Ciao a tutti!
Oggi sono tornato al corso serale di disegno (Barabino/Klee - Genova) per ritirare l'unica mia opera di argilla che è stata cotta. Mi spiego: gli anni scorsi, per un motivo o per l'altro, non sono mai riuscito a cuocere qualcosa. Una volta ho preso la mia lavorazione d'argilla (che raffigurava il mento e la bocca) e l'avevo portata a casa.
Mi ricordo che all'inizio finì come oggetto che teneva aperta una porta. E dopo dovette essere cacciata perchè fece la muffa (era solo terra).
Quest'anno però sono riuscito finalmente a far cuocere una mia lavorazione (è stato necessario rimanere aggiornati e chiedere). Bene! Finalmente! Ora posso dire che anch'io ho fatto qualcosa. Purtroppo però la statua s'è rotta nel forno e tornando a casa s'è rotta in un'altro punto. Non importa. Adesso ho finalmente qualcosa che non farà la muffa.
Un pò di mastice e via!!
Verso nuove avventure!
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lunedì 14 aprile 2014
mercoledì 5 giugno 2013
Giorgio de Chirico
Ciao a tutti!
Oggi parliamo di Giorgio de Chirico (1888 - 1978) e della Metafisica. La Metafisica nasce dalle riflessioni di De Chirico nel 1910/'11 e come gruppo nasce nel 1917 dall'incontro a Ferrara con Carlo Carrà. Il termine deriva dal greco e vuol dire oltre la fisica (oltre a ciò che noi percepiamo). Il movimento di De Chirico fu, per sua stessa ammissione, un anti-avanguardia perchè aveva continui richiami alla classicità mentre il futurismo divenne un'avanguardia perchè guardava al futuro.
ATTENZIONE! IL QUADRO SOTTO NON E' PRESENTE NEL PROGRAMMA (ma aiuta ad introdurre la lezione)
La pittura di Giorgio de Chirico o la pittura metafisica è la pittura dell'enigma, del dubbio, del mistero, dello spaesamento, del sogno e dell'allucinazione. In latino si legge (in basso a sinistra sulla cornice) che cosa amerò se non ciò che un'enigma.
Canto d'amore (1944)
Giorgio de Chirico dipinge degli oggetti apparentemente in modo incongruo e casuale. Una palla verde, un guanto di plastica, una testa di Apollo belvedere e un muretto con dietro una locomotiva (a sinistra dalla nuvola). La scena si svolge in una piazza porticata chiusa da un muretto di mattoni. I soggetti del quadro però simboleggiano certi aspetti della vita di De Chirico: la locomotiva in ricordo del lavoro di suo padre (ingegnere ferroviere che costruì in Grecia la prima ferrovia), il guanto usato dalle ostetriche al momento del parto e la testa classica in ricordo delle sue origini greche dal momento che nacque in Grecia.
Le opere di De Chirico generano in noi una sensazione di spaesamento perchè non riusciamo a comprendere il significato logico della scena vedendo oggetti messi in luoghi estranei al loro uso (come ad esempio dei mobili all'aria aperta come nella foto qua sotto che non è nel programma)
Le muse ignoranti (1918, il quadro a destra)
Questo quadro rappresenta una piazza formata da assi di legno con sullo sfondo il castello estense di Ferrara e con accanto una fabbrica con due ciminiere (anche se nella realtà non ci sono), Giorgio De Chirico realizza uno spazio incongruo dove ci sono più punti di fuga prospettica. Le due statue assomigliano a due manichini e sostituiscono l'uomo (assente anche in altri quadri) in uno spazio da incubo. Infatti i quadri di De Chirico sono abituati non dall'uomo ma da statue, manichini o ombre: l'uomo non esiste. Inoltre i suoi quadri sono tutti statici e la Metafisica è la pittura del silenzio.
Oggi parliamo di Giorgio de Chirico (1888 - 1978) e della Metafisica. La Metafisica nasce dalle riflessioni di De Chirico nel 1910/'11 e come gruppo nasce nel 1917 dall'incontro a Ferrara con Carlo Carrà. Il termine deriva dal greco e vuol dire oltre la fisica (oltre a ciò che noi percepiamo). Il movimento di De Chirico fu, per sua stessa ammissione, un anti-avanguardia perchè aveva continui richiami alla classicità mentre il futurismo divenne un'avanguardia perchè guardava al futuro.
ATTENZIONE! IL QUADRO SOTTO NON E' PRESENTE NEL PROGRAMMA (ma aiuta ad introdurre la lezione)
La pittura di Giorgio de Chirico o la pittura metafisica è la pittura dell'enigma, del dubbio, del mistero, dello spaesamento, del sogno e dell'allucinazione. In latino si legge (in basso a sinistra sulla cornice) che cosa amerò se non ciò che un'enigma.
Canto d'amore (1944)
Giorgio de Chirico dipinge degli oggetti apparentemente in modo incongruo e casuale. Una palla verde, un guanto di plastica, una testa di Apollo belvedere e un muretto con dietro una locomotiva (a sinistra dalla nuvola). La scena si svolge in una piazza porticata chiusa da un muretto di mattoni. I soggetti del quadro però simboleggiano certi aspetti della vita di De Chirico: la locomotiva in ricordo del lavoro di suo padre (ingegnere ferroviere che costruì in Grecia la prima ferrovia), il guanto usato dalle ostetriche al momento del parto e la testa classica in ricordo delle sue origini greche dal momento che nacque in Grecia.
