Bellissima lezione di Gesù sul valore dei piccoli sacrifici, sull'importanza del superare le prove e su come Dio si comporta con l'uomo a seconda di come egli superi o meno la prova. Panegirico ed apologia dell'eroismo senza pari di Abramo nel superare le prove più grandi. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 15 Agosto 1927, 29 Aprile 2021
15 Agosto 1927
Tutte le cose create posseggono l’unità della Volontà Divina. Differenza tra la prova di Adamo e quella di Abramo
Il brano che abbiamo ascoltato (specie la seconda parte) richiama un'insegmamento evangelico che Gesù appoggia ad una parabola per molti un pò misteriosa: chi è fedele nel poco è fedele nel molto e chi è infedele nel poco è infedele nel molto. La parabola è dell'amministratore disonesto, quell'amministratore che essendo stato licenziato dal padrone si va a procurare amici scontando i debiti dell'ex padrone. Gesù dice di procurarsi amici con la disonesta ricchezza, perchè quando essa verrà a mancare essi vi accolgano nelle dimore eterne. E se non siete fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi darà quella vera? Non è troppo dificile questa parabola: le persone pensano che i soldi siano una grande cosa e quando c'è da staccarsi da essi si fanno tragedie grece; ma i soldi e i beni di questo mondo rispetto ad un briciolo di grazia di Dio sono meno che niente, sono monnezza. E se tu non sei buono a fare un sacrificio, a condividere e a privarti di qualche piccolo immonnezzaio, quando mai il Signore ti darà le cose più serie e più grandi? Il regno della dv, le grazie mai udite e sentite, i portenti e meraviglie.
Avviene anche un'apologia del sacrificio di Abramo, però Gesù spiega che Abramo è arrivato a fare quello che ha fatto (immolazione del figlio ndr) non dall'oggi al domani ma ha percorso un cammino. Ha imparato che quando Dio chiede qualcosa, bisogna dirgli di sì, perchè Dio non toglie ma dà in sovrabbondanza - tema molto importante: perchè Dio ci chiede qualcosa? Perchè Dio ci mette alla prova? E' stato messo alla prova Abramo, Giobbe, gli Apostoli (le prove del giovedì e venerdì santo sono andate male ma le altre sono andate meglio), tutti siamo messi alla prova. E perchè?
"...ed è mio solito che quando chiedo alla creatura un piccolo sacrificio per il suo bene ed essa, ingrata, me lo rifiuta, non voglio più fidarmi di lei, smetto i miei disegni di elevarla a cose grandi e la lascio come creatura obliata che nessuno l’addita né di opere grandi, né di eroismo, né per Dio, né per sé, né per i popoli.." Gesù
Per il suo bene, da sottolineare 500 volte. E il suo bene qual'è? Oltre a quello che il Signore conosce, la Chiesa insegna che se tu dai a Dio qualcosa, quello che ti viene di ricambio è molto di più di quello che hai dato (la parabola del giovane ricco nel Vangelo...Gesù dice che non c'è nessuno che abbia lasciato madri, padri, ecc... che non riceva 100 volte tanto (Gesù non dice le bugie) nella vita presente in case, fratelli, madri ecc.. insieme a persecuzioni e la vita eterna). A chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto quello che crede di avere. Perchè? A chi ha questa corresponsione, che il Signore ti manda l'ispirazione - questa meditazione è caduta alla fine di Aprile, Maggio è il mese tradizionalmente in cui vengono offerti i fioretti alla Madonna, non riguardano le grosse penitenze, a volte un piccolo fiorellino, privarsi di un piccolo desiderio, di una vanità o da una piccola cosa non estremamente necessaria, sembra una cosa da niente ed invece no. Se Gesù ci manda quest'ispirazione riceve i nostri sì, quelle piccole cose ci fanno piovere un'autotreno di grazia e saremo pronti a dire dei sì più grandi.
