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giovedì 20 giugno 2024

Tenere lontani turbamenti, oppressioni e fastidi

Le frecce d'amore tra Dio e le creature. L'irrequietezza, i turbamenti e i fastidi sono causa di grandi infelicità e rallentano enormemente il volo dell'anima verso Dio e il cammino nella Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 34, 22 Marzo 1937, Martedì 10 Ottobre 2023

22 Marzo 1937 Il Fiat Divino sente il bisogno d'amore d'essere riamato. Come chi vive in Esso gli dà tanto amore, da farlo amare in tutti i cuori ed in tutta la Creazione per contraccambiarlo dell'amore di tutti. Come l'anima senza del Fiat è come la terra senza acqua. Mali del turbamento.

Bellissimo brano, inaugurato dal vocabolario delle frecce d'amore, abbiamo sentito come inizia Luisa, con le frecce d'amore.

Il mio volo nel Volere Divino continua, mi sembra che non faccia altro che versare amore sulle creature, le quali, vedendosi così intensamente amate e non potendo contenere quest'amore sì grande, sentono il bisogno d'amare Colui che tanto le ama. Si può dire che l'amore Divino è tanto, che scuote, muove in modo irresistibile a farsi amare. Le frecce d'amore che Lui manda per ferire le creature, servono a loro, per frecciare Colui che le ha frecciate...." Luisa

Il tema dell'amore - negli scritti di Cielo - compare sempre. Gesù vuole che questo amore si riconosca, si accolga e si ricambi. Se Gesù queste immagini (vedi pezzo di brano sotto) vuol dire che possiamo usarle anche noi ma con prudenza.

"Figlia della mia Volontà, tu devi sapere che il nostro amore è tanto, che se nel nostro Essere Divino potesse entrare l'infelicità, l'irrequietezza, ciò che non può essere, l'Essere Divino si renderebbe l'Essere più infelice ed irrequieto...." Gesù

Gesù sta dicendo - in modo indiretto - e qua dobbiamo anche capire un'attimo i nostri temperamenti. Ci sono delle anime che hanno un cuore grande, che sono facili all'amore ed inclini all'amore - e se da una parte è un bene, dall'altro è possibile che se entra l'irriquitezza, la persona - più inclinata all'amore sarà - più sarà irrequieta (molto di più di chi invece è meno inclinato all'amore). Gesù riprende questo tema alla fine del brano - riprendendo il tema (dei primi 10 volumi, come ci si prepara a vivere nel Fiat supremo) rievocando le sue esortazione specie sulla pace e sul turbamento. Dove c'è il turbamento, Dio non c'è. La turbazione produce tanti danni ed è uno strumento su cui il maligno gioca tantissimo, le anime buone sono turbate attraverso gli scrupoli che hanno una forma non patologica, gestibile, possono arrivare ad un livello impressionante. Anche il timore eccessivo, noi dobbiamo sempre camminare con del timore santo, dobbiamo avere la sana diffidenza di noi stessi, ecc.. ma se questo diventa eccessivo può diventare un problema. Quando ci si turba si perde la lucidità mentale, ecc.., non sempre dietro al turbamento c'è il peccato. Quando il diavolo non riesce a farci fare peccati, abbassa gli obbiettivi e ci fa fare male il bene o non ce lo fa fare proprio il bene, tante cose belle che potremmo fare - tipo i giri - cerca di ostacolarci. Dobbiamo però metterci del nostro. Il don, per quanto ne ha potuto conoscere studiando ha capito che il turbamento deve stare lontano dalla nostra anima e quando una cosa ti turba tienila alla larga. Sapete quante vere o presunte rivelazioni, profezie stanno in giro? Un'autotreno. Dentro questo panorama, un sacco di gente scrive al don: ma cosa ne pensi di questa cosa? Il don dice che non è compito suo esprimersi su una faccenda che non conosce bene, ecc.. e tocca a noi fare il discernimento. Dentro un'anima turbata la voce di Dio è soffocata, non si sente. Cosa diceva Gesù? Pace a voi, pace a questa casa, ecc... la pace non è soltanto non litigare con qualcuno, la pace interiore, quella profonda, quella che è turbata dal peccato (ordinariamente) però è possibile anche che si stia in grazia e si stia turbati (come Luisa) per altre situazioni o preoccupazioni.

