Seconda meditazione ritiro Bernalda (MT), 1 marzo 2026 - don Pierpaolo Maria Cilla
14 Agosto 1912
Con la sua vita nascosta, Gesù santificò e divinizzò tutte le azioni umane.
Gesù con la sua vita nascosta ha divinizzato le attività straordinarie.
27 Maggio 1922
L’atto preventivo e l’atto attuale.
Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?”
Un'atto compiuto chiamando la dv nel compiere l'atto. C'è la mancanza d'attenzione e non riusciamo a chiamare la divina volontà ad operare nell'atto che stiamo facendo (magari ci sono due o tre cose fatte contemporaneamente). La vita nella Divina Volontà è nascosta, interiore. Non è che dobbiamo dire sempre Fiat ad alta voce, è nel nostro cuore che dobbiamo entrare nel Fiat di Gesù (non la macchina).
“Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere…" Gesù
Non c'è una formula prefissata per fare l'atto preventivo. L'atto preventivo è un'atto della tua volontà, appena possibile, nel primo sorgere del giorno l'atto preventivo consiste nel fissare la nostra volontà in quella di Gesù e far scorrere i nostri atti nella volontà di Gesù. Può anche essere una formula piccola. Puoi dire: Gesù, metto tutti i miei atti che farò in questa giornata nei tuoi e voglio viverli tutti fusi in Te.
"..Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale…"
Il Sole sorge quando io dico alla volontà divina: sorgi in me e fa che io viva sempre sotto la tua Luce Divina e questo atto permette che la vita di Gesù si moltiplica in tutti i nostri atti.
"..Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.” Gesù
L'atto attuale è l'atto che stai facendo in quel momento e nel quale, prima di farlo, ti fondi in Gesù. Chiami la volontà divina a compiere quell'atto in te, ti ricordi che è Gesù che vuole compiere quell'atto in te. Tanti modi di dire che indicano la stessa cosa. L'atto attuale non sempre riusciamo a farlo, magari qualcosa si sfugge ma non disperiamoci. Il pensare a sé stessi, la vanagloria, la stima propria, ecc... e altre nuvole che creano un distacco. Il Sole sta sempre lì, siamo noi che non riceviamo più i raggi benefici come prima. La trascuratezza, i modi umani ecc.. atto preventivo alla mattina e quanti più atti attuali nella giornata.
28 Marzo 1938
Per chi vive nel Divin Volere, la Creazione serve come tante città in cui rimpatriarsi. Come l’atto umano deve incominciare e finire nel Volere Divino per essere completo. Il dolore più grande di Gesù è il vedere che non si vive nella sua Volontà.
Ora puntiamo subito alla perfezione, ogni atto deve iniziare e finire nel Fiat. Che significa?
La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino (Luisa) // commento del don: gli atti della Creazione, della Redenzione e della Santificazione. E per far questo ci vogliono i momenti di preghiera. E' vero che la nostra vita può diventare preghiera ma ci devono essere dei pit stop con il Signore.
La mia povera mente va sempre in cerca degli atti fatti dal Voler Divino. Mi pare che io li cerchi e loro mi aspettino per farsi trovare, perché questi atti sospirano di farsi trovare dalla creatura, per ricevere il suo ti amo,... // commento del don: ti amo divina volontà nei passi che faceva Gesù (esempio), ti amo nelle carezze che faceva la Madonna a Gesù ecc... Luisa dice in questo prima parte, che quando entra nella divina volontà, è come se tornassi a casa mia, perché la mia terra è la volontà divina. Lì mi sento felice e in pace.
“Figlia mia benedetta, siccome l’uomo fu fatto da Noi per vivere nel nostro Volere, tutti gli atti nostri dovevano servire come tante diverse città o nazioni, in cui l’uomo doveva trovare con diritto la sua Patria, le diverse città in cui doveva tenere i suoi spassi, le sue gioie, le scene incantevoli e dilettevoli che gli aveva preparato con tanto amore il suo Creatore, sicché si può dire, città è il sole…. // E' la Volontà divina che mi riscalda, mi illumina, ecc.. è il relatore divino, è un Ti Amo fatto da Gesù per me. Quando io entro nella dv per apprezzarlo, dico: Ti amo Dio o Cuore di Dio nel Sole ok ma se dicessi: ti amo Sole sarei un pagano. Il Sole è una "città" dove l'anima trova pace. Se l'anima entra in questa città di luce trova l'atto Creante di Dio.
"...sicché si può dire, città è il sole e come l’anima entra nel nostro Volere trova questa città di luce, con tutte le svariate bellezze di colori, di dolcezze; trova il nostro atto creante e festante, pieno di gioie, d’amore e di felicità indicibile ed essa s’immerge in questi pelaghi di bellezze, di dolcezze, d’amore e di gioie e, come in patria sua, vi fa le sue lunghe passeggiate e si rende padrona dei beni che in Essa vi trova…" Gesù
Come si fa diventare titolari di un qualcosa? Nell'ordine divino bisogna amare ciò che si vuole possedere. L'amore dà il diritto del possesso. Se tu ami quella cosa è tua, è un tuo diritto. Come fai a possedere l'immensità del Sole? Mettendoci il tuo piccolo Ti Amo e quel Sole sarà in te. Non avrai più bisogno di andare alla ricerca di un sacerdote a cercare affetto umano. Tutti dobbiamo avere un confessore ma non è raro intendere il padre spirituale come il marito spirituale e questo è un problema specie delle donne. I modi umani che sono nubi e si nascondono anche nelle cose sante. Il don non sta dicendo che dobbiamo rinunciare al sacerdote, direttore spirituale o altro ma dobbiamo stare in guardia da queste cose.
