Il mondo fu creato perchè tutti facessero solo la Divina Volontà, tutti vivessero da figli del tenero e amante Padre, tutti conservassero integro lo scopo della creazione ed avessero per vita solo il Divin Volere. Quando questo tornerà ad essere, fare la Divina Volontà diventerà natirale, spontaneo e senza sforzo; la Divina Volontà non sarà una legge gravosa, ma una vita, un onore e il principio e la fine di ogni cosa (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 16, 2 Marzo 1924). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", ottava puntata, Mercoledì 9 Settembre 2020
2 Marzo 1924
Le anime che fanno la Volontà di Dio, daranno la giratina nella sua luce e saranno come i primi creati da Dio
“Figlia mia, non c’è da meravigliarsi di ciò, in Me c’era la Divinità con la luce interminabile della sua Volontà Eterna, in questa luce Io scorgevo in modo facilissimo ciascun pensiero, parola, palpito e atto delle creature; e come Io pensavo, la luce che Io contenevo portava il mio pensiero a ciascun pensiero delle creature e così la mia parola e tutto il resto che Io facevo e soffrivo...." Gesù
Teniamo sempre presente che vivere, operare ed entrare nella dv vuol dire ipso facto, partecipare (anche se non lo sentiamo) al mondo di Dio. Il don non si accorge che tutto quello che sta pensando, quando Gesù viveva sulla terra ha steso tutti i suoi pensieri, parole, ecc.. esattamente in tutto quello che ho fatto io e gli altri, rifacendolo in maniera buona. Noi dobbiamo fare nostri, con un'atto della nostra volontà, queste cose che Gesù ha fatto noi e tanto più ci stringiamo ad esso, questa luce diventa viva ed operativa nelle nostre anime.
"..Perciò non c’è cosa più sublime, più estesa, più divina, più santa del vivere nel mio Volere; le generazioni dei suoi atti sono incalcolabili, sicché l’anima, quando non è unita con la mia Volontà né entra in Essa, non dà la giratina né apre la corrente della sua luce interminabile, quindi tutto ciò che fa resta personale o individuale; il suo bene, la sua preghiera è come quella piccola luce che si usa nelle stanze, che non ha virtù di dar luce a tutti i ripostigli della casa, molto meno può dare luce al di fuori e se manca l’olio, cioè la continuazione dei suoi atti, la piccola luce si smorza e resta all’oscuro.” Gesù
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"..Perciò il mondo non può finire, aspettiamo la generazione dei nostri figli, che vivendo nel nostro Volere, ci daranno la gloria delle opere nostre, questi avranno per vita il solo mio Volere; sarà tanto naturale in loro il fare la Volontà Divina, spontanea, senza sforzo, come è naturale il palpito, il respiro, la circolazione del sangue, sicché loro non la terranno come legge, perché le leggi sono per i ribelli, ma come vita, come onore, come principio e come fine...." Gesù
Quando qualcuno dice che arriva la fine del Mondo, noi dobbiamo rispondergli che sicuramente non arriva perchè il motivo principale ce lo dice san Paolo nella lettera ai Romani ed è che Gesù non tornerà nella gloria fino a quando non sia entrato nella Chiesa come popolo il popolo d'Israele, i primi ad essere chiamati da Dio che però poi hanno rifiutato Gesù come Salvatore. Saranno gli ultimi ad entrare nella Chiesa e fino a quando questo non succede state tranquilli che la fine del mondo non arriva. E qua in questi scritti Gesù fa un'altra profezia. Non può starci la fine del mondo, se il mondo non raggiunge lo scopo per il quale è stato creato.
“Figlia mia, tutta la Creazione fu creata perché tutti facessero la mia Volontà...." Gesù
Ossia che tutti vivessero il Paradiso sulla terra prima di venire a godere in pienezza il Paradiso Celeste.
Primo punto di meditazione: sono io fermissimamente convinto il Paradiso sulla terra lo trovo facendo la dv in terra e vivendo in essa? Cioè la pienezza della felicità. La Volontà divina darà la pienezza della felicità a chi vivrà in essa. Il tasso della nostra felicità terrena è direttamente proporzionale al tasso della nostra adesione continua e costante alla dv, appena noi ci discostiamo un pochino da essa, arrivano le nubi, arrivano le tempeste, i dubbi, angoscie, turbamenti, infelicità ecc.. . Lo scopo della creazione.
"..La vita delle creature doveva scorrere nel mio Volere come scorre il sangue nelle vene,dovevano vivere in Esso come miei veri figli, per loro nulla doveva essere estraneo di tutto ciò che a Me apparteneva; Io dovevo essere il loro tenero e amante Padre e loro dovevano essere i miei teneri e amanti figli..." Gesù
Nella vita cristiana c'è una progressiva trasformazione (quando c'è un cammino vero), il tenero amante Padre non è quell'immagine falsa che circola oggi di Dio e produce candidati all'inferno perchè è l'immagine di quel Dio bonaccio che qualsiasi cosa tu faccia vada tutto bene, che qualsiasi cosa fai te la perdona anche se io non gli chiedo perdono e qualsiasi cosa ho fatto nella vita mi manda in Paradiso senza nemmeno chiedermelo. Purtroppo questa falsa immagine di Dio è diffusa. Quando si ha questa idea di Dio, siccome questa idea è diffusa, come si può scuotere un'anima da questo torpore (che questa falsa idea di dio la sta portando all'inferno? Perchè Dio non manda in Paradiso chi ha fatto peccati mortali senza neanche pentirsi). Lì bisogna ad intervenire scuotendo le coscienze ricordando che a fronte di questa distorta immagine di Dio, esiste la Giustizia e i 10 comandamenti. Il don si rende conto che c'è gente che sta andando nel burrone. Bisogna avere un timore di Dio, deve suscitare un certo spavento ma è una zona di passaggio. Il concilio di Trento dice che ci sono due modi per uscire dai peccati: uno è meno perfetto ma in alcuni casi è più efficace e cioè l'attrizione. L'atrizione è il prendere le distanze dai peccati perchè se prendo coscienza che vado all'inferno commettendo peccati e così per paura inizio a ritornare. Non è una fase definitiva perchè il vero volto di Dio ma è un passaggio necessario. Il santo Curato d'Ars diceva che quando vedi una coscienza depravata che ha smarrito il senso del peccato, se dici che Dio ti ama ti ride in faccia e allora bisogna scuoterlo facendogli venire un pò di sana e santa paura - la fede non si fonde sulla paura - ma i lussuriosi impenitenti vanno scossi. Avere rapporti pre matrimoniali è un peccato mortale, uno se ne va dritto dritto all'inferno, questo era vero ieri e oggi. Questo è un'inizio, la fine è che tu arrivi ad interiorizzare che i 10 comandamenti sono un'atto di amore di Dio, quando tu stai nel peccato pensi di essere felice ma stai nella morte. E cambia poi il rapporto da paura e timore diventa un santo timore di Dio filiale e si sublima in maniera estrema nell'amore. Dentro i sani orizzonti trovano composizione tutte le realtà che abbiamo visto la storia della Chiesa. Quando si inizia a conoscere la dv cioè che il motore di tutto ciò che Dio è che fa e che lo fa anche con noi, il rapporto cambia di qualità. Non esiste più il timore, io non trasgredirò un comandamento non per paura perchè non sono cretino, perchè fare una cosa di questo genere sarebbe come prendersi una mannaia e tagliarsi una mano. Questo è in realtà il peccato. Il peccato non si sarebbe dovuto conoscerlo. Siccome il mondo è quello che è, ci saranno delle anime che vivranno nelle dv e andranno davanti a tutti.
".. Sicché figlia mia, solo coloro, i quali avranno conservato in loro lo scopo integro della Creazione, saranno i miei veri figli legittimi; col fare la mia Volontà conserveranno in loro il sangue puro del loro Padre Celeste, il quale ha dato loro tutti i lineamenti della sua somiglianza, per cui sarà tanto facile conoscerli per nostri legittimi figli. La nostra Volontà li conserverà nobili, puri, freschi, tutto amore per Colui che li ha creati; e come nostri figli che sempre sono stati nella nostra Volontà e che mai hanno dato vita alla loro, saranno come i primi da Noi creati, coloro che ci daranno la gloria, l’onore dello scopo per cui tutte le cose furono create.." Gesù
Il tasso del nostro amore verso Dio è un'ottima spia per capire se come e quanto viviamo nella dv.
"..Perciò il mondo non può finire, aspettiamo la generazione dei nostri figli, che vivendo nel nostro Volere, ci daranno la gloria delle opere nostre, questi avranno per vita il solo mio Volere; sarà tanto naturale in loro il fare la Volontà Divina, spontanea, senza sforzo, come è naturale il palpito, il respiro, la circolazione del sangue, sicché loro non la terranno come legge, perché le leggi sono per i ribelli, ma come vita, come onore, come principio e come fine..." Gesù
Chi di noi fa fatica a palpitare in condizioni di riposo? La circolazione del sangue facciamo qualche fatica? A respirare? Quando si vive nella dv il segno è che quello che Dio ci mette davanti e quello che Dio vuole lo facciamo senza sforzo e spontaneamente (attenzione: è un punto d'arrivo). C'è in giro qualcuno che la dv è il punto d'arrivo, la perfezione di un processo. Una persona si inizia ad avvicinare a Dio allontanandosi dal peccato. Santa Teresa d'Avila diceva che tutti percorrino le sette stanze dell'anima (castello interiore) non è indispensabile, ma che tutti osservino i 10 comandamenti per andare in Paradiso è indispensabile. Secondo step: vuoi diventare santo? Inizia a praticare le virtù in modo sempre più perfetto, a combattere i vizi, e questo dovrai faticare come hanno fatto tutti. Dentro questo orizzonte si situa la dv, la dv rappresenta un punto d'arrivo e di partenza. E ti porta alla santità della santità e ti porta fino al punto che qualsiasi cosa Dio ti chieda - ma qualunque - tu la fai spontaneamente e senza sforzo. Punto di arrivo di un cammino. Non è che dall'oggi al domani si cambia dal peccato alla santità della santità. Il don dice per esperienza che appena si inizia a muoversi nella dv uno delle spie i nostri difetti dominanti subiscono un tasso di diminuzione impressionante, ciò che prima costava una fatica immane (dominare un'impulso, reazione ecc...) non è che si diventa angioletti senza nessuna reazione ma si accorge che lo stimolo lo sente meno violento di prima. Prima spia. Inizia a sgorgare la vita nella dv, che nasce dentro di noi. Le immagini che Gesù fa nel Vangelo del Regno, il Regno che cos'è? Il Regno della dv...chiedere al Signore venga il Tuo regno, vuol dire che il Regno di Dio sulla terra non c'è e c'è il Regno di satana.
Quanto più io faccio uno sforzo tanto più vuol dire che io sto nel cammino ordinario di santificazione che è quello delle virtù che però è una tappa imprescindibile. Non è bypassato, anche Luisa ha fatto la gavetta e per una quindicinna d'anni, Gesù l'ha martellata di ascetica classica (primi 10 volumi).
".. sicché loro non la terranno come legge, perché le leggi sono per i ribelli, ma come vita, come onore, come principio e come fine..." Gesù
Noi siamo stati liberati dalle legge dice san Paolo, cosa dice? Quando io vivo veramente la filiazione divina fino a questi livelli, - il don è allergico alle leggi, uno percepisce una legge come legge quando dentro di me farei il contrario di quello che c'è scritto - con la dv questa avversione non c'è. Basta che capisci che una cosa è divina volontà, andasse anche contro tutte le mie personali ecc... divina volontà? Finito discorso. Il problema è solo cercare - con l'aiuto di Dio - di capire cosa Lui (e non io) voglia in quella situazione; perchè se quello che Lui vuole vuol dire calpestare alcune mie idee anche sante ma Dio vuole altro in quel frangente, io lo faccio. E non lo faccio lamentandomi. Io sono onorato di fare la dv, non obbligato. La mia vita inizia da quello. Io Vivo se tanto, quanto e faccio la dv.
"..Perciò, figlia mia, ti stia solo a cuore la mia Volontà, né volerti dar pensiero di altro, se vuoi che il tuo Gesù compia in te e racchiuda in te lo scopo di tutta la Creazione.” Gesù
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giovedì 29 aprile 2021
sabato 27 marzo 2021
Libero arbitrio e potere della volontà umana
Di nuovo Gesù torna a spiegare che vivere nella Divina Volontà significa girare in tutte le creature per portare a Dio il ricambio di amore. Luisa trova intoppi quando arriva a mettere i "ti amo" nelle creature umane: Gesù le spiega che ciò dipende dalle chiusure del libero arbitrio e che ogni volontà umana prende dalle sue grazie tanto quanto vuole dispori a prendere e ricevere (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 16, 29 Dicembre 1923). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", settima puntata, Mercoledì 22 Luglio 2020
29 Dicembre 1923 Fra Gesù e l’anima che vive nella Divina Volontà c’è un vincolo eterno che li lega insieme e che non si può disgiungere. Il segreto dove trovare tutte le creature per amare il Padre per tutte
Quello che noi dovremmo sempre di più interiorizzare è che il Tasso di infelicità e di disperazione è direttamente proporzionale al tasso di lontanza dalla volontà di Dio e quindi dal tasso di vicinanza al Regno del Peccato.
"..Dopo ho fatto la santa comunione ed io secondo il mio solito ho chiamato e messo tutte le cose create intorno a Gesù, affinché tutte gli facessero corona e dessero il contraccambio dell’amore, degli omaggi al loro Creatore...." Luisa (la meditazione parte da qua e arriva fino alla fine).
Premessa: affrontando queste catechesi o confronti con questa raccolta di scritti, girare nella dv coincide con il vivere nella dv, troveremo dei temi ricorrenti, qua è una raccolta di scritti che trattano di questo argomento. Ci sarà la percezione di una parziale ripetitività. Ci sono due punti: 1) assimiliazione di queste cose / realtà spirituali richiede la ripetizione, più lo facciamo meglio è e poi 2) iniziamo a farne pratica e riascoltiamo le esortazioni a mò di sprone. Girare nella dv e viverci possono essere considerati quasi simili, girare nella dv vuol dire portare a nome di tutti e dare il contaccambio dei propri doveri. Il problema grande è che la Creazione è uno sbocco d'amore dell'Altissimo e fatta di creature non intelligenti che intelligenti. Il problema è che le creature non intelligenti non possono amare anche se sono atti d'amore della Santissima Trinità, un'albero non lo sa dire. Gli uomini sì ma non glielo dice quasi nessuno. Ecco perchè Luisa dice:
“Amor mio, mio Gesù, tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio ed io lo dono a Te per amarti, perciò ti dico in ogni stilla di luce di sole, ti amo; nello scintillio delle stelle, ti amo; in ogni goccia d’acqua, ti amo. Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell’oceano il tuo “ti amo” per me ed io imprimo il mio “ti amo” per Te in ogni pesce che guizza nel mare, voglio imprimere il mio “ti amo” sul volo di ogni uccello, ti amo dovunque amor mio, voglio imprimere il mio “ti amo” sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco, ti amo per me e per tutti.” Luisa
Mettere il ti amo nelle creature ragionevoli e per conto loro e come Gesù e la Madonna hanno fatto durante la loro vita terrena. Come ben sappiamo, tutti i miei e i tuoi atti (tu che leggi) sono già stati rifatti da Nostro Signore Gesù Cristo in maniera perfettissima. In modo tale che se anche io/tu dovessi fare una vita disordinata e Dio non voglia perduta, tutto quanto l'amore che Dio ha profuso per me non va disperso e non va mutilato. Perchè amore sempre con amore si ricambia. Noi saremo attivi nel ricambio d'amore tanto più diventeremo contemplativi, a vedere l'amore di Dio in tutte le cose, a farle nostre e a ricambiarle. Chi ha messo il Ti Amo nella cometa che ripasserà da noi fra 7000 anni? Giriamo e mettiamo il ti amo anche per chi gode dei beni di Dio senza ringraziare. E' grande cafonaggine ricevere dei grandissimi benefici e non dire mai grazie.
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Luisa sta facendo questa cosa, Gesù la benedice e dice:
"..Tutta la Creazione era con me a dire “ti amo”, ma quando ho voluto abbracciare tutte le umane generazioni nel Voler Eterno, per far prostrare tutti innanzi a Gesù, perché tutti facessero il loro dovere di dire in ogni loro atto, parola, pensiero, “ti amo” a Gesù, queste mi sfuggivano ed io mi sperdevo e non sapevo fare, onde l’ho detto a Gesù e Lui:.." Luisa
“Figlia mia, eppure è proprio questo il vivere nel mio Volere, portare tutta la Creazione innanzi a Me e a nome di tutti darmi il contraccambio dei loro doveri, nessuno deve sfuggirti, altrimenti la mia Volontà troverebbe dei vuoti nella Creazione e non resterebbe appagata. Ma sai perché non trovi tutti e molti ti sfuggono?..." Gesù
Luisa ha preso molto sul serio nel ringraziare il Signore, lei è stata messa in condizioni per farlo meglio. Luisa non trovava tutti..
".. E’ la forza del libero arbitrio.." Gesù
Comprendiamo che anche quando facciamo queste operazione, noi concorriamo all'afflusso o ad attrarre delle grazie sulle anime ma non ci sono automatismi, un'anima che ha beneficiato degli effetti di un'atto fatto nella dv fatto anche come riparazione dei mancati ricambi d'amore di quell'anima, se non sarà lei ad aprirsi alla grazia di Dio sarà un'anima perduta. Questi scritti sono l'affermazione più forte ed efficace del libero arbitrio. E questi scritti sono, ad avviso del don un grande sprone ad usarlo bene. L'esperienza da sacerdote del don gli conferma ora dopo ora questa bella e tremenda verità: la realtà e la forza del libero arbitrio. Inviolabile, Dio non lo viola, non lo sfonda e dobbiamo farlo anche noi ed essere consapevoli che il nostro libero arbitrio e di coloro che ci stanno vicini è un punto di incontro e scontro fondamentale.
Primo esempio classico diffuso: lei va in Chiesa tutte le domeniche e ci porta pure i figli, lui in Chiesa non ci va. Domanda: cosa facciamo? Decodificazione del fenomeno: la donna: esiste il Terzo Comandamento cioè ricordati di santificare le feste e (crede che Dio esiste, credo che Gesù esiste, credo che la Chiesa ha il potere - come di fatto fa - di determinare le modalità di santificazione del giorno del Signore e ha stabilito che la Santa Messa ne è la forma ordinaria quindi ci vado perchè voglio adempiere il terzo comandamento). C'è tutto questo processo dietro la Messa domenicale anche se non ci rendiamo conto. E dietro al marito: non me ne importa nulla, non mi interessa, ecc... Secondo noi: si può risolvere questo problema? E chi lo può risolvere? E che cosa si può fare difronte al libero arbitrio? Grande problema.
Classiche donne che iniziano a mettere in croce il marito, è una cosa fatta bene? O mettergli il muso o litigarci? Ma se non viene a Messa mio marito fa peccato mortale e vorrei che non lo facesse - sentimenti santi - ma otterremmo questo a forza di litigi, prediche o pressioni dal mattino alla sera? E' questa la Volontà di Dio? Se fosse questa la volontà di Dio, Lui farebbe così nei nostri confronti. Ma Lui ci invita, ci sollecita..se lo raccogli bene altrimenti ripassa.
"..entra nella mia Umanità e vi troverai tutti gli atti loro come in custodia, per cui Io presi l’impegno di soddisfare per loro innanzi al mio Celeste Padre e tu cerca di seguire tutti gli atti miei, che erano gli atti di tutti, così troverai tutto e mi darai il ricambio d’amore per tutti e per tutto. Tutto c’è in Me; avendo fatto per tutti c’è in Me il deposito di tutto e rendo al Divin Padre il dovere dell’amore di tutti e chi vuole se ne serve per via come mezzo per salire al Cielo.” Gesù
Chi vuole se ne serve per via come mezzo per salire al Cielo. La forza del libero arbitrio. E' una cosa piccola e non è cosa violabile. Il libero arbitrio dev'essere mosso con un'atto di libertà e non forzando il prossimo. Quando si fanno le cose in questo modo, oltre ad non essere gradite dal prossimo non servono quasi a niente. Una persona che non va a Messa, per esempio qual'è il problema di fondo? Tanti, sicuramente non ha interiorizzato a livello di fede la bellezza di una Messa. Chi lo ha fatto non sente un peso nell'andare a Messa ma sente una gioia nell'andarvi. Le persone che comprendono l'importanza e la grandezza di una Messa la partecipano volentieri, ogni giorno ecc... ci vanno con gioia. E' molto bello andare a Messa tutti i giorni che andarci solo di precetto. Come si lavora il libero arbitrio? Lo lavora Nostro Signore e come ci lavora?
Ci circonda - anche se non ce ne rendiamo conto - di frecce ed atti d'amore dovunque uno si giri perchè a forza di vedere tanto amore l'uomo capisca e lo ricambi. Anzi, se lo vada a prendere laddove c'è la sua origine dell'Amore Essenziale, una persona che si fa la Comunione abbraccia Dio, la Dv e tutto. E' chiaro per arrivare a queste cose, a volte dobbiamo re imparare alcune cose. Un'ottimo movente è l'amore. Quand'è che a questo marito verrà voglia di andare a messa alla domenica? Quando nella sua psiche gli verrà questo messaggio: da quando mia moglie ha stretto rapporti con la religione è diventata più buona, dolce, ha un sacco di premure nei miei confronti, mi accontenta quando può, viene incontro ai miei desideri, si mette al secondo posto e calpesta i suoi voleri e desideri per fare contento a me, mi cucina ciò che mi piace ecc.... se si iniziano a mandare messaggi del genere, pensate che il marito si andrà a guardare la messa. Con strilli ecc.. - è chiaro che la situazione non va bene - ma non si può portare la persona a calci.
Ecco la frustazione di Luisa: io posso fare un'atto nella dv a beneficio di un'altro, ma se quello proprio non vuole ed è chiuso e lo rifiuta, quell'atto produrrà un richiamo ma fino a quando il cuore sarà chiuso non produrrà effetti.
"..Tutto c’è in Me; avendo fatto per tutti c’è in Me il deposito di tutto e rendo al Divin Padre il dovere dell’amore di tutti e chi vuole se ne serve per via come mezzo per salire al Cielo.” Gesù
Questo non sostituisce - dice il don, ogni volta che nella fede arrivano automatismi strani o scorciatoie strane - la vita cristiana è una cosa seria e la vita nella dv è molto seria. Ciascuno di noi deve fare delle scelte proprie e personali che non sono supplite dai circuiti che si innescano quando altri vivono ed operano nella dv. Chi vuole beneficia dei depositi di Gesù. Quante volte nel Vangelo Gesù usa del tipo: "chi vuole seguire...chi vuol essere mio discepolo, mi segua,...chi mi vuol servire mi segua...se vuoi essere perfetto vendi tutti i tuoi beni...." e qua parliamo non solo di libero arbitrio e anche di umana volontà. Il seme prodotto nella terra buona produce dove 30 - 60 e dove 100. Da cosa dipende secondo voi questa diversificazione? Perchè non tutti 100? Perchè il libero arbitrio segna l'esercizio della possibilità di scelta tra il bene e il male; l'umana volontà (in quanto facoltà ricevuta da Dio) è libera e ha il suo campo d'azione proprio non nella scelta tra il bene e il male ma nel muoversi all'interno del bene e scegliere tra le tante cose possibili. Qui c'è un'altro campo che ordinariamente che noi cerchiamo di farlo affrontare dal prossimo che ci diano delle regole per noi.
Quanto prego ogni giorno? Quanti rosari dico ogni giorno? Quante opere buone faccio? Da chi dipende questo? Dalla mia volontà, non c'è nessun obbligo di fare X rosari al giorno. Nella dv si inizia a ragionare in termini cosa è meglio e peggio e non solo se è peccato o no. Provocazioni estive: come vado al mare d'estate? Qua deve iniziare ad esercitarsi la nostra coscienza e libera volontà ed imparare a maturare dentro di noi le nostre personali decisioni. Quasi tutti sanno che la Madonna a Medjugorje avrebbe detto di dire il Rosario intero. Di fronte a questa cosa possono lamentarmi: chi ce la può fare? Come opera la nostra volontà di fronte ad un'informazione di questo genere? 1) Il rosario intero non c'è soltanto Medjugorje che parla di ciò (c'è anche Fatima e Lourdes), quando si dice il santo rosario non si dice una corona ma il santo rosario quindi si potrebbe pensare che forse la Madonna ha chiesto il rosario intero. Come viene maturata una scelta? Prendo atto e non sbotto subito e mi chiedo: come mai è così importante dirlo tutti i giorni? Che faccio? Mi chiederò perchè - a Medjugorje lo spiega: perchè siamo sotto tempi difficili.
