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domenica 29 dicembre 2013

Edvard Munch - il ritorno

Ciao a tutti!

Questo sarà l'ultimo post dell'anno ma devo dire che ci sono parecchie aspettative nel 2014...

Sabato 18 gennaio Arte In Campo dedica una giornata alla figura di Edvard Munch e di conseguenza ho deciso di aggregarmi.

Universalmente riconosciuto come il più grande esponente dell’Espressionismo tedesco, Munch trasferisce sulla tela tutta l’intensità della sua angoscia, i tormenti legati alla figura della donna e i suoi disagi esistenziali espressi con la violenza del colore. Per capirne davvero la produzione e il contesto socio culturale in cui il grande maestro operava, Daniele Grosso Ferrando ci proporrà un’ analisi della figura e delle opere, in una conferenza presso Arte in Campo della durata di circa 2 ore. A seguire, nel pomeriggio, ci sarà la visita alla mostra a Palazzo Ducale.

Questo post per dirvi su che cosa sarà il prossimo post (Munch) e anche per dirvi che, nonostante tutto, l'arte non è morta e a Genova la voglia di arte esiste ancora....



Arrivederci al 2014!!!!!!

domenica 12 maggio 2013

L'espressionismo (e il Die Bruke)

L'espressionismo

L'espressionismo fu un movimento artistico in cui il colore delle opere rappresentava lo stato d'animo dei pittori. Van Gogh con il suo quadro notte stellata fu uno dei precursori degli espressionisti. mentre in Francia, gli espressionisti si chiamarono i Fauve, in Germania ci fu il Die Brucke (il ponte). Il primo manifesto degli espressionisti fu fatto a Dresda nel 1905 da 4 giovani architetti (Kirchner, Schmidt-Rottluff, Heckel e Fritz Bleyl (a cui si aggiunsero Nodle, Pechstein e Muller)



Nel 1911 a Monaco Kandinsky e Marc fondarono Der Blaue Reiter (il cavaliere azzurro).



Mentre il gruppo del Die Bruke fu un espressionismo figurativo, il Der Blaue Reiter fu un gruppo legato all'espressionismo astratto. L'espressionismo era l'opposto dell'impressionismo. IL primo è un movimento dall'interno verso l'esterno dove tutto (colori e linee) esiste in funzione dei sentimenti dell'artista... mentre il secondo (impressionismo) è un movimento dall'esterno verso l'interno. Il manifesto dell'espressionismo tedesco venne scritto da Kirchner usando la Xilografia (incisione del legno). Questa tecnica venne molto amata dagli espressionisti in quanto lasciava un segno duro, marcato e spigoloso che esprime il malessere esistenziale degli artisti. Un'altra caratteristica del Die Brucke fu la totale libertà di espressione dell'artista. Il nome Die Brucke significa il ponte, per intendere il cammino verso il futuro. Verso un'arte nuova.

La pittura espressionista ha le seguenti caratteristiche: colori accesi, forti e dissonanti che in alcuni casi disturbano la vista (la follia dei colori espressionisti), il segno spigoloso, frammentato, sofferto, angoscioso e spezzato (infatti non ci sono linee curve) e denuncia sociale.

Kirchner, autoritratto con la mano mozzata (1911)



In questo caso, i colori accesi e dissonanti sono ben visibili. Il pittore indossa un'uniforme militare in quanto come molte altre persone si arruola nell'esercito ma in un guerra ha un crollo nervoso che lo destabilizza. La mano mozzata (che poi non ebbe mai) fu un simbolo della sua mutilazione come uomo e come artista. La scena è ambientata nel suo studio dove alle spalle del pittore c'è una modella, ma tra i due non c'è comunicazione.. Il pittore si è ritratto con gli occhi spenti, senza pupille per rappresentare la sua solitudine.

Erich Heckel (FRÄNZI STEHEND - se non ho capito male)



Erich Heckel trasforma il corpo femminile (riprendendo Munch) in un immagine violenta, brutale, selvaggia e deformata. Gli espressionisti hanno avuto il coraggio di rappresentare il brutto, l'estetica del brutto.

Schmidt-Rottluff



Gli espressionisti subiscono il fascino del primitivismo e dell'arte africana.

