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venerdì 2 giugno 2023

Il ruolo della Madonna nella vita nel Divin Volere

Lezione di Gesù, in occasione della festa dell'Immacolata, su quanto la Madonna e la sua azione sia decisiva nella vita della Divina Volontà. Palesi ed evidenti punti di contatto con quanto insegnò san Luigi M. Montfort riguardo la consacrazione "Totus tuus". Libro di Cielo, Volume 30, 8 Dicembre 1931, Mercoledì 19 Ottobre 2022

8 Dicembre 1931 La Regina del Cielo ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi mari di grazie. L’immutabilità di Dio e la mutabilità della creatura.

Questo brano fa comprendere come e quanto la consacrazione, a consacrazione "Totus tuus" e una vita mariana sia parte essenziale della vita nella dv. Il brano che abbiamo ascoltato oggi è un pezzo magistrale che comprendere bene questa cosa. Iniziamo dal prologo anche se esce un pò dal tema fondamentale, ma c'è una cosa che più lo ricordiamo meglio è.

Seguo il mio abbandono nel Fiat Divino, le sue dolci catene mi stringono tanto, ma non per togliermi la libertà, no, no, ma per rendermi più libera nei campi divini e per tenermi difesa da tutti e da tutto, sicché io mi sento più sicura incatenata dalla Divina Volontà...." Luisa

Chi ha fatto questa consacrazione (Totus Tuus) sa che come segno esteriore deve indossare una catena, può essere una cosa reale o un braccialetto o catenina che per quanto è possibile assomigli ad una catena. Perchè uno si incatena e diventa schiavo d'amore della Madonna, un tempo gli schiavi andavano in giro in catene e avevano una palla al piede. Ma se uno è incatenato non è più libero ma qua è diverso. Ci sono molti che non hanno la catena al collo o al polso, perchè non hanno fatto la consacrazione Totus Tuus, ma sono incatenati dai lacci dei peccati e delle passioni e quelle ci tolgono la libertà non quelle divine. Quelle divine ci vincolano a Colui e Colei che sono gli esseri liberi per antonomasia e quindi ci rendono liberi e ci insegnano ad usare bene la libertà, bene preziosissimo, e tante volte il don ha detto che se possiamo essere sicuri di una cosa è che Dio non violenterà mai la libertà di una creatura ragionevole. Di Dio sappiamo poche cose certe, salvo le cose che sappiamo con certezza dalla Rivelazione Pubblica dobbiamo essere molto cauti. Al don scrivono o raccontano delle cose che fanno esclamare al don: beati questi confratelli che hanno il filo diretto con l'Altissimo, io non ce l'ho. Lui (il don) non si sogna lontanamente di dire: Dio pensa questo (con certezza) o Dio mi dice questo. Avranno dei doni particolari. Non sarà mai toccata la tua libertà, al 100% e il prezzo estremo del rispetto della libertà della persona è la dannazione. Dio fa di tutto per evitare la dannazione della persona, ma lo fa sollecitando sempre la sua risposta libera alle chiamate dell'Altissimo e se questa risposta non c'è - alla fine della tua vita - vai nel luogo che tu stesso ti sei scelto indirettamente continuando a dire di no al Signore fino alla fine. E questa è una promessa fondamentale. Le catene che ci vincolano alla Madonna sono catene di schiavitù d'amore. Se rimaremo fedeli alla parola di Gesù la Verità ci farà liberi - dice Gesù- quindi io diventerò tanto più libero quanto più smetterò di esercitare la mia libertà a vanvera come fanno i peccatori e rinuncio a fare quello che mi pare, per imparare l'esercizio perfetto della libertà - che non è dannoso ed è santificante per chi lo compie. Questo è il background per la lettura del brano di oggi. Cosa afferma Gesù oggi? Una cosa abbastanza scontata.

«Figlia mia, la nostra Mamma Celeste ha il primato su tutti gli atti buoni delle creature. Essa, come Regina, ha il mandato ed il diritto di fare la ritirata di tutti i loro atti negli atti suoi. E’ tanto il suo amore di Regina e di Madre, che come la creatura si dispone a formare il suo atto d’amore, così dall’altezza del suo trono fa scendere un raggio del suo amore, investe e circonda il loro atto d’amore per mettervi del suo come primo amore e come viene formato, così lo fa risalire nel suo stesso raggio d’amore nella sorgente del suo amore e dice al suo Creatore: «Maestà adorabile, nel mio amore che sempre sorge per Te, vi è l’amore dei figli miei fuso nel mio, che Io, con diritto di Regina, ho ritirato nel mio mare d’amore, affinché Tu possa trovare, nel mio, l’amore di tutte le creature....." Gesù

Gesù dice che se si inizia a vivere nella dv, alcuni effetti mariani tipici della consacrazione Totus Tuus accadono comunque. Significa che tu fai un'atto buono (la ritiratrice degli atti buoni), se lo prende la Madonna prima per unirlo ai suoi perchè siano graditi al Signore e perchè quegli atti devono essere purificati. Tutto passa attraverso il raggio della Madonna.

