Gesù appare triste per la cattiveria senza fine della volontà umana. L'uomo rifiuta inesorabilmente tutto il patrimonio di doni che la Divina Volontà ha per lui disposto e preparato, attraverso tre successivi momenti. Considerazioni su quel che ha fatto Gesù per tutti nella sua vita terrena. Libro di cielo volume 20, 23 Settembre 1926, 5 Novembre 2020
23 Settembre 1926
Come chi deve fare beni universali deve supplire per tutti i tre piani nella Volontà di Dio
Filo drammatico di profondo contrasto tra i beni acquistati da Gesù per l'umanità intera (come sovente Gesù lamenta) e la totale recalcitranza del genere umano a ricevere tutti questi beni.
Per fare una sintesi: quella che è stata l'opera di Gesù, della Madonna e di Luisa ha avuto per prima cosa un piano oggettivo perchè scendesse il Redentore sulla Terra c'era chi (la Madonna) facesse il numero di atti stabilito perchè ciò accadesse, Dio non avrebbe dato un bene così grande se non ci fossero stati gli antecedenti per riceverlo. Sappiamo in che condizioni versano i nostri fratelli e sorelle, di lontanza da Dio, di vita senza senso, di vita a volte cattiva...Gesù oggettivamente non soltanto ha ottenuto la Redenzione (dopo la venuta di Gesù sulla terra di chi si danna si può dire lo fa solo ed esclusivamente per colpa propria) perchè i mezzi necessari per sfuggire alle opere del male, Gesù le ha messe a disposizione. Chi ha la grazia straordinaria di stare nella Chiesa cattolica dove c'è la pienezza della verità e la pienezza dei mezzi di santificazione può attingere a larghissimi sorsi a tutti questi strumenti che Nostro Signore ci ha donato. La noncuranza in cui tanti cattolici vivono per i sacramenti (lontananza anche per anni dai sacramenti) molti non si rendono conto ma se potessero vedere questa follia, ci sarebbe da rabbrividire. E' vero che noi non ci rendiamo conto dei beni ricevuti, ma il pensiero di ciò che ha fatto Gesù, quanto ha sofferto e quanto gli siamo costati deve farci venire qualche pensiero. E io come sto? Prendo questi beni? Sono consapevole che ho bisogno di questi mezzi per sfuggire al male? Poi Gesù ha fatto un'altra cosa (rivelazione degli scritti):
".. non lasciai alcun atto di creatura senza costituirvi il mio per fare che al mio Celeste Padre fosse completa la gloria, l’amore, l’adorazione per ciascun atto di creatura.." Gesù
Significa che tutti noi abbiamo una data di nascita e dalla nostra data di nascita a quella di morte scorrono gli spazi tempo della nostra vita, secondo dopo secondo, attimo dopo attimo. Una persona, che in un certo atto della sua esistenza dice una bestemmia compie un'atto che offende gravemente il Signore. Atto non sottoscritto da Dio e che non gli dà gloria. Anche se alla Santissima Trinità di Dio non cambia nulla ma una della sua opere (l'uomo) non gli dà la gloria che si merita. Si tratta della gloria accidentale. Se non tocca nulla di ciò che è Dio in sè stesso, ma tuttavia è una cosa che non dovrebbe esserci perchè altera l'ordine e l'equilibrio universale. L'uomo, prima di dire una bestemmia, si dovrebbe far ammazzare 100 miliardi volte, perchè una pulce che osi infangare il nome di Colui che l'ha creata, che lo mantiene nell'essere..per il fatto stesso che una persona parli e dica qualsiasi cosa (bestemmie incluse) viene posta in essere perchè è Dio che consente di farcelo. Per l'uomo, che è un'essere limitato, può chiedere perdono a Dio e ripararlo ma quel momento rimane. Cosa ha fatto Gesù? - Noi non lo possiamo comprendere, ma ogni vita umana da Adamo fino all'ultima che ci sarà, Lui l'ha abbracciata nella dv, e ha rifatto tutte le vite umane. Ogni vita umana, per come è stata pensata dall'Altissimo, dovrebbe essere un prodigio di santità se tutto fosse andato come doveva andare. Certo, poi c'è stato il peccato originale ed attuale. Prendiamo poi il caso di un'anima dannata, che ha fallito e fallirà per l'eternità il motivo per la quale è stata creata.
Gesù ha rifatto gli atti di tutti da un punto di vista oggettivo perchè nulla rimanga che non dia gloria a Dio. E' chiaro che se una persona, si converte, fa penitenza e sa questa cosa può anche rifare gli atti della sua vita. Può - con un'esercizio della sua volontà - ripercorrere i momenti della sua vita (quelli che ricorda) e chiedere a Gesù di fare suoi quello che Gesù ha rifatto per me quello che io avrei dovuto fare.
(Si veda il link qua presente Ricostruire la vita nella Divina Volontà - preghiere esempi)
E' chiaro che se una persona persevera fino alla fine nell'opporsi a Gesù, gli atti di Gesù hanno comunque oggettivamente riparato quella vita dinanzi alla Maestà divina, tuttavia quella vita andrà a finire nell'eterna dannazione perchè questa operazione di Gesù non si sostiuisce automaticamente a noi ma è un dono che dobbiamo fare nostro. Nessuno può andare a Messa alla domenica al posto nostro, ma uno va a Messa se comprende la sua importanza e che c'è un comandamento che deve essere osservato. C'è chi ripara alle messe domenicali alle quale non è andato, andandoci anche nei giorni feriali.
"..Vedi, figlia mia, il primo piano nella mia Volontà, a nome e per tutte le creature, fu fatto dalla Sovrana Regina che ottenne il bene sommo per tutte le creature di far scendere sulla terra il sospirato Redentore, chi ha per tutti, a nome di tutti e supplisce per tutti, merita beni universali, che possono servire a tutti. Il secondo piano nella Suprema Volontà fu fatto dalla mia Umanità, abbracciai tutto e tutti come se fossi uno solo, soddisfeci per tutti, non lasciai alcun atto di creatura senza costituirvi il mio per fare che al mio Celeste Padre fosse completa la gloria, l’amore, l’adorazione per ciascun atto di creatura e questo impetrò il frutto della mia venuta sulla terra, meritò la salvezza, la santità a tutti, e, se molti non la prendono, la colpa è la loro, non per mancanza del donatore. Quindi la mia Vita impetrò beni universali a tutti, aprì le porte del cielo per tutti.
