Gesù incoraggia il sacerdote incaricato di procedere alla pubblicazione degli scritti e parla dell'importanza della loro corretta diffusione, delle ricompense che darà a chi fa conoscere la Divina Volontà e della potenza degli atti fatti nel Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 18 Agosto 1926, 13 Ottobre 2020
18 Agosto 1926
Gesù incoraggia colui che deve intraprendere la stampa degli scritti sulla Santissima Volontà di Dio. Potenza degli atti fatti nel Voler Divino
Gesù ci riporta nel mondo della dv, semplice ma variegato. Vivere nella dv non si riduce a fare una cosa ma è un colpesso di orizzonti e di situazioni, di atti, di pensieri, azioni ecc.. che vengono averti e il complesso di queste cose fanno vivere nella dv. Per prima cosa bisogna conoscere la dv perchè così la sua luce arriva dentro di noi, poi bisogna sceglierla come nostra compagna ed amica o sposa e non anteporre nulla a vivere in essa. E poi bisogna farla la dv, per prima cosa i 10 comandamenti e la pratica delle virtù fino alla perfezione. E' chiaro che se i Santi (che non hanno conosciuto il vivere nella dv) ma l'hanno semplicemente fatta con grado eroico, è evidente che dentro la dv la perfezione che i santi hanno vissuto poi è ulteriormente dilatata. E dentro l'orizzonte delle virtù c'è il discorso del discernimento (oltre tra ciò che è bene e male) ma su cosa è maggiormente gradito al Signore. C'è una scala e una vita nella dv non si accontenta del lecito (non pecco), cerco il buono, il più gradito ed infine il perfetto. Il nostro cuore, le intenzioni, per chi e perchè operiamo, il nostro rapporto personale con Gesù, la preghiera profonda e poi si apre il mondo degli atti.
Per prima cosa l'atto preventivo, l'atto di fusione, gli atti attuali e poi i giri. Questi sono gli atti nella dv, l'atto preventivo va fatto ogni mattina, non è l'unica cosa da fare. Gesù parla di essere spiegare bene. Con l'atto preventivo noi portiamo (appena svegliati) tutti gli atti della giornata nella dv con gli effetti che qua Gesù ci spiega. Raggi di sole che escono, montagne di beni che ne scaturiscono, potenza di santità che entra nella nostra anima e raggiunge gli altri, luce che ci investe e la trasformazione dei nostri atti umani (compresi anche quelli della virtù), il digiuno ha sempre un valore intrinseco in quanto impegnaivo ma è pur sempre un'atto limitato.
"...Se tu sapessi con quanta gelosia d’amore sto intorno all’anima quando la vedo disposta a fare i suoi atti nella mia Volontà, prima che cominci l’atto faccio scorrere la luce e la virtù della mia Volontà, affinché l’atto prenda il suo principio sopra la virtù che contiene la mia Volontà; come lo va formando, così la luce e la virtù divina lo investe e svolge; e come lo compie, la luce si suggella sopra e vi dà la forma d’un atto divino e oh! come gode la mia Suprema Bontà nel vedere che la creatura possiede questo atto divino, a questi atti il mio eterno amore non dice mai basta, dà, dà sempre, perché per questi atti divini formati dalla creatura nella mia Volontà, il mio amore non sa limitarsi, perché essendo divini deve rimeritarli con amore infinito e senza limiti. Non vedi e senti tu stessa con quanto amore ti guido, ti accompagno e giungo molte volte a fare insieme con te ciò che fai tu? E questo per dare ai tuoi atti un valore divino..." Gesù
Ma se quell'atto lo trasformo in divino la sua forza santificante, immaginiamo la potenza che si sprigiona. Poi ci sono gli atti attuali, più atti facciamo meglio è (senza nevrosi ecc..) tutto deve sempre procedere con la massima soavità. Nè bisogna farsi una malattia o tragedia se non si riesce ad essere troppo assidui in questo. Senza ansie da prestazione. Non posso stare con la testa per aria a pensare di fondermi con la dv e poi mi passa accanto un barbone e non gli dò nulla - esempio macroscopico per rendere l'idea-. E' come se tu con l'atto preventivo inauguri un cielo terso, però le nostre miserie e circostanze della vita possono fare annuvolare il cielo, con gli atti attuali è come se uno desse una botta di vento.
Poi ci sono i giri, andare a prendere l'amore di Dio e ricambiarlo (Creazione, Redenzione, Pio pellegrinaggio dell'anima nella dv, le Ore della Passione giri nella Redenzione ecc...), un giro non è soltanto guardare il Cielo o il Sole e dire: Signore ti ringrazio. E' un mettersi in condizioni di prendere quell'atto di amore e di ricambiarlo per me e per tutti. (Esempio personale: Gesù, mi fondo con la dv (entro nell'infinto per agire a nome di tutti), accolgo il Tuo Ti Amo che hai messo nel Cielo azzurro (esempio) e sul tuo ti amo metto il mio Ti amo per me e per tutti e chiedo che venga il tuo regno ndr)
Atto di fusione: Esteso, è da fare ad avviso quotidianamente, per chi va a Messa secondo il don (cosa personale e soggettiva), certo che però fatta la comunione è il momento in cui si trova fuso con il Signore anche se molti la vanificano con il loro cuore di ghiaccio e con la loro mancanza di educazione nel ringraziarlo (per chi vuole scapparsene dalla Chiesa appena finita la Messa). Anche questo atto si può richiamare quando abbiamo bisogno di qualche forza particolare, oltre a dire vieni dv nel mio parlare (dobbiamo crederci che sia Gesù a parlare in me con la fusione) e basta dire al Signore: Dv mi fondo in te, attraverso questa fusione desidero che tu parli in me. Le preghiere nella dv ci fanno comprendere come si prega e poi tocca alla nostra creatività che il Signore gradisce.
Poi per chi vuole atto di consacrazione alla dv (non ci sono regole, il don è molto allergico alle regole non venienti dall'Alto). Il diritto canonico ecc... le disposizioni della Santa Sede e leggi civili che non contraddicono la legge di Dio ok, ma il don è allergico all'andare a mettere le leggi dove leggi non ci sono. Gli sembra di fare come i farisei che avevano moltiplicato i precetti e norme in continuazione con l'intenzione di aiutare le persone a rispettare meglio la Torah e i 10 comandamenti. Ma alla fine avevano reso la vita impossibile. Con 613 precetti da applicare uno va al Manicomio. Gesù non ci ha esentato dai 10 comandamenti, ma il fatto che ne abbia dati 10 e non 600 vuol dire che bastano. Questi sono suggerimenti e poi uno nel cuore uno decide se e come applicarli e vedendo i nostri doveri. Il don si è reso conto che un sacerdote deve stare attento a quello che dice o distorce a posteriori il pensiero, perchè altrimenti uno rischia di combinare disastri. Si abbia sempre il grano salis. Il don sta cercando di realizzare delle piccole preghiere che ci aiutino ad entrare nella dv e senza avere la necessità di avere altri supporti può ascoltare delle preghiere e così uno può lavare i piatti (cuffie wireless), moltiplicare le preghiere non è importante ma alcune preghiere sono necessarie (atto preventivo), altre sono caldamente raccomandate (atto di fusione ecc..), poi più canali si aprano meglio è ma in maniera compatibile al proprio stato di vita.
Il don insiste perchè ha avuto modo di verificare che tutte le cose vengono ricevute a seconda di come è fatto il contenitore. Tu puoi anche far uscire dalle tue labbra il brunello di Montalcino ma se lo prende un recipiente bucato o alterato da un'altro vino o peggio ancora lo si mette in un recipiente alterato d'aceto. Mettiamo vino nuovo e otri nuovi, non prendiamo queste cose in maniera brutta o moralistica. Deve aiutarci a vivere meglio (la dv) e non gettarci dei lacci.
"..come sono felice nel vedere che in virtù della mia Volontà, gli atti tuoi sono divini, simili ai miei, non c’è più distanza tra il tuo piccolo amore ed il mio, tra la tua adorazione e la mia, tra le tue preci e le mie, investite dalla luce del Voler Eterno perdono il finito, le apparenze umane e acquistano l’infinito e la sostanza divina e trasformando tutto insieme l’operato di Dio e dell’anima, ne forma uno solo. Perciò sii attenta ed il volo nella mia Volontà sia continuo.” Gesù
“Figlia mia, gli atti nella mia Volontà sono più che raggi solari, che volendoli guardare la vista resta eclissata dalla luce, in modo che non può né guardare né distinguere più nulla. Se ha tanta forza la luce del sole, molto più gli atti fatti nella mia Volontà; la luce di Essa ha la forza d’eclissare e di distogliere il male dalle creature, affinché non facciano cose peggiori ed impedisce, con la forza della sua luce, che le offese giungano fino a Me. E come la luce del sole, perché contiene la similitudine del Sole Eterno del Fiat Supremo, contiene tutti i colori e da questi derivano innumerevoli effetti che scaturiscono beni senza numero alle umane generazioni, mentre apparentemente non si vede altro che luce fulgida e bianca, così il Sole Eterno del mio Volere, mentre è la sola luce della mia Volontà, dentro di Essa sono racchiuse come tanti colori, tutte le similitudini divine, che contengono effetti infiniti e scaturiscono fontane d’amore, di bontà, di misericordia, di potenza, di scienza, insomma tutte le qualità divine. Perciò l’operato nella mia Volontà contiene tale potenza e armonia, da conciliare il riposo al tuo amato Gesù.” Gesù
Come cresciamo nell'amore, nella bontà, nella misericordia ecc...? Operando nella dv. Vuoi diventare buono? Devi stare unito a Dio. Gli atti nella dv ci portano alla fusione con Dio. Facciamo opere di misericordia più possibili. Un cuore misericordioso nasce dall'unione con Dio, la Potenza non è sentirci superbi, gradassi, ecc.. la potenza è quel senso di forza e di stabilità (virtù fortezza) che ti consente di praticare le difficili virtù come la magnaminità, la pazienza, la perseveranza, la costanza. La scienza cioè la conoscenza più profonda delle cose. Tutte qualità divine che entrano dentro di noi, in maniera inconsapevole. Se uno fa un'atto nella dv non è consapevole di accendere la luce del sole e di sprigionare raggi luminosi però nella fede noi sappiamo che questo è quello che Gesù dice e il riscontro è vedere nel tempo quali effetti ci vediamo nelle nostre anime e dobbiamo dire: questa non è farina del mio sacco, presubilmente (lo diciamo con cautela perchè non lo sappiamo) questi sono effetti nel vivere e nell'operare nella dv.
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mercoledì 2 giugno 2021
domenica 31 gennaio 2021
Quattro modi di fondersi nella Divina Volontà
Luisa per obbedienza descrive alcune sue fusioni nella Divina Volontà: adorare, benedire e ringraziare per tutti, girare nelle realtà create, chiedere perdoni e pentirsi per tutti, entrare in un'operazione peculiare della Divina Volontà, quale la pioggia. Il vuoto immenso e desolante di miliardi di atti nella Divina Volontà non fatti dalle creature e la necessità di riempirlo. Libro di cielo volume 17, 10 Maggio 1925, 2 Giugno 2020
10 Maggio 1925 Diversi modi di fondersi nel Divin Volere. Nella Divina Volontà c’è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa
Brano di oggi molto bello, grandissima lezione sul fondersi nella Divina Volontà sulla quale da molto poco è terminato un ciclo di catechesi su questo argomento dove c'è anche una splendida lezione su questo brano (per approfondire prima meditazione e seconda meditazione in specificio sulla fusione). Luisa descrive almeno 4 forme di fusione nel santo volere divino, una più bella dell'altra e Gesù dà delle spiegazioni su questo vuoto immenso.
Un vuoto che fa tristezza, dà l'immagine di un Dio lasciato solo ed abbandonato dalle creature.
"...“Figlia mia, il vuoto è la mia Volontà, messo a tua disposizione, che dovrebbe riempirsi di tanti atti per quanti le creature avrebbero fatto se avessero compito la nostra Volontà. Questo vuoto immenso che tu vedi che rappresenta la nostra Volontà, uscì dalla nostra Divinità a bene di tutti nella Creazione per felicitare tutto e tutti, quindi era come di conseguenza che tutte le creature dovessero riempire questo vuoto col ricambio dei loro atti e con la donazione della loro volontà al loro Creatore e non avendolo fatto, facendoci l’offesa più grave, perciò chiamammo te con missione speciale, affinché ci rifacessi e ricambiassi ciò che gli altri ci dovevano;.." Gesù
Tutti gli atti che avrebbedo dovuto esserci da parte delle creature che non ci sono e certamente da quanto sembra di capire al don, è certamente importante che qualcuno agisca spiritualmente operando nella dv per andare a riempire quei vuoti. Ma una vita umana che giunge al termine senza che ci siano stati atti nella dv o almeno atti in obbedienza alla divina volontà, è una vita così. L'atto riparatore non cambia la sorte e "il destino" delle persone che hanno omesso di farlo e non l'hanno fatto ma consola il Signore e ripara e ridà a Dio quel ricambio che gli sarebbe dovuto e mentre arrichisce di meriti chi lo fa, attira semplicemente delle grazie sui destinatari ma non ha il potere di sostituirsi (principio generale). Noi possiamo comunicare al prossimo (e questo è un fondamento della consacrazione Totus Tuus) i nostri meriti soddisfatori ed impetratori ma non i meriti di accrescimento di grazia e/o di gloria. Cioè, se io faccio un digiuno (o un'opera meritoria ndr) posso dire al Signore: questo digiuno la forza riparatrice ed espiatrice te la offro per i peccati che ha fatto mio zio, si può dire o te lo offro per le anime del Purgatorio o posso anche dire: questo rosario non voglio che produca effetti benefici su di me ma te lo offro per la conversione di mio cognato. Si può fare (meriti espiatori ed impetratori) ma il merito che produce l'aver detto il rosario - da un punto di vista oggettivo - se io prego, aumentano le grazie che il Signore fà alla mia anime e quello non lo posso comunicare. Per farsi capire il don dice che quel rosario o digiuno che ha fatto, gli procurerà una quantità superiore di gloria in Paradiso. Io posso offrire il digiuno per la conversione di suo zio ma non può offrire i meriti del suo digiuno al prossimo. L'unica eccezione a questa regola è quello che ha fatto Gesù Cristo perchè noi siamo rivesti dei suoi meriti e delle sue opere buone come se fossero le nostre.
Il vuoto di una vita senza Dio. Il don pensa a ridosso della settimana santa, una volta in tutte le Chiesa era legge della Cheisa che si velassero le statue, nel periodo della settimana santa il fedele viene privato della grazia di poter contemplare un'immagine di Gesù/Madonna e dei santi in segno di estrema penitenza ed un modo in cui si partecipa di questo dolore che molti non comprendono di una vita senza Dio, una vita completamente vuota e sprecata. Le anime dannate sono innanzitutto campioni di spreco, ecco perchè lo spreco è una cosa brutta; una valagna infinita di grazie sprecate ed occasioni perse. E uno dei rimorsi che dicono i teologici che attanagliano l'anima dannata è questa conoscienza e di come hanno usato la loro vita terrena. E il tempo terreno non torna più. In Paradiso sarà un gioco da ragazzi entrare nell'eternità divina e girare per tutta la storia che in Dio è un'eterno presente collocandoci dove vogliamo e rivivendo alcuni aspetti della nostra vita terrena ma il tempo della possibilità di crescere in grazia e meritare è finito. Noi abbiamo qua un tempo, senza agitarci, che possiamo capitalizzare. Parabola degli operai della vigna che quel tizio che arriva alle 5 lavora con tanto amore che riceve la stessa ricompensa di chi ha lavorato l'intera giornata, c'è sempre speranza e possiamo sembre cambiare. Finchè c'è vita e c'è speranza. Dopo son guai.
Le varie fusioni:
Prima Fusione
“....ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà.,..." Luisa
Molto semplicemente, si entra nel divin volere e fondendo il proprio amore, la propria adorazione, il proprio ringraziamento si mette l'intenzione di farlo per tutti. Ecco la sostituzione vicaria.
"...Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un “Ti amo”...." Luisa
E qua nella nostra preghiera persona possiamo andare dovunque, per chi vuole imparare qualche esempio basta che legga qualche podcast del Pio Pellegrinaggio dell'anima nel divin volere (che è semplicissimo). Si dà a Dio il ricambio di amore universale ovunque.
"..anzi giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio “Ti amo”, per ogni sguardo e vi lascio il mio “Ti amo”, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio “Ti amo”, giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio “Ti amo” al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa
E poi.. (secondo tipo di fusione)
".. Onde, dopo che la piccola bambina sembra aver seminato dappertutto il mio “Ti amo”, si porta innanzi alla Maestà Divina e dice come se volesse fargli una sorpresa: “Mio Creatore e Padre mio, mio Gesù e mio eterno amore, guardate, tutte le cose da parte di tutte le creature vi dicono che vi amano, dovunque c’è il “Ti amo” per Voi, cielo e terra ne sono pieni;.." Luisa
Bellissima immagine
Terzo tipo di fusione:
"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo possano sentire lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto..." Luisa
Dolore e pentimento, perchè qua si fanno una valanga di peccati ed offese a Dio dalla mattina alla sera e pochi se ne pentono e chiedono perdono. Un'anima che ama Dio soffre, uno dei segni che amiamo il Signore è che quando vediamo dei peccati - oggettivi - soffriamo. Solo che di fronte a questa sofferenza dobbiamo vedere che reazione abbiamo, non possiamo tirare il collo a tutti i peccatori o mangiarceli vivi. La buona reazione è mettere il mio dolore e mi pento nei luoghi segreti, pubblici, ecc...voglia la dv farci fare quest'esperienza e offrire questo dolore per la salvezza.
Il peccato è figlio primogenito e prediletto della volontà umana.
Quarta Immagine: la pioggia
"...Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed io guardavo il cielo mentre pioveva a dirotto e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal cielo c’è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l’acqua, si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tanti altri bisogni delle creature. La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma Essa, mentre va come in festa, piena d’amore verso tutti, non riceve l’adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa vada, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore e per tutti.”
E' entrata in quelle goccioline d'acqua (Luisa), Luisa si fonde in essa e quell'acqua che scorreva...
"..Ma mentre dicevo ciò, le mie pupille sono rimaste incantate, non le potevo spostare da dentro quell’acqua che scorreva, la mia volontà correva insieme, vedevo in quell’acqua le mani del mio Gesù moltiplicate in tante, per portare con le sue mani l’acqua a tutti. Onde, chi può dire quello che provavo in me? Lo può dire solo Gesù, che ne è l’autore..." Luisa
Luisa entra in questo vortice.
Comprendiamo come questo atto tipico della vita nel dv (il fondersi) lo si comprende e lo si vive con una certa facilità) dentro l'orizzonte dell'amore, il don non si stancherà mai di dirlo. La vita nella dv è una vita di persone che hanno iniziato a mettere in pratica il primo comandamento. Prima di ogni altra cosa, Dio è l'Amore che dev'essere amato e non con un'amore freddo o intellettivo o servile ma con un'amore appassionato. La Chiesa ha un cuore bruciato dall'amore e chi vive nella dv sicuramente si colloca nella Chiesa con questo amore pulsante e non solo dà la gioia a Dio di vedersi amato da una povera creatura ma giunge a dare e supplire e riparare per il non amore di tutti. Quanto più noi amiamo Gesù, tanto più queste operazioni risulteranno celeri e tanto meno noi lo Amiamo, questa cosa sarà meccanica e da fare con una certa fatica. E' un problema solo di amore. Gesù dice: se mi Amate, osservate i miei comandamenti. Rovesciata la frase: se non osservate i miei comandamenti significa che non mi amate. Chi è ancora impligliato nel peccato, oltre al fatto morale che non si sforza di combattere quella deficenza non ama ancora bene, i peccati volontari con la Grazia di Dio non si fanno. Aspetto morale. Aspetto esistenziale: tu continui a fare i peccati perchè di Dio non te ne importa niente. Chi di noi se vuole bene ad una persona la maltratta, la disprezza e le dà dolore? Ecco perchè sant'Agostino diceva quella frase: ama e fa quel che vuoi (frase che si presta a compiere atti erronei).
10 Maggio 1925 Diversi modi di fondersi nel Divin Volere. Nella Divina Volontà c’è il vuoto degli atti umani che si devono fare in Essa
Brano di oggi molto bello, grandissima lezione sul fondersi nella Divina Volontà sulla quale da molto poco è terminato un ciclo di catechesi su questo argomento dove c'è anche una splendida lezione su questo brano (per approfondire prima meditazione e seconda meditazione in specificio sulla fusione). Luisa descrive almeno 4 forme di fusione nel santo volere divino, una più bella dell'altra e Gesù dà delle spiegazioni su questo vuoto immenso.
Un vuoto che fa tristezza, dà l'immagine di un Dio lasciato solo ed abbandonato dalle creature.