"..Si può dire che fu il primo riparatore a cui veniva affidato lo scettro del futuro Messia e perciò lo elevai a capo delle generazioni con grande onore di Dio, di se stesso e dei popoli.." Gesù parlando di Abramo
Abramo è diventato capostipite di una moltitudine di popoli, come padre della fede anche dagli ebrei e dai musulmani che si rifanno ad Abramo. Quello che Abramo ha ricevuto in cambio è stato molto di più. Nostro Signore non è vero che chiede nulla, ma chiede. Quello che non dobbiamo mai pensare è che Nostro Signore voglia toglierci qualcosa. Nostro Signore non ha bisogno di nulla, ma lo fa per sovrabbondarci di beni sempre più grani, ma questi beni non li possiamo ricevere se nella nostra libertà e con la nostra libertà noi liberamente non diciamo di sì a Dio. Se diciamo di no, abbiamo detto di no ma Nostro Signore cesserà di fidarsi di no. Significa che i beni e grazie più grandi non li darà a noi, nella parabola dei talenti Gesù dice di togliere il talento a chi non l'ha fatto fruttare e di darlo a chi li sta facendo fruttare.
Dobbiamo fare l'esame di coscienza, trarre da quest'esortazione per vivere bene il mese di Maggio. Preghiamoci un pò sopra e decidere cosa liberamente - ascoltando la voce del cuore - cosa offrire al Signore. E poi essere fedeli a questa cosa, se questo si farà arriveranno autotreni di grazie. Gesù ricorda:
"..Quante santità hanno principio da un piccolo sacrificio .." Gesù
Da un sì detto a Dio, magari da un piccola cosa.
"..e quante creature, con l’avermi rifiutato un piccolo sacrificio, pensando che fossero cose da nulla, sono rimaste rachitiche nel bene, cretine nel comprenderlo, deboli nel percorrere la via che conduce al Cielo..." Gesù
Cretino, vuol dire che ha un'intelletto debole nel comprendere, è sinonimo di stupido. Una persona colpevolmente tarda nel capire le cose. Facciamo attenzione a non dare del cretino ad una persona, questa è una constatazione di fatto che Gesù fa. Questa è la sfida e la responsabilità della nostra libertà, fallire significa esporsi a questa conseguenza:
"..quando chiedo alla creatura un piccolo sacrificio per il suo bene ed essa, ingrata, me lo rifiuta, non voglio più fidarmi di lei, smetto i miei disegni di elevarla a cose grandi e la lascio come creatura obliata che nessuno l’addita né di opere grandi, né di eroismo, né per Dio, né per sé, né per i popoli..." Gesù
Tutto il contrario di ciò che è successo con Abramo. La cosa più sconvolgente della vita di Abramo, e questo è un grande ammaestramento per tutti e guai a noi a chi si mette a polemizzare con l'Altissimo, quello che Dio chiede ad Abramo è una cosa allucinante: nella terra di Caanan c'erano le popolazioni pagane e religioni idolatriche che facevano i sacrifici umani agli dei (che in realtà erano diavoli). E sembra che Dio chieda ad Abramo di fare un sacrificio umano quando prima gli aveva detto il contrario. Gli aveva chiesto il sacrificio unico, promesso da Dio che è stato ottenuto dalla promessa da Dio. L'episodio del Sacrifico di Isacco ha ispirato un sacco di persone anche non credenti, è un'episodio che ha polarizzato l'attenzione di un sacco di persone, è rimasto alla storia. Abramo è arrivato a quella prova e a superarla alla grande; chi è che non rimane innamorato al Sacrificio di Isacco del Caravaggio? Un cuore spezzato ma pronto al sacrificio del sacrificio. Gesù lo definisce primo riparatore a cui affidava lo scettro del futuro Messia.
Per vivere nella dv dobbiamo avere le stesse disposizioni di Abramo. Nostro Signore non si è preso Isacco, ma ad Abramo glielo ha chiesto. Non se l'è preso ma glielo ha chiesto. Ed Abramo ha risposto di sì. Il nostro cuore sa - non dobbiamo dirlo a nessuno o scriverlo in qualche chat - soltanto Dio le deve conoscere: sono capace di mettermi davanti al Signore, nel silenzio della preghiera - non lo sa nessuno - e dirgli in verità: Signore mio, da me tu puoi prenderti da me qualsiasi cosa, tu non troverai un no con l'aiuto della tua grazie e a scendere a cose molto concrete. Siamo pronti a prenderci la malattia più temuta? (mamma mia che paura ho)... o se mi togliessi questa persona cara...siamo pronti nel cuore? Non significa che Dio ti prenderà tutto, Dio non si diverte a toglierci qualcosa, non è questo il punto fondamentale. Dio vuole ricolmarci di beni, grazie e gloria in Cielo però per fare questo ha bisogno delle nostre libere offerte. Cosa scrive la lettera degli Ebrei commentando il sacrificio di Isacco? Abramo non aveva nessun dubbio che Dio avesse il potere di resuscitarlo dai morti, se Dio mi chiede qualcosa non può essere per il mio male, è assurda, allucinante ecc... ma non può essere per il mio male. Questo è quello che ci muove ad offrirci a Dio completamente. E questo è quello che guarda Dio. E' impossibile che il Signore mi faccia soffrire senza senso, questo non è possibile.
