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giovedì 13 febbraio 2014

Gustave Courbet - un artista che non ti aspetti

Ciao!

Oggi sono andato ad una lezione di storia tenuta da Arte In Campo (Genova). La lezione di storia dell'arte era dedicata a Gustave Courbet del quale, pensavo di sapere già tutto. Ed invece è emerso un lato che non mi aspettavo..(NB mi soffermerò più che altro su gli aspetti di Courbet che ho ignorato negli altri post. Gli altri post sul pittore sono disponibili qua). Buona lettura!


Tutto inizia in Franca dopo la rivoluzione del 1848 la quale vede la nascita del Realismo che coinvolge tre ambiti: culturale, letterario (Balzac) e Artistico (Courbet). Il campo d'indagine principale del realismo è la vita quotidiana con particolar occhio alle classi più umili. Sempre nel 1848 Marx pubblica il manifesto del partito comunista dove il proletariato non è più oggetto ma diviene soggetto della storia ed inizia ad acquistare una coscienza di classe.

"senza la rivoluzione del '48, non ci sarebbe stata la mia pittura" dice Courbet. La sua pittura escluderà soggetti mitologici, religiosi e letterari e si concentrerà sulla realtà contemporanea.



Da sinistra verso destra. Courbet romantico (prima di passare al realismo era un pittore romantico), in basso (spostandoci al centro) Courbet in una fotografia di Nadar, a sinistra invece una sua caricatura (beveva molta birra ed era una persona di grossa corporatura). In alto un autoritratto Lo Scapigliato.

In merito alla sua arte, Courbet dirà "ho innalzato una barriera che verrà chiamata dell'arte realista". Courbet (essendo di sinistra) simpatizzerà con il filosofo anarchico Prudhon (foto qua sotto)



Le opere maggiori di Courbet saranno gli spaccapietre (1849 - andato distrutto a Dresda - 1,40 x 3,00). Questo quadro si può dire che sia il manifesto del realismo. Quest'opera nasce direttamente dalla realtà osservando due spaccapietre reali ed invitandoli a posare nel suo studio. In questo quadro Courbet sottolinea una vita fatta di sofferenza che si trasmette di generazione in generazione. Non ci sono volti come a dire che questi due operai anonimi possono benissimo rappresentare la classe operaia e l'ombra che il monte proietta sull'erba (salvo uno spiraglio) rende drammatica la scena. (qua sotto un disegno preparatorio).



Courbet, vedendosi i suoi quadri rifiutati dalle mostre ufficiali, decide di farne una a sue spese nel quale esporre i quadri e spiegare le sue scelte. La mostra gli costa 25.000 franchi (una cifra allucinante per quei tempi). Ovviamente la mostra è un'insuccesso.



La donna in questione si chiama Johanna Hiffernan, ed è irlandese. Courbet ritrae la sua donna allo specchio facendola diventare simbolo della vanità.



Baudelaire



In quest'opera qua sopra (chiamata Buongiorno signor Courbet), un pittore incontra il signor Bruyas, suo mecenate e ricco banchiere, il quale (in segno di rispetto) si toglie il cappello. Ovviamente il pittore è Courbet. Il quadro è bello in quanto i colori sono chiari ma non è dipinto all'aria aperta ma nello studio. Questo quadro verrà poi ripreso da Gauguin il quale dipingerà Buongiorno signor Gaugin. Solo che la donna che il pittore incontra è la morte e solo un cancello gli tiene separati (foto qua sotto).



Il ritorno dei contadini dal mercato (Courbet)



La pittura - diceva Courbet - non è immaginazione, l'artista è testimone del suo tempo. La pittura è la testimonianza del presente -

Di Courbet possiamo dire che fu un pittore prima con tematiche sociali, poi con tematiche scandalose (l'origine del mondo, il Sonno o pigrizia e lussuria con una scena di amore lesbo che all'epoca fece scalpore e dove una delle due donne è la sua donna irlandese) e anche il quadro ragazze sulla riva della senna (foto qua sotto con anche il disegno preparatorio). Infine ci fu il Courbet paesaggista.



Ragazza con cagnolino



Tornato ad Ornans, il pittore inizia ad immergersi nella natura luogo di rigenerazione spirituale.



