Meditazione ritiro Divina Volontà Torino, 11 gennaio 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
Domande e risposte sulla divina volontà alle quali il don cercherà di dare delle risposta. Di quel poco che il don conosce sulla divina volontà il don cercherà di rispondere.
1) Cosa significa fare nostri gli atti di Gesù e della Mamma Celeste?
Vuol dire che io non sto lì ad imitare gli atti di Gesù, a copiare i suoi atti. Se il mio amico si arrabbia con me, cosa devo fare? Vado a vedere cosa faceva Gesù quando qualcuno lo insultava. Ma io non ci riesco e mi devo sforzare e così via. Questa è la santità delle virtù, (senza la Grazia di Dio non possiamo fare nulla) è la santità dell'Umanità di Gesù, la santità fatta ad imitazione dell'Umanità di Gesù. La santità della divina volontà non è solo l'imitazione - quello che viene prima non è annullato ma inglobato. Ma è la santità del possesso di quello che è Gesù. Gesù e Maria hanno fatto degli atti da una volontà divina e questi atti non sono scomparsi nel nulla ma sono sempre vivi e presenti e stanno aspettando da 2000 anni che gli altri li prendano e li facciano propri. Fare nostri gli atti di Gesù… Gesù ha camminato e quindi come faccio a prenderli? Serve l'intenzione di prenderli, serve il ricambio d'amore per prenderli. Gesù dice che il diritto di possesso lo si acquisisce con il Ti Amo.
2) Che differenza c'è tra la preghiera dei santi del passato e la vita nel divin volere?
La santità prima di Luisa (la santità nel regime della grazia) è una santità incentrata soprattutto sulla rassegnazione (e anche Luisa c'è passata), poi all'obbedienza e al fare la divina volontà. Invece il Vivere e operare nel divin volere, è la santità propria del possesso e della figliolanza. La santità delle precedenti generazioni è la santità del servo obbediente (dice Gesù) che fa la volontà del suo Padrone. Quello che è del Padre è del figlio e i beni sono in comune. Devo soltanto prendere e trafficare quello che prendi.
15 Aprile 1919
Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino.
"...i santi che sono vissuti allo specchio della mia Umanità e come all’ombra della mia Volontà, saranno le stelle; quelli, che verranno dopo, saranno i soli…." Gesù
"..Ora se la mia Risurrezione simboleggia i santi del vivere nel mio Volere e questo con ragione, perché ogni atto, parola, passo, ecc., fatto nel mio Volere è una risurrezione divina che l’anima riceve, è un’impronta di gloria che subisce, è un uscire di sé per entrare nella Divinità e nascondersi nel fulgido sole del mio Volere in cui ama, opera, pensa; che meraviglia se l’anima resta tutta risorta ed immedesimata nello stesso sole della mia gloria e simboleggia la mia Umanità risorta?.." Gesù
Ogni atto che noi compiamo nel quale facciamo scorrere la divina volontà come vita e forza ecc... e per questo dobbiamo togliere la nostra volontà umana. E la usiamo quando abbiamo paura.
Prima la creatura offriva a Dio i propri atti di virtù, ora nella divina volontà la creatura offre a Dio gli atti di Gesù e della Madonna che ha fatto propri. E' il Cielo che scende sulla terra e torna al Cielo.
3) Le novene e le devozioni varie, sono superate? E se lo sono, perché Luisa faceva la novena di Natale?
Il don pensa che quello che è superato non sono le forme ma il modo di vivere le devozioni e il modo di pregare. Il don è sempre della linea della continuità. Gesù non è venuto ad abolire la Legge ma a portarla a compimento. E il don - nella sua ignoranza (per sua stessa pubblica amissione) pensa che Gesù con le conoscenze del Regno sulla Divina Volontà non è venuto ad abolire il regime della Grazia né i Comandamenti, la Chiesa ecc... ma porta maggiore luce. Una persona ci tiene ad una particolare preghiera? La coroncina della divina misericordia… uno potrebbe dire è inutile farla. Uno potrebbe dire alle suore o altri: perché portate ancora il velo? Perché vivete la spiritualità del fondatore? Ecc.. Il don risponde: volete recitare la coroncina alla divina misericordia? Fatela ma nel dv. Fondiamoci nel dv, prendiamo tutto ciò che Gesù fece e patì e presentiamoci davanti al Padre. Mentre recitiamo una coroncina alla divina misericordia fondendoci nel dv, noi come Gesù siamo stati luce che abbiamo raggiunto tutti i confini della terra passata, presente e futura. Quindi una persona quindi potrebbe dire: siccome è così, aboliamo i missionari. No. Bisogna andare, bisogna battezzare le persone ma chi non può, può farlo a casa.
4) Gesù dice di non sprecare parole, eppure nei giri si parla molto. Come si concilia questa cosa?
La vita nel dv è una vita semplice. Il Vangelo condanna il chiacchiere a vuoto, il parlare come se dovessero servire tante parole per convincere Dio. Dio viene a noi a forza di apertura di cuore. Se la devozione è fariseismo cioè se io faccio questa preghiera alla Sacra Spalla di Gesù mi sento meglio e se non la faccio mi sento male. Qui c'è nascosta l'umana volontà, perché io faccio le cose per sentirmi meglio. Il distacco da tutto, anche nelle cose sante. Assorbi e recupera gli atti di Gesù. Il don pensa che non siamo tanto noi a parlare nei giri, ma è Dio che ha tanto da dire. Le parole che Dio ha detto, gli atti del dv sono infinite e poi si riassumono tutto in unità. Atti che devono essere contenuti da me. In Gesù era tutto l'Universo e tutta la divina volontà.
Secondo il don le parole inutili le diciamo con la gente, non con Dio.
12 Aprile 1938
Chi vive nel Voler Divino pronunzia il Fiat in ogni suo atto e forma tante Vite Divine. Come il Volere Divino si dà in potere della creatura e le fa fare ciò che vuole. Differenza che passa chi vive in Essa e tra chi è rassegnata.
"..“Figlia mia benedetta della mia Volontà, quante meraviglie sa fare il mio Volere nella creatura, purché gli dia il primo posto e gli dia tutta la libertà di farlo operare. Esso prende la volontà, la parola, l’atto che vuol fare la creatura, la immedesima con Sé, la investe con la sua Virtù Creante, pronunzia il suo Fiat e forma tante vite per quante creature esistono…" Gesù
5) Il modo di chiedere, se bisogna chiedere. Il passaggio dai servi ai figli?
E' vero che non bisogna chiedere più grazie se si vive nella Divina Volontà? Come si concilia la parola di Gesù nel Vangelo: chiedete e vi sarà dato? Se tutti quanti noi siamo stati elevati dal rango di servi al rango di figli… il servo deve elemosinare qualcosa dal suo padrone. Il figlio ha tutto per sé, lo deve solo prendere, disporre e fare del bene. Gesù a Luisa dice diverse cose. Chi prega nella dv non ha più intenzioni proprie perché prega per gli altri, non ha nulla da chiedere - perché me lo chiedi? Dice Gesù a Luisa - prendi, è a tua disposizione. La pazienza per esempio è già tua, ti aspetta e prendila. Ma resta sempre vero il Vangelo. Dobbiamo chiedere al Signore il Regno del Suo Volere, dove Lui è il Re. E chiedendo il Regno chiediamo il tutto. Nel più è contenuto il meno.
6) Esistono intenzioni particolari o c'è solo la preghiera universale?
Chi opera o prega nel divin volere ha sempre un respiro universale. Se tu puoi fare del bene a tutti, vuoi limitarti nel fare il bene a pochi? Dobbiamo biasimare coloro che hanno delle intenzioni particolari? No. L'importante è che preghi abbracciando tutto e tutti immergendoli nel divin volere. Molto sta nel come, nel modo piuttosto che è permesso fare questo? Il figlio è libero e questa libertà dobbiamo sentirla. Entra nel dv e fa ciò che vuoi.
25 Settembre 1914
Effetti delle preghiere fatte nella Divina Volontà.
Stavo offrendo le mie povere preghiere al benedetto Gesù e pensavo tra me a chi fosse meglio che Gesù benedetto le applicasse. E Lui benignamente mi ha detto:
“Figlia mia, le preghiere fatte insieme con Me e con la stessa mia Volontà, possono darsi a tutti, senza escludere nessuno e tutti hanno la loro parte ed i loro effetti come se si fossero offerte ad una sola, però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature, come la comunione, la mia Passione, per tutti ed a ciascuna Io la dò, ma gli effetti sono a seconda delle loro disposizioni e col riceverla dieci, non è meno il frutto che se l’avessero ricevuto cinque. Tale è la preghiera fatta insieme con Me e con la mia Volontà.”
Noi, operando nel dv, prendiamo l'acqua delle Grazie dal Cielo e li gettiamo su tutte le persone. Poi dipende dalle persone se vogliono essere strada, terreno sassoso ecc.. noi diventiamo seminatori che diffondiamo su tutti le grazie. Noi non possiamo impuntarci o rattristarci, perché sono frutti della volontà umana. I frutti dell'umana volontà sono (tra gli altri): nervosismo, agitazione, ecc.…
7) Come discerne se ciò che chiedo è allineato alla divina volontà?
Non posso chiedere una cosa che non è conforme ai 10 comandamenti. Il peccato è l'anti- volontà di Dio. Nelle questioni concrete il consiglio del don è chiedere il Regno, donami la Dv e se lo dici in maniera concreta, fai esperienza che qualcuno ti prende per mano, ti fa da segretario e ti organizza la tua giornata e le cose vanno alla perfezione. Rinuncia a te stesso, e se le cose vanno diversamente forse è perché magari - es, arrivi in ritardo, è perché se fossi arrivato puntuale avresti fatto un'incidente. La Tradizione dei santi: la pace interiore e la consolazione. Dove c'è la desolazione e l'inquietudine c'è l'amor proprio e l'umana volontà. Se la richiesta ha come mira tutto ciò che aveva mira Gesù: la gloria del Padre, la salvezza di ogni anima e l'avvento della Divina Volontà… il resto fa che vuoi...
17 Luglio 1907
Il vero segno per conoscere se si vive nella Divina Volontà.
Continuando il mio solito, il benedetto Gesù per breve tempo è venuto e mi detto:
“Figlia mia, il vero segno per conoscere se l’anima vive nella mia Volontà, è che tutto ciò che le succede, in qualunque cosa ci sia la pace, perché la mia Volontà è tanto perfetta e santa che non può produrre neppure l’ombra del turbamento. Onde se nei contrasti, nelle mortificazioni, nelle amarezze, si sente turbata, non può dire che sta nella mia Volontà; al più, se si sente rassegnata ed insieme turbata può dire che sta all’ombra della mia Volontà, ché essendo fuori è padrona di sentire se stessa, ma non dentro.”
9 Agosto 1905
Effetti della pace e del turbamento.
