Splendida lezione di Gesù sull'immutabilità e l'inesorabilità dei decreti di Dio. Per Dio l'unica alternativa è decidere se fare o non fare qualcosa, ma quando ha deciso niente e nessuno può impedire il compimento dei suoi disegni o ad essi frapporsi. La conoscenza e il ritorno del regno della Divina Volontà sono stati da Dio decretati. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 26 Maggio 1927, 1 Aprile 2021
26 Maggio 1927
Iddio nella Creazione formò tante stanze per dimorare in esse, per farsi trovare sempre dall’uomo e per dargli le sue qualità. Gesù scioglie un dubbio di Luisa. Ciò che sempre è difficile per la creatura, per Dio è facile. Lamenti dell’anima, Gesù rassicura.
Concludiamo il 21° brano con questo brano cercando di trarre fuori elementi utili. La meditazione di oggi si può chiamare che se Dio decide una cosa è quella...il senso del brano di oggi è questo. Gesù ci ha ricordato che il Regno della Divina Volontà è decretato che debba venire sulla terra.
".. Onde se in Noi sta stabilito che la nostra Volontà sia conosciuta ed il suo regno venga sulla terra, è già come fatto. Come fu fatta la Redenzione, perché stabilito da Noi, così sarà fatto della nostra Volontà. .." Gesù
Questa per noi è una grande rivelazione, noi non possiamo sapere con certezza quali cose Dio ha decretato, se Dio decreta qualcosa ci si possono mettere le volontà umane ed infernali di traverso ma ciò non sarà possibile - soltanto Dio sa fare cioè senza che nessuna libera volontà sia violentata ciò che Dio decreta si realizza. Quando una cosa è decretata da Dio quella cosa si compie. L'Incarnazione era stata Decretata e come aveva visto bene (il nome della persona non si capisce) a differenza di san Tommaso d'Aquino, l'Incarnazione anche se l'uomo non avesse peccato, qualcuno aveva pensato che si sarebbe compiuta anche senza peccato originale (quindi se si fosse realizzato il piano A) e quindi l'Incarnazione sarebbe stata vissuta da Gesù in maniera differente. Tutto quello che celebriamo nei giorni del triduo prima di Pasqua - Cena Domini ad esempio, non lo avremmo dovuto fare. Il peccato dell'uomo non ha impedito l'Incarnazione, a quanto sembra - c'è una certa corrente spirituale teologica che dice che satana ha tentato il capostipite della razza umana perchè ( siccome il suo peccato originale -del maligno - era il rifiuto di adorare il Verbo fatto uomo e colei che avrebbe dovuto darlo alla luce) cosa ha fatto? La guerra in atto di cui noi siamo campo di battaglia è tra Lucifero e Dio, lui se l'è legata a Dio fino alla fine del mondo, la sua battaglia è battaglia contro Dio - lui ha pensato nella sua mente perversa: se io infetto il genere umano, se Lui (Dio) nasce, diventa schiavo mio. Come fa a diventare uomo se tutti sono infettati e malati? Dio ha fatto il Miracolo e ha fatto nascere Maria Immacolata e l'Incarnazione si è potuta compiere.
Il Don ha fatto questi discorsi per far comprendere che se Dio si mette in testa una cosa è la fine. Non ci stanno santi e non ci stanno possibilità. Noi stiamo - oggi, in questo momento storico - stiamo ai primi stadi anche se ci sono un sacco di confratelli l'opera di diffusione di conoscenza della divina volontà attraverso il canale preferito da Dio (i sacerdoti). I battezzati in forza del loro battesimo possono cooperare alla missione dell'evangelizzazione, ma l'autorità e autorevolezza di un sacerdote è differente. Hanno loro il compito ufficile e divino di predicare il Vangelo e di ammaestrae i popoli. Chiunque oggi non può dimostrare che la DV torni a regnare sulla terra, questa cosa però succederà perchè Dio l'ha decretata. Luisa a quei tempi (nel 1927) aveva delle perplessità:
Dopo di ciò stavo pensando tra me: “Gesù ama tanto il suo Volere e pare che tanto sospiri che sia conosciuto affinché domini e regni, ma mi sembra difficile che la Divina Volontà sia conosciuta, perché non vi è chi si occupi né nessuno ha interesse, tutto l’interesse sta in Gesù, ma nelle creature non esiste, quindi se queste creature mancano di dare questa gran gloria a Dio ed insieme porgere la pienezza di tutti i beni alle creature, come mai potrà conoscersi il regno dell’eterno Fiat?" Luisa
E Gesù risponde:
“Figlia mia, ciò che a te sembra difficile non è difficile per Dio, come nella Redenzione non ci furono per Dio difficoltà, né tutta la perfidia umana potette impedire il corso del nostro amore, molto meno il compimento della nostra decisione di venir a redimere il genere umano. Quando la Divinità stabilisce di fare un atto, di compiere un’opera, qualunque siano le cause, le circostanze, gli impedimenti, Essa trionfa su tutto, vince tutto e fa ciò che ha stabilito. Sicché il punto culminante ed importante di Dio sta nello stabilire ciò che vuol fare, fatto questo, tutto ha fatto. Onde se in Noi sta stabilito che la nostra Volontà sia conosciuta ed il suo regno venga sulla terra, è già come fatto. Come fu fatta la Redenzione, perché stabilito da Noi, così sarà fatto della nostra Volontà. Molto più che nella Creazione fu messo fuori dalla Divinità questo suo regno, tutto in ordine, perché regnasse e dominasse e nella caduta dell’uomo questo regno non fu distrutto, ma restò integro ed esiste tuttora, solo che restò sospeso per l’uomo. Nella Redenzione Io appianai tutto e come il tutto feci perché l’uomo fosse redento, così feci tutto perché fosse tolta questa sospensione, affinché la creatura potesse entrare nel regno del Fiat Divino, dando prima luogo alla Redenzione e, coll’andar del tempo, alla mia Volontà. Sicché il difficile è fare un regno un’opera, ma quando è fatto, è facile conoscerlo. Molto più che il tuo Gesù non manca di potenza, posso mancare di voler fare o non fare un’opera, ma di potenza mai, Io disporrò le cose, le circostanze, le creature, gli eventi, in modo da rendere facile che la mia Volontà sia conosciuta.”
I termini difficile e facile sono termini che esistono per gli esseri umani, per Dio esiste l'ho deciso o non l'ho deciso. Se l'ha deciso è finito. Ma per noi non è così. Non è che la decisione per noi basti ed avanzi. Se non ci decidiamo quella cosa non succede, ma possiamo incontrare delle difficoltà, se Dio ha deciso qualcosa basta. Nel mondo la gente è agitata per varie questioni, ma se potessimo vedere la nostra vita con gli occhi dell'altro mondo vedremmo che stiamo giocando: Nostro Signore ci ha rinchiuso dentro una palestra ed entro certi limiti sfogatevi pure - anche il diavolo può agire ma entro certi limiti, Dio non gli consente di fare tutto ciò che lui vorrebbe - tante volte il don ha avuto modo di dire che Padre Pio diceva che se al diavolo fosse lasciata carta bianca, conteremmo fino a 10 e il pianeta terra sarebbe distrutto e per quanto sta nel diavolo questo è ciò che accadrebbe. Perchè non avviene? Perchè questo Dio non glielo permette - gli permette di tentare le persone, di combattere la sua guerra contro di Lui usando noi come campo di battaglia - sta ancora più arrabbiato il diavolo dopo la Redenzione - con la Redenzione potenzialmente può sfuggire al potere del diavolo. E' chiaro non saranno liberati coloro che non si mettono in condizione di beneficiare questo dono. E tutta l'operazione che fa il diavolo di ridurre al minimo il numero delle persone che accolgono la Redenzione, che amano Gesù e lo ricambiano e che raggiungono la Salvezza.
In Dio il punto importante sta nello stabilire, poi è finito. IL regno della DV non è stato distrutto, dev'essere reintegrato nell'uomo. Perchè la Creazione, il Sole esiste ancora ecc... cosa è cambiato?
“Figlia mia, guarda tutta la Creazione, il cielo, le stelle innumerevoli, il sole, il vento, il mare, i campi fioriti, i monti e le valli, essi sono tutte stanze che formai ed in ciascuna stanza formai la mia reggia per farvi la mia dimora e questo per dare agio all’uomo che dovunque volesse venire per trovare il suo Dio, Lo avrebbe trovato subito ed ovunque. Dio si mise in ciascuna stanza in atto d’aspettarlo, lasciando tutte le stanze aperte per non dargli il fastidio di bussare, ma che liberamente entrasse, era pronto a riceverlo quante volte lo volesse. Il Creatore del cielo e della terra non si metteva ad un punto solo, ma dovunque, perché l’uomo lo potesse sempre trovare, mise queste stanze tanto vicine, per formare tante vie accorciate, perché tra Creatore e creatura non ci dev’essere distanza, ma vicinanza e comunanza. Sicché tutte queste stanze erano e sono rapporti, vincoli e vie tra Dio e l’uomo. Ma chi doveva mantenere in vigore questi rapporti, rinsaldare questi vincoli, ordinare le vie, aprire le porte? La nostra Volontà, regnante nell’uomo, prendeva questo impegno sì importante di mantenere l’ordine sin dal momento della Creazione. Come l’uomo si sottrasse al Fiat Divino, i rapporti non ebbero più vigore, i vincoli restarono sciolti, le vie barricate, le porte chiuse, perse la sua cara eredità, restò spogliato di tutti i beni, ogni passo era un laccio ai suoi piedi per farlo cadere. Col non fare la nostra Volontà, tutto si perde, non c’è bene che rimanga all’uomo, col farla tutto acquista, né c’è bene che non gli venga restituito. Che cosa non fece la Paterna Bontà del Creatore nella Creazione per amore dell’uomo? Non solo formò tante stanze, ma una diversa dall’altra per farsi trovare in tanti diversi modi da colui che amava: nel sole si faceva trovare investito di luce, tutto Maestà bruciante d’amore, aspettandolo per dargli la sua luce per farsi comprendere, dargli il suo amore per fare che l’uomo entrando in questa stanza per trovare il suo Dio, diventasse luce ed amore; nel mare si faceva trovare il Dio forte per dargli la fortezza; nel vento si faceva trovare imperante e dominante per dargli l’impero ed il dominio; insomma in ogni cosa creata lo aspettava per dare all’uomo la partecipazione delle sue qualità.” Gesù
Queste cose sono rimaste, è l'uomo che non è più in grado di riconoscerle, vederle ecc.. per ora, per noi che siamo pionieri nella dv non ci viene immediato e spontaneo, dobbiamo fare atti volontari..io devo farla mia..quando mangio io devo lo dire ricevo il tuo ti amo da questa creatura particolare, in ognuna di essa c'è un tocco della bontà di Dio - facciamo attenzione a non fare peccati di gola - di per sè le cose buone sono state create da Dio come ti amo. Per prenderli tutti, devo cercare dolcemente attraverso l'attenzione di rendermi consapevole di queste cose e farle mie. Anche il sonno, si dorme nella dv, adesso stiamo in difficoltà, siamo ancora nella fase delle conoscenze, ma da quando la DV verrà a regnare sulla terra (da quanto si capisce dagli scritti) ci sarà una sorta di spinta divina che renderà tutto questo immediatamente fruibile un pò come quando accadeva ad Adamo ed Eva prima della colpa d'origine. (Il don non è certo al 100% ma ci sono molte spiee che vanno in questa direzione).
“Figlia mia, la mia Volontà vuole essere libera nell’anima e perciò non vuol cedere né un punto, né una virgola di ciò che Lei vuole, fosse anche santo, in essa non vuol trovare limiti, vuole stendere il suo dominio in tutto, vuole che tutto ciò che vuole e fa la mia Volontà, lo voglia e lo faccia anche l’anima, perciò fa sentire tutto il peso della sua immutabilità per renderla immutabile, in modo che non sia soggetta a mutarsi perché vede soffrire le creature, o perché le vede prive d’un bene temporaneo e quindi lo vuole dare, questo sarebbe uscire dalla sua immutabilità, questa è santità umana; la santità della mia Volontà è santità Divina e non ammette queste debolezze, se la mia Volontà Divina fosse soggetta a questo, la nostra giustizia dovrebbe stare senza vita nel nostro Essere Supremo, ciò che non può essere. Se tu sapessi in che punto si trova la nostra giustizia in questi tempi e se volesse del tutto sgravarsi su di te, resteresti stritolata, la mia Volontà non vuole stritolarti, ma vuole che le creature ne abbiano in parte la pena, anche per far loro aprire gli occhi nella grande cecità che sono caduti...." Gesù
Se Dio vuole una cosa, quella si fa. Dio non tollera nessun tipo di virgola messa alla dv. Le persone fanno tanto i gradassi, ma se Dio ti inchioda con una malattia, prova ad alzarti dal letto..siamo circodati da elementi che ci fanno capire che l'uomo folle -contemporaneo - che pensa di essere riuscito ad essersi costruiti un mondo senza Dio, Dio più di qualche volta ci mette in condizioni di toccare la nostra miseria (le ceneri all'inizio della quaresima, nel Vangelo Gesù ci dice che noi non abbiamo potere di cambiare colore un capello, di aggiungere qualcosa alla nostra vita ecc..) - tingere i capelli è alterare la natura. Comanda il Padre Eterno e neanche il diavolo, il diavolo comanda solo quanto la stupidità umana gli consente di comandare.
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mercoledì 8 dicembre 2021
domenica 5 dicembre 2021
La bilocatrice della vita Divina
Gesù spiega come e in che senso si possa e si debba dire che la Divina Volontà eserciti la sua virtù bilocatrice e come l'anima, in Lei, possa e debba bilocarla e bilocarsi in tutto, per portare in tutto e a tutto la gloria divina e beneficiare dei portenti di una vita divina così generata e alimentata. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 24 Maggio 1927, 31 Marzo 2021
24 Maggio 1927 Offerta del lavoro nel Voler Divino. Chi vive in Esso forma tanti atti di Vite Divine, possiede la virtù bilocatrice
Il Signore ci rivela - in questo brano - questo nuovo mistero questa nuova caratteristica della Sua Volontà quando regna in un'anima e quando l'anima - in cui essa regna - opera in Essa. Si parla di oggi di virtù bilocatrice che viene partecipata alla creatura. La quale, come dice Gesù, è bilocata in ogni opera della Creazione - si potrebbe dire plurilocata - e dall'altro essa la creatura biloca la DV in essa per diventare la riproduttrice della Vita Divina in sè. Sono concetti abbastanza elevati, non sono concetti- non sono teorie ma cose reali in cui con pazienza dobbiamo cercare di entrare.
Tutti quanti noi avremo sentito di qualche Santo che si bilocava (Padre Pio ad esempio), non è che una persona si trova in un certo luogo e dall'altra parte ci va una sorta di duplicato. E' la stessa persone che si trova con corpo ed anima in due momenti contemporanei operando in due posti differenti. Questo ci può causare qualche stupore - step successivo: in questo momento (in cui tu stai leggendo ad esempio) si può stare certi che almeno per ora ci sono diversi tabernacoli - si spera molti - dove c'è un'ostia consacrata. La Chiesa dice che quell'ostia non c'è solo un simbolo di Gesù ma c'è la Presenza vera, reale, sostanziale e personale dello stesso Gesù salito al Cielo seduto alla destra del Padre. La Messa è lo stesso sacrficio del Golgota che si attualizza in un certo momento storico. Unica differenza di queste due cose: la presenza di Gesù è legata alle specie eucaristice e nella Messa il Sacrificio si compie in maniera mistico sacramentale e non cruenta. Ma è lo stesso ed indentico sacrificio. Ma come sono possibili queste cose? Quando facciamo la comunione e la fanno anche gli altri - dentro ciascun ostia e frammento visibile ad occhio umano è presente Gesù Cristo tutto intero. Attenzione: quanti Gesù ci sono? Uno o miliardi? E quanto è bilocato e plurilocato? Com'è possibile che si realizzi ciò? Il sacerdote dice: mistero della Fede, per Dio è una cosa semplicissima. La dv è presente dovunque e dappertutto, non ha nessun problema. Nell'eternità, la vita di Gesù sta scorrendo adesso. Il problema è che quando entriamo con Dio e quindi con il mistero della sua Volontà, noi entriamo in un'orizzonte nel quale siamo coinvolti, travolti e sopraffatti, possiamo semplicemente - con la nostra intelligenza limitata - comprendere e percepire qualcosa. Perchè Gesù fa questo discorso?
Il testo di oggi parte da un bellissimo giro di Luisa (offerta di lavoro):
Stavo facendo l’offerta del mio lavoro dicendo: “Gesù, amor mio, voglio le tue mani nelle mie per dare al nostro Celeste Padre quell’amore e quella gloria che Tu individualmente desti con le tue opere stando sulla terra, non solo, ma voglio unirmi con Te quando Tu, Verbo del Padre fin dall’eternità operavi insieme con Lui con le stesse sue opere, amavi con amore reciproco e con perfetta eguaglianza e voglio glorificarvi con quella stessa gloria con cui vi glorificaste Voi stessi, tra le tre Divine Persone. Ma non sono contenta, voglio mettere le mie mani nelle tue per scorrere insieme con le tue, nel tuo stesso Volere nel sole per darti la gloria della luce, del calore, della fecondità del sole; nel mare per darti la gloria delle sue onde, del suo mormorio continuo; nell’aria per darti la gloria del canto degli uccelli; nel cielo azzurro per darti la gloria dell’immensità e nello scintillio delle stelle, nel loro tremolio faccio scorrere la mia voce che ti dice “ti amo”; voglio scorrere nei prati fioriti per darti la gloria e l’adorazione dei profumi; non c’è punto dove non voglia trovarmi, affinché dovunque Tu senta che la tua piccola figlia ti adora, ti ama e ti glorifica.”
Io che sto sulla terra non posso entrare dentro il Sole, perchè non è alla nostra portata. La Dv ha creato quell'astro di luce e dentro quell'astro sono depositate delle proprietà della dv che noi non comprendiamo perfettamente (la luce, il calore, la fecondità che il Sole dona ecc...) in quell'opera la dv ci sta come sta dentro di me. Quindi mi fondo con la dv e con un'atto di volontà posso entrare nell'astro e trovarmi nel sole, prendendo le opere che la dv ha fatto nel sole e offrirle alla dv per la sua gloria (e così posso fare per tutti enti creati). E quindi reco a Dio una gloria infinita degna di Lui e in un certo senso mi biloco perchè in un'istante posso andare a ritrovarmi - se dico dv ti rendo tutta la gloria che ricevi dalle stelle...quante stelle ci sono? Trilioni di miliardi.. se io dico: nella dv entro in ogni atomo creato nelle galassie (in quanti posti sono entrato?) e lo faccio in un'istante - per andare a prendere in quell'atomo...cosa abbiamo combinato con una cosa del genere? Gesù dice che quando facciamo questo si forma una vita divina. Quando noi parliamo di vita divina parliamo di vita divina, io sono vivo, l'essere vivo significa che c'è una serie cose belle in me, la vita biologica è una cosa bella, dolce, ecc.. io ne sento il beneficio. Quando si genera una vita divina vuol dire che si producono in maniera per incomprensibile ed aldilà di quanto noi possiamo immaginare, benesseri celesti, effetti soprannaturali e divini, facendo queste semplici operazioni.
“Figlia mia, ogni atto che fa la mia Volontà unita coll’anima, vi forma una Vita Divina, perché essendo Essa Divina non può fare a meno di formare Vite Divine negli atti suoi, in modo che dov’Essa regna, come l’anima opera, parla, pensa, palpita, eccetera, così il mio Voler Divino fa scorrere la sua opera, la sua parola, il suo pensiero e palpito in quello della creatura e vi forma prima il suo atto, la sua parola e poi dà il parto della sua Vita Divina. Sicché in tutto ciò che l’anima fa, sprigiona da Sé tante Vite Divine, in modo che riempie Cielo e terra di tante immagini di Vite Divine, Essa diventa la riproduttrice, la bilocatrice della Vita Divina. La mia Volontà non è meno potente nell’anima dove regna con la pienezza del suo dominio, di quello che è nel seno delle Tre Divine Persone e perciò, possedendo la virtù bilocatrice, non solo forma nell’anima quante Vite Divine vuole, ma vi forma il suo cielo, il suo sole, i mari d’amore, i prati fioriti e fa che l’anima dica al suo Dio: “Cielo mi hai dato e cielo ti do, sole mi hai dato e sole ti do, mari e prati fioriti mi hai dato e mari e prati fioriti ti do, tutto ciò che hai fatto per me nella Creazione e Redenzione, la tua Volontà li ripete in me, in modo che ti possa dare tutto, come tutto mi hai dato.” Gesù
Quando noi ci soprendiamo che iniziamo a vedere che l'uomo vecchio inizia a fare i capricci - capita anche al don - riemergono i difetti, le vecchie modalità di fare che sembravano essere superati- i famosi risvegli ecc.. questo significa fondamentalmente due cose: stiamo uscendo dalla dv - o le cose di cui ci stiamo occupando o il modo con cui ce ne stiamo occupando, pensando ecc.. - non è conforme ai divini voleri. Secondo: quanto più queste caratteristiche dell'uomo vecchio prendono forza vuol dire che stanno diminuendo gli atti nella dv, sicuramente. Non basta fare il giro nel sole, nelle stelle per vivere nella dv però queste operazioni producono vita divina, succede che la vita divina prodotta da questi atti sbandisce e spolverizza tutto ciò che c'è di umano in noi: le nostre passioni, le nostre cattive tendenze, di peccaminoso, i nostri vizi... quindi lo strumento in più che ci dà rispetto all'ascetica classica è questo che vedo che mi si riaccende il difetto dell'ira, superbia, avidità, impurità, turpiloquio ecc..... ma come è possibile? Mi sembrava superato questo difetto.
L'ascetica classica dice: rimboccati le maniche, fai una buona confessione e combatti e contrasta questo difetto - questo dobbiamo farlo lo stesso - però Gesù ci dice (con questi scritti) di non prendere di petto il nemico quando sei debole altrimenti cadrai di nuovo, prendilo in un'altro modo: anzichè di diminuire la forza dei vizi, cerca di fare il pieno della forza di chi i vizi li distrugge - che è la potenza della dv e come si fa? Moltiplicando gli atti,i giri e oltre che facendola. Purtroppo se la nostra attenzione - come succede - cala o arriva a livelli bassi e noi diminuiamo il numero dei nostri atti, sentiremo ricrescere in noi le passioni dell'uomo vecchio che sono come le cenere dell'Araba Fenice: se sono tenute a bada da chi è più forte di loro, stanno buono ma se chi è più forte di loro si allontana perchè io non sto più unito a Lui, addio, eccole che risorgono. Riprendono a tormentarci con tutto ciò che esso comporta: tristezza, turbamento, perdita della pace interiore, la perdita della gioia ecc... e quando poi il maligno vede che le difese si sono abbassate scatena il finimondo andando a stuzzicarti nei punti in cui siamo deboli perchè sa che se perdiamo l'unione con la dv lui sa che ti farà a mille pezzi. Ed inizierà a giocare come il gatto con il topo. Il don non vorrebbe dirle ma con la sua esperienza sacerdotale la diagnosi sembra essere questa: noi dobbiamo fare in modo che la dv possa duplicarsi in noi e sprigioniare in noi la sua forza potentissima che se questo accade il volere divino...
