Gesù spiega come la Divina Volontà si forma attraverso l'incontro tra il Divin Volere e l'atto della creatura. Esempio del sole. Libro di Cielo, Volume 34, 14 Marzo 1937, 5 Ottobre 2023
14 Marzo 1937
La Volontà Divina è vita e come vita forma la generazione della sua vita negli atti della creatura che vivrà in Essa e vi forma la lunga generazione dei figli del suo Fiat Divino.
"..Così la mia Volontà non può formare la sua vita dal Cielo, né fuori della creatura, ma deve scendere dentro di essa..." Gesù
Quando Gesù parla, tantissima parla di volontà divina come vita. E' un concetto un pò difficile e un pò trascendente come le cose della fede ma questa cosa (cioè il non poter comprendere bene alcune cose ndr) attraversa quasi tutti gli scritti. Perchè parlare di vita della dv fa capire la differenza tra il fare la dv e vivere in essa, perchè c'è la sua vita in noi. Gesù all'inizio ha detto che se inventa di tutti i colori perchè la creatura viva nel dv. Quindi non solo ubbidendo ad un comando esterno, - Gesù chiede nel Vangelo di rimanere nel suo amore, come un'abitazione stabile - dovrebbe diventare qualche cosa del genere. E abbiamo visto tante volte come si concorre e abbiamo visto le vie di Dio. La Volontà umana deve cedere il posto a quella divina. Ma in che senso? Non annullare la mia volontà, e Dio non vuole che sia annullata la mia volontà, tutte le operazioni che facciamo sono operazioni volontarie, dove la nostra libertà e volontà si esplica (atti umani); la volontà umana deve essere concorrente con quella divina. Per quanto riguarda l'azione ordinaria della grazia, si parla in teologia dogmatica di volontà cooperante; in base al principio che Dio che mi ha creato senza di me, non mi salverà senza di me (della mia collaborazione). Dio vuole fare con noi e non senza di noi. Perchè Dio non ti sforza. Per questo che nella vita interiore bisogna passare - si capisca bene, immagine ardita del don altrimenti si diventa protestanti - c'è molta gente che prima di fare una cosa fa una domanda: ma se non la faccio è peccato? Già questa domanda è significativa, se è peccato non lo faccio - quindi già c'è l'idea di non voler fare peccati, ma se non lo fosse potrei anche non farlo. Ma anche se non fosse peccato, è la cosa migliore da farsi o no? Due persone che si amano, stanno continuamente cercando di compiacersi fin nei minimi dettagli, quando c'è questa relazione di questo genere - lo vediamo anche nelle cose umane. E' chiaro che quando c'è l'amore....chi ama Gesù osserva i suoi comandamenti. Ma rimanere nel suo amore è di più, è re- impostare la nostra relazione con Dio, sono cose profonde e spirituali con Dio. Nel tuo cuore, c'è questa iniziale presa di coscienza dell'amore di Dio e di questo desiderio di cooperare? Se tu sapessi che una cosa che stai facendo Dio non la gradisce o non la vuole...saresti capace di smettere a seduta stante? Sono disposizioni del nostro cuore che solo Dio può conoscere e qualcosa lo posso sapere anch'io. Nella misura in cui questa disposizione cresce si inizia a cedere il posto alla volontà divina. Io non mi impunto, gli uomini e le donne di Dio sono decisi nel bene ma molto duttili perchè non si può essere sicuri al 100% di cosa si sta facendo. Ci sono delle persone che dicono: se questa cosa Dio la vuole, che la faccia Gesù senza di me, ma non funziona così, la devi fare tu. La vita nella dv non è l'annullamento della facoltà ma l'esaltazione di questa facoltà e l'inibizione della volontà umana quando opera, agisce, pensa, ecc... in modo indipendente da ciò che vuole Dio o addirittura contro, non volendo avere nessun'altro referente che sè stessa. Noi dobbiamo metterci in ginocchio di fronte a Dio, perchè la volontà assieme all'intelletto sono quelle due facoltà che ci consentono di usare la libertà ed è anche fondamento per vedere un giorno Dio.
"..Ora in ogni atto in più che si fa in Essa, viene racchiuso l'atto generativo che possiede; la creatura, col fare il suo atto, le presta il velo dove formare e nascondere questo parto Divino, come viene compiuto l'atto, così la mia Volontà gira per il mondo intero, per trovare le anime più disposte e depone il suo parto generato e vi forma un suo figlio del regno del suo Fiat. Vedi dunque che cosa è un atto in più, formare un figlio in più nel mio regno, sicché quanti più atti si fanno in Essa, tanto più sarà popolato il regno del mio Volere. Figlia mia, il nostro Essere Supremo ha un delirio: vogliamo che la creatura viva nel nostro Volere, useremo tutte le astuzie d'amore, per ottenere lo scopo. Com'è bello vedere che i primi nostri figli del Fiat serviranno con gli atti loro, a formare la nuova generazione della vita della nostra Volontà nella creatura! Il nostro amore è tanto che prendiamo occasione dell'atto di esse, per dare questo gran bene che racchiude Cielo e terra." Gesù
Il don sta parlando, nell'atto preventivo una persona dice: vieni divina volontà nel mio leggere, scrivere, ecc.... nella giornata poi una persona può anche non pensarci (ma sarebbe meglio fare anche atti attuali) ma a quello che Gesù dice almeno nel parlare edificante e pulito, si stanno generando vite di divina volontà. Ma io non mi accorgo di nulla, e anche il don non se ne accorge. Non è che ogni atto fatto ti senti chissà che o cosa, la nostra fede non va confusa con quello che sentiamo. Fatto questo produce vita in te e negli altri. Qua Gesù non dà circostanze puntuali, può darsi che un'atto fatto nella dv, la vita divina che genera nel corso del tempo è stata 500 anni fa o fra 1000 anni, in terra non lo saprò mai ma lo saprò in Paradiso. Potenzialmente gli atti nella dv sono infiniti. Con l'atto preventivo ce li mettiamo dentro tutti, con gli atti attuali rinnoviamo quello che abbiamo già chiamato in noi attraverso l'atto preventivo.
"..Mentre diceva ciò, il mio dolce Gesù faceva vedere che aveva nel suo Cuore Divino tutti gli atti fatti nel suo Volere, compresi anche quelli della Mamma Celeste. Erano molti e in ciascun atto era generata la vita della Divina Volontà che, come se non li potesse più contenere, muoveva il passo, per girare per tutte le generazioni e dove trovava qualche anima più disposta si avvicinava, l'abbracciava, le parlava all'orecchio, le fiatava, come se volesse rinnovare la nuova creazione e poi, come in festa, deponeva insieme con l'atto, la vita del suo Volere, non voleva disgiungere l'atto dalla vita di Esso, perché essendo atto primario dove aveva generato la sua vita, non voleva distaccarlo, ma voleva servirsene come custodia della sua stessa vita. Io, nel veder ciò, son rimasta meravigliata ed impensierita e ho detto tra me: possibile tutto questo?..."
Gesù sta dando un'ulteriore incentivo a vivere questa vita. E con ciò Luisa rimane meravigliata. Ma Gesù le dice di stare attenta perchè anche il Sole non potrebbe generare la vita che produce se non trovasse i soggetti su cui riversare il suo calore. Perchè quella luce possa produrre degli effetti positivi, devono esserci delle creature in grado di fare degli effetti, tipo la frutta e la verdura. La luce del Sole ha i 7 colori dell'iride, sembra incolore ma non lo è. Il don ha rivisto un dato: ha visto una mostra un pò particolare ed è rimasto sconvolto dalla lunghezza dei nostri vasi sanguigni: quanti km saranno se uno li mettesse in linea? 96.000 chilometri. Una persona alta 173 cm e ha queste cose. Immaginate una persona che chiami la dv a circolare nel suo sangue, capite che viaggio? Ad una persona gli viene il mal di testa a causa della velocità di rotazione del pianeta terra intorno a sè stesso ed intorno al Sole? Ma a qualcuno sembra che la terra si stia movendo? Ecco perchè i saggi e filosofi dicono che le apparenze ingannano. Se noi stiamo carnali, non lussuriosi ma ci fermiamo a ciò che vedi e tocchi, questa roba qua non la capiamo. Queste informazioni che Gesù dà, sono cose del tutto spirituali. Qui si va alla quintessenza della spiritualità, che non è una cosa astratta, --- non avete idea di quante diavolerie si inventano i diavoli. Noi siamo sommersi nell'invisibile. Questi effetti meravigliosi e buoni sono controbilanciati dai danni che fa la concorrenza e noi stiamo là, di per sè siamo carnali, carnali si nasce e spirituali si diventa. Noi stiamo come ebeti perchè non ci rendiamo conto di tante cose, dalle cose negative ti devi conoscere. Il don ha dovuto rispolverare le sue conoscenze sulla medicina alternativa, il contatto con esse è tossico e va evitato in qualsiasi modo eppure ti fai una cura alternativa, ti sembra che non sia successo nulla; ma anche se nell'immediato (per esempio) dopo aver fatto una seduta pranoterapica ti senti bene, quello sembra ma non va bene. Perchè nel lungo o medio periodo (ma anche nel breve) ti viene il malessere, e non sappiamo da dove venga. Capite perchè Gesù insiste tanto sulle conoscenze? Perchè se so che una cosa produce tanto bene la faccio così ci saranno un sacco di effetti positivi, ma se faccio una cosa negativa - ti metti un'amuleto adesso o ti fai un tatuaggio - non sembra accaduto nulla ma in realtà accadono effetti negativi. La conoscenza aziona la nostra volontà che ci fa tendere a certe cose e ci fa stare lontani come dalla peste bubbonica da altre.
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domenica 16 giugno 2024
giovedì 14 dicembre 2023
Trasformare i nostri atti in canali di Grazia e felicità
Gesù torna a ribadire l'importanza di chiamare la Divina Volontà a scorrere in tutti gli atti della creatura, evitando di dare spazio al volere umano che forma solo vita infelice. Non è possibile che una persona che viva nella Divina Volontà non senta Gesù e le dolcezze della sua presenza. Libro di Cielo, Volume 32, 2 Settembre 1933, Martedì 11 Aprile 2023
2 Settembre 1933 Canali, commercio tra il Cielo e la terra, traffici dell'anima che vive nella Divina Volontà. Gara d'amore tra creatura e Creatore.
Il don vorrebbe iniziare la meditazione dalla fine del brano. Il don si è fatto una convizione un pochino particolare, perchè nel corso della Chiesa è successo di anime che sono state anche per anni in stato di aridità spirituale, non senti nulla, vai avanti nel cammino a forza di pura e buona volontà, non avverti la presenza del Signore e non avverti consolazioni, non avverti la sua presenza ecc... sono esperienze conosciute in ascetica e ovviamente si dice che la fedeltà dell'anima gli procura immensi meriti di fronte all'Altissimo. E' chiaro che anche chi vive nella dv, Nostro Signore fa qualche piccolo istante di black-out perchè ci fa bene, ma è qualche piccolo istante. Da quello che è dato di capire - non possiamo fidarci troppo delle nostre esperienze soggettive, non si può fare ordinariamente di un'esperienza vissuta una legge universale - però personalmente al don sembrava molto strano che vivendo nel dv la persona stesse in uno stato di aridità e di quelle cose che se non sono vissute con grande fede portano la vita di fede verso la tiepidezza o mediocrità.
"...Perciò non ti allarmare quando senti che tutto è silenzio in te, sono brevi incidenti, perché sono Io stesso che sento il bisogno di far sentire che la mia vita esiste in te...." Gesù
Gesù sente il bisogno di darti un segno tangibile o sensibile, non è un modo sensibile ai sensi esterni. Ma è quella cosa che è nei sensi interni e che caratterizza le varie modalità di manifestazione del Signore nell'orazione (le consolazioni, i tocchi, quelle sensazioni di sentirsi amati, le lacrime ecc..).
"...Stare e non farmi sentire, sarebbe il mio più crudo martirio,lo posso fare per poco,..." Gesù
Gesù non vuole martirizzare l'anima e anche sè stesso.
"..quindi non darti pensiero, vivi tutta abbandonata in me ed io penserò a tutto."
L'importanza capitale dell'abbandono
"...Figlia buona, vivere nel nostro Volere e non avere essa a che fare con Noi e Noi con essa, né aver che dire, né Farci sentire, ci riesce impossibile; se ciò fosse, non sarebbe più vita nostra che svolgiamo nella creatura, ma un modo di dire, non una realtà, la vita sente il bisogno assoluto di muoversi, di farsi sentire, di respirare, di palpitare, di parlare, di dar calore. Come si può soffocare una vita, stare, vivere e non farsi sentire? Ciò è impossibile a Dio ed alla creatura...." Gesù
Gesù parla a nome della Santissima Trinità. E' impossibile, se una persona vive nel loro volere che Loro non si fanno sentire e che non si vive una vita assieme. E' vero che non possiamo lasciare il parametro della valutazione della realtà che viviamo (che è più grande di noi) a quello che sentiamo, sarebbe insufficente però Gesù dice che è impossibile che si viva nella dv e poi non si senta nulla. Non puoi vivere nella dv ed avere un rapporto con Dio come uno sconosciuto. Se questo c'è vuol dire che in noi la vita divina non è ancora sorta. Stiamo nella vita comune dei buoni cristiani che cercano di fare un buon cammino di santificazione e ancora non si è varcata questa mistica e divina soglia.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare..." Gesù
Questa è una piccola anticipazione del Paradiso, quando staremo in Paradiso lì - ce lo siamo già detti tante volte - non si sta neanche in un'istante senza qualche nuova trovata da parte dell'Altissimo che letifica e beatifica la creatura con qualche nuovo diletto. La vita del Paradiso è così e quella sorgente inesauribile istante dopo istante dà diletti e gioie sempre nuove. Quel desiderio che noi abbiamo che una cosa appena vista e goduta è bella ma ci ha stancato, l'ideale è che ci fosse qualcosa di nuovo. Ma questa è una spia di quello che siamo stati creati perchè così sarà.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare e la creatura deve stare sempre in atto di ricevere e se si vuole badare ad altro, la mia Volontà è costretta a fare le sue soste nel dare, perché non la trova attenta nel ricevere ciò che vuol dare e questo è spezzare la corrente Divina; se sapessi che significa, come staresti attenta!..." Gesù
Inizia a pensare a d'altro, non chiama la dv nei suoi atti - tema del brano di oggi - e dimentica le fonti di grazia. Nemmeno il don si rende perfettamente conto di quale sia la tragedia nello spezzare la corrente divina.
".."Figlia mia, tu devi sapere che per chi vive nella mia Divina Volontà, non vi è tempo da perdere, né si può badare a certe minuzie, a timori, ad oppressioni, ad agitazioni, a dubbi, chi ha da fare il più, deve mettere da parte il meno, chi deve prendere il sole e goderselo, è necessario che non badi alle piccole luci e chi possiede il giorno, non deve badare alla notte, perché il Sole è più delle piccole luci ed il giorno ha più valore della notte e se si vuol badare all'uno e all'altro, corre pericolo che non goda tutta la pienezza della luce del Sole, né faccia tutto ciò che può fare il giorno e può succedere che per badare al meno perda il più..." Gesù
Che mi faccio delle candele se ho il Sole? Se ho il giorno non mi metto a ballare di notte...capiamo cosa significa? La cura di questa vita - con quella attenzione - senza ansia - perchè se non facciamo attenzione non facciamo gli atti, perdiamo la connessione ed interrompiamo questa corrente divina.
Sono sempre il piccolo atomo nel Volere Divino, neonata appena e sento l'estremo bisogno di essere alimentata e cresciuta nelle sue braccia Paterne, altrimenti sorge in me il voler umano per formare la sua vita infelice....." Luisa
Non mediteremo mai abbastanza questo particolare: chi vive di volere umano, forma e genera infelicità. Capiamo cosa significa? E' una macchina che produce a ciclo continuo. Se io inizio a fare di testa mia - e questo il don lo vede, quando diamo vita al volere umano, sorge una passion tipo il nervosismo e l'impazienza e si iniziano a fare degli atti e qual'è il salario di quegli atti? L'infelicità. Hai perso la gioia, hai perso la pace e magari l'hai fatta perdere a chi ti sta intorno. Quando sentiamo il nostro io e la nostra volontà umana che vuole nascere ed avere il suo spazio, noi dobbiamo fermarla. Nella prima parte quando Gesù interviene raccomandando di bandire il timore...
"Figlia mia benedetta, coraggio, allontana dal tuo cuore ogni timore, questa è l'arma che o uccide, o ferisce l'amore e fa perdere la famigliarità col tuo Gesù ed io né so stare così, né voglio stare, per chi vuol vivere di mia Volontà, senza intimità,..." Gesù
Ne consegue che ci non sa cosa sia l'intimità con Gesù o ne sente molto poca....proseguite voi. La conseguenza è ovvia.
"..Anzi voglio che in ogni pena che soffri, sia pure la mia privazione, ogni cosa che fai di tutto l'essere tuo, chiami sempre la mia Volontà, affinché tutti gli atti tuoi formino il canale, dove Essa può trovare la via, il luogo, dove racchiudere i suoi beni e farli scorrere in abbondanza a seconda il canale che hai preparato, ogni atto che tu fai può essere un canale di grazie, di luce, di santità che presti alla mia Volontà, la quale ti farà proprietaria dei beni che racchiude nei tuoi atti e li farà scorrere a bene di tutti..." Gesù
Chi vive nella dv forma un patrimonio di beni per sè e anche per tutti, non è solo un fatto personale e privato.
"..Vedi dunque a che deve servirmi il tuo essere, le tue pene, gli atti tuoi, come tanti canaletti in cui posso sempre mettere del mio, deporre del mio è per me felicità, è il darmi da fare, è il sentirmi amato e conosciuto..." Gesù
Se Gesù si fa conoscere si fa sentire. Chi non ama Gesù è perchè ancora non lo conosce perchè non si dispone a conoscerlo.
"...uso tutte le mie attenzioni amorose, per vedere se gli atti suoi sono vuoti d'umano volere e se fa la chiamata alla mia Divina Volontà, la quale trovando il vuoto negli atti umani, si serve di essi come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublimi, la santità che più le somiglia e con ciò forma la dote divina alla sua amata creatura." Gesù
La persona si svuota del proprio volere (quando chiama la dv nei propri atti) chiama quello divino e Gesù si serve come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublime e la santità che più le somiglia.
Purtroppo la natura umana tende sempre a sedersi un pò, può succedere che prendiamo qualche buona abitudine poi per qualche circostanza si allenta un pò un giorno e poi ancora un'altro pò e poi ti rendi conto che la vita nella dv è diventata moscia e questo dipende dal fatto che la presenza del Signore è meno intensa, meno palpabile e percepibile.
2 Settembre 1933 Canali, commercio tra il Cielo e la terra, traffici dell'anima che vive nella Divina Volontà. Gara d'amore tra creatura e Creatore.
Il don vorrebbe iniziare la meditazione dalla fine del brano. Il don si è fatto una convizione un pochino particolare, perchè nel corso della Chiesa è successo di anime che sono state anche per anni in stato di aridità spirituale, non senti nulla, vai avanti nel cammino a forza di pura e buona volontà, non avverti la presenza del Signore e non avverti consolazioni, non avverti la sua presenza ecc... sono esperienze conosciute in ascetica e ovviamente si dice che la fedeltà dell'anima gli procura immensi meriti di fronte all'Altissimo. E' chiaro che anche chi vive nella dv, Nostro Signore fa qualche piccolo istante di black-out perchè ci fa bene, ma è qualche piccolo istante. Da quello che è dato di capire - non possiamo fidarci troppo delle nostre esperienze soggettive, non si può fare ordinariamente di un'esperienza vissuta una legge universale - però personalmente al don sembrava molto strano che vivendo nel dv la persona stesse in uno stato di aridità e di quelle cose che se non sono vissute con grande fede portano la vita di fede verso la tiepidezza o mediocrità.
"...Perciò non ti allarmare quando senti che tutto è silenzio in te, sono brevi incidenti, perché sono Io stesso che sento il bisogno di far sentire che la mia vita esiste in te...." Gesù
Gesù sente il bisogno di darti un segno tangibile o sensibile, non è un modo sensibile ai sensi esterni. Ma è quella cosa che è nei sensi interni e che caratterizza le varie modalità di manifestazione del Signore nell'orazione (le consolazioni, i tocchi, quelle sensazioni di sentirsi amati, le lacrime ecc..).
"...Stare e non farmi sentire, sarebbe il mio più crudo martirio,lo posso fare per poco,..." Gesù
Gesù non vuole martirizzare l'anima e anche sè stesso.
"..quindi non darti pensiero, vivi tutta abbandonata in me ed io penserò a tutto."
L'importanza capitale dell'abbandono
"...Figlia buona, vivere nel nostro Volere e non avere essa a che fare con Noi e Noi con essa, né aver che dire, né Farci sentire, ci riesce impossibile; se ciò fosse, non sarebbe più vita nostra che svolgiamo nella creatura, ma un modo di dire, non una realtà, la vita sente il bisogno assoluto di muoversi, di farsi sentire, di respirare, di palpitare, di parlare, di dar calore. Come si può soffocare una vita, stare, vivere e non farsi sentire? Ciò è impossibile a Dio ed alla creatura...." Gesù
Gesù parla a nome della Santissima Trinità. E' impossibile, se una persona vive nel loro volere che Loro non si fanno sentire e che non si vive una vita assieme. E' vero che non possiamo lasciare il parametro della valutazione della realtà che viviamo (che è più grande di noi) a quello che sentiamo, sarebbe insufficente però Gesù dice che è impossibile che si viva nella dv e poi non si senta nulla. Non puoi vivere nella dv ed avere un rapporto con Dio come uno sconosciuto. Se questo c'è vuol dire che in noi la vita divina non è ancora sorta. Stiamo nella vita comune dei buoni cristiani che cercano di fare un buon cammino di santificazione e ancora non si è varcata questa mistica e divina soglia.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare..." Gesù
Questa è una piccola anticipazione del Paradiso, quando staremo in Paradiso lì - ce lo siamo già detti tante volte - non si sta neanche in un'istante senza qualche nuova trovata da parte dell'Altissimo che letifica e beatifica la creatura con qualche nuovo diletto. La vita del Paradiso è così e quella sorgente inesauribile istante dopo istante dà diletti e gioie sempre nuove. Quel desiderio che noi abbiamo che una cosa appena vista e goduta è bella ma ci ha stancato, l'ideale è che ci fosse qualcosa di nuovo. Ma questa è una spia di quello che siamo stati creati perchè così sarà.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare e la creatura deve stare sempre in atto di ricevere e se si vuole badare ad altro, la mia Volontà è costretta a fare le sue soste nel dare, perché non la trova attenta nel ricevere ciò che vuol dare e questo è spezzare la corrente Divina; se sapessi che significa, come staresti attenta!..." Gesù
Inizia a pensare a d'altro, non chiama la dv nei suoi atti - tema del brano di oggi - e dimentica le fonti di grazia. Nemmeno il don si rende perfettamente conto di quale sia la tragedia nello spezzare la corrente divina.
".."Figlia mia, tu devi sapere che per chi vive nella mia Divina Volontà, non vi è tempo da perdere, né si può badare a certe minuzie, a timori, ad oppressioni, ad agitazioni, a dubbi, chi ha da fare il più, deve mettere da parte il meno, chi deve prendere il sole e goderselo, è necessario che non badi alle piccole luci e chi possiede il giorno, non deve badare alla notte, perché il Sole è più delle piccole luci ed il giorno ha più valore della notte e se si vuol badare all'uno e all'altro, corre pericolo che non goda tutta la pienezza della luce del Sole, né faccia tutto ciò che può fare il giorno e può succedere che per badare al meno perda il più..." Gesù
Che mi faccio delle candele se ho il Sole? Se ho il giorno non mi metto a ballare di notte...capiamo cosa significa? La cura di questa vita - con quella attenzione - senza ansia - perchè se non facciamo attenzione non facciamo gli atti, perdiamo la connessione ed interrompiamo questa corrente divina.
