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giovedì 16 luglio 2026

Le mani vuote: Gesù riforma Luisa

Seconda meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

San Francesco e la Divina Volontà. Il poverello d'Assisi si spoglia non per una follia umana ma per follia divina, perché ha assecondato l'azione dello Spirito Santo di svuotarsi. Lo spogliamento non dei vestiti ma del proprio io (quello chiesto a Luisa) per far spazio a Dio. A questo punto San Francesco si trova veramente povero, anche di quello che noi riterremmo l'essenziale. E che si fa a questo punto?

Cosa fa Gesù con Luisa? Questo cammino di svuotamento non ha come fine la purificazione (è un passaggio) ma ha la meta dello Sposalizio che è il preludio di una trasformazione totale dell'anima in Dio.

Il don legge un brano senza però che dica quale. Qua solo appunti.

Il don legge un testo e qua commenta: Se noi desideriamo e rinunciamo al nostro io, al nostro cuore e alla nostra volontà, dobbiamo credere che tutto ciò che avviene è volontà di Dio. E non stare sempre a lamentarci (perché Signore è accaduto questo ecc...) e Gesù parla del mistero del Matrimonio mistico. Come mai tanti giovani convivono per tanti anni? Se vuoi che i giovani finiscano la loro storia d'amore falli sposare perché si lascino. Il rapporto coniugale non è la somma di due egoismi, ma l'incontro di due persone che rinunciano a sé stesse per fare spazio all'altra/o. Quando si parla del matrimonio come esperienza di croce non è una sofferenza ma devi morire il tuo io per far vivere l'altro. Nel matrimonio terreno ci si lascia cambiare e questo matrimonio è solo l'ombra dello sposalizio mistico che il Signore fa con l'anima. Invece ci si sposa perché l'altra persona mi rende felice, si prende cura di me, ecc... l'altro diventa uno strumento per i miei scopi. Ma questo è egoismo. E si arriva ad un certo momento in cui iniziano ad emergere le debolezze umane e si salta in aria se ci si è sposati per egoismo. Ma se ci si è sposati per amore il matrimonio regge.

Vivi questo momento e non ti preoccupare dei problemi che hai.

9 Maggio 1900 Luisa vede il mistero della Santissima Trinità nella forma di tre soli. (terzo volume)

Dopo quelle due parole che ha detto Gesù, mi son trovata fuori di me stessa e, guardando nella volta dei cieli, ho intravisto tre soli: Uno pareva che si posasse all'oriente, l'altro all'occidente, il terzo a mezzogiorno. Era tanto lo splendore dei raggi che tramandavano, che si univano gli uni con gli altri, in modo che ne formavano uno solo. Mi pareva di vedere il mistero della Santissima Trinità e l'uomo formato con le tre potenze ad immagine di Essa. Comprendevo pure che chi stava in quella luce, rimaneva trasformata: la volontà nel Padre, l'intelletto nel Figlio, la memoria nello Spirito Santo. Quante cose comprendevo! Ma non so manifestarle.

Gesù dice: se tu la tua volontà la sperdi nel Padre, l'intelletto nel Figlio e la memoria dello Spirito Santo ecco che scende la Santissima Trinità sulla terra, l'inabitazione della Santissima Trinità si è già compiuta per grazia ma si compie in pienezza quando l'anima fonde sé stessa nella volontà divina. Chi vive nella dv non pensa più con la propria mente, non ricorda più con la propria memoria e non vuole più con la propria volontà, ma solo con quella divina.

Cosa produce un cuore trasformato in Dio?

20 Novembre 1900 Dovendo vivere del cuore di Gesù, Lui le dà regole per imparare un vivere più perfetto. (quarto volume)

Diletta mia, dovendo vivere del mio cuore ti conviene intraprendere un modo di vivere più perfetto. (Gesù). San Francesco era rimasto senza niente e come e di cosa doveva vivere? Solo di Gesù. Luisa spogliata e con il cuore assorbito in Lui come doveva vivere?

1.Uniformità perfetta alla mia Volontà, perché mai potrai amarmi perfettamente, se non amandomi con la mia stessa Volontà; anzi ti dico che amandomi con la mia stessa Volontà giungerai ad amar Me ed il prossimo col mio stesso modo d’amare.

Gesù ti amo con il tuo amore e con la tua volontà. Voglio parlare con le tue parole. Un'attimo prima di fare qualcosa, chiamare Gesù a parlare in me (per esempio). Questo significa uniformità di divina volontà.