"..E perciò dov’Essa regna si diletta di metterla alla pari con Noi, molto più che sa che quella è la nostra Volontà, di volere la creatura simile alla nostra immagine ed Essa, nostra fedele eseguitrice, la rende tale e Noi chiamamo questa creatura dove regna il nostro Fiat Supremo, la gloria nostra, l’amore nostro, la Vita nostra. Solo col nostro Volere l’anima può giungere a tanto, senza di Esso c’è grande distanza tra Creatore e creatura, perciò amo tanto che il Voler Divino regni nella creatura, per dare il largo campo d’azione alla nostra Volontà di bilocare le nostre opere, la nostra Vita e di elevare la creatura allo scopo perfetto per cui fu creata..." Gesù
Se accade questo il diavolo non si riesce ad avvicinare e le nostre passioni non hanno il potere di riaccedenere e ricominciare a fare pasticci. Tutto quanto il segreto consiste in questo. Non dobbiamo farci prendere dallo sconforto e dalla depressione se c'è un momento di calo - noi purtroppo con la nostra natura umana piena di miserie ed imperfezioni dobbiamo metterlo in conto - il problema (dicono i maestri di spirito) non è cadere ma non rialzarsi. E se cadiamo 400 volte, 400 volte dovremo rialzarci..è una grande mortificazione rialzarsi ed ammettere che siamo caduti. Ma senza starsi a colpevolizzarsi ma non cessando di volerci bene, noi come non conosciamo l'immensa potenza e grandezze dalla dv (non ne abbiamo un'idea adeguata), noi ascoltiamo quello che dice Gesù e lo facciamo nostro ma da qui ad averne un'idea adeguata ci passa un pò, non abbiamo conoscienza adeguata della nostra miseria e debolezza. Giova ricordare a questo riguardo le parole che Gesù disse a santa Faustina: se tu conoscessi fino in fondo l'abisso della tua miseria moriresti di dolore. (se Gesù disse così a santa Faustina io cosa devo pensare (dice il don)?).
Anche il Santo, il santo è santo per la presenza della grazia in sè, ma se Dio leva le mani e ci lascia a noi precipitiamo nel baratro. Da noi stessi noi siamo questo. Le esperienze di caduta, giova pensare e ricordare la debolezza di Pietro e il fatto che lui pensava di non averla. Pietro era convinto di essere in grado di essere coraggioso. Sei sicuro di conoscerti bene? Dio non voleva che Pietro facesse quello che ha fatto, ma anche quella è stata una cosa divinamente permessa perchè attraverso quel capitombolo san Pietro ha conosciuto la sua debolezza, con quella botta che ha preso, prima di mangiarsi vivo qualche povera anima caduta in qualche capitombolo, ci deve pensare 100 miliardi volte. Generalmente non occorre che il Signore ci ricordi le nostre cadute, perchè chi le vive se le ricorda molto bene e questo lo aiuta ad essere più indulgente e misericordioso. L'arte di trarre profitto dai nostri peccati e dalle nostre cadute (Libro).
L'arte di trarre profitto dai nostri peccati - Joseph Tissot
Il titolo del piccolo libro: "L'arte di trarre profitto dai nostri peccati può" destare meraviglia. Il peccato è un male per l'uomo; ha degli effetti nocivi, distruttivi. Tante vite umane vengono rovinate dai peccati. Come questi peccati possono procurare un profitto e come è possibile l'arte di assicurarlo? È vero che il peccato ci porta un grave danno. La sua malizia consiste prima di tutto nel fatto che offende Dio; più esattamente offende il Padre nel suo amore per noi. Ma siccome il nostro destino si compie nelle nostre relazioni di amore filiale verso il Padre, l'inimicizia causata dal peccato danneggia la nostra esistenza. Lo stato di peccato rende l'uomo profondamente infelice; suscita in lui un grande disturbo e stimola dei sentimenti di timore e di tristezza.
24 Maggio 1927 Offerta del lavoro nel Voler Divino. Chi vive in Esso forma tanti atti di Vite Divine, possiede la virtù bilocatrice
Il Signore ci rivela - in questo brano - questo nuovo mistero questa nuova caratteristica della Sua Volontà quando regna in un'anima e quando l'anima - in cui essa regna - opera in Essa. Si parla di oggi di virtù bilocatrice che viene partecipata alla creatura. La quale, come dice Gesù, è bilocata in ogni opera della Creazione - si potrebbe dire plurilocata - e dall'altro essa la creatura biloca la DV in essa per diventare la riproduttrice della Vita Divina in sè. Sono concetti abbastanza elevati, non sono concetti- non sono teorie ma cose reali in cui con pazienza dobbiamo cercare di entrare.
Tutti quanti noi avremo sentito di qualche Santo che si bilocava (Padre Pio ad esempio), non è che una persona si trova in un certo luogo e dall'altra parte ci va una sorta di duplicato. E' la stessa persone che si trova con corpo ed anima in due momenti contemporanei operando in due posti differenti. Questo ci può causare qualche stupore - step successivo: in questo momento (in cui tu stai leggendo ad esempio) si può stare certi che almeno per ora ci sono diversi tabernacoli - si spera molti - dove c'è un'ostia consacrata. La Chiesa dice che quell'ostia non c'è solo un simbolo di Gesù ma c'è la Presenza vera, reale, sostanziale e personale dello stesso Gesù salito al Cielo seduto alla destra del Padre. La Messa è lo stesso sacrficio del Golgota che si attualizza in un certo momento storico. Unica differenza di queste due cose: la presenza di Gesù è legata alle specie eucaristice e nella Messa il Sacrificio si compie in maniera mistico sacramentale e non cruenta. Ma è lo stesso ed indentico sacrificio. Ma come sono possibili queste cose? Quando facciamo la comunione e la fanno anche gli altri - dentro ciascun ostia e frammento visibile ad occhio umano è presente Gesù Cristo tutto intero. Attenzione: quanti Gesù ci sono? Uno o miliardi? E quanto è bilocato e plurilocato? Com'è possibile che si realizzi ciò? Il sacerdote dice: mistero della Fede, per Dio è una cosa semplicissima. La dv è presente dovunque e dappertutto, non ha nessun problema. Nell'eternità, la vita di Gesù sta scorrendo adesso. Il problema è che quando entriamo con Dio e quindi con il mistero della sua Volontà, noi entriamo in un'orizzonte nel quale siamo coinvolti, travolti e sopraffatti, possiamo semplicemente - con la nostra intelligenza limitata - comprendere e percepire qualcosa. Perchè Gesù fa questo discorso?
Il testo di oggi parte da un bellissimo giro di Luisa (offerta di lavoro):
Stavo facendo l’offerta del mio lavoro dicendo: “Gesù, amor mio, voglio le tue mani nelle mie per dare al nostro Celeste Padre quell’amore e quella gloria che Tu individualmente desti con le tue opere stando sulla terra, non solo, ma voglio unirmi con Te quando Tu, Verbo del Padre fin dall’eternità operavi insieme con Lui con le stesse sue opere, amavi con amore reciproco e con perfetta eguaglianza e voglio glorificarvi con quella stessa gloria con cui vi glorificaste Voi stessi, tra le tre Divine Persone. Ma non sono contenta, voglio mettere le mie mani nelle tue per scorrere insieme con le tue, nel tuo stesso Volere nel sole per darti la gloria della luce, del calore, della fecondità del sole; nel mare per darti la gloria delle sue onde, del suo mormorio continuo; nell’aria per darti la gloria del canto degli uccelli; nel cielo azzurro per darti la gloria dell’immensità e nello scintillio delle stelle, nel loro tremolio faccio scorrere la mia voce che ti dice “ti amo”; voglio scorrere nei prati fioriti per darti la gloria e l’adorazione dei profumi; non c’è punto dove non voglia trovarmi, affinché dovunque Tu senta che la tua piccola figlia ti adora, ti ama e ti glorifica.”
Io che sto sulla terra non posso entrare dentro il Sole, perchè non è alla nostra portata. La Dv ha creato quell'astro di luce e dentro quell'astro sono depositate delle proprietà della dv che noi non comprendiamo perfettamente (la luce, il calore, la fecondità che il Sole dona ecc...) in quell'opera la dv ci sta come sta dentro di me. Quindi mi fondo con la dv e con un'atto di volontà posso entrare nell'astro e trovarmi nel sole, prendendo le opere che la dv ha fatto nel sole e offrirle alla dv per la sua gloria (e così posso fare per tutti enti creati). E quindi reco a Dio una gloria infinita degna di Lui e in un certo senso mi biloco perchè in un'istante posso andare a ritrovarmi - se dico dv ti rendo tutta la gloria che ricevi dalle stelle...quante stelle ci sono? Trilioni di miliardi.. se io dico: nella dv entro in ogni atomo creato nelle galassie (in quanti posti sono entrato?) e lo faccio in un'istante - per andare a prendere in quell'atomo...cosa abbiamo combinato con una cosa del genere? Gesù dice che quando facciamo questo si forma una vita divina. Quando noi parliamo di vita divina parliamo di vita divina, io sono vivo, l'essere vivo significa che c'è una serie cose belle in me, la vita biologica è una cosa bella, dolce, ecc.. io ne sento il beneficio. Quando si genera una vita divina vuol dire che si producono in maniera per incomprensibile ed aldilà di quanto noi possiamo immaginare, benesseri celesti, effetti soprannaturali e divini, facendo queste semplici operazioni.
“Figlia mia, ogni atto che fa la mia Volontà unita coll’anima, vi forma una Vita Divina, perché essendo Essa Divina non può fare a meno di formare Vite Divine negli atti suoi, in modo che dov’Essa regna, come l’anima opera, parla, pensa, palpita, eccetera, così il mio Voler Divino fa scorrere la sua opera, la sua parola, il suo pensiero e palpito in quello della creatura e vi forma prima il suo atto, la sua parola e poi dà il parto della sua Vita Divina. Sicché in tutto ciò che l’anima fa, sprigiona da Sé tante Vite Divine, in modo che riempie Cielo e terra di tante immagini di Vite Divine, Essa diventa la riproduttrice, la bilocatrice della Vita Divina. La mia Volontà non è meno potente nell’anima dove regna con la pienezza del suo dominio, di quello che è nel seno delle Tre Divine Persone e perciò, possedendo la virtù bilocatrice, non solo forma nell’anima quante Vite Divine vuole, ma vi forma il suo cielo, il suo sole, i mari d’amore, i prati fioriti e fa che l’anima dica al suo Dio: “Cielo mi hai dato e cielo ti do, sole mi hai dato e sole ti do, mari e prati fioriti mi hai dato e mari e prati fioriti ti do, tutto ciò che hai fatto per me nella Creazione e Redenzione, la tua Volontà li ripete in me, in modo che ti possa dare tutto, come tutto mi hai dato.” Gesù
Quando noi ci soprendiamo che iniziamo a vedere che l'uomo vecchio inizia a fare i capricci - capita anche al don - riemergono i difetti, le vecchie modalità di fare che sembravano essere superati- i famosi risvegli ecc.. questo significa fondamentalmente due cose: stiamo uscendo dalla dv - o le cose di cui ci stiamo occupando o il modo con cui ce ne stiamo occupando, pensando ecc.. - non è conforme ai divini voleri. Secondo: quanto più queste caratteristiche dell'uomo vecchio prendono forza vuol dire che stanno diminuendo gli atti nella dv, sicuramente. Non basta fare il giro nel sole, nelle stelle per vivere nella dv però queste operazioni producono vita divina, succede che la vita divina prodotta da questi atti sbandisce e spolverizza tutto ciò che c'è di umano in noi: le nostre passioni, le nostre cattive tendenze, di peccaminoso, i nostri vizi... quindi lo strumento in più che ci dà rispetto all'ascetica classica è questo che vedo che mi si riaccende il difetto dell'ira, superbia, avidità, impurità, turpiloquio ecc..... ma come è possibile? Mi sembrava superato questo difetto.
L'ascetica classica dice: rimboccati le maniche, fai una buona confessione e combatti e contrasta questo difetto - questo dobbiamo farlo lo stesso - però Gesù ci dice (con questi scritti) di non prendere di petto il nemico quando sei debole altrimenti cadrai di nuovo, prendilo in un'altro modo: anzichè di diminuire la forza dei vizi, cerca di fare il pieno della forza di chi i vizi li distrugge - che è la potenza della dv e come si fa? Moltiplicando gli atti,i giri e oltre che facendola. Purtroppo se la nostra attenzione - come succede - cala o arriva a livelli bassi e noi diminuiamo il numero dei nostri atti, sentiremo ricrescere in noi le passioni dell'uomo vecchio che sono come le cenere dell'Araba Fenice: se sono tenute a bada da chi è più forte di loro, stanno buono ma se chi è più forte di loro si allontana perchè io non sto più unito a Lui, addio, eccole che risorgono. Riprendono a tormentarci con tutto ciò che esso comporta: tristezza, turbamento, perdita della pace interiore, la perdita della gioia ecc... e quando poi il maligno vede che le difese si sono abbassate scatena il finimondo andando a stuzzicarti nei punti in cui siamo deboli perchè sa che se perdiamo l'unione con la dv lui sa che ti farà a mille pezzi. Ed inizierà a giocare come il gatto con il topo. Il don non vorrebbe dirle ma con la sua esperienza sacerdotale la diagnosi sembra essere questa: noi dobbiamo fare in modo che la dv possa duplicarsi in noi e sprigioniare in noi la sua forza potentissima che se questo accade il volere divino...
"..E perciò dov’Essa regna si diletta di metterla alla pari con Noi, molto più che sa che quella è la nostra Volontà, di volere la creatura simile alla nostra immagine ed Essa, nostra fedele eseguitrice, la rende tale e Noi chiamamo questa creatura dove regna il nostro Fiat Supremo, la gloria nostra, l’amore nostro, la Vita nostra. Solo col nostro Volere l’anima può giungere a tanto, senza di Esso c’è grande distanza tra Creatore e creatura, perciò amo tanto che il Voler Divino regni nella creatura, per dare il largo campo d’azione alla nostra Volontà di bilocare le nostre opere, la nostra Vita e di elevare la creatura allo scopo perfetto per cui fu creata..." Gesù
Se accade questo il diavolo non si riesce ad avvicinare e le nostre passioni non hanno il potere di riaccedenere e ricominciare a fare pasticci. Tutto quanto il segreto consiste in questo. Non dobbiamo farci prendere dallo sconforto e dalla depressione se c'è un momento di calo - noi purtroppo con la nostra natura umana piena di miserie ed imperfezioni dobbiamo metterlo in conto - il problema (dicono i maestri di spirito) non è cadere ma non rialzarsi. E se cadiamo 400 volte, 400 volte dovremo rialzarci..è una grande mortificazione rialzarsi ed ammettere che siamo caduti. Ma senza starsi a colpevolizzarsi ma non cessando di volerci bene, noi come non conosciamo l'immensa potenza e grandezze dalla dv (non ne abbiamo un'idea adeguata), noi ascoltiamo quello che dice Gesù e lo facciamo nostro ma da qui ad averne un'idea adeguata ci passa un pò, non abbiamo conoscienza adeguata della nostra miseria e debolezza. Giova ricordare a questo riguardo le parole che Gesù disse a santa Faustina: se tu conoscessi fino in fondo l'abisso della tua miseria moriresti di dolore. (se Gesù disse così a santa Faustina io cosa devo pensare (dice il don)?).
Anche il Santo, il santo è santo per la presenza della grazia in sè, ma se Dio leva le mani e ci lascia a noi precipitiamo nel baratro. Da noi stessi noi siamo questo. Le esperienze di caduta, giova pensare e ricordare la debolezza di Pietro e il fatto che lui pensava di non averla. Pietro era convinto di essere in grado di essere coraggioso. Sei sicuro di conoscerti bene? Dio non voleva che Pietro facesse quello che ha fatto, ma anche quella è stata una cosa divinamente permessa perchè attraverso quel capitombolo san Pietro ha conosciuto la sua debolezza, con quella botta che ha preso, prima di mangiarsi vivo qualche povera anima caduta in qualche capitombolo, ci deve pensare 100 miliardi volte. Generalmente non occorre che il Signore ci ricordi le nostre cadute, perchè chi le vive se le ricorda molto bene e questo lo aiuta ad essere più indulgente e misericordioso. L'arte di trarre profitto dai nostri peccati e dalle nostre cadute (Libro).
L'arte di trarre profitto dai nostri peccati - Joseph Tissot
Il titolo del piccolo libro: "L'arte di trarre profitto dai nostri peccati può" destare meraviglia. Il peccato è un male per l'uomo; ha degli effetti nocivi, distruttivi. Tante vite umane vengono rovinate dai peccati. Come questi peccati possono procurare un profitto e come è possibile l'arte di assicurarlo? È vero che il peccato ci porta un grave danno. La sua malizia consiste prima di tutto nel fatto che offende Dio; più esattamente offende il Padre nel suo amore per noi. Ma siccome il nostro destino si compie nelle nostre relazioni di amore filiale verso il Padre, l'inimicizia causata dal peccato danneggia la nostra esistenza. Lo stato di peccato rende l'uomo profondamente infelice; suscita in lui un grande disturbo e stimola dei sentimenti di timore e di tristezza.
sabato 4 dicembre 2021
Ma che cos’è questa Divina Volontà?...
Eccezionale lezione di Gesù, dove spiega come e in che senso Lui (ed anche la Madonna e Luisa stessa) hanno rifatto tutti gli atti umani e cosa questo comporta di benefico per l'uomo. Nella parte finale risponde in modo divino alla grande domanda di Luisa: "ma che cos'è questa Divina Volontà"? Risposta che culmina e termina nella grande verità: "La mia Volontà è tutto!". Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 22 Maggio 1927, 30 Marzo 2021
22 Maggio 1927 Nella Creazione fu stabilito il numero di tutte le cose, perfino degli atti umani. Gesù racchiuse tutto in Lui
Onde dopo ciò pensavo tra me e domandavo: “che cosa è questa Divina Volontà?” E Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, Volontà Divina significa dare Dio a Dio, sbocco divino e trasformazione di natura umana in Divina, comunicazione di virtù creatrice, abbracciare l’infinito, elevarsi nell’Eterno e prendere come in pugno l’eternità, per dire a Dio: “fin dall’eternità io ti amavo, la tua Volontà non ha principio, è eterna con Te ed io in Essa ti amavo con amore senza principio e senza fine. Che cosa è la mia Volontà? E’ tutto.”
Luisa si domanda ciò anche sono anni che ci vive in Essa. Nel parlare del don e nel mio ascoltare, digitare sulla tastiera, ascoltare la meditazione, leggerla sul web ecc... se io lo voglio, trovo nella sua perfezione da umano in divino: quello di Gesù, della Madonna e di Luisa. Triplice aiuto a patto che lo si voglia. E questa domanda di Luisa fa comprendere come lei stessa fosse trascesa dalla rivelazione di questo mistero (questi misteri ci trascendono). Gesù non definisce la Volontà Divina, afferma alcune sue proprietà, caratteristiche e conseguenze di chi impara a vivere in Essa. Dare Dio a Dio. Noi non possiamo dare a Dio qualcosa che sia degno di Lui. Nelle vite dei santi, si vede - quando una persona inizia a maturare - che una persona inizia a sentire un desiderio ardente di fare qualcosa per Lui, di dimostargli il suo amore per Lui e di dargli qualcosa che sia degno di Lui. Ma un santo guardandosi non può far altro che per quanto amore, zelo, santi desideri, ecc.. ci metta le opere che può offire a Dio sono nulla di fronte a ciò che Dio è, sono meno di quelle che vorrebbe fare e sono sempre molto imperfette e quindi non degne di Dio perchè partorite dalla natura umana che è infetta e tra l'altro alternate a peccati veniali semi deliberati o imperfezioni involontarie ecc... l'umiltà diventa una cosa connaturale perchè diventa una presa di coscienza eppure Dio si merita qualcosa degno di Lui. La dv ci consente di trasformare ogni cosa, persino le cose moralmente indifferenti - il sangue che circola, le ciglia che battono, ecc.. - tutti questi atti possono diventare eterni, divini ed immensi e dare a Dio quella gloria infinita ecc.. che a Lui spetta. Dio è buonissimo. Dio è a giorno di ogni nostro movimento interno.
"..trasformazione di natura umana in Divina.." Gesù
Queste sono il completamento di quello che san Montfort diceva, uno desiderebbe diventare santo ma uno si rende conto che è imperfetto, l'unico sistema è spogliarci di tutto, cosegnare tutto alla Madonna e che noi portiamo queste cose al Signore attraverso di Lei. Uniamo tutto alle intenzioni della Madonna affinchè le purifichi. Ed è già tantissimo. E qua con la dv si elevano atti umani in divini. Noi non possiamo renderci conto cosa significa una cosa del genere, se avessimo coscienza di cosa accade, tutte le difficoltà nel mantenere l'attenzione nel moltiplicare gli atti nella dv, non vedendolo ci sfugge la percezione di tale grandezza.
"..comunicazione di virtù creatrice.." Gesù
Quegli atti sono creativi, nel senso che producono qualcosa di nuovo, che fuori dagli atti non c'è e non c'era prima.
"..abbracciare l’infinito..." Gesù
E' possibile abbracciare l'infinito? Per noi no. Al massimo una sola persona, ma nella dv lo si può eccome.
"..elevarsi nell’Eterno.." Gesù
Noi siamo come gli schiavi di un tempo, legati alle catene nella galera, noi abbiamo una catena che ci tiene legati. Il legame con l'attimo presente, con l'istante attuale e non possiamo sfuggire da questo. Non posso con un'atto della mia volontà efficace cambiare il tempo in cui vivo. Noi siamo strutturalmente legati all'istante attuale e non ci possiamo fare niente. Si esce a livello spirituale da questa situazione - non irreale ma reale e spirituale - ma nella dv io entro nell'eternità e Gesù spiega: se tu fai questo tu puoi dire a Dio - non come pio pensiero - fin dall'eternità Ti Amavo. Se stessimo a meditare su queste parole c'è da rimanere senza respiro..è una cosa grande. Ecco perchè Gesù conclude:
"..Che cosa è la mia Volontà? E’ tutto.” Gesù
Nella prima parte della meditazione il tutto parte dalla domanda di Luisa: come ha fatto Gesù a fare tanti passi ecc.. per quante ne dovevano fare le creature? Gesù dice due cose e ci fa capire che tutte le cose create furono stabilite e numerate, persino le goccie d'acqua.
