Gesù le mostra come nel mondo quasi nessuno lo voglia come proprio Re. E, purtroppo, anche tra gli ecclesiastici quasi nessuno lo vuole come Re esclusivo, ma al più lo vuole con qualche cosa che gli piace e aggrada. Libro di cielo volume 4, capitolo 181 (6.3.1903), 10 Luglio 2018
06 Marzo 1903
Gesù la porta a vedere il mondo e dice “ecce homo.”
Testo evangelicamente drammaticamente fondato sulla parabole degli invitati a nozze, Gesù non è voluto. Tra i cosiddetti laici c'è chi li fa la guerra, adesso regna l'indifferenza perchè c'è stata la sua sostituzione pratica e reale con altri idoli (ricchezza, piacere, onore ecc...). Quando Gesù non è voluto in quel cuore non ci può entrare ma chi Lo rifiuta si auto condanna ad una vita d'inferno qua e poi (salvo miracolo) anche dall'altra parte. Fa pensare anche l'atteggiamento dei consacrati. La frase drammatica è "da solo non mi vuole nessuno" (col nostro comodo, interesse, onore, ecc... qualche soddisfazione di creatura); tutte queste cose ci rimandano di nuovo a quelle cose dell'essere umano.
Se non si smascherano certe dinamiche continueremo a fare gli ipocriti. La vita evangelica e nella DV ha come centro d'attenzione il Cuore (dove è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore ..Gesù). Cos'è il Cuore? Il Cuore è la sede dei nostri desideri più profondi e intenzioni più profonde. Noi abbiamo uno strato superficiale dove ci raccontiamo un sacco di storie, dovremmo avere il coraggio di parlare chiaramente. Perchè faccio certe cose?
Sei disposto a rinunciare alle tue comodità? sei disposto a fare le cose gratuite? Vuoi sapere se c'è qualche soddisfazione profonda che tu cerchi? (Gesù dice che c'è un sacco che compie un sacco di buone opere che non hanno nessun valore agli occhi Suoi) le cose più sante possono essere macchiate dall'interesse. Noi non conosciamo il cuore del prossimo e non possiamo giudicare il prossimo ma chiederci "perchè faccio così?". Quando si apre veramente il Cuore e si chiede aiuto a Gesù, bisogna essere sinceri e disposti a
soffrire talora non poco perchè ci si può trovare tanto marciume. Ma questa sofferenza è salutare perchè Gesù ci aiuta. Chi c'è nel nostro cuore? Perchè Gesù dice che chi non rinuncia ai suoi beni....? Tu non devi essere attaccato agli onori e alla dignità ma a Gesù, vivere per Lui e spenderti per Lui.
“Figlia mia, ritiriamoci, hai visto come nessuno mi vuole, o al più mi vogliono unito con qualche cosa che loro piace? Io non mi contento di questo, perché il vero regnare è quando si regna solo.” L'autorità deve essere uno. Il Re è uno, il Papa è uno, il Vescovo è uno e il Parroco è uno.
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mercoledì 15 luglio 2026
domenica 28 giugno 2026
Rifare gli atti (senza titolo)
Gesù le spiega come nella sua vita terrena rifece tutti gli atti di tutti gli esseri umani, per tutti in generale e per ciascuno in particolare. Luisa apprende e comincia a chiedere a Gesù di cedergli i suoi atti. Libro di cielo volume 4, capitoli 140 e 142 (2.8 e 3.9.1902), 25 Giugno 2018
02 Agosto 1902 Gesù in tutto il corso della sua vita, rifaceva per tutti in generale e per ciascuno distintamente.
Gesù introduce un tema fondamentalissimo per la vita nella Divina Volontà: tutti gli atti che Gesù ha fatto nella Divina Volontà (..e siccome la Divinità in un medesimo istante può fare tanti atti quanti ciascuno di noi può fare in tutto il periodo della vita..), quanti atti ha rifatto Gesù di tutti gli esseri umani passati, presenti e futuri.Noi possiamo e dobbiamo andare a prendere gli atti della Divina Volontà, più ci sforziamo di entrare ed unirsi (seriamente) nella DV è Gesù che agisce in Noi trasformando gli atti in atti divini nella misura in cui ci uniamo a Lui. Tutti gli atti buoni o indifferenti ci si fonde con quelli di Gesù trasformandoli in divini
03 Settembre 1902 Dice Gesù: Tutto ciò che meritai nella mia vita, lo cedetti a tutte le creature, in modo speciale e sovrabbondante a chi è vittima per amor mio.
"..io non temerei punto, quindi per fare che mi potessi trovare in buon punto, pregavo il Signore che mi cedesse l’esercizio della sua santa mente per soddisfare ai mali che ho potuto fare coi miei pensieri; i suoi occhi, la sua bocca, le sue mani, i piedi, il cuore e tutto il suo sacratissimo corpo per soddisfare a tutti i mali che ho potuto commettere ed a tutto il bene che avrei dovuto fare e non ho fatto.."
Quando noi trasformiamo l'atto divino noi non solo trasformiamo l'atto umano in divino, l'atto è creante crescente o decrescente (quanti atti porto nella divina volontà?)
02 Agosto 1902 Gesù in tutto il corso della sua vita, rifaceva per tutti in generale e per ciascuno distintamente.
Gesù introduce un tema fondamentalissimo per la vita nella Divina Volontà: tutti gli atti che Gesù ha fatto nella Divina Volontà (..e siccome la Divinità in un medesimo istante può fare tanti atti quanti ciascuno di noi può fare in tutto il periodo della vita..), quanti atti ha rifatto Gesù di tutti gli esseri umani passati, presenti e futuri.Noi possiamo e dobbiamo andare a prendere gli atti della Divina Volontà, più ci sforziamo di entrare ed unirsi (seriamente) nella DV è Gesù che agisce in Noi trasformando gli atti in atti divini nella misura in cui ci uniamo a Lui. Tutti gli atti buoni o indifferenti ci si fonde con quelli di Gesù trasformandoli in divini
03 Settembre 1902 Dice Gesù: Tutto ciò che meritai nella mia vita, lo cedetti a tutte le creature, in modo speciale e sovrabbondante a chi è vittima per amor mio.
"..io non temerei punto, quindi per fare che mi potessi trovare in buon punto, pregavo il Signore che mi cedesse l’esercizio della sua santa mente per soddisfare ai mali che ho potuto fare coi miei pensieri; i suoi occhi, la sua bocca, le sue mani, i piedi, il cuore e tutto il suo sacratissimo corpo per soddisfare a tutti i mali che ho potuto commettere ed a tutto il bene che avrei dovuto fare e non ho fatto.."
Quando noi trasformiamo l'atto divino noi non solo trasformiamo l'atto umano in divino, l'atto è creante crescente o decrescente (quanti atti porto nella divina volontà?)
sabato 30 maggio 2026
Il medico: come Dio entra nella nostra carne per guarirci
Terza meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Come Dio entra nella nostra vita per guarirci? Fino ad adesso si è pensato che Gesù sia sceso per salvarci e redimerci e basta. Qualcuno aveva intuito la grande opera della divinizzazione che Gesù voleva compiere. Ora negli scritti di Gesù a Luisa Piccarreta, tutto questo è molto chiaro e spiegato. Nel 2024 il Dicastero della Dottrina e della Fede ha dichiarato che in questi scritti non c'è nulla di contrario alla Dottrina Cattolica.
Il primo scopo dell'Incarnazione non è stata la Redenzione ma il ripristino del Regno del Fiat e tutto questo ha un sapore del tutto particolare nella casa di Loreto ha un sapore del tutto particolare. Queste mura hanno visto l'avvento della Divina Volontà, hanno sentito il Fiat di Maria.
16 Maggio 1929 Come le conoscenze sulla Divina Volontà sono l'esercito; gli atti fatti in Essa, le armi; la sua luce, la Reggia; il ministero, La Trinità Santissima. Foga Divina per stabilire il suo regno. Bisogno Divino; suo silenzio e dolore dei suoi segreti. (26° volume - a metà brano)
"Figlia mia, se tu sapessi la foga del mio amore che sento, perché voglio stabilire il regno della mia Divina Volontà sulla terra, per realizzare l'unico scopo per il quale fu creato l'uomo. Perciò in tutto ciò che è stato fatto dalle Divine Persone, dacché fu creato il mondo e in quello che faremo, il nostro principio sarà sempre quello, né lo abbandoneremo giammai, che l'uomo ritorni nell'eredità che ci respinse del regno del nostro Fiat…" Gesù
Noi abbiamo nella testa tanti sogni, progetti e tante volte noi proiettiamo queste aspirazioni su Dio. Gesù è abbastanza secco: l'interesse principale di Dio è che l'uomo riacquisti ciò che lui ha respinto: la volontà divina come principio vitale della sua esistenza. E' in questa è contenuta la salvezza delle anime, la giustizia sociale, lo sfamare i popoli, ecc.. se la volontà di Dio tornerà a regnare in terra come regna in Cielo e come regnava un tempo sulla terra, tutti i beni saranno concessi all'uomo. Dio desidera un solo bene che contiene tutti gli altri beni: la sua vita in tutte le creature. A conferma di questo fatto, Gesù parla della sua Incarnazione.
"...Tanto che nella mia stessa incarnazione, quando scesi dal Cielo in terra, il primo scopo fu il regno della mia Divina Volontà, i primi passi li rivolsi nel regno di Essa, cioè nella mia Madre Immacolata che lo possedeva. La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello.." Gesù
La Madonna possedeva la Volontà di Dio regnante e dominante. Per Gesù non c'è stata grande differenza tra il vivere in Cielo o nella Madonna perché in entrambi c'era il Cielo. Tutti vorremmo che la divina volontà regni in noi, però come giustamente diceva al don, un conto è la teoria e un'altro conto è vita. Bisogna far sì che la Volontà di Dio abbia in noi il dominio assoluto. Che non ci sia momento della nostra giornata sotto la divina volontà, cedere continuamente il nostro cuore a Dio perchè Lui ci ceda il Suo. E questo avveniva nella Madre Celeste.
"..La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello. Ed in questo regno del mio Volere che possedeva la mia Mamma Celeste, incominciai e formai la mia vita quaggiù, vita di pene, di lacrime e di espiazioni. Io sapevo che dovevo essere il Gesù negletto, non amato, né cercato, ma volli venire perché vedevo, attraverso i secoli, che la mia venuta sulla terra sarebbe servita a formare il regno del mio Voler Divino e per necessità dovevo prima redimere gli uomini per avere il mio primo scopo..." Gesù
Gesù Negletto cioè il Gesù che non è tenuto in conto da nessuno.
"..Ed io fin d'allora scesi dal Cielo per venire a trovare, cercare e stringere al mio seno i figli del regno mio, che mi avrebbero cercato, amato, riconosciuto, fino a giungere a non poter stare senza me. E perciò in ciò che io facevo e soffrivo, io mettevo un segno e dicevo: qui aspetterò i figli del mio Volere, li abbraccerò, ci ameremo d'un solo amore, con una sola Volontà..." Gesù
Che significano queste parole? Abbiamo visto come il primo motivo dell'Incarnazione è il ripristino della Volontà di Dio nelle anime e sulla Terra. Gli atti compiuti da Gesù sono atti divini. Cosa significa che Gesù metteva un segno in quell'atto? Significa che noi, per poter entrare in questo regno, dobbiamo andare in quegli atti fatti da Gesù perché Lui lì ci aspetta. Lì, con il nostro piccolo atto d'amore incontriamo la volontà di Gesù e la facciamo nostra. Li ripetiamo in noi. Gesù dice: sono venuto sulla terra per riannodare i miei figli a Me, stringerli al Mio seno (di Gesù). Ci stringe quando noi accettiamo di entrare nei suoi singoli atti e in quel momento lì, noi e Gesù formiamo una sola cosa. Quando noi abbracciamo, ci fondiamo e li prendiamo.. lì c'è lo sposalizio con Gesù. Si compie non una sola volta ma per tutta la vita. Quando noi chiamiamo la divina volontà a fare quell'atto, o rivolgi un pensiero, o c'è stato un'atto preventivo ecc... fatto sta che una vita svolta così in Gesù diventa una vita divina.
Appunto che non è in tema con il ritiro
"..E quando leggeranno nel mondo queste carte resteranno strabiliati nel sentire la lunga catena delle mie grazie, le mie giornaliere venute e per sì lungo tempo, ciò che non ho fatto ad alcun altro, le mie lunghe conversazioni che ho fatto con te, i tanti insegnamenti che ti ho dato e tutto ciò che doveva servire al regno della mia Divina Volontà. Sentivo l'irresistibile bisogno di riprendere e rifare con te tutte le conversazioni, di darti le grazie e gli insegnamenti che avrei fatto coll'Adamo innocente, se non avesse respinto la preziosa eredità del mio Fiat; Adamo spezzò il mio dire e mi ridusse al silenzio e dopo seimila anni di silenzio, ho sentito l'estremo bisogno di riprendere il mio dire con la creatura…" Gesù
Gesù, ogni volta che apriamo gli scritti, o rimaniamo scioccati, in pianto ecc... ma ce l'ha detto Lui che ci avrebbe sorpreso. E sentirci dire che queste sono le conversazioni che Lui avrebbe voluto fare con Adamo ma non è stato possibile, ognuno ne tragga le proprie conseguenze. Gesù non è sceso solo a fare compagnia e a redimere. E' venuto a riprendere ciò che era suo e a dare ad essa la Volontà di Dio.
Lettera agli Ebrei - 10 "...7Allora ho detto: «Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà»..." cioè che la Divina Volontà trionfi
Il prezzo
Il prezzo è stato il sacrificio continuo che Gesù e la Madonna hanno fatto della loro volontà umana.
29 Luglio 1926 Tutto ciò che faceva Nostro Signore, in virtù del Voler Divino investiva tutta la Creazione. Chi metterà di nuovo in festa tutta la Creazione? (19° volume)
“Figlia mia, il primo uomo, col peccare, perdette una Volontà Divina e perciò ci volle la mia Umanità unita al Verbo Eterno, che doveva sacrificare in tutto e per tutto la volontà umana della mia Umanità per riacquistare questa Volontà Divina, per ridarla di nuovo alla creatura…." Gesù, siccome c'è stata una carne umana nella quale la Volontà divina ha regnato, allora è stata ridata la possibilità - per ogni uomo - la possibilità una volontà divina regnante in essa.
"..Sicché la mia Umanità non dette neppure un respiro di vita alla sua volontà umana, ma la tenne solo per sacrificarla e per pagare la libertà che si era preso l’uomo di rigettare con tanta ingratitudine questa Volontà Suprema; e perdendo la quale fallirono tutti i suoi beni, la sua felicità, il suo dominio, la sua santità, tutto perse.." Gesù
Prima c'era la tirannia nazi- fascista, adesso ci sono altre tirannie.
"..Se l’uomo avesse perduto una cosa umana datagli da Dio, un angelo, un santo gliela avrebbe potuto restituire, ma siccome perdette una Volontà Divina, ci volle un altro Uomo e Dio che la potesse restituire…" Gesù
Si trattava non di una cosa di piccolo conto ma di una cosa infinita.
"...Ora, se fossi venuto sulla terra per redimerlo, sarebbe bastata una goccia del mio sangue, una mia piccola pena, per metterlo in salvo, ma siccome venni non solo per salvarlo, ma per restituirgli la mia Volontà perduta, questa Divina Volontà volle scendere in tutte le mie pene, nelle lacrime, nei miei sospiri e gemiti, in tutto ciò che Io facevo e soffrivo, per riacquistare di nuovo il dominio in tutti e su tutti gli atti umani e così poter formare di nuovo il suo Regno in mezzo alle creature…" Gesù
"..Vedi dunque quanto mi costa questo Regno, con quante pene non lo riscattai, perciò l’amo tanto e a qualunque costo lo voglio stabilire in mezzo alle creature.” Gesù
In qualsiasi atto umano la volontà divina doveva venire a regnare. Si trattava di divinizzare ogni atto della vita dell'uomo, ma questi atti stanno lì sospesi e dobbiamo andarli a prendere. E questa è l'unica attività di colui o colei che vuole vivere nel divin volere. Gesù nel Vangelo di Giovanni dice che è sceso per fare la Volontà del Padre. E quale sarà mai la Volontà del Padre? Che l'uomo rientri nella santità da cui è uscito dalle mani di Dio.
Gesù ha vissuto 30 anni in modo nascosto e i Vangeli non dicono quasi nulla.
11 Marzo 1928 Differenza tra Gesù e la Vergine. Tutta la vita nascosta di Gesù in Nazareth fu il richiamo del regno della Volontà Divina sulla terra. La volontà umana è la fonte del bene o del male. (volume 23)
"...Dopo di ciò seguivo il mio Fiat Divino facendo il mio giro in Esso e, giunta nella casa di Nazareth, dove il mio amabile Gesù aveva fatto la sua vita nascosta, per seguire gli atti suoi, gli dicevo: Amor mio, non c'è atto che tu fai che il mio “ti amo” non ti segue, per chiederti, per mezzo degli atti tuoi, il regno della tua Volontà,..." Luisa
Come facciamo noi ad attirare il Regno sulla terra? Chi attira il regno sulla terra gli atti di Gesù, se noi prendiamo gli atti di Gesù e li presentiamo al Padre, sono atti divini, è Dio stesso che ti sta chiedendo: dacci la volontà divina. Se noi prendiamo gli atti di Gesù nel divin volere e li trattiamo come se fossero delle "monetine divine" che offriamo al Padre per prenderci il Regno. Sono monetine preziosissime di fronte alle quali il Padre non può dire di no, perché è lo stesso Dio che intercede. E come possiamo prendere questi atti santi e divini? Con i nostri piccoli Ti Amo. Che a volte li disprezziamo. In altri brani Gesù dice che questa formula (?) è quella giusta e dice che questo Ti Amo dà il diritto di possesso, si possiede la vita di Gesù amando, con il Ti Amo noi possediamo quella cosa è nostra. Padre, nel divin volere, metto il mio Ti amo in cui Gesù mangiava e ringraziava per gli altri. (esempio). E in virtù di questi atti daì il Regno della divina volontà.
"...il mio “ti amo” ti segue ovunque, nei passi che fai, nelle parole che dici, nel legno che batti e mentre batti il legno, batti il volere umano affinché sia disfatto e risorga il tuo Voler Divino in mezzo alle creature, il mio “ti amo” scorre nell'acqua che bevi, nel cibo che prendi, nell'aria che respiri, nei fiumi d'amore che passano tra te, la tua Mamma e San Giuseppe, nelle preghiere che fai, nel tuo palpito ardente, nel sonno che prendi, oh! come vorrei starti vicino per sussurrarti all'orecchio: “Ti amo, ti amo, deh! Fa’ che venga il regno tuo.” Luisa
Possiamo divinizzare il lavoro umano. Sono tutti giri negli che Gesù compia fatti da Luisa. E li possiamo fare anche noi. Possiamo girare recitando il Rosario. Sono esercizi mistici ma reali. Non sono cose mentali.
"...Ora mentre avrei voluto che il mio “ti amo” facesse corona a tutti gli atti di Gesù, si è mosso nel mio interno e mi ha detto:
"Figlia mia, tutta la mia vita nascosta fu così lunga e non fu altro che il richiamo del regno della mia Volontà Divina sulla terra, volli rifare in me tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature in essa, per poi porgerli a loro e lo volli fare insieme con la Mamma mia,la volli sempre insieme nella mia vita nascosta per formare questo regno. Due persone avevano distrutto questo regno del mio Fiat Divino, Adamo ed Eva, altre due: io e l'Altezza della Sovrana Regina avremmo dovuto rifarlo…" Gesù
Tutti i Padri della Chiesa hanno sempre visto la Madonna come Cooperatrice. Dato che per le persone era racchiuso il Cielo (quando era presente Gesù) doveva essere Lui a fare gli atti in modo che gli umani potessero attingere ai suoi atti. Il problema è staccare la volontà umana da quella divina. Il peccato viene dopo.
"..La volontà umana è la vita o la morte delle creature, la sua felicità o la sua tirannia e sventura in cui si precipita, il suo Angelo buono che la porta al Cielo o, trasformandosi in demonio, la precipita all'inferno, tutto il male sta nella volontà, come pure tutto il bene, perché essa è come fonte di vita, messa nella creatura, che può zampillare gioie, felicità, santità, pace, virtù, oppure getta da sé fontanine di guai, di miserie, di peccati, di guerre che distruggono tutti i beni…" Gesù
La volontà umana è un dono grande di Dio e come ogni dono lo si può usare in bene o in male. Se lo usi sarà il tuo personale demonio che ti porterà all'inferno. Altrimenti ti porterà in Paradiso. Sacrificandola a Dio invece andrai in Cielo. Ma tu, che hai paura di perdere la tua libertà, pensi di essere più libero se vivi una vita divina o umana? Quando si vive nella dv ci passa il desiderio di andare in quella città, perché saremo tanto felici che non penseremo a viaggiare. Non significa che non si potrà viaggiare, ma quando i Santi parlavano di santa indifferenza, nel senso che io starò bene a casa mia. Se la nostra umana la teniamo per abbracciarla quella divina diventerà fonte di felicità ma se la useremo per combattere quella divina, diventerà fonte di rovina.
"...Perciò prima pensai al regno della mia Volontà, in questa vita nascosta per ben trent'anni, e poi con la piccola vita pubblica, appena tre anni, pensai alla Redenzione ….Vedi dunque come il regno del mio Voler Divino per necessità, per ragione e per conseguenza veniva formato con la mia venuta sulla terra in primo ordine, né avrei potuto formare la Redenzione se non avessi soddisfatto il mio Padre Celeste al primo atto offensivo che gli aveva fatto la creatura." Gesù
Gesù sta dicendo che la Redenzione non l'avrebbe potuto fare se non avesse riparato l'offesa primaria.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
Come Dio entra nella nostra vita per guarirci? Fino ad adesso si è pensato che Gesù sia sceso per salvarci e redimerci e basta. Qualcuno aveva intuito la grande opera della divinizzazione che Gesù voleva compiere. Ora negli scritti di Gesù a Luisa Piccarreta, tutto questo è molto chiaro e spiegato. Nel 2024 il Dicastero della Dottrina e della Fede ha dichiarato che in questi scritti non c'è nulla di contrario alla Dottrina Cattolica.
Il primo scopo dell'Incarnazione non è stata la Redenzione ma il ripristino del Regno del Fiat e tutto questo ha un sapore del tutto particolare nella casa di Loreto ha un sapore del tutto particolare. Queste mura hanno visto l'avvento della Divina Volontà, hanno sentito il Fiat di Maria.
16 Maggio 1929 Come le conoscenze sulla Divina Volontà sono l'esercito; gli atti fatti in Essa, le armi; la sua luce, la Reggia; il ministero, La Trinità Santissima. Foga Divina per stabilire il suo regno. Bisogno Divino; suo silenzio e dolore dei suoi segreti. (26° volume - a metà brano)
"Figlia mia, se tu sapessi la foga del mio amore che sento, perché voglio stabilire il regno della mia Divina Volontà sulla terra, per realizzare l'unico scopo per il quale fu creato l'uomo. Perciò in tutto ciò che è stato fatto dalle Divine Persone, dacché fu creato il mondo e in quello che faremo, il nostro principio sarà sempre quello, né lo abbandoneremo giammai, che l'uomo ritorni nell'eredità che ci respinse del regno del nostro Fiat…" Gesù
Noi abbiamo nella testa tanti sogni, progetti e tante volte noi proiettiamo queste aspirazioni su Dio. Gesù è abbastanza secco: l'interesse principale di Dio è che l'uomo riacquisti ciò che lui ha respinto: la volontà divina come principio vitale della sua esistenza. E' in questa è contenuta la salvezza delle anime, la giustizia sociale, lo sfamare i popoli, ecc.. se la volontà di Dio tornerà a regnare in terra come regna in Cielo e come regnava un tempo sulla terra, tutti i beni saranno concessi all'uomo. Dio desidera un solo bene che contiene tutti gli altri beni: la sua vita in tutte le creature. A conferma di questo fatto, Gesù parla della sua Incarnazione.
"...Tanto che nella mia stessa incarnazione, quando scesi dal Cielo in terra, il primo scopo fu il regno della mia Divina Volontà, i primi passi li rivolsi nel regno di Essa, cioè nella mia Madre Immacolata che lo possedeva. La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello.." Gesù
La Madonna possedeva la Volontà di Dio regnante e dominante. Per Gesù non c'è stata grande differenza tra il vivere in Cielo o nella Madonna perché in entrambi c'era il Cielo. Tutti vorremmo che la divina volontà regni in noi, però come giustamente diceva al don, un conto è la teoria e un'altro conto è vita. Bisogna far sì che la Volontà di Dio abbia in noi il dominio assoluto. Che non ci sia momento della nostra giornata sotto la divina volontà, cedere continuamente il nostro cuore a Dio perchè Lui ci ceda il Suo. E questo avveniva nella Madre Celeste.