"..Ed oh! come Noi restiamo contenti nel vedere le nostre opere, le nostre città create solo per l’uomo, non più deserte ma popolate dai figli nostri, perché entrando nel nostro Volere trovano la via che li conduce nelle diverse città che abbiamo formato nella Creazione; e dove, trovano un diletto, dove una gioia distinta, dove una conoscenza più risaltante del loro Creatore e dove un Amore tanto intenso che li abbraccia, li bacia e comunica loro la Vita d’Amore…" Gesù
Il problema è che questi giri non li facciamo nel quotidiano della nostra esistenza e non facendoli rimaniamo sempre insoddisfatti e di conseguenza andiamo alla ricerca di palliativi. Un prete che si sente un palliativo viene messo a rischio della sua vocazione. I preti che vanno in crisi talvolta perché vuole diventare un palliativo ai problemi umani (lo dice il don). Ma se uno invece vuole fare un cammino di fede, se una persona vuole combattere contro le tentazioni ecc.. insomma se tu tratti un prete da prete, il prete si sentirà prete e sarà confermato dalla sua vocazione. Gli animali sono atti di divina volontà. E' la divina volontà che ti dà la sua simpatia nell'animale. E' il Signore che ti dà un diletto tramite l'animale. Tutte le cose sono state create per l'uomo, perchè potesse entrare nell'essenza di queste cose (nel divin volere). Le creature devono vivere nel Divin Volere altrimenti le porte sono chiuse.
"..Ogni cosa creata possiede del nostro, ma non per sé, ma per darlo alle creature, perché vivano nel nostro Volere, altrimenti le porte sono chiuse e tutt’al più godono gli effetti, ma non la pienezza dei beni che ci sono nelle opere nostre…" Gesù
Arriviamo al cuore della meditazione:
".. Perciò figlia mia, perché l’atto della creatura sia perfetto e completo, deve incominciare e finire nella nostra Volontà, la quale gli somministra la sua stessa Vita di luce e d’Amore, per fare che l’atto sia completo e nulla manchi di bello, di santo e di buono…" Gesù
"..Se non incomincia nella nostra Volontà, manca l’Ordine, la Santità, la Bellezza; quindi l’atto umano non può essere firmato con la firma del nostro Volere come atto suo. C’è da piangere figlia mia, nel vedere tanti atti umani sconvolti, disordinati, lasciati chi a principio, chi a metà; a chi manca un punto, a chi un altro; e poi, peggio ancora, chi è imbrattato di fango, chi di marciume, chi è come inzuppato nella colpa, per cui non fanno altro che irritare la nostra giusta Giustizia. Perciò, senza la nostra Volontà non può essere bene nella creatura e se pare che fanno del bene, è bene apparente; e siccome manca la sostanza della Vita del nostro Fiat, non può essere duraturo e basta che sorga un contrasto, un dispiacere, e il bene finisce e sono pentiti d’averlo fatto. Invece, tutto ciò che si fa nella mia Volontà possiede fermezza irremovibile e dinanzi ai dispiaceri e ai contrasti, le creature non si arrestano; corrono di più per dare la vita del bene che loro posseggono…"
Il don dice che un suo video sul corso di preparazione al matrimonio sia stato bandito (il grido silenzioso), un video del 1988 quando hanno iniziato ad usare l'ecografia. Un video che faceva vedere come avveniva l'aborto. Adesso quel video è stato ritirato dalla circolazione perchè adesso ai corsi di preparazione al matrimonio arrivano per lo più persone già conviventi. E se una persona è convivente da anni e non hanno figli: o usano i metodi contraccettivi o ha fatto l'aborto. E se vede il video scoppia a piangere. Ma se vogliamo costruire famiglie sante e solide facciamo fare ai nostri giovani il cammino della divina volontà. Dal primo all'11 volume perchè Gesù si lamenta come fare il bene senza far partire questo bene da Dio e farlo finire in Dio è un bene che primo o poi si stancherà di farlo e che prima o poi ci pentiremo di averlo fatto. Per esempio prima volevi una persona e poi ti sei stancata di quella. Com'è possibile? Semplice: i tuoi atti non sono partiti da Dio e non avevano come fine la Divina Volontà? Ma come si fa a far ciò? Anche se io fondo con Gesù e poi sperimento che rimango sempre lo stesso...dove sta il problema?
Il problema sta nel germe. Qual è il seme, il chicco di grano che è caduto nel tuo terreno? Un chicco umano o divino? Se non partiamo dal morire a noi stessi, se non mettiamo da parte tutto ciò che noi vogliamo, noi desideriamo, noi ci piace, i nostri gusti, i nostri interessi, se noi non facciamo ciò che appartiene alla terra, alla nostra volontà umana. Se non c'è questa morta non ci sarà la rassegnazione alla Volontà di Dio e non ci potrà essere il passo successivo: il fare la Volontà di Dio e non ci sarà neanche l'Unione con la Divina Volontà e non ci sarà la Fusione con Gesù. Non c'è la vita nella divina volontà se non c'è un lavoro precedente. Si rischia di vedere la divina volontà come una magia. La divina volontà è il punto di arrivo della santità.
Anche nelle cose sante, quando si vedono persone animate da tanta santa volontà, che si vedono difendere la sana dottrina, che devono fare e alla fine si perdono, perdono la testa, la bussola, la grazia e poi perdono pure la Chiesa. Io mi devo svuotare anche dall'attaccamento delle cose sane e Gesù insiste molto sul distacco. Dobbiamo distinguere anche nella liturgia tra le cose primarie e le cose secondarie. Le cose di diritto divino e di diritto ecclesiastico. Perché per difendere le cose secondarie io non posso dannare la mia anima perdendo la comunione con la Chiesa. Ecco perchè Gesù dice di distaccarsi anche dalle cose sante.