"...Poi ha soggiunto: “Se l’anima ad ogni cosa si turba, è segno che è piena di se stessa; se poi ad una cosa che le succede si turba e ad un’altra no, è segno che ha qualche cosa di Dio, ma ci sono molti vuoti da riempire; se poi niente la turba, è segno che è tutta riempita di Dio. Oh! quanto male fa il turbamento all’anima, fino a respingere Iddio ed a riempirla tutta di se stessa.” Gesù
8) Possiamo chiedere l'intercessione dei Santi?
E' come se ci fosse in mezzo alle persone cattoliche, l'idea che tutto quello che abbiamo vissuto fino ad ora adesso dev'essere messo da parte o bandito. Il don rimane sempre cattolico. Certo che possiamo chiedere l'intercessione dei Santi-- le conoscenze sulla divina volontà aggiungo altro all'intercessione dei Santi. Si prega solo per le anime del Purgatorio. Gli scritti sulla divina volontà ci illuminano, nel voler divino possiamo aumentare la gloria accidentale dei Santi in Paradiso, possiamo smaltare i loro atti di divina volontà e possiamo beneficare i Santi del Cielo. Abbiamo all'ennesima potenza il dogma della comunione dei Santi, non più a senso unico loro a noi ma anche noi a loro.
15 Ottobre 1926
La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra.
"..E perciò aspetta con tanto amore ed ansia il tempo del regno suo per avere il suo totale dominio e dare dal suo Fiat tutto ciò che aveva stabilito di dare alle creature e così formare i figli capaci di poter ricambiare tutti i suoi beni. E solo questi figli nella Patria Celeste faranno completare la gloria a tutti i beati, ai figli del regno del mio Volere, perché avranno racchiuso ciò che Essa voleva, dandole libero campo d’azione e di dominio, perciò avranno la gloria essenziale, perché avranno la capacità e lo spazio per contenerla, gli altri, per mezzo di questi, avranno la gloria accidentale e tutti godranno insieme la gloria completa e la piena felicità della mia Volontà. Sicché sarà il pieno trionfo del cielo e della terra, il regno del Fiat Supremo…" Gesù
9) La questione della riparazione, i vuoti d'amore e atti sospesi. Domanda: che cosa sono gli atti sospesi?
Gesù spiega che con la sua Redenzione ha preparato tutti gli atti necessari per l'uomo. Lui ha rifatto tutti gli atti che ogni persona ha compiuto, in maniera divina. Ma ora restano come sospesi in questo ambiente divino che è la Divina Volontà. Aspettano che qualcuno li prenda e li faccia propri. Riconoscere, apprezzare, amare e ringraziare significa possedere. Quindi i beni raggiungano la loro destinazione. Non è facile spiegare bene. Dobbiamo immaginare gli atti di Gesù come vivi. Nel SS. Sacramento non c'è Gesù imbalsamato di 2000 anni fa, ma c'è un Gesù palpitante, che parla, che cammina, ecc... e allora…
29 Gennaio 1919
Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità.
"..In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti. Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere ed aspetto che le creature vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io…" Gesù
E' come se tutti gli atti di Gesù fossero tutti in un magazzino, la porta è solo una ed è pure stretta. Ma se tu sei bambino/a stai tranquillo che entri: la porta è l'Umanità di Gesù. Il fondersi in Gesù e questa operazione che si fa con la mente e il cuore, (atto di fusione). Mi fondo nel dv, prendo gli atti di Gesù e li faccio miei. Gesù chiede anche il ricambio d'amore. E noi nel dv, quando si gira nel dv, possiamo dare al Padre quello che non gli hanno dato o gli hanno dato in modo umano. Noi possiamo ridarlo in maniera divina.
10) Come colmare i vuoti d'amore?
Ci sono dei brani dove si parla del Purgatorio dove ci sono i vuoti d'amore e l'importanza di costruire delle vie per far giungere i suffragi. Il vuoto è l'assenza di qualcosa, e in noi cosa ci deve essere perché non ci sia il vuoto? L'amore. Noi siamo fatti d'amore e funzioniamo di divina volontà. Se c'è qualcosa in noi - atti ed azioni che sono stati compiuti sottraendoci dalla volontà di Dio -- compi un'azione di tua volontà? Per affermare te stesso, per ricercare te stesso e per essere tu qualcuno agli occhi degli altri? Il vuoto d'amore ha delle ripercussioni con Gesù - perché Lui ha detto che i nostri pensieri si ripercuotono in Gesù e anche la Creazione stessa. Manca quell'atto divino che Dio aveva previsto. E come possiamo colmare questi vuoti? Girando in questi vuoto? Prendi con il camion l'amore divino e svuotalo dentro.
1 Maggio 1921
La volontà umana mette dissomiglianza tra Creatore e creatura.
"..Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male, nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti…"
11) Si possono rifare gli atti della vita passata? Bisogna analizzarli uno per uno?
Dipende da che conoscenze tu hai. Se tu dici: ormai il passato è passato allora ciao. Ma quante volte noi sentiamo che il passato bello ce lo siamo dimenticati e il passato brutto ce lo sentiamo sulla pelle. Ma se entro nella dv il passato e futuro sono presenti e lì trovo tutti gli atti miei presenti e non solo i miei ma anche degli altri. Posso rifare gli atti della mia vita passata? Mettere l'origine della divina volontà in quello che ho fatto? Sì.
Gli altri, discorso da precisare: Gesù parla di smaltare. Gesù dice che è possibile riparare, smaltare e coprire anche se quel germe non lo posso cambiare (credo che il don intenda: se è stato fatto come atto umano non posso cambiarlo in divino ma posso smaltarlo ndr).
12) La pratica quotidiana, consigli spiccioli per vivere la dv nel quotidiano. Nella pratica. Senza la lettura dei Libri di Cielo, si possono fare gli atti della dv?
Senza conoscenza non si può apprezzare e senza apprezzamento non si può ricambiare in amore e quindi non si possiede. Quindi potremmo dire che il punto di partenza di possedere Dio in me è la conoscenza che però non è fine a sé stessa ma è una conoscenza che mi spalanca il cuore al stupore, incanto e al ricambio. Senza la lettura i giri nella dv rischiano di diventare una tecnica mentale stancante.
27 Novembre 1932
L’umana volontà è come carta in cui viene coniata l’immagine divina e Dio vi mette il valore del numero che vuole. Esempio. Dio racchiuso nell’atto della creatura.
"..«Figlia benedetta, un atto allora ha più valore quando si conosce il bene che c’è dentro e quanto più si conosce, tanto più acquista valore, perché la creatura fa quell’atto in base al valore che conosce e la nostra paterna bontà non sa ingannare, né burlare nessuno, se facciamo conoscere che c’è quel valore in quell’atto è perché vogliamo dare il valore da Noi manifestato ed il segno certo è la stessa conoscenza che già possiede per se stessa quel valore. Noi facciamo come un re che prende una carta che non ha valore e vi mette, dove cento, dove mille, dove un milione..., la carta è della stessa qualità, ha la stessa forma, ma a seconda il numero riportato così possiede il suo valore, quindi chi dà il valore alla carta è il numero e l’immagine del re, il quale si serve di essa qual moneta del regno. Ora così facciamo Noi: la carta è l’atto della creatura, la conoscenza è la nostra immagine divina, il valore è il numero che mettiamo. Dunque, qual meraviglia se diciamo che un atto solo nella nostra Volontà, supera in valore tutti gli atti insieme di tutte le altre creature fatti fuori di Essa? E’ la nostra immagine che si conia come su carta nell’atto umano ed è il valore della nostra conoscenza che vi mette il numero; non siamo Noi padroni di mettere il numero che vogliamo sulla carta dell’umano volere? Se è padrone il re di mettere il numero che vuole su una vilissima carta, molto più Noi per formare la moneta che deve correre nella nostra patria azzurra…" Gesù
La conoscenza dà il valore all'atto. Dio dà valore di moneta all'atto umano coniando in esso la Sua Immagine e dandogli il valore della conoscenza.
13) Come fare bene i giri nella dv senza perdere tempo?
L'idea è che i giri ti facciano perdere tempo. Che per fare bene i giri ci vuole l'intenzione e l'attenzione - dice Gesù, Non si tratta di fare viaggi nella fantasia ma di attenzionare e ricambiare.
19 Novembre 1925
Il Divin Volere vuole la compagnia della creatura per poter arricchirla, istruirla e darle il possesso del bene che le fa conoscere.
“Figlia del mio Santo Volere, chi è figlia deve conoscere ciò che fa il padre, deve sapere ciò che possiede e deve poter dire al padre: ciò che è tuo è mio e se ciò non fosse significa che non c’è sommo accordo tra padre e figlia, o forse non è figlia legittima di questo padre. Così chi è vera figlia della mia Volontà, deve conoscere ciò che fa e gli immensi beni che possiede; è proprio questo il vivere nel mio Volere, far compagnia a tutti gli atti che fa la mia Volontà…." Gesù
Per esempio: sei a Torino (o altra località), ti giri e vedi le Alpi, vedi la fortezza e fermezza divina e dici: ti amo Signore (nel dv) e io sono così vacillante, prendo la tua fortezza e fermezza in queste montagne e così tutto il resto. Girare nella dv è formare l'alimento di cui si nutre la Sua vita nell'anima.
14) Sintesi di una giornata di una persona che vive nel dv
Atto preventivo. C'è una bellissima preghiera ma non siamo obbligati alle formule. L'importanze è sapere cosa sia l'atto preventivo. Tutto parte delle conoscenze.
27 Maggio 1922
L’atto preventivo e l’atto attuale.
Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto:
“Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale. Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.”
Atto attuale, quando io chiamo Gesù, mi fondo nell'atto di Gesù facendolo mio. Es: vieni divina volontà a bere, vieni divina volontà nello scrivere ecc...
15) La Santa Messa...leggere tutte le preghiere di Luisa a Messa?
No. Non è che dobbiamo cercare di essere bravi, perché se mi aspetto il premio è un'atto di umana volontà. Ma se io esco per andare alla Messa da solo è male ma se io vado alla Santa Messa chiamando la divina volontà (atto attuale ndr) portandomi tutte le generazioni, allora quella diventa una Messa divina. Non si può dire vado a Messa nel dv per gli altri. No, cioè fisicamente devono andarci tutti.
16) Come pregare per la conversione di qualcuno?
La cosa importante è agire sempre in maniera divina. Di fronte ad un peccatore incallito cosa fai? Nel voler divino tu lo puoi prendere ed immergere nel sangue di Gesù, occorre compiere atti nel dv, certo che vale ancora la testimonianza ma la testimonianza nel dv è una testimonianza senza il tuo io. Perché anche nel testimoniare possiamo parlare di noi, quello che io ho fatto, ecc... il volere umano non semina mai cose divine ma spegne le fiammelle.
22 Maggio 1927
Nella Creazione fu stabilito il numero di tutte le cose, perfino degli atti umani. Gesù racchiuse tutto in Lui.
