Ciao
E' trascorso parecchio tempo da settembre, mese nel quale fece un bel pò di pulizia. Molta acqua è passata sotto i ponti e sono cambiate alcune cose. Ho finalmente capito quale potrebbe essere la mia strada artistica.
Mi sono scoperto impressionista. cioè mi sono reso conto che sono più interessato al colore che ai dettagli. Ma andiamo con ordine. Se per i miei fumetti i dettagli sono importanti e cerco una vero somiglianza con il reale, mi sono accorto che in altri disegni (illustrazioni al computer come il ciclo Light & Sky) invece la mia attenzione è focalizzata al colore.
In questo disegno ho cercato di ritrarre la Luce e il Cielo (da qua il nome Light and Sky) inoltre ho anche provato a fare un esperimento: cioè a semplificare le forme degli edifici che ho fotografato. Forse perchè ritengo che siano difficilmente replicabili o quanto meno la perfezione stonava. Quindi niente più forme dettagliate ma semplici figure geometriche.
Che io mi sia scoperto impressionista è un'idea che si è rafforzata in me dopo aver dipinto un acrilico per una persona dove non ho disegnato il soggetto reale ma bensì i colori che vedevo.
Per il momento il disegno è segreto ma alla fine di novembre sarà reso pubblico.
Adesso devo solo seguire la mia strada..
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mercoledì 11 novembre 2015
venerdì 21 marzo 2014
Edgar Degas
Ciao a tutti!
Storia dell'arte ad ArteIncampo e stavolta è il turno di Degas. Un piccolo post precedente è a questo indirizzo, adesso però facciamo una panoramica sulla sua vita.
Edgar Degas nasce a Parigi nel 1834 e muore nel 1917 sempre a Parigi. Edgar DeGas ha avuto la fortuna di essere nato ricco e quindi di non aver avuto mai avuto problemi economici come altri pittori. Suo nonno (Hilaire Degas) fugge a Napoli durante la rivoluzione francese e fonda una banca diventando banchiere. Il padre di Degas (anch'esso banchiere) coltiva però una leggera inclinazione artistica (suona - i suoi lunedì sera musicali assieme ad altri artisti) tollerando la scelta del figlio nel fare il pittore (cosa molto rara).
Il nonno di Degas.
Edgar rimarrà sempre un'impressionista atipico. Sebbene concordi su alcuni aspetti con gli impressionisti (la vera pittura si fa fuori dall'accademia inserendosi nel flusso del tempo), per altri aspetti non avrà le stesse tendenze. Per esempio preferirà dipingere al chiuso e preferirà il disegno rispetto al colore a differenza di Monet.
(a sinistra un ritratto di Degas e a destra Ingres)
Edgar è sempre stato un profondo conoscitore della storia dell'arte e viaggerà in Italia (1856- 1859) per un corso di formazione frequentando anche Roma, Firenze, Napoli (dove c'era il nonno) e Genova. In Italia ritrarrà anche sua zia con le bambine e con suo padre, un'importante senatore. Nel quadro possiamo notare (accanto alla testa della zia) che c'è un ritratto del nonno di Degas morto da poco.
