò che quello che tu gli hai offerto.
"...ma se è deposto perde tutti i diritti e si riduce all’inabilità; così di tutti gli altri uffici, perciò contentati di essere priva di Me qualche volta, anziché voler essere deposta dal tuo ufficio, altrimenti perderai anche il diritto di far risparmiare in parte i meritati flagelli e sebbene ti sembri che con la mancanza delle pene in alcuni giorni tu non faccia nulla, il rimanere in ufficio è sempre qualche cosa e ciò che non fai un giorno, col venire a te, trovandoti in ufficio puoi fare in un altro giorno.." Gesù
Questo vale per l'ufficio di vittima ma il don pensa che sia estensibile anche per le altre forme di vita impegnativa. Se ti consacri Totus Tuus e poi la lasci cadere e non la curi, non ascolti la Madonna, non metti in pratica ciò che la Madonna vuole dai suoi figli, non instauri un dialogo personale con Lei ecc... ma che l'hai fatta a fare la Consacrazione? Chi vuol vivere nella dv non deve trascurare il leggere gli scritti di Luisa, fare atti almeno minimali, non può avere certi atteggiamenti tipo fare la propria volontà umana sottraendosi a quella divina anche quando fosse palese anche se si trattasse di una cosa lecita. Non sempre ciò che lecito è gradito al Signore, certamente le cose illecite sono sgradite a Dio. Oltre al lecito c'è una cosa buona, migliore ed ottima. Da te adesso Dio non vuole che tu faccia il male e basta o che vuole qualcosa di eccellente? E' tutto un mondo che si attiva.
Fatta questa premessa Gesù va avanti.
"..E questo non è tutto, è l’ultima parte; la più essenziale è che per vivere nel mio Volere, la porta per entrare, il primo anello di congiunzione, è la mia Umanità,.." Gesù
Gesù sta dicendo che se è vero che se l'imitazione dell'Umanità di Cristo è la santità normale, la dv non bypassa questo stadio ma è uno stadio avanzato. Io non posso entrare in questo mondo senza passare attraverso questa porta. Luisa ha dovuto vivere (in quanto prima) questo dono al 100%
".. fu Lei la prima e vera vittima che per ufficio datomi dal mio Celeste Padre, visse sacrificata e completamente crocifissa nella Divina Volontà.." Gesù
Grazie alla potenza di questo volere, Gesù ha moltiplicato le sue penitenze, preghiere ecc... per tutti e ciascuno fino al punto che noi abbiamo un Gesù personale.
"..ed in virtù della potenza del mio Eterno Volere, potette moltiplicare la mia Vita per tutti e per ciascuno e come con la potenza d’un solo Fiat moltiplicavo tante cose create, dando a ciascuna creatura il diritto di farle proprie, così la potenza della mia Volontà moltiplicava una sol Vita, affinché ognuno mi avesse per sé solo per aiuto, per difesa, per rifugio, come mi voleva, è questa tutta la grandezza, il bene, il tutto, l’infinita distanza tra il vivere nel mio Volere e il vivere in modo diverso, anche buono e santo: “La moltiplicazione d’un atto in tanti atti per quanti se ne vogliono, sufficienti per quanti ne vogliono fruire.” Gesù
Non è un modo poetico di dire "ho Gesù tutto per me", c'è un Gesù tutto mio come se fosse tutto mio. Noi sappiamo che Gesù è per tutti ma adesso sappiamo che ognuno di noi ha un Gesù personale.Se tu non accogli il tuo Gesù (non a mia immagine e somiglianza) ma è come se fosse solo per me e per te. Scoprilo com'è il tuo Gesù, capiamo bene. Non è un farsi un Gesù a nostra immagine e somiglianza, non pieghiamo il Vangelo a nostro uso e consumo. C'è un rapporto irripetibile tra me e Lui. L'Apocalisse parla del nome nuovo che riceveranno i santi e di una pietruzza bianca su cui c'è scritto un nome che solo il proprietario lo saprà. Molti interpreti (e il don è d'accordo) dicono che ci sarà scritto questa funzione unica ed irripetibile che tu vivrai con Dio e Lui con te.
Quando noi operiamo nella dv facciamo la stessa cosa, io moltiplico il mio amore, il mio ringraziamento ecc... per tutti.
"..Ora, se ti deponessi dall’ufficio, non solo non occuperesti il mio ufficio sulla terra, non staresti nella mia Umanità che anche se fece molto, impetrando tanto bene all’uomo, non tolse i diritti, l’onore, il decoro alla mia giustizia e quando essa richiedeva di punire giustamente l’uomo, mi rassegnavo; ma mancandoti l’anello di congiunzione non potresti vivere nel mio Volere, perderesti il dominio, i tuoi atti passerebbero a semplici intenzioni e quando dici: Mio Gesù, nel tuo Volere ti amo, ti benedico, ti ringrazio, per tutti, mi dolgo per ciascuna offesa, eccetera, questo tuo atto non sorvolerebbe su ciascun atto umano per farsi atto di ogni atto umano, amore per ciascun amore che mi dovrebbero dare le creature.." Gesù
Per operare nel dv ci dev'essere una vita che è già radicata nell'anello di congiunzione cioè la sua Umanità cioè l'Imitazione di Cristo che la compie al massimo grado possibile l'anima vittima. Nell'Imitazione di Cristo si legge che Gesù (il monaco mette in bocca a Gesù queste parole: molti vogliono sedersi sul Tabor o venire a mensa da Me, ma sulla Croce con me non ci vuol venire quasi nessuno). L'Umanità di Gesù sulla terra cos'è stata? La Grande vittima. Negli scritti di Luisa, Gesù dice che la Passione sensibile fu un nulla al confronto di quello che la DV fece all'interno. La vita nella dv è una riproduzione integrale della vita di Cristo. I primi cristiani venivano chiamati Alter Cristo, una persona che riproduce lo spirito di sacrificio ecc... e nella dv tutto ciò che fa lo moltiplica all'infito e raggiunge chiunque. E solo se si impara a vivere ed operare in essa a vivere la vita di Gesù.
10 Giugno 1923 Per vivere nel Divin Volere, la porta per entrare è la Umanità di Gesù. Ufficio di vittima e che significa esserne deposto
Contestualizziamo il brano: Siamo al 15° Volume, nella zona "Vivere nella DV", prima ci sono i 10 volumi nei quali si spiega come ci si prepara a vivere nella DV dove non si parla esplicitamente di alcune caratteristiche proprie della dv come Gesù qua spiega ma ci sono delle condizioni generali e comuni che funzionano da propedeutico; se non si passa attraverso queste fasi non si entra nella dv.