"...Quindi sii attenta, metti nelle mani del tuo Gesù le oppressioni, i fastidi, ciò che ti turba ed io li metterò nella luce e nel calore del mio Fiat, affinché restino bruciati e tu, sentendoti libera, seguirai più velocemente il volo nel mio Volere, né voglio che ti preoccupi, penserò io a tutto..." Gesù

Se una cosa ci turba, mettiamola nelle mani di Gesù perchè ci faccia stare tranquillo. E se è una cosa tossica, dalla quale devo stare alla larga la accontiamo. Se fosse una cosa necessaria alla nostra anima - Gesù te la farà arrivare in qualche altro modo, o te la riproporrà a suo tempo quando alcune cose non ti turberanno più ecc....quando vuole Lui. Vedete quanto è importante parlare con Gesù? Noi dobbiamo parlare con Gesù di tutto, delle nostre cose dobbiamo parlare con Lui. A Santa Faustina, una volta il Signore disse: tu non mi hai dato ancora tutta te stessa - e la santa inizia a turbarsi, inizia a pensare, ecc..... poi Gesù ritorna e ridice la stessa cosa...alla fine Gesù dice: lo sai cosa non mi hai dato? Non mi hai dato le tue miserie. E la santa è rimasta stupita, tu non mi parli dei tuoi problemi, turbamenti, ecc... perchè non parli con me? Gesù non ha bisogno di essere informato ma di essere coinvolto, ha bisogno di essere chiamato. Gesù le conosce come spettatore, ma non può entrare nella nostra vita senza che noi glielo abbiamo detto. Avete capito quant'è importante parlare con Gesù? Molte volte il diavolo ci porta dove vuole lui, ma se andiamo a parlare con Gesù, il diavolo è morto.

"...Quindi sii attenta, metti nelle mani del tuo Gesù le oppressioni, i fastidi, ciò che ti turba ed io li metterò nella luce e nel calore del mio Fiat, affinché restino bruciati e tu, sentendoti libera, seguirai più velocemente il volo nel mio Volere, né voglio che ti preoccupi, penserò io a tutto..." Gesù

La libertà dei figli di Dio è quel fatto interiore con cui tu ti senti non vincolato, non incatenato, oppresso da situazioni brutte, ecc... in cui Gesù non vuole che ci andiamo ad infilare. E' per questo che forse Gesù fa un richiamo ai primi volumi. Hai capito come il turbamento, oppressioni e fastidi e come ci incartiamo trattando male la gente...vai da Gesù, sbrigati prima che la situazione diventi pericolosa.

"..Ora figlia mia, il nostro Volere circola come sangue in tutti i cuori delle creature, in tutta la Creazione, non vi è punto dove non si trovi, la sua sede è estensibile dappertutto e col suo amore potente e creante come in un sol fiato, conserva e dà vita a tutto ed a tutti ed in ogni cosa svolge la sua vita d'amore. Sicché perché crea? Perché ama. Perché conserva e circola in tutti? Perché ama...." Gesù

Un filosofo (Hegel?) diceva che Dio deve creare qualcosa per esercitare il suo dominio e dimostrare di essere Dio. E' una bestemmia infinita. Dio non ha bisogno, per sentirsi Dio, di crerare delle creature su cui esercitare il suo dominio. Dio ha creato per amore, semplicemente per condividere con qualche creatura che fosse capace di conoscerlo la sua felicità. E di viverla in forma partecipata. E perchè conserva nell'essere? Perchè ci ama. E quando qualcuno entra in questo gioco (della dv) allora partono i giri senza problemi. Quando vediamo cose brutte, diciamo di essere peccatori, diciamo che riconosciamo il Suo amore e mettiamo una barriera amando Dio per tutti (nel divin volere).

domenica 13 novembre 2022

Pace e ordine: caratteristiche divine

Gesù spiega che la pace è natura nella Divina Volontà e che la sua presenza è sempre il segno della sua presenza. Oltre che pace Dio è ordine supremo e ha osservato questo ordine nella Creazion) e, nella Redenzione e in ciò che ha fatto con Luisa (e fa con ogni anima) per disporla al dono della Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 27, 20 Novembre 1929, Martedì 29 Marzo 2022

20 Novembre 1929 Come la pace è il profumo, l'aria, l'alito di Gesù. Come le opere di Dio sono tutte ordinate. Come Dio fa prima le cose minori e poi le cose maggiori. Esempio della Creazione e della Redenzione.

In questo brano ci sono alcuni punti di meditazione, alcuni ci fanno seguire l'ordine seguito da Dio e poi come complimento l'ordine seguito da Dio nella Creazione, Redenzione e nel condurre le anime, perchè tutti gli esempi che fa, gesù li applica a Luisa che come sempre si era un pò santamente lamentata perchè gli sembrava sbagliato. (Luisa si lamentava all'inizio del brano che tuttto ciò che aveva scrittro delle sue esperienze tra lei e Gesù stavano andando in stampa - vedasi in particolare i primi 10 volumi dove Gesù faceva un sacco di cose con lei).

