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mercoledì 25 maggio 2022

Adamo: il più santo di tutti?

Gesù rivela la grandezza degli atti di Adamo prima del peccato originale e la sua immensa gloria in cielo che supera quella di tutti i santi. Libro di Cielo, Volume 24, 10 Settembre 1928, Lunedì 8 Novembre 2021

La meditazione del brano 8 Settembre 1928 Interesse di Dio per chi vive nella sua Divina Volontà, esempio del Sole. Come tutto sarà conosciuto dei sacrifici che ha fatto Luisa per far conoscere la Divina Volontà - è stata saltata da quanto mi risulta)

10 Settembre 1928 Chi opera nella Divina Volontà apre tante porte tra il Cielo e la terra per quanti atti emette. Gloria d'Adamo nel Cielo; come i suoi atti prima di cadere nel peccato restarono integri e belli e lui restò ferito. Come in Adamo si conosce nel Cielo ciò che Dio fece nella Creazione.

Qua il Signore fa delle rivelazioni abbastanza significative, nulla di nuovo, tutti possono arrivare che prima del peccato originale Adamo ebbe una vita meravigliosa, Gesù però ci mette il suo carico da 90 significativo. E' certo che le rivelazioni private non aggiungano nulla di sostanziale alla rivelazione pubblica, se però non specificassero meglio alcune cose sarebbero nulla.

La rivelazione dell'eccellenza della Vita di Adamo prima del peccato originale e la rivelazione della sua eccellenza della vita celesta: san Giovanni Battista (stando alla parole di Gesù) è il più grande tra i nati dell'AT, nell'era Redenzione forse lo sarà san Giuseppe (la tradizione lo reputa santissimo per poter star accanto alla Madonna e fare da padre putativo a Gesù), e oggi Gesù ci dice che il santo più grande di tutti è Adamo: l'uomo creato nella santità della divina volontà e vissuto in essa compiendo e producendo atti indistruttibili.

"..Oltre a ciò tu devi sapere che finora non ho manifestato a nessuno né i grandi pregi d'Adamo, né la sublimità, la grandezza e la santità sua, perché visse nel suo primo periodo della sua vita nell'unità del mio Volere ed è in virtù di questi atti suoi fatti in Esso, la sua grande gloria che gode nel Cielo, anzi molti ritenevano che siccome scivolò nella colpa, al più potesse avere una gloria comune a tutti gli altri beati o forse anche meno che agli altri; ma volendo ripristinare di nuovo il regno della mia Divina Volontà, sento in me una necessità d'amore di manifestare la prima epoca della Creazione ed il primo periodo della vita di Adamo, tutta di Volontà Divina e la gloria che gode nel Cielo in virtù di Essa, affinché conoscendo le altre creature un tanto bene si dispongano e sospirino il Fiat Divino come in Cielo così in terra." Gesù

Molti pensano che per aver fatto il peccato originale, (l'ha fatta grossa) causa della rovina del genere umano e di Adamo. Dobbiamo pensare che il peccato originale è stato la causa della Redenzione e i nostri peccati sono causati dal peccato originale. ma che Adamo fosse il primo in gloria dopo la Madonna chi lo avrebbe pensato? Molti concepivano la condizione di Adamo così come la Chiesa ce lo insegna: pienezza della grazia, semplicemente un'uomo in stato di perfetta amicizia con Dio, il surplus che Gesù aggiunge non cambia la sostanza della condizione, ma fino a che punto era amico di Dio? Aveva il dono della dv, la faceva ed operava in essa. Sapeva riconoscere tutti i ti amo di Dio in ogni creatura, sapeva ricambiarli, ecc.. era una vita non indifferente. Chi volesse approfondire c'è un testo o raccolta degli scritti del Libro di Cielo su tutte le cose che il Signore ha rivelato a Luisa circa la condizione di Adamo prima della colpa d'origine. Al termine di questa carrellata ci si può fare un'idea di cosa fosse la vita d'Adamo.

(qua la raccolta del ciclo di catechesi su Adamo e la dono della divina volontà del don)

Vivere nella dv comporterà un sostanziale anche se uno perfetto reintegro della vita di Adamo prima della caduta. Adamo aveva i doni pretenaturali che non saranno mai ripristinati a quello che è dato di capire, per esempio l'immortalità, la non soggezione alla sofferenza e forse la concupiscenza. Anche se è possibile che la confermazione in grazia la renda ininfluente, però non è da pensare che non moriremo. Tutti quanti nasceremo con il peccato originale anche nel regno della divina volontà sulla terra. La Madonna non si potrà raggiungere in nessun modo - la Madonna è stata non solo assunta in Cielo, la maggioranza pensa che non sia passata per la morte come la conosciamo. Una promessa che Gesù ha fatto per i figli della dv che i loro corpi non si corromperanno e che non peccheranno più. Il salario del peccato è la morte, rimangono gli effetti anche con la Redenzione e dv. La Madonna per un miracolo è stata preservata dal contagio pur essendo nata umanamente e se la Madonna avesse contratto il peccato originale sarebbe morta come noi. La Madonna ha sofferto sì, ma non i mali che noi soffriamo a causa del peccato, la Madonna ha sofferto mali esternamente ricevuti - a causa del Figlio (dei dolori che ha patito Gesù) o dei dolori causati dalle altre creature o quelli che Dio gli ha fatto vivere non perchè se lo meritessa ma perchè Lei era la nostra Cooredenzione, hanno preso le sofferenze (e Gesù la morte) che sarebbero spettate a noi. Ci sono tre categorie: il primo uomo - che Dio ha avuto la gioia di averlo visto perfettissimo ma ad un certo punto è decaduto, c'è la razza umana che sono tutti decaduti e dopo la Redenzione qualcuno inizia a riprendere e poi ci sono i figli della dv: quelli che nascono storti ma poi diventano dritti e poi c'è ne una, (assiem a Gesù) in una creatura quello che doveva essere perfettamente integro è stato realizzato. Noi che possiamo permettercelo dobbiamo dire alla Madonna che è stata bravissima perchè a differenza di Adamo ed Eva è riuscito a custodire il dono che ha ricevuto da Dio.

"...prendeva del nostro e ci portava nuove felicità e gioie senza fine, è un periodo indimenticabile, figlia mia, il primo periodo della vita d'Adamo, per noi, per Lui e per tutto il Cielo..." Gesù parlando di Adamo

E possiamo sperare e dobbiamo sperare che periodi indimenticabili potrebbero venire anche per noi. Dircelo oggi sembra un pò fuori luogo ma per certi aspetti è quanto mai appropriato, è lecito sperarlo. Adamo ha iniziato bene ma ha finito male, noi abbiamo iniziato male, speriamo che noi che abbiamo iniziato male speriamo di finire in bello e in modo indimenticabile, e quell'indimenticabile ce lo porteremo in Cielo.

lunedì 18 aprile 2022

Felicemente liberi e liberamente felici

Gesù le spiega la felicità che Dio ebbe nel vedere l'uomo felice nella sua condizione originaria e come farà a "ripristinare" l'incanto andato perduto a causa del peccato dell'uomo, ossia la vita sponsale tra Dio e l'uomo. Lasciando intatto il suo libero arbitrio, userà l'industria amorosa del mostrargli la Luce della Divina Volontà portandolo, senza forzarlo, a innamorarsi di Essa e scegliere così di vivere in Lei come ci viveva l'uomo prima della caduta primordiale. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 24, 12 Giugno 1928. Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", ventiduesima puntata, Mercoledì 12 Dicembre 2018

12 Giugno 1928 Come Iddio si sente rinnovare le gioie dei primi tempi della Creazione. L'incanto che farà la Divina Volontà all'umana volontà; esempio del Sole. Quando e dove fu fatto lo sposalizio coll'umanità e quando sarà rinnovato di nuovo

Dio gioisce nel fare felice l'uomo da lui sommamente amato. Noi dobbiamo fare molta attenzione ad una certa trasmissione della fede che tiene molti lontani: una idea di fede come pesante, noiosa piena di precetti dove bisogna soffrire e sacrificarsi. Gesù spiega che nella sua croce era felice perchè stava facendo la Volontà Divina ma era libero. Il compito fondamentale di un ministro di Dio è di svegliare le coscienza in modo che le persone interiorizzino e facciano loro scelte libere e felici. Le legge della libertà, che significa? Una legge proibisce in teoria una cosa, ma perchè San Giacomo chiama la Legge della Libertà? Perchè tu la devi abbracciare e vivendola come una tua scelta. Dio non ha al suo seguito schiavi forzati. Questo è un punto fondamentalissimo, è un rispetto profondissimo del prossimo e della sua originalità.Molta gente (anche cattolici) hanno un'idea di Dio falsa, se io non posso ammazzare il prossimo fisicamente io non posso neanche ammazzarlo neanche con la lingua. Chi usa il terrorismo della lingua non lo conosce Gesù Cristo. I giri fatti da Luisa per rintracciare gli atti fatti da Adamo nell'Eden, cosa succede? Gesù spiega molto bene cosa significa l'atto unico

"..perché lei (la creatura cioè Adamo) stando nell'unità del nostro Volere, di tutti gli atti nostri fatti nella Creazione per amor suo, ne faceva un solo e nel suo solo atto ci portava come in trionfo tutti gli atti nostri.." Gesù

In Dio non c'è successione di atti, a noi si mostrano in determinata successione ma solo nel tempo. Tutti gli atti di Dio (dentro e fuori)..di quanti secondi è fatta la mia esistenza? Tutti questi secondi della mia esistenza sono presenti in Dio fin dal principio così come per tutte le cose create. La vita nella DV ci rende partecipi di questo operare in modo immenso, con un'atto solo Dio fa tutto. Vivere nella DV significa andare a prendere tutte le manifestazioni positive di questo atto unico e farle nostre e nella DV riportarle alla sua origine.

"..oh! come ci sentivamo felici nel vederlo così ricco, forte, potente, d'una bellezza incantevole, venire innanzi a noi dotato di tutte le opere nostre! Adamo ce le portava per felicitarci e glorificarci e felicitarsi lui insieme con noi.." Gesù

Nella DV tu puoi fare il felice il PadreEterno, è felice in sè stesso ma Lui si aspetta la felicità di vedere te felice, è per questo che ti ha creato. L'uomo è un criminale perchè anzichè farsi vedere da Lui felice ma proietta verso Dio un film dell'orrore, quanto male che dilaga in giro; quante cose brutte che si vedono. Dobbiamo pensarci e ripensarci. Dio è l'alleato della mia felicità che mi vuole dare una vita piena di gioia senza nessun dubbio e la vuole dare a tutti. L'occupazione è di spandere amore, bene e cose positive e bellezza; non abbiamo tempo da perdere a fare cose brutte. Noi cristiani abbiamo ricevuto delle provocazioni cattive (io crederò al Vangelo quando vedrò i cristiani felici tipo..sono vomiti di Satana che è l'Accusatore e a volte qualche appiglio concreto c'è...siamo sicuri che sprizziamo gioia?). Tutti i film dell'orrore che vediamo o sentiamo ogni giorno sono frutti della Volontà Umana, noi ci sentiamo male ma noi ci pensiamo come si sente il Padre Eterno che potrebbe darci a tutti una vita meravigliosa? La mia Volontà può tutto (Gesù), la Divina Volontà è Onnipotente, noi ci crediamo? Tutto il marasma è sotto controllo? Perchè si agita, si preoccupa o si impaurisce questa fede non ce l'ha. Le sorti dell'uomo e della vita Chiesa - Dio non approva il Male e non lo sottoscrive - lo tollera e lo permette per i Suoi arcani disegni. I manichei (eresia) dicevano che il Male e il Bene stanno sempre sullo stesso livello. Come arriverà il Regno della DV? facendo innamorare l'uomo della sua Volontà.

"..useremo un'altra industria amorosa, la luce della nostra Volontà vibrerà più forte i suoi raggi fulgidissimi, si avvicinerà in modo da guardare in faccia alla volontà umana, la quale riceverà l'incanto d'una luce penetrante che abbagliandola dolcemente l'attirerà a sé e questa, tirata da una luce sì fulgida e di bellezza rara avrà desiderio di vedere che cosa c'è di bello in quella luce, col guardare subirà l'incanto, si sentirà felice ed amerà, non forzata ma spontanea, di vivere nella nostra Volontà.." Gesù

Le prime vibrazioni sono i 36 volumi di Cielo, è impossibile che si accosta bene senza preconcetti non resti abbagliata. Attirarla dolcemente..come si trasmette il cristianesimo? per attrazione non per proselitismo (che quasi lo costringi). Tu una persona devi farla innamorare di Cristo. Una persona approfondisce gli scritti dei Libri di Cielo. Una volta che approfondisci tu senti l'Incanto perchè ti rendi conto che si può vivere felice. Si farà conoscere e lo farà innamorare solo chi a questo gioco ci sta assecondando l'azione della grazia.

L'atto unico è un'atto continuato, quando però la DV si trasmette in me quindi nella creatura l'atto unico diventa un'atto continuato quindi una successione di tempo. Quando sei in possesso di questo dono anche il gesticolare e quelli involontari diventano atti divini. Tutti coloro che sono disponibili a farsi ripristinare (ad entrare in questo processo quindi nel rispetto del rispetto del libero arbitrio) quindi fare di tutto per poterci entrare.

venerdì 12 novembre 2021

Come siamo caduti in basso!

Stupenda lezione di Gesù sulla caduta di Adamo e su come la Divina Volontà e il suo regno furono prefigurati dai grandi personaggi dell'Antico Testamento. Dalla caduta in basso di Adamo venne fuori la famiglia degli storpi. Il non fare la Divina Volontà è la rovina totale della creatura, che ne deforma la bellezza, le fa perdere il dominio di sé, la affievolisce in tutte le virtù. Quanti più atti di volontà propria si commettono, tanto più crescono mali e rovine e ci si scava da se stessi un abisso profondo in cui precipitare. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 8 Aprile 1927, 11 Marzo 2021

8 Aprile 1927 Tutte le figure e i simboli dell’antico testamento simboleggiavano i figli della Divina Volontà. Adamo da un punto alto precipitò nel punto più basso

Brano molto bello, articolato, impegnativo e meriterebbe più di una catechesi approfondita ed articolata. Proviamoci in una meditazione.

