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domenica 13 settembre 2026

Non cercare mai se stessi

Gesù le dice che non vuole per nessun motivo che lei guardi se stessa, si controlli, si verifichi, ma che solo si preoccupi di vedere se fa quanto può per Gesù e per piacere a Lui solo. Mai cercare se stessi nemmeno nelle cose sante. Luisa vede il Paradiso e la singolarità dei beati. Quello che facciamo nel tempo, durerà in eterno e risplenderà innanzi a Dio. Libro di cielo volume 6, capitoli 55-56 Luglio e 4 Agosto 1904, 07 Settembre 2018

31 Luglio 1904 La volontà umana falsifica e profana anche le opere più sante

Meditiamo sulle sottilissime e micidiali trappole dell'umana volontà. L'essere centrati su sè stessi e cercare sè stessi è un fenomeno comune anche tra le anime devote, ma in questo modo non piacciono a Gesù. Trovano sempre loro sè stesse.Esempi: (clericali) Un sacerdote in cura d'anima può svolgere correttamente dal punto di vista esteriore sempre cercando sè stesso (ricerca stima e consenso) tipo astenersi dal dire certe cose perchè teme di non piacere agli uomini. Il sacerdote deve fare in modo di essere stimato e di essere padre MA PERCHE' E COME si raggiunge questo scopo. Esteriormente si possono avere stessi identici atteggiamenti ma bisogna vedere cosa c'è nel cuore. Quando parlo, sto attento a dire certe cose, perchè? --- così come i fedeli che collaborano con i parroci. Ci possono essere delle persone che si portano delle frustrazioni e in quell'incarico sfogano il loro bisogno.

"..non voglio che tu guardi né in te stessa né fuori di te, né se sei calda o fredda, né se fai molto o poco, né se soffri o godi.. devi avere solo l’occhio se fai quanto più puoi per Me e tutto per piacere a Me,.." (Gesù).

Quando uno diventa troppo rigoroso nell'esame di coscienza, magari penso di essere troppo freddo. I giri nella Divina Volontà ci portano a santificarci ed ad uscire da noi stessi mentre questi pensieri ci portano dentro di noi stessi. Stiamo facendo ogni cosa SOLO per piacere a Gesù? facciamo solo per Amore Suo? Chi mi vede se lascio qualcosa in disordine? vivere nel disordine esteriore alimenta il nostro disordine interiore e io metto a posto per amore di Gesù. Se non ci sono queste fondamenta, le cose più avanti rimangono pii sogni e dobbiamo molto esercitarci. Nella devozione possiamo cercare noi stessi, se io un giorno non posso andare a Messa perchè devo accudire un malato, la mia messa è accudire quel malato. Ma non ho potuto fare la comunione, perchè? qual'è il problema? La nostra volontà può ritornare anche nelle cose più sante.

04 Agosto 1904 La gloria dei beati in Cielo sarà a seconda di come si sono comportati con Dio sulla terra. Dallo stesso modo che Dio è per l’anima,si può vedere come l’anima è per Dio.

L'amore in cielo ce la stiamo costruendo oggi, la vita terrena è un cantiere nel quale ci costruiamo la casa per il Paradiso e il progettista è il Signore. Stiamo lavorando per costruire...quale progetto? per quale ditta lavoriamo? Non c'è nessuna casa uguale ad un'altra, ogni anima è irripetibile. Ogni santo si porta la sua specialità in Paradiso.

"..ciò che per Dio si fa in terra, lo continueremo in Cielo, ma con maggiore perfezione, onde il bene che facciamo non è temporaneo, ma durerà in eterno..."

a condizione che lo facciamo per Gesù e quanto più avremo fatto. Noi sulla Terra ci stiamo una volta sola, la giornata la devo riempire di cose belle e finita questa giornata non avrò più una giornata di possibilità. Non tornerà più, attenzione a non sciupare il tempo. Si possono prendere dei momenti di santo relax ma dobbiamo essere solleciti nel non sprecare il tempo. Qui Gesù fa vedere la situazione disastrosa della Chiesa attuale (1904 ...114 anni fa) "eppure pare niente ancora in confronto a quello che verrà, tanto nello stato religioso—perché pare che i suoi stessi figli lacereranno a brani a brani questa buona e santa madre, la Chiesa.." sembrano parole di attualità. Per non aggravare la situazione bisogna che la domanda che Gesù rivolge a Luisa abbia la stessa risposta di Luisa. Ed io: “Tutto, tutto sei per me, nessuna cosa entra in me, tutto scorre fuori, fuorché Tu solo.” Dentro nel nostro cuore, dev'esserci Gesù e non ti preoccupare ad attarti Gesù. Tutto il resto deve scorrere fuori. Vivo ed opero nel mondo ma con interiore distacco e questa è la garanzia che facciamo solo per Gesù. Se ci attacchiamo, occorre fare delle potature.

sabato 12 settembre 2026

Dal Cantico delle Creature al giro nella Creazione

Quarta meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

Dal cantico delle creature al giro nella Creazione.

(per leggere gli articoli precedenti cercate gli hashtag #ritirodivinavolontà #Alessandria #09maggio2026 #10maggio2026 )

Il Creato parla di Dio, non in senso Panteistico. C'è qualcosa che il cantico delle creature non dice ancora (Laudato sì mio Signore per …..). Non basta dire che le creature lodano il Signore, ma occorre entrarci dentro, girare in esso, portare il nostro piccolo atto dentro ogni singolo atto di volontà Divina che regna nel Sole, nelle stelle, ecc.. il ma ci porta ad andare oltre la semplice contemplazione che è il punto di partenza. Devo riconoscere un'atto del Fiat anche dentro una zanzara. Non solo fuori ma compagnia dentro, chi vive nella divina volontà vive in ogni atto della divina volontà (spiritualmente) e tramite la dv l'anima, supplica, fa suo, redistribuisce a tutti ecc..) ciò che fa.

1) Non fermarsi mai nel giro. Luisa sta pensando come tutte le cose girano intorno al Sole (non stiamo a centellinare le cose dal punto di vista scientifico ecc...), ai tempi di Luisa - che aveva la prima elementare - sapeva che tutto girava intorno al Sole, non sapeva altro. Un pensiero semplice è questo e Gesù lo trasforma in una rivelazione molto precisa sul peccato, sulla Redenzione e sull'anima che vive nel divin volere.

14 Settembre 1923 Tutti giriamo intorno a Dio, come la terra gira intorno al sole. (16° volume)

"..“Figlia mia, fu proprio questo lo scopo per cui creai l’uomo, perché mi girasse sempre intorno ed Io, qual Sole, stando in mezzo al suo giro dovevo riflettere in lui la mia luce, il mio amore, la mia somiglianza e tutta la mia felicità; ad ogni suo giro dovevo dargli sempre nuovi contenti, nuova bellezza e frecce più ardenti…" Gesù

Gesù con questi scritti ci svela la vita dell'uomo prima del peccato e ci rivela come era l'uomo quando fu creato, per quale fine ecc... / L'uomo, tenendo sempre il pensiero, la memoria e la volontà su Gesù avrebbe permesso a Dio di riempirlo di grazie. Io sono la creatura chiamata a girargli sempre intorno.

"...come peccò cessò di girarmi intorno, la sua piccola luce si oscurò, diventò cieco…...Vedi dunque quale gran male è il peccato, significa perdere il suo giro intorno al suo Creatore, annullare lo scopo della sua Creazione, trasmutarsi da luce in tenebre, da bello in brutto,.."

Se le cose perdessero il loro giro diventerebbero brutte e si scontrerebbero.

"..Ora, l’uomo col peccato originale perdette il suo giro intorno al suo Creatore e perciò perdette l’ordine, il dominio di se stesso,.."

"..Ma sai tu chi non si ferma mai nel suo giro? L’anima che fa e vive nella mia Volontà, lei corre sempre, non si ferma mai e riceve tutti i riflessi della mia Umanità e anche i lampi di luce della mia Divinità.” Gesù

Lo scopo della Creazione è che l'uomo fosse sempre ai riflessi del suo Dio, come se fossimo sempre al mare. Il peccato che non è solo colpa ma è anche fermarsi nel giro, dimenticarsi di Dio, dimenticarsi che Dio ci ama e preferendo un'amore non ordinato alle creature. Quindi si perde la luce, si perde lo scopo della propria esistenza e le persone impazziscono perdendo il lume della ragione. La vita nella divina volontà non è solo non peccare - la vita del non peccare è la vita nella grazia, che i cristiani hanno sempre fatto, ma qua andiamo oltre. Poi non iniziamo a dire: come faccio quando lavoro a pensare a Dio? Magari qualche volta lo penserai di meno ma devi fare bene quello che fai, fai l'atto preventivo, l'atto di fusione, ecc.. , far scomparire preoccupazioni, pensieri di creature ecc... chi vive nella divina volontà non si ferma mai dal girare. Riceve anche i riflessi della sua Divinità. I santi sono vissuti alla luce dell'Umanità di Gesù, ma i santi della Divinità di Cristo non ci sono ancora.

2) Vieni a fare il tuo giro nella Divina Volontà.

Gesù prende per mano Luisa e più che spiegarle, perché noi abbiamo sempre bisogno di capire, --proviamo ad iniziare senza perdere troppo tempo - e la porta in giro. E Gesù le rivela cosa significa abitare nella divina volontà e fare compagnia agli atti del Creatore in ogni cosa. Non lasciamo mai solo Colui che ci ha creati perché non restassimo mai soli. Ti senti solo e triste perché forse hai cessato di fare compagnia a Colui che ti fa compagnia.

21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura. (17° volume)

Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: (è Luisa che parla)
Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi. Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata…" Gesù

Tocca a noi che atto della divina volontà il Signore compie in ogni singolo atto (la pazienza del pesciolino che sta rinchiuso nell'acquario ecc..). Dio crea ed è, se Dio non mantiene nell'essere quell'atto della divina volontà, quel pesciolino scomparirebbe nel nulla.

"..La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio, perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io,che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà...." Gesù

Gesù chiede un ricambio che è un piccolo movimento della nostra volontà, Gesù vuole il ricambio. Dio vuole che il Sole brilli sia sui buoni che cattivi e anch'io devo volerlo. Gesù usa queste parole molto semplice. Ammiriamo le opere di Gesù e diamo ai suoi atti i nostri piccoli atti di creatura.

"..Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa. / Luisa

Questo è il cantico delle creature di san Francesco portato al suo compiemnto. Non solo lode dal di fuori ma anche una compagnia interna. Mettere il nostro ti amo in ogni goccia d'acqua per prendere ogni grazia possibile e farla cadere sulle persone, per spegnere le fiamme della guerra, ecc... Cammini, ti fondi nella dv, prendi quel profumo di rose e lo sui per profumare di Cristo, lo offri al Padre per invocare il regno o lo deponi laddove si sente la puzza della volontà umana.

3) Gli atti fatti nel divin volere prendono l'immagine delle qualità divine.

Luisa compie il suo giro nella Creazione, quando entrava nel suo stato lei si pietrificata ma con l'anima girava. Noi che abbiamo ancora le gambe buone, il vedere le opere della Creazione con gli occhi della carne ci aiuta nel nostro girare.

Gesù conta gli atti che Luisa, uno per uno, li prende, li guarda e li rivela ciò che ogni atto nella divina volontà contiene.

22 Agosto 1926 Gli atti fatti nel Voler Supremo prendono l’immagine delle qualità divine. Che significa essere capo d’una missione. (19° volume)

"..Mi sento come immersa nel Voler Eterno del mio adorabile Gesù e faccio quanto più mi è possibile il mio giro per tutta la Creazione, per fare compagnia a tutti gli atti che la Divina Volontà opera in essa. Mentre facevo ciò, il sommo ed unico bene si è fatto vedere nel mio internamente guardandomi tutta numerava uno per uno tutti gli atti miei e se li metteva intorno a Sé per goderseli e dopo mi ha detto: “Figlia mia, sto facendo la numerazione di tutti i tuoi atti per vedere se giungono al numero da Me stabilito e siccome la mia Volontà racchiude tutte le qualità divine, ogni tuo atto fatto in Essa prende l’immagine d’una qualità suprema; guardali come sono belli! Uno possiede l’immagine della mia sapienza, un altro l’immagine della bontà, uno l’amore, un altro la fortezza, un altro ancora la bellezza, un altro la misericordia, uno l’immutabilità, un altro l’ordine, insomma, tutte le mie qualità supreme. Ciascun tuo atto prende l’immagine distinta, ma si rassomigliano tra loro, si armonizzano, si danno la mano e formano un atto solo. Com’è bello l’operato della creatura nella mia Volontà, non fa altro che produrre immagini divine ed Io mi diletto di circondarmi di queste mie immagini per godere nella creatura i frutti delle mie qualità…"

San Francesco ha visto nelle creature un riflesso di Dio, ma chi vive nella Divina Volontà diventa un riflesso divino. Perché l'amore dà il diritto di possesso, perché un bene sia mio, c'è bisogno di un titolo di proprietà. Se una persona mi prendesse un mio oggetto potrei portarlo in tribunale perché ho un titolo di diritto che me lo concede. Se per i beni finiti bisogna pagare tanto e si rischia di vederli distrutti o di perderli quando lasceremo la terra… ma i beni divini, le qualità divine ci vuole solo un piccolo atto d'amore per possederli. Ci vuole una vita continua di ricambio d'amore fino a quando scoppi e doni al mondo intero. Dio si diletta di circondarsi di queste immagini divine prodotte dall'anima che gira nel suo volere

4) La gloria in Cielo sarà misurata dalla divina volontà raccolta in terra

15 Ottobre 1926 La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra. (20° volume)

"....Ora mentre pensavo e dicevo ciò, il mio sempre amabile Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia piccola del mio volere, è giusto, è necessario, è di diritto d’ambo le parti tanto tuo quanto della mia Volontà, che, chi è figlia sua, essa segua la molteplicità degli atti del mio Volere ed Esso li riceva nei suoi….Perché tu devi sapere che la mia Volontà uscì in campo d’azione nella Creazione negli atti umani della creatura, ma per agire vuole l’atto della creatura nel suo, per svolgere il suo operato e poter dire: il mio regno è in mezzo ai figli miei e proprio nell’intimo dei loro atti…"

Quando io riconosco, apprezzo ed ammiro l'atto della volontà divina in un'atto della Creazione e depongo il mio ti amo, io spalanco la mia volontà perché entri la divina volontà in me.