Stavo impensierita su questa benedetta stampa della Divina Volontà ed a qualunque costo avrei voluto impedire altre cose che mi riguardano e tante altre cose che mi ha detto il mio amato Gesù di far stampare, sento un chiodo confitto nell'anima, che mi amareggia fino alle midolla delle mie osse. Onde pensavo tra me: il benedetto Gesù avrebbe potuto parlare prima della sua adorabile Volontà e dopo, di tutto il resto, così mi avrebbe risparmiato questo dolore che tanto mi trafigge....(Luisa)

Nei primi 10 volumi lei non voleva mettere in giro - come tutti i Santi - mettere certe cose in giro (le esperienze mistiche vissute con Gesù) ma talvolta il Signore lo vuole per far diventare per gli altri come parametro. Pur con le dovute distanze, ogni persone chiamata a vivere nel regno della DV, Dio rifarà non proprio esattamente le stesse cose ma l'ordine è lo stesso. Non ti può prendere dall'oggi al domani e parlarti della dv - non esiste. Essendo una cosa disordinata così non servirebbe a nulla. Gesù è venuto sulla Terra per ripristinare il Regno della Dv come fine ma siccome era impossibile senza la Redenzione dell'uomo, quindi ha parlato e fatto per la Redenzione citando il minimo per il regno della dv.

"..Eppure si può dire che Io non ne feci moto, appena qualche parola, facendo capire che Io ero venuto nel mondo solo per fare la Volontà del Padre Celeste, per farne comprendere la sua grande importanza ed in un'altra circostanza dissi: è mia Madre, mie sorelle e mi appartengono quelli che fanno la Volontà del Padre mio...." Gesù

C'è un'ordine nell'operare divino. E prima di questo tema Gesù affronta il tema della pace e questo dev'essere un nostro criterio di discernimento: quando qualche cosa mi produce una perdita di pace profonda, purtroppo ci sono delle cose nella vita che ci fanno perdere un pò di pace di superficie.

"Figlia mia, coraggio, non perdere la pace, essa è il mio profumo, la mia aria, è l'effetto che produce il mio alito. Sicché nell'anima in cui non c'è la pace, Io non mi sento nella mia reggia, mi trovo a disagio, la stessa mia Divina Volontà che in natura è pace, si trova come il Sole quando le nubi si fanno contro la luce ed impediscono che il Sole splenda nella sua pienezza sopra la terra. Si può dire che quando l'anima non è tutta pace, qualunque siano le circostanze, è per lei come una giornata piovosa ed il Sole della mia Volontà si sente come impedito di comunicarle la sua vita, il suo calore, la sua luce. Perciò calmati e non mi formare le nubi nell'anima tua, esse mi fanno male e non posso dire: sto in questa creatura con la pace perenne, con le mie gioie e con la mia luce della mia Patria Celeste..." Gesù

Quando si parla di pace, bisogna guardare il mare. Quando si va ad alte profondità, se uno s'immerge già se scende di una decina di metri, ci può essere anche la tempesta in superficie ma a quelle profondità uno non sente più nulla. Per noi comuni mortali è inevitabile che ci siano delle increspature di superficie anche quando il Signore ci deve far conoscere qualche verità amara e non è divertente e apparentemente possono sembrare che turbino. Discernimento: i turbamenti gratuiti dobbiamo fuggirli, quelli necessari dobbiamo imparare a gestirli. Anche la Madonna è rimasta turbata al momento dell'Annunciazione. La Madonna (negli scritti di maria Valtorta) dice che ha capito non subito che quella presenza veniva dal Cielo, dopo un pò di tempo per la pace profonda che sentiva nel cuore - chi l'ha detto che quello non fosse un demone travestito? - in caso di turbamento profondo la Madonna avrebbe capito che era un demonio; ma siccome al turbamento è subentrata la pace ha detto Fiat. Il don ha detto che la dv è pace, quando siamo fusi con lei (la dv) non è tanto difficile discernere se ci arriva un'informazione se sia da tralasciare perchè inutile o è necessaria conoscerla (in relazione al mio stato di vita, a quello che Dio mi chiede o come regolarsi in certe situazioni ecc..). Gesù ha annunciato la sua Passione e i suoi Apostoli sono rimasti sconvolti, Gesù è rimasto turbato e nel Getsemani è rimasto angosciato, bisogna fare una corretta applicazione altrimenti diventano armi a doppio taglio o controproducenti.

