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domenica 27 ottobre 2024

La vita nella Divina Volontà non è uno scherzo

ATTENZIONE! QUESTA E' UNA MEDITAZIONE CHE AVEVO SALTATO - LE ALTRE MEDITAZIONI DEL 35/36° VOLUME CHE RIMANEVANO NON LE TROVO IN RETE DA NESSUNA PARTE. APPENA SAPRO' QUALCOSA LO COMUNICHERO'

Gesù spiega come e perché la vita nella Divina sia tutt'altro che uno scherzo. Preghiera continua e offerte totali per ottenere un tale dono. Libro di Cielo, Volume 33, 15 Luglio 1934, Martedì 30 Maggio 2023

15 Luglio 1934

Chi vive nella Divina Volontà si mette in condizione di ricevere e di poter dare sempre al suo Creatore. Come chi prega sborsa la moneta, forma il vuoto ed acquista la capacità di possedere ciò che chiede
.

"..Perciò il vivere nella mia Volontà è il prodigio dei prodigi,...." Gesù

Anche oggi Gesù ci offre una bellissima meditazione e all'interno di questo brano è contenuto uno dei titoli top: il prodigio dei prodigi. Questo titolo ha dato il titolo di una canzone di Devora Vezzani, una cantante ed apostola attiva del Regno di Gesù.

Oggi Gesù ci dice alcune cose:

«Figlia mia, per chi fa la mia Volontà e vive in Essa tutto è suo, Essa se si dà alla Creatura non si dà da sola, ma porta tutte le sue opere, perché sono inseparabili da Essa e se ne serve per fare spaziare, alimentare, felicitare, arricchire, delle sue ricchezze immense colei che vive in Essa e la mette in condizione di poter ricevere sempre da essa...." Gesù

Dobbiamo capire quello che Salomone scrive: ho pregato la Sapienza e con essa mi sono venuti tutti i beni, la Divina Volontà non viene da sola ma con tutta la sua dote, tutto ciò che contiene l'Universo e i Santi ecc.. viene con Lei. L'anima avverte la sostanza della felicità, quando si parla della sostanza...che significa la sostanza della felicità? La quintessenza partecipata in forma stabile. Se io ho passato una bella giornata, mi sento felice ma poi inizia un'altra giornata e speriamo che sia bella ma non è detto che lo sia. E' un'esperienza comune. Ma se tu hai la sostanza della felicità, oggi, domani e dopodomani ecc.. sarai felice. E se ti arriva una croce grande quanto una casa? Passa la felicità? No, non passa. Puoi avere qualche momento in cui il peso della croce si fa sentire, la sostanza della felicità arriva dalla presenza di Dio. Ecco perchè Gesù dice ai suo apostoli: proverete una gioia immensa, ma nessuno ve la potrà togliere. Ci possono rubare i soldi, le cariche, la casa, gli onori, ecc... e possono anche toglierci anche la vita; ma se c'è una cosa che non ti possono togliere è la gioia o la sorgente di essa. Potrebbe arrivare un periodo di crisi e fare a meno dei sacramenti, è possibile, l'Ecuarestia e la Messa potresti non parteciparvi per vari motivi, ma la Divina Volontà non te la toglie nessuno perchè sta dentro di te h24 e nella misura in cui impari ad essere fuso con Lei gl effetti della sua presenza li senti in continuazione, ogni tanto c'è qualche sorpresa inaspettata o qualche emozione inaspettata. Perchè Dio sorprende, e te la prendi...normale quando si vive in questo mondo. Il Signore è felice e si felicita della creatura che vive in questo modo, offrendogli continuamente il ricambio di adorazione, amore ecc...

"..La vita nella mia Volontà non è uno scherzo, ma vita operante e di attività continua. Anzi tu devi sapere che non vi è cosa che è stata fatta da Dio, dai Santi e da tutti che non si dà a chi vive nel mio Volere, perché non vi è cosa di bene che ad Esso non appartiene e come tu senti il bisogno di possedere tutto, così tutti sentono il bisogno di darsi a te...." Gesù

Le opere di Padre Pio, posso considerarle mie? A quello che Gesù qua dice, la risposta è affermativa. Tutte, nessuna esclusa. Ma ci rendiamo conto? E' tanta roba.

"..e come tu senti il bisogno di possedere tutto, così tutti sentono il bisogno di darsi a te. Ma sai perché vogliono passare dal canale dell’umano volere?..." Gesù

Questo significa che c'è un'altra fonte di gloria per il loro creatore, ogni umana volontà in cui questo si realizza diventa un'altro canale di gloria infinita per il Creatore. Se siamo 7 miliardi di esseri umani e ci sono 15 persone che vivono nella Divina Volontà, Dio non vede in atto nella maggioranza questa cosa e non ci possono essere sorprese e quindi quelle creature non riceveranno tutto da Dio.

"..Perciò il vivere nella mia Volontà è il prodigio dei prodigi, è l’unità di tutto, è possedere tutto, ricevere e dare tutto e siccome voglio sempre dare alla creatura, ardentemente la sospiro nel mio Fiat, per dare ciò che voglio e per rendere compiuti i miei desideri» Gesù

Ecco perchè Gesù chiede di lasciare tutto (gli Apostoli per seguire Gesù hanno lasciato tutto). Ma se Dio ti chiede tutto è per darti molto di più, vuole vedere quanto sei disposto a dargli. Dio le chiede e le vuole le nostre offerte ma perchè vuole vedere, Lui vuole dare e vuole ricevere. Lui dà tutto a chi dà tutto. Gli apostoli hanno lasciato tutto: la famiglia, il lavoro, ecc... ma a non tutti gli viene chiesto di lasciare tutti i loro beni terreni, ma a tutti viene chiesto di lasciare affettivamente tutto. E' una vocale ma è importante. Il distacco da tutto - meditazione dei 10 volumi. Esercizio consigliato dal don: mettiti davanti a Dio ed offriti tutto. Pensiamo alle cose che ti farebbero più male e vedi se sei capace di dire a Dio: morirei se mi dovessi privare di questa cosa ma se me la chiedessi sarei pronto a staccarmi. Se questo c'è, è come se avessimo lasciato tutto. Questo mistero è adombrato (nella Sacra Scrittura) in Abramo. Abramo non ha sacrificato Isacco ma a Dio è bastato vedere Abramo con il coltello in mano per sacrificare Isacco --- quindi noi dobbiamo fare il sacrificio di Isacco per voler stare nella Divina Volontà, perchè se tu non hai dato tutto tu non riceverai il tutto. Questo per chi legge i maestri di spirito è normale. Più dai e più la vita diventa migliore. Un manovale che si alza alle sei e fa un lavoro durissimo, campa con lo stipendio del suo lavoro e una moglie mediocre, e questo potrebbe dire: ho la vita più bella di tutto l'universo? Sì. Non è detto che quella sia la vita oggettivamente più bella, ma dipende da te se quella è la vita più bella - non dipende da ciò che fai e non come lo vivi ma da come lo fai e come lo vivi. Diciamo che è un contorno ciò che fai e vivi.

(Luisa)Dopo ciò pensavo tra me: ma qual bene mi viene, qual gloria do al mio Dio, col chiedere sempre che la sua Volontà sia conosciuta e prenda il suo posto regio che gli spetta nelle creature? Mi pare che non so chiedere altro, mi sembra che Gesù stesso è stanco di sentirmi dire la stessa storia: “voglio il tuo Fiat come vita, per me e per tutti”.

«Figlia mia benedetta, tu devi sapere che quando la creatura prega incessantemente d’ottenere un bene, acquista la capacità di possedere quel bene e, possedendolo, avrà virtù di farlo possedere agli altri. La preghiera è come lo sborso della moneta per comprare il bene che si vuole, la preghiera forma la stima, l’apprezzamento, l’amore che ci vuole per poterlo possedere. La preghiera forma il vuoto nell’anima dove poter chiudere il bene voluto, altrimenti se Io lo voglio dare, non saprei dove metterlo e poi non puoi darmi gloria maggiore che chiedermi che la mia Volontà sia conosciuta e regni...." Gesù

Gesù cosa riceve da noi se non un pochettino d'amore? Cosa possiamo dargli a Colui che ha tutto? Ma siamo noi che riceviamo e per ricevere cose così grande. Ma Dio non dà cose grandi al primo che passa, Dio prima che dà tutto, chiede preghiere su preghiere su preghiere ecc... le grazie si comprano (diceva Padre Pio). Non si comprano con il denaro ma con la preghiera. Se tu non preghi, le grazie non arrivano. E quanto ci tieni a questa cosa? Vediamo se mi stanco prima io a pregare o si stanca Gesù a sentirci. E' così che funziona con Nostro Signore.

"..Questa è la mia stessa preghiera, è il sospiro ed il palpito del mio Cuore, sono le mie ansie ardenti e tu devi sapere che è tanto il mio amore di voler far conoscere la mia Volontà che, non potendo trattenerlo, si riversa su di te e ti faccio dire: venga il tuo Fiat, la tua Volontà sia conosciuta. Sicché sono Io che prego in te, non sei tu, sono i miei sbocchi d’amore, i miei sfoghi amorosi, che sentono il bisogno di unificarmi con la creatura per non essere solo a pregare per un tanto bene e, per dare più valore a questa preghiera, metto in tuo potere le mie opere, la Creazione tutta, la mia vita, le mie lacrime, le mie pene, affinché non sia una preghiera di sole parole, ma una preghiera avvalorata dalle mie opere, vita, pene e lacrime. Oh come risuona dolce al mio udito il tuo ritornello, la tua cantilena amorosa in cui fa eco il mio: “venga il tuo Fiat, la tua Volontà sia conosciuta!” Gesù

Se tu preghi nella divina volontà questa preghiera si porta dietro le opere di Gesù, le sue pene, lacrime ecc... è tanta roba. Qual'è la forza di quella pregheira? E' una preghiera che sale fino al trono dell'Altissimo ed ottiene un sacco di grazie e proprio perchè la posta in gioco la preghiera dev'essere continua. Come Gesù stesso dice, non sarebbe arrivata la Redenzione e poi il dono della divina volontà se non ci fossero stati 2000 anni di preghiera del popolo eletto conclusi dallo show di 14 anni della Madonna. Altrimenti non lo avremmo avuto, se non ci fosse stata la preghiera.

domenica 14 aprile 2024

Come era Adamo prima di peccare

Gesù spiega la perfezione dell'amore che aveva Adamo prima di peccare. Chi vive nell'amore, imprigiona Gesù nell'anima e diviene inseparabile da Lui. Libro di Cielo, Volume 33, 24 Novembre 1935, Venerdì 21 Luglio 2023

Il vero amore chiama sempre Colui che ama e Lo chiude dentro. Come tutto è velato senza la Divina Volontà. Esempio.

Ultimo brano del 33° volume. Un'altra standing - ovation a Gesù che anche qua ha sfoderato insegnamenti veramente sublimi rivelandoci - questo brano è stato meditato nel ciclo di catechesi Adamo e la sua vita nella divina volontà. Oggi ci sono delle rivelazioni bellissime che partono da Adamo e che arrivano da noi. Luisa pensa: com'era l'amore verso Dio prima del peccato originale? Peccato che è stata la tragedia delle tragedie. Quello che Adamo ha perso per sè lo ha perso anche per i suoi discendenti.

«Figlia mia, Mi amò tanto per quanto a creatura è possibile. Lui era un complesso d’amore, neppure una fibra era vuota dell’amore verso il suo Creatore, sentiva al vivo palpitante nel suo cuore la vita del suo Creatore. Il vero amore chiama in ogni istante Colui che ama e, dandogli col suo amore la sua vita, riprende per vita propria Colui che ama...." Gesù

Si sono dovuti attendere migliaia di anni prima che comparisse sulla Terra, la Madonna. Il vero amore chiama in ogni istante Colui che ama...noi nella giornata chiamiamo Gesù e Maria? Li sospiriamo? Li desideriamo? Quante volte gli diciamo di venire nel nostro cuore - che tra l'altro è una forma di comunione spirituale. Il vero amore chiama in continuazione. Quando siamo innamorati, perdiamo la testa. E' possibile perdere la testa per Gesù e Maria? Il don non risponde, ognuno deve rispondere per sè. Però che succede quando c'è questo amore?

"...Quando la creatura Mi ama quanto più può, nessun vuoto di Dio si può trovare in essa, anzi col suo amore Mi chiude nel centro dell’anima sua, in modo che non posso uscire, né posso liberarmi da essa e se potessi uscire, ciò che Io non faccio mai, la creatura se ne verrebbe dietro a Me, senza poterci né Io, né essa separarci, perché l’amore sono Io stesso..." Gesù

Ieri abbiamo scoperto che la creatura può felicitare il suo Creatore e noi possiamo carcerare nella nostra anima Nostro Signore in modo che Lui non si possa liberare di noi. Se c'è l'amore Gesù non si potrà liberare di noi (lo dice Gesù). Noi possiamo dire che siamo delle miserie ma queste miserie fanno partire un grido continuo (Gesù ti amo con la tua volontà per me e per tutti, come faceva Luisa in continuazione). Gesù sta molto volentieri "imprigionato" dentro il carcere da Lui gradito. I tabernacolo viventi che siamo noi, sono desiderati dal Signore. L'essenza di Dio è l'amore. La volontà divina è ciò che mette in atto, trasmette, comunica, spande ecc... l'amore di Dio. Chi ama Gesù può dire:

"..Perciò chi Mi ama davvero può dire: ho vinto Colui che Mi ha creata, L’ho dentro di me, Lo posseggo, è tutto mio, nessuno me Lo può togliere..." Gesù

I demoni si sono imbarcati in una battaglia persa, non si può vincere Dio facendo quello che gli piace fare loro, lo si può vincere per forza d'amore. Nessuno ha amato Gesù come lo ha amato la Madonna, e questo comporta che Dio non può dirgli mai di no. Tra di noi magari possiamo dire dei no - a causa di imperfezioni - . Se ci vengono rivolte richieste lecite e possibili dalle persone da noi amate lo faremmo subito e se fossimo capaci di amare di più il prossimo camperemmo meglio.