"...Perché è stabilito che nella Patria Celeste, tanto di gloria, di beatitudine, di felicità, riceveranno per quanto della mia Volontà hanno racchiuso nelle loro anime in terra, la loro gloria sarà misurata da quella stessa mia Volontà che possederanno le loro anime, né più potranno ricevere, perché la loro capacità e larghezza viene formata da quella stessa Volontà Divina che hanno fatto e posseduto mentre vivevano sulla terra ed anche se la mia liberalità volesse dar loro di più, mancherebbe il posto dove contenerla e strariperebbe…" Gesù

Ecco perché Gesù chiede di non fermarsi mai e di girare sempre nella divina volontà e compiere atti in essa e altro, piano piano ci riempiremo di divina volontà e la gloria nel Cielo dipende da quanta divina volontà noi avremo accolto in noi.

5) Luisa fa parlare le creature stesse, il sole prega, il mare prega ecc... e le lacrime di Gesù prega. Una massa che prega: venga il tuo Fiat

17 Ottobre 1926 Come l’anima gira in tutta la Creazione e Redenzione e chiede il Fiat e come Esso è base di tutto. (20° volume)

Mi sembra di non poter fare a meno di seguire il mio giro nella Volontà Suprema, sento che è la vera casa mia ed allora son contenta quando giro in Essa……. Onde mi rimane il desiderio di ritornare a seguire il mio giro per poter dare tutto ciò che appartiene alla sua adorabile Volontà e pensando al gran bene che il Voler Supremo porta all’anima, mentre giravo pregavo Gesù che subito lo facesse conoscere a tutti affinché potessero prendere parte a sì gran bene e, per ottenere ciò, come giungevo a ciascuna cosa creata gli dicevo:..." Luisa

Sentiamo la preghiera di Luisa

"..vengo nel sole a fare compagnia alla tua Volontà regnante e dominante in esso, in tutto lo splendore della sua maestà, ma mentre ti faccio compagnia nel sole ti prego che il tuo Fiat eterno sia conosciuto e come regna nel sole trionfante, venga a regnare trionfante in mezzo alle creature, vedi: anche il sole ti prega, tutta la sua luce si converte in preghiera e come si stende sulla terra ed investe con la sua luce piante e fiori, monti e pianure, mari e fiumi, così prega che il tuo Fiat sia uno sulla terra e si armonizzi con tutte le creature. Sicché non sono io sola che prego, ma è la potenza della tua stessa Volontà che regna nel sole che prega, prega la luce, pregano i suoi innumerevoli effetti, i beni, i colori che contiene, tutti pregano che il tuo fiat regni su tutti. Puoi tu resistere ad una massa di luce sì grande, che prega con la potenza del tuo stesso Volere?.."

"...il mio dolce Gesù, stringendomi a sé, mi ha detto: “Piccola figlia del mio Volere, tu devi sapere che la mia Volontà rimane regnante in tutta la creazione per dare il campo alle creature di farle tante visite per quante cose creò. Voleva la compagnia della creatura nel muto linguaggio di tutto l’universo. Com’è duro l’isolamento di questa Volontà così santa che vuole santificare e non trova a chi partecipare questa Santità è così ricca per cui vuole dare e non trova a chi dare, è così bella e non trova chi abbellire, così felice e non trova chi felicitare. Poter dare, voler dare e non avere a chi dare è sempre un dolore ed una pena inenarrabile ed è maggior dolore essere lasciata sola. Onde nel veder uscire la creatura nel campo della creazione per tenerle compagnia si sente felicitare e compiere lo scopo per cui rimase regnante in ciascuna cosa creata…" Gesù

Gesù si è lasciato nella Creazione perché l'umana volontà corra nei suoi atti e gli faccia compagnia. La divina volontà regna dovunque, ma è sola, tu sei disposto a farle compagnia?

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

domenica 6 settembre 2026

La stabilità dell'anima e l'amore a Gesù

Gesù le spiega l'importanza fondamentale che ha per l'anima la sua stabilità e come essa sia una partecipazione dell'immutabilità di Dio. Le cause per cui essa può mancare. Nell'anima tutto deve essere vissuto e fatto nella volontà di Dio e nell'amore. Libro di cielo volume 6, capitoli 50-51, 22 e 27 Luglio 1904, 05 Settembre 2018 sesto volume

22 Luglio 1904 La sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima.

Tutti quanti noi se facciamo un'esame di coscienza vedremo che abbiamo dei difetti da correggere e del bene in cui crescere. Due possibilità: Tu guarda quello che succede; ci sono persone che fanno i propositi e li mettono in pratica altri no. Il vero proposito non è una velleità, non è fare discorsi generici e non è possibile fare frutti. Perchè ancora non c'è una risoluzione fermissima? Perchè la luce divina non ha avuto contatto con l'anima (non è entrata nel nostro cuore, non ho interiorizzato la bruttezza e la nefandezza dei mie difetti). Quando la volontà è vera e la luce divina mi fa conoscere il male da evitare, allora lo faccio. Da cosa dipende dal fatto che Dio non somministra la luce divina? La vita interiore/cristina è incompatibile con la volubilità. Non posso pretendere di camminare quando un giorno penso una cosa e il giorno dopo desidero l'altra (veri trattato della Vera Devozione - la Devozione è costante e disinteressata)."..la sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima, perché essendo Dio immutabile, chi lo possiede partecipa della sua immutabilità nel bene..” (Gesù) Ho imparato a fare qualche preghiera al mattino / o altro? Continuo con quello. Il vero devoto della Madonna e di Gesù non vive dei sentimenti ma della Fedeltà, io quando sono arido devo pregare/ fare altro lo stesso. Le opere sante si fanno lo stesso. La mia volontà deve stabilizzarsi, se non ce la faccio chiedo aiuto a Dio e al padre spirituale.

"..al più ci possono essere momenti di sventura, abbandoni di creature o qualche altro accidente che l’anima pare che si vuol distruggere per Dio, che vuol cambiare vita, ma appena il vento degli accidenti cambia, subito cambia la volontà umana.." (Gesù)

Può succedere che per mancanze contingenti (malattie, sventura, ecc....) io mi stringa al Signore, ma se non sono stabile nel proposito quando la situazione cambia, io ricomincio a trascurare le pratiche di preghiera ecc...

27 Luglio 1904 Tutto dev’essere suggellato dall’amore.

Il primato dell'Amore. L'habitat della Divina Volontà è il mondo dell'Amore (“Figlia mia, chi veramente mi ama, divora tutto ciò che le succede, interno ed esterno in una sola cosa: qual è la Volontà Divina...Gesù). Tutto ciò che mi accade, accade per volontà Divina o per permissione divina e io in ogni situazione dovrò interfacciarmi in modo intelligente. Il suo centro e la sua mira (della persona) è la sola Volontà di Dio. Non si ama a parole ma con i fatti e in modo sollecito. La persona importuna me la manda il demonio, dovrò però esercitarmi in pazienza e nelle altre virtù ma stare attenti alle trappole

."..“Figlia, fa’ che tutto in te sia suggellato dall’amore,.."

Tu potrai vivere questa cosa (la Divina Volontà) se ami veramente Gesù. Parla di amore di Gesù (strettamente connesso con l'amore del prossimo)e di conseguenza amerò il prossimo in quanto anima amata da Dio e che Lui vuole salvare. Quindi stare attenti al nostro linguaggio e modo di agire che usiamo col prossimo.

sabato 22 agosto 2026

Niente Purgatorio per chi vive nella Divina Volontà

Gesù le rivela che chi giunge a saper dire e vivere: "il tuo Volere è tutto per me", partecipa pienamente della sua Umanità santissima, tutto consuma e non passerà per il Purgatorio. Gli atti dell'anima fusa nell'Umanità di Gesù vengono fatti propri da Lui e nulla può andare perduto. Libro di cielo volume 6, capitoli 18 e 19, 8 e 12 Febbraio 1904, 14 Agosto 2018

08 Febbraio 1904 Una delle qualità di Gesù è il dolore. Per chi vive della sua Santissima Volontà non esiste il purgatorio.

12 Febbraio 1904 Lamenti dell’anima, Gesù la quieta.


Questi capitoletti contengono informazioni circa il Vivere nella Divina Volontà: il non passaggio nella sosta del Purgatorio e secondo l'assunzione nella Divinità di Gesù e quindi la divinizzazione degli atti delle persone che vivono nella Divina Volontà. Qui Gesù non fa grandi lezioni però qua incomincia inizia a far comprendere che stiamo entrando in un orizzonte nuovo. Non passare per il Purgatorio (come dice #sanGiovannidellaCroce) vuol dire avere un' alto tasso di purificazione (attraverso la notte dello spirito); la notte dei sensi dove avviene la purificazione attraverso tutto ciò che avviene i nostri sensi. Purificazione dello spirito, la volontà viene strappata da tutto ciò che è terreno e tutto viene unito a Dio.

Qua Luisa dice: "Dolce mio bene, in quanto a me, non voglio altro che la tua Santissima Volontà, io non guardo né se mi dolgo, né se godo, ma il tuo Volere è tutto per me.". Dire questa frase e viverla vuol dire fare il balzo della fede. Chi di noi direbbe a Nostro Signore: vai tranquillo, fai quello che Vuoi. Questa è la quintessenza della santità. Il Purgatorio tocca a chi vive fuori di Gesù (a chi vive contro Gesù, vanno all'inferno), vivere fuori vuol dire che non è tanto addentro alla sua umanità perchè ha delle paure, delle riserve e trattiene delle cose per sè (leggi il Giovane Ricco che era attaccato ai beni)...nella Divina Volontà viene tutto esplicitato il contenuto del Vangelo rettamente capita.

Quelli che si accontentano di osservare i 10 comandamenti ma di fronte ai consigli evangelici hanno problemi (a perdonare il prossimo, ecc..), chi osserva i 10 comandamenti sta al sicuro (perchè all'inferno ci va chi trasgredisce), o quelli che si tengono qualcosa (stima propria, affetti, attaccamento terreno, ecc... che impediscono la fusione con la Divina Volontà). Se tu stai al livello della fusione (Gesù..ed Io posso dire: “Tu sei il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.” E l’anima può dire viceversa: “Gesù Cristo è il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.”..). Siamo capaci di dire, senza scherzare di offrirci a Gesù al 100%? Non c'è la spersonalizzazione ma una personalizzazione della propria identità, quando ci si fonde le nostre azioni che si compiono converge nell'Umanità di Gesù. Altrimenti molte opere vanno disperse.

La Divinità non guarda niente di noi se non attraverso Gesù e la sua Santissima Umanità, ogni cosa che esce da questa Umanità non è guardata con compiacenza (lo dice anche San Paolo) se opero tutto deve compiersi per mezzo del Signore Gesù Cristo (l'Imitazione di Cristo). La progressiva conformazione a quella del Maestro e il presupposto è quella frase che Luisa ha pronunciato.

martedì 14 luglio 2026

Il nulla e il Tutto: lo spogliamento

Prima meditazione Ritiro DV Alessandria, 9-10 Maggio 2026, don Pierpaolo Maria Cilla

La Mamma più grande è la Chiesa. La Mamma Chiesa ha sempre guardato ad una figura di santità - dopo la Madonna - a San Francesco d'Assisi e dato che questo è un'anno giubilare e su questo ritiro terremo un'occhio su San Francesco, un'occhio su Gesù, Maria e Luisa. Dalla santità di San Francesco una santità divina.

Dalla lode della creature alla lode del Creatore.

San Francesco chiamava gli elementi fratello Sole, Luna ecc... ma sappiamo che la vita nella Volontà di Dio non è solo guardare ed apprezzare ma anche fare propri gli atti che la volontà di Dio compie nella Creazione. L'inizio della vicenda di San Francesco - lo prendiamo nel giorno nel quale lui si svestì di fronte al Vescovo. L'inizio della vita nuova di San Francesco inizia da qua. San Francesco aveva capito che, fino a quando, l'uomo è pieno di sé, ripieno di sé, fino a quando lui ha attorno a lui una corazza non c'è spazio per Dio e non può entrare. Non si può servire due padroni (Gesù). Non possiamo avere due divinità da adorare, o Dio o noi. San Francesco quando si è spogliato è sembrato un'atto di pazzia, ma lui sapeva bene nel cuore che Dio lo chiamava a lasciare tutto per poter possedere e servire tutto. Il Signore non ha chiesto a Luisa e a noi di spogliarci in piazza. Ma Gesù inizia con noi allo stesso punto con cui ha iniziato con San Francesco: dallo spogliamento o svuotamento del cuore. Prima di parlare di divina volontà, Gesù mette mano a questo lavoro paziente sul cuore di Luisa. Se la casa è piena di cianfrusaglie l'ospite non potrà mai metterci piede.

Gesù dice a Luisa: dammi il posto, fammi spazio, dammi il posto che mi spetta. Gesù non inizia con grandi rivelazioni ma lavora su Luisa. Non cadiamo nel rischio di ascoltare basta ma facciamo che Gesù venga in noi a smussare gli angoli ed ad arare il terreno nel nostro cuore. Ma permettiamo a Gesù di lavorarci e di trasformarci.