I Bracconieri



Bosco con caprioli



Poi Courbet si trasferirà ad Etretat (1869?) laddove realizzerà degli splendidi paesaggi marini che anticiperanno di un decennio le idee dell'impressionismo (Monet)

L'onda



Marina ad Etretat



La scogliera di Etretat



Nel 1870, Courbet parteciperà alla comune di Parigi (dopo il crollo di Napoleone III) che si tratterà di un'esperimento comunista che durerà solo qualche mese. Durante questi mesi, il pittore sosterrà la distruzione di una colonna che celebra i fasti di Napoleone III. Caduto in disgrazia (con il ritorno del potere "normale") Courbet, condannato a pagare i costi della distruzione, sceglierà la via dell'esilio a Ginevra.

Prima di morire dipinge gli ultimi suoi quadri tipo la Trota (qua sotto) con il quale il pittore vuole rappresentare il suo stato d'animo (morente)





Il pittore muore a Ginevra nel 1877.

venerdì 18 gennaio 2013

Gustave Courbet - seconda parte

Ciao a tutti!

Riprendiamo con Courbet.

Riprendiamo l'opera Funerale a Ornans..



La sfida di Courbet è stata quella di aver portato alla ribalta della storia la gente umile del suo villaggio, di aver sovvertito le convenzioni e gerarchie accademiche sia come oggetto che come formato (ricordiamo che all'epoca si usavano quadri grandi per grandi personaggi o per scene importanti - anche Gericualt era stato accusato di aver sprecato spazio - e dedicare un quadro di grandi proporzioni per un funerale contadino era uno scandalo).

La composizione è sviluppata in lungo con l'unico elemento verticale rappresentato dalla croce. La composizione delle persone forma una serpentina paratattica e ricorda la famiglia reale di Goya (che anche quella è stata messa in quella posizione).

A sinistra del quadro abbiamo i necrofori che portano la bara (coperta da un mantello bianco con una X nera) che appartengono alla compagnia della morte. Poi il clero e al centro le autorità comunali con il sindaco ed altri importanti personaggi (tipo il notaio, ecc..). A destra le donne piangenti tra cui la madre di Courbet e le sue sorelle. I vestiti sono scuri tranne per le due figure rosse (magistrati) e il quadro è giocato sul contrasto cromatico (vestiti neri delle donne e cappello bianco).

Il paesaggio che si snoda sopra le teste dei personaggi è quello che realmente si vede e anche il paesaggio forma una specie di S. Per i colori, Courbet dice di essersi ispirato a Rembrant (tipo la Ronda di notte).

L'atelier del pittore (1855)



Ha scritto Courbet a proposito di questo quadro "..è un'allegoria fisica e morale del mio studio..".

Al centro c'è lui che sta dipingendo un paesaggio della sua terra natale (Franca Contea) simbolo dell'arte realista ed ad osservare il disegno c'è un bambino che è un'allegoria dell'innocenza e la donna nuda invece rappresenta simbolicamente la verità (la vera arte è l'arte realista).

Dietro la sua tela c'è in ombra San Sebastiano (modello) che simboleggia l'arte del passato oscurata dalla nuova arte realista. A sinistra del quadro ci sono i protagonisti dei quadri di Courbet (delle varie classi sociali) e a destra ci sono tutti coloro che hanno aiutato l'artista (tra cui Baudelaire (a destra seduto a leggere un libro) ed altri (tra cui anche Proudhon..).

Ragazze sulla riva della Senna 1857



Il quadro fu molto criticato per la posizione e l'atteggiamento delle due ragazze sdraiate in modo languido. Fu scritto nella critica dell'epoca (...spregiudicato e disonorevole, hanno poco decoro. ..mostrano le caviglie...la donna ci guarda in modo morboso)

La composizione del quadro risulta schiacciata senza orizzonte su un unico piano e con una cura per i dettagli. Qualche anno dopo Monet con il suo quadro Colazione sull'erba darà ancora più scandalo.

Courbet con i suoi quadri vuole dare scandalo, vuole colpire l'ipocrisia e il perbenismo della borghesia e con l'opera "Il Sonno" o "Pigrizia e Lussuria" del 1867 Gustave cerca di fare ancora più scandalo per poi giungere a disegnare "L'origine del Mondo" sempre nello stesso anno per un diplomatico turco che lo custodiva gelosamente nascosto da un velo.