"..Perciò chi Mi ama davvero può dire: ho vinto Colui che Mi ha creata, L’ho dentro di me, Lo posseggo, è tutto mio, nessuno me Lo può togliere..." Gesù

Pensiamo che bella una vita così, e stai tranquillo che se perseverai nella divina volontà, Dio non te lo toglierà nessuno. Adamo era la perfezione dell'amore, ma peccando perde l'amore ma gli restò la luce.

"..Ora, figlia mia, l’amore in Adamo prima di peccare era perfetto, totale, la mia Volontà aveva la sua vita in modo che la sentiva più della sua stessa vita, come peccò, la vita del mio Fiat si ritirò e gli restò la luce, perché Lui senza di Esso non poteva vivere, sarebbe ritornato nel nulla. Nel crearlo facemmo come un Padre che mette in comune i suoi beni e la sua stessa vita col proprio figlio. Ora questo disubbidisce, si ribella al proprio Padre, il Padre con dolore è costretto a metterlo fuori della sua abitazione, non facendogli più possedere né i suoi beni in comune, né la sua vita, ma è tanto il suo amore che anche lontano, non gli fa mancare le cose necessarie, i mezzi di prima necessità, perché sa che se il Padre si ritira, la vita del figlio è finita. Così fece la mia Divina Volontà, ritirò la sua Vita ma lasciò la sua luce, come aiuto, sostegno e come mezzo necessario perché il suo figlio non perisse del tutto..." Gesù

Qui sullo sfondo, cari genitori, perchè i genitori di oggi (dice il don) sono (san Pio da Pietralcina diceva) verrà una generazione di genitori che sarà incapace di educare i vostri nipoti. Detta ad un trentenne nel 1960 che ha avrà avuto i figli nati negli 1970...come li abbiamo educati i figli? E se un figlio inizia a fare il pazzo che facciamo? Lo assecondiamo anche quando le fa grosse quanto una casa...un figlio va a convivere...tu che fai? Il don pensa che in questo brano ci sia tracciata qualche linea indicativa su come comportarsi. Un padre o una madre, anche se il figlio è grande, non può fare nulla di fronte al male - non può impedire alla prole di fare il male - ma non cessa di essere genitore. Quindi deve usare l'autorevolezza che comunque sempre avrà e dirgli: tu percorri questa strada, ma io devo darti dei segni espliciti che con questa scelta stai andando a rovinarti la vita con questa cosa qua. Poi, ciascuno in coscienza, ci penserà. Quindi non è che ti rinnego ecc... ma neanche approvo la scelta. Una persona che si ritrova a crescere senza i genitori ha degli handicap non indifferenti, lavorando tante cose possono essere sanate - l'amore di Dio fa anche dimenticare gli amori umani o cose ci sono mancate ecc.. Dio ha ritirato la sua vita - Adamo non era più capace di riconoscere l'amore di Dio nelle creature. Ma Dio gli ha lasciato la sua luce come aiuto e sostegno. Quindi da quel momento in poi le opere di Dio rimangono velate. Un tempo in Chiesa era tutto velato e non solo il capo delle donne. Il calice era velato, il tabernacolo era velato, c'era una tendina colorata con il colore liturgico del momento ecc.. per farci capire (per esempio in quaresima) che il peccato ci vela le statue di Gesù, ci rende incapaci di vedere Gesù e di riconoscere le opere di Dio.

"..Perciò fino a tanto che non regna la mia Volontà nelle creature tutto è velato, gli stessi Sacramenti, che più che nuova Creazione con tanto amore lasciai nella mia Chiesa, sono velati per esse, quante sorprese, quanti segreti belli e cose meravigliose una pupilla velata impedisce di comprendere, di vedere, di gustare, molto più che l’umano volere forma questo velo ed impedisce di vedere le cose quali sono in se stesse..." Gesù

Cosa esprime questo velo? E' l'umano volere che impedisce di vedere le cose come sono in sè stesse. Quante volte negli scritti di Luisa, Dio dice che..

"..Onde la mia Volontà regnante nelle creature come vita toglierà questo velo e tutte le cose saranno svelate ed allora vedranno le carezze che facciamo per mezzo delle cose create, i baci, gli amplessi amorosi, in ciascuna cosa creata sentiranno il nostro palpito ardente che li ama,vedranno scorrere nei Sacramenti la nostra Vita, per darsi continuamente a loro e sentiranno il bisogno di darsi a Noi..." Gesù

Ma in molti non sentono niente. Non è che non ci sono ma siamo incapaci di riconoscerli. Per le anime che ci provano a vivere nella divina volontà e che ci vivono ci sono già. Adesso li viviamo nella fede, una persona che vuole diventare santa - non è obbligatorio - messa quotidiana, comunione idem e confessione ogni 8 giorni. Noi magari non vediamo scorrere la Vita per darsi a noi, facciamo delle belle comunioni, con preghiere profonde, lacrime ecc.. ma ancora non è ancora sentire la Vita che scorre nei sacramenti. Ma solo la divina volontà romperà i veli. Con la divina volontà non ci sarà un ripristino dell'Eden al 100%, siamo nati con il peccato originale - personalmente il don non pensa che ci sarà un ripristino al 100% ma un buon ripristino e si riprenderà a vedere un sacco di cose. E si abbonderà di grazie inaudite. Questo ce lo dobbiamo aspettare.

sabato 6 aprile 2024

La Santa Comunione nella Divina Volontà

Gesù spiega, rispondendo ai desideri di Luisa di amarlo come merita quando lo riceve sacramentato, che Lui vive nell'anima che vive nella Divina Volontà e che trova se stesso e il suo amore quando entra sacramentato in tale anime. Libro di Cielo, Volume 33, 4 Novembre 1935, Mercoledì 19 Luglio 2023

4 Novembre 1935 Chi vive nella Divina Volontà possiede il suo Gesù in modo perenne e Lui ripete il miracolo che operò nell’istituire il Santissimo Sacramento di ricevere Se stesso.

Il soggetto di questo brano è indubbiamente la Santa Eucarestia e la santa Comunione. Il don invita chi ascolta questo brano, prima di iniziare la meditazione - nel segreto personale - è una meditazione guidata come faceva il Padre Spirituale in seminario. Chi ascolta questa cosa ha fatto una meditazione al 90%, dovrebbe farci una meditazione personale - per chi vuole diventare santo. O in qualsiasi momento della giornata per farlo diventare un colloquio con Gesù - la meditazione culmina negli affetti e nell'unione con Dio. Nel silenzio che seguirà, il don invita a ciascuno che ascolterà o leggerà questa cosa: come sono le mie comunioni? Per quanto riguarda il don, fino a quando una persona non imparerà a fare una comunione sacramentale come Dio comanda...siamo ancora a diluvio (acqua, fuocherello, fuoco ecc..) la vita nella dv è vita di amore rovente. Gesù chiama Luisa la sua amante appassionata. Bisogna scoprire la dimensione dell'amore (tra coniugi) tra sms, abbracci, affetti, ecc... // una vita di coppia che inizia a funzionare nell'andare a trovare lo sticker che è migliore. Una coppia che vive nella dv queste cose deve viverlo. Quando noi facciamo la santa comunione Gesù si poggia sulla lingua, noi possiamo avere per qualche tempo Gesù in persona dentro la nostra bocca. La bocca si usa per parlare o per dare i baci. Qualcuno si scandalizza perchè Gesù dava i baci a Luisa...ma poi ribatte: entro dentro la bocca delle persone, cos'è di più? Il bacio o farsi mangiare? Gesù diventa una sola cosa con Te, noi non possiamo vivere qua l'amore compenetrativo, ma quando entra in noi, Lui si fonde in noi. E' inammissibile che la comunione sacramentale sia fatta così male dai suoi fedeli. E sopratutto, dopo la comunione, non si dovrebbe guardare l'orologio e stare con Gesù. Luisa diceva che vorrebbe amare Gesù come merita ma che ci fa con il suo amore limitato? Lo ami Gesù dopo che hai fatto la comunione o stai con la testa per aria? Ci sono anime che vivono questo momento come un dovere, per carità, meglio così che andarsene a spasso. Ci possono essere dei periodi nella nostra esistenza in cui Gesù si nasconde un pò - per purificarci, per vedere se siamo fedeli a Lui ecc.. - però questa cosa non può andare avanti in perpetuo. A meno che non ci siano casi straordinari come Madre Teresa di Calcutta. Maria Santissima (nel libro Mistica Città di Dio), disse che entrata nel Tempio, Dio le disse che non avrebbe sentito la Sua presenza e Lei disse Fiat. E per Lei fu una morte assoluta. E' il sacrificio più grande in assoluto, quando un'anima che ha conosciuto qualcosa di grosso di Dio, rinunciare al diletto. Non esiste sul pianeta terra dolore più grande di questo. Una madre che perde il figlio non soffre un dolore paragonabile. E' peggio che ti si fosse tolto la terra o il respiro. Al di fuori di questi casi straordinari, non è possibile che una persona che si avvicina alla dv - non viva la dimensione dell'amore. C'è qualcosa che non va in te. Fatti bene l'esame di coscienza. Può dipendere dal fatto che nel tuo cuore ci siano troppi idoli. Noi amiamo le cose che Dio ci mette di fronte, per 2000 anni e vale adesso - è molto facile che l'amore per la creatura entri in concorrenza con quello divino. Ci sono delle spie per capire questa cosa. Ma se c'è questo Gesù non ti si manifesterà mai. Quando funzione la comunione è amore, e ti porta a dire: ci vorrebbe qualcosa di più. Ed è in questo contesto che Gesù interviene.

Se una persona con il cuore dicesse: io vorrei amarti, tu meriti molto di più ecc... se uno si esprime in questo modo (lo sappiamo se lo facciamo) sappia che sicuramente non è lontano dalla dv. Chi dice queste cose sicuramente non è lontano dal Regno della Divina Volontà.

«Figlia mia benedetta, non ti abbattere, chi vive nella mia Volontà, ha il nulla nel tutto e, volendomi amare, Mi ama col mio stesso amore, Io trovo in esso il mio amore potente, sapiente, attraente, immenso, in modo che questo nulla della creatura Mi prende da tutti i lati ed Io Mi sento legato dal suo amore che è il mio stesso amore, in modo che non posso sfuggirgli ed ora Mi ferisce, ora Mi frena fino a farmi venir meno e sento il bisogno di riposarmi nelle braccia del suo amore....." Gesù

Gesù si merita amore infinto, gloria infinita ecc.. ma se c'è la divina volontà abbiamo risolto i nostri problemi. Ogni atto che noi facciamo diventa eterno, immenso ed infinito. La nostra adorazione diventa infinita ecc... non è che noi rimaniamo come se noi stesse a vedere un film, perchè queste operazioni ci coinvolgono in maniera adeguata alle nostre caratteristiche umane, uno se ne inventa di tutti i colori. Una persona può girare al momento della comunione. Se vivi nella dv ti parte in automatico, sei tu che percepisci che fai queste cose ma qual'è la fonte ultima? Gesù. Gesù è il top e anche la Madonna...loro sono l'amabilità stessa. Chi non ama Gesù sia anatema - dice il Montfort. Gesù è l'amabilità stessa. Solo un cuore di ghiaccio non può corrispondere a questo status. Gesù non può sfuggirci, l'abbiamo mprigionato e staremo sempre con Lui. Il cantico dei cantici c'è descritta la lunga, magnifica, ecc... storia d'amore tra Gesù e Maria. E quindi di ciò che ci dev'essere tra Gesù e la Chiesa e con ogni anima - per vocazione. Lo sposo dice alla sposa: tu mi hai ferito il cuore e qua Gesù dice che lo ferisce. I deliri d'amore non si possono descrivere a parole. O uno li ha vissuti o uno non capisce. E poi Gesù sente il bisogno di riposarsi...il bisogno?

"...Ma questo non è tutto, chi vive nella mia Volontà possiede il suo Gesù in modo perenne,...." Gesù

Negli anni passati sono state dette un sacco di cretinate basandosi sullo scritto in cui Gesù dice che vivere e fare la dv è molto più fare l'Eucarestia e dicendo stupidaggini varie... quel maledetto diavolo che va a sporcare le cose più sante per impedire che facciano il bene che devono fare. Ma Gesù, ha celebrato la Madre di tutte le Messe, quando ha consacrato il Pane e il Vino, la comunione del sacerdote è necessaria perchè altrimenti la Messa è invalida. La comunione noi dovremmo farla avendo Gesù nel cuore, perchè se vuoi dare a Gesù quello che si merita è così che devi fare. Fare la comunione con la Madonna - diceva san Luigi Montfort.

"..quando comunicai Me stesso, cioè il tuo Gesù ricevette Gesù, era l’onore più grande, la soddisfazione più completa, il contraccambio dell’eroismo del mio amore, ricevere Me stesso, nulla Mi mancava di tutto ciò che Mi era dovuto alla mia Vita Sacramentale,..." Gesù

Se noi non facciamo la comunione nella dv non daremo mai a Gesù ciò che si merita.

"..Ora per chi vive nella mia Volontà, è impossibile non possedere il suo Gesù, quindi ricevendomi in Sacramento, Io posso dire: Io vado a trovare Me stesso nella creatura e trovo ciò che Io voglio, la mia Vita che, unificandosi, ne forma una sola, trovo la mia reggia, trovo l’amore che sempre Mi ama, trovo il compenso del grande sacrificio di tutto ciò che faccio e soffro nella mia Vita Sacramentale...." Gesù

Così dovrebbero essere le nostre comunioni. Gesù sta ore ed ore nei Tabernacoli, fanno comunioni sacrileghe, i preti celebrano in peccato mortale, i satanisti se lo rubano per farci cose immonde, ci sono comunioni fatte in mano e pezzi di comunioni per terra.... altre umiliazioni e dolori, altre cose inqualificabili. Pensata a chi fa la comunione e scappa subito o sta con l'orologio in mano. E se c'è qualcosa che non funziona mettiamoci davanti a Gesù e chiediamo aiuto, che ci faccia capire.... se invochi lo Spirito Santo, Dio ti dice tutto nei minimi dettagli in modo misterioso e le persone se si fanno attente se ne rendono conto.

giovedì 4 aprile 2024

Abbiamo capito che significa vivere nella Divina Volontà?