Sono sempre il piccolo atomo nel Volere Divino, neonata appena e sento l'estremo bisogno di essere alimentata e cresciuta nelle sue braccia Paterne, altrimenti sorge in me il voler umano per formare la sua vita infelice....." Luisa
Non mediteremo mai abbastanza questo particolare: chi vive di volere umano, forma e genera infelicità. Capiamo cosa significa? E' una macchina che produce a ciclo continuo. Se io inizio a fare di testa mia - e questo il don lo vede, quando diamo vita al volere umano, sorge una passion tipo il nervosismo e l'impazienza e si iniziano a fare degli atti e qual'è il salario di quegli atti? L'infelicità. Hai perso la gioia, hai perso la pace e magari l'hai fatta perdere a chi ti sta intorno. Quando sentiamo il nostro io e la nostra volontà umana che vuole nascere ed avere il suo spazio, noi dobbiamo fermarla. Nella prima parte quando Gesù interviene raccomandando di bandire il timore...
"Figlia mia benedetta, coraggio, allontana dal tuo cuore ogni timore, questa è l'arma che o uccide, o ferisce l'amore e fa perdere la famigliarità col tuo Gesù ed io né so stare così, né voglio stare, per chi vuol vivere di mia Volontà, senza intimità,..." Gesù
Ne consegue che ci non sa cosa sia l'intimità con Gesù o ne sente molto poca....proseguite voi. La conseguenza è ovvia.
"..Anzi voglio che in ogni pena che soffri, sia pure la mia privazione, ogni cosa che fai di tutto l'essere tuo, chiami sempre la mia Volontà, affinché tutti gli atti tuoi formino il canale, dove Essa può trovare la via, il luogo, dove racchiudere i suoi beni e farli scorrere in abbondanza a seconda il canale che hai preparato, ogni atto che tu fai può essere un canale di grazie, di luce, di santità che presti alla mia Volontà, la quale ti farà proprietaria dei beni che racchiude nei tuoi atti e li farà scorrere a bene di tutti..." Gesù
Chi vive nella dv forma un patrimonio di beni per sè e anche per tutti, non è solo un fatto personale e privato.
"..Vedi dunque a che deve servirmi il tuo essere, le tue pene, gli atti tuoi, come tanti canaletti in cui posso sempre mettere del mio, deporre del mio è per me felicità, è il darmi da fare, è il sentirmi amato e conosciuto..." Gesù
Se Gesù si fa conoscere si fa sentire. Chi non ama Gesù è perchè ancora non lo conosce perchè non si dispone a conoscerlo.
"...uso tutte le mie attenzioni amorose, per vedere se gli atti suoi sono vuoti d'umano volere e se fa la chiamata alla mia Divina Volontà, la quale trovando il vuoto negli atti umani, si serve di essi come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublimi, la santità che più le somiglia e con ciò forma la dote divina alla sua amata creatura." Gesù
La persona si svuota del proprio volere (quando chiama la dv nei propri atti) chiama quello divino e Gesù si serve come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublime e la santità che più le somiglia.
Purtroppo la natura umana tende sempre a sedersi un pò, può succedere che prendiamo qualche buona abitudine poi per qualche circostanza si allenta un pò un giorno e poi ancora un'altro pò e poi ti rendi conto che la vita nella dv è diventata moscia e questo dipende dal fatto che la presenza del Signore è meno intensa, meno palpabile e percepibile.
giovedì 7 dicembre 2023
Che cos'è un "atto compiuto" (e come si fa)
Gesù spiega cos'è un atto compiuto. Si parte con l'abbandono nella Divina Volontà, passando per gli "anelli" e i vincoli di stabilità e immutabilità che rendono l'anima feconda di ogni amore, bene e virtù. Libro di Cielo, Volume 32, 8 Luglio 1933, Mercoledì 29 Marzo 2023
8 Luglio 1933 Ogni atto fatto nella Divina Volontà è anello di unione, vincolo di stabilità, fecondità perenne. Che significa un atto compiuto nella Divina Volontà.
Per meditare questo brano, il don dovrà fare riferimento ad una canzone di Debora Vezzani che ha musicato delle canzoni usando un pò degli scritti di Luisa. La canzone di cui il don sta parlando si chiama INRI, ad un certo punto Debora dice: è questa la natura del vero amore, operare da Dio. Il don capisce che questi concetti siano un pochino difficili (e lo sono anche per lui). Una persona potrebbe dire: ma come faccio operare da Dio? Uno dei messaggi degli scritti di Luisa è questo, attraverso la vita della dv in noi, quando noi operiamo (perchè non diventiamo degli automi o altro) ma noi siamo attivi, non si tratta di un'automa che sta in condizione inerte che subisce delle operazioni divine senza il suo concorso e consapevolezza. Questo si chiama quietismo ed è un'eresia che è stata condannata dalla Chiesa. Il messaggio di oggi è l'atto compiuto. Un'atto cioè perfettissimo o perfetto. Non solo come dire da un punto di vista umano - anche perchè è difficile che un'atto umano che non abbia qualche imperfezione - ma è un'atto santo al top.
Nella prima parte abbiamo Luisa che si trova in uno stato di abbandono al volere divino. Ne abbiamo già parlato in alcune meditazioni: come un bimbo in braccio a sua madre - io sono tranquillo e sereno come un bimbo in braccio a sua madre. E qual'è il fine di questa operazione spirituale? Come sta un bambino nelle braccia di sua madre? - Chiedere a Dio che usi con me tutte le sue cure, io devo sentirmi come un bambino, il Regno dei Cieli (se non sarete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli - Vangelo) che è l'alter ego del Regno della Divina Volontà. In Cielo la divina volontà regna quindi possiamo parafrase il Regno dei Cieli con quello della dv.
Il mio abbandono nel Volere Divino continua, sono sempre piccola ed ho bisogno della mia Mamma Eterna, qual è la Divina Volontà, che mi porti sempre nelle sue braccia, che mi usi tutte le cure, mi difenda, mi assista, mi nutrisca....." Luisa
Stai tra le braccia della dv, le mamme sono tra le più grandi difensori del figlio, prova ad accostarti ai cuccioli di un'animale mammifero e vedi cosa succede. Se se ne accorge sei morto. Essere difesi da Dio e non dagli uomini. Hai tutto il mondo contro? Sei perseguitato, disprezzato e calunniato? Non difenderti da solo e non cercare difese umane e chiedi aiuto a Dio e se Dio non ti proteggesse sono tutte medagli al merito. Poi il nutrimento...di che cosa nutriamo la nostra anima.. per favore, se volete farvi un grande regalo - consiglio del don - durante la settimana santa bisognerebbe far tacere la tv specie le reti generaliste. Usare sempre l'intelligenza, un video santo che fa bene, questo non rientra nel tenere spenta la tv. Bisogna tenere spenta la tv quando parla in quanto portatrice del diavolo. Le circostanze in cui ci troviamo ci consentono di dimentare la tv perchè sia ha Youtube e qualche canale on-line in rete facendo una selezione. Andiamo a nutrirci altrove, i sensi sono le porte attraverso le quali la nostra anima si nutre e con la nostra volontà umana possiamo e dobbiamo governare questa situazione e non aprire le porte a qualsiasi cosa. Se mi nutro di veleno rimarrò avvelenato ma se mi nutro di divina volontà rimarrai estasiato. E mi assista. Ti stia vicino. Ho cercato la Sapienza e ho deciso di tenermi la sapienza vicino (diceva Salomone). Una vita in questo modo è una cosa meravigliosa. E' possibile questo, basta l'abbandono.
"...e col suo dolce impero tenga il mio volere umano represso, vivo ma senza vita,..." Luisa
Che significa quest'espressione? La nostra volontà è sempre attiva e non possiamo annichilirla ed è il principio della meritorità dei nostri atti. La dv impedisce all'umana volontà di combinare guai compiendo atti fuori dalla volontà di Dio o sono contro o sono senza la volontà di Dio.
"...ricevendo nei suoi atti l'attitudine della Volontà Suprema...." Luisa
Quando si vive in questa situazione cosa succede? Lo dice Gesù:
"Figlia mia benedetta, come son contento di trovarti nelle braccia della mia Divina Volontà....." Gesù
C'è una dimensione inanzitutto passiva - non inerte - in cui l'anima riceve da Dio prima che dare e anche gli atti nella dv noi dobbiamo disporci a subirli.
"...Tu devi sapere che ogni atto di Volontà Divina che la creatura subisce e volontariamente si presta a ricevere,..." Gesù
Sono cose spirituali, bisogna comprenderle.
Quando succedono queste operazioni cosa succede? Si formano una serie di anelli, chi porta l'anello? Quando si vuole esprimere l'unione a qualcuno...l'anello lo porta lo sposo e la sposa, la suora e il vescovo per dire l'amore a Gesù. Questi anelli si formano solo se tu ti metti in condizione di fare agire in te la dv.
"...è un anello di unione che forma ed acquista col suo Creatore, si può dire che questo anello racchiude dentro Dio e l'anima, li congiunge insieme, li fa vivere d'una sola vita e forma l'inseparabilità dell'uno e dell'altro..." Gesù
Ma poi questi anelli... una catena è formata da una serie di anelli creano un vincolo. Vincolo in latino significa catene.
"...Sicché quanti atti di mia Volontà, tanti anelli, in modo che si vede una lunga catena in cui restano entrambe le parti inanellate e congiunte insieme e non solo è anello ma è vincolo di stabilità e d'immutabilità Divina, sicché la creatura non è più soggetta a mutarsi, tanto si sente ferma e stabile nel seno del suo Padre Celeste...." Gesù
Il Montfort raccomanda di indossare delle catene quando si fa la consacrazione Totus Tuus. Gesù dice che la creatura non è più soggetta a mutare e a vacillare. Più fallace di ogni altra cosa è il cuore e difficilmente guardibile dice la Sacra Scrittura. Il don ha quasi 20 anni di sacerdozio e pensa a quante persone che sono state formate attraverso il ministero sacerdotale sono sparite e quante ne sono rimaste e a volte sono sparite delle persone che se le avessi conosciute quando erano piene di stima e di riverenza verso il discepolo X una persona avrebbe detto che quella sarebbe rimasta fino alla fine così. Ora noi non possiamo attaccarci a nessuno, magari se uno stile non è più consono al nostro possiamo spostarci, ma si tratta di capire perchè ci spostiamo. Se si tratta di passare dal bene al meglio e dal meglio all'ottimo non c'è nessun problema - non si tratta in questo caso di un problema di mutabilità - ma a quanto è dato di consocere al don molto raramente i cambi di guardia sono motivati da questa motivazione. Le creature mutano. A meno che non ci sia qualche cosa che garantisca e fermi questa tendenza della creatura ad essere instabile. E a questo ci pensa la dv.
L'abbandono (step 1) e questo abbandono mette l'anima in condizione di subire l'atto divino e quindi l'anello. L'insieme di anelli forma la catena e la catena significa stabilità ed immutabilità divina e ancora, la stabilità ed immutabilità divina cosa producono? La fecondità perenne, cioè ogni giorno che ti svegli: amore, bontà, fortezza, grazia, pazienza, santità e virtù divine. Solo le stesse conosciute nell'ascetica ma come spiega Gesù le virtù che si raggiungono con un percorso ordinario sono sempre in uno stato molto imperfetto e molto labile. Perchè oggi fai qualche atto di virtù e domani farai il contrario ahimè o atti opposti - anzichè la bontà sei un pò cattivello, anzichè forte sei debole, anzichè la pazienza ti viene la collera, ecc.. -
"...Invece quando la creatura non fa operare la mia Divina Volontà, i suoi atti sono come anelli spezzati, i quali non hanno virtù di racchiudere Dio e la creatura e, siccome sono spezzati, sfuggono da dentro esso e quindi non possono formare né vincolo di stabilità, né fecondità, ma sono atti sterili che non producono generazione di bene." Gesù
Ma come si fa a fare un'atto compiuto? Normalmente noi non ce ne accorgiamo.
"Figlia mia, come si fa un atto compiuto di Voler Divino? Tu devi sapere che per formare quest'atto compiuto, ci vuole la potenza della mia Volontà, la creatura da sola non può farlo, perciò, succede che la mia Volontà investe la piccolezza umana e l'umana si presta a farsi investire, facendosi l'una preda dell'altra...." Gesù
Se una persona si mette sotto il Sole lo sente il calore. Chi si mette sotto il Sole d'estate, ti abbronzi e lo vedi che ti abbronzi e uno lo sente il calore del Sole. Non percepisce come fa la nostra pelle a cambiare il colore ma il Sole lo senti e il colore lo vedi. Se stai nella dv in questo modo qualche cosa la senti e te ne accorgi. Nella misura in cui questa cosa è autentica e vera la persona si sprofonda nel proprio nulla come faceva la Madonna. Non c'era nessun tipo di sentimento di superbia e non ne parla in giro. La creatura però non può tapparsi gli occhi e fare finta che non sia successo nulla. Se si vive in questo modo....devo fare un'atto di virtù? C'è un'indifferenza piena nel farlo. Una cosa che frena è cosa gli altri diranno di noi specie sulle scelte esteriori di vita, sapeste quanto è forte il freno che deriva dalla paura del giudizio altrui. Questo non va bene e molte anime - il don lo sa - non faranno mai certe cose perchè non ce la fanno ad affrontare questo stress.
8 Luglio 1933 Ogni atto fatto nella Divina Volontà è anello di unione, vincolo di stabilità, fecondità perenne. Che significa un atto compiuto nella Divina Volontà.
Per meditare questo brano, il don dovrà fare riferimento ad una canzone di Debora Vezzani che ha musicato delle canzoni usando un pò degli scritti di Luisa. La canzone di cui il don sta parlando si chiama INRI, ad un certo punto Debora dice: è questa la natura del vero amore, operare da Dio. Il don capisce che questi concetti siano un pochino difficili (e lo sono anche per lui). Una persona potrebbe dire: ma come faccio operare da Dio? Uno dei messaggi degli scritti di Luisa è questo, attraverso la vita della dv in noi, quando noi operiamo (perchè non diventiamo degli automi o altro) ma noi siamo attivi, non si tratta di un'automa che sta in condizione inerte che subisce delle operazioni divine senza il suo concorso e consapevolezza. Questo si chiama quietismo ed è un'eresia che è stata condannata dalla Chiesa. Il messaggio di oggi è l'atto compiuto. Un'atto cioè perfettissimo o perfetto. Non solo come dire da un punto di vista umano - anche perchè è difficile che un'atto umano che non abbia qualche imperfezione - ma è un'atto santo al top.
Nella prima parte abbiamo Luisa che si trova in uno stato di abbandono al volere divino. Ne abbiamo già parlato in alcune meditazioni: come un bimbo in braccio a sua madre - io sono tranquillo e sereno come un bimbo in braccio a sua madre. E qual'è il fine di questa operazione spirituale? Come sta un bambino nelle braccia di sua madre? - Chiedere a Dio che usi con me tutte le sue cure, io devo sentirmi come un bambino, il Regno dei Cieli (se non sarete come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli - Vangelo) che è l'alter ego del Regno della Divina Volontà. In Cielo la divina volontà regna quindi possiamo parafrase il Regno dei Cieli con quello della dv.
Il mio abbandono nel Volere Divino continua, sono sempre piccola ed ho bisogno della mia Mamma Eterna, qual è la Divina Volontà, che mi porti sempre nelle sue braccia, che mi usi tutte le cure, mi difenda, mi assista, mi nutrisca....." Luisa
Stai tra le braccia della dv, le mamme sono tra le più grandi difensori del figlio, prova ad accostarti ai cuccioli di un'animale mammifero e vedi cosa succede. Se se ne accorge sei morto. Essere difesi da Dio e non dagli uomini. Hai tutto il mondo contro? Sei perseguitato, disprezzato e calunniato? Non difenderti da solo e non cercare difese umane e chiedi aiuto a Dio e se Dio non ti proteggesse sono tutte medagli al merito. Poi il nutrimento...di che cosa nutriamo la nostra anima.. per favore, se volete farvi un grande regalo - consiglio del don - durante la settimana santa bisognerebbe far tacere la tv specie le reti generaliste. Usare sempre l'intelligenza, un video santo che fa bene, questo non rientra nel tenere spenta la tv. Bisogna tenere spenta la tv quando parla in quanto portatrice del diavolo. Le circostanze in cui ci troviamo ci consentono di dimentare la tv perchè sia ha Youtube e qualche canale on-line in rete facendo una selezione. Andiamo a nutrirci altrove, i sensi sono le porte attraverso le quali la nostra anima si nutre e con la nostra volontà umana possiamo e dobbiamo governare questa situazione e non aprire le porte a qualsiasi cosa. Se mi nutro di veleno rimarrò avvelenato ma se mi nutro di divina volontà rimarrai estasiato. E mi assista. Ti stia vicino. Ho cercato la Sapienza e ho deciso di tenermi la sapienza vicino (diceva Salomone). Una vita in questo modo è una cosa meravigliosa. E' possibile questo, basta l'abbandono.
"...e col suo dolce impero tenga il mio volere umano represso, vivo ma senza vita,..." Luisa
Che significa quest'espressione? La nostra volontà è sempre attiva e non possiamo annichilirla ed è il principio della meritorità dei nostri atti. La dv impedisce all'umana volontà di combinare guai compiendo atti fuori dalla volontà di Dio o sono contro o sono senza la volontà di Dio.
"...ricevendo nei suoi atti l'attitudine della Volontà Suprema...." Luisa
Quando si vive in questa situazione cosa succede? Lo dice Gesù:
"Figlia mia benedetta, come son contento di trovarti nelle braccia della mia Divina Volontà....." Gesù
C'è una dimensione inanzitutto passiva - non inerte - in cui l'anima riceve da Dio prima che dare e anche gli atti nella dv noi dobbiamo disporci a subirli.
"...Tu devi sapere che ogni atto di Volontà Divina che la creatura subisce e volontariamente si presta a ricevere,..." Gesù
Sono cose spirituali, bisogna comprenderle.
Quando succedono queste operazioni cosa succede? Si formano una serie di anelli, chi porta l'anello? Quando si vuole esprimere l'unione a qualcuno...l'anello lo porta lo sposo e la sposa, la suora e il vescovo per dire l'amore a Gesù. Questi anelli si formano solo se tu ti metti in condizione di fare agire in te la dv.
"...è un anello di unione che forma ed acquista col suo Creatore, si può dire che questo anello racchiude dentro Dio e l'anima, li congiunge insieme, li fa vivere d'una sola vita e forma l'inseparabilità dell'uno e dell'altro..." Gesù
Ma poi questi anelli... una catena è formata da una serie di anelli creano un vincolo. Vincolo in latino significa catene.
"...Sicché quanti atti di mia Volontà, tanti anelli, in modo che si vede una lunga catena in cui restano entrambe le parti inanellate e congiunte insieme e non solo è anello ma è vincolo di stabilità e d'immutabilità Divina, sicché la creatura non è più soggetta a mutarsi, tanto si sente ferma e stabile nel seno del suo Padre Celeste...." Gesù
Il Montfort raccomanda di indossare delle catene quando si fa la consacrazione Totus Tuus. Gesù dice che la creatura non è più soggetta a mutare e a vacillare. Più fallace di ogni altra cosa è il cuore e difficilmente guardibile dice la Sacra Scrittura. Il don ha quasi 20 anni di sacerdozio e pensa a quante persone che sono state formate attraverso il ministero sacerdotale sono sparite e quante ne sono rimaste e a volte sono sparite delle persone che se le avessi conosciute quando erano piene di stima e di riverenza verso il discepolo X una persona avrebbe detto che quella sarebbe rimasta fino alla fine così. Ora noi non possiamo attaccarci a nessuno, magari se uno stile non è più consono al nostro possiamo spostarci, ma si tratta di capire perchè ci spostiamo. Se si tratta di passare dal bene al meglio e dal meglio all'ottimo non c'è nessun problema - non si tratta in questo caso di un problema di mutabilità - ma a quanto è dato di consocere al don molto raramente i cambi di guardia sono motivati da questa motivazione. Le creature mutano. A meno che non ci sia qualche cosa che garantisca e fermi questa tendenza della creatura ad essere instabile. E a questo ci pensa la dv.
L'abbandono (step 1) e questo abbandono mette l'anima in condizione di subire l'atto divino e quindi l'anello. L'insieme di anelli forma la catena e la catena significa stabilità ed immutabilità divina e ancora, la stabilità ed immutabilità divina cosa producono? La fecondità perenne, cioè ogni giorno che ti svegli: amore, bontà, fortezza, grazia, pazienza, santità e virtù divine. Solo le stesse conosciute nell'ascetica ma come spiega Gesù le virtù che si raggiungono con un percorso ordinario sono sempre in uno stato molto imperfetto e molto labile. Perchè oggi fai qualche atto di virtù e domani farai il contrario ahimè o atti opposti - anzichè la bontà sei un pò cattivello, anzichè forte sei debole, anzichè la pazienza ti viene la collera, ecc.. -
"...Invece quando la creatura non fa operare la mia Divina Volontà, i suoi atti sono come anelli spezzati, i quali non hanno virtù di racchiudere Dio e la creatura e, siccome sono spezzati, sfuggono da dentro esso e quindi non possono formare né vincolo di stabilità, né fecondità, ma sono atti sterili che non producono generazione di bene." Gesù
Ma come si fa a fare un'atto compiuto? Normalmente noi non ce ne accorgiamo.
"Figlia mia, come si fa un atto compiuto di Voler Divino? Tu devi sapere che per formare quest'atto compiuto, ci vuole la potenza della mia Volontà, la creatura da sola non può farlo, perciò, succede che la mia Volontà investe la piccolezza umana e l'umana si presta a farsi investire, facendosi l'una preda dell'altra...." Gesù
Se una persona si mette sotto il Sole lo sente il calore. Chi si mette sotto il Sole d'estate, ti abbronzi e lo vedi che ti abbronzi e uno lo sente il calore del Sole. Non percepisce come fa la nostra pelle a cambiare il colore ma il Sole lo senti e il colore lo vedi. Se stai nella dv in questo modo qualche cosa la senti e te ne accorgi. Nella misura in cui questa cosa è autentica e vera la persona si sprofonda nel proprio nulla come faceva la Madonna. Non c'era nessun tipo di sentimento di superbia e non ne parla in giro. La creatura però non può tapparsi gli occhi e fare finta che non sia successo nulla. Se si vive in questo modo....devo fare un'atto di virtù? C'è un'indifferenza piena nel farlo. Una cosa che frena è cosa gli altri diranno di noi specie sulle scelte esteriori di vita, sapeste quanto è forte il freno che deriva dalla paura del giudizio altrui. Questo non va bene e molte anime - il don lo sa - non faranno mai certe cose perchè non ce la fanno ad affrontare questo stress.
lunedì 27 novembre 2023
La Divina Volontà operante negli atti umani
Gesù spiega che come l'anima è nascosta in tutte le azioni della creatura, così la Divina Volontà, velata sotto di essa, diventa l'anima di ogni azione della persona che la chiama nei suoi atti. Libro di Cielo, Volume 32, 15 Giugno 1933, Venerdì 24 Marzo 2023
15 Giugno 1933 L'intenzione forma la vita dell'azione, forma il velo per nascondere l'azione divina. L'Attore nascosto.
Ieri abbiamo visto cosa significa che la divina volontà è in noi come vita e Luisa inizia a pensare:
La mia povera mente è sempre occupata dal Fiat Divino, che non solo vuol farsi vita, ma anche alimento,..." (Luisa) cioè fonte che ti nutre in continuazione, la vita deve avere di che sfamarsi e quindi, qual'è l'alimento che la dv da a sè stessa? Qualche altra verità che riguarda il volere divino affinchè non solo l'alimenti la vita ma che questa vita cresca. La vita della dv in noi...(come abbiamo visto nella precedente lezione. La Divina Volontà operante negli atti umani). In ogni caso la nostra vita corporale e spirituale dev'essere alimentata e l'Eucarestia, anche nella vita di grazia ordinaria, deve crescere con essa, e la crescita della vita nella dv è qualche altra verità. Ogni volta che ci accostiamo a questi scritti, vuol dire che la vita che - speriamo stia crescendo in noi come un corpo biologico che passa dallo zigote all'anziano -, in altre meditazioni abbiamo visto che la vita nella dv ha delle leggi di crescita come nella vita naturale e nella vita di grazia ordinaria. Luisa stessa afferma di sentire il bisogno di alimentare questa vita e Gesù prende considerazioni per fare la sua bella lezione:
Primo pit-stop: Gesù guarda l'intenzione per la quale una cosa viene fatta:
"..Ora tu devi sapere che io non guardo l'azione esterna della creatura, ma l'intenzione che forma la vita dell'azione, essa è come l'anima dell'azione, questa diventa come il velo dell'intenzione. Succede come l'anima al corpo, non è il corpo che pensa, che parla, che palpita, che opera e cammina, ma l'anima dà vita al pensiero, alla parola, al moto, sicché il corpo è velo dell'anima, che mentre la copre e si fa portatore di essa, la parte vitale, l'azione, il passo è dell'anima..." Gesù
Un consacrato Totus Tuus, le intenzioni della Madonna - il Montfort non sapeva degli scritti di Luisa - erano purissime, Lei non faceva nulla, faceva solo per la massima gloria di Dio e il bene massimo di tutte le anime e già san Luigi Montfort spiega che un punto d'ago dato da Maria Santissima che aveva queste intenzioni così pure valeva di più del martirio di San Lorenzo sulla graticola.
