sabato 19 settembre 2026

Dalla Perfetta Letizia alla Pace divina

Quinta meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

Penultima meditazione. Partendo sempre dalla figura di San Francesco d'Assisi, ora vediamo il tema della perfetta letizia. Perché san Francesco scopre la perfetta letizia quando tocca il punto più basso. Noi, quando tocchiamo il fondo diciamo perfetta disperazione e san Francesco diceva perfetta letizia. Cioè aver fatto tutto per Dio ed essere respinto, umiliato, lasciato fuori al freddo dalle persone. San Francesco capì che la gioia non dipende dalle circostanze ma da qualcosa di più profondo.

Luisa va oltre a questa intuizione francescana. Si tratta della gioia dentro il dolore, chi vive nella divina volontà porta in sé la stessa natura di Gesù dove ogni palpito conteneva amore e dolore, morte e vita, dolore e gioia, lacrime e sorriso, ecc..

La vera felicità non viene dalla vicinanza da Gesù ma avviene dalla sua volontà, Luisa si sorprende quanta gente fortunata ha potuto incontrarlo. Ma Gesù gli dice che quella gente non era felice, la vera felicità viene dalla divina volontà come centro di vita dell'anima.

15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino. (12° volume)

Ed io, interrompendo il dire di Gesù ho detto: “Gesù, amor mio, che tempi felici erano quelli, più felice quella gente che poteva, solo che lo volesse, avvicinarti, parlarti e stare con Te.” (Luisa)

E Gesù: “Ah! figlia mia, la vera felicità la porta la mia Volontà, solo Essa racchiude tutti i beni nell’anima e, facendosi corona intorno all’anima, la costituisce regina della vera felicità; esse sole saranno regine del mio trono, perché sono parto del mio Volere. E’ tanto vero questo, che quella gente non fu felice, molti mi videro, ma non mi conobbero, perché il mio Volere non risiedeva in loro come centro di vita, quindi, anche se mi videro rimasero infelici e solo quelli che ricevettero il bene di ricevere nei loro cuori il germe del mio Volere, si disposero a ricevere il bene di vedermi risorto…."

"...Ma pochi sono quelli che si dispongono a ciò, perché le anime, nella stessa santità, vogliono qualche cosa di proprio bene; invece la santità del vivere nel mio Volere, nulla, nulla ha di proprio, ma tutto di Dio e perchè le anime si dispongano a ciò cioè a spogliarsi dei beni propri, ci vuole troppo, perciò non saranno molti. Tu non sei nel numero dei molti, ma dei pochi; perciò sii sempre attenta alla chiamata ed al tuo volo continuo.” Gesù

Chi ha visto Gesù in carne ed ossa non è più felice di chi non l'ha visto. Se la Volontà di Dio non scorre nelle tue membra, una visione speciale diventa una responsabilità maggiore. La vera felicità arriva quando la divina volontà regna nell'anima e diviene centro di vita di tutta la nostra vita. Purtroppo noi viviamo in un clima materialista che misura solo ciò che è nel portafoglio.

La tristezza e la mestizia non entra nella divina volontà.

Luisa ha un'attacco di mestizia e Gesù non la consola umanamente ma le dice dell'altro.

13 Agosto 1921 La mestizia non entra nella Divina Volontà. La Divina Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità. (13° volume)

Mi sentivo molto afflitta ed il mio amabile Gesù, muovendosi nel mio interno mi ha detto: “Figlia mia, coraggio, non ti voglio afflitta, perché tutto l’essere di chi vive nella mia Volontà, è sfiorato dal sorriso del Cielo, dal contento dei beati, dalla pace dei santi. La mia Volontà contiene la sostanza di tutte le gioie, la fonte di tutte le felicità e chi vive nel mio Volere, anche nel dolore sente impastati insieme: dolore e gioia, lacrime e sorriso, amarezza e dolcezza. Il contento è inseparabile dalla mia Volontà…..

Or, questi figli, parto del mio Volere, perché si riconosca che sono i miei figli, devono rassomigliare, tenere gli stessi modi della Madre che li ha partoriti, se si vedono mesti, saranno messi fuori dal Cielo e sarà detto loro: “Nel nostro soggiorno non entra la mestizia.” Non faranno breccia nelle creature, perché, vedendoli mesti, metteranno in dubbio che siano i veri figli legittimi del mio Volere e poi, chi è mesto non ha la grazia d’insinuarsi negli altri, di vincerli e dominarli; chi è mesto non è capace di eroismo e di darsi a bene di tutti. Molte volte questi figli restano abortiti e muoiono al parto, senza uscire alla luce del Divin Volere.” Gesù

A volte la tristezza e mestizia sono conseguenza di ferite che ci portiamo dalla nostra infanzia, ecc... ma nella divina volontà noi abbiamo la sorgente della gioia e basterebbe che noi facessimo i passi iniziali per vivere nella divina volontà… liberati da tutti i pensieri, svuotati, distaccati, liberati, dai a tutto a Gesù, svuotati dei tuoi interessi, progetti, ecc...

Gesù è il Paraclito, ci fa da segretario. Quanto più dai le cose a Gesù le cose vanno a posto mentre se opero io sono disastri. La mestizia/ tristezza non è umiltà e non è neppure santità. C'è un pianto santo, chi piange per i peccati, per il Regno e chi piange per cose umane non soddisfatte. Questa mestizia è segno che il Fiat non regna ancora nell'anima. Come faccio con il coniuge che mi trascura? Risposta del don: fino a quando farai dipendere la felicità dal coniuge, non sarai mai felice. Gesù dice di rinunciare alla tua volontà, alla volontà di vedere il coniuge più affettuoso...quando tu rinunzierai alla tua volontà, il Signore lo cambierà. La Madonna sotto la Croce sotto lo strazio di vedere suo Figlio morto in Croce non aveva perso la gioia e la pace. Dolore e gioia sempre insieme, lacrime e sorrisi.

