Gesù le dice che non vuole per nessun motivo che lei guardi se stessa, si controlli, si verifichi, ma che solo si preoccupi di vedere se fa quanto può per Gesù e per piacere a Lui solo. Mai cercare se stessi nemmeno nelle cose sante. Luisa vede il Paradiso e la singolarità dei beati. Quello che facciamo nel tempo, durerà in eterno e risplenderà innanzi a Dio. Libro di cielo volume 6, capitoli 55-56 Luglio e 4 Agosto 1904, 07 Settembre 2018
31 Luglio 1904
La volontà umana falsifica e profana anche le opere più sante
Meditiamo sulle sottilissime e micidiali trappole dell'umana volontà. L'essere centrati su sè stessi e cercare sè stessi è un fenomeno comune anche tra le anime devote, ma in questo modo non piacciono a Gesù. Trovano sempre loro sè stesse.Esempi: (clericali) Un sacerdote in cura d'anima può svolgere correttamente dal punto di vista esteriore sempre cercando sè stesso (ricerca stima e consenso) tipo astenersi dal dire certe cose perchè teme di non piacere agli uomini. Il sacerdote deve fare in modo di essere stimato e di essere padre MA PERCHE' E COME si raggiunge questo scopo. Esteriormente si possono avere stessi identici atteggiamenti ma bisogna vedere cosa c'è nel cuore. Quando parlo, sto attento a dire certe cose, perchè? --- così come i fedeli che collaborano con i parroci. Ci possono essere delle persone che si portano delle frustrazioni e in quell'incarico sfogano il loro bisogno.
"..non voglio che tu guardi né in te stessa né fuori di te, né se sei calda o fredda, né se fai molto o poco, né se soffri o godi.. devi avere solo l’occhio se fai quanto più puoi per Me e tutto per piacere a Me,.." (Gesù).
Quando uno diventa troppo rigoroso nell'esame di coscienza, magari penso di essere troppo freddo. I giri nella Divina Volontà ci portano a santificarci ed ad uscire da noi stessi mentre questi pensieri ci portano dentro di noi stessi. Stiamo facendo ogni cosa SOLO per piacere a Gesù? facciamo solo per Amore Suo? Chi mi vede se lascio qualcosa in disordine? vivere nel disordine esteriore alimenta il nostro disordine interiore e io metto a posto per amore di Gesù. Se non ci sono queste fondamenta, le cose più avanti rimangono pii sogni e dobbiamo molto esercitarci. Nella devozione possiamo cercare noi stessi, se io un giorno non posso andare a Messa perchè devo accudire un malato, la mia messa è accudire quel malato. Ma non ho potuto fare la comunione, perchè? qual'è il problema? La nostra volontà può ritornare anche nelle cose più sante.
04 Agosto 1904
La gloria dei beati in Cielo sarà a seconda di come si sono comportati con Dio sulla terra. Dallo stesso modo che Dio è per l’anima,si può vedere come l’anima è per Dio.
L'amore in cielo ce la stiamo costruendo oggi, la vita terrena è un cantiere nel quale ci costruiamo la casa per il Paradiso e il progettista è il Signore. Stiamo lavorando per costruire...quale progetto? per quale ditta lavoriamo? Non c'è nessuna casa uguale ad un'altra, ogni anima è irripetibile. Ogni santo si porta la sua specialità in Paradiso.
"..ciò che per Dio si fa in terra, lo continueremo in Cielo, ma con maggiore perfezione, onde il bene che facciamo non è temporaneo, ma durerà in eterno..."
a condizione che lo facciamo per Gesù e quanto più avremo fatto. Noi sulla Terra ci stiamo una volta sola, la giornata la devo riempire di cose belle e finita questa giornata non avrò più una giornata di possibilità. Non tornerà più, attenzione a non sciupare il tempo. Si possono prendere dei momenti di santo relax ma dobbiamo essere solleciti nel non sprecare il tempo. Qui Gesù fa vedere la situazione disastrosa della Chiesa attuale (1904 ...114 anni fa) "eppure pare niente ancora in confronto a quello che verrà, tanto nello stato religioso—perché pare che i suoi stessi figli lacereranno a brani a brani questa buona e santa madre, la Chiesa.." sembrano parole di attualità. Per non aggravare la situazione bisogna che la domanda che Gesù rivolge a Luisa abbia la stessa risposta di Luisa.
Ed io: “Tutto, tutto sei per me, nessuna cosa entra in me, tutto scorre fuori, fuorché Tu solo.” Dentro nel nostro cuore,
dev'esserci Gesù e non ti preoccupare ad attarti Gesù. Tutto il resto deve scorrere fuori. Vivo ed opero nel mondo ma con interiore
distacco e questa è la garanzia che facciamo solo per Gesù. Se ci attacchiamo, occorre fare delle potature.
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domenica 13 settembre 2026
domenica 6 settembre 2026
La stabilità dell'anima e l'amore a Gesù
Gesù le spiega l'importanza fondamentale che ha per l'anima la sua stabilità e come essa sia una partecipazione dell'immutabilità di Dio. Le cause per cui essa può mancare. Nell'anima tutto deve essere vissuto e fatto nella volontà di Dio e nell'amore. Libro di cielo volume 6, capitoli 50-51, 22 e 27 Luglio 1904, 05 Settembre 2018 sesto volume
22 Luglio 1904 La sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima.
Tutti quanti noi se facciamo un'esame di coscienza vedremo che abbiamo dei difetti da correggere e del bene in cui crescere. Due possibilità: Tu guarda quello che succede; ci sono persone che fanno i propositi e li mettono in pratica altri no. Il vero proposito non è una velleità, non è fare discorsi generici e non è possibile fare frutti. Perchè ancora non c'è una risoluzione fermissima? Perchè la luce divina non ha avuto contatto con l'anima (non è entrata nel nostro cuore, non ho interiorizzato la bruttezza e la nefandezza dei mie difetti). Quando la volontà è vera e la luce divina mi fa conoscere il male da evitare, allora lo faccio. Da cosa dipende dal fatto che Dio non somministra la luce divina? La vita interiore/cristina è incompatibile con la volubilità. Non posso pretendere di camminare quando un giorno penso una cosa e il giorno dopo desidero l'altra (veri trattato della Vera Devozione - la Devozione è costante e disinteressata)."..la sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima, perché essendo Dio immutabile, chi lo possiede partecipa della sua immutabilità nel bene..” (Gesù) Ho imparato a fare qualche preghiera al mattino / o altro? Continuo con quello. Il vero devoto della Madonna e di Gesù non vive dei sentimenti ma della Fedeltà, io quando sono arido devo pregare/ fare altro lo stesso. Le opere sante si fanno lo stesso. La mia volontà deve stabilizzarsi, se non ce la faccio chiedo aiuto a Dio e al padre spirituale.
"..al più ci possono essere momenti di sventura, abbandoni di creature o qualche altro accidente che l’anima pare che si vuol distruggere per Dio, che vuol cambiare vita, ma appena il vento degli accidenti cambia, subito cambia la volontà umana.." (Gesù)
Può succedere che per mancanze contingenti (malattie, sventura, ecc....) io mi stringa al Signore, ma se non sono stabile nel proposito quando la situazione cambia, io ricomincio a trascurare le pratiche di preghiera ecc...
27 Luglio 1904 Tutto dev’essere suggellato dall’amore.
Il primato dell'Amore. L'habitat della Divina Volontà è il mondo dell'Amore (“Figlia mia, chi veramente mi ama, divora tutto ciò che le succede, interno ed esterno in una sola cosa: qual è la Volontà Divina...Gesù). Tutto ciò che mi accade, accade per volontà Divina o per permissione divina e io in ogni situazione dovrò interfacciarmi in modo intelligente. Il suo centro e la sua mira (della persona) è la sola Volontà di Dio. Non si ama a parole ma con i fatti e in modo sollecito. La persona importuna me la manda il demonio, dovrò però esercitarmi in pazienza e nelle altre virtù ma stare attenti alle trappole
."..“Figlia, fa’ che tutto in te sia suggellato dall’amore,.."
Tu potrai vivere questa cosa (la Divina Volontà) se ami veramente Gesù. Parla di amore di Gesù (strettamente connesso con l'amore del prossimo)e di conseguenza amerò il prossimo in quanto anima amata da Dio e che Lui vuole salvare. Quindi stare attenti al nostro linguaggio e modo di agire che usiamo col prossimo.
22 Luglio 1904 La sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima.
Tutti quanti noi se facciamo un'esame di coscienza vedremo che abbiamo dei difetti da correggere e del bene in cui crescere. Due possibilità: Tu guarda quello che succede; ci sono persone che fanno i propositi e li mettono in pratica altri no. Il vero proposito non è una velleità, non è fare discorsi generici e non è possibile fare frutti. Perchè ancora non c'è una risoluzione fermissima? Perchè la luce divina non ha avuto contatto con l'anima (non è entrata nel nostro cuore, non ho interiorizzato la bruttezza e la nefandezza dei mie difetti). Quando la volontà è vera e la luce divina mi fa conoscere il male da evitare, allora lo faccio. Da cosa dipende dal fatto che Dio non somministra la luce divina? La vita interiore/cristina è incompatibile con la volubilità. Non posso pretendere di camminare quando un giorno penso una cosa e il giorno dopo desidero l'altra (veri trattato della Vera Devozione - la Devozione è costante e disinteressata)."..la sola stabilità è quella che fa conoscere il progresso della vita divina nell’anima, perché essendo Dio immutabile, chi lo possiede partecipa della sua immutabilità nel bene..” (Gesù) Ho imparato a fare qualche preghiera al mattino / o altro? Continuo con quello. Il vero devoto della Madonna e di Gesù non vive dei sentimenti ma della Fedeltà, io quando sono arido devo pregare/ fare altro lo stesso. Le opere sante si fanno lo stesso. La mia volontà deve stabilizzarsi, se non ce la faccio chiedo aiuto a Dio e al padre spirituale.
"..al più ci possono essere momenti di sventura, abbandoni di creature o qualche altro accidente che l’anima pare che si vuol distruggere per Dio, che vuol cambiare vita, ma appena il vento degli accidenti cambia, subito cambia la volontà umana.." (Gesù)
Può succedere che per mancanze contingenti (malattie, sventura, ecc....) io mi stringa al Signore, ma se non sono stabile nel proposito quando la situazione cambia, io ricomincio a trascurare le pratiche di preghiera ecc...
27 Luglio 1904 Tutto dev’essere suggellato dall’amore.
Il primato dell'Amore. L'habitat della Divina Volontà è il mondo dell'Amore (“Figlia mia, chi veramente mi ama, divora tutto ciò che le succede, interno ed esterno in una sola cosa: qual è la Volontà Divina...Gesù). Tutto ciò che mi accade, accade per volontà Divina o per permissione divina e io in ogni situazione dovrò interfacciarmi in modo intelligente. Il suo centro e la sua mira (della persona) è la sola Volontà di Dio. Non si ama a parole ma con i fatti e in modo sollecito. La persona importuna me la manda il demonio, dovrò però esercitarmi in pazienza e nelle altre virtù ma stare attenti alle trappole
."..“Figlia, fa’ che tutto in te sia suggellato dall’amore,.."
Tu potrai vivere questa cosa (la Divina Volontà) se ami veramente Gesù. Parla di amore di Gesù (strettamente connesso con l'amore del prossimo)e di conseguenza amerò il prossimo in quanto anima amata da Dio e che Lui vuole salvare. Quindi stare attenti al nostro linguaggio e modo di agire che usiamo col prossimo.
mercoledì 26 agosto 2026
Vanità, lusso e moda... L'abito non fa il monaco?
Gesù chiede a Luisa riparazione per il dolore provocato in Lui dai peccati di vanità, lusso e moda, che non sono compatibili con una vita autenticamente cristiana. Gesù spiega i danni che tali cose producono nell'anima e smaschera i falsi ragionamenti con cui le creature umane giustificano tali comportamenti (primo fra tutti il proverbio: "l'abito non fa il monaco"). Libro di cielo volume 6,
capitolo 36, 26 Aprile 1904, 23 Agosto 2018
26 Aprile 1904 L’abito non fa il monaco.
La questione che Gesù afferma: molte persone devote (non i mondani peccatori) e sacerdoti intenti alla vanità, al lusso e alla moda e avvallate dal detto l'abito non fa il monaco e Gesù che spiega quale grande problema per loro costituisce, quanto ostacoli la ricezione e la comprensione della grazia e quanto dolore dia a Gesù. E smaschera l'illusione che l'esteriore non fa nulla interiormente o sono cose che posso fare tanto non ci sono attaccato. Bisogna essere risoluti a vivere in senso contrario; i problemi di Gesù sono vanità, lusso e moda. Siamo nel 1904 e fra qualche anno i pastorelli di Fatima avrebbero tuonato di stare lontano dalla moda e dal lusso e chiunque dovrebbe interiorizzarlo. L'ascolto mi apre alla ricezione di cose nuove e dobbiamo concedere la buona fede anche a noi, magari stiamo facendo qualcosa di sbagliato ma non lo sappiamo. Impariamo ad ascoltare la voce della propria coscienza, scopriremo che la nostra coscienza ci stava dicendo qualcosa. Quando la coscienza suona un campanellino, noi cristiani non dobbiamo montare le difese e raccontarci le bugie (scambiare la vanità per decoro, il lusso è giustificato con il buon gusto, presentarsi in maniera dignitosa), la moda (imitazione di un modo di vestire diffuso dato che fanno tutti così). La vanità interiore è la vanagloria che si attribuisce a sè il bene che fa e se ne vanta, la vanità esteriore consiste nel superare le norme della pulizia e del decoro.
Un figlio di Dio e o della Divina Volontà non deve vivere nel lusso (salvo casi in cui si è costretti), la moda non vale per la Chiesa. Non vanno seguite le mode esteriori.Ci vuole sempre un decoro."..oh! quanto mi sento defraudato della gloria che mi deve la creatura e che con tanta sfacciataggine mi nega e questo persino da parte delle persone che si dicono devote.”..dice Gesù. Noi dobbiamo glorificare Dio anche con il nostro corpo (San Paolo). Non possiamo abbandonare il nostro corpo all'impurità. Cioè Modestia. Uno modesto non è vanitoso.Più siamo vicini al nostro essere naturale, i tre Gloria al Padre per riparare e una donna santa ha la Madonna come modello.Il Credo recitato.....tu che stai attento alla moda, ci credi a Dio?
"..l’azione esterna ha tanta forza di penetrare all’interno, da formare una veste materiale all’anima e quando il tocco divino la tocca, non lo sentono vivo, perché hanno la veste fangosa che investe l’anima e, non sentendo la vivacità della grazia, questa o viene respinta o resta infruttuosa.." La veste fangosa qual'è? la Vanità. E' come se le cose di lusso creassero uno schermo all'anima rendendo infruttuosa l'opera di Dio. Tu amerai nell'interno di ciò che esternamente ti circonda.
26 Aprile 1904 L’abito non fa il monaco.
La questione che Gesù afferma: molte persone devote (non i mondani peccatori) e sacerdoti intenti alla vanità, al lusso e alla moda e avvallate dal detto l'abito non fa il monaco e Gesù che spiega quale grande problema per loro costituisce, quanto ostacoli la ricezione e la comprensione della grazia e quanto dolore dia a Gesù. E smaschera l'illusione che l'esteriore non fa nulla interiormente o sono cose che posso fare tanto non ci sono attaccato. Bisogna essere risoluti a vivere in senso contrario; i problemi di Gesù sono vanità, lusso e moda. Siamo nel 1904 e fra qualche anno i pastorelli di Fatima avrebbero tuonato di stare lontano dalla moda e dal lusso e chiunque dovrebbe interiorizzarlo. L'ascolto mi apre alla ricezione di cose nuove e dobbiamo concedere la buona fede anche a noi, magari stiamo facendo qualcosa di sbagliato ma non lo sappiamo. Impariamo ad ascoltare la voce della propria coscienza, scopriremo che la nostra coscienza ci stava dicendo qualcosa. Quando la coscienza suona un campanellino, noi cristiani non dobbiamo montare le difese e raccontarci le bugie (scambiare la vanità per decoro, il lusso è giustificato con il buon gusto, presentarsi in maniera dignitosa), la moda (imitazione di un modo di vestire diffuso dato che fanno tutti così). La vanità interiore è la vanagloria che si attribuisce a sè il bene che fa e se ne vanta, la vanità esteriore consiste nel superare le norme della pulizia e del decoro.
Un figlio di Dio e o della Divina Volontà non deve vivere nel lusso (salvo casi in cui si è costretti), la moda non vale per la Chiesa. Non vanno seguite le mode esteriori.Ci vuole sempre un decoro."..oh! quanto mi sento defraudato della gloria che mi deve la creatura e che con tanta sfacciataggine mi nega e questo persino da parte delle persone che si dicono devote.”..dice Gesù. Noi dobbiamo glorificare Dio anche con il nostro corpo (San Paolo). Non possiamo abbandonare il nostro corpo all'impurità. Cioè Modestia. Uno modesto non è vanitoso.Più siamo vicini al nostro essere naturale, i tre Gloria al Padre per riparare e una donna santa ha la Madonna come modello.Il Credo recitato.....tu che stai attento alla moda, ci credi a Dio?
"..l’azione esterna ha tanta forza di penetrare all’interno, da formare una veste materiale all’anima e quando il tocco divino la tocca, non lo sentono vivo, perché hanno la veste fangosa che investe l’anima e, non sentendo la vivacità della grazia, questa o viene respinta o resta infruttuosa.." La veste fangosa qual'è? la Vanità. E' come se le cose di lusso creassero uno schermo all'anima rendendo infruttuosa l'opera di Dio. Tu amerai nell'interno di ciò che esternamente ti circonda.
sabato 22 agosto 2026
Niente Purgatorio per chi vive nella Divina Volontà
Gesù le rivela che chi giunge a saper dire e vivere: "il tuo Volere è tutto per me", partecipa pienamente della sua Umanità santissima, tutto consuma e non passerà per il Purgatorio. Gli atti dell'anima fusa nell'Umanità di Gesù vengono fatti propri da Lui e nulla può andare perduto. Libro di cielo volume 6, capitoli 18 e 19, 8 e 12 Febbraio 1904, 14 Agosto 2018
08 Febbraio 1904 Una delle qualità di Gesù è il dolore. Per chi vive della sua Santissima Volontà non esiste il purgatorio.
12 Febbraio 1904 Lamenti dell’anima, Gesù la quieta.
Questi capitoletti contengono informazioni circa il Vivere nella Divina Volontà: il non passaggio nella sosta del Purgatorio e secondo l'assunzione nella Divinità di Gesù e quindi la divinizzazione degli atti delle persone che vivono nella Divina Volontà. Qui Gesù non fa grandi lezioni però qua incomincia inizia a far comprendere che stiamo entrando in un orizzonte nuovo. Non passare per il Purgatorio (come dice #sanGiovannidellaCroce) vuol dire avere un' alto tasso di purificazione (attraverso la notte dello spirito); la notte dei sensi dove avviene la purificazione attraverso tutto ciò che avviene i nostri sensi. Purificazione dello spirito, la volontà viene strappata da tutto ciò che è terreno e tutto viene unito a Dio.
Qua Luisa dice: "Dolce mio bene, in quanto a me, non voglio altro che la tua Santissima Volontà, io non guardo né se mi dolgo, né se godo, ma il tuo Volere è tutto per me.". Dire questa frase e viverla vuol dire fare il balzo della fede. Chi di noi direbbe a Nostro Signore: vai tranquillo, fai quello che Vuoi. Questa è la quintessenza della santità. Il Purgatorio tocca a chi vive fuori di Gesù (a chi vive contro Gesù, vanno all'inferno), vivere fuori vuol dire che non è tanto addentro alla sua umanità perchè ha delle paure, delle riserve e trattiene delle cose per sè (leggi il Giovane Ricco che era attaccato ai beni)...nella Divina Volontà viene tutto esplicitato il contenuto del Vangelo rettamente capita.
Quelli che si accontentano di osservare i 10 comandamenti ma di fronte ai consigli evangelici hanno problemi (a perdonare il prossimo, ecc..), chi osserva i 10 comandamenti sta al sicuro (perchè all'inferno ci va chi trasgredisce), o quelli che si tengono qualcosa (stima propria, affetti, attaccamento terreno, ecc... che impediscono la fusione con la Divina Volontà). Se tu stai al livello della fusione (Gesù..ed Io posso dire: “Tu sei il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.” E l’anima può dire viceversa: “Gesù Cristo è il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.”..). Siamo capaci di dire, senza scherzare di offrirci a Gesù al 100%? Non c'è la spersonalizzazione ma una personalizzazione della propria identità, quando ci si fonde le nostre azioni che si compiono converge nell'Umanità di Gesù. Altrimenti molte opere vanno disperse.
