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domenica 9 aprile 2023

Tutto comincia in terra e si compie in Cielo

Gesù spiega come gli atti fatti nella Divina Volontà cominciano in terra ma si compiono in Cielo. Più se ne compiono, più grande sarà la gloria, più sono continuati maggiore diventerà la santità in terra e la gloria. Libro di Cielo, Volume 29, 8 Giugno 1931, 1 Settembre 2022

8 Giugno 1931 Gradimento di Dio quando si ricorda ciò che fece nella Creazione. Gli atti ripetuti formano l'alimento dell'anima. Come in terra si comincia e nel Cielo si porta a termine.

"..Quindi nel Cielo nulla s'incomincia, ma tutto s'incomincia in terra ed il Cielo porta a termine..." Gesù

Qua non si tratta soltanto della dv, la dv è un perfezionamento fuori dal comune, ma di un intinerario di vita e scelta di vita che ne è il presupposto: la grande scelta di fondo, quello che sta dietro quest'espressione di Gesù: ma io cosa campo a fare? Io sto campando per cercare di barcamenarmi per stare il meglio possibile qua e in fondo in fondo non ci credo tanto alla vita dopo alla morte. La scelta della santità - cari amici ed amiche - non è una scelta per questo mondo perchè richiede tantissime rinuncie e privazioni, ci sono anche cose belle, ma la vita di santità richiede tantissime rinuncie e tanti sacrifici. Quando noi veniamo cresimati e battesimati e in ogni notte di Pasqua il Signore ci chiede se rinunciamo alle seduzioni di Satana e quelle non sono chiacchere. Ma non vuol dire rinuncio solo alle cose esplicite ma anche alle sue opere, le opere di satana non solo soltanto quelle che sono devastazioni: morte, lutto, cataclismi, pestilenze, liti e le grandi divisioni ecc... certo che la gente ci rinuncia, ma le opere principali del diavolo sono i peccati, ma tu rinunci al peccato? In tante circostanze il peccato sembra più gradevole, comodo ed allettante. Basta leggere un grande capolavoro che è la lettera agli amici della croce del Montfort che è un commento a ciò che Gesù ha detto nel Vangelo: chi vuol seguire Me, prenda la propria croce e mi segua. Rinunciare al peccato vuol dire dirsi tanti no a sè stessi, ma ne siamo capaci? Esempi: c'è una persona che mi ha fatto un torto, mi verrebbe la tentazione di rispondergli a tono perchè quel torto è completamente gratuito, ma sei capace a rinunciare a vendicarti? C'è una persona che me ne ha fatta grossa quanta una casa e avrei il desiderio di fargliela pagare, ma sei capace di perdonare? Ho una voglia matta di strafogarmi nel cibo, mangio e bevo a rotta di collo. Si può fare secondo la vita cristiana? No. Sei capace di rinunciare a vedere quel film, quel sito, a rinunciare a posare lo sgaurdo su quell'immagine ecc...? Sei capace a non assecodnare quel desiderio o a non compiere quell'atto ecc...? Stai arrabbiato nero e sei capace di non dire le volgarità? Sei capace a confessarti bene e a non mancare mai a Messa alla domenica ecc...? E perchè noi facciamo tutte queste cose? In questo mondo l'unica cosa che ti viene da queste rinuncie è un bene spirituale, i sensi rimangono digiuni. Ti rimane quel senso di pace e gioia profonda ma tutti i quanti piaceri e sensi sono azzerati e non appagati. E perchè dovremmo fare tutte queste cose? Perchè crediamo nella vita eterna, non è la stessa cosa fare o non fare queste cose. Non è che chi pecca andrà all'inferno e chi non pecca andrà in Paradiso - non è un problema solo di ciò che accadrà di là - i problemi iniziano anche di qua. Tanto è grande è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto - perchè mantenere in piedi un matrimonio difficile e rinunciare alla separazione e perchè abbracciare la croce in tutte le forme che può assumere? Perchè in terra si inizia e in Cielo si compie. Ma se uno non ci crede - se Cristo non fosse risorto - dice san Paolo che dovremmo mangiare e bere perchè domani moriremo. Significa che i nostri peccati non sono stati perdonati, non ci è stata aperta la porta del Cielo e in fondo in fondo Dio non esiste. E San Paolo dice che abbiamo avuto Gesù come speranza solo in questa vita, san Paolo dice che noi credenti siamo i più deficenti e più idioti e cretini che esistono sul pianeta terra che si privano di una montagna di cose gradevoli per cosa? E' dentro questo orizzonte che una persona può capire il discorso di Gesù.

"..Sicché ogni atto fatto in terra, farà prendere più posto in Cielo, un diritto di più ed un possesso anticipato nel Celeste soggiorno.." Gesù

Noi dobbiamo pensarci bene ed attentamente a queste cose. Questo è una molla enorme. Se io faccio un rosario in più, quello mi darà un grado di gloria in più in Paradiso; in Paradiso non godono tutti quanti essenzialmente e dei piaceri accidentali del Paradiso allo stesso modo, la Cheisa insegna che nel Paradiso ci sono dei gradi di gloria, ma una persona che ha vissuto una vita lontana da Dio, ne ha fatte quanto Carlo in Francia, poi per una grazia per chissà da dove è arrivata, questo poco prima di morire si pente e fa la confessione generale ecc...e si pente. Un'anima del genere difficile pensare che sia dannata se ha assecondato tutte queste grazia, ma per quanto il Signore si rallegri, può trattarla allo stesso modo di una persona che ha servito il Signore giorno dopo giorno, ora dopo ora, ha offerto non si sa quanti preghiere, sacrifici ecc... questi due saranno allo stesso grado di gloria? Uno pensi con l'intelligenza e coscienza. Un'affermazione che dice che i due siano trattati allo stesso modo ripugnerebbe tutti. Quando pensiamo alla giustizia di Dio, non la dobbiamo pensare solo in termini negativi - che castiga il male in questo mondo e nell'altro modo retribuisce il male cioè tu avrai quel male che ti sei andato a cercare. Ed è giusto che sia così, ma la giustizia funziona anche per il bene: Dio premia un'elemosina in più, una Messa in più, una veglia in più, ecc...a queste cose dobbiamo pensarci. Nostro Signore ci lascia liberi, ma noi dobbiamo pensarci: se hai la possibilità di fare un'opera buona in più e non la fai, sei libero di non farlo, ma se noi vogliamo vivere nella dv - possiamo semplicemente dire: è peccato? Non lo faccio ma poi basta, è una scelta di vita piccina, meglio questo di niente ma tu ci pensi che questa Messa, preghiera, sacrificio ecc... in più il Signore te le ricompensa tutti e non se ne dimentica nessuna. Non esiste neanche un pensiero buono o parola buona o la minima cosa fatta per amor di Dio che non si dimentichi. Tutti gli atti fatti nella dv sono atti spirituali e che li vede se non Dio solo? Chi lo sa se io dico a Dio: vieni dv nel mio...... o i giri che faccio ecc...? Queste le sa soltano Lui. Cosa si fa di concreto? Tutte le operazioni che si fanno nella dv sono operazioni spirituali di cui è testimone Dio solo oltre a te. Ma queste cose di buono e di santo che si fa nella dv...

"..Tu devi sapere che tutti gli atti buoni, e santi che si fanno nella mia Divina Volontà, non sono altro che semi che germogliano nel campo dell'anima, mettendo come tanti semi di luce Divina, che mettono un principio che non avrà fine, perché tutto ciò che si fa nella mia Divina Volontà si semina, germoglia, cresce in modo mirabile, sulla terra mentre si vive, ma il compimento sarà formato in Cielo, l'ultimo sviluppo, la varietà delle bellezze, le sfumature, le tinte più belle e speciose, le saranno date nella Patria Celeste..." Gesù

Ecco perchè San Paolo dice che il giusto vive di fede. Se tu perdi la percezione della vita eterna, se tu hai un'idea distorta di Dio, oggi la gente pensa che Dio accoglie tutti allo stesso modo indiscriminatamente perchè siamo tutti uguali davanti a Lui. Non può permettere che nessuno che si danni perchè è troppo buono e non può trattare le persone in maniera diversa perchè altrimenti discrimenerebbe e quindi che cosa ne resta? Si pensa che quando sei morto si diventa subito un'angelo del Cielo, al don viene il nervoso quando le persone gli telefonano dicendo: pronto? L'anima di mio padre è volata in Cielo, e il don pensa: ma che volata in Cielo, chi l'ha detto? Volato in Cielo è un'espressione che si usa per i Santi ma quelli al quadrato, che hanno praticato le virtù eroiche. E se quello che dici che è volato in Cielo non fosse andato a Messa da decenni? Quando il don sente queste cose si preoccupa perchè quando una persona dice così vuol dire che tutto sommato il defunto è stata una brava persona, non ha ammazzato nessuno (e se avesse deciso in segreto con il coniuge un'aborto e non lo sappia nessuno?), come facciamo a ergerci a giudice delle persone? Finita la vita terrena è finita, se muori tu hai un certo grado di meriti acquisiti è così. Molti dicono che Dio non sia un ragioniere, ma queste frasi fatte ad effetto se fossero dette in qualche situazione che significano questi discorsi...Gesù dice (nel Vangelo) che se tu hai qualcosa da scontare fino all'ultimo centesimo lo dovrai fare. Fino all'ultimo spicciolio. Come dicevano anche i santi. Una volta Padre Pio celebrò la Messa per il padre di un confratello che era morto da 20/30 e finisce la Messa e Padre Pio vede andare in Paradiso l'anima del padre e va dal suo confratello e gli dice: oggi tuo padre è andato in Paradiso. Questo trasecola e dice: ma mio padre è stata una persona integerrima, faceva il chirichetto, andava a Messa tutte le domeniche ed è morto da 30 anni, ecc..... e il Santo ha risposto: o ha detto: che ci posso fare se Dio guarda il pelo dell'uovo o davanti al Signore tutto si paga. Ma questo non vale sono in negativo ma anche in positivo: Gesù nel Vangelo dice che anche uno che dà un bicchiere d'acqua che verrà dato a questi piccoli perderà la sua ricompensa. Gesù non ha detto se di rubinetto o minerale. Per capire certe cose, noi dobbiamo avere le idee corrette. Se diciamo: abbiamo questo angioletto che nel Cielo prega per noi - ma chi te l'ha detta questa cosa qua? Dove sta scitto? Le preghiere delle eseuqie fino a 50/60 anni erano diverse: suppliche al Signore.

Se noi abbiamo un'idea distorta di Dio, quella ci fa perdere delle occasioni. Se ti sei intiepidito o raffredatto, hai perso l'amore di un tempo, datti una svegliata perchè la vita terrena ha un limite. Quello che non hai fatto ieri non lo puoi fare oggi. Mettiamocelo bene in testa. Oggi tu fai altre cose e quelle di ieri che non hai fatto pazienza, cioè non disperarti, rimboccati le maniche e recupera. Non si torna indietro. Avanti.

"..Insomma gli atti ripetuti non sono altro che cucina Divina, che formano la mensa Celeste alla creatura. Ed oh com'è bello vedere la creatura mentre con la continuazione dei suoi atti nel nostro Fiat si prepara alimenti divini e si ciba dei cibi della sua Patria Celeste!.." Gesù

Cosa facciamo noi per Nostro Signore? Come sono le nostre Messe e le nostre comunioni? Qual'è la mia attività interiore con Lui? Se questo non c'è significa che la mia percezione e la mia fede in Lui è scarsa perchè se c'è una grande e fede la mia vita interiore sarà vulcanica. Sia per il fatto in sè, ma tutte queste cose saranno gradi di gloria, gradi di gloria, ecc.. perchè la Madonna sta in alto in Paradiso? Un merito significa un'azione santa, un'azione virtuosa che davanti a Dio merita un'altra grazia in terra e un'altro grado di gloria in Cielo. La Madonna era - su questo versante - una macchina da combattimento in perpetua funzione, non c'è stato nemmeno un'istante che non stesse facendo cose meritorie. Cerc

"..Se gli atti non si fanno, non ci sarà cibo, quindi la povera creatura non avrà di ché sfamarsi, perciò la vita degli atti buoni, santi e divini morrà in essa; se poi gli atti non sono continuati, ma vengono fatti di tanto in tanto, avrà scarsi alimenti e quando il cibo non è sufficiente, la vita del bene cresce debole e la debolezza fa perdere il gusto e l'appetito di nutrirsi. Invece quando gli atti sono continuati, ogni atto ha il suo esercizio, chi si fa cibo, chi acqua, chi fuoco per cucinarli, chi condimento per farsi gustare, in modo da stuzzicare l'appetito..." Gesù

Cerchiamo di farne quanti più possibili per raggiungere questa fluidità che tu inizi alla mattina e continui fino alla notte, non è una cosa che tu inizi da un giorno all'altro ma è una crescita. Chi fa questo avrà una vita meravigliosa in terra, e avrà dei gradi gloria in Cielo. Se tu non arrivi a certi godimenti non te li godrai mai, se li godranno altri santi. Ma almeno proviamoci. Uno ci prova in maniera grossolona, pasticciata ma almeno ci prova. Se però avesse un'idea distorta di Dio queste cose non le fa e quando sarà morto si ritroverà con un pugno di mosche in mano. Forse sarà salvo per il rotto della cuffia ma questa cosa non cambia nell'altro mondo. La cambiamo qua se crediamo a tutte queste cose ed agiamo di conseguenza.

sabato 15 ottobre 2022

Un oceano di beatitudine

Gesù spiega che solo Lui ha vocaboli sufficienti per parlare del Divino Volere che è il Tutto e dinanzi al quale tutti siamo meno che nulla, appena capaci di balbettare qualcosa. Le divine e incredibili cose promesse già su questa terra a chi vive nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 26, 20 Settembre 1929, Martedì 8 Marzo 2022

20 Settembre 1929 Come Gesù solo ha i vocaboli sufficienti per parlare della Divina Volontà. Come la creatura può dire: posseggo tutto. Come la Divina Volontà dove regna forma il suo Paradiso.

