I modi con cui Luisa girava nel Fiat della Creazione e in quello della Redenzione. La terra è piena di mali e solo la Divina Volontà può arrestare ques'infernale corrente e metterla in salvo. I modi con cui i figli della Divina Volontà leggono gli eventi della storia e reagiscono al male presente nel mondo (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 17 17 Maggio 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", undicesima puntata, Lunedì 14 Dicembre 2020
17 Maggio 1925
Continua a dire altri modi di fondersi nella Divina Volontà, per dare il ricambio a nome di tutti, d’amore e gloria per l’opera della Creazione, della Redenzione e della Santificazione
Il brano è già stato trattato nelle meditazioni giornaliere del don, qua Luisa spiega i vari modi di fondersi nella dv. Anche i Vangeli che ascoltiamo nei giorni feriali sono disposti su scala biennale e quelli festivi su scala triennale - stesse omelie - stessi brani ma diverso commento/meditazione. L'unica cosa che si ripetono sono le macchine, i computer, ecc... fai una cosa e viene riprodotta.
Questo è il classico giro completo che Luisa fa, in quello che si chiama tecnicamente Fiat Creante, le creature in cui si va a girare, il fine cioè dare a Dio la gloria per sè e per tutti, il fine ultimo cioè invocare attraverso questa operazione spirituale l'avvento del Regno della divina volontà sulla terra. E dare a Dio quella gloria accidentale che gli è dovuta. Il motto di sant Ignazio di Loyola era: per la maggior gloria di Dio. Tutto quello che fate in parole, opere ed azioni si compia a gloria di Cristo dice san Paolo. Che significa ciò? I teologi dogmatici hanno distinto due glorie: Gloria essenziale o intrinseca ed una estrinseca ed accidentale. La Gloria di intrinseca di Dio è una cosa che Dio ha e che non gliela tocca nessuna, non cresce nè diminuisce. Dipende da ciò che Dio è. La gloria è il peso specifico di Dio. Questa gloria fuorisce da Dio in ciò che Dio fa (i cieli e la terra sono pieni della gloria di Dio). E questa gloria accidentale dall'uomo deve essere riconosciuta e riportata a Dio e come diceva sant'Ireneo qual'è il luogo dove la gloria di Dio risplende in modo maggiore? L'uomo vivente e l'uomo deve rendere a Dio questa gloria riconoscendo Dio come suo Creatore e tutto ciò che l'uomo ha ricevuto e ha lo ha ricevuto da Dio. E ringraziare il Signore dandogli la gloria e per aver fatto tutto ciò che ha fatto intorno a me.
Questa gloria accidentale è soggetta a crescere o diminuire. Noi siamo tenuti ad agire a lode ed a gloria di Dio. Girando suppliamo a ciò che gli altri non fanno, questo (il dare gloria a Dio) è un dovere gravissimo delle persone. Rendere gloria a Dio in questo senso fa parte della virtù cardinale della Giustizia in quella parte che regola i nostri doveri verso Dio in quella parte che si chiama la virtù della religione e chi non lo fa pecca. Questa gloria gli è dovuta.
Perchè Luisa invoca il regno della divina volontà/Regno di Dio sulla terra? Non verrà sulla terra se tutti a Dio non gli danno la gloria e l'onore che gli è dovuto. Come mai Gesù è sceso sulla terra? Secondo te, Maria ha dato tutto a Dio o no? E pur essendo una grazia, è grazie però a quella grazia la Madonna si è disposta trascorrendo tutta la sua vita nella santità perfettissima fino all'Annunciazione.
"...non vedi com’è piena di mali la terra?.." Luisa
Siamo d'accordo o no su questa affermazione? Come si fa a fermare questi mali? A contrastarli, annientarli, neutralizzarli e stornare questi mali? O a levarceli dai piedi? Luisa dice:
"..Solo la Tua Volontà può arrestare questa corrente, può metterla in salvo,...” Luisa
Il don personalmente ha abbracciato questa via. E' una scelta opinabilissima, nessuno deve essere costretto a scegliere questa via. Quali sono le soluzioni dei problemi personali? Ecclesiali? Politici? ecc...? C'è chi pensa che bisogna fare questa cosa, fare quell'iniziativa, ecc... i progetti pastorali X, Y Z ecc... uno deve agire ed operare ma la soluzione è un'altra. Perchè tutti quanti i mali della terra dai coronavirus ai problemi morali, spirituale ecc... hanno un'unica causa e soluzione. Siccome nella vita non abbiamo tempo e non abbiamo modo di poter fare tutto perchè siamo limitati, risorse limitate e tempi limitate. Noi dobbiamo scegliere di fare una cosa e far quella. Il don crede che il modo migliore di fare del bene anche a lui (sulle cose spirituali non si è mai egoisti) e per la Chiesa di cui è ministro, - il don non pensa che la soluzione dei problemi dipenda da quello che faccia anche come parroco ma dipende da tanto quanto lui vive, prega, accelera, opera ed accelera nel suo piccolo...
"..ma la Tua Volontà conosciuta e dominatrice.” Luisa
Il don (esempio che possiamo adattarlo anche per noi ndr) ha 30/40 minuti, che ci fa? Una meditazione sulla divina volontà o un'altra cosa? Noi dobbiamo per forza fare delle scelte di vita e questa è una scelta di fede perchè si fonda sul fatto che lui crede fermamente che di fronte a certi mali attuali che si vedono ovunque - sia nella Chiesa che fuori - non c'è nessuna possibilità di porvi rimedio attraverso espedienti o operazioni dipendenti dalla volontà umana. Il don è stato a delle manifestazioni, ma si faccia avanti chi pensa di avere la ricetta per cancellare la legge sull'aborto dagli ordinamenti giuridici. Chi ha la ricetta? Pensate al politicamente corretto e sul mondo sessuale, appena dici mezza cosa vieni aggredito anche se lo dici pacatamente e serenamente una cosa che si deve dire. Il 6° comandamento vale per tutti, sia per i singoli, sia per le coppie ecc... ma se tu affronti questo argomento in pubblico, la maggioranza è talmente radicata che ormai alcune cose sono passate. Non ci rassegniamo vedendo il male, soffriamo e facciamo quello che si può per arginare ma chi ha la ricetta per rovesciare queste cose? Chi ci segue nella rivoluzione? Non sono mai state un drappello di persone a fare la rivoluzione ma la maggioranza.
1)Primo fai bene ciò che il Signore ti ha messo a fare nella tua vita. Io/tu cambio il mondo e la Chiesa se faccio bene la nostra mansione (tipo il don se fa bene il prete, o il marito, la moglie, il Papa, il lavoratore, ecc.. quello in cui il Signore ti ha messo. Se hai qualche possibilità di fare qualche buona iniziativa buona e lecita..ok. Chi ci metterà le mani? O ce le mette Nostro Signore o non ce le mette nessuno. Noi non abbiamo nè la forza, possibilità e strumenti. E se le mani ce le deve mettere Nostro Signore non sarà una cosa opportuna ed auspiacabile investire sulla dv credendo che solo la Dv può arrestare questa corrente di male? Scelta opinabile, il don ha imparato nella sua vita che sulle cose che non sono di fede divina cattolica si propone la propria posizione in maniera pacata, umile e stop. Le scelte nell'ambito del lecito vanno rispettate. Non possiamo aggredire chi ha fatto una scelta di vita diversa dalla nostra. Io non posso aggredire chi non ha scelto la dv, a patto che si resti nell'ambito del lecito. Non si può mai fare il male in vista del bene, perchè uno scopo buono ma fatto con mezzi illeciti è male e non si transige.
Poi Luisa fa un giro nel Fiat Redimente
"....Ti amo nell’atto di scendere dal Cielo, imprimo il mio “Ti amo” nell’atto che fosti concepito, ti amo nella prima goccia di sangue che si formò nella tua Umanità; ti amo nel primo palpito del tuo cuore, per segnare tutti i tuoi palpiti col mio “Ti amo”; ti amo nel tuo primo respiro, ti amo nelle tue prime pene, ti amo nelle prime tue lacrime che versasti nel seno materno; voglio ricambiare le tue preghiere, le tue riparazioni, le tue offerte col mio “Ti amo”, ogni istante della tua vita voglio suggellare col mio “Ti amo”; ti amo nel tuo nascere, ti amo nel freddo che soffristi; ti amo in ogni stilla di latte che succhiasti dalla tua Mamma;...." Luisa
e prima dice:
"... voglio dargli il mio ricambio di tutti gli atti che avrebbero dovuto fargli tutte le creature nell’aspettarlo e riceverlo sulla terra..." Luisa
Qual'è la cosa più importante in questo tempo? Cos'è che ti fa più male? Cos'è che ti dispiace di più? Che ti rinchiudono dentro casa? Che non puoi raggiungere un parente stretto di un'altro comune o di non partecipare alla Messa di mezzanotte? Una persona innamorata di Gesù non si mette a fare la rivoluzione perchè se il governo e i vescovi questo decidono questo si fa; ma nessuno può impedirci di esprimere la nostra sofferenza e di offrirla? A chi manca realmente la messa di Mezzanotte? L'avvento e il Natale del 2020, il tempo dell'avvento la Chiesa ce lo fa vivere perchè vuole risvegliare in noi l'attesa, è la cosa più importante che esista nella nostra vita. Se un battezzato trascorre il tempo dell'avvento per negozi, per compere, per impicci, regali ecc... poi a ridosso del 25 iniziano le altre ritualità mondane (comprare il pesce per la cena del 24 ecc...), riti dei giochi natalizi ecc... oggi la nostra cultura è intrisa di queste cose e ci sembrano normale...ma è cosa gradita al Cielo? E' cosa di cui Gesù è contento nel vederci che stiamo pensando a tutto tranne a Colui che dovremmo attendere e accogliere con rinnovato amore alla fine dell'Avvento? Ci sembra normale che Dio scenda sulla terra? Noi ci crediamo? Ma tu ci credi che quel bambino è Dio? Ci ha redenti? Chi si prepara profondamente a questo oggi? Non soltanto c'è chi è trascinato da unaq tradizione completamente svuotata di contenuto...c'è in Italia la proposta di fare un Natale senza Gesù, natale laico. Questa non è una novità, perchè in alcune scuole da qualche anno..non si può fare canti cristiani natalizi. Dove non si può nominare il nome di Gesù. E' normale? Qui stiamo nel 1925, il don pensa che nel 1925 fosse festeggiato in modo molto differente.. quanti ricambi che dobbiamo fare a Gesù? Chi ascolti o legga cerchi di capire un cuore di un parroco...il don lamentava (è parroco da 16) che il numero dei cosidetti "pasqualini e natalini" - cioè quelli che si ricordano almeno a Natale e Pasqua di marcare le soglie di una Chiesa, la curva delle loro presenze è in netto calo. Aumento del numero dei battezzati - non pagani peccatori - che non ci stanno più. Il don pensa: quest'anno non c'è la messa di Mezzanotte, noi pensiamo...ma la dv è estranea che non ci sia la Messa di Mezzanotte? E' una cosa che Dio potrebbe impedire? E come mai Dio lo permette? Non sarà che vuole vedere quanti suoi figli piangeranno nel cuore che non ci sia la messa (e non lanciare maledizioni a chi ha vietato ciò)?. Noi cristiani la Sapienza, noi siamo il sale della terra, cioè quelli che capiscono perchè accadono certe cose. Sant'Alfonso diceva - nella pratica di amare Gesù Cristo, la vera sposa di Gesù Cristo, l'apparecchio alla morte -: se uno ti manda a quel paese, ricordati sempre che Dio non vuole positivamente quel peccato, anzi quel peccato ha delle conseguenze che poi Dio presenterà al peccatore, ma attento perchè non vuole il peccato ma vuole che tu soffra l'umiliazione di essere mandato a quel paese. La tua reazione non deve essere di sdegno, ira ecc... ma soffri in silenzio, preghi per quella persona e offri questa umiliazione e il dolore di essere mandato a quel paese. Non è neanche Luisa. Il Re Davide (nella Sacra Scrittura) dopo l'adulterio ed omicidio che aveva fatto fare, mentre stava scappando scalzo da suo figlio Assalonne (il don cita questo testo):
Samuele 2, 16:5-10
"...5Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di là un uomo della famiglia della casa di Saul, chiamato Simei, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando 6e gettava sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla sua destra e alla sua sinistra. 7Così diceva Simei, maledicendo Davide: «Vattene, vattene, sanguinario, malvagio! 8Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne, tuo figlio, ed eccoti nella tua rovina, perché sei un sanguinario». 9Allora Abisài, figlio di Seruià, disse al re: «Perché questo cane morto dovrà maledire il re, mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!». 10Ma il re rispose: «Che ho io in comune con voi, figli di Seruià? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: “Maledici Davide!”. E chi potrà dire: “Perché fai così?”».."
Questa è Sacra Scrittua, non è Luisa nè altro. Noi la Sapienza ce la dobbiamo avere, uno che vuole vivere nella dv non può reagire come reagirebbero i nostri fratelli e sorelle che però non hanno questa luce nel cuore, noi non abbiamo nessun merito per aver conosciuto la dv. Noi non possiamo permetterci il lusso di essere ciechi e stolti.
Luisa fa un canto d'amore per tutti anche per coloro che non ci pensano, proviamo a farlo anche noi inventandocene uno. Questa è una grande risposta all'assenza della Messa di Mezzanotte. Anche lamentarsi o brotolarsi è volontà umana non agire in modo soprannaturale.
"...Il fondermi nel Supremo Volere è per me come una fonte che sorge e ogni piccola cosa che sento, che vedo, un’offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà..." Luisa
Se ami Gesù, vedere un'offesa fatta a Gesù sarà occasione di nuovi modi di amare Gesù per me, per il peccatore ecc.. agire in modo soprannaturale.
"...“Figlia mia, a ciò che hai detto sul fonderti nel mio Volere ci vuole un altro appello, che è quello di fonderti nell’ordine della grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore ai santificanti.." Gesù
"..“Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificanti; vengo per entrare nell’ordine della grazia e per poterTi dare la gloria ed il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi ed a ripararti tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia.” Gesù
"... per quanto è da te, cerchi nella nostra Volontà gli atti della grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi sì male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili..." Gesù
Una delle cose che appare dagli scritti di Luisa è il dolore di Dio di vedersi respinto. Dolore che oggi è diffuso.
"..E tu, nella tua infantile semplicità gli dici: “Spirito Santificatore, fa’ presto, Ti supplico, Ti riprego, fa’ conoscere a tutti la Tua Volontà, affinché, conoscendola, l’amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa Tua Volontà..." Gesù
Attenti come serpenti ma semplici come bambini.
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mercoledì 4 agosto 2021
sabato 10 luglio 2021
Giri di riparazione, di amore, di adorazione, di dolore e di perdono
Luisa spiega come avvengono e in cosa consistono le sue fusioni nella Divina Volontà e quali particolari giri compie quando è fusa in essa. Per entrare in questa scienza divina, occorre disporvisi camminando risolutamente nella santità, mettendo a frutto i tesori di grazia ricevuti dall'Altissimo (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 17 10 Maggio 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", decima puntata, Mercoledì 18 Novembre 2020
Ci sono state delle catechesi tematiche fatte dal don : il dono della Divina Volontà, Adamo e la vita nella Divina Volontà che ha cercato di approfondire com'era la vita di Adamo prima di uscire dalla dv, poi c'è stato il ciclo di catechesi nel Fondersi nella Divina Volontà e poi adesso c'è il ciclo di Catechesi Girare nella Dv e c'è anche il Ciclo della Madonna nel Regno della Divina Volontà.
10 Maggio 1925 Diversi modi di fondersi nel Divin Volere. Nella Divina Volontà c’è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa
Il don vorrebbe suggerire una cosa: ci sono alcune dinamiche o processi del modo di pregare nella dv che non si capiscono subito bene, il segreto è leggere, rileggere, rileggere, ascoltare una bella catechesi, e un'altra e un'altra ecc... Gesù dice:
"..ed ecco la causa per cui prima ti disponemmo con una lunga catena di grazie e poi ti domandammo se volevi far vita nella nostra Volontà.."
Cioè Luisa non ha avuto queste cose dall'oggi al domani, nel 1925 siamo all'incirca a metà dell'opera. Nel lungo ciclo di meditazione sui brani nella dv - i primi 10 volumi sono stati chiamati dal don: come ci si prepara a vivere nel Fiat Supremo (c'è un podcast che li raccoglie tutti) e poi dall'unidicesimo in poi sono come si vive nella dv. Nei primi 10 volumi c'è qualche cenno ma sono fondamentalmente dedicati a fare nella dv. E' diverso il fare la dv o il viverla, la prima prepara la seconda. Se ancora una persona ha difficoltà ad entrare nella seconda, pazienza, continui ad esercitarsi nella prima, a cercare la volontà di Dio in qualsiasi condizione che tanto questa condizione resterà. Qui stiamo nella seconda, queste operazioni (il gesto del fondersi e girare) sono operazioni spirituali, non sono fantasie o chimere ma sono cose assolutamente produttive di effetti impressionanti in chi li fa, in Dio stesso e nel mondo intero. Stiamo vivendo un momento storico molto particolare e travagliato (economico, sociale, ecclesiale, politico, ecc...) duro, pesante e travagliato. Qual'è la cosa più grande che si può fare per contribuire ad una soluzione in bene a tali problemi? Se uno segue le indicazioni che arrivano da questi scritti, non sta a braccia conserte - per i problemi politici occorrono i politici, il don che è un parroco non può stare tutto il giorno a fare i giri e a trascurare i propri doveri, la predicazione, la visita alle famiglie, le benedizioni, ecc.... però quello che si fa proprio è che la cosa principale non è la nostra. Noi dobbiamo fare in modo che sia la Divina Volontà ad intervenire, ad operare e a trasformare dal di dentro tutto e tutti perchè la causa unica di tutti i mali sono le volontà umane e non cambiano se io le prendo per il collo e le sbatacchio a destra e sinistra. Come si compie questa riconciliazione? Non solo chiedendo a Dio che venga il Suo Regno...
Cosa sta facendo qua Luisa? Abbiamo visto quattro cose nel brano: 1) Luisa descrive una cosa peculiare sua
"...Mentre mi fondo, innanzi alla mia mente si fa presente un vuoto immenso, tutto di luce, che non si trova né dove giunge l’altezza né dove arriva la profondità, né i confini di destra né di sinistra, né quello d’avanti né quello di dietro. In mezzo a questa immensità, ad un punto altissimo mi sembra di vedere la Divinità, oppure le tre Divine Persone che mi aspettano, ma questo sempre mentalmente ed io, noto che non so come, una piccola bambina esce da me, ma sono io stessa, forse è la piccola anima mia, ma è commovente vedere questa piccola bambina mettersi in via in questo vuoto immenso, tutta sola, cammina timida in punta di piedi, con gli occhi sempre rivolti dove scorge le Tre Divine Persone, perché teme che se abbassa lo sguardo in quel vuoto immenso, non sa a qual punto deve andare a finire..." Luisa
Perchè se io parlo di me (dice il don ma io sottoscrivo) quando mi fondo non vedo nessun vuoto, nessun bambino, nessuna Santissima Trinità. Gesù fa vivere in maniera tangibile ciò che normalmente accade, se io mi fondo con la dv (dice il don) posso anche non vederlo quel vuoto, ma sempre in quel vuoto entro. E' come un miracolo eucaristico che non fa altro che mostrare cosa accade in ogni Messa. Noi non vediamo che l'ostia diventa carne viva, non lo vediamo ma accade sempre. Non è che siccome che io non lo vedo io posso dubitare. Ogni tanto Nostro Signore vuole che - attraverso un'evento soprannaturale - tutti potessero vedere cosa normalmente accade. Qual'è la forza di un cristiano? Perchè un cristiano non trema se crolla la terra? Perchè siamo incoscienti, folli? No, abbiamo lo sguardo fisso verso la Santissima Trinità. Nella Santissima Trinità la pandemia prima che arrivasse era già incominciata ed è già finita. C'è questa dimensione. E' chiaro che questo segna il discriminante tra chi ha la fede o no, perchè chi ce l'ha campa meglio. Un credente o non credente vivono le stesse cose, solo che il credente la vive da credente e il non credente la vive da non credente.
In questa prima operazione, cosa fa Luisa?
“Vengo ad adorarvi, a benedirvi, a ringraziarvi per tutti, vengo a legare al vostro trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all’ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la vostra Volontà Suprema, l’adorino, l’amino e le diano vita nelle anime loro..." Luisa
Siamo nel 1925, otto anni prima l'Angelo del portogallo aveva detto ai pastorelli di Fatima una preghiera che diceva:"..Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano..." preghiera di riparazione. Il vuoto sono tutti gli atti di obbedienza alla Volontà di Dio, di adorazione ecc... che tutte le persone che avrebbero dovuto farla. Il vivere e il fare la dv sarebbe dovuto essere ciò che tutti avrebbero dovuto fare. Luisa quindi va dentro e - attraverso la dv con cui è fusa - se tu ti unisci alla dv, tutte le volontà, tutti gli atti di tutte le persone di tutti i tempi, tu li cogli, li prendi perchè la dv è un'Atto solo e dentro di sè contiene tutto.
"...Maestà Suprema, in questo vuoto immenso ci sono tutte le creature ed io voglio prenderle tutte per metterle nel vostro Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè dalla vostra Volontà, perciò sono venuta nelle vostre braccia paterne, per portarvi tutti i vostri figli e miei fratelli e legarli tutti con la vostra Volontà ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà..." Luisa
Ecco qua un giro. Vuol dire che io ho viaggiato (nella dv) ad una velocità più veloce della luce, sono entrato nelle teste e nelle menti di ogni membro della razza umana e ho fatto miei i loro atti e ho steso la mia adorazione nelle menti e nella volontò di tutti. Non confondiamo lo spirituale con l'etereo o il vago ed indeterminato. San Paolo dice che ci sono differenti modalità di parlare: parlare in maniera adatta a persone pregne di mentalità umana e non ci capiscono nulla dei discorsi spirituali. Sono follia per loro perchè non riescono ad elevarsi, queste cose (discorsi spirituali, la dv ecc... ndr) sono frutto di un cammino. Se io non ho mai sentito parlare del discorso della riparazione.. Gesù lo ha spiegato con il Sacro Cuore e se tu hai letto e studiato i messaggi e capito quel concetto puoi fare una riparazione con una volontà umana (tipo fai un digiuno e lo offri al Signore in riparazione dei peccati delle persone). E' un'azione mia personale che il Signore la gradisce se la faccio per amore suo. Ma il valore del digiuno ha un valore limitato ma se io mi fondo con la dv e prendo la forza della dv e metto l'intenzione di raggiungere tutte le persone che hanno offeso il Signore ecco che posso fare qualcosa di grosso. Ma se io non ho chiaro il concetto della riparazione io non capirò cos'è un giro.