Le opere di De Chirico generano in noi una sensazione di spaesamento perchè non riusciamo a comprendere il significato logico della scena vedendo oggetti messi in luoghi estranei al loro uso (come ad esempio dei mobili all'aria aperta come nella foto qua sotto che non è nel programma)
Le muse ignoranti (1918, il quadro a destra)
Questo quadro rappresenta una piazza formata da assi di legno con sullo sfondo il castello estense di Ferrara e con accanto una fabbrica con due ciminiere (anche se nella realtà non ci sono), Giorgio De Chirico realizza uno spazio incongruo dove ci sono più punti di fuga prospettica. Le due statue assomigliano a due manichini e sostituiscono l'uomo (assente anche in altri quadri) in uno spazio da incubo. Infatti i quadri di De Chirico sono abituati non dall'uomo ma da statue, manichini o ombre: l'uomo non esiste. Inoltre i suoi quadri sono tutti statici e la Metafisica è la pittura del silenzio.
domenica 2 giugno 2013
Ingres - La bagnante di Valpinçon
La bagnante di Valpinçon (1808)
La bagnante di Valpinçon fu un capolavoro del neoclassico. Ingres introdusse delle novità importanti per la rappresentazione del nudo. Per prima cosa il nudo era di schiena (con un precedente di Velazquez - Venere allo specchio), il formato era verticale rispetto al formato orizzontale usato per esempio dalla Venere di Tiziano. La scena è semplice ed è formata da orizzontali e verticali sulle quali risalta la curva del corpo. L'anatomia della schiena è però sbagliata, infatti la schiena è larga e lunga in modo anormale. Ma questa imperfezione è servita al pittore per avere più spazio per i giochi di luce e ombra. La donna indossa un turbante in ricordo della fornarina di Raffaello.
La bagnante di Valpinçon fu un capolavoro del neoclassico. Ingres introdusse delle novità importanti per la rappresentazione del nudo. Per prima cosa il nudo era di schiena (con un precedente di Velazquez - Venere allo specchio), il formato era verticale rispetto al formato orizzontale usato per esempio dalla Venere di Tiziano. La scena è semplice ed è formata da orizzontali e verticali sulle quali risalta la curva del corpo. L'anatomia della schiena è però sbagliata, infatti la schiena è larga e lunga in modo anormale. Ma questa imperfezione è servita al pittore per avere più spazio per i giochi di luce e ombra. La donna indossa un turbante in ricordo della fornarina di Raffaello.
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sabato 1 giugno 2013
Piet Mondriaan
Ciao a tutti!
Piet Mondriaan (1872 - 1944)cambia il nome in Mondrian quando dall'Olanda (sua terra natia) va a Parigi nel 1912 in polemica con la stantia, attardata cultura olandese. Il pittore ha sviluppato un'astrazione geometrica a differenza dell'astrazione spirituale di Kandinsky e come quest'ultimo, Mondrian giunge all'astrattismo dopo una lunga fase figurativa.
Qua sopra "barca sul fiume", di quando ancora Mandrian dipingeva paesaggi impressionisti all'aria aperta con i colori cupi tipici della tradizione olandese.Il pittore poi inizia a dipingere i suoi quadri usando i colori come un FAUVE
Mulino al sole
Faro
Mondrian ha 41 anni quando inizia a dipingere quadri dove il soggetto non è più riconoscibile e ne ha 47 quando dipinge i famosi quadri a scacchiera o a griglia. Il soggiorno a Parigi dal 1912 fino al 1914 e il contatto con i cubisti si rivelano esperienze decisive che lo conducono sulla strada della semplificazione e della riduzione della pittura ai suoi due elementi fondamentali: la linea e il colore. Mondrian vuole raggiungere la forma assoluta, la sintesi totale e la massima essenzialità. Dice:"esclusi dalle mie opere le linee curve, verticali ed orizzontali. Sono l'espressione di due forze opposte che generano equilibrio".
Nel 1908 inizia la serie degli alberi che si rivela molto importante perchè testimonia il percorso di Mondrian verso l'astrazione.
L'albero rosso (1908) dove ancora si vede la traccia della pittura FAUVE
L'albero grigio (1912) dove dimostra la conoscenza del cubismo
E nel 1913 Ovale con alberi dove l'albero è irriconoscibile ed è trasformato in un insieme di segni
"costruisco combinazioni di linee di colori su una superficie piatta in modo da esprimere una bellezza generale". Mondrian continua nella sua ricerca minimalista e nel 1919/'20 dipinge i primi quadri a griglia o a scacchiera che sono il suo punto d'arrivo
Mondrian usa linee ortogonali nere che dividono lo spazio matematicamente in piani rettangolari dipinti con i colori primari aggiungendoci il bianco, il grigio e il nero. Questi quadri sono caratterizzati da rigore geometrico e da un'armonia matematica (sezione aurea) assieme ad un equilibrio e bilanciamento cromatico. I quadri vengono fatti per esprimere gli ideali classici di calma, serenità, pace e purezza perchè l'Europa era appena uscita in quegli anni dalla prima guerra mondiale. "Ho eliminato il senso tragico della vita" ha detto Mondrian, i suoi quadri avevano una funzione catartica e di purificazione.
Piet Mondriaan (1872 - 1944)cambia il nome in Mondrian quando dall'Olanda (sua terra natia) va a Parigi nel 1912 in polemica con la stantia, attardata cultura olandese. Il pittore ha sviluppato un'astrazione geometrica a differenza dell'astrazione spirituale di Kandinsky e come quest'ultimo, Mondrian giunge all'astrattismo dopo una lunga fase figurativa.