16 Febbraio 1924 Ogni palpito del cuore di Gesù le portava un nuovo dolore, nuove gioie e contenti. (16 ° volume) se vogliamo possiamo leggercelo per conto nostro

Chi vive nel Fiat è sempre uguale a sé stesso, cioè non produce anime eccitabili, altalenanti capaci di grandi entusiasmi ed abbattimenti ma anime costanti, sempre uguali come la luce, senza mutarsi.

6 Gennaio 1927 L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. (20° volume)

L’anima che vive nel Voler Divino è sempre uguale a se stessa. L’ordine della provvidenza nell’incarnazione e nelle manifestazioni dei Santi Magi. Stavo facendo i miei soliti atti nel Supremo Volere ed il mio dolce Gesù è uscito dal mio interno e stendendomi le braccia, mi ha abbracciata ma mi ha stretto tanto forte a Sé che io sono rimasta tutta coperta da Gesù poi mi ha detto: “Figlia mia, non sono contento se non ti vedo tutta coperta di Me e tanto sperduta in Me, da non riconoscere più te in te, ma solo Me in te”. .. Gesù // solo Dio può dire una cosa del genere.

Poi ha soggiunto: “Figlia mia, chi vive nella mia Volontà è sempre uguale a se stesso, i suoi atti simboleggiano la luce che si diffonde ugualmente dietro, avanti, a destra ed a sinistra, tutt’al più se contiene più forza di luce si allarga di più ma sempre uguale si diffonde nell’allargare la circonferenza di luce intorno a sé. Ora siccome gli atti fatti nel mio Volere…… Gesù

O gli atti della nostra vita quotidiana fatti nel divin volere o recuperando gli atti compiuti da Gesù (atti attuali) o gli atti che noi mettiamo (giri). Quando io vado nell'atto della divina volontà e dico: ti riconosco divina volontà che profumi nella rosa, faccio mio il tuo profumo e lo offro al Padre perché venga il Tuo Regno.

"...gli atti fatti nel mio Volere simboleggiano la luce, come l’atto della creatura entra in esso così abbraccia il passato, il presente ed il futuro e non difettando di pienezza di luce si allarga ovunque e prende come in un sol colpo tutti, nella circonferenza della sua luce interminabile. Perciò a chi vive nel Fiat Divino nessuno per quanto bene faccia, può dire: “io sono simile a te”, però essa sola può dire: “io sono simile a Colui che mi ha creata. Ciò che fa Lui faccio io, una è la luce che ci investe, una è la forza, una è la volontà”. Gesù

Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza, Dio agisce nel passato, presente e futuro e l'anima che entra nel divin volere fa lo stesso.

Concludiamo con l'immagine della pace imperturbabile. L'anima che compie la sua vita nel fiat, nutrendosi di questi scritti ecc.. quest'anima è portatrice di pace imperturbabile.

20 Settembre 1929 Come Gesù solo ha i vocaboli sufficienti per parlare della Divina Volontà. Come la creatura può dire: posseggo tutto. Come la Divina Volontà dove regna forma il suo Paradiso. (26° volume)

La mia piccola intelligenza va sempre spaziandosi nel mare immenso del Divin Volere ed appena sa ritenere le goccioline delle tante verità ed innumerevoli bellezze che le appartengono. Oh! Volontà inarrivabile, amabile ed adorabile, chi mai potrà dire di te il tutto che Tu sei e narrare la tua lunga ed eterna storia? …

Luisa si trova sovrastata dalla divina volontà nonostante abbia passato tanti anni con lei.

"...Basta dire che il mio Volere Divino è tutto, racchiude tutto, se una sol virgola le mancasse di tutto ciò che esiste, in Cielo ed in terra, non si potrebbe chiamare Tutto. Quindi la creatura per entrare nel mio Fiat, deve svuotarsi di tutto, ridursi a quel punto quando il suo Creatore, chiamandola dal nulla, le dava l'esistenza, e come la forza creatrice della mia Divina Volontà la creava bella, svuotata di tutto e riempita solo della vita di Colui che l'aveva creata, così sarà dell'anima che si fa investire di nuovo dalla forza creatrice del mio Fiat, la sua luce ed il suo calore la svuoteranno e la ridurranno bella come uscì dal nulla e l'ammetteranno a vivere nel tutto della mia Volontà e la creatura in Essa respirerà il tutto, si sentirà tutta santità, tutt'amore, tutta bellezza, perché il tutto del mio Fiat Divino la terrà nel suo mare, dove il tutto starà a sua disposizione, nessuna cosa le sarà data a metà o in piccola proporzione. Perché chi è tutto sa darsi tutto, non a misura e solo nel mio Volere la creatura può dire: posseggo tutto, anzi il tutto è mio…." Gesù

"..."Figlia mia, la creatura che vive nel mio Fiat avrà il gran bene di possedere un Volere Divino in terra, che le sarà portatore di pace imperturbabile, di fermezza immutabile. Il mio Fiat la crescerà in modo Divino, in ogni atto che farà le darà un sorso del nostro Essere Divino per fare che non ci sia alcuna qualità che non accentri in questa creatura. Non solo questo, ma il mio Volere si diletterà di chiudere in lei la mia Divina Volontà felicitante con cui felicita tutti i beati, affinché neppure questa manchi in chi vive in Essa, in modo che quando verrà nella nostra Patria Celeste porterà come in trionfo d'aver vissuto, nel nostro Fiat, il suo Paradiso di gioia e di felicità tutte divine e mentre verrà a trovare altre beatitudini più sorprendenti, perché il mio Volere non si esaurisce mai, ha sempre da dare, la creatura troverà le sue gioie e la felicità che le ha racchiuso la mia Volontà stando in terra. Perciò elevati sempre più in Essa, allarga i tuoi confini, perché quanto più di Volontà Divina prenderai in terra, tanto più crescerà la nostra Vita in te e più felicità e gioie racchiuderai nell'anima tua e quanto più ne porterai, tanto di più te ne sarà data in Cielo, nella nostra Patria Celeste." Sia tutto a gloria di Dio e compimento della tua Santissima Volontà. Deo Gratias.