I suoi dipinti però non rimarranno mai immuni dalle citazioni con i pittori del passato (qua una posa del padre che ricorda un quadro del Giorgione)
Un'altra prova del fatto che DeGas era diverso dagli impressionisti fu che lui disegnava dopo aver studiato a lungo il soggetto mentre gli altri impressionisti disegnavano di getto (studio della cugina)
Inoltre Edgar entrò in contatto con i macchiaoli nel 1879 a Firenze ritraendo Diego Martelli (uno dei teorici del movimento)
Ebbe poi un'incontro con Mary Cassatt, una delle pittrici impressioniste femminili più famose dell'epoca. Americana di origine, era venuta a Parigi a studiare l'arte
Edgar DeGas è principalmente conosciuto per i suoi disegni sulle ballerine e del mondo dell'Operà di Parigi. Si cimentò anche nella denuncia delle condizioni femminili lavorative e del fatto che molte ballerine del teatro diventavano poi delle prostitute a causa di personaggi della borghesia che non si facevano scrupoli
Inoltre fu un precursore del futurismo perchè in un dipinto cercò di dipingere il movimento del braccio di una lavoratrice
Di Degas ci sarebbe ancora tanto da dire. Possiamo riassumere che un lato di Edgar che pochi sanno è che fu un pittore anche paesaggista (non tanto però realizzò dei dipinti)
Alla fine però dovette smettere di dipingere perchè divenne cieco e quindi si dedicò alla scultura, ed usando il tatto realizzò delle statue di cera delle ballerine in modo polimaterico (oltre alla cera usò anche dei vestiti reali). Mentre molte statue vennero realizzate in bronzo dopo la sua morte, una venne costruita prima.
Storia dell'arte ad ArteIncampo e stavolta è il turno di Degas. Un piccolo post precedente è a questo indirizzo, adesso però facciamo una panoramica sulla sua vita.
Edgar Degas nasce a Parigi nel 1834 e muore nel 1917 sempre a Parigi. Edgar DeGas ha avuto la fortuna di essere nato ricco e quindi di non aver avuto mai avuto problemi economici come altri pittori. Suo nonno (Hilaire Degas) fugge a Napoli durante la rivoluzione francese e fonda una banca diventando banchiere. Il padre di Degas (anch'esso banchiere) coltiva però una leggera inclinazione artistica (suona - i suoi lunedì sera musicali assieme ad altri artisti) tollerando la scelta del figlio nel fare il pittore (cosa molto rara).
Il nonno di Degas.
Edgar rimarrà sempre un'impressionista atipico. Sebbene concordi su alcuni aspetti con gli impressionisti (la vera pittura si fa fuori dall'accademia inserendosi nel flusso del tempo), per altri aspetti non avrà le stesse tendenze. Per esempio preferirà dipingere al chiuso e preferirà il disegno rispetto al colore a differenza di Monet.
(a sinistra un ritratto di Degas e a destra Ingres)
Edgar è sempre stato un profondo conoscitore della storia dell'arte e viaggerà in Italia (1856- 1859) per un corso di formazione frequentando anche Roma, Firenze, Napoli (dove c'era il nonno) e Genova. In Italia ritrarrà anche sua zia con le bambine e con suo padre, un'importante senatore. Nel quadro possiamo notare (accanto alla testa della zia) che c'è un ritratto del nonno di Degas morto da poco.
I suoi dipinti però non rimarranno mai immuni dalle citazioni con i pittori del passato (qua una posa del padre che ricorda un quadro del Giorgione)
Un'altra prova del fatto che DeGas era diverso dagli impressionisti fu che lui disegnava dopo aver studiato a lungo il soggetto mentre gli altri impressionisti disegnavano di getto (studio della cugina)
Inoltre Edgar entrò in contatto con i macchiaoli nel 1879 a Firenze ritraendo Diego Martelli (uno dei teorici del movimento)
Ebbe poi un'incontro con Mary Cassatt, una delle pittrici impressioniste femminili più famose dell'epoca. Americana di origine, era venuta a Parigi a studiare l'arte
Edgar DeGas è principalmente conosciuto per i suoi disegni sulle ballerine e del mondo dell'Operà di Parigi. Si cimentò anche nella denuncia delle condizioni femminili lavorative e del fatto che molte ballerine del teatro diventavano poi delle prostitute a causa di personaggi della borghesia che non si facevano scrupoli
Inoltre fu un precursore del futurismo perchè in un dipinto cercò di dipingere il movimento del braccio di una lavoratrice
Di Degas ci sarebbe ancora tanto da dire. Possiamo riassumere che un lato di Edgar che pochi sanno è che fu un pittore anche paesaggista (non tanto però realizzò dei dipinti)
Alla fine però dovette smettere di dipingere perchè divenne cieco e quindi si dedicò alla scultura, ed usando il tatto realizzò delle statue di cera delle ballerine in modo polimaterico (oltre alla cera usò anche dei vestiti reali). Mentre molte statue vennero realizzate in bronzo dopo la sua morte, una venne costruita prima.