"..Tale è l'intenzione, vera vita delle azioni. Ora se tu chiami la mia Divina Volontà come vita della tua mente, come palpito del tuo cuore, come azione delle tue mani e così di seguito, tu formerai la vita dell'intelligenza della mia Volontà nella tua mente, la vita delle sue azioni nelle tue mani, il suo passo divino nei tuoi piedi, in modo che tutto ciò che farai, servirà di velo alla vita Divina, che con la tua intenzione hai formato nell'interno degli atti tuoi...." Gesù
Quando chiamiamo la dv in tutte le nostre azioni la dv, il velo del nostro corpo sarà velo alla volontà divina e tutte le azioni sono divinizzabili anche quelle - dice Gesù: piùà ordinarie e naturali necessarie alla vita.
"..Ma che cosa è questa intenzione? E’ la tua volontà che facendo appello alla mia, si svuota di se stessa e forma il vuoto nell'atto suo, per dare il posto all'azione della mia Volontà ed essa, facendosi velo, nasconde nelle azioni anche più ordinarie e naturali,..." Gesù
Sarebbe blasfemo chiedere alla dv che divinizzi anche le azioni di espletamento dei nostri bisogni fisiologici? Sono azioni mortificanti, ma compiuti nel decoro e nella decenza - di queste cose non ne possiamo fare a meno - si può trasformare una cosa di questo genere in un'atto divino eterno immenso che dà infinita gloria a Dio? Lavarsi...se mi lavo che merito ho? Se mi taglio le unghie delle mani..che cos'è quest'azione? Se cammino quando mi faccio - mentre dico il Rosario - si prega quando si cammina con passo molto cadenzato che dispone alla preghiera, meditazione ed orazione. Non è che passeggiare in questo modo non è un'atto di virtù, ma è un'azione umana, ma se io chiamo la dv che acquista un valore infinito ed immenso e il bene che produce scatena un'uragano immenso di bene dentro e fuori di me se in quell'atto entra la dv. Ci rendiamo conto? Perchè si muova la mia mano nel gesticolare, il muoversi di una mano comporta il movimento di un sacco di muscoli, le scariche elettriche ecc.. è un gesto che è indifferente e non ha nessun tipo di rilevanza - se si seguono i manuali ascetici.
"..Ora se tu chiami la mia Divina Volontà come vita della tua mente, come palpito del tuo cuore, come azione delle tue mani e così di seguito, tu formerai la vita dell'intelligenza della mia Volontà nella tua mente, la vita delle sue azioni nelle tue mani, il suo passo divino nei tuoi piedi, in modo che tutto ciò che farai, servirà di velo alla vita Divina, che con la tua intenzione hai formato nell'interno degli atti tuoi...." Gesù
Ci provo a chiamare la dv in queste cose e che succede? "..tu formerai la vita dell'intelligenza della mia Volontà nella tua mente.." Gesù, capiamo cosa significa? C'è la seria possibilità che anzichè ragionare a vanvera inizio a far funzionare bene il cervello e non mi metterò l'intelletto sotto i piedi o non mi metterò a svalvolare. Il nostro cuore, facciamo finta 50 battiti al minuti se li moltiplichi per un'ora cioè 3000 e poi per 24h? 7200 battiti in un giorno. Pensiamo a quanti milioni di battiti si sarà fatto il nostro cuore nella nostra vita. In meno di tre anni 720.000, ecc... capite che significa se la dv si fa vita del mio cuore? Io mi porto a letto 7200 atti fatti dalla dv fatti solo dal mio cuore, che succederà? Se il don si sbaglia qualcuno intervenga...
"..il suo passo divino nei tuoi piedi..." Gesù
Noi abbiamo in molti il contatore di passi, quanti ne avremmo fatti invocando la dv? Se facciamo 10.000 passi al giorno, con i battiti del cuore abbiamo fatto in una giornata 17.200 atti nella dv solo con il palpito e piedi? Quanti altri atti nella dv con il corpo avremmo fatto? I battiti delle ciglia? Il respiro, quante ispirazioni ed espirazioni facciamo? E nessuna azione moralmente rilevante. La dv è il motore dell'essenza divina. E' ciò che traduce in atto continuo - nella Trinità - Atto Puro è la stessa cosa - un'atto Unico - che cosa significa una cosa del genere? Il Benessere che tutto questo produce? Quanto bene tu starai? ATTENZIONE A CAPIRE BENE IL DISCORSO. Non basta solo invocare la dv in tutti gli atti che faccio e poi dico un sacco di parolaccie, bugie, (il don parla di una risposta che ha dato dopo la diretta della meditazione) se tratto male il prossimo, se sono scellerato e prego poco è lo stesso... No. Prima di vivere la dv la devi fare. Non funziona a queste condizioni. Funziona se questo viene posto in essere in un'anima già tesa verso la santità.
"..nasconde nelle azioni anche più ordinarie e naturali, l'azione straordinaria d'un Dio, tanto che da fuori si vedono azioni comuni, ma se si toglie il velo dell'umano volere si trova rinchiusa la virtù operatrice dell'azione divina e questo forma la santità della creatura,.." Gesù
Oltre al benessere ti produce una santità fuori dal comune. Non servono grandi azioni
"..non la diversità delle azioni, non le opere che fanno rumore, no, ma la vita comune, le azioni necessarie della vita, di cui la creatura non può fare a meno, sono tutti veli che possono nascondere la nostra Volontà e farsi campo, dove Dio stesso si abbassa, per farsi attore nascosto delle sue azioni divine..." Gesù
Capite che roba?
"..E come il corpo vela l'anima, così la volontà vela Dio, lo nasconde e forma, per mezzo delle sue azioni ordinarie, la catena delle azioni straordinarie di Dio nella sua anima..." Gesù
Questa è una delle rivelazioni nuove che Gesù ha fatto attraverso questi scritti, più questo accade più in noi cresce la santità - in un percorso di santità avviata - ma anche più felici diventiamo perchè la dv se si muove, qualsiasi cosa faccia non produce altro che benessere, felicità e vita. Immaginiamo una persona che la innesca in continuazione? Quanti atti involontari nella dv faremo al giorno?
15 Giugno 1933 L'intenzione forma la vita dell'azione, forma il velo per nascondere l'azione divina. L'Attore nascosto.
Ieri abbiamo visto cosa significa che la divina volontà è in noi come vita e Luisa inizia a pensare:
La mia povera mente è sempre occupata dal Fiat Divino, che non solo vuol farsi vita, ma anche alimento,..." (Luisa) cioè fonte che ti nutre in continuazione, la vita deve avere di che sfamarsi e quindi, qual'è l'alimento che la dv da a sè stessa? Qualche altra verità che riguarda il volere divino affinchè non solo l'alimenti la vita ma che questa vita cresca. La vita della dv in noi...(come abbiamo visto nella precedente lezione. La Divina Volontà operante negli atti umani). In ogni caso la nostra vita corporale e spirituale dev'essere alimentata e l'Eucarestia, anche nella vita di grazia ordinaria, deve crescere con essa, e la crescita della vita nella dv è qualche altra verità. Ogni volta che ci accostiamo a questi scritti, vuol dire che la vita che - speriamo stia crescendo in noi come un corpo biologico che passa dallo zigote all'anziano -, in altre meditazioni abbiamo visto che la vita nella dv ha delle leggi di crescita come nella vita naturale e nella vita di grazia ordinaria. Luisa stessa afferma di sentire il bisogno di alimentare questa vita e Gesù prende considerazioni per fare la sua bella lezione:
Primo pit-stop: Gesù guarda l'intenzione per la quale una cosa viene fatta:
"..Ora tu devi sapere che io non guardo l'azione esterna della creatura, ma l'intenzione che forma la vita dell'azione, essa è come l'anima dell'azione, questa diventa come il velo dell'intenzione. Succede come l'anima al corpo, non è il corpo che pensa, che parla, che palpita, che opera e cammina, ma l'anima dà vita al pensiero, alla parola, al moto, sicché il corpo è velo dell'anima, che mentre la copre e si fa portatore di essa, la parte vitale, l'azione, il passo è dell'anima..." Gesù
Un consacrato Totus Tuus, le intenzioni della Madonna - il Montfort non sapeva degli scritti di Luisa - erano purissime, Lei non faceva nulla, faceva solo per la massima gloria di Dio e il bene massimo di tutte le anime e già san Luigi Montfort spiega che un punto d'ago dato da Maria Santissima che aveva queste intenzioni così pure valeva di più del martirio di San Lorenzo sulla graticola.
"..Tale è l'intenzione, vera vita delle azioni. Ora se tu chiami la mia Divina Volontà come vita della tua mente, come palpito del tuo cuore, come azione delle tue mani e così di seguito, tu formerai la vita dell'intelligenza della mia Volontà nella tua mente, la vita delle sue azioni nelle tue mani, il suo passo divino nei tuoi piedi, in modo che tutto ciò che farai, servirà di velo alla vita Divina, che con la tua intenzione hai formato nell'interno degli atti tuoi...." Gesù
Quando chiamiamo la dv in tutte le nostre azioni la dv, il velo del nostro corpo sarà velo alla volontà divina e tutte le azioni sono divinizzabili anche quelle - dice Gesù: piùà ordinarie e naturali necessarie alla vita.
"..Ma che cosa è questa intenzione? E’ la tua volontà che facendo appello alla mia, si svuota di se stessa e forma il vuoto nell'atto suo, per dare il posto all'azione della mia Volontà ed essa, facendosi velo, nasconde nelle azioni anche più ordinarie e naturali,..." Gesù
Sarebbe blasfemo chiedere alla dv che divinizzi anche le azioni di espletamento dei nostri bisogni fisiologici? Sono azioni mortificanti, ma compiuti nel decoro e nella decenza - di queste cose non ne possiamo fare a meno - si può trasformare una cosa di questo genere in un'atto divino eterno immenso che dà infinita gloria a Dio? Lavarsi...se mi lavo che merito ho? Se mi taglio le unghie delle mani..che cos'è quest'azione? Se cammino quando mi faccio - mentre dico il Rosario - si prega quando si cammina con passo molto cadenzato che dispone alla preghiera, meditazione ed orazione. Non è che passeggiare in questo modo non è un'atto di virtù, ma è un'azione umana, ma se io chiamo la dv che acquista un valore infinito ed immenso e il bene che produce scatena un'uragano immenso di bene dentro e fuori di me se in quell'atto entra la dv. Ci rendiamo conto? Perchè si muova la mia mano nel gesticolare, il muoversi di una mano comporta il movimento di un sacco di muscoli, le scariche elettriche ecc.. è un gesto che è indifferente e non ha nessun tipo di rilevanza - se si seguono i manuali ascetici.
"..Ora se tu chiami la mia Divina Volontà come vita della tua mente, come palpito del tuo cuore, come azione delle tue mani e così di seguito, tu formerai la vita dell'intelligenza della mia Volontà nella tua mente, la vita delle sue azioni nelle tue mani, il suo passo divino nei tuoi piedi, in modo che tutto ciò che farai, servirà di velo alla vita Divina, che con la tua intenzione hai formato nell'interno degli atti tuoi...." Gesù
Ci provo a chiamare la dv in queste cose e che succede? "..tu formerai la vita dell'intelligenza della mia Volontà nella tua mente.." Gesù, capiamo cosa significa? C'è la seria possibilità che anzichè ragionare a vanvera inizio a far funzionare bene il cervello e non mi metterò l'intelletto sotto i piedi o non mi metterò a svalvolare. Il nostro cuore, facciamo finta 50 battiti al minuti se li moltiplichi per un'ora cioè 3000 e poi per 24h? 7200 battiti in un giorno. Pensiamo a quanti milioni di battiti si sarà fatto il nostro cuore nella nostra vita. In meno di tre anni 720.000, ecc... capite che significa se la dv si fa vita del mio cuore? Io mi porto a letto 7200 atti fatti dalla dv fatti solo dal mio cuore, che succederà? Se il don si sbaglia qualcuno intervenga...
"..il suo passo divino nei tuoi piedi..." Gesù
Noi abbiamo in molti il contatore di passi, quanti ne avremmo fatti invocando la dv? Se facciamo 10.000 passi al giorno, con i battiti del cuore abbiamo fatto in una giornata 17.200 atti nella dv solo con il palpito e piedi? Quanti altri atti nella dv con il corpo avremmo fatto? I battiti delle ciglia? Il respiro, quante ispirazioni ed espirazioni facciamo? E nessuna azione moralmente rilevante. La dv è il motore dell'essenza divina. E' ciò che traduce in atto continuo - nella Trinità - Atto Puro è la stessa cosa - un'atto Unico - che cosa significa una cosa del genere? Il Benessere che tutto questo produce? Quanto bene tu starai? ATTENZIONE A CAPIRE BENE IL DISCORSO. Non basta solo invocare la dv in tutti gli atti che faccio e poi dico un sacco di parolaccie, bugie, (il don parla di una risposta che ha dato dopo la diretta della meditazione) se tratto male il prossimo, se sono scellerato e prego poco è lo stesso... No. Prima di vivere la dv la devi fare. Non funziona a queste condizioni. Funziona se questo viene posto in essere in un'anima già tesa verso la santità.
"..nasconde nelle azioni anche più ordinarie e naturali, l'azione straordinaria d'un Dio, tanto che da fuori si vedono azioni comuni, ma se si toglie il velo dell'umano volere si trova rinchiusa la virtù operatrice dell'azione divina e questo forma la santità della creatura,.." Gesù
Oltre al benessere ti produce una santità fuori dal comune. Non servono grandi azioni
"..non la diversità delle azioni, non le opere che fanno rumore, no, ma la vita comune, le azioni necessarie della vita, di cui la creatura non può fare a meno, sono tutti veli che possono nascondere la nostra Volontà e farsi campo, dove Dio stesso si abbassa, per farsi attore nascosto delle sue azioni divine..." Gesù
Capite che roba?
"..E come il corpo vela l'anima, così la volontà vela Dio, lo nasconde e forma, per mezzo delle sue azioni ordinarie, la catena delle azioni straordinarie di Dio nella sua anima..." Gesù
Questa è una delle rivelazioni nuove che Gesù ha fatto attraverso questi scritti, più questo accade più in noi cresce la santità - in un percorso di santità avviata - ma anche più felici diventiamo perchè la dv se si muove, qualsiasi cosa faccia non produce altro che benessere, felicità e vita. Immaginiamo una persona che la innesca in continuazione? Quanti atti involontari nella dv faremo al giorno?
domenica 26 novembre 2023
Che significa che la Divina Volontà è "vita"
Gesù spiega bene cosa significa la "vita" nella Divina Volontà, ossia avere in sé degli atti che non cessano mai. Libro di Cielo, Volume 32, 4 Giugno 1933, Giovedì 23 Marzo 2023
4 Giugno 1933 Come chi vive nella Divina Volontà riceve la forza creatrice della creazione continua. Affiatamento con la Divina Volontà.
Brano breve ma intenso che si spera aiuti a far luce ai non pochi che fanno fatica a comprendere alcuni punti sulla dv. Gesù cerca di farci comprendere cosa significa vivere nella dv, il don pensa che chi sia un pò abituato, dovrebbe essersi familiarizzato con un'espressione tipica degli scritti: chi fa la mia dv e la vive. In genere chi frequenta queste meditazioni ci arriva a capire cosa sia fare la volontà di Dio: rispettare i 10 comandamenti, andare a Messa alla domenica, che faccio le cose gradite a Dio - penitenze, mortificazioni ecc.. - questo concetto più o meno entra dentro la testa e nel cuore. Però.......che significa vivere nella dv? Qua le persone un pochino si perdono. Che significa? Oggi Gesù cerca di farci un pò di chiarezza ma sono cose spirituali: san Paolo lo spiega bene che l'uomo spirituale comprendere le cose spirituali ma l'uomo carnale non lo capisce. Secondo il don la comprensione di queste cose richiede di avere un pò di cammino alle spalle perchè chi vive in maniera grossolana e molto mondana e molto peccaminosa e viziosa...di questa roba non ne capirà un'acca. Ma se abbiamo iniziato a vivere lontani dal peccato ecc.. qualcosa si potrà comprendere.
"..perché vita significa aver atti che non cessano mai, altrimenti non si potrebbe chiamare vita...." Luisa
La vita umana cos'è? Quando Gesù usa dei termini non è come noi che parliamo sbagliando ecc... Gesù è il Verbo, la Sapienza Divina, ecc.. siamo d'accordo che Gesù la parola la sa usare bene. Se usa un termine lo usa bene. Come faccio a capire un termine oscuro? Guardiamo la vita del don...perchè io sia vivo cos'è necessario che accada? Può il cuore del don battere con delle pause? Se accaddesse ciò saremmo morti stecchiti. Posso dire che mi faccio una bella respirata, spalanco la bocca e faccio il pieno d'ossigeno e resto poi in apnea per 2 ore. Si può fare questa cosa? Può un'essere umano dire: non mangio più? Il nostro organismo ha bisogno continuamente bisogno di energia - possiamo stare 8 ore senza mangiare ma dopo di che il fegato deve andare a prendere il glucosio da qualche parte. Il motivo per cui si ingrassa o si dimagrisce è questo qua. Non possiamo stare senza energia, ininterrottamente gli organismi preposti danno energia al corpo anche quando dormiamo. Senza energia non c'è nulla. Il rifornimento energetico nel nostro organismo dev'essere continuo che noi aiutiamo dall'esterno mangiando. Gesù dice di non accumulare tesori sulla terra, un panzone che mangia troppo e che ingrassa, ecc... i santi vivono alla giornata. Dire che la dv è vita...io sono vivo perchè tutte queste cose in me funzionano: il sangue circola, il cuore batte, il rifornimento energetico è sempre attivo, respiro ecc... altrimenti muoio.
"..perché vita significa aver atti che non cessano mai, altrimenti non si potrebbe chiamare vita...." Luisa
Atti di chi? Atti nostri o atti del cielo? Che dobbiamo stare ininterrottamente a dire vieni dv a palpitare, nel mio pensare, battere le ciglia, ecc...? Se fosse necessario questo la tensione ininterrotta a meno che non ci sia un dono mistico straordinario - noi possiamo farli di tanto in tanto e vero che non basta - ma è indispensabile farlo, chi non lo fa si scorda vivere nella dv - la prima cosa deve fare è l'atto preventivo. Quella cosa non è un giochetto, fatta tanto per farla, perchè in quella cosa che faccio, io dico a Dio che tutte le cose che farò durante la giornata io voglio che la dv venga nelle mie azioni che farò. Questo è impotantissimo perchè attraverso questo gesto io sto chiedendo alla dv di venire come vita in ogni atto che compio, atti che non cessano mai non sono quelli nostri ma sono quelli che la dv opera in noi. Tutti gli atti che ci sono nel nostro organismo e che ci mantengono in vita - c'è qualcuno di noi che controlla direttamente il palpito, che dice al fegato di prendere il glucosio ecc.. - sono operazioni che vanno in automatico ma tu te ne accorgi perchè se il mio corpo è in buona salute queste operazioni mi danno il benessere - posso pensare, lavorare, amare, godere, divertirti, ecc.. . Se qualche cosa si inceppa - e questa cosa accade quando siamo malati e non posso fare un sacco di cose, dire che la dv è esattamente la stessa identica e medesima cosa con la differenza che la dv opera come vita nell'anima. E che cosa succederà? Noi non abbiamo potere con la nostra volontà di influenzare le attività del corpo, è l'anima che dirige tutte queste operazioni, è l'anima che dice al fegato di andare a prendere il glucosio ecc... possiamo dire che la dv è per l'anima ciò che l'anima è per il corpo. Perchè è l'anima che presiede a tutte le nostre operazioni e che cosa fa la nostra anima? La nostra anima - si spera, pensa, ricorda, la nostra anima cerca Dio, prega, la nostra anima vuole, fa progetti, concepisce idee, si relaziona, programma le cose, e chi più ne ha e ne metta.
Il fatto che la dv diventi vita...significherà che il cervello inizierà a funzionare bene, la volontà inizierà a funzionare bene, le nostre scelte di vita saranno quelle giuste e la nostra preghiera inizierà a funzionare bene, il nostro contatto coi sacramenti inizierà a funzionare bene, la nostra vita di santità e di virtù comincierà a funzionare bene. Potremmo metterci punto come dice Luisa. Questa è la vita della dv. La vita. Cos'è che a noi piace tanto? Noi vogliamo essere felici. Ogni volta che ti guardo...penso a quanto sei felice (è una canzone), lo stato d'animo di Maria com'era anche in mezzo alla croce? La Madonna stava nell'esultanza anche nelle croci. La beatitudine è la condizione che noi avremo in Paradiso. E' la pienezza della felicità che avremo in Paradiso. Chi entra nella dv torna nella beatitudine dell'Eden, molti hanno chiesto al don vivo o non vivo nella dv? Tu potresti dire al Signore: ho una vita così bella, ma così bella che di più non poteva capitarmi? Se la dv si mette come principio dei nostri atti interiori sprigiona ciò che è la sua quintessenza..la beatitudine. Le persone che non capiscono niente di Tenera Amata non capisce nulla della Divina Volontà ed è per questo che il testo di Tenera Amata l'ha tradotto Don Pablo Martin che ci capisce molto bene. Vedendo quelle cose, uno che ci capisce, anche se sono sconvolgenti sono verosimili perchè Dio è quello e molto di più.
"Figlia del mio Cuore, tu hai ragione a sentire l'estremo bisogno di stare nelle braccia della Divina Volontà, perché stare nelle sue braccia significa mettersi a sua disposizione ed impegnarla a formare la sua vita nella creatura, se non ci si mette nelle sue braccia, ci si mette come a lunga distanza e la vita non si forma da lontano, ma da vicino, anzi si deve essere immedesimati con la stessa vita che si vuole ricevere, nessuna madre concepisce il suo bimbo da lontano, ma nel suo stesso seno, nessun seme germoglia e forma la sua pianta se non si immedesima e nasconde sotto terra....." Gesù
Come funziona questo dinamica celeste?
"..I cieli stupiscono ed è tanta la meraviglia che ammutoliscono innanzi ad un atto solo della creatura che contiene la forza creatrice del concepimento del Fiat Divino;..." Gesù
La creatura presta l'atto, l'atto preventivo ma non fatto a pappagallo e la dv crea e si concepisce nel suo atto. In Dio non è mai niente tutto uguale. In Paradiso è un godimento continuo e sempre nuovo. Noi nella nostra vita sperimentiamo il fatto che anche la ripetizione delle cose più belle ad un certo punto ci stanca. Se io vedo un film bellissimo provo un godimento stupendo...magari se lo rivedo qualche volta il godimento si rinnova ma non è come la prima volta. Perchè noi siamo fatti così e aspettiamo un'altro film nuovo così avremo delle nuove sensazioni. In Dio questo è la norma. Dio esiste per tutta l'eternità e secondo il nostro modo di pensare, in questo momento sta nella sua Trinità godendo qualche cosa di nuovo che non ha mai goduto prima e che godrà dopo. Noi dobbiamo renderci conto che siamo di fronte ad una potenza inesauribile ed infinita, capiamo cosa significa questa roba? Capite che bingo si fa se si entra in un mondo del genere e perchè Gesù dice di lasciare perdere tutto il resto, anche altri problemi...situazioni difficili, situazioni traumatiche ecc.. chi ce lo dà il discernimento per capire quale sia la via giusta conforme ai divini voleri e che ci farà star bene? Se cadiamo nei meandri della volontà umana siamo rovinati. Si chiamano nei labirinti perchè entri in un mondo, in circoli viziosi e non sai come uscirne e stai male.