Noi tutti vorremo andare ai volumi più avanti ma il primo volume è necessario per scavare la terra per preparare il luogo dove mettere le fondamenta. Il grande pericolo di persone che vogliono correre è di costruire le case sulla sabbia, sul proprio vanto ecc.. non è soltanto una perdita di tempo ma è dannosa per l'anima e per chi ci sta accanto. Perché la persona non trasmette nulla. Il primo volume è veramente incredibile, ogni volta che lo si legge ci si rende conto di quanto si ha ancora da lavorare.

Volume 1 (non trovo il brano citato). Gesù dice a Luisa in sostanza: se tu non togli intorno a te pensieri di creature, immaginazione, ecc.. Io non posso liberamente entrare nel tuo cuore. Questo mormorio nella tua mente è impedimento a Gesù di versare le sue grazie. Permettimi di essere tutta tua ed Io stesso metterò mano all'opera. Dammi la tua volontà e ciò mi basta.

Commento del don: potremmo fermarci qua a meditare solo questo piccolo brano. Qua c'è quasi tutto. O c'è il punto dolente del nostro cammino nella divina volontà. Perché lo spogliamento dall'attaccamento delle creature costituisce il vero problema. Quando la Madonna dice a Luisa che può sembrare nulla ma il più grande sacrificio è dare la propria volontà a Dio. Noi lo facciamo un giorno sì e l'altro no. Ma sacrificare sé stessi a Dio in ogni momento, questo è il sacrificio più grande che ci sia. E questo è l'unico sacrificio che il Signore ci chiede per farci dono della sua Volontà.

Una persona può dire: ma io non sento l'amore per Dio. Gesù dice: sono Io ad innamorarti di Me. Cioè il Signore ci chiede di lasciare che Lui ci innamori di Lui. Vuole fare tutto Lui. Lui però ci chiede: liberati da tutto ciò che è l'erbaccia prodotta dalla volontà umana. Noi che facciamo cosa voglia dire volontà umana e cosa significa vivere di essa. Esempio: quando nella nostra mente girano tante preoccupazioni, su cosa devo fare, come risolvere quella cosa, devo risolvere ecc... inizia a scaricarti di tutto e a deporre tutto sulle spalle di Gesù e sulle spalle di Maria. Gesù pensaci tu. Questo significa dare a Gesù la propria volontà. Tutto ciò che attira la tua attenzione, tutto ciò che genera preoccupazione, ansia, tutto ciò che tu vuoi, tutto ciò che ti aspetti, che desideri, i tuoi progetti, ecc... è tutta volontà umana. Dalla tutta a Gesù e abbi come desiderio di avere quella divina al posto della tua volontà umana. // Queste cose succedevano al momento della comunione e Luisa gli chiedeva perdono. Gesù chiede questo sacrificio sempre. Luisa si sentiva sempre Gesù sopra. Non lo sguardo indagatore ma la Sua Persona che gli stava addosso. Immaginate una mamma, le mamme riescono stare h24 con il loro bambino e se anche loro devono a prendersi il caffè, prendono il bambino con una mano e non lo perdono di vista un'attimo. In questo esempio troviamo la vita nella divina volontà, il restare sempre in compagnia con Gesù. Un'amico che chiede spazio, che chiede amore e la volontà. Alcune persone dicono al don: il mio coniuge mi ha lasciato, posso voler bene al collega? (inteso come amicizia). L'amore d'amicizia è una cosa bella. Il problema è che mai nessuno dice: posso volere bene al collega d'ufficio ma senza mettere nulla dell'amore di Gesù? Purtroppo l'amore alle creature ci trascina ad assolutizzare il tutto. // Gesù ha insegnato a Luisa ad amare le persone senza discostarsi da Lui. Cioè con il mirare e il guardarle non come la creatura che la rende felice ecc.. ma guardare le creature come immagine di Dio. In modo che se ricevevo il bene da esse, dovevo pensare che solo Iddio era il primo autore di quel bene. E' Gesù che mi sta amando attraverso il collega d'ufficio. Riconoscere in tutte le cose la presenza di Dio è un grande balzo in avanti nella vita di santità. Se si prendono le cose come volontà di Dio staremo nella pace. Oggi il panico più grande per l'uomo è perdere il cellulare.

In questo modo di agire, Luisa non perdeva la stima di nessuno. Quella persona ti sta insultando? E' Dio che sta permettendo l'umiliazione ma per il bene della persona. Cambia la vita se vediamo le creature in Dio. Luisa dice: se le creature la prendeva in giro, lei pensava a come fare acquisti (spirituali) e si sentiva obbligata - se fate un regalo ad un meridionale, il meridionale si sente obbligato a fare il ricambio. Devi stare sempre a ricambiare. Quando la prendeva in giro, Luisa si sentiva beneficata da quelle persone perché aumentavano in lei la pratica delle virtù e i meriti davanti a Dio. E diventavano un mezzo per lo svuotamento di Luisa. Perché fino a quando noi sentiamo un fuoco che si accende se non ci salutano ecc... questo è un frutto della volontà umana regnante e dominante. Se qualcuno martella la tua volontà umana prendila come un'opera di beneficenza. Se lodavano Luisa, riceva con disprezzo le lodi. Il cuore di Luisa acquistò una tale libertà che lei stessa non sa spiegarla. Facciano quello che vogliano, Luisa rimarrà fedele a Gesù perché Lui è fedele.

La pratica di piacere alla gente ci assorbe un sacco di energie e ci ruba un sacco di tempo. Non significa andare in giro trasandati. Molte cose che facciamo è per il giudizio per gli uomini. Gesù svela uno dei segreti per essere sempre felici: pensare o immaginare - non è facile farlo sempre - che su questo pianeta esistiamo solo io e Gesù. E quando vedo i miei fratelli io vedo Gesù. Mi interesso del fratello perché c'è Gesù. Accontentare uno solo è più facile che accontentare 50.

Le cose che Gesù dice a Luisa dev'essere letta nell'insieme perché se tu leggi - separato - un passo del Vangelo in cui Gesù chiede di amputarsi l'arto se questo ti fa peccare uno si spaventa. Gesù dice: la cosa più terribile che ti possa capitare è il peccato, quindi taglia tutto ciò che ti porta al peccato. Se Gesù dice che è nulla, tu sei un'ombra, ecc... è un modo per incominciare una storia d'amore che porterà Gesù a dire a Luisa: tu sei la paciera tra il Cielo e la Terra. Cose incredibili. Per arrivare a dire quello, Gesù deve iniziare così. Il nostro inizio cammino di santificazione è il mercoledì delle ceneri, - tu sei polvere e polvere ritornerai - e la nostra piccola Luisa diceva: mi sentivo tanto annientata che voleva nascondersi nei cupi abissi e Gesù diceva: appoggiati al Mio braccio e tu riceverai fortezza, ecc...

Il don legge altre cose.

Gesù dà la risposta ad un'interrogativo che ci portiamo dentro: come si fa a sacrificare la propria volontà? La volontà umana si deve sperdere nella volontà di Dio, formando una sola volontà. E come si fa? Che significa concretamente?

La volontà umana, anche da un punto di vista grafico, è nascosta parola Dio, se tu da essa rimuovi la d, rimane la parola io. La volontà è quell'io che tu senti ancora forte dentro di te e che talvolta esce dalle tue parole. Quante volte parlo di me stesso? Quante volte metto me stesso al centro? Quante volte interrompo gli altri per parlare io? Contraddico gli altri perché devo affermare il mio punto di vista? Così è. Purtroppo. Gesù ci chiede in un certo senso di scomparire e se riusciamo farlo vediamo cose belle e se vediamo il male per noi è strumento di mortificazione ed occasione di fare carità. Perché di fronte ad una persona che si comporta male posso aiutarlo magari con la mia persona luminosa. Rimanere incantanti di fronte alle cose piccole è segno che quell'io sta scomparendo.

21 Maggio 1900 Lo stato più sublime è il disfare il nostro volere nel Volere di Dio e vivere della sua Volontà. (terzo volume)

"La mira che ho su di te non è di cose prodigiose e di tante cose che potrei operare su di te per mostrare l'opera mia, ma la mia mira è di assorbirti nella mia Volontà e farne una sola e di lasciare di te un esemplare perfetto di uniformità del tuo con il mio Volere. Ma ciò è lo stato più sublime, è il prodigio più grande, è il miracolo dei miracoli che di te intendo fare…" Gesù a Luisa

Diciamo a Gesù: Gesù, attirami a te, assorbimi nella tua volontà, dissolvi la mia volontà nella tua e fa di me un altro te. E non permettere che il motore della mia esistenza sia qualcos'altra che non sia la tua volontà.

"..Figlia mia, per giungere perfettamente a fare uno il nostro Volere, l'anima deve rendersi invisibile, deve imitare Me, che mentre riempio il mondo col tenerlo assorbito in Me e col non restare assorbito in esso, mi rendo invisibile, tanto che da nessuno mi lascio vedere. Ciò significa che non c'è alcuna materia in Me, ma tutto è purissimo Spirito e se nella mia umanità assunta presi la materia, fu per rassomigliarmi in tutto all'uomo e dargli un esemplare perfettissimo di come spiritualizzare questa stessa materia. Onde l'anima deve tutto spiritualizzare e giungere a rendersi invisibile per poter formare facilmente la sua volontà una con la mia Volontà, perché ciò che è invisibile può essere assorbito in un altro oggetto. Di due oggetti, di cui si vuol formare uno solo, è necessario che uno perda la propria forma, altrimenti mai si giungerebbe a formare un solo essere. Quale fortuna sarebbe la tua se distruggendo te stessa, fino a renderti invisibile, potessi ricevere una forma tutta divina!...…………………...E' tanta l'altezza della perfezione dell'anima disfatta nel mio Volere, che giunge ad operare come Dio e questo non fa meraviglia, perché siccome non vive più la sua volontà in essa, ma la Volontà di Dio medesimo, cessa ogni stupore se vivendo con questa Volontà possiede la potenza, la sapienza, la santità e tutte le altre virtù che contiene lo stesso Dio. Basta dirti, per fare che tu t'innamori e cooperi quanto puoi da parte tua per giungere a tanto, che l'anima che giunge a vivere del solo mio Volere è regina di tutte le regine ed il suo trono è tanto alto, che giunge fino al trono dell'Eterno, entra nei segreti dell'Augustissima Triade e partecipa all'amore reciproco del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo..."

Il sacrificio chiesto da Gesù è grande ma il beneficio che ne prenderai è molto più grande.

MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA

domenica 28 giugno 2026

Rifare gli atti (senza titolo)

Gesù le spiega come nella sua vita terrena rifece tutti gli atti di tutti gli esseri umani, per tutti in generale e per ciascuno in particolare. Luisa apprende e comincia a chiedere a Gesù di cedergli i suoi atti. Libro di cielo volume 4, capitoli 140 e 142 (2.8 e 3.9.1902), 25 Giugno 2018

02 Agosto 1902 Gesù in tutto il corso della sua vita, rifaceva per tutti in generale e per ciascuno distintamente.

Gesù introduce un tema fondamentalissimo per la vita nella Divina Volontà: tutti gli atti che Gesù ha fatto nella Divina Volontà (..e siccome la Divinità in un medesimo istante può fare tanti atti quanti ciascuno di noi può fare in tutto il periodo della vita..), quanti atti ha rifatto Gesù di tutti gli esseri umani passati, presenti e futuri.Noi possiamo e dobbiamo andare a prendere gli atti della Divina Volontà, più ci sforziamo di entrare ed unirsi (seriamente) nella DV è Gesù che agisce in Noi trasformando gli atti in atti divini nella misura in cui ci uniamo a Lui. Tutti gli atti buoni o indifferenti ci si fonde con quelli di Gesù trasformandoli in divini

03 Settembre 1902 Dice Gesù: Tutto ciò che meritai nella mia vita, lo cedetti a tutte le creature, in modo speciale e sovrabbondante a chi è vittima per amor mio.

"..io non temerei punto, quindi per fare che mi potessi trovare in buon punto, pregavo il Signore che mi cedesse l’esercizio della sua santa mente per soddisfare ai mali che ho potuto fare coi miei pensieri; i suoi occhi, la sua bocca, le sue mani, i piedi, il cuore e tutto il suo sacratissimo corpo per soddisfare a tutti i mali che ho potuto commettere ed a tutto il bene che avrei dovuto fare e non ho fatto.."

Quando noi trasformiamo l'atto divino noi non solo trasformiamo l'atto umano in divino, l'atto è creante crescente o decrescente (quanti atti porto nella divina volontà?)

venerdì 23 gennaio 2026

Risposte a 17 domande sulla Divina Volontà

Meditazione ritiro Divina Volontà Torino, 11 gennaio 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla

Domande e risposte sulla divina volontà alle quali il don cercherà di dare delle risposta. Di quel poco che il don conosce sulla divina volontà il don cercherà di rispondere.

1) Cosa significa fare nostri gli atti di Gesù e della Mamma Celeste?

Vuol dire che io non sto lì ad imitare gli atti di Gesù, a copiare i suoi atti. Se il mio amico si arrabbia con me, cosa devo fare? Vado a vedere cosa faceva Gesù quando qualcuno lo insultava. Ma io non ci riesco e mi devo sforzare e così via. Questa è la santità delle virtù, (senza la Grazia di Dio non possiamo fare nulla) è la santità dell'Umanità di Gesù, la santità fatta ad imitazione dell'Umanità di Gesù. La santità della divina volontà non è solo l'imitazione - quello che viene prima non è annullato ma inglobato. Ma è la santità del possesso di quello che è Gesù. Gesù e Maria hanno fatto degli atti da una volontà divina e questi atti non sono scomparsi nel nulla ma sono sempre vivi e presenti e stanno aspettando da 2000 anni che gli altri li prendano e li facciano propri. Fare nostri gli atti di Gesù… Gesù ha camminato e quindi come faccio a prenderli? Serve l'intenzione di prenderli, serve il ricambio d'amore per prenderli. Gesù dice che il diritto di possesso lo si acquisisce con il Ti Amo.