"..Mamma Celeste che ripete: «Maestà Santissima, la mia adorazione si stende in tutte le adorazioni delle creature, la mia preghiera prega nella preghiera di esse, ripara con le loro riparazioni e come Madre, i miei dolori investono e circondano le loro pene, non mi sentirò Regina se non corro e metto il mio atto primo su tutti i loro atti, né gusterò le dolcezze di Madre se non corro per circondare, aiutare, supplire, abbellire, fortificare tutti gli atti delle creature e così poter dire: «Gli atti dei figli miei sono uno con i miei, li tengo in mio potere presso Dio per difenderli, aiutarli e come pegno sicuro che mi raggiungeranno in Cielo.» qua parla la Madonna

I nostri atti, anche quelli fatti nella dv, in forza di unione con la dv diventano infiniti, eterni ed immensi ma in quanto sgorgati da noi creature imperfette non saranno perfettissimi..in quanto fuoriuscenti dalla nostra natura saranno inquinati ed imperfetti, e quindi indegni di Dio perchè ama le cose perfettissime e purissime ecc... quindi da soli non saremo in grado di dargli qualcosa di bello. Neanche i più grandi santi possono fare una cosa del genere ma la Madonna può fare. Solo la Madonna ha atti purissimi, perfettissimi, santissimi ecc... solo Lei li possiede. Non c'è nulla da fare.

"..Quindi, figlia mia, tu non sei mai sola negli atti tuoi, hai la Mamma Celeste insieme con te, che non solo ti circonda, ma con la luce delle sue virtù alimenta l’atto tuo per dargli la vita, perché tu devi sapere che la Sovrana Regina, fin dal suo Immacolato Concepimento, fu la prima e sola creatura che formò l’anello di congiunzione tra il Creatore e la creatura, spezzato da Adamo.Lei accettò il divin mandato di vincolare Dio e gli uomini e li vincolò coi suoi primi atti di fedeltà, di sacrificio, di eroismo, di far morire la sua volontà in ogni suo atto, non una volta, ma sempre, per far rivivere quella di Dio....." Gesù

E allora succede (dice Gesù a Luisa), quando si entra in questo mondo, nel regno della dv c'è la principessa - qua Gesù sembra voler dire (non si sa se Luisa ha fatto la consacrazione Totus Tuus) che alcune cose succedono lo stesso perchè altrimenti il Signore non prende i nostri atti.

"..Quindi, tu devi essere convinta che intorno alla tua pazienza c’è la pazienza della Mamma Regina, che circonda, sostiene ed alimenta la tua intorno alle tue pene; ti circondano i suoi dolori che sostengono ed alimentano, come olio balsamico, la durezza delle tue pene, insomma, tutto. Lei è la Regina faccendiera che non sa stare in ozio sul suo trono di gloria, ma scende, corre come Madre negli atti e nei bisogni dei figli suoi..." Gesù

Ecco perchè la consacrazione Totus Tuus è così importante, i nostri atti hanno due problemi: sono atti umani e quindi limitati e possono dare a Dio - anche quando sono buoni - una gloria limitata e sono atti strutturalmente imperfetti e su queste cose non ci possiamo fare nulla. Se potessimo contare le imperfezioni che commettiamo dal mattino alla sera, se avesse i capelli, gli si drizzerebbero tutti. Il santo offertorio della Messa antica, mette in bocca al sacerdote: accetta Onnipotente Dio questa Immacolata Ostia che io indegno tuo servo ti offro per gli innuemerevoli peccati, offese e negligenze mie e di tutte le persone presenti. La liturgia della Chiesa bimillenaria, sono state recitate per centinaia di anni da un sacco di gente santi.... Magari questa messa l'ha celebrata Padre Pio, ma Padre Pio diceva le bugie? Non vale anche per lui queste cose? Certo, ma molto meno per lui, ma abbiamo un problema strutturale, siamo materia inquinata e siamo in questa terra come luogo d'interdizione. Quando il don finirà le catechesi su Tenera Amata, c'è un abisso nelle condizioni in cui ci troviamo e quello dello stato d'origine e che vivremo in Cielo. Dio stesso vuole che ci siano una marea di interdizioni per come stiamo ridotti adesso perchè altrimenti non è possibile fare altrimenti.

Chi ci salva da questa situazione? La dv può rendere i nostri atti da finiti ad infiniti, ma chi li raccoglie e li purifica ed abbellisce? Lo fa la Madonna in continuazione. Dio volge lo sguardo sulle cose che sono degne di Lui, non può voltare lo sguardo su un'atto della creatura che è imperfetto. In Paradiso c'è la perfezione assoluta - se una persona ha un'imperfezione involontaria non entra (e questo smonta gli attestati di canonizzazione che si sentono ad ogni funerale). E quindi che facciamo? Ci pensa la Madonna, e meno male. Perchè altrimenti non c'è nessuna speranza. Capiamo quanto dobbiamo essere grati alla Madonna. Tantissimo.

L'Immacolata Concezione è strumentale per la nascita del Verbo ma ci voleva la vita nella dv in sè perchè Gesù non sarebbe sceso se non trovava la dv e conclude (Gesù) con un panegirico della dv:

"..Onde continuavo il mio solito giro nelle cose create, per seguire ciò che aveva fatto la Divina Volontà in essa ed oh come mi sembrava bella ed incantevole! Ogniqualvolta giro in essa trovo le sorprese che mi rapiscono, novità che prima non avevo capito, l’antico ed il nuovo amore di Dio che mai si muta..." Gesù

E questo lo capisce chi ci vive: non passa il santo giorno in cui senza accada nulla di nuovo, semplicemente riconsiderando quello che è già presente si scoprono cose nuove. E questo bisogna viverlo. Cose belle. Le stesse cose che contempliamo ogni giorno, a partire dalle nostre membra e del nostro corpo a quello che ci sta intorno (animale, piante, fiori, persone, situazioni, ecc...) si trovano sorprese che rapiscono: e ti viene da dire da esclamare nel cuore un moto di gioia e ringraziamento al Signore e queste cose non finiscono mai perchè la nostra conoscenza è imperfetta. La scienza è sempre in continuo progresso, il mondo della Creazione è infinito, adesso pensiamo di essere super professori ma tra 1000 anni (esempio) ne saprà di più, perchè facendo tesoro del bagaglio precedente si vedranno le cose in maniera diversa. E lo stesso accade con noi, quanto più andiamo avanti quanta più esperienza accumuliamo. E' così e questo produce un grandissimo diletto perchè sono opere divine nelle quali si scopre l'equilibrio.