Luisa si era offerta come vittima ed era stata accettata come tale e aveva vissuto il Matrimonio Mistico e ci fa comprendere come Gesù spiega che la vita nella dv è vita di amore a Gesù e di Immolazione sempre a Gesù. Certamente non tutti quanti nel grado eroico della vittima, però questa è la vita cristiana (San Paolo dice che noi seguiamo Cristo Crocifisso e Gesù dice che chi vuol venire dietro di Lui rinneghi sè stesso, prenda la sua croce e lo segua). Fino a quando non c'è un confronto serio con queste parole di Gesù non c'è vita cristiana. Non esiste un cristianesimo senza Croce e nè un cristianesimo senza Gesù.
Cosa succedeva nell'espletare l'ufficio di vittima? Ogni volta che Gesù s'intratteneva con Luisa "si lamentava" che ogni qualvolta che Lui veniva Luisa incominciava pregare Gesù per i peccatori e a riempirlo d'amore e Lui per amore di Luisa deve attenuare le esigenze della mia Giustizia. Quindi quando gli dava qualche pena come vittima doveva attenuare gli uffici della Giustizia perchè aveva la vittima che gli stornava i flagelli.
Gesù voleva dare corso alle esigenze della Divina Giustizia (primi volumi) e quindi ogni tanto aveva detto a Luisa che l'avrebbe sospesa e questo è il contesto e Luisa qua dice come mai Gesù non viene?
Luisa “Chissà quale sarà la causa per cui non viene? E se è vero, come qualche volta mi ha fatto capire, che non viene per i castighi, persistendo lo stato di vittima in cui mi tiene, venendo e, dovendomi comunicare le pene per l’ufficio che occupo, si sente spezzare le braccia e siccome la giustizia vuol punire, perché costretta dalla creatura, perciò non viene, onde se così fosse, vorrei che mi togliesse dallo stato di vittima, purché venga, poco m’importa di tutto il resto, quello che m’interessa è Gesù, la mia vita, il mio tutto, tutto il resto è nulla per me.”
E'chiaro che questo è un piccolo delirio d'amore che Gesù ha gradito nelle intenzioni ma non nella sostanza e nel contenuto.
“Figlia mia, che dici? Dovrei deporti dall’ufficio? Tu non sai che significa perdere il dominio, perdere il diritto di comandare, non poter disporre più di nulla, perché quando una persona sta in ufficio può sempre disporre: se è giudice può giudicare, ha il diritto di assegnare la condanna ed anche di assolvere, può essere che per giorni e settimane lui non eserciti il suo ufficio perché non ci sono occasioni, ma nonostante ciò riscuote la sua paga, mantiene i suoi diritti e appena si presentano i rei o i giusti, lui è al suo posto di giudice, difende e condanna; ma se è deposto perde tutti i diritti e si riduce all’inabilità; così di tutti gli altri uffici, perciò contentati di essere priva di Me qualche volta, anziché voler essere deposta dal tuo ufficio, altrimenti perderai anche il diritto di far risparmiare in parte i meritati flagelli e sebbene ti sembri che con la mancanza delle pene in alcuni giorni tu non faccia nulla, il rimanere in ufficio è sempre qualche cosa e ciò che non fai un giorno, col venire a te, trovandoti in ufficio puoi fare in un altro giorno...." Gesù
Prima cosa che Gesù dice è che l'essere vittima è un'ufficio al modo di una professione (tipo magistrato), non è una cosa che si possa fare un giorno sì e uno no ed ecco perchè bisogna fare attenzione alle offerte come vittima. Il don raccomanda molta cautela. Questa non è una cosa da farsi a cuor leggero perchè questo è un'impegno preso a vita e sul serio, il Signore non scherza, "ha bisogno", per la sua economia della Redenzione vuol aver bisogno di questo. Una volta che uno si è offerto non si può tirare indietro. Anche prima di fare la scelta di vivere nella dv - o di fare la consacrazione Totus Tuus - prima bisogna fare un cammino perchè di per sè non si dovrebbe tornare indietro. Se mi consacro alla dv e ragione della mia esistenza devo vivere di conseguenza. Non posso aspettare di essere santo (perchè altrimenti non le farò mai), ma devo riflettere e farmi accompagnare se le disposizioni dell'anima sono stabili, se la mia volontà è ferma e risoluta e se per le cose più impegnative si ha una struttura interiore, spirituale ed umana capace di vivere queste cose. Non si tratta di piee devozioni ma cose molto serie. Un magistrato è sempre magistrato. Gesù suppone che per 10 giorni non ci fossero processi ma continui ad essere pagato e continui ad essere un magistrato e non fa niente che lavori solo nell'undicesimo giorno.
L'essere vittima è uno stato di vita stabile, nella vita spirituale e nella mente di Dio è stabile. Poi se Nostro Signore ti usa e se ti fa stare tranquillo per un tot ok, l'importante è che tu rimanga sempre disponibile a dare a Dio ciò che quello che tu gli hai offerto.
"...ma se è deposto perde tutti i diritti e si riduce all’inabilità; così di tutti gli altri uffici, perciò contentati di essere priva di Me qualche volta, anziché voler essere deposta dal tuo ufficio, altrimenti perderai anche il diritto di far risparmiare in parte i meritati flagelli e sebbene ti sembri che con la mancanza delle pene in alcuni giorni tu non faccia nulla, il rimanere in ufficio è sempre qualche cosa e ciò che non fai un giorno, col venire a te, trovandoti in ufficio puoi fare in un altro giorno.." Gesù
Questo vale per l'ufficio di vittima ma il don pensa che sia estensibile anche per le altre forme di vita impegnativa. Se ti consacri Totus Tuus e poi la lasci cadere e non la curi, non ascolti la Madonna, non metti in pratica ciò che la Madonna vuole dai suoi figli, non instauri un dialogo personale con Lei ecc... ma che l'hai fatta a fare la Consacrazione? Chi vuol vivere nella dv non deve trascurare il leggere gli scritti di Luisa, fare atti almeno minimali, non può avere certi atteggiamenti tipo fare la propria volontà umana sottraendosi a quella divina anche quando fosse palese anche se si trattasse di una cosa lecita. Non sempre ciò che lecito è gradito al Signore, certamente le cose illecite sono sgradite a Dio. Oltre al lecito c'è una cosa buona, migliore ed ottima. Da te adesso Dio non vuole che tu faccia il male e basta o che vuole qualcosa di eccellente? E' tutto un mondo che si attiva.
Fatta questa premessa Gesù va avanti.
"..E questo non è tutto, è l’ultima parte; la più essenziale è che per vivere nel mio Volere, la porta per entrare, il primo anello di congiunzione, è la mia Umanità,.." Gesù
Gesù sta dicendo che se è vero che se l'imitazione dell'Umanità di Cristo è la santità normale, la dv non bypassa questo stadio ma è uno stadio avanzato. Io non posso entrare in questo mondo senza passare attraverso questa porta. Luisa ha dovuto vivere (in quanto prima) questo dono al 100%
".. fu Lei la prima e vera vittima che per ufficio datomi dal mio Celeste Padre, visse sacrificata e completamente crocifissa nella Divina Volontà.." Gesù
Grazie alla potenza di questo volere, Gesù ha moltiplicato le sue penitenze, preghiere ecc... per tutti e ciascuno fino al punto che noi abbiamo un Gesù personale.
