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sabato 30 maggio 2026

Il medico: come Dio entra nella nostra carne per guarirci

Terza meditazione, Esercizi spirituali DV, Loreto 26-29 aprile 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

Come Dio entra nella nostra vita per guarirci? Fino ad adesso si è pensato che Gesù sia sceso per salvarci e redimerci e basta. Qualcuno aveva intuito la grande opera della divinizzazione che Gesù voleva compiere. Ora negli scritti di Gesù a Luisa Piccarreta, tutto questo è molto chiaro e spiegato. Nel 2024 il Dicastero della Dottrina e della Fede ha dichiarato che in questi scritti non c'è nulla di contrario alla Dottrina Cattolica.

Il primo scopo dell'Incarnazione non è stata la Redenzione ma il ripristino del Regno del Fiat e tutto questo ha un sapore del tutto particolare nella casa di Loreto ha un sapore del tutto particolare. Queste mura hanno visto l'avvento della Divina Volontà, hanno sentito il Fiat di Maria.

16 Maggio 1929 Come le conoscenze sulla Divina Volontà sono l'esercito; gli atti fatti in Essa, le armi; la sua luce, la Reggia; il ministero, La Trinità Santissima. Foga Divina per stabilire il suo regno. Bisogno Divino; suo silenzio e dolore dei suoi segreti. (26° volume - a metà brano)

"Figlia mia, se tu sapessi la foga del mio amore che sento, perché voglio stabilire il regno della mia Divina Volontà sulla terra, per realizzare l'unico scopo per il quale fu creato l'uomo. Perciò in tutto ciò che è stato fatto dalle Divine Persone, dacché fu creato il mondo e in quello che faremo, il nostro principio sarà sempre quello, né lo abbandoneremo giammai, che l'uomo ritorni nell'eredità che ci respinse del regno del nostro Fiat…" Gesù

Noi abbiamo nella testa tanti sogni, progetti e tante volte noi proiettiamo queste aspirazioni su Dio. Gesù è abbastanza secco: l'interesse principale di Dio è che l'uomo riacquisti ciò che lui ha respinto: la volontà divina come principio vitale della sua esistenza. E' in questa è contenuta la salvezza delle anime, la giustizia sociale, lo sfamare i popoli, ecc.. se la volontà di Dio tornerà a regnare in terra come regna in Cielo e come regnava un tempo sulla terra, tutti i beni saranno concessi all'uomo. Dio desidera un solo bene che contiene tutti gli altri beni: la sua vita in tutte le creature. A conferma di questo fatto, Gesù parla della sua Incarnazione.

"...Tanto che nella mia stessa incarnazione, quando scesi dal Cielo in terra, il primo scopo fu il regno della mia Divina Volontà, i primi passi li rivolsi nel regno di Essa, cioè nella mia Madre Immacolata che lo possedeva. La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello.." Gesù

La Madonna possedeva la Volontà di Dio regnante e dominante. Per Gesù non c'è stata grande differenza tra il vivere in Cielo o nella Madonna perché in entrambi c'era il Cielo. Tutti vorremmo che la divina volontà regni in noi, però come giustamente diceva al don, un conto è la teoria e un'altro conto è vita. Bisogna far sì che la Volontà di Dio abbia in noi il dominio assoluto. Che non ci sia momento della nostra giornata sotto la divina volontà, cedere continuamente il nostro cuore a Dio perchè Lui ci ceda il Suo. E questo avveniva nella Madre Celeste.

"..La mia prima dimora fu nel suo seno purissimo, in cui il mio Fiat aveva il suo dominio assoluto ed il suo regno integro e bello. Ed in questo regno del mio Volere che possedeva la mia Mamma Celeste, incominciai e formai la mia vita quaggiù, vita di pene, di lacrime e di espiazioni. Io sapevo che dovevo essere il Gesù negletto, non amato, né cercato, ma volli venire perché vedevo, attraverso i secoli, che la mia venuta sulla terra sarebbe servita a formare il regno del mio Voler Divino e per necessità dovevo prima redimere gli uomini per avere il mio primo scopo..." Gesù

Gesù Negletto cioè il Gesù che non è tenuto in conto da nessuno.

"..Ed io fin d'allora scesi dal Cielo per venire a trovare, cercare e stringere al mio seno i figli del regno mio, che mi avrebbero cercato, amato, riconosciuto, fino a giungere a non poter stare senza me. E perciò in ciò che io facevo e soffrivo, io mettevo un segno e dicevo: qui aspetterò i figli del mio Volere, li abbraccerò, ci ameremo d'un solo amore, con una sola Volontà..." Gesù

Che significano queste parole? Abbiamo visto come il primo motivo dell'Incarnazione è il ripristino della Volontà di Dio nelle anime e sulla Terra. Gli atti compiuti da Gesù sono atti divini. Cosa significa che Gesù metteva un segno in quell'atto? Significa che noi, per poter entrare in questo regno, dobbiamo andare in quegli atti fatti da Gesù perché Lui lì ci aspetta. Lì, con il nostro piccolo atto d'amore incontriamo la volontà di Gesù e la facciamo nostra. Li ripetiamo in noi. Gesù dice: sono venuto sulla terra per riannodare i miei figli a Me, stringerli al Mio seno (di Gesù). Ci stringe quando noi accettiamo di entrare nei suoi singoli atti e in quel momento lì, noi e Gesù formiamo una sola cosa. Quando noi abbracciamo, ci fondiamo e li prendiamo.. lì c'è lo sposalizio con Gesù. Si compie non una sola volta ma per tutta la vita. Quando noi chiamiamo la divina volontà a fare quell'atto, o rivolgi un pensiero, o c'è stato un'atto preventivo ecc... fatto sta che una vita svolta così in Gesù diventa una vita divina.

Appunto che non è in tema con il ritiro

"..E quando leggeranno nel mondo queste carte resteranno strabiliati nel sentire la lunga catena delle mie grazie, le mie giornaliere venute e per sì lungo tempo, ciò che non ho fatto ad alcun altro, le mie lunghe conversazioni che ho fatto con te, i tanti insegnamenti che ti ho dato e tutto ciò che doveva servire al regno della mia Divina Volontà. Sentivo l'irresistibile bisogno di riprendere e rifare con te tutte le conversazioni, di darti le grazie e gli insegnamenti che avrei fatto coll'Adamo innocente, se non avesse respinto la preziosa eredità del mio Fiat; Adamo spezzò il mio dire e mi ridusse al silenzio e dopo seimila anni di silenzio, ho sentito l'estremo bisogno di riprendere il mio dire con la creatura…" Gesù

Gesù, ogni volta che apriamo gli scritti, o rimaniamo scioccati, in pianto ecc... ma ce l'ha detto Lui che ci avrebbe sorpreso. E sentirci dire che queste sono le conversazioni che Lui avrebbe voluto fare con Adamo ma non è stato possibile, ognuno ne tragga le proprie conseguenze. Gesù non è sceso solo a fare compagnia e a redimere. E' venuto a riprendere ciò che era suo e a dare ad essa la Volontà di Dio.

Lettera agli Ebrei - 10 "...7Allora ho detto: «Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà»..." cioè che la Divina Volontà trionfi

Il prezzo

Il prezzo è stato il sacrificio continuo che Gesù e la Madonna hanno fatto della loro volontà umana.

29 Luglio 1926 Tutto ciò che faceva Nostro Signore, in virtù del Voler Divino investiva tutta la Creazione. Chi metterà di nuovo in festa tutta la Creazione? (19° volume)

Figlia mia, il primo uomo, col peccare, perdette una Volontà Divina e perciò ci volle la mia Umanità unita al Verbo Eterno, che doveva sacrificare in tutto e per tutto la volontà umana della mia Umanità per riacquistare questa Volontà Divina, per ridarla di nuovo alla creatura…." Gesù, siccome c'è stata una carne umana nella quale la Volontà divina ha regnato, allora è stata ridata la possibilità - per ogni uomo - la possibilità una volontà divina regnante in essa.

"..Sicché la mia Umanità non dette neppure un respiro di vita alla sua volontà umana, ma la tenne solo per sacrificarla e per pagare la libertà che si era preso l’uomo di rigettare con tanta ingratitudine questa Volontà Suprema; e perdendo la quale fallirono tutti i suoi beni, la sua felicità, il suo dominio, la sua santità, tutto perse.." Gesù

Prima c'era la tirannia nazi- fascista, adesso ci sono altre tirannie.

"..Se l’uomo avesse perduto una cosa umana datagli da Dio, un angelo, un santo gliela avrebbe potuto restituire, ma siccome perdette una Volontà Divina, ci volle un altro Uomo e Dio che la potesse restituire…" Gesù

Si trattava non di una cosa di piccolo conto ma di una cosa infinita.

"...Ora, se fossi venuto sulla terra per redimerlo, sarebbe bastata una goccia del mio sangue, una mia piccola pena, per metterlo in salvo, ma siccome venni non solo per salvarlo, ma per restituirgli la mia Volontà perduta, questa Divina Volontà volle scendere in tutte le mie pene, nelle lacrime, nei miei sospiri e gemiti, in tutto ciò che Io facevo e soffrivo, per riacquistare di nuovo il dominio in tutti e su tutti gli atti umani e così poter formare di nuovo il suo Regno in mezzo alle creature…" Gesù

"..Vedi dunque quanto mi costa questo Regno, con quante pene non lo riscattai, perciò l’amo tanto e a qualunque costo lo voglio stabilire in mezzo alle creature.” Gesù

In qualsiasi atto umano la volontà divina doveva venire a regnare. Si trattava di divinizzare ogni atto della vita dell'uomo, ma questi atti stanno lì sospesi e dobbiamo andarli a prendere. E questa è l'unica attività di colui o colei che vuole vivere nel divin volere. Gesù nel Vangelo di Giovanni dice che è sceso per fare la Volontà del Padre. E quale sarà mai la Volontà del Padre? Che l'uomo rientri nella santità da cui è uscito dalle mani di Dio.

Gesù ha vissuto 30 anni in modo nascosto e i Vangeli non dicono quasi nulla.

11 Marzo 1928 Differenza tra Gesù e la Vergine. Tutta la vita nascosta di Gesù in Nazareth fu il richiamo del regno della Volontà Divina sulla terra. La volontà umana è la fonte del bene o del male. (volume 23)

"...Dopo di ciò seguivo il mio Fiat Divino facendo il mio giro in Esso e, giunta nella casa di Nazareth, dove il mio amabile Gesù aveva fatto la sua vita nascosta, per seguire gli atti suoi, gli dicevo: Amor mio, non c'è atto che tu fai che il mio “ti amo” non ti segue, per chiederti, per mezzo degli atti tuoi, il regno della tua Volontà,..." Luisa

Come facciamo noi ad attirare il Regno sulla terra? Chi attira il regno sulla terra gli atti di Gesù, se noi prendiamo gli atti di Gesù e li presentiamo al Padre, sono atti divini, è Dio stesso che ti sta chiedendo: dacci la volontà divina. Se noi prendiamo gli atti di Gesù nel divin volere e li trattiamo come se fossero delle "monetine divine" che offriamo al Padre per prenderci il Regno. Sono monetine preziosissime di fronte alle quali il Padre non può dire di no, perché è lo stesso Dio che intercede. E come possiamo prendere questi atti santi e divini? Con i nostri piccoli Ti Amo. Che a volte li disprezziamo. In altri brani Gesù dice che questa formula (?) è quella giusta e dice che questo Ti Amo dà il diritto di possesso, si possiede la vita di Gesù amando, con il Ti Amo noi possediamo quella cosa è nostra. Padre, nel divin volere, metto il mio Ti amo in cui Gesù mangiava e ringraziava per gli altri. (esempio). E in virtù di questi atti daì il Regno della divina volontà.

"...il mio “ti amo” ti segue ovunque, nei passi che fai, nelle parole che dici, nel legno che batti e mentre batti il legno, batti il volere umano affinché sia disfatto e risorga il tuo Voler Divino in mezzo alle creature, il mio “ti amo” scorre nell'acqua che bevi, nel cibo che prendi, nell'aria che respiri, nei fiumi d'amore che passano tra te, la tua Mamma e San Giuseppe, nelle preghiere che fai, nel tuo palpito ardente, nel sonno che prendi, oh! come vorrei starti vicino per sussurrarti all'orecchio: “Ti amo, ti amo, deh! Fa’ che venga il regno tuo.” Luisa

Possiamo divinizzare il lavoro umano. Sono tutti giri negli che Gesù compia fatti da Luisa. E li possiamo fare anche noi. Possiamo girare recitando il Rosario. Sono esercizi mistici ma reali. Non sono cose mentali.

"...Ora mentre avrei voluto che il mio “ti amo” facesse corona a tutti gli atti di Gesù, si è mosso nel mio interno e mi ha detto:

"Figlia mia, tutta la mia vita nascosta fu così lunga e non fu altro che il richiamo del regno della mia Volontà Divina sulla terra, volli rifare in me tutti gli atti che avrebbero dovuto fare le creature in essa, per poi porgerli a loro e lo volli fare insieme con la Mamma mia,la volli sempre insieme nella mia vita nascosta per formare questo regno. Due persone avevano distrutto questo regno del mio Fiat Divino, Adamo ed Eva, altre due: io e l'Altezza della Sovrana Regina avremmo dovuto rifarlo
…" Gesù

Tutti i Padri della Chiesa hanno sempre visto la Madonna come Cooperatrice. Dato che per le persone era racchiuso il Cielo (quando era presente Gesù) doveva essere Lui a fare gli atti in modo che gli umani potessero attingere ai suoi atti. Il problema è staccare la volontà umana da quella divina. Il peccato viene dopo.