Siamo ancora principianti di questa vita, chi sta iniziando a camminare in questa vita può essere testimone di come la pace sta entrando (seppur in modo imperfetto) nei loro cuori. Non significa una pace senza dolore ma è una pace di continua di presenza di Dio.

Il dolore che porti in questo momento lo stai accogliendo con rassegnazione, con pieno abbandono nella volontà di Dio affinché Gesù possa deporre la tua gioia.

CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

Liberi e felici

La vita di Cielo di Maria Bambina. I suoi slanci, languori e deliri di amore verso la Santissima Trinità. La perfetta felicità e mare di contentezza che viene dal vivere nel Divin Volere. La sua obbedienza a Dio quando le chiedeva di separarsi dai Suoi diletti sensibili. La sua compassione verso i poveri uomini, schiavi e infelici perché viventi di volontà umana. Alcuni effetti del vivere nella Divina Volontà. La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, undicesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 15 Settembre 2018

11° Giorno La Regina del cielo nel Regno della Divina Volontà, nei suoi primi anni della sua vita quaggiù, forma un'aurora splendidissima, per far sorgere nei cuori il giorno sospirato di luce e di grazia

Regina Immacolata, celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tua cara figlia, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardentila grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà. Mamma santa, tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlia tua a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, sovrana Regina, a te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino, e stretta alla tua mano materna guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma, e come a Mamma mia ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicura di non uscire dal Regno suo. Perciò ti prego che mi illumini per farmi comprendere che significa "Volontà di Dio". Ave Maria...

"..Ogni qual volta tu fai la tua volontà ti rendi schiava e senti la tua infelicità; ed io, come mamma tua, sento el mio cuore l'infelicità della figlia mia.." "Dio soffre nel vedere i suoi figli infelici".

Il peccato non è soltanto la follia dell'uomo che non ascolta il Creatore ma anche perchè tu ti condanni all'infelicità. Le gioie della Madonna non sono in contraddizioni con i suoi dolori perchè in questo mondo c'è sempre una compresenza, la Croce è stato un'atto di Volontà Divina e c'è la gioia di abbracciare la Croce; i martiri l'hanno abbracciata perchè erano dentro in questo orizzonte. La Madonna aveva l'uso della ragione fin dalla sua nascita e già da quel momento stava in estasi; quando si entra nella Divina Volontà è così. Nè aridità, nè tentazioni, nè inquietudini, difetti e le freddezze nella vita nella Divina Volontà non esistono.

"..Onde gli angeli (essendo) i miei desideri per loro comandi mi presero, e portandomi sulle loro ali, mi condussero nelle braccia amorose del mio Padre celeste.."

Non è esclusiva dell'Immacolata Concezione, non nello stesso modo ma li vivrà anche chi vivrà nella Divina Volontà. Gesù ha costretto Luisa a scrivere controvoglia le cose che ha passato perchè la gente sappia che anche loro potranno vivere questi effetti, vivere nel Divin Volere significa riprendere il discorso interrotto da Adamo. Le croci e tribolazioni in questa valle di lacrime ci sono ma ci sono anche altro.

La Madonna quando stava lontano dal Cielo, in obbedienza da Dio, stava in delirio d'amore. Se entri nella Divina Volontà puoi amare il Signore con tutte le forze a seconda del "..né conosco che cosa sia la infelicità e schiavitù;.." la Madonna non conosce queste cose perchè non ha mai fatto un'atto di volontà propria e da questo deriva la felicità. Il regno della Divina Volontà (".. sono tali e tante le gioie, le felicità,, che piccina qual sono non posso abbracciarle tutte..") è un'esplosione di gioia e se viene fatta in Terra viene un'esplosione di gioia.

"..Ma in tanta felicità, una vena d'amarezza intensa c'è dentro del mio piccolo cuore: sento in esso i miei figli infelici, schiavi della loro volontà ribelle.." Il sacerdote vede vite distrutte dalla Volontà Umana e ti dispiace tanto, vedi gente che fa di testa propria pensando di fare il bene. L'anima rimane bellissima ma gli atti di volontà umana distruggono tutto.

La Croce / Volontà di Dio spesso non la compiamo perchè guardiamo l'immediato e non invece quello che accadrà in futuro. Gesù ha sofferto in croce ma guardava il dopo e le conseguenze del suo stare in croce. Anche la Madonna è rimasta all'oscuro delle manovre della SS. Trinità ".."Ritorna nell'esilio e continua le tue preghiere; stendi il Regno della nostra Volontà in tutti gli atti tuoi, che a suoi tempo ti contenteremo".Ma non mi dicevano né quando né dove sarebbe sceso.." Anche la Madonna è passata attraverso la prova della fede. "..e come ti deve stare a cuore il fare la Divina Volontà, (vedendo) che io giungevo fino a partirmi dal cielo, per fare che la mia volontà non avesse vita in me....."quando il Cielo ci chiede qualcosa bisogna farlo immediatamente.

domenica 13 settembre 2026

Non cercare mai se stessi

Gesù le dice che non vuole per nessun motivo che lei guardi se stessa, si controlli, si verifichi, ma che solo si preoccupi di vedere se fa quanto può per Gesù e per piacere a Lui solo. Mai cercare se stessi nemmeno nelle cose sante. Luisa vede il Paradiso e la singolarità dei beati. Quello che facciamo nel tempo, durerà in eterno e risplenderà innanzi a Dio. Libro di cielo volume 6, capitoli 55-56 Luglio e 4 Agosto 1904, 07 Settembre 2018