Il terzo piano nella mia Volontà lo farai tu e perciò in tutte le cose che tu fai, ti faccio fare per tutti, abbracciare tutto, supplire a nome di ciascun atto di tutti. Il tuo piano deve essere uguale al mio, deve unificarsi a quello dell’Imperatrice Celeste e questo servirà ad impetrare il regno del Fiat Supremo...." Gesù
Il piano di Luisa serve ad impetrare il regno del Fiat Supremo. La Madonna (primo piano) ha impetrato il Redentore, Gesù ha offerto a tutti la salvezza e sia Gesù che Maria non hanno diffuso la dv ma ha voluto che Luisa impetrasse questo regno ed iniziarlo a farlo scendere sulla terra. E adesso chi - a livello individuale - voglia vivere nel Fiat lo può fare.
Riprendiamo l'inizio del brano: Luisa vede Gesù avvolto di mestizia a causa della follia e perfidia umana.
".. Onde dopo molto stentare è ritornato, ma tanto afflitto a causa della perfidia umana, sembrava infatti che nazioni e nazioni si azzuffassero tra loro, preparando persino i depositi delle armi per combattersi, preparando cose impreviste, per far sorgere i combattimenti. Che pazzia, che cecità umana! Sembra che non abbiano più la vista per vedere il bene, l’ordine, l’armonia, ma solo per vedere il male e questa cecità fa toccare loro il cervello e fanno cose da pazzi. Onde nel vederlo così afflitto, a causa di ciò, gli ho detto: Amor mio, lascia questa mestizia, tu darai loro lume e non lo faranno e, se occorrono le mie pene, sono pronta purché stiano tutti in pace..." Gesù
Possiamo a provare - il don suggerisce per ragioni di igene mentale, di tenere spente (salvo le cose indispensabile) le televisioni, perchè riempirci di opere, chiacchiere piene di volontà umana fa nascere le tenebre dentro di noi. E' tanto triste vedere (dice il don) uno stile di vita livellato. L'uomo con la sua volontà umana produce danni e a volte grandi danni. Basta che ci guardiamo attorno, anche il senso di cappa, oppressione che molti vivono. Da pandemia. Il problema non sono soltanto le difficoltà (sempre presenti) ma il problema sono le reazioni...come reagiamo noi alle cose? Uno spirito intento al silenzio, alla meditazione uno ha molto su cui meditare e dentro il nostro cuore e chiedersi come reagiamo.
Luisa si offre per soffrire al posto dei suoi fratelli e sorelle. E Gesù dice:
".. Ti ho fatto soffrire fin troppo per risparmiare il mondo, ma per la loro perfidia non meritano che io ti faccia soffrire più per causa loro” Gesù
Noi (creature) non conoscendo la profondità dei cuori, cosa c'è realmente dentro il nostro cuore e non conosciamo il futuro e quindi possiamo sempre sperare o illuderci che qualcosa possa cambiare in meglio ma Nostro Signore questa possibilità (essendo Dio) non ce l'ha. Come ha fatto (dice il don) Gesù nella sua vita terrena a sapere che Giuda avrebbe tradito. Nella sua natura umana Lui doveva fare come se non sapesse nulla. Quando sentiamo dire a Gesù queste cose, a Dio non non è concesso il lusso di potersi illudere, Lui conosce le situazioni che sono irriversibili, non perchè Lui non voglia cambiarle, ma perchè alcune persone non lo faranno mai. E quindi sa che queste sofferente di Luisa saranno inutili e le prende per altri motivi. Da un lato non dobbiamo mai disperare di nulla e dall'altro dobbiamo essere consapevoli degli atti della nostra volontà umana hanno e le loro conseguenze.
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mercoledì 23 giugno 2021
mercoledì 13 gennaio 2021
Operare nella Divina Volontà
Gesù spiega a Luisa tutte le operazioni da Lui compiute a nostro beneficio nella Divina Volontà mentre era sulla terra. Meditazione sul perché Gesù ha fatto tutto questo, quali benefici oggettivi ciò procura a tutti e come fare a riceverne totalmente gli effetti e a operare con Gesù facendo nostri i suoi atti. Libro di cielo volume 17, 22 Gennaio 1925, 20 Maggio 2020
22 Gennaio 1925 L’Umanità di Gesù è il nuovo sole delle anime
Nel brano di oggi, Gesù ci rivela un'aspetto fondamentale della vita nella dv, le operazioni che Gesù ha compiuto a beneficio del genere umano quando si trovava sulla Terra. Per comprenderne bene questa cosa, dobbiamo fare un piccolo passo indietro e farci questa domanda: perchè era così importante che Gesù facesse tutte queste operazioni? Quali sono gli effetti che a livello oggettivo producono queste operazioni? Quale maggiore beneficio queste operazioni che Gesù ha compiuto producono in chi le riconosce e le fa sue? Che cosa succede quando noi stessi entrando nel dv facciamo nostre (come possiamo) le sue operazioni rinnovando i benefici per tutti?
Noi siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, Dio possiede in sè stesso una gloria infinita data dalla sua stessa Maestà e non dipende che sia riconosciuta dalle altre creature ed è intangibile ed intaccabile in teologia si chiama Gloria Essenziale. Dio possiede anche un'altra gloria (anche se lontamente assomiglia molto lontanamente a quella che avremo noi in Paradiso) che si chiama Gloria accidentale. Quella gloria che devono dargli le creature, liberamente e volontariamente devono farlo anche se però sono obbligate perchè da Dio la creatura ha ricevuto tutto. Abbiamo ricevuto da Dio l'essere, la conservazione nell'essere, le facoltà spirituali, la partecipazione all'Ente Divino.. Questa gloria a Dio gli è dovuta e Dio desidera che gli sia data. Ma come farebbero le creature a dargliela? Lodandolo, adorandolo, ringraziandolo e benedicendolo sempre in tutte le cose e non dicendo neanche una parola, pensiero, azione fuori posto...tutti dovrebbero fare quello che ha fatto la Madonna (in poche parole). Azioni, pensieri, ecc.. degne di Dio. Tutte le creature hanno fatto questo? No
Ci doveva essere una persona, in primis è stato Gesù, poi la Madonna, poi Luisa e poi gli andranno dietro molti, operando nella dv (come a Gesù era connaturale) è come il Sole che istantaneamente raggiunge tutti.