sabato 9 febbraio 2013
Impressionismo / seconda parte
Seconda parte della lezione sull'Impressionismo
L'altra volta avevo parlato dell'impressionismo, ebbene qua potete vedere un piccolo confronto su quale fu l'impatto delle stampe giapponesi sull'arte europea. L'Ukyo-e, la pittura del mondo fluttuante (e sta per pittura)
Monet (terrazza sul mare)
Hokusai (una delle 36 vedute del monte Fuji)
Abbiamo poi anche parlato di CHEVREUL. Chimico francese direttore della manifattura di arazzi Gobelins e un'altro fisico (Rood). Siamo nell'età del positivismo dove c'è grande fiducia nella scienza contro le idee romantiche. Nel 1839 viene pubblicata la legge sul contrasto simultaneo dei colori complementari che dice: "se si accostano due colori complementari, essi si esaltano a vicenda. Il nostro occhio li percepisce più luminosi".
Gli impressionisti usano i colori complementari perchè la pittura impressionista è una pittura di luce (Monet viene definito da qualcuno un cacciatore di luce)
Teoria dei colori (breve accenno)
Un colore primario (rosso, giallo e blu) è complementare al secondario che non è componente della combinazione. Tradotto: L'arancione (rosso e giallo) è complementare del blu che non rientra nella combinazione (rosso e giallo).
Il cerchio (disegno qua sopra) rappresenta i 72 colori dello spettro solare (tranne il nero e il bianco che non sono colori).
Fine teoria dei colori
Monet è stato un maestro dei impressionisti grazie al dipinto Colazione sull'erba
La Grenouillère (1869)
Questo quadro dipinto da Monet (la ranocchiera?) è un'esempio dell'arte impressionista. Ecco qua una breve descrizione:
*Monet ha scritto "a me non interessa dipingere un dato soggetto,a me interessa dipingere ciò che c'è tra il mio occhio e il soggetto (l'aria, la luce e l'atmosfera)".
La pittura all'aria aperta venne anche favorita dalla produzione industriale dei colori in comodi tubetti di stagno, ma non tutti gli impressionisti dipinsero all'aria aperta. Per esempio Degas dipingeva al chiuso perchè soffriva della fobia degli spazi aperti e della luce. In questo modo passò parecchio tempo a disegnare chiuso in teatro le ballerine e il dietro-le-quinte e solo alla fine riuscì a vincere la sua paura.
Alfred Sisley
Se notate in Sisley non ci sono le ombre nere ma bensì ombre blu (o viola).
Ritorniamo al quadro di Monet (La Grenouillère). Questo quadro è il primo in cui le pennellate impressionistiche si estendono a tutta la superficie della tela e le figure umane sono delle macchie di colore. Non c'è disegno (anche se DeGas mantiene il disegno cioè gli studi preparatori) e stupisce il taglio fotografico vedendo le figure troncate dai bordi (oltre a Turner, anche la fotografia venne considerata dagli impressionisti e anche perchè l'occhio umano funziona come un'obbiettivo fotografico). Il taglio fotografico venne usato anche per dare freschezza ed immediatezza come un'istantanea. Infine come non notare l'importanza dell'acqua che riflette la luce scomponendola in un gioco di colori.