Gesù torna ad evidenziare la grandezza e openza della Divina Volontà operante nella creatura e il lusso di grazie innuverevoli di cui gode chi capisce questa cosa e accoglie la Divina Volontà come vita. Libro di Cielo, Volume 33, 27 Ottobre 1935, Martedì 18 Luglio 2023

27 Ottobre 1935 Come la Divina Volontà scende nell’atto umano e crea la sua vita palpitante in esso. Come anticipa il purgatorio a chi vive nella sua Volontà.

Anche oggi andiamo a vette straordinarie. Il brano è fantastico e rivolgiamoci a ciascuno di noi in forma di domanda ciò che dice Gesù a Luisa in forma di domanda:

«Figlia mia benedetta, tu non hai capito ancora che significa la mia Volontà operante nell’atto umano della creatura...." Gesù

Sono passati 24 anni dal momento in cui Luisa (dopo matrimonio mistico ed offerta come vittima) ha iniziato a vivere nella dv e a questo personaggio, Gesù dice questa frase. Facciamo che Gesù ci ponga questa frase come domanda: allora figlio/a mia benedetta, hai capito cosa significa la dv negli atti? Non mancare mai l'atto preventivo, atti attuali, atti di fusione ecc.. Gesù spiega un'altra volta:

"..Essa scende nell’atto umano con la sua potenza creatrice, con la sua Maestà, con la sua luce e con il suo lusso di grazie innumerevoli e, riversandosi nell’atto umano, fa uso della sua potenza e crea l’atto suo in esso e l’atto umano resta come materia di cui si serve per creare l’atto suo e creare significa che crea tanti atti per quanti atti vuol creare e a volte ne crea tanti, per quante creature sono disposte a ricevere quell’atto suo che contiene prodigi inauditi di grazie, di luce, d’amore, contiene la vita palpitante e creante d’un Voler Divino..." Gesù

I sacramentali sono gli accessori super. Ma per far capire cosa siano i sacramentali, il don diceva ai suoi ascoltatori: tu puoi andare in giro con una macchina (la macchina di Fantozzi) che ha le ruote, il motore, lo sterzo ecc... e a massimo 80 km/h ti porta. E se abbiamo una mercedes ultimo modello super accessoriata, non sarebbe meglio? Chi vive blindato dai sacramentali sarebbe come se avesse una mercedes...hai qualche problema? Ci sono i confort possibili immaginabili, i fari si accendono da soli, ecc... ma questo per quanta riguarda i sacramentali. Ma per la vita nella dv, da un punto di vista spirituale, è come se uno avesse la Ferrari l'ultimo modello con tutti gli accessori possibili ed immaginabili.

Il lusso delle grazie innumerevoli.

Per quanto riguarda le realtà materiali dobbiamo fuggire il lusso (lo diceva anche la piccola Giacinta di Fatima), non vuol dire una condizione di vita caratterizzato da un moderato e decoroso benessere. Il lusso sfrenato, un Figlio di Dio, salvo in qualche circostanza particolare, non lo dovrebbe vivere. Ma quel lusso materiale che non c'è, c'è dal punto di vista spirituale. Più di quello che il Signore dà ad una persona che vive nella dv, il Signore non riesce. La Madonna stava sempre al top di accogliere le grazie...tu stai a contatto con Dio che è un'ente infinito, con una capacità di creare ininterrottamente infinita. Nessuno di noi può esaurire anche lontanamente Dio; quindi ti regali una vita di lusso. Per quanto gli sembra di capire (al don) è una vita che il benessere spirituale passa attraverso le parti dell'anima....una persona che vive nella dv non sta depressa nè nevrastenica.

"...perché Volontà mia e peccati non possono esistere, né stare insieme, tutt’al più ci potrebbe essere qualche debolezza apparente, che con la sua luce e calore viene subito purificata...." Gesù

Qualcuno continua a scrivere al don chiedendogli se è possibile una vita nella dv ma continuando a mentire. Magari dicendo piccole bugie. Già san Giovanni diceva che chiunque è nato da Dio non pecca (in senso stretto), perchè chi pecca Dio non l'ha conosciuto. Cioè il peccato commesso ad occhi aperti, che anche nel poco trasgredisce la legge di Dio senza troppi scrupoli. Qua non rientrano le miserie, imperfezioni....se l'Eucarestia ci rimette i peccati veniali figuriamoci le miserie. Ma non si può vivere nella dv andando a commettere qualche peccato. I peccati nella dv non ci stanno. E Gesù fa un'altro step:

"..Qual differenza, figlia mia, tra chi opera il bene, prega perché sente il dovere di farlo, o perché la necessità l’impone, oppure soffre, perché non può liberarsi, i suoi atti per quanto buoni, sono sempre atti umani, senza virtù di moltiplicarsi all’infinito, non posseggono pienezza di beni, né di santità, né d’amore e a volte sono un insieme di vilissime passioni, perché manca la forza creatrice di chi crea il bene e sa e può disfarsi di tutto ciò che alla sua santità non appartiene...." Gesù

Se ti prende un tumore o un lutto te lo tieni. Ma se fai una penitenza volontaria è diversa, tu potresti liberarti ma non ti liberi per amore del Signore, come quando rinunciamo ad un beneficio per amor di Gesù. Potremmo non soffrire ma per amore del Signore gli offriamo questa sofferenza. La vita nella dv esalta l'agire volontario. Alle persone lontane il Signore gli manda delle croci dalle quali non possono liberarsi e gli fanno bene, volente o no, quella sofferenza ti fa bene - il Signore non gode della sofferenza della persona ma ne vede il fine - ma è molto meglio risparmiargli la fatica: te la offro io Signore. Offriamo la nostra penitenza nella dv secondo le intenzioni della Madonna. E' personale convinzione del don: quanto più una persona impara a fare offerte volontarie al Signore, tanto meno croci gli arriveranno nella vita terrena e meno purgatorio per quella persona. Perchè se noi i conti li paghiamo nel modo migliore...prova a pensare a quante verità di fede stai già professando: tu credi che Dio è somma Giustizia, tu credi che Dio perdona la colpa ma non lascia senza punizione, sei consapevole che la divina Maestà dev'essere riparata, sei consapevole che Nostro Signore te le chiederà e quindi meglio farle qua le penitenze che nel purgatorio, meglio ripianare le colpe qua che di là....ci sono delle persone saggie che dicono: meglio farsi il Purgatorio di qua che di là. Pensate a quante persone vanno blaterando che le penitenze non si devono fare e che Dio non le vuole ritenendosi più intelligente di 2000 anni. E che cosa saranno gli atti buoni umani fatti nella dv? Un digiuno fatto nella dv: pienezza di beni, santità e di amore. Tanta roba. E ancora Gesù:

"..Oh! Se le creature conoscessero che significa vivere nel mio Voler Divino farebbero a gara per vivere in Esso e il mondo sarebbe popolato di figli della mia Volontà e siccome nella mia, l’umana volontà si sente incapace d’operare, non farebbe altro che subire la continuità degli atti di Voler Divino..." Gesù

Noi non siamo in grado di comprendere perfettamente che in noi sta operano la dv. Se non c'è una rivelazione privata, noi non abbiamo la possibilità di fare con certezza un'affermazione del genere e chi lo fa è uno sciocco. Tra l'affermarlo con certezza e guardandosi in alcune situazioni e pensare che ci sia stato un particolare influsso della grazia, c'è qualche ragionevole motivo di pensarlo. Questo si può dire con molta umiltà e tremore. Ma veramente sarà così? E che cosa si fa dentro questa divina volontà?

La dv opera in noi, nella misura nella quale la conosciamo, la facciamo operare nei nostri atti, Tutto qua. Ovviamente bisogna fare degli atti di fede. Cosa fa il Padre Eterno?

"..E’ la continuazione degli atti d’un bene che forma l’ordine, l’armonia, la diversità delle bellezze che forma l’incanto e la formazione della vita e del bene che si vuole acquistare, non è forse la nostra stessa vita ripetizione continua? Amiamo sempre, ripetiamo la conservazione dell’universo e con ciò manteniamo l’ordine, l’armonia, la vita dell’universo. Oh, se non ripetessimo sempre anche per un istante, si vedrebbe lo scompiglio in tutte le cose,..." Gesù

Gesù fa sempre le stesse cose. La liturgia è la solenne ripetizione degli stessi atti. Mi metto a mangiare, girando, ecc.. si dice sempre la stessa cosa e così nel resto delle attività (doccia, lavarsi, ecc.. i giri) o gli atti attuali (vieni dv nel mio leggere, ecc..). Se io ho l'intenzione - se non è attuale ma è espressa che io non voglio far nulla senza di Lui - devo pensare che se anche se dimentico di ravvivarlo con un'atto attuale Dio sa la mia intenzione. Gesù promette lusso di grazie innumerevoli. Le persone che ci stanno vicino se ne accorgono in qualche modo. Chi vive nella dv è una persona gradevolissima. Chi ti sta vicino, a patto che non sia un demone incarnato, è chiaro che ti si avvicina. Perchè una persona che non è un demone incarnato, la percepisce questa cosa e quindi si sente attratta e ne desidera la compagnia. Per forza.

«Figlia mia, tu devi sapere che appena la creatura decide veramente di voler vivere nella mia Divina Volontà ed a qualunque costo di non mai fare la sua,...." Gesù

Nella preghiera, saresti in grado di dire: Dio, se mi togli questo, dico Fiat ecc... a condizione che se dovesse accadere Fiat glielo devi dire.

"..il mio Fiat, con un amore indicibile, forma il germe della sua vita nel fondo dell’anima, questo ha tal potenza, ha tale santità, che non cresce se prima non mette a posto l’anima, liberandola dalle sue debolezze, dalle miserie e dalle macchie,se ci sono, si può dire che forma il purgatorio anticipato, purgandola di tutto ciò che possa impedire che una vita di Volontà Divina si formi in essa,..." Gesù

Gesù sembra voler dire che se tu la chiami veramente dentro di te, la dv fa lei stessa una buona parte di purificazione dentrodi te. Gesù lascia intendere che la potenza della dv abbia questo potere, perchè in Cielo non ci sono peccati nè purgatorio. Questo non è l'atteggiamento spavaldo di chi pensa di non toccare il Purgatorio perchè è superbo. La dv purga seduta stante le debolezze - sembra - e fa quello che fa la comunione sacramentale. Ecco perchè c'è quel famoso brano dove Gesù dice che fa la dv e chi vive in essa fa più della comunione sacramentale. La comunione sacramentale è soggetta a possibili ostacoli (assenza del prete, ecc...) ma la dv no. Però Gesù non dice che la comunione sacramentale non la si fa più o altre sciocchezze del genere.

mercoledì 3 aprile 2024

Volontà di Dio e amore sono inseparabili

Amore e Volontà di Dio vanno di pari passo, non si separano mai e formano una sola vita. Se una creatura fa la Volontà di Dio ama; se non ama, certamente non fa la Volontà di Dio e non vive in essa. Libro di Cielo, Volume 33, 20 Ottobre 1935, Lunedì 17 Luglio 2023

20 Ottobre 1935 L’amore e la Divina Volontà vanno di pari passo, l’amore forma le materie prime adattabili per formare la Vita di Dio nella Creatura.

Meditazione ed approfondimento di una cosa che dovremmo aver già capito da un pezzo: amore e volontà di Dio sono inseparabili. Perchè come ci ha spiegato Gesù vanno di pari passo:

«Figlia mia, amore e Volontà di Dio vanno di pari passo, non si separano mai e formano una sola vita. Sicché la mia Volontà creò, operò tante cose, ma creò ed operò amando, né sarebbero state opere degne della nostra sapienza infinita, se non avessimo amato ciò che era creato da Noi,..." Gesù

La domanda che dobbiamo porci: la volontà di Dio è amore? E quindi Gesù dice che se fara la sua volontà amerai.....ma chi? Dio. La vita nella dv è una chanche formidabile, oltre per scoprire quante sono le nostre azioni che vengono compiute con la nostra libertà e volontà umana ma è anche fondamentale per provare a mettere in pratica il Primo Comandamento che è il più importante e che non se lo fila quasi nessuno - anche tra i battezzati, consacrati ecc... - . Se non si vive bene il primo comandamento, si rischia (per i religiosi) di diventare una macchietta. Le nostre risorse affettive sono tutte quante polarizzate in Dio, Gesù e nella Madonna. Amare - non con tutto il cuore ecc... - ma ardentemente, devotamente, intensamente la Madonna è l'unica eccezione. Con tutto il cuore. Ma io amo tante cose - uno potrebbe dire - ma prima sempre meno di Lui. Padre Pio, per liberare una sua figlia spirituale dal timore che pensava di idolatrarlo gli chiese di rubare una cosa per lui, ma questa disse: no, padre ma non posso rubare. Padre Pio insistette. E la persona si oppose. Alla fine la persona disse che non poteva accontenarlo. Padre Pio sorrise e disse: lo vedi? Non hai fatto un peccato per me e vedi che ami Dio più di me, perchè altrimenti avresti fatto quello che ti dicevo. Amare Dio con tutto il cuore non vuol dire amare il prossimo o le cose belle - l'amore con TUTTO è solo per Lui. Se la persona più cara al mondo dovesse indurci al peccato o chiederci di peccare la si lascia seduta stante. Il don specifica bene: non parla lasciare di chiunque ci allontana da Dio le persone che eventualmente si sono sposate con noi - lì la questione è molto più complicata. Con tutta l'anima o con tutta la mente ecc.. l'anima è quella cosa bellissima che noi abbiamo e che noi non conosciamo bene in questa vita, ma l'anima si esterna e si manifesta e si realizza e opera...con le nostre facoltà spiirituali: memoria (dentro la memoria, quali ricordi accarezzi? A quali cose del passato pensi volentieri? Quanti ricordi di amore di Dio hai? Come quando uno arriva ad una certa età e ricorda cosa ha fatto con il coniuge. Immaginate (anche se non ci riusciamo bene). A cosa pensava la Madonna dal mattino alla sera? L'intelligenza...dove applichiamo l'intelligenza? Quante persone stancano l'intelligenza in cose quando va bene inutili e non necessarie ma quando va peggio imperfette o peccaminose o innominabili. Un boss della malavita - è una persona intelligente? E' semplice mantenersi boss della malavita? A quante cose deve pensare per mantenersi in quella posizione, per sfuggire dai pericoli ecc...? Sono cose a cui è bene pensare? I diavoli sono gli escogitatori delle cose più schifose che esistono e delle più inquialificabili aberrazioni ecc..ma la nostra intelligenza dev'essere usata per amare Dio. Cercare l'amore di Dio nella Creazione, sono atti anche dell'intelligenza..che ti amo ti trasmette? E poi c'è la regina chiamata la Volontà. Le innumerevoli scelte che facciamo - dalle piccolissime scelte a quelle più grandi. Se uno alla Madonna avesse chiesto cosa stesse facendo? Cosa avrebbe risposto? Sto cucinando, sto cucendo? Sto nell'orto ad inaffiare le piante ecc...? La Madonna avrebbe risposto: sto amando l'Amore mio (cioè l'Altissimo). Anche quando faceva qualche passaggiatina. Fino a quando non riusciremo a dire, in qualsiasi cosa che stiamo facendo, sto amando Dio...acqua. Le forze, cioè i sacrifici, le sofferenze che siamo capaci di offrire, le prove, le mortificazioni, ecc... abbiamo offerto qualcosa al Signore in vita nostra o no?