Viviamo in un tempo in cui satana è scatenato, è un tempo di guerra e quando uno sta in guerra non può campare come sta in pace. In tempo di pandemia non si campa come si campava prima. Se in circostanze normali (quando satana non è scatenato) basta una corona del rosario al giorno, in questo tempo non basta non basta per resistere e sfuggire e non essere risucchiati e fagocitati da questo mare magnum di male che ci piomba addosso dal mattino alla sera. Il don si è dato questa risposta. In tempo di guerra bisogna stare armati fino ai denti altrimenti sarai mangiato vivo. Quello che noi facciamo ritroviamo. Vuoi smettere di dire parolacce o dare lo stop ad un vizio? Ecc... Basta che decidi. Noi dobbiamo comprendere quanto è importante - ed ecco perchè si dice che la nostra volontà umana contrastata e seppellita ma si intende volontà umana in quanto operante in maniera difforme e distaccata da quella divina. Ma dentro la vita nella dv la volontà umana è iper esaltata perchè gli uomini non si vogliono responsabilizzare. Tante volte (esperienze del don) che ti parlano, vogliono sapere da te sacerdote cosa devono fare, ma il don non glielo deve dire. Può fargli presente le varie alternative e in certe circostanze dire al di sotto di questa soglia è peccato, questa è la soglia del lecito eccc..
Esempio:apertura alla vita dentro una coppia. Come vivere la castità coniugale? La Chiesa ci dà dei paletti e chi scende al di sotto di quella soglia deve sapere che pecca. La soglia è la contraccezione, è intrisecamente cattiva (dice Paolo VI nell'Umane Vita e non si può praticare mai) - non vuol dire che bisogna avere 30 figli a coppia. Ci possono essere dei periodi di astinenza senza andare in criso, con coccole e carezze, l'uomo non è solo piaceri bassi. Se poi c'è una coppia che offre la loro vita a disposizione e che accoglieranno tutte le vite che il Signore gli manderà affidandosi al 100% - è bello solo se è frutto di maturazione della coppia, di una scelta condivisa da entrambi e vissuta con gioia e riconfermata. Sarebbe una cosa brutta se uno imponesse all'altro una cosa che l'altro non condivide, se uno sta sintonizzato su 100 deve sintonizzarsi su chi sta a 30 e non deve costringere l'altro.
Nella dv si impara a tornare sopra i nostri gesti e non farli così (in molti chiedono al don se possono truccarsi ecc..) e quindi il don risponde: sei sposata o no? Perchè ti trucchi? Che motiviazioni porti? A chi voglio piacere? Se una donna sposata usa un pò di cosmetici perchè vuole rendersi bella di fronte al marito (come è suo dovere), gli sposi si amano anche facendosi belli gli uni per gli altri. Un'uomo che si lascia andare diventando obeso e fregandosene di ciò che pensa la moglie, non vuole bene alla moglie. Tua moglie, perchè si deve vedere davanti un'obeso? E così la moglie deve occuparsi di piacere la marito ma non troppo. E se io mi truccassi per piacere a tutti? Mettiti in preghiera davanti a Gesù e chiedeti se questa è una cosa buona.
Tante cose che noi facciamo non le facciamo non seguendo la moda o la massa - perchè se io vedo che non opportuno quello che fanno tutti - io non lo faccio. E se lo faccio è perchè ho valutato e deciso davanti a Dio, non lo faccio per seguire gli altri ma per altre motivazioni.
Quando mai è stato detto che bisogna andare a Messa tutti i giorni? Quanto santo vuoi diventare? Valuta te quanto bisogno avrai di stare a contatto con Gesù - nella dv si esce da alcune gabbie mentali ma al tempo stesso si è fortemente responsabilizzati. Quando questo c'è va tutto bene e sicuramente si cresce piano piano.
29 Dicembre 1923 Fra Gesù e l’anima che vive nella Divina Volontà c’è un vincolo eterno che li lega insieme e che non si può disgiungere. Il segreto dove trovare tutte le creature per amare il Padre per tutte
Quello che noi dovremmo sempre di più interiorizzare è che il Tasso di infelicità e di disperazione è direttamente proporzionale al tasso di lontanza dalla volontà di Dio e quindi dal tasso di vicinanza al Regno del Peccato.
"..Dopo ho fatto la santa comunione ed io secondo il mio solito ho chiamato e messo tutte le cose create intorno a Gesù, affinché tutte gli facessero corona e dessero il contraccambio dell’amore, degli omaggi al loro Creatore...." Luisa (la meditazione parte da qua e arriva fino alla fine).
Premessa: affrontando queste catechesi o confronti con questa raccolta di scritti, girare nella dv coincide con il vivere nella dv, troveremo dei temi ricorrenti, qua è una raccolta di scritti che trattano di questo argomento. Ci sarà la percezione di una parziale ripetitività. Ci sono due punti: 1) assimiliazione di queste cose / realtà spirituali richiede la ripetizione, più lo facciamo meglio è e poi 2) iniziamo a farne pratica e riascoltiamo le esortazioni a mò di sprone. Girare nella dv e viverci possono essere considerati quasi simili, girare nella dv vuol dire portare a nome di tutti e dare il contaccambio dei propri doveri. Il problema grande è che la Creazione è uno sbocco d'amore dell'Altissimo e fatta di creature non intelligenti che intelligenti. Il problema è che le creature non intelligenti non possono amare anche se sono atti d'amore della Santissima Trinità, un'albero non lo sa dire. Gli uomini sì ma non glielo dice quasi nessuno. Ecco perchè Luisa dice:
“Amor mio, mio Gesù, tutto hai creato per me e me lo hai donato, sicché tutto è mio ed io lo dono a Te per amarti, perciò ti dico in ogni stilla di luce di sole, ti amo; nello scintillio delle stelle, ti amo; in ogni goccia d’acqua, ti amo. Il tuo Volere mi fa vedere fin nel fondo dell’oceano il tuo “ti amo” per me ed io imprimo il mio “ti amo” per Te in ogni pesce che guizza nel mare, voglio imprimere il mio “ti amo” sul volo di ogni uccello, ti amo dovunque amor mio, voglio imprimere il mio “ti amo” sulle ali del vento, nel muoversi delle foglie, in ogni favilla di fuoco, ti amo per me e per tutti.” Luisa
Mettere il ti amo nelle creature ragionevoli e per conto loro e come Gesù e la Madonna hanno fatto durante la loro vita terrena. Come ben sappiamo, tutti i miei e i tuoi atti (tu che leggi) sono già stati rifatti da Nostro Signore Gesù Cristo in maniera perfettissima. In modo tale che se anche io/tu dovessi fare una vita disordinata e Dio non voglia perduta, tutto quanto l'amore che Dio ha profuso per me non va disperso e non va mutilato. Perchè amore sempre con amore si ricambia. Noi saremo attivi nel ricambio d'amore tanto più diventeremo contemplativi, a vedere l'amore di Dio in tutte le cose, a farle nostre e a ricambiarle. Chi ha messo il Ti Amo nella cometa che ripasserà da noi fra 7000 anni? Giriamo e mettiamo il ti amo anche per chi gode dei beni di Dio senza ringraziare. E' grande cafonaggine ricevere dei grandissimi benefici e non dire mai grazie.
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Luisa sta facendo questa cosa, Gesù la benedice e dice:
"..Tutta la Creazione era con me a dire “ti amo”, ma quando ho voluto abbracciare tutte le umane generazioni nel Voler Eterno, per far prostrare tutti innanzi a Gesù, perché tutti facessero il loro dovere di dire in ogni loro atto, parola, pensiero, “ti amo” a Gesù, queste mi sfuggivano ed io mi sperdevo e non sapevo fare, onde l’ho detto a Gesù e Lui:.." Luisa
“Figlia mia, eppure è proprio questo il vivere nel mio Volere, portare tutta la Creazione innanzi a Me e a nome di tutti darmi il contraccambio dei loro doveri, nessuno deve sfuggirti, altrimenti la mia Volontà troverebbe dei vuoti nella Creazione e non resterebbe appagata. Ma sai perché non trovi tutti e molti ti sfuggono?..." Gesù
Luisa ha preso molto sul serio nel ringraziare il Signore, lei è stata messa in condizioni per farlo meglio. Luisa non trovava tutti..
".. E’ la forza del libero arbitrio.." Gesù
Comprendiamo che anche quando facciamo queste operazione, noi concorriamo all'afflusso o ad attrarre delle grazie sulle anime ma non ci sono automatismi, un'anima che ha beneficiato degli effetti di un'atto fatto nella dv fatto anche come riparazione dei mancati ricambi d'amore di quell'anima, se non sarà lei ad aprirsi alla grazia di Dio sarà un'anima perduta. Questi scritti sono l'affermazione più forte ed efficace del libero arbitrio. E questi scritti sono, ad avviso del don un grande sprone ad usarlo bene. L'esperienza da sacerdote del don gli conferma ora dopo ora questa bella e tremenda verità: la realtà e la forza del libero arbitrio. Inviolabile, Dio non lo viola, non lo sfonda e dobbiamo farlo anche noi ed essere consapevoli che il nostro libero arbitrio e di coloro che ci stanno vicini è un punto di incontro e scontro fondamentale.
Primo esempio classico diffuso: lei va in Chiesa tutte le domeniche e ci porta pure i figli, lui in Chiesa non ci va. Domanda: cosa facciamo? Decodificazione del fenomeno: la donna: esiste il Terzo Comandamento cioè ricordati di santificare le feste e (crede che Dio esiste, credo che Gesù esiste, credo che la Chiesa ha il potere - come di fatto fa - di determinare le modalità di santificazione del giorno del Signore e ha stabilito che la Santa Messa ne è la forma ordinaria quindi ci vado perchè voglio adempiere il terzo comandamento). C'è tutto questo processo dietro la Messa domenicale anche se non ci rendiamo conto. E dietro al marito: non me ne importa nulla, non mi interessa, ecc... Secondo noi: si può risolvere questo problema? E chi lo può risolvere? E che cosa si può fare difronte al libero arbitrio? Grande problema.
Classiche donne che iniziano a mettere in croce il marito, è una cosa fatta bene? O mettergli il muso o litigarci? Ma se non viene a Messa mio marito fa peccato mortale e vorrei che non lo facesse - sentimenti santi - ma otterremmo questo a forza di litigi, prediche o pressioni dal mattino alla sera? E' questa la Volontà di Dio? Se fosse questa la volontà di Dio, Lui farebbe così nei nostri confronti. Ma Lui ci invita, ci sollecita..se lo raccogli bene altrimenti ripassa.
"..entra nella mia Umanità e vi troverai tutti gli atti loro come in custodia, per cui Io presi l’impegno di soddisfare per loro innanzi al mio Celeste Padre e tu cerca di seguire tutti gli atti miei, che erano gli atti di tutti, così troverai tutto e mi darai il ricambio d’amore per tutti e per tutto. Tutto c’è in Me; avendo fatto per tutti c’è in Me il deposito di tutto e rendo al Divin Padre il dovere dell’amore di tutti e chi vuole se ne serve per via come mezzo per salire al Cielo.” Gesù
Chi vuole se ne serve per via come mezzo per salire al Cielo. La forza del libero arbitrio. E' una cosa piccola e non è cosa violabile. Il libero arbitrio dev'essere mosso con un'atto di libertà e non forzando il prossimo. Quando si fanno le cose in questo modo, oltre ad non essere gradite dal prossimo non servono quasi a niente. Una persona che non va a Messa, per esempio qual'è il problema di fondo? Tanti, sicuramente non ha interiorizzato a livello di fede la bellezza di una Messa. Chi lo ha fatto non sente un peso nell'andare a Messa ma sente una gioia nell'andarvi. Le persone che comprendono l'importanza e la grandezza di una Messa la partecipano volentieri, ogni giorno ecc... ci vanno con gioia. E' molto bello andare a Messa tutti i giorni che andarci solo di precetto. Come si lavora il libero arbitrio? Lo lavora Nostro Signore e come ci lavora?
Ci circonda - anche se non ce ne rendiamo conto - di frecce ed atti d'amore dovunque uno si giri perchè a forza di vedere tanto amore l'uomo capisca e lo ricambi. Anzi, se lo vada a prendere laddove c'è la sua origine dell'Amore Essenziale, una persona che si fa la Comunione abbraccia Dio, la Dv e tutto. E' chiaro per arrivare a queste cose, a volte dobbiamo re imparare alcune cose. Un'ottimo movente è l'amore. Quand'è che a questo marito verrà voglia di andare a messa alla domenica? Quando nella sua psiche gli verrà questo messaggio: da quando mia moglie ha stretto rapporti con la religione è diventata più buona, dolce, ha un sacco di premure nei miei confronti, mi accontenta quando può, viene incontro ai miei desideri, si mette al secondo posto e calpesta i suoi voleri e desideri per fare contento a me, mi cucina ciò che mi piace ecc.... se si iniziano a mandare messaggi del genere, pensate che il marito si andrà a guardare la messa. Con strilli ecc.. - è chiaro che la situazione non va bene - ma non si può portare la persona a calci.
Ecco la frustazione di Luisa: io posso fare un'atto nella dv a beneficio di un'altro, ma se quello proprio non vuole ed è chiuso e lo rifiuta, quell'atto produrrà un richiamo ma fino a quando il cuore sarà chiuso non produrrà effetti.
"..Tutto c’è in Me; avendo fatto per tutti c’è in Me il deposito di tutto e rendo al Divin Padre il dovere dell’amore di tutti e chi vuole se ne serve per via come mezzo per salire al Cielo.” Gesù
Questo non sostituisce - dice il don, ogni volta che nella fede arrivano automatismi strani o scorciatoie strane - la vita cristiana è una cosa seria e la vita nella dv è molto seria. Ciascuno di noi deve fare delle scelte proprie e personali che non sono supplite dai circuiti che si innescano quando altri vivono ed operano nella dv. Chi vuole beneficia dei depositi di Gesù. Quante volte nel Vangelo Gesù usa del tipo: "chi vuole seguire...chi vuol essere mio discepolo, mi segua,...chi mi vuol servire mi segua...se vuoi essere perfetto vendi tutti i tuoi beni...." e qua parliamo non solo di libero arbitrio e anche di umana volontà. Il seme prodotto nella terra buona produce dove 30 - 60 e dove 100. Da cosa dipende secondo voi questa diversificazione? Perchè non tutti 100? Perchè il libero arbitrio segna l'esercizio della possibilità di scelta tra il bene e il male; l'umana volontà (in quanto facoltà ricevuta da Dio) è libera e ha il suo campo d'azione proprio non nella scelta tra il bene e il male ma nel muoversi all'interno del bene e scegliere tra le tante cose possibili. Qui c'è un'altro campo che ordinariamente che noi cerchiamo di farlo affrontare dal prossimo che ci diano delle regole per noi.
Quanto prego ogni giorno? Quanti rosari dico ogni giorno? Quante opere buone faccio? Da chi dipende questo? Dalla mia volontà, non c'è nessun obbligo di fare X rosari al giorno. Nella dv si inizia a ragionare in termini cosa è meglio e peggio e non solo se è peccato o no. Provocazioni estive: come vado al mare d'estate? Qua deve iniziare ad esercitarsi la nostra coscienza e libera volontà ed imparare a maturare dentro di noi le nostre personali decisioni. Quasi tutti sanno che la Madonna a Medjugorje avrebbe detto di dire il Rosario intero. Di fronte a questa cosa possono lamentarmi: chi ce la può fare? Come opera la nostra volontà di fronte ad un'informazione di questo genere? 1) Il rosario intero non c'è soltanto Medjugorje che parla di ciò (c'è anche Fatima e Lourdes), quando si dice il santo rosario non si dice una corona ma il santo rosario quindi si potrebbe pensare che forse la Madonna ha chiesto il rosario intero. Come viene maturata una scelta? Prendo atto e non sbotto subito e mi chiedo: come mai è così importante dirlo tutti i giorni? Che faccio? Mi chiederò perchè - a Medjugorje lo spiega: perchè siamo sotto tempi difficili.
Viviamo in un tempo in cui satana è scatenato, è un tempo di guerra e quando uno sta in guerra non può campare come sta in pace. In tempo di pandemia non si campa come si campava prima. Se in circostanze normali (quando satana non è scatenato) basta una corona del rosario al giorno, in questo tempo non basta non basta per resistere e sfuggire e non essere risucchiati e fagocitati da questo mare magnum di male che ci piomba addosso dal mattino alla sera. Il don si è dato questa risposta. In tempo di guerra bisogna stare armati fino ai denti altrimenti sarai mangiato vivo. Quello che noi facciamo ritroviamo. Vuoi smettere di dire parolacce o dare lo stop ad un vizio? Ecc... Basta che decidi. Noi dobbiamo comprendere quanto è importante - ed ecco perchè si dice che la nostra volontà umana contrastata e seppellita ma si intende volontà umana in quanto operante in maniera difforme e distaccata da quella divina. Ma dentro la vita nella dv la volontà umana è iper esaltata perchè gli uomini non si vogliono responsabilizzare. Tante volte (esperienze del don) che ti parlano, vogliono sapere da te sacerdote cosa devono fare, ma il don non glielo deve dire. Può fargli presente le varie alternative e in certe circostanze dire al di sotto di questa soglia è peccato, questa è la soglia del lecito eccc..
Esempio:apertura alla vita dentro una coppia. Come vivere la castità coniugale? La Chiesa ci dà dei paletti e chi scende al di sotto di quella soglia deve sapere che pecca. La soglia è la contraccezione, è intrisecamente cattiva (dice Paolo VI nell'Umane Vita e non si può praticare mai) - non vuol dire che bisogna avere 30 figli a coppia. Ci possono essere dei periodi di astinenza senza andare in criso, con coccole e carezze, l'uomo non è solo piaceri bassi. Se poi c'è una coppia che offre la loro vita a disposizione e che accoglieranno tutte le vite che il Signore gli manderà affidandosi al 100% - è bello solo se è frutto di maturazione della coppia, di una scelta condivisa da entrambi e vissuta con gioia e riconfermata. Sarebbe una cosa brutta se uno imponesse all'altro una cosa che l'altro non condivide, se uno sta sintonizzato su 100 deve sintonizzarsi su chi sta a 30 e non deve costringere l'altro.
Nella dv si impara a tornare sopra i nostri gesti e non farli così (in molti chiedono al don se possono truccarsi ecc..) e quindi il don risponde: sei sposata o no? Perchè ti trucchi? Che motiviazioni porti? A chi voglio piacere? Se una donna sposata usa un pò di cosmetici perchè vuole rendersi bella di fronte al marito (come è suo dovere), gli sposi si amano anche facendosi belli gli uni per gli altri. Un'uomo che si lascia andare diventando obeso e fregandosene di ciò che pensa la moglie, non vuole bene alla moglie. Tua moglie, perchè si deve vedere davanti un'obeso? E così la moglie deve occuparsi di piacere la marito ma non troppo. E se io mi truccassi per piacere a tutti? Mettiti in preghiera davanti a Gesù e chiedeti se questa è una cosa buona.
Tante cose che noi facciamo non le facciamo non seguendo la moda o la massa - perchè se io vedo che non opportuno quello che fanno tutti - io non lo faccio. E se lo faccio è perchè ho valutato e deciso davanti a Dio, non lo faccio per seguire gli altri ma per altre motivazioni.
Quando mai è stato detto che bisogna andare a Messa tutti i giorni? Quanto santo vuoi diventare? Valuta te quanto bisogno avrai di stare a contatto con Gesù - nella dv si esce da alcune gabbie mentali ma al tempo stesso si è fortemente responsabilizzati. Quando questo c'è va tutto bene e sicuramente si cresce piano piano.
domenica 14 marzo 2021
"Il Mio amore vuole assolutamente il ricambio della creatura"
Tutta la creazione contiene il "ti amo" di Gesù. L'anima, nella Divina Volontà, deve riconoscerlo e dargli la corrispondenza col suo "ti amo" da mettere in tutte le cose. Nella Divina Volontà si trovano tutti i "ti amo" di Gesù e, riconoscendoli e seguendoli, si imprime in essi il proprio "ti amo" per sé e per tutti (Riferimenti: Libro di cielo, Volume 16, 1 Agosto 1923). Ciclo di catechesi "Girare nella Divina Volontà", sesta puntata, Mercoledì 8 Luglio 2020
1 Agosto 1923 Tutta la Creazione contiene il “ti amo” di Gesù. L’anima nella Divina Volontà deve dare in tutto la corrispondenza col suo “ti amo”
".. il mio “ti amo” sia la catena che ti porti a me e i miei baci siano calamita potente che, vuoi o non vuoi, ti forzino a visitare colei che non può vivere senza di Te.” Ma chi può dire tutti i miei spropositi? Luisa
La prima parte di meditazione arriva qua, e qua vediamo i frequenti spropositi di Luisa nel suo esternare il suo amore per Gesù. Abbiamo quel santo desiderio di dire e fare qualcosa di simile? Il suo amore dà una grandissima consolazione a Gesù che vuole, perchè la nostra quintessenza della vita cristiana si gioca sull'amore sincero a Gesù. Per chi è devoto alla Madonna simile discorso vale per Lei. L'invidia tocca i vertici superiori (in senso buono perchè ci rallegriamo perchè Luisa ha vissuto queste cose bellissime) e vaneggiando possiamo immaginarci di vedere dal vivo questa scena descritta da Luisa.
"..Ahi! non si ricorda quando trasportandomi fuori di me stessa e portandomi fin sotto la volta dei cieli, in mezzo alle sfere celesti e passeggiando insieme con Lui io imprimevo il mio “ti amo” in ogni stella, in ogni sfera, ahi! mi pare di vedere in ogni stella il mio “ti amo”; ah! mi pare che quello scintillio di luce che si forma intorno alle stelle, faccia risuonare tra loro il mio “ti amo, Gesù”,.." Luisa
Luisa passeggiava per le sfere celesti (concetto antico di astronomia) con Gesù e lei vedeva il suo Ti Amo impresso nelle stelle, a noi forse la cosa non accade. Prendiamo il positivo che è una sollecitazione a cambiare marcia,esempio: ma io non sento di amare Gesù, come lo conosco Gesù per amarlo? Come faccio a conoscerlo? Non ha il cellulare, noi dobbiamo conoscerlo, per prima cosa lo conosciamo nella Chiesa ed attraverso ciò che la Chiesa ci trasmette di Lui. La sua Parola, gustare, interiorizzare e ruminare il Vangelo. Certi passi del Vangelo andrebbero imparati a memoria non come i bambini, ma lo studio innamorato e a forza di leggerlo, se hai una discreta memoria lo impari. Frasi tipiche di Gesù. La Parola di Gesù è la prima fonte dell'amore, la contemplazione della sua vita, il don suggerisce di pregare con calma le ore della Passioni. E poi bisogna cercare dovunque chiunque ci parli di Lui. Si leggono gli scritti dei santi ecc.., Gesù non è alla nostra portata e dobbiamo capire se veramente lo conoscono, molti dicono di conoscerlo ma poi non è detto che lo conoscano. Il Contatto sacramentale, contatto meditao, ma fondamentale (Eucarestia, Confessione) e poi l'Adorazione; imparare a spendere tempo (tempo ben impiegato) prolungato anche davanti all'Eucarestia, e davanti ad Esso Lui ci parla e mentre ci parla io sono esposto misteriosamente ai raggi del suo amore. Non cambio dall'oggi al domani, imparare a vivere davanti all'Eucarestia o dei momenti di preghiera profonda e poi l'altro grande sistema del compiere gli atti nella divina volontà (per chi segue gli scritti di Luisa).
E' sempre dalla conoscenza che parte l'amore e state tranquilli che se noi non l'amiamo abbastanza è perchè non lo conosciamo. Gesù è l'Amore stesso, è impossibile non amarLo e stesso discorso della Madonna. Se non lo conosci è perchè tu non lo cerchi adeguatamente. Perchè se poi parte l'amore parte qualsiasi cosa (mettere in pratica il Vangelo, l'esercizio delle virtù, la lotta contro il peccato, l'eroismo, la vita nella dv è l'ultimo atto) perchè io non le farò mai queste cose se io non avrò un amore per Gesù. E' l'amore che ti fa fare qualsiasi cosa, se sei innamorato veramente (e chi è stato innamorato sul serio dal punto di vista umano capisce), quando l'amore non c'è, anche una stupidaggine diventa pesante. La storia delle coppie umane, quando è vivo l'amore gareggiano nel donarsi a vicenda e quando l'amore è spento la vita è pesante. Quando sono innamorato del mio coniuge sono più contento che sia felice il mio coniuge che io. Quando l'amore si vive non c'è nulla da capire.