Qua sopra "barca sul fiume", di quando ancora Mandrian dipingeva paesaggi impressionisti all'aria aperta con i colori cupi tipici della tradizione olandese.Il pittore poi inizia a dipingere i suoi quadri usando i colori come un FAUVE
Mulino al sole
Faro
Mondrian ha 41 anni quando inizia a dipingere quadri dove il soggetto non è più riconoscibile e ne ha 47 quando dipinge i famosi quadri a scacchiera o a griglia. Il soggiorno a Parigi dal 1912 fino al 1914 e il contatto con i cubisti si rivelano esperienze decisive che lo conducono sulla strada della semplificazione e della riduzione della pittura ai suoi due elementi fondamentali: la linea e il colore. Mondrian vuole raggiungere la forma assoluta, la sintesi totale e la massima essenzialità. Dice:"esclusi dalle mie opere le linee curve, verticali ed orizzontali. Sono l'espressione di due forze opposte che generano equilibrio".
Nel 1908 inizia la serie degli alberi che si rivela molto importante perchè testimonia il percorso di Mondrian verso l'astrazione.
L'albero rosso (1908) dove ancora si vede la traccia della pittura FAUVE
L'albero grigio (1912) dove dimostra la conoscenza del cubismo
E nel 1913 Ovale con alberi dove l'albero è irriconoscibile ed è trasformato in un insieme di segni
"costruisco combinazioni di linee di colori su una superficie piatta in modo da esprimere una bellezza generale". Mondrian continua nella sua ricerca minimalista e nel 1919/'20 dipinge i primi quadri a griglia o a scacchiera che sono il suo punto d'arrivo
Mondrian usa linee ortogonali nere che dividono lo spazio matematicamente in piani rettangolari dipinti con i colori primari aggiungendoci il bianco, il grigio e il nero. Questi quadri sono caratterizzati da rigore geometrico e da un'armonia matematica (sezione aurea) assieme ad un equilibrio e bilanciamento cromatico. I quadri vengono fatti per esprimere gli ideali classici di calma, serenità, pace e purezza perchè l'Europa era appena uscita in quegli anni dalla prima guerra mondiale. "Ho eliminato il senso tragico della vita" ha detto Mondrian, i suoi quadri avevano una funzione catartica e di purificazione.
mercoledì 22 maggio 2013
Umberto Boccioni (seconda ed ultima parte)
Ciao a tutti!
Seconda ed ultima parte su Umberto Boccioni.
Umberto Boccioni (UB) dipinge un trittico (tre quadri) intitolato "gli stati d'animo" nel 1911 dopo un viaggio a Parigi dove UB conosce le opere cubiste di Picasso, di Georges Braque e sopratutto di Robert Delaunay che inventa il cubismo orfico (da Orfeo, quello di Euridice) il quale dipinge una serie di quadri dedicati alla torre Eiffel nei quali offre una visione dinamica e molto colorata a differenza del cubismo statico di Picasso.
Il soggetto del quadro di UB degli stati d'animo sono i diversi stati d'animo al momento del congedo. Il quadro centrale (il primo postato) è ambientato nella stazione di Milano e rappresenta una locomotiva (vedi numero di serie). Questa idea di scrivere il numero si ispira al cubismo di Picasso che scrive numeri e lettere per dare concretezza all'immagine. Il quadro di Boccioni mostra una locomotiva che squarcia lo spazio, genera linee ondulate che determinano il movimento. Le figure che si salutano (verdi) rese mediante una compenetrazione dinamica si fondono l'una con l'altra e sullo sfondo possiamo vedere un traliccio (o più) che rappresentano la modernità. D'altra parte i disegni del treno e della stazione erano già stati realizzati da Turner (Pioggia, Vapore e Velocità) e da Monet (stazione di saint-lazare).
Quelli che vanno
A sinistra del trittico, questa scena è ambientata sul treno mentre le case scorrono dal finestrino e le teste dei passeggeri sono scomposte secondo la sintassi cubista. La stesura del colore è fatta da pennellate dinamiche, frammentate che sono traiettorie dinamiche di movimento. L'ultimo quadro del trittico è " quelli che restano"
Le figure sono tristi, il quadro è dominato da toni freddi (verdi ed azzurri) in modo da comunicare malinconia. Il movimento delle persone sembra lento, faticoso e pesante imprigionato nelle pennellate verticali come delle sbarre di colore che imprigionano le figure. Le figure del quadro si muovono comepentrando con il volume delle case.
ATTENZIONE! QUESTA PARTE QUA SOTTO NON E' NEL PROGRAMMA!!!!!
Ritratto della madre di Umberto Boccioni (a confronto con quella di Picasso)
I volumi della testa di sua madre (quella a sinistra e più colorata) sembrano espandersi nello spazio e si fondono con le case mentre il disegno di Picasso è però più statico.
Elasticità
Figura del cavallo, cavaliere e l'ambiente con i soliti tralicci, compenetrazione ottenuta attraverso il movimento
RIPRENDE LA PARTE NEL PROGRAMMA
Dinamismo di un calciatore
In questo quadro, Umberto Boccioni sfiora l'astrazione. La figura del calciatore è scomposta in piani plastici e aerodinamici e l'immagine è ripetuta più volte diventando più lontana dell'immagine realistica.
Boccioni Scultore
Forme uniche della continuità dello spazio

Forme uniche della continuità dello spazio, è un'uomo che cammina a grande velocità e che fende lo spazio il cui corpo si trasforma sotto l'azione del movimento e si scompone in piani aerodinamici attraverso i quali il corpo si apre allo spazio. UB si ispira nella resa del movimento ala Nike un capolavoro originale della scultura ellenistica. UB si ispira alle opere di Medardo Rosso che riconosce come suo predecessore il quale ha lavorato sopratutto la cera per le sue sculture e i contorni delle sue opere sembrano perdersi fondendosi con l'ambiente circostante.
Bambino alle cucine economiche
ATTENZIONE! -------------------------------- NON NEL PROGRAMMA
Sviluppo di una bottiglia nello spazio
La bottiglia (opera a destra) si espande nello spazio dinamicamente mentre a sinistra c'è la faccia di sua madre con in testa una casa per via della compenetrazione dinamica futurista (la casa entra nella testa della madre - il tram entra nelle case e le case si gettano sul tram)
Alla prossima...con Giacomo Balla!