Il turbamento di Luisa arriva da un pensiero da non assecondare per nessun motivo. Quel pensiero sta dicendo che - anche se lei non aveva nessuna intenzione - che Gesù si è sbagliato e che avrebbe potuto fare le cose diversamente. E questo la agita e questa agitazione non viene da Dio, perchè il suo principio non è da assecondare. Anche se le opere di Dio ci appaiono squinternate, (e qui passiamo al secondo step) non dobbiamo avere nessun dubbio che le opere di Dio siano ordine assoluto: Dio non si sbaglia. Anche nella nostra vita dobbiamo imparare dall'ordine divino, non esiste vita cristiana se non c'è vita ordinata sia interiore che esteriore. La nostra persona è un'unità tra anima e corpo, non posso essere interiormente ordinato ed esteriormente disordinato. Noi viviamo in una casa ed un'ambiente che è il nostro. Una persona (il don fa un'esempio a sè stesso) non può entrare in una Chiesa e la vede sporca, trascurata, con l'altare mezzo spogliato, i paramenti che sono mezzi stracci...il don che abita qua non è un sacerdote che ha trovato l'unità profonda di sè e non cammina verso la santità. Se tu entri dentro una casa e la trovi sporca, disordinata ecc... sicuramente la persona che l'abita non ha nel cuore una pace profonda, quando c'è Altro tu non ci puoi stare in un'ambiente disordinato. Una persona che sta in comunione con Dio non ci può stare nel disordine. E l'ordine Gesù l'ha tenuto anche con Luisa ed ecco perchè i primi 10 volumi sono come ci si prepara a vivere nel Fiat Supremo. Non c'è nessuna possibilità di vivere nel Fiat supremo se tu non hai fatto una buona scuola dei primi 10 volumi, non è che si vive nella dv se c'è una montagna di disordine in me, se sono ancora pieno della mia volontà umana, se la mia volontà umana mi condiziona, se non ci sono in me le virtù, se ci sono in te ancora il dominio delle passioni, gli attaccamenti e desideri malsani e le altre cose che abbiamo meditato. Come regna la dv in te? Talvolta c'è qualcuno che contatta il don per vivere nella dv e poi confessa che dice ancora le bugie. Sarà grave? Non si tratta di condannare ma quando una persona ha capito cos'è la dv una domanda del genere non ci pensa - si può vivere nella dv e prendere la gente a parolacce? No. Non dire la parolaccie è una virtù del dominio della temperanza e l'astensersi a ciò che che degrada la mia persona. Non può essere una vita nella dv se tu dici le parolaccie o se nel nostro agire siamo dominati da basse passioni, desideri di compiacere il prossimo, impulsi, desiderio di apparire, timore di essere giudicati ecc... se c'è questo dobbiamo lavorare ancora sulle virtù perchè la dv non piove dal cielo come un qualcosa di sganciato dal mio intinerario di santificazione che mi divinizza qualsiasi sia il mio stato. Nessuno di noi ha l'attestato soprannaturale che vive nella dv in maniera impeccabile. Chi è che può vantare attributi di questo genere? Stiamo sempre tutti in costante cammino muovendoci e tenendo presente che il basso della nostra volontà umana dev'essere svuotata, abbellita e purificata e questo processo passa attraverso la croce.

"..però era necessario come nella Creazione preparare il Cielo nell'anima tua, tempestato di stelle coi tanti detti delle belle virtù che ti ho manifestato, Io dovevo scendere nel basso della tua volontà umana per svuotarla, purificarla, abbellirla e riordinarla in tutto. Si può dire che erano tante specie di creazioni che facevo in te, dovevo far scomparire l'antica terra disordinata della tua volontà umana per richiamare l'ordine del Fiat Divino nel fondo del tuo interno, affinché, facendo scomparire la terra antica di tutto l'essere tuo, facesse risorgere con la sua forza creatrice, Cieli, soli, mari di verità sorprendenti..." Gesù

L'antica terra della volontà umana deve scomparire. Teniamo presente che è un processo che non possiamo identificarlo cronologicamente, esempio: fino all'altro ieri abbiamo camminato con la volontà umana e da ieri in poi è diverso. Non lo possiamo sapere. E non è sempre così netto. Il don suggerisce di tenere sempre splancate le porte della nostra anima: da un lato continuiamo a purificarci, correggere i vizi, rettificare le cattive intenzioni, crescere nel bene e nelle virtù e al tempo stesso alimentiamo in noi attraverso le cose che stiamo imparando le cose che fanno crescere nella dv e gradualmente in questo lavorio a 360° cresca in noi questa vita divina.

"..Così ho fatto con te, prima ti ho preparato, ti ho parlato di croci, di virtù, d'amore, per disporti ad ascoltare le lezioni del mio Fiat, affinché, conoscendolo, lo amassi e sentendo in te il gran bene della sua Vita, vorresti dare la sua vita a tutti facendolo conoscere, amare e regnare." Gesù

In due parole, quello che Gesù ha fatto sulla Terra si riproduce in ogni anima quindi Sacramenti, virtù, medicine, perdono, distacco, virtù, amore, croci ecc.. per creare un terreno adatto a far regnare la dv. Questo è quello che Gesù ha fatto nell'opera della Redenzione. Ma come l'uomo è venuto in ultimo nel proceso della Creazione così il regno della dv viene come coronamento di un lungo, elaborato e travagliato percorso che aiuta l'anima a vivere in pienezza e non ci sono magie o calate dall'alto in diretta di qualcosa che viene senza che io abbia collaborato a ricevere la pienezza del dono.