"..La volontà umana è la vita o la morte delle creature, la sua felicità o la sua tirannia e sventura in cui si precipita, il suo Angelo buono che la porta al Cielo o, trasformandosi in demonio, la precipita all'inferno, tutto il male sta nella volontà, come pure tutto il bene, perché essa è come fonte di vita, messa nella creatura, che può zampillare gioie, felicità, santità, pace, virtù, oppure getta da sé fontanine di guai, di miserie, di peccati, di guerre che distruggono tutti i beni…" Gesù

La volontà umana è un dono grande di Dio e come ogni dono lo si può usare in bene o in male. Se lo usi sarà il tuo personale demonio che ti porterà all'inferno. Altrimenti ti porterà in Paradiso. Sacrificandola a Dio invece andrai in Cielo. Ma tu, che hai paura di perdere la tua libertà, pensi di essere più libero se vivi una vita divina o umana? Quando si vive nella dv ci passa il desiderio di andare in quella città, perché saremo tanto felici che non penseremo a viaggiare. Non significa che non si potrà viaggiare, ma quando i Santi parlavano di santa indifferenza, nel senso che io starò bene a casa mia. Se la nostra umana la teniamo per abbracciarla quella divina diventerà fonte di felicità ma se la useremo per combattere quella divina, diventerà fonte di rovina.

"...Perciò prima pensai al regno della mia Volontà, in questa vita nascosta per ben trent'anni, e poi con la piccola vita pubblica, appena tre anni, pensai alla Redenzione ….Vedi dunque come il regno del mio Voler Divino per necessità, per ragione e per conseguenza veniva formato con la mia venuta sulla terra in primo ordine, né avrei potuto formare la Redenzione se non avessi soddisfatto il mio Padre Celeste al primo atto offensivo che gli aveva fatto la creatura." Gesù

Gesù sta dicendo che la Redenzione non l'avrebbe potuto fare se non avesse riparato l'offesa primaria.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

sabato 2 novembre 2024

Ricevere le carezze e possedere i beni divini

Gesù spiega come la Divina Volontà abbia creato tante e variegate cose belle per amore dell'uomo. Girare significa riconoscerle come opere divine fatte per amore dell'uomo, goderne in questo modo e ricambiarle. Sia con le opere della Creazione che con quelle della Redenzione e della Santificazione. Riferimenti: Libro di Cielo, Volume 29, 23 Giugno 1931. Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", sedicesima puntata, Mercoledì 18 Maggio 2022

23 Giugno 1931

Come la Creazione manifesta la Paternità Divina e come Dio si sente Padre di chi lo riconosce nelle opere sue
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Ultimo ciclo di catechesi sulla Divina Volontà basato sugli appunti di Don Pablo Martin su quella forma di preghiera che sono i giri. Per questa meditazione useremo solo lo stralcio del brano che ci interessa.

Il don porta l'attenzione su un punto focale: questo è un brano inserito da Don Pablo in questo contesto, tutto il brano che abbiamo letto è un grandissimo giro. Il giro è un viaggio in un'opera della Creazione o in una creatura, finalizzato alla presa di conoscenza di quella peculiare sfumatura d'amore che Dio ha lasciato per me in quella creatura per riceverlo come dono, prenderlo e ricambiarlo. Il commento di questo brano può partire dall'ultima frase detta da Gesù:

"..Ora qual sarebbe il nostro contento, se in tutte le cose da noi create, alla nostra voce tenera di chiamarti figlia, sentissimo la tua voce che ci chiama Padre e ci dicesse: questo è dono del Padre mio, oh! come mi ama ed io voglio amarlo assai assai..." Gesù

Ma quanti rispondono a Gesù? Ma queste cose meravigliose non le dobbiamo andare a cercare chissà dove. Quando ti bevi un pò d'acqua, vino o altro, la senti la paternità di Dio che ti accarezza e si dona facendoti bere attraverso il diletto che l'acqua o altro ti provoca? Nel vino si avvertono altre cose, sono cose che vengono da Dio - bisogna però fare attenzione - // tra le cose che si leggono nel libro di Tenera Amata (rivelazione privata tradotta in Italiano da Don Pablo Martin) - rivelazione che riguarda l'aldilà - c'è una defunta che dice che in Paradiso ci sono cibi deliziosi e succolenti come c'è scritto in Isaia ma letteralmente parlando non in modo metaforico. Con la differenza però che il cibo delizioso (celeste) lo puoi assumere senza commettere peccati di gola e senza ingrassare e diventare una balena e il vino lo puoi assumere senza ubriacarti e gustandolo. In Terra tutto è soggetto a moderazione. Il contesto di questo brano è questo grande giro della Creazione fatto da Luisa ed in essa, Luisa si accorge che la divina volontà sta in ogni cosa creata per fare il dolce incontro con la creatura, ma questo si realizza in chi riconosce la divina volontà in ogni cosa creata. Chi vive nella divina volontà se vede il Sole, vede l'atto d'amore della Divina Volontà in quella creatura e negli altri elementi la stessa cosa. E in essi la divina volontà ci sta aspettando di essere riconosciuta. E così capiamo anche - nella misura in cui esercitiamo - è una cosa che piano piano dovrebbe diventare spontanea (es: mi fondo del dv e ricevo il tuo ti amo in questa creatura (acqua, aria, Sole, mucca, gallina, pomodoro, ecc...)..." noi non ci pensiamo a tante cose ma pensiamo all'infinita varietà di sapori. Purtroppo in questo mondo a causa del peccato originale ci sono delle cose buone ma non ci piacciono.

Quando questa cosa è entrata profondamente dentro, basta uno sguardo, perchè una persona potrebbe non avere la possibilità di fare il giro. Gesù dice che...

"Figlia mia, tutta la Creazione manifesta la Paternità Divina, la potenza, l'amore, l'armonia di Colui che l'ha creata. Ma sai tu di chi ci sentiamo Padre? (Di) chi ricorda e riconosce tutta la Creazione come proprietà del suo Creatore, che volendo manifestare la sua Paternità per le creature, ha creato tante belle cose per amor loro, quindi chi le riconosce per contraccambiarlo amandolo e ringraziandolo, si stringe intorno al suo Padre Celeste come figlia che riconosce i beni suoi e che se li ha creati significa che vuole che la figlia sua possieda i suoi possedimenti nei possedimenti del Padre suo...." Gesù

Ci sono delle persone che dicono: la natura ha fatto queste cose. Noi non usiamo il termine natura ma creato. La natura per noi figli di Dio è la sostanza, indica l'essenza di una certa cosa. C'è la natura umana, animale, divina, vegetale, ecc... ma noi non chiamiamo il Creato natura. Chiamando le cose come Creato intanto richiamo che tutte le cose vengono da Dio ed è già qualcosa, poi bisogna entrare in contatto e relazione con ciascuna creatura. Stupirci di noi stessi senza fare il superbo, stupirci delle nostre mani che si muovono e che fanno un sacco di cose belle. Farsi un giro nel corpo umano fatto bene richiederebbe una vita intera. Al don piacerebbe prendersi i libri di anatomia e vedersi cosa si è inventato Dio nei più minimi dettagli. Il don un tempo è andato ad una mostra dei corpi umani conservati dopo la morte e poi c'era un corpo che non era più corpo ma si vedevano tutti i vasi sanguigni principali e c'era un pannello che diceva se uno prendesse i vasi sanguignei dal più piccolo al più grande facendo una retta, la retta farebbe il giro del mondo. Da una persona alta circa 175 cm. E vogliamo parlare dei libri di zoologia? E all'interno di una specie le infinite varianti che ci sono. Gli esseri umani fanno il mordi e fuggi, l'occhio percepisce la bellezza al volo e non si ferma, manco se la gode. Pensiamo alla varietà dei pesci o degli uccelli. Il don si ricorda un'altro particolare, il don ha trovato un libro per gli apprendisti cacciatori di funghi e ci saranno state migliaia di specie di funghi e c'erano delle pagine fatte apposta dove c'erano due tipi di funghi apparentemente identici ma che si distinguevano per piccoli particolari. Uno era commestibile / squisito e l'altro mortale. Noi dovremmo imparare a trascorrere bene il tempo. Le vacanze fatte nella divina volontà sono le cose più belle. Nel divin volere uno riconosce l'amore che Dio ci ha donato, lo ringraziamo per noi e per tutti. E se qualcuno fa così Gesù dice:

"...Se tu sapessi qual è la nostra gioia e felicità nel sentirci Padre e nel vedere i nostri figli stretti intorno a noi per mezzo delle nostre cose create! Sicché la creatura col ricordarsi e riconoscere ciò che Dio ha fatto per essa, ci ama come si ama un Padre e noi l'amiamo come figlia, sentiamo che la nostra Paternità non è Paternità sterile, ma feconda. ..." Gesù

Perchè chi vive nella dv avrà la pienezza della felicità? Perchè pensa a queste cose belle, ma la maggioranza delle persone stanno sempre a pensare alle cose brutte. C'è qualche ricetta medica che ordina di stare male? Non stiamo a perderci troppo tempo dietro le cose brutte. Perchè avvenelenarci la vita? Poi dopo i giri nel Fiat Creante ci sono i giri nel Fiat Redimente:

"..Così per chi ricorda e riconosce ciò che feci e patii nella mia vita e Passione, mi sento Redentore e do a possedere i beni della Redenzione, sicché le mie pene, le mie opere, i miei passi, si schierano intorno alla felice creatura per aiutarla, santificarla e far sentire in essa gli effetti di tutta la mia Vita. E mi sento Amante Appassionato di chi riconosce ciò che il nostro amore ha fatto e può fare nell'ordine della grazia, e gli do il possesso del mio amore, in modo che sentirà tal amore per me, da non poter vivere senza amarmi e, siccome il vero amore sta nel fare sempre la mia Volontà, Io faccio un prodigio del mio amore e del mio Volere..." Gesù

Non è tanto difficile. Già una persona che fa questo è felice e poi sarà aiutata e santificata. Poi Gesù dice nell'ordine della grazia cioè i giri nel Fiat Santificante...i Sacramenti, i Sacramentali, la bellezza della preghiera, e tutte le grazie attuali che il Signore ci manda? Facciamo qualche giro nelle sante ispirazioni? Il Signore ti ha fatto capire qualcosa....Grazie Signore (nel dv) per questa cosa. Chi fa questo

"..E mi sento Amante Appassionato di chi riconosce ciò che il nostro amore ha fatto e può fare nell'ordine della grazia, e gli do il possesso del mio amore, in modo che sentirà tal amore per me, da non poter vivere senza amarmi..." Gesù

Gesù ti amerà con Amore Appassionato. Chi apprezza il sacramento del Battesimo non lo porta a battezzarsi quando deve sposarsi, lo porta subito. Chi apprezza il sacramento dell'Eucarestia non va a Messa quando se la sente. La Messa è l'invenzione di Dio più grande che ci sia. Se tu riconosci la grandezza di un sacramentale (come un segno di croce) non ti fai i segni di Croce fatti come se scacciassi una mosca, stesso discorso per l'acqua santa ecc.. e nella misura in cui tu fai questi giri - inanzitto lo apprezzi, lo riconosci e lo ricambi, sentirai tanto amore per Gesù. Se ti senti freddo non stai usando bene i sacramenti. La Messa si celebra con calma, con amore e devozione. A Messa non si arriva all'ultimo momento o dopo 5 minuti, è una cosa brutta. Come puoi dire che stai apprezzando una cosa del genere? Se uno avesse appuntamento con Papa, arriveresti in ritardo? Pensiamo a quei sciagurati e disgraziati che non usano il sacramento del matrimonio... Non senti l'amore di Gesù? Stai usando male i sacramenti. Bisogna vedere come ci vai a Messa, la mamma di Leopardi andava a Messa tutti i giorni ma Leopardi ebbe una pessima percezione: come mai questa donna che andava a Messa tutti i giorni, non era calorosa con lui? Puoi magari stare a contatto con il fuoco ma magari sei bagnato fracido o sei una pietra (che non prende fuoco). Siamo noi che dobbiamo farci legna o fieno. Se io ho un cuore di ghiaccio quando mi brucio? I piccoli gesti d'amore (arrivare presto a Messa, fare il ringraziamento, sto in Chiesa dopo la comunione e non scappo subito finita la Messa, ecc...).

"..siccome il vero amore sta nel fare sempre la mia Volontà, Io faccio un prodigio del mio amore e del mio Volere..." Gesù

L'amore si trascende sempre nel fare la divina volontà e Gesù ne farà ( di quella creatura) un prodigio.

"..come Padre siamo tutt’occhi sui nostri figli affinché nulla manchi loro, le nostre braccia sentono l'estremo bisogno d'amore di stringerli al nostro seno, per dare loro amore e ricevere amore e quando vediamo la creatura che corre a noi, vuole i nostri amplessi, oh! come ci sentiamo felici perchè la nostra Paternità è riconosciuta e può svolgere l'ufficio di Padre per i nostri figli. La nostra generazione è quasi innumerevole, eppure pochi figli ci circondano, tutti gli altri sono lontani da noi, lontani col cuore, con la volontà, lontani dalla nostra somiglianza e, nel nostro dolore, nel vedere i pochi figli intorno a noi diciamo: e gli altri figli nostri dove sono? ...." Gesù

C'è molta gente che si chiede: il regno della Divina Volontà come sarà? Tutto il mondo? Tutta la Chiesa o un pò? Tutto il mondo - al don gli sembra inverosimile - e anche tutta la Chiesa, ma sicuramente in alcune parti degli scritti Gesù dice che la divina volontà che è per tutti, sarà riconosciuta da pochi.