(Luisa) Ond’io, guardando Gesù, ho visto la sua intelligenza più che un sole e tutti i pensieri di Gesù come tanti raggi che uscivano da quel sole che, allungandosi, percorrevano tutti i pensieri delle creature passate, presenti e future. Questi raggi camminavano per prendere, come in pugno, tutte le intelligenze create e sostituirsi come gloria perenne al Padre, riparazione completa di tutto ed impetrazione di tutti i beni per tutte le intelligenze create. Onde Gesù, tirandomi a Sé, mi ha detto: “Figlia mia, questo sole che tu vedi nell’intelligenza della mia Umanità, fu formato dalla mia Divinità, la quale mi dotò con la potenza creatrice e con l’onniveggenza di tutte le cose, in modo che Io fossi il nuovo Sole delle anime; e come il sole che creai per bene della natura percorre con la sua luce tutta la terra, senza negare a nessuno gli effetti della sua luce, anche se non si parte dal cielo, ma fa partire dal suo centro i raggi che portano sulla terra i beni che contiene il sole, così la mia Divinità, senza partirsi da Me, con la sua luce inaccessibile formava una raggiera di luce e questi raggi percorrevano tutti e tutto ed Io in ogni istante percorrevo ciascun pensiero, parola e atto di tutte le creature e mi costituivo gloria perenne al Padre mio di ciascun pensiero, atto, parola, ecc., di tutte le umane generazioni. Questa luce, mentre si elevava al Padre Celeste, scendeva per prendere come in pugno tutti gli atti umani per illuminarli, riscaldarli e ripararli, sicché, su ciascun atto umano pende una luce che continuamente vuol fargli del bene. In Me il fare questo era come connaturale; tu figlia mia, non hai questa potenza di fare in tutti gli atti un atto solo, come facevo Io; perciò nella mia Volontà percorrerai ad uno ad uno ciascun raggio e a poco a poco farai la via che fece la mia Umanità.”
Ogni pensiero, parola, opera ecc..... di Gesù andava a raggiungere ogni atto, pensiero e parola di ogni essere umano rifacendolo (è chiaro che si tratta di numeri inimmaginabili a mente umana). Dio lo sa quel numero. Immaginiamo quanti potranno essere in totale le persone create dall'inizio alla fine del mondo e pensiamo a quanti atti ognuno ha/farà nella sua sua esistenza...ci perdiamo. Perchè questo?
Perchè quella creatura da Dio creata non andasse a vanificare lo scopo per la quale è stata creata, almeno che ci fosse qualcuno che desse a Dio (da un punto di vista oggettivo) quella gloria da parte di quella singola creatura. Magari una persona opererà il male e si dannerà, ma la sua vita dritta come avrebbe dovuto essere davanti a Dio resterà comunque perchè l'ha fatta Gesù - non toglie la libertà di quella persona. Però quella cosa che alla Divinità era dovuta a Dio è arrivato. Ci sono due cose, quello che Gesù ha operato nella vita pubblica lo si sa più o meno ma nei 30 anni di vita nascosta cosa ha fatto? Che la vita intera di Gesù sia stata un'ininterrotta croce il don ne aveva sentito parlare
S. Margherita Maria Alacoque
2. Una nuova apparizione agli inizi del 1674. Il Cuore di Gesù le apparve “circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce significante che, dai primi istanti della sua incarnazione, e, cioè, dal momento in cui il Sacro Cuore era stato formato, la croce vi era stata piantata e dal primo istante era stato pieno d'ogni amarezza” .
Qua il sito
Poi Santa Teresa d'Avila disse che la Vista Divina di Gesù vedeva costantemente in atto tutti i peccati delle persone in ogni tempo che gli davano un dolore immenso. Gesù ha rifatto tutti gli atti di tutte le persone passate, presenti e future.
Gesù rifà per tutti. Terzo step, questa cosa fa almeno da un punto di vista oggettivo che ogni cosa da Dio creata gli dia quella gloria, ringraziamento, lode ecc.. che gli è dovuta. Altr step ancora: quest'operazione produce in ogni istante della nostra esistenza, la possibilità che una luce e una grazia produce una pressione sulla nostra anima. Per capirci: quello che il don sta dicendo o quello che sto scrivendo - se non piacesse a Dio ciò che sto facendo o che fosse imperfetto (cosa sicura) - nell'atto di adesso Gesù mi sta accarezzando con la sua Grazia, io posso accoglierla o fare finta di nulla. Da un punto di vista oggettivo è così. Gesù ha riparato la mia esistenza, i miei atti e mi da la possibilità di convertirmi facendo scendere e piovere su ogni mia operazione ed atto una grazia o di più. Io mi converto ed accolgo questa cosa (quarto step), il primo modo è la conversione, la grande conversione di un peccatore che passa ad una vita di grazia o piccole conversioni (dal bene al meglio all'ottimo ecc...) e nella vita nella dv ci si fa sempre più attenti a queste sollecitazioni che Gesù ci fa.
Il secondo effetto è che tutte queste cose che Gesù ha fatto, posso farle mie; quello che io non posso fare sul pianeta terra (non posso tornare indietro e cambiare ciò che ho fatto 2 anni fa), in questo mondo siamo legati a doppia catena all'istante che scorre. Siccome Gesù ha rifatto quell'azione e io con un'atto di volontà (dopo che ho purificato la mia esistenza, confessioni, penitenze e riparazioni... non servono a deresponsabilizzare la vita cristiana queste cose). In un secondo momento posso dire a Gesù: Io in quell'occasione (esempio) non sono andato a Messa alla domenica, bene io faccio mia quello che hai fatto Tu al mio posto e così faccio mia anche quell'ora usata per la messa...semplificazione del don.
Se io faccio questo farò felice Nostro Signore, altrimenti se tutto quello che Gesù ha fatto io lo ignorerò non ne trarrà tutti i benefici e le immense grazie che da esso derivano. Io posso farlo mio. Ma poi Gesù a Luisa (e a chi vuole vivere nella dv) chiede di rifare con Lui quello che fatto Lui (cioè i giri es...mi fondo nella dv e nel dv accolgo il tuo Ti Amo (di Dio) in questo appartamento e sul tuo TI AMO metto il mio TI AMO per me e per tutti). Tutto quello che gli altri non fanno a Dio, io nella dv piano piano moltiplicando i giri e le fusioni posso partecipare a beneficio di tutti a queste cose. Questo significa che mi ci metto anch'io sulle opere altrui ed intensifico ed amplifico gli effetti benefici ed aumento quella gloria accidentale che torna al Signore anche attraverso le mie operazioni.
Nella dv, la riparazione è presente all'ennesimo livello, tanti mali che vediamo in giro non ci possiamo fare nulla in concreto. O non abbiamo la forza e il potere per fronteggiarli o per farlo bisognerebbe ricorrere a mezzi che non sono benedetti da Dio. E allora ci arrendiamo? La Madonna dice di pregare e fare sacrifici per ottenere le grazie per la conversione e anche per riparare ( e questo lo sapevamo già) i peccati con cui Gesù è offeso. La riparazione è una cosa importantissima. E' facile quando si vede una cosa brutta - ed è umano - che ci scandalizziamo e sdegniamo. Ma l'unica cosa che possiamo fare di concreto ed operativo è solo di soffire con Gesù, di entrare nella dv e compiere operazioni spirituali. E non dobbiamo pensare che non serva a nulla. Non ci esime - qualcora fossimo nelle condizioni di contrastare un male - dalla lotta ma oltre al fronteggiarlo. Ma quando non possiamo farci nulla dobbiamo farlo anche se non vediamo i risultati. Non ne abbiamo esperienza sensibile.