"...Però il non fare la mia Volontà è sempre un male più o meno grave a seconda la conoscenza che di Essa si possiede.” Gesù

"...Credono che il non fare la mia Volontà sia cosa da nulla, invece è la rovina totale della creatura e quanti atti in più di volontà propria l’uomo commette, tante volte accresce i suoi mali, la sua rovina e si scava l’abisso più profondo dove precipitare.” Gesù

I termini che Gesù usa danno da pensare. Gesù parte da Adamo in poi a mostrare come nelle figure dell'AT c'erano delle prefigurazioni e simboli della Dv e di alcune sue proprietà fino a giungere alla piena manifestazione di essa nella Madonna e poi nel Verbo incarnato in persona. Gesù fa questo exscursus, per far comprendere che tutto ciò che Dio ha fatto sia nella Creazione che nella Redenzione (compreso anche l'AT) è finalizzato a ripristinare il regno della sua volontà tra le creature.

Luisa dice a Gesù che se Adamo, comettendo un'atto di volontà umana ha provocato la rovina del genere umano, noi che ci sottraiam dalla dv in ogni momento dovrebbe essere la fine. E Gesù dice che è sempre un male grave non fare la dv, ma il tasso di gravità dipende dalla conoscenza su di essa.

"..Onde pensavo tra me: “Se Adamo per una sola volta che si sottrasse alla Divina Volontà, cadde così in basso e cambiò la sua fortuna in miseria, la sua felicità in amarezze, che sarà di noi che tante e tante volte ci sottraiamo a quest’adorabile Volontà?” Ma mentre pensavo ciò, il mio amato ed unico Bene ha soggiunto: “Figlia mia, Adamo cadde tanto nel basso perché si sottrasse ad una volontà espressa del suo Creatore, in cui veniva racchiusa la prova per conoscere la sua fedeltà verso Colui che gli aveva dato la vita e tutti i beni che possedeva.." Gesù

Adamo sapeva benissimo che non doveva fare quella cosa (cogliere il frutto proibito) e Dio lo aveva chiesto per avere l'occasione di confermare la sua fedeltà al Signore. E poi Gesù dice che Dio ci mette alla prova perchè siamo liberi: chi di noi tra umani (dice Gesù) deve capire se ha un'amico mettendolo alla prova?

"..Chi è che non vuol essere sicuro della fedeltà d’un amico, della lealtà vera d’un servo? Onde, per essere sicuro, faccio conoscere che voglio i piccoli sacrifici, i quali porteranno agli uomini tutti i beni, la santità e realizzeranno lo scopo per cui furono creati. Invece se saranno restii, tutto sarà sconvolto in loro e tutti i mali piomberanno loro addosso..." Gesù

Se i fidanzamenti fossero fatti come Dio comanda, molti problemi ce li risparmieremmo e uno potrebbe provare se l'altro lo ama sul serio, perchè oggi molti matrimoni vanno zampe all'aria? Perchè non c'è più niente di qua. Una persona che si prepara a diventare sacerdote, dev'essere provata e se non superi la prova, devi andare a casa. Stessa cosa vale per un religioso e religiosa. E' nella prova che si vede chi sei. Adamo non ha superato la prova, siccome Adamo è caduto da tanta altezza, una lettura patristica del buon samaritano - oltre all'insegnamento del soccorrere il prossimo - vede quell'uomo che scende da Gerusalemme (che sta sui 700 metri) a Gerico (che si trova sotto il livello del mare) a - 426 metri. E chi è che è caduto dalla cima della citta santa al punto più basso? Adamo. Il buon samaritano è Gesù che è venuto a prenderci mezzi morti e storpiati.

"...Vedi dunque da dove precipitò Adamo? Considerando l’altezza da cui cadde fu miracolo se non perì del tutto, ma se non perì, il colpo che ricevette nella caduta fu tanto forte, che fu inevitabile il non rimanere storpiato, sfracellato e deformato della sua rara bellezza, lui restò fracassato in tutti i beni, indolenzito nell’operare, intontito nell’intelletto, lo debilitava una febbre continua, che affievolendogli tutte le virtù, non gli faceva sentire più forza a dominarsi; il più bel carattere dell’uomo, il dominio di se stesso, era svanito quindi sottentrarono le passioni a tiraneggiarlo, a renderlo inquieto e mesto e siccome era padre e capo delle generazioni, venne fuori la famiglia degli storpi..." Gesù

E viene fuori la famiglia degli storpi e si perde il dominio di sè stesso. Chi di noi è capace di dominare sempre sè stesso? Di controllare i pensieri, di mandare immediatamente via quelli che non vanno bene, di assecondare i buoni pensieri, di essere misurato nelle parole (nel Vangelo Gesù dice che dovremmo dare conto di ogni parola inutile sarà chiesto conto nel giorno del giudizio). Le proprie reazioni ecc.. questi sono patrimoni persi che torneranno man mano che entriamo nel regno della dv. Possiamo fare un piccolo excursus dei personaggi dell'AT.

Figlia mia, le più grandi figure dell’antico testamento, mentre erano figure ed adombravano il futuro Messia, racchiudevano insieme i doni, la figura e simboleggiavano tutti i doni che avrebbero posseduto i figli del Fiat Supremo. Adamo fu la vera e perfetta immagine quando fu creato, dei figli del mio regno; Abramo fu simbolo dei privilegi e dell’eroismo dei figli del mio Volere. Chiamai Abramo ad una terra promessa in cui scorreva latte e miele, facendolo padrone di quella terra tanto feconda ch’era invidiabile ed ambita da tutte le altre nazioni, tutto era simbolo di ciò che avrei fatto coi figli della mia Volontà...." Gesù

I privilegi, Abramo fu scelto e fu il capostipite del popolo d'Israele. Dove ci porterà la dv? In una terra dove scorre latte e miele, il latte simboleggia ciò che è necessario ad un bambino per vivere, è l'immagine del nutrimento materno. Il miele è per antonomasia il simbolo della dolcezza, di ciò che ci allieta, di ciò che ci delizia, quindi una vita meravigliosa, dove ci sentiamo amati, ricolmati di bene e di premure da parte dall'Altissimo. Promessa a tutti coloro che vogliono vivee nella dv.

"..Giacobbe fu un altro simbolo di essi, discendendo da lui le dodici tribù di Israele, sarebbe nato da loro il futuro Redentore che avrebbe rannodato di nuovo il regno del Fiat Divino ai figli miei..." Gesù

Dalla sua discendenza doveva nascere il futuro redentore. Giacobbe nella storia della salvezza è il simbolo dell'elezione che viene scelto da Dio nonostante la sua pochezza - per certi aspetti - idegnità. La storia di Giacobbe è una storia molto avvicente e significativa.

"...Giuseppe fu simbolo del dominio che avrebbero tenuto i figli della mia Volontà e come questo non fece perire di fame tanti popoli ed anche i suoi ingrati fratelli, così i figli del Fiat Divino avranno il dominio e saranno causa di non far perire i popoli che chiederanno loro il pane della mia Volontà...." Gesù

Sognatore, fatto fuori dai suoi fratelli che lo vendettero in Egitto e che Dio fece braccio destro del Faraone. Fu un simbolo del dominio. E fu grazie a lui che non morirono di fame tanti suoi ingrati fratelli. Quanti in questo tempo coloro che si sono messo sotto i piedi (Gesù e la dv) verranno ad elemosinare un pò di vita a coloro che sono rimasti fedeli a Dio?

Mosè ha portato il popolo della terra promessa...la potenza della dv.

"..Sansone simbolo della fortezza dei figli del mio Volere.." Gesù

E' un grande ercole della Bibbia.

"..Davide simboleggiava il regnare di essi. Tutti i profeti simboleggiavano la grazia, le comunicazioni, le intimità con Dio, che più di loro avrebbero posseduto i figli del Fiat Divino.." Gesù

Vivere nella dv è un piccolo regnare assieme al Grande Re. E tutti i profeti che simboleggiavano le grazie e le intimità con Dio. Quante volte il don ha avuto modo di condividere che una persona che non vive una grande intimità con Dio, che non vive la Preghiera (profonda) non sta ancora le porte del Regno ma ancora fuori. E' una proprietà imprescindibile, la dv non è altro ciò che traduce in atto il suo amore che l'essenza di Dio. L'amore di Dio tocca anche le corde della nostra sensbilità interna ma l'anima ha delle risonanze e reazioni percepibili e sensibili. Chi le vive lo sa. I figli saranno dotati di tutti questi bene e possiamo aggiungere e molto di più.

Anche noi saremo sottoposti a prove.

"..Onde, per essere sicuro, faccio conoscere che voglio i piccoli sacrifici, i quali porteranno agli uomini tutti i beni, la santità e realizzeranno lo scopo per cui furono creati. Invece se saranno restii, tutto sarà sconvolto in loro e tutti i mali piomberanno loro addosso...." Gesù

Da dove vengono tutti quanti i mali della nostra vita personale? Possiamo essere certissimi che viene dagli atti della nostra volontà - magari non ne siamo grandamente responsabili perchè non era una volontà espressa ma è nostro dovere cercarla e pregare il Signore che ce la faccia conoscere. Ben poche volte possiamo avere un'idea di dove si possa trovare la Dv. Non è finito se rispetto i 10 comandamenti, c'è il perfezionamento. Noi dobbiamo pregare costantemente che il Signore ci faccia conoscere la sua volontà, quanto più entreremo nella dv cesseranno tutti i mali e inizieranno tutti i beni. Dipende solo da noi. Manca solo la nostra adesione seria, convinta e consapevole. Fatta di vita vissuta, fatta come possiamo anche se pieni di miserie.

Grande segreto costanza e perseveranza. Ogni giorno continuiamo la nostra lotta.

mercoledì 1 settembre 2021

La veste della Divina Volontà

Gesù rivela che quando fu spogliato della tunica e le sue vesti stracciate patì un immenso dolore, ricordando le vesti dell'innocenza e la tunica della Divina Volontà di cui Adamo era rivestito e che perse col peccato originale. Considerazioni sull'importanza di imparare a vestirsi in modo consono e santo. Gesù e Maria sulla terra nascosero tale veste perché vollero essere solidali con la condizione dell'umanità decaduta, ma tali furono le vesti di Gesù risorto e tali saranno le vesti dei corpi glorificati. Col non fare la Divina Volontà con c'è bene che non si perda né male che non si acquisti. Libro di cielo volume 20, 12 Dicembre 1926, 30 Dicembre 2020

12 Dicembre 1926 Il lamento di Gesù nella sua Passione nel vedersi divise le vesti e tirata a sorte la tunica. Come Adamo prima di peccare era vestito di luce e, appena peccò, sentì il bisogno di coprirsi

Questo scritto ci porta a scoprire che vesti regali aveva Adamo prima del peccato originale e nessuno potrà mai eguagliarle.

"... Adamo vestito con la veste dell’innocenza e scoperto con la tunica non divisibile della mia Suprema Volontà. L’increata sapienza nel crearlo si fece più che madre amorosissima, lo vestì più che tunica con la luce interminabile della mia Volontà, veste non soggetta a scomporsi né a dividersi, né a corrompersi, veste che doveva servire all’uomo per conoscere l’immagine del suo Creatore, le sue doti ricevute e doveva renderlo mirabile e santo in tutte le cose sue, non solo, ma lo ricoprì con la sopravveste dell’innocenza..." Gesù

"... invece quando risorsi dalla morte, poiché rappresentavo Adamo innocente, il novello Adamo, feci cessare il miracolo di tenere nascosto nel velo della mia Umanità le vesti del fulgido sole del mio Volere e restai vestito di luce purissima.." Gesù

La stessa veste che ci attende in Cielo (chi ci arriverà). La luce della dv. E' una rivelazione, perchè il libro della Genesi che usa un linguaggio vero ma criptato dice che prima del peccato originale Adamo ed Eva non avevano vesti matariali ma non ne provavano vergogna perchè la luce della dv copriva quella nudità (messa in evidenza dal risveglio della concupiscenza), necessità di coprirsi -- dolorosa polemica - oggi la vergogna post peccato originale sta passando. Negli anni 1960 si racconta che durante un pranzo con Papa Giovanni 23 c'era una signorina non vestita non come vanno vestite ahimè oggi, - specialmente in estate - si presentò a pranzo con il Papa non con vesti adatte alla modestia femminile e alla sobrietà creando una situazione imbarazzante. IL Papa gli mandò (tramite un'inserviente) una mela e la donna (non capendo) disse: grazie santità e il Papa rispose: la prego, la mangi, solo dopo aver mangiato la mela Adamo ed Eva si accorserso di essere nudi. Fine dell'anedotto.

Come ci vestiamo? Non è una cosa che sta fuori dalla dv, a volte bisogna atterrare un pò - le meditazioni sulla dv non servono per farci volare per i cieli dell'iperuranio e dimenticando che la dv passa per cose molte terrene. Vuoi vivere nella dv? Com'è casa tua? Com'è la tua stanza? Com'è il tuo posto di lavoro? Perchè se dove sto io è disordine e tenuto male, la dv non ci sta, com'è il tuo modo di vestire? Uomo o donna che sia. Noi liquidiamo che quello che conta è il cuore o cose che penso, perchè il vestito è cosa più eloquente che ci sia. Io mi vesto, esternando nel mio vestire, la mia personalità, i tuoi valori, le mie priorità, quello che c'è nel mio cuore. La ragazzina di 14 anni che si mette una minigonna, una maglietta attillata con l'ombelico di fuori, cosa sta dicendo? Sta dicendo che aspetta qualcuno che la desideri fisicamente perchè altrimenti non si vestirebbe così. Chi vuole presentarsi come una persona da conoscere, si veste che la sua grazia femminilie sia valorizzata in modo giusto, consono e sobria. La stessa cosa che una persona che - senza aver problemi fisici - diventa obesa, lì non c'è la dv, non per ragioni estetiche ma se tu non stai male (metabolismo sballato ecc...) è perchè mangi troppi e chissà cosa copro nel mangiare troppo o pecco di gola. La temperenza è una virtù e la virtù è divina volontà. Ricordiamo che queste sono meditazioni di cielo, ma il cielo lo dobbiamo vivere dentro la nostra anima che è sulla terra nel corpo. Non è che uno dimentica queste cose contemporanee per tuffarsi nelle contemplazioni iperuraniche dei voleri divini. I voleri divini li deve cercare qua. Adesso questa tunica che aveva Adamo non ce l'abbiamo più e ce la siamo giocata. Siano vesti (terreni) da figli e figlie di Dio.