"..Ora, tu devi sapere che chi fa i suoi atti nel nostro Volere, fa atti completi e perfetti; invece chi vive sempre in Esso, si trova sotto una pioggia continua di Luce, tanto che come si muove, palpita e respira, così le piovono addosso tutti gli effetti e le svariate bellezze della nostra Luce Divina. Il nostro Essere Divino è Luce purissima e sebbene Luce interminabile, racchiude tutti i beni possibili ed immaginabili; mentre è Luce è Parola e tutt'occhi guarda dovunque, non vi è cosa che si possa nascondere da Noi. Questa Luce è opera, è passo, è vita che dà vita a tutto e a tutti. Essa racchiude bellezze che non si esauriscono, gioie e felicità senza fine. Ora, chi vive sempre nel nostro Voler Divino, si trova sotto la pioggia di Luce della nostra Parola imperante e creante ed oh! come la nostra Parola la trasforma, le parla sempre del nostro Ente Supremo e produce tutti i nostri effetti divini sulla creatura, con tale varietà di bellezza, che Noi stessi ne restiamo rapiti. Il nostro sguardo di Luce la guarda sempre, il nostro passo corre sempre verso di essa, le nostre opere con le sue braccia di Luce l’abbracciano e se la stringono al seno e tutte le nostre opere e passi di Luce le piovono Luce, per comunicarle il nostro sguardo di Luce. Sicché, chi vive sempre nel nostro Volere sta sempre in comunicazione diretta col suo Creatore e riceve tutti gli effetti che sa produrre un Dio. Invece, chi opera in Essa sta in comunicazione con le nostre opere e le sue vengono modellate con le Opere nostre.” Gesù
Noi ci costruiamo la nostra infelicità perchè non pensiamo a Lui, giriamo nella sua volontà e staremo sotto questa pioggia di Luce. Gesù, nel vedere ricambiati tutti gli atti Suoi, vede l'apprezzamento,
E Gesù, tutto commosso ed intenerito nel vedere amati gli atti suoi col suo stesso Amore, mi ha detto:
“Figlia mia, è sempre l’amore che mi colpisce e mi ferisce e mi induce a parlare per svelare alla mia amata creatura i miei segreti, nascosti a chi non mi ama, perché non amandomi, non capirebbe il mio dialetto d’amore. Or, tu devi sapere che tutti questi atti fatti da Me sulla terra, contengono ciascuno un dolore tanto intenso, che se la mia Divinità non mi avesse sostenuto, sarebbe stato abbastanza a farmi morire. Quindi la mia Volontà Divina, come Io operavo, così mi creava il dolore di non trovare la volontà umana nella mia, per chiuderla negli atti miei e darle virtù e grazia di farla vivere nella mia Volontà. In tutto ciò che facevo, anche se respiravo, palpitavo, guardavo, camminavo, cercavo l’umana volontà per chiuderla e darle il posto primario nel mio respiro, palpito, sguardo e passi miei…." Gesù
"..Io non avrei potuto sopportare un tanto dolore. Perciò continua a rintracciare gli atti miei, i miei passi, le mie pene, per chiedermi che venga a regnare la mia Volontà sulla terra ed il mio dolore si raddolcirà e si cambierà in amore,.." Gesù
Il dolore più grande di Gesù è amare e non trovare nessuno che apprezza, fa suo e dà il ricambio. Il dolore più grande è l'ingratitudine. Nessuno che è disposto a vivere nella Divina Volontà e di fare almeno la divina volontà.
27 Gennaio 1925
Le cose create da Dio non escono da Lui, facendosi la Divina Volontà alimentatrice e conservatrice di esse. Così succede per l’anima che opera nella Divina Volontà.
Mentre stavo fondendomi nel Santo Voler Divino pensavo tra me: “Prima, quando mi fondevo nel Santo Supremo Volere, Gesù era con me ed insieme con Lui io entravo in Esso, sicché l’entrare era una realtà, ma adesso io non lo vedo, sicché non so se entro nell’eterno Volere o no, mi sento piuttosto come una lezioncina imparata a memoria, oppure un modo di dire.”... Luisa
Luisa, quando si fondeva, vedeva la sua anima uscire dal corpo e vedeva la sua anima entrare in questo oceano infinito insieme con Gesù. Ad un certo punto non vede più Gesù e gli sembra di ripetere gli atti come una cantilena.
"..Ora, mentre pensavo ciò, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno e, prendendomi una mano nella sua, mi ha spinta in alto e mi ha detto:
“Figlia mia, tu devi sapere che o mi vedi o non mi vedi, ogniqualvolta tu ti fondi nella mia Volontà, Io, dal tuo interno ti prendo una mano per spingerti in alto e dal Cielo ti do l’altra mia mano per prenderti l’altra e tirarti su, in mezzo a Noi, nell’interminabile nostra Volontà, sicché stai in mezzo alle mie mani, fra le mie braccia…" Gesù
La realtà non dipende dalla percezione, dai sentimenti ecc... io potrei non aver la percezione di non essermi fuso nel divin volere ma Gesù qua mi assicura. Non dobbiamo aspettarci qualche manifestazione straordinarie.
"..Tu devi sapere che tutti gli atti fatti nella nostra Volontà entrano nell’atto primo, quando creammo tutta la creazione e gli atti della creatura, baciandosi coi nostri, perché una è la Volontà che dà vita a questi atti, si diffondono in tutte le cose create, come sta diffusa la nostra Volontà dappertutto e si costituiscono ricambio d’amore, d’adorazione e di gloria continua per tutto ciò che abbiamo messo fuori nella Creazione. Solo tutto ciò che si fa nella nostra Volontà, incomincia quasi insieme con Noi a darci ricambio d’amore perenne, adorazione in modo divino, gloria che mai finisce e siccome per tutte le cose da Noi create fu tanto l’amore che nutrimmo, che non permettemmo che uscissero dalla nostra Volontà, come le creammo così tutte restarono con Noi e la nostra Volontà si fece conservatrice e alimentatrice di tutta la Creazione e perciò tutte le cose si conservano sempre nuove, fresche e belle,.." Gesù
"..Ora, l’operato della creatura nella nostra Volontà entra nelle opere nostre e la nostra Volontà si fa alimentatrice, conservatrice ed atto dello stesso atto della creatura e questi atti fatti nella nostra Volontà dalla creatura si mettono intorno a Noi e, trasfusi in tutte le cose create, decantano la nostra perpetua gloria………….." Gesù
"...Io volli che l’uomo stesse nella mia Volontà di sua volontà, non forzato, perché lo amai più di tutte le altre cose create e volevo che fosse come re in mezzo alle opere mie. Ma l’uomo, ingrato, volle uscire dal suo principio, perciò si trasformò e perdette la sua freschezza, la bellezza e fu soggetto ad alterazioni e cambiamenti continui. E per quanto Io lo chiami perché ritorni nel suo principio, fa il sordo e finge di non ascoltarmi; ma è tanto il mio amore che lo aspetto e continuo a chiamarlo.” Gesù
Anche i nostri più piccoli atti se fatti nella e con la divina volontà entrando in Dio si vanno moltiplicando in tutte le cose e lodano Dio a nome di tutti.