"..ed in virtù della potenza del mio Eterno Volere, potette moltiplicare la mia Vita per tutti e per ciascuno e come con la potenza d’un solo Fiat moltiplicavo tante cose create, dando a ciascuna creatura il diritto di farle proprie, così la potenza della mia Volontà moltiplicava una sol Vita, affinché ognuno mi avesse per sé solo per aiuto, per difesa, per rifugio, come mi voleva, è questa tutta la grandezza, il bene, il tutto, l’infinita distanza tra il vivere nel mio Volere e il vivere in modo diverso, anche buono e santo: “La moltiplicazione d’un atto in tanti atti per quanti se ne vogliono, sufficienti per quanti ne vogliono fruire.” Gesù
Non è un modo poetico di dire "ho Gesù tutto per me", c'è un Gesù tutto mio come se fosse tutto mio. Noi sappiamo che Gesù è per tutti ma adesso sappiamo che ognuno di noi ha un Gesù personale.Se tu non accogli il tuo Gesù (non a mia immagine e somiglianza) ma è come se fosse solo per me e per te. Scoprilo com'è il tuo Gesù, capiamo bene. Non è un farsi un Gesù a nostra immagine e somiglianza, non pieghiamo il Vangelo a nostro uso e consumo. C'è un rapporto irripetibile tra me e Lui. L'Apocalisse parla del nome nuovo che riceveranno i santi e di una pietruzza bianca su cui c'è scritto un nome che solo il proprietario lo saprà. Molti interpreti (e il don è d'accordo) dicono che ci sarà scritto questa funzione unica ed irripetibile che tu vivrai con Dio e Lui con te.
Quando noi operiamo nella dv facciamo la stessa cosa, io moltiplico il mio amore, il mio ringraziamento ecc... per tutti.
"..Ora, se ti deponessi dall’ufficio, non solo non occuperesti il mio ufficio sulla terra, non staresti nella mia Umanità che anche se fece molto, impetrando tanto bene all’uomo, non tolse i diritti, l’onore, il decoro alla mia giustizia e quando essa richiedeva di punire giustamente l’uomo, mi rassegnavo; ma mancandoti l’anello di congiunzione non potresti vivere nel mio Volere, perderesti il dominio, i tuoi atti passerebbero a semplici intenzioni e quando dici: Mio Gesù, nel tuo Volere ti amo, ti benedico, ti ringrazio, per tutti, mi dolgo per ciascuna offesa, eccetera, questo tuo atto non sorvolerebbe su ciascun atto umano per farsi atto di ogni atto umano, amore per ciascun amore che mi dovrebbero dare le creature.." Gesù
Per operare nel dv ci dev'essere una vita che è già radicata nell'anello di congiunzione cioè la sua Umanità cioè l'Imitazione di Cristo che la compie al massimo grado possibile l'anima vittima. Nell'Imitazione di Cristo si legge che Gesù (il monaco mette in bocca a Gesù queste parole: molti vogliono sedersi sul Tabor o venire a mensa da Me, ma sulla Croce con me non ci vuol venire quasi nessuno). L'Umanità di Gesù sulla terra cos'è stata? La Grande vittima. Negli scritti di Luisa, Gesù dice che la Passione sensibile fu un nulla al confronto di quello che la DV fece all'interno. La vita nella dv è una riproduzione integrale della vita di Cristo. I primi cristiani venivano chiamati Alter Cristo, una persona che riproduce lo spirito di sacrificio ecc... e nella dv tutto ciò che fa lo moltiplica all'infito e raggiunge chiunque. E solo se si impara a vivere ed operare in essa a vivere la vita di Gesù.
sabato 18 luglio 2020
L'amore in cui fu creato Adamo
Dio creò nell'uomo tanti germi di amore ed onde di amore sparse in tutta la creazione. L'uomo deve imparare a conoscere e riconoscere questo amore. Adamo peccò perché dimenticò l'amore di Dio e dubitò di esso. E così perdette l'amore verso di Lui, verso il prossimo e verso se stesso. La Divina Volontà era ed è la veste regale dell'uomo. Delizie, estasi, carezze e basi furono preparate da Dio per l'uomo che vive nel Divin Volere e sono sospese fino a quando qualcuno non sia in grado di riceverle. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 15, 28.06.1923; Volume 16, 06.09.1923, 14.01 e 28.02.1924). Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", seconda puntata, Martedì 10 Luglio 2018
Approfondiamo questo aspetto: di ciò che il Signore aveva pensato all'uomo e di ciò che aveva donato ad Adamo. Piano piano cercheremo di affrontarli, leggerli e commentarli.
28 Giugno 1923 Come Iddio nel creare l’uomo, gettò in lui il germe dell’Eterno Amore
Testo anche molto illuminante e molto impegnativo per chi volesse prenderlo sul serio. Queste cose sono state scritte per essere vissute. Cosa dice Gesù?
“Figlia mia, nel creare l’uomo Io gettai in lui tanti germi d’amore: nella sua intelligenza, negli occhi, nella parola, nel cuore, nelle mani, nei piedi, in tutto misi il germe dell’amore ed Io dovevo lavorarlo all’esterno ed insieme con Me misi tutte le cose create per far uscire questo germe, crescerlo a seconda che Io volessi. Questo germe, essendo messo da un Dio Eterno, era eterno anch’esso, sicché l’uomo contiene in sé un eterno amore ed un eterno amore gli va sempre incontro, per ricevere il contraccambio dei germi del suo eterno amore gettato nell’uomo e dargli nuovo ed eterno amore, perché Io volevo essere nell’uomo come germe e fuori come lavoratore, per formare in lui l’albero del mio eterno amore; perché, che gioverebbe all’uomo avere l’occhio pieno di luce, se non avesse una luce esterna che lo illuminasse?.." Gesù
L'operazione divina nell'uomo è stata duplice: dentro l'uomo Dio aveva gettato un germe dell'amore eterno di Dio, questo germe sarebbe stato da Dio stesso lavorato anche dall'esterno. Un'amore interno ed uno esterno e attraverso questo esterno Dio voleva lavorare l'interno per far diventare quel germe un'albero. Cioè l'uomo sarebbe dovuto diventare capace di riconoscere e ricambiare l'amore di Dio perfettamente. E viene anche spiegato in questo testo come.