"...quindi chi vive nella nostra Volontà subisce negli atti suoi, il suo atto creante ed oh quante meraviglie succedono!.." Gesù
A tutte le ore, minuti ecc...
4 Giugno 1933 Come chi vive nella Divina Volontà riceve la forza creatrice della creazione continua. Affiatamento con la Divina Volontà.
Brano breve ma intenso che si spera aiuti a far luce ai non pochi che fanno fatica a comprendere alcuni punti sulla dv. Gesù cerca di farci comprendere cosa significa vivere nella dv, il don pensa che chi sia un pò abituato, dovrebbe essersi familiarizzato con un'espressione tipica degli scritti: chi fa la mia dv e la vive. In genere chi frequenta queste meditazioni ci arriva a capire cosa sia fare la volontà di Dio: rispettare i 10 comandamenti, andare a Messa alla domenica, che faccio le cose gradite a Dio - penitenze, mortificazioni ecc.. - questo concetto più o meno entra dentro la testa e nel cuore. Però.......che significa vivere nella dv? Qua le persone un pochino si perdono. Che significa? Oggi Gesù cerca di farci un pò di chiarezza ma sono cose spirituali: san Paolo lo spiega bene che l'uomo spirituale comprendere le cose spirituali ma l'uomo carnale non lo capisce. Secondo il don la comprensione di queste cose richiede di avere un pò di cammino alle spalle perchè chi vive in maniera grossolana e molto mondana e molto peccaminosa e viziosa...di questa roba non ne capirà un'acca. Ma se abbiamo iniziato a vivere lontani dal peccato ecc.. qualcosa si potrà comprendere.
"..perché vita significa aver atti che non cessano mai, altrimenti non si potrebbe chiamare vita...." Luisa
La vita umana cos'è? Quando Gesù usa dei termini non è come noi che parliamo sbagliando ecc... Gesù è il Verbo, la Sapienza Divina, ecc.. siamo d'accordo che Gesù la parola la sa usare bene. Se usa un termine lo usa bene. Come faccio a capire un termine oscuro? Guardiamo la vita del don...perchè io sia vivo cos'è necessario che accada? Può il cuore del don battere con delle pause? Se accaddesse ciò saremmo morti stecchiti. Posso dire che mi faccio una bella respirata, spalanco la bocca e faccio il pieno d'ossigeno e resto poi in apnea per 2 ore. Si può fare questa cosa? Può un'essere umano dire: non mangio più? Il nostro organismo ha bisogno continuamente bisogno di energia - possiamo stare 8 ore senza mangiare ma dopo di che il fegato deve andare a prendere il glucosio da qualche parte. Il motivo per cui si ingrassa o si dimagrisce è questo qua. Non possiamo stare senza energia, ininterrottamente gli organismi preposti danno energia al corpo anche quando dormiamo. Senza energia non c'è nulla. Il rifornimento energetico nel nostro organismo dev'essere continuo che noi aiutiamo dall'esterno mangiando. Gesù dice di non accumulare tesori sulla terra, un panzone che mangia troppo e che ingrassa, ecc... i santi vivono alla giornata. Dire che la dv è vita...io sono vivo perchè tutte queste cose in me funzionano: il sangue circola, il cuore batte, il rifornimento energetico è sempre attivo, respiro ecc... altrimenti muoio.
"..perché vita significa aver atti che non cessano mai, altrimenti non si potrebbe chiamare vita...." Luisa
Atti di chi? Atti nostri o atti del cielo? Che dobbiamo stare ininterrottamente a dire vieni dv a palpitare, nel mio pensare, battere le ciglia, ecc...? Se fosse necessario questo la tensione ininterrotta a meno che non ci sia un dono mistico straordinario - noi possiamo farli di tanto in tanto e vero che non basta - ma è indispensabile farlo, chi non lo fa si scorda vivere nella dv - la prima cosa deve fare è l'atto preventivo. Quella cosa non è un giochetto, fatta tanto per farla, perchè in quella cosa che faccio, io dico a Dio che tutte le cose che farò durante la giornata io voglio che la dv venga nelle mie azioni che farò. Questo è impotantissimo perchè attraverso questo gesto io sto chiedendo alla dv di venire come vita in ogni atto che compio, atti che non cessano mai non sono quelli nostri ma sono quelli che la dv opera in noi. Tutti gli atti che ci sono nel nostro organismo e che ci mantengono in vita - c'è qualcuno di noi che controlla direttamente il palpito, che dice al fegato di prendere il glucosio ecc.. - sono operazioni che vanno in automatico ma tu te ne accorgi perchè se il mio corpo è in buona salute queste operazioni mi danno il benessere - posso pensare, lavorare, amare, godere, divertirti, ecc.. . Se qualche cosa si inceppa - e questa cosa accade quando siamo malati e non posso fare un sacco di cose, dire che la dv è esattamente la stessa identica e medesima cosa con la differenza che la dv opera come vita nell'anima. E che cosa succederà? Noi non abbiamo potere con la nostra volontà di influenzare le attività del corpo, è l'anima che dirige tutte queste operazioni, è l'anima che dice al fegato di andare a prendere il glucosio ecc... possiamo dire che la dv è per l'anima ciò che l'anima è per il corpo. Perchè è l'anima che presiede a tutte le nostre operazioni e che cosa fa la nostra anima? La nostra anima - si spera, pensa, ricorda, la nostra anima cerca Dio, prega, la nostra anima vuole, fa progetti, concepisce idee, si relaziona, programma le cose, e chi più ne ha e ne metta.
Il fatto che la dv diventi vita...significherà che il cervello inizierà a funzionare bene, la volontà inizierà a funzionare bene, le nostre scelte di vita saranno quelle giuste e la nostra preghiera inizierà a funzionare bene, il nostro contatto coi sacramenti inizierà a funzionare bene, la nostra vita di santità e di virtù comincierà a funzionare bene. Potremmo metterci punto come dice Luisa. Questa è la vita della dv. La vita. Cos'è che a noi piace tanto? Noi vogliamo essere felici. Ogni volta che ti guardo...penso a quanto sei felice (è una canzone), lo stato d'animo di Maria com'era anche in mezzo alla croce? La Madonna stava nell'esultanza anche nelle croci. La beatitudine è la condizione che noi avremo in Paradiso. E' la pienezza della felicità che avremo in Paradiso. Chi entra nella dv torna nella beatitudine dell'Eden, molti hanno chiesto al don vivo o non vivo nella dv? Tu potresti dire al Signore: ho una vita così bella, ma così bella che di più non poteva capitarmi? Se la dv si mette come principio dei nostri atti interiori sprigiona ciò che è la sua quintessenza..la beatitudine. Le persone che non capiscono niente di Tenera Amata non capisce nulla della Divina Volontà ed è per questo che il testo di Tenera Amata l'ha tradotto Don Pablo Martin che ci capisce molto bene. Vedendo quelle cose, uno che ci capisce, anche se sono sconvolgenti sono verosimili perchè Dio è quello e molto di più.
"Figlia del mio Cuore, tu hai ragione a sentire l'estremo bisogno di stare nelle braccia della Divina Volontà, perché stare nelle sue braccia significa mettersi a sua disposizione ed impegnarla a formare la sua vita nella creatura, se non ci si mette nelle sue braccia, ci si mette come a lunga distanza e la vita non si forma da lontano, ma da vicino, anzi si deve essere immedesimati con la stessa vita che si vuole ricevere, nessuna madre concepisce il suo bimbo da lontano, ma nel suo stesso seno, nessun seme germoglia e forma la sua pianta se non si immedesima e nasconde sotto terra....." Gesù
Come funziona questo dinamica celeste?
"..I cieli stupiscono ed è tanta la meraviglia che ammutoliscono innanzi ad un atto solo della creatura che contiene la forza creatrice del concepimento del Fiat Divino;..." Gesù
La creatura presta l'atto, l'atto preventivo ma non fatto a pappagallo e la dv crea e si concepisce nel suo atto. In Dio non è mai niente tutto uguale. In Paradiso è un godimento continuo e sempre nuovo. Noi nella nostra vita sperimentiamo il fatto che anche la ripetizione delle cose più belle ad un certo punto ci stanca. Se io vedo un film bellissimo provo un godimento stupendo...magari se lo rivedo qualche volta il godimento si rinnova ma non è come la prima volta. Perchè noi siamo fatti così e aspettiamo un'altro film nuovo così avremo delle nuove sensazioni. In Dio questo è la norma. Dio esiste per tutta l'eternità e secondo il nostro modo di pensare, in questo momento sta nella sua Trinità godendo qualche cosa di nuovo che non ha mai goduto prima e che godrà dopo. Noi dobbiamo renderci conto che siamo di fronte ad una potenza inesauribile ed infinita, capiamo cosa significa questa roba? Capite che bingo si fa se si entra in un mondo del genere e perchè Gesù dice di lasciare perdere tutto il resto, anche altri problemi...situazioni difficili, situazioni traumatiche ecc.. chi ce lo dà il discernimento per capire quale sia la via giusta conforme ai divini voleri e che ci farà star bene? Se cadiamo nei meandri della volontà umana siamo rovinati. Si chiamano nei labirinti perchè entri in un mondo, in circoli viziosi e non sai come uscirne e stai male.
"...quindi chi vive nella nostra Volontà subisce negli atti suoi, il suo atto creante ed oh quante meraviglie succedono!.." Gesù
A tutte le ore, minuti ecc...
domenica 8 ottobre 2023
Potenza riparatrice degli atti nella Divina Volontà
Gesù parla dell'infinita potenza riparatrice degli atti fatti nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 31, 6 Dicembre 1932, 6 Febbraio 2023
6 Dicembre 1932 Valore d’un atto fatto nella Divina Volontà. Come si rende potente su tutti ed è la sola faccendiera che muove tutto per fare amare il suo Creatore.
Per comprendere alcune cose che Gesù ci racconta e ci dice in questo brano, il don crede che sia necessario fare uno step indietro per un pre-requisito per il messaggio di oggi. La vita nella dv così come la semplice vita verso la santità parte da un principio basilare: è vita di amore al Signore (alla Trinità) e alla Madonna. Ma un'amore che non è una parola vuota come lo sono molti discorsi retorici e che sono all'aria fritta sull'amore di Dio. L'amore di Dio è la quintessenza della santità, in Paradiso si vive questo, siccome la dv è il portare il Cielo sulla Terra, ciò che si vive in Cielo lo si inizia a vivere in terra. Ma che cos'è questo amore divino? Dobbiamo rileggere qualcosa della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà dove la Madonna parla delle sue gare d'amore con Dio. La Madonna l'ha fatta questa cosa qua. E' chiaro che le gare le vinceva l'Altissimo ma il don sospetta che qualche volta il Signore abbia fatto vincere qualche volta la Madonna per dargli una soddisfazione. Noi non possiamo capire cosa sia l'amore se non guardare cosa il nostro cuore percepisce. L'amore è rivolto a qualcosa a cui bramiamo e viviamo. Ci sarà qualcuno che tu ami veramente? Quando ami questa persona ci pensi, lo desideri, vuoi farglielo percepire questo amore, glielo vuoi far vedere in tutti i modi possibili, da quelli più immediati e diretti a quelli più indiretti. L'amore di Dio, ma noi cosa pensiamo che sia? Come vivere il nostro amore con Dio? La vita nella dv è una vita d'amore...come sarà l'amore verso Dio e quello di Dio verso di me? Che c'entra tutto questo con la meditazione di oggi? La vita nella dv è per prima cosa prendere coscienza e conoscenza di quanto Dio ci ama e di come abbia seminato il suo amore dovunque, e si tratta di riconoscerlo e di prenderlo dovunque in continuazione (nell'aria che respiri, nell'acqua che bevi, ecc....) è un farsi attenti perchè l'amore di Dio (specialmente quello che passa attraverso la Creazione) è mediato.
"..è vero che anche le altre creature ci sono nella nostra Volontà Divina, ma non conoscendo che stiamo con loro, né per chi operano, né il valore delle loro opere, vivono da estranei e come lontani da Noi e questo è un grande dolore per Noi, aver dei figli, tenerli in casa nostra, cioè nella nostra Volontà, come se non li avessimo perché non riconoscono Colui che dà loro la vita e li ama tanto..." Gesù
Quasi nessuno va a fare lo step successivo, cosa c'è in questa creatura/cosa che mi piace e mi arreca diletto? C'è un ti amo di Dio. Noi dobbiamo entrare anche in un rapporto d'amore con Dio senza mediatori, e come faccio a vivere questa cosa qua? Questo si vive nella Preghiera - non nelle semplice preghiere - se uno si studia i classici dell'Ascetica va a vedersi cosa sia l'orazione mentale, è staccarti dal mondo in cui tu stai con Dio e basta. E lì inizi ed entri in contatto con Lui, magari all'inizio con la sacra scrittura e poi dopo aver stabilito il contatto lì stai cuore e cuore.. un'altro momento privilegato è quando ci siamo fatti la comunione. Dopo di essere ci dovrebbe essere un momento blindato (dopo la comunione) ad avviso del don. Quando nasce questa scintilla d'amore, succede che quando noi vediamo l'amore calpestato, profanato, calpestato ecc... noi soffriamo e potrebbe venirci un pochino di zelo...non ci fa rimanere indifferenti....è cascata quell'ostia per terra non per colpa mia...chissenefrega (per chi non ama). Uno inizia a soffrire...che faccio? Dò un pugno a chi ha fatto far cadere l'ostia? Certo che l'azione è mossa dall'amore ma questa azione su questa reazione Gesù ci avrebbe qualche riserva. E allora che possiamo fare? Magari io inizio in riparazione darò a Gesù tutti gli onori che meritano...ma poi? Magari il parroco non vuole smettere di dare la comunione in mano, che facciamo? Stiamo a guardare?
Gli atti nella dv. Io posso pregare e fare qualche atto di riparazione per quell'atto, ma è un'atto personale dalla valenza limitata, ma un'atto fatto nella dv - ecco cosa dobbiamo capire:
«Figlia mia, tu non puoi comprendere tutto il valore che contiene un atto fatto nella mia Divina Volontà. E’ tanto il suo valore, la sua grandezza, che la stessa creatura che l’ha fatto non lo può racchiudere tutto in se stessa, si riempie e, non potendolo contenere, straripa e corre nella stessa immensità del Fiat eterno e tutto ciò che Esso involge e che racchiude nella sua immensità, ripete lo stesso atto della creatura, sicché se tu ami, adori, mi benedici, mi ringrazi, dai il largo campo a tutte le cose create a ripetere l’atto tuo, in modo che cieli e terra, sole e vento, mari e fiumi, piante e fiori, tutti in coro dicono: “vi amiamo, vi adoriamo, vi preghiamo” e così di seguito, è come un eco che risuona in tutto ed in tutti e con la forza investitrice che la mia Volontà possiede, assorbe e fa subire a tutte le cose lo stesso atto che ha fatto la creatura nella mia Volontà, ed, oh che dolce sorpresa, che incanto meraviglioso! Un atto impera su tutto e fa ripetere a tutti l’atto suo, questo piccolo atomo che entra nel nostro Volere si rende potente su tutti e dolcemente imbocca a tutti il suo stesso atto per fare amare il suo Creatore. Perciò il nostro Ente Supremo sente che la creatura che entra nel nostro Volere muove tutto, fa scorrere la sua voce in tutte le cose e non volendo essere sola, investe, impera e fa dire a tutte le cose che sono investite dal Fiat, ciò che essa vuole. Vuole amare? E fa dire a tutte le cose “amore”...." Gesù
In un picosecondo, entro nell'Universo intero perchè la dv...dov'è che non si trova? Da nessuna parte. Se io dico: Gesù ti amo, ti adoro con tutto il cuore fuso nella dv...sapete cosa succede? L'Universo intero ripete questo..certo non possiamo impedire che quell'atto sia accaduto ma una riparazione del genere è qualcosa. Si entra anche nel cuore di quell'anima un pò sconsiderata che ha fatto una comunione con leggerezza, magari perchè è stata formata con leggerezza,...non possiamo mai giudicare. E questo è lo strumento più potente in assoluto per riparare ciò che non funziona e fare pressioni sante perchè ciò che non funziona, per la pressione della grazia nei cuori ciò che non funziona possa un giorno tornare a funzionare. Non è soltanto una reazione ordinata ma è anche la cosa più migliore ed efficace che si possa fare. Se una persona non ama Gesù, dell'incidente non gliene fregherà nulla, ma per un'anima che ama, quella cosa è una tragedia però - non posso impedire che accada - ma posso smuovere l'universo intero per riparare questa cosa bruttissima. Pensiamo quante cose si vedono in giro dalla mattina alla sera e si vedono in giro. Attraverso la potenza degli atti fatti nella dv abbiamo la possibilità di riparare perfettamente per tutto il male commesso ma anche di operare efficacemente - a livello spirituale e non sensibile - perchè il mondo si converta.
«Figlia mia, tu non puoi comprendere tutto il valore che contiene un atto fatto nella mia Divina Volontà...." Gesù
Quante galassie ci sono nell'universo? Quanti sistemi solari e poi pianeti ci sono nell'Universo? Non possiamo renderci conto di una cosa del genere.
"...E’ tanto il suo valore, la sua grandezza, che la stessa creatura che l’ha fatto non lo può racchiudere tutto in se stessa, si riempie e, non potendolo contenere, straripa e corre nella stessa immensità del Fiat eterno e tutto ciò che Esso involge e che racchiude nella sua immensità, ripete lo stesso atto della creatura,..." Gesù
"..sicché se tu ami, adori, mi benedici, mi ringrazi, dai il largo campo a tutte le cose create a ripetere l’atto tuo, in modo che cieli e terra, sole e vento, mari e fiumi, piante e fiori, tutti in coro dicono: “vi amiamo, vi adoriamo, vi preghiamo” e così di seguito,..." Gesù
Gesù elenca solo poche realtà terrene alla nostra portata.
"..Perciò il nostro Ente Supremo sente che la creatura che entra nel nostro Volere muove tutto, fa scorrere la sua voce in tutte le cose e non volendo essere sola, investe, impera e fa dire a tutte le cose che sono investite dal Fiat, ciò che essa vuole. Vuole amare? E fa dire a tutte le cose “amore”. Vuole adorare, benedire? E tutti si prestano ad adorare e a benedire, insomma, è la comandante su tutta la Creazione e Noi la facciamo fare..." Gesù
A queste cose bisogna crederci e poi perchè siano fatte ci vuole l'amore. L'amore che pensa ininterrottamente all'amato che non vive in quanto continuamente offeso e continuamente lasciato solo dalla creature che vivono da estranee.
"..ma non conoscendo che stiamo con loro, né per chi operano, né il valore delle loro opere, vivono da estranei e come lontani da Noi e questo è un grande dolore per Noi, aver dei figli, tenerli in casa nostra, cioè nella nostra Volontà, come se non li avessimo perché non riconoscono Colui che dà loro la vita e li ama tanto...." Gesù
E' una cosa misteriosa. Come può Dio (che è impassibile) soffrire? Non lo sappiamo ma qua fa capire bene che è una cosa che gli dispiace (che le persone vivano senza rendersi conto di ciò che dice), se quella persona che amiamo e cerchiamo di non dargli nessun dispiacere altrimenti che razza d'amore è...inoltre se quella persona amata da noi ha un dispiacere, cerchiamo di farla felice o di lenirgli il dolore. Noi non possiamo far nulla sulle offese che arrivano a Gesù, è una cosa più grande di noi, Ma abbiamo il mezzo della dv con questa certo che la consoliano. Quello che gli altri non fanno lo facciamo noi non a livello metaforico o simbolico ma a livello reale. Se non si è già un pochino dentro il circuito dell'amore, queste cose si possono fare ma appaiono sforzate. Ma quando una persona è innamorata non si deve sforzare di compiere d'amore. Ecco perchè mano a mano che si cresce in questa dimensione, queste cose diventano fluide, quasi spontanee perchè non dev'essere altro che così. Fino a quando queste cose non maturano in noi, è chiaro che dobbiamo sforzarci e metterci del nostro, dobbiamo provarci magari avvertendo il disagio ed investi nell'amore e vedrai che poi ti verrà spontaneo.
6 Dicembre 1932 Valore d’un atto fatto nella Divina Volontà. Come si rende potente su tutti ed è la sola faccendiera che muove tutto per fare amare il suo Creatore.
Per comprendere alcune cose che Gesù ci racconta e ci dice in questo brano, il don crede che sia necessario fare uno step indietro per un pre-requisito per il messaggio di oggi. La vita nella dv così come la semplice vita verso la santità parte da un principio basilare: è vita di amore al Signore (alla Trinità) e alla Madonna. Ma un'amore che non è una parola vuota come lo sono molti discorsi retorici e che sono all'aria fritta sull'amore di Dio. L'amore di Dio è la quintessenza della santità, in Paradiso si vive questo, siccome la dv è il portare il Cielo sulla Terra, ciò che si vive in Cielo lo si inizia a vivere in terra. Ma che cos'è questo amore divino? Dobbiamo rileggere qualcosa della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà dove la Madonna parla delle sue gare d'amore con Dio. La Madonna l'ha fatta questa cosa qua. E' chiaro che le gare le vinceva l'Altissimo ma il don sospetta che qualche volta il Signore abbia fatto vincere qualche volta la Madonna per dargli una soddisfazione. Noi non possiamo capire cosa sia l'amore se non guardare cosa il nostro cuore percepisce. L'amore è rivolto a qualcosa a cui bramiamo e viviamo. Ci sarà qualcuno che tu ami veramente? Quando ami questa persona ci pensi, lo desideri, vuoi farglielo percepire questo amore, glielo vuoi far vedere in tutti i modi possibili, da quelli più immediati e diretti a quelli più indiretti. L'amore di Dio, ma noi cosa pensiamo che sia? Come vivere il nostro amore con Dio? La vita nella dv è una vita d'amore...come sarà l'amore verso Dio e quello di Dio verso di me? Che c'entra tutto questo con la meditazione di oggi? La vita nella dv è per prima cosa prendere coscienza e conoscenza di quanto Dio ci ama e di come abbia seminato il suo amore dovunque, e si tratta di riconoscerlo e di prenderlo dovunque in continuazione (nell'aria che respiri, nell'acqua che bevi, ecc....) è un farsi attenti perchè l'amore di Dio (specialmente quello che passa attraverso la Creazione) è mediato.
"..è vero che anche le altre creature ci sono nella nostra Volontà Divina, ma non conoscendo che stiamo con loro, né per chi operano, né il valore delle loro opere, vivono da estranei e come lontani da Noi e questo è un grande dolore per Noi, aver dei figli, tenerli in casa nostra, cioè nella nostra Volontà, come se non li avessimo perché non riconoscono Colui che dà loro la vita e li ama tanto..." Gesù
Quasi nessuno va a fare lo step successivo, cosa c'è in questa creatura/cosa che mi piace e mi arreca diletto? C'è un ti amo di Dio. Noi dobbiamo entrare anche in un rapporto d'amore con Dio senza mediatori, e come faccio a vivere questa cosa qua? Questo si vive nella Preghiera - non nelle semplice preghiere - se uno si studia i classici dell'Ascetica va a vedersi cosa sia l'orazione mentale, è staccarti dal mondo in cui tu stai con Dio e basta. E lì inizi ed entri in contatto con Lui, magari all'inizio con la sacra scrittura e poi dopo aver stabilito il contatto lì stai cuore e cuore.. un'altro momento privilegato è quando ci siamo fatti la comunione. Dopo di essere ci dovrebbe essere un momento blindato (dopo la comunione) ad avviso del don. Quando nasce questa scintilla d'amore, succede che quando noi vediamo l'amore calpestato, profanato, calpestato ecc... noi soffriamo e potrebbe venirci un pochino di zelo...non ci fa rimanere indifferenti....è cascata quell'ostia per terra non per colpa mia...chissenefrega (per chi non ama). Uno inizia a soffrire...che faccio? Dò un pugno a chi ha fatto far cadere l'ostia? Certo che l'azione è mossa dall'amore ma questa azione su questa reazione Gesù ci avrebbe qualche riserva. E allora che possiamo fare? Magari io inizio in riparazione darò a Gesù tutti gli onori che meritano...ma poi? Magari il parroco non vuole smettere di dare la comunione in mano, che facciamo? Stiamo a guardare?