«Mia piccola figlia del mio Volere, come son belle le opere nostre, non e vero? Tutto è sodezza, equilibrio perfetto, immutabilità che non è soggetta a cambiarsi, né può mutarsi. Vedi, dunque, tutta la Creazione dice e rivela il nostro Essere Divino, la nostra sodezza nelle opere nostre, il nostro equilibrio è universale in tutte le cose e per quante cose piacevoli e dispiacevoli possono succedere, l’immutabilità nostra sta sempre al suo posto d’onore. Nulla abbiamo cambiato da come fu creata e se la creatura vede e sente tanti molteplici cambiamenti, è lei che cambia, muta ad ogni circostanza e siccome è dentro e fuori di lei il cambiarsi, sente come se le opere nostre cambiano per lei, sono i suoi cambiamenti che la circondano che hanno forza di allontanarla dalla nostra immutabilità. Tutto è continuato ed equilibrato in Noi...." Gesù

Quando uno vive strutturato e situato in questa realtà, il divenire legato alla vita umana, compreso anche il carico di vicissitudini avverse di ogni genere, le vive e le toccano ma non lo turbano perchè in fondo tu stai a contatto con l'immutabilità di Dio che non si smuove per nulla. Anche san Luigi M. Montfort diceva - parlando degli apostoli degli ultimi tempi - diceva che questi non si mettono in pena per nulla, predicano tranquillamente e non si mettono in pena per nulla. Perchè sono scemi o non le vedono? No, ma le vedono dalla parte di Dio e non gli fanno nè caldo nè freddo, perchè sono cose destinate a durare poco e a non intaccare la solidità dei disegni di Dio e molte situazioni avverse paraddossalmente concorrono ai divini disegni.

giovedì 12 marzo 2020

Cosa c’è nel nostro cuore

Dinanzi a Luisa che protesta la propria miserie e debolezza e l’inutilità di una vita assolutamente ordinaria, senza nulla di esterno ed eclatante, Gesù ribadisce come la vita nella Divina Volontà sia tutto interiore e come, in questo senso, oltremodo eloquente è l’esempio di Maria Santissima. Avere il coraggio di guardare bene cosa c’è dentro il nostro cuore. Libro di Cielo, Volume 14, 16 Marzo 1922, Giovedì 3 Ottobre 2019

16 Marzo 1922 Il vivere nella Divina Volontà non ha nulla di grande all’esterno, tutto si svolge fra l’anima e Dio

Meditazione sull'importanza della vita interiore e nascosta - sarebbe bene approfondire questo tema che non è mai sufficientemente sviscerato per comprendere alcune sottili dinamiche interiori umane, emotive e psicologiche sulle quali il don crede che il diavolo ci soffi per farci uscire dalla divina volontà.

Continuando il mio solito stato, stavo pensando tra me: “Mi sento la più cattiva di tutti, eppure il mio dolce Gesù mi dice che i suoi disegni sopra di me sono grandi, che l’opera che fa in me è tanto importante che non vuole affidarla neppure agli angeli, ma Lui stesso ne vuol essere il custode, l’attore e lo spettatore, eppure, che cosa faccio di grande? Nulla, la mia vita esterna è tanto ordinaria che sembra che la faccia al disotto degli altri.” (Luisa)

Si parte dalla constatazione di Luisa delle grandi cose che Gesù gli dice (l'opera che fa in lei è più importante e che non la dà nemmeno agli Angeli talmente sia grande) e dall'altra parte la constatazione che (Luisa) non fa nulla di grande e si sente anche cattivella. Una vita esterna ordinaria al di sotto degli altri - Luisa era inferma e quindi non aveva grandi capacità di fare le azioni ordinarie neanche quelle che faceva la Madonna e come sempre Gesù porta l'esempio della Madonna mai sufficientemente pensato (basterebbe pensare anche alla vita di Gesù - 30 anni nascosto e 3 di vita pubblica). Molti si chiedono come mai tutto questo tempo? Un parroco deve stare circa 6 anni in una parrocchia per poter fare qualcosa di buono - domande umane ma non campate in aria.

Gesù qua ribadisce che cos'è importante ai Suoi occhi,non quello che si fa ma come lo si fa e perchè lo si fa. E perchè per noi sono così importanti le azioni esterne? Quando ci sentiamo inutili e sentiamo di non aver avuto successo o di non essere riusciti a fare qualcosa di buono...da cosa dipende questo bisogno che noi abbiamo di fare qualcosa di visibile dall'esterno? Dobbiamo chiedercelo. Non sarà forse per attirare stima, considerazione, affetto, riconoscimenti, lodi ed onore da parte delle altre creature e se questo fosse non dipenderà che cerchiamo (passi del Vangelo) di vivere sotto gli occhi delle creature e non di Dio?

Nel libro l'Imitazione di Cristo - i monaci solitari stando soli dal mattino alla sera, cosa fanno? Vivono sotto gli occhi di Dio. Cosa fanno di straordinario? Qualche lavoro manuale per mantenersi, forse qualche esercizio penitenziale e cucinano...ma quanti anni di vita ci restano? Lo stile del nostro agire (non dobbiamo diventare tutti monaci) dev'essere uguale. Il Monaco è colui che vive sotto gli occhi di Dio, non soltanto non gli importa di quello che gli appare all'esterno ma quello che appare all'esterno nemmeno gli interessa - non gli interessa avere riscontri del proprio operato perchè ha fatto una scelta drastica di piacere al Creatore. E per far ciò non occorre fare chissà cosa ma occorre fare solo quello che vuole il Creatore e fatto bene.