Un conto è crederci a livello teorico, bisogna dimostrare che tu ci creda. Cosa sono le prove d'esame? Sono la dimostrazione che io padroneggio la materia. Sono dimostrazioni verso il Signore, Dio sa bene come reagiremo alla prova ma la prova, passare per un fatto, non può rimanere tutto nel pensiero. La superi se hai la fede - Abramo aveva una fede che spostava i continenti - Dio c'è, Dio è Buono, Dio mi conduce, non può volere il mio male, non mi può chiedere nulla che sia per la mia rovina e qualsiasi cosa mi chiederà gliela darò.
Lettera agli Ebrei capitolo 11 (8-19) dove si parla di Abramo
"...8Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
9Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. 10Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
11Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. 12Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
13Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. 14Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria. 15Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi; 16ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città.
17Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, 18del quale era stato detto: Mediante Isacco avrai una tua discendenza. 19Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo....." lettera agli Ebrei
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domenica 2 gennaio 2022
sabato 18 aprile 2020
Turbamento e agitazione e loro danni
Gesù parla del valore della Fede fiduciale e spiega i suoi effetti meravigliosi e i doni che elargisce quando la trova. Parla del turbamento e dell'agitazione spiegando quanto sono micidiali per l'anima e quanto un figlio del Divin Volere deve starne alla larga, vigilando con attenzione sui suoi pensieri, moti, emozioni e desideri. Libro di cielo volume 2, capitoli 43-44 (25.6-4.7.1899), 7 Dicembre 2017
25 Giugno 1899 Tre gaudi spirituali della fede
"La fede, voglio che t’inondi dappertutto, come quelle barche che sono inondate dalle acque del mare e siccome la fede sono Io stesso, essendo inondato da Me, che tutto posseggo, posso e do liberamente a chi in Me confida, senza che tu pensi a quel che verrà ed al quando ed il come farai, Io stesso, secondo i tuoi bisogni, mi presterò a soccorrerti." Gesù
Da un lato la fede e le sue conseguenze e dall'altra parte la necessità di custodire la propria anima al riparo da ogni forma di turbamento. Gesù ha illustrato le tre virtù teologali prima e qua personalizza il discorso ad un sacerdote ma gli effetti possono considerarsi ad un'anima anche laica. La fede che Gesù parla non è quella (già grossa) con cui facciamo nostre le Verità e vi aderiamo non per la loro evidenza ma per l'Autorità (Dio). Pilastro della nostra vita interiore e guai se si dovesse in non sufficiente luce. La fede non è l'esperienza di Dio senza alcunchè di solido, questa è sbagliata.
Questo aspetto di cui Gesù parla è lo stato di totale abbandono a Dio, essere completamente abbandonato a Lui. Concezione dilata a totalizzante ed onnicomprensiva della fede che mette in una relazione unica con Gesù.
"..., senza che tu pensi a quel che verrà ed al quando ed il come farai, Io stesso,.." Gesù
Gesù ogni tanto fa qualche requisitoria, ci sono molte anime devote che stanno anche tranquille nella loro devozione fanno molte cose che gli dispiacciono, chi ha la fede granitica non teme se si agita la Terra. Sappiamo bene, i movimenti via web di gente preoccupata di molte situazioni e vivono nell'angoscia di quello che deve accadere. Non è roba di persone che vivono nella fede. Quando trionferà il Cuore Immacolato di Maria? Il Quando non ha nessuna importanza, quando Dio vuole. Non è la legittimazione del disinteresse, noi operiamo e soffriamo nella dv e facciamo quello che è necessario senza però stare a pensare quando e tanto meno come. Come interverrà Dio? Come farò a fare questo? Sono tutte quante modalità estranee alla fede - e sono disposizioni interiori. In tante anime o c'è l'incapacità di discernere le proprie reali emozioni interiori o fare finta di niente e alcune volte nascondendosi davanti agli uomini quando invece Dio lo vede benissimo. Temere gli uomini di Dio non è cosa gradita al Signore - altro punto di vita fondamentale - e gli sottoponiamo a lui i pensieri interiori.