MEDITAZIONE DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
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mercoledì 18 marzo 2026
giovedì 5 maggio 2022
Il tempo, la costanza e la coscienza
Gesù torna sulla differenza tra il compiere gli atti nella Volontà Divina e farli con volontà umana. Il tempo dimensione fondamentale dell'uomo. Costanza e perseveranza virtù indispensabile. Il ruolo e il primato della coscienza. La Divina Volontà non può mai legittimare un atto fatto non secondo coscienza. Libro di Cielo, Volume 24, 6 Agosto 1928, Venerdì 22 Ottobre 2021
6 Agosto 1928 Come l'operato nel Fiat è sorgente di vita Divina. Differenza dell'operato umano. Come la sua luce svuota l'anima da tutte le passioni.
Il don ha saputo questa cosa dagli esperti delle lingue straniere: perchè un vocabolo nuovo si inserisca nella memoria a lungo termine (e che te lo ricordi per tanto tempo), diventa una cosa che riesci a padroneggiare. Ci vogliono 30 ripetizioni e non possono essere fatte di seguito, devono essere distanziate. E ogni tanto lo devo rievocare a distanza maggiore, la nostra mente è fatta così in questo mondo ed ecco perchè è importante la meditazione giornaliera, non posso acquisire lo spirito di profonda orazione se ad un certo punto smetto di pregare intensamente.
Alcuni polemizzano su alcune apparizioni a lungo termine e non capiscono come mai la Madonna appare da tanto tempo dicendo sempre le stesse cose - le coscienze sono libere se credere o no alle apparizioni private - però gli argomenti per respingere un'apparizione come falsa non possono essere questi. Perchè il tempo delle apparizioni non è un'indizio della falsità di esse, la dettatura degli scritti di Cielo è durata 40 anni. La redazione di quest'opera è durata 40 anni. Come mai? Perchè ci vuole il tempo. Nelle cose di Dio tutto si compie nel tempo, il tempo in Dio non c'è ma per noi c'è eccome e per noi è un costitutivo fondamentale della nostra persona, e nelle opere che Dio fa al di fuori di sè Dio rispetta i tempi. Dio è venuto sulla Terra nella pienezza dei tempi. Dio non è venuto prima. Perchè non era tempo. Questa dinamica del tempo sia sempre presente nella nostra vita interiore.
(parentesi ascetica: fare una cosa a tempo inopportuno è sempre male. Se una persona si arrabbia con me , io non la deve mai riprendere e contrastare sul momento, perchè anche se hai ragione e anche se quello sta sbagliando clamorosamente, se sta arrabbiato non ti ascolterà e anzi quel rimprovero peggiorerà la situazione. Il momento opportuno è quando è passata la tempesta e le condizioni mi mettono nella possibilità di far notare quella cosa. Quante persone, quante situazioni di stretta attualità, quando una persona la pensa in un certo modo e quando è palese che non vuole cambiare idea, è inutile aggredirlo. Non è il tempo opportuno. Il tempo opportuno sarò quando le sue convinzioni inizieranno a vacillare). Il tempo è una dimensione fondamentale della nostra vita e Dio lo rispetta).
Il don dice che ogni tanto, persone che vantano pluri presenze nei luoghi di apparizione della Madonna, gli chiede a che punto è il rosario quotidiano (tutti e 4 misteri) raccomandato dalla Madonna e loro dicono che non sempre lo dicono, con la Messa quotidiana come stai? ecc... )
Dio non deroga alle leggi di natura, noi stiamo in una condizione in cui la nostra testa funziona così. Sicuramente c'entra anche il peccato, Dio non ci tratta violenando questo stato e tu per imparare questa cosa devi ripetere. Ogni tanto Gesù riprende il concetto e lo ripete. Anche se non se accorge, ripeti oggi e ripeti domani ecc...continua a ripetere ed arriverà un momento che alla 29° meditazione non ci devo neanche pensare. A quale ripetizione imparerò? Non si sa, ma stai tranquillo, ecco perchè sono importanti la costanza e la perseveranza. Senza l'umiltà non si va da nessuna parte lo stesso assieme alla costanza e perseveranza. Dio detesta gli animi incostanti (nei Salmi) se una persona è incostante non c'è nessuna speranza che riesca a compiere qualcosa. Non ci sono scorciatoie per vivere nella dv.
"Figlia mia, che differenza c'è? Vi è tale distanza che tu stessa non puoi giungere a comprenderne tutto il valore che c'è nell'operare nel mio Voler Divino. Con l'operare nel mio Fiat è vita che l'anima prende in sé, è vita divina, è vita con la pienezza e la sorgente di tutti i beni, per ogni atto fatto nella mia Volontà l'anima racchiude in sé una vita che non ha principio né fine, racchiude un atto che tutto fa sorgere, sorgenti che mai esauriscono, ma che cosa sorge? Sorge la continua santità, sorge la felicità, la bellezza, l'amore, tutte le qualità Divine stanno in atto di sorgere continuamente e crescere e l'anima che riesce a possedere un atto fatto nella mia Volontà, se si potessero mettere tutte insieme tutte le opere buone di tutte le creature di tutti i secoli, non potranno mai eguagliare quest'atto solo fatto nella mia Volontà, perché in questo vi regna la vita; nelle altre opere fatte fuori del mio Volere non c'è la vita dentro, ma l'opera senza vita..." Gesù
Concetto ostico ma basilare: quando tu fai un'atto nella dv, tu prendi in te vita divina. Vivere nella dv, operare nella dv, chiamare la dv influisce nella tua anima. Ogni volta che questo accade ti prendi un pò di vita divina. E' un processo di santificazione. Se uno dicesse: voglio diventare santo, per diventare santo ci vuole tanta grazia di Dio, come aumenta la grazia in noi? Ogni volta che - in stato di Grazia - vado a Messa e mi faccio la Comunione, ogni volta che dici un rosario - ogni volta che faccio qualcosa di buono (rinuncio ad un cioccolatino per amore di Dio, dico una parola gentile ad una persona che mi sta antipatica, qualsiasi cosa...) ogni atto nella dv aumenta la grazia e la vita divina. Dobbiamo immaginarci come un recipiente che a poco a poco si riempe e non sappiamo quando questo accade. Noi non abbiamo percezione di cosa accade in noi. Più ne faccio meglio è.