mercoledì 22 aprile 2020

Le tre armi per vincere ogni turbamento

Gesù le spiega che il valore delle azioni umane davanti a Lui è tanto quanto sono compiute solo per Suo amore, piccole o grandi che siano. Gli effetti nefasti e infernali del turbamento e le tre armi per poterlo sempre vincere. Libro di cielo volume 9, capitoli 49-51, 17-29 Ottobre 1910, 21 Gennaio 2019

17 Ottobre 1910 Per quanto amore ed unione con Gesù ha l’anima, tanto valore hanno i suoi sacrifici

Figlia mia, Io non guardo tanto ai sacrifici, ma all’amore con cui si fanno ed all’unione che hanno con Me, sicché quanto più l’anima è unita a me, tanto calcolo di più faccio dei suoi sacrifici. Sicché, se l’anima è più strettamente unita a me, per i più piccoli sacrifici Io faccio dei calcoli grandi, perché nell’unione c’è il calcolo dell’amore ed il calcolo dell’amore è calcolo eterno che non ha termine né confine; mentre se l’anima si sacrifica assai e non è unita a me, Io guardo il suo sacrificio come di persona estranea e le do la mercede che merita, cioè limitata. Supponi un padre ed un figlio che si amano; il figlio fa dei piccoli sacrifici, il padre, per il vincolo di unione di paternità, di figliolanza e d’amore, che è il vincolo più forte, guarda questi piccoli sacrifici come cosa grande, porta trionfo, si sente onorato, dà al figlio tutte le sue ricchezze e dedica per il figlio tutte le premure e le sue cure. Aggiungi un servo, lavora tutta la giornata, si espone al caldo, al freddo, sta a tutti i suoi ordini, se occorre veglia anche la notte per conto del padrone; e che cosa riceve? La misera mercede d’una giornata, dimodoché se non lavora tutti i giorni sarà costretto a sentire la fame. Tale è la differenza che passa tra l’anima che possiede la mia unione e l’anima che non la possiede.” Gesù

Dio non guarda la grandezza delle opere in sè stesse ma guarda l'amore che le anima ed ecco perchè il centro della nostra vita interiore deve sempre avere un grandissimo amore verso Gesù o la Madonna, ciò che muove ogni nostra operazione deve essere amore. Nella dv questa immersione nel mistero dell'amore di Gesù riconosciuto, accolto e ricambiato anche nei minimi particolari è una delle colonne della vita nella dv; sappiamo che nella dv anche un gesto inconsapevole ha un valore eterno, immenso ed infinito perchè non per l'atto di per sè stesso, noi possiamo prendere questi atti indifferenti e trasformarli in divino. Un'atto si trasforma tanto quanto si fa per amore di Dio; quando io faccio anche una minima cosa la faccio per amore di Gesù - es. trattengo una risposta sgarbata che mi scappa spontanea non per amore di chi mi ha provocato ma per amor di Gesù che non vuole che si risponda sgarbato. Quando questo diventa più diventa il moto delle nostre azioni tanto più è meglio.

24 Ottobre 1910 Gli effetti del turbamento. Tutto esce dalle dita di Dio

29 Ottobre 1910 Le tre armi per vincere il turbamento

"..devi sapere che se Io non premiassi le cose fatte con purità d’intenzione, le opere giuste e tutto ciò che si fa per mio amore, mancherei ad un dovere di giustizia e tutti gli altri miei attributi resterebbero oscurati. Quindi, queste sono le tre armi più potenti per distruggere questa bava velenosa ed infernale del turbamento.........e quest’aria d’inferno ti volesse investire, mettile contro queste tre armi: la purità d’intenzione, l’opera giusta e buona in se stessa di sacrificarti vittima per Me e il solo scopo d’amarmi, ché sconfiggerai qualunque turbamento e lo sconfinerai fino nel più profondo dell’inferno; e con la noncuranza userai la chiave per non farla più uscire affinché non ti molesti più.” Gesù

Insegnamento fondamentale è di nuovo sul turbamento che è un grande problema per l'anima ed una cosa che deve essere assolutamente al primo posto (o ai posti elevati) perchè il turbamento dell'anima è cosa sempre non divina e sempre causata o dal diavolo quasi sempre per farci combinare un sacco di guai (dalle imperfezioni ai peccati mortali) - occorre fare attenzione.

Luisa come al solito è stata tentata dal diavolo (che non era volontà di Dio il suo stato)...il diavolo non deve trovare per nessuno motivo le porte della anima, occorre blindarle e sotto chiavistelli.