2) Che differenza c'è tra la preghiera dei santi del passato e la vita nel divin volere?

La santità prima di Luisa (la santità nel regime della grazia) è una santità incentrata soprattutto sulla rassegnazione (e anche Luisa c'è passata), poi all'obbedienza e al fare la divina volontà. Invece il Vivere e operare nel divin volere, è la santità propria del possesso e della figliolanza. La santità delle precedenti generazioni è la santità del servo obbediente (dice Gesù) che fa la volontà del suo Padrone. Quello che è del Padre è del figlio e i beni sono in comune. Devo soltanto prendere e trafficare quello che prendi.

15 Aprile 1919 Le cose maggiori sono fatte dopo le minori e sono compimento e corona di queste. L’Umanità risorta di Gesù è simbolo di chi vivrà nel Voler Divino.

"...i santi che sono vissuti allo specchio della mia Umanità e come all’ombra della mia Volontà, saranno le stelle; quelli, che verranno dopo, saranno i soli…." Gesù

"..Ora se la mia Risurrezione simboleggia i santi del vivere nel mio Volere e questo con ragione, perché ogni atto, parola, passo, ecc., fatto nel mio Volere è una risurrezione divina che l’anima riceve, è un’impronta di gloria che subisce, è un uscire di sé per entrare nella Divinità e nascondersi nel fulgido sole del mio Volere in cui ama, opera, pensa; che meraviglia se l’anima resta tutta risorta ed immedesimata nello stesso sole della mia gloria e simboleggia la mia Umanità risorta?.." Gesù

Ogni atto che noi compiamo nel quale facciamo scorrere la divina volontà come vita e forza ecc... e per questo dobbiamo togliere la nostra volontà umana. E la usiamo quando abbiamo paura.

Prima la creatura offriva a Dio i propri atti di virtù, ora nella divina volontà la creatura offre a Dio gli atti di Gesù e della Madonna che ha fatto propri. E' il Cielo che scende sulla terra e torna al Cielo.

3) Le novene e le devozioni varie, sono superate? E se lo sono, perché Luisa faceva la novena di Natale?

Il don pensa che quello che è superato non sono le forme ma il modo di vivere le devozioni e il modo di pregare. Il don è sempre della linea della continuità. Gesù non è venuto ad abolire la Legge ma a portarla a compimento. E il don - nella sua ignoranza (per sua stessa pubblica amissione) pensa che Gesù con le conoscenze del Regno sulla Divina Volontà non è venuto ad abolire il regime della Grazia né i Comandamenti, la Chiesa ecc... ma porta maggiore luce. Una persona ci tiene ad una particolare preghiera? La coroncina della divina misericordia… uno potrebbe dire è inutile farla. Uno potrebbe dire alle suore o altri: perché portate ancora il velo? Perché vivete la spiritualità del fondatore? Ecc.. Il don risponde: volete recitare la coroncina alla divina misericordia? Fatela ma nel dv. Fondiamoci nel dv, prendiamo tutto ciò che Gesù fece e patì e presentiamoci davanti al Padre. Mentre recitiamo una coroncina alla divina misericordia fondendoci nel dv, noi come Gesù siamo stati luce che abbiamo raggiunto tutti i confini della terra passata, presente e futura. Quindi una persona quindi potrebbe dire: siccome è così, aboliamo i missionari. No. Bisogna andare, bisogna battezzare le persone ma chi non può, può farlo a casa.

4) Gesù dice di non sprecare parole, eppure nei giri si parla molto. Come si concilia questa cosa?

La vita nel dv è una vita semplice. Il Vangelo condanna il chiacchiere a vuoto, il parlare come se dovessero servire tante parole per convincere Dio. Dio viene a noi a forza di apertura di cuore. Se la devozione è fariseismo cioè se io faccio questa preghiera alla Sacra Spalla di Gesù mi sento meglio e se non la faccio mi sento male. Qui c'è nascosta l'umana volontà, perché io faccio le cose per sentirmi meglio. Il distacco da tutto, anche nelle cose sante. Assorbi e recupera gli atti di Gesù. Il don pensa che non siamo tanto noi a parlare nei giri, ma è Dio che ha tanto da dire. Le parole che Dio ha detto, gli atti del dv sono infinite e poi si riassumono tutto in unità. Atti che devono essere contenuti da me. In Gesù era tutto l'Universo e tutta la divina volontà.

Secondo il don le parole inutili le diciamo con la gente, non con Dio.

12 Aprile 1938 Chi vive nel Voler Divino pronunzia il Fiat in ogni suo atto e forma tante Vite Divine. Come il Volere Divino si dà in potere della creatura e le fa fare ciò che vuole. Differenza che passa chi vive in Essa e tra chi è rassegnata.

"..“Figlia mia benedetta della mia Volontà, quante meraviglie sa fare il mio Volere nella creatura, purché gli dia il primo posto e gli dia tutta la libertà di farlo operare. Esso prende la volontà, la parola, l’atto che vuol fare la creatura, la immedesima con Sé, la investe con la sua Virtù Creante, pronunzia il suo Fiat e forma tante vite per quante creature esistono…" Gesù

5) Il modo di chiedere, se bisogna chiedere. Il passaggio dai servi ai figli?

E' vero che non bisogna chiedere più grazie se si vive nella Divina Volontà? Come si concilia la parola di Gesù nel Vangelo: chiedete e vi sarà dato? Se tutti quanti noi siamo stati elevati dal rango di servi al rango di figli… il servo deve elemosinare qualcosa dal suo padrone. Il figlio ha tutto per sé, lo deve solo prendere, disporre e fare del bene. Gesù a Luisa dice diverse cose. Chi prega nella dv non ha più intenzioni proprie perché prega per gli altri, non ha nulla da chiedere - perché me lo chiedi? Dice Gesù a Luisa - prendi, è a tua disposizione. La pazienza per esempio è già tua, ti aspetta e prendila. Ma resta sempre vero il Vangelo. Dobbiamo chiedere al Signore il Regno del Suo Volere, dove Lui è il Re. E chiedendo il Regno chiediamo il tutto. Nel più è contenuto il meno.

6) Esistono intenzioni particolari o c'è solo la preghiera universale?

Chi opera o prega nel divin volere ha sempre un respiro universale. Se tu puoi fare del bene a tutti, vuoi limitarti nel fare il bene a pochi? Dobbiamo biasimare coloro che hanno delle intenzioni particolari? No. L'importante è che preghi abbracciando tutto e tutti immergendoli nel divin volere. Molto sta nel come, nel modo piuttosto che è permesso fare questo? Il figlio è libero e questa libertà dobbiamo sentirla. Entra nel dv e fa ciò che vuoi.

25 Settembre 1914 Effetti delle preghiere fatte nella Divina Volontà.

Stavo offrendo le mie povere preghiere al benedetto Gesù e pensavo tra me a chi fosse meglio che Gesù benedetto le applicasse. E Lui benignamente mi ha detto: “Figlia mia, le preghiere fatte insieme con Me e con la stessa mia Volontà, possono darsi a tutti, senza escludere nessuno e tutti hanno la loro parte ed i loro effetti come se si fossero offerte ad una sola, però agiscono a seconda delle disposizioni delle creature, come la comunione, la mia Passione, per tutti ed a ciascuna Io la dò, ma gli effetti sono a seconda delle loro disposizioni e col riceverla dieci, non è meno il frutto che se l’avessero ricevuto cinque. Tale è la preghiera fatta insieme con Me e con la mia Volontà.

Noi, operando nel dv, prendiamo l'acqua delle Grazie dal Cielo e li gettiamo su tutte le persone. Poi dipende dalle persone se vogliono essere strada, terreno sassoso ecc.. noi diventiamo seminatori che diffondiamo su tutti le grazie. Noi non possiamo impuntarci o rattristarci, perché sono frutti della volontà umana. I frutti dell'umana volontà sono (tra gli altri): nervosismo, agitazione, ecc.…

7) Come discerne se ciò che chiedo è allineato alla divina volontà?

Non posso chiedere una cosa che non è conforme ai 10 comandamenti. Il peccato è l'anti- volontà di Dio. Nelle questioni concrete il consiglio del don è chiedere il Regno, donami la Dv e se lo dici in maniera concreta, fai esperienza che qualcuno ti prende per mano, ti fa da segretario e ti organizza la tua giornata e le cose vanno alla perfezione. Rinuncia a te stesso, e se le cose vanno diversamente forse è perché magari - es, arrivi in ritardo, è perché se fossi arrivato puntuale avresti fatto un'incidente. La Tradizione dei santi: la pace interiore e la consolazione. Dove c'è la desolazione e l'inquietudine c'è l'amor proprio e l'umana volontà. Se la richiesta ha come mira tutto ciò che aveva mira Gesù: la gloria del Padre, la salvezza di ogni anima e l'avvento della Divina Volontà… il resto fa che vuoi...

17 Luglio 1907 Il vero segno per conoscere se si vive nella Divina Volontà.

Continuando il mio solito, il benedetto Gesù per breve tempo è venuto e mi detto: “Figlia mia, il vero segno per conoscere se l’anima vive nella mia Volontà, è che tutto ciò che le succede, in qualunque cosa ci sia la pace, perché la mia Volontà è tanto perfetta e santa che non può produrre neppure l’ombra del turbamento. Onde se nei contrasti, nelle mortificazioni, nelle amarezze, si sente turbata, non può dire che sta nella mia Volontà; al più, se si sente rassegnata ed insieme turbata può dire che sta all’ombra della mia Volontà, ché essendo fuori è padrona di sentire se stessa, ma non dentro.

9 Agosto 1905 Effetti della pace e del turbamento.

"...Poi ha soggiunto: “Se l’anima ad ogni cosa si turba, è segno che è piena di se stessa; se poi ad una cosa che le succede si turba e ad un’altra no, è segno che ha qualche cosa di Dio, ma ci sono molti vuoti da riempire; se poi niente la turba, è segno che è tutta riempita di Dio. Oh! quanto male fa il turbamento all’anima, fino a respingere Iddio ed a riempirla tutta di se stessa.” Gesù

8) Possiamo chiedere l'intercessione dei Santi?

E' come se ci fosse in mezzo alle persone cattoliche, l'idea che tutto quello che abbiamo vissuto fino ad ora adesso dev'essere messo da parte o bandito. Il don rimane sempre cattolico. Certo che possiamo chiedere l'intercessione dei Santi-- le conoscenze sulla divina volontà aggiungo altro all'intercessione dei Santi. Si prega solo per le anime del Purgatorio. Gli scritti sulla divina volontà ci illuminano, nel voler divino possiamo aumentare la gloria accidentale dei Santi in Paradiso, possiamo smaltare i loro atti di divina volontà e possiamo beneficare i Santi del Cielo. Abbiamo all'ennesima potenza il dogma della comunione dei Santi, non più a senso unico loro a noi ma anche noi a loro.

15 Ottobre 1926 La creatura avrà tanta felicità in cielo per quanta Volontà Divina avrà racchiuso in terra.

"..E perciò aspetta con tanto amore ed ansia il tempo del regno suo per avere il suo totale dominio e dare dal suo Fiat tutto ciò che aveva stabilito di dare alle creature e così formare i figli capaci di poter ricambiare tutti i suoi beni. E solo questi figli nella Patria Celeste faranno completare la gloria a tutti i beati, ai figli del regno del mio Volere, perché avranno racchiuso ciò che Essa voleva, dandole libero campo d’azione e di dominio, perciò avranno la gloria essenziale, perché avranno la capacità e lo spazio per contenerla, gli altri, per mezzo di questi, avranno la gloria accidentale e tutti godranno insieme la gloria completa e la piena felicità della mia Volontà. Sicché sarà il pieno trionfo del cielo e della terra, il regno del Fiat Supremo…" Gesù

9) La questione della riparazione, i vuoti d'amore e atti sospesi. Domanda: che cosa sono gli atti sospesi?

Gesù spiega che con la sua Redenzione ha preparato tutti gli atti necessari per l'uomo. Lui ha rifatto tutti gli atti che ogni persona ha compiuto, in maniera divina. Ma ora restano come sospesi in questo ambiente divino che è la Divina Volontà. Aspettano che qualcuno li prenda e li faccia propri. Riconoscere, apprezzare, amare e ringraziare significa possedere. Quindi i beni raggiungano la loro destinazione. Non è facile spiegare bene. Dobbiamo immaginare gli atti di Gesù come vivi. Nel SS. Sacramento non c'è Gesù imbalsamato di 2000 anni fa, ma c'è un Gesù palpitante, che parla, che cammina, ecc... e allora…

29 Gennaio 1919 Dio compirà la terza rinnovazione dell’umanità, col manifestare ciò che faceva la sua Divinità nella sua Umanità.

"..In questo ambiente del Voler Eterno Io vedevo tutti gli atti delle creature possibili a farsi e non fatti, gli stessi atti buoni malamente fatti ed Io facevo i non fatti e rifacevo i malamente fatti. Ora, questi atti non fatti e fatti solo da Me, stanno tutti sospesi nel mio Volere ed aspetto che le creature vengano a vivere nel mio Volere e che ripetano nella mia Volontà ciò che feci Io…" Gesù

E' come se tutti gli atti di Gesù fossero tutti in un magazzino, la porta è solo una ed è pure stretta. Ma se tu sei bambino/a stai tranquillo che entri: la porta è l'Umanità di Gesù. Il fondersi in Gesù e questa operazione che si fa con la mente e il cuore, (atto di fusione). Mi fondo nel dv, prendo gli atti di Gesù e li faccio miei. Gesù chiede anche il ricambio d'amore. E noi nel dv, quando si gira nel dv, possiamo dare al Padre quello che non gli hanno dato o gli hanno dato in modo umano. Noi possiamo ridarlo in maniera divina.