"..Sorge la continua santità, sorge la felicità, la bellezza, l'amore, tutte le qualità Divine stanno in atto di sorgere continuamente e crescere.." Gesù
Se un giorno fai 50 atti attuali e il giorno dopo neanche uno, quei 50 di ieri mi hanno fatto un pò di pieno di vita divina ma se oggi non li faccio non cresce la vita divina.
"..Perciò per quanto possano fare e sacrificarsi le altre creature, non possono mai piacermi se non vedo scorrere la Vita della mia Volontà in loro, perché essendo senza vita, non c'è nelle loro opere l'amore che sempre ama, la santità che sempre cresce, la bellezza che sempre si abbellisce, la gioia che sempre sorride, al più ci potette essere nell'atto del loro operare, ma come finì l'opera, finì l'esercizio della lor vita nell'opera loro ed io, non trovando la continuazione della vita loro nell'opera loro, non trovo gusto e piacere e sospiro l'anima che vive nella mia Divina Volontà,.." Gesù
L'atto umano lo faccio io ma è finito, l'unico effetto che produce è che mi fa aumentare la grazia ma non attira dentro di me la sorgente della vita divina stessa. Gesù nel Vangelo dice che chi beve dell'acqua che darò non avrà più sete (Vangelo)...chi trova Gesù trova pace. Un conto è trovare pace e un conto è trovare pienezza di vita e continua santità e l'unico modo con cui noi possiamo intuire e presumere (sempre con molta umiltà) con molta umiltà - che stiamo camminando un pò è vedere quanto queste cose in noi crescono. Sulla santità non possiamo dare giudizi personali, però la felicità la giudichiamo noi stessi. Tu sei felice? Quanto ti senti felice? L'amore, l'amore del prossimo non sempre si vede, io posso pregare una persona ma questo non si vede e lo vede solo Dio - l'amore di Dio lo conosco solo io. Solo io so come prego e quanto prego. Ogni atto che si fa queste cose ha la virtù di produrle.
ATTENZIONE! (è chiaro che noi non possiamo chiamare la dv in atti di peccati - se uno fuma non è ancora peccato formale, ma mettiti davanti perchè chi chiamarebbe la dv a fumare? - quando sono arrivate le restrizioni per la comunione la partecipazione alla Santa Messa durante l'epidemia e dopo) il don è stato subissato da messaggi che chiedevano: cosa faccio? Cosa non faccio? Alcune persone hanno seri problemi di coscienza a prendere la comunione in mano, è la nostra coscienza che ci deve parlare. Io come la vivo questa cosa? E' la coscienza che ha il primato. Il don ha sentito dire a delle persone: mi fondo nella dv, e dico a Gesù vieni tu a prendere la comunione in me così risolvo il problema - non è la stessa cosa del fumo - quando uno ha un problema di coscienza, la coscienza è personale e non posso uscirne così. Perchè altrimenti si esce fuori dal seminato. Se la mia coscienza una cosa lecita me la impedisce perchè non è il massimo davanti a Dio e a me non va di farla,...noi possiamo chiamare la dv in tutti gli atti leciti, buoni, negli atti indifferenti - muovere il piede, mentre faccio la doccia - ecc-.. ma quando c'è una cosa che pur non essendo formalmente un peccato non mi sembra tanto di farla o capisco che Dio da me non la vuole io non posso tacitarmi la coscienza chiamando la dv a fare quella cosa . Il don non è per nulla convinto che sia la cosa giusta da farsi).
Noi abbiamo bisogno dei sacramenti ma bisogna vedere le circostanze, la comunione dura un 15 minuti, se io sto fuso con la dv mi dà una comunione eternale, Gesù non mi ha dato l'autorizzazione a fare chissà quali scempiaggini. Il cardinal Newman (che è stato un grandissimo studioso dice che nella coscienza parla la voce di Dio) diceva: brindiamo al Papa ma prima alla coscienza. E' un'esempio per far capire quanto questa cosa sia importante. Secondo la Dottrina Cattolica la coscienza è la voce di Dio che parla nel cuore, noi però dobbiamo formarla. Come insegnava san Tommaso d'Aquino - se la coscienza pensa erroneamente una cosa e se ti dice di farla, tu lo devi fare. Il dovere di formare la coscienza è prioritario, ecco a cosa serve la meditazione, l'ascolto, ecc... ma nella coscienza ci sta la voce di Dio e io la devo ascoltare. Io non posso chiamare la dv nell'operare contro la coscienza.
Ecco perchè Gesù chiede ai sacerdoti di parlarne. Valuto bene però attenzione a queste cose. Moltiplichiamo gli atti attuali per aumentare in noi la santità, la vita, la felicità e l'amore mai chiamare la dv in atti in cui io non la posso chiamare.
6 Agosto 1928 Come l'operato nel Fiat è sorgente di vita Divina. Differenza dell'operato umano. Come la sua luce svuota l'anima da tutte le passioni.
Il don ha saputo questa cosa dagli esperti delle lingue straniere: perchè un vocabolo nuovo si inserisca nella memoria a lungo termine (e che te lo ricordi per tanto tempo), diventa una cosa che riesci a padroneggiare. Ci vogliono 30 ripetizioni e non possono essere fatte di seguito, devono essere distanziate. E ogni tanto lo devo rievocare a distanza maggiore, la nostra mente è fatta così in questo mondo ed ecco perchè è importante la meditazione giornaliera, non posso acquisire lo spirito di profonda orazione se ad un certo punto smetto di pregare intensamente.
Alcuni polemizzano su alcune apparizioni a lungo termine e non capiscono come mai la Madonna appare da tanto tempo dicendo sempre le stesse cose - le coscienze sono libere se credere o no alle apparizioni private - però gli argomenti per respingere un'apparizione come falsa non possono essere questi. Perchè il tempo delle apparizioni non è un'indizio della falsità di esse, la dettatura degli scritti di Cielo è durata 40 anni. La redazione di quest'opera è durata 40 anni. Come mai? Perchè ci vuole il tempo. Nelle cose di Dio tutto si compie nel tempo, il tempo in Dio non c'è ma per noi c'è eccome e per noi è un costitutivo fondamentale della nostra persona, e nelle opere che Dio fa al di fuori di sè Dio rispetta i tempi. Dio è venuto sulla Terra nella pienezza dei tempi. Dio non è venuto prima. Perchè non era tempo. Questa dinamica del tempo sia sempre presente nella nostra vita interiore.