Quindi non si arriva a questa santità delle santità (la vita nella dv) se io non sto già facendo un cammino di santificazione, è come se uno volesse andare all'Università senza passare per le scuole medie e superiori.
2) Il giro del Ti Amo
"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un “Ti amo” per quella Maestà Suprema, come se io volessi empire tutta l’atmosfera di tanti “Ti amo” per ricambiare l’Amore Supremo di tanto amore verso le creature, anzi giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio “Ti amo”, per ogni sguardo e vi lascio il mio “Ti amo”, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio “Ti amo”, giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio “Ti amo” al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa
Prima parte con gli esseri umani, cosa possibile se io sto fuso con la dv, senza la fusione non è possibile raggiungere tutti quanti. Ogni pensiero di creatura, il don ha quasi 50, quanti pensieri avrà fatto da quando ha iniziato a pensare in maniera cosciente? Quanti di trilioni di pensieri avrà avuto il don? Moltiplicamo i suoi pensieri con tutti gli esseri umani passati, presenti e futuri. Eppure con la dv io metto un Ti Amo in ogni pensiero di creatura. A pregarla questa cosa ci si mette poco, ma quanti Ti Amo diciamo a Dio con questo sistema? Se dici Gesù ti Amo (suor Consolata Betrone) Gesù è contento ma così quanti Ti Amo arriveranno a Gesù? E poi Luisa con gli animali:
".. al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa
Luisa vuole che tutte le cose uscite dalla dv siamo pieni di Ti Amo Gesù, facendo questo io sto invitando la dv a scendere in mezzo alle creature.
Vogliamo metterci a calcolare quante goccie d'acqua ci sono state e ci saranno?
2)Dolore e perdono: quanti peccati vengono fatti dal mattino alla sera? Vengono commessi più peccati o ci sono più goccie d'acqua?
"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo possano sentire lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto..." Luisa
Beati coloro che piangono i propri peccati, sono lacrime sante e ci sono anche le lacrime da versare sui peccati degli altri? Chi si duole per i dolori che Gesù e la Madonna provano? Nella dv la fantasia si libera e Dio vuole che la nostra fantasia si esprima. Ogni volta che sentiamo tuonare il cuore e nello scoppio della folgore, voglio che quel fulmine porti nel cuore la luce che faccia dire: perdono. Nel sibilo del vento mettere la parola perdono.
"Gran Dio, fa’ scendere la Tua Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo. E’ la sola volontà umana che produce tante offese che pare che allaghi la terra di peccati; la Tua Volontà sarà la distruggitrice di tutti i mali. Perciò Ti prego, contenta la piccola figlia della Tua Volontà, che non vuole altro che la Tua Volontà sia conosciuta ed amata e regni in tutti i cuori.” Luisa
La Fabbrica del male è il peccato, tutti i mali che vediamo , tutti nessuno escluso, sono figli della volontà umana specie dai peccati.
3) La pioggia. Chi di noi quando guarda la pioggia vede un'atto nella dv? La pioggia è un'atto di dv.
Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed io guardavo il cielo mentre pioveva a dirotto e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal cielo c’è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l’acqua, si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tanti altri bisogni delle creature. La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma Essa, mentre va come in festa, piena d’amore verso tutti, non riceve l’adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa vada, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore e per tutti.” Gesù
Quando uno vive nella dv e anche se non sta in Chiesa, tutto quello che fa viene trasfigurato...ci si lava, veste ecc.. nella dv e diventa piano piano un fluire continuo ed ecco come si arriva a stare connessi h24 alla rete. E poi Gesù conclude spiegando l'esperienza straordinaria che neanche Luisa ci capiva qualcosa:
4) Più lo fai (giri) meglio è e si affretta il regno della dv e
".. Onde, la noncuranza della tua volontà ed il solo Volere nostro che vive in te, ci mette in festa;.." Gesù , quando noi avremo smesso di curarci della nostra volontà saremo le persone più felici di questo mondo e Dio sarà felice di vederci felici.
Ci sono state delle catechesi tematiche fatte dal don : il dono della Divina Volontà, Adamo e la vita nella Divina Volontà che ha cercato di approfondire com'era la vita di Adamo prima di uscire dalla dv, poi c'è stato il ciclo di catechesi nel Fondersi nella Divina Volontà e poi adesso c'è il ciclo di Catechesi Girare nella Dv e c'è anche il Ciclo della Madonna nel Regno della Divina Volontà.
10 Maggio 1925 Diversi modi di fondersi nel Divin Volere. Nella Divina Volontà c’è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa
Il don vorrebbe suggerire una cosa: ci sono alcune dinamiche o processi del modo di pregare nella dv che non si capiscono subito bene, il segreto è leggere, rileggere, rileggere, ascoltare una bella catechesi, e un'altra e un'altra ecc... Gesù dice:
"..ed ecco la causa per cui prima ti disponemmo con una lunga catena di grazie e poi ti domandammo se volevi far vita nella nostra Volontà.."
Cioè Luisa non ha avuto queste cose dall'oggi al domani, nel 1925 siamo all'incirca a metà dell'opera. Nel lungo ciclo di meditazione sui brani nella dv - i primi 10 volumi sono stati chiamati dal don: come ci si prepara a vivere nel Fiat Supremo (c'è un podcast che li raccoglie tutti) e poi dall'unidicesimo in poi sono come si vive nella dv. Nei primi 10 volumi c'è qualche cenno ma sono fondamentalmente dedicati a fare nella dv. E' diverso il fare la dv o il viverla, la prima prepara la seconda. Se ancora una persona ha difficoltà ad entrare nella seconda, pazienza, continui ad esercitarsi nella prima, a cercare la volontà di Dio in qualsiasi condizione che tanto questa condizione resterà. Qui stiamo nella seconda, queste operazioni (il gesto del fondersi e girare) sono operazioni spirituali, non sono fantasie o chimere ma sono cose assolutamente produttive di effetti impressionanti in chi li fa, in Dio stesso e nel mondo intero. Stiamo vivendo un momento storico molto particolare e travagliato (economico, sociale, ecclesiale, politico, ecc...) duro, pesante e travagliato. Qual'è la cosa più grande che si può fare per contribuire ad una soluzione in bene a tali problemi? Se uno segue le indicazioni che arrivano da questi scritti, non sta a braccia conserte - per i problemi politici occorrono i politici, il don che è un parroco non può stare tutto il giorno a fare i giri e a trascurare i propri doveri, la predicazione, la visita alle famiglie, le benedizioni, ecc.... però quello che si fa proprio è che la cosa principale non è la nostra. Noi dobbiamo fare in modo che sia la Divina Volontà ad intervenire, ad operare e a trasformare dal di dentro tutto e tutti perchè la causa unica di tutti i mali sono le volontà umane e non cambiano se io le prendo per il collo e le sbatacchio a destra e sinistra. Come si compie questa riconciliazione? Non solo chiedendo a Dio che venga il Suo Regno...
Cosa sta facendo qua Luisa? Abbiamo visto quattro cose nel brano: 1) Luisa descrive una cosa peculiare sua
"...Mentre mi fondo, innanzi alla mia mente si fa presente un vuoto immenso, tutto di luce, che non si trova né dove giunge l’altezza né dove arriva la profondità, né i confini di destra né di sinistra, né quello d’avanti né quello di dietro. In mezzo a questa immensità, ad un punto altissimo mi sembra di vedere la Divinità, oppure le tre Divine Persone che mi aspettano, ma questo sempre mentalmente ed io, noto che non so come, una piccola bambina esce da me, ma sono io stessa, forse è la piccola anima mia, ma è commovente vedere questa piccola bambina mettersi in via in questo vuoto immenso, tutta sola, cammina timida in punta di piedi, con gli occhi sempre rivolti dove scorge le Tre Divine Persone, perché teme che se abbassa lo sguardo in quel vuoto immenso, non sa a qual punto deve andare a finire..." Luisa
Perchè se io parlo di me (dice il don ma io sottoscrivo) quando mi fondo non vedo nessun vuoto, nessun bambino, nessuna Santissima Trinità. Gesù fa vivere in maniera tangibile ciò che normalmente accade, se io mi fondo con la dv (dice il don) posso anche non vederlo quel vuoto, ma sempre in quel vuoto entro. E' come un miracolo eucaristico che non fa altro che mostrare cosa accade in ogni Messa. Noi non vediamo che l'ostia diventa carne viva, non lo vediamo ma accade sempre. Non è che siccome che io non lo vedo io posso dubitare. Ogni tanto Nostro Signore vuole che - attraverso un'evento soprannaturale - tutti potessero vedere cosa normalmente accade. Qual'è la forza di un cristiano? Perchè un cristiano non trema se crolla la terra? Perchè siamo incoscienti, folli? No, abbiamo lo sguardo fisso verso la Santissima Trinità. Nella Santissima Trinità la pandemia prima che arrivasse era già incominciata ed è già finita. C'è questa dimensione. E' chiaro che questo segna il discriminante tra chi ha la fede o no, perchè chi ce l'ha campa meglio. Un credente o non credente vivono le stesse cose, solo che il credente la vive da credente e il non credente la vive da non credente.
In questa prima operazione, cosa fa Luisa?
“Vengo ad adorarvi, a benedirvi, a ringraziarvi per tutti, vengo a legare al vostro trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all’ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la vostra Volontà Suprema, l’adorino, l’amino e le diano vita nelle anime loro..." Luisa
Siamo nel 1925, otto anni prima l'Angelo del portogallo aveva detto ai pastorelli di Fatima una preghiera che diceva:"..Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano..." preghiera di riparazione. Il vuoto sono tutti gli atti di obbedienza alla Volontà di Dio, di adorazione ecc... che tutte le persone che avrebbero dovuto farla. Il vivere e il fare la dv sarebbe dovuto essere ciò che tutti avrebbero dovuto fare. Luisa quindi va dentro e - attraverso la dv con cui è fusa - se tu ti unisci alla dv, tutte le volontà, tutti gli atti di tutte le persone di tutti i tempi, tu li cogli, li prendi perchè la dv è un'Atto solo e dentro di sè contiene tutto.
"...Maestà Suprema, in questo vuoto immenso ci sono tutte le creature ed io voglio prenderle tutte per metterle nel vostro Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè dalla vostra Volontà, perciò sono venuta nelle vostre braccia paterne, per portarvi tutti i vostri figli e miei fratelli e legarli tutti con la vostra Volontà ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà..." Luisa
Ecco qua un giro. Vuol dire che io ho viaggiato (nella dv) ad una velocità più veloce della luce, sono entrato nelle teste e nelle menti di ogni membro della razza umana e ho fatto miei i loro atti e ho steso la mia adorazione nelle menti e nella volontò di tutti. Non confondiamo lo spirituale con l'etereo o il vago ed indeterminato. San Paolo dice che ci sono differenti modalità di parlare: parlare in maniera adatta a persone pregne di mentalità umana e non ci capiscono nulla dei discorsi spirituali. Sono follia per loro perchè non riescono ad elevarsi, queste cose (discorsi spirituali, la dv ecc... ndr) sono frutto di un cammino. Se io non ho mai sentito parlare del discorso della riparazione.. Gesù lo ha spiegato con il Sacro Cuore e se tu hai letto e studiato i messaggi e capito quel concetto puoi fare una riparazione con una volontà umana (tipo fai un digiuno e lo offri al Signore in riparazione dei peccati delle persone). E' un'azione mia personale che il Signore la gradisce se la faccio per amore suo. Ma il valore del digiuno ha un valore limitato ma se io mi fondo con la dv e prendo la forza della dv e metto l'intenzione di raggiungere tutte le persone che hanno offeso il Signore ecco che posso fare qualcosa di grosso. Ma se io non ho chiaro il concetto della riparazione io non capirò cos'è un giro.
Quindi non si arriva a questa santità delle santità (la vita nella dv) se io non sto già facendo un cammino di santificazione, è come se uno volesse andare all'Università senza passare per le scuole medie e superiori.
2) Il giro del Ti Amo
"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un “Ti amo” per quella Maestà Suprema, come se io volessi empire tutta l’atmosfera di tanti “Ti amo” per ricambiare l’Amore Supremo di tanto amore verso le creature, anzi giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio “Ti amo”, per ogni sguardo e vi lascio il mio “Ti amo”, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio “Ti amo”, giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio “Ti amo” al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa
Prima parte con gli esseri umani, cosa possibile se io sto fuso con la dv, senza la fusione non è possibile raggiungere tutti quanti. Ogni pensiero di creatura, il don ha quasi 50, quanti pensieri avrà fatto da quando ha iniziato a pensare in maniera cosciente? Quanti di trilioni di pensieri avrà avuto il don? Moltiplicamo i suoi pensieri con tutti gli esseri umani passati, presenti e futuri. Eppure con la dv io metto un Ti Amo in ogni pensiero di creatura. A pregarla questa cosa ci si mette poco, ma quanti Ti Amo diciamo a Dio con questo sistema? Se dici Gesù ti Amo (suor Consolata Betrone) Gesù è contento ma così quanti Ti Amo arriveranno a Gesù? E poi Luisa con gli animali:
".. al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa
Luisa vuole che tutte le cose uscite dalla dv siamo pieni di Ti Amo Gesù, facendo questo io sto invitando la dv a scendere in mezzo alle creature.
Vogliamo metterci a calcolare quante goccie d'acqua ci sono state e ci saranno?
2)Dolore e perdono: quanti peccati vengono fatti dal mattino alla sera? Vengono commessi più peccati o ci sono più goccie d'acqua?
"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo possano sentire lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto..." Luisa
Beati coloro che piangono i propri peccati, sono lacrime sante e ci sono anche le lacrime da versare sui peccati degli altri? Chi si duole per i dolori che Gesù e la Madonna provano? Nella dv la fantasia si libera e Dio vuole che la nostra fantasia si esprima. Ogni volta che sentiamo tuonare il cuore e nello scoppio della folgore, voglio che quel fulmine porti nel cuore la luce che faccia dire: perdono. Nel sibilo del vento mettere la parola perdono.
"Gran Dio, fa’ scendere la Tua Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo. E’ la sola volontà umana che produce tante offese che pare che allaghi la terra di peccati; la Tua Volontà sarà la distruggitrice di tutti i mali. Perciò Ti prego, contenta la piccola figlia della Tua Volontà, che non vuole altro che la Tua Volontà sia conosciuta ed amata e regni in tutti i cuori.” Luisa
La Fabbrica del male è il peccato, tutti i mali che vediamo , tutti nessuno escluso, sono figli della volontà umana specie dai peccati.
3) La pioggia. Chi di noi quando guarda la pioggia vede un'atto nella dv? La pioggia è un'atto di dv.
Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed io guardavo il cielo mentre pioveva a dirotto e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal cielo c’è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l’acqua, si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tanti altri bisogni delle creature. La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma Essa, mentre va come in festa, piena d’amore verso tutti, non riceve l’adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa vada, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore e per tutti.” Gesù
Quando uno vive nella dv e anche se non sta in Chiesa, tutto quello che fa viene trasfigurato...ci si lava, veste ecc.. nella dv e diventa piano piano un fluire continuo ed ecco come si arriva a stare connessi h24 alla rete. E poi Gesù conclude spiegando l'esperienza straordinaria che neanche Luisa ci capiva qualcosa:
4) Più lo fai (giri) meglio è e si affretta il regno della dv e
".. Onde, la noncuranza della tua volontà ed il solo Volere nostro che vive in te, ci mette in festa;.." Gesù , quando noi avremo smesso di curarci della nostra volontà saremo le persone più felici di questo mondo e Dio sarà felice di vederci felici.
mercoledì 17 febbraio 2021
Il "ti amo" è tutto!
Gesù spiega l'importanza e il valore infinito del "ti amo", che è eco vivente del "ti amo" supremo non mai soggetto a nessuna interruzione. La vita nella Divina Volontà è vita di intensissimo amore di Dio, amore a Gesù, amore a Colei che è la tutta amore. L'amore è la chiave di tutto, ciò che tutto contiene e tutto abbraccia. Libro di cielo volume 17, 2 Agosto 1925, 13 Giugno 2020
2 Agosto 1925 Che cosa e che gran che, è il “Ti amo”
Viaggio profondo nel cuore nella divina volontà, abbiamo visto che la dv è il "motore" dell'amore che costituisce l'Essenza di Dio. Luisa dice:
Stavo pregando e fondendomi nel Santo Voler Divino; volevo girare dappertutto, persino nell’empireo per trovare quel “Ti amo” supremo, che non è soggetto ad alcuna interruzione,..."
Dio è questo Ti Amo supremo non soggetto a nessuna interruzione, Dio è sempre un'atto di amore voluto o atto permissivo ma sempre per quanto sta in Lui in vista di un disegno d'amore. Sempre. Luisa stava andando a cercare questo Ti Amo supremo per poterlo deporlo dovunque in ogni cosa creata, il che è il fine e il senso dei cosidetti giri nella dv; ad un certo punto Luisa ha un pensiero:
"..Ora, mentre facevo ciò, il mio pensiero ha interrotto il mio “Ti amo” dicendomi: “Che fai? Potresti fare altro e poi, che cosa, quale gran che è questo “Ti amo”?
Molte operazioni che si fanno nella dv posso dare l'impressione alle anime un pò superficiale di essere una sorta di perdita di tempo - cosa diffusa nella coscienza di molti fedeli, molti pensano che pregare sia tempo perso. C'è l'obiezione che non si può perdere troppo tempo nella preghiera e bisogna rimboccarsi le maniche, ne dici 1 e poi basta. E' evidente che nessuno travisi il senso, è chiaro che ciascuno deve operare esattamente nello stato di vita in cui è stato messo da Dio, fare i propri doveri ecc... ma tutto questo non è da fare a scapito della preghiera ma come prolungamento della preghiera. La preghiera non si oppone all'operatività ma la rende gradita al Cielo, perchè abbiamo l'idolatria del fare, quelli che pensano che bisogna fare, fare e sempre in fibrillazione con un operare però sterile che non produce nessun frutto buono. Girare nel TI AMO non solo che non è una perdita di tempo ma è il tempo meglio impegato della nostra esistenza.
"...Ed il mio dolce Gesù muovendosi in fretta nel mio interno mi ha detto: “Che cosa, che gran che è il “Ti amo” per Me? Figlia mia, il “Ti amo” è tutto! Il “Ti amo” è amore, è venerazione, è stima, è eroismo, è sacrificio, è fiducia verso colui al quale è diretto il “Ti amo”. Il “Ti amo” è possedere Colui che racchiude il “Ti amo”. “Ti amo” è una parola piccola, ma pesa quanto pesa tutta l’eternità! Il “Ti amo” racchiude tutto, coinvolge tutti, si diffonde, si stringe, si eleva in alto, scende fin nel basso, s’imprime ovunque, ma mai si arresta. Come, figlia mia, che gran che è il “Ti amo”? La sua origine è eterna, nel “Ti amo” il Padre Celeste mi generò e nel “Ti amo” procedette lo Spirito Santo. Nel “Ti amo” il Fiat eterno mise fuori la Creazione tutta e nel “Ti amo” perdonò l’uomo colpevole e lo redense; sicché, nel “Ti amo” l’anima trova tutto in Dio e Dio trova tutto nell’anima, perciò il valore del “Ti amo” è infinito, è pieno di vita, di energia, non si stanca mai, supera tutto e trionfa di tutto, quindi voglio vedere questo “Ti amo” per Me sul tuo labbro, nel tuo cuore, nel volo dei tuoi pensieri, nelle gocce del tuo sangue, nelle pene e nelle gioie, nel cibo che prendi, in tutto. La vita del mio “Ti amo” dev’essere lunga, lunga in te ed il mio Fiat che regna in te metterà il suggello del “Ti amo” Divino.”
(in risposta alla domanda di Luisa)
E' il Tutto di Dio ma anche per noi, ecco perchè è importante dirlo bene e spesso sia a Gesù che a Maria. Gesù spiega che il TI AMO è amore, venerazione, stima, sacrificio, eroismo e fiducia. L'apostola dell'atto d'amore (suor Consolata Betrone) spiegava bene (conforme a ciò che dice la Chiesa) che ogni qualvolta che tu dici Ti Amo a Gesù, - Gesù gradisce immensamente anche un minimo movimento positivo - se detto con il cuore aumenta un pochino il tuo amore per Gesù, perchè le virtù (ascetica classica) crescono con la ripetizione degli atti, se io non esercito mai una virtù, quella virtù non cresce, se io faccio degli atti d'amore a Gesù, ogni atto accresce il mio amore verso colui/colei l'ho fatto. Anche tra sposi. Venerazione, noi siamo innamorati di qualcuno che reputiamo bello, grande, importante e noi amiamo Gesù perchè Lui è degno del nostro amore; la Stima è quel riconoscere la persona buona, brava e degna di considerazione e non solo di venerazione / Dio che purtroppo se lo filano, per molti non ci pensano mai. Che stima si fa dei sacramenti? Era disprezzato e non avevamo alcuna stima (profezia su Gesù), che stima ha di Gesù una persona che si auto dispensa, ritenendoli inutili, dai Sacramenti? Una persona che dice con il cuore Ti Amo Gesù non potrà resistere a lungo lontano dai sacramenti. E' vero che la fede non si può ridurre a un sentimentalismo mieloso, però quando viene detto con il cuore (quindi autentico di quello che desidero e voglio), eroismo; se tu una persona l'ami sul serio, tu sei capace di compiere qualsiasi gesto eroico per quella persona. Il cuore della Chiesa è l'amore, se venisse meno questo verrebbero meno i predicatori e i martiri, offrire la vita in sacrificio e straziato tra tormenti inauditi..chi gli ha fatto fare ciò? L'amore. Chi offre i sacrifici a Gesù? Chi lo ama. Ci sono alcuni messaggi della Madonna di Medugorje in cui Ella chiederebbe sacrificio a pane e acqua il mercoledì e il venerdì - fermo restando (come dicono i maestri di spirito) che quando una persona ha problemi di salute reali; chi non lo regge è dispensato. La salute dobbiamo conservarla per servire meglio il Signore. Il problema non è il digiuno ma l'amore. Sono un problema i comandamenti di Dio? Se lo amiamo osserviamo i suoi comandamenti o se amiamo il Signore li osserveremo o se non lo amiamo non li osserveremo. L'amore renderà facile l'osservanza dei 10 comandamenti faicle e non un'incubo e noi ci fidiamo e dobbiamo fidare di coloro che realmente ci amano. La fiducia e l'abbandono sono figlie dell'amore, come faccio a non avere paura? Non ho nessun dubbio che Gesù mi ama e mi preserva e se mi mette davanti una croce anche immensa dirò FIAT e la porterò confidando in Dio.