Chiediti davanti al Signore: come mi vesto o mi concio? Chi è che ha detto che certi stili femminili siano normali? La Madonna si sarebbe vestita come fanno alcune donne? Si mettere lo smalto rosso sparato? Non sono cose secondarie e non possiamo dire: Ma tanto Dio guarda il cuore, ma tanto sono cose esteriori e chi le usa spesso ha la coscienza sporca.

"...Questo sole serviva di veste non solo all’anima, ma i suoi raggi erano tanti che coprivano anche il corpo in modo che gli serviva più che veste da renderlo tanto onorato e bello che né re né imperatori sono mai comparsi così ornati, come compariva Adamo con questa veste di luce fulgidissima. Si sbagliano coloro che dicono che Adamo prima di peccare andava nudo, falso, falso, se tutte le cose create da noi sono tutte ornate e vestite, lui che era il nostro gioiello, lo scopo per cui tutte le cose furono create, non doveva avere la più bella veste ed il più bell’ornamento fra tutti? Perciò a lui conveniva la bella veste della luce del sole della nostra Volontà e, siccome possedeva questa veste di luce, non aveva bisogno di vesti materiali per coprirsi..." Gesù

Tutti quanti i passi del NT, Gesù ha condiviso in tutto eccetto il peccato la nostra natura umana...quale? Quella decaduta.

Figlia mia, tanto Io quanto la Mamma mia, venimmo ad affratellarci con le creature, venimmo ad innalzare l’umanità decaduta e quindi a prendere le loro miserie ed umiliazioni in cui essa era caduta per coprirle a costo della propria vita; se ci fossimo vestiti di luce chi avrebbe ardito avvicinarci e trattare con noi? E nel corso della mia Passione chi avrebbe ardito toccarmi? La luce del sole del mio Volere li avrebbe accecati e stramazzati a terra, quindi dovetti fare un miracolo più grande nascondendo questa luce col velo della mia Umanità e comparire come uno di loro. Perché la mia Umanità rappresentava non Adamo innocente, ma Adamo caduto e quindi dovevo assoggettarmi a tutti i suoi mali, prendendoli sopra di me, come se fossero miei, per coprirli innanzi alla Divina Giustizia,.." Gesù

Gesù andava in giro con vesti comuni, pur avendo il diritto di indossare la veste di luce. Gesù e Maria non avevano niente a che fare con la razza umana decaduta ma hanno dovuto prendere le nostre miserie ed umiliazioni. Nella festa del Battesimo di Gesù si vede Gesù che solidarizza con i peccatori, non che avalla ciò che i peccatori fanno o li imita ma di fatto questa scena è impressionante perchè ad andarsi a farsi battezzare dal Battista non ci andavano san Francesco e Santa Chiara ma ci andavano i peccatori che le avevano fatte grosse. E Gesù andando lì in mezzo, sembrava un peccatore come tutti gli altri. Gesù doveva immergersi nella marea di letame del peccato sia originale che attuale delle persone, e in Croce Gesù andò nudo..

Figlia mia, nella mia Passione c’è un mio lamento uscito con immenso dolore dal fondo del mio cuore straziato, cioè: divisero le mie vesti e tirarono a sorte la mia tunica. Come fu doloroso per me veder divise le mie vesti in mezzo ai miei stessi carnefici e tirare a sorte la mia tunica. Era l’unico oggetto che io possedevo e che mi era stato dato con tanto amore dalla mia Mamma dolente ed ora non solo mi spogliavano di essa ma la tiravano a sorte. Ma sai tu chi mi trafisse maggiormente?..." Gesù

".. In quelle vesti mi si fece presente Adamo vestito con la veste dell’innocenza e scoperto con la tunica non divisibile della mia Suprema Volontà. L’increata sapienza nel crearlo si fece più che madre amorosissima, lo vestì più che tunica con la luce interminabile della mia Volontà, veste non soggetta a scomporsi né a dividersi, né a corrompersi, veste che doveva servire all’uomo per conoscere l’immagine del suo Creatore, le sue doti ricevute e doveva renderlo mirabile e santo in tutte le cose sue, non solo, ma lo ricoprì con la sopravveste dell’innocenza. E Adamo nell’Eden divise con le sue Passioni le vesti dell’innocenza e si giocò la tunica della mia Volontà, veste impareggiabile e di luce smagliante..." Gesù

Gesù e Maria solidali con la condizione dell'uomo peccatore pur senza essere in nessun modo partecipi del peccato.

"...Perciò col non fare la nostra Volontà non c’è bene che non si perda, non c’è male che non si acquisti”.

Slogan che ci dovrebbe rimanere fisso.

Si perdono tutti i beni, si acquistano e si generano tutti mali e nella dv cosa succede? Si sperdono e spolverizzano tutti i mali e si acquistano tutti i beni.

"..Tutti i beni vengono racchiusi nell’uomo in virtù di questa veste regale della Divina Volontà. Messa in gioco questa, lui restò scoperto e perdette tutti i beni, perché gli mancava la veste che lo teneva racchiuso in essa. Sicché fra tanti mali che fanno le creature col fare la loro volontà, aggiungono il male irreparabile di giocarsi la veste regale della mia Volontà, veste che non potrà essere sostituita da alcun’altra veste” Gesù

domenica 18 luglio 2021

La causa primaria di ogni male

Gesù spiega a Luisa come nel suo operare terreno aveva sempre come fine primario (atto primo) il ripristino del regno della Divina Volontà e come la sola volontà umana sia la causa reale e unica di tutti i mali, compresi quelli fisici. Adamo ringrazia Luisa per aver collaborato alla diffusione della Divina Volontà e per essere stata la prima ad aver avuto il pensiero di restituire ad Adamo, nella Divina Volontà, quell'onore e gloria che egli perdette scacciandola per fare la sua. Libro di cielo volume 20, 26 Ottobre 1926, 27 Novembre 2020

26 Ottobre 1926 Come in tutti gli atti che Gesù fece ebbe per scopo il regno del Fiat Divino. Adamo si sentì ridare l’amore da lui perduto

Tra le chicche di questa opera c'è anche la voce di Adamo, dove parla e al don viene tristamente da pensare come reagirebbero coloro che non credono che Adamo non sia esistito e purtroppo queste persone non si trovano solo fuori dalla Chiesa ma anche ahimè dentro.

Figlia mia, vedi come tutti gli atti che feci nel redimere l’uomo, anche gli stessi miei miracoli che io feci nella mia vita pubblica, non avevano altro scopo che richiamare il regno del Fiat Supremo in mezzo alle creature e, nell’atto di farli, chiedevo al mio Padre Celeste che lo facesse conoscere e lo ripristinasse in mezzo alle umane generazioni. Se davo la vista ai ciechi il mio primo atto era di mettere in fuga le tenebre dell’umana volontà, causa primaria della cecità dell’anima e del corpo affinché la luce della mia volontà illuminasse le anime di tanti ciechi e ottenessero la vista per guardare la mia Volontà, per amarla affinché anche i loro corpi fossero esenti dal perdere la vista, se davo l’udito ai sordi prima chiedevo al Padre mio che acquistassero l’udito per sentire le voci, le conoscenze, i prodigi del mio Volere Divino, affinché entrassero nei loro cuori come via per dominarli e non stessero più nel mondo, sordi nell’anima, né nel corpo, anche quando risuscitai i morti chiedevo che risuscitassero le anime nel mio eterno Volere, anche quelle imputridite e rese più che cadaveri dalla volontà umana...." Gesù

1) La meditazione di oggi riprende quella dei giorni scorsi, Gesù parla dei suoi miracoli terreni e del loro significato (che erano sempre a doppio significato), anzitutto Gesù ha rimosso l'infermità terrena ma anche il suo ononimo spirituale, ma prima la cecità dell'anima ecc... e Gesù giustifica questo atto che ogni atto aveva come fine (atto primo di Gesù) quello di ripristinare il regno della dv, che è la cosa più importante. Dio quando fa qualcosa non si accontenta di fare le cose a metà o mettere le cose a sufficenza, vuole quella perfezione che dopo la colpa di Adamo era andata perduta.

".. Se davo la vista ai ciechi il mio primo atto era di mettere in fuga le tenebre dell’umana volontà, causa primaria della cecità dell’anima e del corpo.." Gesù

al don "piacerebbe" sapere a quante persone - sentendo questa cosa - ci pensino e dopo averci pensato ci credono. Ci credo che sua una persona non ha la vista la causa principale non è qualche disfunzione genetica ecc... ma è l'umana volontà - ATTENZIONE! Cerchiamo di non capire le cose in modo distorto (appoggiandosi al Vangelo di san Giovanni) per andare a combinare guai, non c'è una relazione diretta tra il peccato personale e un'infermità -

( Vangelo secondo Giovanni - 9 : 1Passando, vide un uomo cieco dalla nascita 2e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» ... E Gesù risponde:3Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio...)

Quindi quando noi diciamo che la volontà umana è causa di ogni male, cecità compresa, del corpo ecc.. non significa che il cieco è un grande peccatore in sè stesso. Episodio della torre di Siloe: (Luca 13..1In quel momento si presentarono a Gesù alcuni uomini per riferirgli il fatto di quei Galilei che Pilato aveva fatto uccidere mentre stavano offrendo i loro sacrifici. 2Gesù disse loro: 'Pensate voi che quei Galilei siano stati massacrati in questa maniera perché erano più peccatori di tutti gli altri Galilei? 3Vi assicuro che non è vero: anzi, se non cambierete vita, finirete tutti allo stesso modo. 4E quei diciotto che morirono schiacciati sotto la torre di Sìloe, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli altri abitanti di Gerusalemme? 5Vi assicuro che non è vero: anzi, se non cambierete vita, finirete tutti allo stesso modo'.)

Stiamo tutti sulla stessa identica barca, non ci sono peccatori più cattivi che con i loro peccati diventano sordi e ciechi; spesso tra i tranelli dell'umana volontà - istigata dal diavolo - è il travisare ciò che il Signore ci dice e quindi il don ha ritenuto specificare. Meglio specificare piuttosto che trovarsi caduti per terra.

Chi ci crede che la causa del male della cecità è l'umana volontà e chi ci crede che la causa sordità è l'umana volontà?

"..se davo l’udito ai sordi prima chiedevo al Padre mio che acquistassero l’udito per sentire le voci, le conoscenze, i prodigi del mio Volere Divino, affinché entrassero nei loro cuori come via per dominarli e non stessero più nel mondo, sordi nell’anima, né nel corpo.." Gesù

Il dramma di oggi è che il Signore non lo vogliono proprio ascoltare o perchè c'è una gelida indifferenza, le cose della fede sono ritenute marginali ma non importanti che possano cambiare la vita.

"..anche quando risuscitai i morti chiedevo che risuscitassero le anime nel mio eterno Volere, anche quelle imputridite e rese più che cadaveri dalla volontà umana..." Gesù

La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo.

"..Quando presi le funi per cacciare i profanatori del tempio era la umana volontà che cacciavo affinché entrasse la mia, regnante e dominante, affinché fossero veramente ricchi nell’anima e non più soggetti a povertà naturale.." Gesù

Se quel mostro non se ne va (la volontà umana) c'è un fetore.

"..non ci fu un atto che io feci stando in terra in cui non mettevo la mia Volontà come atto primo da ristabilire in mezzo alle creature perché era la cosa che più mi stava a cuore..." Gesù

Se non c'è questo (la dv) i mali della terra non saranno sbanditi, non verranno tutti i beni. Primo punto di meditazione, nella preghiera personale, la persona dovrebbe chiedersi che esistono i mali nel mondo perchè l'umana volontà ha preso vita e ha ridotto la terra ad un mezzo cimitero? La fede purtroppo in molti cuori è morta e sepolta in molti cuori. La fede rinasce con la predicazione e riprende a vivere.

Dopo questo discorso, Luisa parte con un giro, è cosa gradita davanti al Signore farsi carico della situazione dei peccatori e dei danni che combinano. Vorrei che non fosse successe nulla e sono un misero peccatore, ma fuso con la dv, mi metto a rifare gli atti di tutti ed intendo ridarti l'onore che le persone ti dovevano. E Adamo al termine del giro di Luisa ringrazia Luisa.

Amor mio, voglio annientare il mio Volere nel tuo, affinché mai abbia vita per fare che in tutto e per sempre abbia vita la tua per riparare il primo atto che fece Adamo, per ridare tutta quella gloria al tuo Supremo Volere come se Adamo non si fosse sottratto ad Esso. Oh come vorrei ridargli l’onore perduto, perché fece la sua volontà e respinse la tua e intendo fare quest’atto quante volte tutte le creature hanno fatto la loro volontà, causa di tutti i mali ed hanno respinto la tua, principio e fonte di tutti i beni, perciò ti prego che venga presto il regno del Fiat Supremo affinché tutti, da Adamo fino a tutte le creature che hanno fatto la loro volontà, ricevano l’onore, la gloria perduta ed il tuo Volere (riceva) il trionfo, la gloria ed il suo compimento..." Luisa

Domanda: l'avrà fatto qualcuno prima di Luisa? A quanto sembra di capire leggendo questo testo non sembra. Adamo è una persona come me, avrei potuto essere io al posto suo, nella nostra ignoranza e povertà..come ha campato il resto della sua vita terrena (dopo il peccato) dopo aver fatto un'atto che sapeva essere irreparabile e tutto quello che da questo atto viene dietro (le sofferenze di Gesù ecc...) porta un peso, una croce e responsabilità immensa....poi magari Nostro Signore ha ammorbidito la responsabilità ma a pensarci c'è da rabbrividire.