Dopo tutte queste cose c'è anche l'amore al prossimo. Tassi di maleducazione e cafonaggie attuali molto al di là del sopportabile. C'è proprio un degrado inarrestabile. Ma noi non possiamo scendere a questi livelli: come posso dire che sto vicino alla dv e poi ho degli stili inqualificabili. I social non si possono usare per fare uno sfoggio del peggio di sè dietro l'anonimato delle false identità. Non si può e non si deve. E Gesù spiega:

"..Ora se la creatura fa la mia Volontà e non ama, non si può dire che fa la mia Volontà con i fatti, sarà forse Volontà di Dio di circostanza, di necessità, di tempo, perché solo l’amore Divino ha virtù unitiva, che unisce ed accentra tutto nella mia Divina Volontà per formarne la vita, ma mancando il mio amore, che solo sa rendere e trasmutare in materia adattabile la creatura, per formare di essa la vita della Divina Volontà, sarebbe come oggetto duro, che non può ricevere alcuna impressione dell’Essere Supremo e il mio amore che, come cemento può riempire tutte le lesioni dell’umano volere, lo rende morbido in modo che può dare la forma che vuole e si imprime come suggello della Vita Divina..." Gesù

Tutto ciò che a che fare con l'impurità (del corpo, degli sguardi, dei pensieri ecc... ma c'è anche l'impurità della bocca). Non possiamo mettere la nostra bocca dentro un letamaio. Chi continua a parlare in quel modo (parolacce) si sta riempendo la bocca di letame e fa star male l'Altissimo e quelle cose devono scomparire altrimenti la dv è una pia illusione. Una persona che manda a quel paese il prossimo la dv va a quel paese. Ogni prossimo è un'anima creata da Dio e chiunque sia non può essere oggetto di disprezzo.

La Creazione è un'atto volontario. Ma cosa dice Gesù?

"..Vedi dunque, figlia mia, la mia Divina Volontà prima amò e poi creò ciò che amava, l’amore è il nostro respiro, il nostro palpito,l’aria nostra e siccome l’aria è comunicativa e non vi è persona o cosa che possa sfuggire all’aria, così il nostro amore, vera aria, investe tutti, orna tutti e tutto, con diritto vuole padroneggiare su tutto e vuole essere amata da tutti e si sente togliere il respiro, il palpito, l’aria, la vita, quando non è amata e l’inceppano, la sua virtù non è comunicativa....." Gesù

Prima ha amato e poi ha creato. Possiamo odiare il peccato e possiamo odiare con prudenza quei nemici di Dio e dell'uomo (ma chiediamo prudenza dal Signore) che Dio sa che un giorno saranno dannati.

lunedì 1 aprile 2024

Non voglio altro che amore!

Gesù chiede con forza di essere amato, rivelato come il non esserlo sia il più grande dei suoi dolori. La Divina Volontà non si può fare se non si ama Gesù. Gesù rivela i misteri abissali del suo amore al Padre in quanto Dio, e ad ogni creatura umana in quanto uomo. Libro di Cielo, Volume 33, 13 Ottobre 1935, Venerdì 14 Luglio 2023

13 Ottobre 1935 E’ tanto l’amore di Gesù che sente il bisogno di sfogarsi con la creatura. Lui è in mezzo tra il suo Padre Celeste e le creature e resta il colpito per amore di esse.

Al don è venuta la tentazione di interrompere la meditazione leggendo all'inizio queste parole:

amatemi, amatemi, non voglio altro che amore, è il più grande dei miei dolori non essere amato..." Gesù

Se stessimo 20 giorni a riflettere su queste parole, sarebbero pochi. Chi parla in questi scritti è il Figlio di Dio che oggi ci ha rivelato dei segreti spettacolari, la sua vita intima nella Santissima Trinità ed anche il tipo di relazione peculiare che ha con noi, perchè solo Gesù, l'Unico, L'eccelso ecc.... Lui è Dio come il Padre ed Uomo come noi. Ha una bipolarità d'amore necessaria come noi.

".. non voglio altro che amore,.." Gesù

Quante persone crescono avendo spaventose carenze d'amore? Il don ne ha incontrato un sacco...magari sono vissute in una famiglia abbastanza tranquilla ma una carezza o un'abbraccio da parte dei genitori non ci sono stati e se una persona non sente un gesto tangibile...certo che provvedere ai bisogni materiali è qualcosa...ma non bastano solo gesti materiali. Il luogo dove esprimiamo il nostro amore per Gesù è nella preghia, ci sono stati di Santi che ricoprivano i crocifissi a forza di baci (o i piedi delle statue della Madonna). La Chiesa - nel nuovo ordine della Messa - i baci a Gesù sono rimasti tre: si bacia l'altare all'inizio della Messa, si bacia il Vangelo dopo averlo letto e si bacia l'altare quando esci. Nel vecchio ordine baciavi un sacco di volte l'altare, perchè se il sacerdote si girava per benedire le folle ma baciava l'altare per dire che il suo cuore rimaneva con Gesù. Ma se tu dai un bacio al Crocifisso (magari su una mano)...tu cosa pensi? Che a Gesù non arrivi nulla? E le ore della Passione, cosa sono? Quante volte ci sono i passaggi dove si bacia Gesù? Ed ad avviso del don - se è possibile - quando arrivano i baci (facendo le ore della Passione), baciamo il crocifisso, senza nessuna stupidissima vergogna (ma da far da soli). Baciare il pavimento della Chiesa quando si entra (oltre alla genuflessione e al segno di croce) significa baciare i piedi a Gesù, chi vive nella dv dev'essere un maestro di queste cose - dovremmo fare a gara a dare baci a Gesù. Ad oggi - tu che leggi questa meditazione - quanti bacio ho dato a Gesù? Quanti ti amo gli ho detto? E non andiamo dietro a coloro che dicono che sono solo cose sentimentali - perchè ogni atto d'amore - questo vale anche per gli esseri umani, fa crescere l'amore e così come ogni atto di virtù potenziala la virtù ecc... una persona che non fa mai un'atto d'amore...vuol dire che non lo ama. Una persona potrebbe controbbattere che osserva i suoi comandamenti (nel Vangelo c'è scritto che chi Lo ama, osserverà i suoi 10 comandamenti).

"....è perché non sono amato? Perché non si fa la mia Volontà..." Gesù

Se io sono che una cosa è voluta o desiderata dal Signore, io la faccio e non capisco più nulla. Esempio: post sulla modestia femminile - una donna commenta (sul fatto che le donne dovrebbero indossare le gonne da quanto si capisce), e commenta: va tutto bene, ma io sto più comoda con i pantaloni e non c'è nessun problema. Ma sicuri? Ma quando c'è qualcosa che costa....costa....prendere una donna e non indossare più i pantaloni neanche dentro casa è scomodo ma lo vieni a dire a me (dice il don) che mi porto la veste talare? La gente lo ferma per strada e gli chiede: ma non stai morendo di caldo? Il don: ma se tu ami, chi se ne importa del caldo. La Madonna ha detto che si lamenta per il digiuno a pane ed acqua perchè viene il mal di testa è perchè non ama. Se tu amassi il Signore saresti contento di offrire al Signore anche quel piccolo mal di testa. E quando non c'è l'amore e capisco che il Signore mi chiede qualcosa, la mente inizia a farsi tanti trip mentali ed impalcature per giustificarsi: ah, ma tanto il Signore...... . Nostro Signore non ci toglie mai la libertà. La prova che una persona è innamorata è che tu fai un gesto d'amore per la persona amata fino a quando non gli viene la nausa e se non sei innamorato non te ne importa niente.

"....è perché non sono amato? Perché non si fa la mia Volontà..." Gesù

Ogni volta che noi non facciamo la volontà divina o non stiamo dentro essa è che ami ancora troppo poco Gesù. Non ci sono altre motivazioni. La divina volontà è la portatrice dell'amore divino. La volontà divina è quel qualcosa di grosso che mette in atto ciò che è l'essenza divina che è l'amore. La dv è portatrice dell'amore.

"..Essa è portatrice del mio amore e Mi fa amare dalla creatura con amore Divino..." Gesù

Mettiti davanti al Signore, pensa a tutto ciò che non vorresti fare nella vita, a ciò che ti provoca ripugnanza o ti terrorizza o provi disgusto ecc... saresti capace: questa cosa prima di altro? Tanto se Gesù non lo vuole non te lo prende. Non possiamo mentire di fronte a Gesù. Se tu fai questi gesto e lo fai davvero, Lui lo vede. Ed è una gesta di una portata santificante che il don non pensa si possa descrivere a parole.

"...Ascoltami, il mio Padre Celeste era mio, l’amavo con tale intensità d’amore che Mi reputerei felice di mettere la vita, affinché nessuno Me Lo potesse offendere,..." Gesù

Quando amiamo il Signore oltre che creperemmo piuttosto che offenderlo, ma quanti sarebbero capaci di dire: Signore mio mi farei ammazzare con mille tormenti se questo servisse ad impedire una comunione sacrilega? Il Verbo non ci penserebbe mezzo secondo.

"..ero una sol cosa con Lui, la mia stessa Vita e la nostra virtù Divina, non poteva, né voleva non amarlo, formavo un solo amore col mio Padre Celeste, quindi inseparabile,.." Gesù

".. ero una sol cosa con Lui, la mia stessa Vita e la nostra virtù Divina, non poteva, né voleva non amarlo, formavo un solo amore col mio Padre Celeste, quindi inseparabile, le creature da parte della mia Umanità, erano mie, incorporate in Me, potrei dire che formavano la mia stessa Umanità, come fare a non amarle? Sarebbe come non amare la propria vita ed oh, in quali condizioni, intrighi, inceppi, Mi metteva il mio amore, amavo mio Padre, vederlo offeso era il più grande dei miei martiri, amavo le creature, erano già mie, Me le sentivo in Me e queste non facevano che offese, non vi erano ingratitudini che non commettevano..." Gesù

"..Il mio caro Padre Celeste giustamente voleva colpirle, disfarsi di loro ed in mezzo tra l’uno e l’altro restavo colpito da Colui che tanto amavo per subire le pene delle creature, dolermi di loro e mentre col Padre restavo offeso anch’Io, le amavo fino alla follia e mettevo la vita per salvare ciascuna creatura, non potevo, né volevo sottrarmi al mio Padre Celeste, perché era mio e l’amavo, anzi era mio dovere, come suo vero Figlio, ridargli tutta la gloria, l’amore, la soddisfazione, che Gli dovevano tutte le creature e sebbene colpito da pene indescrivibili, Io stesso volevo farmi colpire, perché l’amavo ed amavo coloro per cui ero colpito..." Gesù

Da una parte c'è il nostro scorrere del tempo e dall'altra parte c'è un tempo fuori dalla nostra portata in cui Gesù è dentro le Tre Persone. Il Padre è offeso dalle creature e le vuole castigare, ma a Gesù dispiace che siano castigate e quindi se li prende tutti quanti Lui i castighi del Padre; così ripara Lui e ci tiene in salvo. Non si possono sentire queste cose.

E noi come ci comportiamo nei confronti di Gesù? Non è possibile sentire queste cose, non si può e non si deve - nel senso che si continua ad offendere Gesù senza problemi.

"..Ah! Solo il mio amore, perché Divino, sa formare tali invenzioni amorose, tali inceppi tanto che sembra incredibile e forma l’eroismo del vero amore, tanto che si finisce col restare bruciato, consumato sul rogo dell’amore, per coloro che la mai Umanità amava e teneva come esseri incorporati in sé, perché formavano la sua stessa vita..." Gesù

Le creature offendono il Padre e Gesù amando entrambi si prende le pene che ci sarebbero dovute. A san Filippo Neri prendeva fuoco la camicia. E' perchè non amiamo Gesù che non facciamo la divina volontà, se una persona l'ami la servi - (Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo, servirlo e goderlo nell'altra vita). Agli apostoli Gesù ha detto che è venuto per servire non per essere servito.,

"..Ahi! In quali strettezze Mi mette il mio amore, Mi riempie tanto che sento il bisogno d’uno sfogo di uscire da Me opere, pene, luce, grazie sorprendenti per dare sfogo al mio amore ed è tale e tanto che sono sempre dentro e fuori della creatura a servirla ed ora la servo di luce nel sole, per poter continuare questo sfogo d’amore, ora la servo nell’aria per farla respirare, ora la servo nell’acqua per dissetarla, ora nelle piante per alimentarla, ora nel vento per accarezzarla, nel fuoco per riscaldarla, non vi è cosa fatta da Me, tanto nella Creazione, quanto nella Redenzione, per cui il mio amore, non potendosi contenere dentro di sé, usciva fuori per dare sfogo d’amore verso le creature..." Gesù

Cosa sono i giri? Sono le ricezioni d'amore che arrivano attraverso le varie cose che ci arrivano.