Seconda ed ultima parte su Umberto Boccioni.
Umberto Boccioni (UB) dipinge un trittico (tre quadri) intitolato "gli stati d'animo" nel 1911 dopo un viaggio a Parigi dove UB conosce le opere cubiste di Picasso, di Georges Braque e sopratutto di Robert Delaunay che inventa il cubismo orfico (da Orfeo, quello di Euridice) il quale dipinge una serie di quadri dedicati alla torre Eiffel nei quali offre una visione dinamica e molto colorata a differenza del cubismo statico di Picasso.
Il soggetto del quadro di UB degli stati d'animo sono i diversi stati d'animo al momento del congedo. Il quadro centrale (il primo postato) è ambientato nella stazione di Milano e rappresenta una locomotiva (vedi numero di serie). Questa idea di scrivere il numero si ispira al cubismo di Picasso che scrive numeri e lettere per dare concretezza all'immagine. Il quadro di Boccioni mostra una locomotiva che squarcia lo spazio, genera linee ondulate che determinano il movimento. Le figure che si salutano (verdi) rese mediante una compenetrazione dinamica si fondono l'una con l'altra e sullo sfondo possiamo vedere un traliccio (o più) che rappresentano la modernità. D'altra parte i disegni del treno e della stazione erano già stati realizzati da Turner (Pioggia, Vapore e Velocità) e da Monet (stazione di saint-lazare).
Quelli che vanno
A sinistra del trittico, questa scena è ambientata sul treno mentre le case scorrono dal finestrino e le teste dei passeggeri sono scomposte secondo la sintassi cubista. La stesura del colore è fatta da pennellate dinamiche, frammentate che sono traiettorie dinamiche di movimento. L'ultimo quadro del trittico è " quelli che restano"
Le figure sono tristi, il quadro è dominato da toni freddi (verdi ed azzurri) in modo da comunicare malinconia. Il movimento delle persone sembra lento, faticoso e pesante imprigionato nelle pennellate verticali come delle sbarre di colore che imprigionano le figure. Le figure del quadro si muovono comepentrando con il volume delle case.
ATTENZIONE! QUESTA PARTE QUA SOTTO NON E' NEL PROGRAMMA!!!!!
Ritratto della madre di Umberto Boccioni (a confronto con quella di Picasso)
I volumi della testa di sua madre (quella a sinistra e più colorata) sembrano espandersi nello spazio e si fondono con le case mentre il disegno di Picasso è però più statico.
Elasticità
Figura del cavallo, cavaliere e l'ambiente con i soliti tralicci, compenetrazione ottenuta attraverso il movimento
RIPRENDE LA PARTE NEL PROGRAMMA
Dinamismo di un calciatore
In questo quadro, Umberto Boccioni sfiora l'astrazione. La figura del calciatore è scomposta in piani plastici e aerodinamici e l'immagine è ripetuta più volte diventando più lontana dell'immagine realistica.
Boccioni Scultore
Forme uniche della continuità dello spazio

Forme uniche della continuità dello spazio, è un'uomo che cammina a grande velocità e che fende lo spazio il cui corpo si trasforma sotto l'azione del movimento e si scompone in piani aerodinamici attraverso i quali il corpo si apre allo spazio. UB si ispira nella resa del movimento ala Nike un capolavoro originale della scultura ellenistica. UB si ispira alle opere di Medardo Rosso che riconosce come suo predecessore il quale ha lavorato sopratutto la cera per le sue sculture e i contorni delle sue opere sembrano perdersi fondendosi con l'ambiente circostante.
Bambino alle cucine economiche
ATTENZIONE! -------------------------------- NON NEL PROGRAMMA
Sviluppo di una bottiglia nello spazio
La bottiglia (opera a destra) si espande nello spazio dinamicamente mentre a sinistra c'è la faccia di sua madre con in testa una casa per via della compenetrazione dinamica futurista (la casa entra nella testa della madre - il tram entra nelle case e le case si gettano sul tram)
Alla prossima...con Giacomo Balla!
martedì 14 maggio 2013
Modifiche nel programma di storia
Ciao a tutti!
Piccolo post originale per segnalare le variazioni di programma fatte dal prof.
Delacroix ha inserito Donne di Algeri e ha tolto Morte di Sardanapalo
Di Goya ha tolto la famiglia di don Luis. Eliminato in toto Corot (pittore del realismo), con Monet ha tolto Le Ninfe e ha messo i Papaveri (nome che non trovo in rete), Di Munch ha tolto Madonna. Eliminato J. Ensor (pittore pre-espressionista).
Per la prossima lezione: Il futurismo!
ps: se avete notato qualcosa che non va, segnalatemelo. Grazie
Piccolo post originale per segnalare le variazioni di programma fatte dal prof.
Delacroix ha inserito Donne di Algeri e ha tolto Morte di Sardanapalo
Di Goya ha tolto la famiglia di don Luis. Eliminato in toto Corot (pittore del realismo), con Monet ha tolto Le Ninfe e ha messo i Papaveri (nome che non trovo in rete), Di Munch ha tolto Madonna. Eliminato J. Ensor (pittore pre-espressionista).
Per la prossima lezione: Il futurismo!
ps: se avete notato qualcosa che non va, segnalatemelo. Grazie
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mercoledì 1 maggio 2013
Prospettiva - Disegniamo un edificio rettangolare
Ciao a tutti!
In attesa della ripresa delle lezioni e della nuova sessione di test pre-esame, posto qualche appunto di architettura caso mai a qualcuno servisse un piccolo suggerimento. Come disegnare, in prospettiva, un'edificio rettangolare?