La Creazione? Opera dell'amore di Dio e la Redenzione lo stesso. Si vive di amore, per amore e per amare. Ecco perchè Gesù dice "....sicché, nel “Ti amo” l’anima trova tutto in Dio e Dio trova tutto nell’anima,.." non consumiamo mai un pasto senza ricambiare l'amore di Gesù.
"...Dopo ciò, innanzi alla mia mente si è presentato, ad un punto altissimo un sole, la sua luce era inaccessibile; dal centro di esso uscivano continue fiammelle contenenti ciascuna un “Ti amo” e come uscivano si mettevano come in ordine intorno a questa luce inaccessibile, però queste fiammelle restavano come legate da un filo di luce da quella luce inaccessibile che alimentava la vita di quelle fiammelle; queste fiammelle erano tante che riempivano Cielo e terra.." Luisa
La Madonna è stata un'incendio, non c'è stato nulla che non fosse per Dio. Primo comandamento: amerai Dio con tutto il cuore, con tutte le tue forze, ecc.. e il secondo non può essere vissuto pienamente da chi vive il primo; altrimenti diventa solidarismo orizzontale (meglio compiere dei gesti di filantropia piuttosto che amamzzarlo) ma non è l'amore perfetto.
2 Agosto 1925 Che cosa e che gran che, è il “Ti amo”
Viaggio profondo nel cuore nella divina volontà, abbiamo visto che la dv è il "motore" dell'amore che costituisce l'Essenza di Dio. Luisa dice:
Stavo pregando e fondendomi nel Santo Voler Divino; volevo girare dappertutto, persino nell’empireo per trovare quel “Ti amo” supremo, che non è soggetto ad alcuna interruzione,..."
Dio è questo Ti Amo supremo non soggetto a nessuna interruzione, Dio è sempre un'atto di amore voluto o atto permissivo ma sempre per quanto sta in Lui in vista di un disegno d'amore. Sempre. Luisa stava andando a cercare questo Ti Amo supremo per poterlo deporlo dovunque in ogni cosa creata, il che è il fine e il senso dei cosidetti giri nella dv; ad un certo punto Luisa ha un pensiero:
"..Ora, mentre facevo ciò, il mio pensiero ha interrotto il mio “Ti amo” dicendomi: “Che fai? Potresti fare altro e poi, che cosa, quale gran che è questo “Ti amo”?
Molte operazioni che si fanno nella dv posso dare l'impressione alle anime un pò superficiale di essere una sorta di perdita di tempo - cosa diffusa nella coscienza di molti fedeli, molti pensano che pregare sia tempo perso. C'è l'obiezione che non si può perdere troppo tempo nella preghiera e bisogna rimboccarsi le maniche, ne dici 1 e poi basta. E' evidente che nessuno travisi il senso, è chiaro che ciascuno deve operare esattamente nello stato di vita in cui è stato messo da Dio, fare i propri doveri ecc... ma tutto questo non è da fare a scapito della preghiera ma come prolungamento della preghiera. La preghiera non si oppone all'operatività ma la rende gradita al Cielo, perchè abbiamo l'idolatria del fare, quelli che pensano che bisogna fare, fare e sempre in fibrillazione con un operare però sterile che non produce nessun frutto buono. Girare nel TI AMO non solo che non è una perdita di tempo ma è il tempo meglio impegato della nostra esistenza.
"...Ed il mio dolce Gesù muovendosi in fretta nel mio interno mi ha detto: “Che cosa, che gran che è il “Ti amo” per Me? Figlia mia, il “Ti amo” è tutto! Il “Ti amo” è amore, è venerazione, è stima, è eroismo, è sacrificio, è fiducia verso colui al quale è diretto il “Ti amo”. Il “Ti amo” è possedere Colui che racchiude il “Ti amo”. “Ti amo” è una parola piccola, ma pesa quanto pesa tutta l’eternità! Il “Ti amo” racchiude tutto, coinvolge tutti, si diffonde, si stringe, si eleva in alto, scende fin nel basso, s’imprime ovunque, ma mai si arresta. Come, figlia mia, che gran che è il “Ti amo”? La sua origine è eterna, nel “Ti amo” il Padre Celeste mi generò e nel “Ti amo” procedette lo Spirito Santo. Nel “Ti amo” il Fiat eterno mise fuori la Creazione tutta e nel “Ti amo” perdonò l’uomo colpevole e lo redense; sicché, nel “Ti amo” l’anima trova tutto in Dio e Dio trova tutto nell’anima, perciò il valore del “Ti amo” è infinito, è pieno di vita, di energia, non si stanca mai, supera tutto e trionfa di tutto, quindi voglio vedere questo “Ti amo” per Me sul tuo labbro, nel tuo cuore, nel volo dei tuoi pensieri, nelle gocce del tuo sangue, nelle pene e nelle gioie, nel cibo che prendi, in tutto. La vita del mio “Ti amo” dev’essere lunga, lunga in te ed il mio Fiat che regna in te metterà il suggello del “Ti amo” Divino.”
(in risposta alla domanda di Luisa)
E' il Tutto di Dio ma anche per noi, ecco perchè è importante dirlo bene e spesso sia a Gesù che a Maria. Gesù spiega che il TI AMO è amore, venerazione, stima, sacrificio, eroismo e fiducia. L'apostola dell'atto d'amore (suor Consolata Betrone) spiegava bene (conforme a ciò che dice la Chiesa) che ogni qualvolta che tu dici Ti Amo a Gesù, - Gesù gradisce immensamente anche un minimo movimento positivo - se detto con il cuore aumenta un pochino il tuo amore per Gesù, perchè le virtù (ascetica classica) crescono con la ripetizione degli atti, se io non esercito mai una virtù, quella virtù non cresce, se io faccio degli atti d'amore a Gesù, ogni atto accresce il mio amore verso colui/colei l'ho fatto. Anche tra sposi. Venerazione, noi siamo innamorati di qualcuno che reputiamo bello, grande, importante e noi amiamo Gesù perchè Lui è degno del nostro amore; la Stima è quel riconoscere la persona buona, brava e degna di considerazione e non solo di venerazione / Dio che purtroppo se lo filano, per molti non ci pensano mai. Che stima si fa dei sacramenti? Era disprezzato e non avevamo alcuna stima (profezia su Gesù), che stima ha di Gesù una persona che si auto dispensa, ritenendoli inutili, dai Sacramenti? Una persona che dice con il cuore Ti Amo Gesù non potrà resistere a lungo lontano dai sacramenti. E' vero che la fede non si può ridurre a un sentimentalismo mieloso, però quando viene detto con il cuore (quindi autentico di quello che desidero e voglio), eroismo; se tu una persona l'ami sul serio, tu sei capace di compiere qualsiasi gesto eroico per quella persona. Il cuore della Chiesa è l'amore, se venisse meno questo verrebbero meno i predicatori e i martiri, offrire la vita in sacrificio e straziato tra tormenti inauditi..chi gli ha fatto fare ciò? L'amore. Chi offre i sacrifici a Gesù? Chi lo ama. Ci sono alcuni messaggi della Madonna di Medugorje in cui Ella chiederebbe sacrificio a pane e acqua il mercoledì e il venerdì - fermo restando (come dicono i maestri di spirito) che quando una persona ha problemi di salute reali; chi non lo regge è dispensato. La salute dobbiamo conservarla per servire meglio il Signore. Il problema non è il digiuno ma l'amore. Sono un problema i comandamenti di Dio? Se lo amiamo osserviamo i suoi comandamenti o se amiamo il Signore li osserveremo o se non lo amiamo non li osserveremo. L'amore renderà facile l'osservanza dei 10 comandamenti faicle e non un'incubo e noi ci fidiamo e dobbiamo fidare di coloro che realmente ci amano. La fiducia e l'abbandono sono figlie dell'amore, come faccio a non avere paura? Non ho nessun dubbio che Gesù mi ama e mi preserva e se mi mette davanti una croce anche immensa dirò FIAT e la porterò confidando in Dio.
La Creazione? Opera dell'amore di Dio e la Redenzione lo stesso. Si vive di amore, per amore e per amare. Ecco perchè Gesù dice "....sicché, nel “Ti amo” l’anima trova tutto in Dio e Dio trova tutto nell’anima,.." non consumiamo mai un pasto senza ricambiare l'amore di Gesù.
"...Dopo ciò, innanzi alla mia mente si è presentato, ad un punto altissimo un sole, la sua luce era inaccessibile; dal centro di esso uscivano continue fiammelle contenenti ciascuna un “Ti amo” e come uscivano si mettevano come in ordine intorno a questa luce inaccessibile, però queste fiammelle restavano come legate da un filo di luce da quella luce inaccessibile che alimentava la vita di quelle fiammelle; queste fiammelle erano tante che riempivano Cielo e terra.." Luisa
La Madonna è stata un'incendio, non c'è stato nulla che non fosse per Dio. Primo comandamento: amerai Dio con tutto il cuore, con tutte le tue forze, ecc.. e il secondo non può essere vissuto pienamente da chi vive il primo; altrimenti diventa solidarismo orizzontale (meglio compiere dei gesti di filantropia piuttosto che amamzzarlo) ma non è l'amore perfetto.
domenica 14 febbraio 2021
Non immobilizzare la Grazia di Dio
Gesù spiega il perché ha reso immobile Luisa: molte creature respingono da sé la Grazia di Dio, lasciandola immobile ed impossibilitata ad agire per la nostra salvezza. Anche anime religiose e pie fanno questo. L'anima che vive nella Divina Volontà fa il pieno di Grazia di Dio e la rende perfettamente operativa. Libro di cielo volume 17, 9 e 25 Luglio 1925, 12 Giugno 2020
9 Luglio 1925 Il patire insieme con Gesù serve di busso continuo, col quale Gesù picchia alle porte dell’anima e l’anima picchia alle porte della sua
“Figlia mia, non vuoi persuaderti che quando la mia giustizia vuole, per giusta ragione, castigare le genti, Io sono costretto a nascondermi da te, perché tu non sei altro che una piccola particella che vincola tutte le altre particelle delle altre creature e quando sto in modo familiare con te e come in festa e colpisco le altre particelle vincolate a te, la mia giustizia si trova in contrasto e si sente distogliere dal colpire le altre particelle. Quindi, in questi scorsi giorni ci sono stati castighi nel mondo ed Io mi son tenuto da te nascosto, ma in te sempre.” Gesù
La privazione di Gesù motivata dalla necessità di mettere in atto alcuni provvedimenti di giustizia sempre a beneficio degli uomini - tema antichissimo degli scritti che ricorre sempre dai primi volumi - quando Gesù voleva castigare in senso biblico (ossia provocare la conversione con le maniere forti), parafrasarlo così il concetto di castigo divino che è da ben comprendere e non pensare che non sia così o che la giustizia divina non esista.
Quando però Gesù stava innanzi a Luisa, la sua giustizia era come "legata" primo perchè Luisa si offriva a soffrire al posto dei suoi fratelli, forma di carità straordinaria tipica delle anime vittime o succedeva la stessa cosa quando s'intrattenevano in dolci colloqui come in questo brano. Tutti quanti siamo legati con fili invisibili gli uni con gli altri e i legami (quando uno si offre come vittima) il legame diventa più intenso. Però i castighi sono necessari, Dio sa cosa è necessario agli uomini e fa quello che si deve fare, Luisa ha fatto questa esperienza, noi dobbiamo sempre pregare sempre, comunque e dovunque ma dobbiamo sempre ricordare e rallegriamoci che se la Divina Volontà decide una cosa che sa essere necessaria e che sia bene, non c'è preghiera che tenga e noi non sappiamo cosa sia meglio per noi ma Dio lo sa. Questo durissimo martirio è da un lato connesso a questi castighi. E passiamo al secondo brano:
20 Luglio 1925 Immobilità della Grazia nelle anime per l’ingratitudine umana
Qual'è il grande problema della razza umana? Perchè la razza umana si espone ai possibili intervento correttivi divini per certi versi costringe Nostro Signore ad usare dei metodi forti per il loro bene? Perchè rifiutano la grazia di Dio. Per Dio - possiamo fare una piccola considerazione a livello personale o a livello ecclesiale (non confondiamo i piani): Dio ha una sola mira: agire per la salvezza eterna delle nostre anime. Da quella dipende non 30- 60 anni di vita ma l'eternità, le persone sono delle sciocche o sconsiderati - al don capita di leggere di persone abbastanza famose della vita mondana o dello spettacolo che fanno comprendere la ristrezza di vedute: una persona deve chiedersi: le grandi domande bisogna porsele. Siccome questo non accade, capiamo anche un pochettino alcune dinamiche: nelle mente di Dio qualche cosa che ti costringa a riflettere sulla caducità della vita terrena - qua non abbiamo niente di stabile e di sicuro (ed è la verità) e non ci servirebbe nessun castigo nè terremoto per renderci conto di una cosa talmnente ovvia. Ma se qua non ho una cosa stabile, devo mettermi in cammino per vedere se questa città stabile esiste e se Dio non è solo l'oppio dei popoli?
A Dio interessa che noi stiamo in grazia di Dio, come insegna la Chiesa, si salva chi muore stando in grazia di Dio. Si danna chi muore in stato di peccato mortale senza aver compiuto neanche un minimo atto di pentimento. Questo era è e sempre sarà così. Oggigiorno c'è l'andazzo che qualsiasi sia stata la vita terrena uno va in Cielo. Chi dice queste cose e peggio chi le lascia credere alle persone offende Dio e fa sbudellare dalle risate il maligno; perchè il diavolo gongola se si può portare qualcuno dalle parti sue e noi dovremmo contrastarne l'azione.
C'è una frase fondamentale di Gesù che getta una luce sull'irrigidimento di Luisa
Prima Gesù blocca Luisa:
Trovandomi nel solito stato, dopo aver passato privazioni amarissime del mio dolce Gesù, finalmente si è fatto vedere e senza dirmi neppure una parola mi ha messo in una posizione dolorosa, in una perfetta immobilità, sentivo la vita e non avevo moto, sentivo il respiro e non potevo respirare, tutta la mia povera persona non aveva un piccolo moto e mentre sentivo dolermi, non ero capace di contorcermi per il dolore che sentivo, ma ero costretta dalla presenza di Gesù e dalla sua Santissima Volontà a restare immobile....Luisa
Il muoversi mentre si sta male è uno sfogo da parte nostra e una richiesta (come Gesù spiega) neanche troppo implicita d'aiuto
“Figlia mia, hai visto come è doloroso lo stato d’immobilità? E’ lo stato più duro, perché anche a sentire acerbi dolori, il moto è sollievo, è segno di vita; i contorcimenti sono voci mute che chiedono aiuto e scuotono i circostanti per la compassione..." Gesù
e poi Gesù spiega:
"... ma sai tu perché ti ho messo in questo stato d’immobilità? Per farti comprendere lo stato in cui si trova la mia grazia e avere da te una riparazione.." Gesù
La Grazia che per definizione è divino movimento teso a rinnovare, rigenerare e santificare e riempire le anime si trova immobile. Respingere la grazia è un delitto di proporzioni inimmaginabili.
"..La mia grazia è luce e come luce naturalmente si spande e le creature non fanno altro che sprigionare tenebre e mentre la mia luce vuole entrare in loro, le tenebre che spandono paralizzano la mia luce e la rendono immobile e senza vita per le creature. La mia grazia è amore e contiene la virtù di poter tutti accendere, ma la creatura amando altro rende come morto per sé quest’amore e la mia grazia sente il più straziante dolore per lo stato d'immobilità in cui la mettono le creature..." Gesù
La Luce splende nelle tenebre ma le tenebre non l'hanno accolta (Vangelo di san Giovanni); che cosa succede ? Che le creature tutto amano tranne la grazia di Dio, hanno perso e disperso i loro cuori in mezzo ad una montagna di altri amori e la grazia se ne resta sola ed immobile. Fino a qua uno potrebbe dire: ma questo non riguarda me. Attenzione, perchè Gesù riprende un tema a Lui molto caro e da Lui affrontato più volte negli scritti che serve proprio a fugare pensieri di chi pensa che queste cose siano dette per i grandi peccatori e non per sè:
"... Oh in quali strette dolorosissime si trova la mia grazia! E questo non solo da parte di quelli che apertamente si dicono cattivi, ma anche da parte di quelli che si dicono religiosi, anime pie.." Gesù
Tema ricorrentissimo negli scritti, e che cosa intende Gesù? Che al posto della Sua Grazia:
"..questo si verifica per cose da nulla, per una cosa che non va a loro genio, per un capriccio, per un vilissimo attaccamento o perché non trovano le soddisfazioni della propria volontà nelle stesse cose sante; .." Gesù
Che non è altro che la quintessenza o espressione comune della volontà umana. Gesù spiega per cose da nulla pospongono la grazia, per un capriccio o perchè non trovano la soddisfazione anche nelle cose sante. Qua ognuno deve poi interiorizzare. Esempio: si esce dalla divina volontà con poco, una cosa che non mi va a genio, mi lamento, mormoro o peggio ancora inizio ad inveire o a mortificare quel qualcuno che è la causa di quella cosa che non mi va a genio - esempio feriale: un caro marito che torna a casa, la moglia non ha cucinato bene e il marito va su tutte le furie, magari il marito è credente cattolico e praticante. Non pensiamo sempre a chissà quali cose strane, Gesù allude a situazioni reali / quando noi siamo attaccati morbosamente a qualcosa, troppo e non ce ne vogliamo distaccare - chi è attacco ai soldi e viene a sapere che c'è una situazione di reale necessità e non scuse neanche mezzo centesimo perchè è attacco ai soldi. Per un capriccio, uno si mette in testa un qualcosa che deve soddisfare e guai (fosse anche una cosa molto piccola) tipo: oggi pomeriggio esco per lo shopping ma poi un figlio sta male o un'amico mi chiama e manifesta che avrebbe bisogno di parlarmi e uno va in bestia vorrebbe fare shopping. O anche nelle stesse cose sante. Mi vado a confessare, vorrei farmi mezz'ora di confessione, il sacerdote ascolta la confessione ma quando vede che inizio ad uscire dalla confessione sacramentale e sto iniziano a sfogarmi dei miei problemi vuol concludere e qualcuno può arrabbiarsi. Fare sempre attenzione alle nostre situazioni. A volte il sacerdote ha fretta ma altre volte il sacerdote si accorge che si sta cercando la volontà umana nella stessa cosa santa e per quanto sta in lui cerca di fermare questa cosa. Impariamo tutti a sentire le nostre risonanze interiori e diamogli un contenuto, perchè Dio fa così: ci sollecita perchè noi accogliamo queste provocazioni e se qualcuna ci colpisce nel segno, se io mi perdo in cose da nulla, inseguo in maniera disordinata un capriccio e mi lascio coinvolgere da qualche attacco o voglio che le cose (anche sante) siano fatte come dico, quando dico io, come voglio io, come penso io ecc...
La Chiesa insegna che il peccato mortale la grazia la fa perdere, il peccato veniale la grazia la fa diminuire, l'imperfezione - alcune cose che abbiamo detto non sono peccati in senso stretto ma sono imperfezioni -/ gli esseri umani fanno caso quasi zero alle imperfezioni,/ - se uno legge un manuale d'ascetica, non perdo la grazia nè la diminuisco la grazia che ho, ma non ricevo una grazia nuova. Blocco la crescita della grazia in me. Perdo qualche grazia che potrei avere, ecco l'immobilismo della grazia. Non l'ho cacciata ma le impedisco di entrare nella mia anima per crescere.
la vita nella dv è vita di pienezza di grazia, la Madonna fu salutata piena di grazia, un'imperfezione volontaria è un problema per chi vive nella dv, perchè la vita nella dv è la vita tendente alla perfezione non per fare il superman o l'elitario perchè nessuno deve sentirsi perfetto anche se è suo dovere tendere alla perfezione - deve stare sempre nella valle santa dell'umiltà, però non può rimanere imprigionato così altrimenti questo determina una vita tiepida che non è la vita nella dv. Noi dovremmo ogni giorno aumentare la grazia che è presente in noi.
La gloria che avremo in Paradiso non è uguale per tutti, perchè è proporzionata ai meriti e i meriti sono tanto più grandi quanto maggiore è la grazia di Dio in me. Maggiore è la grazia che ho e maggiori sono le opere sante che io farò; se in me la grazia non cresce, opere grandi non ne farò. Ecco perchè Gesù dice:
"...ma sai tu chi è la confortatrice, la indivisibile compagna, la rapitrice che rapisce il moto e la vita della mia grazia, anzi accelera sempre più il suo moto e neppure un istante la rende immobile? Chi vive nella mia Volontà; poiché Essa regna è sempre in moto la mia grazia, è sempre in festa, ha sempre da fare, non resta mai corrucciata, inoperosa. L’anima in cui regna il mio Volere è la beniamina della mia grazia, è la sua piccola segretaria dove depone i segreti dei suoi dolori e delle sue gioie, le affida tutto, perché la mia Volontà ha posto sufficiente per ricevere il deposito che contiene la mia grazia, perché essa non è altro che il parto continuo della mia Volontà Suprema.” Gesù
Altrove Gesù negli scritti dice che chi vive nella dv prende il massimo dei frutti dai Sacramenti, la confessione/ comunione è una grande confessione/comunione di chi vive nella dv e viceversa molte confessioni e comunioni fatte malamente sono brutte confessioni e comunioni, fanno pochissimo bene e se fatte proprio malamente fanno più male che bene. Pur essendo di per sè strumenti che trasmettono la grazia.
Prendiamo i dovuti ripari caso mai ci rendessimo conto che qualcosa non vada bene.