Con questo brano termina questo 26° volume e Gesù termina esso con un exploà, dice cose talmente belle ed elevate. Il don non sa bene come commentare questo brano, si sente sicuramente non all'altezza di commentare adeguatamente ciò che Gesù dice.

La mia piccola intelligenza va sempre spaziandosi nel mare immenso del Divin Volere ed appena sa ritenere le goccioline delle tante verità ed innumerevoli bellezze che le appartengono. Oh! Volontà inarrivabile, amabile ed adorabile, chi mai potrà dire di te il tutto che Tu sei e narrare la tua lunga ed eterna storia? Né gli Angeli, né i Santi, avranno parole sufficienti per parlare di te, molto meno io che sono la piccola ignorantella, che appena so balbettare su un Volere sì Santo.... Luisa

Anche il don apre le meditazioni pregando che il Signore ci aiuti a capire cosa sia la divina volontà.

"Figlia mia, solo il tuo Gesù può avere vocaboli sufficienti per parlarti del mio Eterno Volere, perché in natura Divina sono la stessa Volontà; ma devo limitarmi nel dire, perché la tua piccola capacità non può abbracciare, comprendere e racchiudere tutto ciò che ad Essa appartiene e devo contentarmi di farti conoscere le sue goccioline, perché la tua mente creata non può contenere il suo mare immenso ed increato e queste goccioline di luce le cambio in parole, per adattarmi per la tua piccola capacità e così farti comprendere qualcosa del mio Fiat indescrivibile ed immensurabile..." Gesù

Gesù ci parla con parole umane perchè deve parlare a noi che abbiamo una piccola capacità. Siamo di fronti ad un neonato che è di fronte al più grande scienziato che sia esistito sulla terra, lo scienziato non si mette a parlare di formule astruse e quindi deve parlare come il bebè capisce - e questo è un piccolo paragone.

Quando Dio parla sa usare la parola, non come noi che diciamo le cose a vanvera.

"..Basta dire che il mio Volere Divino è tutto, racchiude tutto, se una sol virgola le mancasse di tutto ciò che esiste, in Cielo ed in terra, non si potrebbe chiamare Tutto..." Gesù

Chi di noi è capace di andare a sondare questo mare infinito? Non ci sono parole. La dv è il tutto? Vuoi entrare dentro di essa alla grande? Devi svuotarti di tutto. Tutti i maestri di spirito lo hanno sempre detto:

".. Quindi la creatura per entrare nel mio Fiat, deve svuotarsi di tutto, ridursi a quel punto quando il suo Creatore, chiamandola dal nulla, le dava l'esistenza, e come la forza creatrice della mia Divina Volontà la creava bella, svuotata di tutto e riempita solo della vita di Colui che l'aveva creata, così sarà dell'anima che si fa investire di nuovo dalla forza creatrice del mio Fiat, la sua luce ed il suo calore la svuoteranno e la ridurranno bella come uscì dal nulla e l'ammetteranno a vivere nel tutto della mia Volontà e la creatura in Essa respirerà il tutto, si sentirà tutta santità, tutt'amore, tutta bellezza, perché il tutto del mio Fiat Divino la terrà nel suo mare, dove il tutto starà a sua disposizione, nessuna cosa le sarà data a metà o in piccola proporzione...." Gesù

C'è stato un momento in cui noi siamo stati chiamati all'esistenza, abbiamo avuto un momento - un nanosecondo in cui abbiamo vissuto in pienezza prima che raggiungesse il peccato originale. Come si fa? Svuotandoci di tutto - non significa (il don mette le mani avanti) - san Paolo afferma che questi sono elevatissimi discorsi spirituali perchè non si possono queste cose affrontare e comprendere all'oggi al domani o con una vita interiore insufficente. Luisa chiede a Gesù in altri brani perchè è stata messa in mezzo quando poteva benissimo farlo Lui quando è venuto sulla terra. E Gesù le ha risposto che non avrebbero capito nulla perchè le persone erano ridotte malamente. Si capisce qualcosa adesso ma se uno non ha un minimo di attrezzatura non entra - non si entra in questo mondo dall'oggi al domani se si è in peccato mortale -. Si tratta di una progressiva interiore prima che esteriore, dobbiamo arrivare a quel punto alfa perchè se riusciamo ad arrivarci, se riusciamo ad arrivare al nulla, san Francesco non voleva nulla, di fatto effettivamente non tutti sono chiamati a distaccarsi fisicamente dai beni ma spiritualmente e affettivamente sì. IL distacco spirituale dalle cose materiali è necessario e che va provato: mettiti davanti a Dio e chiediti: se Dio mi chiedesse di svuotarmi il mio conto corrente e di dare tutti i miei soldi in beneficenza e di fidarsi della Sua Provvidenza, tu lo faresti? Se rispondi di sì è tanta roba. Chi ha fatto queste cose non è morto di fame - chi fa queste cose - se ha fede si rivedrà il conto che tornerà come prima e più di prima - Gesù l'ha promesso nel Vangelo.

"..si sentirà tutta santità, tutt'amore, tutta bellezza, perché il tutto del mio Fiat Divino la terrà nel suo mare, dove il tutto starà a sua disposizione, nessuna cosa le sarà data a metà o in piccola proporzione..." Gesù

Questo non è una cosa superficiale, di chi si atteggia a santo ma santo non lo è e si atteggia a sbruffoncello. Questa è una cosa che è come san Pietro: tu ti senti l'ultimo dei peccatori, che cosa posso fare? Vedo delle cose che accadono in me e vedo delle cose che stanno accadendo e quando è Dio a fare le cose non c'è nessun dubbio - sono fatti profondi. Chi inizia a viverle le capirà e chi non le vive vada avanti e non si disperi.

"..Invece chi non vive nel mio Volere Divino, non essendo il suo essere sotto l'impero di una forza creatrice, non può possedere tutta la pienezza d'una vita Divina, né si sentirà tutta riempita fino all'orlo dell'anima sua di luce, di santità, d'amore, fino a sboccarne fuori e formare mari intorno a lei, da sentirsi che il tutto è suo; tutt’al più sentirà le piccole particelle divine, l’impressione della grazia, dell'amore, della santità, ma non tutto..." Gesù

La Madonna stava in ogni istante della sua vita al massimo, è come se uno avesse una botte piena fino all'orlo, gli oceani di Grazia sono infiniti ma la nostra capacità è limitata. La Madonna faceva una montagna di atti che generavano un sacco di grazia, il don pensa che tutti gli angeli del Cielo non hanno idea di come sia arrivata la Madonna in Cielo. Vedi, capisci, ami -- lo sai che non sei tu ad essere santo e capisci che non è roba tua ma la senti. Amore inanzitutto all'amore di Dio - il prossimo viene al secondo posto. Il primo comandamento è di amare Dio. La Madonna faceva le gare d'amore con il Padre Eterno, capiamo cosa significhi ciò? Il don quando ascolta e legge certe cose trasecolo...il don quando leggeva queste cose per prima pensava o è uno scherzo o è vero? Il don ha detto: ma stiamo scherzando o stiamo dicendo sul serio?

"..tutt’al più sentirà le piccole particelle divine, l’impressione della grazia, dell'amore, della santità, ma non tutto..." Gesù

E non abbiamo finito ancora

"Figlia mia, la creatura che vive nel mio Fiat avrà il gran bene di possedere un Volere Divino in terra, che le sarà portatore di pace imperturbabile,.." nulla turba, niente e nessuna cosa, siamo turbati con gli scenari di guerra? Non vuol dire che non c'è nulla, c'è ma non mi turba, riposo in Dio. La fermezza è il riflesso in noi della Divina Onnipotenza che non mi schiodo di una virgola fino a quando raggiungo lo scopo o c'è una cosa che Dio non vuole? Non la faccio nemmeno se il mondo intero mi tortura. "..di fermezza immutabile."

"..Non solo questo, ma il mio Volere si diletterà di chiudere in lei la mia Divina Volontà felicitante con cui felicita tutti i beati, affinché neppure questa manchi in chi vive in Essa, in modo che quando verrà nella nostra Patria Celeste porterà come in trionfo d'aver vissuto, nel nostro Fiat, il suo Paradiso di gioia e di felicità tutte divine e mentre verrà a trovare altre beatitudini più sorprendenti, perché il mio Volere non si esaurisce mai, ha sempre da dare, la creatura troverà le sue gioie e la felicità che le ha racchiuso la mia Volontà stando in terra..." Gesù

C'è una felicità reale in terra. La gioia che l'anima ha iniziato a vivere sulla terra dove troverà altre beatitudine sorprendenti ma qua iniziano. La dv è il fondamento dei beati, di Dio stesso. Quindi se quella regna in te non è possibile che tu non abbia il Paradiso di gioia. Queste sono cose interiori, san Francesco che ci è andato vicino, ha scritto il cantico delle creature quando stava rotolato per terra con i vermi e non si reggeva in piedi.

Infine:

"..Perciò elevati sempre più in Essa, allarga i tuoi confini, perché quanto più di Volontà Divina prenderai in terra, tanto più crescerà la nostra Vita in te e più felicità e gioie racchiuderai nell'anima tua e quanto più ne porterai, tanto di più te ne sarà data in Cielo, nella nostra Patria Celeste." Gesù

Scriviamocelo sui muri. "..perché quanto più di Volontà Divina prenderai in terra, tanto più crescerà la nostra Vita.." è un processo graduale e più felicità e gioia sentirai in te e te la porterai in Cielo. Quindi tante più beatitudini vivrai su questa terra te le porterai in cielo. Una cosa che io ho vissuto mi appartiene. In Cielo, per averle già vissute su questa terra, ne avrai già di più in Paradiso.

venerdì 18 marzo 2022

Gerarchia dei figli del Divin Volere

Gesù spiega che i figli del Divin Volere saranno distribuiti in nove cori analogamente ai nove cori degli angeli. Maggiori sono le conoscenze tradotte in vita sulla Divina Volontà, maggiore sarà il grado di gloria. Questo vale non solo in questo ambito, ma più in generale in tutta la vita cristiana. Libro di Cielo, 28 Febbraio 1928, Lunedì 9 Agosto 2021

28 Febbraio 1928 Come Iddio ha nel Cielo la Gerarchia degli Angeli con nove cori distinti, così avrà la Gerarchia dei figli del suo regno con altri nove cori. Condizione dei Confessori defunti e come la memoria del Padre di Francia non sarà spenta in quest'opera.

Brano veramente molto bello, Gesù ci ha detto che maggiori sono le conoscenze e maggiori saranno i gradi di gloria, attenzione a tenere presente un particolare per non cadere nello gnosticismo: quando Gesù parla di conoscenze finalizzate ad una mera acquisizione di informazioni, ma per farne vita propria. Non è che se so che la dv è lo scopo della Creazione, ecc.. allora andrò altissimo in Paradiso. No. Nella misura in cui le conoscenze sono diventate vita nostra cioè sono state messe in pratica ok, ma nella misura in cui rimangono sterili e mere informazioni che non producono frutti di vita divina...fare la divina volontà e vivere in essa. Farla e viverci. Già farla è un grande impegno, e viverci richiede il compimento degli atti arrivando alla connesione h24; gli atti sono: atto preventivo, le preghiere di fusione, le preghiere nella dv, poi quelle nostre spontanee, i nostri atti attuali, i nostri giri, le Ore delle Passione e giro nel Fiat Creante, Vivere nella dv vuol dire arrivare in maniera fluida queste cose e sentiremmo gli effetti inequivocabili di quella pace, gioie e profonde promesse e nella misura in cui la dv abiterà in noi noi gusteremo questi effetti. E' certo questo caso.

"Figlia mia, come ho la Gerarchia degli Angeli, con nove cori distinti, così avrò la gerarchia dei figli del regno del mio Fiat Divino...." Gesù

San Tommaso d'Aquino che ha studiato i nove cori angelici, ci dice anche che il superiore trasmette i divini voleri all'inferiore e non è un solo problema di chi comanda (detto in linguaggio umano), il problema è quanto si gode di Dio, i Serafini hanno un godimento di Dio perfettissimo.