Queste dinamiche vanno ben capite per ridiffondere il bene.
(Luisa) Ond’io ho cercato di percorrere il primo raggio, poi il secondo e via via, ma, oh! potenza del Divin Volere! Mentre percorrevo quei raggi, io ero tanto piccola che mi sembrava di essere diventata un atomo e questo atomo ora si trovava nell’intelligenza divina e percorreva le intelligenze delle creature, ora nella parola ed ora nel moto divino e percorreva le parole ed i moti delle creature e così di tutto il resto. Onde le Tre Persone divine, nel vedere la mia estrema piccolezza nella loro intelligenza, nella loro parola e nel loro moto, prese d’amore per la mia piccolezza restavano rapite e compiaciute hanno detto: “Questa piccolezza ci rapisce e nel vederla entrare nei nostri stessi atti per farli insieme con Noi, per diffonderli su tutti, proviamo tale gioia e tale compiacimento e riceviamo la stessa gloria nostra, che con tutto amore le diamo la libertà d’entrare in Noi per farla operare insieme con Noi.”
PER APPROFONDIRE IL TEMA "RICOSTRUIRE LA PROPRIA VITA NELLA DV" si può ascoltare le catechesi a questa pagina
22 Gennaio 1925 L’Umanità di Gesù è il nuovo sole delle anime
Nel brano di oggi, Gesù ci rivela un'aspetto fondamentale della vita nella dv, le operazioni che Gesù ha compiuto a beneficio del genere umano quando si trovava sulla Terra. Per comprenderne bene questa cosa, dobbiamo fare un piccolo passo indietro e farci questa domanda: perchè era così importante che Gesù facesse tutte queste operazioni? Quali sono gli effetti che a livello oggettivo producono queste operazioni? Quale maggiore beneficio queste operazioni che Gesù ha compiuto producono in chi le riconosce e le fa sue? Che cosa succede quando noi stessi entrando nel dv facciamo nostre (come possiamo) le sue operazioni rinnovando i benefici per tutti?
Noi siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio, Dio possiede in sè stesso una gloria infinita data dalla sua stessa Maestà e non dipende che sia riconosciuta dalle altre creature ed è intangibile ed intaccabile in teologia si chiama Gloria Essenziale. Dio possiede anche un'altra gloria (anche se lontamente assomiglia molto lontanamente a quella che avremo noi in Paradiso) che si chiama Gloria accidentale. Quella gloria che devono dargli le creature, liberamente e volontariamente devono farlo anche se però sono obbligate perchè da Dio la creatura ha ricevuto tutto. Abbiamo ricevuto da Dio l'essere, la conservazione nell'essere, le facoltà spirituali, la partecipazione all'Ente Divino.. Questa gloria a Dio gli è dovuta e Dio desidera che gli sia data. Ma come farebbero le creature a dargliela? Lodandolo, adorandolo, ringraziandolo e benedicendolo sempre in tutte le cose e non dicendo neanche una parola, pensiero, azione fuori posto...tutti dovrebbero fare quello che ha fatto la Madonna (in poche parole). Azioni, pensieri, ecc.. degne di Dio. Tutte le creature hanno fatto questo? No
Ci doveva essere una persona, in primis è stato Gesù, poi la Madonna, poi Luisa e poi gli andranno dietro molti, operando nella dv (come a Gesù era connaturale) è come il Sole che istantaneamente raggiunge tutti.
(Luisa) Ond’io, guardando Gesù, ho visto la sua intelligenza più che un sole e tutti i pensieri di Gesù come tanti raggi che uscivano da quel sole che, allungandosi, percorrevano tutti i pensieri delle creature passate, presenti e future. Questi raggi camminavano per prendere, come in pugno, tutte le intelligenze create e sostituirsi come gloria perenne al Padre, riparazione completa di tutto ed impetrazione di tutti i beni per tutte le intelligenze create. Onde Gesù, tirandomi a Sé, mi ha detto: “Figlia mia, questo sole che tu vedi nell’intelligenza della mia Umanità, fu formato dalla mia Divinità, la quale mi dotò con la potenza creatrice e con l’onniveggenza di tutte le cose, in modo che Io fossi il nuovo Sole delle anime; e come il sole che creai per bene della natura percorre con la sua luce tutta la terra, senza negare a nessuno gli effetti della sua luce, anche se non si parte dal cielo, ma fa partire dal suo centro i raggi che portano sulla terra i beni che contiene il sole, così la mia Divinità, senza partirsi da Me, con la sua luce inaccessibile formava una raggiera di luce e questi raggi percorrevano tutti e tutto ed Io in ogni istante percorrevo ciascun pensiero, parola e atto di tutte le creature e mi costituivo gloria perenne al Padre mio di ciascun pensiero, atto, parola, ecc., di tutte le umane generazioni. Questa luce, mentre si elevava al Padre Celeste, scendeva per prendere come in pugno tutti gli atti umani per illuminarli, riscaldarli e ripararli, sicché, su ciascun atto umano pende una luce che continuamente vuol fargli del bene. In Me il fare questo era come connaturale; tu figlia mia, non hai questa potenza di fare in tutti gli atti un atto solo, come facevo Io; perciò nella mia Volontà percorrerai ad uno ad uno ciascun raggio e a poco a poco farai la via che fece la mia Umanità.”
Ogni pensiero, parola, opera ecc..... di Gesù andava a raggiungere ogni atto, pensiero e parola di ogni essere umano rifacendolo (è chiaro che si tratta di numeri inimmaginabili a mente umana). Dio lo sa quel numero. Immaginiamo quanti potranno essere in totale le persone create dall'inizio alla fine del mondo e pensiamo a quanti atti ognuno ha/farà nella sua sua esistenza...ci perdiamo. Perchè questo?
Perchè quella creatura da Dio creata non andasse a vanificare lo scopo per la quale è stata creata, almeno che ci fosse qualcuno che desse a Dio (da un punto di vista oggettivo) quella gloria da parte di quella singola creatura. Magari una persona opererà il male e si dannerà, ma la sua vita dritta come avrebbe dovuto essere davanti a Dio resterà comunque perchè l'ha fatta Gesù - non toglie la libertà di quella persona. Però quella cosa che alla Divinità era dovuta a Dio è arrivato. Ci sono due cose, quello che Gesù ha operato nella vita pubblica lo si sa più o meno ma nei 30 anni di vita nascosta cosa ha fatto? Che la vita intera di Gesù sia stata un'ininterrotta croce il don ne aveva sentito parlare
S. Margherita Maria Alacoque
2. Una nuova apparizione agli inizi del 1674. Il Cuore di Gesù le apparve “circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce significante che, dai primi istanti della sua incarnazione, e, cioè, dal momento in cui il Sacro Cuore era stato formato, la croce vi era stata piantata e dal primo istante era stato pieno d'ogni amarezza” .
