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sabato 11 maggio 2019

Liberi nella volontà e nell'amore

Gesù spiega a Luisa come la somiglianza divina nell'anima sia il suo essere libera nella volontà e nell'amore e come Lui vuole che liberamente e mai forzatamente accolga e ricambi l'amore divino. Tale libertà è inviolabile e rimane sempre intatta dinanzi a qualunque situazione. La santità è fatta di cura delle piccole cose. Il mondo è squilibrato perché ha perso il ricordo di Gesù e della sua passione e quando questo accade l'uomo diventa la causa unica di dolore che infligge a se stesso e al prossimo. Libro di cielo, Volume 11, capitoli 142-144, 30 Dicembre 1916, 10 Gennaio e 2 Febbraio 1917, 10 Aprile 2019

30 Dicembre 1916 Come Gesù ci ha fatti liberi nella volontà e nell’amore. Effetti di esso

Importanza della libertà. Notizia straordinaria: la nostra volontà e il nostro amore sono intoccabili, significa che esternamente può succedere di tutto ma queste due cose rimarranno sempre liberi. In qualunque situazione mi trovo mai, se voglio, posso smettere di amare Gesù ; anzi circostanze dolorose (anche piccole) ad una persona che ama il Signore non gli fanno nè caldo nè freddo.

Oggi non posso andare a Messa, per alcune anime devote è una tragedia perchè si Ama il Signore; ma se le circostanze indipendenti ti impediscono di andare a Messa farò un sacrificio e in questo vedrò la tua Divina Volontà (o qualsiasi problema). Quando siamo capaci di soffrire per la persona amata - soffrire non solo cose grandi ma anche prendersi anche con calma una contrarietà della giornata - dobbiamo decodificare questi insegnamenti / dobbiamo capire che la nostra vita dipende dalle nostre libere scelte, noi possiamo scavarci la fossa o no in modo libero; il Signore non vuole schiavi.

"..ed Io stesso la volli libera in questo, affinché liberamente, senza costrizioni, questa volontà e questo amore potessero correre verso di Me ed immergendosi in Me potessero offrirmi gli atti più nobili e puri che la creatura può darmi..." Gesù

Gesù non ci costringe a fare le cose per forza, la legge della libertà - ti muoverai tanto bene verso la Santità tanto quanto lo vorrai, tanto quanto ti ci adeguerai. Nella DV si impara ad esercitare la libera volontà, questa vita se uno la vuole vivere in tutte le sue importanti conseguenze comporta il 100% (es. una coppia chiede quanti figli e come - quanto vuoi fare la Volontà di Dio te? vuoi liberamente aprirti al 100% e credere che il giorno del tuo matrimonio Dio ha stabilito il numero dei tuoi figli e quindi accogliere quanti figli il Signore vorrà donarti - liberatamente e non forzatamente). La Chiesa ti pone una soglia al di sotto la quale è peccato, da un certo punto in poi entri nel lecito, ma alcuni non sono il top ma il minimo indispensabile per rimanere dentro e chi vive nella DV non deve accontentarsi del minimo. Dentro l'ambito del bene ci sono delle praterie da percorrere. Il modo di vestire (vanità? fai discernimento?), se tu vuoi fare la Sua Volontà al 100% il Signore ti aiuterà / alcune volte cerchiamo qualche scappatoia. Qui siamo nella libertà, vuoi immergerti nella DV? vuoi acquisire i modi di Gesù? libera scelta. Tutto questo chiama in causa la nostra libertà, cosa ne vogliamo fare di questa vita? Quanto vuoi amare Gesù? quanto vuoi offrire per Lui? sono nostre scelte e qui non c'entra nessuno. Poi dobbiamo confrontarci con il nostro direttore spirituale.

10 Gennaio 1917 Come la santità è formata di piccole cose

Questa mattina il mio amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, la santità è formata di piccole cose, sicché chi disprezza le piccole cose non può essere santo, sarebbe come chi disprezza i piccoli granelli del grano che uniti in tanti formano la massa del grano e, non curandosi d’unirli, mancherebbe l’alimento necessario e quotidiano della vita umana. Così per chi non cura d’unire insieme tanti piccoli atti, mancherebbe l’alimento alla santità e, come senza alimento non si può vivere, così senza l’alimento dei piccoli atti mancherebbe la vera forma della santità e la massa sufficiente per formare la santità.

La nostra giornata è fatta di piccole cose, di quanti secondi è composta la nostra giornata? Dentro 80.000 secondi quanti atti facciamo? sono quelli che vanno ad intessere la giornata; piccole cose ma importanti perchè chi è fedele nel poco è fedele nel molto. Tu riuscirai a vivere una grande prova se nelle piccole sei fedele. Anche se le nostre giornate possono essere insignificanti possono essere molto produttive spiritualmente; si possono fare tanti piccoli atti di virtù / è dai pensieri che possiamo capire come ci stiamo muovendo.

2 Febbraio 1917 Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Passione

la causa delle follie del mondo che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno una sola causa. La gente è squilibrata. L'equilibrio è una dimensione fondamentale della vita, quando stiamo in piedi stiamo in equilibrio. Ci sono delle malattie (labirintite) in cui uno se si mette in piedi casca per terra. Proviamo a vedere gli squilibri nel mondo con queste lenti: è tutto squilibrato. Qual'è la causa di tutti gli squilibri? “Figlia mia, il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia Passione.." Gesù

Noi ci crediamo? Perchè la velatura della immagini sacre in quaresima?