Gli atti nella dv. Io posso pregare e fare qualche atto di riparazione per quell'atto, ma è un'atto personale dalla valenza limitata, ma un'atto fatto nella dv - ecco cosa dobbiamo capire:
«Figlia mia, tu non puoi comprendere tutto il valore che contiene un atto fatto nella mia Divina Volontà. E’ tanto il suo valore, la sua grandezza, che la stessa creatura che l’ha fatto non lo può racchiudere tutto in se stessa, si riempie e, non potendolo contenere, straripa e corre nella stessa immensità del Fiat eterno e tutto ciò che Esso involge e che racchiude nella sua immensità, ripete lo stesso atto della creatura, sicché se tu ami, adori, mi benedici, mi ringrazi, dai il largo campo a tutte le cose create a ripetere l’atto tuo, in modo che cieli e terra, sole e vento, mari e fiumi, piante e fiori, tutti in coro dicono: “vi amiamo, vi adoriamo, vi preghiamo” e così di seguito, è come un eco che risuona in tutto ed in tutti e con la forza investitrice che la mia Volontà possiede, assorbe e fa subire a tutte le cose lo stesso atto che ha fatto la creatura nella mia Volontà, ed, oh che dolce sorpresa, che incanto meraviglioso! Un atto impera su tutto e fa ripetere a tutti l’atto suo, questo piccolo atomo che entra nel nostro Volere si rende potente su tutti e dolcemente imbocca a tutti il suo stesso atto per fare amare il suo Creatore. Perciò il nostro Ente Supremo sente che la creatura che entra nel nostro Volere muove tutto, fa scorrere la sua voce in tutte le cose e non volendo essere sola, investe, impera e fa dire a tutte le cose che sono investite dal Fiat, ciò che essa vuole. Vuole amare? E fa dire a tutte le cose “amore”...." Gesù
In un picosecondo, entro nell'Universo intero perchè la dv...dov'è che non si trova? Da nessuna parte. Se io dico: Gesù ti amo, ti adoro con tutto il cuore fuso nella dv...sapete cosa succede? L'Universo intero ripete questo..certo non possiamo impedire che quell'atto sia accaduto ma una riparazione del genere è qualcosa. Si entra anche nel cuore di quell'anima un pò sconsiderata che ha fatto una comunione con leggerezza, magari perchè è stata formata con leggerezza,...non possiamo mai giudicare. E questo è lo strumento più potente in assoluto per riparare ciò che non funziona e fare pressioni sante perchè ciò che non funziona, per la pressione della grazia nei cuori ciò che non funziona possa un giorno tornare a funzionare. Non è soltanto una reazione ordinata ma è anche la cosa più migliore ed efficace che si possa fare. Se una persona non ama Gesù, dell'incidente non gliene fregherà nulla, ma per un'anima che ama, quella cosa è una tragedia però - non posso impedire che accada - ma posso smuovere l'universo intero per riparare questa cosa bruttissima. Pensiamo quante cose si vedono in giro dalla mattina alla sera e si vedono in giro. Attraverso la potenza degli atti fatti nella dv abbiamo la possibilità di riparare perfettamente per tutto il male commesso ma anche di operare efficacemente - a livello spirituale e non sensibile - perchè il mondo si converta.
«Figlia mia, tu non puoi comprendere tutto il valore che contiene un atto fatto nella mia Divina Volontà...." Gesù
Quante galassie ci sono nell'universo? Quanti sistemi solari e poi pianeti ci sono nell'Universo? Non possiamo renderci conto di una cosa del genere.
"...E’ tanto il suo valore, la sua grandezza, che la stessa creatura che l’ha fatto non lo può racchiudere tutto in se stessa, si riempie e, non potendolo contenere, straripa e corre nella stessa immensità del Fiat eterno e tutto ciò che Esso involge e che racchiude nella sua immensità, ripete lo stesso atto della creatura,..." Gesù
"..sicché se tu ami, adori, mi benedici, mi ringrazi, dai il largo campo a tutte le cose create a ripetere l’atto tuo, in modo che cieli e terra, sole e vento, mari e fiumi, piante e fiori, tutti in coro dicono: “vi amiamo, vi adoriamo, vi preghiamo” e così di seguito,..." Gesù
Gesù elenca solo poche realtà terrene alla nostra portata.
"..Perciò il nostro Ente Supremo sente che la creatura che entra nel nostro Volere muove tutto, fa scorrere la sua voce in tutte le cose e non volendo essere sola, investe, impera e fa dire a tutte le cose che sono investite dal Fiat, ciò che essa vuole. Vuole amare? E fa dire a tutte le cose “amore”. Vuole adorare, benedire? E tutti si prestano ad adorare e a benedire, insomma, è la comandante su tutta la Creazione e Noi la facciamo fare..." Gesù
A queste cose bisogna crederci e poi perchè siano fatte ci vuole l'amore. L'amore che pensa ininterrottamente all'amato che non vive in quanto continuamente offeso e continuamente lasciato solo dalla creature che vivono da estranee.
"..ma non conoscendo che stiamo con loro, né per chi operano, né il valore delle loro opere, vivono da estranei e come lontani da Noi e questo è un grande dolore per Noi, aver dei figli, tenerli in casa nostra, cioè nella nostra Volontà, come se non li avessimo perché non riconoscono Colui che dà loro la vita e li ama tanto...." Gesù
E' una cosa misteriosa. Come può Dio (che è impassibile) soffrire? Non lo sappiamo ma qua fa capire bene che è una cosa che gli dispiace (che le persone vivano senza rendersi conto di ciò che dice), se quella persona che amiamo e cerchiamo di non dargli nessun dispiacere altrimenti che razza d'amore è...inoltre se quella persona amata da noi ha un dispiacere, cerchiamo di farla felice o di lenirgli il dolore. Noi non possiamo far nulla sulle offese che arrivano a Gesù, è una cosa più grande di noi, Ma abbiamo il mezzo della dv con questa certo che la consoliano. Quello che gli altri non fanno lo facciamo noi non a livello metaforico o simbolico ma a livello reale. Se non si è già un pochino dentro il circuito dell'amore, queste cose si possono fare ma appaiono sforzate. Ma quando una persona è innamorata non si deve sforzare di compiere d'amore. Ecco perchè mano a mano che si cresce in questa dimensione, queste cose diventano fluide, quasi spontanee perchè non dev'essere altro che così. Fino a quando queste cose non maturano in noi, è chiaro che dobbiamo sforzarci e metterci del nostro, dobbiamo provarci magari avvertendo il disagio ed investi nell'amore e vedrai che poi ti verrà spontaneo.
sabato 7 ottobre 2023
Come si entra nella Divina Volontà?...
Gesù spiega il processo graduale attraverso il quale si entra nel meraviglioso mondo della Divina Volontà e l'immensa differenza tra chi vive in Essa e chi vive senza di Essa. Libro di Cielo, Volume 31, 27 Novembre 1932, Giovedì 2 Febbraio 2023
27 Novembre 1932 L’umana volontà è come carta in cui viene coniata l’immagine divina e Dio vi mette il valore del numero che vuole. Esempio. Dio racchiuso nell’atto della creatura.
Il don partirebbe dal cuore del brano e da lì ridiscendere dai particolari che conosciamo da quello che Gesù ci ha detto. Il cuore sta in questa frase e il don crede che sia bene da mettere in evidenza, in molti chiedono al don: ma io come faccio ad entrare e vivere nella dv? Aspettandoci che ci siano delle soluzioni magiche.
Sono le conoscenze, ci stanno 36 volumi di roba, sono stati materialmente scritti da Luisa ma non è un'opera umana. Non ha deciso Luisa di scrivere 36 volumi, lo ha deciso qualcun'altro. Siamo meditando su un brano del 31° volume, che è un brano completamente diverso da tutti quanti gli altri, ha dei punti di contatto ma Dio nelle sue opere non si ripete mai. Dio non ripete. Ripetere è una cosa molto umana, richiama qualche concetto, lo fa ripassare ma con qualche sfumatura differente e poi ci mette dell'altro. Le conoscenze le facciamo a grado a grado, ogni velleità di procedere all'improvviso cade. Tutto e subito non è cosa umana, è cosa divina. E' Dio che se vuole una cosa la ottiene subito. Per noi essere umani ogni cosa che intendiamo vivere o fare ha sempre un processo da mettere in atto. E' un cammino e percorso, avviene in maniera graduale. Passo dopo passo. Step by Step. Se tu pensi che una settimana di lettura o altro puoi vivere nella dv ti sbagli. Certo che Dio potrebbe farci vivere in un secondo in questo mondo divino ma ordinariamente non lo fa. Ordinariamente si procede per gradi e perchè?
"...La conoscenza genera l’appetito,..." Gesù
L'appetito - secondo gli autori classici di spiritualità - si chiama sensitivo e spirituale. Pensiamo all'appetito normale, uno ha il desiderio di mangiare e ti viene quando hai la prospettiva di mangiare una cosa buona. Se a pranzo sai che devi mangarti cavoli lessi non ti verrà mai l'appetito, se tu sai che ti devi mangiare cose buone, ti viene l'acqualina in bocca fin da colazione. L'appetito è stimolato non da un bisogno primordiale come la fame, viene stimolato da una prospettiva di mangiare una cosa buona e squisita. Dentro ciascun brano, Gesù ha depositato una squisitezza ma occorre un palato capace di riconoscerle, un bifolco non ha il palato abituato a pranzi sopraffini. La formazione del palato viene prima di incontrare queste verità, una persona non può essere un peccatore perverito che dall'oggi al domani si confessa ed inizia a vivere nella divina volontà - può accadere per grazia straordinaria - ma ordinariamente non accade. La vita nella dv è la santità delle santità e quindi intercetta una persona e un cammino che è già indirizzata verso la santità. Un'anima viziosa che sta nel vizio della lussuria quando sente queste cose non gli fanno nè caldo nè freddo. Per l'uomo carnale queste cose sono follia. Il palato che è già capace è una vita già sintonizzata. Come faccio a vivere nella dv? E' necessaria una decisione per la santità e se l'hai fatta qualcosa ci capirai negli scritti di Luisa. Ci sono alcuni passaggi nei libri che sono ostici anche per il don, ma non sono tutti così. Questa conoscenza genera l'appetito, uno inizia a gustare le cose sante ed inizia a gustarle, e mano a mano che l'umano volere si dispone avviene a poco a poco la trasformazione.
".. La conoscenza genera l’appetito, il desiderio di conoscere di più e l’umano volere si dispone a poco a poco a subire la trasformazione, l’unificazione della Divina Volontà..." Gesù
Il don continua a dire a chi riesce a fare poche cose di andare avanti. Quanto ci metterai? Nessuno lo può stabilire a priori, in parte da quanto ha deciso Dio e in parte da quanto noi ci crediamo, corrispondiamo, ascoltiamo, lavoriamo ecc.. sono tante le variabili in gioco. L'importante è andare avanti senza scoraggiarsi. Non ci sono ricette magiche. Molti fedeli però stanno sempre alla ricerca di ricette magiche. A quanto pare però il don non ne conosce di ricette. Il don conosce le vie ordinarie che la divina provvidenza ha disposto per questi obbiettivi.
«Figlia benedetta, un atto allora ha più valore quando si conosce il bene che c’è dentro e quanto più si conosce, tanto più acquista valore, perché la creatura fa quell’atto in base al valore che conosce e la nostra paterna bontà non sa ingannare, né burlare nessuno, se facciamo conoscere che c’è quel valore in quell’atto è perché vogliamo dare il valore da Noi manifestato ed il segno certo è la stessa conoscenza che già possiede per se stessa quel valore...." Gesù
Qual'è il valore di un'atto nella dv? Infinito, il valore è immenso ed eterno. C'è la trasformazione di un misero atto umano in questo atto divino. Ma da che cosa dipende?
"..Noi facciamo come un re che prende una carta che non ha valore e vi mette, dove cento, dove mille, dove un milione..., la carta è della stessa qualità, ha la stessa forma, ma a seconda il numero riportato così possiede il suo valore, quindi chi dà il valore alla carta è il numero e l’immagine del re, il quale si serve di essa qual moneta del regno.Ora così facciamo Noi: la carta è l’atto della creatura, la conoscenza è la nostra immagine divina, il valore è il numero che mettiamo. Dunque, qual meraviglia se diciamo che un atto solo nella nostra Volontà, supera in valore tutti gli atti insieme di tutte le altre creature fatti fuori di Essa? ...." Gesù
Il valore lo decide il re, ma colui che ha questa carta deve essere consapevole e deve volere che la sua carta senza valore (atto di volontà umana) riceva da Dio un valore enormemente superiore all'atto umano e questi atti formano la moneta...
"..Se è padrone il re di mettere il numero che vuole su una vilissima carta, molto più Noi per formare la moneta che deve correre nella nostra patria azzurra..." Gesù
Il problema è che l'uomo, avendo ricevuto da Dio questo dono immenso, non ha fatto nemmeno quella cosa necessaria per riceverlo: prestare la nostra carta a Dio per tenersi il gran dono, cioè rimanere nell'obbedienza alla divina volontà. E adesso che c'è questa situazione, che ci fa? Arrivano le conoscenze che generano l'appetito e a poco a poco l'umano volere si presta a subire la trasformazione, ci mette tutto del suo quanto può ma questa cosa accadrà se noi saremo perseveranti nei tempi divini.
"..Oh! se tutti potessero vedere la dolce sorpresa, il prodigio inaudito, l’Ente Supremo racchiuso nel breve giro dell’atto umano, resterebbero talmente stupiti, che tutto il prodigio dell’universo sarebbe un bel nulla a paragone di questo...." Gesù
Quando si leggono questi cose qualche brivido viene. Operare nella dv significa racchiudere l'Ente Supremo nei nostri stessi atti, operare da Dio si dice altrove. E quindi? Un ripasso delle differenze tra chi opera nella dv o senza di essa - non contro di essa perchè non è neanche calcolato. Contro di essa vuol dire chi pecca formalmente, qua stiamo nel mondo dei buoni, che stanno al di qua dei 10 comandamenti. Differenze?
"..Perciò c’è gran differenza tra chi opera nella mia Volontà e chi opera senza di Essa. La prima è sorgente la cui fonte si può vantare perché mai finisce la sua acqua e può dare acqua a chi vuole senza mai seccare; la seconda è fonte che non sorge e si secca. La prima è terra feconda ed i suoi prati sono sempre fioriti; la seconda è terra sterile che produce appena qualche pianta selvatica. La prima ha il Sole a sua disposizione, il quale le fa bere i suoi larghi sorsi di luce, di dolcezza, di santità, di pazienza invitta, di eroismo, di sacrifici; la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo...." Gesù
Si diventa una sorgente che non secca. Per capire questa cosa bisogna viverla che significa avere dentro di sè quella sorgente, la sete è il bisogno primordiale, la vita viene da Dio non dalle creature. Una spia di questa cosa qua è quanto è ancora rilevante l'opinione delle creature e il giudizio di esse. Quanto una persona che ti - fa qualsiasi cosa o non ti riconosce qualcosa ecc... - quanto questa cosa ti fa male? Se ti fa male tanto vuol dire che la sorgente d'acqua dentro di te non c'è, vuol dire che la tua vita (intesa come gioia, felicità interiore ecc...) dipende da quello che ti fanno gli altri. Terra feconda o terra sterile. Ricordiamo l'immagine della vigna del profeta Isaia, Dio ha piantato una vigna ma la vigna produce uva selvatica che è immangiabile, fa schifo e non ci fai nulla. Ricordiamo la parabola del seminatore, l'immagine di tutte le virtù cristiane (prati fioriti) e nell'altro ci stanno solo apparenze e caricature. Non c'è virtù autentica o solida.
"..La prima ha il Sole a sua disposizione, il quale le fa bere i suoi larghi sorsi di luce, di dolcezza, di santità, di pazienza invitta, di eroismo, di sacrifici; la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo...." Gesù
Il Sole è Gesù, chi ci dà Luce? fortezza? Pazienza invitta, sacrifici ecc...? Gli eroismi sono cose viste da fuori da ma da parte della persona interessata di eroi ce ne stanno due: Gesù e Maria. Non si può paragonare gli eroismi loro con i nostri. Possiamo fare qualche botta da santi ma sono schiocchezze in confronto a quello che hanno fatto loro due.
"..la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo..." Gesù
La persona che campa di volontà umana sta prigioniera delle proprie passioni: invidia (per esempio), ti piglia un pensiero e ti manda per storto la giornata, l'accidia, le persone sono tristi con questo difetto, invidiano la grazia altrui e non parliamo poi delle lussurie o di chi sta sempre pensare ai soldi, come farli, e si sta sempre angosciato che ne ho pochi, ecc.. Non parliamo poi dei superbi o dei golosi. Ecco le passioni che sono debitanti e che fanno perdere di vista il Cielo. La differenza tra l'uno e l'altra è abbastanza. Gesù ha evidenziato come si entra nella dv e quale è la grande differenza tra chi vive in questo mondo e chi sta fuori da questo orizzonte tutto divino.
27 Novembre 1932 L’umana volontà è come carta in cui viene coniata l’immagine divina e Dio vi mette il valore del numero che vuole. Esempio. Dio racchiuso nell’atto della creatura.
Il don partirebbe dal cuore del brano e da lì ridiscendere dai particolari che conosciamo da quello che Gesù ci ha detto. Il cuore sta in questa frase e il don crede che sia bene da mettere in evidenza, in molti chiedono al don: ma io come faccio ad entrare e vivere nella dv? Aspettandoci che ci siano delle soluzioni magiche.
Sono le conoscenze, ci stanno 36 volumi di roba, sono stati materialmente scritti da Luisa ma non è un'opera umana. Non ha deciso Luisa di scrivere 36 volumi, lo ha deciso qualcun'altro. Siamo meditando su un brano del 31° volume, che è un brano completamente diverso da tutti quanti gli altri, ha dei punti di contatto ma Dio nelle sue opere non si ripete mai. Dio non ripete. Ripetere è una cosa molto umana, richiama qualche concetto, lo fa ripassare ma con qualche sfumatura differente e poi ci mette dell'altro. Le conoscenze le facciamo a grado a grado, ogni velleità di procedere all'improvviso cade. Tutto e subito non è cosa umana, è cosa divina. E' Dio che se vuole una cosa la ottiene subito. Per noi essere umani ogni cosa che intendiamo vivere o fare ha sempre un processo da mettere in atto. E' un cammino e percorso, avviene in maniera graduale. Passo dopo passo. Step by Step. Se tu pensi che una settimana di lettura o altro puoi vivere nella dv ti sbagli. Certo che Dio potrebbe farci vivere in un secondo in questo mondo divino ma ordinariamente non lo fa. Ordinariamente si procede per gradi e perchè?
"...La conoscenza genera l’appetito,..." Gesù
L'appetito - secondo gli autori classici di spiritualità - si chiama sensitivo e spirituale. Pensiamo all'appetito normale, uno ha il desiderio di mangiare e ti viene quando hai la prospettiva di mangiare una cosa buona. Se a pranzo sai che devi mangarti cavoli lessi non ti verrà mai l'appetito, se tu sai che ti devi mangiare cose buone, ti viene l'acqualina in bocca fin da colazione. L'appetito è stimolato non da un bisogno primordiale come la fame, viene stimolato da una prospettiva di mangiare una cosa buona e squisita. Dentro ciascun brano, Gesù ha depositato una squisitezza ma occorre un palato capace di riconoscerle, un bifolco non ha il palato abituato a pranzi sopraffini. La formazione del palato viene prima di incontrare queste verità, una persona non può essere un peccatore perverito che dall'oggi al domani si confessa ed inizia a vivere nella divina volontà - può accadere per grazia straordinaria - ma ordinariamente non accade. La vita nella dv è la santità delle santità e quindi intercetta una persona e un cammino che è già indirizzata verso la santità. Un'anima viziosa che sta nel vizio della lussuria quando sente queste cose non gli fanno nè caldo nè freddo. Per l'uomo carnale queste cose sono follia. Il palato che è già capace è una vita già sintonizzata. Come faccio a vivere nella dv? E' necessaria una decisione per la santità e se l'hai fatta qualcosa ci capirai negli scritti di Luisa. Ci sono alcuni passaggi nei libri che sono ostici anche per il don, ma non sono tutti così. Questa conoscenza genera l'appetito, uno inizia a gustare le cose sante ed inizia a gustarle, e mano a mano che l'umano volere si dispone avviene a poco a poco la trasformazione.
".. La conoscenza genera l’appetito, il desiderio di conoscere di più e l’umano volere si dispone a poco a poco a subire la trasformazione, l’unificazione della Divina Volontà..." Gesù
Il don continua a dire a chi riesce a fare poche cose di andare avanti. Quanto ci metterai? Nessuno lo può stabilire a priori, in parte da quanto ha deciso Dio e in parte da quanto noi ci crediamo, corrispondiamo, ascoltiamo, lavoriamo ecc.. sono tante le variabili in gioco. L'importante è andare avanti senza scoraggiarsi. Non ci sono ricette magiche. Molti fedeli però stanno sempre alla ricerca di ricette magiche. A quanto pare però il don non ne conosce di ricette. Il don conosce le vie ordinarie che la divina provvidenza ha disposto per questi obbiettivi.
«Figlia benedetta, un atto allora ha più valore quando si conosce il bene che c’è dentro e quanto più si conosce, tanto più acquista valore, perché la creatura fa quell’atto in base al valore che conosce e la nostra paterna bontà non sa ingannare, né burlare nessuno, se facciamo conoscere che c’è quel valore in quell’atto è perché vogliamo dare il valore da Noi manifestato ed il segno certo è la stessa conoscenza che già possiede per se stessa quel valore...." Gesù
Qual'è il valore di un'atto nella dv? Infinito, il valore è immenso ed eterno. C'è la trasformazione di un misero atto umano in questo atto divino. Ma da che cosa dipende?
"..Noi facciamo come un re che prende una carta che non ha valore e vi mette, dove cento, dove mille, dove un milione..., la carta è della stessa qualità, ha la stessa forma, ma a seconda il numero riportato così possiede il suo valore, quindi chi dà il valore alla carta è il numero e l’immagine del re, il quale si serve di essa qual moneta del regno.Ora così facciamo Noi: la carta è l’atto della creatura, la conoscenza è la nostra immagine divina, il valore è il numero che mettiamo. Dunque, qual meraviglia se diciamo che un atto solo nella nostra Volontà, supera in valore tutti gli atti insieme di tutte le altre creature fatti fuori di Essa? ...." Gesù
Il valore lo decide il re, ma colui che ha questa carta deve essere consapevole e deve volere che la sua carta senza valore (atto di volontà umana) riceva da Dio un valore enormemente superiore all'atto umano e questi atti formano la moneta...
"..Se è padrone il re di mettere il numero che vuole su una vilissima carta, molto più Noi per formare la moneta che deve correre nella nostra patria azzurra..." Gesù
Il problema è che l'uomo, avendo ricevuto da Dio questo dono immenso, non ha fatto nemmeno quella cosa necessaria per riceverlo: prestare la nostra carta a Dio per tenersi il gran dono, cioè rimanere nell'obbedienza alla divina volontà. E adesso che c'è questa situazione, che ci fa? Arrivano le conoscenze che generano l'appetito e a poco a poco l'umano volere si presta a subire la trasformazione, ci mette tutto del suo quanto può ma questa cosa accadrà se noi saremo perseveranti nei tempi divini.