"..Ora nella Redenzione, l’eterno Fiat regnante nella mia Umanità sapeva tutti gli atti che avrebbero fatto tutte le creature, tutti i pensieri, le parole, i passi, nulla gli sfuggiva, quindi non è meraviglia che moltiplicava gli atti miei per ciascun atto delle creature per fare che la gloria del Padre Celeste fosse completa da parte mia a nome di ciascuna creatura e per ciascun atto loro facevo in modo che il bene che impetravo fosse con tutta la pienezza, in modo che ciascun atto loro, pensiero, parola e passo, avesse il mio atto per aiuto, ciascun mio pensiero per aiuto e luce di ciascun pensiero di essi e così di tutto il resto delle creature. Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero. Ora, figlia mia, voglio te nella mia Volontà Divina affinché insieme con Me formi questa nuova creazione di tutti gli atti umani delle creature, per poter impetrare il regno del Fiat Supremo dal mio Padre Celeste e le creature troveranno il triplice aiuto di forza, di luce in tutti gli atti loro, per ritornare nel regno della mia Volontà e questi triplici aiuti universali sono l’operato della Sovrana Regina, quello del tuo Gesù e quello della piccola figlia del mio Divin Volere.”
17) Cosa ci insegna la Madonna nel famoso libro la Vergine Maria nel Regno della dv?
Sarebbe lungo il discorso ma proviamo a stringere. La Madonna ci dà delle lezioni facili, compiti a casa semplici e ci racconta cosa la divina volontà ha compiuto in Lei per dire che quello che la dv vuole farlo anche in noi. La Madonna ha dato vari insegnamenti. Per esempio: la preghiera è vita, svolgimenti di atti, ci invita a stare sempre nelle sue ginocchia, ci insegna a fare tutto con Lei, a prendere la divina volontà e a lasciare la nostra. Iniziamo a prendere la Mamma come nostra maestra.
Domande e risposte di Don Pierpaolo Maria Cilla
Luca Rivara Blog
venerdì 23 gennaio 2026
mercoledì 21 gennaio 2026
Soffrire nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa
Gesù mostra a Luisa le membra malate e infette del suo #Corpomistico (che è la Chiesa) e le (meno numerosa) membra sane e
splendenti di essa. Le fa vedere quanto è straziato dalla presenza di queste membra purulente e quanto occorre pregare,
consolarlo e riparare per questo. Libro di cielo volume 3, capitolo 16 (30.11.1899), 16 Gennaio 2018
Come si deve vivere ed operare all'interno della Chiesa. Eresie che volevano una Chiesa dura e pura, sebbene sia la chiamata della Chiesa a vivere puramente ed ad essere il Corpo Mistico di Cristo sulla Terra, ma sant' Agostino diceva che la Chiesa è il corpo frammischiato con membra malate e sane. Chi sono i malati? sono coloro che sono più o meno implicate in situazioni di peccato. Le membra verminose profonde danno da pensare a quelle anime che si lordano nell'impurità. I religiosi sono chiamati a mostrare quella perfezione che il Signore desidera, la loro ragione d'essere è mostrare la bellezza della vita di perfezione.
Cosa fare quando vediamo qualcosa che non funziona?
N.1 guardiamo noi stessi e i nostri difetti, nessuno di noi si senta il puro della situazione
n.2 Non giova diffondere a destra e manca il male che abbiamo visto (il peccato fa male oggettivi a tutti ed alla Chiesa)
n.3 Sei sicuro di essere migliore di quel peccatore? San Francesco non lo era, nessuno ti assicura che tu non potresti farlo,come a sanare le piaghe? Cura la TUA santificazione, fai modo di far parte di quella parte di corpo di luce che ricrea il Capo e dà tantissima Gloria. Consola Gesù, riparazioni per le membra malate. E soffrendo con Gesù preghi per queste membra.
Come si deve vivere ed operare all'interno della Chiesa. Eresie che volevano una Chiesa dura e pura, sebbene sia la chiamata della Chiesa a vivere puramente ed ad essere il Corpo Mistico di Cristo sulla Terra, ma sant' Agostino diceva che la Chiesa è il corpo frammischiato con membra malate e sane. Chi sono i malati? sono coloro che sono più o meno implicate in situazioni di peccato. Le membra verminose profonde danno da pensare a quelle anime che si lordano nell'impurità. I religiosi sono chiamati a mostrare quella perfezione che il Signore desidera, la loro ragione d'essere è mostrare la bellezza della vita di perfezione.
Cosa fare quando vediamo qualcosa che non funziona?
N.1 guardiamo noi stessi e i nostri difetti, nessuno di noi si senta il puro della situazione
n.2 Non giova diffondere a destra e manca il male che abbiamo visto (il peccato fa male oggettivi a tutti ed alla Chiesa)
n.3 Sei sicuro di essere migliore di quel peccatore? San Francesco non lo era, nessuno ti assicura che tu non potresti farlo,come a sanare le piaghe? Cura la TUA santificazione, fai modo di far parte di quella parte di corpo di luce che ricrea il Capo e dà tantissima Gloria. Consola Gesù, riparazioni per le membra malate. E soffrendo con Gesù preghi per queste membra.
venerdì 26 dicembre 2025
Tutto deve finire nella Volontà di Dio
Catechesi di Don Pierpaolo Maria Cilla in diretta su Radio Maria - 23 dicembre 2025
La liturgia eucaristica ci parla della nascita del Battista come prefigurazione della Nascita del Signore, ma queste nascite vogliono preannunciare la nascita della Volontà di Dio dentro tutti i nostri cuori. Un tempo, prima che fosse Beata, chi recitava la Coroncina della Misericordia e leggeva il suo diario, veniva guardato con un certo sospetto perché Santa Faustina non era ancora stata elevata agli altari. A volte sembra che si voglia aspettare l'ufficialità della Chiesa per poter conoscere i segni dello Spirito Santo che il Signore depone nei cuori. Ma abbiamo pregato la coroncina e poi San Giovanni Paolo II l'ha elevata agli altari. Noi vediamo l'albero fiorito al massimo negli scritti di Luisa e aspettiamo che venga ufficialmente riconosciuta.
Fin dalla nascita di Gesù si intrecciano storie politiche di paure, i timori che Lui potesse far cadere i potenti dei troni ecc... ma il Signore non viene a deporre il nostro ordine civile ma il nostro orgoglio, peccato ecc.. che giace nei nostri cuori. Il tema della politica e della società civile è sempre intrecciato con l'annuncio evangelico. Gesù disse: date a Cesare quello che è di Cesare e date a Dio ciò che è di Dio.
Luisa Piccarreta è vissuta nella prima guerra mondiale e a noi è toccato di vivere in quella che Papa Francesco definiva la terza guerra mondiale a pezzi.
25 Maggio 1915 Gli uomini sono ubbidienti ai governi che usano la forza, ma non a Dio che usa l’amore.
Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, appena si è fatto vedere mi ha detto: “Figlia mia, il flagello è grande (e anche adesso lo è, in tante parti del mondo si sente il rumore delle armi) eppure i popoli non si scuotono, anzi se ne stanno quasi indifferenti, come se dovessero assistere ad una scena tragica e non ad una realtà, /// commento del don: tutto quello che avviene nel mondo, avviene perché il Signore lo permette nei suoi disegni imperscrutabili per scuotere i nostri cuori addormentati. Chi si batte il petto e chi si lascia mettere in discussione dal male che oggi signoreggia nel mondo? /// "..invece di venire tutti unanimi a piangere ai miei piedi e ad implorare pietà, perdono, stanno piuttosto sull’attenti a sentire ciò che succede. /// Il Signore vorrebbe che noi andassimo da Lui a piangere, implorare pietà e perdono. Perché Lui può tutto. Noi facciamo sempre leva sugli uomini e potenti - noi dobbiamo pregare per i potenti e per chi ha responsabilità. Ma non dobbiamo dimenticare che il Principe della Pace è il Signore. Noi non facciamo la nostra parte, noi dovremmo ritornare a Dio con il cuore contrito umiliato. Così facciamo Natale e facciamo nascere il Principe della Pace in quei cuori freddi che hanno il potere di dire uccidi o no. /// "...Ah! figlia, quanto è grande la perfidia umana! Vedi come sono ubbidienti ai governi; sacerdoti, secolari, non pretendono nulla, non rifiutano i sacrifici e devono stare pronti a dare la propria vita; oh! solo per Me non vi è ubbidienza, né sacrifici e se qualcosa fanno, sono più le pretese, gli interessi e questo perché, il governo usa la forza, Io faccio uso dell’amore e dalle creature questo amore è disconosciuto e se ne stanno indifferenti, come se Io non meritassi nulla da loro!” /// Noi siamo pronti a dare la vita per l'onore di Stato o per occupare lo Stato altrui. Dare a Cesare quello che è di Cesare ma a Dio cosa diamo? Se qualcosa di fa per Dio c'è di solito l'interesse umano. Ciò che addolora Gesù è vedere consacrati che celebrano per la propria gloria. Il motivo è semplice: lo Stato usa la forza e Dio usa l'amore e l'uomo di oggi - adagiato nelle proprie comodità, se lo costringi allora fa le cose ma se usi l'amore allora fa resistenza. Cos'altro vogliamo più dell'amore? Nel Natale Dio ci viene incontro sotto le sembianze di un Bambino. Cosa può esserci di più tenero di un Bambino? Cosa dona più amore di un bambino? E la nostra società è allergica ai bambini. I bambini oggi non sono più considerati come tesoro ma al massimo uno strumento per la propria personale realizzazione.
Ma mentre diceva ciò, ha rotto in pianto. Che strazio crudele veder piangere Gesù! (Luisa)
"..“Ma il sangue ed il fuoco purificheranno tutto e ridoneranno a Dio l’uomo pentito e quanto più tarderà, più sangue si spargerà e la carneficina sarà tale, che l’uomo non l’avrà mai pensata.” E mentre diceva ciò, faceva vedere carneficina umana. Che strazio vivere in questi tempi! Ma sia sempre fatto il Voler Divino.
Capovolgiamo i nostri ragionamenti: perché Dio non ferma le guerre e non salva i bambini? Ma dovremmo chiederci: ma perché la guerra non la fermiamo noi re- innestando la nostra vita nella Volontà di Dio ritornando con tutto il nostro essere a Gesù? Noi siamo chiamati ad essere quei canali di quella grazia divina che scende nel mondo ma se quei canali sono occupati o non sono collegati con la cisterna, cosa arriverà ai campi arsi dal peccato e dall'odio?
6 Giugno 1915 Nella Volontà di Dio tutto si risolve in amore per Dio e per il prossimo.
Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, mentre si tiene nascosto, mi vuole tutta intenta a Lui ed a perorare continuamente per i miei fratelli…." Luisa
Ecco una piccola, riduttiva, semplicistica e discreta sintesi di cosa significa vivere nella divina volontà: essere sempre intenti, protesi ed attenti a Gesù, pronti a prendere tutto da Lui come sorgente e a tutto Lui portare. E perorare per i fratelli.
