La Regina del Cielo è la ritiratrice degli atti buoni delle creature nei Suoi mari di Grazie. Lei cementa gli atti delle creature ai Suoi per presentarli coperti dai Suoi all'Eterno Padre. Il Volere Supremo ha la virtù di trasformare in divino tutto ciò che la creatura ha fatto e sta facendo.
Quinta meditazione sulla Divina Volontà, Centrale di Zugliano ritiro 9-11 ottobre 2020 - don Pierpaolo Maria Cilla
Rifare, coprire gli atti umani in atti divini di una persona del passato perché questa possa crescere con la gloria accidentale. Un santo può capire che tra di noi non c'è molta distinzione - in Cristo Gesù non esiste più schiavo o libero -, la missione che il vaticano II indica per ciascuno di noi che è la santità, si declina poi in diverse attività. La missione unica è la santificazione e quindi fare la Santa Volontà di Dio. E sia il vescovo che la suora devono fare la divina volontà. Noi siamo chiamati molto oltre che fare la santa volontà di Dio. A nessuno, prima di Luisa, era stata data la possibilità di entrare dentro la volontà di Dio e di farla propria.
Gli atti buoni, ma fatti in maniera umana, in quanto al germe, non possono essere modificati. Però se gli atti buoni sono effetti della divina volontà - quindi non sono vita divina, ma frutto dei raggi del volere umana. Noi possiamo prendere - nel divin volere - questi atti buoni e santi ma umani - e li usiamo come materia prima per fare atti divini. E con questi atti noi diamo al Padre quello che quegli atti avrebbero dovuto dare e non hanno dato. Prendo quei pensieri, passi, parole, preghiere, ecc.. di tutti gli uomini e sopra quegli atti ci metto atti divini…. Gesù, la Madonna e Luisa hanno rifatto, sostituire ecc.. gli atti in maniera umana in divini.
Poi c'è il problema degli atti umani cattivi ma non sono né atti divina volontà e né effetti della divina volontà perché non può produrre una mela marcia. Gli atti cattivi non sono effetti della divina volontà voluta. Perché la divina volontà l'ha permesso. Se una creatura commette un peccato, non è che la persona può essere padrone di sé stesso ma è sempre sostenuta nell'essere e quindi si serve di qualcosa creato dalla divina volontà per fare il male. L'atto buono ma umano diventa occasione per me per farlo diventare divino. Un'atto peccaminoso diventa causa della misericordia divina perché scende in un'animo pentito. Quell'atto peccaminoso diventa occasione per Dio di infondere la sua misericordia che è un'effetto della divina volontà voluta.
Noi ripariamo gli atti peccaminosi. Quando siamo nella volontà divina, nella case del Padre, noi possiamo prendere tutto ciò che è del Padre (il Sangue di Gesù ecc...) e riversarlo su tutte le cattiverie commesse, i peccati, per essere cancellati, devono passare attraverso la misericordia di Dio. Sicuramente attiro delle grazie in quel peccatore.
Come faceva la Madonna questo rifare gli atti?
8 Dicembre 1931
La Regina del Cielo ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi mari di grazie.
L’immutabilità di Dio e la mutabilità della creatura. ( volume 30)
«Figlia mia, la nostra Mamma Celeste ha il primato su tutti gli atti buoni delle creature…."Gesù. Gesù non dice la Mia Mamma ma la Nostra mamma. Avere il primato significa essere a capo. Essere davanti o sopra. Gli atti che sono effetti della divina volontà.
"..Essa, come Regina, ha il mandato ed il diritto di fare la ritirata di tutti i loro atti negli atti suoi…"
Gesù dice che la Madonna ha il diritto di prendere tutti gli atti e di metterli nei suoi. La Madonna mangiava, parlava, cucinava ecc... la Madonna ha compiuto tutti gli atti umani. Tutto quello che noi facciamo come azioni, tutto è divinizzato da loro. La Madonna è la ritiratrice degli atti buoni delle creature nei suoi atti.
"...E’ tanto il suo amore di Regina e di Madre, che come la creatura si dispone a formare il suo atto d’amore, così dall’altezza del suo trono fa scendere un raggio del suo amore, investe e circonda il loro atto d’amore per mettervi del suo come primo amore e come viene formato, così lo fa risalire nel suo stesso raggio d’amore nella sorgente del suo amore e dice al suo Creatore: «Maestà adorabile, nel mio amore che sempre sorge per Te, vi è l’amore dei figli miei fuso nel mio, che Io, con diritto di Regina, ho ritirato nel mio mare d’amore, affinché Tu possa trovare, nel mio, l’amore di tutte le creature.» Gesù
Il Padre vede gli atti di Maria nei quali sono nascosti gli atti di tutte le creature.