"..Oh! se tutti potessero vedere la dolce sorpresa, il prodigio inaudito, l’Ente Supremo racchiuso nel breve giro dell’atto umano, resterebbero talmente stupiti, che tutto il prodigio dell’universo sarebbe un bel nulla a paragone di questo...." Gesù
Quando si leggono questi cose qualche brivido viene. Operare nella dv significa racchiudere l'Ente Supremo nei nostri stessi atti, operare da Dio si dice altrove. E quindi? Un ripasso delle differenze tra chi opera nella dv o senza di essa - non contro di essa perchè non è neanche calcolato. Contro di essa vuol dire chi pecca formalmente, qua stiamo nel mondo dei buoni, che stanno al di qua dei 10 comandamenti. Differenze?
"..Perciò c’è gran differenza tra chi opera nella mia Volontà e chi opera senza di Essa. La prima è sorgente la cui fonte si può vantare perché mai finisce la sua acqua e può dare acqua a chi vuole senza mai seccare; la seconda è fonte che non sorge e si secca. La prima è terra feconda ed i suoi prati sono sempre fioriti; la seconda è terra sterile che produce appena qualche pianta selvatica. La prima ha il Sole a sua disposizione, il quale le fa bere i suoi larghi sorsi di luce, di dolcezza, di santità, di pazienza invitta, di eroismo, di sacrifici; la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo...." Gesù
Si diventa una sorgente che non secca. Per capire questa cosa bisogna viverla che significa avere dentro di sè quella sorgente, la sete è il bisogno primordiale, la vita viene da Dio non dalle creature. Una spia di questa cosa qua è quanto è ancora rilevante l'opinione delle creature e il giudizio di esse. Quanto una persona che ti - fa qualsiasi cosa o non ti riconosce qualcosa ecc... - quanto questa cosa ti fa male? Se ti fa male tanto vuol dire che la sorgente d'acqua dentro di te non c'è, vuol dire che la tua vita (intesa come gioia, felicità interiore ecc...) dipende da quello che ti fanno gli altri. Terra feconda o terra sterile. Ricordiamo l'immagine della vigna del profeta Isaia, Dio ha piantato una vigna ma la vigna produce uva selvatica che è immangiabile, fa schifo e non ci fai nulla. Ricordiamo la parabola del seminatore, l'immagine di tutte le virtù cristiane (prati fioriti) e nell'altro ci stanno solo apparenze e caricature. Non c'è virtù autentica o solida.
"..La prima ha il Sole a sua disposizione, il quale le fa bere i suoi larghi sorsi di luce, di dolcezza, di santità, di pazienza invitta, di eroismo, di sacrifici; la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo...." Gesù
Il Sole è Gesù, chi ci dà Luce? fortezza? Pazienza invitta, sacrifici ecc...? Gli eroismi sono cose viste da fuori da ma da parte della persona interessata di eroi ce ne stanno due: Gesù e Maria. Non si può paragonare gli eroismi loro con i nostri. Possiamo fare qualche botta da santi ma sono schiocchezze in confronto a quello che hanno fatto loro due.
"..la seconda ha la notte che le dà i sorsi per mantenere le sue passioni, per debilitarlo e fargli perdere la vista del Cielo..." Gesù
La persona che campa di volontà umana sta prigioniera delle proprie passioni: invidia (per esempio), ti piglia un pensiero e ti manda per storto la giornata, l'accidia, le persone sono tristi con questo difetto, invidiano la grazia altrui e non parliamo poi delle lussurie o di chi sta sempre pensare ai soldi, come farli, e si sta sempre angosciato che ne ho pochi, ecc.. Non parliamo poi dei superbi o dei golosi. Ecco le passioni che sono debitanti e che fanno perdere di vista il Cielo. La differenza tra l'uno e l'altra è abbastanza. Gesù ha evidenziato come si entra nella dv e quale è la grande differenza tra chi vive in questo mondo e chi sta fuori da questo orizzonte tutto divino.
giovedì 28 settembre 2023
La Divina Volontà trasforma in luce debolezze e miserie
Gesù spiega l'immensa potenza della Divina Volontà e la sua capacità di ricambiare in vita di luce le stesse debolezze e miserie della creatura. Chi vive e opera nella Divina Volontà attira luce, santità, amore, grazia e valore infinito. Libro di Cielo, Volume 31, 6 Novembre 1932, Lunedì 30 Gennaio 2023
6 Novembre 1932 Come Dio fa fatti e non parole. Chi opera nella Divina Volontà opera nell’eternità, chi opera fuori di Essa, opera nel tempo. Le parole di Gesù sono opere.
Le grandi direttrici del brano sono due o tre su cui il Signore intesse le sue spiegazioni. Partiamo dalla premessa nel capitolo: chi opera nel dv opera nell'eternità e chi opera nell'umano volere opera nel tempo.
"..Tu devi sapere che quando la creatura opera nella mia Divina Volontà, le sue opere, i suoi atti, le sue adorazioni, il suo amore verso Dio, vengono fatti e formati nell’ambito dell’eternità, perché la mia Divina Volontà è eterna e tutto ciò che si può fare in Essa non esce dall’eternità, tutto resta confermato per sempre in opere, adorazioni, amore divino e perenne, si possono chiamare opere della creatura trasfuse in Dio,.....................invece chi opera fuori della mia Volontà Divina, opera nel tempo, ama, adora nel tempo, viene guardato nel tempo e tutte le opere che si fanno nel tempo, sono opere senza conferma, anzi devono aspettare il giudizio per essere: o confermate o condannate, oppure purificate dal fuoco del purgatorio e sono guardate come opere di creature nelle quali può mancare: pienezza di santità, pienezza d’amore e pienezza di valore infinito...." Gesù
Nel libro di Tenera Amata comprendiamo l'abisso tra la quarta e la quinta dimensione e poi pensiamo all'abisso tra la dimensione creata e quella increata. Ci sono due cose che non possono entrare nell'eternità: l'umano e lo scorrere del tempo come lo conosciamo noi.
«Figlia benedetta, non ti dar pensiero di nulla, la mia Volontà ha virtù di far morire tutto ciò che ad Essa non appartiene e di ricambiare in vita di luce le stesse debolezze e miserie della creatura,........così dà a tutte le cose la sua vita di luce...." Gesù
Il don rimane senza parole sentendo queste parole, perchè se ripensa a qualcosa, quest'informazione è vera - quando il don ripensa ad alcune cose che vive e che ripensa a certe cose...le stesse debolezze della creatura si cambiano in luce. Le nostre miserie e debolezze che non sono i nostri peccati volontari. Nel dv il peccato volontario in senso stretto non c'è, chi è nato da Dio non pecca - dice san Giovanni - questo non significa che non si faccia nessun peccato ma ci sono quella serie sterminata di piccolissimi peccati o imperfezioni e miserie che caratterizzano la nostra esistenza, non sono come i peccati in senso stretto - quello veniale causa una ridimensionamento della grazia - san Giovanni della Croce dice che è impossibile che ci liberiamo solo con le nostre forze da tutte queste miserie. Bisogna passare attraverso la notte dei sensi e dello spirito per arrivare al Matrimonio Mistico, cosa avviene in queste due notti? Avviene in maniera dolorisissima - in parte attiva e in parte passiva - di una purificazione di tutte quante cose, perchè queste cose ostacolano l'unione con Dio. Non ci può stare una persona davanti a Dio in Paradiso con queste scorie. Gesù sta dicendo: se ti fondi con la dv ci pensa Gesù a ricambiare in luce le debolezze e miserie della creatura. Il don non vorrebbe sbagliarsi o contraddire qualche dottore della Chiesa, ma san Giovanni della Croce queste cose non le ha conosciute. Noi dobbiamo calcolare un punto: tutto quello che viene dal Libro di Cielo non si distacca dalla Tradizione della Chiesa e dalla sua dottrina, però alcune cose che il Signroe ed insegna ed evidenza prima non si conoscevano e c'è poco da fare. Chi si andava a fare un'atto nella dv e con questa operazione spirituale io porto il mio atto dal tempo all'eterno? Non ci rendiamo neanche conto cosa voglia dire.
"..Così il mio Volere, come la creatura si fa investire dalla potenza della sua luce, così le tenebre la lasciano, i suoi mali muoiono e vengono ricambiati in vita di luce.." Gesù
Poi Gesù fa una stilettata contro coloro che pur non sapendo nulla criticano prima di conoscere
"..e chi non comprende ciò significa che è analfabeta e perciò non comprende né che cosa è la mia Volontà, né ciò che può fare, né dove può giungere chi vive in Essa e che si fa investire dalla sua luce. Quindi lasciali dire, Io farò i fatti e loro resteranno con le parole, se non hanno fatto uno studio profondo, che vuoi che comprendano? Forse saranno dotti, dottori di altre cose, ma della mia Volontà saranno sempre ignorantelli, perciò mettiamoli da parte e pensiamo a fare non parole, ma veri fatti..." Gesù
Un vecchio proverbio dice: contro i fatti neanche la ragione può competere. Certe queste sono realtà misteriose però se noi, nonstante debolezze, miserie, nonostante la nostra condizione da viatori e nonostante ci capiamo bene come, però siamo solari, luminosi, sempre lieti, contenti, felici, qualche domanda è lecito farcela: ma da che dipende questa cosa qua? Come tutte le cose spirituali noi non possiamo averne la certezza assoluta nè la dimostrazione, però qualche cosa uno se lo deve chiedere.
Se io porti i fatti e gli atti nella dv è impossibile che gli effetti di quella vita divina si facciano in qualche modo percepire dalla mia persona. E' impossibile.
"...Tutto al contrario per chi vive ed opera nella nostra Volontà, essendo atti nostri, tutto è pienezza di santità, d’amore, di bellezza, di grazia, di luce e di valore infinito...." Gesù
E come facciamo ad operare nella dv? Ci dev'essere la nostra volontà ed intenzione di operare nella dv, la nostra attenzione, è molto importante fare sempre molto bene e fare pensando a cosa si dice l'atto preventivo. Con esso, noi abbiamo chiamato la dv nei nostri atti...
"..Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente,.." cioè tutti i miei pensieri li voglio fare nella dv, "...Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore",....ecc... se io faccio miei i moti perenni della dv nel mio corpo (sangue, respiro e palpito del cuore) vedete che significa...quanti giri si fa il nostro sangue nel nostro corpo? Sembra che dentro il nostro corpo stia tutto tranquillo ma sta tutto in continuo movimento, possiamo anche dormire ma durante il sonno il cuore batta, i polmoni respirano ecc... che facciamo? Capiamo cosa significa chiamare la dv a circolare nel mio sangue? Non è un giochetto ma quali effetti produrrà ciò? Nelle arterie a che pressione/ velocità va il sangue? A guardare nei miei occhi....tutto quello che sta davanti agli occhi miei (anche quando sto davanti al computer ecc....) ma quanti sguardi faccio durante la giornata? Ad ascoltare nelle mie orecchie, a parlare nella mia voce, a respirare nel mio respiro.......a palpitare nel mio cuore...almeno 60 al minuto. Dopo l'atto preventivo, quanti atti avrò già fatto? Non si sa. A muoverti nel mio moto...ma il moto è anche quando giro la testa, alzo una spalla, ecc.. a camminare nei passi...quanti passi facciamo? Quanti passi hai fatto nella settimana? 80.000 passi nella dv...a scrivere anche alla tasteria, ad operare nelle mie mani (mi lavo il viso, i denti, spazzo per terra, faccio lavori manuali? ecc...) a soffrire ed ad offrire nel mio offrire...solo così poi pensiamo alle preghiere, giri, atti attuali che possiamo fare ecc... e che succede? Qua la santità arriva per forza e l'amore dev'essere per forza sentito e anche la luce, grazia, bellezza, ecc.. devono per forza arrivare e se ci abituiamo a moltiplicare gli atti attuali, a fare in maniera cosciente i nostri atti e poi le nostre fusioni - piccoli e grandi - e qua è tanta roba.
(Luisa) "..Dopo di ciò stavo pensando a tutto ciò che il mio Sommo Bene Gesù mi aveva detto, come se volessi far sorgere in me dubbi e difficoltà e Lui, con una maestria indicibile, mi ha detto:«Mia figlia buona, non ti meravigliare di ciò che ti dico, tutto è possibile alla mia Volontà, l’impossibile non esiste, purché la creatura si faccia condurre da Essa, tutto è fatto...."
E alla fine fa l'esempio del ferro e dell'oro:
"..(Luisa) Dopo di ciò stavo pensando a ciò che sta scritto all’inizio di questo capitolo, cioè, che chi opera nella Divina Volontà opera nell’eternità, chi opera fuori di Essa opera nel tempo e pensavo tra me: «E perché questa gran differenza?» Ed il mio sommo amore Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, è facile comprenderlo. Supponi che ti venisse dato un metallo di oro col quale, lavorandolo, potresti formare tanti begli oggetti d’oro, ma se invece dell’oro ti fosse dato un metallo di rame o di ferro, tu non potresti cambiare il rame ed il ferro in metallo d’oro, quindi faresti oggetti di rame, oppure di ferro. Ora paragona gli oggetti di ferro con quelli d’oro, quale ne è la differenza del valore? Anche se hai impiegato lo stesso tempo nel lavorarli, hai fatto oggetti simili, ma per diversità di metallo, quelli di oro superano in modo sorprendente in valore, in bellezza e in finezza, quelli di ferro. Ora, quando la creatura opera anche il bene con la sua volontà umana, siccome si trova nel tempo a valicare la sua via, si può dire che tutte le azioni che fa sono opere temporanee, soggette a mille miserie, saranno sempre opere umane di minimo valore, perché manca loro il filo d’oro di luce della mia Volontà. Invece chi opera in Essa, avrà il filo d’oro in suo potere, non solo, ma avrà il suo Creatore operante nell’atto suo, avrà non il tempo, ma l’eternità in suo potere. Questa la sola differenza tra Volontà Divina ed umana, non c’è paragone che regga tra l’una e l’altra....."
Qual'è il minimo comun denominatore tra chi opera nella dv e nella volontà umana (nella santità). Non si può dire vieni divina volontà a fumare (cosa non gradita al Cielo), chi ha il coraggio di chiamare la dv in un'atto con cui tu avveleni il corpo che Gesù ti ha dato (ndr). Non va. Nella dv le sigarette le devi spegnere, anche il don da giovane ha fumato ma questo vizio bisogna levarselo. Oppure il Signore non gradisce la comunione in mano e nonostante ciò continuano abusi su abusi - qualcuno chiama la dv nel fare la comunione in mano ecc.. - stiamo attenti a queste cose qua. Prima di parlare sulla dv bisognerebbe studiare un pò. Noi non possiamo chiamare la dv in una cosa che sia formalmente un peccato e non possiamo chiamarla in una cosa che pur essendo lecita - anche se la Legge della Chiesa lo consente - ma che non siano gradite al Cielo. Io non posso chiamare la dv nel dire una maldicenza, io non posso urlare contro qualcuno e pensare che la dv stia con me. Non posso chiamare la dv nel compiere un'atto impuro. Il minimo comun denominatore è fare la divina volontà. Certo che chi opera nel tempo deve aspettare un giudizio:
"...invece chi opera fuori della mia Volontà Divina, opera nel tempo, ama, adora nel tempo, viene guardato nel tempo e tutte le opere che si fanno nel tempo, sono opere senza conferma, anzi devono aspettare il giudizio per essere: o confermate o condannate, oppure purificate dal fuoco del purgatorio e sono guardate come opere di creature nelle quali può mancare: pienezza di santità, pienezza d’amore e pienezza di valore infinito...." Gesù
Ecco, ci era arrivato anche in un certo senso il Montfort, che un punto d'ago dato dalla Madonna vale di più del martirio sulla graticola di san Lorenzo, perchè il punto d'ago della Madonna - il Montfort lo attribuiva alla purezza della Madonna - vale più del martirio di san Lorenzo perchè è stato fatto nel dv. E le sofferenze e il martirio di un martire nel dv che saranno? Un digiuno o una penitenza offerta nel dv che portata avrà? Il don non è in grado di spiegare fino in fondo cosa succede - Gesù usa delle immagini, pienezza di santità, luce ecc.. - ma è tanta roba.
6 Novembre 1932 Come Dio fa fatti e non parole. Chi opera nella Divina Volontà opera nell’eternità, chi opera fuori di Essa, opera nel tempo. Le parole di Gesù sono opere.
Le grandi direttrici del brano sono due o tre su cui il Signore intesse le sue spiegazioni. Partiamo dalla premessa nel capitolo: chi opera nel dv opera nell'eternità e chi opera nell'umano volere opera nel tempo.
"..Tu devi sapere che quando la creatura opera nella mia Divina Volontà, le sue opere, i suoi atti, le sue adorazioni, il suo amore verso Dio, vengono fatti e formati nell’ambito dell’eternità, perché la mia Divina Volontà è eterna e tutto ciò che si può fare in Essa non esce dall’eternità, tutto resta confermato per sempre in opere, adorazioni, amore divino e perenne, si possono chiamare opere della creatura trasfuse in Dio,.....................invece chi opera fuori della mia Volontà Divina, opera nel tempo, ama, adora nel tempo, viene guardato nel tempo e tutte le opere che si fanno nel tempo, sono opere senza conferma, anzi devono aspettare il giudizio per essere: o confermate o condannate, oppure purificate dal fuoco del purgatorio e sono guardate come opere di creature nelle quali può mancare: pienezza di santità, pienezza d’amore e pienezza di valore infinito...." Gesù
Nel libro di Tenera Amata comprendiamo l'abisso tra la quarta e la quinta dimensione e poi pensiamo all'abisso tra la dimensione creata e quella increata. Ci sono due cose che non possono entrare nell'eternità: l'umano e lo scorrere del tempo come lo conosciamo noi.
«Figlia benedetta, non ti dar pensiero di nulla, la mia Volontà ha virtù di far morire tutto ciò che ad Essa non appartiene e di ricambiare in vita di luce le stesse debolezze e miserie della creatura,........così dà a tutte le cose la sua vita di luce...." Gesù
Il don rimane senza parole sentendo queste parole, perchè se ripensa a qualcosa, quest'informazione è vera - quando il don ripensa ad alcune cose che vive e che ripensa a certe cose...le stesse debolezze della creatura si cambiano in luce. Le nostre miserie e debolezze che non sono i nostri peccati volontari. Nel dv il peccato volontario in senso stretto non c'è, chi è nato da Dio non pecca - dice san Giovanni - questo non significa che non si faccia nessun peccato ma ci sono quella serie sterminata di piccolissimi peccati o imperfezioni e miserie che caratterizzano la nostra esistenza, non sono come i peccati in senso stretto - quello veniale causa una ridimensionamento della grazia - san Giovanni della Croce dice che è impossibile che ci liberiamo solo con le nostre forze da tutte queste miserie. Bisogna passare attraverso la notte dei sensi e dello spirito per arrivare al Matrimonio Mistico, cosa avviene in queste due notti? Avviene in maniera dolorisissima - in parte attiva e in parte passiva - di una purificazione di tutte quante cose, perchè queste cose ostacolano l'unione con Dio. Non ci può stare una persona davanti a Dio in Paradiso con queste scorie. Gesù sta dicendo: se ti fondi con la dv ci pensa Gesù a ricambiare in luce le debolezze e miserie della creatura. Il don non vorrebbe sbagliarsi o contraddire qualche dottore della Chiesa, ma san Giovanni della Croce queste cose non le ha conosciute. Noi dobbiamo calcolare un punto: tutto quello che viene dal Libro di Cielo non si distacca dalla Tradizione della Chiesa e dalla sua dottrina, però alcune cose che il Signroe ed insegna ed evidenza prima non si conoscevano e c'è poco da fare. Chi si andava a fare un'atto nella dv e con questa operazione spirituale io porto il mio atto dal tempo all'eterno? Non ci rendiamo neanche conto cosa voglia dire.
"..Così il mio Volere, come la creatura si fa investire dalla potenza della sua luce, così le tenebre la lasciano, i suoi mali muoiono e vengono ricambiati in vita di luce.." Gesù
Poi Gesù fa una stilettata contro coloro che pur non sapendo nulla criticano prima di conoscere
"..e chi non comprende ciò significa che è analfabeta e perciò non comprende né che cosa è la mia Volontà, né ciò che può fare, né dove può giungere chi vive in Essa e che si fa investire dalla sua luce. Quindi lasciali dire, Io farò i fatti e loro resteranno con le parole, se non hanno fatto uno studio profondo, che vuoi che comprendano? Forse saranno dotti, dottori di altre cose, ma della mia Volontà saranno sempre ignorantelli, perciò mettiamoli da parte e pensiamo a fare non parole, ma veri fatti..." Gesù
Un vecchio proverbio dice: contro i fatti neanche la ragione può competere. Certe queste sono realtà misteriose però se noi, nonstante debolezze, miserie, nonostante la nostra condizione da viatori e nonostante ci capiamo bene come, però siamo solari, luminosi, sempre lieti, contenti, felici, qualche domanda è lecito farcela: ma da che dipende questa cosa qua? Come tutte le cose spirituali noi non possiamo averne la certezza assoluta nè la dimostrazione, però qualche cosa uno se lo deve chiedere.
Se io porti i fatti e gli atti nella dv è impossibile che gli effetti di quella vita divina si facciano in qualche modo percepire dalla mia persona. E' impossibile.
"...Tutto al contrario per chi vive ed opera nella nostra Volontà, essendo atti nostri, tutto è pienezza di santità, d’amore, di bellezza, di grazia, di luce e di valore infinito...." Gesù
E come facciamo ad operare nella dv? Ci dev'essere la nostra volontà ed intenzione di operare nella dv, la nostra attenzione, è molto importante fare sempre molto bene e fare pensando a cosa si dice l'atto preventivo. Con esso, noi abbiamo chiamato la dv nei nostri atti...
"..Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente,.." cioè tutti i miei pensieri li voglio fare nella dv, "...Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore",....ecc... se io faccio miei i moti perenni della dv nel mio corpo (sangue, respiro e palpito del cuore) vedete che significa...quanti giri si fa il nostro sangue nel nostro corpo? Sembra che dentro il nostro corpo stia tutto tranquillo ma sta tutto in continuo movimento, possiamo anche dormire ma durante il sonno il cuore batta, i polmoni respirano ecc... che facciamo? Capiamo cosa significa chiamare la dv a circolare nel mio sangue? Non è un giochetto ma quali effetti produrrà ciò? Nelle arterie a che pressione/ velocità va il sangue? A guardare nei miei occhi....tutto quello che sta davanti agli occhi miei (anche quando sto davanti al computer ecc....) ma quanti sguardi faccio durante la giornata? Ad ascoltare nelle mie orecchie, a parlare nella mia voce, a respirare nel mio respiro.......a palpitare nel mio cuore...almeno 60 al minuto. Dopo l'atto preventivo, quanti atti avrò già fatto? Non si sa. A muoverti nel mio moto...ma il moto è anche quando giro la testa, alzo una spalla, ecc.. a camminare nei passi...quanti passi facciamo? Quanti passi hai fatto nella settimana? 80.000 passi nella dv...a scrivere anche alla tasteria, ad operare nelle mie mani (mi lavo il viso, i denti, spazzo per terra, faccio lavori manuali? ecc...) a soffrire ed ad offrire nel mio offrire...solo così poi pensiamo alle preghiere, giri, atti attuali che possiamo fare ecc... e che succede? Qua la santità arriva per forza e l'amore dev'essere per forza sentito e anche la luce, grazia, bellezza, ecc.. devono per forza arrivare e se ci abituiamo a moltiplicare gli atti attuali, a fare in maniera cosciente i nostri atti e poi le nostre fusioni - piccoli e grandi - e qua è tanta roba.
(Luisa) "..Dopo di ciò stavo pensando a tutto ciò che il mio Sommo Bene Gesù mi aveva detto, come se volessi far sorgere in me dubbi e difficoltà e Lui, con una maestria indicibile, mi ha detto:«Mia figlia buona, non ti meravigliare di ciò che ti dico, tutto è possibile alla mia Volontà, l’impossibile non esiste, purché la creatura si faccia condurre da Essa, tutto è fatto...."