"..La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello. Ed in questo regno del mio Volere che possedeva la mia Mamma Celeste, incominciai e formai la mia vita quaggiù, vita di pene, di lacrime e di espiazioni. Io sapevo che dovevo essere il Gesù negletto, non amato, né cercato, ma volli venire perché vedevo, attraverso i secoli, che la mia venuta sulla terra sarebbe servita a formare il regno del mio Voler Divino e per necessità dovevo prima redimere gli uomini per avere il mio primo scopo..." Gesù
Gesù Negletto cioè il Gesù che non è tenuto in conto da nessuno.
"..Ed io fin d'allora scesi dal Cielo per venire a trovare, cercare e stringere al mio seno i figli del regno mio, che mi avrebbero cercato, amato, riconosciuto, fino a giungere a non poter stare senza me. E perciò in ciò che io facevo e soffrivo, io mettevo un segno e dicevo: qui aspetterò i figli del mio Volere, li abbraccerò, ci ameremo d'un solo amore, con una sola Volontà..." Gesù
Che significano queste parole? Abbiamo visto come il primo motivo dell'Incarnazione è il ripristino della Volontà di Dio nelle anime e sulla Terra. Gli atti compiuti da Gesù sono atti divini. Cosa significa che Gesù metteva un segno in quell'atto? Significa che noi, per poter entrare in questo regno, dobbiamo andare in quegli atti fatti da Gesù perché Lui lì ci aspetta. Lì, con il nostro piccolo atto d'amore incontriamo la volontà di Gesù e la facciamo nostra. Li ripetiamo in noi. Gesù dice: sono venuto sulla terra per riannodare i miei figli a Me, stringerli al Mio seno (di Gesù). Ci stringe quando noi accettiamo di entrare nei suoi singoli atti e in quel momento lì, noi e Gesù formiamo una sola cosa. Quando noi abbracciamo, ci fondiamo e li prendiamo.. lì c'è lo sposalizio con Gesù. Si compie non una sola volta ma per tutta la vita. Quando noi chiamiamo la divina volontà a fare quell'atto, o rivolgi un pensiero, o c'è stato un'atto preventivo ecc... fatto sta che una vita svolta così in Gesù diventa una vita divina.
Appunto che non è in tema con il ritiro
"..E quando leggeranno nel mondo queste carte resteranno strabiliati nel sentire la lunga catena delle mie grazie, le mie giornaliere venute e per sì lungo tempo, ciò che non ho fatto ad alcun altro, le mie lunghe conversazioni che ho fatto con te, i tanti insegnamenti che ti ho dato e tutto ciò che doveva servire al regno della mia Divina Volontà. Sentivo l'irresistibile bisogno di riprendere e rifare con te tutte le conversazioni, di darti le grazie e gli insegnamenti che avrei fatto coll'Adamo innocente, se non avesse respinto la preziosa eredità del mio Fiat; Adamo spezzò il mio dire e mi ridusse al silenzio e dopo seimila anni di silenzio, ho sentito l'estremo bisogno di riprendere il mio dire con la creatura…" Gesù
Gesù, ogni volta che apriamo gli scritti, o rimaniamo scioccati, in pianto ecc... ma ce l'ha detto Lui che ci avrebbe sorpreso. E sentirci dire che queste sono le conversazioni che Lui avrebbe voluto fare con Adamo ma non è stato possibile, ognuno ne tragga le proprie conseguenze. Gesù non è sceso solo a fare compagnia e a redimere. E' venuto a riprendere ciò che era suo e a dare ad essa la Volontà di Dio.
Lettera agli Ebrei - 10 "...7Allora ho detto: «Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà»..." cioè che la Divina Volontà trionfi
Il prezzo
Il prezzo è stato il sacrificio continuo che Gesù e la Madonna hanno fatto della loro volontà umana.
29 Luglio 1926 Tutto ciò che faceva Nostro Signore, in virtù del Voler Divino investiva tutta la Creazione. Chi metterà di nuovo in festa tutta la Creazione? (19° volume)
“Figlia mia, il primo uomo, col peccare, perdette una Volontà Divina e perciò ci volle la mia Umanità unita al Verbo Eterno, che doveva sacrificare in tutto e per tutto la volontà umana della mia Umanità per riacquistare questa Volontà Divina, per ridarla di nuovo alla creatura…." Gesù, siccome c'è stata una carne umana nella quale la Volontà divina ha regnato, allora è stata ridata la possibilità - per ogni uomo - la possibilità una volontà divina regnante in essa.
"..Sicché la mia Umanità non dette neppure un respiro di vita alla sua volontà umana, ma la tenne solo per sacrificarla e per pagare la libertà che si era preso l’uomo di rigettare con tanta ingratitudine questa Volontà Suprema; e perdendo la quale fallirono tutti i suoi beni, la sua felicità, il suo dominio, la sua santità, tutto perse.." Gesù
Prima c'era la tirannia nazi- fascista, adesso ci sono altre tirannie.
"..Se l’uomo avesse perduto una cosa umana datagli da Dio, un angelo, un santo gliela avrebbe potuto restituire, ma siccome perdette una Volontà Divina, ci volle un altro Uomo e Dio che la potesse restituire…" Gesù
Si trattava non di una cosa di piccolo conto ma di una cosa infinita.
"...Ora, se fossi venuto sulla terra per redimerlo, sarebbe bastata una goccia del mio sangue, una mia piccola pena, per metterlo in salvo, ma siccome venni non solo per salvarlo, ma per restituirgli la mia Volontà perduta, questa Divina Volontà volle scendere in tutte le mie pene, nelle lacrime, nei miei sospiri e gemiti, in tutto ciò che Io facevo e soffrivo, per riacquistare di nuovo il dominio in tutti e su tutti gli atti umani e così poter formare di nuovo il suo Regno in mezzo alle creature…" Gesù
"..Vedi dunque quanto mi costa questo Regno, con quante pene non lo riscattai, perciò l’amo tanto e a qualunque costo lo voglio stabilire in mezzo alle creature.” Gesù
In qualsiasi atto umano la volontà divina doveva venire a regnare. Si trattava di divinizzare ogni atto della vita dell'uomo, ma questi atti stanno lì sospesi e dobbiamo andarli a prendere. E questa è l'unica attività di colui o colei che vuole vivere nel divin volere. Gesù nel Vangelo di Giovanni dice che è sceso per fare la Volontà del Padre. E quale sarà mai la Volontà del Padre? Che l'uomo rientri nella santità da cui è uscito dalle mani di Dio.
Gesù ha vissuto 30 anni in modo nascosto e i Vangeli non dicono quasi nulla.
11 Marzo 1928 Differenza tra Gesù e la Vergine. Tutta la vita nascosta di Gesù in Nazareth fu il richiamo del regno della Volontà Divina sulla terra. La volontà umana è la fonte del bene o del male. (volume 23)
"...Dopo di ciò seguivo il mio Fiat Divino facendo il mio giro in Esso e, giunta nella casa di Nazareth, dove il mio amabile Gesù aveva fatto la sua vita nascosta, per seguire gli atti suoi, gli dicevo: Amor mio, non c'è atto che tu fai che il mio “ti amo” non ti segue, per chiederti, per mezzo degli atti tuoi, il regno della tua Volontà,..." Luisa
Come facciamo noi ad attirare il Regno sulla terra? Chi attira il regno sulla terra gli atti di Gesù, se noi prendiamo gli atti di Gesù e li presentiamo al Padre, sono atti divini, è Dio stesso che ti sta chiedendo: dacci la volontà divina. Se noi prendiamo gli atti di Gesù nel divin volere e li trattiamo come se fossero delle "monetine divine" che offriamo al Padre per prenderci il Regno. Sono monetine preziosissime di fronte alle quali il Padre non può dire di no, perché è lo stesso Dio che intercede. E come possiamo prendere questi atti santi e divini? Con i nostri piccoli Ti Amo. Che a volte li disprezziamo. In altri brani Gesù dice che questa formula (?) è quella giusta e dice che questo Ti Amo dà il diritto di possesso, si possiede la vita di Gesù amando, con il Ti Amo noi possediamo quella cosa è nostra. Padre, nel divin volere, metto il mio Ti amo in cui Gesù mangiava e ringraziava per gli altri. (esempio). E in virtù di questi atti daì il Regno della divina volontà.
"...il mio “ti amo” ti segue ovunque, nei passi che fai, nelle parole che dici, nel legno che batti e mentre batti il legno, batti il volere umano affinché sia disfatto e risorga il tuo Voler Divino in mezzo alle creature, il mio “ti amo” scorre nell'acqua che bevi, nel cibo che prendi, nell'aria che respiri, nei fiumi d'amore che passano tra te, la tua Mamma e San Giuseppe, nelle preghiere che fai, nel tuo palpito ardente, nel sonno che prendi, oh! come vorrei starti vicino per sussurrarti all'orecchio: “Ti amo, ti amo, deh! Fa’ che venga il regno tuo.” Luisa
Possiamo divinizzare il lavoro umano. Sono tutti giri negli che Gesù compia fatti da Luisa. E li possiamo fare anche noi. Possiamo girare recitando il Rosario. Sono esercizi mistici ma reali. Non sono cose mentali.
"...Ora mentre avrei voluto che il mio “ti amo” facesse corona a tutti gli atti di Gesù, si è mosso nel mio interno e mi ha detto:
"Figlia mia, tutta la mia vita nascosta fu così lunga e non fu altro che il richiamo del regno della mia Volontà Divina sulla terra, volli rifare in me tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature in essa, per poi porgerli a loro e lo volli fare insieme con la Mamma mia,la volli sempre insieme nella mia vita nascosta per formare questo regno. Due persone avevano distrutto questo regno del mio Fiat Divino, Adamo ed Eva, altre due: io e l'Altezza della Sovrana Regina avremmo dovuto rifarlo…" Gesù
Tutti i Padri della Chiesa hanno sempre visto la Madonna come Cooperatrice. Dato che per le persone era racchiuso il Cielo (quando era presente Gesù) doveva essere Lui a fare gli atti in modo che gli umani potessero attingere ai suoi atti. Il problema è staccare la volontà umana da quella divina. Il peccato viene dopo.
"..La volontà umana è la vita o la morte delle creature, la sua felicità o la sua tirannia e sventura in cui si precipita, il suo Angelo buono che la porta al Cielo o, trasformandosi in demonio, la precipita all'inferno, tutto il male sta nella volontà, come pure tutto il bene, perché essa è come fonte di vita, messa nella creatura, che può zampillare gioie, felicità, santità, pace, virtù, oppure getta da sé fontanine di guai, di miserie, di peccati, di guerre che distruggono tutti i beni…" Gesù
La volontà umana è un dono grande di Dio e come ogni dono lo si può usare in bene o in male. Se lo usi sarà il tuo personale demonio che ti porterà all'inferno. Altrimenti ti porterà in Paradiso. Sacrificandola a Dio invece andrai in Cielo. Ma tu, che hai paura di perdere la tua libertà, pensi di essere più libero se vivi una vita divina o umana? Quando si vive nella dv ci passa il desiderio di andare in quella città, perché saremo tanto felici che non penseremo a viaggiare. Non significa che non si potrà viaggiare, ma quando i Santi parlavano di santa indifferenza, nel senso che io starò bene a casa mia. Se la nostra umana la teniamo per abbracciarla quella divina diventerà fonte di felicità ma se la useremo per combattere quella divina, diventerà fonte di rovina.
"...Perciò prima pensai al regno della mia Volontà, in questa vita nascosta per ben trent'anni, e poi con la piccola vita pubblica, appena tre anni, pensai alla Redenzione ….Vedi dunque come il regno del mio Voler Divino per necessità, per ragione e per conseguenza veniva formato con la mia venuta sulla terra in primo ordine, né avrei potuto formare la Redenzione se non avessi soddisfatto il mio Padre Celeste al primo atto offensivo che gli aveva fatto la creatura." Gesù
Gesù sta dicendo che la Redenzione non l'avrebbe potuto fare se non avesse riparato l'offesa primaria.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
venerdì 1 maggio 2026
Il "mondo" di Dio
Gesù le appare rimanendo in silenzio e Luisa comprende il suo valore e quello della pace, ammaestrata dalla Divina Maria. Gesù le comunica, per visione intellettuale istantanea, la conoscenza mistica di alcuni suoi attributi, tra cui la bellezza e la carità. Luisa cerca di darne, per quanto può, un resoconto ordinato. Libro di cielo volume 4, capitoli 90-91 (11-14.10.1901), 30 Aprile 2018
11 Ottobre 1901 Silenzio di Gesù. L’alimento più necessario è la pace.
Gesù ha mostrato qualche cosa di sè a Luisa. La prima cosa: il silenzio di Gesù, Gesù non parla sempre ma nel silenzio si fa sentire, il silenzio è il mondo di Dio, ed è il motivo per cui nelle nostre Chiese l'habitat dovrebbe essere il silenzio assoluto, il silenzio è la dimensione di Dio.In questo episodio, il silenzio di Gesù è stare in atto di ricevere amore e semplicemente compagnia con un'anima cara e vittima in modo che Luisa trattenesse la Divina Giustizia. La Madonna dice poi sulla pace tra le varie persone e realtà sociali, senza la pace "..senza la pace non portano né sanità, né vera santità.." stare sempre avvelenati nei conflitti, stressa i nostri equilibri psichici e ci logora questa continua tensione. Praticare la pace e pregare per la pace.
14 Ottobre 1901 Gesù si mostra come un lampo, e le fa comprendere qualche cosa degli attributi divini.
Per innamorarsi di qualcuno bisogna comprenderne la bellezza, la bellezza è una cosa che è intrinseca di Dio. Le creature non sanno elevarsi con i doni che il Signore ci dona ma spesso si attaccano ad essi. Dio è Amore, la vita Trinitaria è mossa dall'Amore, l'uomo perde la Carità data dal Creatore perchè usa in modo disordinato le sue capacità appoggiandosi a cose terrene. Non si entra in Paradiso se non si è simili a Dio, bisogna essere bruciati dall'Amore. E quanto più le persone hanno disperso l'amore, quanto più lunga e dolorosa la sosta di purificazione in Purgatorio.
11 Ottobre 1901 Silenzio di Gesù. L’alimento più necessario è la pace.
Gesù ha mostrato qualche cosa di sè a Luisa. La prima cosa: il silenzio di Gesù, Gesù non parla sempre ma nel silenzio si fa sentire, il silenzio è il mondo di Dio, ed è il motivo per cui nelle nostre Chiese l'habitat dovrebbe essere il silenzio assoluto, il silenzio è la dimensione di Dio.In questo episodio, il silenzio di Gesù è stare in atto di ricevere amore e semplicemente compagnia con un'anima cara e vittima in modo che Luisa trattenesse la Divina Giustizia. La Madonna dice poi sulla pace tra le varie persone e realtà sociali, senza la pace "..senza la pace non portano né sanità, né vera santità.." stare sempre avvelenati nei conflitti, stressa i nostri equilibri psichici e ci logora questa continua tensione. Praticare la pace e pregare per la pace.
14 Ottobre 1901 Gesù si mostra come un lampo, e le fa comprendere qualche cosa degli attributi divini.
Per innamorarsi di qualcuno bisogna comprenderne la bellezza, la bellezza è una cosa che è intrinseca di Dio. Le creature non sanno elevarsi con i doni che il Signore ci dona ma spesso si attaccano ad essi. Dio è Amore, la vita Trinitaria è mossa dall'Amore, l'uomo perde la Carità data dal Creatore perchè usa in modo disordinato le sue capacità appoggiandosi a cose terrene. Non si entra in Paradiso se non si è simili a Dio, bisogna essere bruciati dall'Amore. E quanto più le persone hanno disperso l'amore, quanto più lunga e dolorosa la sosta di purificazione in Purgatorio.
venerdì 10 giugno 2022
Lavori di Gesù nelle anime
Gesù spiega come le nostre anime, senza la Divina Volontà, non siano capaci di prendere i fiumi di grazie disseminati nelle opere della Creazione, della Redenzione e della Santificazione. Gesù lavora incessantemente nelle anime di coloro che lo accolgano perché questo prodigio possa accadere ed Egli possa avere il suo Regno nelle anime di coloro che davvero lo amano e lo servono. Libro di Cielo, Volume 25, 28 Ottobre 1928, Martedì 23 Novembre 2021
28 Ottobre 1928 Come tutto ciò che è stato fatto da Dio, non è stato preso dalla creatura. Lavori di Gesù. La festa di Cristo Re preludio del regno della Divina Volontà
La meditazione capita quando si è appena celebrata la festa di Cristo Re. Adesso è celebrata al termine dell'anno liturgico. Giustamente Gesù dice: dove regna Lui oggi?
".. Cristo Re ed il suo vero popolo dove è?.." Gesù
(Luisa) "..Dopo di ciò stavo pensando alla festa di oggi, cioè la festa di Cristo Re ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: "Figlia mia, la Chiesa non fa altro che intuire ciò che deve conoscere sulla mia Divina Volontà e come deve venire il suo regno. Perciò questa festa è il preludio del regno del mio Fiat Divino. Quindi la Chiesa non sta facendo altro che onorare la mia Umanità con quei titoli che, di giustizia, mi sono dovuti e quando mi avrà dato tutti gli onori che mi convengono, passerà ad onorare ed a istituire la festa al regno della mia Divina Volontà, della quale la mia Umanità era animata..." Gesù
La Chiesa fa alcune cose senza saperne bene il perchè e senza intuirne il fine ultimo. Dio da sempre agisce così. L'intenzione della Chiesa era di onorare Gesù, la festa fu fatta per mettere un'argine dall'eresia del laicismo che vede le realtà umane completamente sganciate da Dio, dalla Religione e da Gesù. Usiamo la realtà terrena togliendo Dio di mezzo e abbiamo visto cosa sta accadendo. Però questa festa è funzionale, ma dove sta il popolo di Gesù? Perchè questo popolo sia formato è necessario che regni la Divina Volontà. Questa festa ne è il preludio, quando la Dv regnerà vedremo finalmente questo regno.
"Figlia mia, tutto ciò che è stato fatto dalla nostra Divinità tanto nella Creazione, quanto nella Redenzione e nella Santificazione, non è stato tutto assorbito dalla creatura, ma tutte le cose stanno nella mia Divina Volontà in attesa per darsi alle creature. Se tu potessi vedere tutto nel mio Fiat Divino, troveresti un esercito d'atti nostri uscito da noi, per darli alle creature; ma siccome non regna il nostro Volere non hanno né spazio dove metterli, né capacità di riceverli..." Gesù
Queste opere non danno i loro benefici perchè non regnando il Dv non c'è spazio dove metterlo. Punto di capitale importanza. Le opere più divine nella Santificazione sono i Sacramenti, Gesù sta dicendo: fino a quando non regnerà il nostro dv, le opere stesse della Redenzione non posso esplicare tutti i loro effetti. Non è la stessa cosa confessarsi nella dv (non dicendo semplicemente vieni dv nel mio confessarmi --è già importante) però è necessario che ci sia nell'anima un'ambiente dove la dv regna. Il Regno della dv è tutto interiore. Come sarà una confessione di un figlio della dv? Non lo possiamo sapere perfettamente, ma sarà fatta con tanto amore, con spirito di profonda compunzione, se Santa Gemma Galgani - dopo che è morta, il suo confessore diceva che erano tutte imperfezioni e quasi tutte involontarie ma piangeva come una bambina, e non piangeva perchè era un'esaurita e/o malata di mente come dice qualcuno a sproposito, quella piangeva perchè un'imperfezione è un piccolo dolore dato a Gesù che non vede quella perfezione nella creatura. E' impossibile non essere perfetti, pur trovandoci ad un male inevitabile - proprio perchè è inevitabile e causa dispiacere al Signore - la dv è polarizzata verso Dio, vuole felicitare il Signore, la perfezione fa contento Gesù - se io so che una cosa piace al Signore la faccio e se non ce l'ho ci piango sopra. E se anche uno non fa le sceneggiate (magari per non sembrare santo per superbia) o lo fa dopo o prima o dentro. Quella è una grande confessione, produce frutti di santificazione immensi, il cuore della confessione è il dolore immenso di aver offeso Dio con il peccato o di non aver felicitato Gesù abbastanza. Innumerevoli offese o negligenze.
Una messa e comunione fatta da una persona che vive nella dv? La bomba atomica celeste che è l'Eucarestia, basterebbe una comunione fatta bene per diventare santi dicono i Santi eppure c'è chi ne fa tante e rimane sempre lo stesso. Perchè la comunione produca frutti ci vogliono le debite esteriori ed interiori..Gesù va ricevuto con riverenza esterna, con gesti di adorazione e rispetto e una coscienza si deve interrogare: non posso fare gesti di riverenza esterna per circostanze indipendenti dalla mia volontà, che faccio? Lo ricevolo spiritualmente e basta o no? La coscienza deve affrontare questa domanda davanti al suo Signore, non andare in giro a chiedere consigli e pareri, a sciaquarsi la coscienza in un parere esterno che è condizionato dalla visione soggettiva di chi lo dà. Mettiti davanti al Signore, datti la risposta, senti cosa ti dice il cuore, non cercare immediatamente scappatoie...perchè Dio nella coscienza ti parla. La comunione nella dv, una comunione in cui Gesù possa tirare fuori tutto il carico di grazie che ha e che generalmente non vanno alla persona che riceve. Il don molte cose non le sa e lo confessa, ma si è sempre chiesto - noi constatiamo e i sacerdoti lo vedono: una persona con la coda dell'occhio, vedi una persona che arriva tardi a messa, non è stata buona ad inginocchiarsi due minuti alla Consacrazione, vai a farti la comunione in un certo modo, stai seduto e guardi l'orologio e non fai qualche preghiera di ringraziamento. Dentro il cuore ci vede soltanto Dio, ma quella comunione che comunione è? Se quella persona non stava in peccato mortale quella sarà una comunione lecita ma quali effetti di santificazione produce? Come è stato Gesù in quel cuore? Il don non può dare risposte magari a rispetto delle apparenze...quel cuore avrà un'amore incredibile e nessuno se ne rende conto perchè dissimula. Però esternamente una cosa del genere non lascia da pensare che quella sia una comunione santificante. Meglio una comunione sacramentale così o una comuniuone spirituale fatta da un'anima che sta morendo dal desiderio di ricevere Gesù ma fa la comunione spirituale? la differenza tra queste due comunioni c'è o non c'è? E qual'è la più santificante?
Vivere nella dv vuol dire vivere queste cose, un figlio della dv così si accosta a queste cose. Noi abbiamo una carica di santità che non siamo in grado di poterla assorbire. Se viene la dv si abilitano queste facoltà recettive in noi e quindi il cammino della santità s'impenna.
Noi sappiamo cosa siano i ripristini delle macchine, il reset, tutto quello che c'è stato via..riportiamo tutto com'è uscito dalle mani del produttore. Se uno sa cos'è il ripristino della configurazione del sistema, la dv ti riporta alle impostazioni di fabbrica. Certo, un ripristino che non è un ripristino al 100% - la Madonna - di Immacolata ce n'è una. Nemmeno Luisa lo è stato. La Chiesa insegna e per quanto sembra ovvio presumere non ci saranno altre persone Immacolate ma nonostante questo il ripristino sarà una cosa reale, con qualche piccola cosa che rimane così com'è ci sarà.
"..Oh se tu sapessi quanti lavori sto facendo nel fondo dell'anima tua per formare questo primo regno alla mia Divina Volontà!.." Gesù
Quante cose Dio opera in noi senza che non ce ne rendiamo conto. L'unica condizione che Dio operi in noi silenziosamente e segretamente è il non opporgli ostacoli, ecco perchè la prima cosa da fare attenzione: essere in grazia di Dio e custodire la vita della Grazia in noi, operare quanto più possibile secondo i voleri divini e al resto ci pensa il Signore. Dio opera ma basta che non trovi ostacoli nel cuore.
28 Ottobre 1928 Come tutto ciò che è stato fatto da Dio, non è stato preso dalla creatura. Lavori di Gesù. La festa di Cristo Re preludio del regno della Divina Volontà
La meditazione capita quando si è appena celebrata la festa di Cristo Re. Adesso è celebrata al termine dell'anno liturgico. Giustamente Gesù dice: dove regna Lui oggi?
".. Cristo Re ed il suo vero popolo dove è?.." Gesù
(Luisa) "..Dopo di ciò stavo pensando alla festa di oggi, cioè la festa di Cristo Re ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: "Figlia mia, la Chiesa non fa altro che intuire ciò che deve conoscere sulla mia Divina Volontà e come deve venire il suo regno. Perciò questa festa è il preludio del regno del mio Fiat Divino. Quindi la Chiesa non sta facendo altro che onorare la mia Umanità con quei titoli che, di giustizia, mi sono dovuti e quando mi avrà dato tutti gli onori che mi convengono, passerà ad onorare ed a istituire la festa al regno della mia Divina Volontà, della quale la mia Umanità era animata..." Gesù
La Chiesa fa alcune cose senza saperne bene il perchè e senza intuirne il fine ultimo. Dio da sempre agisce così. L'intenzione della Chiesa era di onorare Gesù, la festa fu fatta per mettere un'argine dall'eresia del laicismo che vede le realtà umane completamente sganciate da Dio, dalla Religione e da Gesù. Usiamo la realtà terrena togliendo Dio di mezzo e abbiamo visto cosa sta accadendo. Però questa festa è funzionale, ma dove sta il popolo di Gesù? Perchè questo popolo sia formato è necessario che regni la Divina Volontà. Questa festa ne è il preludio, quando la Dv regnerà vedremo finalmente questo regno.