"... Il turbamento è un’aria infernale che si respira e quest’aria d’inferno fa uscire l’aria celeste della pace e prende il posto di Dio nell’anima.." Luisa

Lo stato di turbamento è la prima spia che tu sei uscito dalla volontà di Dio, perchè qualunque cosa sia successa, qualunque cosa sia accaduta (anche una notizia sgradevole, ecc...) che ti arrechi dolore è normale altrimenti saremmo insensibili e non è una virtù. E' una cosa soffrire ed un'altra cosa agitarsi. Marta e Maria - Marta faceva delle (Vangelo) azioni di per sè buone ma non le faceva in maniera gradita al Signore perchè era agitata e Gesù ha difeso Maria (tu ti preoccupi ed agiti per molte cose). Bisogna occuparsi, non preoccuparsi o agitarsi, c'è un pre davanti che bisogna togliere. Però è cosa molto importante. La preoccupazione è un'altra forma di turbamento dove io inizio a pensare prima del tempo a un possibile problema o difficoltà futura - nella dv non va bene - E' chiaro che la devo progettare ma il preoccuparsi no anche dinanzi ad eventi futuri, la preoccupazione comporta agitazione e turbamento, noi riposiamo nella dv, non succede nulla che non sia sotto il controllo di Dio. E se dovesse accadere, ci rimbocchiamo le maniche, abbracciamo la croce e il Signore ci darà la forza di portare la croce (permessa per il nostro bene). Questo dobbiamo mettercelo bene in testa. Questo stato interiore non si improvvisa (coltivato costantemente, dialogo profondo con Gesù...) per vivere nella dv Gesù non è un'ospite che ogni tanto mi ricordo di Lui - la vita non è a compartimenti stagni. Gesù è una presenza ininterrotta che anche quando siamo in questa valle di lacrime e siamo limitati all'istante presente - io non posso fare due attività contemporaneamente - nonostante tutto ci dev'essere un sottofondo in quello che stiamo facendo. Io guardo una statua e dietro ad essa c'è il nulla, no c'è il muro ecc.... (esempio); Gesù dev'essere lo sfondo che può aiutarti che ogni cosa che fai e questo rende la cosa più semplice.

Le tre armi per vincere la turbazione: 1)Fare tutto per Suo amore (anche le cose più comuni), 2)la purezza dell'intenzione è non soltanto farle per Gesù ma perchè le sto facendo? Perchè Lui lo vuole - la Gloria di Dio e salvezza delle anime e poi le 3) opere giuste - opere oggettivamente conformi alla dv sia le opere giuste nel momento presente dettate dalla virtù cardinale della Prudenza (la ragione) - le cose da farsi, qui ora ed adesso - perchè la cosa giusta da fare va anche spesso compresa dentro determinate circostanze. Es. (indefiniti)..se una persona che mi sta vicino è turbata o arrabbiata, non posso in quel momento fargli notare una cosa di lei che non va perchè non è il momento opportuno. Se sto pregando non è il momento opportuno per controllare se è arrivata una mail, ecc.. / con queste tre armi Gesù dice non è possibile aprire le porte al turbamento - COSA ci fa comprendere?

Se io sono turbato vuol dire che non ho fatto la cosa giusta, non agito per amor di Gesù ma per amore mio o per amore di una creatura e non ho agito con purità d'intenzione, cioè c'era qualche secondo fine che io cercavo dietro il fine apparente. Da ciò noi possiamo discernere che sono stato turbato ...perchè?

Potrebbe essere un'incursione del diavolo ma deve trovare una breccia nella nostra anima - sono uscito dalla regola della Giustizia (non ho fatto la cosa giusta). Teniamo presente sempre una cosa: dovunque si trovi un minimo alito di turbamento, Dio non c'è e dobbiamo fare il possibile per ripristinare al più presto la pace interiore per poter camminare nei divini voleri.

sabato 18 aprile 2020

Turbamento e agitazione e loro danni

Gesù parla del valore della Fede fiduciale e spiega i suoi effetti meravigliosi e i doni che elargisce quando la trova. Parla del turbamento e dell'agitazione spiegando quanto sono micidiali per l'anima e quanto un figlio del Divin Volere deve starne alla larga, vigilando con attenzione sui suoi pensieri, moti, emozioni e desideri. Libro di cielo volume 2, capitoli 43-44 (25.6-4.7.1899), 7 Dicembre 2017

25 Giugno 1899 Tre gaudi spirituali della fede

"La fede, voglio che t’inondi dappertutto, come quelle barche che sono inondate dalle acque del mare e siccome la fede sono Io stesso, essendo inondato da Me, che tutto posseggo, posso e do liberamente a chi in Me confida, senza che tu pensi a quel che verrà ed al quando ed il come farai, Io stesso, secondo i tuoi bisogni, mi presterò a soccorrerti." Gesù

Da un lato la fede e le sue conseguenze e dall'altra parte la necessità di custodire la propria anima al riparo da ogni forma di turbamento. Gesù ha illustrato le tre virtù teologali prima e qua personalizza il discorso ad un sacerdote ma gli effetti possono considerarsi ad un'anima anche laica. La fede che Gesù parla non è quella (già grossa) con cui facciamo nostre le Verità e vi aderiamo non per la loro evidenza ma per l'Autorità (Dio). Pilastro della nostra vita interiore e guai se si dovesse in non sufficiente luce. La fede non è l'esperienza di Dio senza alcunchè di solido, questa è sbagliata.