31 Luglio 1904 La volontà umana falsifica e profana anche le opere più sante

Meditiamo sulle sottilissime e micidiali trappole dell'umana volontà. L'essere centrati su sè stessi e cercare sè stessi è un fenomeno comune anche tra le anime devote, ma in questo modo non piacciono a Gesù. Trovano sempre loro sè stesse.Esempi: (clericali) Un sacerdote in cura d'anima può svolgere correttamente dal punto di vista esteriore sempre cercando sè stesso (ricerca stima e consenso) tipo astenersi dal dire certe cose perchè teme di non piacere agli uomini. Il sacerdote deve fare in modo di essere stimato e di essere padre MA PERCHE' E COME si raggiunge questo scopo. Esteriormente si possono avere stessi identici atteggiamenti ma bisogna vedere cosa c'è nel cuore. Quando parlo, sto attento a dire certe cose, perchè? --- così come i fedeli che collaborano con i parroci. Ci possono essere delle persone che si portano delle frustrazioni e in quell'incarico sfogano il loro bisogno.

"..non voglio che tu guardi né in te stessa né fuori di te, né se sei calda o fredda, né se fai molto o poco, né se soffri o godi.. devi avere solo l’occhio se fai quanto più puoi per Me e tutto per piacere a Me,.." (Gesù).

Quando uno diventa troppo rigoroso nell'esame di coscienza, magari penso di essere troppo freddo. I giri nella Divina Volontà ci portano a santificarci ed ad uscire da noi stessi mentre questi pensieri ci portano dentro di noi stessi. Stiamo facendo ogni cosa SOLO per piacere a Gesù? facciamo solo per Amore Suo? Chi mi vede se lascio qualcosa in disordine? vivere nel disordine esteriore alimenta il nostro disordine interiore e io metto a posto per amore di Gesù. Se non ci sono queste fondamenta, le cose più avanti rimangono pii sogni e dobbiamo molto esercitarci. Nella devozione possiamo cercare noi stessi, se io un giorno non posso andare a Messa perchè devo accudire un malato, la mia messa è accudire quel malato. Ma non ho potuto fare la comunione, perchè? qual'è il problema? La nostra volontà può ritornare anche nelle cose più sante.

04 Agosto 1904 La gloria dei beati in Cielo sarà a seconda di come si sono comportati con Dio sulla terra. Dallo stesso modo che Dio è per l’anima,si può vedere come l’anima è per Dio.

L'amore in cielo ce la stiamo costruendo oggi, la vita terrena è un cantiere nel quale ci costruiamo la casa per il Paradiso e il progettista è il Signore. Stiamo lavorando per costruire...quale progetto? per quale ditta lavoriamo? Non c'è nessuna casa uguale ad un'altra, ogni anima è irripetibile. Ogni santo si porta la sua specialità in Paradiso.

"..ciò che per Dio si fa in terra, lo continueremo in Cielo, ma con maggiore perfezione, onde il bene che facciamo non è temporaneo, ma durerà in eterno..."

a condizione che lo facciamo per Gesù e quanto più avremo fatto. Noi sulla Terra ci stiamo una volta sola, la giornata la devo riempire di cose belle e finita questa giornata non avrò più una giornata di possibilità. Non tornerà più, attenzione a non sciupare il tempo. Si possono prendere dei momenti di santo relax ma dobbiamo essere solleciti nel non sprecare il tempo. Qui Gesù fa vedere la situazione disastrosa della Chiesa attuale (1904 ...114 anni fa) "eppure pare niente ancora in confronto a quello che verrà, tanto nello stato religioso—perché pare che i suoi stessi figli lacereranno a brani a brani questa buona e santa madre, la Chiesa.." sembrano parole di attualità. Per non aggravare la situazione bisogna che la domanda che Gesù rivolge a Luisa abbia la stessa risposta di Luisa. Ed io: “Tutto, tutto sei per me, nessuna cosa entra in me, tutto scorre fuori, fuorché Tu solo.” Dentro nel nostro cuore, dev'esserci Gesù e non ti preoccupare ad attarti Gesù. Tutto il resto deve scorrere fuori. Vivo ed opero nel mondo ma con interiore distacco e questa è la garanzia che facciamo solo per Gesù. Se ci attacchiamo, occorre fare delle potature.

sabato 12 settembre 2026

Dal Cantico delle Creature al giro nella Creazione

Quarta meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

Dal cantico delle creature al giro nella Creazione.

(per leggere gli articoli precedenti cercate gli hashtag #ritirodivinavolontà #Alessandria #09maggio2026 #10maggio2026 )

Il Creato parla di Dio, non in senso Panteistico. C'è qualcosa che il cantico delle creature non dice ancora (Laudato sì mio Signore per …..). Non basta dire che le creature lodano il Signore, ma occorre entrarci dentro, girare in esso, portare il nostro piccolo atto dentro ogni singolo atto di volontà Divina che regna nel Sole, nelle stelle, ecc.. il ma ci porta ad andare oltre la semplice contemplazione che è il punto di partenza. Devo riconoscere un'atto del Fiat anche dentro una zanzara. Non solo fuori ma compagnia dentro, chi vive nella divina volontà vive in ogni atto della divina volontà (spiritualmente) e tramite la dv l'anima, supplica, fa suo, redistribuisce a tutti ecc..) ciò che fa.

1) Non fermarsi mai nel giro. Luisa sta pensando come tutte le cose girano intorno al Sole (non stiamo a centellinare le cose dal punto di vista scientifico ecc...), ai tempi di Luisa - che aveva la prima elementare - sapeva che tutto girava intorno al Sole, non sapeva altro. Un pensiero semplice è questo e Gesù lo trasforma in una rivelazione molto precisa sul peccato, sulla Redenzione e sull'anima che vive nel divin volere.

