Gesù spiega a Luisa la potenza santificante e letificante del Fiat Supremo. Pronunciando il Fiat, Dio volle diffondere i suoi immensi beni e gaudi in tutta la Creazione; solo rimanendo o tornando in Esso, l'uomo potrà goderne in pienezza e sperimentare cose sublimi, portenti inauditi, grazie nuove e mai uscite e luce sfolgorante. Libro di cielo volume 16, 24 Maggio 1924, 28 Aprile 2020
24 Maggio 1924
La prima parola di Dio nella Creazione fu “FIAT.” Questa parola racchiude tutto e con questa diede la prima lezione sulla Divina Volontà
Lezione sul portento di queste quattro parole: Fiat. In queste parole c'è tutto, Gesù spiega che è parola fuoriuscita da Dio, Dio può fare quello che vuole, non ha nessun limite
"..Tu devi sapere la causa, il perché la sapienza e onnipotenza divina volle pronunziare il Fiat nella Creazione. Essa poteva creare tutte le cose senza dir parola, ma siccome volle che la sua Volontà aleggiasse su tutte le cose e ricevessero la virtù, i beni che contiene, pronunziò il Fiat e mentre lo pronunziava comunicava i prodigi del suo Volere, affinché tutte le cose avessero per vita, per regime, per esempio e per maestro la mia Volontà..." Gesù
Gesù poteva creare il tutto nel più assoluto silenzio, non ci sono necessità e costrizioni in Dio, noi dobbiamo pensarlo sempre in questi orizzonti. E perchè ha detto Fiat? Lo troviamo nella Genesi (sia Luce e la luce fu....), il Fiat di Maria Santissima e lo troviamo nell'opera della Santificazione ossia Fiat Volutas Tua come in Cielo così in terra. Questa parola creativa dell'Altissimo e comunicativa di tutti i suoi beni. Ci sono una serie di espressioni che pian piano dovremo interiorizzare e oltre che meditarle.
Contesto: Luisa, viene tentata
“Se mi venisse data la possibilità e tutti gli scritti stessero nelle mie mani ed in mio potere, oh! come li brucerei tutti volentieri, ma ahimè! non sono più in potere mio, sono in mani altrui e se volessi ciò non mi verrebbe dato. Ah! Gesù, salva almeno la povera anima mia, non mi lasciare perire e giacché il tutto è finito, le relazioni tra me e Te, non permettere che io abbia la più grande delle sventure di non fare menomamente la tua Santissima e adorabile Volontà.”
Ora, mentre pensavo ciò, il mio adorabile Gesù si è mosso nel mio interno; alla sua amabile presenza le tenebre sono fuggite, i dubbi sono scomparsi ed è ritornata in me la luce e la pace;..."
Ormai lo dovremmo sapere: quando siamo turbati, siamo sotto attacco satanico e mai fare stupidaggini, quindi MAI prendere decisioni o risoluzioni; quando al diavolo viene concesso di darci fastidio possono sorgere queste cose.E' vero che la prima cosa da fare è invocare Gesù e Maria, perchè appena loro arrivano, il serpente scappa ma dobbiamo imparare a difenderci. Dubitare della Divina Volontà?
“Figlia della mia Volontà, perché dubiti del mio operato in te? E poi, dubitare della mia Volontà e di ciò che ti ho detto sul mio Volere Supremo, è la cosa più assurda che possa esserci..." Gesù
Il motivo il don lo ha detto sempre: posso pensare che ci siano persone che dubitano su alcuni passaggi sugli scritti di Luisa che ad avviso del don sono soffi satanici per rallentare la perfetta diffusione e sistemazione ecclesiale come in tutte le cose importanti, il diavolo farà di tutto. Ma se uno si mette a pensare: ma si può dubitare della dottrina della Dv? La Dv è la ragione stessa del cristianesimo, il peccato è andare contro la dv, Gesù ha fatto la Volontà del Padre, che tutti si convertano è Volontà del Padre e che tutti siano Santi è volontà di Dio. La Volontà di Dio è che Gesù nessuno (per quanto sta in Dio) si perda. Come si fa ad andare contro la dottrina della dv? Qui si tratta di approfondire, di spiegare e di illustare; l'essenza e il cuore è la ragione stessa della vita cristiana. Di cosa vogliamo parlare? Respingere la nostra stessa ragione di essere?
Poi Gesù dice che chi avrà il bene di potersi riminare in questa dottrina resterà scosso.
"..La dottrina della mia Volontà è più che acqua cristallina, presa dalla limpida fonte della mia Divinità, è più che sole sfolgorante che illumina e riscalda, è specchio tersissimo e chiunque avrà il gran bene di potersi rimirare in questa dottrina celeste e divina, resterà scosso e sentirà in sé tutta la buona volontà di purificarsi dalle sue macchie, per poter bere a larghi sorsi di questa dottrina celeste e così restare abbellito dai fregi divini..." Gesù
Quando si entra in contatto con questo mondo ha l'impressione (il don lo può testimoniare) di trovarsi di fronte alla perla preziosa della parabola del Vangelo. A qualche cosa che occorre fare il possibile per farlo nostro, chi ha fatto questo ha fatto tutto. Quel processo con il quale la persona dice di fare piazza pulita, ci sono tantissime cose da cui essere purificati per vivere nella dv e quando si inizia un cammino serio si stia tranquilli che il Signore - se vede che c'è realmente questa intenzione - non mancherà di darti delle sbattacchiate che ti possano ben bene purificare dalle tue macchie altrimenti non potrai bere da questa dottrina celeste.
".. “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, in virtù del nostro Volere manterrà in sé integra la nostra somiglianza e conserverà bella ed intatta la nostra immagine.” Gesù
Col peccato originale abbiamo perso la somiglianza con Dio, mica ci vuole la scienza infusa per capire che molti esseri umani non hanno proprio quell'immagine divina, generalmente abbiamo delle esperienze che ci fanno scorgere piccoli, medi e anche forse grandi difetti. Ma siccome Dio i difetti non li ha, il peccato ha deturpato l'immagine. Non solo l'uomo assomiglia più a Dio e in molti sembrano l'immagine di qualche altra cosa. Se non si rientra nella dv...Gesù dice che tutto deve rientrare per ritornare bello e decoroso come uscì. Qual'è la persona che tornerà ad assomigliare a Dio? La persona che farà in tutto e per tutto la dv e vivrà in essa, qual'è la Fotocopia creata? La Madonna. La Madonna ha in sè l'immagine in Dio, il suo segreto - Monfort aveva capito che la Madonna era una grande chiave di santità e chi voleva diventare un grande santo era che quella persona dovesse fondersi sempre di più a Lei, perchè Lei è la Santa per antonomasia. Il Monfort non poteva sapere queste cose ma lo Spirito Santo gli aveva suggerito un segreto e il segreto di Maria era la DV che Lei scelse dal primo istante e mai più lasciò.
Attraverso questa parola e la sua messa in atto, Dio vuole dare i suoi beni.
"... E ciò che ho detto, sarà; travolgerò tutto per ottenere questo, ma il tutto mi deve ritornare in quella parola Fiat. Fiat disse Iddio, Fiat deve dire l’uomo; in tutte le sue cose non avrà altro che l’eco del mio Fiat, l’impronta del mio Fiat, le opere del mio Fiat, per poter dare i beni che contiene la mia Volontà e così completerò lo scopo completo di tutta la Creazione e perciò mi sono accinto al lavoro per far conoscere gli effetti, il valore, i beni e le cose sublimi che contiene il mio Volere e come l’anima, tracciando la stessa via del mio Fiat, resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra nel vedere il portento del mio Fiat operante nella creatura, perché in virtù della mia Volontà usciranno da Me grazie nuove mai uscite da Me, luce più sfolgorante, portenti inauditi e mai visti.." Gesù
Gli effetti sono gioia, felicità, lontananza del diavolo, fine di tutti i mali, ritorno di tutti i beni, non sono cose da niente. Le cose sublimi non ce le possiamo inimmaginare, ("...resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra...luce più sfolgorante, portenti inauditi e mai visti...") il don crede (a livello personale) che sono grazie personalissime e che non avranno nessuna pubblicità. Le conoscerò solo chi le riceve e chi le riceverà ne sarà talmente geloso - e avrà la certezze che sono cose che vengono da Dio - che se le terrà per sè. Il don non pensa a cose spettacolari, esterne e chissà che cosa. Sono quelle particolarissime grazie preparate dal Signore per le singole anime e che chi le riceve le conoscerà personalmente. Quando l'anima prenderà contatto con questo resterà talmente ("... resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra..").
Uno ha chiesto al don: se io faccio un peccato piccolo, posso fare l'atto di fusione (dopo ) con la dv? E il don ha detto: ma che dici? San Luigi chiamava la Madonna la Divina Maria cioè la piena di Grazia, non è una Dea come il Signore ecc....; è un'ente creato ma in forza della dv è talmente piena di grazie, è l'Onnipotente per Grazia, è ricolma di ogni virtù ecc.. che assomiglia tantissimo a Dio. "..nel vedere il portento del mio Fiat operante nella creatura.." basta immaginarsi la Madonna. E che portento che è questa creatura.
".. Io faccio come un maestro quando insegna al suo discepolo le scienze che lui conosce, il quale, se insegna al suo discepolo è perché vuol farne un altro maestro come se stesso. Così faccio Io, se la mia lezione sublime fu la mia prima parola Fiat, la mia preghiera insegnata fu il Fiat come in Cielo così in terra, ora, se sono passato a dare a te le lezioni più diffuse, più chiare, più sublimi sulla mia Volontà, è che voglio che il discepolo acquisti non solo la scienza di Essa, ma che diventando maestro, non solo insegni agli altri, ma acquisti le mie proprietà ed i beni, le mie gioie e la mia stessa felicità, perciò sii attenta e fedele ai miei insegnamenti e non spostarti mai dalla mia Volontà.” Gesù
Questa grande lezione di Gesù. di ciò che la dv è avrà come effetto una vita divina, una cosa grossa. E' la cosa che Gesù ha più a cuore. E desidera con tutto il cuore che sia conosciuta, amata e vissuta.
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mercoledì 16 dicembre 2020
domenica 24 marzo 2019
Volere e implorare il regno della Divina Volontà
La Madonna racconta il suo rientro a Nazareth motivato dalla sola obbedienza alla Divina Volontà e come Lei e il suo sposo si rivelarono a vicenda il voto di verginità. Racconta quanto implorasse, con gemiti e lacrime continue la discesa del Verbo sulla terra, di cui ignorava che sarebbe divenuta Madre. Spiega come si formò in Lei il regno della Divina Volontà che avrebbe consentito l'incarnazione del Verbo nel suo grembo. Raccomanda a Luisa che solo le stia a cuore che tutto in lei sia sempre e solo Volontà Divina. La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, diciottesima meditazione. Cenacolo mariano di Sabato 23 Marzo 2019
"..Io partii dal tempio con lo stesso coraggio con cui vi entrai,.."
la Madonna è entrata nel tempio bambina ed è uscita contro la sua volontà a servire il Signore, sapeva solo che quella era Volontà di Dio. Nella nostra vita passano dei tempi, ben precisi. C'è stata un'inizio ed una fine - quando si incomincia Dio sia lodato ed anche alla fine; bisogna saper riconoscere i tempi. la DV è cosa molto concreta: quando Dio ti fa capire che ci sono dei tagli da fare o porte da aprire, bisogna compiere ciò che il Signore vuole. Tu ti devi preoccupare solo di discernere di ciò che il Signore ti sta chiedendo, questa è Santità e Virtù. Umanamente la Madonna è sola (a parte gli Angeli) tranne con un'uomo che non conosce bene. Lei non lo sapeva che San Giuseppe aveva fatto voto di verginità - San Giuseppe ha sentito un'ispirazione nel cuore. Devi pensare le ispirazioni di Dio che parla nella propria coscienza. Non l'ascolta nessuna. Provate a pensare bene e a ricordare se il campanellino che avevi era un'allarme; spesso con la Volontà di Dio abbiamo la dinamica dello struzzo; tu non lo senti Dio perchè abbiamo il cuore chiuso e anche se nell'istante possono sembrare la morte se tu non le ascolti poi però sono disastri.
