Gesù spiega quanto sia importante la fusione nella Divina Volontà e come desideri la compagnia della creatura in tutti gli atti della sua Divina Volontà. Libro di cielo volume 18, 9 e 19 Novembre 1925, 1 Luglio 2020
Il don ha commentato questi due brani (il brano del 12 novembre ha bisogno di una meditazione singola) e quindi li ha uniti essendo brani poco estesi.
9 Novembre 1925
Il fondersi nel Volere Divino è l’atto più grande e che più onora il nostro Creatore
Gesù sensibilizza Luisa sull'importanza degli atti di fusione nella divina volontà, una cosa del tutto particolare e peculiare - c'è stato un ciclo di catechesi che approfondisce questo atto - qua parliamo per tutti e anche per il don occorre uno sforzo dell'attenzione nell'esecuzione pratica avendo ben compreso il senso di questo atto.
“Figlia mia, voglio che ti fonda prima nel mio Volere, che venga innanzi alla Maestà Suprema per riordinare tutte le volontà umane nella Volontà del loro Creatore, per riparare con la mia stessa Volontà tutti gli atti delle volontà delle creature opposti alla mia. Volontà è uscita da Noi per divinizzare la creatura e volontà vogliamo e quando questa Volontà è respinta da loro per fare la propria, è l’offesa più diretta al Creatore, è il disconoscere tutti i beni della Creazione, è allontanarsi dalla sua somiglianza...." Gesù
Mentre l'adorazione delle Sue Sante Piaghe - atto graditissimo al Signore - rivolto a questi segni d'amore della sua dolorosa Passione, Gesù dice che questi atti di fusione (almeno ai tempi del 1925 adesso speriamo non sia così) dice che non si fonde nessuno. Dietro questo gesto c'è qualcosa della spiritualità di riparazione che Gesù ha approfondito nelle rivelazioni del Sacro Cuore - il don parla per sè, personalmente per delle pregresse idee di Dio non troppo adeguate perchè su di esse influisce l'ambiente in cui siamo vissuti, il don ha fatto fatica a capire il senso della riparazione. Cioè che qualcuno faccia qualcosa che altri non fanno. Tipo l'ora santa, stare un'ora prostato davanti a Gesù per riparare tutti coloro che non si prostano a Gesù ed addirittura per riparare il sonno degli Apostoli nell'ora del Getsemani. E' una manifestazione della Volontà di Gesù e questo significa che Dio la vuole. E anche se manda in crisi il nostro schema mentale dobbiamo restare aperti.
"...e quando questa Volontà è respinta da loro per fare la propria, è l’offesa più diretta al Creatore, è il disconoscere tutti i beni della Creazione, è allontanarsi dalla sua somiglianza.." Gesù
Bisogna prendere atto di ciò che Gesù manifesta.
"..E ti pare poco che tu, fondendoti nella mia Volontà prenda come in grembo tutta questa mia Volontà, che sebbene è una, ad ogni creatura porta il suo atto divinizzatore e tu, riunendo tutti insieme questi atti della mia Volontà me li porti innanzi alla Maestà Suprema per ricambiarli con la tua insieme alla Mia, e rifacendo col tuo amore tutti gli atti opposti delle creature pressi questa mia stessa Volontà affinché sorprenda di nuovo le creature con atti più ripetuti,.." Gesù
Sono due finalità specifiche della fusione: riordinare tutte le volontà delle creature - lo si fa in maniera vicaria, sostitutiva - e le si riordina. Una volontà umana che esce dalla volontà di Dio è caos e disordine e questi due sono proprieà dell'inferno e quando sono in atto causano disastri e ulteriori tragedie. Tutti gli atti di volontà umana - specie peccati - vengono compiuti dal mattino alla sera, chi li ripara? Gesù lo ha fatto nella sua vita terrena; quello che Gesù ha fatto è fondamento assoluto di tutto ciò che i suoi discepoli facciano in unione con Lui, nel senso che se Gesù per primo non si fosse incarnato e tutto il resto, io dal mattino alla sera potrei fare tutti gli atti di fusione immaginabili ma non avrebbero certamente nessun valore rilevante davanti all'Altissimo. Gesù associa la sua Chiesa alla sua opera di Salvezza, è palese. Nella Chiesa ci sono coloro che sacramentalmente ripresentano Gesù, amministrano i Sacramenti, li celebrano, ecc... soffrono, alcuni vengono martirizzati. Fanno nel tempo e nel loro piccolo ciò che Gesù ha fatto nella sua vita. La Chiesa è il corpo Mistico della Chiesa, Gesù è il capo della Chiesa e tutte quante le membra devono stare in sintonia con ciò che ha fatto il capo. Pensiamo alla santa Messa, nella visione cattolica è la riproduzione sacramentale del sacrificio della Croce, è sacrificio di Cristo e della Chiesa, la Chiesa viene associata da Gesù in maniera oggettiva - tipo offertorio - il prete dice: pregate fratelli perchè il mio e il VOSTRO sacrificio sia gradito a Dio Padre Onnipotente....; è sempre rimasto questo rimasto questo riferimento. Se Gesù non avesse offerto il Suo sacrificio i nostri non avrebbero valore.
Gesù non ha fatto altro nella sua vita terrena, fondersi ecc... e la peculiarità di questi atti particolari non l'abbiamo conosciuta prima di Luisa; tanti prodromi della vita nella dv si sono registrati nel corso della storia tipo san Francesco d'Assisi che viveva quasi nel Fiat Creante. San Francesco aveva raggiunto un gardo di santità e di purificazione tale che era quasi giunto ai limiti del Fiat. Per quanto riusciamo e per quanto possiamo proviamo a viverli.
19 Novembre 1925
Il Divin Volere vuole la compagnia della creatura per poter arricchirla, istruirla e darle il possesso del bene che le fa conoscere
In questo brano rafforza il brano di sopra.
"..il vivere nel mio Volere, far compagnia a tutti gli atti che fa la mia Volontà. Essa non vuol vivere isolata in mezzo alla Creazione,.." Gesù
Non sempre le cose si capiscono bene, nella vita spirituale ci stanno delle cose che non si capisce bene il perchè, le risentiamo in continuazione e vediamo che non parte, poi un giorno parte e come mai è partito quel giorno e non prima? Non lo sappiamo. La cosa fondamentale in questa vita è perseveranza e continua e l'alimento continuo della meditazione ed informazione; ogni volta che facciamo questo è un piccolo squarcio di luce, ciascuno di noi fa quello che può. La cosa fondamentale è che nel cuore ci sia questa nostra fermissima volontà di non respingere la volontà divina e di disconoscere i ti amo di Dio che ha disseminato nella Creazione. Lungi da noi vivere in dissomiglianza con Dio, tutte le cose che ci rendono tali tipo il peccato stiamone alla larga. Come può una persona che vuol vivere nella dv non avere un linguaggio puro? Dove ci sta la somiglianza con Dio? Gli esorcisti dicono che (lo si vede anche nei libri che pubblicano) il diavolo si esprime a parolacce. Dicono due parole e una parolaccia e talvolta diverse bestemmie. E quindi se i diavoli dicono le parolacce io le posso dire anche se viviamo in un contesto dove le parolacce sono diventate la normalità nel parlare? Che una cosa si sia imposta non vuol dire che sia buona. Come andiamo in giro d'estate? Come andiamo vestiti in Chiesa? Certo che soffriamo il caldo ma nei limiti decoroso, non possiamo andare in giro nudi perchè ho caldo. I nostri comportamenti specie quelli che si vedono, nella dv è molto importante l'interiorità, però non possiamo avere delle intenzioni sante e poi avere dei comportamenti esterni che non sono consoni e che scandalizzano il prossimo. Non solo per cosa ne possono pensare gli altri - Gesù avverte chi dà scandalo - san Paolo dice che se una cosa mi fosse lecita nella fede ma se scandalizzasse il prossimo, non la faccio più. Certi comportamenti vanno banditi perchè abbiamo interiorizzato che sono sbagliati, qui si parla di far compagnia alla divina volontà e ti pare che la dv faccia atti di immodestia, esporre in giro corpi seminudi? Con la scusa della cultura?
Nessuna paura, Gesù ha detto di guardarsi dal praticare le vostre opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati ma ha anche detto che risplenda la nostra luce davanti agli uomini perchè diano gloria a Dio. Di me (e di te) si dovrebbe dire: io questo non l'ho mai sentito dire una parolaccia nemmeno quando stava fuori dalla grazia di Dio, anche quando stava incavolato nero. Non l'ho mai visto vestire in maniera indecorosa, mai sentito dire una bugia, se dà una parola la mette in pratica....queste sono cose divine oltre a dare una signorilità umana. Un'anima che cerca di seguire gli atti del Creatore e seguirli significa avere un'occhio attento sui nostri comportamenti ed avere una santa umiltà nel riconoscere i nostri difetti e correggerli.
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domenica 7 marzo 2021
domenica 31 gennaio 2021
Quattro modi di fondersi nella Divina Volontà
Luisa per obbedienza descrive alcune sue fusioni nella Divina Volontà: adorare, benedire e ringraziare per tutti, girare nelle realtà create, chiedere perdoni e pentirsi per tutti, entrare in un'operazione peculiare della Divina Volontà, quale la pioggia. Il vuoto immenso e desolante di miliardi di atti nella Divina Volontà non fatti dalle creature e la necessità di riempirlo. Libro di cielo volume 17, 10 Maggio 1925, 2 Giugno 2020
10 Maggio 1925 Diversi modi di fondersi nel Divin Volere. Nella Divina Volontà c’è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa
Brano di oggi molto bello, grandissima lezione sul fondersi nella Divina Volontà sulla quale da molto poco è terminato un ciclo di catechesi su questo argomento dove c'è anche una splendida lezione su questo brano (per approfondire prima meditazione e seconda meditazione in specificio sulla fusione). Luisa descrive almeno 4 forme di fusione nel santo volere divino, una più bella dell'altra e Gesù dà delle spiegazioni su questo vuoto immenso.
Un vuoto che fa tristezza, dà l'immagine di un Dio lasciato solo ed abbandonato dalle creature.
"...“Figlia mia, il vuoto è la mia Volontà, messo a tua disposizione, che dovrebbe riempirsi di tanti atti per quanti le creature avrebbero fatto se avessero compito la nostra Volontà. Questo vuoto immenso che tu vedi che rappresenta la nostra Volontà, uscì dalla nostra Divinità a bene di tutti nella Creazione per felicitare tutto e tutti, quindi era come di conseguenza che tutte le creature dovessero riempire questo vuoto col ricambio dei loro atti e con la donazione della loro volontà al loro Creatore e non avendolo fatto, facendoci l’offesa più grave, perciò chiamammo te con missione speciale, affinché ci rifacessi e ricambiassi ciò che gli altri ci dovevano;.." Gesù
Tutti gli atti che avrebbedo dovuto esserci da parte delle creature che non ci sono e certamente da quanto sembra di capire al don, è certamente importante che qualcuno agisca spiritualmente operando nella dv per andare a riempire quei vuoti. Ma una vita umana che giunge al termine senza che ci siano stati atti nella dv o almeno atti in obbedienza alla divina volontà, è una vita così. L'atto riparatore non cambia la sorte e "il destino" delle persone che hanno omesso di farlo e non l'hanno fatto ma consola il Signore e ripara e ridà a Dio quel ricambio che gli sarebbe dovuto e mentre arrichisce di meriti chi lo fa, attira semplicemente delle grazie sui destinatari ma non ha il potere di sostituirsi (principio generale). Noi possiamo comunicare al prossimo (e questo è un fondamento della consacrazione Totus Tuus) i nostri meriti soddisfatori ed impetratori ma non i meriti di accrescimento di grazia e/o di gloria. Cioè, se io faccio un digiuno (o un'opera meritoria ndr) posso dire al Signore: questo digiuno la forza riparatrice ed espiatrice te la offro per i peccati che ha fatto mio zio, si può dire o te lo offro per le anime del Purgatorio o posso anche dire: questo rosario non voglio che produca effetti benefici su di me ma te lo offro per la conversione di mio cognato. Si può fare (meriti espiatori ed impetratori) ma il merito che produce l'aver detto il rosario - da un punto di vista oggettivo - se io prego, aumentano le grazie che il Signore fà alla mia anime e quello non lo posso comunicare. Per farsi capire il don dice che quel rosario o digiuno che ha fatto, gli procurerà una quantità superiore di gloria in Paradiso. Io posso offrire il digiuno per la conversione di suo zio ma non può offrire i meriti del suo digiuno al prossimo. L'unica eccezione a questa regola è quello che ha fatto Gesù Cristo perchè noi siamo rivesti dei suoi meriti e delle sue opere buone come se fossero le nostre.
Il vuoto di una vita senza Dio. Il don pensa a ridosso della settimana santa, una volta in tutte le Chiesa era legge della Cheisa che si velassero le statue, nel periodo della settimana santa il fedele viene privato della grazia di poter contemplare un'immagine di Gesù/Madonna e dei santi in segno di estrema penitenza ed un modo in cui si partecipa di questo dolore che molti non comprendono di una vita senza Dio, una vita completamente vuota e sprecata. Le anime dannate sono innanzitutto campioni di spreco, ecco perchè lo spreco è una cosa brutta; una valagna infinita di grazie sprecate ed occasioni perse. E uno dei rimorsi che dicono i teologici che attanagliano l'anima dannata è questa conoscienza e di come hanno usato la loro vita terrena. E il tempo terreno non torna più. In Paradiso sarà un gioco da ragazzi entrare nell'eternità divina e girare per tutta la storia che in Dio è un'eterno presente collocandoci dove vogliamo e rivivendo alcuni aspetti della nostra vita terrena ma il tempo della possibilità di crescere in grazia e meritare è finito. Noi abbiamo qua un tempo, senza agitarci, che possiamo capitalizzare. Parabola degli operai della vigna che quel tizio che arriva alle 5 lavora con tanto amore che riceve la stessa ricompensa di chi ha lavorato l'intera giornata, c'è sempre speranza e possiamo sembre cambiare. Finchè c'è vita e c'è speranza. Dopo son guai.
Le varie fusioni:
Prima Fusione
“....ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà.,..." Luisa
Molto semplicemente, si entra nel divin volere e fondendo il proprio amore, la propria adorazione, il proprio ringraziamento si mette l'intenzione di farlo per tutti. Ecco la sostituzione vicaria.
"...Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un “Ti amo”...." Luisa
E qua nella nostra preghiera persona possiamo andare dovunque, per chi vuole imparare qualche esempio basta che legga qualche podcast del Pio Pellegrinaggio dell'anima nel divin volere (che è semplicissimo). Si dà a Dio il ricambio di amore universale ovunque.
"..anzi giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio “Ti amo”, per ogni sguardo e vi lascio il mio “Ti amo”, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio “Ti amo”, giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio “Ti amo” al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa
E poi.. (secondo tipo di fusione)
".. Onde, dopo che la piccola bambina sembra aver seminato dappertutto il mio “Ti amo”, si porta innanzi alla Maestà Divina e dice come se volesse fargli una sorpresa: “Mio Creatore e Padre mio, mio Gesù e mio eterno amore, guardate, tutte le cose da parte di tutte le creature vi dicono che vi amano, dovunque c’è il “Ti amo” per Voi, cielo e terra ne sono pieni;.." Luisa
Bellissima immagine
Terzo tipo di fusione:
"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo possano sentire lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto..." Luisa
Dolore e pentimento, perchè qua si fanno una valanga di peccati ed offese a Dio dalla mattina alla sera e pochi se ne pentono e chiedono perdono. Un'anima che ama Dio soffre, uno dei segni che amiamo il Signore è che quando vediamo dei peccati - oggettivi - soffriamo. Solo che di fronte a questa sofferenza dobbiamo vedere che reazione abbiamo, non possiamo tirare il collo a tutti i peccatori o mangiarceli vivi. La buona reazione è mettere il mio dolore e mi pento nei luoghi segreti, pubblici, ecc...voglia la dv farci fare quest'esperienza e offrire questo dolore per la salvezza.
Il peccato è figlio primogenito e prediletto della volontà umana.
Quarta Immagine: la pioggia
"...Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed io guardavo il cielo mentre pioveva a dirotto e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal cielo c’è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l’acqua, si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tanti altri bisogni delle creature. La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma Essa, mentre va come in festa, piena d’amore verso tutti, non riceve l’adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa vada, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore e per tutti.”
E' entrata in quelle goccioline d'acqua (Luisa), Luisa si fonde in essa e quell'acqua che scorreva...
"..Ma mentre dicevo ciò, le mie pupille sono rimaste incantate, non le potevo spostare da dentro quell’acqua che scorreva, la mia volontà correva insieme, vedevo in quell’acqua le mani del mio Gesù moltiplicate in tante, per portare con le sue mani l’acqua a tutti. Onde, chi può dire quello che provavo in me? Lo può dire solo Gesù, che ne è l’autore..." Luisa
Luisa entra in questo vortice.
Comprendiamo come questo atto tipico della vita nel dv (il fondersi) lo si comprende e lo si vive con una certa facilità) dentro l'orizzonte dell'amore, il don non si stancherà mai di dirlo. La vita nella dv è una vita di persone che hanno iniziato a mettere in pratica il primo comandamento. Prima di ogni altra cosa, Dio è l'Amore che dev'essere amato e non con un'amore freddo o intellettivo o servile ma con un'amore appassionato. La Chiesa ha un cuore bruciato dall'amore e chi vive nella dv sicuramente si colloca nella Chiesa con questo amore pulsante e non solo dà la gioia a Dio di vedersi amato da una povera creatura ma giunge a dare e supplire e riparare per il non amore di tutti. Quanto più noi amiamo Gesù, tanto più queste operazioni risulteranno celeri e tanto meno noi lo Amiamo, questa cosa sarà meccanica e da fare con una certa fatica. E' un problema solo di amore. Gesù dice: se mi Amate, osservate i miei comandamenti. Rovesciata la frase: se non osservate i miei comandamenti significa che non mi amate. Chi è ancora impligliato nel peccato, oltre al fatto morale che non si sforza di combattere quella deficenza non ama ancora bene, i peccati volontari con la Grazia di Dio non si fanno. Aspetto morale. Aspetto esistenziale: tu continui a fare i peccati perchè di Dio non te ne importa niente. Chi di noi se vuole bene ad una persona la maltratta, la disprezza e le dà dolore? Ecco perchè sant'Agostino diceva quella frase: ama e fa quel che vuoi (frase che si presta a compiere atti erronei).
10 Maggio 1925 Diversi modi di fondersi nel Divin Volere. Nella Divina Volontà c’è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa
Brano di oggi molto bello, grandissima lezione sul fondersi nella Divina Volontà sulla quale da molto poco è terminato un ciclo di catechesi su questo argomento dove c'è anche una splendida lezione su questo brano (per approfondire prima meditazione e seconda meditazione in specificio sulla fusione). Luisa descrive almeno 4 forme di fusione nel santo volere divino, una più bella dell'altra e Gesù dà delle spiegazioni su questo vuoto immenso.
Un vuoto che fa tristezza, dà l'immagine di un Dio lasciato solo ed abbandonato dalle creature.
"...“Figlia mia, il vuoto è la mia Volontà, messo a tua disposizione, che dovrebbe riempirsi di tanti atti per quanti le creature avrebbero fatto se avessero compito la nostra Volontà. Questo vuoto immenso che tu vedi che rappresenta la nostra Volontà, uscì dalla nostra Divinità a bene di tutti nella Creazione per felicitare tutto e tutti, quindi era come di conseguenza che tutte le creature dovessero riempire questo vuoto col ricambio dei loro atti e con la donazione della loro volontà al loro Creatore e non avendolo fatto, facendoci l’offesa più grave, perciò chiamammo te con missione speciale, affinché ci rifacessi e ricambiassi ciò che gli altri ci dovevano;.." Gesù
Tutti gli atti che avrebbedo dovuto esserci da parte delle creature che non ci sono e certamente da quanto sembra di capire al don, è certamente importante che qualcuno agisca spiritualmente operando nella dv per andare a riempire quei vuoti. Ma una vita umana che giunge al termine senza che ci siano stati atti nella dv o almeno atti in obbedienza alla divina volontà, è una vita così. L'atto riparatore non cambia la sorte e "il destino" delle persone che hanno omesso di farlo e non l'hanno fatto ma consola il Signore e ripara e ridà a Dio quel ricambio che gli sarebbe dovuto e mentre arrichisce di meriti chi lo fa, attira semplicemente delle grazie sui destinatari ma non ha il potere di sostituirsi (principio generale). Noi possiamo comunicare al prossimo (e questo è un fondamento della consacrazione Totus Tuus) i nostri meriti soddisfatori ed impetratori ma non i meriti di accrescimento di grazia e/o di gloria. Cioè, se io faccio un digiuno (o un'opera meritoria ndr) posso dire al Signore: questo digiuno la forza riparatrice ed espiatrice te la offro per i peccati che ha fatto mio zio, si può dire o te lo offro per le anime del Purgatorio o posso anche dire: questo rosario non voglio che produca effetti benefici su di me ma te lo offro per la conversione di mio cognato. Si può fare (meriti espiatori ed impetratori) ma il merito che produce l'aver detto il rosario - da un punto di vista oggettivo - se io prego, aumentano le grazie che il Signore fà alla mia anime e quello non lo posso comunicare. Per farsi capire il don dice che quel rosario o digiuno che ha fatto, gli procurerà una quantità superiore di gloria in Paradiso. Io posso offrire il digiuno per la conversione di suo zio ma non può offrire i meriti del suo digiuno al prossimo. L'unica eccezione a questa regola è quello che ha fatto Gesù Cristo perchè noi siamo rivesti dei suoi meriti e delle sue opere buone come se fossero le nostre.
Il vuoto di una vita senza Dio. Il don pensa a ridosso della settimana santa, una volta in tutte le Chiesa era legge della Cheisa che si velassero le statue, nel periodo della settimana santa il fedele viene privato della grazia di poter contemplare un'immagine di Gesù/Madonna e dei santi in segno di estrema penitenza ed un modo in cui si partecipa di questo dolore che molti non comprendono di una vita senza Dio, una vita completamente vuota e sprecata. Le anime dannate sono innanzitutto campioni di spreco, ecco perchè lo spreco è una cosa brutta; una valagna infinita di grazie sprecate ed occasioni perse. E uno dei rimorsi che dicono i teologici che attanagliano l'anima dannata è questa conoscienza e di come hanno usato la loro vita terrena. E il tempo terreno non torna più. In Paradiso sarà un gioco da ragazzi entrare nell'eternità divina e girare per tutta la storia che in Dio è un'eterno presente collocandoci dove vogliamo e rivivendo alcuni aspetti della nostra vita terrena ma il tempo della possibilità di crescere in grazia e meritare è finito. Noi abbiamo qua un tempo, senza agitarci, che possiamo capitalizzare. Parabola degli operai della vigna che quel tizio che arriva alle 5 lavora con tanto amore che riceve la stessa ricompensa di chi ha lavorato l'intera giornata, c'è sempre speranza e possiamo sembre cambiare. Finchè c'è vita e c'è speranza. Dopo son guai.
