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mercoledì 17 maggio 2023

Immensità inimmaginabile della Divina Volontà

Gesù di nuovo spiega come tutti gli infiniti e incalcolabili atti della Divina Volontà si riducano in Dio ad un atto solo. Le notti dell'assenza di Gesù dall'anima e come si devono vivere. Libro di Cielo, Volume 29, 4 Ottobre 1931, 3 Ottobre 2022

4 Ottobre 1931 Come i dubbi, i timori, sono ferite all'amore. La Divina Volontà è un atto solo. La più grande delle meraviglie. La notte ed il giorno dell'anima.

Brano articolato, abbastanza - per certi aspetti - complesso, ci porta dentro alcune realtà parte delle quali sono trascendenti, possiamo prenderne atto, farcene una pallidissima idea, perchè in certe cose vale la massima di Sant'Agostino: se tu lo potessi comprendere non sarebbe Dio. Noi non possiamo avere idea di cosa significhi - atto unico-

"..Or tu devi sapere come tutti gli atti della mia Divina Volontà, che sono innumerevoli, si riducono tutti ad un punto e ad un atto solo, è la più grande meraviglia del nostro Essere Supremo, formare, possedere, vedere tutti gli atti possibili ed immaginabili in un solo atto. Così tutti gli atti fatti dalla creatura nella nostra Volontà si riducono ad un atto solo..." Gesù

Tutto quello che vediamo è un'atto di divina volontà, dalla cosa più piccola alla cosa più grande, e la nostra mente si fa la domanda (che non dovremmo fare): com'è possibile? Perchè noi non lo capiamo perchè non siamo Dio e su questo faccimo un passo indietro e mortifichiamo la nostra intelligenza, di fronte a Dio dobbiamo farlo ma farla funzionare bene quando occorre. Solo l'Altissimo in persona può scrutare una cosa del genere, di per sè anche la Madonna è un'ente creato e qua si tratta di viaggiare e sperdersi nella divinità increata. Dio non soltanto conosce e la sua volontà è presente - in tutte le cose Dio è presente per Essenza, Potenza e presenza. Significa che per potenza, tutte le cose sono soggette immediatamente alla sua volontà senza che nessuno possa opporsi neanche minimamente. Quando Dio una cosa non impedisce che una cosa accada pur potendola fermare è perchè ritiene che sia giusto che accada. In Dio, se c'è un'atto della Volontà è immeditamante istantaneamente operativo. Tutte le cose sono presente ai suoi occhi e sono nude di fronte a Lui e neanche noi possiamo nasconderci davanti a Dio, non possiamo illuderci che Dio non ci veda. In tutte le cose c'è l'essenza divina in quanto da Lui create e mantenute nell'essere - questo vale per tutte le cose che sono state create, sono create e che saranno create senza limiti di spazio e di tempo. Ma attenzione, qua dice che l'Atto Unico non solo possiede in un'unico atto ciò che è, ma anche ciò che è possibile ed immaginabile.

"..vedere tutti gli atti possibili ed immaginabili in un solo atto..." Gesù

Dio non ha presenti tutti gli atti che ha fatto, ma anche tutti quelli che potrebbero essere stati e non sono stati o che sarebbero potuti essere in atto, Dio ha presente tutta la storia della razza umana - compresa la mia e la tua - qualora non avessero peccato. Se Adamo ed Eva non avessero peccato, niente di ciò che c'è sul pianeta terra sarebbe stato così come è stato. Tutto questo in Dio è presente come un'atto solo. Alzi la mano chi è capace di capire questa cosa. Perchè fa questo discorso Gesù?

"..Sicché in natura siamo immensi nella potenza, immensi nell'amore, nella bellezza, nella sapienza, nella misericordia e così di seguito e siccome siamo immensi in tutte le cose, tutto ciò che esce da noi resta nelle reti delle nostre immense qualità divine. Ora quello che desta la più grande delle meraviglie, è vedere che l'anima che vive nella nostra Divina Volontà, racchiude nel suo piccolo atto l'atto potente ed immenso del suo Creatore, vedere, come schierati nei piccoli atti dell'essere finito, l'amore immenso, la sapienza immensa, la bellezza infinita, la misericordia senza limiti, la santità interminabile di Colui che l'ha creata. Il piccolo racchiudere il grande è più meraviglioso del grande che racchiude il piccolo; alla nostra grandezza è facile abbracciare tutto, racchiudere tutti, nè ci vogliono arte né industria, perché alla nostra immensità nessuno può sfuggire, ma vedere il piccolo racchiudere il grande, ci vuole un'arte a parte, un'industria divina, che solo la nostra potenza ed il nostro grande amore può formare nella creatura,..." Gesù

Che un'elettrone (per capire) possa stare dentro l'Universo non desta meraviglia, ma Gesù dice che dentro l'elettrone ci può mettere dentro tutto l'Universo.

"..Ora quello che desta la più grande delle meraviglie, è vedere che l'anima che vive nella nostra Divina Volontà, racchiude nel suo piccolo atto l'atto potente ed immenso del suo Creatore, vedere, come schierati nei piccoli atti dell'essere finito, l'amore immenso, la sapienza immensa, la bellezza infinita, la misericordia senza limiti, la santità interminabile di Colui che l'ha creata..." Gesù

Abbiamo visto che qualora questo accada, qualcosa si sente, la creatura si sente cambiata e l'avverte. Avverte che è successo qualcosa di impressionante. Dentro questa cornice, poi si stagliano alcune considerazioni di Gesù. Questa cosa sarà perpetua in Paradiso ma qua questa cosa non può essere ininterrotta, qui ci si alterna con notte e giorno.

"Figlia mia, tu devi sapere che come la natura ha la notte ed il giorno, così l'anima ha la sua notte, l'aurora, lo spuntar del giorno, il pien meriggio ed il suo tramonto. La notte chiama il giorno ed il giorno la notte, si può dire si chiamano a vicenda. Ora la notte dell'anima sono le mie privazioni, ma per chi vive nella mia Volontà sono notti preziose, non d'infingardo riposo, di sonno irrequieto, no, no, ma notte di riposo operativo, di sonno pacifico, perché come vede farsi notte, così si abbandona nelle mie braccia, per poggiar il suo capo stanco sul mio Cuore Divino e sentirne i miei palpiti per attingere nel suo sonno nuovo amore e dirmi dormendo: ti amo, ti amo oh! mio Gesù...." Gesù

Quali sono le notti? Le privazioni del Signore, sia quando qualcuno vive qualcosa di straordinario come Luisa o quando si vive una vita ordinaria - in ascetica si chiamano i momenti di aridità, quando non senti nulla. Momenti in cui pregare fai fatica e non è più un piacere, fai fatica ad effondere il tuo amore, - cose che dovrebbero succedere a chi vive una santa vita di grazia - ma questa cosa non può rimanere immutabile, non possono rimanere sospese a tempo indeterminato a meno che non ci siano delle operazioni straordinarie della dv che ha lasciato alcune anime per anni senza la percezione sensibile. Ma ordinariamente non dovrebbe accadere. Perchè Luisa si turba? Quando noi siamo desolati o aridi o abbiamo fatto qualcosa che non va agli occhi del Signore e Lui ci priva della sua presenza o quell'aridità è prova. E' che Nostro Signore ha deciso che devi startene un pò tranquillo e devi procedere senza diletti o consolazioni sensibili perchè quel momento Lui sa che è bene per te. Affliggersi senza motivazione non è una cosa che va bene perchè - a meno che non abbiamo abbastanza evidente di aver mancato in qualcosa - quando non c'è questa evidenza immediata, turbarsi o opprimersi troppo, se uno asseconda sconsideratamente e anche senza una motivazione reale questo pensiero prima si getta nello sconforto e nel dubbio ma queste non sono cose che vengono da Dio.