2.Umiltà profonda, mettendoti innanzi a Me ed alle creature, l’ultima di tutte.

E' quello che dice san Francesco quando parla di Dio. San Francesco chiedeva l'umiltà profonda. E noi ci sentiamo veramente gli ultimi? O sentiamo che siamo meglio di altri? Ciascuno consideri il prossimo superiore a sé stesso (diceva san Paolo).

3.Purità in tutto, perché qualunque minimo mancamento di purità, tanto nell’amare quanto nell’operare, si riflette tutto nel cuore e ne resta macchiato, perciò voglio che la purità sia come la rugiada sui fiori al nascere del sole, che riflettendovi i raggi, trasmuta quelle piccole goccioline come in tante perle preziose da incantare le genti. Così tutte le tue opere, pensieri e parole, palpiti ed affetti, desideri ed inclinazioni, se saranno fregiati dalla rugiada celeste della purità, tesserai un dolce incanto, non solo all’occhio umano, ma a tutto l’Empireo.

Purezza d'intenzioni. Quando io metto il mio interesse o tornaconto ecco che ho sporcato la mia azione. Noi siamo capaci di fare tantissimi atti di generosità o d'amore almeno se c'è un minimo vantaggio economico, di ammirazione, di carriera, vantaggi pensionistici ecc.. se ci sono solo svantaggi uno può dire: te lo scordi. Gesù però dice che ogni imperfezione nelle nostre azioni si riflette nella nostra anima. Il peccato sporca l'anima, e dato che noi non crediamo più all'esistenza dell'anima non crediamo più all'esistenza del male e del peccato. E alla sua capacità di macchiare l'anima.

4.L’ubbidienza va connessa con la mia Volontà, perché se questa virtù riguarda i superiori, che ti ho dato in terra, la mia Volontà è ubbidienza che riguarda Me direttamente, tanto che si può dire che l’una e l’altra sono tutte e due virtù d’ubbidienza, con questa sola differenza, che l’una riguarda Dio e l’altra riguarda gli uomini; tutte e due hanno lo stesso valore e non ci può stare l’una senza dell’altra, quindi devi amare tutte e due allo stesso modo.”

La tua volontà è chiamata ad ubbidire a Me (a Gesù).

Poi ha soggiunto: “Sappi, d’ora in poi vivrai col cuor mio e devi intendertela a modo del cuor mio, per trovare in te le mie compiacenze, perciò ti raccomando che non è più cuor tuo, ma cuor mio.” Gesù

14 Agosto 1908 La volontà umana serve di pennello a Gesù per dipingere la sua Immagine nel cuore. (volume ottavo)

(Luisa) Avendo fatto la comunione, vedevo il bambino nel mio interno, come se andasse cercando una cosa importante, io ho detto: “Carino mio, che vai trovando con tanta premura?” E Lui ha detto: “Figlia, cerco il pennello della tua volontà per poter dipingere la mia immagine nel tuo cuore, perché se non mi dai la tua volontà mi manca il pennello per poter liberamente dipingere Me in te; e come la volontà mi serve di pennello nelle mie mani, così l’amore mi serve di tinte per poter imprimere la varietà dei colori della mia immagine. Oltre a ciò, come la volontà umana mi serve di pennello, così la mia Volontà serve di pennello nelle mani dell’anima per dipingere la sua immagine nel mio cuore, ed in Me poi troverà abbondante tinta d’amore per la varietà dei colori.”

Si racconta che San Francesco, da un punto di vista esterno, non fosse chissà di quale bellezza, non era un principe azzurro alto con i capelli biondi. La primissima immagine del santo si vede un'uomo piccolino eppure non c'era nessuno più bello di lui. E la bellezza da dove la prendeva? Non dalle doti naturali ma da un lavorio divino, che non è arrivato a livelli di Luisa. Ma San Francesco aveva intuito che con il pennello divino è possibile dipingere Cristo nell'anima.

Gesù risponde a Luisa con qualcosa di inatteso

04 Novembre 1909 Con la sua beatitudine Iddio rende beato tutto il Cielo, perché tutto è armonia in Lui. (nono volume).

Sono tutti brani di episodi che avvengono dopo aver fatto la comunione, ad indicare come la Comunione Eucaristica che secondo il regime della grazia è la massima esperienza che noi possiamo vivere di Cristo quaggiù, nell'ordine della Divina Volontà è l'ordine di partenza per poter vivere una fusione dei cuori.