Le varie fusioni:
Prima Fusione
“....ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà.,..." Luisa
Molto semplicemente, si entra nel divin volere e fondendo il proprio amore, la propria adorazione, il proprio ringraziamento si mette l'intenzione di farlo per tutti. Ecco la sostituzione vicaria.
"...Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un “Ti amo”...." Luisa
E qua nella nostra preghiera persona possiamo andare dovunque, per chi vuole imparare qualche esempio basta che legga qualche podcast del Pio Pellegrinaggio dell'anima nel divin volere (che è semplicissimo). Si dà a Dio il ricambio di amore universale ovunque.
"..anzi giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio “Ti amo”, per ogni sguardo e vi lascio il mio “Ti amo”, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio “Ti amo”, giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio “Ti amo” al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa
E poi.. (secondo tipo di fusione)
".. Onde, dopo che la piccola bambina sembra aver seminato dappertutto il mio “Ti amo”, si porta innanzi alla Maestà Divina e dice come se volesse fargli una sorpresa: “Mio Creatore e Padre mio, mio Gesù e mio eterno amore, guardate, tutte le cose da parte di tutte le creature vi dicono che vi amano, dovunque c’è il “Ti amo” per Voi, cielo e terra ne sono pieni;.." Luisa
Bellissima immagine
Terzo tipo di fusione:
"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo possano sentire lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto..." Luisa
Dolore e pentimento, perchè qua si fanno una valanga di peccati ed offese a Dio dalla mattina alla sera e pochi se ne pentono e chiedono perdono. Un'anima che ama Dio soffre, uno dei segni che amiamo il Signore è che quando vediamo dei peccati - oggettivi - soffriamo. Solo che di fronte a questa sofferenza dobbiamo vedere che reazione abbiamo, non possiamo tirare il collo a tutti i peccatori o mangiarceli vivi. La buona reazione è mettere il mio dolore e mi pento nei luoghi segreti, pubblici, ecc...voglia la dv farci fare quest'esperienza e offrire questo dolore per la salvezza.
Il peccato è figlio primogenito e prediletto della volontà umana.
Quarta Immagine: la pioggia
"...Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed io guardavo il cielo mentre pioveva a dirotto e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal cielo c’è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l’acqua, si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tanti altri bisogni delle creature. La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma Essa, mentre va come in festa, piena d’amore verso tutti, non riceve l’adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa vada, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore e per tutti.”
E' entrata in quelle goccioline d'acqua (Luisa), Luisa si fonde in essa e quell'acqua che scorreva...
"..Ma mentre dicevo ciò, le mie pupille sono rimaste incantate, non le potevo spostare da dentro quell’acqua che scorreva, la mia volontà correva insieme, vedevo in quell’acqua le mani del mio Gesù moltiplicate in tante, per portare con le sue mani l’acqua a tutti. Onde, chi può dire quello che provavo in me? Lo può dire solo Gesù, che ne è l’autore..." Luisa
Luisa entra in questo vortice.
Comprendiamo come questo atto tipico della vita nel dv (il fondersi) lo si comprende e lo si vive con una certa facilità) dentro l'orizzonte dell'amore, il don non si stancherà mai di dirlo. La vita nella dv è una vita di persone che hanno iniziato a mettere in pratica il primo comandamento. Prima di ogni altra cosa, Dio è l'Amore che dev'essere amato e non con un'amore freddo o intellettivo o servile ma con un'amore appassionato. La Chiesa ha un cuore bruciato dall'amore e chi vive nella dv sicuramente si colloca nella Chiesa con questo amore pulsante e non solo dà la gioia a Dio di vedersi amato da una povera creatura ma giunge a dare e supplire e riparare per il non amore di tutti. Quanto più noi amiamo Gesù, tanto più queste operazioni risulteranno celeri e tanto meno noi lo Amiamo, questa cosa sarà meccanica e da fare con una certa fatica. E' un problema solo di amore. Gesù dice: se mi Amate, osservate i miei comandamenti. Rovesciata la frase: se non osservate i miei comandamenti significa che non mi amate. Chi è ancora impligliato nel peccato, oltre al fatto morale che non si sforza di combattere quella deficenza non ama ancora bene, i peccati volontari con la Grazia di Dio non si fanno. Aspetto morale. Aspetto esistenziale: tu continui a fare i peccati perchè di Dio non te ne importa niente. Chi di noi se vuole bene ad una persona la maltratta, la disprezza e le dà dolore? Ecco perchè sant'Agostino diceva quella frase: ama e fa quel che vuoi (frase che si presta a compiere atti erronei).
domenica 10 gennaio 2021
Non fare la Divina Volontà è andare contro se stessi
Il moto eterno di Dio e come esso si riflette nelle creature e nell'uomo, sia nella sua componente corporeace spirituale. Fondersi richiamando tutti gli atti delle creature perché risorgano nel Divin Volere. Il perfetto compimento della vita di fusione si ha quando il non fare ciò che Dio dice e vuole è percepito dalla creatura come un andare contro se stessa. Riferimenti: Volume 20, 20 Novembre 1926 (seconda parte); Volume 21, 18 Aprile 1927; Volume 36, 5 Dicembre 1938. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", quarantatreesima ed ultima puntata, Martedì 13 Maggio 2020
Il girare nelle opere della dv è importante per vivere questa vita.
20 Novembre 1926 Come tutti gli attribuiti divini si mettono in ufficio di formare nell’anima il piccolo mare delle loro qualità. Tutti abbiamo un moto (seconda parte)
Inizia da qua: "..nde dopo ciò io ho continuato a seguire la creazione e dappertutto ho visto scorrere quel moto eterno che mai si ferma e ho pensato tra me: Come posso seguire in tutto il supremo Volere se corre così rapido in tutte le cose?....Così segui la mia Volontà nel suo moto che mai si arresta, nei suoi atti che mai cessano e farai ritornare il tuo moto nel seno del tuo Creatore, che con tanto amore aspetta il ritorno delle opere sue, del suo amore e del suo mormorio.." Gesù
Ci siamo lasciati con tutti i giri nel Fiat Creante con i quali ci si unisce e fonde con la dv. Ora passiamo all'eterno movimento, dove c'è movimento c'è la vita. Le Tre Persone Divine non sono statue che stanno chissà dove, per quel poco che ci capiamo nella Teologia Trinitaria. Soffermiamoci sul moto eterno che mai si ferma. L'immagine di Dio è il mare che è in continuo movimento. Di per sè stesso è qualcosa di stupendo. Il movimento continuo, è limitato per quanto grande siano gli oceani sono limitati però un'oceano e il suo mormorio continuo dà ai nostri sensi un'idea di anche questo concetto: del moto eterno di Dio. Il Padre Mio opera sempre (dice Gesù nel Vangelo) e anch'io opero. L'eterno movimento di Dio è un movimento beatificante e rilassante, in questo mondo non possiamo immaginarcelo. Nei dispositivi elettronici, quanto ci infastidiamo quando si impalla il computer, Dio gli basta un piccolo della sua volontà che gli smuove mezzo universo. Luisa, si domanda come riesca a seguire l'operato di Dio. E Luisa dice ma dove vado?
".. Gesù, muovendosi nel mio interno,.." quante volte negli scritti si legge questo, Luisa sentiva la presenza di Gesù dentro di sè. Anche noi abbiamo Gesù all'interno solo che noi non lo sentiamo e talvolta Gesù gli parlava muovendosi dal di dentro.
"..“Figlia mia, tutte le cose hanno un moto continuo perché sono uscite da un Ente Supremo, che contiene un moto pieno di vita, di conseguenza tutte le cose uscite da Dio dovevano contenere un moto vitale che mai cessa e, se cessa, significa che cessa la vita..." Gesù
Noi sappiamo che anche una penna (inerte) contiene atomi che non sono fermi. Dentro la penna c'è un movimento inimmaginabile. E poi noi esseri umani siamo anima e corpo, e oltre agli infiniti esempi (attività celebrale che sta in continuazione, il gesticolare sono impulsi nervosi che partono dal cervello che muovono gli arti, il fenomeno della salivazione che è continuo, al processo rigenativo delle cellule, una persona che arriva a 70 anni di vita arriva ad una rigenerazione cellulare totale per 7 volte, ecc...). Gli studi più belli che noi facciamo, li facciamo alle scuole medie e superiori, ma salvo rare eccezioni alle scuole superiori una persona non è in grado ad apprezzare certe cose. La Biologia e la chimica ci parla di Nostro Signore, quanti giri si potrebbero fare se si sapessero tante cose?
"..anzi la Divinità, nel creare la creatura le ha dato la somiglianza delle Tre Divine Persone, ha messo in essa tre moti che dovevano mormorare continuamente per unirsi a quel moto continuo e a quel mormorio d’amore del loro Creatore e questi sono: il moto del palpito del cuore che mai cessa, la circolazione del sangue che sempre gira senza mai fermarsi, il respiro che mai si arresta..." Gesù
Sappiamo che quando noi dormiamo, non stiamo fermi, c'è un'assenza di moto locale. Assenza di attività cosciente ma il cuore batte, il sangue circola e il respiro procede in continuazione.
"..E questo è nel corpo, nell’anima ci sono altri tre moti che mormorano continuamente, l’intelletto, la memoria e la volontà. Perciò è necessario che il tuo moto sia legato al moto del tuo Creatore per mormorare insieme col moto Eterno.." Gesù
Di giorno se siamo coscienti, in ogni momento stiamo usando queste facoltà e hanno un lavoro fibrillanti in continuazione. Già contemplare queste cose è uno spettacolo, il don spera che apprezzi che solo il riflettere su queste realtà ci mette la gioia e la pace nel cuore. E dentro questo orizzonte si inserisce il discorso sulla dv e sul fondersi nella dv.
"...Perciò è necessario che il tuo moto sia legato al moto del tuo Creatore per mormorare insieme col moto Eterno. Così segui la mia Volontà nel suo moto che mai si arresta, nei suoi atti che mai cessano e farai ritornare il tuo moto nel seno del tuo Creatore, che con tanto amore aspetta il ritorno delle opere sue, del suo amore e del suo mormorio.." Gesù
Apprendiamo che questo doppio-triplice moto del nostro corpo e spirito è un riflesso del moto trinitario, sia nell'anima che nel corpo, nella misura in cui noi entriamo, ci fondiamo e facciamo gli atti nella divina volontà questi movimenti che sono in noi - perchè sono stati creati - rientrano nel moto eterno di Dio e gli danno il ritorno delle sue stesse opere.
18 Aprile 1927 La Resurrezione di Nostro Signore ha dato il diritto di risorgere alle creature. Differenza che passa tra chi opera nel Divin Volere e chi opera fuori di Esso
Dopo di ciò stavo fondendomi nel Santo Voler Divino, richiamando tutti gli atti delle creature perché tutti risorgessero in Esso ed il mio dolce Gesù mi ha detto: “Figlia mia, che gran differenza passa tra un atto fatto nella mia Volontà ed un atto anche buono fatto fuori di Essa. Nel primo vi corre una Vita Divina e questa Vita riempie Cielo e terra e quell’atto riceve il valore d’una Vita Divina; nel secondo vi corre un atto di vita umana e questo è limitato, ristretto e molte volte il suo valore finisce col finire l’atto e se vi è valore, è valore umano, soggetto a perire.”
Quello che interessa il nostro tema - differenza tra atti umani e divini il don pensa che chi segue queste cose dovrebbe capire la differenza -. Altra operazione spirituale di Luisa:
"..Dopo di ciò stavo fondendomi nel Santo Voler Divino, richiamando tutti gli atti delle creature perché tutti risorgessero in Esso.." Luisa
Come si fa? Tutte queste operazioni non hanno una formula, noi potremmo divertici: come la faresti te questa fusione? Neanche il don lo sa all'istante, ci deve pensare. Al don viene in mente i cosidetti peccatori; ottimo esercizio per le persone che stanno lontano da Dio. Vedo una cosa storta? (Esempio del don): Dv mi fondo in te e chiamo e porto gli atti sballati che ho visto fare da X dal punto di vista oggettivo senza giudicarli e te li porto che tu faccia risorgere questi atti sballati nel dv, da iniqui diventino retti, da perversi diventino puri, da peccaminosi diventino santi ecc... e lo si può fare anche con tutti gli atti buoni, perchè spesso sono atti umani e hanno un valore limitato, ristretto e soggetto a perire. Io posso portare gli atti buoni nel dv e producano più bene. Dentro il mondo del dv, il confessa che bisogna metterci a pensare con attenzione - non gli viene spontaneo fare queste operazioni. Come tutti quanti gli esercizi, più li si fà meglio si riesce a farli. Impariamo a mettere i nostri TI AMO negli atti non buoni che vengono fatti contro di noi. Ricevo un'insulto (esempio del don)e quindi Signore Gesù, mi fondo nel dv e metto un mio TI AMO nel cuore, nelle labbra e nella mente di questa persona che ha usato malamente le sue facoltà pur riconoscendo che mi prendo un'insulto per permissione divina perchè magari fa bene alla mia santificazione - se pensassimo in questo modo avremmo una vita migliore. Pregare in questo modo vuol dire dare la massima possibilità al peccatore di prendere la grazia della conversione.
5 Dicembre 1938 Sospiri di Dio che si viva nel suo Volere. Come ha stabilito che farà tante Vite Divine per quante cose ha creato e per quanti atti la creatura farà nel suo Volere. Come resterà formata la sua Santità, il suo Amore in esse
Inizia da qua:
"..Dopo ciò, continuavo a pensare al gran bene di vivere nel Volere Divino ed il dolce Gesù ha ripreso il suo dire: “Figlia mia, è tanto questo bene, che sento al vivo la nostra Vita palpitante in essa; tanto, che non abbiamo più bisogno di parole per farci intendere..." Gesù (fino alla fine del brano)
"..Le mie parole non fuggono, ma restano e trasformano la natura umana in se stesse. Passa tale unione e trasformazione tra chi vive nel nostro Volere e Noi, che ci intendiamo senza parlare e parliamo senza parola e questo è il più gran dono che possiamo fare alla creatura: parlare col respiro, col moto..." Gesù
Le Tre Santissime Persone della Trinità respirano. Noi sappiamo che noi esseri umani siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio e sebbene ci sia un'abisso infinito tra noi e Loro, ciò che ha fatto noi ci dev'essere qualcosa in noi che gli assomiglia. Se io respiro, Dio respirerà? Se io ho un cuore che batte, batte sicuramente nella Sacratissima Umanità di Gesù, ma la Santissima Trinità avrà un cuore? Avrà il respiro?
"..“Figlia mia, è tanto questo bene, che sento al vivo la nostra Vita palpitante in essa; tanto, che non abbiamo più bisogno di parole per farci intendere. Il nostro respiro nel suo è parola, la quale investe l’essere umano, lo trasmuta nella nostra parola e sente che parla nella mente, nelle opere, nei passi e la virtù della nostra parola creatrice la investe, in modo che si fa sentire nelle più intime fibre del cuore e cambia la creatura nella mia stessa parola..." Gesù
"..La mia parola diventa natura in essa e non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa, ciò che non può essere;.." Gesù
"..non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa,.." Gesù
La connaturalità di una vita fusa nella dv matura. Qui dobbiamo (è una meditazione non una catechesi), chiederci, oggi (10 Gennaio 2021 o 19 maggio 2020) fino a che punto posso dire che non fare ciò che (dice Gesù ndr) dico e voglio sarebbe andare contro me stesso tanto mi sta a cuore la dv? Ci sono delle spie: una molto facile è: tu hai bandito dalla tua esistenza - lo può fare qualsiasi battezzato - il peccato volontario? Anche piccolo. Se lo hai fatto e ti fa ribrezzo a pensarci dire: preferisco morire piuttosto che dire volontariamente una bugia. Se lo puoi dire in verità, vuol dire che detesti mentire e quindi anche quando ti trovi in difficoltà non menti. Stiamo nel tempo del coronavirus, ma tutto questo tempo ha scatenato una serie di situazione che obbligano a delle scelte anche di fede. Il don ha visto il bombardamento di domande fatte al don (ma sicuramente ad altri sacerdoti); vedere queste cose è umanamente comprensibile: uno si sente in difficoltà e chiede aiuto. Il don non crede che sia compito di un sacerdote dire ad una persona fai così anche se quella sia la cosa migliore per quella persona. Perchè la persona deve decidere di fare così perchè nella sua preghiera e discernimento ha interiorizzato - per quanto è riuscita a comprendere - che quella è la Volontà di Dio in quel momento.
Più il tempo passa e più il don si convince. Le persone vanno aiutate, non alla pappa pronta perchè Dio non fa così con noi, se a Dio chiedi aiuto su cosa fare - potrebbe inviarti un'angelo ma da quello che vede ordinariamente non lo fa. Dio ascolta la tua preghiera, ma te lo farà capire. Alcuni eventi hanno fatto capire le scelte giuste del don, non soltanto Dio ti ispira (se tu lo vuoi ascoltare) ma per toglierti ogni dubbio te lo dimostrerà che hai fatto un buon discernimento. Ma le scelte devono essere nostre, nessuno può sapere bene che cosa Dio chiede a quella persona che è una persona irripetibile. Noi dobbiamo puntare ad arrivarci al punto del non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro te stessa.
C'è un problema, una scelta e tu ci hai pensato, ti orienti in un certo modo. Può darsi che ti sei sbagliato ma se stai con le orecchie aperte Dio te lo farà capire. Perchè ti metterà di fronte a qualcosa (tipo inquietudine nel cuore per la quale non ti senti tranquillo); e solitamente ti manda assieme qualche input o fatto, circostanza ecc... e fermi tutti: rimoduliamo. Una vita di questo genere è una vita dove tu eserciti il tuo essere uomo o donna perchè tu hai un'intelletto e volontà che Dio ti ha dato non per stancarla in cose inutile. Dio sarà contento delle cose che fai, perchè c'è del tuo, ci hai fatto la fatica, pregato sopra e le hai interiorizzate e le difenderai. Non perchè sei superbo - tu rispettando il prossimo se non condivide le mie scelte - ma non toglie la mia decisione. Si diventa irremovibili. La superbia è arroganza, noi sappiamo se stiamo agendo d'impulso, per passione, per partito preso o se in una cosa ci ho messo il sangue spirituale (pregato, discernimento ecc...). Il don queste cose le ha viste, persone che in anni lontani sono stati vicino al don, lo sa come la pensa, quello che è cambiato nel tempo ma la sostanza del suo pensiero è suo. E' chiaro che si interfaccia con un patrimonio del genere può avere un sentimento di avversione o condivisione solo che c'è un però: o mi relazione con il pensiero del sacerdote - lo capisco e dico: questo pensiero è corretto o no? Corrisponde a quello che Dio vuole o no? Corrisponde a ciò che la Chiesa insegna o no? Se le risposte sono tutte sì allora che sia uscito da un sacerdote X o Z è lo stesso. Quello che ho interiorizzato è mio anche se il sacerdote dovesse cambiare io rimango così.
Se io invece non faccio così, io non ho fatto mio il pensiero ma io sono andato presso quella persona, ho fatto quello che dice non perchè l'ho fatto mio in quanto volere divino ma in quanto per un'attaccamento disordinato ad un'altro essere umano limitato. Sicuramente ci saranno dei limiti e difetti spirituali, ma non dobbiamo mai attaccarci alla persone. Mai. Neanche se fosse un ministro sacro. Ok all'affetto e gratitudine - Dio le gradisce queste cose - ma perchè mi aiutato a crescere, il don X è stato lo strumento contingente (o anche lei) ma quello che mi ha trasmesso io lo terrò sempre. Quello che ha fatto un parroco in una parrocchia lo si vede quando va via. Perchè le persone conserveranno quelle cose. A prescindere chi li ha trasmessi. Altrimenti alla prima difficoltà io mollerò. Io cedo. Cedo al rispetto umano e che giova questa cosa qua? Non farò mai la Volontà di Dio ma quello che vuole Tizio, Caio, la mia volontà umana ecc... la vita nella dv serve a fare la volontà di Dio..
"..non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa,.." Gesù
Il girare nelle opere della dv è importante per vivere questa vita.
20 Novembre 1926 Come tutti gli attribuiti divini si mettono in ufficio di formare nell’anima il piccolo mare delle loro qualità. Tutti abbiamo un moto (seconda parte)
Inizia da qua: "..nde dopo ciò io ho continuato a seguire la creazione e dappertutto ho visto scorrere quel moto eterno che mai si ferma e ho pensato tra me: Come posso seguire in tutto il supremo Volere se corre così rapido in tutte le cose?....Così segui la mia Volontà nel suo moto che mai si arresta, nei suoi atti che mai cessano e farai ritornare il tuo moto nel seno del tuo Creatore, che con tanto amore aspetta il ritorno delle opere sue, del suo amore e del suo mormorio.." Gesù
Ci siamo lasciati con tutti i giri nel Fiat Creante con i quali ci si unisce e fonde con la dv. Ora passiamo all'eterno movimento, dove c'è movimento c'è la vita. Le Tre Persone Divine non sono statue che stanno chissà dove, per quel poco che ci capiamo nella Teologia Trinitaria. Soffermiamoci sul moto eterno che mai si ferma. L'immagine di Dio è il mare che è in continuo movimento. Di per sè stesso è qualcosa di stupendo. Il movimento continuo, è limitato per quanto grande siano gli oceani sono limitati però un'oceano e il suo mormorio continuo dà ai nostri sensi un'idea di anche questo concetto: del moto eterno di Dio. Il Padre Mio opera sempre (dice Gesù nel Vangelo) e anch'io opero. L'eterno movimento di Dio è un movimento beatificante e rilassante, in questo mondo non possiamo immaginarcelo. Nei dispositivi elettronici, quanto ci infastidiamo quando si impalla il computer, Dio gli basta un piccolo della sua volontà che gli smuove mezzo universo. Luisa, si domanda come riesca a seguire l'operato di Dio. E Luisa dice ma dove vado?
".. Gesù, muovendosi nel mio interno,.." quante volte negli scritti si legge questo, Luisa sentiva la presenza di Gesù dentro di sè. Anche noi abbiamo Gesù all'interno solo che noi non lo sentiamo e talvolta Gesù gli parlava muovendosi dal di dentro.
"..“Figlia mia, tutte le cose hanno un moto continuo perché sono uscite da un Ente Supremo, che contiene un moto pieno di vita, di conseguenza tutte le cose uscite da Dio dovevano contenere un moto vitale che mai cessa e, se cessa, significa che cessa la vita..." Gesù
Noi sappiamo che anche una penna (inerte) contiene atomi che non sono fermi. Dentro la penna c'è un movimento inimmaginabile. E poi noi esseri umani siamo anima e corpo, e oltre agli infiniti esempi (attività celebrale che sta in continuazione, il gesticolare sono impulsi nervosi che partono dal cervello che muovono gli arti, il fenomeno della salivazione che è continuo, al processo rigenativo delle cellule, una persona che arriva a 70 anni di vita arriva ad una rigenerazione cellulare totale per 7 volte, ecc...). Gli studi più belli che noi facciamo, li facciamo alle scuole medie e superiori, ma salvo rare eccezioni alle scuole superiori una persona non è in grado ad apprezzare certe cose. La Biologia e la chimica ci parla di Nostro Signore, quanti giri si potrebbero fare se si sapessero tante cose?