(parentesi ascetica: fare una cosa a tempo inopportuno è sempre male. Se una persona si arrabbia con me , io non la deve mai riprendere e contrastare sul momento, perchè anche se hai ragione e anche se quello sta sbagliando clamorosamente, se sta arrabbiato non ti ascolterà e anzi quel rimprovero peggiorerà la situazione. Il momento opportuno è quando è passata la tempesta e le condizioni mi mettono nella possibilità di far notare quella cosa. Quante persone, quante situazioni di stretta attualità, quando una persona la pensa in un certo modo e quando è palese che non vuole cambiare idea, è inutile aggredirlo. Non è il tempo opportuno. Il tempo opportuno sarò quando le sue convinzioni inizieranno a vacillare). Il tempo è una dimensione fondamentale della nostra vita e Dio lo rispetta).
Il don dice che ogni tanto, persone che vantano pluri presenze nei luoghi di apparizione della Madonna, gli chiede a che punto è il rosario quotidiano (tutti e 4 misteri) raccomandato dalla Madonna e loro dicono che non sempre lo dicono, con la Messa quotidiana come stai? ecc... )
Dio non deroga alle leggi di natura, noi stiamo in una condizione in cui la nostra testa funziona così. Sicuramente c'entra anche il peccato, Dio non ci tratta violenando questo stato e tu per imparare questa cosa devi ripetere. Ogni tanto Gesù riprende il concetto e lo ripete. Anche se non se accorge, ripeti oggi e ripeti domani ecc...continua a ripetere ed arriverà un momento che alla 29° meditazione non ci devo neanche pensare. A quale ripetizione imparerò? Non si sa, ma stai tranquillo, ecco perchè sono importanti la costanza e la perseveranza. Senza l'umiltà non si va da nessuna parte lo stesso assieme alla costanza e perseveranza. Dio detesta gli animi incostanti (nei Salmi) se una persona è incostante non c'è nessuna speranza che riesca a compiere qualcosa. Non ci sono scorciatoie per vivere nella dv.
"Figlia mia, che differenza c'è? Vi è tale distanza che tu stessa non puoi giungere a comprenderne tutto il valore che c'è nell'operare nel mio Voler Divino. Con l'operare nel mio Fiat è vita che l'anima prende in sé, è vita divina, è vita con la pienezza e la sorgente di tutti i beni, per ogni atto fatto nella mia Volontà l'anima racchiude in sé una vita che non ha principio né fine, racchiude un atto che tutto fa sorgere, sorgenti che mai esauriscono, ma che cosa sorge? Sorge la continua santità, sorge la felicità, la bellezza, l'amore, tutte le qualità Divine stanno in atto di sorgere continuamente e crescere e l'anima che riesce a possedere un atto fatto nella mia Volontà, se si potessero mettere tutte insieme tutte le opere buone di tutte le creature di tutti i secoli, non potranno mai eguagliare quest'atto solo fatto nella mia Volontà, perché in questo vi regna la vita; nelle altre opere fatte fuori del mio Volere non c'è la vita dentro, ma l'opera senza vita..." Gesù
Concetto ostico ma basilare: quando tu fai un'atto nella dv, tu prendi in te vita divina. Vivere nella dv, operare nella dv, chiamare la dv influisce nella tua anima. Ogni volta che questo accade ti prendi un pò di vita divina. E' un processo di santificazione. Se uno dicesse: voglio diventare santo, per diventare santo ci vuole tanta grazia di Dio, come aumenta la grazia in noi? Ogni volta che - in stato di Grazia - vado a Messa e mi faccio la Comunione, ogni volta che dici un rosario - ogni volta che faccio qualcosa di buono (rinuncio ad un cioccolatino per amore di Dio, dico una parola gentile ad una persona che mi sta antipatica, qualsiasi cosa...) ogni atto nella dv aumenta la grazia e la vita divina. Dobbiamo immaginarci come un recipiente che a poco a poco si riempe e non sappiamo quando questo accade. Noi non abbiamo percezione di cosa accade in noi. Più ne faccio meglio è.
"..Sorge la continua santità, sorge la felicità, la bellezza, l'amore, tutte le qualità Divine stanno in atto di sorgere continuamente e crescere.." Gesù
Se un giorno fai 50 atti attuali e il giorno dopo neanche uno, quei 50 di ieri mi hanno fatto un pò di pieno di vita divina ma se oggi non li faccio non cresce la vita divina.
"..Perciò per quanto possano fare e sacrificarsi le altre creature, non possono mai piacermi se non vedo scorrere la Vita della mia Volontà in loro, perché essendo senza vita, non c'è nelle loro opere l'amore che sempre ama, la santità che sempre cresce, la bellezza che sempre si abbellisce, la gioia che sempre sorride, al più ci potette essere nell'atto del loro operare, ma come finì l'opera, finì l'esercizio della lor vita nell'opera loro ed io, non trovando la continuazione della vita loro nell'opera loro, non trovo gusto e piacere e sospiro l'anima che vive nella mia Divina Volontà,.." Gesù
L'atto umano lo faccio io ma è finito, l'unico effetto che produce è che mi fa aumentare la grazia ma non attira dentro di me la sorgente della vita divina stessa. Gesù nel Vangelo dice che chi beve dell'acqua che darò non avrà più sete (Vangelo)...chi trova Gesù trova pace. Un conto è trovare pace e un conto è trovare pienezza di vita e continua santità e l'unico modo con cui noi possiamo intuire e presumere (sempre con molta umiltà) con molta umiltà - che stiamo camminando un pò è vedere quanto queste cose in noi crescono. Sulla santità non possiamo dare giudizi personali, però la felicità la giudichiamo noi stessi. Tu sei felice? Quanto ti senti felice? L'amore, l'amore del prossimo non sempre si vede, io posso pregare una persona ma questo non si vede e lo vede solo Dio - l'amore di Dio lo conosco solo io. Solo io so come prego e quanto prego. Ogni atto che si fa queste cose ha la virtù di produrle.