Oltre ai cori dei figli della dv, succede così in Paradiso: una persona che va in Paradiso perchè si è salvata all'ultimo momento - dovrà fare il Purgatorio - e in Paradiso avrà una conoscenza di Dio limitata, quella conoscenza limitata per quell'anima poveretta sarà la perfetta beatitudine ma sarà soggettiva. E' difficile spiegare dice il don: facciamo un'esempio: essendosi ricordata di Dio all'ultimo momento ha acquisito una capacità di conoscere Dio pari a 2 e in Paradiso conoscerà Dio pari a 2. Per lei quel 2 è il massimo ma Padre Pio non possiede 2 ma miliardi e quindi che significa? Siccome che la creatura è limitato, 2 è molto limitato e 2 trilioni è un'altra cosa. Non è un problema di chi comanda - dice il don - la cosa fondamentale è che c'è una differente modalità di godimento di Dio. Il don raccomanda l'impotanza della Messa quotidiana: ogni messa è un grado di gloria in più nel Cielo, presentarsi davanti a Nostro Signore - supponiamo che io sia andato a Messa (negli ultimi 10 anni) tutti i giorni, sono quasi 15.000 messe. Secondo noi: il grado di gloria di uno che si è fatto 15.000 messe sarà lo stesso di chi a messa non c'è andato negli ultimi 50 anni? Ecco perchè il don dice che è importante pensare, non è possibile che sia la stessa cosa. E' la stessa cosa presentarsi al Padre Eterno avendo recitato 10.000 rosari (esempio) o 0? Se uno si presenta con 10 milioni di elemosina, opere di misericordia ecc... è la stessa cosa per chi non ha fatto quasi nulla?

Se uno si presenta davanti a Dio avendo cercato sempre di capire quale fosse la dv facendo discernimento ed è stato capace di fare delle rinuncie quando si è accorto che a Dio certe cose non piacevano? E' la stessa cosa chi fa 100 atti di fusione al giorno o nessuno? E di chi fa pochi atti attuali o no? E chi non ringrazia il Signore nel dv per il cibo? ecc... non è la stessa cosa. Noi abbiamo soltanto questa vita ed ecco perchè è importante darsi da fare. Nella vita interiore ed esteriore succede sempre così: combatto contro un difetto per 10 anni, sto avvilito, faccio un passo avanti e due indietro, confesso sempre le stesse cose ecc... succede, nella vita di fede, dobbiamo mettercela tutta - solo quando Dio avrà visto che tu hai fatto un numero di sforzi- ti darà una sua spinta altrimenti non ce la farai mai. Ma non te la darà se tu non lo farai, non è una bacchetta magica ma sono i 10 anni in cui mi sono sforzato prima. Senza scoraggiarmi. E un bel giorno il Signore ci dà una bella spinta. Con gli atti è la stessa cosa. Non è che arriveremo alla connessione h24 dall'oggi al domani ma ci arriveremo con costanza e perseveranza e un bel giorno saremo arrivati alla quadra come si dice nel parlare comune.

"...In riguardo poi a chi conoscerà di più e chi meno, non sarà distrutta la loro nobiltà, succederà come per esempio d'una famiglia nobile che ha molti figli, alcuni di questi si danno allo studio, altri alle belle arti, quindi questi si elevano di più, hanno posti alti e decorosi, sono più conosciuti, amati e stimati, perché per le scienze che posseggono fanno più bene in mezzo alle gente, ciò che non fanno gli altri fratelli, ma nonostante che questi coi loro sacrifici si elevino tanto, ciò non distrugge che gli altri fratelli siano nobili, perché portano tutti in loro il sangue nobile del loro Padre, quindi vestono nobilmente, hanno modi nobili nell'operare e nel parlare, in tutto. Tali saranno i figli del mio Fiat, tutti nobili, perderanno la ruvidezza dell'umano volere, i miseri cenci delle passioni, le tenebre dei dubbi, dei timori, saranno messe in fuga dalla luce delle mie conoscenze che getterà tutti in un mare di pace..." Gesù

Fermo restando che ci saranno dei gradi, e anche qua, la corsa ad essere il migliore in queste cose - a patto che sia santa - non è brutta. Non entriamo in competizione con il prossimo, ma più cresco più godrò. I peccatori perchè cercano continui godimenti nel mondo? Dio è Felicità assoluta, noi siamo stati fatti per godere..ma godere cosa? I peccatori godono di quelle piccole miserie che passeranno con la morte, i Santi godranno delle beatitudini del Cielo e le inizieranno a vivere in questa vita. Sant'Agostino diceva che un secondo solo di unione con Dio vale più di tutti quanti i piaceri terreni possibili (e lui ne sapeva qualcosa).

Dio è nobile per antonomasia, i grezzi e rozzi di per sè non è bello (non giudicare le persone), la nobiltà dei modi e tratti sono cose belle - un figlio della dv non si abbassa a certi stili dell'umano volere. Ti pare che un figlio della dv dica parolaccie o perda la pazienza ed inizi ad inveire a destra e manca? Chi si imbestialisce sta agendo sotto la passione dell'ira, e fa delle cose che non dovrebbe fare. Alza la voce ecc... che abbassano la sua bellezza e non si fanno. Nella misura in cui la dv regna in te e scompaiono, se ci sono ancora la dv non c'è in te.

"..le tenebre dei dubbi, dei timori, saranno messe in fuga dalla luce delle mie conoscenze che getterà tutti in un mare di pace..." Gesù

Il tenebrio dei dubbi, il cristiano non ha paura della morte, zero assoluto. I timori e paure, i figli della dv non hanno paura di nulla e di nessuno, hanno solo timore di Dio, paura di perdere la grazia e terrore di dispiacere di uscire anche del poco dalla dv. Questo è quello che ci aspetta.

"..nel sentir ciò, pensavo tra me: se tanto bene contengono queste conoscenze, se Gesù benedetto continuerà dopo la mia morte altre conoscenze del suo Fiat ad altre anime, non si attribuirà a quell'opera una importanza sì grande? E Gesù, come muovendosi in fretta nel mio interno ha soggiunto: "No, no figlia mia, come del Padre di Francia si dirà ch'è stato il primo propagatore, i tuoi Confessori cooperatori, così si dirà che la piccola figlia della mia Volontà è stata la prima e la depositaria d'un tanto bene, a cui veniva affidata e scelta con missione speciale. Supponi un tale che abbia fatto una invenzione importante, forse gli altri la propagano, la diffondono di più, la imitano, la ingrandiscono, ma nessuno potrà dire: io sono l'inventore di questa opera; si dirà sempre l'inventore fu il tale. Così sarà di te, si dirà che l'origine del regno del mio Fiat, la depositaria è stata la Piccola Figlia della mia Volontà." Gesù

Quelli che verranno dopo Luisa non inventeranno qualcosa di nuovo ma faranno funzionare l'invenzione (gli scritti) che Gesù ha dato a Luisa - il don lo dice riguardo a presunte altre rivelazioni sulla dv da parte di altri. Non ci stanno altri scritti sulla dv e la fonte è una. Si tratta solo di tirare fuori tutte le ricchezze che ci stanno, ma è tutto dipendente dagli scritti di Luisa. A Luisa non gliene importa nulla di essere riconosciuta come prima, ma è semplicemente ciò che Dio a voluto. Non dobbiamo fare cose strane o fare altro. Facciamo ciò che ci ha messo davanti.

sabato 15 gennaio 2022

I gradi di Grazia (e di gloria)

Lezione di Gesù sulla Grazia e sui gradi di Grazia sempre maggiore che si acquistano compiendo i propri atti di virtù nella Divina Volontà. A gradi di Grazia e elevati corrispondono gradi di gloria maggiori, ossia godimenti di Dio e delle beatitudini del Paradiso superiori. Libro di Cielo, Volume 22, 14 Settembre 1927, Giovedì 10 Giugno 2021

14 Settembre 1927 Iddio è geloso degli atti che si fanno nella Divina Volontà. La grazia è la vita bilocata di Dio. Nostro Signore chiama l’anima a seguire gli atti suoi

Con questo brano si conclude il volume 22° del libro di Cielo, questa meditazione è stata fatta alla vigila del Sacro Cuore di Gesù.

Questo brano ha alcune frasi importanti e altre non sono molto chiare. Il punto culminante ripreso due volte da Gesù in questa lezione odierna è questo:

Figlia mia, in ogni atto che faceva per Me la mia Mamma Celeste, che era continuo, Io la contraccambiavo con un grado di grazie, perché Io non mi faccio né vincere, né superare dagli atti delle creature, sono l’insuperabile e perciò se la mia cara Mamma mi dava amore, atti, passi, parole, Io le davo in ogni grado di grazia una vita divina, perché la grazia non è altro che la vita bilocata di Dio che si dà alle creature...." Gesù

E poi Gesù riprende questo discorso applicandolo a Luisa (ed evidentemente lo applica anche a tutti noi):

"...E’ perché voglio gli atti tuoi, il tuo amore, insieme con quello della Madre mia e perché tutti i miei atti siano seguiti dagli atti tuoi per dare anche a te tanti gradi di grazia, per quanti atti mi fai.."

Gesù parla di Gradi di Grazia. Che significa questa cosa qua? Questi concetti dobbiamo averli chiari perchè se non se li hanno chiari, c'è il pericolo di arrivare al termine di questa vita avendo fatto degli sprechi colossali e prendendone conoscenza quando non c'è più tempo per porvi rimedio.

La Grazia - dice Gesù - non è altro che la vita di Dio bilocata che si dà alle creature. Noi dobbiamo pensare che il problema non è solo restare in grazia di Dio o no (cosa principale però), la Chiesa ci insegna che con il Battesimo abbiamo ricevuto la grazia, le virtù teologali infuse, le virtù cristiane (cardinali ecc..) e la dobbiamo custodire e fare crescere. Si perde la grazia con un solo peccato mortale, diminuisce e si raffredda la carità ad ogni peccato veniale, e non aumenta se io ometto di compiere un'opera di perfezione. Dall'altra sponda la grazia aumenta per ogni atto che faccio di giustizia, per osservanza dei comandamenti e aumenta in maniera esponenziale - molto veloce e molto consistente - nella misura in cui l'anima tende alla perfezione e quindi l'anima compie degli atti di perfezione.

Vivere nella dv - come Gesù spiega - è la santità delle santità. Che significa? Significa che desiderare di vivere nella dv ha senso solo se l'anima ha già o intrapreso o è fermamente risoluta ad intraprendere un cammino di santità, perchè è il top di tutte le santità - è il perfezionamento di tutte le varie vie di santificazione - quelle circoscritte ai grandi stati di vita (matrimoniale, sacerdotale, religiosa, la santità laicale) e poi, le virtù sono le stesse per tutte ma le sfumature che assume la vita di perfezione sono infinite, tante quante sono le persone. Le persone non sono consapevoli spesso e volentieri di questo. Fare o non fare un peccato veniale, o un'opera di perfezione (esempio: un peccato veniale, peccato di gola ad esempio o una bugia volontaria sebbene piccola, questo atto produce una diminuzione del tasso di grazia presente in me, - il don non è sicuro che tutti sappiano bene queste cose - significa che quell'atto che ho fatto nell'altra vita non me lo porterò. Quell'atto - se me ne pento come si spera - dovrà essere cancellato da un'operazione della Divina Misericordia perchè quell'atto - essendo un peccato anche minimo - produce male anche lievissimo - chi tende alla santità i peccati volontari non li può fare. Nel senso - può succedere che uno cada in una tentazione improvvisa, si è trovato in una situazione imprevista e lo hanno messo alle strette e gli scappa una bugia di scusa - non deve succedere e si può imparare a gestire. Bisogna confessarsi. Se la faccio, faccio male e non è soltanto una sorta di problema giuridico - Dio prende nota e poi mi punirà - quell'atto mi fa arretrare nella mia amicizia con Dio, e lo fa realmente. La Chiesa, nella sua sapienza, va fuggito perchè poi bisognerà purificarsi in Purgatorio. E che si va a fare? Quella cosa dev'essere purificata o tu per - grazia di Dio - la piangerai quella scusa, piangerla, addolorato o in Purgatorio la forza del fuoco divino te la farà piangere di santa ragione. O la piangi in questa vita o in purgatorio. Chi commette dei peccati mortali e non se ne pente li piangerà amaramente e in modo disperato all'inferno.

Altro step: E se non faccio un'atto di perfezione? Potrei fare un'opera buona e non la faccio. Potrei andare a fare un saluto a Gesù e non lo faccio, fai una telefonata a quella persona, ecc... (esempi infiniti), fai quell'elemosina, aiuta il prossimo in quella maniera, fai il servizio in chiesa, ecc.. tutti quegli atti di virtù che non sono comandati sotto pena di peccato. Il don si addolora quando talvolta vede o sente delle persone il cui unico problema (è già qualcosa) che chiedono se quella cosa è un peccato o no. E' un problema perchè bisogna avere i margini, ma stare nell'ambito del non è peccato non significa camminare nell'ambito della santità. Ma è stare sulla soglia del minimo indispensabile per raggiungere la salvezza.

Secondo la nostra percezione - quello che tu ti immagini perchè nel nostro cuore c'è il senso della giustizia e del bene e se lo facciamo uscire fuori facendo silenzio senza pregiudizi - secondo noi un Padre Pio in Paradiso sta come sta una persona che ha condotto una vita lontana da Dio, disordinatissima e si è salvata perchè l'ultima grazia che Dio gli ha concesso l'ha accolta e ha chiesto perdono? In Paradiso alla Resurrezione della carne la condizione di queste due persona sarà uguale? Godranno Dio allo stesso modo? Godranno degli infiniti beni allo stesso modo? Godranno di quella che in teologia si chiama Gloria accidentale allo stesso modo? Se uno legge i libri dei Santi o la biografia della Santa Margherita Maria Alacoque, questa donna - il don si è quasi sentito male - ha praticato la preghiera, la penitenza e la mortificazione a gradi che se uno li legge si prende un'infarto. Ma questa donna, perchè ha fatto così? Tutta questa sofferenza, pene ed umiliazioni...anzichè dormire in un letto normale si era fatta un letto con dei vasi di coccio rotti appuntiti e dormiva lì. Perchè ha fatto così? Perchè ha praticato in grado eroico la virtù della penitenza e della mortificazione. Oggi la penitenza e mortificazione sono degli atti liberi perchè oggi la Chiesa non ci chiede quasi nulla, se tu stai alla legge non farai nulla. Non c'è nessuna norma che impone di fare il digiuno al mercoledì o venerdì. Faccio però un'atto di virtù a farlo.