9 Luglio 1925 Il patire insieme con Gesù serve di busso continuo, col quale Gesù picchia alle porte dell’anima e l’anima picchia alle porte della sua
“Figlia mia, non vuoi persuaderti che quando la mia giustizia vuole, per giusta ragione, castigare le genti, Io sono costretto a nascondermi da te, perché tu non sei altro che una piccola particella che vincola tutte le altre particelle delle altre creature e quando sto in modo familiare con te e come in festa e colpisco le altre particelle vincolate a te, la mia giustizia si trova in contrasto e si sente distogliere dal colpire le altre particelle. Quindi, in questi scorsi giorni ci sono stati castighi nel mondo ed Io mi son tenuto da te nascosto, ma in te sempre.” Gesù
La privazione di Gesù motivata dalla necessità di mettere in atto alcuni provvedimenti di giustizia sempre a beneficio degli uomini - tema antichissimo degli scritti che ricorre sempre dai primi volumi - quando Gesù voleva castigare in senso biblico (ossia provocare la conversione con le maniere forti), parafrasarlo così il concetto di castigo divino che è da ben comprendere e non pensare che non sia così o che la giustizia divina non esista.
Quando però Gesù stava innanzi a Luisa, la sua giustizia era come "legata" primo perchè Luisa si offriva a soffrire al posto dei suoi fratelli, forma di carità straordinaria tipica delle anime vittime o succedeva la stessa cosa quando s'intrattenevano in dolci colloqui come in questo brano. Tutti quanti siamo legati con fili invisibili gli uni con gli altri e i legami (quando uno si offre come vittima) il legame diventa più intenso. Però i castighi sono necessari, Dio sa cosa è necessario agli uomini e fa quello che si deve fare, Luisa ha fatto questa esperienza, noi dobbiamo sempre pregare sempre, comunque e dovunque ma dobbiamo sempre ricordare e rallegriamoci che se la Divina Volontà decide una cosa che sa essere necessaria e che sia bene, non c'è preghiera che tenga e noi non sappiamo cosa sia meglio per noi ma Dio lo sa. Questo durissimo martirio è da un lato connesso a questi castighi. E passiamo al secondo brano:
20 Luglio 1925 Immobilità della Grazia nelle anime per l’ingratitudine umana
Qual'è il grande problema della razza umana? Perchè la razza umana si espone ai possibili intervento correttivi divini per certi versi costringe Nostro Signore ad usare dei metodi forti per il loro bene? Perchè rifiutano la grazia di Dio. Per Dio - possiamo fare una piccola considerazione a livello personale o a livello ecclesiale (non confondiamo i piani): Dio ha una sola mira: agire per la salvezza eterna delle nostre anime. Da quella dipende non 30- 60 anni di vita ma l'eternità, le persone sono delle sciocche o sconsiderati - al don capita di leggere di persone abbastanza famose della vita mondana o dello spettacolo che fanno comprendere la ristrezza di vedute: una persona deve chiedersi: le grandi domande bisogna porsele. Siccome questo non accade, capiamo anche un pochettino alcune dinamiche: nelle mente di Dio qualche cosa che ti costringa a riflettere sulla caducità della vita terrena - qua non abbiamo niente di stabile e di sicuro (ed è la verità) e non ci servirebbe nessun castigo nè terremoto per renderci conto di una cosa talmnente ovvia. Ma se qua non ho una cosa stabile, devo mettermi in cammino per vedere se questa città stabile esiste e se Dio non è solo l'oppio dei popoli?
A Dio interessa che noi stiamo in grazia di Dio, come insegna la Chiesa, si salva chi muore stando in grazia di Dio. Si danna chi muore in stato di peccato mortale senza aver compiuto neanche un minimo atto di pentimento. Questo era è e sempre sarà così. Oggigiorno c'è l'andazzo che qualsiasi sia stata la vita terrena uno va in Cielo. Chi dice queste cose e peggio chi le lascia credere alle persone offende Dio e fa sbudellare dalle risate il maligno; perchè il diavolo gongola se si può portare qualcuno dalle parti sue e noi dovremmo contrastarne l'azione.
C'è una frase fondamentale di Gesù che getta una luce sull'irrigidimento di Luisa
Prima Gesù blocca Luisa:
Trovandomi nel solito stato, dopo aver passato privazioni amarissime del mio dolce Gesù, finalmente si è fatto vedere e senza dirmi neppure una parola mi ha messo in una posizione dolorosa, in una perfetta immobilità, sentivo la vita e non avevo moto, sentivo il respiro e non potevo respirare, tutta la mia povera persona non aveva un piccolo moto e mentre sentivo dolermi, non ero capace di contorcermi per il dolore che sentivo, ma ero costretta dalla presenza di Gesù e dalla sua Santissima Volontà a restare immobile....Luisa
Il muoversi mentre si sta male è uno sfogo da parte nostra e una richiesta (come Gesù spiega) neanche troppo implicita d'aiuto
“Figlia mia, hai visto come è doloroso lo stato d’immobilità? E’ lo stato più duro, perché anche a sentire acerbi dolori, il moto è sollievo, è segno di vita; i contorcimenti sono voci mute che chiedono aiuto e scuotono i circostanti per la compassione..." Gesù
e poi Gesù spiega:
"... ma sai tu perché ti ho messo in questo stato d’immobilità? Per farti comprendere lo stato in cui si trova la mia grazia e avere da te una riparazione.." Gesù
La Grazia che per definizione è divino movimento teso a rinnovare, rigenerare e santificare e riempire le anime si trova immobile. Respingere la grazia è un delitto di proporzioni inimmaginabili.
"..La mia grazia è luce e come luce naturalmente si spande e le creature non fanno altro che sprigionare tenebre e mentre la mia luce vuole entrare in loro, le tenebre che spandono paralizzano la mia luce e la rendono immobile e senza vita per le creature. La mia grazia è amore e contiene la virtù di poter tutti accendere, ma la creatura amando altro rende come morto per sé quest’amore e la mia grazia sente il più straziante dolore per lo stato d'immobilità in cui la mettono le creature..." Gesù
La Luce splende nelle tenebre ma le tenebre non l'hanno accolta (Vangelo di san Giovanni); che cosa succede ? Che le creature tutto amano tranne la grazia di Dio, hanno perso e disperso i loro cuori in mezzo ad una montagna di altri amori e la grazia se ne resta sola ed immobile. Fino a qua uno potrebbe dire: ma questo non riguarda me. Attenzione, perchè Gesù riprende un tema a Lui molto caro e da Lui affrontato più volte negli scritti che serve proprio a fugare pensieri di chi pensa che queste cose siano dette per i grandi peccatori e non per sè:
"... Oh in quali strette dolorosissime si trova la mia grazia! E questo non solo da parte di quelli che apertamente si dicono cattivi, ma anche da parte di quelli che si dicono religiosi, anime pie.." Gesù
Tema ricorrentissimo negli scritti, e che cosa intende Gesù? Che al posto della Sua Grazia:
"..questo si verifica per cose da nulla, per una cosa che non va a loro genio, per un capriccio, per un vilissimo attaccamento o perché non trovano le soddisfazioni della propria volontà nelle stesse cose sante; .." Gesù
Che non è altro che la quintessenza o espressione comune della volontà umana. Gesù spiega per cose da nulla pospongono la grazia, per un capriccio o perchè non trovano la soddisfazione anche nelle cose sante. Qua ognuno deve poi interiorizzare. Esempio: si esce dalla divina volontà con poco, una cosa che non mi va a genio, mi lamento, mormoro o peggio ancora inizio ad inveire o a mortificare quel qualcuno che è la causa di quella cosa che non mi va a genio - esempio feriale: un caro marito che torna a casa, la moglia non ha cucinato bene e il marito va su tutte le furie, magari il marito è credente cattolico e praticante. Non pensiamo sempre a chissà quali cose strane, Gesù allude a situazioni reali / quando noi siamo attaccati morbosamente a qualcosa, troppo e non ce ne vogliamo distaccare - chi è attacco ai soldi e viene a sapere che c'è una situazione di reale necessità e non scuse neanche mezzo centesimo perchè è attacco ai soldi. Per un capriccio, uno si mette in testa un qualcosa che deve soddisfare e guai (fosse anche una cosa molto piccola) tipo: oggi pomeriggio esco per lo shopping ma poi un figlio sta male o un'amico mi chiama e manifesta che avrebbe bisogno di parlarmi e uno va in bestia vorrebbe fare shopping. O anche nelle stesse cose sante. Mi vado a confessare, vorrei farmi mezz'ora di confessione, il sacerdote ascolta la confessione ma quando vede che inizio ad uscire dalla confessione sacramentale e sto iniziano a sfogarmi dei miei problemi vuol concludere e qualcuno può arrabbiarsi. Fare sempre attenzione alle nostre situazioni. A volte il sacerdote ha fretta ma altre volte il sacerdote si accorge che si sta cercando la volontà umana nella stessa cosa santa e per quanto sta in lui cerca di fermare questa cosa. Impariamo tutti a sentire le nostre risonanze interiori e diamogli un contenuto, perchè Dio fa così: ci sollecita perchè noi accogliamo queste provocazioni e se qualcuna ci colpisce nel segno, se io mi perdo in cose da nulla, inseguo in maniera disordinata un capriccio e mi lascio coinvolgere da qualche attacco o voglio che le cose (anche sante) siano fatte come dico, quando dico io, come voglio io, come penso io ecc...
La Chiesa insegna che il peccato mortale la grazia la fa perdere, il peccato veniale la grazia la fa diminuire, l'imperfezione - alcune cose che abbiamo detto non sono peccati in senso stretto ma sono imperfezioni -/ gli esseri umani fanno caso quasi zero alle imperfezioni,/ - se uno legge un manuale d'ascetica, non perdo la grazia nè la diminuisco la grazia che ho, ma non ricevo una grazia nuova. Blocco la crescita della grazia in me. Perdo qualche grazia che potrei avere, ecco l'immobilismo della grazia. Non l'ho cacciata ma le impedisco di entrare nella mia anima per crescere.
la vita nella dv è vita di pienezza di grazia, la Madonna fu salutata piena di grazia, un'imperfezione volontaria è un problema per chi vive nella dv, perchè la vita nella dv è la vita tendente alla perfezione non per fare il superman o l'elitario perchè nessuno deve sentirsi perfetto anche se è suo dovere tendere alla perfezione - deve stare sempre nella valle santa dell'umiltà, però non può rimanere imprigionato così altrimenti questo determina una vita tiepida che non è la vita nella dv. Noi dovremmo ogni giorno aumentare la grazia che è presente in noi.
La gloria che avremo in Paradiso non è uguale per tutti, perchè è proporzionata ai meriti e i meriti sono tanto più grandi quanto maggiore è la grazia di Dio in me. Maggiore è la grazia che ho e maggiori sono le opere sante che io farò; se in me la grazia non cresce, opere grandi non ne farò. Ecco perchè Gesù dice:
"...ma sai tu chi è la confortatrice, la indivisibile compagna, la rapitrice che rapisce il moto e la vita della mia grazia, anzi accelera sempre più il suo moto e neppure un istante la rende immobile? Chi vive nella mia Volontà; poiché Essa regna è sempre in moto la mia grazia, è sempre in festa, ha sempre da fare, non resta mai corrucciata, inoperosa. L’anima in cui regna il mio Volere è la beniamina della mia grazia, è la sua piccola segretaria dove depone i segreti dei suoi dolori e delle sue gioie, le affida tutto, perché la mia Volontà ha posto sufficiente per ricevere il deposito che contiene la mia grazia, perché essa non è altro che il parto continuo della mia Volontà Suprema.” Gesù
Altrove Gesù negli scritti dice che chi vive nella dv prende il massimo dei frutti dai Sacramenti, la confessione/ comunione è una grande confessione/comunione di chi vive nella dv e viceversa molte confessioni e comunioni fatte malamente sono brutte confessioni e comunioni, fanno pochissimo bene e se fatte proprio malamente fanno più male che bene. Pur essendo di per sè strumenti che trasmettono la grazia.
Prendiamo i dovuti ripari caso mai ci rendessimo conto che qualcosa non vada bene.
sabato 13 febbraio 2021
I miseri cenci dell'umana volontà
Timori, dubbi, pericoli e affanni sono miseri cenci della volontà umana che non possono entrare nella Divina Volontà, che è placido mare che mormora pace, felicità, sicurezza e certezza, ha onde che sprigionano gioie e contenti senza termine e fa vivere in un celeste e anticipato riposo. Libro di cielo volume 17, 29 Giugno 1925, 11 Giugno 2020
29 Giugno 1925 Come le opere di Gesù, dopo la sua morte ebbero il suo pieno frutto, così sarà di Luisa
Gesù spiega come la dv sia estranea ad alcune fenomeologie tipiche e normali della vita terrena. Parla di timori, dubbi, pericolo e parla poi di sonno, fatica contrapposti al riposo eterno che dà la dv. L'occasione contingente sono questi pensieri di Luisa.
Mi sentivo oppressa ed un pensiero voleva turbare la serenità della mia mente: “E se ti trovassi in punto di morte e ti venissero dubbi, timori per come ti sei comportata nella tua vita, tanto da farti temere della tua salvezza, come faresti?”... Luisa
Pensieri balordi. Prima considerazione su queste cose (il don ha un pò di esperienza su questi): il libro della meditazione di Cristo dice già che non ha senso e non è utile a nulla temere cose o allarmarsi per situazioni future che non accadranno mai, chi entra in questo vortice, del se, e se accadrà questo? Non campa più, nei casi più gravi porta a nevrosi cliniche e patologiche. E se? E quando ci viene una domanda e se...? Le domande sui possibili pericoli futuri non bisogna farsele, e tu pensa al presente, questo è lo stile della dv, pensa a crescere nella santità, pregare, conservarti nell'amicizia con Dio e stare sempre più e meglio nella dv e il resto non deve diventare occasioni di turbamento o ansia. Tutti questi pensieri sono di fatto anche uscite da quella componente fondamentale della vita nella dv che è l'abbandono, io smetto di preoccuparmi. Non perchè sono un'incoscente, un conto è occuparsi di ciò che il Signore mi mette di fronte e un conto è preoccuparsi, san Paolo dice di non preoccuparsi per nulla ma in ogni circostanza esponete le vostre necessità al Signore. Vangelo secondo Matteo 6 (25-34), non affannatevi. E se...? dev'essere un pensiero bandito dalla nostra esistenza.
Poi dobbiamo bandire anche le domande di curiosità anche riguardanti le materie sacre. Quando andiamo a curiosare sulle cose sacre, sulle nostre e sulle cose del prossimo, Dio non soddisfa mia la curiosità e non vuole che siamo curiosi per un motivo molto semplice: tutto quello che è necessario al tuo bene o utile ad esso Dio te lo farà sapere, stai a questo e non cercare oltre. Atto divino e non umano. Perchè la gente va dal mago? Perchè vuole conoscere il futuro, perchè farsi leggere le carte? -- Dio non vuole che conosciamo il futuro perchè altrimenti ce lo direbbe. I passi oscuri della Scrittura, qualcuno è uscito di senno nel tentativo di capirci qualcosa. Quando ci si impiccia delle cose altrui - ma questa cosa che ho visto fare dal prete X o in questa situazione Y si può fare o no? - sembrerebbe una domanda innocente ma la risposta è: perchè fai questa domanda?
Timori: tutte quante le cose (e le paure), san Giovanni dice nelle sue lettere che chi teme non è perfetto nell'amore, la paura è sentimento passione tipica della volontà umana. Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male perchè Tu sei con me (dice un salmo), possiamo sentire il sorgere della paura ma quella è subito temperata, ma di cosa devo avere paura? Se io sto nell'amicizia di Dio o almeno ci provo, e quindi posso pensare che se anche facessi un sacco di stupidaggini o sbagli Lui (che mi legge il cuore ) lo sa se lo amo e sto cercando di crescere nella sua amicizia e sto cercando di osservare (per quanto sta in me) di osservare la sua legge. Potrà mai permettere, Lui che nel Vangelo di non preoccuparsi perchè anche i capelli del nostro capo sono tutti contati? Non c'è un passero che cada dagli alberi senza che Dio non lo voglia (Vangelo non scritti di Luisa), paura di soffrire? Soffrire in questo stato in cui ci troviamo in questo stato di natura decaduta - se il Signore stabilisce per noi - è salvezza per noi e per tutti. Dobbiamo chiedere la forza di saper soffrire e di abbracciare la croce che il Signore ci manda.
Dubbi: nè dubbi di fede nè dubbi di cose che potrebbo succedere perchè contrari alla fede. Dubbi sull'amore di Dio, dubbi sostanziali sull'origine divina sulla Chiesa - si vedono peccati e scandali in giro e cose discutibili e si perde la fede nell'origine divina della Chiesa. Per quanti marasmi, tradimenti e corruzioni si possano vedere anche all'interno si possano vedere, le porte degli inferi non prevarranno. Sembra che il male abbia uno strapotere invincibile ma il Cuore Immacolato di Maria trionferà. Basta un minimo cenno della dv che in un'istante svanisce come pioggia al vento.
Il dubbio tocca sempre un punto fondamentale: ma Dio esiste o no? Ci credi che è Onnipotente e che è tutto sotto controllo? Ci credi che la dv è qualche cosa di Assoluto, sì o no? La Volontà umana può dubitare ma se stai fuso con la dv dubbi non ci sono.
“Figlia mia, che dici? Pensare ciò è un affronto alla mia Volontà, in Essa non entrano né timori, né dubbi, né pericolo alcuno, queste sono cose che non le appartengono, sono piuttosto i miseri cenci della volontà umana...." Gesù
Nella dv, non c'è pericolo alcuno a patto che sia rettamente compresa e debitamente vissuta, perchè la volontà umana può gustare la dv. La dv non ha nessuna contro indicazione, noi seguiamo la spiritualità di X, il veggente Y, ecc... tutte cose potenzialmente buone ma tutte cose non esenti da pericoli purtroppo. Ci sono stati casi movimenti, realtà ecclesiali che ad un certo punto il fondatore cade in cose non indifferenti, come possono stare chi ha creduto nel carismatico X? Tutto ciò che è appoggiato sulla fragilità dell'uomo è instabile e potenzialmente soggetto a pericolo. Quale pericolo c'è in un'anima che vive nella dv? Che trascuri i suoi doveri? Ma uno degli aspetti fondamentali della dv è l'adempimento dei propri doveri, che tradisca la Chiesa? La Dv vuole che tu la ami, ci viva, soffri per essa....nella dv non ci può essere nessuna alleanza o sconto con il peccato volontario. Che uno sfasci una famiglia? Ecc... quale pericolo? Qui non entrano queste cose. Sono cenci della volontà umana.
"..La mia Volontà è qual mare placido che mormora pace, felicità, sicurezza, certezza e le onde che sprigiona dal suo seno sono onde di gioie e di contenti senza termine..." Gesù
Chi non vorrebbe vivere queste cose? Pace non soggetta a turbamento dice Gesù, di nessun genere (non vuol dire soggetta a sofferenza, si soffre ma non si perde la pace), sicurezza bisogna viverla interiore, certezza di essee amati da Dio, seguiti da Dio, non giudicati ecc... e certezza che lo fa con tutti. Felicità vissuta profondamente dentro il nostro cuore in maniera stabile e non fluttuante.
“Figlia mia, nella mia Volontà non ci sono notti, né sonno, è sempre pieno giorno e piena veglia; non c’è tempo per dormire perché c’è molto da fare, da prendere e da felicitarsi in Essa, quindi tu devi imparare a vivere nel lungo giorno della mia Volontà, per fare che la mia Volontà possa avere la sua Vita di attitudine continua in te; però troverai il più bel riposo, perché la mia Volontà ti farà salire sempre più nel tuo Dio e te lo farà più comprendere e quanto più lo comprenderai, più l’anima tua resterà allargata per poter ricevere quel riposo eterno, con tutte quelle felicità e gioie che contiene il riposo divino. Oh che bel riposo sarà questo per te, riposo che solo nella mia Volontà si trova!” Gesù
Nella dv - gesù dice - non ci sono notti ma è sempre piena veglia. E lo dice per esortare Luisa a non smuoversi mai in essa e facendo gli atti, discernendola in continuazione, facendo le fusioni, giri, ecc..
Nel Vangelo si dice Gesù dice che troveremo in Lui riposo, (28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo Matteo 11: 28) gli affanni della vita, i tedi, ecc... certo che fino a quando stiamo in questa vita non possiamo fare a meno di dormire però anche qua alcuni grandi santi dormivano pochissimo perchè capivano che il sonno è tempo perso. Dormire troppo poco non si può però certamente si dorme meno e si dorme senza sentirsi stanchi morti dalla mattina alla sera. La situazione interiore (di riposo) riverbera anche un pochino sull'esteriore, fa vivere bene - pur dedicando lo stretto necessario al sonno. Nella dv si tende ad andare verso lo stretto necessario o verso ciò che è strettamente utile togliendosi di dosso il non necessario che ci complica la vita e ce la rende meno bella e degna di essere vissuta.
29 Giugno 1925 Come le opere di Gesù, dopo la sua morte ebbero il suo pieno frutto, così sarà di Luisa
Gesù spiega come la dv sia estranea ad alcune fenomeologie tipiche e normali della vita terrena. Parla di timori, dubbi, pericolo e parla poi di sonno, fatica contrapposti al riposo eterno che dà la dv. L'occasione contingente sono questi pensieri di Luisa.
Mi sentivo oppressa ed un pensiero voleva turbare la serenità della mia mente: “E se ti trovassi in punto di morte e ti venissero dubbi, timori per come ti sei comportata nella tua vita, tanto da farti temere della tua salvezza, come faresti?”... Luisa
Pensieri balordi. Prima considerazione su queste cose (il don ha un pò di esperienza su questi): il libro della meditazione di Cristo dice già che non ha senso e non è utile a nulla temere cose o allarmarsi per situazioni future che non accadranno mai, chi entra in questo vortice, del se, e se accadrà questo? Non campa più, nei casi più gravi porta a nevrosi cliniche e patologiche. E se? E quando ci viene una domanda e se...? Le domande sui possibili pericoli futuri non bisogna farsele, e tu pensa al presente, questo è lo stile della dv, pensa a crescere nella santità, pregare, conservarti nell'amicizia con Dio e stare sempre più e meglio nella dv e il resto non deve diventare occasioni di turbamento o ansia. Tutti questi pensieri sono di fatto anche uscite da quella componente fondamentale della vita nella dv che è l'abbandono, io smetto di preoccuparmi. Non perchè sono un'incoscente, un conto è occuparsi di ciò che il Signore mi mette di fronte e un conto è preoccuparsi, san Paolo dice di non preoccuparsi per nulla ma in ogni circostanza esponete le vostre necessità al Signore. Vangelo secondo Matteo 6 (25-34), non affannatevi. E se...? dev'essere un pensiero bandito dalla nostra esistenza.
Poi dobbiamo bandire anche le domande di curiosità anche riguardanti le materie sacre. Quando andiamo a curiosare sulle cose sacre, sulle nostre e sulle cose del prossimo, Dio non soddisfa mia la curiosità e non vuole che siamo curiosi per un motivo molto semplice: tutto quello che è necessario al tuo bene o utile ad esso Dio te lo farà sapere, stai a questo e non cercare oltre. Atto divino e non umano. Perchè la gente va dal mago? Perchè vuole conoscere il futuro, perchè farsi leggere le carte? -- Dio non vuole che conosciamo il futuro perchè altrimenti ce lo direbbe. I passi oscuri della Scrittura, qualcuno è uscito di senno nel tentativo di capirci qualcosa. Quando ci si impiccia delle cose altrui - ma questa cosa che ho visto fare dal prete X o in questa situazione Y si può fare o no? - sembrerebbe una domanda innocente ma la risposta è: perchè fai questa domanda?
Timori: tutte quante le cose (e le paure), san Giovanni dice nelle sue lettere che chi teme non è perfetto nell'amore, la paura è sentimento passione tipica della volontà umana. Se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male perchè Tu sei con me (dice un salmo), possiamo sentire il sorgere della paura ma quella è subito temperata, ma di cosa devo avere paura? Se io sto nell'amicizia di Dio o almeno ci provo, e quindi posso pensare che se anche facessi un sacco di stupidaggini o sbagli Lui (che mi legge il cuore ) lo sa se lo amo e sto cercando di crescere nella sua amicizia e sto cercando di osservare (per quanto sta in me) di osservare la sua legge. Potrà mai permettere, Lui che nel Vangelo di non preoccuparsi perchè anche i capelli del nostro capo sono tutti contati? Non c'è un passero che cada dagli alberi senza che Dio non lo voglia (Vangelo non scritti di Luisa), paura di soffrire? Soffrire in questo stato in cui ci troviamo in questo stato di natura decaduta - se il Signore stabilisce per noi - è salvezza per noi e per tutti. Dobbiamo chiedere la forza di saper soffrire e di abbracciare la croce che il Signore ci manda.
Dubbi: nè dubbi di fede nè dubbi di cose che potrebbo succedere perchè contrari alla fede. Dubbi sull'amore di Dio, dubbi sostanziali sull'origine divina sulla Chiesa - si vedono peccati e scandali in giro e cose discutibili e si perde la fede nell'origine divina della Chiesa. Per quanti marasmi, tradimenti e corruzioni si possano vedere anche all'interno si possano vedere, le porte degli inferi non prevarranno. Sembra che il male abbia uno strapotere invincibile ma il Cuore Immacolato di Maria trionferà. Basta un minimo cenno della dv che in un'istante svanisce come pioggia al vento.
Il dubbio tocca sempre un punto fondamentale: ma Dio esiste o no? Ci credi che è Onnipotente e che è tutto sotto controllo? Ci credi che la dv è qualche cosa di Assoluto, sì o no? La Volontà umana può dubitare ma se stai fuso con la dv dubbi non ci sono.
“Figlia mia, che dici? Pensare ciò è un affronto alla mia Volontà, in Essa non entrano né timori, né dubbi, né pericolo alcuno, queste sono cose che non le appartengono, sono piuttosto i miseri cenci della volontà umana...." Gesù
Nella dv, non c'è pericolo alcuno a patto che sia rettamente compresa e debitamente vissuta, perchè la volontà umana può gustare la dv. La dv non ha nessuna contro indicazione, noi seguiamo la spiritualità di X, il veggente Y, ecc... tutte cose potenzialmente buone ma tutte cose non esenti da pericoli purtroppo. Ci sono stati casi movimenti, realtà ecclesiali che ad un certo punto il fondatore cade in cose non indifferenti, come possono stare chi ha creduto nel carismatico X? Tutto ciò che è appoggiato sulla fragilità dell'uomo è instabile e potenzialmente soggetto a pericolo. Quale pericolo c'è in un'anima che vive nella dv? Che trascuri i suoi doveri? Ma uno degli aspetti fondamentali della dv è l'adempimento dei propri doveri, che tradisca la Chiesa? La Dv vuole che tu la ami, ci viva, soffri per essa....nella dv non ci può essere nessuna alleanza o sconto con il peccato volontario. Che uno sfasci una famiglia? Ecc... quale pericolo? Qui non entrano queste cose. Sono cenci della volontà umana.
"..La mia Volontà è qual mare placido che mormora pace, felicità, sicurezza, certezza e le onde che sprigiona dal suo seno sono onde di gioie e di contenti senza termine..." Gesù
Chi non vorrebbe vivere queste cose? Pace non soggetta a turbamento dice Gesù, di nessun genere (non vuol dire soggetta a sofferenza, si soffre ma non si perde la pace), sicurezza bisogna viverla interiore, certezza di essee amati da Dio, seguiti da Dio, non giudicati ecc... e certezza che lo fa con tutti. Felicità vissuta profondamente dentro il nostro cuore in maniera stabile e non fluttuante.
“Figlia mia, nella mia Volontà non ci sono notti, né sonno, è sempre pieno giorno e piena veglia; non c’è tempo per dormire perché c’è molto da fare, da prendere e da felicitarsi in Essa, quindi tu devi imparare a vivere nel lungo giorno della mia Volontà, per fare che la mia Volontà possa avere la sua Vita di attitudine continua in te; però troverai il più bel riposo, perché la mia Volontà ti farà salire sempre più nel tuo Dio e te lo farà più comprendere e quanto più lo comprenderai, più l’anima tua resterà allargata per poter ricevere quel riposo eterno, con tutte quelle felicità e gioie che contiene il riposo divino. Oh che bel riposo sarà questo per te, riposo che solo nella mia Volontà si trova!” Gesù
Nella dv - gesù dice - non ci sono notti ma è sempre piena veglia. E lo dice per esortare Luisa a non smuoversi mai in essa e facendo gli atti, discernendola in continuazione, facendo le fusioni, giri, ecc..
Nel Vangelo si dice Gesù dice che troveremo in Lui riposo, (28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo Matteo 11: 28) gli affanni della vita, i tedi, ecc... certo che fino a quando stiamo in questa vita non possiamo fare a meno di dormire però anche qua alcuni grandi santi dormivano pochissimo perchè capivano che il sonno è tempo perso. Dormire troppo poco non si può però certamente si dorme meno e si dorme senza sentirsi stanchi morti dalla mattina alla sera. La situazione interiore (di riposo) riverbera anche un pochino sull'esteriore, fa vivere bene - pur dedicando lo stretto necessario al sonno. Nella dv si tende ad andare verso lo stretto necessario o verso ciò che è strettamente utile togliendosi di dosso il non necessario che ci complica la vita e ce la rende meno bella e degna di essere vissuta.
venerdì 12 febbraio 2021
Divina Volontà penante e Divina Volontà felicitante
L'amabilità è uno dei segni più sicuri che si sta vivendo nella Divina Volontà. Per vivere in essa occorre il sacrificio integrale della propria volontà umana, anche nelle cose sante. Ciò è difficile, ma lo diventa assai meno se si comprende il bene immenso e le inenarrabili felicità che porta il vivere nel Divin Volere. La Divina Volontà penante prepara l'anima ad accogliere i gaudi infiniti della Divina Volontà felicitante. Libro di cielo volume 17, 20 e 25 Giugno 1925, 10 Giugno 2020
20 Giugno 1925 L’anima che fa vivere la Volontà di Dio in essa, mette in moto le gioie e le beatitudine divine, nelle quali restano rapiti i beati
Brevi spunti di meditazione. In questo brano, Gesù mostra le operazioni che la dv produce sia in generale
"...Ora, essendo questa Volontà quella stessa che hanno le Tre Divine Persone, succede che sentono in loro il respiro dell’anima, il suo palpito, il suo moto. E siccome la nostra Volontà, ogni qualvolta che decide di fare un atto, fa uscire da Noi nuove gioie, nuove beatitudini, nuove felicità, tutte cose che armonizzano tra le Divine Persone e formano mari immensi di nuove felicità, che involgono tutti i beati..." Gesù
E provoca un'aumento delle letizie e delizie sia nell'anima che vive nella dv e negli abitanti del cielo e poi quest'operatività fa mettere in campo nuove bellezze, quelle che plasmano l'anima rendendola divina in particolare quelle che rendono amabile l'anima.
"..Ora, l’anima che fa vivere la nostra Volontà in essa, giunge a tanto che, come la fa operare, ci dà occasione di farci mettere in moto le nostre beatitudini, le armonie e le infinite gioie del nostro amore; ci fa mettere fuori nuove nostre bellezze. La nostra Volontà operante nella creatura ci è tanto gradita, tenera, amabile, ci fa delle nuove sorprese, mette in moto le cose nostre per darci il ricambio della nostra gloria, del nostro amore, delle felicità nostre e tutto ciò per mezzo della creatura che in sé ha dato il posto per far vivere la nostra Volontà; come non amare questo parto del nostro Volere?.." Gesù
Nella meditazione precedente Gesù parlava di creare dei facsimili di Luisa e anche al termine del secondo scritto c'è una frase simile "..ma è necessario far la prima anima, per avere le seconde.” Gesù; ma è necessario fare attenzione che queste copie non siano taroccate. Un segno - lo dicono anche i santi e i maestri spirito - un segno certo che l'anima si stia muovendo bene nella dv è il riscontrare una grande amabilità, e anche qua bisogna essere sinceri con sè stessi. Se noi abbiamo dei modi brutti che ci rendono antipatici o odiosi al prossimo (e qua bisogna pregarci sopra e dobbiamo saper soffrire non poco caso mai scoprissimo di avere dei difetti) ma se tali siamo la cosa migliore da fare è prenderne atto ed iniziare poi ad implorare la dv che si fonda in noi e che questa cosa che ci renda odiosi sia bandita dalla nostra anima. Basta pensare lo stile di Gesù e di Maria, loro non si sarebbero mai a certi stili oggi ahimè così diffusi anche nella Chiesa.
25 Giugno 1925 Come le croci aprono le porte a nuove manifestazioni, a lezioni più segrete, ai doni più grandi. Per vivere nella Divina Volontà, l’anima deve fare il sacrificio totale di tutto, ma tutto sta nel comprenderla, conoscerla ed amarla
Gesù arriva da Luisa e l'avvolge tutta:
"...mi pareva che stesse tutto attento a coprirmi e a nascondermi sotto di Lui, affinché nulla più comparisse di me. Oh! come mi sentivo felice nascosta e coperta tutta da Gesù! Ed io non vedevo altro che Gesù, tutto mi era scomparso. Le gioie, la felicità della sua amabile presenza, come d’incanto erano tutte ritornate a rivivere nel mio povero cuore; il dolore era da me allontanato, né mi ricordavo più della sua privazione che mi era costata pene mortali. Oh! come è facile dimenticare tutto stando con Gesù! Ora, dopo che mi ha tenuto per qualche tempo tutta coperta e nascosta in Lui, tanto che io credevo che non mi lasciasse più, ho sentito che chiamava gli angeli, i santi, che venissero a vedere ciò che Gesù faceva con me ed il modo in cui mi teneva coperta sotto la sua adorabile persona. Onde dopo mi ha partecipato le sue pene ed io Gli ho permesso di fare tutto e sebbene mi sentissi come stritolare da quelle pene, mi sentivo felice e provavo le gioie che contiene il Voler Divino quando l’anima si abbandona in Esso, anche soffrendo...." Gesù
E anche qua dobbiamo fare un piccolo esame di coscienza nostro: io ho sperimentato nella mia vita - nella sofferenza - se mi abbandono alla volontà di Dio sento la gioia? Qui è sì o no, non possiamo raccontarci sciocchezze. E Gesù introduce due termini nuovi: Volontà (divina) penante e felicitante e anche qua sapienza relativamente antica: Per avere grandi grazie bisogna passare per grandi dolori. Perchè noi siamo disposti ad accogliere le verità della divina volontà, deve crearsi in noi il vuoto causato dai dolori che il Signore ci manda. Di ogni genere (fisici, morali, affettivi, spirituali, psichici, ecc...)
"...“Figlia mia, la mia Volontà vuole sempre più darsi a te e per darsi di più, vuole farsi più comprendere e per rendere più stabile, più sicuro, più apprezzabile ciò che ti manifesta, ti dà nuove pene per disporti maggiormente e preparare in te il vuoto dove deve deporre le sue verità. Vuole il nobile corteggio del dolore per essere sicura dell’anima e potersi fidare di lei, è sempre il dolore, sono le croci che aprono le porte a nuove manifestazioni, a lezioni più segrete, ai doni più grandi che voglio deporre in te, perché se l’anima resiste alla mia Volontà penante, dolente, si renderà capace di ricevere la mia Volontà felicitante ed acquisterà l’udito per capire le nuove lezioni della mia Volontà; il dolore le farà acquistare il linguaggio celeste, in modo da saper ridire le nuove lezioni imparate.” Gesù
Grande sapienza riconoscere il valore immenso che le sofferenze hanno e che tutti i mortali fuggono come la peste bubbonica ma i discepoli di Gesù e ancora di più i discepoli della dv le abbracciano con amore (le sofferenze e con gioia e non soltanto con rassegnazione).
"...perché se l’anima resiste alla mia Volontà penante, dolente, si renderà capace di ricevere la mia Volontà felicitante ed acquisterà l’udito per capire le nuove lezioni della mia Volontà;.." Gesù
Se l'anima sopporta le pene che gli dà la divina volontà che la mette alla prova e se invece si ribella non riceverà nessuna grazia o dono dalla volontà felicitante.
Io nel sentir ciò gli ho detto: “Mio Gesù e mia vita, mi sembra che ci voglia completo sacrificio per fare la tua Volontà e vivere in Essa, a primo aspetto sembra nulla, ma poi, in pratica, sembra difficile; quel non avere neppure nelle cose sante, nello stesso bene, neppure un po’ di volontà propria, all’umana natura sembra troppo dolente, quindi, mai potranno le anime giungere a vivere nel tuo Volere con il totale sacrificio di tutto?” Luisa rivolge una domanda che fanno in molti
Vivere nella divina volontà veramente significa non metterci niente del mio neanche nelle cose sante, facile a dirsi, però se iniziamo a fare esempi concreti non la finiamo più. Nella cosa santa di fare la comunione, quanto c'è di mia volontà umana e ciascuno deve imparare bene a smascherare i capolini dell'umana volontà anche nelle cose più sante e Gesù fa una piccola correzione, non nega che sia una cosa grossa ma..
E Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, il tutto sta nel capire il gran bene che deriva col fare la mia Volontà, quale è questa Volontà che vuole questo sacrificio e come questa Volontà Suprema non si adatta ad essere intramezzata e a convivere con una volontà bassa, piccola e finita. Essa vuole rendere eterni, infiniti e divini gli atti dell’anima che vuol vivere nella mia Volontà e come può far ciò se lei vuol mettere il fiato della volontà umana, fosse anche cosa santa come tu dici? Ma è pur sempre una volontà finita e allora non sarebbe più una realtà il vivere nella mia Volontà, ma un modo di dire....."
Gesù dice che non basta chiamare la dv nel fare un'azione per renderla eterna, immensa ed infinita. Non è sufficente, il don insiste molto su questo perchè ha avuto modo di sentire da alcune anime che sono convintissime di vivere nella dv solo perchè fanno qualche atto attuale ma poi nel corso della giornata - oggettivamente - altro che rinuncia alla propria volontà propria. E che succede quando c'è la volontà umana?
Lo dice Gesù: "....Ma è pur sempre una volontà finita e allora non sarebbe più una realtà il vivere nella mia Volontà, ma un modo di dire..."
Quindi questa vita richiede e questo è una meta che quotidianamente dobbiamo porci ogni volta che possiamo sacrificare una cosa che mi desidero, appena c'è qualche ostacolo fa subito il passo indietro e guarda il bene immenso della dv.
"... il difficile starà nel comprendere il vivere nel mio Volere, non nel sacrificarsi, perché quando avranno capito il gran bene che loro viene, perché da poveri saranno ricchi, da schiavi di vili passioni saranno liberi e dominanti, da servi padroni, da infelici felici e anche nelle pene di questa povera vita e tutti i beni che ci sono nel mio Volere, il sacrificio totale di tutto, per loro sarà un onore, sarà desiderato, voluto e sospirato..." Gesù
Le persone non si rendono conto del gran bene che ne deriva. Che significa essere liberato dalla passione dell'ira? Non sentire più nemmeno il fomite delle passioni e diventare bambini in quanto a malizia. Se non avviene vuol dire che ancora non ci stai nella dv. Da servi a padroni pur rimanendo umili e non facendo i gradassi. Felici anche nelle pene anche di questa povera vita. Pensiamo alle croci più grandi. Gesù parla di sacrificio tutto, ovvio che sia interiore e non è detto che sia esteriore. Sei disposto a rinunciare ai diritti che hai suoi figli qualora la volontà di Dio chiedesse di fare suore o preti? Una madre accetterebbe di vedere suo figlio/figlia soffrire e di vederlo morire prematuramente (esempio)? La Madonna non si è mai rifiutata e non si è mai tirata indietro - esempi estremi per far capire - . Se tu hai paura del sacrificio, comprensibilissimo, però ancora non ti rendi conto del bene immenso del vivere nel dv. Se Dio avesse disposto nella sua volontà intenzionale o permissiva che tu passi attraverso questa prova terribile, da questo ne verranno fiumi di grazie e di benedizioni. Questa è la forza che ha animato i martiri. Vivere nella dv ci vuole il sacrificio di tutto anche delle cose sante. Però se ti spaventa questa cosa e ti blocca, il problema non è la difficoltà del sacrificio ma è che non hai compreso bene cosa porti. Altrimenti sarai tu a chiedee il sacrificio.
Amabailità e la volontà penante - sacrificio di tutte le cose sante - che è la condizione necessaria per ricevere grazie immense e la volontà felicitante. Non fermiamoci al venerdì santo ma guardiamo alla domenica altrimenti proveremo solo orrore.
20 Giugno 1925 L’anima che fa vivere la Volontà di Dio in essa, mette in moto le gioie e le beatitudine divine, nelle quali restano rapiti i beati
Brevi spunti di meditazione. In questo brano, Gesù mostra le operazioni che la dv produce sia in generale
"...Ora, essendo questa Volontà quella stessa che hanno le Tre Divine Persone, succede che sentono in loro il respiro dell’anima, il suo palpito, il suo moto. E siccome la nostra Volontà, ogni qualvolta che decide di fare un atto, fa uscire da Noi nuove gioie, nuove beatitudini, nuove felicità, tutte cose che armonizzano tra le Divine Persone e formano mari immensi di nuove felicità, che involgono tutti i beati..." Gesù
E provoca un'aumento delle letizie e delizie sia nell'anima che vive nella dv e negli abitanti del cielo e poi quest'operatività fa mettere in campo nuove bellezze, quelle che plasmano l'anima rendendola divina in particolare quelle che rendono amabile l'anima.
"..Ora, l’anima che fa vivere la nostra Volontà in essa, giunge a tanto che, come la fa operare, ci dà occasione di farci mettere in moto le nostre beatitudini, le armonie e le infinite gioie del nostro amore; ci fa mettere fuori nuove nostre bellezze. La nostra Volontà operante nella creatura ci è tanto gradita, tenera, amabile, ci fa delle nuove sorprese, mette in moto le cose nostre per darci il ricambio della nostra gloria, del nostro amore, delle felicità nostre e tutto ciò per mezzo della creatura che in sé ha dato il posto per far vivere la nostra Volontà; come non amare questo parto del nostro Volere?.." Gesù
Nella meditazione precedente Gesù parlava di creare dei facsimili di Luisa e anche al termine del secondo scritto c'è una frase simile "..ma è necessario far la prima anima, per avere le seconde.” Gesù; ma è necessario fare attenzione che queste copie non siano taroccate. Un segno - lo dicono anche i santi e i maestri spirito - un segno certo che l'anima si stia muovendo bene nella dv è il riscontrare una grande amabilità, e anche qua bisogna essere sinceri con sè stessi. Se noi abbiamo dei modi brutti che ci rendono antipatici o odiosi al prossimo (e qua bisogna pregarci sopra e dobbiamo saper soffrire non poco caso mai scoprissimo di avere dei difetti) ma se tali siamo la cosa migliore da fare è prenderne atto ed iniziare poi ad implorare la dv che si fonda in noi e che questa cosa che ci renda odiosi sia bandita dalla nostra anima. Basta pensare lo stile di Gesù e di Maria, loro non si sarebbero mai a certi stili oggi ahimè così diffusi anche nella Chiesa.
25 Giugno 1925 Come le croci aprono le porte a nuove manifestazioni, a lezioni più segrete, ai doni più grandi. Per vivere nella Divina Volontà, l’anima deve fare il sacrificio totale di tutto, ma tutto sta nel comprenderla, conoscerla ed amarla
Gesù arriva da Luisa e l'avvolge tutta:
"...mi pareva che stesse tutto attento a coprirmi e a nascondermi sotto di Lui, affinché nulla più comparisse di me. Oh! come mi sentivo felice nascosta e coperta tutta da Gesù! Ed io non vedevo altro che Gesù, tutto mi era scomparso. Le gioie, la felicità della sua amabile presenza, come d’incanto erano tutte ritornate a rivivere nel mio povero cuore; il dolore era da me allontanato, né mi ricordavo più della sua privazione che mi era costata pene mortali. Oh! come è facile dimenticare tutto stando con Gesù! Ora, dopo che mi ha tenuto per qualche tempo tutta coperta e nascosta in Lui, tanto che io credevo che non mi lasciasse più, ho sentito che chiamava gli angeli, i santi, che venissero a vedere ciò che Gesù faceva con me ed il modo in cui mi teneva coperta sotto la sua adorabile persona. Onde dopo mi ha partecipato le sue pene ed io Gli ho permesso di fare tutto e sebbene mi sentissi come stritolare da quelle pene, mi sentivo felice e provavo le gioie che contiene il Voler Divino quando l’anima si abbandona in Esso, anche soffrendo...." Gesù
E anche qua dobbiamo fare un piccolo esame di coscienza nostro: io ho sperimentato nella mia vita - nella sofferenza - se mi abbandono alla volontà di Dio sento la gioia? Qui è sì o no, non possiamo raccontarci sciocchezze. E Gesù introduce due termini nuovi: Volontà (divina) penante e felicitante e anche qua sapienza relativamente antica: Per avere grandi grazie bisogna passare per grandi dolori. Perchè noi siamo disposti ad accogliere le verità della divina volontà, deve crearsi in noi il vuoto causato dai dolori che il Signore ci manda. Di ogni genere (fisici, morali, affettivi, spirituali, psichici, ecc...)