10) Come colmare i vuoti d'amore?

Ci sono dei brani dove si parla del Purgatorio dove ci sono i vuoti d'amore e l'importanza di costruire delle vie per far giungere i suffragi. Il vuoto è l'assenza di qualcosa, e in noi cosa ci deve essere perché non ci sia il vuoto? L'amore. Noi siamo fatti d'amore e funzioniamo di divina volontà. Se c'è qualcosa in noi - atti ed azioni che sono stati compiuti sottraendoci dalla volontà di Dio -- compi un'azione di tua volontà? Per affermare te stesso, per ricercare te stesso e per essere tu qualcuno agli occhi degli altri? Il vuoto d'amore ha delle ripercussioni con Gesù - perché Lui ha detto che i nostri pensieri si ripercuotono in Gesù e anche la Creazione stessa. Manca quell'atto divino che Dio aveva previsto. E come possiamo colmare questi vuoti? Girando in questi vuoto? Prendi con il camion l'amore divino e svuotalo dentro.

1 Maggio 1921 La volontà umana mette dissomiglianza tra Creatore e creatura.

"..Or, l’anima che vive nel mio Volere ha anche il potere di dar vita al bene e di dar morte al male, nell’immensità si trova nel passato e dove ci sono vuoti alla mia gloria, offese non riparate, amore non datomi, lei riempie i vuoti della mia gloria, mi fa le riparazioni più belle e mi dà amore per tutti…"

11) Si possono rifare gli atti della vita passata? Bisogna analizzarli uno per uno?

Dipende da che conoscenze tu hai. Se tu dici: ormai il passato è passato allora ciao. Ma quante volte noi sentiamo che il passato bello ce lo siamo dimenticati e il passato brutto ce lo sentiamo sulla pelle. Ma se entro nella dv il passato e futuro sono presenti e lì trovo tutti gli atti miei presenti e non solo i miei ma anche degli altri. Posso rifare gli atti della mia vita passata? Mettere l'origine della divina volontà in quello che ho fatto? Sì.

Gli altri, discorso da precisare: Gesù parla di smaltare. Gesù dice che è possibile riparare, smaltare e coprire anche se quel germe non lo posso cambiare (credo che il don intenda: se è stato fatto come atto umano non posso cambiarlo in divino ma posso smaltarlo ndr).

12) La pratica quotidiana, consigli spiccioli per vivere la dv nel quotidiano. Nella pratica. Senza la lettura dei Libri di Cielo, si possono fare gli atti della dv?

Senza conoscenza non si può apprezzare e senza apprezzamento non si può ricambiare in amore e quindi non si possiede. Quindi potremmo dire che il punto di partenza di possedere Dio in me è la conoscenza che però non è fine a sé stessa ma è una conoscenza che mi spalanca il cuore al stupore, incanto e al ricambio. Senza la lettura i giri nella dv rischiano di diventare una tecnica mentale stancante.

27 Novembre 1932 L’umana volontà è come carta in cui viene coniata l’immagine divina e Dio vi mette il valore del numero che vuole. Esempio. Dio racchiuso nell’atto della creatura.

"..«Figlia benedetta, un atto allora ha più valore quando si conosce il bene che c’è dentro e quanto più si conosce, tanto più acquista valore, perché la creatura fa quell’atto in base al valore che conosce e la nostra paterna bontà non sa ingannare, né burlare nessuno, se facciamo conoscere che c’è quel valore in quell’atto è perché vogliamo dare il valore da Noi manifestato ed il segno certo è la stessa conoscenza che già possiede per se stessa quel valore. Noi facciamo come un re che prende una carta che non ha valore e vi mette, dove cento, dove mille, dove un milione..., la carta è della stessa qualità, ha la stessa forma, ma a seconda il numero riportato così possiede il suo valore, quindi chi dà il valore alla carta è il numero e l’immagine del re, il quale si serve di essa qual moneta del regno. Ora così facciamo Noi: la carta è l’atto della creatura, la conoscenza è la nostra immagine divina, il valore è il numero che mettiamo. Dunque, qual meraviglia se diciamo che un atto solo nella nostra Volontà, supera in valore tutti gli atti insieme di tutte le altre creature fatti fuori di Essa? E’ la nostra immagine che si conia come su carta nell’atto umano ed è il valore della nostra conoscenza che vi mette il numero; non siamo Noi padroni di mettere il numero che vogliamo sulla carta dell’umano volere? Se è padrone il re di mettere il numero che vuole su una vilissima carta, molto più Noi per formare la moneta che deve correre nella nostra patria azzurra…" Gesù

La conoscenza dà il valore all'atto. Dio dà valore di moneta all'atto umano coniando in esso la Sua Immagine e dandogli il valore della conoscenza.

13) Come fare bene i giri nella dv senza perdere tempo?

L'idea è che i giri ti facciano perdere tempo. Che per fare bene i giri ci vuole l'intenzione e l'attenzione - dice Gesù, Non si tratta di fare viaggi nella fantasia ma di attenzionare e ricambiare.

19 Novembre 1925 Il Divin Volere vuole la compagnia della creatura per poter arricchirla, istruirla e darle il possesso del bene che le fa conoscere.

“Figlia del mio Santo Volere, chi è figlia deve conoscere ciò che fa il padre, deve sapere ciò che possiede e deve poter dire al padre: ciò che è tuo è mio e se ciò non fosse significa che non c’è sommo accordo tra padre e figlia, o forse non è figlia legittima di questo padre. Così chi è vera figlia della mia Volontà, deve conoscere ciò che fa e gli immensi beni che possiede; è proprio questo il vivere nel mio Volere, far compagnia a tutti gli atti che fa la mia Volontà…." Gesù

Per esempio: sei a Torino (o altra località), ti giri e vedi le Alpi, vedi la fortezza e fermezza divina e dici: ti amo Signore (nel dv) e io sono così vacillante, prendo la tua fortezza e fermezza in queste montagne e così tutto il resto. Girare nella dv è formare l'alimento di cui si nutre la Sua vita nell'anima.

14) Sintesi di una giornata di una persona che vive nel dv

Atto preventivo. C'è una bellissima preghiera ma non siamo obbligati alle formule. L'importanze è sapere cosa sia l'atto preventivo. Tutto parte delle conoscenze.

27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale.

Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale. Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.”

Atto attuale, quando io chiamo Gesù, mi fondo nell'atto di Gesù facendolo mio. Es: vieni divina volontà a bere, vieni divina volontà nello scrivere ecc...

15) La Santa Messa...leggere tutte le preghiere di Luisa a Messa?

No. Non è che dobbiamo cercare di essere bravi, perché se mi aspetto il premio è un'atto di umana volontà. Ma se io esco per andare alla Messa da solo è male ma se io vado alla Santa Messa chiamando la divina volontà (atto attuale ndr) portandomi tutte le generazioni, allora quella diventa una Messa divina. Non si può dire vado a Messa nel dv per gli altri. No, cioè fisicamente devono andarci tutti.

16) Come pregare per la conversione di qualcuno?

La cosa importante è agire sempre in maniera divina. Di fronte ad un peccatore incallito cosa fai? Nel voler divino tu lo puoi prendere ed immergere nel sangue di Gesù, occorre compiere atti nel dv, certo che vale ancora la testimonianza ma la testimonianza nel dv è una testimonianza senza il tuo io. Perché anche nel testimoniare possiamo parlare di noi, quello che io ho fatto, ecc... il volere umano non semina mai cose divine ma spegne le fiammelle.

22 Maggio 1927 Nella Creazione fu stabilito il numero di tutte le cose, perfino degli atti umani. Gesù racchiuse tutto in Lui.

"..Ora nella Redenzione, l’eterno Fiat regnante nella mia Umanità sapeva tutti gli atti che avrebbero fatto tutte le creature, tutti i pensieri, le parole, i passi, nulla gli sfuggiva, quindi non è meraviglia che moltiplicava gli atti miei per ciascun atto delle creature per fare che la gloria del Padre Celeste fosse completa da parte mia a nome di ciascuna creatura e per ciascun atto loro facevo in modo che il bene che impetravo fosse con tutta la pienezza, in modo che ciascun atto loro, pensiero, parola e passo, avesse il mio atto per aiuto, ciascun mio pensiero per aiuto e luce di ciascun pensiero di essi e così di tutto il resto delle creature. Tutto racchiuso in Me, formai in Me la nuova creazione di tutti gli atti delle creature per poter ridare loro tutto, nulla mi sfuggì, altrimenti non sarebbe stata opera degna del tuo Gesù se anche un pensiero mi fosse sfuggito, la creatura avrebbe trovato il vuoto del mio e, volendolo, non avrebbe trovato l’aiuto, la forza, la luce a quel suo pensiero. Ora, figlia mia, voglio te nella mia Volontà Divina affinché insieme con Me formi questa nuova creazione di tutti gli atti umani delle creature, per poter impetrare il regno del Fiat Supremo dal mio Padre Celeste e le creature troveranno il triplice aiuto di forza, di luce in tutti gli atti loro, per ritornare nel regno della mia Volontà e questi triplici aiuti universali sono l’operato della Sovrana Regina, quello del tuo Gesù e quello della piccola figlia del mio Divin Volere.”

17) Cosa ci insegna la Madonna nel famoso libro la Vergine Maria nel Regno della dv?

Sarebbe lungo il discorso ma proviamo a stringere. La Madonna ci dà delle lezioni facili, compiti a casa semplici e ci racconta cosa la divina volontà ha compiuto in Lei per dire che quello che la dv vuole farlo anche in noi. La Madonna ha dato vari insegnamenti. Per esempio: la preghiera è vita, svolgimenti di atti, ci invita a stare sempre nelle sue ginocchia, ci insegna a fare tutto con Lei, a prendere la divina volontà e a lasciare la nostra. Iniziamo a prendere la Mamma come nostra maestra.

Domande e risposte di Don Pierpaolo Maria Cilla

domenica 16 novembre 2025

10 atti della creatura nella Passione

Catechesi sulla Divina Volontà (Trieste, 12 aprile 2025) - don Pierpaolo Maria Cilla

Le Ore della Passione (date da Gesù a Luisa) sono una preghiera con la quale il Signore permette di riattualizzare oggi quello che Gesù ha vissuto 2000 anni fa perché in Dio vi è un continuo presente e quando noi ci fondiamo in Gesù, Gesù si rende vivo e presente come se stesse svolgendo la sua Passione. Quindi noi possiamo beneficiare di più dei benefici della Passione. In modo particolare, Don Pierpaolo Maria Cilla vorrebbe trattare il tema: 10 atti della creatura nella Passione. Significa che chi è che compie la nostra Redenzione? Gesù. Sono gli atti di Gesù che ci santificano, ci ottengono la grazia e il dono della divina volontà. Ma la creatura deve fare qualcosa o no? L'aspetto attivo non c'è o c'è? E se c'è, in cosa consiste concretamente?

La Passione di Gesù non è un fatto archiviato ma sono eventi vivi, perché nell'orizzonte della Volontà di Dio è tutto presente e in atto. Il dono del Vivere nel Divin Volere significa poter entrare in questo mondo, cioè il cuore di Dio, l'Essenza di Dio. E in Dio troviamo tutte le cose e gli atti compiuti da Dio nella Passione.

Nel momento in cui facciamo le ore della Passione, quando apriamo il libro delle Ore della Passione (e dopo essersi fusi nel divin volere ndr), quando scegliamo un'ora della Passione, noi entriamo in quell'ora della Passione di Gesù e richiamiamo a vita l'operato di Gesù. E siamo guidati da Luisa stessa su cosa fare (Gesù, io bacio la mano destra ecc...) ci fa fare tutto Luisa, ma proviamo ad estrapolare 10 attività che la creatura compie (non sono tutti, ma il don ha voluto ispirarsi ai 10 comandamenti) in modo tale che noi non rimaniamo legati al libro delle Ore della Passione ma ci esercitiamo a compiere questi atti quanto più possiamo.

1 atto: la Riparazione

La prima azione della creatura è la riparazione. Sta passando nella mente e nella coscienza dei fedeli - oggi - che noi possiamo distruggere tutto quello che vogliamo e non c'è bisogno di riparare o aggiustare, tanto le cose si aggiustano da sole. Stiamo vivendo il Giubileo e il cuore del Giubileo è l'indulgenza e l'indulgenza è quel dono che ci aiuta a riparare più rapidamente possibile ciò che abbiamo distrutto con il peccato. Davanti a Dio tutto dev'essere in ordine e in equilibrio. Gesù vuole la nostra collaborazione nel riparare un disordine, i mattoni che li mette Lui ma qualche mattoncino ce li dobbiamo mettere noi. L'anima cerca di compensare le offese, i peccati e le ingratitudini che Gesù riceve dalle creature, se le creature hanno tolto a Dio l'onore e la creatura quindi dà onore a Gesù per ribilanciare la situazione.