"..Perchè non sentono il bisogno d'avere un Padre Celeste, di ricevere le nostre carezze Paterne, di possedere i nostri beni?.." Gesù

Il don quando vede le Chiese vuote, gli viene una sofferenza sorda e si chiede: ma questi come fanno a campare, che vita fanno? Il don non potrebbe immaginarsi una vita senza il Signore.

Gesù dice a Luisa ed anche a noi:

"..Perciò sii attenta, riconosci i nostri beni, le opere nostre e sentirai la nostra Paternità nel Cielo tempestato di stelle, che nel loro mite scintillio ti chiamano figlia e ti attestano l'amore del Padre tuo...." Gesù

Tutto quello che possiamo fare, facciamolo. Il segreto della santificazione consiste nel riempirti d'amore di Dio. Dio ci ha amati per primi. Ora perchè questo amore di Dio non diventi una chiacchera vuota, tu questa cosa la devi prenderla, conoscerla, percepire e farla tua. Se questo succede nelle opere della Creazione, Redenzione e Santificazione, vedrai che succede.

lunedì 25 dicembre 2023

Non lasciare mai solo il nostro Creatore

Gesù spiega come l'uomo per giustizia deve rendere a Dio l'omaggio e l'amore al suo Creatore per ogni cosa creata. Attraverso i giri non si lascia mai solo il Creatore, si ammirano tutte le sue opere e si dà a Dio il contraccambio di amore, adorazione, lode e ringraziamento che gli sono dovuti. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 14, 28 Marzo 1922; Volume 17, 21 Maggio 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", quattordicesima puntata*, Mercoledì 16 Febbraio 2022

Il don ha fatto questo ciclo per focalizzare alcuni aspetti specifici nel girare nella dv che affronta uno degli argomenti specifici e propri, cioè come si gira nella volontà divina. Il don ricorda gli altri cicli di catechesi: la più importante che cerca di fare una panoramica completa su cosa sia il dono della divina volontà, poi c'è stato il ciclo di catechesi sul fondersi nella dv e cosa significa. Poi siccome vivere nella dv vuol dire ripristinare in larghissima parte la vita che viveva Adamo prima della colpa d'origine c'è un'altro ancora ciclo di catechesi che si chiama Adamo e la vita nella dv che è un raccolta di scritti fatta da Don Pablo Martin in cui Gesù mostra a Luisa la condizione di Adamo prima del peccato originale. Poi c'è il ciclo di catechesi della Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà, dettato dalla Madonna in persona a Luisa. Ed infine ci sono tutte le meditazioni su ogni brano dei libri di Cielo per cercare di approfondire gli scritti di Cielo. I primi 10 volumi sono preparatori a ciò che Gesù parla poi del dono della Divina Volontà.

Volume 14 28 Marzo 1922 Tutto ciò che Gesù fece sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo.

In questo brano Gesù tratta di due cose nuove - in parte - di pregare nella dv. Da una parte la fusione

Figlia del mio Volere, se sapessi i portenti, i prodigi che succedono quando ti fondi nel mio Volere, tu ne resteresti stupita;senti un po’: tutto ciò che Io feci sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo, facendogli corona: i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie, possa dire al mio Celeste Padre che l’operato loro è come il mio..." Gesù

Il lavoro di don Pablo ha cercato di mettere quello che parla del tema in questione. Nella seconda parte ci sono i giri. Il don non ricorda ciò che ha detto prima, quando si parla dello stesso argomento è inevitabile che ci siano delle ripetizioni che però potranno giovare a far fissare qualcosa nella testa di chi ascolta (è scientifico, anche per lo studio delle lingue straniere è necessaria la ripetizione). Le nostre facoltà intellettuali in questo mondo funzionano così ed è per questo che Gesù ritorna e ribadisce certi concetti. Il grande segreto spirituale è essere metodici, costanti e lasciarsi ammaestrare.

"...perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù

Il giro è un'andare e cercare (dovunque ti giri c'è qualcosa) quel particolare tipo di amore che il Signore ti ha donato. Siccome molte persone chiedono al don come si fanno i giri, lui risponde così: i giri sono assolutamente personali, esempio: vedi un raggio di sole e a che pensi di quel raggio di sole? Cosa stai percependo? Cosa ti comunica il Signore? Devi impararne a goderne e ringraziare nel dv. C'è l'opera di Luisa che è il Pio Pellegrinagio dell'anima nella dv, ci sono una serie di giri nel Fiat Creante e poi ci sono dei giri nel Fiat Redimente e anche poi dei giri - una specie di piccole ore della Passione - nelle ultime ore e ci sono anche dei giri nel Fiat Santificante. Il don qualcosa ha messo un pò in giro sul suo sito. Il giro è una cosa molto personale, anche un giro che viene messo in pubblico, non possiamo noi esternare i nostri affetti e il nostro amore per il Signore. Quei giri pubblici devono aiutare chi li inizi a fare. La divina volontà è un trampolino d'oro per imparare a pregare, perchè la preghiera è la cosa più importante altrimenti il rapporto con Dio non sboccia e la nostra religiosità rimane di facciata, esteriore e solo mediata attraverso le forme che Dio ha stesso. Ma a fianco della dimensione mediata ci dev'essere una dimensione personale. Non va uniteralizzata una delle due altrimenti o si cade nell'intimismo o nell'esteriorità. Gente che va 30 anni in Chiesa ma al massimo ha detto qualche preghiera vocale con la testa per aria, magari fa la comunione in modo meccanico con la testa per aria e se ne va. Il giro ti consente di iniziare a mettere in pratica alcune cose fondamentali, le cose che Gesù ha detto non sono conoscenze accademiche, sono input alla pratica. Di fronte alla parola di Dio non possiamo essere ascoltatori smemorati e basta. Non è un fatto accademico e non è una conferenza ma queste cose vanno messe in pratica.

Gesù dice che c'è l'amore di Dio per noi in tutte le cose create. I giri si possono personalizzare, anche su una margherita, ecc... ciascuna di queste cose ha un suo peculiare Ti Amo distinto. Pensiamo anche alla simbologia sacra: il giglio e la rosa sono fiori mariani al 100%, il giglio è anche il fiore di san Giuseppe perchè rappresenta la verginità. Gesù dice che:

"...e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù

Cioè dire sei grande Signore che hai fatto una cosa così bella, ti adoro, ti ringrazio e ti ricambio. Nella sacra Scrittura ci sono dei prodromi, il cantico dei tre giorni nella fornace; quello è un giro, i giovani hanno prestato la voce alle creature è un'anticipazione del giro e il Cantico delle Creature di san Francesco è un bellissimo prodromo e giro d'amore.

"..Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore?.." Gesù

Luisa faceva queste operazioni dalla mattina alla sera rinchiusa in casa senza mai uscire per 38 anni di seguito. Pensiamo che noi abbiamo la fortuna di poter uscire all'aria aperta. Luisa ha fatto giri su giri stando in una stanzetta piccolina stando dentro nel letto. Di che cosa ha goduto? Magari non ha mai visto la bellezza del mare ma sicuramente faceva i giri nel mare per lei e per tutti. Fare queste operazioni produce degli effetti spettacolari perchè tutta questa montagna d'amore che la dv ha depositato in queste cose rimane inerte e morta se tu non te la vai a prendere riconoscendola come tale. Tutte le persone godono della luce del sole ma quasi nessuno gode dell'amore di Dio depositato nel Sole. Girare nella dv è fare il pieno d'amore divino e poi di ricambiarlo perchè Dio è contento per quello che Lui ha fatto e se tu lo ricambi con altrettanto amore. Questa è la vita nella dv.

"...Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature, ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere..." Gesù

Nella sua vita terrena, Gesù ha fatto per ciascun essere umano tutti gli atti che avrebbe dovuto fare, perchè anche se molti esseri umani non rendono grazie a Dio e più di qualcuno se ne andrà anche all'inferno, la divina giustizia - qua dice Gesù - non tollera che ci sia quella situazione di ingiustizia. Perciò se esistesse un tizio (e sicuramente esiste) che in tutte la sua vita non dice mai un grazie questa è una cosa che non può essere. Quindi Gesù ha rifatto la vita di tutti gli esseri umani perchè la vita di quel tizio è già stata completamente rifatta da Gesù - come ha fatto? Gesù era anche Dio e aveva una capacità operativa divina nella sua Umanità che non ci è dato di poter immaginare. Del resto si è fatto 30 anni di vita nascosta...ma in quegli anni si è rifatto tutti gli atti umani oltre alla vita lavorativa. E' vero che Gesù, la Madonna e anche Luisa hanno fatto la stessa cosa, ci sono 3 - un'uomo Dio, l'Immacolata e la prima figlia della dv che hanno rifatto per tutti. Nel giro il ricambio d'amore va fatto non soltanto a titolo personale ma anche per tutti e il soggetto del giro. Esempio: vedo il Sole, ricambio d'amore per me, ma siccome il Sole non parla e non può lui stesso ricambiare con il suo ti amo per chi lo ha fatto, lo faccio per io - il ti amo si mette nella creatura stessa come gesto di sostituzione vicaria e siccome molti esseri umani non diranno mai grazie per tutti e allora lo diciamo noi. Possiamo farlo perchè se ti usci alla dv, soltanto per il fatto di restare unito alla dv ti rende coopresente a tutta la dimensione del tempo e dello spazio e qualsiasi cosa esista nell'Universo Creato.

"..Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Gesù

Mano a mano che le persone imparano a fare questa cosa, vanno a riunire i propri atti a quelli che Gesù ha fatto e moltiplicano in continuazione. Qua Gesù sta parlando dei giri nel Sole, nei fiori ecc... e cosa succede? Cosa vuole sentire il Signore da noi? “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.”

Volume 17 21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.

"...Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: “Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata. La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio,..." Gesù

(la meditazione parte da questa parte di brano in giù ndr.).

L'amore esige il ricambio dell'amore, è proprio intrinseco. L'amore è gratuito, quando si offre a prescindere dalla risposta - però vuole essere ricambiato. L'amore che va in una direzione sola non ha ragione di essere, richiede sempre un ricambio. E questo vale anche per Dio e per tutte le cose che ha fatto.

"....perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io, che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà. E’ questo il vivere nel mio Volere, non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù

"...non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù

Noi non siamo mai lasciati soli anche per un solo millisecondo, Lui è sempre con noi per aiutarci, ispirarci, non ci perde mai di vista, per sostenerci nell'essere (dico io) ecc... e poi c'è il senso forte - lo stesso con cui fu salutata la Madonna: il Signore è con te, nel senso che si compiace di ciò che fai. Ma anche se non è contento con te ci sta lo stesso, in una forma differente, ma tu stai con Lui o stai con la testa per aria? O stai centrato su te stesso pensando ai tuoi pensieri o stai attento a ciò che fanno gli altri per criticare e giudicare ecc...o stai con Lui? Vita nella dv è non lasciare mai solo il Creatore. Ci sono dei passaggi nelle Ore della Passione, quando Gesù commenta Erode (ma penso che stia commentando il momento del Cedron) in cui Gesù dice che ci sono sacerdoti che amministrano sacramenti ecc... ma Lui rimane sempre solo. Questi non lo fanno per amor di Gesù ma lo fanno per altri interessi. Poi ammirare tutte le sue opere. Ci sono tutti soggetti di giri, ma i pesci ce li mangiamo. Un giro sul piatto che stiamo mangiando? Esempio del giro: Ricevo (nel dv) questo tuo Ti amo da questa creatura (mentre tu stai gustando quel sapore particolare) - il sapore del gambero è diverso da quello delle cozze ecc.. - capiamo a come santificare il mangiare - .....quante sfumature di alcool ci sono? Hai mai pensato di mettere di ricambiare il Signore per il caffe? Ti ringrazio (nel dv) per questa creatura che mi fa stare sveglio e prendo il tuo Ti amo e lo ricambio per me e per tutti. Hai mai pensato che quando tu cammini, i muscoli che si muovono ecc.... fatti attento e stupisciti di queste cose. Poter camminare, parlare, ecc...è una cosa bellissima. Noi siamo circondati da ti amo, l'elettricità non l'ha fatto l'uomo, Gesù parla tante volte della corrente elettrica. Uno non è che deve pensare dall'oggi al domani esploda, ma la prima delle 30 lezioni, assumi queste informazioni, pensaci e vedrai che ti verrà in mente di farla e se fai qualche sforzo e più ne fai più ti verrà spontaneo farlo. La virtù si acquisce con la ripetazione degli atti, più pratichi una virtù e più ti verrà facile praticare la virtù e meno la pratichi meno ti verrà facile praticarla. E la stessa cosa vale per i vizi. Tu inizia ad ammirare le opere di Dio. Qualsiasi cosa tu faccia, qualunque momento, una passeggiata, vacanza ecc..vivila in maniera differente perchè oltre al momento di distensione queste cose (i giri) sono altamente santificanti. Facendo queste operazioni la vita nella dv inizia ad entrare dentro di me nella misura in cui l'accolgo. Riconoscendola, lodandola, prendendo l'amore e ricambiandone l'amore. Il mondo è sempre lo stesso, le persone sono sempre le stesse e la mia vita è sempre la stessa, ma cambia il modo con cui io le guardo, il modo con cui mi relaziono e mi interfaccio. Dare ai grandi atti di Dio i nostri piccoli atti. Cosa ci fa Dio dei nostri piccoli atti di creatura? Per quanto tu possa essere piccolo, si sappia che Gesù lo chiama il mio piccolo gioiello e ogni persona ha un'anima unica ed irripetibile. Ma se tutti ricambiano l'amore che bisogno c'è del mio? Ma è il tuo ricambio d'amore, senza cadere nell'individualismo, ma che atti darai al Signore? Com'è (per esempio) il tuo modo d'amare? Diverso da quello di tutti gli altri così come in Paradiso. Il rapporto che Dio avrà con il don, con me e con te che leggi, sarà personale per quanto riguarda la mia personalità individuale. Se tutte le persone (ma non accadrà) facessero gli atti nel dv e tu non l'avessi fatto, mancherebbe qualcosa perchè non hai fatto il tuo. Tutte le persone depresse che pensano ma ti pare che Dio pensi a me? Di non contare nulla.....ma è falso, dove c'è un'anima (e quindi una persona)....non è che è nulla, ma conti tantissimo per Dio. Dio pensa a te che stai leggendo come se non avesse nient'altro da fare. Il pensiero che è rivolto verso di me da Dio è come se Lui non avesse altro da fare e questo lo può dire qualsiasi essere umano.