"..anzi la Divinità, nel creare la creatura le ha dato la somiglianza delle Tre Divine Persone, ha messo in essa tre moti che dovevano mormorare continuamente per unirsi a quel moto continuo e a quel mormorio d’amore del loro Creatore e questi sono: il moto del palpito del cuore che mai cessa, la circolazione del sangue che sempre gira senza mai fermarsi, il respiro che mai si arresta..." Gesù
Sappiamo che quando noi dormiamo, non stiamo fermi, c'è un'assenza di moto locale. Assenza di attività cosciente ma il cuore batte, il sangue circola e il respiro procede in continuazione.
"..E questo è nel corpo, nell’anima ci sono altri tre moti che mormorano continuamente, l’intelletto, la memoria e la volontà. Perciò è necessario che il tuo moto sia legato al moto del tuo Creatore per mormorare insieme col moto Eterno.." Gesù
Di giorno se siamo coscienti, in ogni momento stiamo usando queste facoltà e hanno un lavoro fibrillanti in continuazione. Già contemplare queste cose è uno spettacolo, il don spera che apprezzi che solo il riflettere su queste realtà ci mette la gioia e la pace nel cuore. E dentro questo orizzonte si inserisce il discorso sulla dv e sul fondersi nella dv.
"...Perciò è necessario che il tuo moto sia legato al moto del tuo Creatore per mormorare insieme col moto Eterno. Così segui la mia Volontà nel suo moto che mai si arresta, nei suoi atti che mai cessano e farai ritornare il tuo moto nel seno del tuo Creatore, che con tanto amore aspetta il ritorno delle opere sue, del suo amore e del suo mormorio.." Gesù
Apprendiamo che questo doppio-triplice moto del nostro corpo e spirito è un riflesso del moto trinitario, sia nell'anima che nel corpo, nella misura in cui noi entriamo, ci fondiamo e facciamo gli atti nella divina volontà questi movimenti che sono in noi - perchè sono stati creati - rientrano nel moto eterno di Dio e gli danno il ritorno delle sue stesse opere.
18 Aprile 1927 La Resurrezione di Nostro Signore ha dato il diritto di risorgere alle creature. Differenza che passa tra chi opera nel Divin Volere e chi opera fuori di Esso
Dopo di ciò stavo fondendomi nel Santo Voler Divino, richiamando tutti gli atti delle creature perché tutti risorgessero in Esso ed il mio dolce Gesù mi ha detto: “Figlia mia, che gran differenza passa tra un atto fatto nella mia Volontà ed un atto anche buono fatto fuori di Essa. Nel primo vi corre una Vita Divina e questa Vita riempie Cielo e terra e quell’atto riceve il valore d’una Vita Divina; nel secondo vi corre un atto di vita umana e questo è limitato, ristretto e molte volte il suo valore finisce col finire l’atto e se vi è valore, è valore umano, soggetto a perire.”
Quello che interessa il nostro tema - differenza tra atti umani e divini il don pensa che chi segue queste cose dovrebbe capire la differenza -. Altra operazione spirituale di Luisa:
"..Dopo di ciò stavo fondendomi nel Santo Voler Divino, richiamando tutti gli atti delle creature perché tutti risorgessero in Esso.." Luisa
Come si fa? Tutte queste operazioni non hanno una formula, noi potremmo divertici: come la faresti te questa fusione? Neanche il don lo sa all'istante, ci deve pensare. Al don viene in mente i cosidetti peccatori; ottimo esercizio per le persone che stanno lontano da Dio. Vedo una cosa storta? (Esempio del don): Dv mi fondo in te e chiamo e porto gli atti sballati che ho visto fare da X dal punto di vista oggettivo senza giudicarli e te li porto che tu faccia risorgere questi atti sballati nel dv, da iniqui diventino retti, da perversi diventino puri, da peccaminosi diventino santi ecc... e lo si può fare anche con tutti gli atti buoni, perchè spesso sono atti umani e hanno un valore limitato, ristretto e soggetto a perire. Io posso portare gli atti buoni nel dv e producano più bene. Dentro il mondo del dv, il confessa che bisogna metterci a pensare con attenzione - non gli viene spontaneo fare queste operazioni. Come tutti quanti gli esercizi, più li si fà meglio si riesce a farli. Impariamo a mettere i nostri TI AMO negli atti non buoni che vengono fatti contro di noi. Ricevo un'insulto (esempio del don)e quindi Signore Gesù, mi fondo nel dv e metto un mio TI AMO nel cuore, nelle labbra e nella mente di questa persona che ha usato malamente le sue facoltà pur riconoscendo che mi prendo un'insulto per permissione divina perchè magari fa bene alla mia santificazione - se pensassimo in questo modo avremmo una vita migliore. Pregare in questo modo vuol dire dare la massima possibilità al peccatore di prendere la grazia della conversione.
5 Dicembre 1938 Sospiri di Dio che si viva nel suo Volere. Come ha stabilito che farà tante Vite Divine per quante cose ha creato e per quanti atti la creatura farà nel suo Volere. Come resterà formata la sua Santità, il suo Amore in esse
Inizia da qua:
"..Dopo ciò, continuavo a pensare al gran bene di vivere nel Volere Divino ed il dolce Gesù ha ripreso il suo dire: “Figlia mia, è tanto questo bene, che sento al vivo la nostra Vita palpitante in essa; tanto, che non abbiamo più bisogno di parole per farci intendere..." Gesù (fino alla fine del brano)
"..Le mie parole non fuggono, ma restano e trasformano la natura umana in se stesse. Passa tale unione e trasformazione tra chi vive nel nostro Volere e Noi, che ci intendiamo senza parlare e parliamo senza parola e questo è il più gran dono che possiamo fare alla creatura: parlare col respiro, col moto..." Gesù
Le Tre Santissime Persone della Trinità respirano. Noi sappiamo che noi esseri umani siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio e sebbene ci sia un'abisso infinito tra noi e Loro, ciò che ha fatto noi ci dev'essere qualcosa in noi che gli assomiglia. Se io respiro, Dio respirerà? Se io ho un cuore che batte, batte sicuramente nella Sacratissima Umanità di Gesù, ma la Santissima Trinità avrà un cuore? Avrà il respiro?
"..“Figlia mia, è tanto questo bene, che sento al vivo la nostra Vita palpitante in essa; tanto, che non abbiamo più bisogno di parole per farci intendere. Il nostro respiro nel suo è parola, la quale investe l’essere umano, lo trasmuta nella nostra parola e sente che parla nella mente, nelle opere, nei passi e la virtù della nostra parola creatrice la investe, in modo che si fa sentire nelle più intime fibre del cuore e cambia la creatura nella mia stessa parola..." Gesù
"..La mia parola diventa natura in essa e non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa, ciò che non può essere;.." Gesù
"..non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa,.." Gesù
La connaturalità di una vita fusa nella dv matura. Qui dobbiamo (è una meditazione non una catechesi), chiederci, oggi (10 Gennaio 2021 o 19 maggio 2020) fino a che punto posso dire che non fare ciò che (dice Gesù ndr) dico e voglio sarebbe andare contro me stesso tanto mi sta a cuore la dv? Ci sono delle spie: una molto facile è: tu hai bandito dalla tua esistenza - lo può fare qualsiasi battezzato - il peccato volontario? Anche piccolo. Se lo hai fatto e ti fa ribrezzo a pensarci dire: preferisco morire piuttosto che dire volontariamente una bugia. Se lo puoi dire in verità, vuol dire che detesti mentire e quindi anche quando ti trovi in difficoltà non menti. Stiamo nel tempo del coronavirus, ma tutto questo tempo ha scatenato una serie di situazione che obbligano a delle scelte anche di fede. Il don ha visto il bombardamento di domande fatte al don (ma sicuramente ad altri sacerdoti); vedere queste cose è umanamente comprensibile: uno si sente in difficoltà e chiede aiuto. Il don non crede che sia compito di un sacerdote dire ad una persona fai così anche se quella sia la cosa migliore per quella persona. Perchè la persona deve decidere di fare così perchè nella sua preghiera e discernimento ha interiorizzato - per quanto è riuscita a comprendere - che quella è la Volontà di Dio in quel momento.
Più il tempo passa e più il don si convince. Le persone vanno aiutate, non alla pappa pronta perchè Dio non fa così con noi, se a Dio chiedi aiuto su cosa fare - potrebbe inviarti un'angelo ma da quello che vede ordinariamente non lo fa. Dio ascolta la tua preghiera, ma te lo farà capire. Alcuni eventi hanno fatto capire le scelte giuste del don, non soltanto Dio ti ispira (se tu lo vuoi ascoltare) ma per toglierti ogni dubbio te lo dimostrerà che hai fatto un buon discernimento. Ma le scelte devono essere nostre, nessuno può sapere bene che cosa Dio chiede a quella persona che è una persona irripetibile. Noi dobbiamo puntare ad arrivarci al punto del non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro te stessa.
C'è un problema, una scelta e tu ci hai pensato, ti orienti in un certo modo. Può darsi che ti sei sbagliato ma se stai con le orecchie aperte Dio te lo farà capire. Perchè ti metterà di fronte a qualcosa (tipo inquietudine nel cuore per la quale non ti senti tranquillo); e solitamente ti manda assieme qualche input o fatto, circostanza ecc... e fermi tutti: rimoduliamo. Una vita di questo genere è una vita dove tu eserciti il tuo essere uomo o donna perchè tu hai un'intelletto e volontà che Dio ti ha dato non per stancarla in cose inutile. Dio sarà contento delle cose che fai, perchè c'è del tuo, ci hai fatto la fatica, pregato sopra e le hai interiorizzate e le difenderai. Non perchè sei superbo - tu rispettando il prossimo se non condivide le mie scelte - ma non toglie la mia decisione. Si diventa irremovibili. La superbia è arroganza, noi sappiamo se stiamo agendo d'impulso, per passione, per partito preso o se in una cosa ci ho messo il sangue spirituale (pregato, discernimento ecc...). Il don queste cose le ha viste, persone che in anni lontani sono stati vicino al don, lo sa come la pensa, quello che è cambiato nel tempo ma la sostanza del suo pensiero è suo. E' chiaro che si interfaccia con un patrimonio del genere può avere un sentimento di avversione o condivisione solo che c'è un però: o mi relazione con il pensiero del sacerdote - lo capisco e dico: questo pensiero è corretto o no? Corrisponde a quello che Dio vuole o no? Corrisponde a ciò che la Chiesa insegna o no? Se le risposte sono tutte sì allora che sia uscito da un sacerdote X o Z è lo stesso. Quello che ho interiorizzato è mio anche se il sacerdote dovesse cambiare io rimango così.
Se io invece non faccio così, io non ho fatto mio il pensiero ma io sono andato presso quella persona, ho fatto quello che dice non perchè l'ho fatto mio in quanto volere divino ma in quanto per un'attaccamento disordinato ad un'altro essere umano limitato. Sicuramente ci saranno dei limiti e difetti spirituali, ma non dobbiamo mai attaccarci alla persone. Mai. Neanche se fosse un ministro sacro. Ok all'affetto e gratitudine - Dio le gradisce queste cose - ma perchè mi aiutato a crescere, il don X è stato lo strumento contingente (o anche lei) ma quello che mi ha trasmesso io lo terrò sempre. Quello che ha fatto un parroco in una parrocchia lo si vede quando va via. Perchè le persone conserveranno quelle cose. A prescindere chi li ha trasmessi. Altrimenti alla prima difficoltà io mollerò. Io cedo. Cedo al rispetto umano e che giova questa cosa qua? Non farò mai la Volontà di Dio ma quello che vuole Tizio, Caio, la mia volontà umana ecc... la vita nella dv serve a fare la volontà di Dio..
"..non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa,.." Gesù
domenica 3 gennaio 2021
Vivere nel Supremo Volere è la cosa più grande per Noi e per l’anima
Gesù mostra la grandezza del Vivere nel Supremo Volere e come ciò realizzi la felicità e la gioia massima della creatura e anche dello stesso Creatore. Fondersi nel Divin Volere riconoscendo tutti gli atti distinti della Divina Volontà in tutte le numerosissime caratteristiche e sfaccettature del Creato. Riferimenti: Volume 19, 9 Aprile 1926; Volume 20, 9 Ottobre 1926 e 20 Novembre 1926 (prima parte). Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", quarantaduesima puntata, Martedì 12 Maggio 2020
9 Aprile 1926 Differenza tra le virtù e la Divina Volontà
(in fondo al testo) "..Tutte le cose create nel loro muto linguaggio dicono all’uomo: “Ti portiamo la felicità, la gioia del nostro Creatore.” Ma vuoi sapere tu in chi tutte le cose create trovano l’eco della loro gioia e felicità? In coloro nei quali trovano regnante e dominante la mia Volontà, perché quella Volontà che regna integra in loro e che lo stesso Dio che regna nell’anima possiede, diventa una sola e l’una straripa all’altra mari di gioie, di felicità e di contenti, sicché è una vera festa. Perciò figlia mia, ogniqualvolta ti fondi nella mia Volontà e giri per tutte le cose create per suggellarmi il tuo amore, la tua gloria, la tua adorazione su ciascuna cosa che ho creato per felicitarti, mi sento rinnovare la gioia, la felicità, la gloria, come nell’atto quando mettemmo fuori tutta la Creazione; tu non puoi capire la festa che ci fai nel vedere la tua piccolezza, che volendo abbracciare tutto nella nostra Volontà ci ricambia in amore, in gloria per tutte le cose create; è tanta la nostra gioia, che mettiamo tutto da parte per goderci la gioia, la festa che ci dai. Perciò il vivere nel Supremo Volere è la cosa più grande per Noi e per l’anima, è lo sbocco del Creatore sulla creatura, ché riversandosi su di essa le dà la sua forma e le partecipa tutte le qualità divine, in modo che ci sentiamo ripetere da lei le opere nostre, la gioia nostra, la nostra felicità.” Gesù
Quando il don legge alcuni brani sarebbe da divertirsi quante volte ricorre il termine gioia e felicità. Dentro questi scritti aleggiano questi due termini: gioia, felicità e contenti. Tra le tante spie che ci fanno comprendere se iniziamo a muoverci in questo mondo (della dv) sono da annoverare la gioia e la contentezza che si sente nel nostro cuore. Dio è la nostra eterna gioia e siccome la dv è vita divina chi vive in essa partecipa alla gioia divina.
Gesù ci dice sempre le stesse cose in maniera però differente ma uno dei concetti fondamentali di ciò che Gesù ha detto a Luisa è insegnarle ad avere uno sguardo accogliente nei confronti della Creazione. Tutte le cose nel loro muto linguaggio dicono all'uomo “Ti portiamo la felicità, la gioia del nostro Creatore.”. Vuoi entrare in questo mondo? Cerca di scoprire qual'è la gioia che ti porta quella cosa, vivrai tanto più e meglio nella dv tanto più avrai capito le varie sfaccettature di gioia e felicità di amore che essa ti porta. Guarda l'erba ecc... ed impara a vedere tutte queste belle cose.
"..Ma vuoi sapere tu in chi tutte le cose create trovano l’eco della loro gioia e felicità? In coloro nei quali trovano regnante e dominante la mia Volontà,.." Gesù
Tanto più riconosciamo questo Ti Amo di Dio tanto più la dv cresce in noi e tanto più la vita della dv cresce in noi, tanto più e meglio siamo capaci di riconoscere sempre meglio l'amore di Dio nelle cose create. E' bello scoprire e vedere queste cose. Perchè accade questo?
"..perché quella Volontà che regna integra in loro e che lo stesso Dio che regna nell’anima possiede, diventa una sola.." Gesù
La Dv è all'origine di tutte le gioie, felicità ed amore che Dio ci trasmette dall'esterno attraverso le cose create e se quella sta anche dentro di noi allora iniziano a comunciarsi i mari di gioia e come si arriva a questo?
"..Perciò figlia mia, ogniqualvolta ti fondi nella mia Volontà e giri per tutte le cose create per suggellarmi il tuo amore, la tua gloria, la tua adorazione su ciascuna cosa che ho creato per felicitarti, mi sento rinnovare la gioia, la felicità, la gloria, come nell’atto quando mettemmo fuori tutta la Creazione;.." Gesù
Noi sappiamo che per imparare una cosa la devi ripetere, ripetere, ripetere ecc.... sia nello studio e se uno è uno sportivo deve allenarsi, se devi suonare devi fare esercizi in continuazione e nelle cose dello spirito accade la stessa cosa. Il don non ha sempre tutte le conoscenze davanti agli occhi e gli serve quindi rievocare - la struttura umana è fatta così ma in Paradiso sarà diverso. Il senso del girare e della fusione è riportare a Dio l'amore, gloria ed adorazione non soltanto a nome proprio ma a nome di tutti. Perchè viene messo il nostro Ti Amo su tutte le cose a nome non solo nostro ma di tutti.
"..Perciò il vivere nel Supremo Volere è la cosa più grande per Noi e per l’anima, è lo sbocco del Creatore sulla creatura, ché riversandosi su di essa le dà la sua forma e le partecipa tutte le qualità divine, in modo che ci sentiamo ripetere da lei le opere nostre, la gioia nostra, la nostra felicità.” Gesù
9 Ottobre 1926 Il regno della Volontà di Dio (come) nuova creazione. Gusto di Gesù nel sentire parlare della sua Volontà
Stavo secondo il mio solito facendo il mio giro nel Volere Supremo ed il mio dolce Gesù ha fatto vedere un globo di luce nel mio interno mentre ripeteva i miei atti nel Fiat Divino, in questo modo si faceva più grande ed i raggi che da esso uscivano si facevano più lunghi ed il mio sempre amato Gesù mi ha detto: “Figlia mia, quanto più spesso giri nella mia Volontà per ripetere i tuoi atti, tanto più grande si forma la rotondità del globo di luce e quanta più forza di luce possiede tanto più si possono stendere i suoi raggi che devono illuminare il Regno del Fiat eterno. I tuoi atti fusi, sperduti nel mio Volere, formeranno il sole speciale che deve illuminare un regno sì santo, questo sole possederà la forza creatrice e come stenderà i suoi raggi così resterà l’impronta della sua santità, della bontà, della luce, della bellezza e della somiglianza Divina. Chi si farà illuminare dalla sua luce sentirà la forza d’una nuova creazione continua di gioia, di contenti e di beni senza fine...." Gesù
Il globo rappresenta evidentemente la dv. Quanto più noi viviamo ed iniziamo ad entrare in questo mondo, tanto più non possiamo non sentire - come quando arriva l'estate - quando uno prende il sole uno s'abbronza e se Gesù dice che se tu stai iniziando a vivere nella dv senti la forza di una nuova creazione continua di gioia, contenti e beni senza fine. Queste sono esperienze profondamente interiori e fino a quando noi non le vediamo, (entrare nella dv è un'operazione stupenda - dice il don - ma è un'operazione seria, impegnativa e laboriosa; la vita nella dv al suo stadio ultimo e maturo è la vita che hanno vissuto Gesù e la Madonna sul pianeta Terra. Significa non dare mai vita a nemmeno un'atto di volontà umana, mai; allora il don ci dice per esperienza: discernere nelle piccole, grandi e medie cose quello che Dio vuole e adeguare il nostro pensare, agire e parlare alla dv è operazione laboriosa e non è semplice). Non si vuole scoraggiare nessuno. Nel Vangelo Gesù dice che sono pochi quello che riescono a passare per la porta stretta, questa impegnatività è già insita nella vita cristiana. La vita cristiana stessa - se non è all'acqua di rose - è impegnativa. E' chiaro che entrare perfettamente in questo mondo è difficile. Al don (non sa il prossimo) molte volte capisce qual'è la Volontà di Dio e che lo porta verso una certa direzione e io lui (il don) se dovesse dar retta a quello che gli frulla per la testa e a quello che vorrebbe farebbe esattamente tutt'altro e a volte ti si lacera l'interiore a dire Fiat. Esempi concreti: hai saputo che una persona parla male di te, o che ti ha fatto un torto. Qual'è la volontà di Dio e non la tua? Volontà umana: lo rimproveri per strada, gli parli male dietro...questa è la volontà di Dio? Questo farebbe la Madonna? No. La Volontà di Dio è che accetti quell'umiliazione, accetti la diffamazione anche da parte di chi è peggio di te e che potresti dirgli di tutto senza mentire. Vivere di volontà divina in tutto per tutto è una cosa bellissima ma impegnativa. Noi dobbiamo interiorizzare e comprendere e volerla. Ci sono tante cose che ci passano davanti (problemi vari, ripresa delle messe, come faccio a prendere la comunione ecc...)..qual'è la volontà di Dio per me/te in questa circostanza concreta? Delego la scelta al prossimo, ma vedremo che una persona mi dirà una soluzione, l'altra dirà una cosa ancora diversa ecc... ci sono delle cose che non è l'alternativa tra peccato o no.
Quando una cosa è un peccato oggettivo, in teoria dovremmo essere tutti d'accordo ma quando una cosa non è un peccato oggettivo ma è una scelta soggettiva della persona in base alle proprie condizioni interiori, alla propria sensibilità, alle proprie motivazioni e in base a quello che lei percepisce come buono e giusto noi non possiamo delegare questa scelta. Noi non dobbiamo delegarla e questa è un'operazione che bisogna imparare a farla. Vivere nella dv non è semplicemente fare degli esercizi interiori (fusioni, giri ecc... ndr) di cui Gesù parla e che però sono importantissimi è un stare continuamente immerso - noi mangiamo tutti i giorni, ma come si mangia nella dv? Ci sono tante cose...qualche esempio: si mangia per vivere e non si vive per mangiare,..secondo noi Gesù e Maria erano grassi? Sovrappeso? Come facevano a non essere grassi? Gesù camminava e la Madonna doveva lavorare (cucinare il pane, rattoppare i vestiti, il giardino ecc...) ma sicuramente non potevano avere un'alimentazione fuori controllo. Non è detto che facessero digiuni infiniti ma sicuramente non erano obesi. Quindi se io sono obeso, sto nella dv per quanto riguarda il mangiare? No. E quindi bisogna cambiare qualcosa. Quando si mangia si prendono i Ti Amo di Dio in ogni singola sostanza che mangiamo (tipo i sapori), come si dorme nella dv? Prima di dormire si fa un'atto di fusione e si chiede di dormire nella dv al Signore (viendi dv a dormire in me...ndr). Come si lavora nella dv? Come lavoravano Gesù, la Madonna o san Giuseppe? Come si vestivano? Com'era la casa tenuta dalla Madonna secondo noi? Ecc... Ve la immaginate la Madonna che vive in una casa sozza, lercia e disordinata? San Paolo dice che si fanno gli esempi esteriori perchè sono quelli più facilmente comprensibili, non è se uno ha la casa ordinata vive nella dv ma probabilmente può sperare che nel tenerla in ordine almeno in quello si avvicina alla dv.