ATTENZIONE! (è chiaro che noi non possiamo chiamare la dv in atti di peccati - se uno fuma non è ancora peccato formale, ma mettiti davanti perchè chi chiamarebbe la dv a fumare? - quando sono arrivate le restrizioni per la comunione la partecipazione alla Santa Messa durante l'epidemia e dopo) il don è stato subissato da messaggi che chiedevano: cosa faccio? Cosa non faccio? Alcune persone hanno seri problemi di coscienza a prendere la comunione in mano, è la nostra coscienza che ci deve parlare. Io come la vivo questa cosa? E' la coscienza che ha il primato. Il don ha sentito dire a delle persone: mi fondo nella dv, e dico a Gesù vieni tu a prendere la comunione in me così risolvo il problema - non è la stessa cosa del fumo - quando uno ha un problema di coscienza, la coscienza è personale e non posso uscirne così. Perchè altrimenti si esce fuori dal seminato. Se la mia coscienza una cosa lecita me la impedisce perchè non è il massimo davanti a Dio e a me non va di farla,...noi possiamo chiamare la dv in tutti gli atti leciti, buoni, negli atti indifferenti - muovere il piede, mentre faccio la doccia - ecc-.. ma quando c'è una cosa che pur non essendo formalmente un peccato non mi sembra tanto di farla o capisco che Dio da me non la vuole io non posso tacitarmi la coscienza chiamando la dv a fare quella cosa . Il don non è per nulla convinto che sia la cosa giusta da farsi).
Noi abbiamo bisogno dei sacramenti ma bisogna vedere le circostanze, la comunione dura un 15 minuti, se io sto fuso con la dv mi dà una comunione eternale, Gesù non mi ha dato l'autorizzazione a fare chissà quali scempiaggini. Il cardinal Newman (che è stato un grandissimo studioso dice che nella coscienza parla la voce di Dio) diceva: brindiamo al Papa ma prima alla coscienza. E' un'esempio per far capire quanto questa cosa sia importante. Secondo la Dottrina Cattolica la coscienza è la voce di Dio che parla nel cuore, noi però dobbiamo formarla. Come insegnava san Tommaso d'Aquino - se la coscienza pensa erroneamente una cosa e se ti dice di farla, tu lo devi fare. Il dovere di formare la coscienza è prioritario, ecco a cosa serve la meditazione, l'ascolto, ecc... ma nella coscienza ci sta la voce di Dio e io la devo ascoltare. Io non posso chiamare la dv nell'operare contro la coscienza.
Ecco perchè Gesù chiede ai sacerdoti di parlarne. Valuto bene però attenzione a queste cose. Moltiplichiamo gli atti attuali per aumentare in noi la santità, la vita, la felicità e l'amore mai chiamare la dv in atti in cui io non la posso chiamare.
mercoledì 2 giugno 2021
Potenza degli atti fatti nel Divin Volere
Gesù incoraggia il sacerdote incaricato di procedere alla pubblicazione degli scritti e parla dell'importanza della loro corretta diffusione, delle ricompense che darà a chi fa conoscere la Divina Volontà e della potenza degli atti fatti nel Divin Volere. Libro di cielo volume 19, 18 Agosto 1926, 13 Ottobre 2020
18 Agosto 1926 Gesù incoraggia colui che deve intraprendere la stampa degli scritti sulla Santissima Volontà di Dio. Potenza degli atti fatti nel Voler Divino
Gesù ci riporta nel mondo della dv, semplice ma variegato. Vivere nella dv non si riduce a fare una cosa ma è un colpesso di orizzonti e di situazioni, di atti, di pensieri, azioni ecc.. che vengono averti e il complesso di queste cose fanno vivere nella dv. Per prima cosa bisogna conoscere la dv perchè così la sua luce arriva dentro di noi, poi bisogna sceglierla come nostra compagna ed amica o sposa e non anteporre nulla a vivere in essa. E poi bisogna farla la dv, per prima cosa i 10 comandamenti e la pratica delle virtù fino alla perfezione. E' chiaro che se i Santi (che non hanno conosciuto il vivere nella dv) ma l'hanno semplicemente fatta con grado eroico, è evidente che dentro la dv la perfezione che i santi hanno vissuto poi è ulteriormente dilatata. E dentro l'orizzonte delle virtù c'è il discorso del discernimento (oltre tra ciò che è bene e male) ma su cosa è maggiormente gradito al Signore. C'è una scala e una vita nella dv non si accontenta del lecito (non pecco), cerco il buono, il più gradito ed infine il perfetto. Il nostro cuore, le intenzioni, per chi e perchè operiamo, il nostro rapporto personale con Gesù, la preghiera profonda e poi si apre il mondo degli atti.
Per prima cosa l'atto preventivo, l'atto di fusione, gli atti attuali e poi i giri. Questi sono gli atti nella dv, l'atto preventivo va fatto ogni mattina, non è l'unica cosa da fare. Gesù parla di essere spiegare bene. Con l'atto preventivo noi portiamo (appena svegliati) tutti gli atti della giornata nella dv con gli effetti che qua Gesù ci spiega. Raggi di sole che escono, montagne di beni che ne scaturiscono, potenza di santità che entra nella nostra anima e raggiunge gli altri, luce che ci investe e la trasformazione dei nostri atti umani (compresi anche quelli della virtù), il digiuno ha sempre un valore intrinseco in quanto impegnaivo ma è pur sempre un'atto limitato.
"...Se tu sapessi con quanta gelosia d’amore sto intorno all’anima quando la vedo disposta a fare i suoi atti nella mia Volontà, prima che cominci l’atto faccio scorrere la luce e la virtù della mia Volontà, affinché l’atto prenda il suo principio sopra la virtù che contiene la mia Volontà; come lo va formando, così la luce e la virtù divina lo investe e svolge; e come lo compie, la luce si suggella sopra e vi dà la forma d’un atto divino e oh! come gode la mia Suprema Bontà nel vedere che la creatura possiede questo atto divino, a questi atti il mio eterno amore non dice mai basta, dà, dà sempre, perché per questi atti divini formati dalla creatura nella mia Volontà, il mio amore non sa limitarsi, perché essendo divini deve rimeritarli con amore infinito e senza limiti. Non vedi e senti tu stessa con quanto amore ti guido, ti accompagno e giungo molte volte a fare insieme con te ciò che fai tu? E questo per dare ai tuoi atti un valore divino..." Gesù
Ma se quell'atto lo trasformo in divino la sua forza santificante, immaginiamo la potenza che si sprigiona. Poi ci sono gli atti attuali, più atti facciamo meglio è (senza nevrosi ecc..) tutto deve sempre procedere con la massima soavità. Nè bisogna farsi una malattia o tragedia se non si riesce ad essere troppo assidui in questo. Senza ansie da prestazione. Non posso stare con la testa per aria a pensare di fondermi con la dv e poi mi passa accanto un barbone e non gli dò nulla - esempio macroscopico per rendere l'idea-. E' come se tu con l'atto preventivo inauguri un cielo terso, però le nostre miserie e circostanze della vita possono fare annuvolare il cielo, con gli atti attuali è come se uno desse una botta di vento.