La Cena Eucaristica QUARTA ORA

"..O mio afflitto Bene, faccio mia la tua vita ed insieme a te intendo ripararti tutte queste offese. Voglio entrare nei più intimi nascondigli del tuo cuore divino, e riparare col tuo stesso cuore le offese più intime e segrete che ricevi dai tuoi più cari. Voglio, o mio Gesù, seguirti in tutto, ed insieme con te voglio girare per tutte le anime che ti devono ricevere nell’Eucaristia, ed entrare nei loro cuori, ed insieme alle tue, metto le mie mani per purificarle…." Luisa

Oggi siamo diventati molto insensibili alle offese che Gesù riceve. Gente che fa la comunione in stato di peccato mortale, che la fa in maniera banale, una volta ci si sentiva trafiggere il cuore ecc.. e dato che queste offese si sono diffuse, sembrano diventate cose ordinarie ma in Dio la Verità non cambia. Il Bene e il Male non cambiano. Quando siamo alla presenza di Gesù dovremmo riparare. Per esempio: mi fondo nel dv (prima cosa importante) e così fuso posso entrare nel Cuore di Gesù e dargli ciò che le creature ti tolgono, ti do il tuo stesso cuore per riparare le offese al tuo cuore. Sono atti semplici.

Le 24 Ore della Passione di N.S.G.C. La seconda ora di agonia nell'Orto di Getsemani SESTA ORA

"..Quanto ti compatisco, o Amante appassionato! E ti riparo tutte le ingratitudini dei tuoi più fidi. Sono queste le offese che più contristano il tuo cuore adorabile, ed è tale e tanta l’amarezza che ti fanno andare in delirio. Ma, o Amore senza confini, il tuo sangue che già bolle nelle vene, vince tutto e tutto dimentica. Ti vedo prostrato per terra e preghi, ti offri, ripari e per tutti cerchi di glorificare il Padre per le offese fatte a lui dalle creature. Anch’io, o mio Gesù, mi prostro con te, ed insieme con te intendo fare ciò che fai tu…" Luisa

La riparazione che la creatura fa in questo brano riguarda le ingratitudini, in particolare quelle più vicine a Gesù (i sacerdoti, religiosi e consacrati). Nella banalità diffusa, diamo tutto per scontato. In ogni cosa che guardiamo ecc... c'è un particolare TI AMO di Gesù e tutto richiede ringraziamenti. Il grazie è una delle tre cose che mancano nelle famiglie (prego, scusa e grazie). Dice il Papa.

1 Settembre 1922 L’amore respinto si converte in fuoco di castigo

".... Ma, non contento di ciò, (Gesù ndr) mi ha stretto forte la gola con le sue mani, che mi sentivo spezzare le ossa, i nervi della gola, tanto da sentirmi soffocare. Onde dopo che mi ha lasciato in quella posizione per qualche tempo, tutto tenerezza mi ha detto:...“Coraggio, in questo stato si trova la presente generazione e di tutte le classi, sono tali e tante le passioni che la dominano, che sono affogate dalle stesse passioni e dai vizi più brutti, il marciume, il fango è tanto che sta per sommergerle; ecco perciò ho voluto farti soffrire la pena di soffocarti la gola, questa è pena degli eccessi estremi ed Io, non potendo sostenere più nel vedere l’umanità soffocata dai suoi stessi mali, ho voluto da te una riparazione. Ma sappi però che soffrii anche Io questa pena quando mi crocifissero, mi stirarono tanto sulla croce, che mi stirarono tanto tutti i nervi , che me li sentivo spezzare, attorcigliare e quelli della mia gola portarono una pena e una stiratura maggiore, da sentirmi soffocato. Era il grido dell’umanità sommersa dalle passioni, che stringendomi la gola, mi affogava di pene….."

Coraggio, in questo stato si trova la presente generazione e di tutte le classi, sono tali e tante le passioni che la dominano, che sono affogate dalle stesse passioni e dai vizi più brutti, il marciume, il fango è tanto che sta per sommergerle; ecco perciò ho voluto farti soffrire la pena di soffocarti la gola, questa è pena degli eccessi estremi ed Io, non potendo sostenere più nel vedere l’umanità soffocata dai suoi stessi mali, ho voluto da te una riparazione…." Gesù

Talvolta facciamo atti spirituali ma talvolta Gesù ci chiede atti materiali. Una persona offende, una malattia arriva a me. Anziché chiedere perché a me - Gesù ricorda a Luisa che il perché è stato inventato nell'inferno (vedasi poi in fondo ndr)…. perché il Signore ti ama unica rendendoti degno di riparare con Lui per riparare mali e mali che il mondo oggi costruisce e che soffocano Gesù. Se le tue sofferenze le facciamo passare dentro quelle di Gesù, non solo non ci sentiremo soli. Il problema è che quando ci si sente soli non si riesce a fare nulla, ma quando c'è una compagnia piena d'amore noi siamo capaci di buttarci nel fuoco. Gesù ha sofferto prima di te e se tu fai passare la tua vita e le tue sofferenze dentro Gesù, non solo non ti sentirai solo ma le tue sofferenze acquisteranno il valore delle sofferenze di Gesù. Perché tu presenti le sofferenze di Gesù in te.

2° atto della Creatura nella Passione: Compatire o soffrire con…

Con patire, l'anima partecipa realmente ma spesso spiritualmente ai dolori di Gesù, le fa sue, le sente e le vive come se le vivesse lei anche se sono di Gesù. E come se ci fossero tanti Gesù per quante persone lo compatiscono.

Gesù si congeda dalla sua Madre Santissima, PRIMA ORA

"...O Gesù, o Madre, vi compatisco; immenso è il vostro dolore in questi ultimi momenti; il cuore dell’uno pare che strappi il cuore dell’altra. O Madre, strappa il mio cuore dalla terra e legalo for­te a Gesù, affinché stretto a lui, possa prendere parte ai tuoi dolori. E mentre vi stringete, vi abbracciate, vi gettate gli ultimi sguardi, gli ultimi baci, stando io in mezzo ai vostri due cuori, possa ricevere i vostri ultimi baci, gli ultimi vostri abbracci……"

Compatire non vuol dire tenere il proprio cuore lontano dall'altra persona. Ma Gesù spiega a Luisa che è molto più doloroso soffrire ai piedi della croce che morire in croce con Gesù. E' molto meglio morire con l'Amato anziché vederlo morire. La nostra riflessione su Maria Corredentrice si potrebbe fare molto ampia. Non trattiamo Gesù come un personaggio lontano. Oggi le nostre sacre immagine si sono fatte il lifting, ma il don è rimasto sorpreso nel vedere un crocifisso fatto ricalcando l'uomo della sindone.

La Cattura di Gesù OTTAVA ORA

"...Quanto ti compatisco, o mio Gesù! Vorrei prendere le stesse funi con cui stanno per legarti i tuoi nemici, per legare queste anime e risparmiarti questo dolore…."

L'anima che compatisce Gesù vorrebbe prendere i dolori di Gesù per risparmiargli un po' di tormenti. Spesso si corre il rischio di fare le ore della Passione in maniera superficiale senza renderci conto di ciò che sta accadendo a Gesù. Uno può compiere atti spirituali e dire: mi fondo nella dv e quindi io mi rinchiudo nel Tabernacolo per farti compagnia ecc.… ma concretamente, per esempio un giovane potrebbe dire a suo nonno/a di non uscire di casa alla sera (perché magari rischia di cadere a terra per un giramento di testa) anziché arrabbiarci, potremmo vivere gli atti concreti della vita, quando ci sentiamo le mani legate, quando magari subiamo ingiustizie per colpa della società, quando ci tolgono i sacramenti ecc... in quel momento lì possiamo dire: Signore, nel divin volere, ho legato le mie mani alle tue.

9 Febbraio 1922 Il corpo straziato di Gesù è il vero ritratto dell’uomo che commette peccato. Gesù nella flagellazione si fece strappare a brandelli le carni, si ridusse tutto una piaga per donare di nuovo la vita all’uomo.

Trovandomi nel solito mio stato, stavo seguendo le ore della Passione ed il mio dolce Gesù, mentre lo accompagnavo nel mistero della sua dolorosa flagellazione, si è fatto vedere tutto scarnificato, con il corpo denudato non solo delle sue vesti, ma anche delle sue carni, le sue ossa si potevano numerare una per una; il suo aspetto era non solo straziante, ma orribile a vedersi e incuteva timore, spavento, riverenza ed amore insieme. Io mi sentivo muta innanzi ad una scena sì straziante, avrei voluto far chissà che cosa per sollevare il mio Gesù, ma non sapevo far nulla, la vista delle sue pene mi dava la morte e Gesù, tutto bontà, mi ha detto: “Diletta figlia mia, guardami bene per conoscere a fondo le mie pene. Il mio corpo è il vero ritratto dell’uomo che commette il peccato;...…"

Non possiamo compatire chi non guardiamo. Oggi siamo nella società dell'immagine ma non riusciamo a tenere gli occhi fissi su Gesù e sua Madre. Vogliamo negare la realtà. Vogliamo costruirci un Gesù come piace a noi, un Gesù bello che ci aiuta a passare la giornata ecc...

3° atto della creatura nella Passione: Seguire Gesù

L'anima si pone accanto a Gesù e lo accompagna nell'ufficio della Passione. E anche nella vita quotidiana, stiamo con Gesù e lo accompagniamo nel suo camminare. Il Signore cosa vuole da noi? Ciò che conto è vivere tutto con Lui e fare tutto per Lui. Il Signore ci chiede la sua compagnia. La vita dipende da Gesù, se Lui ci mette sul trono regale a fare il Re dell'Universo intero, vabbè ci ha messo Lui. L'importante è come tu vivi, quei semplici atti della tua vita quotidiana. Nella prima ora della Passione, Gesù si congeda dalla sua Madre Santissima:

Gesù si congeda dalla sua Madre Santissima PRIMA ORA

O celeste Mamma, l’ora del distacco già s’appressa, ed io da te vengo. O Madre, dammi il tuo amore e le tue riparazioni, dammi il tuo dolore, perché insieme con te voglio seguire passo passo l’adorato Gesù…… " Luisa

Seguire Gesù con i sentimenti e cuore di Maria. Come lo seguiva Lei. I racconti evangelici non ci hanno detto quasi nulla, ma dagli scritti di Luisa noi scopriamo che entrando nel divin volere, noi siamo sempre con Gesù e poco importa se la Madonna era con Gesù. L'importante è che fosse unita con Gesù spiritualmente. Noi dobbiamo essere altre Maria che non lasciano mai Gesù solo a penare.

La Cena Eucaristica QUARTA ORA

(pezzo del brano non trovato)

Riflessione: all'inizio della giornata facciamo l'atto preventivo per stare assieme a Gesù ma ogni tanto facciamo atti per stare in compagnia con Gesù. Ma spesso ci lagniamo e vorremmo che Gesù stesse con noi. Gesù non ci lascia soli, siamo noi che lo lasciamo soli. Siamo noi che stacchiamo la mano da Lui. Proviamo ogni tanto a dire a Gesù: io non ti lascio.

4 Gennaio 1924 Gesù nell’orto con le parole: “Non mea voluntas, sed Tua Fiat”, contrattò col suo Celeste Padre che la Volontà Divina prendesse il suo primo posto d’onore nella creatura.

(pezzo del brano non trovato)

Girare nella divina volontà significa far compagnia a tutti gli atti che la divina volontà opera e fa e oltre riconoscere, ringraziare ecc.. fare nostro l'amore di Gesù e ringraziare Gesù.

4° atto della creatura nella Passione: Unirsi

Unirsi o immedesimarsi in Gesù. Al don piace tantissimo questo verbo: diffondersi. Che richiama l'atto del fondersi. Gesù mi diffondo in Te. Le mie mani nelle sue mani, i miei occhi nei suoi occhi ecc... cosa significa unirsi a Gesù? Non soltanto stare accanto, seguirlo, compatirlo ma abbracciarlo, stargli strettamente legati ecc...

Gesù si congeda dalla sua Madre Santissima PRIMA ORA

"...Anch’io mi unisco con te, o dolce Mamma: sulle ali dei venti voglio girare il cielo per chiedere al Padre, allo Spirito Santo, agli angeli tutti, un Ti benedico a Gesù, affinché, andando a lui, gli possa portare le loro benedizioni. E qui in terra voglio andare da tutte le creature e chiedere da ogni labbro, da ogni palpito, da ogni passo, da ogni respiro, da ogni sguardo, da ogni pensiero, benedizioni e lodi a Gesù; e se nessuno me le vorrà dare, intendo io darle per loro…." Luisa

L'unione sta con Maria. Ed unendosi con Maria io faccio tutto con Gesù.

La crocifissione DICIANNOVESIMA ORA

"...Crocifisso Amor mio, anch’io voglio seguirti innanzi al trono dell’Eterno e disarmare insieme a te la divina giustizia. La tua santissima umanità la faccio mia: unita con la tua Volontà, ed insieme con te, voglio fare ciò che fai tu. Permetti, Vita mia, che scorrano i miei pensieri nei tuoi; il mio amore, la mia volontà ed i miei desideri nei tuoi, che scorra il mio palpito nel tuo cuore e tutto il mio essere in te, affinché nulla mi possa sfuggire, e possa ripetere, atto per atto, parola per parola, tutto ciò che fai tu…." Luisa

Unirsi con Gesù significa ripetere ciò che faceva Gesù. Dovunque va Gesù Lui ci porta abbracciati assieme. Se io dico: mi unisco a Gesù (nel divin volere ndr) e Gesù in quel momento sale sulla croce io non posso dire: questa cosa non mi piace. Ci salgo anch'io sulla croce. Oggi siamo diventati schiavi del piacere, il criterio di tutte le nostre azioni è diventato il piacere e dietro ad esso si nasconde l'umana volontà: quello che piace a me. Quello che voglio io. Quello che glorifica me. Quello che mi fa diventare una persona importante. Colmiamo le nostre ferite d'amore con riconoscimenti umani. Nella Divina Volontà abbiamo le nostre ferite ma chi le cure e chi le riempie? Chi è che fa che il principio del piacere - che fa appiattire l'uomo nell'umano - tutto questo sparisca. La vera libertà non consiste nel fare tutto quello che voglio ma nel non avere più condizionamenti nell'assecondare il principio del piacere che non mi fa bene e non mi spalanca le porte dell'eternità. Unirsi con Gesù vuol dire acquisire la vera libertà.