Adesso che ci sono i dibatti sui fine vita, sull'eutanasia ecc... Quanto è estranea la mentalità del mondo a quella cristiana? E' inutile una vita di una persona che sta soffrendo a letto? Ha senso la sua sofferenza? E' meglio porvi fine o è la sua parte di vita più importante perchè con la sua sofferenza si stanno realizzando delle grandi cose (anche se la persona non è consapevole). La facilità con cui andiamo a cercare le cose all'esterno è che noi non abbiamo percezione sensibile del fatto che Dio ci guarda - non nel senso oppressivo come una telecamera di sorveglianza - ma ci guarda con occhio di innamorato. Solo che questa esperienza non cade sotto la percezione sensibile e siccome noi siamo uomini carnali - non vuol dire lussoriosi di per sè - la carnalità vuol dire essere terra terra legati al tangibile - ho bisogno che qualcuno mi dica bravo altrimenti sto male. Ma perchè qualcuno mi dica bravo devo fare qualcosa per farmelo dire. Quante volte nel Vangelo Gesù dice di non praticare le nostre opere buone davanti agli uomini?

Cosa faceva la Madonna nella sua vita?

Figlia mia, si vede che senza il tuo Gesù non sai pensare, né dire altro che spropositi, anche la mia cara Mamma non faceva nulla di straordinario nella sua vita esterna, anzi apparentemente fece meno di qualche altro, Lei si abbassava alle azioni più ordinarie della vita, filava, cuciva, spazzava, accendeva il fuoco, chi mai avrebbe pensato che Lei era la Madre d’un Dio? Le sue azioni esterne nulla additavano di ciò e quando mi portò nel suo seno, contenendo in Lei il Verbo Eterno, ogni suo moto, ogni azione umana riscuoteva adorazione di tutto il creato, da Lei usciva la vita e la conservazione di tutte le creature, il sole pendeva da Lei ed aspettava la conservazione della sua luce e del suo calore, la terra lo svolgimento della vita delle piante, tutto si aggirava intorno a Lei, Cieli e terra stavano ai suoi cenni, eppure chi vedeva ciò?..." Gesù

La vita della Madonna era una vita grama? Piccina? E noi che ci aspettiamo dalla vita? Cosa sarebbe bello fare? Cos'è che fa grande una vita agli occhi di Dio? Qua si apre un conflitto tra mentalità cristiana/divina e mentalità umano/mondana molto forte. Perchè ci sono direzioni completamente opposte. E nella Madonna i più grandi misteri, la Madonna ha portato nel grembo il Creatore dell'Universo. Tutto quello che Lei viveva con Dio non lo sapeva nessuno.

In molti ci provano a pregare ma non sentono nulla. Fino a quando c'è questa ricerca di gratificazioni, di affetti e di gratificazioni / quanti esseri umani passano la vita in stato di elemosina perpetua - tutto quello che fanno lo fanno per raccogliere un pò di stima. Come faccio a rendermi conto se anch'io sto elemosinando qualcosa? Da come reagisco quando qualcosa non mi arriva - una mancata gratificazione - dobbiamo farci attenti alle nostre reazioni. Tu guarda questo non si è fatto sentire, neanche una telefonata (si capisca bene il senso di queste cose) -- pensiamo alla promozione del laicato che consiste nel trovare palcoscenici sacri a persone che stavano in platea a vedere lo spettacolo (la Messa) (capiamo bene). Prima soltanto il Sacerdote stava all'altare e adesso ci sono altre persone - i ministri straordinari, diaconato permanente ecc.... non si mette in discussione ciò ma cosa c'è dietro a queste cose? Semplicemente una smania di apparire non perchè sia cattivo ma perchè qualcuno non si sente utile o considerato.

Agli occhi di Gesù questo è apparire agli occhi degli uomini (va detto che non sempre neanche il diretto interessato se ne rende conto), quell'azione santa agli occhi umani, di fronte a Dio quanto vale?

"..Le azioni esterne non mi appagano, né mi piacciono se non partono da un interno di cui Io formo la vita..." Gesù

E come si vede questa cosa? Da quanto siamo attaccati, se arriva un'altra persona (ad esempio) a leggere la prima lettura e divento una belva perchè c'è qualcuno che mina la mia esclusiva capisco che sono attaccato. Questo incarico il parroco l'ha dato a me - quando l'altro lo si percepisce come una minaccia - l'altro mi ruberà qualcosa -. Mi toglie il lavoro, tutte queste cose dobbiamo pensarci. Quanti quando fanno l'esame di coscienza - se una persona cerca di vivere in contatto con Dio qualche piccola mancanza la può avere però ci rendiamo conto che facciamo cose perchè siamo attaccati a certe cose? In tutte noi - almeno in parte - c'è questo problema. Sicuro. E se non c'è dovrai dare grandi dimostrazioni a te stesso e a Nostro Signore che permette qualche prova per farci capire cosa c'è nel nostro cuore. Noi alla prova dei fatti lo facciamo vedere se c'è o no, Lui lo sa già ma siamo noi che dobbiamo capire se c'è o no.