"..Mentre pregavo e piangevo per la salvezza dei poveri combattenti, volendo stringermi a Gesù per supplicarlo in modo che nessuno di essi si perdesse e giungevo a dirgli degli spropositi, Gesù, sebbene mesto, pareva che godesse delle mie istanze e che cedesse a ciò che io volevo. Ma nella mia mente, è volato un pensiero che io dovessi pensare per la mia salvezza…" Luisa
Prega per i fratelli e non pregare per i fratelli. Cosa dice poi Gesù a Luisa che si è fatta venire questo pensiero? Ovviamente noi dobbiamo pensare alla salvezza della nostra anima, ma vivere nella Volontà di Dio è più che la salvezza. Nei giorni natalizi sentiremo parlare della salvezza: E' Nato il Salvatore, Gesù è venuto a salvarci dalla morte eterna ecc...tutto vero, ma la Vita nella Divina Volontà è la divinizzazione. La Vita nella Divina Volontà è ricondurre chi vi entra allo scopo per il quale è stato creato. Far sì che a Dio ritorni quella perfezione che è uscita dalle sue mani e che il peccato ha rovinato. La vita nella Dv è rivestire la persona redente di quelle vesti di luce, della vita divina, perché quella persona sia un ripetitore di un altro Gesù. Che in ogni atto sia Gesù a compiere atti ed ad operare nella vita umana.
"...“Figlia mia, mentre pensavi a te hai dato una sensazione umana e la mia Volontà tutta Divina l’ha notato. Nella mia Volontà tutto si risolve in amore per Me e per il prossimo, non ci sono cose proprie, perché contenendo la sola mia Volontà, l’anima contiene per sé tutti i beni possibili e se li contiene, perché domandarmeli? Non è giusto che si occupi invece a pregare per chi non ha? Ah! se sapessi per quali sciagure passerà la misera umanità, staresti più attiva nella mia Volontà a pro di loro.”
E mentre diceva ciò, mi faceva sentire tutti i mali che stanno macchinando i massoni contro l’umanità. Gesù
Possedere la divina volontà ma che viene donata da Dio, ma noi dobbiamo desiderarla ma è Dio che la dona. Vivere la dv vuol dire che avere una Madonna e un Gesù tutto per noi. Perché domandi per te una cosa che hai già? Un'anima che ha la dv non manca di nulla. Piuttosto prega per chi non ha nulla - dice Gesù a Luisa. Perché se l'Umanità non aprirà il cuore chissà che altri guai accadranno.
Chi appartiene alla massoneria è colpito dalla scomunica e quindi non scherziamo con essa, non lasciamoci sedurre dai loro falsi inviti. La massoneria ha assorbito in sé tutte le false ideologie dell'ottocento e del novecento.
17 Giugno 1915 Tutto deve finire nella Volontà di Dio.
Tutto deve partire dalla volontà di Dio, passare da noi e finire nella Sua Volontà.
Trovandomi nel solito mio stato, stavo lamentandomi con Gesù dicendogli: “Vita mia, Gesù, tutto è finito, non mi restano altro che i tuoi lampi, le tue ombre.” E Gesù, interrompendo il mio dire, mi ha detto: “Figlia mia, tutto deve finire nella mia Volontà e quando l’anima è giunta a questo ha fatto tutto e se avesse fatto molto e non l’avesse racchiuso nella mia Volontà, si può dire che ha fatto nulla, perché di tutto ciò che finisce nella mia Volontà Io tengo conto, essendo solo in Quella come impegnata la mia stessa vita, ed è giusto che come cosa mia ne tenga conto, anche delle più piccole cose e degli stessi nonnulla, perché in ogni piccolo atto che la creatura fa unita con la mia Volontà, sento che prima lo prende da Me e poi opera, sicché nel più piccolo atto va compresa tutta la mia santità, la mia potenza, sapienza, amore e tutto ciò che sono, onde in quell’atto fatto unito con la mia Volontà sento ripetere la mia vita, le mie opere, la mia parola, il mio pensiero e via via…." Gesù
Il Vero Natale è prendere quelle braccine e farle nostre perché nelle nostre braccia ci siano quelle di Gesù, io gli cedo il mio spazio e Lui dona sé stesso. Io desidero pensare con i pensieri di Gesù e fare che tutto si riversi in Gesù.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO
La liturgia eucaristica ci parla della nascita del Battista come prefigurazione della Nascita del Signore, ma queste nascite vogliono preannunciare la nascita della Volontà di Dio dentro tutti i nostri cuori. Un tempo, prima che fosse Beata, chi recitava la Coroncina della Misericordia e leggeva il suo diario, veniva guardato con un certo sospetto perché Santa Faustina non era ancora stata elevata agli altari. A volte sembra che si voglia aspettare l'ufficialità della Chiesa per poter conoscere i segni dello Spirito Santo che il Signore depone nei cuori. Ma abbiamo pregato la coroncina e poi San Giovanni Paolo II l'ha elevata agli altari. Noi vediamo l'albero fiorito al massimo negli scritti di Luisa e aspettiamo che venga ufficialmente riconosciuta.
Fin dalla nascita di Gesù si intrecciano storie politiche di paure, i timori che Lui potesse far cadere i potenti dei troni ecc... ma il Signore non viene a deporre il nostro ordine civile ma il nostro orgoglio, peccato ecc.. che giace nei nostri cuori. Il tema della politica e della società civile è sempre intrecciato con l'annuncio evangelico. Gesù disse: date a Cesare quello che è di Cesare e date a Dio ciò che è di Dio.
Luisa Piccarreta è vissuta nella prima guerra mondiale e a noi è toccato di vivere in quella che Papa Francesco definiva la terza guerra mondiale a pezzi.
25 Maggio 1915 Gli uomini sono ubbidienti ai governi che usano la forza, ma non a Dio che usa l’amore.
Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, appena si è fatto vedere mi ha detto: “Figlia mia, il flagello è grande (e anche adesso lo è, in tante parti del mondo si sente il rumore delle armi) eppure i popoli non si scuotono, anzi se ne stanno quasi indifferenti, come se dovessero assistere ad una scena tragica e non ad una realtà, /// commento del don: tutto quello che avviene nel mondo, avviene perché il Signore lo permette nei suoi disegni imperscrutabili per scuotere i nostri cuori addormentati. Chi si batte il petto e chi si lascia mettere in discussione dal male che oggi signoreggia nel mondo? /// "..invece di venire tutti unanimi a piangere ai miei piedi e ad implorare pietà, perdono, stanno piuttosto sull’attenti a sentire ciò che succede. /// Il Signore vorrebbe che noi andassimo da Lui a piangere, implorare pietà e perdono. Perché Lui può tutto. Noi facciamo sempre leva sugli uomini e potenti - noi dobbiamo pregare per i potenti e per chi ha responsabilità. Ma non dobbiamo dimenticare che il Principe della Pace è il Signore. Noi non facciamo la nostra parte, noi dovremmo ritornare a Dio con il cuore contrito umiliato. Così facciamo Natale e facciamo nascere il Principe della Pace in quei cuori freddi che hanno il potere di dire uccidi o no. /// "...Ah! figlia, quanto è grande la perfidia umana! Vedi come sono ubbidienti ai governi; sacerdoti, secolari, non pretendono nulla, non rifiutano i sacrifici e devono stare pronti a dare la propria vita; oh! solo per Me non vi è ubbidienza, né sacrifici e se qualcosa fanno, sono più le pretese, gli interessi e questo perché, il governo usa la forza, Io faccio uso dell’amore e dalle creature questo amore è disconosciuto e se ne stanno indifferenti, come se Io non meritassi nulla da loro!” /// Noi siamo pronti a dare la vita per l'onore di Stato o per occupare lo Stato altrui. Dare a Cesare quello che è di Cesare ma a Dio cosa diamo? Se qualcosa di fa per Dio c'è di solito l'interesse umano. Ciò che addolora Gesù è vedere consacrati che celebrano per la propria gloria. Il motivo è semplice: lo Stato usa la forza e Dio usa l'amore e l'uomo di oggi - adagiato nelle proprie comodità, se lo costringi allora fa le cose ma se usi l'amore allora fa resistenza. Cos'altro vogliamo più dell'amore? Nel Natale Dio ci viene incontro sotto le sembianze di un Bambino. Cosa può esserci di più tenero di un Bambino? Cosa dona più amore di un bambino? E la nostra società è allergica ai bambini. I bambini oggi non sono più considerati come tesoro ma al massimo uno strumento per la propria personale realizzazione.
Ma mentre diceva ciò, ha rotto in pianto. Che strazio crudele veder piangere Gesù! (Luisa)
"..“Ma il sangue ed il fuoco purificheranno tutto e ridoneranno a Dio l’uomo pentito e quanto più tarderà, più sangue si spargerà e la carneficina sarà tale, che l’uomo non l’avrà mai pensata.” E mentre diceva ciò, faceva vedere carneficina umana. Che strazio vivere in questi tempi! Ma sia sempre fatto il Voler Divino.
Capovolgiamo i nostri ragionamenti: perché Dio non ferma le guerre e non salva i bambini? Ma dovremmo chiederci: ma perché la guerra non la fermiamo noi re- innestando la nostra vita nella Volontà di Dio ritornando con tutto il nostro essere a Gesù? Noi siamo chiamati ad essere quei canali di quella grazia divina che scende nel mondo ma se quei canali sono occupati o non sono collegati con la cisterna, cosa arriverà ai campi arsi dal peccato e dall'odio?
6 Giugno 1915 Nella Volontà di Dio tutto si risolve in amore per Dio e per il prossimo.
Trovandomi nel solito mio stato, il mio sempre amabile Gesù, mentre si tiene nascosto, mi vuole tutta intenta a Lui ed a perorare continuamente per i miei fratelli…." Luisa
Ecco una piccola, riduttiva, semplicistica e discreta sintesi di cosa significa vivere nella divina volontà: essere sempre intenti, protesi ed attenti a Gesù, pronti a prendere tutto da Lui come sorgente e a tutto Lui portare. E perorare per i fratelli.
"..Mentre pregavo e piangevo per la salvezza dei poveri combattenti, volendo stringermi a Gesù per supplicarlo in modo che nessuno di essi si perdesse e giungevo a dirgli degli spropositi, Gesù, sebbene mesto, pareva che godesse delle mie istanze e che cedesse a ciò che io volevo. Ma nella mia mente, è volato un pensiero che io dovessi pensare per la mia salvezza…" Luisa
Prega per i fratelli e non pregare per i fratelli. Cosa dice poi Gesù a Luisa che si è fatta venire questo pensiero? Ovviamente noi dobbiamo pensare alla salvezza della nostra anima, ma vivere nella Volontà di Dio è più che la salvezza. Nei giorni natalizi sentiremo parlare della salvezza: E' Nato il Salvatore, Gesù è venuto a salvarci dalla morte eterna ecc...tutto vero, ma la Vita nella Divina Volontà è la divinizzazione. La Vita nella Divina Volontà è ricondurre chi vi entra allo scopo per il quale è stato creato. Far sì che a Dio ritorni quella perfezione che è uscita dalle sue mani e che il peccato ha rovinato. La vita nella Dv è rivestire la persona redente di quelle vesti di luce, della vita divina, perché quella persona sia un ripetitore di un altro Gesù. Che in ogni atto sia Gesù a compiere atti ed ad operare nella vita umana.