"...Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa. Luisa

Imparare a pregare in questo modo è bellissimo e adesso andiamo a fare pratica.

(* Non trovo la 13° puntata, forse c'è stato un'errore da parte del don?).

sabato 23 dicembre 2023

Nobili e rozzi, educati e villani

Gesù parla dei modi nobili e raffinati che caratterizzano chi vive nella Divina Volontà e dei modi grezzi e villani di chi vive di volontà umana. Portare a Dio l'amore della Santissima Trinità. Libro di Cielo, Volume 32, 22 Ottobre 1933, Mercoledì 19 Aprile 2023

22 Ottobre 1933 Gesù trova il suo Cielo nella creatura; la sua Mamma Celeste e tutti nel Tutto ed il Tutto in tutti. La Divina Volontà si fa rivelatrice e cede il suo Essere Divino alla creatura.

Ci sono dei meravigliosi spunti di riflessione e il Signore tocca un tema su cui il don è sensibile: i rozzi, villani e cafoni. Quegli stili che oggi sono universalmente diffusi, segno del distacco che c'è stato da Dio in questo mondo. Il trionfo della rozzezza, del cattivo gusto e della villania, tutto ciò che concorre a rendere la vita bella, la nobilità dei tratti e la signorilità degli stili, ecc... la quintessenza di ciò che distingue alla nobiltà ma senza barriere. Gesù e Maria non erano rozzi e cafoni, e questo traspariva in tutto il loro essere e questo è bello, quando noi vediamo una persona che è così, ci trasmette cose belle. Il don vede il basso in cui sono scesi - non di rado - stili e modi ecclesiastici sotto tutti i punti di vista: linguaggio, modi, familiarità indebite, perdita del senso della sacralità della propria persona, abiti inqualificabili forgiati su quelli di vita secolare quando un ministro ecclesiastico deve essere un'uomo di Dio. Vivere nella dv vuol dire anche un raffinarsi, i maleducati non vivono nella dv. I grezzi - non chi nasce nella grettezza, dipende anche dal contesto in cui è nata quella persona - il rozzo inviso a Dio è quello che vuole essere tale e quasi si compiace in certi modi. Così - il don sarà fissato qualcuno lo dice - ma fino a quando non vede un certo decoro esteriore non è affatto convinto di tante cose. Esempi: un sacerdote che non inizia a riscoprire la dignità e la bellezza che deve dare al suo esteriore come gesto d'amore nei confronti del Signore e nei confronti di sè stesso - perchè tu sacerdote porti una dignità che non è la tua, e tu non la puoi mortificare e il tuo modo di essere, autorizza il prossimo a trattarti in un certo modo. Che ti capiti un cafone che nonostante i tuoi sforzi e modi con cui tu non autorizzi i suoi comportamenti, questo è a carico del cafone, ma se tu ne sei in qualche modo responsabile......allora? Le donne che vanno vestite in maniera scellerata hai voglia a lamentarsi dopo, sono una provocazione continua e stanno dicendo agli altri: io sono un corpo da godere, non sono una persona. Questo è quello che ti posso dare. E hai voglia a dire che loro non hanno nessuna intenzione, ci sono dei fatti oggettivi. Ci stanno delle cose un pò grossolane, il don ha visto in giro o qualcuno gli chiede - i processi di maturazione: ho visto qualche signorina con il capo coperto ed addosso i pantaloni, sarebbe come se un prete portasse il clerygman e si portasse lo zucchetto. Ma la berretta o zucchetto sta bene con la veste talare perchè tu metti una cosa divina, come lo zucchetto, e non lo puoi mettere sopra un'abito secolare. In giro ci sono tanti veggenti presunti o veri, ma molte cose non hanno stupito il don: se vede una persona che sostiene di avere contatti con il soprannaturale, una femminuccia, truccata, sbracciata, con dei modi grezzi o grossolani, in pantaloni e qualche volte fuma, il don non ci crede che sia in contatto con il soprannaturale. Non esiste proprio. Il don non ci crede. Se la dv abita in noi, ti pare che ti lascia in pace su questi modi così grossolani? Se tu non hai ancora preso coscienza che significa....vuol dire che la dv non è cresciuta. La vita della dv in te non è ancora formata e non iniziare a dire che stai nella dv. Al don gli sono capitate di esperienze di gente che dicevano di vivere nella dv. Beato a te. Ma come fai ad affermare con certezza una cosa del genere? La risposta solitamente è: fatto l'atto preventivo, i giri, atti attuali ecc... ma noi non possiamo affermarlo di noi stessi, di noi stessi possiamo fare delle valutazioni molto sommarie anche perchè non ci conosciamo bene. E qualche persona che diceva di vivere nella dv aveva rossetti rossi e smalti all'ultima moda che gli sembrano streghe - il don è rimasto traumatizzato dalla strega di biancaneva, che c'era questa strega con le unghie rosse con la mela rossa in mano, il don se la sognava di notte - c'è gente che va a fare la comunione, dicono che ci sono delle donne ministro straordinarie che vanno a fare la comunione con unghie lunghe e smalto rosso. Il don si chiede: cosa ci starà dentro la testa di questa persona? Il don non vuole giudicare le intenzioni, ma questa non si rende conto di cosa sta facendo? Com'è il grado di formazione di quella coscienza? Il problema è che non ci arriva. E magari quella persona pensa di essere una grande santa perchè sta facendo il ministro straordinario della comunione.

C'è bisogno di un'opera di rieducazione veramente globale, universale e capillare che deve partire da noi. Deve partire dall'esempio e non ce ne deve importare di cosa si chiacchera. Un prete che sceglie di vestire da prete sceglie di rinunciare alla carriera ecclesiastica se va bene, niente incarichi di diocesi, niente cocco del Vescovo ecc.... sei capace di fare una cosa del genere ma che è gradita da Gesù e dalla Madonna? O ami di più la gloria degli uomini? Se però è così (se scegli la gloria degli uomini) non mi andare a parlare di Divina Volontà perchè bisogna essere coerenti. Tu neanche la fai la dv se vuoi la gloria degli uomini. Questi aspetti non sono aspetti esteriori, perchè noi parliamo a Dio e al prossimo con il nostro aspetto esteriore. Avete mai visto qualcuno che si mette lo smoking per andare in spiaggia o si mette in ciabatte ed infradito per andare alla prima della Scala? Quest'estate si sono visti preti che celebravano la Messa sul materassino dentro l'acqua..cosa c'è dietro una cosa del genere? Un discorso del genere: io sono prete non per i paramenti ma perchè sono stato unto dal Vescovo (giusto) e quindi posso celebrare ovunque a prescindere (vero)...basta consacrare non occorrono i paramenti ma tu non puoi fare in quel modo. E' vero che è la sostanza la cosa principale ma gli accidenti* non sono irrilevanti. Ma io sono una persona solare, nobile raffinata ecc... ma che mi importa di portare i jeans strappati? In ogni caso non è certamente un buon modo per esprimere la nostra educazione.

(* In filosofia, qualità di una cosa, che può anche mutare o venir meno senza che l'idea della cosa ne venga modificata.-- Google, credo che il don si riferisse a questo)

1) Non si vada a dire ad una persona grezza, rozza e maleducata che vive nella dv e 2) la comprensione profonda e compiere i giri nella dv, significa portare il nostro TI AMO che deve moltiplicarsi in continuazione tutto l'Universo e della santissima Trinità. Più si fa e più ci sono esplosioni di luci, gioa, santità e benessere si scatenano in senso buono dentro e fuori di noi.

Mi sentivo piccola, piccola, tanto da non sapere muovere un passo ed avendo fatto la santa Comunione, sentivo il bisogno come piccina di rifugiarmi nelle braccia di Gesù, per dirgli: “ti amo, ti amo assai”, non sapendo dire altro, perché troppo ignorantella, ma il mio dolce Gesù aspettava che gli dicesse altro ed io ho soggiunto: “Gesù ti amo insieme coll'amore della nostra Mamma Celeste. E Gesù mi ha detto: "Come mi è dolce, refrigerante, sentirmi amare insieme dall'amore della figlia e della Mamma nostra, sento le sue tenerezze materne, le sue foghe d'amore, i suoi casti abbracci, i suoi baci ardenti, che si versano nella figlia. Mamma e figlia mi amano, mi baciano e mi stringono fra le loro braccia con un solo amplesso, trovare con la mia Mamma Celeste la figlia, che mi vuole amare e mi ama come mi ama la mia Mamma, costituisce le mie più care delizie, i miei sfoghi d'amore e trovo il più gradito contraccambio ai tanti eccessi del mio amore. Ma dimmi, con chi altro mi vuoi amare?" Gesù

"..Ed ha fatto silenzio, aspettando che io gli dicessi con chi altro avrei voluto amarlo. Ed io, quasi un po' imbarazzata ho soggiunto: “Mio divino Gesù, voglio amarti insieme col Padre e con lo Spirito Santo”; ma pareva che non fosse contento ancora ed io: “voglio amarti insieme con tutti gli Angeli e Santi”; e Lui: “e con chi altro?” “Con tutti i viatori e fino all'ultima creatura che esisterà sulla terra, voglio portarti tutti e tutto, persino il cielo, il sole, il vento, il mare per amarti insieme con tutti”. E Gesù, tutto amore, tanto che pareva che non potesse contenere le fiamme, ha soggiunto: "Figlia mia, ecco il mio Cielo nella creatura, la Trinità Sacrosanta, che cede il suo amore per amarmi insieme con essa, gli Angeli e i Santi che fanno a gara a cedere il loro amore per amarmi insieme con lei, questo è il grande atto, portare tutti nel Tutto che è Dio ed il Tutto in tutti. La tua piccolezza, i tuoi modi infantili nella mia Divina Volontà, abbraccia tutto e tutti, (e) vuoi darmi tutto, perfino la stessa Trinità adorabile e siccome sei piccola, nessuno vuole negarti nulla, anzi si uniscono a te ed amano insieme con la piccola piccina. E col portarmi tutti nel Tutto e coll'amarmi, diffondi il Tutto in tutti, essendo il mio amore vincolo d'unione e d'inseparabilità, io trovo tutto nell'anima, il mio Paradiso, le mie opere e tutti e posso dire: “nulla mi manca, né il cielo, né la mia Mamma Celeste, né il corteggio degli Angeli e dei Santi, tutti sono con me e tutti mi amano”. Questi sono stratagemmi ed industrie amorose di chi mi ama, che chiama tutti, chiede amore da tutti, per amarmi e farmi amare da tutti." Gesù

Si potrebbe fare una santa gara nel sorprendere l'Altissimo. Il massimo nel girare nella dv lo realizziamo quando impariamo a portare tutto, quando parte questa cosa? Quando il primo comandamento inizia ad essere vissuto. Io vorrei amare Dio con tutta l'anima e le forze mi rendo che sono limitato ma quando poi compio gli atti nella dv, raggiungo le Tre Persone Divine. Se io faccio un'atto nella dv, il primo amore che ritorna a Dio è il Suo perchè lo amo per primo, poi gli arriva l'amore della Madonna che è vissuta solo di Divina Volontà e la terzo posto l'amore del Cielo e dei Santi, poi le anime del purgatorio e tutte le creature e anche l'amore di tutte le persone sulla terra anche quelle che faranno una brutta fine.

"...E col portarmi tutti nel Tutto e coll'amarmi, diffondi il Tutto in tutti, essendo il mio amore vincolo d'unione e d'inseparabilità, io trovo tutto nell'anima, il mio Paradiso, le mie opere e tutti e posso dire: “nulla mi manca, né il cielo, né la mia Mamma Celeste, né il corteggio degli Angeli e dei Santi, tutti sono con me e tutti mi amano”. Questi sono stratagemmi ed industrie amorose di chi mi ama, che chiama tutti, chiede amore da tutti, per amarmi e farmi amare da tutti." Gesù

La vita nella dv presuppone una scelta di santità perchè è scelta di amore verso il Signore, se Dio non te lo fili troppo (al massimo la Domenica) e il Rosario al massimo il mese di maggio. Non si può entrare in questo mondo se si campa così, il mondo della dv è un mondo dove le ansie della creatura sono nell'amare Dio e cercano qualcosa per amarlo come gli conviene.

"...in modo che la creatura sente dentro di sé non solo la vita, ma la nobiltà ed il modo di Colui che l'ha creata, sicché non sente il bisogno di chiederlo, perché si sente posseditrice, la nostra Volontà l'occupa tanto che le dà il suo amore per farsi amare, la sua parola per farla parlare, il suo moto per farla muovere ed operare ed oh com'è facile che sappia ciò che vuole da lei!..." Gesù

Il discernimento, non sempre facilissimo ma relativamente facile sopratutto...se tu impari ad ascoltare la voce della tua coscienza dove Dio ti parla diventa meno difficile capire cosa Dio vuole da te nelle grandi e piccole sceglie. Se si impara ad ascoltare la voce dentro di sè sarà più facile cosa Dio voglia da me. A condizione che la persona voglia con tutto il cuore sapere cosa gli sta chiedendo Dio. Ma ti pare che una persona che voglia amare Dio con tutto il cuore e servirlo, Dio non glielo dica? Dio può fare qualsiasi cosa che voglia...però non è verosimile.