Noi nel nostro piccolo possiamo pensare - il don ha letto qualche santa testimonianza e nella nostra vita cerchiamo di non essere causa di scandalo per nessuno. Perchè poi - pensiamoci - quando saremo morti potremmo essere chiamati a vedere qualcosa di brutto che è accaduto a causa nostra o che ne fossimo consapevoli o che non ne fossimo consapevoli. Il don magari parla da prete (esempio: una persona non mette più piede in chiesa da 20 anni, un giorno in cui il don sta con la luna storta, il giorno peggiore, quella persona incontra il don e magari gli dà una risposta sbagliata o non l'ascolta o non l'accoglie....ma se quello non mette più piede in chiesa per il resto della sua vita...cosa succederà al giudizio particolare?). La nostra vita può diventare causa di guai involontari per gli altri. Non ci angosciamo, chiediamo aiuto al Signore che ci preservi da tanta sciagura, il diavolo ti fa gli sgambetti quando meno te l'aspetti e ti suscita una mala reazione e usando quella tua debolezza rovini qualcuno. Pensiamo al nostro progenitore che carico si sia portato dietro. Adamo è campato centinaia di anni e quindi campare con questa croce.

(Luisa)"..facendomi presente il mio primo padre Adamo, mi ha fatto dire da lui con un’enfasi d’amore tutta speciale: “Figlia benedetta, finalmente il mio Signore Iddio dopo tanti secoli ha fatto uscire alla luce del giorno colei che avrebbe pensato a ridarmi l’onore, la gloria che io perdetti, col fare sventuratamente la mia Volontà. Come sento raddoppiata la mia felicità! Finora nessuno ha pensato a ridarmi quell’onore che perdetti. Perciò ringrazio vivamente Iddio che mi ha fatto uscire alla luce e ringrazio te, come figlia a me più cara, che hai preso l’impegno di ridare a Dio la gloria come se mai la sua Volontà fosse stata da me offesa ed a me il grande onore che il Regno del Fiat Supremo sia ristabilito in mezzo alle umane generazioni. E’ giusto che ti ceda il posto che toccava a me come prima creatura uscita dalle mani del nostro Creatore”. Adamo

Con questo atto che Luisa ha fatto nel tempo, gli effetti sono stati di raddoppiare la felicità di Adamo. Questo ci fa sognare - ecco perchè è importante pregare nella dv lasciando libero il nostro cuore..che giri abbiamo fatto? Che preghiere ci siamo inventati di fronte al Signore mosse dall'amore fatte nel dv? C'è un campo d'azione infinito. Il modo di pregare e di girare nelle opere nella dv non c'è uno standard, non si può ripetere a pappagallo le preghiere fatte da un'altro ecc... Gesù aspetta le nostre uscite (nella dv) personali e nell'amore non dobbiamo avere paura. Questa preghiera non cambia le cose secondo il nostro senso razionale, certo gli eventi compiuti stanno compiuti e basta. Il sangue di Cristo cancella i peccati commessi di cui uno si sia pentito e che abbia confessato, ma i fatti rimangono vivi ed imperituri. Però possiamo agire sulle conseguenze, il giro di Luisa non ha cancellato il peccato di Adamo ma gli ha dato consolazione.

Figlia mia, non solo Adamo, ma tutto il cielo aspetta i tuoi atti nel mio Volere affinché riceva l’onore che gli ha tolto l’umano volere;..." Gesù

Tutto il cielo aspetta gli atti compiuti nel dv perchè ogni atto compiuto ridà a quelli che hanno fatti di volontà umana quell'onore che lo stesso volere umano ha tolto e che hanno perduto.

Certo esistono le medicine, ma se viviamo nella dv possiamo pensare e sperare di essere protetti da ogni male e quanto meno viviamo nella dv ci esponiamo ai mali e disgrazie che accadono che hanno come prima causa nell'umana volontà. Aiutaci Maria a stare lontanti dall'umana volontà.

venerdì 2 luglio 2021

Prima la Divina Volontà

Gesù spiega a Luisa che tutte le grazie straordinarie da lei ricevute dipendono dal suo essere la figlia primogenita della Divina Volontà. A lei come a noi, pertanto, deve stare a cuore prima e anzitutto il vivere nel Divin Volere; e con esso tutto ci sarà dato. Libro di cielo volume 20, 12 Ottobre 1926, 16 Novembre 2020

12 Ottobre 1926 Che significa essere figlia primogenita della Volontà Divina. Come Gesù si sente tirato a visitare l’anima e la dispone a trattare con Lui

Molto edificante questo brano, la cui sintesi la si potrebbe individuare con la retta percezione di una dinamica e processo: Luisa dice a Gesù: "... solo Te voglio, perché Tu mi basti per tutto e se avessi tutto senza di Te, tutto mi si cambierebbe in martirio ed in dolore indescrivibile.L’amore, la grazia, la luce, la Creazione tutta mi parlano di Te, mi fanno conoscere che sei Tu e non trovandoti do in delirio, in smanie mortali,.." A Luisa

A Luisa in questo brano non interessa essere la figlia primogenita della sua Volontà, perchè quando non c'è Gesù si sente morire. E Gesù risponde: 1) Tu non devi dire che non ti interessa una cosa quando interessa a Me 2) Sappi che io non ci starei se tu non fossi la figlia primogenita della mia Volontà. Dal dono della dv, a prescindere del dono specifico, Gesù parla di una legge fondamentale: qui Gesù parla della dinamica dello stesso peccato.

".. “Figlia mia, non deve bastarti Me solo, né voglio che dica che tutto il resto non ti interessa, no, no, se non basta a me il darti me solo, e ti do tutte le cose mie, se interessa a me che il primato di figlia primogenita sia tuo, deve interessare anche te, non sai tu che il mio spesso venire dipende dal fatto che sei la mia figlia primogenita?.." Gesù

Se ci pensiamo bene, perchè l'uomo pecca? Perchè guarda ad un piacere o bene immediato e piccolo senza curarsi che quello è un piacere piccolo e il modo per procurarselo è inopportuno. Cosa muove questa azione? Godere qui adesso e subito, a qualunque costo. Questa cosa noi possiamo trasferirla anche nel mondo spirituale, - è chiaro che nel mondo spirituale io non vado a fare un peccato per procurarmi un piacere - però quello che io cerco è il piacere e lo stare il bene e non la cosa - come, quando e se Dio vuole - mi procurerà anche lo stare bene. Esempio: quanta gente dice: ah, io vado a Messa quando mi sento. Se io non me la sento, a Messa non ci vado. Significa che se uno va a Messa e non sente un'appagamento immediato e si annoia o non percepisce nulla a livello di diletto anche spirituale non ci va. Non mi causa piacere e benessere, ma nessuno pensa che il benessere arriverà a condizione che tu vada a Messa sempre e bene. Non è la prima cosa che arriva, è l'ultima. Qui Luisa dice la stessa cosa. Non ce la fa con le privazioni e Gesù ribatte che se lei non fosse la figlia primogenita della sua Volontà Lui non verrebbe allo stesso modo. Pensi che avresti avuto certe grazie? Pensi che fosse successo tutto questo se tu non fossi Figlia della mia Volontà?

Salomone, nei libri della Sapienza, dice che fin da fanciullo ha cercato la Sapienza e ha fatto di tutto per entrarne in possesso e con essa mi sono venuti tutti i beni. Il sogno di Salomone, di Gabaon, quello che tutti vorremmo nel cuore: Dio gli dice: dimmi, oggi voglio esaudire un tuo desiderio e Io te lo concederò. Salomone cosa ha chiesto? E noi cosa chiederemmo? Se Dio adesso mi desse la stessa possibilità di Salomone, cosa chiederei? Pensiamoci bene dal profondo del cuore. Pensiamoci seriamente, cosa gli chiederemmo? Salomone gli ha chiesto una cosa: una Sapienza per governare rettamente il popolo che Tu mi hai affidato e Dio (se si può usare quest'espressione) in estasi. Si è compiaciuto e siccome gli è stato chiesto e nessuna altra cosa personale, Dio gli darà la Sapienza per ben governare e il resto. Ecco perchè Gesù nel Vangelo dice (Vangelo di san Matteo 6) cercate prima di tutto il Regno di Dio e tutto vi sarà dato. Pensiamo agli esseri umani, chi è che vive il Primo Comandamento (amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore e tutta la mente?). Non datevi pensiero della vostra vita - Gesù ha detto cercate prima il Regno di Dio - la prima cosa non è il bere, mangiare, vestirsi e i beni di prima necessità della vita terrena. Non è questa la cosa più importante. Gesù nel Vangelo dice a cosa giova all'uomo guadagnare il mondo intero se perde la propria anima? O se rovina sè stesso? La parabola del ricco stolto. Che accumula fortuna e quella notte gli sarà richiesta l'anima. Che ci farà con quella roba?

Gesù dice a Luisa: ti piace la mia presenza? Ringrazia che sei la figlia primogenita della mia volontà altrimenti tutte queste cose te le sognavi e quando non c'è Gesù in maniera sensibile e senza godimenti sensibili, tu lo devi fare volentieri sapendo che è proprio che tu stai vivendo questo che Io tornerò.

"...Non sai tu che fino a tanto che Adamo si mantenne il figlio primogenito della mia Volontà e per conseguenza aveva il primato su tutto, io lo visitavo spesso, la mia Volontà era regnante in lui, gli somministravo tutti i modi necessari per trattenersi con me, come figlio che forma la consolazione di suo Padre, sicché io parlavo con lui come a figlio e lui con Me come a suo padre, come si sottrasse alla mia Volontà perdette il primato, la primogenitura ed insieme perdette tutti i miei beni, né si sentì più la forza di sostenere la mia presenza, né Io mi sentivo tratto da una forza e Volontà ad andare a lui. Perciò tutti i suoi vincoli con me restarono spezzati, nulla più gli toccava per diritto, né mi vide più svelato ma fra lampi ed eclissato nella mia luce, in quella luce della mia Volontà che lui aveva respinto. Ora non sai tu che il primato che perdette Adamo, come figlio primogenito della mia Volontà è passato a te ed io devo racchiudere in te tutti i beni che avrei racchiuso in lui, se non si fosse sottratto alla mia Volontà?..." Gesù

Come camperemo noi - certo non potremo mai rifare la vita di Luisa che ha dovuto prendere il testimone di Adamo - però ci saranno gli altri figli della dv e c'è spazio per tutti in questa casa celeste. Questi beni grandi sono riservati solo per Luisa o per tutti? Gesù ha promesso grazie grandi a chi vive nella dv, singolari ed uniche. Certamente, dicono i maestri di spirito, che non dobbiamo attaccarci alle grazie e non dobbiamo fare come ha fatto Luisa (a me importa Gesù e non il resto) però se arriva qualche grazia non è che ci dispiace. Nel mondo della dv c'è un'esaltazione positiva della persona unica, e quindi quell'unicum sarà un rapporto unico che sarà vissuto con il Signore anche qua su questa vita in proporzione. Ma io non avverto nessun diletto e delizia...e quindi vuol dire che c'è poca dv, non guardare i diletti, lavora e prova a raggiungere la fusione con la dv e con essa ti verranno tutti i beni.

Adamo e Dio parlavano e passeggiavano come due amici, non con la visione beatifica - vedere Gesù non vuol dire vedere l'Essenza di Dio ciò che costituisce il Lumen Gloria - però è possibile avere un'esperienza intima, personale e proporzionata al nostro stato terreno di viatori perchè Adamo ce l'aveva. Sono finite le visite quando Adamo si è sottratto alla dv.

"..come si sottrasse alla mia Volontà perdette il primato, la primogenitura ed insieme perdette tutti i miei beni.." Salomone disse: "...con la Sapienza mi sono venuti tutti i beni....."

Con la dv mi sono venuti tutti i beni, ma senza di essa perdo tutto e non me ne arriva neanche uno.

"..Perciò tutti i suoi vincoli con me restarono spezzati, nulla più gli toccava per diritto, né mi vide più svelato.." Gesù

Perchè in questa vita abbiamo una percezione molto indiretta del Signore, attraverso i Segni, il mistero, attraverso la sua Voce che dobbiamo imparare a riconoscere che risuona dentro di noi ma non la sappiamo distinguere e a volte ci sembra che ragioniamo da soli ed invece è Lui che ci sta parlando, discernere i segni e fatti ecc... conoscenza oscura. La fede è una conoscenza certa ma non svelata. Dio parla con tutti i suoi figli ma affermare in maniera assoluta e categorica è assai difficile e spesso è sbagliato, uno può dire: mi sembra che da me Dio voglia questo (discorso più giusto). Queste forme che sono tipiche in certi ambienti di Chiesa, sono un pochino eccessive (Dio mi ha detto...certezza su cosa Dio mi ha detto...) perchè in questo mondo abbiamo un'accesso velato e misterioso. Perchè i vincoli sono rotti e ci sta la nostra volontà umana e peggio di Adamo. Adamo ha fatto solo il peccato originale e basta. Noi sicuramente ne abbiamo fatto qualcuno in più.

Il senso di questa meditazione è: andiamo alla fonte. Se mi vado a procacciare le piccole bagatelle della vita (piaceri immediati ecc...) tu stai tutta quanta la vita a prendere acqua, se io vengo a Gesù e bevo dell'acqua che mi darà (in molti ci hanno visto la dv) non avremo più sete anzi diventerà in me sorgente. Con lei mi sono venuti tutti i beni, senza la dv nessun bene è realmente tale, è duraturo, e spesso volentieri non è realmente buono.

sabato 19 giugno 2021

Se tutti sapessero!...