Un'uomo di Chiesa - quando il Papa parla degli arrampicatori o dei carrieristi - sarà grande di fronte al Signore quanto più incarichi prestigiosi ricopri o (santo Curato d'Ars ha avuto una piccolissima parrocchia) sei Santo? Piccoli esempi però sono importanti, Gesù vede quanti Atti di Amore hai fatto a Lui, quanti atti nella DV hai fatto, quanto attento alle Sue ispirazioni, ai suoi consigli e a stare in ascolto di Lui e questo è ciò che conta al Signore. Il nostro Padre Spirituale è bene che sappia queste cose per poter incoraggiare queste cose o cambiarne altre. E fuori dal confessore non deve sapere nessuno di ciò che accade. Come il Totus Tuus. Se poi Dio vuole che tu diventi una persona importante, tu diventerai questa persona importante a patto che sia fatto nella DV. Impariamo a conoscere profondamente ciò che anima il nostro agire.

"..Ora, qual è dunque la tua meraviglia se la tua vita esterna è tutta ordinaria? Io sono solito coprire con le cose più ordinarie le mie opere più grandi, affinché nessuno me le additi ed Io resto più libero d’operare e quando ho compiuto tutto faccio delle sorprese e le manifesto a tutti, facendo stupire tutti. Ma è certo che l’opera che faccio in te è grande, ti par poco che faccia correre tutti i tuoi atti nella corrente del mio Volere e che la corrente del mio Volere corra nei tuoi? E mentre queste correnti corrono, fanno un atto solo con tutti gli atti delle creature, facendo scorrere su tutti un Volere Divino, facendosi attore di ogni atto di ciascuno, sostituendo per tutti un atto divino, un amore, una riparazione, una gloria divina ed eterna? Che la corrente d’una volontà umana stia in continui rapporti con una Volontà Divina e che una sbocchi nell’altra? Figlia mia, quello che ti raccomando è che sia attenta e mi segua fedelmente.” Ed io: “Amor mio, questi giorni sono state tante le circostanze, che mi sentivo distratta.” E Lui: “Perciò sii attenta, perché quando ciò che fai non scorre nel mio Volere, succede come se il sole arrestasse il suo corso e quando sei distratta formi le nuvole innanzi al sole e tu resti oscurata, però quando le distrazioni sono involontarie, basta un atto forte e deciso della tua volontà di correre nel mio Volere, per far mettere in corso il sole e per fugare le nubi come rapido venticello , per fare splendere più bello il Sole del mio Volere.” Gesù

Sintonizziamoci su queste frequenze, perchè se non c'è vita interiore non solo non c'è vita nella DV ma non c'è vita cristiana e la vita di fede può diventare una copertura dei nostri complessi dei nostri fallimenti, paure, carenze affettive. Noi possiamo fingere molto bene ma Dio sa bene e se accettiamo ad entrare dentro di noi stessi ed ascoltare bene la nostra coscienza.

domenica 1 marzo 2020

Costanza ferrea e santa operatività

Gesù rivela a Luisa come prima di incarnarsi abbia voluto constatare la costanza ferrea della Madonna nell’essere eroicamente fedele alla sua promessa di non vivere se non di volontà di Dio. Le rivela che la Madonna, sempre santamente operosa, prende con amore tutti gli atti dei suoi figli per portarli, arricchiti dei suoi meriti, dinanzi al trono di Dio (Volume 29, 27 Maggio 1931 e volume 30 8 Dicembre 1931). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 28 Settembre 2019

27 Maggio 1931 La vita del bene non muore ed è difesa di tutte le creature. Un bene prolisso mette al sicuro Dio e l'anima

"..Vedi dunque che l'anima per essere sicura di possedere un bene, una virtù, deve sentire in sè la vita di quella virtù e con costanza ferrea, di anni ed anni e per tutta la vita, deve essercitarsi in quel bene. E Dio si sente sicuro di metterci il suo e di operare cose grandi nella costanza della creatura. Ciò feci con la Regina del Cielo, volli la prolissità di quindici anni di vita pura, santa e tutta di Volontà Divina, per scendere dal Cielo in terra nel suo seno Verginale; avrei potuto farlo prima, ma non volli, volli prima i suoi atti di assicurazione e la prolissità della sua vita santa, quasi per darle il diritto d'essere la Mamma mia e perchè la mia Sapienza infinita, avesse ragione d'aver operato in Lei prodigi inauditi.." Gesù

Il primo brano ci dice qualcosa di importante, non solo di Maria. Primo dettaglio: il Verbo si è incarnato quando Maria aveva 15 anni. E Gesù spiega che nei 15 anni della Madonna, Dio ha voluto verificare la costanza ferrea di Maria / Ella appena concepita aveva fatto una promessa: mai fare la sua volontà (di Maria) ma solo quella di Dio a qualunque costo e in qualunque atto e sempre (e questo sempre fa venire i capogiri). Chi ha avuto esperienza di una vita di fede sa che esistono dei passaggi critici e dei momenti di prova dove bisogna resistere e fuggire dalla tentazione di ribellarsi e di chiedere a Dio perchè e ci vuole uno sforzo non indifferente - immaginiamoci cosa abbia voluto dire per la Madonna. Questo Dio lo fa con Maria ma anche con noi, prima di darci qualcosa di grosso e di importante, Dio deve vedere se siamo affidabili, la nostra libertà è un fatto reale. E solo il suo esercizio nei fatti concreti testimonia a Dio e a noi stessi se facciamo chiacchiere a vanvera o se siamo realmente disposti a fare la Divina Volontà. Che facciamo? La costanza ferrea di cui parla il Signore è condizione imprescindibile di fare un cammino ordinario di santificazione - non ci pensare nemmeno di diventare santo se non sei costante -. Se tu smetti di fare il perseverante e ricominci con le cattive abitudini, non acquisterai nessuna virtù solida e duratura e non farai nessun reale progresso nel cammino della santità. Dio si sente sicuro di metterci del suo e di operare cose grandi nella costanza della creatura.