"Figlia mia, tutto ciò che è stato fatto dalla nostra Divinità tanto nella Creazione, quanto nella Redenzione e nella Santificazione, non è stato tutto assorbito dalla creatura, ma tutte le cose stanno nella mia Divina Volontà in attesa per darsi alle creature. Se tu potessi vedere tutto nel mio Fiat Divino, troveresti un esercito d'atti nostri uscito da noi, per darli alle creature; ma siccome non regna il nostro Volere non hanno né spazio dove metterli, né capacità di riceverli..." Gesù
Queste opere non danno i loro benefici perchè non regnando il Dv non c'è spazio dove metterlo. Punto di capitale importanza. Le opere più divine nella Santificazione sono i Sacramenti, Gesù sta dicendo: fino a quando non regnerà il nostro dv, le opere stesse della Redenzione non posso esplicare tutti i loro effetti. Non è la stessa cosa confessarsi nella dv (non dicendo semplicemente vieni dv nel mio confessarmi --è già importante) però è necessario che ci sia nell'anima un'ambiente dove la dv regna. Il Regno della dv è tutto interiore. Come sarà una confessione di un figlio della dv? Non lo possiamo sapere perfettamente, ma sarà fatta con tanto amore, con spirito di profonda compunzione, se Santa Gemma Galgani - dopo che è morta, il suo confessore diceva che erano tutte imperfezioni e quasi tutte involontarie ma piangeva come una bambina, e non piangeva perchè era un'esaurita e/o malata di mente come dice qualcuno a sproposito, quella piangeva perchè un'imperfezione è un piccolo dolore dato a Gesù che non vede quella perfezione nella creatura. E' impossibile non essere perfetti, pur trovandoci ad un male inevitabile - proprio perchè è inevitabile e causa dispiacere al Signore - la dv è polarizzata verso Dio, vuole felicitare il Signore, la perfezione fa contento Gesù - se io so che una cosa piace al Signore la faccio e se non ce l'ho ci piango sopra. E se anche uno non fa le sceneggiate (magari per non sembrare santo per superbia) o lo fa dopo o prima o dentro. Quella è una grande confessione, produce frutti di santificazione immensi, il cuore della confessione è il dolore immenso di aver offeso Dio con il peccato o di non aver felicitato Gesù abbastanza. Innumerevoli offese o negligenze.
Una messa e comunione fatta da una persona che vive nella dv? La bomba atomica celeste che è l'Eucarestia, basterebbe una comunione fatta bene per diventare santi dicono i Santi eppure c'è chi ne fa tante e rimane sempre lo stesso. Perchè la comunione produca frutti ci vogliono le debite esteriori ed interiori..Gesù va ricevuto con riverenza esterna, con gesti di adorazione e rispetto e una coscienza si deve interrogare: non posso fare gesti di riverenza esterna per circostanze indipendenti dalla mia volontà, che faccio? Lo ricevolo spiritualmente e basta o no? La coscienza deve affrontare questa domanda davanti al suo Signore, non andare in giro a chiedere consigli e pareri, a sciaquarsi la coscienza in un parere esterno che è condizionato dalla visione soggettiva di chi lo dà. Mettiti davanti al Signore, datti la risposta, senti cosa ti dice il cuore, non cercare immediatamente scappatoie...perchè Dio nella coscienza ti parla. La comunione nella dv, una comunione in cui Gesù possa tirare fuori tutto il carico di grazie che ha e che generalmente non vanno alla persona che riceve. Il don molte cose non le sa e lo confessa, ma si è sempre chiesto - noi constatiamo e i sacerdoti lo vedono: una persona con la coda dell'occhio, vedi una persona che arriva tardi a messa, non è stata buona ad inginocchiarsi due minuti alla Consacrazione, vai a farti la comunione in un certo modo, stai seduto e guardi l'orologio e non fai qualche preghiera di ringraziamento. Dentro il cuore ci vede soltanto Dio, ma quella comunione che comunione è? Se quella persona non stava in peccato mortale quella sarà una comunione lecita ma quali effetti di santificazione produce? Come è stato Gesù in quel cuore? Il don non può dare risposte magari a rispetto delle apparenze...quel cuore avrà un'amore incredibile e nessuno se ne rende conto perchè dissimula. Però esternamente una cosa del genere non lascia da pensare che quella sia una comunione santificante. Meglio una comunione sacramentale così o una comuniuone spirituale fatta da un'anima che sta morendo dal desiderio di ricevere Gesù ma fa la comunione spirituale? la differenza tra queste due comunioni c'è o non c'è? E qual'è la più santificante?
Vivere nella dv vuol dire vivere queste cose, un figlio della dv così si accosta a queste cose. Noi abbiamo una carica di santità che non siamo in grado di poterla assorbire. Se viene la dv si abilitano queste facoltà recettive in noi e quindi il cammino della santità s'impenna.
Noi sappiamo cosa siano i ripristini delle macchine, il reset, tutto quello che c'è stato via..riportiamo tutto com'è uscito dalle mani del produttore. Se uno sa cos'è il ripristino della configurazione del sistema, la dv ti riporta alle impostazioni di fabbrica. Certo, un ripristino che non è un ripristino al 100% - la Madonna - di Immacolata ce n'è una. Nemmeno Luisa lo è stato. La Chiesa insegna e per quanto sembra ovvio presumere non ci saranno altre persone Immacolate ma nonostante questo il ripristino sarà una cosa reale, con qualche piccola cosa che rimane così com'è ci sarà.
"..Oh se tu sapessi quanti lavori sto facendo nel fondo dell'anima tua per formare questo primo regno alla mia Divina Volontà!.." Gesù
Quante cose Dio opera in noi senza che non ce ne rendiamo conto. L'unica condizione che Dio operi in noi silenziosamente e segretamente è il non opporgli ostacoli, ecco perchè la prima cosa da fare attenzione: essere in grazia di Dio e custodire la vita della Grazia in noi, operare quanto più possibile secondo i voleri divini e al resto ci pensa il Signore. Dio opera ma basta che non trovi ostacoli nel cuore.
mercoledì 18 agosto 2021
Gli abitanti di Cafonia
Considerazioni di Gesù sull'immensa sfacciataggine della stragrande maggioranza delle creature, che pur ricevendo tutto dalla Divina Volontà ed essendo, per natura, suoi servi, fanno in realtà da padroni e la trattano peggio di come si tratterebbe un servo, umiliandola e disconoscendola in tutti i modi possibili. La consolazione che Gesù ha da chi la accoglie e la ama ed i grandi benefici elargiti a chi la fa regnare. Libro di cielo volume 20, 29 Novembre 1926, 22 Dicembre 2020
29 Novembre 1926 Come la Divina Volontà fa da serva alle creature perché non la fanno regnare
Un brano che dovrebbe suscitare un profondo esame di coscienza in tutti noi, perchè se si volesse fare una battuta, questo brano si dovrebbe titolare: gli abitanti di cafonia, - espressione ironica. Se c'è una cosa che dà fastidio a quasi praticamente tutti, è il comportamento delle persone cafone, grezze e grossolane. Non soltanto le regole della buona educazione ma anche le regole elementari del vivere civile. Pensiamo, per esempio, a quanto siamo toccati o feriti quando facciamo qualcosa di bene a qualcuno - anche una cosa sciocca - tipo versare un bicchiere d'acqua o dare il passaggio ad una macchina la precedenza ad una macchina anche se avremmo la precedenza. Una persona educata ti sorride o alza la mano, il cafone questa cosa non la fa, passa e manco ti guarda come se fosse suo diritto passare per prima. Quando facciamo una gentilezza a qualcuno, se viene ricambiata con uno sgarbo (esempio: tu fai un regalo a qualcuno e questo a volte si mostra contrariato ma ha almeno il buon senso di non dirlo, il cafone patentato si lamenta: ma che è questa cosa? Fa schifo. O il cafone che fa un regalo e ti dice: questo l'ho pagato 300 euro..). Queste cose a quanto pare non sono così rare e il don pensa che difficile trovare qualcuno che queste cose non siano brutti, becere o difficilmente sopportabili.
"...Volontà mia, quanto sei ammirabile! Chi può dire di aver amato le creature come Te?..." Gesù
"..Oh se tutti conoscessero ciò che essa fa per loro, quanto ama, come il suo soffio vitale dà vita a tutti!.." Gesù
Coloro che dovrebbero essere i servi della dv, si atteggiano a padroni come cafoni. Il servo (anticamente) lavorava non h24, per una certa quantità di ore come oggi una colf e veniva pagata. Lo schiavo era h24, nessuna retribuzione e il Padrone aveva diritto e di morte.
"...essa fece come un re che volendo formarsi un’abitazione in cui regnare e formare la sua dimora, vi forma tante stanze, vi mette tante luci, per fare che non regni l’oscurità, vi mette fontanine di acque freschissime, per ricreazione, vi mette le musica, fa circondare la sua abitazione con ameni giardini, insomma vi mette tutto ciò che può renderlo felice e degno della sua regalità. Ora come re deve avere i suoi servi, i suoi ministri, i suoi soldati. Ora che avviene? Questi disconoscono il re ed invece di dominare il re, dominano i servi, i ministri, i soldati, qual non sarebbe il dolore di questo re, nel vedere che le opere sue non servono a lui, ma con ingiustizia servono ai suoi servi e lui stesso è costretto a fare il servo ai suoi servi? Perché quando un servizio, un’opera serve a se stesso non si è servitore..." Gesù
La nostra giornata dovrebbe essere costellate di un grazie in tutti i momenti, nel Prefazio il sacerdote dice: "...E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore..." sempre e in ogni luogo. Il don sta parlando, il solo fatto per il parlare, quante grazie deve dire? 1) Perchè quella mattina, il don si è svegliato 2) Perchè è in buona salute, 3) Perchè sta respirando 4) Perchè il suo cuore sta battendo 5) Perchè le sue corde vocali funzionano 6) Perchè gli organi di trasmissione funzionano 7) Perchè il cervello funziona e 8) Perchè la mente riesce a connettere dei concetti sensati e a trasmetterli e si spera adirittura che il Signore si serva del don imboccandogli le parole, per infondere nella sua testa gli esempi più teneri. Già per queste cose dobbiamo dire grazie, poi dobbiamo ringraziare perchè abbiamo un tetto sotto la testa (9), le competenze per parlare ecc... il don queste cose le ha perchè ha la dv che gliele sta porgendo adesso. Nel corso della giornata, istante per istante, di quante cose dovremmo ringraziare? Purtroppo c'è chi considera che sia tutti dovuto e, oltre a non dire mai un grazie, se c'è qualcosa che non funziona iniziano a bestemmiare o ad arrabbiarsi perchè guai se qualcuno viola i suoi presunti diritti. Questa è la situazione.
Uno potrebbe dire: ma cosa gliene importa a Dio? Lui sta bene.
"..Ora senti il gran dolore della mia Suprema Volontà, tu che sei sua figlia, è giusto che sappia i dolori della tua madre, della tua regina e di Colei che è tua Vita. Essa nella Creazione fa la serva ai servi, serve l’umana volontà perché la mia non regna nelle creature. Com’è duro servire ai servi e per tanti secoli! Come l’anima si sottrae alla mia per fare la sua, mette in servitù la mia Volontà nella Creazione. Perciò il suo dolore è grande, da Regina diventa serva, né vi è chi può raddolcire un dolore sì amaro...." Gesù
"...perché non era decoroso per Lei, servire le creature, anzi era sconvenevole per la sua nobiltà di Regina far da serva a creature ingrate e perverse, che si servivano della sua servitù senza neppure guardarla, senza dirle un grazie, senza retribuirla con alcuna mercede come si usa fare coi servi..." Gesù
Non è necessario pensare alla perversione come chissà quale comportamento, la perversione cioè uno smarrimento della retta ordinazione del nostro agire, facciamo una cosa che non viene fatta per ciò che è stata creata.
“Figlia mia, è molto doloroso ed umiliante per il mio Supremo Volere far da servo alle creature che non lo fanno regnare in esse..." Gesù
La maggior parte degli esseri umani passa la maggior parte del tempo a far soffrire ed umiliare la dv, sta dicendo Gesù. Ovviamente c'è il lieto fine grazie a Dio, sembra una dolorosa confessione di Gesù che ci fa conoscere come stanno le cose. L'esito di questa parole è che uno si metta davanti a Dio: posso campare così? Fra soffrire l'Unico che mi ama davvero e mettermi sotto i piedi la dv? La dv quando la facciamo entrare ed operare nella nostra anima, continua a fare la serva ma è una servitù volontaria e gradevole. Noi non abbiamo nulla da dare alla dv, abbiamo solo da prendere. Però, altra cosa è mettersi a servizio della dv
"..Esso regna in te mentre scrivi e si sente onorato e felicitato di servirti, di guidare la tua mano mentre scrivi, affinché verghi le parole sulla carta per farsi conoscere. Esso mette a servizio nella tua mente la sua santità, per somministrarti le idee, i vocaboli, gli esempi più teneri che riguardano il mio Supremo Volere affinché si faccia via in mezzo alle creature per formare il suo regno. Esso serve alla tua vista per farti guardare ciò che scrivi, alla tua bocca per imboccarti le parole, al tuo cuore per farlo palpitare del suo stesso Volere. Che differenza!.." Gesù
Tanto lo amano, tanto la dv si fa vita di ogni loro atto. Noi non ce ne rendiamo conto, il don non lo sa se in questa meditazione la Santissima Trinità lo ha aiutato, - lo sogna e lo spera - sicuramente non ci rendiamo conto, ma se si vive nell'amicizia con il Signore questi santi servizi la dv ce li fa volentieri. Al peccatore in senso stretto, la dv non somministra i vocaboli, le idee... però il peccatore beve l'acqua, respira, parla, si muove, mangia, ecc...atti resi possibili che la dv ce li sta porgendo e i grazie non li dice e non ama Colui che tutto dà e nemmeno lo ricambia.
Non ce lo ordina il medico di farci la carta d'identità per il comune di Cafonia, anzi il medico lo sconsiglia vivamente, possiamo farci la carta d'identità per la città santa dove regna la gratitudine, l'amore e l'accoglienza e l'uso santo.
29 Novembre 1926 Come la Divina Volontà fa da serva alle creature perché non la fanno regnare
Un brano che dovrebbe suscitare un profondo esame di coscienza in tutti noi, perchè se si volesse fare una battuta, questo brano si dovrebbe titolare: gli abitanti di cafonia, - espressione ironica. Se c'è una cosa che dà fastidio a quasi praticamente tutti, è il comportamento delle persone cafone, grezze e grossolane. Non soltanto le regole della buona educazione ma anche le regole elementari del vivere civile. Pensiamo, per esempio, a quanto siamo toccati o feriti quando facciamo qualcosa di bene a qualcuno - anche una cosa sciocca - tipo versare un bicchiere d'acqua o dare il passaggio ad una macchina la precedenza ad una macchina anche se avremmo la precedenza. Una persona educata ti sorride o alza la mano, il cafone questa cosa non la fa, passa e manco ti guarda come se fosse suo diritto passare per prima. Quando facciamo una gentilezza a qualcuno, se viene ricambiata con uno sgarbo (esempio: tu fai un regalo a qualcuno e questo a volte si mostra contrariato ma ha almeno il buon senso di non dirlo, il cafone patentato si lamenta: ma che è questa cosa? Fa schifo. O il cafone che fa un regalo e ti dice: questo l'ho pagato 300 euro..). Queste cose a quanto pare non sono così rare e il don pensa che difficile trovare qualcuno che queste cose non siano brutti, becere o difficilmente sopportabili.
"...Volontà mia, quanto sei ammirabile! Chi può dire di aver amato le creature come Te?..." Gesù
"..Oh se tutti conoscessero ciò che essa fa per loro, quanto ama, come il suo soffio vitale dà vita a tutti!.." Gesù
Coloro che dovrebbero essere i servi della dv, si atteggiano a padroni come cafoni. Il servo (anticamente) lavorava non h24, per una certa quantità di ore come oggi una colf e veniva pagata. Lo schiavo era h24, nessuna retribuzione e il Padrone aveva diritto e di morte.
"...essa fece come un re che volendo formarsi un’abitazione in cui regnare e formare la sua dimora, vi forma tante stanze, vi mette tante luci, per fare che non regni l’oscurità, vi mette fontanine di acque freschissime, per ricreazione, vi mette le musica, fa circondare la sua abitazione con ameni giardini, insomma vi mette tutto ciò che può renderlo felice e degno della sua regalità. Ora come re deve avere i suoi servi, i suoi ministri, i suoi soldati. Ora che avviene? Questi disconoscono il re ed invece di dominare il re, dominano i servi, i ministri, i soldati, qual non sarebbe il dolore di questo re, nel vedere che le opere sue non servono a lui, ma con ingiustizia servono ai suoi servi e lui stesso è costretto a fare il servo ai suoi servi? Perché quando un servizio, un’opera serve a se stesso non si è servitore..." Gesù
La nostra giornata dovrebbe essere costellate di un grazie in tutti i momenti, nel Prefazio il sacerdote dice: "...E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore..." sempre e in ogni luogo. Il don sta parlando, il solo fatto per il parlare, quante grazie deve dire? 1) Perchè quella mattina, il don si è svegliato 2) Perchè è in buona salute, 3) Perchè sta respirando 4) Perchè il suo cuore sta battendo 5) Perchè le sue corde vocali funzionano 6) Perchè gli organi di trasmissione funzionano 7) Perchè il cervello funziona e 8) Perchè la mente riesce a connettere dei concetti sensati e a trasmetterli e si spera adirittura che il Signore si serva del don imboccandogli le parole, per infondere nella sua testa gli esempi più teneri. Già per queste cose dobbiamo dire grazie, poi dobbiamo ringraziare perchè abbiamo un tetto sotto la testa (9), le competenze per parlare ecc... il don queste cose le ha perchè ha la dv che gliele sta porgendo adesso. Nel corso della giornata, istante per istante, di quante cose dovremmo ringraziare? Purtroppo c'è chi considera che sia tutti dovuto e, oltre a non dire mai un grazie, se c'è qualcosa che non funziona iniziano a bestemmiare o ad arrabbiarsi perchè guai se qualcuno viola i suoi presunti diritti. Questa è la situazione.
Uno potrebbe dire: ma cosa gliene importa a Dio? Lui sta bene.
"..Ora senti il gran dolore della mia Suprema Volontà, tu che sei sua figlia, è giusto che sappia i dolori della tua madre, della tua regina e di Colei che è tua Vita. Essa nella Creazione fa la serva ai servi, serve l’umana volontà perché la mia non regna nelle creature. Com’è duro servire ai servi e per tanti secoli! Come l’anima si sottrae alla mia per fare la sua, mette in servitù la mia Volontà nella Creazione. Perciò il suo dolore è grande, da Regina diventa serva, né vi è chi può raddolcire un dolore sì amaro...." Gesù
"...perché non era decoroso per Lei, servire le creature, anzi era sconvenevole per la sua nobiltà di Regina far da serva a creature ingrate e perverse, che si servivano della sua servitù senza neppure guardarla, senza dirle un grazie, senza retribuirla con alcuna mercede come si usa fare coi servi..." Gesù
Non è necessario pensare alla perversione come chissà quale comportamento, la perversione cioè uno smarrimento della retta ordinazione del nostro agire, facciamo una cosa che non viene fatta per ciò che è stata creata.
“Figlia mia, è molto doloroso ed umiliante per il mio Supremo Volere far da servo alle creature che non lo fanno regnare in esse..." Gesù
La maggior parte degli esseri umani passa la maggior parte del tempo a far soffrire ed umiliare la dv, sta dicendo Gesù. Ovviamente c'è il lieto fine grazie a Dio, sembra una dolorosa confessione di Gesù che ci fa conoscere come stanno le cose. L'esito di questa parole è che uno si metta davanti a Dio: posso campare così? Fra soffrire l'Unico che mi ama davvero e mettermi sotto i piedi la dv? La dv quando la facciamo entrare ed operare nella nostra anima, continua a fare la serva ma è una servitù volontaria e gradevole. Noi non abbiamo nulla da dare alla dv, abbiamo solo da prendere. Però, altra cosa è mettersi a servizio della dv
"..Esso regna in te mentre scrivi e si sente onorato e felicitato di servirti, di guidare la tua mano mentre scrivi, affinché verghi le parole sulla carta per farsi conoscere. Esso mette a servizio nella tua mente la sua santità, per somministrarti le idee, i vocaboli, gli esempi più teneri che riguardano il mio Supremo Volere affinché si faccia via in mezzo alle creature per formare il suo regno. Esso serve alla tua vista per farti guardare ciò che scrivi, alla tua bocca per imboccarti le parole, al tuo cuore per farlo palpitare del suo stesso Volere. Che differenza!.." Gesù
Tanto lo amano, tanto la dv si fa vita di ogni loro atto. Noi non ce ne rendiamo conto, il don non lo sa se in questa meditazione la Santissima Trinità lo ha aiutato, - lo sogna e lo spera - sicuramente non ci rendiamo conto, ma se si vive nell'amicizia con il Signore questi santi servizi la dv ce li fa volentieri. Al peccatore in senso stretto, la dv non somministra i vocaboli, le idee... però il peccatore beve l'acqua, respira, parla, si muove, mangia, ecc...atti resi possibili che la dv ce li sta porgendo e i grazie non li dice e non ama Colui che tutto dà e nemmeno lo ricambia.
Non ce lo ordina il medico di farci la carta d'identità per il comune di Cafonia, anzi il medico lo sconsiglia vivamente, possiamo farci la carta d'identità per la città santa dove regna la gratitudine, l'amore e l'accoglienza e l'uso santo.
giovedì 24 giugno 2021
Se lo vuole Gesù, lo voglio anch'io
Luisa è addolorata per il fatto che Gesù vuole la pubblicazione anche delle sue esperienze personali con Lui. Gesù la conforta e consola e le ricorda che quando una cosa Lui la vuole, anche lei deve volerla. E così sarà sempre nella serenità e nella pace. Libro di cielo volume 20, 28 Settembre 1926, 10 Novembre 2020
28 Settembre 1926 La mia grande afflizione per la stampa degli scritti. Gesù vuole la consegna. Gesù spinge il Padre che deve occuparsi della stampa
Questo brano breve, Gesù - attraverso l'occasione contingente della pressione della pubblicazione della prima parte degli scritti - Gesù voleva che iniziassero a circolare nonostanche mancassero altri 16 volumi e fa conoscere a Luisa che la pubblicazione degli scritti dev'essere integrale e comprensiva anche delle esperienze intime e personali che dovevano essere pubbliche. La qual cosa rappresenta - sopratutto mentre una persona è ancora in vita - un'eccezione se si può dire ( il don non conosce vite di santi uguali). Dopo la morte del santo si possono far conoscere esperienze intime perchè non ci sono possibili contro indicazioni ma fino a quando si sta sulla terra ci sono delle controindicazioni che sconsigliano di rendere pubbliche esperienze intime del santo o della sua vita ascetica. Qua no.
Mentre Luisa è ancora in vita devono essere scritte le esperienze intime. Una della rarissime circostanze in cui nella nostra vita cristiana è possibile - anche se bisogna essere molto cauti - parlare delle proprie cose (non i segreti del Re - chi ha dei doni spirituali particolari non ne deve parlare) ma è possibile fare una testimonianza per raccontare ciò che Dio ha fatto per noi. Non per mostrare la nostra inesistente bravura o grandezza ma per glorificare, la bontà, la potenza e la misericordia di Dio e si fa questa cosa perchè per indurre ed accattivare e sollecitare chi ti ascolta per aprirsi al Signore. Se il Signore ha dato delle particolari grazie, ha tirato fuori dai guai quella persona, gli ha perdonato i peccati ecc... perchè a me no?
Alcune grazie legate al Fiat Supremo sono cose molto peculiari, sono delle rarità (il don conosce qualche vita dei santi ma non tutti); chi lo sa cos'è successo ma certamente alcune cose un pò più note o grosse da un punto di vista ecclesiale alcune cose scritte sui Libri di Cielo, il don non le ha trovato da altre parti. Presubilmente coscienza analoga lo aveva anche Luisa. Il timore di queste cose è fondato, perchè quando leggiamo queste cose (se a Luisa Gesù l'ha abbracciata, l'ha fatta stendere sulla croce, gli ha versato in bocca un liquido amarissimo, l'ha baciata con un bacio bacio ecc...) questa noi pensiamo che sia una grande santa. I santi veri non sono contenti che la gente abbia quest'idea su di loro perchè i santi veri sanno di essere un nulla più il peccato. Non vorrebbero che nessuno li ritenesse altro che il nulla o il peccato e sono i primi a stupirsi di essere destinatari di grazie così grandi da parte del Signore.
Nel caso di Luisa, se uno ha fatto la consegna della propria volontà a Dio e poi Dio decide di fare una cosa, Dio si prende quella cosa. Gesù in parte consola Luisa e in parte le spiega il perchè.