Avendo fatto la comunione stavo dicendo al mio adorabile Gesù: “Già sono stretta a Te, anzi immedesimata; se siamo già una cosa sola, io lascio il mio essere in Te e prendo il tuo. Quindi lascio la mia mente e prendo la tua; lascio i miei occhi, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani, i miei passi.” Oh!, quanto sarò felice d’ora in poi! Penserò con la tua mente, guarderò coi tuoi occhi, parlerò con la tua bocca, ti amerò col tuo cuore, opererò con le tue mani, camminerò coi tuoi piedi e se qualcosa mi verrà, dirò: “ Ho lasciato il mio essere in Gesù ed ho preso il suo, andate da Gesù che vi risponderà per me.” Oh! come mi sento beata. Ah! sì, prendo anche la tua beatitudine, non è vero Gesù? Ma mia Vita e tutto il mio Bene, Tu, con la tua beatitudine, rendi beato tutto il Cielo ed io, prendendo la tua beatitudine, non rendo beato nessuno.”

Luisa ci insegna a pregare nella divina volontà. Dopo la comunione, avendo Gesù in noi, possiamo dire: ti dono i miei occhi per prendere i tuoi, per guardare in maniera totalmente diversa le persone che mi stanno antipatiche. Ti do la mia bocca che è strapiena di parole e prendo la tua che è piena di silenzi ecc... di colpo non avviene questa trasformazione ma se questi atti di sostituzione, di recupero degli atti di Gesù ecc... vengono ripetuti nel tempo, ecco che cose che avremmo realizzato con anni di sforzo.

La cosa migliore è non cadere più nelle imperfezioni e dobbiamo credere che questi atti sono santificanti e trasformanti. La sostituzione della mia bocca con quella di Gesù, magari la fai per tutto il mese di Maggio, ogni giorno quindi per 30 volte. Il don è sicuro che ciò produrrà più effetti questo che trenta anni in cui dirai: ha ragione mia moglie/marito, io parlo troppo. Quello che la tua volontà fa in un'anno, la volontà di Dio la fa in 30 giorni. Luisa poi vedeva che intorno a lei non succedeva nulla e nessuno si beatifica. Ma Gesù risponde:

E Gesù mi ha detto: “Figlia mia, anche tu puoi, col prendere tutto il mio Essere ed insieme la mia beatitudine, rendere beati gli altri. Perché il mio Essere ha la virtù di beatificare? Perché tutto è armonia in Me, una virtù armonizza con l’altra: La giustizia con la misericordia, la santità con la bellezza, la sapienza con la fortezza, l’immensità con la profondità ed altezza e così di tutto il resto, tutto è armonia in Me, niente è discordante; queste armonie rendono beato Me stesso e beatifico tutti quelli che a Me si avvicinano. Onde tu col prendere il mio Essere, sta’ attenta che tutte le virtù armonizzino tra loro e questa armonia comunicherà la beatitudine a chiunque a te s’avvicini, perché vedendo in te bontà, dolcezza, pazienza, carità, uguaglianza in tutto, si sentiranno beati stando vicini a te.

Gesù dice di essere motivo di felicità perché in Lui c'è somma felicità. Perché la felicità è frutto dell'armonia e non ci sono spigolature. In Gesù c'è armonia perfetta. Se la giustizia non è armonizzata con la misericordia è una vita difficile. E se si vive solo di misericordia e si mette da parte la giustizia (dare a ciascuno ciò che è suo), se una persona passa con il rosso e muore qualcuno non posso dire che non è accaduto nulla. La persona ha bisogno di essere sanzionata e lo scandalo dev'essere riparato e bisogna restituire ciò che è stato tolto. Non si può vivere solo di giustizia o di misericordia.

Quindi se una persona si avvicina a Gesù troverà ciò che gli manca.

Non ti preoccupare degli altri, preoccupati di Me e di te. Fai in modo che con i tuoi atti di prendere l'essere di Gesù, assorbi La Mia vita. Ma per far questo devi svuotarti di te. Cosa produrrà questa armonia? Anche tu sarai uno strumento per fare felici tanti. Vi è capitato di frequentare una persona e si sta già meglio? A volte ciò avviene per questioni psicologiche, magari è una persona solare, di carattere. Ma poi quella gioia umana finisce. Ma quanto tu ti avvicini ad un Santo, sembra che tutte le nuvole che hai scompaiano. E' l'esperienza che la gente faceva quando la gente incontrava il poverello d'Assisi e quando la gente andava al capezzale di Luisa. E ciò accadrà anche a te. E anche se non si avvicineranno a te, tu spiritualmente con la tua anima e i piccoli giri puoi avvicinarti a loro portandogli la sapienza divina, il perdono divino ecc...