Gesù parla delle disastrose conseguenze degli atti della volontà umana, che hanno reso l'uomo vulnerabile dinanzi a tutta la creazione e pieno di miserie, debolezze e passioni. Se tutti sapessero che significa spezzare il legame con la Divina Volontà e l'abisso in cui ci si precipita, tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare a vivere di sola Volontà Divina. Libro di cielo volume 20, 17 Settembre 1926, 3 Novembre 2020

17 Settembre 1926 Come ogni cosa creata da Dio ha il suo posto e chi esce dalla Volontà di Dio ha il suo posto. Importanza del Regno del Fiat Divino

Il 20° volume inizia (un pò come gli altri) con una supplica di Luisa che, tramite l'intercessione della Madonna, che questo brano sia scritto in maniera adeguata e che il Signore consegna. Per la Creazione e la Redenzione sono abbastanza articolati invece per la dv ci vuole un pò di più.

"..L’importanza del Regno del Fiat Supremo è grandissima ed io l’amo tanto che sta facendo più che una nuova creazione e redenzione, perché nella creazione appena sei volte fu pronunciato il mio Fiat onnipotente per disporla a farla uscire tutta ordinata, nella Redenzione parlai ma siccome non parlai del regno del mio Volere che contiene infinite conoscenze e beni immensi quindi non avevo una materia lunghissima di parole da dire perché tutte le cose che insegnai erano di natura limitata e con poche parole si finiva col farle conoscere. Invece per far conoscere la mia Volontà ci vuole assai, figlia mia, la sua storia è lunghissima, racchiude un’eternità, senza principio e senza fine, perciò, per quanto dico, ho sempre da dire, perciò sto dicendo oh! quanto di più, essendo più importante di tutto, contiene più conoscenze, più luce, più grandezze, più prodigi..." Gesù

San Giovanni dice che se uno volesse scrivere tutti i miracoli e gesti compiuti da Gesù nella sua vita terrena non basterebbero tutti i volumi del mondo. E' un'opera grandissima ma opera finita la Redenzione. Quindi se il mondo non basterebbe a contenere tutto ciò che ha fatto Gesù sulla Terra, l'Universo non basterebbe a contenere tutti i volumi e quindi ci è andato bene (battutina affettuosa del don) con 36 volumi per farci un'idea della dv. La prima lettura dei volumi non è sufficente per avere un'idea sufficente per capirla e per viverla, è un pozzo senza fondo e il don pensa che chi desidera vivere in questo mondo deve fare un proposito di avere un contatto quotidiano con questa miniera perchè anche se campasse 100 anni meditando il possibile, non arriverrebbe a meditare il tutto.

Dopo questa preghiera di auspicio di Luisa, Gesù fa vedere la distinzione delle creature che da un lato non possono crescere in bellezza e santità e quindi sono statiche ma al tempo stesso non possono uscire dalla dv, ma invece l'uomo che per un dono di Dio era stato creato per crescere in sapienza e santità e uscendo si viene a trovare in una condizione inferiore delle creature inanimate.

La fede noi dobbiamo custodirla nè svenderla o vergognarsene. E ciò che Gesù dice lo insegna anche la Chiesa circa le conseguenze del peccato originale.

",,,Vedi dunque che gran male fece l’uomo col sottrarsi alla nostra Volontà. Sicché tutte le cose, anche le più piccole, hanno il loro posto, si può dire che stanno in casa loro, al sicuro, nessuno le può toccare, posseggono l’abbondanza dei beni, perché quel volere che scorre in esse possiede la sorgente di tutti i beni. Stanno tutte nell’ordine, sono l’armonia e la pace di tutti. Invece l’uomo, col sottrarsi al nostro Volere, perdette il suo posto, rimase senza la casa nostra, esposto ai pericoli, quindi tutti lo possono toccare per fargli del male, gli stessi elementi sono superiori a lui perché posseggono una volontà suprema, mentre lui possiede una volontà umana degradata, che non sa dargli altro che miserie, debolezze e passioni. E siccome ha perduto il suo principio, il suo posto, è rimasto senza ordine, disarmato con tutti e non gode pace neppure in se stesso..." Gesù

Non soltanto un'altra persona può mettermi le mani addosso e gli elementi possono toccarmi. Se la terra impazzisce ecc...queste cose ci ammazzano e Gesù ne dà una spiegazione profonda. Ci siamo resi inferiori (sotto certi aspetti) alle realtà create che non hanno intelligenza. Il dramma della volontà umana è il peccato, l'atto della volontà umana degradata per antonomasia è il peccato. Tutta la visione penitenziale della vita cristiana, oggi messo un pò in cantina, affonda le sue origini in questo dramma. Io mi ritrovo circondato di miserie, debolezze e passioni e la causa di questo è solo la mia umana volontà; il dolore che questo comporta è la giusta conseguenza delle mie azioni.

".. Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno, per riprendere il posto assegnato loro da Dio!..." Gesù

Noi non ne possiamo avere percezione sensibile, ma quando c'è una Verità di fede anche se non si può dimostrare (e non è evidente) come si dimostra un teorema matematica. La fede dà la visione sapienziale delle cose, la versione filosofica delle cose. La scienza ti dice come accade, la fede ti dice perchè accade. Se uno potesse vedere le conseguenze.. Padre Pio diceva che se tutti potessero vedere cosa accade durante una Messa ci vorrebbero le file di carabinieri a contenere gli ingressi. Sono realtà di fede, il giusto vive di fede (dice san Paolo) e non ci dev'essere nessun dubbio sulle verità di fede. Una verità di fede che, tutti i mali e disordini che noi viviamo e vediamo sono una conseguenza del peccato dell'uomo, fa parte dell'insegnamento autentico della Chiesa e quindi sarà vero ieri, oggi e domani e non ci sarà concilio o Papi che potranno dire: ci siamo sbagliati. Se è una cosa è vera, è vera sempre. La Rivelazione di Dio non è uno scherzo, sarebbe blasfemo solo il pensarci. La famosa polemica di Galileo Galilei - certamente sono stati commessi degli errori di valutazione ecc.. - ma la posta in gioco e su quello su cui i vertici ecclesiastici giustamente si impuntarono fu che la scienza galileana e la sua pretesa di incontrovertibilità a questo principio: che 2+2 fa 4 non si può mettere in discussione come le leggi della fisica (io lo posso riprodurre in qualsiasi motivo) invece le verità di fede non hanno questo crisma, come posso dire che il male ha come origine il peccato? Non si può. dimostrare quindi 2 conseguenze: solo la scienza ha verità incontrovertibili e solo la scienza è attendibile e non la fede. I discorsi sbagliati molte volte sembrano fondati, come faccio a dimostare l'esistenza del Paradiso mentre su questa terra posso sperimentare la forza di gravità?

Nonostante le verità di fede non sono dimostrabili sono fonte di conoscenza più certe di quelle scientifiche perchè è più facile che 2+2 faccia 5 che non cambi una verità di fede e il tasso di adesione alle verità di fede è superiore perchè la fonte di tali verità è Dio. Le verità di fede non danno la descrizione di un fenomeno ma vanno alle cause più profonde.

"...Oh se tutti sapessero che cosa significa spezzare i legami con la nostra Volontà ed in quale abisso precipitano! Tutti tremerebbero di spavento e farebbero a gara per tornare nel regno del Fiat eterno.." Gesù

Oggi c'è una spaventosa crisi di fede, se uno potesse vedere le conseguenze di un'atto di volontà umana - una volta Nostro Signore fece vedere a santa Caterina di Genova che cos'è ai suoi occhi una bugia di scusa. Il peccato veniale per antonomasia, gli fece vedere un mostro brutto e gigantesco che questa poveraccia non dormì 3 giorni e 3 notti. Poi gli disse: sappi che quando dici una bugia di scusa, produci un mostro del genere, ma a quella gli è presa un'infarto. Ma un peccato mortale cosa sarà mai? Quando sentiamo queste cose come reagiamo? Ma quando il Figlio dell'Uomo tonerà sulla terra, troverà la fede sulla terra? Non c'è la fede oggi. Gesù dice:

".. Le conoscenze saranno le catene però non forzate, infatti loro stessi volontariamente si faranno legare, le conoscenze saranno le armi, le frecce conquistatrici che conquisteranno i figli nuovi del Fiat Supremo; ma sai tu che cosa posseggono queste conoscenze? Di cambiare la natura in virtù, in bene, in volontà mia, in modo che la possederanno come proprietà propria” Gesù

Le conoscenze interpellano la nostra volontà, sarà vero o no? Perchè se fosse vero uno lascerebbe perdere tutto e a costo di qualsiasi sacrificio cercherà di entrare nel Regno della divina volontà dove spariranno tutti i mali, la pienezza della felicità, la trasformazione dei nostri atti da umani in divini...ma di cosa vogliamo parlare? Se questo non è ancora partito vuol dire che non abbiamo interiorizzato.

"...E Gesù, riprendendo il suo dire, ha soggiunto: “Figlia mia, Adamo finché stette nell’Eden terrestre, visse nel regno del Supremo Volere, conobbe, per quanto a creatura è possibile, tutte le conoscenze che appartenevano al regno che possedeva, ma come uscì da esso il suo intelletto si oscurò, perdette la luce del regno suo e non trovò i vocaboli adatti, per manifestare le conoscenze che aveva acquistato sulla Suprema Volontà, perché mancava in lui quello stesso Volere Divino che gli avrebbe potuto porgere i vocaboli necessari per manifestare agli altri ciò che lui aveva conosciuto. Questo da parte sua, molto più che ogniqualvolta ricordava la sua sottrazione alla mia Volontà, il bene sommo che aveva perduto, aveva tale stretta di dolore da diventare taciturno perché rapito nel dolore della perdita di un regno sì grande e per i mali irreparabili che, per quanto Adamo potesse fare, non gli era dato di riparare; ma a porvi rimedio ci voleva quel Dio stesso che aveva offeso. Da parte del suo creatore non ebbe alcun ordine e perciò non gli dette capacità sufficiente per manifestarsi, perché a che pro manifestare una conoscenza se non gli avrebbe dato il bene che conteneva? Io faccio conoscere un bene solo quando lo voglio dare. Ma anche se Adamo non parlò diffusamente sul regno della mia Volontà, insegnò tante cose importanti su ciò che lo riguardava, tanto è vero che nei primi tempi della storia del mondo, fino a Noè, le generazioni non ebbero bisogno di leggi, né ci furono idolatrie, (né diversità di lingue) ma tutti riconoscevano il vero Dio, (un solo linguaggio) perché ci tenevano di più alla mia Volontà. Invece quanto più si allontanarono da essa sorsero le idolatrie e peggiorarono i mali peggiori e perciò Iddio vide la necessità di dare le sue leggi come preservativo alle umane generazioni...." Gesù

Che cosa dici a fare una cosa se non è alla portata? Il fatto che questi scritti siano arrivati a cavallo dell'800 e del '900 vuol dire che adesso questo regno Gesù lo vuole dare e chi vuole entrarci ci entrerà. Che ce lo avrebbe detto a fare Adamo? Così oltre che a piangere piangiamo prima del tempo. Se tu hai la conoscenza di un bene perduto e che è irraggiungibile diventa solo fonte di immenso dolore. Adamo non poteva riparare da solo...come si sarà sentito?

Perchè anche noi (come Adamo) potremmo commettere un'errore, una stupidaggine o una parola inopportuna che ferisce a morte e vita quella persona, sì che quella persona può perdonare ma quella parola gli resterà a vita. Facciamo molta attenzione prima di muoverci, la prudenza è una delle virtù essenziali della vita nelal dv. Se il Signore ci sta parlando di questo regno è perchè ce lo vuole dare.

venerdì 19 marzo 2021

Insipienza degli atti umani e nobiltà degli atti divini

Gesù spiega a Luisa l'enorme differenza che intercorreva tra i medesimi atti fatti da Adamo prima e dopo il peccato originale. Solo gli atti divini attirano Dio e sono degni di Dio. Immagini e paragoni molto illuminanti operati al riguardo da Gesù. Libro di cielo volume 18, 28 Gennaio 1926, 15 Luglio 2020

28 Gennaio 1926 Adamo, dopo il peccato, faceva gli stessi atti di prima atti che, appena Adamo si sottrasse alle Volontà Suprema, furono vuoti di sostanza di Vita Divina

(Qua c'è il brano di oggi nel ciclo di catechesi Adamo e la Vita nella Divina Volontà)

La meditazione dovrebbe sempre culminare nel nostro colloquio con Gesù e con propositi, essendo lasciato come atto personale, alla sensibilità di chi ascolta.

Il brano spiega l'abisso che c'è tra il muoversi ed operare dentro la divina volontà o senza la dv. Non proprio fuori. E le cose più belle di questo brano, il don pensa che siano gli esempi più chiari possibili di Gesù - stratagemma per far comprendere certi concetti. E se ci facciamo attenzione possiamo in qualche modo percepire, possiamo entrare in contatto con delle persone gradevoli o no, ma tutti non possiamo non vedere i difetti del prossimo ma anche nel bene che vogliono, non è quel bene perfetto che ti fa sentire perfettamente amato ed accolto, è sempre un bene quasi interessato. Chi ci fa del bene o ci vuole bene poi pretende il contraccambio (anche se non in maniera consapevole) in attenzioni o altro ecc... . Chi ci vuole bene umanamente è questo, neanche noi possiamo amare con perfezione il prossimo. Gli altri potrebbero dire di me quello che dico io degli altri. Quando si entra in contatto reale con l'amore di Dio, Gesù o della Madonna, contatto reale, - se non è vissuto lo si capisce - il modo in cui ama Gesù o la Madonna è amore perfettissimo. Ti ama senza contraccambio. Senza pretendere in cambio nulla. A prescindere di quello che sei ecc.. anche dei peccati che hai fatto. Chi entra in contatto con questo non può non innamorarsi di Gesù o della Madonna. Questa riflessione è stata fatta per farci capire l'abisso che c'è tra la volontà umana e quella divina. E questo vale anche per l'Altissimo.