"Figlia buona, coraggio, tu ti opprimi troppo e la tua oppressione ti fa ridurre agli estremi e ti getta nel triste dubbio che il tuo Gesù non ti ami e che forse non verrà più da te; no, no, non voglio questo dubbio. Le oppressioni, i dubbi, i timori, sono ferite al mio amore e debilitano il tuo amore per me, togliendoti lo slancio ed il volo di correre sempre verso di me per amarmi e, spezzata la corrente d'amore continua verso di me, tu resti come una povera inferma ed Io non trovo più la calamita potente del tuo amore continuo che mi tira a te...." Gesù

"..Onde seguivo il mio abbandono nel Fiat, ma accompagnata da una mestizia, per tante cose affliggenti che si affollavano nella mia povera mente, che non è necessario dire sulla carta certi segreti intimi, è giusto che li sappia solo Gesù;.." Luisa

In quella notte dell'anima, cosa fare? Non mettersi a scervellare di cosa si è fatto ma vivi nella dv.

"..Ora la notte dell'anima sono le mie privazioni, ma per chi vive nella mia Volontà sono notti preziose, non d'infingardo riposo, di sonno irrequieto, no, no, ma notte di riposo operativo, di sonno pacifico, perché come vede farsi notte, così si abbandona nelle mie braccia, per poggiar il suo capo stanco sul mio Cuore Divino e sentirne i miei palpiti per attingere nel suo sonno nuovo amore e dirmi dormendo: ti amo, ti amo oh! mio Gesù..." Gesù

In quelle notti stai quieto, abbandonati nel Signore, accetta quella situazione e continua il tuo canto d'amore. E' un canto d'amore che sarà un pochino più sforzato, quando uno è arido non viene spontaneo fare i voli d'amore. In letteratura spirituale è attestato che alcuni uomini e donne di Dio, nel sonno ripetevano i loro atti d'amore e qualcuno se ne è accorto. Possono succedere anche queste cose. Quando si vive in comunione con l'Altissimo molte cose ce le fa conoscere ma sono conoscenze in chiaro e scuro ma sono molte le cose che non conosciamo e non possiamo giudicarci: come ci vedrà l'Altissimo e che penserà di me? Di quello che faccio? Non possiamo esserne sicuri. Solo dopo la morte lo scopriremo e speriamo in bene. Secondo il don è ben prudente mettersi all'ultimo posto non per pazza umiltà ma credendosi bassi e se questo non dovesse essere vedremo che non è stato bene. Ma senza mai farsi prendere dal turbamento e dalla depressione.

"..Perciò lasciami fare, io so quando è necessario la notte o il giorno, per te e per me,..." Gesù

C'è il grande Qoèlet - Capitolo 3 -

"..[2]C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. [3]Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. [4]Un tempo per piangere e un tempo per ridere,.."

Pensiamo a Gesù, al vangelo di San Giovanni costruito intorno all'ora. E' venuto un momento preciso nella vita di Gesù in cui al diavolo è stata data carta bianca e prima nessuno è riuscito (nota san Giovanni) a mettergli le mani addosso perchè non era ancora giunta la sua ora. Per noi il tempo e i tempi sono una dimensione fondamentale, fare una cosa prima del tempo o troppo tardi - è la fine. Pensiamo ad alcuni peccati: una coppia di innamorati, se si congiunge carnalmente prima del matrimonio pecca mortalmente, dopo il matrimonio lo può fare e diventa pro- creatrice nel dare la vita. Per noi questa è una dimensione fondamentale. Dio ci guida non solo nelle stagioni della nostra vita ma anche nei tempi di grazia, di pace, di tribolazione, di consolazione e tante cose. Noi dobbiamo avere una vita sempre attiva e consapevole ed operosa ma anche molto abbandonata e non dubitare che il Signore non distolga il suo sguardo nemmeno per un'istante e dispone tutte le cose per il nostro bene. Stiamo sempre in pace, in discernimento, cerchiamo di capire, ecc... però sempre nella pace.

sabato 31 dicembre 2022

Cosa significa vivere nell'unità della Volontà Divina

Gesù spiega a Luisa il perché l'ha privata della sua presenza sensibile, e come Egli voglia che nessun atto, nemmeno minimo di chi in Essa vive, non sia nobile e divino. Chi vive in Essa sente in sé la pienezza di della luce, della felicità e di tutti i beni. Libro di Cielo, Volume 28, 5 Marzo 1930, Lunedì 9 Maggio 2022

5 Marzo 1930 Come Gesù vuol vedere il suo Fiat palpitante nelle creature. Il vivere in Esso è il richiamo a tutti gli atti nell'Unità Divina. Che significa Unità.

Chiediamo aiuto allo Spirito Santo per comprendere le ultime battute del brano che necessitano di qualche aiuto intellettuale anche se il contesto del brano aiuta. Noi non dobbiamo mai stancarci di immaginarci che in questa fase dell'esistenza della serva di Dio Luisa era successa una cosa che per lei è stata la sofferenza assoluta o la morte assoluta: ce lo dice lei:

"..Ciononostante i tanti cari ricordi di Gesù, che io credeva di non dover mai perdere di vista, le sue dolci e ripetute visitine, i tanti i suoi stratagemmi amorosi, le tante sue sorprese tanto che mi pareva di vivere più in Cielo che in terra, al solo ricordo sono ferite crudeli, che mi rendono più rincrudito il mio doloroso martirio. Ah! Gesù, Gesù!!! Come sei facile a mettere da parte ed a dimenticare chi ti ama e formi il suo martirio eppure Tu stesso hai detto tante volte che tanto mi amavi! Ah! Gesù, ritorna ché non ne posso più..." Luisa

All'inizio dei volumi c'erano continue visite di Gesù e lei stessa nelle ore della Passione scrive che quando si vivono certe esperienze e poi queste cessano, ci vuole un miracolo perchè chi le ha vissute resti in vita o non impazzisca. E' un martirio ininterrotto, noi possiamo immaginarlo, proviamo a pensare se fosse capitata a noi una cosa del genere, proviamoci a ripensare Gesù che ti visita, si lascia accerezzare, ecc..è tanta roba. Un bel giorno questo non c'è quasi più. E il motivo lo spiega Gesù: Tu devi imparare - la mia presenza sensibile potrebbe costituire un problema perchè una persona potrebbe concepire la vita nella dv quando Lui ci sta e poi quando non ci sto, iniziamo a fare le lontananze. Ma non è così.

"...anzi sto in te per dirigere tutti gli atti tuoi nella mia Divina Volontà, perché non voglio che alcun atto tuo anche minimo, non sia nobile e divino e non abbia il suggello del mio Fiat Divino;.." Gesù

Gesù lascia, non del tutto ma abbastanza, Luisa senza la sua presenza sensibile non perchè l'ha dimenticata ma perchè la sta amando sempre di più, le sta dando il top dei top. Il fine dell'amore è diventare una sola cosa con l'Amato. Io mi fondo nell'altro. Tra noi esseri umani si percepisce sempre - tra coniugi - per quanto tu possa amare la partner, c'è sempre una differenza strutturale. Dentro il cuore della sposa il marito non entra e viceversa. L'intimità propria della vita rimane qualcosa di incomunicabile ma Gesù non vuole questa cosa nei suoi amici ma che vivano la sua stessa vita e perchè questo accade, nessun'atto non deve essere nobile e divino. Quindi Gesù toglie la sua presenza sensibile e gli lascia la sua divina Volontà perchè tu impari a vivere ed operare in essa ininterrotta.