"...Che distanza tra chi vive di Volontà Divina e chi vive di volontà umana! I primi formano il regno celeste sulla terra, arricchiti di bontà, di pace, di grazie, si possono chiamare la parte nobile. I secondi formano il regno delle rivoluzioni, delle discordie, dei vizi, non hanno pace e non sanno dar pace." Gesù

C'è gente campa da dannata e oltre che vivere una vita brutta in sè stesse, rende brutta l'aria intorno a loro. Una vita velenosa e devastante e quindi si prega perchè aprano gli occhi.

sabato 29 aprile 2023

I gemiti dello Spirito Santo nei sacramenti

Uno splendido giro nel Fiat santificante attraverso il racconto dei gemiti che Gesù soffre nei sacramenti. E sono ancora pochi in confronto ai molti altri che patisce a causa dell'attuale decadenza e sciatteria nell'amministrarli e nel riceverli. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 18, 5 Novembre 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", dodicesima puntata, Mercoledì 17 Novembre 2021

5 Novembre 1925 I gemiti dello Spirito Santo nei Sacramenti. Ricambio d’amore dell’anima.

Dopo qualche tempo riprendiamo questo ciclo di catechesi, girare nella dv si basa su una raccolta di testi dagli scritti di Luisa fatta per aiutare chi vuole entrare in questo mondo con questa forma di preghiera, don Pablo Martin ha raccolto tutti quanti gli scritti su questo argomento. I cicli di catechesi sismetatici su questo argomento (la dv), ci sono le meditazioni normali su ogni brano dei 36 volumi, per avere una lettura commentata. Oltre a questo c'è stata una serie di cicli di catechesi. Per chi non conosce questo dono è un ciclo di catechesi chiamato il Dono della Divina Volontà (introduzione all'argomento). Poi Adamo e il dono della divina volontà, la dv ripristina ciò che l'uomo ha perduto (almeno in parte) - qua i video del don e qua invece gli appunti che ho preso. Poi c'è stato il ciclo di catechesi di Fondersi nella divina volontà, qua i video del don e qua i miei appunti. Questa peculiare operazione che si fa quando si vuole far penetrare la vita della dv in noi e poi ci sono i giri. (ciclo di catechesi ancora in corso, nel momento in cui viene postata questa meditazione) qua i video del don e qua i miei appunti.

In questo brano ci sono esempi su come girare nel Fiat Santificante. Il brano è un pò impegnativo ma poi qualche commento.

Iniziamo a commentare la prima parte e l'introduzione di Gesù (fino a ".....perciò, figlia mia, vedi come geme il mio amore nei sacramenti:"). Riprendiamo lo schema tipico del giro:

Figlia mia, con il tuo volo nella mia Volontà giungi in tutti i sacramenti da Me istituiti,..." Gesù

Quando si gira nella dv si è necessariamente fusi con essa, e si vola spiritualmente per fare cosa? Scendere nel fondo di essi per dare il ricambio d'amore - si legga il testo. Sarà piccolo ma la Dv me lo farà grande.

"..Perciò sento la necessità del tuo piccolo amore, sarà piccolo, ma la mia Volontà me lo farà grande; il mio amore non tollera, per chi deve vivere nella mia Volontà, che non si associ ai miei dolori e che non mi dia il suo piccolo ricambio d’amore per tutto ciò che ho fatto e soffro..." Gesù

Chi vive nella dv lo sente come un'esigenza, non può rimanere insensibile ai gemiti di Gesù nel Sacramento.

"..I sacramenti furono istituiti per continuare la mia Vita sulla terra in mezzo ai figli miei, ma ahimè! quanti dolori!.." Gesù

I cosidetti cattolici non praticanti, se c'è una contraddizione in termini è un cattolico non praticante, se uno è cattolico non può non credere. Tu non puoi dire di credere e pregare Dio ma non andare in Chiesa. Se credi in Gesù, la vita di Gesù si trova nei Sacramenti, incontri Gesù nei sacramenti e ti nutri di Lui attraverso i Sacramenti. L'Ostia è Gesù stesso. Premesso ciò, Gesù fa fare un giro attraverso l'esternazione dei suoi dolori.

"..se vedo battezzare il neonato, piango di dolore, perché mentre col battesimo gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa, subito il sorriso mi si cambia in dolore, la festa in lutto, vedo che quel battezzato sarà un mio nemico, un novello Adamo, forse pure un’anima perduta. Oh! come geme il mio amore in ogni battesimo, specie poi se si aggiunge che il ministro che battezza non lo fa con quel rispetto, dignità e decoro che si conviene ad un sacramento che contiene la nuova rigenerazione. Ahi! molte volte si sta più attento ad una bagattella, ad una scena qualsiasi che ad amministrare un sacramento, sicché il mio amore si sente pungere dal battezzante e dal battezzato e geme con gemiti inenarrabili. Non vorresti tu dunque darmi per ogni battesimo un ricambio d’amore, un gemito amoroso per far compagnia ai miei gemiti dolenti?.." Gesù

Per i genitori che portano il bambino al battesimo e per noi preti, Gesù geme nel sacramento vedendo che quel battezzato sarà un suo nemico o anima perduta. Oggi - don glossa - ci sono altri motivi di gemiti, ci sono persone che portano i bambini a battezzare (meno male che ce li portano ancora) come un rito tanto per farlo, si amministra il battesimo sulla fede dei padrini e dei genitori, spesso portano il figlio al battesimo sempre più lontano dalla data di nascita - e questo secondo il don fa gemere Nostro Signore - ma con una volontà rasente lo zero, nella maggioranza dei casi, di dare al figlio quel minimo diistruzione religiosa che un o i genitori che chiedono il battesimo per i figli. Tantissime volte capita che i genitori del bambino siano in una situazione irregolare, ci sono delle situazioni non sanabili e altre sarebbero sanabili, persone conviventi. Nostro Signore come può guardare quel battesimo? I sacerdoti che mancano di rispetto, di dignità e decoro ci sono e spesso ci stanno le chiacchere, le persone poco interessate al culto e in certi periodi dell'anno conciate in maniera improponibile e scandalosa. Il don conosce qualche sacerdote che deve ammonire delle persone per ciò che sente alcuni commenti (oh, ti ha fatto la doccia?); le persone che fanno ciò cadono sotto la preghiera di Gesù in croce: Padre, perdonali perchè non sanno quello che fanno. Nell'attuale situazione penosa che c'è in giro, ci si fa un cuore piccolo così nell'amministrare i sacramenti. Gemiti nuovi che nel 1925 erano meno frequenti perchè in quegli anni l'80-90% della gente che andava in Chiesa, non c'erano a quei tempi situazioni come quelle di oggi. Tutti questi dolori di Gesù, un figlio della dv se li fa suoi. Un figlio della dv non può non soffrire e quindi non può girare (fondendosi nel dv e mettendo il suo ti amo su ogni battesimo, facendo atti riparatori per le irriverenze, ecc..).

"..Passo al sacramento della cresima. Ahi quanti sospiri amari! Mentre con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera, ma molte volte si sente restituire il bacio del traditore, disprezzare le sue carezze e fuggire dalla sua compagnia. Quanti gemiti, quanti sospiri per il suo ritorno, quante voci segrete al cuore di chi fugge da Lui, fino a stancarsi per il suo dire; macché, invano. Perciò, non vuoi tu mettere il tuo ricambio d’amore, il bacio amoroso, la tua compagnia allo Spirito Santo che geme per tanta ingratitudine?.." Gesù

Il don fa notare che la prima cosa che Gesù fa è descrivere gli effetti dei sacramenti (gli restituisco l’innocenza, ritrovo di nuovo il figlio mio, gli restituisco i diritti perduti sulla Creazione, gli sorrido d’amore e compiacenza, gli metto in fuga il nemico, affinché non abbia più diritto su di lui, lo affido agli angeli, tutto il Cielo gli fa festa,.......con la cresima gli ridono il coraggio, gli restituisco le forze perdute rendendolo invincibile di fronte a tutti i nemici, alle sue passioni, viene ammesso nelle file delle milizie del suo Creatore affinché militi per l’acquisto della patria celeste, lo Spirito Santo gli ridona il suo bacio amoroso, gli prodiga mille carezze e si esibisce per compagno della sua carriera,...) tanta roba. L'esperienza pastorale del don: nella parrocchia dove è stato per 10 anni, su consiglio del vescovo Petrocchi, prese lui in mano l'ultimo anno del catechesimo anche per salvarne qualcuno. Se tu ci lavori personalmente mettendoci il cuore o l'anima, su gruppi di 20/25 persone, 2 o3 o 4 ragazzi riuscivano a rimanere. 30 o 40 persone su 250/300. Quindi intorno al 10%. Il don assicura che per la stragrande maggioranza dei casi, hai voglia sensibilizzare le persone nel metterla in guardia di non andare a fare la cresima avendo già deciso nel cuore che quella sarà l'ultima? Si può tornare in Chiesa solo il giorno del proprio funerale? Cosa fare? Il don non sa. O si fanno delle rivoluzioni, un cambio di mentalità e la Chiesa dovrebbe rendersi conto che siamo al tempo dei pagani o attendere che Nostro Signore ci metta le mani. Ma in maniera ordinaria non ci si fa quasi nulla. O uno sputa sangue o non si salva nulla. Altro che gemiti, ma una fontana di lacrime. Oggi il don sa di certe scene alla cresima agghiaccianti: ha saputo di alcuni ragazzini e ragazzine che si sono dovuti coprire il giorno della cresima tanto erano senza vestiti. Non parliamo dei padrini, il don si chieda: ma come si fa ad accettare l'incarico di padrino o di madrina trovandosi in una situazione di vita che non importa proprio nulla del cristianesimo. Il don sente dire di ammissioni all'ufficio di padrino e madrina di persone inadatte da un punto di vista oggettivo e pubblico e questo fa anche capire la perdita del senso di riverenza davanti a Dio. Ma queste persone come si presentano il giorno del Giudizio, - ma come osi assumerti un'ufficio del genere quando non te ne importa nulla nella tua vita di Cristo? Il don sa per certo di padrini, che prima del battesimo, stavano bestemmiando allegramente davanti alla Chiesa. Cosa sarebbe accaduto se il parroco li avesse sentiti prima del battesimo?

"..Ma non ti fermare, vola ancora e sentirai i gemiti angosciosi dello Spirito Santo nel sacramento della penitenza. Quanta ingratitudine, quanti abusi e profanazioni da parte di chi lo amministra e da parte di chi lo riceve, in questo sacramento il mio sangue si mette in atto sopra il peccatore pentito per scendere sull’anima sua per lavarlo, per abbellirlo, sanarlo e fortificarlo, per restituirgli la grazia perduta, per mettergli nelle mani le chiavi del Cielo che il peccato gli aveva strappato, per suggellare sulla sua fronte il bacio pacifico del perdono. Ma, ahi quanti gemiti strazianti nel vedere avvicinarsi le anime a questo sacramento di penitenza senza dolore, per abitudine, quasi per uno sfogo del cuore umano! Altri, orribile a dirsi, invece d’andare a trovare la vita dell’anima, della grazia, vanno a trovare la morte, a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente. Sicché in ogni confessione il nostro amore piange inconsolabilmente e singhiozzando ripete: Ingratitudine umana, quanto sei grande, dovunque cerchi d’offendermi e mentre ti offro la vita tu cambi in morte la stessa vita che ti offro. Vedi dunque come i nostri gemiti aspettano il tuo ricambio d’amore nel sacramento della penitenza?..." Gesù

Qua Gesù parla di profanazioni da parte di chi lo amministra questo sacramento, questo sacramento va amministrato come Dio comanda sia dall'esterno che dall'interno. Il don è maestro, giudice, padre, medico.... maestro, cioè deve aiutare il penitente a confessarsi, medico cioè deve dare i consigli adeguati a ciò che ha sentito, padre cioè interprete della divina misericordia e giudice nel senso che deve valutare le varie situazioni - che penitente ha davanti, se è necessario differire l'assoluzione perchè non ci sono le condizioni per dare l'assoluzione.

"..a sfogare le loro passioni. Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata..." Gesù

Nelle confessioni si va a chiamare i peccati per nome, o sfogare il dolore. Non è quella la sede per i dolori, quello è un sacramento, chiedi un'appuntamento con il parroco per parlarci dei tuoi dolori. Queste cose il don dice che queste cose succedono tantissime volte, ci sono persone che non confessano nulla ma fanno solo chiacchere profandando un sacramento. Quando una persona viene assolta, è come se il sacerdote prendesse un'aspersorio e versasse il sangue di Cristo sulla Persona, ma non posso usare il sacramendo come burla.

"..Sicché il sacramento si riduce ad una burla, una buona chiacchierata ed il mio sangue, invece di scendere come lavacro, scende come fuoco che li sterilisce maggiormente..." Gesù

Poi bisogna avere il dolore dei peccati, riconoscendoli come tali, unito al proposito alla ferma risoluzione di commetterlo mai più. Non si sa quante persone, in occasione di ricorrenze particolari, ci sono persone che non frequentano mai la Chiesa e ti vai a confessare...il don si è sempre chiesto: ma che razza di confessione è, se quella persona non ha nessuna voglia di riprendere Messa alla domenica. Una volta il senso del peccato c'era, chi non dice alcuni peccati o perchè si vergogna, per paura o perchè non li riconosce come tali - specie quelli del 6° comandamento - altre volte c'è una corruzione della coscienza talmente grande e ne ha proprio smarrito il senso. Alcuni parroci buoni rischiano la depressione in questo ambiente.