Qua il sito
Poi Santa Teresa d'Avila disse che la Vista Divina di Gesù vedeva costantemente in atto tutti i peccati delle persone in ogni tempo che gli davano un dolore immenso. Gesù ha rifatto tutti gli atti di tutte le persone passate, presenti e future.
Gesù rifà per tutti. Terzo step, questa cosa fa almeno da un punto di vista oggettivo che ogni cosa da Dio creata gli dia quella gloria, ringraziamento, lode ecc.. che gli è dovuta. Altr step ancora: quest'operazione produce in ogni istante della nostra esistenza, la possibilità che una luce e una grazia produce una pressione sulla nostra anima. Per capirci: quello che il don sta dicendo o quello che sto scrivendo - se non piacesse a Dio ciò che sto facendo o che fosse imperfetto (cosa sicura) - nell'atto di adesso Gesù mi sta accarezzando con la sua Grazia, io posso accoglierla o fare finta di nulla. Da un punto di vista oggettivo è così. Gesù ha riparato la mia esistenza, i miei atti e mi da la possibilità di convertirmi facendo scendere e piovere su ogni mia operazione ed atto una grazia o di più. Io mi converto ed accolgo questa cosa (quarto step), il primo modo è la conversione, la grande conversione di un peccatore che passa ad una vita di grazia o piccole conversioni (dal bene al meglio all'ottimo ecc...) e nella vita nella dv ci si fa sempre più attenti a queste sollecitazioni che Gesù ci fa.
Il secondo effetto è che tutte queste cose che Gesù ha fatto, posso farle mie; quello che io non posso fare sul pianeta terra (non posso tornare indietro e cambiare ciò che ho fatto 2 anni fa), in questo mondo siamo legati a doppia catena all'istante che scorre. Siccome Gesù ha rifatto quell'azione e io con un'atto di volontà (dopo che ho purificato la mia esistenza, confessioni, penitenze e riparazioni... non servono a deresponsabilizzare la vita cristiana queste cose). In un secondo momento posso dire a Gesù: Io in quell'occasione (esempio) non sono andato a Messa alla domenica, bene io faccio mia quello che hai fatto Tu al mio posto e così faccio mia anche quell'ora usata per la messa...semplificazione del don.
Se io faccio questo farò felice Nostro Signore, altrimenti se tutto quello che Gesù ha fatto io lo ignorerò non ne trarrà tutti i benefici e le immense grazie che da esso derivano. Io posso farlo mio. Ma poi Gesù a Luisa (e a chi vuole vivere nella dv) chiede di rifare con Lui quello che fatto Lui (cioè i giri es...mi fondo nella dv e nel dv accolgo il tuo Ti Amo (di Dio) in questo appartamento e sul tuo TI AMO metto il mio TI AMO per me e per tutti). Tutto quello che gli altri non fanno a Dio, io nella dv piano piano moltiplicando i giri e le fusioni posso partecipare a beneficio di tutti a queste cose. Questo significa che mi ci metto anch'io sulle opere altrui ed intensifico ed amplifico gli effetti benefici ed aumento quella gloria accidentale che torna al Signore anche attraverso le mie operazioni.
Nella dv, la riparazione è presente all'ennesimo livello, tanti mali che vediamo in giro non ci possiamo fare nulla in concreto. O non abbiamo la forza e il potere per fronteggiarli o per farlo bisognerebbe ricorrere a mezzi che non sono benedetti da Dio. E allora ci arrendiamo? La Madonna dice di pregare e fare sacrifici per ottenere le grazie per la conversione e anche per riparare ( e questo lo sapevamo già) i peccati con cui Gesù è offeso. La riparazione è una cosa importantissima. E' facile quando si vede una cosa brutta - ed è umano - che ci scandalizziamo e sdegniamo. Ma l'unica cosa che possiamo fare di concreto ed operativo è solo di soffire con Gesù, di entrare nella dv e compiere operazioni spirituali. E non dobbiamo pensare che non serva a nulla. Non ci esime - qualcora fossimo nelle condizioni di contrastare un male - dalla lotta ma oltre al fronteggiarlo. Ma quando non possiamo farci nulla dobbiamo farlo anche se non vediamo i risultati. Non ne abbiamo esperienza sensibile.
Queste dinamiche vanno ben capite per ridiffondere il bene.
(Luisa) Ond’io ho cercato di percorrere il primo raggio, poi il secondo e via via, ma, oh! potenza del Divin Volere! Mentre percorrevo quei raggi, io ero tanto piccola che mi sembrava di essere diventata un atomo e questo atomo ora si trovava nell’intelligenza divina e percorreva le intelligenze delle creature, ora nella parola ed ora nel moto divino e percorreva le parole ed i moti delle creature e così di tutto il resto. Onde le Tre Persone divine, nel vedere la mia estrema piccolezza nella loro intelligenza, nella loro parola e nel loro moto, prese d’amore per la mia piccolezza restavano rapite e compiaciute hanno detto: “Questa piccolezza ci rapisce e nel vederla entrare nei nostri stessi atti per farli insieme con Noi, per diffonderli su tutti, proviamo tale gioia e tale compiacimento e riceviamo la stessa gloria nostra, che con tutto amore le diamo la libertà d’entrare in Noi per farla operare insieme con Noi.”