"...“Figlia mia, il vuoto è la mia Volontà, messo a tua disposizione, che dovrebbe riempirsi di tanti atti per quanti le creature avrebbero fatto se avessero compito la nostra Volontà. Questo vuoto immenso che tu vedi che rappresenta la nostra Volontà, uscì dalla nostra Divinità a bene di tutti nella Creazione per felicitare tutto e tutti, quindi era come di conseguenza che tutte le creature dovessero riempire questo vuoto col ricambio dei loro atti e con la donazione della loro volontà al loro Creatore e non avendolo fatto, facendoci l’offesa più grave, perciò chiamammo te con missione speciale, affinché ci rifacessi e ricambiassi ciò che gli altri ci dovevano;.." Gesù
Tutti gli atti che avrebbedo dovuto esserci da parte delle creature che non ci sono e certamente da quanto sembra di capire al don, è certamente importante che qualcuno agisca spiritualmente operando nella dv per andare a riempire quei vuoti. Ma una vita umana che giunge al termine senza che ci siano stati atti nella dv o almeno atti in obbedienza alla divina volontà, è una vita così. L'atto riparatore non cambia la sorte e "il destino" delle persone che hanno omesso di farlo e non l'hanno fatto ma consola il Signore e ripara e ridà a Dio quel ricambio che gli sarebbe dovuto e mentre arrichisce di meriti chi lo fa, attira semplicemente delle grazie sui destinatari ma non ha il potere di sostituirsi (principio generale). Noi possiamo comunicare al prossimo (e questo è un fondamento della consacrazione Totus Tuus) i nostri meriti soddisfatori ed impetratori ma non i meriti di accrescimento di grazia e/o di gloria. Cioè, se io faccio un digiuno (o un'opera meritoria ndr) posso dire al Signore: questo digiuno la forza riparatrice ed espiatrice te la offro per i peccati che ha fatto mio zio, si può dire o te lo offro per le anime del Purgatorio o posso anche dire: questo rosario non voglio che produca effetti benefici su di me ma te lo offro per la conversione di mio cognato. Si può fare (meriti espiatori ed impetratori) ma il merito che produce l'aver detto il rosario - da un punto di vista oggettivo - se io prego, aumentano le grazie che il Signore fà alla mia anime e quello non lo posso comunicare. Per farsi capire il don dice che quel rosario o digiuno che ha fatto, gli procurerà una quantità superiore di gloria in Paradiso. Io posso offrire il digiuno per la conversione di suo zio ma non può offrire i meriti del suo digiuno al prossimo. L'unica eccezione a questa regola è quello che ha fatto Gesù Cristo perchè noi siamo rivesti dei suoi meriti e delle sue opere buone come se fossero le nostre.
Il vuoto di una vita senza Dio. Il don pensa a ridosso della settimana santa, una volta in tutte le Chiesa era legge della Cheisa che si velassero le statue, nel periodo della settimana santa il fedele viene privato della grazia di poter contemplare un'immagine di Gesù/Madonna e dei santi in segno di estrema penitenza ed un modo in cui si partecipa di questo dolore che molti non comprendono di una vita senza Dio, una vita completamente vuota e sprecata. Le anime dannate sono innanzitutto campioni di spreco, ecco perchè lo spreco è una cosa brutta; una valagna infinita di grazie sprecate ed occasioni perse. E uno dei rimorsi che dicono i teologici che attanagliano l'anima dannata è questa conoscienza e di come hanno usato la loro vita terrena. E il tempo terreno non torna più. In Paradiso sarà un gioco da ragazzi entrare nell'eternità divina e girare per tutta la storia che in Dio è un'eterno presente collocandoci dove vogliamo e rivivendo alcuni aspetti della nostra vita terrena ma il tempo della possibilità di crescere in grazia e meritare è finito. Noi abbiamo qua un tempo, senza agitarci, che possiamo capitalizzare. Parabola degli operai della vigna che quel tizio che arriva alle 5 lavora con tanto amore che riceve la stessa ricompensa di chi ha lavorato l'intera giornata, c'è sempre speranza e possiamo sembre cambiare. Finchè c'è vita e c'è speranza. Dopo son guai.
Le varie fusioni:
Prima Fusione
“....ed io a nome di tutti e per tutti, voglio ripararti e darti l’omaggio, la gloria, come se tutti avessero fatto la vostra Santissima Volontà.,..." Luisa
Molto semplicemente, si entra nel divin volere e fondendo il proprio amore, la propria adorazione, il proprio ringraziamento si mette l'intenzione di farlo per tutti. Ecco la sostituzione vicaria.
"...Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere e quel vuoto immenso si fa davanti alla mia mente, giro per tutte le cose create e vi imprimo un “Ti amo”...." Luisa
E qua nella nostra preghiera persona possiamo andare dovunque, per chi vuole imparare qualche esempio basta che legga qualche podcast del Pio Pellegrinaggio dell'anima nel divin volere (che è semplicissimo). Si dà a Dio il ricambio di amore universale ovunque.
"..anzi giro per ogni pensiero di creatura e v’imprimo il mio “Ti amo”, per ogni sguardo e vi lascio il mio “Ti amo”, per ogni bocca e ad ogni parola vi suggello il mio “Ti amo”, giro per ogni palpito, opera e passo e li copro col mio “Ti amo” al mio Dio, scendo fin laggiù, nel mare, nel fondo dell’oceano e in ogni guizzo di pesce, in ogni goccia d’acqua, metto il mio “Ti amo”..." Luisa
E poi.. (secondo tipo di fusione)
".. Onde, dopo che la piccola bambina sembra aver seminato dappertutto il mio “Ti amo”, si porta innanzi alla Maestà Divina e dice come se volesse fargli una sorpresa: “Mio Creatore e Padre mio, mio Gesù e mio eterno amore, guardate, tutte le cose da parte di tutte le creature vi dicono che vi amano, dovunque c’è il “Ti amo” per Voi, cielo e terra ne sono pieni;.." Luisa
Bellissima immagine
Terzo tipo di fusione:
"..Altre volte, poi, mentre mi fondo nel Divin Volere, voglio dolermi di tutte le offese fatte al mio Dio e riprendo il mio giro in quel vuoto immenso per trovare tutto il dolore che il mio Gesù ebbe per tutti i peccati, lo faccio mio e giro ovunque, nei luoghi più reconditi e segreti, nei luoghi pubblici, su tutti gli atti umani cattivi per dolermi per tutte le offese e per ciascun peccato, sento che vorrei gridare ad ogni moto della creatura: dolore, perdono. E per fare che tutti lo possano sentire lo imprimo nel rumoreggiare del tuono, affinché tuoni in tutti i cuori: dolore di aver offeso il mio Dio; perdono nello scoppio della folgore; dolore nel sibilo del vento; dolore, perdono, nel tintinnio delle campane; dolore e perdono, insomma in tutto..." Luisa
Dolore e pentimento, perchè qua si fanno una valanga di peccati ed offese a Dio dalla mattina alla sera e pochi se ne pentono e chiedono perdono. Un'anima che ama Dio soffre, uno dei segni che amiamo il Signore è che quando vediamo dei peccati - oggettivi - soffriamo. Solo che di fronte a questa sofferenza dobbiamo vedere che reazione abbiamo, non possiamo tirare il collo a tutti i peccatori o mangiarceli vivi. La buona reazione è mettere il mio dolore e mi pento nei luoghi segreti, pubblici, ecc...voglia la dv farci fare quest'esperienza e offrire questo dolore per la salvezza.
Il peccato è figlio primogenito e prediletto della volontà umana.
Quarta Immagine: la pioggia
"...Ricordo che un giorno stavo fondendomi nel Santo Voler Divino ed io guardavo il cielo mentre pioveva a dirotto e sentivo un piacere nel vedere scendere l’acqua sulla terra; ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, con amore e tenerezza indicibile mi diceva: “Figlia mia, in quelle gocce d’acqua che vedi scendere dal cielo c’è la mia Volontà, Essa corre rapidamente insieme con l’acqua, si parte per dissetare le creature, per scendere nelle viscere umane, nelle loro vene, per rinfrescarle e costituirsi vita delle creature e portar loro il mio bacio, il mio amore; parte per innaffiare la terra, per fecondarla e prepararle il cibo; parte per tanti altri bisogni delle creature. La mia Volontà vuole aver vita in tutte le cose create per dar vita celeste e naturale a tutte le creature. Ma Essa, mentre va come in festa, piena d’amore verso tutti, non riceve l’adeguato ricambio e resta come digiuna da parte delle creature. Figlia mia, la tua volontà fusa nella mia, corre pure in quell’acqua che piove dal cielo, corre insieme dovunque Essa vada, non la lasciare sola e dalle il ricambio del tuo amore e per tutti.”
E' entrata in quelle goccioline d'acqua (Luisa), Luisa si fonde in essa e quell'acqua che scorreva...
"..Ma mentre dicevo ciò, le mie pupille sono rimaste incantate, non le potevo spostare da dentro quell’acqua che scorreva, la mia volontà correva insieme, vedevo in quell’acqua le mani del mio Gesù moltiplicate in tante, per portare con le sue mani l’acqua a tutti. Onde, chi può dire quello che provavo in me? Lo può dire solo Gesù, che ne è l’autore..." Luisa
Luisa entra in questo vortice.
Comprendiamo come questo atto tipico della vita nel dv (il fondersi) lo si comprende e lo si vive con una certa facilità) dentro l'orizzonte dell'amore, il don non si stancherà mai di dirlo. La vita nella dv è una vita di persone che hanno iniziato a mettere in pratica il primo comandamento. Prima di ogni altra cosa, Dio è l'Amore che dev'essere amato e non con un'amore freddo o intellettivo o servile ma con un'amore appassionato. La Chiesa ha un cuore bruciato dall'amore e chi vive nella dv sicuramente si colloca nella Chiesa con questo amore pulsante e non solo dà la gioia a Dio di vedersi amato da una povera creatura ma giunge a dare e supplire e riparare per il non amore di tutti. Quanto più noi amiamo Gesù, tanto più queste operazioni risulteranno celeri e tanto meno noi lo Amiamo, questa cosa sarà meccanica e da fare con una certa fatica. E' un problema solo di amore. Gesù dice: se mi Amate, osservate i miei comandamenti. Rovesciata la frase: se non osservate i miei comandamenti significa che non mi amate. Chi è ancora impligliato nel peccato, oltre al fatto morale che non si sforza di combattere quella deficenza non ama ancora bene, i peccati volontari con la Grazia di Dio non si fanno. Aspetto morale. Aspetto esistenziale: tu continui a fare i peccati perchè di Dio non te ne importa niente. Chi di noi se vuole bene ad una persona la maltratta, la disprezza e le dà dolore? Ecco perchè sant'Agostino diceva quella frase: ama e fa quel che vuoi (frase che si presta a compiere atti erronei).
martedì 3 novembre 2020
Fusioni di fantasia
Luisa per obbedienza rivela alcune sue peculiari fusioni dipendenti dalla sua fantasia alimentata dall'amore a Gesù, così come dovrebbero essere anche le nostre fusioni. Lo Spirito Santo geme e soffre per le mancate corrispondenze alla Grazia e nel vedersi respinto dalle creature Chi vive e impara a fondersi dappertutto nel Divin Volere non lascia mai solo il suo Creatore. Riferimenti: Volume 17, 17 Maggio (seconda parte) e 21 Maggio 1925. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", trentacinquesima puntata, Martedì 24 Marzo 2020
17 Maggio 1925 Continua a dire altri modi di fondersi nella Divina Volontà, per dare il ricambio a nome di tutti, d’amore e gloria per l’opera della Creazione, della Redenzione e della Santificazione
La volta scorsa Luisa inizia a girare nella vita di Gesù mettendo un Ti Amo dovunque ("..“Ti amo”; dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo “Ti amo”. Il mio “Ti amo” non ti lascerà mai: il tuo stesso Volere è la vita del mio “Ti amo.”..Luisa).
Gesù mette in campo e alla nostra attenzione tanta roba e per quanto la nostra lingua possa essere dotta ed erudita stiamo sempre come pesci muti. Luisa esordisce manifestando questo suo ardente desiderio cioè che la Sua Volontà sia conosciuta e riconosciuta sulla Terra. Luisa ha sempre creduto che per uscire dalla nostra atavica condizione di miseria, di debolezza, infermità, infelicità ecc... di una vita bruttarella, di una vita che non decolla e non vola; questo è impossibile se non regna la dv in noi. Perchè la DV non è altro che il motore della dv, cio che mette in moto la divina essenza; la dv non è altro che amore in atto, genera amore ecc... tutti sanno che essere felici= esseri amati; amore non ad intermittenza come quello delle creatura ma un'amore perfettissimo, che ti faccia sentire al 100% che ti ami senza darti nessun male. E tutto questo avviene nella dv. Luisa ha fatto questo scritto per ottemperare all'obbedienza e dice speriamo che questo sia abbastanza perchè altrimenti non la finirei più.
"..Ora credo che l’ubbidienza sarà in qualche modo contenta, è vero che in molte cose ho dovuto fare dei salti, altrimenti non la finirei più. Il fondermi nel Supremo Volere è per me come una fonte che sorge e ogni piccola cosa che sento, che vedo, un’offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà..." Luisa
Qui Luisa ci fa comprendere come al di là di quello che ci mostra, le nostre fusioni o modi di interagire con la dv sono frutto della nostra personale preghiera. Se parte l'amore, se iniziamo a sentire e ricambiare l'amore verso Dio diventa facile fondersi nella dv e trovare i modi personali ma se questo non c'è tutto diventa tutto difficile.
"..un’offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà..." Luisa
Cosa intende Luisa? Fai mente locale, se tu senti una bestemmia, come trai occasione da questo per fare una fusione? Es. del don: sento una bestemmia, mi fondo nella dv e raggiungendo tutte quante le bocche di tutte le persone di tutti i tempi ci metto il mio Ti Amo, in particolare nella bocca di questo infelice che non sapendo quello che dice ti ha offeso / e già questo è un buon modo di fondersi nella dv. Si può andare a prendere tutte le lodi ed atti che la Madonna ha fatto e usarli per riparare ciò che ha detto quella persona. Il don ha trovato degli animali e sono stati occasione di studio da parte del don di studio santo anche di andare a scoprire dei volti del dv in essi, un'animale è un'atto della dv, noi possiamo fonderci nella dv per esempio, guardando la mia mano ed osservando il prodigio di una mano e ciò che la fa funzionare. Guardare una mano e fare un'atto di fusione è cosa normalissima per chi vive nella dv. Se tu hai un micetto per casa, quando il gatto ti fa le fusa è lui che ti manifesta l'amore o il Signore (attraverso il gatto) l'amore? Vivere nella dv significa imparare a vivere le stesse cose che viviamo ma in maniera differente, cioè il gatto che fa le fusa ma io ricevo attraverso quell'essere vivente un'atto d'amore di Gesù - non è la stessa cosa (così quando assumo un'alimento io ho il corpo inondato di un'alimento che su ogni molecola un Ti Amo di Dio). Si mette il Ti Amo nelle stesse molecole del cibo che sto assumendo. Più si va avanti più le cose aumentano nella loro spontaneità. I modi di nuove fusioni sono potenzialmente infiniti, a causa della nostra fragilità cerchiamo sempre delle regole e in parte è anche vero e giusto (e anche Dio ce la ha messe come i 10 comandamenti), ma noi viviamo in un momento in cui è esaltata la creatività anche fuori luogo. La Creatività di per sè è un valore a patto che sia usata bene e se uno vuole sfogarla bene (non la si può usare nella liturgia perchè essa è regolata dalle norme) ma per esempio la preghiera spontanea, cuore a cuore con Gesù posso esprimermi come meglio credo e Gesù sta a vedere ciò che combino. Non possiamo noi cambiare le formule della Messa riformulando le preghiere in questo ambiente a nostro piacimento ma nella dv sì.
"..“Figlia mia, a ciò che hai detto sul fonderti nel mio Volere ci vuole un altro appello, che è quello di fonderti nell’ordine della grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore ai santificanti, qual è lo Spirito Santo; molto più che se la Creazione si addice al Padre, nonostante siamo sempre unite le Tre Divine Persone nell’operare, la Redenzione al Figlio, il Fiat Voluntas Tua si additerà allo Spirito Santo ed è proprio nel Fiat Voluntas Tua che il Divino Spirito farà sfoggio della sua opera..." Gesù
Poi Gesù fa una piccola lezione sulla Teologia Trinitaria - difficile perchè chi di noi può capirci qualcosa? Tre Persone uguali e distinte. Gesù fa riferimento a quella dottrina chiamata delle appropriazioni o delle attribuzioni. L'opera della Santificazione è opera della Santissima Trinità ed opera dello Spirito Santo. La Creazione è attribuita al Padre, non nel senso che il Padre crea e il Figlio e lo Spirito Santo stanno con braccia conserte a guardare? No, perchè il Padre crea tutte le cose per mezzo del Figlio e dello Spirito Santo / la Creazione è opera congiunta per tutte le Tre Persone. Così la Redenzione è attribuita al Figlio perchè è Lui che si è fatto carne però anche qua il Padre e lo Spirito Santo non sono rimasti a guardare dall'alto cosa combinava Gesù. C'è il Figlio che si incarna però è la Santissima Trinità che opera nel mistero dell'Umana Redenzione. Concorrono con il Figlio all'opera della Redenzione. Così lo Spirito Santo, incaricato a portare ad extra quella che è la vita divina (la grazia santificante e porterà ancora di più il Fiat Voluntas Tua).
"..Tu lo fai quando venendo innanzi alla Maestà Suprema dici: “Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificanti; vengo per entrare nell’ordine della grazia e per poterTi dare la gloria ed il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi ed a ripararti tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia.” E per quanto è da te, cerchi nella nostra Volontà gli atti della grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi sì male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili. E tu, nella tua infantile semplicità gli dici: “Spirito Santificatore, fa’ presto, Ti supplico, Ti riprego, fa’ conoscere a tutti la Tua Volontà, affinché, conoscendola, l’amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa Tua Volontà. Figlia mia, le Tre Divine Persone siamo inseparabili e distinte, così vogliamo manifestare alle umane generazioni le nostre opere verso di loro, che mentre siamo uniti tra Noi, ognuno di Noi vuole manifestare distintamente il suo amore e la sua opera verso le creature.” Gesù
Gesù esorta a fondersi nella grazia e Gesù stesso riporta un modo con cui Luisa fa questo.
".."..Tu lo fai quando venendo innanzi alla Maestà Suprema dici: “Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificanti; vengo per entrare nell’ordine della grazia e per poterTi dare la gloria ed il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi ed a ripararti tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia.” Gesù
E questo discorso apre ai dolori dello Spirito Santo nel vedersi male accolto o nel vedersi respinto. Il Dolore di Dio, espressione che dobbiamo usare balbettandola ma Gesù ne parla, parla del dolore quando si vede respinta la dv dall'uomo e con essa si vede tutto l'amore e la felicità che vorrebbe dare all'uomo. Il sentirsi rifiutato e respinti, quante grazie sprecate? Se scrivessimo le grazie sprecate non finiremmo mai, ed è grande merito di fronte a Dio non sprecare le grazie. Eppure ci sono tante grazie sprecate e mai accolte, grande mistero, Dio dà e dà anche quando sa che quel dare non ne verrà fatto buon uso. Ma perchè Dio da questa cosa se poi la spreca? Se qualcuno la spreca è un problema del destinatario nella misura in cui trova quel minimo di accoglienza ma non dà quando trova quella chiusura radicale al 100%. Facciamo nostro del dolore dello Spirito Santo respinto. E' vero che san Paolo che parla dei gemiti dello Spirito Santo, pensiamo a tutto questo mondo inarrivabile che si muove fuori dalla nostra coscienza, qualcuno ha mai sentito lo Spirito Santo che fa sospiri angosciosi che si trova male accolto? Il don no. Cosa accade nei nostri Tabernacoli? Ci sono una montagna di operazioni che si svolgono nella nostra più totale ignoranza - e questo ci dice molto della nostra piccolezza - ma che però devono essere fatte nostre nell'orizzonte della fede. Tu non ti accorgi che lo Spirito Santo geme, sospira ecc... te lo dice Gesù e sapendo questo nelle fusioni ripara queste cose. Come mai non ci stanno tanti santi? Non funziona lo Spirito Santo o qualche altra cosa? In questo momento di digiuno dai Sacramenti (durante il lockdown), il Signore ci fa fare una pausa di riflessione. Quanto tempo durerà questa pausa? Periodo delle sante domande: con tutte le grazie che ho ricevuto sono diventato un pò santo o no? Ne ho fatto buon uso o no? Le ho usate bene? Le ho trafficate bene?
21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura
"..Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: “Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi.Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata.." Gesù
I cani, cavalli, gatti, ecc..questa è la vita nella dv, i giri sono anche delle forme di fusione nella dv, noi dobbiamo andare a prendere tutte queste cose. La Dv è nelle stelle, quando vedi il Sole e le piante ecc..quale grande varietà di piante c'è in giro. I figli della dv sono dei grandi contemplatori. Ad un figlio della dv piace tutto, sia il mare, la montagna, le stelle, le galassie ecc... La Dv non solo le ha create (le stelle, il sole, ecc...) ma perchè oltre che a crearla la conserva nell'essere, e anche per me e te. Tutti noi (diavoli compresi) siamo stati creati e conservati nell'essere dalla dv, Dio il male non lo fa, non annienta. Il don ha scritto un'articoletto sul momento del lockdown, Dio il male non lo fa. Il male lo facciamo solo noi con l'umana volontà e quello che accade in qualche circostanza è che Dio lascia semplicemente che le dinamiche distruttive poste in essere dall'uomo + umana volontà producano le loro conseguenze. Gesù in Croce, Lui era Innocente, non ha concorso al male del mondo ma se l'è preso tutto Lui. Le conseguenze del male sono in atto, o se le prende qualcuno o ricadono su chi l'ha commesso; siccome la produzione del male è continua, ogni giorno ci sono letamai infiniti, chi se la piglia tutta quella roba lì? Ogni tanto è necessario perchè le persone inizino a pensare, Dio non lo dà tutto a suo Figlio e alle vittime ma lascia che un pochino faccia il suo corso. Dio il male non lo fa. Perchè distruggere un'ente creato è fare il male e questo Dio non lo fa. E che un'ente creato sia diventato malvagio non è colpa di Dio ma colpa sua. E Dio gli mette un pochino di catene, il diavolo non può fare tutto il male che vuole, trae forza dalla nostra umana volontà che si mette dalla parte sua. Padre Pio diceva che se i diavoli potessero fare tutto il male che volessero, ci metterebbero 10 secondi a radere il pianeta Terra. Altro che coronavirus. Dio lo trattiene perchè i cattivi non fanno quello che vogliono, fanno molto poco anche se a noi sembra tanto. Ci sono delle dinamche dipendenti dalla libertà delle creature. Il motivo (anche se molti non ci credono) per cui nella traduzione del nuovo messale è stata esplicitata la traduzione del Padre Nostro "..non ci indurre in tentazione..." frase corretta ma da intendere dentro il contesto della teologia biblica. Riferendosi ad una mail che gli è arrivata il don parla del Signore che indurisce il cuore del faraone (questo si legge nel libro dell'Esodo). E' che nella mentalità ebraica e nella lingua ebraica, il fatto che Dio sia causa prima di tutte le cose, non è distinto il fatto che sia causa diretta o indiretta o causa intenzionale o permissiva. Per l'ebraico è tutto quanto voluto e siccome la tentazione è permessa da Dio (il diavolo non si può avvicinare a me se il Signore non glielo permettesse) e quindi devo stare attento e quindi San Giacomo ha dovuto spiegare meglio questo concetto. C'è da stare molto attenti al linguaggio usato, perchè è limitato e soggetto ad interpretazione.
"..La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio, perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io, che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà. E’ questo il vivere nel mio Volere, non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù
Il Sole brilla perchè Dio vuole che brilli altrimenti non brillerebbe ecc..., e Dio vuole che tu lo riconosca come atto della dv.
"..E’ questo il vivere nel mio Volere, non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù
Non tanto difficile da dirsi e anche cosa sacrosanta, riconoscere e ricambiare per me e per tutti di tutto ciò che il Signore ha fatto per noi. Che ci vuole? Ecco perchè i figli della dv stanno sempre contenti e non si lasciano soppraffare dall'angoscia o pessimismo neanche in situazioni drammatiche, non perchè sciocchi, ma perchè anche quel frangente drammatico è sotto permissione divina. E anche in quel frangente il sole brilla, gli animali vivono ecc...
"..Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa.." Luisa
Ricordiamo come devono essere i nostri atti. Adorazione, lode, amore e ringraziamento. Pensiamo all'atto della dv per antonomasia dopo l'Incarnazione? L'Eucarestia. Il don vuole vedere quanti adorano bene Gesù Eucarestia. E poi c'è il Ringraziamento (dopo la Comunione). Almeno un quarto d'ora di ringraziamento.
17 Maggio 1925 Continua a dire altri modi di fondersi nella Divina Volontà, per dare il ricambio a nome di tutti, d’amore e gloria per l’opera della Creazione, della Redenzione e della Santificazione
La volta scorsa Luisa inizia a girare nella vita di Gesù mettendo un Ti Amo dovunque ("..“Ti amo”; dovunque voglio che Tu tocchi, che veda, che senta il mio continuo “Ti amo”. Il mio “Ti amo” non ti lascerà mai: il tuo stesso Volere è la vita del mio “Ti amo.”..Luisa).
Gesù mette in campo e alla nostra attenzione tanta roba e per quanto la nostra lingua possa essere dotta ed erudita stiamo sempre come pesci muti. Luisa esordisce manifestando questo suo ardente desiderio cioè che la Sua Volontà sia conosciuta e riconosciuta sulla Terra. Luisa ha sempre creduto che per uscire dalla nostra atavica condizione di miseria, di debolezza, infermità, infelicità ecc... di una vita bruttarella, di una vita che non decolla e non vola; questo è impossibile se non regna la dv in noi. Perchè la DV non è altro che il motore della dv, cio che mette in moto la divina essenza; la dv non è altro che amore in atto, genera amore ecc... tutti sanno che essere felici= esseri amati; amore non ad intermittenza come quello delle creatura ma un'amore perfettissimo, che ti faccia sentire al 100% che ti ami senza darti nessun male. E tutto questo avviene nella dv. Luisa ha fatto questo scritto per ottemperare all'obbedienza e dice speriamo che questo sia abbastanza perchè altrimenti non la finirei più.
"..Ora credo che l’ubbidienza sarà in qualche modo contenta, è vero che in molte cose ho dovuto fare dei salti, altrimenti non la finirei più. Il fondermi nel Supremo Volere è per me come una fonte che sorge e ogni piccola cosa che sento, che vedo, un’offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà..." Luisa
Qui Luisa ci fa comprendere come al di là di quello che ci mostra, le nostre fusioni o modi di interagire con la dv sono frutto della nostra personale preghiera. Se parte l'amore, se iniziamo a sentire e ricambiare l'amore verso Dio diventa facile fondersi nella dv e trovare i modi personali ma se questo non c'è tutto diventa tutto difficile.
"..un’offesa fatta al mio Gesù, mi è occasione di nuovi modi e nuove fusioni nella sua Santissima Volontà..." Luisa
Cosa intende Luisa? Fai mente locale, se tu senti una bestemmia, come trai occasione da questo per fare una fusione? Es. del don: sento una bestemmia, mi fondo nella dv e raggiungendo tutte quante le bocche di tutte le persone di tutti i tempi ci metto il mio Ti Amo, in particolare nella bocca di questo infelice che non sapendo quello che dice ti ha offeso / e già questo è un buon modo di fondersi nella dv. Si può andare a prendere tutte le lodi ed atti che la Madonna ha fatto e usarli per riparare ciò che ha detto quella persona. Il don ha trovato degli animali e sono stati occasione di studio da parte del don di studio santo anche di andare a scoprire dei volti del dv in essi, un'animale è un'atto della dv, noi possiamo fonderci nella dv per esempio, guardando la mia mano ed osservando il prodigio di una mano e ciò che la fa funzionare. Guardare una mano e fare un'atto di fusione è cosa normalissima per chi vive nella dv. Se tu hai un micetto per casa, quando il gatto ti fa le fusa è lui che ti manifesta l'amore o il Signore (attraverso il gatto) l'amore? Vivere nella dv significa imparare a vivere le stesse cose che viviamo ma in maniera differente, cioè il gatto che fa le fusa ma io ricevo attraverso quell'essere vivente un'atto d'amore di Gesù - non è la stessa cosa (così quando assumo un'alimento io ho il corpo inondato di un'alimento che su ogni molecola un Ti Amo di Dio). Si mette il Ti Amo nelle stesse molecole del cibo che sto assumendo. Più si va avanti più le cose aumentano nella loro spontaneità. I modi di nuove fusioni sono potenzialmente infiniti, a causa della nostra fragilità cerchiamo sempre delle regole e in parte è anche vero e giusto (e anche Dio ce la ha messe come i 10 comandamenti), ma noi viviamo in un momento in cui è esaltata la creatività anche fuori luogo. La Creatività di per sè è un valore a patto che sia usata bene e se uno vuole sfogarla bene (non la si può usare nella liturgia perchè essa è regolata dalle norme) ma per esempio la preghiera spontanea, cuore a cuore con Gesù posso esprimermi come meglio credo e Gesù sta a vedere ciò che combino. Non possiamo noi cambiare le formule della Messa riformulando le preghiere in questo ambiente a nostro piacimento ma nella dv sì.
"..“Figlia mia, a ciò che hai detto sul fonderti nel mio Volere ci vuole un altro appello, che è quello di fonderti nell’ordine della grazia, in tutto ciò che ha fatto e farà il Santificatore ai santificanti, qual è lo Spirito Santo; molto più che se la Creazione si addice al Padre, nonostante siamo sempre unite le Tre Divine Persone nell’operare, la Redenzione al Figlio, il Fiat Voluntas Tua si additerà allo Spirito Santo ed è proprio nel Fiat Voluntas Tua che il Divino Spirito farà sfoggio della sua opera..." Gesù
Poi Gesù fa una piccola lezione sulla Teologia Trinitaria - difficile perchè chi di noi può capirci qualcosa? Tre Persone uguali e distinte. Gesù fa riferimento a quella dottrina chiamata delle appropriazioni o delle attribuzioni. L'opera della Santificazione è opera della Santissima Trinità ed opera dello Spirito Santo. La Creazione è attribuita al Padre, non nel senso che il Padre crea e il Figlio e lo Spirito Santo stanno con braccia conserte a guardare? No, perchè il Padre crea tutte le cose per mezzo del Figlio e dello Spirito Santo / la Creazione è opera congiunta per tutte le Tre Persone. Così la Redenzione è attribuita al Figlio perchè è Lui che si è fatto carne però anche qua il Padre e lo Spirito Santo non sono rimasti a guardare dall'alto cosa combinava Gesù. C'è il Figlio che si incarna però è la Santissima Trinità che opera nel mistero dell'Umana Redenzione. Concorrono con il Figlio all'opera della Redenzione. Così lo Spirito Santo, incaricato a portare ad extra quella che è la vita divina (la grazia santificante e porterà ancora di più il Fiat Voluntas Tua).
"..Tu lo fai quando venendo innanzi alla Maestà Suprema dici: “Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificanti; vengo per entrare nell’ordine della grazia e per poterTi dare la gloria ed il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi ed a ripararti tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia.” E per quanto è da te, cerchi nella nostra Volontà gli atti della grazia dello Spirito Santificatore, per fare tuo il suo dolore, i suoi gemiti segreti, i suoi sospiri angosciosi nel fondo dei cuori, nel vedersi sì male accolto; e siccome il primo atto che fa è portare la nostra Volontà come atto completo della loro santificazione, nel vedersi respinto geme con gemiti inenarrabili. E tu, nella tua infantile semplicità gli dici: “Spirito Santificatore, fa’ presto, Ti supplico, Ti riprego, fa’ conoscere a tutti la Tua Volontà, affinché, conoscendola, l’amino e accolgano il vostro primo atto della loro santificazione completa, qual è la Santa Tua Volontà. Figlia mia, le Tre Divine Persone siamo inseparabili e distinte, così vogliamo manifestare alle umane generazioni le nostre opere verso di loro, che mentre siamo uniti tra Noi, ognuno di Noi vuole manifestare distintamente il suo amore e la sua opera verso le creature.” Gesù
Gesù esorta a fondersi nella grazia e Gesù stesso riporta un modo con cui Luisa fa questo.
".."..Tu lo fai quando venendo innanzi alla Maestà Suprema dici: “Vengo a ricambiare in amore tutto ciò che fa il Santificatore ai santificanti; vengo per entrare nell’ordine della grazia e per poterTi dare la gloria ed il ricambio dell’amore, come se tutti si fossero fatti santi ed a ripararti tutte le opposizioni, le incorrispondenze alla grazia.” Gesù
E questo discorso apre ai dolori dello Spirito Santo nel vedersi male accolto o nel vedersi respinto. Il Dolore di Dio, espressione che dobbiamo usare balbettandola ma Gesù ne parla, parla del dolore quando si vede respinta la dv dall'uomo e con essa si vede tutto l'amore e la felicità che vorrebbe dare all'uomo. Il sentirsi rifiutato e respinti, quante grazie sprecate? Se scrivessimo le grazie sprecate non finiremmo mai, ed è grande merito di fronte a Dio non sprecare le grazie. Eppure ci sono tante grazie sprecate e mai accolte, grande mistero, Dio dà e dà anche quando sa che quel dare non ne verrà fatto buon uso. Ma perchè Dio da questa cosa se poi la spreca? Se qualcuno la spreca è un problema del destinatario nella misura in cui trova quel minimo di accoglienza ma non dà quando trova quella chiusura radicale al 100%. Facciamo nostro del dolore dello Spirito Santo respinto. E' vero che san Paolo che parla dei gemiti dello Spirito Santo, pensiamo a tutto questo mondo inarrivabile che si muove fuori dalla nostra coscienza, qualcuno ha mai sentito lo Spirito Santo che fa sospiri angosciosi che si trova male accolto? Il don no. Cosa accade nei nostri Tabernacoli? Ci sono una montagna di operazioni che si svolgono nella nostra più totale ignoranza - e questo ci dice molto della nostra piccolezza - ma che però devono essere fatte nostre nell'orizzonte della fede. Tu non ti accorgi che lo Spirito Santo geme, sospira ecc... te lo dice Gesù e sapendo questo nelle fusioni ripara queste cose. Come mai non ci stanno tanti santi? Non funziona lo Spirito Santo o qualche altra cosa? In questo momento di digiuno dai Sacramenti (durante il lockdown), il Signore ci fa fare una pausa di riflessione. Quanto tempo durerà questa pausa? Periodo delle sante domande: con tutte le grazie che ho ricevuto sono diventato un pò santo o no? Ne ho fatto buon uso o no? Le ho usate bene? Le ho trafficate bene?
21 Maggio 1925 Volontà Divina ed umana sono i più fieri nemici tra loro. Il vivere nel Divin Volere è: Non lasciare mai solo il suo Creatore, ammirare tutte le sue opere e dare ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura
"..Poi, come si me volesse sollevare e raffermare nella sua Santissima Volontà, mi ha preso la mano nella sua e mi ha detto: “Figlia mia, vieni a fare il tuo giro nella mia Volontà, vedi, la mia Volontà è una, ma scorre come divisa in tutte le cose create, ma senza dividersi.Guarda le stelle, l’azzurro cielo, il sole, la luna, le piante, i fiori, i frutti, i campi, la terra, il mare, tutto e tutti, in ogni cosa c’è un atto della mia Volontà e non solo c’è un atto, ma è rimasta come conservatrice del mio stesso atto in ogni cosa creata.." Gesù
I cani, cavalli, gatti, ecc..questa è la vita nella dv, i giri sono anche delle forme di fusione nella dv, noi dobbiamo andare a prendere tutte queste cose. La Dv è nelle stelle, quando vedi il Sole e le piante ecc..quale grande varietà di piante c'è in giro. I figli della dv sono dei grandi contemplatori. Ad un figlio della dv piace tutto, sia il mare, la montagna, le stelle, le galassie ecc... La Dv non solo le ha create (le stelle, il sole, ecc...) ma perchè oltre che a crearla la conserva nell'essere, e anche per me e te. Tutti noi (diavoli compresi) siamo stati creati e conservati nell'essere dalla dv, Dio il male non lo fa, non annienta. Il don ha scritto un'articoletto sul momento del lockdown, Dio il male non lo fa. Il male lo facciamo solo noi con l'umana volontà e quello che accade in qualche circostanza è che Dio lascia semplicemente che le dinamiche distruttive poste in essere dall'uomo + umana volontà producano le loro conseguenze. Gesù in Croce, Lui era Innocente, non ha concorso al male del mondo ma se l'è preso tutto Lui. Le conseguenze del male sono in atto, o se le prende qualcuno o ricadono su chi l'ha commesso; siccome la produzione del male è continua, ogni giorno ci sono letamai infiniti, chi se la piglia tutta quella roba lì? Ogni tanto è necessario perchè le persone inizino a pensare, Dio non lo dà tutto a suo Figlio e alle vittime ma lascia che un pochino faccia il suo corso. Dio il male non lo fa. Perchè distruggere un'ente creato è fare il male e questo Dio non lo fa. E che un'ente creato sia diventato malvagio non è colpa di Dio ma colpa sua. E Dio gli mette un pochino di catene, il diavolo non può fare tutto il male che vuole, trae forza dalla nostra umana volontà che si mette dalla parte sua. Padre Pio diceva che se i diavoli potessero fare tutto il male che volessero, ci metterebbero 10 secondi a radere il pianeta Terra. Altro che coronavirus. Dio lo trattiene perchè i cattivi non fanno quello che vogliono, fanno molto poco anche se a noi sembra tanto. Ci sono delle dinamche dipendenti dalla libertà delle creature. Il motivo (anche se molti non ci credono) per cui nella traduzione del nuovo messale è stata esplicitata la traduzione del Padre Nostro "..non ci indurre in tentazione..." frase corretta ma da intendere dentro il contesto della teologia biblica. Riferendosi ad una mail che gli è arrivata il don parla del Signore che indurisce il cuore del faraone (questo si legge nel libro dell'Esodo). E' che nella mentalità ebraica e nella lingua ebraica, il fatto che Dio sia causa prima di tutte le cose, non è distinto il fatto che sia causa diretta o indiretta o causa intenzionale o permissiva. Per l'ebraico è tutto quanto voluto e siccome la tentazione è permessa da Dio (il diavolo non si può avvicinare a me se il Signore non glielo permettesse) e quindi devo stare attento e quindi San Giacomo ha dovuto spiegare meglio questo concetto. C'è da stare molto attenti al linguaggio usato, perchè è limitato e soggetto ad interpretazione.
"..La mia Volontà non vuole restare sola nel suo atto, ma vuole la compagnia del tuo atto, vuole il tuo ricambio, perciò ti ho messo nella mia Volontà, affinché faccia compagnia agli atti miei ed insieme con la mia Volontà tu voglia ciò che voglio Io, che le stelle luccichino, che il sole riempia di luce la terra, che le piante fioriscano, che i campi biondeggino, che l’uccello gorgheggi, che il mare mormori, che il pesce guizzi, insomma, vorrai ciò che voglio Io; la mia Volontà non si sentirà più sola nelle cose create, ma sentirà la compagnia dei tuoi atti, perciò gira per ogni cosa creata e costituisciti atto per ogni atto della mia Volontà. E’ questo il vivere nel mio Volere, non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù
Il Sole brilla perchè Dio vuole che brilli altrimenti non brillerebbe ecc..., e Dio vuole che tu lo riconosca come atto della dv.
"..E’ questo il vivere nel mio Volere, non lasciare mai solo il suo Creatore, ammira tutte le sue opere e dai ai suoi atti grandi, i piccoli atti di creatura.” Gesù
Non tanto difficile da dirsi e anche cosa sacrosanta, riconoscere e ricambiare per me e per tutti di tutto ciò che il Signore ha fatto per noi. Che ci vuole? Ecco perchè i figli della dv stanno sempre contenti e non si lasciano soppraffare dall'angoscia o pessimismo neanche in situazioni drammatiche, non perchè sciocchi, ma perchè anche quel frangente drammatico è sotto permissione divina. E anche in quel frangente il sole brilla, gli animali vivono ecc...
"..Io, non so come, mi son trovata in quel vuoto immenso di luce, per trovare tutti quegli atti usciti dalla Volontà di Dio, per mettervi il mio contraccambio, d’atto di adorazione, di lode, d’amore e di ringraziamento e poi mi son trovata in me stessa.." Luisa
Ricordiamo come devono essere i nostri atti. Adorazione, lode, amore e ringraziamento. Pensiamo all'atto della dv per antonomasia dopo l'Incarnazione? L'Eucarestia. Il don vuole vedere quanti adorano bene Gesù Eucarestia. E poi c'è il Ringraziamento (dopo la Comunione). Almeno un quarto d'ora di ringraziamento.
martedì 14 aprile 2020
Riordinarsi in Gesù e ripetere la sua vita
Gesù invita Luisa a riordinarsi in Lui. Solo fondendosi continuamente nel Divin Volere ciò è possibile e si ritrova l'ordine e la perfezione di tutte le cose. Gesù sulla terra non fece altro che dare a Dio la gloria dovutagli da tutte le creature e ricambiò in questo il Padre a nome e da parte di tutti. Chi vive nel divin volere accoglie l'operato di Gesù lasciandosi intrecciare con Lui e ne ripete la vita, facendo correre per tutti, a nome di tutti e a beneficio di tutti, un continuo atto di amore, di omaggio e riparazione al Creatore. Riferimenti: Volume 13, 15 Dicembre 1921; volume 14, 28 Marzo 1922. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", diciannovesima puntata, Martedì 12 Novembre 2019
15 Dicembre 1921 I soli atti fatti nel Divin Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’eternità
“Figlia mia, riordinati in Me e sai come puoi riordinarti in Me? Col fondere tutta te nel mio Volere; anche il respiro, il palpito, l’aria che respiri, non devono essere altro che fusione nel mio Volere, così entra l’ordine tra Creatore e creatura e l’anima ritorna al principio donde uscì. Tutte le cose stanno nell’ordine, hanno il posto d’onore, sono perfette quando non si spostano dal principio donde sono uscite; spostate dal principio, tutto è disordine, disonore, imperfezione. I soli atti fatti nel mio Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’eternità, portando al loro Creatore gli omaggi divini, la gloria del loro stesso Volere, tutti gli altri restano nel basso, aspettando l’ultima ora della vita per subire ciascuno il suo giudizio e la pena che meritano, perché non c’è atto fatto fuori della mia Volontà, anche buono, che possa dirsi puro, il solo non avere la mira alla mia Volontà è come gettare fango sulle opere più belle e poi, il solo spostarsi dal suo principio merita una pena. La Creazione fu messa fuori sulle ali del mio Volere e sulle stesse ali vorrei che mi ritornasse, ma l’aspetto invano , ecco perciò tutto è disordine e scompiglio. Perciò, vieni nel mio Volere, per darmi, a nome di tutti, la riparazione di tanto disordine.” Gesù
Passo molto bello, il don invita a cogliere un'elemento fondamentale della vita nella dv: l'ordine. Dio è ordine in senso buono ma sotto tutti i punti di vista (interiore,materiale, morale, esteriore, spirituale,ecc...) ed è una delle garanzie più sicure che ci stiamo muovendo dentro l'ambito della volontà divina.
La prima cosa che Gesù dice è di riordinarsi in Lui e come farlo? Nel fondersi nel dv. Nella misura in cui si vive, ci si orienta, si fissa nella dv si trova l'ordine perduto. Anche il respiro, il palpito l'aria che respiri non devono essere altro che fusioni nel dv, chiaramente sono operazioni che si possono compiere nella misura in cui coscientizziamo queste operazioni ricollegandole alla dv - non posso ad ogni respiro pensare ma interiorizzare in maniera generica. Il mio respirare è un'operazione che posso compiere perchè è un'atto di vita disposto dalla dv e quello che io respiro è stata creata dalla dv, lo stesso per il palpito (il cuore batte indipendente dalla mia volontà) e fino a quando batte vivo e quando non va più muoio. Anch'esso è un'operazione disposta e voluta dalla dv perchè Dio vuole che il mio cuore batte e batterà - se non ci metto le mani - fino a quando Dio ha stabilito che batta. Io posso compiere queste operazioni mettendoci la mia volontà (si fa nell'atto preventivo e si può rinnovare di tanto in tanto - Mi fondo Signore nel tuo volere nell'atto di respirare perchè respiro perchè Tu lo vuoi e respiro l'aria che Tu hai creato per respirare (esempio). Anche l'operazione fisico biologica del respirare è operazione in sè stessa ordinata perchè chi l'ha pensata e realizzata ma perchè la dv possa dispiegare attraverso queste operazioni la sua potenza devo coscientizzarle queste tipi di operazioni.
".. Tutte le cose stanno nell’ordine, hanno il posto d’onore, sono perfette quando non si spostano dal principio donde sono uscite; spostate dal principio, tutto è disordine, disonore, imperfezione..." Gesù
Mantenere le cose nel principio da cui sono uscite dal dv vuol dire ordinarle, onorarle ed instillare in esse il principio della loro perfezione.
"..I soli atti fatti nel mio Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’eternità, portando al loro Creatore gli omaggi divini, la gloria del loro stesso Volere,tutti gli altri restano nel basso, aspettando l’ultima ora della vita per subire ciascuno il suo giudizio e la pena che meritano, perché non c’è atto fatto fuori della mia Volontà, anche buono, che possa dirsi puro,.." Gesù
il Montfort l'aveva già intuito sugli atti umani staccati dalle intenzioni della Madonna. In altre parti degli scritti, Gesù dice che gli atti compiuti nella dv non saranno sottoposti al giudizio particolare ma gli altri fatti fuori anche buoni non sfuggono all'imperfezione. Umiltà doverosa ma necessaria. Qualunque atto non fatto nella dv si sposta dal suo principio e perde qualcosa. Alla luce di queste considerazioni molto forti pensiamo quale mostro e quale fabbrica di male inconcepibile possa essere il peccato che non solo si discosta un pò dalla dv. Un'atto peccaminoso è il male e possiamo immagine quanto possa essere devastante il peccato e purtroppo oggi il senso del peccato è quasi completamente smarrito ma l'aver smarrito il senso di esso non impedisce il fatto che quando una persona pecca - anche non sapendo di farlo - quello che l'atto produce è male oggettivo. Se io dico " questa cosa la faccio perchè non ci vedo niente di male" questa cosa non cambia, rimane cattiva se è cattiva e se quella cosa buona io penso sia cattiva quella cosa buona rimane tale. Perchè il bene e il male sono realtà oggettive dipendenti dall'Ordine Divino, non lo stabiliamo noi cosa è giusto o sbagliato. Possiamo imparare quando leggiamo questi scritti a scavare bene dentro entrando in essi e capire le implicazioni che hanno i concetti che Gesù spiega.
28 Marzo 1922 Tutto ciò che Gesù fece sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo
Brano spettacolare e straordinario e ricchissimo. Ci sono alcuni step preventivi da compiere bene ciò che Gesù dice - è evidente che in alcuni volumi alcuni concetti basilari Gesù li ripete e fanno parte di quei pilastri portanti che bisogna far propri per vivere nella dv; tra i quali: Gesù, nella sua vita terrena, ha compiuto, oggettivamente, tutti gli atti di ogni essere umano - presente, passato e futuro - perchè tutta la vita di ogni essere umano potesse essere perfettamente indirizzata alla perfetta gloria del Padre. E non soltanto per sè ma anche perchè ogni essere umano facesse tornare a Dio tutta la gloria che gli E' dovuta attraverso la propria vita ma anche attraverso l'adorazione che Lui stesso ha dato al Padre per tutto quello che ha creato (visibile, invisibile, animato ed inanimato). Chiaro?
Gesù le ha già fatte in maniera oggettiva ma dice che tutto ciò che ha fatto sono a nostra disposizione ma bisogna farle nostre. Voi immaginate chi non vai a Messa la domenica? Gesù è morto in croce per la nostra salvezza senza che nessuno glielo chiedesse e nonostante ciò l'ha fatto. Perchè tutti quanti noi potessimo beneficare di questo sacrifico si è inventato la Messa. Ora, la Santa Messa rimane a disposizione di chiunque la voglia fare propria ma se uno a messa non ci va per lui la Messa è come se non ci fosse. Non ha fatto la comunione, non ha ascoltato le letture ecc...le messe ci sono ma per quella persona è come se le Messe non ci fossero per quella persona. E questo concetto fondamentale - Gesù ha già compiuto tutto quello che doveva fare nella sua vita e quest'opera è a mia disposizione - sta in atto di donarsi a me - e quindi attende di essere presa non è concetto molto difficile se si entra in questo orizzonte. Quello che Gesù ha fatto, dev'essere riconosciuto, accolto e fatto nostro. Se io non mi confesso mai, la grazia che Gesù ha legato al sacramento della riconciliazione io non la ricevo ma non è che la grazia non c'è.
Noi purtroppo queste cose non possiamo vederle, in te che stai leggendo, in questo stesso momento Gesù sta nell'attitudine di donarsi in tutto e tocca a noi farla nostra. La fusione nella dv permette a questa cosa di sprigionarsi in massimo grado.
".. i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie....Ora, chi prende questa mia attitudine continua? Chi si fa intrecciare dal mio operato con cui coronai tutta l’umana famiglia? Chi vive nel mio Volere." Gesù
Manca che io raccolga da Lui il suo essere fatto uno con me e viverlo. Perchè se io me infischio e non me ne prendo cura, Lui la cosa l'ha fatta ma in un intreccio occorrono due cose che si legano. E' fondamentalissimo capire che ci sono cose già fatte ma che si possono compiere con l'intervento della nostra volontà per comprendere tante dinamiche.
"..Come tu fondevi i tuoi pensieri nel mio Volere,..---- Signore Gesù fondo i miei pensieri nella tua Volontà (es. don) -- cosa succede? I pensieri di Gesù fanno corona nella mia mente e sentono nella mia mente l'eco degli stessi pensieri di Gesù
"..Come tu fondevi i tuoi pensieri nel mio Volere, i miei pensieri che ti facevano corona sentivano l’eco dei miei nella tua mente e immedesimandosi insieme coi tuoi, moltiplicavano i tuoi coi miei e formavo doppia corona intorno all’intelligenza umana ed il mio Padre riceveva non solo da Me, ma anche da te la gloria divina da parte di tutte le intelligenze create e così delle parole e di tutto il resto.." Gesù
"..E non solo da parte delle creature riscuote questa gloria divina, ma da parte di tutte le altre cose create, perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù
Pensate chi si mette a mangiare senza pregare e non benedice il Signore, quello è un ladro. Nella Messa diciamo che dalla bontà di Dio abbiamo ricevuto il pane (in senso simbolico), chi non prega e non ringrazia Dio è un ladro, sta rubando a Dio l'omaggio, la gloria e l'onore di aver creato per lui il cibo. Noi qua non rendiamo conto di tante cose ma quando ci troveremo dall'altra parte di fronte al Signore e ci chiederà conto. Difficilmente chi non legge gli scritti di Luisa non potrà dare la gloria a Dio che respira ma almeno in quello che mangia. Chi supplice alle persone che non ci hanno pensato? Chi è che ci pensa?
A questo grosso problema ci pensa chi vive nel dv.
"..Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore? Chi vive nel mio Volere.." Gesù
Il Signore vuole il ricambio, adorazione ed omaggio da parte delle creature. Gesù è venuto sulla terra perchè non esiste creatura sulla terra (anche un'anima dannata) grazie a quello che Gesù ha fatto anche per lei - Gesù si è sostituito vicarialmente anche alle anime dannate dando a Dio ciò che gli altri non gli hanno dato. Sono concetti elevati e si spera che possano essere compresi. Noi comprendiamo cosa significa vivere in questo modo.
".. Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature,.." Gesù
Una rivelazione bomba di questi scritti è che sappiamo cosa faceva la natura divina di Gesù dentro o dietro la sua natura Umana. Mentre dai Vangeli e dall'ascetica classica che si è fermata alla sua Umanità. Ma cosa ha fatto Gesù nei 30 anni di vita nascosta? Ricambiare il Padre in ogni cosa. Chi vive nella dv quando vede un peccatore sta male ma non giudica con disprezzo ma fa suoi i dolori di Gesù - cerca di supplire a ciò che il fratello non fa.
"..ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere..." Gesù vuole che chi vive nel dv faccia quello che ha fatto Lui per tutti (umani, peccatori, essere inanimati, ecc....) se c'è un sacco che mangia rubando a Dio non pensando a ciò, io mangio nella dv ringraziando il Signore e quando moltiplico i miei atti nella dv - per far sì che raggiungano tutti - molte volte basta l'accortezza di farlo per tutti (Gesù Ti Amo nella Tua Volontà per me e per tutti /Mi fondo nella dv e Ti offro questo sacrificio per me e per tutti, ecc... esempio).
".. Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Perciò chi vive nella mia Volontà, è l’eco della mia voce, la ripetitrice della mia Vita,.." Gesù
Fare nostra la stessa vita di Gesù
"..Come non devo dare a lei tutto ciò che dovrei dare a tutte le altre creature insieme e farla primeggiare su tutto? Ah! il mio amore si troverebbe alle strette se non facessi ciò.” Gesù
Non c'è nessuna situazione dolorosa intorno a noi - esempio del don: su alcuni canali nazionali sono state messe in piazza alcune trasmissioni orribili (la buona intenzione da parte chi le trasmette dovremmo darla magari l'ha fatto per dovere d'informazione) ma è comunque brutto. Nostro Signore le sapeva prima che fossero messe in giro, ma il fatto che siano state diffuse sono cose che fanno male alle coscienze...ma che vogliamo fare? Che facciamo? Cerchiamo di mettere un muro a tutto questo cioè amando e riparando Gesù nella dv per tutti. Mentre le cose negative fanno scalpore le cose belle non ci vanno sui giornali. Attraverso la conoscenza di questi scritti si trova un rimedio (dice Gesù) efficacie altrimenti cosa facciamo (cristianamente parlando)? Il male dilaga ma Dio mi sta amando anche adesso (perchè c'è l'aria) e io posso trovare respiro dal male. Andiamoci a prendere un pò di amore di Dio in cui siamo immersi e portiamolo a chi non lo conosce.
15 Dicembre 1921 I soli atti fatti nel Divin Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’eternità
“Figlia mia, riordinati in Me e sai come puoi riordinarti in Me? Col fondere tutta te nel mio Volere; anche il respiro, il palpito, l’aria che respiri, non devono essere altro che fusione nel mio Volere, così entra l’ordine tra Creatore e creatura e l’anima ritorna al principio donde uscì. Tutte le cose stanno nell’ordine, hanno il posto d’onore, sono perfette quando non si spostano dal principio donde sono uscite; spostate dal principio, tutto è disordine, disonore, imperfezione. I soli atti fatti nel mio Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’eternità, portando al loro Creatore gli omaggi divini, la gloria del loro stesso Volere, tutti gli altri restano nel basso, aspettando l’ultima ora della vita per subire ciascuno il suo giudizio e la pena che meritano, perché non c’è atto fatto fuori della mia Volontà, anche buono, che possa dirsi puro, il solo non avere la mira alla mia Volontà è come gettare fango sulle opere più belle e poi, il solo spostarsi dal suo principio merita una pena. La Creazione fu messa fuori sulle ali del mio Volere e sulle stesse ali vorrei che mi ritornasse, ma l’aspetto invano , ecco perciò tutto è disordine e scompiglio. Perciò, vieni nel mio Volere, per darmi, a nome di tutti, la riparazione di tanto disordine.” Gesù
Passo molto bello, il don invita a cogliere un'elemento fondamentale della vita nella dv: l'ordine. Dio è ordine in senso buono ma sotto tutti i punti di vista (interiore,materiale, morale, esteriore, spirituale,ecc...) ed è una delle garanzie più sicure che ci stiamo muovendo dentro l'ambito della volontà divina.
La prima cosa che Gesù dice è di riordinarsi in Lui e come farlo? Nel fondersi nel dv. Nella misura in cui si vive, ci si orienta, si fissa nella dv si trova l'ordine perduto. Anche il respiro, il palpito l'aria che respiri non devono essere altro che fusioni nel dv, chiaramente sono operazioni che si possono compiere nella misura in cui coscientizziamo queste operazioni ricollegandole alla dv - non posso ad ogni respiro pensare ma interiorizzare in maniera generica. Il mio respirare è un'operazione che posso compiere perchè è un'atto di vita disposto dalla dv e quello che io respiro è stata creata dalla dv, lo stesso per il palpito (il cuore batte indipendente dalla mia volontà) e fino a quando batte vivo e quando non va più muoio. Anch'esso è un'operazione disposta e voluta dalla dv perchè Dio vuole che il mio cuore batte e batterà - se non ci metto le mani - fino a quando Dio ha stabilito che batta. Io posso compiere queste operazioni mettendoci la mia volontà (si fa nell'atto preventivo e si può rinnovare di tanto in tanto - Mi fondo Signore nel tuo volere nell'atto di respirare perchè respiro perchè Tu lo vuoi e respiro l'aria che Tu hai creato per respirare (esempio). Anche l'operazione fisico biologica del respirare è operazione in sè stessa ordinata perchè chi l'ha pensata e realizzata ma perchè la dv possa dispiegare attraverso queste operazioni la sua potenza devo coscientizzarle queste tipi di operazioni.
".. Tutte le cose stanno nell’ordine, hanno il posto d’onore, sono perfette quando non si spostano dal principio donde sono uscite; spostate dal principio, tutto è disordine, disonore, imperfezione..." Gesù
Mantenere le cose nel principio da cui sono uscite dal dv vuol dire ordinarle, onorarle ed instillare in esse il principio della loro perfezione.
"..I soli atti fatti nel mio Volere si restituiscono al principio dove l’anima fu creata e prendono vita nell’ambito dell’eternità, portando al loro Creatore gli omaggi divini, la gloria del loro stesso Volere,tutti gli altri restano nel basso, aspettando l’ultima ora della vita per subire ciascuno il suo giudizio e la pena che meritano, perché non c’è atto fatto fuori della mia Volontà, anche buono, che possa dirsi puro,.." Gesù
il Montfort l'aveva già intuito sugli atti umani staccati dalle intenzioni della Madonna. In altre parti degli scritti, Gesù dice che gli atti compiuti nella dv non saranno sottoposti al giudizio particolare ma gli altri fatti fuori anche buoni non sfuggono all'imperfezione. Umiltà doverosa ma necessaria. Qualunque atto non fatto nella dv si sposta dal suo principio e perde qualcosa. Alla luce di queste considerazioni molto forti pensiamo quale mostro e quale fabbrica di male inconcepibile possa essere il peccato che non solo si discosta un pò dalla dv. Un'atto peccaminoso è il male e possiamo immagine quanto possa essere devastante il peccato e purtroppo oggi il senso del peccato è quasi completamente smarrito ma l'aver smarrito il senso di esso non impedisce il fatto che quando una persona pecca - anche non sapendo di farlo - quello che l'atto produce è male oggettivo. Se io dico " questa cosa la faccio perchè non ci vedo niente di male" questa cosa non cambia, rimane cattiva se è cattiva e se quella cosa buona io penso sia cattiva quella cosa buona rimane tale. Perchè il bene e il male sono realtà oggettive dipendenti dall'Ordine Divino, non lo stabiliamo noi cosa è giusto o sbagliato. Possiamo imparare quando leggiamo questi scritti a scavare bene dentro entrando in essi e capire le implicazioni che hanno i concetti che Gesù spiega.
28 Marzo 1922 Tutto ciò che Gesù fece sulla terra sta in continua attitudine di darsi all’uomo
Brano spettacolare e straordinario e ricchissimo. Ci sono alcuni step preventivi da compiere bene ciò che Gesù dice - è evidente che in alcuni volumi alcuni concetti basilari Gesù li ripete e fanno parte di quei pilastri portanti che bisogna far propri per vivere nella dv; tra i quali: Gesù, nella sua vita terrena, ha compiuto, oggettivamente, tutti gli atti di ogni essere umano - presente, passato e futuro - perchè tutta la vita di ogni essere umano potesse essere perfettamente indirizzata alla perfetta gloria del Padre. E non soltanto per sè ma anche perchè ogni essere umano facesse tornare a Dio tutta la gloria che gli E' dovuta attraverso la propria vita ma anche attraverso l'adorazione che Lui stesso ha dato al Padre per tutto quello che ha creato (visibile, invisibile, animato ed inanimato). Chiaro?
Gesù le ha già fatte in maniera oggettiva ma dice che tutto ciò che ha fatto sono a nostra disposizione ma bisogna farle nostre. Voi immaginate chi non vai a Messa la domenica? Gesù è morto in croce per la nostra salvezza senza che nessuno glielo chiedesse e nonostante ciò l'ha fatto. Perchè tutti quanti noi potessimo beneficare di questo sacrifico si è inventato la Messa. Ora, la Santa Messa rimane a disposizione di chiunque la voglia fare propria ma se uno a messa non ci va per lui la Messa è come se non ci fosse. Non ha fatto la comunione, non ha ascoltato le letture ecc...le messe ci sono ma per quella persona è come se le Messe non ci fossero per quella persona. E questo concetto fondamentale - Gesù ha già compiuto tutto quello che doveva fare nella sua vita e quest'opera è a mia disposizione - sta in atto di donarsi a me - e quindi attende di essere presa non è concetto molto difficile se si entra in questo orizzonte. Quello che Gesù ha fatto, dev'essere riconosciuto, accolto e fatto nostro. Se io non mi confesso mai, la grazia che Gesù ha legato al sacramento della riconciliazione io non la ricevo ma non è che la grazia non c'è.
Noi purtroppo queste cose non possiamo vederle, in te che stai leggendo, in questo stesso momento Gesù sta nell'attitudine di donarsi in tutto e tocca a noi farla nostra. La fusione nella dv permette a questa cosa di sprigionarsi in massimo grado.
".. i miei pensieri formano corona intorno all’intelligenza della creatura, le mie parole, le mie opere, i miei passi, eccetera, formano corona intorno alle parole, alle opere e ai passi loro, affinché intrecciando le cose loro con le mie....Ora, chi prende questa mia attitudine continua? Chi si fa intrecciare dal mio operato con cui coronai tutta l’umana famiglia? Chi vive nel mio Volere." Gesù
Manca che io raccolga da Lui il suo essere fatto uno con me e viverlo. Perchè se io me infischio e non me ne prendo cura, Lui la cosa l'ha fatta ma in un intreccio occorrono due cose che si legano. E' fondamentalissimo capire che ci sono cose già fatte ma che si possono compiere con l'intervento della nostra volontà per comprendere tante dinamiche.
"..Come tu fondevi i tuoi pensieri nel mio Volere,..---- Signore Gesù fondo i miei pensieri nella tua Volontà (es. don) -- cosa succede? I pensieri di Gesù fanno corona nella mia mente e sentono nella mia mente l'eco degli stessi pensieri di Gesù
"..Come tu fondevi i tuoi pensieri nel mio Volere, i miei pensieri che ti facevano corona sentivano l’eco dei miei nella tua mente e immedesimandosi insieme coi tuoi, moltiplicavano i tuoi coi miei e formavo doppia corona intorno all’intelligenza umana ed il mio Padre riceveva non solo da Me, ma anche da te la gloria divina da parte di tutte le intelligenze create e così delle parole e di tutto il resto.." Gesù
"..E non solo da parte delle creature riscuote questa gloria divina, ma da parte di tutte le altre cose create, perché tutte le cose furono create per far correre continuo amore verso l’uomo e l’uomo, per giustizia, dovrebbe dare per ogni cosa creata, omaggio, amore al suo Creatore..." Gesù
Pensate chi si mette a mangiare senza pregare e non benedice il Signore, quello è un ladro. Nella Messa diciamo che dalla bontà di Dio abbiamo ricevuto il pane (in senso simbolico), chi non prega e non ringrazia Dio è un ladro, sta rubando a Dio l'omaggio, la gloria e l'onore di aver creato per lui il cibo. Noi qua non rendiamo conto di tante cose ma quando ci troveremo dall'altra parte di fronte al Signore e ci chiederà conto. Difficilmente chi non legge gli scritti di Luisa non potrà dare la gloria a Dio che respira ma almeno in quello che mangia. Chi supplice alle persone che non ci hanno pensato? Chi è che ci pensa?
A questo grosso problema ci pensa chi vive nel dv.
"..Chi fa suo quel Fiat per cui tutte le cose furono fatte, per diffondere su tutto un omaggio, un’adorazione, un amore divino al suo Creatore? Chi vive nel mio Volere.." Gesù
Il Signore vuole il ricambio, adorazione ed omaggio da parte delle creature. Gesù è venuto sulla terra perchè non esiste creatura sulla terra (anche un'anima dannata) grazie a quello che Gesù ha fatto anche per lei - Gesù si è sostituito vicarialmente anche alle anime dannate dando a Dio ciò che gli altri non gli hanno dato. Sono concetti elevati e si spera che possano essere compresi. Noi comprendiamo cosa significa vivere in questo modo.
".. Questo lo feci Io quando stetti sulla terra, non ci fu cosa per cui Io non ricambiai al mio Divin Padre da parte di tutte le creature,.." Gesù
Una rivelazione bomba di questi scritti è che sappiamo cosa faceva la natura divina di Gesù dentro o dietro la sua natura Umana. Mentre dai Vangeli e dall'ascetica classica che si è fermata alla sua Umanità. Ma cosa ha fatto Gesù nei 30 anni di vita nascosta? Ricambiare il Padre in ogni cosa. Chi vive nella dv quando vede un peccatore sta male ma non giudica con disprezzo ma fa suoi i dolori di Gesù - cerca di supplire a ciò che il fratello non fa.
"..ora lo fa, lo voglio, lo aspetto, da chi vive nel mio Volere..." Gesù vuole che chi vive nel dv faccia quello che ha fatto Lui per tutti (umani, peccatori, essere inanimati, ecc....) se c'è un sacco che mangia rubando a Dio non pensando a ciò, io mangio nella dv ringraziando il Signore e quando moltiplico i miei atti nella dv - per far sì che raggiungano tutti - molte volte basta l'accortezza di farlo per tutti (Gesù Ti Amo nella Tua Volontà per me e per tutti /Mi fondo nella dv e Ti offro questo sacrificio per me e per tutti, ecc... esempio).
".. Se tu vedessi com’è bello vedere in ogni tremolio di stelle, in ogni goccia di luce del sole la gloria mia, il mio amore, la mia profonda adorazione unita alla tua, oh! come corre, vola sulle ali dei venti, riempiendo tutta l’atmosfera, percorre le acque del mare, si poggia in ogni pianta, in ogni fiore, si moltiplica ad ogni moto, è una voce che fa eco su tutto e dice: “Amore, gloria, adorazione al mio Creatore.” Perciò chi vive nella mia Volontà, è l’eco della mia voce, la ripetitrice della mia Vita,.." Gesù
Fare nostra la stessa vita di Gesù
"..Come non devo dare a lei tutto ciò che dovrei dare a tutte le altre creature insieme e farla primeggiare su tutto? Ah! il mio amore si troverebbe alle strette se non facessi ciò.” Gesù
Non c'è nessuna situazione dolorosa intorno a noi - esempio del don: su alcuni canali nazionali sono state messe in piazza alcune trasmissioni orribili (la buona intenzione da parte chi le trasmette dovremmo darla magari l'ha fatto per dovere d'informazione) ma è comunque brutto. Nostro Signore le sapeva prima che fossero messe in giro, ma il fatto che siano state diffuse sono cose che fanno male alle coscienze...ma che vogliamo fare? Che facciamo? Cerchiamo di mettere un muro a tutto questo cioè amando e riparando Gesù nella dv per tutti. Mentre le cose negative fanno scalpore le cose belle non ci vanno sui giornali. Attraverso la conoscenza di questi scritti si trova un rimedio (dice Gesù) efficacie altrimenti cosa facciamo (cristianamente parlando)? Il male dilaga ma Dio mi sta amando anche adesso (perchè c'è l'aria) e io posso trovare respiro dal male. Andiamoci a prendere un pò di amore di Dio in cui siamo immersi e portiamolo a chi non lo conosce.
sabato 23 novembre 2019
Le sentinelle d'onore del trono di Dio
Gesù spiega alcuni splendidi effetti del fondersi nel Divin Volere: si partecipa agli atti dell'umanità di Gesù, contribuendo al bene di tutti e riparando i peccati di tutto; si avrà in cielo il titolo di "sentinella di onore del trono di Dio", si comprenderà Gesù più di tutti, si avrà la massima gloria; in terra ad ogni fusione arriva nuova grazia e nuova luce; Gesù custodisce tali anime, le preserva dal peccato e manda gli angeli a difenderle da tutto e da tutti. Il valore grande della "buona volontà". Gli atti immediati fatti con Gesù in stato di fusione provocano la venuta di Gesù ad operare con noi e trasmutano in divino l'operato della creatura. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 12, 18 Marzo e 28 Marzo 1917. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", settima puntata, Venerdì 2 Agosto 2019
18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù
“Figlia mia, la mia Umanità sulla terra non faceva altro che concatenare ogni pensiero di creatura coi miei, sicché ogni pensiero di creatura si ripercuoteva nella mia mente, ogni parola nella mia voce, ogni palpito nel mio cuore, ogni azione nelle mie mani, ogni passo nei miei piedi e così di tutto il resto, con ciò davo al Padre riparazioni divine. Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo e dico al Padre: “Padre mio, non sono solo Io che ti prego, che riparo, che soddisfo, che ti placo, ma ci sono altre creature che fanno in Me ciò che faccio, anzi suppliscono, col loro patire, alla mia Umanità che, gloriosa, è incapace di patire.” Gesù
Qui Gesù dice qualcosa sugli effetti del fondersi in Lui. C'è una premessa basilare che si deve comprendere, capisaldo: Nel libro di Cielo quando Gesù rivela la Divina Volontà, non fa altro che manifestare come nel tempo dell'Incarnazione egli faceva vita divinamente umana. Cioè per 2000 anni noi abbiamo meditato la vita umanamente divina di Gesù, il vero uomo che è stato un campione di tutte le virtù e ci è stato proposto il tema dell'imitazione di Cristo (cosa che rimane). San Francesco ha riprotto l'umanità di Gesù, tutto questo è noto; questa è la vita umanamente divina che Gesù ha fatto. Ma qua è la vita divinamente umana, dentro il suo Cuore cosa faceva in modo ininterrotto. Ci informa (lo sapevamo ma in modo fosco) che Gesù ha sofferto pene terrificanti interne per riparare i peccati tanto grandi che la Passione materiale che ha subito è niente a quello che ha vissuto. Gesù ha detto santa Margherita che quando fu concepito il suo Cuore, la Croce gli venne piantata in esso. Anche Santa Teresa d'Avila aveva scritto sul fatto che essendo Gesù Figlio di Dio vedendo in atto tutti i peccati del mondo causava ciò una sofferenza inaudita e la cosa fondamentale che Gesù rivela (a Luisa) è che nella DV Lui quando era sulla terra - ed ecco i lunghi anni della vita nascosta - si è occupato di rifare tutti i pensieri degli esseri umani, quando qua dice che concatenava tutti i pensieri con i suoi. Ogni pensiero che Gesù faceva attirava in sè tutti i pensieri di tutte le creature e perchè? Perchè i pensieri balordi andavano riparati davanti alla Divina Giustizia e poi perchè Dio deve avere da ogni essere umano la gloria che gli è dovuta e siccome l'essere umano è peccatore e quella gloria gliela nega ci deve qualcuno che gliena dia - e questo qualcuno è Gesù. SE non è chiaro questo concetto non si capisce nulla di ciò che è scritto e non si capisce neanche il valore dei nostri atti nella DV. E' un concetto basilare. La mia vita, Gesù ha già rifatto tutti gli atti miei e speriamo che qualcuno che facciamo nella vita coincida con quelli fatti da Gesù nella sua vita e tanti più atti coincideranno tanto più santi diventeremo. Quanto meno c'è questa coincidenza tanto meno santi diventiamo. I nostri atti cattivi in forza di quello che Gesù ha fatto hanno tre stadi di distruzione: la prima cosa è confessare tutti i miei peccati con sincero pentimento - la confessione generale. Poi bisogna ripararli, Dio ti rimette le colpe ma il male fabbricato dal peccato va distrutto e chi lo fa questo? In parte Gesù e in parte lo fai te - Gesù ti annienta tutto il male il giorno del tuo Battesimo - ma per quello che accade dopo, siccome Gesù è morto solo una volta per tutti, i suoi meriti sono pieni per quanto riguarda la remissione della colpa e parziali per quanto riguarda la riparazione dei peccati. E questoè già tantissimo, ma si può andare oltre ancora. Attraverso un'esercizio spirituale interiore cosa faccio? scorro tutti gli atti della mia vita (in maniera generica o specifica e devo capire io cosa c'è).
Esempio: in quel giorno, in quel momento, istanti in cui ho mandato a quel paese mio padre, per prima cosa faccio dire una Messa (dopo essermi pentito), io cosa faccio? ti chiedo di darmi nella DV l'atto che tu hai fatto per me in quel momento e lo faccio mio. Quindi non soltanto chiedo perdono e cancello la colpa, non soltanto cerco di ripararne le conseguenze ma, dal momento che nella DV non conosce limiti di spazio e di tempo, quindi anche se Gesù ha rifatto tutti gli atti degli esseri umani in un certo contesto storico questi atti sono operanti in atto proprio perchè sono divini e in qualunque momento posso farli miei. Se mi fondo in Gesù comincio a fare in modo che i miei pensieri, le mie parole, azioni compiute nella DV e in stato di Fusione producono gli stessi effetti di quelli fatti da Gesù. “Padre mio, non sono solo Io che ti prego, che riparo, che soddisfo, che ti placo, ma ci sono altre creature che fanno in Me ciò che faccio, anzi suppliscono, col loro patire, alla mia Umanità che, gloriosa, è incapace di patire.” Gesù
"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù
Quando una persona penserà male in terra, queste sentinelle d'onore faranno le riparazioni per Gesù. A chi piacerebbe essere una sentinella d'onore a Gesù? sono queste sentinelle, i suoi fiduciari, i suoi collaboratori più stretti.
"..ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce.."
Ecco perchè dobbiamo moltiplicare gli atti di fusione con Gesù, più si moltiplicano queste fusioni meglio è - c'è una meditazione che dice che questi atti formano la ninna nanna a Gesù -- (21 Maggio 1921 Gesù trova riposo nelle anime che vivono nel suo Volere) (Dv mi fondo e mi sperdo in te....basta poco e beato chi ha la perseveranza di continuare a ripetere questi atti) / il nostro intelletto cresce nel comprendere, nel discernimento,nella capacità di conoscere e di vedere, di prendere le giuste decisioni, di fare la cosa giusta ciò che Dio vuole in misura esponenziale. La grazia serve per fare le buone opere, senza grazia non possiamo compiere le virtù e tendere alla perfezione e ogni atto di fusione accresce la grazia.
".. e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato.." Gesù / quindi quanto più si moltiplicano questi atti quanto più la presenza di Gesù chiamata nel nostro cuore ci protegge, ci difende e ci aiuta a non cadere nel peccato che conosciamo e quelli che non conosciamo. I peccati d'ignoranza che ne facciamo tanti (la Chiesa ci dice che pecchiamo in pensieri, parole ed omissioni) ci sono moltissimi peccati senza esserne coscienti.
"..per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.." Gesù
Quando ci fondiamo diventiamo come Gesù i grandi riparatori di tutti quanti i peccati e gli atti di umana volontà, condividiamo la sua vita sulla terra e questo ci procurerà in cielo un posto d'onore e sulla terra grazia e luce, preservazione dal peccato e custodia da parte degli angeli.
28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui
E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura. Quando poi l’anima, fondendosi, fa i suoi atti immediati con Me, allora mi sento tanto tirato verso di essa, che faccio insieme ciò che essa fa e trasmuto in divino l’operato della creatura; Io faccio conto di tutto e premio tutto, anche le più piccole cose ed anche un solo atto buono di volontà non resta defraudato nella creatura.” Gesù
Atti immediati. Qua Gesù spiega: quanti atti di fusione posso fare in una giornata? E' possibile un'atto di fusione al giorno? magari uno ne farà al massimo 100 se è bravo però non è possibile fare una cosa sempre. Gesù dice: stai tranquillo, quando non fai un'atto immediato in Gesù supplice la buona volontà rivolta verso il bene / la buona volontà cioè volontà rivolta verso il bene - quando si parla di volontà umana si parla di volontà umana cattiva in quanto che si oppone al bene,a ciò che Dio vuole, reclama la propria indipendenza, non asseconda le divine ispirazioni, non si uniforma ai divini voleri ecc.. ma la volontà ci rende simili a Dio, è un capolavoro è anche una grande responsabilità. Quali sono gli uomini che Dio ama? Dio ama tutte le sue creature e le vuole tutti in Paradiso, ma chi ama con amore più forte? Nell'AT si dice (Dio) ama coloro che Lo amano. Dio ama Padre Pio come un mafioso? a getto ci viene da rispondere no perchè c'è un'amore sostanziale di base che è per tutti - l'anima del mafioso - ma come fa una persona a diventare cattiva? L'anima viene deturpata e deformata dagli atti liberi della volontà umana cattiva. E' chiaro se uno distrugge continuamente la bellezza della propria anima è diverso da chi sviluppa la bellezza / nei confronti dei Santi c'è un'amore di dilezione perchè quel santo dà al Signore la gioia di vedere quel capolavoro diventare sempre più bella e sviluppare tutte le potenzialità che il Signore gli ha dato. Negli scritti della DV c'è anche una grandissima esaltazione e responsabilizzazione della volontà umana perchè siamo noi i responsabili della nostra esistenza, Dio è chiaro che ci vuole felici, gioiosi e ci vuole in Paradiso. Da parte sua non c'è nessuna esclusione e com'è che non tutti sono di Dio? Che le persone da sè non gliene frega nulla e Dio ci rispetta perchè la nostra volontà è libera ma fino a quando siamo sulla terra ci richiama in ogni modo e fa di tutto per riportarci a Lui. Quando non stai in stato di atto immediato con Lui supplisce la buona volontà ferma nel compiere il bene e la buona volontà è evidente attitudine ad ogni cammino di santificazione autentico. E una persona può dire che si sta convertendo (il cammino finisce al momento della nostra morte, avremo sempre da migliorarci) anche la Madonna ha continuato a macinare meriti su meriti fino alla fine perchè siamo nel tempo. Questa buona volontà è gradita a Dio (che appena può cerca di fondersi con la DV); prima c'erano le guardie d'onore e adesso Gesù dice che fa Lui da sentinella a quest'anima. Un'anima buona - e questo noi dovremmo tenderci - essere buoni e non volere mai nessuna forma di male e non commettere il peccato volontario anche veniale che la Chiesa che con l'aiuto della Grazia di Dio - se tu vuoi non pecchi volontariamente. Il PECCATO è quello fatto con la volontà, anche il peccato veniale quando è volontario è brutto. Se io so che una cosa non è gradita a Dio (parolacce ecc...) io quella cosa non la faccio mai per nessun motivo. Che ti scappi qualche parolaccia è un'altro discorso.
Quando la volontà diventa buona? Quando ha delle buone argomentazioni - ecco perchè è importante una buona formazione - perchè essere buona la nostra volontà deve essere convinta che quella cosa sia buona e devo acquisire queste formazioni. La vita nella DV ha la stessa dinamica: io devo sapere di cosa sto parlando e cosa succede all'atto di fusione, devi sapere cosa succede quando ti fondi e saperlo non basta ma poi devi decidere. Se tu hai una buona formazione la bugia non si dice. Se io mi sporco di menzogna assomiglio al maligno e da ciò non può venire nulla di buono. Imparo ad eludere le domande dirette provocatorie sì ma dire il falso no. Ecco la buona volontà.
"..Quando poi l’anima, fondendosi, fa i suoi atti immediati con Me, allora mi sento tanto tirato verso di essa, che faccio insieme ciò che essa fa e trasmuto in divino l’operato della creatura.." Gesù
Atto di fusione: Gesù facciamo tutto insieme e trasmuto in divino l'operato della creatura / quando si agisce in stato di unione o di fusione con la DV attraverso un'atto attuale i nostri umani vengono trasmutati in divini. Diventano eterni, infiniti ed immensi e quindi capiamo che portata benefica hanno non solo sul diretto interessato e sul mondo intero. Nella DV siamo uniti con tutto e con tutti,
"..Io faccio conto di tutto e premio tutto, anche le più piccole cose ed anche un solo atto buono di volontà non resta defraudato nella creatura.” Gesù
Se facciamo del male e chiediamo perdono, Gesù se ne dimentica ma il bene no. Quanto ci costa dare un bicchiere d'acqua al prossimo? è l'intenzione e anche quello il Signore non se lo dimentica. Quando pensiamo alla Divina Giustizia, prima di punire i cattivi, Dio premia i buoni ecco perchè è così bello ed importante - oltre ad essere fusi con la dv - avere una volontà buona che si astiene da ogni male.
18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù
“Figlia mia, la mia Umanità sulla terra non faceva altro che concatenare ogni pensiero di creatura coi miei, sicché ogni pensiero di creatura si ripercuoteva nella mia mente, ogni parola nella mia voce, ogni palpito nel mio cuore, ogni azione nelle mie mani, ogni passo nei miei piedi e così di tutto il resto, con ciò davo al Padre riparazioni divine. Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo e dico al Padre: “Padre mio, non sono solo Io che ti prego, che riparo, che soddisfo, che ti placo, ma ci sono altre creature che fanno in Me ciò che faccio, anzi suppliscono, col loro patire, alla mia Umanità che, gloriosa, è incapace di patire.” Gesù
Qui Gesù dice qualcosa sugli effetti del fondersi in Lui. C'è una premessa basilare che si deve comprendere, capisaldo: Nel libro di Cielo quando Gesù rivela la Divina Volontà, non fa altro che manifestare come nel tempo dell'Incarnazione egli faceva vita divinamente umana. Cioè per 2000 anni noi abbiamo meditato la vita umanamente divina di Gesù, il vero uomo che è stato un campione di tutte le virtù e ci è stato proposto il tema dell'imitazione di Cristo (cosa che rimane). San Francesco ha riprotto l'umanità di Gesù, tutto questo è noto; questa è la vita umanamente divina che Gesù ha fatto. Ma qua è la vita divinamente umana, dentro il suo Cuore cosa faceva in modo ininterrotto. Ci informa (lo sapevamo ma in modo fosco) che Gesù ha sofferto pene terrificanti interne per riparare i peccati tanto grandi che la Passione materiale che ha subito è niente a quello che ha vissuto. Gesù ha detto santa Margherita che quando fu concepito il suo Cuore, la Croce gli venne piantata in esso. Anche Santa Teresa d'Avila aveva scritto sul fatto che essendo Gesù Figlio di Dio vedendo in atto tutti i peccati del mondo causava ciò una sofferenza inaudita e la cosa fondamentale che Gesù rivela (a Luisa) è che nella DV Lui quando era sulla terra - ed ecco i lunghi anni della vita nascosta - si è occupato di rifare tutti i pensieri degli esseri umani, quando qua dice che concatenava tutti i pensieri con i suoi. Ogni pensiero che Gesù faceva attirava in sè tutti i pensieri di tutte le creature e perchè? Perchè i pensieri balordi andavano riparati davanti alla Divina Giustizia e poi perchè Dio deve avere da ogni essere umano la gloria che gli è dovuta e siccome l'essere umano è peccatore e quella gloria gliela nega ci deve qualcuno che gliena dia - e questo qualcuno è Gesù. SE non è chiaro questo concetto non si capisce nulla di ciò che è scritto e non si capisce neanche il valore dei nostri atti nella DV. E' un concetto basilare. La mia vita, Gesù ha già rifatto tutti gli atti miei e speriamo che qualcuno che facciamo nella vita coincida con quelli fatti da Gesù nella sua vita e tanti più atti coincideranno tanto più santi diventeremo. Quanto meno c'è questa coincidenza tanto meno santi diventiamo. I nostri atti cattivi in forza di quello che Gesù ha fatto hanno tre stadi di distruzione: la prima cosa è confessare tutti i miei peccati con sincero pentimento - la confessione generale. Poi bisogna ripararli, Dio ti rimette le colpe ma il male fabbricato dal peccato va distrutto e chi lo fa questo? In parte Gesù e in parte lo fai te - Gesù ti annienta tutto il male il giorno del tuo Battesimo - ma per quello che accade dopo, siccome Gesù è morto solo una volta per tutti, i suoi meriti sono pieni per quanto riguarda la remissione della colpa e parziali per quanto riguarda la riparazione dei peccati. E questoè già tantissimo, ma si può andare oltre ancora. Attraverso un'esercizio spirituale interiore cosa faccio? scorro tutti gli atti della mia vita (in maniera generica o specifica e devo capire io cosa c'è).
Esempio: in quel giorno, in quel momento, istanti in cui ho mandato a quel paese mio padre, per prima cosa faccio dire una Messa (dopo essermi pentito), io cosa faccio? ti chiedo di darmi nella DV l'atto che tu hai fatto per me in quel momento e lo faccio mio. Quindi non soltanto chiedo perdono e cancello la colpa, non soltanto cerco di ripararne le conseguenze ma, dal momento che nella DV non conosce limiti di spazio e di tempo, quindi anche se Gesù ha rifatto tutti gli atti degli esseri umani in un certo contesto storico questi atti sono operanti in atto proprio perchè sono divini e in qualunque momento posso farli miei. Se mi fondo in Gesù comincio a fare in modo che i miei pensieri, le mie parole, azioni compiute nella DV e in stato di Fusione producono gli stessi effetti di quelli fatti da Gesù. “Padre mio, non sono solo Io che ti prego, che riparo, che soddisfo, che ti placo, ma ci sono altre creature che fanno in Me ciò che faccio, anzi suppliscono, col loro patire, alla mia Umanità che, gloriosa, è incapace di patire.” Gesù
"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù
Quando una persona penserà male in terra, queste sentinelle d'onore faranno le riparazioni per Gesù. A chi piacerebbe essere una sentinella d'onore a Gesù? sono queste sentinelle, i suoi fiduciari, i suoi collaboratori più stretti.
"..ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce.."
Ecco perchè dobbiamo moltiplicare gli atti di fusione con Gesù, più si moltiplicano queste fusioni meglio è - c'è una meditazione che dice che questi atti formano la ninna nanna a Gesù -- (21 Maggio 1921 Gesù trova riposo nelle anime che vivono nel suo Volere) (Dv mi fondo e mi sperdo in te....basta poco e beato chi ha la perseveranza di continuare a ripetere questi atti) / il nostro intelletto cresce nel comprendere, nel discernimento,nella capacità di conoscere e di vedere, di prendere le giuste decisioni, di fare la cosa giusta ciò che Dio vuole in misura esponenziale. La grazia serve per fare le buone opere, senza grazia non possiamo compiere le virtù e tendere alla perfezione e ogni atto di fusione accresce la grazia.
".. e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato.." Gesù / quindi quanto più si moltiplicano questi atti quanto più la presenza di Gesù chiamata nel nostro cuore ci protegge, ci difende e ci aiuta a non cadere nel peccato che conosciamo e quelli che non conosciamo. I peccati d'ignoranza che ne facciamo tanti (la Chiesa ci dice che pecchiamo in pensieri, parole ed omissioni) ci sono moltissimi peccati senza esserne coscienti.
"..per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.." Gesù
Quando ci fondiamo diventiamo come Gesù i grandi riparatori di tutti quanti i peccati e gli atti di umana volontà, condividiamo la sua vita sulla terra e questo ci procurerà in cielo un posto d'onore e sulla terra grazia e luce, preservazione dal peccato e custodia da parte degli angeli.
28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui
E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura. Quando poi l’anima, fondendosi, fa i suoi atti immediati con Me, allora mi sento tanto tirato verso di essa, che faccio insieme ciò che essa fa e trasmuto in divino l’operato della creatura; Io faccio conto di tutto e premio tutto, anche le più piccole cose ed anche un solo atto buono di volontà non resta defraudato nella creatura.” Gesù
Atti immediati. Qua Gesù spiega: quanti atti di fusione posso fare in una giornata? E' possibile un'atto di fusione al giorno? magari uno ne farà al massimo 100 se è bravo però non è possibile fare una cosa sempre. Gesù dice: stai tranquillo, quando non fai un'atto immediato in Gesù supplice la buona volontà rivolta verso il bene / la buona volontà cioè volontà rivolta verso il bene - quando si parla di volontà umana si parla di volontà umana cattiva in quanto che si oppone al bene,a ciò che Dio vuole, reclama la propria indipendenza, non asseconda le divine ispirazioni, non si uniforma ai divini voleri ecc.. ma la volontà ci rende simili a Dio, è un capolavoro è anche una grande responsabilità. Quali sono gli uomini che Dio ama? Dio ama tutte le sue creature e le vuole tutti in Paradiso, ma chi ama con amore più forte? Nell'AT si dice (Dio) ama coloro che Lo amano. Dio ama Padre Pio come un mafioso? a getto ci viene da rispondere no perchè c'è un'amore sostanziale di base che è per tutti - l'anima del mafioso - ma come fa una persona a diventare cattiva? L'anima viene deturpata e deformata dagli atti liberi della volontà umana cattiva. E' chiaro se uno distrugge continuamente la bellezza della propria anima è diverso da chi sviluppa la bellezza / nei confronti dei Santi c'è un'amore di dilezione perchè quel santo dà al Signore la gioia di vedere quel capolavoro diventare sempre più bella e sviluppare tutte le potenzialità che il Signore gli ha dato. Negli scritti della DV c'è anche una grandissima esaltazione e responsabilizzazione della volontà umana perchè siamo noi i responsabili della nostra esistenza, Dio è chiaro che ci vuole felici, gioiosi e ci vuole in Paradiso. Da parte sua non c'è nessuna esclusione e com'è che non tutti sono di Dio? Che le persone da sè non gliene frega nulla e Dio ci rispetta perchè la nostra volontà è libera ma fino a quando siamo sulla terra ci richiama in ogni modo e fa di tutto per riportarci a Lui. Quando non stai in stato di atto immediato con Lui supplisce la buona volontà ferma nel compiere il bene e la buona volontà è evidente attitudine ad ogni cammino di santificazione autentico. E una persona può dire che si sta convertendo (il cammino finisce al momento della nostra morte, avremo sempre da migliorarci) anche la Madonna ha continuato a macinare meriti su meriti fino alla fine perchè siamo nel tempo. Questa buona volontà è gradita a Dio (che appena può cerca di fondersi con la DV); prima c'erano le guardie d'onore e adesso Gesù dice che fa Lui da sentinella a quest'anima. Un'anima buona - e questo noi dovremmo tenderci - essere buoni e non volere mai nessuna forma di male e non commettere il peccato volontario anche veniale che la Chiesa che con l'aiuto della Grazia di Dio - se tu vuoi non pecchi volontariamente. Il PECCATO è quello fatto con la volontà, anche il peccato veniale quando è volontario è brutto. Se io so che una cosa non è gradita a Dio (parolacce ecc...) io quella cosa non la faccio mai per nessun motivo. Che ti scappi qualche parolaccia è un'altro discorso.
Quando la volontà diventa buona? Quando ha delle buone argomentazioni - ecco perchè è importante una buona formazione - perchè essere buona la nostra volontà deve essere convinta che quella cosa sia buona e devo acquisire queste formazioni. La vita nella DV ha la stessa dinamica: io devo sapere di cosa sto parlando e cosa succede all'atto di fusione, devi sapere cosa succede quando ti fondi e saperlo non basta ma poi devi decidere. Se tu hai una buona formazione la bugia non si dice. Se io mi sporco di menzogna assomiglio al maligno e da ciò non può venire nulla di buono. Imparo ad eludere le domande dirette provocatorie sì ma dire il falso no. Ecco la buona volontà.
"..Quando poi l’anima, fondendosi, fa i suoi atti immediati con Me, allora mi sento tanto tirato verso di essa, che faccio insieme ciò che essa fa e trasmuto in divino l’operato della creatura.." Gesù
Atto di fusione: Gesù facciamo tutto insieme e trasmuto in divino l'operato della creatura / quando si agisce in stato di unione o di fusione con la DV attraverso un'atto attuale i nostri umani vengono trasmutati in divini. Diventano eterni, infiniti ed immensi e quindi capiamo che portata benefica hanno non solo sul diretto interessato e sul mondo intero. Nella DV siamo uniti con tutto e con tutti,
"..Io faccio conto di tutto e premio tutto, anche le più piccole cose ed anche un solo atto buono di volontà non resta defraudato nella creatura.” Gesù
Se facciamo del male e chiediamo perdono, Gesù se ne dimentica ma il bene no. Quanto ci costa dare un bicchiere d'acqua al prossimo? è l'intenzione e anche quello il Signore non se lo dimentica. Quando pensiamo alla Divina Giustizia, prima di punire i cattivi, Dio premia i buoni ecco perchè è così bello ed importante - oltre ad essere fusi con la dv - avere una volontà buona che si astiene da ogni male.
domenica 22 settembre 2019
Abbandono e fusione nella Divina Volontà
Gesù spiega a Luisa la fondamentale e imprescindibile importanza dell'abbandono. L'inquietudine è propria di chi non si abbandona totalmente a Gesù. Gli atti compiuti nel Divin Volere hanno valore infinito, eterno e immenso. La fondamentale importanza del fondersi il più possibile con la Divina Volontà.Libro di cielo, Volume 12, 6 Agosto e 3 Settembre 1919, 18 Giugno 2019
6 Agosto 1919 L’abbandono in Dio. Valore degli atti fatti nel Divin Volere
“L’abbandono in Me è immagine di due torrenti, di cui uno si scarica nell’altro con tale impeto, che le acque si confondono, e, formando onde di acqua altissime, giungono fino a toccare il cielo, tanto che il letto di quei torrenti rimane asciutto; e lo scroscio di quelle acque, il loro mormorio, è tanto dolce ed armonioso, che il cielo, nel vedersi toccato da quelle acque, si sente onorato e risplende di nuova bellezza ed i santi a coro dicono: “Questo è il dolce suono e l’armonia che rapisce di un’anima che si è abbandonata in Dio; come è bello, come è bello!” Gesù
L'abbandono è una connotazione tipica della vita cristiana ma assolutamente fondativa e basilare della vita nella DV; significa semplicemente molto chiaramente gettarsi senza nessuna forma di remora e resistenza nelle mani e braccia di qualcun'altro e smettere di pensare a sè stessi, ai problemi, al futuro, ecc... Tutto ciò che è a terra tende a svanire, è uno stato interiore; queste cose riguardando anche la vita cristiana ed occorre viverle per comprenderle bene. Quando si è abbandonati in Gesù è una cosa semplice: io non penso più alle cose mie e a me e penso alle cose Tue (di Gesù) quindi a ripararti, a fondermi, a riequilibrare i disordini immensi ecc.. e al resto ci pensi te ATTENZIONE questo non vuol dire non occuparsi della propria santificazione o mettersi a braccia conserte che tutto scorra in totale indifferenza. Un'anima invece è responsabilizzata al massimo e sollecita nel fare il bene e anche nella propria santificazione. E' uno stato interiore non uno stato esteriore. Bisogna stare attenti a non travisare questi concetti delicati perchè si causano gravissimi danni sia alle anime che travisano ma anche alla causa della Divina Volontà che ne trae immenso danno quando viene mal interpretata.
( ATTO DI ABBANDONO A GESU' di Don Dolindo Ruotolo - O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!)
Quando ci abbandoniamo a Gesù, nemici, pericoli o occasioni di peccato che avranno a che fare con Gesù non con me. Qual'è il segno che stiamo vivendo nell'abbandono? la quiete. Chi sta abbandonato in Gesù sta senza problemi non perchè non ci siano ma perchè non sono di sua competenza e non tocca a lui risolverli. Abbandonarsi in Gesù vuol dire riposo per l'anima e lavoro per Gesù. I grossi problemi che attanagliano il mondo, di Chiesa ecc.. in molti si agitano rinnovando gli atteggiamenti di Marta ed ad operare in modo disordinato con la motivazione esplicita (poi bisogna vedere cosa c'è dietro) per risolvere i problemi. Ma con questo spirito si complicano. Dovremmo imparare a dire qualche volta "Gesù pensaci Tu"; nel nostro piccolo non possiamo risolvere i problemi; diamo il nostro piccolo apporto nel quale il Signore ci chiama dando il meglio di noi sempre pronti. Gesù potrebbe rispondere "e tu pensa alle cose mie".
Un altro giorno mi disse: “Di che temi? Abbandonati in Me e resterai circondata da Me come dentro un circolo, in modo che se vengono nemici, occasioni, pericoli, avranno a che fare con Me, non con te ed Io risponderò per te. Il vero abbandono in Me è riposo per l’anima e per Me lavoro e se l’anima è inquieta, significa che non sta abbandonata in Me; giusta pena per chi vuol vivere a sé è l’inquietudine, facendo a Me un gran torto ed a sé un gran danno.” Gesù
Giusta pena l'inquietudine delle creature. Il tema dell'abbandono è uno dei segreti per vivere nella pace ed è quindi da approfondire. Cosa dobbiamo fare?
"..Tu, però, non uscire mai dal mio Volere, ché essendo il mio Volere Eterno, ciò che si fa nella mia Volontà acquista un valore eterno, immenso, infinito, è come moneta che sorge e che mai esaurisce, i più piccoli atti fatti nel mio Volere restano scritti a caratteri incancellabili: “Siamo atti eterni, perché un Voler Eterno ci ha animati, formati e compiuti.” Succede come ad un vaso di creta in cui si mette il liquido oro e l’artefice da quell’oro liquefatto vi forma gli oggetti d’oro. Forse perché quell’oro è stato liquefatto nel vaso di creta si dice che non è oro? Certo che no; l’oro è sempre oro in qualunque vaso si faccia liquefare. Ora, il vaso di creta è l’anima, la mia Volontà è l’oro, l’atto d’operare della creatura nella mia Volontà, concuoce la mia Volontà con la sua e si liquefanno insieme e da quel liquido, Io, Divino artefice, formo gli atti d’oro eterno, in modo che Io posso dire che sono i miei e l’anima può dire che sono i suoi.” Gesù
Il Trittico, ogni cosa che si fa nella DV ha valore Eterno-Immenso-Infinito. E ricordiamo la bellissima immagine che Gesù fa. Quando noi operiamo nella DV, facciamo un'atto o giro, quell'oro si fonde e riprende la propria fattezza dentro il vaso di creta; la fusione dei nostri atti con quelli divini. L'anima può dire che gli atti di Gesù sono miei (e viceversa).
3 Settembre 1919 Il fondersi in Gesù equilibra le riparazioni
“Figlia mia, so Io il pro della tua vita , né spetta a te investigarlo, ma sappi però che il solo fonderti in Me tutti i giorni e parecchie volte al giorno, serve a mantenere l’equilibrio di tutte le riparazioni, perché solo chi entra in Me e prende il principio da Me di tutto ciò che fa, può equilibrare le riparazioni di tutti e di tutto, può equilibrare da parte delle creature la gloria del Padre, perché stando in Me un principio eterno, una Volontà eterna, potetti equilibrare tutto: soddisfazione, riparazione e gloria completa del Padre celeste da parte di tutti, sicché, come tu entri in Me vieni a rinnovare l’equilibrio di tutte le riparazioni e della gloria della Maestà Eterna. E ti par poco ciò? Non senti tu stessa che non ne puoi fare a meno e che Io non ti lascio se prima non ti vedo fondere in tutte le mie singole parti, per ricevere da te l’equilibrio di tutte le riparazioni sostituendoti a nome di tutta l’umana famiglia? Cerca, per quanto è da te, di ripararmi per tutto. Se sapessi quanto bene riceve il mondo quando un’anima, senza l’ombra dell’interesse personale, ma solo per mio amore, si eleva tra il Cielo e la terra ed unita con Me, equilibra le riparazioni di tutti!” Gesù
Quando poi Luisa si lamenta di essere inutile (punto di confronto con i nostri parametri specialmente nei tempi odierni, il nostro concetto di utilità somiglia molto a quello di produttività / sono utile se faccio qualcosa di concreto e tangibile - una persona che aiuta i poveri è una persona utile, un malato che sta dentro un letto è un peso dello Stato e quindi sarebbe meglio eliminarlo). Dio non la pensa così. Un malato cristiano che sta soffrendo in un letto di dolore - con tutto il rispetto con cui si prodiga per i poveri - potrebbe essere molto più superiore (agli occhi di Dio) rispetto ad altri che lavorano con le mani. Se uno offre i propri dolori per le intenzioni di Gesù, chi fa le grandi cose o un produttivo (in senso generico)? Cosa ha fatto Luisa in molti anni della sua vita? è stata a letto a perdere tempo (secondo la vista terrena). La storia terrena di Luisa lascia solo qualche lavoretto di tombolo e non ha avuto figli, nè opere ecc... salvo degli scritti.
Fare bene gli atti di fusioni serve a mantenere l'equilibrio. Equilibrare da parte di tutte le creature la gloria del Padre. Nessuno deve pensare che la propria vita non serva a nulla, lo sa Gesù. Non bisogna farsi questa domanda in termini depressi. Può darsi che il Signore che abbia bisogno che tu offri la tua sofferenza e gliela offri, quando sarai morto capirai tutto. Domande di questo genere non vanno fatte, qualunque sia la condizione di vita ci deve essere l'offerta della sofferenza, la preghiera e per chi vive nella DV l'operare nel dv che si può fare dovunque. O si cambia la mentalità (agli occhi di Dio non è importante che tu sia il Papa o l'ultimo, a Gesù importa che tu fai quello che ti chiama a fare), davanti a Dio non c'è nessuna differenza che cosa fai l'importante è fare quello del proprio meglio laddove Dio ti ha posto. Non si devono alimentare le umani frustrazioni e fa parte in senso esteso dell'atto dell'abbandono che ha caratterizzato l'odierna meditazione.
6 Agosto 1919 L’abbandono in Dio. Valore degli atti fatti nel Divin Volere
“L’abbandono in Me è immagine di due torrenti, di cui uno si scarica nell’altro con tale impeto, che le acque si confondono, e, formando onde di acqua altissime, giungono fino a toccare il cielo, tanto che il letto di quei torrenti rimane asciutto; e lo scroscio di quelle acque, il loro mormorio, è tanto dolce ed armonioso, che il cielo, nel vedersi toccato da quelle acque, si sente onorato e risplende di nuova bellezza ed i santi a coro dicono: “Questo è il dolce suono e l’armonia che rapisce di un’anima che si è abbandonata in Dio; come è bello, come è bello!” Gesù
L'abbandono è una connotazione tipica della vita cristiana ma assolutamente fondativa e basilare della vita nella DV; significa semplicemente molto chiaramente gettarsi senza nessuna forma di remora e resistenza nelle mani e braccia di qualcun'altro e smettere di pensare a sè stessi, ai problemi, al futuro, ecc... Tutto ciò che è a terra tende a svanire, è uno stato interiore; queste cose riguardando anche la vita cristiana ed occorre viverle per comprenderle bene. Quando si è abbandonati in Gesù è una cosa semplice: io non penso più alle cose mie e a me e penso alle cose Tue (di Gesù) quindi a ripararti, a fondermi, a riequilibrare i disordini immensi ecc.. e al resto ci pensi te ATTENZIONE questo non vuol dire non occuparsi della propria santificazione o mettersi a braccia conserte che tutto scorra in totale indifferenza. Un'anima invece è responsabilizzata al massimo e sollecita nel fare il bene e anche nella propria santificazione. E' uno stato interiore non uno stato esteriore. Bisogna stare attenti a non travisare questi concetti delicati perchè si causano gravissimi danni sia alle anime che travisano ma anche alla causa della Divina Volontà che ne trae immenso danno quando viene mal interpretata.
( ATTO DI ABBANDONO A GESU' di Don Dolindo Ruotolo - O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!)
Quando ci abbandoniamo a Gesù, nemici, pericoli o occasioni di peccato che avranno a che fare con Gesù non con me. Qual'è il segno che stiamo vivendo nell'abbandono? la quiete. Chi sta abbandonato in Gesù sta senza problemi non perchè non ci siano ma perchè non sono di sua competenza e non tocca a lui risolverli. Abbandonarsi in Gesù vuol dire riposo per l'anima e lavoro per Gesù. I grossi problemi che attanagliano il mondo, di Chiesa ecc.. in molti si agitano rinnovando gli atteggiamenti di Marta ed ad operare in modo disordinato con la motivazione esplicita (poi bisogna vedere cosa c'è dietro) per risolvere i problemi. Ma con questo spirito si complicano. Dovremmo imparare a dire qualche volta "Gesù pensaci Tu"; nel nostro piccolo non possiamo risolvere i problemi; diamo il nostro piccolo apporto nel quale il Signore ci chiama dando il meglio di noi sempre pronti. Gesù potrebbe rispondere "e tu pensa alle cose mie".
Un altro giorno mi disse: “Di che temi? Abbandonati in Me e resterai circondata da Me come dentro un circolo, in modo che se vengono nemici, occasioni, pericoli, avranno a che fare con Me, non con te ed Io risponderò per te. Il vero abbandono in Me è riposo per l’anima e per Me lavoro e se l’anima è inquieta, significa che non sta abbandonata in Me; giusta pena per chi vuol vivere a sé è l’inquietudine, facendo a Me un gran torto ed a sé un gran danno.” Gesù
Giusta pena l'inquietudine delle creature. Il tema dell'abbandono è uno dei segreti per vivere nella pace ed è quindi da approfondire. Cosa dobbiamo fare?
"..Tu, però, non uscire mai dal mio Volere, ché essendo il mio Volere Eterno, ciò che si fa nella mia Volontà acquista un valore eterno, immenso, infinito, è come moneta che sorge e che mai esaurisce, i più piccoli atti fatti nel mio Volere restano scritti a caratteri incancellabili: “Siamo atti eterni, perché un Voler Eterno ci ha animati, formati e compiuti.” Succede come ad un vaso di creta in cui si mette il liquido oro e l’artefice da quell’oro liquefatto vi forma gli oggetti d’oro. Forse perché quell’oro è stato liquefatto nel vaso di creta si dice che non è oro? Certo che no; l’oro è sempre oro in qualunque vaso si faccia liquefare. Ora, il vaso di creta è l’anima, la mia Volontà è l’oro, l’atto d’operare della creatura nella mia Volontà, concuoce la mia Volontà con la sua e si liquefanno insieme e da quel liquido, Io, Divino artefice, formo gli atti d’oro eterno, in modo che Io posso dire che sono i miei e l’anima può dire che sono i suoi.” Gesù
Il Trittico, ogni cosa che si fa nella DV ha valore Eterno-Immenso-Infinito. E ricordiamo la bellissima immagine che Gesù fa. Quando noi operiamo nella DV, facciamo un'atto o giro, quell'oro si fonde e riprende la propria fattezza dentro il vaso di creta; la fusione dei nostri atti con quelli divini. L'anima può dire che gli atti di Gesù sono miei (e viceversa).
3 Settembre 1919 Il fondersi in Gesù equilibra le riparazioni
“Figlia mia, so Io il pro della tua vita , né spetta a te investigarlo, ma sappi però che il solo fonderti in Me tutti i giorni e parecchie volte al giorno, serve a mantenere l’equilibrio di tutte le riparazioni, perché solo chi entra in Me e prende il principio da Me di tutto ciò che fa, può equilibrare le riparazioni di tutti e di tutto, può equilibrare da parte delle creature la gloria del Padre, perché stando in Me un principio eterno, una Volontà eterna, potetti equilibrare tutto: soddisfazione, riparazione e gloria completa del Padre celeste da parte di tutti, sicché, come tu entri in Me vieni a rinnovare l’equilibrio di tutte le riparazioni e della gloria della Maestà Eterna. E ti par poco ciò? Non senti tu stessa che non ne puoi fare a meno e che Io non ti lascio se prima non ti vedo fondere in tutte le mie singole parti, per ricevere da te l’equilibrio di tutte le riparazioni sostituendoti a nome di tutta l’umana famiglia? Cerca, per quanto è da te, di ripararmi per tutto. Se sapessi quanto bene riceve il mondo quando un’anima, senza l’ombra dell’interesse personale, ma solo per mio amore, si eleva tra il Cielo e la terra ed unita con Me, equilibra le riparazioni di tutti!” Gesù
Quando poi Luisa si lamenta di essere inutile (punto di confronto con i nostri parametri specialmente nei tempi odierni, il nostro concetto di utilità somiglia molto a quello di produttività / sono utile se faccio qualcosa di concreto e tangibile - una persona che aiuta i poveri è una persona utile, un malato che sta dentro un letto è un peso dello Stato e quindi sarebbe meglio eliminarlo). Dio non la pensa così. Un malato cristiano che sta soffrendo in un letto di dolore - con tutto il rispetto con cui si prodiga per i poveri - potrebbe essere molto più superiore (agli occhi di Dio) rispetto ad altri che lavorano con le mani. Se uno offre i propri dolori per le intenzioni di Gesù, chi fa le grandi cose o un produttivo (in senso generico)? Cosa ha fatto Luisa in molti anni della sua vita? è stata a letto a perdere tempo (secondo la vista terrena). La storia terrena di Luisa lascia solo qualche lavoretto di tombolo e non ha avuto figli, nè opere ecc... salvo degli scritti.
Fare bene gli atti di fusioni serve a mantenere l'equilibrio. Equilibrare da parte di tutte le creature la gloria del Padre. Nessuno deve pensare che la propria vita non serva a nulla, lo sa Gesù. Non bisogna farsi questa domanda in termini depressi. Può darsi che il Signore che abbia bisogno che tu offri la tua sofferenza e gliela offri, quando sarai morto capirai tutto. Domande di questo genere non vanno fatte, qualunque sia la condizione di vita ci deve essere l'offerta della sofferenza, la preghiera e per chi vive nella DV l'operare nel dv che si può fare dovunque. O si cambia la mentalità (agli occhi di Dio non è importante che tu sia il Papa o l'ultimo, a Gesù importa che tu fai quello che ti chiama a fare), davanti a Dio non c'è nessuna differenza che cosa fai l'importante è fare quello del proprio meglio laddove Dio ti ha posto. Non si devono alimentare le umani frustrazioni e fa parte in senso esteso dell'atto dell'abbandono che ha caratterizzato l'odierna meditazione.
giovedì 22 agosto 2019
Sperdere se stessi nell'ambiente divino
L'atto semplicissimo e profondissimo di adorazione che porta a sperdere se stessi e trovarsi nell'ambiente divino. Imparare a fare tutto, anche le azioni più indifferenti, in strettissima unione con Gesù. Fondersi nella Divina Volontà è atto interiore dalle conseguenze immense, la cui portata è impossibile da comprendere all'uomo che è ancora viatore sulla terra, ma non per questo meno vera e potente. Riferimenti: Libro di cielo, Volume 6, 17 Dicembre 1903; Volume 7, 28 Novembre 1906; Volume 8, 21 Novembre 1907). Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", prima puntata, Martedì 4 Giugno 2019
Si raccomanda l'atto di Fusione
Gesù, fonditi in me ed io mi fondo in Te. Gesù, facciamo tutto insieme, fondiamoci a vicenda nella Volontà, nei desideri e nell’amore, per potermi fondere nei desideri, nella volontà, nell'amore di tutte le creature, affinché tutte restino rinnovate nel tuo Volere; e poi fondo tutte le mie piccole particelle nelle tue per potermi fondere in tutte le particelle delle creature, per darti per tutte quell’amore, quella gloria e quella soddisfazione che tutti ti negano; e Ti chiedo di suggellare questo mio atto, o Gesù, con la tua benedizione per me e per tutti. Vita mia, Gesù, mi fondo tutto nella tua SS. Umanità e Divinità, parte per parte, perché la tua Umanità ha per centro di vita la Divina Volontà e chi vive in Essa vive in questo centro diffondendo luce dovunque e a tutti. Fondo quindi, mio Gesù, la mia intelligenza nella Tua Intelligenza, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella Divina Volontà. Fondo il mio sguardo nel tuo sguardo, il mio olfatto nel tuo, o Gesù, la mia voce nella tua voce, il mio udito nel tuo. Fondo le mie mani e le mie opere nelle tue mani e nelle tue opere; il mio palpito e respiro nel tuo palpito e respiro e la circolazione del mio sangue nella circolazione del tuo Sangue, o mio amato Gesù
Questo atto raccoglie una serie di elementi che a tempo verranno scandagliati.
17 Dicembre 1903 Il vero spirito d’adorazione consiste in questo: che la creatura sperda se stessa e si trovi nell’ambiente divino, adori tutto ciò che opera Dio e si unisca a Lui
(Incontro della Madonna con Gesù sulla via del Calvario)ed io (Luisa) gli ho detto: “Signore, che cosa fece tua Madre in questo incontro dolorosissimo?” E Lui: “Figlia mia, non fece altro che un atto d’adorazione profondissimo e semplicissimo e siccome l’atto quanto più è semplice, altrettanto è facile ad unirsi con Dio, Spirito Semplicissimo, perciò in questo atto s’infuse in Me e continuò ciò che operavo Io stesso nel mio interno; e questo mi fu sommamente gradito, più che se mi avesse fatto qualunque altra cosa più grande, perché il vero spirito d’adorazione consiste in questo: che la creatura sperda se stessa, si trova nell’ambiente divino, adori tutto ciò che opera Dio e si unisca a Lui. Credi tu che sia vera adorazione quando la bocca adora e la mente sta rivolta ad altro? Oppure quando, la mente adora e la volontà sta lontana da Me? Oppure quando una potenza mi adora e le altre stanno tutte disordinate? No, Io voglio tutto per Me e tutto ciò che le ho dato in Me e questo è l’atto più grande di culto, d’adorazione che la creatura possa farmi.”
Nei primi 10 volumi Luisa riceve una scuola preparatoria per la Divina Volontà, questo ci fa comprendere che non si entra in questa realtà dall'oggi al domani. Gesù qua usa il termine si infuse in me ma incomincia a spiegare che l'atto di Fusione (nella DV) è un'atto profondamente interiore per prima cosa e non esiste vita nella DV se non si impara un profondo di vita interiore continua ed interrotta. Stare alla presenza e in dialogo con Gesù o con la Madonna, sia Gesù che la Madonna sono vissuti nella DV, ma questa cosa ci deve fare. La Madonna vede Gesù sulla via dolorosa e che cosa ha adorato Maria Santissima? Ha adorato la DV che in quel momento chiedeva a Lei e a suo Figlio uno strazio allucinante, in questa situazione non si chiede a Dio perchè, non brontolo e non mi lamento. Cosa c'era dietro la mente della Madonna? C'era una profondissima fede assoluta che non si muove foglia che Dio non voglia (concetto super basilare per una vita nella DV), questo atto di adorazione semplicissimo porta ad un'unione profondissima con Dio che è uno Spirito Semplicissimo e un'infusione di Gesù.
"..perché il vero spirito d’adorazione consiste in questo: che la creatura sperda se stessa, si trova nell’ambiente divino, adori tutto ciò che opera Dio e si unisca a Lui.."
Cosa assai grande, bella ed impegnativa. Trovarsi nell'ambiente divino, adora tutto ciò che opera Dio ed a Lui si unisce, tutto ciò che la DV sta compiendo e realizzando in quei fatti e io posso scegliermi se unirmi o resistere.In questo passaggio si può comprendere cosa Gesù diceva alla Samaritana nel Vangelo (adoreranno in Spirito e Verità), la Madonna vede Gesù e dice un grandissimo FIAT adorando i disegni di Dio che si stanno compiendo su di Lui e di riflesso su di Lei.
28 Novembre 1906 Il bene d’operare insieme con Gesù
“Figlia diletta mia, vedi in che stretta unione sto Io con te, così voglio te, tutta unita e stretta a Me; e non credere di fare questo solo quando soffri o preghi, ma sempre, sempre, se ti muovi, se respiri, se lavori, se mangi, se dormi, tutto, tutto come se lo facessi nella mia Umanità ed uscisse da Me il tuo operato, in modo che non dovresti essere tu altro che la scorza e, rotta la scorza della tua opera, si dovrebbe trovare il frutto dell’opera divina e questo devi farlo a bene di tutta quanta l’umanità, in modo che la mia Umanità si deve trovare come vivente in mezzo alle genti. Perché facendo tu tutto, anche le azioni più indifferenti con questa intenzione di ricevere da Me la vita, la tua azione acquista il merito della mia Umanità, perché essendo Io Uomo e Dio, nel mio respiro contenevo i respiri di tutti, i movimenti, le azioni, i pensieri, tutto contenevo in Me, quindi li santificavo, li divinizzavo, li riparavo. Onde, facendo tutto in atto di ricevere da Me il tuo operato, anche tu verrai ad abbracciare ed a contenere tutte le creature in te ed il tuo operare si diffonderà a bene di tutti, sicché anche se gli altri non mi daranno niente, Io prenderò tutto da te.” Gesù
Brano che ci fa comprendere il grado di comunione e di fusione con Gesù e la sua vita che Egli desidera condividere con noi, noi abbiamo un'idea ovvia: io sto con Gesù quando prego o soffro cristianamente o quando sto in Chiesa; quando faccio delle cose che hanno una relazione diretta con il Sacro. E' normale ma anche nei maestri di spirito si parla della preghiera continua e non è solo stare sempre solo a pregare - salvo grazie straordinarie - la preghiera continua consiste nell'esercizio di trasformargli ogni azione in preghiera e ci sono vari gradi di vita interiore (Santa Teresa D'Avila e San Giovanni della Croce) e la tappa di questo cammino è l'unione con Dio. Si comprende in questo modo che ci sono dei gradi, la vita interiore è un'avvicinarsi progressivo a Dio che sta seduto sul nostro cuore e bisogna fare un grandissimo cammino interiore dove si scoprono molte sorprese. Gesù comincia a togliere il fuorviante pregiudizio che ci dice che quando lavoro, mi diverto, ecc... non sto a contatto con Gesù / Gesù è Dio e Uomo, s'è fatto uomo ma era l'Uomo-Dio significava che le sue azioni umane avevano portata divina e quindi significa che il suo respiro conteneva tutti i respiri, ecc.... Significa che tutti i pensieri ed operazioni più comuni, io posso andarle a riprendere (atto interiore, qui non si tratta di fare cose particolari, la vita nella DV è una vita tutta interiore). Tutti i pensieri che Gesù ha fatto hanno santificato tutti i pensieri umani da un punto di vista oggettivo e tutto ciò che ha fatto ogni membro della razza umana è già stato rifatto da Gesù. Andiamo tutti in Paradiso? no, perchè manca solo che il destinatario prenda questo bene, fare al top questa operazione (prendere i pensieri ecc.. di Gesù) vuol dire aggiungere le mie azioni un valore massimo. La fusione è questo: ci sono due realtà distinte che però desiderano vicendevolmente fondersi per diventare una cosa sola; qual'è l'effetto di questo? se io fondo i miei pensieri in Gesù, / non è soltanto una grande personale ma universale; è come se prestare la mia umanità a Gesù / la Chiesa presta la sua struttura visibile al Verbo, perchè c'è bisogno che qualcuno a continuare ciò che ha fatto. I principi di Gesù sono inoppugnabili: l'Incarnazione è un Dio e Uomo, c'era un'umanità unita alla Divinità e quindi erano azioni divinizzate e quindi infinite nei meriti e negli orizzonti. E tutto questo si può raggiungere chiamando ad operare in noi la DV che rendeva gli atti di Gesù unici.
21 Novembre 1907 Amore e unione che passa tra Creatore e creatura
E Lui: “Anzi ho detto niente in confronto a tutto ciò che dovrei dirti, l’anima stessa non può comprendere mentre è viatrice tutto il bene e l’amore che passa tra le creature e il Creatore, ché il suo operare, il dire, il soffrire, è tutto nella mia vita; ché solo facendo così può disporre a bene di tutti.
Fino a quando siamo viatori, noi non possiamo comprendere tutto quindi io prima io di fare questa catechesi posso dire "Vieni DV a fonderti in me parla tu in me ed opera tu in me e io non voglio fare nulla che non sia in stato di perfetta fusione con te", sensibilmente non succede nulla ma Ges ci dice che parte un'oceano di frecce d'amore e di soli che misteriosamente raggiungono tutti gli uomini portando un sacco di benefici, e ne beneficeranno tanto quanto ne sono disposte. Questo è il massimo bene possibile che si possa fare all'Umanità. Non vuol dire stare con le mani incrociate, però proviamo a pensare seriamente, qualora si prenderessero sul serio queste parole come cambierebbe il nostro stile? E' vero che posso aiutare il prossimo con il mio operare materialmente ma prima di ogni cosa e credo che la cosa più importante sia chiamare la potenza divina ad operare in me e fare che sia Lui a sprigionare la sua potenza santificante tramite me.
"..Ti dico solo che ogni tuo pensiero, palpito e movimento, ogni tuo membro, qualunque tuo osso sofferente, sono tante luci che escono da te, che toccata da Me vengono cambiate a bene di tutti, ed Io ti rimando triplicate tante altre luci di grazia, ed in Cielo te le darò di gloria. Basta dirti che è tanta l’unione, la strettezza che passa, che il Creatore è l’organo, la creatura il suono; il Creatore il sole, la creatura i raggi; il Creatore il fiore, la creatura il profumo, può stare forse l’uno senza dell’altro? No, certo. Credi tu che non tenga conto di tutto il tuo lavoro interno e delle tue pene? Come posso dimenticarle se escono da Me stesso e sono una sola cosa con Me? Aggiungo ancora che ogni qualvolta si fa memoria della mia Passione, essendo un tesoro esposto a bene di tutti, è come se si mettesse al banco per moltiplicarlo e distribuirlo a bene di tutti.” Gesù
Questo operare ridonda al bene del prossimo subito e ci ritorna triplicato in Grazia e in cielo e in gloria.
"..Credi tu che non tenga conto di tutto il tuo lavoro interno e delle tue pene? Come posso dimenticarle se escono da Me stesso e sono una sola cosa con Me? Aggiungo ancora che ogni qualvolta si fa memoria della mia Passione, essendo un tesoro esposto a bene di tutti, è come se si mettesse al banco per moltiplicarlo e distribuirlo a bene di tutti.” Gesù
Si raccomanda l'atto di Fusione
Gesù, fonditi in me ed io mi fondo in Te. Gesù, facciamo tutto insieme, fondiamoci a vicenda nella Volontà, nei desideri e nell’amore, per potermi fondere nei desideri, nella volontà, nell'amore di tutte le creature, affinché tutte restino rinnovate nel tuo Volere; e poi fondo tutte le mie piccole particelle nelle tue per potermi fondere in tutte le particelle delle creature, per darti per tutte quell’amore, quella gloria e quella soddisfazione che tutti ti negano; e Ti chiedo di suggellare questo mio atto, o Gesù, con la tua benedizione per me e per tutti. Vita mia, Gesù, mi fondo tutto nella tua SS. Umanità e Divinità, parte per parte, perché la tua Umanità ha per centro di vita la Divina Volontà e chi vive in Essa vive in questo centro diffondendo luce dovunque e a tutti. Fondo quindi, mio Gesù, la mia intelligenza nella Tua Intelligenza, la mia memoria nella tua Memoria, la mia volontà nella Divina Volontà. Fondo il mio sguardo nel tuo sguardo, il mio olfatto nel tuo, o Gesù, la mia voce nella tua voce, il mio udito nel tuo. Fondo le mie mani e le mie opere nelle tue mani e nelle tue opere; il mio palpito e respiro nel tuo palpito e respiro e la circolazione del mio sangue nella circolazione del tuo Sangue, o mio amato Gesù
Questo atto raccoglie una serie di elementi che a tempo verranno scandagliati.
17 Dicembre 1903 Il vero spirito d’adorazione consiste in questo: che la creatura sperda se stessa e si trovi nell’ambiente divino, adori tutto ciò che opera Dio e si unisca a Lui
(Incontro della Madonna con Gesù sulla via del Calvario)ed io (Luisa) gli ho detto: “Signore, che cosa fece tua Madre in questo incontro dolorosissimo?” E Lui: “Figlia mia, non fece altro che un atto d’adorazione profondissimo e semplicissimo e siccome l’atto quanto più è semplice, altrettanto è facile ad unirsi con Dio, Spirito Semplicissimo, perciò in questo atto s’infuse in Me e continuò ciò che operavo Io stesso nel mio interno; e questo mi fu sommamente gradito, più che se mi avesse fatto qualunque altra cosa più grande, perché il vero spirito d’adorazione consiste in questo: che la creatura sperda se stessa, si trova nell’ambiente divino, adori tutto ciò che opera Dio e si unisca a Lui. Credi tu che sia vera adorazione quando la bocca adora e la mente sta rivolta ad altro? Oppure quando, la mente adora e la volontà sta lontana da Me? Oppure quando una potenza mi adora e le altre stanno tutte disordinate? No, Io voglio tutto per Me e tutto ciò che le ho dato in Me e questo è l’atto più grande di culto, d’adorazione che la creatura possa farmi.”
Nei primi 10 volumi Luisa riceve una scuola preparatoria per la Divina Volontà, questo ci fa comprendere che non si entra in questa realtà dall'oggi al domani. Gesù qua usa il termine si infuse in me ma incomincia a spiegare che l'atto di Fusione (nella DV) è un'atto profondamente interiore per prima cosa e non esiste vita nella DV se non si impara un profondo di vita interiore continua ed interrotta. Stare alla presenza e in dialogo con Gesù o con la Madonna, sia Gesù che la Madonna sono vissuti nella DV, ma questa cosa ci deve fare. La Madonna vede Gesù sulla via dolorosa e che cosa ha adorato Maria Santissima? Ha adorato la DV che in quel momento chiedeva a Lei e a suo Figlio uno strazio allucinante, in questa situazione non si chiede a Dio perchè, non brontolo e non mi lamento. Cosa c'era dietro la mente della Madonna? C'era una profondissima fede assoluta che non si muove foglia che Dio non voglia (concetto super basilare per una vita nella DV), questo atto di adorazione semplicissimo porta ad un'unione profondissima con Dio che è uno Spirito Semplicissimo e un'infusione di Gesù.
"..perché il vero spirito d’adorazione consiste in questo: che la creatura sperda se stessa, si trova nell’ambiente divino, adori tutto ciò che opera Dio e si unisca a Lui.."
Cosa assai grande, bella ed impegnativa. Trovarsi nell'ambiente divino, adora tutto ciò che opera Dio ed a Lui si unisce, tutto ciò che la DV sta compiendo e realizzando in quei fatti e io posso scegliermi se unirmi o resistere.In questo passaggio si può comprendere cosa Gesù diceva alla Samaritana nel Vangelo (adoreranno in Spirito e Verità), la Madonna vede Gesù e dice un grandissimo FIAT adorando i disegni di Dio che si stanno compiendo su di Lui e di riflesso su di Lei.
28 Novembre 1906 Il bene d’operare insieme con Gesù
“Figlia diletta mia, vedi in che stretta unione sto Io con te, così voglio te, tutta unita e stretta a Me; e non credere di fare questo solo quando soffri o preghi, ma sempre, sempre, se ti muovi, se respiri, se lavori, se mangi, se dormi, tutto, tutto come se lo facessi nella mia Umanità ed uscisse da Me il tuo operato, in modo che non dovresti essere tu altro che la scorza e, rotta la scorza della tua opera, si dovrebbe trovare il frutto dell’opera divina e questo devi farlo a bene di tutta quanta l’umanità, in modo che la mia Umanità si deve trovare come vivente in mezzo alle genti. Perché facendo tu tutto, anche le azioni più indifferenti con questa intenzione di ricevere da Me la vita, la tua azione acquista il merito della mia Umanità, perché essendo Io Uomo e Dio, nel mio respiro contenevo i respiri di tutti, i movimenti, le azioni, i pensieri, tutto contenevo in Me, quindi li santificavo, li divinizzavo, li riparavo. Onde, facendo tutto in atto di ricevere da Me il tuo operato, anche tu verrai ad abbracciare ed a contenere tutte le creature in te ed il tuo operare si diffonderà a bene di tutti, sicché anche se gli altri non mi daranno niente, Io prenderò tutto da te.” Gesù
Brano che ci fa comprendere il grado di comunione e di fusione con Gesù e la sua vita che Egli desidera condividere con noi, noi abbiamo un'idea ovvia: io sto con Gesù quando prego o soffro cristianamente o quando sto in Chiesa; quando faccio delle cose che hanno una relazione diretta con il Sacro. E' normale ma anche nei maestri di spirito si parla della preghiera continua e non è solo stare sempre solo a pregare - salvo grazie straordinarie - la preghiera continua consiste nell'esercizio di trasformargli ogni azione in preghiera e ci sono vari gradi di vita interiore (Santa Teresa D'Avila e San Giovanni della Croce) e la tappa di questo cammino è l'unione con Dio. Si comprende in questo modo che ci sono dei gradi, la vita interiore è un'avvicinarsi progressivo a Dio che sta seduto sul nostro cuore e bisogna fare un grandissimo cammino interiore dove si scoprono molte sorprese. Gesù comincia a togliere il fuorviante pregiudizio che ci dice che quando lavoro, mi diverto, ecc... non sto a contatto con Gesù / Gesù è Dio e Uomo, s'è fatto uomo ma era l'Uomo-Dio significava che le sue azioni umane avevano portata divina e quindi significa che il suo respiro conteneva tutti i respiri, ecc.... Significa che tutti i pensieri ed operazioni più comuni, io posso andarle a riprendere (atto interiore, qui non si tratta di fare cose particolari, la vita nella DV è una vita tutta interiore). Tutti i pensieri che Gesù ha fatto hanno santificato tutti i pensieri umani da un punto di vista oggettivo e tutto ciò che ha fatto ogni membro della razza umana è già stato rifatto da Gesù. Andiamo tutti in Paradiso? no, perchè manca solo che il destinatario prenda questo bene, fare al top questa operazione (prendere i pensieri ecc.. di Gesù) vuol dire aggiungere le mie azioni un valore massimo. La fusione è questo: ci sono due realtà distinte che però desiderano vicendevolmente fondersi per diventare una cosa sola; qual'è l'effetto di questo? se io fondo i miei pensieri in Gesù, / non è soltanto una grande personale ma universale; è come se prestare la mia umanità a Gesù / la Chiesa presta la sua struttura visibile al Verbo, perchè c'è bisogno che qualcuno a continuare ciò che ha fatto. I principi di Gesù sono inoppugnabili: l'Incarnazione è un Dio e Uomo, c'era un'umanità unita alla Divinità e quindi erano azioni divinizzate e quindi infinite nei meriti e negli orizzonti. E tutto questo si può raggiungere chiamando ad operare in noi la DV che rendeva gli atti di Gesù unici.
21 Novembre 1907 Amore e unione che passa tra Creatore e creatura
E Lui: “Anzi ho detto niente in confronto a tutto ciò che dovrei dirti, l’anima stessa non può comprendere mentre è viatrice tutto il bene e l’amore che passa tra le creature e il Creatore, ché il suo operare, il dire, il soffrire, è tutto nella mia vita; ché solo facendo così può disporre a bene di tutti.
Fino a quando siamo viatori, noi non possiamo comprendere tutto quindi io prima io di fare questa catechesi posso dire "Vieni DV a fonderti in me parla tu in me ed opera tu in me e io non voglio fare nulla che non sia in stato di perfetta fusione con te", sensibilmente non succede nulla ma Ges ci dice che parte un'oceano di frecce d'amore e di soli che misteriosamente raggiungono tutti gli uomini portando un sacco di benefici, e ne beneficeranno tanto quanto ne sono disposte. Questo è il massimo bene possibile che si possa fare all'Umanità. Non vuol dire stare con le mani incrociate, però proviamo a pensare seriamente, qualora si prenderessero sul serio queste parole come cambierebbe il nostro stile? E' vero che posso aiutare il prossimo con il mio operare materialmente ma prima di ogni cosa e credo che la cosa più importante sia chiamare la potenza divina ad operare in me e fare che sia Lui a sprigionare la sua potenza santificante tramite me.
"..Ti dico solo che ogni tuo pensiero, palpito e movimento, ogni tuo membro, qualunque tuo osso sofferente, sono tante luci che escono da te, che toccata da Me vengono cambiate a bene di tutti, ed Io ti rimando triplicate tante altre luci di grazia, ed in Cielo te le darò di gloria. Basta dirti che è tanta l’unione, la strettezza che passa, che il Creatore è l’organo, la creatura il suono; il Creatore il sole, la creatura i raggi; il Creatore il fiore, la creatura il profumo, può stare forse l’uno senza dell’altro? No, certo. Credi tu che non tenga conto di tutto il tuo lavoro interno e delle tue pene? Come posso dimenticarle se escono da Me stesso e sono una sola cosa con Me? Aggiungo ancora che ogni qualvolta si fa memoria della mia Passione, essendo un tesoro esposto a bene di tutti, è come se si mettesse al banco per moltiplicarlo e distribuirlo a bene di tutti.” Gesù
Questo operare ridonda al bene del prossimo subito e ci ritorna triplicato in Grazia e in cielo e in gloria.
"..Credi tu che non tenga conto di tutto il tuo lavoro interno e delle tue pene? Come posso dimenticarle se escono da Me stesso e sono una sola cosa con Me? Aggiungo ancora che ogni qualvolta si fa memoria della mia Passione, essendo un tesoro esposto a bene di tutti, è come se si mettesse al banco per moltiplicarlo e distribuirlo a bene di tutti.” Gesù
domenica 19 maggio 2019
Potenza della vita di fusione
Gesù spiega a Luisa la potenza degli atti di fusione e delle Ore della Passione e i loro effetti straordinari sulla Chiesa militante, purgante e trionfante. Le spiega che l'unico grande problema dell'anima è il trovarsi separata da Gesù e far entrare in lei qualcosa che non appartiene a Lui. Solo nell'anima che si sente un nulla e spogliata di sé Gesù può operare prodigi. Libro di cielo, Volume 12, 16 Maggio, 7 e 14 Giugno 1917, 16 Aprile 2019
16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione
Luisa ha una visione dove percepisce che le anime del Purgatorio, sono andate in Purgatorio avendo un'impronta dell'ora della passione, vanno in Cielo accompagnate da quest'ora e le persone sulla terra ricevono grazie da queste. Le ore della passione sono state scritte negli anni '20 e prima? Quando una cosa è compiuta nella DV gli effetti che produce sono trans- temporali, la Madonna è stata concepita senza peccato originale in vista dei meriti di Cristo fu preservata. Diciamo che ha effetti retro-attivi l'operare nella DV. Panegirico di Gesù dell'atto della fusione, se una persona vuole vivere davvero nella DV una persona deve considerare di inserire le Ore della Passione perchè gli effetti che producono sono importanti e non indifferenti. Entrare nella DV è un cammino, processo complesso che comporta l'apertura di una serie di porte, più si aprono e rimangono aperte più ci uniamo alla DV. Noi non vediamo gli effetti benefici sul prossimo ma sui noi stessi li dovremmo vedere. Differenza tra stati d'animo, di pensare e di relazionarsi. L'anima che vive nella DV è iperattiva nel senso che fa un sacco di atti interiori, con calma senza frenesia e agitazioni tipo ansia di stress di prestazione.
“Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù
Vuoi cambiare il mondo? Per noi l'agire equivale al fare qualcosa di tangibile ma il bene più grande non è fare chissà cosa - attraverso quest'atto posso raggiungere tutti. E lo stesso ogni qualvolta facciamo le ore della passione.
E Lui: “Queste ore sono l’ordine dell’universo, mettono in armonia il Cielo e la terra e mi trattengono per non mandare il mondo a sfascio; sento mettere in circolo il mio sangue, le mie piaghe, il mio amore e tutte le azioni che feci scorrono su tutti per salvare tutti. E come le anime fanno queste ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe, le mie ansie di salvare le anime e mi sento ripetere la mia Vita. Come possono ottenere le creature alcun bene se non per mezzo di queste ore? Perché ne dubiti? La cosa non è tua, ma mia, tu sei stata lo strumento sforzato e debole.” Gesù
C'è quel patrimonio che Gesù che ha acquistato per noi che facendolo nostro e proiettando gli effetti benefici nella DV, al di là dei confini spazio temporali, quegli effetti vanno a beneficio di tutti.
7 Giugno 1917 L’anima resta separata da Gesù, quando fa entrare qualcosa che a Lui non appartiene
Corollario alla fusione: non è importante tanto la percezione sensibile ma la cosa fondamentale è l'unione con Gesù cioè lo stare con Lui, questa grazia dà grande responsabilità; non ci porta in Paradiso il vivere esperienze straordinarie ma il vivere il Paradiso sulla Terra derivante dalla fusione ininterrotta con Gesù. Se la tua Volontà è di Gesù e tutti i tuoi desideri sono Santi, Gesù li fa suoi senza difficoltà; il problema è se dentro di te è quando c'è qualcosa di refrattario. Non si possono fondere due sostanze diverse. Dobbiamo stare attenti - non se non sentiamo la presenza di Gesù - che la nostra anima non sia separata da Lui / ( Volontà non morbida, non inclina a fare ciò che Gesù vuole, pensiero disordinato ecc...) su questo dobbiamo vigilare e lavorare.
14 Giugno 1917 Quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più Gesù la veste di Sé
Sul nostro santo far nulla. Perchè fare tutto insieme? Se io chiamo Gesù a riparare in me ecc.. perchè sono consapevole della mia nullità e anche quando io amo Gesù o compio atti di misericordia, "vieni Gesù a pregare il Rosario come me...." non è che Gesù prega al posto nostro. Si tratta di un'atteggiamento interiore - il vanto e la vanagloria non esiste - se tu preghi il Rosario tutti i giorni ringrazia il Signore che ti ha dato questo dono. Non c'è bene in noi che non abbia origine grazie al Signore. Il bene può essere divinizzato che richiede un'attenzione dell'anima chiamando Gesù a farlo insieme.
“Figlia mia, quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più la vesto di Me; quanto più crede che può far nulla, tanto più agisco Io in lei ed opero tutto; mi sento mettere in atto dalla creatura tutto il mio amore, le mie preghiere, le mie riparazioni, ecc. e per fare onore a Me stesso, sento che cosa vuol fare: Amare? Vado da lei ed amo insieme. Vuol pregare? Prego insieme. Insomma, il suo spogliamento ed il suo amore, che è mio, mi legano e mi costringono a fare insieme ciò che vuol fare ed Io do all’anima il merito del mio amore, delle mie preghiere e riparazioni e, con sommo mio contento, mi sento ripetere la mia Vita e faccio scendere, a bene di tutti, gli effetti del mio operato, perché non è della creatura che è nascosta in Me, ma mio.” Gesù
Non è la giustificazione del non far nulla, è un metterci tutte le nostre energie sapendo che tutto viene dal Signore e che il Signore lo prende dentro di sè e lo trasforma. Anche Monfort chiede di fare tutti gli atti in unione con Maria. L'atto viene sfrondato dalle sozzure e cose varie e viene migliorato (con Maria). Le intenzioni di Maria erano purissime quindi se io mi unisco alle sue intenzioni migliorerò il valore dei miei atti e delle mie preghiere.
16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione
Luisa ha una visione dove percepisce che le anime del Purgatorio, sono andate in Purgatorio avendo un'impronta dell'ora della passione, vanno in Cielo accompagnate da quest'ora e le persone sulla terra ricevono grazie da queste. Le ore della passione sono state scritte negli anni '20 e prima? Quando una cosa è compiuta nella DV gli effetti che produce sono trans- temporali, la Madonna è stata concepita senza peccato originale in vista dei meriti di Cristo fu preservata. Diciamo che ha effetti retro-attivi l'operare nella DV. Panegirico di Gesù dell'atto della fusione, se una persona vuole vivere davvero nella DV una persona deve considerare di inserire le Ore della Passione perchè gli effetti che producono sono importanti e non indifferenti. Entrare nella DV è un cammino, processo complesso che comporta l'apertura di una serie di porte, più si aprono e rimangono aperte più ci uniamo alla DV. Noi non vediamo gli effetti benefici sul prossimo ma sui noi stessi li dovremmo vedere. Differenza tra stati d'animo, di pensare e di relazionarsi. L'anima che vive nella DV è iperattiva nel senso che fa un sacco di atti interiori, con calma senza frenesia e agitazioni tipo ansia di stress di prestazione.
“Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù
Vuoi cambiare il mondo? Per noi l'agire equivale al fare qualcosa di tangibile ma il bene più grande non è fare chissà cosa - attraverso quest'atto posso raggiungere tutti. E lo stesso ogni qualvolta facciamo le ore della passione.
E Lui: “Queste ore sono l’ordine dell’universo, mettono in armonia il Cielo e la terra e mi trattengono per non mandare il mondo a sfascio; sento mettere in circolo il mio sangue, le mie piaghe, il mio amore e tutte le azioni che feci scorrono su tutti per salvare tutti. E come le anime fanno queste ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe, le mie ansie di salvare le anime e mi sento ripetere la mia Vita. Come possono ottenere le creature alcun bene se non per mezzo di queste ore? Perché ne dubiti? La cosa non è tua, ma mia, tu sei stata lo strumento sforzato e debole.” Gesù
C'è quel patrimonio che Gesù che ha acquistato per noi che facendolo nostro e proiettando gli effetti benefici nella DV, al di là dei confini spazio temporali, quegli effetti vanno a beneficio di tutti.
7 Giugno 1917 L’anima resta separata da Gesù, quando fa entrare qualcosa che a Lui non appartiene
Corollario alla fusione: non è importante tanto la percezione sensibile ma la cosa fondamentale è l'unione con Gesù cioè lo stare con Lui, questa grazia dà grande responsabilità; non ci porta in Paradiso il vivere esperienze straordinarie ma il vivere il Paradiso sulla Terra derivante dalla fusione ininterrotta con Gesù. Se la tua Volontà è di Gesù e tutti i tuoi desideri sono Santi, Gesù li fa suoi senza difficoltà; il problema è se dentro di te è quando c'è qualcosa di refrattario. Non si possono fondere due sostanze diverse. Dobbiamo stare attenti - non se non sentiamo la presenza di Gesù - che la nostra anima non sia separata da Lui / ( Volontà non morbida, non inclina a fare ciò che Gesù vuole, pensiero disordinato ecc...) su questo dobbiamo vigilare e lavorare.
14 Giugno 1917 Quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più Gesù la veste di Sé
Sul nostro santo far nulla. Perchè fare tutto insieme? Se io chiamo Gesù a riparare in me ecc.. perchè sono consapevole della mia nullità e anche quando io amo Gesù o compio atti di misericordia, "vieni Gesù a pregare il Rosario come me...." non è che Gesù prega al posto nostro. Si tratta di un'atteggiamento interiore - il vanto e la vanagloria non esiste - se tu preghi il Rosario tutti i giorni ringrazia il Signore che ti ha dato questo dono. Non c'è bene in noi che non abbia origine grazie al Signore. Il bene può essere divinizzato che richiede un'attenzione dell'anima chiamando Gesù a farlo insieme.
“Figlia mia, quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più la vesto di Me; quanto più crede che può far nulla, tanto più agisco Io in lei ed opero tutto; mi sento mettere in atto dalla creatura tutto il mio amore, le mie preghiere, le mie riparazioni, ecc. e per fare onore a Me stesso, sento che cosa vuol fare: Amare? Vado da lei ed amo insieme. Vuol pregare? Prego insieme. Insomma, il suo spogliamento ed il suo amore, che è mio, mi legano e mi costringono a fare insieme ciò che vuol fare ed Io do all’anima il merito del mio amore, delle mie preghiere e riparazioni e, con sommo mio contento, mi sento ripetere la mia Vita e faccio scendere, a bene di tutti, gli effetti del mio operato, perché non è della creatura che è nascosta in Me, ma mio.” Gesù
Non è la giustificazione del non far nulla, è un metterci tutte le nostre energie sapendo che tutto viene dal Signore e che il Signore lo prende dentro di sè e lo trasforma. Anche Monfort chiede di fare tutti gli atti in unione con Maria. L'atto viene sfrondato dalle sozzure e cose varie e viene migliorato (con Maria). Le intenzioni di Maria erano purissime quindi se io mi unisco alle sue intenzioni migliorerò il valore dei miei atti e delle mie preghiere.
mercoledì 15 maggio 2019
Prova "ti amo ancora"
Gesù spiega a Luisa come sia sempre presente nell'anima che lo ama, anche quando non se ne avverte la presenza sensibile. Le parla dell'importanza del fondersi nella Divina Volontà. Le rivela come "ti amo" è la parola più bella che Lui possa dire ad un'anima e le parla degli straordinari effetti che il suo "ti amo" produce nell'anime. Libro di cielo, Volume 12, 16-28 Marzo 1917, 11 Aprile 2019
16 Marzo 1917 La stretta unione tra l’anima e Dio non viene mai spezzata
18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù -- per approfondire (sull'Atto di Preventivo,Fusione ed attuali cliccate qua)
Luisa comincia a lamentarsi un pò di qualche ora di lontananza di Gesù e fa un pensiero santo
(Luisa scrive)"Vita mia, non me l’aspettavo da Te, Tu che pareva che né potevi né sapevi stare senza di me ed ora pare che vuoi far passare ore ed ore e, qualche volta, anche il giorno..."
Luisa ha avuto la percezione che Gesù non sapesse stare senza di lei e fa comprendere quanto Gesù ami le anime e quanto sia unito alle anime; la Chiesa è il corpo di Cristo, Lui è il capo e noi siamo le membra.
"..Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo.." Gesù nel terzo capitolo (28 marzo 1917).
La Chiesa è Corpo di Cristo. Quindi questo non deve stupirci più di tanto; quando parliamo di Chiesa noi generalmente riferimento alla struttura gerarchica tipo Vaticano, i membri del clero in realtà una piccola parte del popolo di Cristo. Le cose fondamentali che Gesù dice a Luisa sono di non pensare che quando la presenza sensibile di Gesù cessa questo non vuol dire che Lui non Ci sia, la cosa importante non è la manifestazione straordinaria di Gesù ma la vita di fusione con la Divina Volontà, fare atti specie atti di fusione. Recita Atto Preventivo appena svegliati per portare tutti gli atti nella giornata nella DV e poi Atto di Fusione (specie anche dopo la Comunione); se si è fedeli a questo impegno quotidiano; anche se non stiamo sempre purtroppo attenti a portare tutto nel DV possiamo sperare che Gesù pensi al resto.
".E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura.."
Più atti attuali si fanno meglio è (Vieni DV nel bere, Vieni Dv nel..), più giri si fanno meglio è; non dobbiamo accontentarci del minimo. Per male che vada ci deve essere sempre un minimo sindacale, più si amplia meglio è; ci dev'essere una base che non si tocca come una vita di santità.
"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù
Le anime del Paradiso si chiamano Comprensori perchè sono quelli che comprendono meglio la Divina Essenza, queste anime saranno andate parecchio in alto.
28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui
La prima parola detta da Adamo detta a Dio è stato il "Ti Amo", la prima parola della razza umana è stato un Ti Amo a Dio. Quel Ti Amo detto dall'uomo è stata una risposta al Ti Amo di Dio
(Gesù) E Lui: “Parola più bella di un “ti amo” non potrei dirti e questo mio “ti amo” riempie Cielo e terra, circola nei santi che ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori e, chi riceve grazia di conversione e chi di santificazione; penetra in Purgatorio e, come benefica rugiada, piove sulle anime che ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il “ti amo” del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio “ti amo”? Quando, fondendosi in Me, prende l’attitudine divina e, sperdendosi in Me, fa tutto ciò che faccio Io.”
La vita di Fusione nel DV è una relazione di profondo amore che si alimenta, si dilata e si distende e comprendiamo come questa vita non ha altri orizzonti in cui rapportarsi che quello dell'amore. Non ci sono altri orizzonti. E noi dobbiamo verificarlo perchè dentro l'amore percepito di Gesù accadono tre cose: ricambio di amore, tutto quello che facciamo è un'interrotto canto d'amore per Gesù che si riverbera anche su noi stessi; quando Gesù dice Ti Amo dice Ti Amo te; da Gesù si impara anche il sano amore di noi stessi che si tramuta in atti / dentro questo orizzonte di non accettazioni di noi stessi, marasmi ecc... tutto questo sparisce nel fuoco d'amore tra Gesù e l'anima. Le forme malate che abbiamo di noi stessi non possono stare in questa vita. Fino ad oggi le cose hanno camminato in una certa direzione ma da oggi le cose cambiano. L'amore a Gesù ci provoca anche un'amore verso anche il prossimo che alcune volte possono essere battezzati sofferenti, a noi dovrebbe importarci se nostro fratello sta male. I modi umani (quelli che prevodono di vedere i difetti, ecc... non esistono) non esistono più.Avere un'occhio d'amore per i nostri fratelli più lontani e vicini. Fare le cose con Gesù vuol dire fare le cose con gli stessi sentimenti di Gesù, è una vita divina.
16 Marzo 1917 La stretta unione tra l’anima e Dio non viene mai spezzata
18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù -- per approfondire (sull'Atto di Preventivo,Fusione ed attuali cliccate qua)
Luisa comincia a lamentarsi un pò di qualche ora di lontananza di Gesù e fa un pensiero santo
(Luisa scrive)"Vita mia, non me l’aspettavo da Te, Tu che pareva che né potevi né sapevi stare senza di me ed ora pare che vuoi far passare ore ed ore e, qualche volta, anche il giorno..."
Luisa ha avuto la percezione che Gesù non sapesse stare senza di lei e fa comprendere quanto Gesù ami le anime e quanto sia unito alle anime; la Chiesa è il corpo di Cristo, Lui è il capo e noi siamo le membra.
"..Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo.." Gesù nel terzo capitolo (28 marzo 1917).
La Chiesa è Corpo di Cristo. Quindi questo non deve stupirci più di tanto; quando parliamo di Chiesa noi generalmente riferimento alla struttura gerarchica tipo Vaticano, i membri del clero in realtà una piccola parte del popolo di Cristo. Le cose fondamentali che Gesù dice a Luisa sono di non pensare che quando la presenza sensibile di Gesù cessa questo non vuol dire che Lui non Ci sia, la cosa importante non è la manifestazione straordinaria di Gesù ma la vita di fusione con la Divina Volontà, fare atti specie atti di fusione. Recita Atto Preventivo appena svegliati per portare tutti gli atti nella giornata nella DV e poi Atto di Fusione (specie anche dopo la Comunione); se si è fedeli a questo impegno quotidiano; anche se non stiamo sempre purtroppo attenti a portare tutto nel DV possiamo sperare che Gesù pensi al resto.
".E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura.."
Più atti attuali si fanno meglio è (Vieni DV nel bere, Vieni Dv nel..), più giri si fanno meglio è; non dobbiamo accontentarci del minimo. Per male che vada ci deve essere sempre un minimo sindacale, più si amplia meglio è; ci dev'essere una base che non si tocca come una vita di santità.
"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù
Le anime del Paradiso si chiamano Comprensori perchè sono quelli che comprendono meglio la Divina Essenza, queste anime saranno andate parecchio in alto.
28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui
La prima parola detta da Adamo detta a Dio è stato il "Ti Amo", la prima parola della razza umana è stato un Ti Amo a Dio. Quel Ti Amo detto dall'uomo è stata una risposta al Ti Amo di Dio
(Gesù) E Lui: “Parola più bella di un “ti amo” non potrei dirti e questo mio “ti amo” riempie Cielo e terra, circola nei santi che ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori e, chi riceve grazia di conversione e chi di santificazione; penetra in Purgatorio e, come benefica rugiada, piove sulle anime che ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il “ti amo” del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio “ti amo”? Quando, fondendosi in Me, prende l’attitudine divina e, sperdendosi in Me, fa tutto ciò che faccio Io.”
La vita di Fusione nel DV è una relazione di profondo amore che si alimenta, si dilata e si distende e comprendiamo come questa vita non ha altri orizzonti in cui rapportarsi che quello dell'amore. Non ci sono altri orizzonti. E noi dobbiamo verificarlo perchè dentro l'amore percepito di Gesù accadono tre cose: ricambio di amore, tutto quello che facciamo è un'interrotto canto d'amore per Gesù che si riverbera anche su noi stessi; quando Gesù dice Ti Amo dice Ti Amo te; da Gesù si impara anche il sano amore di noi stessi che si tramuta in atti / dentro questo orizzonte di non accettazioni di noi stessi, marasmi ecc... tutto questo sparisce nel fuoco d'amore tra Gesù e l'anima. Le forme malate che abbiamo di noi stessi non possono stare in questa vita. Fino ad oggi le cose hanno camminato in una certa direzione ma da oggi le cose cambiano. L'amore a Gesù ci provoca anche un'amore verso anche il prossimo che alcune volte possono essere battezzati sofferenti, a noi dovrebbe importarci se nostro fratello sta male. I modi umani (quelli che prevodono di vedere i difetti, ecc... non esistono) non esistono più.Avere un'occhio d'amore per i nostri fratelli più lontani e vicini. Fare le cose con Gesù vuol dire fare le cose con gli stessi sentimenti di Gesù, è una vita divina.
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