DeGas per esempio usava la fotografia per studiare il movimento)
L'altra volta avevo parlato dell'impressionismo, ebbene qua potete vedere un piccolo confronto su quale fu l'impatto delle stampe giapponesi sull'arte europea. L'Ukyo-e, la pittura del mondo fluttuante (e sta per pittura)
Monet (terrazza sul mare)
Hokusai (una delle 36 vedute del monte Fuji)
Abbiamo poi anche parlato di CHEVREUL. Chimico francese direttore della manifattura di arazzi Gobelins e un'altro fisico (Rood). Siamo nell'età del positivismo dove c'è grande fiducia nella scienza contro le idee romantiche. Nel 1839 viene pubblicata la legge sul contrasto simultaneo dei colori complementari che dice: "se si accostano due colori complementari, essi si esaltano a vicenda. Il nostro occhio li percepisce più luminosi".
Gli impressionisti usano i colori complementari perchè la pittura impressionista è una pittura di luce (Monet viene definito da qualcuno un cacciatore di luce)
Teoria dei colori (breve accenno)
Un colore primario (rosso, giallo e blu) è complementare al secondario che non è componente della combinazione. Tradotto: L'arancione (rosso e giallo) è complementare del blu che non rientra nella combinazione (rosso e giallo).
Il cerchio (disegno qua sopra) rappresenta i 72 colori dello spettro solare (tranne il nero e il bianco che non sono colori).
Fine teoria dei colori
Monet è stato un maestro dei impressionisti grazie al dipinto Colazione sull'erba
La Grenouillère (1869)
Questo quadro dipinto da Monet (la ranocchiera?) è un'esempio dell'arte impressionista. Ecco qua una breve descrizione:
- Gli impressionisti catturano l'attimo fuggente, il colpo d'occhio, l'istante della percezione
- Fissano la realtà in una sequenza di attimi di luce, unici ed irripetibili (la pittura del quadro durava poco e la tele era sempre di modesta dimensione)
- pittura retinica -> Gli impressionisti usano la sintesi cromatica che avviene nell'occhio di chi osserva
- Usano una pennellata frammentata, rapida scomposta in un'infinità di tocchi di colore puro. Non vengono diluiti nè mescolati sulla tavolozza, di conseguenza è una pittura materica
- accostando tocchi di rosso e di giallo, il nostro occhio percepisce (ad una certa distanza) il colore arancione
- Gli impressionisti dipingono En Plein Air (all'aria aperta) in modo da assorbire nella tela l'aria, le luci e l'atmosfera*
- le ombre si colorano di blu e di viola (salvo che Monet non ha rispettato questa scelta), alcuni impressionisti aboliscono il nero (tranne che Degas, Monet e Renoir)
*Monet ha scritto "a me non interessa dipingere un dato soggetto,a me interessa dipingere ciò che c'è tra il mio occhio e il soggetto (l'aria, la luce e l'atmosfera)".
La pittura all'aria aperta venne anche favorita dalla produzione industriale dei colori in comodi tubetti di stagno, ma non tutti gli impressionisti dipinsero all'aria aperta. Per esempio Degas dipingeva al chiuso perchè soffriva della fobia degli spazi aperti e della luce. In questo modo passò parecchio tempo a disegnare chiuso in teatro le ballerine e il dietro-le-quinte e solo alla fine riuscì a vincere la sua paura.
Alfred Sisley
Se notate in Sisley non ci sono le ombre nere ma bensì ombre blu (o viola).
Ritorniamo al quadro di Monet (La Grenouillère). Questo quadro è il primo in cui le pennellate impressionistiche si estendono a tutta la superficie della tela e le figure umane sono delle macchie di colore. Non c'è disegno (anche se DeGas mantiene il disegno cioè gli studi preparatori) e stupisce il taglio fotografico vedendo le figure troncate dai bordi (oltre a Turner, anche la fotografia venne considerata dagli impressionisti e anche perchè l'occhio umano funziona come un'obbiettivo fotografico). Il taglio fotografico venne usato anche per dare freschezza ed immediatezza come un'istantanea. Infine come non notare l'importanza dell'acqua che riflette la luce scomponendola in un gioco di colori.
DeGas per esempio usava la fotografia per studiare il movimento)
venerdì 8 febbraio 2013
Impressionismo
Cos'è stato l'impressionismo?