"...“Figlia mia, mentre pensavi a te hai dato una sensazione umana e la mia Volontà tutta Divina l’ha notato. Nella mia Volontà tutto si risolve in amore per Me e per il prossimo, non ci sono cose proprie, perché contenendo la sola mia Volontà, l’anima contiene per sé tutti i beni possibili e se li contiene, perché domandarmeli? Non è giusto che si occupi invece a pregare per chi non ha? Ah! se sapessi per quali sciagure passerà la misera umanità, staresti più attiva nella mia Volontà a pro di loro.”
E mentre diceva ciò, mi faceva sentire tutti i mali che stanno macchinando i massoni contro l’umanità. Gesù
Possedere la divina volontà ma che viene donata da Dio, ma noi dobbiamo desiderarla ma è Dio che la dona. Vivere la dv vuol dire che avere una Madonna e un Gesù tutto per noi. Perché domandi per te una cosa che hai già? Un'anima che ha la dv non manca di nulla. Piuttosto prega per chi non ha nulla - dice Gesù a Luisa. Perché se l'Umanità non aprirà il cuore chissà che altri guai accadranno.
Chi appartiene alla massoneria è colpito dalla scomunica e quindi non scherziamo con essa, non lasciamoci sedurre dai loro falsi inviti. La massoneria ha assorbito in sé tutte le false ideologie dell'ottocento e del novecento.
17 Giugno 1915 Tutto deve finire nella Volontà di Dio.
Tutto deve partire dalla volontà di Dio, passare da noi e finire nella Sua Volontà.
Trovandomi nel solito mio stato, stavo lamentandomi con Gesù dicendogli: “Vita mia, Gesù, tutto è finito, non mi restano altro che i tuoi lampi, le tue ombre.” E Gesù, interrompendo il mio dire, mi ha detto: “Figlia mia, tutto deve finire nella mia Volontà e quando l’anima è giunta a questo ha fatto tutto e se avesse fatto molto e non l’avesse racchiuso nella mia Volontà, si può dire che ha fatto nulla, perché di tutto ciò che finisce nella mia Volontà Io tengo conto, essendo solo in Quella come impegnata la mia stessa vita, ed è giusto che come cosa mia ne tenga conto, anche delle più piccole cose e degli stessi nonnulla, perché in ogni piccolo atto che la creatura fa unita con la mia Volontà, sento che prima lo prende da Me e poi opera, sicché nel più piccolo atto va compresa tutta la mia santità, la mia potenza, sapienza, amore e tutto ciò che sono, onde in quell’atto fatto unito con la mia Volontà sento ripetere la mia vita, le mie opere, la mia parola, il mio pensiero e via via…." Gesù
Il Vero Natale è prendere quelle braccine e farle nostre perché nelle nostre braccia ci siano quelle di Gesù, io gli cedo il mio spazio e Lui dona sé stesso. Io desidero pensare con i pensieri di Gesù e fare che tutto si riversi in Gesù.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO
lunedì 8 dicembre 2025
I grandi doni che ci fa Gesù
Gesù le spiega attraverso l'immagine dei fili che partono dal suo Cuore molti benefici e grazie che manda alle anime, che però si infrangono e sono inefficaci quando trovano volontà umane chiuse. Le ricorda come in ogni tempo abbia scelto anime in cui riversare tutti i suoi tesori e il molto che ad esse ha chiesto e chiede. Le parla infine dei grandi danni che produce la disattenzione nel compiere le cose sante. Libro di cielo volume 6, capitoli 129-131, 28 Agosto - 4 e 6 Settembre 1905, 16 Ottobre 2018
28 Agosto 1905 Il cuore di Gesù si lega coi cuori umani e questi, se Gli corrispondono, prendono tutto del cuor di Lui, perfino la sua stessa vita
04 Settembre 1905 In tutti i tempi Dio ha tenuto le anime che hanno ricevuto, per quanto può una creatura, lo scopo della Creazione, Redenzione e Santificazione
06 Settembre 1905 Il male della disattenzione
Le opere buone fatte con disattenzione, per noi è una croce perchè non è possibile frenare i pensieri in noi, Gesù ci chiede di non stare volontariamente disattenti quando si sta facendo un'opera del Signore; la disattenzione è un problema abbastanza grande perchè toglie vita all'opera anche buona
"..a Me fanno nausea ed all’occhio umano è più scandalo l’opera buona fatta senza attenzione, che lo stesso peccato,.."
Quando non è possibile controllare la distrazione involontaria ma nulla di volontario non deve essere vissuto. Ci sono una montagna di operazioni divine che si muovono attorno a noi senza che noi non abbiamo coscienza (prima meditazione
“Figlia mia, il mio cuore con questi fili lega tutti gli affetti, i desideri, i palpiti, l’amore e fin la stessa vita dei cuori umani, in tutto simili al mio cuore umano, solo diverso nella santità,...(Gesù). Senza un'affermazione esplicita saremmo stati consci di questo fatto?
L'oro in spiritualità viene indicato come la Carità, l'Argento come la fede e il filo rosso generalmente è il martirio (spirito di mortificazione o amore..) La sostanza di questo capitolo (mistero molto grande) in forza dell'unione ipostatica Gesù si è unito ad ogni uomo in maniera profonda perchè l'Umanità di Gesù è assorbita nella sua personalità Divina quindi è una persona Divina che ha unito la natura Umana / quindi in questa operazione ha coinvolto tutte le persone, presenti, passate e future quindi anche una persona che non lo conosce è unito anche in maniera imperfetta. Solo che l'avvertimeno non rende percepibile questa operazione, ma l'avvertimento queste sollecitazioni diventano percepibili (un moto di amore verso Gesù, un buon desiderio, ecc...) insomma una spiegazione di come funziona la Grazia di Dio. Tutto parte sempre da Lui e tutto si muove in noi tanto quanto trova in noi un terreno corrispondente. Tutto il mondo spirituale si muove intorno a noi senza la nostra percezione (angeli custodi, quando facciamo la Comunione...) e purtroppo accade anche nel male. I demoni educati che entrano dentro di te e tu non sai di averceli dentro e mentre a te non sembra accada nulla questi fanno danni nella tua vita. Come faccio a capire se mi muove il diavolo? vedo se i miei pensieri vanno verso cose oscene o se ho desideri santi capisco che è il Signore ma in questa vita (salvo grazie straordinarie) non è percepibile.
(4 Settembre 1905) I fiori fanno piacere all'occhio e i frutti il corpo, il discorso parte dal fatto che Gesù la partecipa di tutti i beni, un'anima vittima non è solo una persona che soffre per altri ma è anche un'anima depositaria di tutti i beni di Gesù
"..perché in tutti i tempi ho tenuto le anime, che per quanto può una creatura, in qualche modo perfettamente, potessero ricevere lo scopo della mia Creazione, Redenzione e Santificazione affinché la creatura potesse ricevere tutti i beni per cui l’ho creata, redenta e santificata;..." Gesù ci ha fatti doni immensi ma non trova chi li voglia ricevere. Gesù ha trovato in Maria la lode, ringraziamento e la gratitudine e la soddisfazione.
Se noi possiamo ricevere un regalo il Signore è contento, la gratitudine (dice San Tommaso è una parte della virtù cardinale della Giustizia, dire grazia è un dovere quando riceviamo un beneficio) e dovremo provare a ricambiare chi ci fa il dono, il ringraziamento e la lode, il moltiplicare le lodi dell'Altissimo (tipo la liturgia delle ore o la preghiera spontanea) e la riparazione per i fratelli che chiudono il cuore (vedi Sacro Cuore) e corrispondenza, perchè ogni dono ha come fine il portarci verso la Santità; queste disposizioni che erano perfette nella Madonna dovrebbero esserci (per quanto possibile) dentro di noi.
".. le prevengo prima e poi nobilito loro l’anima, il corpo, il tratto e persino la voce,." Se uno è toccato dalla grazia si vede che cambia stile, il lavorio interno della grazia inevitabilmente esce nel modo esteriore e più la Grazia trova le disposizioni più avviene questa trasformazione. Non vengono cambiati i connotati ma tutta quanta una serie di piccole cose che noi non ci accorgiamo si trasforma in meglio. Bisogna rassegnarsi che molto non si può comprendere in questa vita ma si capirà tutto nell'altra, ci saranno delle sorprese in Paradiso. Non comprendiamo bene le cose che dobbiamo fare, noi facciamo un digiuno ma non vediamo le conseguenze spirituali ma le vedremo in Paradiso e questo è il fondamento della meritorietà della fede.
28 Agosto 1905 Il cuore di Gesù si lega coi cuori umani e questi, se Gli corrispondono, prendono tutto del cuor di Lui, perfino la sua stessa vita
04 Settembre 1905 In tutti i tempi Dio ha tenuto le anime che hanno ricevuto, per quanto può una creatura, lo scopo della Creazione, Redenzione e Santificazione
06 Settembre 1905 Il male della disattenzione
Le opere buone fatte con disattenzione, per noi è una croce perchè non è possibile frenare i pensieri in noi, Gesù ci chiede di non stare volontariamente disattenti quando si sta facendo un'opera del Signore; la disattenzione è un problema abbastanza grande perchè toglie vita all'opera anche buona
"..a Me fanno nausea ed all’occhio umano è più scandalo l’opera buona fatta senza attenzione, che lo stesso peccato,.."
Quando non è possibile controllare la distrazione involontaria ma nulla di volontario non deve essere vissuto. Ci sono una montagna di operazioni divine che si muovono attorno a noi senza che noi non abbiamo coscienza (prima meditazione
“Figlia mia, il mio cuore con questi fili lega tutti gli affetti, i desideri, i palpiti, l’amore e fin la stessa vita dei cuori umani, in tutto simili al mio cuore umano, solo diverso nella santità,...(Gesù). Senza un'affermazione esplicita saremmo stati consci di questo fatto?
L'oro in spiritualità viene indicato come la Carità, l'Argento come la fede e il filo rosso generalmente è il martirio (spirito di mortificazione o amore..) La sostanza di questo capitolo (mistero molto grande) in forza dell'unione ipostatica Gesù si è unito ad ogni uomo in maniera profonda perchè l'Umanità di Gesù è assorbita nella sua personalità Divina quindi è una persona Divina che ha unito la natura Umana / quindi in questa operazione ha coinvolto tutte le persone, presenti, passate e future quindi anche una persona che non lo conosce è unito anche in maniera imperfetta. Solo che l'avvertimeno non rende percepibile questa operazione, ma l'avvertimento queste sollecitazioni diventano percepibili (un moto di amore verso Gesù, un buon desiderio, ecc...) insomma una spiegazione di come funziona la Grazia di Dio. Tutto parte sempre da Lui e tutto si muove in noi tanto quanto trova in noi un terreno corrispondente. Tutto il mondo spirituale si muove intorno a noi senza la nostra percezione (angeli custodi, quando facciamo la Comunione...) e purtroppo accade anche nel male. I demoni educati che entrano dentro di te e tu non sai di averceli dentro e mentre a te non sembra accada nulla questi fanno danni nella tua vita. Come faccio a capire se mi muove il diavolo? vedo se i miei pensieri vanno verso cose oscene o se ho desideri santi capisco che è il Signore ma in questa vita (salvo grazie straordinarie) non è percepibile.