Dobbiamo pensare in modo sereno, pacato ma anche responsabile - non possiamo agire da irresponsabili e da sciocchi - perchè la nostra incostanza e la nostra inaffidabilità può causare delle reali frustrazioni delle cose che Dio vorrebbe fare con noi. Se la Madonna non avesse avuto la costanza ferrea (esempio assurdo - ipotesi teorica) non avrebbe ricevuto l'Incarnazione. Stessa cosa vale per noi, noi non possiamo conoscere il Volere dell'Altissimo su di noi però sicuramente se dovesse volere affidarmi qualche incarico o darmi qualche grazia grossa non lo farà se non gli avrò dato la dimostrazione della costanza ferrea.

"..volli prima i suoi atti di assicurazione e la prolissità della sua vita santa.." Gesù / E' facile iniziare bene e perseverare per un pò di tempo ma bisogna vedere la fine della propria vita. Se uno vuole vivere il Matrimonio deve rimanere fedele sempre fino alla fine. All'inizio c'è il sentimento di novità e nuove esperienza ma poi però è il tempo che logora e che consuma e prova e che si fa? Si va avanti. Con fatica, con sacrificio, con impegno e dolore e in alcuni momenti camminando al buio - queste sono le regole. Nostro Signore si comporta così e se si vuole "giocare" con Lui e le regole le detta Lui. Dio vuole l'assicurazione e deve passare attraverso varie cose (prove). Qualche mistica ha rivelato alcune delle prove della Madonna (perdita dei genitori, fidarsi che il Signore l'avrebbe soccorsa ecc...) queste sono alcune ma molte cose non le possiamo sapere. Se si molla è la fine.

8 Dicembre 1931 La Regina del Cielo ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi mari di grazie

«Figlia mia, la nostra Mamma Celeste ha il primato su tutti gli atti buoni delle creature. Essa, come Regina, ha il mandato ed il diritto di fare la ritirata di tutti i loro atti negli atti suoi. E’ tanto il suo amore di Regina e di Madre, che come la creatura si dispone a formare il suo atto d’amore, così dall’altezza del suo trono fa scendere un raggio del suo amore, investe e circonda il loro atto d’amore per mettervi del suo come primo amore e come viene formato, così lo fa risalire nel suo stesso raggio d’amore nella sorgente del suo amore e dice al suo Creatore: «Maestà adorabile, nel mio amore che sempre sorge per Te, vi è l’amore dei figli miei fuso nel mio, che Io, con diritto di Regina, ho ritirato nel mio mare d’amore, affinché Tu possa trovare, nel mio, l’amore di tutte le creature.» Se le creature adorano, pregano, riparano, soffrono, dall’altezza del suo trono scendono i raggi dell’adorazione, della sua preghiera, della sua riparazione, spicca il raggio vivificante dal mare dei suoi dolori ed investe e circonda l’adorazione, la preghiera, la riparazione, le sofferenze delle creature e quando gli atti sono stati fatti e formati, lo stesso raggio di luce li fa risalire fino al suo trono ed essi si fondono nella sorgente dei mari dell’adorazione, della preghiera, della riparazione, dei dolori della Mamma Celeste che ripete: «Maestà Santissima, la mia adorazione si stende in tutte le adorazioni delle creature, la mia preghiera prega nella preghiera di esse, ripara con le loro riparazioni e come Madre, i miei dolori investono e circondano le loro pene, non mi sentirò Regina se non corro e metto il mio atto primo su tutti i loro atti, né gusterò le dolcezze di Madre se non corro per circondare, aiutare, supplire, abbellire, fortificare tutti gli atti delle creature e così poter dire: «Gli atti dei figli miei sono uno con i miei, li tengo in mio potere presso Dio per difenderli, aiutarli e come pegno sicuro che mi raggiungeranno in Cielo.» Gesù

Qui abbiamo la rivelazione di un'attività mariana; che si svolge a prescindere e con la consacrazione Totus Tuus si dona i propri atti alla Madonna perchè siano glorificati da Lei e siano sfrondati dalle miserie dei nostri atti. Solo che qua che il Signore dice che quest'attività la Madonna la fa a prescindere solo che però ci sono gli ingrati che rifiutano il cemento della Madonna. Con la Consacrazione si ratifica questa divina volontà e la si fa propria dando gioia alla Madonna. La Madonna prende i nostri atti, li fonde con i suoi e li porta al Signore. E questo perchè?

Lei è la rappresentante del genere umano che ci può rappresentare in maniera perfettissima, anche Gesù è nostro Mediatore è anche nostro Fratello ecc.. ma è anche Dio. Il peccato dell'uomo offende Dio e non esiste nessuno che possa riparare l'offesa a Dio ed ecco perchè in teologia si dice che tutte le azioni mariane sono subordinate e dipendenti da quella di Cristo. Nel senso della sua associazione a Cristo, se Gesù non avesse fatto nulla la Madonna non avrebbe potuto fare nulla. Lei accettato questo mandato di vincolare tutti gli uomini e Lei ha dovuto vivere - chi entra in questo mondo (della DV o del Totus Tuus), sappia che qui non si tratta solo di affari nostri e cose nostre qui si tratta di cooperare nel nostro piccolo a riparare i peccati degli altri e concorrere col nostro agire alla salvezza dell'Umanità. E per fare questo, noi non possiamo concepire la nostra vita (se entriamo in questi orizzonti) nel ristretto mondo della nostra quotidianità e dei piccoli problemi, paeselli, ecc... tutto quello che la Madonna non lo faceva solo per sè ma a nome di tutti operando in maniera perfettissima nella DV (atti di fedeltà, eroismo, sacrificio, di rinuncia della propria volontà ecc...) e anche per gli ingrati ed indifferenti che combinano guai e seminano male dentro e fuori di sè.