E alla fine fa l'esempio del ferro e dell'oro:
"..(Luisa) Dopo di ciò stavo pensando a ciò che sta scritto all’inizio di questo capitolo, cioè, che chi opera nella Divina Volontà opera nell’eternità, chi opera fuori di Essa opera nel tempo e pensavo tra me: «E perché questa gran differenza?» Ed il mio sommo amore Gesù ha soggiunto: «Figlia mia, è facile comprenderlo. Supponi che ti venisse dato un metallo di oro col quale, lavorandolo, potresti formare tanti begli oggetti d’oro, ma se invece dell’oro ti fosse dato un metallo di rame o di ferro, tu non potresti cambiare il rame ed il ferro in metallo d’oro, quindi faresti oggetti di rame, oppure di ferro. Ora paragona gli oggetti di ferro con quelli d’oro, quale ne è la differenza del valore? Anche se hai impiegato lo stesso tempo nel lavorarli, hai fatto oggetti simili, ma per diversità di metallo, quelli di oro superano in modo sorprendente in valore, in bellezza e in finezza, quelli di ferro. Ora, quando la creatura opera anche il bene con la sua volontà umana, siccome si trova nel tempo a valicare la sua via, si può dire che tutte le azioni che fa sono opere temporanee, soggette a mille miserie, saranno sempre opere umane di minimo valore, perché manca loro il filo d’oro di luce della mia Volontà. Invece chi opera in Essa, avrà il filo d’oro in suo potere, non solo, ma avrà il suo Creatore operante nell’atto suo, avrà non il tempo, ma l’eternità in suo potere. Questa la sola differenza tra Volontà Divina ed umana, non c’è paragone che regga tra l’una e l’altra....."
Qual'è il minimo comun denominatore tra chi opera nella dv e nella volontà umana (nella santità). Non si può dire vieni divina volontà a fumare (cosa non gradita al Cielo), chi ha il coraggio di chiamare la dv in un'atto con cui tu avveleni il corpo che Gesù ti ha dato (ndr). Non va. Nella dv le sigarette le devi spegnere, anche il don da giovane ha fumato ma questo vizio bisogna levarselo. Oppure il Signore non gradisce la comunione in mano e nonostante ciò continuano abusi su abusi - qualcuno chiama la dv nel fare la comunione in mano ecc.. - stiamo attenti a queste cose qua. Prima di parlare sulla dv bisognerebbe studiare un pò. Noi non possiamo chiamare la dv in una cosa che sia formalmente un peccato e non possiamo chiamarla in una cosa che pur essendo lecita - anche se la Legge della Chiesa lo consente - ma che non siano gradite al Cielo. Io non posso chiamare la dv nel dire una maldicenza, io non posso urlare contro qualcuno e pensare che la dv stia con me. Non posso chiamare la dv nel compiere un'atto impuro. Il minimo comun denominatore è fare la divina volontà. Certo che chi opera nel tempo deve aspettare un giudizio:
"...invece chi opera fuori della mia Volontà Divina, opera nel tempo, ama, adora nel tempo, viene guardato nel tempo e tutte le opere che si fanno nel tempo, sono opere senza conferma, anzi devono aspettare il giudizio per essere: o confermate o condannate, oppure purificate dal fuoco del purgatorio e sono guardate come opere di creature nelle quali può mancare: pienezza di santità, pienezza d’amore e pienezza di valore infinito...." Gesù
Ecco, ci era arrivato anche in un certo senso il Montfort, che un punto d'ago dato dalla Madonna vale di più del martirio sulla graticola di san Lorenzo, perchè il punto d'ago della Madonna - il Montfort lo attribuiva alla purezza della Madonna - vale più del martirio di san Lorenzo perchè è stato fatto nel dv. E le sofferenze e il martirio di un martire nel dv che saranno? Un digiuno o una penitenza offerta nel dv che portata avrà? Il don non è in grado di spiegare fino in fondo cosa succede - Gesù usa delle immagini, pienezza di santità, luce ecc.. - ma è tanta roba.
domenica 25 giugno 2023
L'infinito respinto dall'atto umano!
Gesù spiega l'importanza degli atti fatti nella Divina Volontà e il lungo Purgatorio che attende a chi agisce, anche nel bene, con la sola imperfettissima volontà umana. Libro di Cielo, Volume 30, 16 Febbraio 1932, Giovedì 17 Novembre 2022
16 Febbraio 1932 Gli atti fatti senza la Divina Volontà sono vuoti dell’infinito. Come bisogna far tutto ed aspettare gli eventi per far venire il regno della Divina Volontà. Gli atti fatti in Essa partono per il Cielo come proprietà della Patria Celeste.
"...infinito, respinto dall’atto umano..." Gesù
La vita nella dv, tanto pe richiamare alcuni concetti, consiste nell'imparare a fare tutti i nostri atti nella dv, in modo che tutti nostri atti miserabili, imperfetti, limitati ecc... diventino perfettissimi, illimitati, eterni, infiniti ecc.. è un'operazione relativamente semplice perchè tutti gli atti possono essere portati nella dv tranne un'imperfezione volontaria o una cosa non gradita al Signore o un peccato.
"..Invece, quando nell’atto della creatura non entra la mia Volontà come vita, principio, mezzo e fine, l’atto è vuoto e nessuno può riempire l’abisso di quel vuoto e se c’è il peccato, si vede in quell’atto un abisso di tenebre e di miserie da fare raccapricciare..." Gesù
Primo spunto di meditazione che è sempre molto importante, l'esperienza quasi quotidiana del don, è che questo concetto basilare non è presente nella vita dei fedeli: se tu fai un peccato tu produci ipso facto un'abisso di tenebre e di miserie e su chi cade quell'abisso di tenebre e miserie? Lo sente chi lo ha fatto. Il peccato è un'autolesionismo gratuito. Ci persone che si fanno da sole del male allo scopo di infliggersi del dolore gratuito che però non ha nessun legame con la penitenza cristiana, che hanno come fine di espiare peccati propri, altrui, impetrare una grazia, sollevare le anime del Purgatorio ecc... ma fuori di questi casi - san Giovanni della Croce era un grandissimo penitente ma ogni tanto doveva fare qualche esortazione ai suoi frati per richiamarli al fine di quelle penitenze. Parlando di quel particolare esercizio che è la disciplina...niente di quello che è successo a Gesù. san Giovanni della croce dice che noi le facciamo per amare Gesù ma se togliamo questi fini noi stiamo facendo una cosa peggiore delle bestie, perchè farsi del male non è mai una cosa benedetta dal Cielo - la penitenza cristiana dev'essere sempre una cosa moderata, fatta con discrezione e sempre a tempo e modo opportuno, forme dovute ecc... e il peccato è un farsi del male all'ennesima potenza senza nessun fine buono. Poi le persone si ritrovano devastat: angosciati, depressi, arrabbiati neri, senza più gioia di vivere, privi di senso, privi di gioia, di amore, disturbati, arrabbiati, incarogniti ecc... e non capiscono come mai. San Paolo dice che il salario del peccato è la morte, noi pensiamo che il peccato non sia un male in sè ma è il Signore che me la farà pagare, il peccato contiene il suo castigo in sè. Quell'abisso di tenebra non ha il potere di fare del male a Dio anche se lo offende ma farà del male a te. Per disattivare questa sorgente di tenebre e miserie va confessato per bene chiamandolo per nome, cognome eccc.. senza utilizzare linguaggi generici.
"..Quando uno di questi atti parte dalla terra, s’inchinano i Cieli, tutti i beati gli vanno incontro ed accompagnano quell’atto al posto d’onore intorno al trono supremo............I primi atti, appena formati, non restano neppure insieme con la creatura, perché essendo roba di Cielo non possono restare sulla terra e perciò subito prendono il volo nella loro patria, non solo, ma tutti gli angeli e i santi reclamano nel Cielo ciò che è stato fatto dalla Divina Volontà come roba loro, perché tutti gli atti fatti da Essa, tanto in terra quanto in Cielo, sono tutti proprietà della patria celeste. Perciò ogni suo piccolo atto viene reclamato da tutto il Cielo, perché sono tutti fonte di gioie e di beatitudini eterne, che a loro appartengono..." Gesù sugli atti fatti nella dv
Altro che razzi della Nasa, qua gli atti arrivano in Cielo in meno di un picosecondo. Gli atti vanno al cospetto della Santissima Trinità anche se noi non vediamo nulla...un pò quando un prete consacra l'ostia. Ma non è una cosa atipica perchè nell'orizzonte della fede accade sempre questo: prima hai un pezzo di pane non lievitato e dopo hai Gesù che occupa lo spazio non con le membra fisiche ma con le specie eucaristiche e questo è stato prodotto da una parola pronunciata all'interno di un rito. Ad ogni boccone che mangio invocando la dv parte una freccia per il Cielo.
"...Quando uno di questi atti parte dalla terra, s’inchinano i Cieli, tutti i beati gli vanno incontro ed accompagnano quell’atto al posto d’onore intorno al trono supremo..." Gesù
Abbiamo un'immagine adeguata della scena? Il don non ce l'ha mai avuta. E' una conoscenza velata ma non la posso immaginare. Tutte le immagini usate dall'Apocalisse danno una pallida idea - molto lontana - dalla realtà. Il libro dell'Apocalisse è stracarico di immagini perchè le realtà trascendenti non si possono descrivere con termini umani e non sono alla nostra portata ma il simbolo spesso si presta a varie interpretazioni ma questo è.
"...Invece gli atti non fatti nella mia Volontà e forse anche buoni, non partono per la via regia, partono per le vie tortuose e fanno una lunga tappa per andare nel purgatorio ed ivi aspettano la creatura per purificarsi insieme a vie di fuoco e quando finiscono di purificarsi, allora partono per il Cielo per prendere il loro posto, ma non nei posti di primo ordine, ma nei posti secondari. Vedi la gran differenza?..." Gesù
Gli atti aspettano la persona in purgatorio. Perchè tutto questo?....riprendiamo il trattato della vera devozione, non c'è nessuno - a parere del don - che ha descritto la situazione dell'uomo, anche dell'uomo buono, l'uomo che ci prova e cerca di far qualcosa gradito al Signore. San Luigi insegnò la Vera Devozione alla Madonna, perchè possiamo metterci tutta quanta la nostra buona volontà ma è impossibile che tu compi qualcosa che non sia macchiato, non peccaminoso, ma di miserie e di imperfezioni - è una condizione irreversibile fino a quando stiamo in questo mondo, quindi dobbiamo portare tutto ciò che facciamo nel cuore della Madonna perchè Lei è la grande ripulitrice, purifica tutto quanto. E' come se tu avessi una montagna di frutta mezza marcia, ma noi non possiamo presentare una montagna di frutta mezza marcia al Signore, la Madonna prende tutti i nostri atti e fa la macedonia. Prende l'atto buono ma imperfetto e quanto meno li pulisce - ma se non fatti nella dv - rimangono sempre atti umani (meglio che siano puliti).
[79] Per vuotarci di noi stessi occorre, in primo luogo, conoscere bene, con la luce dello Spirito Santo, le nostre cattive inclinazioni, la nostra incapacità ad ogni bene utile alla salvezza, la nostra debolezza in ogni cosa, la nostra incostanza in ogni tempo, la nostra indegnità di ogni grazia e la nostra iniquità in ogni luogo. Il peccato del primo padre ci ha tutti quasi completamente guastati, inaciditi, gonfiati e corrotti, come il lievito inacidisce, gonfia e corrompe la pasta in cui è messo. I peccati attuali da noi commessi, mortali o veniali che siano, anche se perdonati, hanno aumentato la nostra concupiscenza, debolezza, incostanza e corruzione, lasciando delle scorie nella nostra anima. I nostri corpi sono talmente corrotti, che lo Spirito Santo li chiama corpi di peccato, concepiti nel peccato, nutriti nel peccato e capaci di tutto; corpi soggetti a mille e mille malattie, che si corrompono di giorno in giorno e generano putredine. La nostra anima, unita al corpo, è divenuta così carnale che viene chiamata carne: «ogni vivente aveva corrotto la sua vita». Abbiamo per eredità l'orgoglio e l'accecamento nello spirito, l'indurimento nel cuore, la debolezza e l'incostanza nell'anima, la concupiscenza, le passioni in rivolta e le malattie nel corpo. Siamo, per condizione naturale, più superbi dei pavoni, più attaccati alla terra dei rospi, più brutti dei capri, più invidiosi dei serpenti, più golosi degli animali immondi, più collerici delle tigri, più pigri delle tartarughe, più deboli delle canne e più incostanti delle banderuole. Abbiamo di nostro soltanto il nulla e il peccato, ed altro non meritiamo che l'ira di Dio e l'inferno eterno.
Se noi vedessimo la nostra giornata con gli occhi di Dio ci prenderebbe un'infarto, le confessioni durerebbero una settimana. Se non riusciamo ad esserne coscienti, siamone almeno convinti perchè questo ci tenga nella valle santa imperturbabile. Abbiamo come mezzo il Totus Tuus e gli atti nella dv. Se tu fai un'atto fuori dalla dv, hai fatto un'opera buona, ma quell'atto buono si porta dietro tutta quella monnezza per cui quell'atto non appare perfetto agli occhi di Dio e non può essere puro al 100%. Ecco perchè è così importante questa roba qua e capiamo perchè la Consacrazione alla Madonna ripulisce e la Divina Volontà divinizza. Pensiamoci un pò, per evitarci un pò di purgatorio cerchiamo di consacrarci alla Madonna e cerchiamo di compiere il più atti possibile nella dv.
16 Febbraio 1932 Gli atti fatti senza la Divina Volontà sono vuoti dell’infinito. Come bisogna far tutto ed aspettare gli eventi per far venire il regno della Divina Volontà. Gli atti fatti in Essa partono per il Cielo come proprietà della Patria Celeste.
"...infinito, respinto dall’atto umano..." Gesù
La vita nella dv, tanto pe richiamare alcuni concetti, consiste nell'imparare a fare tutti i nostri atti nella dv, in modo che tutti nostri atti miserabili, imperfetti, limitati ecc... diventino perfettissimi, illimitati, eterni, infiniti ecc.. è un'operazione relativamente semplice perchè tutti gli atti possono essere portati nella dv tranne un'imperfezione volontaria o una cosa non gradita al Signore o un peccato.
"..Invece, quando nell’atto della creatura non entra la mia Volontà come vita, principio, mezzo e fine, l’atto è vuoto e nessuno può riempire l’abisso di quel vuoto e se c’è il peccato, si vede in quell’atto un abisso di tenebre e di miserie da fare raccapricciare..." Gesù
Primo spunto di meditazione che è sempre molto importante, l'esperienza quasi quotidiana del don, è che questo concetto basilare non è presente nella vita dei fedeli: se tu fai un peccato tu produci ipso facto un'abisso di tenebre e di miserie e su chi cade quell'abisso di tenebre e miserie? Lo sente chi lo ha fatto. Il peccato è un'autolesionismo gratuito. Ci persone che si fanno da sole del male allo scopo di infliggersi del dolore gratuito che però non ha nessun legame con la penitenza cristiana, che hanno come fine di espiare peccati propri, altrui, impetrare una grazia, sollevare le anime del Purgatorio ecc... ma fuori di questi casi - san Giovanni della Croce era un grandissimo penitente ma ogni tanto doveva fare qualche esortazione ai suoi frati per richiamarli al fine di quelle penitenze. Parlando di quel particolare esercizio che è la disciplina...niente di quello che è successo a Gesù. san Giovanni della croce dice che noi le facciamo per amare Gesù ma se togliamo questi fini noi stiamo facendo una cosa peggiore delle bestie, perchè farsi del male non è mai una cosa benedetta dal Cielo - la penitenza cristiana dev'essere sempre una cosa moderata, fatta con discrezione e sempre a tempo e modo opportuno, forme dovute ecc... e il peccato è un farsi del male all'ennesima potenza senza nessun fine buono. Poi le persone si ritrovano devastat: angosciati, depressi, arrabbiati neri, senza più gioia di vivere, privi di senso, privi di gioia, di amore, disturbati, arrabbiati, incarogniti ecc... e non capiscono come mai. San Paolo dice che il salario del peccato è la morte, noi pensiamo che il peccato non sia un male in sè ma è il Signore che me la farà pagare, il peccato contiene il suo castigo in sè. Quell'abisso di tenebra non ha il potere di fare del male a Dio anche se lo offende ma farà del male a te. Per disattivare questa sorgente di tenebre e miserie va confessato per bene chiamandolo per nome, cognome eccc.. senza utilizzare linguaggi generici.
"..Quando uno di questi atti parte dalla terra, s’inchinano i Cieli, tutti i beati gli vanno incontro ed accompagnano quell’atto al posto d’onore intorno al trono supremo............I primi atti, appena formati, non restano neppure insieme con la creatura, perché essendo roba di Cielo non possono restare sulla terra e perciò subito prendono il volo nella loro patria, non solo, ma tutti gli angeli e i santi reclamano nel Cielo ciò che è stato fatto dalla Divina Volontà come roba loro, perché tutti gli atti fatti da Essa, tanto in terra quanto in Cielo, sono tutti proprietà della patria celeste. Perciò ogni suo piccolo atto viene reclamato da tutto il Cielo, perché sono tutti fonte di gioie e di beatitudini eterne, che a loro appartengono..." Gesù sugli atti fatti nella dv
Altro che razzi della Nasa, qua gli atti arrivano in Cielo in meno di un picosecondo. Gli atti vanno al cospetto della Santissima Trinità anche se noi non vediamo nulla...un pò quando un prete consacra l'ostia. Ma non è una cosa atipica perchè nell'orizzonte della fede accade sempre questo: prima hai un pezzo di pane non lievitato e dopo hai Gesù che occupa lo spazio non con le membra fisiche ma con le specie eucaristiche e questo è stato prodotto da una parola pronunciata all'interno di un rito. Ad ogni boccone che mangio invocando la dv parte una freccia per il Cielo.
"...Quando uno di questi atti parte dalla terra, s’inchinano i Cieli, tutti i beati gli vanno incontro ed accompagnano quell’atto al posto d’onore intorno al trono supremo..." Gesù
Abbiamo un'immagine adeguata della scena? Il don non ce l'ha mai avuta. E' una conoscenza velata ma non la posso immaginare. Tutte le immagini usate dall'Apocalisse danno una pallida idea - molto lontana - dalla realtà. Il libro dell'Apocalisse è stracarico di immagini perchè le realtà trascendenti non si possono descrivere con termini umani e non sono alla nostra portata ma il simbolo spesso si presta a varie interpretazioni ma questo è.
"...Invece gli atti non fatti nella mia Volontà e forse anche buoni, non partono per la via regia, partono per le vie tortuose e fanno una lunga tappa per andare nel purgatorio ed ivi aspettano la creatura per purificarsi insieme a vie di fuoco e quando finiscono di purificarsi, allora partono per il Cielo per prendere il loro posto, ma non nei posti di primo ordine, ma nei posti secondari. Vedi la gran differenza?..." Gesù
Gli atti aspettano la persona in purgatorio. Perchè tutto questo?....riprendiamo il trattato della vera devozione, non c'è nessuno - a parere del don - che ha descritto la situazione dell'uomo, anche dell'uomo buono, l'uomo che ci prova e cerca di far qualcosa gradito al Signore. San Luigi insegnò la Vera Devozione alla Madonna, perchè possiamo metterci tutta quanta la nostra buona volontà ma è impossibile che tu compi qualcosa che non sia macchiato, non peccaminoso, ma di miserie e di imperfezioni - è una condizione irreversibile fino a quando stiamo in questo mondo, quindi dobbiamo portare tutto ciò che facciamo nel cuore della Madonna perchè Lei è la grande ripulitrice, purifica tutto quanto. E' come se tu avessi una montagna di frutta mezza marcia, ma noi non possiamo presentare una montagna di frutta mezza marcia al Signore, la Madonna prende tutti i nostri atti e fa la macedonia. Prende l'atto buono ma imperfetto e quanto meno li pulisce - ma se non fatti nella dv - rimangono sempre atti umani (meglio che siano puliti).
[79] Per vuotarci di noi stessi occorre, in primo luogo, conoscere bene, con la luce dello Spirito Santo, le nostre cattive inclinazioni, la nostra incapacità ad ogni bene utile alla salvezza, la nostra debolezza in ogni cosa, la nostra incostanza in ogni tempo, la nostra indegnità di ogni grazia e la nostra iniquità in ogni luogo. Il peccato del primo padre ci ha tutti quasi completamente guastati, inaciditi, gonfiati e corrotti, come il lievito inacidisce, gonfia e corrompe la pasta in cui è messo. I peccati attuali da noi commessi, mortali o veniali che siano, anche se perdonati, hanno aumentato la nostra concupiscenza, debolezza, incostanza e corruzione, lasciando delle scorie nella nostra anima. I nostri corpi sono talmente corrotti, che lo Spirito Santo li chiama corpi di peccato, concepiti nel peccato, nutriti nel peccato e capaci di tutto; corpi soggetti a mille e mille malattie, che si corrompono di giorno in giorno e generano putredine. La nostra anima, unita al corpo, è divenuta così carnale che viene chiamata carne: «ogni vivente aveva corrotto la sua vita». Abbiamo per eredità l'orgoglio e l'accecamento nello spirito, l'indurimento nel cuore, la debolezza e l'incostanza nell'anima, la concupiscenza, le passioni in rivolta e le malattie nel corpo. Siamo, per condizione naturale, più superbi dei pavoni, più attaccati alla terra dei rospi, più brutti dei capri, più invidiosi dei serpenti, più golosi degli animali immondi, più collerici delle tigri, più pigri delle tartarughe, più deboli delle canne e più incostanti delle banderuole. Abbiamo di nostro soltanto il nulla e il peccato, ed altro non meritiamo che l'ira di Dio e l'inferno eterno.
Se noi vedessimo la nostra giornata con gli occhi di Dio ci prenderebbe un'infarto, le confessioni durerebbero una settimana. Se non riusciamo ad esserne coscienti, siamone almeno convinti perchè questo ci tenga nella valle santa imperturbabile. Abbiamo come mezzo il Totus Tuus e gli atti nella dv. Se tu fai un'atto fuori dalla dv, hai fatto un'opera buona, ma quell'atto buono si porta dietro tutta quella monnezza per cui quell'atto non appare perfetto agli occhi di Dio e non può essere puro al 100%. Ecco perchè è così importante questa roba qua e capiamo perchè la Consacrazione alla Madonna ripulisce e la Divina Volontà divinizza. Pensiamoci un pò, per evitarci un pò di purgatorio cerchiamo di consacrarci alla Madonna e cerchiamo di compiere il più atti possibile nella dv.
domenica 9 aprile 2023
Tutto comincia in terra e si compie in Cielo
Gesù spiega come gli atti fatti nella Divina Volontà cominciano in terra ma si compiono in Cielo. Più se ne compiono, più grande sarà la gloria, più sono continuati maggiore diventerà la santità in terra e la gloria. Libro di Cielo, Volume 29, 8 Giugno 1931, 1 Settembre 2022
8 Giugno 1931 Gradimento di Dio quando si ricorda ciò che fece nella Creazione. Gli atti ripetuti formano l'alimento dell'anima. Come in terra si comincia e nel Cielo si porta a termine.