PER APPROFONDIRE IL TEMA "RICOSTRUIRE LA PROPRIA VITA NELLA DV" si può ascoltare le catechesi a questa pagina
giovedì 19 marzo 2020
L’assenza di Gesù e la pazzia del peccato
Gesù spiega a Luisa i dolori immensi che lei prova per le sue assenze sensibili e le spiega la differenza tra queste e quelle che vivono le anime purganti. Commenta l’episodio in cui, da Erode, fu fatto vestire da pazzo, spiegando come ciò fu dovuto alla necessità di riparare l’unica vera e propria follia umana, ossia il peccato, di cui pazzia più grande non esiste. Libro di Cielo, Volume 14, 1 Aprile 1922, Giovedì 10 Ottobre 2019
1 Aprile 1922 Il passo più umiliante della Passione di Gesù fu l’essere vestito e trattato da pazzo. Ogni pena che soffrì Gesù non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature
"..“Povera figlia mia, povera figlia mia, quanto soffri, il tuo stato doloroso oltrepassa lo stesso stato delle anime purganti, perché se queste sono prive di Me, sono le colpe con cui si vedono imbrattate che impedisce loro di vedermi e per cui loro stesse non ardiscono venire innanzi a Me, perché innanzi alla mia santità infinita non c’è piccolo neo che possa resistere alla mia presenza; e se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno. La più gran tortura che potrei dare ad un’anima sarebbe tenerla macchiata innanzi a Me ed Io, per non torturarla maggiormente, la lascio prima purgare e poi l’ammetto alla mia presenza..." Gesù
Due spunti di meditazione ci offre questo brano: Il primo è quella che si chiama tecnicamente la pena del danno col riferimento alle realtà ultraterrene (che si patisce in forma differente all'Inferno o al Purgatorio) che consiste nella privazione della Visione Beatifica di Dio; se facciamo attenzione la pena del danno caratterizza anche la nostra vita con la grossa differenza (salvo l'aver vissuto esperienze profonde con il Signore sia in modo ordinario che straordinario) che non si avverte l'assenza di Dio come realtà dolorosa e straziante - nell'altro mondo sì e per i dannati c'è la sorte orrida che se da un lato soffrono infinitamente per aver fallito il motivo per cui sono stati creati - Dio non lo vedono e non lo vedranno mai - e dall'altro sono disperati perchè vorrebbero vederlo ma se lo vedessero morirebbero di dolore. Di per sè stessa la visione di Dio è Beatificante ma se incontrasse una situazione di peccaminosità irreversibile si tramuterebbe in fonte di dolore infinito ed è la stessa identica cosa quando facciamo la Comunione. Comunione delizia degli Angeli e delle anime sante, ma per un peccatore quella comunione si trasforma in Veleno -non perchè il Signore sia cattivo - ma perchè sono le disposizioni dell'anima di ricevere l'Eucarestia e di godere dei suoi frutti. I Santi quando facevano la comunione provavano le delizie di cielo, anche se non proviamo queste delizie se le nostre comunioni sono fredde, tiepide ed indifferenti e ci lasciano come ci hanno trovato bisogna fare un'esame di coscienza. E magari qualche sana conversazione profonda con il padre spirituale.
In Purgatorio la sofferenza della privazione di Dio è dolorosa ma al tempo stesso piena di desiderio perchè le anime sanno che un giorno si compierà. Se un'anima che ha delle macchie sanabili, purificabili alla cui volontà non è legata per propria scelta (perchè i dannati sono attaccati alla loro volontà malvagia) c'è il dolore immenso di aver offeso e il dolore non possiamo immaginarcelo. Differenza tra il mistico e l'anima purgante: le anime purganti soffrono per le loro colpe e loro soffrono e ma ci si mettono loro stesse in purgatorio perchè con le colpe la vista di Dio sarebbe vista di tormento e non di letizia.
"..se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno..." Gesù
La più grande tortura che si potrebbe dare ad un'anima sarebbe tenere un'anima macchiata al cospetto di Dio; noi non ci rendiamo conto che una bugia di scusa...era meglio non dirla quando ti ritroverai in Purgatorio e nessuna delle cose della fede sono dimostrabili. Per non fare il Purgatorio occorre in questo mondo chiuso con il peccato volontario, occorre aver fatto penitenze e riparazione per i peccati commessi (e nella divina volontà possiamo rifare i nostri atti RIFARE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' prima parte - RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte seconda -- RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte terza e qua IL LINK AL TESTO (che ognuno può personalizzare) e poi occorre far sul serio la Divina Volontà.
Solo che ancor più intense di queste sofferenze sono quelle vissute da Luisa
"..Passo giorni amarissimi per la privazione del mio dolce Gesù e se si fa vedere è quasi come lampo che sfugge, che pena! che strazio! La mia mente era funestata dal pensiero che non sarebbe più ritornata la mia vita, il mio tutto, ah! tutto per me è finito, che farò per ritrovarlo?.." (Luisa)
Sentendo queste cose possiamo avere qualche moto di dire: ma sempre a dire queste cose? Noi non ci rendiamo conto ma se tu hai vissuto la cosa più bella di questo mondo, il resto diventa insignificante. Se uno legge gli scritti di San Giovanni della Croce dicono che quando un'anima arriva agli ultimi livelli (visione intellettuale della Santissima Trinità), quando ritorna a questa realtà diventa una tragedia e le anime iniziano a supplicare che il Signore le porti via, non per strane turbe mentali, ma perchè hanno conosciuto la pienezza della vita (e dove laddove tendiamo). Il Paradiso è un luogo di delizie assolute e Dio è coronamento di ogni felicità e queste anime - per quante possibile conoscere - l'hanno appena gustata.
E qua Gesù dice a Luisa: perchè non mi vedi? Per la mia Giustizia
".. Ma tra Me e la piccola figlia del mio Volere non sono le colpe che m’impediscono di farmi vedere, è la mia giustizia che si frappone tra Me e lei, perciò la tua pena di non vedermi supera qualunque pena. Povera figlia, coraggio, ti è toccata la mia stessa sorte, come son terribili le pene della giustizia e posso farne parte a chi vive nella mia Volontà, perché ci vuole una forza divina per sostenerle, ma non temere, ritornerò subito secondo il solito. Lascia che i raggi della giustizia tocchino le creature; anche la mia giustizia deve fare il suo corso, né tu potrai sostenerla tutta e poi sarò da te come prima. Ma con ciò non ti lascio, lo so anch’Io, che non puoi stare senza di Me, perciò starò nel fondo del tuo cuore e peroreremo insieme.” Gesù
Da un lato Luisa deve soffrire questa pena terribile e deve offrirla nel suo essere vittima e dall'altro però Gesù dice che deve dare corso alla Giustizia (vedi volumi precedenti). Nel senso che non facendosi vedere da Luisa e non avendo le consolazioni, preghiere ecc... che Luisa gli dava può procedere ad esercitare un pò la Giustizia nel mondo. Il problema è che per queste povere anime noi non ci rendiamo conto ma dobbiamo capirle perchè è una tragedia, un'anima che ha vissuto delle esperienze mistiche e poi gli viene tolta è una tragedia - un pò come se noi gustassimo la cosa più bella di questo mondo e poi questa cosa ci venisse tolta: sarebbe una tragedia. E non sa se e quando gli sarà restituita quest'esperienza ed è un dolore nuovo che conoscono le anime che vivono nella DV - di questa pena che è una pena superiore alle pene che si possono sostenere in questo mondo perchè ci vuole una forza divina per sostenerle.
Seconda parte:Scena davanti ad Erode (ora della Passione in cui Erode veste da pazzo Gesù - Un'uomo corrotto davanti al quale cessa anche il minimo rispetto verso Gesù in cui il Signore viene trattato da pazzo
“Figlia mia, il passo più umiliante della mia Passione fu proprio questo, l’essere vestito e trattato da pazzo, divenni il trastullo dei giudei, lo straccio loro; la mia infinita sapienza non poteva sostenere umiliazione più grande . Eppure, era necessario che Io, Figlio d’un Dio, soffrissi questa pena? L’uomo, peccando, diventa pazzo, pazzia più grande non può darsi e da re qual è, diventa schiavo e trastullo di vilissime passioni che lo tiranneggiano e più che pazzo lo incatenano a loro bell’agio, gettandolo nel fango e coprendolo delle cose più sporche, oh! che gran pazzia è il peccato, in questo stato l’uomo mai poteva essere ammesso innanzi alla Maestà Suprema, perciò volli Io sostenere questa pena così umiliante, per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia. Ogni pena che soffrii nella mia Passione non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature, quell’eco rimbombava su di Me e mi sottoponeva a pene, a schermi, a derisioni, a beffe ed a tutti i tormenti.” Gesù
Questo epiteto se lo sono portati dietro un sacco di santi accusati di pazzia, un sacco di persone che non hanno la sapienza soprannaturale hanno trattato i Santi come pazzi. Però tutto quello che Gesù ha sofferto nella Passione è scuola per noi.
