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mercoledì 17 gennaio 2024

L'anima tempio di Dio e Dio tempio dell'anima

L'unicità di ogni creatura umana. Chi non vive nella Volontà Divina riduce Dio stesso al silenzio. L'anima che vive nella Divina Volontà non è semplicemente tempio di Dio, ma Dio diviene il tempio dell'anima. Libro di Cielo, Volume 33, 11 Marzo 1934, Martedì 16 Maggio 2023

11 Marzo 1934 Come chi non vive nella Volontà Divina la mette in solitudine e la riduce in silenzio. Chi è il Tempio di Dio. La Divina Volontà, Tempio dell’anima. La piccola Ostia. Segno per conoscere se si vive nella Divina Volontà.

Oggi, attraverso le parole di Gesù, mettiamo uno step ulteriore alla preghiera di fammi comprendere sempre più e sempre meglio cosa significa vivere nel divin volere. Le parole di Gesù sono sempre meravigliose e il don non cessa mai di stupirsi, quando si leggono e si meditano si aprono dei campi sempre nuovi e profondi che non sempre si colgono ad una semplice lettura.

"...tu devi sapere che ogni creatura è un lavoro nuovo e distinto che abbiamo da fare e quindi nuove cose da dire;..." Gesù

Con te e con me, Dio vuole fare e ha da fare un lavoro nuovo e distinto, quello che fa con me (vale per qualsiasi persona) non lo farà con nessun'altro, quello che dirà a me non lo dirà a nessun'altro e quello che io posso dire a Dio non glielo dirà nessun'altro. Quello che io posso fare per Lui non lo può fare nessun'altro - noi ci parliamo con Dio? Guai a noi se ci dimentichiamo queste cose. La vita anche quella terrena può essere una cosa meravigliosa, ma peccato che per la stragrande maggioranza delle persone è un film horror.

"...Perciò chi non vive nel nostro Volere è la nostra croce, ci impedisce il passo, ci lega le braccia, atterra le nostre opere più belle ed Io che sono il Verbo mi riduco al silenzio...." Gesù

Ci sono persone che per l'Altissimo sono una croce, diventa causa di dolore. Le persone che stanno sempre a lamentarsi e a prendersela con il Padre Eterno, nel loro giudizio particolare passeranno dei guai perchè Dio gli farà vedere che sono stati loro a non mettersi in condizione di non ricevere nulla. Anzi questa cosa è stata per Dio - in un certo senso o in un certo modo - queste espressioni usate ci dicono qualcosa di misteriosamente reale (Dio non può essere toccato) ma Dio soffre nel vedere queste cose qua. Ci lega le braccia, e Gesù che è il Verbo - la Parola di Dio - quante cose avrebbe da dirti la Parola di Dio? Non è come noi che parliamo a vanvera o altro, ma la Parola di Dio non può stare in silenzio assoluto...non ci mettiamo in condizioni che Dio ci parli.

"..Ora tu devi sapere che l’anima in grazia è il Tempio di Dio. Però quando l’anima vive nella nostra Volontà, Dio si fa Tempio dell’anima e oh, la gran differenza tra la creatura Tempio di Dio e Dio Tempio dell’anima; il primo è un tempio esposto a pericoli, a nemici, soggetto a passioni, molte volte il nostro Ente Supremo, si trova in questi templi come nei templi di pietra, non curato, non amato come si conviene e la piccola lampadina dell’amore continuo che la creatura avrebbe dovuto avere come omaggio al suo Dio che risiede in essa, senza il puro olio è spenta e se caso mai cade in peccato grave, il nostro tempio crolla e viene occupato dai ladri nostri e suoi nemici che lo profanano e ne fanno scempio..." Gesù

Noi tutti sappiamo che l'anima in grazia viene chiamata Tempio di Dio, Dio abita in un'anima in grazia. Ma se l'anima vive nella dv Dio è il tempio dell'anima, sono io che vivo in Dio. Quando il Montfort dice che per vivere la consacrazione alla Madonna, di fare le cose per mezzo di Maria, con Maria e in Maria. Le prime cose sono alla nostra portata con un'impegno. Ma vivere in Maria c'è bisogno di qualcuno che ti apra la porta perchè Maria è una porta chiusa e una fontana sigillata e Dio non ci fa entrare il primo che capita. Te le devi meritare con una vita di fedeltà, abnegazione, di santità e sacrificio e desiderandolo con tutto il cuore. E se entri, entri in un mondo incantato. E' un'altra cosa. Mentre vivere in grazia vuol dire vivere i sacramenti, preghiera, osservanza dei 10 comandamenti, stare lontani come dalla peste bubbonica dal peccato, crescere nelle virtù, fuggire i vizi ecc... ma che tu viva in Dio? Tu dimori in Lui. Ci sta un'abisso tra queste due cose. L'anima che sta in grazia di Dio è tanta roba ma è un tempio esposto a pericoli, nemici e passioni. Ti prende un'attacco d'ira e magari pecchi mortalmente o...

"..molte volte il nostro Ente Supremo, si trova in questi templi come nei templi di pietra, non curato, non amato come si conviene.." Gesù

Come sta ridotto il Signore nelle persone e come viene trattato Dio nelle Chiese dalle persone che sono deputate dalla cura di Dio? Tale è la Cheisa, tale il custode. La lampada del Santissimo Sacramento non deve spegnersi mai e bisogna fare attenzione a cambiarla. Ma in questi tempi - dice Gesù - si spegne. Quando si vive nella dv i nemici non si possono avvicinare, le passioni perdono vita. Il don personalmente ritiene incompatibile il vivere nella dv con la possibilità di compiere un peccato mortale, è possibile in quanto la libertà non ce la toglie nessuno, ma un'anima che sta nel dv non lo farà mai. Come campa un'anima così?

"...E la piccola Ostia che fa in questo nostro Tempio? Prega, ama, vive di Volontà Divina, supplisce alla mia Umanità sulla terra, prende il mio posto di pene, chiama la Creazione e tutto l’esercito delle opere nostre a farci corteggio, considera la Redenzione come sua e fa la comandante su di essa ed ora ce la mette intorno come esercito in atto di preghiera, di adorazione, ora come esercito in atto d’amarci e glorificarci, ma essa è sempre a capo, a fare ciò che vuole che facciano le nostre opere e finisce sempre col suo ritornello tanto a Noi gradito: “il tuo Volere sia conosciuto, amato e regni e domini nel mondo intero”. Sicché tutte le ansie, i sospiri, gli interessi, le premure, le preghiere di questa piccola Ostia che vive nel nostro Tempio Divino, sono che il nostro Fiat abbracci tutti, metta da parte tutti i mali delle creature e col suo soffio onnipotente si faccia il posto nei cuori di tutti, per farsi vita di ogni creatura...." Gesù

E' la continuazione della vita di Gesù, Gesù rimane sulla terra con il suo mistico corpo che è la Chiesa. Ma chi è che realmente prolunga la vita di Gesù sulla terra? Chi è che è capace di immolarsi e sacrificarsi e di offrire tutto al Signore senza lamentarsi? La Creazione che è l'opera per antonomasia della dv - assieme alla Redenzione - le mette intorno a Gesù come esercito di preghiera. Puoi pregare per chi vuoi, ma la preghira delle preghiere è questa: che il Fiat abbraccia tutti, se ciò accade gli arrivano tutte le grazie possibili ed inimmaginabili.