".. Se il suo Voler Santo non avesse preso il suo posto, facendosi sentire continuamente, per cui mentre mi dà vita, mi tiene sempre occupata e sperduta in Lui, io non so come avrei fatto a vivere..." Luisa

C'è stato uno scambio. Non c'è la presenza sensibile di Gesù ma la sua Volontà, a noi esseri umani le manifestazioni sono tanto chiare, se vedi Gesù lo ascolti, lo baci, ecc.. per noi è il top ma non lo è. Il top è che tu viva di Divina Volontà. Ci sono due mistiche italiane (Valtorta e Luisa), qual'è la grande differenza tra due? la Valtorta ti fa vedere la bellezza di Gesù e Maria, ti fa leggere le loro parole e uno non capisce più nulla, chiunque può leggere i libri di Maria Valtorta e se ci credi, il don pensa che sia impossibile se una persona - se ha il cuore sgombro - legge quelle cose e che non si innamori. Però l'esserti innamorato, è una grandissima cosa, ma a che livello sarà la sua vita cristiana? Noi ci portiamo la nostra vita, le nostre tare, imperfezioni, i peccati non riparati, le nostre passioni, difetti, ecc... quindi tu ti sei innamorato, ci provi ad essere come loro ma vieni ricacciato nelle sue miserie. Maria Valtorta ti mostra la vita di Gesù e Luisa ti dà gli strumenti per viverla, è un pochino più complicato. A livello sensibile ed emotivo è più semplice la lettura degli scritti di Maria Valtorta perchè è alla nostra portata, in Luisa ci sono dei passaggi complicati come l'ultima parte di questo brano però anche se sembra strano...se tu segui questo io e Gesù staremo h24 assieme e questo non toglie che tu potrai leggerti un pò di Valtorta. Non finisce mai. Pensiamo a tutte le volte alla comunione sacramentale, la cosa più bella e purtroppo la Messa inizia e finisce e quanto durano gli effetti? 5/10 minuti? E poi inevitabilmente finisce quel momento divinamente magico, ma se tu stai nella dv non finisce mai. Non c'è un secondo di giorno nè di notte che non finisce, magari non godo della sua presenza sensibile però sentirò nel cuore una felicità continuata, ininterrotta, la pienezza di luce per il discernimento, e tutti i pensieri che verranno saranno cose buone e starò sempre a fare la dv. La nostra sensibilità gode di meno ma la spiritualità parte e raggiunge vette che nessuno finora ci è arrivato, nemmeno i più grandi santi. Il don tante volte, si accorge o percepisce, percezioni spirituali che ahimè talvolta sono fondate, che non c'è questa percezione, che non si rende conto ciò dinnanzi a ciò che abbiamo di fronte e a cosa ci propone di vivere.

Essere fusi nella dv, qualsiasi cosa che si faccia, quando Luisa girava nella Creazione, Gesù gli dice che questo tuo girare comunica l'atto tuo a tutte le cose create. Non è semplicemente l'atto di una persona.

"..Ecco perciò il tuo girare nella nostra Volontà Divina, non solo raccoglie tutto, ma comunica l'atto tuo a tutte le cose create, in modo che tutto il Cielo si atteggia ad adorazioni insieme alle tue adorazioni; il Sole ad amarci insieme col tuo amore, il vento a glorificarci insieme con te, insomma tutte le cose create, sentendo nella mia Volontà di cui sono tutte investite, l'atto tuo che fai in Essa, si atteggiano ad amarci, ad adorarci, a darci gloria e ringraziamenti, in modo che sentiamo che nel nostro Fiat Divino la creatura ci dà la pienezza dell'amore, la totalità dell'adorazione, la gloria completa..." Gesù

E questo Gesù lo vuole. Quando un'anima inizia ad essere innamorata di Gesù, non si può percorrere questo cammino se non si è iniziato un percorso di santificazione, se uno legge le vite dei Santi, - e bisogna leggerle - i Santi si sentivano addolarati perchè amavano il Signore ma si sentivano inadeguati. Che cos'è la fiammella del mio amore rispetto a quello che ti meriti? Amavano il Signore ma si rendevano conto delle proprie imperfezioni, l'amore era vero ma noi abbiamo un cumolo di miserie e una persona che riflette che Dio meriterebbe la perfezione assoluta e non sapevano come uscire da questo problema. Nella dv questo qua il problema si risolve, nella dv io prendo l'amore che si merita Gesù da dove si trova e non da me.

Il cielo qua sopra, Luisa non lo sapeva, non significa la volta azzurra ma lo spazio infinito che contiene le galassie, ci rendiamo conto se lo spazio fisico adora Gesù? E' tanta roba. Oppure il Sole...io non riuscirà ad amare il Signore con la stessa forza del Sole ma nella dv è un'attimo. E anche se noi non sentiamo nulla, Gesù lo sente eccome e gli ridiamo la gloria che gli è dovuta come faceva la Madonna.

"Figlia mia, sai tu che significa Unità di Volontà Divina? Significa che da dentro quest'unica Volontà, non vi è cosa di bello, di buono e di santo che non esca da Essa. Questa nostra Volontà Divina è unica, una è la sua Unità, uno è il suo atto; ma mentre è una, la Volontà si stende ovunque, come l'unità e l'atto e, perché si stende ovunque, come in un sol fiato, fa tutto, abbraccia tutto e dà vita a tutto...." Gesù

Concetti un pochino molto sottili e spirituali. Inizia a capire una cosa: dalla dv tutto quello che esce è bonta, bellezza e santità. Io e te, la vuoi una vita che è solo bella, solo buona e santa e che sarà così tutti i giorni e notti, in tutti gli istanti fino alla fine della vita terrena? E' così.

"..Onde chi vive nel nostro Voler Divino si fonde nella nostra Unità e tutto ciò che fa non esce fuori di Noi, ma dentro di Noi...." Gesù

Con un'atto di dv, crea tutto, estende tutto, conserva tutto, travalica i confini del tempo e dello spazio...questo è Dio. D'un sol fiato. Noi possiamo appena appena intuirne una cosa del genere. Chi vive nella dv opera dal di dentro ed è impossibile che non sia felice, ecc....

"..Invece se la creatura vive fuori di Essa, sentiamo il dolore dello strappo che fa degli atti suoi da dentro la nostra Volontà e mentre li strappa non ce li ridà, perché la nostra Volontà Divina e la sua non formano una.erciò la gran differenza di chi vive fuori del nostro Fiat, tutti i suoi atti sono atti divisi e spezzati, non fusi..." Gesù

Ogni atto che noi facciamo, di per sè lo facciamo perchè siamo stati creati e ci mantiene nell'essere. Ma se non lo facciamo in stato di fusione dal di dentro, è come stessimo strappando un'atto senza ritornarlo perchè quell'atto non ritorna indietro a Dio come si merita. Ecco la grande differenza tra chi vive nel Fiat o no.

"..Quindi non avrà il bene di sentire in sé la pienezza della luce, della felicità e di tutti i beni, ma tutto sarà miseria, debolezza e scarsezza di luce." Gesù

La prova della prova che uno vive nella dv, tu ti senti felice ma così felice che felice di più non si potrebbe? Hai questa percezione anche se sei uno straccione dal punto di vista esterno? L'avverti la pienezza della luce? L'essere ispirato? Non che hai sempre pronto ma quando ti raccogli un'attimo, la lampadina si accende abbastanza facilmente...ti senti ricolmati di beni? L'aramaico dice (nel Magnificat che non è ricolmato ma ne hai talmente tanti che non sai più dove metterli). E' come se avessi un'autotreno di roba. E' così. Se questo non c'è, tutto sarà miseria. Al don viene un dolore nel vedere tante vite misere, anime imprigionate nella volontà umana, il don non giudica ma soffre. Debolezza e scarsezza di luce, non sai che fare, come orizzontarsi e sei sempre a cercare l'idolo o l'oracolo di turno. Non bisogna farlo mai. L'oracolo è Dio, gli esseri umani - compresi i sacerdoti - sono aiuti, amici dello sposo, non sono nè lo Sposo nè la Luce. San Giovanni Battista ha detto di non essere il Cristo eppure è stato necessario, ma è necessario che san Giovanni sia trattato come san Giovanni, ti aiuta a capire, te lo addita, ti ci mette in contatto ma poi tu devi entrare in contatto con Gesù non con lui.

domenica 11 dicembre 2022

Gli atti e gli effetti della Divina Volontà

Gesù spiega la differenza tra gli atti e gli effetti della Divina Volontà e cosa sia l'Atto unico del Fiat supremo. Libro di Cielo, Volume 27, 2 Gennaio 1930, Giovedì 14 Aprile 2022

2 Gennaio 1930 Diversità di atti e di effetti del Fiat divino; quanti beni può produrre un atto di Esso. Esempio del Sole.

Se questo brano viene letto da una persona che non è pratica della dv può suscitare qualche difficoltà. Gesù dà delle spiegazioni molto "tecniche" per farci comprendere alcune cose molto sottili nella comprensione. Lo sfondo è sempre questo: La prima differenziazione che Gesù fa è tra atti ed effetti della dv. Poi gli effetti che essa produce. Se vogliamo altrove stessa cosa Gesù evoca, quando parla della vita nella dv presente in noi o il semplice fare la dv da parte nostra. Sempre varianti dello stesso discorso e poi Gesù spiega anche che la dv in sè stessa è un'atto solo ed unico nonostante che i suoi atti ed effetti ci appaiano molteplici. Noi come sussiste in Dio l'Atto Unico del Fiat, noi vediamo gli atti uno dopo l'altro e non tutti assieme come il Signore. Non dobbiamo spaventarci se non ci capiamo bene. Se lo capisci meglio altrimenti pazienza, l'importante è capire che Dio è Dio e noi siamo noi. La distanza che c'è tranoi e Dio dire che sia abissale è dire poco. Pensiamo a tutti i divini misteri, sono infiniti, noi non ne conosciamo nemmeno lo 0, 000000000000000000000000000000000000000000000000000000000(periodico)1 / San Tommaso d'Aquino diceva che questa ignoranza era anche sua. Sebbene sia stato un santo con la sua grande intelligenza, il Santo scrisse che la più grande conoscenza che possiamo avere di Dio su questa è terra è che per quanto possiamo sapere, pensare, dire anche di vero di Lui è nulla in confronto a ciò che Egli è. Il Credo che diciamo ogni domenica e le Verità di Fede che abbiamo di Lui sono cognizioni certissime di Lui, che esiste la Santissima Trinità è una cosa certissima, ecc... però di cose certissime su Dio sono pochine. Ecco perchè è sempre meglio avere di fronte all'Altissimo avere un'atteggiamento di apertura alle cose che Lui ci rivela, non avere mai nei suoi confronti un'atteggiamento indagatorio andando a speculare su misteri a noi ignoti, teniamo sempre presente una cosa: se Dio una cosa me la vuole fare conoscere, me la fa conoscere. Prendiamo esempio dagli scritti di Maria Valtorta, quando Maria diede la sua umana volontà al Signore ha detto che non avrebbe chiesto nulla, conoscerò (disse alla Madonna) ciò che Tu vuoi e che non avrebbe chiesto spiegazioni, più uno ha questo atteggiamento più Dio come Vuole, quando vuole ecc.. sai quante cose ti farà conoscere e ti manifesterà i suoi voleri? La messa in Cena Domini, messa molto disturbata - la nostra cultura va sempre alla ricerca delle cose appariscenti - la lavanda dei piedi è un gesto che nel Vangelo di San Giovanni sostituisce l'Eucarestia. Se Gesù si mette ai nostri piedi, noi non possiamo mettercelo sotto i piedi. Un conto è che Nostro Signore si umilia, un'altro conto è che tu lo umili. Un conto è che Dio ti dà liberamente una conoscenza, l'accesso ad un mistero anche profondo e un'altro conto è che tu te lo vada a prendere. Il peccato originale è stato questo: un volersi andare a prendere quando decido un qualche cosa che Dio avrebbe voluto dare quando avrebbe deciso Lui. Questa è stata la sintesi del peccato originale. Queste cose sono importantissime. Quando noi ci troviamo di fronte ad un mistero che ci sovrasta, dobbiamo fare degli atti di adorazione e dire a Dio: quanto sei grande, io povero peccatore non ci capisco nulla e mi fido di te.

"Figlia mia, chi vive nella mia Volontà, sta in comunicazione con tutte le cose da noi create, perché essa è di tutti ed appartiene a tutti; essendo una la Volontà che domina ed opera, tutte le cose sono per lei come membra al corpo, di cui il Capo è Dio, che ha tale vincolo con tutte le cose, che il nostro Divin Volere scorre come atto primo di vita per cui sono inseparabili...." Gesù

Le cose create sono atti di volontà divina, la Creazione è un'atto di volontà divina. Ciò che viene direttamente da Dio. E quindi cieli, sole, stelle, aria, vento, mare, l'uomo, ecc... potremmo girare nel corpo umano e in ciò che noi siamo. Perchè noi siamo atti di volontà divina. Pensiamo alla chimica, biologia, anatomia del corpo umano, ecc... le leggi dell'ottica e tutti i quanti i circuiti interni dell'occhio ecc.... uno rimane con la bocca spalancata. In questa piccola cosa che è il nostro corpo e il nostro udito e sistema nervorso, i vasi sanguigni...che se uno mettesse in linea retta tutti i nostri vasi anche quelli piccolissimi, noi raggiugeremo la superficie della circoferenza del pianeta terra. Molte cose noi non le sappiamo. Abbiamo idea di cosa significa cosa sia un chiodi di 30 cm messo nei piedi che l'organo più sensibile del corpo che sostiene il corpo? Da impazzire le scariche che arrivano al cervello. Nessuno potrebbe pensare a cosa abbia dovuto soffrire Gesù. A Maria Valtorta, Gesù ha rivelato che la sindone è giallina perchè i flagelli lo avevano del tutto massacrato e i reni erano distrutti e l'urina aveva iniziato ad andare in circolo per il corpo. Moriremmo di dolore se comprendessimo ciò perchè tante cose non le sappiamo. Il cuore, pensiamo al Cuore di Gesù cosa ha subito, nelle ore della Passione Luisa ci dà qualche dritta (19° ora se non erro ndr). Il prodigio dell'essere umano.

Le cose che si chiamano in teologia le cause seconde (le cose che facciamo noi e anche le virtù,preghiere, opere sante ecc...) sono effetti del volere divino. Tu non le faresti se non avessi un'impulso dipendende dalla Dv. Un miracolo non si può fare se non è in atto la dv e noi non potremmo pregare se non ci fosse l'impulso della dv. Gli effetti della dv sono limitati perchè dipendo dalle disposizioni delle creature.

"..Tutto il resto dei beni che ci sono stati in mezzo alle creature: virtù, preghiere, opere buone, miracoli, sono effetti del mio Voler Divino, i quali agiscono a seconda le disposizioni delle creature e perciò sono sempre limitati, né con quella pienezza che riempiono Cieli e terra...." Gesù

La Creazione è sempre Creazione, la Redenzione è sempre redenzione e la Madonna è sempre la Madonna. L'uomo in quanto creatua è sempre creatura ma tutti sono virtuosi? No, perchè non tutti sono disponibili ad accogliere la grazia...tutti pregano? Ci risulta? No. Tutti fanno opere buone? No. Fanno miracoli? No. Perchè queste operazioni sono una conseguenza dell'accoglienza della dv volontaria e dei suoi effetti nell'anima e se non c'è la voglia non si fa nulla.

"..perché tu devi sapere che il Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra, sarà un altro atto del nostro Fiat Supremo; non sarà un effetto ma un atto, ma con tale magnificenza che tutti ne resteranno stupiti..." Gesù

Il Fiat Volutans Tua come in Cielo così in terra sarà un'altro atto del Fiat Supremo di Dio. Significa che se la dv regna in noi, cosa succede? Se è un'atto e non effetto, vuol dire che la creatura lo fa entrare dentro di sè accadono delle cose impressionanti: c'è una fusione totale. Alcuni santi sono stati confermati in grazia - dono che arrivava alla fine di un grandissimo cammino ascetico che tutti noi dobbiamo compiere - se è presente la dv come atto e vita nella creatura, può starci il peccato nella persona? In Dio il peccato non c'è ed ecco perchè altrove si dice che in un corpo abitato dalla dv e non solo dalla grazia - la grazia è un'effetto della dv - può esserci la malattia? Domanda retorica. Gesù spiega che Adamo ha perso l'atto ma ha conservato gli effetti.

"..Ora tu devi sapere che l'uomo fu creato da noi con questo prodigio: doveva possedere in lui il nostro atto continuo di Volontà Divina; col respingerla perdette l'atto e restò con gli effetti, perché sapevamo che come la terra non può vivere almeno senza gli effetti che produce il Sole se non vuol vivere nella pienezza della sua luce e del suo calore, così l'uomo non poteva vivere almeno senza gli effetti della nostra Divina Volontà, giacché aveva respinto la vita di Essa..." Gesù

Io vivo perchè questo è un'effetto della dv che mi mantiene nell'essere, l'aria continua a farsi respirare, il sole continua a brillare ecc.. ma io non sento la vita di Dio palpitare nell'aria o nel Sole. Sto prendendo gli effetti o Adamo vedeva la dv in ogni singola cosa con la sua specifica proprietà. Gli effetti non appaiono come tali ed ecco perchè la maggioranza delle persone ne beneficia senza ringraziare il Creatore. Un'effetto di questo genere potrebbe dipendere da molteplici cause, ma se la dv regna in te tu non avrai nessun dubbio che tutto ciò che accade sia divino. Riflettiamo la trascendenza di Dio, tutto quello che ha passato Gesù lo ha passato il Figlio di Dio fatto uomo e gli angeli stessi (scrive qualcuno) sono rimasti sconvolti pure loro: Lui che ci ha creato dal nulla e ci comanda tutti quanti, si fa fare queste cose da quelle belve umane che sono gli uomini?

venerdì 26 agosto 2022

Le cose che non si comprendono

Molte cose che dice e fa Dio non si comprendono e non si possono comprendere. L'atto unico e l'atto continuato del Fiat Supremo e come si entra in esso. Libro di Cielo, Volume 26, 4 Maggio 1929, Giovedì 27 Gennaio 2022

4 Maggio 1929 Potenza, incanto, impero di un'anima che vive nel Volere Divino; come tutto gira intorno a lei e padroneggia lo stesso Creatore

Premessa:

Il brano rientra tra quelli un pò ostici (ad avviso del don), ci sono dei passaggi in questi scritti - non è la prima volta - che non sono di semplice comprensione che fanno prorompere qualche anima buona in affermazioni con: è tutto troppo difficile, non ci capisco nulla e quindi lasciamo stare. E' vero, ma questo non deve lasciare stupiti ma anche questo rientra tra i misteri di Dio che noi non possiamo comprendere. Secondo la nostra intelligenza umana non avrebbe senso, secondo il don, andare a parlare di un'argomento in cui non ci si capisce nulla o quasi. Chi conosce la Sacra Scrittura un pò? La Chiesa raccomanda la sua lettura, ma ci sono dei testi che sono più facilmente comprensibili e altri no. Quanta gente si è scervellata dietro l'Apocalisse eppure Gesù dice guai a chi si azzarda a togliere o aggiungere una virgola a ciò che è stato scritto. Noi dobbiamo prendere atto, ci sono alcune cose che Dio le mette sapendo che non saranno capite, Dio sovrasta immensamente noi, è incomprensibile ed ecco perchè dobbiamo ritenerci un nulla e stare cauti, umili, mansueti, tranquilli ecc... perchè le sue vie non sono le nostre vie e Dio non è tenuto a darci le spiegazioni. Dobbiamo prenderne semplicemente atto.

Quando capita una cosa del genere per prima cosa ci si umilia davanti a Lui dicendo: Signore mio, non ci ho capito quasi nulla. I tuoi giudizi sono imperscrutabili, la tua sapienza è infinita, ecc... e io prendo atto che al momento non ci capisco nulla. Prendo atto che mi vuoi far passare dentro quest'esperienza per prova, o forse ci sono dei peccati che fanno barriera, o perchè sto lontano dalla sua legge o altro...la stessa cosa vale per i fatti della nostra esistenza che vanno adorato Dio che in opera ed in azione nella nsotra vita e Lui sa quello che sta facendo. Molte persone si chiedono: perchè quello, perchè mi ha fatto soffrire ecc... le operazioni divine sono ininterrotte e noi non ne capiamo quasi nulla. L'importante è che ci capisca Lui. Può darsi che in futuro ci capirò qualcosa. Una grande opera santa meritoria è leggersi tutta la Bibbia, è un'impresa anche perchè si passa attraverso di una montagna di acque ampie in cui si rischia di annegare. L'atto in sè è comunque super meritorio. Noi abbiamo questa fissazione che dobbiamo capire tutto. Pensiamo alle applicazioni: una volta il breviario era tutto in latino, una volta i preti lo sapevano bene, ma quasi tutte le suore di clausura non capivano cosa dicevano. Cantavano i salmi dal mattino alla sera senza capire una parola. Domanda del don: tu che pensi di questa cosa? Che cantavano a fare senza capirci nulla? Stavano a perdere tempo? Pensiamo alla Messa antica, le obiezioni che riceveva era questo: 1) non ci capisco nulla perchè non so il latino 2) ci stanno un sacco di silenzi, che ci sto a fare come un baccalà impalato? - che ci sta dietro questa forma mentis: sta scritto da qualche parte che dobbiamo capire tutto. Noi siamo debitori delle follie illuministiche, perchè bisognava capire tutto e ciò che non si capiva via...ed ecco perchè si è persa la fede. Le suore che recitavano i salmi in latino, la Messa in latino è andata avanti in 1500 anni vissuta da persone analfabete, sta cosa ha funzionato per 1500 o vogliamo pensare che la Chiesa abbia agito da sciocca? Dobbiamo imparare a farsi le giuste domande. I sacerdoti non devono dare norme ma hanno il compito di aiutare le persone sia stando con loro o usando il loro ministero.

Un criterio di comprensione di quello che abbiamo letto, basta vedere quante volte ricorre il termine continuato:

"Figlia mia, chi vive nel mio Voler Divino sente in sé l'atto continuo e costante dell'operato Divino del mio Fiat Divino. Quest'atto continuo, generato dalla sua potenza nella creatura, ha tale forza, ..." Gesù

".. gli Angeli, i Santi, la Trinità Sacrosanta, le sfere e la Creazione tutta, tutti vogliono essere spettatori per godere una scena sì dolce, incantevole e bella dell'atto continuo della creatura.." Gesù

C'è un'atto continuo e costante dell'operato divino e l'atto continuo della creatura e succede:

"..nel Fiat Divino, essa entra nel banco dell'Ente Supremo e, unificandosi con l'atto continuo del suo Creatore, non fa altro che mettere fuori, col suo atto continuo, le innumerevoli bellezze, i suoni più dolci, le rarità insuperabili delle qualità del suo Creatore..." Gesù

Diventa una cosa sola. Qua bisogna fare un passaggio indietro: quando Gesù parla del Fiat, lo definisce come atto Unico del Fiat Supremo e a volte l'atto continuo del Fiat supremo. E' la stessa cosa considerata da due punti di vista: leggendosi gli scritti di Teneramata (apparizione privata) uno inizia a familiarizzarsi con l'Eternità Increata - dimensione di Dio - e una dimensione creata dove sono cristallizzati e depositati tutti gli atti di tutta quanta la storia. Nell'Eternità Increata il tempo non c'è e per noi non capiamo questa cosa, una dimensione dove il tempo non c'è - in Dio c'è un'atto solo. La dv è un'atto solo c'è tutto ciò che la dv fa dentro e fuori la Santissima Trinità. Nessuno può capire cosa sia l'Atto Unico, lo sa solo il Signore. Siccome noi siamo temporali, la dv considerata nel suo agire nel tempo si presenta come un'atto continuo. In questo momento (esempio) ci rendiamo conto, in un solo istante, di quante cose sta facendo la dv? Di quante anime sta creando, di quante anime sta giudicando, di quanti esseri sta tenendo nell'essere, sta facendo splendere il sole, sta tenendo in vita le stelle (quante sono?) ecc... Se tu ti fondi, ti muovi, fai un'atto nella dv, vivi nella dv ecc.. tu non capisci nulla ma stai fuso con questo. E chi entra in contatto con te sente il riverbero di queste cose (questo è quello che il don ha capito). E Gesù conclude:

"..Molto più che l'operato continuo è solo di Dio e nel vederlo ripetere dalla creatura, desta le più grandi sorprese che fa stupire Cieli e terra.." Gesù

Noi fondendoci nella dv entriamo in questo mistero, ma l'atto continuato della dv è produttore instancabile di bene, di vita, felicità ecc... e se tu ci stai dentro, di qualche cose ne dovrai percepire in maniera indiretta - deve essere così.

"..Piccola figlia mia, se tu sapessi che significa un atto continuo nella mia Volontà! Quest'atto è incomprensibile a mente creata, esso è bilocatore del nostro atto continuo,.." Gesù

Ma io non sento nulla quando chiamo la dv a fare un'atto eppure è successo questo marasma.

"..la Divina Volontà entra nel nostro atto e fa sorgere e mette fuori mostrando a tutti la nostra rara bellezza, il nostro amore invincibile, la nostra Potenza che tutto può, la nostra immensità che tutto abbraccia, vorrebbe dire a tutti: “guardate chi è il nostro Creatore” Gesù

I nostri angeli e santi del Cielo la vedono questa cosa qua operante in noi. Chi ci guarda dal Cielo direbbe guarda che roba!

"..Molto più che stando in terra questa felice creatura, in virtù del libero arbitrio, ha la virtù conquistatrice, ciò che non hanno neppure i Santi in Cielo e, con questa, può conquistare e moltiplicare il bene che vuole..." Gesù

A quello che capisce il don, perchè la virtù conquistatrice non la tengono i santi in cielo? Perchè fino a quando stiamo sulla Terra possiamo crescere in grazia, crescere come meriti di fronte a Dio, in Paradiso non si merita più. E' questo il tempo in cui si cresce e merita. Se io compio un'atto nella dv, più atti di virtù ne faccio meglio è. C'è anche l'ambito della nostra libertà: quanto ci investiamo? Cosa facciamo dal mattino alla sera? La virtù conquistatrice, più ci investi, sposti l'asse verso la santità ecc.. e più conquisti e vai avanti. Non dobbiamo stupirci. Per entrare in questo mondo c'è un combattimento e scelte da fare in continuazione ed è il campo dei nostri meriti e la nostra volontà umana può produrre un sacco di bene ecc.. e pure la notte possiamo generare bene se dormiamo fondendoci nella dv.

giovedì 21 aprile 2022

Dio è un un Atto Solo

Lezione di Gesù sull'Atto Solo che Dio è e che parimenti è la Divina volontà. Gli effetti di quest'atto solo: ordine, armonia, bellezza e forza. Volume 24, 20 Giugno 1928, Giovedì 7 Ottobre 2021

20 Giugno 1928 Iddio è un atto solo. Esempio del Sole. Chi vive nella Divina Volontà vive in quest'atto solo e sente tutti i suoi effetti. Valore dell'operato nella Divina Volontà. Gesù visse sempre con la Madre sua, si allontanò quando fece la sua vita pubblica. Applicazione all'anima

Brano, uno di quelli forse un pò difficili o ostici perchè ci proietta in quel gran mistero che è Dio e il suo Atto Solo. Il don ha spiegato che chi è riuscito a penetrare in questo mistero che per noi è trascendente, Gesù usa l'esempio del Sole - per noi è inimmaginabile come possa essere la natura di Dio che è un'atto solo. San Tommaso d'Aquino l'ha spiegato con il concetto teologico della semplicità di Dio solo che nella sua spiegazione fa ricorso (si tratta di cose elevate e spirituali) a categorie filosofiche e metafische e il don non sa quanto sia il caso di addentrarci in esse. Per fare un'esempio cos'è la semplicità di Dio: Dio dice Io Sono Colui che Sono, nessuno di noi potrebbe dire una cosa del genere perchè la mia vita ha un'inizio - Dio ha creato la mia anima e la mia essenza è quella umana e il mio essere ha una data di nascita, e il mio corpo ha una data di morte non la mia anima. Cosa significa ciò? La mia essenza non coincide con il mio essere, io non posso dire io sono l'essere perchè 100 anni fa non c'ero. Per questo Dio quando si rivela dice a Mosè: Io Sono Colui che Sono, cioè la mia essenza, la mia natura divina e il mio essere coincidono. E l'essere è ciò che dà come prima causa a tutto ciò che sono senza ricevere l'esistenza da altri. Qualcuno dice che gli scritti di Luisa sono complicati, sembra quasi insinuarsi una velata obiezione, queste cose non sono difficili sono già presenti nella Chiesa. Il "problema di Dio" è nato con la filosofia stessa, questo problema è nato 3000 anni prima di Luisa Piccarreta con i filosofi greci - Talete. A volte si parla un pò per ignoranza, si parla senza conoscere, queste cose qua che a comuni mortali noi sembrano strano, ecco perchè Gesù vuole che gli scritti di Luisa siano spiegati in primis dai sacerdoti. Queste cose sono cose note non solo in teologia ma anche in filosofia e anche in filosofia non cristiana. Il Concilio Vaticano I è stato definito come dogma di fede la conoscibilità di Dio e della sua esistenza e dei suoi attributi con la luce della ragione naturale - che Dio esista e che Dio sia l'essere questa è una cosa che ci possono arrivare anche le persone intelligenti che pensano a livelli notevoli.

Gesù spiega gli effetti di questo atto solo:

"Figlia mia, Dio è un atto solo e se sivedono tanti atti nella Creazione non sono altro che gli effetti dell'atto solo di Dio. Succede come al Sole, il Sole è uno, la sua luce è una sola, ma gli effetti di esso, come la sua luce tocca la terra e con rapidità si stende sopra di essa, sono innumerevoli, si può dire produce un effetto distinto su ciascuna cosa che tocca, distinto nel colore, nella dolcezza e nella sostanza che infonde su ciascuna cosa che tocca con le sue mani di luce, pare che il Sole crei tanti atti successivi uno più bello dell'altro, ma non è vero, non sono altro che gli effetti del suo solo atto di luce, perché la forza d'un atto solo ha virtù di produrre tanti effetti come se fossero tanti atti successivi e distinti come difatti sono. Sicché tutto ciò che tu vedi in tutto l'universo non sono altro che gli effetti dell'atto solo di Dio e perché solo nell'atto, ha virtù d'ordine ed armonia in tutti gli effetti che produce...." Gesù

Quante galassie ci sono? Quant'è grande l'Universo? E Dio è la causa dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo (atomo per esempio), noi non vediamo il polviscolo atmosferico, gli effetti è quello spettacolo che vedi - cosa vedi in giro? Ordine ed armonia. La Sacra Scrittura dice che lo stolto dice che Dio non esista, non lo scienziato ecc..., il primo oltraggio che fai (quando dici che Dio non esiste) è alla tua intelligenza: dove mai si trova un'ordine armonioso se non c'è qualcuno che lo predispone? Pure un tavolo non si fa da solo. E la perfezione e l'armonia dell'Universo, gli equilibri e l'ordine, la velocità con cui la Terra gira intorno al Sole, se fosse un poco meno, il pianeta viaggia ad alta velocità - se la velocità della rotazione della Terra, per come è fatto il nostro sistema è esattamente quello che ci mette se sgarrasse di qualche secondo la terra uscirebbe dall'orbita. E tutto questo è frutto di strani meccanismi casuali? Qui stiamo meditando, meditare, pensare bene è una delle cose più importanti delle persone, tanti guai che combiniamo derivano dal fatto che non pensiamo. Dio ci ha dato un'intelligenza per usarla bene e non sragionare. Per pensare.

Gesù dice che se tu ti unisci alla DV che è un'atto solo insieme a Dio, succede che se tutto quello che produce è armonia, bellezza ed ordine, che nei tuoi atti inizierai a vedere ordine, armonia e bellezza e se non li vedi dentro il tuo cuore significa che il tasso d' unione con la dv è estremamente basso perchè non c'è nulla da fare. Se tu stai unito alla dv quelli sono gli effetti che produce: ordine, forza, armonia e bellezza. Esaminiamoci sull'ordine interno, esteriore, sulla bellezza che non dipende dalle dotazioni naturali - non posso modificare il mio aspetto - pensiamo a com'erano Gesù e Maria, com'era la loro casa, la loro compagnia, ecc... era tutto bello. Certamente la casa era povera, il don ha visto monasteri dove veramente chi ci vive non ha proprio nulla ma bellissimi, tutto pulito, ordinato e ogni cosa al posto suo. La bellezza è un'arte. La fortezza (forza), quanto forti ci sentiamo (non in noi stessi), Israele significa forte con Dio, Giacobbe ha combinato guai su guai e al guado si vede cambiare il nome in Israele e Dio gli dice: puoi lottare e vincere solo con Me.

Poi Gesù rincara la dosa:

"Figlia mia, l'operato nella mia Divina Volontà racchiude valore incalcolabile, l'anima è come se avesse due bilance in mano, se mette in ciascuna bilancia un oggetto di eguale peso e di gran valore, di questi oggetti uno è il peso, uno il valore, uno il prezzo, che si può riscuotere. Ora in queste bilance, Iddio mette in una la sua Volontà, nell'altra l'anima mette il suo operato in Essa, se queste bilance vengono alzate restano perfettamente equilibrate e si elevano tutte e due alla stessa altezza. Perché essendo la Volontà di Dio e quella dell'anima una sola, dovunque opera, o in Dio o nella creatura, uno è il valore. Perciò la sola mia Volontà eleva l'anima alla somiglianza del suo Creatore, l'operato in Essa la mette nell'ordine delle opere Divine." Gesù

Che la Volontà Divina faccia un'atto in sè stessa, lo produce Lei in quanto appartenente a Dio o lo fa in te, nella creatura è sempre atto della volontà di Dio. Essendo la volontà di Dio e della creatura una sola uno è il valore. Ecco perchè è importante operare nella dv ed è meglio esercitarsi più che si può. Avere questa attenzione latente che anche se non può essere seguita in ogni istante in maniera consapevole ma bisogna chiamare il più possibile la dv ad operare in noi in modo che tutto in noi diventi a poco a poco in divino. Trasformiamo i nostri atti in divini.

L'ultima parte della meditazione è difficilmente applicabile a tutti:

"Figlia mia, sto comportandomi con te come mi comportai con la Mamma mia, durante la mia vita facemmo vita sempre insieme, tranne i tre giorni dello smarrimento, del resto dove c'era la Mamma, si trovava il Figlio e dove c'era il figlio si trovava la Madre, eravamo inseparabili, quando poi venne il compimento della Redenzione, dovendo Io fare la vita pubblica, ci separammo, sebbene la Volontà unica che ci animava, ci tenesse sempre immedesimati insieme, ma è certo che le nostre persone si trovavano lontane, chi ad un punto e chi ad altro e non sapendo stare e non potendo troppo a lungo stare separati, perché il vero amore sente l’irresistibile bisogno che uno si riposi nell'altro, che ci si confidi i propri segreti, l'esito delle proprie imprese ed i propri dolori, perciò ora io facevo le scappatine per rivederla, ora la Regina Madre usciva dal suo nido per rivedere il suo Figlio che da lontano la feriva poi di nuovo ci separavamo per dare il corso all'opera della Redenzione...." Gesù

Questo possiamo applicarlo quando l'assenza di Gesù non sembra essere presente (aridità eccc...) e questa assenza non è colpa di nostri peccati, poi dobbiamo capire che ci sono i tempi. Un grande mistero, un'altra dimensione fondamentale dell'economia divina: ogni cosa a suo tempo: c'è un tempo per nascere, per fare la guerra, per dormire, ecc... una giornata ordinaria da vita ad una flessibile routine. Alcuni atti sono imposti dalla nostra natura (mangiare, dormire, ecc...) ci sono anche dei tempi della vita di grazia che sono personalissimi. Magari c'è un tempo di grazie straordinarie e sensibili, poi te le toglie, poi ti mette in croce, poi ti mette all'ultimo posto, poi in mezzo e poi al primo ecc...c'è questo mistero che solo Dio lo conosce.

"..Perciò non ti meravigliare, il grande lavoro del Fiat Voluntas Tua come in Cielo così in terra ciò richiede. Quindi fidati di me e non temere." Gesù

Confidiamo sempre nel Signore dovendo fare questo atto. Se vogliamo fare quello che Lui vuole dobbiamo confidare in Lui sapendo che viviamo quel momento che ci mette di fronte senza darci troppo pensiero.

"..Quindi fidati di me e non temere." Gesù

Lo dice a Luisa ma lo dice anche a me e a te. Chiediamo aiuto alla Madonna nel compiere la Volontà divina e nel compiere scelte e discernimenti corretti. Chiediamo aiuto nel rimanere sempre in questo atto unico.

venerdì 4 giugno 2021

Il mistero dell'atto unico del Fiat Supremo

Gesù spiega a Luisa come tutti gli atti della sua umanità furono assorbiti, grazie all'unione ipostatica, nell'atto unico della Divina Volotà, acquisendo le caratteristiche di eternità, infinitezza e immensità e rimanendo sempre in atto e nell'atto di esplicare tutta la loro infinita potenza ed efficacia. Cosa significa che la Divina Volontà è un atto solo. Libro di cielo volume 19, 25 Agosto 1926, 15 Ottobre 2020

25 Agosto 1926 La Divina Volontà forma di tutta la Vita di Nostro Signore un atto solo nel suo interno

Brano breve ma non di semplice comprensione e ci porterà a contemplare e meditare il mistero immenso della dv, brano fondamentale, si parla di quella cosa che non difficilmente comprendere: la dv è chiamata anche atto unico del Fiat Suremo, proviamo ad addentrarci. Il don qualche cosa la capisce per le sue cognizioni che ha acquisito nei suoi studi.

Figlia mia, tutta la mia Vita fu un atto solo proveniente da quell’atto solo dell’Eterno, che non ha successione di atti e se nella mia Umanità, esternamente si vide a grado a grado la successione dei miei atti, cioè, concepire, nascere, crescere, operare, camminare, patire, morire, nell’interno della mia Umanità, la mia Divinità, il Verbo Eterno unito alla mia anima, formava un atto solo di tutta la mia vita, quindi la successione degli atti esterni che si vedevano in Essa era lo sbocco dell’atto solo che, straripando, formava la successione della mia Vita esterna, ma nel mio interno, come restai concepito, nel medesimo tempo nascevo, piangevo, gemevo, camminavo, operavo, parlavo, predicavo il vangelo, istituivo i sacramenti, pativo e restavo crocifisso..." Gesù

Per comprendere L'Atto Unico bisogna considerare l'essenza di Dio. Che è assolutamente semplice, ma in termini filosofici e teologici la semplicità è un concetto profondo che implica la mancanza in Dio la mancanza di composizione ontologiche che caratterizzano le varie forme di essere. Esempio: il nome che Dio rivela a Mosè: IO Sono Colui che Sono. Vuol dire nient'altro che io sono l'Essere, Colui che è, la mia vita non ha mia un'inizio e una fine. Nessun'ente creato potrebbe con verità dire questo perchè abbiamo tutti una data di nascita, il mio essere ha un'inizio nel tempo. L'essenza della razza umana che è concretizzata in me in quanto persona, ha un'inizio. Altro esempio: io sono nel mio essere che comincia nel tempo, ho dei tratti e qualità interiori ed esteriori che sono soltanto mie. Pensiamo ad esempio la voce delle persone, è un'unicum come le impronte digitali, al dna, ecc... la sostanza dell'essere uomo si esplica attraverso gli accidenti (qualità esteriori percepibili) che sono soltanto miei. E si possono distinguere dalle altre. Ineriscono alla mia persona. Quando una sostanza è semplice, queste cose non ci sono. Noi siamo strutturalmente nel tempo e qua Gesù spiega. Nella nostra umanità noi siamo legati all'istante attuale, siamo temporali, il nostro agire è necessariamente strutturatoda una successione di atti. Atti che si compiono secondo dopo secondo, io in questo mondo non posso tornare indietro nè posso andare nel futuro. Ma Dio non è così, in Dio l'essere coincide con l'essenza. In Dio non ci sono gli accidenti, noi dobbiamo parlarne con attributi (diciamo che Dio è Onnipotente, Onniscente ecc...) ma sono tutti parte integrante ed essenziale della sua essenza. Noi li possiamo distinguere attraverso le manifestazioni esteriori ma in Dio sono tutti legati assieme. Dire della Santissima Trinità che sono Tre Persone uguali e distinte, gli attributi attribuiscono all'essenza. La volontà divina è una facoltà o qualità spirituale agendo nel tempo, nel mio sonno, la mia volontà non agisce. Perchè sto dormendo. Io uso la mia volontà nel tempo presupponendo la mia coscienza. In Dio la Volontà coincide con l'essenza e questo essere semplice non dà a vita a nient'altro nella sua Volontà che un'atto unico. Questa Volontà è un principio di trasmissione dell'essere dell'essere che Dio è, ha e dà. Cosa significa? Quando la dv compie un'atto, poi lo mantiene in vita. Pur avendo una data di nascita nel tempo inizia ad avere un'essere proprio ed indistruttibile.

Gesù sta dicendo che tutti gli atti compiuti nella sua Umanità, questi atti si sono susseguiti nel corso del tempo, ma appena questi atti prendevano l'essere perchè sono stati compiuti immediatamente venivano assorbiti dall'atto solo. E quindi acquisivano le proprietà dell'Atto Solo che è l'eternità, immensità, infinitezza, ecc... Significa che se è vero che l'Umanità di Gesù ha sofferto nella storia 2000 anni fa, la Passione di Gesù è presente in atto nell'atto unico. L'azione di Gesù si dispiega per tutto il tempo.

Se noi agiamo nella dv, noi anche portiamo i nostri piccoli atti in quell'atto unico ed operiamo con una tale potenza, grandezza, ecc.. che se la potessimo vedere resteremmo sconcertati e quando facciamo un'atto attuale ci rendiamo presenti a tutte le opere della Creazione, della Redenzione, ecc.. a tutti i passi di Gesù ecc... se noi capiamo questa cosa, comprendere la presenza reale di Gesù nei Tabernacoli o quando si compie la Messa si compie il Sacrificio del Golgota, la Messa è il sacrificio della croce attualizzato in questo momento della storia. Ciò che Gesù ha fatto nella sua ultima cena e immolandosi sulla croce si rende attuale quando il sacerdote eleva l'Ostia e il Calice.

Don Pablo Martin assieme ad altri esperti della divina volontà, lui ha tradotto in italiano un testo che si chiama al di là dello Spazio e del Tempo scritto da un'astrofisico del secolo scorso e che ha come sottotitolo il Diaro di Tenera Amata (in cui viene descritto il Paradiso che ci attende), quando il don ha visto la traduzione di don Pablo Martin ha capito che c'era qualcosa che rigurdava la dv.

Il concetto è che è un'atto della dv, una volta compiuto, è indistruttibile e rimane in eterno. Esiste la Quinta Dimensione o l'eternità creata, noi sappiamo che Dio non ha nè inizio e nè una fine e vive nella sua eternità Increata propria di Dio, io ho un'esistenza che ha avuto un'inizio prima il mio essere non c'era. Però molte persone si chiedono: perchè il diavolo non è stato annichilito? Perchè ogni volta che Dio ha dato vita ad un'essere, la sua stessa Volontà vuole che quell'essere perduri nel tempo perchè sarebbe andare contro l'essenza di Dio (discorso complicato) ma nella sua Onnipotenza, se un'essere si perverte, trova il modo di sistemarli e di volgere al bene il male che fanno. L'altro principio è che tutta la nostra vita passata non scompare, perdura nell'atto e nel modo in cui è stato compiuto nell'eternità creata e quando saremo sciolti dalla prigionia dell'istante presente potremmo rivivere ciò che abbiamo vissuto e rielaborarlo. E' una cosa meravigliosa anche perchè quando io muoio la mia anima si separa dal corpo, quelo che ho vissuto l'ho vissuto anche col corpo, e Tenera Amata specifica che salvo gli spazi tempi caratterizzati dal peccato, il peccato è la negazione dell'essere e viene distrutto dalla divina misericordia quando uno si pente. Questo è perfettamente coerente con quanto abbiamo visto oggi (trattandosi di una rivelazione privata), noi compiamo un'atto perchè Dio ci sta tenendo nell'essere, se tutto questo è niente di tutto quello che io ho fatto può cessare di essere e ciò che ho fatto soppravvive in questo magazzino divino. Conseguenza diretta immediata di ciò che Dio ci ha detto.

Poi per capirci meglio bisognerebbe ascoltare per intero la meditazione

Ecco perchè Gesù ha chiesto che i sacerdoti (che hanno queste nozioni base sconosciute ai più) dovrebbero prendersi la briga di spiegarle, perchè sapere queste cose fa cambiare di molto la qualità di vita la nostra vita terrena. E ci sprona a vivere in questo mondo per condividere i nostri atti con quelli di Gesù.