"..ha fatto come un bambino che non ha voluto più conoscere la madre, come un discepolo che sconoscendo il maestro non ha voluto più sentire i suoi insegnamenti, né imparare le sue lezioni. Che ne sarà di questo bambino e di questo discepolo? Saranno il dolore di se stessi ed il terrore e il dolore della società.Tale è divenuto l’uomo, terrore e dolore, ma dolore senza pietà, ah! l’uomo peggiora, peggiora sempre ed Io piango per lui con lacrime di sangue!" Gesù

Una persona che vive lontano da Gesù distrugge la propria vita e quella del prossimo, perchè la Madonna lacrima Sangue? Perchè il mondo ha dimenticato Gesù e sta andando a farsi una mattanza generalizzata.

domenica 14 aprile 2019

La prima parola che l'uomo disse a Dio

Gesù narra a Luisa quanto dolce sia per Dio il ricordo della creazione dell’uomo e la sua originaria bellezza e santità. L'uomo fu creato in un'estasi di divino amore e riempito da Dio di tutti i beni a cui purtroppo poco o nulla si pensa, preferendo volgersi ai bassi piaceri dei sensi. La prima parola che Adamo rivolse a Dio e il momento in cui ricevette il dono della Divina Volontà. Riferimenti: Volume 31, 9 Ottobre 1932; Volume 32, 29 Aprile 1933; Volume 33, 10 Dicembre 1933. Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", trentasettesima puntata, Martedì 9 Aprile 2019.

C'è una difficoltà oggettiva a causa della nostra vita terrena che ci impedisce di capire fino in fondo gli scritti della Divina Volontà, il Signore ha però detto tante cose e tanto quanto riusciamo a percepirle dovremmo metterle in pratica.

9 Ottobre 1932 Dio creò l’uomo in un’estasi d’amore. La Creazione, corredo dell’uomo. Il dolce suono del campanello, estasi reciproca del Creatore e della creatura. Prodigio del Concepimento della Vergine

Quando Dio pensa alla Creazione dell'uomo ha nostalgia.

«Figlia mia, che dolce ricordo la creazione dell’uomo! Lui fu creato in una nostra estasi d’amore; fu tanto il nostro amore, che restammo rapiti innanzi alla nostra stessa opera che mettemmo alla luce; ci rapiva la beltà con cui lo avevamo investito, ci rapiva la santità con cui lo avevamo riempito, ci rapiva la forma, l’armonia con cui lo avevamo formato, le sue prerogative, ciascuna sua qualità era un’estasi d’amore che sentivamo e ci rapiva ad amarlo. Sicché il nostro amore restò scosso, soggiogato e, mettendoci in estasi, faceva sorgere in Noi l’amore operante ed imperituro verso l’uomo........Estasi significa riversamento totale verso chi si ama e chi viene nella nostra Volontà, ha forza di farci subire la nostra estasi d’amore affinché ci riversiamo in lei e Noi mettiamo con la nostra potenza la creatura in estasi per Noi, affinché nulla le resti e tutta si riversi nel nostro Essere Supremo. Succede un riversarsi a vicenda, l’uno nell’altro, perciò non vi è cosa che più ci piace, che vedere la creatura in quella stessa Volontà in cui fu creata" Gesù

Questa estasi riguardava il capostipite della nostra razza, dobbiamo contemplare questo spettacolo in cui Dio crea l'uomo per riversare su di lui, fatto a sua immagine e capace di ricambiarlo, per riversarci sopra l'amore con cui lo ama. Dio ha perso, amorevolmente, per la Madonna, ma qua vediamo che prima della creazione ci fu già un'estasi per l'uomo in quanto uomo. La bellezza di questi scritti (riverbero della Parola di Dio) che danno forme concrete e dettagli di ciò che noi sappiamo. Dio non ha perso l'amore per noi, nonostante i nostri problemi, rimaniamo le belle statue di Dio. Quant'è bella un'estasi mistica? Con il rapimento, Dio ti prende e ti porta con sè e ti fa vedere o comunicare qualcosa - è un'esperienza forte - e sentire che Dio è stato rapito dalla sua creatura apre un'orizzonte particolare. E' vero che in parte che il peccato ha messo degli ostacoli, noi siamo diventati più brutti, abbiamo perso la natia bellezza e santità ma dietro la coltre rimane la bellezza della nostra anima e Dio sa vedere la bellezza intrinseca della nostra anima; chiarire queste cose significa imparare ad avere un buon rapporto con noi stessi. Noi dobbiamo essere umili, riconoscere inadeguatezze, errori ecc.... ma tutto questo va circostanziato altrimenti si esce fuori dalla Dottrina Cattolica.Dio vuole riversare grazia su grazia ma desidera avere amore di ricambio,noi dobbiamo riaprire la circolazione di amore, Dio desidera avere amore di ricambio.

29 Aprile 1933 Chi fa l'umano volere prende terra e chi fa la Divina prende Cielo. Come Gesù sa fare tutte le arti. Gusto che prende nel lavorare. Come la creatura è la nobile Principessa che scende dell'altezza del Cielo

"Figlia mia benedetta, tu devi sapere che è tanto il nostro amore ed il desiderio ardente di tenere insieme con noi la creatura che, appena creata, le assegnammo il posto regio nella nostra Divina Volontà. Sicché ciascuna creatura ha il suo posto d'onore nella nostra Reggia Divina, quindi il suo principio, il suo primo atto di vita, tanto nella eternità quanto nel tempo, è nel nostro Fiat. Essa non c'era nel mondo e noi l'amavamo e, vagheggiandola, non solo le demmo il posto, ma mettemmo a suo corteggio il nostro amore, la nostra santità, la nostra potenza, luce e bellezza, essa è la nobile principessa che scende dall'altezza dei Cieli per valicare l'esilio, ma il nostro Volere non la lascia, scende insieme a lei, vi si asserraglia, valica l'esilio insieme con essa, in ogni atto che fa, pene o gioie, o incontri, vi mette il suo primo atto divino, affinché mantenga la sua nobiltà ed il suo stato di principessa e quando l'ha riempita di tutti i beni, tanto che non ha più spazio dove mettere altri beni, la fa risalire al Cielo, nelle altezze delle sfere e, come trionfatore, l'addita a tutta la corte Celeste. Ecco quello che vuol fare e sa fare la mia Volontà Divina della creatura. Ma con nostro dolore vediamo, che come scende nell'esilio, non pensa più al suo posto regio, né alla nobiltà della sua origine e vorrebbe liberarsi della nostra Volontà che, più che tenera Madre, la porta stretta fra le sue braccia e servendosi delle porte dei sensi che le abbiamo dato, scende nel basso della sua volontà umana..." Gesù