14 Settembre 1923 Tutti giriamo intorno a Dio, come la terra gira intorno al sole. (16° volume)

"..“Figlia mia, fu proprio questo lo scopo per cui creai l’uomo, perché mi girasse sempre intorno ed Io, qual Sole, stando in mezzo al suo giro dovevo riflettere in lui la mia luce, il mio amore, la mia somiglianza e tutta la mia felicità; ad ogni suo giro dovevo dargli sempre nuovi contenti, nuova bellezza e frecce più ardenti…" Gesù

Gesù con questi scritti ci svela la vita dell'uomo prima del peccato e ci rivela come era l'uomo quando fu creato, per quale fine ecc... / L'uomo, tenendo sempre il pensiero, la memoria e la volontà su Gesù avrebbe permesso a Dio di riempirlo di grazie. Io sono la creatura chiamata a girargli sempre intorno.

"...come peccò cessò di girarmi intorno, la sua piccola luce si oscurò, diventò cieco…...Vedi dunque quale gran male è il peccato, significa perdere il suo giro intorno al suo Creatore, annullare lo scopo della sua Creazione, trasmutarsi da luce in tenebre, da bello in brutto,.."

Se le cose perdessero il loro giro diventerebbero brutte e si scontrerebbero.

"..Ora, l’uomo col peccato originale perdette il suo giro intorno al suo Creatore e perciò perdette l’ordine, il dominio di se stesso,.."

"..Ma sai tu chi non si ferma mai nel suo giro? L’anima che fa e vive nella mia Volontà, lei corre sempre, non si ferma mai e riceve tutti i riflessi della mia Umanità e anche i lampi di luce della mia Divinità.” Gesù

Lo scopo della Creazione è che l'uomo fosse sempre ai riflessi del suo Dio, come se fossimo sempre al mare. Il peccato che non è solo colpa ma è anche fermarsi nel giro, dimenticarsi di Dio, dimenticarsi che Dio ci ama e preferendo un'amore non ordinato alle creature. Quindi si perde la luce, si perde lo scopo della propria esistenza e le persone impazziscono perdendo il lume della ragione. La vita nella divina volontà non è solo non peccare - la vita del non peccare è la vita nella grazia, che i cristiani hanno sempre fatto, ma qua andiamo oltre. Poi non iniziamo a dire: come faccio quando lavoro a pensare a Dio? Magari qualche volta lo penserai di meno ma devi fare bene quello che fai, fai l'atto preventivo, l'atto di fusione, ecc.. , far scomparire preoccupazioni, pensieri di creature ecc... chi vive nella divina volontà non si ferma mai dal girare. Riceve anche i riflessi della sua Divinità. I santi sono vissuti alla luce dell'Umanità di Gesù, ma i santi della Divinità di Cristo non ci sono ancora.

2) Vieni a fare il tuo giro nella Divina Volontà.

Gesù prende per mano Luisa e più che spiegarle, perché noi abbiamo sempre bisogno di capire, --proviamo ad iniziare senza perdere troppo tempo - e la porta in giro. E Gesù le rivela cosa significa abitare nella divina volontà e fare compagnia agli atti del Creatore in ogni cosa. Non lasciamo mai solo Colui che ci ha creati perché non restassimo mai soli. Ti senti solo e triste perché forse hai cessato di fare compagnia a Colui che ti fa compagnia.

21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura. (17° volume)

Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: (è Luisa che parla)
Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata…" Gesù

Tocca a noi che atto della divina volontà il Signore compie in ogni singolo atto (la pazienza del pesciolino che sta rinchiuso nell'acquario ecc..). Dio crea ed è, se Dio non mantiene nell'essere quell'atto della divina volontà, quel pesciolino scomparirebbe nel nulla.

"..La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio, perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io,che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà...." Gesù

Gesù chiede un ricambio che è un piccolo movimento della nostra volontà, Gesù vuole il ricambio. Dio vuole che il Sole brilli sia sui buoni che cattivi e anch'io devo volerlo. Gesù usa queste parole molto semplice. Ammiriamo le opere di Gesù e diamo ai suoi atti i nostri piccoli atti di creatura.

"..Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa. / Luisa

Questo è il cantico delle creature di san Francesco portato al suo compiemnto. Non solo lode dal di fuori ma anche una compagnia interna. Mettere il nostro ti amo in ogni goccia d'acqua per prendere ogni grazia possibile e farla cadere sulle persone, per spegnere le fiamme della guerra, ecc... Cammini, ti fondi nella dv, prendi quel profumo di rose e lo sui per profumare di Cristo, lo offri al Padre per invocare il regno o lo deponi laddove si sente la puzza della volontà umana.

3) Gli atti fatti nel divin volere prendono l'immagine delle qualità divine.

Luisa compie il suo giro nella Creazione, quando entrava nel suo stato lei si pietrificata ma con l'anima girava. Noi che abbiamo ancora le gambe buone, il vedere le opere della Creazione con gli occhi della carne ci aiuta nel nostro girare.

Gesù conta gli atti che Luisa, uno per uno, li prende, li guarda e li rivela ciò che ogni atto nella divina volontà contiene.