"..sicché se la luce del sole splende nel suo occhio, gli porta l’onda del mio amore; se prende l’acqua per dissetarsi, il cibo per nutrirsi, gli portano l’onda del mio eterno amore; se la terra si stende sotto i suoi piedi e resta ferma per dargli il passo, gli porta l’onda del mio amore; se il fiore olezza il suo profumo, se il fuoco sprigiona il suo calore, tutti gli portano il mio eterno amore, ma questo non basta, Io vi sto insieme lavorando dentro e fuori per assestare, confermare e suggellare tutte le mie similitudini nell’anima dell’uomo, affinché amore eterno gli do ed amore eterno mi dia, sicché anche la creatura mi può amare con eterno amore, perché ne contiene il germe, ma con sommo mio dolore l’uomo soffoca questo germe ed allora succede che, anche se ha il mio amore sotto le sue onde, non sente la luce che gli porta il mio amore, perché lui avendo soffocato il germe, è restato cieco; anche se brucia non si riscalda e per quanto beva e mangi, né si disseta, né si nutre, dove non c’è il germe non c’è fecondità.” Gesù
La luce del sole esterna era vista da Adamo come un Ti Amo di Dio, entrando in lui toccava il germe e suscitava un ricambio d'amore e così per tutte le altre cose. Noi però abbiamo perso questa capacità. Il nostro germe è soffocato, cieco e compresso. Biosgna in qualche modo riattivarlo attraverso un'operazione automatica come in Adamo ma coadiuvata dalla nostra Volontà. Compito a casa: grazie Signore per questo ti Amo che mi disseta per l'acqua, ecc.....l'ingresso nella dv ha come operazione fondamentale il riconoscere i Ti Amo di Dio e ricambiarli in continuazione. Si camperebbe meglio anzichè pensare sempre cose brutte o alle cose che non vanno. Guardare le cose che ci portano i Ti Amo di Dio è una cosa bellissima e si campa molto molto meglio. Non possiamo sempre vedere solo il male dentro e fuori di noi, non è una vita divina ma una vita dannata. Non è un volere vivere ignorando il male ma va combattuto il male ma come? Il male si combatte principalmente spalancando le porte al bene che Dio ci dona e rendendo il bene produttivo attraverso la nostra risposta. Facciamoci attenti ai Ti Amo di Dio. L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori (san Paolo), custodiamo la vita della grazia dentro di noi. E' l'anticamera del Paradiso e buon modo di accostarsi alle cose create, sempre in relazione a Colui che le ha poste.
6 Settembre 1923 Quando cessa l’amore incomincia la colpa
Ci mostra come la radice del peccato originale fu una dimenticanza, Adamo dimenticò quanto Dio lo amasse. Quando noi pecchiamo, noi dubitiamo dell'amore di Dio. Se Dio ti dice non commettere atti impuri, perchè te lo dice? Vuole limitare la tua libertà? Vuole crearti un laccio? Vuole impedire che tu sia felice? Questo è quello che ci mette in testa il demonio. La molla del peccato è sempre questa. Santa Maria Goretti si è fatta ammazzare perchè non aveva nessun dubbio (che fare atti impuri non era giusto), se io credo al Suo Amore non la faccio. Se io fossi certissimo dell'amore di Dio diventerei quasi impeccabile.
"..Difatti, vuoi tu sapere perché Adamo peccò? Perché dimenticò che Io lo amavo e dimenticò d’amarmi, fu questo il primo germe della sua colpa, se avesse pensato che Io lo amavo assai e che lui era obbligato ad amarmi, mai si sarebbe deciso a disubbidirmi, sicché prima cessò l’amore, poi cominciò il peccato; e come cessò d’amare il suo Dio, cessò il vero amore verso se stesso; le sue stesse membra e potenze si ribellarono a lui stesso; perdette il dominio, l’ordine e diventò pauroso, non solo, ma cessò il vero amore verso le altre creature, mentre Io lo avevo creato con lo stesso amore che regnava tra le Divine Persone, in modo che uno dovesse essere l’immagine dell’altro, la felicità, la gioia, la vita dell’altro, perciò, venendo sulla terra, la cosa a cui diedi più importanza, fu che si amassero l’un l’altro come erano amati da Me, per dar loro il mio primo amore, per far aleggiare sulla terra l’amore della Santissima Trinità. Perciò in tutte le tue pene e privazioni, non dimenticare mai che Io ti amo assai, per non dimenticarti mai d’amarmi e come figlia del nostro Volere hai il compito d’amarmi per tutti, così starai nell’ordine e non avrai timore di nulla.” Gesù
Una cosa che si scopre nei Libri di Cielo, si scopre l'amore a Gesù. Prima l'amore di Dio e poi del prossimo. Dove si vedono cristiani che amano follemente Gesù e la Madonna? Prima cessò l'amore e poi incominciò il peccato. Un sacerdote (dice il don) parla del Monsignor Petrocchi: aveva quest'arte, quando doveva dirti una cosa anche dolorosa o anche una correzione, la sua prima preoccupazione era quella di farti passare profondamente il fatto che lui ti stava dicendo quella cosa perchè ti voleva bene, per il tuo bene e solo perchè ti voleva bene. Perchè se passa prima l'amore, la cosa che ti dice, tu la farai anche se fosse amara o dolorosa. Perchè tu sei certo che te lo sta dicendo perchè ti vuole bene. Una persona che vive nel peccato non conosce l'amore di Dio. La Madonna chiama i peccatori coloro che non conoscono l'amore di Dio (Medjugorje); perchè se ci credesse non peccherebbe mai. Dimenticanza d'amore -> Cessi d'amare Dio (noi amiamo chi ci ama), noi non possiamo amare Dio se non lo conosciamo -> cessazione d'amore per te stesso. Lo sai che se non ami Dio non ami te stesso? ("..le sue stesse membra e potenze si ribellarono a lui stesso; perdette il dominio, l’ordine e diventò pauroso..") Una persona che si sente amata da Dio non ha paura di nulla e di nessuno. -> cessazione del vero amore verso le altre creature.
Se tu ancora commetti facilmente qualche peccato è perchè dell'amore di Dio non sei ancora così convinto. Non riamarlo, non amare sè stessi e non amare il prossimo. E diventi capace di combinare qualunque tipo di guaio.
14 Gennaio 1924 Nella flagellazione Gesù volle essere spogliato per dare di nuovo alla creatura la veste regale della Divina Volontà
“Figlia mia, vuoi tu sapere la causa per cui fui spogliato quando fui flagellato? In ogni mistero della mia Passione, prima mi occupavo di rinsaldare la rottura tra la volontà umana e la Divina e poi delle offese che produsse questa rottura. Onde, l’uomo quando nell’eden spezzò i vincoli dell’unione tra la Volontà Suprema e la sua, si spogliò delle vesti regali della mia Volontà e si vestì dei miseri cenci della sua, debole, incostante, impotente a far nulla di bene. La mia Volontà era per lui un dolce incanto che lo teneva assorbito in una luce purissima, che non gli faceva conoscere altro che il suo Dio, da cui era uscito, il quale non gli dava altro che felicità senza numero ed era tanto assorbito dal tanto dare che gli faceva il suo Dio, che non si dava alcun pensiero di se stesso. Oh! come era felice l’uomo e come la Divinità si dilettava nel dare a lui tante particelle del suo Essere per quanto la creatura ne può ricevere, per farlo simile a Sé...." Gesù
Miseri cenci, memorizziamo quest'espressione. Guardiamo i nostri fratelli per come li vediamo con questo santo occhio di misericordia. Un barbone ci fa pena, come campa e com'è ridotto. Fa compassione e fa pena. Noi viviamo in un mondo di barboni perchè gli uomini indossano i miseri cenci della propria incostante, debole della nostra umana volontà. Adamo aveva il pensiero sempre fisso in Dio che gli dava felicità senza numero. In continuazione. Che bello campare senza preoccuparci di noi stessi ma guardare al molto che Dio ci dà che produce felicità senza numero. Dio era felice di farci felici.