Una vita buona da un punto dal punto di vista oggettivo (niente peccati mortali, Messa, sacramenti, ecc...) una persona che si presenta in Paradiso con - avendo fatto digiuno il Mercoledì e il Venerdì - le settimane dell'anno sono 52, quindi si farà 100 digiuni all'anno e se lo fa per 10 anni sono 1000 digiuni. Se lo fa per 50 anni quanti sono? - Una persona che si presenta così davanti al Padre Eterno sarà trattata allo stesso modo di chi non li ha mai fatti in vita sua se non il digiuno canonico?

Cosa succede quando noi faccimo un'atto di virtù che non è prescritto che dipende dalla nostra libertà, san Giacomo dice che chi fissa lo sguardo sulla legge della libertà e le resta fedele non come un'ascoltatore smemorato questi troverà la felicità nel praticarla. I Figli di Dio sono liberi, non c'è bisogno di essere imboccati, arrivaci da solo, lo Spirito Santo ti suggerisce tante cose nel cuore. Ogni volta che non la fai: 1) perdi la possibilità che la tua grazia attuale cresca, - non diminusce ma non cresce 2) E perdi un grado di gloria in Cielo. Ai gradi di grazia corrispondono gradi di gloria in Cielo. Noi qua sulla terra ci stiamo 100, 110 anni e poi? Capiamo cosa significa che con questi 110 anni o di meno noi ci scriviamo il nostro destino eterno. Ci rendiamo conto di questo? Non sarà il caso di impegnarsi un pò, di fare qualche opera di perfezione, qualche penitenza, digiuno, ecc... sapendo che in base a questo cambia il mio grado di gloria e godrò di più tutte le delizie del paradiso?

In Paradiso gode più di tutti la Madonna e perchè ciò? La Madonna è arrivata a confini a cui nessuno potrà avvicinarsi, la Madonna non se le è fatta scappare una di opera perfezione.

"..Onde la Regina del Cielo era ricchissima, con tante vite divine che riceveva ad ogni istante ed Essa se ne serviva per corteggiare, onorare, amare con vite divine il suo Figlio, il suo Gesù, il suo Tutto..." Gesù

Non c'era nanosecondo in cui Lei non stesse praticando qualche atto eroico di virtù nella dv, non esiste niente di concepibile e più grande nell'universo. Era un turbocompresso.

Perdi tempo? Ti dissipi? Sprechi la vita? Ti accontenti dello stretto indispensabile? -- fai pure, quando sarai morto avrai voglia di piangere, perchè finita la vita terrena le cose sono finite, non c'è più tempo e se c'è tempo da recuperare - gli operai mandati nella Vigna, operaio dell'ultima ora e quindi rimboccati le maniche, e con il surplus dell'amore in un'ora farai di più rispetto a quanto fa un servo non troppo intraprendente tiepido. Anche la parabola del figlio prodigo, il figlo che era rimasto in casa non era tutta quella santità...perchè aveva la concezione...io ti servo nello stretto indispensabile.

Ci sono gradi di grazie, gradi di gloria che non dipendono da: è peccato o no? Ma è una cosa gradita a Dio? Tante problematiche si risolvono in questo modo - discorso generale: al don in molti chiedono se è peccato prendere la comunione in mano...e il don risponde che se la legge della Chiesa lo consente come si fa a dire che è peccato? Non è una cosa intrisecamente cattiva...ma la domanda giusta: è la cosa che Dio gradisce di più? Tu puoi dire: io voglio fare solo cose gradite a Dio, una cosa può essere lecita ma se tu hai dei dubbi che sia gradita a Dio io non la voglio fare per nessun motivo. Le donne che vanno chiedere al don: posso mettermi lo smalto? Posso tingermi i capelli? ecc... prega davanti a Dio, dipende dalle tue scelte di vita che hai fatto, vuoi imitare la Madonna, vuoi santificarti, che ideale vuoi raggiungere? Qual'è il tuo stato di vita e come reagirebbe tuo marito se tu optassi per quella mortificazione?

Il concetto è peccato o non è peccato vale per un fedele comune ma per chi ascolta le catechesi sulla dv anime che desiderano vivere nella dv....chi desidera la santità non è limitarsi al peccato o no. E quando ti accorgi che una cosa è migliore rispetto ad un'altra con il discernimento delle circostanze (stato di vita, ambiente in cui uno si trova ecc...) magari parliamone con il confessore o direttore spirituale. La santità è un cammino di perfezione di tutte le virtù - il santo è colui che pratica le virtù cristiane in grado eroico. La vita nella dv è il top, si praticano tutte le virtù in grado eroico nella dv e assumendo un tasso di santificazione enorme per sè e per tutti. E quindi un grado di gloria immenso in cielo.

Ma uno non può portare nella dv una bugia di scusa.

sabato 18 dicembre 2021

Grandi opere richiedono grandi sacrifici

Gesù spiega come per fare un'opera grande ci vogliono grandi sacrifici, pene e dolori senza numero, molte e incessanti preghiere. Le due opere più grandi che siano mai state compiute da Dio sono l'opera della Redenzione e l'opera del Regno del Fiat Divino, che è la più grande di tutte. Per entrare e vivere in esso e concorrere alla sua conoscenza e diffusione, ciascuno è chiamato a fare la propria parte, secondo la misura di quel che può, vuole e riesce a dare. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 1 Luglio 1927, 15 Aprile 2021

1 Luglio 1927 Come per fare un’opera grande ci vogliono sacrifici grandi

Quello che noi vediamo, anche ordinariamente nella vita umana, non esistono grandi cose che non comportino grandi sacrifici. Questa è una regola che vale a maggior ragione per le opere divine. In altre occasioni il don ha avuto occasioni di dire: è facile o difficile vivere nella dv? Ad alcune persone la vedono come impossibile altri la vedono come facile. Bisogna vedere diversi punti di vista: nelle opere di Dio ci sono sempre due fasi: la preparazione e il compimento di un'opera - è un pò come un film: prima bisogna farlo e poi bisogna farlo arrivare nelle sale cinematografiche, altrimenti tutto il lavoro fatto per fare il film sarebbe inutile. Chi ha fatto qualche volta - al don è capitato di assistere alla realizzazione di un cortometraggio amatoriale con un minimo di professionalità, ci è voluta una giornata di lavoro. E per fare un film cosa ci vuole? Quanto lavoro, quanta fatica? In molti cofanetti si vedono gli extra, tutta la montagna di lavoro. La realizzazione di un film richiede una montagna di sforzi e di persone. Il film è una bella immagine. Prima lo devi fare e poi la devi distribuire.

La Redenzione e la Santificazione, prima bisogna farle e poi distribuirle. L'opera della Redenzione compiuta dal Signore con la collaborazione della Madonna - togliere il peccato del mondo e redimere il genere umano, distruggere ed espiare le colpe, ridare la grazia, riconciliare l'uomo con Dio, riaprire le porte del Cielo. Questa operazione ha richiesto 4000 anni secondo il Calendario Biblico non una settimana di preparazione. Tra imperi che si sono succeduti e tra gli alti e bassi. E se non fosse venuta la Madonna a completare con le sue opere, ecc...(basti vedere quello che la Madonna ci ha rivelato nella Mistica Città di Dio, negli scritti di Maria Valtorta e negli scritti di Luisa Piccarreta); la Madonna non pensava ad altro che a supplicare il Signore che mandasse il Messia ed è arrivato sulla Terra quando la Madonna aveva 14 anni e poi l'opera della Redenzione è stato il più grande lavoro. 33 anni di lacrime e pene di Gesù e della Madonna. Con la Resurrezione di Gesù l'opera di Gesù è compiuta e con la Pentecoste, la Chiesa ha iniziato a distribuire l'opera della Redenzione... la Chiesa deve fare vedere questo film (che la Madonna e Gesù hanno girato) e renderlo realtà nelle persone che accettano di vedere questo film e di diventare attori a loro volta. Per beneficiare i beni della Redenzione. La Messa è l'applicazione dei meriti dell'unico sacrificio della Croce che si rinnova sacramentalmente sull'altare per i vivi e defunti; è la sua prosecuzione nel corso della storia.

"..Ora figlia mia, l’opera del regno del Fiat Divino è l’opera più grande e mentre si danno la mano con l’opera della Redenzione, per la gloria Divina e per il bene e santità che porterà alle creature, supera la stessa Redenzione e perciò ci vogliono grandi sacrifici, pene e dolori senza numero, preghiere incessanti, perciò dovevo scegliere una creatura che volontariamente avrebbe accettato il lungo sacrificio di tanti anni, di tante pene variate ed Io farò conoscere ai figli del mio regno quanto è costato a te ed a Me questo regno della mia Volontà, per fare che tutti possano entrare in esso, dando le vie aperte da tutti i punti ed in tutti i modi per vincerli a farli venire: vie di luce, vie di pene, vie di tutte le manifestazioni e verità con cui ho fatto e farò vedere lo sforzo incredibile che hai fatto nello scrivere, per fare che nulla mancasse per far trovare terreno solido e vie sicure per attirarli con forza invincibile e fargli prendere possesso del regno del Fiat Supremo..." Gesù

Fino a quando Gesù non ci ha detto questa cosa, ma chi se lo immaginava che esistesse un'opera ancora più laboriosa della Redenzione? Luisa è stata associata nell'opera dell'edificazione e nel primo atto della distribuzione nel Regno della Divina Volontà - e nell'opera di distribuzione del regno della Dv siamo coinvolti anche tutti noi. Perchè san Paolo dice - completo nella mia carne quello che manca alle sofferenze di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa? Perchè anche noi dobbiamo pregare tanto, sacrifici, penitenze, ecc.. per i nostri peccati, per le anime del purgatorio? Non basta ciò che ha fatto Gesù?

Dobbiamo soffrire pure noi? Sì, perchè la distribuzione dell'opera della Redenzione è attività che chiama anche la nostra collaborazione e cooperazione, non ci vogliono anche i sacerdoti, ma ci vogliono anche le persone per le quali è stata compiuta l'opera della Redenzione, si convertano. E qua interveniamo tutti noi. La nostra collaborazione non è nella realizzazione del film ma nella distrubizione. Il film della dv l'hanno realizzato Luisa e Gesù - i 36 volumi spiegano ed illustrano che cos'è questa divina volontà, è vero che se uno legge con attenzione non dicono sostanzialmente nulla di nuovo (altrimenti non potrebbero inserirsi nella dottrina cattolica, le rivelazioni private sono sempre esplicitazioni, puntualizzazioni e focalizzazioni di aspetti che la Chiesa già conosce).

Gesù - attraverso questo film con Luisa - ci fa capire cosa significa questa frase. E allora dice a Luisa (perchè Luisa continua a dire che non ce la fa più)

Il mio adorabile Gesù si nasconde sempre più ed anche nello scrivere non sento più, come fino a poco tempo fa, la sua luce suggerirmi i vocaboli necessari di ciò che Lui voleva che io scrivessi. Per una sola parola che mi diceva nella sua visitina che faceva all’anima mia nell’atto di scrivere, me ne suggeriva tante nel mio interno, fino a farmi risuonare sul mio labbro la sua voce dolcissima tanto che io non riuscivo a scriverle tutte; ed ora tutto è stento, tutto è sforzo, tutto è povertà: povertà di luce, di parole, di vocaboli necessari. I miei poveri occhi si riempiono di sonno e devo fare sforzi incredibili per poter vergare qualche rigo e questi sforzi mi snervano, mi debilitano tanto, che non posso andare avanti. (Luisa)

Gesù vuole che scriva a prezzo di sacrifici, Luisa faceva tutte le 24 ore della Passione dalla mattina alla sera e il don non sa nemmeno come faceva, ci sono alcuni aspetti della vita dei Santi che sono dei misteri, Padre Pio diceva che faceva 100 corone del Rosario al giorno ma come potesse far ciò non si sa. Però sicuramente i santi non mentono. Però poi Luisa faceva gli atti, i giri, trovava il tempo per scrivere e anche per fare qualche lavoretto con il tombolo. E poi i momenti in cui arrivava Gesù e poi le croci e le esperienze straordinarie ecc.. dal 1865 al 1947 sono 82 anni.

"...e perciò ci vogliono grandi sacrifici, pene e dolori senza numero, preghiere incessanti, perciò dovevo scegliere una creatura che volontariamente avrebbe accettato il lungo sacrificio di tanti anni, di tante pene variate ed Io farò conoscere ai figli del mio regno quanto è costato a te ed a Me questo regno della mia Volontà,.." Gesù

Padre Pio diceva che le anime costano sangue, le opere di Dio richiedono sacrifici grossi. A noi non piace tanto sentire questo argomento. La nostra natura umana vorrebbe stare senza sofferenze ma in questo mondo non funziona così.