Infine anche il quadro "le Bagnanti" infrange ogni codice classico di bellezza disegnando un nudo femminile realistico.

Pigrizia e Lussuria (di cui la bionda è l'amante del pittore)



Le Bagnanti

mercoledì 16 gennaio 2013

Gustave Courbet

Gustave Courbet (1819 Ornans - 1877 Ginevra - morto in esilio)

Autoritratto



Nato da una famiglia di agiati proprietari terrieri ad Ornans (contea vicina con il confine svizzero), iniziò a disegnare opere legate al romanticismo cambiò idea. Nella sua biografia (scritta in terza persona), il pittore dice:

"..dopo aver discusso degli errori dei romantici e dei classici, levò una bandiera che si chiama arte realista..."

Per le sue scelte artistiche realiste fondamentali furono le amicizie con Baudelaire, con Pierre Joseph Proudhon e Champfleury (pseudonimo di Jules François Felix Fleury-Husson) e la rivolta popolare del 1848 che segnarono l'inizio della pittura realista di Courbet che scrisse...

"..senza la rivoluzione del 1848, non ci sarebbe stata la mia pittura realista popolare.."

Il pittore rifiutò di dipingere soggetti religiosi, mitologici e di storia del passato per concentrarsi solo sulla realtà contemporanea.

"..la pittura è un'arte concreta, può consistere solo nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti...."

"..è un linguaggio fisico che ha per vocaboli tutti gli oggetti visibili.(l'arte).."

"..un'oggetto astratto invisibile che non esiste nella realtà è estraneo alla pittura.."

Courbet aveva un comportamento ribelle, trasgressivo e spregiudicato.

Gli Spaccapietre 1849 (nel programma)



Quest'opera può essere considerata il manifesto della pittura realista. Di 2 metri X 3 raffigura due operai intenti a spaccare la pietra. Andata perduta nel bombardamento di Dresda(grazie al cielo documentata, mostra la realtà in modo drammatico mostrando le condizioni delle classi più umili. Il pittore osserva degli operai che lavoravano sul ciglio della strada e li invita a posare nel suo studio. Dipingendoli a grandezza naturale in spregio a tutte le regole accademiche di quel periodo che volevano i quadri grandi per soggetti importanti.

Courbet è debitore di Gericault "..tutti noi (realisti) siamo saliti sulla zattera della medusa.." proprio perchè Gericault aveva rappresentato dei disperati con un quadro gigante.

Proudhon considerò gli spaccapietre come una critica alla civiltà occidentale che trasformava l'uomo in un'automa nella meccanica ripetizione degli stessi gesti.

I volti dei protagonisti non si vedono, sono come degli automi...possono anche essere interpretati come figure simboliche. Per loro non c'è nessuna speranza di un futuro migliore (perchè lo sfondo del quadro è quasi tutto buio .. tranne un piccolo sprazzo di cielo a destra)

Funerale ad Ornans (o sepoltura) 1849



Un quadro di 3,14 metri per 6,64m. Dipinto nel granaio del nonno perchè in studio non ci stava. Il soggetto è la sepoltura di un contadino, forse un parente di Ornans. Nel quadro ci sono 50 figure tutte dipinte a grandezza naturale e tutte riconoscibili. I volti ritratti sono di amici, parenti del pittore dei concittadini che arrivarono a pagare per essere ritratti.

Questo dipinto generò una polemica (e fu rifiutato all'esposizione internazionale di Parigi nel 1855 assieme agli Spaccapietre) perchè un cane che sembra capitato lì per caso, è stato dipinto in un posto di rilievo (in mezzo e davanti). Inoltre lo spettatore aveva come l'impressione di cadere nella fossa (perchè non c'erano ostacoli tra lo spettatore e la fossa) e lo scandalo ci fu anche per l'uso del grande formato usato per raffigurare una scena di vita contemporanea in spregio a tutte le gerarchie.

Infine un'altra fonte di polemica fu il viso delle donne tutto rugoso

Ritratto di Pierre-Joseph Proudhon