Visualizzazione post con etichetta terzo volume. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terzo volume. Mostra tutti i post

sabato 14 febbraio 2026

Amare le umiliazioni

Gesù prosegue il discorso continuando a spiegare le caratteristiche uniche e non imitabili da creatura umana della Sua umiltà. E afferma che la mancanza di umiltà è stata la causa di tutti i mali della terra. E che nessuna grazia si ottiene dal cielo senza #umiltà. E che non basta la conoscenza di se stessi, ma per assomigliargli almeno un pochino occorre amare le umiliazioni. Libro di cielo volume 3, capitolo 28 (12.1.1900), seconda parte, 25 Gennaio 2018

12 Gennaio 1900 Differenza tra la conoscenza di se stesso e l'umiltà.

la mancanza di umiltà causa di tutti i mali. Dobbiamo avere la conoscenza di noi stessi, noi siamo tutti messi male. I Padri della Chiesa dicono che il Buon Samaritano è Gesù e quell'uomo che è stato assalito, mezzo morto per terra, siamo noi. Gerusalemme è la Città Santa e Gerico è il punto più basso della terra (depressione del Mar Morto -400 circa). Decadenza dell'uomo scendendo dalla Giustizia originale e che è stato assalito dal diavolo. Dopo il peccato originale, l'uomo mezzo morto soccorso da Gesù, siamo tutti noi. Prima prendiamo conoscenza e meglio è. La conoscenza è la base per poter (in modo grossolano) imitare in qualche forma l'umiltà di Gesù. 1) (Gesù) Io non concedo grazia a chi non è umile 2) nè alcuna preghiera ascoltano le mie orecchie se non è con l'umiltà (parabola del Fariseo e del Pubblicano) Dio non è soggetto ai tuoi ordini e guai a Lui se non mi fa la grazia, Dio vuole l'insistenza. La Cananea (Gesù chiama cani o cagnolini alcune persone), Gesù l'ha fatta apposta, anzichè offendersi la Cananea si è umiliata e per quella parola detta, ha guarito il figlio. Senza l'umiltà non si va da nessuna parte.

mercoledì 21 gennaio 2026

Soffrire nella Chiesa, con la Chiesa e per la Chiesa

Gesù mostra a Luisa le membra malate e infette del suo #Corpomistico (che è la Chiesa) e le (meno numerosa) membra sane e splendenti di essa. Le fa vedere quanto è straziato dalla presenza di queste membra purulente e quanto occorre pregare, consolarlo e riparare per questo. Libro di cielo volume 3, capitolo 16 (30.11.1899), 16 Gennaio 2018

Come si deve vivere ed operare all'interno della Chiesa. Eresie che volevano una Chiesa dura e pura, sebbene sia la chiamata della Chiesa a vivere puramente ed ad essere il Corpo Mistico di Cristo sulla Terra, ma sant' Agostino diceva che la Chiesa è il corpo frammischiato con membra malate e sane. Chi sono i malati? sono coloro che sono più o meno implicate in situazioni di peccato. Le membra verminose profonde danno da pensare a quelle anime che si lordano nell'impurità. I religiosi sono chiamati a mostrare quella perfezione che il Signore desidera, la loro ragione d'essere è mostrare la bellezza della vita di perfezione.

Cosa fare quando vediamo qualcosa che non funziona?

N.1 guardiamo noi stessi e i nostri difetti, nessuno di noi si senta il puro della situazione

n.2 Non giova diffondere a destra e manca il male che abbiamo visto (il peccato fa male oggettivi a tutti ed alla Chiesa)

n.3 Sei sicuro di essere migliore di quel peccatore? San Francesco non lo era, nessuno ti assicura che tu non potresti farlo,come a sanare le piaghe? Cura la TUA santificazione, fai modo di far parte di quella parte di corpo di luce che ricrea il Capo e dà tantissima Gloria. Consola Gesù, riparazioni per le membra malate. E soffrendo con Gesù preghi per queste membra.

sabato 1 aprile 2023

Effetti del peccato e della confessione. Solo il peccato può ferire e dare la morte all'anima.

5 Gennaio 1900 Effetti del peccato e della confessione. Solo il peccato può ferire e dare la morte all'anima. (Libro di Cielo, Volume III, 5 Gennaio 1900) Sabato 4 Settembre 2021

Brevissimo brano. Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica cioè coloro che fanno la Divina Volontà e stanno lontani dal peccato. La grandezza di Maria Santissima dipende da prima cosa dall'assenza del peccato originale ed attuale. La Madonna non è passata attraverso la corruzione del sepolcro perchè in Lei non c'era il peccato e non c'era questo abbraccio velenoso e mortifero ed è importante ricordare la gravità del peccato.

"Figlia mia, il peccato è un abbraccio velenoso e mortifero non solo all'anima, ma anche a tutte le virtù che nell'anima si trovano, se è grave; se poi è veniale, è un abbraccio feritore, che rende l'anima molto debole ed inferma ed insieme con essa si infermano le virtù che aveva acquistato. Che arma micidiale è il peccato! Solo il peccato può ferire e dare morte all'anima! Nessun'altra cosa può nuocerle, nessun'altra cosa la rende innanzi a Me obbrobriosa, odiosa, che il solo peccato." Gesù

Quando il peccato è mortale, è la morte dell'anima e le virtù si perdono seduta stante, mentre quando è veniale c'è una caduta, indebolimento dell'anima - Gesù ha guarito la suocera di Pietro dalla febbre che rappresenta simbolicamente il peccato veniale - mette l'anima in uno stato di debolezza sia anche le virtù che aveva acquistato. Di che cosa abbiamo paura veramente? Come ben sappiamo gira ancora terrorismo di perdere la salute - sono beni preziosi che vanno curati e custoditi - ma sono beni sommi ed assoluti? Gesù nel Vangelo dice di non temere coloro che uccidono il corpo ma dopo non possono fare più nulla ma temete colui che ha il potere di far cadere l'anima all'inferno.

"...Nessun'altra cosa può nuocerle, nessun'altra cosa la rende innanzi a Me obbrobriosa, odiosa, che il solo peccato." Gesù

Se è così, al di fuori del peccato non dobbiamo avere paura di niente. Ma proprio di niente. Facciamoci un buon esame di coscienza. Noi moriamo a causa dei peccati e le malattie ci stanno in giro a causa dei peccati. Quello che si percepsice in giro non è questo. Gesù, nei primi 10 volumi, istruisce Luisa nella via ascetica di santificazione classica. Il peccato mortale non deve abitare in un'anima che desidera vivere nella Dv.

"Come il peccato ferisce e dà morte all'anima, così il sacramento della confessione dà la vita e la risana dalle ferite e restituisce il vigore alle virtù e questo, più o meno, secondo le disposizioni dell'anima, così opera la virtù del sacramento." Gesù

"...e restituisce il vigore alle virtù e questo, più o meno, secondo le disposizioni dell'anima....", ...significa come l'anima usa e celebra il sacramento della confessione. Ricevere un sacramento è una delle cose più importanti e grandi che ci possa essere, ma quanto ci santifica un sacramento? Per quanto sta nel sacramento - un'Ostia consacrata quanto santifica? Ti farebbe diventare santo per quanto riguarda l'Ostia. C'è qualcosa che non funziona in noi, la comunione ti santifica tanto quanto sei ben disposto a riceverla. La fruttuosità di un sacramento è questa: il sacramento è valido se è celebrato secondo le norme della Chiesa, è lecito se viene celebrato in stato di grazia e si fa una comunione in grazia ecc.. ma quanti frutti produce? Tanti quanti solo le disposizioni di chi lo riceve. E per la confessione quanto spesso la si riceve e come la si riceve, l'atto più importante della confessione è la contrizione. Santa Gemma si andava a confessare ogni settimana piangendo e confessava (dopo la morte si può dire) solo imperzioni non peccati e quasi tutte involontarie. Però piangeva come una bambina e non perchè era depressa o altro ma perchè piangeva dall'amore di carità sapendo che anche una piccola imperfezione dispiace al Signore. Conta anche non poco quello che si dice in confessione e come lo si dice.

Confessate anche le più piccole mancanze che avete commesso e che ricordate perchè per ognuna di esse soffrirete davanti a Dio (diceva così un messaggio di Medjugorje); non si tratta di sciorinare una valanga di cose delle quali magari non ci crede neanche chi le confessa, può darsi che ne dica 3 o 4 ma dette bene di cose che una persona capisce. Una bella confessione lunga è lodevole ma quello che si dice e come lo si dice... dalla parte del don uno percepisce se chi sta confessando lo sta facendo bene (e che lo santifica) o no. La base della santificazione è sempre la ricezione fruttuosa dei sacramenti, mettiamocelo bene in testa e non date retta a chi dice altro. Gesù può operare anche fuori dai sacramenti in circostanze straordinarie. Prima è andare e celebrare i sacramenti, confessarsi, ecc... una volta che una persona ha acquisito il fatto di stare con frequenza a contatto i sacramenti deve lavorare sul modo in cui li riceve perchè i sacramenti possano dispiegare la loro potenza. Se hai una stanza di 20 mq puoi prendere un tot di lingotti d'oro, se hai una stanza di 1mq ne puoi prenderne di meno.