"...Si può fare mai ufficio più bello, più santo, più importante, più utile al Cielo ed alla terra, di questa piccola Ostia che vive nel nostro Tempio? Oltre a ciò il nostro amore, la nostra potenza fa tutti gli sfoggi, tutte le industrie, tutti gli stratagemmi con chi vive nella nostra Volontà...." Gesù

Gesù cercherà di sorprenderti, tutto si tratta di mettersi nelle condizioni di poterlo fare

Poi Gesù parla delle spie per chi vive nella divina volontà. Quanti saranno i segni per capire se si vive nella dv? Oggi Gesù ce ne dà uno nuovo.

«Il segno se l’anima vive nella mia Volontà è se tutte le cose interne ed esterne sono portatrici della mia Volontà, perché dire che posseggo la sua vita e non sentirla è impossibile, quindi la sentirà nel palpito, nel respiro, nel sangue che circola nelle sue vene, nel pensiero che formula nella sua mente, nella voce che dà vita alla sua parola e così di seguito. Onde l’atto interno facendo eco all’esterno, fa trovare la mia Volontà nell’aria che respira, nell’acqua che beve, nel cibo che prende, nel sole che le dà luce e calore, insomma l’interno e l’esterno si danno la mano e formano tanti atti, per formare la vita della mia Volontà in essi, un atto solo non forma vita, ma atti continui e ripetuti formano la vita...." Gesù

Se tu non senti la divina volontà che si muove, che palpita e vive....hai mai gustato quant'è bello respirare? Perchè sia che tu te ne accorgi o no, c'è la dv e così nel parlare (ma non a vanvera e non in maniera balorda). Voi pensate che una persona che dice di vivere nella dv dica le parolacce? Può scorrere la dv nel pronunziare una parolaccia? Se tu ti ubriachi o ti fai una sniffata di coca, ma come fai a sentire la dv nel sangue con la monnezza che ci hai messo dentro? Poi vedi la dv nel Creato sia nel mare nei monti. Le opere fatte da Dio, bisogna prenderle tutte e non solo qualcuna. Questo detto da Gesù è uno stadio maturo ed avanzato, non è che devi metterti a fare chissà che o che cosa, qua stiamo in uno stadio dove alcune cose partono in automatico.

"...Poi nella mia Volontà tutto è presente come in atto di fare tutto ciò che è stato fatto da Noi e la creatura in Essa entra nella potenza dei nostri atti presenti e fa ciò che facciamo Noi, essa resta investita dalla nostra forza creatrice, dal nostro amore che sempre sorge, comprende che è proprio per lei che tutto fa ed oh, come ama e vuol far tutto per il suo Creatore!..." Gesù

La persona si sente oggetto di cura da parte dell'Altissimo, inizia a vedere la dv anche nelle piccole circostanze della vita e rimani con la bocca spalancata e si rimane stupiti. La creatura rimane sorpresa: ma ti pare che Dio pensi a me? La risposta è positiva. Dentro questo orizzonte la creatura....ti sai mettere davanti al Signore e dire per te qualsiasi cosa specie quelle più ti costano? Gliele offriresti al Signore? Se dici ancora di no a qualcosa, non è una colpa morale, ma vuol dire che ancora tu non lo comprendi che è per te che Dio ha fatto tutto, perchè se lo comprendessi questo tu ti faresti scotennare....a questo ci sono arrivati i Santi prima di noi, tutte quante le croci che ci possano arrivare in qualsiasi campo non sono nulla. E invece fuori dal fiat...

"...Invece fuori del nostro Fiat, le cose che Noi abbiamo fatto si vedono come cose passate, fatte per tutti, non per essa sola, quindi l’amore non si sveglia, dorme, resta come in letargo e pensano ad un amore lontano, non in atto..." Gesù

Amore lontanissimo....quando si vive nel volere umano.

domenica 3 ottobre 2021

Un pelago di gioie e felicità

Meditazione durante la veglia di Sabato 26 Dicembre 2020. La vita nella Divina Volontà consiste nel voler felicitare Gesù, farlo felice, preparargli un vero Paradiso sulla terra come fece la Madonna e, conseguentemente, ricevere da Lui il pelago infinito delle sue gioie e felicità. La più grande gioia di Gesù è poter rendere felici i suoi cieli (Luisa Piccarreta, Libro di Cielo, Volume 36, 25 Dicembre 1938)

25 Dicembre 1938 La discesa del Verbo. Come è facile far nascere Gesù, purché si viva nel suo Volere. Il paradiso che fece trovare la Regina del Cielo in terra al suo piccolo Gesù.

Ripercorriamo qualche espressione di questo brano in attesa di meditarlo con calma. Penultimo brano dato da Gesù a Luisa. Se Gesù dice:

"...Felicitare chi vive insieme con Me è una delle mie gioie più grandi..." Gesù

Se hai Gesù nel cuore, sei felice altrimenti no. La Madonna campava per far felice Gesù, la sua preoccupazione era di far trovare il Paradiso in terra a Gesù.