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

martedì 14 luglio 2026

Il nulla e il Tutto: lo spogliamento

Prima meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

La Mamma più grande è la Chiesa. La Mamma Chiesa ha sempre guardato ad una figura di santità - dopo la Madonna - a San Francesco d'Assisi e dato che questo è un'anno giubilare e su questo ritiro terremo un'occhio su San Francesco, un'occhio su Gesù, Maria e Luisa. Dalla santità di San Francesco una santità divina.

Dalla lode della creature alla lode del Creatore.

San Francesco chiamava gli elementi fratello Sole, Luna ecc... ma sappiamo che la vita nella Volontà di Dio non è solo guardare ed apprezzare ma anche fare propri gli atti che la volontà di Dio compie nella Creazione. L'inizio della vicenda di San Francesco - lo prendiamo nel giorno nel quale lui si svestì di fronte al Vescovo. L'inizio della vita nuova di San Francesco inizia da qua. San Francesco aveva capito che, fino a quando, l'uomo è pieno di sé, ripieno di sé, fino a quando lui ha attorno a lui una corazza non c'è spazio per Dio e non può entrare. Non si può servire due padroni (Gesù). Non possiamo avere due divinità da adorare, o Dio o noi. San Francesco quando si è spogliato è sembrato un'atto di pazzia, ma lui sapeva bene nel cuore che Dio lo chiamava a lasciare tutto per poter possedere e servire tutto. Il Signore non ha chiesto a Luisa e a noi di spogliarci in piazza. Ma Gesù inizia con noi allo stesso punto con cui ha iniziato con San Francesco: dallo spogliamento o svuotamento del cuore. Prima di parlare di divina volontà, Gesù mette mano a questo lavoro paziente sul cuore di Luisa. Se la casa è piena di cianfrusaglie l'ospite non potrà mai metterci piede.

Gesù dice a Luisa: dammi il posto, fammi spazio, dammi il posto che mi spetta. Gesù non inizia con grandi rivelazioni ma lavora su Luisa. Non cadiamo nel rischio di ascoltare basta ma facciamo che Gesù venga in noi a smussare gli angoli ed ad arare il terreno nel nostro cuore. Ma permettiamo a Gesù di lavorarci e di trasformarci.

Noi tutti vorremo andare ai volumi più avanti ma il primo volume è necessario per scavare la terra per preparare il luogo dove mettere le fondamenta. Il grande pericolo di persone che vogliono correre è di costruire le case sulla sabbia, sul proprio vanto ecc.. non è soltanto una perdita di tempo ma è dannosa per l'anima e per chi ci sta accanto. Perché la persona non trasmette nulla. Il primo volume è veramente incredibile, ogni volta che lo si legge ci si rende conto di quanto si ha ancora da lavorare.

Volume 1 (non trovo il brano citato). Gesù dice a Luisa in sostanza: se tu non togli intorno a te pensieri di creature, immaginazione, ecc.. Io non posso liberamente entrare nel tuo cuore. Questo mormorio nella tua mente è impedimento a Gesù di versare le sue grazie. Permettimi di essere tutta tua ed Io stesso metterò mano all'opera. Dammi la tua volontà e ciò mi basta.

Commento del don: potremmo fermarci qua a meditare solo questo piccolo brano. Qua c'è quasi tutto. O c'è il punto dolente del nostro cammino nella divina volontà. Perché lo spogliamento dall'attaccamento delle creature costituisce il vero problema. Quando la Madonna dice a Luisa che può sembrare nulla ma il più grande sacrificio è dare la propria volontà a Dio. Noi lo facciamo un giorno sì e l'altro no. Ma sacrificare sé stessi a Dio in ogni momento, questo è il sacrificio più grande che ci sia. E questo è l'unico sacrificio che il Signore ci chiede per farci dono della sua Volontà.