Poi Gesù parla dei gemiti dell'Eucarestia di allora.

"..invece di pressarmi a restare con loro sono costretto ad uscire bagnato di lacrime, piangendo la mia sorte sacramentale e non trovo chi quieti il mio pianto ed i miei gemiti dolenti..." Gesù

Il minimo indispensabile per fare un ringraziamento con l'Ostia dentro sarebbe 15 minuti. Il dilagare delle comunioni sacrileghe, il dilagare della comunione in mano accettata dalla legge della Chiesa, non è possibile prescindere da questa possibilità e poi con la pandemia è stata imposta. Il don soffre e prega, è un povero prete sperduto in paesino ed è impotente di fronte a queste cose. Quello che possiamo fare è, non di potere cambiare le cose, abbiamo il potere di girare, di andare ad asciugare le lacrime di Gesù. Il don è convintissimo che in questo contesto Gesù sta in un mare di lacrime. E dice con fermissima convinzione che chi è impegnato a frenare lacrime di Gesù riceverà grandissime grazie in questa vita e una grandissima ricompensa in Cielo. Almeno noi, diceva una santa, chi almeno Gesù lo ama non diventi anch'esso uno strumento di dolori. Come staremmo di fronte al Signore se ci rendessimo conto - nell'aldilà - che come abbiamo trattato il Signore nell'ostia, lo abbiamo fatto piangere? Cosa facciamo? Dove ci andremmo a nascondere?

Poi Gesù parla dei dolori nel sacerdozio.

"..L’ordine porta l’uomo ad un’altezza suprema, gli dà un carattere divino, diventa il ripetitore della mia Vita, l’amministratore dei sacramenti, il rivelatore dei miei segreti, del mio Vangelo, della scienza più sacra, il paciere tra il Cielo e la terra, il portatore di Gesù alle anime;ma ahimè! quante volte vediamo nell’ordinato che sarà un nostro Giuda, un usurpatore del carattere che gli viene impresso. Oh! come lo Spirito Santo geme nel vedere nell’ordinato strapparsi le cose più sacre, il carattere più grande che esiste tra il Cielo e la terra, quante profanazioni, ogni atto di quest’ordinato fatto non secondo il carattere impresso, sarà un grido di dolore, un pianto amaro, un gemito straziante..."

Chi è stato ordinato dovrebbe passare tutto il resto della sua vita in ginocchio. Un sacerdote che può consacrare le Ostie, sta sempre a contatto con le cose sacre, ha le Chiavi di una Chiesa ecc... il don ha sempre pensato che non esiste oggettivamente una vita più privilegiata di questa. Non c'è. Dopo il battesimo, gli individui di sesso maschile dovrebbero sapere che il sacramento dell'ordine è il secondo. La Madonna non può consacrare perchè è una donna, per quanto sia la più Santa e non lo potrà mai fare. Il Sacramento dell'ordine ha tre gradi: il vescovo ha la pienezza del sacerdozio. Ma vogliamo parlare degli scandali tra i sacerdoti? Cosa dobbiamo fare? Maledire questi ministri? Dio ce ne scampi e liberi. Pregare per la loro conversione, per la Giustizia ci sarà tempo nell'altra vita ma vediamo di andare a girare per queste cose, perchè è Gesù la persona più scandalizzata da questo spettacolo.

"..Presta l’orecchio del tuo cuore e ascolta i nostri profondi gemiti nel sacramento del matrimonio. Quanti disordini in esso. Il Matrimonio fu elevato da Me come sacramento per mettervi in esso un vincolo sacro, il simbolo della Trinità Sacrosanta, l’amore divino che Essa racchiude, sicché l’amore che dovrebbe regnare nel padre, nella madre e nei figli, la concordia, la pace, avrebbe dovuto simboleggiare la Famiglia Celeste. Onde avrei dovuto avere sulla terra tante altre famiglie simili alla Famiglia del Creatore, destinate a popolare la terra come altrettanti angeli terrestri, da ricondurli a popolare le regioni Celesti..." Gesù

Gesù parla dei tempi di Luisa - a quei tempi non c'erano divorzi, convivenze ecc... - ma parla di famiglie di peccato dove regna l'odio, questo c'è sempre stato - le urla, il disamore, tra genitori e figli ecc... - tuttavia però queste famiglie che diventano famiglie d'inferno non sono il problema principale. Ai tempi di Gesù non erano così dilaganti piaghe di oggi, un'aborto che è già una cosa abominevole, ma un'aborto praticato da una famiglia di oggi? Marito e mogli cattolici non possono concepire la loro vita intima con quello che si vede nella pornografia...non si è autorizzati al libertinaggio sessuale anche nel matrimonio in Chiesa. Pensate a certi abiti da sposa, l'abito bianco della sposa ha un significato particolare, non si dovrebbe indossare l'abito bianco se non si è nelle condizioni di portarlo. Ci sono persone che hanno convissuto per 5/6 anni e poi si sposano con l'abito bianco. Con grave scandolo delle persone più anziane. E chi è sacerdote e sente eventuali lamentele lo sa molto bene.

"..I nostri gemiti non sono finiti ancora, perciò il tuo ricambio d’amore giunga sul letto del morente quando viene amministrato il sacramento della estrema unzione. Ma ahi! quanti gemiti, quante nostre lacrime segrete! Questo sacramento contiene la virtù di mettere in salvo a qualunque costo il peccatore morente, è la conferma della santità ai buoni e ai santi, è l’ultimo vincolo che mette, con la sua unzione, tra la creatura e Dio, è il suggello del Cielo che imprime nell’anima redenta, è l’infusione dei meriti del Redentore per arricchirla, purificarla e abbellirla, è l’ultima pennellata che dà lo Spirito Santo per disporla a partire dalla terra per farla comparire innanzi al suo Creatore. Insomma, coll’estrema unzione è l’ultimo sfoggio del nostro amore e l’ultima rivestitura dell’anima, è l’assettamento di tutte le opere buone, perciò agisce in modo sorprendente nei vivi alla grazia; con l’estrema unzione l’anima viene coperta come da una rugiada celeste che le smorza, come in un solo fiato le passioni, l’attaccamento alla terra e a tutto ciò che non appartiene al Cielo..." Gesù

Anche qua il Signore ha dato questo messaggio a Luisa, è un brano del 1925, è chiaro che a Luisa non poteva dirle cosa sarebbe successo un centinaio d'anni dopo. Questo sacramento nella stragrande maggioranza dei casi non viene più amministrato o perchè si pensa che non serva nulla o perchè non ti chiamano perchè hanno paura che il morente vedendo il prete si spaventi pensando di dover morire e così muoiono come una sorta di bestioline. Non rivestite di questo sacramento. Questo sacramento dovrebbe essere preceduto dalla confessione, perchè un sacramento dei vivi. Ma può capitare che ti chiamino (il prete parla in 1° persona ndr) con una persona che ha vissuto lontana da Dio e che ormai non si può più confessare perchè in fin di vita. Sono situazioni estreme a cui va incontro il sacerdote e cosa penserà Nostro Signore?

Gesù ha detto dei gemiti che riceveva cento anni fa, ma adesso questi gemiti si saranno moltiplicati. I Sacramenti vissuti in modo superficiale sono ferite inflitte al cuore di Gesù, girare nel Fiat Santificante è un'andare a consolare Gesù per tutto ciò che riceve sia da parte di chi li amministra e sia da parte di chi li riceve.

lunedì 18 aprile 2022

Felicemente liberi e liberamente felici

Gesù le spiega la felicità che Dio ebbe nel vedere l'uomo felice nella sua condizione originaria e come farà a "ripristinare" l'incanto andato perduto a causa del peccato dell'uomo, ossia la vita sponsale tra Dio e l'uomo. Lasciando intatto il suo libero arbitrio, userà l'industria amorosa del mostrargli la Luce della Divina Volontà portandolo, senza forzarlo, a innamorarsi di Essa e scegliere così di vivere in Lei come ci viveva l'uomo prima della caduta primordiale. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 24, 12 Giugno 1928. Catechesi sulla Divina Volontà "Adamo e la vita nella Divina Volontà", ventiduesima puntata, Mercoledì 12 Dicembre 2018

12 Giugno 1928 Come Iddio si sente rinnovare le gioie dei primi tempi della Creazione. L'incanto che farà la Divina Volontà all'umana volontà; esempio del Sole. Quando e dove fu fatto lo sposalizio coll'umanità e quando sarà rinnovato di nuovo

Dio gioisce nel fare felice l'uomo da lui sommamente amato. Noi dobbiamo fare molta attenzione ad una certa trasmissione della fede che tiene molti lontani: una idea di fede come pesante, noiosa piena di precetti dove bisogna soffrire e sacrificarsi. Gesù spiega che nella sua croce era felice perchè stava facendo la Volontà Divina ma era libero. Il compito fondamentale di un ministro di Dio è di svegliare le coscienza in modo che le persone interiorizzino e facciano loro scelte libere e felici. Le legge della libertà, che significa? Una legge proibisce in teoria una cosa, ma perchè San Giacomo chiama la Legge della Libertà? Perchè tu la devi abbracciare e vivendola come una tua scelta. Dio non ha al suo seguito schiavi forzati. Questo è un punto fondamentalissimo, è un rispetto profondissimo del prossimo e della sua originalità.Molta gente (anche cattolici) hanno un'idea di Dio falsa, se io non posso ammazzare il prossimo fisicamente io non posso neanche ammazzarlo neanche con la lingua. Chi usa il terrorismo della lingua non lo conosce Gesù Cristo. I giri fatti da Luisa per rintracciare gli atti fatti da Adamo nell'Eden, cosa succede? Gesù spiega molto bene cosa significa l'atto unico

"..perché lei (la creatura cioè Adamo) stando nell'unità del nostro Volere, di tutti gli atti nostri fatti nella Creazione per amor suo, ne faceva un solo e nel suo solo atto ci portava come in trionfo tutti gli atti nostri.." Gesù

In Dio non c'è successione di atti, a noi si mostrano in determinata successione ma solo nel tempo. Tutti gli atti di Dio (dentro e fuori)..di quanti secondi è fatta la mia esistenza? Tutti questi secondi della mia esistenza sono presenti in Dio fin dal principio così come per tutte le cose create. La vita nella DV ci rende partecipi di questo operare in modo immenso, con un'atto solo Dio fa tutto. Vivere nella DV significa andare a prendere tutte le manifestazioni positive di questo atto unico e farle nostre e nella DV riportarle alla sua origine.

"..oh! come ci sentivamo felici nel vederlo così ricco, forte, potente, d'una bellezza incantevole, venire innanzi a noi dotato di tutte le opere nostre! Adamo ce le portava per felicitarci e glorificarci e felicitarsi lui insieme con noi.." Gesù

Nella DV tu puoi fare il felice il PadreEterno, è felice in sè stesso ma Lui si aspetta la felicità di vedere te felice, è per questo che ti ha creato. L'uomo è un criminale perchè anzichè farsi vedere da Lui felice ma proietta verso Dio un film dell'orrore, quanto male che dilaga in giro; quante cose brutte che si vedono. Dobbiamo pensarci e ripensarci. Dio è l'alleato della mia felicità che mi vuole dare una vita piena di gioia senza nessun dubbio e la vuole dare a tutti. L'occupazione è di spandere amore, bene e cose positive e bellezza; non abbiamo tempo da perdere a fare cose brutte. Noi cristiani abbiamo ricevuto delle provocazioni cattive (io crederò al Vangelo quando vedrò i cristiani felici tipo..sono vomiti di Satana che è l'Accusatore e a volte qualche appiglio concreto c'è...siamo sicuri che sprizziamo gioia?). Tutti i film dell'orrore che vediamo o sentiamo ogni giorno sono frutti della Volontà Umana, noi ci sentiamo male ma noi ci pensiamo come si sente il Padre Eterno che potrebbe darci a tutti una vita meravigliosa? La mia Volontà può tutto (Gesù), la Divina Volontà è Onnipotente, noi ci crediamo? Tutto il marasma è sotto controllo? Perchè si agita, si preoccupa o si impaurisce questa fede non ce l'ha. Le sorti dell'uomo e della vita Chiesa - Dio non approva il Male e non lo sottoscrive - lo tollera e lo permette per i Suoi arcani disegni. I manichei (eresia) dicevano che il Male e il Bene stanno sempre sullo stesso livello. Come arriverà il Regno della DV? facendo innamorare l'uomo della sua Volontà.

"..useremo un'altra industria amorosa, la luce della nostra Volontà vibrerà più forte i suoi raggi fulgidissimi, si avvicinerà in modo da guardare in faccia alla volontà umana, la quale riceverà l'incanto d'una luce penetrante che abbagliandola dolcemente l'attirerà a sé e questa, tirata da una luce sì fulgida e di bellezza rara avrà desiderio di vedere che cosa c'è di bello in quella luce, col guardare subirà l'incanto, si sentirà felice ed amerà, non forzata ma spontanea, di vivere nella nostra Volontà.." Gesù

Le prime vibrazioni sono i 36 volumi di Cielo, è impossibile che si accosta bene senza preconcetti non resti abbagliata. Attirarla dolcemente..come si trasmette il cristianesimo? per attrazione non per proselitismo (che quasi lo costringi). Tu una persona devi farla innamorare di Cristo. Una persona approfondisce gli scritti dei Libri di Cielo. Una volta che approfondisci tu senti l'Incanto perchè ti rendi conto che si può vivere felice. Si farà conoscere e lo farà innamorare solo chi a questo gioco ci sta assecondando l'azione della grazia.

