Splendida lezione di Gesù sulle leggi di crescita della vita spirituale, che ricalcano le orme della vita naturale dell'uomo. Verificare il proprio stato di maturazione della vita spirituale. Libro di Cielo, Volume 14, 11 Giugno 1922, Lunedì 28 Ottobre 2019
11 Giugno 1922
La vita naturale simboleggia la spirituale
La meditazione di questo brano ci chiama a fare un personale processo di introspezione: tastiamo il polso della nostra vita spirituale - oggi (quando sarà letta) la mia vita spirituale come sta? E' stata concepita? E' nata? Quanto è matura?
“Figlia mia, certo che la vita spirituale dev’essere un continuo martirio, perché dev’essere simile al primo ed al più grande dei martiri, quale Io fui e se non fosse, non si può dare vero nome di vita spirituale, ma larva ed ombra di essa. Poi, è necessario che subisca vari cambiamenti e questo è per farla giungere a debita statura ed a renderla nobile, bella e perfetta. Se la stessa natura umana, meno importante, subisce chissà quanti cambiamenti per farla giungere a debita statura, molto più la spirituale, che è più importante e superiore alla vita naturale, anzi essa simboleggia la spirituale.." Gesù
Noi abbiamo una vita spirituale e naturale, la vita spirituale è più importante e superiore di quella naturale ma la vita naturale simboleggia quella spirituale quindi tutto quello che accade nella vita naturale - anche i miracoli che Gesù fece in vita, cioè che senso ha leggere che Gesù ha guarito il cieco? Perchè era il Figlio di Dio però ci stanno tanti miracoli,sono stati messi per far vedere che Gesù è il Figlio di Dio ma c'è un' altra motivazione: Gesù sta guarendo un'infermità fisica (la cecità interiore è più grave di quella fisica - la sordità fisica è un problema e Gesù glielo risana però..però c'è una sordità interiore ecc...).
San Paolo dice che quando era bambino, parlava da bambino e ragionava da bambino (nella fede) e altrove dice che tempo fa San Paolo prima ha dato latte ai suoi discepoli e non si può mangiare latte per tutta la vita. Dalla conclusione del brano si capisce dove va a parare Gesù.
"..Quante ce ne sono che rimangono solo neonate o al più fasciate e pochissime sono quelle che lavorano insieme con Me, per farne una copia di Me.” Gesù
Un neonato ha tutte le carezze della mamma e ha tutte le cure perchè c'è il pericolo che si faccia male ed è delicato ma cosa significa a livello spirituale?
"..Ora veniamo alla vera vita spirituale. Essa si concepisce nel mio seno; il mio sangue, il mio amore, il mio alito la formano; poi l’alimento al mio petto; la fascio con le mie grazie;.." Gesù
Come sta la nostra vita spirituale? Stiamo sempre in cerca di consolazioni? Cioè a livello bambino, prende tutto, latte, fasce, grazie, è tutto un quanto prendere - in quel momento è così - all'inizio della vita spirituale il Signore ti ricolma di beni e di grazie (fondamentale per la nostra esistenza perchè dobbiamo comprendere chi Dio è - non dobbiamo avere paura di Lui e che non ci capisce...ha cuore la nostra felicità). Dobbiamo farne esperienza.
Il bambino è colui che prende tutto, l'adulto è colui che inizia a dare perchè lavora. Se la nostra vita è in fasce dobbiamo crescere un pò - quando al bambino togli il ciuccio si lagna, noi che facciamo quando Gesù ci toglie qualche consolazione, diletto sensibile o ci manda qualche croce o tribolazione fisica, morale, affettiva, spirituale, esistenziale, personale o famigliare o collettiva ecc..? Come reagisco?