"..Quindi, tu devi essere convinta che intorno alla tua pazienza c’è la pazienza della Mamma Regina, che circonda, sostiene ed alimenta la tua intorno alle tue pene; ti circondano i suoi dolori che sostengono ed alimentano, come olio balsamico, la durezza delle tue pene, insomma, tutto.." Gesù

E Gesù esorta Luisa ad essere convinta e chiude con un'elogio di questa santa attività mariana.

"..Lei è la Regina faccendiera che non sa stare in ozio sul suo trono di gloria, ma scende, corre come Madre negli atti e nei bisogni dei figli suoi..." Gesù

L'ozio è una brutta cosa. E' il padre dei vizi. Non possiamo stare in ozio senza fare nulla; fai sempre qualcosa di utile (vale per tutti anche se uno si prende un momento di svago lo viva nella DV e lo viva come gesto di misericordia verso di sè stesso perchè serve rilassare il proprio corpo) - l'ozio e il perdere tempo è un'altra cosa - perdere tempo per noi cristiani è un delitto (anche nell'Imitazione di Cristo si dice). Non si tratta di fare opere ma di pregare, adorare, fare giri ecc... per chi non lo compie o sopperire agli altri, c'è da approfondire la propria fede o si aiuta il prossimo o opere buone, fare volontariato ecc.. chi non vuole vivere una vita in ozio sicuramente non la vive. Non è detto che ciò che ci sia da fare sia quello che tu desideri ma anche quello è divina volontà, magari Dio vuole che tu svolga una mansione che non ti piace. Non trovi lavoro come ingegnere e magari il Signore ti mette a fare un'altro lavoro. Che fare? Rifiutare l'altro lavoro o no? L'accidia comprende l'ozio e lo accompagna con il disgusto delle cose spirituali, è quell'ozio che non ti fa nemmeno pregare ed avvicinare al Signore che porta con sè il salario della tristezza profonda.

mercoledì 28 agosto 2019

Il pelago della felicità

L'Immacolata Concezione diede a Maria il pelago della felicità per l'abisso di amore di cui fu inondata e per il Fiat in cui fu immersa. Ella vuole dare tale vita e tale felicità a tutti i suoi figli. Divenimmo tali fin dal momento in cui fu concepita, per un prodigio del Volere Divino. La Madonna desidera che gustiamo la pienezza della felicità già da questa terra, non accontentandosi di aiutarci nella grande opera della salvezza. (Volume 34, 1 Marzo, 21 Aprile e 20 Maggio 1936). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 1 Giugno 2019

1 Marzo 1936 Prodigi dell'Incarnazione del Verbo Divino. Come i Cieli stupirono e gli Angeli restarono muti. Prodigi quando la Divina Volontà opera nella creatura. La Trinità Divina chiamata in consiglio. Come Dio nel crearci mette una dose del suo amore nella creatura

"..Ora figlia mia, l'Immacolata Regina dal primo istante del suo concepimento, dato che sentiva in sé l'amore per il suo Creatore e la nostra Volontà operante più della sua stessa vita, ci amò tanto che non perdette un istante senza amarci e con l'amarci e riamarci ingrandì tanto questa dose d'amore, da poterci amare per tutti e dare amore a tutti ed amare tutti sempre senza mai cessare; tu devi sapere che il nostro amore è tanto, che col mettere questa dose d'amore nella creatura noi mettemmo dentro di essa il germe della felicità,.."

"..Onde la Vergine Santissima possedeva il pelago della felicità, perché possedeva tante vite d'amore per quante creature esistono, non solo, ma col non fare mai la sua volontà, ma sempre la mia, formò tante vite di mia Volontà in Essa, in modo che può dare a ciascuna creatura una vita d'amore ed una vita di Voler Divino. Ecco perciò con diritto è Regina dell'amore e Regina della Volontà Suprema. Perciò la Sovrana Regina ama, sospira di uscire queste vite per deporle nelle creature e formare il regno del puro amore ed il regno della nostra Volontà e così giungerà al punto massimo di amare il suo Creatore ed al punto massimo di amare e di far bene alle creature."

Dio concentrò tutto il suo amore in questo atto (nel concepimento della Madonna) e la Madonna fece solo la Divina Volontà e la Madonna a differenza di noi è donna di parola, se dice una cosa a Nostro Signore la fa e non fa come noi che abbiamo le fiammate di fuoco e poi smettiamo quando esse cessano. La Madonna ha una parola sola, quello promise e quello fece senza muoversi di un'istante. La nostra mente si perde nel pensare di pensare alla Madonna fusa 24h. Un'interrotto amore con Dio e nel fare la Divina Volontà in continuazione ed operare in essa. La Madonna con l'amarci e con il riamarci ingrandì il suo amore senza mai cessare. La Madonna è chiamata Regina dell'Amore (apparizioni a Schio). La Madonna la si riconosce dall'amore traboccante che esce dalla sua persona, quello è il segno più autentico che sia essa. Lei ha amato Dio per tutti sostituendosi per tutti e quindi ha colmato gli istanti persi della mia esistenza, quindi possiamo in qualche modo consolarci. Alla Madonna non basta questo ma vorrebbe la Madonna darci una vita divina, vuole che questa sua vita nel voler divino possa diventare anche nostra. E se questo accadrà ella sarà contenta perchè farà amare il suo Creatore al punto massimo. Il fine ultimo della Madonna è sempre di portare i suoi figli alla sua vita.