Non è stato una scuola, non è stato un movimento omogeneo ma è stato un gruppo eterogeneo di giovani artisti uniti dall'idea/volontà di rinnovare la pittura in senso anti-accademico (L’espressione indica ancora oggi quell’arte accademica e ufficiale, gradita al potere, che, pur eseguita con tecnica magistrale, risulta spesso falsa e vuota fino al cattivo gusto....da Wikipedia)
Questi giovani artisti per la maggior parte hanno origini borghesi (Degas ha addirittura origini nobili). Nati tra il 1830/1840 si riuniscono al caffè Guerbois del viale di Batignolles di Parigi (chiamati anche il gruppo di Batignolles). Queste persone preferivano soggetti naturalistici per lo più paesaggi come Monet, Pissarro, Sisley..) e nel 1873 danno vita alla Società Anonima degli Artisti allo scopo di organizzare una mostra collettiva e libera senza nessun tipo di giuria.
Infatti ogni artista francese faceva gara per esporre i propri quadri al Salon che ogni anno si teneva a Parigi e riuscire a parteciparvi era sempre un onore e un privilegio ma una giura di giudici severi vagliava le opere degli aspiranti candidati. A causa dell'enorme mole di tele rifiutate, Napoleone 3° istituì nel 1863 il Salon des Refusès nel quale ci finivano i quadri rifiutati, ma anche lì molti quadri non venivano accettati. I quadri degli impressionisti erano rifiutati sia da un salone che dall'altro.
Il 15 aprile 1874 ci fu la prima mostra libera degli impressionisti a cui ne seguiranno altre 7 di cui l'ultima avverrà nel 1886 e tutte saranno fatte in sedi alternative. La prima sede fu l'Atelier Nadar, un fotografo che ospitò la prima mostra. La prima mostra (e anche le altre) furono un fiasco di critica e di pubblico. Il critico Leroy scrisse il 15 aprile 1874 "gli impressionisti sono imbratta tele, dilettanti che rovinano la pittura" o "..una carta da parati è più curata di un quadro di Monet..." Curiosamente fu Leroy a coniare il neologismo "impressionismo" dal titolo del quadro Impression soleil levant.
La visione mattutina del porto di Le Havre (Normandia) dipinto con una pennellata rapida frammentata in tocchi stenografici per catturare l'attimo dell'impressione visiva.
Manet, pur essendo considerato uno dei maestri dell'impressionismo, invece non esporrà mai i suoi quadri alle mostre di coloro che venivano chiamati "la banda di Manet".
I maestri dell'impressionismo e i modelli sono principali sono stati:
Corot dice "..il bello dell'arte è la verità bagnata nell'impressione che abbiamo ricevuto di fronte alla natura". Il suo stile ricorda quello di Monet e poi infine citiamo John Constable con i suoi ritratti di nubi e della contea e Eugène Boudin e Jongkind (quest'ultimo di origini olandesi). Queste due persone sono due paesaggisti che negli anni '50 (del 19° secolo) dipingono all'aria aperta sulle coste della Normandia con colori chiari cogliendo il variare della luce e del tempo con un tocco frammentato. E' grazie a Boudin che Monet diventa un pittore in quanto il primo si rende conto delle potenzialità del secondo che a quell'epoca si guadagnava da vivere anche facendo caricature del prossimo.
Le stampe giapponesi hanno avuto un'importanza fondamentale sull'impressionismo e sul post-impressionismo per i colori e per le inquadrature spaziali. Le stampe iniziano ad essere conosciute in Europa dopo la metà del secolo quando il Giappone si apre all'Occidente ed esce dal suo isolamento. Le stampe di Hokusai (grande protagonista dell'Ukyo-e*) vengono notate ed imitate da artisti europei tra cui Van Gogh e Picasso.
Ukyo-e= corrente artistica giapponese, che vuol dire "pittura del mondo fluttuante" cioè del mondo reale. Per esempio le 36 vedute del monte Fuji (tra cui la celebre tavola dell'onda). Le stampe sono realizzate con la tecnica della xilografia a colori (incisione sul legno) e ogni colore ha una matrice.