Krichner: donna allo specchio

sabato 11 maggio 2013

Edvard Munch

Seconda ed ultima parte della lezione su Munch

Pubertà



Questo quadro è la rappresentazione sofferta del passaggio dalla pubertà all'adolescenza. Il corpo viene rappresentato fragile, indifeso con il volto, gli occhi impauriti e persi nel vuoto. le braccia e le mani fanno un gesto di protezione per proteggersi dal mondo. Munch ha rappresentato (assieme ad altri espressionisti) un corpo femminile privo del suo fascino e della seduzione. Questa nuova visione nasce dalla visione della sofferenza di Munch. Sul muro (a destra) notiamo l'ombra (maligna e minacciosa)del futuro tragico che incombe sul destino della ragazza che diventerà un tema ricorrente nelle opere di Munch. Il quadro di Munch venne poi ripreso da Kirchner per il suo quadro intitolato Marcella. Ps: avete notato il sangue mestruale che esce dal corpo della ragazza?

Il quadro avrà delle linee di contorno marcate, spigolose che incide la carne con violenza. Questo genere di contorni diventeranno un segno tipico degli espressionisti tedeschi.



Vampiro



Uno dei quadri che esprime il rapporto conflittuale e drammatico tra uomo e donna (secondo Munch). L'ossessione di Munch per la donna (creatura demoniaca, angelo del male e sirena e carnefice) assorbe la linfa vitale dell'uomo. "amore e sesso hanno lo stesso potere della morte" dice il pittore. L'ombra, in questo caso, avvolge entrambe le figure perchè il destino è maligno per tutti e due.





Come al solito Munch esegue più volte lo stesso disegno, l'ultima con lui stesso avvolto dai capelli rossi della vampira che è l'amante Tulla Larsen.

Separazione



Questo quadro ha come soggetto il rapporto tra uomo e donna. La donna angelica con i capelli biondi si allontana dall'uomo che soffre per il suo distacco. La mano dell'uomo posata sul cuore indica la sofferenza così come il sangue nella mano e il fiore rosso in primo piano che è il fiore della sofferenza causata dalla donna. I lunghi capelli biondi della donna (che nel quadro sembrano ancora legarsi all'uomo) sono il ricordo della donna che avvolge l'uomo e questo ricordo causerà nell'uomo altro dolore.

Il colore del quadro sta sbiadendo perchè lasciato per mesi esposto alle intemperie ma è un'effetto voluto.

La morte di Marat



Questo quadro è un pretesto che rappresenta la fine della relazione tra Munch e Tulla. La donna è in piedi ed è diventata una giustiziere implacabile di Munch il quale è disposto come Cristo in croce. Munch si dipinge come martire e vittima e il lenzuolo macchiato di sangue diventa una sua rappresentazione del sudario di Cristo. Sullo sfondo, come sempre, compare l'Ombra. Munch (in questo quadro) usa delle pennellate frammentate e non delle campiture di colore.

ATTENZIONE!!! IL SEGUENTE QUADRO NON E' NEL PROGRAMMA!!!!!!

Madonna





Nella prima la Madonna ha l'aureola rossa ed è una Maria incinta con il piccolo feto (nel secondo quadro) con gli spermatozoi come cornice

FINE QUADRO NON NEL PROGRAMMA

Autoritratto all'Inferno (ATTENZIONE, IL QUADRO DI LUI CHE FUMA NON E' NEL PROGRAMMA)



Munch ha ricevuto una severissima educazione religiosa che gli creato un senso di colpa che lo ha tormentato per tutta la vita. In questo quadro il pittore si è già condannato all'inferno, divorato dalle fiamme (rosse) e con l'ombra maligna (nera). Da notare che la testa è già immersa nelle fiamme.

ATTENZIONE!!! I DUE QUADRI QUA SOTTO NON SONO NEL PROGRAMMA



Munch in questo quadro si auto-ritrae quando è ormai anziano e prossimo alla morte (da notare la croce gialla ai suoi piedi). Il tempo scorre (il pendolo a sinistra). Il quadro a destra è un quadro dove il soggetto è suo padre morto da tempo (ed infatti è nell'ombra) e la luce della finestra proietta una croce per terra.

mercoledì 17 aprile 2013

Edvard Munch (e il pre- espressionismo)

Edvard Munch ( Oslo 1863 - 1944)

"spesso il mal di vivere ho incontrato era Munch" Tristezza & Depressione su Munch*


Munch in uno dei suoi momenti più allegri

Nato e morto ad Oslo (era talmente depresso che non lo lasciavano entrare nelle altre nazioni) Munch è stato definito il pittore dell'angoscia e del pessimismo esistenziale. La pittura di Munch descrive il suo stato emotivo e la sua sofferenza psichica. A contribuire allo sviluppo di una personalità così triste e pessimista, sono state alcune tragedie famigliari (ha perso la madre a 5 anni, la sorella più amata è morta di polmonite, un'altra è stata ricoverata in clinica e il padre probabilmente è scappato perchè temeva di lasciarci la pelle anche lui) e anche l'abuso di alcool da parte dello stesso pittore.

Il pittore ha disegnato quadri in cui i soggetti erano la solitudine, la sofferenza, la malattia e la morte e il rapporto conflittuale tra l'uomo e la donna. Infatti il pittore riteneva le donne creature perverse e diaboliche, un'angelo del male. Dice "con il potere del sesso rende schiavo ed infelice l'uomo". Per Edvard la donna è il motore della distruzione dell'uomo mentre l'uomo ha un ruolo passivo. "la vita è male" e continuava "l'amore è il male, il sesso è male..la donna è il male".

L'urlo (1893)



L'urlo di Munch è un quadro che richiama Notte stellata di Van Gogh per il carattere visionario della realtà. Nel Urlo, ci sono tutti i segni del pessimismo ed esistono diverse versioni pittoriche e grafice (tra cui anche una stampa su pietra - litografia) perchè Munch era solito a ripetere molte delle sue opere fino a quando non avevano esaurito il loro potere depressivo (e non avevano anche ammazzato metà del pubblico che le guardava) con minime varianti.

Munch "se riprendo più volte un tema è per calarmici dentro più profondamente,....un'immagine non si esaurisce in un'unico dipinto, ogni versione rappresenta un contributo al sentimento". L'urlo rappresenta un'attacco di panico, di paura descritta da Munch in questi termini:

"camminavo lungo la strada (sul ponte) con due amici (in fondo al quadro che secondo il pittore lo abbandonano) quando il sole tramontò, i cieli diventarono rosso sangue e percepii un dolore bruciante al petto. Mi fermai in preda ad una stanchezza mortale...lingue di fiamma come sangue coprivano il fiordo nero-blu e la città....i miei amici continuavano a camminare e io fui lasciato tremante di paura........sentii un'immenso urlo infinito attraversare la natura" e di conseguenza dipinse una persona che si tappa le orecchie.

Il ponte nel dipinto taglia in diagonale come sembrare da voler continuare fuori dalla tela. Le linee ondulate della figura di Munch sembrano amplificare all'infinito l'urlo che sconvolge la natura.

Munch è stato un'artista dell'espressionismo perchè tutto esiste in funzione dei sentimenti che l'artista vuole trasmettere (mentre l'impressionismo cattura l'istante e dipinge ciò che vede, l'espressionismo comunica con i colori e dipinge scene non del tutto reali).


Un'altro quadro di Munch è gli uomini che si sono tolti la maschera...le loro illusioni e mostrano il male. Tema anche di Pirandello con il teatro di pirandello con le maschere nude e il contrasto tra l'essere e l'apparire.



La bambina malata (1885 - 1886)



Questo è stato il primo capolavoro di Munch esposto a Oslo che ha scatenato il finimondo (1886). La critica disse "è solo un disegno mezzo raschiato, il pittore si è stancato durante il lavoro..è un'aborto". Il quadro si ispira alla morte della amatissima sorella Sophie avvenuta nel 1877 stroncata da una polmonite e il pittore ritrae anche la madre (morta anch'essa nel 1868). Il pittore ha unito quindi due persone morte in un'unico quadro.

Il quadro è leggermente sfuocato proprio perchè è essenzialmente un ricordo, la figlia tiene in mano la madre segno di un comune destino tragico ed entrambe sono vestite di nero (che simboleggia il lutto). Il liquido rosso nel bicchiere (medicina) e la sfumatura di rosso nella mano della figlia con la madre rappresentano la sofferenza. Munch poi usa tecnica pittorica molto originale: in sostanza raschia e graffia il quadro per ottenere un'effetto di consunzione, di sofferenza della superficie pittorica ed era solito esporre il quadro alle intemperie per vario tempo proprio per accentuare l'effetto di logoramento della superficie in sintonia con il contenuto drammatico. Insomma, Munch celebrava la gioia di vivere...

Alla prossima



*trattandosi di un pittore leggermente depresso, ho voluto un pò alleggerire i miei appunti