“Figlia mia, non voglio che guardi come cosa tua, ciò che hai scritto, ma voglio che la guardi come cosa mia e come cosa che a te non appartiene, tu non ci devi entrare affatto, mi interesso di tutto io e perciò voglio che me ne faccia la consegna e come scrivi voglio che mi faccia un dono, affinché io resti libero di fare quello che voglio e a te, resti solo quello che ti conviene per vivere nella mia Volontà. Io ti ho fatto tanti doni preziosi, per quante conoscenze ti ho manifestato e tu nessun dono mi vuoi fare?” Gesù
Questo Luisa lo aveva già fatto e dopo le parole di Gesù lo ratifica. Attualizzazione per noi: noi certe volte, il Signore ci mette in condizioni (può succedere) di fare o di non fare una cosa, vivere o non vivere una situazione e noi potremmo dire: Signore mio, questa cosa qua non mi sembra tanto buona. Non perchè siamo ribelli o cattivi potremmo pensare questa cosa, ma perchè effettivamente ci sono tante motivazioni che sconsiglierebbo di muoversi in una certa situazione. O potremmo dire: na questa cosa altri non la fanno. Brano della Valtorta che diceva: tu non devi mai fare di testa tua.
(per apprfondire il brano sulla Valtorta qua c'è un'approfondimento)
Ci sono delle Volontà che il Signore chiede a me in quanto me e non ti deve mettere a dire: questa è una cosa strana. Tu stai facendo quello che io voglio? Il contenuto di ciò che scrivi viene da Me (Gesù a Luisa). Gesù però voleva il dono degli scritti da parte di Luisa perchè Gesù ne facesse ciò che Lui voleva.
Non possiamo nè dobbiamo fare nessuna forma di resistenza e nè trattenere nulla per noi stessi.
"..Ed io: mio Gesù, perdonami, non vorrei sentire neppure io ciò che mi sento, il pensare che ciò che è passato tra me e te, devono saperlo gli altri, mi rende irrequieta e mi dà tale pena che io stessa non so spiegare perciò, dammi la forza, in te mi abbandono e tutto a te dono.." Luisa
Uno dei segreti grandi della santità e della vita nella divina volontà è l'abbandono. Questo vale per qualsiasi situazione noi ci trovassimo a vivere,vivere nella dv non ci procura quest'effetto anche qualora navigassimo in acque tumultuose in modo imperturbabile anche in situazioni avverse di brutto,...fatto questo mi abbandono.
Anche quando facciamo qualcosa di buono per il Signore (lo faccio e non se lo fila nessuno), oggi c'è la mania di guardare i numeri, le visualizzazioni, gli ascolti, un sacerdote che lavora con i mezzi di comunicazione sono i riscontri e allora dice: allora non li faccio più o sono tanti e allora sono bravo. Questa cosa la metto a disposizione di Fesù, se a qualcuno serve bene altrimenti ancora bene perchè c'è la scomparsa della mia persona e io comunque questo piccolo regalino l'ho fatto a Dio.
“Figlia mia, così va bene, tutto ciò lo richiede la mia gloria ed il trionfo della mia Volontà; ma il primo trionfo lo vuole, lo esige da te,..." Gesù
Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria... in me ha già trionfato? Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è un'anima che non è altro che un mutato ambiente storico culturale in cui non si vivrà anni luce lontani da Dio ma si vivrà nella sua vicinanza, al servizo di Gesù ecc... se per grazia vediamo cose di questo genere possiamo sognare che il Cuore Immacolato di Maria sta già trionfando. La dv prima (da quanto il don ci capisce) trionfa nel singolo, nell'anima di chi l'accoglie e poi ci sarà il trionfo quello storico, collettivo ed allargato e visibile. E che significa? Qualunque sacrificio per fare che la dv regni in me e che questo regno sia posseduto e conosciuto dalle creature a costo di qualsiasi sacrificio.
Nella nostra preghiera personale dobbiamo chiedere a Gesù: io sto così? A costo di qualsiasi sacrificio? Ho un proposito fermo ed irremovibile di non muovermi dalla dv? (il tutto sempre con l'aiuto del Signore).
".. Lo so anch’io che tu soffri molto nel vedere che dopo lunghi anni di segreti tra me e te e dopo che con tanta gelosia ti ho tenuta nascosta ora, nel vedere uscire fuori i nostri segreti, senti le tue forti impressioni, ma quando lo voglio io, lo devi volere anche tu, perciò mettiamoci d’accordo e non ti dar pensiero” Gesù
Ci sono delle volontà divine che sono a tempo. Passato un certo tempo, magari Dio vuole che io faccia il contrario, i nostri schemi devono essere resettati davanti alla dv a quelli che possono essere i progetti. Se Luisa - di sua volontà - avesse detto: per il trionfo della dv rischio, mettiamo in giro gli scritti perchè questo potrebbe servire. Di sua iniziativa, quello sarebbe stata una cosa da non fare - è la stessa cosa materialmente - ma ci sono alcune cose che se Dio mi chiede di fare tu le devi fare anche se mi sembrerebbe da non farsi ma se una cosa non me la chiede io non la devo fare per nessun motivo. Su questo dobbiamo fare assolutamente attenzione.
Motto: se Gesù lo vuole, lo voglio anch'io, fino ad adesso niente pubblicazioni ma da adesso in poi tutto pubblico. Questa è grande adesione alla dv, noi dobbiamo essere come dei giocattoli nelle mani del Signore senza chiedere spiegazioni (come diceva san Teresa di Gesù Bambino). Non è Gesù che deve rendere conto del suo operato a noi, ma è l'inverso. Ti chiede una cosa diversa rispetto a quello che ti aveva chiesto prima? Stop, Reset, si consegna a quello che c'è stato e si consegna quello che c'è stato ed avanti. Non stiamo attaccati a nulla, ai nostri schemi ecc... ma solo a quello che il Signore ci fa percepire a costo di qualsiasi sacrifico
28 Settembre 1926 La mia grande afflizione per la stampa degli scritti. Gesù vuole la consegna. Gesù spinge il Padre che deve occuparsi della stampa
Questo brano breve, Gesù - attraverso l'occasione contingente della pressione della pubblicazione della prima parte degli scritti - Gesù voleva che iniziassero a circolare nonostanche mancassero altri 16 volumi e fa conoscere a Luisa che la pubblicazione degli scritti dev'essere integrale e comprensiva anche delle esperienze intime e personali che dovevano essere pubbliche. La qual cosa rappresenta - sopratutto mentre una persona è ancora in vita - un'eccezione se si può dire ( il don non conosce vite di santi uguali). Dopo la morte del santo si possono far conoscere esperienze intime perchè non ci sono possibili contro indicazioni ma fino a quando si sta sulla terra ci sono delle controindicazioni che sconsigliano di rendere pubbliche esperienze intime del santo o della sua vita ascetica. Qua no.
Mentre Luisa è ancora in vita devono essere scritte le esperienze intime. Una della rarissime circostanze in cui nella nostra vita cristiana è possibile - anche se bisogna essere molto cauti - parlare delle proprie cose (non i segreti del Re - chi ha dei doni spirituali particolari non ne deve parlare) ma è possibile fare una testimonianza per raccontare ciò che Dio ha fatto per noi. Non per mostrare la nostra inesistente bravura o grandezza ma per glorificare, la bontà, la potenza e la misericordia di Dio e si fa questa cosa perchè per indurre ed accattivare e sollecitare chi ti ascolta per aprirsi al Signore. Se il Signore ha dato delle particolari grazie, ha tirato fuori dai guai quella persona, gli ha perdonato i peccati ecc... perchè a me no?
Alcune grazie legate al Fiat Supremo sono cose molto peculiari, sono delle rarità (il don conosce qualche vita dei santi ma non tutti); chi lo sa cos'è successo ma certamente alcune cose un pò più note o grosse da un punto di vista ecclesiale alcune cose scritte sui Libri di Cielo, il don non le ha trovato da altre parti. Presubilmente coscienza analoga lo aveva anche Luisa. Il timore di queste cose è fondato, perchè quando leggiamo queste cose (se a Luisa Gesù l'ha abbracciata, l'ha fatta stendere sulla croce, gli ha versato in bocca un liquido amarissimo, l'ha baciata con un bacio bacio ecc...) questa noi pensiamo che sia una grande santa. I santi veri non sono contenti che la gente abbia quest'idea su di loro perchè i santi veri sanno di essere un nulla più il peccato. Non vorrebbero che nessuno li ritenesse altro che il nulla o il peccato e sono i primi a stupirsi di essere destinatari di grazie così grandi da parte del Signore.
Nel caso di Luisa, se uno ha fatto la consegna della propria volontà a Dio e poi Dio decide di fare una cosa, Dio si prende quella cosa. Gesù in parte consola Luisa e in parte le spiega il perchè.
“Figlia mia, non voglio che guardi come cosa tua, ciò che hai scritto, ma voglio che la guardi come cosa mia e come cosa che a te non appartiene, tu non ci devi entrare affatto, mi interesso di tutto io e perciò voglio che me ne faccia la consegna e come scrivi voglio che mi faccia un dono, affinché io resti libero di fare quello che voglio e a te, resti solo quello che ti conviene per vivere nella mia Volontà. Io ti ho fatto tanti doni preziosi, per quante conoscenze ti ho manifestato e tu nessun dono mi vuoi fare?” Gesù
Questo Luisa lo aveva già fatto e dopo le parole di Gesù lo ratifica. Attualizzazione per noi: noi certe volte, il Signore ci mette in condizioni (può succedere) di fare o di non fare una cosa, vivere o non vivere una situazione e noi potremmo dire: Signore mio, questa cosa qua non mi sembra tanto buona. Non perchè siamo ribelli o cattivi potremmo pensare questa cosa, ma perchè effettivamente ci sono tante motivazioni che sconsiglierebbo di muoversi in una certa situazione. O potremmo dire: na questa cosa altri non la fanno. Brano della Valtorta che diceva: tu non devi mai fare di testa tua.
(per apprfondire il brano sulla Valtorta qua c'è un'approfondimento)
Ci sono delle Volontà che il Signore chiede a me in quanto me e non ti deve mettere a dire: questa è una cosa strana. Tu stai facendo quello che io voglio? Il contenuto di ciò che scrivi viene da Me (Gesù a Luisa). Gesù però voleva il dono degli scritti da parte di Luisa perchè Gesù ne facesse ciò che Lui voleva.
Non possiamo nè dobbiamo fare nessuna forma di resistenza e nè trattenere nulla per noi stessi.
"..Ed io: mio Gesù, perdonami, non vorrei sentire neppure io ciò che mi sento, il pensare che ciò che è passato tra me e te, devono saperlo gli altri, mi rende irrequieta e mi dà tale pena che io stessa non so spiegare perciò, dammi la forza, in te mi abbandono e tutto a te dono.." Luisa
Uno dei segreti grandi della santità e della vita nella divina volontà è l'abbandono. Questo vale per qualsiasi situazione noi ci trovassimo a vivere,vivere nella dv non ci procura quest'effetto anche qualora navigassimo in acque tumultuose in modo imperturbabile anche in situazioni avverse di brutto,...fatto questo mi abbandono.
Anche quando facciamo qualcosa di buono per il Signore (lo faccio e non se lo fila nessuno), oggi c'è la mania di guardare i numeri, le visualizzazioni, gli ascolti, un sacerdote che lavora con i mezzi di comunicazione sono i riscontri e allora dice: allora non li faccio più o sono tanti e allora sono bravo. Questa cosa la metto a disposizione di Fesù, se a qualcuno serve bene altrimenti ancora bene perchè c'è la scomparsa della mia persona e io comunque questo piccolo regalino l'ho fatto a Dio.
“Figlia mia, così va bene, tutto ciò lo richiede la mia gloria ed il trionfo della mia Volontà; ma il primo trionfo lo vuole, lo esige da te,..." Gesù
Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria... in me ha già trionfato? Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è un'anima che non è altro che un mutato ambiente storico culturale in cui non si vivrà anni luce lontani da Dio ma si vivrà nella sua vicinanza, al servizo di Gesù ecc... se per grazia vediamo cose di questo genere possiamo sognare che il Cuore Immacolato di Maria sta già trionfando. La dv prima (da quanto il don ci capisce) trionfa nel singolo, nell'anima di chi l'accoglie e poi ci sarà il trionfo quello storico, collettivo ed allargato e visibile. E che significa? Qualunque sacrificio per fare che la dv regni in me e che questo regno sia posseduto e conosciuto dalle creature a costo di qualsiasi sacrificio.
Nella nostra preghiera personale dobbiamo chiedere a Gesù: io sto così? A costo di qualsiasi sacrificio? Ho un proposito fermo ed irremovibile di non muovermi dalla dv? (il tutto sempre con l'aiuto del Signore).
".. Lo so anch’io che tu soffri molto nel vedere che dopo lunghi anni di segreti tra me e te e dopo che con tanta gelosia ti ho tenuta nascosta ora, nel vedere uscire fuori i nostri segreti, senti le tue forti impressioni, ma quando lo voglio io, lo devi volere anche tu, perciò mettiamoci d’accordo e non ti dar pensiero” Gesù
Ci sono delle volontà divine che sono a tempo. Passato un certo tempo, magari Dio vuole che io faccia il contrario, i nostri schemi devono essere resettati davanti alla dv a quelli che possono essere i progetti. Se Luisa - di sua volontà - avesse detto: per il trionfo della dv rischio, mettiamo in giro gli scritti perchè questo potrebbe servire. Di sua iniziativa, quello sarebbe stata una cosa da non fare - è la stessa cosa materialmente - ma ci sono alcune cose che se Dio mi chiede di fare tu le devi fare anche se mi sembrerebbe da non farsi ma se una cosa non me la chiede io non la devo fare per nessun motivo. Su questo dobbiamo fare assolutamente attenzione.
Motto: se Gesù lo vuole, lo voglio anch'io, fino ad adesso niente pubblicazioni ma da adesso in poi tutto pubblico. Questa è grande adesione alla dv, noi dobbiamo essere come dei giocattoli nelle mani del Signore senza chiedere spiegazioni (come diceva san Teresa di Gesù Bambino). Non è Gesù che deve rendere conto del suo operato a noi, ma è l'inverso. Ti chiede una cosa diversa rispetto a quello che ti aveva chiesto prima? Stop, Reset, si consegna a quello che c'è stato e si consegna quello che c'è stato ed avanti. Non stiamo attaccati a nulla, ai nostri schemi ecc... ma solo a quello che il Signore ci fa percepire a costo di qualsiasi sacrifico
giovedì 25 giugno 2020
Anime vergini e sconosciute
Luisa chiede a Gesù perché non ha coinvolto il Papa o uomini autorevoli e influenti per far conoscere e diffondere una forma di vita tanto alta e sublime come quella del vivere nel Divin Volere.Gesù risponde dicendo che Egli ama servirsi delle sue "ombre divine",ossia anime vergini (di natura, di affetti, di cuore e di pensieri) sconosciute. Così fu per l'opera della redenzione così è per far regnare la sua volontà sulla terra, consegnando all'uomo il segreto per vivere la felicità terrena. Libro di cielo volume 15, 20 Aprile 1923, 20 Gennaio 2020
20 Aprile 1923 Dio vuol fare le opere più grandi in anime sconosciute
Brano da meditare con estrema attenzione. Da noi molto umanamente comprensibile la domanda di Luisa
Ora pensavo tra me: “Se Gesù ama tanto che questo modo di vivere nel Divin Volere sia conosciuto, perché aprirà una nuova epoca che porterà tanto bene da sorpassare gli stessi beni della sua Redenzione, avrebbe potuto parlare al Papa, che come capo della Chiesa, avendone autorità avrebbe potuto influire subito sui membri di tutta la Chiesa col far conoscere questa celeste dottrina e portare questo gran bene alle umane generazioni, oppure a qualche persona autorevole, a cui sarebbe stato più facile, ma io, povera ignorante, sconosciuta, come potrò far conoscere questo gran bene?” Luisa
Qui stiamo davanti a nuovo modo di vivere, la vita nella dv non è semplicemente aggiungere qualche cosa a ciò che più o meno viviamo (fare qualche preghiera in più differente). Qui c'è un'altro modo di vivere che apre una nuova epoca (vedi cosa dice Luisa sopra). E' possibile essere felici sul serio sulla Terra? Si può vivere una vita tutta felice? Finora si può dire solo per le favole ("..e vissero felici e contenti"). E' possibile vivere una vita felice sulla terra? E qua ognuno deve scegliere. Quello che Gesù qua insegna è un nuovo modo di vivere e una nuova epoca che porterà beni immensi. Questo deve essere chiaro.
Ma se ci stanno in mezzo cose grosse (dice Luisa) perchè non si parla direttamente con il Papa? Il Papa conosce bene la dottrina o qualche pezzo grosso, qualche importante cardinale o teologo. Povera, ignorante e sconosciuta (Luisa era povera, ignorante perchè aveva la prima elementare e sconosciuta perchè quasi nessuno lo sapeva), poi Gesù dice delle cose che valgono per tutti:
“Figlia carissima al mio Supremo Volere, è mio solito fare le mie opere più grandi in anime vergini e sconosciute e non solo vergini di natura, ma vergini d’affetti, di cuore, di pensieri, perché la vera verginità è l’ombra divina ed Io solo alla mia ombra posso fecondare le mie opere più grandi; anche ai tempi in cui venni a redimere vi erano i pontefici, le autorità, ma non andai da loro perché l’ombra mia non c’era, perciò elessi una Vergine sconosciuta a tutti, ma ben nota a Me e se la vera verginità è l’ombra mia, con l’eleggerla sconosciuta era la gelosia divina, che volendola tutta per Me la rendeva sconosciuta a tutti gli altri, ma nonostante questa Vergine Celestiale fosse sconosciuta, Io mi feci conoscere, facendomi strada per far conoscere a tutti la Redenzione. Quanto più è grande l’opera che voglio fare, tanto più vado coprendo l’anima con la superficie delle cose più ordinarie; ora, per le persone che tu dici, la gelosia divina, essendo persone conosciute, non avrebbe potuto mantenere la sua sentinella e l’ombra divina, oh quanto è difficile trovarla!..." Gesù
La logica umana direbbe: scegli dei mezzi adeguati per il tuo fine. Ma non sono mezzi divini. C'è un binomio: vergine e sconosciuto. La verginità di natura, di affetti, di cuore e di pensieri. Chi ha avuto la grazia di essere chiamato alla verginità (e di averla custodita perchè non sempre succede), chi ha conservato questo dono immenso deve ringraziare il Signore perchè quella di natura non è sufficiente se vissuta senza la verginità di cuore, affetto e pensiero ben poco vale. Però vissuta con le altre caratteristiche dà una marcia in più. Maria Santissima era Vergine e questo lo dobbiamo tenere per capire bene il valore della verginità, della castità matrimoniale, l'importanza della purezza, del celibato sacerdotale (se vissuto in maniera adeguata) ecc.. Gesù era Vergine, Luisa era Vergine. Vergine sconosciuto (Gesù). San Luigi sicuramente avrà avuto delle rivelazioni private, chiama la Madonna la Vergine sconosciuta. Molti non capiscono bene il nascondimento della Madonna e contestano alcune cose di Lei.
"... Quanto più è grande l’opera che voglio fare, tanto più vado coprendo l’anima con la superficie delle cose più ordinarie.." Gesù
Il diavolo è tutto il contrario, suonamenti di tromba, clamori mediatici, riflettori, ecc.. niente di divino in tutto questo.
"..in anime vergini e sconosciute e non solo vergini di natura, ma vergini d’affetti, di cuore, di pensieri, perché la vera verginità è l’ombra divina ed Io solo alla mia ombra posso fecondare le mie opere più grandi;.." Gesù
L'ombra divina, nell'AT quando appariva il Signore la nube copriva con la sua ombra. Un'anima che vive bene la verginità con tutto ciò che essa comporta, trasuda di divino. E' chiaro che quanto più la nostra anima, chi è santamente sposato non deve temere di essere lontano da questo modello. Chi è santamente sposato. Verginità di affetti: affetti puri, niente attaccamenti e niente disordine. Il centro del nostro cuore dev'essere Dio (amerai il Signore tuo Dio con tutte le tue forze) e anche con la Volontà. Io metto Dio al primo posto ed ubbidisco a quello che Lui vuole e appena percepisco qualcosa di gradito o meno immediatamente agisco di conseguenza. Vergine di pensiero: sempre pensieri buoni, puri, belli, edificanti e tante nostri brutti stati d'animo e opere nascono sempre dai brutti pensieri dai quali dobbiamo stare lontano da essi come la peste. Oggi è custodire questa verginità è difficile. Per molte cose è meglio non approfondirle perchè se ti fanno il sangue amaro non è necessario andarle a vedere.
"..anche ai tempi in cui venni a redimere vi erano i pontefici, le autorità, ma non andai da loro perché l’ombra mia non c’era, perciò elessi una Vergine sconosciuta a tutti, ma ben nota a Me e se la vera verginità è l’ombra mia, con l’eleggerla sconosciuta era la gelosia divina, che volendola tutta per Me la rendeva sconosciuta a tutti gli altri, ma nonostante questa Vergine Celestiale fosse sconosciuta, Io mi feci conoscere, facendomi strada per far conoscere a tutti la Redenzione..." Gesù
San Massimiliamo Kolbe diceva che dopo tanto tempo non si sa ancora molto di Maria. Dio è geloso di queste anime vergini e sconosciute, dà loro qualche primizie ed a tempo opportuno arrivino grazie a queste benefici per tutti. Dev'esserci l'amore alla santificazione nelle cose ordinarie (per le anime mariane). Altra cosa molto importante che Gesù dice.
".. E poi, Io eleggo chi mi piace; è stabilito che due Vergini devono venire in aiuto dell’umanità: Una per far salvare l’uomo, l’altra per far regnare la mia Volontà sulla terra, per dare all’uomo la sua felicità terrestre, per unire le due volontà, la Divina e l’umana e farne una sola, affinché lo scopo per cui fu creato l’uomo abbia il suo pieno compimento; penserò Io a farmi via per far conoscere ciò che voglio.." Gesù
E' stabilito o decretato. Qua Gesù parla come se le due Vergini dovessero ancora venire. Queste opere si devono compiere, adesso è il tempo della conoscenza e diffusione.
“Il tuo volo nel mio Volere.” Perché la volontà umana contiene debolezze, passioni, miserie, che sono veli che impediscono d’entrare nel Volere Eterno e se son peccati gravi, sono barricate che si formano tra l’una e l’altra e se il mio Fiat come in Cielo così in terra non regna sulla terra, è appunto questo che lo impedisce..." Gesù
Chi desidera entrare nella divina volontà, nell'esame di coscienza deve controllare le sue debolezze (i peccati - in senso stretto - peccato volontario vanno scomparendo/ il peccato semi deliberato è più difficile distruggerlo completamente/- Passioni: l'ira, invidia, superbia ecc.. ma nascono da moti passionali, ogni volta che si alza una cosa del genere è un velo, un'impedimento per entrare nel divin volere e quanto più queste cose regnano in noi tanto meno felici saremo - se sono peccati gravi sono barricate. Nella vita nella dv non esiste. La persistenza del peccato grave e la permanenza dei veli (passioni, debolezze e miserie) impediscono la vita nella dv.
"..Onde, a te è dato di rompere questi veli, di abbattere queste barricate e di fare di tutti gli atti umani, un solo atto nella potenza del mio Volere, travolgendoli tutti per portarli ai piedi del mio Celeste Padre, come baciati e suggellati dal suo stesso Volere, onde vedendo che una creatura ha coperto tutta l’umana famiglia con la sua Volontà, attratto, compiaciuto, per mezzo di essa faccia scendere la sua Volontà sulla terra, per farla regnare come in Cielo così in terra.” Gesù
Se siamo vergini di natura ringraziamo il Signore, ma attenzione di essere di affetti e di pensieri. Amiamo per quanto possibile le cose ordinarie e cerchiamo per quanto possibile di restare nascosti e stiamo attenti a non alzare veli con la dv.
20 Aprile 1923 Dio vuol fare le opere più grandi in anime sconosciute
Brano da meditare con estrema attenzione. Da noi molto umanamente comprensibile la domanda di Luisa
Ora pensavo tra me: “Se Gesù ama tanto che questo modo di vivere nel Divin Volere sia conosciuto, perché aprirà una nuova epoca che porterà tanto bene da sorpassare gli stessi beni della sua Redenzione, avrebbe potuto parlare al Papa, che come capo della Chiesa, avendone autorità avrebbe potuto influire subito sui membri di tutta la Chiesa col far conoscere questa celeste dottrina e portare questo gran bene alle umane generazioni, oppure a qualche persona autorevole, a cui sarebbe stato più facile, ma io, povera ignorante, sconosciuta, come potrò far conoscere questo gran bene?” Luisa
Qui stiamo davanti a nuovo modo di vivere, la vita nella dv non è semplicemente aggiungere qualche cosa a ciò che più o meno viviamo (fare qualche preghiera in più differente). Qui c'è un'altro modo di vivere che apre una nuova epoca (vedi cosa dice Luisa sopra). E' possibile essere felici sul serio sulla Terra? Si può vivere una vita tutta felice? Finora si può dire solo per le favole ("..e vissero felici e contenti"). E' possibile vivere una vita felice sulla terra? E qua ognuno deve scegliere. Quello che Gesù qua insegna è un nuovo modo di vivere e una nuova epoca che porterà beni immensi. Questo deve essere chiaro.