Questo lavoro è un lavoro continuo che piano piano abbraccia tutte le cose, la dv diventa l'orizzonte e il punto fisso anche se io non posso tutto il giorno a pensare lì, però nel nostro cuore c'è questa tensione e Dio lo vede le dritte ce le manda. Il don ha visto con i suoi propri occhi che quando una persona non interiorizza bene alcuni valori ma fa le cose proprio perchè le è andate a chiedere al super prete o a quello che pensa sia super prete di turno, quindi non le fa perchè ha capito ed interiorizzato ma perchè è andato a cercare il Risolutore dei problemi....e che succede? Se il rapporto con il sacerdote super in qualche modo s'incrina (i sacerdoti super non esistono, il don ironizza - esistono tante persone che con le loro miserie cercano di fare il meno peggio possibile quelle cose che il Signore ci ha chiesto di fare) Se io faccio quella cosa senza averla interiorizzata e aver capito, se si tratta di una cosa un pochino impegnativa e fastidiosa, appena si incrina il rapporto con il sacerdote super, io me la scrollo di dosso.
Domanda: secondo voi, una persona che ha fatto delle buone cose da un punto di vista morale ma con quella motivazione cioè come una sorta di ubbidienza paraocchiata ad un'uomo (per quanto ministro sacro) a cui ho dato fiducia cieca. Non per amore di Dio e non perchè ho capito che è la volontà di Dio per me (e la prova è il fatto che appena si incrina il rapporto con questo prete smetto). Domanda: agli occhi di Dio queste cose fatte che valore hanno? Zero? Poco? Molto?
Cosa fondamentalissima. Fra Maria Ciampi ha detto che quando si entra nella dv cambia profondamente - per chi ne sente bisogno - la direzione spirituale e il cuore del direttore spirituale; perchè il compito del direttore spirituale non è sostituirsi a Dio facendo ciò che il Signore non fa - cioè dirci chiaramente cosa fare, il Signore non lo farà mai - te lo farà capire. Il padre spirituale non deve dare ricette ma deve criteri di discernimento perchè la persona possa mettersi davanti a Dio e possa sapere in base a quali criteri discernere per comprendere la Sua Volontà perchè poi sarà la tua scelta. Le scelte eroiche nella vita cristiana non possono essere fatte senza una motivazione profonda perchè se questa scelta comporta anche sacrifici molto grandi per rimanervi fedele, io non posso delegare la scelta eroica al prete perchè se faccio questo, quando vedo quanto mi costa la scelta eroica me la prendo con il prete che mi ha detto di fare quella scelta. Il prete potrebbe avere l'intenzione di risolvere un problema ma siamo sicuri che sia compito del prete risolvere un problema? Chi l'ha detto? Dove sta scritto? Chi ha detto che quel prete sia in grado di risolvere il problema?
Una domanda per il don che gli è arrivata: come faccio a sapere se sto vivendo nella dv? Risposta: devi attivare una serie plurima di campi d'azione e di discernimento. L'attenzione all'intenzione per la quale stai facendo quella cosa, per chi stai facendo quella cosa? Se una cosa la fai per amore di Dio non ti ferma nessuno, ma se la stai facendo per qualche altra intenzione per una creatura o sotto l'influsso o condizionamento di una persona, alla prima difficoltà entrerai in crisi e non sarai più fedele a quella cosa se non l'avrai interiorizzato. Quante volte lo abbiamo ascoltato negli scritti? Gesù dice vogliamo persone che liberamente si mettano al nostro servizio - rinunciare alla nostra volontà è il sacrificio dei sacrifici e costa tantissimo. Lo vuoi fare liberamente e spontaneamente? Se sì, benvenuto figlio mio. Dio non vuole schiavi forzati.
20 Novembre 1926 (prima parte) Come tutti gli attribuiti divini si mettono in ufficio di formare nell’anima il piccolo mare delle loro qualità. Tutti abbiamo un moto
(Il brano letto parte dall'inizio ed arriva a......Ciascuno di essi si mette in moto per stabilire le sue qualità Divine, se tu sapessi il gran bene che ti viene nel seguire la mia Volontà in tutti gli atti suoi ed il lavorio che svolge in te, anche tu sentiresti la gioia di una festa continua....." Gesù)
Di nuovo Gesù continua a spiegare come quando si gira nelle opere della Creazione compiute dalla dv si va incontro agli attributi della dv. Il sole simboleggia la Luce, Dio è Luce si legge nella Bibbia e in Lui non si sono tenebre. Il sole è fermo e il suo operare fa pensare all'operare di Dio e alla sua fermezza irremovibile di Dio, il mare fa pensare all'immensità di Dio ecc..cos'è la bellezza del mare se non il riflesso della bellezza divina? Queste operazioni fanno crescere la dv in noi.
"..Ciascuno di essi si mette in moto per stabilire le sue qualità Divine, se tu sapessi il gran bene che ti viene nel seguire la mia Volontà in tutti gli atti suoi ed il lavorio che svolge in te, anche tu sentiresti la gioia di una festa continua.." Gesù
9 Aprile 1926 Differenza tra le virtù e la Divina Volontà
(in fondo al testo) "..Tutte le cose create nel loro muto linguaggio dicono all’uomo: “Ti portiamo la felicità, la gioia del nostro Creatore.” Ma vuoi sapere tu in chi tutte le cose create trovano l’eco della loro gioia e felicità? In coloro nei quali trovano regnante e dominante la mia Volontà, perché quella Volontà che regna integra in loro e che lo stesso Dio che regna nell’anima possiede, diventa una sola e l’una straripa all’altra mari di gioie, di felicità e di contenti, sicché è una vera festa. Perciò figlia mia, ogniqualvolta ti fondi nella mia Volontà e giri per tutte le cose create per suggellarmi il tuo amore, la tua gloria, la tua adorazione su ciascuna cosa che ho creato per felicitarti, mi sento rinnovare la gioia, la felicità, la gloria, come nell’atto quando mettemmo fuori tutta la Creazione; tu non puoi capire la festa che ci fai nel vedere la tua piccolezza, che volendo abbracciare tutto nella nostra Volontà ci ricambia in amore, in gloria per tutte le cose create; è tanta la nostra gioia, che mettiamo tutto da parte per goderci la gioia, la festa che ci dai. Perciò il vivere nel Supremo Volere è la cosa più grande per Noi e per l’anima, è lo sbocco del Creatore sulla creatura, ché riversandosi su di essa le dà la sua forma e le partecipa tutte le qualità divine, in modo che ci sentiamo ripetere da lei le opere nostre, la gioia nostra, la nostra felicità.” Gesù
Quando il don legge alcuni brani sarebbe da divertirsi quante volte ricorre il termine gioia e felicità. Dentro questi scritti aleggiano questi due termini: gioia, felicità e contenti. Tra le tante spie che ci fanno comprendere se iniziamo a muoverci in questo mondo (della dv) sono da annoverare la gioia e la contentezza che si sente nel nostro cuore. Dio è la nostra eterna gioia e siccome la dv è vita divina chi vive in essa partecipa alla gioia divina.
Gesù ci dice sempre le stesse cose in maniera però differente ma uno dei concetti fondamentali di ciò che Gesù ha detto a Luisa è insegnarle ad avere uno sguardo accogliente nei confronti della Creazione. Tutte le cose nel loro muto linguaggio dicono all'uomo “Ti portiamo la felicità, la gioia del nostro Creatore.”. Vuoi entrare in questo mondo? Cerca di scoprire qual'è la gioia che ti porta quella cosa, vivrai tanto più e meglio nella dv tanto più avrai capito le varie sfaccettature di gioia e felicità di amore che essa ti porta. Guarda l'erba ecc... ed impara a vedere tutte queste belle cose.
"..Ma vuoi sapere tu in chi tutte le cose create trovano l’eco della loro gioia e felicità? In coloro nei quali trovano regnante e dominante la mia Volontà,.." Gesù
Tanto più riconosciamo questo Ti Amo di Dio tanto più la dv cresce in noi e tanto più la vita della dv cresce in noi, tanto più e meglio siamo capaci di riconoscere sempre meglio l'amore di Dio nelle cose create. E' bello scoprire e vedere queste cose. Perchè accade questo?
"..perché quella Volontà che regna integra in loro e che lo stesso Dio che regna nell’anima possiede, diventa una sola.." Gesù
La Dv è all'origine di tutte le gioie, felicità ed amore che Dio ci trasmette dall'esterno attraverso le cose create e se quella sta anche dentro di noi allora iniziano a comunciarsi i mari di gioia e come si arriva a questo?
"..Perciò figlia mia, ogniqualvolta ti fondi nella mia Volontà e giri per tutte le cose create per suggellarmi il tuo amore, la tua gloria, la tua adorazione su ciascuna cosa che ho creato per felicitarti, mi sento rinnovare la gioia, la felicità, la gloria, come nell’atto quando mettemmo fuori tutta la Creazione;.." Gesù
Noi sappiamo che per imparare una cosa la devi ripetere, ripetere, ripetere ecc.... sia nello studio e se uno è uno sportivo deve allenarsi, se devi suonare devi fare esercizi in continuazione e nelle cose dello spirito accade la stessa cosa. Il don non ha sempre tutte le conoscenze davanti agli occhi e gli serve quindi rievocare - la struttura umana è fatta così ma in Paradiso sarà diverso. Il senso del girare e della fusione è riportare a Dio l'amore, gloria ed adorazione non soltanto a nome proprio ma a nome di tutti. Perchè viene messo il nostro Ti Amo su tutte le cose a nome non solo nostro ma di tutti.
"..Perciò il vivere nel Supremo Volere è la cosa più grande per Noi e per l’anima, è lo sbocco del Creatore sulla creatura, ché riversandosi su di essa le dà la sua forma e le partecipa tutte le qualità divine, in modo che ci sentiamo ripetere da lei le opere nostre, la gioia nostra, la nostra felicità.” Gesù
9 Ottobre 1926 Il regno della Volontà di Dio (come) nuova creazione. Gusto di Gesù nel sentire parlare della sua Volontà
Stavo secondo il mio solito facendo il mio giro nel Volere Supremo ed il mio dolce Gesù ha fatto vedere un globo di luce nel mio interno mentre ripeteva i miei atti nel Fiat Divino, in questo modo si faceva più grande ed i raggi che da esso uscivano si facevano più lunghi ed il mio sempre amato Gesù mi ha detto: “Figlia mia, quanto più spesso giri nella mia Volontà per ripetere i tuoi atti, tanto più grande si forma la rotondità del globo di luce e quanta più forza di luce possiede tanto più si possono stendere i suoi raggi che devono illuminare il Regno del Fiat eterno. I tuoi atti fusi, sperduti nel mio Volere, formeranno il sole speciale che deve illuminare un regno sì santo, questo sole possederà la forza creatrice e come stenderà i suoi raggi così resterà l’impronta della sua santità, della bontà, della luce, della bellezza e della somiglianza Divina. Chi si farà illuminare dalla sua luce sentirà la forza d’una nuova creazione continua di gioia, di contenti e di beni senza fine...." Gesù
Il globo rappresenta evidentemente la dv. Quanto più noi viviamo ed iniziamo ad entrare in questo mondo, tanto più non possiamo non sentire - come quando arriva l'estate - quando uno prende il sole uno s'abbronza e se Gesù dice che se tu stai iniziando a vivere nella dv senti la forza di una nuova creazione continua di gioia, contenti e beni senza fine. Queste sono esperienze profondamente interiori e fino a quando noi non le vediamo, (entrare nella dv è un'operazione stupenda - dice il don - ma è un'operazione seria, impegnativa e laboriosa; la vita nella dv al suo stadio ultimo e maturo è la vita che hanno vissuto Gesù e la Madonna sul pianeta Terra. Significa non dare mai vita a nemmeno un'atto di volontà umana, mai; allora il don ci dice per esperienza: discernere nelle piccole, grandi e medie cose quello che Dio vuole e adeguare il nostro pensare, agire e parlare alla dv è operazione laboriosa e non è semplice). Non si vuole scoraggiare nessuno. Nel Vangelo Gesù dice che sono pochi quello che riescono a passare per la porta stretta, questa impegnatività è già insita nella vita cristiana. La vita cristiana stessa - se non è all'acqua di rose - è impegnativa. E' chiaro che entrare perfettamente in questo mondo è difficile. Al don (non sa il prossimo) molte volte capisce qual'è la Volontà di Dio e che lo porta verso una certa direzione e io lui (il don) se dovesse dar retta a quello che gli frulla per la testa e a quello che vorrebbe farebbe esattamente tutt'altro e a volte ti si lacera l'interiore a dire Fiat. Esempi concreti: hai saputo che una persona parla male di te, o che ti ha fatto un torto. Qual'è la volontà di Dio e non la tua? Volontà umana: lo rimproveri per strada, gli parli male dietro...questa è la volontà di Dio? Questo farebbe la Madonna? No. La Volontà di Dio è che accetti quell'umiliazione, accetti la diffamazione anche da parte di chi è peggio di te e che potresti dirgli di tutto senza mentire. Vivere di volontà divina in tutto per tutto è una cosa bellissima ma impegnativa. Noi dobbiamo interiorizzare e comprendere e volerla. Ci sono tante cose che ci passano davanti (problemi vari, ripresa delle messe, come faccio a prendere la comunione ecc...)..qual'è la volontà di Dio per me/te in questa circostanza concreta? Delego la scelta al prossimo, ma vedremo che una persona mi dirà una soluzione, l'altra dirà una cosa ancora diversa ecc... ci sono delle cose che non è l'alternativa tra peccato o no.
Quando una cosa è un peccato oggettivo, in teoria dovremmo essere tutti d'accordo ma quando una cosa non è un peccato oggettivo ma è una scelta soggettiva della persona in base alle proprie condizioni interiori, alla propria sensibilità, alle proprie motivazioni e in base a quello che lei percepisce come buono e giusto noi non possiamo delegare questa scelta. Noi non dobbiamo delegarla e questa è un'operazione che bisogna imparare a farla. Vivere nella dv non è semplicemente fare degli esercizi interiori (fusioni, giri ecc... ndr) di cui Gesù parla e che però sono importantissimi è un stare continuamente immerso - noi mangiamo tutti i giorni, ma come si mangia nella dv? Ci sono tante cose...qualche esempio: si mangia per vivere e non si vive per mangiare,..secondo noi Gesù e Maria erano grassi? Sovrappeso? Come facevano a non essere grassi? Gesù camminava e la Madonna doveva lavorare (cucinare il pane, rattoppare i vestiti, il giardino ecc...) ma sicuramente non potevano avere un'alimentazione fuori controllo. Non è detto che facessero digiuni infiniti ma sicuramente non erano obesi. Quindi se io sono obeso, sto nella dv per quanto riguarda il mangiare? No. E quindi bisogna cambiare qualcosa. Quando si mangia si prendono i Ti Amo di Dio in ogni singola sostanza che mangiamo (tipo i sapori), come si dorme nella dv? Prima di dormire si fa un'atto di fusione e si chiede di dormire nella dv al Signore (viendi dv a dormire in me...ndr). Come si lavora nella dv? Come lavoravano Gesù, la Madonna o san Giuseppe? Come si vestivano? Com'era la casa tenuta dalla Madonna secondo noi? Ecc... Ve la immaginate la Madonna che vive in una casa sozza, lercia e disordinata? San Paolo dice che si fanno gli esempi esteriori perchè sono quelli più facilmente comprensibili, non è se uno ha la casa ordinata vive nella dv ma probabilmente può sperare che nel tenerla in ordine almeno in quello si avvicina alla dv.
Questo lavoro è un lavoro continuo che piano piano abbraccia tutte le cose, la dv diventa l'orizzonte e il punto fisso anche se io non posso tutto il giorno a pensare lì, però nel nostro cuore c'è questa tensione e Dio lo vede le dritte ce le manda. Il don ha visto con i suoi propri occhi che quando una persona non interiorizza bene alcuni valori ma fa le cose proprio perchè le è andate a chiedere al super prete o a quello che pensa sia super prete di turno, quindi non le fa perchè ha capito ed interiorizzato ma perchè è andato a cercare il Risolutore dei problemi....e che succede? Se il rapporto con il sacerdote super in qualche modo s'incrina (i sacerdoti super non esistono, il don ironizza - esistono tante persone che con le loro miserie cercano di fare il meno peggio possibile quelle cose che il Signore ci ha chiesto di fare) Se io faccio quella cosa senza averla interiorizzata e aver capito, se si tratta di una cosa un pochino impegnativa e fastidiosa, appena si incrina il rapporto con il sacerdote super, io me la scrollo di dosso.
Domanda: secondo voi, una persona che ha fatto delle buone cose da un punto di vista morale ma con quella motivazione cioè come una sorta di ubbidienza paraocchiata ad un'uomo (per quanto ministro sacro) a cui ho dato fiducia cieca. Non per amore di Dio e non perchè ho capito che è la volontà di Dio per me (e la prova è il fatto che appena si incrina il rapporto con questo prete smetto). Domanda: agli occhi di Dio queste cose fatte che valore hanno? Zero? Poco? Molto?
Cosa fondamentalissima. Fra Maria Ciampi ha detto che quando si entra nella dv cambia profondamente - per chi ne sente bisogno - la direzione spirituale e il cuore del direttore spirituale; perchè il compito del direttore spirituale non è sostituirsi a Dio facendo ciò che il Signore non fa - cioè dirci chiaramente cosa fare, il Signore non lo farà mai - te lo farà capire. Il padre spirituale non deve dare ricette ma deve criteri di discernimento perchè la persona possa mettersi davanti a Dio e possa sapere in base a quali criteri discernere per comprendere la Sua Volontà perchè poi sarà la tua scelta. Le scelte eroiche nella vita cristiana non possono essere fatte senza una motivazione profonda perchè se questa scelta comporta anche sacrifici molto grandi per rimanervi fedele, io non posso delegare la scelta eroica al prete perchè se faccio questo, quando vedo quanto mi costa la scelta eroica me la prendo con il prete che mi ha detto di fare quella scelta. Il prete potrebbe avere l'intenzione di risolvere un problema ma siamo sicuri che sia compito del prete risolvere un problema? Chi l'ha detto? Dove sta scritto? Chi ha detto che quel prete sia in grado di risolvere il problema?
Una domanda per il don che gli è arrivata: come faccio a sapere se sto vivendo nella dv? Risposta: devi attivare una serie plurima di campi d'azione e di discernimento. L'attenzione all'intenzione per la quale stai facendo quella cosa, per chi stai facendo quella cosa? Se una cosa la fai per amore di Dio non ti ferma nessuno, ma se la stai facendo per qualche altra intenzione per una creatura o sotto l'influsso o condizionamento di una persona, alla prima difficoltà entrerai in crisi e non sarai più fedele a quella cosa se non l'avrai interiorizzato. Quante volte lo abbiamo ascoltato negli scritti? Gesù dice vogliamo persone che liberamente si mettano al nostro servizio - rinunciare alla nostra volontà è il sacrificio dei sacrifici e costa tantissimo. Lo vuoi fare liberamente e spontaneamente? Se sì, benvenuto figlio mio. Dio non vuole schiavi forzati.
20 Novembre 1926 (prima parte) Come tutti gli attribuiti divini si mettono in ufficio di formare nell’anima il piccolo mare delle loro qualità. Tutti abbiamo un moto
(Il brano letto parte dall'inizio ed arriva a......Ciascuno di essi si mette in moto per stabilire le sue qualità Divine, se tu sapessi il gran bene che ti viene nel seguire la mia Volontà in tutti gli atti suoi ed il lavorio che svolge in te, anche tu sentiresti la gioia di una festa continua....." Gesù)
Di nuovo Gesù continua a spiegare come quando si gira nelle opere della Creazione compiute dalla dv si va incontro agli attributi della dv. Il sole simboleggia la Luce, Dio è Luce si legge nella Bibbia e in Lui non si sono tenebre. Il sole è fermo e il suo operare fa pensare all'operare di Dio e alla sua fermezza irremovibile di Dio, il mare fa pensare all'immensità di Dio ecc..cos'è la bellezza del mare se non il riflesso della bellezza divina? Queste operazioni fanno crescere la dv in noi.
"..Ciascuno di essi si mette in moto per stabilire le sue qualità Divine, se tu sapessi il gran bene che ti viene nel seguire la mia Volontà in tutti gli atti suoi ed il lavorio che svolge in te, anche tu sentiresti la gioia di una festa continua.." Gesù
sabato 26 dicembre 2020
Le leggi delle grandi opere di Dio
Adamo e la scienza infusa. Il Principio operativo di Dio nelle opere della Creazione, Redenzione e Santificazione: il principio uno-molti. Perché venne il regno della Redenzione occorre che si compisse, perfettamente, tutto quanto Dio aveva disposto e stabilito. Stessa cosa accadrà per l'avvento del regno della Divina Volontà. Riferimenti: Volume 18, 12 Novembre 1925. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", quarantunesima puntata, Martedì 5 Maggio 2020
Oggi possiamo essere tutti quanti piccoli apostoli con i mezzi di comunicazione moderni. Per essere apostoli basta un click, un like o una condivisione e si permette di essere un tramite facendo arrivare santo materiale a chi ne avrebbe bisogno. Dovremmo fare il possibile per diffondere ed operare il bene. Non se l'è vista nessuna? Pazienza, fanne un'altra. Senza guardare i risultati, Dio però l'ha visto quella cosa di buono e anche se non produrrà gli effetti immediati per cui ho fatto qualcosa di buono, produrrà altri effetti. Nessuno è inutile nella vigna del Signore (nessuno di noi pensi di essere qualcosa, se qualcosa di buono esce da noi è perchè c'è Dio e se quel qualcosa di buono tocca qualche persona è perchè la grazia ha toccato quella persona prima) a fianco di questa inutilità dobbiamo ricordare l'utilità che il nostro apporto può dare; quello che posso fare io un'altro non lo può fare. Il male non ci dovrebbe conoscere e nè entrare nella nostra vita. Si possono ottenere risultati positivi o contrastando direttamente il male (attività faticosa, lodevole ma non sempre possibile perchè i mali sono più grandi di noi) e altre volte si potrebbe contrastare il male con altro male ma non si può fare. O opporre al male un'autotreno di bene e vediamo chi vince. IL bene è più forte del male, quind nè abbattersi, nè farsi prendere dalla depressione e non facciamoci prendere dall'ira - ma chi può impedirci di fare del bene? Possiamo andare tutti tranquilli senza preoccupazioni; stile che si impara dagli scritti della divina volontà: infaticabili nel fare il bene. Lasciamo che chi fa il male continui a farlo, noi no. Noi non ci adeguiamo a questo modo di agire e preferiamo il bene (come diceva san Massimiliano Kolbe) e allaghiamo il mondo con il bene; tanto poi il Signore ha visto la nostra buona volontà e il nostro impegno e di quello ci ricompenserà.