(4 Settembre 1905) I fiori fanno piacere all'occhio e i frutti il corpo, il discorso parte dal fatto che Gesù la partecipa di tutti i beni, un'anima vittima non è solo una persona che soffre per altri ma è anche un'anima depositaria di tutti i beni di Gesù
"..perché in tutti i tempi ho tenuto le anime, che per quanto può una creatura, in qualche modo perfettamente, potessero ricevere lo scopo della mia Creazione, Redenzione e Santificazione affinché la creatura potesse ricevere tutti i beni per cui l’ho creata, redenta e santificata;..." Gesù ci ha fatti doni immensi ma non trova chi li voglia ricevere. Gesù ha trovato in Maria la lode, ringraziamento e la gratitudine e la soddisfazione.
Se noi possiamo ricevere un regalo il Signore è contento, la gratitudine (dice San Tommaso è una parte della virtù cardinale della Giustizia, dire grazia è un dovere quando riceviamo un beneficio) e dovremo provare a ricambiare chi ci fa il dono, il ringraziamento e la lode, il moltiplicare le lodi dell'Altissimo (tipo la liturgia delle ore o la preghiera spontanea) e la riparazione per i fratelli che chiudono il cuore (vedi Sacro Cuore) e corrispondenza, perchè ogni dono ha come fine il portarci verso la Santità; queste disposizioni che erano perfette nella Madonna dovrebbero esserci (per quanto possibile) dentro di noi.
".. le prevengo prima e poi nobilito loro l’anima, il corpo, il tratto e persino la voce,." Se uno è toccato dalla grazia si vede che cambia stile, il lavorio interno della grazia inevitabilmente esce nel modo esteriore e più la Grazia trova le disposizioni più avviene questa trasformazione. Non vengono cambiati i connotati ma tutta quanta una serie di piccole cose che noi non ci accorgiamo si trasforma in meglio. Bisogna rassegnarsi che molto non si può comprendere in questa vita ma si capirà tutto nell'altra, ci saranno delle sorprese in Paradiso. Non comprendiamo bene le cose che dobbiamo fare, noi facciamo un digiuno ma non vediamo le conseguenze spirituali ma le vedremo in Paradiso e questo è il fondamento della meritorietà della fede.
domenica 7 dicembre 2025
Mettersi nella verità
Gesù le parla della peculiare missione delle anime vittime. Le ribadisce l'importanza del fare tutto per Lui solo. Ammonisce sui grandi danni che procura il pensare a se stessi e fa un'importantissima lezione su vere e false virtù. Libro di cielo volume 6, capitoli 126-128, 22-25 Agosto 1905, 15 Ottobre 2018
Questi capitoletti ci mettono dolorosamente nella Verità, gli scritti di Luisa hanno una forte capacità di accompagnare un'anima che vuole crescere, chi leggendo queste cose si sente messo male può invocare il Signore; molto meglio di chi si crede santo ma santo non è.
22 Agosto 1905 Chi divide con Gesù il peso delle sue sofferenze, cioè il lavoro della sua Redenzione, viene a partecipare al guadagno del lavoro della Redenzione
Questo capitolo è fondamentalmente per chi vive lo stato di vittima, nelle sofferenze di Luisa possono ridondare i benefici per altre persone, questo ci aiuta a comprendere come la Redenzione, attraverso la sofferenza, attraverso queste anime - non in senso stretto in quanto riconciliazione con Dio ed apertura alla Grazia -, però questa redenzione deve essere "distribuita", deve arrivare a tutte le persone (tipo la Santa Messa) però c'è anche il concorso attuale delle anime vittime e producono effetti analoghi (distribuzione delle grazie), ci si unisce a questo accettando le sofferenze che il Signore ci manda e accettando lo spirito di digiuno e penitenza.
23 Agosto 1905 Se l’anima fa tutto per Dio, rimane estinta nella fiamma dell’Amore divino. Il pensare a se stesso non è mai virtù, ma sempre vizio
Questo capitolo ci riporta a fare tutte le azioni PER Maria o Per Gesù (come la consacrazione Totus Tuus ), un solo atto fatto per puro amore di Dio produce una quantità smisurata di Grazia e di Gloria e la cosa formalmente opposto è pensare a sè stessi, perchè ci piace. (ATTENZIONE A COMPRENDERE BENE), vanno meditate in maniera seria ed equilibrata. Gradualmente dobbiamo imparare a fare tutte le cose per amor di Dio avendo pazienza sui tempi di crescita.
25 Agosto 1905 Le vere virtù devono avere le radici nel cuore di Gesù e svolgerle nel cuore della creatura
Bisogna essere molto decisi nel capire se la nostra è falsa o vera virtù. Virtù naturali di simpatia (amiamo coloro che ci amano), le virtù soprannaturali sono amare chi NON ci ama.
".. per cui avviene che sentono una carità illimitata per una persona, ossia ad un tempo sono tutto fuoco, fanno dei veri sacrifici, vorrebbero mettere la vita; se ne presenta un’altra, se occorre più bisognosa della prima, in un momento si cambia la scena, si fanno di gelo, neppure vogliono fare il sacrificio né di sentire, né di dire una parola, sono svogliati e la rimandano esacerbata, indispettita;.." Gesù
Possono esserci delle situazioni particolari che richiedono una diversa applicazione di questo principio, alcune relazioni devono essere troncate per amor di Dio. I principi sono sempre generali ed astratti (nella vita ascetica) e le situazioni di vita sono molto specifiche e concrete; se ti fossilizzi sulla legge senza il discernimento delle circostanze rischiamo di compiere errori. Quando sentiamo l'ubbidienza, Gesù ha ubbidito agli stessi carnefici.
".. Un altro è ubbidiente ad una persona, sottomesso, umile, si fa un cencio, in modo che quella persona può farne ciò che vuole; verso un’altra è disubbidiente, ricalcitrante, superbo; è questa ubbidienza che esce dal mio cuore, che ubbidì a tutti, fino agli stessi carnefici? No, certo..." Gesù
Imparare a posporre la nostra volontà a quella di un'altro, ottima cosa per entrare nel regno della DV dove c'è il continuo adeguamento della nostra volontà che muore per far vivere quella DIVINA. Obbedisco per ottenere affetto, stima, compiacenza verso il prossimo? questo non va bene. L'ubbidienza santa è uno stile che si acquisisce per amore di Gesù che si è fatto ubbidiente fino alla morte di croce, si badi sempre di cercare di comprendere il senso profondo delle cose che Gesù insegna.
".. Un altro è paziente in certe occasioni, fosse pure nelle sofferenze serie, pare un agnello che neppure apre la bocca per lamentarsi; di fronte ad un’altra sofferenza, forse più piccola, monta in furia, si irrita, impreca; è questa forse la pazienza la cui radice è fissa nel mio cuore? No, certo.." Gesù
Perchè se si pazienza, si pazienza sempre e non c'è qualcosa che sfugge al tuo controllo.
"..Un’altra, un giorno è tutta fervorosa, prega sempre, fino a trasgredire i doveri del proprio stato; un altro giorno se ha ricevuto un incontro un po’ dispiacente, si sente fredda, abbandona affatto la preghiera fino a trasgredire i doveri d’una cristiana, le preghiere d’obbligo; è forse questo lo spirito mio di preghiera, visto che giunsi fino a sudar sangue, a sentirmi l’agonia della morte eppure non tralasciai un sol momento la preghiera? No, certo;.." Gesù
Qui bisogna mettersi nella Verità, perchè se c'è questa situazione di alternanza le virtù non sono ancora profondamente nel cuore di Gesù ma sono radicate nel nostro cuore. Infine vediamo la potenza del desiderio e vediamo quanto è importante alimentare sempre il nostro desiderio di Gesù.
Questi capitoletti ci mettono dolorosamente nella Verità, gli scritti di Luisa hanno una forte capacità di accompagnare un'anima che vuole crescere, chi leggendo queste cose si sente messo male può invocare il Signore; molto meglio di chi si crede santo ma santo non è.
22 Agosto 1905 Chi divide con Gesù il peso delle sue sofferenze, cioè il lavoro della sua Redenzione, viene a partecipare al guadagno del lavoro della Redenzione
Questo capitolo è fondamentalmente per chi vive lo stato di vittima, nelle sofferenze di Luisa possono ridondare i benefici per altre persone, questo ci aiuta a comprendere come la Redenzione, attraverso la sofferenza, attraverso queste anime - non in senso stretto in quanto riconciliazione con Dio ed apertura alla Grazia -, però questa redenzione deve essere "distribuita", deve arrivare a tutte le persone (tipo la Santa Messa) però c'è anche il concorso attuale delle anime vittime e producono effetti analoghi (distribuzione delle grazie), ci si unisce a questo accettando le sofferenze che il Signore ci manda e accettando lo spirito di digiuno e penitenza.
23 Agosto 1905 Se l’anima fa tutto per Dio, rimane estinta nella fiamma dell’Amore divino. Il pensare a se stesso non è mai virtù, ma sempre vizio
Questo capitolo ci riporta a fare tutte le azioni PER Maria o Per Gesù (come la consacrazione Totus Tuus ), un solo atto fatto per puro amore di Dio produce una quantità smisurata di Grazia e di Gloria e la cosa formalmente opposto è pensare a sè stessi, perchè ci piace. (ATTENZIONE A COMPRENDERE BENE), vanno meditate in maniera seria ed equilibrata. Gradualmente dobbiamo imparare a fare tutte le cose per amor di Dio avendo pazienza sui tempi di crescita.
25 Agosto 1905 Le vere virtù devono avere le radici nel cuore di Gesù e svolgerle nel cuore della creatura
Bisogna essere molto decisi nel capire se la nostra è falsa o vera virtù. Virtù naturali di simpatia (amiamo coloro che ci amano), le virtù soprannaturali sono amare chi NON ci ama.
".. per cui avviene che sentono una carità illimitata per una persona, ossia ad un tempo sono tutto fuoco, fanno dei veri sacrifici, vorrebbero mettere la vita; se ne presenta un’altra, se occorre più bisognosa della prima, in un momento si cambia la scena, si fanno di gelo, neppure vogliono fare il sacrificio né di sentire, né di dire una parola, sono svogliati e la rimandano esacerbata, indispettita;.." Gesù
Possono esserci delle situazioni particolari che richiedono una diversa applicazione di questo principio, alcune relazioni devono essere troncate per amor di Dio. I principi sono sempre generali ed astratti (nella vita ascetica) e le situazioni di vita sono molto specifiche e concrete; se ti fossilizzi sulla legge senza il discernimento delle circostanze rischiamo di compiere errori. Quando sentiamo l'ubbidienza, Gesù ha ubbidito agli stessi carnefici.