Ma se ci stanno in mezzo cose grosse (dice Luisa) perchè non si parla direttamente con il Papa? Il Papa conosce bene la dottrina o qualche pezzo grosso, qualche importante cardinale o teologo. Povera, ignorante e sconosciuta (Luisa era povera, ignorante perchè aveva la prima elementare e sconosciuta perchè quasi nessuno lo sapeva), poi Gesù dice delle cose che valgono per tutti:
“Figlia carissima al mio Supremo Volere, è mio solito fare le mie opere più grandi in anime vergini e sconosciute e non solo vergini di natura, ma vergini d’affetti, di cuore, di pensieri, perché la vera verginità è l’ombra divina ed Io solo alla mia ombra posso fecondare le mie opere più grandi; anche ai tempi in cui venni a redimere vi erano i pontefici, le autorità, ma non andai da loro perché l’ombra mia non c’era, perciò elessi una Vergine sconosciuta a tutti, ma ben nota a Me e se la vera verginità è l’ombra mia, con l’eleggerla sconosciuta era la gelosia divina, che volendola tutta per Me la rendeva sconosciuta a tutti gli altri, ma nonostante questa Vergine Celestiale fosse sconosciuta, Io mi feci conoscere, facendomi strada per far conoscere a tutti la Redenzione. Quanto più è grande l’opera che voglio fare, tanto più vado coprendo l’anima con la superficie delle cose più ordinarie; ora, per le persone che tu dici, la gelosia divina, essendo persone conosciute, non avrebbe potuto mantenere la sua sentinella e l’ombra divina, oh quanto è difficile trovarla!..." Gesù
La logica umana direbbe: scegli dei mezzi adeguati per il tuo fine. Ma non sono mezzi divini. C'è un binomio: vergine e sconosciuto. La verginità di natura, di affetti, di cuore e di pensieri. Chi ha avuto la grazia di essere chiamato alla verginità (e di averla custodita perchè non sempre succede), chi ha conservato questo dono immenso deve ringraziare il Signore perchè quella di natura non è sufficiente se vissuta senza la verginità di cuore, affetto e pensiero ben poco vale. Però vissuta con le altre caratteristiche dà una marcia in più. Maria Santissima era Vergine e questo lo dobbiamo tenere per capire bene il valore della verginità, della castità matrimoniale, l'importanza della purezza, del celibato sacerdotale (se vissuto in maniera adeguata) ecc.. Gesù era Vergine, Luisa era Vergine. Vergine sconosciuto (Gesù). San Luigi sicuramente avrà avuto delle rivelazioni private, chiama la Madonna la Vergine sconosciuta. Molti non capiscono bene il nascondimento della Madonna e contestano alcune cose di Lei.
"... Quanto più è grande l’opera che voglio fare, tanto più vado coprendo l’anima con la superficie delle cose più ordinarie.." Gesù
Il diavolo è tutto il contrario, suonamenti di tromba, clamori mediatici, riflettori, ecc.. niente di divino in tutto questo.
"..in anime vergini e sconosciute e non solo vergini di natura, ma vergini d’affetti, di cuore, di pensieri, perché la vera verginità è l’ombra divina ed Io solo alla mia ombra posso fecondare le mie opere più grandi;.." Gesù
L'ombra divina, nell'AT quando appariva il Signore la nube copriva con la sua ombra. Un'anima che vive bene la verginità con tutto ciò che essa comporta, trasuda di divino. E' chiaro che quanto più la nostra anima, chi è santamente sposato non deve temere di essere lontano da questo modello. Chi è santamente sposato. Verginità di affetti: affetti puri, niente attaccamenti e niente disordine. Il centro del nostro cuore dev'essere Dio (amerai il Signore tuo Dio con tutte le tue forze) e anche con la Volontà. Io metto Dio al primo posto ed ubbidisco a quello che Lui vuole e appena percepisco qualcosa di gradito o meno immediatamente agisco di conseguenza. Vergine di pensiero: sempre pensieri buoni, puri, belli, edificanti e tante nostri brutti stati d'animo e opere nascono sempre dai brutti pensieri dai quali dobbiamo stare lontano da essi come la peste. Oggi è custodire questa verginità è difficile. Per molte cose è meglio non approfondirle perchè se ti fanno il sangue amaro non è necessario andarle a vedere.
"..anche ai tempi in cui venni a redimere vi erano i pontefici, le autorità, ma non andai da loro perché l’ombra mia non c’era, perciò elessi una Vergine sconosciuta a tutti, ma ben nota a Me e se la vera verginità è l’ombra mia, con l’eleggerla sconosciuta era la gelosia divina, che volendola tutta per Me la rendeva sconosciuta a tutti gli altri, ma nonostante questa Vergine Celestiale fosse sconosciuta, Io mi feci conoscere, facendomi strada per far conoscere a tutti la Redenzione..." Gesù
San Massimiliamo Kolbe diceva che dopo tanto tempo non si sa ancora molto di Maria. Dio è geloso di queste anime vergini e sconosciute, dà loro qualche primizie ed a tempo opportuno arrivino grazie a queste benefici per tutti. Dev'esserci l'amore alla santificazione nelle cose ordinarie (per le anime mariane). Altra cosa molto importante che Gesù dice.
".. E poi, Io eleggo chi mi piace; è stabilito che due Vergini devono venire in aiuto dell’umanità: Una per far salvare l’uomo, l’altra per far regnare la mia Volontà sulla terra, per dare all’uomo la sua felicità terrestre, per unire le due volontà, la Divina e l’umana e farne una sola, affinché lo scopo per cui fu creato l’uomo abbia il suo pieno compimento; penserò Io a farmi via per far conoscere ciò che voglio.." Gesù
E' stabilito o decretato. Qua Gesù parla come se le due Vergini dovessero ancora venire. Queste opere si devono compiere, adesso è il tempo della conoscenza e diffusione.
“Il tuo volo nel mio Volere.” Perché la volontà umana contiene debolezze, passioni, miserie, che sono veli che impediscono d’entrare nel Volere Eterno e se son peccati gravi, sono barricate che si formano tra l’una e l’altra e se il mio Fiat come in Cielo così in terra non regna sulla terra, è appunto questo che lo impedisce..." Gesù
Chi desidera entrare nella divina volontà, nell'esame di coscienza deve controllare le sue debolezze (i peccati - in senso stretto - peccato volontario vanno scomparendo/ il peccato semi deliberato è più difficile distruggerlo completamente/- Passioni: l'ira, invidia, superbia ecc.. ma nascono da moti passionali, ogni volta che si alza una cosa del genere è un velo, un'impedimento per entrare nel divin volere e quanto più queste cose regnano in noi tanto meno felici saremo - se sono peccati gravi sono barricate. Nella vita nella dv non esiste. La persistenza del peccato grave e la permanenza dei veli (passioni, debolezze e miserie) impediscono la vita nella dv.
"..Onde, a te è dato di rompere questi veli, di abbattere queste barricate e di fare di tutti gli atti umani, un solo atto nella potenza del mio Volere, travolgendoli tutti per portarli ai piedi del mio Celeste Padre, come baciati e suggellati dal suo stesso Volere, onde vedendo che una creatura ha coperto tutta l’umana famiglia con la sua Volontà, attratto, compiaciuto, per mezzo di essa faccia scendere la sua Volontà sulla terra, per farla regnare come in Cielo così in terra.” Gesù
Se siamo vergini di natura ringraziamo il Signore, ma attenzione di essere di affetti e di pensieri. Amiamo per quanto possibile le cose ordinarie e cerchiamo per quanto possibile di restare nascosti e stiamo attenti a non alzare veli con la dv.
giovedì 21 novembre 2019
Nuovi cieli, nuovi soli e nuova terra
L'anima che vive nella Divina Volontà ha il potere di dare la morte al male e la vita del bene e nell'immensità del Voler Divino estende la sua benefica azione al passato, presente e futuro. Tale anima è riflesso vivente delle bellezze della Creazione ed è pertanto un nuovo piccolo cielo, un nuovo piccole sole, una nuova piccola terra. La costanza è virtù imprescindibile per crescere nella Divina Volontà e moltiplicare e ripetere gli atti. Occorre eseguire con attenzione e puntualità tutti gli insegnamenti ricevuti da Gesù. Libro di Cielo, volume 13, 1-21 Maggio 1921, Giovedì 1 Agosto 2019
1 Maggio 1921 La volontà umana mette dissomiglianza tra Creatore e creatura
In questo primo scritto, Gesù fa un'apologia delle anime che vivono nel Divin Volere
“Figlia mia, la mia Volontà contiene la potenza creatrice e come la mia Volontà diede vita a tutte le cose, così ha il potere di distruggerle. Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male, nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti. Nel mio Volere si diffonde al presente, si estende ai futuri secoli e, dovunque e per tutti, mi dà ciò che la Creazione mi deve. Io sento nell’anima che vive nel mio Volere l’eco del mio potere, del mio amore, della mia santità; in tutti gli atti miei sento l’eco del suo, mi corre ovunque, davanti, alle spalle e perfino dentro di Me. Dovunque c’è il mio Volere, c’è il suo; come si moltiplicano gli atti miei, si moltiplicano i suoi. La sola volontà umana mette la disarmonia tra creatura e Creatore, un solo atto di volontà umana mette lo scompiglio tra il Cielo e la terra, mette dissomiglianza tra Creatore e creatura. Invece, per chi vive nel mio Volere tutto è armonia, le cose sue e le mie armonizzano insieme, Io sono con lei in terra e lei è con Me in Cielo; uno è l’interesse, una è la vita, una è la Volontà. Vedi la Creazione, siccome in nulla si è spostata dalla mia Volontà, il cielo è sempre azzurro e stellato, il sole è pieno di luce e calore, tutta la Creazione è in perfetta armonia, una cosa è sostegno dell’altra, è sempre bella, fresca, giovane, non mai invecchia né perde un’ombra della sua beltà, anzi pare che ogni giorno sorga più maestosa, dando un dolce incanto a tutte le creature. Tale sarebbe stato l’uomo se non si fosse sottratto al mio Volere e tale sono le anime che vivono nel mio Volere, sono i nuovi cieli, i nuovi soli, la nuova terra tutta fiorita, anzi più multiforme di bellezza e d’incanto.” Gesù
Gesù chiama le anime che vivono nella DV nuovi cieli e nuova terra fiorita, entrando in questo mondo pur rimanendo ontologicamente fragili, caduchi e peccatori (e dobbiamo sempre vigilare su noi stessi per non combinare guai); queste anime sono uguali alla bellezza della creazione. Piccola parentesi del don: della salvaguardia del creato si parla anche troppo però si parla - attenzione - i figli della dv se vogliamo sono i più grandi animalisti ed ambientalisti dell'universo e lo sono nella maniera giusta. Noi non vediamo la Natura con la N maiuscola come se fosse un mondo a sè stante; noi vediamo dovunque il Fiat creante e gli atti della dv. Gli altri non vedono questo ma spesso e volentieri gli altri hanno una visione pagana del mondo animale dandogli caratteristiche che non ha come se fosse un'entità autonoma. Santa Teresa di Calcutta diceva: io faccio la stessa cosa che fa una persona quando si accosta ad un povero per aiutarlo, ma io lo faccio perchè Gesù ha detto che quando soccorriamo un povero noi aiutiamo Gesù. Noi amando la Creazione amiamo gli atti della DV in essa e quando si fa questo la creazione diventa un canale di conoscenza e di trasmissione da parte nostra dell'amore di Dio, amando rettamente il creato amiamo il Creatore. E la creazione diventa un ponte e non un'idolo. Per un figlio di Dio rispettare il creato è una cosa evidente ma per motivazioni profonde e più nobili / non cadiamo nella tentazione di questi processi mentali: siccome i cosidetti laici o laicisti fanno di queste realtà una sorte di idolo e di feticcio, a me non me ne importa nulla. Reazione non buona, io sono ecologista da Figlio di Dio che crede nel creato ci sono atti di divina volontà nei miei confronti e che devo ricambiare per me e per tutti.
"...Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male.." Gesù
Quindi c'è un'odio infinito verso il diavolo, questo odio non ha forme di manifestazioni umane (non posso spaccare la faccia al diavolo perchè è uno spirito) ma forme di manifestazioni soprannaturali: distruggo tutto il male a cui il maligno dà vita e la nefasta attività distruttiva che il male continuamente genere, lo riparo e lo distruggo potenziando infinitamente il bene portando il bene al massimo grado possibile.
".. nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti. Nel mio Volere si diffonde al presente, si estende ai futuri secoli e, dovunque e per tutti, mi dà ciò che la Creazione mi deve.." Gesù
Questo significa vivere nella DV, dare a Gesù amore per tutti. Adesso chi vive nella DV , con quello che fa, incide realmente in bene nel contesto storico in cui opera, argina, si oppone e gli mette un freno e non solo. Molte delle cose che possiamo fare adesso nella DV produrranno effetti benefici nel futuro e dovunque. Purtroppo la volontà umana mette disarmonia tra il creatore e la creatura e un solo atto mette scompiglio tra cielo e terra.
"..La sola volontà umana mette la disarmonia tra creatura e Creatore, un solo atto di volontà umana mette lo scompiglio tra il Cielo e la terra, mette dissomiglianza tra Creatore e creatura.." Gesù
21 Maggio 1921 Gesù trova riposo nelle anime che vivono nel suo Volere
E Gesù: “Figlia diletta mia, mi è necessario il riposo dopo averti tanto parlato, voglio in te i primi effetti delle mie parole, tu lavora facendo ciò che ti ho insegnato ed Io riposo e quando avrai messo in esecuzione i miei insegnamenti, Io tornerò di nuovo a parlarti di cose più alte e sublimi, per poter trovare in te più bello il riposo..." Gesù
Andiamo avanti negli aurei insegnamenti di Gesù. Con gli scritti del Libro di Cielo della DV evidentemente vale quanto Gesù raccomanda nel Vangelo (perchè mi chiamate Signore Signore e poi non fate ciò che vi dico? Chiunque ascolta queste parole e poi non le mette in pratica è come uno stolto che ha costruito la casa sulla sabbia mentre chi le ascolta le parole e le mette in pratica costruisce sulla roccia.
( Mt 7,24-29 - La casa sulla roccia
«24Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Lc 6,46-49 - La casa sulla roccia
«46Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? 47Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: 48è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. 49Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».)
Ricordiamo spesso l'impegno dell'attenzione, di come la nostra giornata debba essere costellata di atti interiori continui senza che nessuno se ne accorga, di giri e di piccole fusioni nel DV (Dv mi fondo e mi sperdo in te - se non si ha il tempo di pregare l'atto di fusione più lungo)
"..Solo le anime che vivono nel mio Volere sono capaci di darmi riposo, il vivere nel mio Volere mi forma la stanza, gli atti fatti nella mia Volontà mi formano il letto, gli atti ripetuti, la costanza nel ripetere sono le nenie, le musiche e l’oppio per riconciliarmi il sonno. Ma mentre dormo Io ti veglio, in modo che la tua volontà non è altro che lo sbocco della mia, i tuoi pensieri lo sbocco della mia Intelligenza, la tua parola lo sbocco della mia, il tuo cuore lo sbocco del mio cuore; sicché, sebbene non mi senta parlare, c’è tale abbandono di te in me, che non vuoi, né pensi, né fai, se non ciò che voglio e faccio Io..." Gesù
Costanza nel ripetere. Può succedere che uno esca di casa veda il sole e dica: devo fare il giro nel sole per l'ennesima volta? nelle cose sante (dice Papa Benedetto XVI, definì la Liturgia una solenne ripetizione di cose Sante, la Messa è sempre la stessa), dobbiamo crescere. La costanza nel ripetere, se c'è una virtù importante nella vita cristiana è la costanza senza di essa e la perseveranza non si va da nessuna parte. Si fanno fuochi di paglia, impennate e poi basta. Fuochi di paglia provocati da qualche stimolo ma senza la costanza e perseveranza poi svaniscono tutti gli sforzi ascetici. Facciamoci attenzione. Chi di noi vorrebbe far riposare Gesù? Alla vista di tante cose brutte in giro il sospetto che Gesù sia stanco nel vedere vanificati i suoi continui interventi d'amore, di persuasione e penso che Lui non si offenda se noi pensiamo che Lui sia stanco e speriamo di non contribuire alla sua stanchezza.
Gli atti fatti nella Sua Volontà formano il suo letto, se io dico (esempio): vieni divina volontà nel mio camminare, nel mio muovermi ecc.. tutto quello che noi riusciamo a metterci è un gesto da poco per noi ma sto facendo il letto a Nostro Signore e la costanza nel fare (anche) dei giri solo le nenie e musiche ed oppio per riconciliare il sonno a Gesù. Questo deve cominciare a sgorgare come desiderio nella nostra anima, bisogna cercare di irrobustirci se non diventano cose spontanee. Poi bisogna stare sempre attenti a non uscire dal Divin Volere e questo si fa come tutti gli insegnamenti di Gesù (esempio: se Gesù negli scritti dici di stare attenti nel turbamento perchè Lui non è presente in esso, appena ti turbi esci dal Divin Volere QUINDI se incomincia ad arrivare un moto di turbamento fermalo e non assecondare quel pensiero abbandona quel pensiero e fai un'atto di fusione perchè se assecondi quel pensiero balordo esci dal divin volere e non metti in pratica gli insegnamenti di Gesù - ecco perchè è importante meditare).
1 Maggio 1921 La volontà umana mette dissomiglianza tra Creatore e creatura
In questo primo scritto, Gesù fa un'apologia delle anime che vivono nel Divin Volere
“Figlia mia, la mia Volontà contiene la potenza creatrice e come la mia Volontà diede vita a tutte le cose, così ha il potere di distruggerle. Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male, nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti. Nel mio Volere si diffonde al presente, si estende ai futuri secoli e, dovunque e per tutti, mi dà ciò che la Creazione mi deve. Io sento nell’anima che vive nel mio Volere l’eco del mio potere, del mio amore, della mia santità; in tutti gli atti miei sento l’eco del suo, mi corre ovunque, davanti, alle spalle e perfino dentro di Me. Dovunque c’è il mio Volere, c’è il suo; come si moltiplicano gli atti miei, si moltiplicano i suoi. La sola volontà umana mette la disarmonia tra creatura e Creatore, un solo atto di volontà umana mette lo scompiglio tra il Cielo e la terra, mette dissomiglianza tra Creatore e creatura. Invece, per chi vive nel mio Volere tutto è armonia, le cose sue e le mie armonizzano insieme, Io sono con lei in terra e lei è con Me in Cielo; uno è l’interesse, una è la vita, una è la Volontà. Vedi la Creazione, siccome in nulla si è spostata dalla mia Volontà, il cielo è sempre azzurro e stellato, il sole è pieno di luce e calore, tutta la Creazione è in perfetta armonia, una cosa è sostegno dell’altra, è sempre bella, fresca, giovane, non mai invecchia né perde un’ombra della sua beltà, anzi pare che ogni giorno sorga più maestosa, dando un dolce incanto a tutte le creature. Tale sarebbe stato l’uomo se non si fosse sottratto al mio Volere e tale sono le anime che vivono nel mio Volere, sono i nuovi cieli, i nuovi soli, la nuova terra tutta fiorita, anzi più multiforme di bellezza e d’incanto.” Gesù
Gesù chiama le anime che vivono nella DV nuovi cieli e nuova terra fiorita, entrando in questo mondo pur rimanendo ontologicamente fragili, caduchi e peccatori (e dobbiamo sempre vigilare su noi stessi per non combinare guai); queste anime sono uguali alla bellezza della creazione. Piccola parentesi del don: della salvaguardia del creato si parla anche troppo però si parla - attenzione - i figli della dv se vogliamo sono i più grandi animalisti ed ambientalisti dell'universo e lo sono nella maniera giusta. Noi non vediamo la Natura con la N maiuscola come se fosse un mondo a sè stante; noi vediamo dovunque il Fiat creante e gli atti della dv. Gli altri non vedono questo ma spesso e volentieri gli altri hanno una visione pagana del mondo animale dandogli caratteristiche che non ha come se fosse un'entità autonoma. Santa Teresa di Calcutta diceva: io faccio la stessa cosa che fa una persona quando si accosta ad un povero per aiutarlo, ma io lo faccio perchè Gesù ha detto che quando soccorriamo un povero noi aiutiamo Gesù. Noi amando la Creazione amiamo gli atti della DV in essa e quando si fa questo la creazione diventa un canale di conoscenza e di trasmissione da parte nostra dell'amore di Dio, amando rettamente il creato amiamo il Creatore. E la creazione diventa un ponte e non un'idolo. Per un figlio di Dio rispettare il creato è una cosa evidente ma per motivazioni profonde e più nobili / non cadiamo nella tentazione di questi processi mentali: siccome i cosidetti laici o laicisti fanno di queste realtà una sorte di idolo e di feticcio, a me non me ne importa nulla. Reazione non buona, io sono ecologista da Figlio di Dio che crede nel creato ci sono atti di divina volontà nei miei confronti e che devo ricambiare per me e per tutti.
"...Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male.." Gesù
Quindi c'è un'odio infinito verso il diavolo, questo odio non ha forme di manifestazioni umane (non posso spaccare la faccia al diavolo perchè è uno spirito) ma forme di manifestazioni soprannaturali: distruggo tutto il male a cui il maligno dà vita e la nefasta attività distruttiva che il male continuamente genere, lo riparo e lo distruggo potenziando infinitamente il bene portando il bene al massimo grado possibile.
".. nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti. Nel mio Volere si diffonde al presente, si estende ai futuri secoli e, dovunque e per tutti, mi dà ciò che la Creazione mi deve.." Gesù
Questo significa vivere nella DV, dare a Gesù amore per tutti. Adesso chi vive nella DV , con quello che fa, incide realmente in bene nel contesto storico in cui opera, argina, si oppone e gli mette un freno e non solo. Molte delle cose che possiamo fare adesso nella DV produrranno effetti benefici nel futuro e dovunque. Purtroppo la volontà umana mette disarmonia tra il creatore e la creatura e un solo atto mette scompiglio tra cielo e terra.
"..La sola volontà umana mette la disarmonia tra creatura e Creatore, un solo atto di volontà umana mette lo scompiglio tra il Cielo e la terra, mette dissomiglianza tra Creatore e creatura.." Gesù
21 Maggio 1921 Gesù trova riposo nelle anime che vivono nel suo Volere
E Gesù: “Figlia diletta mia, mi è necessario il riposo dopo averti tanto parlato, voglio in te i primi effetti delle mie parole, tu lavora facendo ciò che ti ho insegnato ed Io riposo e quando avrai messo in esecuzione i miei insegnamenti, Io tornerò di nuovo a parlarti di cose più alte e sublimi, per poter trovare in te più bello il riposo..." Gesù
Andiamo avanti negli aurei insegnamenti di Gesù. Con gli scritti del Libro di Cielo della DV evidentemente vale quanto Gesù raccomanda nel Vangelo (perchè mi chiamate Signore Signore e poi non fate ciò che vi dico? Chiunque ascolta queste parole e poi non le mette in pratica è come uno stolto che ha costruito la casa sulla sabbia mentre chi le ascolta le parole e le mette in pratica costruisce sulla roccia.
( Mt 7,24-29 - La casa sulla roccia
«24Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Lc 6,46-49 - La casa sulla roccia
«46Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? 47Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: 48è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. 49Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».)
Ricordiamo spesso l'impegno dell'attenzione, di come la nostra giornata debba essere costellata di atti interiori continui senza che nessuno se ne accorga, di giri e di piccole fusioni nel DV (Dv mi fondo e mi sperdo in te - se non si ha il tempo di pregare l'atto di fusione più lungo)
"..Solo le anime che vivono nel mio Volere sono capaci di darmi riposo, il vivere nel mio Volere mi forma la stanza, gli atti fatti nella mia Volontà mi formano il letto, gli atti ripetuti, la costanza nel ripetere sono le nenie, le musiche e l’oppio per riconciliarmi il sonno. Ma mentre dormo Io ti veglio, in modo che la tua volontà non è altro che lo sbocco della mia, i tuoi pensieri lo sbocco della mia Intelligenza, la tua parola lo sbocco della mia, il tuo cuore lo sbocco del mio cuore; sicché, sebbene non mi senta parlare, c’è tale abbandono di te in me, che non vuoi, né pensi, né fai, se non ciò che voglio e faccio Io..." Gesù
Costanza nel ripetere. Può succedere che uno esca di casa veda il sole e dica: devo fare il giro nel sole per l'ennesima volta? nelle cose sante (dice Papa Benedetto XVI, definì la Liturgia una solenne ripetizione di cose Sante, la Messa è sempre la stessa), dobbiamo crescere. La costanza nel ripetere, se c'è una virtù importante nella vita cristiana è la costanza senza di essa e la perseveranza non si va da nessuna parte. Si fanno fuochi di paglia, impennate e poi basta. Fuochi di paglia provocati da qualche stimolo ma senza la costanza e perseveranza poi svaniscono tutti gli sforzi ascetici. Facciamoci attenzione. Chi di noi vorrebbe far riposare Gesù? Alla vista di tante cose brutte in giro il sospetto che Gesù sia stanco nel vedere vanificati i suoi continui interventi d'amore, di persuasione e penso che Lui non si offenda se noi pensiamo che Lui sia stanco e speriamo di non contribuire alla sua stanchezza.