Una persona può dire: ma io non sento l'amore per Dio. Gesù dice: sono Io ad innamorarti di Me. Cioè il Signore ci chiede di lasciare che Lui ci innamori di Lui. Vuole fare tutto Lui. Lui però ci chiede: liberati da tutto ciò che è l'erbaccia prodotta dalla volontà umana. Noi che facciamo cosa voglia dire volontà umana e cosa significa vivere di essa. Esempio: quando nella nostra mente girano tante preoccupazioni, su cosa devo fare, come risolvere quella cosa, devo risolvere ecc... inizia a scaricarti di tutto e a deporre tutto sulle spalle di Gesù e sulle spalle di Maria. Gesù pensaci tu. Questo significa dare a Gesù la propria volontà. Tutto ciò che attira la tua attenzione, tutto ciò che genera preoccupazione, ansia, tutto ciò che tu vuoi, tutto ciò che ti aspetti, che desideri, i tuoi progetti, ecc... è tutta volontà umana. Dalla tutta a Gesù e abbi come desiderio di avere quella divina al posto della tua volontà umana. // Queste cose succedevano al momento della comunione e Luisa gli chiedeva perdono. Gesù chiede questo sacrificio sempre. Luisa si sentiva sempre Gesù sopra. Non lo sguardo indagatore ma la Sua Persona che gli stava addosso. Immaginate una mamma, le mamme riescono stare h24 con il loro bambino e se anche loro devono a prendersi il caffè, prendono il bambino con una mano e non lo perdono di vista un'attimo. In questo esempio troviamo la vita nella divina volontà, il restare sempre in compagnia con Gesù. Un'amico che chiede spazio, che chiede amore e la volontà. Alcune persone dicono al don: il mio coniuge mi ha lasciato, posso voler bene al collega? (inteso come amicizia). L'amore d'amicizia è una cosa bella. Il problema è che mai nessuno dice: posso volere bene al collega d'ufficio ma senza mettere nulla dell'amore di Gesù? Purtroppo l'amore alle creature ci trascina ad assolutizzare il tutto. // Gesù ha insegnato a Luisa ad amare le persone senza discostarsi da Lui. Cioè con il mirare e il guardarle non come la creatura che la rende felice ecc.. ma guardare le creature come immagine di Dio. In modo che se ricevevo il bene da esse, dovevo pensare che solo Iddio era il primo autore di quel bene. E' Gesù che mi sta amando attraverso il collega d'ufficio. Riconoscere in tutte le cose la presenza di Dio è un grande balzo in avanti nella vita di santità. Se si prendono le cose come volontà di Dio staremo nella pace. Oggi il panico più grande per l'uomo è perdere il cellulare.

In questo modo di agire, Luisa non perdeva la stima di nessuno. Quella persona ti sta insultando? E' Dio che sta permettendo l'umiliazione ma per il bene della persona. Cambia la vita se vediamo le creature in Dio. Luisa dice: se le creature la prendeva in giro, lei pensava a come fare acquisti (spirituali) e si sentiva obbligata - se fate un regalo ad un meridionale, il meridionale si sente obbligato a fare il ricambio. Devi stare sempre a ricambiare. Quando la prendeva in giro, Luisa si sentiva beneficata da quelle persone perché aumentavano in lei la pratica delle virtù e i meriti davanti a Dio. E diventavano un mezzo per lo svuotamento di Luisa. Perché fino a quando noi sentiamo un fuoco che si accende se non ci salutano ecc... questo è un frutto della volontà umana regnante e dominante. Se qualcuno martella la tua volontà umana prendila come un'opera di beneficenza. Se lodavano Luisa, riceva con disprezzo le lodi. Il cuore di Luisa acquistò una tale libertà che lei stessa non sa spiegarla. Facciano quello che vogliano, Luisa rimarrà fedele a Gesù perché Lui è fedele.

La pratica di piacere alla gente ci assorbe un sacco di energie e ci ruba un sacco di tempo. Non significa andare in giro trasandati. Molte cose che facciamo è per il giudizio per gli uomini. Gesù svela uno dei segreti per essere sempre felici: pensare o immaginare - non è facile farlo sempre - che su questo pianeta esistiamo solo io e Gesù. E quando vedo i miei fratelli io vedo Gesù. Mi interesso del fratello perché c'è Gesù. Accontentare uno solo è più facile che accontentare 50.