Luisa circonda Gesù perchè l'amore torni, possiamo immaginarci poco ma se uno fosse stato con Gesù è il Paradiso sulla terra e se Lui si ritira un pò diventa qualcosa di doloroso.
“Figlia mia, tu che sei la figlia primogenita della mia Suprema Volontà, voglio che conosca come tutta la Creazione, sulle ali del mio Volere Eterno, porta il mio “ti amo” alle creature e le creature, sulle stesse ali della mia Volontà, facendola loro, dovrebbero darmi il ricambio del loro “ti amo”. Guarda l’azzurro cielo, non c’è punto di esso dove non sia suggellato un mio “ti amo” verso la creatura: Ogni stella e lo scintillio che le forma corona sono tempestati dei miei “ti amo”; il raggio del sole, come si allunga verso la terra per portare la luce, per ogni goccia di luce porta il mio “ti amo” e siccome la luce invade la terra e l’uomo la guarda, vi cammina sopra, il mio “ti amo” giunge negli occhi, nella bocca, nelle mani e si estende sotto i piedi. Il mormorio del mare mormora “ti amo, ti amo, ti amo” e ogni goccia di acqua sono tasti che armonizzando tra loro, formano le più belle armonie del mio infinito “ti amo”; le piante, le foglie, i fiori, i frutti, hanno impresso il mio “ti amo”, sicché la Creazione tutta porta all’uomo i miei ripetuti “ti amo”...." Gesù
L'estate ci mette in contatto con un sacco di elementi, chi va al mare o sui monti può avere un'estate super. Alzi gli occhi e vedi il cielo, e il don pensa che sia molto importante per noi riscoprire la bellezza di questo contatto bello con il creato e non limitarci a godere di queste cose belle e prendendole così nel loro essere delle semplici cose e stop senza vedere oltre. Non è tempo perso se mi affaccio fuori (in città è più difficile) guardare le stelle. E ti prendi i ti amo di Gesù anche con uno sguardo contemplativo e li ricambio. Quanti prendono il Sole? Il sole che tocca con i suoi raggi le pelli di chi sta al mare. Quando stai godendo della carezza del sole, pensaci. Il sole non ci darebbe fastidio se fossimo rimasti nella dv e pensiamo ai nostri peccati. La vita nella dv è una cosa molto bella (e il don vorrebbe sentire qualche esperto) ma già interiorizzare spirito contemplativo (così lo chiama il don) e anche se tu non fai esplicitamente un giro anche mentalmente, io posso fare anche un giro alzando gli occhi al cielo e nella mia mente ricompaiono queste cose senza dire nulla. Ma quel movimento del cuore, Dio lo sa se quando alzi gli occhi al cielo hai un moto di ricambio e di amore verso di Lui e di godimento di quella creatura che Lui ha fatto per te. Un'innamorato umano non può far sapere all'altra persona che sta dicendogli un ti amo mentale, forse lo capisce con gli occhi. Ma Dio lo capisce gli dico Ti amo con pensiero e non c'è nulla che Dio non sappia e se c'è un garante della privacy assoluta è Nostro Signore; guai a chi tocca la privacy. Non soltanto a livello legale ma entrare dentro la vita delle persone ed impicciarsi dei fatti degli altri non è una cosa fatta bene. Non mi devo stare a preoccupare con Dio che Lui non sappia qualcosa. Qui si impara ad essere contemplativi anche in senso buono, stai facendo un'attività sportiva, i nostri movimenti degli arti è uno spettacolo e non ci pensiamo ma ci dobbiamo pensare perchè questo è vivere nella dv. Un'arto che ti si muove è un prodigio dei prodigi, e pensiamo alle cose belle che possiamo vivere.
Il don ha sentito dire da una persona un pò più autorevole sulla divina volontà che c'è una lieve correzione rispetto all'ascetica classica. Digiuni, penitenze, mortificazioni si fanno sempre sia fuori che dentro alla dv; se io vivo un momento di distensione lecito (e Dio è contento che mi prenda quel divertimento e lo ricambi), non dobbiamo avere paura di queste cose. San Giovani Paolo II era uno sciatore, canoista, nuotatore... Anedotto raccontato dal don: appena morto san Giovanni Paolo II tutti a dire santo subite, un tizio ferma don Leonardo (appena prete da un'anno) e dice che gli è cascato il mondo addosso quando ha saputo questa persona che c'era una piscina in vaticano e il Papa andava in piscina. Non si può andare in piscina (dice quel tizio). E il don non sapendo se fosse vera o meno questa informazione: un Papa sta carcerato, che fa? Non può andarsi a farsi una corsa così. Nella mentalità comune (non troppo spera il don) ci può essere una mentalità del santo come vecchietto/a stereotipata sempre in preghiera. I santi ci stanno con le ginocchia pregate ma non è che se ti fai una nuotata in piscina sei un pagano peccatore. Nella dv cadono queste cose ma nuotare è un'atto divino, non esco solo tonificato nel corpo ma se lo vivo con lo spirito contemplativo mettendo ti amo nei gesti del nuoto.
".. Il mormorio del mare mormora “ti amo, ti amo, ti amo” e ogni goccia di acqua sono tasti che armonizzando tra loro, formano le più belle armonie del mio infinito “ti amo”;.." Gesù
Chi può andare al mare con questo spirito non è la stessa cosa, è un'atto santo anche una cosa così profana o feriale. E poi andiamo dentro di noi:
"..E l’uomo, quanti miei “ti amo” non ha impressi in tutto il suo essere? I suoi pensieri sono suggellati dal mio “ti amo”, il palpito del cuore che gli batte in petto, con quel misterioso suono: ti, ti, ti, è un mio “ti amo” non mai interrotto che gli dice “ti amo, ti amo”; le sue parole sono seguite dal mio “ti amo”; i suoi moti, i suoi passi e tutto il resto contiene un mio “ti amo”, eppure, in mezzo a tante onde del mio amore non sa elevarsi a darmi il contraccambio del mio amore...." Gesù
Il don pensa che se diventassimo bambini saremmo capaci in continuazione di meravigliarci. L'atto stesso del parlare, il prodigio delle corde vocali e della parola (non è detto che il Signore approvi ciò che diciamo ndr) è un TI AMO di Dio. Fondiamoci nella dv prima di dormire perchè possiamo sentire il riposo che porta la vita nella dv e portarlo a tutte le creature. Muovere un'arto, camminare ecc.. riscopriamo la bellezza delle cose della vita terrena; in Paradiso i momenti di felicità li vivremo all'ennesima potenza.
"..eppure, in mezzo a tante onde del mio amore non sa elevarsi a darmi il contraccambio del mio amore. Quale ingratitudine e come il mio amore ne resta dolente! Perciò figlia mia, ti ho scelto come figlia del mio Volere, affinché difenda i diritti, come figlia fedele, del Padre tuo..." Gesù
Un sacco di gente gode dei benefici che il Signore ha dato, molte volte ne fa un'idolo, ne gode malamente fuori dalla volontà di Dio (e ciò è il Peccato) ecc.. ma nessuno riconosce in quello di bello che vive il ti amo di Gesù e lo ricambia, ma quella cosa è questo. Il fondamento dei giri nella dv è sempre e solo questo (il ricambio d'amore per me e per tutti). Nella sua vita terrena, Gesù e la Madonna stavano sempre a fare questo. A Luisa è stato chiesto di fare in continuazione questa cosa. Quante persone e per quanto tempo hanno goduto dei ti amo di Dio e non hanno ricambiato? Quanti atti mancati e quanti esseri umani non hanno ricambiato? I vuoti di cui parla Gesù nella dv.
"..Il mio amore vuole assolutamente il ricambio dell’amore della creatura, quindi nella mia Volontà troverai tutti i miei “ti amo” e tu, seguendoli, imprimerai il tuo nel mio “ti amo”, per te e per tutti. Oh! come sarò contento nel vedere l’amore della creatura fuso col mio, perciò ti do il mio Voler in tuo potere, affinché una creatura, difendendo i diritti del mio amore mi ricambi quell’amore che ho dato nella Creazione.” Gesù
1 Agosto 1923 Tutta la Creazione contiene il “ti amo” di Gesù. L’anima nella Divina Volontà deve dare in tutto la corrispondenza col suo “ti amo”
".. il mio “ti amo” sia la catena che ti porti a me e i miei baci siano calamita potente che, vuoi o non vuoi, ti forzino a visitare colei che non può vivere senza di Te.” Ma chi può dire tutti i miei spropositi? Luisa
La prima parte di meditazione arriva qua, e qua vediamo i frequenti spropositi di Luisa nel suo esternare il suo amore per Gesù. Abbiamo quel santo desiderio di dire e fare qualcosa di simile? Il suo amore dà una grandissima consolazione a Gesù che vuole, perchè la nostra quintessenza della vita cristiana si gioca sull'amore sincero a Gesù. Per chi è devoto alla Madonna simile discorso vale per Lei. L'invidia tocca i vertici superiori (in senso buono perchè ci rallegriamo perchè Luisa ha vissuto queste cose bellissime) e vaneggiando possiamo immaginarci di vedere dal vivo questa scena descritta da Luisa.
"..Ahi! non si ricorda quando trasportandomi fuori di me stessa e portandomi fin sotto la volta dei cieli, in mezzo alle sfere celesti e passeggiando insieme con Lui io imprimevo il mio “ti amo” in ogni stella, in ogni sfera, ahi! mi pare di vedere in ogni stella il mio “ti amo”; ah! mi pare che quello scintillio di luce che si forma intorno alle stelle, faccia risuonare tra loro il mio “ti amo, Gesù”,.." Luisa
Luisa passeggiava per le sfere celesti (concetto antico di astronomia) con Gesù e lei vedeva il suo Ti Amo impresso nelle stelle, a noi forse la cosa non accade. Prendiamo il positivo che è una sollecitazione a cambiare marcia,esempio: ma io non sento di amare Gesù, come lo conosco Gesù per amarlo? Come faccio a conoscerlo? Non ha il cellulare, noi dobbiamo conoscerlo, per prima cosa lo conosciamo nella Chiesa ed attraverso ciò che la Chiesa ci trasmette di Lui. La sua Parola, gustare, interiorizzare e ruminare il Vangelo. Certi passi del Vangelo andrebbero imparati a memoria non come i bambini, ma lo studio innamorato e a forza di leggerlo, se hai una discreta memoria lo impari. Frasi tipiche di Gesù. La Parola di Gesù è la prima fonte dell'amore, la contemplazione della sua vita, il don suggerisce di pregare con calma le ore della Passioni. E poi bisogna cercare dovunque chiunque ci parli di Lui. Si leggono gli scritti dei santi ecc.., Gesù non è alla nostra portata e dobbiamo capire se veramente lo conoscono, molti dicono di conoscerlo ma poi non è detto che lo conoscano. Il Contatto sacramentale, contatto meditao, ma fondamentale (Eucarestia, Confessione) e poi l'Adorazione; imparare a spendere tempo (tempo ben impiegato) prolungato anche davanti all'Eucarestia, e davanti ad Esso Lui ci parla e mentre ci parla io sono esposto misteriosamente ai raggi del suo amore. Non cambio dall'oggi al domani, imparare a vivere davanti all'Eucarestia o dei momenti di preghiera profonda e poi l'altro grande sistema del compiere gli atti nella divina volontà (per chi segue gli scritti di Luisa).
E' sempre dalla conoscenza che parte l'amore e state tranquilli che se noi non l'amiamo abbastanza è perchè non lo conosciamo. Gesù è l'Amore stesso, è impossibile non amarLo e stesso discorso della Madonna. Se non lo conosci è perchè tu non lo cerchi adeguatamente. Perchè se poi parte l'amore parte qualsiasi cosa (mettere in pratica il Vangelo, l'esercizio delle virtù, la lotta contro il peccato, l'eroismo, la vita nella dv è l'ultimo atto) perchè io non le farò mai queste cose se io non avrò un amore per Gesù. E' l'amore che ti fa fare qualsiasi cosa, se sei innamorato veramente (e chi è stato innamorato sul serio dal punto di vista umano capisce), quando l'amore non c'è, anche una stupidaggine diventa pesante. La storia delle coppie umane, quando è vivo l'amore gareggiano nel donarsi a vicenda e quando l'amore è spento la vita è pesante. Quando sono innamorato del mio coniuge sono più contento che sia felice il mio coniuge che io. Quando l'amore si vive non c'è nulla da capire.
Luisa circonda Gesù perchè l'amore torni, possiamo immaginarci poco ma se uno fosse stato con Gesù è il Paradiso sulla terra e se Lui si ritira un pò diventa qualcosa di doloroso.
“Figlia mia, tu che sei la figlia primogenita della mia Suprema Volontà, voglio che conosca come tutta la Creazione, sulle ali del mio Volere Eterno, porta il mio “ti amo” alle creature e le creature, sulle stesse ali della mia Volontà, facendola loro, dovrebbero darmi il ricambio del loro “ti amo”. Guarda l’azzurro cielo, non c’è punto di esso dove non sia suggellato un mio “ti amo” verso la creatura: Ogni stella e lo scintillio che le forma corona sono tempestati dei miei “ti amo”; il raggio del sole, come si allunga verso la terra per portare la luce, per ogni goccia di luce porta il mio “ti amo” e siccome la luce invade la terra e l’uomo la guarda, vi cammina sopra, il mio “ti amo” giunge negli occhi, nella bocca, nelle mani e si estende sotto i piedi. Il mormorio del mare mormora “ti amo, ti amo, ti amo” e ogni goccia di acqua sono tasti che armonizzando tra loro, formano le più belle armonie del mio infinito “ti amo”; le piante, le foglie, i fiori, i frutti, hanno impresso il mio “ti amo”, sicché la Creazione tutta porta all’uomo i miei ripetuti “ti amo”...." Gesù
L'estate ci mette in contatto con un sacco di elementi, chi va al mare o sui monti può avere un'estate super. Alzi gli occhi e vedi il cielo, e il don pensa che sia molto importante per noi riscoprire la bellezza di questo contatto bello con il creato e non limitarci a godere di queste cose belle e prendendole così nel loro essere delle semplici cose e stop senza vedere oltre. Non è tempo perso se mi affaccio fuori (in città è più difficile) guardare le stelle. E ti prendi i ti amo di Gesù anche con uno sguardo contemplativo e li ricambio. Quanti prendono il Sole? Il sole che tocca con i suoi raggi le pelli di chi sta al mare. Quando stai godendo della carezza del sole, pensaci. Il sole non ci darebbe fastidio se fossimo rimasti nella dv e pensiamo ai nostri peccati. La vita nella dv è una cosa molto bella (e il don vorrebbe sentire qualche esperto) ma già interiorizzare spirito contemplativo (così lo chiama il don) e anche se tu non fai esplicitamente un giro anche mentalmente, io posso fare anche un giro alzando gli occhi al cielo e nella mia mente ricompaiono queste cose senza dire nulla. Ma quel movimento del cuore, Dio lo sa se quando alzi gli occhi al cielo hai un moto di ricambio e di amore verso di Lui e di godimento di quella creatura che Lui ha fatto per te. Un'innamorato umano non può far sapere all'altra persona che sta dicendogli un ti amo mentale, forse lo capisce con gli occhi. Ma Dio lo capisce gli dico Ti amo con pensiero e non c'è nulla che Dio non sappia e se c'è un garante della privacy assoluta è Nostro Signore; guai a chi tocca la privacy. Non soltanto a livello legale ma entrare dentro la vita delle persone ed impicciarsi dei fatti degli altri non è una cosa fatta bene. Non mi devo stare a preoccupare con Dio che Lui non sappia qualcosa. Qui si impara ad essere contemplativi anche in senso buono, stai facendo un'attività sportiva, i nostri movimenti degli arti è uno spettacolo e non ci pensiamo ma ci dobbiamo pensare perchè questo è vivere nella dv. Un'arto che ti si muove è un prodigio dei prodigi, e pensiamo alle cose belle che possiamo vivere.
Il don ha sentito dire da una persona un pò più autorevole sulla divina volontà che c'è una lieve correzione rispetto all'ascetica classica. Digiuni, penitenze, mortificazioni si fanno sempre sia fuori che dentro alla dv; se io vivo un momento di distensione lecito (e Dio è contento che mi prenda quel divertimento e lo ricambi), non dobbiamo avere paura di queste cose. San Giovani Paolo II era uno sciatore, canoista, nuotatore... Anedotto raccontato dal don: appena morto san Giovanni Paolo II tutti a dire santo subite, un tizio ferma don Leonardo (appena prete da un'anno) e dice che gli è cascato il mondo addosso quando ha saputo questa persona che c'era una piscina in vaticano e il Papa andava in piscina. Non si può andare in piscina (dice quel tizio). E il don non sapendo se fosse vera o meno questa informazione: un Papa sta carcerato, che fa? Non può andarsi a farsi una corsa così. Nella mentalità comune (non troppo spera il don) ci può essere una mentalità del santo come vecchietto/a stereotipata sempre in preghiera. I santi ci stanno con le ginocchia pregate ma non è che se ti fai una nuotata in piscina sei un pagano peccatore. Nella dv cadono queste cose ma nuotare è un'atto divino, non esco solo tonificato nel corpo ma se lo vivo con lo spirito contemplativo mettendo ti amo nei gesti del nuoto.
".. Il mormorio del mare mormora “ti amo, ti amo, ti amo” e ogni goccia di acqua sono tasti che armonizzando tra loro, formano le più belle armonie del mio infinito “ti amo”;.." Gesù
Chi può andare al mare con questo spirito non è la stessa cosa, è un'atto santo anche una cosa così profana o feriale. E poi andiamo dentro di noi:
"..E l’uomo, quanti miei “ti amo” non ha impressi in tutto il suo essere? I suoi pensieri sono suggellati dal mio “ti amo”, il palpito del cuore che gli batte in petto, con quel misterioso suono: ti, ti, ti, è un mio “ti amo” non mai interrotto che gli dice “ti amo, ti amo”; le sue parole sono seguite dal mio “ti amo”; i suoi moti, i suoi passi e tutto il resto contiene un mio “ti amo”, eppure, in mezzo a tante onde del mio amore non sa elevarsi a darmi il contraccambio del mio amore...." Gesù
Il don pensa che se diventassimo bambini saremmo capaci in continuazione di meravigliarci. L'atto stesso del parlare, il prodigio delle corde vocali e della parola (non è detto che il Signore approvi ciò che diciamo ndr) è un TI AMO di Dio. Fondiamoci nella dv prima di dormire perchè possiamo sentire il riposo che porta la vita nella dv e portarlo a tutte le creature. Muovere un'arto, camminare ecc.. riscopriamo la bellezza delle cose della vita terrena; in Paradiso i momenti di felicità li vivremo all'ennesima potenza.
"..eppure, in mezzo a tante onde del mio amore non sa elevarsi a darmi il contraccambio del mio amore. Quale ingratitudine e come il mio amore ne resta dolente! Perciò figlia mia, ti ho scelto come figlia del mio Volere, affinché difenda i diritti, come figlia fedele, del Padre tuo..." Gesù
Un sacco di gente gode dei benefici che il Signore ha dato, molte volte ne fa un'idolo, ne gode malamente fuori dalla volontà di Dio (e ciò è il Peccato) ecc.. ma nessuno riconosce in quello di bello che vive il ti amo di Gesù e lo ricambia, ma quella cosa è questo. Il fondamento dei giri nella dv è sempre e solo questo (il ricambio d'amore per me e per tutti). Nella sua vita terrena, Gesù e la Madonna stavano sempre a fare questo. A Luisa è stato chiesto di fare in continuazione questa cosa. Quante persone e per quanto tempo hanno goduto dei ti amo di Dio e non hanno ricambiato? Quanti atti mancati e quanti esseri umani non hanno ricambiato? I vuoti di cui parla Gesù nella dv.
"..Il mio amore vuole assolutamente il ricambio dell’amore della creatura, quindi nella mia Volontà troverai tutti i miei “ti amo” e tu, seguendoli, imprimerai il tuo nel mio “ti amo”, per te e per tutti. Oh! come sarò contento nel vedere l’amore della creatura fuso col mio, perciò ti do il mio Voler in tuo potere, affinché una creatura, difendendo i diritti del mio amore mi ricambi quell’amore che ho dato nella Creazione.” Gesù
sabato 19 dicembre 2020
Divina Volontà, Legge e Sacramenti
Gesù continua ad illuminare Luisa circa l'importanza,per lei, di vivere e operare con costanza e perfezione nella Divina Volontà in vista del suo essere importante strumento per la sua diffusione sulla terra. Gesù rivela come Adamo non avesse né Legge né Sacramenti, ma solo la Divina Volontà bastante in tutto e per tutto, per raggiungere grandissima santità nell'Eden e gloria in Cielo. Così la Legge e i Sacramenti santificano solo se e quando sono celebrati e vissuti in conformità al Divino Volere, altrimenti si possono trasformare addirittura in veleno che conduce alla morte eterna. Libro di cielo volume 16, 6 Giugno 1924 e volume 17, 10 Giugno 1924, 30 Aprile 2020
Brani caratterizzati da un'accentuazione personale della missione particolare di Luisa, chiunque vive in essa si mette in questa scia
6 Giugno 1924 Gesù vuol racchiudere in Luisa la sua Volontà, partecipandole tutti gli atti che contiene, per formare la sua Vita e uscire come da una seconda Madre per venire in mezzo alle creature e far conoscere e compire il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra
"..“Figlia mia, la via è lunga, anzi ciascuna vita di creatura è una via distinta; quindi conviene molto camminare e per tante vie. Tu percorrerai tutte queste vie, perché dovendo chiudere in te la mia Volontà, devi racchiudere tutto ciò che Essa contiene ed a te conviene fare insieme con la mia Volontà, tutte le vie di ciascuna creatura. Quindi nella mia Volontà hai molto da fare e da soffrire ancora.” Gesù
Gesù ha rifatto per prima ogni vita umana per ridare al Padre ciò che gli era dovuto e chiunque vive nella dv entra in questo santissimo divino e vortice, vi mette un'altra sfumatura divina, li fa scorrere in tutte le creature per dare un ricambio a Gesù di ciò che fece (esercizio spirituale). Aspetto fondamente ma tipico della missione di Luisa.
10 Giugno 1924 Chi vive nella Divina Volontà deve racchiudere tutto. La Divina Volontà è principio, mezzo e fine dell’uomo
Vediamo la vicenda di Adamo, la vicenda della Salvezza e dei Sacramenti e poi l'uso dei sacramenti (anche qua di consueto è evidente un riferimento attuale e perpetuo); noi figli di Dio dovremmo avere nei confronti dei Sacramenti di venerazione suprema, di gratitudine immensa, uso assiduo e fecondo di essi. Però Gesù spiega anche che l'uso dei sacramenti dev'essere secondo la sua Volontà perchè dice Gesù:
"..Sicché la via più sicura è solo la mia Volontà e gli stessi sacramenti, se non sono fatti in ordine con la mia Volontà, possono servire come mezzi di condanna e di rovina. Perciò inculco tanto la mia Volontà, perché l’anima stando nel suo principio, avrà i mezzi propizi e riceverà i frutti che contengono; invece, senza di Essa, gli stessi sacramenti le possono essere veleno che la conducono alla eterna morte.” Gesù
Non è difficile capirlo. Il don tantissime volte il don si rallegra perchè Gesù ne parla chiaramente. Oggi abbiamo un duplice problema: una moltitudine di fedeli che disprezza i sacramenti per i quali (per esempio il lockdown) non è cambiato quasi nulla. Sono occasioni sporadiche per la loro vita. Forse per abitudine. Il problema è che quei pochi che sono rimasti hanno dei problemi che Gesù segnala: quanti tra questi pochi usano i sacramenti in ordine con la Volontà di Gesù? Quanti sono consapevoli che gli stessi sacramenti possono essere veleno senza la divina volontà? San Paolo dice che chi mangia e beve il corpo del Signore indegnamente mangia e beve la sua condanna. Il don non vorrebbe dire questa cosa, però la dice per la formazione: nei riti satanici, nelle messe nere uno dei gesti rituali è la profanazione delle ostie consacrate e quelle ostie vengono malamente trattate e molti satanisti fanno la comunione ben sapendo quello che fanno (caso estremo). La virtù santificante della comunione richiede adeguate disposizioni in chi lo riceve. Questo discorso vale per tutti i sacramenti. Il battesimo di un bambino fa eccezione perchè in esso non viene richiesto nulla, il Battesimo è il Dono di Dio per antonomasia. Anche quando lo riceve un'adulto, per ricevere il Sacramento del Battesimo ad un adulto basta credere nel nome salvifico di Gesù e nella Santissima Trinità. Non occorre altro. Poi c'è la legge della chiesa che devi fare un percorso ecc... ma strettamente parlando il Sacramento del Battesimo è l'immagine dell'amore totale, gratuito di Dio che una volta sola, come Cristo è morto una sola volta in croce, ti si comunica in tutta la sua pienezza perciò ti vengono distrutti tutti i peccati, rimessi tutti i peccati, cancellate tutte le pene dovute al peccato e riempito di grazia. Anche nel battesimo ci vuole la fede del battezzato ecco perchè ci vogliono il padrino e la madrina che fanno quello che il bambino non può fare: rinuncia a satana e la professione di Fede. Ecco perchè il Padrino e la Madrina dovrebbero essere adeguati all'ufficio che compiono non essere se scelti tra fedeli che non si sa che fede abbiano.
“Figlia mia, la mia Volontà è tutto e contiene tutto e poi è principio, mezzo e fine dell’uomo. Perciò nel crearlo non gli diedi legge, ne istituii sacramenti, ma diedi all’uomo solo la mia Volontà, perché era più che sufficiente, stando nel principio di Essa, per trovare tutti i mezzi per giungere non ad una santità bassa, ma all’altezza della santità divina e così trovarsi al porto del suo fine..." Gesù
Adamo andava a Messa? Aveva i 10 comandamenti? Aveva il Vangelo? No. Adamo aveva la Divina Volontà più che sufficente per giungere ad una santità divina. Ecco perchè Gesù quando parla in alcuni passaggi che non vengono capiti - la sua Volontà è più grande (a patto che si capisca bene) persino degli stessi Sacramenti. Perchè se tu prendi un Sacramento fuori dalla Volontà di Gesù (esempio, comunione sacrilega) pensi che ti abbia fatto bene? No, ti porta all'inferno. Se tu fai una confessione non dicendo tutti i peccati che hai commesso - non perchè non te li ricordi ma perchè fai il furbetto e non li vuoi dire - o non sei sinceramente pentito di quelli - quante confessioni sono nulle? E il penitente sa benissimo se dentro di sè c'è una volontà reale di combattere fermamente o no. Quella confessione è una profanazione del Sangue di Gesù. Un matrimonio secondo Dio, come bisognerà arrivare all'altare? Il don non vuole fare il distruttore ma come ci si presenta davanti al Signore? Tu puoi aver messo sotto i piedi la legge di Dio con il peccato di fornicazione prima del matrimonio fino a due giorni prima, poi il giorno dopo ti confessi ed infine ti sposi. Il matrimonio è valido, ma Nostro Signore cosa penserà? Sono domande ovvie e ragionevoli. Tu nei fatte quante carlo in francia, mettendoti la legge di Dio sotto i piedi, poi ti presenti in Chiesa come se nulla fosse con una confessione magari mal fatta. Quel matrimonio è valido ma come potranno scendere su di esso le grazie del Signore? Poi i nodi torneranno prima o poi tutti quanti al pettine e se non ci sono cammini di conversione autentica, questi nodi produranno morte, sofferenza, liti, scontri, tribolazioni ecc... Perchè ha dovuto dare la legge Nostro Signore? Perchè l'uomo era uscito dalla divina volontà.
"...Sicché la legge non fu principio, ma mezzo; ma vedendo che nonostante la mia legge l’uomo andava perduto, nel venire sulla terra istituii i sacramenti, come mezzi più forti e potenti per salvarlo; ma quanti abusi, quante profanazioni, quanti si servono della legge e degli stessi sacramenti per più peccare e per precipitare nell’inferno!.." Gesù
Ma cosa ci hanno fatto con i sacramenti e con la legge? Queste sono parole dure (di Gesù) ma il don le sottoscrive al 100%, il don se ne è reso conto subito prima di diventare prete di queste cose. Ecco perchè - fermo restando certi avvisi, opportunità di certe scelte ecc.... si deve anche parlare di tutto - ma rimane l'orizzonte soprannaturale. Io, nel mio cuore (dice il don) non esclude che in questo brano ci sia un messaggio neanche troppo nascosto: guarda figlio mio (dice Gesù) piuttosto che mettersi sotto i piedi i sacramenti meglio niente. Piuttosto che tu non ci vai di tua spontanea volontà (e quindi pecchi) te li tolgo (lockdown). Riflessione che i lontani devono riflettere sulla loro condizione di disprezzo macroscopico, chi sta vicino deve riflettere sull'uso che ne fa. Perchè non farne un'uso buono produce l'effetto contrario. La confessione nella dv, fai bene l'esame di coscienza, confrontati con i dieci comandamenti, prenditi tempo, scrivi in ciò che manchi, pentiti e poi fai una buona confessione. Apri il cuore a cosa ti dice il sacerdote e metteci punto a capo. Oltre che a dire Vieni dv a confessarti in me... così ti arriveranno tante luci e quella confessione ti produrrà tante grazie e così anche per la santa comunione. Stiamoci attenti.
"..Sicché la legge non fu principio, ma mezzo; ma vedendo che nonostante la mia legge l’uomo andava perduto, nel venire sulla terra istituii i sacramenti, come mezzi più forti e potenti per salvarlo; ma quanti abusi, quante profanazioni, quanti si servono della legge e degli stessi sacramenti per più peccare e per precipitare nell’inferno! Mentre con la sola mia Volontà, che è principio, mezzo e fine, l’anima si mette al sicuro, si eleva alla santità divina, raggiunge in modo completo lo scopo per cui fu creata e non c’è l’ombra del pericolo che possa offendermi. Sicché la via più sicura è solo la mia Volontà e gli stessi sacramenti, se non sono fatti in ordine con la mia Volontà, possono servire come mezzi di condanna e di rovina. Perciò inculco tanto la mia Volontà, perché l’anima stando nel suo principio, avrà i mezzi propizi e riceverà i frutti che contengono; invece, senza di Essa, gli stessi sacramenti le possono essere veleno che la conducono alla eterna morte.” Gesù
Brani caratterizzati da un'accentuazione personale della missione particolare di Luisa, chiunque vive in essa si mette in questa scia
6 Giugno 1924 Gesù vuol racchiudere in Luisa la sua Volontà, partecipandole tutti gli atti che contiene, per formare la sua Vita e uscire come da una seconda Madre per venire in mezzo alle creature e far conoscere e compire il Fiat Voluntas tua come in Cielo così in terra
"..“Figlia mia, la via è lunga, anzi ciascuna vita di creatura è una via distinta; quindi conviene molto camminare e per tante vie. Tu percorrerai tutte queste vie, perché dovendo chiudere in te la mia Volontà, devi racchiudere tutto ciò che Essa contiene ed a te conviene fare insieme con la mia Volontà, tutte le vie di ciascuna creatura. Quindi nella mia Volontà hai molto da fare e da soffrire ancora.” Gesù
Gesù ha rifatto per prima ogni vita umana per ridare al Padre ciò che gli era dovuto e chiunque vive nella dv entra in questo santissimo divino e vortice, vi mette un'altra sfumatura divina, li fa scorrere in tutte le creature per dare un ricambio a Gesù di ciò che fece (esercizio spirituale). Aspetto fondamente ma tipico della missione di Luisa.
10 Giugno 1924 Chi vive nella Divina Volontà deve racchiudere tutto. La Divina Volontà è principio, mezzo e fine dell’uomo
Vediamo la vicenda di Adamo, la vicenda della Salvezza e dei Sacramenti e poi l'uso dei sacramenti (anche qua di consueto è evidente un riferimento attuale e perpetuo); noi figli di Dio dovremmo avere nei confronti dei Sacramenti di venerazione suprema, di gratitudine immensa, uso assiduo e fecondo di essi. Però Gesù spiega anche che l'uso dei sacramenti dev'essere secondo la sua Volontà perchè dice Gesù:
"..Sicché la via più sicura è solo la mia Volontà e gli stessi sacramenti, se non sono fatti in ordine con la mia Volontà, possono servire come mezzi di condanna e di rovina. Perciò inculco tanto la mia Volontà, perché l’anima stando nel suo principio, avrà i mezzi propizi e riceverà i frutti che contengono; invece, senza di Essa, gli stessi sacramenti le possono essere veleno che la conducono alla eterna morte.” Gesù
Non è difficile capirlo. Il don tantissime volte il don si rallegra perchè Gesù ne parla chiaramente. Oggi abbiamo un duplice problema: una moltitudine di fedeli che disprezza i sacramenti per i quali (per esempio il lockdown) non è cambiato quasi nulla. Sono occasioni sporadiche per la loro vita. Forse per abitudine. Il problema è che quei pochi che sono rimasti hanno dei problemi che Gesù segnala: quanti tra questi pochi usano i sacramenti in ordine con la Volontà di Gesù? Quanti sono consapevoli che gli stessi sacramenti possono essere veleno senza la divina volontà? San Paolo dice che chi mangia e beve il corpo del Signore indegnamente mangia e beve la sua condanna. Il don non vorrebbe dire questa cosa, però la dice per la formazione: nei riti satanici, nelle messe nere uno dei gesti rituali è la profanazione delle ostie consacrate e quelle ostie vengono malamente trattate e molti satanisti fanno la comunione ben sapendo quello che fanno (caso estremo). La virtù santificante della comunione richiede adeguate disposizioni in chi lo riceve. Questo discorso vale per tutti i sacramenti. Il battesimo di un bambino fa eccezione perchè in esso non viene richiesto nulla, il Battesimo è il Dono di Dio per antonomasia. Anche quando lo riceve un'adulto, per ricevere il Sacramento del Battesimo ad un adulto basta credere nel nome salvifico di Gesù e nella Santissima Trinità. Non occorre altro. Poi c'è la legge della chiesa che devi fare un percorso ecc... ma strettamente parlando il Sacramento del Battesimo è l'immagine dell'amore totale, gratuito di Dio che una volta sola, come Cristo è morto una sola volta in croce, ti si comunica in tutta la sua pienezza perciò ti vengono distrutti tutti i peccati, rimessi tutti i peccati, cancellate tutte le pene dovute al peccato e riempito di grazia. Anche nel battesimo ci vuole la fede del battezzato ecco perchè ci vogliono il padrino e la madrina che fanno quello che il bambino non può fare: rinuncia a satana e la professione di Fede. Ecco perchè il Padrino e la Madrina dovrebbero essere adeguati all'ufficio che compiono non essere se scelti tra fedeli che non si sa che fede abbiano.
“Figlia mia, la mia Volontà è tutto e contiene tutto e poi è principio, mezzo e fine dell’uomo. Perciò nel crearlo non gli diedi legge, ne istituii sacramenti, ma diedi all’uomo solo la mia Volontà, perché era più che sufficiente, stando nel principio di Essa, per trovare tutti i mezzi per giungere non ad una santità bassa, ma all’altezza della santità divina e così trovarsi al porto del suo fine..." Gesù
Adamo andava a Messa? Aveva i 10 comandamenti? Aveva il Vangelo? No. Adamo aveva la Divina Volontà più che sufficente per giungere ad una santità divina. Ecco perchè Gesù quando parla in alcuni passaggi che non vengono capiti - la sua Volontà è più grande (a patto che si capisca bene) persino degli stessi Sacramenti. Perchè se tu prendi un Sacramento fuori dalla Volontà di Gesù (esempio, comunione sacrilega) pensi che ti abbia fatto bene? No, ti porta all'inferno. Se tu fai una confessione non dicendo tutti i peccati che hai commesso - non perchè non te li ricordi ma perchè fai il furbetto e non li vuoi dire - o non sei sinceramente pentito di quelli - quante confessioni sono nulle? E il penitente sa benissimo se dentro di sè c'è una volontà reale di combattere fermamente o no. Quella confessione è una profanazione del Sangue di Gesù. Un matrimonio secondo Dio, come bisognerà arrivare all'altare? Il don non vuole fare il distruttore ma come ci si presenta davanti al Signore? Tu puoi aver messo sotto i piedi la legge di Dio con il peccato di fornicazione prima del matrimonio fino a due giorni prima, poi il giorno dopo ti confessi ed infine ti sposi. Il matrimonio è valido, ma Nostro Signore cosa penserà? Sono domande ovvie e ragionevoli. Tu nei fatte quante carlo in francia, mettendoti la legge di Dio sotto i piedi, poi ti presenti in Chiesa come se nulla fosse con una confessione magari mal fatta. Quel matrimonio è valido ma come potranno scendere su di esso le grazie del Signore? Poi i nodi torneranno prima o poi tutti quanti al pettine e se non ci sono cammini di conversione autentica, questi nodi produranno morte, sofferenza, liti, scontri, tribolazioni ecc... Perchè ha dovuto dare la legge Nostro Signore? Perchè l'uomo era uscito dalla divina volontà.
"...Sicché la legge non fu principio, ma mezzo; ma vedendo che nonostante la mia legge l’uomo andava perduto, nel venire sulla terra istituii i sacramenti, come mezzi più forti e potenti per salvarlo; ma quanti abusi, quante profanazioni, quanti si servono della legge e degli stessi sacramenti per più peccare e per precipitare nell’inferno!.." Gesù
Ma cosa ci hanno fatto con i sacramenti e con la legge? Queste sono parole dure (di Gesù) ma il don le sottoscrive al 100%, il don se ne è reso conto subito prima di diventare prete di queste cose. Ecco perchè - fermo restando certi avvisi, opportunità di certe scelte ecc.... si deve anche parlare di tutto - ma rimane l'orizzonte soprannaturale. Io, nel mio cuore (dice il don) non esclude che in questo brano ci sia un messaggio neanche troppo nascosto: guarda figlio mio (dice Gesù) piuttosto che mettersi sotto i piedi i sacramenti meglio niente. Piuttosto che tu non ci vai di tua spontanea volontà (e quindi pecchi) te li tolgo (lockdown). Riflessione che i lontani devono riflettere sulla loro condizione di disprezzo macroscopico, chi sta vicino deve riflettere sull'uso che ne fa. Perchè non farne un'uso buono produce l'effetto contrario. La confessione nella dv, fai bene l'esame di coscienza, confrontati con i dieci comandamenti, prenditi tempo, scrivi in ciò che manchi, pentiti e poi fai una buona confessione. Apri il cuore a cosa ti dice il sacerdote e metteci punto a capo. Oltre che a dire Vieni dv a confessarti in me... così ti arriveranno tante luci e quella confessione ti produrrà tante grazie e così anche per la santa comunione. Stiamoci attenti.
"..Sicché la legge non fu principio, ma mezzo; ma vedendo che nonostante la mia legge l’uomo andava perduto, nel venire sulla terra istituii i sacramenti, come mezzi più forti e potenti per salvarlo; ma quanti abusi, quante profanazioni, quanti si servono della legge e degli stessi sacramenti per più peccare e per precipitare nell’inferno! Mentre con la sola mia Volontà, che è principio, mezzo e fine, l’anima si mette al sicuro, si eleva alla santità divina, raggiunge in modo completo lo scopo per cui fu creata e non c’è l’ombra del pericolo che possa offendermi. Sicché la via più sicura è solo la mia Volontà e gli stessi sacramenti, se non sono fatti in ordine con la mia Volontà, possono servire come mezzi di condanna e di rovina. Perciò inculco tanto la mia Volontà, perché l’anima stando nel suo principio, avrà i mezzi propizi e riceverà i frutti che contengono; invece, senza di Essa, gli stessi sacramenti le possono essere veleno che la conducono alla eterna morte.” Gesù
venerdì 18 dicembre 2020
La grazia delle privazioni e l'importanza dei santi ricordi
Gesù spiega a Luisa il valore immenso delle privazioni di Lui, di come queste esperienze di dolore abbiano il potere di accrescere enormemente l'amore e il desiderio e disporre l'anima a sempre nuove grazie. Così avvenne anche agli apostoli con l'Ascensione. Gesù spiega quanto sia importante pensare a Lui, ricordandosi di tutti i Suoi dolori patiti per noi, di quanto ha detto e fatto per la nostra salvezza. I "santi ricordi" fanno crescere enormemente nell'amore e nella santità. Libro di cielo volume 16, 29 Maggio e 1 Giugno 1924, 29 Aprile 2020
29 Maggio 1924 Il dolore degli Apostoli nel vedere salire Gesù al Cielo. Il bene che partorì questo dolore. Lezione a Luisa sul dolore della privazione di Gesù
Stavo pensando a quando il mio dolce Gesù se ne andò al Cielo nella sua gloriosa Ascensione e quindi al dolore degli apostoli nel restare privi di un tanto bene;..." Luisa
Riflettiamo in modo soprannaturale sugli eventi dolorosi. Questo è un ricordo che Gesù rievoca (quanto sono importanti i nostri ricordi e a cosa noi pensiamo?). Immaginiamo il giorno dell'Ascensione cosa possono aver vissuto gli Apostoli e Maria. Non è la stessa cosa avere Gesù in carne ed ossa sulla Terra o con qualche manifestazione, come si sarà sentito san Giovanni Apostolo quando la Madonna è stata assunta in Cielo? In terra le grandi grazie hanno il rovescio della medaglia: sono a termine. C'è un bravissimo sacerdote in Parrocchia, (esempio) ma arriverà il giorno in cui quel sacerdote partirà e sarà una grande sofferenza; nella vita terrena purtroppo non si può fare a meno di questo. Ma Gesù spiega che i dolori santi, quindi il dolore della perdita (non a causa del peccato) di Gesù è un dolore enormemente santificante.
“Figlia mia, il più grande dolore di tutti gli apostoli in tutta la loro vita, fu il restare privi del loro Maestro; come mi vedevano salire al Cielo, il loro cuore si struggeva nel dolore della mia privazione e molto più fu acuto e penetrante questo dolore, perché non era un dolore umano, una cosa materiale che perdevano, ma un dolore divino, era un Dio che perdevano e sebbene Io avessi la mia Umanità, siccome risorse, era spiritualizzata e glorificata, quindi tutto il dolore fu nelle loro anime, perché penetrandoli tutti essi si sentivano struggere tutto nel dolore, da formare in loro il più straziante e doloroso martirio, ma tutto ciò era necessario per loro; si può dire che fino ad allora non erano altro che teneri bambini nelle virtù e nella conoscenza delle cose divine e della mia stessa persona; potrei dire che stavo in mezzo a loro e non mi conoscevano, né mi amavano davvero, ma quando mi videro salire al Cielo, il dolore di perdermi squarciò il velo e mi conobbero con tale certezza che Io ero il vero Figlio di Dio; il dolore intenso di non vedermi più in mezzo a loro, partorì la fermezza nel bene, la fortezza di soffrire tutto per amore di Colui che avevano perduto, partorì la luce della scienza divina, tolse loro le fasce dell’infanzia e li formò uomini impavidi, non più paurosi, ma coraggiosi. Il dolore li trasformò e formò il vero carattere di apostoli; ciò che non potettero ottenere con la mia presenza, l’ottennero col dolore della mia privazione...." Gesù
Non più persone impaurite come prima (chiusi nel cenacolo o anche prima) ma persone forti. "... ciò che non potettero ottenere con la mia presenza, l’ottennero col dolore della mia privazione.." Gesù / Chi ha vissuto il tempo della perdita dei sacramenti soffrendo tantissimo (tipo lockdown) Gesù sicuramente si rallegra (si capisce bene, Gesù non è contento di vedere la sofferenza, se dipendesse da Lui non esisterebbero le sofferenze) ma guardando i frutti che può produrre questa lontananza. Perchè se qualcuno soffre ed offre questa sofferenza santa (in obbedienza al governo e Chiesa)....il don si chiede: saranno in molti che soffrono in questo modo? Il don presume che sia lecito pensare che uno degli effetti per i quali è stata permesso il lockdown è che la privazione di Gesù possa produrre dei frutti di grande conversione e di salti nella fede. Anime non più traballanti nel bene, intomorite, paurose e piene di rispetto umano ma veramente doc. In gamba, formati e forgiati veri Discepoli di Gesù. Le lontananze hanno come scopo quello di accendere il nostro cuore, per un discepolo di Gesù stare con Lui è una gioia, pregare ed andare a Messa è una gioia. C'è chi si avvicina a Lui ed inizia a pensare: ma dovrò andare a messa tutti i giorni? Il don conosce persone che hanno una vita intensa lavorativa e che fanno veramente i salti mortali per andare a Messa ma non gli pesa perchè hanno un grande amore per Gesù.
1 Giugno 1924 Il gran bene che procura all’anima il ricordarsi di tutto ciò che Gesù fece, patì e disse nella sua Vita
Questa mattina mi sono trovata fuori di me stessa e ho visto il mio ultimo confessore defunto circondato da tante persone che stavano tutte attente e come rapite ad ascoltarlo e lui diceva e diceva e s’infiammava tanto che faceva infiammare gli altri. Io mi sono avvicinata per sentire ciò che diceva e, con mia sorpresa, ho sentito che stava dicendo tutto ciò che il mio benedetto Gesù mi aveva detto, le sue finezze d’amore, le tante condiscendenze di Gesù verso di me e quando parlava degli stratagemmi dell’amore di Gesù verso di me, da lui partiva luce, da restare trasfuso non solo lui in quella luce, ma anche quelli che lo ascoltavano. Io son rimasta meravigliata e ho detto tra me: “Il confessore non solo lo ha fatto in vita, cioè ha detto le cose dell’anima mia agli altri, ma anche dopo morto lo sta facendo nell’altra vita.” Luisa
Dov'è il tuo tesoro, là sarà il tuo cuore (cioè i tuoi pensieri, a che pensi? di che ti ricordi?), richiamiamo alla memoria le grazie ordinarie o anche grosse che Gesù ci ha fatto - Gesù questo lo vede - e non semplicemente richiamarle alle memoria ma anche per ringraziarlo, adorarlo e benedirlo. Secondo il don una preghiera del genera produce santità. Quanto ci ricordiamo di Gesù nella giornata, di fare gli atti, delel pene di Gesù... noi non l'abbiamo visto realmente ma abbiamo le ore della Passione, i Vangeli, ecc.. quello che a cui noi pensiamo è ciò che stimola i desideri ed aspirazioni e quindi è il motore della nostra vita interiore.
Una delle cose più brutte che si possano fare, è dimenticare le grazie dell'Altissimo. Ci sono dei salmi che sono una narrazione delle opere compiute dal Signore (ci fece uscire dall'Egitto, eterna è la sua Misericordia ecc...) e sono una memoria delle opere compiute da Dio nei confronti del suo popolo. Tu ed io saremmo capaci di scrivere un cantico al Signore dove dico ti celebro perchè nella mia vita mi hai fatto questa grazia....eterna è la Tua Misericordia, ....mi hai fatto quest'altra grazia, eterna è la Tua Misericordia....ecc... / Quante cose belle io/tu ho da ricordare nella mia preghiera personale? E avere di chie formare quell'umido divino dove vanno ad attecchire le virtù.
“Figlia mia, quanto gran bene procura all’anima il ricordarsi di Me e di tutto ciò che feci, patii e dissi nella mia Vita, lei, col compatirmi, facendo sue le mie intenzioni e ricordando ad una ad una le mie pene, le mie opere, le mie parole, le chiama in sé e le dispone in bell’ordine nell’anima sua, in modo che viene a prendere i frutti di ciò che Io feci, patii e dissi e questo produce nell’anima una specie di umido divino, dove il sole della mia grazia si diletta di sorgere e di formare, in virtù di quell’umido, la rugiada celeste e questa rugiada non solo abbellisce l’anima in modo meraviglioso, ma ha virtù di mitigare i raggi del sole cocente della divina giustizia, per cui quando trovando le anime bruciate dal fuoco della colpa sta per colpirle, per bruciarle e seccarle di più; questa rugiada divina, temperando i suoi raggi, forma la rugiada benefica per non far colpire le creature e si costituisce umido vitale per non farle seccare...." Gesù
Quello a cui noi pensiamo, attenzione i pensieri e desideri - per vivere nella dv - devono essere oggetto di attentissimo esame di coscienza. Il don sa bene nella sua esperienza che ordinariamente quasi nessuno fa caso a questi, ricordando che Gesù vede anche i minimi moti della nostra anima. Quasi nessun peccatore confessa di esserlo come tale, perchè un'avaro non si rende conto di esserlo e se qualcuno glielo fa notare ti risponderà che lui è parsimonioso, che i soldi sono un dono di Dio ecc... capisco se io sono avaro perchè (esempio) sempre a pensare ai soldi e uno lo sa dentro il cuore. Il lussurioso ha soltanto un chiodo fisso dentro al cervello, gli invidiosi - la bocca parla della pienezza del cuore - i discorsi brutti sgorgano da un cuore brutto, che hai dentro di te? Che stai sempre a pensare male?
".. quando il bene, le cose, si dimenticano, perdono per l’anima la virtù vitale, perdono la loro attrattiva, la gratitudine, la corrispondenza, la stima, l’amore, il valore..." Gesù
Basterebbe pensare a tutto quello che Gesù ha fatto per noi, non solo singolarmente, ma per tutti. Non lamentarci mai di qualunque cosa succede, come ascoltiamo nella Santa Messa (è cosa buona giusta rendere grazie sempre ed in ogni luogo...bisogna vedere però chi lo fa).
".. sicché quanto più l’anima ricorda ciò che a Me appartiene, le grazie, le lezioni che le ho dato, tanto più cresce in lei la fonte dei miei beni, che non potendo contenere in sé straripa a bene altrui.” Gesù
Per crescere tanto nella santità e/o nella vita nella dv occorre ricordare. Scrivi se dimentichi, chi vive le esperienze straordinarie scritte di Luisa (e di altri santi ndr) sono un patrimonio. Se tu non ti scrivi le grazie ordinarie, se non le scrivi la perdi...sarebbe bello 10 anni dopo ricordarsi di ciò che il Signore ci ha fatto. E' brutto quando qualcuno è innamorato di noi e noi ci siamo dimenticati di una cosa bella che ha fatto per noi e lui/lei se ne accorge. Le cose belle ci fanno piacere che siano ricordate. Come sarebbe la bella vita così, ma ahimè molti stanno a ricordarsi solo le croci. Possibile che ci siano sempre solo cose brutte nel prossimo? Possibile? Chi sta sempre a vomitare veleno sul prossimo a destra e manca ricorda il male oggettivo o presunto tale compiuto dal prossimo e si avvelena; è una scelta di vita. Le nostre scelte dove sono? Lasciamo che a spandere il male siano i diavoli e i loro seguaci.
29 Maggio 1924 Il dolore degli Apostoli nel vedere salire Gesù al Cielo. Il bene che partorì questo dolore. Lezione a Luisa sul dolore della privazione di Gesù
Stavo pensando a quando il mio dolce Gesù se ne andò al Cielo nella sua gloriosa Ascensione e quindi al dolore degli apostoli nel restare privi di un tanto bene;..." Luisa
Riflettiamo in modo soprannaturale sugli eventi dolorosi. Questo è un ricordo che Gesù rievoca (quanto sono importanti i nostri ricordi e a cosa noi pensiamo?). Immaginiamo il giorno dell'Ascensione cosa possono aver vissuto gli Apostoli e Maria. Non è la stessa cosa avere Gesù in carne ed ossa sulla Terra o con qualche manifestazione, come si sarà sentito san Giovanni Apostolo quando la Madonna è stata assunta in Cielo? In terra le grandi grazie hanno il rovescio della medaglia: sono a termine. C'è un bravissimo sacerdote in Parrocchia, (esempio) ma arriverà il giorno in cui quel sacerdote partirà e sarà una grande sofferenza; nella vita terrena purtroppo non si può fare a meno di questo. Ma Gesù spiega che i dolori santi, quindi il dolore della perdita (non a causa del peccato) di Gesù è un dolore enormemente santificante.
“Figlia mia, il più grande dolore di tutti gli apostoli in tutta la loro vita, fu il restare privi del loro Maestro; come mi vedevano salire al Cielo, il loro cuore si struggeva nel dolore della mia privazione e molto più fu acuto e penetrante questo dolore, perché non era un dolore umano, una cosa materiale che perdevano, ma un dolore divino, era un Dio che perdevano e sebbene Io avessi la mia Umanità, siccome risorse, era spiritualizzata e glorificata, quindi tutto il dolore fu nelle loro anime, perché penetrandoli tutti essi si sentivano struggere tutto nel dolore, da formare in loro il più straziante e doloroso martirio, ma tutto ciò era necessario per loro; si può dire che fino ad allora non erano altro che teneri bambini nelle virtù e nella conoscenza delle cose divine e della mia stessa persona; potrei dire che stavo in mezzo a loro e non mi conoscevano, né mi amavano davvero, ma quando mi videro salire al Cielo, il dolore di perdermi squarciò il velo e mi conobbero con tale certezza che Io ero il vero Figlio di Dio; il dolore intenso di non vedermi più in mezzo a loro, partorì la fermezza nel bene, la fortezza di soffrire tutto per amore di Colui che avevano perduto, partorì la luce della scienza divina, tolse loro le fasce dell’infanzia e li formò uomini impavidi, non più paurosi, ma coraggiosi. Il dolore li trasformò e formò il vero carattere di apostoli; ciò che non potettero ottenere con la mia presenza, l’ottennero col dolore della mia privazione...." Gesù
Non più persone impaurite come prima (chiusi nel cenacolo o anche prima) ma persone forti. "... ciò che non potettero ottenere con la mia presenza, l’ottennero col dolore della mia privazione.." Gesù / Chi ha vissuto il tempo della perdita dei sacramenti soffrendo tantissimo (tipo lockdown) Gesù sicuramente si rallegra (si capisce bene, Gesù non è contento di vedere la sofferenza, se dipendesse da Lui non esisterebbero le sofferenze) ma guardando i frutti che può produrre questa lontananza. Perchè se qualcuno soffre ed offre questa sofferenza santa (in obbedienza al governo e Chiesa)....il don si chiede: saranno in molti che soffrono in questo modo? Il don presume che sia lecito pensare che uno degli effetti per i quali è stata permesso il lockdown è che la privazione di Gesù possa produrre dei frutti di grande conversione e di salti nella fede. Anime non più traballanti nel bene, intomorite, paurose e piene di rispetto umano ma veramente doc. In gamba, formati e forgiati veri Discepoli di Gesù. Le lontananze hanno come scopo quello di accendere il nostro cuore, per un discepolo di Gesù stare con Lui è una gioia, pregare ed andare a Messa è una gioia. C'è chi si avvicina a Lui ed inizia a pensare: ma dovrò andare a messa tutti i giorni? Il don conosce persone che hanno una vita intensa lavorativa e che fanno veramente i salti mortali per andare a Messa ma non gli pesa perchè hanno un grande amore per Gesù.
1 Giugno 1924 Il gran bene che procura all’anima il ricordarsi di tutto ciò che Gesù fece, patì e disse nella sua Vita
Questa mattina mi sono trovata fuori di me stessa e ho visto il mio ultimo confessore defunto circondato da tante persone che stavano tutte attente e come rapite ad ascoltarlo e lui diceva e diceva e s’infiammava tanto che faceva infiammare gli altri. Io mi sono avvicinata per sentire ciò che diceva e, con mia sorpresa, ho sentito che stava dicendo tutto ciò che il mio benedetto Gesù mi aveva detto, le sue finezze d’amore, le tante condiscendenze di Gesù verso di me e quando parlava degli stratagemmi dell’amore di Gesù verso di me, da lui partiva luce, da restare trasfuso non solo lui in quella luce, ma anche quelli che lo ascoltavano. Io son rimasta meravigliata e ho detto tra me: “Il confessore non solo lo ha fatto in vita, cioè ha detto le cose dell’anima mia agli altri, ma anche dopo morto lo sta facendo nell’altra vita.” Luisa
Dov'è il tuo tesoro, là sarà il tuo cuore (cioè i tuoi pensieri, a che pensi? di che ti ricordi?), richiamiamo alla memoria le grazie ordinarie o anche grosse che Gesù ci ha fatto - Gesù questo lo vede - e non semplicemente richiamarle alle memoria ma anche per ringraziarlo, adorarlo e benedirlo. Secondo il don una preghiera del genera produce santità. Quanto ci ricordiamo di Gesù nella giornata, di fare gli atti, delel pene di Gesù... noi non l'abbiamo visto realmente ma abbiamo le ore della Passione, i Vangeli, ecc.. quello che a cui noi pensiamo è ciò che stimola i desideri ed aspirazioni e quindi è il motore della nostra vita interiore.
Una delle cose più brutte che si possano fare, è dimenticare le grazie dell'Altissimo. Ci sono dei salmi che sono una narrazione delle opere compiute dal Signore (ci fece uscire dall'Egitto, eterna è la sua Misericordia ecc...) e sono una memoria delle opere compiute da Dio nei confronti del suo popolo. Tu ed io saremmo capaci di scrivere un cantico al Signore dove dico ti celebro perchè nella mia vita mi hai fatto questa grazia....eterna è la Tua Misericordia, ....mi hai fatto quest'altra grazia, eterna è la Tua Misericordia....ecc... / Quante cose belle io/tu ho da ricordare nella mia preghiera personale? E avere di chie formare quell'umido divino dove vanno ad attecchire le virtù.
“Figlia mia, quanto gran bene procura all’anima il ricordarsi di Me e di tutto ciò che feci, patii e dissi nella mia Vita, lei, col compatirmi, facendo sue le mie intenzioni e ricordando ad una ad una le mie pene, le mie opere, le mie parole, le chiama in sé e le dispone in bell’ordine nell’anima sua, in modo che viene a prendere i frutti di ciò che Io feci, patii e dissi e questo produce nell’anima una specie di umido divino, dove il sole della mia grazia si diletta di sorgere e di formare, in virtù di quell’umido, la rugiada celeste e questa rugiada non solo abbellisce l’anima in modo meraviglioso, ma ha virtù di mitigare i raggi del sole cocente della divina giustizia, per cui quando trovando le anime bruciate dal fuoco della colpa sta per colpirle, per bruciarle e seccarle di più; questa rugiada divina, temperando i suoi raggi, forma la rugiada benefica per non far colpire le creature e si costituisce umido vitale per non farle seccare...." Gesù
Quello a cui noi pensiamo, attenzione i pensieri e desideri - per vivere nella dv - devono essere oggetto di attentissimo esame di coscienza. Il don sa bene nella sua esperienza che ordinariamente quasi nessuno fa caso a questi, ricordando che Gesù vede anche i minimi moti della nostra anima. Quasi nessun peccatore confessa di esserlo come tale, perchè un'avaro non si rende conto di esserlo e se qualcuno glielo fa notare ti risponderà che lui è parsimonioso, che i soldi sono un dono di Dio ecc... capisco se io sono avaro perchè (esempio) sempre a pensare ai soldi e uno lo sa dentro il cuore. Il lussurioso ha soltanto un chiodo fisso dentro al cervello, gli invidiosi - la bocca parla della pienezza del cuore - i discorsi brutti sgorgano da un cuore brutto, che hai dentro di te? Che stai sempre a pensare male?
".. quando il bene, le cose, si dimenticano, perdono per l’anima la virtù vitale, perdono la loro attrattiva, la gratitudine, la corrispondenza, la stima, l’amore, il valore..." Gesù
Basterebbe pensare a tutto quello che Gesù ha fatto per noi, non solo singolarmente, ma per tutti. Non lamentarci mai di qualunque cosa succede, come ascoltiamo nella Santa Messa (è cosa buona giusta rendere grazie sempre ed in ogni luogo...bisogna vedere però chi lo fa).
".. sicché quanto più l’anima ricorda ciò che a Me appartiene, le grazie, le lezioni che le ho dato, tanto più cresce in lei la fonte dei miei beni, che non potendo contenere in sé straripa a bene altrui.” Gesù
Per crescere tanto nella santità e/o nella vita nella dv occorre ricordare. Scrivi se dimentichi, chi vive le esperienze straordinarie scritte di Luisa (e di altri santi ndr) sono un patrimonio. Se tu non ti scrivi le grazie ordinarie, se non le scrivi la perdi...sarebbe bello 10 anni dopo ricordarsi di ciò che il Signore ci ha fatto. E' brutto quando qualcuno è innamorato di noi e noi ci siamo dimenticati di una cosa bella che ha fatto per noi e lui/lei se ne accorge. Le cose belle ci fanno piacere che siano ricordate. Come sarebbe la bella vita così, ma ahimè molti stanno a ricordarsi solo le croci. Possibile che ci siano sempre solo cose brutte nel prossimo? Possibile? Chi sta sempre a vomitare veleno sul prossimo a destra e manca ricorda il male oggettivo o presunto tale compiuto dal prossimo e si avvelena; è una scelta di vita. Le nostre scelte dove sono? Lasciamo che a spandere il male siano i diavoli e i loro seguaci.
mercoledì 16 dicembre 2020
"Fiat" disse Dio, "Fiat" deve dire l'uomo
Gesù spiega a Luisa la potenza santificante e letificante del Fiat Supremo. Pronunciando il Fiat, Dio volle diffondere i suoi immensi beni e gaudi in tutta la Creazione; solo rimanendo o tornando in Esso, l'uomo potrà goderne in pienezza e sperimentare cose sublimi, portenti inauditi, grazie nuove e mai uscite e luce sfolgorante. Libro di cielo volume 16, 24 Maggio 1924, 28 Aprile 2020
24 Maggio 1924 La prima parola di Dio nella Creazione fu “FIAT.” Questa parola racchiude tutto e con questa diede la prima lezione sulla Divina Volontà
Lezione sul portento di queste quattro parole: Fiat. In queste parole c'è tutto, Gesù spiega che è parola fuoriuscita da Dio, Dio può fare quello che vuole, non ha nessun limite
"..Tu devi sapere la causa, il perché la sapienza e onnipotenza divina volle pronunziare il Fiat nella Creazione. Essa poteva creare tutte le cose senza dir parola, ma siccome volle che la sua Volontà aleggiasse su tutte le cose e ricevessero la virtù, i beni che contiene, pronunziò il Fiat e mentre lo pronunziava comunicava i prodigi del suo Volere, affinché tutte le cose avessero per vita, per regime, per esempio e per maestro la mia Volontà..." Gesù
Gesù poteva creare il tutto nel più assoluto silenzio, non ci sono necessità e costrizioni in Dio, noi dobbiamo pensarlo sempre in questi orizzonti. E perchè ha detto Fiat? Lo troviamo nella Genesi (sia Luce e la luce fu....), il Fiat di Maria Santissima e lo troviamo nell'opera della Santificazione ossia Fiat Volutas Tua come in Cielo così in terra. Questa parola creativa dell'Altissimo e comunicativa di tutti i suoi beni. Ci sono una serie di espressioni che pian piano dovremo interiorizzare e oltre che meditarle.
Contesto: Luisa, viene tentata
“Se mi venisse data la possibilità e tutti gli scritti stessero nelle mie mani ed in mio potere, oh! come li brucerei tutti volentieri, ma ahimè! non sono più in potere mio, sono in mani altrui e se volessi ciò non mi verrebbe dato. Ah! Gesù, salva almeno la povera anima mia, non mi lasciare perire e giacché il tutto è finito, le relazioni tra me e Te, non permettere che io abbia la più grande delle sventure di non fare menomamente la tua Santissima e adorabile Volontà.” Ora, mentre pensavo ciò, il mio adorabile Gesù si è mosso nel mio interno; alla sua amabile presenza le tenebre sono fuggite, i dubbi sono scomparsi ed è ritornata in me la luce e la pace;..."
Ormai lo dovremmo sapere: quando siamo turbati, siamo sotto attacco satanico e mai fare stupidaggini, quindi MAI prendere decisioni o risoluzioni; quando al diavolo viene concesso di darci fastidio possono sorgere queste cose.E' vero che la prima cosa da fare è invocare Gesù e Maria, perchè appena loro arrivano, il serpente scappa ma dobbiamo imparare a difenderci. Dubitare della Divina Volontà?
“Figlia della mia Volontà, perché dubiti del mio operato in te? E poi, dubitare della mia Volontà e di ciò che ti ho detto sul mio Volere Supremo, è la cosa più assurda che possa esserci..." Gesù
Il motivo il don lo ha detto sempre: posso pensare che ci siano persone che dubitano su alcuni passaggi sugli scritti di Luisa che ad avviso del don sono soffi satanici per rallentare la perfetta diffusione e sistemazione ecclesiale come in tutte le cose importanti, il diavolo farà di tutto. Ma se uno si mette a pensare: ma si può dubitare della dottrina della Dv? La Dv è la ragione stessa del cristianesimo, il peccato è andare contro la dv, Gesù ha fatto la Volontà del Padre, che tutti si convertano è Volontà del Padre e che tutti siano Santi è volontà di Dio. La Volontà di Dio è che Gesù nessuno (per quanto sta in Dio) si perda. Come si fa ad andare contro la dottrina della dv? Qui si tratta di approfondire, di spiegare e di illustare; l'essenza e il cuore è la ragione stessa della vita cristiana. Di cosa vogliamo parlare? Respingere la nostra stessa ragione di essere?
Poi Gesù dice che chi avrà il bene di potersi riminare in questa dottrina resterà scosso.
"..La dottrina della mia Volontà è più che acqua cristallina, presa dalla limpida fonte della mia Divinità, è più che sole sfolgorante che illumina e riscalda, è specchio tersissimo e chiunque avrà il gran bene di potersi rimirare in questa dottrina celeste e divina, resterà scosso e sentirà in sé tutta la buona volontà di purificarsi dalle sue macchie, per poter bere a larghi sorsi di questa dottrina celeste e così restare abbellito dai fregi divini..." Gesù
Quando si entra in contatto con questo mondo ha l'impressione (il don lo può testimoniare) di trovarsi di fronte alla perla preziosa della parabola del Vangelo. A qualche cosa che occorre fare il possibile per farlo nostro, chi ha fatto questo ha fatto tutto. Quel processo con il quale la persona dice di fare piazza pulita, ci sono tantissime cose da cui essere purificati per vivere nella dv e quando si inizia un cammino serio si stia tranquilli che il Signore - se vede che c'è realmente questa intenzione - non mancherà di darti delle sbattacchiate che ti possano ben bene purificare dalle tue macchie altrimenti non potrai bere da questa dottrina celeste.
".. “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, in virtù del nostro Volere manterrà in sé integra la nostra somiglianza e conserverà bella ed intatta la nostra immagine.” Gesù
Col peccato originale abbiamo perso la somiglianza con Dio, mica ci vuole la scienza infusa per capire che molti esseri umani non hanno proprio quell'immagine divina, generalmente abbiamo delle esperienze che ci fanno scorgere piccoli, medi e anche forse grandi difetti. Ma siccome Dio i difetti non li ha, il peccato ha deturpato l'immagine. Non solo l'uomo assomiglia più a Dio e in molti sembrano l'immagine di qualche altra cosa. Se non si rientra nella dv...Gesù dice che tutto deve rientrare per ritornare bello e decoroso come uscì. Qual'è la persona che tornerà ad assomigliare a Dio? La persona che farà in tutto e per tutto la dv e vivrà in essa, qual'è la Fotocopia creata? La Madonna. La Madonna ha in sè l'immagine in Dio, il suo segreto - Monfort aveva capito che la Madonna era una grande chiave di santità e chi voleva diventare un grande santo era che quella persona dovesse fondersi sempre di più a Lei, perchè Lei è la Santa per antonomasia. Il Monfort non poteva sapere queste cose ma lo Spirito Santo gli aveva suggerito un segreto e il segreto di Maria era la DV che Lei scelse dal primo istante e mai più lasciò.
Attraverso questa parola e la sua messa in atto, Dio vuole dare i suoi beni.
"... E ciò che ho detto, sarà; travolgerò tutto per ottenere questo, ma il tutto mi deve ritornare in quella parola Fiat. Fiat disse Iddio, Fiat deve dire l’uomo; in tutte le sue cose non avrà altro che l’eco del mio Fiat, l’impronta del mio Fiat, le opere del mio Fiat, per poter dare i beni che contiene la mia Volontà e così completerò lo scopo completo di tutta la Creazione e perciò mi sono accinto al lavoro per far conoscere gli effetti, il valore, i beni e le cose sublimi che contiene il mio Volere e come l’anima, tracciando la stessa via del mio Fiat, resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra nel vedere il portento del mio Fiat operante nella creatura, perché in virtù della mia Volontà usciranno da Me grazie nuove mai uscite da Me, luce più sfolgorante, portenti inauditi e mai visti.." Gesù
Gli effetti sono gioia, felicità, lontananza del diavolo, fine di tutti i mali, ritorno di tutti i beni, non sono cose da niente. Le cose sublimi non ce le possiamo inimmaginare, ("...resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra...luce più sfolgorante, portenti inauditi e mai visti...") il don crede (a livello personale) che sono grazie personalissime e che non avranno nessuna pubblicità. Le conoscerò solo chi le riceve e chi le riceverà ne sarà talmente geloso - e avrà la certezze che sono cose che vengono da Dio - che se le terrà per sè. Il don non pensa a cose spettacolari, esterne e chissà che cosa. Sono quelle particolarissime grazie preparate dal Signore per le singole anime e che chi le riceve le conoscerà personalmente. Quando l'anima prenderà contatto con questo resterà talmente ("... resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra..").
Uno ha chiesto al don: se io faccio un peccato piccolo, posso fare l'atto di fusione (dopo ) con la dv? E il don ha detto: ma che dici? San Luigi chiamava la Madonna la Divina Maria cioè la piena di Grazia, non è una Dea come il Signore ecc....; è un'ente creato ma in forza della dv è talmente piena di grazie, è l'Onnipotente per Grazia, è ricolma di ogni virtù ecc.. che assomiglia tantissimo a Dio. "..nel vedere il portento del mio Fiat operante nella creatura.." basta immaginarsi la Madonna. E che portento che è questa creatura.
".. Io faccio come un maestro quando insegna al suo discepolo le scienze che lui conosce, il quale, se insegna al suo discepolo è perché vuol farne un altro maestro come se stesso. Così faccio Io, se la mia lezione sublime fu la mia prima parola Fiat, la mia preghiera insegnata fu il Fiat come in Cielo così in terra, ora, se sono passato a dare a te le lezioni più diffuse, più chiare, più sublimi sulla mia Volontà, è che voglio che il discepolo acquisti non solo la scienza di Essa, ma che diventando maestro, non solo insegni agli altri, ma acquisti le mie proprietà ed i beni, le mie gioie e la mia stessa felicità, perciò sii attenta e fedele ai miei insegnamenti e non spostarti mai dalla mia Volontà.” Gesù
Questa grande lezione di Gesù. di ciò che la dv è avrà come effetto una vita divina, una cosa grossa. E' la cosa che Gesù ha più a cuore. E desidera con tutto il cuore che sia conosciuta, amata e vissuta.
24 Maggio 1924 La prima parola di Dio nella Creazione fu “FIAT.” Questa parola racchiude tutto e con questa diede la prima lezione sulla Divina Volontà
Lezione sul portento di queste quattro parole: Fiat. In queste parole c'è tutto, Gesù spiega che è parola fuoriuscita da Dio, Dio può fare quello che vuole, non ha nessun limite
"..Tu devi sapere la causa, il perché la sapienza e onnipotenza divina volle pronunziare il Fiat nella Creazione. Essa poteva creare tutte le cose senza dir parola, ma siccome volle che la sua Volontà aleggiasse su tutte le cose e ricevessero la virtù, i beni che contiene, pronunziò il Fiat e mentre lo pronunziava comunicava i prodigi del suo Volere, affinché tutte le cose avessero per vita, per regime, per esempio e per maestro la mia Volontà..." Gesù
Gesù poteva creare il tutto nel più assoluto silenzio, non ci sono necessità e costrizioni in Dio, noi dobbiamo pensarlo sempre in questi orizzonti. E perchè ha detto Fiat? Lo troviamo nella Genesi (sia Luce e la luce fu....), il Fiat di Maria Santissima e lo troviamo nell'opera della Santificazione ossia Fiat Volutas Tua come in Cielo così in terra. Questa parola creativa dell'Altissimo e comunicativa di tutti i suoi beni. Ci sono una serie di espressioni che pian piano dovremo interiorizzare e oltre che meditarle.
Contesto: Luisa, viene tentata
“Se mi venisse data la possibilità e tutti gli scritti stessero nelle mie mani ed in mio potere, oh! come li brucerei tutti volentieri, ma ahimè! non sono più in potere mio, sono in mani altrui e se volessi ciò non mi verrebbe dato. Ah! Gesù, salva almeno la povera anima mia, non mi lasciare perire e giacché il tutto è finito, le relazioni tra me e Te, non permettere che io abbia la più grande delle sventure di non fare menomamente la tua Santissima e adorabile Volontà.” Ora, mentre pensavo ciò, il mio adorabile Gesù si è mosso nel mio interno; alla sua amabile presenza le tenebre sono fuggite, i dubbi sono scomparsi ed è ritornata in me la luce e la pace;..."
Ormai lo dovremmo sapere: quando siamo turbati, siamo sotto attacco satanico e mai fare stupidaggini, quindi MAI prendere decisioni o risoluzioni; quando al diavolo viene concesso di darci fastidio possono sorgere queste cose.E' vero che la prima cosa da fare è invocare Gesù e Maria, perchè appena loro arrivano, il serpente scappa ma dobbiamo imparare a difenderci. Dubitare della Divina Volontà?
“Figlia della mia Volontà, perché dubiti del mio operato in te? E poi, dubitare della mia Volontà e di ciò che ti ho detto sul mio Volere Supremo, è la cosa più assurda che possa esserci..." Gesù
Il motivo il don lo ha detto sempre: posso pensare che ci siano persone che dubitano su alcuni passaggi sugli scritti di Luisa che ad avviso del don sono soffi satanici per rallentare la perfetta diffusione e sistemazione ecclesiale come in tutte le cose importanti, il diavolo farà di tutto. Ma se uno si mette a pensare: ma si può dubitare della dottrina della Dv? La Dv è la ragione stessa del cristianesimo, il peccato è andare contro la dv, Gesù ha fatto la Volontà del Padre, che tutti si convertano è Volontà del Padre e che tutti siano Santi è volontà di Dio. La Volontà di Dio è che Gesù nessuno (per quanto sta in Dio) si perda. Come si fa ad andare contro la dottrina della dv? Qui si tratta di approfondire, di spiegare e di illustare; l'essenza e il cuore è la ragione stessa della vita cristiana. Di cosa vogliamo parlare? Respingere la nostra stessa ragione di essere?
Poi Gesù dice che chi avrà il bene di potersi riminare in questa dottrina resterà scosso.
"..La dottrina della mia Volontà è più che acqua cristallina, presa dalla limpida fonte della mia Divinità, è più che sole sfolgorante che illumina e riscalda, è specchio tersissimo e chiunque avrà il gran bene di potersi rimirare in questa dottrina celeste e divina, resterà scosso e sentirà in sé tutta la buona volontà di purificarsi dalle sue macchie, per poter bere a larghi sorsi di questa dottrina celeste e così restare abbellito dai fregi divini..." Gesù
Quando si entra in contatto con questo mondo ha l'impressione (il don lo può testimoniare) di trovarsi di fronte alla perla preziosa della parabola del Vangelo. A qualche cosa che occorre fare il possibile per farlo nostro, chi ha fatto questo ha fatto tutto. Quel processo con il quale la persona dice di fare piazza pulita, ci sono tantissime cose da cui essere purificati per vivere nella dv e quando si inizia un cammino serio si stia tranquilli che il Signore - se vede che c'è realmente questa intenzione - non mancherà di darti delle sbattacchiate che ti possano ben bene purificare dalle tue macchie altrimenti non potrai bere da questa dottrina celeste.
".. “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, in virtù del nostro Volere manterrà in sé integra la nostra somiglianza e conserverà bella ed intatta la nostra immagine.” Gesù
Col peccato originale abbiamo perso la somiglianza con Dio, mica ci vuole la scienza infusa per capire che molti esseri umani non hanno proprio quell'immagine divina, generalmente abbiamo delle esperienze che ci fanno scorgere piccoli, medi e anche forse grandi difetti. Ma siccome Dio i difetti non li ha, il peccato ha deturpato l'immagine. Non solo l'uomo assomiglia più a Dio e in molti sembrano l'immagine di qualche altra cosa. Se non si rientra nella dv...Gesù dice che tutto deve rientrare per ritornare bello e decoroso come uscì. Qual'è la persona che tornerà ad assomigliare a Dio? La persona che farà in tutto e per tutto la dv e vivrà in essa, qual'è la Fotocopia creata? La Madonna. La Madonna ha in sè l'immagine in Dio, il suo segreto - Monfort aveva capito che la Madonna era una grande chiave di santità e chi voleva diventare un grande santo era che quella persona dovesse fondersi sempre di più a Lei, perchè Lei è la Santa per antonomasia. Il Monfort non poteva sapere queste cose ma lo Spirito Santo gli aveva suggerito un segreto e il segreto di Maria era la DV che Lei scelse dal primo istante e mai più lasciò.
Attraverso questa parola e la sua messa in atto, Dio vuole dare i suoi beni.
"... E ciò che ho detto, sarà; travolgerò tutto per ottenere questo, ma il tutto mi deve ritornare in quella parola Fiat. Fiat disse Iddio, Fiat deve dire l’uomo; in tutte le sue cose non avrà altro che l’eco del mio Fiat, l’impronta del mio Fiat, le opere del mio Fiat, per poter dare i beni che contiene la mia Volontà e così completerò lo scopo completo di tutta la Creazione e perciò mi sono accinto al lavoro per far conoscere gli effetti, il valore, i beni e le cose sublimi che contiene il mio Volere e come l’anima, tracciando la stessa via del mio Fiat, resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra nel vedere il portento del mio Fiat operante nella creatura, perché in virtù della mia Volontà usciranno da Me grazie nuove mai uscite da Me, luce più sfolgorante, portenti inauditi e mai visti.." Gesù
Gli effetti sono gioia, felicità, lontananza del diavolo, fine di tutti i mali, ritorno di tutti i beni, non sono cose da niente. Le cose sublimi non ce le possiamo inimmaginare, ("...resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra...luce più sfolgorante, portenti inauditi e mai visti...") il don crede (a livello personale) che sono grazie personalissime e che non avranno nessuna pubblicità. Le conoscerò solo chi le riceve e chi le riceverà ne sarà talmente geloso - e avrà la certezze che sono cose che vengono da Dio - che se le terrà per sè. Il don non pensa a cose spettacolari, esterne e chissà che cosa. Sono quelle particolarissime grazie preparate dal Signore per le singole anime e che chi le riceve le conoscerà personalmente. Quando l'anima prenderà contatto con questo resterà talmente ("... resterà talmente sublimata, divinizzata, santificata, arricchita, da far stupire Cielo e terra..").
Uno ha chiesto al don: se io faccio un peccato piccolo, posso fare l'atto di fusione (dopo ) con la dv? E il don ha detto: ma che dici? San Luigi chiamava la Madonna la Divina Maria cioè la piena di Grazia, non è una Dea come il Signore ecc....; è un'ente creato ma in forza della dv è talmente piena di grazie, è l'Onnipotente per Grazia, è ricolma di ogni virtù ecc.. che assomiglia tantissimo a Dio. "..nel vedere il portento del mio Fiat operante nella creatura.." basta immaginarsi la Madonna. E che portento che è questa creatura.
".. Io faccio come un maestro quando insegna al suo discepolo le scienze che lui conosce, il quale, se insegna al suo discepolo è perché vuol farne un altro maestro come se stesso. Così faccio Io, se la mia lezione sublime fu la mia prima parola Fiat, la mia preghiera insegnata fu il Fiat come in Cielo così in terra, ora, se sono passato a dare a te le lezioni più diffuse, più chiare, più sublimi sulla mia Volontà, è che voglio che il discepolo acquisti non solo la scienza di Essa, ma che diventando maestro, non solo insegni agli altri, ma acquisti le mie proprietà ed i beni, le mie gioie e la mia stessa felicità, perciò sii attenta e fedele ai miei insegnamenti e non spostarti mai dalla mia Volontà.” Gesù
Questa grande lezione di Gesù. di ciò che la dv è avrà come effetto una vita divina, una cosa grossa. E' la cosa che Gesù ha più a cuore. E desidera con tutto il cuore che sia conosciuta, amata e vissuta.
domenica 13 dicembre 2020
Mettere da bando l'umana volontà
Gesù spiega a Luisa il valore eterno e infinito degli atti compiuti nella Divina Volontà. Perché tutto questo avvenga realmente e in pienezza è però necessario che la creatura metta al bando la sua volontà umana e metta ai piedi del Volere divino ogni minima parvenza di umano volere. Libro di cielo volume 16, 19 Maggio 1924, 27 Aprile 2020
19 Maggio 1924 Tutti gli atti, dal più piccolo al più grande di chi vive nel Voler Divino, acquistano il valore di atti eterni e divini
Brano che parla del valore eterno, immenso ed infinito degli atti compiuti nella dv. Riflettiamo su alcune cose: perchè un'atto umano divenga divino (anche se ne è già parlato) è bene fare un'attimo di nuovo rientrare in queste dinamiche e logiche. E' bene ricomprendere bene certe cose.
Il contesto di questa lezione di Gesù:
Luisa "La mia povera mente si sperdeva nell’immensità del Voler Supremo, mi sentivo come dentro un mare e tutto l’essere mio beveva a larghi sorsi l’acqua salutare della Volontà eterna, anzi mi entrava da tutte le parti: dalle orecchie, dalla bocca, dagli occhi, dalle nari, dai pori del corpo..."
C'è questa esperienza mistica e soprannaturale che Dio fa fare a Luisa per fargli vedere che sta vivendo nella dv. Luisa avverte queste cose. E' chiaro che questo non è essenziale (l'esperienza mistica), quello che è essenziale è la Fede. Noi abbiamo soltanto delle piccole spie interiori che ci fanno comprendere il nostro tasso di vita nella dv in noi. Tipo la pace, la gioia, la pazienza, l'amore, la benevolenza ecc... e tanto più sentiamo emozioni o stati d'animo opposti a questi quanto meno stiamo muovendoci nella dv e quanto meno la vita nella dv è formata in noi.
E Gesù: “Perché ti meravigli? La cosa è semplicissima, tutta la ragione è perché la mia Volontà è eterna e Divina e tutto ciò che esce da Essa, siccome è parto d’una Volontà eterna e Divina non può essere esente dall’essere eterno e divino,..."
La Dv è Eterna, e chi vive in essa trasforma tutti i suoi atti - dal più piccolo al più grande - in atti divini che acquistano il valore, merito e forma di atti divini ed eterni, quindi valore infinito, merito infinito e forma infinita. Che è una cosa immensa. Grandissima. Per capire questa cosa, gli atti umani in quanto limitati - esempio, mi vado a confessare e il sacerdote mi dice di dire 3 Ave Maria - il merito e valore di 3 Ave Maria non è come quello di un Rosario. Se mi dice dire un Rosario il merito è maggiore perchè 50 Ave Maria non sono 3 ave maria. Sono atti temporali, compiuti da un'essere umano che è un'ente finito compiuti dentro un certo spazio tempo determinato. L'eternità è fuori da questi orizzonti, per ciò se mi fondo con la dv e dico un'Ave Maria il merito di quell'Ave Maria è infinito; questo non vuol dire che non devo dire il Rosario però da un punto di vista oggettivo non si parla più di atto finito e quindi di meriti e valori limitati ma di atti infiniti. Non bisogna pensare però che, nonostante il portare i nostri atti nella dv è un operazione relativamente semplice - si tratta di un moto interiore (si fa l'Atto Preventivo alla mattina con cui si prevedono tutti gli atti che compiremo, e già si esprime a Dio di compierli nella DV e poi durante la giornata questo si rinnova attraverso gli atti di unione piccoli o estesi, di fusione ecc..).
Basta fare questo per vivere nella dv? Ci vuole così poco? No, c'è un passaggio che Gesù dice..com'è possibile che ciò accada? Magari bastasse ciò, saremmo tutti contentissimi. Sarebbe non soltanto molto semplice - basta che faccio questo e sono esentato da tante altre cose - ma non è così.
"..ma la creatura deve sempre mettere da parte la sua volontà umana per dar luogo alla mia;.." Gesù
Non cessare mai di pensarci e di ricordarla. Tradotto significa che io non posso limitarmi a fare gli atti attuali con la dv (vieni dv nel mio scrivere ecc... ndr) e tollerare che dentro la mia vita ci siano comportamenti oggettivi disordinati che stridono con la dv; perchè la divina volontà non può fare suoi quei comportamenti disordinati. Possono essere delle cose macroscopiche, esempio: una persona che è abituata a dire le bugie di scusa, può la dv fare sua la parola con cui si è mentito? E darle valore eterno, infinito ed immenso. Una persona che dice volgarità o dice trivialità o usa delle espressioni sconvenienti (ci dovremmo arrivare da soli) questi sono atti di volontà umana, posso fare tutti gli atti preventivi ma quelli non entrano nella dv. Che cosa penso, come compio le mie azioni e davanti a chi le compio? Dov'è il mio cuore? dove sono i miei pensieri? Quanto lascio che la dv piano piano dia la morte alla volontà umana e la faccia completamente morire e questo la si vede su esempi molto concreti. Io lascio che qualcun'altro decida (non impongo la mia volontà, i miei interessi, non impongo i miei piaceri, non impongo i miei punti di vista, non dico l'ultima parola..) cioè quello che il don vuol far comprendere è che ci dev'essere un lavoro molto più difficile, impegnativo e a lungo termine su noi stessi. E' l'operazione di messa al bando dell'umana volontà - non basta che dica al Signore facendo un'atto nella dv desiderando che il principio operativo di quest'atto non sia la mia volontà umana ma quella divina, ma l'atto oggettivamente deve essere un'atto buono e anche all'interno di esso (perchè all'interno di essi ci sono una montagna di variabili perchè bisogna vedere cosa Dio vuole da me ora e in questo momento). Chiediamocelo costantemente e poniamoci attenzione.
"..se fa ciò, i suoi atti sono contati nei nostri, sia il grande che il suo più piccolo atto.." Gesù
Poi Gesù spiega che - io non mi accorgo e non noto nulla riguardo alla circolazione del mio sangue (esempio del don, il don non ordina al cuore di battere e di far scorrere il sangue nelle vene) però noi chiamiamo la dv anche negli atti inconsapevoli (battere le ciglia, muovere la lingua ecc...) però questo lavoro divino non dev'essere ostacolato dai nostri atti umani contrari o resistenti al dv. Quello che Dio vuole vedere in chi vuol vivere nella dv è un continuo lavoro su noi stessi anche nelle piccolissime cose. Esempio: nei nostri canali di comunicazione multimediali ci sono possibilità di comunicazione, quando si celebrava la messa in diretta facebook si vedevano commenti di tutti i tipi. E' chiaro che una persona non si rende conto di ciò che fa, ma per chi assiste e per il don che ha già delle difficoltà a celebrare la messa in rete, dà fastidio ed è un'elemento di disturbo e il don l'ha dovuto farlo notare con dispiacere di mortificare chi fa queste cose. Il don dice di non fare commenti durante alcuni interventi (catechesi a tema ecc...) perchè se gli si gira l'occhio ed intravede qualche cosa lo disturba e perde il filo di ciò che sta facendo. E fa un danno a lui e al prossimo, anche questo è divina volontà. C'è un tempo e luogo opprotuno per fare certe cose. Ci sono per esempio delle amiche e amici che nei commenti ad un post esprimono cose private ma queste non si rendono conto che il don non può rispondere in un post ad una cosa del genere perchè non è il post dove mettersi a discutere di queste cose. Gli affari tuoi li devi gestire in privato e non li devi mettere in pubblico, i toni e modi vanno controllati. Usare in pubblico toni offensivi verso le istituzioni o verso il prossimo, non si fanno queste cose. Perchè questo non è divina volontà.
Le condizioni per dire percui la dv faccia suoi, grazie alla nostra volontà di portargli in essa tutti i nostri atti è che ci sia da parte nostra un lavoro continuo e costante di messa al bando della nostra volontà umana. Di chiederci quanto umanamente stiamo agendo, di chiedere in ginocchio al Signore fammi conoscere i miei atti della mia volontà umana - a volte ci sta tanto da soffrire perchè ci rendiamo conto di come la nostra vita sia costellata di atti di volontà umana, non facciamoci venire la depressione e poi piano piano metterla al bando altrimenti la vita nella dv può diventare 1) una pia illusione e 2) può diventare - cosa che non deve mai essere - come una sorta di scorciatoia non autorizzata verso la Santità delle santità. Sarebbe semplicemente ridicola una cosa di questo genere. Dare piena libertà alla dv di agire in noi, non è solo chiamarla nel nostro agire.
".. E poi, ciò successe nella Creazione, quante cose non furono create? Grandi e piccole, perfino il piccolo seme, il piccolo insetto, ma per quanto piccole, non si può dire che le mie opere grandi furono create da questa Volontà Suprema e quindi sono opere divine mentre le piccole non sono state create da una mano divina. E sebbene si veda che solo tutto ciò che fu creato nell’atmosfera, cielo, sole, stelle, ecc., sono sempre fissi e stabili, invece ciò che fu creato nella bassa terra: fiori, piante, uccelli, ecc., sono soggetti a morire e rinascere, ciò dice niente, anzi, siccome sono creati da una Volontà eterna e Divina, il germe ha virtù di moltiplicarsi, perché in tutte le cose c’è la mia virtù creatrice e conservatrice.." Gesù
E poi conclude Gesù:
"..Ora, se tutte le cose create, piccole o grandi, perché creati in virtù del mio Fiat onnipotente possono chiamarsi opere divine, molto più possono chiamarsi atti divini ed eterni ciò che la mia Volontà opera nell’anima, che mettendo ai piedi del mio Volere il suo umano volere, mi dà piena libertà di fare agire la mia Volontà..." Gesù
Quando questo accadesse (mettere ai piedi di Dio il nostro umano volere), noi non dobbiamo cercarle queste cose (cioè un'esperienza mistica) ma sicuramente una forte percezione degli effetti soprannaturali è assolutamente indubbio li potrà e li dovrà percepire.
19 Maggio 1924 Tutti gli atti, dal più piccolo al più grande di chi vive nel Voler Divino, acquistano il valore di atti eterni e divini
Brano che parla del valore eterno, immenso ed infinito degli atti compiuti nella dv. Riflettiamo su alcune cose: perchè un'atto umano divenga divino (anche se ne è già parlato) è bene fare un'attimo di nuovo rientrare in queste dinamiche e logiche. E' bene ricomprendere bene certe cose.
Il contesto di questa lezione di Gesù:
Luisa "La mia povera mente si sperdeva nell’immensità del Voler Supremo, mi sentivo come dentro un mare e tutto l’essere mio beveva a larghi sorsi l’acqua salutare della Volontà eterna, anzi mi entrava da tutte le parti: dalle orecchie, dalla bocca, dagli occhi, dalle nari, dai pori del corpo..."
C'è questa esperienza mistica e soprannaturale che Dio fa fare a Luisa per fargli vedere che sta vivendo nella dv. Luisa avverte queste cose. E' chiaro che questo non è essenziale (l'esperienza mistica), quello che è essenziale è la Fede. Noi abbiamo soltanto delle piccole spie interiori che ci fanno comprendere il nostro tasso di vita nella dv in noi. Tipo la pace, la gioia, la pazienza, l'amore, la benevolenza ecc... e tanto più sentiamo emozioni o stati d'animo opposti a questi quanto meno stiamo muovendoci nella dv e quanto meno la vita nella dv è formata in noi.
E Gesù: “Perché ti meravigli? La cosa è semplicissima, tutta la ragione è perché la mia Volontà è eterna e Divina e tutto ciò che esce da Essa, siccome è parto d’una Volontà eterna e Divina non può essere esente dall’essere eterno e divino,..."
La Dv è Eterna, e chi vive in essa trasforma tutti i suoi atti - dal più piccolo al più grande - in atti divini che acquistano il valore, merito e forma di atti divini ed eterni, quindi valore infinito, merito infinito e forma infinita. Che è una cosa immensa. Grandissima. Per capire questa cosa, gli atti umani in quanto limitati - esempio, mi vado a confessare e il sacerdote mi dice di dire 3 Ave Maria - il merito e valore di 3 Ave Maria non è come quello di un Rosario. Se mi dice dire un Rosario il merito è maggiore perchè 50 Ave Maria non sono 3 ave maria. Sono atti temporali, compiuti da un'essere umano che è un'ente finito compiuti dentro un certo spazio tempo determinato. L'eternità è fuori da questi orizzonti, per ciò se mi fondo con la dv e dico un'Ave Maria il merito di quell'Ave Maria è infinito; questo non vuol dire che non devo dire il Rosario però da un punto di vista oggettivo non si parla più di atto finito e quindi di meriti e valori limitati ma di atti infiniti. Non bisogna pensare però che, nonostante il portare i nostri atti nella dv è un operazione relativamente semplice - si tratta di un moto interiore (si fa l'Atto Preventivo alla mattina con cui si prevedono tutti gli atti che compiremo, e già si esprime a Dio di compierli nella DV e poi durante la giornata questo si rinnova attraverso gli atti di unione piccoli o estesi, di fusione ecc..).
Basta fare questo per vivere nella dv? Ci vuole così poco? No, c'è un passaggio che Gesù dice..com'è possibile che ciò accada? Magari bastasse ciò, saremmo tutti contentissimi. Sarebbe non soltanto molto semplice - basta che faccio questo e sono esentato da tante altre cose - ma non è così.
"..ma la creatura deve sempre mettere da parte la sua volontà umana per dar luogo alla mia;.." Gesù
Non cessare mai di pensarci e di ricordarla. Tradotto significa che io non posso limitarmi a fare gli atti attuali con la dv (vieni dv nel mio scrivere ecc... ndr) e tollerare che dentro la mia vita ci siano comportamenti oggettivi disordinati che stridono con la dv; perchè la divina volontà non può fare suoi quei comportamenti disordinati. Possono essere delle cose macroscopiche, esempio: una persona che è abituata a dire le bugie di scusa, può la dv fare sua la parola con cui si è mentito? E darle valore eterno, infinito ed immenso. Una persona che dice volgarità o dice trivialità o usa delle espressioni sconvenienti (ci dovremmo arrivare da soli) questi sono atti di volontà umana, posso fare tutti gli atti preventivi ma quelli non entrano nella dv. Che cosa penso, come compio le mie azioni e davanti a chi le compio? Dov'è il mio cuore? dove sono i miei pensieri? Quanto lascio che la dv piano piano dia la morte alla volontà umana e la faccia completamente morire e questo la si vede su esempi molto concreti. Io lascio che qualcun'altro decida (non impongo la mia volontà, i miei interessi, non impongo i miei piaceri, non impongo i miei punti di vista, non dico l'ultima parola..) cioè quello che il don vuol far comprendere è che ci dev'essere un lavoro molto più difficile, impegnativo e a lungo termine su noi stessi. E' l'operazione di messa al bando dell'umana volontà - non basta che dica al Signore facendo un'atto nella dv desiderando che il principio operativo di quest'atto non sia la mia volontà umana ma quella divina, ma l'atto oggettivamente deve essere un'atto buono e anche all'interno di esso (perchè all'interno di essi ci sono una montagna di variabili perchè bisogna vedere cosa Dio vuole da me ora e in questo momento). Chiediamocelo costantemente e poniamoci attenzione.
"..se fa ciò, i suoi atti sono contati nei nostri, sia il grande che il suo più piccolo atto.." Gesù
Poi Gesù spiega che - io non mi accorgo e non noto nulla riguardo alla circolazione del mio sangue (esempio del don, il don non ordina al cuore di battere e di far scorrere il sangue nelle vene) però noi chiamiamo la dv anche negli atti inconsapevoli (battere le ciglia, muovere la lingua ecc...) però questo lavoro divino non dev'essere ostacolato dai nostri atti umani contrari o resistenti al dv. Quello che Dio vuole vedere in chi vuol vivere nella dv è un continuo lavoro su noi stessi anche nelle piccolissime cose. Esempio: nei nostri canali di comunicazione multimediali ci sono possibilità di comunicazione, quando si celebrava la messa in diretta facebook si vedevano commenti di tutti i tipi. E' chiaro che una persona non si rende conto di ciò che fa, ma per chi assiste e per il don che ha già delle difficoltà a celebrare la messa in rete, dà fastidio ed è un'elemento di disturbo e il don l'ha dovuto farlo notare con dispiacere di mortificare chi fa queste cose. Il don dice di non fare commenti durante alcuni interventi (catechesi a tema ecc...) perchè se gli si gira l'occhio ed intravede qualche cosa lo disturba e perde il filo di ciò che sta facendo. E fa un danno a lui e al prossimo, anche questo è divina volontà. C'è un tempo e luogo opprotuno per fare certe cose. Ci sono per esempio delle amiche e amici che nei commenti ad un post esprimono cose private ma queste non si rendono conto che il don non può rispondere in un post ad una cosa del genere perchè non è il post dove mettersi a discutere di queste cose. Gli affari tuoi li devi gestire in privato e non li devi mettere in pubblico, i toni e modi vanno controllati. Usare in pubblico toni offensivi verso le istituzioni o verso il prossimo, non si fanno queste cose. Perchè questo non è divina volontà.
Le condizioni per dire percui la dv faccia suoi, grazie alla nostra volontà di portargli in essa tutti i nostri atti è che ci sia da parte nostra un lavoro continuo e costante di messa al bando della nostra volontà umana. Di chiederci quanto umanamente stiamo agendo, di chiedere in ginocchio al Signore fammi conoscere i miei atti della mia volontà umana - a volte ci sta tanto da soffrire perchè ci rendiamo conto di come la nostra vita sia costellata di atti di volontà umana, non facciamoci venire la depressione e poi piano piano metterla al bando altrimenti la vita nella dv può diventare 1) una pia illusione e 2) può diventare - cosa che non deve mai essere - come una sorta di scorciatoia non autorizzata verso la Santità delle santità. Sarebbe semplicemente ridicola una cosa di questo genere. Dare piena libertà alla dv di agire in noi, non è solo chiamarla nel nostro agire.
".. E poi, ciò successe nella Creazione, quante cose non furono create? Grandi e piccole, perfino il piccolo seme, il piccolo insetto, ma per quanto piccole, non si può dire che le mie opere grandi furono create da questa Volontà Suprema e quindi sono opere divine mentre le piccole non sono state create da una mano divina. E sebbene si veda che solo tutto ciò che fu creato nell’atmosfera, cielo, sole, stelle, ecc., sono sempre fissi e stabili, invece ciò che fu creato nella bassa terra: fiori, piante, uccelli, ecc., sono soggetti a morire e rinascere, ciò dice niente, anzi, siccome sono creati da una Volontà eterna e Divina, il germe ha virtù di moltiplicarsi, perché in tutte le cose c’è la mia virtù creatrice e conservatrice.." Gesù
E poi conclude Gesù:
"..Ora, se tutte le cose create, piccole o grandi, perché creati in virtù del mio Fiat onnipotente possono chiamarsi opere divine, molto più possono chiamarsi atti divini ed eterni ciò che la mia Volontà opera nell’anima, che mettendo ai piedi del mio Volere il suo umano volere, mi dà piena libertà di fare agire la mia Volontà..." Gesù
Quando questo accadesse (mettere ai piedi di Dio il nostro umano volere), noi non dobbiamo cercarle queste cose (cioè un'esperienza mistica) ma sicuramente una forte percezione degli effetti soprannaturali è assolutamente indubbio li potrà e li dovrà percepire.
sabato 12 dicembre 2020
La vera adorazione
Gesù spiega a Luisa che la vera e perfetta adorazione sta nell'accordo completo dell'unione della Volontà di Dio con l'anima.Dio cerca tali adoratori e solo essi veramente e perfettamente lo adorano. Adorare nella Divina Volontà immette nella vita stessa trinitaria, dà immense gioie a Gesù e altrettante ne produce nell'anima.Libro di cielo volume 16, 13 Maggio 1924, 25 Aprile 2020
13 Maggio 1924 La vera adorazione consiste nell’accordo della volontà umana con la Divina. Il vero modello dell’adorazione è la Santissima Trinità
Il testo di oggi sembra essere un'omelia di Gesù su quel passaggio del Vangelo di san Giovanni, nella terza domenica di quaresima. Alla conclusione del discorso con la Samaritana
(san Giovanni capitolo 4 "...«Signore, vedo che tu sei un profeta. 20 I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». 21 Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. 24 Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità»...")
Oggi Gesù ci ha spiegato fondamentalmente che cos'è la vera adorazione e che cosa non è l'adorazione. Sono molte le persone (il don lo dice anche per esperienza pastorale) che pensano o che realmente non sanno fare l'adorazione. Al sacerdote dicono: come si fa l'adorazione eucaristica o come si adora Dio? Adorare significa fondamentalmente - operazione sopratutto interiore ma che prevede delle azioni esterne - riconoscere a Dio il primato assoluto e dirgli (non necessariamente a parole ma anche con il cuore e gesti): tu sei il mio tutto, a Te è dovuta ogni lode, amore, lode gloria ecc.. e io sono il nulla e io sono da Te mantenuto nell'essere..
Domanda: se è questa l'adorazione, è possibile che un'adoratore sia fuori dalla Volontà Divina? Se Dio è il mio tutto, che può chiederti tutto perchè questo è Dio e tu non sei buono ad osservare almeno i 10 comandamenti quale adorazione sto facendo? Così come attiguo sia il tema della Messa e della Comunione, se uno va a Messa e fa la Comunione e fa una vita mediocre, piena di imperfezioni consentite, di peccati veniali e qualche strafalcione evidentemente senza che il suo cuore combatta per migliorarsi (nessuno di noi è perfetto) però c'è un'abisso tra chi è peccatore, imperfetto ma combatte fermamente ed usa i mezzi e vuole crescere e chi rimane inerte e non fa un passo. E poi si lamenta: faccio sempre gli stessi peccati - certo che c'è una strutturale debolezza dell'essere umano - ma bisogna anche vedere quanto una persona lavora per la propria santificazione.
Qual'è il top dell'adorazione?
“Figlia mia, la vera e perfetta adorazione sta nell’accordo completo dell’unione della Volontà di Dio con l’anima....." e poi Gesù lo spiega "... tanto più è completa e perfetta la sua adorazione e se la volontà umana non è una con la Divina, molto più se è lontana da Dio, non si può dire che è adorazione, ma ombra, oppure come tinta senza colore,.."
Perchè essere uno vuol dire di essere all'unisono. Non si tratta solo dei 10 comandamenti o dei doveri di stato ma un'adesione sempre più piena e completa fino a formare una cosa sola. Tanta roba.
".. Il primo atto di adorazione è quello di riconoscere la Volontà del suo Creatore per compierla, se questo non c’è, si adora con le parole, coi fatti s’insulta e si offende.." Gesù
"..Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.." Vangelo di san Matteo capitolo 7 versetto 21
“Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.” (Giovanni 14:15)
Quindi ci sono anche gli adoratori con le parole ma con i fatti insultano e lo offendono (Dio), questo discorso lo possiamo anche ampliare ai contatti con la Messa e l'Eucarestia, perchè oggi c'è la duplice tragedia: la lontanza e la diserzione verso l'Eucarestia che oggi assume delle proporzioni spaventose in certe zone e l'altro è l'accostamento superficiale di chi con le parole dice alcune cose ma poi con i fatti è lontana anni luce dal Vangelo e della Divina Volontà. Dopodichè Gesù fa uno step successivo e fa fare un'esperienza mistica a Luisa.
"..Io non so come, Gesù mi ha stretto di più e mi ha elevato più in alto, in mezzo ad una luce interminabile. Io mi sono sentita annientare, ma il mio annientamento è stato sostituito da una Vita Divina, che ha sprigionato da Sé tante varie tinte di bellezza, di santità, di luce, di bontà, di pace, d’amore, ecc., in modo che il mio nulla è rimasto trasformato da quelle tinte divine, tanto da non riconoscersi più e da innamorare anche Colui che mi aveva così abbellito ed il mio dolce Gesù ha ripreso il suo dire:.." (Luisa)
Gesù: "..“Vedi figlia mia, il primo atto delle Divine Persone è l’accordo perfetto della nostra Volontà ed è tanto unificata la nostra Volontà, che non si può discernere quale sia la Volontà dell’Uno o dell'Altro, tanto che sebbene le nostre Persone siano distinte, perché siamo Tre, la Volontà è una e questa Volontà produce un atto continuato di perfetta adorazione tra le Divine Persone; l'Una adora l’Altra. Questo accordo di Volontà produce uguaglianza di santità, di luce, di bontà, di bellezza, di potenza, d’amore e stabilisce in Noi il vero regno dell’ordine e della pace, rendendoci gioie e felicità immense e beatitudini infinite..."
Noi non possiamo immaginarci - in questo mondo - cosa voglia dire la felicità immensa, beatitudine infinite ecc.. lo capiremo quando lo vedremo nell'altro mondo. Noi siamo Tre ma la nostra volontà è talmente unita che produce un'atto continuato tra le Divine Persone. Quindi che significa? Che se la volontà umana si fonde con quella divina, viene in qualche modo (per qualche analogia, con le dovute differenze e distanze, ad imitare quello che accade dentro la Santissima Trinità. Che è talmente tanta la fusione delle volontà che sono una. E che succede quando si realizza questa cosa? (che dipende dalle nostre scelte)
Come realizzo questo? Se tu veramente hai un desiderio ardentissimo e risolutissima (e questo lo sai solamente te) di vivere questa vita basta volerlo tutto è fatto. Una persona lo sa se ha la volontà forte; se tu hai questo veramente e quindi - esempio: pensa a quello che stai facendo adesso,pensa a quello che stai vivendo adesso, se Dio adesso ti dicesse lascia stare e fai esattamente l'opposto di quello che stai facendo adesso, di quello che stai vivendo adesso; tu lo faresti? - attenzione che a Dio le bugie non si possono dire. Le maschere non si possono mettere e le menzogne cadono. Se così è (di lasciere quello che stai facendo per fare l'opposto ndr) stai tranquillo perchè già stai in questo mondo (forse non a livello perfettissimo e/o dovrai crescere ---è una vita che si sviluppa non dall'oggi al domani -- ma già stai dentro), se questo non c'è dentro non ci stai. Ma se questo ha iniziato ad esserci, vedrai che piano piano sarà la stessa volontà divina a far crescere in te le virtù divine e a produrre in te la vera adorazione cioè il perfetto amore verso il Creatore. Se inizierai ad amare Gesù sul serio - già farsi questa domanda: che significa amare Gesù vuol dire che non lo si ama. Quando una persona è innamorata non ha bisogno di spiegare cosa vive, non ci sta più con la testa; e anche questo se ci facciamo attenti a noi stessi lo sappiamo se è così. E vivendo in questa vita (oltre alla crescita delle virtù e nell'amore verso il Creatore) inizierai a godere varietà di bellezze divine e anche tutta la gioia che da questa vita deriva.
"..Sicché l’accordo della volontà umana con la Divina è il primo anello di congiunzione tra il Creatore e la creatura e da questo scendono in lei, come attraverso un canale, le virtù divine e producono in essa la vera adorazione, il perfetto amore verso il suo Creatore, che, elevandosi, attraverso lo stesso canale di congiunzione, riceve le varie tinte delle qualità divine..." Gesù
Nella seconda parte Gesù dice:
"..Perciò dico che l’anima che fa la mia Volontà è il mio trastullo ed il mio contento e per divertirmi sto col pennello della mia Volontà nelle mani e come lei si tuffa nel mio Volere, Io la ritocco e mi diverto ad imprimerle, con una mia pennellata, una sfumatura di più della mia bellezza, del mio amore, della mia santità e di tutte le mie qualità. Sicché per Me, tanto è stare in Cielo come stare in essa, trovo la stessa adorazione delle Divine Persone, la mia Volontà, il mio amore e siccome alla creatura c’è sempre da poter dare, Io agisco ora da valente pittore e dipingo in lei la mia immagine, or da maestro e le insegno le dottrine più alte e sublimi, or da amante appassionato, per cui do e voglio amore, insomma, uso e faccio tutte le arti per divertirmi..." Gesù
Gesù di diverte, quante volte ricorre questo termine? Una delle belle scoperte degli scritti di Luisa, Dio si diverte con le creature che gli permettono di divertirsi, chi si prende senza respingerne alcuna tutte le cose belle, le santità, tutto ciò che Dio vorrebbe donare che è moltissimo.
"..dipingo in lei la mia immagine.." Gesù , Gesù ci rende somiglianti a Lui. Altre volte fa il maestro e gli insegna le dottrine sublimi (le luci che ci fa arrivare, quando si impara ad ascoltare la voce di Dio che ci parla nel cuore....) "..or da amante appassionato.." Gesù; quindi la stessa passione umana nell'amore - facciamo però uno sforzo intellettuale perchè la passione umana si esplica in modalità non troppo consone nelle logiche divine, significa però che quella veemenza e quell'ardore travolgente che si sperimenta nell'innamoramento Gesù lo ha e lo vuole. Tantissimi sante e santi attestano queste cose. Gesù dà amore e chiede follie d'amore che hanno fatto i santi (i gesti ascetici che hanno fatto i santi); gli innamorati sul serio fanno le follie d'amore per l'amata o l'amato. Da stupire. L'anima che vive in questo modo fanno gara a stupirsi, anche Gesù può stupirsi di qualche gesto d'amore inedito. Stupire il Signore, non si pensi che siano frottole (Vangelo, episodio del centurione dove Gesù si stupisce della fede di quella persona, all'udire di queste parole Gesù restò ammirato). Non è una cosa campata in aria e ci fa comprendere la bellezza di questa vita e Gesù non mancherà di soprendere l'anima che lo ama e che vive in questo modo. E se ancora non li vediamo vuol dire che siamo ancora nell'anticamera.
"..e quando il mio amore offeso dalle creature non trova dove rifugiarsi, dove fuggire da quelli che m’inseguono per darmi morte, oppure mi costringono a prendere la via della volta dei Cieli, Io mi rifugio nell’anima che contiene in sé la mia Volontà.." Gesù
Pensiamo così: magari quando saremo morti, forse Gesù ci dirà: sei stato - in certi momenti - dove vedevo tanto male e tanta schifezza nel mondo - mi sono riposato in te e ho preso respiro. Gesù questa cosa la dice. Le meditazioni più belle non sono aggiungere tante parole ma semplicemente sottolineare. Cogli quella cosa e pensaci sopra. Hai mai fatto stupire Gesù?
13 Maggio 1924 La vera adorazione consiste nell’accordo della volontà umana con la Divina. Il vero modello dell’adorazione è la Santissima Trinità
Il testo di oggi sembra essere un'omelia di Gesù su quel passaggio del Vangelo di san Giovanni, nella terza domenica di quaresima. Alla conclusione del discorso con la Samaritana
(san Giovanni capitolo 4 "...«Signore, vedo che tu sei un profeta. 20 I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». 21 Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. 24 Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità»...")
Oggi Gesù ci ha spiegato fondamentalmente che cos'è la vera adorazione e che cosa non è l'adorazione. Sono molte le persone (il don lo dice anche per esperienza pastorale) che pensano o che realmente non sanno fare l'adorazione. Al sacerdote dicono: come si fa l'adorazione eucaristica o come si adora Dio? Adorare significa fondamentalmente - operazione sopratutto interiore ma che prevede delle azioni esterne - riconoscere a Dio il primato assoluto e dirgli (non necessariamente a parole ma anche con il cuore e gesti): tu sei il mio tutto, a Te è dovuta ogni lode, amore, lode gloria ecc.. e io sono il nulla e io sono da Te mantenuto nell'essere..
Domanda: se è questa l'adorazione, è possibile che un'adoratore sia fuori dalla Volontà Divina? Se Dio è il mio tutto, che può chiederti tutto perchè questo è Dio e tu non sei buono ad osservare almeno i 10 comandamenti quale adorazione sto facendo? Così come attiguo sia il tema della Messa e della Comunione, se uno va a Messa e fa la Comunione e fa una vita mediocre, piena di imperfezioni consentite, di peccati veniali e qualche strafalcione evidentemente senza che il suo cuore combatta per migliorarsi (nessuno di noi è perfetto) però c'è un'abisso tra chi è peccatore, imperfetto ma combatte fermamente ed usa i mezzi e vuole crescere e chi rimane inerte e non fa un passo. E poi si lamenta: faccio sempre gli stessi peccati - certo che c'è una strutturale debolezza dell'essere umano - ma bisogna anche vedere quanto una persona lavora per la propria santificazione.
Qual'è il top dell'adorazione?
“Figlia mia, la vera e perfetta adorazione sta nell’accordo completo dell’unione della Volontà di Dio con l’anima....." e poi Gesù lo spiega "... tanto più è completa e perfetta la sua adorazione e se la volontà umana non è una con la Divina, molto più se è lontana da Dio, non si può dire che è adorazione, ma ombra, oppure come tinta senza colore,.."
Perchè essere uno vuol dire di essere all'unisono. Non si tratta solo dei 10 comandamenti o dei doveri di stato ma un'adesione sempre più piena e completa fino a formare una cosa sola. Tanta roba.
".. Il primo atto di adorazione è quello di riconoscere la Volontà del suo Creatore per compierla, se questo non c’è, si adora con le parole, coi fatti s’insulta e si offende.." Gesù
"..Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.." Vangelo di san Matteo capitolo 7 versetto 21
“Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.” (Giovanni 14:15)
Quindi ci sono anche gli adoratori con le parole ma con i fatti insultano e lo offendono (Dio), questo discorso lo possiamo anche ampliare ai contatti con la Messa e l'Eucarestia, perchè oggi c'è la duplice tragedia: la lontanza e la diserzione verso l'Eucarestia che oggi assume delle proporzioni spaventose in certe zone e l'altro è l'accostamento superficiale di chi con le parole dice alcune cose ma poi con i fatti è lontana anni luce dal Vangelo e della Divina Volontà. Dopodichè Gesù fa uno step successivo e fa fare un'esperienza mistica a Luisa.
"..Io non so come, Gesù mi ha stretto di più e mi ha elevato più in alto, in mezzo ad una luce interminabile. Io mi sono sentita annientare, ma il mio annientamento è stato sostituito da una Vita Divina, che ha sprigionato da Sé tante varie tinte di bellezza, di santità, di luce, di bontà, di pace, d’amore, ecc., in modo che il mio nulla è rimasto trasformato da quelle tinte divine, tanto da non riconoscersi più e da innamorare anche Colui che mi aveva così abbellito ed il mio dolce Gesù ha ripreso il suo dire:.." (Luisa)
Gesù: "..“Vedi figlia mia, il primo atto delle Divine Persone è l’accordo perfetto della nostra Volontà ed è tanto unificata la nostra Volontà, che non si può discernere quale sia la Volontà dell’Uno o dell'Altro, tanto che sebbene le nostre Persone siano distinte, perché siamo Tre, la Volontà è una e questa Volontà produce un atto continuato di perfetta adorazione tra le Divine Persone; l'Una adora l’Altra. Questo accordo di Volontà produce uguaglianza di santità, di luce, di bontà, di bellezza, di potenza, d’amore e stabilisce in Noi il vero regno dell’ordine e della pace, rendendoci gioie e felicità immense e beatitudini infinite..."
Noi non possiamo immaginarci - in questo mondo - cosa voglia dire la felicità immensa, beatitudine infinite ecc.. lo capiremo quando lo vedremo nell'altro mondo. Noi siamo Tre ma la nostra volontà è talmente unita che produce un'atto continuato tra le Divine Persone. Quindi che significa? Che se la volontà umana si fonde con quella divina, viene in qualche modo (per qualche analogia, con le dovute differenze e distanze, ad imitare quello che accade dentro la Santissima Trinità. Che è talmente tanta la fusione delle volontà che sono una. E che succede quando si realizza questa cosa? (che dipende dalle nostre scelte)
Come realizzo questo? Se tu veramente hai un desiderio ardentissimo e risolutissima (e questo lo sai solamente te) di vivere questa vita basta volerlo tutto è fatto. Una persona lo sa se ha la volontà forte; se tu hai questo veramente e quindi - esempio: pensa a quello che stai facendo adesso,pensa a quello che stai vivendo adesso, se Dio adesso ti dicesse lascia stare e fai esattamente l'opposto di quello che stai facendo adesso, di quello che stai vivendo adesso; tu lo faresti? - attenzione che a Dio le bugie non si possono dire. Le maschere non si possono mettere e le menzogne cadono. Se così è (di lasciere quello che stai facendo per fare l'opposto ndr) stai tranquillo perchè già stai in questo mondo (forse non a livello perfettissimo e/o dovrai crescere ---è una vita che si sviluppa non dall'oggi al domani -- ma già stai dentro), se questo non c'è dentro non ci stai. Ma se questo ha iniziato ad esserci, vedrai che piano piano sarà la stessa volontà divina a far crescere in te le virtù divine e a produrre in te la vera adorazione cioè il perfetto amore verso il Creatore. Se inizierai ad amare Gesù sul serio - già farsi questa domanda: che significa amare Gesù vuol dire che non lo si ama. Quando una persona è innamorata non ha bisogno di spiegare cosa vive, non ci sta più con la testa; e anche questo se ci facciamo attenti a noi stessi lo sappiamo se è così. E vivendo in questa vita (oltre alla crescita delle virtù e nell'amore verso il Creatore) inizierai a godere varietà di bellezze divine e anche tutta la gioia che da questa vita deriva.
"..Sicché l’accordo della volontà umana con la Divina è il primo anello di congiunzione tra il Creatore e la creatura e da questo scendono in lei, come attraverso un canale, le virtù divine e producono in essa la vera adorazione, il perfetto amore verso il suo Creatore, che, elevandosi, attraverso lo stesso canale di congiunzione, riceve le varie tinte delle qualità divine..." Gesù
Nella seconda parte Gesù dice:
"..Perciò dico che l’anima che fa la mia Volontà è il mio trastullo ed il mio contento e per divertirmi sto col pennello della mia Volontà nelle mani e come lei si tuffa nel mio Volere, Io la ritocco e mi diverto ad imprimerle, con una mia pennellata, una sfumatura di più della mia bellezza, del mio amore, della mia santità e di tutte le mie qualità. Sicché per Me, tanto è stare in Cielo come stare in essa, trovo la stessa adorazione delle Divine Persone, la mia Volontà, il mio amore e siccome alla creatura c’è sempre da poter dare, Io agisco ora da valente pittore e dipingo in lei la mia immagine, or da maestro e le insegno le dottrine più alte e sublimi, or da amante appassionato, per cui do e voglio amore, insomma, uso e faccio tutte le arti per divertirmi..." Gesù
Gesù di diverte, quante volte ricorre questo termine? Una delle belle scoperte degli scritti di Luisa, Dio si diverte con le creature che gli permettono di divertirsi, chi si prende senza respingerne alcuna tutte le cose belle, le santità, tutto ciò che Dio vorrebbe donare che è moltissimo.
"..dipingo in lei la mia immagine.." Gesù , Gesù ci rende somiglianti a Lui. Altre volte fa il maestro e gli insegna le dottrine sublimi (le luci che ci fa arrivare, quando si impara ad ascoltare la voce di Dio che ci parla nel cuore....) "..or da amante appassionato.." Gesù; quindi la stessa passione umana nell'amore - facciamo però uno sforzo intellettuale perchè la passione umana si esplica in modalità non troppo consone nelle logiche divine, significa però che quella veemenza e quell'ardore travolgente che si sperimenta nell'innamoramento Gesù lo ha e lo vuole. Tantissimi sante e santi attestano queste cose. Gesù dà amore e chiede follie d'amore che hanno fatto i santi (i gesti ascetici che hanno fatto i santi); gli innamorati sul serio fanno le follie d'amore per l'amata o l'amato. Da stupire. L'anima che vive in questo modo fanno gara a stupirsi, anche Gesù può stupirsi di qualche gesto d'amore inedito. Stupire il Signore, non si pensi che siano frottole (Vangelo, episodio del centurione dove Gesù si stupisce della fede di quella persona, all'udire di queste parole Gesù restò ammirato). Non è una cosa campata in aria e ci fa comprendere la bellezza di questa vita e Gesù non mancherà di soprendere l'anima che lo ama e che vive in questo modo. E se ancora non li vediamo vuol dire che siamo ancora nell'anticamera.
"..e quando il mio amore offeso dalle creature non trova dove rifugiarsi, dove fuggire da quelli che m’inseguono per darmi morte, oppure mi costringono a prendere la via della volta dei Cieli, Io mi rifugio nell’anima che contiene in sé la mia Volontà.." Gesù
Pensiamo così: magari quando saremo morti, forse Gesù ci dirà: sei stato - in certi momenti - dove vedevo tanto male e tanta schifezza nel mondo - mi sono riposato in te e ho preso respiro. Gesù questa cosa la dice. Le meditazioni più belle non sono aggiungere tante parole ma semplicemente sottolineare. Cogli quella cosa e pensaci sopra. Hai mai fatto stupire Gesù?
venerdì 11 dicembre 2020
Leggere e discernere gli eventi
Gesù parla a Luisa della presenza ed esistenza di uomini malvagi, veri demoni incarnati, che nel segreto ordiscono trame di distruzione della Chiesa e del mondo e della necessità che da ciò la terra venga purificata. Chi vive nel Divin Volere non solo è fuori e lontano anni luce da queste logiche, ma con la stessa vita nella Divina Volontà ferma una grandissima mole di male e trattiene il libero corso della Divina Giustizia. Libro di cielo volume 16, 9 Maggio 1924, 24 Aprile 2020
9 Maggio 1924 I castighi serviranno per purificare la terra e far regnare in essa la Divina Volontà. Nell’anima che vive di Volontà Divina, Gesù si trova con gli onori e il decoro come si trovava nella sua Umanità quando stette sulla terra
Meditazione molto forte ed impegnativa e distinta in due punti in parte complementari e per altri ben determinati. Che sono la differenza tra l'avere la dv come vita e l'esserci immersi e circondati (cosa che caratterizza l'universo e tutte le creature -- lontanza di Gesù da Luisa e il suo significato). E qua c'è una luce grossa anche sui male che accadono sulla terra, sui mali causa ed effetto. Premesso che Gesù stesso si trova di fronte ai mali del mondo che denuncia ed in situazione di estrema sofferenza.
“Figlia mia, come mi sento amareggiato, le creature mi hanno messo tre chiodi, non alle mani ma al cuore e al petto, che mi danno pene di morte. Stanno preparando tre congiure, una più brutta dell’altra ed in queste congiure prendono di mira la mia Chiesa. L’uomo non vuole arrendersi nel male, anzi vuole più precipitare con la sua corsa.” Gesù
Al termine del brano Gesù dice: "...Così mi copro con la veste dell’anima che fa la mia Volontà, vivo nascosto in essa come nel mio centro e attraverso essa guardo i mali delle creature e piango e prego per loro..."
Noi dobbiamo sempre tenere presente questa dimensione, prendiamola per mano anche quando Gesù fa discorsi severi (discorsi di distruzione, giustizia, ecc...) teniamo sempre presente il suo sguardo pieno di dolore. L'essere addolarato nel vedere le creature della razza umana che si vanno a creare una valanga di male che le faranno campare male e che darà un'immenso potere al diavolo per poter disseminare il mondo di ogni sorta di morte, dolore ecc... e noi dobbiamo metterci dalla parte di Gesù che, nel rispetto delle volontà umana, vede queste cose e Lui che pensa come si vanno a condannare e vivere (le creature) quando io potrei felicitarle e contentarle. Questo è un'orizzonte dentro cui dobbiamo porci nel vedere le cose, quante cose vede Gesù che noi non possiamo? Una cosa importante è prendere parte della nostra piccolezza, ci sono alcune cose che noi non potremmo mai sapere con certezza - esempio della pandemia: da dove è venuta? E' stata fatta dall'uomo? Per quali scopi? ecc.. - sarà vero? Soltanto Dio sa se queste cose sono vere o no. Per ragioni di igene e di salute mentale, il don pensa che per non avvelenarsi la mente non è il caso di mettersi a ragionare così; però certamente in questo testo Gesù dice che ci sono riunioni segrete. Il mondo come un palcoscenico, ci sono gli attori, ma chi dà gli ordini sono i registri ma noi sappiamo che quando vediamo un film che un registra non viene inquadrato. Gli attori fanno quello che dice il registra. Che ci siano queste regie occulte - che è cosa che appare molto verosimile - Gesù lo conferma.
"..Stanno preparando tre congiure, una più brutta dell’altra ed in queste congiure prendono di mira la mia Chiesa.." Gesù
Queste sono riunioni diaboliche, chi fa parte di queste congreghe sono servi del diavolo, consapevoli o meno. Il sogno del diavolo è distruggere la Chiesa contro la quale lavora notte e giorno e il suo secondo sogno è distruggere gli uomini/pianeta terra e quindi guerre e rivoluzioni. Questa visione della vita terrena e della vita della Chiesa come una vita vissuta in stato di milizia, perchè c'è qualcuno che ci fa la guerra in continuazione. Io (dice il don ma condivido) non ho propositi belligeranti ma a me e a te (anche te che leggi) il diavolo la guerra la fa e quando uno è assalito cosa deve fare? Si deve difendere. Non c'è nulla da fare, è una realtà proveniente dalla Rivelazione Pubblica di cui prendere atto. E che cosa si può fare di questo?
“Figlia mia, non è giusto che la mia giustizia si armi contro l’uomo per colpirlo e quasi distruggere tante vite che insozzano la terra e faccia scomparire insieme con loro regioni intere, affinché la terra sia purificata da tante vite pestifere e da tanti diavoli incarnati, che mascherati sotto un velo sottile di bene apparente macchinano rovine alla Chiesa e alla società? Credi tu che la mia assenza da te sia cosa da nulla? No, no, anzi quanto più lunga è la mia assenza da te, tanto più gravi saranno i castighi..." Gesù
Gesù vorrebbe fare piazza pulita ma poi la sua Misericordia lo trattiene sperando che certi personaggi che sono diavoli incarnati, per qualcuno si possa ravvedere. O questi cambiano o la terra resterà sempre un teatrino di morte o se ne andranno. I malvagi e cattivi, quelli che sono cattivi e talvolta sono mascherati sotto un velo di bene (i lupi vestiti da agnelli)..anche nella Rivelazione Pubblica ci sono un sacco di esempi (Geremia, il Vangelo dei lupi vestiti da agnelli...).
"..E poi, ricordati quante cose ti ho detto sulla mia Volontà, sicché i mali, le distruzioni, serviranno per compire ciò che ti ho detto, che la mia Volontà venga a regnare sulla terra, ma la vuol trovare purificata e per purificarla ci vogliono le distruzioni,.." Gesù
La DV vuole venire sulla Terra ma la vuole trovare purificata, ecco per quanto riguarda la nostra vita l'otica soprannaturale dobbiamo vedere le cose che accadono in particolare quelle cose dolorose. La Chiesa stessa - il Signore lo sta già facendo attraverso situazioni dolorose, l'ultima via Crucis fatta da San Giovanni Paolo II - nel 2005 il don si ricorda cosa stava accadendo e le meditazioni di Ratzinger.
Esistono i malvagi e feriscono il cuore di Gesù e sono gli artefici e registri occulti di tanti mali che noi vediamo studiati a tavolino. Gesù soffre ma non resterà a guardare. Uno dei tanti motivi perchè i Figli di Dio e in special modo chi vuol vivere nella dv sa bene che dietro gli eventi cosmici sa bene che c'è un disegno divino che possiamo sintetizzare che la Terra dev'essere purificata e sia il mondo. E se Gesù diceva queste cose nel 1924, se c'erano già nel 1924 queste riunioni segrete....ce ne saranno ancora. Gesù dice che se viene poco è perchè deve intervenire.
(Luisa si era offerta come vittima, prendeva su di sè una parte dei mali - generati dalla cattiveria delle persone - per risparmiarli ai suoi fratelli e sorelle e ciò avveniva quando Gesù veniva da lei e però si prendeva anche l'amore ecc.. e quindi Gesù pazientava nei confronti dei peccatori impenitenti dandogli altro tempo. Gesù diceva a Santa Faustina: la porta della divina misericordia è sempre aperta, quella della Giustizia non è aperta e l'apro controvoglia ma quando è necessario tocca aprirla e quando la apre sono guai).
Seconda parte:
"..Ond’io, a questo dire di Gesù sono rimasta rassegnata, sì, ma sommamente afflitta. Il pensiero dei gravi mali del mondo e la sua privazione, sono come un coltello a due tagli che mi uccide e, per maggior tormento, non mi fa morire..." Luisa
E poi Gesù si fa vedere:
Quindi il mio dolce Gesù, la mattina seguente, si è fatto vedere nel mio interno come internato profondamente e mi ha detto: “Figlia mia, sto appiattato in te e dal tuo interno sto guardando ciò che fa il mondo. In te trovo l’aria della mia Volontà e sento che posso esserci col decoro che conviene alla mia persona; è vero che la mia Volontà si trova dappertutto, ma, oh! quanta differenza tra il trovarsi vita della creatura e la creatura che vive di Essa; la mia Volontà in mezzo alle creature negli altri punti si trova isolata, offesa, senza poter svolgere i beni che contiene e formarvi una vita tutta di Sé e per Sé...." Gesù
Un conto è che la dv si trovi dovunque, un conto è che essa sia vita della creatura e che la creatura viva di essa. Perchè nella stragrande maggioranza dei posti (Gesù parla delle creature intelligenti, perchè in quelle che non lo sono la dv si trova perfettamente in atto a fare benissimo ciò che ha prodotto, fa esattamente quello che la dv ha disposto che faccia). Abbiamo sempre sullo sfondo Gesù addolorato di non poterci fare tutto il bene che vorrebbe farci solo a causa nostra - perchè offendiamo la sua volontà, non la vogliamo e la sbattiamo fuori dalla porta della nostra anima.
"..Invece, dove trovo che la creatura si presta a non volere altra vita se non la mia Volontà, si trova in compagnia, è amata, svolge i beni che contiene e gode nel metterli in comune con l’anima, per formare una vita di Sé e per Sé ed Io trovando le cose mie nell’anima, cioè, la mia santità, la mia luce e la mia stessa Volontà agente in essa, mi trovo con gli onori e il decoro, così come mi trovavo nella mia Umanità quando fui sulla terra, nella quale la mia Divinità, vivendo Io in Essa, stava come appiattata e coperta con la veste della mia Umanità.." Gesù
Gesù gode nel metterci a disposizione i suoi beni. Ecco che tutto il punto fondamentale sono le scelte della nostra vita: voglio non aver altra vita se non la dv? Sì o no? Verifico costantemente la mia mia vita (quello che dico, penso, faccio, le mie scelte, come mi comporto, i miei pensieri, le mie intenzioni, interiormente ed esteriormente). Chi vive nella dv è un trattenitore di mali e castighi e lo dice Gesù.
"..E vedendo che una della loro stirpe ha per vita la mia Volontà anche in terra, quanti mali e castighi non risparmio per suo riguardo?.." Gesù
E questo non lo potremo mai sapere così come non potremo mai sapere con certezza tutto il male che viene ordito in maniera oscura, secondo non possiamo sapere con certezza cosa esattamente siano i castighi, flagelli e catastrofi - se ci sia una volontà divina intenzionale, permissiva ...non si può sapere con certezza assoluta e non si sa neanche quanti sciagure e guai (lo sapremo solo in Cielo) sono risparmiati alla razza umana grazie alla silenziosissima e nascosta vita di coloro che vivono nella dv, i quali senza strepito e rumore - credendo anche a queste cose - sanno bene che il bene più grande all'umanità lo si fa non con le opere esterne (che però sono indispensabili) ma con le opere interne procurando benefici infiniti a tutte le creature vivendo ed operando nella dv.
".. Quante volte sto in atto di distruggerle e di farla finita con loro, per i tanti mali che commettono, ma il solo guardarti e guardando in te la mia Volontà e la fortezza di Essa, mi appiatto di nuovo e me ne astengo. Perciò figlia mia, pazienza e fa’ che il mio Volere abbia sempre vita completa in te.” Gesù
Non dobbiamo pensare che queste parole siano rivolte solo a Luisa o a qualche altro santo - esempio: vabbè, sta parlando con Luisa, figurati se Nostro Signore tratterebbe un male guardando me, ma io chi sono? Io non sono nessuno e meno che nessuno MA la dv è tutto, quindi se dentro questo nessuno c'è il tutto e Gesù lo vede questo può succedere anche a te e me è più che lecito e sperarlo anche se non possiamo vedere nulla in questo mondo e nè possiamo vedere concretamente causalmente (che tipo di nesso e di causa ci siano) gli effetti. E quindi ecco perchè al di là di tutto, anche quando noi dobbiamo scegliere come occupare il tempo, che facciamo? Iniziamo a fantasticare, angosciarci, ad indagare sui complotti che potrebbero starci ecc... Gesù dice che ci sono. Perchè anche se sapessi tutto non ci possiamo fare nulla materialmente parlando ma vivendo nella dv qualcosa possiamo farci.
"..Perciò figlia mia, pazienza e fa’ che il mio Volere abbia sempre vita completa in te.” Gesù
Questa è l'unica cosa giusta da farsi, il resto quando uno si va ad angustiare per ciò che succede ecc...non ha assolutamente angosciarsi, fatti santo starai bene te e farai stare bene gli altri. E' una cosa saggia ed opportuna. Il don pensa che sia la principale cosa giusta da farsi ed è l'indicazione tracciata da Gesù oggi.
9 Maggio 1924 I castighi serviranno per purificare la terra e far regnare in essa la Divina Volontà. Nell’anima che vive di Volontà Divina, Gesù si trova con gli onori e il decoro come si trovava nella sua Umanità quando stette sulla terra
Meditazione molto forte ed impegnativa e distinta in due punti in parte complementari e per altri ben determinati. Che sono la differenza tra l'avere la dv come vita e l'esserci immersi e circondati (cosa che caratterizza l'universo e tutte le creature -- lontanza di Gesù da Luisa e il suo significato). E qua c'è una luce grossa anche sui male che accadono sulla terra, sui mali causa ed effetto. Premesso che Gesù stesso si trova di fronte ai mali del mondo che denuncia ed in situazione di estrema sofferenza.
“Figlia mia, come mi sento amareggiato, le creature mi hanno messo tre chiodi, non alle mani ma al cuore e al petto, che mi danno pene di morte. Stanno preparando tre congiure, una più brutta dell’altra ed in queste congiure prendono di mira la mia Chiesa. L’uomo non vuole arrendersi nel male, anzi vuole più precipitare con la sua corsa.” Gesù
Al termine del brano Gesù dice: "...Così mi copro con la veste dell’anima che fa la mia Volontà, vivo nascosto in essa come nel mio centro e attraverso essa guardo i mali delle creature e piango e prego per loro..."
Noi dobbiamo sempre tenere presente questa dimensione, prendiamola per mano anche quando Gesù fa discorsi severi (discorsi di distruzione, giustizia, ecc...) teniamo sempre presente il suo sguardo pieno di dolore. L'essere addolarato nel vedere le creature della razza umana che si vanno a creare una valanga di male che le faranno campare male e che darà un'immenso potere al diavolo per poter disseminare il mondo di ogni sorta di morte, dolore ecc... e noi dobbiamo metterci dalla parte di Gesù che, nel rispetto delle volontà umana, vede queste cose e Lui che pensa come si vanno a condannare e vivere (le creature) quando io potrei felicitarle e contentarle. Questo è un'orizzonte dentro cui dobbiamo porci nel vedere le cose, quante cose vede Gesù che noi non possiamo? Una cosa importante è prendere parte della nostra piccolezza, ci sono alcune cose che noi non potremmo mai sapere con certezza - esempio della pandemia: da dove è venuta? E' stata fatta dall'uomo? Per quali scopi? ecc.. - sarà vero? Soltanto Dio sa se queste cose sono vere o no. Per ragioni di igene e di salute mentale, il don pensa che per non avvelenarsi la mente non è il caso di mettersi a ragionare così; però certamente in questo testo Gesù dice che ci sono riunioni segrete. Il mondo come un palcoscenico, ci sono gli attori, ma chi dà gli ordini sono i registri ma noi sappiamo che quando vediamo un film che un registra non viene inquadrato. Gli attori fanno quello che dice il registra. Che ci siano queste regie occulte - che è cosa che appare molto verosimile - Gesù lo conferma.
"..Stanno preparando tre congiure, una più brutta dell’altra ed in queste congiure prendono di mira la mia Chiesa.." Gesù
Queste sono riunioni diaboliche, chi fa parte di queste congreghe sono servi del diavolo, consapevoli o meno. Il sogno del diavolo è distruggere la Chiesa contro la quale lavora notte e giorno e il suo secondo sogno è distruggere gli uomini/pianeta terra e quindi guerre e rivoluzioni. Questa visione della vita terrena e della vita della Chiesa come una vita vissuta in stato di milizia, perchè c'è qualcuno che ci fa la guerra in continuazione. Io (dice il don ma condivido) non ho propositi belligeranti ma a me e a te (anche te che leggi) il diavolo la guerra la fa e quando uno è assalito cosa deve fare? Si deve difendere. Non c'è nulla da fare, è una realtà proveniente dalla Rivelazione Pubblica di cui prendere atto. E che cosa si può fare di questo?
“Figlia mia, non è giusto che la mia giustizia si armi contro l’uomo per colpirlo e quasi distruggere tante vite che insozzano la terra e faccia scomparire insieme con loro regioni intere, affinché la terra sia purificata da tante vite pestifere e da tanti diavoli incarnati, che mascherati sotto un velo sottile di bene apparente macchinano rovine alla Chiesa e alla società? Credi tu che la mia assenza da te sia cosa da nulla? No, no, anzi quanto più lunga è la mia assenza da te, tanto più gravi saranno i castighi..." Gesù
Gesù vorrebbe fare piazza pulita ma poi la sua Misericordia lo trattiene sperando che certi personaggi che sono diavoli incarnati, per qualcuno si possa ravvedere. O questi cambiano o la terra resterà sempre un teatrino di morte o se ne andranno. I malvagi e cattivi, quelli che sono cattivi e talvolta sono mascherati sotto un velo di bene (i lupi vestiti da agnelli)..anche nella Rivelazione Pubblica ci sono un sacco di esempi (Geremia, il Vangelo dei lupi vestiti da agnelli...).
"..E poi, ricordati quante cose ti ho detto sulla mia Volontà, sicché i mali, le distruzioni, serviranno per compire ciò che ti ho detto, che la mia Volontà venga a regnare sulla terra, ma la vuol trovare purificata e per purificarla ci vogliono le distruzioni,.." Gesù
La DV vuole venire sulla Terra ma la vuole trovare purificata, ecco per quanto riguarda la nostra vita l'otica soprannaturale dobbiamo vedere le cose che accadono in particolare quelle cose dolorose. La Chiesa stessa - il Signore lo sta già facendo attraverso situazioni dolorose, l'ultima via Crucis fatta da San Giovanni Paolo II - nel 2005 il don si ricorda cosa stava accadendo e le meditazioni di Ratzinger.
Esistono i malvagi e feriscono il cuore di Gesù e sono gli artefici e registri occulti di tanti mali che noi vediamo studiati a tavolino. Gesù soffre ma non resterà a guardare. Uno dei tanti motivi perchè i Figli di Dio e in special modo chi vuol vivere nella dv sa bene che dietro gli eventi cosmici sa bene che c'è un disegno divino che possiamo sintetizzare che la Terra dev'essere purificata e sia il mondo. E se Gesù diceva queste cose nel 1924, se c'erano già nel 1924 queste riunioni segrete....ce ne saranno ancora. Gesù dice che se viene poco è perchè deve intervenire.
(Luisa si era offerta come vittima, prendeva su di sè una parte dei mali - generati dalla cattiveria delle persone - per risparmiarli ai suoi fratelli e sorelle e ciò avveniva quando Gesù veniva da lei e però si prendeva anche l'amore ecc.. e quindi Gesù pazientava nei confronti dei peccatori impenitenti dandogli altro tempo. Gesù diceva a Santa Faustina: la porta della divina misericordia è sempre aperta, quella della Giustizia non è aperta e l'apro controvoglia ma quando è necessario tocca aprirla e quando la apre sono guai).
Seconda parte:
"..Ond’io, a questo dire di Gesù sono rimasta rassegnata, sì, ma sommamente afflitta. Il pensiero dei gravi mali del mondo e la sua privazione, sono come un coltello a due tagli che mi uccide e, per maggior tormento, non mi fa morire..." Luisa
E poi Gesù si fa vedere:
Quindi il mio dolce Gesù, la mattina seguente, si è fatto vedere nel mio interno come internato profondamente e mi ha detto: “Figlia mia, sto appiattato in te e dal tuo interno sto guardando ciò che fa il mondo. In te trovo l’aria della mia Volontà e sento che posso esserci col decoro che conviene alla mia persona; è vero che la mia Volontà si trova dappertutto, ma, oh! quanta differenza tra il trovarsi vita della creatura e la creatura che vive di Essa; la mia Volontà in mezzo alle creature negli altri punti si trova isolata, offesa, senza poter svolgere i beni che contiene e formarvi una vita tutta di Sé e per Sé...." Gesù
Un conto è che la dv si trovi dovunque, un conto è che essa sia vita della creatura e che la creatura viva di essa. Perchè nella stragrande maggioranza dei posti (Gesù parla delle creature intelligenti, perchè in quelle che non lo sono la dv si trova perfettamente in atto a fare benissimo ciò che ha prodotto, fa esattamente quello che la dv ha disposto che faccia). Abbiamo sempre sullo sfondo Gesù addolorato di non poterci fare tutto il bene che vorrebbe farci solo a causa nostra - perchè offendiamo la sua volontà, non la vogliamo e la sbattiamo fuori dalla porta della nostra anima.
"..Invece, dove trovo che la creatura si presta a non volere altra vita se non la mia Volontà, si trova in compagnia, è amata, svolge i beni che contiene e gode nel metterli in comune con l’anima, per formare una vita di Sé e per Sé ed Io trovando le cose mie nell’anima, cioè, la mia santità, la mia luce e la mia stessa Volontà agente in essa, mi trovo con gli onori e il decoro, così come mi trovavo nella mia Umanità quando fui sulla terra, nella quale la mia Divinità, vivendo Io in Essa, stava come appiattata e coperta con la veste della mia Umanità.." Gesù
Gesù gode nel metterci a disposizione i suoi beni. Ecco che tutto il punto fondamentale sono le scelte della nostra vita: voglio non aver altra vita se non la dv? Sì o no? Verifico costantemente la mia mia vita (quello che dico, penso, faccio, le mie scelte, come mi comporto, i miei pensieri, le mie intenzioni, interiormente ed esteriormente). Chi vive nella dv è un trattenitore di mali e castighi e lo dice Gesù.
"..E vedendo che una della loro stirpe ha per vita la mia Volontà anche in terra, quanti mali e castighi non risparmio per suo riguardo?.." Gesù
E questo non lo potremo mai sapere così come non potremo mai sapere con certezza tutto il male che viene ordito in maniera oscura, secondo non possiamo sapere con certezza cosa esattamente siano i castighi, flagelli e catastrofi - se ci sia una volontà divina intenzionale, permissiva ...non si può sapere con certezza assoluta e non si sa neanche quanti sciagure e guai (lo sapremo solo in Cielo) sono risparmiati alla razza umana grazie alla silenziosissima e nascosta vita di coloro che vivono nella dv, i quali senza strepito e rumore - credendo anche a queste cose - sanno bene che il bene più grande all'umanità lo si fa non con le opere esterne (che però sono indispensabili) ma con le opere interne procurando benefici infiniti a tutte le creature vivendo ed operando nella dv.
".. Quante volte sto in atto di distruggerle e di farla finita con loro, per i tanti mali che commettono, ma il solo guardarti e guardando in te la mia Volontà e la fortezza di Essa, mi appiatto di nuovo e me ne astengo. Perciò figlia mia, pazienza e fa’ che il mio Volere abbia sempre vita completa in te.” Gesù
Non dobbiamo pensare che queste parole siano rivolte solo a Luisa o a qualche altro santo - esempio: vabbè, sta parlando con Luisa, figurati se Nostro Signore tratterebbe un male guardando me, ma io chi sono? Io non sono nessuno e meno che nessuno MA la dv è tutto, quindi se dentro questo nessuno c'è il tutto e Gesù lo vede questo può succedere anche a te e me è più che lecito e sperarlo anche se non possiamo vedere nulla in questo mondo e nè possiamo vedere concretamente causalmente (che tipo di nesso e di causa ci siano) gli effetti. E quindi ecco perchè al di là di tutto, anche quando noi dobbiamo scegliere come occupare il tempo, che facciamo? Iniziamo a fantasticare, angosciarci, ad indagare sui complotti che potrebbero starci ecc... Gesù dice che ci sono. Perchè anche se sapessi tutto non ci possiamo fare nulla materialmente parlando ma vivendo nella dv qualcosa possiamo farci.
"..Perciò figlia mia, pazienza e fa’ che il mio Volere abbia sempre vita completa in te.” Gesù
Questa è l'unica cosa giusta da farsi, il resto quando uno si va ad angustiare per ciò che succede ecc...non ha assolutamente angosciarsi, fatti santo starai bene te e farai stare bene gli altri. E' una cosa saggia ed opportuna. Il don pensa che sia la principale cosa giusta da farsi ed è l'indicazione tracciata da Gesù oggi.
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