Gli atti fatti nella Sua Volontà formano il suo letto, se io dico (esempio): vieni divina volontà nel mio camminare, nel mio muovermi ecc.. tutto quello che noi riusciamo a metterci è un gesto da poco per noi ma sto facendo il letto a Nostro Signore e la costanza nel fare (anche) dei giri solo le nenie e musiche ed oppio per riconciliare il sonno a Gesù. Questo deve cominciare a sgorgare come desiderio nella nostra anima, bisogna cercare di irrobustirci se non diventano cose spontanee. Poi bisogna stare sempre attenti a non uscire dal Divin Volere e questo si fa come tutti gli insegnamenti di Gesù (esempio: se Gesù negli scritti dici di stare attenti nel turbamento perchè Lui non è presente in esso, appena ti turbi esci dal Divin Volere QUINDI se incomincia ad arrivare un moto di turbamento fermalo e non assecondare quel pensiero abbandona quel pensiero e fai un'atto di fusione perchè se assecondi quel pensiero balordo esci dal divin volere e non metti in pratica gli insegnamenti di Gesù - ecco perchè è importante meditare).
mercoledì 23 ottobre 2019
Liberamente incatenati al “Fiat”
Gesù spiega come chi vive nel Divin Volere sia riempito di ogni bene dall’alto e non ha più bisogno di cercarlo nelle creature. Chi opera per Gesù forma continue catene d‘amore che, senza obblighi né violenze, radicano sempre più l’anima nel bene, che compie con amore, gioia, volontarietà e speditezza. Gli effetti divini della benedizione di Dio, che circonda, purtroppo non riconosciuta, la vita di ogni uomo. Libro di Cielo, volume 12, 12 Ottobre e 15-28 Novembre 1920, Mercoledì 10 Luglio 2019
12 Ottobre 1920 L’aiuto di chi vive nel Divino Volere, è Gesù e deve farsi aiuto degli altri
Luisa si lamenta che un sacco di gente la va a trovare e solo per prendere (aiuti, conforti ecc...) e a me non dà mai niente nessuno. Amara constatazione e Gesù gli risponde - nessuno deve comportarsi in modo da superbo, quando la vita nella DV raggiunge la sua maturità questo è l'esito ovvio: chi vive nella DV non ha bisogno di chiedere aiuto e conforti, consigli e luce al prossimo. Perchè li riceve da Dio (questo non giustifica nessun atteggiamento superbo di autosufficienza ed è dogma che nessuno può sapere con certezza di essere in Grazia di Dio - Concilio di Trento) e nessuno può sapere con esattezza il nostro grado di fusione con la DV.
Mi sentivo molto oppressa, tutta sola, senza neppure la speranza di avere una parola di aiuto, di sicurezza, perchè anche se sono persone sante mi sembra che, se vengono da me, vogliono aiuto, conforti, togliersi dubbi, ma per me nulla. Onde, mentre mi sentivo in questo stato, il mio sempre amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, chi vive nel mio Volere viene messo nelle mie stesse condizioni. Supponi che Io potessi avere bisogno delle creature, ciò che non può essere, le creature non sono capaci di poter aiutare il Creatore, sarebbe come se il sole volesse chiedere luce e calore alle altre cose create, che direbbero esse? Tutti indietreggerebbero e, confusi, gli direbbero: “Come, chiedi luce e calore a noi, tu che con la tua luce riempi il mondo e col tuo calore fecondi tutta la terra? La nostra luce scompare innanzi a te, anzi, dacci tu luce e calore. Così succede a chi vive nel mio Volere, mettendosi nelle mie condizioni e stando in lei il Sole del mio Volere, è lei che deve dar luce, riscaldare, aiutare, assicurare, confortare; sicché il tuo aiuto sono Io solo e tu, da dentro il mio Volere, aiuterai gli altri.”
Oltre ad essere Santi dobbiamo essere prudenti. Quello che però è vero - ed è anche una delle tante fonte di verifica dello stato di salute della DV in noi - se diminuisce in te il desiderio di cercare conforti, consolazioni, consigli e approvazione da parte delle creature, non perchè divento superbo ma perchè la luce di Dio, il conforto di Dio, il discernimento cresce e l'amore aumenta ecc... noi da qualche parte queste cose dobbiamo andarlo a prenderlo. Se noi abbiamo il Sole (Gesù) non andiamo a cercare le stelle (le creature); se il Sole però non c'è si cercano le creature.
15 Novembre 1920 Il bene continuo fa che la creatura si senta trasportata ad operare il bene
Il mio stato è sempre più doloroso; solo il Santissimo Volere è il mio unico aiuto. Onde, trovandomi col mio dolce Gesù mi ha detto: “Figlia mia, ogni opera fatta per Me, ogni pensiero, parola, preghiera, patire ed anche un semplice ricordo di Me, sono tante catene che l’anima va formando per legarmi e per legarsi a Me e queste catene hanno la virtù che, senza violentare la libertà umana, le somministrano dolcemente la catena della perseveranza, facendo formare l’ultimo anello e l’ultimo passo per farle prendere possesso della gloria immortale, perché il bene continuo ha tale virtù, tale attrazione sull’anima, che senza che nessuno la obblighi o le faccia violenza, volontariamente essa si sente trasportata ad operare il bene.”
Le dolci catene d'amore. Noi sappiamo che alcune consacrazioni mariane comportano delle catenelle, sono catene d'amore - le catene di per sè sono brutti strumenti perchè creano la sensazione di oppressione. Il Monfort aveva la catenelle alla mano sinistra, al piede e al collo per chiudere tutta la sua vita nella Madonna. Quella schiavitù d'amore, significa che queste catene (descritte da Gesù) non violentano la libertà umana, ma quando più si moltiplicano quanto più si forma in noi quella indispensabile virtù chiamata perseveranza - Concilio di Trento che insegna -dogma- che nessuno può pensare di rimanere perseverante (ed è per questo che dobbiamo pregare per perseverare) - Gesù dice ogni volta che facciamo qualcosa per Lui/Lei; quindi si crea un legame senza violenza. Si bandisce ogni sorta di violenza o di obbligo perchè Dio non le vuole. Cosa succede? tutte queste catene attraggono sempre di più l'anima ad operare il bene volentieri. L'anime che vive in questo modo diventa un moltiplicatore di beni belli gradevoli che si spandono in giro senza obblighi e senza violenza. La legge (dice San Paolo) è fatta il peccatore non per il giusto perchè il giusto la osserva per la bellezza e il gusto del bene. Se uno prova a pensarci è una vita meravigliosa e questi sono i frutti meravigliosi della vita nella DV. Cosa dice il figlio maggiore nella parabole del Figlio prodigo: il figlio maggiore ha una mentalità servile. Molto comune questa mentalità del figlio maggiore.
28 Novembre 1920 Quando Gesù vuol dare, chiede. Effetti della benedizione di Gesù
Chi recita le Ore della Passione avrà riconosciuto la preghiera con cui Gesù si congeda da sua Madre, sovente accade nelle Ore della Passione che al termine hanno una postilla che approfondisce un pò in quello in cui si è meditato e girato.
Sembra una scena straziante, il congedo tra Gesù e la Madonna. Gesù dice qualche mistero di questa separazione. Quando Gesù vuole dare chiede e ci fa capire una cosa. Molti hanno paura di Gesù, chissà cosa mi chiederà? ma Dio ha bisogno delle mie rinuncie? Quando Gesù ti chiede qualcosa è perchè ti vuole riempire (il giovane ricco, chi lascia tutto riceve 100 volte tanto qui e pure la vita eterna dopo) e così quando ti chiede qualcosa è perchè vuole provare la tua fede ed abbandono e tu ci credi? Quanto ti fidi di Lui?
(stralci)
“Figlia mia, quante cose dice questo mistero, Io volli andare a chiedere la benedizione alla mia cara Mamma per dare anche a Lei l’occasione di chiedermi la benedizione. Erano troppi i dolori che doveva sopportare ed era giusto che la mia benedizione la rafforzasse. E’ mio solito che quando voglio dare, chiedo; e la mia Mamma mi comprese subito, tanto è vero, che non mi benedisse se non quando mi chiese la mia benedizione e dopo, benedetta da Me, mi benedisse Lei..." Gesù
"..Oh! se tutti potessero vedere questa mia benedizione, la sentirebbero nell’acqua che bevono, nel fuoco che li riscalda, nel cibo che prendono, nel dolore che li affligge, nei gemiti della preghiera, nei rimorsi della colpa, nell’abbandono delle creature, in tutto sentirebbero la mia parola creatrice, ma sventuratamente non sentita, che dice: “Ti benedico in nome del Padre, di Me, Figlio e dello Spirito Santo, ti benedico per aiutarti, ti benedico per difenderti, per perdonarti, per consolarti, ti benedico per farti santo.” E la creatura farebbe eco alle mie benedizioni, col benedirmi anche lei in tutto. Questi sono gli effetti della mia benedizione, cui la mia Chiesa, ammaestrata da Me, fa eco, infatti quasi in tutte le circostanze, nell’amministrazione dei sacramenti ed altro, dà la sua benedizione.” Gesù
Tu lo senti la benedizione di Dio nell'acqua che bevi? fai un giro di ringraziamento nelle pietanze ecc...? e anche nel dolore? Ringraziamo ed offriamo il dolore che Gesù ci dona? la preghiera stessa è benedizione, se tu hai il dono della preghiera profonda tu devi ringraziare il Signore del fatto che Lui benedice la tua preghiera. I rimorsi della colpa sono benedizioni che ti aiutano a capire i tuoi sbagli. L'abbandono della creatura vuol dire che arrivano le Grazie dal Signore. Noi abbiamo una vita dove siamo circondati dalla benedizioni di Gesù.
La Madonna è la pura creatura ed è la rappresentante del genere umano e in Lei Gesù benediceva tutto e attraverso questa benedizione Gesù ha voluto trasmetterci delle benedizioni.
“Ti benedico in nome del Padre, di Me, Figlio e dello Spirito Santo, ti benedico per aiutarti, ti benedico per difenderti, per perdonarti, per consolarti, ti benedico per farti santo.” Gesù
12 Ottobre 1920 L’aiuto di chi vive nel Divino Volere, è Gesù e deve farsi aiuto degli altri
Luisa si lamenta che un sacco di gente la va a trovare e solo per prendere (aiuti, conforti ecc...) e a me non dà mai niente nessuno. Amara constatazione e Gesù gli risponde - nessuno deve comportarsi in modo da superbo, quando la vita nella DV raggiunge la sua maturità questo è l'esito ovvio: chi vive nella DV non ha bisogno di chiedere aiuto e conforti, consigli e luce al prossimo. Perchè li riceve da Dio (questo non giustifica nessun atteggiamento superbo di autosufficienza ed è dogma che nessuno può sapere con certezza di essere in Grazia di Dio - Concilio di Trento) e nessuno può sapere con esattezza il nostro grado di fusione con la DV.
Mi sentivo molto oppressa, tutta sola, senza neppure la speranza di avere una parola di aiuto, di sicurezza, perchè anche se sono persone sante mi sembra che, se vengono da me, vogliono aiuto, conforti, togliersi dubbi, ma per me nulla. Onde, mentre mi sentivo in questo stato, il mio sempre amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, chi vive nel mio Volere viene messo nelle mie stesse condizioni. Supponi che Io potessi avere bisogno delle creature, ciò che non può essere, le creature non sono capaci di poter aiutare il Creatore, sarebbe come se il sole volesse chiedere luce e calore alle altre cose create, che direbbero esse? Tutti indietreggerebbero e, confusi, gli direbbero: “Come, chiedi luce e calore a noi, tu che con la tua luce riempi il mondo e col tuo calore fecondi tutta la terra? La nostra luce scompare innanzi a te, anzi, dacci tu luce e calore. Così succede a chi vive nel mio Volere, mettendosi nelle mie condizioni e stando in lei il Sole del mio Volere, è lei che deve dar luce, riscaldare, aiutare, assicurare, confortare; sicché il tuo aiuto sono Io solo e tu, da dentro il mio Volere, aiuterai gli altri.”
Oltre ad essere Santi dobbiamo essere prudenti. Quello che però è vero - ed è anche una delle tante fonte di verifica dello stato di salute della DV in noi - se diminuisce in te il desiderio di cercare conforti, consolazioni, consigli e approvazione da parte delle creature, non perchè divento superbo ma perchè la luce di Dio, il conforto di Dio, il discernimento cresce e l'amore aumenta ecc... noi da qualche parte queste cose dobbiamo andarlo a prenderlo. Se noi abbiamo il Sole (Gesù) non andiamo a cercare le stelle (le creature); se il Sole però non c'è si cercano le creature.
15 Novembre 1920 Il bene continuo fa che la creatura si senta trasportata ad operare il bene
Il mio stato è sempre più doloroso; solo il Santissimo Volere è il mio unico aiuto. Onde, trovandomi col mio dolce Gesù mi ha detto: “Figlia mia, ogni opera fatta per Me, ogni pensiero, parola, preghiera, patire ed anche un semplice ricordo di Me, sono tante catene che l’anima va formando per legarmi e per legarsi a Me e queste catene hanno la virtù che, senza violentare la libertà umana, le somministrano dolcemente la catena della perseveranza, facendo formare l’ultimo anello e l’ultimo passo per farle prendere possesso della gloria immortale, perché il bene continuo ha tale virtù, tale attrazione sull’anima, che senza che nessuno la obblighi o le faccia violenza, volontariamente essa si sente trasportata ad operare il bene.”
Le dolci catene d'amore. Noi sappiamo che alcune consacrazioni mariane comportano delle catenelle, sono catene d'amore - le catene di per sè sono brutti strumenti perchè creano la sensazione di oppressione. Il Monfort aveva la catenelle alla mano sinistra, al piede e al collo per chiudere tutta la sua vita nella Madonna. Quella schiavitù d'amore, significa che queste catene (descritte da Gesù) non violentano la libertà umana, ma quando più si moltiplicano quanto più si forma in noi quella indispensabile virtù chiamata perseveranza - Concilio di Trento che insegna -dogma- che nessuno può pensare di rimanere perseverante (ed è per questo che dobbiamo pregare per perseverare) - Gesù dice ogni volta che facciamo qualcosa per Lui/Lei; quindi si crea un legame senza violenza. Si bandisce ogni sorta di violenza o di obbligo perchè Dio non le vuole. Cosa succede? tutte queste catene attraggono sempre di più l'anima ad operare il bene volentieri. L'anime che vive in questo modo diventa un moltiplicatore di beni belli gradevoli che si spandono in giro senza obblighi e senza violenza. La legge (dice San Paolo) è fatta il peccatore non per il giusto perchè il giusto la osserva per la bellezza e il gusto del bene. Se uno prova a pensarci è una vita meravigliosa e questi sono i frutti meravigliosi della vita nella DV. Cosa dice il figlio maggiore nella parabole del Figlio prodigo: il figlio maggiore ha una mentalità servile. Molto comune questa mentalità del figlio maggiore.
28 Novembre 1920 Quando Gesù vuol dare, chiede. Effetti della benedizione di Gesù
Chi recita le Ore della Passione avrà riconosciuto la preghiera con cui Gesù si congeda da sua Madre, sovente accade nelle Ore della Passione che al termine hanno una postilla che approfondisce un pò in quello in cui si è meditato e girato.
Sembra una scena straziante, il congedo tra Gesù e la Madonna. Gesù dice qualche mistero di questa separazione. Quando Gesù vuole dare chiede e ci fa capire una cosa. Molti hanno paura di Gesù, chissà cosa mi chiederà? ma Dio ha bisogno delle mie rinuncie? Quando Gesù ti chiede qualcosa è perchè ti vuole riempire (il giovane ricco, chi lascia tutto riceve 100 volte tanto qui e pure la vita eterna dopo) e così quando ti chiede qualcosa è perchè vuole provare la tua fede ed abbandono e tu ci credi? Quanto ti fidi di Lui?
(stralci)
“Figlia mia, quante cose dice questo mistero, Io volli andare a chiedere la benedizione alla mia cara Mamma per dare anche a Lei l’occasione di chiedermi la benedizione. Erano troppi i dolori che doveva sopportare ed era giusto che la mia benedizione la rafforzasse. E’ mio solito che quando voglio dare, chiedo; e la mia Mamma mi comprese subito, tanto è vero, che non mi benedisse se non quando mi chiese la mia benedizione e dopo, benedetta da Me, mi benedisse Lei..." Gesù
"..Oh! se tutti potessero vedere questa mia benedizione, la sentirebbero nell’acqua che bevono, nel fuoco che li riscalda, nel cibo che prendono, nel dolore che li affligge, nei gemiti della preghiera, nei rimorsi della colpa, nell’abbandono delle creature, in tutto sentirebbero la mia parola creatrice, ma sventuratamente non sentita, che dice: “Ti benedico in nome del Padre, di Me, Figlio e dello Spirito Santo, ti benedico per aiutarti, ti benedico per difenderti, per perdonarti, per consolarti, ti benedico per farti santo.” E la creatura farebbe eco alle mie benedizioni, col benedirmi anche lei in tutto. Questi sono gli effetti della mia benedizione, cui la mia Chiesa, ammaestrata da Me, fa eco, infatti quasi in tutte le circostanze, nell’amministrazione dei sacramenti ed altro, dà la sua benedizione.” Gesù
Tu lo senti la benedizione di Dio nell'acqua che bevi? fai un giro di ringraziamento nelle pietanze ecc...? e anche nel dolore? Ringraziamo ed offriamo il dolore che Gesù ci dona? la preghiera stessa è benedizione, se tu hai il dono della preghiera profonda tu devi ringraziare il Signore del fatto che Lui benedice la tua preghiera. I rimorsi della colpa sono benedizioni che ti aiutano a capire i tuoi sbagli. L'abbandono della creatura vuol dire che arrivano le Grazie dal Signore. Noi abbiamo una vita dove siamo circondati dalla benedizioni di Gesù.
La Madonna è la pura creatura ed è la rappresentante del genere umano e in Lei Gesù benediceva tutto e attraverso questa benedizione Gesù ha voluto trasmetterci delle benedizioni.
“Ti benedico in nome del Padre, di Me, Figlio e dello Spirito Santo, ti benedico per aiutarti, ti benedico per difenderti, per perdonarti, per consolarti, ti benedico per farti santo.” Gesù
sabato 19 ottobre 2019
Sorgenti di vita divina
Gesù rivela il suo duplice martirio di amore e di dolore e quello assai più grandi di vedere il suo amore non accolto, non apprezzato e non ricambiato dalle creature. Moltiplicare gli atti compiuti nella Divina Volontà fa sorgere la vita del Divin Volere in noi rendendo agevoli e semplici gli atti di ogni virtù. Le verità del Fiat sono soli che splendono nelle anime producendo effetti prodigiosi che vanno largamente al di là della nostra capacità di comprensione. Libro di Cielo, volume 12, 2-25 Settembre 1920, Martedì 9 Luglio 2019
2 Settembre 1920 Martirio d’amore e di dolore di Gesù per la mancanza della compagnia della creatura
“Figlia mia, il mio primo martirio fu l’amore e l’amore mi partorì il secondo martirio: il dolore. Ogni pena era preceduta da mari immensi d’amore, ma quando il mio amore si vide solo, abbandonato dalla maggior parte delle creature, Io deliravo, smaniavo e non trovando a chi darsi si concentrava in Me, affogandomi e dandomi tali pene, che tutte le altre pene mi parevano refrigerio a confronto di queste. Ah se avessi compagnia nell’amore mi sentirei felice, perché tutte le cose con la compagnia acquistano la felicità, si diffondono, si moltiplicano! L’amore vicino ad un altro amore è felice, fosse pure un piccolo amore, perché trova a chi darsi, a chi farsi conoscere, a chi poter dar vita col suo stesso amore; ma l’amore vicino a chi non l’ama, a chi lo disprezza, a chi non si cura di lui, è ben infelice perché non trova la via per comunicarsi e per dargli vita..." Gesù
Parla del duplice martirio di Gesù amore e dolore evidenziando l'ordine gerarchico e cronologico. Nel senso che le pene sofferte da Gesù hanno tutta la loro meritorietà (lo dice già Sant Tommaso d'Aquino) dalla carità infinita con cui Gesù le ha vissute e le ha offerte / senza la carità (e questo vale anche per noi) le pene non valgono nulla - una persona che soffre lamentandosi o peggio ancora ribellandosi- non è la sofferenza ma è l'amore con cui soffre e che offre essa a Dio e che rende la sua sofferenza grande e produttrice di bene. Tutto l'amore di Gesù (l'amore è di per sè stesso transitivo, non esiste amore se non esiste un tu su cui riversare l'amore stesso). Il fatto che Dio sia Trinità è proprio espressione della sua intima essenza, se non fosse così Dio potrebbe essere tutto ma non potremmo dire che in sè stesso è amore perchè se fosse da solo mancherebbe il tu su cui riversare l'amore. La vita di Dio è amore, tutto ciò che fa, pensa ecc..è amore infinito e questo è il modello primordiale di tutti noi. Noi saremo santi quanto tutto ciò che faremo sia mosso dalla carità.
Gesù aveva un carico d'amore ma si è visto abbandonato da parte di quasi tutte le creature, è come se uno avesse una sorgente e ci mettesse un tappo che impedisse all'acqua di uscire. Prima o poi l'acqua creerebbe una situazione esplosiva e non ci pensa quasi nessuno all'amore di Gesù. La solitudine di Gesù, ed è chiaro che dobbiamo chiederci: Gesù lo lascio solo o può contare sulla mia compagnia o no? (ho dei momenti in cui lo frequento? lo ringrazio dopo la Santa Comunione o fuggo subito dopo?) Chi esce subito dopo la benedizione cosa fa capire? che non ama Gesù - Gesù ha fatto capire che dopo la Comunione Gesù si mette in ascolto per sentire cosa gli diciamo. Gli facciamo una gentilezza? Gesù ha autotreni di grazia e regolarmente rimane solo. Anche noi sperimentiamo la solitudine e Gesù poverino rimane quasi sempre da solo con questa portata d'amore che non viene accolta e rimane inoperosa. Un'anima delicata la si riconosce e Gesù lo vede cosa pensi e noi non possiamo pensare all'amore solo in senso orizzontale (in modo terreno) ma dobbiamo ricordarci che il primo comandamento è Amare il Signore. Io sono indifferente al suo amore o no? Quei pochi che fanno compagnia a Gesù formano il refrigerio a Gesù e Lui li ricompenserà sia in Terra che in Cielo.
21 Settembre 1920 Gli atti fatti nella Divina Volontà restano confermati in Essa
“Figlia mia, come l’anima fa i suoi atti nella mia Volontà, così il suo atto resta confermato nella mia Volontà, cioè, se prega nella mia Volontà, restando confermata nella mia Volontà, riceve la vita della preghiera, in modo che non avrà più bisogno d’uno sforzo per pregare, ma sentirà in sé la prontezza spontanea nel pregare, perché restando confermata nella mia Volontà sentirà in sé la sorgente della vita della preghiera, che quasi come un occhio sano non fa sforzo nel guardare, ma naturalmente guarda gli oggetti, si allieta, gode perché contiene la vita della luce nell’occhio, ma un occhio malato, quanti sforzi fa, come soffre nel guardare! Così se soffre nella mia Volontà, se opera, sentirà in sé la vita della pazienza, la vita dell’operare santamente, sicché come i suoi atti restano confermati nella mia Volontà, perdono le debolezze, le miserie e l’umano e restano sostituiti da sorgenti di Vita Divina.” Gesù
Importanza negli atti compiuti nella DV. Tutto dipende dalla nostra volontà, le strade che noi percorriamo e quello che diventiamo dipende dalle nostre scelte -se diventiamo santi o no non si diventa santi senza volerlo. Solo che c'è un problema che la Chiesa ha sempre insegnato: la volontà umana continua ad essere libera - quindi capace di orientarsi- ma è debole, profondamente ferita e vulnerata dal peccato originale. E' come un'occhio malato che si sforza e si stanca e ogni tanto deve riposare / L'immagine della persona che prova a diventare santa ma si trova innanzi delle fatiche che appaiono incredibili e la persona si scoraggia e non sempre l'espressione "ma io non ce la posso fare" è una scusa ipso facto perchè è un'esperienza reale che la persona fa. San Paolo diceva che voleva fare il bene ma operava il male. E come facciamo ad uscire? con lo sforzo ascetico sostenuto dalla grazia di Dio senza però toglierci dalla fatica.