E' facile o viverci nella dv? Per viverci ci vogliono le conoscenze, bisogna leggersi i volumi di Cielo, hai voglia chiedere qualche dritta. Ogni singola persona deve prendersi queste cose e deve leggersele se vogliono, se vuoi capire bene di che si tratta. Poi se la cosa ti piace, questo film può diventare realtà nella propria vita. Ti piace? Fai questa scelta e dopodichè, per la realizzazione di questo copione nella tua vita ti ci vorrà la vita intera in base a quanto hai capito. Opera con costanza e perseveranza, con gioia e senza scoraggiarti. Mettici anche le tue preghiere. Non è che l'umanità è conosciuto questo film e anche la Chiesa non lo conosce in parte. C'è ancora bisogno di sacrifici, preghiere e di pene e dolori senza numero? Certo. Nella distribuzione siamo coinvolti tutti noi. Prima a noi stessi, poi questa cosa dev'essere conosciuta anche dagli altri. Non si possono fare discorsi semplicistici e faciloni, bisogna stare a quello che dice Gesù e trarre le opportune considerazioni.

E' vero che per le grandi opere ci vogliono anche grandi sacrifici, però è anche vero che danno grandissima soddisfazione. Il don conosce persone che hanno avuto il coraggio di fare opere grandi in Suo onore poi quando termina l'opera ha tribolato ma prova anche una beatitudine non indifferente perchè è riuscito a fare qualcosa per il Signore. I grandi sacrifici sono sempre ricompensati con grandi contentezze e gioie.... chi è che andrà più in alto in Paradiso? Non è vero che tutti quando saremo morti andremo in Paradiso e staremo tutti allo stesso livello. Un conto è che si salva all'ultimo minuto per un'atto di divina misericordia e un conto è chi ha speso una vita a preghiere, offerte, eroismi, ecc... è un problemo di godimento maggiore che è proporzionato a ciò che ha sofferto e patito per Dio nella sua vita. Nella case del Padre mio (il don cita Gesù) ci sono molte dimore, ognuno sta esattamente nel posto che ogni persona ha raggiunto nella sua vita terrena. Queste cose bisogna dirle.

Perchè poi ci viene qualche idea di fare un qualcosa per il Signore, questa persona dovrebbe pensare che questa cosa che fai nel tempo, te la porti nell'eternità e non è la stessa cosa farla o non farla. Dovrebbe essere chiaro. Poi siamo liberi, però a chi molto ha e avrà dato, molto sarà dato in cambio. A chi poco ha dato, poco sarà dato in cambio. Quanto più avremo lavorato quanto più avremo la ricompensa, Gesù ha detto che un giorno farà vedere - dandole gloria - lo sforzo incredibile che Luisa ha fatto nello scrivere perchè tutti gliene saranno grati. E questo vale per ciascuno di noi.

domenica 12 dicembre 2021

La Divina Volontà è tutto

Gesù spiega in che senso e come "la Divina Volontà è tutto". Sant'Annibale di Francia si manifesta a Luisa e le parla della grande gloria che ha trovato in Cielo per il suo dire e diffondere le Ore della Passione e per il suo parlare della Divina Volontà. Gli effetti degli atti nella Divina Volontà sui beati. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 17 Giugno 1927, 9 Aprile 2021

17 Giugno 1927 La Volontà di Dio è tutto. Luisa rivede il Padre Di Francia che le manifesta le sue sorprese

Gesù formula una sentenza assai significativa in forma apodittica: “Figlia mia, la mia Volontà è tutto....non vi è cosa che da Essa non riceva la vita, non c’è punto dove non si trovi, non vi è effetto buono che da Essa non sorga, tutto è suo; da Essa tutto dipende...."

Di fronte a questa affermazione ricordiamo l'importanza capitale che c'è nella nostra vita interiore ed anche per crescere nella vita che intendiamo fare nella dv e per far crescere la sua vita in noi, è fondamentale di non cessarei di avere quello sguardo profondo e contemplativo di riconoscerla in tutto a partire dalle opere della Creazione fino a raggiungere anche tutte le cose di cui noi siamo circondati - gli eventi della vita quotidiana anche minimi - non siamo mai quasi consapevoli a causa della nostra miseria del fatto che tutto ciò che attiene al mondo di Dio non è a noi assolutamente evidente anzi è evidente il contrario. Un proverbio popolare dice che non si muove foglia che Dio non voglia, noi siamo circondati dalla dv e della sua vita perchè possiamo prenderla e a bearci di essa. Se noi riuscissimo davvero a credere che in tutti gli eventi - e qua dobbiamo invocare lo Spirito Santo che di doni la Sapienza - a volte ci capita di pensare: ma ti pare che Dio si prenda cura di questo dettaglio? Che la sua Volontà si manifesta in questa cosa così banale e sciocca? E' proprio così. A posteriori - purtroppo - è possibile rendersene conto molto bene nella misura in cui si acquisisce un profondo spirito di interiorità. Gesù conclude la prima parte di questa esortazione:

"..Perciò il tuo compito è grande e ci vuole somma attenzione.” Gesù

E al don prende un pochino di colpo al cuore, mantere sempre alta la soglia dell'attenzione non è semplice, non possiamo spalancare le finestre della nostra anima a tutto e tutti, impariamo a sbattere fuori da casa nostra e dai nostri sensi ciò che comprendiamo essere ostacolo, frastuono, essere elemento che ci disturba e ci impedisce di vivere nella dv.

"..E’ la mia Volontà che dà vita al sole, che fa respirare la terra per rallegrare tutta la Creazione, facendo cantare gli uccelli, saltare e belare gli agnelli e tutto ciò che succede nell’universo, non vuoi tu forse sentire tutto ciò che fa la mia Volontà?....." Gesù e poi sempre la solita rimostranza: ".. non essendo tutti per Essa, non trova il ricambio dei suoi atti divini negli atti della creatura e vuole da te ciò che loro non fanno..."

E questo ricambio Gesù lo vuole da Luisa e da tutti coloro che accogliendo queste rivelazioni di Gesù intendono vivere in questo mondo. Per me e per tutti - da offrire al Signore negli atti che compiano nella dv.

(Luisa) Dopo di ciò mi son trovata fuori di me stessa e mentre cercavo il mio dolce Gesù, ho incontrato il Padre Di Francia, che, tutto allegro, mi ha detto: “Sai quante belle sorprese ho trovato? Io non credevo quando stavo sulla terra, sebbene pensassi che avevo fatto un bene col pubblicare l’Orologio della Passione, ma le sorprese che ho trovato sono meravigliose, incantevoli, d’una rarità mai vista, tutte le parole che riguardano la Passione di Nostro Signore sono cambiate in luce, una più bella dell’altra, tutte intrecciate tra loro e queste luci crescono sempre man mano che vengono meditate le Ore della Passione dalle creature, così altre luci si aggiungono alle prime. Ma quello che mi sorprese di più, sono stati i pochi detti pubblicati da me sulla Divina Volontà. Tutti i detti trasformati in soli che investendo coi loro raggi tutte le luci formano tale sorpresa di bellezza che si rimane rapiti, incantati. Tu non puoi immaginare come io rimasi sorpreso nel vedermi in mezzo a queste luci ed a questi soli, come fui contento e ringraziai il nostro Sommo Bene Gesù che mi aveva dato occasione e grazia di farlo, anche tu ringrazialo da parte mia.” Padre Annibale di Francia

Nella seconda parte c'è un'apparizione del Padre Annibale di Francia (sembra da quello che dice) e dice due cose: che la sua gloria celeste è particolarmente celeste è particolarmente intensa ed aumentata per aver pregato le Ore della Passione (e le aveva anche pubblicate) e poi ha avuto la grazia di formulare qualche detto sulla dv e parlarne un pò e lui stesso è rimasto a bocca aperta. L'esperienza di questo santo che è stato uno tra i primissimi pionieri che hanno dato credito agli eventi che stava vivendo Luisa, in una condizione davvero precaria, noi siamo venuti dopo circa 100 anni dopo. Questo ci deve esortare - non tutti sono chiamati a predicare la Dv (non tutti lo possono, lo devono ..insomma sono dei regali del Signore). Tutti però hanno a disposizione il grande patrimonio delle Ore della Passione, siamo sempre molto liberi. Nella dv dobbiamo assolutamente interiorizzare il valore della nostra libertà e siamo sicuramente certi di stare a contatti con Dio quando, in ogni cosa che ci viene proposta, noi siamo liberi di dire di No. Quello che il don sta dicendo non dev'essere un laccio o vincolo ma un punto di riflessione alla luce del quale prendere delle decisioni (come sempre). Molto importante, il don continua a ripetere in base all'esperienza è importantissimo riflettere, discernere, metterci davanti a Nostro Signore e dobbiamo imparare a fare delle scelte di vita e portarle avanti. Il don consiglierebbe la recita quotidina delle Ore della Passione, non importa - qualcuno dice: devo pregare l'ora della Passione all'ora specificata? No. Però per una persona che desidera di vivere nella dv e fare un grande investimento per il futuro - Gesù dice che negli scritti è pesante, un'ora della Passione al giorno (ad avviso del don) dovrebbe entrare nel proprio programma quotidiano di preghiera che tutti devono avere. Noi non possiamo avere una giornata vissuta a casaccio, io devo sapere cosa combino nella giornata, devo sapere quali impegni mi sono preso, quali impegni posso ragionevolmente mantenere (atto preventivo, atti attuali, le ore della Passione, il Rosario, la meditazione ecc...) qui ciascuno si deve mettere buono, seduto e riflettere e porsi degli obiettivi possibili e non delle cose spropositate che causerebbero la trascuratezza dei propri doveri - magari sottoponiamo a discernimento di qualche esterno del nostro programma di vita - però un'ora della Passione al giorno ci dovrebbe stare perchè ci garantisce tra l'altro un giro nel Fiat Redimente che non è poco. Non è semplicemente una meditazione ma è un proprio giro e realmente quelle parole e atti che si fanno nei confronti di Gesù gli arrivano.

Importanza di predicare la dv e di farla conoscere la dv (per chi abbia avuto sollecitazioni) perchè ciò è stato causa di gloria per il Padre Annibale di Francia da ciò che lui racconta.

L'ultima parte è quella polarizzazione dell'attenzione di Luisa sugli effetti che gli atti nella dv producono nei beati:

Figlia mia, tutto ciò che si fa nella mia Volontà Divina, ancorché l’anima non ci mettesse intenzione, tutti hanno parte, molto più i beati che vivono nell’unità di Essa...." Gesù

"...se l’anima che opera nella mia Volontà in terra, mette l’intenzione di dar gloria speciale a chi vive nella patria celeste, i beati dal Cielo si sentono, nell’unità del mio Volere, chiamare da colei che vuole felicitarli e glorificarli di più. Essi la guardano con tanto amore e compiacenza, che stendono la loro protezione tutta speciale su di esse.." Gesù

Significano (queste cose che Gesù dice) che un'atto fatto nella dv - a differenza di un'atto umano (e poi lo spiega)

"...Chi poi non opera nell’unità del mio Fiat resta nel basso, perché manca la forza di risalire in alto, le sue opere non posseggono né la forza comunicativa, né quella che fa salire, le correnti sono chiuse e sono svuotate di luce. Se tu sapessi che differenza passa tra chi opera nell’unità del mio Volere e chi opera anche il bene fuori di Esso, a costo della tua vita non faresti nulla fuori della mia Volontà.” Gesù

L'atto compiuto nella dv assume delle caratteristiche differenti che un'atto umano non ha. La differenza tra noi miseri peccatori e i Santi, la differenza è che loro queste cose non le conoscevano, non ci sta nessun merito o demeritano perchè se un Santo è nato prima di Luisa, quelli sono stati giganti non indifferenti pieni di meriti ma comunque limitati e finiti. Un'atto nella dv - grandi misteri che Gesù annuncia - non soffre limitazioni - eterni, immensi ed infiniti- sono fatti propri dalla Santissima Trinità si tratta di cose abbastanza sconcertanti e siccome in Paradiso regna la DV e il rapporto tempo/eternità non ci è chiaro - la dv si presenta come un'atto unico, il Signore ha solo il presente di fronte sè, ecc...- la cosa importante è metterci l'intenzione.

Fare un'atto nella dv con l'intenzione speciale di dare gloria (che comunque arriva sempre ai Beati) produce questo effetto di ritorno. L'intenzione non sempre è espressa. Esempio: se una persona dice al don celebri una messa per mia madre - le persone oggi sono molto umane, vogliono andare a messa e sentire nominare il nome della mamma ma questo non ha nessuna importanza perchè quello che il Signore guarda l'intenzione del sacerdote nel celebrare la Messa. Non c'è bisogno di dire nulla, non serve che il don parli ad alta voce o bassa. Se io ho l'intenzione di applicare la Messa per un defunto (parla sempre il don) ma dico ad alta voce un nome diverso, la Messa sarà applicata secondo l'intenzione del don ma avrà fatto un peccato davanti al Signore. Anche se il don pecca Nostro Signore applicherà il valore della Messa per il defunto x.

Sono dinamiche spirituali, dobbiamo prendere coscienza di questo: Dio guarda il cuore, il cuore è la sede delle intenzioni e il Signore è a giorno. Non pensiamo che dobbiamo dire 100 miliardi di cose al Signore perchè andremmo al manicomio. Abbiamo delle limitazioni strutturali che è impossibile prenderle tutte insieme, quello che Dio guarda è l'intenzione del cuore.