L'atto unico è un'atto continuato, quando però la DV si trasmette in me quindi nella creatura l'atto unico diventa un'atto continuato quindi una successione di tempo. Quando sei in possesso di questo dono anche il gesticolare e quelli involontari diventano atti divini. Tutti coloro che sono disponibili a farsi ripristinare (ad entrare in questo processo quindi nel rispetto del rispetto del libero arbitrio) quindi fare di tutto per poterci entrare.

mercoledì 4 agosto 2021

Cosa fare dinanzi al dilagare del male?

I modi con cui Luisa girava nel Fiat della Creazione e in quello della Redenzione. La terra è piena di mali e solo la Divina Volontà può arrestare ques'infernale corrente e metterla in salvo. I modi con cui i figli della Divina Volontà leggono gli eventi della storia e reagiscono al male presente nel mondo (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 17 17 Maggio 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", undicesima puntata, Lunedì 14 Dicembre 2020

17 Maggio 1925 Continua a dire altri modi di fondersi nella Divina Volontà, per dare il ricambio a nome di tutti, d’amore e gloria per l’opera della Creazione, della Redenzione e della Santificazione

Il brano è già stato trattato nelle meditazioni giornaliere del don, qua Luisa spiega i vari modi di fondersi nella dv. Anche i Vangeli che ascoltiamo nei giorni feriali sono disposti su scala biennale e quelli festivi su scala triennale - stesse omelie - stessi brani ma diverso commento/meditazione. L'unica cosa che si ripetono sono le macchine, i computer, ecc... fai una cosa e viene riprodotta.

Questo è il classico giro completo che Luisa fa, in quello che si chiama tecnicamente Fiat Creante, le creature in cui si va a girare, il fine cioè dare a Dio la gloria per sè e per tutti, il fine ultimo cioè invocare attraverso questa operazione spirituale l'avvento del Regno della divina volontà sulla terra. E dare a Dio quella gloria accidentale che gli è dovuta. Il motto di sant Ignazio di Loyola era: per la maggior gloria di Dio. Tutto quello che fate in parole, opere ed azioni si compia a gloria di Cristo dice san Paolo. Che significa ciò? I teologi dogmatici hanno distinto due glorie: Gloria essenziale o intrinseca ed una estrinseca ed accidentale. La Gloria di intrinseca di Dio è una cosa che Dio ha e che non gliela tocca nessuna, non cresce nè diminuisce. Dipende da ciò che Dio è. La gloria è il peso specifico di Dio. Questa gloria fuorisce da Dio in ciò che Dio fa (i cieli e la terra sono pieni della gloria di Dio). E questa gloria accidentale dall'uomo deve essere riconosciuta e riportata a Dio e come diceva sant'Ireneo qual'è il luogo dove la gloria di Dio risplende in modo maggiore? L'uomo vivente e l'uomo deve rendere a Dio questa gloria riconoscendo Dio come suo Creatore e tutto ciò che l'uomo ha ricevuto e ha lo ha ricevuto da Dio. E ringraziare il Signore dandogli la gloria e per aver fatto tutto ciò che ha fatto intorno a me.

Questa gloria accidentale è soggetta a crescere o diminuire. Noi siamo tenuti ad agire a lode ed a gloria di Dio. Girando suppliamo a ciò che gli altri non fanno, questo (il dare gloria a Dio) è un dovere gravissimo delle persone. Rendere gloria a Dio in questo senso fa parte della virtù cardinale della Giustizia in quella parte che regola i nostri doveri verso Dio in quella parte che si chiama la virtù della religione e chi non lo fa pecca. Questa gloria gli è dovuta.

Perchè Luisa invoca il regno della divina volontà/Regno di Dio sulla terra? Non verrà sulla terra se tutti a Dio non gli danno la gloria e l'onore che gli è dovuto. Come mai Gesù è sceso sulla terra? Secondo te, Maria ha dato tutto a Dio o no? E pur essendo una grazia, è grazie però a quella grazia la Madonna si è disposta trascorrendo tutta la sua vita nella santità perfettissima fino all'Annunciazione.

"...non vedi com’è piena di mali la terra?.." Luisa

Siamo d'accordo o no su questa affermazione? Come si fa a fermare questi mali? A contrastarli, annientarli, neutralizzarli e stornare questi mali? O a levarceli dai piedi? Luisa dice:

"..Solo la Tua Volontà può arrestare questa corrente, può metterla in salvo,...” Luisa

Il don personalmente ha abbracciato questa via. E' una scelta opinabilissima, nessuno deve essere costretto a scegliere questa via. Quali sono le soluzioni dei problemi personali? Ecclesiali? Politici? ecc...? C'è chi pensa che bisogna fare questa cosa, fare quell'iniziativa, ecc... i progetti pastorali X, Y Z ecc... uno deve agire ed operare ma la soluzione è un'altra. Perchè tutti quanti i mali della terra dai coronavirus ai problemi morali, spirituale ecc... hanno un'unica causa e soluzione. Siccome nella vita non abbiamo tempo e non abbiamo modo di poter fare tutto perchè siamo limitati, risorse limitate e tempi limitate. Noi dobbiamo scegliere di fare una cosa e far quella. Il don crede che il modo migliore di fare del bene anche a lui (sulle cose spirituali non si è mai egoisti) e per la Chiesa di cui è ministro, - il don non pensa che la soluzione dei problemi dipenda da quello che faccia anche come parroco ma dipende da tanto quanto lui vive, prega, accelera, opera ed accelera nel suo piccolo...

"..ma la Tua Volontà conosciuta e dominatrice.” Luisa

Il don (esempio che possiamo adattarlo anche per noi ndr) ha 30/40 minuti, che ci fa? Una meditazione sulla divina volontà o un'altra cosa? Noi dobbiamo per forza fare delle scelte di vita e questa è una scelta di fede perchè si fonda sul fatto che lui crede fermamente che di fronte a certi mali attuali che si vedono ovunque - sia nella Chiesa che fuori - non c'è nessuna possibilità di porvi rimedio attraverso espedienti o operazioni dipendenti dalla volontà umana. Il don è stato a delle manifestazioni, ma si faccia avanti chi pensa di avere la ricetta per cancellare la legge sull'aborto dagli ordinamenti giuridici. Chi ha la ricetta? Pensate al politicamente corretto e sul mondo sessuale, appena dici mezza cosa vieni aggredito anche se lo dici pacatamente e serenamente una cosa che si deve dire. Il 6° comandamento vale per tutti, sia per i singoli, sia per le coppie ecc... ma se tu affronti questo argomento in pubblico, la maggioranza è talmente radicata che ormai alcune cose sono passate. Non ci rassegniamo vedendo il male, soffriamo e facciamo quello che si può per arginare ma chi ha la ricetta per rovesciare queste cose? Chi ci segue nella rivoluzione? Non sono mai state un drappello di persone a fare la rivoluzione ma la maggioranza.

1)Primo fai bene ciò che il Signore ti ha messo a fare nella tua vita. Io/tu cambio il mondo e la Chiesa se faccio bene la nostra mansione (tipo il don se fa bene il prete, o il marito, la moglie, il Papa, il lavoratore, ecc.. quello in cui il Signore ti ha messo. Se hai qualche possibilità di fare qualche buona iniziativa buona e lecita..ok. Chi ci metterà le mani? O ce le mette Nostro Signore o non ce le mette nessuno. Noi non abbiamo nè la forza, possibilità e strumenti. E se le mani ce le deve mettere Nostro Signore non sarà una cosa opportuna ed auspiacabile investire sulla dv credendo che solo la Dv può arrestare questa corrente di male? Scelta opinabile, il don ha imparato nella sua vita che sulle cose che non sono di fede divina cattolica si propone la propria posizione in maniera pacata, umile e stop. Le scelte nell'ambito del lecito vanno rispettate. Non possiamo aggredire chi ha fatto una scelta di vita diversa dalla nostra. Io non posso aggredire chi non ha scelto la dv, a patto che si resti nell'ambito del lecito. Non si può mai fare il male in vista del bene, perchè uno scopo buono ma fatto con mezzi illeciti è male e non si transige.

Poi Luisa fa un giro nel Fiat Redimente

"....Ti amo nell’atto di scendere dal Cielo, imprimo il mio “Ti amo” nell’atto che fosti concepito, ti amo nella prima goccia di sangue che si formò nella tua Umanità; ti amo nel primo palpito del tuo cuore, per segnare tutti i tuoi palpiti col mio “Ti amo”; ti amo nel tuo primo respiro, ti amo nelle tue prime pene, ti amo nelle prime tue lacrime che versasti nel seno materno; voglio ricambiare le tue preghiere, le tue riparazioni, le tue offerte col mio “Ti amo”, ogni istante della tua vita voglio suggellare col mio “Ti amo”; ti amo nel tuo nascere, ti amo nel freddo che soffristi; ti amo in ogni stilla di latte che succhiasti dalla tua Mamma;...." Luisa

e prima dice:

"... voglio dargli il mio ricambio di tutti gli atti che avrebbero dovuto fargli tutte le creature nell’aspettarlo e riceverlo sulla terra..." Luisa

Qual'è la cosa più importante in questo tempo? Cos'è che ti fa più male? Cos'è che ti dispiace di più? Che ti rinchiudono dentro casa? Che non puoi raggiungere un parente stretto di un'altro comune o di non partecipare alla Messa di mezzanotte? Una persona innamorata di Gesù non si mette a fare la rivoluzione perchè se il governo e i vescovi questo decidono questo si fa; ma nessuno può impedirci di esprimere la nostra sofferenza e di offrirla? A chi manca realmente la messa di Mezzanotte? L'avvento e il Natale del 2020, il tempo dell'avvento la Chiesa ce lo fa vivere perchè vuole risvegliare in noi l'attesa, è la cosa più importante che esista nella nostra vita. Se un battezzato trascorre il tempo dell'avvento per negozi, per compere, per impicci, regali ecc... poi a ridosso del 25 iniziano le altre ritualità mondane (comprare il pesce per la cena del 24 ecc...), riti dei giochi natalizi ecc... oggi la nostra cultura è intrisa di queste cose e ci sembrano normale...ma è cosa gradita al Cielo? E' cosa di cui Gesù è contento nel vederci che stiamo pensando a tutto tranne a Colui che dovremmo attendere e accogliere con rinnovato amore alla fine dell'Avvento? Ci sembra normale che Dio scenda sulla terra? Noi ci crediamo? Ma tu ci credi che quel bambino è Dio? Ci ha redenti? Chi si prepara profondamente a questo oggi? Non soltanto c'è chi è trascinato da unaq tradizione completamente svuotata di contenuto...c'è in Italia la proposta di fare un Natale senza Gesù, natale laico. Questa non è una novità, perchè in alcune scuole da qualche anno..non si può fare canti cristiani natalizi. Dove non si può nominare il nome di Gesù. E' normale? Qui stiamo nel 1925, il don pensa che nel 1925 fosse festeggiato in modo molto differente.. quanti ricambi che dobbiamo fare a Gesù? Chi ascolti o legga cerchi di capire un cuore di un parroco...il don lamentava (è parroco da 16) che il numero dei cosidetti "pasqualini e natalini" - cioè quelli che si ricordano almeno a Natale e Pasqua di marcare le soglie di una Chiesa, la curva delle loro presenze è in netto calo. Aumento del numero dei battezzati - non pagani peccatori - che non ci stanno più. Il don pensa: quest'anno non c'è la messa di Mezzanotte, noi pensiamo...ma la dv è estranea che non ci sia la Messa di Mezzanotte? E' una cosa che Dio potrebbe impedire? E come mai Dio lo permette? Non sarà che vuole vedere quanti suoi figli piangeranno nel cuore che non ci sia la messa (e non lanciare maledizioni a chi ha vietato ciò)?. Noi cristiani la Sapienza, noi siamo il sale della terra, cioè quelli che capiscono perchè accadono certe cose. Sant'Alfonso diceva - nella pratica di amare Gesù Cristo, la vera sposa di Gesù Cristo, l'apparecchio alla morte -: se uno ti manda a quel paese, ricordati sempre che Dio non vuole positivamente quel peccato, anzi quel peccato ha delle conseguenze che poi Dio presenterà al peccatore, ma attento perchè non vuole il peccato ma vuole che tu soffra l'umiliazione di essere mandato a quel paese. La tua reazione non deve essere di sdegno, ira ecc... ma soffri in silenzio, preghi per quella persona e offri questa umiliazione e il dolore di essere mandato a quel paese. Non è neanche Luisa. Il Re Davide (nella Sacra Scrittura) dopo l'adulterio ed omicidio che aveva fatto fare, mentre stava scappando scalzo da suo figlio Assalonne (il don cita questo testo):

Samuele 2, 16:5-10

"...5Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di là un uomo della famiglia della casa di Saul, chiamato Simei, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando 6e gettava sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla sua destra e alla sua sinistra. 7Così diceva Simei, maledicendo Davide: «Vattene, vattene, sanguinario, malvagio! 8Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne, tuo figlio, ed eccoti nella tua rovina, perché sei un sanguinario». 9Allora Abisài, figlio di Seruià, disse al re: «Perché questo cane morto dovrà maledire il re, mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!». 10Ma il re rispose: «Che ho io in comune con voi, figli di Seruià? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: “Maledici Davide!”. E chi potrà dire: “Perché fai così?”».."

Questa è Sacra Scrittua, non è Luisa nè altro. Noi la Sapienza ce la dobbiamo avere, uno che vuole vivere nella dv non può reagire come reagirebbero i nostri fratelli e sorelle che però non hanno questa luce nel cuore, noi non abbiamo nessun merito per aver conosciuto la dv. Noi non possiamo permetterci il lusso di essere ciechi e stolti.

Luisa fa un canto d'amore per tutti anche per coloro che non ci pensano, proviamo a farlo anche noi inventandocene uno. Questa è una grande risposta all'assenza della Messa di Mezzanotte. Anche lamentarsi o brotolarsi è volontà umana non agire in modo soprannaturale.