“Figlia mia, come nella Creazione la mia Divina Volontà stabiliva il numero di tutte le cose create, tutto fu numerato: le stelle, le piante, le specie, perfino le goccie dell’acqua; ciascuna cosa non può né sperdersi, né crescere, secondo l’ordine stabilito dal Fiat Supremo...." Gesù
Cosa significa? Proviamo a fermarci per pensarci. Le goccie d'acqua degli oceani, che sono cadute sul pianeta terra..ma quante saranno? Non esiste nessuna umana intelligenza...Dio potrebbe dirti il numero preciso delle goccie d'acqua da quando la Terra uscì e fino alla fine. Tutto stabilito.
"..Così la mia Volontà stabiliva tutti gli atti umani di tutte le creature, solo che esse in virtù del libero arbitrio loro concesso, potevano fare buoni o cattivi i medesimi atti, ma farne di più o di meno non è dato loro, tutto è stabilito dal Divin Volere..." Gesù
Da quando sono stato concepito nel grembo di mia madre, non so che atti potessi fare e se Gesù considera anche gli atti biologici, dobbiamo iniziare a contare quando sono concepito fino all'ultimo istante...sono tutti contati. Quando noi stiamo volgendo lo sguardo all'Altissimo..Dio è questo. Solo che in virtù del libero arbitrio possiamo farli buoni o cattivi ma non farne di più. Nel Vangelo Gesù dice che nessuno di noi può allungare di un'ora sola la nostra vita. Noi possiamo soltanto (Gandalf) scegliere di cosa farne del tempo che ci è stato assegnato, scegliere di rendere quegli atti di cui abbiamo a disposizione se renderli buoni o cattivi, se lasciarli umani o divinizzarli. Abbiamo un margine di decisione limitato. Io non posso aggiungere o togliere un'atto alla mia vita. Dio ci fa capire che Lui è Dio e noi siamo solo una povera creatura.
"...Ora nella Redenzione, l’eterno Fiat regnante nella mia Umanità sapeva tutti gli atti che avrebbero fatto tutte le creature, tutti i pensieri, le parole, i passi, nulla gli sfuggiva, quindi non è meraviglia che moltiplicava gli atti miei per ciascun atto delle creature per fare che la gloria del Padre Celeste fosse completa da parte mia a nome di ciascuna creatura e per ciascun atto loro facevo in modo che il bene che impetravo fosse con tutta la pienezza, in modo che ciascun atto loro, pensiero, parola e passo, avesse il mio atto per aiuto, ciascun mio pensiero per aiuto e luce di ciascun pensiero di essi e così di tutto il resto delle creature. Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero..." Gesù
Gesù operava nella dv e conoscendo perfettamente gli atti di tutte le creature, Gesù aveva l'unione ipostatica. Non è difficile operando nella dv dal Figlio di Dio, Gesù ha fatto questo perchè ciascun atto degli esseri umani - ciascun pensiero, parola e ciascun passo doveva tenere l'atto di Gesù come aiuto. Noi abbiamo, anche se non ne siamo consapevoli, in ogni atto che stiamo compiendo, non solo l'atto della Madonna e anche l'atto di Luisa. Perchè anche loro due hanno partecipato alla missione di Gesù di rifare tutti gli atti delle creature perchè gli atti che sono stati numerati di don Leonardo (esempio) che gli tocca vivere istante dopo istante nella galera di questo mondo - ogni istante - dev'essere canto di lode infinto all'Altissimo e ogni atto dev'essere degno di Dio e quindi dev'essere compiuto nella dv e compiuto in maniera perfettissima. Chi può fare questo? Solo Gesù. Io (il don ma mi associo anch'io) non lo potrei fare una cosa del genere perchè siamo figli di Adamo - perchè non ha il dono della dv e non ha la perfezione.
Quello che ha fatto Gesù ha due effetti: la vita di don Leonardo (ad esempio) si presenta davanti all'Altissimo da un punto di vista oggettivo perfettamente vissuta e meravigliosa e se il don vuole - ecco il libero arbitrio - io posso prendere questi aiuti fino al punto di divinizzare gli atti. Il don non può divinizzare un peccato anche semi deliberato ma di tutto quello che è divinizzabile si può fare. Sono delle rivelazioni grosse e significative. Qua si sta nel cuore della dv.
"..Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero..." Gesù
Aiuto, forza e luce. Scegliamo di entrare risolutamente in questa vita dove così grandi e belli sono i doni.
22 Maggio 1927 Nella Creazione fu stabilito il numero di tutte le cose, perfino degli atti umani. Gesù racchiuse tutto in Lui
Onde dopo ciò pensavo tra me e domandavo: “che cosa è questa Divina Volontà?” E Gesù ha soggiunto: “Figlia mia, Volontà Divina significa dare Dio a Dio, sbocco divino e trasformazione di natura umana in Divina, comunicazione di virtù creatrice, abbracciare l’infinito, elevarsi nell’Eterno e prendere come in pugno l’eternità, per dire a Dio: “fin dall’eternità io ti amavo, la tua Volontà non ha principio, è eterna con Te ed io in Essa ti amavo con amore senza principio e senza fine. Che cosa è la mia Volontà? E’ tutto.”
Luisa si domanda ciò anche sono anni che ci vive in Essa. Nel parlare del don e nel mio ascoltare, digitare sulla tastiera, ascoltare la meditazione, leggerla sul web ecc... se io lo voglio, trovo nella sua perfezione da umano in divino: quello di Gesù, della Madonna e di Luisa. Triplice aiuto a patto che lo si voglia. E questa domanda di Luisa fa comprendere come lei stessa fosse trascesa dalla rivelazione di questo mistero (questi misteri ci trascendono). Gesù non definisce la Volontà Divina, afferma alcune sue proprietà, caratteristiche e conseguenze di chi impara a vivere in Essa. Dare Dio a Dio. Noi non possiamo dare a Dio qualcosa che sia degno di Lui. Nelle vite dei santi, si vede - quando una persona inizia a maturare - che una persona inizia a sentire un desiderio ardente di fare qualcosa per Lui, di dimostargli il suo amore per Lui e di dargli qualcosa che sia degno di Lui. Ma un santo guardandosi non può far altro che per quanto amore, zelo, santi desideri, ecc.. ci metta le opere che può offire a Dio sono nulla di fronte a ciò che Dio è, sono meno di quelle che vorrebbe fare e sono sempre molto imperfette e quindi non degne di Dio perchè partorite dalla natura umana che è infetta e tra l'altro alternate a peccati veniali semi deliberati o imperfezioni involontarie ecc... l'umiltà diventa una cosa connaturale perchè diventa una presa di coscienza eppure Dio si merita qualcosa degno di Lui. La dv ci consente di trasformare ogni cosa, persino le cose moralmente indifferenti - il sangue che circola, le ciglia che battono, ecc.. - tutti questi atti possono diventare eterni, divini ed immensi e dare a Dio quella gloria infinita ecc.. che a Lui spetta. Dio è buonissimo. Dio è a giorno di ogni nostro movimento interno.
"..trasformazione di natura umana in Divina.." Gesù
Queste sono il completamento di quello che san Montfort diceva, uno desiderebbe diventare santo ma uno si rende conto che è imperfetto, l'unico sistema è spogliarci di tutto, cosegnare tutto alla Madonna e che noi portiamo queste cose al Signore attraverso di Lei. Uniamo tutto alle intenzioni della Madonna affinchè le purifichi. Ed è già tantissimo. E qua con la dv si elevano atti umani in divini. Noi non possiamo renderci conto cosa significa una cosa del genere, se avessimo coscienza di cosa accade, tutte le difficoltà nel mantenere l'attenzione nel moltiplicare gli atti nella dv, non vedendolo ci sfugge la percezione di tale grandezza.
"..comunicazione di virtù creatrice.." Gesù
Quegli atti sono creativi, nel senso che producono qualcosa di nuovo, che fuori dagli atti non c'è e non c'era prima.
"..abbracciare l’infinito..." Gesù
E' possibile abbracciare l'infinito? Per noi no. Al massimo una sola persona, ma nella dv lo si può eccome.
"..elevarsi nell’Eterno.." Gesù
Noi siamo come gli schiavi di un tempo, legati alle catene nella galera, noi abbiamo una catena che ci tiene legati. Il legame con l'attimo presente, con l'istante attuale e non possiamo sfuggire da questo. Non posso con un'atto della mia volontà efficace cambiare il tempo in cui vivo. Noi siamo strutturalmente legati all'istante attuale e non ci possiamo fare niente. Si esce a livello spirituale da questa situazione - non irreale ma reale e spirituale - ma nella dv io entro nell'eternità e Gesù spiega: se tu fai questo tu puoi dire a Dio - non come pio pensiero - fin dall'eternità Ti Amavo. Se stessimo a meditare su queste parole c'è da rimanere senza respiro..è una cosa grande. Ecco perchè Gesù conclude:
"..Che cosa è la mia Volontà? E’ tutto.” Gesù
Nella prima parte della meditazione il tutto parte dalla domanda di Luisa: come ha fatto Gesù a fare tanti passi ecc.. per quante ne dovevano fare le creature? Gesù dice due cose e ci fa capire che tutte le cose create furono stabilite e numerate, persino le goccie d'acqua.
“Figlia mia, come nella Creazione la mia Divina Volontà stabiliva il numero di tutte le cose create, tutto fu numerato: le stelle, le piante, le specie, perfino le goccie dell’acqua; ciascuna cosa non può né sperdersi, né crescere, secondo l’ordine stabilito dal Fiat Supremo...." Gesù
Cosa significa? Proviamo a fermarci per pensarci. Le goccie d'acqua degli oceani, che sono cadute sul pianeta terra..ma quante saranno? Non esiste nessuna umana intelligenza...Dio potrebbe dirti il numero preciso delle goccie d'acqua da quando la Terra uscì e fino alla fine. Tutto stabilito.
"..Così la mia Volontà stabiliva tutti gli atti umani di tutte le creature, solo che esse in virtù del libero arbitrio loro concesso, potevano fare buoni o cattivi i medesimi atti, ma farne di più o di meno non è dato loro, tutto è stabilito dal Divin Volere..." Gesù
Da quando sono stato concepito nel grembo di mia madre, non so che atti potessi fare e se Gesù considera anche gli atti biologici, dobbiamo iniziare a contare quando sono concepito fino all'ultimo istante...sono tutti contati. Quando noi stiamo volgendo lo sguardo all'Altissimo..Dio è questo. Solo che in virtù del libero arbitrio possiamo farli buoni o cattivi ma non farne di più. Nel Vangelo Gesù dice che nessuno di noi può allungare di un'ora sola la nostra vita. Noi possiamo soltanto (Gandalf) scegliere di cosa farne del tempo che ci è stato assegnato, scegliere di rendere quegli atti di cui abbiamo a disposizione se renderli buoni o cattivi, se lasciarli umani o divinizzarli. Abbiamo un margine di decisione limitato. Io non posso aggiungere o togliere un'atto alla mia vita. Dio ci fa capire che Lui è Dio e noi siamo solo una povera creatura.
"...Ora nella Redenzione, l’eterno Fiat regnante nella mia Umanità sapeva tutti gli atti che avrebbero fatto tutte le creature, tutti i pensieri, le parole, i passi, nulla gli sfuggiva, quindi non è meraviglia che moltiplicava gli atti miei per ciascun atto delle creature per fare che la gloria del Padre Celeste fosse completa da parte mia a nome di ciascuna creatura e per ciascun atto loro facevo in modo che il bene che impetravo fosse con tutta la pienezza, in modo che ciascun atto loro, pensiero, parola e passo, avesse il mio atto per aiuto, ciascun mio pensiero per aiuto e luce di ciascun pensiero di essi e così di tutto il resto delle creature. Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero..." Gesù
Gesù operava nella dv e conoscendo perfettamente gli atti di tutte le creature, Gesù aveva l'unione ipostatica. Non è difficile operando nella dv dal Figlio di Dio, Gesù ha fatto questo perchè ciascun atto degli esseri umani - ciascun pensiero, parola e ciascun passo doveva tenere l'atto di Gesù come aiuto. Noi abbiamo, anche se non ne siamo consapevoli, in ogni atto che stiamo compiendo, non solo l'atto della Madonna e anche l'atto di Luisa. Perchè anche loro due hanno partecipato alla missione di Gesù di rifare tutti gli atti delle creature perchè gli atti che sono stati numerati di don Leonardo (esempio) che gli tocca vivere istante dopo istante nella galera di questo mondo - ogni istante - dev'essere canto di lode infinto all'Altissimo e ogni atto dev'essere degno di Dio e quindi dev'essere compiuto nella dv e compiuto in maniera perfettissima. Chi può fare questo? Solo Gesù. Io (il don ma mi associo anch'io) non lo potrei fare una cosa del genere perchè siamo figli di Adamo - perchè non ha il dono della dv e non ha la perfezione.
Quello che ha fatto Gesù ha due effetti: la vita di don Leonardo (ad esempio) si presenta davanti all'Altissimo da un punto di vista oggettivo perfettamente vissuta e meravigliosa e se il don vuole - ecco il libero arbitrio - io posso prendere questi aiuti fino al punto di divinizzare gli atti. Il don non può divinizzare un peccato anche semi deliberato ma di tutto quello che è divinizzabile si può fare. Sono delle rivelazioni grosse e significative. Qua si sta nel cuore della dv.
"..Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero..." Gesù
Aiuto, forza e luce. Scegliamo di entrare risolutamente in questa vita dove così grandi e belli sono i doni.
mercoledì 1 dicembre 2021
Grandezza della Divina Volontà e umana debolezza
Insegnamenti di Gesù sulla grandezza e la potenza di ogni atto fatto nel Divin Volere. Considerazioni sull'umana debolezza che purtroppo non sempre riesce a seguirne il corso con la dovuta attenzione. Mai scoraggiarsi, ricordando che anche questo è un cammino, il cui segreto è voler vivere in questo mondo e mantenere costanza e perseveranza nel fare tutto ciò che si può, senza mai scoraggiarsi. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 18 Maggio 1927, 26 Marzo 2021
18 Maggio 1927 Il valore degli atti fatti nel Divin Volere. Chi vive in Esso possiede la sorgente dei beni. Dio non sa fare le cose a metà. Vittoria d’ambo le parti. (Creatore – creatura)
Il Signore dà degli insegnamenti sul valore degli atti nella dv, sollecitazione all'impegno nell'attenzione nel farli. Non è affatto cosa semplice essere sempre attenti, solletici ed attivi ad operare nella dv. L'atto preventivo possiamo farlo tutte le mattine ed esplicitare al Signore di fare tutti i nostri atti nella Sua, questo è relativamente semplice, perchè basta prendersi un momento fisso. Purtroppo le nostre giornare sono le nostre giornate, vivendo una vita (il don parla anche di sè stesso) - non avendo come difesa una vita chiusa come un convento - è evidente che la molteplicità delle attività, i fastidi della vita e gli inconvenienti, le cose che non funzionano ecc.. quando iniziamo ad essere sballottati a destra e manca dalle circostanze della vita sarebbe richiesta un'enorme disciplina ascetica per mantenere sempre il controllo - il don chiede aiuto al Signore - ci si ritrova in crisi o non all'altezza di operare nella dv. Dagli scritti, da quanto si capisce, che più atti si fanno, più la potenza nella dv si esplica in noi e meno ne facciamo meno accade ciò. Se tu fai meno atti avrai meno forza, ma non ce la fai, diventa a volte un pochino complicato. Il don riceve spesso mail e telefonate comprensibili su come entrare nella dv (ho dei problemi a fare gli atti nella dv ecc...) non pensare che queste difficoltà nel non riuscirli a fare non riguardi una certa categoria di eletti, il don non si sente parte di questa categoria, condivide le difficoltà a questa dimensione che Gesù parla di cose meravigliose.
“Figlia mia, è tanto il valore degli atti fatti nella mia Volontà, che gli angeli si stimano fortunati di riceverli, vedono in essi la virtù creatrice, sentono in questi atti l’eco del Fiat Divino e mentre sono luce, sono voci divine e mentre sono voci sono musiche, sono bellezze, beatitudine, santità, scienza divina e siccome la mia Volontà è virtù di Cielo, gli angeli ambiscono portare gli atti fatti in Essa, nel loro Celeste soggiorno. Tutto ciò che viene fatto nel mio Supremo Volere non può restare in terra, al più si possono fare nel basso, ma il mio stesso Volere, come calamita, se li ritira nella sua sorgente e li partorisce nella Patria Celeste.” Gesù
Purtroppo nelle cose di fede succede sempre così, se potessimo vedere - una volta sola - l'effetto di un'atto compiuto nella dv (quanti bene produce in noi e in giro, quanto fa godere i santi ecc..) lo vedessimo o lo percepissimo penso che sarebbe un pochino più facile ma non avendo questo ma muovendoci sempre nel chiaro scuro della fede nuda - sentiamo queste cose che dice Gesù - ma l'unica esperienza che ne possiamo fare è quel senso di quiete e benessere che deriva a noi nella misura in cui stiamo attenti a compiere questi atti. Sentiamo il prevalere dell'uomo vecchio tanto quanto ci distacchiamo all'attenzione del compimento di questi atti; delle volte si sperimenta una sorta di impotenza (il don lo ammette) ci provo e li voglio fare ma spesso mi trovo a non farne quanti avrei potuto o dovuto o voluto. Non facciamoci prendere dallo sconforto, scoraggiamento e dalla depressione. Qua stiamo nell'orizzonte di un cammino, siamo nel 1927 - sono passati 28 anni dal secondo volume tra Luisa e Gesù - e sappiamo che in base ai principi generali della teologia: quando il Signore chiama a grandi missioni dà al chiamato la grazia sufficente di adempierla. Luisa faceva delle cose per noi (almeno per il don inimmaginabili) girando dovunque facendo tantisse cose ecc.. e Gesù gli aveva dato una vita non sposata e con una larga disponibilità di tempo proprio e non poteva neanche distrarsi dalle cose che provengono dal nostro vagare.
Il don crede di capire in parte quello che dice, il don quando si trova a confronto con la vita reale non sempre si sente all'altezza, vorrebbe essere migliore. Occorre chiedere aiuto, ricominciare ogni mattina ed umiliarci ogni mattina, dobbiamo riconoscere le nostre infermità, noi non possiamo sapere con certezza quanto questo dipenda da una nostra mancanza d'impegno o dipende dal fatto che il Signore voglia farmi fare un pò di anticamera e quindi non mi dà la grazia di fare meglio in questo momento. Per questo i santi hanno sempre detto che niente dipende da me, sicuramente dipende dalla mia negligenza e cattiva volontà - noi dobbiamo pregare così - ma magari in questo momento il Signore non ritiene opportuno farmi fare un salto di qualità. Chi è che in gradi di dire da cosa dipende? Questo ci aiuti e a realizzare, questo mondo è un mondo in movimento, dinamico, il cammino è graduale e lento. Anche la vita terrena, chi arriva a 80 anni dice che la vita è volata....il don ricorda che quando aveva 14 anni, non sembrava che arrivassero mai i 18 anni. Quando noi siamo immersi nell'istante attuale sembra che la meta tanto agognata non arrivi mai. Nel 1917 la Madonna ha promesso che il suo Cuore Immacolato trionferà ma qua nel 2021 non ha ancora trionfato. Si compirà nei tempi e modi stabiliti da Dio. Siamo tutti dei poveri uomini e donne. Santa Teresa diceva che la fantasia è la pazza della nostra anima - da cosa deriva ciò? In parte è frutto delle conseguenze del peccato, in parte è il diavolo che ci sta continuamente a disturbare, in parte dalla permissione divina che vuole che siamo in un certo momento sballottati e vuole che facciamo esperienza della nostra misera per aggrapparci di più a Lui - sempre coraggio. Camminiamo verso questa meta.
"..Ora più che sole è la mia Volontà e siccome è interminabile e con un solo atto fa uscire da Sé la fecondità di tutti gli altri atti insieme, l’anima che vive in Essa possiede la sorgente dei suoi atti, la sua fecondità; ecco perciò nell’anima dove il mio Volere regna e domina non cambia né regime, né modi e come opera in Essa i suoi atti escono con la molteplicità e fecondità dei suoi atti Divini..." Gesù
Consoliamoci se uno fa bene l'atto preventivo e ha la volontà di vivere nella dv almeno ferma...basta volerlo e tutto è fatto (dice Gesù). Che significa tutto è fatto? Il don non crede, la retta interpretazione delle parole di Gesù - secondo quando pensa il don - è che se c'è questa volontà, bene, fatti ogni tanto i conti con le tue debolezze, ma vai avanti perchè presto o tardi arriveranno risultati decenti. Prova ad acquisire una buona abilitazione, una dizione perfetta, non è tanto facile leggere perfettamente ma per fortuna ci stanno degli strumenti multimediali. Delle volte va, altre volte e non va, devi tornare e correggere, arriverà un giorno in cui si avrà una dizione perfetta? Per prendere una laurea devi sputare sangue. E' tanta fatica. Diventare bravissimo in uno sport, diventare un bravo musicista, ecc.. è tanta fatica. Per raggiungere dei risultati ci vuole tanto tempo con costanza e a lungo. La dv farà eccezione a questa regola comune? In condizione di natura decaduta che è misera, Nostro Signore non fa preferenze verso alcuno (a questo faccio fare il percorso netto), questo non si è mai visto. Al don sembra che la vita nella dv non sfugga a questa regola e quindi coraggio perchè continuamo a conoscere, leggere e a meditare. L'atto preventivo, le ore della Passioni, la Consacrazione alla DV, un giro, qualche cosa che mi blindi lo stretto indispensabile sperando che ogni giorno di fare qualche passo.
18 Maggio 1927 Il valore degli atti fatti nel Divin Volere. Chi vive in Esso possiede la sorgente dei beni. Dio non sa fare le cose a metà. Vittoria d’ambo le parti. (Creatore – creatura)
Il Signore dà degli insegnamenti sul valore degli atti nella dv, sollecitazione all'impegno nell'attenzione nel farli. Non è affatto cosa semplice essere sempre attenti, solletici ed attivi ad operare nella dv. L'atto preventivo possiamo farlo tutte le mattine ed esplicitare al Signore di fare tutti i nostri atti nella Sua, questo è relativamente semplice, perchè basta prendersi un momento fisso. Purtroppo le nostre giornare sono le nostre giornate, vivendo una vita (il don parla anche di sè stesso) - non avendo come difesa una vita chiusa come un convento - è evidente che la molteplicità delle attività, i fastidi della vita e gli inconvenienti, le cose che non funzionano ecc.. quando iniziamo ad essere sballottati a destra e manca dalle circostanze della vita sarebbe richiesta un'enorme disciplina ascetica per mantenere sempre il controllo - il don chiede aiuto al Signore - ci si ritrova in crisi o non all'altezza di operare nella dv. Dagli scritti, da quanto si capisce, che più atti si fanno, più la potenza nella dv si esplica in noi e meno ne facciamo meno accade ciò. Se tu fai meno atti avrai meno forza, ma non ce la fai, diventa a volte un pochino complicato. Il don riceve spesso mail e telefonate comprensibili su come entrare nella dv (ho dei problemi a fare gli atti nella dv ecc...) non pensare che queste difficoltà nel non riuscirli a fare non riguardi una certa categoria di eletti, il don non si sente parte di questa categoria, condivide le difficoltà a questa dimensione che Gesù parla di cose meravigliose.