Il peccato è pazzia che pazzia più grande non potrebbe darsi, è quanto di più folle possa concepirsi. E' un pazzo uno che potrebbe vivere tanto bene ma decide di voler vivere male, è un pazzo colui/e che consegna la sua anima al diavolo - il diavolo ti odia infinitamente e cercherà di farti male per quanto può grazie al peccato - in questa Terra Dio limita l'azione del diavolo. Ogni Amen detto a Dio, aumenta il suo benefico influsso su di noi e così ogni amen detto al diavolo aumenta il suo nefasto influsso su di noi, quando pecchiamo mortalmente lui prende potere sulla anima. Noi non sappiamo da dove vengono le nostre depressioni, angosce, ecc... non siamo in grado di fare un rapporto e causa/effetto. Non sappiamo da quali peccati la depressione è generata ma non è generata dal vivere in Grazia di Dio.
Come si degrada un'uomo quando si arrabbia, la bruttezza di una persona volgare, quando vomita bestemmie o quando si avvilisce a passioni bestiali o si abbandono al peccato impuro solitario. Tutte queste persone se si riguardano si vergognano di sè stesse. L'atto in sè stesso è degradante e così come le persone che si abbuffano e si degradano. Una persona schiava di un vizio, che se non compie quell'atto, la tua vita dipende da qualche boccata di sigaretta (esempio), il fumo è una piccola cosa ma comporta una dipendenza. E come fai a comparire davanti alla Maestà Suprema? Come fai quando anche il più piccolo neo (vedi anime purganti di sopra) trasforma la visione di Dio in qualcosa di orrendo?
Gesù ha dovuto assumere la veste dei pazzi cioè nostre cioè Gesù trattato da pazzo e vestito da pazzo - siamo io e te - e tutto il disprezzo che ha sopportato è quello dei diavoli che prima fanno cadere l'uomo nelle colpe degradanti e poi lo deridono e lo disprezzano (così come fanno con le anime dannate), si sbellicheranno dalle risate alla faccia loro.Purtroppo.
"...per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia.." Gesù
La pazzia è quella del peccato mortale. Ogni pena di Gesù è un'eco delle pene che meritavano noi per i nostri peccati. Ce li saremmo dovuti prendere tutti quanti noi e ringraziamo il Signore che si è preso Lui le nostre pene dandoci la possibilità di salvarci.
1 Aprile 1922 Il passo più umiliante della Passione di Gesù fu l’essere vestito e trattato da pazzo. Ogni pena che soffrì Gesù non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature
"..“Povera figlia mia, povera figlia mia, quanto soffri, il tuo stato doloroso oltrepassa lo stesso stato delle anime purganti, perché se queste sono prive di Me, sono le colpe con cui si vedono imbrattate che impedisce loro di vedermi e per cui loro stesse non ardiscono venire innanzi a Me, perché innanzi alla mia santità infinita non c’è piccolo neo che possa resistere alla mia presenza; e se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno. La più gran tortura che potrei dare ad un’anima sarebbe tenerla macchiata innanzi a Me ed Io, per non torturarla maggiormente, la lascio prima purgare e poi l’ammetto alla mia presenza..." Gesù
Due spunti di meditazione ci offre questo brano: Il primo è quella che si chiama tecnicamente la pena del danno col riferimento alle realtà ultraterrene (che si patisce in forma differente all'Inferno o al Purgatorio) che consiste nella privazione della Visione Beatifica di Dio; se facciamo attenzione la pena del danno caratterizza anche la nostra vita con la grossa differenza (salvo l'aver vissuto esperienze profonde con il Signore sia in modo ordinario che straordinario) che non si avverte l'assenza di Dio come realtà dolorosa e straziante - nell'altro mondo sì e per i dannati c'è la sorte orrida che se da un lato soffrono infinitamente per aver fallito il motivo per cui sono stati creati - Dio non lo vedono e non lo vedranno mai - e dall'altro sono disperati perchè vorrebbero vederlo ma se lo vedessero morirebbero di dolore. Di per sè stessa la visione di Dio è Beatificante ma se incontrasse una situazione di peccaminosità irreversibile si tramuterebbe in fonte di dolore infinito ed è la stessa identica cosa quando facciamo la Comunione. Comunione delizia degli Angeli e delle anime sante, ma per un peccatore quella comunione si trasforma in Veleno -non perchè il Signore sia cattivo - ma perchè sono le disposizioni dell'anima di ricevere l'Eucarestia e di godere dei suoi frutti. I Santi quando facevano la comunione provavano le delizie di cielo, anche se non proviamo queste delizie se le nostre comunioni sono fredde, tiepide ed indifferenti e ci lasciano come ci hanno trovato bisogna fare un'esame di coscienza. E magari qualche sana conversazione profonda con il padre spirituale.
In Purgatorio la sofferenza della privazione di Dio è dolorosa ma al tempo stesso piena di desiderio perchè le anime sanno che un giorno si compierà. Se un'anima che ha delle macchie sanabili, purificabili alla cui volontà non è legata per propria scelta (perchè i dannati sono attaccati alla loro volontà malvagia) c'è il dolore immenso di aver offeso e il dolore non possiamo immaginarcelo. Differenza tra il mistico e l'anima purgante: le anime purganti soffrono per le loro colpe e loro soffrono e ma ci si mettono loro stesse in purgatorio perchè con le colpe la vista di Dio sarebbe vista di tormento e non di letizia.
"..se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno..." Gesù
La più grande tortura che si potrebbe dare ad un'anima sarebbe tenere un'anima macchiata al cospetto di Dio; noi non ci rendiamo conto che una bugia di scusa...era meglio non dirla quando ti ritroverai in Purgatorio e nessuna delle cose della fede sono dimostrabili. Per non fare il Purgatorio occorre in questo mondo chiuso con il peccato volontario, occorre aver fatto penitenze e riparazione per i peccati commessi (e nella divina volontà possiamo rifare i nostri atti RIFARE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' prima parte - RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte seconda -- RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte terza e qua IL LINK AL TESTO (che ognuno può personalizzare) e poi occorre far sul serio la Divina Volontà.