22 Agosto 1926 Gli atti fatti nel Voler Supremo prendono l’immagine delle qualità divine. Che significa essere capo d’una missione. (19° volume)

"..Mi sento come immersa nel Voler Eterno del mio adorabile Gesù e faccio quanto più mi è possibile il mio giro per tutta la Creazione, per fare compagnia a tutti gli atti che la Divina Volontà opera in essa. Mentre facevo ciò, il sommo ed unico bene si è fatto vedere nel mio internamente guardandomi tutta numerava uno per uno tutti gli atti miei e se li metteva intorno a Sé per goderseli e dopo mi ha detto: “Figlia mia, sto facendo la numerazione di tutti i tuoi atti per vedere se giungono al numero da Me stabilito e siccome la mia Volontà racchiude tutte le qualità divine, ogni tuo atto fatto in Essa prende l’immagine d’una qualità suprema; guardali come sono belli! Uno possiede l’immagine della mia sapienza, un altro l’immagine della bontà, uno l’amore, un altro la fortezza, un altro ancora la bellezza, un altro la misericordia, uno l’immutabilità, un altro l’ordine, insomma, tutte le mie qualità supreme. Ciascun tuo atto prende l’immagine distinta, ma si rassomigliano tra loro, si armonizzano, si danno la mano e formano un atto solo. Com’è bello l’operato della creatura nella mia Volontà, non fa altro che produrre immagini divine ed Io mi diletto di circondarmi di queste mie immagini per godere nella creatura i frutti delle mie qualità…"

San Francesco ha visto nelle creature un riflesso di Dio, ma chi vive nella Divina Volontà diventa un riflesso divino. Perché l'amore dà il diritto di possesso, perché un bene sia mio, c'è bisogno di un titolo di proprietà. Se una persona mi prendesse un mio oggetto potrei portarlo in tribunale perché ho un titolo di diritto che me lo concede. Se per i beni finiti bisogna pagare tanto e si rischia di vederli distrutti o di perderli quando lasceremo la terra… ma i beni divini, le qualità divine ci vuole solo un piccolo atto d'amore per possederli. Ci vuole una vita continua di ricambio d'amore fino a quando scoppi e doni al mondo intero. Dio si diletta di circondarsi di queste immagini divine prodotte dall'anima che gira nel suo volere

4) La gloria in Cielo sarà misurata dalla divina volontà raccolta in terra

15 Ottobre 1926 La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra. (20° volume)

"....Ora mentre pensavo e dicevo ciò, il mio sempre amabile Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia piccola del mio volere, è giusto, è necessario, è di diritto d’ambo le parti tanto tuo quanto della mia Volontà, che, chi è figlia sua, essa segua la molteplicità degli atti del mio Volere ed Esso li riceva nei suoi….Perché tu devi sapere che la mia Volontà uscì in campo d’azione nella Creazione negli atti umani della creatura, ma per agire vuole l’atto della creatura nel suo, per svolgere il suo operato e poter dire: il mio regno è in mezzo ai figli miei e proprio nell’intimo dei loro atti…"

Quando io riconosco, apprezzo ed ammiro l'atto della volontà divina in un'atto della Creazione e depongo il mio ti amo, io spalanco la mia volontà perché entri la divina volontà in me.

"...Perché è stabilito che nella Patria Celeste, tanto di gloria, di beatitudine, di felicità, riceveranno per quanto della mia Volontà hanno racchiuso nelle loro anime in terra, la loro gloria sarà misurata da quella stessa mia Volontà che possederanno le loro anime, né più potranno ricevere, perché la loro capacità e larghezza viene formata da quella stessa Volontà Divina che hanno fatto e posseduto mentre vivevano sulla terra ed anche se la mia liberalità volesse dar loro di più, mancherebbe il posto dove contenerla e strariperebbe…" Gesù

Ecco perché Gesù chiede di non fermarsi mai e di girare sempre nella divina volontà e compiere atti in essa e altro, piano piano ci riempiremo di divina volontà e la gloria nel Cielo dipende da quanta divina volontà noi avremo accolto in noi.

5) Luisa fa parlare le creature stesse, il sole prega, il mare prega ecc... e le lacrime di Gesù prega. Una massa che prega: venga il tuo Fiat

17 Ottobre 1926 Come l’anima gira in tutta la Creazione e Redenzione e chiede il Fiat e come Esso è base di tutto. (20° volume)

Mi sembra di non poter fare a meno di seguire il mio giro nella Volontà Suprema, sento che è la vera casa mia ed allora son contenta quando giro in Essa……. Onde mi rimane il desiderio di ritornare a seguire il mio giro per poter dare tutto ciò che appartiene alla sua adorabile Volontà e pensando al gran bene che il Voler Supremo porta all’anima, mentre giravo pregavo Gesù che subito lo facesse conoscere a tutti affinché potessero prendere parte a sì gran bene e, per ottenere ciò, come giungevo a ciascuna cosa creata gli dicevo:..." Luisa

Sentiamo la preghiera di Luisa

"..vengo nel sole a fare compagnia alla tua Volontà regnante e dominante in esso, in tutto lo splendore della sua maestà, ma mentre ti faccio compagnia nel sole ti prego che il tuo Fiat eterno sia conosciuto e come regna nel sole trionfante, venga a regnare trionfante in mezzo alle creature, vedi: anche il sole ti prega, tutta la sua luce si converte in preghiera e come si stende sulla terra ed investe con la sua luce piante e fiori, monti e pianure, mari e fiumi, così prega che il tuo Fiat sia uno sulla terra e si armonizzi con tutte le creature. Sicché non sono io sola che prego, ma è la potenza della tua stessa Volontà che regna nel sole che prega, prega la luce, pregano i suoi innumerevoli effetti, i beni, i colori che contiene, tutti pregano che il tuo fiat regni su tutti. Puoi tu resistere ad una massa di luce sì grande, che prega con la potenza del tuo stesso Volere?.."