"..Se tu sapessi che differenza passa tra chi opera nell’unità del mio Volere e chi opera anche il bene fuori di Esso, a costo della tua vita non faresti nulla fuori della mia Volontà.” Gesù

Le Ore delle Passioni sono un pilastro della nostra vita interiore e possibilmente quotidiana e che il mistero degli atti compiuti nel dv è grande, camminiamo nella fede moltiplicando gli atti e facendo attenzione alle nostre attenzioni sapendo che tutto ciò che producono va al di là di ciò che pensiamo. Aiutaci Maria Santissima a vivere in questo mondo sempre più e meglio.

giovedì 9 dicembre 2021

Volere e fare solo ciò che Dio vuole e fa

Sublimi insegnamenti di Gesù in occasione della morte del padre Annibale di Francia. La perfezione della vita nella Divina Volontà è conformarsi ad essa in tutto e per tutto e non dar vita alla volontà umana nemmeno nelle cose apparentemente buone da fare e da chiedere. L'esempio della Madonna e dei miracoli che non fece (né chiese) nella sua vita terrena perché tale era la Volontà di Dio. Il più grande miracolo che Dio può e vuole fare Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 1 Giugno 1927, 6 Aprile 2021

1 Giugno 1927 Gesù sa fare tutti i miracoli, tranne quelli di separarsi dalla sua Volontà. Dolore per la morte del Padre Di Francia. Bene di chi mette in pratica le verità conosciute. Gesù fa vedere quell’anima benedetta e le parla di essa

Storicamente questa meditazione è caduta nell'ottava di Pasqua, trionfo della Vita. Il brano di oggi è molto lungo ed articolato e gira un grande insegnamento centrale: si tratta di volere e fare solo ciò che Dio vuole e fa. Quando saremo giunti a questo grande, agognato e straordinario obbiettivo avremo fatto tutto.

Occasione contingente: la morte del Padre Annibale di Francia, prima ancora di questo c'è la solita litania dolcemente lamentosa di Luisa che si sente sola per le continue separazioni di Gesù e Gesù inizia subito ad introdurre il tema che vorrebbe affrontare. Gesù dice che Lui potrebbe fare tutti i miracoli tranne che uno cioè di separarmi dalla mia Volontà

Figlia mia, coraggio, Io non ti lascio, anzi tu devi sapere che il tuo Gesù sa fare e può fare tutti i miracoli, tranne il miracolo di separarmi dalla mia Volontà, se in te c’è il mio Divin Volere, come posso lasciarti? E se ciò fosse sarei Gesù senza vita. Piuttosto è l’interminabilità del mio Fiat che mi nasconde e tu mentre senti la Vita di Esso, non vedi il tuo Gesù che sta dentro di Esso.” Gesù

Anche se Luisa non lo vedeva stava sempre con Gesù. Dopodichè Luisa dice che c'era il Padre di Francia che me l'hai portato via ecc... e prima di chiedere come mai Gesù non ha fatto il miracolo di guarirlo, Gesù fa un piccolo panegirico del santo padre. Il Padre Di Francia ha accolto le conoscenze delle divina volontà e ha fatto il possibile per metterle in pratica e non è riuscito fino in fondo nel suo intento perchè sorella morte lo ha colto.

“..perché tutto ciò che l’anima può conoscere di bene con la volontà di farne pratica in se stessa, resta in possesso del bene che conosce. Se poi non ha volontà di fare pratica di quelle conoscenze che acquista, succede come quando uno tocca un fiore oppure si lava con acqua freschissima una volta, in quel momento sentirà il profumo del fiore, il refrigerio dell’acqua fresca, ma siccome non possiede il fiore né la fonte dell’acqua fresca, a poco a poco svanirà il profumo ed il bene della freschezza dell’acqua e si troverà vuoto del profumo e svanita la freschezza che aveva goduto; tali sono le conoscenze quando si ha il bene di conoscerle e non si mettono in pratica..." Gesù

Se non lo metti in pratica (il bene) è un piccolo gusto spirituale del momento ma poi svanisce; vale per la Dv ma vale anche per la sua parola...chi ascolta queste parole e le mette in pratica è simile ad un uomo saggio che ha costruito la casa sulla roccia (Vangelo) ma chi non le mette in pratica è simile ad una persona stolta e non le mette in pratica. Chi ascolta le nozioni sulla dv e le mette in pratica è come se fosse entrato in possesso dei beni che possiede altrimenti sono fenomeni passeggeri.

"..Ora quell’anima aveva tutta la volontà di farne pratica, tanto che vedendo il gran bene che lui sentiva, voleva farle conoscere agli altri col pubblicarle. Quindi finch’è stato in terra, il corpo più che muro murava quella luce, ma non appena l’anima è uscita dal carcere del suo corpo, si è trovata investita dalla luce che possedeva ed i tanti germi della felicità che possedeva, effetti delle conoscenze della mia Volontà Divina, sviluppandosi ha incominciato a sentire il principio della vita delle vere beatitudini e tuffandosi nell’eterna luce del suo Creatore, si trovò nella Patria Celeste dove continuerà la sua missione sulla mia Volontà, assistendo lui il tutto dal Cielo..." Gesù

Chi entra in Paradiso riceve i riflessi della dv da Dio stesso, perchè in Paradiso c'è solo la parola Sia Fatta solo la Divina Volontà, però un conto è prendersi la gloria del fiat portandosela dalla terra.

"..Se tu sapessi la gran differenza che c’è di gloria, di bellezza, di felicità, tra chi porta morendo dalla terra la luce coi germi di tante felicità e tra chi la riceve solo dal suo Creatore, c’è tale distanza, che passa in distanza più di quella che c’è tra il Cielo e la terra. Oh! se sapessero i mortali il gran bene che acquistano col conoscere un vero bene, una verità e farne sangue proprio per assorbirlo nella propria vita, farebbero a gara, dimenticherebbero tutto per conoscere una verità e darebbero la vita per metterla in pratica.” Gesù

Noi non ne siamo consapevoli di cosa significhi volontà divina e Gesù introduce (dopo aver mostrato l'anima del Padre di Francia nella luce) all'ultima parte spettacolare e divina immagine di Maria Santissima.

"..Dopo di ciò pensavo tra me: “Ma perché Gesù benedetto non ha concorso a fare il miracolo al Padre Di Francia?” E Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto:." Luisa

Anche i miracoli e grazie, chi te l'ha detto che siano conformi alla volontà divina? Il don riceve molte mail di persone che vorrebbero vivere nella dv e che gli dicono che chiedono al Padre un sacco di grazie e dicono: ma si può fare questo? E' una domanda che già farla fa capire che alcune cose non si sono capite, nel Vangelo Gesù (san Matteo cap. 6) dice che il Padre Nostro sa di cosa abbiamo bisogno. Quando la nostra preghiera diventerà sia fatta la Tua Volontà come la vuole Dio per me per tutti. La Madonna non ha fatto nessun miracolo sulla terra, Gesù li ha fatti per volontà divina per accreditare la sua predicazione ma la Madonna no.

Figlia mia, la Regina del Cielo nella Redenzione non fece alcuno miracolo, perché le sue condizioni non permettevano di dare la vita ai morti, la sanità agli infermi, perché dal momento che la sua Volontà era quella di Dio medesimo, ciò che voleva e faceva il suo Dio, voleva e faceva Essa, né aveva altra Volontà per chiedere a Dio miracoli e guarigioni, perché alla sua volontà umana non diede mai vita e per chiedere miracoli a questa Volontà Divina doveva avvalersi della sua, ciò che non volle fare, perché sarebbe stato come discendere nell’ordine umano, ma la Sovrana Regina non volle dare mai un passo fuori dell’ordine divino e chi sta in esso deve volere e fare ciò che fa il suo Creatore, molto più che con la vita e la luce di questa Divina Volontà, vedeva che quello era il meglio, il più perfetto, il più santo anche per le creature, ciò che voleva e faceva il suo Creatore. Quindi, come poteva discendere dall’altezza dell’ordine divino?..." Gesù

Quindi: se io chiedo un miracolo alla dv ed Essa non lo fa, sto facendo un'atto di volontà umana - può darsi che il Signore me lo faccia ma lì c'è un'atto di volontà umana. La perfezione è che tu il miracolo non lo chiedi proprio - la perfezione è non avvalersi proprio della nostra volontà umana - e spiega ancora Gesù:

"..ma la Sovrana Regina non volle dare mai un passo fuori dell’ordine divino e chi sta in esso deve volere e fare ciò che fa il suo Creatore, molto più che con la vita e la luce di questa Divina Volontà, vedeva che quello era il meglio, il più perfetto, il più santo anche per le creature, ciò che voleva e faceva il suo Creatore..." Gesù

Le cose che Dio e vuole e dispone sono perfezione assoluta anche se a noi non sembra, questa è la grande vita nella dv. Se non arriviamo a questo punto la vita nella dv non c'è,

Il don ha ricevuto nei giorni scorsi un bellissimo messaggio contente degli scritti di Santa Maria Maddalena da Pazzi (guardate i prodromi della dv) che sono veri prodromi della dv e li cita. Il Signore nella vita dei santi si trovano dei veri e reali prodromi: scrive la santa: Gesù non voleva nè facessi nient'altro se non quello che voleva o poteva faceva Lui in me. E parlava così: Io non voglio che tu abbia allegrezza, nè dolore, nè contento, nè scontento, nè odio nè amore, nè volontà o desiderio, non voglio che tu desideri cosa alcune nè che tu desideri vita, morte, Paradiso, Inferno, insomma voglio che tu non vuoi solo ciò che vorrò io per te. Non dire cercherò di farlo perchè non voglio che metta ingegno (Gesù). Questo le ha dette una santa che aveva un santità nel fare la divina volontà. Noi non vivremo nella dv se non giungeremo ad una perfezione simile a quella ascoltata.

Appena una persona si pente, la Madonna biloca Gesù e quell'anima riprende a vivere.

"..La gran Madre Celeste, mentre in vita non fece alcun miracolo apparente, né di guarigioni, né di risurrezione dei morti, faceva e fa miracoli in tutti i momenti, tutte le ore e tutti i giorni, come le anime si dispongono, si pentono, dando Lei stessa le disposizione al pentimento, biloca il suo Gesù, il frutto delle sue viscere e lo dà tutto intero a ciascuno come conferma del suo gran miracolo che Iddio volle facendo questa Celeste Creatura. I miracoli che Iddio stesso vuole che si facciano senza mescolamento di volontà umana, sono miracoli perenni, perché partono dalla sorgente divina che mai si esaurisce e basta volerli per riceverli.." Gesù

Noi dobbiamo volere i miracoli che Dio vuole, e che non ci siamo mescolamenti di volontà umana.

"..Ora le tue condizioni si danno la mano con l’impareggiabile Regina del Cielo, dovendo tu formare il regno del Fiat Supremo non devi volere se non ciò che vuole e fa la mia Divina Volontà, né la tua volontà deve avere vita, anche se ti sembra di fare un bene alle creature e come la Mamma mia non volle fare altri miracoli se non che quello di dare il suo Gesù alle creature, così tu, il miracolo voluto dalla mia Volontà Divina che tu faccia è quello di dare la mia Volontà alle creature,.." Gesù

Il don nella sua piccolezza (lo ammette lui stesso) non sa neanche bene come si possa arrivare a tal punto di tale perfezione. Lo ascolto e lo ammira, noi possiamo metterci l'intenzione, quando ci prende qualche cosa...non gli dò retta...non dobbiamo volere niente. Voglio rimanere in parrocchia, voglio partire in missione...voglio quello che vuole Gesù e con questo miracolo.

"... così tu, il miracolo voluto dalla mia Volontà Divina che tu faccia è quello di dare la mia Volontà alle creature, di farla conoscere per farla regnare; con questo miracolo farai più che tutto, metterai al sicuro la salvezza, la santità, la nobiltà delle creature e sbandirai anche i mali corporali di esse, causa per cui non regna la mia Volontà Divina, non solo, ma metterai in salvo una Volontà Divina in mezzo alle creature e le restituirai tutta la gloria, l’onore che l’ingratitudine umana le ha tolto..." Gesù

Noi chiediamo l'unico miracolo: che la dv sia conosciuta e regni nelle anime, quando la nostra vita non sarà altro che questo (Venga il tuo regno) allora iniziamo veramente a capirci qualcosa. Ed ad essere sulla strada buona perchè tutto questo vita della nostra vita.

giovedì 2 settembre 2021

Somma pace anche in terra

Gesù spiega che con la sua Volontà non si perde mai tempo, ma si guadagna il tempo eterno. Importanza fondamentale dell'uso del tempo e imparare a non perdere tempo. Chi fa la Divina Volontà e vive in essa, sperimenta in questa terra pace somma, inizio vero della celeste beatitudine che aumenterà tanto quanti sono gli atti compiuti in essa. L'anima prenderà miriadi di atti di santità, di scienza divina, di bellezza e di amore tanto quanto vivrà nel Divin Volere operando in esso. Libro di cielo volume 20, 15 Dicembre 1926, 31 Dicembre 2020

15 Dicembre 1926 La noticina d’amore. Come ogni atto di Volontà di Dio fatto dalla creatura è un atto di più di beatitudine

Brano breve ma molto significativo. Due sono le realtà in cui direttamente ci porta a riflettere il testo ma ci sono alcune che sono indirettamente connesse. Il contesto del brano è che Luisa sta facendo gli atti nella dv passando in rassegna le cose create per metterci il proprio Ti Amo e come di non rado le accadeva si domanda se stava perdendo tempo. E Gesù, dopo aver ribadito che in ciascuna cosa creata corre il Suo Amore e c'è un diletto distinto in ogni cosa creata e...