"...Ora chi può dirti quanto soffro nel non vedermi amato, come il mio amore resta torturato dall’ingratitudine umana? Io giungo perfino a far mie le sue colpe per dolermi come se fossero mie, fino a fare la penitenza dovuta a lei, prendo sulle mie spalle tutti i suoi mali, per cambiarli in bene, la faccio mia, tutta mia, fino a darle il posto nella mia Umanità come un membro a Me più caro, vado inventando sempre nuovi ritrovati d’amore, per farle sentire come l’amo e, non vedendomi amato, qual pena, qual dolore!..." Gesù

Gesù in questa vita si privato di tutto. Non ha avuto i conforti che gli altri hanno avuto, salvo l'amore dell'Unica.

"..Perciò, figlia mia, amami! Amami! Quando Mi sento amato il mio amore trova il suo riposo e le sue torture amorose sono cambiate in dolci ristori». Gesù

domenica 31 marzo 2024

La volontà umana getta nell'abisso di tutti i mali

Chi vive nella volontà umana si forma il proprio straziante Purgatorio, inceppa i beni preparati da Gesù, crea un Purgatorio all'amore di Gesù, si chiude a ricevere l'amore dalle cose create, si priva del Sangue di Gesù, rende inefficace le sue pene e non gode dei benefici della sua morte. Libro di Cielo, Volume 33, 7 Ottobre 1935, Giovedì 13 Luglio 2023

7 Ottobre 1935 Chi non vive di Volontà di Dio forma il suo Purgatorio vivente sulla terra ed in prigione. L’amor Divino. Una tempesta impetuosa, scene strazianti.

N.1: Chi vive di volontà umana si forma il Purgatorio più straziante. Le informazioni che ci vengono dal Magistero della Chiesa e da Santi che hanno approfondito questa materia e che lo hanno visto...il Purgatorio non è un sala d'aspetto normale. La tradizione della Chiesa ecc.. ha sempre ritenuto che la più piccola sofferenza in Purgatorio non è paragonabile alla più massima delle pene che si possono vivere in terra. Tra l'altro là il tempo passa più lentamente, per cui un'ora ti sembrano 2 anni ecc... / meno male che il Purgatorio esiste perchè altrimenti non entreremmo in Purgatorio. Cerchiamo di vivere in modo da starci il meno possibile e di patire il meno possibile perchè la quantità delle pene e l'intensità delle pene dipendendo dal numero delle nostre mancanze ecc.. Ma se uno non vive nel Fiat, tu ti formi da solo il tuo purgatorio vivente. Una delle cose meno menzionato nei libri di Cielo è il diavolo, Gesù qua - il don spera che le persone che ascoltano queste meditazioni vadando al succo del messaggio: tutto dipende dalla nostra volontà umana. Mettiamocelo bene in testa. Tutto quello che noi viviamo e la nostra qualità di vita dipende da ciò che abbiamo scelto e voluto fare. Nostro Signore ha pronte un'autotreno di grazia, per Dio tutte le giornate sono meravigliose anche quando siamo visitati dalla sofferenza e dalla croce. I diavoli (ne danno testimonianza autorevoli ministri di Dio) - dicono che ogni tanto va a fare le difese di sè stesso: io vi tento e basta, quello è il mio lavoro. Ma se l'uomo non gli dà la volontà, il diavolo potrà scatenarmi qualche persecuzione ecc.... con la permissione divina ma la cosa importante di Giobbe è che non peccò e non attribuì a Dio nulla d'ingiusto. O la nostra volontà sceglie di sottomettersi a quella divina e sceglie di farla e di viverla o si forma il Purgatorio più straziante - più doloroso sotto alcuni certi punti di vista di quello che faremo dopo la morte. Gesù rincara la dose dicendo che rimanda a Lui tutti i beni preparati per noi.

"... chi non vive in Esso, non solo esso stesso si forma il suo Purgatorio vivente, ma inceppa tutti i miei beni preparati per lui, Me li chiude nel mio Cuore e, facendomi spasimare, forma il Purgatorio al mio amore, Mi sopprime le mie fiamme senza il sollievo di poter comunicare il mio respiro, la mia vita, quindi sento il mio respiro soffocato, la mia Vita inceppata, senza il bene di potermi comunicare alla creatura..." Gesù (chi non vive nel Fiat, quando Gesù dice chi non vive in Esso)

"..La Creazione serve proprio a questo, a far vivere la creatura di mia Volontà ma essa non vivendo, soffoca questa mia vita nelle cose create, perciò la mia venuta sulla terra servì a dare alla creatura la vita di Essa..." Gesù

Quante volte ci siamo detti che la Creazione è un continuo ti amo per allietarti la vita terrena, per quanto siamo segnati dalla miseria, dal peccato, dalla morte e dalla debolezza. Nostro Signore non è contento di addolorarci con tante cose. Quello che Lui vorrebbe, che anche in questa situazione è che tu almeno in questa situazione tu navighi nel Suo Amore.

"..come Mi sento felice perché hai capito che non puoi vivere senza il mio Fiat, chi non vive in Esso, non solo esso stesso si forma il suo Purgatorio vivente, ma inceppa tutti i miei beni preparati per lui, Me li chiude nel mio Cuore e, facendomi spasimare, forma il Purgatorio al mio amore, Mi sopprime le mie fiamme senza il sollievo di poter comunicare il mio respiro, la mia vita, quindi sento il mio respiro soffocato, la mia Vita inceppata, senza il bene di potermi comunicare alla creatura...." Gesù

Noi formiamo il Purgatorio a Gesù. Avete visto quando un marchingegno s'inceppa? Sta inceppato e non fa quello che deve fare e non si riesce a far funzionare quel meccanismo. Non si può far nulla.

"...Ora tu devi sapere che non vi è cosa da me fatta in cui non vi sia il mio scopo primario di farla vivere di mia Volontà..." Gesù

Chi fa la propria volontà si forma il Purgatorio, forma il Purgatorio a Gesù, gli rimanda i suoi beni e non prende la vita divina che Gesù ha seminato nelle creature.

"..Anzi tu devi sapere che appena l’anima decide di voler vivere nel mio Volere, la mia SS. Umanità prende posto in essa, il mio Sangue, come pioggia dirotta, piove su di lei, le mie pene, come muro inespugnabile, la circondano, la fortificano, l’abbelliscono in modo mirabile tanto da rapire questa mia Volontà Divina a vivere in essa, la mia stessa morte forma la resurrezione continua dell’anima a vivere in Essa..." Gesù

La pioggia a dirotto ti inzuppa talmente tanto che non rimane un millimetro quadrato di parte del corpo che non sia asciutta. Il sangue di Gesù, vi ricordate il sangue degli agnelli sacrificali della Pasqua ebraica? Che ci fa il diavolo se arriva da noi? Altro che le mura di Gerico, si divena belli. I Figli di Dio sono belle persone, la cui presenza è gradevole. Un Figlio di Dio non può essere antipatico, se due persone se sono così si amano e si piacciono - non nel senso comune ma è bello stare insieme, è bello frequentarle. Dove sta Dio,...Dio è gradevolissimo. E' il diavolo che è cafone, volgare ecc..... chi dice tante parolacce dovrebbe assistere ad un'esorcismo e ascoltare quante parolacce dice il diavolo e così forse la pianta. Ma non è roba da Figli di Dio. L'amore è la quintessenza della vita nella dv, la dv è il motore dell'amore che è l'Essenza di Dio.

"..la mia stessa morte forma la resurrezione continua dell’anima a vivere in Essa..." Gesù

Noi viviamo in continua resurrezione, in che senso? Gesù è morto perchè in noi risorgesse la vita santa. Il commento all'ultima ora della Passione, dice che adesso tutti possono risorgere nel divin volere e potranno dire che la mia notte è finita. E' un pò come se iniziassimo a vivere al Polo Nord o Sud dove ci sono 6 mesi in cui il Sole non cala mai all'orizzonte. Facciamo che ci stanno 12 mesi di luce. (capite il senso spirituale). E se la creatura non si decide a vivere nel divin volere? Si forma il suo Purgatorio, forma il Purgatorio a Gesù, inceppa i beni preparati per lei e non riceve la vita della Creazione e poi si perde il diluvio di Sangue, non ha le pene di Gesù come difesa e quindi siamo dei bersagli - e ritrovarsi disarmati contro i demoni che ci vogliono all'inferno, non è una cosa bella. Perchè l'umano volere forma il crollo alle opere di Gesù e rende impossibile la resurrezione nel divin volere. Bastano i 7 guai a chi vive di volontà umana?

"..Ora, fino a tanto che non si decide a vivere in Essa, il mio Sangue non piove, perché non ha che rigenerare in Divino, le mie pene non formano il muro di difesa, perché l’umano volere forma il crollo continuo alle mie opere e rende come impotente la mia morte, perché possa risorgere del tutto nel mio Volere. Ora se l’anima non vive di Essa, la mia Vita, le mie pene, il mio Sangue, stanno alla porta dell’umano volere, aspettando con pazienza invitta per entrare, assalirla da tutte le parti, per darle la grazia di vivere del mio Volere e, non entrando, tutto resta soffocato in Me, il mio Sangue, le mie pene, la mia Vita ed oh, come soffro nel vedere che non Mi dà la libertà di darle il bene che voglio, il mio amore Mi tortura, le mie pene, le mie piaghe, il mio sangue, le mie opere, come tante voci pietose Mi dicono continuamente: “questa creatura Ci inceppa, Ci rende inutili e come senza vita per essa, perché non vuol vivere di Volontà Divina. Figlia mia, com’è doloroso voler fare il bene, poterlo fare e non farlo»! Gesù

Un povere prete qualsiasi (esperienza di don Leonardo ma che è generalizzata) ha dato la vita al Signore perchè per mezzo del suo ministero tutti potessero ricevere la vita di Gesù attraverso i sacramenti. Ma poi vedi che non gliene importa quasi niente a nessuno. Tu quindi hai un patrimonio enorme di grazie da amministare e non puoi darle perchè non puoi costringere il prossimo a prenderle. Alcuni preti dopo iniziano a perdersi un pò - se non hanno una struttura psicologica adeguata e spirituale - si dicono: e io che ci sto a fare qua? E trovano altro. Il don non sta giustificando queste persone però dobbiamo sempre capire che ci sono delle dinamiche perverse stimolate dal diavolo che però - nel giudizio particolare quel prete che si è sentito inutile e ha fatto dell'altro il Signore lo farà correre e anche di più - però domanda: la comunità presso cui il sacerdote è andato e che lo ha fatto sentire inutile magari mettendo in giro delle chiacchere false - il don ha conosciuto delle situazioni in cui i sacerdoti sono stati ritrovati a piangere sulla scrivania dell'ufficio parrocchiale chiedendosi: ma io che gli ho fatto a questa gente? In chiesa non ci viene nessuno e quelli che stanno fuori parlano male di me. Nel giudizio particolare le persone che hanno portato il sacerdote a questo stato d'animo (su cui il diavolo ha lavorato) - il sacerdote dev'essere forte e non farsi travolgere da queste cose, deve avere una vita spirituale solida.....ma la gente che ha fatto quelle cose lì, fa nulla? Il don non crede proprio.

"..Figlia mia, com’è doloroso voler fare il bene, poterlo fare e non farlo»!..." Gesù

A volte il sacerdote conosce alcune anime, il problema è che un sacerdote non può mai forzare la libertà e non deve. Un sacerdote che sa come vanno le cose e che ha una vista lunga, vede alcune cose, l'anima non le vede ma il sacerdote sì. Il sacerdote saprebbe come aiutare l'anima e a risolvere alcune questioni e a prendere il volo verso la santità. A condizione che l'anima ascolti, parli, si docile e a patto che l'anima non faccia il cavallo indomabile. Perchè altrimenti è doloroso poter fare il bene ma non poterlo fare. Il don ha visto anime rifiutare in tanti modi l'aiuto che poteva dargli e poi trovarsi smarrite per vie dolorose non vicine alla volontà di Dio. (eufemismo). Un sacerdote non si deve mai attaccare a nessuno, ma la carità pastolare, rende il sacerdote profondamente sensibile alla sorte di un'anima. E quindi quando si vede un'anima che si poteva aiutare - che si è certi che si sarebbe potuto dare quel consiglio per non fargli fare quella fine che ha fatto - è una sofferenza molto grande.

"..Figlia mia, com’è doloroso voler fare il bene, poterlo fare e non farlo»!..." Gesù

Il don capisce un pochino dei dolori. Perchè

(inizia a parlare Luisa) "...Dopo ciò, continuavo il mio abbandono nel Voler Divino, il quale mi ha trasportata fuori di me stessa ed oh com’era raccapricciante guardare la terra! Io avrei voluto ritirarmi in me stessa per non vedere nulla, ma il mio dolce Gesù, come se volesse che vedessi scene così strazianti, mi ha fermata e mi ha detto: «Figlia mia, com’è doloroso vedere tanta perfidia umana, una nazione che inganna l’altra e trascinano a vicenda i poveri popoli nello strazio e nel fuoco, poveri figli miei! Tu devi sapere che la tempesta sarà tanto forte che succederà come quando un vento impetuoso trasporta con la sua forza pietre, terra, alberi, in modo che la terra resta sgombrata da tutto, tanto che con più facilità si possono mettere nuove piante. Così questa tempesta servirà a purificare i popoli ed a far sorgere il giorno sereno della pace e dell’unione fraterna..." Gesù

Perchè venga il Regno della Divina Volontà occorrerà una grande purificazione generale. E in questa prospettiva noi non dobbiamo mai dimenticare di leggere molte situazioni attuali e che verranno. Da quello che si capisce da questi scritti è che ci saranno dei passaggi dolorosi, perchè la tempesta scuote tutto. La terra resta sgombrata di tutti. Gli inconvertibili e i demoni incarnati - non sappiamo chi sino - se ne devono andare e Nostro Signore troverà un modo che non sarà indolore ma sarà necessario.

sabato 30 marzo 2024

Fare poco con la Divina Volontà e non molto senza di Essa!