La Divinità non guarda niente di noi se non attraverso Gesù e la sua Santissima Umanità, ogni cosa che esce da questa Umanità non è guardata con compiacenza (lo dice anche San Paolo) se opero tutto deve compiersi per mezzo del Signore Gesù Cristo (l'Imitazione di Cristo). La progressiva conformazione a quella del Maestro e il presupposto è quella frase che Luisa ha pronunciato.
08 Febbraio 1904 Una delle qualità di Gesù è il dolore. Per chi vive della sua Santissima Volontà non esiste il purgatorio.
12 Febbraio 1904 Lamenti dell’anima, Gesù la quieta.
Questi capitoletti contengono informazioni circa il Vivere nella Divina Volontà: il non passaggio nella sosta del Purgatorio e secondo l'assunzione nella Divinità di Gesù e quindi la divinizzazione degli atti delle persone che vivono nella Divina Volontà. Qui Gesù non fa grandi lezioni però qua incomincia inizia a far comprendere che stiamo entrando in un orizzonte nuovo. Non passare per il Purgatorio (come dice #sanGiovannidellaCroce) vuol dire avere un' alto tasso di purificazione (attraverso la notte dello spirito); la notte dei sensi dove avviene la purificazione attraverso tutto ciò che avviene i nostri sensi. Purificazione dello spirito, la volontà viene strappata da tutto ciò che è terreno e tutto viene unito a Dio.
Qua Luisa dice: "Dolce mio bene, in quanto a me, non voglio altro che la tua Santissima Volontà, io non guardo né se mi dolgo, né se godo, ma il tuo Volere è tutto per me.". Dire questa frase e viverla vuol dire fare il balzo della fede. Chi di noi direbbe a Nostro Signore: vai tranquillo, fai quello che Vuoi. Questa è la quintessenza della santità. Il Purgatorio tocca a chi vive fuori di Gesù (a chi vive contro Gesù, vanno all'inferno), vivere fuori vuol dire che non è tanto addentro alla sua umanità perchè ha delle paure, delle riserve e trattiene delle cose per sè (leggi il Giovane Ricco che era attaccato ai beni)...nella Divina Volontà viene tutto esplicitato il contenuto del Vangelo rettamente capita.
Quelli che si accontentano di osservare i 10 comandamenti ma di fronte ai consigli evangelici hanno problemi (a perdonare il prossimo, ecc..), chi osserva i 10 comandamenti sta al sicuro (perchè all'inferno ci va chi trasgredisce), o quelli che si tengono qualcosa (stima propria, affetti, attaccamento terreno, ecc... che impediscono la fusione con la Divina Volontà). Se tu stai al livello della fusione (Gesù..ed Io posso dire: “Tu sei il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.” E l’anima può dire viceversa: “Gesù Cristo è il mio occhio, la mia bocca, il mio cuore, le mie mani ed i miei piedi.”..). Siamo capaci di dire, senza scherzare di offrirci a Gesù al 100%? Non c'è la spersonalizzazione ma una personalizzazione della propria identità, quando ci si fonde le nostre azioni che si compiono converge nell'Umanità di Gesù. Altrimenti molte opere vanno disperse.
La Divinità non guarda niente di noi se non attraverso Gesù e la sua Santissima Umanità, ogni cosa che esce da questa Umanità non è guardata con compiacenza (lo dice anche San Paolo) se opero tutto deve compiersi per mezzo del Signore Gesù Cristo (l'Imitazione di Cristo). La progressiva conformazione a quella del Maestro e il presupposto è quella frase che Luisa ha pronunciato.
lunedì 8 dicembre 2025
I grandi doni che ci fa Gesù
Gesù le spiega attraverso l'immagine dei fili che partono dal suo Cuore molti benefici e grazie che manda alle anime, che però si infrangono e sono inefficaci quando trovano volontà umane chiuse. Le ricorda come in ogni tempo abbia scelto anime in cui riversare tutti i suoi tesori e il molto che ad esse ha chiesto e chiede. Le parla infine dei grandi danni che produce la disattenzione nel compiere le cose sante. Libro di cielo volume 6, capitoli 129-131, 28 Agosto - 4 e 6 Settembre 1905, 16 Ottobre 2018
28 Agosto 1905 Il cuore di Gesù si lega coi cuori umani e questi, se Gli corrispondono, prendono tutto del cuor di Lui, perfino la sua stessa vita
04 Settembre 1905 In tutti i tempi Dio ha tenuto le anime che hanno ricevuto, per quanto può una creatura, lo scopo della Creazione, Redenzione e Santificazione
06 Settembre 1905 Il male della disattenzione
Le opere buone fatte con disattenzione, per noi è una croce perchè non è possibile frenare i pensieri in noi, Gesù ci chiede di non stare volontariamente disattenti quando si sta facendo un'opera del Signore; la disattenzione è un problema abbastanza grande perchè toglie vita all'opera anche buona
"..a Me fanno nausea ed all’occhio umano è più scandalo l’opera buona fatta senza attenzione, che lo stesso peccato,.."
Quando non è possibile controllare la distrazione involontaria ma nulla di volontario non deve essere vissuto. Ci sono una montagna di operazioni divine che si muovono attorno a noi senza che noi non abbiamo coscienza (prima meditazione
“Figlia mia, il mio cuore con questi fili lega tutti gli affetti, i desideri, i palpiti, l’amore e fin la stessa vita dei cuori umani, in tutto simili al mio cuore umano, solo diverso nella santità,...(Gesù). Senza un'affermazione esplicita saremmo stati consci di questo fatto?
L'oro in spiritualità viene indicato come la Carità, l'Argento come la fede e il filo rosso generalmente è il martirio (spirito di mortificazione o amore..) La sostanza di questo capitolo (mistero molto grande) in forza dell'unione ipostatica Gesù si è unito ad ogni uomo in maniera profonda perchè l'Umanità di Gesù è assorbita nella sua personalità Divina quindi è una persona Divina che ha unito la natura Umana / quindi in questa operazione ha coinvolto tutte le persone, presenti, passate e future quindi anche una persona che non lo conosce è unito anche in maniera imperfetta. Solo che l'avvertimeno non rende percepibile questa operazione, ma l'avvertimento queste sollecitazioni diventano percepibili (un moto di amore verso Gesù, un buon desiderio, ecc...) insomma una spiegazione di come funziona la Grazia di Dio. Tutto parte sempre da Lui e tutto si muove in noi tanto quanto trova in noi un terreno corrispondente. Tutto il mondo spirituale si muove intorno a noi senza la nostra percezione (angeli custodi, quando facciamo la Comunione...) e purtroppo accade anche nel male. I demoni educati che entrano dentro di te e tu non sai di averceli dentro e mentre a te non sembra accada nulla questi fanno danni nella tua vita. Come faccio a capire se mi muove il diavolo? vedo se i miei pensieri vanno verso cose oscene o se ho desideri santi capisco che è il Signore ma in questa vita (salvo grazie straordinarie) non è percepibile.
(4 Settembre 1905) I fiori fanno piacere all'occhio e i frutti il corpo, il discorso parte dal fatto che Gesù la partecipa di tutti i beni, un'anima vittima non è solo una persona che soffre per altri ma è anche un'anima depositaria di tutti i beni di Gesù
"..perché in tutti i tempi ho tenuto le anime, che per quanto può una creatura, in qualche modo perfettamente, potessero ricevere lo scopo della mia Creazione, Redenzione e Santificazione affinché la creatura potesse ricevere tutti i beni per cui l’ho creata, redenta e santificata;..." Gesù ci ha fatti doni immensi ma non trova chi li voglia ricevere. Gesù ha trovato in Maria la lode, ringraziamento e la gratitudine e la soddisfazione.
Se noi possiamo ricevere un regalo il Signore è contento, la gratitudine (dice San Tommaso è una parte della virtù cardinale della Giustizia, dire grazia è un dovere quando riceviamo un beneficio) e dovremo provare a ricambiare chi ci fa il dono, il ringraziamento e la lode, il moltiplicare le lodi dell'Altissimo (tipo la liturgia delle ore o la preghiera spontanea) e la riparazione per i fratelli che chiudono il cuore (vedi Sacro Cuore) e corrispondenza, perchè ogni dono ha come fine il portarci verso la Santità; queste disposizioni che erano perfette nella Madonna dovrebbero esserci (per quanto possibile) dentro di noi.
".. le prevengo prima e poi nobilito loro l’anima, il corpo, il tratto e persino la voce,." Se uno è toccato dalla grazia si vede che cambia stile, il lavorio interno della grazia inevitabilmente esce nel modo esteriore e più la Grazia trova le disposizioni più avviene questa trasformazione. Non vengono cambiati i connotati ma tutta quanta una serie di piccole cose che noi non ci accorgiamo si trasforma in meglio. Bisogna rassegnarsi che molto non si può comprendere in questa vita ma si capirà tutto nell'altra, ci saranno delle sorprese in Paradiso. Non comprendiamo bene le cose che dobbiamo fare, noi facciamo un digiuno ma non vediamo le conseguenze spirituali ma le vedremo in Paradiso e questo è il fondamento della meritorietà della fede.
28 Agosto 1905 Il cuore di Gesù si lega coi cuori umani e questi, se Gli corrispondono, prendono tutto del cuor di Lui, perfino la sua stessa vita
04 Settembre 1905 In tutti i tempi Dio ha tenuto le anime che hanno ricevuto, per quanto può una creatura, lo scopo della Creazione, Redenzione e Santificazione
06 Settembre 1905 Il male della disattenzione
Le opere buone fatte con disattenzione, per noi è una croce perchè non è possibile frenare i pensieri in noi, Gesù ci chiede di non stare volontariamente disattenti quando si sta facendo un'opera del Signore; la disattenzione è un problema abbastanza grande perchè toglie vita all'opera anche buona
"..a Me fanno nausea ed all’occhio umano è più scandalo l’opera buona fatta senza attenzione, che lo stesso peccato,.."
Quando non è possibile controllare la distrazione involontaria ma nulla di volontario non deve essere vissuto. Ci sono una montagna di operazioni divine che si muovono attorno a noi senza che noi non abbiamo coscienza (prima meditazione
“Figlia mia, il mio cuore con questi fili lega tutti gli affetti, i desideri, i palpiti, l’amore e fin la stessa vita dei cuori umani, in tutto simili al mio cuore umano, solo diverso nella santità,...(Gesù). Senza un'affermazione esplicita saremmo stati consci di questo fatto?
L'oro in spiritualità viene indicato come la Carità, l'Argento come la fede e il filo rosso generalmente è il martirio (spirito di mortificazione o amore..) La sostanza di questo capitolo (mistero molto grande) in forza dell'unione ipostatica Gesù si è unito ad ogni uomo in maniera profonda perchè l'Umanità di Gesù è assorbita nella sua personalità Divina quindi è una persona Divina che ha unito la natura Umana / quindi in questa operazione ha coinvolto tutte le persone, presenti, passate e future quindi anche una persona che non lo conosce è unito anche in maniera imperfetta. Solo che l'avvertimeno non rende percepibile questa operazione, ma l'avvertimento queste sollecitazioni diventano percepibili (un moto di amore verso Gesù, un buon desiderio, ecc...) insomma una spiegazione di come funziona la Grazia di Dio. Tutto parte sempre da Lui e tutto si muove in noi tanto quanto trova in noi un terreno corrispondente. Tutto il mondo spirituale si muove intorno a noi senza la nostra percezione (angeli custodi, quando facciamo la Comunione...) e purtroppo accade anche nel male. I demoni educati che entrano dentro di te e tu non sai di averceli dentro e mentre a te non sembra accada nulla questi fanno danni nella tua vita. Come faccio a capire se mi muove il diavolo? vedo se i miei pensieri vanno verso cose oscene o se ho desideri santi capisco che è il Signore ma in questa vita (salvo grazie straordinarie) non è percepibile.
(4 Settembre 1905) I fiori fanno piacere all'occhio e i frutti il corpo, il discorso parte dal fatto che Gesù la partecipa di tutti i beni, un'anima vittima non è solo una persona che soffre per altri ma è anche un'anima depositaria di tutti i beni di Gesù
"..perché in tutti i tempi ho tenuto le anime, che per quanto può una creatura, in qualche modo perfettamente, potessero ricevere lo scopo della mia Creazione, Redenzione e Santificazione affinché la creatura potesse ricevere tutti i beni per cui l’ho creata, redenta e santificata;..." Gesù ci ha fatti doni immensi ma non trova chi li voglia ricevere. Gesù ha trovato in Maria la lode, ringraziamento e la gratitudine e la soddisfazione.
Se noi possiamo ricevere un regalo il Signore è contento, la gratitudine (dice San Tommaso è una parte della virtù cardinale della Giustizia, dire grazia è un dovere quando riceviamo un beneficio) e dovremo provare a ricambiare chi ci fa il dono, il ringraziamento e la lode, il moltiplicare le lodi dell'Altissimo (tipo la liturgia delle ore o la preghiera spontanea) e la riparazione per i fratelli che chiudono il cuore (vedi Sacro Cuore) e corrispondenza, perchè ogni dono ha come fine il portarci verso la Santità; queste disposizioni che erano perfette nella Madonna dovrebbero esserci (per quanto possibile) dentro di noi.
".. le prevengo prima e poi nobilito loro l’anima, il corpo, il tratto e persino la voce,." Se uno è toccato dalla grazia si vede che cambia stile, il lavorio interno della grazia inevitabilmente esce nel modo esteriore e più la Grazia trova le disposizioni più avviene questa trasformazione. Non vengono cambiati i connotati ma tutta quanta una serie di piccole cose che noi non ci accorgiamo si trasforma in meglio. Bisogna rassegnarsi che molto non si può comprendere in questa vita ma si capirà tutto nell'altra, ci saranno delle sorprese in Paradiso. Non comprendiamo bene le cose che dobbiamo fare, noi facciamo un digiuno ma non vediamo le conseguenze spirituali ma le vedremo in Paradiso e questo è il fondamento della meritorietà della fede.
domenica 7 dicembre 2025
Mettersi nella verità
Gesù le parla della peculiare missione delle anime vittime. Le ribadisce l'importanza del fare tutto per Lui solo. Ammonisce sui grandi danni che procura il pensare a se stessi e fa un'importantissima lezione su vere e false virtù. Libro di cielo volume 6, capitoli 126-128, 22-25 Agosto 1905, 15 Ottobre 2018
Questi capitoletti ci mettono dolorosamente nella Verità, gli scritti di Luisa hanno una forte capacità di accompagnare un'anima che vuole crescere, chi leggendo queste cose si sente messo male può invocare il Signore; molto meglio di chi si crede santo ma santo non è.
22 Agosto 1905 Chi divide con Gesù il peso delle sue sofferenze, cioè il lavoro della sua Redenzione, viene a partecipare al guadagno del lavoro della Redenzione
Questo capitolo è fondamentalmente per chi vive lo stato di vittima, nelle sofferenze di Luisa possono ridondare i benefici per altre persone, questo ci aiuta a comprendere come la Redenzione, attraverso la sofferenza, attraverso queste anime - non in senso stretto in quanto riconciliazione con Dio ed apertura alla Grazia -, però questa redenzione deve essere "distribuita", deve arrivare a tutte le persone (tipo la Santa Messa) però c'è anche il concorso attuale delle anime vittime e producono effetti analoghi (distribuzione delle grazie), ci si unisce a questo accettando le sofferenze che il Signore ci manda e accettando lo spirito di digiuno e penitenza.
23 Agosto 1905 Se l’anima fa tutto per Dio, rimane estinta nella fiamma dell’Amore divino. Il pensare a se stesso non è mai virtù, ma sempre vizio
Questo capitolo ci riporta a fare tutte le azioni PER Maria o Per Gesù (come la consacrazione Totus Tuus ), un solo atto fatto per puro amore di Dio produce una quantità smisurata di Grazia e di Gloria e la cosa formalmente opposto è pensare a sè stessi, perchè ci piace. (ATTENZIONE A COMPRENDERE BENE), vanno meditate in maniera seria ed equilibrata. Gradualmente dobbiamo imparare a fare tutte le cose per amor di Dio avendo pazienza sui tempi di crescita.
25 Agosto 1905 Le vere virtù devono avere le radici nel cuore di Gesù e svolgerle nel cuore della creatura
Bisogna essere molto decisi nel capire se la nostra è falsa o vera virtù. Virtù naturali di simpatia (amiamo coloro che ci amano), le virtù soprannaturali sono amare chi NON ci ama.
".. per cui avviene che sentono una carità illimitata per una persona, ossia ad un tempo sono tutto fuoco, fanno dei veri sacrifici, vorrebbero mettere la vita; se ne presenta un’altra, se occorre più bisognosa della prima, in un momento si cambia la scena, si fanno di gelo, neppure vogliono fare il sacrificio né di sentire, né di dire una parola, sono svogliati e la rimandano esacerbata, indispettita;.." Gesù
Possono esserci delle situazioni particolari che richiedono una diversa applicazione di questo principio, alcune relazioni devono essere troncate per amor di Dio. I principi sono sempre generali ed astratti (nella vita ascetica) e le situazioni di vita sono molto specifiche e concrete; se ti fossilizzi sulla legge senza il discernimento delle circostanze rischiamo di compiere errori. Quando sentiamo l'ubbidienza, Gesù ha ubbidito agli stessi carnefici.
".. Un altro è ubbidiente ad una persona, sottomesso, umile, si fa un cencio, in modo che quella persona può farne ciò che vuole; verso un’altra è disubbidiente, ricalcitrante, superbo; è questa ubbidienza che esce dal mio cuore, che ubbidì a tutti, fino agli stessi carnefici? No, certo..." Gesù
Imparare a posporre la nostra volontà a quella di un'altro, ottima cosa per entrare nel regno della DV dove c'è il continuo adeguamento della nostra volontà che muore per far vivere quella DIVINA. Obbedisco per ottenere affetto, stima, compiacenza verso il prossimo? questo non va bene. L'ubbidienza santa è uno stile che si acquisisce per amore di Gesù che si è fatto ubbidiente fino alla morte di croce, si badi sempre di cercare di comprendere il senso profondo delle cose che Gesù insegna.
".. Un altro è paziente in certe occasioni, fosse pure nelle sofferenze serie, pare un agnello che neppure apre la bocca per lamentarsi; di fronte ad un’altra sofferenza, forse più piccola, monta in furia, si irrita, impreca; è questa forse la pazienza la cui radice è fissa nel mio cuore? No, certo.." Gesù
Perchè se si pazienza, si pazienza sempre e non c'è qualcosa che sfugge al tuo controllo.
"..Un’altra, un giorno è tutta fervorosa, prega sempre, fino a trasgredire i doveri del proprio stato; un altro giorno se ha ricevuto un incontro un po’ dispiacente, si sente fredda, abbandona affatto la preghiera fino a trasgredire i doveri d’una cristiana, le preghiere d’obbligo; è forse questo lo spirito mio di preghiera, visto che giunsi fino a sudar sangue, a sentirmi l’agonia della morte eppure non tralasciai un sol momento la preghiera? No, certo;.." Gesù
Qui bisogna mettersi nella Verità, perchè se c'è questa situazione di alternanza le virtù non sono ancora profondamente nel cuore di Gesù ma sono radicate nel nostro cuore. Infine vediamo la potenza del desiderio e vediamo quanto è importante alimentare sempre il nostro desiderio di Gesù.
Questi capitoletti ci mettono dolorosamente nella Verità, gli scritti di Luisa hanno una forte capacità di accompagnare un'anima che vuole crescere, chi leggendo queste cose si sente messo male può invocare il Signore; molto meglio di chi si crede santo ma santo non è.
22 Agosto 1905 Chi divide con Gesù il peso delle sue sofferenze, cioè il lavoro della sua Redenzione, viene a partecipare al guadagno del lavoro della Redenzione
Questo capitolo è fondamentalmente per chi vive lo stato di vittima, nelle sofferenze di Luisa possono ridondare i benefici per altre persone, questo ci aiuta a comprendere come la Redenzione, attraverso la sofferenza, attraverso queste anime - non in senso stretto in quanto riconciliazione con Dio ed apertura alla Grazia -, però questa redenzione deve essere "distribuita", deve arrivare a tutte le persone (tipo la Santa Messa) però c'è anche il concorso attuale delle anime vittime e producono effetti analoghi (distribuzione delle grazie), ci si unisce a questo accettando le sofferenze che il Signore ci manda e accettando lo spirito di digiuno e penitenza.
23 Agosto 1905 Se l’anima fa tutto per Dio, rimane estinta nella fiamma dell’Amore divino. Il pensare a se stesso non è mai virtù, ma sempre vizio
Questo capitolo ci riporta a fare tutte le azioni PER Maria o Per Gesù (come la consacrazione Totus Tuus ), un solo atto fatto per puro amore di Dio produce una quantità smisurata di Grazia e di Gloria e la cosa formalmente opposto è pensare a sè stessi, perchè ci piace. (ATTENZIONE A COMPRENDERE BENE), vanno meditate in maniera seria ed equilibrata. Gradualmente dobbiamo imparare a fare tutte le cose per amor di Dio avendo pazienza sui tempi di crescita.