I Santi formati (a questo tende la vita interiore) soffrivano ma si sentivano onorati perchè sapevano che stavano crescendo / Gesù chiede di prendere la propria croce e seguirlo per stargli accanto. Un direttore spirituale la prima cosa che deve fare è rendersi conto chi ha davanti - non deve giudicare - ma se è un'anima in fasce, neonato o adolescente o adulta o navigata nella fede perchè non si può trattare e consigliare allo stesso modo un bambino o adolescente. Un'anima piccina e vacilla la devi coccolare, ad una persona adulta nella fede la tratti in modo diverso. E' importante in qualche momento della nostra esistenza e iniziare a cantare con la nostra vita (celebrate il Signore perchè è buono, eterna è la sua misericordia,...il popolo d'Israele lodò il Signore per la sua Maestà infinita anche per quello che ha fatto per loro). Io sono in grado di comporre un personale canto di lode al Signore perchè mi ha dato X grazie? Sarebbe molto interessante da fare, non possiamo sempre cercarle (anche se il Signore continua in tutta la vita), le coccole nel tempo rimangono (in modo diverso) ma quello che deve cambiare è lo spirito del ricettore che ha imparato che se anche non riceve coccole quello importante è fare la DV. Non fa niente se arrivano coccole o schiaffi.
"..onde passo a farla camminare con le mie verità,.." Gesù
Fa parte della vita spirituale la formazione della nostra fede e della nostra coscienza, la vita nella dv non prescinde da questo. Sulle basi e sul cammino di perfezione, consigli evangelici ecc... dobbiamo essere super informati e formati. Perchè fa questo? Andiamo a scuola. Anche nella vita spirituale bisogna farlo.
Nell'adolescenza ci sono i grandi cambiamenti, sono anni di travagli e di cambiamenti e ci si rischia di farsi male, la vita interiore conosce momenti di profonda trasformazione e travaglio. Si va (nel cammino spirituale) in luna di miele all'inizio e alcuni rimangono fasciate (allo stato bambino nella fede) lì per tutte la vita, poi qualcuno incomincia un cammino serio (incomincia a pregare di più, ascolto di catechesi, leggere di più ....) e poi arrivano i momenti in cui Nostro Signore ti fa fare un salto di qualità attraverso le croci e le prove.
E lì un sacco di gente si scoraggia, chi supera questa fase diventa un giovanotto e può prendere delle scelte serie di vita, ma un giovanotto è un giovanotto - non ha l'esperienza per quanto possa essere messo bene. La classica persona matura se ha camminato bene è accresciuta, anche se avesse reagito bene ha bisogno della scuola della vita e lo stesso capita nella vita interiore. Lento cammino di purificazione e un lavorio continuo perchè il Signore ci vuole portare alla Santità - altri Cristi. In Paradiso ce li avremmo per tutta l'eternità i godimenti, qua in terra bisogna lavorare per cooperare (con l'aiuto della grazia) alla nostra santificazione, all'avvento del Regno di Dio, dovremmo lavorare perchè attraverso la nostra piccola persona il Signore salvi il prossimo. Non è il tempo dell'essere eterni bambini ed adolescenti ma dovremmo tendere alla maturità spirituale. E anche quando si è nella vita matura e adulta e non abbiamo finito perchè c'è anche il processo di raffinazione a seconda del grado di Santità a cui il Signore vuole portarci secondo i divini progetti su di noi.
Pensiamo, molti di noi non sapevano 4 anni fa l'esistenza della DV ma è arrivata in un momento preciso (così pure anche altre cose), c'è stato un processo continuo e tutto quello che è accaduto non lo rinneghiamo; si cammina in continuazione. Noi abbiamo (in questo mondo) le lancette dell'orologio che scorrono e siamo legati all'attimo presente ed insieme allo scorrimento di esso ci deve essere un'avanzamento della nostra vita interiore. Noi non possiamo modificare il tempo, avanti o indietro non possiamo andare. Non avvenga che il tempo passi e la mia anima rimanga un fanciullo/a nella fede.