"Se ti eserciterai in questa fede, quasi nuotando in essa, in compenso ti infonderò nel cuore tre gaudi spirituali: Il primo, che penetrerai le cose di Dio con chiarezza e nel fare le cose sante ti sentirai inondato da una gioia, da un gaudio tale, che ti sentirai come inzuppato e questa è l'unzione della mia grazia. Il secondo è una noia delle cose terrene e sentirai nel tuo cuore una gioia delle cose celesti. Il terzo è un distacco totale di tutto e dove prima sentivi inclinazione, sentirai un fastidio, come da qualche tempo sto infondendo nel tuo cuore e tu già stai esperimentando. E per questo il tuo cuore sarà inondato dalla gioia che godono le anime nude, che hanno il loro cuore tanto inondato dell'amore mio, che dalle cose che li circondano esternamente non ricevono alcuna impressione." Gesù al sacerdote (ma anche a noi)
Le cose sante si possono fare con tiepidezza, con spirito d'abitudine, si possono trascurare, farle bene ma la gioia tale da essere inzuppati non ce la possiamo dare da soli. Noia delle cose terrene, le cose terrene servono alla vita terrena ma il cuore non può essere attaccato a nessuna cosa o creatura terrena, solo a Gesù e alla Madonna. E in maniera subordinata a tutto ciò che ci conduce ad essi, mai a nessuno per sè stesso. Grande vigilanza interiore perchè occorre essere distaccati da tutti. Si badi a non giudicare mai frettolosamente il prossimo. Ci possono essere delle circostanze dove ad un apparentemente attacco corrisponde un vero distacco che suscita santa invidia. Noi quando sentiamo queste cose per gli altri. Le cose dobbiamo applicarle alla nostra vitra e lasciare le cose degli altri a Gesù.
4 Luglio 1899 Gesù parla sul turbamento
"Non temere, non ci sono colpe gravi, e poi, si deve avere orrore della colpa, ma non disturbarsi, perché l'agitazione, da dovunque venga, non fa mai bene all'anima." Gesù
Argomento amplissimo. La Divina Maria non ha conosciuto cosa significasse essere turbati.
"Il mio proprio regno fu nel cuore di mia Madre e questo perché il suo cuore non fu mai menomamente disturbato, tanto, che nel mare immenso della Passione soffrì pene immense, il suo cuore fu passato a parte a parte dalla spada del dolore, ma non ricevette un minimo alito di turbamento. Quindi, essendo il mio regno, regno di pace, perciò potetti in Lei stendere il mio regno e senza ricevere alcun ostacolo, liberamente regnare." Gesù
La Madonna ha dovuto recarsi per registrarsi al censimento, Giuseppe e la Madonna erano due poveri uomini e Gesù è nato nella grotta, non ci si può turbare quando si vive nella dv perchè qualunque cosa accada è dv. Anche se vengono persone ad ammazzarmi. Non è facile ma la Madonna non si è turbata di fronte alla Passione di Gesù, soffrì pene immense. La Madonna non aveva nessun dubbio che tutto quello che stava accadendo - non c'è stato neanche uno sputo disposto dalla dv. E quindi nonostante il dolore immenso la Madonna non si turba, ed è figlia diretta della Fede. Vedi la lettura di Daniele che hanno buttato i 4 giovani nel fuoco e storie di martiri. Gesù non è stato crocefisso nudo (era la norma) perchè Dio non ha voluto, la Madonna ha sofferto ed è stata insultata ma nessuno l'ha toccata neanche contro un dito. Perchè? Dio non voleva che nessuno toccasse la Madonna.
La presenza del turbamento, anche minimo, in un'anima vuol dire che tu non sei unito alla dv, non c'è niente da fare; è un'equazione hai voglia a dire ecc.. siamo umani quindi non divini. Quando uno è unito alla dv diventa tutto divino. Non una parte (80% vita divina e 20% umana) e Gesù fa una postilla perchè noi ci abbiamo l'illusione di alcune cause sante di turbamento. Io non mi turbo però quando ripenso ai miei peccati..