“Figlia mia, è tanto il valore degli atti fatti nella mia Volontà, che gli angeli si stimano fortunati di riceverli, vedono in essi la virtù creatrice, sentono in questi atti l’eco del Fiat Divino e mentre sono luce, sono voci divine e mentre sono voci sono musiche, sono bellezze, beatitudine, santità, scienza divina e siccome la mia Volontà è virtù di Cielo, gli angeli ambiscono portare gli atti fatti in Essa, nel loro Celeste soggiorno. Tutto ciò che viene fatto nel mio Supremo Volere non può restare in terra, al più si possono fare nel basso, ma il mio stesso Volere, come calamita, se li ritira nella sua sorgente e li partorisce nella Patria Celeste.” Gesù
Purtroppo nelle cose di fede succede sempre così, se potessimo vedere - una volta sola - l'effetto di un'atto compiuto nella dv (quanti bene produce in noi e in giro, quanto fa godere i santi ecc..) lo vedessimo o lo percepissimo penso che sarebbe un pochino più facile ma non avendo questo ma muovendoci sempre nel chiaro scuro della fede nuda - sentiamo queste cose che dice Gesù - ma l'unica esperienza che ne possiamo fare è quel senso di quiete e benessere che deriva a noi nella misura in cui stiamo attenti a compiere questi atti. Sentiamo il prevalere dell'uomo vecchio tanto quanto ci distacchiamo all'attenzione del compimento di questi atti; delle volte si sperimenta una sorta di impotenza (il don lo ammette) ci provo e li voglio fare ma spesso mi trovo a non farne quanti avrei potuto o dovuto o voluto. Non facciamoci prendere dallo sconforto, scoraggiamento e dalla depressione. Qua stiamo nell'orizzonte di un cammino, siamo nel 1927 - sono passati 28 anni dal secondo volume tra Luisa e Gesù - e sappiamo che in base ai principi generali della teologia: quando il Signore chiama a grandi missioni dà al chiamato la grazia sufficente di adempierla. Luisa faceva delle cose per noi (almeno per il don inimmaginabili) girando dovunque facendo tantisse cose ecc.. e Gesù gli aveva dato una vita non sposata e con una larga disponibilità di tempo proprio e non poteva neanche distrarsi dalle cose che provengono dal nostro vagare.
Il don crede di capire in parte quello che dice, il don quando si trova a confronto con la vita reale non sempre si sente all'altezza, vorrebbe essere migliore. Occorre chiedere aiuto, ricominciare ogni mattina ed umiliarci ogni mattina, dobbiamo riconoscere le nostre infermità, noi non possiamo sapere con certezza quanto questo dipenda da una nostra mancanza d'impegno o dipende dal fatto che il Signore voglia farmi fare un pò di anticamera e quindi non mi dà la grazia di fare meglio in questo momento. Per questo i santi hanno sempre detto che niente dipende da me, sicuramente dipende dalla mia negligenza e cattiva volontà - noi dobbiamo pregare così - ma magari in questo momento il Signore non ritiene opportuno farmi fare un salto di qualità. Chi è che in gradi di dire da cosa dipende? Questo ci aiuti e a realizzare, questo mondo è un mondo in movimento, dinamico, il cammino è graduale e lento. Anche la vita terrena, chi arriva a 80 anni dice che la vita è volata....il don ricorda che quando aveva 14 anni, non sembrava che arrivassero mai i 18 anni. Quando noi siamo immersi nell'istante attuale sembra che la meta tanto agognata non arrivi mai. Nel 1917 la Madonna ha promesso che il suo Cuore Immacolato trionferà ma qua nel 2021 non ha ancora trionfato. Si compirà nei tempi e modi stabiliti da Dio. Siamo tutti dei poveri uomini e donne. Santa Teresa diceva che la fantasia è la pazza della nostra anima - da cosa deriva ciò? In parte è frutto delle conseguenze del peccato, in parte è il diavolo che ci sta continuamente a disturbare, in parte dalla permissione divina che vuole che siamo in un certo momento sballottati e vuole che facciamo esperienza della nostra misera per aggrapparci di più a Lui - sempre coraggio. Camminiamo verso questa meta.
"..Ora più che sole è la mia Volontà e siccome è interminabile e con un solo atto fa uscire da Sé la fecondità di tutti gli altri atti insieme, l’anima che vive in Essa possiede la sorgente dei suoi atti, la sua fecondità; ecco perciò nell’anima dove il mio Volere regna e domina non cambia né regime, né modi e come opera in Essa i suoi atti escono con la molteplicità e fecondità dei suoi atti Divini..." Gesù
Consoliamoci se uno fa bene l'atto preventivo e ha la volontà di vivere nella dv almeno ferma...basta volerlo e tutto è fatto (dice Gesù). Che significa tutto è fatto? Il don non crede, la retta interpretazione delle parole di Gesù - secondo quando pensa il don - è che se c'è questa volontà, bene, fatti ogni tanto i conti con le tue debolezze, ma vai avanti perchè presto o tardi arriveranno risultati decenti. Prova ad acquisire una buona abilitazione, una dizione perfetta, non è tanto facile leggere perfettamente ma per fortuna ci stanno degli strumenti multimediali. Delle volte va, altre volte e non va, devi tornare e correggere, arriverà un giorno in cui si avrà una dizione perfetta? Per prendere una laurea devi sputare sangue. E' tanta fatica. Diventare bravissimo in uno sport, diventare un bravo musicista, ecc.. è tanta fatica. Per raggiungere dei risultati ci vuole tanto tempo con costanza e a lungo. La dv farà eccezione a questa regola comune? In condizione di natura decaduta che è misera, Nostro Signore non fa preferenze verso alcuno (a questo faccio fare il percorso netto), questo non si è mai visto. Al don sembra che la vita nella dv non sfugga a questa regola e quindi coraggio perchè continuamo a conoscere, leggere e a meditare. L'atto preventivo, le ore della Passioni, la Consacrazione alla DV, un giro, qualche cosa che mi blindi lo stretto indispensabile sperando che ogni giorno di fare qualche passo.
domenica 28 novembre 2021
I "castighi" sono atti di amore
Splendida lezione di Gesù sul senso e il modo corretto di intendere la verità, oggi spesso fraintesa e negata, dei cosiddetti "castighi divini". Il loro perché e il loro senso. Il loro carattere medicinale. I grandi doni (della Redenzione e del Fiat Supremo) che Gesù ha portato alle umane generazioni sono molto più grandi di quelli che avrebbe dato togliendo ogni male e sofferenza dalla terra. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 12 Maggio 1927, 26 Marzo 2021
12 Maggio 1927 Nostro Signore fece più col formare la Redenzione che se ci avesse liberati da tutti i castighi; così è per chi deve formare il Regno del Fiat Divino. Una potenza impedisce a Luisa di morire. Gesù chiama le anime a formare le leggi e a reggere il mondo
Grande lezione da parte di Gesù, molto istruttiva, edificante,profonda e molto attuale. Nella prima parte Gesù parla esplicitamente in maniera appropriata, corretta e consona dello spinoso argomento tema dei castighi della divina giustizia. Un'argomento che oggi non è soltanto tabù tra le persone lontane da certe ottiche di fede - perchè magari travisano questo aspetto della verità rivelata - ma è diventato argomento tabù anche tra gli ecclesiali dove qualcuno dice che Dio castiga nessuno. Oltre a dimostrare di non aver studiato la Bibbia (tema affermato in alcune parti della Bibbia) e la Chiesa ce lo mette in bocca nell'atto di dolore ("..perchè ho meritato i tuoi castighi...") e alcuni omettono quella frase arbitrariamente perchè nel rituale della penitenza l'atto di dolore rimane sempre lo stesso. Dire quella frase ci fa riflettere e qua Gesù ci spiega il senso: i castighi divini non sono vendette o punizioni, siccome hai fatto questo, io te la faccio pagare. Dall'etimologia del termine, ti rendo casto cioè ti rendo puro cioè ti purifico. Il castigo ha una funzione medicinale come qua Gesù spiega. E' come quello che deve fare un genitore di fronte al figlio ribelle, l'educazione non si impartisce a suon di botte, questo non è educare, non si educa così però se di fronte a punti educativi fondamentali un figlio non accetta l'educazione, si ribella, fa di testa sua e si va a rovinare un genitore deve intervenire. Non con violenza, a tempo e luogo opportuno ma come estrema razio sapendo che purtroppo queste cose non sempre producono effetti positivi (c'è il pericolo che di fronte a questa situazione il figlio continui per sfida) ma bisogna farlo perchè altrimenti il genitore potrebbe essere accusato di non aver spinto a riflettere usando le maniere forti. Innumerevoli volte il don ha sentito o ha saputo di situazioni - vite fallite e matrimoni falliti - in cui i soggetti in causa si inalberano contro i genitori accusandoli perchè se li avessero fatto una faccia tanta di schiaffi quando era ora, forse avrei messo un pò di giudizio. Poi ognuno deve prendersi le proprie responsabilità ma qualche piccolo fondamento di verità c'è. Dio ci educa con l'amore e la misericordia non con le mazzate. Tuttavia in presenza di indurimenti nel male e di follie di persone, Dio deve in qualche momento..
"..molto più che il minore doveva servire all’equilibrio della giustizia e la mia Umanità non poteva né voleva opporsi a questo equilibrio divino. Oltre a ciò i castighi dovevano servire di richiamo alle creature, come voce parlante di sentinelle perché potessero scuoterli dal sonno della colpa, di sprone per metterli in via, di luce per condurli,.." Gesù
Il castigo è un'atto d'amore e non di non amore, il fine è che tu ti ravveda ed inizi a stare bene. Negare questa cosa qua - a parte che non si può fare per i suoi fondamenti biblico dogmatici - ma è di fatto negare la bontà di Dio. Qualunque educatore sa che amare veramente vuol dire dei no, a volte accettare di far soffrire per il suo bene la persona amata.
La divina volontà le mostre alcune cose che stanno per accadere:
Mi sentivo oppressa non solo per la privazione del mio dolce Gesù, ma per le continue minacce di castighi gravi, di prossime guerre e rivoluzioni così infernali da raccapricciare. Oh! Dio che pena essere costretta da una potenza suprema a vedere questi mali, l’accecamento dei capi delle nazioni che vogliono la distruzione dei popoli e la mia impotenza per poter fare fronte alla divina giustizia con le mie pene per far risparmiare i popoli da tanti mali...." Luisa
Luisa vorrebbe risparmiare queste cose. Tutti lo avremmo. Il primo ad essere contento (a risparmiare questi mali) sarebbe Gesù, se permette questi mali è perchè sono necessari al nostro bene e Gesù spiega che anzichè fare la Redenzione poteva eliminare tutte le fonti di sofferenza, magari avrebbero vissuto bene per 80-100 anni e poi si dannerebbero tutti. E' una cosa bella questa qua?
“Figlia mia, credi tu che Io avrei fatto di più se avessi liberato i popoli dai castighi da loro meritati con tante colpe, oppure facendo la Redenzione? I castighi erano pene temporenee, la Redenzione era un bene eterno che non finisce mai. Se li avessi liberati dai castighi non avrei loro aperto il Cielo, né dato il diritto alla gloria, invece col formare la Redenzione aprii il Cielo e li misi in via per la Patria Celeste dando loro la gloria perduta; quando si deve fare un bene maggiore, bisogna contentarsi di mettere da parte il minore, molto più che il minore doveva servire all’equilibrio della giustizia e la mia Umanità non poteva né voleva opporsi a questo equilibrio divino...." Gesù
"..quando si deve fare un bene maggiore, bisogna contentarsi di mettere da parte il minore.." Gesù
Quindi togliere i castighi, sarebbe un beneficio materiale ed oggettivo ma molto inferiore alla Redenzione i castighi servono come voce di richiamo alle creature. Perchè le creature si scuotano dal sonno della colpa.
"..Oltre a ciò i castighi dovevano servire di richiamo alle creature, come voce parlante di sentinelle perché potessero scuoterli dal sonno della colpa, di sprone per metterli in via, di luce per condurli, quindi erano anche mezzi per far loro ricevere i beni della Redenzione ed Io non vollì distruggere questi aiuti.." Gesù
".. perciò con tutta la mia venuta sulla terra, i popoli non furono esenti del tutto dai castighi che meritavano.." Gesù
Molte cose brutte Gesù ce le risparmia. Qualche cosa rimane perchè è finalizzata alla conversione, poi che l'uomo nella sua ostinazione mandi in fumo i divini progetti e anzichè trarre tesoro dai castighi li lasci scorrere come se nulla fosse, nessuno potrà dire nell'altra vita a Gesù:bella roba, perchè non mi hai mandato una bella mazzata perchè io potessi riflettere e ora mi ritrovo dannato e tu non hai fatto nulla per salvarmi? Abbiamo suonato il flauto e non avete ballato (Vangelo) vi abbiamo suonato un lamento e non avete pianto, Dio parla con l'amore, dolcezza, bontà, il rispetto profondo, la Misericordia, ti chiama con dolcezza, ti spiega le cose 100 miliardi di volte ecc.. qualche volta quando vede che questi interventi falliscono manda qualche prova, permette che accade questo male. Dio non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva.
Gesù poi trasla questo discorso su Luisa che si affligge perchè non riesce a trattenere i castighi della divina giustizia
".. Se tu avessi liberato i popoli da tutti i castighi paragonando questo bene al gran bene del regno del Fiat Supremo, il primo sarebbe stato nulla al confronto di questo. Onde tu ti trovi nelle mie stesse condizioni, ché devi contentarti di formare il regno del Voler Divino, ch’è più di ogni cosa e riguardo ai castighi devi contentarti che in parte abbiano il loro corso, molto più che Io ti tengo in terra per il regno della mia Volontà, questa è la tua missione speciale.” Gesù
Attraverso questo primo atto della riedificazione sulla terra tornerà. Le sofferenze terrene passano, un'anima che vive nella dv non ha bisogno di nessun castigo..cosa deve castigare in un'anima che è completamente sua? Luisa incassa - siamo nel 1927 - ha 62 anni, vuole andare nella sua Patria ma sente una potenza nemica che gli impedisce di andare in Cielo. E Gesù parla:
"..Ora figlia mia, tu pensi che avresti fatto di più se avessi liberato i popoli dai castighi tanto necessari in questi tempi e, vedendo che non ti viene dato, ti viene a noia la vita e vorresti venirtene alla Patria Celeste; povera figlia, come sei bambina nella conoscenza dei beni veri, grandi ed incalcolabili che non finiscono mai e dei beni piccoli e finiti;.." Gesù
Gesù aveva appena finito di dire a Luisa che era bambina spirituale e ci sono dei beni enormi che devono essere presi di mira con tutte le nostre forze e sono incomparabilmente più grandi dei nostri mali.
“Figlia mia, non ti affliggere troppo, tu ti fai molto male ed Io soffro nel vederti così penare, vuoi sapere tu chi è questa tua gran potenza nemica? E’ tutto il Cielo che impedisce ai tuoi passi, al tuo volo, di farti venire nella Patria Celeste, da te tanto sospirata, ma sai perché? Perché tutti vogliono vedere in te completato il regno della mia Volontà, vogliono essere loro stessi, tutti gli abitatori celesti, reintegrati nell’onore, nella gloria che in loro manca, perché non fu completa la mia Volontà in loro mentre stavano sulla terra. Perciò vogliono vedere in te, completata in te, questa mia Volontà, per ricevere loro, per mezzo tuo, la gloria completa di Essa. Perciò quando vedono che tu stai in atto di spiccare il volo, tutta la potenza del Cielo si oppone e si oppone energicamente ai tuoi passi, ma sappi che questa potenza del Cielo non ti è nemica, ma amica, ti ama assai e lo fa per tuo bene, sai figlia mia, che colei che formerà il regno della mia Volontà in terra, formerà la corona completa della gloria loro in Cielo e ti pare poco che aspettano da una loro sorella questa gloria completa del Fiat Supremo? Perciò dici insieme a Me: “Fiat, Fiat.” Gesù
Operare e vivere nella dv non è atto privato ma ha riverberi sull'Universo interom, compresi i beati e glorificati che per ragioni contingenti non hanno saputo queste cose. Non ci sono scritti di altri santi che dicono in termini così chiari le cose che Gesù dice a Luisa. Il cielo sta facendo questo per il bene di Luisa, la gloria in cielo che Luisa avrà per essere stata scelta per questa missione sarà impressionante. Quindi non ti vogliono male ma ti vogliono bene. Quando siamo sotto la sferza di una cosa che ci fa soffrire o ci mortifica è chiaro che noi non lo vediamo nel momento il bene. Nella Lettera agli Ebrei dice che Dio corregge chi ama e sferza chiunque riconosca come figlio, è per la vostra correzione che voi soffrite.
(6 perché il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio. 7 È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? ------ 11 Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. Ebrei 12,5-11)
Gesù dice che Luisa è una sua collaboratrice, è come un ministro del re che viene messo al corrente del Regnante, da buon ministro cerca di fare qualcosa. Il re in linea di massima la porta avanti e magari qualche cosa il ministro l'ottiene. Se Dio qualche castigo ce lo può risparmiare per le preghiere dei suoi amici, ce le risparmia molto volentieri. Non ci risparmia quelle cose che la sua infinita Onniscenza vede utili al nostro bene. Non sono atti di cattiveria, ma sono delicatissimi atti d'amore.
"..“Figlia mia, quando chiamo le anime in modo speciale e straordinario, faccio come un re quando elegge i suoi ministri ed insieme con loro forma le leggi, domina e regge il regno. Così faccio Io: chiamo queste anime a parte del mio regime, del mio dominio, formo le leggi che reggono tutto il mondo e siccome ti ho chiamato in modo speciale a farti vivere nella reggia della mia Volontà, il mio stesso Volere ti porta i miei più intimi segreti e ti fa vedere i gravi mali, le guerre, i preparativi infernali che distruggeranno molte città e la tua piccolezza, non potendo reggere alla vista di questi mali, giustamente vuole venirsene al Cielo, ma sappi che molte volte i ministri distolgono il re da formare leggi punitrici e se non ottengono tutto, ottengono sempre qualcosa. Così sarà per te, se non otterrai tutto, finchè starai in terra otterrai qualcosa, perciò, fatti coraggio ed il volo nella mia Volontà sia continuo.” Gesù
Quando ci troviamo di fronte alle verità scomode all'orecchio contemporaneo, non possiamo buttarle dalla finestra dicendo che non esistono più. Dobbiamo solo comprenderle bene, spiegarle bene e farle capire bene. La soluzione non è eliminarle ma farle comprendere bene. Perchè si vede anche la bellezza, giustizia, rettitudine e convenienza nell'ambito dei divini disegni nell'ambito del nostro vero bene.
12 Maggio 1927 Nostro Signore fece più col formare la Redenzione che se ci avesse liberati da tutti i castighi; così è per chi deve formare il Regno del Fiat Divino. Una potenza impedisce a Luisa di morire. Gesù chiama le anime a formare le leggi e a reggere il mondo
Grande lezione da parte di Gesù, molto istruttiva, edificante,profonda e molto attuale. Nella prima parte Gesù parla esplicitamente in maniera appropriata, corretta e consona dello spinoso argomento tema dei castighi della divina giustizia. Un'argomento che oggi non è soltanto tabù tra le persone lontane da certe ottiche di fede - perchè magari travisano questo aspetto della verità rivelata - ma è diventato argomento tabù anche tra gli ecclesiali dove qualcuno dice che Dio castiga nessuno. Oltre a dimostrare di non aver studiato la Bibbia (tema affermato in alcune parti della Bibbia) e la Chiesa ce lo mette in bocca nell'atto di dolore ("..perchè ho meritato i tuoi castighi...") e alcuni omettono quella frase arbitrariamente perchè nel rituale della penitenza l'atto di dolore rimane sempre lo stesso. Dire quella frase ci fa riflettere e qua Gesù ci spiega il senso: i castighi divini non sono vendette o punizioni, siccome hai fatto questo, io te la faccio pagare. Dall'etimologia del termine, ti rendo casto cioè ti rendo puro cioè ti purifico. Il castigo ha una funzione medicinale come qua Gesù spiega. E' come quello che deve fare un genitore di fronte al figlio ribelle, l'educazione non si impartisce a suon di botte, questo non è educare, non si educa così però se di fronte a punti educativi fondamentali un figlio non accetta l'educazione, si ribella, fa di testa sua e si va a rovinare un genitore deve intervenire. Non con violenza, a tempo e luogo opportuno ma come estrema razio sapendo che purtroppo queste cose non sempre producono effetti positivi (c'è il pericolo che di fronte a questa situazione il figlio continui per sfida) ma bisogna farlo perchè altrimenti il genitore potrebbe essere accusato di non aver spinto a riflettere usando le maniere forti. Innumerevoli volte il don ha sentito o ha saputo di situazioni - vite fallite e matrimoni falliti - in cui i soggetti in causa si inalberano contro i genitori accusandoli perchè se li avessero fatto una faccia tanta di schiaffi quando era ora, forse avrei messo un pò di giudizio. Poi ognuno deve prendersi le proprie responsabilità ma qualche piccolo fondamento di verità c'è. Dio ci educa con l'amore e la misericordia non con le mazzate. Tuttavia in presenza di indurimenti nel male e di follie di persone, Dio deve in qualche momento..
"..molto più che il minore doveva servire all’equilibrio della giustizia e la mia Umanità non poteva né voleva opporsi a questo equilibrio divino. Oltre a ciò i castighi dovevano servire di richiamo alle creature, come voce parlante di sentinelle perché potessero scuoterli dal sonno della colpa, di sprone per metterli in via, di luce per condurli,.." Gesù
Il castigo è un'atto d'amore e non di non amore, il fine è che tu ti ravveda ed inizi a stare bene. Negare questa cosa qua - a parte che non si può fare per i suoi fondamenti biblico dogmatici - ma è di fatto negare la bontà di Dio. Qualunque educatore sa che amare veramente vuol dire dei no, a volte accettare di far soffrire per il suo bene la persona amata.
La divina volontà le mostre alcune cose che stanno per accadere:
Mi sentivo oppressa non solo per la privazione del mio dolce Gesù, ma per le continue minacce di castighi gravi, di prossime guerre e rivoluzioni così infernali da raccapricciare. Oh! Dio che pena essere costretta da una potenza suprema a vedere questi mali, l’accecamento dei capi delle nazioni che vogliono la distruzione dei popoli e la mia impotenza per poter fare fronte alla divina giustizia con le mie pene per far risparmiare i popoli da tanti mali...." Luisa
Luisa vorrebbe risparmiare queste cose. Tutti lo avremmo. Il primo ad essere contento (a risparmiare questi mali) sarebbe Gesù, se permette questi mali è perchè sono necessari al nostro bene e Gesù spiega che anzichè fare la Redenzione poteva eliminare tutte le fonti di sofferenza, magari avrebbero vissuto bene per 80-100 anni e poi si dannerebbero tutti. E' una cosa bella questa qua?