"..Quante ce ne sono che rimangono solo neonate o al più fasciate e pochissime sono quelle che lavorano insieme con Me, per farne una copia di Me.” Gesù
Se Gesù dice "..pochissime sono quelle che lavorano insieme con Me, per farne una copia di Me.." questo deve farci pensare e dobbiamo esserci sinceri con noi stessi e con Lui e dobbiamo chiederci: io sono rimasto un bambino che alla prima sofferenza strillo? (e chiaramente i bambini non sono pronti a metabolizzare la sofferenza ed ad offrirla). Gesù ci dà delle dritte di comprensione e mentre la crescita biologica va da sola, la vita spirituale cresce se noi cooperiamo con Gesù e ci facciamo lavorare da Lui assecondando i tempi di Lui.
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venerdì 3 aprile 2020
giovedì 12 marzo 2020
Cosa c’è nel nostro cuore
Dinanzi a Luisa che protesta la propria miserie e debolezza e l’inutilità di una vita assolutamente ordinaria, senza nulla di esterno ed eclatante, Gesù ribadisce come la vita nella Divina Volontà sia tutto interiore e come, in questo senso, oltremodo eloquente è l’esempio di Maria Santissima. Avere il coraggio di guardare bene cosa c’è dentro il nostro cuore. Libro di Cielo, Volume 14, 16 Marzo 1922, Giovedì 3 Ottobre 2019
16 Marzo 1922 Il vivere nella Divina Volontà non ha nulla di grande all’esterno, tutto si svolge fra l’anima e Dio
Meditazione sull'importanza della vita interiore e nascosta - sarebbe bene approfondire questo tema che non è mai sufficientemente sviscerato per comprendere alcune sottili dinamiche interiori umane, emotive e psicologiche sulle quali il don crede che il diavolo ci soffi per farci uscire dalla divina volontà.
Continuando il mio solito stato, stavo pensando tra me: “Mi sento la più cattiva di tutti, eppure il mio dolce Gesù mi dice che i suoi disegni sopra di me sono grandi, che l’opera che fa in me è tanto importante che non vuole affidarla neppure agli angeli, ma Lui stesso ne vuol essere il custode, l’attore e lo spettatore, eppure, che cosa faccio di grande? Nulla, la mia vita esterna è tanto ordinaria che sembra che la faccia al disotto degli altri.” (Luisa)
Si parte dalla constatazione di Luisa delle grandi cose che Gesù gli dice (l'opera che fa in lei è più importante e che non la dà nemmeno agli Angeli talmente sia grande) e dall'altra parte la constatazione che (Luisa) non fa nulla di grande e si sente anche cattivella. Una vita esterna ordinaria al di sotto degli altri - Luisa era inferma e quindi non aveva grandi capacità di fare le azioni ordinarie neanche quelle che faceva la Madonna e come sempre Gesù porta l'esempio della Madonna mai sufficientemente pensato (basterebbe pensare anche alla vita di Gesù - 30 anni nascosto e 3 di vita pubblica). Molti si chiedono come mai tutto questo tempo? Un parroco deve stare circa 6 anni in una parrocchia per poter fare qualcosa di buono - domande umane ma non campate in aria.
Gesù qua ribadisce che cos'è importante ai Suoi occhi,non quello che si fa ma come lo si fa e perchè lo si fa. E perchè per noi sono così importanti le azioni esterne? Quando ci sentiamo inutili e sentiamo di non aver avuto successo o di non essere riusciti a fare qualcosa di buono...da cosa dipende questo bisogno che noi abbiamo di fare qualcosa di visibile dall'esterno? Dobbiamo chiedercelo. Non sarà forse per attirare stima, considerazione, affetto, riconoscimenti, lodi ed onore da parte delle altre creature e se questo fosse non dipenderà che cerchiamo (passi del Vangelo) di vivere sotto gli occhi delle creature e non di Dio?