Non è stato una scuola, non è stato un movimento omogeneo ma è stato un gruppo eterogeneo di giovani artisti uniti dall'idea/volontà di rinnovare la pittura in senso anti-accademico (L’espressione indica ancora oggi quell’arte accademica e ufficiale, gradita al potere, che, pur eseguita con tecnica magistrale, risulta spesso falsa e vuota fino al cattivo gusto....da Wikipedia)
Questi giovani artisti per la maggior parte hanno origini borghesi (Degas ha addirittura origini nobili). Nati tra il 1830/1840 si riuniscono al caffè Guerbois del viale di Batignolles di Parigi (chiamati anche il gruppo di Batignolles). Queste persone preferivano soggetti naturalistici per lo più paesaggi come Monet, Pissarro, Sisley..) e nel 1873 danno vita alla Società Anonima degli Artisti allo scopo di organizzare una mostra collettiva e libera senza nessun tipo di giuria.
Infatti ogni artista francese faceva gara per esporre i propri quadri al Salon che ogni anno si teneva a Parigi e riuscire a parteciparvi era sempre un onore e un privilegio ma una giura di giudici severi vagliava le opere degli aspiranti candidati. A causa dell'enorme mole di tele rifiutate, Napoleone 3° istituì nel 1863 il Salon des Refusès nel quale ci finivano i quadri rifiutati, ma anche lì molti quadri non venivano accettati. I quadri degli impressionisti erano rifiutati sia da un salone che dall'altro.
Il 15 aprile 1874 ci fu la prima mostra libera degli impressionisti a cui ne seguiranno altre 7 di cui l'ultima avverrà nel 1886 e tutte saranno fatte in sedi alternative. La prima sede fu l'Atelier Nadar, un fotografo che ospitò la prima mostra. La prima mostra (e anche le altre) furono un fiasco di critica e di pubblico. Il critico Leroy scrisse il 15 aprile 1874 "gli impressionisti sono imbratta tele, dilettanti che rovinano la pittura" o "..una carta da parati è più curata di un quadro di Monet..." Curiosamente fu Leroy a coniare il neologismo "impressionismo" dal titolo del quadro Impression soleil levant.
La visione mattutina del porto di Le Havre (Normandia) dipinto con una pennellata rapida frammentata in tocchi stenografici per catturare l'attimo dell'impressione visiva.
Manet, pur essendo considerato uno dei maestri dell'impressionismo, invece non esporrà mai i suoi quadri alle mostre di coloro che venivano chiamati "la banda di Manet".
I maestri dell'impressionismo e i modelli sono principali sono stati:
- Delacroix - "Donne di Algeri"
- Delacroix - "Il Mare dalle alture di Dieppe"
- Dauligny - della scuola di Barbizon che dipinge all'aperto
- Camille Corot - che in rapporto con gli artisti di Barbizon usa colori più chiari e luminosi, per esempio la Cattedrale di Chartres
- Manet che dipinge Monet mentre dipinge sulla barca con la moglie
Corot dice "..il bello dell'arte è la verità bagnata nell'impressione che abbiamo ricevuto di fronte alla natura". Il suo stile ricorda quello di Monet e poi infine citiamo John Constable con i suoi ritratti di nubi e della contea e Eugène Boudin e Jongkind (quest'ultimo di origini olandesi). Queste due persone sono due paesaggisti che negli anni '50 (del 19° secolo) dipingono all'aria aperta sulle coste della Normandia con colori chiari cogliendo il variare della luce e del tempo con un tocco frammentato. E' grazie a Boudin che Monet diventa un pittore in quanto il primo si rende conto delle potenzialità del secondo che a quell'epoca si guadagnava da vivere anche facendo caricature del prossimo.