12 Novembre 1925 Chi è chiamato come capo d’una missione, deve racchiudere tutti i beni appartenenti a quella missione per comunicarli agli altri. E’ solito della Sapienza Eterna stabilire gli atti della creatura per dare compimento al bene che vuol fare ad essa
"..Ciò successe in Adamo, essendo il primo uomo venne costituito capo di tutte le generazioni ed essendo lui il capo, si rese necessario che possedesse i germi per poter dare agli altri ciò che è necessario allo sviluppo della vita umana; poi questi germi sono stati ingranditi, delucidati, più conosciuti a seconda la buona volontà delle generazioni seguenti, della capacità ed applicazione che hanno fatto sopra quegli stessi germi, ma Adamo li aveva tutti in sé e si può dire che tutto viene da lui...." Gesù
Stile divino che viene spiegato negli scritti di Luisa: da uno a molti. Da Adamo all'Umanità, da Cristo alla Chiesa, Papa, Vescovo e Parroco. Il collegio episcopale funziona solo con il Papa e mai senza di lui, il Papa da solo può fare ciò che tutti i vescovi - senza di lui - non possono fare. Il vescovo nella diocesi è il sommo sacerdote ed è chiaro che di fatto si cerca di agire con stili comunali, ma nella diocesi ha potestà piena ed immediata. Il parroco in una parrocchia cerca di agire assieme (consigli pastorali ecc..) però il parroco nella parrocchia rappresenta il vescovo non deve rendere conto a nessuno. Pensiamo a Maria e la Chiesa, ciò che la Chiesa è nel suo complesso, Maria è stata singola. Pensiamo anche al rapporto Cristo Capo e la Chiesa Corpo. Tutto quello che è avvenuto in Gesù deve avvenire nel suo corpo. Questo principio è fondamentale nell'agire di Dio nella storia della salvezza. La persona singola e poi un soggetto collettivo. Anche Luisa nella dv non c'è niente di strano, Dio non fa altro che rimodulare il suo agire tipico. A parere del don di alcune cose non c'è nulla di nuovo sotto il sole.
Adamo non è un mito. Uno può pensarla come vuole (entro certi limiti), Poi XII condannò il poligenismo. Che tutta l'umanità deriva da un solo capostipite e chi esce fuori da questa cosa è fuori dalla comunione della Chiesa. Perchè battezziamo i bambini? Perchè Adamo era il capostipite dell'umanità, se mio padre (esempio del don) ha una malattia genetica, me la prendo anch'io ma io che c'entro? Ma sono figlio di mio padre. E quindi tutto quello che abbiamo, Adamo lo aveva all'ennesima potenza, la Teologia quando spiega la condizione di Adamo prima del peccato dice che aveva la scienza infusa. La scienza è la conoscenza divina delle cose terrene, mentre la Sapienza è la sapienza divina delle cose celesti - noi dobbiamo studiare la musica? Adamo la conosceva, ecc.. Avendo perso tutti i doni prenaturali adesso dobbiamo sputare sangue per conoscere bene le cose, dobbiamo studiare anni e anni.
Le conseguenze di questo principio sono molteplici.
Quando è avvenuta la Redenzione?
"..E’ solito della Sapienza Eterna stabilire gli atti della creatura per dare compimento al bene che vuole fare ad essa, ciò successe perché venisse sulla terra la Redenzione del Verbo Eterno, ci volle il corso di quattromila anni ed in questo frattempo stavano stabiliti tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature per disporsi a meritare il gran bene della Redenzione e tutte le grazie e conoscenze che doveva dare la Suprema Maestà per far conoscere lo stesso bene che avrebbe portato la discesa del Verbo in mezzo a loro. Ecco perché i patriarchi, i santi padri, i profeti e tutti i buoni dell’antico testamento, che, con i loro atti dovevano far la via, la scala per giungere al compimento della Redenzione bramata; ma ciò non basta, per quanto buoni e santi fossero i loro atti, c’era il muro altissimo del peccato originale che manteneva la divisione tra loro e Dio..." Gesù
Secondo la cronologia biblica (seguita pari pari dai libri di Cielo), la Creazione è avvenuta in tempi diversi da quelli che si pensano. Cosa dice Gesù? Qual'è la cosa importante? La Redenzione era un'atto stabilito da Dio, ma quando? E in seguito a cosa? In seguito a ".. tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature per disporsi a meritare il gran bene della Redenzione.." e qua iniziano. I santi Padri, i Patriarchi (anche quelli pre diluviani e post diluviani ecc...), schiera dei profeti, i santi Re d'Israele ecc.. e quali erano gli atti? Le preghiere e le suppliche. La storia di Israele (quella bella) era l'attesa del Messia. Adesso Gesù non l'hanno riconosciuto. Lo sospiravano e pregavano, molti facevano questo e quand'è sceso? Quando si è arrivati al numero di atti stabilito più quelli posti in essere dalla Madonna da quando è stata concepita fino al parto di Gesù. Che non soltanto ci ha messo i suoi ma ha rifatto gli atti dei predecessori che avevano la macchia del peccato originale. E a noi cosa importa?
Nei piani di Dio e nei decreti di Dio, c'è il fattore tempo che noi non possiamo comprendere. Gli eventi che si svolgono nella storia si svolgono necessariamente nel tempo, ma il fattore tempo è governato dall'Altissimo cioè determinate cose accadono non prima che ci siano quelle condizioni che noi non conosciamo ma che il Signore, che siano state poste in essere e da cui quel certo evento è subordinato. Anche nella nostra vita - il don si è chiesto (ma anche noi), ma le leggi di crescita umane, ma avessi saputo queste cose un pochino prima ecc.. ci sono questi misteri, che a noi ci sembrano tali ma nella mente di Dio non sono tali. Quando finirà questa via Crucis (situazione disastrata della Chiesa e del Mondo ndr) in cui la Chiesa (terzo segreto di Fatima), in cui la Chiesa è immersa? Quando arriverà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria? Succderà quando il numero delle nostre preghiere, il numero dei nostri atti, la pazienza ecc.. avrà raggiunto la misura determinata dall'Altissimo
Il Regno della Divina Volontà è il Regno di Dio che chiediamo nel Padre Nostro, non c'è ancora sulla Terra ed è per questo che lo preghiamo. Che verrà è sicuro, quando? boh, cosa dobbiamo fare? Opere buoni, atti nella dv, sospiri e sicuramente non cose cattive.
"..Successe a tutti gli atti buoni degli antichi, come a chi ha molto oro e argento, però su quel metallo prezioso non sta coniata l’immagine del re che dà il valore di moneta a quel metallo, onde, anche se per se stesso contiene il valore, non può chiamarsi valore di moneta che possa correre nel regno con diritto di moneta; ma supponi che quell’oro o argento fosse acquistato dal re che dandogli forma di moneta vi coniasse la sua immagine ed ecco acquistato da quell’oro il diritto di moneta. Così fece la Vergine, vi coniò la sua innocenza, la sua santità, il Volere Divino che Lei possedeva integro e li presentò tutti insieme alla Divinità e ottenne il Redentore bramato. Sicché la Vergine completò tutti gli atti che ci volevano per far scendere il Verbo sulla terra..." Gesù
La Madonna, che aveva la dv integra, era una pura creatura. E' riuscita a presentare bene gli atti anche degli altri ma il problema era che non era la Redenzione.
"..Ma non finì qui, per fare che il Redentore avesse il suo campo d’azione sulla terra e che chiunque lo volesse potesse servirsi di quegli atti come monete per comprarsi il Cielo, ci voleva il conio dell’innocenza, santità e Voler Divino, ci voleva il conio dell’operato dello stesso Verbo per far salire l’uomo al Cielo. Se quello della Vergine bastò per farmi scendere in mezzo alle creature, per far salire l’uomo ci voleva il mio operato divino; ed ecco perciò che Io abbracciai e feci miei tutti quegli atti, supplii a tutti, compii tutto e per tutti misi il conio divino a tutti gli atti buoni, dal primo all’ultimo uomo che verrà sulla terra e questo conio fu fatto da Me con pene inaudite e con lo sborso del mio sangue e così diedi come Re magnanimo la moneta a tutti per comprare il Cielo. Tutto questo era stabilito dalla Sapienza Increata e neppure un atto poteva mancare di tutto ciò perché venisse a compimento la Redenzione..." Gesù
Si trattava di far salire noi in Cielo, ci voleva il conio divino su tutti gli atti nostri. Le buone azioni che le faccio io/te, sono gradite a Dio perchè prima che fossero fatte da me/te sono state già rifatte da Gesù. E tutto quello che ha dovuto fare da Gesù e la Madonna nella loro vita terrena era scritto che fosse fatto così fino all'ultimo dettaglio. Dalla Creazione alla Redenzione e poi alla divina volontà.
"..Ora figlia mia, come fu della Redenzione così è della mia Volontà. Per farla conoscere e farla regnare come atto primo di vita nella creatura ci vuole il compimento degli atti; anche tu, a esempio della mia Celeste Mamma e del mio, devi nella mia stessa Volontà, abbracciare tutti gli atti fatti nell’antico testamento, quelli della Regina del Cielo, quelli fatti da Me, quelli che si fanno e che si faranno da tutti i buoni e santi fino all’ultimo dei giorni e a tutti metterai il tuo suggello di ricambio d’amore, di benedizione, d’adorazione, con la Santità e Potenza della mia Volontà, nulla ti deve sfuggire. La mia Volontà abbraccia tutto; anche tu devi abbracciare tutto e tutti e mettere al primo posto d’onore su tutti gli atti delle creature la sola mia Volontà. Essa sarà il tuo conio, con cui conierai l’immagine della mia Volontà su tutti gli atti delle creature..." Gesù
Gesù sta parlando a Luisa ma sottointende che al Regno della divina volontà saranno necessari - anche se Luisa ci ha posto il suo conio sopra, anche i nostri atti, suppliche, opere buone ecc.. cosa sta dicendo? Per l'avvento del regno della divina volontà ci vuole il compimento degli atti umani, su tutti gli atti umani dev'essere steso un sugello di ricambio ricambio da parte di una creatura, membro come noi della razza umana segnata dalla colpa d'origine che abbia assunto questo incarico e che abbia speso la vita per questo. Deciso dall'Altissimo secondo il suo solito stile. Luisa ha avuto una vita mortificata, da reclusa e sepolta viva perchè non faceva altro dalla mattina alla sera. In continuazione. Questa era la sua missione, non poteva diventare moglie e figli perchè avrebbe dovuto spendere un sacco di tempo e non è neanche entrata in convento o monastero cosa che per lei sarebbe stata apparentemente ovvia (e non è l'unico caso di grandi sante canonizzate che il Signore se l'è tenute dentro casa tipo Santa Gemma Galgani). Alexandrina Maria da Costa, una storia bellissima ecc... stava dentro casa. Non è santa nè beata ma Maria Valtorta. Come avrebbe potuto scrivere quello che ha scritto se avesse fatto la moglie, la madre o in Monastero?
Il brano di questa sera, oltre a dirci tante belle cose ci dice: Dio sa bene quello che fa. Non dobbiamo mai dubitare nè temere, quando il Signore si mette in testa una cosa, quella cosa si fa. E' già da Lui tutto quanto predispoto e preordinato, è solo questione di tempo. Noi possiamo sempre riposare rimanendo sereni, l'unica cosa che dobbiamo fare è renderci cooperatori dell'Altissimo, tutto al resto ci pensa Lui. Facciamo quel poco che spetta me personalmente senza pensare a ciò che fa il prossimo; il don ci suggerisce di non stare a preoccupare gli altri. Vivi nella dv e cerca di chiederti cosa puoi fare te di buono per la Gloria di Dio, per la salvezza delle anime e per l'avvento della Divina Volontà. E basta. Per il resto riposa del Signore e non temere queste emergenze. Un figlio della dv vive un'emergenza seneramente, avrà avuto un momento di inizio (emergenza virus ecc..) e avrà sicuramente un momento di fine. E Dio l'ha permessa per tanti buoni motivi che non è necessario che noi li conosciamo. Dio sa quello che fa, tante cose le vedremo nell'altro mondo dove le vedremo con altri occhi. Si può agire nella volontò divina e di volontà divina o agire nella volontà umana e di volontà umana. Sarebbe bene che tutto ciò che è di volontà umana sia lasciato di attuazione agli altri, se vogliamo concorrere al bene operiamo nella dv. Facciamo la dv. Occupiamoci di questo.
Oggi possiamo essere tutti quanti piccoli apostoli con i mezzi di comunicazione moderni. Per essere apostoli basta un click, un like o una condivisione e si permette di essere un tramite facendo arrivare santo materiale a chi ne avrebbe bisogno. Dovremmo fare il possibile per diffondere ed operare il bene. Non se l'è vista nessuna? Pazienza, fanne un'altra. Senza guardare i risultati, Dio però l'ha visto quella cosa di buono e anche se non produrrà gli effetti immediati per cui ho fatto qualcosa di buono, produrrà altri effetti. Nessuno è inutile nella vigna del Signore (nessuno di noi pensi di essere qualcosa, se qualcosa di buono esce da noi è perchè c'è Dio e se quel qualcosa di buono tocca qualche persona è perchè la grazia ha toccato quella persona prima) a fianco di questa inutilità dobbiamo ricordare l'utilità che il nostro apporto può dare; quello che posso fare io un'altro non lo può fare. Il male non ci dovrebbe conoscere e nè entrare nella nostra vita. Si possono ottenere risultati positivi o contrastando direttamente il male (attività faticosa, lodevole ma non sempre possibile perchè i mali sono più grandi di noi) e altre volte si potrebbe contrastare il male con altro male ma non si può fare. O opporre al male un'autotreno di bene e vediamo chi vince. IL bene è più forte del male, quind nè abbattersi, nè farsi prendere dalla depressione e non facciamoci prendere dall'ira - ma chi può impedirci di fare del bene? Possiamo andare tutti tranquilli senza preoccupazioni; stile che si impara dagli scritti della divina volontà: infaticabili nel fare il bene. Lasciamo che chi fa il male continui a farlo, noi no. Noi non ci adeguiamo a questo modo di agire e preferiamo il bene (come diceva san Massimiliano Kolbe) e allaghiamo il mondo con il bene; tanto poi il Signore ha visto la nostra buona volontà e il nostro impegno e di quello ci ricompenserà.
12 Novembre 1925 Chi è chiamato come capo d’una missione, deve racchiudere tutti i beni appartenenti a quella missione per comunicarli agli altri. E’ solito della Sapienza Eterna stabilire gli atti della creatura per dare compimento al bene che vuol fare ad essa
"..Ciò successe in Adamo, essendo il primo uomo venne costituito capo di tutte le generazioni ed essendo lui il capo, si rese necessario che possedesse i germi per poter dare agli altri ciò che è necessario allo sviluppo della vita umana; poi questi germi sono stati ingranditi, delucidati, più conosciuti a seconda la buona volontà delle generazioni seguenti, della capacità ed applicazione che hanno fatto sopra quegli stessi germi, ma Adamo li aveva tutti in sé e si può dire che tutto viene da lui...." Gesù
Stile divino che viene spiegato negli scritti di Luisa: da uno a molti. Da Adamo all'Umanità, da Cristo alla Chiesa, Papa, Vescovo e Parroco. Il collegio episcopale funziona solo con il Papa e mai senza di lui, il Papa da solo può fare ciò che tutti i vescovi - senza di lui - non possono fare. Il vescovo nella diocesi è il sommo sacerdote ed è chiaro che di fatto si cerca di agire con stili comunali, ma nella diocesi ha potestà piena ed immediata. Il parroco in una parrocchia cerca di agire assieme (consigli pastorali ecc..) però il parroco nella parrocchia rappresenta il vescovo non deve rendere conto a nessuno. Pensiamo a Maria e la Chiesa, ciò che la Chiesa è nel suo complesso, Maria è stata singola. Pensiamo anche al rapporto Cristo Capo e la Chiesa Corpo. Tutto quello che è avvenuto in Gesù deve avvenire nel suo corpo. Questo principio è fondamentale nell'agire di Dio nella storia della salvezza. La persona singola e poi un soggetto collettivo. Anche Luisa nella dv non c'è niente di strano, Dio non fa altro che rimodulare il suo agire tipico. A parere del don di alcune cose non c'è nulla di nuovo sotto il sole.
Adamo non è un mito. Uno può pensarla come vuole (entro certi limiti), Poi XII condannò il poligenismo. Che tutta l'umanità deriva da un solo capostipite e chi esce fuori da questa cosa è fuori dalla comunione della Chiesa. Perchè battezziamo i bambini? Perchè Adamo era il capostipite dell'umanità, se mio padre (esempio del don) ha una malattia genetica, me la prendo anch'io ma io che c'entro? Ma sono figlio di mio padre. E quindi tutto quello che abbiamo, Adamo lo aveva all'ennesima potenza, la Teologia quando spiega la condizione di Adamo prima del peccato dice che aveva la scienza infusa. La scienza è la conoscenza divina delle cose terrene, mentre la Sapienza è la sapienza divina delle cose celesti - noi dobbiamo studiare la musica? Adamo la conosceva, ecc.. Avendo perso tutti i doni prenaturali adesso dobbiamo sputare sangue per conoscere bene le cose, dobbiamo studiare anni e anni.
Le conseguenze di questo principio sono molteplici.
Quando è avvenuta la Redenzione?
"..E’ solito della Sapienza Eterna stabilire gli atti della creatura per dare compimento al bene che vuole fare ad essa, ciò successe perché venisse sulla terra la Redenzione del Verbo Eterno, ci volle il corso di quattromila anni ed in questo frattempo stavano stabiliti tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature per disporsi a meritare il gran bene della Redenzione e tutte le grazie e conoscenze che doveva dare la Suprema Maestà per far conoscere lo stesso bene che avrebbe portato la discesa del Verbo in mezzo a loro. Ecco perché i patriarchi, i santi padri, i profeti e tutti i buoni dell’antico testamento, che, con i loro atti dovevano far la via, la scala per giungere al compimento della Redenzione bramata; ma ciò non basta, per quanto buoni e santi fossero i loro atti, c’era il muro altissimo del peccato originale che manteneva la divisione tra loro e Dio..." Gesù
Secondo la cronologia biblica (seguita pari pari dai libri di Cielo), la Creazione è avvenuta in tempi diversi da quelli che si pensano. Cosa dice Gesù? Qual'è la cosa importante? La Redenzione era un'atto stabilito da Dio, ma quando? E in seguito a cosa? In seguito a ".. tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature per disporsi a meritare il gran bene della Redenzione.." e qua iniziano. I santi Padri, i Patriarchi (anche quelli pre diluviani e post diluviani ecc...), schiera dei profeti, i santi Re d'Israele ecc.. e quali erano gli atti? Le preghiere e le suppliche. La storia di Israele (quella bella) era l'attesa del Messia. Adesso Gesù non l'hanno riconosciuto. Lo sospiravano e pregavano, molti facevano questo e quand'è sceso? Quando si è arrivati al numero di atti stabilito più quelli posti in essere dalla Madonna da quando è stata concepita fino al parto di Gesù. Che non soltanto ci ha messo i suoi ma ha rifatto gli atti dei predecessori che avevano la macchia del peccato originale. E a noi cosa importa?
Nei piani di Dio e nei decreti di Dio, c'è il fattore tempo che noi non possiamo comprendere. Gli eventi che si svolgono nella storia si svolgono necessariamente nel tempo, ma il fattore tempo è governato dall'Altissimo cioè determinate cose accadono non prima che ci siano quelle condizioni che noi non conosciamo ma che il Signore, che siano state poste in essere e da cui quel certo evento è subordinato. Anche nella nostra vita - il don si è chiesto (ma anche noi), ma le leggi di crescita umane, ma avessi saputo queste cose un pochino prima ecc.. ci sono questi misteri, che a noi ci sembrano tali ma nella mente di Dio non sono tali. Quando finirà questa via Crucis (situazione disastrata della Chiesa e del Mondo ndr) in cui la Chiesa (terzo segreto di Fatima), in cui la Chiesa è immersa? Quando arriverà il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria? Succderà quando il numero delle nostre preghiere, il numero dei nostri atti, la pazienza ecc.. avrà raggiunto la misura determinata dall'Altissimo
Il Regno della Divina Volontà è il Regno di Dio che chiediamo nel Padre Nostro, non c'è ancora sulla Terra ed è per questo che lo preghiamo. Che verrà è sicuro, quando? boh, cosa dobbiamo fare? Opere buoni, atti nella dv, sospiri e sicuramente non cose cattive.
"..Successe a tutti gli atti buoni degli antichi, come a chi ha molto oro e argento, però su quel metallo prezioso non sta coniata l’immagine del re che dà il valore di moneta a quel metallo, onde, anche se per se stesso contiene il valore, non può chiamarsi valore di moneta che possa correre nel regno con diritto di moneta; ma supponi che quell’oro o argento fosse acquistato dal re che dandogli forma di moneta vi coniasse la sua immagine ed ecco acquistato da quell’oro il diritto di moneta. Così fece la Vergine, vi coniò la sua innocenza, la sua santità, il Volere Divino che Lei possedeva integro e li presentò tutti insieme alla Divinità e ottenne il Redentore bramato. Sicché la Vergine completò tutti gli atti che ci volevano per far scendere il Verbo sulla terra..." Gesù
La Madonna, che aveva la dv integra, era una pura creatura. E' riuscita a presentare bene gli atti anche degli altri ma il problema era che non era la Redenzione.
"..Ma non finì qui, per fare che il Redentore avesse il suo campo d’azione sulla terra e che chiunque lo volesse potesse servirsi di quegli atti come monete per comprarsi il Cielo, ci voleva il conio dell’innocenza, santità e Voler Divino, ci voleva il conio dell’operato dello stesso Verbo per far salire l’uomo al Cielo. Se quello della Vergine bastò per farmi scendere in mezzo alle creature, per far salire l’uomo ci voleva il mio operato divino; ed ecco perciò che Io abbracciai e feci miei tutti quegli atti, supplii a tutti, compii tutto e per tutti misi il conio divino a tutti gli atti buoni, dal primo all’ultimo uomo che verrà sulla terra e questo conio fu fatto da Me con pene inaudite e con lo sborso del mio sangue e così diedi come Re magnanimo la moneta a tutti per comprare il Cielo. Tutto questo era stabilito dalla Sapienza Increata e neppure un atto poteva mancare di tutto ciò perché venisse a compimento la Redenzione..." Gesù
Si trattava di far salire noi in Cielo, ci voleva il conio divino su tutti gli atti nostri. Le buone azioni che le faccio io/te, sono gradite a Dio perchè prima che fossero fatte da me/te sono state già rifatte da Gesù. E tutto quello che ha dovuto fare da Gesù e la Madonna nella loro vita terrena era scritto che fosse fatto così fino all'ultimo dettaglio. Dalla Creazione alla Redenzione e poi alla divina volontà.