Gesù spiega che ogni cosa creata, anche la più piccola ha il senso ben preciso nella Creazione e nell'ordine del cosmo. Non bisogna mai uscire dai recinti divini e interminabili della Divina Volontà, nella quale si è sempre attivi e operosi. Mai pensare che una vita o qualche creatura sia inutile. Libro di Cielo, Volume 33, 4 Ottobre 1935, Mercoledì 12 Luglio 2023

4 Ottobre 1935 Tutta la gloria, l’amore, sta nel poter dire con i fatti: sono un atto continuo di Volontà del mio Creatore. Necessità di diversità d’uffici e d’azione.

Prendiamo appunti su alcune cose fino a scriverle nel cuore. Oggi - a prescindere dagli aspetti tecnici della dv - Gesù dà delle notizie che sono fondamentali per il profondo e reale benessere della vita. Le persone sono scontente perchè vogliono dare di loro, perchè vogliono fare o essere ciò che Dio non vuole che siano, non glielo chiede e neanche lo desidera. Escono fuori da quello che è il disegno di Dio che è su di loro.

"..virtù più grande non poteva darmi, di essere un atto solo di Volontà Divina, tanto che il piccolo filo d’erba, con la sua piccolezza, nel piccolo spazio che occupa della terra, pare che non faccia nulla, nessuno lo guarda, eppure, perché così la mia Volontà lo volle, né cerca di far di più di quello che può fare un filo d’erba, per fare la mia Volontà pareggia la gloria che Mi dà il sole, che con tanta maestà signoreggia la terra, tanto che si può chiamare miracolo continuo di tutta la Creazione..." Gesù

Dio, a differenza di noi, non fa niente di inutile e non dice niente di inutile. Ecco perchè quando ci troviamo di fronte ad una parola divina (la Sacra Scrittura in primis) e una rivelazione privata - ritenuta autentica - in secondis noi dovremmo passarci ore su ogni sillaba. E' la nostra limitatezza che non riesce ad estrarne la ricchezza della parola. Noi dobbiamo metterci in testa una cosa molto semplice: io (il don, parla di sè) non capisco niente, non so niente, non comprendo come opera l'Altissimo e non è in grado di raccapezzarci qualcosa su come opera - e quindi deve stare zitto, ma quello che fa Dio va sempre bene.

Trasliamo l'esempio del filo d'erba alle vite umane: qualcuno sa dire, guardando la vita di una certa Luisa Piccarreta, se uno la guardasse da fuori, che senso ha avuto la sua vita (da un punto di vista umano)? Una donna, senza un lavoro, senza una famiglia, dentro un letto, da sola in casa, e che faceva Luisa dal mattino alla sera? Voi provate un'attimo a mettervi nella testa di una persona comune e facciamo finta che non si sappia cosa ha fatto Luisa - e poi alla notte diventava impetrita come un baccalà e poi arriva al mattino il sacerdote e la libera. Che faceva Luisa Piccarreta, secondo i nostri criteri del fare? Non sempre apparentemente una vita sprecata? Quante persone che magari si sentono inutili...se noi entriamo in questa logica e ne tiriamo le conseguenze allora l'aborto va bene. Che senso ha far nascere un disabile? Che senso ha la sua nascita? A dar fastidio al prossimo? Ad essere una fatica per i genitori e un costo per lo stato? E' la stessa logica che sottintende l'eutanesia. Chi sei tu per decidere per togliere una vita che ha ricevuto l'essere da Dio? Sono io che sono un'idiota perchè non lo capisco; quella cosa mi sembra inutile a causa della mia umana limitatezza e Dio non vuole che usiamo questa debolezza per travalicare. Negli scritti dei santi, dicono: a me sembra, a me pare, per quello che capisco, secondo il mio modo d'intendere... parlavano così perchè erano intelligenti. Secondo me, grazie anche all'intelligenza che Dio mi ha donato, a questa cosa appare così - e questo lo possiamo dire - ma non di più. Perchè il filo d'erba tra i due sampietrini di Sermoneta ha senso - anche se non lo vedo - nell'ordine del Cosmo. C'è gente che scrive al don: gli scorpioni che ci stanno a fare? Alcuni dicono che è colpa del peccato dell'uomo che esistono...ma è vera questa cosa? Indizio: libro di Tenera Amata, quando spiega queste cose ad uno astrofisico, dice che quando ti compenetrerarsi con un serpente a sonagli starai benissimo... cosa vuol fare capire Tenera Amata... una cosa che adesso appare ributtante non è così di fronte a Dio. E allora la violenza che ci sta nel mondo della natura..potrebbe essere un riverbero del peccato del mondo ma non è detto che sia così. Le misteriosi unioni che si creano tra gli esseri - anche quando vengono mangiati - (anche Libro di Tenera Amata). Dire a Dio la mia vita è inutile e non servo a nulla. In un momento ancora precoce e di vita interiore sotto il carico di tante croci...come lamento ci può stare ma adesso - dopo aver letto questo brano - non ci può stare più. Ma chi sei tu per dire queste cose? Dire che la nostra vita è inutile - magari perchè si passa di croce in croce - è stare ragionando secondo il mondo; perchè secondo il mondo la vita utile è una vita produttiva altrimenti che campi a fare? Sulla base di questi principi si è fondata una non corretta della cosidetta emancipazione della donna: la donna che a tutti i costi deve lavorare fuori casa, perchè chi non lo fa viene vista come una è una mezza cretinetta e che accetta un tipo di vita orrida, schiava del marito, ecc... capite dove porta questo modo di ragionare che è perverso? Dio non ragiona così.

Siamo tutti imbevuti anche senza accorgersene dello spirito di questo mondo e magari non ci rendiamo conto di farlo anche se poi magari andiamo a Messa tutti i giorni e magari siamo anche devoti. Dobbiamo fare attenzione a bonificare i nostri circuiti celebrali. La vita di Luisa è stata una delle vite meglio spese da quando è stato creato l'uomo - ha dato un sacco di gloria a Dio da quando è stato creato l'Uomo e ha portato un tale bene che nessuno se lo immagina. Lei è stata sposa e vittima. Per un'uomo non esiste meravigliosa di quella sacerdotale, chi dice di no a questa vita è fuori di testa e quando andrà dall'altra parte saranno talmente grosse le sofferenze del Purgatorio che se le ricorderà per l'eternità (opinione del don). E per essere Sposa e Vittima non devi far altro che pensare che far contento lo Sposo, in Paradiso la sposa di Gesù non va a lavorare, ti realizzi con Lui. A Luisa Gesù chiedeva questo (di essere pietrificata alla notte).

Questo brano di oggi è una bomba atomica, se uno ci pensa non saprà più cosa significa lamentarsi o essere infelice. Basta che tu stai dove Nostro Signore ti mette, stando sempre aperti a cambiamenti, e rimani lì. Il don sta facendo la diretta su Telegram, è parroco ecc.... fa tante belle cose online, ecc... e se Dio ti dicesse: da domani lasci tutto senza avvisare, sparisci e ti vai a rinchiudere in un'eremo e basta. Se il Signore me lo chiedesse sul serio lo farei? Se la risposta fosse no, sarei un poveri disgraziato. Non è detto che la nostra vita sia mono- sintonizzata. Nella nostra vita ci sono dei tempi, i tempi li fissa Nostro Signore, fino a quando il don sarà parroco? Non lo sa. Il don è stato al Borgo San Michele fino a quando è stato tempo di stare lì e poi il Signore ha cambiato. Il segreto è rimanere sul pezzo. si chiude una porta, si archivia e dobbiamo occuparci a servire Dio nel tempo presente. Non dobbiamo mai permettere che il passato - rimorso, rimpianto ecc.. - ci leghi. Frase cult:

"...il tutto sta nel fare la mia Volontà, non uscire mai dai suoi recinti Divini ed interminabili! Già col fare la mia Volontà, anche se pare che non si faccia nulla, non è vero, già ci si trova insieme coll’operato Divino e si può dire: “ciò che fa Dio, faccio io”..." Gesù

Nel mondo ci sono diversità degli uffici, per fare la casa non occorre solo l'architetto ma anche i manovali che si fanno i lavori pesanti. Se uno fa il manovale, deve pensare che il posto che Dio gli ha dato in questa vita è quello e dev'essere contento di quello che fa.

"..Perciò contentati di fare il poco, unita con la mia Volontà e non il grande senza di Essa,..." Gesù

Non tutti in questa vita sono chiamati a fare cose grandi, e il don assicura che non è una cosa così divertente. Non è affatto bello diventare acclamati e famosi, la gente che ti osanna può perdere il senno, una persona può insuperbirsi ecc... la cosa essenziale è stare al nostro posto e non dare di nostro.

"..Oh! Se tutti capissero che solo la mia Divina Volontà sa fare le cose grandi ed anche se fossero piccole ed insignificanti, oh come sarebbero tutti contenti! Ciascuno amerebbe il posticino, l’ufficio in cui Dio l’ha messo, ma siccome si fanno padroneggiare dall’umano volere, vorrebbero dare di loro, fare azione grande, che non possono fare, perciò sono sempre scontenti della condizione o del posto in cui la Divina Provvidenza li ha messi per loro bene...." Gesù

Chi è scontento, depresso o angosciato non sta facendo la divina Volontà ma cerca la propria. E a volte la nostra volontà umana viene ammantata di apparenze divine. Ci diciamo tante giustificazioni.

sabato 23 marzo 2024

Gesù ama in modo da non poter amare di più

Gesù spiega come ab aeterno abbia non solo pensato ogni creatura, ma fregiato e segnato tutti i suoi atti. Chi vive nella Divina Volontà concepisce Gesù in ogni atto e ogni atto della creatura non è altro che un velo che copre le opere che Gesù compie in lei. Libro di Cielo, Volume 33, 28 Settembre 1935, Martedì 11 Luglio 2023

28 Settembre 1935 L’amore Divino investe ogni atto di creatura. Come Dio in tutte le sue opere chiama tutti e fa bene a tutti. Come si forma la vita Divina nella creatura, come si alimenta e si fa crescere.

Qui stiamo sempre volando a quote elevate, (più ci si avvicina alla fine dell'opera più ci si alza ndr). In realtà è tutto contentuo nella premessa, Gesù non fa altro che sviluppare il pensiero di Luisa.

Stavo seguendo gli atti della Divina Volontà, la quale mi trasportava in un mare di luce interminabile in cui mi faceva presente con quanto amore Dio aveva amato la creatura, l’amore di Dio è così grande che se la creatura potesse comprendere, le scoppierebbe il cuore di puro amore, non potendo resistere alla foga, agli stratagemmi, alle industrie, alle finezze di questo amor di Dio...." Luisa

San Paolo dice, nella lettera agli Efesini, che Dio ci ha scelti prima della Creazione del cosmo (mondo) perchè è con esso che inizia il tempo. E Gesù oggi dettaglia un pò. Gesù commenta in sostanza questo passaggio:

«Figlia mia benedetta, fammi sfogare il mio amore, ascoltami, tu devi sapere che la creatura è stata sempre con Noi nella nostra mente Divina, ha avuto sempre il suo posto nel seno del suo Creatore ed ab eterno ciascun atto suo, pensiero, parola, opera e passo era fregiato d’un nostro amore speciale....." Gesù

Dio ab eterno ci ha pensati tutti, ma solo quando siamo generati è lì che crea l'anima. Significa che questa cosa che Gesù dice è una cosa oggettiva: questo sigillo e fregio, questo essere già stati pensati da Dio fin nei minimi dettagli riguarda tutto ciò che l'uomo comunque fa, no la qualificazione morale dell'atto. Il don si spiega: una persona, per dare una coltellata al prossimo, cosa deve fare? Deve muovere degli arti per prendere il coltello e poi usare il braccio, bicipiti ecc.. è un'atto cattivo. Dio non benedice quell'atto. Perchè quell'atto è cattivo, perchè quei movimenti, tramite la volontà umana cattiva, sono cattivi. Ma il fatto che i muscoli si muovano è un fatto positivo, è un dono di Dio. Gesù dice che gli atti, pensieri, opere ecc.. erano fregiati ma ci manca da parte della creatura che quegli atti siano fatti come Dio li aveva pensati. Quindi ci vogliono anche i fini, le intenzioni e le modalità con cui viene posto in essere l'atto.

E i pensieri impuri erano previsti ab eterno dall'Altissimo? No. Ma l'atto del pensare, quando uno pensa compie un'atto, di per sè è un fatto positivo. Ma è la tua volontà che fa diventare l'atto cattivo. Il don (ed io) spera di rendere comprensibile questi discorsi.

In Dio (come diceva san Paolo) ci muoviamo. La divina volontà non è soltanto il principio del nostro essere, ma è anche il nostro principio della nostra conservazione nell'essere e così di tutto ciò che ci circonda.

"..Oh se le creature sapessero che in ogni loro pensiero parole ed opere, anche nel loro respiro e palpito, corre un nostro amore distinto! Oh come Ci amerebbero e non profanerebbero con atti indegni il nostro amore così grande!.." Gesù

Anche quando batte il cuore c'è un'amore distinto ed immenso. Una persona, se lo sapesse, non lo andrebbe mai a profanare con un'atto indegno.