Solo che ancor più intense di queste sofferenze sono quelle vissute da Luisa
"..Passo giorni amarissimi per la privazione del mio dolce Gesù e se si fa vedere è quasi come lampo che sfugge, che pena! che strazio! La mia mente era funestata dal pensiero che non sarebbe più ritornata la mia vita, il mio tutto, ah! tutto per me è finito, che farò per ritrovarlo?.." (Luisa)
Sentendo queste cose possiamo avere qualche moto di dire: ma sempre a dire queste cose? Noi non ci rendiamo conto ma se tu hai vissuto la cosa più bella di questo mondo, il resto diventa insignificante. Se uno legge gli scritti di San Giovanni della Croce dicono che quando un'anima arriva agli ultimi livelli (visione intellettuale della Santissima Trinità), quando ritorna a questa realtà diventa una tragedia e le anime iniziano a supplicare che il Signore le porti via, non per strane turbe mentali, ma perchè hanno conosciuto la pienezza della vita (e dove laddove tendiamo). Il Paradiso è un luogo di delizie assolute e Dio è coronamento di ogni felicità e queste anime - per quante possibile conoscere - l'hanno appena gustata.
E qua Gesù dice a Luisa: perchè non mi vedi? Per la mia Giustizia
".. Ma tra Me e la piccola figlia del mio Volere non sono le colpe che m’impediscono di farmi vedere, è la mia giustizia che si frappone tra Me e lei, perciò la tua pena di non vedermi supera qualunque pena. Povera figlia, coraggio, ti è toccata la mia stessa sorte, come son terribili le pene della giustizia e posso farne parte a chi vive nella mia Volontà, perché ci vuole una forza divina per sostenerle, ma non temere, ritornerò subito secondo il solito. Lascia che i raggi della giustizia tocchino le creature; anche la mia giustizia deve fare il suo corso, né tu potrai sostenerla tutta e poi sarò da te come prima. Ma con ciò non ti lascio, lo so anch’Io, che non puoi stare senza di Me, perciò starò nel fondo del tuo cuore e peroreremo insieme.” Gesù
Da un lato Luisa deve soffrire questa pena terribile e deve offrirla nel suo essere vittima e dall'altro però Gesù dice che deve dare corso alla Giustizia (vedi volumi precedenti). Nel senso che non facendosi vedere da Luisa e non avendo le consolazioni, preghiere ecc... che Luisa gli dava può procedere ad esercitare un pò la Giustizia nel mondo. Il problema è che per queste povere anime noi non ci rendiamo conto ma dobbiamo capirle perchè è una tragedia, un'anima che ha vissuto delle esperienze mistiche e poi gli viene tolta è una tragedia - un pò come se noi gustassimo la cosa più bella di questo mondo e poi questa cosa ci venisse tolta: sarebbe una tragedia. E non sa se e quando gli sarà restituita quest'esperienza ed è un dolore nuovo che conoscono le anime che vivono nella DV - di questa pena che è una pena superiore alle pene che si possono sostenere in questo mondo perchè ci vuole una forza divina per sostenerle.
Seconda parte:Scena davanti ad Erode (ora della Passione in cui Erode veste da pazzo Gesù - Un'uomo corrotto davanti al quale cessa anche il minimo rispetto verso Gesù in cui il Signore viene trattato da pazzo
“Figlia mia, il passo più umiliante della mia Passione fu proprio questo, l’essere vestito e trattato da pazzo, divenni il trastullo dei giudei, lo straccio loro; la mia infinita sapienza non poteva sostenere umiliazione più grande . Eppure, era necessario che Io, Figlio d’un Dio, soffrissi questa pena? L’uomo, peccando, diventa pazzo, pazzia più grande non può darsi e da re qual è, diventa schiavo e trastullo di vilissime passioni che lo tiranneggiano e più che pazzo lo incatenano a loro bell’agio, gettandolo nel fango e coprendolo delle cose più sporche, oh! che gran pazzia è il peccato, in questo stato l’uomo mai poteva essere ammesso innanzi alla Maestà Suprema, perciò volli Io sostenere questa pena così umiliante, per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia. Ogni pena che soffrii nella mia Passione non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature, quell’eco rimbombava su di Me e mi sottoponeva a pene, a schermi, a derisioni, a beffe ed a tutti i tormenti.” Gesù
Questo epiteto se lo sono portati dietro un sacco di santi accusati di pazzia, un sacco di persone che non hanno la sapienza soprannaturale hanno trattato i Santi come pazzi. Però tutto quello che Gesù ha sofferto nella Passione è scuola per noi.
Il peccato è pazzia che pazzia più grande non potrebbe darsi, è quanto di più folle possa concepirsi. E' un pazzo uno che potrebbe vivere tanto bene ma decide di voler vivere male, è un pazzo colui/e che consegna la sua anima al diavolo - il diavolo ti odia infinitamente e cercherà di farti male per quanto può grazie al peccato - in questa Terra Dio limita l'azione del diavolo. Ogni Amen detto a Dio, aumenta il suo benefico influsso su di noi e così ogni amen detto al diavolo aumenta il suo nefasto influsso su di noi, quando pecchiamo mortalmente lui prende potere sulla anima. Noi non sappiamo da dove vengono le nostre depressioni, angosce, ecc... non siamo in grado di fare un rapporto e causa/effetto. Non sappiamo da quali peccati la depressione è generata ma non è generata dal vivere in Grazia di Dio.
Come si degrada un'uomo quando si arrabbia, la bruttezza di una persona volgare, quando vomita bestemmie o quando si avvilisce a passioni bestiali o si abbandono al peccato impuro solitario. Tutte queste persone se si riguardano si vergognano di sè stesse. L'atto in sè stesso è degradante e così come le persone che si abbuffano e si degradano. Una persona schiava di un vizio, che se non compie quell'atto, la tua vita dipende da qualche boccata di sigaretta (esempio), il fumo è una piccola cosa ma comporta una dipendenza. E come fai a comparire davanti alla Maestà Suprema? Come fai quando anche il più piccolo neo (vedi anime purganti di sopra) trasforma la visione di Dio in qualcosa di orrendo?
Gesù ha dovuto assumere la veste dei pazzi cioè nostre cioè Gesù trattato da pazzo e vestito da pazzo - siamo io e te - e tutto il disprezzo che ha sopportato è quello dei diavoli che prima fanno cadere l'uomo nelle colpe degradanti e poi lo deridono e lo disprezzano (così come fanno con le anime dannate), si sbellicheranno dalle risate alla faccia loro.Purtroppo.
"...per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia.." Gesù
La pazzia è quella del peccato mortale. Ogni pena di Gesù è un'eco delle pene che meritavano noi per i nostri peccati. Ce li saremmo dovuti prendere tutti quanti noi e ringraziamo il Signore che si è preso Lui le nostre pene dandoci la possibilità di salvarci.
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