"..Un diletto allora si gusta di più quando c’è compagnia, l’isolamento fa morire il gusto, sicché con la tua compagnia che fai col girare nella Creazione ci fai ricordare i tanti nostri diletti che furono messi da noi in ciascuna cosa creata, ci fai rivivere i nostri gusti e mentre tu diletti Noi, Noi dilettiamo te..." Gesù

La premessa di questo discorso è: "..Con la mia Volontà non si perde mai tempo, anzi seguendola si guadagna il tempo eterno.." Gesù

Punto fondamentale nella dv e della vita cristiana in generale: l'uso del tempo. Non serve avere tanto zelo come sant'Alfonso Maria de Liguori la cui biografia ha attestato un voto particolare cioè quello di non perdere tempo. Attenzione a non fare una cosa del genere a cuor leggero. Ma il santo racconta che durante la sua giornata (lui pregava 10 ore e lavorava 8 ore e con le altre 6 ore doveva fare il resto). La coscienza che il tempo terreno ci serve per procurarci un maggior o minor grado di gloria eterna e il tempo perso non torna più. Non dobbiamo mai disperarci su eventuali errori compiuti, esiste l'operaio dell'ultima ora. Se si sta parlando di una cosa positiva - tipo l'elogio della verginità - non è che si vuole far sentire una schifezza chi l'ha persa in maniera colpevole. E' andata così, faccio una confessione e richiesta di perdono al Signore, riparerò e con la vita santa che farò da oggi in poi cambierò. Altrimenti diventa impossibile compiere il bene. Se io ho perso un sacco di tempo fino ad oggi, pazienza perchè magari non lo sapevo bene, ma però ogni istante perso è un grado di gloria in meno quindi fai come l'operaio dell'ultima ora. Come mai è stato pagato come quelli della prima ora? Alcuni esegeti pensano che o Dio è buono o quello che ha fatto (sapendo che gli rimaneva poco tempo) ha supplito con lo zelo a quello che non ha potuto fare nelle ore precedenti e magari quelli della prima hanno lavorato con molto meno zelo.

Noi abbiamo un tempo terreno limitato e non possiamo di vivere nella dv se sprechiamo un sacco di tempo tutti i giorni. Prendersi un'oretta di ricreazione ok...non possiamo vivere nell'angoscia, ma cerchiamo di vedere l'uso che ne facciamo del tempo. Quante ore dedichi alla preghiera? Al lavoro? Alle opere buone? Alel opere di penitenza? Al sonno? Allo stare seduto a tavola? (non fare come il Curato d'Ars che non si sedeva nemmeno bevendo solo una tazza di latte al volo) e l'organizzazione del tempo è fondamentale. Quanti fedeli non hanno tempo per andare a Messa alla domenica? Su 98 ore alla settimana che abbiamo, noi non troviamo un'ora per dedicare al Signore? E pensi di poter sostenere un contradditorio con il Signore? Il problema è l'uso che noi scegliamo di farne del tempo che ci è affidato.

"..Sicché quanti atti di più fa in questo Fiat tanto più si rende proprietaria e forma un capitale più grande in lei di queste beatitudini le quali le danno pace somma in terra ed in cielo, perciò sentirà tutti gli effetti e i godimenti di queste beatitudini che si è formata in essa...." Gesù

Molto importante, per tutti noi, rendersi conto dell'uso che stiamo facendo del tempo che ci è stato affidato.

Secondo punto di meditazione: Gesù specifica una cosa. Cosa significa che quanti più atti faccio più aumenta la mia beatitudine? Devo vivere in maniera compulsiva ed ossessiva stare dalla mattina alla sera concentrato nel chiamare la dv in ogni minima cosa o fare chissà quanti giri al giorno? Premesse che più operazioni di questo genere - con calma - si fanno meglio è, Gesù non fa riferimento solo a questo. Non si tratta solo degli atti nella dv ma si tratta di Fare la Sua Volontà. La Volontà umana (che tutti quanti abbiamo) guasta anche le cose più sante, immaginiamo una persona che è ancora compromessa con il peccato, ha dei vizi gravi che non sta cercando di togliersi (maldicenza, gola, vanità, del fumo, si veste in maniera inadatta ad una figlia o figlio di Dio, vomita veleno contro il prossimo, ascolta i pettegolezzi, perde una barca di tempo di fronte alla tv, ecc...) ma che poi chiama la dv in ogni cosa che fa. Questa non è un'interpretazione autentica di ciò che Gesù sta dicendo, ci vogliono entrambe le cose: prima e più importante degli atti è farla la dv. La base, le fondamenta dell'edificio è farla la dv, i tuoi doveri di stato, i tuoi compiti (di prete, di suora, di marito, moglie, di figlio, sul lavoro ecc...); non possiamo non ricordare queste cose.

"..Sicché quanti atti di più fa in questo Fiat tanto più si rende proprietaria e forma un capitale più grande in lei di queste beatitudini le quali le danno pace somma in terra ed in cielo, perciò sentirà tutti gli effetti e i godimenti di queste beatitudini che si è formata in essa..." Gesù

La pace, l'amore e la Gioia. E' uno dei frutti dello Spirito Santo. "...le quali le danno pace somma in terra.." il segreto della pace è stare al 100% nella dv, chi è che sta inquieto, turbato, angosciato, ansioso, depresso, ritmi forsennati e non trova mai un'attimo di pace e preoccupato. E poi lamenti, paure, ecc.. gli esseri umani sono un groviglio di paure (paura del domani, delle malattie, della morte, di non essere accettati, di non arrivare alla fine del mese, di non essere amati, riconosciuti, paura di perdere il lavoro, di fare un'altro figlio, ecc....). Nella dv tutto questo non ci sta. Pace somma in terra e in Cielo sentirai gli effetti e godimenti che ci saremo formati in terra. Ogni volta che la dv noi la facciamo questa pace - quindi maggiori beatitudini avremo in cielo e in terra. Insieme alla pace arriva con la dv la beatitudine cioè la felicità. Tutto dipende da questo.

Io sono tanto infelice quanto più distante sono dalla dv, sono tanto meno nella pace quanto meno sono nella dv. Nell'atto di consacrazione alla dv che il don suggerisce fa si dice:

"..Essa sarà la mia vita, il centro della mia intelligenza, la rapitrice del mio cuore e di tutto l’essere mio. In questo cuore non avrà più vita il volere umano, lo bandirò per sempre e formerò il nuovo Eden di pace, di felicità e di amore..." Consacrazione alla divina Volontà

Chi vive nel dv ha questi tre frutti in maniera costante.

"..Vedi dunque che significa fare un atto di più o un atto di meno nella mia Volontà: è avere tanti atti di più di beatitudine per quante volte di più ha fatto la mia Volontà e perderne per quante volte ha fatto la sua.E non solo prende tanti atti di beatitudine ma tanti atti di santità, di scienza divina, tanti atti distinti di bellezza, d’amore, per quante volte ha fatto la mia Volontà...." Gesù

Ci si potrebbe fare un'altra ora di meditazione, quanti atti in più compio nella dv tanto più aumenta la mia santità personale, divento più santo. Scienza divina, tanto più vivo nella dv tanto più conosco Dio. Bellezza divina, se le persone non ci riconoscono più belli e la nostra compagnia non è gradita - se siamo abbastanza antipatici - è impossibile che una persona che viva nella dv sia antipatica. Questa bellezza non dipende da noi ma dal fatto che abbiamo iniziato a far abitare la dv in noi. Ecco la nostra vita diventa la realizzazione del primo comandamento: amerai il Signore tuo Dio e il prossimo come te stesso.

venerdì 21 maggio 2021

I quattro gradi della vita nel Divin Volere

Gesù rivela i quattro gradi della vita nel Divin Volere, che sono analoghi ai gradi di santità che si possono raggiungere nella vita cristiana e ai gradi di orazione. Splendida lezione e splendide immagini. Libro di cielo volume 19, 26 Luglio 1926, 30 Settembre 2020

26 Luglio 1926 Nel Supremo Volere ci sono quattro gradi

Il don ritiene che questo rientri tra i brani più significativi dei libri di Cielo, sono importanti tutti (magari ciò che è secondario per noi a gli occhi di Dio è primario); al don pare che ci siano dei brani significativi e questo brano non fa altro che fare un parallelismo tra di esso e i gradi di orazione. Ricordiamo sempre che la vita cristiana va avanti per gradi e tappe, davanti al Signore; in Cielo ci sono delle gerarchie angeliche e di santi. I santi non stanno tutti allo stesso livello. Tutti beati ma non sono tutti uniformati come soldatini. C'è una diversità dovuta non solo alla diversità ontologica della persona (ogni persona ha una propria individualità unica ed irripetibile, se c'è in Paradiso ottimo se manca nessuno può sostituirlo). Diversità di gradi, le gerarchie del Cielo si fondano sui meriti. Certamente ci sono delle diversità strutturali, san Tommaso d'Aquino parlava di tre ordini che in Paradiso rifulgono: i Vergini, i Dottori (della Chiesa ndr) e i Martiri che sono forme particolari di eccellenza. I figli di Dio prendono mogli e mariti solo in questo mondo (lo dice Gesù nel Vangelo). I dottori non soltanto coloro che hanno il titolo di dottore della Chiesa ma sono anche coloro che si sono affaticati (di una persone si dice che è dottore perchè è dotto della scienza che ha appreso) portando al massimo gli studi. Coloro che si sono distinti dell'insegnamento del Vangelo e della Parola di Dio.

Santa Teresa d'Avila, dice che la stragrande maggioranza dei battezzati si affaccia al primo grado della vita interiore (cioè un pò come il primo grado della dv) cioè si limita alla preghiera vocale o con le formule precostituite o personale che però si riduce ad una serie di richieste a Dio.

Figlia mia, come la luce del sole non viene goduta da tutti egualmente, non da parte del sole, perché le opere mie, contenendo il bene universale, fanno il bene a tutti senza restrizione alcuna, ma da parte delle creature. Supponi che una persona stia nella sua stanza, questa tale non gode tutta la vivezza della luce e se gode una luce mite, non gode il suo calore;...." Gesù

Fate un sondaggio e quei pochi che pregano, la maggiornza di essi prega in questo modo. Secondo step: la meditazione, stop alla parole, mi metto in ascolto. Non mi metto a dire parole su parole - la preghiera vocale è imprescindibile, anche per chi vive il Matrimonio Mistico - i gradi successivi comportano l'acquisizione di quelli precedenti e non l'abbandono. Orazione finalizzata a crescere e quello che si medita si trasforma in un dialogo con il Signore (propositi, affetti e desideri ecc...). Poi c'è la Preghiera profonda o Orazione di Raccoglimento fino alle vette più alte che iniziano ad essere governate direttamente da Dio. La Dv non è che presuppone questo stadio ma certamente lo esige, perchè è attraverso questo stadio che si instaura un rapporto d'amore e quello che viene dopo (dall'Orazione di Quiete alle varie esperienze straordinario, rapimenti dello spirito ecc... fino al Matrimonio Mistico).

C'è il Sole e la creatura. Ma io non ho fatto l'orazione profonda (esempio) ma non è il Signore a proibirmelo ma me lo sono proibito da solo. Per dedicarsi alla preghiera devo scegliere cosa farne del mio tempo, se io scelgo di stare due ore alla televisione sono due ore che ho speso così. Se io dedico le 2 ore alla preghiera non è la stessa cosa. Se io guardo una cosa lecita e che non fa male, non è peccato sempre vounque e comunque ma non è la stessa cosa stare 2 ore in preghiera. Come riempo il mio tempo. Chi dice di non aver tempo per la preghiera, mente. Anche quando uno stesse in condizioni di vita difficili, non troverà 2 ore ma avrà 20 minuti che uno si ritaglia con estrema fatica, e se il Signore vede che tu sacrifichi quei 20 minuti per Lui, stai tranquillo che quel piccolo tempo ti basterà a farti spiccare tutti i voli possibili adatti a te. Dio dalla parte sua ha già tutto pronto. Anche alla termine della nostra vita terrena, se io muoio a 80 anni, sono 365 x 80 anni (29.200 giorni) ecc... quanto tempo avrò speso per dormire ecc... e che cosa ne abbiamo fatto di questo tempo che ci è stato concesso di vivere? Se io sto 2 ore al giorno alla televisione, 56 ore al mese di tv vuol dire stare 2 giorni e mezzo davanti alla tv e in un'anno 25 giorni quasi ecc... Dobbiamo pensarci perchè non abbiamo un tempo illimitato. A che grado sta la mia preghiera oggi? Senza voler giudicare, sta al grado al quale io l'ho fatta arrivare. Quanto impegno ci ho speso?

"... invece un’altra sta fuori dell’abitato, questa gode più luce, sente il calore del sole; il calore purifica, disinfetta l’aria putrida e nel godere l’aria purificata s’invigorisce e sente più sanità, sicché la seconda gode di più dei beni che porta il sole alla terra.." Gesù

Il primo livello è già qualcosa, sono coloro che iniziano a vivere secondo i 10 comandamenti e giungono a quella vita che è meglio di niente ma vive in spirito di sopportazione (meglio questo che nulla) e di peccato volontario non si parla più. Il secondo livello è già una grandissima grazia. Sono quelli che non stanno più dentro casa ma sono usciti fuori. Sono quelli che hanno iniziato ad entrare nei primi passi, stanno dentro: iniziano a sentire a morire le loro passioni e questo bisogna sentirlo: sei superbo? sei irascibile? sei lussurioso? Sei chiaccherone...? Costanza nel bene e sopportano le croci (il don metterebbe una firma se tutti fossero così) ma non sono cessate le attrattive terrene nè si è persa la percezione del peso della natura umana.