9 Maggio 1913 Gesù e la sua Mamma furono inseparabili. Ciò succede anche alle anime quando sono unite veramente con Gesù.

Gesù e la sua Mamma furono inseparabili. Ciò succede anche alle anime quando sono unite veramente con Gesù. Mentre pregavo stavo pensando al momento in cui Gesù si licenziò dalla Madre Santissima per andare a soffrire la sua Passione e dicevo tra me: “Come è possibile che Gesù si potette separare dalla cara Mamma e Lei da Gesù?” Ed il benedetto Gesù mi ha detto: “Figlia mia, certo che non ci poteva essere separazione tra Me e la mia dolce Mamma, la separazione fu solo apparente,....."

5° atto nella Passione: Adorare

Adorare cioè portare alla bocca o portare alla bocca l'Amato, adorare significa riconoscere Dio per quello che è. Riconoscere la Maestà di Gesù. Riconoscere che Lui è Dio. Oltre che al Giubileo, nel 2025 ricorrono i 1700 dal Concilio di Nicea nel quale si è affermato che Gesù non è un semplice uomo o superuomo ma è Dio fatto Uomo. La natura umana e divina si sono unite nell'unica persona divina del Verbo. Se a quel tempo l'eresia ariana che faceva di Gesù un grande profeta era una cosa conclamata, oggi sembra che vi sia un'arianesimo serpeggiante che si fa fatica a denunciarlo. Perché si ha timore. Però vedete, se non ritorniamo a riconoscere Gesù per quello che è, non usciremo dalla crisi che stiamo vivendo. Dobbiamo ripartire da piccoli atti. Tradotto: Se entriamo in Chiesa e nessuno si genuflette davanti al Tabernacolo, (cosa che nessuno fa) ma se non iniziano dai gesti semplici e visibili ed anche fisici, come piegare le ginocchia -. così facendo riconosciamo che Gesù è Dio e noi siamo delle piccole creature. E questo io lo dico davanti a tutti e a chiunque. Anziché puntare il dito testimonio la mia fede. Una persona potrebbe accusarmi di mettermi in mostra ma le intenzioni per le quali faccio quel gesto stanno dentro il mio cuore. Anziché fare la guerra mi fondo nella divina volontà e vivo l'umiliazione di Gesù con la mia.

Prigionia di Gesù TREDICESIMA ORA

"...Innamorato mio Gesù, bacio il tuo volto santissimo, tutto illividito dagli schiaffi. Ti domando perdono, e riparo per quante volte tu ci hai chiamato per tue vittime di riparazione, e noi, unendoci coi tuoi nemici, ti abbiamo dato schiaffi e sputi. Mio Gesù, voglio fondere il mio volto nel tuo, per restituirti la tua natia bellezza e darti intera riparazione per tutti i disprezzi che si fanno alla tua santissima maestà…." Luisa

Gesù, morto, è trapassato dalla lancia e deposto dalla croce. VENTITREESIMA ORA

"...Gli angeli, presi da ammirazione e da amore, a mille a mille scendono dal cielo, ti adorano, ti rendono il tributo della riconoscenza e ti confermano vero nostro Dio. O mio Gesù, anch’io unisco le mie adorazioni alle loro, ti offro la mia gratitudine e tutto l’amore del mio povero cuore…." Luisa

17 Dicembre 1903 Il vero spirito d’adorazione consiste in questo: che la creatura sperda se stessa e si trovi nell’ambiente divino, adori tutto ciò che opera Dio e si unisca a Lui.

Continuando il mio solito stato, per pochi istanti ho visto il benedetto Gesù con la croce sulle spalle, nell’atto d’incontrarsi con la sua Santissima Madre ed io gli ho detto: “Signore, che cosa fece tua Madre in questo incontro dolorosissimo?” E Lui: “Figlia mia, non fece altro che un atto d’adorazione profondissimo e semplicissimo e siccome l’atto quanto più è semplice, altrettanto è facile ad unirsi con Dio, Spirito Semplicissimo, perciò in questo atto s’infuse in Me e continuò ciò che operavo Io stesso nel mio interno;

6 atto dell'anima: baciare Gesù

Di questi atti ce ne sono tantissimi. Molti si scandalizzano ma ci rendiamo conto di cosa sarà la vita eterna? Tutti gli atti amplessi amorosi che si possono vivere sulla terra non sono nulla di quelli che vivremo in un solo istante in Paradiso. Gesù ce li chiede: baciare Gesù.

La seconda ora di agonia nell'Orto di Getsemani SESTA ORA

"...Perciò mio Amore, bacio la tua santissima testa. Ma che vedo? Tutti i pensieri cattivi. E tu senti ribrezzo per loro. Alla tua sacratissima testa ogni pensiero cattivo è una spina che ti punge acerbamente. Ah, non ha a che farci la corona di spine che i giudei ti metteranno!..." Luisa

Gli anziani baciavano i santini. Ma oggi sembra che non si baci più nulla.

La crocifissione

DICIANNOVESIMA ORA

"...Destra benedetta del mio Gesù, ti bacio, ti compatisco, ti adoro e ti ringrazio per me e per tutti. [Per] quanti colpi ricevesti, tante anime ti chiedo di liberare in questo momento dalla condanna all’inferno…….Sinistra mano del mio Gesù, ti bacio, ti compatisco, ti adoro e ti ringrazio. Per i colpi e i dolori che soffristi quando te la inchiodarono, tante anime ti prego di concedermi in questo momento, di far volare dal purgatorio in cielo…….."

Sapete un giorno quante anime in Cielo verranno a trovarci dicendoci: lo sai che io sarei andata all'inferno se tu quel giorno non avessi dato un bacio a Gesù per le anime che sarebbero andate all'inferno? Con un bacio nel dv tu hai riparato tutti i disamori ecc... magari mi sono fatto un Purgatorio da paura ma mi sono salvato

9 Maggio 1913 Gesù e la sua Mamma furono inseparabili. Ciò succede anche alle anime quando sono unite veramente con Gesù.

"....Oh! come mi deliziavo in questo Cielo, oh! come mi sentivo rinfrancato e rifatto di tutto, anche i baci che mi dava la mia Mamma mi racchiudevano il bacio di tutta l’umanità e mi restituiva il bacio di tutte le creature; dovunque sentivo la mia dolce Mamma, me la sentivo nel respiro e se era affannoso me lo sollevava;..." Gesù

Nel divin volere possiamo baciare a nome di tutti. Dando a Gesù tutti i baci che tutti dovrebbero dargli

7° atto nella Passione: offrire o offrirsi a Gesù

Noi siamo un po' più sintonizzati, in questa epoca materialista dal prendere e nel divin volere possiamo prendere tutto da Dio, ma per far ciò occorre fare il vuoto. Noi possiamo prendere ciò che Gesù o che fa e dare a Gesù quello che fa.

La seconda ora di agonia nell'Orto di Getsemani SESTA ORA

"..O Gesù, bacio i tuoi piedi santissimi, sempre instancabili nel cercare anime. In essi racchiudi tutti i passi delle creature, ma molte di queste te le senti sfuggire e tu vorresti afferrarle. Ad ogni loro passo cattivo ti senti mettere un chiodo, e tu vuoi servirti degli stessi loro chiodi per inchiodarle al tuo amore. Ed è tale e tanto il dolore che senti e lo sforzo che fai per inchiodarle al tuo amore, che tremi tutto. Mio Dio e mio Bene, ti compatisco; e per consolarti ti offro i passi dei buoni religiosi e di tutte le anime fedeli, che espongono la loro vita per salvare le anime….."Luisa

Prendo io i passi di Gesù e li do a Gesù e prendo io il merito come se io avessi fatto tutti quei passi santi.

La crocifissione DICIANNOVESIMA ORA

Non trovo il brano

Offriamo tutto noi stessi all' Eterno Padre?

3 Ottobre 1903 Gesù continua la sua vita nel mondo non solo nel Santissimo Sacramento, ma anche nelle anime che si incontrano in grazia.

Stavo pensando all’ora della Passione quando Gesù si licenziò da sua Madre per andare alla morte e si benedissero a vicenda e stavo offrendo quest’ora per riparare per quelli che non benedicono in ogni cosa il Signore,..." Luisa

8 atto della creatura: il fondersi

Nel momento in tu metti il caffè e il latte non sono distinguibili l'uno dall'altro quando li metti assieme. Gesù mi disperdo in Te. Uno nell'altro. La preparazione ad ogni ora: "......Accetta, o misericordioso Signore, la mia amorosa intenzione, e fa che sia di profitto per me e per molti come se effettivamente e santamente eseguissi quanto desidererei praticare. Intanto grazie ti rendo, o mio Gesù, che per mezzo della preghiera mi chiami all’unione con te, e per piacerti di più, prendo i tuoi pensieri, la tua lingua, il tuo cuore, e con questo intendo pregare, fondendomi tutta nella tua Volontà e nel tuo amore; e stendendo le braccia per abbracciarti, poggio la mia testa sul tuo cuore ed incomincio….." Luisa

Prigionia di Gesù TREDICESIMA ORA

"...Ed ora, dolce Vita mia, permettimi che, fondendomi nel tuo cuore, racchiuda tutti gli affetti, i palpiti e i desideri, per ripararli insieme con te, e a tutti dia i tuoi affet­ti, palpiti e desideri, affinché nessuno più ti offenda….." Luisa

Riparo fondendomi nel divin volere.

"... voglio ripararti per tante menti stravolte e piene di terra, che non hanno un pensiero per te, e, fondendomi nella tua mente, voglio riunire in te tutti i pensieri delle creature e fonderli nei tuoi pensieri, per trovare sufficiente riparazione per tutti i pensieri cattivi, per tanti lumi e ispirazioni soffocate. Vorrei fare di tutti i pensieri uno solo coi tuoi, per darti vera riparazione e perfetta gloria….." Luisa

Tutti i pensieri oggi si sono allontanati dai pensieri di Gesù? Noi li possiamo riallacciare con questi atti nella misura con le creature sono disposte e gli effetti ci saranno. Li vedremo in Cielo. A noi il compito di operare, di riallacciare l'umano con il divino.

9 Maggio 1913 Gesù e la sua Mamma furono inseparabili. Ciò succede anche alle anime quando sono unite veramente con Gesù. "...“Figlia mia, certo che non ci poteva essere separazione tra Me e la mia dolce Mamma, la separazione fu solo apparente, Io e Lei eravamo fusi insieme, ed era tale e tanta la fusione che Io restai con Lei e Lei venne con Me, sicché si può dire che ci fu una specie di bilocazione…." Gesù

Secondo il don, quando non ci affanniamo più di nulla e non ci preoccupiamo più di nulla, perché a tutto ci pensa Gesù - è un segno che siamo sulla buona strada. Tu devi stare nella macchina, ecc... ma non sei tu il protagonista principale ma sei il co protagonista. Questo non significa mettere alla prova Gesù. Tu vivi l'atto presente fuso in Gesù ma basta affannarti. Gesù ce lo ha detto nel Vangelo. Quando vedi che l'agenda la dispone Lui allora siamo a buon punto.

9° atto della creatura: pregare Gesù o con Gesù

L'anima si rivolge a Gesù con suppliche, richieste, intercessioni e chiede a Gesù con le stesse preghiere di Gesù. Noi rinunciamo alle nostre intenzioni o le mettiamo in quelle di Gesù. Cosa chiede l'anima che entra nella passione di Gesù?

La terza ora di agonia nell'Orto di Getsemani SETTIMA ORA

Luisa chiede a Gesù di dare la grazia della continua preghiera alle anime

La crocifissione DICIANNOVESIMA ORA

"..Destra benedetta del mio Gesù, ti bacio, ti compatisco, ti adoro e ti ringrazio per me e per tutti. [Per] quanti colpi ricevesti, tante anime ti chiedo di liberare in questo momento dalla condanna all’inferno; per quante gocce di sangue hai versato, tante anime ti prego di lavare in questo tuo sangue preziosissimo. E per il dolore acerbo che soffristi specialmente quando inchiodarono la mano alla croce e nello stiramento dei nervi delle braccia, ti prego di aprire a tutti il cielo e di benedire tutti. Possa la tua benedizione chiamare i peccatori alla conversione, e gli eretici e gli infedeli alla luce della fede…." Luisa

Perché? C'è il rischio che qualcuno vada all'inferno? (oggi non ci credono in tanti ndr). Vedete le preghiere che fa l'anima? Molto differente da ciò che un cristiano prega

4 Gennaio 1924 Gesù nell’orto con le parole: “Non mea voluntas, sed Tua Fiat”, contrattò col suo Celeste Padre che la Volontà Divina prendesse il suo primo posto d’onore nella creatura.

Stavo pensando alle parole di Gesù nell’orto quando disse: “Padre, se è possibile, passi da Me questo calice, ma non mea voluntas, sed Tua Fiat.”.....

Padre, se è possibile passi da Me questo calice?” No, non affatto, era il calice della volontà umana che conteneva tale amarezza e pienezza di vizi, che la mia volontà umana, unita alla Divina, provò tale ribrezzo, terrore e spavento, che gridai: “Padre, se è possibile passi da Me questo calice.”

Ma sai tu perché soggiunsi e per ben tre volte: “Non mea voluntas, sed Tua Fiat?” Io sentivo sopra di Me tutte le volontà delle creature unite insieme, tutti i loro mali e a nome di tutti gridai al Padre: “Non più la volontà umana sia fatta sulla terra, ma la Divina; la volontà umana sia bandita e la Tua vi regni.”