25 Agosto 1905 Le vere virtù devono avere le radici nel cuore di Gesù e svolgerle nel cuore della creatura
Bisogna essere molto decisi nel capire se la nostra è falsa o vera virtù. Virtù naturali di simpatia (amiamo coloro che ci amano), le virtù soprannaturali sono amare chi NON ci ama.
".. per cui avviene che sentono una carità illimitata per una persona, ossia ad un tempo sono tutto fuoco, fanno dei veri sacrifici, vorrebbero mettere la vita; se ne presenta un’altra, se occorre più bisognosa della prima, in un momento si cambia la scena, si fanno di gelo, neppure vogliono fare il sacrificio né di sentire, né di dire una parola, sono svogliati e la rimandano esacerbata, indispettita;.." Gesù
Possono esserci delle situazioni particolari che richiedono una diversa applicazione di questo principio, alcune relazioni devono essere troncate per amor di Dio. I principi sono sempre generali ed astratti (nella vita ascetica) e le situazioni di vita sono molto specifiche e concrete; se ti fossilizzi sulla legge senza il discernimento delle circostanze rischiamo di compiere errori. Quando sentiamo l'ubbidienza, Gesù ha ubbidito agli stessi carnefici.
".. Un altro è ubbidiente ad una persona, sottomesso, umile, si fa un cencio, in modo che quella persona può farne ciò che vuole; verso un’altra è disubbidiente, ricalcitrante, superbo; è questa ubbidienza che esce dal mio cuore, che ubbidì a tutti, fino agli stessi carnefici? No, certo..." Gesù
Imparare a posporre la nostra volontà a quella di un'altro, ottima cosa per entrare nel regno della DV dove c'è il continuo adeguamento della nostra volontà che muore per far vivere quella DIVINA. Obbedisco per ottenere affetto, stima, compiacenza verso il prossimo? questo non va bene. L'ubbidienza santa è uno stile che si acquisisce per amore di Gesù che si è fatto ubbidiente fino alla morte di croce, si badi sempre di cercare di comprendere il senso profondo delle cose che Gesù insegna.
".. Un altro è paziente in certe occasioni, fosse pure nelle sofferenze serie, pare un agnello che neppure apre la bocca per lamentarsi; di fronte ad un’altra sofferenza, forse più piccola, monta in furia, si irrita, impreca; è questa forse la pazienza la cui radice è fissa nel mio cuore? No, certo.." Gesù
Perchè se si pazienza, si pazienza sempre e non c'è qualcosa che sfugge al tuo controllo.
"..Un’altra, un giorno è tutta fervorosa, prega sempre, fino a trasgredire i doveri del proprio stato; un altro giorno se ha ricevuto un incontro un po’ dispiacente, si sente fredda, abbandona affatto la preghiera fino a trasgredire i doveri d’una cristiana, le preghiere d’obbligo; è forse questo lo spirito mio di preghiera, visto che giunsi fino a sudar sangue, a sentirmi l’agonia della morte eppure non tralasciai un sol momento la preghiera? No, certo;.." Gesù
Qui bisogna mettersi nella Verità, perchè se c'è questa situazione di alternanza le virtù non sono ancora profondamente nel cuore di Gesù ma sono radicate nel nostro cuore. Infine vediamo la potenza del desiderio e vediamo quanto è importante alimentare sempre il nostro desiderio di Gesù.
mercoledì 3 dicembre 2025
Aperti e cooperanti con la Grazia
Gesù le spiega gli effetti della pace e del turbamento. La introduce nelle profonde dinamiche della Grazia, rammentandole come tutto in noi sia opera di Dio, ma niente Lui può fare senza l'apertura del nostro cuore e la piena cooperazione di tutte le nostre facoltà. Libro di Cielo volume 6, capitoli 123-125, 9-20 Agosto 1905, 12 Ottobre 2018.
Comprendiamo alcune dinamiche soprannaturali, sinergia tra l'opera Divina e la nostra corrispondenza. Si tratta di rimuovere tutto ciò che impedisce l'azione di Dio dentro di noi (vedi secondo capitolo). Bisogna stare attenti all'eresia del quietismo (fa tutto il Signore e io sto a braccia incrociate), perchè se tu non lavori il giardino della tua anima nel tuo giardino crescono le erbacce e i bei fiori muoiono. E' vero che le piante ce le mette nostro Signore ma a noi spetta la cura.
09 Agosto 1905 Effetti della pace e del turbamento
Tema fondamentale e basilare per una vita di santità. Quando si torna su un'argomento o perchè è troppo importante o perchè chi ascolta non capisce bene. Quando l'anima è turbata Dio non può fare nulla, l'assenza di turbamento è un'ottima spia interiore.
Gesù, nel venire, mi ha detto: “Figlia mia, quando l’anima è in pace e tutto il suo essere tende a Me, dall’anima escono gocce di luce che cadono sulla mia veste e formano il mio ornamento; invece l’anima turbata gocciola tenebre che formano l’ornamento diabolico.Non solo, ma il turbamento impedisce il cammino alla grazia e la rende inabile ad operare il bene."
La grazia non può operare e noi non facciamo nulla di buono, non bisogna mai fare nessuna operazione neanche di pensiero quando siamo turbati, infastiditi ed arrabbiati e neanche prendere decisioni importanti e non quando siamo in preda all'angoscia, turbamento o agitazione. Prendere tempo, pregare il Signore che ci aiuti per saper discernere la Volontà Divina. Una scelta da turbati ci fa scegliere al 99,99% una cosa sbagliata.
Dimmi come stai e ti dirò chi sei.
“Se l’anima ad ogni cosa si turba, è segno che è piena di se stessa; se poi ad una cosa che le succede si turba e ad un’altra no, è segno che ha qualche cosa di Dio, ma ci sono molti vuoti da riempire; se poi niente la turba, è segno che è tutta riempita di Dio. Oh! quanto male fa il turbamento all’anima, fino a respingere Iddio ed a riempirla tutta di se stessa.”
Gli Apostoli di Maria non si turbano di nulla (San Monfort).Non è che uno rimane indifferenti ma è il modo di interagire ai problemi che fa la differenza, con calma e vedo le possibili e reali opportunità per risolvere il problema. Come si fa a risolvere un problema che va al di là delle mie capacità? Prego, faccio la penitenza e mi affido al Signore. Dio non c'è mai nel turbamento e nella confusione. Se qualche cosa ha il potere di turbarti hai dei vuoti e solo quando non sei più turbato sei pieno di Dio. Perchè ti preoccupi? Perchè penso di essere io il Risolutore a tutti i problemi.
17 Agosto 1905 Tutta la gloria di un’anima sta nel sentirsi dire che di tutto ciò che ha, niente è suo, ma tutto è di Dio
20 Agosto 1905 La Grazia prende tante immagini intorno all’anima, quante sono le perfezioni e le virtù divine
(Insieme i due paragrafi) “Figlia mia, se l’anima in tutte le sue azioni opera tutto per Dio e per piacere solo a Dio, la grazia entra da tutte le parti nell’anima, come una casa quando vi sono aperti balconi, porte, finestre,.." Gesù
come faccio a riempirmi di Grazia? quello che noi possiamo e dobbiamo fare è fare le cose per Dio, per piacere a Lui solo ( purezza dell' intenzione) agiscono NON per tornaconto personale (di qualsiasi genere - affetto, stima, compiacenza, ecc...); perchè se lo faccio per l'applauso degli uomini riceverò la ricompensa dagli uomoni e non dal Signore. Questo vuol dire che sotto c'è spesso una situazione di idolatria. La motivazione delle nostre azioni deve essere sempre fatto per Amor di Lui mettendoci un Ti Amo per quella cosa buona che il Signore mi permette di vivere.
"..Figlia mia, a chi mi dà tutto, do tutto;.."
Gesù ci ha datto tutto, ci offre tutto e chiede tutto anche se non è detto che il Signore ci chieda tutto. Lusso e Santità non vanno d'accordo, Lusso s'intende l'accumolo e buttare soldi per i beni terreni dimenticando che con quei soldi si potrebbe fare del bene. Siccome noi non possiamo contenere il Signore per intero quindi ci si formano le immagini tanto quando cooperiamo con la grazia (la santità, la purezza, ecc....); i Santi sono belli perchè hanno un sacco di immagini. L'apertura e corrispondenza alla grazia ci vuole per formare queste immagini.Il nostro cuore dobbiamo sempre tenerlo aperto alle sollecitazioni del Signore e ogni giorno dobbiamo ascoltare ciò che il Signore ci vuol far vedere, continuo lavorio pacifico, non si diventa santi dall'oggi al domani. Se accogliamo cresciamo altrimenti decresciamo o perdiamo delle occasioni di crescita.
"..solo che per chi sta aperta e vi corrisponde stanno tutte in attività, lavorando; per chi no, vi stanno come addormentate, sicché, per quelle anime o poco o niente possono adoperare la loro attività.” Gesù
Comprendiamo alcune dinamiche soprannaturali, sinergia tra l'opera Divina e la nostra corrispondenza. Si tratta di rimuovere tutto ciò che impedisce l'azione di Dio dentro di noi (vedi secondo capitolo). Bisogna stare attenti all'eresia del quietismo (fa tutto il Signore e io sto a braccia incrociate), perchè se tu non lavori il giardino della tua anima nel tuo giardino crescono le erbacce e i bei fiori muoiono. E' vero che le piante ce le mette nostro Signore ma a noi spetta la cura.
09 Agosto 1905 Effetti della pace e del turbamento
Tema fondamentale e basilare per una vita di santità. Quando si torna su un'argomento o perchè è troppo importante o perchè chi ascolta non capisce bene. Quando l'anima è turbata Dio non può fare nulla, l'assenza di turbamento è un'ottima spia interiore.
Gesù, nel venire, mi ha detto: “Figlia mia, quando l’anima è in pace e tutto il suo essere tende a Me, dall’anima escono gocce di luce che cadono sulla mia veste e formano il mio ornamento; invece l’anima turbata gocciola tenebre che formano l’ornamento diabolico.Non solo, ma il turbamento impedisce il cammino alla grazia e la rende inabile ad operare il bene."
La grazia non può operare e noi non facciamo nulla di buono, non bisogna mai fare nessuna operazione neanche di pensiero quando siamo turbati, infastiditi ed arrabbiati e neanche prendere decisioni importanti e non quando siamo in preda all'angoscia, turbamento o agitazione. Prendere tempo, pregare il Signore che ci aiuti per saper discernere la Volontà Divina. Una scelta da turbati ci fa scegliere al 99,99% una cosa sbagliata.
Dimmi come stai e ti dirò chi sei.
“Se l’anima ad ogni cosa si turba, è segno che è piena di se stessa; se poi ad una cosa che le succede si turba e ad un’altra no, è segno che ha qualche cosa di Dio, ma ci sono molti vuoti da riempire; se poi niente la turba, è segno che è tutta riempita di Dio. Oh! quanto male fa il turbamento all’anima, fino a respingere Iddio ed a riempirla tutta di se stessa.”
Gli Apostoli di Maria non si turbano di nulla (San Monfort).Non è che uno rimane indifferenti ma è il modo di interagire ai problemi che fa la differenza, con calma e vedo le possibili e reali opportunità per risolvere il problema. Come si fa a risolvere un problema che va al di là delle mie capacità? Prego, faccio la penitenza e mi affido al Signore. Dio non c'è mai nel turbamento e nella confusione. Se qualche cosa ha il potere di turbarti hai dei vuoti e solo quando non sei più turbato sei pieno di Dio. Perchè ti preoccupi? Perchè penso di essere io il Risolutore a tutti i problemi.
17 Agosto 1905 Tutta la gloria di un’anima sta nel sentirsi dire che di tutto ciò che ha, niente è suo, ma tutto è di Dio
20 Agosto 1905 La Grazia prende tante immagini intorno all’anima, quante sono le perfezioni e le virtù divine
(Insieme i due paragrafi) “Figlia mia, se l’anima in tutte le sue azioni opera tutto per Dio e per piacere solo a Dio, la grazia entra da tutte le parti nell’anima, come una casa quando vi sono aperti balconi, porte, finestre,.." Gesù
come faccio a riempirmi di Grazia? quello che noi possiamo e dobbiamo fare è fare le cose per Dio, per piacere a Lui solo ( purezza dell' intenzione) agiscono NON per tornaconto personale (di qualsiasi genere - affetto, stima, compiacenza, ecc...); perchè se lo faccio per l'applauso degli uomini riceverò la ricompensa dagli uomoni e non dal Signore. Questo vuol dire che sotto c'è spesso una situazione di idolatria. La motivazione delle nostre azioni deve essere sempre fatto per Amor di Lui mettendoci un Ti Amo per quella cosa buona che il Signore mi permette di vivere.
"..Figlia mia, a chi mi dà tutto, do tutto;.."
Gesù ci ha datto tutto, ci offre tutto e chiede tutto anche se non è detto che il Signore ci chieda tutto. Lusso e Santità non vanno d'accordo, Lusso s'intende l'accumolo e buttare soldi per i beni terreni dimenticando che con quei soldi si potrebbe fare del bene. Siccome noi non possiamo contenere il Signore per intero quindi ci si formano le immagini tanto quando cooperiamo con la grazia (la santità, la purezza, ecc....); i Santi sono belli perchè hanno un sacco di immagini. L'apertura e corrispondenza alla grazia ci vuole per formare queste immagini.Il nostro cuore dobbiamo sempre tenerlo aperto alle sollecitazioni del Signore e ogni giorno dobbiamo ascoltare ciò che il Signore ci vuol far vedere, continuo lavorio pacifico, non si diventa santi dall'oggi al domani. Se accogliamo cresciamo altrimenti decresciamo o perdiamo delle occasioni di crescita.
"..solo che per chi sta aperta e vi corrisponde stanno tutte in attività, lavorando; per chi no, vi stanno come addormentate, sicché, per quelle anime o poco o niente possono adoperare la loro attività.” Gesù
sabato 29 novembre 2025
Perfetta uniformità al Divin Volere
Gesù le spiega che solo l'anima perfettamente uniformata alle operazioni interne ed esterne di Gesù è "musica" degna delle orecchie
divine. L'importanza capitale della riservatezza. Il bene delle anime vittime ridonda a beneficio anzitutto di coloro che stanno con esse a stretto contatto. Fare pienamente quel che Gesù vuole in tutto, allontanando fastidi e turbamenti che sono sempre espressioni dell'amor proprio o della tentazione del nemico. Libro di cielo volume 6, capitoli 119-122, 5-22 Luglio 1905, 11 Ottobre 2018
05 Luglio 1905 L’Umanità di Gesù è musica alla Divinità.
Riprende la passata meditazione, l'unione tra l'Umanità di Gesù e la sua Divinità, tutte le operazioni di Gesù erano perfette, noi dobbiamo sempre pensare che, nonostante l'amore e tutto quanto, il Signore è l'essere perfettissimo e la compiacenza del Signore sucosa posa lo sguardo? su ciò che è degno di Lui. Amore di Misericordia che lo offre a tutti, il Signore ama ogni creatura in quanto opera Sua e c'è l'amore di compiacenza o di dilezione su chi si avvicina a Lui. La Divina Maria è stata la perfettissima in forma creaturale. Tanto quanto saremo uniformati alle operazioni di Gesù , interne ed esterne, tanto saremo musica per Gesù / il nostro èuno sforzo sostenuto per raggiungerlo. In ogni azione, pensiero (è difficile farlo con una certa frequenza) dobbiamo pensare se questo (pensiero, desiderio azione ...) lo farebbe Gesù. Bisogna aprire una serie di azioni:chiedersi sempre o più spesso cosa farebbe / penserebbe o si comporterebbe Gesù o la Madonna?
18 Luglio 1905 L’anima deve aprire il suo interno solo al confessore, non agli altri
Riservatezza sulle cose personali, meno si parla delle proprie cose intime meglio è (salvo sedi opportune tipo sacerdote) / noi dobbiamo imparare a parlare di noi stessi con Gesù e la Madonna, è diverso parlare anche di comunicare le cose belle che viviamo con Loro (con questo si acquisisce un modo soprannaturale). Non essere taciturni o seriosi, un conto è una buona conversazione anche a volte ascoltare per carità una persona che non fa discorsi elevati però delle cose nostre bisogna per prima cosa parlarne con Gesù e Maria e poi con il confessore che consente di evitare gli effetti non positivi del chiaccherare. Mai fare domande indiscrete ed inopportune al prossimo.
20 Luglio 1905 Quando l’anima non è fedele ai voleri di Dio, Iddio smette i suoi disegni su di lei
Il male della malattia del sacerdote se lo sarebbe preso la vittima e non avrebbe raggiunto il sacerdote, questo ci fa comprendere il mistero della Comunione dei Santi, quanti mali si prendono le anime vittime? Gesù dice che la guida spirituale di Luisa è sana ma siccome non fa pienamente quello che voglio non si merita certi carismi; questo ci fa comprendere che se noi non ci uniformiamo pienamente alla volontà di Dio (la DV è farla al 100%) altrimenti certi carismi di Gesù non vengono. Campodazione : quando certe cose sante non accadono su di noi è perchè forse non siamo pienamente uniformi alla volontà di Gesù.
22 Luglio 1905 Dio non guarda l’opera, ma l’intensità dell’amore nell’operare
Non riesco a fare la mortificazione, qua si vede chi siamo: perchè vogliamo fare la mortificazione? solo per amore di Gesù, di per sè stessa è procurarsi un dolore o una privazione e gliela offriamo solo per riparare il peccato. Perchè se Gesù ti impedisce di fare una mortificazione in quella situazione magari il Signore vuole che tu prenda un sollievo. Il Signore ti ha messo a letto? allora vuol dire che il Signore vuole che in quel momento tu stia a letto...voglio fare quello che voglio io o quello che desidera il Signore? talvolta il Signore ci chiede anche di prendere sollievi, ricreazione e sani divertimenti. Non sono cose negative in sè stessi e che tipo di divertimenti sono e se è volontà di Dio. Tutto sta che tutto prendo dalle mani di Gesù e lo ringrazio ".. perché Io non guardo l’opera, ma l’intensità dell’amore che l’operare contiene,.." Gesù ".. perciò non voglio alcun fastidio in te, ma sempre pace, perché i fastidi, i turbamenti sono sempre segno che è l’amor proprio che vuol uscire a regnare o il nemico per far danno.” Gesù Prenditi quello che Dio ti manda e come te lo manda. Il fastidio potrebbe anche essere opera del demonio che sta soffiando per spingerti a farti fare qualche peccato, non compiere azioni quando sono turbato. Aspettiamo la pace.
05 Luglio 1905 L’Umanità di Gesù è musica alla Divinità.
Riprende la passata meditazione, l'unione tra l'Umanità di Gesù e la sua Divinità, tutte le operazioni di Gesù erano perfette, noi dobbiamo sempre pensare che, nonostante l'amore e tutto quanto, il Signore è l'essere perfettissimo e la compiacenza del Signore sucosa posa lo sguardo? su ciò che è degno di Lui. Amore di Misericordia che lo offre a tutti, il Signore ama ogni creatura in quanto opera Sua e c'è l'amore di compiacenza o di dilezione su chi si avvicina a Lui. La Divina Maria è stata la perfettissima in forma creaturale. Tanto quanto saremo uniformati alle operazioni di Gesù , interne ed esterne, tanto saremo musica per Gesù / il nostro èuno sforzo sostenuto per raggiungerlo. In ogni azione, pensiero (è difficile farlo con una certa frequenza) dobbiamo pensare se questo (pensiero, desiderio azione ...) lo farebbe Gesù. Bisogna aprire una serie di azioni:chiedersi sempre o più spesso cosa farebbe / penserebbe o si comporterebbe Gesù o la Madonna?
18 Luglio 1905 L’anima deve aprire il suo interno solo al confessore, non agli altri
Riservatezza sulle cose personali, meno si parla delle proprie cose intime meglio è (salvo sedi opportune tipo sacerdote) / noi dobbiamo imparare a parlare di noi stessi con Gesù e la Madonna, è diverso parlare anche di comunicare le cose belle che viviamo con Loro (con questo si acquisisce un modo soprannaturale). Non essere taciturni o seriosi, un conto è una buona conversazione anche a volte ascoltare per carità una persona che non fa discorsi elevati però delle cose nostre bisogna per prima cosa parlarne con Gesù e Maria e poi con il confessore che consente di evitare gli effetti non positivi del chiaccherare. Mai fare domande indiscrete ed inopportune al prossimo.
20 Luglio 1905 Quando l’anima non è fedele ai voleri di Dio, Iddio smette i suoi disegni su di lei
Il male della malattia del sacerdote se lo sarebbe preso la vittima e non avrebbe raggiunto il sacerdote, questo ci fa comprendere il mistero della Comunione dei Santi, quanti mali si prendono le anime vittime? Gesù dice che la guida spirituale di Luisa è sana ma siccome non fa pienamente quello che voglio non si merita certi carismi; questo ci fa comprendere che se noi non ci uniformiamo pienamente alla volontà di Dio (la DV è farla al 100%) altrimenti certi carismi di Gesù non vengono. Campodazione : quando certe cose sante non accadono su di noi è perchè forse non siamo pienamente uniformi alla volontà di Gesù.
22 Luglio 1905 Dio non guarda l’opera, ma l’intensità dell’amore nell’operare
Non riesco a fare la mortificazione, qua si vede chi siamo: perchè vogliamo fare la mortificazione? solo per amore di Gesù, di per sè stessa è procurarsi un dolore o una privazione e gliela offriamo solo per riparare il peccato. Perchè se Gesù ti impedisce di fare una mortificazione in quella situazione magari il Signore vuole che tu prenda un sollievo. Il Signore ti ha messo a letto? allora vuol dire che il Signore vuole che in quel momento tu stia a letto...voglio fare quello che voglio io o quello che desidera il Signore? talvolta il Signore ci chiede anche di prendere sollievi, ricreazione e sani divertimenti. Non sono cose negative in sè stessi e che tipo di divertimenti sono e se è volontà di Dio. Tutto sta che tutto prendo dalle mani di Gesù e lo ringrazio ".. perché Io non guardo l’opera, ma l’intensità dell’amore che l’operare contiene,.." Gesù ".. perciò non voglio alcun fastidio in te, ma sempre pace, perché i fastidi, i turbamenti sono sempre segno che è l’amor proprio che vuol uscire a regnare o il nemico per far danno.” Gesù Prenditi quello che Dio ti manda e come te lo manda. Il fastidio potrebbe anche essere opera del demonio che sta soffiando per spingerti a farti fare qualche peccato, non compiere azioni quando sono turbato. Aspettiamo la pace.
mercoledì 26 novembre 2025
Vita di fusione e di amore
Gesù le rivela quando un'anima può davvero dirsi "tutta di Gesù". Le parla della vera ubbidienza, che deve giungere al punto che Dio possa fare all'anima tutto ciò che Egli vuole, senza ostacolo alcuno. Le rivela la sua "vita di amore", ossia la vita di tutte le creature nella sua umanità e ciò che questo comportava per Lui. Le dice che tale vita vorrebbe trovare in lei. Libro di cielo volume 6, capitoli 112-114, 26-30 Maggio 1905, 9 Ottobre 2018.
26 Maggio 1905 Quando l’anima è tutta di Gesù, Lui sente il suo mormorio nel suo Essere.
Tutto parte da una preghiera di Luisa “Carino mio, tutta e sempre tua sono; deh! non permettere che scorra in me alcunché, fosse anche un’ombra, che non sia tua.”, questa preghiera potremmo farla nostra e assieme a questa aspirazione dovremmo fare quanto sta in noi per fare che ciò si realizzi (anche se occorre la partecipazione di Gesù). Gesù si sente scorrere un mormorio in tutto il suo essere e lo ricambia suggellando il suo mormorio nell'anima. Chi sente dentro di sè questo mormorio può ragionevolmente pensare di essere tutta di Gesù e se non sentiamo questo vuol dire che l'anima non è tutta sua. Cosa comprendiamo? il tasso di unione che si può raggiungere con Gesù, quando noi siamo innamorati dal profondo e veramente e quello che si aspira è un'unione totale con la persona amata. Nelle coppie umane c'è sempre un limite, non posso percepire le stesse sue cose, i suoi pensieri e altre sensazioni, noi non possiamo entrare dentro la persona e provare il suo stesso male. Ma con Gesù si entra dentro di Lui
"..così l’anima sente il mormorio mio in tutto il suo essere; sicché se l’anima in tutta se stessa si sente scorrere il mio mormorio, è segno che l’anima è tutta mia.” Gesù.
29 Maggio 1905 Chi riposa nelle braccia dell’ubbidienza, riceve tutti i colori divini.
Una condizione per raggiungere questa unione è raggiungere lo stato in cui il Signore possa fare di noi quello che vuole, ci deve essere sempre questa grande flessibilità a cosa il Signore mi chiederà di fare. Appuntamenti fissi ok ma sempre aperti sia nel piccolo che nel grande; quando vediamo che facciamo qualche opposizione a quello che accade capiamo che stiamo uscendo fuori da questo ambiente. (Santa Teresa di Gesù Bambino è un'esempio)
“L’anima deve riposare nelle braccia dell’ubbidienza, come un bambino riposa sicuro nelle braccia della madre; e chi riposa in braccio all’ubbidienza, riceve tutti i colori divini, perché come a chi veramente dorme, si può fare ciò che si vuole; così chi veramente riposa in braccio all’ubbidienza, si può dire che dorma e Iddio può fare all’anima ciò che Egli vuole.” Gesù
Generalmente non c'è una richiesta formale di ubbidienza formale ma ci sono richieste o consigli che ci vengono fatte dal nostro confessore o direttore spirituale e che io capisco che è il Signore che mi chiede qualcosa. La domanda di fondo è sempre la stessa: voglio fare ciò che vuole Dio o ciò che voglio io?
30 Maggio 1905 La vita d’amore di Gesù.
Qui c'è un concetto non abbordabile e di facile comprensione ma tipico della vita nella DV, uno dei fondamenti e dei capisaldi teologici che sono i giri.
“Figlia mia, ti voglio tutta in Me, acciocché possa trovare tutto in te .Come tutte le creature ebbero vita nella mia Umanità e vi soddisfeci per tutte"
-- perchè se io sono fuso con l'umanità con Gesù, tutte le creature ebbero vita in Gesù quindi se io entro in Gesù, attraverso l'umanità di Gesù io gli porto tutte le creature e lui trova tutte le creature "..così stando tutta in Me, mi farai trovare tutte le creature in te; cioè, unita a me mi farai trovare in te la riparazione per tutti, la soddisfazione, il ringraziamento, la lode e tutto ciò che le creature sono obbligate a darmi.."
Signore metto il mio Ti Amo nel Sole che sorge e ricambio il mio ti amo per me e per tutti che non ti danno il ringraziamento e la lode che non ti danno gli altri. #giro Se noi siamo uniti all'Umanità di Gesù facciamo per tutti. La vita divina gliela ha donata il Padre, la vita umana gliela ha data la Madonna, la terza vita
"..mi somministrò la terza vita, che fece germogliare tutte le vite delle creature nella mia Umanità, è questa vita d’amore che, mentre mi dava vita, mi dava morte continua,.."
molte creature non lo vogliono e gli scappano per sempre. Gesù sente il dolore per la perdita delle anime. La vita d'amore è stata una vita di consumazione per la Gloria del Padre e la salvezza delle anime, quando uno vive nella DV non vede delle persone simpatiche o no ma vede anime e soffre con Gesù quando vede un'anima cattiva. La volontà di Gesù è che si arrivi a questo punto
26 Maggio 1905 Quando l’anima è tutta di Gesù, Lui sente il suo mormorio nel suo Essere.
Tutto parte da una preghiera di Luisa “Carino mio, tutta e sempre tua sono; deh! non permettere che scorra in me alcunché, fosse anche un’ombra, che non sia tua.”, questa preghiera potremmo farla nostra e assieme a questa aspirazione dovremmo fare quanto sta in noi per fare che ciò si realizzi (anche se occorre la partecipazione di Gesù). Gesù si sente scorrere un mormorio in tutto il suo essere e lo ricambia suggellando il suo mormorio nell'anima. Chi sente dentro di sè questo mormorio può ragionevolmente pensare di essere tutta di Gesù e se non sentiamo questo vuol dire che l'anima non è tutta sua. Cosa comprendiamo? il tasso di unione che si può raggiungere con Gesù, quando noi siamo innamorati dal profondo e veramente e quello che si aspira è un'unione totale con la persona amata. Nelle coppie umane c'è sempre un limite, non posso percepire le stesse sue cose, i suoi pensieri e altre sensazioni, noi non possiamo entrare dentro la persona e provare il suo stesso male. Ma con Gesù si entra dentro di Lui
"..così l’anima sente il mormorio mio in tutto il suo essere; sicché se l’anima in tutta se stessa si sente scorrere il mio mormorio, è segno che l’anima è tutta mia.” Gesù.
29 Maggio 1905 Chi riposa nelle braccia dell’ubbidienza, riceve tutti i colori divini.
Una condizione per raggiungere questa unione è raggiungere lo stato in cui il Signore possa fare di noi quello che vuole, ci deve essere sempre questa grande flessibilità a cosa il Signore mi chiederà di fare. Appuntamenti fissi ok ma sempre aperti sia nel piccolo che nel grande; quando vediamo che facciamo qualche opposizione a quello che accade capiamo che stiamo uscendo fuori da questo ambiente. (Santa Teresa di Gesù Bambino è un'esempio)
“L’anima deve riposare nelle braccia dell’ubbidienza, come un bambino riposa sicuro nelle braccia della madre; e chi riposa in braccio all’ubbidienza, riceve tutti i colori divini, perché come a chi veramente dorme, si può fare ciò che si vuole; così chi veramente riposa in braccio all’ubbidienza, si può dire che dorma e Iddio può fare all’anima ciò che Egli vuole.” Gesù
Generalmente non c'è una richiesta formale di ubbidienza formale ma ci sono richieste o consigli che ci vengono fatte dal nostro confessore o direttore spirituale e che io capisco che è il Signore che mi chiede qualcosa. La domanda di fondo è sempre la stessa: voglio fare ciò che vuole Dio o ciò che voglio io?
30 Maggio 1905 La vita d’amore di Gesù.
Qui c'è un concetto non abbordabile e di facile comprensione ma tipico della vita nella DV, uno dei fondamenti e dei capisaldi teologici che sono i giri.
“Figlia mia, ti voglio tutta in Me, acciocché possa trovare tutto in te .Come tutte le creature ebbero vita nella mia Umanità e vi soddisfeci per tutte"
-- perchè se io sono fuso con l'umanità con Gesù, tutte le creature ebbero vita in Gesù quindi se io entro in Gesù, attraverso l'umanità di Gesù io gli porto tutte le creature e lui trova tutte le creature "..così stando tutta in Me, mi farai trovare tutte le creature in te; cioè, unita a me mi farai trovare in te la riparazione per tutti, la soddisfazione, il ringraziamento, la lode e tutto ciò che le creature sono obbligate a darmi.."
Signore metto il mio Ti Amo nel Sole che sorge e ricambio il mio ti amo per me e per tutti che non ti danno il ringraziamento e la lode che non ti danno gli altri. #giro Se noi siamo uniti all'Umanità di Gesù facciamo per tutti. La vita divina gliela ha donata il Padre, la vita umana gliela ha data la Madonna, la terza vita
"..mi somministrò la terza vita, che fece germogliare tutte le vite delle creature nella mia Umanità, è questa vita d’amore che, mentre mi dava vita, mi dava morte continua,.."
molte creature non lo vogliono e gli scappano per sempre. Gesù sente il dolore per la perdita delle anime. La vita d'amore è stata una vita di consumazione per la Gloria del Padre e la salvezza delle anime, quando uno vive nella DV non vede delle persone simpatiche o no ma vede anime e soffre con Gesù quando vede un'anima cattiva. La volontà di Gesù è che si arrivi a questo punto
La pazienza ci porta in cielo
Gesù le parla della pazienza e della sua importanza, anche in relazione alla perseveranza. Splendida immagine delle croci come "fonti battesimali". L'Umanità di Gesù è la porta della sua Divinità. Libro di cielo volume 6, capitoli 115-117, 2-23 Giugno 1905, 10 Ottobre 2018
02 Giugno 1905 La pazienza è l’alimento della perseveranza.
La pazienza ci porta in Cielo (Madonna a Fatima), alcune virtù sono più particolarmente importanti di altre e fanno da sostegno alle altre, la pazienza è la capacità di portare con amore le sofferenze e le croci da qualunque parti vengano. E dato che c'è molto da sopportare umiliazioni, mortificazioni provenienti da vari fronti (creature, presa di coscienza di errori fatti in buona fede, sopportare noi stessi, ecc...) e dal momento che la perseveranza aiuta ad andare avanti nonostante il logorio del tempo, se non ci fosse la pazienza la perseveranza sarebbe scardinata. La pazienza tiene a posto l'ira, la superbia, aiuta la perseveranza e le spie buone della presenza della pazienza sono queste: sei stato mortificato/umiliato? non ti abbatti, incassi senza abbatterti, e siccome tutto è da Dio permesso, la pazienza fa comprendere il senso di quella mortificazione perchè c'è qualcosa in te che deve essere corretto. Le umiliazioni sono ottime medicine, noi dobbiamo prendere quella cosa dalle mani di Dio e chiederci come mai il Signore ha permesso questa mortificazione? Se siamo capaci di guardarci nel profondo sapremo trovare la risposta.
L'anima sapiente non si esalta , "..né se è consolata ed innalzata, si spinge troppo, perché la pazienza alimentando la perseveranza, si contiene nella moderazione senza uscire dai suoi limiti.." Bisogna stare attenti alle gratificazioni dal cielo che non sono mai dovuti, non ci si deve esaltare ma rimanere tranquilli. La vita interiore richiede osservazione e vigilanza. Ti esalti molto delle lodi, ti abbatti nelle mortificazioni? hai pazienza (parte integrante della virtù cardinale della Fortezza) scarsa e quindi c'è poca perseveranza.
05 Giugno 1905 Le croci sono fonti battesimali.
Le croci e mortificazioni sono fonti battesimali, nella mente di Dio, vuole distruggere il peccato che c'è dentro di noi, tutte le nostre sofferenze almeno un pochino servono a noi stessi (lettera agli Ebrei .. è per la nostra correzione che soffriamo), un tempo c'era il battesimo per immersione (c'era una morte simbolica e una nuova nascita). Non è bello nè divertente subire le croci ma è indispensabile però Gesù non si fa nessuna remora perchè sa che sono necessarie a noi per essere liberati dalle nostre passioni e proiettarci nella vita santa, se ci fosse altro mezzo Gesù lo farebbe ma non c'è.
"..e qualunque specie di croce che va intinta nel pensiero della mia Passione, perde la metà dell’asprezza e diminuisce la metà del peso.” Gesù
“Qual non è la mia consolazione nel vedere rifatto in te ciò che la mia Umanità fece tanti secoli fa, perché qualunque cosa che Io determinai che ciascuna anima facesse, fu fatta prima nella mia Umanità e se l’anima mi corrisponde, ciò che Io feci per essa lo rifà di nuovo in se stessa, se poi no, resta fatto solo in Me stesso ed Io provo un’amarezza inesprimibile.” Gesù
23 Giugno 1905 Chi sta unito con l’Umanità di Gesù, si trova alla porta della sua Divinità.
Parla dell'importanza dell'unione con l'Umanità di Gesù, punto cardine della salvezza, è il punto di raccordo ed immediato con la sua Divinità. Gesù non guardava alle sofferenze in croce ma ai suoi frutti che le sue sofferenze avrebbero provocato. Noi invece dobbiamo fare un'atto di fede perchè io non vedo il bene che quella croce produrrà dentro di me e fuori di me. Se stiamo uniti con l'Umanità di Gesù ci troviamo alla porta della divinità e la prova qual'è che ci troviamo in Gesù?
"..tutto ciò che dalla creatura esce, anche il movimento degli occhi, delle labbra, il muovere dei pensieri e tutto il resto, tutto dovrebbe essere amore e fatto per amore, perché essendo il mio Essere tutto amore, dove trova amore assorbisco tutto in Me e l’anima dimora in Me sicura, come uno nel suo proprio palazzo;.." Gesù
La perfezione assoluta di Maria e Gesù, noi dobbiamo credere che può arrivare un giorno in cui tutto in me sia amore altrimenti qua sono tutte chiacchere ma è anche vero che il processo di santificazione di un'anima è graduale e lungo e quindi ogni giorno bisogna ricominciare a scrivere con calma. Poi abbiamo la confessione che ci ripara gli strafalcioni e poi possiamo prendere gli atti di Gesù e rifarli nostri. Anche su questo pazienza perchè il processo di santificazione è lungo e la perseveranza è importante ma sempre rinnovare il nostro cammino anche con lungimiranza mettendo in conto anche qualche capitombolo sul nostro cammino.
02 Giugno 1905 La pazienza è l’alimento della perseveranza.
La pazienza ci porta in Cielo (Madonna a Fatima), alcune virtù sono più particolarmente importanti di altre e fanno da sostegno alle altre, la pazienza è la capacità di portare con amore le sofferenze e le croci da qualunque parti vengano. E dato che c'è molto da sopportare umiliazioni, mortificazioni provenienti da vari fronti (creature, presa di coscienza di errori fatti in buona fede, sopportare noi stessi, ecc...) e dal momento che la perseveranza aiuta ad andare avanti nonostante il logorio del tempo, se non ci fosse la pazienza la perseveranza sarebbe scardinata. La pazienza tiene a posto l'ira, la superbia, aiuta la perseveranza e le spie buone della presenza della pazienza sono queste: sei stato mortificato/umiliato? non ti abbatti, incassi senza abbatterti, e siccome tutto è da Dio permesso, la pazienza fa comprendere il senso di quella mortificazione perchè c'è qualcosa in te che deve essere corretto. Le umiliazioni sono ottime medicine, noi dobbiamo prendere quella cosa dalle mani di Dio e chiederci come mai il Signore ha permesso questa mortificazione? Se siamo capaci di guardarci nel profondo sapremo trovare la risposta.
L'anima sapiente non si esalta , "..né se è consolata ed innalzata, si spinge troppo, perché la pazienza alimentando la perseveranza, si contiene nella moderazione senza uscire dai suoi limiti.." Bisogna stare attenti alle gratificazioni dal cielo che non sono mai dovuti, non ci si deve esaltare ma rimanere tranquilli. La vita interiore richiede osservazione e vigilanza. Ti esalti molto delle lodi, ti abbatti nelle mortificazioni? hai pazienza (parte integrante della virtù cardinale della Fortezza) scarsa e quindi c'è poca perseveranza.
05 Giugno 1905 Le croci sono fonti battesimali.
Le croci e mortificazioni sono fonti battesimali, nella mente di Dio, vuole distruggere il peccato che c'è dentro di noi, tutte le nostre sofferenze almeno un pochino servono a noi stessi (lettera agli Ebrei .. è per la nostra correzione che soffriamo), un tempo c'era il battesimo per immersione (c'era una morte simbolica e una nuova nascita). Non è bello nè divertente subire le croci ma è indispensabile però Gesù non si fa nessuna remora perchè sa che sono necessarie a noi per essere liberati dalle nostre passioni e proiettarci nella vita santa, se ci fosse altro mezzo Gesù lo farebbe ma non c'è.
"..e qualunque specie di croce che va intinta nel pensiero della mia Passione, perde la metà dell’asprezza e diminuisce la metà del peso.” Gesù
“Qual non è la mia consolazione nel vedere rifatto in te ciò che la mia Umanità fece tanti secoli fa, perché qualunque cosa che Io determinai che ciascuna anima facesse, fu fatta prima nella mia Umanità e se l’anima mi corrisponde, ciò che Io feci per essa lo rifà di nuovo in se stessa, se poi no, resta fatto solo in Me stesso ed Io provo un’amarezza inesprimibile.” Gesù
23 Giugno 1905 Chi sta unito con l’Umanità di Gesù, si trova alla porta della sua Divinità.
Parla dell'importanza dell'unione con l'Umanità di Gesù, punto cardine della salvezza, è il punto di raccordo ed immediato con la sua Divinità. Gesù non guardava alle sofferenze in croce ma ai suoi frutti che le sue sofferenze avrebbero provocato. Noi invece dobbiamo fare un'atto di fede perchè io non vedo il bene che quella croce produrrà dentro di me e fuori di me. Se stiamo uniti con l'Umanità di Gesù ci troviamo alla porta della divinità e la prova qual'è che ci troviamo in Gesù?
"..tutto ciò che dalla creatura esce, anche il movimento degli occhi, delle labbra, il muovere dei pensieri e tutto il resto, tutto dovrebbe essere amore e fatto per amore, perché essendo il mio Essere tutto amore, dove trova amore assorbisco tutto in Me e l’anima dimora in Me sicura, come uno nel suo proprio palazzo;.." Gesù
La perfezione assoluta di Maria e Gesù, noi dobbiamo credere che può arrivare un giorno in cui tutto in me sia amore altrimenti qua sono tutte chiacchere ma è anche vero che il processo di santificazione di un'anima è graduale e lungo e quindi ogni giorno bisogna ricominciare a scrivere con calma. Poi abbiamo la confessione che ci ripara gli strafalcioni e poi possiamo prendere gli atti di Gesù e rifarli nostri. Anche su questo pazienza perchè il processo di santificazione è lungo e la perseveranza è importante ma sempre rinnovare il nostro cammino anche con lungimiranza mettendo in conto anche qualche capitombolo sul nostro cammino.
domenica 23 novembre 2025
Fondarsi in Dio solo
Gesù le spiega come gioire nella sofferenza: basta pensare al fatto che si sta adempiendo la Volontà di Dio e ai frutti che essa produrrà. Le dice che per non conoscere mai turbamento alcuno occorre fondarsi in Dio solo e guardare tutto il resto con occhio indifferente. La vita interiore ha delle leggi di crescita: l'immagine di Gesù in noi viene formata gradualmente. Libro di cielo volume 6, capitoli 109-111, 20-25 Maggio 1905, 8 Ottobre 2018
20 Maggio 1905 Modo di soffrire.
19° ora della Passione, Luisa pensa intensamente a Gesù crocifisso, se io vedo una persona soffrire posso immaginare come stia ma non posso sentire il suo dolore. Luisa pensa alle pene di Gesù e Lui risponde:
“Figlia mia, Io non mi occupavo delle mie sofferenze, ma mi occupavo dello scopo delle mie pene e siccome nelle mie pene vedevo compita la Volontà del Padre, soffrivo e nel mio stesso soffrire trovavo il più dolce riposo, perché il fare la Volontà Divina contiene questo bene che, mentre si soffre, si trova il più bel riposo;.."
La sofferenza è uno dei banchi di prova della nostra vita, la croce è il distintivo della presenza di Dio e dalla nostra reazione di come accogliamo, croci piccole o grandi, e si vede se la nostra è una scelta risoluta nel fare la volontà divina. La crocifissione della nostra volontà, fermarla e fare altro a ciò che vorrebbe, quando veramente l'anima ha scelto di fare la divina volontà e vede la croce è contenta. Dio ha lasciato il diavolo libero di scatenarsi contro Gesù, è stata fatta una violenza inaudita ed ingiusta contro la Santissima Umanità di Gesù, il Signore non voleva ma quella era l'unica soluzione per la salvezza universale.
".. Oh! quanto è diverso il modo che tengono le anime,se soffrono o operano non hanno né la mira al frutto che possono ricavare, né all’ adempimento della Volontà Divina, si concentrano tutte nella cosa che fanno e, non vedendo i beni che possono guadagnare, né il dolce riposo a cui porta la Volontà di Dio, vivono infastidite e tormentate e fuggono quanto più possono il patire e l’operare, credendo di trovare riposo, invece restano più tormentate di prima..." Gesù
Quando soffri devi mirare: la certezza che stai facendo la volontà di Dio e 2) devi avere di mira i frutti che la croce produrrà nella nostra vita e anche altrove e qui si trova la fonte della nostra gioia. Cosa fanno gli uomini solitamente? vivono la vita terrena fuggendo ogni forma di vita sofferenza, io che tipo di felicità possiedo? Ho acquisito la felicità cristiana cioè abbracciare la croce e sapendo i frutti che dalla croce verranno? Noi facciamo un sacco di fatica a stare dietro ai nostri desideri e voglie.
23 Maggio 1905 Per non sentire turbamento, l’anima deve ben fondarsi in Dio.
E Lui: “Io sono il tutto.” (Gesù) --Mio Dio e mio tutto (San Francesco su Gesù), Gesù è il tutto per noi? "..Per non sentire turbamento, l’anima deve ben fondarsi in Dio, deve tendere tutta se stessa a Dio come ad un sol punto e guardare le altre cose con occhio indifferente.Ma se farà altrimenti, in ogni cosa che farà, o vedrà, o sentirà, l’anima si sentirà investita da un malessere, come da quelle febbre lenta che rende l’anima tutta spostata, turbata, senza che possa raccapezzarsi".
Ogni cosa. Se io mi sento sempre male vuol dire che non stiamo fondati e non stiamo tendendo a Dio come a un solo punto.
25 Maggio 1905 L’immagine di Gesù nell’anima.
San Paolo concepisce la vita cristiana come una progressiva formazione dell'immagine di Gesù nel fedele, la nostra vita di fede è un cammino quindi dobbiamo guardare gli altri con amore. Una formazione perfetta dell'immagine di Gesù nella nostra anima, "Non sono più io che vivo ma Lui che vive in me", si dovrebbe diventare copie viventi di Gesù e della Madonna, vita che gradualmente cresce. La vita della fede ordinariamente è soggetta a gradi, si cresce a poco come la vita naturale.Si dovrebbe andare avanti (nella crescita spirituale) di bene in bene e di meglio in meglio fino ad arrivare al perfettissimo. Nessun problema se non ci si vede perfetti ma problemi se ci vediamo peggiorare.
20 Maggio 1905 Modo di soffrire.
19° ora della Passione, Luisa pensa intensamente a Gesù crocifisso, se io vedo una persona soffrire posso immaginare come stia ma non posso sentire il suo dolore. Luisa pensa alle pene di Gesù e Lui risponde:
“Figlia mia, Io non mi occupavo delle mie sofferenze, ma mi occupavo dello scopo delle mie pene e siccome nelle mie pene vedevo compita la Volontà del Padre, soffrivo e nel mio stesso soffrire trovavo il più dolce riposo, perché il fare la Volontà Divina contiene questo bene che, mentre si soffre, si trova il più bel riposo;.."
La sofferenza è uno dei banchi di prova della nostra vita, la croce è il distintivo della presenza di Dio e dalla nostra reazione di come accogliamo, croci piccole o grandi, e si vede se la nostra è una scelta risoluta nel fare la volontà divina. La crocifissione della nostra volontà, fermarla e fare altro a ciò che vorrebbe, quando veramente l'anima ha scelto di fare la divina volontà e vede la croce è contenta. Dio ha lasciato il diavolo libero di scatenarsi contro Gesù, è stata fatta una violenza inaudita ed ingiusta contro la Santissima Umanità di Gesù, il Signore non voleva ma quella era l'unica soluzione per la salvezza universale.
".. Oh! quanto è diverso il modo che tengono le anime,se soffrono o operano non hanno né la mira al frutto che possono ricavare, né all’ adempimento della Volontà Divina, si concentrano tutte nella cosa che fanno e, non vedendo i beni che possono guadagnare, né il dolce riposo a cui porta la Volontà di Dio, vivono infastidite e tormentate e fuggono quanto più possono il patire e l’operare, credendo di trovare riposo, invece restano più tormentate di prima..." Gesù
Quando soffri devi mirare: la certezza che stai facendo la volontà di Dio e 2) devi avere di mira i frutti che la croce produrrà nella nostra vita e anche altrove e qui si trova la fonte della nostra gioia. Cosa fanno gli uomini solitamente? vivono la vita terrena fuggendo ogni forma di vita sofferenza, io che tipo di felicità possiedo? Ho acquisito la felicità cristiana cioè abbracciare la croce e sapendo i frutti che dalla croce verranno? Noi facciamo un sacco di fatica a stare dietro ai nostri desideri e voglie.
23 Maggio 1905 Per non sentire turbamento, l’anima deve ben fondarsi in Dio.
E Lui: “Io sono il tutto.” (Gesù) --Mio Dio e mio tutto (San Francesco su Gesù), Gesù è il tutto per noi? "..Per non sentire turbamento, l’anima deve ben fondarsi in Dio, deve tendere tutta se stessa a Dio come ad un sol punto e guardare le altre cose con occhio indifferente.Ma se farà altrimenti, in ogni cosa che farà, o vedrà, o sentirà, l’anima si sentirà investita da un malessere, come da quelle febbre lenta che rende l’anima tutta spostata, turbata, senza che possa raccapezzarsi".
Ogni cosa. Se io mi sento sempre male vuol dire che non stiamo fondati e non stiamo tendendo a Dio come a un solo punto.
25 Maggio 1905 L’immagine di Gesù nell’anima.
San Paolo concepisce la vita cristiana come una progressiva formazione dell'immagine di Gesù nel fedele, la nostra vita di fede è un cammino quindi dobbiamo guardare gli altri con amore. Una formazione perfetta dell'immagine di Gesù nella nostra anima, "Non sono più io che vivo ma Lui che vive in me", si dovrebbe diventare copie viventi di Gesù e della Madonna, vita che gradualmente cresce. La vita della fede ordinariamente è soggetta a gradi, si cresce a poco come la vita naturale.Si dovrebbe andare avanti (nella crescita spirituale) di bene in bene e di meglio in meglio fino ad arrivare al perfettissimo. Nessun problema se non ci si vede perfetti ma problemi se ci vediamo peggiorare.
mercoledì 19 novembre 2025
La potenza della Grazia
Gesù le parla della Grazia santificante e delle sue mirabili operazioni. Le spiega anzitutto come il patire coopera con l'azione della Grazia. Poi le mostra la Grazia come suo parto di amore offerto a tutte le anime che intendono accoglierla. Infine le spiega come l'anima possa cooperare nel massimo grado possibile all'azione della Grazia, anticipando, con la sua morte al peccato e al mondo per vivere di Dio e per Dio solo, l'opera di sorella morte corporale. Libro di cielo volume 6, capitoli 103-105, 2-9 Maggio 1905, 4 Ottobre 2018
Abbiamo la Grazia come minimo comun denominatore sebbene in modo diverso.
02 Maggio 1905 Il patire contiene tre specie di risurrezione.
Questo capitolo fa comprendere forza, l'efficacia e la produttività della croce a seconda della situazione della croce ricevuta "..il patire fa risorgere l’anima alla grazia;.." in questo caso alcune croci sono mandate a chi vive nel peccato per provocare la conversione (purchè non trovi ostacoli da parte della creatura) -- seconda: "..secondo, inoltrandosi il patire riunisce le virtù e risorge alla santità.." una persona che vive già in stato di grazia, che succede? da un buon cristiano le sofferenze che riceve in questo stato sono una spinta di introdursi nel cammino della santità; --- "..quando il patire continua, perfeziona le virtù, le abbellisce di splendore,.." questa croce porta all'eroismo alle virtù "..e, coronata l’anima vi risorge alla gloria in terra ed alla gloria in Cielo.”
05 Maggio 1905 Effetti della Grazia.
"..pareva che dal suo interno uscisse un’altra immagine tutta simile a Sé, solo più piccola..."
qual'è il parto di Gesù? Gesù è venuto a compiere la Redenzione e a portare la Grazia Santificante, cosa fa la Grazia? Uscita da Lui si comunica a chi la vuole ricevere.
".. Ora, mia figlia, è la Grazia che, uscendo da Me, si comunica a tutte le anime che la vogliono ricevere e le trasmuta in tanti altri miei figli; non solo, ma tutto ciò che può uscire di bene, di virtù da questi secondi figli, diventa figli della Grazia. Vedi un po’ che lunga generazione di figli si forma la Grazia, solo che le creature la ricevano; ma quanti la respingono e la mia figlia se ne ritorna al mio seno, sola e senza prole."
Purtroppo non tutti accolgono la Grazia. Cosa fa? La Grazia rende simili a Gesù chi l'accoglie e le opere buone partorite sono tante piccole grazie o Gesù in miniatura e diventano alimentano altre persone. La vita santa è una continua generazione di grazie per tutti. Molti si chiudono ma qualcuno si convertirà, ecco perchè San Francesco diceva che prima si predicava con la vita e dopo con la parola anche perchè una predica muta con una vita santa si deve fare sempre a tutti. Io ricevo la grazia, qualcuno riceve la grazie dalle mie opere e si innesca una catena potenzialmente infinita ed è così che il cristianesimo si propaga e non solo a forza di prediche. Uno vede se sono sempre come sono e come mi comporto e di fronte a questo linguaggio anche chi è prevenuto riesce a vedere qualcosa.
09 Maggio 1905 L’anima unita alla Grazia, può fare quello che deve fare la morte alla natura.
Cosa fa la morte alla natura? la fa morire. Se io muoio la mia persona integra, il corpo scompare quindi c'è una trasformazione. L'anima unita alla Grazia (in sinergia) cioè far morire anticipatamente per amor di Dio a tutto ciò che deve morire (la morte al mondo, al peccato, al diavolo). Che significa morto al peccato? se io sono morto non posso fare niente, se io sono morto al mondo vuol dire che gli idoli del mondo sono morti per me; ho altro a cui pensare. Solo perchè questo accada, spiega Gesù, solo chi fa continuo soggiorno con la sua Grazia cioè vive sempre con Dio ecco perchè curare gli atti d'amore h24. O l'anima si riempe di Dio o si riempe di mondo, noi non possiamo stare da soli ma dobbiamo stare sempre in compagnia. Idee, televisione, creature, cinema, teatri, pub, ecc... o posso starmene con Dio. Questo processo di morte anche al proprio ego può farla chi cura questo rapporto con il Signore.Quindi la vita di Grazia è necessaria curarla con il Signore perchè tutto ciò che è caduco possa morire,
"..Quando l’anima vive in Dio e muore a tutto il resto, la stessa natura viene ad anticipare i privilegi che la devono arricchire nelle risurrezione, cioè, si sentirà spiritualizzata, deificata ed incorruttibile, oltre a tutti i beni che l’anima avrà, sentendosi partecipe di tutti i privilegi della vita divina. Oltre a ciò, si distinguerà la gloria che avranno in Cielo queste anime che saranno tanto diverse dalle altre, quanto distinto è il Cielo dalla terra.” Gesù
E si avvertirà la partecipazione a quei beni (i privilegi della vita divina oltre ad altri), questa esperienza ( spiritualizzazione dell'anima, ecc..) questi effetti sono la vita caratterizza la vita nella DV ; ma questo presuppone una cooperazione alla Grazia Santificante continua che comporta dei tagli reali.
Abbiamo la Grazia come minimo comun denominatore sebbene in modo diverso.
02 Maggio 1905 Il patire contiene tre specie di risurrezione.
Questo capitolo fa comprendere forza, l'efficacia e la produttività della croce a seconda della situazione della croce ricevuta "..il patire fa risorgere l’anima alla grazia;.." in questo caso alcune croci sono mandate a chi vive nel peccato per provocare la conversione (purchè non trovi ostacoli da parte della creatura) -- seconda: "..secondo, inoltrandosi il patire riunisce le virtù e risorge alla santità.." una persona che vive già in stato di grazia, che succede? da un buon cristiano le sofferenze che riceve in questo stato sono una spinta di introdursi nel cammino della santità; --- "..quando il patire continua, perfeziona le virtù, le abbellisce di splendore,.." questa croce porta all'eroismo alle virtù "..e, coronata l’anima vi risorge alla gloria in terra ed alla gloria in Cielo.”
05 Maggio 1905 Effetti della Grazia.
"..pareva che dal suo interno uscisse un’altra immagine tutta simile a Sé, solo più piccola..."
qual'è il parto di Gesù? Gesù è venuto a compiere la Redenzione e a portare la Grazia Santificante, cosa fa la Grazia? Uscita da Lui si comunica a chi la vuole ricevere.
".. Ora, mia figlia, è la Grazia che, uscendo da Me, si comunica a tutte le anime che la vogliono ricevere e le trasmuta in tanti altri miei figli; non solo, ma tutto ciò che può uscire di bene, di virtù da questi secondi figli, diventa figli della Grazia. Vedi un po’ che lunga generazione di figli si forma la Grazia, solo che le creature la ricevano; ma quanti la respingono e la mia figlia se ne ritorna al mio seno, sola e senza prole."
Purtroppo non tutti accolgono la Grazia. Cosa fa? La Grazia rende simili a Gesù chi l'accoglie e le opere buone partorite sono tante piccole grazie o Gesù in miniatura e diventano alimentano altre persone. La vita santa è una continua generazione di grazie per tutti. Molti si chiudono ma qualcuno si convertirà, ecco perchè San Francesco diceva che prima si predicava con la vita e dopo con la parola anche perchè una predica muta con una vita santa si deve fare sempre a tutti. Io ricevo la grazia, qualcuno riceve la grazie dalle mie opere e si innesca una catena potenzialmente infinita ed è così che il cristianesimo si propaga e non solo a forza di prediche. Uno vede se sono sempre come sono e come mi comporto e di fronte a questo linguaggio anche chi è prevenuto riesce a vedere qualcosa.
09 Maggio 1905 L’anima unita alla Grazia, può fare quello che deve fare la morte alla natura.
Cosa fa la morte alla natura? la fa morire. Se io muoio la mia persona integra, il corpo scompare quindi c'è una trasformazione. L'anima unita alla Grazia (in sinergia) cioè far morire anticipatamente per amor di Dio a tutto ciò che deve morire (la morte al mondo, al peccato, al diavolo). Che significa morto al peccato? se io sono morto non posso fare niente, se io sono morto al mondo vuol dire che gli idoli del mondo sono morti per me; ho altro a cui pensare. Solo perchè questo accada, spiega Gesù, solo chi fa continuo soggiorno con la sua Grazia cioè vive sempre con Dio ecco perchè curare gli atti d'amore h24. O l'anima si riempe di Dio o si riempe di mondo, noi non possiamo stare da soli ma dobbiamo stare sempre in compagnia. Idee, televisione, creature, cinema, teatri, pub, ecc... o posso starmene con Dio. Questo processo di morte anche al proprio ego può farla chi cura questo rapporto con il Signore.Quindi la vita di Grazia è necessaria curarla con il Signore perchè tutto ciò che è caduco possa morire,
"..Quando l’anima vive in Dio e muore a tutto il resto, la stessa natura viene ad anticipare i privilegi che la devono arricchire nelle risurrezione, cioè, si sentirà spiritualizzata, deificata ed incorruttibile, oltre a tutti i beni che l’anima avrà, sentendosi partecipe di tutti i privilegi della vita divina. Oltre a ciò, si distinguerà la gloria che avranno in Cielo queste anime che saranno tanto diverse dalle altre, quanto distinto è il Cielo dalla terra.” Gesù
E si avvertirà la partecipazione a quei beni (i privilegi della vita divina oltre ad altri), questa esperienza ( spiritualizzazione dell'anima, ecc..) questi effetti sono la vita caratterizza la vita nella DV ; ma questo presuppone una cooperazione alla Grazia Santificante continua che comporta dei tagli reali.
domenica 16 novembre 2025
L'amore prima di tutto
Gesù le spiega come fare a non perdere mai l'amore per Lui. Le spiega come l'amore rende agevole e facile il cammino della virtù. E le ricorda che il timore toglie la vita all'amore, mentre esso deve essere ciò che muove tutto nell'anima, comprese le stesse virtù. Libro di cielo volume 6, capitoli 106-107, 12-18 Maggio 1905, 5 Ottobre 2018 sesto volume
La meditazione di oggi è l'Amore per Gesù.
12 Maggio 1905 Mezzo per non perdere l’amore di Gesù.
Luisa è preoccupata di perdere l'amore di Gesù e chiunque ama Gesù e la Madonna questo pensiero lo ha avuto. Il problema è che noi potremmo perdere il nostro amore per loro. Gesù dice (un principio generale)
".. In tutte le cose la mia paterna bontà ha somministrato i mezzi per aiutare la creatura, purché questi mezzi non vengano respinti..."
il compito della creatura è andare a prendere i mezzi, usarli e non respingerli. Quando ci troveremo di fronte al Signore noi vedremo le grazie, i richiami ed aiuti che avremo ricevuto da Lui e chi si presenterà (le anime) senza grazia sarà la fine per loro. E' meglio pensarci adesso. Noi qui abbiamo tutti i mezzi necessari, l'amore di Dio lo perde chi lo vuole perdere. Quanto ci tieni?
"..Dunque, mezzo per non perdere il mio amore, è fare del mio amore e di tutto ciò che mi riguarda, come se fosse cosa propria; può perdere uno tutto ciò che è suo?.." (Gesù)
Tutti abbiamo delle cose a cui teniamo in particolar modo, chi ci tiene poco perde le cose. Che posto ha l'amore di Gesù/Madonna nella nostra vita? se vengono prima di tutti, non li perderemo mai.
15 Maggio 1905 Il cammino della virtù è facile.
“Figlia mia, dicono che il cammino della virtù sia difficile. Falso,..." Gesù.
Qui Gesù non dice che la virtù è difficile per chi non ha incominciato il cammino della santificazione. Se guardi il cammino della virtù sotto l'aspetto terreno vedi solo difficoltà ma se vedi in essa un cammino per il Signore allora si vola perchè 1) arrivano le grazie perchè la grazia preveniente e concominante e perseverante ti aiuta 2) ci sono le consolazioni, incominci a conoscere delle consolazioni spirituali che Gesù fa conoscere ai suoi amici per cui niente sembra difficile. A chi non è risoluto tutto è difficile. E' facile o difficile entra nella DV? Quando una persona è fermamente risoluta quella persona volerà perchè Dio è il primo a volere una cosa del genere e appena vede una persona ben disposta lo aiuta all'istante. Il problema è di chi non decide. Il peccato commesso ad occhi aperti è incompatibile con la vita di santità. Essere santi vuol dire tendere alla perfezione fino all'eroismo. Il sottofondo è l'Amore, è sempre l'amore alle virtù, alla Santità.
18 Maggio 1905 L’amore merita la preferenza su tutto.
Gesù dice “Figlia mia, il timore toglie la vita all’amore..."
nella vita nella DV, qui Gesù parla della paura di Dio, comprendere correttamente la Giustizia e la Misericordia del Signore. Bando alla paura di Dio. Bando anche all'eccessiva confidenza e alla paura in generale (se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male....) chi vive nella DV non ha paura di niente non perchè è uno spaccone, avverte la paura ma è tutto temperato dalla consapevolezza che è tutto nelle mani di Dio onnipotente. Noi crediamo che Dio esista o no? Tu ci credi Gesù Cristo avrebbe potuto fulminare i suoi nemici? L'amore rende facile ogni cosa.
"..le stesse virtù che non hanno principio dall’amore, sono come tante vittime che vanno a finire al macello, cioè, alla distruzione delle stesse virtù.” (Gesù)
Siamo protetti da una Volontà onnipotente e nulla può toccarci senza il suo beneplacito.
La meditazione di oggi è l'Amore per Gesù.
12 Maggio 1905 Mezzo per non perdere l’amore di Gesù.
Luisa è preoccupata di perdere l'amore di Gesù e chiunque ama Gesù e la Madonna questo pensiero lo ha avuto. Il problema è che noi potremmo perdere il nostro amore per loro. Gesù dice (un principio generale)
".. In tutte le cose la mia paterna bontà ha somministrato i mezzi per aiutare la creatura, purché questi mezzi non vengano respinti..."
il compito della creatura è andare a prendere i mezzi, usarli e non respingerli. Quando ci troveremo di fronte al Signore noi vedremo le grazie, i richiami ed aiuti che avremo ricevuto da Lui e chi si presenterà (le anime) senza grazia sarà la fine per loro. E' meglio pensarci adesso. Noi qui abbiamo tutti i mezzi necessari, l'amore di Dio lo perde chi lo vuole perdere. Quanto ci tieni?
"..Dunque, mezzo per non perdere il mio amore, è fare del mio amore e di tutto ciò che mi riguarda, come se fosse cosa propria; può perdere uno tutto ciò che è suo?.." (Gesù)
Tutti abbiamo delle cose a cui teniamo in particolar modo, chi ci tiene poco perde le cose. Che posto ha l'amore di Gesù/Madonna nella nostra vita? se vengono prima di tutti, non li perderemo mai.
15 Maggio 1905 Il cammino della virtù è facile.
“Figlia mia, dicono che il cammino della virtù sia difficile. Falso,..." Gesù.
Qui Gesù non dice che la virtù è difficile per chi non ha incominciato il cammino della santificazione. Se guardi il cammino della virtù sotto l'aspetto terreno vedi solo difficoltà ma se vedi in essa un cammino per il Signore allora si vola perchè 1) arrivano le grazie perchè la grazia preveniente e concominante e perseverante ti aiuta 2) ci sono le consolazioni, incominci a conoscere delle consolazioni spirituali che Gesù fa conoscere ai suoi amici per cui niente sembra difficile. A chi non è risoluto tutto è difficile. E' facile o difficile entra nella DV? Quando una persona è fermamente risoluta quella persona volerà perchè Dio è il primo a volere una cosa del genere e appena vede una persona ben disposta lo aiuta all'istante. Il problema è di chi non decide. Il peccato commesso ad occhi aperti è incompatibile con la vita di santità. Essere santi vuol dire tendere alla perfezione fino all'eroismo. Il sottofondo è l'Amore, è sempre l'amore alle virtù, alla Santità.
18 Maggio 1905 L’amore merita la preferenza su tutto.
Gesù dice “Figlia mia, il timore toglie la vita all’amore..."
nella vita nella DV, qui Gesù parla della paura di Dio, comprendere correttamente la Giustizia e la Misericordia del Signore. Bando alla paura di Dio. Bando anche all'eccessiva confidenza e alla paura in generale (se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male....) chi vive nella DV non ha paura di niente non perchè è uno spaccone, avverte la paura ma è tutto temperato dalla consapevolezza che è tutto nelle mani di Dio onnipotente. Noi crediamo che Dio esista o no? Tu ci credi Gesù Cristo avrebbe potuto fulminare i suoi nemici? L'amore rende facile ogni cosa.
"..le stesse virtù che non hanno principio dall’amore, sono come tante vittime che vanno a finire al macello, cioè, alla distruzione delle stesse virtù.” (Gesù)
Siamo protetti da una Volontà onnipotente e nulla può toccarci senza il suo beneplacito.
mercoledì 12 novembre 2025
Perseveranza e dominio di sé
Gesù le parla del valore della perseveranza e di come essa sia sviluppo della vita divina in noi e sigillo della vita eterna. Le parla dell'importanza del dominio di sé, del fatto che il primo regno a cui aspirare e da ottenere sia il regno su se stessi e il dominio perfetto delle proprie passioni. Le spiega da cosa si vede se una persona abbia o meno raggiunto il dominio delle proprie passioni. Libro di Cielo volume 6, capitoli 100-102, 11-20 Aprile 1905, 3 Ottobre 2018
11 Aprile 1905 Come la perseveranza è suggello della vita eterna e sviluppo della vita divina.
"..perché la perseveranza è suggello della vita eterna.." Gesù
Il Tema della perseveranza ricorre spesso negli scritti di Luisa, la perseveranza (nel Concilio di Trento), nel decreto della Giustificazione (contro gli errori di Lutero) nessuno può raggiungere il Paradiso senza la perseveranza e che la perseveranza finale è un dono da invocare ogni giorno dal Signore e che nessuno può essere sicuro di averlo. La perseveranza è virtù da chiedere e da coltivare -> fa parte della virtù della fortezza. Questa virtù permette di progredire nella vita spirituale e di vincere l'usura del tempo. Siamo perseveranti nelle opere di misericordia corporali? La vita divina in noi e la DV si sviluppa continuando a compiere atti di virtù in continuazione, più esercito con perseveranza più mi addentro in questa vita. Nella vita interiore bisogna mantenere la posizione ed andare avanti (confrontandosi con un sacerdote). Mantenere le posizioni in ogni caso (parlarne con il sacerdote). Soltanto chi persevera raggiunge l'eterna salvezza.
16 Aprile 1905 Il patire è regnare.
20 Aprile 1905 L’umanità in questi tempi si trova come un osso fuori del suo posto. Come conoscere se si ha il dominio sulle passioni.
(Assieme i due capitoli) "..sicché per giustizia, come le creature mi danno morte continua, così permetterò che si diano morte tra loro,.." “Figlia mia, le creature mi lacerano le carni, calpestano il mio sangue continuamente ed Io permetterò che le loro carni siano lacerate ed il loro sangue disperso..." Gesù.
E' la volontà dell'uomo che mette l'uomo in un mare di guai. Un lasciar correre da parte di Dio, lascia che le scelte negative contro di Lui producano le conseguenze, la Volontà di Dio è amore e salvezza nei nostri confronti ma ci lascia sempre liberi. Quando succedono i guai bisogna riconoscere che il male del mondo sono figlie dei nostri e dei miei peccati; quando riconosco questo posso implorare la Sana Dottrina della Misericordia chiedendo aiuto al Signore. Gesù soffre a causa della sua estromissione dal mondo.
“Figlia mia, il mondo mi mette questo chiodo fin nel mio cuore e mi dà una morte continua, sicché per giustizia, come le creature mi danno morte continua, così permetterò che si diano morte tra loro, uccidendosi come tanti cani.” Gesù.
Gesù da due insegnamenti: il dominio delle passioni. Noi abbiamo un regno e dobbiamo acquistarlo: il Regno eterno, il regno del Fiat Supremo..e come si acquista? con il dominio delle sue passioni. Nella prima fase noi dobbiamo combattere (nel battesimo noi siamo Sacerdoti, Re e Profeti.. noi siamo Re di noi stessi). Qual'è l'aiuto che il Signore ci dona? E' la croce; solo con la pazienza si mette a posto noi stessi. Comefaccio (io) a conoscere se ho dominato le mie passioni?
"..Figlia mia, l’anima può conoscere se ha dominato le sue passioni se, toccata da tentazioni o da persone, non ne fa alcun conto..." Gesù
Come si reagisce di fronte alle tentazioni o alle sollecitazioni. Le passioni sorgono senza il nostro consenso e senza affliggerci o combattiamo (distrarti e pensare ad altro) o trovare rimedio per calmare gli ardenti spiriti. IL punto è non infastidirsi o non affliggersi perchè in questo caso vuol dire 1) ho paura di cadere e non ho quindi un sovrano disprezzo e 2) ho un pò di superbia perchè non vorrei avere questa tentazione. Come reagiamo? rimaniamo in pace quando ci mortificano o si apre il vulcano? Le nostre virtù devono essere provate, e le occasioni sono situazioni in cui la DV permette di vedere se abbiamo ancora da lavorare o meno.
11 Aprile 1905 Come la perseveranza è suggello della vita eterna e sviluppo della vita divina.
"..perché la perseveranza è suggello della vita eterna.." Gesù
Il Tema della perseveranza ricorre spesso negli scritti di Luisa, la perseveranza (nel Concilio di Trento), nel decreto della Giustificazione (contro gli errori di Lutero) nessuno può raggiungere il Paradiso senza la perseveranza e che la perseveranza finale è un dono da invocare ogni giorno dal Signore e che nessuno può essere sicuro di averlo. La perseveranza è virtù da chiedere e da coltivare -> fa parte della virtù della fortezza. Questa virtù permette di progredire nella vita spirituale e di vincere l'usura del tempo. Siamo perseveranti nelle opere di misericordia corporali? La vita divina in noi e la DV si sviluppa continuando a compiere atti di virtù in continuazione, più esercito con perseveranza più mi addentro in questa vita. Nella vita interiore bisogna mantenere la posizione ed andare avanti (confrontandosi con un sacerdote). Mantenere le posizioni in ogni caso (parlarne con il sacerdote). Soltanto chi persevera raggiunge l'eterna salvezza.
16 Aprile 1905 Il patire è regnare.
20 Aprile 1905 L’umanità in questi tempi si trova come un osso fuori del suo posto. Come conoscere se si ha il dominio sulle passioni.
(Assieme i due capitoli) "..sicché per giustizia, come le creature mi danno morte continua, così permetterò che si diano morte tra loro,.." “Figlia mia, le creature mi lacerano le carni, calpestano il mio sangue continuamente ed Io permetterò che le loro carni siano lacerate ed il loro sangue disperso..." Gesù.
E' la volontà dell'uomo che mette l'uomo in un mare di guai. Un lasciar correre da parte di Dio, lascia che le scelte negative contro di Lui producano le conseguenze, la Volontà di Dio è amore e salvezza nei nostri confronti ma ci lascia sempre liberi. Quando succedono i guai bisogna riconoscere che il male del mondo sono figlie dei nostri e dei miei peccati; quando riconosco questo posso implorare la Sana Dottrina della Misericordia chiedendo aiuto al Signore. Gesù soffre a causa della sua estromissione dal mondo.
“Figlia mia, il mondo mi mette questo chiodo fin nel mio cuore e mi dà una morte continua, sicché per giustizia, come le creature mi danno morte continua, così permetterò che si diano morte tra loro, uccidendosi come tanti cani.” Gesù.
Gesù da due insegnamenti: il dominio delle passioni. Noi abbiamo un regno e dobbiamo acquistarlo: il Regno eterno, il regno del Fiat Supremo..e come si acquista? con il dominio delle sue passioni. Nella prima fase noi dobbiamo combattere (nel battesimo noi siamo Sacerdoti, Re e Profeti.. noi siamo Re di noi stessi). Qual'è l'aiuto che il Signore ci dona? E' la croce; solo con la pazienza si mette a posto noi stessi. Comefaccio (io) a conoscere se ho dominato le mie passioni?
"..Figlia mia, l’anima può conoscere se ha dominato le sue passioni se, toccata da tentazioni o da persone, non ne fa alcun conto..." Gesù
Come si reagisce di fronte alle tentazioni o alle sollecitazioni. Le passioni sorgono senza il nostro consenso e senza affliggerci o combattiamo (distrarti e pensare ad altro) o trovare rimedio per calmare gli ardenti spiriti. IL punto è non infastidirsi o non affliggersi perchè in questo caso vuol dire 1) ho paura di cadere e non ho quindi un sovrano disprezzo e 2) ho un pò di superbia perchè non vorrei avere questa tentazione. Come reagiamo? rimaniamo in pace quando ci mortificano o si apre il vulcano? Le nostre virtù devono essere provate, e le occasioni sono situazioni in cui la DV permette di vedere se abbiamo ancora da lavorare o meno.
mercoledì 5 novembre 2025
Confidare in Dio solo
Gesù le parla del valore della Croce e le spiega come, perché l'amore e la virtù abbia valore ai Suoi occhi, deve avere sempre Lui come principio e fine. Mai confidare e fidarsi di se stessi e delle proprie forze, ma di Dio solo e della sua potenza. Danni del turbamento all'anima e alla vita divina che ha in sé. Libro di cielo volume 6, capitoli dal 96 al 99, 5-28 Marzo 1905, 2 Ottobre 2018
05 Marzo 1905 Parla della croce
“Figlia mia, la croce è sostegno dei deboli, è fortezza dei forti, è germe e custodia della verginità.” (Gesù).
Germe e custodia della verginità del corpo e dell'anima, la verginità dell'anima è la purezza dal peccato ed astinenza dal peccato. La croce comporta una sofferenza e i rapporti sessuali sono l'opposto; se l'anima sta santamente in croce è fortemente unita a Gesù e difficilmente pecca volontariamente. Un senso per cui la croce è la fortezza dei deboli è quando il Signore la usa per staccarci da un vizio o difetto e anche se porta sofferenza; è fortezza dei forti perchè i forti sanno fare della croce uno strumento per essere dei piccoli Corredentori e per mezzo della loro immolazione si ottengono frutti di salvezza per molti. Non c'è vita cristiana senza croce.
20 Marzo 1905 Il vero amore e le vere virtù debbono avere il loro principio in Dio
(Gesù)“Per esempio: un confessore lavora, si sacrifica tanto per un’anima, è cosa santa, apparentemente dà dell’eroismo; eppure se fa ciò perché ha ottenuto o spera d’ottenere qualche cosa, il principio del suo sacrificio non è in Dio, ma in se stesso e per se stesso, quindi non può dirsi virtù.”
I veri fini delle nostre intenzioni, quali sono? Spesso sono difficili da scovare. Questo vale anche per noi, i grandi esami di coscienza (tra le varie cose) devono prendere anche le cose buone: sono mossi dall'amore di Gesù o della Madonna? Lo facciamo per farci vedere da qualcuno? Davanti a Lui le azioni fatte con doppi fini non hanno valore e quindi vanno rettificate; ma per farlo dobbiamo farci un sincero esame di coscienza.
23 Marzo 1905 Gloria e compiacimento di Gesù
Non dobbiamo confidare e fidarci di noi stessi
“Il tutto sta nella sconfidenza e timore dell’anima in se stessa e nella confidenza e coraggio in Dio.” - Gesù.
Dobbiamo sempre pensare che siamo vasi inaciditi, noi siamo buoni solo a sporcare e rovinare tutto il patrimonio che il Signore ci invia nelle nostre anime (trattato della Vera Devozione). A fianco questo ci dev'essere una grande confidenza in Dio, non mi fido di me ma di Dio (San Pietro: nel Tuo nome getterò le reti) - impossibile presso gli uomini ma possibile presso Dio. Dov'è il nostro appoggio? Pietro ha rinnegato il Signore perchè si è fidato di sè stesso e non avendo il santo timore di sè è andato dove non doveva andare. Dobbiamo imparare ad essere piccoli e nell'umiltà e di non fidarci di cosa ci passa per la testa. Confidenza e coraggio in Dio solo.
28 Marzo 1905 Effetti del turbamento. Incontro continuo di Gesù con l’anima.
“Figlia mia, anche coll’anima mi incontro continuamente e se nell’incontro che faccio coll’anima la trovo in atto di esercitare le virtù ed unita a me, mi ricompensa dal dolore che soffrii quando incontrai la mia Madre così addolorata per causa mia.”(Gesù)
Stiamo lontano dalle cose che ci turbano. Gesù forma in ogni anima una vita divina e se questa anima si turba questa vita divina si disturba, il turbamento fa perdere la lucidità e la virtù e si segue il principio del turbamento (anche piccolo) che può farci cadere nel turbamento. Gesù ci incontra continuamente e come ci trova quando ci incontra? stiamo esercitando le virtù? Se sì lo stiamo ricompensando del dolore che soffrì. Lontano il turbamento che ci impedisce di essere attivi e solleciti e lavoro costante e continuo su noi stessi e per consolare il Cuore di Gesù.
05 Marzo 1905 Parla della croce
“Figlia mia, la croce è sostegno dei deboli, è fortezza dei forti, è germe e custodia della verginità.” (Gesù).
Germe e custodia della verginità del corpo e dell'anima, la verginità dell'anima è la purezza dal peccato ed astinenza dal peccato. La croce comporta una sofferenza e i rapporti sessuali sono l'opposto; se l'anima sta santamente in croce è fortemente unita a Gesù e difficilmente pecca volontariamente. Un senso per cui la croce è la fortezza dei deboli è quando il Signore la usa per staccarci da un vizio o difetto e anche se porta sofferenza; è fortezza dei forti perchè i forti sanno fare della croce uno strumento per essere dei piccoli Corredentori e per mezzo della loro immolazione si ottengono frutti di salvezza per molti. Non c'è vita cristiana senza croce.
20 Marzo 1905 Il vero amore e le vere virtù debbono avere il loro principio in Dio
(Gesù)“Per esempio: un confessore lavora, si sacrifica tanto per un’anima, è cosa santa, apparentemente dà dell’eroismo; eppure se fa ciò perché ha ottenuto o spera d’ottenere qualche cosa, il principio del suo sacrificio non è in Dio, ma in se stesso e per se stesso, quindi non può dirsi virtù.”
I veri fini delle nostre intenzioni, quali sono? Spesso sono difficili da scovare. Questo vale anche per noi, i grandi esami di coscienza (tra le varie cose) devono prendere anche le cose buone: sono mossi dall'amore di Gesù o della Madonna? Lo facciamo per farci vedere da qualcuno? Davanti a Lui le azioni fatte con doppi fini non hanno valore e quindi vanno rettificate; ma per farlo dobbiamo farci un sincero esame di coscienza.
23 Marzo 1905 Gloria e compiacimento di Gesù
Non dobbiamo confidare e fidarci di noi stessi
“Il tutto sta nella sconfidenza e timore dell’anima in se stessa e nella confidenza e coraggio in Dio.” - Gesù.
Dobbiamo sempre pensare che siamo vasi inaciditi, noi siamo buoni solo a sporcare e rovinare tutto il patrimonio che il Signore ci invia nelle nostre anime (trattato della Vera Devozione). A fianco questo ci dev'essere una grande confidenza in Dio, non mi fido di me ma di Dio (San Pietro: nel Tuo nome getterò le reti) - impossibile presso gli uomini ma possibile presso Dio. Dov'è il nostro appoggio? Pietro ha rinnegato il Signore perchè si è fidato di sè stesso e non avendo il santo timore di sè è andato dove non doveva andare. Dobbiamo imparare ad essere piccoli e nell'umiltà e di non fidarci di cosa ci passa per la testa. Confidenza e coraggio in Dio solo.
28 Marzo 1905 Effetti del turbamento. Incontro continuo di Gesù con l’anima.
“Figlia mia, anche coll’anima mi incontro continuamente e se nell’incontro che faccio coll’anima la trovo in atto di esercitare le virtù ed unita a me, mi ricompensa dal dolore che soffrii quando incontrai la mia Madre così addolorata per causa mia.”(Gesù)
Stiamo lontano dalle cose che ci turbano. Gesù forma in ogni anima una vita divina e se questa anima si turba questa vita divina si disturba, il turbamento fa perdere la lucidità e la virtù e si segue il principio del turbamento (anche piccolo) che può farci cadere nel turbamento. Gesù ci incontra continuamente e come ci trova quando ci incontra? stiamo esercitando le virtù? Se sì lo stiamo ricompensando del dolore che soffrì. Lontano il turbamento che ci impedisce di essere attivi e solleciti e lavoro costante e continuo su noi stessi e per consolare il Cuore di Gesù.
sabato 1 novembre 2025
I veri contenti dell'anima
Gesù le spiega quali sono i quattro veri contenti dell'anima, da ricercare in Dio solo. Le parla dell'umiltà come "fiore senza spine". Le consegna la chiave della Divina Volontà. Libro di cielo volume 6, capitoli 93-95, 10 e 24 Febbraio e 2 Marzo 1905, 1 Ottobre 2018
10 Febbraio 1905 Quali sono i contenti dell’anima.
La felicità di ogni anima è Dio solo, tutti i contenti hanno a che fare con Dio; possiamo comprendere (al contrario) che chi non pone in Dio la contentezza non sarà mai felice; queste cose non sono soggettive ma sono cose oggettive. Chi cerca il contento fuori di Dio non lo trova, non può, non sarà mai perfettamente contento. Il primo contento dell'anima è Dio solo quindi dobbiamo chiederci se ci crediamo o se la nostra anima è divisa tra tante fonti di gratificazione, l'anima dentro di sè -- dobbiamo imparare a vedere Dio dentro e fuori di sè. Una vita matura nella DV porta a vedere il Signore dovunque anche dentro. Santa Teresina aveva imparato a guardarlo dentro di sè ed è una delle tre donne che ha il titolo di Dottore della Chiesa. Giri nel nostro corpo? Quando un'anima è in questo ambiente divino, la mente non si riesce a distrarre perchè *la mente si alimenta di ciò che pensa* . A chi pensiamo noi? Il fine della vita nella DV è pensare sempre e solo a Gesù o Maria e si guarda (nel lavoro) ciò che piace al Signore. Soffrire per Dio (il quarto e il più grande) ("..anzi desidera di più patire per amore suo, per potergli dire: “Vedi come Ti amo?” E questo è il maggiore di tutti i contenti.”. Gesù) Se noi non sappiamo soffrire per amore di Gesù, il nostro amore è solo con le parole e la lingua ma non con i fatti. La massima espressione d'amore per Gesù è il martirio. Uno spaccato di vita divina e di una vita felice.Il cuore si attacca a ciò che la mente pensa e la mente pensa a ciò a cui il cuore è attaccato. Pensi ciò che ami, ami ciò che pensi.
24 Febbraio 1905 Gesù parla sulla umiltà.
Dio può prendere quell'anima senza pungersi, un'anima completamente consegnata a Lui.
"..“Figlia mia, l’umiltà è un fiore senza spine e siccome è senza spine si può prendere in mano, si può stringere, si può mettere dove si vuole, senza timore di ricevere molestia o puntura.." Gesù. La Madonna è stata perfetta, la DV non ha barriere e non ha limiti. L'anima umile non ama a chiacchiere ma si consegna totalmente e l'anima umile non punge il prossimo, non dà fastidio. Non punge e non dà molestie ad altri. Un'anima umile non tratta male, in maniera volontaria, il prossimo.
"..Non solo, ma l’umiltà è un fiore che fortifica e rischiara la vista (interiore)e con la sua chiarezza si sa tenere lontano dalle stesse spine.”.
L'anima umile non permette che entrino dentro di sè spine per sè o per il prossimo.
02 Marzo 1905 Gesù le dà la chiave della sua Volontà.
Avere in mano la chiave della Divina Volontà. Questa chiave serve ad aprire un palazzo dove c'è Gesù addormentato e viene da pensare che questo palazzo è la nostra anima (Santa Teresa d'Avila nel Castello Interiore descrive la nostra anima come un castello a cerchi concentrici dove al centro c'è Dio...Il Regno di Dio è dentro di voi dice Gesù...La DV è una vita tutta interiore). Se il Signore ci dona la Chiave, si comincia a fare vita interiore (tra le altre cose significa una grande capacità di silenzio interiore ed esteriore, una certa inclinazione a stare da soli con il Signore, Il Signore lo si incontra nel silenzio interiore, farci una celletta interiore come diceva Santa Caterina da Siena). E' un cammino e non una cosa dall'oggi al domani. Nella DV non ci sono nuove preghiere esistenti (salvo i giri) ma c'è una preghiera profonda a tu per tu con Gesù e Maria.
10 Febbraio 1905 Quali sono i contenti dell’anima.
La felicità di ogni anima è Dio solo, tutti i contenti hanno a che fare con Dio; possiamo comprendere (al contrario) che chi non pone in Dio la contentezza non sarà mai felice; queste cose non sono soggettive ma sono cose oggettive. Chi cerca il contento fuori di Dio non lo trova, non può, non sarà mai perfettamente contento. Il primo contento dell'anima è Dio solo quindi dobbiamo chiederci se ci crediamo o se la nostra anima è divisa tra tante fonti di gratificazione, l'anima dentro di sè -- dobbiamo imparare a vedere Dio dentro e fuori di sè. Una vita matura nella DV porta a vedere il Signore dovunque anche dentro. Santa Teresina aveva imparato a guardarlo dentro di sè ed è una delle tre donne che ha il titolo di Dottore della Chiesa. Giri nel nostro corpo? Quando un'anima è in questo ambiente divino, la mente non si riesce a distrarre perchè *la mente si alimenta di ciò che pensa* . A chi pensiamo noi? Il fine della vita nella DV è pensare sempre e solo a Gesù o Maria e si guarda (nel lavoro) ciò che piace al Signore. Soffrire per Dio (il quarto e il più grande) ("..anzi desidera di più patire per amore suo, per potergli dire: “Vedi come Ti amo?” E questo è il maggiore di tutti i contenti.”. Gesù) Se noi non sappiamo soffrire per amore di Gesù, il nostro amore è solo con le parole e la lingua ma non con i fatti. La massima espressione d'amore per Gesù è il martirio. Uno spaccato di vita divina e di una vita felice.Il cuore si attacca a ciò che la mente pensa e la mente pensa a ciò a cui il cuore è attaccato. Pensi ciò che ami, ami ciò che pensi.
24 Febbraio 1905 Gesù parla sulla umiltà.
Dio può prendere quell'anima senza pungersi, un'anima completamente consegnata a Lui.
"..“Figlia mia, l’umiltà è un fiore senza spine e siccome è senza spine si può prendere in mano, si può stringere, si può mettere dove si vuole, senza timore di ricevere molestia o puntura.." Gesù. La Madonna è stata perfetta, la DV non ha barriere e non ha limiti. L'anima umile non ama a chiacchiere ma si consegna totalmente e l'anima umile non punge il prossimo, non dà fastidio. Non punge e non dà molestie ad altri. Un'anima umile non tratta male, in maniera volontaria, il prossimo.
"..Non solo, ma l’umiltà è un fiore che fortifica e rischiara la vista (interiore)e con la sua chiarezza si sa tenere lontano dalle stesse spine.”.
L'anima umile non permette che entrino dentro di sè spine per sè o per il prossimo.
02 Marzo 1905 Gesù le dà la chiave della sua Volontà.
Avere in mano la chiave della Divina Volontà. Questa chiave serve ad aprire un palazzo dove c'è Gesù addormentato e viene da pensare che questo palazzo è la nostra anima (Santa Teresa d'Avila nel Castello Interiore descrive la nostra anima come un castello a cerchi concentrici dove al centro c'è Dio...Il Regno di Dio è dentro di voi dice Gesù...La DV è una vita tutta interiore). Se il Signore ci dona la Chiave, si comincia a fare vita interiore (tra le altre cose significa una grande capacità di silenzio interiore ed esteriore, una certa inclinazione a stare da soli con il Signore, Il Signore lo si incontra nel silenzio interiore, farci una celletta interiore come diceva Santa Caterina da Siena). E' un cammino e non una cosa dall'oggi al domani. Nella DV non ci sono nuove preghiere esistenti (salvo i giri) ma c'è una preghiera profonda a tu per tu con Gesù e Maria.
venerdì 24 ottobre 2025
Perseveranza e libero arbitrio
Gesù le spiega l'importanza capitale della perseveranza e le gravissime conseguenze della sua mancanza. Le parla del libero arbitrio e dell'estrema sua serietà, spiegandole come dal suo buon esercizio dipenda la sorte dell'uomo. Libro di cielo volume 6, capitoli 79 e 80, 29 Ottobre e 13 Novembre 1904, 21 Settembre 2018.
Questi due paragrafi sono importantissimi perchè spiegano le due colonne portanti della nostra santità: il primo è il libero arbitrio, fatto reale e molto serio e secondo la perseveranza perchè senza di essa si vanificano i disegni di Dio e si sperde la propria perfezione e la propria santità.
29 Ottobre 1904
La catena delle grazie è concatenata alle opere perseveranti. Tutti i mali stanno racchiusi nel non operare con perseveranza.
L'uomo non può fare nessun atto buono e meritorio senza l'impulso della grazia preveniente e la grazia concomitante (che accompagna il fare il bene) e il Concilio di Trento dice che è un problema di buona volontà, l'uomo deve cooperare con la grazia che riceve altrimenti a chi non ha sarà tolto anche quello che non ha. Se non sei perseverante vuol dire che tu stai sciupando un dono ricevuto e ti stai burlando della stessa grazia. Mi piace e lo faccio, vado a Messa quando mi sento e domani non mi sento e non ci vado.. questo è sbagliato. La perseveranza è un sacrificio che si fa quotidianamente ed è la condizione per raggiungere la Santità.
"..Tutto, tutto dipende dal modo di operare con perseveranza, la catena delle mie grazie è concatenata alle opere perseveranti; sicché, se l’anima fa delle sfuggite rompe questa catena e chi l’assicura che tornerà di nuovo nella catena? I miei disegni si compiono solamente in chi lega le sue opere alla perseveranza...."Gesù
Ogni volta che tu cooperi attivamente con la grazia perseverando nel Bene, dimostri gratitudine per la Grazia, l'accogli e la traffichi; vuol dire che riceverai un'altra grazia e di seguito. La Santità necessita di anello dopo anello e non vanno fatti passi falsi o indietro. Non si può scherzare con la bontà di Dio e della sua Misericordia, se tu spezzi una catena in maniera brusca; di per sè stessa la persona si mette in separazione con Dio e la Grazia non tornerà (non c'è sicurezza che arrivi). Il Signore ama sì la persona ma non ci autorizza a metterlo alla prova.
Prendiamo sul serio questo paragrafo se abbiamo la Santità a cuore
Il mondo della DV presuppone un'apertura su una miriadi di fronti (scelte, prontezza nell'azione, discernimento, la perseveranza specie nelle preghiere, i giri, i Ti Amo, la Volontà di Dio ordinaria, ecc...); io non posso trascurare nessuna di queste cose per questo devo metterci tutta l'attenzione.
13 Novembre 1904
La creatura non sarebbe mai stata degna dell’amor divino senza il libero arbitrio.
Gesù ci rivela qualcosa di intimo. Il libero arbitrio è purtroppo il fondamento dell'umana volontà, è la causa prima, ultima e diretta di tutti i mali che esistono ed è anche la causa della dannazione di chi fallisce la propria vita. Il libero arbitrio è ciò che ci rende (in forma creaturale) somiglianti con il Signore. Gesù vedeva (in quanto Dio) le anime dannate. Se Gesù avesse distrutto tutti i peccati, castighi e salvare le anime avrebbe dovuto distruggere il libero arbitrio delle creature quindi non creare persone umane ma animali pre determinati. Ma in questo stato l'uomo non sarebbe stato degno dell'Amore Divino, Gesù vuole una nostra risposta come una storia a due. Se si dimostra che la persona non era profondamente libera al momento del Matrimonio, il matrimonio è nullo. Dio guarda come la creatura accoglie il suo amore e come contraccambia; a volte il Signore esorta, avverte la persona. L'esercizio del libero arbitrio va fatto a due livelli per entrare nel regno della DV: 1) devi volere diventare Santo, come fai a diventare santo se non nutri con il cibo Divino per eccellenza? e qui c'è la prima scelta: voglio vivere la santità o no? poi ci sono le scelte quotidiane che devono essere perseveranti, bisogna avere le conoscenze. L'importante non è strafare ma farlo con costanza. Piccole e continue scelte. La nostra volontà rinuncia ai propri desideri e si conforma ogni giorno a quella Divina.
Questi due paragrafi sono importantissimi perchè spiegano le due colonne portanti della nostra santità: il primo è il libero arbitrio, fatto reale e molto serio e secondo la perseveranza perchè senza di essa si vanificano i disegni di Dio e si sperde la propria perfezione e la propria santità.
29 Ottobre 1904
La catena delle grazie è concatenata alle opere perseveranti. Tutti i mali stanno racchiusi nel non operare con perseveranza.
L'uomo non può fare nessun atto buono e meritorio senza l'impulso della grazia preveniente e la grazia concomitante (che accompagna il fare il bene) e il Concilio di Trento dice che è un problema di buona volontà, l'uomo deve cooperare con la grazia che riceve altrimenti a chi non ha sarà tolto anche quello che non ha. Se non sei perseverante vuol dire che tu stai sciupando un dono ricevuto e ti stai burlando della stessa grazia. Mi piace e lo faccio, vado a Messa quando mi sento e domani non mi sento e non ci vado.. questo è sbagliato. La perseveranza è un sacrificio che si fa quotidianamente ed è la condizione per raggiungere la Santità.
"..Tutto, tutto dipende dal modo di operare con perseveranza, la catena delle mie grazie è concatenata alle opere perseveranti; sicché, se l’anima fa delle sfuggite rompe questa catena e chi l’assicura che tornerà di nuovo nella catena? I miei disegni si compiono solamente in chi lega le sue opere alla perseveranza...."Gesù
Ogni volta che tu cooperi attivamente con la grazia perseverando nel Bene, dimostri gratitudine per la Grazia, l'accogli e la traffichi; vuol dire che riceverai un'altra grazia e di seguito. La Santità necessita di anello dopo anello e non vanno fatti passi falsi o indietro. Non si può scherzare con la bontà di Dio e della sua Misericordia, se tu spezzi una catena in maniera brusca; di per sè stessa la persona si mette in separazione con Dio e la Grazia non tornerà (non c'è sicurezza che arrivi). Il Signore ama sì la persona ma non ci autorizza a metterlo alla prova.
Prendiamo sul serio questo paragrafo se abbiamo la Santità a cuore
Il mondo della DV presuppone un'apertura su una miriadi di fronti (scelte, prontezza nell'azione, discernimento, la perseveranza specie nelle preghiere, i giri, i Ti Amo, la Volontà di Dio ordinaria, ecc...); io non posso trascurare nessuna di queste cose per questo devo metterci tutta l'attenzione.
13 Novembre 1904
La creatura non sarebbe mai stata degna dell’amor divino senza il libero arbitrio.
Gesù ci rivela qualcosa di intimo. Il libero arbitrio è purtroppo il fondamento dell'umana volontà, è la causa prima, ultima e diretta di tutti i mali che esistono ed è anche la causa della dannazione di chi fallisce la propria vita. Il libero arbitrio è ciò che ci rende (in forma creaturale) somiglianti con il Signore. Gesù vedeva (in quanto Dio) le anime dannate. Se Gesù avesse distrutto tutti i peccati, castighi e salvare le anime avrebbe dovuto distruggere il libero arbitrio delle creature quindi non creare persone umane ma animali pre determinati. Ma in questo stato l'uomo non sarebbe stato degno dell'Amore Divino, Gesù vuole una nostra risposta come una storia a due. Se si dimostra che la persona non era profondamente libera al momento del Matrimonio, il matrimonio è nullo. Dio guarda come la creatura accoglie il suo amore e come contraccambia; a volte il Signore esorta, avverte la persona. L'esercizio del libero arbitrio va fatto a due livelli per entrare nel regno della DV: 1) devi volere diventare Santo, come fai a diventare santo se non nutri con il cibo Divino per eccellenza? e qui c'è la prima scelta: voglio vivere la santità o no? poi ci sono le scelte quotidiane che devono essere perseveranti, bisogna avere le conoscenze. L'importante non è strafare ma farlo con costanza. Piccole e continue scelte. La nostra volontà rinuncia ai propri desideri e si conforma ogni giorno a quella Divina.
domenica 12 ottobre 2025
Divinizzare e santificare le nostre azioni
Gesù le spiega come si possono e si devono santificare e divinizzare le azioni umane e quale grandissimo sciupio di grazie fanno coloro che ciò omettono di fare. Due chiari criteri per comprendere se ci si trova nell'illusione spirituale. Libro di cielo volume 6, capitoli 84-85, 29 Novembre e 3 Dicembre 1904, 26 Settembre 2018
29 Novembre 1904 La Divinità di Gesù nella sua Umanità, scese nell’abisso più profondo di tutte le umiliazioni umane e divinizzò e santificò tutti gli atti umani.
“Figlia mia, la mia Divinità nella mia Umanità scese nell’abisso più profondo di tutte le umiliazioni umane, tanto che non ci fu alcun atto umano, per quanto basso e piccolo, che Io non divinizzai e santificai. E ciò per restituire all’uomo la raddoppiata sovranità, quella perduta nella Creazione e quella che le acquistai nella Redenzione. Ma l’uomo sempre ingrato e nemico di se stesso, ama essere schiavo, anziché sovrano, mentre poteva con un mezzo così facile, cioè coll’intenzione delle sue azioni unite alle mie, rendere le sue azioni meritorie del merito divino, ne fa uno sciupo e perde la divisa di re e la sovranità di se stesso.”
Per comprendere alcune cose è necessario avere alcune conoscenze di base. Luisa sta offrendo tutte le azioni del Signore per riparare le azioni fatte senza un fine soprannaturale o cattive, questo significa che un'azione di per sè stessa fatta senza fine soprannaturale è da riparare perchè c'è un vuoto di gloria dovuto a Dio, la Gloria di Dio si distingue in gloria oggettiva (in sè stesso, la sua Immensità, ecc.... Dio è glorioso) e questa dimensione deve essere riconosciuta e dimostrata (l'uomo vivente è gloria di Dio) quindi agire in maniera a Lui gradita è un mio dovere e questo concorrere a formare la Gloria soggettiva o accidentale e questa può essere tolta al Signore. E questo, in forza della giustizia, reclama riparazione. Il pregare attraverso i giri(quando si vede qualcosa di male da parte di qualcuno mettere il Ti Amo in quel cuore perchè il Ti Amo di Gesù faccia convertire la persona). Gesù ha divinizzato e santificato anche il più piccolo atto umano (tipo lavarsi i piedi) quindi questa azione indifferente è già stata santificata anche per noi, noi possiamo prendere queste azioni e prenderle (Vieni Divina Volontà nel mio lavarmi i piedi), con l'intenzione e l'unione delle azioni a quelle di Gesù le trasformiamo. Dobbiamo rendere più perfette le azioni; il Signore gradisce l'intenzione perchè dietro di essa c'è l'Amore di Gesù e accogliere il Suo Amore. Gesù ha raddoppiato la santità ma l'uomo ama essere schiavo anzichè sovrano. Cosa dice indirettamente Gesù? Un conto è stare da solo sostenuto con la grazia con le nostre miserie (pensieri cattivi, ecc..), attraverso questo esercizio piovono talmente tante grazie che tu interiormente senti aumentare la tua sovranità tu sè stesso. Fare questo esercizio fa acquistare più grazie e grandi. Quante occasioni di grazia perdiamo? Noi con l' #attopreventivo prendiamo le nostre azioni e le uniamo a quelle che ha fatto Gesù e riempiamo di meriti divini anche un respiro.
03 Dicembre 1904 Due domande per conoscere se è Dio o il demonio che opera in Luisa.
Luisa racconta una delle sue esperienze soprannaturali e poi si instaura un dialogo che Gesù ha voluto fargli vivere. 3 punti di esame che questo sacerdote fa sulle esperienze di Luisa. 1) Chissà quanti errori ci stanno, ma queste cose sono che la Divina Volontà permette per far capire che non è opera umana 2) Il controllo degli scritti delle persone che vengono beatificate, il sacerdote verte il discorso sulla possibile illusione, il timore moderato di illudersi è un segno buono perchè c'è l'umiltà. Il sacerdote sposta l'attenzione sull'illusione spirituale, tema molto affrontato. Una persona pensa di essere santa ma non lo è ed entrambe le due domande sono improntate sull'umiltà. Ti sei meritato le grazie? spesso bisogna entrare dentro di noi per capire cosa pensiamo. Un'anima buona potrebbe essere tentata, la coscienza di essere un nulla di fronte al Dio; difficile crederlo e pensarlo. 3) pace in terra agli uomini di buona volontà (gli angeli); Ed io: “Certo la grazia mi ha prevenuta sempre.” Lo crediamo e pensiamo veramente? Gesù dice che appena si vede appena il fumo della superbia bisogna darsela a gambe: dove c'è la superbia Dio non c'è mai. La grazia ci previene in tutto (vita ordinaria e straordinaria) e che nello stesso bene che noi facciamo non lo faremmo se non fossimo prevenuti dalla Grazia di Dio (poi ci vuole anche la nostra volontà).Se Dio non ci tenesse in vita e provvedesse a ciò che ci serve, non saremmo capaci di fare nulla..
29 Novembre 1904 La Divinità di Gesù nella sua Umanità, scese nell’abisso più profondo di tutte le umiliazioni umane e divinizzò e santificò tutti gli atti umani.
“Figlia mia, la mia Divinità nella mia Umanità scese nell’abisso più profondo di tutte le umiliazioni umane, tanto che non ci fu alcun atto umano, per quanto basso e piccolo, che Io non divinizzai e santificai. E ciò per restituire all’uomo la raddoppiata sovranità, quella perduta nella Creazione e quella che le acquistai nella Redenzione. Ma l’uomo sempre ingrato e nemico di se stesso, ama essere schiavo, anziché sovrano, mentre poteva con un mezzo così facile, cioè coll’intenzione delle sue azioni unite alle mie, rendere le sue azioni meritorie del merito divino, ne fa uno sciupo e perde la divisa di re e la sovranità di se stesso.”
Per comprendere alcune cose è necessario avere alcune conoscenze di base. Luisa sta offrendo tutte le azioni del Signore per riparare le azioni fatte senza un fine soprannaturale o cattive, questo significa che un'azione di per sè stessa fatta senza fine soprannaturale è da riparare perchè c'è un vuoto di gloria dovuto a Dio, la Gloria di Dio si distingue in gloria oggettiva (in sè stesso, la sua Immensità, ecc.... Dio è glorioso) e questa dimensione deve essere riconosciuta e dimostrata (l'uomo vivente è gloria di Dio) quindi agire in maniera a Lui gradita è un mio dovere e questo concorrere a formare la Gloria soggettiva o accidentale e questa può essere tolta al Signore. E questo, in forza della giustizia, reclama riparazione. Il pregare attraverso i giri(quando si vede qualcosa di male da parte di qualcuno mettere il Ti Amo in quel cuore perchè il Ti Amo di Gesù faccia convertire la persona). Gesù ha divinizzato e santificato anche il più piccolo atto umano (tipo lavarsi i piedi) quindi questa azione indifferente è già stata santificata anche per noi, noi possiamo prendere queste azioni e prenderle (Vieni Divina Volontà nel mio lavarmi i piedi), con l'intenzione e l'unione delle azioni a quelle di Gesù le trasformiamo. Dobbiamo rendere più perfette le azioni; il Signore gradisce l'intenzione perchè dietro di essa c'è l'Amore di Gesù e accogliere il Suo Amore. Gesù ha raddoppiato la santità ma l'uomo ama essere schiavo anzichè sovrano. Cosa dice indirettamente Gesù? Un conto è stare da solo sostenuto con la grazia con le nostre miserie (pensieri cattivi, ecc..), attraverso questo esercizio piovono talmente tante grazie che tu interiormente senti aumentare la tua sovranità tu sè stesso. Fare questo esercizio fa acquistare più grazie e grandi. Quante occasioni di grazia perdiamo? Noi con l' #attopreventivo prendiamo le nostre azioni e le uniamo a quelle che ha fatto Gesù e riempiamo di meriti divini anche un respiro.
03 Dicembre 1904 Due domande per conoscere se è Dio o il demonio che opera in Luisa.
Luisa racconta una delle sue esperienze soprannaturali e poi si instaura un dialogo che Gesù ha voluto fargli vivere. 3 punti di esame che questo sacerdote fa sulle esperienze di Luisa. 1) Chissà quanti errori ci stanno, ma queste cose sono che la Divina Volontà permette per far capire che non è opera umana 2) Il controllo degli scritti delle persone che vengono beatificate, il sacerdote verte il discorso sulla possibile illusione, il timore moderato di illudersi è un segno buono perchè c'è l'umiltà. Il sacerdote sposta l'attenzione sull'illusione spirituale, tema molto affrontato. Una persona pensa di essere santa ma non lo è ed entrambe le due domande sono improntate sull'umiltà. Ti sei meritato le grazie? spesso bisogna entrare dentro di noi per capire cosa pensiamo. Un'anima buona potrebbe essere tentata, la coscienza di essere un nulla di fronte al Dio; difficile crederlo e pensarlo. 3) pace in terra agli uomini di buona volontà (gli angeli); Ed io: “Certo la grazia mi ha prevenuta sempre.” Lo crediamo e pensiamo veramente? Gesù dice che appena si vede appena il fumo della superbia bisogna darsela a gambe: dove c'è la superbia Dio non c'è mai. La grazia ci previene in tutto (vita ordinaria e straordinaria) e che nello stesso bene che noi facciamo non lo faremmo se non fossimo prevenuti dalla Grazia di Dio (poi ci vuole anche la nostra volontà).Se Dio non ci tenesse in vita e provvedesse a ciò che ci serve, non saremmo capaci di fare nulla..
mercoledì 1 ottobre 2025
Il martirio dell'attenzione continua e il triplice martirio di Gesù
Gesù le spiega come vivere nella Divina Volontà significa tenere continuamente sacrificata la propria volontà a Gesù, perché faccia della nostra volontà quello che a Lui piace. Le parla dell'importanza della vita in Grazia e le rivela il mistero delle triplici forme di sofferenza durante la sua dolorosa Passione. Libro di cielo volume 6, capitoli 71-72, 13 e 26 Settembre 1904, 19 Settembre 2018
13 Settembre 1904 (71) La vera donazione è tenere sacrificata continuamente la propria volontà
Vivere nella Divina Volontà è il martirio più grande che possa esistere perchè consiste in modo ininterrotto di fare ciò che si vuole e di tenerla sacrificata a Colei o Colui a cui l'abbiamo donata. E' chiaro che questo è sempre un cammino e non una cosa che accade dall'oggi al domani. Martirio d'attenzione continuo (dice Gesù).
“Figlia mia, quando un’anima mi ha dato la sua volontà, non è più padrona di fare ciò che le piace, altrimenti non sarebbe vera donazione. Mentre la vera donazione è tenere sacrificata continuamente la propria volontà a Colui al quale è stata già donata e questo è un martirio d’attenzione continua che l’anima fa a Dio. Che diresti tu d’un martire che oggi si offre a patire qualunque sorta di pene e domani si ritira?..."
La quintessenza nella Vita nella Divina Volontà è una cosa che deve essere seriamente perseguita di permettere a Gesù e Maria di fare di noi ciò che gli piace (non respingendo le croci, avendo la duttilità interiore e capacità di adattarsi). E' chiaro che non abbiamo un telefonino con Gesù, abbiamo un programma di vita ma ci deve essere sempre una disponibilità interiore e io sì quindi piena libertà a Gesù h24. Gesù godeva quando stava sulla croce perchè vedeva (come c'è scritto) i frutti che sarebbero venuti dalla Sua sofferenza. Siamo capaci di cedere sul serio di metterci di fronte a Gesù e Maria e a chiedergli cosa gli piacerebbe? La prima cosa da fare per vivere queste cose è custodire il lume della grazia.
Solo nel regno della Divina Volontà i Sacramenti funzioneranno al 100%
Non ci si accosta ai Sacramenti così, ma va al Cuore del Sacramento e lascia che la luce di Gesù ti illumini in modo che ti guarisca del tutto. Perchè c'è gente che fa confessioni e non succede nulla? L'efficacia di una confessione fatta male è poca o nulla. Forte Carità sul serio, armore fervoroso, amore sommo, amore grande. Gesù e Maria sono il punto radiante però la Grazia deve essere alimentata con i Sacramenti che si possono ripetere; la Comunione Sacramentale produce effetti fino al disfacimento di Gesù, ma chi vive nella Divina Volontà amplifica al massimo questa presenza.
26 Settembre 1904 (72) Tutte le pene che Gesù soffrì nella sua Passione furono triplici
Dovremmo ringraziare il Signore per averci rivelato queste cose, dovremmo metterci bene in testa che nelle opere divine c'è solo la perfezione assoluta curata nei minimi dettagli e nulla fuori posto. La rivelazione pubblica ha lo scopo di dire l'essenziale e Gesù spiega a che serve rivelare i particolari: cioè far crescere la conoscenza delle Sue sofferenze e dovrebbero uscire da noi fiumi di lacrime per le Sue sofferenze e non per cose sciocche/vane. Gli afflitti sono quelli che sono capaci di piangere (beati questi perchè saranno consolati), bisogna chiedere di avere lacrime di amore per Gesù e per Maria in quanto molto santificanti e provocano un'unione con loro due a prova di bomba. Il dono delle lacrime l'ha avuto Santa Caterina da Siena. Chiediamo di piangere con la Madonna ed insieme ad Lei.Non si tolga mai il ricordo della Sua passione. Fare con calma ed attenzione le Ore della Passione aiuterebbe schiaccerebbe anche i cuori più duri. La meditazione più importante, i maestri di spirito, è quella della Passione di Gesù. Imparare anche a girare nella Creazione. Quanti giri abbiamo fatto di testa nostra? Quando personalizzo i giri è segno che sono maturo o che quanto meno sono cresciuto. Luisa stava pensando, con amore, su un particolare esplicito della Passione di Gesù, ha avuto da Lui una rivelazione sorprendente.
13 Settembre 1904 (71) La vera donazione è tenere sacrificata continuamente la propria volontà
Vivere nella Divina Volontà è il martirio più grande che possa esistere perchè consiste in modo ininterrotto di fare ciò che si vuole e di tenerla sacrificata a Colei o Colui a cui l'abbiamo donata. E' chiaro che questo è sempre un cammino e non una cosa che accade dall'oggi al domani. Martirio d'attenzione continuo (dice Gesù).
“Figlia mia, quando un’anima mi ha dato la sua volontà, non è più padrona di fare ciò che le piace, altrimenti non sarebbe vera donazione. Mentre la vera donazione è tenere sacrificata continuamente la propria volontà a Colui al quale è stata già donata e questo è un martirio d’attenzione continua che l’anima fa a Dio. Che diresti tu d’un martire che oggi si offre a patire qualunque sorta di pene e domani si ritira?..."
La quintessenza nella Vita nella Divina Volontà è una cosa che deve essere seriamente perseguita di permettere a Gesù e Maria di fare di noi ciò che gli piace (non respingendo le croci, avendo la duttilità interiore e capacità di adattarsi). E' chiaro che non abbiamo un telefonino con Gesù, abbiamo un programma di vita ma ci deve essere sempre una disponibilità interiore e io sì quindi piena libertà a Gesù h24. Gesù godeva quando stava sulla croce perchè vedeva (come c'è scritto) i frutti che sarebbero venuti dalla Sua sofferenza. Siamo capaci di cedere sul serio di metterci di fronte a Gesù e Maria e a chiedergli cosa gli piacerebbe? La prima cosa da fare per vivere queste cose è custodire il lume della grazia.
Solo nel regno della Divina Volontà i Sacramenti funzioneranno al 100%
Non ci si accosta ai Sacramenti così, ma va al Cuore del Sacramento e lascia che la luce di Gesù ti illumini in modo che ti guarisca del tutto. Perchè c'è gente che fa confessioni e non succede nulla? L'efficacia di una confessione fatta male è poca o nulla. Forte Carità sul serio, armore fervoroso, amore sommo, amore grande. Gesù e Maria sono il punto radiante però la Grazia deve essere alimentata con i Sacramenti che si possono ripetere; la Comunione Sacramentale produce effetti fino al disfacimento di Gesù, ma chi vive nella Divina Volontà amplifica al massimo questa presenza.
26 Settembre 1904 (72) Tutte le pene che Gesù soffrì nella sua Passione furono triplici
Dovremmo ringraziare il Signore per averci rivelato queste cose, dovremmo metterci bene in testa che nelle opere divine c'è solo la perfezione assoluta curata nei minimi dettagli e nulla fuori posto. La rivelazione pubblica ha lo scopo di dire l'essenziale e Gesù spiega a che serve rivelare i particolari: cioè far crescere la conoscenza delle Sue sofferenze e dovrebbero uscire da noi fiumi di lacrime per le Sue sofferenze e non per cose sciocche/vane. Gli afflitti sono quelli che sono capaci di piangere (beati questi perchè saranno consolati), bisogna chiedere di avere lacrime di amore per Gesù e per Maria in quanto molto santificanti e provocano un'unione con loro due a prova di bomba. Il dono delle lacrime l'ha avuto Santa Caterina da Siena. Chiediamo di piangere con la Madonna ed insieme ad Lei.Non si tolga mai il ricordo della Sua passione. Fare con calma ed attenzione le Ore della Passione aiuterebbe schiaccerebbe anche i cuori più duri. La meditazione più importante, i maestri di spirito, è quella della Passione di Gesù. Imparare anche a girare nella Creazione. Quanti giri abbiamo fatto di testa nostra? Quando personalizzo i giri è segno che sono maturo o che quanto meno sono cresciuto. Luisa stava pensando, con amore, su un particolare esplicito della Passione di Gesù, ha avuto da Lui una rivelazione sorprendente.
mercoledì 24 settembre 2025
Grandezza infinita di Dio. "Solo" Gesù
Gesù le conferma quanto Dio sappia tutto, fin nei minimi dettagli, di ciò che ha creato. Le mostra come solo chi vive solo di Gesù e per Gesù (ed in ciò solo fa consistere la sua felicità) entra nel mondo della Divina Volontà. Il valore portentoso, purificante e santificante della Croce. Libro di cielo volume 6, capitoli 62-63-64, 10-14 Agosto 1904, 14 Settembre 2018, sesto volume.
10 Agosto 1904 Dio sa il numero, il valore, il peso di tutte le cose create.
“Prigioniero d’amore, Tu te ne stai abbandonato e solo, ed io sono venuta a farti compagnia e mentre ti faccio compagnia intendo amarti per chi Ti offende, lodarti per chi Ti disprezza, ringraziarti per chi versi grazie e non Ti rende il tributo del ringraziamento, consolarti per chi Ti affligge, ripararti qualunque offesa, in una parola intendo farti tutto ciò che sono obbligate a farti le creature per esserti rimasto nel Santissimo Sacramento e tante volte intendo ripetere questi atti per quante gocce d’acqua, quanti pesci ed acini di sabbia stanno nel mare.”
...esempio di un giro. Una volta comprese alcune idee base (che nella Divina Volontà tutto è attuale) tipo Luisa poteva, stando a casa sua, andare per tutte le Chiese. Possiamo compatire Gesù che se ne sta abbandonato e solo. Pochi adoratori di Gesù, lo stato di abbandono delle Chiese e di Gesù è grande e chi ha un cuore deve fare qualcosa. Fare qualcosa. Amarti per chi ti offende, ringraziarti per chi nonostante le grazie che riceve non ringrazia...Importante: la Divina Volontà non forza nessuna, noi siamo liberi e l'esercizio della libertà è la cosa più bella però per il fatto che Gesù è rimasto nel SS. Sacramento obbliga le creature a ringraziarlo per Giustizia (è un grosso dono). La Gratitudine è una proprietà della Giustizia, l'ingratitudine è un peccato. Non contenta di questo Luisa s'inventa un ringraziamento per quanti granellini di sabbia ci sono. Ricordiamoci chi è Dio, basta vedere un documentario qualsiasi. Se uno ci pensasse prima di peccare mortalmente chi è che offende.satana, per quanto baccano faccia, non è niente rispetto al Signore e alla Madonna.
12 Agosto 1904 L’uomo disperde la bellezza con cui Dio l’ha creato.
"..Oh! come ero felice di stare dentro di Lui, per quanto guardavo, nient’altro scorgevo che Lui solo, questa è la massima mia felicità, solo, solo Gesù e nient’altro, oh! come si sta bene..." Massima di Luisa. Stando dentro di Lui (Gesù), volontà insane non possono accedere. La vita di Luisa non era una chiacchiera (solo Gesù e nient'altro) ma l'ha dimostrata nei fatti.
“Ho creato l’anima di una bellezza rara, l’ho dotata d’una luce superiore ad ogni luce creata, eppure l’uomo disperde questa bellezza nella bruttezza e questa luce nelle tenebre.” questo accade ogni volta che volgiamo le nostre aspirazioni, desideri ed azioni fuori da Gesù. Non solo contro (quando pecchiamo) ma quando usciamo fuori. La vita nella Divina Volontà è non fare nulla o pensare a nulla che non abbia a che fare con Gesù. Se mi accorgo che qualcosa Gesù non la vuole devo tranciare altrimenti perdo la lucentezza e la brillantezza. La Vita nella Divina Volontà è tutta interiore ma divina. Devi staccarti da tutto e da tutti per unirti con Dio; stesso concetto del Purgatorio. Il problema è che un'affetto malsano, anche minimo, rovina la cosa. Se non arriviamo al Gesù, Gesù solo e nient'altro non si arriva nel Regno di Dio. Tu devi chiederti: la voglio veramente raggiungere la fusione con Dio o no? nella decisione sono anche compresi tutti i tagli da fare.
14 Agosto 1904 Quanto più i colpi della croce abbattono l’anima, tanto più l’anima acquista luce.
Il valore della croce. Il ferro deve essere battuto per essere sempre pulito e lucente e quindi quando arriva la croce dobbiamo essere felici perchè Gesù ci sta ripulendo. Non solo Gesù ma anche le altre persone si specchiano nell'anima santa, il contatto con un'anima santa immediatamente si scatena questa reazione.Gli empi detestano i santi perchè i santi fanno vedere le loro mancanze. Non siamo autorizzati a dilaniare il prossimo, lasciamo che ci pensino gli organi competenti anche se la colpa fosse accertata. Ricordiamoci dell'adultera e di chi voleva lapidarla.
10 Agosto 1904 Dio sa il numero, il valore, il peso di tutte le cose create.
“Prigioniero d’amore, Tu te ne stai abbandonato e solo, ed io sono venuta a farti compagnia e mentre ti faccio compagnia intendo amarti per chi Ti offende, lodarti per chi Ti disprezza, ringraziarti per chi versi grazie e non Ti rende il tributo del ringraziamento, consolarti per chi Ti affligge, ripararti qualunque offesa, in una parola intendo farti tutto ciò che sono obbligate a farti le creature per esserti rimasto nel Santissimo Sacramento e tante volte intendo ripetere questi atti per quante gocce d’acqua, quanti pesci ed acini di sabbia stanno nel mare.”
...esempio di un giro. Una volta comprese alcune idee base (che nella Divina Volontà tutto è attuale) tipo Luisa poteva, stando a casa sua, andare per tutte le Chiese. Possiamo compatire Gesù che se ne sta abbandonato e solo. Pochi adoratori di Gesù, lo stato di abbandono delle Chiese e di Gesù è grande e chi ha un cuore deve fare qualcosa. Fare qualcosa. Amarti per chi ti offende, ringraziarti per chi nonostante le grazie che riceve non ringrazia...Importante: la Divina Volontà non forza nessuna, noi siamo liberi e l'esercizio della libertà è la cosa più bella però per il fatto che Gesù è rimasto nel SS. Sacramento obbliga le creature a ringraziarlo per Giustizia (è un grosso dono). La Gratitudine è una proprietà della Giustizia, l'ingratitudine è un peccato. Non contenta di questo Luisa s'inventa un ringraziamento per quanti granellini di sabbia ci sono. Ricordiamoci chi è Dio, basta vedere un documentario qualsiasi. Se uno ci pensasse prima di peccare mortalmente chi è che offende.satana, per quanto baccano faccia, non è niente rispetto al Signore e alla Madonna.
12 Agosto 1904 L’uomo disperde la bellezza con cui Dio l’ha creato.
"..Oh! come ero felice di stare dentro di Lui, per quanto guardavo, nient’altro scorgevo che Lui solo, questa è la massima mia felicità, solo, solo Gesù e nient’altro, oh! come si sta bene..." Massima di Luisa. Stando dentro di Lui (Gesù), volontà insane non possono accedere. La vita di Luisa non era una chiacchiera (solo Gesù e nient'altro) ma l'ha dimostrata nei fatti.
“Ho creato l’anima di una bellezza rara, l’ho dotata d’una luce superiore ad ogni luce creata, eppure l’uomo disperde questa bellezza nella bruttezza e questa luce nelle tenebre.” questo accade ogni volta che volgiamo le nostre aspirazioni, desideri ed azioni fuori da Gesù. Non solo contro (quando pecchiamo) ma quando usciamo fuori. La vita nella Divina Volontà è non fare nulla o pensare a nulla che non abbia a che fare con Gesù. Se mi accorgo che qualcosa Gesù non la vuole devo tranciare altrimenti perdo la lucentezza e la brillantezza. La Vita nella Divina Volontà è tutta interiore ma divina. Devi staccarti da tutto e da tutti per unirti con Dio; stesso concetto del Purgatorio. Il problema è che un'affetto malsano, anche minimo, rovina la cosa. Se non arriviamo al Gesù, Gesù solo e nient'altro non si arriva nel Regno di Dio. Tu devi chiederti: la voglio veramente raggiungere la fusione con Dio o no? nella decisione sono anche compresi tutti i tagli da fare.
14 Agosto 1904 Quanto più i colpi della croce abbattono l’anima, tanto più l’anima acquista luce.
Il valore della croce. Il ferro deve essere battuto per essere sempre pulito e lucente e quindi quando arriva la croce dobbiamo essere felici perchè Gesù ci sta ripulendo. Non solo Gesù ma anche le altre persone si specchiano nell'anima santa, il contatto con un'anima santa immediatamente si scatena questa reazione.Gli empi detestano i santi perchè i santi fanno vedere le loro mancanze. Non siamo autorizzati a dilaniare il prossimo, lasciamo che ci pensino gli organi competenti anche se la colpa fosse accertata. Ricordiamoci dell'adultera e di chi voleva lapidarla.
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