Le stampe giapponesi hanno avuto un'importanza fondamentale sull'impressionismo e sul post-impressionismo per i colori e per le inquadrature spaziali. Le stampe iniziano ad essere conosciute in Europa dopo la metà del secolo quando il Giappone si apre all'Occidente ed esce dal suo isolamento. Le stampe di Hokusai (grande protagonista dell'Ukyo-e*) vengono notate ed imitate da artisti europei tra cui Van Gogh e Picasso.
Ukyo-e= corrente artistica giapponese, che vuol dire "pittura del mondo fluttuante" cioè del mondo reale. Per esempio le 36 vedute del monte Fuji (tra cui la celebre tavola dell'onda). Le stampe sono realizzate con la tecnica della xilografia a colori (incisione sul legno) e ogni colore ha una matrice.
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mercoledì 9 gennaio 2013
William Turner - seconda parte
Benvenuti alla seconda parte della lezione su William Turner..
Oggi parliamo di come William Turner fu uno dei principali ispiratori del movimento chiamato degli Impressionisti*. Infatti se iniziamo a paragonare le sue opere con quelle di Monet ci renderemo conto che le opere di Turner avranno gli stessi effetti di dissolvenza del colore
Incendio del Parlamento di Londra (Turner)
Claude Monet, la Cattedrale di Rouen
Castello di Norham (Turner)
Al sorgere del sole (Turner)
Pioggia, Vapore e Velocità (1844) (in programma)
Con quest'opera, Turner dipinge un treno a vapore (la prima tratta di ferrovia inglese di cui egli stesso era un'azionista) che emerge dal vapore e dalle nubi che avvolgono Londra. Il quadro è una celebrazione della rivoluzione industriale, della scienza e del progresso tecnico. Proprio come poi faranno i Futuristi agli inizi del '900.
Altre persone poi si ispireranno a quel quadro dalle forti tinte rosse per poter accrescere l'impatto visivo. Anche Monet farà un suo quadro chiamato La stazione di saint-lazare.
Si racconta che, durante un viaggio in treno, Turner mise la propria testa fuori dal finestrino mentre stava arrivando un treno dalla parte opposta. E l'artista disse "bisogna vivere le emozioni per poterle disegnare"
(* Monet nasce nel 1840 e muore nel 1926 ed è considerato il padre degli impressionisti anche se molti impressionisti devono qualcosa a Turner e gli altri pittori del romanticismo che gettarono le basi di un nuovo stile di disegnare).
Oggi parliamo di come William Turner fu uno dei principali ispiratori del movimento chiamato degli Impressionisti*. Infatti se iniziamo a paragonare le sue opere con quelle di Monet ci renderemo conto che le opere di Turner avranno gli stessi effetti di dissolvenza del colore
Incendio del Parlamento di Londra (Turner)
Claude Monet, la Cattedrale di Rouen
Castello di Norham (Turner)
Al sorgere del sole (Turner)
Pioggia, Vapore e Velocità (1844) (in programma)
Con quest'opera, Turner dipinge un treno a vapore (la prima tratta di ferrovia inglese di cui egli stesso era un'azionista) che emerge dal vapore e dalle nubi che avvolgono Londra. Il quadro è una celebrazione della rivoluzione industriale, della scienza e del progresso tecnico. Proprio come poi faranno i Futuristi agli inizi del '900.
Altre persone poi si ispireranno a quel quadro dalle forti tinte rosse per poter accrescere l'impatto visivo. Anche Monet farà un suo quadro chiamato La stazione di saint-lazare.
Si racconta che, durante un viaggio in treno, Turner mise la propria testa fuori dal finestrino mentre stava arrivando un treno dalla parte opposta. E l'artista disse "bisogna vivere le emozioni per poterle disegnare"
(* Monet nasce nel 1840 e muore nel 1926 ed è considerato il padre degli impressionisti anche se molti impressionisti devono qualcosa a Turner e gli altri pittori del romanticismo che gettarono le basi di un nuovo stile di disegnare).
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