"..Onde, appena spezzò l’unione della nostra Volontà con la sua, perdette la veste regale, perdette l’incanto, la luce, la felicità; guardò se stesso senza la luce della mia Volontà e guardandosi senza l’incanto che lo teneva assorbito, si conobbe, ebbe vergogna, ebbe paura di Dio, tanto che la stessa natura sentì i suoi tristi effetti, sentì il freddo e la nudità e sentì il vivo bisogno di coprirsi e come la nostra Volontà lo teneva al porto di felicità immense, così la sua lo mise al porto delle miserie.." Gesù
Uno delle spie che stiamo cominciando a muovere i primi passi nella dv è anche il tasso della nostra gioia e contentezza. Quanto siamo felici?
"..Vedi dunque che significa non stare unito con la mia Volontà? Oh! se tutti la conoscessero, come avrebbero un solo sospiro: che il mio Volere venga a regnare sulla terra. Sicché se Adamo non si fosse sottratto alla Volontà Divina, anche la sua natura non avrebbe avuto bisogno di vesti, non avrebbe sentito la vergogna della sua nudità, né sarebbe stato soggetto a soffrire il freddo, il caldo, la fame, la debolezza, ma queste cose naturali erano quasi nulla, erano piuttosto simboli del gran bene che aveva perduto la sua anima.." Gesù
Lo insegna anche la Chiesa nella Rivelazione Pubblica, ma io ci credo o non ci credo? Il sentirsi nudo di Adamo fu una conseguenza dell'essersi spogliato della Dv.
"..Onde figlia mia, prima d’essere legato alla colonna per essere flagellato, volli essere spogliato per soffrire e riparare la nudità dell’uomo quando si spogliò della veste regale della mia Volontà; sentii in Me tale confusione e pena nel vedermi così denudato in mezzo a nemici che si facevano beffe di Me, che piansi per la nudità dell’uomo e offrii al mio Celeste Padre la mia nudità, per fare che l’uomo fosse vestito di nuovo della veste regale della mia Volontà e per sborso, affinché ciò non mi fosse negato, offrii il mio sangue, le mie carni strappate a brani, mi feci spogliare non solo delle vesti, ma anche della mia pelle, per poter pagare il prezzo e soddisfare al delitto di questa nudità dell’uomo; versai tanto sangue in questo mistero che in nessun altro ne versai tanto, tanto che bastava coprirlo come con una seconda veste e con la veste di sangue per coprirlo di nuovo, così riscaldarlo, lavarlo, per disporlo a ricevere la veste regale della mia Volontà.”
Il peccato originale è stato uno spogliarsi della veste regale della dv che ha causato una profonda vergogna nell'uomo di sè stesso lasciandolo in balia di sè stesso (della sua nudità, del freddo, della fame, della debolezza e di tutto il resto). Questa regale ce la possiamo riprenderla simbolizzata dalla veste bianca battesimale che è una prima manifattura di essa.
28 Febbraio 1924 Il Signore ha sospeso i beni che aveva stabilito nella Creazione, per darli alle anime che devono vivere nel suo Volere
Questo brano ci farà capire alcune cose che Luisa ha vissuto alcune cose. Le cose che Adamo aveva, lei (Luisa) le ha riavute almeno in parte.
"..Tu devi sapere che, come la Divinità decretò la Creazione, mise fuori di Sé tutto ciò che doveva dare alla creatura, i doni, le grazie, le carezze, i baci, e l’amore che doveva manifestarle;.." Gesù
Negli scritti di Luisa accadono tante volte (i baci, l'amore e le carezze); nella prima Ora della Passione c'è Luisa che scrive che bacia la mano di Gesù e della Madonna. Nella 4° ora c'è un sacco di baci dati a Gesù.
"..come misi fuori il sole, le stelle, l’azzurro cielo e tutto il resto, così misi fuori tutti i doni con cui dovevo arricchire le anime.." Gesù
Dio, per quanto sta in Lui, vorrebbe riempirci di ogni bene. Questo ce lo dobbiamo metterlo in testa. Il don è esperto in teologia dogmatica, la Santissima Trinità è l'espressione che Dio è Amore. Non solo tutto Dio è ma che fa, lo fa solo per amore e per amare. Questa sua caratteristica assoluta non è cessata con il peccato originale. Di conseguenza anche se il Signore tollera certi mali o ci manda delle croci, lo fa sempre e solo in vista di un suo disegno d'amore per noi. Sempre. Non dimenticate mai che dietro ogni peccato o tristezza c'è sempre una dimenticanza dall'amore. Il serpente ci soffia sempre dentro nelle nostre orecchie è che Dio non ci ama. Quando tu vuoi aiutare un'anima, devi farlo capire che lo stai facendo solo per amore.
".. Ora, come l’uomo si sottrasse alla Volontà Suprema, respinse tutti questi doni,.." Gesù
La follia. Dio fa questi doni e l'uomo si sottrae e li respinge.
"..ma la Divinità non li ritirò in Se stessa, ma li lasciò sospesi nella sua Volontà, aspettando che la volontà umana si vincolasse con la sua ed entrasse nel primo ordine da Lei creato, per mettere in corrente con l’umana natura i doni da Lei stabiliti.." Gesù
I doni che Dio aveva preparato per l'uomo, i doni sono rimasti sospesi. Appena una persona entra nella dv si prende questi doni e questi doni ci stanno sia per me che per te che leggi. Non puoi ricevere i doni se tagli o spezzi l'unione con la dv. Adamo li ha conosciuti e sarebbero continuati.
"..La mia Volontà vuole sgravarsi di questi cumuli di beni che aveva stabilito di dare alle creature.." Gesù vuole sgravarsi di questa roba, ma non possono essere donate a chi non è condizione di riceverli. "...e perciò voglio stabilire la legge del vivere nel mio Volere, per mettere in vigore tra Creatore e creatura tutti questi beni sospesi,.."
Prima di Luisa questa roba l'ha conosciuta soltanto la Madonna e l'Umanità di Gesù. Una marea di montagna di beni che non si possono dare se non c'è il riannodamento con la divina volontà.