Gli atti nella DV che cosa hanno come effetto? La dv produce una vita nelle anime, una specie di sorgente nelle anime. Se uno è vivo e sano e ha quindi gli organi che vanno da soli e per mezzo di questi organi la vita della persona va avanti. Perchè c'è la vita in me. Pregare nella DV - Gesù dice che se tu incominci a farlo sistematicamente nella DV, la vita della preghiera entra in te e ti conferma e la preghiera diventa una cosa non più faticosa e il Rosario ecc... non diventa più un'incubo. E via dicendo per le altre situazioni e si riceve una forza nel sopportare ecc... e se uno questo non lo sente è perchè fa pochi atti. Ecco perchè chi vive nella DV i vizi non esistono più, ci dev'essere la nostra volontà di operare santamente ma la forza viene da Dio e io la faccio operare in me andando anche ad attingere alle fonti della grazia e le debolezze e miserie dell'umano cominciano a svanire. E se moltiplichiamo gli atti diamo vita alla sorgente divina.
25 Settembre 1920 La verità è luce. Somiglianza con il sole
“Figlia mia, la mia verità è luce e nel comunicarla alle anime, essendo loro esseri limitati, così comunico le mie verità con luce limitata, non essendo capaci di ricevere la luce immensa. Però succede come al sole, che mentre nell’alto del cielo si vede un globo di luce limitato, circuito, la luce che da esso spande investe tutta la terra, riscalda, feconda, sicché all’uomo riesce impossibile numerare le piante fecondate, le terre illuminate e riscaldate dal sole; mentre con un batter d’occhio lo vede, nell’alto dei cieli, non può vedere poi dove va a finire la luce ed il bene che fa, così succede ai soli delle verità che comunico alle anime: dentro di loro compaiono limitati, ma quando queste verità escono fuori, quanti cuori non colpiscono? Quante menti non illuminano? Quanti beni non fanno? Perciò hai visto che ho messo in te un globo di luce, sono le mie verità che ti comunico, sii attenta nel riceverle, più attenta nel comunicarle per dare il corso alla luce delle mie verità.” Gesù
Si dice che un'atto fatto nella DV genera un sole (di cui il Sole nostro è un'immagine), quale persona sarebbe in grado di numerare tutti i benefici che ci dona il nostro sole? Gesù (in questo brano) si riferisce in particolare alle verità sulla DV, se tu le accogli producono una quantità smisurata di effetti che sfuggono al tuo controllo - ti sembra limitata, una bella meditazione ecc... ma non è così. Quando escono fuori queste verità colpiscono un sacco di cuori. La potenza dei soli divini e delle verità divine ha questa modalità di esprimersi. Se ne coglie qualcosa ma il moltissimo non è oggetto di percezione sensibile ma c'è ed ecco perchè dobbiamo farli nostri.
Gesù, passandomi di volo, mi ha detto: “Poco prima è stata la mia Mamma, che con tanto amore ti ha stretto fra le sue braccia, (ma mentre lo diceva l’ho ricordato). Così succede di Me, quante volte vengo e tu lo dimentichi, potrei forse stare senza venire? Anzi faccio come la mamma: quando la sua bimba dorme, la bacia, la carezza e la bimba non ne sa nulla e quando la bimba si sveglia si lamenta che la mamma non la bacia e non le vuole bene, così fai tu.” Viva Gesù, artefice di amorosi stratagemmi.
Gesù dice che Lui e la Madonna venivano da Luisa anche a sua insaputa, si riceve qualche visitina loro senza che ce ne rendiamo conto. Una visita loro produce effetti di grazia e loro sono contenti di chi vive nel loro volere e che accoglie il loro amore e anche se non ce ne rendiamo conto lo contraccambiano nella creatura che accoglie il loro amore e non pone ostacoli.
2 Settembre 1920 Martirio d’amore e di dolore di Gesù per la mancanza della compagnia della creatura
“Figlia mia, il mio primo martirio fu l’amore e l’amore mi partorì il secondo martirio: il dolore. Ogni pena era preceduta da mari immensi d’amore, ma quando il mio amore si vide solo, abbandonato dalla maggior parte delle creature, Io deliravo, smaniavo e non trovando a chi darsi si concentrava in Me, affogandomi e dandomi tali pene, che tutte le altre pene mi parevano refrigerio a confronto di queste. Ah se avessi compagnia nell’amore mi sentirei felice, perché tutte le cose con la compagnia acquistano la felicità, si diffondono, si moltiplicano! L’amore vicino ad un altro amore è felice, fosse pure un piccolo amore, perché trova a chi darsi, a chi farsi conoscere, a chi poter dar vita col suo stesso amore; ma l’amore vicino a chi non l’ama, a chi lo disprezza, a chi non si cura di lui, è ben infelice perché non trova la via per comunicarsi e per dargli vita..." Gesù
Parla del duplice martirio di Gesù amore e dolore evidenziando l'ordine gerarchico e cronologico. Nel senso che le pene sofferte da Gesù hanno tutta la loro meritorietà (lo dice già Sant Tommaso d'Aquino) dalla carità infinita con cui Gesù le ha vissute e le ha offerte / senza la carità (e questo vale anche per noi) le pene non valgono nulla - una persona che soffre lamentandosi o peggio ancora ribellandosi- non è la sofferenza ma è l'amore con cui soffre e che offre essa a Dio e che rende la sua sofferenza grande e produttrice di bene. Tutto l'amore di Gesù (l'amore è di per sè stesso transitivo, non esiste amore se non esiste un tu su cui riversare l'amore stesso). Il fatto che Dio sia Trinità è proprio espressione della sua intima essenza, se non fosse così Dio potrebbe essere tutto ma non potremmo dire che in sè stesso è amore perchè se fosse da solo mancherebbe il tu su cui riversare l'amore. La vita di Dio è amore, tutto ciò che fa, pensa ecc..è amore infinito e questo è il modello primordiale di tutti noi. Noi saremo santi quanto tutto ciò che faremo sia mosso dalla carità.
Gesù aveva un carico d'amore ma si è visto abbandonato da parte di quasi tutte le creature, è come se uno avesse una sorgente e ci mettesse un tappo che impedisse all'acqua di uscire. Prima o poi l'acqua creerebbe una situazione esplosiva e non ci pensa quasi nessuno all'amore di Gesù. La solitudine di Gesù, ed è chiaro che dobbiamo chiederci: Gesù lo lascio solo o può contare sulla mia compagnia o no? (ho dei momenti in cui lo frequento? lo ringrazio dopo la Santa Comunione o fuggo subito dopo?) Chi esce subito dopo la benedizione cosa fa capire? che non ama Gesù - Gesù ha fatto capire che dopo la Comunione Gesù si mette in ascolto per sentire cosa gli diciamo. Gli facciamo una gentilezza? Gesù ha autotreni di grazia e regolarmente rimane solo. Anche noi sperimentiamo la solitudine e Gesù poverino rimane quasi sempre da solo con questa portata d'amore che non viene accolta e rimane inoperosa. Un'anima delicata la si riconosce e Gesù lo vede cosa pensi e noi non possiamo pensare all'amore solo in senso orizzontale (in modo terreno) ma dobbiamo ricordarci che il primo comandamento è Amare il Signore. Io sono indifferente al suo amore o no? Quei pochi che fanno compagnia a Gesù formano il refrigerio a Gesù e Lui li ricompenserà sia in Terra che in Cielo.
21 Settembre 1920 Gli atti fatti nella Divina Volontà restano confermati in Essa
“Figlia mia, come l’anima fa i suoi atti nella mia Volontà, così il suo atto resta confermato nella mia Volontà, cioè, se prega nella mia Volontà, restando confermata nella mia Volontà, riceve la vita della preghiera, in modo che non avrà più bisogno d’uno sforzo per pregare, ma sentirà in sé la prontezza spontanea nel pregare, perché restando confermata nella mia Volontà sentirà in sé la sorgente della vita della preghiera, che quasi come un occhio sano non fa sforzo nel guardare, ma naturalmente guarda gli oggetti, si allieta, gode perché contiene la vita della luce nell’occhio, ma un occhio malato, quanti sforzi fa, come soffre nel guardare! Così se soffre nella mia Volontà, se opera, sentirà in sé la vita della pazienza, la vita dell’operare santamente, sicché come i suoi atti restano confermati nella mia Volontà, perdono le debolezze, le miserie e l’umano e restano sostituiti da sorgenti di Vita Divina.” Gesù
Importanza negli atti compiuti nella DV. Tutto dipende dalla nostra volontà, le strade che noi percorriamo e quello che diventiamo dipende dalle nostre scelte -se diventiamo santi o no non si diventa santi senza volerlo. Solo che c'è un problema che la Chiesa ha sempre insegnato: la volontà umana continua ad essere libera - quindi capace di orientarsi- ma è debole, profondamente ferita e vulnerata dal peccato originale. E' come un'occhio malato che si sforza e si stanca e ogni tanto deve riposare / L'immagine della persona che prova a diventare santa ma si trova innanzi delle fatiche che appaiono incredibili e la persona si scoraggia e non sempre l'espressione "ma io non ce la posso fare" è una scusa ipso facto perchè è un'esperienza reale che la persona fa. San Paolo diceva che voleva fare il bene ma operava il male. E come facciamo ad uscire? con lo sforzo ascetico sostenuto dalla grazia di Dio senza però toglierci dalla fatica.
Gli atti nella DV che cosa hanno come effetto? La dv produce una vita nelle anime, una specie di sorgente nelle anime. Se uno è vivo e sano e ha quindi gli organi che vanno da soli e per mezzo di questi organi la vita della persona va avanti. Perchè c'è la vita in me. Pregare nella DV - Gesù dice che se tu incominci a farlo sistematicamente nella DV, la vita della preghiera entra in te e ti conferma e la preghiera diventa una cosa non più faticosa e il Rosario ecc... non diventa più un'incubo. E via dicendo per le altre situazioni e si riceve una forza nel sopportare ecc... e se uno questo non lo sente è perchè fa pochi atti. Ecco perchè chi vive nella DV i vizi non esistono più, ci dev'essere la nostra volontà di operare santamente ma la forza viene da Dio e io la faccio operare in me andando anche ad attingere alle fonti della grazia e le debolezze e miserie dell'umano cominciano a svanire. E se moltiplichiamo gli atti diamo vita alla sorgente divina.
25 Settembre 1920 La verità è luce. Somiglianza con il sole
“Figlia mia, la mia verità è luce e nel comunicarla alle anime, essendo loro esseri limitati, così comunico le mie verità con luce limitata, non essendo capaci di ricevere la luce immensa. Però succede come al sole, che mentre nell’alto del cielo si vede un globo di luce limitato, circuito, la luce che da esso spande investe tutta la terra, riscalda, feconda, sicché all’uomo riesce impossibile numerare le piante fecondate, le terre illuminate e riscaldate dal sole; mentre con un batter d’occhio lo vede, nell’alto dei cieli, non può vedere poi dove va a finire la luce ed il bene che fa, così succede ai soli delle verità che comunico alle anime: dentro di loro compaiono limitati, ma quando queste verità escono fuori, quanti cuori non colpiscono? Quante menti non illuminano? Quanti beni non fanno? Perciò hai visto che ho messo in te un globo di luce, sono le mie verità che ti comunico, sii attenta nel riceverle, più attenta nel comunicarle per dare il corso alla luce delle mie verità.” Gesù
Si dice che un'atto fatto nella DV genera un sole (di cui il Sole nostro è un'immagine), quale persona sarebbe in grado di numerare tutti i benefici che ci dona il nostro sole? Gesù (in questo brano) si riferisce in particolare alle verità sulla DV, se tu le accogli producono una quantità smisurata di effetti che sfuggono al tuo controllo - ti sembra limitata, una bella meditazione ecc... ma non è così. Quando escono fuori queste verità colpiscono un sacco di cuori. La potenza dei soli divini e delle verità divine ha questa modalità di esprimersi. Se ne coglie qualcosa ma il moltissimo non è oggetto di percezione sensibile ma c'è ed ecco perchè dobbiamo farli nostri.
Gesù, passandomi di volo, mi ha detto: “Poco prima è stata la mia Mamma, che con tanto amore ti ha stretto fra le sue braccia, (ma mentre lo diceva l’ho ricordato). Così succede di Me, quante volte vengo e tu lo dimentichi, potrei forse stare senza venire? Anzi faccio come la mamma: quando la sua bimba dorme, la bacia, la carezza e la bimba non ne sa nulla e quando la bimba si sveglia si lamenta che la mamma non la bacia e non le vuole bene, così fai tu.” Viva Gesù, artefice di amorosi stratagemmi.
Gesù dice che Lui e la Madonna venivano da Luisa anche a sua insaputa, si riceve qualche visitina loro senza che ce ne rendiamo conto. Una visita loro produce effetti di grazia e loro sono contenti di chi vive nel loro volere e che accoglie il loro amore e anche se non ce ne rendiamo conto lo contraccambiano nella creatura che accoglie il loro amore e non pone ostacoli.
mercoledì 16 ottobre 2019
Apologia degli atti nel Divin Volere
Gesù spiega a Luisa come solo gli atti fatti nel Divin Volere possa dare a Gesù una riparazione e consolazione eterna e come essi facciano da scudo impenetrabile nei confronti di tutte le offese che gli vengono dalle creature. Simile cosa è possibile offrire a Gesù nei confronti della sua presenza nelle Ostie consacrate. Libro di cielo, Volume 12, 15-28 Maggio 1920, 28 Giugno 2019
Meditazione fatta nel periodo del Sacro Cuore (nelle rivelazioni del Sacro Cuore Gesù chiede riparazioni alle offese che gli vengono fatte). La spiritualità del Sacro Cuore è una spiritualità di riparazione (e oggi in cui viene ascoltata la meditazione è MERCOLEDÌ 16 OTTOBRE 2019 Santa Margherita Maria Alacoque). Gesù soffre nell'essere ricambiato malamente e quindi chiede riparazione.
15 Maggio 1920 La Divina Volontà forma nell’anima la crocifissione completa
(stralcio) “Figlia mia, la mia crocifissione fu completa e sai perché? Perché fu fatta nella Volontà Eterna del Padre mio. In questa Volontà la croce si fece tanto lunga e larga, da abbracciare tutti i secoli, da penetrare in ogni cuore presente, passato e futuro, in modo che restavo crocifisso in ciascun cuore di creatura, questa Divina Volontà metteva chiodi a tutto il mio interno, ai miei desideri, agli affetti e palpiti miei, posso dire che non avevo vita propria, ma la Vita della Volontà eterna, che rinchiudeva in Me tutte le creature e per le quali voleva che rispondessi per tutto. Mai la mia crocifissione poteva essere completa ed distesa tanto da abbracciare tutti, se il Voler eterno non ne fosse stato l’attore.Anche in te voglio che la crocifissione sia completa e distesa a tutti. Ecco perciò il continuo richiamo nel mio Volere, le spinte a portare innanzi alla Maestà Suprema tutta l’umana famiglia ed, a nome di tutti, emettere gli atti che loro non fanno.L’oblio di te, la mancanza di riflessioni personali, non sono altri che chiodi che mette la mia Volontà..."
Nello scritto Gesù insiste nell'importanza di portare dinnanzi alla Maestà Suprema - attraverso gli atti fatti nel DV - tutta l'umana famiglia e fare gli atti a nome di tutti. Questa è la particolare disposizione che deve nascere in noi che si sintetizza nell'oblio di noi stessi, quello che ci sta a cuore è Gesù. Santa Margherita Maria Alacoque faceva sacrifici per amor di Gesù, questa persona era folle d'amore per Gesù; l'amore fa fare follie. Chi è innamorato sa che cosa vuol dire fare follie per la persona amata. Dentro l'amore la follia prende senso, l'importante ci sia un'amore autentico e non siano forme di fanatismo o sentimenti distorti.
"..La mia Volontà non sa fare cose incomplete e piccole e, facendosi corona intorno all’anima, la vuole in Sé e distendendola in tutto l’ambiente del suo Voler eterno, vi mette il suggello del suo completamento. Il mio Volere svuota tutto l’umano dall’interno della creatura e vi mette tutto il divino e per essere più sicuro, va suggellando tutto l’interno con tanti chiodi, per quanti atti umani possono aver vita nella creatura, sostituendoli con tanti atti divini e così vi forma le vere crocifissioni e non per un tempo, ma per tutta la vita.” Gesù
Svuotarci dell'umano e riempirci del divino, frasi da contemplare e da lasciarle scavare sorgenti di desiderio che in noi sia tutto divino (in modo bello).
24 Maggio 1920 Gli atti fatti nella Divina Volontà saranno i difensori del Trono Divino, non solo nel tempo presente, ma fino alla fine dei secoli
“Figlia mia, gli atti fatti nella mia Volontà sperdono gli atti umani, ed immedesimandosi coi miei atti divini, s’innalzano su, fin nel cielo, circolano in tutti, abbracciano tutti i secoli, tutti i punti e tutte le creature e siccome restano fissi nel mio Volere, in ogni offesa che le creature mi fanno, non solo nel tempo presente ma fino alla fine dei secoli, questi atti sono e saranno i difensori del mio trono, ed elevandosi a mia difesa faranno le riparazioni opposte alle offese che le creature faranno. Gli atti fatti nel mio Volere hanno virtù di moltiplicarsi a seconda del bisogno e delle circostanze che la gloria mia richiede. Quale sarà la felicità dell’anima, quando si troverà lassù in Cielo e vedrà i suoi atti fatti nel mio Volere, come difensori del mio trono, che avendo un eco continuo di riparazione respingeranno l’eco delle offese che viene dalla terra! Perciò per l’anima che vive nel mio Volere in terra, la sua gloria in Cielo sarà diversa dagli altri beati; gli altri attingeranno da Me tutti i contenti, questi invece non solo li attingeranno da Me, ma avranno i loro piccoli fiumi nel mio stesso mare, ché vivendo nel mio Volere se li sono formati da soli in terra nel mio mare. Il piccolo fiume di felicità e di contenti è giusto che l’abbiano in Cielo. Come son belli questi fiumi nel mio mare! Loro si riversano in Me ed Io in loro, sarà una vista incantevole, che tutti i beati resteranno sorpresi.”
Gesù ci rivela che gli atti compiuti nella DV restano fissi nel suo volere e questi atti saranno coloro che faranno le riparazioni opposte alel offese che le creature faranno. Certo che dobbiamo fare noi le riparazioni, facciamo le nostre penitenze e comunioni riparatrici ecc... ma prima di fare questi atti chiamiamo la DV e fondiamoci in essa, così gli atti rimarranno fissi nella DV che difenderanno come guardie d'onore a Gesù respingendo le offese fatte a Gesù. E' come se a Santa Margherita Gesù abbia detto cosa volesse e qua ci spiega come farla in maniera divina e poi Gesù prosegue. E' come se mettessimo degli scudi attorno a Gesù, tutte le offese si scaraventano contro gli scudi e Gesù rimane illeso e poi il Signore assicura che l'anima che vivrà nel suo volere e farà gli atti nel suo volere avrà un Paradiso speciale.
Domanda: Tu quanto hai capito quello che c'è scritto? ti rendi conto? ci credi sul serio? La sua gloria (dell'anima) diverso dagli altri beati. Fare un regalo di questo genere ti pare una cosa piccola? Poi c'è il ricambio: gloria diversa in Cielo / San Francesco era un colosso nella Santità ma qua si parla di una santità di altro livello. Posso stare io a pensare che San Francesco ecc... staranno a guardare la gloria diversa da quella loro e ne resteranno sorpresi? C'è anche una confusione santa nell'apprendere queste cose.
28 Maggio 1920 Gli atti fatti nella Divina Volontà, entrano nell’ambito dell’Eternità e corrono avanti agli atti umani
“Figlia mia, entra nella mia Volontà, affinché possa trovarti in tutte le ostie, non solo presenti ma anche future e così subirai insieme con Me tante consacrazioni quante ne subisco Io. In ogni ostia Io vi metto una mia Vita e per contraccambio ne voglio un’altra, ma quanti non me la danno! Altri mi ricevono, Io mi do a loro e loro non si danno a Me e il mio amore resta dolente, inceppato e soffocato, senza contraccambio, perciò nella mia Volontà vieni a subire tutte le consacrazioni che subisco Io ed Io troverò in ogni ostia il contraccambio della tua vita. E non solo finché starai in terra, ma anche quando starai in Cielo, perché essendoti tu consacrata anticipatamente mentre stai in terra nella mia Volontà, come subirò Io le consacrazioni fino all’ultimo, così le subirai tu ed Io troverò, fino all’ultimo dei giorni, il contraccambio della tua vita.” Gesù
Se tu al momento della consacrazione tu ci metti l'unione con la Mia volontà, io troverò (Gesù) in ogni ostia il contraccambio della tua vita anche quando tu starai in Cielo. Qui c'è data una sorta di ricetta, un modo per poter realizzare un contraccambio d'amore con Gesù. Nessuno dà nulla a Gesù, il suo amore resta inceppato. Quanta gente (almeno per quello che appare all'esterno) si vede come si accosta alla Comunione esteriormente? dai suoi modi di relazionarsi, quanta gente scappa appena finita la Messa....San Giovanni Paolo II fece aspettare il Presidente degli stati uniti per stare con il Signore dopo la Comunione. C'è modo e modo di accostarsi all'Eucarestia, Gesù si lamenta ma fa vedere anche il rimedio. Gesù non si trova solo in Cielo ma anche nell'Ostia. Chi lo difende nell'ostia?
Gesù prosegue a fare l'apologia degli atti fatti nella DV
“Gli atti fatti nella mia Volontà sono sempre quelli che primeggiano su tutti ed hanno la supremazia su tutto, perché essendo fatti nella mia Volontà entrano nell’ambito dell’eternità e, prendendo i primi posti, lasciano dietro tutti gli atti umani, corrono sempre loro avanti, né può influire se siano fatti prima o dopo, se in un’epoca o in un’altra, se piccoli o grandi; basta che siano stati fatti nella mia Volontà, perché siano sempre tra i primi e corrano innanzi a tutti gli atti umani. Sono simili all’olio che, messo insieme agli altri commestibili, fossero pure di più valore, fosse anche oro o argento, o cibi di grande sostanza, tutti vi restano sotto e l’olio vi primeggia sopra, mai si abbassa sotto, fosse pure in minima quantità, col suo specchietto di luce pare che dica: “Io sono qui per primeggiare su tutto, né faccio comunanza con le altre cose, né mi mescolo insieme.” Così gli atti fatti nel mio Volere, siccome sono fatti nella mia Volontà, diventano luce, ma luce legata, immedesimata con l’eterna luce; quindi non si mischiano con gli atti umani, anzi, hanno la virtù di far mutare gli atti umani in divini, perciò tutto lasciano dietro ed essi sono i primi fra tutto.” Gesù
Quando noi mettiamo l'olio, l'olio primeggia su tutto perchè galleggia. Basta che siano atti fatti nella DV. Come sorge l'atto fatto nella DV travalica lo spazio e il tempo e immediatamente va avanti a tutti e non importa l'epoca storica e non importa se piccolo grande (la famosa puntura d'ago della Madonna compiuta nella DV). San Luigi Monfort che un'atto del genere fatto dalla Madonna era superiore alla graticola di San Lorenzo, / quando si fanno delle cose sante il Signore permette dica che uno dica una cosa con una certa intenzione ma può capitare che il Signore sappia che ci sarà un secondo fine che il Santo ignora. San Luigi dicendo quella cosa non ha fatto solo l'apologia della Madonna ma ha fatto un prequel di un'atto nella DV che non sapeva. Facciamo grandi riparazioni nella DV che travalicheranno nel tempo e dello spazio.
Meditazione fatta nel periodo del Sacro Cuore (nelle rivelazioni del Sacro Cuore Gesù chiede riparazioni alle offese che gli vengono fatte). La spiritualità del Sacro Cuore è una spiritualità di riparazione (e oggi in cui viene ascoltata la meditazione è MERCOLEDÌ 16 OTTOBRE 2019 Santa Margherita Maria Alacoque). Gesù soffre nell'essere ricambiato malamente e quindi chiede riparazione.
15 Maggio 1920 La Divina Volontà forma nell’anima la crocifissione completa
(stralcio) “Figlia mia, la mia crocifissione fu completa e sai perché? Perché fu fatta nella Volontà Eterna del Padre mio. In questa Volontà la croce si fece tanto lunga e larga, da abbracciare tutti i secoli, da penetrare in ogni cuore presente, passato e futuro, in modo che restavo crocifisso in ciascun cuore di creatura, questa Divina Volontà metteva chiodi a tutto il mio interno, ai miei desideri, agli affetti e palpiti miei, posso dire che non avevo vita propria, ma la Vita della Volontà eterna, che rinchiudeva in Me tutte le creature e per le quali voleva che rispondessi per tutto. Mai la mia crocifissione poteva essere completa ed distesa tanto da abbracciare tutti, se il Voler eterno non ne fosse stato l’attore.Anche in te voglio che la crocifissione sia completa e distesa a tutti. Ecco perciò il continuo richiamo nel mio Volere, le spinte a portare innanzi alla Maestà Suprema tutta l’umana famiglia ed, a nome di tutti, emettere gli atti che loro non fanno.L’oblio di te, la mancanza di riflessioni personali, non sono altri che chiodi che mette la mia Volontà..."