"..Quindi nel Cielo nulla s'incomincia, ma tutto s'incomincia in terra ed il Cielo porta a termine..." Gesù
Qua non si tratta soltanto della dv, la dv è un perfezionamento fuori dal comune, ma di un intinerario di vita e scelta di vita che ne è il presupposto: la grande scelta di fondo, quello che sta dietro quest'espressione di Gesù: ma io cosa campo a fare? Io sto campando per cercare di barcamenarmi per stare il meglio possibile qua e in fondo in fondo non ci credo tanto alla vita dopo alla morte. La scelta della santità - cari amici ed amiche - non è una scelta per questo mondo perchè richiede tantissime rinuncie e privazioni, ci sono anche cose belle, ma la vita di santità richiede tantissime rinuncie e tanti sacrifici. Quando noi veniamo cresimati e battesimati e in ogni notte di Pasqua il Signore ci chiede se rinunciamo alle seduzioni di Satana e quelle non sono chiacchere. Ma non vuol dire rinuncio solo alle cose esplicite ma anche alle sue opere, le opere di satana non solo soltanto quelle che sono devastazioni: morte, lutto, cataclismi, pestilenze, liti e le grandi divisioni ecc... certo che la gente ci rinuncia, ma le opere principali del diavolo sono i peccati, ma tu rinunci al peccato? In tante circostanze il peccato sembra più gradevole, comodo ed allettante. Basta leggere un grande capolavoro che è la lettera agli amici della croce del Montfort che è un commento a ciò che Gesù ha detto nel Vangelo: chi vuol seguire Me, prenda la propria croce e mi segua. Rinunciare al peccato vuol dire dirsi tanti no a sè stessi, ma ne siamo capaci? Esempi: c'è una persona che mi ha fatto un torto, mi verrebbe la tentazione di rispondergli a tono perchè quel torto è completamente gratuito, ma sei capace a rinunciare a vendicarti? C'è una persona che me ne ha fatta grossa quanta una casa e avrei il desiderio di fargliela pagare, ma sei capace di perdonare? Ho una voglia matta di strafogarmi nel cibo, mangio e bevo a rotta di collo. Si può fare secondo la vita cristiana? No. Sei capace di rinunciare a vedere quel film, quel sito, a rinunciare a posare lo sgaurdo su quell'immagine ecc...? Sei capace a non assecodnare quel desiderio o a non compiere quell'atto ecc...? Stai arrabbiato nero e sei capace di non dire le volgarità? Sei capace a confessarti bene e a non mancare mai a Messa alla domenica ecc...? E perchè noi facciamo tutte queste cose? In questo mondo l'unica cosa che ti viene da queste rinuncie è un bene spirituale, i sensi rimangono digiuni. Ti rimane quel senso di pace e gioia profonda ma tutti i quanti piaceri e sensi sono azzerati e non appagati. E perchè dovremmo fare tutte queste cose? Perchè crediamo nella vita eterna, non è la stessa cosa fare o non fare queste cose. Non è che chi pecca andrà all'inferno e chi non pecca andrà in Paradiso - non è un problema solo di ciò che accadrà di là - i problemi iniziano anche di qua. Tanto è grande è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto - perchè mantenere in piedi un matrimonio difficile e rinunciare alla separazione e perchè abbracciare la croce in tutte le forme che può assumere? Perchè in terra si inizia e in Cielo si compie. Ma se uno non ci crede - se Cristo non fosse risorto - dice san Paolo che dovremmo mangiare e bere perchè domani moriremo. Significa che i nostri peccati non sono stati perdonati, non ci è stata aperta la porta del Cielo e in fondo in fondo Dio non esiste. E San Paolo dice che abbiamo avuto Gesù come speranza solo in questa vita, san Paolo dice che noi credenti siamo i più deficenti e più idioti e cretini che esistono sul pianeta terra che si privano di una montagna di cose gradevoli per cosa? E' dentro questo orizzonte che una persona può capire il discorso di Gesù.
"..Sicché ogni atto fatto in terra, farà prendere più posto in Cielo, un diritto di più ed un possesso anticipato nel Celeste soggiorno.." Gesù
Noi dobbiamo pensarci bene ed attentamente a queste cose. Questo è una molla enorme. Se io faccio un rosario in più, quello mi darà un grado di gloria in più in Paradiso; in Paradiso non godono tutti quanti essenzialmente e dei piaceri accidentali del Paradiso allo stesso modo, la Cheisa insegna che nel Paradiso ci sono dei gradi di gloria, ma una persona che ha vissuto una vita lontana da Dio, ne ha fatte quanto Carlo in Francia, poi per una grazia per chissà da dove è arrivata, questo poco prima di morire si pente e fa la confessione generale ecc...e si pente. Un'anima del genere difficile pensare che sia dannata se ha assecondato tutte queste grazia, ma per quanto il Signore si rallegri, può trattarla allo stesso modo di una persona che ha servito il Signore giorno dopo giorno, ora dopo ora, ha offerto non si sa quanti preghiere, sacrifici ecc... questi due saranno allo stesso grado di gloria? Uno pensi con l'intelligenza e coscienza. Un'affermazione che dice che i due siano trattati allo stesso modo ripugnerebbe tutti. Quando pensiamo alla giustizia di Dio, non la dobbiamo pensare solo in termini negativi - che castiga il male in questo mondo e nell'altro modo retribuisce il male cioè tu avrai quel male che ti sei andato a cercare. Ed è giusto che sia così, ma la giustizia funziona anche per il bene: Dio premia un'elemosina in più, una Messa in più, una veglia in più, ecc...a queste cose dobbiamo pensarci. Nostro Signore ci lascia liberi, ma noi dobbiamo pensarci: se hai la possibilità di fare un'opera buona in più e non la fai, sei libero di non farlo, ma se noi vogliamo vivere nella dv - possiamo semplicemente dire: è peccato? Non lo faccio ma poi basta, è una scelta di vita piccina, meglio questo di niente ma tu ci pensi che questa Messa, preghiera, sacrificio ecc... in più il Signore te le ricompensa tutti e non se ne dimentica nessuna. Non esiste neanche un pensiero buono o parola buona o la minima cosa fatta per amor di Dio che non si dimentichi. Tutti gli atti fatti nella dv sono atti spirituali e che li vede se non Dio solo? Chi lo sa se io dico a Dio: vieni dv nel mio...... o i giri che faccio ecc...? Queste le sa soltano Lui. Cosa si fa di concreto? Tutte le operazioni che si fanno nella dv sono operazioni spirituali di cui è testimone Dio solo oltre a te. Ma queste cose di buono e di santo che si fa nella dv...
"..Tu devi sapere che tutti gli atti buoni, e santi che si fanno nella mia Divina Volontà, non sono altro che semi che germogliano nel campo dell'anima, mettendo come tanti semi di luce Divina, che mettono un principio che non avrà fine, perché tutto ciò che si fa nella mia Divina Volontà si semina, germoglia, cresce in modo mirabile, sulla terra mentre si vive, ma il compimento sarà formato in Cielo, l'ultimo sviluppo, la varietà delle bellezze, le sfumature, le tinte più belle e speciose, le saranno date nella Patria Celeste..." Gesù
Ecco perchè San Paolo dice che il giusto vive di fede. Se tu perdi la percezione della vita eterna, se tu hai un'idea distorta di Dio, oggi la gente pensa che Dio accoglie tutti allo stesso modo indiscriminatamente perchè siamo tutti uguali davanti a Lui. Non può permettere che nessuno che si danni perchè è troppo buono e non può trattare le persone in maniera diversa perchè altrimenti discrimenerebbe e quindi che cosa ne resta? Si pensa che quando sei morto si diventa subito un'angelo del Cielo, al don viene il nervoso quando le persone gli telefonano dicendo: pronto? L'anima di mio padre è volata in Cielo, e il don pensa: ma che volata in Cielo, chi l'ha detto? Volato in Cielo è un'espressione che si usa per i Santi ma quelli al quadrato, che hanno praticato le virtù eroiche. E se quello che dici che è volato in Cielo non fosse andato a Messa da decenni? Quando il don sente queste cose si preoccupa perchè quando una persona dice così vuol dire che tutto sommato il defunto è stata una brava persona, non ha ammazzato nessuno (e se avesse deciso in segreto con il coniuge un'aborto e non lo sappia nessuno?), come facciamo a ergerci a giudice delle persone? Finita la vita terrena è finita, se muori tu hai un certo grado di meriti acquisiti è così. Molti dicono che Dio non sia un ragioniere, ma queste frasi fatte ad effetto se fossero dette in qualche situazione che significano questi discorsi...Gesù dice (nel Vangelo) che se tu hai qualcosa da scontare fino all'ultimo centesimo lo dovrai fare. Fino all'ultimo spicciolio. Come dicevano anche i santi. Una volta Padre Pio celebrò la Messa per il padre di un confratello che era morto da 20/30 e finisce la Messa e Padre Pio vede andare in Paradiso l'anima del padre e va dal suo confratello e gli dice: oggi tuo padre è andato in Paradiso. Questo trasecola e dice: ma mio padre è stata una persona integerrima, faceva il chirichetto, andava a Messa tutte le domeniche ed è morto da 30 anni, ecc..... e il Santo ha risposto: o ha detto: che ci posso fare se Dio guarda il pelo dell'uovo o davanti al Signore tutto si paga. Ma questo non vale sono in negativo ma anche in positivo: Gesù nel Vangelo dice che anche uno che dà un bicchiere d'acqua che verrà dato a questi piccoli perderà la sua ricompensa. Gesù non ha detto se di rubinetto o minerale. Per capire certe cose, noi dobbiamo avere le idee corrette. Se diciamo: abbiamo questo angioletto che nel Cielo prega per noi - ma chi te l'ha detta questa cosa qua? Dove sta scitto? Le preghiere delle eseuqie fino a 50/60 anni erano diverse: suppliche al Signore.
Se noi abbiamo un'idea distorta di Dio, quella ci fa perdere delle occasioni. Se ti sei intiepidito o raffredatto, hai perso l'amore di un tempo, datti una svegliata perchè la vita terrena ha un limite. Quello che non hai fatto ieri non lo puoi fare oggi. Mettiamocelo bene in testa. Oggi tu fai altre cose e quelle di ieri che non hai fatto pazienza, cioè non disperarti, rimboccati le maniche e recupera. Non si torna indietro. Avanti.
"..Insomma gli atti ripetuti non sono altro che cucina Divina, che formano la mensa Celeste alla creatura. Ed oh com'è bello vedere la creatura mentre con la continuazione dei suoi atti nel nostro Fiat si prepara alimenti divini e si ciba dei cibi della sua Patria Celeste!.." Gesù
Cosa facciamo noi per Nostro Signore? Come sono le nostre Messe e le nostre comunioni? Qual'è la mia attività interiore con Lui? Se questo non c'è significa che la mia percezione e la mia fede in Lui è scarsa perchè se c'è una grande e fede la mia vita interiore sarà vulcanica. Sia per il fatto in sè, ma tutte queste cose saranno gradi di gloria, gradi di gloria, ecc.. perchè la Madonna sta in alto in Paradiso? Un merito significa un'azione santa, un'azione virtuosa che davanti a Dio merita un'altra grazia in terra e un'altro grado di gloria in Cielo. La Madonna era - su questo versante - una macchina da combattimento in perpetua funzione, non c'è stato nemmeno un'istante che non stesse facendo cose meritorie. Cerc
"..Se gli atti non si fanno, non ci sarà cibo, quindi la povera creatura non avrà di ché sfamarsi, perciò la vita degli atti buoni, santi e divini morrà in essa; se poi gli atti non sono continuati, ma vengono fatti di tanto in tanto, avrà scarsi alimenti e quando il cibo non è sufficiente, la vita del bene cresce debole e la debolezza fa perdere il gusto e l'appetito di nutrirsi. Invece quando gli atti sono continuati, ogni atto ha il suo esercizio, chi si fa cibo, chi acqua, chi fuoco per cucinarli, chi condimento per farsi gustare, in modo da stuzzicare l'appetito..." Gesù
Cerchiamo di farne quanti più possibili per raggiungere questa fluidità che tu inizi alla mattina e continui fino alla notte, non è una cosa che tu inizi da un giorno all'altro ma è una crescita. Chi fa questo avrà una vita meravigliosa in terra, e avrà dei gradi gloria in Cielo. Se tu non arrivi a certi godimenti non te li godrai mai, se li godranno altri santi. Ma almeno proviamoci. Uno ci prova in maniera grossolona, pasticciata ma almeno ci prova. Se però avesse un'idea distorta di Dio queste cose non le fa e quando sarà morto si ritroverà con un pugno di mosche in mano. Forse sarà salvo per il rotto della cuffia ma questa cosa non cambia nell'altro mondo. La cambiamo qua se crediamo a tutte queste cose ed agiamo di conseguenza.
8 Giugno 1931 Gradimento di Dio quando si ricorda ciò che fece nella Creazione. Gli atti ripetuti formano l'alimento dell'anima. Come in terra si comincia e nel Cielo si porta a termine.
"..Quindi nel Cielo nulla s'incomincia, ma tutto s'incomincia in terra ed il Cielo porta a termine..." Gesù
Qua non si tratta soltanto della dv, la dv è un perfezionamento fuori dal comune, ma di un intinerario di vita e scelta di vita che ne è il presupposto: la grande scelta di fondo, quello che sta dietro quest'espressione di Gesù: ma io cosa campo a fare? Io sto campando per cercare di barcamenarmi per stare il meglio possibile qua e in fondo in fondo non ci credo tanto alla vita dopo alla morte. La scelta della santità - cari amici ed amiche - non è una scelta per questo mondo perchè richiede tantissime rinuncie e privazioni, ci sono anche cose belle, ma la vita di santità richiede tantissime rinuncie e tanti sacrifici. Quando noi veniamo cresimati e battesimati e in ogni notte di Pasqua il Signore ci chiede se rinunciamo alle seduzioni di Satana e quelle non sono chiacchere. Ma non vuol dire rinuncio solo alle cose esplicite ma anche alle sue opere, le opere di satana non solo soltanto quelle che sono devastazioni: morte, lutto, cataclismi, pestilenze, liti e le grandi divisioni ecc... certo che la gente ci rinuncia, ma le opere principali del diavolo sono i peccati, ma tu rinunci al peccato? In tante circostanze il peccato sembra più gradevole, comodo ed allettante. Basta leggere un grande capolavoro che è la lettera agli amici della croce del Montfort che è un commento a ciò che Gesù ha detto nel Vangelo: chi vuol seguire Me, prenda la propria croce e mi segua. Rinunciare al peccato vuol dire dirsi tanti no a sè stessi, ma ne siamo capaci? Esempi: c'è una persona che mi ha fatto un torto, mi verrebbe la tentazione di rispondergli a tono perchè quel torto è completamente gratuito, ma sei capace a rinunciare a vendicarti? C'è una persona che me ne ha fatta grossa quanta una casa e avrei il desiderio di fargliela pagare, ma sei capace di perdonare? Ho una voglia matta di strafogarmi nel cibo, mangio e bevo a rotta di collo. Si può fare secondo la vita cristiana? No. Sei capace di rinunciare a vedere quel film, quel sito, a rinunciare a posare lo sgaurdo su quell'immagine ecc...? Sei capace a non assecodnare quel desiderio o a non compiere quell'atto ecc...? Stai arrabbiato nero e sei capace di non dire le volgarità? Sei capace a confessarti bene e a non mancare mai a Messa alla domenica ecc...? E perchè noi facciamo tutte queste cose? In questo mondo l'unica cosa che ti viene da queste rinuncie è un bene spirituale, i sensi rimangono digiuni. Ti rimane quel senso di pace e gioia profonda ma tutti i quanti piaceri e sensi sono azzerati e non appagati. E perchè dovremmo fare tutte queste cose? Perchè crediamo nella vita eterna, non è la stessa cosa fare o non fare queste cose. Non è che chi pecca andrà all'inferno e chi non pecca andrà in Paradiso - non è un problema solo di ciò che accadrà di là - i problemi iniziano anche di qua. Tanto è grande è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto - perchè mantenere in piedi un matrimonio difficile e rinunciare alla separazione e perchè abbracciare la croce in tutte le forme che può assumere? Perchè in terra si inizia e in Cielo si compie. Ma se uno non ci crede - se Cristo non fosse risorto - dice san Paolo che dovremmo mangiare e bere perchè domani moriremo. Significa che i nostri peccati non sono stati perdonati, non ci è stata aperta la porta del Cielo e in fondo in fondo Dio non esiste. E San Paolo dice che abbiamo avuto Gesù come speranza solo in questa vita, san Paolo dice che noi credenti siamo i più deficenti e più idioti e cretini che esistono sul pianeta terra che si privano di una montagna di cose gradevoli per cosa? E' dentro questo orizzonte che una persona può capire il discorso di Gesù.
"..Sicché ogni atto fatto in terra, farà prendere più posto in Cielo, un diritto di più ed un possesso anticipato nel Celeste soggiorno.." Gesù
Noi dobbiamo pensarci bene ed attentamente a queste cose. Questo è una molla enorme. Se io faccio un rosario in più, quello mi darà un grado di gloria in più in Paradiso; in Paradiso non godono tutti quanti essenzialmente e dei piaceri accidentali del Paradiso allo stesso modo, la Cheisa insegna che nel Paradiso ci sono dei gradi di gloria, ma una persona che ha vissuto una vita lontana da Dio, ne ha fatte quanto Carlo in Francia, poi per una grazia per chissà da dove è arrivata, questo poco prima di morire si pente e fa la confessione generale ecc...e si pente. Un'anima del genere difficile pensare che sia dannata se ha assecondato tutte queste grazia, ma per quanto il Signore si rallegri, può trattarla allo stesso modo di una persona che ha servito il Signore giorno dopo giorno, ora dopo ora, ha offerto non si sa quanti preghiere, sacrifici ecc... questi due saranno allo stesso grado di gloria? Uno pensi con l'intelligenza e coscienza. Un'affermazione che dice che i due siano trattati allo stesso modo ripugnerebbe tutti. Quando pensiamo alla giustizia di Dio, non la dobbiamo pensare solo in termini negativi - che castiga il male in questo mondo e nell'altro modo retribuisce il male cioè tu avrai quel male che ti sei andato a cercare. Ed è giusto che sia così, ma la giustizia funziona anche per il bene: Dio premia un'elemosina in più, una Messa in più, una veglia in più, ecc...a queste cose dobbiamo pensarci. Nostro Signore ci lascia liberi, ma noi dobbiamo pensarci: se hai la possibilità di fare un'opera buona in più e non la fai, sei libero di non farlo, ma se noi vogliamo vivere nella dv - possiamo semplicemente dire: è peccato? Non lo faccio ma poi basta, è una scelta di vita piccina, meglio questo di niente ma tu ci pensi che questa Messa, preghiera, sacrificio ecc... in più il Signore te le ricompensa tutti e non se ne dimentica nessuna. Non esiste neanche un pensiero buono o parola buona o la minima cosa fatta per amor di Dio che non si dimentichi. Tutti gli atti fatti nella dv sono atti spirituali e che li vede se non Dio solo? Chi lo sa se io dico a Dio: vieni dv nel mio...... o i giri che faccio ecc...? Queste le sa soltano Lui. Cosa si fa di concreto? Tutte le operazioni che si fanno nella dv sono operazioni spirituali di cui è testimone Dio solo oltre a te. Ma queste cose di buono e di santo che si fa nella dv...
"..Tu devi sapere che tutti gli atti buoni, e santi che si fanno nella mia Divina Volontà, non sono altro che semi che germogliano nel campo dell'anima, mettendo come tanti semi di luce Divina, che mettono un principio che non avrà fine, perché tutto ciò che si fa nella mia Divina Volontà si semina, germoglia, cresce in modo mirabile, sulla terra mentre si vive, ma il compimento sarà formato in Cielo, l'ultimo sviluppo, la varietà delle bellezze, le sfumature, le tinte più belle e speciose, le saranno date nella Patria Celeste..." Gesù
Ecco perchè San Paolo dice che il giusto vive di fede. Se tu perdi la percezione della vita eterna, se tu hai un'idea distorta di Dio, oggi la gente pensa che Dio accoglie tutti allo stesso modo indiscriminatamente perchè siamo tutti uguali davanti a Lui. Non può permettere che nessuno che si danni perchè è troppo buono e non può trattare le persone in maniera diversa perchè altrimenti discrimenerebbe e quindi che cosa ne resta? Si pensa che quando sei morto si diventa subito un'angelo del Cielo, al don viene il nervoso quando le persone gli telefonano dicendo: pronto? L'anima di mio padre è volata in Cielo, e il don pensa: ma che volata in Cielo, chi l'ha detto? Volato in Cielo è un'espressione che si usa per i Santi ma quelli al quadrato, che hanno praticato le virtù eroiche. E se quello che dici che è volato in Cielo non fosse andato a Messa da decenni? Quando il don sente queste cose si preoccupa perchè quando una persona dice così vuol dire che tutto sommato il defunto è stata una brava persona, non ha ammazzato nessuno (e se avesse deciso in segreto con il coniuge un'aborto e non lo sappia nessuno?), come facciamo a ergerci a giudice delle persone? Finita la vita terrena è finita, se muori tu hai un certo grado di meriti acquisiti è così. Molti dicono che Dio non sia un ragioniere, ma queste frasi fatte ad effetto se fossero dette in qualche situazione che significano questi discorsi...Gesù dice (nel Vangelo) che se tu hai qualcosa da scontare fino all'ultimo centesimo lo dovrai fare. Fino all'ultimo spicciolio. Come dicevano anche i santi. Una volta Padre Pio celebrò la Messa per il padre di un confratello che era morto da 20/30 e finisce la Messa e Padre Pio vede andare in Paradiso l'anima del padre e va dal suo confratello e gli dice: oggi tuo padre è andato in Paradiso. Questo trasecola e dice: ma mio padre è stata una persona integerrima, faceva il chirichetto, andava a Messa tutte le domeniche ed è morto da 30 anni, ecc..... e il Santo ha risposto: o ha detto: che ci posso fare se Dio guarda il pelo dell'uovo o davanti al Signore tutto si paga. Ma questo non vale sono in negativo ma anche in positivo: Gesù nel Vangelo dice che anche uno che dà un bicchiere d'acqua che verrà dato a questi piccoli perderà la sua ricompensa. Gesù non ha detto se di rubinetto o minerale. Per capire certe cose, noi dobbiamo avere le idee corrette. Se diciamo: abbiamo questo angioletto che nel Cielo prega per noi - ma chi te l'ha detta questa cosa qua? Dove sta scitto? Le preghiere delle eseuqie fino a 50/60 anni erano diverse: suppliche al Signore.
Se noi abbiamo un'idea distorta di Dio, quella ci fa perdere delle occasioni. Se ti sei intiepidito o raffredatto, hai perso l'amore di un tempo, datti una svegliata perchè la vita terrena ha un limite. Quello che non hai fatto ieri non lo puoi fare oggi. Mettiamocelo bene in testa. Oggi tu fai altre cose e quelle di ieri che non hai fatto pazienza, cioè non disperarti, rimboccati le maniche e recupera. Non si torna indietro. Avanti.
"..Insomma gli atti ripetuti non sono altro che cucina Divina, che formano la mensa Celeste alla creatura. Ed oh com'è bello vedere la creatura mentre con la continuazione dei suoi atti nel nostro Fiat si prepara alimenti divini e si ciba dei cibi della sua Patria Celeste!.." Gesù
Cosa facciamo noi per Nostro Signore? Come sono le nostre Messe e le nostre comunioni? Qual'è la mia attività interiore con Lui? Se questo non c'è significa che la mia percezione e la mia fede in Lui è scarsa perchè se c'è una grande e fede la mia vita interiore sarà vulcanica. Sia per il fatto in sè, ma tutte queste cose saranno gradi di gloria, gradi di gloria, ecc.. perchè la Madonna sta in alto in Paradiso? Un merito significa un'azione santa, un'azione virtuosa che davanti a Dio merita un'altra grazia in terra e un'altro grado di gloria in Cielo. La Madonna era - su questo versante - una macchina da combattimento in perpetua funzione, non c'è stato nemmeno un'istante che non stesse facendo cose meritorie. Cerc
"..Se gli atti non si fanno, non ci sarà cibo, quindi la povera creatura non avrà di ché sfamarsi, perciò la vita degli atti buoni, santi e divini morrà in essa; se poi gli atti non sono continuati, ma vengono fatti di tanto in tanto, avrà scarsi alimenti e quando il cibo non è sufficiente, la vita del bene cresce debole e la debolezza fa perdere il gusto e l'appetito di nutrirsi. Invece quando gli atti sono continuati, ogni atto ha il suo esercizio, chi si fa cibo, chi acqua, chi fuoco per cucinarli, chi condimento per farsi gustare, in modo da stuzzicare l'appetito..." Gesù
Cerchiamo di farne quanti più possibili per raggiungere questa fluidità che tu inizi alla mattina e continui fino alla notte, non è una cosa che tu inizi da un giorno all'altro ma è una crescita. Chi fa questo avrà una vita meravigliosa in terra, e avrà dei gradi gloria in Cielo. Se tu non arrivi a certi godimenti non te li godrai mai, se li godranno altri santi. Ma almeno proviamoci. Uno ci prova in maniera grossolona, pasticciata ma almeno ci prova. Se però avesse un'idea distorta di Dio queste cose non le fa e quando sarà morto si ritroverà con un pugno di mosche in mano. Forse sarà salvo per il rotto della cuffia ma questa cosa non cambia nell'altro mondo. La cambiamo qua se crediamo a tutte queste cose ed agiamo di conseguenza.
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