Dio ha seminato in ogni cuore germi d'amore e si serve delle cose fuori da noi per fare in modo che questo germe cresca e diventi un'albero. Il nostro compito è riconoscere i Ti Amo di Dio, farli nostri e ricambiarli perchè questo germe possa crescere. La radice del peccato originale e di ogni peccato è dubitare dell'amore di Dio, dimenticarsi, non crederci che Dio ci ama e terzo il fatto che la DV rappresentava per l'uomo la veste regale e questa veste metteva l'uomo in condizioni di non aver bisogno di nulla, senza sentire freddo, senza sentire caldo, fame, debolezza e senza vergogna di essere nudo. Quarto, il fatto che con il dono della dv, conseguentemente alla vita nella dv, Dio non aveva fatto uscire solo i prodigi della Creazione ma una montagna di baci, carezze, ecc...che sarebbero dovuti andare all'uomo. Uscito l'uomo dalla dv, Dio non se li è ripresi ma sono rimasti a disposizione a chiunque fosse rientrato nel dv. Dopo la Madonna la prima creatura a rientrarci è stata Luisa e questo spiega anche le Grazie Straordinarie che Luisa ha avuto e che Gesù le ha obbligato a scrivere. Solo perchè queste cose diventino realtà, bisogna vivere nella dv altrimenti non le vivremo mai. Invochiamo per tutti che venga il Regno del Fiat per tutti. La fatica più grande che fanno gli esseri umani è abbandonarsi totalmente nelle mani di Dio, la molla è sempre la stessa. C'è chi sta scontento perchè non c'è il lavoro, ci sono le malattie ecc.. e passa la vita a lamentarsi. Mettersi in testa anche adesso, non possiamo passare la vita a fare braccio di ferro con la volontà di Dio. Abbandonati alla volontà di Dio, tendi sempre alla perfezione. Cosa devo fare per entrarci? Per prima cosa farla e Dio deve vedere che considero questa cosa come la cosa più importante e per essa devo essere pronto a tutto. Su qualunque di problematica, noi dobbiamo puntare sempre al 100; quanti figli faccio? Soluzione migliore: quanti Dio vuole. Ma se usiamo un metodo naturale lecito a certe condizioni, non pecchiamo ma stiamo agento di volontà tua (umana), non c'è dentro di te l'abbandono completo nelle mani di Dio. Cosa farebbe Gesù o la Madonna al posto mio?
Approfondiamo questo aspetto: di ciò che il Signore aveva pensato all'uomo e di ciò che aveva donato ad Adamo. Piano piano cercheremo di affrontarli, leggerli e commentarli.
28 Giugno 1923 Come Iddio nel creare l’uomo, gettò in lui il germe dell’Eterno Amore
Testo anche molto illuminante e molto impegnativo per chi volesse prenderlo sul serio. Queste cose sono state scritte per essere vissute. Cosa dice Gesù?
“Figlia mia, nel creare l’uomo Io gettai in lui tanti germi d’amore: nella sua intelligenza, negli occhi, nella parola, nel cuore, nelle mani, nei piedi, in tutto misi il germe dell’amore ed Io dovevo lavorarlo all’esterno ed insieme con Me misi tutte le cose create per far uscire questo germe, crescerlo a seconda che Io volessi. Questo germe, essendo messo da un Dio Eterno, era eterno anch’esso, sicché l’uomo contiene in sé un eterno amore ed un eterno amore gli va sempre incontro, per ricevere il contraccambio dei germi del suo eterno amore gettato nell’uomo e dargli nuovo ed eterno amore, perché Io volevo essere nell’uomo come germe e fuori come lavoratore, per formare in lui l’albero del mio eterno amore; perché, che gioverebbe all’uomo avere l’occhio pieno di luce, se non avesse una luce esterna che lo illuminasse?.." Gesù
L'operazione divina nell'uomo è stata duplice: dentro l'uomo Dio aveva gettato un germe dell'amore eterno di Dio, questo germe sarebbe stato da Dio stesso lavorato anche dall'esterno. Un'amore interno ed uno esterno e attraverso questo esterno Dio voleva lavorare l'interno per far diventare quel germe un'albero. Cioè l'uomo sarebbe dovuto diventare capace di riconoscere e ricambiare l'amore di Dio perfettamente. E viene anche spiegato in questo testo come.
"..sicché se la luce del sole splende nel suo occhio, gli porta l’onda del mio amore; se prende l’acqua per dissetarsi, il cibo per nutrirsi, gli portano l’onda del mio eterno amore; se la terra si stende sotto i suoi piedi e resta ferma per dargli il passo, gli porta l’onda del mio amore; se il fiore olezza il suo profumo, se il fuoco sprigiona il suo calore, tutti gli portano il mio eterno amore, ma questo non basta, Io vi sto insieme lavorando dentro e fuori per assestare, confermare e suggellare tutte le mie similitudini nell’anima dell’uomo, affinché amore eterno gli do ed amore eterno mi dia, sicché anche la creatura mi può amare con eterno amore, perché ne contiene il germe, ma con sommo mio dolore l’uomo soffoca questo germe ed allora succede che, anche se ha il mio amore sotto le sue onde, non sente la luce che gli porta il mio amore, perché lui avendo soffocato il germe, è restato cieco; anche se brucia non si riscalda e per quanto beva e mangi, né si disseta, né si nutre, dove non c’è il germe non c’è fecondità.” Gesù
La luce del sole esterna era vista da Adamo come un Ti Amo di Dio, entrando in lui toccava il germe e suscitava un ricambio d'amore e così per tutte le altre cose. Noi però abbiamo perso questa capacità. Il nostro germe è soffocato, cieco e compresso. Biosgna in qualche modo riattivarlo attraverso un'operazione automatica come in Adamo ma coadiuvata dalla nostra Volontà. Compito a casa: grazie Signore per questo ti Amo che mi disseta per l'acqua, ecc.....l'ingresso nella dv ha come operazione fondamentale il riconoscere i Ti Amo di Dio e ricambiarli in continuazione. Si camperebbe meglio anzichè pensare sempre cose brutte o alle cose che non vanno. Guardare le cose che ci portano i Ti Amo di Dio è una cosa bellissima e si campa molto molto meglio. Non possiamo sempre vedere solo il male dentro e fuori di noi, non è una vita divina ma una vita dannata. Non è un volere vivere ignorando il male ma va combattuto il male ma come? Il male si combatte principalmente spalancando le porte al bene che Dio ci dona e rendendo il bene produttivo attraverso la nostra risposta. Facciamoci attenti ai Ti Amo di Dio. L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori (san Paolo), custodiamo la vita della grazia dentro di noi. E' l'anticamera del Paradiso e buon modo di accostarsi alle cose create, sempre in relazione a Colui che le ha poste.