"..Oltre a ciò, nella mia nascita la mia Mamma Divina mi formò una bella sorpresa: con i suoi atti, col suo amore, con la Vita della mia Volontà che possedeva, mi formò il mio paradiso in terra. Non faceva altro che intrecciare col suo amore tutta la Creazione e dove stendeva mari di bellezza, per farmi godere le nostre bellezze divine, nelle quali splendeva la sua beltà. Come era bella la Mamma mia nel trovarla nella Creazione tutta, mentre mi faceva godere la sua beltà e la bellezza dei suoi atti! Dove stendeva il suo mare d’amore, per farmi trovare che in tutte le cose mi amava e trovavo il mio paradiso d’amore in Essa e mi felicitavo e gioivo nei mari d’amore della Mamma mia; ora, nel mio Volere formava le musiche più belle, i concerti più deliziosi, affinché al suo piccolo Gesù non mancassero le musiche della Patria Celeste.." Gesù

Gesù non è venuto da solo sulla terra

Figlia mia carissima, tu ti sbagli; la solitudine fu da parte dell’ingratitudine umana, ma dalla parte divina e delle opere nostre, tutti mi accompagnarono, né mi lasciarono mai solo. Anzi, tu devi sapere che insieme con Me scesero il Padre e lo Spirito Santo; mentre Io restai con Loro in Cielo, Loro scesero con Me in terra. Siamo inseparabili, Noi stessi, anche se lo vogliamo, non possiamo separarci, tutt’al più ci bilochiamo e mentre abbiamo il nostro trono in Cielo, formiamo il nostro trono in terra, ma separarci mai. Tutt’al più, il Verbo prese la parte operante, però furono concorrenti sempre il Padre e lo Spirito. ..." Gesù

Gesù, quando era sulla terra, ha sentito anche gli effetti dei nostri atti compiuti nella dv perchè sono retro-attivi

"...Poi ebbi il corteggio degli angeli che non mi lasciarono mai solo e siccome tutti i tempi sono i miei, ebbi il corteggio del mio gran popolo che sarebbe vissuto nel mio Volere, il quale me lo portava nelle sue braccia ed Io lo sentivo palpitante nel mio cuore, nel mio sangue, nei miei passi e solo col sentirmi investito da questo popolo, amato con la mia stessa Volontà, mi sentivo come contraccambiato della mia discesa dal Cielo in terra..." Gesù

Vivere nella dv, se uno ci pensa, si vive per fare felici Gesù. La Madonna non faceva altro che formare gioie per renderLo felice. Occupiamoci di rendere felici Gesù e la Madonna. Poi dice anche un'altra cosa: fare nascere Gesù nel cuore non è difficile, dipende dai punti di vista. Se vivi nella dv è fatto tutto, certo non è una cosa che si improvvisa e Gesù forma la solita sequenza: 1) Volontà ferma di vivere in esso, non è che finita la veglia si riprende a fare di testa propria (esempio del don rivolto alle spose: i mariti non si sgridano o si rimproverano, nemmeno gli si fa notare qualcosa per mortificarlo in modo intelligente). Poi 2) si compiono gli atti e poi 3) si ama nel Volere di Gesù. Ogni volta che noi amiamo Gesù nella dv è tanta roba. Il don si permette di ripetere che quando riceviamo Gesù nel cuore, il mondo non c'è più. Dopo la messa black-out (chiaro che necessità non ha legge) perchè quello è il momento dei momenti. Chi ha la grazia di partecipare alla messa in modo quotidiano sappia che la Madonna ha detto - non sempre riusciamo subito a fare tutto, ma camminiamo - un'ora di preparazione, un'ora di Messa e un'ora di ringraziamento. Vuoi fare felice Gesù o la Madonna? Ovviamente dove è possibile. Capiamo le situazioni.

Quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo (lockdown, restrizioni ecc...) non lo si può vivere come se la dv non esistesse, non si devono travisare gli eventi e mal interpretare ed è difficile darne un'interpretazione corretta ma non si può pensare che Dio sia fuori da questo contesto. Non si pensi che al Signore questa cosa non lo riguardi, Dio non è la causa del male, non manda le sciagure ma il male è permesso - anche in maniera robusta - perchè sa quanto bene da esso ne può uscire. E se questo Lui lo sa questo è. Noi non possiamo affrontare le realtà di questo genere come se non avessimo speranza. Come se non avesssimo la fede e come ciechi che non hanno la luce. La vita nella dv consiste in questo: formare noi stessi il Paradiso in terra. Gli uomini sono cattivi? Offendono Gesù? Si spara contro il prossimo a destra e sinistra anche su persone di Chiesa? Questi non sono modi di procedere divini, non c'è niente di soprannaturale. Cosa fare? (esempio) Succede questo? Gesù, io non posso fare nulla, però tu guarda me - non sono superbo - io sono un disastro totale però tutto il mio amore possibile ed immaginabile. Quello vuole Gesù, non vuole che tu sia un super eroe di santità - ci arriveremo col tempo. Tutte le persone calpestano Gesù e la sua grazia? Fanno danni? Non considerano Gesù? Sfasciano la Chiesa, Ecc... allora guarda me Gesù. Io non posso tirare il collo a tutti quanti. Noi facciamo il Paradiso di Gesù sulla terra e poi ce lo fa Gesù sulla terra.

Gara tra il Creatore e la creatura a chi fa vivere il Paradiso sulla terra. Non significa che non ci siano croci, dolori, tribolazioni ecc.. .ma questo è un fatto reale. La vita della Madonna è stata piena di dolori ma è stata anche piena di una gioia inimmaginabile è anche per tutti coloro che lo desiderano, lo vogliono e lo desiderano.

domenica 10 gennaio 2021

Non fare la Divina Volontà è andare contro se stessi

Il moto eterno di Dio e come esso si riflette nelle creature e nell'uomo, sia nella sua componente corporeace spirituale. Fondersi richiamando tutti gli atti delle creature perché risorgano nel Divin Volere. Il perfetto compimento della vita di fusione si ha quando il non fare ciò che Dio dice e vuole è percepito dalla creatura come un andare contro se stessa. Riferimenti: Volume 20, 20 Novembre 1926 (seconda parte); Volume 21, 18 Aprile 1927; Volume 36, 5 Dicembre 1938. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", quarantatreesima ed ultima puntata, Martedì 13 Maggio 2020

Il girare nelle opere della dv è importante per vivere questa vita.

20 Novembre 1926 Come tutti gli attribuiti divini si mettono in ufficio di formare nell’anima il piccolo mare delle loro qualità. Tutti abbiamo un moto (seconda parte)

Inizia da qua: "..nde dopo ciò io ho continuato a seguire la creazione e dappertutto ho visto scorrere quel moto eterno che mai si ferma e ho pensato tra me: Come posso seguire in tutto il supremo Volere se corre così rapido in tutte le cose?....Così segui la mia Volontà nel suo moto che mai si arresta, nei suoi atti che mai cessano e farai ritornare il tuo moto nel seno del tuo Creatore, che con tanto amore aspetta il ritorno delle opere sue, del suo amore e del suo mormorio.." Gesù

Ci siamo lasciati con tutti i giri nel Fiat Creante con i quali ci si unisce e fonde con la dv. Ora passiamo all'eterno movimento, dove c'è movimento c'è la vita. Le Tre Persone Divine non sono statue che stanno chissà dove, per quel poco che ci capiamo nella Teologia Trinitaria. Soffermiamoci sul moto eterno che mai si ferma. L'immagine di Dio è il mare che è in continuo movimento. Di per sè stesso è qualcosa di stupendo. Il movimento continuo, è limitato per quanto grande siano gli oceani sono limitati però un'oceano e il suo mormorio continuo dà ai nostri sensi un'idea di anche questo concetto: del moto eterno di Dio. Il Padre Mio opera sempre (dice Gesù nel Vangelo) e anch'io opero. L'eterno movimento di Dio è un movimento beatificante e rilassante, in questo mondo non possiamo immaginarcelo. Nei dispositivi elettronici, quanto ci infastidiamo quando si impalla il computer, Dio gli basta un piccolo della sua volontà che gli smuove mezzo universo. Luisa, si domanda come riesca a seguire l'operato di Dio. E Luisa dice ma dove vado?