".. Un altro è ubbidiente ad una persona, sottomesso, umile, si fa un cencio, in modo che quella persona può farne ciò che vuole; verso un’altra è disubbidiente, ricalcitrante, superbo; è questa ubbidienza che esce dal mio cuore, che ubbidì a tutti, fino agli stessi carnefici? No, certo..." Gesù
Imparare a posporre la nostra volontà a quella di un'altro, ottima cosa per entrare nel regno della DV dove c'è il continuo adeguamento della nostra volontà che muore per far vivere quella DIVINA. Obbedisco per ottenere affetto, stima, compiacenza verso il prossimo? questo non va bene. L'ubbidienza santa è uno stile che si acquisisce per amore di Gesù che si è fatto ubbidiente fino alla morte di croce, si badi sempre di cercare di comprendere il senso profondo delle cose che Gesù insegna.
".. Un altro è paziente in certe occasioni, fosse pure nelle sofferenze serie, pare un agnello che neppure apre la bocca per lamentarsi; di fronte ad un’altra sofferenza, forse più piccola, monta in furia, si irrita, impreca; è questa forse la pazienza la cui radice è fissa nel mio cuore? No, certo.." Gesù
Perchè se si pazienza, si pazienza sempre e non c'è qualcosa che sfugge al tuo controllo.
"..Un’altra, un giorno è tutta fervorosa, prega sempre, fino a trasgredire i doveri del proprio stato; un altro giorno se ha ricevuto un incontro un po’ dispiacente, si sente fredda, abbandona affatto la preghiera fino a trasgredire i doveri d’una cristiana, le preghiere d’obbligo; è forse questo lo spirito mio di preghiera, visto che giunsi fino a sudar sangue, a sentirmi l’agonia della morte eppure non tralasciai un sol momento la preghiera? No, certo;.." Gesù
Qui bisogna mettersi nella Verità, perchè se c'è questa situazione di alternanza le virtù non sono ancora profondamente nel cuore di Gesù ma sono radicate nel nostro cuore. Infine vediamo la potenza del desiderio e vediamo quanto è importante alimentare sempre il nostro desiderio di Gesù.
mercoledì 3 dicembre 2025
Aperti e cooperanti con la Grazia
Gesù le spiega gli effetti della pace e del turbamento. La introduce nelle profonde dinamiche della Grazia, rammentandole come tutto in noi sia opera di Dio, ma niente Lui può fare senza l'apertura del nostro cuore e la piena cooperazione di tutte le nostre facoltà. Libro di Cielo volume 6, capitoli 123-125, 9-20 Agosto 1905, 12 Ottobre 2018.
Comprendiamo alcune dinamiche soprannaturali, sinergia tra l'opera Divina e la nostra corrispondenza. Si tratta di rimuovere tutto ciò che impedisce l'azione di Dio dentro di noi (vedi secondo capitolo). Bisogna stare attenti all'eresia del quietismo (fa tutto il Signore e io sto a braccia incrociate), perchè se tu non lavori il giardino della tua anima nel tuo giardino crescono le erbacce e i bei fiori muoiono. E' vero che le piante ce le mette nostro Signore ma a noi spetta la cura.
09 Agosto 1905 Effetti della pace e del turbamento
Tema fondamentale e basilare per una vita di santità. Quando si torna su un'argomento o perchè è troppo importante o perchè chi ascolta non capisce bene. Quando l'anima è turbata Dio non può fare nulla, l'assenza di turbamento è un'ottima spia interiore.
Gesù, nel venire, mi ha detto: “Figlia mia, quando l’anima è in pace e tutto il suo essere tende a Me, dall’anima escono gocce di luce che cadono sulla mia veste e formano il mio ornamento; invece l’anima turbata gocciola tenebre che formano l’ornamento diabolico.Non solo, ma il turbamento impedisce il cammino alla grazia e la rende inabile ad operare il bene."
La grazia non può operare e noi non facciamo nulla di buono, non bisogna mai fare nessuna operazione neanche di pensiero quando siamo turbati, infastiditi ed arrabbiati e neanche prendere decisioni importanti e non quando siamo in preda all'angoscia, turbamento o agitazione. Prendere tempo, pregare il Signore che ci aiuti per saper discernere la Volontà Divina. Una scelta da turbati ci fa scegliere al 99,99% una cosa sbagliata.
Dimmi come stai e ti dirò chi sei.
“Se l’anima ad ogni cosa si turba, è segno che è piena di se stessa; se poi ad una cosa che le succede si turba e ad un’altra no, è segno che ha qualche cosa di Dio, ma ci sono molti vuoti da riempire; se poi niente la turba, è segno che è tutta riempita di Dio. Oh! quanto male fa il turbamento all’anima, fino a respingere Iddio ed a riempirla tutta di se stessa.”
Gli Apostoli di Maria non si turbano di nulla (San Monfort).Non è che uno rimane indifferenti ma è il modo di interagire ai problemi che fa la differenza, con calma e vedo le possibili e reali opportunità per risolvere il problema. Come si fa a risolvere un problema che va al di là delle mie capacità? Prego, faccio la penitenza e mi affido al Signore. Dio non c'è mai nel turbamento e nella confusione. Se qualche cosa ha il potere di turbarti hai dei vuoti e solo quando non sei più turbato sei pieno di Dio. Perchè ti preoccupi? Perchè penso di essere io il Risolutore a tutti i problemi.
17 Agosto 1905 Tutta la gloria di un’anima sta nel sentirsi dire che di tutto ciò che ha, niente è suo, ma tutto è di Dio
20 Agosto 1905 La Grazia prende tante immagini intorno all’anima, quante sono le perfezioni e le virtù divine
(Insieme i due paragrafi) “Figlia mia, se l’anima in tutte le sue azioni opera tutto per Dio e per piacere solo a Dio, la grazia entra da tutte le parti nell’anima, come una casa quando vi sono aperti balconi, porte, finestre,.." Gesù
come faccio a riempirmi di Grazia? quello che noi possiamo e dobbiamo fare è fare le cose per Dio, per piacere a Lui solo ( purezza dell' intenzione) agiscono NON per tornaconto personale (di qualsiasi genere - affetto, stima, compiacenza, ecc...); perchè se lo faccio per l'applauso degli uomini riceverò la ricompensa dagli uomoni e non dal Signore. Questo vuol dire che sotto c'è spesso una situazione di idolatria. La motivazione delle nostre azioni deve essere sempre fatto per Amor di Lui mettendoci un Ti Amo per quella cosa buona che il Signore mi permette di vivere.
"..Figlia mia, a chi mi dà tutto, do tutto;.."
Gesù ci ha datto tutto, ci offre tutto e chiede tutto anche se non è detto che il Signore ci chieda tutto. Lusso e Santità non vanno d'accordo, Lusso s'intende l'accumolo e buttare soldi per i beni terreni dimenticando che con quei soldi si potrebbe fare del bene. Siccome noi non possiamo contenere il Signore per intero quindi ci si formano le immagini tanto quando cooperiamo con la grazia (la santità, la purezza, ecc....); i Santi sono belli perchè hanno un sacco di immagini. L'apertura e corrispondenza alla grazia ci vuole per formare queste immagini.Il nostro cuore dobbiamo sempre tenerlo aperto alle sollecitazioni del Signore e ogni giorno dobbiamo ascoltare ciò che il Signore ci vuol far vedere, continuo lavorio pacifico, non si diventa santi dall'oggi al domani. Se accogliamo cresciamo altrimenti decresciamo o perdiamo delle occasioni di crescita.
"..solo che per chi sta aperta e vi corrisponde stanno tutte in attività, lavorando; per chi no, vi stanno come addormentate, sicché, per quelle anime o poco o niente possono adoperare la loro attività.” Gesù
Comprendiamo alcune dinamiche soprannaturali, sinergia tra l'opera Divina e la nostra corrispondenza. Si tratta di rimuovere tutto ciò che impedisce l'azione di Dio dentro di noi (vedi secondo capitolo). Bisogna stare attenti all'eresia del quietismo (fa tutto il Signore e io sto a braccia incrociate), perchè se tu non lavori il giardino della tua anima nel tuo giardino crescono le erbacce e i bei fiori muoiono. E' vero che le piante ce le mette nostro Signore ma a noi spetta la cura.
09 Agosto 1905 Effetti della pace e del turbamento
Tema fondamentale e basilare per una vita di santità. Quando si torna su un'argomento o perchè è troppo importante o perchè chi ascolta non capisce bene. Quando l'anima è turbata Dio non può fare nulla, l'assenza di turbamento è un'ottima spia interiore.
Gesù, nel venire, mi ha detto: “Figlia mia, quando l’anima è in pace e tutto il suo essere tende a Me, dall’anima escono gocce di luce che cadono sulla mia veste e formano il mio ornamento; invece l’anima turbata gocciola tenebre che formano l’ornamento diabolico.Non solo, ma il turbamento impedisce il cammino alla grazia e la rende inabile ad operare il bene."
La grazia non può operare e noi non facciamo nulla di buono, non bisogna mai fare nessuna operazione neanche di pensiero quando siamo turbati, infastiditi ed arrabbiati e neanche prendere decisioni importanti e non quando siamo in preda all'angoscia, turbamento o agitazione. Prendere tempo, pregare il Signore che ci aiuti per saper discernere la Volontà Divina. Una scelta da turbati ci fa scegliere al 99,99% una cosa sbagliata.
Dimmi come stai e ti dirò chi sei.
“Se l’anima ad ogni cosa si turba, è segno che è piena di se stessa; se poi ad una cosa che le succede si turba e ad un’altra no, è segno che ha qualche cosa di Dio, ma ci sono molti vuoti da riempire; se poi niente la turba, è segno che è tutta riempita di Dio. Oh! quanto male fa il turbamento all’anima, fino a respingere Iddio ed a riempirla tutta di se stessa.”
Gli Apostoli di Maria non si turbano di nulla (San Monfort).Non è che uno rimane indifferenti ma è il modo di interagire ai problemi che fa la differenza, con calma e vedo le possibili e reali opportunità per risolvere il problema. Come si fa a risolvere un problema che va al di là delle mie capacità? Prego, faccio la penitenza e mi affido al Signore. Dio non c'è mai nel turbamento e nella confusione. Se qualche cosa ha il potere di turbarti hai dei vuoti e solo quando non sei più turbato sei pieno di Dio. Perchè ti preoccupi? Perchè penso di essere io il Risolutore a tutti i problemi.