Questo passaggio all'ultimo test mi aveva mandato in crisi e non sapevo bene come rispondere. Di conseguenza ho chiesto al prof. e mi è stato risposto (se uno segue la tecnica del 10-3-5-3) di aggiungere un tot. di moduli a seconda di quanto l'edificio era lungo.
Ricordo che la tecnica dei moduli non è la tecnica più precisa ma va bene lo stesso. Qui avevo un'edificio con base rettangolare e non ho fatto altro che javascript:;aggiungere un modulo in più. Capito?
In attesa della ripresa delle lezioni e della nuova sessione di test pre-esame, posto qualche appunto di architettura caso mai a qualcuno servisse un piccolo suggerimento. Come disegnare, in prospettiva, un'edificio rettangolare?
Questo passaggio all'ultimo test mi aveva mandato in crisi e non sapevo bene come rispondere. Di conseguenza ho chiesto al prof. e mi è stato risposto (se uno segue la tecnica del 10-3-5-3) di aggiungere un tot. di moduli a seconda di quanto l'edificio era lungo.
Ricordo che la tecnica dei moduli non è la tecnica più precisa ma va bene lo stesso. Qui avevo un'edificio con base rettangolare e non ho fatto altro che javascript:;aggiungere un modulo in più. Capito?
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giovedì 25 aprile 2013
Rilassiamoci un pò...
Stavolta, causa viaggio ad Amsterdam del prof. di storia dell'arte niente post sugli autori...Ma solo qualche immagine di un futuro quadro fatto da me per rilassarci un pò.




venerdì 19 aprile 2013
Formatura in gesso
Ciao a tutti!
Oggi posto gli appunti di Formatura in gesso. In sostanza come prendere il calco di una scultura di creta e creare il negativo. Per prima cosa si prende un recipiente e ci si mette l'acqua dentro ma stando attenti che l'acqua non sia molta. Primo accorgimento: l'acqua calda o fredda influisce sulla velocità di solidificazione del gesso (il caldo aumenta la velocità di solidificazione). Poi si prende una polvere rossa (ossido e terra) per la colorazione per la camicia d'allerta. Inoltre si prende anche della polvere di gesso bianco.
E si mescolano assieme i due componenti. Il gesso viene aggiunto fino a quando l'acqua lo riesce ad assorbire senza problemi, quando poi l'acqua è satura di gesso, si smette. Aggiungendoci gesso, ovviamente, l'acqua cresce di livello di conseguenza è meglio non mettere troppa acqua.
Una volta creata la camicia d'allerta, si ha un tempo di gemito (il tempo in cui il gesso si solidifica) abbastanza ristretto di conseguenza è meglio mettersi subito al lavoro e non lasciare avanzare il processo di solidificazione. Si va dalla scultura di creta e la si inizia a ricoprire usando le mani perchè grazie alle mani si riesce a distribuire meglio il composto.
Attenzione! Se si hanno parti della statua (in creta) sollevate è necessario fare in modo che nello stampo in negativo non vengano sollevate (anche perchè poi è difficile rompere lo stampo e si rischia di non riuscire a farci entrare il gesso perchè l'aria potrebbe rimanere ed impedire la saldatura). Di conseguenza occorre riempire il vuoto come nella figura qua sotto.
A questo punto si inizia a preparare il composto di gesso che ricoprirà la nostra creazione in creta e, dopo aver messo il gesso in acqua fino alla saturazione di quest'ultima, si mette il gesso sopra la camicia d'allerta.
A questo punto si aspetta che il gesso sia solidificato (ma stando attenti perchè il gesso non deve essere troppo secco di conseguenza bisognerà bagnarlo ogni tanto)
Una volta a posto, si toglierà la creta che formava l'opera originaria e poi, con il calco preso (in negativo) si creerà uno stampo in gesso. Dopo si romperà con cautela il gesso che fungeva come stampo. Grazie alla camicia d'allerta, sapremo quando il nostro scalpello giungerà a toccare l'opera e questo ci aiuterà a fermarci in tempo e a procedere con più cautela.
per il momento è tutto
Oggi posto gli appunti di Formatura in gesso. In sostanza come prendere il calco di una scultura di creta e creare il negativo. Per prima cosa si prende un recipiente e ci si mette l'acqua dentro ma stando attenti che l'acqua non sia molta. Primo accorgimento: l'acqua calda o fredda influisce sulla velocità di solidificazione del gesso (il caldo aumenta la velocità di solidificazione). Poi si prende una polvere rossa (ossido e terra) per la colorazione per la camicia d'allerta. Inoltre si prende anche della polvere di gesso bianco.
E si mescolano assieme i due componenti. Il gesso viene aggiunto fino a quando l'acqua lo riesce ad assorbire senza problemi, quando poi l'acqua è satura di gesso, si smette. Aggiungendoci gesso, ovviamente, l'acqua cresce di livello di conseguenza è meglio non mettere troppa acqua.
Una volta creata la camicia d'allerta, si ha un tempo di gemito (il tempo in cui il gesso si solidifica) abbastanza ristretto di conseguenza è meglio mettersi subito al lavoro e non lasciare avanzare il processo di solidificazione. Si va dalla scultura di creta e la si inizia a ricoprire usando le mani perchè grazie alle mani si riesce a distribuire meglio il composto.
Attenzione! Se si hanno parti della statua (in creta) sollevate è necessario fare in modo che nello stampo in negativo non vengano sollevate (anche perchè poi è difficile rompere lo stampo e si rischia di non riuscire a farci entrare il gesso perchè l'aria potrebbe rimanere ed impedire la saldatura). Di conseguenza occorre riempire il vuoto come nella figura qua sotto.
A questo punto si inizia a preparare il composto di gesso che ricoprirà la nostra creazione in creta e, dopo aver messo il gesso in acqua fino alla saturazione di quest'ultima, si mette il gesso sopra la camicia d'allerta.