“Figlia mia, credi tu che Io avrei fatto di più se avessi liberato i popoli dai castighi da loro meritati con tante colpe, oppure facendo la Redenzione? I castighi erano pene temporenee, la Redenzione era un bene eterno che non finisce mai. Se li avessi liberati dai castighi non avrei loro aperto il Cielo, né dato il diritto alla gloria, invece col formare la Redenzione aprii il Cielo e li misi in via per la Patria Celeste dando loro la gloria perduta; quando si deve fare un bene maggiore, bisogna contentarsi di mettere da parte il minore, molto più che il minore doveva servire all’equilibrio della giustizia e la mia Umanità non poteva né voleva opporsi a questo equilibrio divino...." Gesù
"..quando si deve fare un bene maggiore, bisogna contentarsi di mettere da parte il minore.." Gesù
Quindi togliere i castighi, sarebbe un beneficio materiale ed oggettivo ma molto inferiore alla Redenzione i castighi servono come voce di richiamo alle creature. Perchè le creature si scuotano dal sonno della colpa.
"..Oltre a ciò i castighi dovevano servire di richiamo alle creature, come voce parlante di sentinelle perché potessero scuoterli dal sonno della colpa, di sprone per metterli in via, di luce per condurli, quindi erano anche mezzi per far loro ricevere i beni della Redenzione ed Io non vollì distruggere questi aiuti.." Gesù
".. perciò con tutta la mia venuta sulla terra, i popoli non furono esenti del tutto dai castighi che meritavano.." Gesù
Molte cose brutte Gesù ce le risparmia. Qualche cosa rimane perchè è finalizzata alla conversione, poi che l'uomo nella sua ostinazione mandi in fumo i divini progetti e anzichè trarre tesoro dai castighi li lasci scorrere come se nulla fosse, nessuno potrà dire nell'altra vita a Gesù:bella roba, perchè non mi hai mandato una bella mazzata perchè io potessi riflettere e ora mi ritrovo dannato e tu non hai fatto nulla per salvarmi? Abbiamo suonato il flauto e non avete ballato (Vangelo) vi abbiamo suonato un lamento e non avete pianto, Dio parla con l'amore, dolcezza, bontà, il rispetto profondo, la Misericordia, ti chiama con dolcezza, ti spiega le cose 100 miliardi di volte ecc.. qualche volta quando vede che questi interventi falliscono manda qualche prova, permette che accade questo male. Dio non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva.
Gesù poi trasla questo discorso su Luisa che si affligge perchè non riesce a trattenere i castighi della divina giustizia
".. Se tu avessi liberato i popoli da tutti i castighi paragonando questo bene al gran bene del regno del Fiat Supremo, il primo sarebbe stato nulla al confronto di questo. Onde tu ti trovi nelle mie stesse condizioni, ché devi contentarti di formare il regno del Voler Divino, ch’è più di ogni cosa e riguardo ai castighi devi contentarti che in parte abbiano il loro corso, molto più che Io ti tengo in terra per il regno della mia Volontà, questa è la tua missione speciale.” Gesù
Attraverso questo primo atto della riedificazione sulla terra tornerà. Le sofferenze terrene passano, un'anima che vive nella dv non ha bisogno di nessun castigo..cosa deve castigare in un'anima che è completamente sua? Luisa incassa - siamo nel 1927 - ha 62 anni, vuole andare nella sua Patria ma sente una potenza nemica che gli impedisce di andare in Cielo. E Gesù parla:
"..Ora figlia mia, tu pensi che avresti fatto di più se avessi liberato i popoli dai castighi tanto necessari in questi tempi e, vedendo che non ti viene dato, ti viene a noia la vita e vorresti venirtene alla Patria Celeste; povera figlia, come sei bambina nella conoscenza dei beni veri, grandi ed incalcolabili che non finiscono mai e dei beni piccoli e finiti;.." Gesù
Gesù aveva appena finito di dire a Luisa che era bambina spirituale e ci sono dei beni enormi che devono essere presi di mira con tutte le nostre forze e sono incomparabilmente più grandi dei nostri mali.
“Figlia mia, non ti affliggere troppo, tu ti fai molto male ed Io soffro nel vederti così penare, vuoi sapere tu chi è questa tua gran potenza nemica? E’ tutto il Cielo che impedisce ai tuoi passi, al tuo volo, di farti venire nella Patria Celeste, da te tanto sospirata, ma sai perché? Perché tutti vogliono vedere in te completato il regno della mia Volontà, vogliono essere loro stessi, tutti gli abitatori celesti, reintegrati nell’onore, nella gloria che in loro manca, perché non fu completa la mia Volontà in loro mentre stavano sulla terra. Perciò vogliono vedere in te, completata in te, questa mia Volontà, per ricevere loro, per mezzo tuo, la gloria completa di Essa. Perciò quando vedono che tu stai in atto di spiccare il volo, tutta la potenza del Cielo si oppone e si oppone energicamente ai tuoi passi, ma sappi che questa potenza del Cielo non ti è nemica, ma amica, ti ama assai e lo fa per tuo bene, sai figlia mia, che colei che formerà il regno della mia Volontà in terra, formerà la corona completa della gloria loro in Cielo e ti pare poco che aspettano da una loro sorella questa gloria completa del Fiat Supremo? Perciò dici insieme a Me: “Fiat, Fiat.” Gesù
Operare e vivere nella dv non è atto privato ma ha riverberi sull'Universo interom, compresi i beati e glorificati che per ragioni contingenti non hanno saputo queste cose. Non ci sono scritti di altri santi che dicono in termini così chiari le cose che Gesù dice a Luisa. Il cielo sta facendo questo per il bene di Luisa, la gloria in cielo che Luisa avrà per essere stata scelta per questa missione sarà impressionante. Quindi non ti vogliono male ma ti vogliono bene. Quando siamo sotto la sferza di una cosa che ci fa soffrire o ci mortifica è chiaro che noi non lo vediamo nel momento il bene. Nella Lettera agli Ebrei dice che Dio corregge chi ama e sferza chiunque riconosca come figlio, è per la vostra correzione che voi soffrite.
(6 perché il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio. 7 È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? ------ 11 Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. Ebrei 12,5-11)
Gesù dice che Luisa è una sua collaboratrice, è come un ministro del re che viene messo al corrente del Regnante, da buon ministro cerca di fare qualcosa. Il re in linea di massima la porta avanti e magari qualche cosa il ministro l'ottiene. Se Dio qualche castigo ce lo può risparmiare per le preghiere dei suoi amici, ce le risparmia molto volentieri. Non ci risparmia quelle cose che la sua infinita Onniscenza vede utili al nostro bene. Non sono atti di cattiveria, ma sono delicatissimi atti d'amore.
"..“Figlia mia, quando chiamo le anime in modo speciale e straordinario, faccio come un re quando elegge i suoi ministri ed insieme con loro forma le leggi, domina e regge il regno. Così faccio Io: chiamo queste anime a parte del mio regime, del mio dominio, formo le leggi che reggono tutto il mondo e siccome ti ho chiamato in modo speciale a farti vivere nella reggia della mia Volontà, il mio stesso Volere ti porta i miei più intimi segreti e ti fa vedere i gravi mali, le guerre, i preparativi infernali che distruggeranno molte città e la tua piccolezza, non potendo reggere alla vista di questi mali, giustamente vuole venirsene al Cielo, ma sappi che molte volte i ministri distolgono il re da formare leggi punitrici e se non ottengono tutto, ottengono sempre qualcosa. Così sarà per te, se non otterrai tutto, finchè starai in terra otterrai qualcosa, perciò, fatti coraggio ed il volo nella mia Volontà sia continuo.” Gesù
Quando ci troviamo di fronte alle verità scomode all'orecchio contemporaneo, non possiamo buttarle dalla finestra dicendo che non esistono più. Dobbiamo solo comprenderle bene, spiegarle bene e farle capire bene. La soluzione non è eliminarle ma farle comprendere bene. Perchè si vede anche la bellezza, giustizia, rettitudine e convenienza nell'ambito dei divini disegni nell'ambito del nostro vero bene.
sabato 27 novembre 2021
La potenza e immensità della Divina Volontà
Gesù spiega come la Divina Volontà sia Potenza e Immensità infinite e come il più grande miracolo è quello di poter essere contenuta in una creatura limitata, compresa l'Umanità Santissima di Gesù. Per poter operare ha bisogno di spazi in cui essere accolta. Quando regna opera cose inaudite, sorprese mai viste, spazza via tutte le miserie e piccinerie umane e tutto divinizza. L'enorme differenza tra chi vive nel regno della Divina Volontà e chi si limita a farla. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 8 Maggio 1927, 25 Marzo 2021
8 Maggio 1927 La Divina Volontà è immensa e tutto ciò che fa porta l’impronta dell’immensità
Meditazione che è avvenuta il 25 Marzo, giorno dell'Annunciazione, dell'incontro del Fiat Divino e quello della Madonna. La Madonna fu scelta come cooperatrice fondamentale per l'opera della Redenzione così come 2000 anni dopo un'altra donna è stata scelta per l'inizio della divina volontà sulla terra.
Il cuore della meditazione di oggi è :
"..perciò per quanto possa dare ad una creatura, darei sempre poco messo al confronto col gran dono della mia Volontà, in essa si vedrano nuovi cieli, soli più fulgidi, cose inaudite, sorprese mai viste..." Gesù
Il brano di oggi è un'apologia della dv che parte dalla considerazione dei suoi prodigi nella Creazione, della proprietà dell'immensità della dv su cui Gesù si sofferma:
“Figlia mia, la mia Volontà è immensa e tutto ciò che può uscire da Essa porta l’impronta della sua immensità, da una sua sola parola uscì l’immensità del cielo con tutte le stelle, da una sua parola uscì il sole coll’immensità della sua luce e così di tante altre cose..." Gesù
Poi Gesù narra la Creazione di queste creature presupponeva la creazione dello spazio, lo spazio come noi lo conosciamo..è creatura e c'è un principio fondamentale che Gesù poi applica alla sua parola: gli atti e le opere della dv devono trovare un luogo capace di accoglierlo e se non c'è Dio non lo pronuncia e viene subito alla memoria un brano che la Chiesa fa leggere nel vangelo di San Giovanni: Gesù dice che la sua parola non trova posto in voi e sembra un'eco lontano nel tempo..non c'era posto per loro nell'albergo. Non c'è posto. Quante sono le persone nella cui vita non c'è posto per Dio? Il vuoto di una vita senza Dio. Conserviamo l'uso ed assai eloquente della velatura (la meditazione cade in quaresima), si spieghi il perchè - la simbologia è duplice: 1) il lutto e la coscienza che la Chiesa vive nel rievocare la violenta vicenda di Gesù dove viene tolto alla Chiesa. La giornata del vuoto (il sabato santo) dove si celebra l'assenza di Dio. 2) La condivisione di quella tragedia, di quella cosa orribile cioè il vuoto perpetuo in cui tante persone vivono perchè la loro vita è riempita di tante cose che non servono a niente o quasi. Quanta gente, quando capita il discorso, capita su cose religiose dice che non ha il tempo. Se però non ho il tempo non possono entrare cose belle nella vita. In questa vita il tempo e lo spazio non si possono separare, non avere tempo per il Signore significa non avere spazio, se non dedico tempo all'ascolto, alla lettura e alla frequentazione, non ci saranno spazi esistenziali nel mio cuore dove la Parola possa prendere carne. Il Verbo si fece carne attraverso l'annuncio e il suo Fiat. Come fa Gesù a nascere nel nostro cuore se non gli diamo spazio e tempo? I Farisei non lo stavano a sentire con buone disposizioni ma con cattive disposizioni (volevano accusarlo).
".. Tale fu lo stato di Adamo prima di sottrarsi alla Divina Volontà, Essa le fu data dal suo Creatore come il dono più grande, perché conteneva tutti i beni in uno, lui la possedeva, la dominava e si faceva reggitore di questa Volontà Divina, perché Dio stesso gli aveva dato il diritto di padroneggiarla, quindi era padrone della forza, della luce, della santità, della felicità di questo eterno Fiat. Invece, quando si sottrasse da Essa, perdette il possesso ed il dominio e si ridusse a ricevere, non a possedere come cosa propria gli effetti della mia Volontà, a seconda le sue disposizioni.." Gesù
"..Vedi anche tutto ciò che si svolse nella mia Umanità, il più gran miracolo fu il restringere tutta l’immensità della mia Volontà Divina in Essa, i miracoli che Io feci si possono chiamare nulla in confronto a questo. Molto più che in Me era natura il poter dare la vita facendo risorgere, il dare la vista ai ciechi, la lingua ai muti e tutto il resto di miracoloso che feci, perché in Me era natura poter dare quanti beni volevo, al più era miracolo per chi li riceveva, ma per Me il gran miracolo fu il restringere in Me la mia Divinità, l’immensità della mia Volontà, la sua luce interminabile, la sua bellezza e santità inarrivabile..." Gesù
Quante persone stanno a chiedere al Signore in continuazione grazie materiali? Ogni giorno devono andare a chiedere l'elemosina. Se uno fosse ricco l'elemosina non la chiederebbe più.
"..Invece, quando si sottrasse da Essa, perdette il possesso ed il dominio e si ridusse a ricevere, non a possedere come cosa propria gli effetti della mia Volontà, a seconda le sue disposizioni. Chi si trova in condizione di ricevere è sempre povero, non è mai un ricco, perché il ricco possiede, non riceve e sta in condizione di poter dare agli altri parte dei suoi beni.” Gesù
Molti sono affascinati dalla dv e si chiedono se ci siano tecniche particolari...cosa chiedi al Signore? Anche se ti guarisse quella persona dal tumore non sarebbe la cosa più grande, la cosa più grande è che in te e in quel parente torni a vivere la dv. Se poi accadesse questo non andresti a chiedere l'elemosina a Dio con la lista. Poi si prega sempre meno, molti intendono la preghiera come un'elenco di cose da chiedere al Signore, ma questo non è pregare, sta al limite del discutibile. Quando Gesù insegnò il Padre Nostro disse: non fare come i pagani che parlano parlano (Vangelo di san Matteo capitolo 6) e credono di venire ascoltati a parole. Dio sa di cosa abbiamo bisogno e ce le dà, ma quando preghiamo con il cuore il Padre Nostro perchè il regno della dv è contenuto nel Padre Nostro. La dv non è una cosa strana, venga il tuo regno COME in Cielo COME in Terra. Gesù in questi scritti fa un'approfondita spiegazione della parte centrale del Padre Nostro.
Chi la possiede (la dv) è ricco, non ha bisogno di nulla e che cosa avverte in sè? Le debolezze umane non le sente più, perchè la potenza della dv le spolverizza - le passioni odio, invidia, lussuria, l'avarizia, la superbia - la dv le spazza via. Le miserie, le nostre piccinerie...già Seneca e altri dicevano (forse) non è mai successo di stare un pochino tra gli uomini senza tornare a casa un pò meno uomo di prima. Perchè purtroppo la nostra umanità miserabile è presa da cose basse, meschine, becere, persone si offendono per nulla, si fanno i film perchè quello non ha fatto quello, ecc... a sentire queste cose qua si viene presi da compassione..ma che vita fanno gli altri? Una persona che campa così chiede qualche grazie e ogni giorno si ritrova nella condizione miserabile di prima. Chi invece la tiene in suo potere vede la sua situazione cambiare.
“Figlia mia, chi vive nella mia Volontà ha in se stessa questa Divina Volontà dominante e reggente, l’anima è posseditrice, la tiene in suo potere e mentre essa possiede il Divin Volere, ha in suo potere la sua forza, la sua santità, la sua luce, i suoi beni; il Divin Volere possiede l’anima e tenendola in suo potere, le debolezze umane, le passioni, le miserie e l’umana volontà stanno sotto la potenza irremovibile e la santità della Suprema Volontà, quindi innanzi a questa potenza si sentono perdere la vita, sicché la debolezza si sente vinta dalla forza irresistibile del Fiat Divino, le tenebre si sentono vincere dalla luce, le miserie dalle sue ricchezze infinite, le passioni dalle sue virtù, l’umana volontà dalla Divina...." Gesù
8 Maggio 1927 La Divina Volontà è immensa e tutto ciò che fa porta l’impronta dell’immensità
Meditazione che è avvenuta il 25 Marzo, giorno dell'Annunciazione, dell'incontro del Fiat Divino e quello della Madonna. La Madonna fu scelta come cooperatrice fondamentale per l'opera della Redenzione così come 2000 anni dopo un'altra donna è stata scelta per l'inizio della divina volontà sulla terra.
Il cuore della meditazione di oggi è :
"..perciò per quanto possa dare ad una creatura, darei sempre poco messo al confronto col gran dono della mia Volontà, in essa si vedrano nuovi cieli, soli più fulgidi, cose inaudite, sorprese mai viste..." Gesù
Il brano di oggi è un'apologia della dv che parte dalla considerazione dei suoi prodigi nella Creazione, della proprietà dell'immensità della dv su cui Gesù si sofferma:
“Figlia mia, la mia Volontà è immensa e tutto ciò che può uscire da Essa porta l’impronta della sua immensità, da una sua sola parola uscì l’immensità del cielo con tutte le stelle, da una sua parola uscì il sole coll’immensità della sua luce e così di tante altre cose..." Gesù
Poi Gesù narra la Creazione di queste creature presupponeva la creazione dello spazio, lo spazio come noi lo conosciamo..è creatura e c'è un principio fondamentale che Gesù poi applica alla sua parola: gli atti e le opere della dv devono trovare un luogo capace di accoglierlo e se non c'è Dio non lo pronuncia e viene subito alla memoria un brano che la Chiesa fa leggere nel vangelo di San Giovanni: Gesù dice che la sua parola non trova posto in voi e sembra un'eco lontano nel tempo..non c'era posto per loro nell'albergo. Non c'è posto. Quante sono le persone nella cui vita non c'è posto per Dio? Il vuoto di una vita senza Dio. Conserviamo l'uso ed assai eloquente della velatura (la meditazione cade in quaresima), si spieghi il perchè - la simbologia è duplice: 1) il lutto e la coscienza che la Chiesa vive nel rievocare la violenta vicenda di Gesù dove viene tolto alla Chiesa. La giornata del vuoto (il sabato santo) dove si celebra l'assenza di Dio. 2) La condivisione di quella tragedia, di quella cosa orribile cioè il vuoto perpetuo in cui tante persone vivono perchè la loro vita è riempita di tante cose che non servono a niente o quasi. Quanta gente, quando capita il discorso, capita su cose religiose dice che non ha il tempo. Se però non ho il tempo non possono entrare cose belle nella vita. In questa vita il tempo e lo spazio non si possono separare, non avere tempo per il Signore significa non avere spazio, se non dedico tempo all'ascolto, alla lettura e alla frequentazione, non ci saranno spazi esistenziali nel mio cuore dove la Parola possa prendere carne. Il Verbo si fece carne attraverso l'annuncio e il suo Fiat. Come fa Gesù a nascere nel nostro cuore se non gli diamo spazio e tempo? I Farisei non lo stavano a sentire con buone disposizioni ma con cattive disposizioni (volevano accusarlo).
".. Tale fu lo stato di Adamo prima di sottrarsi alla Divina Volontà, Essa le fu data dal suo Creatore come il dono più grande, perché conteneva tutti i beni in uno, lui la possedeva, la dominava e si faceva reggitore di questa Volontà Divina, perché Dio stesso gli aveva dato il diritto di padroneggiarla, quindi era padrone della forza, della luce, della santità, della felicità di questo eterno Fiat. Invece, quando si sottrasse da Essa, perdette il possesso ed il dominio e si ridusse a ricevere, non a possedere come cosa propria gli effetti della mia Volontà, a seconda le sue disposizioni.." Gesù
"..Vedi anche tutto ciò che si svolse nella mia Umanità, il più gran miracolo fu il restringere tutta l’immensità della mia Volontà Divina in Essa, i miracoli che Io feci si possono chiamare nulla in confronto a questo. Molto più che in Me era natura il poter dare la vita facendo risorgere, il dare la vista ai ciechi, la lingua ai muti e tutto il resto di miracoloso che feci, perché in Me era natura poter dare quanti beni volevo, al più era miracolo per chi li riceveva, ma per Me il gran miracolo fu il restringere in Me la mia Divinità, l’immensità della mia Volontà, la sua luce interminabile, la sua bellezza e santità inarrivabile..." Gesù
Quante persone stanno a chiedere al Signore in continuazione grazie materiali? Ogni giorno devono andare a chiedere l'elemosina. Se uno fosse ricco l'elemosina non la chiederebbe più.
"..Invece, quando si sottrasse da Essa, perdette il possesso ed il dominio e si ridusse a ricevere, non a possedere come cosa propria gli effetti della mia Volontà, a seconda le sue disposizioni. Chi si trova in condizione di ricevere è sempre povero, non è mai un ricco, perché il ricco possiede, non riceve e sta in condizione di poter dare agli altri parte dei suoi beni.” Gesù
Molti sono affascinati dalla dv e si chiedono se ci siano tecniche particolari...cosa chiedi al Signore? Anche se ti guarisse quella persona dal tumore non sarebbe la cosa più grande, la cosa più grande è che in te e in quel parente torni a vivere la dv. Se poi accadesse questo non andresti a chiedere l'elemosina a Dio con la lista. Poi si prega sempre meno, molti intendono la preghiera come un'elenco di cose da chiedere al Signore, ma questo non è pregare, sta al limite del discutibile. Quando Gesù insegnò il Padre Nostro disse: non fare come i pagani che parlano parlano (Vangelo di san Matteo capitolo 6) e credono di venire ascoltati a parole. Dio sa di cosa abbiamo bisogno e ce le dà, ma quando preghiamo con il cuore il Padre Nostro perchè il regno della dv è contenuto nel Padre Nostro. La dv non è una cosa strana, venga il tuo regno COME in Cielo COME in Terra. Gesù in questi scritti fa un'approfondita spiegazione della parte centrale del Padre Nostro.
Chi la possiede (la dv) è ricco, non ha bisogno di nulla e che cosa avverte in sè? Le debolezze umane non le sente più, perchè la potenza della dv le spolverizza - le passioni odio, invidia, lussuria, l'avarizia, la superbia - la dv le spazza via. Le miserie, le nostre piccinerie...già Seneca e altri dicevano (forse) non è mai successo di stare un pochino tra gli uomini senza tornare a casa un pò meno uomo di prima. Perchè purtroppo la nostra umanità miserabile è presa da cose basse, meschine, becere, persone si offendono per nulla, si fanno i film perchè quello non ha fatto quello, ecc... a sentire queste cose qua si viene presi da compassione..ma che vita fanno gli altri? Una persona che campa così chiede qualche grazie e ogni giorno si ritrova nella condizione miserabile di prima. Chi invece la tiene in suo potere vede la sua situazione cambiare.