Gesù parla del progetto di Dio e che c'è anche se adesso il progetto ha qualche ostacolo in più. La reazione pessima non è solo quella con cui Gesù chiude il capitolo,( servendosi delle porte dei sensi che le abbiamo dato, scende nel basso della sua volontà umana) prima di arrivare a questa precipitazione c'è un passaggio: prima Gesù dice che la sua DV vuole riempire la creatura di tutti i beni e in una creatura l'ha fatta (la Madonna) - e il Signore lo vuole fare anche in tutte le creature. Perchè la gente oggi nei confronti di Nostro Signore tiene un brutto atteggiamento (l'INDIFFERENZA - la gente non ci pensa proprio al Signore) / il gelo di quest'indifferenza è peggiore degli attacchi anche feroci che venivano sferrati al Signore. E purtroppo c'è anche indifferenza tra molti fedeli e la cosa brutta è il battezzato che spesso volentieri da che parte sta? (in buona fede) degli avversari della Chiesa che pensano che certi valori della Chiesa siano sbagliati.

Qual'è il dramma? L'uomo non pensa più al suo posto regio, quando saremo morti Nostro Signore ci chiederà come prima cosa è: hai pensato? Noi non pensiamo non pensare è colpevole. Noi sappiamo pensare e dobbiamo pensare, il problema Dio non te lo puoi levare in due minuti. Molta gente si rivolge al Signore spesso solo quando ci sono delle cose che non funzionano o per insultarlo. Gli scritti di Luisa sono un'esplicitazione del catechismo della Chiesa Cattolica. La domanda chi sono io? ce la dobbiamo porre, i grandi perchè dell'esistenza ce li dobbiamo porre, il problema dell'aldilà ce lo dobbiamo porre e non si può dare una risposta ad istinto. Non farlo è colpa.

"..Ma con nostro dolore vediamo, che come scende nell'esilio, non pensa più al suo posto regio, né alla nobiltà della sua origine e vorrebbe liberarsi della nostra Volontà che, più che tenera Madre, la porta stretta fra le sue braccia e servendosi delle porte dei sensi che le abbiamo dato, scende nel basso della sua volontà umana..." Gesù

Una persona che vive di piacere sensibili, per quanto piacevoli, sono piaceri bassi da animali. Uno dovrebbe pensare: ma io sono stato creato per questo? E' tutto qua? Siamo stati fatti per queste cose piccole evanescenti? Chi identifica la felicità nel piacere abbraccia la dottrina dell'edonismo, che ci stiamo a fare sul pianeta Terra? sarà raggiungibile la felicità? dove si trova? Il peccatore è l'infelice per antonomasia, come fanno a campare? La nostra felicità equivale a quella delle bestie? Le bestie godono quando si accoppiano e mangiano, possibile che siamo stati fatti per questo?

10 Dicembre 1933 La prima parola che pronunziò Adamo. Qual fu la prima lezione che Dio gli diede. La Divina Volontà operante nell’uomo

Quale fu la prima parola che Adamo disse al Signore?

«Ti amo mio Dio, Padre mio, autore di questa mia vita» , la prima parola pronunciata dalla prima persona. Domanda: abbiamo mai detto Ti Amo a Dio col cuore? Glielo abbiamo mai detto.

«Figlia mia, anch’Io sento il desiderio di dirti qual fu la prima parola pronunciata dalle labbra della prima creatura da Noi creata. Tu devi sapere che appena Adamo si sentì la vita, il moto, la ragione, vide il suo Dio innanzi a sé e comprese che Lui lo aveva formato, sentì in sé, in tutto il suo essere ancor fresco le impressioni, il tocco delle sue mani creatrici e, grato, in un impeto d’amore, pronunziò la sua prima parola: «Ti amo mio Dio, Padre mio, autore di questa mia vita», ma non fu la sola parola, ma il respiro, il palpito, le gocce del suo sangue, che correvano nelle sue vene, il moto, tutto l’essere suo, insieme dicevano come in coro: «Ti amo, ti amo, ti amo». Sicché la prima lezione che apprese dal suo Creatore, la prima parola che imparò a dire, il primo pensiero che ebbe vita nella sua mente, il primo palpito che formò nel suo cuore, fu “ti amo”, “ti amo”, si sentì amato ed amò.."

Tutti i disastri esistenziali di vite distrutte ed esistenziali sono tutte situazioni di gente, in un modo o in un'altro, non si è sentita amata quindi = peccato,macelli, disastri morti ecc.. / noi ci sentiremo amati solo se ci metteremo di fronte al Signore che è l'unico che ci ama al 100%, una creatura non può essere capace di amarti come ti ama il Signore. Una creatura non può sostituire l'amore di Nostro Signore.

"..Potrei dire che il suo ti amo non finiva mai, fu così lungo che fu interrotto solo quando ebbe la disgrazia di cadere nel peccato.."

"..Cadere nel peccato è tagliare il filo dell'amore di Dio, perchè peccare è amare sè stessi e fare la nostra volontà, chi dice Ti Amo al Signore lo fa sentire ferito (in modo positivo)

"..Onde la nostra Divinità si sentì ferita nel sentire sulle labbra dell’uomo “ti amo, ti amo”, era la stessa parola che noi avevamo creato nell’organo della sua voce che ci diceva ti amo, era l’amor nostro creato da noi nella creatura che ci diceva ti amo, come non restar ferito?..."