".. Gesù, muovendosi nel mio interno,.." quante volte negli scritti si legge questo, Luisa sentiva la presenza di Gesù dentro di sè. Anche noi abbiamo Gesù all'interno solo che noi non lo sentiamo e talvolta Gesù gli parlava muovendosi dal di dentro.

"..“Figlia mia, tutte le cose hanno un moto continuo perché sono uscite da un Ente Supremo, che contiene un moto pieno di vita, di conseguenza tutte le cose uscite da Dio dovevano contenere un moto vitale che mai cessa e, se cessa, significa che cessa la vita..." Gesù

Noi sappiamo che anche una penna (inerte) contiene atomi che non sono fermi. Dentro la penna c'è un movimento inimmaginabile. E poi noi esseri umani siamo anima e corpo, e oltre agli infiniti esempi (attività celebrale che sta in continuazione, il gesticolare sono impulsi nervosi che partono dal cervello che muovono gli arti, il fenomeno della salivazione che è continuo, al processo rigenativo delle cellule, una persona che arriva a 70 anni di vita arriva ad una rigenerazione cellulare totale per 7 volte, ecc...). Gli studi più belli che noi facciamo, li facciamo alle scuole medie e superiori, ma salvo rare eccezioni alle scuole superiori una persona non è in grado ad apprezzare certe cose. La Biologia e la chimica ci parla di Nostro Signore, quanti giri si potrebbero fare se si sapessero tante cose?

"..anzi la Divinità, nel creare la creatura le ha dato la somiglianza delle Tre Divine Persone, ha messo in essa tre moti che dovevano mormorare continuamente per unirsi a quel moto continuo e a quel mormorio d’amore del loro Creatore e questi sono: il moto del palpito del cuore che mai cessa, la circolazione del sangue che sempre gira senza mai fermarsi, il respiro che mai si arresta..." Gesù

Sappiamo che quando noi dormiamo, non stiamo fermi, c'è un'assenza di moto locale. Assenza di attività cosciente ma il cuore batte, il sangue circola e il respiro procede in continuazione.

"..E questo è nel corpo, nell’anima ci sono altri tre moti che mormorano continuamente, l’intelletto, la memoria e la volontà. Perciò è necessario che il tuo moto sia legato al moto del tuo Creatore per mormorare insieme col moto Eterno.." Gesù

Di giorno se siamo coscienti, in ogni momento stiamo usando queste facoltà e hanno un lavoro fibrillanti in continuazione. Già contemplare queste cose è uno spettacolo, il don spera che apprezzi che solo il riflettere su queste realtà ci mette la gioia e la pace nel cuore. E dentro questo orizzonte si inserisce il discorso sulla dv e sul fondersi nella dv.

"...Perciò è necessario che il tuo moto sia legato al moto del tuo Creatore per mormorare insieme col moto Eterno. Così segui la mia Volontà nel suo moto che mai si arresta, nei suoi atti che mai cessano e farai ritornare il tuo moto nel seno del tuo Creatore, che con tanto amore aspetta il ritorno delle opere sue, del suo amore e del suo mormorio.." Gesù

Apprendiamo che questo doppio-triplice moto del nostro corpo e spirito è un riflesso del moto trinitario, sia nell'anima che nel corpo, nella misura in cui noi entriamo, ci fondiamo e facciamo gli atti nella divina volontà questi movimenti che sono in noi - perchè sono stati creati - rientrano nel moto eterno di Dio e gli danno il ritorno delle sue stesse opere.

18 Aprile 1927 La Resurrezione di Nostro Signore ha dato il diritto di risorgere alle creature. Differenza che passa tra chi opera nel Divin Volere e chi opera fuori di Esso

Dopo di ciò stavo fondendomi nel Santo Voler Divino, richiamando tutti gli atti delle creature perché tutti risorgessero in Esso ed il mio dolce Gesù mi ha detto: “Figlia mia, che gran differenza passa tra un atto fatto nella mia Volontà ed un atto anche buono fatto fuori di Essa. Nel primo vi corre una Vita Divina e questa Vita riempie Cielo e terra e quell’atto riceve il valore d’una Vita Divina; nel secondo vi corre un atto di vita umana e questo è limitato, ristretto e molte volte il suo valore finisce col finire l’atto e se vi è valore, è valore umano, soggetto a perire.”

Quello che interessa il nostro tema - differenza tra atti umani e divini il don pensa che chi segue queste cose dovrebbe capire la differenza -. Altra operazione spirituale di Luisa:

"..Dopo di ciò stavo fondendomi nel Santo Voler Divino, richiamando tutti gli atti delle creature perché tutti risorgessero in Esso.." Luisa

Come si fa? Tutte queste operazioni non hanno una formula, noi potremmo divertici: come la faresti te questa fusione? Neanche il don lo sa all'istante, ci deve pensare. Al don viene in mente i cosidetti peccatori; ottimo esercizio per le persone che stanno lontano da Dio. Vedo una cosa storta? (Esempio del don): Dv mi fondo in te e chiamo e porto gli atti sballati che ho visto fare da X dal punto di vista oggettivo senza giudicarli e te li porto che tu faccia risorgere questi atti sballati nel dv, da iniqui diventino retti, da perversi diventino puri, da peccaminosi diventino santi ecc... e lo si può fare anche con tutti gli atti buoni, perchè spesso sono atti umani e hanno un valore limitato, ristretto e soggetto a perire. Io posso portare gli atti buoni nel dv e producano più bene. Dentro il mondo del dv, il confessa che bisogna metterci a pensare con attenzione - non gli viene spontaneo fare queste operazioni. Come tutti quanti gli esercizi, più li si fà meglio si riesce a farli. Impariamo a mettere i nostri TI AMO negli atti non buoni che vengono fatti contro di noi. Ricevo un'insulto (esempio del don)e quindi Signore Gesù, mi fondo nel dv e metto un mio TI AMO nel cuore, nelle labbra e nella mente di questa persona che ha usato malamente le sue facoltà pur riconoscendo che mi prendo un'insulto per permissione divina perchè magari fa bene alla mia santificazione - se pensassimo in questo modo avremmo una vita migliore. Pregare in questo modo vuol dire dare la massima possibilità al peccatore di prendere la grazia della conversione.