"...si deve avere orrore della colpa, ma non disturbarsi, perché l'agitazione, da dovunque venga, non fa mai bene all'anima." Poi ha soggiunto: "Figlia mia, tu sei vittima, come Io lo sono, fa’ che tutte le tue opere risplendano con le stesse mie intenzioni, pure e sante, acciocché, ritrovando in te la mia stessa immagine, possa liberamente versare l'influenza delle mie grazie e, così ornata, potrò offrirti come vittima odorosa innanzi alla divina giustizia." Gesù
Anche di colpe gravissime commesse nella vita passata perchè il demonio soffia su queste cose qua. Ci sono molti modi disordinati di chiudere i conti con il proprio passato (o di non chiuderli per nulla e questo non va bene). C'è chi fa finta che non sia accaduto nulla e questo non va bene, c'è chi non li confessa perchè il peccato è accaduto tanti tanti anni fa (e non va bene lo stesso, il peccato non invecchia ndr), c'è chi però - anche dopo che avuto la grazia del pentimento, di averli bene confessati e di piangerci sopra dopo aver fatto una bella penitenza - continua a ripensarci non santamente pensare per crescere nella gratitudine verso il Signore e anche nell'ultima ma ci sono i modi malati (come faccio ad entrare nella dv con tutto quello che ho fatto) e quell'apparente rimorso è superbia - noi non vorremmo mai aver fatto quelle cose, non per amor di Dio ma perchè ci dà fastidio di dire: ho fatto quella cosa - e a volte (dicono i maestri di spirito) il Signore permette che si cada in colpe gravi (anche una colpa grave è permissione divina ma non vuol dire che chi la compie non si deve confessare), il Signore la tollera e la permette perchè ne possono derivare esperienze positive ma non la vuole in nessun modo. Però permette una cosa del genere perchè sa che se sarà ben usata servirà a tenere una persona umile. Qualcuno pensa si possa parlare del rinnegamento di Pietro - triplice peccato mortale - con l'aggravante di averlo fatto davanti ad una cortigiana e non un'uomo di potere. L'aver toccato quel fondo per una persona che avrebbe dovuto portare sulle sue spalle la Chiesa - e quindi avere compassione e misericordia per l'infermità degli altri - non bisogna disturbarsi meno che mai degli scrupoli o sensi di colpa che rasentano le malattie psichiatrie o paranoia. Che se non si curano bisogna fare qualcosa.
L'agitazione da dovunque venga non fa mai bene all'anima, non fa bene all'anima (vado a Messa e vedo un sacerdote scellerato che celebra una messa orrenda) ma dev'essere una sofferenza pacifica. Se uno incomincia ad agitarsi non viene da Dio. Si soffre, si offre e un pò di preghiera e degli atti di fiducia che nonostante tutto che quando splenderà il Cuore Immacolato di Maria spazzerà via tutto il putridume.
Infine le opere non valgono nulla per opere fatte per amore della creatura. Un sacerdote è un essere umano e non è il Signore, dobbiamo fare sempre attenzione al controllo delle intenzioni. Una coscienza che ha cambiato marcia sa riconoscere peccati di omissione e di pensiero e li tira fuori tutti. Ho dato consenso al pensiero balordo? Non dargli corda, confessa anche le tentazioni.
Sono tutti fatti interiori qua elencati che non possono esserci in chi è nella dv. Altrimenti ricadiamo nell'illusione spirituale di essere cittadini onorari della dv quando non ancora abbiamo varcato la porta d'ingresso.
25 Giugno 1899 Tre gaudi spirituali della fede
"La fede, voglio che t’inondi dappertutto, come quelle barche che sono inondate dalle acque del mare e siccome la fede sono Io stesso, essendo inondato da Me, che tutto posseggo, posso e do liberamente a chi in Me confida, senza che tu pensi a quel che verrà ed al quando ed il come farai, Io stesso, secondo i tuoi bisogni, mi presterò a soccorrerti." Gesù
Da un lato la fede e le sue conseguenze e dall'altra parte la necessità di custodire la propria anima al riparo da ogni forma di turbamento. Gesù ha illustrato le tre virtù teologali prima e qua personalizza il discorso ad un sacerdote ma gli effetti possono considerarsi ad un'anima anche laica. La fede che Gesù parla non è quella (già grossa) con cui facciamo nostre le Verità e vi aderiamo non per la loro evidenza ma per l'Autorità (Dio). Pilastro della nostra vita interiore e guai se si dovesse in non sufficiente luce. La fede non è l'esperienza di Dio senza alcunchè di solido, questa è sbagliata.
Questo aspetto di cui Gesù parla è lo stato di totale abbandono a Dio, essere completamente abbandonato a Lui. Concezione dilata a totalizzante ed onnicomprensiva della fede che mette in una relazione unica con Gesù.