“Figlia mia, chi vive nella mia Volontà ha in se stessa questa Divina Volontà dominante e reggente, l’anima è posseditrice, la tiene in suo potere e mentre essa possiede il Divin Volere, ha in suo potere la sua forza, la sua santità, la sua luce, i suoi beni; il Divin Volere possiede l’anima e tenendola in suo potere, le debolezze umane, le passioni, le miserie e l’umana volontà stanno sotto la potenza irremovibile e la santità della Suprema Volontà, quindi innanzi a questa potenza si sentono perdere la vita, sicché la debolezza si sente vinta dalla forza irresistibile del Fiat Divino, le tenebre si sentono vincere dalla luce, le miserie dalle sue ricchezze infinite, le passioni dalle sue virtù, l’umana volontà dalla Divina...." Gesù
venerdì 26 novembre 2021
Il Cielo del Fiat divino
Stupenda lezione di Gesù sull'immutabilità, irremovibilità, intangibilità ed incrollabili della Divina Volontà e su come l'anima che fa la Divina Volontà e in essa vive partecipa realmente di tali attributi vivendo senza alcuna mutazione, fissa nella luce, nella pace e nell'immutabilità.
Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 4 Maggio 1927, 24 Marzo 2021
4 Maggio 1927 L’anima che fa la Divina Volontà è sempre cielo e non si esaurisce mai
“Figlia mia, il cielo è sempre cielo, non si muta mai, né si sposta e per quanto alle volte le nubi lo offuscano, si stendono e coprono il bello azzurro del cielo, però le nubi non lo possono toccare, si stendono tanto nel basso dell’aria, che c’è gran distanza tra il cielo e le nubi. Sicché il cielo non perde mai la sua bellezza, l’ornamento delle stelle, il suo colore azzurro per causa delle nubi, esso è intangibile a tutto, se vi è qualche cambiamento è la bassa terra, che lo subisce è l’occhio umano che invece di vedere cielo, vede nubi e l’aria oscurata. Tale è l’anima che fa la mia Volontà, è più che cielo, perché Essa si stende nell’anima più che cielo azzurro tempestato di stelle e, ferma ed irremovibile, si sta al suo posto, regnando e dominando tutto, con tale maestà da rendere anche i più piccoli atti della creatura, in virtù della sua luce, più che sole e stelle fulgidissime. Sicché le pene, le mie privazioni, sono come nubi formate nel basso dell’umana natura, per cui pare che l’oscurino, ma il cielo della mia Volontà resta intangibile ed il suo Sole che in esso risplende dardeggia più forte i suoi raggi ardenti, tanto che tu ti senti come offuscata, ma è tutto superficiale e nel basso della tua umana natura, ma nell’anima tua il cielo del Fiat Divino non subisce alcuna mutazione, chi mai può toccare la mia Volontà? Nessuno...." Gesù
Gesù ci porta a contemplare il cielo della divina volontà o il cielo del Fiat, per farci comprendere una cosa importante e che chiama in causa anche il nostro discernimento in particolare su quello che accade dentro noi stessi: ciò che sta alla base, alla radice della nostra anima e ciò che si muove ed agita in superficie.
L'occasione contingente per questo brano - come quasi sempre con santa ironia - sono le privazioni di Gesù e il tormento e la debilitazione che questi provocano e la considerazione singolare di Luisa
"..Le privazioni del mio dolce Gesù mi tormentano, mi debilitano e sento la povera anima mia come esposta ai raggi d’un sole ardente qual è il Voler Divino, raggi che offuscano e quasi mi anneriscono, ma nonostante mi senta abbrunire, sono costretta da una forza suprema a restare fissata in questi raggi del Sole del Fiat Divino senza potermi spostare, senza Colui che, innaffiandomi, rende meno cocenti questi raggi e farebbe spuntare nel mio insanguinato cuore qualche filo d’erba;..." Luisa
C'è una realtà che però non può essere momentaneamente percepita a causa delle sofferenze e pene causate dalle privazioni.
"..come mi sento male! Senza Gesù tutto si è cambiato in me, solo il Voler Divino mi è rimasto, unica mia eredità che non mi può essere tolta da alcuno, neppure da Gesù..."
Il divino volere può essere tolto solo da noi stessi, Gesù tutto farà meno che togliere una cosa che Lui stesso ci ha voluto donare creandoci e non vede l'ora che arrivi nella nostra anima. Come possiamo dire con certezza che Dio non violerà mai la nostra libera volontà e possiamo dire che di sua spontanea volontà non toglierà mai il volere divino da noi. Lo togliamo noi con il peccato o con le nostre recalcitranze, o con il voler fare di testa nostra, agire di testa nostra, di iniziativa nostra senza mettere i nostri atti nella dv e non facendoli diventare divini ecc... E Luisa prosegue:
".. Essa sola è la mia vita, il mio soggiorno, il mio tutto,.." Luisa
La Divina Volontà deve diventare il nostro soggiorno, la nostra vita e il nostro tutto. Il grande insegmamento di questa meditazione è che tutto quello che accade può essere doloroso, le esperienze dolorose le percepiamo come tali, l'immagine di una giornata che promette diluvio, quando le nubi sono così dense che sembra quasi a mezzogiorno che sia notte. La luce del sole può quasi scomparire. Se uno si mette su un'aereo, passa attraverso le nubi ed esce dalle nuvole ed è finito tutto: si vede il tappeto bianco in basso e si vede la luce che illumina tutto. Ciò che resta e rimane deve essere sempre e solo la Divina Volontà, le cose vengono da fuori (circostanze della vita liete o tristi, piacevoli o dolorose, prospere o avverse, gradevoli o sgradevoli ecc..) comprendendo in queste cose anche i diletti spirituali e consolazioni spirituali. Anche i diletti e consolazioni spirituali / la privazione di Gesù reca il massimo di dolore sulla terra anche quello è nube, se Gesù si nasconde a Luisa lo fa perchè quello è un'atto ben preciso della sua Volontà. Perchè in quel momento Gesù vuole che Luisa soffra ed offra quella sofferenza perchè misteriosamente quelle sofferenze faranno bene a lei, faranno del bene a tanti e concorrerranno all'avvento del Fiat Supremo. Noi le ignoriamo e non le comprendiamo il senso di tante cose che accadono: abbiamo pochi punti fermi.
Nelle cose di Dio ci sono alcuni punti fermi che sono il fondamento su cui noi ci muoviamo, perchè i dettagli in questa vita sono assai incomprensibili, il don (esempio) non sa perchè in quella giornata il Signore permetterà quell'incontro e situazione, quel fastidio, quella brutta o bella notizia ecc.. e forse nemmeno lo capirà. Ma se lui vive o vuole fare la divina volontà, qualunque cosa accada, dirà: al di là di questo ci sta il sole e dirà Fiat. Non è uno slogan di appartenenza, il grande Fiat Redimente sigillato dalle parole di Maria Santissima, il Fiat Creante.. noi dobbiamo pronunciare il nostro Fiat di fronte a tutto se vogliamo vivere nella dv. Non ci deve essere nessuna opposizione o recalcitranza a niente se vogliamo vivere nella dv. Il don lo dice a lui in primis. Perchè c'è sempre il cielo, il cielo è sempre immutabile, non si smuove e non ci sono cambiamenti è irremovibile e sta al suo posto dominando tutto. Quello che si vive nella dv è la percezione a questo senso di irremovibilità e di fermezza, molti credenti che non hanno una vita di fede ben radicata, si turbano, si agitano, si preoccupano, si affannano e cercano rimedi...considerazioni sulla pandemia, ognuno deve farle. Ma affannarsi a cercare la soluzione attraverso espedienti umani. Si capisca bene, per prima cosa ed innanzitutto si elevi un grido al Signore attraverso la corona del santo rosario, attraverso il ripristino della comunione con Dio, la cessazione di tutti i mali che è il peccato. Quanti fedeli nel cuore sono davvero convinti che la prima cosa da cui tutto dipende è rimanere uniti alla dv? Che molto concretamente - oltre alle finezze che Gesù insegna a Luisa - dove stai nella dv se non preghi mai? Gesù è morto in croce per darti gli strumenti di guarigioni (sacramenti) e tu non li usi? Dove sta la dv se tu in continuazione stai offendendo Nostro Signore? Non c'è. E quando questo non c'è sono sempre nubi ed acqua vissute senza però la percezione che questo è un fenomeno momentaneo che a me dà tranquillità e fermezza anche in mezzo alle tempeste. Questo non lo vivono quasi nessuno. A quello che si vede dall'esterno il don non ne ha questa percezione (che si viva con la percezione che sopra c'è il Cielo).
"..Sicché le pene, le mie privazioni, sono come nubi formate nel basso dell’umana natura, per cui pare che l’oscurino, ma il cielo della mia Volontà resta intangibile ed il suo Sole che in esso risplende dardeggia più forte i suoi raggi ardenti, tanto che tu ti senti come offuscata, ma è tutto superficiale e nel basso della tua umana natura, ma nell’anima tua il cielo del Fiat Divino non subisce alcuna mutazione, chi mai può toccare la mia Volontà? Nessuno..." Gesù
Ti senti sballottato? tentata? Ti senti tentarti di preoccuparti...noi non dobbiamo immaginare che la dv ci ponga in uno stato di intangibilità assoluta e sensibilmente percepibile. Il contraccolpo di una notizia brutta noi lo sentiamo, è impossibile non sentirlo, ma bisogna vedere come reagiamo a questa cosa qua. C'è una grandissima differenza.
"..il cielo del Fiat Divino non subisce alcuna mutazione,.." Gesù
Tutto quello che ci accade, anche un minimo pensiero o movimento della nostra mente e del cuore è da tutta l'eternità perfettamente conosciuto da Dio in ogni minimo particolare, ogni cosa che accade è da Dio conosciuto e governato. Questa è una cosa di fede e non sono gli scritti di Luisa. Sono esplicitazioni di cose già dette dalla Chiesa.
"..Essa è irremovibile ed incrollabile e dov’Essa regna forma il suo soggiorno di luce, di pace e di immutabilità..." Gesù
Chi ti può mettere in crisi, abbattere, farti perdere la testa? Farti perdere le staffe e la speranza? Se stai nella dv la risposta è nessuno e niente. L'unico nostro problema è fare regnare la dv in noi e basta. Soggiorno di luce: non si perde mai il contatto di fede negli eventi, di pace...non si perde mai profondamente la pace, può succedere che nell'istante io avverta un'attimo di sbandamento e di paura ma poi mi riprendo subito. Sia Gesù che la Madonna rimasero turbati (Vangelo) ma non è il turbamento di cui tante volte Gesù parla negli scritti dove dice che in essi la dv non è mai presente. Nella dv non ci può essere turbamento ma è quella reazione incontrollabile della sensibilità di fronte ad un'evento grande. Alla Madonna appare un'angelo che la saluta in quel modo (piena di grazia) e Lei che era tanto umile gli è preso un coccolone, siccome Maria era intelligentissima significava che era Santa e pure Immacolata per essere piena di Grazia - quando Gesù intensamente alla croce, Gesù era veramente uomo, era divinamente felice di fronte a quello che stava per accadere ma la sua umanità di fronte al pensiero di quelle atrocità non si è messa a festeggiare. La pace sostanziale e la pace reale e profonda non è mai intaccata. Ci possono essere delle tempeste nel mare, se uno sta su una barca avverte il finimondo e la fine, ma se uno scende in profondità di qualche metro (il don non è un sub) le tempeste non si sentono in profondità. Sono soltanto cose che si avvertono in superficie. Qualsiasi cosa che succede io non mi muovo, continuo a fare la mia vita santa di prima senza mutare in peggio il mio stile.
Ed io: “Mio Gesù, come sei cambiato! Pare che anche del tuo Divin Volere non voglia dirmi più nulla. (Luisa)
E Gesù che se non gliene parla Lui, basta che si guarda in giro perchè ha la predica ininterrotta nella dv.
“Figlia mia, la mia Volontà non si esaurisce mai, se non ti parlo Io di Essa, ti parleranno tutte le cose create,..." quando bevi e mangi pensa alla dv che ti parla, quando guardi qualsiasi cosa intorno a te, le materie e sostanze di cui sono fatte le cose, pensa da dove vengono...le fusa del gatto, la fedeltà di un cavallo, le feste del cane, il moto dei pesci... ed ogni volta che ci mettiamo in ascolto senza leggere i libri di Cielo o ascoltare una meditazione quella lascia sempre frutti in noi.
"..Perciò, se farai un poco d’attenzione ad una cosa che guardi o ad una cosa che tocchi, sentirai nuove lezioni sulla mia Volontà.” Gesù
Con una mano toccati l'altra mano (esempio) senti i muscoli, le impronte digitiali, le righe in una mano, se uno si fa attento ci sarebbe da passarci le giornate intere in contemplazione in ringraziamento della dv che ci parla della sua immensità, atto d'amore. Chi se ne fa attento, la comprende, l'accoglie e la fa sua è un'altra cosa e più partecipa alle sue caratteristiche del volere divino.
4 Maggio 1927 L’anima che fa la Divina Volontà è sempre cielo e non si esaurisce mai
“Figlia mia, il cielo è sempre cielo, non si muta mai, né si sposta e per quanto alle volte le nubi lo offuscano, si stendono e coprono il bello azzurro del cielo, però le nubi non lo possono toccare, si stendono tanto nel basso dell’aria, che c’è gran distanza tra il cielo e le nubi. Sicché il cielo non perde mai la sua bellezza, l’ornamento delle stelle, il suo colore azzurro per causa delle nubi, esso è intangibile a tutto, se vi è qualche cambiamento è la bassa terra, che lo subisce è l’occhio umano che invece di vedere cielo, vede nubi e l’aria oscurata. Tale è l’anima che fa la mia Volontà, è più che cielo, perché Essa si stende nell’anima più che cielo azzurro tempestato di stelle e, ferma ed irremovibile, si sta al suo posto, regnando e dominando tutto, con tale maestà da rendere anche i più piccoli atti della creatura, in virtù della sua luce, più che sole e stelle fulgidissime. Sicché le pene, le mie privazioni, sono come nubi formate nel basso dell’umana natura, per cui pare che l’oscurino, ma il cielo della mia Volontà resta intangibile ed il suo Sole che in esso risplende dardeggia più forte i suoi raggi ardenti, tanto che tu ti senti come offuscata, ma è tutto superficiale e nel basso della tua umana natura, ma nell’anima tua il cielo del Fiat Divino non subisce alcuna mutazione, chi mai può toccare la mia Volontà? Nessuno...." Gesù
Gesù ci porta a contemplare il cielo della divina volontà o il cielo del Fiat, per farci comprendere una cosa importante e che chiama in causa anche il nostro discernimento in particolare su quello che accade dentro noi stessi: ciò che sta alla base, alla radice della nostra anima e ciò che si muove ed agita in superficie.
L'occasione contingente per questo brano - come quasi sempre con santa ironia - sono le privazioni di Gesù e il tormento e la debilitazione che questi provocano e la considerazione singolare di Luisa
"..Le privazioni del mio dolce Gesù mi tormentano, mi debilitano e sento la povera anima mia come esposta ai raggi d’un sole ardente qual è il Voler Divino, raggi che offuscano e quasi mi anneriscono, ma nonostante mi senta abbrunire, sono costretta da una forza suprema a restare fissata in questi raggi del Sole del Fiat Divino senza potermi spostare, senza Colui che, innaffiandomi, rende meno cocenti questi raggi e farebbe spuntare nel mio insanguinato cuore qualche filo d’erba;..." Luisa
C'è una realtà che però non può essere momentaneamente percepita a causa delle sofferenze e pene causate dalle privazioni.
"..come mi sento male! Senza Gesù tutto si è cambiato in me, solo il Voler Divino mi è rimasto, unica mia eredità che non mi può essere tolta da alcuno, neppure da Gesù..."
Il divino volere può essere tolto solo da noi stessi, Gesù tutto farà meno che togliere una cosa che Lui stesso ci ha voluto donare creandoci e non vede l'ora che arrivi nella nostra anima. Come possiamo dire con certezza che Dio non violerà mai la nostra libera volontà e possiamo dire che di sua spontanea volontà non toglierà mai il volere divino da noi. Lo togliamo noi con il peccato o con le nostre recalcitranze, o con il voler fare di testa nostra, agire di testa nostra, di iniziativa nostra senza mettere i nostri atti nella dv e non facendoli diventare divini ecc... E Luisa prosegue:
".. Essa sola è la mia vita, il mio soggiorno, il mio tutto,.." Luisa
La Divina Volontà deve diventare il nostro soggiorno, la nostra vita e il nostro tutto. Il grande insegmamento di questa meditazione è che tutto quello che accade può essere doloroso, le esperienze dolorose le percepiamo come tali, l'immagine di una giornata che promette diluvio, quando le nubi sono così dense che sembra quasi a mezzogiorno che sia notte. La luce del sole può quasi scomparire. Se uno si mette su un'aereo, passa attraverso le nubi ed esce dalle nuvole ed è finito tutto: si vede il tappeto bianco in basso e si vede la luce che illumina tutto. Ciò che resta e rimane deve essere sempre e solo la Divina Volontà, le cose vengono da fuori (circostanze della vita liete o tristi, piacevoli o dolorose, prospere o avverse, gradevoli o sgradevoli ecc..) comprendendo in queste cose anche i diletti spirituali e consolazioni spirituali. Anche i diletti e consolazioni spirituali / la privazione di Gesù reca il massimo di dolore sulla terra anche quello è nube, se Gesù si nasconde a Luisa lo fa perchè quello è un'atto ben preciso della sua Volontà. Perchè in quel momento Gesù vuole che Luisa soffra ed offra quella sofferenza perchè misteriosamente quelle sofferenze faranno bene a lei, faranno del bene a tanti e concorrerranno all'avvento del Fiat Supremo. Noi le ignoriamo e non le comprendiamo il senso di tante cose che accadono: abbiamo pochi punti fermi.
Nelle cose di Dio ci sono alcuni punti fermi che sono il fondamento su cui noi ci muoviamo, perchè i dettagli in questa vita sono assai incomprensibili, il don (esempio) non sa perchè in quella giornata il Signore permetterà quell'incontro e situazione, quel fastidio, quella brutta o bella notizia ecc.. e forse nemmeno lo capirà. Ma se lui vive o vuole fare la divina volontà, qualunque cosa accada, dirà: al di là di questo ci sta il sole e dirà Fiat. Non è uno slogan di appartenenza, il grande Fiat Redimente sigillato dalle parole di Maria Santissima, il Fiat Creante.. noi dobbiamo pronunciare il nostro Fiat di fronte a tutto se vogliamo vivere nella dv. Non ci deve essere nessuna opposizione o recalcitranza a niente se vogliamo vivere nella dv. Il don lo dice a lui in primis. Perchè c'è sempre il cielo, il cielo è sempre immutabile, non si smuove e non ci sono cambiamenti è irremovibile e sta al suo posto dominando tutto. Quello che si vive nella dv è la percezione a questo senso di irremovibilità e di fermezza, molti credenti che non hanno una vita di fede ben radicata, si turbano, si agitano, si preoccupano, si affannano e cercano rimedi...considerazioni sulla pandemia, ognuno deve farle. Ma affannarsi a cercare la soluzione attraverso espedienti umani. Si capisca bene, per prima cosa ed innanzitutto si elevi un grido al Signore attraverso la corona del santo rosario, attraverso il ripristino della comunione con Dio, la cessazione di tutti i mali che è il peccato. Quanti fedeli nel cuore sono davvero convinti che la prima cosa da cui tutto dipende è rimanere uniti alla dv? Che molto concretamente - oltre alle finezze che Gesù insegna a Luisa - dove stai nella dv se non preghi mai? Gesù è morto in croce per darti gli strumenti di guarigioni (sacramenti) e tu non li usi? Dove sta la dv se tu in continuazione stai offendendo Nostro Signore? Non c'è. E quando questo non c'è sono sempre nubi ed acqua vissute senza però la percezione che questo è un fenomeno momentaneo che a me dà tranquillità e fermezza anche in mezzo alle tempeste. Questo non lo vivono quasi nessuno. A quello che si vede dall'esterno il don non ne ha questa percezione (che si viva con la percezione che sopra c'è il Cielo).
"..Sicché le pene, le mie privazioni, sono come nubi formate nel basso dell’umana natura, per cui pare che l’oscurino, ma il cielo della mia Volontà resta intangibile ed il suo Sole che in esso risplende dardeggia più forte i suoi raggi ardenti, tanto che tu ti senti come offuscata, ma è tutto superficiale e nel basso della tua umana natura, ma nell’anima tua il cielo del Fiat Divino non subisce alcuna mutazione, chi mai può toccare la mia Volontà? Nessuno..." Gesù
Ti senti sballottato? tentata? Ti senti tentarti di preoccuparti...noi non dobbiamo immaginare che la dv ci ponga in uno stato di intangibilità assoluta e sensibilmente percepibile. Il contraccolpo di una notizia brutta noi lo sentiamo, è impossibile non sentirlo, ma bisogna vedere come reagiamo a questa cosa qua. C'è una grandissima differenza.
"..il cielo del Fiat Divino non subisce alcuna mutazione,.." Gesù
Tutto quello che ci accade, anche un minimo pensiero o movimento della nostra mente e del cuore è da tutta l'eternità perfettamente conosciuto da Dio in ogni minimo particolare, ogni cosa che accade è da Dio conosciuto e governato. Questa è una cosa di fede e non sono gli scritti di Luisa. Sono esplicitazioni di cose già dette dalla Chiesa.
"..Essa è irremovibile ed incrollabile e dov’Essa regna forma il suo soggiorno di luce, di pace e di immutabilità..." Gesù
Chi ti può mettere in crisi, abbattere, farti perdere la testa? Farti perdere le staffe e la speranza? Se stai nella dv la risposta è nessuno e niente. L'unico nostro problema è fare regnare la dv in noi e basta. Soggiorno di luce: non si perde mai il contatto di fede negli eventi, di pace...non si perde mai profondamente la pace, può succedere che nell'istante io avverta un'attimo di sbandamento e di paura ma poi mi riprendo subito. Sia Gesù che la Madonna rimasero turbati (Vangelo) ma non è il turbamento di cui tante volte Gesù parla negli scritti dove dice che in essi la dv non è mai presente. Nella dv non ci può essere turbamento ma è quella reazione incontrollabile della sensibilità di fronte ad un'evento grande. Alla Madonna appare un'angelo che la saluta in quel modo (piena di grazia) e Lei che era tanto umile gli è preso un coccolone, siccome Maria era intelligentissima significava che era Santa e pure Immacolata per essere piena di Grazia - quando Gesù intensamente alla croce, Gesù era veramente uomo, era divinamente felice di fronte a quello che stava per accadere ma la sua umanità di fronte al pensiero di quelle atrocità non si è messa a festeggiare. La pace sostanziale e la pace reale e profonda non è mai intaccata. Ci possono essere delle tempeste nel mare, se uno sta su una barca avverte il finimondo e la fine, ma se uno scende in profondità di qualche metro (il don non è un sub) le tempeste non si sentono in profondità. Sono soltanto cose che si avvertono in superficie. Qualsiasi cosa che succede io non mi muovo, continuo a fare la mia vita santa di prima senza mutare in peggio il mio stile.