"..Ora figlia mia, come fu della Redenzione così è della mia Volontà. Per farla conoscere e farla regnare come atto primo di vita nella creatura ci vuole il compimento degli atti; anche tu, a esempio della mia Celeste Mamma e del mio, devi nella mia stessa Volontà, abbracciare tutti gli atti fatti nell’antico testamento, quelli della Regina del Cielo, quelli fatti da Me, quelli che si fanno e che si faranno da tutti i buoni e santi fino all’ultimo dei giorni e a tutti metterai il tuo suggello di ricambio d’amore, di benedizione, d’adorazione, con la Santità e Potenza della mia Volontà, nulla ti deve sfuggire. La mia Volontà abbraccia tutto; anche tu devi abbracciare tutto e tutti e mettere al primo posto d’onore su tutti gli atti delle creature la sola mia Volontà. Essa sarà il tuo conio, con cui conierai l’immagine della mia Volontà su tutti gli atti delle creature..." Gesù
Gesù sta parlando a Luisa ma sottointende che al Regno della divina volontà saranno necessari - anche se Luisa ci ha posto il suo conio sopra, anche i nostri atti, suppliche, opere buone ecc.. cosa sta dicendo? Per l'avvento del regno della divina volontà ci vuole il compimento degli atti umani, su tutti gli atti umani dev'essere steso un sugello di ricambio ricambio da parte di una creatura, membro come noi della razza umana segnata dalla colpa d'origine che abbia assunto questo incarico e che abbia speso la vita per questo. Deciso dall'Altissimo secondo il suo solito stile. Luisa ha avuto una vita mortificata, da reclusa e sepolta viva perchè non faceva altro dalla mattina alla sera. In continuazione. Questa era la sua missione, non poteva diventare moglie e figli perchè avrebbe dovuto spendere un sacco di tempo e non è neanche entrata in convento o monastero cosa che per lei sarebbe stata apparentemente ovvia (e non è l'unico caso di grandi sante canonizzate che il Signore se l'è tenute dentro casa tipo Santa Gemma Galgani). Alexandrina Maria da Costa, una storia bellissima ecc... stava dentro casa. Non è santa nè beata ma Maria Valtorta. Come avrebbe potuto scrivere quello che ha scritto se avesse fatto la moglie, la madre o in Monastero?
Il brano di questa sera, oltre a dirci tante belle cose ci dice: Dio sa bene quello che fa. Non dobbiamo mai dubitare nè temere, quando il Signore si mette in testa una cosa, quella cosa si fa. E' già da Lui tutto quanto predispoto e preordinato, è solo questione di tempo. Noi possiamo sempre riposare rimanendo sereni, l'unica cosa che dobbiamo fare è renderci cooperatori dell'Altissimo, tutto al resto ci pensa Lui. Facciamo quel poco che spetta me personalmente senza pensare a ciò che fa il prossimo; il don ci suggerisce di non stare a preoccupare gli altri. Vivi nella dv e cerca di chiederti cosa puoi fare te di buono per la Gloria di Dio, per la salvezza delle anime e per l'avvento della Divina Volontà. E basta. Per il resto riposa del Signore e non temere queste emergenze. Un figlio della dv vive un'emergenza seneramente, avrà avuto un momento di inizio (emergenza virus ecc..) e avrà sicuramente un momento di fine. E Dio l'ha permessa per tanti buoni motivi che non è necessario che noi li conosciamo. Dio sa quello che fa, tante cose le vedremo nell'altro mondo dove le vedremo con altri occhi. Si può agire nella volontò divina e di volontà divina o agire nella volontà umana e di volontà umana. Sarebbe bene che tutto ciò che è di volontà umana sia lasciato di attuazione agli altri, se vogliamo concorrere al bene operiamo nella dv. Facciamo la dv. Occupiamoci di questo.
giovedì 17 dicembre 2020
I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti (seconda parte)
Luisa si fonde nella Divina Volontà nelle opere fatte da Gesù nella Redenzione. Gesù la invita a girare nei sacramenti da Lui istituiti per dargli riparazione e ricambio d'amore per tante lacrime che Lui versa a causa del cattivo uso e della cattiva amministrazione di essi, cui fanno eco i gemiti soffocati dello Spirito Santo. Chi vive nella Divina Volontà ed in essa vuole fondersi deve fare propri gli stessi dolori di Gesù. I sacramenti dell'eucaristia, dell'ordine, del matrimonio e dell'unzione degli infermi (allora si chiamava "estrema unzione"). Riferimenti: Volume 18, 5 Novembre 1925 (seconda parte).Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", quarantesima puntata, Martedì 28 Aprile 2020
5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima
Vediamo (negli scritti di Luisa) la sofferenze che la Santissima Trinità prova nel vedere come vengono mal recepiti e vissuti da noi e mal usati e poco ben assunti e ricevuti i sacramenti. La volta scorsa abbiamo visto i gemiti nel Battesimo, Cresima e Confessione. Il contesto è sempre la fusione con il divin volere in cui Luisa cerca di ricambiare con il suo amore tutte le opere della Redenzione. Noi sappiamo che i giri nella dv - ( e questi link ci sono alcuni esempi del don ESEMPI DI GIRI NEL FIAT CREANTE,) esempi di GIRI NEL FIAT REDIMENTE E GIRI NEL FIAT SANTIFICANTE) - sono delle cose importantissime perchè la dv si trova in maniera molto forte nelle opere della Creazione e Redenzione la fusione con essa va cercata accogliendo i suoi ti amo, ricambiando i suoi ti amo e riparando all'ingratitudine. E Gesù dentro questo dice a Luisa che con il suo volo nella sua Volontà, Luisa giunge in tutti i sacramenti da Me istituiti (una delle opere per antonomasia della Redenzione) e dammi il tuo piccolo ricambio d'amore. E poi Gesù dice che in essi ha versato una marea di lacrime segrete mie e gemiti e sospiri soffocati dello Spirito Santo.
Abbiamo visto l'altra volta il sacramento del Battesimo, Cresima e Confessione. Ci attende poi il Sacramento del Matrimonio, dell'Eucarestia, il Sacramento dell'Ordine e anche l'Estrema Unzione (oggi la Chiesa la chiama Unzione degli infermi); viaggio doloroso che - ad avviso del don - dobbiamo compiere con due intenzioni: primo di imparare ad ascoltare da Luisa, cosa Gesù voglia sia fatto per portare il nostro ricambio d'amore; noi non abbiamo purtroppo il potere di cambiare gli eventi o altro. Il don sa per certo che alcuni ragazzini che ogni anno ammette a ricevere la cresima, sa benissimo che spariranno dalla circolazione perchè il don lo vede con la sua esperienza. Il don non può impedire questo, per impedire quel male dovrebbe non ammettere quel bambino alla cresima ma non si può fare. Quanti matrimoni, un sacerdote sa benissimo che sono sacrileghi e che ci puoi fare? E anche cose più piccole. Se non offrire ricambio d'amore e riparare. Tra le tante cose belle nella dv (pensiamo anche alle apparizioni mariane riconosciute tipo Lourdes e Fatima, la Madonna chiedeva di fare penitenza e riparazioni. Perchè noi non possiamo impedire il male anche perchè noi dobbiamo ricordare che il fine non giustica i mezzi, io non posso per impedire il male usare mezzi non buoni. Il bene fatto con mezzi cattivi è male e questo ce lo dobbiamo mettere bene in testa. Supponiamo il caso che un vescovo dica o faccia una cosa brutta, allora il fedele si scandalizza e subito post polemico, supponiamo che chi faccia questo sia un'anima buona che voglia scongiurare qualche brutta cosa alla Chiesa anche un comportamento realmente non funzionante - ma questa cosa non si può fare, non si può agire in questo modo. Se non è possibile intervenire bene, possiamo pregare e riparare anche il cuore di Gesù che soffre nel vedere un male del genere. L'esplorazione di questo mondo (il don pensa) è importantissima; noi non abbiamo potere di impedire le comunioni sacrileghe ecc...
"..Il tuo amore non si arresti; percorri tutti i tabernacoli, ciascun’ostia sacramentale ed in ogni ostia sentirai gemere lo Spirito Santo con dolore inenarrabile. Col sacramento dell’Eucaristia le anime non ricevono solo la loro vita, ma è la mia stessa Vita che si dà a loro, sicché il frutto di questo sacramento è formare la mia Vita in loro e ogni comunione serve a far crescere la mia Vita, a svilupparla in modo da poter dire: “Io sono un altro Cristo.” Ma, ahimè! pochi profittano, anzi quante volte scendo nei cuori e mi fanno trovare le armi per ferirmi e mi ripetono la tragedia della mia Passione e come si consumano le specie sacramentali, invece di pressarmi a restare con loro sono costretto ad uscire bagnato di lacrime, piangendo la mia sorte sacramentale e non trovo chi quieti il mio pianto ed i miei gemiti dolenti. Se tu potessi rompere quei veli dell’ostia che mi coprono, mi troveresti bagnato di pianto conoscendo la sorte che mi aspetta nello scendere nei cuori. Perciò il tuo ricambio d’amore per ogni ostia sia continuo, per quietarmi il pianto e rendere meno dolorosi i gemiti dello Spirito Santo.." Gesù
Se uno si ferma e pensa alla Madonna in lacrime ai piedi della croce nel vedere suo Figlio in quello stato, una belva feroce non si commuoverebbe? Ora qua dobbiamo farci attenti, qua Gesù parla di un dramma al quale pochi pensano. Questo discorso chi se lo andava ad immaginare? Chi se lo poteva immagine un'anno fa che questa meditazione sarebbe avvenuta in un stop forzato delle Messe pubbliche e comunioni eppure al don tocca leggere e meditare questo brano nel contesto del lockdown. La Madonna dice che tra l'apparizione e la Messa scegliete la Messa perchè fare la Comunione è più che essere veggenti. E' più importante fare la Comunione che vedere la Madonna. Il frutto di questo Sacramento è formare la vita di Gesù nelle anime, se uno fa la comunione fatta bene deve diventare santo dice anche il Papa. Dove stanno tutti questi santi? Come mai tante comunioni non producono santi? Perchè non sono fatte bene. “Io sono un altro Cristo.”, chi lo può dire con sincerità? Gesù non si capisce bene cosa pensiamo noi di Gesù, ci guarda dall'alto per vedere cosa succede?
"..anzi quante volte scendo nei cuori e mi fanno trovare le armi per ferirmi e mi ripetono la tragedia della mia Passione.." Il don domanda: noi pensiamo che chi fa ciò, ne sia consapevole? Che qualcuno vada a fare la comunione con l'intenzione di andare a far soffrire Gesù, può esserci qualcuno, ma generalmente la persona pensa che se la possa fare o che ne sia degno e come si permette qualcuno di dirle che non è degno di fare la comunione? Finite le specie la presenza di Gesù, nessuno lo pressa ma se ne deve andare ricoperto di lacrime. L'ingresso di Gesù in quell'anima è stato un dolore culminante in pianto. Domanda: era meglio farla quella comunione o non farla? Tu quando morirai, ti troverai il Signore che ti chiederà conto delle brutte comunioni. Chi di noi (alzi la mano nel cuore) ha pianto Gesù perchè entra in cuori che lo torturano? (esempio della preghiera:Magari le mie lacrime non servono ma se Ti fossero gradite usale pure). Chi l'ha fatta? Non è una cosa così, fondersi nella dv vuol dire fare questo.
"..Se tu potessi rompere quei veli dell’ostia che mi coprono, mi troveresti bagnato di pianto conoscendo la sorte che mi aspetta nello scendere nei cuori..." Gesù
Gesù che sta nel Tabernacolo 24h al giorno, sa che un giorno ci sarà una Messa X e sa che andranno a fare la comunione persone che o non si confessano da tanto tempo o che hanno fatto una marea di peccati e che loro pensano che non ci sia nulla da fare o perchè convivono o sono spostai in comune perchè tanto è lo stesso e Lui lo sa già prima. A differenza di noi, a Gesù non è concessa la grande grazia di ignorare il futuro; Lui sa già cosa accadrà. "..Perciò il tuo ricambio d’amore per ogni ostia sia continuo,.." Gesù - santa Terese diceva: rifletti su chi sta parlando, (è Gesù) "..per quietarmi il pianto e rendere meno dolorosi i gemiti dello Spirito Santo.." Tu ed io, possiamo alleviare i dolori di Gesù? Sì; possiamo provocare dolore a Dio? Certamente sì facendo qualche comunione che era meglio risparmiarsela,ma possiamo piangere la sua sorte Sacramentale e dandogli ricambi d'amore (il don sta solo leggendo e commentando gli scritti).
"..Non ti fermare, altrimenti non ti troveremo sempre insieme nei nostri gemiti e nelle nostre lacrime segrete, sentiremo il vuoto del tuo ricambio d’amore.." Gesù / Se chi ascolta anche una sola volta nella vita una cosa del genere, questa catechesi del don sarebbe tempo ben speso.
".. Scendi nel Sacramento dell’ordine, qui sì, troverai i nostri più intimi dolori nascosti, le lacrime più amare, i gemiti più strazianti.." Gesù - i ministri indegni sono quelli che fanno soffrire di più; i fedeli hanno diritto ad avere sacerdoti santi, ma se qualche fedele aspira alla santità e vuole vivere la santità, vedendo un ministro non santo, cosa dovrebbe fare? Precipitarsi ai piedi di Gesù e piangere per Gesù. Il don qualcosa lo può capire. Il dono del sacerdozio è la cosa più bella dell'universo. Non fai un favore al Padre Eterno ma è Lui che ti sta facendo il più grande dono e se un maschio non seguisse la vocazione è il più grande pazzo che esista nell'Universo perchè si perde una vita che più meravigliosa non può esistere.
"..L’ordine porta l’uomo ad un’altezza suprema, gli dà un carattere divino, diventa il ripetitore della mia Vita, l’amministratore dei sacramenti, il rivelatore dei miei segreti, del mio Vangelo, della scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime;.." Gesù
Altezza suprema, ecco perchè i sacerdoti non si chiamano per nome per nessun motivo, non si chiama Leonardo (esempio), ma Padre o Don Leonardo, coi sacerdoti non ci si relazione (salvo eccezioni o situazioni particolari) come lo si farebbe tra laici o tra conoscenti stretti, tu hai davanti una persona che sta ad un'altezza suprema. La dignità sacerdotale la Madonna non la possiede e così altre funzioni (non amministra i sacramenti, non celebra la Messa ecc...). Ha un carattere divino, è compito di laico in certe situazioni (dove i sacerdoti si spogliano del loro carattere divino travisando il concetto di stare vicino alla gente) di far riscoprire ciò di cui stanno spogliando i sacerdoti trattandoli come dovrebbero. Meglio dire peste e corna di quel sacerdote o è meglio aiutarlo a riscoprire la sua vocazione? Guai al sacerdote che non ripeta la vita di Gesù. I Sacramenti sono la cosa più grande che esista sul pianeta terra, la scienza più sacra cioè la teologia, il don mette pace tra Cielo e terra. Tutto questo è il sacerdozio e anche di più.
".. ma ahimè! quante volte vediamo nell’ordinato che sarà un nostro Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso. Oh! come lo Spirito Santo geme nel vedere nell’ordinato strapparsi le cose più sacre, il carattere più grande che esiste tra il Cielo e la terra, quante profanazioni, ogni atto di quest’ordinato fatto non secondo il carattere impresso, sarà un grido di dolore, un pianto amaro, un gemito straziante.." Gesù
Non abbiamo diritto però di parlar male del Sacerdote. E' chi ha il Sacramento dell'ordine può amministarli tutti quanti.
"..L’ordine è il sacramento che racchiude tutti gli altri sacramenti insieme, perciò se l’ordinato saprà conservare in sé integro il carattere ricevuto, metterà quasi in salvo tutti gli altri sacramenti; sarà lui il difensore ed il salvatore dello stesso Gesù..." Gesù
E chi ha mai pensato di riparare e consolare i Giuda, i danni che fanno a loro stessi e alle anime loro affidate? I fedeli hanno il diritto di avere santi pastori ma se santi non sono che facciamo? Ricambio d'amore in ogni atto sacerdotale. Ci sono i problemi, nella Chiesa non vige il principio del far-west, non ci si fa giustizia da soli, quando ci sono problemi si segnala la cosa alle autorità competenti; si prendono tutte quante le misure previste dal processo canonico e anche per certe cose dalla legge civile.
"..Presta l’orecchio del tuo cuore e ascolta i nostri profondi gemiti nel sacramento del matrimonio. Quanti disordini in esso. Il Matrimonio fu elevato da Me come sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Trinità Sacrosanta, l’amore divino che Essa racchiude, sicché l’amore che dovrebbe regnare nel padre, nella madre e nei figli, la concordia, la pace, avrebbe dovuto simboleggiare la Famiglia Celeste..." Gesù
"..Onde avrei dovuto avere sulla terra tante altre famiglie simili alla Famiglia del Creatore, destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurli a popolare le regioni Celesti. Ma, ahi! quanti gemiti nel vedere formare nel matrimonio famiglie di peccato, che simboleggiano l’inferno con la discordia, col disamore, coll’odio, che popolano la terra come tanti angeli ribelli che serviranno a popolare l’inferno..." Gesù
Il sacramento del Matrimonio dev'essere rispettato, sei sicuro di essere così santo nella famiglia per poter esigere anche sacerdoti santi? Ricordati che hai giurato davanti a Dio di essere fedele al coniuge a prescindere di ciò che fa il coniuge. Perdi la vita per i figli? Educhi i figli al Vangelo? Lo fai?
"..Lo Spirito Santo geme con gemiti strazianti in ogni matrimonio, nel veder formare sulla terra tanti covi infernali. Perciò il tuo ricambio d’amore in ogni matrimonio, in ogni creatura che viene alla luce, così il tuo gemito amoroso renderà meno dolenti i nostri gemiti continui.." Gesù
"..I nostri gemiti non sono finiti ancora, perciò il tuo ricambio d’amore giunga sul letto del morente quando viene amministrato il sacramento della estrema unzione. Ma ahi! quanti gemiti, quante nostre lacrime segrete! Questo sacramento contiene la virtù di mettere in salvo a qualunque costo il peccatore morente, è la conferma della santità ai buoni e ai santi, è l’ultimo vincolo che mette, con la sua unzione, tra la creatura e Dio, è il suggello del Cielo che imprime nell’anima redenta, è l’infusione dei meriti del Redentore per arricchirla, purificarla e abbellirla, è l’ultima pennellata che dà lo Spirito Santo per disporla a partire dalla terra per farla comparire innanzi al suo Creatore. Insomma, coll’estrema unzione è l’ultimo sfoggio del nostro amore e l’ultima rivestitura dell’anima, è l’assettamento di tutte le opere buone, perciò agisce in modo sorprendente nei vivi alla grazia;..." Gesù
Il Sacramento dell'Estrema Unzione è un'altro dei sacramenti ultra dimenticati da quasi tutti, il don dice che da sacerdote è contento che ci sia vari fedeli che vogliono i sacramenti, prima della crisi del lockdown il don non l'ha visto queste proteste per sacramenti. Il don ha celebrato tantissimi funerali senza sacramento, un conto è una morte improvvisa ma non sempre lo è. Per chi sta in grazia è la conferma alla santità ai santi. Chissà quanti peccatori morenti sono stati salvati all'ultimo momento dall'estrema unzione. Che ne sappiamo? Cosa ci sta dietro? Il don non vorebbe che dietro a questa crisi ci sia una mentalità diffusa che dice: non importa che tu in vita sia stato santo o diavolo tanto tutti volano in Cielo. Il don sente: X è volato/a in Cielo, ma il don si stupisce, si può dire di un martire o di una persona morta in concetto di santità; ma non esiste più il giudizio particolare? Il peccato? Sono tutti quanti purificati per poter comparire di fronte al cospetto di Dio? Non esiste più il Purgatorio? Dire che X è volato in cielo...ma chi lo ha deciso? Chi l'ha detto? Per il fatto che il defunto sia un familiare io non posso dirlo, è chiaro che lo auspico ma non posso affermarlo con certezza o no? Anche in certi funerali si usa un linguaggio non consono (da parte del don). Non si possono fare discorsi impegnativi ma il sacerdote non deve dare l'impressione che qualunque cosa sia successa stiano tutti in Paradiso, perchè non è vera questa cosa qua. La Chiesa prima di dire che una persona sta in Paradiso ci mette decenni e secoli, studi, esami di virtù ecc... e noi è volato al Cielo senza neanche aver usato l'olio santo. Nessuno giudica la persona, ci penserà Dio. Ma non posso dire una frase del genere. Noi in questo tempo e in tempi non sospetti il don diceva che la crisi della Chiesa è perchè ai sacramenti o non ci crediamo più e non gli usiamo più e se li usiamo li usiamo male e quindi è meglio usarli male o non usarli del tutto? La cosa ideale sarebbe usarli bene però nel frattempo che facciamo? Meditiamo, ci convertiamo, riflettiamo su ciò.
"..con l’estrema unzione l’anima viene coperta come da una rugiada celeste che le smorza, come in un solo fiato le passioni, l’attaccamento alla terra e a tutto ciò che non appartiene al Cielo. Ma ahimè! quanti gemiti, quante lacrime amare, quante indisposizioni, quante trascuratezze, quante perdite di anime, quante poche santità trova da confermare, quante scarse opere buone da riordinare e rassettare.Oh! se si potesse sentire da tutti i nostri gemiti, il nostro pianto sul letto del morente nell’atto di amministrare il sacramento dell’estrema unzione, tutti piangerebbero di dolore; non vuoi tu dunque darci il tuo ricambio d’amore per ogni volta che viene amministrato questo sacramento, che è l’ultimo sfoggio del nostro amore verso la creatura? La nostra Volontà ovunque t’aspetta per avere il tuo ricambio d’amore e la compagnia ai nostri gemiti e sospiri.” Gesù
Rettifichiamo anche da parte nostra un'uso sbagliato dei sacramenti.
5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima
Vediamo (negli scritti di Luisa) la sofferenze che la Santissima Trinità prova nel vedere come vengono mal recepiti e vissuti da noi e mal usati e poco ben assunti e ricevuti i sacramenti. La volta scorsa abbiamo visto i gemiti nel Battesimo, Cresima e Confessione. Il contesto è sempre la fusione con il divin volere in cui Luisa cerca di ricambiare con il suo amore tutte le opere della Redenzione. Noi sappiamo che i giri nella dv - ( e questi link ci sono alcuni esempi del don ESEMPI DI GIRI NEL FIAT CREANTE,) esempi di GIRI NEL FIAT REDIMENTE E GIRI NEL FIAT SANTIFICANTE) - sono delle cose importantissime perchè la dv si trova in maniera molto forte nelle opere della Creazione e Redenzione la fusione con essa va cercata accogliendo i suoi ti amo, ricambiando i suoi ti amo e riparando all'ingratitudine. E Gesù dentro questo dice a Luisa che con il suo volo nella sua Volontà, Luisa giunge in tutti i sacramenti da Me istituiti (una delle opere per antonomasia della Redenzione) e dammi il tuo piccolo ricambio d'amore. E poi Gesù dice che in essi ha versato una marea di lacrime segrete mie e gemiti e sospiri soffocati dello Spirito Santo.