Nel libro l'Imitazione di Cristo - i monaci solitari stando soli dal mattino alla sera, cosa fanno? Vivono sotto gli occhi di Dio. Cosa fanno di straordinario? Qualche lavoro manuale per mantenersi, forse qualche esercizio penitenziale e cucinano...ma quanti anni di vita ci restano? Lo stile del nostro agire (non dobbiamo diventare tutti monaci) dev'essere uguale. Il Monaco è colui che vive sotto gli occhi di Dio, non soltanto non gli importa di quello che gli appare all'esterno ma quello che appare all'esterno nemmeno gli interessa - non gli interessa avere riscontri del proprio operato perchè ha fatto una scelta drastica di piacere al Creatore. E per far ciò non occorre fare chissà cosa ma occorre fare solo quello che vuole il Creatore e fatto bene.
Adesso che ci sono i dibatti sui fine vita, sull'eutanasia ecc... Quanto è estranea la mentalità del mondo a quella cristiana? E' inutile una vita di una persona che sta soffrendo a letto? Ha senso la sua sofferenza? E' meglio porvi fine o è la sua parte di vita più importante perchè con la sua sofferenza si stanno realizzando delle grandi cose (anche se la persona non è consapevole). La facilità con cui andiamo a cercare le cose all'esterno è che noi non abbiamo percezione sensibile del fatto che Dio ci guarda - non nel senso oppressivo come una telecamera di sorveglianza - ma ci guarda con occhio di innamorato. Solo che questa esperienza non cade sotto la percezione sensibile e siccome noi siamo uomini carnali - non vuol dire lussoriosi di per sè - la carnalità vuol dire essere terra terra legati al tangibile - ho bisogno che qualcuno mi dica bravo altrimenti sto male. Ma perchè qualcuno mi dica bravo devo fare qualcosa per farmelo dire. Quante volte nel Vangelo Gesù dice di non praticare le nostre opere buone davanti agli uomini?
Cosa faceva la Madonna nella sua vita?
“Figlia mia, si vede che senza il tuo Gesù non sai pensare, né dire altro che spropositi, anche la mia cara Mamma non faceva nulla di straordinario nella sua vita esterna, anzi apparentemente fece meno di qualche altro, Lei si abbassava alle azioni più ordinarie della vita, filava, cuciva, spazzava, accendeva il fuoco, chi mai avrebbe pensato che Lei era la Madre d’un Dio? Le sue azioni esterne nulla additavano di ciò e quando mi portò nel suo seno, contenendo in Lei il Verbo Eterno, ogni suo moto, ogni azione umana riscuoteva adorazione di tutto il creato, da Lei usciva la vita e la conservazione di tutte le creature, il sole pendeva da Lei ed aspettava la conservazione della sua luce e del suo calore, la terra lo svolgimento della vita delle piante, tutto si aggirava intorno a Lei, Cieli e terra stavano ai suoi cenni, eppure chi vedeva ciò?..." Gesù
La vita della Madonna era una vita grama? Piccina? E noi che ci aspettiamo dalla vita? Cosa sarebbe bello fare? Cos'è che fa grande una vita agli occhi di Dio? Qua si apre un conflitto tra mentalità cristiana/divina e mentalità umano/mondana molto forte. Perchè ci sono direzioni completamente opposte. E nella Madonna i più grandi misteri, la Madonna ha portato nel grembo il Creatore dell'Universo. Tutto quello che Lei viveva con Dio non lo sapeva nessuno.
In molti ci provano a pregare ma non sentono nulla. Fino a quando c'è questa ricerca di gratificazioni, di affetti e di gratificazioni / quanti esseri umani passano la vita in stato di elemosina perpetua - tutto quello che fanno lo fanno per raccogliere un pò di stima. Come faccio a rendermi conto se anch'io sto elemosinando qualcosa? Da come reagisco quando qualcosa non mi arriva - una mancata gratificazione - dobbiamo farci attenti alle nostre reazioni. Tu guarda questo non si è fatto sentire, neanche una telefonata (si capisca bene il senso di queste cose) -- pensiamo alla promozione del laicato che consiste nel trovare palcoscenici sacri a persone che stavano in platea a vedere lo spettacolo (la Messa) (capiamo bene). Prima soltanto il Sacerdote stava all'altare e adesso ci sono altre persone - i ministri straordinari, diaconato permanente ecc.... non si mette in discussione ciò ma cosa c'è dietro a queste cose? Semplicemente una smania di apparire non perchè sia cattivo ma perchè qualcuno non si sente utile o considerato.
Agli occhi di Gesù questo è apparire agli occhi degli uomini (va detto che non sempre neanche il diretto interessato se ne rende conto), quell'azione santa agli occhi umani, di fronte a Dio quanto vale?
"..Le azioni esterne non mi appagano, né mi piacciono se non partono da un interno di cui Io formo la vita..." Gesù
E come si vede questa cosa? Da quanto siamo attaccati, se arriva un'altra persona (ad esempio) a leggere la prima lettura e divento una belva perchè c'è qualcuno che mina la mia esclusiva capisco che sono attaccato. Questo incarico il parroco l'ha dato a me - quando l'altro lo si percepisce come una minaccia - l'altro mi ruberà qualcosa -. Mi toglie il lavoro, tutte queste cose dobbiamo pensarci. Quanti quando fanno l'esame di coscienza - se una persona cerca di vivere in contatto con Dio qualche piccola mancanza la può avere però ci rendiamo conto che facciamo cose perchè siamo attaccati a certe cose? In tutte noi - almeno in parte - c'è questo problema. Sicuro. E se non c'è dovrai dare grandi dimostrazioni a te stesso e a Nostro Signore che permette qualche prova per farci capire cosa c'è nel nostro cuore. Noi alla prova dei fatti lo facciamo vedere se c'è o no, Lui lo sa già ma siamo noi che dobbiamo capire se c'è o no.
Un'uomo di Chiesa - quando il Papa parla degli arrampicatori o dei carrieristi - sarà grande di fronte al Signore quanto più incarichi prestigiosi ricopri o (santo Curato d'Ars ha avuto una piccolissima parrocchia) sei Santo? Piccoli esempi però sono importanti, Gesù vede quanti Atti di Amore hai fatto a Lui, quanti atti nella DV hai fatto, quanto attento alle Sue ispirazioni, ai suoi consigli e a stare in ascolto di Lui e questo è ciò che conta al Signore. Il nostro Padre Spirituale è bene che sappia queste cose per poter incoraggiare queste cose o cambiarne altre. E fuori dal confessore non deve sapere nessuno di ciò che accade. Come il Totus Tuus. Se poi Dio vuole che tu diventi una persona importante, tu diventerai questa persona importante a patto che sia fatto nella DV. Impariamo a conoscere profondamente ciò che anima il nostro agire.
"..Ora, qual è dunque la tua meraviglia se la tua vita esterna è tutta ordinaria? Io sono solito coprire con le cose più ordinarie le mie opere più grandi, affinché nessuno me le additi ed Io resto più libero d’operare e quando ho compiuto tutto faccio delle sorprese e le manifesto a tutti, facendo stupire tutti. Ma è certo che l’opera che faccio in te è grande, ti par poco che faccia correre tutti i tuoi atti nella corrente del mio Volere e che la corrente del mio Volere corra nei tuoi? E mentre queste correnti corrono, fanno un atto solo con tutti gli atti delle creature, facendo scorrere su tutti un Volere Divino, facendosi attore di ogni atto di ciascuno, sostituendo per tutti un atto divino, un amore, una riparazione, una gloria divina ed eterna? Che la corrente d’una volontà umana stia in continui rapporti con una Volontà Divina e che una sbocchi nell’altra? Figlia mia, quello che ti raccomando è che sia attenta e mi segua fedelmente.” Ed io: “Amor mio, questi giorni sono state tante le circostanze, che mi sentivo distratta.” E Lui: “Perciò sii attenta, perché quando ciò che fai non scorre nel mio Volere, succede come se il sole arrestasse il suo corso e quando sei distratta formi le nuvole innanzi al sole e tu resti oscurata, però quando le distrazioni sono involontarie, basta un atto forte e deciso della tua volontà di correre nel mio Volere, per far mettere in corso il sole e per fugare le nubi come rapido venticello , per fare splendere più bello il Sole del mio Volere.” Gesù
Sintonizziamoci su queste frequenze, perchè se non c'è vita interiore non solo non c'è vita nella DV ma non c'è vita cristiana e la vita di fede può diventare una copertura dei nostri complessi dei nostri fallimenti, paure, carenze affettive. Noi possiamo fingere molto bene ma Dio sa bene e se accettiamo ad entrare dentro di noi stessi ed ascoltare bene la nostra coscienza.
16 Marzo 1922 Il vivere nella Divina Volontà non ha nulla di grande all’esterno, tutto si svolge fra l’anima e Dio
Meditazione sull'importanza della vita interiore e nascosta - sarebbe bene approfondire questo tema che non è mai sufficientemente sviscerato per comprendere alcune sottili dinamiche interiori umane, emotive e psicologiche sulle quali il don crede che il diavolo ci soffi per farci uscire dalla divina volontà.
Continuando il mio solito stato, stavo pensando tra me: “Mi sento la più cattiva di tutti, eppure il mio dolce Gesù mi dice che i suoi disegni sopra di me sono grandi, che l’opera che fa in me è tanto importante che non vuole affidarla neppure agli angeli, ma Lui stesso ne vuol essere il custode, l’attore e lo spettatore, eppure, che cosa faccio di grande? Nulla, la mia vita esterna è tanto ordinaria che sembra che la faccia al disotto degli altri.” (Luisa)
Si parte dalla constatazione di Luisa delle grandi cose che Gesù gli dice (l'opera che fa in lei è più importante e che non la dà nemmeno agli Angeli talmente sia grande) e dall'altra parte la constatazione che (Luisa) non fa nulla di grande e si sente anche cattivella. Una vita esterna ordinaria al di sotto degli altri - Luisa era inferma e quindi non aveva grandi capacità di fare le azioni ordinarie neanche quelle che faceva la Madonna e come sempre Gesù porta l'esempio della Madonna mai sufficientemente pensato (basterebbe pensare anche alla vita di Gesù - 30 anni nascosto e 3 di vita pubblica). Molti si chiedono come mai tutto questo tempo? Un parroco deve stare circa 6 anni in una parrocchia per poter fare qualcosa di buono - domande umane ma non campate in aria.
Gesù qua ribadisce che cos'è importante ai Suoi occhi,non quello che si fa ma come lo si fa e perchè lo si fa. E perchè per noi sono così importanti le azioni esterne? Quando ci sentiamo inutili e sentiamo di non aver avuto successo o di non essere riusciti a fare qualcosa di buono...da cosa dipende questo bisogno che noi abbiamo di fare qualcosa di visibile dall'esterno? Dobbiamo chiedercelo. Non sarà forse per attirare stima, considerazione, affetto, riconoscimenti, lodi ed onore da parte delle altre creature e se questo fosse non dipenderà che cerchiamo (passi del Vangelo) di vivere sotto gli occhi delle creature e non di Dio?
Nel libro l'Imitazione di Cristo - i monaci solitari stando soli dal mattino alla sera, cosa fanno? Vivono sotto gli occhi di Dio. Cosa fanno di straordinario? Qualche lavoro manuale per mantenersi, forse qualche esercizio penitenziale e cucinano...ma quanti anni di vita ci restano? Lo stile del nostro agire (non dobbiamo diventare tutti monaci) dev'essere uguale. Il Monaco è colui che vive sotto gli occhi di Dio, non soltanto non gli importa di quello che gli appare all'esterno ma quello che appare all'esterno nemmeno gli interessa - non gli interessa avere riscontri del proprio operato perchè ha fatto una scelta drastica di piacere al Creatore. E per far ciò non occorre fare chissà cosa ma occorre fare solo quello che vuole il Creatore e fatto bene.
Adesso che ci sono i dibatti sui fine vita, sull'eutanasia ecc... Quanto è estranea la mentalità del mondo a quella cristiana? E' inutile una vita di una persona che sta soffrendo a letto? Ha senso la sua sofferenza? E' meglio porvi fine o è la sua parte di vita più importante perchè con la sua sofferenza si stanno realizzando delle grandi cose (anche se la persona non è consapevole). La facilità con cui andiamo a cercare le cose all'esterno è che noi non abbiamo percezione sensibile del fatto che Dio ci guarda - non nel senso oppressivo come una telecamera di sorveglianza - ma ci guarda con occhio di innamorato. Solo che questa esperienza non cade sotto la percezione sensibile e siccome noi siamo uomini carnali - non vuol dire lussoriosi di per sè - la carnalità vuol dire essere terra terra legati al tangibile - ho bisogno che qualcuno mi dica bravo altrimenti sto male. Ma perchè qualcuno mi dica bravo devo fare qualcosa per farmelo dire. Quante volte nel Vangelo Gesù dice di non praticare le nostre opere buone davanti agli uomini?
Cosa faceva la Madonna nella sua vita?
“Figlia mia, si vede che senza il tuo Gesù non sai pensare, né dire altro che spropositi, anche la mia cara Mamma non faceva nulla di straordinario nella sua vita esterna, anzi apparentemente fece meno di qualche altro, Lei si abbassava alle azioni più ordinarie della vita, filava, cuciva, spazzava, accendeva il fuoco, chi mai avrebbe pensato che Lei era la Madre d’un Dio? Le sue azioni esterne nulla additavano di ciò e quando mi portò nel suo seno, contenendo in Lei il Verbo Eterno, ogni suo moto, ogni azione umana riscuoteva adorazione di tutto il creato, da Lei usciva la vita e la conservazione di tutte le creature, il sole pendeva da Lei ed aspettava la conservazione della sua luce e del suo calore, la terra lo svolgimento della vita delle piante, tutto si aggirava intorno a Lei, Cieli e terra stavano ai suoi cenni, eppure chi vedeva ciò?..." Gesù
La vita della Madonna era una vita grama? Piccina? E noi che ci aspettiamo dalla vita? Cosa sarebbe bello fare? Cos'è che fa grande una vita agli occhi di Dio? Qua si apre un conflitto tra mentalità cristiana/divina e mentalità umano/mondana molto forte. Perchè ci sono direzioni completamente opposte. E nella Madonna i più grandi misteri, la Madonna ha portato nel grembo il Creatore dell'Universo. Tutto quello che Lei viveva con Dio non lo sapeva nessuno.
In molti ci provano a pregare ma non sentono nulla. Fino a quando c'è questa ricerca di gratificazioni, di affetti e di gratificazioni / quanti esseri umani passano la vita in stato di elemosina perpetua - tutto quello che fanno lo fanno per raccogliere un pò di stima. Come faccio a rendermi conto se anch'io sto elemosinando qualcosa? Da come reagisco quando qualcosa non mi arriva - una mancata gratificazione - dobbiamo farci attenti alle nostre reazioni. Tu guarda questo non si è fatto sentire, neanche una telefonata (si capisca bene il senso di queste cose) -- pensiamo alla promozione del laicato che consiste nel trovare palcoscenici sacri a persone che stavano in platea a vedere lo spettacolo (la Messa) (capiamo bene). Prima soltanto il Sacerdote stava all'altare e adesso ci sono altre persone - i ministri straordinari, diaconato permanente ecc.... non si mette in discussione ciò ma cosa c'è dietro a queste cose? Semplicemente una smania di apparire non perchè sia cattivo ma perchè qualcuno non si sente utile o considerato.
Agli occhi di Gesù questo è apparire agli occhi degli uomini (va detto che non sempre neanche il diretto interessato se ne rende conto), quell'azione santa agli occhi umani, di fronte a Dio quanto vale?
"..Le azioni esterne non mi appagano, né mi piacciono se non partono da un interno di cui Io formo la vita..." Gesù
E come si vede questa cosa? Da quanto siamo attaccati, se arriva un'altra persona (ad esempio) a leggere la prima lettura e divento una belva perchè c'è qualcuno che mina la mia esclusiva capisco che sono attaccato. Questo incarico il parroco l'ha dato a me - quando l'altro lo si percepisce come una minaccia - l'altro mi ruberà qualcosa -. Mi toglie il lavoro, tutte queste cose dobbiamo pensarci. Quanti quando fanno l'esame di coscienza - se una persona cerca di vivere in contatto con Dio qualche piccola mancanza la può avere però ci rendiamo conto che facciamo cose perchè siamo attaccati a certe cose? In tutte noi - almeno in parte - c'è questo problema. Sicuro. E se non c'è dovrai dare grandi dimostrazioni a te stesso e a Nostro Signore che permette qualche prova per farci capire cosa c'è nel nostro cuore. Noi alla prova dei fatti lo facciamo vedere se c'è o no, Lui lo sa già ma siamo noi che dobbiamo capire se c'è o no.
Un'uomo di Chiesa - quando il Papa parla degli arrampicatori o dei carrieristi - sarà grande di fronte al Signore quanto più incarichi prestigiosi ricopri o (santo Curato d'Ars ha avuto una piccolissima parrocchia) sei Santo? Piccoli esempi però sono importanti, Gesù vede quanti Atti di Amore hai fatto a Lui, quanti atti nella DV hai fatto, quanto attento alle Sue ispirazioni, ai suoi consigli e a stare in ascolto di Lui e questo è ciò che conta al Signore. Il nostro Padre Spirituale è bene che sappia queste cose per poter incoraggiare queste cose o cambiarne altre. E fuori dal confessore non deve sapere nessuno di ciò che accade. Come il Totus Tuus. Se poi Dio vuole che tu diventi una persona importante, tu diventerai questa persona importante a patto che sia fatto nella DV. Impariamo a conoscere profondamente ciò che anima il nostro agire.
"..Ora, qual è dunque la tua meraviglia se la tua vita esterna è tutta ordinaria? Io sono solito coprire con le cose più ordinarie le mie opere più grandi, affinché nessuno me le additi ed Io resto più libero d’operare e quando ho compiuto tutto faccio delle sorprese e le manifesto a tutti, facendo stupire tutti. Ma è certo che l’opera che faccio in te è grande, ti par poco che faccia correre tutti i tuoi atti nella corrente del mio Volere e che la corrente del mio Volere corra nei tuoi? E mentre queste correnti corrono, fanno un atto solo con tutti gli atti delle creature, facendo scorrere su tutti un Volere Divino, facendosi attore di ogni atto di ciascuno, sostituendo per tutti un atto divino, un amore, una riparazione, una gloria divina ed eterna? Che la corrente d’una volontà umana stia in continui rapporti con una Volontà Divina e che una sbocchi nell’altra? Figlia mia, quello che ti raccomando è che sia attenta e mi segua fedelmente.” Ed io: “Amor mio, questi giorni sono state tante le circostanze, che mi sentivo distratta.” E Lui: “Perciò sii attenta, perché quando ciò che fai non scorre nel mio Volere, succede come se il sole arrestasse il suo corso e quando sei distratta formi le nuvole innanzi al sole e tu resti oscurata, però quando le distrazioni sono involontarie, basta un atto forte e deciso della tua volontà di correre nel mio Volere, per far mettere in corso il sole e per fugare le nubi come rapido venticello , per fare splendere più bello il Sole del mio Volere.” Gesù
Sintonizziamoci su queste frequenze, perchè se non c'è vita interiore non solo non c'è vita nella DV ma non c'è vita cristiana e la vita di fede può diventare una copertura dei nostri complessi dei nostri fallimenti, paure, carenze affettive. Noi possiamo fingere molto bene ma Dio sa bene e se accettiamo ad entrare dentro di noi stessi ed ascoltare bene la nostra coscienza.
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