Quale uomo ama Dio come merita? Chi è capace di Amarlo senza interesse, di fargli vedere uno spettacolo degno dei suoi occhi? (solo la Madonna)

"..Ora, dopo il peccato, Adamo scese dallo stato di figlio e si ridusse allo stato di servo e come ruppe il vincolo con la Volontà Suprema, così uscì da lui la forza divina, il dominio, l’attrattiva, il profumo celeste, perciò gli atti suoi non davano più di divino, il suo essere si riempì d’una sensazione umana, che gli fece perdere l’attrattiva, non ci sentivamo più feriti, anzi ci mettevamo a distanza lui da Noi e Noi da lui.." Gesù

Dio è buono, si accontenta ed accetta tutto; ma da un punto di vista oggettivo una cosa umana è una cosa umana. Dio si gira dall'altra parte con una cosa umana. E' questo il grande abisso, gli atti della creatura senza la dv sono come il cibo senza sale.

"...Ma sai tu che cosa sono gli atti della creatura senza la pienezza della nostra Volontà? Sono come quei cibi senza condimenti e senza sostanza, che invece di essere gustosi disgustano il palato umano, così disgustano il palato divino, sono come quei frutti non maturi, che non contengono né dolcezza né sapore; sono come quei fiori senza profumo; sono come quei vasi, pieni, sì, ma di cose vecchie, fragili e stracciate...." Gesù

Una pietanza può essere bella, ecc... ma se è senza sale (almeno per quanto riguarda il don) è immangiabile. Un frutto non maturo non è buono, un fiore senza profumo. Quando noi presentiamo a Dio i nostri atti di volontà umana questo li presentiamo.

".. Ma dopo il peccato, poveretto, perdette la via diritta di comunicazione col suo Creatore, non regnò più in lui il puro amore;.." Gesù

Non regnò più in lui il puro amore. Grande chiave di decodificazione, l'esperienza del sentiri amati. Non regna più in lui il puro amore. La DV non è altro che l'amore di Dio reso operoso, in atto e quindi che succede in Adamo? Al posto dell'amore arriva il timore e la paura. L'amore perfetto (san Giovanni) scaccia il timore, chi teme non è perfetto nell'amore. Noi non possiamo seguire il Signore per timore, servo il Signore perchè se farò altrimenti: andrò all'inferno, non avrò una vita benedetta ecc.. cose vere per carità però Adamo si ridusse allo stato di servo dopo il peccato.

".. Ora, dopo il peccato, Adamo scese dallo stato di figlio e si ridusse allo stato di servo.." Gesù

Come ha reagito Dio? Per prima cosa mantiene lo stesso la vita e tutti gli esseri creati, se non ci fosse la Divina Volontà l'Universo stesso cadrebbe nel nulla e poi per gli esseri umani la dv continua a proporsi: se non vuoi diventare santo almeno la Divina Volontà ti cerca perchè ti salvi, perchè se non raggiungiamo la Salvezza c'è la dannazione.

"..Ma nonostante ciò la mia Volontà non lasciò del tutto l’uomo e non potendo essere più fonte di vita e base che lo sosteneva, perché lui stesso si era sottratto ad Essa, si offrì come medicina per fare che non perisse del tutto. Sicché la mia Volontà è medicina, è sanità, è conservazione, è cibo, è vita, è pienezza della più alta santità. A seconda che la creatura la voglia Essa si offre: se la vuole come medicina, Essa si offre per toglierle la febbre delle passioni, le debolezze delle impazienze, le vertigini della superbia, il malessere degli attacchi e così di tutto il resto dei mali; se la vuole come sanità, Essa si offre a conservarla sana, per liberarla da qualunque male spirituale; se la vuole come cibo, Essa si dona come cibo per farle sviluppare le forze e crescere di più nella santità; se la vuole come vita e come pienezza di santità, oh! allora la mia Volontà fa festa, perché si vede ritornare l’uomo nel grembo della sua origine, donde uscì e si offre a dargli la somiglianza del suo Creatore, scopo unico della sua creazione. La mia Volontà mai lascia l’uomo, se lo lasciasse si risolverebbe nel nulla; e se non si presta a farsi fare santo dalla mia Volontà, Essa usa i modi almeno per salvarlo.” Gesù

Così capiamo anche la meta della nostra fede (la Salvezza delle nostre anime) è il minimo, il massimo sarebbe la santità. E il massimo dei massimi sarebbe la divina volontà; come vita e pienezza di vita in noi. Vuoi essere guarito dalle febbre delle passioni? Chiedilo alla dv, e pian piano ti farà da medicina e ti guarirà man mano dalle debolezze dell'impazienza, le vertigini della superbia e dal malessere degli attacchi. Queste sono gli attaccamenti malsani che abbiamo noi dalle creature e il don assicura che il punto sugli attaccamenti è un punto molto trascurato, attaccamenti alle persone, alle cose, a noi stessi, ecc.. cose che ci fanno stare male. Vuoi avere forza per diventare santo? Chiedi alla dv per averne la forza. Vuoi la pienezza della vita nella dv in te? Chiediglielo e vedrai che lo farà.

Poi Luisa obbietta del come mai Gesù non rivelò subito queste cose e Gesù risponde: Gesù è venuto per questo (è venuto perchè avessimo la Vita e l'avessimo in abbondanza dice nel Vangelo di san Giovanni)

Figlia mia, lo scopo primario della mia venuta sulla terra fu proprio questo, che l’uomo ritornasse nel grembo del mio Volere, come uscì quando fu creato; ma per fare ciò dovetti formare per mezzo della mia Umanità la radice, il tronco, i rami, le foglie, i fiori da cui dovevano uscire i frutti celesti del mio Volere; nessuno ha il frutto senza dell’albero, quest’albero fu innaffiato dal mio sangue, fu coltivato dalle mie pene, dai miei sospiri e lacrime; il sole che splendette su di lui fu il solo Sole della mia Volontà, quindi, ci saranno con certezza i frutti del mio Volere, ma per desiderare i frutti si deve conoscere quanto sono preziosi, il bene che apportano, le ricchezze che producono...." Gesù

Nel giardino dell'Eden c'era l'albero della vita. Gesù non è venuto soltanto per darci una vita grigia come molte persone pensano (questo non si può fare, mi tocca andare a Messa, ci stanno degli obblighi, ecc..). Gesù è venuto per darci la vita in abbondanza, noi però in questa vita stiamo sotto il dominio del peccato, uno stato d'interdizione. In altri scritti di Luisa, Gesù dice che prima doveva dare i mezzi per la Redenzione (che vai a parlare della dv che l'uomo sta ridotto malissimo e schiavo di Satana). Gesù fa riferimento ad un'altra cosa: riportare la dv non è una cosa da nulla. La Dv non stava più negli uomini. La pianta non c'era più (tranne la Madonna). Questi frutti stanno a nostra disposizione, ma bisogna andarseli a prendere ed a mangiarseli. E nessuno lo fa se non li conosce.

"..Ecco perciò le tante manifestazioni che ti ho fatto del mio Volere, perché la conoscenza porterà il desiderio di mangiarlo e quando avranno gustato che significa vivere solo per fare la mia Volontà, se non tutti, in parte ritorneranno sulla via del mio Volere, le due volontà si daranno il bacio perenne, non ci sarà più contesa tra la volontà umana e quella del Creatore e la mia Redenzione, ai tanti frutti che ha dato, darà anche il frutto del Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra. Perciò sii tu per prima a prendere questo frutto e non volere altro cibo né altra vita che la sola mia Volontà.” Gesù

Tutto bene fa il Nostro Creatore purtroppo stiamo ancora in questo mondo ancora segnato da tante cose, tribolazione, angoscia, persecuzione ecc... in certi momenti della nostra vita e allora questo bacio tra volontà umana e divina diventa perenne. Ed è a questo a cui tutto ciò che Gesù ha rivelato tende.

sabato 24 ottobre 2020

Dio vuole potersi fidare di noi

Gesù spiega come Dio metta alla prova l'uomo per vedere se può fidarsi di lui e rivela come Adamo non superò una prova relativamente facile, mentre Abramo superò prove difficilissime e divenne l'amico di Dio. Gli atti che Adamo compiva prima del peccato originale e la sua santità superarono di gran lunga gli atti e la santità di tutti i santi anteriori e posteriori alla venuta di Cristo messi insieme. La vita nella Divina Volontà è la santità delle santità, la pienezza della santità, il possesso di tutti i beni divini. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 22, 15 Agosto 1927; Volume 23, 2 Ottobre 1927. Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", quindicesima puntata, Martedì 23 Ottobre 2018

15 Agosto 1927 Tutte le cose create posseggono l’unità della Volontà Divina. Differenza tra la prova di Adamo e quella di Abramo

Vicenda molto istruttiva, qui si mostrano le conseguenze personali di quello che Adamo fece. Senza farsi prendere dall'ansia, sconforto, turbamento, ecc...però dobbiamo prendere coscienza di alcune dinamiche che sono proprie dell'agire di Dio nei nostri confronti. Entusiasmanti e dall'altra parte cariche di responsabilità. Il don parla a tutti ma a lui per primo, di vivere da uomini liberi. Da uomini che sono coscienti della responsabilità delle proprie azioni, se vado in una direzione o in un'altra la vita cambia tanto. E se io Dio lo deludo e non si fida più di me (anche tra esseri umani funziona così) - il discorso della Misericordia è un'altra cosa - tra noi umani c'è qualcosa di simile: se una persona fa una cosa brutta che in qualche modo mi coinvolge che me la fa proprio calare (si dice così a Roma), ti penti e tutto quello che vuoi ma se mi sei calato mi sei calato. Non mi fido di ridarti fiducia - il perdono e la riconcilazione non c'è problema - ma quando uno perde la fiducia è un problema. Perchè ti sei dimostrato inaffidabile, ma proprio perchè ti voglio bene evito di metterti in condizione di combinare un'altro guaio.

Onde continuavo il mio giro nel Volere Supremo e siccome prima avevo offerto i primi atti di Adamo quando possedeva l’unità col Voler Supremo, per potermi anch’io unire a quegli atti perfetti che fece nel principio della Creazione e poi passai ad unirmi all’eroismo di Abramo e pensavo tra me: “Che sapienza divina! Di Adamo si dice solo che fu il primo uomo creato da Dio, che peccò e gettò l’umana famiglia nel labirinto di tutti i mali e poi di tanti anni in cui visse non si dice più nulla di lui, perché Nostro Signore non lo sottopose a qualche altra prova e non gli chiese qualche altro sacrificio per provare la sua fedeltà? E, mentre Adamo viene messo in oblio, chiama Abramo e, sottoponendolo a prova e trovandolo fedele, lo mette in vista, lo fa capo delle generazioni e si parla di lui con tanta gloria ed onore.” (Luisa)

Perchè Dio ha voluto provare Adamo? Questo possiamo chiedercelo - a Dio non si chiedeno perchè ma un'altro conto è interrogarci su alcune dinamiche per conoscere meglio il Signore. Sappiamo per certo che Dio ha messo alla prova sia gli Angeli e gli uomini, lucifero è caduto ed Adamo è caduto. Che senso ha questa prova? Dio ha voluto vedere se poteva fidarsi di loro e dargli il premio e questa è l'attestazione più piena della libertà delle creature intelligenti. Ad Adamo è stato chiesto un piccolo sacrificio (Gesù si adegua al linguaggio biblico, ma per favore non pensiamo che sia stata una mela reale). Adamo aveva una vita incredibile, aveva tutto e con il possesso della Divina Volontà, vuol dire che poteva far tutto e l'unica cosa che non si può fare e di fronte alla ricchezza stratosferica....capite la gravita di questo gesto? Altrove Gesù fa l'avvocato di Adamo perchè non si rendeva conto (a differenza di lucifero) delle conseguenze del suo gesto e non aveva altri esempi a cui poteva guardare. Gesù dice misericordia verso Adamo ma ha perso la fiducia di Dio.

Figlia mia, sono le disposizioni della mia Sapienza infinita ed è mio solito che quando chiedo alla creatura un piccolo sacrificio per il suo bene ed essa, ingrata, me lo rifiuta, non voglio più fidarmi di lei, smetto i miei disegni di elevarla a cose grandi e la lascio come creatura obliata che nessuno l’addita né di opere grandi, né di eroismo, né per Dio, né per sé, né per i popoli...." Gesù

Ecco anche a noi, prima di affidarci la dv ci saggia e controlla. La ponderazione di cose molto serie va fatta nella dv, prendendo queste parole sul serio, meditandole e considerandole senza farsi venire l'angoscia o il patema. E poi emerge la grandezza di Abramo.

"..Invece ad Abramo non chiesi un frutto per sacrificio, ma prima gli chiesi che andasse in terra straniera dove non era nato e, pronto, mi ubbidì e poi volli più fidarmi di lui; lo abbondai di grazia e gli chiesi il sacrificio dell’unico suo figlio che amava più di se stesso e lui, pronto, me lo sacrificò. In questo conobbi a prova che potevo fidarmi di lui, potevo affidare tutto a lui. Si può dire che fu il primo riparatore a cui veniva affidato lo scettro del futuro Messia e perciò lo elevai a capo delle generazioni con grande onore di Dio, di se stesso e dei popoli..." Gesù

Abramo è l'emblema di chi fa -almeno - la dv, per vivere nella dv è necessario l'abbandono e rinuncio a chidergli perchè ed obbedisco. Abramo se ve dalla sua terra verso un paese che non sapeva quale fosse. Abramo è vissuto circa quasi 1850 A.C. , cos'era un viaggio a quei tempi? E' follia solo pensare una cosa del genere e non era un ragazzino, sua moglie non poteva più avere figli. Poi, vecchio con la moglie sterile e Dio gli fa vedere le stelle promettendogli una numerosissima discendenza (e Abramo ci credette). L'atto di fede, Dio ce lo vede nel cuore e lo sa se ci crediamo o meno in cosa facciamo. Io posso ingannare il prossimo e me stesso ma Dio me lo vede il cuore. Abramo ci ha creduto sul serio. Ad un certo punto Abramo (non del tutto figlio della dv) si unisce alla sua schiava facendo nascere il figlio - dicendo l'input glielo abbiamo dato, al resto penserà il Signore ma Dio gli appare e dice: no. Dio ha detto dalla sua discendenza legittima. Ma poi Dio chiede di sacrificare il figlio, ma prima aveva già ammonito Abramo quando stava arrivando in Palestina che c'erano dei folli che immolavano le persone a moloch (un demone) e gli disse di non fare quelle cose. Ma poi Dio gli chiede il sacrificio umano dell'unico figlio promesso. Questa scena rimane una pietra miliare della storia della fede. Questo stile, Dio ce l'ha. Dio deve vedere se si può fidarsi di noi.