5 Dicembre 1938 Sospiri di Dio che si viva nel suo Volere. Come ha stabilito che farà tante Vite Divine per quante cose ha creato e per quanti atti la creatura farà nel suo Volere. Come resterà formata la sua Santità, il suo Amore in esse

Inizia da qua:

"..Dopo ciò, continuavo a pensare al gran bene di vivere nel Volere Divino ed il dolce Gesù ha ripreso il suo dire: “Figlia mia, è tanto questo bene, che sento al vivo la nostra Vita palpitante in essa; tanto, che non abbiamo più bisogno di parole per farci intendere..." Gesù (fino alla fine del brano)

"..Le mie parole non fuggono, ma restano e trasformano la natura umana in se stesse. Passa tale unione e trasformazione tra chi vive nel nostro Volere e Noi, che ci intendiamo senza parlare e parliamo senza parola e questo è il più gran dono che possiamo fare alla creatura: parlare col respiro, col moto..." Gesù

Le Tre Santissime Persone della Trinità respirano. Noi sappiamo che noi esseri umani siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio e sebbene ci sia un'abisso infinito tra noi e Loro, ciò che ha fatto noi ci dev'essere qualcosa in noi che gli assomiglia. Se io respiro, Dio respirerà? Se io ho un cuore che batte, batte sicuramente nella Sacratissima Umanità di Gesù, ma la Santissima Trinità avrà un cuore? Avrà il respiro?

"..“Figlia mia, è tanto questo bene, che sento al vivo la nostra Vita palpitante in essa; tanto, che non abbiamo più bisogno di parole per farci intendere. Il nostro respiro nel suo è parola, la quale investe l’essere umano, lo trasmuta nella nostra parola e sente che parla nella mente, nelle opere, nei passi e la virtù della nostra parola creatrice la investe, in modo che si fa sentire nelle più intime fibre del cuore e cambia la creatura nella mia stessa parola..." Gesù

"..La mia parola diventa natura in essa e non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa, ciò che non può essere;.." Gesù

"..non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa,.." Gesù

La connaturalità di una vita fusa nella dv matura. Qui dobbiamo (è una meditazione non una catechesi), chiederci, oggi (10 Gennaio 2021 o 19 maggio 2020) fino a che punto posso dire che non fare ciò che (dice Gesù ndr) dico e voglio sarebbe andare contro me stesso tanto mi sta a cuore la dv? Ci sono delle spie: una molto facile è: tu hai bandito dalla tua esistenza - lo può fare qualsiasi battezzato - il peccato volontario? Anche piccolo. Se lo hai fatto e ti fa ribrezzo a pensarci dire: preferisco morire piuttosto che dire volontariamente una bugia. Se lo puoi dire in verità, vuol dire che detesti mentire e quindi anche quando ti trovi in difficoltà non menti. Stiamo nel tempo del coronavirus, ma tutto questo tempo ha scatenato una serie di situazione che obbligano a delle scelte anche di fede. Il don ha visto il bombardamento di domande fatte al don (ma sicuramente ad altri sacerdoti); vedere queste cose è umanamente comprensibile: uno si sente in difficoltà e chiede aiuto. Il don non crede che sia compito di un sacerdote dire ad una persona fai così anche se quella sia la cosa migliore per quella persona. Perchè la persona deve decidere di fare così perchè nella sua preghiera e discernimento ha interiorizzato - per quanto è riuscita a comprendere - che quella è la Volontà di Dio in quel momento.

Più il tempo passa e più il don si convince. Le persone vanno aiutate, non alla pappa pronta perchè Dio non fa così con noi, se a Dio chiedi aiuto su cosa fare - potrebbe inviarti un'angelo ma da quello che vede ordinariamente non lo fa. Dio ascolta la tua preghiera, ma te lo farà capire. Alcuni eventi hanno fatto capire le scelte giuste del don, non soltanto Dio ti ispira (se tu lo vuoi ascoltare) ma per toglierti ogni dubbio te lo dimostrerà che hai fatto un buon discernimento. Ma le scelte devono essere nostre, nessuno può sapere bene che cosa Dio chiede a quella persona che è una persona irripetibile. Noi dobbiamo puntare ad arrivarci al punto del non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro te stessa.

C'è un problema, una scelta e tu ci hai pensato, ti orienti in un certo modo. Può darsi che ti sei sbagliato ma se stai con le orecchie aperte Dio te lo farà capire. Perchè ti metterà di fronte a qualcosa (tipo inquietudine nel cuore per la quale non ti senti tranquillo); e solitamente ti manda assieme qualche input o fatto, circostanza ecc... e fermi tutti: rimoduliamo. Una vita di questo genere è una vita dove tu eserciti il tuo essere uomo o donna perchè tu hai un'intelletto e volontà che Dio ti ha dato non per stancarla in cose inutile. Dio sarà contento delle cose che fai, perchè c'è del tuo, ci hai fatto la fatica, pregato sopra e le hai interiorizzate e le difenderai. Non perchè sei superbo - tu rispettando il prossimo se non condivide le mie scelte - ma non toglie la mia decisione. Si diventa irremovibili. La superbia è arroganza, noi sappiamo se stiamo agendo d'impulso, per passione, per partito preso o se in una cosa ci ho messo il sangue spirituale (pregato, discernimento ecc...). Il don queste cose le ha viste, persone che in anni lontani sono stati vicino al don, lo sa come la pensa, quello che è cambiato nel tempo ma la sostanza del suo pensiero è suo. E' chiaro che si interfaccia con un patrimonio del genere può avere un sentimento di avversione o condivisione solo che c'è un però: o mi relazione con il pensiero del sacerdote - lo capisco e dico: questo pensiero è corretto o no? Corrisponde a quello che Dio vuole o no? Corrisponde a ciò che la Chiesa insegna o no? Se le risposte sono tutte sì allora che sia uscito da un sacerdote X o Z è lo stesso. Quello che ho interiorizzato è mio anche se il sacerdote dovesse cambiare io rimango così.