Abbiamo visto l'altra volta il sacramento del Battesimo, Cresima e Confessione. Ci attende poi il Sacramento del Matrimonio, dell'Eucarestia, il Sacramento dell'Ordine e anche l'Estrema Unzione (oggi la Chiesa la chiama Unzione degli infermi); viaggio doloroso che - ad avviso del don - dobbiamo compiere con due intenzioni: primo di imparare ad ascoltare da Luisa, cosa Gesù voglia sia fatto per portare il nostro ricambio d'amore; noi non abbiamo purtroppo il potere di cambiare gli eventi o altro. Il don sa per certo che alcuni ragazzini che ogni anno ammette a ricevere la cresima, sa benissimo che spariranno dalla circolazione perchè il don lo vede con la sua esperienza. Il don non può impedire questo, per impedire quel male dovrebbe non ammettere quel bambino alla cresima ma non si può fare. Quanti matrimoni, un sacerdote sa benissimo che sono sacrileghi e che ci puoi fare? E anche cose più piccole. Se non offrire ricambio d'amore e riparare. Tra le tante cose belle nella dv (pensiamo anche alle apparizioni mariane riconosciute tipo Lourdes e Fatima, la Madonna chiedeva di fare penitenza e riparazioni. Perchè noi non possiamo impedire il male anche perchè noi dobbiamo ricordare che il fine non giustica i mezzi, io non posso per impedire il male usare mezzi non buoni. Il bene fatto con mezzi cattivi è male e questo ce lo dobbiamo mettere bene in testa. Supponiamo il caso che un vescovo dica o faccia una cosa brutta, allora il fedele si scandalizza e subito post polemico, supponiamo che chi faccia questo sia un'anima buona che voglia scongiurare qualche brutta cosa alla Chiesa anche un comportamento realmente non funzionante - ma questa cosa non si può fare, non si può agire in questo modo. Se non è possibile intervenire bene, possiamo pregare e riparare anche il cuore di Gesù che soffre nel vedere un male del genere. L'esplorazione di questo mondo (il don pensa) è importantissima; noi non abbiamo potere di impedire le comunioni sacrileghe ecc...
"..Il tuo amore non si arresti; percorri tutti i tabernacoli, ciascun’ostia sacramentale ed in ogni ostia sentirai gemere lo Spirito Santo con dolore inenarrabile. Col sacramento dell’Eucaristia le anime non ricevono solo la loro vita, ma è la mia stessa Vita che si dà a loro, sicché il frutto di questo sacramento è formare la mia Vita in loro e ogni comunione serve a far crescere la mia Vita, a svilupparla in modo da poter dire: “Io sono un altro Cristo.” Ma, ahimè! pochi profittano, anzi quante volte scendo nei cuori e mi fanno trovare le armi per ferirmi e mi ripetono la tragedia della mia Passione e come si consumano le specie sacramentali, invece di pressarmi a restare con loro sono costretto ad uscire bagnato di lacrime, piangendo la mia sorte sacramentale e non trovo chi quieti il mio pianto ed i miei gemiti dolenti. Se tu potessi rompere quei veli dell’ostia che mi coprono, mi troveresti bagnato di pianto conoscendo la sorte che mi aspetta nello scendere nei cuori. Perciò il tuo ricambio d’amore per ogni ostia sia continuo, per quietarmi il pianto e rendere meno dolorosi i gemiti dello Spirito Santo.." Gesù
Se uno si ferma e pensa alla Madonna in lacrime ai piedi della croce nel vedere suo Figlio in quello stato, una belva feroce non si commuoverebbe? Ora qua dobbiamo farci attenti, qua Gesù parla di un dramma al quale pochi pensano. Questo discorso chi se lo andava ad immaginare? Chi se lo poteva immagine un'anno fa che questa meditazione sarebbe avvenuta in un stop forzato delle Messe pubbliche e comunioni eppure al don tocca leggere e meditare questo brano nel contesto del lockdown. La Madonna dice che tra l'apparizione e la Messa scegliete la Messa perchè fare la Comunione è più che essere veggenti. E' più importante fare la Comunione che vedere la Madonna. Il frutto di questo Sacramento è formare la vita di Gesù nelle anime, se uno fa la comunione fatta bene deve diventare santo dice anche il Papa. Dove stanno tutti questi santi? Come mai tante comunioni non producono santi? Perchè non sono fatte bene. “Io sono un altro Cristo.”, chi lo può dire con sincerità? Gesù non si capisce bene cosa pensiamo noi di Gesù, ci guarda dall'alto per vedere cosa succede?
"..anzi quante volte scendo nei cuori e mi fanno trovare le armi per ferirmi e mi ripetono la tragedia della mia Passione.." Il don domanda: noi pensiamo che chi fa ciò, ne sia consapevole? Che qualcuno vada a fare la comunione con l'intenzione di andare a far soffrire Gesù, può esserci qualcuno, ma generalmente la persona pensa che se la possa fare o che ne sia degno e come si permette qualcuno di dirle che non è degno di fare la comunione? Finite le specie la presenza di Gesù, nessuno lo pressa ma se ne deve andare ricoperto di lacrime. L'ingresso di Gesù in quell'anima è stato un dolore culminante in pianto. Domanda: era meglio farla quella comunione o non farla? Tu quando morirai, ti troverai il Signore che ti chiederà conto delle brutte comunioni. Chi di noi (alzi la mano nel cuore) ha pianto Gesù perchè entra in cuori che lo torturano? (esempio della preghiera:Magari le mie lacrime non servono ma se Ti fossero gradite usale pure). Chi l'ha fatta? Non è una cosa così, fondersi nella dv vuol dire fare questo.
"..Se tu potessi rompere quei veli dell’ostia che mi coprono, mi troveresti bagnato di pianto conoscendo la sorte che mi aspetta nello scendere nei cuori..." Gesù
Gesù che sta nel Tabernacolo 24h al giorno, sa che un giorno ci sarà una Messa X e sa che andranno a fare la comunione persone che o non si confessano da tanto tempo o che hanno fatto una marea di peccati e che loro pensano che non ci sia nulla da fare o perchè convivono o sono spostai in comune perchè tanto è lo stesso e Lui lo sa già prima. A differenza di noi, a Gesù non è concessa la grande grazia di ignorare il futuro; Lui sa già cosa accadrà. "..Perciò il tuo ricambio d’amore per ogni ostia sia continuo,.." Gesù - santa Terese diceva: rifletti su chi sta parlando, (è Gesù) "..per quietarmi il pianto e rendere meno dolorosi i gemiti dello Spirito Santo.." Tu ed io, possiamo alleviare i dolori di Gesù? Sì; possiamo provocare dolore a Dio? Certamente sì facendo qualche comunione che era meglio risparmiarsela,ma possiamo piangere la sua sorte Sacramentale e dandogli ricambi d'amore (il don sta solo leggendo e commentando gli scritti).
"..Non ti fermare, altrimenti non ti troveremo sempre insieme nei nostri gemiti e nelle nostre lacrime segrete, sentiremo il vuoto del tuo ricambio d’amore.." Gesù / Se chi ascolta anche una sola volta nella vita una cosa del genere, questa catechesi del don sarebbe tempo ben speso.
".. Scendi nel Sacramento dell’ordine, qui sì, troverai i nostri più intimi dolori nascosti, le lacrime più amare, i gemiti più strazianti.." Gesù - i ministri indegni sono quelli che fanno soffrire di più; i fedeli hanno diritto ad avere sacerdoti santi, ma se qualche fedele aspira alla santità e vuole vivere la santità, vedendo un ministro non santo, cosa dovrebbe fare? Precipitarsi ai piedi di Gesù e piangere per Gesù. Il don qualcosa lo può capire. Il dono del sacerdozio è la cosa più bella dell'universo. Non fai un favore al Padre Eterno ma è Lui che ti sta facendo il più grande dono e se un maschio non seguisse la vocazione è il più grande pazzo che esista nell'Universo perchè si perde una vita che più meravigliosa non può esistere.
"..L’ordine porta l’uomo ad un’altezza suprema, gli dà un carattere divino, diventa il ripetitore della mia Vita, l’amministratore dei sacramenti, il rivelatore dei miei segreti, del mio Vangelo, della scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime;.." Gesù
Altezza suprema, ecco perchè i sacerdoti non si chiamano per nome per nessun motivo, non si chiama Leonardo (esempio), ma Padre o Don Leonardo, coi sacerdoti non ci si relazione (salvo eccezioni o situazioni particolari) come lo si farebbe tra laici o tra conoscenti stretti, tu hai davanti una persona che sta ad un'altezza suprema. La dignità sacerdotale la Madonna non la possiede e così altre funzioni (non amministra i sacramenti, non celebra la Messa ecc...). Ha un carattere divino, è compito di laico in certe situazioni (dove i sacerdoti si spogliano del loro carattere divino travisando il concetto di stare vicino alla gente) di far riscoprire ciò di cui stanno spogliando i sacerdoti trattandoli come dovrebbero. Meglio dire peste e corna di quel sacerdote o è meglio aiutarlo a riscoprire la sua vocazione? Guai al sacerdote che non ripeta la vita di Gesù. I Sacramenti sono la cosa più grande che esista sul pianeta terra, la scienza più sacra cioè la teologia, il don mette pace tra Cielo e terra. Tutto questo è il sacerdozio e anche di più.
".. ma ahimè! quante volte vediamo nell’ordinato che sarà un nostro Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso. Oh! come lo Spirito Santo geme nel vedere nell’ordinato strapparsi le cose più sacre, il carattere più grande che esiste tra il Cielo e la terra, quante profanazioni, ogni atto di quest’ordinato fatto non secondo il carattere impresso, sarà un grido di dolore, un pianto amaro, un gemito straziante.." Gesù
Non abbiamo diritto però di parlar male del Sacerdote. E' chi ha il Sacramento dell'ordine può amministarli tutti quanti.
"..L’ordine è il sacramento che racchiude tutti gli altri sacramenti insieme, perciò se l’ordinato saprà conservare in sé integro il carattere ricevuto, metterà quasi in salvo tutti gli altri sacramenti; sarà lui il difensore ed il salvatore dello stesso Gesù..." Gesù
E chi ha mai pensato di riparare e consolare i Giuda, i danni che fanno a loro stessi e alle anime loro affidate? I fedeli hanno il diritto di avere santi pastori ma se santi non sono che facciamo? Ricambio d'amore in ogni atto sacerdotale. Ci sono i problemi, nella Chiesa non vige il principio del far-west, non ci si fa giustizia da soli, quando ci sono problemi si segnala la cosa alle autorità competenti; si prendono tutte quante le misure previste dal processo canonico e anche per certe cose dalla legge civile.
"..Presta l’orecchio del tuo cuore e ascolta i nostri profondi gemiti nel sacramento del matrimonio. Quanti disordini in esso. Il Matrimonio fu elevato da Me come sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Trinità Sacrosanta, l’amore divino che Essa racchiude, sicché l’amore che dovrebbe regnare nel padre, nella madre e nei figli, la concordia, la pace, avrebbe dovuto simboleggiare la Famiglia Celeste..." Gesù
"..Onde avrei dovuto avere sulla terra tante altre famiglie simili alla Famiglia del Creatore, destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurli a popolare le regioni Celesti. Ma, ahi! quanti gemiti nel vedere formare nel matrimonio famiglie di peccato, che simboleggiano l’inferno con la discordia, col disamore, coll’odio, che popolano la terra come tanti angeli ribelli che serviranno a popolare l’inferno..." Gesù
Il sacramento del Matrimonio dev'essere rispettato, sei sicuro di essere così santo nella famiglia per poter esigere anche sacerdoti santi? Ricordati che hai giurato davanti a Dio di essere fedele al coniuge a prescindere di ciò che fa il coniuge. Perdi la vita per i figli? Educhi i figli al Vangelo? Lo fai?
"..Lo Spirito Santo geme con gemiti strazianti in ogni matrimonio, nel veder formare sulla terra tanti covi infernali. Perciò il tuo ricambio d’amore in ogni matrimonio, in ogni creatura che viene alla luce, così il tuo gemito amoroso renderà meno dolenti i nostri gemiti continui.." Gesù
"..I nostri gemiti non sono finiti ancora, perciò il tuo ricambio d’amore giunga sul letto del morente quando viene amministrato il sacramento della estrema unzione. Ma ahi! quanti gemiti, quante nostre lacrime segrete! Questo sacramento contiene la virtù di mettere in salvo a qualunque costo il peccatore morente, è la conferma della santità ai buoni e ai santi, è l’ultimo vincolo che mette, con la sua unzione, tra la creatura e Dio, è il suggello del Cielo che imprime nell’anima redenta, è l’infusione dei meriti del Redentore per arricchirla, purificarla e abbellirla, è l’ultima pennellata che dà lo Spirito Santo per disporla a partire dalla terra per farla comparire innanzi al suo Creatore. Insomma, coll’estrema unzione è l’ultimo sfoggio del nostro amore e l’ultima rivestitura dell’anima, è l’assettamento di tutte le opere buone, perciò agisce in modo sorprendente nei vivi alla grazia;..." Gesù
Il Sacramento dell'Estrema Unzione è un'altro dei sacramenti ultra dimenticati da quasi tutti, il don dice che da sacerdote è contento che ci sia vari fedeli che vogliono i sacramenti, prima della crisi del lockdown il don non l'ha visto queste proteste per sacramenti. Il don ha celebrato tantissimi funerali senza sacramento, un conto è una morte improvvisa ma non sempre lo è. Per chi sta in grazia è la conferma alla santità ai santi. Chissà quanti peccatori morenti sono stati salvati all'ultimo momento dall'estrema unzione. Che ne sappiamo? Cosa ci sta dietro? Il don non vorebbe che dietro a questa crisi ci sia una mentalità diffusa che dice: non importa che tu in vita sia stato santo o diavolo tanto tutti volano in Cielo. Il don sente: X è volato/a in Cielo, ma il don si stupisce, si può dire di un martire o di una persona morta in concetto di santità; ma non esiste più il giudizio particolare? Il peccato? Sono tutti quanti purificati per poter comparire di fronte al cospetto di Dio? Non esiste più il Purgatorio? Dire che X è volato in cielo...ma chi lo ha deciso? Chi l'ha detto? Per il fatto che il defunto sia un familiare io non posso dirlo, è chiaro che lo auspico ma non posso affermarlo con certezza o no? Anche in certi funerali si usa un linguaggio non consono (da parte del don). Non si possono fare discorsi impegnativi ma il sacerdote non deve dare l'impressione che qualunque cosa sia successa stiano tutti in Paradiso, perchè non è vera questa cosa qua. La Chiesa prima di dire che una persona sta in Paradiso ci mette decenni e secoli, studi, esami di virtù ecc... e noi è volato al Cielo senza neanche aver usato l'olio santo. Nessuno giudica la persona, ci penserà Dio. Ma non posso dire una frase del genere. Noi in questo tempo e in tempi non sospetti il don diceva che la crisi della Chiesa è perchè ai sacramenti o non ci crediamo più e non gli usiamo più e se li usiamo li usiamo male e quindi è meglio usarli male o non usarli del tutto? La cosa ideale sarebbe usarli bene però nel frattempo che facciamo? Meditiamo, ci convertiamo, riflettiamo su ciò.
"..con l’estrema unzione l’anima viene coperta come da una rugiada celeste che le smorza, come in un solo fiato le passioni, l’attaccamento alla terra e a tutto ciò che non appartiene al Cielo. Ma ahimè! quanti gemiti, quante lacrime amare, quante indisposizioni, quante trascuratezze, quante perdite di anime, quante poche santità trova da confermare, quante scarse opere buone da riordinare e rassettare.Oh! se si potesse sentire da tutti i nostri gemiti, il nostro pianto sul letto del morente nell’atto di amministrare il sacramento dell’estrema unzione, tutti piangerebbero di dolore; non vuoi tu dunque darci il tuo ricambio d’amore per ogni volta che viene amministrato questo sacramento, che è l’ultimo sfoggio del nostro amore verso la creatura? La nostra Volontà ovunque t’aspetta per avere il tuo ricambio d’amore e la compagnia ai nostri gemiti e sospiri.” Gesù
Rettifichiamo anche da parte nostra un'uso sbagliato dei sacramenti.
martedì 8 dicembre 2020
I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti (prima parte)
Luisa si fonde nella Divina Volontà nelle opere fatte da Gesù nella Redenzione. Gesù la invita a girare nei sacramenti da Lui istituiti per dargli riparazione e ricambio d'amore per tante lacrime che Lui versa a causa del cattivo uso e della cattiva amministrazione di essi, cui fanno eco i gemiti soffocati dello Spirito Santo. Chi vive nella Divina Volontà ed in essa vuole fondersi deve fare propri gli stessi dolori di Gesù. I sacramenti del Battesimo, della Cresima e della penitenza. Riferimenti: Volume 18, 5 Novembre 1925. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", trentanovesima puntata, Martedì 21 Aprile 2020
5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima
Vediamo come Dio agisce nei Sacramenti e di come la nostra umana volontà disattiva queste operazioni.
“Figlia mia, con il tuo volo nella mia Volontà giungi in tutti i sacramenti da Me istituiti, scendi nel fondo di essi per darmi il tuo piccolo ricambio d’amore..." Gesù
Focalizziamo alcuni dettagli. Questa fusione nel volere divino va a ricambiare quanto ha fatto Gesù nella Redenzione. Oggi vedremo Luisa girare per andare a ricambiare l'amore di Gesù nelle opere della Redenzione, Gesù vuole che Luisa scenda nel fondo dei sacramenti per dargli il ricambio d'amore. Tutti i Sacramenti che riceviamo (ecco perchè sono così importanti ma così anche maltrattati e calpestati), il don coglie benissim come sacerdote un'aspetto fondamentale: un'aspetto della crisi della Chiesa di oggi è crisi dei Sacramenti, sono spesso mal celebrati, vissuti e mal recepiti e mal amministrati senza disposizioni, superficialmente e bistrattati ed emarginati e dimenticati. Il don crede che il tempo di forzosa chiusura (lockdown) riguardo all'accesso ai sacramenti deve far riflettere tutti quanti. IL Battesimo, c'è un sacco di gente che non battezza più i figli o aspetta vari mesi prima di farlo..tutto normale? Fino a trent'anni fa non era. Il don è stato battezzato 48 anni a 5 ore dalla nascita. Non è importante la festa, oggi si sceglie la data del battesimo quando è disponibile l'invitato X o quando è disponibile il ristorante per festeggiare. E' una cosa fatta bene? La confessione è uno dei sacramenti, da un lato i fedeli si lamentano della scarsa disponibilità dei sacerdoti ecc... e dall'altro ci sono i sacerdoti si lamentano che le confessioni sono spesso chiaccherate, sfoghi o sedute psicologiche ecc... e che succede? Una persona che vuole confessarsi come Dio comanda e non pensa che quel sacerdote poco disponibile lo sia perchè le ultime 100 confessioni sono state perdite di tempo. Non parliamo della crisi del senso del peccato. E l'Eucarastia? Quante comunioni fatte in maniera superficiale, senza confessarsi da anni o senza ringraziamento? E la Cresima? La Cresima dovrebbe essere un momento nel quale la persona fa sua la scelta che ha ricevuto dai propri genitori ed è il momento in cui saluti e baci a tutti ma bisogna farla perchè ci sono i regali - il don le vede queste cose - di che vogliamo parlare? L'Olio santo? Il don ha fatto sui 300 funerali ma non sa se ha amministrato 30 oli santi alla persona a cui ha fatto il funerale. E quando è successo spessissime volte quando la persona era incosciente ma sarebbe il caso di farlo quando il moribondo è consapevole. Il viatico è stato dato dal don ancora molto meno e quando lo chiamano lo fanno quasi è quasi morto. Ma altri non lo chiamano perchè il moribondo potrebbe spaventarsi alla vista del prete. Vogliamo parlare del Sacramento del Matrimonio? O ci stendiamo un velo pietoso. Quanti abiti bianchi delle spose (battuta polemica) sarebbero da considerarsi abiti bianchi? Quanti matrimoni sono preceduti da libere convivenze? E quante famiglie si sfasciano? Chi è capisce il valore del sacramento del matrimonio. E l'ordine sacro? Negli anni '70 c'è stato il dolore del Papa vedendo lo spopolamento dei sacerdoti e dopo l'abbandono dei sacerdoti è iniziata la piaga dentro la Chiesa degli scandali. Come li stanno trattando i sacramenti? Chi si addolora per queste cose qua?
Gesù lo chiedeva nel 1925 e in quegli anni non c'era la situazione di oggi; nel 1925 aveva 20 anni la nonna del don e negli anni venti in Italia andava a messa l'80-90% degli italiani. Prima che chiudessero le celebrazioni del lockdown totale, (battuta ironica di alcuni don: osserviamo già le distanze tra le persone a causa della rarefazione dei fedeli). Nel 1925 siamo già dopo san Pio X che ripristinò la pratica della comunione frequente anche quotidiana che per secoli era stata tenuta in disparte. Anche dopo san Pio X che disse che chi sta in grazia di Dio può farsi la comunione anche tutti i giorni ma siccome era alto il senso del peccato la nonna del don racconta che si faceva sulle balaustre e però si faceva la comunione solo il 15% di chi stava a Messa. Com'è oggi? 10-15% a Messa e forse al 100% alla comunione e confessione in crisi. Al don piange il cuore a constatare queste cose ma è così.
"..Oh! quante mie lacrime segrete troverai, quanti sospiri amari, quanti gemiti soffocati dello Spirito Santo, il suo gemito è continuo alle tanti disillusioni del nostro amore. I sacramenti furono istituiti per continuare la mia Vita sulla terra in mezzo ai figli miei, ma ahimè! quanti dolori!.." Gesù
Per mezzo dei sacramenti Gesù abita nei nostri cuori, tanti modi di accostarsi alla comunione non aiutano ad interiorizzare che prendiamo Gesù che prima di essere mangiato dev'essere adorato.
"..Perciò sento la necessità del tuo piccolo amore, sarà piccolo, ma la mia Volontà me lo farà grande; il mio amore non tollera, per chi deve vivere nella mia Volontà, che non si associ ai miei dolori.." Gesù
Se non riesco a prendere i sacramenti sto male? Penso a come sta male Gesù quando vede i Sacramenti mal usati forse anche da me? In questo tempo bisogna riflettere come li stiamo usando. Poi si parla del battesimo dato nel 1925 quando i bambini si battezzavano nei primi 10 giorni di vita e moltissimi li battezzavano in ospedale. Chi partoriva in casa andava in Chiesa e lo portavano a casa perchè era importante il sacramento da ricevere il più presto possibile.
"..se vedo battezzare il neonato, piango di dolore, perché mentre col battesimo gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa,..." - perchè nel battesimo si danno più nomi? Riflessione del don, perchè nella fede semplice di un tempo si sapeva che i nomi plurimi di battesimo sono più santi che pregano per te, perciò se hai tre nomi tanto meglio, hai i santi che portano quel nome che pregano per te, meglio 3 che uno - "..subito il sorriso mi si cambia in dolore, la festa in lutto, vedo che quel battezzato sarà un mio nemico, un novello Adamo, forse pure un’anima perduta.." - purtroppo Gesù non ha la grazia come noi di ignorare il futuro e di illudersi su cosa accadrà a quella persona - "..Oh! come geme il mio amore in ogni battesimo, specie poi se si aggiunge che il ministro che battezza non lo fa con quel rispetto, dignità e decoro che si conviene ad un sacramento che contiene la nuova rigenerazione.." - qui Gesù parla del rito antico - "..Ahi! molte volte si sta più attento ad una bagattella, ad una scena qualsiasi che ad amministrare un sacramento, sicché il mio amore si sente pungere dal battezzante e dal battezzato.." - cioè un prete che amministra il battesimo così superficialmente - "..e geme con gemiti inenarrabili. Non vorresti tu dunque darmi per ogni battesimo un ricambio d’amore, un gemito amoroso per far compagnia ai miei gemiti dolenti?.."
Qua non ci sono ancora i gemiti di oggi - qua Gesù non cita il fatto che oggi si battezza una persona a 8 mesi o che la preoccupazione principale sia è vedere se troviamo o meno il ristorante? Pensiamo che Gesù sia contento? O quando è disponibile il Padrino?
"..Passo al sacramento della cresima. Ahi quanti sospiri amari! Mentre con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera, ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia. Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?..." Gesù
"..gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni.." Gesù , il diavolo non potrebbe vincerci, non potrebbe farci cadere in peccato mortale. Vuol dire che l'ira e le passioni non ti attaccano, l'ira non ti attacca più. Si diventa un soldato di Cristo. Se noi potessimo vedere cosa succede nella Cresima.
"..ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia.." Gesù
Spesso la cresima è il sacramento dell'addio. Il don dice a tutti i ragazzi che vogliono prendere la Cresima: chi ha intenzione di fare questo rifletta, non dico di andarsene ma pensaci. Mettiti nei panni dell'Altissimo, possibile che con la scusa che Dio è buono ce lo dobbiamo sempre mettere sotto i piedi ed ad irriderlo? A farne oggetto di burla? Tu pensi che Dio non lo sappia che il giorno della cresima sia il tuo ultimo giorno che ti vedono in Chiesa perchè hai finalmente il catechismo? Ti sembra una cosa fatta bene? Ti sembra una cosa seria? I genitori e poveri parroci, che cosa gli puoi fare ai ragazzi? Non serve a nulla ad avere il polso di ferro, con le costrizioni e maniere forti (Dio non vuole che si facciano) non ottieni nulla. Cercate di stare vicino al ragazzo dandogli sante compagnie.
"..Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?.." Gesù
Quante risate si fa il demonio? Se uno si rilegge queste cose sono tragedie. Quello che vede il don - salvo le dovute eccezioni, purtroppo a molti battezzati non gliene importa nulla. Porta i figli a catechismo ma per tradizione ma non sanno nulla di vita.
"..Ma non ti fermare, vola ancora e sentirai i gemiti angosciosi dello Spirito Santo nel sacramento della penitenza. Quanta ingratitudine, quanti abusi e profanazioni..." ABUSI E PROFANAZIONI La Divina Misericordia è illimitata su chi è PENTITO dei propri peccati, Dio perdona chi è pentito non chi pecca e non gliene importa nulla
"..da parte di chi lo amministra e da parte di chi lo riceve, in questo sacramento il mio sangue si mette in atto sopra il peccatore pentito per scendere sull’anima sua per lavarlo, per abbellirlo, sanarlo e fortificarlo, per restituirgli la grazia perduta, per mettergli nelle mani le chiavi del Cielo che il peccato gli aveva strappato, per suggellare sulla sua fronte il bacio pacifico del perdono.." Gesù
"..Ma, ahi quanti gemiti strazianti nel vedere avvicinarsi le anime a questo sacramento di penitenza senza dolore,.." - c'è il dolore? - "..per abitudine, quasi per uno sfogo del cuore umano! Altri, orribile a dirsi, invece d’andare a trovare la vita dell’anima, della grazia, vanno a trovare la morte, a sfogare le loro passioni.."-- se io ho l'anima angoscia vado davanti a Gesù a sfogarmi? Se non ce la faccio più posso andare o dal parroco o dal Signore? Ascoltare uno sfogo è un'opera di carità non è la confessione. Nella confessione devo confessarmi non sfogarmi. Facciamo le cose fatte bene?
"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente. Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?.." Gesù
Attraverso ogni abuso sacramentale noi prendiamo in giro Gesù. Il don ha fatto quasi sempre fatto il parroco e sa di cosa sta parlando. Questa tragedia della confessione, Gesù si è lamentato nel 1925 ma oggi è peggio. Gesù ha versato il Suo Sangue per per perdonarci i nostri peccati. Quando un sacerdote ci assolve, uno deve immaginare che il sacerdote prende l'aspersorio, lo mette nel costato di Gesù e glielo spruzza addosso. Non è una metafora e tu non lo puoi profanare. Bisogna stare attenti e se uno non è buono confessarsi e allora chiedi aiuto al parroco. Ci sono degli schemi esami di coscienza e confrontati col cuore aperto. Tu non puoi andare in confessionale se non riconosci una cosa come peccato. Non solo lo devi riconoscere come tale ma ti devi pentirti altrimenti è una burla. Se tu ti fai una comunione sacrilega, uno mangia e beve la propria condanna (lo dice san Paolo); la Comunione veniva chiamata dai Santi Padri il farmaco dell'Immortalità da chi la riceve degnamente. Ma per chi la riceve indegnamente è veleno, chi si confessa degnamente è lavato ma chi fa una burla o chiaccherata, Gesù dice:
"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente..." Gesù
Usare male un sacramento fa più male che bene, piuttosto meglio non usarlo che usarlo male. Piuttosto che metterseli sotto i piedi meglio non farlo. Non è però un fenomeno universale, non tutti sono così, -- il don però ha potuto constatare che queste cose sono molto diffuse. E al don dispiace.
"..Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?.." Gesù
Il don dice: chi è che non si sente trafiggere il cuore di fronte a queste parole? Negli atti degli apostoli si dice che le persone si sentirono trafiggere il cuore ascoltando le parole di San Pietro. Questa è una tragedia - i sacramenti fatti da Gesù specie quelli che si possono ripetere - se mal celebrati diventano fonti di morte. Perchè un sacramento non è una cosa magica, non basta fare la comunione o la confessione così - tutte le questioni interminabili...il problema del divorziato e risposato che viva in un certo modo e che faccia un cammino può farla la comunione il problema di queste persone è che non puoi fare la comunione perchè non puoi ricevere l'assoluzione - non perchè Dio è cattivo - ma perchè se tu stai in uno stato di peccato da cui non ti penti, non esiste nessuno che abbia il potere di rimetterte quel peccato. Se un prete ti assolve sta dicendo e facendo un gigantesco errore. Perchè Dio perdona chi è pentito. Due ragazzi che hanno scelto di vivere come marito e moglie anche senza andare a convivere non possono andare a prendere in giro a prendere il confessore. Non è diversa la situazione di due ragazzi che abbiano rapporti prematrimoniali da una coppia di divorziati risposati - solo che i divorziati e risposati stanno in una situazione pubblica mentre una coppia di ragazzini nessuno lo sa. Ma se quelli iniziano a mettersi sotto i piedi il sacramento della Penitenza davanti agli occhi di Dio non sono meno colpevoli dei divorziati anzi di più sotto certi aspetti.
La rivelazione pubblica cattolica dice - a prescindere dalle motivazioni - dice che l'unica situazione lecita per l'esercizio della sessualità è all'interno del Matrimonio che si celebra tra un'uomo e una donna. Tutte le altre manifestazioni di sessualità sono illecite, non ci sono categorie varie. E quindi se una persona che ha commesso degli sbagli si confessa deve essere pentita. La Chiesa non ti aggredisce perchè tu appartieni a qualche categoria alla quale appartieni (atti impuri solitari, divorziati e risposati, ecc...), il problema è il pentimento. Di fronte al peccato ci vuole il pentimento. E caso mai te la devi prendere con il Padre Eterno se vuoi vivere nella Chiesa Cattolica ed è chiarissimo dalla rivelazione. Non esiste altra forme lecita della sessualità umana se non all'interno del sacramento del matrimonio con molto limitazioni (se uno vuole essere sicuro al 100%).
Chi si immaginava in questo contesto storico e culturale si andava a fare una catechesi del genere? Noi dobbiamo fare nostri i gemiti di Gesù e dobbiamo fare in modo di non essere noi la causa dei dolori di Gesù. Facciamo i giri nella dv e le fusioni nel fiat redimente per consolare Gesù e non per essere causa di altri dolori.
5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima
Vediamo come Dio agisce nei Sacramenti e di come la nostra umana volontà disattiva queste operazioni.
“Figlia mia, con il tuo volo nella mia Volontà giungi in tutti i sacramenti da Me istituiti, scendi nel fondo di essi per darmi il tuo piccolo ricambio d’amore..." Gesù
Focalizziamo alcuni dettagli. Questa fusione nel volere divino va a ricambiare quanto ha fatto Gesù nella Redenzione. Oggi vedremo Luisa girare per andare a ricambiare l'amore di Gesù nelle opere della Redenzione, Gesù vuole che Luisa scenda nel fondo dei sacramenti per dargli il ricambio d'amore. Tutti i Sacramenti che riceviamo (ecco perchè sono così importanti ma così anche maltrattati e calpestati), il don coglie benissim come sacerdote un'aspetto fondamentale: un'aspetto della crisi della Chiesa di oggi è crisi dei Sacramenti, sono spesso mal celebrati, vissuti e mal recepiti e mal amministrati senza disposizioni, superficialmente e bistrattati ed emarginati e dimenticati. Il don crede che il tempo di forzosa chiusura (lockdown) riguardo all'accesso ai sacramenti deve far riflettere tutti quanti. IL Battesimo, c'è un sacco di gente che non battezza più i figli o aspetta vari mesi prima di farlo..tutto normale? Fino a trent'anni fa non era. Il don è stato battezzato 48 anni a 5 ore dalla nascita. Non è importante la festa, oggi si sceglie la data del battesimo quando è disponibile l'invitato X o quando è disponibile il ristorante per festeggiare. E' una cosa fatta bene? La confessione è uno dei sacramenti, da un lato i fedeli si lamentano della scarsa disponibilità dei sacerdoti ecc... e dall'altro ci sono i sacerdoti si lamentano che le confessioni sono spesso chiaccherate, sfoghi o sedute psicologiche ecc... e che succede? Una persona che vuole confessarsi come Dio comanda e non pensa che quel sacerdote poco disponibile lo sia perchè le ultime 100 confessioni sono state perdite di tempo. Non parliamo della crisi del senso del peccato. E l'Eucarastia? Quante comunioni fatte in maniera superficiale, senza confessarsi da anni o senza ringraziamento? E la Cresima? La Cresima dovrebbe essere un momento nel quale la persona fa sua la scelta che ha ricevuto dai propri genitori ed è il momento in cui saluti e baci a tutti ma bisogna farla perchè ci sono i regali - il don le vede queste cose - di che vogliamo parlare? L'Olio santo? Il don ha fatto sui 300 funerali ma non sa se ha amministrato 30 oli santi alla persona a cui ha fatto il funerale. E quando è successo spessissime volte quando la persona era incosciente ma sarebbe il caso di farlo quando il moribondo è consapevole. Il viatico è stato dato dal don ancora molto meno e quando lo chiamano lo fanno quasi è quasi morto. Ma altri non lo chiamano perchè il moribondo potrebbe spaventarsi alla vista del prete. Vogliamo parlare del Sacramento del Matrimonio? O ci stendiamo un velo pietoso. Quanti abiti bianchi delle spose (battuta polemica) sarebbero da considerarsi abiti bianchi? Quanti matrimoni sono preceduti da libere convivenze? E quante famiglie si sfasciano? Chi è capisce il valore del sacramento del matrimonio. E l'ordine sacro? Negli anni '70 c'è stato il dolore del Papa vedendo lo spopolamento dei sacerdoti e dopo l'abbandono dei sacerdoti è iniziata la piaga dentro la Chiesa degli scandali. Come li stanno trattando i sacramenti? Chi si addolora per queste cose qua?
Gesù lo chiedeva nel 1925 e in quegli anni non c'era la situazione di oggi; nel 1925 aveva 20 anni la nonna del don e negli anni venti in Italia andava a messa l'80-90% degli italiani. Prima che chiudessero le celebrazioni del lockdown totale, (battuta ironica di alcuni don: osserviamo già le distanze tra le persone a causa della rarefazione dei fedeli). Nel 1925 siamo già dopo san Pio X che ripristinò la pratica della comunione frequente anche quotidiana che per secoli era stata tenuta in disparte. Anche dopo san Pio X che disse che chi sta in grazia di Dio può farsi la comunione anche tutti i giorni ma siccome era alto il senso del peccato la nonna del don racconta che si faceva sulle balaustre e però si faceva la comunione solo il 15% di chi stava a Messa. Com'è oggi? 10-15% a Messa e forse al 100% alla comunione e confessione in crisi. Al don piange il cuore a constatare queste cose ma è così.
"..Oh! quante mie lacrime segrete troverai, quanti sospiri amari, quanti gemiti soffocati dello Spirito Santo, il suo gemito è continuo alle tanti disillusioni del nostro amore. I sacramenti furono istituiti per continuare la mia Vita sulla terra in mezzo ai figli miei, ma ahimè! quanti dolori!.." Gesù
Per mezzo dei sacramenti Gesù abita nei nostri cuori, tanti modi di accostarsi alla comunione non aiutano ad interiorizzare che prendiamo Gesù che prima di essere mangiato dev'essere adorato.
"..Perciò sento la necessità del tuo piccolo amore, sarà piccolo, ma la mia Volontà me lo farà grande; il mio amore non tollera, per chi deve vivere nella mia Volontà, che non si associ ai miei dolori.." Gesù
Se non riesco a prendere i sacramenti sto male? Penso a come sta male Gesù quando vede i Sacramenti mal usati forse anche da me? In questo tempo bisogna riflettere come li stiamo usando. Poi si parla del battesimo dato nel 1925 quando i bambini si battezzavano nei primi 10 giorni di vita e moltissimi li battezzavano in ospedale. Chi partoriva in casa andava in Chiesa e lo portavano a casa perchè era importante il sacramento da ricevere il più presto possibile.
"..se vedo battezzare il neonato, piango di dolore, perché mentre col battesimo gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa,..." - perchè nel battesimo si danno più nomi? Riflessione del don, perchè nella fede semplice di un tempo si sapeva che i nomi plurimi di battesimo sono più santi che pregano per te, perciò se hai tre nomi tanto meglio, hai i santi che portano quel nome che pregano per te, meglio 3 che uno - "..subito il sorriso mi si cambia in dolore, la festa in lutto, vedo che quel battezzato sarà un mio nemico, un novello Adamo, forse pure un’anima perduta.." - purtroppo Gesù non ha la grazia come noi di ignorare il futuro e di illudersi su cosa accadrà a quella persona - "..Oh! come geme il mio amore in ogni battesimo, specie poi se si aggiunge che il ministro che battezza non lo fa con quel rispetto, dignità e decoro che si conviene ad un sacramento che contiene la nuova rigenerazione.." - qui Gesù parla del rito antico - "..Ahi! molte volte si sta più attento ad una bagattella, ad una scena qualsiasi che ad amministrare un sacramento, sicché il mio amore si sente pungere dal battezzante e dal battezzato.." - cioè un prete che amministra il battesimo così superficialmente - "..e geme con gemiti inenarrabili. Non vorresti tu dunque darmi per ogni battesimo un ricambio d’amore, un gemito amoroso per far compagnia ai miei gemiti dolenti?.."
Qua non ci sono ancora i gemiti di oggi - qua Gesù non cita il fatto che oggi si battezza una persona a 8 mesi o che la preoccupazione principale sia è vedere se troviamo o meno il ristorante? Pensiamo che Gesù sia contento? O quando è disponibile il Padrino?
"..Passo al sacramento della cresima. Ahi quanti sospiri amari! Mentre con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera, ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia. Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?..." Gesù
"..gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni.." Gesù , il diavolo non potrebbe vincerci, non potrebbe farci cadere in peccato mortale. Vuol dire che l'ira e le passioni non ti attaccano, l'ira non ti attacca più. Si diventa un soldato di Cristo. Se noi potessimo vedere cosa succede nella Cresima.
"..ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia.." Gesù
Spesso la cresima è il sacramento dell'addio. Il don dice a tutti i ragazzi che vogliono prendere la Cresima: chi ha intenzione di fare questo rifletta, non dico di andarsene ma pensaci. Mettiti nei panni dell'Altissimo, possibile che con la scusa che Dio è buono ce lo dobbiamo sempre mettere sotto i piedi ed ad irriderlo? A farne oggetto di burla? Tu pensi che Dio non lo sappia che il giorno della cresima sia il tuo ultimo giorno che ti vedono in Chiesa perchè hai finalmente il catechismo? Ti sembra una cosa fatta bene? Ti sembra una cosa seria? I genitori e poveri parroci, che cosa gli puoi fare ai ragazzi? Non serve a nulla ad avere il polso di ferro, con le costrizioni e maniere forti (Dio non vuole che si facciano) non ottieni nulla. Cercate di stare vicino al ragazzo dandogli sante compagnie.
"..Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?.." Gesù
Quante risate si fa il demonio? Se uno si rilegge queste cose sono tragedie. Quello che vede il don - salvo le dovute eccezioni, purtroppo a molti battezzati non gliene importa nulla. Porta i figli a catechismo ma per tradizione ma non sanno nulla di vita.
"..Ma non ti fermare, vola ancora e sentirai i gemiti angosciosi dello Spirito Santo nel sacramento della penitenza. Quanta ingratitudine, quanti abusi e profanazioni..." ABUSI E PROFANAZIONI La Divina Misericordia è illimitata su chi è PENTITO dei propri peccati, Dio perdona chi è pentito non chi pecca e non gliene importa nulla
"..da parte di chi lo amministra e da parte di chi lo riceve, in questo sacramento il mio sangue si mette in atto sopra il peccatore pentito per scendere sull’anima sua per lavarlo, per abbellirlo, sanarlo e fortificarlo, per restituirgli la grazia perduta, per mettergli nelle mani le chiavi del Cielo che il peccato gli aveva strappato, per suggellare sulla sua fronte il bacio pacifico del perdono.." Gesù
"..Ma, ahi quanti gemiti strazianti nel vedere avvicinarsi le anime a questo sacramento di penitenza senza dolore,.." - c'è il dolore? - "..per abitudine, quasi per uno sfogo del cuore umano! Altri, orribile a dirsi, invece d’andare a trovare la vita dell’anima, della grazia, vanno a trovare la morte, a sfogare le loro passioni.."-- se io ho l'anima angoscia vado davanti a Gesù a sfogarmi? Se non ce la faccio più posso andare o dal parroco o dal Signore? Ascoltare uno sfogo è un'opera di carità non è la confessione. Nella confessione devo confessarmi non sfogarmi. Facciamo le cose fatte bene?
"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente. Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?.." Gesù
Attraverso ogni abuso sacramentale noi prendiamo in giro Gesù. Il don ha fatto quasi sempre fatto il parroco e sa di cosa sta parlando. Questa tragedia della confessione, Gesù si è lamentato nel 1925 ma oggi è peggio. Gesù ha versato il Suo Sangue per per perdonarci i nostri peccati. Quando un sacerdote ci assolve, uno deve immaginare che il sacerdote prende l'aspersorio, lo mette nel costato di Gesù e glielo spruzza addosso. Non è una metafora e tu non lo puoi profanare. Bisogna stare attenti e se uno non è buono confessarsi e allora chiedi aiuto al parroco. Ci sono degli schemi esami di coscienza e confrontati col cuore aperto. Tu non puoi andare in confessionale se non riconosci una cosa come peccato. Non solo lo devi riconoscere come tale ma ti devi pentirti altrimenti è una burla. Se tu ti fai una comunione sacrilega, uno mangia e beve la propria condanna (lo dice san Paolo); la Comunione veniva chiamata dai Santi Padri il farmaco dell'Immortalità da chi la riceve degnamente. Ma per chi la riceve indegnamente è veleno, chi si confessa degnamente è lavato ma chi fa una burla o chiaccherata, Gesù dice:
"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente..." Gesù
Usare male un sacramento fa più male che bene, piuttosto meglio non usarlo che usarlo male. Piuttosto che metterseli sotto i piedi meglio non farlo. Non è però un fenomeno universale, non tutti sono così, -- il don però ha potuto constatare che queste cose sono molto diffuse. E al don dispiace.
"..Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?.." Gesù
Il don dice: chi è che non si sente trafiggere il cuore di fronte a queste parole? Negli atti degli apostoli si dice che le persone si sentirono trafiggere il cuore ascoltando le parole di San Pietro. Questa è una tragedia - i sacramenti fatti da Gesù specie quelli che si possono ripetere - se mal celebrati diventano fonti di morte. Perchè un sacramento non è una cosa magica, non basta fare la comunione o la confessione così - tutte le questioni interminabili...il problema del divorziato e risposato che viva in un certo modo e che faccia un cammino può farla la comunione il problema di queste persone è che non puoi fare la comunione perchè non puoi ricevere l'assoluzione - non perchè Dio è cattivo - ma perchè se tu stai in uno stato di peccato da cui non ti penti, non esiste nessuno che abbia il potere di rimetterte quel peccato. Se un prete ti assolve sta dicendo e facendo un gigantesco errore. Perchè Dio perdona chi è pentito. Due ragazzi che hanno scelto di vivere come marito e moglie anche senza andare a convivere non possono andare a prendere in giro a prendere il confessore. Non è diversa la situazione di due ragazzi che abbiano rapporti prematrimoniali da una coppia di divorziati risposati - solo che i divorziati e risposati stanno in una situazione pubblica mentre una coppia di ragazzini nessuno lo sa. Ma se quelli iniziano a mettersi sotto i piedi il sacramento della Penitenza davanti agli occhi di Dio non sono meno colpevoli dei divorziati anzi di più sotto certi aspetti.
La rivelazione pubblica cattolica dice - a prescindere dalle motivazioni - dice che l'unica situazione lecita per l'esercizio della sessualità è all'interno del Matrimonio che si celebra tra un'uomo e una donna. Tutte le altre manifestazioni di sessualità sono illecite, non ci sono categorie varie. E quindi se una persona che ha commesso degli sbagli si confessa deve essere pentita. La Chiesa non ti aggredisce perchè tu appartieni a qualche categoria alla quale appartieni (atti impuri solitari, divorziati e risposati, ecc...), il problema è il pentimento. Di fronte al peccato ci vuole il pentimento. E caso mai te la devi prendere con il Padre Eterno se vuoi vivere nella Chiesa Cattolica ed è chiarissimo dalla rivelazione. Non esiste altra forme lecita della sessualità umana se non all'interno del sacramento del matrimonio con molto limitazioni (se uno vuole essere sicuro al 100%).
Chi si immaginava in questo contesto storico e culturale si andava a fare una catechesi del genere? Noi dobbiamo fare nostri i gemiti di Gesù e dobbiamo fare in modo di non essere noi la causa dei dolori di Gesù. Facciamo i giri nella dv e le fusioni nel fiat redimente per consolare Gesù e non per essere causa di altri dolori.
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