21 Aprile 1936 Sfoggio Divino per chi vive nella sua Volontà; come Dio rende la creatura partecipe delle opere sue. Come Dio ha sempre da dare e da operare insieme con la creatura

"Figlia benedetta del mio Volere, hai ragione, le onde del mio Volere ti inondano, ti affogano e la tua piccola capacità sta sperduta e ci vuole il tuo Gesù per spiegarti meglio ciò che tu vedi, ma non sai dire. Or sappi figlia mia, è tale e tanto il nostro amore per la creatura che vuol vivere e vive nel nostro Voler Divino che la vogliamo far partecipe di tutte le opere nostre, per quanto a creatura è possibile, dandole anche il merito delle nostre opere divine. Come la creatura entra nella nostra Volontà, Essa chiama in atto il suo operato Divino come se in quell'istante stesse operando ed, immedesimandola nell'atto suo, le fa vedere e ricevere i prodigi del suo operato per confermarla nel bene, facendole sentire la nuova vita dell'atto suo; tu hai visto il concepimento della Sovrana Regina e come tu stando nella mia Volontà, ti sei trovata concepita nel suo Materno Cuore, vedi la gran differenza per chi vive nel mio Volere, i prodigi dell'Immacolato concepimento furono inauditi. La mia Volontà che animava questo concepimento cui nessuno può sfuggire, chiamò presente tutte le creature, perché restassero concepite nel suo vergine Cuore e ricevessero la sua maternità, il suo aiuto, la sua difesa, trovassero il rifugio, l'appoggio in questa Madre Celeste. Ora chi vive nel nostro Volere, si trova nell'atto che concepisce, è la figlia che, di sua spontanea volontà, cerca la Mamma sua e prende il suo posto, si chiude nel suo Materno Cuore, per farsi fare da Mamma dalla Celeste Regina. Ora questa prenderà parte alle ricchezze della Sovrana Regina, ai suoi meriti, al suo amore, sentirà in sé la nobiltà, la santità di Lei, perché conosce a chi appartiene e Iddio la renderà partecipe dei beni infiniti e dell'amore esuberante che ebbe nel concepimento di questa Santa Creatura.."

Quand'è che la Madonna nostra madre? In molti dicono ai piedi di Gesù, quando uno diventa più bravo si accorge che la Madonna è diventata nostra Madre al momento dell'Annunciazione perchè concepire Gesù (il capo) vuol dire concepire anche le membra del corpo. E oggi Gesù va ancora inoltre e ci rivela che lei divenne nostra madre quando fu concepita nel grembo di sua mamma. Forse all'annunciazione ha capito qualcosa. Noi riceviamo il battesimo da piccoli ma l'abbiamo saputo crescendo, possiamo fare esempi: la Madonna è diventata nostra madre senza saperlo e poi l'abbiamo saputo tutti quanti quando Gesù ha fatto quella dichiarazione dalla Croce. Abbiamo sentito nel nostro cuore santo e nobile non in modo spocchioso e in modo mondano, sono quelle sensazioni profonde e delicate che tu avverti di beneficiare e muoverti in un orizzonte che non è il tuo e te ne accorgi. Percezione che deriva dal Divin Volere

20 Maggio 1936 Differenza che passa tra chi chiama la Divina Volontà negli atti suoi e chi fa le opere buone senza di Essa. L’Ascensione; come Gesù partiva per il Cielo e restava sulla terra

"..Ora in mezzo ai discepoli c'era la mia Mamma, che assisteva alla mia partita per il Cielo, questo è il più bel simbolo. Sicché Essa è la Regina della mia Chiesa, l'assiste, la protegge, la difende. Così siederà in mezzo ai figli della mia Volontà, sarà sempre Essa la motrice, la vita, la guida, il modello perfetto, la Maestà del regno del Fiat Divino che tanto le sta a cuore, sono le sue ansie, i suoi desideri ardenti, i suoi deliri d'amore Materno, perché vuole i suoi figli in terra nel regno dove Essa visse, non è contenta di avere i suoi figli in Cielo nel regno della Divina Volontà, ma li vuole anche sulla terra, sente che il compito datole da Dio come Madre e Regina non l'ha compiuto, la sua missione non è finita, fino a tanto che non regna la Divina Volontà sulla terra in mezzo alle creature. Vuole che i suoi figli le somiglino e che posseggano l'eredità della Mamma loro. Perciò la gran Signora è tutt’occhi per guardare, tutto cuore per amare, per aiutare chi vede in qualche modo disposti a voler vivere di Volontà Divina. Quindi nelle difficoltà pensa che Essa ti sta intorno, ti sorregge, ti fortifica, prende il tuo volere nelle sue mani materne per fargli ricevere la vita del Fiat Supremo."

La Madonna ha assistito alla partenza per il cielo di Gesù, la Madonna rimane sulla Terra a fare la Regina della Chiesa e di ogni anima che si mette sotto la sua protezione. E' la motrice, la guida, il modello perfetto del Regno della Divina Volontà; chi vuole entrare nel regno della divina volontà deve farsi condurre dalla sua guida (e la consacrazione Totus Tuus è ottima), consegnandosi a Lei come schiavi d'amore si hanno aiuti. Non basta alla Madonna di salvarli e di averli in cielo ma vuole che i suoi figli vivano in terra il cielo. Ci saranno prove e tribolazioni a causa del peccato ma ci sarà anche tanta gioia mai sperimentata prima.

"..Quindi nelle difficoltà pensa che Essa ti sta intorno, ti sorregge, ti fortifica, prende il tuo volere nelle sue mani materne per fargli ricevere la vita del Fiat Supremo."