"..., senza che tu pensi a quel che verrà ed al quando ed il come farai, Io stesso,.." Gesù
Gesù ogni tanto fa qualche requisitoria, ci sono molte anime devote che stanno anche tranquille nella loro devozione fanno molte cose che gli dispiacciono, chi ha la fede granitica non teme se si agita la Terra. Sappiamo bene, i movimenti via web di gente preoccupata di molte situazioni e vivono nell'angoscia di quello che deve accadere. Non è roba di persone che vivono nella fede. Quando trionferà il Cuore Immacolato di Maria? Il Quando non ha nessuna importanza, quando Dio vuole. Non è la legittimazione del disinteresse, noi operiamo e soffriamo nella dv e facciamo quello che è necessario senza però stare a pensare quando e tanto meno come. Come interverrà Dio? Come farò a fare questo? Sono tutte quante modalità estranee alla fede - e sono disposizioni interiori. In tante anime o c'è l'incapacità di discernere le proprie reali emozioni interiori o fare finta di niente e alcune volte nascondendosi davanti agli uomini quando invece Dio lo vede benissimo. Temere gli uomini di Dio non è cosa gradita al Signore - altro punto di vita fondamentale - e gli sottoponiamo a lui i pensieri interiori.
"Se ti eserciterai in questa fede, quasi nuotando in essa, in compenso ti infonderò nel cuore tre gaudi spirituali: Il primo, che penetrerai le cose di Dio con chiarezza e nel fare le cose sante ti sentirai inondato da una gioia, da un gaudio tale, che ti sentirai come inzuppato e questa è l'unzione della mia grazia. Il secondo è una noia delle cose terrene e sentirai nel tuo cuore una gioia delle cose celesti. Il terzo è un distacco totale di tutto e dove prima sentivi inclinazione, sentirai un fastidio, come da qualche tempo sto infondendo nel tuo cuore e tu già stai esperimentando. E per questo il tuo cuore sarà inondato dalla gioia che godono le anime nude, che hanno il loro cuore tanto inondato dell'amore mio, che dalle cose che li circondano esternamente non ricevono alcuna impressione." Gesù al sacerdote (ma anche a noi)
Le cose sante si possono fare con tiepidezza, con spirito d'abitudine, si possono trascurare, farle bene ma la gioia tale da essere inzuppati non ce la possiamo dare da soli. Noia delle cose terrene, le cose terrene servono alla vita terrena ma il cuore non può essere attaccato a nessuna cosa o creatura terrena, solo a Gesù e alla Madonna. E in maniera subordinata a tutto ciò che ci conduce ad essi, mai a nessuno per sè stesso. Grande vigilanza interiore perchè occorre essere distaccati da tutti. Si badi a non giudicare mai frettolosamente il prossimo. Ci possono essere delle circostanze dove ad un apparentemente attacco corrisponde un vero distacco che suscita santa invidia. Noi quando sentiamo queste cose per gli altri. Le cose dobbiamo applicarle alla nostra vitra e lasciare le cose degli altri a Gesù.
4 Luglio 1899 Gesù parla sul turbamento
"Non temere, non ci sono colpe gravi, e poi, si deve avere orrore della colpa, ma non disturbarsi, perché l'agitazione, da dovunque venga, non fa mai bene all'anima." Gesù
Argomento amplissimo. La Divina Maria non ha conosciuto cosa significasse essere turbati.
"Il mio proprio regno fu nel cuore di mia Madre e questo perché il suo cuore non fu mai menomamente disturbato, tanto, che nel mare immenso della Passione soffrì pene immense, il suo cuore fu passato a parte a parte dalla spada del dolore, ma non ricevette un minimo alito di turbamento. Quindi, essendo il mio regno, regno di pace, perciò potetti in Lei stendere il mio regno e senza ricevere alcun ostacolo, liberamente regnare." Gesù
La Madonna ha dovuto recarsi per registrarsi al censimento, Giuseppe e la Madonna erano due poveri uomini e Gesù è nato nella grotta, non ci si può turbare quando si vive nella dv perchè qualunque cosa accada è dv. Anche se vengono persone ad ammazzarmi. Non è facile ma la Madonna non si è turbata di fronte alla Passione di Gesù, soffrì pene immense. La Madonna non aveva nessun dubbio che tutto quello che stava accadendo - non c'è stato neanche uno sputo disposto dalla dv. E quindi nonostante il dolore immenso la Madonna non si turba, ed è figlia diretta della Fede. Vedi la lettura di Daniele che hanno buttato i 4 giovani nel fuoco e storie di martiri. Gesù non è stato crocefisso nudo (era la norma) perchè Dio non ha voluto, la Madonna ha sofferto ed è stata insultata ma nessuno l'ha toccata neanche contro un dito. Perchè? Dio non voleva che nessuno toccasse la Madonna.