"..Come non contraccambiarlo con un amore più largo, più forte, degno della nostra magnificenza? Come ci sentimmo dire “ti amo”, così Noi le ripetemmo “ti amo”, ma nel nostro ti amo, facemmo scorrere in tutto l’essere suo la vita operante della nostra D. Volontà. Sicché chiudemmo nell’uomo, come dentro un nostro Tempio, la nostra Volontà, affinché, chiusa nel cerchio umano, mentre restava in noi, operasse cose grandi e fosse Essa il pensiero, la parola, il palpito, il passo e l’opera dell’uomo. Il nostro ti amo non poteva dar cosa più santa, più bella, più potente, se non che la nostra Volontà operante nell’uomo che da sola poteva formare la vita del Creatore nella creatura, ed oh come ci riusciva gradito vedere che la nostra Volontà aveva il suo posto di attrice! Ed il volere umano, abbagliato dalla sua luce, godeva il suo Paradiso e, dandole piena libertà, le faceva fare ciò che voleva, le dava il primato in tutto ed il posto d’onore che ad un Volere sì santo conveniva...."

Sequenza: Dio crea l'uomo, sente il moto, la ragione e la vita e questo testo afferma la creazione di Adamo diretta; è escluso il processo di evoluzione; l'uomo appena incomincia ad usare la ragione vede Dio e dopo aver capito ricambia. Dio si commuove a questa reazione e ripete il suo Ti Amo alla creatura e in questo ripetere parte il Dono della Divina Volontà.

Cosa ci dice? Moltiplichiamo i Ti Amo dalla mattina alla sera, potrebbe darsi che Dio faccia la stessa cosa, se l'ha fatto in Adamo potrebbe farlo in noi. Ecco il significato dei giri, quello che potremmo fare un pò di Divina Volontà il più possibile.

"..Vedi dunque il principio della vita di Adamo fu un atto pieno d’amore di tutto il suo essere verso Dio..."

Noi vivremo una vita degna di essere vissuta quando saremo capaci di dire al Signore un TI AMO col Cuore, Amerai il Signore tuo Dio con tutto il....CUORE.

"..La prima lezione che ricevette dal nostro Ente Supremo, nel contraccambio del suo ti amo, fu che mentre amava teneramente rispondendogli “ti amo”, gli dava la prima lezione sulla nostra Divina Volontà e, mentre lo istruiva, gli comunicava la vita di Essa e la scienza infusa di ciò che significava il nostro Fiat Divino...."

Prima lo ha istruito, poi gliela ha data e poi gliela ha fatta conoscere, poi ogni volta che diceva TI AMO il Signore gli moltiplica le lezioni sulla Divina Volontà

"..ed ogniqualvolta ci diceva ti amo, il nostro amore gli preparava altre lezioni più belle sul nostro Volere. Lui restava rapito e noi ci dilettavamo nel conversare con lui e facevamo scorrere su di lui fiumi d’amore e di gioie perenni, sicché la vita umana veniva racchiusa da Noi nell’amore e nella nostra Volontà...."

Non i piaceri dei sensi

"..Perciò figlia mia, non c’è dolore più grande per Noi, che vedere il nostro amore come spezzato nella creatura e la nostra Volontà inceppata, soffocata, senza la sua vita operante e come sottoposta all’umano volere. Quindi sii attenta ed in tutte le cose abbi per principio l’amore e la mia D. Volontà».

domenica 7 aprile 2019

Dio ci vuole solo ricolmare di beni

Gesù parla della gravità inaudita che scaturisce dal fare la propria volontà e quanto ciò impedisca a Dio di donarci i suoi doni e a noi di capire quello che ci dice e quel che vorrebbe darci. Chi invece vivrà nella Divina Volontà, tra le altre meraviglie, riacquisterà il dono della scienza infusa, uno dei doni preternaturali dei nostri progenitori. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 30, 8 e 22 Maggio 1932. Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", trentaseiesima puntata, Martedì 2 Aprile 2019

In parte la vita nella DV richiede una continua attenzione nel vivere e rapportarsi con gli altri, richiede anche la comprensione delle preghiere e poi capire i riverberi nel muoversi nella DV; non ne siamo consapevoli ma questo non vuol dire che non si producano effetti a livello universale e a livello intertemporale.E' una vita divina.

8 Maggio 1932 La creatura col fare la sua volontà impedisce il corso ai doni di Dio e se potesse lo metterebbe nell’immobilità. Come Dio in tutte le sue opere dà il primo posto alla creatura

«Mia Figlia benedetta, è tanto grave il fare la propria volontà, che sarebbe male minore se la creatura impedisse il corso al sole, al cielo, al vento, all’aria, all’acqua, eppure impedendo questo corso, succederebbe un tale disordine e terrore che l’uomo non potrebbe più vivere.Eppure questo gran male sarebbe nulla in confronto al male grave di fare la propria volontà, perché con questo impedisce il corso non alle cose create, ma al suo stesso Creatore.Adamo col sottrarsi alla nostra Volontà, arrestò il corso dei doni che Essa avrebbe dovuto dare alla sua amata creatura, se avesse potuto, avrebbe costretto Dio all’immobilità.Il nostro Ente Supremo, col creare la creatura, voleva stare in corrispondenza continua con essa, voleva darle ora un dono ed ora un altro, voleva farle tante belle sorprese, mai interrotte...." Gesù

Quando noi facciamo quello che ci pare, noi non ci rendiamo conto, purtroppo, dei guai che combiniamo. Il punto fondamentale da comprendere è che vivere facendo la Volontà di Dio è fare un bene a sè stessi, è uno stare bene; è la fine della depressione, della vita brutta prigionieri di tanti cose (non c'è il senso di vuoto, di disperazione ecc...) - E' bello vivere da figli da Dio. Quello che ricevi da Dio è molto più di quello che dai. Gesù vorrebbe darci e dirci, molta gente non lo sente ma perchè siamo diventati incapaci di ascoltarlo, vorrebbe darci le cose ma non ce le può dare perchè non ci sono le condizioni in noi per ricevere. Che immagine di Dio ci trasmettono questi scritti? Se non imponessimo impedimenti il Signore ci riempirebbe di doni. Come sarebbe stata la nostra vita? ubriacati dai doni di Dio.

"..Ora, come fa la sua volontà, così tacitamente dice al suo Creatore:.." - ATTENZIONE AL TACITAMENTE, tu mettiti nei panni di Nostro Signore che sa cos'è che la Messa e che benefici dona, la Messa è stata celebrata una volta sola. Il sacrificio del Golgota, tutte le altre Messe sono le attualizzazioni di quella Messa; quando si celebra la Messa il sacrificio di Gesù è in atto - il tempo è azzerato. Se tu non ci vai, tacitamente, dici che a te di Gesù e del suo Sacrificio non te ne importa nulla.

«Ritirati, non ho dove mettere i tuoi doni, se Tu mi parli non ti capisco, le tue sorprese non sono per me, io basto a me stesso.» E con ragione dice ciò, perché senza la mia Volontà, che è sua vita primaria, ha perduto la vita e la capacità dove mettere i miei doni, di comprendere il nostro linguaggio celeste e si rende estranea alle nostre più belle sorprese.." Gesù

Quanto è brutto quando noi vogliamo fare del bene ad una persona e quella non lo vuole, poi noi non ci rendiamo conto di quello che ci siamo persi ma il Signore lo sa. Ha perduto la Vita, Gesù è venuto perchè abbiano la Vita e l'abbiamo in abbondanza (Vangelo di San Giovanni) /

"..La creatura, col non fare la nostra Volontà, perde la vita divina, l’atto più bello, più interessante, più necessario della sua creazione e del come fu creato da Dio..." Gesù

bisognerebbe stare in ginocchio per aver avuto il privilegio di ascoltare questi scritti.

"..Ecco perciò come l’uomo si sottrasse al nostro Fiat, si disordinò in modo che ad ogni passo vacillò, perché respinse l’atto vitale della sua vita e si distaccò dall’atto stabile e permanente che doveva vivere con lui come una sola vita, qual è la nostra Divina Volontà.Di modo che ci sentiamo immobilizzati dall’uomo perché vogliamo dare e non possiamo...." Gesù

Chi si sente ordinato al 100%, stabile al 100%? Chi può dire io? Qui Dio dice che vuole dare all'uomo ma non può, non è un'impossibilità assoluta; non può perchè siamo noi a mettere un muro e quel muro il Signore non lo sfonda. Questi scritti sono formativi per la nostra responsabilizzazione che sollecitano nella creatura, quanto vuoi tu da Dio? Nella visione di Ezechiele c'è la scena di un fiumicello che scende e diventa sempre più grande (il fiume prima arriva alle caviglie, alle ginocchia, ai fianchi e un fiume navigabile)..cosa vuoi dal Signore? Sei tu che limiti l'azione di Dio, se tu alla Messa non ci vai, perdi delle grazie e anche grosse. Perchè dobbiamo vivere una vita triste e avvelenata, perchè? Noi potremmo vivere da gran signori.Una delle più grosse menzogne del diavolo è che la vita cristiana sia una cosa brutta mentre la vita mondana sia bella. Questa è una menzogna grossa quanto una casa. Quando noi vogliamo, possiamo tornare.

«Oh! uomo finiscila, richiama in te quella Volontà che respingesti, Essa non bada ai tuoi mali e se la chiami è pronta a prenderne il possesso ed a formare il suo regno in te, di dominio, di pace, di felicità, di gloria, di vittoria per Me e per te. Deh! non voler essere più schiavo, né vivere nel labirinto dei tuoi mali..." Gesù

Se una persona viene schiaffata in un labirinto non ne riesce a venire fuori, fai la tua volontà? ti ci metti tu stesso nel labirinto. Non è il Signore che dobbiamo mettere sul banco degli imputati. Qui abbiamo Gesù nell'atto di supplicare la persona che ci chiede: perchè vuoi vivere una vita brutta?

"..Deh! non voler essere più schiavo, né vivere nel labirinto dei tuoi mali e miserie, non ti creai così, ma ti creai re di te stesso, re di tutto.Perciò chiama la mia Volontà come vita e ti farà conoscere la tua nobiltà e l’altezza del tuo posto in cui fosti messo da Dio.Oh! come sarai contento di ciò e contenterai il tuo Creatore!» Gesù

Il peccato è l'offesa a Dio a cui impediamo di vederci realizzati come ci aveva pensato

22 Maggio 1932 Scena dilettevole che l’anima forma al suo Creatore. La Divina Volontà darà alla creatura il dono della scienza infusa, che sarà per lei come occhio divino

"..Ora, tu devi sapere che chi vive nella Divina Volontà, riacquisterà, tra tante prerogative, il dono della scienza infusa, dono che le sarà di guida per conoscere il nostro Essere Divino, che le faciliterà lo svolgimento del regno del Fiat Divino nell’anima sua, le sarà di guida nell’ordine delle cose naturali, sarà come la mano che la guida in tutto e farà conoscere la vita palpitante del Voler Divino in tutte le cose create ed il bene che continuamente le porge.Questo dono fu dato ad Adamo nel principio della sua creazione, infatti insieme con la nostra Divina Volontà non solo possedeva il dono della scienza infusa, in modo che conosceva con chiarezza le nostre verità divine, ma tutte le virtù benefiche che possedevano tutte le cose create a bene della creatura, dalla cosa più grande, fino al più piccolo filo di erba..." Gesù

Ci sono delle promesse allegate da Gesù all'avvento del regno della Divina Volontà, ripristino parziale dell'uomo originale prima che nascesse la volontà umana. Prima Dio ci dice com'era la vita di Adamo prima del peccato e poi dopo il peccato e di come si può riprendere in parte a quella vita primitiva. Attraverso la scienza infusa comprenderai meglio delle verità di Fede e delle proprietà naturali e vedere il bene che portano è anche vedere come in quella creatura Dio ha depositato il suo TI AMO per noi in quella creatura. Tu, quanto sei capace di vedere l'amore di Dio intorno a te e dentro di te? Perchè ci sta, se tu non lo vedi è perchè ti sei reso sordo e cieco perchè hai fatto la tua volontà umana. In Paradiso avremo il godimento (Gloria Essenziale) che ci verrà dal nostro unico personale con il Dio e vivrai il nostro rapporto con Dio con le sfaccettature personali e la Gloria Accidentale del godimento delle creature e dei beni. Se rientriamo nella DV incominceranno a schiarirsi qualcosa. Un'altra cosa che Gesù promette è la scomparsa delle malattie (ma non si capisce bene se da un punto di vista singolo o in modo collettivo).Noi siamo nelle mani di un Dio Onnipotente, questo ci dovrebbe fare stare tranquilli, tanti benefici interiori (ma non ad alti livelli) si incominciano ad intravedere - impegniamoci a lavorare su di noi.

mercoledì 27 marzo 2019

Il Divino Prigioniero. "Chiudersi" in Maria

Gesù narra lo stile con cui fu realizzato, dalla Santissima Trinità, il Fiat creante, redimente e santificante. Parla dell'incarnazione e di come la Madonna lo accolse. Gesù spiega quali sono le sue tre carceri e a cosa servì (e serve) il farsi, volontariamente, divino Prigioniero. Solo l'umana volontà ci mette fuori di Dio (Volume 27, 22 Dicembre 1929 e 20 Gennaio 1930). Meditazione mariana sulla Divina Volontà nella solennità dell'Annunciazione, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Lunedì 25 Marzo 2019

Le anime devote della Madonna sanno che attraverso le mani della Madonna le persone attraverso di loro, si fanno divini; vivere una vita profonda di unione con la Madonna è uno degli strumenti più efficaci per entrare nel Fiat.

22 Dicembre 1929 Come le opere più grandi non si possono far da soli, morirebbero sul nascere. Le tre carceri di Gesù. Le due mamme

Fare le opere insieme e poi dei depositari.

"..Ah! era Lei, la depositaria del mio amore respinto, la dolce compagnia delle mie pene, il suo amore ardente mi rasciugava le lacrime. Le opere più grandi non si possono fare da soli, ma ci vogliono due o tre almeno, come depositari ed alimento della stessa opera;.......e poi facemmo l'uomo come depositario dell'opera nostra; non contenti, perché le opere da sole non portano felicità, gli demmo la compagnia della donna. .."

Nella Creazione, Redenzione e Santificazione (i tre grandi Fiat). I tre carceri di Gesù (Grembo di Maria, il suo corpo con la condizione di umana decaduta quindi che soffriva i nostri limiti e il carcere dell'Eucarestia e come accosta il carcere dell'Eucarestia all'avvento del regno del Divina Volontà.

"..Nelle due prime carceri, nell'intensità del mio Amore maturai il regno della Redenzione; nel terzo carcere dell'eucaristia sto maturando il regno del mio Fiat Divino.."

Questo mistero durerà fino alla fine dei secoli e fino a quando ci saranno secoli sul pianeta Terra, l'Eucarestia ci sarà sempre fino alla fine; ci sarà sempre qualche sacerdote o vescovo che consacrerà. Ed è per questo che nella letteratura spirituale (nei Santi e nelle rivelazioni) Gesù si è definito il Celeste prigioniero o Divino Carcerato. Una vita cristiana senza devozione profonda all'Eucarestia non vale un granchè (Gesù ha detto: ero carcerato e mi avete visitato però non intendeva solo dire dal punto di vista umano) il Divin Prigioniero è il Prigioniero più importante prima e più degli altri. E' un'atto assai dovuto, Gesù ama sempre trattare sempre le persone come persone libere quindi non imporre però immaginiamo che ci fosse una Chiesa aperta con adorazione e nessuno delle persone vicine ci andasse? Cosa accadrà al momento del giudizio particolare?

Luisa Piccarreta ha passato una vita chiusa in casa; questo significa che le opere di Dio hanno delle modalità di esecuzioni molto differenti dalle nostre; la produttività soprannaturale è molto diverso da quella umana che consiste nel fare; cosa sta a fare Gesù nell'Eucarestia? Sono tantissimi i Tabernacoli nel Mondo, e come mai Gesù moltiplica la sua presenza Sacramentale nelle Ostie? Continua ad imperare l'avvento del Regno della Divina Volontà. Quanti atti Gesù avrà fatto in ogni ostia consacrata? Quindi è bene anche riflettere sullo stile nostro? Quando vado a letto sono contento se ho fatto qualcosa o se ho compiuto qualche atto nella DV e rimanendo fuso alla DV? La vita Interiore è la nostra priorità. Gesù ha operato 3 anni contro i 30 vissuti nel silenzio. Quali sono le cose più importanti? La salvezza della Chiesa dipende da una grande opera di conversione a Dio e della santità dei suoi membri , le cose terrene non sono mai la cosa essenziale.

La festa dell'Incarnazione è la festa di chi si va a rinchiudere nel grembo della Madonna. Vivere in Maria (in modo spirituale) è lo scopo della Consacrazione #TotusTuus, la forma più alta della vita mariana è quando noi scompariamo completamente - prima siamo come bambini in braccio alla mamma e poi diventiamo tutto Maria tranne gli accidenti (le nostre fattezze umane, i nostri occhi, i tratti della nostra personalità ecc..) ma poi il resto diventa tutto marianizzato e quando arriveremo a questo punto saremo tutto Divina Volontà ecco perchè la via Mariana deve essere conservata perchè è una via privilegiata perchè porta alla DV.

20 Gennaio 1930 Com'è bello il vivere nel Voler Divino! L'anima mette Dio in condizione di ripetere le sue opere. Come il Fiat Divino fa da attore e spettatore

"..perché solo il nostro volere umano ci mette fuori di Dio, dalla sua abitazione, fuori dai suoi beni, dalla sua santità, dalla sua luce..."