"..Se le creature adorano, pregano, riparano, soffrono, dall’altezza del suo trono scendono i raggi dell’adorazione, della sua preghiera, della sua riparazione, spicca il raggio vivificante dal mare dei suoi dolori ed investe e circonda l’adorazione, la preghiera, la riparazione, le sofferenze delle creature…." chi potrà mai dire che è rimasto solo o non ha la capacità di soffrire? La Madonna investe e circonda i nostri atti.
"..e quando gli atti sono stati fatti e formati, lo stesso raggio di luce li fa risalire fino al suo trono ed essi si fondono nella sorgente dei mari dell’adorazione, della preghiera, della riparazione, dei dolori della Mamma Celeste che ripete: «Maestà Santissima, la mia adorazione si stende in tutte le adorazioni delle creature, la mia preghiera prega nella preghiera di esse, ripara con le loro riparazioni e come Madre, i miei dolori investono e circondano le loro pene, non mi sentirò Regina se non corro e metto il mio atto primo su tutti i loro atti, né gusterò le dolcezze di Madre se non corro per circondare, aiutare, supplire, abbellire, fortificare tutti gli atti delle creature e così poter dire: «Gli atti dei figli miei sono uno con i miei, li tengo in mio potere presso Dio per difenderli, aiutarli e come pegno sicuro che mi raggiungeranno in Cielo.»
"..Quindi, figlia mia, tu non sei mai sola negli atti tuoi, hai la Mamma Celeste insieme con te, che non solo ti circonda, ma con la luce delle sue virtù alimenta l’atto tuo per dargli la vita, perché tu devi sapere che la Sovrana Regina, fin dal suo Immacolato Concepimento, fu la prima e sola creatura che formò l’anello di congiunzione tra il Creatore e la creatura, spezzato da Adamo.
Lei accettò il divin mandato di vincolare Dio e gli uomini e li vincolò coi suoi primi atti di fedeltà, di sacrificio, di eroismo, di far morire la sua volontà in ogni suo atto, non una volta, ma sempre, per far rivivere quella di Dio…" Gesù
Il sacrificio più grande è non dare mai vita alla propria umana volontà.
"..Da ciò scaturì una sorgente d’amore divino che cementò Dio, l’uomo e tutti i loro atti, sicché i suoi atti, il suo amore materno, il suo dominio di Regina, sono cemento che corrono, che cementano gli atti delle creature per renderli inseparabili dai suoi, a meno che qualcuno, ingrato, rifiuti di ricevere il cemento dell’amore della Mamma sua…" Gesù
Non con il puntar dito, non con il parlare l'empio, ecc.. rimetteremo a posto le cose. Agiamo da santi ma con tutte le virtù dei santi. Le virtù e anche teologali non ci devono bastare, dobbiamo prendere la vita di Gesù e di Maria e dobbiamo metterle in noi. Tutta la nostra vita deve vivere nella Divina Volontà, non posso dire di vivere nella divina volontà e avere un conto in banca con solo con le entrate (cioè non faccio le elemosine).
"..Quindi, tu devi essere convinta che intorno alla tua pazienza c’è la pazienza della Mamma Regina, che circonda, sostiene ed alimenta la tua intorno alle tue pene; ti circondano i suoi dolori che sostengono ed alimentano, come olio balsamico, la durezza delle tue pene, insomma, tutto…" Gesù
Non è sfogandosi che si risolvere il problema d'impazienza (e dando vita alla tua umana volontà), fonditi nei mari della pazienza della Madonna. Lo devi attirare l'atto di pazienza della Madonna, tu te lo vai a prendere l'umiltà della Madonna. Prendi da Maria i mari di silenzio e di adorante che sono pieni di Gesù ed impariamo da Lei non solo per imitazione ma per infusione. Poi ci deve essere la nostra buona volontà, la mortificazione, la buona intenzione di mettercela tutta, i primi volumi di Luisa, noi siamo chiamati a diventare un'altra Maria o Gesù. Non possiamo essere persone che occupano tutto lo spazio del Mondo. Noi dovremmo diventare un sottilissimo velo. Gesù dice che Lei alimenta la tua pazienza, ti circonda con i suoi dolori che attutiscono i tuoi.