Poi nella seconda Gesù parla del suo concepimento:

"..il mio concepimento nel seno d’una Vergine fu l’opera più grande di tutta la storia del mondo,..." Gesù

La nostra mente limitata non potrà mai comprendere bene in questa vita questo evento. Gesù poi dice che il suo amore lo porta ad essere concepito in ogni anima

"..Vedi dunque, dove il mio amore Mi porta a concepirMi in ciascun’anima, in ogni istante e sempre, concepito una volta, Mi concepisco sempre. Quando Mi concepisco in ogni atto di creatura che Mi ama e fa la mia Divina Volontà, non è come se Mi concepissi nell’Ostia consacrata?.." Gesù

Se un'anima ama Gesù e fa la sua volontà, avviene un concepimento continuo in essa. Ma lo dice già nel Vangelo: chi fa la Volontà di Dio è per me fratello, sorella (perchè mi assomiglia) e....Madre. La Madre concepisce (ecco perchè Gesù non ha detto Padre). Questo avviene in pienezza e perfezione quando la creatura lo ama e fa la sua Divina Volontà; quindi succede che se uno la fa, Gesù respira attraverso il respiro della persona, il mio sangue alimenta Gesù....lo dice Gesù negli scritti.

"..Quando la creatura Mi ama, Mi dà il respiro, Mi dà il calore, ogni bene che fa, se prega, se soffre per Me, se Mi adora e glorifica, Mi fa crescere, Mi dà il moto, contribuisce a formarmi nell’anima sua,.." Gesù

Gesù non si accontenta di un pochino d'amore, Lui esagera. Si mette sempre in condizione in modo che una persona potrebbe dire: ah, potrebbe amarmi di più, potrebbe darmi questo bene.. ecc.. questo è Dio. Dio fa così.

"..Ora se essa Mi dà il bene di farmi crescere, in modo da farmi riempire tutta la sua anima della mia Vita, allora svolgo la mia Vita in essa, cammino nei suoi piedi, opero nelle sue mani, parlo nella sua voce, penso nella sua mente, amo nel suo cuore ed ho il mio contento. Come sono felice! Della creatura non resta altro che un velo che Mi copre, Io sono il Padrone, l’Attore, formo il mio campo d’azione, posso fare quello che voglio, la mia Volontà Divina ripete il suo Fiat onnipotente continuamente, il mio amore ha ricevuto il suo concepimento, va in follie perché ha formato la sua vita nella creatura..." Gesù

Accade una specie di processo come l'Ostia, si vede un'essere umano con le sue caratteristiche proprie ma sotto c'è Gesù. Questo oceano di amore è per tutti e non arriva a qualcuno solo quando ci sono degli ingrati. Quando c'è qualcosa che non funziona, la tua vita non funziona, ecc.. e tutti se la prendono con il Padre Eterno. Dio si sente sotto accusa e processato da una superficialità che si sposa con l'arroganza dalle creature che si mettono a dare a Dio la colpa di tutti i mali che ci stanno sono colpa nostra. Se vediamo che c'è qualcosa che non funziona la colpa è nostra che non ci siamo messi in condizione di ricevere quel bene. Danni fatti dalla creatura. Come Dio nel prendere l'iniziativa d'amore non è forzato e così il destinatario non è forzato e deve accoglierlo liberamente.

"..Se poi, ingrati, non lo ricevono, la colpa è tutta loro, la parte mia non manca a nessuno. Ma vedi dove giunge il mio amore, anche se non Mi fanno crescere, facendomi mancare il respiro del loro amore, l’alimento della mia Volontà, Mi fanno intirizzire di freddo perché le loro volontà non sono con Me, giungo a rimanere senza veste, come il più perverso ed abbietto, perché le loro opere non sono rette, sante e sono lontane dal fare piacere a Me solo, invece avrebbero dovuto servirMi per coprirmi, pure non Mi parto,..." Gesù

"..uso tutte le arti per ottenere il mio intento e molte volte sono costretto a mettere mano ai flagelli, per far conoscere che sto nell’anima loro..." Gesù

"..Figlia mia, compatiscimi e riparami tanta ingratitudine umana..." Gesù

Il problema dell'ingratitudine umana è un grande problema. Palpito del cuore, respiro e circolazione del sangue sono i tre atti della divina volontà perpetui dentro di noi. Il respiro ecc.. è uguale a quello di un santo. Però anche queste cose, pone noi un grandissimo obbligo di riconoscenza. Perchè oltre a questi moti oggettivi della dv in noi, Gesù vuole formare la sua vita in noi...pensare nei nostri pensieri ecc... questa cosa non si può fare se non c'è il ricambio dell'amore, la scelta di vivere nella divina volontà e di farla. Ma quando questo c'è, tutto questo diventa realtà.

giovedì 21 marzo 2024

La più grande pena di Gesù: aspettarci

Gesù manifesta la sua più grande pena che mai cessa: aspettare la creatura. Il peccatore che si converta, il giusto e il santo che corrispondano alle grazie e ricambino l'amore, le visite a Lui sacramentato, la venuta del regno della Divina Volontà per poter comunicare a tutti la sua stessa felicità. Libro di Cielo, Volume 33, 21 Luglio 1935, Lunedì 10 Luglio 2023

21 Luglio 1935 Le pene più intime e più dolorose di Gesù sono le attese. Sue invenzioni, deliri, ritrovati d’amore.

C'è una bellissima canzone di Fabio Concato che è intitolata: non cesso d'aspettarti. E' un pò drammatico e doloroso il testo di oggi perchè se torniamo a riflettere sulle pene d'amore di Luisa, perchè quella è l'introduzione. Però è più doloroso riflettere sulle pene di Gesù, chi è che può rimanere indifferente? Nello Stabat Mater, sui dolori della Madonna, qual'è l'uomo che non piange nel vedere la Madonna in quel supplizio? San Paolo dice che una delle proprietà dei pagani è di essere senza cuore e senza affetto. Il cuore tenero che non è un cuore debole. Ottimo segno (cuore tenero) di essere incamminati nelle vie del Cielo. Gesù ci ha presentato un'estratto abbastanza toccante del suo cuore. E non si dovrebbero sentire queste cose.

«Figlia mia, coraggio, anche il tuo Gesù soffre e le pene che Mi danno più dolore sono le pene intime, che Mi fanno versare Sangue e fiamme, ma la mia pena maggiore è la continua attesa, i miei sguardi sono sempre fissi sulle anime, se vedo che una creatura è caduta nel peccato aspetto e riaspetto il suo ritorno al mio Cuore, per perdonarla e, non vedendola venire, aspetto col perdono nelle mie mani, quell’aspettare Mi fa rinverdire la pena e Mi forma un tale tormento, da farmi versare Sangue e fiamme dal mio trafitto Cuore, le ore, i giorni che aspetto Mi sembrano anni, oh, come è duro aspettare!..." Gesù

Se dovessimo scoprire di essere anche noi causa, in qualche modo, dei dolori di Gesù diamoci un taglio perchè non si possono sentire queste cose.

Quando ci troveremo un giorno al giudizio particolare, cosa proveremo se il Signore ci dovesse dire: quanto ti ho aspettato? Quante pene prima di trovarti?

Gesù, dopo aver affermato, anzichè a Luisa dire che c'è la sua divina volontà ed è più importante la mia presenza visibile.

"..voglio disfarmi di me, della stessa Divina Volontà che mi tiene imprigionata su questa terra e, con rapido volo vorrei andarmene al Cielo,..." Luisa

Tutti quanti dovremmo desiderare di partire adesso, magari adesso dovremmo farci anni e anni di Purgatorio ma se il Signore ci purificasse per andarlo a vedere in Paradiso...come reagiremmo? Il desiderio di riunirsi di Gesù è una forma altissima di preghiera. Un compito del Purgatorio o una sezione ha questo scopo: a quelli di cui non gli è importanto nulla di Gesù, magari sono andati a Messa e hanno biascicato qualche preghiera ma belli abarbicati alla terra e se si parla di morte la vedono come uno spauracchio. E prendono per matto coloro che dicono: io non sono d'accordo con questa cosa. Noi cristiani cattolici amiamo la pienezza della vita e tutto quello che ci dona ogni giorno. E Gesù inizia:

"..se vedo che una creatura è caduta nel peccato aspetto e riaspetto il suo ritorno al mio Cuore, per perdonarla e, non vedendola venire, aspetto col perdono nelle mie mani, quell’aspettare Mi fa rinverdire la pena e Mi forma un tale tormento, da farmi versare Sangue e fiamme dal mio trafitto Cuore, le ore, i giorni che aspetto Mi sembrano anni, oh, come è duro aspettare!..." Gesù

Quanta gente sono decenni che non vanno più a Messa e poi vanno alla fine all'inferno. Abbiamo fatto aspettare anche noi Gesù? E magari nella nostra preghiera personale sarebbe da dirgli qualcosa. Poi parliamo delle anime buone che devono fare gli atti d'amore...cioè tipo: Gesù ti amo o Maria ti amo.

"..Passiamo avanti, il mio amore ama tanto la creatura che nel metterla alla luce del giorno, stabilisco quanti atti d’amore deve farmi, quante preghiere, quante opere buone deve fare e questo per darle il diritto che Io l’ami sempre, che le conceda le grazie, gli aiuti per bene operare, ma le creature se ne servono per formarmi la pena d’aspettare. Oh, quante attese da un atto d’amore all’altro, se pure Me lo fanno! Quanta lentezza nell’operare il bene, nel pregare, se pure lo fanno ed Io aspetto, aspetto, sento l’irrequietezza del mio amore che Mi dà il delirio, le smanie e Mi dà tale pena intima che se fossi soggetto a morire, sarei morto tante volte, per quante volte non sono amato dalle creature..." Gesù

Libro di Cielo, volume 12

28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui.

("...E Gesù, come se mi alitasse, ha soggiunto: “Ti amo.” Ma in quel “ti amo” pareva che tutti e tutte le cose ricevessero nuova vita, ed io ho ripetuto: “Gesù, dì un altra parola ancora.” E Lui: “Parola più bella di un “ti amo” non potrei dirti e questo mio “ti amo” riempie Cielo e terra, circola nei santi che ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori e, chi riceve grazia di conversione e chi di santificazione; penetra in Purgatorio e, come benefica rugiada, piove sulle anime che ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il “ti amo” del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio “ti amo”? Quando, fondendosi in Me, prende l’attitudine divina e, sperdendosi in Me, fa tutto ciò che faccio Io.” Gesù )

Il don, in più di qualche predica ai fedeli, ha detto: glielo avete detto Ti Amo a Gesù? Molti pensano che siano cose da sdolcinati.

"..Quanta lentezza nell’operare il bene, nel pregare, se pure lo fanno ed Io aspetto, aspetto, sento l’irrequietezza del mio amore che Mi dà il delirio, le smanie e Mi dà tale pena intima che se fossi soggetto a morire, sarei morto tante volte, per quante volte non sono amato dalle creature..." Gesù

Non si possono sentire queste cose. Non posso cambiare la storia ecc... ma però - una persona potrebbe dire - con me queste cose non devono succedere. Poi c'è ancora il dolore di Gesù nel Sacramento dell'Eucarestia. Quante Chiese dove ci sono le Ostie...almeno gli angeli ci stanno loro ad adorare il Signore nei Tabernacoli...e però noi no.

"..Oltre a ciò vi è la lunga attesa nel Sacramento del mio amore, Io aspetto tutti, giungo a contare i minuti, macché, molti li aspetto invano, altri vengono con una freddezza glaciale, da mettermi al colmo del duro martirio delle mie attese, pochi sono quelli con i quali ci aspettiamo a vicenda e solo in questi Mi rinfranco, Mi sento come rimpatriato nel loro cuori, sfogo il mio amore e trovo un ristoro al duro martirio del mio continuo aspettare, a certi sembra che sia nulla questa pena, invece è la massima che costituisce il più duro martirio e tu puoi dire quanto ti costa l’aspettarmi, tanto che se Io non venissi a mettere termine ed a sostenerti, non avresti potuto continuare...." Gesù

Magari uno va dall'ostia ma con una freddezza glaciale ma sembra quasi una beffa per Gesù. I Santi.... quando facevano la comunione non capivano più nulla, e aspettavano con ansia la prossima. Oggi una persona fa la comunione quando gli pare....la storia dell'arte di crearsi per non avvelenarsi continue illusione...(la storia dei parroci). Perchè se appena finisce la Messa e vedi la gente che parte, inizia a chiaccherare...uno pensa che avrà fatto un ringraziamento super. Sapete quante volte il don ha detto che dopo la comunione bisogna fare il ringraziamento ecc...? Ma non gliene frega quasi a nessuno. Noi dobbiamo fare a gara a chi aspetta di più.

"..a certi sembra che sia nulla questa pena, invece è la massima che costituisce il più duro martirio e tu puoi dire quanto ti costa l’aspettarmi, tanto che se Io non venissi a mettere termine ed a sostenerti, non avresti potuto continuare...." Gesù

Quando si ha un'esperienza soprannaturale è terrificante - le esperienze mistiche soprannaturali non si devono chiedere o desiderare - perchè grandi grazie chiedono grandi croci ed è superbia desiderle. L'unico motivo potrebbe essere così conosco cosa significa aspettarsi. E poi Gesù chiude con l'ultima e la motivazione che ne dà.

"...E poi vi è un’altra attesa più dolorosa ancora, il sospiro, il desiderio ardente, le lunghe ansie del Regno della mia Divina Volontà, sono circa seimila anni che aspetto che la creatura rientri in Essa, l’amo tanto che voglio, sospiro di vederla felice, ma per ottenere ciò dobbiamo vivere d’una sola Volontà, sicché ogni atto opposto alla mia è un chiodo che Mi trafigge. Ma sai perché? Perché Mi rende la creatura maggiormente infelice e dissimile da Me ed Io, vedendomi nel pelago immenso delle mie felicità mentre i miei figli sono infelici, oh, come soffro!..." Gesù

Sono passati 89 anni ma il regno della divina volontà non si vede ancora. Guarda in giro che spettacoli negativi, che mostri o zombi circolano con certe faccie che se te le sogni di notte caschi dal letto. Il don conosce persone che si portano dietro un mezzo inferno assoluto... e di fronte a queste situazione tu cosa gli dici? Il don dice che - nelle situazioni più tragiche - lui ritiene che riesci a fare entrare la dv in quello che hai vissuto si scioglie come neve al sole. Bisogna arrivare qua. E Gesù conclude:

"..le altre pene Mi danno qualche tregua, ma la pena di aspettare non cessa mai per Me, Mi tiene sempre in sentinella, Mi fa usare i ritrovati più grandi, Mi fa formare le invenzioni d’amore, da fare strabiliare Cieli e terra, Mi fa giungere a pregare la creatura, a supplicarla che non Mi faccia più aspettare, perché non ne posso più, Mi pesa troppo...." Gesù

Il soggetto che fa queste cose è lo stesso che se fa un mezzo atto di Volontà si muove l'Universo. Ma si possono sentire queste cose?

"...Mi fa giungere a pregare la creatura, a supplicarla che non Mi faccia più aspettare, perché non ne posso più, Mi pesa troppo...." Gesù

Non si possono sentire queste cose. Non sia mai che da Gesù si debba sentire: troppo a lungo ti ho aspettato.

mercoledì 20 marzo 2024

Eppure verrà...

Il Regno della Divina Volontà verrà sulla terra nonostante tutto. Il Signore susciterà un vento impetuoso che farà piazza pulita di tutto e la Celeste Regina trionferà attraverso la formazione di questo Regno. Libro di Cielo, Volume 33, 14 Luglio 1935, 6 Luglio 2023

14 Luglio 1935 Certezza del Regno della Divina Volontà sulla terra. Vento impetuoso per purificare le generazioni. La Regina del Cielo messa a capo di questo Regno.

Brano brevissimo ma ci si potrebbe trascorrere la giornata intera. Il don ha una percezione personale e soggettiva - come essere pensante lo dice: la Madonna a Fatima ha lasciato la promessa che alla fine il suo Cuore Immacolato trionferà, alla fine di tutto questo marasma - il brano è del 1935 (Fatima del 1917), il marasma era appena cominciato nel 1935. La Madonna fa la sua ultima apparizione a Fatima il 13 ottobre del 1917, dopo manco 10 giorni viene ammainata la bandiera rossa sul Cremlino e nel giro di poco abbiamo: Stalin e poi Lenin (o viceversa) in Russia, Mussulini in Italia e Hitler in Germania. Nel 1935 quando Luisa sta scrivendo c'erano tutti e tre. Momenti storici e drammatici e pesanti e si pensava di aver toccato il fondo su certe cose. Il don si chiederebbe: non abbiamo un termine di paragone oggettivo, perchè certe cose bisogna averle vissute....ma meglio oggi o nel passato? Nel passato c'era un disastro politico assoluto però per esempio i costumi non erano ancora corrotti e la Chiesa era ancora un baluardo all'apparenza invincibile. Adesso la situazione è differente. La Madonna a Fatima profetizza le persecuzioni alla Chiesa, il comunismo, tutto quello che sappiamo ecc..... ma alla fine il suo Cuore Immacolato di Maria trionferà. Il don è perfettamente convinto che il fondo non l'abbiamo ancora toccato e c'è da scendere ancora e il fondo non lo abbiamo ancora toccato. Perchè prima che arriverà questo parto - ed è veramente un parto - si toccherà il fondo. Il trionfo avverrà quando tutto sembrerà perduto. Non sarà semplicemente una grande grazia ma una sonora e concentissima umiliazione al demonio. Perchè Dio lo tratta così. A Dio non basta vincere il demonio perchè Dio non fa fatica a vincerlo. Il problema è che il campo di battaglia siamo noi e le libere volontà e qua la cosa diventa un pò complicata - il campo di battaglia siamo noi. E siccome Dio ci lascia libere le persone possono impazzire e dare l'impressione che le cose vadano peggio. Dal 1935 ad oggi non sono passati 100 anni, non ci sono più i dittatori che tolgono la libertà espressamente..il nonno del don è andato a Ventotene perchè ha dissentito sul regime. Oggi non ti vengono (ancora) a prendere a casa ma c'è la gogna sociale, su certi argomenti possiamo pensare di parlare liberamente? O c'è una dittatura del relativismo? A Latina (nel giorno in cui cade la meditazione) ci sarà una manifestazione in ricordo della Santa patrona della zona, ma dopo pochi giorni ci sarà un'altra manifestazione che anzichè inneggiare ad una santa morta per preservare la purezza sarà inneggiato qualcos'altro. E' possibile manifestare il dissenso su queste cose? No, perchè se poco poco lo dice c'è una campagna di trucidamento sociale pazzesca e non si esclude problemi giudiziari.

".. Non fare ciò che fa la Divina Volontà mentre si vive in Essa, è quasi impossibile, ma chi può dire che cosa sente la creatura in questo mare Divino? La purezza dei suoi baci, i suoi casti amplessi che infondono pace Celeste, vita Divina, fortezza tale da vincere lo stesso Dio. Oh come amerei che tutti provassero, che venissero a vivere in questo mare, certamente non uscirebbero mai più!..." Luisa

"..dicevo tra me: ma chissà chi vedrà questo quando Regno del Fiat Divino verrà? Oh come sembra difficile!.." Luisa

Luisa, dovunque si girava vedeva il regno della volontà umana, dovunque era proibito dissentire. E Gesù dice:

«Figlia mia, eppure verrà,..." Gesù

Gesù lo ha detto a Luisa nel 1935 e non l'ha visto arrivare e neppure Abramo ha vissuto per vedere la Terra Promessa. A lui Dio l'ha instradato. Luisa questa cosa non l'ha vista sulla terra. Neanche quando è morta. Ma Gesù dice che non deve misurare le misure divine con parametri umani:

«Figlia mia, eppure verrà, tu misuri l’umano, i tempi tristi che involgono le presenti generazioni e perciò ti sembra difficile,...." Gesù

Quello che il don nota in giro sono due atteggiamenti: c'è chi volontariamente (e questo è un'atteggiamento imperdonabile per il don) di fronte alla realtà evidente di certe cose che stanno accadendo, si rifiuta di fare discernimento, di ragionare e di prendere atto di certe realtà dolorose presenti. Non guardarle non le fa risolvere o non le fa scomparire ma ti mette in condizione di non poterle affrontare come Dio comanda. Certo che poi Dio interverrà ma noi dobbiamo essere pronti. Poi c'è chi magari ha fatto lo sforzo di coscentizzarsi su tante cose e vede che siamo in un pessimo momento dove sembra che tutto vada a rotoli, dove tutto che da un momento all'altro salti e si mette a reagire in maniera spropositata, scriteriata e disordinata dimenticando che tutto il male che c'è nel mondo non lo dobbiamo attribuire alla volontà intenzionale di Dio - Dio il male non lo vuole e non è contento - però queste cose le sta permettendo. Quindi il vento impetuoso che spazzerà via tutto non lo metteremo in moto noi. Che facciamo? Andiamo a prendere dei ventilatori galattici? Il vento soffierà quando Dio lo farà soffiare per spazzare tutto il mare di spazzatura. Non sarà solo un vento che spazzerà via ma che alletta...

"..Il nostro vento sarà tanto forte, impetuoso ed operante che non sarà facile resistergli, molto più che le sue ondate saranno zeppe di grazie, di luce, d’amore che affogheranno le umane generazioni le quali si sentiranno trasformate...." Gesù

Quando una persona sta messa male o è malvagia radicata ed inconvertibile (ecco perchè non possiamo dire che per quella persona è inutile pregare o altro. Io non posso sapere se quella persona se quella si convertirà). Il mondo dei malvagi si divide in due: gli inconvertibili e quelli che potrebbero farlo; da quello che sembra capirsi da questo discorso è che questo vento sarà il vento che spazzerà i malvagi inconvertibili e invece quelli che non sono così radicati ed ostinati nel male quelli si possono salvare. Saranno presi per via di grazia.

Nel secondo punto, non può essere un caso che proprio in questi tempi di dilagare del male, appare abbastanza chiaro pur senza fare i profeti che ci troviamo nella situazione del Primo Combattimento Escatologico (come dice Padre Livio). Gli scritti di Luisa confermano questa visione perchè Gesù diceva a Luisa come il corso della storia va avanti per cicli bimillenari. La creazione (dell'uomo?) si colloca a circa 4000 anni prima di Cristo, poi c'è un momento di degradazione delle persone 2000 anni dopo circa che si conclude con il diluvio e poi se uno apre la Bibbia c'è un nuovo inizio con Abramo. Il padre del nuovo popolo. Si arriva dopo 2000 anni al top, Cristo scende sulla terra. Gesù ha detto cose molto grosse: la storia avrà ancora 4000 anni. Con l'Incarnazione inizia la Chiesa e quindi la pienezza dei mezzi per la salvezza e l'Era della Redenzione. La Chiesa ha conosciuto degli apici (il 13° secolo) ma anche un 19° secolo...ci sono stati dei momenti fiorenti...il Concilio di Trento con un sacco di ordini nati (nel 16° secolo). Però dopodichè a partire della fine del 1800. Noi stiamo vivendo quello che la rivoluzione francese aveva seminato, una società che vive la fraternità, uguaglianza ecc... senza Dio, con valori laici. Adesso è. E' iniziato un processo lento di disgregazione della Chiesa e del tessuto sociale portato avanti dalla Massoneria ed ancora non è finita. Ci troveremo 2000 anni dopo in una situzione uguale a quella del diluvio universale: c'era una situazione di dilagare del male tale che Dio disse - in un linguaggio umano - mi pento di aver creato l'uomo. Adesso non ci sarà il diluvio universale ma ci sarà qualcosa che Dio si inventerà per portarci dalla spazzatura di oggi alla terra promessa. Nell'Apocalisse si vagheggia il regno dei 1000 anni...un regno di fioritura cristiana e il don crede che il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria sia il trionfo del Regno della Divina Volontà. Il don non sa se saranno effettivamente se saranno tali, ma il don sostiene che fra 2000 anni (a 4000 anni dalla venuta di Gesù) ci sarà la Parusia. Perchè dopo il primo combattimento escatologico ci sarà il secondo, per chi pensa che a noi c'è andata male, il primo combattimento escatologico sarà zucchero rispetto al secondo. L'ultimo scontro - lo dicono le profezie di Maria Valtorta - sarà allucinante. La tribolazione che vivremo farà ridere le galline e poi ci sarà la Parusia. Punto e basta. Questa rivelazione di Gesù a Luisa è una bomba atomica e basta andare a vedere le date. I dettagli biblici corrispondono. Secondo la Rivelazione Biblica, l'uomo compare poco più di 4000 anni fa.

Qual'è l'arma segreta? La Regina del Cielo.

"..E poi c’è la Regina del Cielo che, col suo impero, prega continuamente che venga il Regno della Divina Volontà sulla terra e quando mai Le abbiamo negato nulla? Le sue preghiere sono venti impetuosi per Noi, che non possiamo resisterle e la stessa forza che Lei possiede della nostra Volontà è per noi impero, comando...." Gesù

Secondo il don il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria corrisponderà alla venuta del Regno della Divina Volontà, perchè Lei non vuole nient'altro che questo.

"..Lei ha tutto il diritto d’impetrarlo, perché lo possedeva in terra e lo possiede in Cielo quindi, come posseditrice, può dare ciò che è suo, tanto che questo Regno sarà chiamato il Regno dell’Imperatrice Celeste, farà da Regina in mezzo ai suoi figli in terra, metterà a loro disposizione i suoi mari di grazie, di santità, di potenza, metterà in fuga tutti i nemici, li crescerà nel suo grembo, li nasconderà nella sua luce, coprendoli col suo amore, alimentandoli con le sue proprie mani, con il cibo della Divina Volontà...." Gesù

Ecco perchè essere suoi devoti e consacrati Totus Tuus. La Madonna è un'esperta di queste cose.

"..Che cosa non farà questa Madre e Regina in mezzo a questo suo Regno, costituito dai suoi figli e dal suo popolo?.." Gesù

Provate ad affidarvi alla Madonna

"..Darà grazie mai udite, sorprese mai viste, miracoli che scuoteranno Cieli e terra, Le daremo tutto il campo libero, perché Ci formi il Regno della nostra Volontà sulla terra, sarà la guida, il vero modello, sarà pure il Regno della Sovrana Celeste Regina..." Gesù

Ma lo farà anche con me e te? Gesù lo dice.

Alla luce di queste cose il don pensa che sia più lecito che ritenere che il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria sarà il Trionfo del Regno della divina Volontà. Prima di Luisa c'è solo una creatura che sa cosa vuol dire vivere nella dv, quella creatura si chiama Maria - Gesù era il Figlio di Dio - la Madonna è una pura creatura. Le anime mariane - veramente tali - non possono andare verso la dv, se stanno in contatto con la Madonna, Lei le porterà qua (agli scritti di Luisa). Per essere un'altra Madonna devi fare la sua stessa vita e quindi lì ti porta. E figuriamoci che una persona che conosce la dv non è un devoto di Maria, non è un fautore di tutte le più belle grazie... è un supporter del dogma della Correndenzione. E chi invece non sta messo bene con Lei, si può anche sciaquare la bocca possiamo stare tranquilli che vicino al Signore non ci sta o ci sta in modo marginale, piccola ed imperfetta. Non si sfugge da queste logiche.

"..Perciò prega anche tu insieme con Lei e, a suo tempo, otterrete l’intento» Gesù

Quindi non tappiamoci gli occhi e far finta che vada tutto bene e nè fare i matti pensando che possiamo cambiare la situazione con le nostre forze. Noi dobbiamo collaborare con Dio in base alle nostre forze facendo ciò che è concretamente possibile, pregare tanto e fare tanti sacrifici ed essere pronti ad assecondare qualsiasi iniziativa divina che dovesse chiedere la nostra cooperazione. Non sappiamo se fa tutto Lui o ci chiederà di fare qualcosa. E il segreto di tenersi pronti è vivere in profonda comunione con Colei che sarà la Regina e l'Imperatrice del Regno della divina Volontà sulla terra.