Tutte le volte che noi non concediamo al nostro volere umano di prendere vita diventiamo un pochino più Maria.

giovedì 21 marzo 2019

La Divina Volontà è il segreto di tutti i beni (prima parte)

Gesù spiega a Luisa l'importanza del "morire nella Divina Volontà" e gli straordinari effetti che ciò produce nell'anima. Definisce la Divina Volontà "il portento dei portenti, il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze e il segreto di tutti i beni". Libro di cielo, Volume 11, capitolo 68 (prima parte), 8 Marzo 1914, 13 Marzo 2019

8 Marzo 1914 Chi sta nella Divina Volontà, di tutto ciò che fa Gesù può dire è mio. Vivendo e morendo nel Divin Volere, non c’è bene che l’anima non si porti con sé

"..sicché vivendo e morendo nel mio Volere, non c’è bene che con sé non si porti, perché non c’è bene che la mia Volontà non contenga e di tutti i beni che vengono fatti dalle creature, la mia Volontà è la vita, onde, morendo l’anima nella mia Volontà si porta con sé le messe che si celebrano e le preghiere e le opere buone che si fanno, perché sono tutte frutti della mia Volontà e poi, tutto ciò è molto meno a confronto dell’operato stesso della mia Volontà che l’anima con sé si porta come suo basta un istante dell’operato della mia Volontà per sorpassare tutto l’operato di tutte le creature passate, presenti e future, sicché per l’anima che muore nella mia Volontà, non c’è bellezza che la pareggi, né altezze, né ricchezze, né santità, né sapienza, né amore, nulla, nulla la può eguagliare, sicché quando l’anima che muore nella mia Volontà, farà ingresso nella patria celeste non si apriranno le sole porte del Cielo, ma tutto il Cielo si abbasserà per farla entrare nel celeste soggiorno, per fare onore all’operato della mia Volontà;.."

"..sono tanti soli che l’adornano, ed uno diverso dall’altro nella luce e nella bellezza; nel vedere in quest’anima i tanti rivoli divini che inonderanno tutti i beati e che non potendoli contenere il Cielo scorreranno anche in terra a bene dei viatori..."

"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.."

Il concetto che sta alla base del discorso di Gesù è questo: quando si muore, ci si sperde nella DV o si opera nella DV tutto ciò che la DV in sè stessa opera, di tutto questo viene a rendersi partecipe l'anima ecco perchè ogni atto è un sole; perchè non sono azioni dell'anima ma sono compiuti dall'anima nel DV. Tutto l'operato umano viene divinizzata. Un'operazione nella DV cessa di essere un'azione meramente umana ma diventa divina non perchè la DV si sostituisce all'umana volontà ma perchè l'umana volontà opera nella DV. Cosa vuol dire rivestirsi di Cristo? cosa vuol dire morire in Cristo nel battesimo? L'anima morendo nella DV, cioè rinuncia a sè stessi non come gesto negativo a sè stessa, Gesù dice di rinnegare sè stessi e chi perderà la propria vita a causa Sua la troverà.

Rinnegare sè stessi significa dire non voglio riconoscere più (esempi raffinato per far comprendere cosa vuol dire morire nella propria volontà: ho una malattia seria e sono in ospedale e una persona cara non mi fa neanche una telefonata. Basta il pensiero che uno rimurgina che quello non l'ha chiamato: questa è la volontà umana - sono modi di pensare umani - se la mia volontà umana muore in quella divina - dinnanzi a quello fatto io non ci penso nemmeno; appena questo pensiero mi arriva io lo stronco sul nascere - Io sono questo ospedale perchè lo vuole la DV e se accade quello che accade è DV. Questi sono atti di volontà, l'anima non dorme, siamo noi che indirizziamo i pensieri, non assecondiamo i cattivi pensieri ma offriamo ciò che la DV ha predisposto per noi). Una persona che vive questo è un sole radioso, non posso fare l'atto preventivo e poi mettermi a chiaccherare. Se io non muoio nella DV mi viene tristezza, sconforto, risentimento verso quella persona e possibili maldicenze future ecc... come si sta campando così? basta semplicemente farsi delle domande?

Gesù dice che di ogni parola insensata noi ne dovremo rendere conto ( Vangelo di Matteo Vangelo secondo Matteo 12:36-37 NR06 Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato».);

Gesù ci sta ammonendo di collegare il cervello alle nostre parole. Le parole oziose sono parole di umane volontà.La vita nella DV ha due binari: un lavoro profondissimo su noi stessi e il secondo è un lavoro volto a cercare attraverso le cose che Gesù insegna (fusione, atto preventivo, atto attuale, i giri, ecc...) dove la nostra volontà opera e cerca di prendere gli atti spirituali di Gesù e farli propri. La dimensione che comporta il nostro impegno è al massimo livello e si raggiunge la santità; ci vuole una finestra aperta alla luce e mano a mano aumenta. E' l'azione della DV nella nostra anima e che ci porta ad una santità più vera; la santità non comporta un moltiplicare le preghiere, la santità richiede la tua volontà di farti Santo.

La DV è il segreto di tutti i beni, anche Salomone dice (AT ha chiesto la Sapienza ed insieme alla Sapienza sono venuti tutti gli altri beni dice Salomone), Gesù era sempre orientato a ciò che voleva la SS.Trinità.

(Primo Libro dei Re) La richiesta di Salomone piacque al Signore. 11Allora Dio gli disse: - Non mi hai chiesto di vivere a lungo, di diventare ricco o di far morire i tuoi nemici. Mi hai chiesto invece di saper amministrare la giustizia. Farò come hai detto, 12anzi ti darò tanta sapienza e intelligenza, come nessuno ne ha mai avute e mai potrà averne. 13Inoltre, anche se non me l'hai chiesto, ti darò tanta ricchezza e tanta gloria da superare quella degli altri re.

"..Ah! figlia mia, la mia Volontà è il portento dei portenti, è il segreto per trovare la luce, la santità, le ricchezze, è il segreto di tutti i beni e non è conosciuto e quindi non è apprezzato né amato; apprezzalo ed amalo almeno tu e fallo conoscere a quelli che tu vedi disposti.” Gesù

Luisa apre diversi apre diversi argomenti, ciascuno di essi ha un senso compiuto e caratteristiche particolari.