"...“Figlia mia, la mia Volontà vuole sempre più darsi a te e per darsi di più, vuole farsi più comprendere e per rendere più stabile, più sicuro, più apprezzabile ciò che ti manifesta, ti dà nuove pene per disporti maggiormente e preparare in te il vuoto dove deve deporre le sue verità. Vuole il nobile corteggio del dolore per essere sicura dell’anima e potersi fidare di lei, è sempre il dolore, sono le croci che aprono le porte a nuove manifestazioni, a lezioni più segrete, ai doni più grandi che voglio deporre in te, perché se l’anima resiste alla mia Volontà penante, dolente, si renderà capace di ricevere la mia Volontà felicitante ed acquisterà l’udito per capire le nuove lezioni della mia Volontà; il dolore le farà acquistare il linguaggio celeste, in modo da saper ridire le nuove lezioni imparate.” Gesù
Grande sapienza riconoscere il valore immenso che le sofferenze hanno e che tutti i mortali fuggono come la peste bubbonica ma i discepoli di Gesù e ancora di più i discepoli della dv le abbracciano con amore (le sofferenze e con gioia e non soltanto con rassegnazione).
"...perché se l’anima resiste alla mia Volontà penante, dolente, si renderà capace di ricevere la mia Volontà felicitante ed acquisterà l’udito per capire le nuove lezioni della mia Volontà;.." Gesù
Se l'anima sopporta le pene che gli dà la divina volontà che la mette alla prova e se invece si ribella non riceverà nessuna grazia o dono dalla volontà felicitante.
Io nel sentir ciò gli ho detto: “Mio Gesù e mia vita, mi sembra che ci voglia completo sacrificio per fare la tua Volontà e vivere in Essa, a primo aspetto sembra nulla, ma poi, in pratica, sembra difficile; quel non avere neppure nelle cose sante, nello stesso bene, neppure un po’ di volontà propria, all’umana natura sembra troppo dolente, quindi, mai potranno le anime giungere a vivere nel tuo Volere con il totale sacrificio di tutto?” Luisa rivolge una domanda che fanno in molti
Vivere nella divina volontà veramente significa non metterci niente del mio neanche nelle cose sante, facile a dirsi, però se iniziamo a fare esempi concreti non la finiamo più. Nella cosa santa di fare la comunione, quanto c'è di mia volontà umana e ciascuno deve imparare bene a smascherare i capolini dell'umana volontà anche nelle cose più sante e Gesù fa una piccola correzione, non nega che sia una cosa grossa ma..
E Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, il tutto sta nel capire il gran bene che deriva col fare la mia Volontà, quale è questa Volontà che vuole questo sacrificio e come questa Volontà Suprema non si adatta ad essere intramezzata e a convivere con una volontà bassa, piccola e finita. Essa vuole rendere eterni, infiniti e divini gli atti dell’anima che vuol vivere nella mia Volontà e come può far ciò se lei vuol mettere il fiato della volontà umana, fosse anche cosa santa come tu dici? Ma è pur sempre una volontà finita e allora non sarebbe più una realtà il vivere nella mia Volontà, ma un modo di dire....."
Gesù dice che non basta chiamare la dv nel fare un'azione per renderla eterna, immensa ed infinita. Non è sufficente, il don insiste molto su questo perchè ha avuto modo di sentire da alcune anime che sono convintissime di vivere nella dv solo perchè fanno qualche atto attuale ma poi nel corso della giornata - oggettivamente - altro che rinuncia alla propria volontà propria. E che succede quando c'è la volontà umana?
Lo dice Gesù: "....Ma è pur sempre una volontà finita e allora non sarebbe più una realtà il vivere nella mia Volontà, ma un modo di dire..."
Quindi questa vita richiede e questo è una meta che quotidianamente dobbiamo porci ogni volta che possiamo sacrificare una cosa che mi desidero, appena c'è qualche ostacolo fa subito il passo indietro e guarda il bene immenso della dv.
"... il difficile starà nel comprendere il vivere nel mio Volere, non nel sacrificarsi, perché quando avranno capito il gran bene che loro viene, perché da poveri saranno ricchi, da schiavi di vili passioni saranno liberi e dominanti, da servi padroni, da infelici felici e anche nelle pene di questa povera vita e tutti i beni che ci sono nel mio Volere, il sacrificio totale di tutto, per loro sarà un onore, sarà desiderato, voluto e sospirato..." Gesù
Le persone non si rendono conto del gran bene che ne deriva. Che significa essere liberato dalla passione dell'ira? Non sentire più nemmeno il fomite delle passioni e diventare bambini in quanto a malizia. Se non avviene vuol dire che ancora non ci stai nella dv. Da servi a padroni pur rimanendo umili e non facendo i gradassi. Felici anche nelle pene anche di questa povera vita. Pensiamo alle croci più grandi. Gesù parla di sacrificio tutto, ovvio che sia interiore e non è detto che sia esteriore. Sei disposto a rinunciare ai diritti che hai suoi figli qualora la volontà di Dio chiedesse di fare suore o preti? Una madre accetterebbe di vedere suo figlio/figlia soffrire e di vederlo morire prematuramente (esempio)? La Madonna non si è mai rifiutata e non si è mai tirata indietro - esempi estremi per far capire - . Se tu hai paura del sacrificio, comprensibilissimo, però ancora non ti rendi conto del bene immenso del vivere nel dv. Se Dio avesse disposto nella sua volontà intenzionale o permissiva che tu passi attraverso questa prova terribile, da questo ne verranno fiumi di grazie e di benedizioni. Questa è la forza che ha animato i martiri. Vivere nella dv ci vuole il sacrificio di tutto anche delle cose sante. Però se ti spaventa questa cosa e ti blocca, il problema non è la difficoltà del sacrificio ma è che non hai compreso bene cosa porti. Altrimenti sarai tu a chiedee il sacrificio.
Amabailità e la volontà penante - sacrificio di tutte le cose sante - che è la condizione necessaria per ricevere grazie immense e la volontà felicitante. Non fermiamoci al venerdì santo ma guardiamo alla domenica altrimenti proveremo solo orrore.
giovedì 11 febbraio 2021
È solo questione di tempo
Luisa chiede a Gesù come sarà possibile riempire il vuoto immenso dinanzi al Divin Volere, stante il grande impegno che è necessario per entrare nella Volontà Divina. Gesù risponde che metterà tutto a soqquadro e che ci saranno sommovimenti di ogni genere, ma tutto questo accadrà; è solo questione di tempo. Le cose non resteranno come le vediamo oggi e la Divina Volontà raggiungerà i suoi quattro obiettivi: mettere in salvo i suoi diritti, vedersi restituito lo scopo della creazione, ricevere dalle creature la gloria per cui le cose furono fatte e dare le immense grazie che aveva stabilito di dare. Libro di cielo volume 17, 18 Giugno 1925, 9 Giugno 2020
18 Giugno 1925 Come tutte le cose contengono il germe della rigenerazione. La Volontà di Dio deve rigenerare la volontà umana per cambiarla in Divina
Stavo secondo il mio solito fondendomi nel Santo Voler Divino e mentre si faceva innanzi alla mia mente quel vuoto immenso della Santissima Volontà Suprema, pensavo tra me: “Come può essere mai che questo vuoto possa essere riempito dal ricambio degli atti umani fatti in questa adorabile Volontà Divina?..."
Il brano di oggi ruota attorno ad alcune linee che si possono delineare così: Luisa si chiede com'è possibile (vedi meditazioni precedenti sulla fusione della divina volontà) che il vuoto visto da Luisa sarà colmato?
"..“Come può essere mai che questo vuoto possa essere riempito dal ricambio degli atti umani fatti in questa adorabile Volontà Divina?..." Luisa
"...eppure nulla si vede di nuovo nel mondo e di bene; i peccati, quali erano tali sono, anzi peggio; e se si sente qualche risveglio di religione, pure di opere cattoliche di circoli, sembrano mascherate di quel bene, ma nel fondo, nella sostanza, ci sono vizi da inorridire più di prima;..."
Luisa poteva constatare come nel 1925 i peccati aumentano e a 100 anni di distanza si potrebbero tranquillamente sottoscrivere le sue frasi. Ma certamente non vediamo oggi tutti questi miglioramenti. Gesù però dice che così sarà, non finiranno i secoli prima che il motivo per il quale ha creato l'Universo sarà compiuto e poi Gesù fa riferimento ai mezzi che userà
".. ah! no, la mia Volontà travolgerà tutto, metterà scompiglio ovunque, tutte le cose saranno messe sossopra, molti fenomeni nuovi succederanno tanto da confondere la superbia dell’uomo, guerre, rivoluzioni, mortalità di ogni specie, non saranno risparmiate per atterrire l’uomo e disporlo a ricevere la rigenerazione della Volontà Divina nella volontà umana.." Gesù
Gesù ci dà una luce anche su come interpretare certi avvenimenti e poi spiega perchè è così importante. Gesù ripete in continuazione di lasciare perdere tutto ed occuparsi solo di questo, la dv è compatibile con tutte le cose buone ma è evidente che per entrare in essa c'è bisogno di un lavoro e di una attenzione che inevitabilmente diventa totalizzante se si vuole davvero entrare in questo mondo. E' la cosa più importante perchè la Creazione è stata fatta perchè anche le creature intelligenti (e non) dessero il loro ricambio.
"..Tutte le cose hanno il loro ricambio e se non l’hanno si possono chiamare opere inutili e senza valore. Il seme gettato dal seminatore sotto terra vuole il ricambio, che il seme generi altri semi: il dieci, il venti, il trenta per uno. L’albero piantato dall’agricoltore vuole il ricambio della generazione e moltiplicazione di quei frutti. L’acqua attinta dalla fonte dà il ricambio di dissetare, lavare e pulire colui che l’ha attinta. Il fuoco acceso dà il ricambio di riscaldare e così tutte le altre cose create da Dio, che ha il potere di generare, contengono la virtù della rigenerazione, si moltiplicano e danno il loro ricambio. Ora, solo questa nostra Volontà uscita da Noi con tanto amore, con tante manifestazioni e con tanti atti continuati deve restare senza il suo ricambio della rigenerazione di altre volontà umane in Divine? Il seme dà l’altro seme, il frutto genera l’altro frutto, l’uomo genera l’altro uomo, il maestro forma l’altro maestro, solo la nostra Volontà, per quanto potente Ella sia deve restare isolata, senza ricambio e senza generare la nostra nella volontà umana?.." Gesù
Dio ha creato la Creazione per questo (gli scritti chiariscono a ciò che la Chiesa sa), Dio ha creato l'uomo perchè sia felice e per metterlo nel Paradiso terrestre e poi in quello Celeste; così sarebbe dovuto andare - dice la Chiesa. Gesù aggiunge che il segreto dell'Eden era che l'uomo viveva nella Divina Volontà (Afamo e il dono della Divina Volontà). Secondo: ricambio di gloria che può essere data a Dio nella dv, 3) mettere in salvo i diritti della divina volontà che non sono ricosciuti, - ad ogni diritto corrisponde un dovere, se una persona ha un diritto vuol dire che qualcun altro nei confronti di quella persona ha dei doveri - noi abbiamo dei doveri nei confronti della dv che non ricambiamo ordinariamente e farci dare le grazie che avremmo avuto se fossimo vissuti nella dv. Ci sono un fiume, autotreno ed infinità di grazie che sono rimaste sospese o non godute - tante singole persone - perchè sarebbero arrivate se le creature avessero compiuto in tutto la dv e sono rimaste sospese.
"..Perciò ti dico sempre: sii attenta perché si tratta di troppo e della cosa più importante che esiste in Cielo ed in terra: si tratta di mettere in salvo i diritti della nostra Volontà, di restituirci lo scopo della Creazione, di ridarci tutta la gloria per cui tutte le cose furono fatte e di farci dare tutte le grazie che la nostra Volontà aveva stabilito di dare alle creature se avessero compiuto in tutto la nostra Volontà.” Gesù
Gesù ha promesso che questo accadrà e ha promesso anche che non avrà nessun timore la dv a mettere sottosopra tutte le cose anche attraverso fenomeni gravi, è solo questione di tempo dice Gesù. E che questo accadrà poggia sul fatto che la dv non sarebbe partita dal seno divino...
"...ma non finiranno i secoli, prima che la mia Volontà non ottenga il suo scopo; se ha ottenuto lo scopo della rigenerazione nelle cose secondarie, molto più lo deve ottenere nello scopo primario. Mai la nostra Volontà sarebbe partita dal nostro seno se avesse saputo che non avrebbe avuto i suoi completi effetti, cioè che la volontà umana restasse rigenerata nella Volontà Divina..." Gesù
E adesso passiamo alle considerazioni iniziale che per noi saranno le conclusive e che per noi sono importanti:
1) Perchè la Volontà divina dentro un'anima è necessario che l'uomo dia la morte come di un sol colpo a tutti i vizi per dare vita a tutte le virtù
"..Perché per vivere in Essa non ci sono mezzi termini, vite dimezzate da virtù e vizi, ma è necessario sacrificare tutto per convertire tutte le cose in Volontà di Dio..." Luisa
Il don si riallaccia a tante cose che si dicono o domande, (si può stare nella dv se si fanno X peccati?, la risposta è ovvia: No). La dv è la morte di tutti i vizi e la vita di tutte le virtù, vogliamo fare questo? Li vogliamo lasciare vizi e peccati? Se la Volontà di Dio abita nell'anima vuol dire che trasforma in divini, eterni ed immensi tutti gli atti di quell'anima. Domanda: una bugia può essere trasformata in un'atto divino, eterno ed immenso? Una parolaccia / un giudizio verso il prossimo / un pensiero di invidia / un pensiero lussurioso / un'atto impuro / una bestemmia / un'irriverenza verso il Signore / un modo di vestire e gironzolare in modo osceno ed invericondo ecc... può essere trasformata in un'atto divino, eterno ed immenso? Il don ritorna sempre su questi concetti, perchè dev'essere chiaro che la dv è una via di Cielo ma non è una via alternativa alla santità "classica" perchè in chi vive nella dv si trova qualcosa di più rispetto a chi vive la "santità ordinaria" ma mai di meno. Luisa rincara:
"...La volontà umana e le cose umane non devono aver più vita, ma devono esistere per compiere in esse la Volontà di Dio e per far svolgere la sua Vita in noi..." Gesù
Il vizio è male, il vizio è una disposizione cattiva della nostra anima che la dispone a compiere una serie di atti cattivi, viziosi. L'avaro commette atti concreti di attacamento al denaro, di chiusura di cuore al prossimo, il superbo colleziona autotreni pensieri di superbia sia contro il prossimo giudicandolo o chiedendo al Signore conto del suo operato chiedendogli perchè? La superbia è un peccato poco conosciuto ma poco confessato, la vanagloria, l'orgoglio ecc... e poi l'ira (insulti, volgarità, insulsaggini, invidia, trivialità ecc...); quando parliamo di qualcuno per screditarlo è perchè siamo mossi dall'invidia. L'accidia, il rifiuto di dare tempo al Signore o di pregare in maniera svogliata, atti del vizio dell'accidia e poi della gola. Il Santo Curato d'Ars diceva che a tavola inizia la vita del corpo e finisce la vita dell'anima e anche questa è una materia che generalmente è trascurata dai fedeli perchè spesso non vengono compiuti atti gravi. Ci sono dei fedeli che non commettono atti di gola ma non per amore di Dio ma per amore della propria vanità (perchè devo avere un fisico statuario perchè possa provocare certi pensieri - tipo un calciatore o una modella - e certe razioni nel prossimo e per questo faccio il sacrificio di mangiare pggio di come mangia un monaco). E magari mi sottopongo a trattamenti chirurgici. Questi sono i vizi, non basta bandire i vizi ma anche cose umane e volontà umana.
Nessuno vuole essere non comprensivo o sprezzante delle cose umane, ma essere umani non è essere divini, la dv ci porta ad essere divini; quando qualcuno si scandalizza che la Madonna è chiamata dal Montfort la Divina Maria questo non è detto per dire che la Madonna sarebbe una dea ma perchè la Madonna è divina, aveva un'umanità perfettissima ma totalmente divinizzata. Fermo restando la sua realtà creaturale è tutta divina, noi non potremmo diventare uguali come la Madonna. Però, come dice Gesù a Luisa...
".. Potrei dire che sto facendo la prima statua, la prima anima della rigenerazione della mia Volontà in essa, in seguito fare dei facsimili riuscirà più facile..."
Fare il primo stampo o matrice è complicato, ma una volta fatto il processo di produzione diventa semplice. I Facsimili devono essere reali, morte a tutti i vizi, niente vite dimezzate e niente concessioni a ciò che è troppo umano, il super uomo di Nietzsche (che tra l'altro è il superdiavolo) - il super uomo non è altro colui che il coraggio di vivere i valori della terra al 100%, assecondando tutto ciò che reputa umano senza nessun tipo di freno, perchè superuomo? Perchè secondo Nietzsche devi avere il coraggio di scrollarti 2000 anni di cristianesimo di dosso, di inibizioni o di tabù. Purtroppo il suo pensiero nel corso della storia è diventato realtà al 100% e sotto gli occhi di tutti e paradossalmente in questo momento storico in cui c'è il trionfo dell'umana volontà questi scritti di Cielo escono allo scoperto. E' solo questione di tempo e forse ci vorrà qualche tribolazione ma tutto ciò per la potenza divina si compirà.
18 Giugno 1925 Come tutte le cose contengono il germe della rigenerazione. La Volontà di Dio deve rigenerare la volontà umana per cambiarla in Divina
Stavo secondo il mio solito fondendomi nel Santo Voler Divino e mentre si faceva innanzi alla mia mente quel vuoto immenso della Santissima Volontà Suprema, pensavo tra me: “Come può essere mai che questo vuoto possa essere riempito dal ricambio degli atti umani fatti in questa adorabile Volontà Divina?..."
Il brano di oggi ruota attorno ad alcune linee che si possono delineare così: Luisa si chiede com'è possibile (vedi meditazioni precedenti sulla fusione della divina volontà) che il vuoto visto da Luisa sarà colmato?
"..“Come può essere mai che questo vuoto possa essere riempito dal ricambio degli atti umani fatti in questa adorabile Volontà Divina?..." Luisa
"...eppure nulla si vede di nuovo nel mondo e di bene; i peccati, quali erano tali sono, anzi peggio; e se si sente qualche risveglio di religione, pure di opere cattoliche di circoli, sembrano mascherate di quel bene, ma nel fondo, nella sostanza, ci sono vizi da inorridire più di prima;..."
Luisa poteva constatare come nel 1925 i peccati aumentano e a 100 anni di distanza si potrebbero tranquillamente sottoscrivere le sue frasi. Ma certamente non vediamo oggi tutti questi miglioramenti. Gesù però dice che così sarà, non finiranno i secoli prima che il motivo per il quale ha creato l'Universo sarà compiuto e poi Gesù fa riferimento ai mezzi che userà
".. ah! no, la mia Volontà travolgerà tutto, metterà scompiglio ovunque, tutte le cose saranno messe sossopra, molti fenomeni nuovi succederanno tanto da confondere la superbia dell’uomo, guerre, rivoluzioni, mortalità di ogni specie, non saranno risparmiate per atterrire l’uomo e disporlo a ricevere la rigenerazione della Volontà Divina nella volontà umana.." Gesù
Gesù ci dà una luce anche su come interpretare certi avvenimenti e poi spiega perchè è così importante. Gesù ripete in continuazione di lasciare perdere tutto ed occuparsi solo di questo, la dv è compatibile con tutte le cose buone ma è evidente che per entrare in essa c'è bisogno di un lavoro e di una attenzione che inevitabilmente diventa totalizzante se si vuole davvero entrare in questo mondo. E' la cosa più importante perchè la Creazione è stata fatta perchè anche le creature intelligenti (e non) dessero il loro ricambio.
"..Tutte le cose hanno il loro ricambio e se non l’hanno si possono chiamare opere inutili e senza valore. Il seme gettato dal seminatore sotto terra vuole il ricambio, che il seme generi altri semi: il dieci, il venti, il trenta per uno. L’albero piantato dall’agricoltore vuole il ricambio della generazione e moltiplicazione di quei frutti. L’acqua attinta dalla fonte dà il ricambio di dissetare, lavare e pulire colui che l’ha attinta. Il fuoco acceso dà il ricambio di riscaldare e così tutte le altre cose create da Dio, che ha il potere di generare, contengono la virtù della rigenerazione, si moltiplicano e danno il loro ricambio. Ora, solo questa nostra Volontà uscita da Noi con tanto amore, con tante manifestazioni e con tanti atti continuati deve restare senza il suo ricambio della rigenerazione di altre volontà umane in Divine? Il seme dà l’altro seme, il frutto genera l’altro frutto, l’uomo genera l’altro uomo, il maestro forma l’altro maestro, solo la nostra Volontà, per quanto potente Ella sia deve restare isolata, senza ricambio e senza generare la nostra nella volontà umana?.." Gesù
Dio ha creato la Creazione per questo (gli scritti chiariscono a ciò che la Chiesa sa), Dio ha creato l'uomo perchè sia felice e per metterlo nel Paradiso terrestre e poi in quello Celeste; così sarebbe dovuto andare - dice la Chiesa. Gesù aggiunge che il segreto dell'Eden era che l'uomo viveva nella Divina Volontà (Afamo e il dono della Divina Volontà). Secondo: ricambio di gloria che può essere data a Dio nella dv, 3) mettere in salvo i diritti della divina volontà che non sono ricosciuti, - ad ogni diritto corrisponde un dovere, se una persona ha un diritto vuol dire che qualcun altro nei confronti di quella persona ha dei doveri - noi abbiamo dei doveri nei confronti della dv che non ricambiamo ordinariamente e farci dare le grazie che avremmo avuto se fossimo vissuti nella dv. Ci sono un fiume, autotreno ed infinità di grazie che sono rimaste sospese o non godute - tante singole persone - perchè sarebbero arrivate se le creature avessero compiuto in tutto la dv e sono rimaste sospese.