Questo aspetto di cui Gesù parla è lo stato di totale abbandono a Dio, essere completamente abbandonato a Lui. Concezione dilata a totalizzante ed onnicomprensiva della fede che mette in una relazione unica con Gesù.

"..., senza che tu pensi a quel che verrà ed al quando ed il come farai, Io stesso,.." Gesù

Gesù ogni tanto fa qualche requisitoria, ci sono molte anime devote che stanno anche tranquille nella loro devozione fanno molte cose che gli dispiacciono, chi ha la fede granitica non teme se si agita la Terra. Sappiamo bene, i movimenti via web di gente preoccupata di molte situazioni e vivono nell'angoscia di quello che deve accadere. Non è roba di persone che vivono nella fede. Quando trionferà il Cuore Immacolato di Maria? Il Quando non ha nessuna importanza, quando Dio vuole. Non è la legittimazione del disinteresse, noi operiamo e soffriamo nella dv e facciamo quello che è necessario senza però stare a pensare quando e tanto meno come. Come interverrà Dio? Come farò a fare questo? Sono tutte quante modalità estranee alla fede - e sono disposizioni interiori. In tante anime o c'è l'incapacità di discernere le proprie reali emozioni interiori o fare finta di niente e alcune volte nascondendosi davanti agli uomini quando invece Dio lo vede benissimo. Temere gli uomini di Dio non è cosa gradita al Signore - altro punto di vita fondamentale - e gli sottoponiamo a lui i pensieri interiori.

"Se ti eserciterai in questa fede, quasi nuotando in essa, in compenso ti infonderò nel cuore tre gaudi spirituali: Il primo, che penetrerai le cose di Dio con chiarezza e nel fare le cose sante ti sentirai inondato da una gioia, da un gaudio tale, che ti sentirai come inzuppato e questa è l'unzione della mia grazia. Il secondo è una noia delle cose terrene e sentirai nel tuo cuore una gioia delle cose celesti. Il terzo è un distacco totale di tutto e dove prima sentivi inclinazione, sentirai un fastidio, come da qualche tempo sto infondendo nel tuo cuore e tu già stai esperimentando. E per questo il tuo cuore sarà inondato dalla gioia che godono le anime nude, che hanno il loro cuore tanto inondato dell'amore mio, che dalle cose che li circondano esternamente non ricevono alcuna impressione." Gesù al sacerdote (ma anche a noi)

Le cose sante si possono fare con tiepidezza, con spirito d'abitudine, si possono trascurare, farle bene ma la gioia tale da essere inzuppati non ce la possiamo dare da soli. Noia delle cose terrene, le cose terrene servono alla vita terrena ma il cuore non può essere attaccato a nessuna cosa o creatura terrena, solo a Gesù e alla Madonna. E in maniera subordinata a tutto ciò che ci conduce ad essi, mai a nessuno per sè stesso. Grande vigilanza interiore perchè occorre essere distaccati da tutti. Si badi a non giudicare mai frettolosamente il prossimo. Ci possono essere delle circostanze dove ad un apparentemente attacco corrisponde un vero distacco che suscita santa invidia. Noi quando sentiamo queste cose per gli altri. Le cose dobbiamo applicarle alla nostra vitra e lasciare le cose degli altri a Gesù.

4 Luglio 1899 Gesù parla sul turbamento

"Non temere, non ci sono colpe gravi, e poi, si deve avere orrore della colpa, ma non disturbarsi, perché l'agitazione, da dovunque venga, non fa mai bene all'anima." Gesù

Argomento amplissimo. La Divina Maria non ha conosciuto cosa significasse essere turbati.