14 Marzo 1914 L’anima che fa la Volontà di Dio prende tutto Gesù

mercoledì 6 marzo 2019

Solo Amore e Divin Volere

Gesù le parla delle anime rannicchiate su se stesse che vogliono far tutto da sole e inibiscono ogni sua azione su di esse. Le spiega che solo l'Amore e il Divin Volere devono essere l'appoggio dell'anima, che deve rinunciare ad appoggiarsi su di sé e su qualunque appoggio umano se vuole vivere nella Divina Volontà. L'anima che vive di amore è un piccolo sole, ad immagine del Sole Divino che è Gesù. Libro di cielo, Volume 11, capitoli 32-34, 20-31 Agosto 1912, 21 Febbraio 2019

20 Agosto 1912 Si deve chiamare Gesù in tutto, per operare insieme con Lui. L’uomo propone e Dio dispone

“Figlia mia, quanto mi dispiace vedere l’anima rannicchiata in se stessa, nel vederla operare da sola, mentre le sto vicino Io la guardo e, vedendo molte volte che non sa far bene ciò che fa, Io sto aspettando che mi chiami e mi dica: “Io voglio fare questa cosa e non so farla, vieni Tu a farla insieme con me e tutto saprò far bene.” Per esempio: “Voglio amare, vieni insieme con me ad amare; voglio pregare, vieni Tu a pregare insieme; voglio fare questo sacrificio, vieni Tu a darmi la tua forza, che io mi sento debole, e così di tutto il resto. Io volentieri, con sommo mio piacere, mi presterei a tutto, Io sono come un maestro, che avendo dato il tema ad un suo alunno, gli sta vicino per vedere che fa il suo scolaro e se l’alunno, non sapendolo far bene, si corruccia, si affanna, si turba, se occorre piange, ma non dice: “Maestro, insegnami, come devo fare qui?” Qual è la mortificazione del maestro vedendosi trattato dallo scolaro come un nonnulla? Tale è la mia condizione.”...."

L'anima rannicchiata su sè stessa, cioè chi fa tutto da solo, non sempre per superbia ma semplicemente perchè lo fa; perchè non ci pensa, lo fa e basta o perchè non c'è un rapporto profondo con Gesù; ci può essere vita devota ma può non esserci un rapporto profondo con Gesù. L'uomo propone e Dio dispone, nella DV si impara a vedere che le cose succedono quando devono succedere e tutto sta nell'entrare nell'onda della volontà di Dio, fa tutto l'onda senza fare nessun tipo di operazione e ci porta a riva.

“L’uomo propone e Dio dispone. Appena l’anima si propone di fare un bene, di essere santa, Io subito dispongo intorno a lei le cose che ci vogliono: luce, grazie, conoscenza di Me, spogliamenti e se non giungo con ciò, per mezzo delle mortificazioni niente le faccio mancare, per darle la cosa che l’anima si è proposta. Ma oh! quante anime a via di forza se ne escono da mezzo a questo lavorio che il mio amore ha tessuto loro intorno! Poche sono quelle che resistono e fanno compiere il mio lavoro.” Gesù

Sia santificato il Tuo nome in me, che io diventi Santo. La vocazione alla Santità è la nostra prima vocazione, a chi importa diventare Santi? In questo senso sono da leggere anche le mortificazioni che il Signore ci manda, attraverso queste mortificazioni il Signore ci ripulisce, se vuoi diventare Santo devi sapere che il Signore sa come fare. Noi non lasciamo lavorare Nostro Signore. Lui vorrebbe essere occupato santificarci ma quasi nessuno glielo fa fare.

28 Agosto 1912 L’amore è quello che trasforma l’anima in Dio e vuol trovare le anime sgombrate di tutto

La nostra preghiera dovrebbe essere amore e la DV. Signore mio dammi il tuo Amore e di vivere nella Divina Volontà e basta.

Oh! se tutti conoscessero il mio amore ed il mio Volere, finirebbero d’appoggiarsi a loro stessi e molto più agli altri, gli appoggi umani finirebbero..."

Se tu non sei unito alla DV e non vivi unito a Gesù inizi ad appoggiarti a te stesso o agli altri, come noi non possiamo camminare per aria, un punto d'appoggio ce lo dobbiamo avere. Quel punto d'appoggio dovrebbe essere l'amore e la Divina Volontà e basta. Gli esiti di andare a cercare altri punti d'appoggio sono sotto gli occhi di tutti. Non c'è amore che non riceva vita o alimento dalla Divina Volontà, la DV è amore e solo nella DV si conosce l'amore di Dio e a sua volta l'amore trasforma l'anima in Dio. E l'unione si realizza attraverso l'amore. Quando ci trasformiamo con Gesù stando a continuo contatto con Lui rendiamo prezioso tutto

"..sicché la mia Volontà congiunta all’amore è quella che forma la vera trasformazione in Me, sta a continuo contatto con la mia potenza, santità e con tutto ciò che Io sono, sicché può dire che è un altro Me, tutto è prezioso, tutto è santità per quell’anima, si può dire che il suo respiro, il contatto con la terra che calpesta è prezioso, è santo, perché non sono altro che effetti del mio Volere.”

31 Agosto 1912 L’amore è simboleggiato dal sole abbagliante

Qui il Sole simboleggia l'amore o l'anima amante, qui è il piccolo solo che è l'anima che vive nella DV e che succede? Succede che le persone che gli stanno intorno se lo guardano da lontano (parlano male del Sole cioè della persona), l'anima amante se le persone la guardano da lontano la Luce che queste persone irraggiano - un'anima che ama Gesù o la Madonna è impossibile che resti nascosta - se lo guardi da lontano possono dirgli maldicenze, calunnie ecc... però se si avvicinano e lo fissano la luce dell'amore risplende nei loro occhi finiscono con l'allontanarsi. La persona che ama Gesù non sta a pensare cosa pensano gli uomini (perchè il giudizio degli uomini è tendenzialmente fazioso e sbagliato).