"..Perciò ti dico sempre: sii attenta perché si tratta di troppo e della cosa più importante che esiste in Cielo ed in terra: si tratta di mettere in salvo i diritti della nostra Volontà, di restituirci lo scopo della Creazione, di ridarci tutta la gloria per cui tutte le cose furono fatte e di farci dare tutte le grazie che la nostra Volontà aveva stabilito di dare alle creature se avessero compiuto in tutto la nostra Volontà.” Gesù
Gesù ha promesso che questo accadrà e ha promesso anche che non avrà nessun timore la dv a mettere sottosopra tutte le cose anche attraverso fenomeni gravi, è solo questione di tempo dice Gesù. E che questo accadrà poggia sul fatto che la dv non sarebbe partita dal seno divino...
"...ma non finiranno i secoli, prima che la mia Volontà non ottenga il suo scopo; se ha ottenuto lo scopo della rigenerazione nelle cose secondarie, molto più lo deve ottenere nello scopo primario. Mai la nostra Volontà sarebbe partita dal nostro seno se avesse saputo che non avrebbe avuto i suoi completi effetti, cioè che la volontà umana restasse rigenerata nella Volontà Divina..." Gesù
E adesso passiamo alle considerazioni iniziale che per noi saranno le conclusive e che per noi sono importanti:
1) Perchè la Volontà divina dentro un'anima è necessario che l'uomo dia la morte come di un sol colpo a tutti i vizi per dare vita a tutte le virtù
"..Perché per vivere in Essa non ci sono mezzi termini, vite dimezzate da virtù e vizi, ma è necessario sacrificare tutto per convertire tutte le cose in Volontà di Dio..." Luisa
Il don si riallaccia a tante cose che si dicono o domande, (si può stare nella dv se si fanno X peccati?, la risposta è ovvia: No). La dv è la morte di tutti i vizi e la vita di tutte le virtù, vogliamo fare questo? Li vogliamo lasciare vizi e peccati? Se la Volontà di Dio abita nell'anima vuol dire che trasforma in divini, eterni ed immensi tutti gli atti di quell'anima. Domanda: una bugia può essere trasformata in un'atto divino, eterno ed immenso? Una parolaccia / un giudizio verso il prossimo / un pensiero di invidia / un pensiero lussurioso / un'atto impuro / una bestemmia / un'irriverenza verso il Signore / un modo di vestire e gironzolare in modo osceno ed invericondo ecc... può essere trasformata in un'atto divino, eterno ed immenso? Il don ritorna sempre su questi concetti, perchè dev'essere chiaro che la dv è una via di Cielo ma non è una via alternativa alla santità "classica" perchè in chi vive nella dv si trova qualcosa di più rispetto a chi vive la "santità ordinaria" ma mai di meno. Luisa rincara:
"...La volontà umana e le cose umane non devono aver più vita, ma devono esistere per compiere in esse la Volontà di Dio e per far svolgere la sua Vita in noi..." Gesù
Il vizio è male, il vizio è una disposizione cattiva della nostra anima che la dispone a compiere una serie di atti cattivi, viziosi. L'avaro commette atti concreti di attacamento al denaro, di chiusura di cuore al prossimo, il superbo colleziona autotreni pensieri di superbia sia contro il prossimo giudicandolo o chiedendo al Signore conto del suo operato chiedendogli perchè? La superbia è un peccato poco conosciuto ma poco confessato, la vanagloria, l'orgoglio ecc... e poi l'ira (insulti, volgarità, insulsaggini, invidia, trivialità ecc...); quando parliamo di qualcuno per screditarlo è perchè siamo mossi dall'invidia. L'accidia, il rifiuto di dare tempo al Signore o di pregare in maniera svogliata, atti del vizio dell'accidia e poi della gola. Il Santo Curato d'Ars diceva che a tavola inizia la vita del corpo e finisce la vita dell'anima e anche questa è una materia che generalmente è trascurata dai fedeli perchè spesso non vengono compiuti atti gravi. Ci sono dei fedeli che non commettono atti di gola ma non per amore di Dio ma per amore della propria vanità (perchè devo avere un fisico statuario perchè possa provocare certi pensieri - tipo un calciatore o una modella - e certe razioni nel prossimo e per questo faccio il sacrificio di mangiare pggio di come mangia un monaco). E magari mi sottopongo a trattamenti chirurgici. Questi sono i vizi, non basta bandire i vizi ma anche cose umane e volontà umana.
Nessuno vuole essere non comprensivo o sprezzante delle cose umane, ma essere umani non è essere divini, la dv ci porta ad essere divini; quando qualcuno si scandalizza che la Madonna è chiamata dal Montfort la Divina Maria questo non è detto per dire che la Madonna sarebbe una dea ma perchè la Madonna è divina, aveva un'umanità perfettissima ma totalmente divinizzata. Fermo restando la sua realtà creaturale è tutta divina, noi non potremmo diventare uguali come la Madonna. Però, come dice Gesù a Luisa...
".. Potrei dire che sto facendo la prima statua, la prima anima della rigenerazione della mia Volontà in essa, in seguito fare dei facsimili riuscirà più facile..."
Fare il primo stampo o matrice è complicato, ma una volta fatto il processo di produzione diventa semplice. I Facsimili devono essere reali, morte a tutti i vizi, niente vite dimezzate e niente concessioni a ciò che è troppo umano, il super uomo di Nietzsche (che tra l'altro è il superdiavolo) - il super uomo non è altro colui che il coraggio di vivere i valori della terra al 100%, assecondando tutto ciò che reputa umano senza nessun tipo di freno, perchè superuomo? Perchè secondo Nietzsche devi avere il coraggio di scrollarti 2000 anni di cristianesimo di dosso, di inibizioni o di tabù. Purtroppo il suo pensiero nel corso della storia è diventato realtà al 100% e sotto gli occhi di tutti e paradossalmente in questo momento storico in cui c'è il trionfo dell'umana volontà questi scritti di Cielo escono allo scoperto. E' solo questione di tempo e forse ci vorrà qualche tribolazione ma tutto ciò per la potenza divina si compirà.
mercoledì 10 febbraio 2021
Il punto di equilibrio
Stupenda lezione di Gesù sull'equilibrio. La Divina Volontà è l'equilibrio anzitutto degli stessi divini attributi, come Gesù spiega. La Divina Volontà porta necessariamente l'equilibrio nelle anime in cui vive. Un'anima non equilibrata o, peggio, squilibrata è assai lontana dal vivere nel Divin Volere. Vari esempi concreti. Libro di cielo volume 17, 11 Giugno 1925, 8 Giugno 2020
11 Giugno 1925 Il male di non fare la Divina Volontà è irreparabile. Come la Divina Volontà è l’equilibrio degli attributi di Dio, così dovrebbe essere l’equilibrio degli attributi dell’uomo
Importante meditazione su un punto fondamentale della vita cristiana, interiore e il don oserebbe dire anche umana che è la necessaria presenza di equilibrio. A livello di esperienza vissuta il don può affermare che la mancanza di equilibrio - anime squilibrate, constatazione oggettiva - che produce effetti negativi.
"..Ecco perché in tante opere, forse anche buone, non si vede l’equilibrio, il regime, l’ordine, perché manca l’esecuzione della mia Volontà e perciò, invece di essere ammirate sono biasimate ed invece di gettare luce gettano tenebre..." Gesù
Problema molto diffuso perchè forse un male del nostro tempo. La Dv gioca un fattore decisivo nell'equilibrare tutti gli attributi di Dio:
"..Oltre a ciò, la mia Volontà è l’equilibrio dei miei attributi: Se la mia potenza non avesse questa Volontà Santa, si svolgerebbe in tirannia verso chi tanto mi offende, invece equilibrando la mia potenza, mi fa versare grazie dove dovrei versare furore e distruzione. La mia sapienza, se non fosse per la mia Volontà che le dà vita sempre nuova, non manifesterebbe tanta arte e maestria nelle opere nostre. La nostra bellezza sarebbe scolorita e senza attrattiva se non fosse sostenuta da questa Volontà eterna. La misericordia si convertirebbe in debolezza se non fosse equilibrata dalla mia Volontà; e così di tutto il resto dei nostri attributi..." Gesù
Dio è Onnipotente, Dio potrebbe sterminare chiunque gli si oppone, forzare e soggiogare se volesse senza nessuna possibilità di resistenza qualsiasi essere umano, angeli e diavoli. Perchè Dio non lo fa? Perchè la DV non fa degenerare la potenza in tirannia, l'essere potente, Onnipotente..ma quale cosa è opportuna fare senza eccedere nel troppo o nel poco? la Dv è il fattore equilibrante. Esempi di Gesù: convertire la Misericordia in debolezza, operazione che però viene fatta dagli uomini che travisando il retto ed equilibrato concetto di misericordia (che per essere tale presuppone alcune cose) e deve essere accompagnato con il concetto della Giustizia che è presente in Dio e non è escluso. Quando si travisa questo attributo si trasforma Dio in un bonaccione (tipo non importa che hai commesso un peccato mortale tu creatura - dialogo ipotetico tra Dio e l'anima - io ti perdono senza che tu nemmeno mi chieda scusa e ne sia pentito e non importa che tu lo rifaccia altre volte, alla fine ti porto in Paradiso). Non è il concetto della Divina Misericordia. Quando la Misericordia fallisce, il Signore usa altri sistemi per il nostro bene. La Misericordia è funzionale (se si può usare questo termine) alla nostra conversione, quello che Dio ha di mira nei nostri confronti è la salvezza dell'anima; tutto quello che Dio fa nei nostri confronti è questo, Dio mira a portarci in Paradiso. E anche la divina Misericordia non deve diventare un passaporto verso l'inferno. Ed ecco qua che Gesù passa ad evidenziare la necessità dell'equilibrio nell'operato dell'uomo: se noi entriamo nella dv inevitabilmente diventeremo più equilibrati nel pensare, nell'operare, nel parlare, nell'agire, per forza. L'equilibrio è la caratteristica della santità, della perfezione. La virtù è sempre il punto giusto tra il troppo e il troppo poco e trovarlo è difficile.
Esempi: molte volte la fortezza e il coraggio (virtù cardinale importantissima) sono espressioni di temerarietà (difetto che consiste nell'usare il coraggio per fare delle cose che non si dovrebbero fare scambiandole come buone) e di imprudenza. La prudenza è la regina di tutte quante le virtù, se non c'è la prudenza succedono guai, non significa viltà perchè è facile che la prudenza degeneri in viltà. Come faccio io ad essere capace a fare un buon discernimento? Qua influisce il tasso di sincera unione con la divina volontà che comporta l'esistenza di una vita interiore e capacità di riflettere con umiltà su noi stessi. Purtroppo l'umana volontà ci porta sempre a farci pensare di avere ragione, io qualsiasi cosa ho fatto ho sempre la giustificazione, o ho circostanze attenuanti o mi difendo ecc.... Tutte cose umanamente normali ma se ci sono si attesta che nell'anima la presenza della dv è scarsa o evanescente. Tante cose che noi vediamo tutti i santi giorni accadere nella società civile e nella Chiesa; il don assiste a manifestazioni squilibrate anche nel bene. Perchè se c'è un problema il modo in cui si affronta e lo si risolve dev'essere ben calibrato altrimenti se ne creano di ulteriori e più gravi. Di fronte ad un problema qualsiasi, una persona equilibrata si mette davanti al problema e dice: che cosa concretamente si può fare di fronte a questo problema in queste circostanze concrete che devo conoscere mantenendo l'ordine e l'equilibrio. Per risolvere questo problema devo risolverlo con mezzi leciti, esempio sperando che si comprende: il don ha sentito degli esperti che a quanto dicono nel Sud Italia c'è il problema delle mafie. A quel che dicono le origini remote delle mafie non fu poi così del tutto negativo perchè sorsero questi fenomeni come tampone come una sorta di operazione volta a sopperire le deficenze e le latitanze della società civile cioè se lo Stato è assente (discorso semplificato del don) e non c'è la polizia che fronteggi i delinquenti ci organizziamo noi e la creiamo noi la polizia così i delinquenti li fermiamo noi. Il problema è che si può fare una cosa del genere? No, partita con un fine buono è degenerata in un fine cattivo.
Un fine buono non giustifica qualsiasi mezzo per poterlo perseguire, Nicolò Macchiavelli quando nel Principe insegnava ai capi l'arte del buon governo nel quale insegnava che qualsiasi mezzo è lecito se il fine è buono ma la Chiesa non ha mai sottoscritto una cosa del genere. Un bene fatto male è disordine, e anzichè risolversi in un bene vero produrrà più danni che beni. Noi possiamo constatare se riflettiamo quanto l'inosservanza di questi basilari criteri stia causando e produca dei fenomeni degenerativi a tutti livelli che pur avendo un fine buono sono quasi sempre più grandi i danni che causano che quelli che non riescono risolverli. Il diavolo soffia e pompa su questo. Incredibilmente, dobbiamo sempre avere questa bussola: se usciamo dall'ordine e dall'equilibrio siamo sempre fuori dalla volontà di Dio.
"..Se tutto il bene viene dalla mia Volontà, senza di Essa sono beni apparenti, senza vita e forse anche velenosi, che avvelenano chi ne prende parte.” Gesù
Il don raccomanda a sè stesso per primo e nell'esame di coscienza queste cose devono esserci: pensiamo a tante vite interiore, ci sono persone che fanno consistere tutta la loro vita di preghiera in un'autotreno di preghiere vocali (rosario, coroncina della Misericordia, coroncina ecc....) passano 3 ore al giorno a fare preghiere. Una meglio dell'altra ma in un piano di vita equilibrato ci dev'essere il momento della pregheira vocale, meditazione, del silenzio ecc.. e non solo una cosa. Perchè stona. L'ordine è una forma di equilibrio sia interiore che esteriore. Chi ha ruoli educativi, se in una circostanza devi intervenire con mezzi calibrati - nè troppo blandamente nè troppo pensamente e magari non subito perchè un'intervento immediato produrrebbe danni ma magari mando qualche segnale. Tutto questo stile di vita sta agli antipodi del nostro stile di vita contemporaneo. Noi per vivere così, dobbiamo bandire le reazioni immediate, emotive, di impeto ed istintive o di pancia. Uno legge una cosa, non gli piace e di colpo parte subito il commento negativo. Se leggo una cosa 1) ci penso a quello che ho letto 2) mi chedo: dove sta scritto che devo commentare? 3) perchè lo scrivo? 4) Come lo scrivo? Cosa voglio far passare? Voglio fare un commento costruttivo o dar vita ad una lite? Il punto di equilibrio è fondamentale, la distribuzione del nostro tempo // ci sono case - dice il don - dove si passano ore ed ore davanti alla tv e la tv sta accesa tutto il tempo, non demonizziamo la tv a priori. Ci sono delle cose belle o cose di per sè negative. Non serve vedere 4 tg al giorno perchè sono 2 ore che passano (esempi banali ma per far capire). Non c'è niente di divino che una persona dove traspare - ove possibile - questo grande equilibrio.
Di personalità squilibrate il mondo è pieno e c'è bisogno che ci sia qualcuno che faccia vedere che si può vivere diversamente.
11 Giugno 1925 Il male di non fare la Divina Volontà è irreparabile. Come la Divina Volontà è l’equilibrio degli attributi di Dio, così dovrebbe essere l’equilibrio degli attributi dell’uomo
Importante meditazione su un punto fondamentale della vita cristiana, interiore e il don oserebbe dire anche umana che è la necessaria presenza di equilibrio. A livello di esperienza vissuta il don può affermare che la mancanza di equilibrio - anime squilibrate, constatazione oggettiva - che produce effetti negativi.
"..Ecco perché in tante opere, forse anche buone, non si vede l’equilibrio, il regime, l’ordine, perché manca l’esecuzione della mia Volontà e perciò, invece di essere ammirate sono biasimate ed invece di gettare luce gettano tenebre..." Gesù
Problema molto diffuso perchè forse un male del nostro tempo. La Dv gioca un fattore decisivo nell'equilibrare tutti gli attributi di Dio:
"..Oltre a ciò, la mia Volontà è l’equilibrio dei miei attributi: Se la mia potenza non avesse questa Volontà Santa, si svolgerebbe in tirannia verso chi tanto mi offende, invece equilibrando la mia potenza, mi fa versare grazie dove dovrei versare furore e distruzione. La mia sapienza, se non fosse per la mia Volontà che le dà vita sempre nuova, non manifesterebbe tanta arte e maestria nelle opere nostre. La nostra bellezza sarebbe scolorita e senza attrattiva se non fosse sostenuta da questa Volontà eterna. La misericordia si convertirebbe in debolezza se non fosse equilibrata dalla mia Volontà; e così di tutto il resto dei nostri attributi..." Gesù
Dio è Onnipotente, Dio potrebbe sterminare chiunque gli si oppone, forzare e soggiogare se volesse senza nessuna possibilità di resistenza qualsiasi essere umano, angeli e diavoli. Perchè Dio non lo fa? Perchè la DV non fa degenerare la potenza in tirannia, l'essere potente, Onnipotente..ma quale cosa è opportuna fare senza eccedere nel troppo o nel poco? la Dv è il fattore equilibrante. Esempi di Gesù: convertire la Misericordia in debolezza, operazione che però viene fatta dagli uomini che travisando il retto ed equilibrato concetto di misericordia (che per essere tale presuppone alcune cose) e deve essere accompagnato con il concetto della Giustizia che è presente in Dio e non è escluso. Quando si travisa questo attributo si trasforma Dio in un bonaccione (tipo non importa che hai commesso un peccato mortale tu creatura - dialogo ipotetico tra Dio e l'anima - io ti perdono senza che tu nemmeno mi chieda scusa e ne sia pentito e non importa che tu lo rifaccia altre volte, alla fine ti porto in Paradiso). Non è il concetto della Divina Misericordia. Quando la Misericordia fallisce, il Signore usa altri sistemi per il nostro bene. La Misericordia è funzionale (se si può usare questo termine) alla nostra conversione, quello che Dio ha di mira nei nostri confronti è la salvezza dell'anima; tutto quello che Dio fa nei nostri confronti è questo, Dio mira a portarci in Paradiso. E anche la divina Misericordia non deve diventare un passaporto verso l'inferno. Ed ecco qua che Gesù passa ad evidenziare la necessità dell'equilibrio nell'operato dell'uomo: se noi entriamo nella dv inevitabilmente diventeremo più equilibrati nel pensare, nell'operare, nel parlare, nell'agire, per forza. L'equilibrio è la caratteristica della santità, della perfezione. La virtù è sempre il punto giusto tra il troppo e il troppo poco e trovarlo è difficile.
Esempi: molte volte la fortezza e il coraggio (virtù cardinale importantissima) sono espressioni di temerarietà (difetto che consiste nell'usare il coraggio per fare delle cose che non si dovrebbero fare scambiandole come buone) e di imprudenza. La prudenza è la regina di tutte quante le virtù, se non c'è la prudenza succedono guai, non significa viltà perchè è facile che la prudenza degeneri in viltà. Come faccio io ad essere capace a fare un buon discernimento? Qua influisce il tasso di sincera unione con la divina volontà che comporta l'esistenza di una vita interiore e capacità di riflettere con umiltà su noi stessi. Purtroppo l'umana volontà ci porta sempre a farci pensare di avere ragione, io qualsiasi cosa ho fatto ho sempre la giustificazione, o ho circostanze attenuanti o mi difendo ecc.... Tutte cose umanamente normali ma se ci sono si attesta che nell'anima la presenza della dv è scarsa o evanescente. Tante cose che noi vediamo tutti i santi giorni accadere nella società civile e nella Chiesa; il don assiste a manifestazioni squilibrate anche nel bene. Perchè se c'è un problema il modo in cui si affronta e lo si risolve dev'essere ben calibrato altrimenti se ne creano di ulteriori e più gravi. Di fronte ad un problema qualsiasi, una persona equilibrata si mette davanti al problema e dice: che cosa concretamente si può fare di fronte a questo problema in queste circostanze concrete che devo conoscere mantenendo l'ordine e l'equilibrio. Per risolvere questo problema devo risolverlo con mezzi leciti, esempio sperando che si comprende: il don ha sentito degli esperti che a quanto dicono nel Sud Italia c'è il problema delle mafie. A quel che dicono le origini remote delle mafie non fu poi così del tutto negativo perchè sorsero questi fenomeni come tampone come una sorta di operazione volta a sopperire le deficenze e le latitanze della società civile cioè se lo Stato è assente (discorso semplificato del don) e non c'è la polizia che fronteggi i delinquenti ci organizziamo noi e la creiamo noi la polizia così i delinquenti li fermiamo noi. Il problema è che si può fare una cosa del genere? No, partita con un fine buono è degenerata in un fine cattivo.
Un fine buono non giustifica qualsiasi mezzo per poterlo perseguire, Nicolò Macchiavelli quando nel Principe insegnava ai capi l'arte del buon governo nel quale insegnava che qualsiasi mezzo è lecito se il fine è buono ma la Chiesa non ha mai sottoscritto una cosa del genere. Un bene fatto male è disordine, e anzichè risolversi in un bene vero produrrà più danni che beni. Noi possiamo constatare se riflettiamo quanto l'inosservanza di questi basilari criteri stia causando e produca dei fenomeni degenerativi a tutti livelli che pur avendo un fine buono sono quasi sempre più grandi i danni che causano che quelli che non riescono risolverli. Il diavolo soffia e pompa su questo. Incredibilmente, dobbiamo sempre avere questa bussola: se usciamo dall'ordine e dall'equilibrio siamo sempre fuori dalla volontà di Dio.