A questo punto si aspetta che il gesso sia solidificato (ma stando attenti perchè il gesso non deve essere troppo secco di conseguenza bisognerà bagnarlo ogni tanto)
Una volta a posto, si toglierà la creta che formava l'opera originaria e poi, con il calco preso (in negativo) si creerà uno stampo in gesso. Dopo si romperà con cautela il gesso che fungeva come stampo. Grazie alla camicia d'allerta, sapremo quando il nostro scalpello giungerà a toccare l'opera e questo ci aiuterà a fermarci in tempo e a procedere con più cautela.
per il momento è tutto
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mercoledì 17 aprile 2013
Edvard Munch (e il pre- espressionismo)
Edvard Munch ( Oslo 1863 - 1944)
"spesso il mal di vivere ho incontrato era Munch" Tristezza & Depressione su Munch*
Munch in uno dei suoi momenti più allegri
Nato e morto ad Oslo (era talmente depresso che non lo lasciavano entrare nelle altre nazioni) Munch è stato definito il pittore dell'angoscia e del pessimismo esistenziale. La pittura di Munch descrive il suo stato emotivo e la sua sofferenza psichica. A contribuire allo sviluppo di una personalità così triste e pessimista, sono state alcune tragedie famigliari (ha perso la madre a 5 anni, la sorella più amata è morta di polmonite, un'altra è stata ricoverata in clinica e il padre probabilmente è scappato perchè temeva di lasciarci la pelle anche lui) e anche l'abuso di alcool da parte dello stesso pittore.
Il pittore ha disegnato quadri in cui i soggetti erano la solitudine, la sofferenza, la malattia e la morte e il rapporto conflittuale tra l'uomo e la donna. Infatti il pittore riteneva le donne creature perverse e diaboliche, un'angelo del male. Dice "con il potere del sesso rende schiavo ed infelice l'uomo". Per Edvard la donna è il motore della distruzione dell'uomo mentre l'uomo ha un ruolo passivo. "la vita è male" e continuava "l'amore è il male, il sesso è male..la donna è il male".
L'urlo (1893)
L'urlo di Munch è un quadro che richiama Notte stellata di Van Gogh per il carattere visionario della realtà. Nel Urlo, ci sono tutti i segni del pessimismo ed esistono diverse versioni pittoriche e grafice (tra cui anche una stampa su pietra - litografia) perchè Munch era solito a ripetere molte delle sue opere fino a quando non avevano esaurito il loro potere depressivo (e non avevano anche ammazzato metà del pubblico che le guardava) con minime varianti.
Munch "se riprendo più volte un tema è per calarmici dentro più profondamente,....un'immagine non si esaurisce in un'unico dipinto, ogni versione rappresenta un contributo al sentimento". L'urlo rappresenta un'attacco di panico, di paura descritta da Munch in questi termini:
"camminavo lungo la strada (sul ponte) con due amici (in fondo al quadro che secondo il pittore lo abbandonano) quando il sole tramontò, i cieli diventarono rosso sangue e percepii un dolore bruciante al petto. Mi fermai in preda ad una stanchezza mortale...lingue di fiamma come sangue coprivano il fiordo nero-blu e la città....i miei amici continuavano a camminare e io fui lasciato tremante di paura........sentii un'immenso urlo infinito attraversare la natura" e di conseguenza dipinse una persona che si tappa le orecchie.
Il ponte nel dipinto taglia in diagonale come sembrare da voler continuare fuori dalla tela. Le linee ondulate della figura di Munch sembrano amplificare all'infinito l'urlo che sconvolge la natura.
Munch è stato un'artista dell'espressionismo perchè tutto esiste in funzione dei sentimenti che l'artista vuole trasmettere (mentre l'impressionismo cattura l'istante e dipinge ciò che vede, l'espressionismo comunica con i colori e dipinge scene non del tutto reali).
Un'altro quadro di Munch è gli uomini che si sono tolti la maschera...le loro illusioni e mostrano il male. Tema anche di Pirandello con il teatro di pirandello con le maschere nude e il contrasto tra l'essere e l'apparire.
La bambina malata (1885 - 1886)
Questo è stato il primo capolavoro di Munch esposto a Oslo che ha scatenato il finimondo (1886). La critica disse "è solo un disegno mezzo raschiato, il pittore si è stancato durante il lavoro..è un'aborto". Il quadro si ispira alla morte della amatissima sorella Sophie avvenuta nel 1877 stroncata da una polmonite e il pittore ritrae anche la madre (morta anch'essa nel 1868). Il pittore ha unito quindi due persone morte in un'unico quadro.
Il quadro è leggermente sfuocato proprio perchè è essenzialmente un ricordo, la figlia tiene in mano la madre segno di un comune destino tragico ed entrambe sono vestite di nero (che simboleggia il lutto). Il liquido rosso nel bicchiere (medicina) e la sfumatura di rosso nella mano della figlia con la madre rappresentano la sofferenza. Munch poi usa tecnica pittorica molto originale: in sostanza raschia e graffia il quadro per ottenere un'effetto di consunzione, di sofferenza della superficie pittorica ed era solito esporre il quadro alle intemperie per vario tempo proprio per accentuare l'effetto di logoramento della superficie in sintonia con il contenuto drammatico.Insomma, Munch celebrava la gioia di vivere...