Nostro Signore non ci dice mai fai questo in vista di questo, ci dice: adesso fai questo; ricordiamoci Gesù nell'ultima cena. Noi non dobbiamo capire ma dobbiamo obbedire al Signore a ciò che ci chiede e quello che verrà dopo è subordinato alla nostra scelta. ma che merito abbiamo se sapremmo tutto? Non si fanno domande perchè tu sai solo quello necessario che tu sappia. Dio vuole che tu ti fidi di Lui, se ti preoccupi tu vivi di volontà umana.
"..Io mi adattavo molto alla vita comune; nulla facevo trasparire fuori dei grandi mari di grazia che possedevo.."
Quando possibile non dare nell'occhio, non ostentare ciò che succede dentro di noi; custodirli senza svelarli e rispettare gli altrui senza indagarli, il mondo della vita interiorie è un mondo riservato - fuori dal Confessore e dal Padre Eterno nessuno deve saperlo -.
"..Ora, figlia cara, ascoltami e comprendi bene che significa vivere di Volontà Divina. Io, col vivere di Essa, formai il cielo ed il suo Regno divino nell'anima mia; se non avessi formato in me questo Regno, mai il Verbo avrebbe potuto scendere.."
Il Regno della Divina Volontà esiste già, formato dagli atti divini - atti di Adamo fino al peccato originale, tutti gli atti della Madonna e di quelli fatti da Gesù - ma questo lo facciamo anche noi (processi graduali, è un cammino al quale bisogna abituarsi - ma se uno ci sta attento una persona si rende conto che le cose cambiano; non dobbiamo pensare a cose eclatanti ma bisogna acquistare un certo stile e modus). Uno stile di vita non troppo dissipato. Dobbiamo sintonizzarci sulla DV e pensare che si deve istaurare nella nostra anima, poi con atti preventivi, attuali, fusioni, Ore della Passione e giri noi diventiamo sempre migliori nel compiere atti.
"..La luce che mi invadeva era tanta, e la stessa mia umanità restava talmente abbellita ed investita da questo sole del Voler Divino, che non faceva altro che produrre fiori celesti. Io sentivo che il cielo si abbassava fino a me e che la terra della mia umanità saliva, e cielo e terra si abbracciavano, si rappacificavano, per darsi il bacio di pace e l'amore; e la terra si disponeva a produrre il germe per formare il Giusto, il Santo, ed il cielo si apriva per far discendere il Verbo in questo germe.."
L'amore di Dio ci viene comunicato in due modi: dall'interno e dall'esterno, quanto più cresce la DV quanto più tu senti l'amore di Dio crescere e la preghiera migliora e diventa uno stato abituale. La vita di San Francesco è stata talmente elevata che aveva quasi raggiunto l'equilibrio con il Creato e il lupo di Gubbio non l'ha sbranato perchè ha riconosciuto in lui un'armonia con il creatore. Più tu vai dentro alla DV più ti si aprono orizzonti / perchè non percepisci l'amore di Dio? Si può vivere una vita devota ma in modo superficiale o come copertura.Il segreto è imparare nella tua coscienza e a dialogare con il Signore, una persona non è disposta ad ascoltare (parabola del ricco epulone), quando una persona apre il cuore il Signore te le dice o nel cuore o direttamente; se non te le dice è perchè tu non le vuoi ascoltare. Se Dio non ti parla è perchè tu non lo vuoi sentire. La grandezza della Madonna e di San Giuseppe è stata quella di ascoltare il Signore.
"..Io non facevo altro che scendere e salire alla mia patria celeste e gettarmi nelle braccia paterne del mio Padre celeste, e gli dicevo con il cuore: "Padre santo, non ne posso più! Mi sento bruciata, e mentre brucio, sento una forza potente in me che vuole vincermi. Con le catene del mio amore voglio legarvi per disarmarvi, affinché non più indugiate, ma sulle ali del mio amore voglio trasportare il Verbo divino dal cielo in terra". E pregavo e piangevo che mi ascoltasse. E la Divinità, vinta dalle mie lacrime e preghiere, mi assicurò col dirmi: "Figlia, chi ti può resistere? Hai vinto! L'ora divina è vicina. Tu ritorna alla terra e continua i tuoi atti nella potenza del mio Volere, e con questi, tutti resteranno scossi, e cielo e terra si daranno il bacio di pace": Ma, ad onta di ciò, io non sapevo ancora che dovevo essere la Madre del Verbo eterno..."
La Madonna non pensava a nient'altro. Prima dev'essere desiderato e poi deve essere chiesto con tutte le forze. Glielo chiediamo? il Verbo è sceso quando il numero delle preghiere ha raggiunto un certo numero, fino a quel giorno la Madonna ha moltiplicato gli atti di supplica e di domanda perchè il Signore mandasse il suo Verbo sulla terra. A qualcuno importa?Il regno della DV arriva solo se sei pronto a tutto e tu lo devi chiedere sempre, non puoi dire "a questa cosa non ci rinuncio" perchè la parabola della perla preziosa il mercante vende tutto; difficilissimo trovare una persona sincera al 100% e quanto siamo consapevoli? Di fronte a Nostro Signore non possiamo fingere, Lui lo sa cosa c'è nel nostro cuore. Un'altra cosa di questo regno è che tu sai che il Signore sa tutto, se non ti apri di fronte al Signore e siamo sinceri di fronte al Signore e c'è un rapporto puro con il Confessore perchè lo vedi come uno strumento del Signore e non come una persona che ti giudica.
"..Io partii dal tempio con lo stesso coraggio con cui vi entrai,.."
la Madonna è entrata nel tempio bambina ed è uscita contro la sua volontà a servire il Signore, sapeva solo che quella era Volontà di Dio. Nella nostra vita passano dei tempi, ben precisi. C'è stata un'inizio ed una fine - quando si incomincia Dio sia lodato ed anche alla fine; bisogna saper riconoscere i tempi. la DV è cosa molto concreta: quando Dio ti fa capire che ci sono dei tagli da fare o porte da aprire, bisogna compiere ciò che il Signore vuole. Tu ti devi preoccupare solo di discernere di ciò che il Signore ti sta chiedendo, questa è Santità e Virtù. Umanamente la Madonna è sola (a parte gli Angeli) tranne con un'uomo che non conosce bene. Lei non lo sapeva che San Giuseppe aveva fatto voto di verginità - San Giuseppe ha sentito un'ispirazione nel cuore. Devi pensare le ispirazioni di Dio che parla nella propria coscienza. Non l'ascolta nessuna. Provate a pensare bene e a ricordare se il campanellino che avevi era un'allarme; spesso con la Volontà di Dio abbiamo la dinamica dello struzzo; tu non lo senti Dio perchè abbiamo il cuore chiuso e anche se nell'istante possono sembrare la morte se tu non le ascolti poi però sono disastri.
Nostro Signore non ci dice mai fai questo in vista di questo, ci dice: adesso fai questo; ricordiamoci Gesù nell'ultima cena. Noi non dobbiamo capire ma dobbiamo obbedire al Signore a ciò che ci chiede e quello che verrà dopo è subordinato alla nostra scelta. ma che merito abbiamo se sapremmo tutto? Non si fanno domande perchè tu sai solo quello necessario che tu sappia. Dio vuole che tu ti fidi di Lui, se ti preoccupi tu vivi di volontà umana.
"..Io mi adattavo molto alla vita comune; nulla facevo trasparire fuori dei grandi mari di grazia che possedevo.."
Quando possibile non dare nell'occhio, non ostentare ciò che succede dentro di noi; custodirli senza svelarli e rispettare gli altrui senza indagarli, il mondo della vita interiorie è un mondo riservato - fuori dal Confessore e dal Padre Eterno nessuno deve saperlo -.
"..Ora, figlia cara, ascoltami e comprendi bene che significa vivere di Volontà Divina. Io, col vivere di Essa, formai il cielo ed il suo Regno divino nell'anima mia; se non avessi formato in me questo Regno, mai il Verbo avrebbe potuto scendere.."
Il Regno della Divina Volontà esiste già, formato dagli atti divini - atti di Adamo fino al peccato originale, tutti gli atti della Madonna e di quelli fatti da Gesù - ma questo lo facciamo anche noi (processi graduali, è un cammino al quale bisogna abituarsi - ma se uno ci sta attento una persona si rende conto che le cose cambiano; non dobbiamo pensare a cose eclatanti ma bisogna acquistare un certo stile e modus). Uno stile di vita non troppo dissipato. Dobbiamo sintonizzarci sulla DV e pensare che si deve istaurare nella nostra anima, poi con atti preventivi, attuali, fusioni, Ore della Passione e giri noi diventiamo sempre migliori nel compiere atti.
"..La luce che mi invadeva era tanta, e la stessa mia umanità restava talmente abbellita ed investita da questo sole del Voler Divino, che non faceva altro che produrre fiori celesti. Io sentivo che il cielo si abbassava fino a me e che la terra della mia umanità saliva, e cielo e terra si abbracciavano, si rappacificavano, per darsi il bacio di pace e l'amore; e la terra si disponeva a produrre il germe per formare il Giusto, il Santo, ed il cielo si apriva per far discendere il Verbo in questo germe.."
L'amore di Dio ci viene comunicato in due modi: dall'interno e dall'esterno, quanto più cresce la DV quanto più tu senti l'amore di Dio crescere e la preghiera migliora e diventa uno stato abituale. La vita di San Francesco è stata talmente elevata che aveva quasi raggiunto l'equilibrio con il Creato e il lupo di Gubbio non l'ha sbranato perchè ha riconosciuto in lui un'armonia con il creatore. Più tu vai dentro alla DV più ti si aprono orizzonti / perchè non percepisci l'amore di Dio? Si può vivere una vita devota ma in modo superficiale o come copertura.Il segreto è imparare nella tua coscienza e a dialogare con il Signore, una persona non è disposta ad ascoltare (parabola del ricco epulone), quando una persona apre il cuore il Signore te le dice o nel cuore o direttamente; se non te le dice è perchè tu non le vuoi ascoltare. Se Dio non ti parla è perchè tu non lo vuoi sentire. La grandezza della Madonna e di San Giuseppe è stata quella di ascoltare il Signore.
"..Io non facevo altro che scendere e salire alla mia patria celeste e gettarmi nelle braccia paterne del mio Padre celeste, e gli dicevo con il cuore: "Padre santo, non ne posso più! Mi sento bruciata, e mentre brucio, sento una forza potente in me che vuole vincermi. Con le catene del mio amore voglio legarvi per disarmarvi, affinché non più indugiate, ma sulle ali del mio amore voglio trasportare il Verbo divino dal cielo in terra". E pregavo e piangevo che mi ascoltasse. E la Divinità, vinta dalle mie lacrime e preghiere, mi assicurò col dirmi: "Figlia, chi ti può resistere? Hai vinto! L'ora divina è vicina. Tu ritorna alla terra e continua i tuoi atti nella potenza del mio Volere, e con questi, tutti resteranno scossi, e cielo e terra si daranno il bacio di pace": Ma, ad onta di ciò, io non sapevo ancora che dovevo essere la Madre del Verbo eterno..."
La Madonna non pensava a nient'altro. Prima dev'essere desiderato e poi deve essere chiesto con tutte le forze. Glielo chiediamo? il Verbo è sceso quando il numero delle preghiere ha raggiunto un certo numero, fino a quel giorno la Madonna ha moltiplicato gli atti di supplica e di domanda perchè il Signore mandasse il suo Verbo sulla terra. A qualcuno importa?Il regno della DV arriva solo se sei pronto a tutto e tu lo devi chiedere sempre, non puoi dire "a questa cosa non ci rinuncio" perchè la parabola della perla preziosa il mercante vende tutto; difficilissimo trovare una persona sincera al 100% e quanto siamo consapevoli? Di fronte a Nostro Signore non possiamo fingere, Lui lo sa cosa c'è nel nostro cuore. Un'altra cosa di questo regno è che tu sai che il Signore sa tutto, se non ti apri di fronte al Signore e siamo sinceri di fronte al Signore e c'è un rapporto puro con il Confessore perchè lo vedi come uno strumento del Signore e non come una persona che ti giudica.
domenica 4 marzo 2018
La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà
Sublimità e ricchezze della vita nella Divina Volontà
La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, sesta meditazione. La Madonna ebbe, come premio da Dio per aver legato indissolubilmente la sua umana volontà a quella divina, il possesso di tutte le prerogative, di tutti i doni, di ogni felicità e dell'intimità aassoluta con Dio, diventando talmente grande e divina che perfino gli angeli stanno muti davanti a Lei. L'importanza capitale di comprendere quanto anche un solo atto - anche lecito - di volontà umana sia sempre foriero di caos, a differenza della perfezione assoluto di ogni minimo atto compiuto nel Voler Divino. #Cenacolomariano di Sabato #03Marzo2018
6° Giorno Il sesto passo della Divina Volontà nella Regina del cielo: Dopo il trionfo nella prova. Il possesso.
Rinunciare totalmente alla volontà personale. La conseguenza di ciò è il possesso non solo di Dio ma delle sue stesse prerogative, ci sono delle conseguenze grosse.Non è la volontà in senso stretto che dobbiamo aborrire, la nostra volontà umana è stata pensata per essere liberamente unita a quella Divina perchè solo nella DV trova la sua santità e felicità. E' impossibile autogovernarci senza fare guai. Ma tocca a noi decidere di dire "basta" a ciò. Esercizio di ciò che voglio fare, ogni volta che si fa una cosa del genere si fanno guai che prima o poi si pagheranno. Cose grosse ottengono cose grosse, cose piccole ottengono cose piccole. Più ti dai al Signore, più ricevi; se al Signore dai tutto, riceverai tutto. Bisogna investirci tutto, quanto più tu ci investi, quanto più avanzi nel cammino.La santità è fare in tutto e per tutto la Volontà di Dio. Bisogna farci sempre più attenti alla voce di Dio che ci parla nel cuore. La voce di Dio è delicata, pensiero molto delicato. Se tu lo accogli un'attimo e lo consideri, avverti una profondissima pace nel cuore. Bisogna viverla per capirla. Non te li devi fare sfuggire. Se uno li mette in pratica fa molto bene. I pensieri che vengono dalla nostra volontà umana o sono diabolicamente ispirati, non hanno queste caratteristiche.
La Vergine Maria nel regno della Divina Volontà, sesta meditazione. La Madonna ebbe, come premio da Dio per aver legato indissolubilmente la sua umana volontà a quella divina, il possesso di tutte le prerogative, di tutti i doni, di ogni felicità e dell'intimità aassoluta con Dio, diventando talmente grande e divina che perfino gli angeli stanno muti davanti a Lei. L'importanza capitale di comprendere quanto anche un solo atto - anche lecito - di volontà umana sia sempre foriero di caos, a differenza della perfezione assoluto di ogni minimo atto compiuto nel Voler Divino. #Cenacolomariano di Sabato #03Marzo2018
6° Giorno Il sesto passo della Divina Volontà nella Regina del cielo: Dopo il trionfo nella prova. Il possesso.
Rinunciare totalmente alla volontà personale. La conseguenza di ciò è il possesso non solo di Dio ma delle sue stesse prerogative, ci sono delle conseguenze grosse.Non è la volontà in senso stretto che dobbiamo aborrire, la nostra volontà umana è stata pensata per essere liberamente unita a quella Divina perchè solo nella DV trova la sua santità e felicità. E' impossibile autogovernarci senza fare guai. Ma tocca a noi decidere di dire "basta" a ciò. Esercizio di ciò che voglio fare, ogni volta che si fa una cosa del genere si fanno guai che prima o poi si pagheranno. Cose grosse ottengono cose grosse, cose piccole ottengono cose piccole. Più ti dai al Signore, più ricevi; se al Signore dai tutto, riceverai tutto. Bisogna investirci tutto, quanto più tu ci investi, quanto più avanzi nel cammino.La santità è fare in tutto e per tutto la Volontà di Dio. Bisogna farci sempre più attenti alla voce di Dio che ci parla nel cuore. La voce di Dio è delicata, pensiero molto delicato. Se tu lo accogli un'attimo e lo consideri, avverti una profondissima pace nel cuore. Bisogna viverla per capirla. Non te li devi fare sfuggire. Se uno li mette in pratica fa molto bene. I pensieri che vengono dalla nostra volontà umana o sono diabolicamente ispirati, non hanno queste caratteristiche.
sabato 30 dicembre 2017
Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Settima ora
Settima Ora
L'anima si tuffa nei mari di luce, di santità della Mamma Celeste, ed insieme a Lei prega che venga il Regno della Divina Volontà sulla terra.
Triade SS., Padre, Figlio e Spirito Santo, io sento il vostro Amore traboccare in me; vedo con somma gioia che state deponendo il vostro manto di Giustizia e, atteggiandovi a nuova festa, forse ancor maggiore di quella che aveste nella creazione dell'uomo, mettete fuori mari di Potenza, di Sapienza, d'Amore, di Bellezza indescrivibile. Accentrando tutti insieme questi oceani, Voi chiamate dal fondo loro, in virtù della vostra Parola onnipotente, la vita della piccola Regina e la create così pura, senza macchia e tanto ricca di beltà, da rapire la vostra stessa Divinità. Al Concepimento di questa Immacolata Sovrana le feste si aprono tra il Cielo e la terra, la Creazione tutta gioisce e festeggia la sua Regina. Anch'io piego le mie ginocchia innanzi a Colei che è l'oggetto delle compiacenze del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ed invito il cielo, il sole, il vento, la Creazione tutta, gli Angeli, ogni essere umano ad inneggiare con me alla piccola Regina appena concepita ed a riconoscerla per Signora, per Madre, per la più eletta fra tutte le creature. Mamma mia, vedi: ognuno indirizza a Te il suo cuore, i suoi sguardi; la nostra sorte sta nelle tue mani, perciò in questo primo atto del tuo Concepimento diamo tutti insieme l'assalto al nostro Padre Celeste e gridiamo: "Venga il Regno della Divina Volontà sulla terra!" Mamma Santa, presentaci Tu a Dio ed Egli si sentirà vinto vedendo che tutte le creature strette a Te d'intorno, dicono con Te: "Venga il Regno del FIAT Divino!"
Sì, o Divine Persone, Voi non fate altro che riversare continuamente Amore sulla neonata Regina, né mai cessate di concederle nuove grazie per rendere i suoi mari sempre più estesi, interminabili. In questa Celeste Creatura Voi vedete Colei che tutto Vi deve dare, che di tutto Vi deve risarcire, Colei che Vi deve restituire completa la gloria della Creazione; perciò subito le manifestate la storia dell'uomo decaduto e il vostro dolore, la vostra adorabile Volontà respinta dalle creature. Mentre Voi tutto Le affidate, Essa generosamente Vi fa dono del proprio volere e Vi giura di non volerlo riconoscere. Tuffandosi poi nel vostro FIAT, Ella lo sceglie per sua propria vita, Gli dà il dominio su Sé stessa e in tal modo forma nella sua anima il Regno del Divin Volere. Ed ecco, già sento echeggiare il suo continuo ritornello: "Venga il Regno della Redenzione, venga il Verbo nella terra, venga la pace tra il Creatore e la creatura. Eterno Padre, non scenderò dal vostro grembo se non mi concederete ciò che Vi domando".
Anch'io, o Padre Celeste, ripeterò con la mia piccola Madre Regina il mio consueto ritornello: "Venga il Regno della Divina Volontà!" Lungi dallo staccarmi dalle tue paterne ginocchia, Ti stringerò colle mie braccia, sinché Tu non mi abbia assicurato che la Divina Volontà non solo verrà conosciuta ed amata dagli uomini, ma che regnerà su di essi con completo trionfo.
L'anima si tuffa nei mari di luce, di santità della Mamma Celeste, ed insieme a Lei prega che venga il Regno della Divina Volontà sulla terra.
Triade SS., Padre, Figlio e Spirito Santo, io sento il vostro Amore traboccare in me; vedo con somma gioia che state deponendo il vostro manto di Giustizia e, atteggiandovi a nuova festa, forse ancor maggiore di quella che aveste nella creazione dell'uomo, mettete fuori mari di Potenza, di Sapienza, d'Amore, di Bellezza indescrivibile. Accentrando tutti insieme questi oceani, Voi chiamate dal fondo loro, in virtù della vostra Parola onnipotente, la vita della piccola Regina e la create così pura, senza macchia e tanto ricca di beltà, da rapire la vostra stessa Divinità. Al Concepimento di questa Immacolata Sovrana le feste si aprono tra il Cielo e la terra, la Creazione tutta gioisce e festeggia la sua Regina. Anch'io piego le mie ginocchia innanzi a Colei che è l'oggetto delle compiacenze del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ed invito il cielo, il sole, il vento, la Creazione tutta, gli Angeli, ogni essere umano ad inneggiare con me alla piccola Regina appena concepita ed a riconoscerla per Signora, per Madre, per la più eletta fra tutte le creature. Mamma mia, vedi: ognuno indirizza a Te il suo cuore, i suoi sguardi; la nostra sorte sta nelle tue mani, perciò in questo primo atto del tuo Concepimento diamo tutti insieme l'assalto al nostro Padre Celeste e gridiamo: "Venga il Regno della Divina Volontà sulla terra!" Mamma Santa, presentaci Tu a Dio ed Egli si sentirà vinto vedendo che tutte le creature strette a Te d'intorno, dicono con Te: "Venga il Regno del FIAT Divino!"
Sì, o Divine Persone, Voi non fate altro che riversare continuamente Amore sulla neonata Regina, né mai cessate di concederle nuove grazie per rendere i suoi mari sempre più estesi, interminabili. In questa Celeste Creatura Voi vedete Colei che tutto Vi deve dare, che di tutto Vi deve risarcire, Colei che Vi deve restituire completa la gloria della Creazione; perciò subito le manifestate la storia dell'uomo decaduto e il vostro dolore, la vostra adorabile Volontà respinta dalle creature. Mentre Voi tutto Le affidate, Essa generosamente Vi fa dono del proprio volere e Vi giura di non volerlo riconoscere. Tuffandosi poi nel vostro FIAT, Ella lo sceglie per sua propria vita, Gli dà il dominio su Sé stessa e in tal modo forma nella sua anima il Regno del Divin Volere. Ed ecco, già sento echeggiare il suo continuo ritornello: "Venga il Regno della Redenzione, venga il Verbo nella terra, venga la pace tra il Creatore e la creatura. Eterno Padre, non scenderò dal vostro grembo se non mi concederete ciò che Vi domando".
Anch'io, o Padre Celeste, ripeterò con la mia piccola Madre Regina il mio consueto ritornello: "Venga il Regno della Divina Volontà!" Lungi dallo staccarmi dalle tue paterne ginocchia, Ti stringerò colle mie braccia, sinché Tu non mi abbia assicurato che la Divina Volontà non solo verrà conosciuta ed amata dagli uomini, ma che regnerà su di essi con completo trionfo.
venerdì 29 dicembre 2017
Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Sesta ora
Sesta Ora
L'anima continua la sua riparazione; passa in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e sospira la Redenzione.
Mio Gesù, Vita mia, non Ti lascerò solo nel tuo dolore, dal tuo Volere io non uscirò giammai; prometto solennemente di non voler fare mai più la mia volontà, anzi la lego ai piedi del tuo Trono per non poterla giammai più conoscere. Essa Ti offrirà profonda e continua riparazione per la ribellione che Adamo ed Eva opposero alla tua adorabile Volontà e nel frattempo io stessa, uniformandomi totalmente al tuo Volere, che solo voglio riconoscere, mi immedesimerò con Te.
Vita mia dolcissima, per il trionfo del tuo Volere, io intendo imprimere su ciascun pensiero, incominciando dal primo che formulò Adamo sino all'ultimo delle creature sulla terra, il mio Ti amo, la mia riparazione, la gloria che Ti debbo, onde chiederti, in nome di ciascuno di essi, il Regno della tua Volontà. Concedi, o mio Signore, che tutte le intelligenze comprendano che cosa significhi compiere la Volontà di Dio e che tutte la facciano regnare e dominare!...
Voglio suggellare ciascun sguardo delle creature, ciascuna loro parola col mio Ti amo, con la mia riparazione e col mio alito del Regno tuo. In ogni opera, per ogni passo, palpito degli uomini io voglio ripeterti: "Ti amo e Ti riparo per tutti i peccati che si commettono; venga, venga nel mondo il Regno del tuo FIAT Divino!" Restando nella tua Divina Volontà, voglio supplire a tutta la gloria, a tutto l'amore che Ti avrebbero dovuto offrire le creature se fossero vissute del tuo Volere ed in nome loro chiederti il tuo Regno.
O Gesù, io passo ora in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e medito in essi i prodigi della tua Divina Volontà. Imprimo anzitutto il mio Ti amo sul sacrificio di Abramo e sull'ubbidienza di Isacco per implorare per mezzo loro il Regno del tuo Volere Divino. Suggello il mio Ti amo sul dolore di Giacobbe, sulla mestizia e sulla gloria di Giuseppe e per essi Ti chiedo il Regno tuo. Fermo il mio Ti amo sulla potenza dei miracoli di Mosè, sulla fortezza di Sansone, sulla santità di Davide, sulla pazienza di Giobbe e, per tutti questi sprazzi di luce che gettò la tua Volontà, Ti domando che regni il tuo Volere Divino. Osserva, Amor mio, come io vado rintracciando lungo i secoli gli atti della tua Volontà in tutte le creature per chiederti, per mezzo loro, che il tuo FIAT sia conosciuto, amato e voluto da tutti! Vita mia, Gesù, io vedo che il tuo amabile Divin Volere si avvicina sempre più alle creature e, gettando i suoi lampi di luce, investe i Profeti e rivela loro la tua venuta sulla terra precisando il tempo, il luogo e le circostanze che l'accompagneranno. O Gesù, sorvolando su ciascun Profeta e su ciascuna rivelazione che Tu fai, investo tutti e tutto col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, e Ti chiedo il Regno del tuo Volere. Ogni promessa che facesti, ogni rivelazione che manifestasti circa la tua discesa sulla terra fu un impegno che prendesti; perciò al Regno della tua Redenzione venne legato anche quello della tua Volontà. Perché dunque, Amor mio, non affretti? Tu non sai fare le opere a metà, né dare le tue ricchezze soltanto in parte; perciò accelera! Se mediante la tua Redenzione ci donasti la metà dei tuoi beni, compi ora la tua opera; fa' che la tua Volontà imperi e domini in mezzo alle creature!
L'anima continua la sua riparazione; passa in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e sospira la Redenzione.
Mio Gesù, Vita mia, non Ti lascerò solo nel tuo dolore, dal tuo Volere io non uscirò giammai; prometto solennemente di non voler fare mai più la mia volontà, anzi la lego ai piedi del tuo Trono per non poterla giammai più conoscere. Essa Ti offrirà profonda e continua riparazione per la ribellione che Adamo ed Eva opposero alla tua adorabile Volontà e nel frattempo io stessa, uniformandomi totalmente al tuo Volere, che solo voglio riconoscere, mi immedesimerò con Te.
Vita mia dolcissima, per il trionfo del tuo Volere, io intendo imprimere su ciascun pensiero, incominciando dal primo che formulò Adamo sino all'ultimo delle creature sulla terra, il mio Ti amo, la mia riparazione, la gloria che Ti debbo, onde chiederti, in nome di ciascuno di essi, il Regno della tua Volontà. Concedi, o mio Signore, che tutte le intelligenze comprendano che cosa significhi compiere la Volontà di Dio e che tutte la facciano regnare e dominare!...
Voglio suggellare ciascun sguardo delle creature, ciascuna loro parola col mio Ti amo, con la mia riparazione e col mio alito del Regno tuo. In ogni opera, per ogni passo, palpito degli uomini io voglio ripeterti: "Ti amo e Ti riparo per tutti i peccati che si commettono; venga, venga nel mondo il Regno del tuo FIAT Divino!" Restando nella tua Divina Volontà, voglio supplire a tutta la gloria, a tutto l'amore che Ti avrebbero dovuto offrire le creature se fossero vissute del tuo Volere ed in nome loro chiederti il tuo Regno.
O Gesù, io passo ora in rassegna i principali personaggi dell'Antico Testamento e medito in essi i prodigi della tua Divina Volontà. Imprimo anzitutto il mio Ti amo sul sacrificio di Abramo e sull'ubbidienza di Isacco per implorare per mezzo loro il Regno del tuo Volere Divino. Suggello il mio Ti amo sul dolore di Giacobbe, sulla mestizia e sulla gloria di Giuseppe e per essi Ti chiedo il Regno tuo. Fermo il mio Ti amo sulla potenza dei miracoli di Mosè, sulla fortezza di Sansone, sulla santità di Davide, sulla pazienza di Giobbe e, per tutti questi sprazzi di luce che gettò la tua Volontà, Ti domando che regni il tuo Volere Divino. Osserva, Amor mio, come io vado rintracciando lungo i secoli gli atti della tua Volontà in tutte le creature per chiederti, per mezzo loro, che il tuo FIAT sia conosciuto, amato e voluto da tutti! Vita mia, Gesù, io vedo che il tuo amabile Divin Volere si avvicina sempre più alle creature e, gettando i suoi lampi di luce, investe i Profeti e rivela loro la tua venuta sulla terra precisando il tempo, il luogo e le circostanze che l'accompagneranno. O Gesù, sorvolando su ciascun Profeta e su ciascuna rivelazione che Tu fai, investo tutti e tutto col mio Ti amo, Ti benedico, Ti ringrazio, e Ti chiedo il Regno del tuo Volere. Ogni promessa che facesti, ogni rivelazione che manifestasti circa la tua discesa sulla terra fu un impegno che prendesti; perciò al Regno della tua Redenzione venne legato anche quello della tua Volontà. Perché dunque, Amor mio, non affretti? Tu non sai fare le opere a metà, né dare le tue ricchezze soltanto in parte; perciò accelera! Se mediante la tua Redenzione ci donasti la metà dei tuoi beni, compi ora la tua opera; fa' che la tua Volontà imperi e domini in mezzo alle creature!
martedì 26 dicembre 2017
Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / Quarta Ora
Quarta Ora
L'anima si porta nell'Eden e si unisce alla festa di Dio nella creazione dell'uomo. Gesù, Vita mia, sento che il tuo Amore mi spinge a Te; il tuo Volere a Te mi chiama, perché vuole che io sia presente a tutti gli atti suoi. Mi sembra che Tu non sia contento se io non assisto a tutte le operazioni della tua Volontà; ed ancorché non sappia far nulla, pure Ti contenti che io rimanga spettatrice e ripeta il mio ritornello: "Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio".
Ed eccomi nell'Eden: ivi Ti contemplo, Amor mio, mentre col Padre e con lo Spirito Santo stai formando il tuo caro gioiello, il tuo capolavoro, la bella statua dell'uomo. Con quanto amore la formi, quanta bellezza le infondi, di quali divine sfumature la investi! Mentre stai plasmandola, spesso, sostando, la guardi, l'ammiri ed entusiasta dici: "Com'è bella la statua mia!" Il tuo Amore allora palpita forte, sino a traboccare! Non potendolo più contenere, alitandolo in lei, le doni la vita e la tua somiglianza e così crei l'uomo. Tu lo colmi dell'Amor tuo, sino a fargli formare i suoi mari d'amore per amare il suo Creatore. L'amore creato allora si tuffa con le sue onde altissime nell'Amore Creante e tra il Creatore e la creatura si svolge una fervida gara.
Oh Gesù, anche il mio amore freme in quest'atto sì solenne della creazione dell'uomo! Io sento che la tua voce creatrice così si esprime: "Quanto è bella la mia creatura! L'eco del suo amore Mi alletta e Mi ferisce, la sua voce risuona dolce e melodiosa al mio orecchio, teneri e forti sono gli abbracci che essa Mi dà. Oh, come godo di averle dato la vita! Essa formerà il mio contento, la mia gioia!..." Vita mia, anch'io voglio ricevere il tuo alito creatore; anch'io bramo amarti ed adorarti con quella stessa perfezione e santità, con la quale Ti amò e Ti adorò il mio primo padre Adamo. Sebbene indegna creatura, voglio ricevere pure io i tuoi mari di amore e di luce per poter formare a mia volta onde altissime che, giungendo fino a Te, mi mettano in gara col mio Creatore! Sì, Ti do amore per ricevere altri mari di amore e con le mie onde Ti chiedo che venga il tuo Regno e che il tuo FIAT sia conosciuto.
Oh Gesù, io entro ora nell'Unità della tua Volontà, affinché la mia volontà sia una con la Tua, uno l'amore. In questa Unità che tutto abbraccia, la mia voce risuoni nel Cielo, investa tutta la Creazione, penetri nei cupi abissi e dica e gridi: "Venga il Regno del tuo Volere Divino; sia fatta la tua Volontà come in Cielo così in terra! Io faccio mia la santità, la gloria, l'adorazione, il ringraziamento, i pensieri, gli sguardi, le parole, le opere, i passi di Adamo innocente per offrirti la ripetizione degli atti suoi; e Tu, vedendo in me la tua Divina Volontà operante, concedimi, Te ne prego, che venga il tuo Regno!"
Nell'Eden era sempre festa tra il Creatore e la creatura; l'uomo era diventato il trastullo divino, la letizia, la felicità più gradita del Padre Celeste. Col possesso della Divina Volontà in cui viveva egli godeva il primato sull'universo, tutto era ordine ed armonia, persino il cielo, le stelle, il sole, il mare, si sentivano onorati di servire e di ubbidire ai suoi cenni. Adamo era il sorriso, era la gioia di tutta la Creazione; ogni cosa gli ricordava il suo Creatore e Dio era tutt'occhi su di lui, faceva sì che nulla mancasse alla pienezza della sua felicità.
Infatti, vedendolo solo, con lo scopo di renderlo doppiamente felice, lo fece addormentare fra le sue braccia; durante l'estasi profonda gli tolse una costola e da questa ne formò la donna, che gli diede per compagna. Oh, come questa prima nostra madre Eva, restando anch'essa nell'Unità del Divino Volere, gareggiò con Adamo nel lanciare onde sublimi d'amore a Colui che le aveva donata la vita!
Mio Gesù, nell'Unità del tuo Divino Volere immergo anch'io la povera anima mia. Io non uscirò giammai da queste gigantesche onde d'amore con cui i nostri progenitori amarono e glorificarono la Maestà adorabile; da esse emetterò continuo il mio grido: "Venga il tuo Regno, la tua Volontà ovunque sia conosciuta e adempita!"
L'anima si porta nell'Eden e si unisce alla festa di Dio nella creazione dell'uomo. Gesù, Vita mia, sento che il tuo Amore mi spinge a Te; il tuo Volere a Te mi chiama, perché vuole che io sia presente a tutti gli atti suoi. Mi sembra che Tu non sia contento se io non assisto a tutte le operazioni della tua Volontà; ed ancorché non sappia far nulla, pure Ti contenti che io rimanga spettatrice e ripeta il mio ritornello: "Ti amo, Ti adoro, Ti benedico, Ti ringrazio".
Ed eccomi nell'Eden: ivi Ti contemplo, Amor mio, mentre col Padre e con lo Spirito Santo stai formando il tuo caro gioiello, il tuo capolavoro, la bella statua dell'uomo. Con quanto amore la formi, quanta bellezza le infondi, di quali divine sfumature la investi! Mentre stai plasmandola, spesso, sostando, la guardi, l'ammiri ed entusiasta dici: "Com'è bella la statua mia!" Il tuo Amore allora palpita forte, sino a traboccare! Non potendolo più contenere, alitandolo in lei, le doni la vita e la tua somiglianza e così crei l'uomo. Tu lo colmi dell'Amor tuo, sino a fargli formare i suoi mari d'amore per amare il suo Creatore. L'amore creato allora si tuffa con le sue onde altissime nell'Amore Creante e tra il Creatore e la creatura si svolge una fervida gara.
Oh Gesù, anche il mio amore freme in quest'atto sì solenne della creazione dell'uomo! Io sento che la tua voce creatrice così si esprime: "Quanto è bella la mia creatura! L'eco del suo amore Mi alletta e Mi ferisce, la sua voce risuona dolce e melodiosa al mio orecchio, teneri e forti sono gli abbracci che essa Mi dà. Oh, come godo di averle dato la vita! Essa formerà il mio contento, la mia gioia!..." Vita mia, anch'io voglio ricevere il tuo alito creatore; anch'io bramo amarti ed adorarti con quella stessa perfezione e santità, con la quale Ti amò e Ti adorò il mio primo padre Adamo. Sebbene indegna creatura, voglio ricevere pure io i tuoi mari di amore e di luce per poter formare a mia volta onde altissime che, giungendo fino a Te, mi mettano in gara col mio Creatore! Sì, Ti do amore per ricevere altri mari di amore e con le mie onde Ti chiedo che venga il tuo Regno e che il tuo FIAT sia conosciuto.
Oh Gesù, io entro ora nell'Unità della tua Volontà, affinché la mia volontà sia una con la Tua, uno l'amore. In questa Unità che tutto abbraccia, la mia voce risuoni nel Cielo, investa tutta la Creazione, penetri nei cupi abissi e dica e gridi: "Venga il Regno del tuo Volere Divino; sia fatta la tua Volontà come in Cielo così in terra! Io faccio mia la santità, la gloria, l'adorazione, il ringraziamento, i pensieri, gli sguardi, le parole, le opere, i passi di Adamo innocente per offrirti la ripetizione degli atti suoi; e Tu, vedendo in me la tua Divina Volontà operante, concedimi, Te ne prego, che venga il tuo Regno!"
Nell'Eden era sempre festa tra il Creatore e la creatura; l'uomo era diventato il trastullo divino, la letizia, la felicità più gradita del Padre Celeste. Col possesso della Divina Volontà in cui viveva egli godeva il primato sull'universo, tutto era ordine ed armonia, persino il cielo, le stelle, il sole, il mare, si sentivano onorati di servire e di ubbidire ai suoi cenni. Adamo era il sorriso, era la gioia di tutta la Creazione; ogni cosa gli ricordava il suo Creatore e Dio era tutt'occhi su di lui, faceva sì che nulla mancasse alla pienezza della sua felicità.
Infatti, vedendolo solo, con lo scopo di renderlo doppiamente felice, lo fece addormentare fra le sue braccia; durante l'estasi profonda gli tolse una costola e da questa ne formò la donna, che gli diede per compagna. Oh, come questa prima nostra madre Eva, restando anch'essa nell'Unità del Divino Volere, gareggiò con Adamo nel lanciare onde sublimi d'amore a Colui che le aveva donata la vita!
Mio Gesù, nell'Unità del tuo Divino Volere immergo anch'io la povera anima mia. Io non uscirò giammai da queste gigantesche onde d'amore con cui i nostri progenitori amarono e glorificarono la Maestà adorabile; da esse emetterò continuo il mio grido: "Venga il tuo Regno, la tua Volontà ovunque sia conosciuta e adempita!"
domenica 24 dicembre 2017
Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA' / seconda ora
Seconda Ora
L'anima segue la Divina Volontà nella creazione del mare e del vento. Vita mia, Gesù, il tuo FIAT mi spinge, ed eccomi quindi a considerare la creazione del mare; ma che sento? Odo un mormorio continuo, simbolo del tuo moto eterno che mai si arresta. Entro in quel moto divino, infinito, incessante che dà vita a tutti e lo faccio mio per darlo tutto a tutti e per chiederti per tutti il Regno del tuo Volere. Vedi, o Gesù, col tuo FIAT scendo nell'abisso dell'oceano e ovunque io scorga un moto, una vita, un mormorio, faccio sprigionare il mio grido incessante: "Ti amo, Ti adoro, Ti ringrazio, Ti benedico, Ti glorifico!" E investendo con la mia voce il mormorio del mare, il guizzo dei pesci, le onde ora tumultuose ed ora pacifiche, Ti chiedo con istanza il Regno del tuo FIAT! Non senti, o Gesù, come tutte le gocce dell'acqua col loro mormorio, simili a tante voci, dicano: "Fiat, Fiat, Fiat!"; come le onde col loro fragore sembrino voler aprire il seno del mare, onde fare uscire la tua Volontà che le domina e rinchiuderla entro tutte le creature, perché tutte facciano regnare in sé stesse il tuo FIAT Divino?
In questo mare io vengo ad esaltare e ad amare nel suo mormorio, il tuo moto incessante; nelle sue onde altissime, la Purità che non conosce macchia; nella sua grandezza, la tua Grazia e la tua immensità che tutto invola, che tutto nasconde. Con tali sentimenti, Ti prego, o Gesù, di rendere l'uomo giusto, forte, puro; fa' che egli viva nascosto e coinvolto nella tua SS. Volontà, affinché possa correre nel tuo stesso moto donde egli uscì!
Vita mia, Gesù, io considero ora il vento con la sua freschezza refrigerante, con la sua violenza ed impetuosità che atterra, che innalza e rapisce; lo considero per amare, per lodare, per glorificare e per benedire l'impero della tua Volontà in esso. Ora pare che gema ed ora pare che urli; è l'amore del tuo Volere Divino quegli che geme nel vento e che vuole essere riconosciuto. Non vedendosi ascoltato, urla, parla con voci arcane, perché vuole regnare e perché esige il suo proprio dominio in mezzo alle creature. Coll'impero del tuo Volere Supremo fa' che venga il suo Regno in mezzo alle creature e che domini su di esse in modo che nessuna Gli possa mai resistere; allettale con la sua freschezza, fa' uso della sua violenza ed impetuosità per atterrare in loro l'umano volere per innalzarle e per rapirle nel Tuo; fa' ascoltare a tutti i tuoi gemiti continui, fa' loro intendere che vuoi regnare in mezzo a loro e, se non Ti vedi ascoltato, urla pure, parla forte, con le arcane tue voci, affinché assordato da esse, ogni uomo si arrenda e riconosca il tuo Santo Volere quale suo Sovrano. Perciò, Amor mio, corro anch'io sulle ali del vento per chiederti, per mezzo suo, l'avvento del Regno del tuo FIAT; con ogni sua ondata voglio portare a tutti il suo bacio, le sue carezze, i suoi dolcissimi amplessi.
L'anima segue la Divina Volontà nella creazione del mare e del vento. Vita mia, Gesù, il tuo FIAT mi spinge, ed eccomi quindi a considerare la creazione del mare; ma che sento? Odo un mormorio continuo, simbolo del tuo moto eterno che mai si arresta. Entro in quel moto divino, infinito, incessante che dà vita a tutti e lo faccio mio per darlo tutto a tutti e per chiederti per tutti il Regno del tuo Volere. Vedi, o Gesù, col tuo FIAT scendo nell'abisso dell'oceano e ovunque io scorga un moto, una vita, un mormorio, faccio sprigionare il mio grido incessante: "Ti amo, Ti adoro, Ti ringrazio, Ti benedico, Ti glorifico!" E investendo con la mia voce il mormorio del mare, il guizzo dei pesci, le onde ora tumultuose ed ora pacifiche, Ti chiedo con istanza il Regno del tuo FIAT! Non senti, o Gesù, come tutte le gocce dell'acqua col loro mormorio, simili a tante voci, dicano: "Fiat, Fiat, Fiat!"; come le onde col loro fragore sembrino voler aprire il seno del mare, onde fare uscire la tua Volontà che le domina e rinchiuderla entro tutte le creature, perché tutte facciano regnare in sé stesse il tuo FIAT Divino?
In questo mare io vengo ad esaltare e ad amare nel suo mormorio, il tuo moto incessante; nelle sue onde altissime, la Purità che non conosce macchia; nella sua grandezza, la tua Grazia e la tua immensità che tutto invola, che tutto nasconde. Con tali sentimenti, Ti prego, o Gesù, di rendere l'uomo giusto, forte, puro; fa' che egli viva nascosto e coinvolto nella tua SS. Volontà, affinché possa correre nel tuo stesso moto donde egli uscì!
Vita mia, Gesù, io considero ora il vento con la sua freschezza refrigerante, con la sua violenza ed impetuosità che atterra, che innalza e rapisce; lo considero per amare, per lodare, per glorificare e per benedire l'impero della tua Volontà in esso. Ora pare che gema ed ora pare che urli; è l'amore del tuo Volere Divino quegli che geme nel vento e che vuole essere riconosciuto. Non vedendosi ascoltato, urla, parla con voci arcane, perché vuole regnare e perché esige il suo proprio dominio in mezzo alle creature. Coll'impero del tuo Volere Supremo fa' che venga il suo Regno in mezzo alle creature e che domini su di esse in modo che nessuna Gli possa mai resistere; allettale con la sua freschezza, fa' uso della sua violenza ed impetuosità per atterrare in loro l'umano volere per innalzarle e per rapirle nel Tuo; fa' ascoltare a tutti i tuoi gemiti continui, fa' loro intendere che vuoi regnare in mezzo a loro e, se non Ti vedi ascoltato, urla pure, parla forte, con le arcane tue voci, affinché assordato da esse, ogni uomo si arrenda e riconosca il tuo Santo Volere quale suo Sovrano. Perciò, Amor mio, corro anch'io sulle ali del vento per chiederti, per mezzo suo, l'avvento del Regno del tuo FIAT; con ogni sua ondata voglio portare a tutti il suo bacio, le sue carezze, i suoi dolcissimi amplessi.
mercoledì 20 dicembre 2017
Giri nell'anima - PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELLA DIVINA VOLONTA'
GIRI DELL'ANIMA NELL'OPERATO DELLA DIVINA VOLONTA'
PIO PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELL'OPERATO DELLA DIVINA VOLONTÀ
(SCHEMA LUNGO E SCHEMA SINTETICO)
Seguendo l'esempio di Luisa Piccarreta, saliamo anche noi sulle ginocchia dell'Immacolata Madre del Verbo, che è Regina nel Regno della Divina Volontà, ed offrendole la nostra volontà umana invochiamo in cambio la Volontà Divina e, con semplicità di bimbi, chiediamole che ci fonda nei mari immensi del Volere Divino al Quale vogliamo fare compagnia accompagnandolo in ogni Sua Opera, consolandolo dell'ingratitudine umana con il canto del nostro: "Ti amo! Venga presto il Tuo Regno sulla terra!" La recita, interiormente vissuta, delle 24 preghiere del Pellegrinaggio Spirituale, costituisce un altissimo momento di fusione dell'anima nell'operato della Volontà Divina.
Il modo di recitarle qui proposto è stato ripreso da un volumetto edito nel 1937 da uno dei Confessori della Serva di Dio Luisa Piccarreta, il Canonico Benedetto Calvi. Per facilitare la recita di tutte queste preghiere e per renderla possibile ad ogni condizione di persone, anche se assorbite da preoccupanti e molteplici occupazioni, abbiamo suddiviso il 'Pio Pellegrinaggio' in 24 parti, quante sono appunto le ore della giornata. Ogni parte perciò la denomineremo Ora ed il complesso: le Ore della giornata nella DIVINA VOLONTA'. Ogni anima potrà recitarle tutte assieme, oppure spezzettarle lungo la giornata, ovvero recitarne una sola o, infine, desiderando esaurire tutte le Ore ogni giorno, associarsi con altre persone in questo esercizio e dividersi per turno le Ore.
Modo pratico ed efficacissimo per compiere il PELLEGRINAGGIO nell'OPERATO della SS. VOLONTA' di DIO onde impetrare l'AVVENTO del SUO REGNO sulla TERRA
L'anima si eleva al Suo Creatore e, gettandosi nel Suo Seno Divino, si unisce con Lui e lo segue in tutti gli atti che fece nella Creazione. Essa s'innalza perciò sino alla sua origine per trovare il suo principio; si rende presente l'istante in cui Dio stava creando tutte le cose; riceve da Lui, come in deposito, tutto l'Amore Divino che sprigiona dal suo Seno mediante il FIAT Onnipotente e Gli offre in cambio, con questo medesimo Amore, gloria ed adorazione.
Quindi si porta nell'Eden per ricevere il primo alito che Dio infondeva ad Adamo, quell'alito rigeneratore che sempre genera; poi percorre tutti i secoli per abbracciare tutti gli uomini e per supplire per ognuno di essi. Passa poi in rassegna tutti gli atti della Regina Mamma, li fa suoi e li dà al suo Dio, come se le appartenessero. Essa considera in seguito il Concepimento del Verbo, tutti gli atti che Egli compì nella sua vita e, ad ognuno di essi fa corrispondere un proprio atto, sebbene piccolo, di amore, di ringraziamento e di domanda per l'avvento del suo Regno. Lo segue poi passo passo fino alla sua morte, Lo accompagna nel Limbo, Lo aspetta al sepolcro per chiedergli, in virtù della sua Risurrezione, il trionfo del Regno della Volontà Divina; e finalmente Lo accompagna nella sua Ascensione al Cielo per supplicarlo d'inviare presto sulla terra il Regno del FIAT Divino.
Preghiera appena svegliati
Come gli occhi si aprono alla luce del giorno così facciamo sorgere tutto il nostro essere nella Luce della Volontà di Dio e incominciamo il nostro giro. Il primo atto deve essere un atto d'amore nella Divina Volontà. Facciamo in modo poi che questo atto si diffonda in tutte le intelligenze delle creature, in tutti gli sguardi, nelle parole, nel moto, nei passi, nei palpiti, in ogni respiro. Leghiamo poi tutti questi nostri atti con quelli fatti da Adamo nella S. Volontà di Dio, con quelli che faranno le creature che vivranno di Volontà di Dio, fino a quell'ultimo che si compirà sulla terra.
Prima Ora
L'anima segue la Divina Volontà in tutti i suoi Atti per tenerle compagnia e per ricevere in sé la sua Vita Divina. La segue nella creazione del Cielo e del Sole. Gesù, Vita mia, palpito del mio povero cuore respiro della piccola anima mia, centro della mia intelligenza, la mia piccolezza s'inabissa in Te, si sperde in Te. Qual piccolo bimbo che non sa dare un passo, a Te mi avvicino, mi stringo alla tua mano ed insieme con Te entro nella Luce interminabile del tuo Divino Volere. Ecco che il Padre Celeste già pronunzia il primo FIAT e sprigiona tanta luce da non poterne scorgere i confini. Mio Gesù, deh, fa' che la mia anima riceva tutta la virtù, la potenza, la santità, la luce del tuo adorabile FIAT, affinché io non senta in me che la Vita sua! Arricchita della sua Vita potrò abbracciare tutto, supplire per tutti e rapirlo sulla terra, perché Esso ritorni trionfante a regnare in mezzo alle creature! Lascia dunque, Amor mio, che io peregrini nel tuo Volere per seguire tutti i suoi Atti. Oh, quant'è bello contemplare la Maestà Suprema che con un sol FIAT distende il cielo azzurro, con miliardi di stelle smaglianti di luce! Ne pronunzia un altro e crea il sole; ne dice un altro ancora e crea il vento, l'aria, il mare e tutti gli elementi insieme, con tale ordine ed armonia da rapire l'anima. Mio Gesù, mio Bene, oh, io voglio far mio tutto l'amore che ebbe il tuo FIAT Divino nel creare il cielo tempestato di stelle, per potere a mia volta distendere il mio cielo d'amore nel tuo FIAT Onnipotente. E così, investendo tutto il cielo col mio amore, voglio dare la mia voce ad ogni stella, affinché essa ripeta con me: "Gesù, Ti amo!... Venga presto il tuo Regno sulla terra!... Sia gloria perenne al tuo Volere Divino!... Io adoro ed esalto la tua fermezza divina ed il tuo Essere incrollabile, affinché essi rendano ferme le creature nel bene e le dispongano a ricevere il Regno della tua Volontà".
Amor mio, seguo il mio giro e vengo nel sole: Ti considero nell'istante in cui il tuo FIAT sprigionò tanta luce dal Seno della Divinità, da formare il globo solare, quell'astro che doveva abbracciare la terra con tutti i suoi abitatori per dare ad ognuno di loro il proprio bacio di luce e d'amore e, mediante il quale, tutto doveva essere abbellito, fecondato, colorito, arricchito ed imperlato.
Questo sole il tuo FIAT lo sprigionò dal tuo Seno, per mio puro amore, perciò voglio ricevere in me tutta la sua luce, il suo calore e tutti i suoi effetti onde poterti offrire anch'io il mio sole per esaltare, glorificare e benedire per mezzo suo la Luce eterna, il tuo Amore inestinguibile, la tua rara bellezza, la tua dolcezza infinita, i tuoi gusti innumerevoli. Sì, o Gesù, io voglio abbracciarti con la stessa luce del sole, voglio darti i miei baci ardenti col suo calore, voglio animare con la mia voce tutto il suo bagliore e tutti i suoi effetti per chiederti, dall'alto della sua sfera fin nel basso, là dove discende il suo raggio, il Regno del tuo FIAT.
Non senti, Amor mio, che la tua Volontà vorrebbe squarciare i veli della luce per scendere e regnare in mezzo alle creature? Ed io, sulle ali della luminosità del sole vengo a pregarti d'inviarci presto il Regno del tuo FIAT. Dal centro di questo sole Ti domando di far discendere il tuo splendore nel cuore degli uomini per illuminarli con la tua Grazia e di concedere il tuo Amore per bruciare in loro tutto ciò che al tuo Volere non appartiene. Oh sì, se la tua Luce si abbasserà sino a loro, si rifletterà in essi la bellezza divina, cesseranno le ire, le amarezze, tutti acquisteranno la tua dolcezza e così la faccia della terra verrà rinnovellata.
Come sono felice, Vita mia, di poterti dire: "Sole mi hai dato e sole Ti do! Io ho un astro in mio potere che Ti chiede il Regno del tuo FIAT; vuoi Tu resistere a tanta luce che Ti prega?...". Perciò, o Gesù, affrettati, presto! Questo sole è il tuo relatore divino, dunque fa', Amor mio, che la sua luce riveli col proprio tocco a tutte le creature il Regno del tuo FIAT, la sua santità ed il suo ardente desiderio di vederle penetrare in Sé stesso per renderle felici e sante.
PIO PELLEGRINAGGIO DELL'ANIMA NELL'OPERATO DELLA DIVINA VOLONTÀ
(SCHEMA LUNGO E SCHEMA SINTETICO)
Seguendo l'esempio di Luisa Piccarreta, saliamo anche noi sulle ginocchia dell'Immacolata Madre del Verbo, che è Regina nel Regno della Divina Volontà, ed offrendole la nostra volontà umana invochiamo in cambio la Volontà Divina e, con semplicità di bimbi, chiediamole che ci fonda nei mari immensi del Volere Divino al Quale vogliamo fare compagnia accompagnandolo in ogni Sua Opera, consolandolo dell'ingratitudine umana con il canto del nostro: "Ti amo! Venga presto il Tuo Regno sulla terra!" La recita, interiormente vissuta, delle 24 preghiere del Pellegrinaggio Spirituale, costituisce un altissimo momento di fusione dell'anima nell'operato della Volontà Divina.
Il modo di recitarle qui proposto è stato ripreso da un volumetto edito nel 1937 da uno dei Confessori della Serva di Dio Luisa Piccarreta, il Canonico Benedetto Calvi. Per facilitare la recita di tutte queste preghiere e per renderla possibile ad ogni condizione di persone, anche se assorbite da preoccupanti e molteplici occupazioni, abbiamo suddiviso il 'Pio Pellegrinaggio' in 24 parti, quante sono appunto le ore della giornata. Ogni parte perciò la denomineremo Ora ed il complesso: le Ore della giornata nella DIVINA VOLONTA'. Ogni anima potrà recitarle tutte assieme, oppure spezzettarle lungo la giornata, ovvero recitarne una sola o, infine, desiderando esaurire tutte le Ore ogni giorno, associarsi con altre persone in questo esercizio e dividersi per turno le Ore.
Modo pratico ed efficacissimo per compiere il PELLEGRINAGGIO nell'OPERATO della SS. VOLONTA' di DIO onde impetrare l'AVVENTO del SUO REGNO sulla TERRA
L'anima si eleva al Suo Creatore e, gettandosi nel Suo Seno Divino, si unisce con Lui e lo segue in tutti gli atti che fece nella Creazione. Essa s'innalza perciò sino alla sua origine per trovare il suo principio; si rende presente l'istante in cui Dio stava creando tutte le cose; riceve da Lui, come in deposito, tutto l'Amore Divino che sprigiona dal suo Seno mediante il FIAT Onnipotente e Gli offre in cambio, con questo medesimo Amore, gloria ed adorazione.
Quindi si porta nell'Eden per ricevere il primo alito che Dio infondeva ad Adamo, quell'alito rigeneratore che sempre genera; poi percorre tutti i secoli per abbracciare tutti gli uomini e per supplire per ognuno di essi. Passa poi in rassegna tutti gli atti della Regina Mamma, li fa suoi e li dà al suo Dio, come se le appartenessero. Essa considera in seguito il Concepimento del Verbo, tutti gli atti che Egli compì nella sua vita e, ad ognuno di essi fa corrispondere un proprio atto, sebbene piccolo, di amore, di ringraziamento e di domanda per l'avvento del suo Regno. Lo segue poi passo passo fino alla sua morte, Lo accompagna nel Limbo, Lo aspetta al sepolcro per chiedergli, in virtù della sua Risurrezione, il trionfo del Regno della Volontà Divina; e finalmente Lo accompagna nella sua Ascensione al Cielo per supplicarlo d'inviare presto sulla terra il Regno del FIAT Divino.
Preghiera appena svegliati
Come gli occhi si aprono alla luce del giorno così facciamo sorgere tutto il nostro essere nella Luce della Volontà di Dio e incominciamo il nostro giro. Il primo atto deve essere un atto d'amore nella Divina Volontà. Facciamo in modo poi che questo atto si diffonda in tutte le intelligenze delle creature, in tutti gli sguardi, nelle parole, nel moto, nei passi, nei palpiti, in ogni respiro. Leghiamo poi tutti questi nostri atti con quelli fatti da Adamo nella S. Volontà di Dio, con quelli che faranno le creature che vivranno di Volontà di Dio, fino a quell'ultimo che si compirà sulla terra.
Prima Ora
L'anima segue la Divina Volontà in tutti i suoi Atti per tenerle compagnia e per ricevere in sé la sua Vita Divina. La segue nella creazione del Cielo e del Sole. Gesù, Vita mia, palpito del mio povero cuore respiro della piccola anima mia, centro della mia intelligenza, la mia piccolezza s'inabissa in Te, si sperde in Te. Qual piccolo bimbo che non sa dare un passo, a Te mi avvicino, mi stringo alla tua mano ed insieme con Te entro nella Luce interminabile del tuo Divino Volere. Ecco che il Padre Celeste già pronunzia il primo FIAT e sprigiona tanta luce da non poterne scorgere i confini. Mio Gesù, deh, fa' che la mia anima riceva tutta la virtù, la potenza, la santità, la luce del tuo adorabile FIAT, affinché io non senta in me che la Vita sua! Arricchita della sua Vita potrò abbracciare tutto, supplire per tutti e rapirlo sulla terra, perché Esso ritorni trionfante a regnare in mezzo alle creature! Lascia dunque, Amor mio, che io peregrini nel tuo Volere per seguire tutti i suoi Atti. Oh, quant'è bello contemplare la Maestà Suprema che con un sol FIAT distende il cielo azzurro, con miliardi di stelle smaglianti di luce! Ne pronunzia un altro e crea il sole; ne dice un altro ancora e crea il vento, l'aria, il mare e tutti gli elementi insieme, con tale ordine ed armonia da rapire l'anima. Mio Gesù, mio Bene, oh, io voglio far mio tutto l'amore che ebbe il tuo FIAT Divino nel creare il cielo tempestato di stelle, per potere a mia volta distendere il mio cielo d'amore nel tuo FIAT Onnipotente. E così, investendo tutto il cielo col mio amore, voglio dare la mia voce ad ogni stella, affinché essa ripeta con me: "Gesù, Ti amo!... Venga presto il tuo Regno sulla terra!... Sia gloria perenne al tuo Volere Divino!... Io adoro ed esalto la tua fermezza divina ed il tuo Essere incrollabile, affinché essi rendano ferme le creature nel bene e le dispongano a ricevere il Regno della tua Volontà".
Amor mio, seguo il mio giro e vengo nel sole: Ti considero nell'istante in cui il tuo FIAT sprigionò tanta luce dal Seno della Divinità, da formare il globo solare, quell'astro che doveva abbracciare la terra con tutti i suoi abitatori per dare ad ognuno di loro il proprio bacio di luce e d'amore e, mediante il quale, tutto doveva essere abbellito, fecondato, colorito, arricchito ed imperlato.
Questo sole il tuo FIAT lo sprigionò dal tuo Seno, per mio puro amore, perciò voglio ricevere in me tutta la sua luce, il suo calore e tutti i suoi effetti onde poterti offrire anch'io il mio sole per esaltare, glorificare e benedire per mezzo suo la Luce eterna, il tuo Amore inestinguibile, la tua rara bellezza, la tua dolcezza infinita, i tuoi gusti innumerevoli. Sì, o Gesù, io voglio abbracciarti con la stessa luce del sole, voglio darti i miei baci ardenti col suo calore, voglio animare con la mia voce tutto il suo bagliore e tutti i suoi effetti per chiederti, dall'alto della sua sfera fin nel basso, là dove discende il suo raggio, il Regno del tuo FIAT.
Non senti, Amor mio, che la tua Volontà vorrebbe squarciare i veli della luce per scendere e regnare in mezzo alle creature? Ed io, sulle ali della luminosità del sole vengo a pregarti d'inviarci presto il Regno del tuo FIAT. Dal centro di questo sole Ti domando di far discendere il tuo splendore nel cuore degli uomini per illuminarli con la tua Grazia e di concedere il tuo Amore per bruciare in loro tutto ciò che al tuo Volere non appartiene. Oh sì, se la tua Luce si abbasserà sino a loro, si rifletterà in essi la bellezza divina, cesseranno le ire, le amarezze, tutti acquisteranno la tua dolcezza e così la faccia della terra verrà rinnovellata.
Come sono felice, Vita mia, di poterti dire: "Sole mi hai dato e sole Ti do! Io ho un astro in mio potere che Ti chiede il Regno del tuo FIAT; vuoi Tu resistere a tanta luce che Ti prega?...". Perciò, o Gesù, affrettati, presto! Questo sole è il tuo relatore divino, dunque fa', Amor mio, che la sua luce riveli col proprio tocco a tutte le creature il Regno del tuo FIAT, la sua santità ed il suo ardente desiderio di vederle penetrare in Sé stesso per renderle felici e sante.
domenica 10 dicembre 2017
Giri nell' anima - Introduzione - Per Te imprimo il mio Ti Amo in ogni cosa creata
PER TE IMPRIMO IL MIO TI AMO IN OGNI COSA CREATA
Poggio il mio capo sul tuo Cuore, mio amato Gesù, e, girando insieme a Te, voglio vedere tutto il ti amo che per me hai sparso su ogni tua cosa creata. Com'è bello vedere come tutta la Creazione, sulle ali del tuo Volere Eterno, porta il tuo ti amo alle creature! Non c'è punto dell'azzurro cielo dove non ci sia suggellato un tuo ti amo verso di me: ogni stella ed il scintillio che le forma corona sono tempestati di tanti tuoi ti amo; il raggio del sole, come si allunga verso la terra per portare la luce, ogni goccia di luce mi porta il tuo ti amo e, siccome la luce invade la terra ed io la guardo e vi cammino sopra, il tuo ti amo mi giunge fin negli occhi, nella bocca, nelle mani e si estende sotto i miei piedi. Nel mormorio del mare sento mormorarmi: "Ti amo, ti amo, ti amo!", ed ogni goccia d'acqua sono tasti, che armonizzando tra loro formano le più belle armonie del tuo infinito ti amo; le piante, le foglie, i fiori, i frutti, hanno impresso il tuo ti amo, così che la Creazione tutta porta all'uomo i tuoi ripetuti ti amo. E, se guardo l'uomo, quanti tuoi ti amo vedo impressi in ogni parte del suo essere! I suoi pensieri sono suggellati dal tuo ti amo; il palpito del suo cuore che gli batte in petto con quel misterioso suono: tic, tic, tic, è un tuo ti amo non mai interrotto che gli dice: "Ti amo, ti amo!"; le sue parole sono seguite dal tuo ti amo; i suoi moti, i suoi passi e tutto il resto contiene un tuo ti amo. Eppure, in mezzo a tante onde del tuo Amore, la creatura non sa elevarsi a darti il contraccambio del tuo Amore. Quale ingratitudine e come il tuo Amore ne resta dolente! Ma l'Amor tuo vuole assolutamente il ricambio dell'amore della creatura, perciò, ecco, io vengo; vengo, Padre mio, per renderti contento, vengo a fondere il mio piccolo amore nel tuo grande Amore, vengo, qual figlio tuo, a difendere i diritti tuoi. Io vengo, o Padre, sulle stesse ali della tua Volontà Divina - facendola mia - per darti, a nome di tutti, il ricambio del piccolo mio amore: nella tua Volontà io trovo tutti i tuoi ti amo, ed io, seguendoli tutti, imprimo su ognuno di essi il mio Ti amo, a Te, per me e per tutti. Vengo con Te, mio amato Gesù, fin sotto la volta dei cieli, in mezzo alle celesti sfere e, passeggiando insieme con Te, in ogni stella, in ogni sfera io imprimo il mio Ti amo per Te; voglio che quel scintillio di luce che si forma intorno alle stelle risuoni tra stella e stella il mio: "Ti amo, Gesù!" Ed elevandomi più su, tra le alte sfere celesti, imprimo un altro: "Ti amo, Ti amo o mio Gesù!" O stelle tutte, fate risuonare forte il mio Ti amo all'Amato del mio cuore! Voglio, nel tuo Volere, dolce Amor mio, riempire tutta l'atmosfera, tutto l'azzurro cielo e la luce del sole, l'aria, il mare, tutto, tutto del mio Ti amo e dei miei baci per Te, affinché dovunque Tu sia, se guardi, Tu veda il mio Ti amo ed i miei baci; se senti, senta il mio Ti amo e lo scocco dei miei baci; se parli e respiri, Tu possa respirare i miei Ti amo ed i miei amorosi baci; se operi, nelle tue mani scorrano i miei Ti amo; se cammini, calpesti il mio Ti amo e lo scroscio dei miei baci sotto i tuoi passi. Il mio Ti amo sia la catena che Ti leghi a me ed i miei baci siano calamita potente che, o vuoi o non vuoi, Ti forzino a dimorare con la tua piccola creatura, che non può vivere senza di Te, mio Creatore e Redentore! (Cfr. Vol. 16 - 1.8.1923)
Poggio il mio capo sul tuo Cuore, mio amato Gesù, e, girando insieme a Te, voglio vedere tutto il ti amo che per me hai sparso su ogni tua cosa creata. Com'è bello vedere come tutta la Creazione, sulle ali del tuo Volere Eterno, porta il tuo ti amo alle creature! Non c'è punto dell'azzurro cielo dove non ci sia suggellato un tuo ti amo verso di me: ogni stella ed il scintillio che le forma corona sono tempestati di tanti tuoi ti amo; il raggio del sole, come si allunga verso la terra per portare la luce, ogni goccia di luce mi porta il tuo ti amo e, siccome la luce invade la terra ed io la guardo e vi cammino sopra, il tuo ti amo mi giunge fin negli occhi, nella bocca, nelle mani e si estende sotto i miei piedi. Nel mormorio del mare sento mormorarmi: "Ti amo, ti amo, ti amo!", ed ogni goccia d'acqua sono tasti, che armonizzando tra loro formano le più belle armonie del tuo infinito ti amo; le piante, le foglie, i fiori, i frutti, hanno impresso il tuo ti amo, così che la Creazione tutta porta all'uomo i tuoi ripetuti ti amo. E, se guardo l'uomo, quanti tuoi ti amo vedo impressi in ogni parte del suo essere! I suoi pensieri sono suggellati dal tuo ti amo; il palpito del suo cuore che gli batte in petto con quel misterioso suono: tic, tic, tic, è un tuo ti amo non mai interrotto che gli dice: "Ti amo, ti amo!"; le sue parole sono seguite dal tuo ti amo; i suoi moti, i suoi passi e tutto il resto contiene un tuo ti amo. Eppure, in mezzo a tante onde del tuo Amore, la creatura non sa elevarsi a darti il contraccambio del tuo Amore. Quale ingratitudine e come il tuo Amore ne resta dolente! Ma l'Amor tuo vuole assolutamente il ricambio dell'amore della creatura, perciò, ecco, io vengo; vengo, Padre mio, per renderti contento, vengo a fondere il mio piccolo amore nel tuo grande Amore, vengo, qual figlio tuo, a difendere i diritti tuoi. Io vengo, o Padre, sulle stesse ali della tua Volontà Divina - facendola mia - per darti, a nome di tutti, il ricambio del piccolo mio amore: nella tua Volontà io trovo tutti i tuoi ti amo, ed io, seguendoli tutti, imprimo su ognuno di essi il mio Ti amo, a Te, per me e per tutti. Vengo con Te, mio amato Gesù, fin sotto la volta dei cieli, in mezzo alle celesti sfere e, passeggiando insieme con Te, in ogni stella, in ogni sfera io imprimo il mio Ti amo per Te; voglio che quel scintillio di luce che si forma intorno alle stelle risuoni tra stella e stella il mio: "Ti amo, Gesù!" Ed elevandomi più su, tra le alte sfere celesti, imprimo un altro: "Ti amo, Ti amo o mio Gesù!" O stelle tutte, fate risuonare forte il mio Ti amo all'Amato del mio cuore! Voglio, nel tuo Volere, dolce Amor mio, riempire tutta l'atmosfera, tutto l'azzurro cielo e la luce del sole, l'aria, il mare, tutto, tutto del mio Ti amo e dei miei baci per Te, affinché dovunque Tu sia, se guardi, Tu veda il mio Ti amo ed i miei baci; se senti, senta il mio Ti amo e lo scocco dei miei baci; se parli e respiri, Tu possa respirare i miei Ti amo ed i miei amorosi baci; se operi, nelle tue mani scorrano i miei Ti amo; se cammini, calpesti il mio Ti amo e lo scroscio dei miei baci sotto i tuoi passi. Il mio Ti amo sia la catena che Ti leghi a me ed i miei baci siano calamita potente che, o vuoi o non vuoi, Ti forzino a dimorare con la tua piccola creatura, che non può vivere senza di Te, mio Creatore e Redentore! (Cfr. Vol. 16 - 1.8.1923)
venerdì 8 dicembre 2017
I giri nell'anima - Introduzione
Ciao! Inizio a postare a puntate (troppo in una volta è da infarto) il documento sui giri nella Divina Volontà.
VOGLIO GIRARE NELLA TUA VOLONTA' PER ACCOMPAGNARLA NELLE OPERE SUE I TRE FIAT:
FIAT CREANTE
FIAT REDIMENTE
SANTIFICANTE
"Volete sapere come si cresce nel FIAT ? Col chiamarlo in tutto ciò che fate, sia cosa naturale, sia spirituale. Perché tutto è nella Divina Volontà; perciò vuole amare insieme con voi e, se La chiamate, vi dà il suo Amore in vostro potere per farsi amare, vi dà la sua Santità per farvi santa, la luce per farsi conoscere e per eclissarvi le debolezze, le miserie, le passioni, affinché non abbiano più vita in voi, ma solo la sua Volontà, che stenda e formi la sua Vita nel suo piccolo atto vostro..." (Dall'epistolario di Luisa - Corato, 2.1.1939)
"Oh, Volontà mia, quanto sei amabile, ammirabile, potente! La tua bellezza innamora i Cieli e forma il continuo incanto che rapisce tutta la Corte Celeste! Deh, con la tua bellezza incantevole che tutto rapisce, rapisci la terra e col tuo dolce incanto, incanta tutte le creature, affinché una sia la Volontà di tutti, una la santità, una la vita, uno il tuo Regno, uno il tuo FIAT, come in Cielo, così in terra! " (Preghiera pregata da Gesù = Cfr. Vol. 23 - 30.10.1927)
Continua...
CASO MAI NON AVESSI TEMPO PER AGGIORNARE IL BLOG, ANDATE ALLA MIA PAGINA GOOGLE+ o cercate di seguirmi su Facebook o provate a contattarmi in qualche modo. Grazie
VOGLIO GIRARE NELLA TUA VOLONTA' PER ACCOMPAGNARLA NELLE OPERE SUE I TRE FIAT:
FIAT CREANTE
FIAT REDIMENTE
SANTIFICANTE
"Volete sapere come si cresce nel FIAT ? Col chiamarlo in tutto ciò che fate, sia cosa naturale, sia spirituale. Perché tutto è nella Divina Volontà; perciò vuole amare insieme con voi e, se La chiamate, vi dà il suo Amore in vostro potere per farsi amare, vi dà la sua Santità per farvi santa, la luce per farsi conoscere e per eclissarvi le debolezze, le miserie, le passioni, affinché non abbiano più vita in voi, ma solo la sua Volontà, che stenda e formi la sua Vita nel suo piccolo atto vostro..." (Dall'epistolario di Luisa - Corato, 2.1.1939)
"Oh, Volontà mia, quanto sei amabile, ammirabile, potente! La tua bellezza innamora i Cieli e forma il continuo incanto che rapisce tutta la Corte Celeste! Deh, con la tua bellezza incantevole che tutto rapisce, rapisci la terra e col tuo dolce incanto, incanta tutte le creature, affinché una sia la Volontà di tutti, una la santità, una la vita, uno il tuo Regno, uno il tuo FIAT, come in Cielo, così in terra! " (Preghiera pregata da Gesù = Cfr. Vol. 23 - 30.10.1927)
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mercoledì 6 dicembre 2017
I giri nell'anima
I giri nel Fiat creante
DV=Divina Volontà
Tutti gli atti di nostra volontà umana (anche cose meritorie) per quanto grandi possono essere, sono limitati e piccoli. Compiere un'atto nella DV non ha effetti in effetti solo in chi lo compie, ma (a condizione che ci siano certe cose) questo atto (unito al Divin Volere) ha la possibilità di raggiungere tutti (passati, presenti e futuri) e riparare atti, sguardi, parole, omissioni che son fatti male o peggio. Noi dovremmo fare un'uso buono degli occhi, c'è chi ne fa un uso indecente facendo peccati. In quel momento si è fatto un'uso sbagliato. Un'atto difforme dalla Volontà di Dio causa effetti negativi sull'anima del peccatore, e toglie l'onore a Dio che gli è dovuto e procura conseguenze negative al peccatore e a chi è intorno.
Si fa questa operazione, previa fusione nella Divina Volontà (riparazione dei peccati della vista)
DV mi fondo in Te e ti offro lo sguardo che sto facendo adesso al Crocifisso e lo faccio attraverso il Tuo volere, correre su tutti gli occhi di tutte quante le persone presenti, passate e future, per riparare con l'amore con cui io sto guardando questo crocifisso nel Divin Volere, tutti gli usi distorti che gli esseri umani hanno fatto degli occhi.
la portata santificante è nascosta, non appariscente, come quella della Madonna.
I giri sono di tre tipi: #FiatCreante, #FiatRedimente e Fiat Santificante. Perchè si usa il termine giro? Operazione di Movimento Spirituale, perchè trova un'analogia nel movimento fisico (vado in giro, ti metti in movimento). Qual'è la meta del giro? Il giro parte dalla #DV e torna alla DV però il giro consiste nel riportare un qualcosa di grosso uscito dal DV dotato della stessa gloria in cui è uscito.
Per imparare a fare i giri abbiamo due strumenti (nel Fiat Creante / Fiat Redimente), Le #OredellaPassione nei giri del Giro Redimente, per quanto riguarda il Fiat Creante c'è il Pio Pellegrinaggio dell'anima nella Divina Volontà (aiutano molto). L'anima segue la Divinità in tutti i suoi atti e arriva fino all'Ascensione di Gesù Ricevo l'amore che Dio mi dona, per poter a mia volta restituirlo Ogni qualvolta vedi un'ente creato tu puoi girare con esso. ricambiare il Ti amo di Dio, mettere il proprio ti Amo in quella creatura e terzo mettere il proprio ti amo nelle creature intelligenti nelle creature intelligenti che non ricambiano
A QUESTO INDIRIZZO,POTETE TROVARE LA CATECHESI COMPLETA (consigliato di guardare per capirci meglio)
Prima Ora del Giro
DV=Divina Volontà
Tutti gli atti di nostra volontà umana (anche cose meritorie) per quanto grandi possono essere, sono limitati e piccoli. Compiere un'atto nella DV non ha effetti in effetti solo in chi lo compie, ma (a condizione che ci siano certe cose) questo atto (unito al Divin Volere) ha la possibilità di raggiungere tutti (passati, presenti e futuri) e riparare atti, sguardi, parole, omissioni che son fatti male o peggio. Noi dovremmo fare un'uso buono degli occhi, c'è chi ne fa un uso indecente facendo peccati. In quel momento si è fatto un'uso sbagliato. Un'atto difforme dalla Volontà di Dio causa effetti negativi sull'anima del peccatore, e toglie l'onore a Dio che gli è dovuto e procura conseguenze negative al peccatore e a chi è intorno.
Si fa questa operazione, previa fusione nella Divina Volontà (riparazione dei peccati della vista)
DV mi fondo in Te e ti offro lo sguardo che sto facendo adesso al Crocifisso e lo faccio attraverso il Tuo volere, correre su tutti gli occhi di tutte quante le persone presenti, passate e future, per riparare con l'amore con cui io sto guardando questo crocifisso nel Divin Volere, tutti gli usi distorti che gli esseri umani hanno fatto degli occhi.
la portata santificante è nascosta, non appariscente, come quella della Madonna.
I giri sono di tre tipi: #FiatCreante, #FiatRedimente e Fiat Santificante. Perchè si usa il termine giro? Operazione di Movimento Spirituale, perchè trova un'analogia nel movimento fisico (vado in giro, ti metti in movimento). Qual'è la meta del giro? Il giro parte dalla #DV e torna alla DV però il giro consiste nel riportare un qualcosa di grosso uscito dal DV dotato della stessa gloria in cui è uscito.
Per imparare a fare i giri abbiamo due strumenti (nel Fiat Creante / Fiat Redimente), Le #OredellaPassione nei giri del Giro Redimente, per quanto riguarda il Fiat Creante c'è il Pio Pellegrinaggio dell'anima nella Divina Volontà (aiutano molto). L'anima segue la Divinità in tutti i suoi atti e arriva fino all'Ascensione di Gesù Ricevo l'amore che Dio mi dona, per poter a mia volta restituirlo Ogni qualvolta vedi un'ente creato tu puoi girare con esso. ricambiare il Ti amo di Dio, mettere il proprio ti Amo in quella creatura e terzo mettere il proprio ti amo nelle creature intelligenti nelle creature intelligenti che non ricambiano
A QUESTO INDIRIZZO,POTETE TROVARE LA CATECHESI COMPLETA (consigliato di guardare per capirci meglio)
Prima Ora del Giro
L'anima segue la Divina Volontà in tutti i suoi Atti per tenerle compagnia e per ricevere in sé la sua Vita Divina. La segue nella creazione del Cielo e del Sole. Gesù, Vita mia, palpito del mio povero cuore, respiro della piccola anima mia, centro della mia intelligenza, la mia piccolezza s'inabissa in Te, si sperde in Te. Qual piccolo bimbo che non sa dare un passo, a Te mi avvicino, mi stringo alla tua mano ed insieme con Te entro nella Luce interminabile del tuo Divino Volere. Ecco che il Padre Celeste già pronunzia il primo FIAT e sprigiona tanta luce da non poterne scorgere i confini. Mio Gesù, deh, fa' che la mia anima riceva tutta la virtù, la potenza, la santità, la luce del tuo adorabile FIAT, affinché io non senta in me che la Vita sua! Arricchita della sua Vita potrò abbracciare tutto, supplire per tutti e rapirlo sulla terra, perché Esso ritorni trionfante a regnare in mezzo alle creature! Lascia dunque, Amor mio, che io peregrini nel tuo Volere per seguire tutti i suoi Atti. Oh, quant'è bello contemplare la Maestà Suprema che con un sol FIAT distende il cielo azzurro, con miliardi di stelle smaglianti di luce! Ne pronunzia un altro e crea il sole; ne dice un altro ancora e crea il vento, l'aria, il mare e tutti gli elementi insieme, con tale ordine ed armonia da rapire l'anima. Mio Gesù, mio Bene, oh, io voglio far mio tutto l'amore che ebbe il tuo FIAT Divino nel creare il cielo tempestato di stelle, per potere a mia volta distendere il mio cielo d'amore nel tuo FIAT Onnipotente. E così, investendo tutto il cielo col mio amore, voglio dare la mia voce ad ogni stella, affinché essa ripeta con me: "Gesù, Ti amo!... Venga presto il tuo Regno sulla terra!... Sia gloria perenne al tuo Volere Divino!... Io adoro ed esalto la tua fermezza divina ed il tuo Essere incrollabile, affinché essi rendano ferme le creature nel bene e le dispongano a ricevere il Regno della tua Volontà". Amor mio, seguo il mio giro e vengo nel sole: Ti considero nell'istante in cui il tuo FIAT sprigionò tanta luce dal Seno della Divinità, da formare il globo solare, quell'astro che doveva abbracciare la terra con tutti i suoi abitatori per dare ad ognuno di loro il proprio bacio di luce e d'amore e, mediante il quale, tutto doveva essere abbellito, fecondato, colorito, arricchito ed imperlato. Questo sole il tuo FIAT lo sprigionò dal tuo Seno, per mio puro amore, perciò voglio ricevere in me tutta la sua luce, il suo calore e tutti i suoi effetti onde poterti offrire anch'io il mio sole per esaltare, glorificare e benedire per mezzo suo la Luce eterna, il tuo Amore inestinguibile, la tua rara bellezza, la tua dolcezza infinita, i tuoi gusti innumerevoli. Sì, o Gesù, io voglio abbracciarti con la stessa luce del sole, voglio darti i miei baci ardenti col suo calore, voglio animare con la mia voce tutto il suo bagliore e tutti i suoi effetti per chiederti, dall'alto della sua sfera fin nel basso, là dove discende il suo raggio, il Regno del tuo FIAT. Non senti, Amor mio, che la tua Volontà vorrebbe squarciare i veli della luce per scendere e regnare in mezzo alle creature? Ed io, sulle ali della luminosità del sole vengo a pregarti d'inviarci presto il Regno del tuo FIAT. Dal centro di questo sole Ti domando di far discendere il tuo splendore nel cuore degli uomini per illuminarli con la tua Grazia e di concedere il tuo Amore per bruciare in loro tutto ciò che al tuo Volere non appartiene. Oh sì, se la tua Luce si abbasserà sino a loro, si rifletterà in essi la bellezza divina, cesseranno le ire, le amarezze, tutti acquisteranno la tua dolcezza e così la faccia della terra verrà rinnovellata. Come sono felice, Vita mia, di poterti dire: "Sole mi hai dato e sole Ti do! Io ho un astro in mio potere che Ti chiede il Regno del tuo FIAT; vuoi Tu resistere a tanta luce che Ti prega?...". Perciò, o Gesù, affrettati, presto! Questo sole è il tuo relatore divino, dunque fa', Amor mio, che la sua luce riveli col proprio tocco a tutte le creature il Regno del tuo FIAT, la sua santità ed il suo ardente desiderio di vederle penetrare in Sé stesso per renderle felici e sante.
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