"...Ma passa avanti, una terza persona si va a mettere in quel punto dove i raggi solari battono la superficie della terra, questa si sente investita dai suoi raggi, si sente scottare dal calore del sole, la vivezza della sua luce è tanta, che riempiendosi l’occhio stentatamente può guardare la terra, si vede come trasfusa nella stessa luce, si può dire, che poco sente della terra, di se stessa, ma perché poggia i piedi sulla terra, ma vive tutta per il sole..." Gesù

Noi diremmo sono quelli che vanno a prendere il sole. Inizia ad essere trasformato dai raggi solari. La luce inizia ad essere tanta e che cosa senti? Sento il sole che mi scotta, lo avverto. Qua si è già più del cielo che della terra.

"..Vedi che gran differenza c’è tra la prima, la seconda e la terza, ma passa avanti ancora, una quarta spicca il volo nei raggi solari, s’innalza fino al centro della sua sfera, questa resta bruciata dall’intensità del calore che il sole contiene nel suo centro, l’intensità della luce la eclissa totalmente, in modo che resta sperduta, consumata nello stesso sole; questa quarta non può più guardare la terra, né pensare a se stessa e se guarderà, guarderà luce, sentirà fuoco, sicché per lei tutte le cose sono finite, la luce e il calore si sono sostituiti alla sua vita; che gran differenza tra la terza e la quarta!.." Gesù

Questa è la consumazione totale, da quello che capisce il don è che al secondo livello ci si può arrivare con le proprie forze sostenuti dalla Grazia; già al terzo livello c'è più la grazia che le nostre forze. Al quarto, mentre sulla spiaggia ci possiamo andare, nessuno di noi può spiccare il volo - potremmo disporci ma c'è bisogno che ci porti. Santa Teresa d'Avila diceva: nessuno pensi che il Matrimonio Mistico sia roba per gente di altri pianeti (certosini, monache ecc...) non sta scritto da nessuna parte. Siamo noi che ci escludiamo da soli. Mica io sono santo...(diciamo noi) ma spesso dietro di essa c'è la frase: io non voglio diventare santo. La santità fa un pò di paura, c'è questa percezione che la santità ci porti lontano dalla terra, noi tutti critichiamo la terra ma siamo molto attaccatti ad essa. Non sappiamo quanto sia bello spiccare il volo.

"... La prima si può dire che non vive nel suo Regno, ma solo alla luce che dal mio Regno spande a tutti il Sole del mio Volere, si può dire che è fuori dei suoi confini e se gode una scarsa luce è per la natura della luce che si spande ovunque; la sua natura, le sue debolezze e passioni le formano come un’abitazione intorno e formano l’aria infetta e putrida, respirando la quale vive malaticcia e senza vivezza di forza nel fare il bene, ma nonostante ciò è rassegnata, sopporta alla meglio gli incontri della vita, perché la luce della mia Volontà, per quanto mite, porta sempre il suo bene. La seconda è l’immagine di chi è entrato nei primi passi dei confini del Regno del Supremo Volere, questa gode non solo più luce, ma gode pure il calore, quindi l’aria che respira è pura e respirandola, si sente morire le passioni, è costante nel bene, sopporta non solo con pazienza le croci, ma con amore, ma siccome è ai primi passi dei confini, guarda la terra, sente il peso della natura umana. Invece la terza, essendo l’immagine di chi si è inoltrato nei confini di questo Regno, è tale e tanta la sua luce, che le fa dimenticare tutto, non sente più nulla di se stessa, il bene, le virtù, le croci, si cambiano in natura; l’eclissa, la trasforma e appena le lascia di guardare da lontano ciò che a lei più non appartiene. La quarta è la più felice, perché è l’immagine di chi non solo vive nel mio Regno, ma di chi ne ha fatto acquisto, questa subisce la consumazione totale nel sole supremo del mio Volere, l’eclissi della luce è tanto fitta che essa stessa diventa luce e calore, né può guardare altro che luce e fuoco e tutte le cose si convertono per lei in luce e amore...." Gesù sulle quattro immagini viste prima

Poi c'è una frase di Gesù che speriamo che la dica solo a Luisa altrimenti per lui (il don) c'è di preoccuparsi:

"..Per te poi, che devi far conoscere il Regno c’è tutta la necessità che viva nell’ultimo grado.” Gesù

Speriamo sia una cosa relativa solo a Luisa, perchè i vertici sono lontani e siamo in cammino e speriamo che il Signore ci faccia giungere ai gradi più alti della vita nella dv. Chiediamo alla Madonna che ci aiuti a desiderare il massimo, perchè è il desiderio che spinge l'agire.

sabato 1 maggio 2021

Ella generò tutti nel Suo Cuore dolente

San Luigi Gonzaga fu un giglio splendido di santità sgorgante dalla Santissima Umanità di Cristo. La Madonna (e con Lei tutti i figli del Divin Volere) sgorga dal Sole della Divinità ed opera in modo universale e divino. Ella ripagò Dio per tutto il genere umano ed anche a Lei (come a Gesù) è dovuto il ricambio di amore per noi e per tutti. Libro di cielo volume 19, 21 e 26 Giugno 1926, 15 Settembre 2020

21 Giugno 1926 San Luigi fu un fiore che sbocciò dall’Umanità di Nostro Signore, brillantato dai raggi del Divin Volere. Le anime che possederanno il Regno della Divina Volontà, avranno la loro radice nel Sole di Essa

Gesù dice: "..“Figlia mia, Luigi è un fiore ed un santo sbocciato dalla terra della mia Umanità.."

Dietro queste parole c'è tutta la teologia e ascetica che Gesù spiega negli scritti. Sia quella "tradizionale" che con la santità delle santità. San Luigi Gonzaga si è distinto per due virtù: una purezza a prova di bomba (forse una delle anime di sesso maschile più pure che sia esistito - il don ha sentito raccontare (senza ricordarsi la fonte o l'episodio) lui stava studiando, lui non era capace di fare la strada dal collegio alla scuola dove andava. Non conosceva la strada perchè lui quando camminava per paura di mancare alla verecondia guardava per terra (ascetica classica, quando vediamo la situazione dove viviamo adesso ci accorgiamo a quanto ci siamo distanziati). E poi un grandissimo spirito di penitenza, è morto mentre assisteva gli appestati ma anche prima si distingueva (era un gesuita ma non ha fatto in tempo a diventare sacerdote) per un profondissimo spirito di penitenza. Granze penitenza e purezza. Preghiera a san Luigi: se non siamo riusciti ad imitare la purezza di Luigi, concedici di imitarlo nella penitenza.

Figlia mia, Luigi è un fiore ed un santo sbocciato dalla terra della mia Umanità e brillantato ai riverberi dei raggi del Sole della mia Volontà; perché la mia Umanità, sebbene santa, pura, nobile e unita ipostaticamente al Verbo, era terra e Luigi, più che fiore sbocciò dalla mia Umanità puro, santo, nobile, possedendo la radice del puro amore, in modo che si può vedere scritto in ogni foglia del suo fiore “amore”; ma quello che lo rende più bello e smagliante sono i raggi del mio Volere, ai quali era sempre sottoposto, i quali raggi fecero tanto sviluppare questo fiore, da renderlo singolare in terra ed in Cielo..." Gesù

San Luigi ha imitato le orme di Cristo Casto e Vergine e ha imitato le orme di Cristo Crocifisso. Santità tradizionale ed ascetica classica (imitazione di Cristo) si fonda sull'imitazione dell'Umanità di Cristo che è una forma altissima di santità, ma la santità della dv lo supera. La dv è un'acquisizione di modi, pensare, operare ecc... in modo divino.

26 Giugno 1926 Chi possiede il Regno della Divina Volontà opera in modo universale e possederà la gloria universale

"..ma ci diede quello che le altre creature ci negarono e per farla da Madre magnanima, amantissima, che si sviscera per suoi propri figli, generò tutti nel suo cuore dolente; ogni fibra di esso era un dolore trafiggente in cui dava la vita a ciascun suo figlio, fino a giungere al colpo fatale della morte del suo Figlio Dio, il dolore di questa morte mise il suggello della rigenerazione della vita ai novelli figli di questa Madre dolente.." Gesù

Operare in modo divino dà il diritto a questa gloria universale.

".. Ora, tu devi sapere che chi ha fatto bene a tutti e ha amato tutti e ha operato in modo universale per Dio e per tutti, ha i diritti e con giustizia, su tutto e su tutti. L’operare in modo universale è il modo divino e la mia Mamma Celeste potette operare coi modi del suo Creatore perché possedeva il Regno della nostra Volontà, ora Lei, avendo operato nel nostro Volere Supremo ha i diritti dei possedimenti che formò nel nostro Regno e chi altro la potrà contraccambiare se non chi vive nello stesso Regno? Perché solo in questo Regno c’è l’operato universale, l’amore che tutti ama, che tutto abbraccia e a cui nulla sfugge..." Gesù

Ma i santi non hanno sofferto per tutti? Ma certo, lo si deve fare e lo può fare chiunque ma per dire al Signore ti amo per tizio, ti riparo per sempronio ecc... non semplicemente come offerta ma come gesto reale e sostitutivo occorre unirsi e fondersi con la dv e - attraverso il suo essere dovunque in ogni creatura - è possibile che con il mio piccolo amore operare nella dv in modo universale. Questo è il modo di operare che ebbe la Madonna.

".. Lei operò in modo universale e perciò ebbe un amore, una gloria, una prece, una riparazione, un dolore per il suo Creatore e per tutti e per ciascuna creatura, Lei non si fece sfuggire alcun atto che le creature dovevano al loro Creatore e, rinchiudendo tutti nel suo materno cuore, amava in modo universale tutti e ciascuno, sicché in Lei trovammo tutta la nostra gloria, non ci negò nulla, non solo quello che spettava a Lei direttamente di darci, ma ci diede quello che le altre creature ci negarono e per farla da Madre magnanima, amantissima, che si sviscera per suoi propri figli, generò tutti nel suo cuore dolente; ogni fibra di esso era un dolore trafiggente in cui dava la vita a ciascun suo figlio, fino a giungere al colpo fatale della morte del suo Figlio Dio, il dolore di questa morte mise il suggello della rigenerazione della vita ai novelli figli di questa Madre dolente. Ora, una Vergine Regina, che tanto ci ha amato, difese tutti i nostri diritti, una Madre sì tenera che ebbe amore e dolori per tutti, merita che la nostra piccola neonata del nostro Supremo Volere l’ami per tutti, la ricambi di tutto e abbracciando tutti i suoi atti nel nostro Volere, metta il tuo unito al suo, perché Essa è inseparabile da Noi, la gloria sua è nostra, la nostra è la sua, molto più che il nostro Volere mette tutto in comune.” Gesù

Gesù dice che siccome la Madonna ha fatto in modo creaturale tutto ciò che Lui fece, - e siccome ha generato tutto e te nel cuore dolente - merita che la neonata la ricambi d'amore. Significa che nella dv possiamo e dobbiamo non solo ricambiare d'amore Gesù per tutti ecc.. ma dobbiamo farlo anche con la Madonna. Qualche cosa la Madonna ce l'ha fatto capire con i 5 sabati del Mese e la comunione riparatrice. I 5 sabati del mese sono il corrispondente mariano dei primi venerdì del mese. La Madonna ha chiesto riparazione e di offrire atti di riparazione a Lei.

Se la Madonna ha chiesto la Consacrazione al Suo Cuore Immacolato, non ha chiesto l'affidamento. Se in un'apparizione autentica (Fatima) la Madonna ti chiede questo, vuol dire che si può fare e lo sappiamo che non è una dea ma in Lei si trova a livello creaturale tutto ciò che si trova in Gesù. La Madonna non è una super santa (è anche questo), rimarrà una creatura ente finito e limitato - non usciamo dalla verità. La Madonna ha avuto il dono della dv sulla terra e ha cooperato con Gesù a rifare gli atti di tutti, cooperato alla nostra Redenzione offrendo tutto il suo dolore che ha patito. E amando coloro che uccisero Gesù sia anche coloro che sono i mandanti reali cioè noi con i nostri peccati. Gesù dice che siccome l'operare universale è un'operare divino, non soltanto si ha diritto al ricambio d'amore per tutte le creature. Ma la potrà rendere pienamente appagata (alla Madonna) solo chi vivrà nel suo stesso regno. Che l'ama per sè e per tutti.

Per le anime devote alla Madonna sarà una cosa relativamente facile. La Madonna vuole il ricambio d'amore universale perchè diede tutto per noi e tu come figlio/a devi ricambiare questa cosa. Chi non lo ha mai fatto inizi. Amare e ricambiare d'amore la Madonna è gioia e delizia, facendo questo non soltanto si fa felice il cuore di Maria e si fa felice il cuore di Gesù che gode nel vederla felice. Ogni gesto d'amore e di delicatezza fatto alla Madonna attrae le benedizioni e la benevolenza dell'Altissimo.

Le glorie di Mariadi Alfonso di Maria de Liguori. Nella seconda parte il santo cita una serie di situazioni anche molto povere da un punto di vista di fede o compromesse non sono incorse nelle pene dell'inferno per una delicatezza nei confronti della Madonna. E da lì si può capire qualcosa quanto sia gradito a Dio chi fa amare questa celeste e divina creatura.