Nello scritto Gesù insiste nell'importanza di portare dinnanzi alla Maestà Suprema - attraverso gli atti fatti nel DV - tutta l'umana famiglia e fare gli atti a nome di tutti. Questa è la particolare disposizione che deve nascere in noi che si sintetizza nell'oblio di noi stessi, quello che ci sta a cuore è Gesù. Santa Margherita Maria Alacoque faceva sacrifici per amor di Gesù, questa persona era folle d'amore per Gesù; l'amore fa fare follie. Chi è innamorato sa che cosa vuol dire fare follie per la persona amata. Dentro l'amore la follia prende senso, l'importante ci sia un'amore autentico e non siano forme di fanatismo o sentimenti distorti.
"..La mia Volontà non sa fare cose incomplete e piccole e, facendosi corona intorno all’anima, la vuole in Sé e distendendola in tutto l’ambiente del suo Voler eterno, vi mette il suggello del suo completamento. Il mio Volere svuota tutto l’umano dall’interno della creatura e vi mette tutto il divino e per essere più sicuro, va suggellando tutto l’interno con tanti chiodi, per quanti atti umani possono aver vita nella creatura, sostituendoli con tanti atti divini e così vi forma le vere crocifissioni e non per un tempo, ma per tutta la vita.” Gesù
Svuotarci dell'umano e riempirci del divino, frasi da contemplare e da lasciarle scavare sorgenti di desiderio che in noi sia tutto divino (in modo bello).
24 Maggio 1920 Gli atti fatti nella Divina Volontà saranno i difensori del Trono Divino, non solo nel tempo presente, ma fino alla fine dei secoli
“Figlia mia, gli atti fatti nella mia Volontà sperdono gli atti umani, ed immedesimandosi coi miei atti divini, s’innalzano su, fin nel cielo, circolano in tutti, abbracciano tutti i secoli, tutti i punti e tutte le creature e siccome restano fissi nel mio Volere, in ogni offesa che le creature mi fanno, non solo nel tempo presente ma fino alla fine dei secoli, questi atti sono e saranno i difensori del mio trono, ed elevandosi a mia difesa faranno le riparazioni opposte alle offese che le creature faranno. Gli atti fatti nel mio Volere hanno virtù di moltiplicarsi a seconda del bisogno e delle circostanze che la gloria mia richiede. Quale sarà la felicità dell’anima, quando si troverà lassù in Cielo e vedrà i suoi atti fatti nel mio Volere, come difensori del mio trono, che avendo un eco continuo di riparazione respingeranno l’eco delle offese che viene dalla terra! Perciò per l’anima che vive nel mio Volere in terra, la sua gloria in Cielo sarà diversa dagli altri beati; gli altri attingeranno da Me tutti i contenti, questi invece non solo li attingeranno da Me, ma avranno i loro piccoli fiumi nel mio stesso mare, ché vivendo nel mio Volere se li sono formati da soli in terra nel mio mare. Il piccolo fiume di felicità e di contenti è giusto che l’abbiano in Cielo. Come son belli questi fiumi nel mio mare! Loro si riversano in Me ed Io in loro, sarà una vista incantevole, che tutti i beati resteranno sorpresi.”
Gesù ci rivela che gli atti compiuti nella DV restano fissi nel suo volere e questi atti saranno coloro che faranno le riparazioni opposte alel offese che le creature faranno. Certo che dobbiamo fare noi le riparazioni, facciamo le nostre penitenze e comunioni riparatrici ecc... ma prima di fare questi atti chiamiamo la DV e fondiamoci in essa, così gli atti rimarranno fissi nella DV che difenderanno come guardie d'onore a Gesù respingendo le offese fatte a Gesù. E' come se a Santa Margherita Gesù abbia detto cosa volesse e qua ci spiega come farla in maniera divina e poi Gesù prosegue. E' come se mettessimo degli scudi attorno a Gesù, tutte le offese si scaraventano contro gli scudi e Gesù rimane illeso e poi il Signore assicura che l'anima che vivrà nel suo volere e farà gli atti nel suo volere avrà un Paradiso speciale.
Domanda: Tu quanto hai capito quello che c'è scritto? ti rendi conto? ci credi sul serio? La sua gloria (dell'anima) diverso dagli altri beati. Fare un regalo di questo genere ti pare una cosa piccola? Poi c'è il ricambio: gloria diversa in Cielo / San Francesco era un colosso nella Santità ma qua si parla di una santità di altro livello. Posso stare io a pensare che San Francesco ecc... staranno a guardare la gloria diversa da quella loro e ne resteranno sorpresi? C'è anche una confusione santa nell'apprendere queste cose.
28 Maggio 1920 Gli atti fatti nella Divina Volontà, entrano nell’ambito dell’Eternità e corrono avanti agli atti umani
“Figlia mia, entra nella mia Volontà, affinché possa trovarti in tutte le ostie, non solo presenti ma anche future e così subirai insieme con Me tante consacrazioni quante ne subisco Io. In ogni ostia Io vi metto una mia Vita e per contraccambio ne voglio un’altra, ma quanti non me la danno! Altri mi ricevono, Io mi do a loro e loro non si danno a Me e il mio amore resta dolente, inceppato e soffocato, senza contraccambio, perciò nella mia Volontà vieni a subire tutte le consacrazioni che subisco Io ed Io troverò in ogni ostia il contraccambio della tua vita. E non solo finché starai in terra, ma anche quando starai in Cielo, perché essendoti tu consacrata anticipatamente mentre stai in terra nella mia Volontà, come subirò Io le consacrazioni fino all’ultimo, così le subirai tu ed Io troverò, fino all’ultimo dei giorni, il contraccambio della tua vita.” Gesù
Se tu al momento della consacrazione tu ci metti l'unione con la Mia volontà, io troverò (Gesù) in ogni ostia il contraccambio della tua vita anche quando tu starai in Cielo. Qui c'è data una sorta di ricetta, un modo per poter realizzare un contraccambio d'amore con Gesù. Nessuno dà nulla a Gesù, il suo amore resta inceppato. Quanta gente (almeno per quello che appare all'esterno) si vede come si accosta alla Comunione esteriormente? dai suoi modi di relazionarsi, quanta gente scappa appena finita la Messa....San Giovanni Paolo II fece aspettare il Presidente degli stati uniti per stare con il Signore dopo la Comunione. C'è modo e modo di accostarsi all'Eucarestia, Gesù si lamenta ma fa vedere anche il rimedio. Gesù non si trova solo in Cielo ma anche nell'Ostia. Chi lo difende nell'ostia?
Gesù prosegue a fare l'apologia degli atti fatti nella DV
“Gli atti fatti nella mia Volontà sono sempre quelli che primeggiano su tutti ed hanno la supremazia su tutto, perché essendo fatti nella mia Volontà entrano nell’ambito dell’eternità e, prendendo i primi posti, lasciano dietro tutti gli atti umani, corrono sempre loro avanti, né può influire se siano fatti prima o dopo, se in un’epoca o in un’altra, se piccoli o grandi; basta che siano stati fatti nella mia Volontà, perché siano sempre tra i primi e corrano innanzi a tutti gli atti umani. Sono simili all’olio che, messo insieme agli altri commestibili, fossero pure di più valore, fosse anche oro o argento, o cibi di grande sostanza, tutti vi restano sotto e l’olio vi primeggia sopra, mai si abbassa sotto, fosse pure in minima quantità, col suo specchietto di luce pare che dica: “Io sono qui per primeggiare su tutto, né faccio comunanza con le altre cose, né mi mescolo insieme.” Così gli atti fatti nel mio Volere, siccome sono fatti nella mia Volontà, diventano luce, ma luce legata, immedesimata con l’eterna luce; quindi non si mischiano con gli atti umani, anzi, hanno la virtù di far mutare gli atti umani in divini, perciò tutto lasciano dietro ed essi sono i primi fra tutto.” Gesù
Quando noi mettiamo l'olio, l'olio primeggia su tutto perchè galleggia. Basta che siano atti fatti nella DV. Come sorge l'atto fatto nella DV travalica lo spazio e il tempo e immediatamente va avanti a tutti e non importa l'epoca storica e non importa se piccolo grande (la famosa puntura d'ago della Madonna compiuta nella DV). San Luigi Monfort che un'atto del genere fatto dalla Madonna era superiore alla graticola di San Lorenzo, / quando si fanno delle cose sante il Signore permette dica che uno dica una cosa con una certa intenzione ma può capitare che il Signore sappia che ci sarà un secondo fine che il Santo ignora. San Luigi dicendo quella cosa non ha fatto solo l'apologia della Madonna ma ha fatto un prequel di un'atto nella DV che non sapeva. Facciamo grandi riparazioni nella DV che travalicheranno nel tempo e dello spazio.
venerdì 11 ottobre 2019
Vivere senza vita propria
Gesù spiega a Luisa come nemmeno a Lui fu consentito dalla Divina Giustizia di prendere tutte le pene degli uomini, chiudere Purgatorio e Inferno e stornare e fermare tutti i flagelli. In Dio, insieme all'amore, c'è infatti la Giustizia. Se si sceglie di vivere nella Divina Volontà bisogna ricordare che finisce la vita propria, perché vivere nel Divin Volere significa proprio vivere senza vita propria abbracciando tutte le vite insieme. Libro di cielo, Volume 12, 19-23 Marzo 1920, 26 Giugno 2019
19 Marzo 1920 Il vivere nella Divina Volontà è vivere a nome di tutti
La vita nella DV è vivere senza vita propria.
"..sicché la tua vita finì, la tua volontà non ha più ragione di vivere .." Gesù
Basterebbero queste due frasi da meditare con sufficiente attenzione per avere materiale da meditare.In Luisa c'erano santi rigurgiti di vita propria (volere le sofferenze di Gesù, poi voleva stare nascosta, non trattare con le persone - 2° brano) e Gesù la ammoniva, Gesù non voleva questo. Queste piccole cose ci fanno comprendere un'aspetto della vita nella DV che non dobbiamo mai dimenticare: che si tratta di una morte continua di noi stessi. Questa è una vita che ci rende felici, beati e che porta grande santità ma non dobbiamo dimenticare o illuderci che sia una via tutta rose e fiori dove non ci sia nessuna difficoltà senza nessuna fatica. Ci ritroveremo spesso e volentieri, ahimè la nostra umana volontà (pompata dal diavolo) risorge attraverso mille pretesti spesso buoni e santi difficilmente riconoscibili e combattibili. Il desiderio di soffrire con Gesù - di unire le nostre sofferenze a quelle di Gesù, di scomparire a tutti. Ma la prima creatura che ha dovuto sacrificare questo desiderio è stata la Madonna e la sua grandezza oggettiva (di quello che sappiamo con certezza); a 3 anni è entrata nel Tempio e nel tempo della pubertà è stata data a sposa a Giuseppe e ha dovuto cambiare scelte. La Madonna avrebbe desiderato andare in cielo con suo Figlio ma così non è stato. I religiosi tra i consigli evangelici il voto più impegnativo è l'obbedienza, essere legati alla vita di un'altro (i francescani portano tre nodi per dire che sono legati) / si vive nel sacrificio continuo della propria volontà. Questo, senza essere religiosi, i tempi che ci passano dinnanzi - ci sono tempi di gioie e di grandi sofferenze - ci vuole una grandissima santità per vivere indifferenti entrambi gli stati (e magari ringraziare il Signore delle sofferenze) e bisogna anche saper ringraziare il Signore delle croci. Noi non possiamo anche nel bene decidere di testa nostra - perchè bisogna capire cosa vuole il Signore. Questo non deve comportare una paralisi ma quando le circostanze si muovono in un certo modo non dobbiamo incaponirci a volere una cosa ma capire cosa il Signore vuole da noi.
Hai detto sì? Queste meditazioni sono rivolte a chi ha fatto una scelta e non si torna indietro. Allora Gesù si muove di conseguenza. Da quando hai detto questo la tua vita è finita. Bisogna farci rivoltare come un calzino se il Signore lo desidera. Stare a queste cose. Perchè ci sono dei momenti in cui il Signore questo ci chiede.
Esiste l'amore di Dio e anche la Giustizia.
“Ah! figlia mia, quietati, altrimenti mi fai male, squarci più profondi apri nel mio cuore. Mi vuoi tu forse sorpassare? Anch’Io avrei voluto racchiudere in Me tutte le pene delle creature; era tanto l’amore verso le creature, che avrei voluto che nessuna pena più le toccasse, ma non potetti ottenere ciò, dovetti sottostare alla sapienza ed alla giustizia del Padre, che mentre mi permetteva di soddisfare in gran parte alle pene delle creature, per tutte le pene non volle la mia soddisfazione e questo per decoro e per equilibrio della sua giustizia. La mia Umanità avrebbe voluto tanto soffrire, per poter mettere termine all’inferno, al purgatorio ed a tutti i flagelli, ma la Divinità non volle e la giustizia disse al mio amore: “Tu hai voluto il diritto dell’amore e ti è stato concesso ed io voglio i diritti della giustizia.” Io mi rassegnai alla sapienza del Padre mio, la vidi giusta, ma la mia gemente Umanità sentiva la pena per le pene che spettavano alle creature. Nel sentire i tuoi lamenti di non patire, sento l’eco dei miei lamenti e corro a sostenere il tuo cuore per darti forza, sapendo quanto è dura tal pena, ma sappi però che questa è anche una pena del tuo Gesù.” Gesù
Se fosse dipeso dal cuore della Madonna e di Gesù, Lui avrebbe voluto prendere tutte le pene, chiudere il purgatorio e anche all'Inferno. Le sofferenze di Gesù bastavano ed avanzavano / qua Gesù parla come Mediatore. Cosa dice la Sapienza del Padre? Non è giusto che Gesù si prenda tutto. In parte quello che ci siamo meritato - in piccolissima parte è bene che lo scontiamo noi - non sarebbe neanche educativo. Se fosse così uno potrebbe peccare di continuo tanto paga Gesù il conto integrale senza nessun tipo di contributo proprio. La Divina Giustizia non ha voluto e questo non è. Se per Gesù era così, accettalo anche te (a Luisa) quindi Luisa si prende le sofferenze quelle sofferenze che la Divina Giustizia le assegna. Gesù e la Madonna sanno che la giustizia esiste, se fosse per loro si prenderebbero tutte le pene ma non si può fare. Diffidiamo da chi ignora questo punto fondamentale perchè chi lo ignora o lo nega fa un pessimo servizio perchè tradisce la verità ed illude inutilmente le persone. Quando noi facciamo un guaio c'è solo il Sacramento che rimette colpe e pene: Il Battesimo, la Confessione rimette la colpa ma non la pena ed ecco perchè esiste la penitenza sacramentale. Il fatto che ci sia ti ricorda che quello che hai fatto è un guaio se ti vuoi risparmiare il Purgatorio. E' un pò come prima di fare la Comunione, ci si può scambiare il gesto della pace che dice che se non stai in pace con tutti la Comunione non la puoi fare. Il fine del gesto di pace non è fare baccano ma se vissuto santamente ricordarti che devi essere in pace. La penitenza dovrebbe essere adeguata alle forze del penitente, in base alla gravità dei peccati il confessore nel suo discernimento dovrebbe fare qualcosa. Il confessore può aiutare ma non può sostituirsi al 100% ma è sempre una cosa simbolica. Il 90..o qualcosa di più le ha prese Gesù ma tu ci devi mettere una parte. Da queste cose non ci si smuove.
“Figlia mia, quando Io ti domandai se tu acconsentivi a voler far vita nel mio Volere, tu accettasti dicendo: “Dico sì, non nel mio volere, ma nel tuo, affinché il mio abbia tutto il poter ed il valore d’un sì di un Voler Divino.” Quel sì esiste ed esisterà sempre, come esisterà il mio Volere, sicché la tua vita finì, la tua volontà non ha più ragione di vivere ed ecco perciò ti dissi che stando nella mia Volontà tutte le creature, a nome di tutta l’umana famiglia vieni a deporre in modo divino, ai piedi del mio trono, nella tua mente, i pensieri di tutti per darmi la gloria di ciascun pensiero, nel tuo sguardo, nella tua parola, nella tua azione, nel cibo che prendi, anche il sonno, quello di tutti, sicché la tua vita deve abbracciare tutto; e non vedi quando qualche volta, oppressa dal peso della mia privazione, qualche cosa ti sfugge di ciò che fai e non unisci tutta l’umana famiglia insieme, Io ti richiamo e se non mi dai retta, afflitto ti dico: “Se non vuoi seguirmi, Io faccio da solo.” La vita nella mia Volontà è vivere senza vita propria, senza riflessioni personali, ma è la vita che abbraccia tutte le vite insieme. Sii attenta in questo e non temere.” Gesù
Esortazione a deporre tutta l'umana famiglia ai piedi del Suo Trono.Questa vita non è solo una vita personale e anche santificazione propria ma è una vita di farsi carico di tutti i pensieri, sguardi, ecc... e quando agiamo nella DV dovremmo avere l'intenzione di prenderli a tutti e portarli tutti a Gesù. Altra cosa che dobbiamo tenere presente e non dobbiamo mai dimenticare.
23 Marzo 1920 L’anima vuole il nascondimento e Gesù la vuole come luce
19 Marzo 1920 Il vivere nella Divina Volontà è vivere a nome di tutti
La vita nella DV è vivere senza vita propria.
"..sicché la tua vita finì, la tua volontà non ha più ragione di vivere .." Gesù
Basterebbero queste due frasi da meditare con sufficiente attenzione per avere materiale da meditare.In Luisa c'erano santi rigurgiti di vita propria (volere le sofferenze di Gesù, poi voleva stare nascosta, non trattare con le persone - 2° brano) e Gesù la ammoniva, Gesù non voleva questo. Queste piccole cose ci fanno comprendere un'aspetto della vita nella DV che non dobbiamo mai dimenticare: che si tratta di una morte continua di noi stessi. Questa è una vita che ci rende felici, beati e che porta grande santità ma non dobbiamo dimenticare o illuderci che sia una via tutta rose e fiori dove non ci sia nessuna difficoltà senza nessuna fatica. Ci ritroveremo spesso e volentieri, ahimè la nostra umana volontà (pompata dal diavolo) risorge attraverso mille pretesti spesso buoni e santi difficilmente riconoscibili e combattibili. Il desiderio di soffrire con Gesù - di unire le nostre sofferenze a quelle di Gesù, di scomparire a tutti. Ma la prima creatura che ha dovuto sacrificare questo desiderio è stata la Madonna e la sua grandezza oggettiva (di quello che sappiamo con certezza); a 3 anni è entrata nel Tempio e nel tempo della pubertà è stata data a sposa a Giuseppe e ha dovuto cambiare scelte. La Madonna avrebbe desiderato andare in cielo con suo Figlio ma così non è stato. I religiosi tra i consigli evangelici il voto più impegnativo è l'obbedienza, essere legati alla vita di un'altro (i francescani portano tre nodi per dire che sono legati) / si vive nel sacrificio continuo della propria volontà. Questo, senza essere religiosi, i tempi che ci passano dinnanzi - ci sono tempi di gioie e di grandi sofferenze - ci vuole una grandissima santità per vivere indifferenti entrambi gli stati (e magari ringraziare il Signore delle sofferenze) e bisogna anche saper ringraziare il Signore delle croci. Noi non possiamo anche nel bene decidere di testa nostra - perchè bisogna capire cosa vuole il Signore. Questo non deve comportare una paralisi ma quando le circostanze si muovono in un certo modo non dobbiamo incaponirci a volere una cosa ma capire cosa il Signore vuole da noi.
Hai detto sì? Queste meditazioni sono rivolte a chi ha fatto una scelta e non si torna indietro. Allora Gesù si muove di conseguenza. Da quando hai detto questo la tua vita è finita. Bisogna farci rivoltare come un calzino se il Signore lo desidera. Stare a queste cose. Perchè ci sono dei momenti in cui il Signore questo ci chiede.
Esiste l'amore di Dio e anche la Giustizia.
“Ah! figlia mia, quietati, altrimenti mi fai male, squarci più profondi apri nel mio cuore. Mi vuoi tu forse sorpassare? Anch’Io avrei voluto racchiudere in Me tutte le pene delle creature; era tanto l’amore verso le creature, che avrei voluto che nessuna pena più le toccasse, ma non potetti ottenere ciò, dovetti sottostare alla sapienza ed alla giustizia del Padre, che mentre mi permetteva di soddisfare in gran parte alle pene delle creature, per tutte le pene non volle la mia soddisfazione e questo per decoro e per equilibrio della sua giustizia. La mia Umanità avrebbe voluto tanto soffrire, per poter mettere termine all’inferno, al purgatorio ed a tutti i flagelli, ma la Divinità non volle e la giustizia disse al mio amore: “Tu hai voluto il diritto dell’amore e ti è stato concesso ed io voglio i diritti della giustizia.” Io mi rassegnai alla sapienza del Padre mio, la vidi giusta, ma la mia gemente Umanità sentiva la pena per le pene che spettavano alle creature. Nel sentire i tuoi lamenti di non patire, sento l’eco dei miei lamenti e corro a sostenere il tuo cuore per darti forza, sapendo quanto è dura tal pena, ma sappi però che questa è anche una pena del tuo Gesù.” Gesù
Se fosse dipeso dal cuore della Madonna e di Gesù, Lui avrebbe voluto prendere tutte le pene, chiudere il purgatorio e anche all'Inferno. Le sofferenze di Gesù bastavano ed avanzavano / qua Gesù parla come Mediatore. Cosa dice la Sapienza del Padre? Non è giusto che Gesù si prenda tutto. In parte quello che ci siamo meritato - in piccolissima parte è bene che lo scontiamo noi - non sarebbe neanche educativo. Se fosse così uno potrebbe peccare di continuo tanto paga Gesù il conto integrale senza nessun tipo di contributo proprio. La Divina Giustizia non ha voluto e questo non è. Se per Gesù era così, accettalo anche te (a Luisa) quindi Luisa si prende le sofferenze quelle sofferenze che la Divina Giustizia le assegna. Gesù e la Madonna sanno che la giustizia esiste, se fosse per loro si prenderebbero tutte le pene ma non si può fare. Diffidiamo da chi ignora questo punto fondamentale perchè chi lo ignora o lo nega fa un pessimo servizio perchè tradisce la verità ed illude inutilmente le persone. Quando noi facciamo un guaio c'è solo il Sacramento che rimette colpe e pene: Il Battesimo, la Confessione rimette la colpa ma non la pena ed ecco perchè esiste la penitenza sacramentale. Il fatto che ci sia ti ricorda che quello che hai fatto è un guaio se ti vuoi risparmiare il Purgatorio. E' un pò come prima di fare la Comunione, ci si può scambiare il gesto della pace che dice che se non stai in pace con tutti la Comunione non la puoi fare. Il fine del gesto di pace non è fare baccano ma se vissuto santamente ricordarti che devi essere in pace. La penitenza dovrebbe essere adeguata alle forze del penitente, in base alla gravità dei peccati il confessore nel suo discernimento dovrebbe fare qualcosa. Il confessore può aiutare ma non può sostituirsi al 100% ma è sempre una cosa simbolica. Il 90..o qualcosa di più le ha prese Gesù ma tu ci devi mettere una parte. Da queste cose non ci si smuove.
“Figlia mia, quando Io ti domandai se tu acconsentivi a voler far vita nel mio Volere, tu accettasti dicendo: “Dico sì, non nel mio volere, ma nel tuo, affinché il mio abbia tutto il poter ed il valore d’un sì di un Voler Divino.” Quel sì esiste ed esisterà sempre, come esisterà il mio Volere, sicché la tua vita finì, la tua volontà non ha più ragione di vivere ed ecco perciò ti dissi che stando nella mia Volontà tutte le creature, a nome di tutta l’umana famiglia vieni a deporre in modo divino, ai piedi del mio trono, nella tua mente, i pensieri di tutti per darmi la gloria di ciascun pensiero, nel tuo sguardo, nella tua parola, nella tua azione, nel cibo che prendi, anche il sonno, quello di tutti, sicché la tua vita deve abbracciare tutto; e non vedi quando qualche volta, oppressa dal peso della mia privazione, qualche cosa ti sfugge di ciò che fai e non unisci tutta l’umana famiglia insieme, Io ti richiamo e se non mi dai retta, afflitto ti dico: “Se non vuoi seguirmi, Io faccio da solo.” La vita nella mia Volontà è vivere senza vita propria, senza riflessioni personali, ma è la vita che abbraccia tutte le vite insieme. Sii attenta in questo e non temere.” Gesù
Esortazione a deporre tutta l'umana famiglia ai piedi del Suo Trono.Questa vita non è solo una vita personale e anche santificazione propria ma è una vita di farsi carico di tutti i pensieri, sguardi, ecc... e quando agiamo nella DV dovremmo avere l'intenzione di prenderli a tutti e portarli tutti a Gesù. Altra cosa che dobbiamo tenere presente e non dobbiamo mai dimenticare.
23 Marzo 1920 L’anima vuole il nascondimento e Gesù la vuole come luce
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