Alla prossima
*trattandosi di un pittore leggermente depresso, ho voluto un pò alleggerire i miei appunti
"spesso il mal di vivere ho incontrato era Munch" Tristezza & Depressione su Munch*
Nato e morto ad Oslo (
Il pittore ha disegnato quadri in cui i soggetti erano la solitudine, la sofferenza, la malattia e la morte e il rapporto conflittuale tra l'uomo e la donna. Infatti il pittore riteneva le donne creature perverse e diaboliche, un'angelo del male. Dice "con il potere del sesso rende schiavo ed infelice l'uomo". Per Edvard la donna è il motore della distruzione dell'uomo mentre l'uomo ha un ruolo passivo. "la vita è male" e continuava "l'amore è il male, il sesso è male..la donna è il male".
L'urlo (1893)
L'urlo di Munch è un quadro che richiama Notte stellata di Van Gogh per il carattere visionario della realtà. Nel Urlo, ci sono tutti i segni del pessimismo ed esistono diverse versioni pittoriche e grafice (tra cui anche una stampa su pietra - litografia) perchè Munch era solito a ripetere molte delle sue opere fino a quando non avevano esaurito il loro potere depressivo (
Munch "se riprendo più volte un tema è per calarmici dentro più profondamente,....un'immagine non si esaurisce in un'unico dipinto, ogni versione rappresenta un contributo al sentimento". L'urlo rappresenta un'attacco di panico, di paura descritta da Munch in questi termini:
"camminavo lungo la strada (sul ponte) con due amici (in fondo al quadro che secondo il pittore lo abbandonano) quando il sole tramontò, i cieli diventarono rosso sangue e percepii un dolore bruciante al petto. Mi fermai in preda ad una stanchezza mortale...lingue di fiamma come sangue coprivano il fiordo nero-blu e la città....i miei amici continuavano a camminare e io fui lasciato tremante di paura........sentii un'immenso urlo infinito attraversare la natura" e di conseguenza dipinse una persona che si tappa le orecchie.
Il ponte nel dipinto taglia in diagonale come sembrare da voler continuare fuori dalla tela. Le linee ondulate della figura di Munch sembrano amplificare all'infinito l'urlo che sconvolge la natura.
Munch è stato un'artista dell'espressionismo perchè tutto esiste in funzione dei sentimenti che l'artista vuole trasmettere (mentre l'impressionismo cattura l'istante e dipinge ciò che vede, l'espressionismo comunica con i colori e dipinge scene non del tutto reali).
Un'altro quadro di Munch è gli uomini che si sono tolti la maschera...le loro illusioni e mostrano il male. Tema anche di Pirandello con il teatro di pirandello con le maschere nude e il contrasto tra l'essere e l'apparire.
La bambina malata (1885 - 1886)
Questo è stato il primo capolavoro di Munch esposto a Oslo che ha scatenato il finimondo (1886). La critica disse "è solo un disegno mezzo raschiato, il pittore si è stancato durante il lavoro..è un'aborto". Il quadro si ispira alla morte della amatissima sorella Sophie avvenuta nel 1877 stroncata da una polmonite e il pittore ritrae anche la madre (morta anch'essa nel 1868). Il pittore ha unito quindi due persone morte in un'unico quadro.
Il quadro è leggermente sfuocato proprio perchè è essenzialmente un ricordo, la figlia tiene in mano la madre segno di un comune destino tragico ed entrambe sono vestite di nero (che simboleggia il lutto). Il liquido rosso nel bicchiere (medicina) e la sfumatura di rosso nella mano della figlia con la madre rappresentano la sofferenza. Munch poi usa tecnica pittorica molto originale: in sostanza raschia e graffia il quadro per ottenere un'effetto di consunzione, di sofferenza della superficie pittorica ed era solito esporre il quadro alle intemperie per vario tempo proprio per accentuare l'effetto di logoramento della superficie in sintonia con il contenuto drammatico.
Alla prossima
*trattandosi di un pittore leggermente depresso, ho voluto un pò alleggerire i miei appunti
domenica 14 aprile 2013
Paul Cèzanne
Ciao a tutti!
Appunti di storia dell'arte dedicata stavolta a Cèzanne. Paul Cèzanne (1839 - 1906) rappresenta il superamento dell'impressionismo. Entra in contatto con il gruppo degli impressionisti e nel 1874 e nel 1877 espone assieme a loro e con le sue ricerche prefigura le avanguardie sopratutto il cubismo e l'astrattismo. Ma poi il suo stile si evolve verso una sintesi geometrica delle forme naturali.
Scrive Cèzanne (d'ora in poi solo Cz) "bisogna trattare la natura per mezzo del cono, del cilindro, la sfera il tutto messo in prospettiva"...e qualcuno dice...Cèzanne ha solidificato l'impressionismo. Infatti mentre la pittura dell'impressionismo (Monet)si affida al colpo d'occhio, la pittura di Cz si affida anche al cervello. Monet dipinge l'attimo, mentre Cèzanne dipinge con una rielaborazione mentale dell'immagine visiva. Insomma la pittura di Paul Cèzanne supera il carattere transitorio dell'impressionismo.
nell'immagine, si vede un quadro di Paul Cèzanne a confronto con uno di Monet. Cèzanne dipinge una natura geometrica, Monet no.
In Paul Cezanne, tutto è statico, fermo e immobile. Paul vuole cogliere l'essenziale delle cose.
I Giocatori di carte (1893 - 1896)
I Giocatori di carte sono un ciclo di 5 quadri in cui l'autore semplifica via via il soggetto passando da 5 soggetti a due. Le tele di Paul Cèzanne hanno sempre una composizione strutturata ed organizzata geometricamente. I due giocatori sono speculari uno all'altro e al centro del quadro c'è una bottiglia che ha un riflesso proprio al mezzo. I vestiti delle due persone (cappello per esempio) e le parti del corpo sono geometrie (sfera, semi-sfera, cilindro, ecc..). Cèzanne inizia a disegnare anche una stanza da più punti di vista,.........