"..Se tutto il bene viene dalla mia Volontà, senza di Essa sono beni apparenti, senza vita e forse anche velenosi, che avvelenano chi ne prende parte.” Gesù
Il don raccomanda a sè stesso per primo e nell'esame di coscienza queste cose devono esserci: pensiamo a tante vite interiore, ci sono persone che fanno consistere tutta la loro vita di preghiera in un'autotreno di preghiere vocali (rosario, coroncina della Misericordia, coroncina ecc....) passano 3 ore al giorno a fare preghiere. Una meglio dell'altra ma in un piano di vita equilibrato ci dev'essere il momento della pregheira vocale, meditazione, del silenzio ecc.. e non solo una cosa. Perchè stona. L'ordine è una forma di equilibrio sia interiore che esteriore. Chi ha ruoli educativi, se in una circostanza devi intervenire con mezzi calibrati - nè troppo blandamente nè troppo pensamente e magari non subito perchè un'intervento immediato produrrebbe danni ma magari mando qualche segnale. Tutto questo stile di vita sta agli antipodi del nostro stile di vita contemporaneo. Noi per vivere così, dobbiamo bandire le reazioni immediate, emotive, di impeto ed istintive o di pancia. Uno legge una cosa, non gli piace e di colpo parte subito il commento negativo. Se leggo una cosa 1) ci penso a quello che ho letto 2) mi chedo: dove sta scritto che devo commentare? 3) perchè lo scrivo? 4) Come lo scrivo? Cosa voglio far passare? Voglio fare un commento costruttivo o dar vita ad una lite? Il punto di equilibrio è fondamentale, la distribuzione del nostro tempo // ci sono case - dice il don - dove si passano ore ed ore davanti alla tv e la tv sta accesa tutto il tempo, non demonizziamo la tv a priori. Ci sono delle cose belle o cose di per sè negative. Non serve vedere 4 tg al giorno perchè sono 2 ore che passano (esempi banali ma per far capire). Non c'è niente di divino che una persona dove traspare - ove possibile - questo grande equilibrio.
Di personalità squilibrate il mondo è pieno e c'è bisogno che ci sia qualcuno che faccia vedere che si può vivere diversamente.
domenica 7 febbraio 2021
Non solo salvi, ma santi!
Luisa chiede a Gesù in quale delle opere del Fiat Dio avesse fatto di più per la creatura: se nella creazione, nella redenzione o nella santificazione. Gesù risponde che l'opera delle opere, lo sfoggio della perfezione assoluta dell'Altissimo è la creazione. Le opere della redenzione e della santificazione non ci sarebbero nemmeno state, senza il peccato di Adamo. E perché esse producano la pienezza dei loro frutti, occorre che siano ricevute e vissute nella Divina Volontà. Altrimenti i loro effetti sono limitati assai: il raggiungimento, tra molti stenti e difficoltà, della salvezza. Dio però ci ha pensati non solo per vederci salvi, ma per essere santi e in sommo grado. Ciò si raggiunge con la Divina Volontà. Libro di cielo volume 17, 3 Giugno 1925, 6 Giugno 2020
3 Giugno 1925 Il tutto fu fatto nella Creazione, in essa la Divinità manifestò tutta la sua Maestà, Potenza e Sapienza e fece sfoggio del suo amore completo verso le creature. Se l’uomo non prende la Divina Volontà, le opere della Redenzione e della Santificazione non avranno i loro copiosi effetti
Brano che non si riuscirà a meditare come si dovrebbe. Durante la meditazione si colgono alcuni particolari che durante la lettura sfuggono di solito. Brano fondamentalissimo.
La fusione nella dv la si fa attraverso i giri, e Luisa chiede a Gesù:
Stavo secondo il mio solito fondendomi nel Santo Voler Divino e pensavo tra me: “Dove Nostro Signore Iddio ha fatto di più per la creatura, nella Creazione, nella Redenzione o nella Santificazione?”...Luisa
Se Adamo non avesse fatto niente, non sarebbe successo niente, il Verbo sarebbe forse sulla terra (opinioni di varie persone di Chiesa condivisa dal don) ma sarebbe andata in maniera diversa.
“Figlia mia, il tutto fu fatto nella Creazione, in essa, la Divinità manifestò tutta la sua maestà, potenza e sapienza e fece sfoggio del suo amore completo verso le creature, né c’è punto del cielo né della terra, né in ogni cosa creata in cui non si veda il completamento delle opere nostre, nessuna cosa fu fatta a metà; Iddio nella Creazione fece pompa di tutte le sue opere verso le creature, amò d’amore completo e fece opere complete, né c’era né da aggiungere né da togliere, sicché il tutto feci, né Noi sappiamo fare opere incomplete, anzi in ogni cosa creata fu messo, nella Creazione, un amore distinto e completo verso ciascuna creatura...." Gesù
Adamo non aveva il Battesimo nè Penitenza e nemmeno l'Eucarestia perchè se tu hai veramente la dv perfino l'Eucarestia - evidentemente in stato di giustizia origianale - è un Sacramento, il più grande ma come mai tutti quelli si fanno la comunione non sono tutti santi e non sono copie di Gesù e di Maria?
"...Che magnificenza! Quante armonie! Che ordine! Né c’è punto né del cielo né della terra in cui Iddio non ha creato una cosa speciale e distinta e con tale maestria che i più grandi scienziati, innanzi alla più piccola cosa creata da Dio, sentono che tutta la loro scienza e maestria, è un bel nulla paragonata alle cose create da Dio, piene di vita e di moto. Oh! come è vero che guardare l’universo e non conoscere Iddio, non amarlo e non crederlo è vera pazzia!..." Luisa
Luisa, se uno fa funzionare bene la mente dovrebbe capirlo. Lo stolto (cioè la persona priva d'intelletto) non è la persona atea ma colui che non fa funzionare il cervello. Non puoi - di fronte alla perfezione del Creato dire che viene dal caso. Il termine ebraico per dire stolto indica il pazzo, la persona insensata e priva di buon senso e anche di intelletto. Senza mente in altre traduzioni. E' piena la Bibbia di queste espressioni. Ed ecco perchè una delle cose più importanti da fare nella dv è guardare il creato in maniera giusta. Noi non possiamo contemplare Dio in questa situazione, ci annienterebbe.
".. Tutte le cose create sono come tanti veli che lo nascondono e Iddio viene a noi in ogni cosa creata come velato, perché l’uomo è incapace di vederlo svelato in carne mortale. E’ tanto l’amore di Dio verso di noi, che per non abbagliarci con la sua luce, per non intimorirci con la sua potenza, per non farci provare vergogna della sua bellezza, per non farci annientare innanzi alla sua immensità, si vela nelle cose create per venire in ogni cosa creata verso di noi e stare con noi, per farci nuotare nella sua stessa Vita. Mio Dio, quanto ci hai amato e quanto ci ami!.." Luisa
Chi vive nella dv diventa un'alto contemplativo, si è ricettivi dell'amore di Dio.
"..La Redenzione non fu altro che una riparazione ai mali che aveva fatto la creatura, nulla aggiunse all’opera della Creazione. E la Santificazione non è altro che aiuto, grazia, luce perché l’uomo ritorni al primiero stato della Creazione, alla sua origine e allo scopo per cui fu creato, poiché nella Creazione, con la virtù della mia Volontà, la santità dell’uomo era completa, perché usciva da un atto completo di Dio; era santo e felice nell’anima perché la mia Volontà gli portava i riflessi della santità del suo Creatore, come pure era santo e felice nel corpo..." Gesù
La Redenzione e Santificazione, come fine ultimo...la dv è tornare a vivere come viveva Adamo. ripristino di ciò che sono millenni di quanto è andato perduto. Tutti i marasmi, la dv ha permesso tutti i marasmi che sono accaduti. Anche il lockdown e covid 19. A Prescindere di tutto, quando si poteva accedere ai Sacramenti, tutti questi santi dove stavano? La stragrande maggioranza dei praticanti ricevono le briciole per salvarsi perchè usano malissimo ai Sacramenti quelle poche volte che li usano. Se tu di queste cose ne fai uno superficiale e grossolano e Gesù usa la bacchetta magica e diventi santo. Non funziona così. Ecco perchè Gesù dice che il compimento di tutto questo sarà aprirsi alla dv.
"..Ah! figlia mia, con tutta la Redenzione e l’opera della Santificazione, la santità nell’uomo è incompleta e per altri è come inutile; questo significa: che se l’uomo non si volge indietro, per prendere la mia Volontà come vita, come regola e come cibo, per purificarsi, nobilitarsi, divinizzarsi e prendere il primo atto della Creazione, per prendere la mia Volontà come sua eredità assegnatagli da Dio, le stesse opere della Redenzione e della Santificazione non avranno i loro copiosi effetti..." Gesù
Quanta gente campa come se non esistesse Dio? Quante volte un prete celebra le esequie - una volta era proibito celebrare le esequie di chi si faceva cremare e adesso c'è questa moda in giro. E' vero che la legge lo consente a certe condizioni, ma bisognerebbe fare un'indagine sulle motivazioni, ma come fai? Questo fatto qua è significativo, chi ha un minimo di fede e formazione cristiana sulla santità del corpo e sulla concezione della morte ecc... ma gli verrebbe in mente di farsi bruciare dopo morta? Per dire le tragedie del lockdown ecc.. ok, ma a sangue freddo...prima che accadesse la pandemia come si stava?
"... La mia Volontà fa pensare diversamente, fa guardare in tutte le cose create la mia Volontà, parla con l’eco della mia Volontà, opera attraverso i veli della mia Volontà, in una parola, fa d’un solo colpo tutto a seconda del mio Supremo Volere; mentre le altre virtù agiscono lentamente, a poco a poco. La mia stessa Redenzione, senza l’atto primo della mia Volontà, serve per medicare le piaghe più profonde, come medicina per non farlo morire, come antidoto per non farlo cadere nell’inferno..." Gesù
La dv quando una persona, se una persona fa un giro nel fiat creante (e lo può fare praticamente tutti) e fa pieno di amore e di dv e avverte le sue carezze (di Dio). I martiri della Russia, della Cina comunista ecc... come hanno fatto a campare senza nessun sacramento? Si capisca il senso. Se tu stai nella dv (dice Gesù) ti prendi tutti i beni della Redenzione e Santificazione non come rimedio ma come gloria e santificazione. Anche anime devote hanno un rapporto difficile con il sacramento della confessione, c'è sempre quelal vergogna e difficoltà ad aprire l'animo, manifestazioni della volontà umana ma se io sto nella dv confesso anche le più piccole imperfezioni con dolore ma anche una grande serenità e tranquillità. Anche per una piccola cosa alla quale la coscienza si fa più attenta. Come sarà la comunione di chi vive nella dv? Bisognerà fargli 100 miliardi di prediche su come fare la Comunione e ringraziamento? Forse ci arriva da solo, come fa a non capire una cosa di questo genere?
Ecco perchè la Creazione è l'opera più grande, le pene e le sofferenze servono a fare l'uomo salvo ma a fare l'uomo santo. Se oltre a beneficiare delle opere della Redenzione beneficia della dv. La perfezione delle opere di Dio sta in tutta nella Creazione. Chi vive nella dv pensa diversamente e si vede questo. E si manifesta in tutte le cose.
"..se l’uomo non si volge indietro, per prendere la mia Volontà come vita, come regola e come cibo, per purificarsi, nobilitarsi, divinizzarsi e prendere il primo atto della Creazione, per prendere la mia Volontà come sua eredità assegnatagli da Dio, le stesse opere della Redenzione e della Santificazione non avranno i loro copiosi effetti..." Gesù
Ecco perchè i Sacramenti (tipo Eucarestia) non producono tanti santi, perchè non sono ricevuti nella dv e non è solamente dire vieni dv nel mio fare la comunione, magari bastasse questo. Ma è inserirli (la Chiesa lo insegna), non basta riceverlo bisogna accostarsi ad esso con le dovute disposizioni interiori ed esteriore. La migliore è una persona che cerca di fare in tutto per tutto la dv e la cerca dovunque. Gli atti attuali che si fanno durante la messa, ecc... va tutto bene ma non è solo fare una preghiera in più, se tu non hai una vita tutta protesa verso la dv - perchè non c'è punto della nostra vita in cui la dv non debba entrare - quella Messa produrrà pochi frutti. Quella comunione produrrà pochi frutti. Si sanno già alcune cose ma ci si pensa poco. Poco e male prima del lockwdown e figuriamoci dopo, ma auspichiamoci di essere smentiti dai fatti. Perchè il Sacramento possa sprigionare tutta la sua potenza è necessario che la nostra vita sia tutta portata alla dv.
".. E’ tanto l’amore di Dio verso di noi, che per non abbagliarci con la sua luce, per non intimorirci con la sua potenza, per non farci provare vergogna della sua bellezza, per non farci annientare innanzi alla sua immensità, si vela nelle cose create per venire in ogni cosa creata verso di noi e stare con noi, per farci nuotare nella sua stessa Vita. Mio Dio, quanto ci hai amato e quanto ci ami!.." Luisa
3 Giugno 1925 Il tutto fu fatto nella Creazione, in essa la Divinità manifestò tutta la sua Maestà, Potenza e Sapienza e fece sfoggio del suo amore completo verso le creature. Se l’uomo non prende la Divina Volontà, le opere della Redenzione e della Santificazione non avranno i loro copiosi effetti
Brano che non si riuscirà a meditare come si dovrebbe. Durante la meditazione si colgono alcuni particolari che durante la lettura sfuggono di solito. Brano fondamentalissimo.
La fusione nella dv la si fa attraverso i giri, e Luisa chiede a Gesù:
Stavo secondo il mio solito fondendomi nel Santo Voler Divino e pensavo tra me: “Dove Nostro Signore Iddio ha fatto di più per la creatura, nella Creazione, nella Redenzione o nella Santificazione?”...Luisa
Se Adamo non avesse fatto niente, non sarebbe successo niente, il Verbo sarebbe forse sulla terra (opinioni di varie persone di Chiesa condivisa dal don) ma sarebbe andata in maniera diversa.
“Figlia mia, il tutto fu fatto nella Creazione, in essa, la Divinità manifestò tutta la sua maestà, potenza e sapienza e fece sfoggio del suo amore completo verso le creature, né c’è punto del cielo né della terra, né in ogni cosa creata in cui non si veda il completamento delle opere nostre, nessuna cosa fu fatta a metà; Iddio nella Creazione fece pompa di tutte le sue opere verso le creature, amò d’amore completo e fece opere complete, né c’era né da aggiungere né da togliere, sicché il tutto feci, né Noi sappiamo fare opere incomplete, anzi in ogni cosa creata fu messo, nella Creazione, un amore distinto e completo verso ciascuna creatura...." Gesù
Adamo non aveva il Battesimo nè Penitenza e nemmeno l'Eucarestia perchè se tu hai veramente la dv perfino l'Eucarestia - evidentemente in stato di giustizia origianale - è un Sacramento, il più grande ma come mai tutti quelli si fanno la comunione non sono tutti santi e non sono copie di Gesù e di Maria?
"...Che magnificenza! Quante armonie! Che ordine! Né c’è punto né del cielo né della terra in cui Iddio non ha creato una cosa speciale e distinta e con tale maestria che i più grandi scienziati, innanzi alla più piccola cosa creata da Dio, sentono che tutta la loro scienza e maestria, è un bel nulla paragonata alle cose create da Dio, piene di vita e di moto. Oh! come è vero che guardare l’universo e non conoscere Iddio, non amarlo e non crederlo è vera pazzia!..." Luisa
Luisa, se uno fa funzionare bene la mente dovrebbe capirlo. Lo stolto (cioè la persona priva d'intelletto) non è la persona atea ma colui che non fa funzionare il cervello. Non puoi - di fronte alla perfezione del Creato dire che viene dal caso. Il termine ebraico per dire stolto indica il pazzo, la persona insensata e priva di buon senso e anche di intelletto. Senza mente in altre traduzioni. E' piena la Bibbia di queste espressioni. Ed ecco perchè una delle cose più importanti da fare nella dv è guardare il creato in maniera giusta. Noi non possiamo contemplare Dio in questa situazione, ci annienterebbe.
".. Tutte le cose create sono come tanti veli che lo nascondono e Iddio viene a noi in ogni cosa creata come velato, perché l’uomo è incapace di vederlo svelato in carne mortale. E’ tanto l’amore di Dio verso di noi, che per non abbagliarci con la sua luce, per non intimorirci con la sua potenza, per non farci provare vergogna della sua bellezza, per non farci annientare innanzi alla sua immensità, si vela nelle cose create per venire in ogni cosa creata verso di noi e stare con noi, per farci nuotare nella sua stessa Vita. Mio Dio, quanto ci hai amato e quanto ci ami!.." Luisa
Chi vive nella dv diventa un'alto contemplativo, si è ricettivi dell'amore di Dio.
"..La Redenzione non fu altro che una riparazione ai mali che aveva fatto la creatura, nulla aggiunse all’opera della Creazione. E la Santificazione non è altro che aiuto, grazia, luce perché l’uomo ritorni al primiero stato della Creazione, alla sua origine e allo scopo per cui fu creato, poiché nella Creazione, con la virtù della mia Volontà, la santità dell’uomo era completa, perché usciva da un atto completo di Dio; era santo e felice nell’anima perché la mia Volontà gli portava i riflessi della santità del suo Creatore, come pure era santo e felice nel corpo..." Gesù
La Redenzione e Santificazione, come fine ultimo...la dv è tornare a vivere come viveva Adamo. ripristino di ciò che sono millenni di quanto è andato perduto. Tutti i marasmi, la dv ha permesso tutti i marasmi che sono accaduti. Anche il lockdown e covid 19. A Prescindere di tutto, quando si poteva accedere ai Sacramenti, tutti questi santi dove stavano? La stragrande maggioranza dei praticanti ricevono le briciole per salvarsi perchè usano malissimo ai Sacramenti quelle poche volte che li usano. Se tu di queste cose ne fai uno superficiale e grossolano e Gesù usa la bacchetta magica e diventi santo. Non funziona così. Ecco perchè Gesù dice che il compimento di tutto questo sarà aprirsi alla dv.
"..Ah! figlia mia, con tutta la Redenzione e l’opera della Santificazione, la santità nell’uomo è incompleta e per altri è come inutile; questo significa: che se l’uomo non si volge indietro, per prendere la mia Volontà come vita, come regola e come cibo, per purificarsi, nobilitarsi, divinizzarsi e prendere il primo atto della Creazione, per prendere la mia Volontà come sua eredità assegnatagli da Dio, le stesse opere della Redenzione e della Santificazione non avranno i loro copiosi effetti..." Gesù
Quanta gente campa come se non esistesse Dio? Quante volte un prete celebra le esequie - una volta era proibito celebrare le esequie di chi si faceva cremare e adesso c'è questa moda in giro. E' vero che la legge lo consente a certe condizioni, ma bisognerebbe fare un'indagine sulle motivazioni, ma come fai? Questo fatto qua è significativo, chi ha un minimo di fede e formazione cristiana sulla santità del corpo e sulla concezione della morte ecc... ma gli verrebbe in mente di farsi bruciare dopo morta? Per dire le tragedie del lockdown ecc.. ok, ma a sangue freddo...prima che accadesse la pandemia come si stava?
"... La mia Volontà fa pensare diversamente, fa guardare in tutte le cose create la mia Volontà, parla con l’eco della mia Volontà, opera attraverso i veli della mia Volontà, in una parola, fa d’un solo colpo tutto a seconda del mio Supremo Volere; mentre le altre virtù agiscono lentamente, a poco a poco. La mia stessa Redenzione, senza l’atto primo della mia Volontà, serve per medicare le piaghe più profonde, come medicina per non farlo morire, come antidoto per non farlo cadere nell’inferno..." Gesù
La dv quando una persona, se una persona fa un giro nel fiat creante (e lo può fare praticamente tutti) e fa pieno di amore e di dv e avverte le sue carezze (di Dio). I martiri della Russia, della Cina comunista ecc... come hanno fatto a campare senza nessun sacramento? Si capisca il senso. Se tu stai nella dv (dice Gesù) ti prendi tutti i beni della Redenzione e Santificazione non come rimedio ma come gloria e santificazione. Anche anime devote hanno un rapporto difficile con il sacramento della confessione, c'è sempre quelal vergogna e difficoltà ad aprire l'animo, manifestazioni della volontà umana ma se io sto nella dv confesso anche le più piccole imperfezioni con dolore ma anche una grande serenità e tranquillità. Anche per una piccola cosa alla quale la coscienza si fa più attenta. Come sarà la comunione di chi vive nella dv? Bisognerà fargli 100 miliardi di prediche su come fare la Comunione e ringraziamento? Forse ci arriva da solo, come fa a non capire una cosa di questo genere?
Ecco perchè la Creazione è l'opera più grande, le pene e le sofferenze servono a fare l'uomo salvo ma a fare l'uomo santo. Se oltre a beneficiare delle opere della Redenzione beneficia della dv. La perfezione delle opere di Dio sta in tutta nella Creazione. Chi vive nella dv pensa diversamente e si vede questo. E si manifesta in tutte le cose.
"..se l’uomo non si volge indietro, per prendere la mia Volontà come vita, come regola e come cibo, per purificarsi, nobilitarsi, divinizzarsi e prendere il primo atto della Creazione, per prendere la mia Volontà come sua eredità assegnatagli da Dio, le stesse opere della Redenzione e della Santificazione non avranno i loro copiosi effetti..." Gesù
Ecco perchè i Sacramenti (tipo Eucarestia) non producono tanti santi, perchè non sono ricevuti nella dv e non è solamente dire vieni dv nel mio fare la comunione, magari bastasse questo. Ma è inserirli (la Chiesa lo insegna), non basta riceverlo bisogna accostarsi ad esso con le dovute disposizioni interiori ed esteriore. La migliore è una persona che cerca di fare in tutto per tutto la dv e la cerca dovunque. Gli atti attuali che si fanno durante la messa, ecc... va tutto bene ma non è solo fare una preghiera in più, se tu non hai una vita tutta protesa verso la dv - perchè non c'è punto della nostra vita in cui la dv non debba entrare - quella Messa produrrà pochi frutti. Quella comunione produrrà pochi frutti. Si sanno già alcune cose ma ci si pensa poco. Poco e male prima del lockwdown e figuriamoci dopo, ma auspichiamoci di essere smentiti dai fatti. Perchè il Sacramento possa sprigionare tutta la sua potenza è necessario che la nostra vita sia tutta portata alla dv.
".. E’ tanto l’amore di Dio verso di noi, che per non abbagliarci con la sua luce, per non intimorirci con la sua potenza, per non farci provare vergogna della sua bellezza, per non farci annientare innanzi alla sua immensità, si vela nelle cose create per venire in ogni cosa creata verso di noi e stare con noi, per farci nuotare nella sua stessa Vita. Mio Dio, quanto ci hai amato e quanto ci ami!.." Luisa
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