Ed io: “Mio Gesù, come sei cambiato! Pare che anche del tuo Divin Volere non voglia dirmi più nulla. (Luisa)
E Gesù che se non gliene parla Lui, basta che si guarda in giro perchè ha la predica ininterrotta nella dv.
“Figlia mia, la mia Volontà non si esaurisce mai, se non ti parlo Io di Essa, ti parleranno tutte le cose create,..." quando bevi e mangi pensa alla dv che ti parla, quando guardi qualsiasi cosa intorno a te, le materie e sostanze di cui sono fatte le cose, pensa da dove vengono...le fusa del gatto, la fedeltà di un cavallo, le feste del cane, il moto dei pesci... ed ogni volta che ci mettiamo in ascolto senza leggere i libri di Cielo o ascoltare una meditazione quella lascia sempre frutti in noi.
"..Perciò, se farai un poco d’attenzione ad una cosa che guardi o ad una cosa che tocchi, sentirai nuove lezioni sulla mia Volontà.” Gesù
Con una mano toccati l'altra mano (esempio) senti i muscoli, le impronte digitiali, le righe in una mano, se uno si fa attento ci sarebbe da passarci le giornate intere in contemplazione in ringraziamento della dv che ci parla della sua immensità, atto d'amore. Chi se ne fa attento, la comprende, l'accoglie e la fa sua è un'altra cosa e più partecipa alle sue caratteristiche del volere divino.
giovedì 25 novembre 2021
I lunghi tempi di Dio e delle sue opere
Luisa offre a Gesù i suoi dolori per la lontananza da Lui e per il suo percepire, come realmente è, la vita terrena come un penoso e doloroso esilio. Gesù spiega a Luisa come tutto concorra all'edificazione del regno della Divina Volontà, anche questi dolori che insieme agli atti, preghiere e sacrifici, concorrono alla lenta e lunga formazione del Regno. Così avvenne anche nella vita terrena di Gesù e della Madonna. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 30 Aprile 1927, 23 Marzo 2021
30 Aprile 1927 Gloria dell’unità della Volontà Divina e come l’operare in Essa è sempre modo divino. Lavori e sacrifici che fa Gesù nell’anima per formare il regno del Fiat
Meditazione distinta in due parti. Contiene bellissimi insegnamenti per la vita nel dv. Ci sono anche degli importantissimi (a parere del don) insegnamenti di vita esistenziali che si estendono al di là della vita nella dv.
La prima parte ci mostra Luisa nell'atto di fare un giro nella Creazione per seguire la dv in ogni atto creato - nella meditazione precedente, (sbocchi di amore divino #24aprile1927) abbiamo visto quant'è importante riconoscere gli sbocchi d'amore divini, prendere il ti amo e ricambiarli e attraverso di essi riportare al Signore la gloria della sua dv in ogni ente creato; la gloria deve ritornare a Dio - Questo significa fare le cose in modo divino e dargli cose degne di Lui e non dargli cose umane.
Nella seconda parte Luisa lamenta i dolori per la lunghezza sempre maggiore delle privazioni di Gesù.
"..Dopo ciò mi sentivo oppressa, le privazioni di Gesù si facevano più lunghe, sentivo tutto il peso del mio lungo esilio ed il dolore della mia Patria lontana, una profonda mestizia invadeva la povera anima mia.." Luisa
E questo tocca a noi: un tempo c'era la paura della morte, oggi c'è il terrore, l'essere terrorizzati dal perdere la vita fisica, chi ama il Signore è amante della vita, il Signore è amante della vita ma la vita terrena è un'esilio. Nella Salve Regina diciamo: mostraci dopo questo esilio Gesù - l'esilio è una cosa brutta, è essere tenuti forzatamente lontani dalla propria patria. Dalla propria casa, dalle proprie tradizioni, usi e costumi e dall'ambiente dove stiamo bene. C'è un canto mariano popolare che dice andrò a vederla un dì nel Cielo Patria mia.. la patria è casa nostra. San Paolo dice che la nostra Patria è nel Cielo. Domanda che dobbiamo porci anche noi e sentire le risonanze nel nostro cuore: ma io mi sento a disagio di stare ancora sul pianeta terra? Se io fossi certo di aver espiato i miei peccati (e quindi non mi devo fare purgatorio), ho compiuto la mia missione (quindi il Signore non desidera che faccia altro sul pianeta terra)...sarei pronto a gridare di fronte a Dio portami via? Voglio andare a casa mia? I santi questo lo hanno vissuto. E' vero che forse uno ha famiglia, ma la Patria è il Cielo. Luisa ha una profonda mestizia non solo per l'assenza di Gesù - mettiamoci nei panni di un santo, pensiamo ad un bel momento di consolazione terrena o dopo un bel pellegrinaggio (quando lo si può fare), vive dei momenti fantastici, magari ci sono alcune grazie sensibili ma poi il pellegrinaggio finisce presto (come tutte le cose terrene). E ricomincia la vita solita. Ne verranno forse altre. In questa vita terrena c'è la condanna che tutto finisce (quando si tratta di cose belle) ma è anche fonte di consolazione per le cose negative. Luisa era toccata da una profonda mestizia...ma quando finisce la nostra vita? Che pensiamo quando leggiamo queste cose? Se uno ci dicesse queste cose che ci dice Luisa, lo prederemmo per fanatico, esaltato? Esagerato? Ognuno dovrebbe chiedersi di fronte a Dio: io lo sento il dolore del mio esilio? Il peso di stare lontano dalla mia Patria? Io la sento quella profonda mestizia perchè si allunga il tempo di separazione da Gesù - ogni giorno che passa è un giorno in meno alla vita eterna...ci penso? E cosa provo?
Poi Gesù dice un'altra cosa al riguardo circa a queste lunghe attese ed apparentemente infruttuose
“Figlia mia, dobbiamo avere pazienza tutti e due e pensare al lavoro della formazione del regno della Divina Volontà, nessuno conosce ciò che stiamo facendo, i sacrifici che ci vogliono, gli atti continuati, le preghiere che occorrono per formare ed ottenere un tanto bene. Nessuno prende parte ai nostri sacrifici, nessuno ci aiuta a formare questo regno che porterà tanto bene e mentre non ci fanno alcuna attenzione, pensano a godersi la misera vita, senza neppure disporsi a ricevere il bene che stiamo preparando.........Sto ripetendo ciò con te, figlia mia, per formare il regno del Fiat Divino. Il mondo prende da noi nonostante non ci conosca e solo il mio ministro assistente conosce ciò che stiamo facendo, ma non prende parte né ai nostri sacrifici, né al nostro lavoro, siamo soli, perciò pazienza in questo lungo lavoro, quanto più lavoreremo, più godremo i frutti di questo regno Celeste.” Gesù
(parte iniziale e finale, il testo è lungo). Tutti questi sacrifici ecc.. concorrono alla formazione del Regno della dv. Noi dobbiamo pensare un'altra cosa: le opere di Dio si fanno nel tempo, tanto tempo ma proprio tanto tempo. Tempo in cui occorre lavorare, pregare e fare sacrifici senza stancarsi e tante volte avendo l'impressione che tutto ciò non producano gli effetti sperati. Così è stato per Gesù, Maria e Luisa. Gesù non ha lavorato per la Redenzione solo nei suoi tre anni di vita pubblica e solo nel Triduo santo ma ha lavorato insieme alla Madonna nel lunghissimo tempo di vita nascosta.
"..Oh! se le creature potessero vedere ciò che passa nel segreto dei nostri cuori, come resterebbero sorpresi di meraviglia! Ciò successe quando Io e la Mamma mia stavamo in terra, mentre tra Essa e Me stavamo preparando il regno della Redenzione, tutti i rimedi che occorrevano affinché tutti potessero trovare la salvezza, non si risparmiavano né sacrifici, né lavori, né vita, né preghiere e mentre eravamo intenti a pensare a tutti, a dare la vita per tutti, nessuno pensava a Noi, nessuno conosceva ciò che stavamo facendo. La mia Celeste Mamma fu la depositaria del regno della Redenzione e perciò prese parte a tutti i sacrifici, a tutti i dolori. Solo San Giuseppe sapeva ciò che stavamo facendo, ma non entrò a parte di tutti i nostri dolori. Oh! come ci doleva il cuore nel vedere che mentre Madre e Figlio ci consumavamo di pene e d’amore per tutti, per formare tutti i rimedi possibili ed immaginabili a tutti per guarirli e metterli in salvo, essi non solo non pensavano a noi, ma ci offendevano, ci disprezzavano ed altri mi tramavano la morte fin dalla mia nascita..." Gesù
C'era sul pianeta terra Dio fatto Uomo e la più grande creatura che Dio abbia creato. Stavano lavorando, sacrificandosi e pregando..Gesù non ha mai alzato troppo i veli su questa realtà (qualcosa Gesù ha detto negli scritti di Cielo, rifece gli atti ecc..) ma concretamente le giornate di Gesù com'erano? Cosa faceva Gesù a 7 anni? A che età è tornato dall'Egitto? Per noi esseri umani (Gesù è rimasto nascosto per 30 anni e si è manifestato solo per 3) viene subito un pensiero: ma perchè non poteva predicare più a lungo? Uno, non sapendo tante cose potrebbe chiedersi cosa ha fatto per 30? Se Dio ha fatto così c'erano delle buone ragioni, però apparentemente che ha fatto?
Lì c'era doppio lavoro: preparare il regno della Redenzione e quello della dv che dopo 2000 anni ha trovato in Luisa una collaboratrice necessaria. La gente ignara o peggio indifferente (anche oggi), oggi più che mai c'è un'indifferenza verso il sacro che fa male vederla. Zero assoluto. E' un'operazione diabolica realizzata nel tentativo di estromettere Dio dal mondo. Adesso sembra che siamo arrivati allo slogan Dio è sepolto e dimenticato. La Madonna è stata la Collaboratrice,
"..La mia Celeste Mamma fu la depositaria del regno della Redenzione e perciò prese parte a tutti i sacrifici, a tutti i dolori.." Gesù
Quindi vuol dire che la Madonna è stata la Cooredentrice nell'opera di Gesù. Così quello che Gesù sta facendo Gesù con Luisa lo sa solo il suo padre spirituale e gli sta dicendo: tutti questi dolori, privazioni, la lontanza dalla Patria, dolore dell'esilio ecc.. sono goccie dolorose che però vanno a concorrere all'immenso della formazione del regno della divina volontà. Le opere di Dio non si realizzano dall'oggi al domani, il don riceve un sacco di mail e di telefonate di gente che espone problemi, angoscie, situazioni difficili e il desiderio - che tutti hanno - di una soluzione immediata e possibilmente senza costi e sacrifici. Questa cosa non esiste. Inizia a pregare, pregare, pregare ecc... quanti rosari ci vorranno perchè questa persona si converta? Non c'è la bacchetta magica. C'è una dimensione distorta dei carismi: con una benedizione fulminea cessano tutti i mali, non si sminuisce l'importanza e l'efficacia delle benedizioni di case, persone e cose...non possono essere intesi come la soluzione immediata del problema. Non è tipico delle opere di Dio che compie in questo mondo. Sono lunghe, faticose e laboriose. Armiamoci di santa pazienza, ecco perchè la costanza e la perseveranza sono importanti. Uno che ha imparato a dire 4 rosari al giorno li dirà in tutta la vita. Raggiunto un traguardo spirituale non è che uno torna indietro...tutta la vita fino alla morte. Solo chi perseverà fino alla morte sarà salvato. Lento lavorio con la percezione che non serva. A volte - con uno sguardo umano - tutto sembra inutile ma non lo è. Punto fondamentale. Chi vuole entrare nella dv...c'è qualche dritta? Leggi, medita, conosci, scegli, formati, prega, lavora quotidianamente non ci sono altre vie conosciute dal don. Noi esseri umani vorremmo tutto subito e senza fatica. Pensiamo alla pubblicità che gira in rete di ricette miracolose che promettono perdite di peso in una settimana. Funziona anche nelle cose spirituali.
Dev'essere chiaro (questo lungo cammino) questa cosa, molti iniziano ma pochi continuano. Per questo Gesù dice che molti sono i chiamati ma pochi gli eletti. C'è lo scoglio della lunghezza delle opere di Dio, del tempo che non dev'essere speso nell'ozio ma dev'essere impiegato con il sacrificio, preghiera, atti continuati ecc... i risultati sicuramente arrivano ma come e quando nel momento in cui Dio vorrà.
30 Aprile 1927 Gloria dell’unità della Volontà Divina e come l’operare in Essa è sempre modo divino. Lavori e sacrifici che fa Gesù nell’anima per formare il regno del Fiat
Meditazione distinta in due parti. Contiene bellissimi insegnamenti per la vita nel dv. Ci sono anche degli importantissimi (a parere del don) insegnamenti di vita esistenziali che si estendono al di là della vita nella dv.
La prima parte ci mostra Luisa nell'atto di fare un giro nella Creazione per seguire la dv in ogni atto creato - nella meditazione precedente, (sbocchi di amore divino #24aprile1927) abbiamo visto quant'è importante riconoscere gli sbocchi d'amore divini, prendere il ti amo e ricambiarli e attraverso di essi riportare al Signore la gloria della sua dv in ogni ente creato; la gloria deve ritornare a Dio - Questo significa fare le cose in modo divino e dargli cose degne di Lui e non dargli cose umane.
Nella seconda parte Luisa lamenta i dolori per la lunghezza sempre maggiore delle privazioni di Gesù.
"..Dopo ciò mi sentivo oppressa, le privazioni di Gesù si facevano più lunghe, sentivo tutto il peso del mio lungo esilio ed il dolore della mia Patria lontana, una profonda mestizia invadeva la povera anima mia.." Luisa
E questo tocca a noi: un tempo c'era la paura della morte, oggi c'è il terrore, l'essere terrorizzati dal perdere la vita fisica, chi ama il Signore è amante della vita, il Signore è amante della vita ma la vita terrena è un'esilio. Nella Salve Regina diciamo: mostraci dopo questo esilio Gesù - l'esilio è una cosa brutta, è essere tenuti forzatamente lontani dalla propria patria. Dalla propria casa, dalle proprie tradizioni, usi e costumi e dall'ambiente dove stiamo bene. C'è un canto mariano popolare che dice andrò a vederla un dì nel Cielo Patria mia.. la patria è casa nostra. San Paolo dice che la nostra Patria è nel Cielo. Domanda che dobbiamo porci anche noi e sentire le risonanze nel nostro cuore: ma io mi sento a disagio di stare ancora sul pianeta terra? Se io fossi certo di aver espiato i miei peccati (e quindi non mi devo fare purgatorio), ho compiuto la mia missione (quindi il Signore non desidera che faccia altro sul pianeta terra)...sarei pronto a gridare di fronte a Dio portami via? Voglio andare a casa mia? I santi questo lo hanno vissuto. E' vero che forse uno ha famiglia, ma la Patria è il Cielo. Luisa ha una profonda mestizia non solo per l'assenza di Gesù - mettiamoci nei panni di un santo, pensiamo ad un bel momento di consolazione terrena o dopo un bel pellegrinaggio (quando lo si può fare), vive dei momenti fantastici, magari ci sono alcune grazie sensibili ma poi il pellegrinaggio finisce presto (come tutte le cose terrene). E ricomincia la vita solita. Ne verranno forse altre. In questa vita terrena c'è la condanna che tutto finisce (quando si tratta di cose belle) ma è anche fonte di consolazione per le cose negative. Luisa era toccata da una profonda mestizia...ma quando finisce la nostra vita? Che pensiamo quando leggiamo queste cose? Se uno ci dicesse queste cose che ci dice Luisa, lo prederemmo per fanatico, esaltato? Esagerato? Ognuno dovrebbe chiedersi di fronte a Dio: io lo sento il dolore del mio esilio? Il peso di stare lontano dalla mia Patria? Io la sento quella profonda mestizia perchè si allunga il tempo di separazione da Gesù - ogni giorno che passa è un giorno in meno alla vita eterna...ci penso? E cosa provo?
Poi Gesù dice un'altra cosa al riguardo circa a queste lunghe attese ed apparentemente infruttuose
“Figlia mia, dobbiamo avere pazienza tutti e due e pensare al lavoro della formazione del regno della Divina Volontà, nessuno conosce ciò che stiamo facendo, i sacrifici che ci vogliono, gli atti continuati, le preghiere che occorrono per formare ed ottenere un tanto bene. Nessuno prende parte ai nostri sacrifici, nessuno ci aiuta a formare questo regno che porterà tanto bene e mentre non ci fanno alcuna attenzione, pensano a godersi la misera vita, senza neppure disporsi a ricevere il bene che stiamo preparando.........Sto ripetendo ciò con te, figlia mia, per formare il regno del Fiat Divino. Il mondo prende da noi nonostante non ci conosca e solo il mio ministro assistente conosce ciò che stiamo facendo, ma non prende parte né ai nostri sacrifici, né al nostro lavoro, siamo soli, perciò pazienza in questo lungo lavoro, quanto più lavoreremo, più godremo i frutti di questo regno Celeste.” Gesù
(parte iniziale e finale, il testo è lungo). Tutti questi sacrifici ecc.. concorrono alla formazione del Regno della dv. Noi dobbiamo pensare un'altra cosa: le opere di Dio si fanno nel tempo, tanto tempo ma proprio tanto tempo. Tempo in cui occorre lavorare, pregare e fare sacrifici senza stancarsi e tante volte avendo l'impressione che tutto ciò non producano gli effetti sperati. Così è stato per Gesù, Maria e Luisa. Gesù non ha lavorato per la Redenzione solo nei suoi tre anni di vita pubblica e solo nel Triduo santo ma ha lavorato insieme alla Madonna nel lunghissimo tempo di vita nascosta.
"..Oh! se le creature potessero vedere ciò che passa nel segreto dei nostri cuori, come resterebbero sorpresi di meraviglia! Ciò successe quando Io e la Mamma mia stavamo in terra, mentre tra Essa e Me stavamo preparando il regno della Redenzione, tutti i rimedi che occorrevano affinché tutti potessero trovare la salvezza, non si risparmiavano né sacrifici, né lavori, né vita, né preghiere e mentre eravamo intenti a pensare a tutti, a dare la vita per tutti, nessuno pensava a Noi, nessuno conosceva ciò che stavamo facendo. La mia Celeste Mamma fu la depositaria del regno della Redenzione e perciò prese parte a tutti i sacrifici, a tutti i dolori. Solo San Giuseppe sapeva ciò che stavamo facendo, ma non entrò a parte di tutti i nostri dolori. Oh! come ci doleva il cuore nel vedere che mentre Madre e Figlio ci consumavamo di pene e d’amore per tutti, per formare tutti i rimedi possibili ed immaginabili a tutti per guarirli e metterli in salvo, essi non solo non pensavano a noi, ma ci offendevano, ci disprezzavano ed altri mi tramavano la morte fin dalla mia nascita..." Gesù
C'era sul pianeta terra Dio fatto Uomo e la più grande creatura che Dio abbia creato. Stavano lavorando, sacrificandosi e pregando..Gesù non ha mai alzato troppo i veli su questa realtà (qualcosa Gesù ha detto negli scritti di Cielo, rifece gli atti ecc..) ma concretamente le giornate di Gesù com'erano? Cosa faceva Gesù a 7 anni? A che età è tornato dall'Egitto? Per noi esseri umani (Gesù è rimasto nascosto per 30 anni e si è manifestato solo per 3) viene subito un pensiero: ma perchè non poteva predicare più a lungo? Uno, non sapendo tante cose potrebbe chiedersi cosa ha fatto per 30? Se Dio ha fatto così c'erano delle buone ragioni, però apparentemente che ha fatto?
Lì c'era doppio lavoro: preparare il regno della Redenzione e quello della dv che dopo 2000 anni ha trovato in Luisa una collaboratrice necessaria. La gente ignara o peggio indifferente (anche oggi), oggi più che mai c'è un'indifferenza verso il sacro che fa male vederla. Zero assoluto. E' un'operazione diabolica realizzata nel tentativo di estromettere Dio dal mondo. Adesso sembra che siamo arrivati allo slogan Dio è sepolto e dimenticato. La Madonna è stata la Collaboratrice,
"..La mia Celeste Mamma fu la depositaria del regno della Redenzione e perciò prese parte a tutti i sacrifici, a tutti i dolori.." Gesù
Quindi vuol dire che la Madonna è stata la Cooredentrice nell'opera di Gesù. Così quello che Gesù sta facendo Gesù con Luisa lo sa solo il suo padre spirituale e gli sta dicendo: tutti questi dolori, privazioni, la lontanza dalla Patria, dolore dell'esilio ecc.. sono goccie dolorose che però vanno a concorrere all'immenso della formazione del regno della divina volontà. Le opere di Dio non si realizzano dall'oggi al domani, il don riceve un sacco di mail e di telefonate di gente che espone problemi, angoscie, situazioni difficili e il desiderio - che tutti hanno - di una soluzione immediata e possibilmente senza costi e sacrifici. Questa cosa non esiste. Inizia a pregare, pregare, pregare ecc... quanti rosari ci vorranno perchè questa persona si converta? Non c'è la bacchetta magica. C'è una dimensione distorta dei carismi: con una benedizione fulminea cessano tutti i mali, non si sminuisce l'importanza e l'efficacia delle benedizioni di case, persone e cose...non possono essere intesi come la soluzione immediata del problema. Non è tipico delle opere di Dio che compie in questo mondo. Sono lunghe, faticose e laboriose. Armiamoci di santa pazienza, ecco perchè la costanza e la perseveranza sono importanti. Uno che ha imparato a dire 4 rosari al giorno li dirà in tutta la vita. Raggiunto un traguardo spirituale non è che uno torna indietro...tutta la vita fino alla morte. Solo chi perseverà fino alla morte sarà salvato. Lento lavorio con la percezione che non serva. A volte - con uno sguardo umano - tutto sembra inutile ma non lo è. Punto fondamentale. Chi vuole entrare nella dv...c'è qualche dritta? Leggi, medita, conosci, scegli, formati, prega, lavora quotidianamente non ci sono altre vie conosciute dal don. Noi esseri umani vorremmo tutto subito e senza fatica. Pensiamo alla pubblicità che gira in rete di ricette miracolose che promettono perdite di peso in una settimana. Funziona anche nelle cose spirituali.