In questo quadro, Cèzanne dipinge dei frutti che sono su un tavolo (che però sembra un divano) e se fate caso alcuni frutti sembrano dipinti come se fossero visti frontalmente mentre altri come se fossero visti da un'altro punto di vista. Paul sconvolge i piani geometrici e di lui si dirà "ha sconvolto Parigi con una mela".
Per motivi tecnici sono costretto ad aggiornare il post e non a postarne uno nuovo. Chiudiamo qua la lezione su Paul.. (17-04-2013)
Le grandi bagnanti (1906)
Questa è una delle ultime opere di Cèzanne che realizzerà prima di morire (difatti muore in quell'anno). Come al solito il disegno è geometrico e ogni cosa è posta in un modo ben preciso. Analizzando il quadro, la composizione segue uno schema geometrico in cui le figure femminili formano dei triangoli che si ripete più volte e le teste delle due figure femminili in piedi sono alla stessa altezza formando così una linea che divide a metà il quadro. Lo sfondo è costituito da fasce orizzontali e il colore costruisce le donne ritratte che non hanno nessuna proporzione. Il pittore, in questo modo, rappresenta in modo nuovo il nudo femminile.
Paul è stato fondamentale per la nascita del cubismo. Ad una mostra, organizzata subito dopo la sua morte, i suoi ultimi quadri affascineranno Picasso e Modigliani contribuendo così a far nascere il cubismo. Lo stesso Pablo Picasso dirà " Cèzanne è stato il padre del cubismo". In particolar modo, i quadri più cubisti di Paul sono stati quelli che hanno ritratto la montagna di Saint Victoire (quella che sovrastava il villaggio natio).
Cèzanne ha un nuovo modo di vedere il paesaggio. Lo frammenta e rimonta l'immagine sulla tela anticipando così la scomposizione cubista. Non c'è una profondità nei suoi quadri. Paul prefigura il cubismo e l'astrattismo e le ricerca di Picasso partono proprio da quelle di Cèzanne.
Appunti di storia dell'arte dedicata stavolta a Cèzanne. Paul Cèzanne (1839 - 1906) rappresenta il superamento dell'impressionismo. Entra in contatto con il gruppo degli impressionisti e nel 1874 e nel 1877 espone assieme a loro e con le sue ricerche prefigura le avanguardie sopratutto il cubismo e l'astrattismo. Ma poi il suo stile si evolve verso una sintesi geometrica delle forme naturali.
Scrive Cèzanne (d'ora in poi solo Cz) "bisogna trattare la natura per mezzo del cono, del cilindro, la sfera il tutto messo in prospettiva"...e qualcuno dice...Cèzanne ha solidificato l'impressionismo. Infatti mentre la pittura dell'impressionismo (Monet)si affida al colpo d'occhio, la pittura di Cz si affida anche al cervello. Monet dipinge l'attimo, mentre Cèzanne dipinge con una rielaborazione mentale dell'immagine visiva. Insomma la pittura di Paul Cèzanne supera il carattere transitorio dell'impressionismo.
nell'immagine, si vede un quadro di Paul Cèzanne a confronto con uno di Monet. Cèzanne dipinge una natura geometrica, Monet no.
In Paul Cezanne, tutto è statico, fermo e immobile. Paul vuole cogliere l'essenziale delle cose.
I Giocatori di carte (1893 - 1896)
I Giocatori di carte sono un ciclo di 5 quadri in cui l'autore semplifica via via il soggetto passando da 5 soggetti a due. Le tele di Paul Cèzanne hanno sempre una composizione strutturata ed organizzata geometricamente. I due giocatori sono speculari uno all'altro e al centro del quadro c'è una bottiglia che ha un riflesso proprio al mezzo. I vestiti delle due persone (cappello per esempio) e le parti del corpo sono geometrie (sfera, semi-sfera, cilindro, ecc..). Cèzanne inizia a disegnare anche una stanza da più punti di vista,.........
In questo quadro, Cèzanne dipinge dei frutti che sono su un tavolo (che però sembra un divano) e se fate caso alcuni frutti sembrano dipinti come se fossero visti frontalmente mentre altri come se fossero visti da un'altro punto di vista. Paul sconvolge i piani geometrici e di lui si dirà "ha sconvolto Parigi con una mela".
Per motivi tecnici sono costretto ad aggiornare il post e non a postarne uno nuovo. Chiudiamo qua la lezione su Paul.. (17-04-2013)
Le grandi bagnanti (1906)
Questa è una delle ultime opere di Cèzanne che realizzerà prima di morire (difatti muore in quell'anno). Come al solito il disegno è geometrico e ogni cosa è posta in un modo ben preciso. Analizzando il quadro, la composizione segue uno schema geometrico in cui le figure femminili formano dei triangoli che si ripete più volte e le teste delle due figure femminili in piedi sono alla stessa altezza formando così una linea che divide a metà il quadro. Lo sfondo è costituito da fasce orizzontali e il colore costruisce le donne ritratte che non hanno nessuna proporzione. Il pittore, in questo modo, rappresenta in modo nuovo il nudo femminile.
Paul è stato fondamentale per la nascita del cubismo. Ad una mostra, organizzata subito dopo la sua morte, i suoi ultimi quadri affascineranno Picasso e Modigliani contribuendo così a far nascere il cubismo. Lo stesso Pablo Picasso dirà " Cèzanne è stato il padre del cubismo". In particolar modo, i quadri più cubisti di Paul sono stati quelli che hanno ritratto la montagna di Saint Victoire (quella che sovrastava il villaggio natio).
Cèzanne ha un nuovo modo di vedere il paesaggio. Lo frammenta e rimonta l'immagine sulla tela anticipando così la scomposizione cubista. Non c'è una profondità nei suoi quadri. Paul prefigura il cubismo e l'astrattismo e le ricerca di Picasso partono proprio da quelle di Cèzanne.
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