"Il mio proprio regno fu nel cuore di mia Madre e questo perché il suo cuore non fu mai menomamente disturbato, tanto, che nel mare immenso della Passione soffrì pene immense, il suo cuore fu passato a parte a parte dalla spada del dolore, ma non ricevette un minimo alito di turbamento. Quindi, essendo il mio regno, regno di pace, perciò potetti in Lei stendere il mio regno e senza ricevere alcun ostacolo, liberamente regnare." Gesù

La Madonna ha dovuto recarsi per registrarsi al censimento, Giuseppe e la Madonna erano due poveri uomini e Gesù è nato nella grotta, non ci si può turbare quando si vive nella dv perchè qualunque cosa accada è dv. Anche se vengono persone ad ammazzarmi. Non è facile ma la Madonna non si è turbata di fronte alla Passione di Gesù, soffrì pene immense. La Madonna non aveva nessun dubbio che tutto quello che stava accadendo - non c'è stato neanche uno sputo disposto dalla dv. E quindi nonostante il dolore immenso la Madonna non si turba, ed è figlia diretta della Fede. Vedi la lettura di Daniele che hanno buttato i 4 giovani nel fuoco e storie di martiri. Gesù non è stato crocefisso nudo (era la norma) perchè Dio non ha voluto, la Madonna ha sofferto ed è stata insultata ma nessuno l'ha toccata neanche contro un dito. Perchè? Dio non voleva che nessuno toccasse la Madonna.

La presenza del turbamento, anche minimo, in un'anima vuol dire che tu non sei unito alla dv, non c'è niente da fare; è un'equazione hai voglia a dire ecc.. siamo umani quindi non divini. Quando uno è unito alla dv diventa tutto divino. Non una parte (80% vita divina e 20% umana) e Gesù fa una postilla perchè noi ci abbiamo l'illusione di alcune cause sante di turbamento. Io non mi turbo però quando ripenso ai miei peccati..

"...si deve avere orrore della colpa, ma non disturbarsi, perché l'agitazione, da dovunque venga, non fa mai bene all'anima." Poi ha soggiunto: "Figlia mia, tu sei vittima, come Io lo sono, fa’ che tutte le tue opere risplendano con le stesse mie intenzioni, pure e sante, acciocché, ritrovando in te la mia stessa immagine, possa liberamente versare l'influenza delle mie grazie e, così ornata, potrò offrirti come vittima odorosa innanzi alla divina giustizia." Gesù

Anche di colpe gravissime commesse nella vita passata perchè il demonio soffia su queste cose qua. Ci sono molti modi disordinati di chiudere i conti con il proprio passato (o di non chiuderli per nulla e questo non va bene). C'è chi fa finta che non sia accaduto nulla e questo non va bene, c'è chi non li confessa perchè il peccato è accaduto tanti tanti anni fa (e non va bene lo stesso, il peccato non invecchia ndr), c'è chi però - anche dopo che avuto la grazia del pentimento, di averli bene confessati e di piangerci sopra dopo aver fatto una bella penitenza - continua a ripensarci non santamente pensare per crescere nella gratitudine verso il Signore e anche nell'ultima ma ci sono i modi malati (come faccio ad entrare nella dv con tutto quello che ho fatto) e quell'apparente rimorso è superbia - noi non vorremmo mai aver fatto quelle cose, non per amor di Dio ma perchè ci dà fastidio di dire: ho fatto quella cosa - e a volte (dicono i maestri di spirito) il Signore permette che si cada in colpe gravi (anche una colpa grave è permissione divina ma non vuol dire che chi la compie non si deve confessare), il Signore la tollera e la permette perchè ne possono derivare esperienze positive ma non la vuole in nessun modo. Però permette una cosa del genere perchè sa che se sarà ben usata servirà a tenere una persona umile. Qualcuno pensa si possa parlare del rinnegamento di Pietro - triplice peccato mortale - con l'aggravante di averlo fatto davanti ad una cortigiana e non un'uomo di potere. L'aver toccato quel fondo per una persona che avrebbe dovuto portare sulle sue spalle la Chiesa - e quindi avere compassione e misericordia per l'infermità degli altri - non bisogna disturbarsi meno che mai degli scrupoli o sensi di colpa che rasentano le malattie psichiatrie o paranoia. Che se non si curano bisogna fare qualcosa.

L'agitazione da dovunque venga non fa mai bene all'anima, non fa bene all'anima (vado a Messa e vedo un sacerdote scellerato che celebra una messa orrenda) ma dev'essere una sofferenza pacifica. Se uno incomincia ad agitarsi non viene da Dio. Si soffre, si offre e un pò di preghiera e degli atti di fiducia che nonostante tutto che quando splenderà il Cuore Immacolato di Maria spazzerà via tutto il putridume.

Infine le opere non valgono nulla per opere fatte per amore della creatura. Un sacerdote è un essere umano e non è il Signore, dobbiamo fare sempre attenzione al controllo delle intenzioni. Una coscienza che ha cambiato marcia sa riconoscere peccati di omissione e di pensiero e li tira fuori tutti. Ho dato consenso al pensiero balordo? Non dargli corda, confessa anche le tentazioni.

Sono tutti fatti interiori qua elencati che non possono esserci in chi è nella dv. Altrimenti ricadiamo nell'illusione spirituale di essere cittadini onorari della dv quando non ancora abbiamo varcato la porta d'ingresso.