"...il mio dolce Gesù, stringendomi a sé, mi ha detto: “Piccola figlia del mio Volere, tu devi sapere che la mia Volontà rimane regnante in tutta la creazione per dare il campo alle creature di farle tante visite per quante cose creò. Voleva la compagnia della creatura nel muto linguaggio di tutto l’universo. Com’è duro l’isolamento di questa Volontà così santa che vuole santificare e non trova a chi partecipare questa Santità è così ricca per cui vuole dare e non trova a chi dare, è così bella e non trova chi abbellire, così felice e non trova chi felicitare. Poter dare, voler dare e non avere a chi dare è sempre un dolore ed una pena inenarrabile ed è maggior dolore essere lasciata sola. Onde nel veder uscire la creatura nel campo della creazione per tenerle compagnia si sente felicitare e compiere lo scopo per cui rimase regnante in ciascuna cosa creata…" Gesù

Gesù si è lasciato nella Creazione perché l'umana volontà corra nei suoi atti e gli faccia compagnia. La divina volontà regna dovunque, ma è sola, tu sei disposto a farle compagnia?

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

domenica 6 settembre 2026

La stabilità dell'anima e l'amore a Gesù

Gesù le spiega l'importanza fondamentale che ha per l'anima la sua stabilità e come essa sia una partecipazione dell'immutabilità di Dio. Le cause per cui essa può mancare. Nell'anima tutto deve essere vissuto e fatto nella volontà di Dio e nell'amore. Libro di cielo volume 6, capitoli 50-51, 22 e 27 Luglio 1904, 05 Settembre 2018 sesto volume

22 Luglio 1904 La sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima.

Tutti quanti noi se facciamo un'esame di coscienza vedremo che abbiamo dei difetti da correggere e del bene in cui crescere. Due possibilità: Tu guarda quello che succede; ci sono persone che fanno i propositi e li mettono in pratica altri no. Il vero proposito non è una velleità, non è fare discorsi generici e non è possibile fare frutti. Perchè ancora non c'è una risoluzione fermissima? Perchè la luce divina non ha avuto contatto con l'anima (non è entrata nel nostro cuore, non ho interiorizzato la bruttezza e la nefandezza dei mie difetti). Quando la volontà è vera e la luce divina mi fa conoscere il male da evitare, allora lo faccio. Da cosa dipende dal fatto che Dio non somministra la luce divina? La vita interiore/cristina è incompatibile con la volubilità. Non posso pretendere di camminare quando un giorno penso una cosa e il giorno dopo desidero l'altra (veri trattato della Vera Devozione - la Devozione è costante e disinteressata)."..la sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima, perché essendo Dio immutabile, chi lo possiede partecipa della sua immutabilità nel bene..” (Gesù) Ho imparato a fare qualche preghiera al mattino / o altro? Continuo con quello. Il vero devoto della Madonna e di Gesù non vive dei sentimenti ma della Fedeltà, io quando sono arido devo pregare/ fare altro lo stesso. Le opere sante si fanno lo stesso. La mia volontà deve stabilizzarsi, se non ce la faccio chiedo aiuto a Dio e al padre spirituale.

"..al più ci possono essere momenti di sventura, abbandoni di creature o qualche altro accidente che l’anima pare che si vuol distruggere per Dio, che vuol cambiare vita, ma appena il vento degli accidenti cambia, subito cambia la volontà umana.." (Gesù)

Può succedere che per mancanze contingenti (malattie, sventura, ecc....) io mi stringa al Signore, ma se non sono stabile nel proposito quando la situazione cambia, io ricomincio a trascurare le pratiche di preghiera ecc...

27 Luglio 1904 Tutto dev’essere suggellato dall’amore.

Il primato dell'Amore. L'habitat della Divina Volontà è il mondo dell'Amore (“Figlia mia, chi veramente mi ama, divora tutto ciò che le succede, interno ed esterno in una sola cosa: qual è la Volontà Divina...Gesù). Tutto ciò che mi accade, accade per volontà Divina o per permissione divina e io in ogni situazione dovrò interfacciarmi in modo intelligente. Il suo centro e la sua mira (della persona) è la sola Volontà di Dio. Non si ama a parole ma con i fatti e in modo sollecito. La persona importuna me la manda il demonio, dovrò però esercitarmi in pazienza e nelle altre virtù ma stare attenti alle trappole

."..“Figlia, fa’ che tutto in te sia suggellato dall’amore,.."

Tu potrai vivere questa cosa (la Divina Volontà) se ami veramente Gesù. Parla di amore di Gesù (strettamente connesso con l'amore del prossimo)e di conseguenza amerò il prossimo in quanto anima amata da Dio e che Lui vuole salvare. Quindi stare attenti al nostro linguaggio e modo di agire che usiamo col prossimo.

mercoledì 26 agosto 2026

Vanità, lusso e moda... L'abito non fa il monaco?

Gesù chiede a Luisa riparazione per il dolore provocato in Lui dai peccati di vanità, lusso e moda, che non sono compatibili con una vita autenticamente cristiana. Gesù spiega i danni che tali cose producono nell'anima e smaschera i falsi ragionamenti con cui le creature umane giustificano tali comportamenti (primo fra tutti il proverbio: "l'abito non fa il monaco"). Libro di cielo volume 6, capitolo 36, 26 Aprile 1904, 23 Agosto 2018