Glossa del don: Adamo l'ha fatta grossa nella condizione in cui si trovava, è chiaro che noi comuni mortali può anche succedere che Dio, prima di fidarsi di noi, ci sbatacchi un pochino e permetta anche che noi facciamo qualche sciocchezza per conoscere un pò meglio il nostro cuore - prima di affidarci qualcosa di serio anche se tollera qualche piccola defaiance dovuta alla nostra miseria (ma non alla nostra malizia) o debolezza e quando siamo messi alla prova, dobbiamo farglielo vedere usando la nostra libertà. Certo che Dio lo sa. L'azione per noi mortali è risolutiva perchè è quella che determina il nostro posizionarci, il nostro essere e il nostro rapportarci con il prossimo.

2 Ottobre 1927 Adamo fu il più santo prima di peccare. Pienezza e totalità di beni degli atti fatti nel Divin Volere; come si estendono a tutti. La pupilla dell'occhio investita dal sole. La Divina Volontà come materia si presta e nasconde il suo Creatore. Esempio dell'Ostia

Mettiamoci nei panni di Luisa che è stata la prima ad ascoltare le rivelazioni di Gesù

"..Ora tu devi sapere che Adamo possedeva tale santità quando fu creato da Dio ed i suoi atti anche minimi avevano tal valore, che nessun santo, né prima, né dopo la mia venuta sulla terra, può paragonarsi alla sua santità e tutti gli atti degli altri santi non giungono al valore d'un solo atto di Adamo, perché lui possedeva nella mia Volontà Divina la pienezza della santità, la totalità di tutti i beni divini; e sai tu che significa pienezza? Significa essere riempito fino all'orlo, fino a traboccare fuori in modo da poter riempire cielo e terra di luce, santità, amore, di tutte le qualità divine, di cui teneva il dominio e si stendeva il suo regno. Perciò ogni suo atto, fatto in questa pienezza di beni Divini, aveva tal valore, che nessun'altro, per quanto si sacrifichi, patisca ed operi il bene ma non possiede il regno della mia Volontà ed il suo totale dominio, può paragonarsi ad uno solo di questi atti nel regno di Essa..." Gesù

Alcuni concetti chiari: siamo venuti a sapere una cosa nuova. San Giuseppe non è stato il più santo dei santi (Maria Santissima va oltre Adamo), chi è il più santo tra i santi? Lo sapevamo questo fatto qua? Il don no. Perchè nella dv Adamo possedeva la pienezza della santità e la totalità di tutti i beni divini, la vita nella dv è riprendere ciò che Adamo faceva prima del peccato originale. Adamo ce l'aveva prima della colpa d'origine, la Madonna ce l'ha avuta essendo immacolata concezione e Luisa con la colpa d'origine l'ha avuta. La Vita nella dv è la Santità della santità. La Madonna quando è stata salutata dall'angelo è stata chiamata piena di grazia. La grazia che Dio dona in questo mondo è tantissima e non può andare oltre perchè il recipiente è limitato.

"..Perciò ogni suo atto, fatto in questa pienezza di beni Divini, aveva tal valore, che nessun'altro, per quanto si sacrifichi, patisca ed operi il bene ma non possiede il regno della mia Volontà ed il suo totale dominio, può paragonarsi ad uno solo di questi atti nel regno di Essa..." Gesù

Vale più un punto d'ago dato dalla Madonna che il martirio di San Lorenzo, perchè quel punto d'ago essendo fuso alla dv viene elevato mentre il martirio o altri atti senza la dv rimangono atti eroici sì ma umani. Quindi finito, limitato ed ordinariamente imperfetto.

"..Quindi la gloria, l'amore che mi diede Adamo finché visse nel regno del mio Divin Volere, nessuno, nessuno me li ha dati,.." Gesù

Il peccato originale non è stato fatto subito, c'è stato certamente un periodo in cui Adamo è stato solo nel Paradiso terrestre, poi il Signore ha generato la donna; la donna è stata tratta dall'uomo. Fino a quando è vissuto nel mondo (regno del dv) ha dato una gloria ed amore che nessuno gli ha dato, in quanto il Signore vuol essere amato con un amore divino e non umano. Ecco perchè entrare in questo mondo è qualcosa di bellissimo e di decisivo, ed ecco perchè il don spiega sempre - teniamo presente una cosa: il regno della dv è stato fatto conoscere a Luisa non perchè sia impossibile da raggiungere ed è facile o difficile a seconda dal punto di vista con cui lo si guarda e a seconda dell'amore e del desiderio che si prova nei suoi confronti / perchè se io mi sono innamorato della dv è facilissimo entrare. Perchè sono disposto a fare qualunque cosa (esempio di Abramo). Prova a fare questo esercizio (dice il don): mettiti di fronte a Dio, pensa alle cose belle che hai e sacrificaglile tutte, - ma attenzione perchè se te le chiede gliele dai, Signore io per amore tuo sono pronto a rinunciare a questa cosa precisa...dandogli un nome e cognome. La prova che Dio può fidarsi di te è questa. Cosa ti fa capire una cosa del genere: il don sostiene che la consacrazione Monfortana è propedeutica, serve per diventare santi (non va fatta a cuor leggero). Si tratta di fare la dv. Io ubbidisco alla chiamata che Gesù e Dio fanno ad ogni battezzato (siate Santi come io sono Santo), sate perfetti come è perfetto il Padre Vostro dice Gesù al termine del discorso della montagna. La vocazione universale alla Santità, anche Papa Francesco ribadisce questo concetto.

Io non posso aspirare a vivere nella dv se poi pecco veniale o mortalmente. San Giovanni (nuovo testamento e non Luisa) dice chiunque è nato da Dio non pecca. In senso stretto. Il peccato volontario in senso stretto non ci può stare se tu stai in amicizia con Dio, non si pecca ad occhi aperti. La grazia di Dio se tu vuoi non peccare ti aiuta. Per entrare nel mondo della santità delle santità è chiaro che bisogna prima passare per il mondo della santità. Non è renderlo difficile o altro. Ad uno che ama Gesù è facilissimo entrarci, ma chi non lo ama appare il sentiero in salita. Le rinuncie ci sono nella santità. Il discorso sesso ci mette una pietra sopra chi vuole diventare santo. Vuoi vivere da discepolo di Gesù? Sull'argomento sesso ci devi mettere una pietra sopra ma si apre solo se si celebra un sacramento e solo tra un'uomo ed una donna. Dopodichè basta. Fuori da quel sacramento e dove devi imparare il linguaggio umano e santo della sessualità, fuori di questo basta. Quando hai qualcosa di molto più bello a cui pensare è più facile rinunciare alle cose basse. Più ami Gesù più è facile rinunciare ai piaceri bassi. Sant'Agostino li conosceva i piaceri della carne e ha detto: io vi dico che tutti i piaceri della carne che si possono godere in questo mondo non sono paragonabili a ciò che si prova con Dio in un'istante. Non possiamo prendere la santità come un'insieme di leggi, chi ha questa percezione non conosce l'amore di Dio, Dio non si diverte a toglierci la gioia di vivere.

"..Onde, col cadere nel peccato, non furono distrutti questi atti, queste sue ricchezze, questa gloria ed amore perfetto che aveva dato al suo Creatore, anzi in virtù di essi e del suo operato fatto nel mio Fiat Divino, meritò la Redenzione. No, non poteva restare senza Redenzione chi aveva anche per poco posseduto il regno della mia Volontà. Chi possiede questo regno entra in tali vincoli e diritti con Dio, che Iddio stesso sente con lui la fortezza delle sue stesse catene, che, legandolo, Gli impediscono di disfarsi di lui..." Gesù

Come mai la Madonna è l'Onnipotente per grazia? Per questo.

".. Se la Sovrana Celeste potette ottenere, ancorché fosse sola, la venuta del Verbo sulla terra, fu perché diede libero campo al regno del Fiat Divino in Lei. Se la mia stessa Umanità poté formare il regno della Redenzione fu solo perché possedeva tutta l'integrità e l’immensità del regno dell'Eterno Volere, perché Esso dovunque si estende, tutto abbraccia, tutto può, né c'è potenza contro di Lui che possa restringerlo..." Gesù

"..Sicché uno solo che possiede il regno della mia Volontà vale più che tutto e tutti e può meritare ed impetrare ciò che tutti gli altri insieme non possono né meritare, né ottenere.." Gesù

Ci crediamo? Chi è il più grande benefattore dell'umanità? Chi è stato? La Madonna (secondo il don) perchè è vissuta in questo regno; sei preoccupato di quel problema o altro? Che cosa possiamo fare? Uno solo che vive nella dv può impetrare ciò che gli altri non riescono. Il don questa cosa l'ha capita subito, non si tratta di una nuova spiritualità, questo è molto di più. Se tu prendi sul serio queste cose produci la massima quantità di bene possibile per me e per tutti e come? Adempiendo perfettamente i doveri dello stato di vita in cui ti trova (oltre agli atti della dv...) fatti santo laddove ti trovi. Un digiuno fatto nella dv o una penitenza fatta nella dv quanto vale? Una grossa penitenza (quelle fatte dai santi) nella dv quante grazie otterrebbe? Quanti peccati espierebbe? Una grossa penitenza fatta nella dv è come se l'avessa fatta in un certo senso Gesù o la Madonna, quale forza sale al cospetto di Dio? Il problema è che uno ci crede o no. A Fatima la Madonna ha detto che non esiste problema, con il rosario in mano, difficoltà o punto di sfracellamento che non si possa risolvere compresi catastrofi naturali ecc... Siamo sicuri che i guai che sono successi nel mondo sono accaduti perchè si sono detti pochi rosari?

Se io ci credo che il rosario smuova il mondo, può cascare il mondo, non dormo, non mangio ecc...ma io lo dico tutto intero. - se ci credo sul serio. Se io credo che nella dv può meritare ed impetrare ciò che tutti gli altri messi assieme non riescono ad ottenere, non ci sto a pensare. C'è una chiave risolutoria alla portata di tutti, bisogna avere voglia di amare Gesù, la Madonna e di diventare santi.

domenica 18 ottobre 2020

La differenza tra il vivere nel Divin Volere e fare la Divina Volontà

Il capitale della Divina Volontà donato ad Adamo nella creazione. Adamo respinse il capitale divino e negò a Dio il tenue interesse che gli aveva chiesto. Fare spazio nel cuore alla Divina Parola. La differenza tra il vivere nel Divin Volere e fare la Divina Volontà. Il corredo della volontà umana: debolezza, passioni, stracci e miserie. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 21, 22 Aprile e 8 Maggio 1927. Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", quattordicesima puntata, Martedì 16 Ottobre 2018

NOTA D'INTRODUZIONE

Chiariamo alcuni aspetti: la vita nella dv è un dono che il Signore fa lasciato liberamente all'accoglienza o meno dei destinatari. Questa è una strada nuova solo in apparenza ma è stata già percorsa dai nostri progenitori e anche da Gesù e dalla Madonna ma insita della vita cristiana stessa. La vita nella dv è tanto antica sempre nuova (cit. Sant'Agostino). Santa Teresa d'Avila diceva che per andare in Paradiso occorre osservare i 10 comandamenti e fare una vita da cristiano normale, Dio ama e desidera che noi tranquillamente e liberamente ci entriamo gradualmente e gioiosamente senza viverlo in forma ansiosa. Tutte quante le cose sono recepite a seconda del contenitore.

Noi dobbiamo cercare di entrare nella realtà del nostro progenitore che si trovava in una condizione, un'atto di Adamo Innocente vale più di tutti gli atti dei santi messi assieme (dirà Gesù). Più uno cresce nel cammino più impara che Dio va sempre al di là delle nostre comprensioni. Accostandoci al mondo di Adamo, per noi è una figura misteriosa, è quasi impossibile rappresentarci la vita di Adamo innocente. La situazione prodotta dopo il peccato originale è una tragedia, una caduta che ha prodotto (che non deve essere preso in maniera tale che io dubiti della Misericodia di Dio) delle conseguenze gravi ed irreversibili. Qua al cimitero ci andiamo tutti quanti, e perchè si muore? Si muore perchè c'è stato il peccato originale, io sono soggetto alle sofferenze, ai disordini interiori perchè c'è stato il peccato originale. Che significa? Alcuni danni prodotti dal peccato originale sono irreversibili. L'irreversibilità di un danno non significa che non esista la Divina Misericordia, se uno fa un'omicidio fa un danno irreversibile. Se io mi pento e chiedo perdono al Signore. C'è il pericolo che una spiegazione detta nella verità vada a produrre effetti inappropriati. Il dono della dv va oltre, oltre a beneficiare dei frutti della Redenzione ci in larga parte di riprendere i beni perduti da Adamo - ma ATTENZIONE a prendere sempre in maniera corretta le cose. Le rivelazioni della dv anche quando scendono in tratti drammatici di ciò che è accaduto da Adamo, ci possono aiutare perchè se io vedo le conseguenze del peccato originale, un peccato mortale produce danni e a volte danni che possono diventare irreversibili. Una persona che è morta, anche se ti confessi, quella rimane morta. Riflettere su queste cose, se io interiorizzo che il peccato originale ha prodotto dei danni irreversibili, questo mi deve aiutare a comprendere quanto sia importante stara alla larga anche da ogni peccato volontario; perchè anche se non produce dei danni irreversibili, produce dei danni. La Rivelazione Cristiana dice che ogni male deriva dal peccato, se io ci credessi io starei attento ma non avendone un riscontro diretto non ne siamo convinti. Papa Francesco parlava (in un'omelia) dei demoni educati, di quelli che ti bussano alla porta e tu, non riconoscendoli come tali, li accogli dentro casa e ti ritrovi che agisci sotto il loro impulso ed ispirazione senza rendertene conto. Perchè non te ne accorgi, le cose della fede sono fatte così, che ti entri dentro l'anima: stare attento a non fare peccati, ma se li hai fatti non spararti con la rivoltella perchè esiste la Misericordia Divina. Però come la Misericordia non deve diventare un'incentivo a fare i peccati, ma non va neanche bene ignorare che se faccio un peccato produco dei danni che non saranno riparati dalla Misericordia di Dio.