Se io invece non faccio così, io non ho fatto mio il pensiero ma io sono andato presso quella persona, ho fatto quello che dice non perchè l'ho fatto mio in quanto volere divino ma in quanto per un'attaccamento disordinato ad un'altro essere umano limitato. Sicuramente ci saranno dei limiti e difetti spirituali, ma non dobbiamo mai attaccarci alla persone. Mai. Neanche se fosse un ministro sacro. Ok all'affetto e gratitudine - Dio le gradisce queste cose - ma perchè mi aiutato a crescere, il don X è stato lo strumento contingente (o anche lei) ma quello che mi ha trasmesso io lo terrò sempre. Quello che ha fatto un parroco in una parrocchia lo si vede quando va via. Perchè le persone conserveranno quelle cose. A prescindere chi li ha trasmessi. Altrimenti alla prima difficoltà io mollerò. Io cedo. Cedo al rispetto umano e che giova questa cosa qua? Non farò mai la Volontà di Dio ma quello che vuole Tizio, Caio, la mia volontà umana ecc... la vita nella dv serve a fare la volontà di Dio..

"..non fare ciò che dico e voglio sarebbe come se andasse contro se stessa,.." Gesù

venerdì 10 luglio 2020

Incanti inenarrabili di puro amore

Luisa fa un ringraziamento nella Divina Volontà in cui ama Gesù con i gesti, le azioni e il cuore di Maria Santissima. Gesù gradisce tanto da dirle che questo gli fa vivere un nuovo Paradiso sulla terra. Gesù ci ha dato la Madonna come maestra per insegnarci ad amarlo come lo ama Lei e ad amare il prossimo con amore di sacrificio, costante e disinteressato (Volume 35, 10 Aprile 1938 e Volume 36, 20 Aprile 1938). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 25 Gennaio 2020

10 Aprile 1938 Fiat!!! Gesù vuole trovare tutto nella creatura che vive nella Divina Volontà, e la vuol trovare in tutti. Come Dio vuol trovare nel nostro amore il poggio delle sue opere, il nascondiglio della sua Vita

Nel tuo Volere tutto è mio, perciò ti amo con l’amore della mia e tua Mamma Regina, ti bacio con le sue labbra, ti abbraccio stretto stretto con le sue braccia e prendo te e mi rifugio nel suo cuore per darti le sue gioie, le sue delizie, la sua Maternità, affinché trovi le dolcezze, la custodia che ti sa fare la tua Mamma.” Luisa

Si vede (dato che i brani si trovano alla fine) come Luisa si sia impratichita nel fare queste operazioni spirituali, non solo ha percorso le vie ordinarie della santità che consiste nell'amare Gesù. San Paolo era un cuore bruciato dall'amore di Gesù. Un ringraziamento spontaneo di Luisa punto prima presuppone di aver capito bene che quando entriamo nella dv troviamo tutto. Possiamo amare Gesù con il Cuore del Padre, una persona credente normale si chiede come sia possibile. Quando uno ama si inventa sempre qualcosa di nuovo, una persona innamorata gode nel fare qualche stranezza d'amore. Chi è stato innamorato lo sa. E queste cose accadono anche nei rapporti celesti. La Chiesa ha un cuore bruciato dall'amore (dice santa Teresa di Gesù Bambino). Cos'è il celibato dei sacerdoti? Un'opzione d'amore per Dio e per la Chiesa. Non perchè la donna non sia una cosa bella e la famiglia sia brutta. Ma amare Gesù e all'interno di questo trovare la grazia per aiutare tutti è una cosa bellissima. Postulare questo problema (celibato dei sacerdoti) vuol dire che Gesù è poco amato. Ti pare che una persona innamorata di Gesù e di Maria cerchi altro? Come si arriva agli scandali? Anche un ministro può diventare un mestierante, celebrare la messa non è come un lavoro. Paolo VI ha scritto la Misterium Fidei perchè qualcuno diceva di abolire le messe private e questo Papa dove parla di questo. La messa non è mai un'atto privato perchè il sacerdote agisce in Persona Cristi e la Messa va a beneficio di tutti. Per un sacerdote la Messa è la cosa più bella che esista. Un momento di amore e di intimità con il Signore, se non è questo c'è qualche problema. La vita cristiana non è un seguire un seguire una serie di norme e principi (di Chiesa e di non), quando c'è qualche legge perchè esprime dei valori e dei principi fondamentali. E quali sono? L'amore a Nostro Signore Gesù Cristo (Primo Comandamento). In Cielo non fanno la Volontà di Dio come schiavi forzati, ma i beati godono nel fare la Volontà di Dio. E anche quando si fanno cose dolorose nella Volontà di Dio le si fanno godendo dentro perchè si sta facendo la Volontà del Padre. Cosa può inventarsi Luisa? Gli presenta tutto l'amore della Madonna, l'unica che ha adempiuto il Primo Comandamento.

"“Figlia mia e figlia della Madre mia, come son contento di trovare la figlia con mia Madre e la Mamma con la figlia, perché Lei vuole che le creature mi amino col suo stesso Amore e si servano della sua bocca per baciarmi e delle sue braccia per abbracciarmi, vuol dare loro la sua Maternità per mettermi al sicuro e farmi fare da Mamma..." Gesù

Posso fare anch'io quello che faceva Luisa. Se non sono innamorato di Gesù mi ritroverò impacciato ma un cuore che ama Gesù sarà facilitato. Mettere al sicuro Gesù, con tutto il male amo Gesù per tutti.

"..Trovare la Madre e la figlia, che mi amano con un solo Amore, è per Me il più grande contento; sento che ambedue mi danno un nuovo paradiso in terra.." Gesù

E se andassimo in Cielo e Gesù si congratulasse con noi per avergli fatto trovare un pò di Paradiso sulla terra, come resteremmo?

".. Ma ciò non mi basta, in chi vive nella mia Volontà voglio trovare tutto; se manca qualcosa non posso dire che Essa è completa nella creatura. E non solo voglio trovare al suo posto d’onore, di Regina e di Madre, la Madre mia in essa, ma voglio trovare il mio Celeste Padre e lo Spirito Santo, che facendo proprio il loro Amore, mi amino con l’immensità ed infinità del loro Amore, quindi figlia mia, dammi il gusto di dirmi che mi ami col Padre e con lo Spirito Santo.” Gesù

Tutto questo si capisce solo nella logica dell'amore.