"..Lei è la Regina faccendiera che non sa stare in ozio sul suo trono di gloria, ma scende, corre come Madre negli atti e nei bisogni dei figli suoi…." Gesù
La Madonna non si manifesta per alimentare l'orgoglio, l'umana volontà o l'orgoglio di una persona alla quale appare la Madonna, la Madonna se fa sentire la sua vicinanza anche fisica è per assorbirci a sé. Noi ci sciogliamo davanti a Lei, le nostre durezze, austerità e spigolature. E allora vai ai gruppi di preghiera dove si vedono gente disperata, agitata, ecc.. perché la Madonna non mi ha fatto la grazia. Ma la Madonna ti sta facendo grazie più grandi rispetto a quella che stai chiedendo: quella di diventare simile a Gesù. L'uomo dei dolori che ha portato la Croce ma ora è vittorioso in Cielo. Tu vuoi un sollievo temporaneo ma la Madonna ti dice: che vuoi di più? Porta questa croce perché io ti sto spalancando orizzonti infiniti di santità. Ma a noi non interessano. Io voglio questo (umana volontà). E quindi l'uomo si attorciglia nei suoi problemi e si ripiega su sé stesso e guarda solo la sua pancia e quindi deve soddisfare la sua pancia, i gusti umani e di questo mondo. I cibi dei dolori di Gesù sono cibi saporiti ma se tu non li prendi con le stesse intenzioni di Gesù diventano orribili.
Perciò ringraziala delle tante sue premure materne e ringrazia Iddio che ha dato a tutte le generazioni una Madre così santa, amabile e che ama tanto, che giunge a fare la ritiratrice di tutti gli atti loro per coprirli coi suoi e per supplire a ciò che in essi manca di bello e di buono.»
23 Maggio 1937
Come la Divina Volontà è ordine e pace ed è il segno dov'Essa regna. Chi vive nel Voler Divino è sempre rinnovato nella santità, nell’amore e nella freschezza Divina e nel suo atto corre l'atto creante e crescente dei beni divini. (34 volume)
Gesù parla dell'atto attuale
"Figlia mia, come la creatura chiama la mia Volontà negli atti suoi, per vivere in Essa, Essa investe la creatura ed il suo atto, con la sua forza creatrice e rinnova la sua vita Divina; …." in quell'atto c'è Dio, Dio è nell'atto ma attenti:
"..e supponi che la chiami mentre sta operando, senti che fa il mio Volere: chiama in atto quante volte ha operato, unisce gli atti, come se fosse un atto solo e, mettendo la sua forza creatrice, trasforma in divino tutto ciò che ha fatto e sta facendo,.." Gesù
Sto pregando nella dv e quindi la dv richiama tutte le volte che ho pregato e sta rendendo presenti quelle mie preghiere passate. La dv ha la virtù di creare dal nulla tutte le cose, quindi trasforma in atti divini, tutto ciò che la creatura ha fatto in passato e che sta facendo adesso. Quando io compio un'atto attuale, la dv richiama tutti gli atti che ho fatto (esempio, chiamo la dv nello scrivere, quindi tutti gli atti che ho fatto nello scrivere li riunisce con quest'atto attuale che sto facendo) e poiché rendo quest'atto suo, rende anche gli atti precedenti in divini. Noi possiamo rendere in divini i nostri atti umani quelli passati. La divina volontà trasforma in divino tutto ciò che la creatura ha fatto e sta facendo.
"Figlia mia, come la creatura chiama la mia Volontà negli atti suoi, per vivere in Essa, Essa investe la creatura ed il suo atto, con la sua forza creatrice e rinnova la sua vita Divina; e supponi che la chiami mentre sta operando, senti che fa il mio Volere: chiama in atto quante volte ha operato, unisce gli atti, come se fosse un atto solo e, mettendo la sua forza creatrice, trasforma in divino tutto ciò che ha fatto e sta facendo, suggella la santità delle sue opere e dà il nuovo merito e gloria, come se avesse operato di nuovo tutto, per amor suo,...…..se ama, chiama a vita quante volte ha amato e ne fa un solo amore, (quindi un unico atto divino) se soffre, chiama a vita quante volte ha sofferto, unisce le pene e vi mette il suggello di pene divine e dà loro il nuovo merito di quante volte ha amato e sofferto, insomma tutto ciò che ha fatto e ripete, tutto ritorna in atto, unendosi per ricevere la nuova bellezza, santità, grazia, freschezza, amore e nuovo merito; nella mia Volontà non ci sono atti separati, né divisi, ma unità somma, tutto deve dare di me, con questa sola differenza, che nella creatura, c'è il nostro atto creante e crescente, invece il nostro Essere Supremo, non è soggetto né a crescere, né a decrescere, è tanta la nostra pienezza, immensità ed infinità che, per sfogo del nostro amore, sentiamo il bisogno di dare e d'amare le creature e d'essere amati, ma senza che scemiamo in nulla…." Gesù
Discorsi troppo rigidi nella dv non ci aiutano, possiamo utilizzare qualche preghiera fatte da qualche fratello. Adesso prendiamo gli atti del nostro concepimento di Gesù, e quando andavamo a scuola, ecc.. mentre io opero e sto lì con l'intenzione di richiamare i miei atti anche se non ci penso, basta che tu hai queste conoscenze e compi un'atto nella dv gli infiniti e grandiosi prodigi che esso compie.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA