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lunedì 15 agosto 2022

Il piccolo resto divino

Gesù spiega la parabola del lievito in relazione al regno della Divina Volontà. Bastano pochi per far arrivare il Regno sulla Terra. Alla radice dell'ordine naturale e soprannaturale c'è sempre uno solo: spiegazioni e commenti di Gesù. Libro di Cielo, Volume 25, 4 Aprile 1929, Mercoledì 19 Gennaio 2022

4 Aprile 1929 Come i primi che vivranno nel Fiat Divino saranno come il lievito del regno della Divina Volontà

Ultimo brano del volume 25° che presenta sullo sfondo non soltanto alcuni insegnamenti evangelici ma anche nella seconda parte, tutto l'ordine del cosmo e la rivelazione. Sarà importante non solo meditare sul contenuto delle parole di Gesù ma anche sullo sfondo perchè il don pensa sia utile. Una meditazione non è una catechesi (cioè ascolto passivo, ma gli spunti di riflessione ecc.. hanno bisogno di essere elaborati e di essere portati nella nostra vita, nelle nostre preghiere ecc...).

"Figlia mia, i primi che faranno la mia Divina Volontà e vivranno in Essa, saranno come il lievito del suo regno. Le tante conoscenze che ti ho manifestato sul mio Fiat Divino saranno come la farina al pane. Trovando il lievito, resta fermentata tutta quanta la farina che si mette, ma non basta la farina, ci vuole il lievito e l'acqua per formare il vero pane, per nutrire le umane generazioni. Così mi è necessario il lievito dei pochi che vivono nel mio Volere Divino e la molteplicità delle sue conoscenze, che serviranno come massa di luce che daranno tutti i beni che ci vogliono per alimentare e felicitare tutti quelli che vogliono vivere nel regno della mia Divina Volontà..." Gesù

Pensiamo alla parabola del lievito nel Vangelo e a quel Regno di Dio di cui Gesù parla è il Regno della Dv, dire Regno di Dio e quello della dv è un'indiadi (con due dico una stessa cosa). Quando Gesù dice che i primi che vivranno in essa e che la faranno saranno i lieviti. Gli scritti sono del 1929 e la meditazione cade nel 2022, dovranno ancora arrivare i primi o saranno già arrivati? Il don non ne ha idea. A quanto è dato di percepire - le cose le sa bene Nostro Signore - a livello di diffusione di conoscenze, al don non sembra che il Regno della dv non sia ancora entrato in Chiesa - i tempi di Dio non sono nostri, ci muoviamo in questo ambito, dei primi che ci stanno provando, che stanno cercando o che muovono i primi passi come un bambino neonato che gattona per terra. Però questo impegno, questo crederci da parte di pochi, Gesù dice che sia fondamentale perchè esercita in funzione della massa analoga a quella del lievito.

La cosa importante per noi è questa:

"..Perciò non ti impensierire se sei sola e se son pochi quelli che conoscono in parte ciò che riguarda la mia Divina Volontà, purché si forma la piccola porzione del lievito, unito alle sue conoscenze, il resto verrà da sé." Gesù

Dobbiamo liberarci dalle strutture di pensiero attuali che dicono che il vero e il bene stanno dove sta la massa. Dove c'è il consenso, l'approvazione ecc... ma questa logica inesorabilmente ci fa allontanare dal Vangelo. Gesù non ha risposto direttamente se erano tanti o pochi coloro che si salvano ma ha detto: cercate di entrare per la porta stretta perchè molti cercheranno di passarci ma non ci riusciranno. Gesù ha risposto indirettamente: la dinamica dei pochi è costitutiva del Regno di Dio. Gesù ha avuto 12 apostoli, ecc... quanti discepoli ha lasciato Gesù dopo 3 anni di predicazione? 500 circa (Gesù poi è apparso a 500 discepoli). Molti fedeli avvertono delle incongruenze tra ciò che percepiscono come vero, giusto ecc.. nel cuore e ciò che si vede a volte nella maggioranza non esclusa anche quella cattolica e questo li mette in confusione. Nessuno deve darsi patenti da sè. Non possiamo pensare di essere nel giusto ma non si può andare in crisi dal fatto che la maggioranza è incline a qualche cosa a cui la nostra coscienza dice di essere sbagliato. Mai scegliere e mai giustificarsi dicendo: tutti lo fanno, tutti lo consigliavano, ecc.. Questo è molto significativo: la nostra fede è dell'andare contro corrente. Tutti dicono B noi facciamo Y. Noi non siamo del mondo, cioè non apparteniamo alla mentalità del mondo e il fatto di essere battezzati non ci dà l'antidoto sicuro. Il battesimo ti dà la capacità di vivere come figlio della Luce e nemmeno l'ordine sacro mette al sicuro la persona. Il Sacramento funziona se quello è un santo prete, santo vescovo,..l'ordine sacro conferisce dei poteri soprannaturali ma non rende automaticamente santo anzi, pone nel chiamato il dovere di assecondare ed adeguare il suo stato di vita alla chiamata.

Poi Gesù nella seconda parte Gesù fa un secondo step: da pochi - molti, passa all'uno a molti. Nelle cose che devono apportare beneficio universale, ce n'è uno destinato a fare del bene a livello universale. Noi spesso dobbiamo trovarci di uno solo, trovandoci uno contro tutti.

"Figlia mia, guarda, tutto ciò che serve in modo universale a tutta l'umana famiglia è sempre una, invece le altre cose che non servono in modo universale sono molteplici. Il cielo è uno e si stende sul capo di tutti, il Sole è uno e serve di luce a tutti, l'acqua è una e perciò si dà a tutti e sebbene sembra divisa in tante fonti, mari, pozzi, ma da dove scende ha la forza unica. La terra è una e si stende sotto i piedi di tutti. E come nell'ordine naturale della Creazione, così nell'ordine soprannaturale. Dio è l'Essere universale ed è uno e come uno è il Dio di tutti, si dà a tutti, involge tutti, si trova dappertutto, fa bene a tutti ed è vita di tutti. Unica la Vergine e perciò Madre e Regina universale di tutti. Unico il tuo Gesù e perciò dovunque ed in modo universale si stende la mia Redenzione, tutto ciò che io feci e soffrii è a disposizione di tutti e di ciascuno...." Gesù

L'ordine soprannaturale e naturale provengono da Dio, quando Dio fa qualcosa "si tradisce un pò" lasciandoci un'impronta anche questo si riflette nel nostro mondo. Chi conosce il don e il suo stile di parlare, predicare ecc.. alla terza parola che dice capisce che è don Leonardo. Noi siamo esseri unici e quello che facciamo appartiene alla nostra unità unitiva. Gesù dice che nella sorgente ultima c'è l'Uno e molti. Dio è uno, la prima grande Rivelazione di Dio in un contesto politeistico. Ed era così importante che si assimilasse questo concetto - prima della manifestazione della Trinità - e questo Uno Dio, si dà a tutti, involge tutti ed è vita di tutti. Tutti gli atomi che si trovano sul pianeta terra, qualcuno è capace di contarli? Solo Dio saprebbe il loro numero esatto. Non c'è un'atomo in cui Dio non sia presente e sempre sotto i suoi occhi. Pensiamo a queste cose, fa bene alla nostra mente perchè dobbiamo riposare in questo. Non siamo mai soli ma siamo seguiti ed accompagnati, protetti ed amati da un'ente di questo genere. Non solo Dio è uno, uno è Salvatore di tutti. Ecco perchè dobbiamo annunciarlo a tutte le nazioni.

"..Unica la Vergine e perciò Madre e Regina universale di tutti..." Gesù

Ecco perchè dobbiamo invocarla, non ce ne saranno altre come Lei. Gesù è Uno, ma si trasmette al mondo (alla massa) tramite un piccolo resto. La Vergine ma i veri devoti della Madonna sono pochi. Ad una persona sono state affidate le conoscenze integrali sul dono della dv. Meditiamo la perfezione delle opere divine, Dio quando fa una cosa la fa perfetta. Noi in questo mondo non ci rendiamo conto della perfezione con cui opera DIO. Pur non rendendoce conto e vedendo cose strane che sembrano incongruenti ecc.mettiamo via questi pensieri perchè Dio è perfettissimo e sa quello che fa. Quando andremo nell'altro mondo vedremo questa cosa.

Padre Pio diceva sempre che quello che fa Dio con la nostra vita (a livello personale) e con tutto quello che possiamo vedere nella storia...è come un ricamo. Quando c'è un ricamo, c'è il dritto e rovescio, il ricamo si vede dalla parte davanti se uno va dietro si vede una montagna di fili e di sgorbi che non finisce mai. Padre Pio diceva che in questo mondo vediamo la parte dietro al ricamo, vediamo cose brutte, strane, incomprensibili, ecc... quando andremo dall'altra parte Gesù girerà il ricamo (sia a livello personale che del tempo in cui hai vissuto ecc..) ecco perchè qua dobbiamo avere la fede perchè qua sembra il contrario. Ci vuole una grande fede. La virtù più grande è la carità ma la prima è la fede perchè senza fede non si può essere graditi a Dio. Tutta la nostra vita interiore, spirituale ecc.. dipende a chi crediamo... a chi diamo fiducia? A Dio o all'uomo?. Ciò che è osannato dagli uomini spesso è disprezzato da Dio e spesso ciò che è disprezzato dagli uomini quasi sempre è gradito a Dio.

domenica 7 agosto 2022

Tutto dipende dall'umano volere

Meravigliosa lezione di Gesù in cui insegna che senza il peccato dell'uomo si sarebbe ugualmente fatto uomo ma senza ovviamente soffrire, confermando la dottrina di Duns Scoto. L’umano volere ha la potenza di rendere l'uomo felice o infelice, santo o peccatore, sano o malato. Libro di Cielo, Volume 25, 31 Marzo 1929, Martedì 18 Gennaio 2022

31 Marzo 1929 Diritti assoluti del Divin Volere. Come la volontà umana cambiò la sorte umana e Divina. Come Gesù se l'uomo non avesse peccato sarebbe venuto sulla terra glorioso e con lo scettro del comando. L'uomo doveva essere il portatore del suo Creatore.

Il don confessa mentre leggeva questo lungo e meraviglioso brano, diceva che per farci una meditazione dovremmo prenderci una settimana perchè è veramente un passo - ad avviso del don - tocca dei vertici straordinari.

Qua Gesù sposa la dottrina di Giovanni Duns Scoto e non quella di San Tommaso d'Aquino (sono dei grandi ma il Signore permette che anche loro abbiamo i loro sbagli perchè non sono il padre eterno in terra), San Tommaso diceva che se l'uomo non avesse peccato, Gesù non si sarebbe incarnato perchè Lui è il Salvatore quindi senza peccato cosa doveva salvare ed è anche il motivo per cui San Tommaso d'Aquino non era arrivato alla verità dell'Immacolata Concezione. Giovanni Duns Scoto dice che Gesù si sarebbe incarnato e sarebbe stata un'altra storia.

"..Se Adamo non avesse peccato l'Eterno Verbo, per Volontà del Padre Celeste, sarebbe venuto lo stesso sulla terra glorioso, trionfante e dominatore, accompagnato visibilmente dal suo esercito Angelico che tutti avrebbero visto e, con lo splendore della sua gloria, avrebbe affascinato tutti e attirato tutti a sé con la sua bellezza, coronato da re e con lo scettro del comando, per essere re, a capo dell'umana famiglia in modo da darle il grande onore di poter dire: abbiamo un re: uomo e Dio..." Gesù

Quindi sarebbe stata un'altra cosa. Gesù fa un'altro accostamento:

".. se l'uomo non avesse peccato, non si fosse sottratto alla mia Divina Volontà, io sarei venuto sulla terra, ma sai come? Pieno di Maestà, come quando risuscitai dalla morte, perché sebbene avessi la mia Umanità simile all'uomo, unita all'Eterno Verbo, con quale diversità la mia Umanità risuscitata era glorificata, vestita di luce, non soggetta né a patire, né a morire. Invece la mia Umanità prima di morire era soggetta, sebbene volontariamente, a tutte le pene, anzi fui l'uomo dei dolori. E siccome l'uomo aveva ancora gli occhi abbacinati dall'umano volere e quindi era ancor malato, pochi furono quelli che mi videro risuscitato, ciò servì per confermare la mia Risurrezione..." Gesù

Invece:

".. Invece siccome volle fare la sua volontà, cambiò la nostra sorte e siccome era decretato che io dovessi scendere sulla terra e quando la Divinità decreta, non c'è chi la sposti, cambiai solo modo ed aspetto, ma vi scesi, sotto spoglie umilissime, povero, senza alcun apparato di gloria, sofferente, piangente e carico di tutte le miserie e pene dell'uomo. La volontà umana mi fece venire a trovare l'uomo infelice, cieco, sordo e muto, pieno di tutte le miserie ed Io, per guarirlo, dovevo prenderle sopra di me e per non incutere spavento, dovetti mostrarmi come uno di loro, per affratellarli e dare loro le medicine e i rimedi che ci volevano..." Gesù

L'Incarnazione era decretata, il peccato dell'uomo ha trasformato le caratteristiche di questa incarnazione per un'atto di volontà di Gesù - lo ha fatto volontariamente. Gesù si è assoggettato alle nostre pene ecc.. perchè lo ha voluto perchè questo si era reso necessario perchè doveva prendere le nostre miserie per redimerci. Queste considerazioni dovrebbero farci venire un cuore grosso così per Gesù perchè Lui ha patito il caldo o il freddo ma in ogni istante avrebbe potuto sottrarsi a questa miseria perchè la sua Umanità era perfettissima ed era unita alla natura del Verbo. L'amore si alimenta anche con la considerazione, dovremmo stare tutto il tempo in ginocchio, chiedendo al Signore che ci dia un pò d'amore per ricambiare ciò che Lui ha fatto per noi.

"..Chi può dirti figlia mia, quanto male può fare una creatura quando giunge a sottrarsi alla Volontà del suo Creatore?.." Gesù

Un solo atto fecero i nostri progenitori e guardiamoci in giro. Poi dovremmo stare a riflettere qualche secolo su ciò che dice Gesù:

"..Sicché l'umano volere ha la potenza di rendere l’uomo felice o infelice, santo o peccatore, sano o malato..." Gesù

Lo sai cosa sta dicendo Gesù? Sei infelice? Dipende dalla tua volontà, sei peccatore? Dipende dalla tua volontà...sei malato? (chi ci crede) dipende dalla mia volontà. Vogliamo commentare nei tempi che stiamo vivendo quest'ultimo passaggio. Il don ritiene che quanto più alto è il tasso con la volontà di Dio, tanto meno è la possibilità di prendersi qualche malattia. Ti è venuto il raffreddore? Devi crescere nella dv, il don prima di farsi una risata ci penserebbe un pò.

"..Tu devi sapere che in tutta la storia del mondo solo due creature hanno vissuto di Volontà Divina senza mai fare la loro: la Sovrana Regina ed io..." Gesù

Nessuno dei due è morto di tumore o di qualche altra malattia o di virus o di polmonite bilaterale. Potevano i corpi di Gesù e di Maria essere attaccati da un virus? Lì dentro i virus non ci entravano, e se poco si affacciano vengono sbattuti fuori per direttissima, dove c'è il Sommo Bene nessun male può entrarci. Sant'Antonio Abate è vissuto 106 anni, ci sono le suore di 96 anni di clausura che hanno un viso splendente, san Paolo abate (maestro di sant'Antonio Abate) è campato 113 anni. Sant'Antonio Abate è vissuto nel deserto in una caverna, senza nulla, soggetto alle intemperie e facendo combattimenti feroci contro il diavolo. Ci sarà un motivo o no? Come ha fatto a campare uno così? E' un caso? Chi ci crede a queste cose qua? E attenzione a cosa dice Gesù:

"..Vedi dunque se l'anima si decide a fare sempre, sempre, la mia Divina Volontà e a vivere in Essa, cambierà la sua sorte e la mia Divina Volontà si slancerà sulla creatura, la farà sua preda e dandole il bacio della Creazione, cambierà aspetto e modo e, stringendola al suo seno, le dirà: mettiamo tutto da parte, per te e per me sono ritornati i primi tempi della Creazione, tutto sarà felicità tra te e me, vivrai in casa nostra, come figlia nostra, nell'abbondanza dei beni del tuo Creatore..." Gesù

Questo Gesù lo fa, se non ce l'abbiamo (abbondanza dei beni, la felicità, ecc..) vuole dire che non la stiamo facendo. Se questi beni non ci sono, o non c'è per nulla la condizione chiesta da Gesù o non c'è in condizione sufficente. Quindi uno potrebbe obiettare: mi ha preso la malattia e quindi sono un grande peccatore? No. Per avere l'immunità tu devi fare sempre la dv non 99 volte sì e una no, ma sempre e vivere in essa. Quindi se uno ci crede sul serio, istante dopo istante dobbiamo scegliere se fare la nostra volontà o no, se fare gli atti o no. Che vogliamo fare e dipende da quanto ci crediamo noi. Per quanto le scelte di Gesù, tu vivi per essere felice, santo e sano.

"...La distanza, la diversità, tra noi e le altre creature è infinita, tanto che neppure i nostri corpi rimasero sulla terra, erano serviti come reggia al Fiat Divino ed Esso si sentiva inseparabile dai nostri corpi e perciò reclamò e, con la sua forza imperante, rapì i nostri corpi insieme con le anime nostre nella sua Patria Celeste. Ed il perché di tutto ciò? Tutta la ragione sta nel fatto che mai la nostra volontà umana ebbe un atto di vita, ma tutto il dominio ed il campo d'azione fu solo della mia Divina Volontà. La sua potenza è infinita, il suo amore è insuperabile." Gesù

I corpi non potevano sulla terra. Non possono disgiungersi da un'anima che ha vissuto solo di volontà divina. Cosa potremette negli scritti? Se io da oggi in poi (per esempio) non farò più un'atto di mia volontà - io ho 50 anni, 41, ecc... di atti di umana volontà li avrò fatti - non è possibile che il mio corpo andrà in cielo al momento della mia morte ma almeno non si decomporanno.

"Figlia mia, col non fare la mia Divina Volontà, la creatura mette in scompiglio l'ordine che la Divina Maestà tenne nella Creazione, disonora se stessa, scende nel basso, si mette a distanza col suo Creatore, perde il principio, il mezzo e il fine di quella vita Divina che, con tanto amore, le venne infusa nell'atto d'essere creata..." Gesù

Non abbiamo un nostro santo senso dell'onore? Io non mi vado a disonorare, noi non dobbiamo scendere nel basso e non ci abbassiamo alle porcherie che fanno i grandi peccatori. Il distanziamento con il Creatore. Il nostro volere umano è l'ago della bilancia tra due sorti abissalmente differenti.

sabato 6 agosto 2022

Stare al proprio posto

Gesù spiega l'importanza di ogni minima verità dentro l'orizzonte degli scritti e i nessi tra la creazione e chi vive nella Divina Volontà. Considerazioni al riguardo sui misteri immensi di Dio e sull'importanza dell'umiltà. Libro di Cielo, Volume 25, 25 Marzo 1929, Lunedì 17 Gennaio 2022

25 Marzo 1929 Come la Creazione corre con una corsa vertiginosa verso il suo Creatore. Chi vive nel Voler Divino è inseparabile da Esso. Ordine che Gesù ha tenuto nel manifestare le verità sulla Divina Volontà. Rinnovazione della Creazione. Importanza delle verità.

Iniziamo la meditazione di questo brano. Da un punto di vista generale sembrerebbe (al don) una sorta di brano di transizione dove Gesù ribadisce dei concetti noti, tipo unendosi alla dv ci si unisce ad ogni creatura e quindi Dio guardando la persona gli vede dentro Cielo, Mare ecc... e questo si è spezzato con il peccato dell'uomo e che questa è l'opera sua più cara. Questo testo sottolinea in modo forte l'importanza di ogni singola verità sul suo divin volere. Tanto che:

"..Perciò sto tanto attento che tu nulla perda di ciò che ti dico sulla mia Volontà Divina, perché c'è tanta importanza in queste verità che, occultandone alcune, sarebbe come se si volesse spostare il Sole dal suo posto, fare uscire il mare dal suo lido, che ne sarebbe della terra? Pensalo tu stessa. E tale sarebbe se mancassero tutte le verità che con tanto ordine ti ho manifestato sulla mia Divina Volontà." Gesù

Il don non sa - ognuno di noi ha delle sensibilità differenti - è facile per noi renderci conto che tutte queste verità sono tutte così minimamente importanti? Pensiamo: supponiamo che tutto il libro di Cielo tolto il brano di oggi (tutti i brani - il brano di oggi). Noi percepiremmo questa tragedia? Il don confessa che non percepirebbe tale mancanza, la stessa cosa capita con la Sacra Scrittura. Ci sono dei passi enormemente oscuri, il libro dei Numeri, delle Cronache (AT) interi capitoli dedicati a geneaologie, a battaglie, ecc...e tutto quello è che contenuto dentro la Bibbia è Parola di Dio. Ma saltiamo (il don fa un'esempio) pensiamo a quando andiamo a messa prima di Natale, quando c'è ad esempio la genealogia di Gesù - 42 generazioni - che utilità avrebbe? Ci fa capire quello che dice il profeta Isaia: quanto i cieli sovrastano la terra quanto le vie di Dio sovrastano le nostre. Una cosa evidente alla nostra ragionevolezza umana (ma a che serve questo elenco?) - sulle cose di Dio (che non si capiscono) mi viene il dubbio ma non devo dargli il consenso, perchè se lo facessi direi che Dio sta facendo delle cose insensate o inutili. Il don la percezione che trae è: si dice da solo: cerca di restare calmo, sereno e tranquillo perchè stai di fronte a Colui che è Immenso e che le vie sono imperscutabili. Così avviene nei labirinti delle nostre vite personali (nelle vicende paradossali) sia anche nella Storia. In Dio le cose sono tutte viste in un'altro modo. Se noi non cresciamo enormemente in questo senso della nostra bassezza, incapacità, ecc... - Salomone implora Dio che gli desse la Sapienza - il don se può dire della sua esperienza di vita più tempo passa e più comprende che questa dimensione sia necessaria ed imprescindibile. Perchè altrimenti prendiamo un sacco di cantonate e possiamo farci tanto tanto male. L'umiltà a detta dei maestri di spirito non è fare gesti esterni che mostrano umiltà o buttarsi una montagna di fango addosso ecc...è metterci al nostro posto; è stare al nostro posto davanti a Dio. Ma quanto è importante stare al proprio posto? E qual'è il nostro posto? La nostra povera testolina, di fronte all'intelligenza divina cosa vogliamo che sia? Zero, eppure le persone mettono Dio sotto processo. Se noi potessimo vedere le cose come le vede Dio inorridiremmo, sarebbe come se un qualcosa meno di una pulce si mettesse a competere con il Principe degli Angeli. Quando atteggiamento si matura profondamente nel cuore, prima di fare una scelta significativa non è che parte in quarta facendosi delle giustificazioni ma prega e chiede aiuto a Dio. Dovremmo conoscere sempre più meglio cosa sia la Volontà di Dio e quale sia per me. Dio volge lo sguardo verso l'umile e il superbo lo vede da lontano. Il segreto dell'immensa grandezza della Madonna è essere sempre rimasta al suo posto, avere una grandissima considerazione di Dio (perchè è Altissimo) ma noi abbiamo una considerazione altissima dell'Altissimo. Sono cose di un'importanza focale, centrale ad avviso del don. E anche tutte le cose che Gesù dice. Non capisci gli scritti sulla dv? Anche il don leggendo dei passaggi rimane esterefatto:

"Figlia mia, chi vive nel mio Voler Divino è vincolato con tutta la Creazione, né essa può fare a meno di questa fortunata creatura, né la creatura si può svincolare dalle cose create,..." Gesù

Cosa sta dicendo Gesù? Queste cose avvengono quando una persona vive nella dv ed avvengono ad uno strato che non è conosciuto da noi, non presente alla nostra coscienza. Ammesso e non concesso che il don forse sta muovendo qualche millimetro in questo mondo, il don non si sente vincolato alle cose create nè tanto meno si sente che il Cielo e la Terra, i mondi ecc.. possano fare a meno del don. Ma ci rendiamo conto di queste affermazione del genere? Se uno volesse fare una meditazione dovrebbe rimanerci una settimana per ogni brano. Il don non ha nessuna percezione di queste cose. Se Gesù dice tutte queste cose a Luisa in continuazione, il don si chiede: quando era sulla Terra, si rendeva conto di queste cose qua?

"..perché essendo l'una la volontà dell'altra, qual è la mia Divina Volontà, formano un solo corpo con tante membra inseparabili tra loro.." Gesù

Perchè se io mi unisco alla dv, siccome tutte le opere create sono opere della dv, nessuna esclusa, succede che tutte queste opere continuamente stanno parlando della dv. E chi vive in essa in continuazione - i giri che si fanno - l'unica cosa che ogni tanto che il Signore può concedere - nel silenzio prova ad entrare in raccoglimento qualche cosa si sente ma non fino a questo punto. Dio attraverso questi volumi, ha fatto una composizione meravigliosa e la comprenderemo nel Cielo. Noi dobbiamo sempre pensare che qua sulla terra siamo limitati e che ci stiamo 60/80/90 anni circa ma il respiro cosmico universale è più grande di noi. Chi ce l'ha detto che nell'eternità molte cose ci verranno spiegate? Il don pensa che l'uomo contemporaneo farebbe bene riscoprire la santa umiltà e riscoprire la saggezza degli antichi (so di non sapere ad esempio) quante stupidaggini ci risparmieremmo. Che il Signore ci possa concedere questa grazia grande di trovare il nostro autentico posto davanti a Lui perchè solo così qualche cosa il Signore ce lo mostra altrimenti Dio si ritira e non ci concede nulla. Quando ciò accade chi ne ha la peggio siamo noi non Lui.

venerdì 5 agosto 2022

Dio nelle sue opere si serve di mezzi umani

Gesù spiega come, per sua Volontà, Dio fa sempre l’inizio e la sostanza delle cose da farsi, ma vuole che l’uomo cooperi con Lui mettendoci la sua parte. E guai se non lo facesse! I prodigi della Divina Volontà nella creazione, in particolare nella creazione dell’uomo. Libro di Cielo, Volume 25, 22 Marzo 1929, Martedì 11 Gennaio 2022

22 Marzo 1929 Dio nelle sue opere si serve dei mezzi umani. Come nella Creazione ebbe campo d'azione la Divina Volontà, costituendosi vita di tutto. Come la Divinità agisce solo come concorrente e spettatrice

Gesù dà delle indicazioni fondamentali e ci caricano di responsabilità. Partiamo dalla seconda parte: Gesù ha detto che nella dv la Divina Volontà è tutto.

"Figlia mia, nella Creazione fu la mia Divina Volontà che ebbe il suo campo d'azione e anche se la nostra Divinità fu concorrente, perché siamo inseparabili da Essa, ma l'atto primo, l'azione, fu tutta della nostra Volontà, parlò ed operò, parlò ed ordinò, noi eravamo spettatori di ciò che faceva il nostro Voler Supremo, con tanta maestria, ordine ed armonia, che ci sentimmo degnamente glorificati e doppiamente felicitati dalla nostra stessa Volontà...." Gesù

"..E credi tu che nella Redenzione non fu la mia Divina Volontà che s'incarnò per venire a rintracciare l'uomo smarrito? Fu proprio Essa, perché Verbo significa parola e la nostra parola è il Fiat, che come nella Creazione disse e creò, così nella Redenzione volle e s'incarnò,.." Gesù

Tutto ciò che vuole il Signore lo compie. Se Dio vuole una cosa non c'è ne per nessuno. Dio può tutto ciò che può, ma non vuole tutto ciò che può. Gesù nelle sue opere è sempre Lui che parte:

"Figlia mia, io nelle mie opere mi servo dei mezzi umani, sebbene faccia la prima parte, il fondamento e tutta la sostanza dell'opera che voglio fare e poi mi servo delle creature, per fare che la mia opera sia conosciuta e abbia vita in mezzo alle creature...." Gesù

Ma c'è una piccola parte da un punto di vista globale ma assai significativa, - farla o non farla, farla bene o farla male ha delle conseguenze diverse. Da cosa dipende da questo? Dalla dv. Gesù aveva bisogno di 12 apostoli imperfetti ed ignoranti...se Dio avesse voluto avrebbe potuto. E' l'Unico che avrebbe potuto fare da solo ma non ha voluto farlo da solo. E questa sua volontà è norma ed ad essa si attiene e questa è responsabilizzazione dell'uomo. Il don ha detto: ti pare che Gesù abbia bisogno di Lui per consacrare un'ostia? Ha bisogno di me per rimettere un peccato? Per predicare ecc... / Ma Dio ha voluto avere degli apostoli. Se gli Apostoli non avessero collaborato la Chiesa non si sarebbe diffusa, sarebbe stata un'aborto spontaneo. Quante coppie di sposi, Dio ha voluto rendere i genitori cooperatori attivi della procreazione, se una coppia si chiude alla vita - discorso teorico il don non vuole mettere in croce nessuno - e fa solo due figli e adesso basta. E se Dio avesse voluto mandare un terzo figlio? In questa terra non ci rendiamo conto di cosa possiamo combinare. Un sacerdote che omette di predicare e si limita a fare lo stretto indispensabile di quante anime che non si convertiranno sarà responsabile? Obiezione: ma io sono anni che predico e non si sono visti i frutti, tu continua (dice il don) presto o tardi ci saranno frutti. Magari lascio un seme che darà i frutti fra 10 anni. Io queste cose non le so, ma presto o tardi ci ritroveremo davanti al Signore e dovremmo essere in grado di dire: io ce la ho messa tutta. Sicuramente poteva essere di più, ecc.. però almeno ci ho provato. Dio ha voluto che noi ce la mettessimo. In un certo senso Dio ha voluto aver bisogno di noi. Lo fa per glorificarci perchè se Lui non lo volesse noi non potremmo dargli nulla. Da un lato c'è questo e dall'altro c'è che se un missionario ha la vocazione a partire e non parte sono guai, se una ha una vocazione ad entrare in convento e non entra sono guai, se una coppia ha la vocazione a fare 7 figli (esempio) e ne fa tre sono guai. Chi sarebbe stato uno di questi figli non nati? Magari un benefattore dell'umanità, uno scopritore di qualche cura per il cancro, che ne sappiamo noi? In questa vita non ne sappiamo nulla. Pensiamo alla vita di Luisa, sposa e vittima e completamemnte immolata e se non avesse assecondato ciò che voleva Gesù? E noi che facevamo oggi? Gesù sa scrivere, può scrivere in forma anonima e lo mette in giro? Dio a scrivere 36 volumi ci potrebbe mettere un nanosecondo. Capiamo anche nella storia, nelle scelte cruciali quanto è importante quello che facciamo.

Se Mussolini non fosse entrato in guerra la storia sarebbe stata la stessa? Il don crede di no. E se non ci fosse stato il 1968, la cultura sarebbe stata la stessa? E andiamo avanti... è importante interiorizzare queste cose. Pensiamo in relazione a ciò che Dio vuole da me a tutti i livelli, scelte di vita, esistenziali, posizioni da prendere ecc.... non mi posso dire: cosa gliene importa a Dio cosa ho deciso. Non è la stessa cosa fare una cosa o un'altra - fare ciò la cosa che vorrebbe Dio da me o no. Inoltre la mia scelta ha conseguenze anche sul prossimo.

"..Quindi essendo opera Sua, tutta la forza della Creazione e tutti i beni di cui fu arricchita, stanno tutti nella mia Suprema Volontà. Essa è vita primaria di tutto, perciò ama tanto la Creazione, perché sente e scorre la sua stessa vita in tutte le cose create..." Gesù

Dio non si identifica in nessuna cosa creata, si chiamerebbe panteismo. Ma tutte le cose create portano una scintilla di Dio, una peculiarità di Dio...ecco perchè è importantissimo osservare le varietà e bellezze della Creazione, perchè ogni cosa ci parla di Dio. E ci provoca una grande unione con Lui e ci dovrebbe spronare a spingere di vivere solo di volontà divina e farla sempre e comunque.

"..Tanto che nel creare l'uomo, volendo fare più sfoggio della sua potenza, del suo amore e della sua maestria, volle racchiudere in Lui tutta l'arte della Creazione intera, non solo, ma volle superarla, dandogli tali pennellate d'arte divina, da farlo il piccolo Dio e distendendosi dentro e fuori di Lui, a destra ed a sinistra, sul capo e sotto i suoi piedi, lo portavo nella mia Divina Volontà, come sbocco del nostro amore e come trionfatore ed ammiratore della sua maestria insuperabile..." Gesù

".. Che cosa non aveva fatto per Lui? Lo chiamò dal nulla, lo formò, gli diede l'essere e gli diede doppia vita, la vita dell'uomo e quella della mia Divina Volontà, per portarlo sempre stretto nelle sue braccia creatrici, per conservarlo bello, fresco, felice, come lo aveva creato.." Gesù

Il peccato originale ha degradato e seminato la corruzione, tutto ciò che vediamo non è esattamente come è uscito dalle mani di Dio. Le opere di Dio rimangono perchè non si possono distruggere e rimane molto. Gesù ci dice che non è contento, in un certo senso soffre vedere l'uomo sfregiato dalla colpa e vederlo dissomigliante. La vita nella vita della dv ci ripristina nello stato di bellezza originaria, non tornerà tutto com'era prima, però...

"..È proprio questo il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra, che l'uomo ritorni nella mia Divina Volontà ed allora Essa si quieterà quando vedrà di nuovo il suo figlio felice, vivere in casa sua, con l'opulenza dei suoi beni. E così poter dire: il mio figlio è ritornato, è vestito delle sue vesti regali, porta la corona di re, fa vita insieme con me e gli ho restituito i diritti che gli diedi nel crearlo..." Gesù

Sembra la parabola del Figlio Prodigo. Noi siamo re al momento del Battesimo e la dv porta al compimento questa caratteristica. Possono i re comportarsi da sudditi? Comprendiamo anche molte sfaccettature implicite? Se siamo Re assieme al Re ecc.. è chiaro che noi ci interfacciamo con Lui, facciamo ciò che vuole Lui, riconosciamo le autorità umane che Lui ha stabilito e che lo rappresentano - ma che vanno obbedite nella misura in cui interpretano correttamente quelli che sono i voleri del nostro Re. Qualora ciò non fosse da Re si diventa sudditi. E noi non possiamo perdere la nostra dignità regale. Conservando una grande prudenza ed umiltà. Non possiamo conoscere con certezza (concilio di Trento) di essere in Grazia di Dio e quindi figuriamoci di stare nella Divina Volontà. Però dobbiamo essere consapevoli della vostra vocazione ed elezione. Noi dobbiamo essere consapevoli della bellezza e dignità che Dio ci dona e a cui ci chiama.

Noi su questa terra abbiamo un compito da svolgere e che solo tu puoi svolgere amico o amica mia. Io sono un'essere unico ed irripetibile, e anche se fossi l'ultimo tra le persone, avrei comunque una missione unica ed irripetibile e queste parole che Gesù ha detto valgono anche per me. Le cose che sono scritte nel libri eterni che deve fare quella persona se le vuole farle nessun'altro le può fare. La dv rende le persone super-protagoniste della propria vita e le responsabilizza al massimo grado possibile e ricevere davanti al Signore una ricompensa eterna.

giovedì 4 agosto 2022

Le conseguenze delle nostre azioni

Grande dolore di Gesù per lo smarrimento di tre volumi del libro di Cielo a causa delle negligenze e trascuratezze di chi doveva custodirli con cura. Gesù parla di quanto sia grande il suo dolore e delle gravi conseguenze di quest'omissione. Libro di Cielo, Volume 25, 17 Marzo 1929, Mercoledì 5 Gennaio 2022

17 Marzo 1929 Le conoscenze che Gesù ha manifestato sulla sua Adorabile Volontà sono parti Divini. Suo dolore quando vede che queste verità non vengono custodite

Meditiamo questo lungo brano molto istruttivo anche se articolato. C'è un particolare che ha attirato il don: si parla dello smarrimento dei tre volumi.

"..Tu non puoi comprendere il mio dolore nel vedere la trascuratezza di chi ha smarrito i tre Volumi della mia Divina Volontà; quante verità non c'erano dentro? Quante vite che con tanto amore ho messo fuori dal mio seno Paterno non hanno soffocato e quindi hanno formato la tomba ai figli miei..." Gesù

I tre volumi sono stati ritrovati o no? Il don presume di sì. Il numero dei volumi è 36 che ha un forte valore simbolico, 39 non dice nulla. In ogni caso questa occasione contingente. Gesù spiega la preziosità di tutto questo materiale che Gesù ci mette a disposizione.

"..Io nel sentir ciò mi sentivo trafiggere l'anima mia come se me la strappassero a brandelli perciò Gli ho detto: "Amor mio, se Tu vuoi, puoi fare un miracolo della tua onnipotenza per farli trovare e così non avrai il dolore di tante verità soffocate e della lunga storia della tua Divina Volontà spezzata. Anch'io sento che soffro molto e non so neppure dire com'è questo dolore." E Gesù ha soggiunto: "È il mio dolore che fa eco nel tuo, è lo strappo di tante mie vite che hanno soffocato che senti in te.."

Tutto il bene inattuato dei volumi persi riverbera nel cuore di Luisa. Ci sono alcune anime nel corso della storia della Chiesa alle quali il Signore ha donato la grazia di far sentire qualcosa dei suoi dolori. Il dolore di una bellezza, santità, meraviglia, conversione ecc.. non attuatesi a causa della trascuratezza e la cosa che impressiona un pò...e questo ci smonta alcune idee bislacche che abbiamo di Gesù:

"..In ogni verità di questi Volumi che con tanta trascuratezza hanno smarrito, sento darmi la morte e tante morti per quante verità c'erano dentro; non solo, ma sento la morte a tutto il bene che dette verità avrebbero portato, la morte alla gloria che avrebbero dovuto darmi..." Gesù

E poi Gesù:

"..Ma me la pagheranno con tanto fuoco di più in purgatorio per quante verità hanno fatto smarrire.." Gesù

E' evidente che è un peccato di omissione, però involontario, li hanno persi non buttati ma perdere una cosa significa che tu non l'hai custodita bene. Tutto si potrebbe perdere in teoria ma se il tasso di custodia è elevato diventa difficile. Il don invita a riflettere su queste cose: è Gesù che parla o no? Se è Gesù che parla, che diciamo noi con le nostre idee bislacche di Gesù? Il parlare di Gesù è estremamente somigliante al modo di parlare di Padre Pio; quante volte diceva: la pagherai cara (se si continua ad offendere Dio). Padre Pio, cose che oggi nessuno vuole sentire, si dice che una volta - il don l'ha sentito da un figlio spirituale di Padre Pio, una volta Padre Pio ha un'ispirazione di celebrare una Messa per il padre di un suo confratello morto anni prima. Terminata questa messa, vede che l'anima di questo padre va in Paradiso, quella Messa era ciò che mancava per andare in Paradiso e poi quando vede quel frate gli dà la bella notizia. E il frate dice: mio padre (all'incirca è morto da 30 anni, era un bravo cristiano ecc..) e Padre Pio disse: davanti a Dio, tutto si paga o ha detto che ci posso fare se l'Altissimo guarda anche il pelo dell'uovo. Non si entra in Paradiso nemmeno con una minima macchia di imperfezione involontaria non purificata. Tutti quelli sciagurati che tacciono queste cose, creando illusioni in un sacco di gente - a parte il fatto che non ci crede che esiste l'Inferno - è chiaro che ciò che muove le nostre azioni non deve essere la paura dell'Inferno o del Purgatorio - noi dobbiamo puntare alla carità, a fare per amore di Gesù. Uno deve custodire questi scritti perchè sono una perla di Gesù ma il fatto che agire per carità sia il top, - se non agisci come Dio comanda, a parte il fatto che non fai contento Gesù ma poi ci sono delle conseguenze. Questo è un pensiero importante per evitare tante stupidaggini.

Il don parla con esperienza: è devastante per un'anima non rendersi conto delle conseguenze delle nostre azioni. Tanto poi mi confesso, se uno è caduto non deve spararsi ma non è che tanto poi mi confesso e basta. Ci sono dei danni, conseguenze e pene che poi mi ricadono addosso e che dovrò espiare. Il don chiede perdono ma si ferma su queste cose.

(Luisa) "..perciò Gli ho detto: "Amor mio, se Tu vuoi, puoi fare un miracolo della tua onnipotenza per farli trovare e così non avrai il dolore di tante verità soffocate e della lunga storia della tua Divina Volontà spezzata. Anch'io sento che soffro molto e non so neppure dire com'è questo dolore.."

(Gesù - più in sotto) "..Ma sappi però che se non usano tutti i mezzi per trovarli perché voglio la loro cooperazione, io non farò il miracolo che qualcuno vorrebbe per farli trovare e questo, per castigo della loro negligenza..."

Quante volte abbiamo fatto lo stesso ragionamento? Devono utilizzare tutti i mezzi, Dio non fa quello che dobbiamo fare noi. La prima riparazione è che devi rovesciare il mondo per ritrovarli poi Dio ti aiuterà.

"..io non farò il miracolo che qualcuno vorrebbe per farli trovare e questo, per castigo della loro negligenza..." Gesù

Pensiamo a coloro che pensano che Dio non castiga nessuno. E che tira in ballo spropositando la divina misericordia, ecc.. ma anche nella Bibbia si parla dei castighi. Il cantico di Tobia per esempio - tanto per dirne uno. Il danno che questi hanno fatto Dio non lo ripara e questo non miracolo è un castigo della loro negligenza. Questi devono sentire sulla sua coscienza il peso della loro negligenza. Questo è agire per il bene delle persone. I genitori che fanno i tappabuchi nei confronti dei figli (oggettivamente) sono dei cattivissimi genitori perchè l'educazione, se tu hai fatto un guaio te le conseguenze te le devi prendere. Il Signore ti aiuta a prendere le conseguenze del guaio. Il don quando vede o sente dire follie strumentalizzando la dv come se attraverso questo mondo fossero cambiate le carte in gioco come se tutto ciò che la Chiesa, l'ascetica, ecc.. hanno sempre insegnato non c'è più. Non è possibile che sia così. La dv ci fa andare oltre quello che è sempre stato, è come il rapporto tra l'AT e NT, non è che con il NT il vecchio non c'è più. E' chiaro che per leggere alcune cose dell'AT devi tenere conto del NT e il nuovo si capisce con l'AT. Però Jahwe non è diverso da Gesù che sale sul monte, è lo stesso Dio. Sono concetti fondamentali e responsabilizzanti.

I magi sono la rappresentazione di chi pensa, capisce alcune cose e agisce - se i magi non avessero seguito la stella misteriosa? E se non ci fossero andati? - quando una persona inizia a far funzionare bene l'intelligenza, diventa anche responsabile, il senso di responsabilità non ci fa cadere nella disperazione ma ci fa prendere le cose sul serio e con calma. Non abbiamo paura di Dio. Gesù ci dice quanto ci ama ma dobbiamo ricordarci che nelle nostre azioni siamo responsabili e non possiamo custodire e mettere a frutto le grazie che Dio ci ha dato. La fine di quello che non ha custodito il talento e non lo ha messo a frutto non è una bella fine. Facciamo in modo, chiediamo aiuto al Signore di avere quel senso di riverenza e di amore per Lui. In Dio c'è amore e giustizia. Non c'è solo una delle due cose e guai quando si dimentica una delle due - san Giovanni Bosco diceva che la Misericordia mal compresa ne fa una strage di anime e se vado solo la Giustiza e rigore dopo mi ritrovo davanti ad un Dio più severo e rigoroso di quello che lanciava fulmini dal monte Sinai.

mercoledì 3 agosto 2022

Vuoti di amore, di bellezza e di santità

Gesù spiega come Adamo sentiva e ricambiava i "ti amo" di Dio nelle cose create e come facesse a gara di amore con Lui. I vuoti di amore, di bellezza e di santità che so formarono quando uscì dal Divin Volere. Le prove, le tentazioni e le privazioni di Gesù. Libro di Cielo, Volume 25, 13 Marzo 1929, Martedì 4 Gennaio 2022

13 Marzo 1929 Come l'amore Divino rigurgita nella Creazione. Come la Divina Volontà non sa fare cose spezzate. Come ogni privazione di Gesù è un nuovo dolore.

(il don cita una meditazione su questo brano fatta tempo fa in Adamo e il dono della divina volontà)

Nella prima parte Gesù spiega molto bene com'era la vita di Adamo prima del peccato originale e ci fa capire com'è la vita nel dv. E comprendiamo perchè Gesù insiste su tante cose, vivere nel dv consiste nel cercare di ripristinare per quanto possibile vivere adesso - pur trovandoci in uno stato di natura decaduta ma redenta in condizioni di poter camminare anche se piena di imperfezioni ecc.. -. Teniamo presente alcune cose: L'amore divino produce vita e cose sempre nuove e non dice mai basta, Dio affoga di bene le sue creature. L'immagine di chi sta affogando (anche se non è positiva), che è circondato dall'acqua...così basta che ricordiamo il saluto angelico alla Madonna: Piena di grazia. La vita cristiana dev'essere sempre una crescita ma c'è una condizione, Dio non ha bisogno del nostro amore ma lo vuole. C'era una condizione:

"..Volle amarlo con un amore che non dice mai basta, ma voleva essere riamato.." Gesù parla di Dio che amava Adamo ma voleva essere riamato.

Il motivo per cui c'è stata la prova, questo non dimentichiamolo mai, perchè questo ci fa capire le nostre prove, la prova angelica e dell'uomo è proprio questo: Dio vuole essere riamato e tu devi fare un'atto di volontà spontaneo dove decidi di stare dalla sua parte. Dio lo sapeva ma questo non significa...noi viviamo ciò che ci determina sono le azioni, le persone sono sconsiderati, non ponderiamo le conseguenze delle nostre azioni. Di fronte a certi snodi della nostra esistenza non possiamo scegliere a cuor leggero: ci sono dei punti di non ritorno o di non pieno ritorno. Adamo non è andato all'inferno come gli Angeli, c'è stata una redenzione del suo atto ma i danni provocati sono stati grandi. Se questo non fosse stata una possibilità reale, non ci sarebbe stata e non ci sarebbe la libertà. Uno non può fare una cosa per forza. Gli animali sono programmati per fare quello per cui sono stati creati. Perchè Gesù ha messo i TI AMO in giro, perchè a differenza delle cose create noi siamo liberi e possiamo (oltre che dovremmo) ricambiarlo. Se non lo ricambi, il gioco è finito, Dio non dà a tempo indeterminato i fiumi dei suoi beni a chi non lo ricambia. Non lo abbandona mia, cerca di convertirlo, non ritira la sua mano, cerca di portarlo alla salvezza, questo dobbiamo crederlo ma è un'altra cosa fare questo o amare e fare doni su doni grazie su grazie. Gesù ricorda quello che Adamo viveva:

"Figlia mia, nel primo atto della Creazione dell'uomo il nostro amore rigurgitò tanto forte ed alzò tanto alto le sue fiamme che fece sentire le sue voci arcane, in modo tanto forte e penetrante che si sentirono investiti il Cielo, le stelle, il Sole, il vento, il mare e tutto, da voci misteriose che gridavano sul capo dell'uomo: ti amo, ti amo, ti amo; queste voci arcane e potenti chiamavano l'uomo e lui, scosso come da un dolce sonno e sentendosi rapire da ogni ti amo di Colui che lo aveva creato, gridava anche lui nella sua foga d'amore nel Sole, nel Cielo, nel mare ed in tutto: ti amo, ti amo, ti amo, oh mio Creatore! La nostra Divina Volontà che dominava Adamo, non gli fece perdere nulla, neppure un nostro ti amo cui lui non rispondesse col suo...." Gesù

Adamo lo faceva in modo spontaneo, ma noi dobbiamo metterci facendo fatica. Dio non ha bisogno di niente e di nessuno, però quell'amore lo vuole e gli piace. Possiamo stupirci di ciò, Tu sei che sei il Tutto che ci fai con l'amore mio (potremmo chiederci)? Se non gli dai amore, il gioco non funziona più.

"..La nostra Divina Volontà non sa fare cose spezzate ed interrotte, ma continue. Fino a tanto che Adamo possedette la sua cara eredità del nostro Fiat, possedette il suo atto continuato, si può dire che faceva a gara con noi, siccome quando facciamo un atto non si smette più, perciò tutto era armonia tra lui e noi: armonia d'amore, di bellezza, di santità, il nostro Fiat non gli faceva mancare nulla di tutte le cose nostre. Come si sottrasse al nostro Volere perdette la via per raggiungere le cose nostre e formò tanti vuoti tra lui e Noi: vuoti d'amore, vuoti di bellezza e di santità e formò un abisso di distanza tra Dio e lui..." Gesù

Poi Adamo, dopo il peccato, si è smarrito. Quante volte Gesù parla dei vuoti d'amore e di bellezza, tante cose belle Adamo non le aveva più. Vuoti di santità. Siamo noi che mettiamo le distanze tra Dio e noi, siamo noi che lo distanziamo. Dio non si distanzia da noi - siamo noi che lo teniamo a distanza da noi. Sono le persone che scavano gli abissi tra loro e Dio, è sempre la parte amata che ha le mancanza, non accoglie, nè riconosce e non ricambia.

La grande prima prova di Adamo ricompare nella nostra vita, tante volte il Signore ci mette alla prova. La polemica sul Padre Nostro verte su una questione interpretetativa. La prova viene da Dio, la tentazione viene dal diavolo. Hanno però dei punti in comune: una tentazione è tu stai camminando nel bene, viene il diavolo e ti presenta qualcosa di allettante ma che è negativo, tu che fai? Vai dalla parte sua o resti dalla parte buona? La prova è Nostro Signore ti mette in una condizione dove tu devi dimostrare il tuo amore per Lui attraverso una scelta. O rimani dalla sua parte o no. Il fine però è diverso. Il diavolo con la tentazione vuole portarci alla rovina, Dio con la prova vuole consolidarci nella grazia ed ad una sempre maggiore santità che però non si dimostra se non all'interno della nostra libertà. Chi non ama la libertà - in senso buono - e la tremenda responsabiltà che essa comporta - non ha capito nulla della dv. La libertà non è libertinaggio, faccio quello che mi pare, la libertà che io costantemente e volontariamente entro in un dialogo con Dio e quando arriva la prova io non cedo. Perchè nella prova compare la tentazione, si distinguono per il fine, perchè Dio permette al diavolo di tentarci? Ci vuole male? Dobbiamo esercitare la nostra libertà - ma ci aiuta a vincere la prova. Noi a Dio gli assomigliamo, senza libertà non esiste nè un'angelo o uomo ma solo animali che non hanno la libertà. Questi sono punti fondamentali. E dobbiamo fare attenzione: non permettere che nella prova cadiamo o alla tentazione acconsentiamo, non permettere di fare la scelta sbagliata o di andare dalla parte sbagliata. O con Gesù o contro Gesù - non c'è una terza via. Gesù è apodittico. Di fronte a tante scelte, specie su cose significative dobbiamo sempre pensare: una delle due possibilità è giusta e...quale? Se questa cosa è giusta l'altra è sbagliata ecco perchè dobbiamo pregare giorno e notte perchè scelte sbagliate non le possiamo fare. Possiamo fare scelte sbagliate. Ecco perchè dobbiamo fare scelte con calma, senza fare scelte precipitose, prendiamoci del tempo per riflettere, ecc...

"Figlia mia, tu devi sapere che ogniqualvolta io vengo da te, io ti comunico un atto nuovo della mia Divinità, ora ti comunico una nuova conoscenza della mia Divina Volontà, ora una nuova mia bellezza, ora una nuova mia santità e così di tutte le nostre Divine qualità, questo atto nuovo che ti comunico, fa sì che quando resti priva di me, questa conoscenza maggiore porta nell'anima un nuovo dolore, perché quanto più si conosce un bene, più si ama, il nuovo amore porta il nuovo dolore quando tu resti priva...." Gesù

Noi Gesù non l'abbiamo mai visto, ma i momenti di alternanza tra fervore ed aridità (per i comuni mortali); ogni volta che Gesù ti dà una grazia anche piccola, quando poi tu ne avverti il compimento, la conclusione, tu l'hai percepita ma non è più attuale in cui l'hai vissuta con tutte le gioie che ti ha portato, anche questo è finalizzato alla tua crescita nella santità.

La virtù teologale della Carità è amare il Signore. Come cresce l'amore? Con il desiderio va stimolato. Il dolore fa bene perchè ci fa crescere. Se quel dolore ci fa crescere il Signore ci darà altro dolore poi in Paradiso queste cose non ci saranno più. Noi abbiamo una libertà da esercitare sempre meglio e un'amore da far crescere. Libertà ed amore che vanno esercitate e raffinate, accresciute ogni giorno di più.

venerdì 29 luglio 2022

Attingere forza dal Cielo

Gesù parla della bellezza infinita e variegata delle opere del Fiat nella Creazione e di quanta vita, gioia e felicità si può attingere dal girare in esse, spargendo anche grazie immense su coloro che uccidono continuamente in loro la vita del Divin Volere e le sue opere. Libro di Cielo, Volume 25, 8 Marzo 1929, Lunedì 3 Gennaio 2022

8 Marzo 1929 Come la Creazione è la banda celeste. Come il Fiat possiede la virtù generativa

Brano breve e bello e qua ci fa riflettere su una bellissima realtà che è l'infinita varietà sempre nuova dell'operare divino. Gesù fa un'esempio meraviglioso:

"Figlia mia, tutta la Creazione forma la banda Celeste, perché ogni cosa creata contiene luce, la potenza della mia parola Fiat, che produce la più bella musica. E siccome ciascuna cosa creata una è diversa dall'altra, così il mio Voler Divino come le creò con la sua parola creatrice e le fece una distinta dall'altra, così vi mise un suono distinto, come tante note per formare il più bel concerto che nessuna musica terrena può imitare. La molteplicità dei suoni con le note corrispondenti è tanta per quante sono le cose create...." Gesù

Sono scene da contemplare, già pensare che ogni stella ha una virtù propria...chi di noi sa quante sono le stelle? Tutto ci parla di Dio (un salmo dice così) e nella dv dobbiamo imparare a fare le nostre full- immersion in queste cose anche per respirare un pò. Mentre le opere delle persone sono opere di tenebre che generano tristezza ed ansia, ma quando uno guarda l'alto può riprendersi. E' chiaro che trovandoci nel tempo attuale e non potendo liberarci dalla catena dell'attimo presente ci sembra non passare mai, ma gli scenari oppressivi vanno combattuti, il dono della dv non è un caso che sia stato fatto dal Signore in questi tempi perchè chi lo sa valorizzare è una fonte di energia immensa. Quando possiamo immergerci nelle opere della Creazione e della Redenzione? Significa che mi fermo, stacco la spina, libero la mia mente da tutto e mi immergo nella gioia della Madonna che ha appena partorito Gesù. Le opere stanno lì, la dv le ha fatte e dobbiamo andarcele a prendere per goderle e non è soltanto un fatto personale, una ricerca personale cosa di per sè legittima, ma è anche un'atto santificante per sè - perchè ci si alimenta dei Ti amo delle opere e si alimenta anche la santità nel mondo, perchè tutte queste cose, siccome l'umana volontà dà la morte agli atti della dv..

"..La creatura come opera in Esso acquista il soffio e, soffiando insieme col mio Fiat, mantiene sempre in vita ciò che una volta fu fatto, anzi ha virtù di vivificare e chiamare a vita i tanti atti di mia Volontà a cui la volontà umana ha dato la morte. Perché Essa ha un atto continuato da dare alle creature e quando queste non hanno fatto il mio Volere, questi atti sono morti per loro. E chi vive in Esso ha virtù di vivificarli e conservarli in vita." Gesù

Chi li prende (gli atti della dv) li fa stare in vita li fa diventare benefici anche per gli altri. Gesù esclama ad un certo punto:

"..Oh se le creature si facessero alimentare dal soffio del mio Fiat onnipotente! Tutti i mali non avrebbero più vita in loro, la sua virtù generativa ed alimentatrice comunicherebbe loro la luce, la bellezza, l'ordine e l'armonia più bella. Che cosa non può fare e dare il mio Fiat?..." Gesù

Non ci servono trattati, riunioni ecclesiastiche, parlamenti, governi, progetti pastorali, sinodi, ecc.. ci serve che le persone si facciano alimentare dal soffio del Fiat Onnipotente. L'opinione del don è che la Chiesa dovrebbe occuparsi solamente di questo. Noi dobbiamo credere che i mali non hanno vita in noi nella misura in cui la dv vive in noi. Le persone possono trovare migliaia di palliativi ai mali, ma non sono mai la cura del male. E' come se uno avesse un male incurabile e uno prendesse un palliativo, il palliativo non cura ma ti fa fare una morte senza troppi dolori. Noi ci crediamo - il don dice a sè e a chi ascolta o medita - che se le creature si facessero alimentare dal soffio del Fiat tutti i mali non avrebbero vita in loro? Finiranno tutti i mali ed arriveranno tutti i beni. Il don è un sacerdote, un sacerdote ha del tempo a disposizione, degli ambiti dove sta a lui scegliere ed indirizzare le sue energie: per cosa prega? Dove concentra le sue energia? Abbiamo 24h al giorno in cui ci deve entrare tutto (preghiera, lavoro, riposo, non troppo al sostentamento del corpo ecc...) ci crediamo noi? Il don mentre leggeva faceva un'altra considerazione: non c'è una creatura uguale all'altra. In Paradiso non ci entra nè macchia di peccato e di imperfezione e il regno del FIAT è assoluto; succede che i beati - non soltanto godono della Visione Beatifica ecc.. - ma sono capaci di andarsi a godere tutto il creato. Quella stella che sta a milioni di anni luce dalla terra, noi qua non la vedremo mai ma il don non ha nessun dubbio che quando saremo in Paradiso potremmo fare viaggi a velocità superiori della luce. Immaginiamo cosa vorrà vedere la Gloria essenziale dell'Altissimo e goderne di tutte le opere nell'universo e sparse negli altri esseri umani; qua molte volte la presenza della creature è fonte di fastidi, noia, perchè rimangono limitate, imperfette, difettose, quando veniamo a contatto con ciò che non è perfetto non stiamo bene e non ci possiamo fare nulla. In Paradiso si gode la peculiarità di ogni essere umano ed angelico e ci si può amare in modo inimmaginabile, qua dobbiamo stare attenti alla concupiscenza, ecc....in Paradiso vedremo anche le persone che abbiamo conosciuto in questo mondo che saranno purificate, sono loro perchè la loro identità rimane ed è svelata fino in fondo e tutto ciò che mette in ombra non ci sarà più. Entro certi limiti, stati d'animo - che ci stano per la situazione che c'è in giro - la Chiesa non si riduce a quei quattro gatti che ci sono, noi percepiamo la Chiesa nella situazione terrena, alcuni non raggiungeranno la salvezza, qualcuno al di fuori della Chiesa lo ritroveremo in Paradiso. Guardiamo oltre, guardiamo coloro che godono già della pienezza della visione. C'è la sporcizia nella Chiesa ma guardiamo oltre. Ci sono una montagna di santi conosciuti e sconosciuti che vivono già la pienezza della Chiesa. Pregano per noi. E ci sono tanti santi che non sono ancora nati. Non è finito qua. La situazione che stiamo vivendo non è eterna. Sappiamo che al termine di questa tribolazione ci aspetta un'era che nessuno si può immaginare quanto sarà bella. Cerchiamo di capire come la dv e il mondo in cui ci introduce sono dei grandissimi balsami. Non saranno i politici, le persone ecc...adesso la forza ce la concede l'Altissimo e con questi canali che Dio ci apre possiamo prendere a vagonate di luce, grazia, ecc...

giovedì 28 luglio 2022

Il fascino della Divina Volontà

Stupenda lezione di Gesù sul fascino della Divina Volontà. Il segno certo che è viva, presente e operante in noi è il pieno e perfetto dominio di noi stessi. Libro di Cielo, Volume 25, 3 Marzo 1929, Venerdì 31 Dicembre 2021

3 Marzo 1929 Come la Divina Volontà sta sempre in atto di rinnovare ciò che fece nella Creazione dell'uomo. E come Essa contiene la virtù affascinante

Volgiamo lo sguardo al fascino della dv e a quanto diventa affascinante a sua volta l'anima che se ne fa proprietaria, che la fa vivere in sè. Il cuore di questa meditazione è la seconda parte del brano in cui Luisa si domanda se è nel dv:

"..Onde seguivo il santo Volere Divino e pensavo tra me: sarà proprio vero che io posseggo questo Fiat sì santo? E’ vero che sento di non volere né desiderare altro e come un mare rigurgita dentro e fuori di me, che tutta mi involge in questo Fiat Divino e sento che tutte le altre cose non mi appartengono, ma chissà se davvero lo posseggo! .." Luisa

Gesù dice una cosa importante: se un'anima possiede dalla dv si sente dominare su sè stessa, la Chiesa insegna che le passioni dell'uomo - dal non senso dalla vita di cielo per approfondire - c'è una sezione di come noi siamo fatti esseri umani, quali sono le nostre passioni? La Chiesa insegna che dopo il peccato originale noi non abbiamo più il dominio sulle nostre passioni, sono loro a dominare noi. Esempi empirici: l'arrabbiarsi, l'ira è una passione (una delle 11). Il don (ma anche noi) non è che dice: io mi arrabbio (a comando), mi arrabbio punto e basta. L'ira sale e si trascina la Volontà e noi nell'ira facciamo un sacco di peccati. E quindi insultiamo il prossimo, malediciamo il prossimo, bestemmiamo, uccidiamo ecc.. tutti atti che si compiono perchè questa passione ci prende. La lussuria si basa sul desiderio o concupiscenza e il piacere, se non siamo capaci di dominare questi impulsi sul nascere peccheremo. A volte la passione impazzita della concupiscenza, talvolta un'uomo o una donna può essere vittima di questa passione senza che ci sia una causa chiara che l'abbia scatenata. A volte esplodono i bollenti spiriti e quindi bisogna stare attenti, san Francesco e san Benedetto, in preda a passioni impazzite che gli provocavano effetti che tutti sanno, per spegnerle si buttarono in un fascio di rovi. Alcuni esempi. Cosa ha sempre insegnato la santità dell'ascetita? I maestri dello spirito dicono: devi combattere, di dominarle, prevenirle ecc.. e quando arrivano fai un gesto ascetico (stando in grazia perchè da solo non ce la farai mai) e combattile. Non esiste una ricetta magica per combatterle. E per prevenirle o combatterle, compi gesti contrari, vuoi combattere la lussuria? Privati prima che accada di vedere cose che mettono a rischio la tua purezza, per combattere l'ira moltiplica gli atti di gentilezza, ecc.. in questo modo gioco d'anticipo contro la passione contraria.

Con la dv cosa facciamo? Non affrontiamo il nemico con uno scontro diretto. La via migliore è distruggere la passione prima che nasca: mi riempo di dv. Luisa girava negli atti di Adamo prendendosi quel mare/montagna di bene che queste operazioni danno vita. Quanto maggiore è in me l'unione con la dv, tanto di meno esse si attivano. Quando la nostra unione con la dv sarà perfetta, tu non sentirai esplodere la passione dell'ira.

"Figlia mia, il segno se un'anima possiede il mio Volere è sentirsi dominante di se stessa, in modo che le sue passioni non ardiscano muoversi innanzi alla luce del mio Fiat, si sentano impotenti d'agire, come se non avessero vita. Perché la potenza e la santità del mio Volere tutto atterra e vi stende sulle stesse miserie dell'umana volontà la sua luce, la sua santità e le più belle fioriture, in modo che converte mirabilmente le stesse miserie in terra feconda e benedetta, che non sa più produrre spine ma fiori celesti, frutti dolci e maturi..." Gesù

Se ti viene ancora vuol dire che il tasso di unione è ancora scarso. La tristezza è una passione che è l'equivalente del dolore, se noi assecondiamo questa passione, essa ci porta all'accidia cioè a trascurare completamente la vita interiore, a non pregare più e a lasciarci andare, a farci vivere in angoscia in modo perpetuo. La tristezza è provocata da alcune cose. Io non vado più a combattere con la passione sul ring ma mi rivolgo all'Onnipotente, ma quanto più la dv regna in me le passioni non ci saranno più in me. In Dio non ci sono passioni. Se la Sua volontà il dominio di te in te sarà assoluto. Le passioni sono rese inattive. Rimangono ma non sono più attive, come uno stabilimento dismesso. Se io disattivo l'impianto non esplode più nessun reattore. C'è ancora ma non funziona. E questo è uno dei punti, una delle proprietà di Adamo - che pare essere raggiungibile - (l'immortalità e la privazione dai dolori no), il dominio sulle nostre passioni ce lo dobbiamo aspettare e capiamo con questo che Gesù ci indica una via diversa e più facile contro i nostri difetti e passioni. Gesù spiega benissimo:

"..Perché la potenza e la santità del mio Volere tutto atterra e vi stende sulle stesse miserie dell'umana volontà la sua luce, la sua santità e le più belle fioriture, in modo che converte mirabilmente le stesse miserie in terra feconda e benedetta, che non sa più produrre spine ma fiori celesti, frutti dolci e maturi..." Gesù

Spine, dopo il peccato Dio disse che la terra avrebbe prodotto per l'uomo spine...Adamo è stato fatto dalla terra quindi le spine e i cardi hanno il corrispettivo delle nostre passioni interne. Ma dalla dv nascono opere sante e virtù (ti nasce ogni virtù e opera buona - frutti).

"..Ed è tanto il dominio di questa fortunata creatura, che si sente proprietaria di Dio stesso, delle creature e di tutte le cose create.." Gesù

Già visto ieri. L'abbraccio al Creatore, agli altri e a sè stessi. La dv è Onnipotente, non la ferma nessuno, non la smuove nessuno, ecc.. chi di noi non vorrebbe avere una cosa del genere? Ma fa diventare affascinante la persona, il fascino che noi percepiamo essere amici di Dio. Hanno un fascino. Per i mondani sono veleno ma per chi non sta a questi livelli, quando entra in contatto con un'anima di questo genere ne sente il fascino.

"..Ha una virtù affascinante tanto che chi ha il bene di conoscerla, si sente talmente avvinta, che non può starsene lontano. È la potenza del mio Fiat che, rinchiuso dentro di lei, affascina Dio e si sente felice di stare rinchiuso in lei, affascina le creature, perché sentono il profumo balsamico del mio Fiat Divino che porta nei loro cuori la pace vera ed il vero bene.." Gesù

Se io vedo una persona solare, positiva, che ne percepisco la pace profonda e la bontà profonda...noi ci sentiamo affascinati. E non solo, Dio stesso è affascinato. Quanto era affascinato Dio della Madonna? E viceversa. Più investiamo sulla dv più ne raccogliamo. E i frutti li sentiremo noi stessi. Se io nella vita sono stato un'iracondo e mi imbestialivo 20 volte al giorno (esempio) se ad un certo punto questa cosa non succede più cosa sarà successo? Le passioni non passano da sole, tutto quello che attiene alla nostra vita interiore segue questa legge: se tu lasci allo stato prado i tuoi difetti quelli non solo non migliorano ma peggiorano. Perchè migliori deve succedere qualcosa di positivo: o ci combatti tu fronte a fronte o fai combattere l'Onnipotente alimentando la potenza della dv compiendo atti nella dv, fusioni, prendere i ti amo, ecc...e più ne fai meglio è. Più si attivano questi circuiti e più si riattiva la dv ed è impossibile che non ci sia un miglioramento sostanziale della nostra persona a livello morale.

mercoledì 27 luglio 2022

L'anima che vive nel Fiat e la SS.ma Trinità

Lezione di Gesù sulla santità di chi fa, adora e sopporta le disposizioni della Divina Volontà e chi invece vive in essa. Analogia di Gesù tra gli atti fatti dall'anima che vive nel Divin Volere e la Santissima Trinità. Libro ci Cielo, Volume 25, 27 Febbraio 1929, Giovedì 30 Dicembre 2021

27 Febbraio 1929 Come tutti i Santi sono gli effetti della Divina Volontà, invece chi vivrà in Essa ne possederà la vita.

Gesù in questo brano dà diverse suggestione sulla santità ordinaria (ossia fare la dv godendone gli effetti) e poi di vivere in essa e poi Gesù pone un'analogia tra l'anima che vive nella dv e la Trinità divina.

Noi sappiamo che il cammino della dv ha una tappa obbligata sulla quale non è ammessa discussione, ogni giorno questo cammino si rinnova, è un cammino d'insieme. Compiere la dv e vivere in essa sono cose che vanno sempre a braccetto. I santi hanno fatto la dv, significa osservare i comandamenti, i doveri del proprio stato ed imparare a discernere piano piano quello che il Signore vuole da noi - dalle grandi scelte tipo lo stato di vita alle piccole scelte quotidiane - questo comporta a compiere le virtù che i santi le hanno vissute in grado eroico. Fare la divinità, secondo:

"...Ora gli effetti del mio Fiat, sono dati a chi fa la mia Divina Volontà, chi adora le sue disposizioni, chi con pazienza sopporta ciò che Essa vuole, facendo così, la creatura riconosce che c'è questa Volontà Suprema ed Essa, vedendosi riconosciuta, non le nega i suoi mirabili effetti..." Gesù

Quando Dio ci fa capire dai fatti, dalle circostanze o delle situazioni che dispone qualcosa che a me sembra strano o che non capisco, il Signore chiede il sacrificio di adorarne le disposizioni (tu capisci, io no, tu sai perchè io no - esempio - la mia piccoleza si umilia davanti a Te..). Terzo step: chi con pazienza sopporta ciò che Essa vuole, a volte la dv ci sottopone a delle prove di tutti i tipi. Prove naturali o no (malattie, eventi naturali, rovescio economico, perdita di persona cara, ecc..) o a volte il Signore ci chiede di sopportare delle ingiustizie che possono essere privati o pubbliche o persecuzioni - vedendo le vite dei santi: fare la dv, adorarne le disposizioni e sopportarne le tribolazioni. San Giovanni della Croce ha subito delle incredibili ingiusitize da parte dei suoi sottoposti. Che significa fare la dv come in Cielo così in Terra per gli ascoltatori di Luisa? Non soltanto essere un soggetto che riceve disposizioni o prove ma diventare intimi della dv, prenderla ed imparare a farla vivere in noi attraverso i giri come qualcosa che sia Vita. Quando questo accade, se l'anima possiede la vita del dv con tutti i suoi effetti.

"Figlia mia, la creazione tutta, tutti i santi non sono altro che gli effetti della mia Divina Volontà, Essa, se parla, crea e forma le opere più belle, per ogni suo piccolo moto getta profumi di prodigi sulle creature, il suo più piccolo alito getta varietà di bellezze su chi lo riceve, vera immagine del Sole, che solo investendo la terra, col suo tocco di luce dà le tante varietà dei colori, di dolcezza a tutte le piante. Nessuno può negare che solo facendosi toccare dalla sua luce, non ha ricevuto il bene che essa contiene...." Gesù

Quando c'è un'opera in cui Dio è coinvolto, ci sono degli effetti benefici che cadono o ridondano sul Santo o sulla creazione, ma quando uno ce l'ha dentro (la dv) la situazione cambia, diventa un culture di una vita ed essendoci la vita della dv, tutto contiene compresa ogni forma di santità. Chi percorre seriamente questo cammino raggiungerà la santità. Se la mia persona è limitata, io rimango io, io ho il mio temperamento, i miei doni di natura e di grazia, ho la mia individualità personale, in quella santità c'è l'impronta di chi la pone in essere, ma fermo restando questo, avendo in sè la vita della dv, tutto quello che hanno operato i Santi e gli angeli è misteriosamente presente in quest'anima.

"..Quale incanto e stupore non sarebbe se una creatura potesse racchiudere dentro di sé tutta la sfera del Sole con tutta la sua luce? Chi non direbbe che lei contiene tutti gli effetti, i colori, la dolcezza, la luce che il Sole ha dato e darà a tutta la terra ed a tutte le grandi e piccole piante? Se ciò potesse essere, stupirebbero Cielo e terra e tutti riconoscerebbero che tutti gli effetti che posseggono, sono racchiusi in quella creatura che possiede la sfera del Sole, che n'è la vita con tutti i suoi effetti. Ma umanamente parlando ciò non può succedere perché la creatura non potrebbe contenere né la forza di tutta la luce del Sole, né del suo calore, resterebbe bruciata, né il Sole avrebbe virtù di non bruciarla..." Gesù

San Paolo dice che quando eravamo bambini lui ha dato da mangiare latte (predicazione semplice) ma ora che non siamo più bambini ci sono predicazioni più complesse. Infatti Gesù ha annunciato questa cosa (la dv) non subito all'inizio quando è venuto ma adesso. Sono passati 2000 dalla Redenzione, noi abbiamo un patrimonio di 2000 anni, 21 Concili, ci sono definizioni dogmatiche, ecc.. nella misura in cui questo patrimonio (della Chiesa) è posseduto permette di avere i requisiti di base (ecco perchè dovrebbero essere i sacerdoti ad annunciare questi scritti) permette di affacciarsi in questo mondo tutto divino e spirituale. San Paolo distingue l'uomo carnale - per chi vive nella lussuria compulsiva, parlargli di queste cose è follia perchè non le capisce - ci vuole un percorso e pazienza. Il don conosce un pò di anime che affrontano questi scritti e non capiscono alcuni passaggi e chiudono subito. Il don non è nato imparato (nell'usare gli strumenti di comunicazione), ma pian piano ha capito, il Signore lo ha aiutato ma il don ci si è messo con pazienza a studiare. Dentro questo mondo (della dv) devi imparare a muoverti come se avessi preso un IPhone, all'inizio sei bravo solo a fare telefonate e messaggi, ma cosa sono tutte quelle applicazioni che si hanno? Se montano un sistema operativo nuovo devi vederlo così se c'è qualcosa che ti interessa te la studi con calma. Piano piano lo esplori. Apri le applicazioni e vedi un pò, specie le cose più preziose sono di per sè potenzialmente accessibili a tutti ma non in poco tempo ma ci vuole la pazienza. Non capisco qualcosa? Magari vado avanti e poi il Signore mi aiuterà.

Ultimo step:

"Figlia mia, chi vive nel mio Voler Divino non si sposta mai dai modi del suo Creatore e non cessa di fare la nostra ripetitrice,..." Gesù

I modi divini, noi non possiamo e non dobbiamo mai per nessun motivo - non dobbiamo mai scendere di livello. Io non posso, con una persona che ha sbagliato, prenderla ad insulti, mortificarla, non posso esporre le mie idee con arroganza, supponanza, non posso esprimermi in modi volgari e non posso mai dire menzogne a fin di bene. I modi divini noi dobbiamo acquisirli, come farebbe questa cosa Gesù o Maria? La farebbe? Se uno ci pensasse prima fare qualcosa, già eviterebbe una montagna di imperfezioni, peccati veniali e se non di peggio. I modi di cui parla Gesù, non sono solo uno stile, ma i modi che coinvolgono la conformazione di ciò che accade in chi vive nella dv.

"..mentre è una la nostra Essenza, una la Volontà, una la vita, uno l'amore, una la potenza, però siamo tre distinte Persone..." Gesù

"..Così per l'anima che vive in Essa, uno è il palpito ed in ogni palpito forma tre atti, uno abbraccia Dio, il secondo abbraccia tutte le creature, il terzo se stessa. E così se parla, se opera, in ciascuna cosa che fa, forma questi tre atti che, facendo eco alla potenza, alla Sapienza e all’Amore di Colui che l'ha creata, abbraccia tutto e tutti." Gesù

Questa terna si riverbera persino negli atti inconsapevoli che la persona nella dv pone in essere. Se non ami te stesso, il prossimo non lo ami per nulla. Significa che porta amore a Dio, al prossimo e a te stesso. Se uno dice una volgarità, può dire che con essa ha abbracciato il Signore, il prossimo e sè stesso? Come parlo? Come opero? Ci sono i travisamenti della dv, io non posso fondermi con la dv e fare una cosa che Dio non vuole o non gradisce, non si può fare. Chi di noi potrebbe dire: vieni dv ad accendermi nella sigaretta? Ecco perchè dobbiamo sempre pensare prima di agire, il don su questo non si stancherà mai di dirlo. L'abdicazione del pensiero e dell'intelletto è un peccato mortale e una delle prime cose che Gesù ci chiederà. Una cosa che non si deve fare non diventa buona con la scusa della dv. Il don ne ha sentite talmente tante da rimanere senza parole e addolorato: ma tu guarda un pò quel maledetto del diavolo che usa le conosce della dv e usando la stupidità delle persone fa fare delle cose che a Dio non piace. Ma tu guarda come l'umana volontà guasta tutto. Ecco perchè dobbiamo chiedere al Signore che ci tenga una mano sulla testa e non abdichiamo all'uso sensato del nostro intelletto.

venerdì 22 luglio 2022

Paura della morte?...

L'esilio della vita terrena e come lo viveva e percepiva Luisa. Chiederci come percepiamo la nostra vita terrena, il suo senso, la morte. Lezione di Gesù sull'ordine ordinario e l'ordine straordinario tenuto da Dio nel governo del mondo. Libro di Cielo, Volume 25, 22 Febbraio 1929, Mercoledì 29 Dicembre 2021

22 Febbraio 1929 Come quando Luisa scrive, il Voler Divino scrive, si fa attore, dettatore e spettatore. Ordine ordinario e straordinario che ha la Divinità nella Creazione.

Il don vorrebbe portare l'attenzione su un tema ricorrente: tutto quanto il discorso che Gesù intesse ruota attorno a questo: per Luisa, la vite terrena è un peso (non perchè non ama la vita) è un peso perchè è lontana dalla sua Patria Celeste, dalla visione beatifica ecc... i santi stanno sul pianeta terra per obbedienza ma non sono attaccati (in modo malsano) alla vita e sono pronti alla morte.

"...Quindi ricordavo le tante volte in cui mi aveva ridotta in fin di vita, come se fossi in atto di varcare le porte del Cielo e mentre stavano in atto di aprirsi per ricevermi nel beato soggiorno, l'ubbidienza s'era imposta sulla mia povera esistenza e, facendomi chiudere le porte, ero costretta di nuovo a rimanere nel duro esilio della vita. Oh! come, sebbene santa, è crudele e quasi tiranna la benedetta ubbidienza in certe circostanze! Eppure pensavo tra me, vorrei sapere se è stata l'ubbidienza oppure non era giunto il momento finale della mia esistenza quaggiù..." Luisa

Perchè questo è il punto. Il don lo dice ad alta voce, noi stiamo sul pianeta terra solo per compiere la nostra missione, per dare gloria a Dio, per fare tutto quanto il bene che Dio vuole che facciamo, perchè ha disposto che la vita terrena sia tempo di combattimento, Dio vuole che scegliamo di compiere liberamente il bene in modo tale, quando arriviamo al termine della nostra esistenza, di poter dire come Gesù: tutto è compiuto. Certo, non come l'ha compiuta Gesù, però almeno potremo dire ci ho provato come ho potuto. Questa è la vita cristiana, le preoccupazioni, la malattia, quando muoio..ecc... se Dio dispone la mia morte vuol dire che il mio compito è finito altrimenti non muoio. Qua c'è un sacco di gente anche tra i credenti che non ci credono esiste la vita eterna, non pensano alla visione beatifica e quindi la prospettiva della fine terrena gli viene la pelle gelata perchè non sanno cosa c'è dopo. Chi ascolta questa considerazione del don, davanti a Dio io cosa ne penso della vita terrena? La percepisco come un duro esilio come viene detto nel Salve Regina? Per capire l'esilio, una persona deve trovarsi in un certo periodo di tempo lontano dalla propria terra non in un posto ameno (tipo Hawaii) ma in un posto dove ci sono andato per compiere un lavoro e quindi...sradicarsi dalla propria terra è una cosa dolorosa, cambia tutto, un'altro tipo di alimentazione, clima, ecc... . La vita terrena è così. Uno si adatta e se ne fa una ragione, quando stiamo in comunione con Dio la vita si fa bella, però rimane sempre l'esilio.

Chi vive serenamente nella dv vive seneramente situazioni come questa (covid, ecc...), mi succederà qualcosa e dovrò soffrire? Offrirò al Signore questa penitenza, o non succede nulla o muoio. Che altro può succedere oltre a queste tre cose? Il clima che si instaura in queste circostanze (dopo covid) perchè l'agitazione, l'angoscia, ecc... manifestano una condizione diffusa di mancanza di fede e speranza. Perchè se ci fossero le persone affronterebbero la situazione in maniera diversa. Le prove servono a farti vederea te cosa c'è nel tuo cuore, perchè come reagisci ti svela chi sei te stesso, le circostanze impegnative fanno luce su noi stessi. Dolorosa sì ma altamente formativa. Dio ci conosce fino in fondo ma Lui stesso vuole vedere come reagiamo alla prova, un conto è la teoria e un conto è la pratica. E poi lo devo vedere anche io cosa combino.

"Figlia mia, tu devi sapere che nella nostra Divinità c'è l'ordine ordinario per tutta la Creazione e questo non viene spostato per qualunque incidente, né un punto, né un minuto prima, né un minuto dopo, la vita finisce quando è stabilito da noi, siamo immutabili a questo riguardo. C'è anche in noi l'ordine straordinario e siccome siamo padroni delle leggi di tutta la Creazione, abbiamo il diritto di mutarle quando vogliamo. Ma se le mutiamo ci deve essere una grande gloria per Noi ed un bene grande a tutta la Creazione, né mutiamo le nostre leggi per cose piccole...." Gesù

Pensiamo per esempio la temperatura del corpo umano è 37 gradi e non si deve smuovere da lì, abbiamo dei parametri della pressione del sangue e non ci si può discostare troppo da quei parametri, abbiamo un determinato numero di battiti del cuore al minuto. Pensiamo al giro della terra intorno al Sole e su sè stessa....gli scienziati hanno dimostrato che se la terra sgarrasse di pochi secondi la terra uscirebbe dall'orbita. Chi li ha messi questi numeri? Cerchiamo di capire, quando parliamo di Dio, di chi stiamo parlando. La dimensione tempo è importantissima anche per il nostro agire: una cosa fatta prima o dopo il tempo non serve a nulla o cambia qualificazione. Se un prete celebra messa due giorni prima della sua ordinazione viene scomunicato perchè compie un'attentato ad un Sacramento. E la stessa cosa vale per tutti i promessi sposi: se si fa sesso prima del Matrimonio si compie peccato mortale, si va dritti all'inferno. Il giorno dopo non c'è nessun peccato. E' cambiato il tempo e in mezzo è subentrato un'evento che cambia la qualifica morale di quell'atto. Su queste cose è facile ma su altre è più difficile. L'incarnazione è avvenuta nel tempo stabilito da Dio, ogni tanto Dio cambia l'ordine ordinario con quello starordinario. La Madonna pare aver anticipato la sua venuta di qualche anno. Adesso siamo nella prova, il regno della dv arriverà quando sarà il momento. Non possiamo avere la superbia che io devo mettere fine alla prova, la prova finirà quando Dio stabilirà. Noi possiamo cooperare perchè si velocizzi ma non possiamo forzare i tempi dell'Altissimo. Nella Bibbia si legge che Gerusalemme verrà calpestata fino a quando i tempi dei pagani siano compiuti, vuol dire che c'è un tempo a cui ai pagani viene dato un potere stabilito da permissivi decreti divini e cosa bisogna fare? Sopportare la prova e non possiamo fare altro o comportarsi come se la prova non ci fosse.

E quindi a questo riguardo..?

"..Ora figlia mia, tu sai che l'opera più grande è stabilire il regno della mia Volontà Divina sulla terra, farlo conoscere, non c'è bene che la creatura possa ricevere se non lo conosce, quale meraviglia dunque è la tua se abbiamo ceduto all'ubbidienza per non farti morire? Molto più che tu, per il connesso che hai col mio Fiat Divino, entri nell'ordine straordinario ed essendo ciascuna conoscenza del mio Volere Divino tante vite divine uscite dal nostro seno, ci voleva il sacrificio della tua vita, per riceverle e la privazione dello stesso Cielo, dal quale ti strappava l'ubbidienza. Oltre a ciò essendo la mia Divina Volontà, le sue conoscenze, il suo regnare, non solo il più gran bene per la terra ma gloria completa per tutto il Cielo, tutto il Cielo pregava che cedessi alle preghiere di chi ti comandava ed Io, per riguardo del mio Volere, mentre ti aprivo le porte, cedevo alle loro preghiere. Credi tu che io non conosca il tuo grande sacrificio, il tuo martirio continuato di stare lontana dalla Patria Celeste e solo per compiere il mio Volere ti viene comandato? Che questo sacrificio mi hai strappato le tante vite delle conoscenze del mio Fiat..." Gesù

Gesù avrebbe voluto Luisa in Cielo ma per fare i libri di Cielo l'ha lasciata sulla Terra.

"Coraggio figlia mia, quasi poco resta per gli scritti sul mio Fiati Divino, lo stesso mio silenzio dice che sto per compiere le grandi manifestazioni del Vangelo del regno della mia Divina Volontà. Feci ciò anche nel regno della Redenzione, negli ultimi giorni della mia vita non aggiunsi altro, anzi mi nascosi e se qualcosa dissi era ripetizione per confermare ciò che avevo detto, perché era sufficiente ciò che avevo detto per fare che tutti potessero ricevere i beni d'essere redenti. Toccava a loro trarne profitto. Così sarà del regno della mia Divina Volontà, quando avrò detto tutto, in modo che nulla manchi per poter ricevere il bene di conoscerlo e per poter possedere tutti i suoi beni, allora non avrò più interesse di tenerti sulla terra, tocca a loro trarne profitto." Gesù

Questa cosa è accaduto anche a Maria Valtorta, Gesù lo approfondisce (Vangelo di san Giovanni)...Gesù si ritira nella regione di Efraim uno o due mesi prima della Passione. Dal '50 in poi (per Maria Valtorta) ha smesso di scrivere e tutto quello che è accaduto nella sua vita sono state operazioni tra lei e Gesù. Per Luisa lo stesso, l'ultimo scritto riporta la data del 28 dicembre del 1938 e Luisa è morta nel 1947; ci sono anche quasi per lei 10 anni di silenzio. Prima del loro ingresso in Patria, queste anime elette hanno ricevuto tante cose in privato.

"...Toccava a loro trarne profitto..." Gesù

Tocca a noi farne profitto sia delle cose scritte sul Vangelo sia delle cose scritte su questi libri, adesso spetta noi farne profitto. Compiute le opere di Dio, si parte.

giovedì 21 luglio 2022

Atti permissivi e atti voluti dalla Divina Volontà

Gesù parla dell'inseparabilità che sussiste tra l'anima che vive nella Divina Volontà e la Divina Volontà stessa e spiega la differenza tra atti voluti e atti permissivi della Divina Volontà, ossia la differenza che c'è tra quando Dio vuole una cosa con volontà positiva e intenzionale e quando semplicemente e soltanto la permette. Libro di Cielo, Volume 25, 17 Febbraio 1929, Martedì 28 Dicembre 2021

17 Febbraio 1929 L'anima che vive nel Divin Volere è inseparabile da Esso. Esempio della luce. Atto permissivo e atto voluto

La prima parte del brano ci parla dell'inseparabilità della dv da chi vive in essa, il vivere nella dv è come una connessione h24,quando si vive nella dv, essa diventa per noi come il cuore per il nostro organismo. Non c'è bisogno che io pensi a far palpitare il cuore, batte da solo. Dio vuole che le cose funzionino così. Il don non crede che si possa giungere ad esserne coscienti, perchè noi saremmo in grado un'informazione di questo genere? Sapremmo gestire - senza inorgoglirsi - l'informazione che siamo inseparabili dalla dv? Al primo atto d'orgoglio che uno fa la perdi questa connessione, forse calerebbe la nostra tensione nella pratica delle virtù, cosa accadrebbe al nostro cammino? Tanti santi e maestri di spirito pregavano il Signore che non ci faccia conoscere il bene che noi facciamo nè cercare doni straordinari o pensare di essere chissà chi. Il posto nostro per stare sicuri è l'ultimo come hanno fatto tutti i santi. Ritenersi profondamente gli ultimi di tutti. Tu che pensi non davanti agli uomini? E' sempre meglio attribuire a noi qualcosa di meno piuttosto che di più, e quando Dio ci innalza (lo fa ogni tanto) o ti dà qualche dono, bisogna sprofondarsi di più nel nostro nulla. Chiediamo aiuto al Signore. Se non abbiamo queste disposizioni siamo rovinati. San Francesco diceva sempre - bisogna ripetere lo stesso argomento - e in lacrime che il Signore avesse pietà di lui perchè era il grande peccatore e suo fratello Frate Leone gli ha chiesto: non si possono dire le bugie per umiltà, come faceva a dire che era il più grande peccatore? (e giù una lista di grandi peccati). E san Francesco rispose: vero frate Leone, io per grazia di Dio peccati grossi adesso non li faccio. Ma è per grazia di Dio, non è merito di san Francesco che lui non è un grande peccatore. Il santo era convinto che i più grandi peccatori avessero ricevuto le grazie ricevute avrebbero fatto di meglio. San Francesco pensava di usarle male le grazie ricevute.

La Madonna fu molto turbata (secondo il don e altre persone) perchè piena di grazia e il Signore è con Lei, il Signore è con te. La Madonna ha capito benissimo cosa gli ha detto. Un complimento più grande di quello non può essere detto. Lei non pensava di essere l'eletta. Quando uno è santo non sa di esserlo e non pensa di esserlo. Quando il don sente qualche persona che parte in quarta e che pensa di essere perfettamente inserita nella dv il don trema, quando una persona è così convinta è una delle spie più certe che tu stai lontano anni luce dalla dv. Perchè la dv ti comunica gli stessi sentimenti della Madonna, di essere l'ultimo degli ultimi. La Madonna era la prima dopo Dio e da sola vale più di quanto il Signore ha creato. E Lei si riteneva l'ultima di tutti. E ch si ritiene ultimo degli ultimi, raggiunge questo stato, Luisa era cosciente di essere inseparabile dalla dv? No, glielo ricorda in continuazione Gesù ma avverte la sua privazione fino al punto che dice:

"..Tu devi sapere che è tale e tanta l'inseparabilità di chi vive nel mio Divin Volere che mentre l'Eterna Sapienza creava il Cielo, il Sole e tutto l'universo, tu eri insieme con me e scorrevi nel mio Fiat Divino come luce, calore e colori, mi sarei ben guardato dal fare un atto solo di mia Volontà senza la mia piccola figlia e chiunque vive in Essa, sarebbe come se mi mancasse la forza della luce, del calore e dei colori, questo non mi può mancare e perciò sei inseparabile da me, perciò coraggio e non ti opprimere." Gesù

La seconda parte contiene un'insegnamento fondamentale: quando il don sente dire tutto è volontà divina, il don trema un'altra volta, in un certo senso è vera perchè altrimenti noi riteniamo la dv responsabile del dv. Luisa dice a Gesù: se io sono inseparabile con la dv e la dv sta dovunque ero con gli atti di Adamo Innocente e anche nel peccato originale di Adamo?

"..Ond'io, nel sentire ciò, gli ho detto: Amor mio, se ciò fosse e cioè che in tutti gli atti della tua Divina Volontà c'entro io, siccome Adamo prima di peccare possedeva il tuo Fiat, quando lui peccò ci stavo anch'io, questo mi dispiacerebbe;.." Luisa

E Gesù spiega una cosa già conosciuta: alcune le cose la dv le vuole altre cose non le vuole (come il peccato) per nessun motivo, lo detesta ma lo permette per rispetto della libertà della creatura e altro...negli anni passati sono state sparate mezze bestemmie: alcuni pensavano che Gesù volesse essere tradito da Giuda o alcuni compiono un'atto che la sua coscienza lo reputa cattivo o non gradito a Dio, e quindi questa persona si fonde con la e si sente a posto quella persona nel fare l'atto. Sentire queste cose indispone il don e non fa stare tranquilli. Noi dobbiamo farci ammazzare piuttosto che fare una cosa che Dio non vuole, se tendo alla santità io non faccio quella cosa (che Dio non vuole) dalla quale non viene nulla di buono e il fatto - per accidents - che Dio possa tirare il bene fuori anche dal male, ma a nessuno è stato dato il permesso di peccare. San Tommaso d'Aquino, quando era professore alla Sorbona, un suo amico o studente lo si mette a prendere in giro e dice che fuori c'è un'asino che vola. San Tommaso d'Aquino ha controllato bene, tutti a ridere che si fa beffe di questa persona e dopo dice: Ridete pure ragazzi, però sappiate che è molto più facile che Dio faccia volare un'asino piuttosto che dia il permesso al vostro collega di dire una bugia scherzosa. Possiamo immaginare che dopo le risa sia subentrato il gelo.

La Volontà permissiva e voluta, o volontà intenzionale. Poi certamente nei divini misteri tutto quello che si vede in giro è misteriosamente volto al bene da Dio e tutto sotto controllo. Ma noi non siamo autorizzati per nessun motivo a compiere il minimo atto contrario alla legge di Dio e alla propria coscienza. Ed è inutile quando è così andare a cercare scuse con il prossimo. Dio ti chiederà se tu hai seguito la tua coscienza e non cosa ti avrà detto X,Y Z. Il don parla della dv da sacerdote con l'attenzione pastorale sapendo che il diavolo va ad avvelenare le cose più sante. Il regno della dv è una cosa grossa e non possiamo sporcarla con i travisamenti folli di mente che si avventurano in sentieri che non ci competono. Rimaniamo nella nostra umiltà senza farci del male (a noi e al prossimo caso mai dovesse seguirci) intraprendendo sentieri strani.

mercoledì 20 luglio 2022

Il "nulla sgombrato"

Gesù parla dei mirabili effetti prodotti dagli atti del Divin Volere nell'anima e spiega come fare perché quegli atti vengano creati in noi. Libro di Cielo, Volume 25, 10 Febbraio 1929, Lunedì 27 Dicembre 2021

10 Febbraio 1929 Chi vive nel Voler Divino presta il suo nulla sgombrato dove il Fiat se ne serve come spazio per esercitare la sua creazione.

Brano breve ma molto misterioso e profondo, il don crede che la meditazione del brano capiti nella giornata dove si ricorda San Giovanni Apostolo, che aveva uno sguardo d'acquila su queste cose.

Il brano di oggi aggiunge ancora al già immenso mistero di Dio, le misteriorissime operazioni della dv in noi. Come gli atti della dv si riproducono e si compiono

"Figlia mia, coraggio, in chi vive nella mia Divina Volontà e segue i suoi atti, il mio Fiat continua la sua Creazione ed in ogni atto suo che segue, Esso si atteggia in atto di formare le sue creazioni ed allora il mio Fiat Divino è contento quando nell'anima che vive in Esso vede schierati ed ordinati tutti gli atti suoi, come una nuova Creazione e quindi un nuovo Cielo, un nuovo Sole, un mare più bello, una fioritura più sorprendente..." Gesù

Tutti i suoi atti non qualcuno.

"..Perché l'anima gli presta il suo nulla sgombrato, dove il mio Volere si serve di questo come spazio per creare ciò che vuole, quasi come si servì del vuoto dell'universo per stendere il Cielo, creare il Sole, mettere i limiti al mare, per dar luogo alla terra di formare le sue belle fioriture...." Gesù

"...schierati ed ordinati tutti gli atti suoi,.." Gesù

Gesù dice quando una persona vive nella dv, la Dv vede in essa schierati ed ordinati tutti gli atti suoi, quindi una nuova creazione. Queste sono realtà misteriose, il fatto che Gesù gliene parla in continuazione era perchè Luisa andava rintracciando ciò che la dv aveva fatto, le contemplava. Quello sguardo fisso, attento, orante che guarda ciò che è più grande di lui con lo sguardo attento ed amoroso, e dall'abisso del suo nulla cerca di apprenderlo quanto può e di goderne gli effetti quanto può. Luisa quelle cose le faceva, ma Luisa non sentiva gli effetti detti da Gesù ma sentiva le privazioni del sommo bene Gesù. Questi effetti di cui Gesù parla accadono su un piano spirituale. Una cosa analoga la fa la Grazia, quando riceviamo l'assoluzione - delle volte può suddere di avvertire una sensazione di sollivelo. Se vedessimo la nostra anima dopo l'Assoluzione ci prenderebbe un colpo per la bellezza..l'anima va molto al di là della nostra coscienza, sfera intelligente, l'anima per noi stessi è una sconosciuta. Queste operazioni avvengono ad un livello al di fuori della coscienza - tante volte ci siamo detti che la percezione che possiamo avere è sempre in diretta, da alcuni effetti benefici che noi iniziamo a vivere e gustare nella misura questi misteri - a quanto ne dice il Signore - cominciano piano piano a compiersi in noi. (secondo da quanto ha capito il don).

Come faccio a fare mia questa ricchezza? -. Gesù apre una parentesi:

"...E poi siccome l'atto di creare l'uomo fu il più bello, il più tenero, fatto in una foga d'amore, il più intenso, ora vuole ripetere sulla creatura che vive nel mio Volere gli atti che facemmo nell'atto di creare l'uomo ed oh! come il mio Fiat si mette in festa nel ripetere gli atti suoi, perché solo in chi vive in Esso può tenere il suo atto di creare sempre cose che ha fatto e cose nuove..." Gesù

Le persone non si rendono conto ahimè di quanto grande e sia immenso l'amore che Dio prova per ciascuno per noi. La mia anima e la tua anima è solo la mia e solo la tua. L'anima di Maria è solo la Sua. Con quelle caratteristiche e peculiarità singolari. Il don consiglia il libro di TENERAMATA, dove un'anima che non ha raggiunto alti livelli appare a questo uomo di cultura e di scienza che l'aveva vista una sola nella vita per manifestargli qualcosa delle glorie accidentali che vivono i Santi. E la prima cosa che l'anima conosce in Paradiso è il suo nome nuovo. La traduzione in lingua italiana è stata fatta da Don Pablo Martin quindi questo testo - secondo il don - sarà un'aiuto a comprendere meglio la dv. Nel libro di TENERAMATA si comprende un sacco di cose belle - non parla della visione beatifica - presenti in Paradiso. E Teneramata dice che in Paradiso che con tutte le delizie che ci stanno che coinvolgono i sensi di sessualità non se parla nemmeno perchè nessuno lascerebbe i piaceri divini per quei piaceri bassi. La nostra vita è una cosa meravigliosa e la nostra vocazione è meravigliosa. Vivere nella dv comporta che in modi misteriosi, tutto questo patrimonio che ci attende in Paradiso viene in qualche modo anticipato. Perchè il principio della beatitudine e ciò che fa godere i Beati è la DV e gli atti che incessantemente produce, dv è la fabbricante dei piaceri per i beati, non c'è desiderio, diletto, non c'è cosa bella che uno pensi che Dio sia pronto a soddisfarlo. Non possono venire idee malsane perchè appena vedi la divina essenza sei confermato in Grazia.

Cosa ci vuole per viverla fin da qua?

"..Perché l'anima gli presta il suo nulla sgombrato,.." Gesù / Se tu vuoi Dio non puoi avere l'anima piena di monnezza, dei pensieri del mondo, il nulla è la percezione di ciò che siamo, la Madonna si sentiva un nulla. In greco (nel Magnificat) la Madonna dice: perchè ha guardato la bassezza della sua serva, lo stare in basso, mettersi al suo posto, la Madonna ha riconosciuto che tutto ciò che ha ricevuto llo ha avuto da Dio. Noi possiamo dire: io sono il nulla più peccati, offese e negligenze. Noi abbiamo le conseguenze del peccato originale sulle spalle. L'importante è che gli idoli non ci stiano nel nostro cuore, Dio deve stare al primo posto perchè se non c'è Dio al primo posto. Dio non lo possiamo metterlo su altri posti...altrimenti queste cose te le sogni la notte. In alternativa vatti a godere il mondo con i suoi idoli, con il suo nulla, l'inferno che stanno portando sulla Terra.

".. Perciò, sii attenta, perché si tratta di troppo, niente meno devi stare in atto di subire l'atto continuato del mio Voler Creante..." Gesù

Noi dobbiamo stare sempre sotto questa azione e come vengono creati questi atti in noi?

"..Tu col richiamarli, col riconoscerli ed amarli ed il mio Volere col pronunziare il suo Fiat nel tuo richiamo e col formare sul tuo amore la vita degli atti suoi in te..." Gesù

Facendo i giri, spegniamo la tv, non aprirla più e pensa alle opere che Dio ha fatto, alla Creazione, alla storia della Salvezza, prendi il Pio del Pellegrinaggio dell'anima, ecc.. riempiti di queste cose, non serve riempirsi la vita dell'immondizzaio. Noi dobbiamo metterci del nostro amore, metterci il cuore. Se noi facciamo questo.

"..Esso non si sentirà d'aver compiuto il suo lavoro in te se non vede tutti gli atti suoi racchiusi nell'anima tua, come attestato e trionfo del suo regnare in te..." Gesù

Tutto quello che Dio ha fatto si riproduce nella nostra anima senza che io me ne accorga e la mia vita diventerà meravigliosa. Molti sono nell'angoscia per i possibili tempi futuri. Chi vive nella dv non ha queste preoccupazioni, certo sa cosa succede. Noi stiamo nelle braccia dell'Onnipotente...che ci fanno a noi queste cose?

domenica 17 luglio 2022

Si può vivere senza Gesù?

Luisa afferma che la terra è amara senza Gesù e che senza di Lui non può vivere. E che solo la sua presenza rende questo esilio un po' più sopportabile. Cosa pensiamo noi di tutto ciò? Come lo viviamo? Libro di Cielo, Volume 25, 3 Febbraio 1929, Giovedì 23 Dicembre 2021

3 Febbraio 1929 Riconoscere la Creazione e la Redenzione è come riconoscere il dominio Divino. Stretti legami che ci sono tra il Cielo e chi vive nella Volontà Divina. Chi vive in Essa è tutto un pezzo.

Questo brane quando viene meditato nella vigilia di natale del 2021. Bisogna pensare per chi lo ha ascoltato in dirette che questa cosa non sia casuale perchè c'è proprio uno stridente contrasto tra un'anima come quella di Luisa - sebbene in forma straordinaria -

"...Oh come è amara la terra senza Gesù! Insieme con lui è più sopportabile, ma senza lui non si può vivere affatto.." Luisa

Questo stride con gli eventi drammatici che sempre fanno da sfondo alle gioie del Natale, come quando nacque Gesù e come accade nei tempi recenti quando viene attualizzata dalla liturgia della Chiesa. Il don vuole vedere quante persone pensano che senza Gesù non si possa vivere. Oggi la stragrande maggioranza delle persone vivono in uno stato di indifferenza e spavento e noncuranza che fa veramente paura. Un povero parroco - tipo il don che dice avendo conosciuto 3 distinte realtà alcune cose le vede sotto gli occhi, ricorda quando andava a Messa a Natale, i parroci e a Pasqua facevano le prediche ai natalini e pasqualini perchè in quei giorni nelle Chiese non ci si entrava. Era solo a Natale e Pasqua ma non ci si entrava ma il don ha avuto da parroco - fino a qualche tempo fa, un piccolo aumento c'era - ma negli ultimi periodi ci mancava anche la scusa della pandemia. Non si vedono i natalini e pasqualini. Per la stragrande maggioranza delle persone, Gesù non serve e non occorre. Il don non percepisce cura pastorale un'ostilità - salvo rare eccezzioni - sono credenti, pregano a casa loro ecc.., molti vivono come se Gesù, i Sacramenti, comandamenti ecc... non esistessero. E' rimasta una vaga, fumosa credenza più o meno recepita da una cultura sempre meno cristiana e non c'è più nulla. Le anime buone si lamentano delle poche iniziative, ma anche quando si fanno tante iniziative si produce 1000 per raccogliere 3. Quando c'è il disinteresse assoluto è sempre così: troverai un mare di ghiaccio o un muro di gomma. Sono altre le cose importanti o serie della vita, meglio divertirsi un pò che pensare alle cose della religione.

E noi dobbiamo chiederci quando arriva Natale: cosa trova Gesù nel nostro cuore? Certo, Luisa aveva degli aiuti soprannaturali, ma come reagisco io, cosa ne penso della frase di Luisa

"...Oh come è amara la terra senza Gesù! Insieme con lui è più sopportabile, ma senza lui non si può vivere affatto.." Luisa

Mi pesano le cose che riguardano Gesù? La pratica dei sacramenti, la vita cristiana, la santità, la castità?

Gesù è venuto in una grotta al freddo e gelo e non se lo è filato nessuno se non uno sparuto numero di pastori e i re magi. Ma poi è finito. Capiamo chi è che sta nascendo dentro quella grotta? Dio fatto Uomo, il nostro Salvatore, Colui che è venuto a farsi carico dei nostri peccati, a ridarci ciò che noi abbiamo perduto, viene a toglierci l'angoscia ecc.. e zero assoluto o quasi. Sono evidentemente misteri di fronte ai quali dobbiamo metterci in modo contemplativo. Mi viene in mente di compiere qualche gesto per consolare Gesù? Gesù resterà indifferente di fronte a questa prodigalità?

E Luisa sta su questa frequenze.

(Luisa) "..Dopo ciò sentivo che non potevo più stare senza Gesù, le forze mi mancavano, ero talmente abbattuta, che se le mie interne pene si potessero vedere, avrei fatto piangere Cielo e terra per compassione, ma credo che il Fiat Divino come con la sua luce mi eclissa il mio dolce Gesù, così mi eclissa le mie pene, in modo che nessuno sa nulla del mio duro martirio, è un segreto che passa solo tra me, Gesù ed il Santo Voler Divino, tutti gli altri non sanno nulla e, vedendomi sotto la pioggia della luce del Fiat, forse mi credono la più felice delle creature..."

Il rapporto personale tra me, Gesù e la Divina Volontà. Noi abbiamo dei segreti e delle cose che sa solo Gesù? Lui sa tutto, è onniscente ma non parla di questo. Abbiamo un rapporto intimo con Gesù dove si svolge un dialogo con Gesù e ci sono delle cose che dico solo a Lui, delle offerte che ho fatto e le conosce solo Lui? Il don ha parlato più volte, non c'è vita nella dv se non c'è un rapporto personale intimo con Gesù. L'atto di Fusione: Gesù facciamo tutto insieme, ma se poi Gesù è un perfetto sconosciuto...c'è un'intimità con Maria, con la Santissima Trinità...com'è questa cosa? Che gli racconto io il 25 dicembre al Signore? Quanto è Colui che ci ha cambiato la vita? Posso dire a Gesù toglimi tutto e la vita ma non lasciarmi solo senza di Te?

Incubo tremendo della privazione di Gesù dice Luisa - Luisa aveva delle frequenze soprannaturali però c'è una corrispondente nell'ordinario. Qua non si tratta di fare cose, ma mettersi in coscienza e dire: ma io riesco a concepire una vita senza Gesù? Riesco a fare una cosa che so che a Gesù non piace? Se c'è una cosa con la quale ho un dubbio se piacca a Gesù la faccio lo stesso? E se quel dubbio riguardasse scelte importanti lo faccio lo stesso?

"..Tu devi sapere che gli Angeli, i Santi, la Sovrana Regina, sono tutto un pezzo, il loro essere non è altro che un atto solo di Divina Volontà, quindi non si vede altro in ciascuno di Essi che Volontà Divina, il pensiero, lo sguardo, la parola, l'opera, il passo, non fa vedere altro che Fiat! Fiat! e questo costituisce tutta la pienezza della felicità di tutti i Santi. Ora chi fa e vive nella mia Volontà in terra, è simile agli abitatori del Cielo, cioè è tutto un pezzo e forma un solo pezzo con loro, in modo che se l'anima viatrice pensa, i Santi pensano insieme, se ama, se opera, amano ed operano insieme, passano tali legami tra lei ed il Cielo da formare tutti insieme un solo atto di mia Volontà. Tanto che tutti gli abitatori Celesti stanno alla vedetta per vedere ciò che fa la creatura in terra per fare che nulla le sfugga..." Gesù

Nella seconda parte Gesù dice una cosa molto bella: noi diciamo gli uomini tutti di un pezzo, quando vogliamo dire che una persona ha un'integrità, ha dei principi, ha dei valori e da lì non si scende a compromesso qualsiasi prezzo ci sia da pagare. Qua si parla del pezzo solo tra noi viatori e tra gli Angeli e santi e la Madonna, che nella misura in cui si vive e si compie la dv, formiamo un solo pezzo con loro. E questa è tanta roba. Gesù ha introdotto questo discorso con:

"Figlia mia, coraggio, non ti abbattere, tutto il Cielo è fisso sopra di te e i suoi abitatori sentono dalla forza irresistibile del mio Fiat tale immedesimazione con te, che non possono fare a meno di guardarti, amarti e concorrere a tutti gli atti tuoi...." Gesù

Proviamo a pensare un'attimo. Nessuno sia così temerario da identificarsi tout court con quello che sta dicendo Gesù a Luisa. E' vero nella misura in cui si vive nella dv. Quando si vive questo è. Perchè in Paradiso la fonte di ogni delizia e felicità è il FIAT, nel Paradiso la dv è conosciuta perfettissimamente. Nella condizione in cui ci troviamo, siamo out da certi orizzonti per le tare che ci portiamo non possiamo comprendere certi misteri e ne possiamo lontanamente percepire la verità ed avere un riscontro palpabile e sensibile ma questo è. Nella misura in cui si entra nella dv, siccome la dv è la vita del Cielo, si diventa una sola cosa con la vita dei Cielo.

"..in modo che se l'anima viatrice pensa, i Santi pensano insieme, se ama, se opera, amano ed operano insieme,.." Gesù

Il don augura di percepire nella fede quanto Gesù, la Madonna e i Santi sono vicini a quanti sono fedeli alla sua volontà e non si lascia trascinare qua e là dall'opinione del primo uomo di strada o da qualsiasi vento di dottrina. Non facciamo avventate e precipitose di cose di cui uno potrebbe pentirsi ed amaramente. C'è questa attenzione che uno dovrebbe curare. Pensiamo nel nostro stare in atto di discernere la volontà di Dio, i Santi si aspettano e ci aiutano - invochiamoli - nel nostro stesso discernimento nel capire quali sono le cose giuste da fare di fronte a Dio.

"..Oh come è amara la terra senza Gesù! Insieme con lui è più sopportabile, ma senza lui non si può vivere affatto..." Gesù

Senza Gesù non si può vivere, è vero questo per me?