6 Settembre 1923 Quando cessa l’amore incomincia la colpa
Ci mostra come la radice del peccato originale fu una dimenticanza, Adamo dimenticò quanto Dio lo amasse. Quando noi pecchiamo, noi dubitiamo dell'amore di Dio. Se Dio ti dice non commettere atti impuri, perchè te lo dice? Vuole limitare la tua libertà? Vuole crearti un laccio? Vuole impedire che tu sia felice? Questo è quello che ci mette in testa il demonio. La molla del peccato è sempre questa. Santa Maria Goretti si è fatta ammazzare perchè non aveva nessun dubbio (che fare atti impuri non era giusto), se io credo al Suo Amore non la faccio. Se io fossi certissimo dell'amore di Dio diventerei quasi impeccabile.
"..Difatti, vuoi tu sapere perché Adamo peccò? Perché dimenticò che Io lo amavo e dimenticò d’amarmi, fu questo il primo germe della sua colpa, se avesse pensato che Io lo amavo assai e che lui era obbligato ad amarmi, mai si sarebbe deciso a disubbidirmi, sicché prima cessò l’amore, poi cominciò il peccato; e come cessò d’amare il suo Dio, cessò il vero amore verso se stesso; le sue stesse membra e potenze si ribellarono a lui stesso; perdette il dominio, l’ordine e diventò pauroso, non solo, ma cessò il vero amore verso le altre creature, mentre Io lo avevo creato con lo stesso amore che regnava tra le Divine Persone, in modo che uno dovesse essere l’immagine dell’altro, la felicità, la gioia, la vita dell’altro, perciò, venendo sulla terra, la cosa a cui diedi più importanza, fu che si amassero l’un l’altro come erano amati da Me, per dar loro il mio primo amore, per far aleggiare sulla terra l’amore della Santissima Trinità. Perciò in tutte le tue pene e privazioni, non dimenticare mai che Io ti amo assai, per non dimenticarti mai d’amarmi e come figlia del nostro Volere hai il compito d’amarmi per tutti, così starai nell’ordine e non avrai timore di nulla.” Gesù
Una cosa che si scopre nei Libri di Cielo, si scopre l'amore a Gesù. Prima l'amore di Dio e poi del prossimo. Dove si vedono cristiani che amano follemente Gesù e la Madonna? Prima cessò l'amore e poi incominciò il peccato. Un sacerdote (dice il don) parla del Monsignor Petrocchi: aveva quest'arte, quando doveva dirti una cosa anche dolorosa o anche una correzione, la sua prima preoccupazione era quella di farti passare profondamente il fatto che lui ti stava dicendo quella cosa perchè ti voleva bene, per il tuo bene e solo perchè ti voleva bene. Perchè se passa prima l'amore, la cosa che ti dice, tu la farai anche se fosse amara o dolorosa. Perchè tu sei certo che te lo sta dicendo perchè ti vuole bene. Una persona che vive nel peccato non conosce l'amore di Dio. La Madonna chiama i peccatori coloro che non conoscono l'amore di Dio (Medjugorje); perchè se ci credesse non peccherebbe mai. Dimenticanza d'amore -> Cessi d'amare Dio (noi amiamo chi ci ama), noi non possiamo amare Dio se non lo conosciamo -> cessazione d'amore per te stesso. Lo sai che se non ami Dio non ami te stesso? ("..le sue stesse membra e potenze si ribellarono a lui stesso; perdette il dominio, l’ordine e diventò pauroso..") Una persona che si sente amata da Dio non ha paura di nulla e di nessuno. -> cessazione del vero amore verso le altre creature.
Se tu ancora commetti facilmente qualche peccato è perchè dell'amore di Dio non sei ancora così convinto. Non riamarlo, non amare sè stessi e non amare il prossimo. E diventi capace di combinare qualunque tipo di guaio.
14 Gennaio 1924 Nella flagellazione Gesù volle essere spogliato per dare di nuovo alla creatura la veste regale della Divina Volontà
“Figlia mia, vuoi tu sapere la causa per cui fui spogliato quando fui flagellato? In ogni mistero della mia Passione, prima mi occupavo di rinsaldare la rottura tra la volontà umana e la Divina e poi delle offese che produsse questa rottura. Onde, l’uomo quando nell’eden spezzò i vincoli dell’unione tra la Volontà Suprema e la sua, si spogliò delle vesti regali della mia Volontà e si vestì dei miseri cenci della sua, debole, incostante, impotente a far nulla di bene. La mia Volontà era per lui un dolce incanto che lo teneva assorbito in una luce purissima, che non gli faceva conoscere altro che il suo Dio, da cui era uscito, il quale non gli dava altro che felicità senza numero ed era tanto assorbito dal tanto dare che gli faceva il suo Dio, che non si dava alcun pensiero di se stesso. Oh! come era felice l’uomo e come la Divinità si dilettava nel dare a lui tante particelle del suo Essere per quanto la creatura ne può ricevere, per farlo simile a Sé...." Gesù
Miseri cenci, memorizziamo quest'espressione. Guardiamo i nostri fratelli per come li vediamo con questo santo occhio di misericordia. Un barbone ci fa pena, come campa e com'è ridotto. Fa compassione e fa pena. Noi viviamo in un mondo di barboni perchè gli uomini indossano i miseri cenci della propria incostante, debole della nostra umana volontà. Adamo aveva il pensiero sempre fisso in Dio che gli dava felicità senza numero. In continuazione. Che bello campare senza preoccuparci di noi stessi ma guardare al molto che Dio ci dà che produce felicità senza numero. Dio era felice di farci felici.
"..Onde, appena spezzò l’unione della nostra Volontà con la sua, perdette la veste regale, perdette l’incanto, la luce, la felicità; guardò se stesso senza la luce della mia Volontà e guardandosi senza l’incanto che lo teneva assorbito, si conobbe, ebbe vergogna, ebbe paura di Dio, tanto che la stessa natura sentì i suoi tristi effetti, sentì il freddo e la nudità e sentì il vivo bisogno di coprirsi e come la nostra Volontà lo teneva al porto di felicità immense, così la sua lo mise al porto delle miserie.." Gesù
Uno delle spie che stiamo cominciando a muovere i primi passi nella dv è anche il tasso della nostra gioia e contentezza. Quanto siamo felici?
"..Vedi dunque che significa non stare unito con la mia Volontà? Oh! se tutti la conoscessero, come avrebbero un solo sospiro: che il mio Volere venga a regnare sulla terra. Sicché se Adamo non si fosse sottratto alla Volontà Divina, anche la sua natura non avrebbe avuto bisogno di vesti, non avrebbe sentito la vergogna della sua nudità, né sarebbe stato soggetto a soffrire il freddo, il caldo, la fame, la debolezza, ma queste cose naturali erano quasi nulla, erano piuttosto simboli del gran bene che aveva perduto la sua anima.." Gesù
Lo insegna anche la Chiesa nella Rivelazione Pubblica, ma io ci credo o non ci credo? Il sentirsi nudo di Adamo fu una conseguenza dell'essersi spogliato della Dv.