Le cose che Gesù dice a Luisa dev'essere letta nell'insieme perché se tu leggi - separato - un passo del Vangelo in cui Gesù chiede di amputarsi l'arto se questo ti fa peccare uno si spaventa. Gesù dice: la cosa più terribile che ti possa capitare è il peccato, quindi taglia tutto ciò che ti porta al peccato. Se Gesù dice che è nulla, tu sei un'ombra, ecc... è un modo per incominciare una storia d'amore che porterà Gesù a dire a Luisa: tu sei la paciera tra il Cielo e la Terra. Cose incredibili. Per arrivare a dire quello, Gesù deve iniziare così. Il nostro inizio cammino di santificazione è il mercoledì delle ceneri, - tu sei polvere e polvere ritornerai - e la nostra piccola Luisa diceva: mi sentivo tanto annientata che voleva nascondersi nei cupi abissi e Gesù diceva: appoggiati al Mio braccio e tu riceverai fortezza, ecc...

Il don legge altre cose.

Gesù dà la risposta ad un'interrogativo che ci portiamo dentro: come si fa a sacrificare la propria volontà? La volontà umana si deve sperdere nella volontà di Dio, formando una sola volontà. E come si fa? Che significa concretamente?

La volontà umana, anche da un punto di vista grafico, è nascosta parola Dio, se tu da essa rimuovi la d, rimane la parola io. La volontà è quell'io che tu senti ancora forte dentro di te e che talvolta esce dalle tue parole. Quante volte parlo di me stesso? Quante volte metto me stesso al centro? Quante volte interrompo gli altri per parlare io? Contraddico gli altri perché devo affermare il mio punto di vista? Così è. Purtroppo. Gesù ci chiede in un certo senso di scomparire e se riusciamo farlo vediamo cose belle e se vediamo il male per noi è strumento di mortificazione ed occasione di fare carità. Perché di fronte ad una persona che si comporta male posso aiutarlo magari con la mia persona luminosa. Rimanere incantanti di fronte alle cose piccole è segno che quell'io sta scomparendo.

21 Maggio 1900 Lo stato più sublime è il disfare il nostro volere nel Volere di Dio e vivere della sua Volontà. (terzo volume)

"La mira che ho su di te non è di cose prodigiose e di tante cose che potrei operare su di te per mostrare l'opera mia, ma la mia mira è di assorbirti nella mia Volontà e farne una sola e di lasciare di te un esemplare perfetto di uniformità del tuo con il mio Volere. Ma ciò è lo stato più sublime, è il prodigio più grande, è il miracolo dei miracoli che di te intendo fare…" Gesù a Luisa

Diciamo a Gesù: Gesù, attirami a te, assorbimi nella tua volontà, dissolvi la mia volontà nella tua e fa di me un altro te. E non permettere che il motore della mia esistenza sia qualcos'altra che non sia la tua volontà.

"..Figlia mia, per giungere perfettamente a fare uno il nostro Volere, l'anima deve rendersi invisibile, deve imitare Me, che mentre riempio il mondo col tenerlo assorbito in Me e col non restare assorbito in esso, mi rendo invisibile, tanto che da nessuno mi lascio vedere. Ciò significa che non c'è alcuna materia in Me, ma tutto è purissimo Spirito e se nella mia umanità assunta presi la materia, fu per rassomigliarmi in tutto all'uomo e dargli un esemplare perfettissimo di come spiritualizzare questa stessa materia. Onde l'anima deve tutto spiritualizzare e giungere a rendersi invisibile per poter formare facilmente la sua volontà una con la mia Volontà, perché ciò che è invisibile può essere assorbito in un altro oggetto. Di due oggetti, di cui si vuol formare uno solo, è necessario che uno perda la propria forma, altrimenti mai si giungerebbe a formare un solo essere. Quale fortuna sarebbe la tua se distruggendo te stessa, fino a renderti invisibile, potessi ricevere una forma tutta divina!...…………………...E' tanta l'altezza della perfezione dell'anima disfatta nel mio Volere, che giunge ad operare come Dio e questo non fa meraviglia, perché siccome non vive più la sua volontà in essa, ma la Volontà di Dio medesimo, cessa ogni stupore se vivendo con questa Volontà possiede la potenza, la sapienza, la santità e tutte le altre virtù che contiene lo stesso Dio. Basta dirti, per fare che tu t'innamori e cooperi quanto puoi da parte tua per giungere a tanto, che l'anima che giunge a vivere del solo mio Volere è regina di tutte le regine ed il suo trono è tanto alto, che giunge fino al trono dell'Eterno, entra nei segreti dell'Augustissima Triade e partecipa all'amore reciproco del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo..."

Il sacrificio chiesto da Gesù è grande ma il beneficio che ne prenderai è molto più grande.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA