Gesù spiega come in ogni cosa creata cielo una qualità della Divina Volontà e chiedendo in ognuna di esso il regno del Divin Volere si ottengono effetti portentosi presso Dio. Le verità alla Divina Volontà e la loro unica fonte. Il diavolo fugge dinanzi a tali verità. Volontà di Dio e nemico infernale non vanno mai d'accordo, non sono mai insieme, non sono mai vicini. Libro di Cielo, Volume 23, 21 Settembre 1927, Martedì 15 Giugno 2021
21 Settembre 1927
L'anima che vive nel Voler Divino mette in esercizio gli atti di Esso. La verità è vita perenne e miracolo sostenuto
Gesù parla delle verità che ha manifestato a Luisa sulla divina Volontà, subito dopo la parte introduttoria dove cogliendo l'occasione di un giro di Luisa sulla Redenzione, Gesù torna a dire quali sono gli effetti di questi giri: chiedere in ogni cosa creata il Regno della Divina Volontà. Mettere il Ti amo per noi e per tutti nel dv e anche come gesto ulteriore - per quella particolare proprietà - l'avvento del Regno del divin volere sulle creature intelligenti
"..dalla giustizia e misericordia nostra, dall'amore e dalla nostra sapienza il regno della nostra Volontà, perché ogni cosa creata contiene ciascuna (una) nostra qualità,.." Gesù
Quante sono le cose che ha creato Nostro Signore? Se la nostra contemplazione, come un divino volo di gabbiano cerca di pensare a quante cose sono state fatte dall'atomo alle galassie sparse nel cosmo irraggiungibili, pensiamo alle infinite specie di erbe, fiori, piante, alberi, alla varietà delle montagne, delle colline, ecc... Ogni anima ha una qualità specifica dell'Altissimo, chi raggiungerà il Paradiso saprà quale sarà e quello degli altri comprensori. Mettendo il nostro ti amo su ciascuno di essi (in particolare o in generale) succede che quella qualità della dv che è in quell'ente creato fa giungere a Dio un'eco.
"Figlia mia, siccome tutte le cose create sono fissate in Dio, come tu in ciascuna di esse chiedi il regno della mia Divina Volontà, così le cose create si muovono in Dio e chiedono il mio regno, ognuna di esse forma la sua onda supplicante, il moto incessante per chiedere ciò che tu vuoi. E siccome le cose create non sono altro che atti usciti dalla mia Divina Volontà, poiché a ciascun atto è stato dato un ufficio, così tu come chiedi in ogni cosa creata il regno mio, metti in esercizio tutti gli uffici degli atti del mio Supremo Volere intorno all'Ente Divino e fai chiedere dalla nostra bontà, dalla nostra potenza, dalla giustizia e misericordia nostra, dall'amore e dalla nostra sapienza il regno della nostra Volontà, perché ogni cosa creata contiene ciascuna (una) nostra qualità, e noi ci sentiamo arrivare, una dopo l'altra, onde di bontà, di potenza, di giustizia, di misericordia, d'amore, di Sapienza, che con modi Divini supplicano, pregano, scongiurano il regno del Fiat Divino in mezzo alle creature e noi, nel vederci tanto pregati dagli stessi atti del nostro Voler Divino, domandiamo: “Chi è colei che muove una Volontà sì grande con tutti i suoi atti innumerevoli e ci chiede che diamo il nostro regno alle creature?” Gesù
"...bontà, di potenza, di giustizia, di misericordia, d'amore, di Sapienza.." proprietà che ci sono di piàù o meno in ogni ente creato. Imploriamo l'avvento del regno della dv sulla terra, tanto più da farsi tanto più le tenebri e le nubi occultano il Sole in un momento storico, più che mai oggi dovremmo essere solleciti nell'implorare nella dv l'avvento del suo Regno in mezzo alle Creature.
Dopo questo veniamo al cuore del discorso di oggi, in una rara menzione del diavolo con il suo rapporto con la dv. Come fa essere certa Luisa a sapere che è Gesù che parla?
"Figlia mia, non c'è altra prova più certa e sicura e che può fare più bene tanto a te quanto agli altri, dell'averti manifestato tante verità; la verità è più del miracolo..." Gesù
Il diavolo è il Padre della Menzogna, Dio è la Verità, il padre della menzogna mette in atto questa sua atavica ed intrinseca volontà e capacità di mentire che raggira le persone mescolando il vero con il falso, ti dice due cose vere e una falsa (per esempio) e quelle vere sempre a scopo tendenzioso ed ecco perchè negli esorcismi, la Chiesa dice di non mettersi a parlare con il diavolo. Per due motivi: primo perchè non si può discernere tra il vero e il falso e secondo perchè anche se dice qualcosa di vero non lo dice per edificarci ma perchè vuole usare quella verità per usarla a fini balordi. Qua però si parla delle verità sulla dv e Gesù dice:
"..né puoi temere che il nemico infernale abbia potuto ardire manifestarti una sola verità sulla Divina Volontà, perché lui, innanzi alla luce di Essa, trema, fugge ed ogni verità sulla mia Volontà è per lui un inferno di più e, poiché non volle né amarla, né farla, si cambiò per lui in tormenti che non avranno fine, lui innanzi alla sola parola “Volontà di Dio” si sente talmente scottare che monta in furore ed odia quella Santa Volontà che lo tormenta più dell'inferno..." Gesù
E' un'inferno di più Nemmeno allo scopo tendenzioso, il demonio si può introdurre in questo, la cosa che purtroppo può fare il maligno - la fonte sulla dv è ciò che Gesù ha detto tramite Luisa - il don dice che gli arrivano alcuni messaggi, gli arrivano alcune cose e circolano alcune cose, la fonte è una, Gesù ha compiuto un'operazione condotta per 40 anni e il don non pensa abbiano ulteriori approfondimenti ed è meglio rimanere agganciati alla fonte. Se il don si può permettere un paragone ardito, nella Santa Chiesa la fonte primaria è la Rivelazione, la Tradizione della Chiesa e il Magistero non fanno altro che attingere alla Rivelazione e trasmetterla nel tempo, predicarla, definirla, interpretarla e farla vivere. Nella trasmissione della verità tra Lui e Luisa non ci sono immissioni sataniche. Però dobbiamo stare attenti che il destinatario degli scritti non subisca un'assalto del nemico per stravolgere o mal interpretare o mal vivere alcune di queste verità o informazioni - questo dobbiamo aspettarcelo perchè il diavolo si vede vinto da Luisa (dalla fonte) e quindi va sui canali. Tutte le eresie che sono nate della Chiesa è perchè sono eretiche alcune sue interpretazioni. Stiamo tranquilli riguardo alla fonte ma non stiamo tranquilli riguardo ai canali, chiediamo al Signore la luce per comprendere rettamente ciò che dice e facciamo attenzione a rimanere fedeli a questa pubblica fonte e non andare a gironzolare in giro alla ricerca di altro perchè sono operazioni pericolose. NOn è detto che non ci possa essere qualcosa di buono in giro ma è sempre meglio specie in questi tempi battere su sentieri sicuri e garantiti.
Se la Dv abitasse in noi veramente avremmo trovato il modo per rendere il diavolo completamente inefficacie e vinto, non avente altro che da fare - con colore che la amano e la vivono può soltanto urlarci contro e il suo odio ma niente di più. Il diavolo è colui che non volle amare nè fare la dv. E Gesù rincalza:
"..Perciò puoi star sicura che Volontà di Dio e nemico infernale non vanno mai d'accordo, né insieme, né vicino, la sua luce lo eclissa e lo precipita nelle bolge dell'inferno..." Gesù
Quale accordo ci può essere tra Cristo e il maligno? Quale accordo tra i figli della Luce e delle tenebre? Nessuno, tra i figli del regno e i figli del diavolo? Nessuno. Possono stare assieme - purtroppo questo è il motivo per cui nella vita cristiana in certi momenti emerge la dimensione dell'inevitabile contrasto con la mentalità del mondo. I cristiani non fanno i guerrafondai, dove è possibile cercano la pace, la concordia, esercitano la virtù della carità e non hanno volontà a fare guerra al prossimo ma è inevitabile che la guerra arrivi. Perchè il diavolo e i suoi servi la guerra la fanno eccome. Il diavolo non vuole che nessuno viva quella vita che lui ha perduto. Prendiamo queste cose con molta umiltà, sapienza ed equilibrio ma quando San Luigi Montofort parla nel trattato della vera devozione nella differenza tra i veri e falsi devoti dice che Dio creato una sola inimicizia: tra la Madonna (la Madonna è a differenza del diavolo è quella che Lei volle, amò e fece solo la dv - proprio agli antipodi) e il diavolo. Non ci può non stare. La Madonna è l'opposto. Il mondo gli odia i Cristiani dice Gesù nel Vangelo di san Giovanni. Noi non vorremmo che certe cose accadessero ma inevitabilmente accadono. Non dobbiamo scandalizzarci se ci perseguiteranno. Ecco perchè la devozione alla Madonna è così importante. Poi però dipendente da questa inimicizia ci sono altre inimicizie: tra i veri figli, schiavi e devoti della Madonna e i figli del diavolo - di quei disagi che si incontrano con lo stare certe persone, - non è che se una persona mi sta antipatica allora quello è un figlio del diavolo e io sono figlio di Maria (perchè è da dimostrare e può essere vero il contrario). Con il dovuto equilibrio e senso critico, senza precipitare affrettate e non ragionevoli conclusioni, teniamo presenti queste conclusioni: i figli della dv e i figli di questo mondo non si sopportano. Il modo di manifestare questa non sopportazione è il disprezzo, la prevaricazione, il cercarti fare quello che vogliono loro e con questo con violenze materiali o con torture psicologiche per piegarti a loro. Non si cede e non si fa a qualunque costo. Quando c'è di mezzo la pressione in qualsiasi modo per farci uscire dalla dv e farci peccare allora la mitezza si trasforma in fortezza ecc... Questo scontro c'è sempre stato, c'è e ci sarà.
"..Perciò puoi star sicura che Volontà di Dio e nemico infernale non vanno mai d'accordo.." Gesù
Noi non possiamo cercare un'accordo con il mondo a qualunque costo, ordinariamente noi non facciamo guerra a priori ma siccome certi accordi ti chiedono di scendere a compromessi con la verità, questo non si può fare. Non si può e non si deve fare e per accidents si entrerà nella tribolazione e nel combattimento senza cedere di un millimetro sulle cose grosse che sono radicate nella volontà di Dio.
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venerdì 21 gennaio 2022
sabato 21 novembre 2020
"Tu non sai che significa vivere nel Mio Volere"
Di fronte alle titubanze di Luisa di essere la prima creatura a vivere pienamente nel Divin Volere, Gesù le spiega quanto tale Dono gli stia a cuore e quanto desideri che l'uomo torni a goderne;, per cui, se prima di lei altri avessero avuto la possibilità di viverlo, ne avrebbero certamente parlato, perché ciò rappresenta il compimento dello scopo della creazione e la gioia di Dio stesso, che torna a godere delle feste della Creazione. Il fatto che ciò non è accaduto, testimonia che i tempi per la conoscenza del Dono erano altri, quelli decisi da Dio nei suoi imperscrutabili disegni. Libro di cielo volume 16, 20 Febbraio 1924, 10 Aprile 2020
20 Febbraio 1924 Se altre anime, prima di Luisa, fossero vissute nella Divina Volontà, Gesù avrebbe fatto uso della sua potenza per far tralucere fuori il modo sublime del vivere nel suo Volere. Vivere nel Divin Volere significa scambio continuo di volontà umana e Divina
Iniziamo questa meditazione da una frase che è un pò il fulcro di questa meditazione:
"..Ah! tu non sai che significa vivere nel mio Volere:.." Gesù
Gesù lo dice a Luisa e possiamo ritenerci certo che lo dica anche a noi, ciò che si percepisce di questo dono è di una grandezza talmente grande che sfugge alla nostra capacità di comprensione e anche la nostra capacità di renderlo attuale in brevi tempi. Stare in accordo perfetto con Dio, uniti con l'operare e pensare. Luisa inizia il brano con una riflessione tipica delle anime elette ad una missione particolare ma anche un pò meno (come si può sentire un prete quando gli arriva la comunicazione che lo si vuole eleggere vescovo?) situazioni singolari che danno all'eletto o eletta da Dio quel senso di smarrimento ed incredulità (ma proprio io?). Anche il don ha vissuto ciò.
Di tutto ciò che il mio dolce Gesù mi ha detto sul suo Santissimo Volere, stavo pensando tra me: “Può essere mai possibile che non vi sia stata finora un’anima che non sia vissuta nel Divin Volere e che io sia la prima? Chissà quante altre sono state prima di me ed in modo più perfetto, più attivo, di come non sono io.” Luisa
Si cerca di normalizzare, più facile per la chiamate al sacerdozio un pò più difficile quando si è chiamati a vivere nel dv. Gesù le risponde:
“Figlia mia, perché non vuoi riconoscere il dono, la grazia, la tua missione d’essere stata chiamata in modo tutto speciale e nuovo a vivere nel mio Volere? Se altre anime ci fossero state nella mia Chiesa prima di te, essendo il vivere nel mio Volere la cosa più importante, quella che più m’interessa e che tanto mi sta a cuore, ci sarebbero state le tracce, le norme, gli insegnamenti nella mia Chiesa di chi avesse avuto la sorte di far vita nella mia Volontà, ci sarebbero state le conoscenze, gli allettamenti, gli effetti, i beni che contiene questo vivere nel mio Volere. Se ci fossero state tante altre manifestazioni, avrei fatto uso della mia potenza, facendo tralucere fuori il modo sublime del vivere nel mio Volere. In vista del mio grande compiacimento e nel vedermi onorato dall’anima con la gloria della mia stessa Volontà, avrei messo tanto alle strette l’anima, in modo che non potendomi resistere avrebbe manifestato ciò che Io volevo.."
Gesù cita gli scritti dei santi. Tra i grandi Santi ci sono scritti sulla pazienza, sulla rassegnazione alla dv ecc... tutte cose che entrano nella dv ma va oltre che porta in questo stato continuato e stabile. E' una vita e non fare ogni tanto quello che Dio vuole. E' un'unione continuata che è una vita divina e non più umana e che abbraccia la totalità dell'essere, pensare, agire, ecc... che è esattamente il motivo per cui Dio aveva creato l'uomo.
"..Era stato questo lo scopo della creazione dell’uomo: farlo vivere come nostro figlio e mettere in comune con lui i nostri beni, affinché lui fosse in tutto felice e Noi restassimo divertiti della sua felicità.." Gesù
Il divertimento di Dio è vedere qualcuno felice di una felicità simile alla sua. Il motivo della creazione degli Angeli ed uomini è chiamo stati creati per godere delle felicità di Dio. Conseguentemente Dio si diverte dell'infelicità, delle tristezze, dei dolori delle creature ecc...? No. E sappiamo bene che l'infelicità, il dolore, l'assenza di bene ecc.. e deriva solo dal fatto che l'uomo ha respinto la dv non solocome vita ma anche come norma di vita cadendo nel peccato e facendo piovere su di sè quella montagna di Mali e Gesù è venuto sulla terra per poterli distruggere facendosi distruggere da loro. Oggi il mondo si deve fermare, oggi (venerdì santo) possiamo dire che Dio è morto ma per la natura umana assunta che gli diede con il suo Fiat Maria Santissima. Non sarebbe stata così l'incarnazione se Adamo non avesse peccato. Sappiamo il fine di Gesù non è semplicemente rimetterci un pochino in piedi come perenni convalescenti - cosa che succede se ci fermiamo all'opera della Redenzione - facciamo dei passi, poi pecchiamo gravemente e mi vado a confessare e di nuovo. Questa è la vita non molto rara di chi vive ancora mezzo morto, Gesù lo ha redento ma certamente le ferite profonde restano e per disattivarle ci vuole una vita spirituale molto impegnata e pochi lo fanno e quindi tutta la grande opera di Gesù produce degli effetti limitati per causa dei destinatari che rimangono mezzi morti. Ma la vita nella dv non è rimanere mezzi morti, è aver messo nel dimenticatoio il peccato ed iniziare una vita ininterrotta e profonda con Dio. Quindi vivere nel dv - di cui non ci rendiamo conto -
"..Ah! tu non sai che significa vivere nel mio Volere: significa farmi ritornare le pure gioie dello scopo della Creazione, gli innocenti miei trastulli del perché creai l’uomo, significa togliermi tutta l’amarezza che la perfida volontà umana mi diede quasi sul nascere della Creazione, significa uno scambio continuo di volontà umana e Divina e l’anima, temendo la sua, vive la mia e questa mia riempie l’anima di gioie, di amore e di beni infiniti..." Gesù
Perchè Dio ha creato te e me che leggi? Per farmi felice della sua stesa felicità (queste cose valgono anche adesso), e questo in Paradiso si compirà per chi ci arriva. Il dolore a Dio di non farci felici, di vedersi respinti i suoi beni, il dolore di non poterci più aiutare. Terribile. Scambio continuo di umana volontà e divina e qui noi dobbiamo meditare un pò: "...e l’anima, temendo la sua, vive la mia.." i figli di Dio non hanno paura di nulla e di nessuno, comprese le situazioni drammatiche. Hanno paura solo di una cosa (la temono): la nostra volontà. Gesù conosce l'intimo del nostro cuore, conosce la profondità dei nostri desideri e l'intimo del nostro cuore..di quello che noi vogliamo bene. Gesù lo sa bene cosa voglio. Chiediamo con cuore che Gesù ci tenga lontano dalla nostra volontà: che tu ci credi o no c'è un'unica fonte di ogni male che avremo disattivato solo quando la nostra volontà sarà ingabbiata, perfettamente sottomessa e fusa a quella divina e non andando a combinare guai muovendosi di iniziativa propria. Quanti battezzati dicono questo? Nel Padre Nostro è sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra. Il CCC fa un discorso bellissimo sulla preghiera e cosa dobbiamo pregare? La Norma assoluta della preghiera è il Padre Nostro. Sia Santificato il Tuo nome, il nome di Dio è Santo cioè fa che il tuo nome diventi santo in me, cioè che io diventi Santo quindi fammi o facci diventare santo. La prima cosa che crediamo. Un padre di famiglia chiede che i suoi figli siano santi? E' più importante che sia santo o sano? La santità. Quanti battezzati i cui cuori sono visti da Gesù, Dio conosce tutto, anche i nostri pensieri, ma chi ci crede? E' il nostro primo desiderio? Fammi diventare santo? Se Gesù ci dicesse: se vuoi essere liberato dalla tua volontà ci sarà da soffrire tanto perchè l'umana volontà è peggio dell'araba fenice, se non la spazzolo per bene e atterro a forza di dolori ed umiliazioni non accadrà nulla, che dici? Vado avanti? Che gli diciamo noi a Gesù - siamo pronti a dire: vai, qualunque cosa. Io non voglio campare così. Oggi (Venerdì santo) dobbiamo stare davanti alla croce.
Se tu sei stato un grande peccatore e non vuoi più vivere così, la dv è roba per te. Non si tratta di essere stati sempre perfetti. Certamente se tu vivi ancora una vita compromessa con svariati peccatiè chiaro che dovrai prima fare un percorso di conversione. A Gesù non c'è niente che interessa tanto che vivere nel suo volere, perchè è l'unica forma di vita che ci tutela e garantisce dalla possibilità di non essere pienamente felici.
"..Avrei messo Cielo e terra sottosopra, avrei travolto gli animi con una forza irresistibile, per far conoscere ciò che sarà compimento della Creazione..." Gesù
Questa è la cosa che Gli interessa di più. Comprendiamo piano piano, nei limiti del possibile la bellezza di questa vita e mettiamoci di fronte:"..Ah! tu non sai che significa vivere nel mio Volere:..", e domandiamoci nel silenzio: io mi rendo conto di questo? Capisco che se gli chiedo al Signore di mettermi nel dv gli toglierò l'amarezza che la mia volontà umana gli ha arrecato? Darò a Dio la gioia di divertirsi. Posso dire a Gesù che temo solo di ricominciare a fare la propria umana volontà? Per favore tienimi alla larga di ciò. Ottimo modo di santificare il grande silenzio del Venerdì santo (a detta del don) e del Sabato santo. Ripensiamo ai momenti di rimanere legati al vecchio della nostra vita o di entrare nel nuovo al quale il Signore ci chiama?
20 Febbraio 1924 Se altre anime, prima di Luisa, fossero vissute nella Divina Volontà, Gesù avrebbe fatto uso della sua potenza per far tralucere fuori il modo sublime del vivere nel suo Volere. Vivere nel Divin Volere significa scambio continuo di volontà umana e Divina
Iniziamo questa meditazione da una frase che è un pò il fulcro di questa meditazione:
"..Ah! tu non sai che significa vivere nel mio Volere:.." Gesù
Gesù lo dice a Luisa e possiamo ritenerci certo che lo dica anche a noi, ciò che si percepisce di questo dono è di una grandezza talmente grande che sfugge alla nostra capacità di comprensione e anche la nostra capacità di renderlo attuale in brevi tempi. Stare in accordo perfetto con Dio, uniti con l'operare e pensare. Luisa inizia il brano con una riflessione tipica delle anime elette ad una missione particolare ma anche un pò meno (come si può sentire un prete quando gli arriva la comunicazione che lo si vuole eleggere vescovo?) situazioni singolari che danno all'eletto o eletta da Dio quel senso di smarrimento ed incredulità (ma proprio io?). Anche il don ha vissuto ciò.
Di tutto ciò che il mio dolce Gesù mi ha detto sul suo Santissimo Volere, stavo pensando tra me: “Può essere mai possibile che non vi sia stata finora un’anima che non sia vissuta nel Divin Volere e che io sia la prima? Chissà quante altre sono state prima di me ed in modo più perfetto, più attivo, di come non sono io.” Luisa
Si cerca di normalizzare, più facile per la chiamate al sacerdozio un pò più difficile quando si è chiamati a vivere nel dv. Gesù le risponde:
“Figlia mia, perché non vuoi riconoscere il dono, la grazia, la tua missione d’essere stata chiamata in modo tutto speciale e nuovo a vivere nel mio Volere? Se altre anime ci fossero state nella mia Chiesa prima di te, essendo il vivere nel mio Volere la cosa più importante, quella che più m’interessa e che tanto mi sta a cuore, ci sarebbero state le tracce, le norme, gli insegnamenti nella mia Chiesa di chi avesse avuto la sorte di far vita nella mia Volontà, ci sarebbero state le conoscenze, gli allettamenti, gli effetti, i beni che contiene questo vivere nel mio Volere. Se ci fossero state tante altre manifestazioni, avrei fatto uso della mia potenza, facendo tralucere fuori il modo sublime del vivere nel mio Volere. In vista del mio grande compiacimento e nel vedermi onorato dall’anima con la gloria della mia stessa Volontà, avrei messo tanto alle strette l’anima, in modo che non potendomi resistere avrebbe manifestato ciò che Io volevo.."
Gesù cita gli scritti dei santi. Tra i grandi Santi ci sono scritti sulla pazienza, sulla rassegnazione alla dv ecc... tutte cose che entrano nella dv ma va oltre che porta in questo stato continuato e stabile. E' una vita e non fare ogni tanto quello che Dio vuole. E' un'unione continuata che è una vita divina e non più umana e che abbraccia la totalità dell'essere, pensare, agire, ecc... che è esattamente il motivo per cui Dio aveva creato l'uomo.
"..Era stato questo lo scopo della creazione dell’uomo: farlo vivere come nostro figlio e mettere in comune con lui i nostri beni, affinché lui fosse in tutto felice e Noi restassimo divertiti della sua felicità.." Gesù
Il divertimento di Dio è vedere qualcuno felice di una felicità simile alla sua. Il motivo della creazione degli Angeli ed uomini è chiamo stati creati per godere delle felicità di Dio. Conseguentemente Dio si diverte dell'infelicità, delle tristezze, dei dolori delle creature ecc...? No. E sappiamo bene che l'infelicità, il dolore, l'assenza di bene ecc.. e deriva solo dal fatto che l'uomo ha respinto la dv non solocome vita ma anche come norma di vita cadendo nel peccato e facendo piovere su di sè quella montagna di Mali e Gesù è venuto sulla terra per poterli distruggere facendosi distruggere da loro. Oggi il mondo si deve fermare, oggi (venerdì santo) possiamo dire che Dio è morto ma per la natura umana assunta che gli diede con il suo Fiat Maria Santissima. Non sarebbe stata così l'incarnazione se Adamo non avesse peccato. Sappiamo il fine di Gesù non è semplicemente rimetterci un pochino in piedi come perenni convalescenti - cosa che succede se ci fermiamo all'opera della Redenzione - facciamo dei passi, poi pecchiamo gravemente e mi vado a confessare e di nuovo. Questa è la vita non molto rara di chi vive ancora mezzo morto, Gesù lo ha redento ma certamente le ferite profonde restano e per disattivarle ci vuole una vita spirituale molto impegnata e pochi lo fanno e quindi tutta la grande opera di Gesù produce degli effetti limitati per causa dei destinatari che rimangono mezzi morti. Ma la vita nella dv non è rimanere mezzi morti, è aver messo nel dimenticatoio il peccato ed iniziare una vita ininterrotta e profonda con Dio. Quindi vivere nel dv - di cui non ci rendiamo conto -
"..Ah! tu non sai che significa vivere nel mio Volere: significa farmi ritornare le pure gioie dello scopo della Creazione, gli innocenti miei trastulli del perché creai l’uomo, significa togliermi tutta l’amarezza che la perfida volontà umana mi diede quasi sul nascere della Creazione, significa uno scambio continuo di volontà umana e Divina e l’anima, temendo la sua, vive la mia e questa mia riempie l’anima di gioie, di amore e di beni infiniti..." Gesù
Perchè Dio ha creato te e me che leggi? Per farmi felice della sua stesa felicità (queste cose valgono anche adesso), e questo in Paradiso si compirà per chi ci arriva. Il dolore a Dio di non farci felici, di vedersi respinti i suoi beni, il dolore di non poterci più aiutare. Terribile. Scambio continuo di umana volontà e divina e qui noi dobbiamo meditare un pò: "...e l’anima, temendo la sua, vive la mia.." i figli di Dio non hanno paura di nulla e di nessuno, comprese le situazioni drammatiche. Hanno paura solo di una cosa (la temono): la nostra volontà. Gesù conosce l'intimo del nostro cuore, conosce la profondità dei nostri desideri e l'intimo del nostro cuore..di quello che noi vogliamo bene. Gesù lo sa bene cosa voglio. Chiediamo con cuore che Gesù ci tenga lontano dalla nostra volontà: che tu ci credi o no c'è un'unica fonte di ogni male che avremo disattivato solo quando la nostra volontà sarà ingabbiata, perfettamente sottomessa e fusa a quella divina e non andando a combinare guai muovendosi di iniziativa propria. Quanti battezzati dicono questo? Nel Padre Nostro è sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in Terra. Il CCC fa un discorso bellissimo sulla preghiera e cosa dobbiamo pregare? La Norma assoluta della preghiera è il Padre Nostro. Sia Santificato il Tuo nome, il nome di Dio è Santo cioè fa che il tuo nome diventi santo in me, cioè che io diventi Santo quindi fammi o facci diventare santo. La prima cosa che crediamo. Un padre di famiglia chiede che i suoi figli siano santi? E' più importante che sia santo o sano? La santità. Quanti battezzati i cui cuori sono visti da Gesù, Dio conosce tutto, anche i nostri pensieri, ma chi ci crede? E' il nostro primo desiderio? Fammi diventare santo? Se Gesù ci dicesse: se vuoi essere liberato dalla tua volontà ci sarà da soffrire tanto perchè l'umana volontà è peggio dell'araba fenice, se non la spazzolo per bene e atterro a forza di dolori ed umiliazioni non accadrà nulla, che dici? Vado avanti? Che gli diciamo noi a Gesù - siamo pronti a dire: vai, qualunque cosa. Io non voglio campare così. Oggi (Venerdì santo) dobbiamo stare davanti alla croce.
Se tu sei stato un grande peccatore e non vuoi più vivere così, la dv è roba per te. Non si tratta di essere stati sempre perfetti. Certamente se tu vivi ancora una vita compromessa con svariati peccatiè chiaro che dovrai prima fare un percorso di conversione. A Gesù non c'è niente che interessa tanto che vivere nel suo volere, perchè è l'unica forma di vita che ci tutela e garantisce dalla possibilità di non essere pienamente felici.
"..Avrei messo Cielo e terra sottosopra, avrei travolto gli animi con una forza irresistibile, per far conoscere ciò che sarà compimento della Creazione..." Gesù
Questa è la cosa che Gli interessa di più. Comprendiamo piano piano, nei limiti del possibile la bellezza di questa vita e mettiamoci di fronte:"..Ah! tu non sai che significa vivere nel mio Volere:..", e domandiamoci nel silenzio: io mi rendo conto di questo? Capisco che se gli chiedo al Signore di mettermi nel dv gli toglierò l'amarezza che la mia volontà umana gli ha arrecato? Darò a Dio la gioia di divertirsi. Posso dire a Gesù che temo solo di ricominciare a fare la propria umana volontà? Per favore tienimi alla larga di ciò. Ottimo modo di santificare il grande silenzio del Venerdì santo (a detta del don) e del Sabato santo. Ripensiamo ai momenti di rimanere legati al vecchio della nostra vita o di entrare nel nuovo al quale il Signore ci chiama?
venerdì 29 maggio 2020
Dio ci vuol legare con le dolci catene dell'amore
Gesù spiega come il suo concepimento fu opera della Santissima preparata dalla vita nella Divina Volontà della sua santissima Madre. Egli si rinchiuse nel grembo di Lei per legare con le catene dolci del suo amore ogni creatura a sé, per farsi da lei riamare. Insieme con la vita umana di Gesù, ognuno di noi restò concepito in Lui attraverso la potenza del Divin Volere. Libro di Cielo, Volume 15, 16 Dicembre 1922, Martedì 31 Dicembre 2019
16 Dicembre 1922 (18 Luglio 1923 - il brano si trova anche nel sedicesimo volume)
Sul Concepimento del Verbo Eterno
"..E’ vero che si dice che il Verbo restò concepito, ma il mio Celeste Padre e lo Spirito Santo erano inseparabili da Me; è vero che Io ebbi la parte agente, ma loro ebbero la parte concorrente. Immaginati due riflettori, di cui uno riflette nell’altro lo stesso soggetto, questi soggetti sono tre, quello di mezzo prende la parte operante, sofferente, supplicante, gli altri due stanno insieme, vi concorrono e sono spettatori, sicché potrei dire che dei due riflettori, uno era la Trinità Sacrosanta, l’altro la mia cara Mamma..." Gesù
Questa meditazione, fatta dopo aver celebrato il Natale, ci fa comprendere che del prodigio dell'Incarnazione noi non ne abbiamo compreso una lontanissima acca. E' evidente che il mistero dell'Incarnazione e tutti i divini misteri sono sempre tali, nel senso che per quanto la Rivelazione e la sana dottrina della Chiesa ce li possa presentare sono sempre misteri. Un mistero non è una cosa oscura e talmente evanescente da essere ignota ma sono cose che avendo a che fare con Dio, che per quanto siano conoscibili non può da noi essere pienamente compreso, dovremmo essere persone divini. Le immagini che usa Gesù in questo scritto - che servono a darci qualche piccola luce - possono essere comprese fino ad un certo punto.
La nostra mente non può comprendere il mistero della Santissima Trinità. Non c'è nessun'operazione fatta da Dio che non coinvolga anche le altre Tre persone della Santissima Trinità. E anche la Redenzione è stata fatta così, ha operato Gesù ma c'erano anche il Padre e lo Spirito Santo (vedi scritto sopra).
Prima però occorre vedere un dato che Gesù ha evidenziato negli scritti di Luisa perchè a quanto sembra prima non si è capita. Non era sufficiente l'immacolato concepimento di Maria ovvero l'assenza del peccato nella Madonna - condizione necessaria ma non ancora sufficiente.
"..Lei, nel breve corso della sua vita, vivendo sempre nel mio Volere mi preparò nel suo verginale seno il piccolo terreno divino, dove Io, Verbo Eterno, avrei dovuto vestirmi d’umana carne, perché mai sarei sceso in un terreno umano e la Trinità riflettendosi in Lei restò concepita. Onde quella stessa Trinità, mentre restava in Cielo, restò concepita nel seno di questa nobile Regina..." Gesù
Questa affermazione è una di quelle classiche da meditare e da ricordare. Una cosa meramente umana di fronte all'Immensità di Dio, sarebbe come un micron* di atomo nei confronti dell'Universo e ancora il paragone non sarebbe sufficientemente adeguato. Quindi anche se quell'infinitesima particella sarebbe perfettissima, ecc.. non potrebbe contenere l'infinito. E quindi cosa ha suscitato il Verbo? Cercava un'ambiente divino e lo si trova quando la divina volontà ha messo la sua Vita nell'anima. Quando pensiamo a queste cose, dobbiamo pensare al Vangelo: tutti abbiamo la vocazione ad essere madri di Gesù ( «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 50 perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».....San Matteo 12 o San Luca Luca 8,19-21 e Marco 3,31-34).
(*= Il micromètro; simbolo: µm è un'unità di misura derivata del Sistema Internazionale. Corrisponde a un milionesimo di metro - Wikipedia)
Quindi cosa è successo nell'Incarnazione? IL Verbo è andato a prendere carne e vita nel grembo di Maria Santissima prima di venire alla luce. E questo significa che il Verbo prenderà vita dentro di te tanto quanto dentro di te troverà la vita della Divina Volontà. Ecco perchè è così importante fare la Divina Volontà e vivere in essa. La nostra intimità con Gesù, crescita con Gesù, la nostra comprensione con Gesù, la comprensione del Suo Cuore, dei suoi pensieri, della sua anima ecc... è proporzionale a come e quanto impariamo a vivere nei divini voleri in tutto.
Quando si dice di rinunciare alla volontà umana, ci sono tanti modi di operare e di pensare che però piano piano dobbiamo riconoscerli come umani ed abbandonarli. Nel Vangelo Gesù ci dà qualche indicazione: pensiamo all'affanno per la vita, alla preoccupazione, al darsi pensiero (Vangelo di Matteo o episodio di Marta e Maria). Santa Teresa d'Avila diceva (a proposito della preghiera profonda) che ci provava a spiegarle ma certe cose le può comprendere solo chi ne ha fatto esperienza. Si capisce quanto è brutto di vivere all'umana quando per grazia di Dio, in qualche circostanza, ci si è liberati dalle gabbie umane e si è incominciato a pensare e anche a progettare in maniera divina. Si capisce che Gesù come mai dice: venite a Me e troverete riposo. C'è proprio un senso di serenità e leggerezza e pace profonda e gioia imperturbabile (non significa non avere prove ma viverle in modo diverso). Dovrei stare disperato per questa situazione ed invece no. Questo è l'incanto del vivere nel divin volere. Poi Gesù torna di nuovo a volgere lo sguardo sul Concepimento.
".. Il mio concepimento fu tale e tanto, che la grande ruota dell’eternità restò colpita ed estatica nel vedere gli innumerevoli eccessi del mio amore e tutti i prodigi uniti insieme; tutta la mole dell’Universo restò scossa nel vedere Colui che dà vita a tutto rinchiudersi, restringersi, impicciolirsi, rinchiudere tutto, per fare che cosa? Per prendere le vite di tutti e far rinascere tutti.” Gesù
"...Per prendere le vite di tutti e far rinascere tutti.” Gesù
Punto che ci deve far sentire - in sponda - peggio, sotto certi aspetti nella misura in cui ci fossimo (come molti sono) ingrati, ignari, indifferenti di fronte a queste cose che si possono contemplare e non comprendere. Appena il Verbo va a rinchiudersi, (il Verbo che è Eterno ed Immenso) in una creata e piccolissima umanità, per fare cosa? Appena creata l'Umanità microscopica, l'immensità della Volontà di Gesù...Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo, ora , ieri e sempre e raggiunge tutto e lo fa in maniera istantanea. Questa immensità prende tutte le creature passate, presenti e future in un'istante e cosa ha fatto?
"... Non appena la potenza divina formò questa piccolissima Umanità, tanto piccola che poteva paragonarsi alla grossezza d’una nocciola, ma con le membra tutte proporzionate e formate ed il Verbo restò concepito in Essa, l’immensità della mia Volontà, racchiudendo tutte le creature passate, presenti e future, concepì in Essa tutte le vite delle creature e come cresceva la mia, così crescevano loro in Me, sicché mentre apparentemente sembravo solo, visto col microscopio della mia Volontà si vedevano concepite tutte le creature; succedeva di Me come quando si vedono acque cristalline, che mentre appaiono chiare, viste col microscopio, quanti microbi non si vedono?.." Gesù
Il Verbo si è fatto Carne e non solo. L'immagine dell'acqua e del microscopio è quello che è successo in Gesù, ha concepito nella dv tutte le creature per dar loro la Vita cioè la pienezza di vita perchè tu avessi una vita meravigliosa anche sulla terra. E qual'è la vita meravigliosa?
"... qui non si tratta di formare una vita, ma di rinchiudere la Vita che dà vita a tutti; non di allargarmi, ma di restringermi per potermi concepire, non per ricevere, ma per dare, chi ha creato tutto si è dovuto rinchiudere in una creata e piccolissima Umanità. Queste sono opere solo d’un Dio e d’un Dio che ama, che a qualunque costo vuol legare col suo amore la creatura per farsi amare..." Gesù
Dio è Amore dice san Giovanni, uno potrebbe dire: che razza di vita facciamo - la vita è una sola. Ma non ci crede quasi nessuno. Il Vangelo di san Giovanni dice che questa è la vita eterna: che conoscano Te l'unico vero Dio e Colui che hai mandato Gesù Cristo.
Attenzione! Nel Vangelo di san Giovanni conoscere non è una conoscenza teorica o astratta ma è la conoscenza di un'innamorato. Come si è detto nella scuola di preghiera. Non è parlare dell'amore di Dio ma si sente che cose vere ma non esperienze vissute. Non sono frutto di un'esperienza o percezione personale. Io lo sento e lo percepisco, ne godo per quanto è possibile e lo vivo in questo mondo. Questo Gesù lo ha già fatto per noi nell'atto stesso in cui si è incarnato. E come mai moltissime persone..zero assoluto? Il solito problema: col suo amore Gesù vuole farsi amare, non è imposta nè è automatico. Perchè se fosse automatico non sarebbe un legame d'amore - Dio vuole che appena tu hai una percezione minima anche di amore di quanto Dio ti ami, tu ti metta in moto a rispondere ed intessere un dialogo e percorso d'amore che ti porta sempre più meglio a vivere quello che Dio ti dà e a ricambiarlo. Al termine col colloquio con la samaritana (san Giovanni capitolo 4 - versetto dal 39 al 42). La fede nasce da un'annuncio (vedi tempo d'avvento), la figura del Battista, tu non ti metti in contatto con l'amore di Dio se qualcuno non te lo dice. Gesù ci sta dicendo: Guarda che tu sei stato concepito in un'atto di amore eterno nel mio stesso concepimento, per conoscere l'amore che Io ho per te e per ricambiarlo, e perchè tra te e Me possa essere e nascere e crescere un rapporto d'amore fondato sul Mio e sulla tua risposta nella tua più assoluta libertà. Io ci credo (esempio) e lo incomincio a vivere. La grande opere compiuta nell'Incarnazione ed ecco perchè la Chiesa nella sua sapienza ci fa dire l'Angelus (che si dovrebbe recitare tre volte al giorno, al mattino, a mezzogiorno e alla sera). Che cos'è? Un rievocare il mistero dell'Incarnazione. E, quando lo pregheremo, ricorderemo grazia questa meditazione che io e te siamo stati integralmente concepiti in un'atto d'amore con un pensiero esplicito fatto dal Verbo incarnato nella Divina Volontà nell'atto stesso dell'Incarnazione e ciò ha già operato in me una rinascita finalizzata ad operare, riconoscere, accogliere e ricambiare l'amore che Gesù ha per me e che lo ha spinto a decretare l'Incarnazione per noi uomini e per la nostra salvezza.
lunedì 6 aprile 2020
Felici, contenti e beati
Gesù spiega che operare nel Divin Volere significa dare a Gesù la possibilità di dispiegare e comunicarci tutti i contenti, le felicità e beatitudini che Egli possiede, in un vero anticipo della beatitudine futura. La Divina Volontà cerca chi sia disposto ad accogliere doni tanto grandi. Non meravigliarsi se questo dono non è apprezzato dai molti e non preoccuparsi se poco se ne riesce a comprendere. Libro di Cielo, Volume 14, 19-23 Giugno 1922, Giovedì 31 Ottobre 2019
19 Giugno 1922 Ogni qualvolta l’anima opera nel Divin Volere, dà il campo a Gesù di mettere fuori nuove beatitudini e nuovi contenti
Vigilia della festa di tutti i santi (la meditazione è stata fatta in quel periodo), entriamo a celebrare tutti i santi e il Vangelo delle Beatitudine che ad ogni istante Gesù potrebbe darne nuove felicità ed inedite
“Figlia mia, Io posseggo tali contenti, felicità e beatitudini, che potrei dare ad ogni istante sempre nuove gioie e beatitudini, sicché ogni qualvolta l’anima opera nel mio Volere, mi dà il campo a mettere fuori nuove beatitudini e nuovi contenti che Io posseggo e siccome il mio Volere è immenso e invade tutti e tutto, così come escono scorrono sull’anima che sta operando nel mio Volere, come causa primaria che le mie beatitudini vengono messe fuori e poi circolano in tutti e in cielo e in terra..." Gesù
Non si muore solo di dolore ma anche di gioia quando esse superano la capacità recettiva della persona, chi vive nella dv qualche idea ce l'avrà - il Signore lo ha promesso. Quindi - il don ha sempre detto - un buon esame di coscienza: sto vivendo nella dv? Domande se ci pensiamo è già una mezza risposta, sei felice? sì, la risposta è immediata- sei contento della vita che hai? sì o se ci pensi vuol dire che felice non ci stai (nessuno fraintenda - qui non stiamo in Paradiso dove c'è il godimento continuo ed attuale sempre nuovo con assenza di minima forma di dolore, ecc...) Qui sulla terra c'è sempre il peccato e anche se non regna nella nostra anima regna nel mondo, ad ogni persona è richiesto il proprio tributo del dolore e anche agli amici di Dio qualcosa di più per coloro che peccano all'impazzata e sembrano che ci prendano gusto. La beatitudine terrena non è esente da croci e sofferenze però non dimentichiamo mai: grandi croci e dolori vanno a braccetto con grandi gioie e grazie. (Dipende se vivo le croci e dolori fuso nella dv e in questo siamo molto aiutati dalla vita terrena di Gesù e Maria ed esempio dei Santi - uomini felici al 100% ma provati al 100%). Libro dell'Apocalisse, i Santi sono coloro che vengono dalla grande tribolazione. Nessuna paura di questo perchè in questo mondo - Santa Gemma Galgani - si ama patendo e si patisce amando. Non dobbiamo avere una visione un pò semplicistica: qua prove e dolori e dopo felicità beatitudini - no - qua prove, dolori, felicità e beatitudini. Gesù non scherza.
"..Onde, quante volte operi nel mio Volere, tante beatitudini e gioie di più mi fai mettere fuori ed Io sento il contento di far parte delle gioie che posseggo. La mia Volontà vuol mettere fuori ciò che possiede, ma va trovando chi ne dia l’occasione, chi è disposto a riceverne, chi prepara un posticino nell’anima sua dove poter mettere questi miei nuovi contenti.." Gesù
Chi è che non vuole esplicitamente le beatitudini del cielo, in teoria tutti ma sappiamo benissimo che la dinamica del peccato e il comportamento dell'uomo peccatore va cercando piccole soddisfazioni, effimere e basse (e degradandosi) in altro. E se ti prendi quelle non c'è posto per quelle altre, anche la teologia ascetica delle privazioni e delle rinunce - noi non è che facciamo le rinunce e sacrifici perchè ci piace soffrire in modo gratuito ma ogni rinuncia (e quante volte Gesù lo dice negli scritti) Gesù lo paga immediatamente qua e dopo con grazie, contenti e benedizioni.
Qualunque persona che viva in grazia di Dio lo sa. Devi scegliere tu cosa vuoi. Il godimento dei piaceri bassi e peccaminosi priva delle gioie che il Signore dà in questo mondo a chi vive nella sua volontà e se non si cambia si perdono anche i godimenti del Paradiso.
23 Giugno 1922 Come le verità sono più che sole
Stavo pensando tra me: “Gesù dice tante cose del suo Santissimo Volere, ma pare che non venga capito ed anche dagli stessi confessori; sembrano dubbiosi ed innanzi ad una luce sì immensa non restano né illuminati, né presi ad amare un sì amabile Volere.” Luisa
Con Dio - e non soltanto con le verità della divina volontà - ci sono dei concetti che non sono alla nostra portata bisogna fermarsi ad un certo punto. Il problema diventa, come dice Luisa, quando confessori e altri, rimangono dubbiosi e dinnanzi non restano né illuminati, né presi ad amare un sì amabile Volere.
Il don cita l'esempio che gli è capitato di una persona che ha consegnato i libri di Cielo al don e il prete non gli ha neanche aperti. Non ti meravigliare di ciò, (dice Gesù) perchè 1) è difficile essere vuoti del tutto del proprio volere perchè appena nasce un pochino di volere umano nella persona si forma una nuvola e questo impedisce la conoscenza del valore di essi.
“Figlia mia, non ti meravigliare di ciò, chi non è vuoto del tutto del suo volere, non può avere una certa conoscenza del mio, perché il volere umano forma la nuvola tra il mio ed loro ed impedisce la conoscenza del valore e degli effetti che il mio contiene; ma nonostante ciò non possono dire che non è luce. Vedi, anche nelle cose che si vedono quaggiù non sono comprese dall’uomo; chi mai può dire come feci nel creare il sole, quanta luce e calore contiene, eppure lo vedono, godono dei suoi effetti, tutto il giorno è con loro, il suo calore e la sua luce seguono gli uomini ovunque; e nonostante ciò né sanno, né possono dire la sua altezza, la luce ed il calore che possiede e se qualcuno volesse innalzarsi per saper ciò, la luce lo eclisserebbe, il calore lo brucerebbe, sicché l’uomo è costretto a tenere gli occhi bassi e godersi la luce senza poter investigare e deve contentarsi di dire: è sole..." Gesù
Anche il don fu un pò titubante nel leggere gli scritti e comprende dolorosamente chi non se ne rende conto. Però c'è un però. Tutti noi viviamo alla luce del sole e per la luce del sole anche chi non ci crede ecc...; chi è in grado di stabilire i dettagli sul Sole o come Gesù ha fatto a crearlo? Certamente se uno si avvicinasse al Sole rimarrebbe liquefatto.
Il senso di questo paragone è che la dv non cessa di splendere anche per chi non la riconosce o non accoglie le sue verità. Il problema è che il fatto che non si possa comprendere tutto non vuol dire che sia incomprensibile e non vuol dire che non si possa comprendere qualcosa. E che fare di fronte alla luce sfolgorante delle verità sulla DV? Per prima cosa abbassare la fronte di fronte ad esse, amarla e farla propria quella piccola luce che comprende l'intelligenza umana - capisco poco? Mi accontento di quel poco, basta e avanza - non fare l'errore che se non comprendo tutto lascio tutto da parte. Guai.
Il lamento di Gesù con cui chiude Gesù è molto emblematico: "... Le mie verità, poi, che sono più che luce, che fanno spuntare il sole del giorno nelle menti umane, non sono curate, né amate, né sospirate e si tengono come un nonnulla, qual dolore!.." -- oggi non c'è un'accessibilità diretta nè una comprensibilità immediata su tutte le verità di fede (Gesù va su doppio binario). Ci sono delle Verità che gli uomini dovrebbero ben conoscere e coltivare perchè necessarie alla propria salvezza - gli scritti di Cielo e la vita nella dv non è strettamente necessaria alla salvezza (è un'itinerario che serve per la Santità delle Santità) ma le verità più comuni di fede che la Chiesa ha definito sono necessarie alla salvezza. Tanti fedeli che si lamentano che non si fanno tante iniziative e nelle parrocchie dove si fanno iniziative (catechesi, incontro biblico....), non ci sono scene di gente che accorra in massa - ci sono alcune persone ispirate e brave ma sempre in percentuale pochine. Questa noncuranza delle verità è un peccato grave contro il Primo Comandamento e cosa fa Gesù? Logica del Cielo - la Parabole dei talenti: toglietelo e datelo a chi ne ha già dieci.
"..Io però, quando vedo che loro mettono da parte le mie verità, Io metto da parte loro e faccio fare il corso alle mie verità con le anime che le amano e le sospirano e si servono della luce di esse per modellare la loro vita e farne una sol cosa.." Gesù
Tutto quello che il Signore ci insegna è farne tesoro e mano a mano che conosciamo sospiriamo di saperne di più.
"..Credi tu che ti abbia detto tutto delle verità, degli effetti e del valore che la mia verità contiene? Oh! quanti altri soli debbo far sorgere, né ti meravigliare se non comprendi tutto, contentati di vivere della sua luce e ciò mi basta.” Gesù
E' impossibile esaurire l'argomento. - né ti meravigliare se non comprendi tutto detto da Gesù a Luisa - non si può comprendere tutto della dv così come non si può comprendere tutto di Dio - tanto la luce arriva lo stesso. Qualunque cosa accada il Sole sempre luce manda.
19 Giugno 1922 Ogni qualvolta l’anima opera nel Divin Volere, dà il campo a Gesù di mettere fuori nuove beatitudini e nuovi contenti
Vigilia della festa di tutti i santi (la meditazione è stata fatta in quel periodo), entriamo a celebrare tutti i santi e il Vangelo delle Beatitudine che ad ogni istante Gesù potrebbe darne nuove felicità ed inedite
“Figlia mia, Io posseggo tali contenti, felicità e beatitudini, che potrei dare ad ogni istante sempre nuove gioie e beatitudini, sicché ogni qualvolta l’anima opera nel mio Volere, mi dà il campo a mettere fuori nuove beatitudini e nuovi contenti che Io posseggo e siccome il mio Volere è immenso e invade tutti e tutto, così come escono scorrono sull’anima che sta operando nel mio Volere, come causa primaria che le mie beatitudini vengono messe fuori e poi circolano in tutti e in cielo e in terra..." Gesù
Non si muore solo di dolore ma anche di gioia quando esse superano la capacità recettiva della persona, chi vive nella dv qualche idea ce l'avrà - il Signore lo ha promesso. Quindi - il don ha sempre detto - un buon esame di coscienza: sto vivendo nella dv? Domande se ci pensiamo è già una mezza risposta, sei felice? sì, la risposta è immediata- sei contento della vita che hai? sì o se ci pensi vuol dire che felice non ci stai (nessuno fraintenda - qui non stiamo in Paradiso dove c'è il godimento continuo ed attuale sempre nuovo con assenza di minima forma di dolore, ecc...) Qui sulla terra c'è sempre il peccato e anche se non regna nella nostra anima regna nel mondo, ad ogni persona è richiesto il proprio tributo del dolore e anche agli amici di Dio qualcosa di più per coloro che peccano all'impazzata e sembrano che ci prendano gusto. La beatitudine terrena non è esente da croci e sofferenze però non dimentichiamo mai: grandi croci e dolori vanno a braccetto con grandi gioie e grazie. (Dipende se vivo le croci e dolori fuso nella dv e in questo siamo molto aiutati dalla vita terrena di Gesù e Maria ed esempio dei Santi - uomini felici al 100% ma provati al 100%). Libro dell'Apocalisse, i Santi sono coloro che vengono dalla grande tribolazione. Nessuna paura di questo perchè in questo mondo - Santa Gemma Galgani - si ama patendo e si patisce amando. Non dobbiamo avere una visione un pò semplicistica: qua prove e dolori e dopo felicità beatitudini - no - qua prove, dolori, felicità e beatitudini. Gesù non scherza.
"..Onde, quante volte operi nel mio Volere, tante beatitudini e gioie di più mi fai mettere fuori ed Io sento il contento di far parte delle gioie che posseggo. La mia Volontà vuol mettere fuori ciò che possiede, ma va trovando chi ne dia l’occasione, chi è disposto a riceverne, chi prepara un posticino nell’anima sua dove poter mettere questi miei nuovi contenti.." Gesù
Chi è che non vuole esplicitamente le beatitudini del cielo, in teoria tutti ma sappiamo benissimo che la dinamica del peccato e il comportamento dell'uomo peccatore va cercando piccole soddisfazioni, effimere e basse (e degradandosi) in altro. E se ti prendi quelle non c'è posto per quelle altre, anche la teologia ascetica delle privazioni e delle rinunce - noi non è che facciamo le rinunce e sacrifici perchè ci piace soffrire in modo gratuito ma ogni rinuncia (e quante volte Gesù lo dice negli scritti) Gesù lo paga immediatamente qua e dopo con grazie, contenti e benedizioni.
Qualunque persona che viva in grazia di Dio lo sa. Devi scegliere tu cosa vuoi. Il godimento dei piaceri bassi e peccaminosi priva delle gioie che il Signore dà in questo mondo a chi vive nella sua volontà e se non si cambia si perdono anche i godimenti del Paradiso.
23 Giugno 1922 Come le verità sono più che sole
Stavo pensando tra me: “Gesù dice tante cose del suo Santissimo Volere, ma pare che non venga capito ed anche dagli stessi confessori; sembrano dubbiosi ed innanzi ad una luce sì immensa non restano né illuminati, né presi ad amare un sì amabile Volere.” Luisa
Con Dio - e non soltanto con le verità della divina volontà - ci sono dei concetti che non sono alla nostra portata bisogna fermarsi ad un certo punto. Il problema diventa, come dice Luisa, quando confessori e altri, rimangono dubbiosi e dinnanzi non restano né illuminati, né presi ad amare un sì amabile Volere.
Il don cita l'esempio che gli è capitato di una persona che ha consegnato i libri di Cielo al don e il prete non gli ha neanche aperti. Non ti meravigliare di ciò, (dice Gesù) perchè 1) è difficile essere vuoti del tutto del proprio volere perchè appena nasce un pochino di volere umano nella persona si forma una nuvola e questo impedisce la conoscenza del valore di essi.
“Figlia mia, non ti meravigliare di ciò, chi non è vuoto del tutto del suo volere, non può avere una certa conoscenza del mio, perché il volere umano forma la nuvola tra il mio ed loro ed impedisce la conoscenza del valore e degli effetti che il mio contiene; ma nonostante ciò non possono dire che non è luce. Vedi, anche nelle cose che si vedono quaggiù non sono comprese dall’uomo; chi mai può dire come feci nel creare il sole, quanta luce e calore contiene, eppure lo vedono, godono dei suoi effetti, tutto il giorno è con loro, il suo calore e la sua luce seguono gli uomini ovunque; e nonostante ciò né sanno, né possono dire la sua altezza, la luce ed il calore che possiede e se qualcuno volesse innalzarsi per saper ciò, la luce lo eclisserebbe, il calore lo brucerebbe, sicché l’uomo è costretto a tenere gli occhi bassi e godersi la luce senza poter investigare e deve contentarsi di dire: è sole..." Gesù
Anche il don fu un pò titubante nel leggere gli scritti e comprende dolorosamente chi non se ne rende conto. Però c'è un però. Tutti noi viviamo alla luce del sole e per la luce del sole anche chi non ci crede ecc...; chi è in grado di stabilire i dettagli sul Sole o come Gesù ha fatto a crearlo? Certamente se uno si avvicinasse al Sole rimarrebbe liquefatto.
Il senso di questo paragone è che la dv non cessa di splendere anche per chi non la riconosce o non accoglie le sue verità. Il problema è che il fatto che non si possa comprendere tutto non vuol dire che sia incomprensibile e non vuol dire che non si possa comprendere qualcosa. E che fare di fronte alla luce sfolgorante delle verità sulla DV? Per prima cosa abbassare la fronte di fronte ad esse, amarla e farla propria quella piccola luce che comprende l'intelligenza umana - capisco poco? Mi accontento di quel poco, basta e avanza - non fare l'errore che se non comprendo tutto lascio tutto da parte. Guai.
Il lamento di Gesù con cui chiude Gesù è molto emblematico: "... Le mie verità, poi, che sono più che luce, che fanno spuntare il sole del giorno nelle menti umane, non sono curate, né amate, né sospirate e si tengono come un nonnulla, qual dolore!.." -- oggi non c'è un'accessibilità diretta nè una comprensibilità immediata su tutte le verità di fede (Gesù va su doppio binario). Ci sono delle Verità che gli uomini dovrebbero ben conoscere e coltivare perchè necessarie alla propria salvezza - gli scritti di Cielo e la vita nella dv non è strettamente necessaria alla salvezza (è un'itinerario che serve per la Santità delle Santità) ma le verità più comuni di fede che la Chiesa ha definito sono necessarie alla salvezza. Tanti fedeli che si lamentano che non si fanno tante iniziative e nelle parrocchie dove si fanno iniziative (catechesi, incontro biblico....), non ci sono scene di gente che accorra in massa - ci sono alcune persone ispirate e brave ma sempre in percentuale pochine. Questa noncuranza delle verità è un peccato grave contro il Primo Comandamento e cosa fa Gesù? Logica del Cielo - la Parabole dei talenti: toglietelo e datelo a chi ne ha già dieci.
"..Io però, quando vedo che loro mettono da parte le mie verità, Io metto da parte loro e faccio fare il corso alle mie verità con le anime che le amano e le sospirano e si servono della luce di esse per modellare la loro vita e farne una sol cosa.." Gesù
Tutto quello che il Signore ci insegna è farne tesoro e mano a mano che conosciamo sospiriamo di saperne di più.
"..Credi tu che ti abbia detto tutto delle verità, degli effetti e del valore che la mia verità contiene? Oh! quanti altri soli debbo far sorgere, né ti meravigliare se non comprendi tutto, contentati di vivere della sua luce e ciò mi basta.” Gesù
E' impossibile esaurire l'argomento. - né ti meravigliare se non comprendi tutto detto da Gesù a Luisa - non si può comprendere tutto della dv così come non si può comprendere tutto di Dio - tanto la luce arriva lo stesso. Qualunque cosa accada il Sole sempre luce manda.
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