"..Onde figlia mia, prima d’essere legato alla colonna per essere flagellato, volli essere spogliato per soffrire e riparare la nudità dell’uomo quando si spogliò della veste regale della mia Volontà; sentii in Me tale confusione e pena nel vedermi così denudato in mezzo a nemici che si facevano beffe di Me, che piansi per la nudità dell’uomo e offrii al mio Celeste Padre la mia nudità, per fare che l’uomo fosse vestito di nuovo della veste regale della mia Volontà e per sborso, affinché ciò non mi fosse negato, offrii il mio sangue, le mie carni strappate a brani, mi feci spogliare non solo delle vesti, ma anche della mia pelle, per poter pagare il prezzo e soddisfare al delitto di questa nudità dell’uomo; versai tanto sangue in questo mistero che in nessun altro ne versai tanto, tanto che bastava coprirlo come con una seconda veste e con la veste di sangue per coprirlo di nuovo, così riscaldarlo, lavarlo, per disporlo a ricevere la veste regale della mia Volontà.”
Il peccato originale è stato uno spogliarsi della veste regale della dv che ha causato una profonda vergogna nell'uomo di sè stesso lasciandolo in balia di sè stesso (della sua nudità, del freddo, della fame, della debolezza e di tutto il resto). Questa regale ce la possiamo riprenderla simbolizzata dalla veste bianca battesimale che è una prima manifattura di essa.
28 Febbraio 1924 Il Signore ha sospeso i beni che aveva stabilito nella Creazione, per darli alle anime che devono vivere nel suo Volere
Questo brano ci farà capire alcune cose che Luisa ha vissuto alcune cose. Le cose che Adamo aveva, lei (Luisa) le ha riavute almeno in parte.
"..Tu devi sapere che, come la Divinità decretò la Creazione, mise fuori di Sé tutto ciò che doveva dare alla creatura, i doni, le grazie, le carezze, i baci, e l’amore che doveva manifestarle;.." Gesù
Negli scritti di Luisa accadono tante volte (i baci, l'amore e le carezze); nella prima Ora della Passione c'è Luisa che scrive che bacia la mano di Gesù e della Madonna. Nella 4° ora c'è un sacco di baci dati a Gesù.
"..come misi fuori il sole, le stelle, l’azzurro cielo e tutto il resto, così misi fuori tutti i doni con cui dovevo arricchire le anime.." Gesù
Dio, per quanto sta in Lui, vorrebbe riempirci di ogni bene. Questo ce lo dobbiamo metterlo in testa. Il don è esperto in teologia dogmatica, la Santissima Trinità è l'espressione che Dio è Amore. Non solo tutto Dio è ma che fa, lo fa solo per amore e per amare. Questa sua caratteristica assoluta non è cessata con il peccato originale. Di conseguenza anche se il Signore tollera certi mali o ci manda delle croci, lo fa sempre e solo in vista di un suo disegno d'amore per noi. Sempre. Non dimenticate mai che dietro ogni peccato o tristezza c'è sempre una dimenticanza dall'amore. Il serpente ci soffia sempre dentro nelle nostre orecchie è che Dio non ci ama. Quando tu vuoi aiutare un'anima, devi farlo capire che lo stai facendo solo per amore.
".. Ora, come l’uomo si sottrasse alla Volontà Suprema, respinse tutti questi doni,.." Gesù
La follia. Dio fa questi doni e l'uomo si sottrae e li respinge.
"..ma la Divinità non li ritirò in Se stessa, ma li lasciò sospesi nella sua Volontà, aspettando che la volontà umana si vincolasse con la sua ed entrasse nel primo ordine da Lei creato, per mettere in corrente con l’umana natura i doni da Lei stabiliti.." Gesù
I doni che Dio aveva preparato per l'uomo, i doni sono rimasti sospesi. Appena una persona entra nella dv si prende questi doni e questi doni ci stanno sia per me che per te che leggi. Non puoi ricevere i doni se tagli o spezzi l'unione con la dv. Adamo li ha conosciuti e sarebbero continuati.
"..La mia Volontà vuole sgravarsi di questi cumuli di beni che aveva stabilito di dare alle creature.." Gesù vuole sgravarsi di questa roba, ma non possono essere donate a chi non è condizione di riceverli. "...e perciò voglio stabilire la legge del vivere nel mio Volere, per mettere in vigore tra Creatore e creatura tutti questi beni sospesi,.."
Prima di Luisa questa roba l'ha conosciuta soltanto la Madonna e l'Umanità di Gesù. Una marea di montagna di beni che non si possono dare se non c'è il riannodamento con la divina volontà.
Dio ha seminato in ogni cuore germi d'amore e si serve delle cose fuori da noi per fare in modo che questo germe cresca e diventi un'albero. Il nostro compito è riconoscere i Ti Amo di Dio, farli nostri e ricambiarli perchè questo germe possa crescere. La radice del peccato originale e di ogni peccato è dubitare dell'amore di Dio, dimenticarsi, non crederci che Dio ci ama e terzo il fatto che la DV rappresentava per l'uomo la veste regale e questa veste metteva l'uomo in condizioni di non aver bisogno di nulla, senza sentire freddo, senza sentire caldo, fame, debolezza e senza vergogna di essere nudo. Quarto, il fatto che con il dono della dv, conseguentemente alla vita nella dv, Dio non aveva fatto uscire solo i prodigi della Creazione ma una montagna di baci, carezze, ecc...che sarebbero dovuti andare all'uomo. Uscito l'uomo dalla dv, Dio non se li è ripresi ma sono rimasti a disposizione a chiunque fosse rientrato nel dv. Dopo la Madonna la prima creatura a rientrarci è stata Luisa e questo spiega anche le Grazie Straordinarie che Luisa ha avuto e che Gesù le ha obbligato a scrivere. Solo perchè queste cose diventino realtà, bisogna vivere nella dv altrimenti non le vivremo mai. Invochiamo per tutti che venga il Regno del Fiat per tutti. La fatica più grande che fanno gli esseri umani è abbandonarsi totalmente nelle mani di Dio, la molla è sempre la stessa. C'è chi sta scontento perchè non c'è il lavoro, ci sono le malattie ecc.. e passa la vita a lamentarsi. Mettersi in testa anche adesso, non possiamo passare la vita a fare braccio di ferro con la volontà di Dio. Abbandonati alla volontà di Dio, tendi sempre alla perfezione. Cosa devo fare per entrarci? Per prima cosa farla e Dio deve vedere che considero questa cosa come la cosa più importante e per essa devo essere pronto a tutto. Su qualunque di problematica, noi dobbiamo puntare sempre al 100; quanti figli faccio? Soluzione migliore: quanti Dio vuole. Ma se usiamo un metodo naturale lecito a certe condizioni, non pecchiamo ma stiamo agento di volontà tua (umana), non c'è dentro di te l'abbandono completo nelle mani di Dio. Cosa farebbe Gesù o la Madonna al posto mio?
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