20 Aprile 1938 Fiat!!! Come il “sitio” di Gesù sulla croce, continua ancora a gridare ad ogni cuore: “Ho sete.” Come la vera resurrezione sta nel risorgere nel Voler Divino. A chi vive in Esso nulla viene negato

Madre, ecco i figli tuoi.” E la metto al loro fianco per aiuto, per guida, per farla amare da figli ed Essa in ogni istante si sente mettere dal Figlio suo al fianco dei suoi figli ed oh! come li ama da Mamma e dà a loro la sua Maternità, per farmi amare come Lei mi ama, non solo, ma col dare la sua Maternità mette il perfetto amore tra le creature, affinché si amino tra loro con amore materno, che è amore di sacrificio, di disinteresse e costante. Ma chi riceve tutto questo bene?..." Gesù

Chiediamo alla Madonna di amare Gesù come lo ha amato Lei, sii mio aiuto. La preghiera preparatoria è una preghiera mariana perchè Lei sa cos'è vivere nella dv. ma non solo ci insegnerà ad amare Gesù ma ci insegnerà anche l'amore fraterno nella dimensione dell'amore materno. Che significa? L'amore materno è amore di sacrificio, una madre si farebbe scannare per un figlio. E' amore disinteressato perchè vuole solo che il figlio sia felice (non amore taroccato, non farsi un figlio pupazzo). Una mamma degna di questo nome è costante. L'autentico amore del prossimo è amore di disinteresse, di sacrificio e costante.

"..Ma chi riceve tutto questo bene? Chi vive nel nostro Fiat..." Gesù

"...Chi vive nel nostro Fiat sente la Maternità della Regina e Lei, si può dire, mette in bocca ai suoi figli il cuore materno, affinché succhino e ricevano la Maternità del suo amore, le sue dolcezze e tutte le sue doti, di cui è arricchito il suo materno cuore.." Gesù

Nella Consacrazione alla Madonna, la Madonna vuole farci altri copie di Lei stessa. Lo spirito della consacrazione dev'essere vissuto perchè la maternità del suo amore devono scendere su di noi. Il grande desiderio di vivere nella dv si sposa con una grande devozione alla Madonna che è la più grande maestra. Cosa fanno i beati in Paradiso? Godono dell'amore di Dio, si amano tra di loro e riconosco il suo amore smettendola di mettere il Signore sul banco degli imputati.

giovedì 11 giugno 2020

"Chi può dirti quanto Mi amò e quanto La amai?"

La Divina Maternità di Maria fu da Lei vissuta, verso Gesù, non solo in maniera esemplare nelle sue uniche premure materne, ma da vera innamorata nella Divina Volontà: come Ella sapeva entrare in ogni palpito, gesto, parola e azione di Gesù per riempirli col suo amore. Gesù le diede mandato di fare la stessa cosa con noi sue creature, che purtroppo non ci accorgiamo o, peggio, respingiamo le sue materne cure e premure. Chi vivrà nella Divina Volontà sarà la gioia di Maria e Lei sarà con loro in tutto (Volume 36, 28 Dicembre 1936). Meditazioni del sabato, giorno che la Chiesa dedica alla Madonna, tratta dai brani dedicati alla Divina Maria del Libro di Cielo della Serva di Dio Luisa Piccarreta, Sabato 11 Gennaio 2020

28 Dicembre 1938 Fiat!!! Come si forma l’eco tra Creatore e creatura. Come un atto nel Volere Divino si trova dappertutto. Il Re e l’esercito. La Maternità della Regina del Cielo

Il brano commentato inizia da qua e arriva fino alla fine

"Ora figlia mia, ascoltami e prestami attenzione, voglio dirti una grande sorpresa del nostro Amore e voglio che non ti faccia sfuggire nulla, voglio farti conoscere dove giunse la Maternità della mia Madre Celeste, che cosa fece e quanto le costò e costa tuttora. Ora, tu devi sapere che la gran Regina non solo mi fece da Madre col concepirmi, col darmi alla luce, col nutrirmi col suo latte, col prestarmi tutte le cure possibili che ci vollero alla mia infanzia; ciò non era sufficiente né al suo materno Amore né al mio Amore di Figlio, perciò il suo Amore materno correva nella mia mente e se pensieri afflitti mi affliggevano, stendeva la sua Maternità in ogni mio pensiero, li nascondeva nel suo Amore, li baciava, sicché sentivo la mia mente nascosta sotto l’ala materna, che non mi lasciava mai solo; ogni mio pensiero aveva la mia Mamma che mi amava e mi prestava tutte le sue cure materne....."

E' l'ultimo brano dei volumi di Cielo, può essere una specie di testamento spirituale al termine di questo cammino lungo 40 anni. Le opere di Dio sono sempre sorprendenti, il 40 nella Bibbia indica il compimento di un cammino che porta ad una Pasqua, 40 anni Israele nel deserto, 40 giorni di Gesù nel deserto contro satana, 40 giorni di digiuno fece Mosè prima di ricevere i 10 comandamenti....il Signore ci congeda con questo testo. Meditazione sulla Maternità della Madonna e sugli effetti su Gesù e su di noi ed è la contemplazione del cuore di Maria. Più che meditazione questa è una contemplazione e sia animato il nostro cuore per supplicare la Madonna per aprirci a tutto ciò che Lei vuole fare con noi e dargli la gioia di farci vedere impegnati a vivere nella Divina Volontà. E se questo faremo, Lei farà di tutto nella nostra anima e la seconda ci farà sentire amati. In mezzo a tante brutte cose di oggi che si vedono in giro, della nostra civiltà veramente brutte che ahimè accadono anche dentro la Chiesa - che rimane la Sposa di Gesù che non può essere alterata o distrutta anche dagli scandali -. Tutto questo non è un bello spettacolo agli occhi di Dio e nei divini disegni, noi sappiamo che nonostante il dilagare del male, tutto questo certamente è divinamente permesso. Tutto ci porterà (siamo sotto Fatima ancora) all'era del trionfo Cuore Immacolato di Maria ed è possibile che quello che meditiamo inizia a diventare esteso a tutte le persone. Quando questo sarà i passi di Isaia saranno realtà (forgeranno aratri con le spade ecc....).

Gesù dice che la maternità divina cosa ha santamente fatto. Ha concepito Gesù e lo ha sempre assistito ma oltre ad essere Mamma perfetta è stata la Sua grande Innamorata, tutte le forme di amore che si diversificano, che hanno la loro origine in Dio erano da Maria Santissima vissute in maniera perfettissima perchè completamente fusa ed unita alla divina volontà.