Dev'essere chiaro (questo lungo cammino) questa cosa, molti iniziano ma pochi continuano. Per questo Gesù dice che molti sono i chiamati ma pochi gli eletti. C'è lo scoglio della lunghezza delle opere di Dio, del tempo che non dev'essere speso nell'ozio ma dev'essere impiegato con il sacrificio, preghiera, atti continuati ecc... i risultati sicuramente arrivano ma come e quando nel momento in cui Dio vorrà.
mercoledì 24 novembre 2021
Sbocchi di amore divino
Meravigliosa lezione di Gesù sugli sbocchi di amore fuoriusciti nella Creazione e che tornano ad essere riconosciuti e goduti da chi vive nella Divina Volontà. Il regno della Divina Volontà necessita di essere riedificato e tale operazione richiede la distruzione di tutto ciò che ad Esso si oppone: ecco il motivo dei tanti sconvolgimenti, tribolazioni , catastrofi ed eventi disastrosi che accadono nel mondo, finalizzati al ritorno dell'ordine del nuovo regno della Volontà Divina. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 21, 24 Aprile 1927, 22 Marzo 2021
24 Aprile 1927 Sconvolgimento generale per riordinare il regno del Fiat. Sbocco d’amore divino nella Creazione e come dura ancora. Come tutta la Creazione stava accentrata sull’anima
Anche oggi Gesù fa sfoggio della sua maestria e fantasia divina, non c'è da stupirsi che siano così fini, prarticolari e profondi nel comunicare realtà a disposizione sperimentabili a nostra disposizione. Il termine "..sbocco d’amore.." usato negli scritti di Luisa è tipico dei Libri di Cielo, è molto bella perchè dà l'idea (che Gesù spiega e puntalizza) di un'amore talmente grande che non si può contenere, fuoriesce dal recipiente, sembra quasi che il concetto voglia essere trasmesso in qualche modo è che Dio ha un'amore talmente grande per noi che quasi non ce la fa a trattenerlo per sè, questo amore comanda ed impera di uscire dagli argini puri ed infiniti per riversarsi su ciò è fuori di Lui, sembra quasi che Dio non possa farne a meno. Dio non ha necessità alcuna, obbligo alcuno... sono espressioni che vanno capite con le pinze ma Gesù fa pensare qualcosa del genere. Occorre sempre molta cautela, non attribugliamoli certe operazioni ma il concetto rimane.
“Figlia mia, guardiamo più in là per sollevarci, Io voglio far ritornare le cose come al principio della Creazione, che non fu altro che uno sbocco d’amore.." Gesù
Dio non aveva nessun bisogno di creare, non è vero quello che diceva Hegel (in modo semplificato diceva che Dio ha bisogno del mondo per essere Dio, se c'è un'essere Onnipotente ecc... dov'è che può manifestare la sua potenza? C'è bisogno di una realtà esterna che in qualche modo gli consenta di manifestare la sua divinità e l'esercizio dei suoi attributi - questa è una bestemmia. Dio non ha mai bisogno di nulla e di nessuno). La Chiesa insegna che gli atti al di dentro della Santissima Trinità sono liberi e necessari, ma quelli fatti fuori dalle Tre Divine Persone sono liberi e non necessari, chi l'ha mosso a creare è l'Amore. Non per fare sfoggio della sua Potenza Divina, ma il suo amore sentiva il desiderio di farne godere a chi potesse riconoscerlo ed accoglierlo fuori di sè. Ecco perchè ha creato. Quando io e tu pensi: ma che ci sto a fare? Perchè ci sono e non sono mai venuto all'esistenza? Dio ci ha creato per amarlo, conoscerlo e servirlo in questa vita e goderne nell'altra. L'irripetibilità di ognuno di noi, la singola persona umana è un'unicum - ha ed è destinata ad avere se lo accetterà - un rapporto con Dio unico, quello che Dio vive con me e quello che io vivo con il mio rapporto con Dio (io universale) non sarà di nessun'altro. Il modo di conoscerlo e di amare il Signore, qui e in Paradiso sarà un'unicum irripetibile e darà al Signore una sfumatura accidentale di felicità. Ecco perchè un'anima che si danna dà "dolore" a Dio. Il danno è dell'anima dannata, tuttavia - secondo quello che noi pensiamo - mancherà quell'unica e peculiare sfumatura di quell'anima in Paradiso. Nel dna vediamo qualcosa di simile, ognuno di noi è unico. Le impronte digitali mie sono soltanto le mie, a quello che appare dall'esperienza il timbro della voce è qualcosa di unico, se noi conosciamo una persona la distinguiamo poi in seguito dalla voce. Il grande sbocco d'amore.
Questo che Adamo ed Eva riceverono e ricambiarono nell'Eden non c'è più.
"..Perciò, figlia mia, tutta la Creazione è accentrata su di te, Io ti guardo dal cielo stellato e ti mando questo sbocco d’amore; ti guardo dal sole ed alitandoti ti mando la mia Vita Divina; ti guardo dal mare e nelle sue onde spumeggianti ed impetuose ti mando il mio amore, che, essendo contenuto, scarico con impetuosità come mare su di te; ti guardo dal vento e ti verso il mio amore imperante, purificante e riscaldante; ti guardo dai monti e ti mando lo sbocco del mio amore fermo ed irremovibile, non c’è punto o cosa creata da dove non ti guardi per versarti amore, perché stando il mio Volere in te, da tutte le parti mi spingi a guardarti; perché Esso allarga la tua capacità per ricevere questo mio sbocco d’amore continuato...." Gesù
Uno scarico impetuoso d'amore che si scarica su Luisa - anche i mistici hanno vissuto qualcosa. Santa Teresa d'Avila nel rapimento dello spirito, si sperimenta la potenza di Dio che ti prende e ti porta altrove senza che tu possa farci assolutamente nulla. I monti sono il segno della fermezza, chi la smuove una montagna? Una delle caratteristiche di Adamo prima del peccato originale è che sapeva decodificare ogni ti amo in ogni ente creato. Non è un'operazione immediata oggi.
“Ah! figlia mia, devono succedere cose gravi; per riordinare un regno, una casa, succede prima uno sconvolgimento generale e molte cose periscono, alcuni perdono, altri guadagnano, insomma succede uno scompiglio, un affaticare di più e si soffrono molte cose per riordinare, rinnovare e dare la nuova forma al regno, oppure alla casa. Si soffre più e si lavora di più se si deve distruggere per edificare, che se si dovesse solo edificare. Così succederà per riedificare il regno della mia Volontà, quante innovazioni bisogna fare! E’ necessario sconvolgere tutto, abbattere e distruggere esseri umani, scompigliare la terra, il mare, l’aria, il vento, l’acqua, il fuoco, affinché tutti si mettano al lavoro per poter rinnovare la faccia della terra, per poter portare l’ordine del nuovo regno della mia Volontà Divina in mezzo alle creature...." Gesù
Come si fa a tornare a quello che c'era? Se uno deve riedificare qualcosa è più complicato, perchè prima bisogna distruggere quello che c'era. La parte della distruzione è dolorosa, ci vogliono sconvolgimenti generali. Sono passati quasi 100 anni da quando sono state pronunciate e non si vede ancora la fine. Perchè tutto questo? Dio non dà mai spiegazioni dettagliate ma c'è un perchè generale: tutto questo serve a riportare l'ordine del Regno della Divina Volontà nelle creature.
"..Perciò molte cose gravi succederanno ed Io nel vederle, se guardo lo scompiglio mi sento afflitto e se guardo più in là, nel vedere l’ordine ed il nuovo mio regno riedificato, passo da una profonda mestizia ad una gioia così grande che tu non puoi comprendere. Ecco la causa per cui mi vedi ora mesto ed ora con la giogia della mia Patria Celeste.” Gesù
Il contesto in cui inizia meditazione è che Luisa vede Gesù afflitto per questa cosa. Non succederebbero le cose negative che stanno accadendo persino quelle pompate, ordite e orchestrate da satana. Tutti sanno che il diavolo ha avuto permesso di fare macelli per un certo periodo di tempo, ma tutto questo anche l'operato del diavolo - suo malgrado - il diavolo lo sa e pur sapendo che alla fine si darà la zappa sui piedi, lui il male continua a farlo. Ma Dio farà convergere tutto verso questo grande obbiettivo, Dio fa così. Noi non possiamo pensare al Signore come un'ometto, Lui è al di sopra tutto, governa tutto senza mai violare le libere volontà. Lui non approva neanche una bugia detta per scherzo, non dà la benedizione a niente che sia male. Pur non volendolo e non approvandolo, Dio permette il male perchè sa trarre il bene anche dal male (fermo restando che il male rimane male). Noi non dobbiamo mai aver nessun dubbio, se di questo ne fosse profondamente convinto, senza nessun dubbio, vivrebbe anche in mezzo agli sconvolgimenti soffrendo ma sereno.
Quello sbocco d'amore di fatto dura ancora.
“Figlia mia, guardiamo più in là per sollevarci, Io voglio far ritornare le cose come al principio della Creazione, che non fu altro che uno sbocco d’amore ed esso dura ancora, perché ciò che Noi facciamo una volta, facciamo sempre, non viene mai interrotto, in Noi non entra mai la stanchezza nel ripetere un atto, ciò che facciamo una volta ci piace fare sempre; questo è l’operato divino: fare un atto che dura secoli e secoli ed anche tutta l’eternità. Sicché il nostro sbocco d’amore, il nostro alito si sprigiona continuamente dal nostro seno divino e corre per alitare le generazioni delle creature..." Gesù
Il problema è che le persone non prendono questo sbocco d'amore.
"..Succede come quando si va in un prato fiorito o in un giardino dove ci sono alberi carichi di preziosi frutti, se solo si guarda il fiore e non si coglie, non si riceverà il gusto e la vita del profumo del fiore, se si guarda il frutto e non si prende dall’albero per mangiarlo, non si gusterà né si riceverà la vita del frutto. Così è di tutta la Creazione, l’uomo la guarda, ma non riceve la vita d’amore messa da Dio in tutte le cose create, perché l’uomo non mette la sua volontà né apre il suo cuore per ricevere questo sbocco d’amore continuato del suo Creatore; ma nonostante ciò, il nostro sbocco d’amore non si arresta, il nostro alito rigeneratore è sempre in atto ed in moto ed aspettiamo il regno del nostro Fiat Divino per fare che questo nostro amore, aleggiando scenda in mezzo alle creature e dia questa nostra Vita Divina, ricevendo, la quale le creature formeranno il loro sbocco d’amore da dare a Colui dal quale la ricevono..." Gesù
Questo sbocco d'amore che non cesserà mai è come se non ci fosse perchè non se lo prende nessuno. Quando inizierà il regno della dv ce li prenderemo tutti questi sbocchi d'amore e finiranno tutti i mali nessuno escluso.
"..Dove regna la mia Volontà Divina tutto posso dare, tutto accentrare e viene formata la gara tra Creatore e creatura, Io nel dare ed essa nel ricevere, do e mi dà, mi dà e do con modi più sovrabbondanti. Perciò sempre nel mio Volere ti voglio, per poter stare sempre a gara, tu con Me ed Io con te.”
Dò a chi mi dà...cosa dobbiamo dargli? Tutto noi stessi, la decisione fermissima di vivere nella sua Volontà, di non muoverci neanche di una virgola dalla sua Volontà quando siamo consapevoli che c'è qualcosa che Lui non vuole. Dargli le nostre offerte, sacrifici, preghiere ecc... / Quello che diamo al Signore lo abbiamo ricevuto dalla sua grazia. Il nostro dare è perchè abbiamo ricevuto qualcosa per primo, noi amiamo perchè Dio ci ama per primo. Il problema è che Dio fa le cose per primo e poi vede la nostra risposta ed è il nostro dare - se è fecono ed attivo, corrispondente e cooperante - il don conosce persone che sono veramente generose a livello di condivisione dei beni che fanno delle cose pazzesche, più fanno questo e non soltanto ricevono una montagna di grazie ma anche una montagna di soldi - c'è la gara che se ne vogliono liberare e più se ne liberano più gliene arrivano. Così funzionano. Dio è così. Dio, se entri nella sua logica, ti ricolma di beni, - gli affamati gli ha ricolmati di beni Magnificat - questa è l'esprienza di chi lo vive. E più cooperi con Dio più te ne arrivano ancora. Funziona così.
San Tommaso d'Aquino diceva che si vergognino di fronte a cose così tanto grandi, quelli che cacciano la testa in cose così basse e misere della vita terrena e per poco disprezzano beni così grandi.
24 Aprile 1927 Sconvolgimento generale per riordinare il regno del Fiat. Sbocco d’amore divino nella Creazione e come dura ancora. Come tutta la Creazione stava accentrata sull’anima
Anche oggi Gesù fa sfoggio della sua maestria e fantasia divina, non c'è da stupirsi che siano così fini, prarticolari e profondi nel comunicare realtà a disposizione sperimentabili a nostra disposizione. Il termine "..sbocco d’amore.." usato negli scritti di Luisa è tipico dei Libri di Cielo, è molto bella perchè dà l'idea (che Gesù spiega e puntalizza) di un'amore talmente grande che non si può contenere, fuoriesce dal recipiente, sembra quasi che il concetto voglia essere trasmesso in qualche modo è che Dio ha un'amore talmente grande per noi che quasi non ce la fa a trattenerlo per sè, questo amore comanda ed impera di uscire dagli argini puri ed infiniti per riversarsi su ciò è fuori di Lui, sembra quasi che Dio non possa farne a meno. Dio non ha necessità alcuna, obbligo alcuno... sono espressioni che vanno capite con le pinze ma Gesù fa pensare qualcosa del genere. Occorre sempre molta cautela, non attribugliamoli certe operazioni ma il concetto rimane.
“Figlia mia, guardiamo più in là per sollevarci, Io voglio far ritornare le cose come al principio della Creazione, che non fu altro che uno sbocco d’amore.." Gesù
Dio non aveva nessun bisogno di creare, non è vero quello che diceva Hegel (in modo semplificato diceva che Dio ha bisogno del mondo per essere Dio, se c'è un'essere Onnipotente ecc... dov'è che può manifestare la sua potenza? C'è bisogno di una realtà esterna che in qualche modo gli consenta di manifestare la sua divinità e l'esercizio dei suoi attributi - questa è una bestemmia. Dio non ha mai bisogno di nulla e di nessuno). La Chiesa insegna che gli atti al di dentro della Santissima Trinità sono liberi e necessari, ma quelli fatti fuori dalle Tre Divine Persone sono liberi e non necessari, chi l'ha mosso a creare è l'Amore. Non per fare sfoggio della sua Potenza Divina, ma il suo amore sentiva il desiderio di farne godere a chi potesse riconoscerlo ed accoglierlo fuori di sè. Ecco perchè ha creato. Quando io e tu pensi: ma che ci sto a fare? Perchè ci sono e non sono mai venuto all'esistenza? Dio ci ha creato per amarlo, conoscerlo e servirlo in questa vita e goderne nell'altra. L'irripetibilità di ognuno di noi, la singola persona umana è un'unicum - ha ed è destinata ad avere se lo accetterà - un rapporto con Dio unico, quello che Dio vive con me e quello che io vivo con il mio rapporto con Dio (io universale) non sarà di nessun'altro. Il modo di conoscerlo e di amare il Signore, qui e in Paradiso sarà un'unicum irripetibile e darà al Signore una sfumatura accidentale di felicità. Ecco perchè un'anima che si danna dà "dolore" a Dio. Il danno è dell'anima dannata, tuttavia - secondo quello che noi pensiamo - mancherà quell'unica e peculiare sfumatura di quell'anima in Paradiso. Nel dna vediamo qualcosa di simile, ognuno di noi è unico. Le impronte digitali mie sono soltanto le mie, a quello che appare dall'esperienza il timbro della voce è qualcosa di unico, se noi conosciamo una persona la distinguiamo poi in seguito dalla voce. Il grande sbocco d'amore.
Questo che Adamo ed Eva riceverono e ricambiarono nell'Eden non c'è più.
"..Perciò, figlia mia, tutta la Creazione è accentrata su di te, Io ti guardo dal cielo stellato e ti mando questo sbocco d’amore; ti guardo dal sole ed alitandoti ti mando la mia Vita Divina; ti guardo dal mare e nelle sue onde spumeggianti ed impetuose ti mando il mio amore, che, essendo contenuto, scarico con impetuosità come mare su di te; ti guardo dal vento e ti verso il mio amore imperante, purificante e riscaldante; ti guardo dai monti e ti mando lo sbocco del mio amore fermo ed irremovibile, non c’è punto o cosa creata da dove non ti guardi per versarti amore, perché stando il mio Volere in te, da tutte le parti mi spingi a guardarti; perché Esso allarga la tua capacità per ricevere questo mio sbocco d’amore continuato...." Gesù
Uno scarico impetuoso d'amore che si scarica su Luisa - anche i mistici hanno vissuto qualcosa. Santa Teresa d'Avila nel rapimento dello spirito, si sperimenta la potenza di Dio che ti prende e ti porta altrove senza che tu possa farci assolutamente nulla. I monti sono il segno della fermezza, chi la smuove una montagna? Una delle caratteristiche di Adamo prima del peccato originale è che sapeva decodificare ogni ti amo in ogni ente creato. Non è un'operazione immediata oggi.
“Ah! figlia mia, devono succedere cose gravi; per riordinare un regno, una casa, succede prima uno sconvolgimento generale e molte cose periscono, alcuni perdono, altri guadagnano, insomma succede uno scompiglio, un affaticare di più e si soffrono molte cose per riordinare, rinnovare e dare la nuova forma al regno, oppure alla casa. Si soffre più e si lavora di più se si deve distruggere per edificare, che se si dovesse solo edificare. Così succederà per riedificare il regno della mia Volontà, quante innovazioni bisogna fare! E’ necessario sconvolgere tutto, abbattere e distruggere esseri umani, scompigliare la terra, il mare, l’aria, il vento, l’acqua, il fuoco, affinché tutti si mettano al lavoro per poter rinnovare la faccia della terra, per poter portare l’ordine del nuovo regno della mia Volontà Divina in mezzo alle creature...." Gesù
Come si fa a tornare a quello che c'era? Se uno deve riedificare qualcosa è più complicato, perchè prima bisogna distruggere quello che c'era. La parte della distruzione è dolorosa, ci vogliono sconvolgimenti generali. Sono passati quasi 100 anni da quando sono state pronunciate e non si vede ancora la fine. Perchè tutto questo? Dio non dà mai spiegazioni dettagliate ma c'è un perchè generale: tutto questo serve a riportare l'ordine del Regno della Divina Volontà nelle creature.
"..Perciò molte cose gravi succederanno ed Io nel vederle, se guardo lo scompiglio mi sento afflitto e se guardo più in là, nel vedere l’ordine ed il nuovo mio regno riedificato, passo da una profonda mestizia ad una gioia così grande che tu non puoi comprendere. Ecco la causa per cui mi vedi ora mesto ed ora con la giogia della mia Patria Celeste.” Gesù
Il contesto in cui inizia meditazione è che Luisa vede Gesù afflitto per questa cosa. Non succederebbero le cose negative che stanno accadendo persino quelle pompate, ordite e orchestrate da satana. Tutti sanno che il diavolo ha avuto permesso di fare macelli per un certo periodo di tempo, ma tutto questo anche l'operato del diavolo - suo malgrado - il diavolo lo sa e pur sapendo che alla fine si darà la zappa sui piedi, lui il male continua a farlo. Ma Dio farà convergere tutto verso questo grande obbiettivo, Dio fa così. Noi non possiamo pensare al Signore come un'ometto, Lui è al di sopra tutto, governa tutto senza mai violare le libere volontà. Lui non approva neanche una bugia detta per scherzo, non dà la benedizione a niente che sia male. Pur non volendolo e non approvandolo, Dio permette il male perchè sa trarre il bene anche dal male (fermo restando che il male rimane male). Noi non dobbiamo mai aver nessun dubbio, se di questo ne fosse profondamente convinto, senza nessun dubbio, vivrebbe anche in mezzo agli sconvolgimenti soffrendo ma sereno.
Quello sbocco d'amore di fatto dura ancora.
“Figlia mia, guardiamo più in là per sollevarci, Io voglio far ritornare le cose come al principio della Creazione, che non fu altro che uno sbocco d’amore ed esso dura ancora, perché ciò che Noi facciamo una volta, facciamo sempre, non viene mai interrotto, in Noi non entra mai la stanchezza nel ripetere un atto, ciò che facciamo una volta ci piace fare sempre; questo è l’operato divino: fare un atto che dura secoli e secoli ed anche tutta l’eternità. Sicché il nostro sbocco d’amore, il nostro alito si sprigiona continuamente dal nostro seno divino e corre per alitare le generazioni delle creature..." Gesù
Il problema è che le persone non prendono questo sbocco d'amore.
"..Succede come quando si va in un prato fiorito o in un giardino dove ci sono alberi carichi di preziosi frutti, se solo si guarda il fiore e non si coglie, non si riceverà il gusto e la vita del profumo del fiore, se si guarda il frutto e non si prende dall’albero per mangiarlo, non si gusterà né si riceverà la vita del frutto. Così è di tutta la Creazione, l’uomo la guarda, ma non riceve la vita d’amore messa da Dio in tutte le cose create, perché l’uomo non mette la sua volontà né apre il suo cuore per ricevere questo sbocco d’amore continuato del suo Creatore; ma nonostante ciò, il nostro sbocco d’amore non si arresta, il nostro alito rigeneratore è sempre in atto ed in moto ed aspettiamo il regno del nostro Fiat Divino per fare che questo nostro amore, aleggiando scenda in mezzo alle creature e dia questa nostra Vita Divina, ricevendo, la quale le creature formeranno il loro sbocco d’amore da dare a Colui dal quale la ricevono..." Gesù
Questo sbocco d'amore che non cesserà mai è come se non ci fosse perchè non se lo prende nessuno. Quando inizierà il regno della dv ce li prenderemo tutti questi sbocchi d'amore e finiranno tutti i mali nessuno escluso.
"..Dove regna la mia Volontà Divina tutto posso dare, tutto accentrare e viene formata la gara tra Creatore e creatura, Io nel dare ed essa nel ricevere, do e mi dà, mi dà e do con modi più sovrabbondanti. Perciò sempre nel mio Volere ti voglio, per poter stare sempre a gara, tu con Me ed Io con te.”
Dò a chi mi dà...cosa dobbiamo dargli? Tutto noi stessi, la decisione fermissima di vivere nella sua Volontà, di non muoverci neanche di una virgola dalla sua Volontà quando siamo consapevoli che c'è qualcosa che Lui non vuole. Dargli le nostre offerte, sacrifici, preghiere ecc... / Quello che diamo al Signore lo abbiamo ricevuto dalla sua grazia. Il nostro dare è perchè abbiamo ricevuto qualcosa per primo, noi amiamo perchè Dio ci ama per primo. Il problema è che Dio fa le cose per primo e poi vede la nostra risposta ed è il nostro dare - se è fecono ed attivo, corrispondente e cooperante - il don conosce persone che sono veramente generose a livello di condivisione dei beni che fanno delle cose pazzesche, più fanno questo e non soltanto ricevono una montagna di grazie ma anche una montagna di soldi - c'è la gara che se ne vogliono liberare e più se ne liberano più gliene arrivano. Così funzionano. Dio è così. Dio, se entri nella sua logica, ti ricolma di beni, - gli affamati gli ha ricolmati di beni Magnificat - questa è l'esprienza di chi lo vive. E più cooperi con Dio più te ne arrivano ancora. Funziona così.
San Tommaso d'Aquino diceva che si vergognino di fronte a cose così tanto grandi, quelli che cacciano la testa in cose così basse e misere della vita terrena e per poco disprezzano beni così grandi.
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