22 Aprile 1927 La Creazione è l’ornamento dell’Essere Divino. Incapacità di comprenderlo. Grande compiacimento nella creazione dell’uomo

Gesù fa degli esempi vicini al nostro mondo imprenditoriale.

"..Come fu grande il nostro compiacimento in questo primo atto della creazione dell’uomo. Avevamo creato cielo e terra, ma nulla di nuovo sentimmo in Noi, ma nel creare l’uomo fu ben diverso, era una volontà che veniva creata e questa volontà era libera,.." Gesù

Punto primo, Gesù fa comprendere che tutta la Creazione non ha dato a Dio nessuna gioia quanto quella dell'uomo, perchè nell'uomo esiste la libera volontà. Il libero arbitrio (diverso dalla libera volontà) è qualcosa che sorge - propriamente parlando e tecnicamente parlando - come conseguenza diretta del fatto che la libera volontà si discosta dal bene per cui era stata creata. Ci sono due livelli di libertà (sant'Agostino) c'è la libera volontà dei Figli di Dio (quella di Adamo innocente) che è orientarsi tra le forme possibili di bene rimanendo sempre al di qua (il bene ha vari livelli: il lecito, il buono, il migliore e all'ottimo), dentro questo mondo tu eserciti la tua libertà (tipo vado a Messa ad ogni domenica e festività comandata (lecito), buono: vado a Messa due volte alla settimana, posso andare a messa tutti i giorni (ottimo) esempio grossolano). Uno non pecca se non dice il rosario ma si pecca che si rifiuta di dare alla Madonna almeno un minimo di devozione in quanto Madre di Dio, però se non si dice il rosario non si fa peccato - non c'è nessun obbligo. Il papa ha chiesto di recitare il rosario, il fedele non ha un'obbligo stretto però è sollecitato. Chi non lo facesse non è un peccato in senso formale). Quando l'uomo conosce il male subentra un problema: questa libertà diventa arbitrio, anche il criminale esercita in continuazione la sua libertà: es. ho ricevuto uno sgarro che faccio? O lo gonfio o lo perdono? Quest'ultimo è il libero arbitrio che è la possibilità di scegliere tra il bene e il male. Questo Adamo prima del peccato originale non ce l'aveva, aveva sono la liberta volontà.

Quale è stata la prima parola di Adamo? I bambini dicono Mamma.

"..Oh! come rigurgitava in Noi l’amore, come fremeva di gioia nello sboccare in questa libera volontà per sentirsi dire ti amo e quando l’uomo, riempito del nostro, sprigionò dal suo petto la prima parola, “ti amo”, grandissimo fu il nostro compiacimento perché fu come se ci desse l’interesse di tutti i beni che avevamo messo in lui.." Gesù

La prima cosa che ha detto Adamo a Dio è Ti Amo, qui capiamo perchè mettere il proprio ti amo dovunque. La vita nella dv, il nostro esercizio è mettere il nostro ti amo in ogni atto della dv. Chi fa sport deve allenarsi altrimenti non ti puoi definire sportivo. Ogni volta che noi lo facciamo, entriamo sempre di più in questo mondo. Le Tre Persone Divine fremevano di gioia nel sentire questa cosa. La vita nella dv apre degli orizzonti nuovi e belli; se si sta sempre a pensare al male e alle cose che non funzionano non si può campare così. La situazione oggettiva va male ma non si può campare stando sempre a guardare le opere di satana e quando non ci arrabbiamo o sdegniamo o giudichiamo il prossimo, ci viene un fegato grosso così. Ma c'è qualcuno che ci ha ordinato di vivere così? Dopo che ho scritto l'articolo su fb e ho denunciato il prossimo che è successo? Sto peggio di prima. Se io metto un mio ti amo, attira un'autotreno di grazie per me e per tutti e mi fa campare un pò meglio. E' chiaro che uno deve sapere cosa succede e il necessario per trasformarlo in preghiera ma entro certi limiti.

"..Questa volontà libera, creata da Noi, era la depositaria del capitale d’una Volontà Divina e ci contentavamo d’un tenue interesse, senza più pretendere il capitale. Perciò fu grande il dolore per la caduta dell’uomo, perché ci respinse il capitale per non darci il tenue interesse, il suo banco restò vuoto ed il suo nemico, facendo lega con lui, lo riempì di passioni e di miserie, e, poveretto, restò fallito.." Gesù

Il capitale qual'era? La Dv. La vita nella dv è una vita di possesso, non è che capisci ogni tanto cosa vuole Dio e lo fai, ma la dv la si può possedere come cosa tua. E' un possedimento, è un capitale che ci viene dato. Gesù vuole un piccolo tenue interesse che sono: mettere in giro i Ti Amo, scordarsi di avere una volontà propria (vivere in stato di abbandono senza farsi venire mille obiezioni) è un tenue interesse. Ma il capitale che ci viene dato è immenso. E purtroppo con il peccato originale è stato respinto il capitale per non dare l'interesse e cos'è successo?

"..il suo banco restò vuoto ed il suo nemico, facendo lega con lui, lo riempì di passioni e di miserie, e, poveretto, restò fallito.." Gesù

Quando una persona fallisce umanamente è un disastro. Un fallito civilmente dichiarato tale. La morte civile per fallimento. E' un disastro. Adamo a titolo personale lo ha sperimentato per tutta la vita, il dono della dv non l'ha ricevuto più.

8 Maggio 1927 La Divina Volontà è immensa e tutto ciò che fa porta l’impronta dell’immensità

"..Ora quando la mia Volontà vuol parlare, prima vede se c’è spazio dove mettere il gran dono della sua parola, che può essere un altro cielo, un sole, un mare ancora più grande. Ecco perciò molte volte la mia Volontà tace, perché manca lo spazio nelle creature dove poter deporre il gran dono dell’immensità della sua parola e, per poter parlare, prima biloca la sua Volontà e poi parla e depone in Essa stessa i suoi doni immensi..." Gesù

"..Che differenza tra chi vive nel mio Volere e chi fa solo la mia Volontà. La prima la possiede e la tiene a sua disposizione, la seconda è sottostante ad Essa e la riceve a seconda le sue disposizioni e dal possederla al riceverla c’è distanza come dal Cielo alla terra, c’è distanza come chi possiede immense ricchezze e chi giorno per giorno riceve ciò che è di assoluta necessità. Perciò chi fa la mia Volontà e non vive in Essa è costretta a sentire la debolezza, le passioni e tutti gli stracci e le miserie che sono il corredo dell’umana volontà. Tale fu lo stato di Adamo prima di sottrarsi alla Divina Volontà, Essa le fu data dal suo Creatore come il dono più grande, perché conteneva tutti i beni in uno, lui la possedeva, la dominava e si faceva reggitore di questa Volontà Divina, perché Dio stesso gli aveva dato il diritto di padroneggiarla, quindi era padrone della forza, della luce, della santità, della felicità di questo eterno Fiat. Invece, quando si sottrasse da Essa, perdette il possesso ed il dominio e si ridusse a ricevere, non a possedere come cosa propria gli effetti della mia Volontà, a seconda le sue disposizioni. Chi si trova in condizione di ricevere è sempre povero, non è mai un ricco, perché il ricco possiede, non riceve e sta in condizione di poter dare agli altri parte dei suoi beni.” Gesù

Punto chiaramente fondamentale per comprendere gli scritti di Luisa e la discrimante per capire che cos'è il dono della dv, il dono è qualcosa che io ho e la dò. Dio vuole donarci la sua volontà per farci diventare padroni. Tale che ce ne avanza di darla agli altri.

Prima cosa da fare: creare a Dio degli spazi (Gesù nel Vangelo di San Giovanni dove Gesù dice la mia Parola non trova spazio in voi). Che succede a Natale? Gesù è nato in una stalla perchè non c'era posto in un'albergo. Gesù ci sta dando una dritta: vuoi entrare in questo mondo? Inizia a spalancare le porte, se Dio trova spazio in te, Dio ti parla, Dio ha molta più voglia di parlarti che tu di ascoltarlo. Quando Dio questo non lo fa è perchè non trova spazio, questo non lasciare spazio al Signore viene parafrasato con il "non ho il tempo" che è la bugia più grossa che si possa raccontare. Il tempo per le nostre cose (andare al cinema, per quello che ci piace, ecc..) lo troviamo. Non è un problema dell'avere il tempo, noi abbiamo delle ore a disposizione e dello spazio. Perchè sono state costruite le Chiese? Sia per la fine delle persecuzioni, ma la Chiesa serve a delimitare uno spazio di Dio. Io in Chiesa non posso fare come mi pare. Ciò che la Chiesa rappresenta dev'essere quello che c'è nel mio cuore, se io non ho spazio per Dio io me lo sogno di vivere nella dv perchè in essa non è che Dio ci parla ogni tanto ad intermittenza. Nella dv è una cosa continua. Come si arriva a questo? La prima cosa sono le conoscenze, sapere e capire queste dinamiche profonde - sai che c'è differenza tra il farla, possedere è vivere da gran signore e non da servo pronto agli ordini. Il clochard deve procuarsi ogni giorno ciò che è necessario per vivere, il ricco no anzi se è un bravo ricco aiuta il prossimo. Poi ci sono gli atti, poi il discernimento, imparare sempre di più - vivere nella dv vuol dire (capire bene il senso) rinunciare al libero arbitrio è: mi vendico o perdono? Il mi vendico (se tu vuoi stare nella dv) deve proprio sparire. Quindi perdono subito e prego per quella persona però mi tengo alla larga di quella persona o gli ridò la fiducia? Più si fa meglio è. La perfetta devozione della Madonna (Montfort) è la perfetta rinnovazione delle promesse battesimali: rinunciare al peccato, alle sue opere e alle sue seduzioni (gli idoli del mondo che spingono le persone a commettere i peccati tipo soldi, sesso e potere).

Io, come posso capire se sto semplicemente facendo la volontà di Dio o sono nella fase del possesso?

"..Perciò chi fa la mia Volontà e non vive in Essa è costretta a sentire la debolezza, le passioni e tutti gli stracci e le miserie che sono il corredo dell’umana volontà..." Gesù

Le debolezze morali, mi sento debole nel fare il bene, le passioni le vedi vivere e ti accorgi quando inizi a fare pensieri superbi e non sono in grado di controllarli, ti accorgi quando senti muovere dentro di te la passione dell'invidia. Opionione del don: prima di entrare in questo mondo, il Signore è possibile che ci faccia vedere queste cose perchè ci si renda conto di ciò che c'è nel nostro cuore e le cose bisogna avere il coraggio di chiamare le cose per nome. Io non la vorrei la passione (invidia, superbia, ecc...) chiedo aiuto. La superbia è una cosa brutta. Se tu ne prendi coscienza, la devi immeditamente al Signore. Chiediamo pietà e chiediamo aiuto al Signore, se io sento la passione X sono lontano dal possesso della dv. Non è che uno vuole andare nel distruttivismo ecc.. però le volontà umane sono brutte. Gli esseri umani si attaccano a cose piccole (le chiacchere, non gli sta mai bene niente, ecc... incapaci di un gesto propositivo, bello, affabile e cordiale...le volontà umane vivono di cose brutte...ci si sta sempre a brontolare, il vittimismo, ecc...questo è il repertorio continuo. Poi ci sono le deficenze piscologiche, personalità fragili, distrutte ecc...una buona vita nella dv, per chi faccio le cose e perchè le fai? Io un sacco di cose le faccio solo per me (esempio) in cose lecite ma la vita nella dv non è un fare le cose per me ma per Dio. E' chiaro che possono piacere anche a me di sponda ma non è un soddisfacimento dei miei piaceri egoistico. Ci sono una serie di dinamiche psicologiche che vengono smascherate, ciò che faccio lo farebbe la Madonna? Ci sono delle sorprese dolorose nel cammino ma almeno ci siamo tolti un'illusione, dopo Adamo è successo un macello. "..debolezza, le passioni e tutti gli stracci e le miserie.." questo lo si vede dovunque e a tutti i livelli. Il don lo vede nella sua vita. Quando si inizia a camminare (cammino tranquillo e graduale) - non si raggiunge la vita nella dv in un giorno - ma mano a mano che tu ti inoltri, inizi a sentire meno le passioni, sento meno le debolezze, gli stracci e le miserie le sento sempre di meno. Quanto? Nei primi volumi di Luisa (1-10) sono una scuola fantastica - se tu non fai un lavoro profondo di te stesso, ma dove vai? C'è una relazione interpersonale con Dio. Ho un rapporto personale con Dio e non mediato? Tutte le forme di idolatria (che è peccato gravissimo) sono un surrugato del dialogo con Dio, io instauro con l'idolo il rapporto che dovrei instaurare con Dio (lo incenso, creo legami affettivi, credo che sia il Padre Eterno in terra, creo dipendenze, cerco la soluzione ai problemi); ma queste cose le dovrei fare con il Padre Eterno. L'uomo ateo non esiste.

Il don dice che l'ateo non esiste, l'uomo ha un'altare dentro la propria anima e per ciò che c'è sopra si farebbe di tutto (sacrifici inclusi). Il nazismo, la gente faceva i figli per Hitler. Morto Hitler era finita la vita. Non atei ma dio - Hitler e questa cosa qua c'è anche il dio - squadra di calcio, ecc.. queste cose vanno smascherate altrimenti che vita nella dv. Nostro Signore queste cose non te le toglie se tu non le vedi, e prima di darti il dono della dv il Signore deve fidarsi di te (prossima puntata).