10° atto della creatura: ringraziare e benedire Gesù

L'anima loda ed esprime gratitudine per l'opera della Redenzione

Prima ora di agonia sulla croce VENTESIMA ORA

"...O mio Gesù, bacio la tua santissima mano sinistra. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me, di quante volte hai placata la divina giustizia, soddisfacendo per tutti. Bacio la tua mano destra e ti ringrazio di quanto bene hai operato e operi per tutti; in modo speciale ti ringrazio delle opere della creazione, della redenzione e della santificazione. Ti chiedo perdono a nome di tutti di quante volte siamo stati ingrati ai tuoi benefici, delle tante nostre opere fatte senza retta intenzione…." Luisa

28 Novembre 1920 Quando Gesù vuol dare, chiede. Effetti della benedizione di Gesù.

Stavo pensando a quando il mio dolce Gesù, per dar principio alla sua dolorosa Passione, volle andare dalla sua Mamma a chiederle la sua benedizione; ed il benedetto Gesù mi ha detto: “Figlia mia, quante cose dice questo mistero, Io volli andare a chiedere la benedizione alla mia cara Mamma per dare anche a Lei l’occasione di chiedermi la benedizione……..Sappi però che nel dare voglio e la mia cara Mamma comprese e subito mi benedisse, non solo per Sé, ma a nome di tutti.

Catechesi di don PierPaolo Maria Cilla

domenica 9 novembre 2025

La necessità di parlare dei castighi

La Divina Volontà: Come in cielo così in terra Catechesi di Don Pierpaolo Maria Cilla in diretta su Radio Maria - 28 ottobre 2025 (Undicesimo volume)

Un dono ( la divina volontà) che Dio ha deciso di regalare alle persone. In questa puntata affronteremo un tema scomodo, un po' politicamente scorretto. Parleremo della necessità dei castighi, per alcuni cose fuori luogo. Ma se noi crediamo, tutto ciò che Dio vuole e permette è sempre e solo amore. E come dice la scrittura stessa, dice che un padre ama i propri figli quando li castiga, cioè li rende casti e pure. Non dobbiamo aver paura di parlare di un qualcosa di cui non si parla più. Oggi viviamo in un contesto in cui ciò che sembra essere la verità è ciò che dice la maggioranza. Ma ciò è sbagliato, perché anche se nessuno riconoscesse la Verità, la Verità rimane tale. E in Dio tutto è perfetto equilibrio. E tutti noi viviamo in Dio, perché anche nascendo, siamo rimasti legati a Dio e tutta la nostra vita si ripercuote in Dio, nel Bene e nel Male. Dio è ogni Giustizia, ogni virtù, ogni bene ecc...

20 Novembre 1914 Necessità di scrivere circa i castighi. La Divina Volontà e l’amore formano nell’anima la vita e la Passione di Gesù.

Luisa fa propria questa reticenza a parlare e scrivere circa i castighi.

Mi sentivo molto afflitta per le privazioni di Gesù benedetto e molto più per i flagelli che attualmente stanno piovendo sulla terra e che tante volte Gesù mi aveva detto tanti anni prima. Mi pare proprio che in tanti anni che mi ha tenuto in letto, dividevamo insieme il peso del mondo, soffrivamo e lavoravamo insieme a pro di tutte le creature. Mi pare che lo stato di vittima in cui l’amabile Gesù mi aveva messo, concatenava insieme tra me e Lui tutte le creature, non vi era cosa che facesse, o castigo che dovesse mandare, che non me lo facesse sapere ed io tanto facevo presso di Lui, in modo che o dimezzava il castigo o non lo faceva affatto….." Luisa

Noi, quando guardiamo la realtà, guardiamo solo la scorza della realtà, ma c'è qualcosa di invisibile da vedere ma un'anima di fede vede ciò che gli altri non vedono. Di fronte alle grandi ingiustizie e dolori (causate dalla nostra volontà umana staccata da quella divina), noi sentiamo ribollirci il sangue --- saper riconoscere la volontà permssiva di Dio che permette un male per risvegliare la carità, lo zelo e l'amore nei propri figli e svegliarli da un sonno nel quale sono ricaduti e riconoscere la mano di Padre, la mano che sa scuotere il proprio figlio che si sta lasciando vincere dal sonno... questo è proprio di un'anima amante e di fede.

Cos'è un'anima vittima?

Luisa è stata messa a letto per anni perchè lei potesse condividere il peso di tutte le creature. In modo tale che quel perfetto equilibrio che è in Dio fosse mantenuto nel modo più possibile, in modo tale che i castighi fossero diminuiti. Perchè c'è un'anima vittima che li prende su di sè.

"...Oh! come mi affligge il pensiero che Gesù abbia ritirato a Sé tutto il peso delle creature e che io, come indegna di lavorare insieme con Lui, sia stata messa da parte...." Luisa

Luisa si lamenta non quando il Signore gli chiede di portare un pò di più del peso delle anime del mondo, Gesù è e rimane Dio e Redentore ma ci chiama tutti quanti a partecipare o collaborare come sue membra all'unica Redenzione operata. Magari siamo noi che ci lamentiamo quando il Signore sceglie me o te per essere un puntello su cui appoggiarsi e non far cadere sul mondo quello che si merita. Luisa si lamenta che Gesù l'abbia lasciata da parte, perchè significa che per tenere tutto in equilibrio dal Cielo cadranno permissioni di sofferenza maggiori.

"...Ma altre afflizioni ancora, ché Gesù nelle scappatine che fa continua a dirmi che le guerre, i flagelli che ci sono, sono nulla ancora,...." Luisa

Ma qua siamo nel 1914 ( 1° guerra mondiale).

"...mentre pare che sono troppo, ed altre nazioni si metteranno in guerra, non solo e col tempo svolgeranno guerre contro la Chiesa,...." Luisa

Oggi abbiamo un sacco di martiri.

"..Quante chiese saranno profanate! Io, veramente ho omesso per circa due anni nello scrivere i castighi che Gesù spesso spesso mi ha manifestato, sia perché sono cose ripetute e sia perché scrivere sui castighi mi fa tanto male che non posso andare avanti, però Gesù, una sera mentre scrivevo ciò che mi aveva detto sulla sua Santissima Volontà, siccome avevo tralasciato ciò che mi aveva detto dei castighi, rimproverandomi dolcemente, mi disse: “Perché non hai scritto tutto?”...."

Anche a noi dà fastidio sentire parlare dei castighi, ma se non vogliamo ricevere una tirata d'orecchi da Gesù dobbiamo dire le cose come stanno.

"...Ed io: “Amor mio, non mi sembrava necessario e poi Tu sai quanto soffro.” E Gesù: “Figlia mia, se non fosse necessario non te lo direi e poi, essendo il tuo stato di vittima concatenato con gli eventi che la mia provvidenza dispone sulle creature e poiché nei tuoi scritti si vede questo concatenamento tra te e Me e tra le creature e le tue sofferenze per impedire flagelli, ora se si vedesse questo vuoto la cosa comparirebbe scordante ed incompleta, ed Io non so fare cose scordanti ed incomplete.”

Di fronte ai capricci di Luisa che vuole giustificare le sue omissioni, leggete cosa dice Gesù a Luisa

"...Ed io, stringendomi nelle spalle, ho detto: “Mi è troppo duro il farlo e poi, chi si ricorderà il tutto?” E Gesù, sorridendo, ha soggiunto: “E se dopo la tua morte ti darò una pena di fuoco nelle mani in Purgatorio, che dirai?..."

"..Ora ecco la causa per cui mi son decisa ad accennare ai castighi, spero che Gesù perdonerà la mia omissione e prometto d’essere attenta per l’avvenire…"

Gesù l'ha chiamata a scrivere anche di questo, perché le persone possano vedere la sua mano negli eventi del mondo perché possano ritrovare la strada verso la santità (perché l'abbiamo perduta). Tu (Luisa) non lo vuoi fare? Gesù dice: Non vuoi prendere una penna e scrivere ciò che ritengo essere necessario che si scriva?

21 Dicembre 1914 Il più grande sollievo per Gesù è avere compagnia alle pene.

Stavo nel solito mio stato ed il benedetto Gesù, venendo tutto afflitto, mi ha detto: “Figlia mia, non ne posso più per il mondo, sollevami tu per tutti, fammi palpitare nel tuo cuore, affinché sentendo per mezzo del tuo cuore i palpiti di tutti, i peccati non mi vengano diretti, ma indiretti per mezzo del tuo cuore, altrimenti la mia giustizia metterà fuori tutti i castighi che mai ci sono stati.”

Molto interessante questo passaggio che può arricchire la nostra vita spirituale. Se i peccati delle persone giungono nel Cuore Sacratissimo di Gesù direttamente è una cosa, ma se giungono passando attraverso un altro cuore che li filtra, purifica, ripara ed aggiusta arriveranno indeboliti. E dal cuore di Gesù usciranno più fiumi di misericordia e di giustizia che castighi. Dio perdona nella misura in cui noi siamo pentiti, ma non dobbiamo dimenticare che dopo esserci pentiti e aver preso l'assoluzione, le pene temporali conseguente a quei peccati vanno riparate e soddisfatti. Che disequilibrio provocano i peccati non confessati.

"..E nell’atto di dire ciò ha immedesimato il suo cuore al mio e mi ha fatto sentire il suo palpito, ma chi può dire ciò che si sentiva, i peccati, come saette ferivano quel cuore e mentre io prendevo parte, Gesù ne aveva sollievo…" Luisa

Se aprissimo la mente riguardanti il peccato molte cose troverebbero la spiegazione.

"..Poi, sentendomi tutta immedesimata in Lui, pareva che racchiudessi la sua intelligenza, le sue mani, i suoi piedi e così di tutto il resto, ed io prendessi parte a tutte le offese di ciascun senso di creature, ma chi può dire come succedeva ciò? Poi Gesù ha soggiunto: “Avere compagnia alle pene è il più grande sollievo per Me, ecco perciò il mio Divin Padre dopo la mia Incarnazione non fu così inesorabile, ma più mite, perché non riceveva le offese direttamente, ma indirettamente, cioè, attraverso la mia Umanità, che gli faceva continuo riparo. Così Io vado trovando anime che si mettano tra Me e le creature, altrimenti renderò il mondo un mucchio di rovine.”

A volte una persona dice che il Dio dell'AT non è quello del NT. Ma c'è una grande differenza tra la storia dell'AT e NT che è Gesù, che si è messo tra le creature e Dio come Sommo Pontefice, come Redentore tra l'Umanità e il Padre. Se prima le colpe arrivavano al Padre direttamente adesso ci sono le sue piaghe, la sua Croce ecc... che si prende le sue pene. Cristo è il capo di un Cristo totale che è la Chiesa. Il Capo non può operare da solo, e noi che siamo il corpo di Cristo abbiamo bisogno di vivere in fusione con il Capo per poter operare insieme con Lui anche questa opera di Giustizia in modo tale che dal Cielo sulla terra non giungano castighi ma solo Grazie.

Il don vorrebbe parlarci di un' ultimo brano che vorrebbe spingersi a delle considerazioni sullo stato attuale della Chiesa

7 Marzo 1915 Castighi. I figli della Chiesa saranno i suoi più accaniti nemici.

Dio permette i castighi per il nostro bene. Certamente abbiamo una certa repulsione e la repulsione di Luisa sta nel fatto che la sua unione maggiore o minore con Gesù poteva aumentare o diminuire i flagelli. La sua unione con Gesù. Di fronte al male dilagante nel mondo, cosa possiamo fare per fermarlo? Proteste? No. L'unione con Gesù.

"...Se tu sapessi quanto soffro, ma l’ingratitudine delle creature mi costringe a ciò, i peccati enormi, l’incredulità, il voler quasi sfidarmi e questo è il meno,..." Gesù

Questi peccati giungono solo dalle creature lontane dalla Chiesa

"...se ti dicessi della parte religiosa! Quanti sacrilegi! Quante ribellioni! Quanti si fingono miei figli e sono i miei accaniti nemici! Questi finti figli sono usurpatori, interessati, increduli, i loro cuori sono sentine di vizi e questi figli saranno i primi a muovere guerra alla Chiesa e cercheranno di uccidere la propria Madre! Oh! quanti già stanno per uscire in campo, ora è guerra tra governi, paesi e fra poco guerreggeranno la Chiesa e i più nemici saranno i propri figli. Il mio cuore è lacerato dal dolore…" Gesù

Chi cercherà di uccidere la Chiesa (la Madre)? La parte religiosa della Chiesa.

"..Nonostante ciò tollero che passi questa burrasca e che la faccia della terra e le chiese siano lavate dal sangue di quegli stessi che le hanno imbrattate e contaminate. Anche tu unisciti al mio dolore, prega ed abbi pazienza di veder passare questa burrasca.” Ma chi può dire il mio strazio? Mi sentivo più morta che viva. Sia sempre benedetto Gesù e sia fatto sempre il suo Santo Volere.

Che vogliamo fare noi? Da quale parte vogliamo fare? Che missione vogliamo svolgere? Abbattere ulteriormente la Chiesa, seminare ulteriore sofferenza della Chiesa? Collaborare con i nemici della Chiesa? O vogliamo essere coloro che sosterranno la Chiesa, soffrendo con pazienza, pregando con costanza ed aspettando che passi questo tempo burrascoso. E' facile lamentarsi e fare diagnosi, lo sanno fare tutti, ma Luisa non faceva questo. Gesù a Luisa non chiedeva questo. Gesù a Luisa chiedeva a questo: di prendere parte alle sue sofferenze.

meditazione di Don PierPaolo Maria Cilla