"...Il fondermi nel Supremo Volere è per me come una fonte che sorge e ogni piccola cosa che sento, che vedo, un’offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà..." Luisa

Se ami Gesù, vedere un'offesa fatta a Gesù sarà occasione di nuovi modi di amare Gesù per me, per il peccatore ecc.. agire in modo soprannaturale.

"...“Figlia mia, a ciò che hai detto sul fonderti nel mio Volere ci vuole un altro appello, che è quello di fonderti nell’ordine della grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore ai santificanti.." Gesù

"..“Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificanti; vengo per entrare nell’ordine della grazia e per poterTi dare la gloria ed il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi ed a ripararti tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia.” Gesù

"... per quanto è da te, cerchi nella nostra Volontà gli atti della grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi sì male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili..." Gesù

Una delle cose che appare dagli scritti di Luisa è il dolore di Dio di vedersi respinto. Dolore che oggi è diffuso.

"..E tu, nella tua infantile semplicità gli dici: “Spirito Santificatore, fa’ presto, Ti supplico, Ti riprego, fa’ conoscere a tutti la Tua Volontà, affinché, conoscendola, l’amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa Tua Volontà..." Gesù

Attenti come serpenti ma semplici come bambini.

sabato 10 luglio 2021

Giri di riparazione, di amore, di adorazione, di dolore e di perdono

Luisa spiega come avvengono e in cosa consistono le sue fusioni nella Divina Volontà e quali particolari giri compie quando è fusa in essa. Per entrare in questa scienza divina, occorre disporvisi camminando risolutamente nella santità, mettendo a frutto i tesori di grazia ricevuti dall'Altissimo (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 17 10 Maggio 1925). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", decima puntata, Mercoledì 18 Novembre 2020

Ci sono state delle catechesi tematiche fatte dal don : il dono della Divina Volontà, Adamo e la vita nella Divina Volontà che ha cercato di approfondire com'era la vita di Adamo prima di uscire dalla dv, poi c'è stato il ciclo di catechesi nel Fondersi nella Divina Volontà e poi adesso c'è il ciclo di Catechesi Girare nella Dv e c'è anche il Ciclo della Madonna nel Regno della Divina Volontà.

10 Maggio 1925 Diversi modi di fondersi nel Divin Volere. Nella Divina Volontà c’è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa

Il don vorrebbe suggerire una cosa: ci sono alcune dinamiche o processi del modo di pregare nella dv che non si capiscono subito bene, il segreto è leggere, rileggere, rileggere, ascoltare una bella catechesi, e un'altra e un'altra ecc... Gesù dice:

"..ed ecco la causa per cui prima ti disponemmo con una lunga catena di grazie e poi ti domandammo se volevi far vita nella nostra Volontà.."

Cioè Luisa non ha avuto queste cose dall'oggi al domani, nel 1925 siamo all'incirca a metà dell'opera. Nel lungo ciclo di meditazione sui brani nella dv - i primi 10 volumi sono stati chiamati dal don: come ci si prepara a vivere nel Fiat Supremo (c'è un podcast che li raccoglie tutti) e poi dall'unidicesimo in poi sono come si vive nella dv. Nei primi 10 volumi c'è qualche cenno ma sono fondamentalmente dedicati a fare nella dv. E' diverso il fare la dv o il viverla, la prima prepara la seconda. Se ancora una persona ha difficoltà ad entrare nella seconda, pazienza, continui ad esercitarsi nella prima, a cercare la volontà di Dio in qualsiasi condizione che tanto questa condizione resterà. Qui stiamo nella seconda, queste operazioni (il gesto del fondersi e girare) sono operazioni spirituali, non sono fantasie o chimere ma sono cose assolutamente produttive di effetti impressionanti in chi li fa, in Dio stesso e nel mondo intero. Stiamo vivendo un momento storico molto particolare e travagliato (economico, sociale, ecclesiale, politico, ecc...) duro, pesante e travagliato. Qual'è la cosa più grande che si può fare per contribuire ad una soluzione in bene a tali problemi? Se uno segue le indicazioni che arrivano da questi scritti, non sta a braccia conserte - per i problemi politici occorrono i politici, il don che è un parroco non può stare tutto il giorno a fare i giri e a trascurare i propri doveri, la predicazione, la visita alle famiglie, le benedizioni, ecc.... però quello che si fa proprio è che la cosa principale non è la nostra. Noi dobbiamo fare in modo che sia la Divina Volontà ad intervenire, ad operare e a trasformare dal di dentro tutto e tutti perchè la causa unica di tutti i mali sono le volontà umane e non cambiano se io le prendo per il collo e le sbatacchio a destra e sinistra. Come si compie questa riconciliazione? Non solo chiedendo a Dio che venga il Suo Regno...

Cosa sta facendo qua Luisa? Abbiamo visto quattro cose nel brano: 1) Luisa descrive una cosa peculiare sua

"...Mentre mi fondo, innanzi alla mia mente si fa presente un vuoto immenso, tutto di luce, che non si trova né dove giunge l’altezza né dove arriva la profondità, né i confini di destra né di sinistra, né quello d’avanti né quello di dietro. In mezzo a questa immensità, ad un punto altissimo mi sembra di vedere la Divinità, oppure le tre Divine Persone che mi aspettano, ma questo sempre mentalmente ed io, noto che non so come, una piccola bambina esce da me, ma sono io stessa, forse è la piccola anima mia, ma è commovente vedere questa piccola bambina mettersi in via in questo vuoto immenso, tutta sola, cammina timida in punta di piedi, con gli occhi sempre rivolti dove scorge le Tre Divine Persone, perché teme che se abbassa lo sguardo in quel vuoto immenso, non sa a qual punto deve andare a finire..." Luisa

Perchè se io parlo di me (dice il don ma io sottoscrivo) quando mi fondo non vedo nessun vuoto, nessun bambino, nessuna Santissima Trinità. Gesù fa vivere in maniera tangibile ciò che normalmente accade, se io mi fondo con la dv (dice il don) posso anche non vederlo quel vuoto, ma sempre in quel vuoto entro. E' come un miracolo eucaristico che non fa altro che mostrare cosa accade in ogni Messa. Noi non vediamo che l'ostia diventa carne viva, non lo vediamo ma accade sempre. Non è che siccome che io non lo vedo io posso dubitare. Ogni tanto Nostro Signore vuole che - attraverso un'evento soprannaturale - tutti potessero vedere cosa normalmente accade. Qual'è la forza di un cristiano? Perchè un cristiano non trema se crolla la terra? Perchè siamo incoscienti, folli? No, abbiamo lo sguardo fisso verso la Santissima Trinità. Nella Santissima Trinità la pandemia prima che arrivasse era già incominciata ed è già finita. C'è questa dimensione. E' chiaro che questo segna il discriminante tra chi ha la fede o no, perchè chi ce l'ha campa meglio. Un credente o non credente vivono le stesse cose, solo che il credente la vive da credente e il non credente la vive da non credente.

In questa prima operazione, cosa fa Luisa?

Vengo ad adorarvi, a benedirvi, a ringraziarvi per tutti, vengo a legare al vostro trono tutte le volontà umane di tutte le generazioni, dal primo all’ultimo uomo, affinché tutti riconoscano la vostra Volontà Suprema, l’adorino, l’amino e le diano vita nelle anime loro..." Luisa

Siamo nel 1925, otto anni prima l'Angelo del portogallo aveva detto ai pastorelli di Fatima una preghiera che diceva:"..Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano..." preghiera di riparazione. Il vuoto sono tutti gli atti di obbedienza alla Volontà di Dio, di adorazione ecc... che tutte le persone che avrebbero dovuto farla. Il vivere e il fare la dv sarebbe dovuto essere ciò che tutti avrebbero dovuto fare. Luisa quindi va dentro e - attraverso la dv con cui è fusa - se tu ti unisci alla dv, tutte le volontà, tutti gli atti di tutte le persone di tutti i tempi, tu li cogli, li prendi perchè la dv è un'Atto solo e dentro di sè contiene tutto.

"...Maestà Suprema, in questo vuoto immenso ci sono tutte le creature ed io voglio prenderle tutte per metterle nel vostro Santo Volere, affinché tutte ritornino al principio da dove sono uscite, cioè dalla vostra Volontà, perciò sono venuta nelle vostre braccia paterne, per portarvi tutti i vostri figli e miei fratelli e legarli tutti con la vostra Volontà ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà..." Luisa

Ecco qua un giro. Vuol dire che io ho viaggiato (nella dv) ad una velocità più veloce della luce, sono entrato nelle teste e nelle menti di ogni membro della razza umana e ho fatto miei i loro atti e ho steso la mia adorazione nelle menti e nella volontò di tutti. Non confondiamo lo spirituale con l'etereo o il vago ed indeterminato. San Paolo dice che ci sono differenti modalità di parlare: parlare in maniera adatta a persone pregne di mentalità umana e non ci capiscono nulla dei discorsi spirituali. Sono follia per loro perchè non riescono ad elevarsi, queste cose (discorsi spirituali, la dv ecc... ndr) sono frutto di un cammino. Se io non ho mai sentito parlare del discorso della riparazione.. Gesù lo ha spiegato con il Sacro Cuore e se tu hai letto e studiato i messaggi e capito quel concetto puoi fare una riparazione con una volontà umana (tipo fai un digiuno e lo offri al Signore in riparazione dei peccati delle persone). E' un'azione mia personale che il Signore la gradisce se la faccio per amore suo. Ma il valore del digiuno ha un valore limitato ma se io mi fondo con la dv e prendo la forza della dv e metto l'intenzione di raggiungere tutte le persone che hanno offeso il Signore ecco che posso fare qualcosa di grosso. Ma se io non ho chiaro il concetto della riparazione io non capirò cos'è un giro.

Quindi non si arriva a questa santità delle santità (la vita nella dv) se io non sto già facendo un cammino di santificazione, è come se uno volesse andare all'Università senza passare per le scuole medie e superiori.

2) Il giro del Ti Amo

"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un “Ti amo” per quella Maestà Suprema, come se io volessi empire tutta l’atmosfera di tanti “Ti amo” per ricambiare l’Amore Supremo di tanto amore verso le creature, anzi giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio “Ti amo”, per ogni sguardo e vi lascio il mio “Ti amo”, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio “Ti amo”, giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio “Ti amo” al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa

Prima parte con gli esseri umani, cosa possibile se io sto fuso con la dv, senza la fusione non è possibile raggiungere tutti quanti. Ogni pensiero di creatura, il don ha quasi 50, quanti pensieri avrà fatto da quando ha iniziato a pensare in maniera cosciente? Quanti di trilioni di pensieri avrà avuto il don? Moltiplicamo i suoi pensieri con tutti gli esseri umani passati, presenti e futuri. Eppure con la dv io metto un Ti Amo in ogni pensiero di creatura. A pregarla questa cosa ci si mette poco, ma quanti Ti Amo diciamo a Dio con questo sistema? Se dici Gesù ti Amo (suor Consolata Betrone) Gesù è contento ma così quanti Ti Amo arriveranno a Gesù? E poi Luisa con gli animali:

".. al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa

Luisa vuole che tutte le cose uscite dalla dv siamo pieni di Ti Amo Gesù, facendo questo io sto invitando la dv a scendere in mezzo alle creature.

Vogliamo metterci a calcolare quante goccie d'acqua ci sono state e ci saranno?

2)Dolore e perdono: quanti peccati vengono fatti dal mattino alla sera? Vengono commessi più peccati o ci sono più goccie d'acqua?

"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo possano sentire lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto..." Luisa

Beati coloro che piangono i propri peccati, sono lacrime sante e ci sono anche le lacrime da versare sui peccati degli altri? Chi si duole per i dolori che Gesù e la Madonna provano? Nella dv la fantasia si libera e Dio vuole che la nostra fantasia si esprima. Ogni volta che sentiamo tuonare il cuore e nello scoppio della folgore, voglio che quel fulmine porti nel cuore la luce che faccia dire: perdono. Nel sibilo del vento mettere la parola perdono.

"Gran Dio, fa’ scendere la Tua Volontà sulla terra, affinché il peccato non abbia più luogo. E’ la sola volontà umana che produce tante offese che pare che allaghi la terra di peccati; la Tua Volontà sarà la distruggitrice di tutti i mali. Perciò Ti prego, contenta la piccola figlia della Tua Volontà, che non vuole altro che la Tua Volontà sia conosciuta ed amata e regni in tutti i cuori.” Luisa

La Fabbrica del male è il peccato, tutti i mali che vediamo , tutti nessuno escluso, sono figli della volontà umana specie dai peccati.

3) La pioggia. Chi di noi quando guarda la pioggia vede un'atto nella dv? La pioggia è un'atto di dv.

Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed io guardavo il cielo mentre pioveva a dirotto e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal cielo c’è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l’acqua, si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tanti altri bisogni delle creature. La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma Essa, mentre va come in festa, piena d’amore verso tutti, non riceve l’adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa vada, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore e per tutti.” Gesù

Quando uno vive nella dv e anche se non sta in Chiesa, tutto quello che fa viene trasfigurato...ci si lava, veste ecc.. nella dv e diventa piano piano un fluire continuo ed ecco come si arriva a stare connessi h24 alla rete. E poi Gesù conclude spiegando l'esperienza straordinaria che neanche Luisa ci capiva qualcosa:

4) Più lo fai (giri) meglio è e si affretta il regno della dv e

".. Onde, la noncuranza della tua volontà ed il solo Volere nostro che vive in te, ci mette in festa;.." Gesù , quando noi avremo smesso di curarci della nostra volontà saremo le persone più felici di questo mondo e Dio sarà felice di vederci felici.