26 Aprile 1904 L’abito non fa il monaco.

La questione che Gesù afferma: molte persone devote (non i mondani peccatori) e sacerdoti intenti alla vanità, al lusso e alla moda e avvallate dal detto l'abito non fa il monaco e Gesù che spiega quale grande problema per loro costituisce, quanto ostacoli la ricezione e la comprensione della grazia e quanto dolore dia a Gesù. E smaschera l'illusione che l'esteriore non fa nulla interiormente o sono cose che posso fare tanto non ci sono attaccato. Bisogna essere risoluti a vivere in senso contrario; i problemi di Gesù sono vanità, lusso e moda. Siamo nel 1904 e fra qualche anno i pastorelli di Fatima avrebbero tuonato di stare lontano dalla moda e dal lusso e chiunque dovrebbe interiorizzarlo. L'ascolto mi apre alla ricezione di cose nuove e dobbiamo concedere la buona fede anche a noi, magari stiamo facendo qualcosa di sbagliato ma non lo sappiamo. Impariamo ad ascoltare la voce della propria coscienza, scopriremo che la nostra coscienza ci stava dicendo qualcosa. Quando la coscienza suona un campanellino, noi cristiani non dobbiamo montare le difese e raccontarci le bugie (scambiare la vanità per decoro, il lusso è giustificato con il buon gusto, presentarsi in maniera dignitosa), la moda (imitazione di un modo di vestire diffuso dato che fanno tutti così). La vanità interiore è la vanagloria che si attribuisce a sè il bene che fa e se ne vanta, la vanità esteriore consiste nel superare le norme della pulizia e del decoro.

Un figlio di Dio e o della Divina Volontà non deve vivere nel lusso (salvo casi in cui si è costretti), la moda non vale per la Chiesa. Non vanno seguite le mode esteriori.Ci vuole sempre un decoro."..oh! quanto mi sento defraudato della gloria che mi deve la creatura e che con tanta sfacciataggine mi nega e questo persino da parte delle persone che si dicono devote.”..dice Gesù. Noi dobbiamo glorificare Dio anche con il nostro corpo (San Paolo). Non possiamo abbandonare il nostro corpo all'impurità. Cioè Modestia. Uno modesto non è vanitoso.Più siamo vicini al nostro essere naturale, i tre Gloria al Padre per riparare e una donna santa ha la Madonna come modello.Il Credo recitato.....tu che stai attento alla moda, ci credi a Dio?

"..l’azione esterna ha tanta forza di penetrare all’interno, da formare una veste materiale all’anima e quando il tocco divino la tocca, non lo sentono vivo, perché hanno la veste fangosa che investe l’anima e, non sentendo la vivacità della grazia, questa o viene respinta o resta infruttuosa.." La veste fangosa qual'è? la Vanità. E' come se le cose di lusso creassero uno schermo all'anima rendendo infruttuosa l'opera di Dio. Tu amerai nell'interno di ciò che esternamente ti circonda.

sabato 22 agosto 2026

Niente Purgatorio per chi vive nella Divina Volontà

Gesù le rivela che chi giunge a saper dire e vivere: "il tuo Volere è tutto per me", partecipa pienamente della sua Umanità santissima, tutto consuma e non passerà per il Purgatorio. Gli atti dell'anima fusa nell'Umanità di Gesù vengono fatti propri da Lui e nulla può andare perduto. Libro di cielo volume 6, capitoli 18 e 19, 8 e 12 Febbraio 1904, 14 Agosto 2018

08 Febbraio 1904 Una delle qualità di Gesù è il dolore. Per chi vive della sua Santissima Volontà non esiste il purgatorio.

12 Febbraio 1904 Lamenti dell’anima, Gesù la quieta.


Questi capitoletti contengono informazioni circa il Vivere nella Divina Volontà: il non passaggio nella sosta del Purgatorio e secondo l'assunzione nella Divinità di Gesù e quindi la divinizzazione degli atti delle persone che vivono nella Divina Volontà. Qui Gesù non fa grandi lezioni però qua incomincia inizia a far comprendere che stiamo entrando in un orizzonte nuovo. Non passare per il Purgatorio (come dice #sanGiovannidellaCroce) vuol dire avere un' alto tasso di purificazione (attraverso la notte dello spirito); la notte dei sensi dove avviene la purificazione attraverso tutto ciò che avviene i nostri sensi. Purificazione dello spirito, la volontà viene strappata da tutto ciò che è terreno e tutto viene unito a Dio.

Qua Luisa dice: "Dolce mio bene, in quanto a me, non voglio altro che la tua Santissima Volontà, io non guardo né se mi dolgo, né se godo, ma il tuo Volere è tutto per me.". Dire questa frase e viverla vuol dire fare il balzo della fede. Chi di noi direbbe a Nostro Signore: vai tranquillo, fai quello che Vuoi. Questa è la quintessenza della santità. Il Purgatorio tocca a chi vive fuori di Gesù (a chi vive contro Gesù, vanno all'inferno), vivere fuori vuol dire che non è tanto addentro alla sua umanità perchè ha delle paure, delle riserve e trattiene delle cose per sè (leggi il Giovane Ricco che era attaccato ai beni)...nella Divina Volontà viene tutto esplicitato il contenuto del Vangelo rettamente capita.

Quelli che si accontentano di osservare i 10 comandamenti ma di fronte ai consigli evangelici hanno problemi (a perdonare il prossimo, ecc..), chi osserva i 10 comandamenti sta al sicuro (perchè all'inferno ci va chi trasgredisce), o quelli che si tengono qualcosa (stima propria, affetti, attaccamento terreno, ecc... che impediscono la fusione con la Divina Volontà). Se tu stai al livello della fusione (Gesù..ed Io posso dire: “Tu sei il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.” E l’anima può dire viceversa: “Gesù Cristo è il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.”..). Siamo capaci di dire, senza scherzare di offrirci a Gesù al 100%? Non c'è la spersonalizzazione ma una personalizzazione della propria identità, quando ci si fonde le nostre azioni che si compiono converge nell'Umanità di Gesù. Altrimenti molte opere vanno disperse.

La Divinità non guarda niente di noi se non attraverso Gesù e la sua Santissima Umanità, ogni cosa che esce da questa Umanità non è guardata con compiacenza (lo dice anche San Paolo) se opero tutto deve compiersi per mezzo del Signore Gesù Cristo (l'Imitazione di Cristo). La progressiva conformazione a quella del Maestro e il presupposto è quella frase che Luisa ha pronunciato.