17 Agosto 1905 Tutta la gloria di un’anima sta nel sentirsi dire che di tutto ciò che ha, niente è suo, ma tutto è di Dio
20 Agosto 1905 La Grazia prende tante immagini intorno all’anima, quante sono le perfezioni e le virtù divine
(Insieme i due paragrafi) “Figlia mia, se l’anima in tutte le sue azioni opera tutto per Dio e per piacere solo a Dio, la grazia entra da tutte le parti nell’anima, come una casa quando vi sono aperti balconi, porte, finestre,.." Gesù
come faccio a riempirmi di Grazia? quello che noi possiamo e dobbiamo fare è fare le cose per Dio, per piacere a Lui solo ( purezza dell' intenzione) agiscono NON per tornaconto personale (di qualsiasi genere - affetto, stima, compiacenza, ecc...); perchè se lo faccio per l'applauso degli uomini riceverò la ricompensa dagli uomoni e non dal Signore. Questo vuol dire che sotto c'è spesso una situazione di idolatria. La motivazione delle nostre azioni deve essere sempre fatto per Amor di Lui mettendoci un Ti Amo per quella cosa buona che il Signore mi permette di vivere.
"..Figlia mia, a chi mi dà tutto, do tutto;.."
Gesù ci ha datto tutto, ci offre tutto e chiede tutto anche se non è detto che il Signore ci chieda tutto. Lusso e Santità non vanno d'accordo, Lusso s'intende l'accumolo e buttare soldi per i beni terreni dimenticando che con quei soldi si potrebbe fare del bene. Siccome noi non possiamo contenere il Signore per intero quindi ci si formano le immagini tanto quando cooperiamo con la grazia (la santità, la purezza, ecc....); i Santi sono belli perchè hanno un sacco di immagini. L'apertura e corrispondenza alla grazia ci vuole per formare queste immagini.Il nostro cuore dobbiamo sempre tenerlo aperto alle sollecitazioni del Signore e ogni giorno dobbiamo ascoltare ciò che il Signore ci vuol far vedere, continuo lavorio pacifico, non si diventa santi dall'oggi al domani. Se accogliamo cresciamo altrimenti decresciamo o perdiamo delle occasioni di crescita.
"..solo che per chi sta aperta e vi corrisponde stanno tutte in attività, lavorando; per chi no, vi stanno come addormentate, sicché, per quelle anime o poco o niente possono adoperare la loro attività.” Gesù
sabato 29 novembre 2025
Perfetta uniformità al Divin Volere
Gesù le spiega che solo l'anima perfettamente uniformata alle operazioni interne ed esterne di Gesù è "musica" degna delle orecchie
divine. L'importanza capitale della riservatezza. Il bene delle anime vittime ridonda a beneficio anzitutto di coloro che stanno con esse a stretto contatto. Fare pienamente quel che Gesù vuole in tutto, allontanando fastidi e turbamenti che sono sempre espressioni dell'amor proprio o della tentazione del nemico. Libro di cielo volume 6, capitoli 119-122, 5-22 Luglio 1905, 11 Ottobre 2018
05 Luglio 1905 L’Umanità di Gesù è musica alla Divinità.
Riprende la passata meditazione, l'unione tra l'Umanità di Gesù e la sua Divinità, tutte le operazioni di Gesù erano perfette, noi dobbiamo sempre pensare che, nonostante l'amore e tutto quanto, il Signore è l'essere perfettissimo e la compiacenza del Signore sucosa posa lo sguardo? su ciò che è degno di Lui. Amore di Misericordia che lo offre a tutti, il Signore ama ogni creatura in quanto opera Sua e c'è l'amore di compiacenza o di dilezione su chi si avvicina a Lui. La Divina Maria è stata la perfettissima in forma creaturale. Tanto quanto saremo uniformati alle operazioni di Gesù , interne ed esterne, tanto saremo musica per Gesù / il nostro èuno sforzo sostenuto per raggiungerlo. In ogni azione, pensiero (è difficile farlo con una certa frequenza) dobbiamo pensare se questo (pensiero, desiderio azione ...) lo farebbe Gesù. Bisogna aprire una serie di azioni:chiedersi sempre o più spesso cosa farebbe / penserebbe o si comporterebbe Gesù o la Madonna?
18 Luglio 1905 L’anima deve aprire il suo interno solo al confessore, non agli altri
Riservatezza sulle cose personali, meno si parla delle proprie cose intime meglio è (salvo sedi opportune tipo sacerdote) / noi dobbiamo imparare a parlare di noi stessi con Gesù e la Madonna, è diverso parlare anche di comunicare le cose belle che viviamo con Loro (con questo si acquisisce un modo soprannaturale). Non essere taciturni o seriosi, un conto è una buona conversazione anche a volte ascoltare per carità una persona che non fa discorsi elevati però delle cose nostre bisogna per prima cosa parlarne con Gesù e Maria e poi con il confessore che consente di evitare gli effetti non positivi del chiaccherare. Mai fare domande indiscrete ed inopportune al prossimo.
20 Luglio 1905 Quando l’anima non è fedele ai voleri di Dio, Iddio smette i suoi disegni su di lei
Il male della malattia del sacerdote se lo sarebbe preso la vittima e non avrebbe raggiunto il sacerdote, questo ci fa comprendere il mistero della Comunione dei Santi, quanti mali si prendono le anime vittime? Gesù dice che la guida spirituale di Luisa è sana ma siccome non fa pienamente quello che voglio non si merita certi carismi; questo ci fa comprendere che se noi non ci uniformiamo pienamente alla volontà di Dio (la DV è farla al 100%) altrimenti certi carismi di Gesù non vengono. Campodazione : quando certe cose sante non accadono su di noi è perchè forse non siamo pienamente uniformi alla volontà di Gesù.
22 Luglio 1905 Dio non guarda l’opera, ma l’intensità dell’amore nell’operare
Non riesco a fare la mortificazione, qua si vede chi siamo: perchè vogliamo fare la mortificazione? solo per amore di Gesù, di per sè stessa è procurarsi un dolore o una privazione e gliela offriamo solo per riparare il peccato. Perchè se Gesù ti impedisce di fare una mortificazione in quella situazione magari il Signore vuole che tu prenda un sollievo. Il Signore ti ha messo a letto? allora vuol dire che il Signore vuole che in quel momento tu stia a letto...voglio fare quello che voglio io o quello che desidera il Signore? talvolta il Signore ci chiede anche di prendere sollievi, ricreazione e sani divertimenti. Non sono cose negative in sè stessi e che tipo di divertimenti sono e se è volontà di Dio. Tutto sta che tutto prendo dalle mani di Gesù e lo ringrazio ".. perché Io non guardo l’opera, ma l’intensità dell’amore che l’operare contiene,.." Gesù ".. perciò non voglio alcun fastidio in te, ma sempre pace, perché i fastidi, i turbamenti sono sempre segno che è l’amor proprio che vuol uscire a regnare o il nemico per far danno.” Gesù Prenditi quello che Dio ti manda e come te lo manda. Il fastidio potrebbe anche essere opera del demonio che sta soffiando per spingerti a farti fare qualche peccato, non compiere azioni quando sono turbato. Aspettiamo la pace.
05 Luglio 1905 L’Umanità di Gesù è musica alla Divinità.
Riprende la passata meditazione, l'unione tra l'Umanità di Gesù e la sua Divinità, tutte le operazioni di Gesù erano perfette, noi dobbiamo sempre pensare che, nonostante l'amore e tutto quanto, il Signore è l'essere perfettissimo e la compiacenza del Signore sucosa posa lo sguardo? su ciò che è degno di Lui. Amore di Misericordia che lo offre a tutti, il Signore ama ogni creatura in quanto opera Sua e c'è l'amore di compiacenza o di dilezione su chi si avvicina a Lui. La Divina Maria è stata la perfettissima in forma creaturale. Tanto quanto saremo uniformati alle operazioni di Gesù , interne ed esterne, tanto saremo musica per Gesù / il nostro èuno sforzo sostenuto per raggiungerlo. In ogni azione, pensiero (è difficile farlo con una certa frequenza) dobbiamo pensare se questo (pensiero, desiderio azione ...) lo farebbe Gesù. Bisogna aprire una serie di azioni:chiedersi sempre o più spesso cosa farebbe / penserebbe o si comporterebbe Gesù o la Madonna?
18 Luglio 1905 L’anima deve aprire il suo interno solo al confessore, non agli altri
Riservatezza sulle cose personali, meno si parla delle proprie cose intime meglio è (salvo sedi opportune tipo sacerdote) / noi dobbiamo imparare a parlare di noi stessi con Gesù e la Madonna, è diverso parlare anche di comunicare le cose belle che viviamo con Loro (con questo si acquisisce un modo soprannaturale). Non essere taciturni o seriosi, un conto è una buona conversazione anche a volte ascoltare per carità una persona che non fa discorsi elevati però delle cose nostre bisogna per prima cosa parlarne con Gesù e Maria e poi con il confessore che consente di evitare gli effetti non positivi del chiaccherare. Mai fare domande indiscrete ed inopportune al prossimo.
20 Luglio 1905 Quando l’anima non è fedele ai voleri di Dio, Iddio smette i suoi disegni su di lei
Il male della malattia del sacerdote se lo sarebbe preso la vittima e non avrebbe raggiunto il sacerdote, questo ci fa comprendere il mistero della Comunione dei Santi, quanti mali si prendono le anime vittime? Gesù dice che la guida spirituale di Luisa è sana ma siccome non fa pienamente quello che voglio non si merita certi carismi; questo ci fa comprendere che se noi non ci uniformiamo pienamente alla volontà di Dio (la DV è farla al 100%) altrimenti certi carismi di Gesù non vengono. Campodazione : quando certe cose sante non accadono su di noi è perchè forse non siamo pienamente uniformi alla volontà di Gesù.
22 Luglio 1905 Dio non guarda l’opera, ma l’intensità dell’amore nell’operare
Non riesco a fare la mortificazione, qua si vede chi siamo: perchè vogliamo fare la mortificazione? solo per amore di Gesù, di per sè stessa è procurarsi un dolore o una privazione e gliela offriamo solo per riparare il peccato. Perchè se Gesù ti impedisce di fare una mortificazione in quella situazione magari il Signore vuole che tu prenda un sollievo. Il Signore ti ha messo a letto? allora vuol dire che il Signore vuole che in quel momento tu stia a letto...voglio fare quello che voglio io o quello che desidera il Signore? talvolta il Signore ci chiede anche di prendere sollievi, ricreazione e sani divertimenti. Non sono cose negative in sè stessi e che tipo di divertimenti sono e se è volontà di Dio. Tutto sta che tutto prendo dalle mani di Gesù e lo ringrazio ".. perché Io non guardo l’opera, ma l’intensità dell’amore che l’operare contiene,.." Gesù ".. perciò non voglio alcun fastidio in te, ma sempre pace, perché i fastidi, i turbamenti sono sempre segno che è l’amor proprio che vuol uscire a regnare o il nemico per far danno.” Gesù Prenditi quello che Dio ti manda e come te lo manda. Il fastidio potrebbe anche essere opera del demonio che sta soffiando per spingerti a farti fare qualche peccato, non compiere azioni quando sono turbato. Aspettiamo la pace.
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