La presenza del turbamento, anche minimo, in un'anima vuol dire che tu non sei unito alla dv, non c'è niente da fare; è un'equazione hai voglia a dire ecc.. siamo umani quindi non divini. Quando uno è unito alla dv diventa tutto divino. Non una parte (80% vita divina e 20% umana) e Gesù fa una postilla perchè noi ci abbiamo l'illusione di alcune cause sante di turbamento. Io non mi turbo però quando ripenso ai miei peccati..
"...si deve avere orrore della colpa, ma non disturbarsi, perché l'agitazione, da dovunque venga, non fa mai bene all'anima." Poi ha soggiunto: "Figlia mia, tu sei vittima, come Io lo sono, fa’ che tutte le tue opere risplendano con le stesse mie intenzioni, pure e sante, acciocché, ritrovando in te la mia stessa immagine, possa liberamente versare l'influenza delle mie grazie e, così ornata, potrò offrirti come vittima odorosa innanzi alla divina giustizia." Gesù
Anche di colpe gravissime commesse nella vita passata perchè il demonio soffia su queste cose qua. Ci sono molti modi disordinati di chiudere i conti con il proprio passato (o di non chiuderli per nulla e questo non va bene). C'è chi fa finta che non sia accaduto nulla e questo non va bene, c'è chi non li confessa perchè il peccato è accaduto tanti tanti anni fa (e non va bene lo stesso, il peccato non invecchia ndr), c'è chi però - anche dopo che avuto la grazia del pentimento, di averli bene confessati e di piangerci sopra dopo aver fatto una bella penitenza - continua a ripensarci non santamente pensare per crescere nella gratitudine verso il Signore e anche nell'ultima ma ci sono i modi malati (come faccio ad entrare nella dv con tutto quello che ho fatto) e quell'apparente rimorso è superbia - noi non vorremmo mai aver fatto quelle cose, non per amor di Dio ma perchè ci dà fastidio di dire: ho fatto quella cosa - e a volte (dicono i maestri di spirito) il Signore permette che si cada in colpe gravi (anche una colpa grave è permissione divina ma non vuol dire che chi la compie non si deve confessare), il Signore la tollera e la permette perchè ne possono derivare esperienze positive ma non la vuole in nessun modo. Però permette una cosa del genere perchè sa che se sarà ben usata servirà a tenere una persona umile. Qualcuno pensa si possa parlare del rinnegamento di Pietro - triplice peccato mortale - con l'aggravante di averlo fatto davanti ad una cortigiana e non un'uomo di potere. L'aver toccato quel fondo per una persona che avrebbe dovuto portare sulle sue spalle la Chiesa - e quindi avere compassione e misericordia per l'infermità degli altri - non bisogna disturbarsi meno che mai degli scrupoli o sensi di colpa che rasentano le malattie psichiatrie o paranoia. Che se non si curano bisogna fare qualcosa.
L'agitazione da dovunque venga non fa mai bene all'anima, non fa bene all'anima (vado a Messa e vedo un sacerdote scellerato che celebra una messa orrenda) ma dev'essere una sofferenza pacifica. Se uno incomincia ad agitarsi non viene da Dio. Si soffre, si offre e un pò di preghiera e degli atti di fiducia che nonostante tutto che quando splenderà il Cuore Immacolato di Maria spazzerà via tutto il putridume.
Infine le opere non valgono nulla per opere fatte per amore della creatura. Un sacerdote è un essere umano e non è il Signore, dobbiamo fare sempre attenzione al controllo delle intenzioni. Una coscienza che ha cambiato marcia sa riconoscere peccati di omissione e di pensiero e li tira fuori tutti. Ho dato consenso al pensiero balordo? Non dargli corda, confessa anche le tentazioni.
Sono tutti fatti interiori qua elencati che non possono esserci in chi è nella dv. Altrimenti ricadiamo nell'illusione spirituale di essere cittadini onorari della dv quando non ancora abbiamo varcato la porta d'ingresso.
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