"..e se pensieri afflitti mi affliggevano, stendeva la sua Maternità in ogni mio pensiero, li nascondeva nel suo Amore, li baciava, sicché sentivo la mia mente nascosta sotto l’ala materna,.." Gesù

Maria Santissima entrava nei pensieri di Gesù (certamente nella divina volontà) e gli diceva - sei triste Gesù? Li prendo io questi pensieri tristi, te li bacio e queste afflizioni erano mitigate nell'anima di Gesù,

"..La sua Maternità si stendeva in ogni mio respiro, in ogni mio palpito e se il mio respiro e palpito era soffocato dall’amore e dal dolore, correva con la sua Maternità per non farmi soffocare dall’amore e per mettermi il balsamo al mio cuore trafitto. Se guardavo, se parlavo, se operavo, se camminavo, correva per ricevere nel suo Amore materno i miei sguardi, le mie parole, le mie opere, i miei passi, li investiva col suo Amore materno, li nascondeva nel suo cuore e mi faceva da Mamma, anche nel cibo che mi preparava faceva scorrere il suo materno Amore, sicché Io, mangiandolo, sentivo la sua Maternità che mi amava e poi, che dirti quanto sfoggio di Maternità fece nelle mie pene?.." Gesù

Quando noi siamo in preda a qualche dispiacere avvengono delle alterazioni nel battito cardiaco e lì ci stava la Madonna. Questa è arte di amare, chi comincia ad entrare in essa inizia a capirci qualcosa. Sarebbe contento Gesù se io facessi una cosa del genere? Cioè a tempestare d'amore Gesù anche se non sta più sulla terra, nella dv quello che è successo nella vita terrena di Gesù per noi appartiene al passato ma il passato è una cognizione totalmente soggettiva perchè in Dio, nella sua dimensione (nella quale ci ritroveremo a vivere per tutta l'eternità) il passato, presente e futuro non esistono, esiste un'unico atto. Quindi io adesso posso rendermi presente in ogni istante della vita terrena di Gesù, i 33 anni della sua vita terrena non sono un fatto compiuto e che sta nel dimenticatoio ma scorre nell'eternità di Dio - questo lo sanno anche i teologi classici. E che cosa producono queste operazioni? Non fa niente che questi eventi siano accaduti 2000 anni fa, ma succede che nella sua vita terrena Gesù ha sentito l'amore (oltre a quello della Madonna) anche il tuo ed il mio. E dinnanzi a tante cose orribili che accadono - cioè forme di disamore per il Signore,, sono forme di follia, perchè una creatura che si allontana da Dio va a distruggere la propria vita e quella del prossimo. E dire a Gesù dire: io non posso cambiare la testa delle persone e Tu non lo fai perchè rispetti la libertà del prossimo - anche se cerchi di attirarle a sè ma non ci costringe -, quello che posso fare è pregare, dare il buono esempio e darti il mio amore (della mia volontà), fondo il mio amore (per Gesù) con la dv e il don pensa che Gesù sia molto contento se anime amanti simili alla Madonna facessero così. Il don ritiene che sia importante fare una cosa del genere.

"..Chi può dirti quanto mi amò e quanto la amai? Il mio Amore fu tanto, che non sapevo stare in tutto ciò che feci senza sentire la sua Maternità insieme a Me. Posso dire che Lei correva per non lasciarmi mai,..."

Cosa diciamo nell'atto di fusione? Facciamo tutto assieme, la vita nella dv è un'interrotta comunione con Gesù, non è una fantasia ma si può. Perchè se non si potesse Gesù non ce ne avrebbe parlato. Gesù ha voluto che tutto ciò che la Madonna ha fatto per Lui, la Madonna lo faccia con i suoi figli.

"..Or, volendo fare la stessa cosa con le creature, quanti intoppi, ripulse ed ingratitudini! Ma il mio Amore non si arresta mai. Or tu devi sapere, che come la mia inseparabile Mamma stendeva la sua Maternità dentro e fuori della mia Umanità, così la costituivo e la confermavo Madre di ciascun pensiero di creatura, di ogni respiro, di ogni palpito, di ogni parola e facevo stendere la sua Maternità nelle opere, nei passi, in tutte le loro pene; la sua Maternità corre ovunque, nei pericoli di cadere in peccato corre, copre le creature con la sua Maternità affinché non cadano e, se sono cadute, lascia la sua Maternità come aiuto e difesa per farle rialzare..." Gesù

Ogni nostro dolore è coperto dal manto di Maria, ci aiuta.

"..La sua Maternità corre e si stende sulle anime che vogliono essere buone e sante, come se trovasse il suo Gesù in esse, fa da Madre alla loro intelligenza, guida le loro parole, le copre e nasconde nel suo Amore materno, per crescere altrettanti Gesù.." Gesù

Vogliamo essere buoni e santi? La Madonna parte subito, aiuta la nostra intelligenza e ci insegna l'arte di amare per crescere altrettanti Gesù.

"..La sua Maternità fa sfoggio sul letto dei morenti e avvalendosi dei diritti di autorità di Madre, dati da Me, mi dice con accento così tenero, che Io non posso negarle: “Figlio mio, sono Madre e sono figli miei, devo metterli in salvo. Se ciò non mi concedi, la mia Maternità ne risente.” E mentre dice ciò li copre col suo Amore, li nasconde nella sua Maternità per metterli in salvo..." Gesù

Stiamo per morire? Fa il possibile per tentare se siamo già in Grazia di farci morire in grazie o di ottenerci un'atto di contrizioni. Queste sue operazioni nei confronti verso di noi è una delle Grazie più grandi che Gesù ha fatto a tutti quanti.

"..Questa fu una delle grazie più grandi che feci a tutte le umane generazioni. Ma quanti dolori non riceve la mia Mamma?.." Gesù

E quand'è che questo verrà vissuto con perfezione? Quando si inizia a vivere nel dv e allora entra in campo la Madonna.

"..Io cederò il mio posto a chi vive nel mio Volere nel suo cuore materno; Lei me li crescerà, guiderà i loro passi, li nasconderà nella sua Maternità e Santità; si vedrà in tutti i loro atti impresso il suo Amore materno e la sua Santità; saranno veri figli suoi, che mi somiglieranno in tutto.." Gesù

Chi si dice cristiano dev'essere mariano perciò nessuno dica sciocchezze, significa alter cristo, un'altro Cristo vivente e parlante. Che cos'è la Madonna? Tutta amore per Gesù e verso il prossimo.

"..ed oh! come amerei che tutti sapessero che chi vuol vivere nel mio Volere ha una Regina e una Madre potente, che supplirà a ciò che loro manca, li crescerà nel suo grembo materno ed in tutto ciò che faranno starà insieme con loro, per modellare gli atti loro ai suoi, tanto che si conoscerà che sono figli cresciuti, custoditi, educati dall’Amore della Maternità della Mamma mia e questi saranno quelli che la renderanno contenta e saranno la sua gloria ed il suo onore.” Gesù

Questi saranno coloro che renderanno contenta la Madonna e l'avranno come supplente.