Poi ci sono i giri, andare a prendere l'amore di Dio e ricambiarlo (Creazione, Redenzione, Pio pellegrinaggio dell'anima nella dv, le Ore della Passione giri nella Redenzione ecc...), un giro non è soltanto guardare il Cielo o il Sole e dire: Signore ti ringrazio. E' un mettersi in condizioni di prendere quell'atto di amore e di ricambiarlo per me e per tutti. (Esempio personale: Gesù, mi fondo con la dv (entro nell'infinto per agire a nome di tutti), accolgo il Tuo Ti Amo che hai messo nel Cielo azzurro (esempio) e sul tuo ti amo metto il mio Ti amo per me e per tutti e chiedo che venga il tuo regno ndr)
Atto di fusione: Esteso, è da fare ad avviso quotidianamente, per chi va a Messa secondo il don (cosa personale e soggettiva), certo che però fatta la comunione è il momento in cui si trova fuso con il Signore anche se molti la vanificano con il loro cuore di ghiaccio e con la loro mancanza di educazione nel ringraziarlo (per chi vuole scapparsene dalla Chiesa appena finita la Messa). Anche questo atto si può richiamare quando abbiamo bisogno di qualche forza particolare, oltre a dire vieni dv nel mio parlare (dobbiamo crederci che sia Gesù a parlare in me con la fusione) e basta dire al Signore: Dv mi fondo in te, attraverso questa fusione desidero che tu parli in me. Le preghiere nella dv ci fanno comprendere come si prega e poi tocca alla nostra creatività che il Signore gradisce.
Poi per chi vuole atto di consacrazione alla dv (non ci sono regole, il don è molto allergico alle regole non venienti dall'Alto). Il diritto canonico ecc... le disposizioni della Santa Sede e leggi civili che non contraddicono la legge di Dio ok, ma il don è allergico all'andare a mettere le leggi dove leggi non ci sono. Gli sembra di fare come i farisei che avevano moltiplicato i precetti e norme in continuazione con l'intenzione di aiutare le persone a rispettare meglio la Torah e i 10 comandamenti. Ma alla fine avevano reso la vita impossibile. Con 613 precetti da applicare uno va al Manicomio. Gesù non ci ha esentato dai 10 comandamenti, ma il fatto che ne abbia dati 10 e non 600 vuol dire che bastano. Questi sono suggerimenti e poi uno nel cuore uno decide se e come applicarli e vedendo i nostri doveri. Il don si è reso conto che un sacerdote deve stare attento a quello che dice o distorce a posteriori il pensiero, perchè altrimenti uno rischia di combinare disastri. Si abbia sempre il grano salis. Il don sta cercando di realizzare delle piccole preghiere che ci aiutino ad entrare nella dv e senza avere la necessità di avere altri supporti può ascoltare delle preghiere e così uno può lavare i piatti (cuffie wireless), moltiplicare le preghiere non è importante ma alcune preghiere sono necessarie (atto preventivo), altre sono caldamente raccomandate (atto di fusione ecc..), poi più canali si aprano meglio è ma in maniera compatibile al proprio stato di vita.
Il don insiste perchè ha avuto modo di verificare che tutte le cose vengono ricevute a seconda di come è fatto il contenitore. Tu puoi anche far uscire dalle tue labbra il brunello di Montalcino ma se lo prende un recipiente bucato o alterato da un'altro vino o peggio ancora lo si mette in un recipiente alterato d'aceto. Mettiamo vino nuovo e otri nuovi, non prendiamo queste cose in maniera brutta o moralistica. Deve aiutarci a vivere meglio (la dv) e non gettarci dei lacci.
"..come sono felice nel vedere che in virtù della mia Volontà, gli atti tuoi sono divini, simili ai miei, non c’è più distanza tra il tuo piccolo amore ed il mio, tra la tua adorazione e la mia, tra le tue preci e le mie, investite dalla luce del Voler Eterno perdono il finito, le apparenze umane e acquistano l’infinito e la sostanza divina e trasformando tutto insieme l’operato di Dio e dell’anima, ne forma uno solo. Perciò sii attenta ed il volo nella mia Volontà sia continuo.” Gesù
“Figlia mia, gli atti nella mia Volontà sono più che raggi solari, che volendoli guardare la vista resta eclissata dalla luce, in modo che non può né guardare né distinguere più nulla. Se ha tanta forza la luce del sole, molto più gli atti fatti nella mia Volontà; la luce di Essa ha la forza d’eclissare e di distogliere il male dalle creature, affinché non facciano cose peggiori ed impedisce, con la forza della sua luce, che le offese giungano fino a Me. E come la luce del sole, perché contiene la similitudine del Sole Eterno del Fiat Supremo, contiene tutti i colori e da questi derivano innumerevoli effetti che scaturiscono beni senza numero alle umane generazioni, mentre apparentemente non si vede altro che luce fulgida e bianca, così il Sole Eterno del mio Volere, mentre è la sola luce della mia Volontà, dentro di Essa sono racchiuse come tanti colori, tutte le similitudini divine, che contengono effetti infiniti e scaturiscono fontane d’amore, di bontà, di misericordia, di potenza, di scienza, insomma tutte le qualità divine. Perciò l’operato nella mia Volontà contiene tale potenza e armonia, da conciliare il riposo al tuo amato Gesù.” Gesù
Come cresciamo nell'amore, nella bontà, nella misericordia ecc...? Operando nella dv. Vuoi diventare buono? Devi stare unito a Dio. Gli atti nella dv ci portano alla fusione con Dio. Facciamo opere di misericordia più possibili. Un cuore misericordioso nasce dall'unione con Dio, la Potenza non è sentirci superbi, gradassi, ecc.. la potenza è quel senso di forza e di stabilità (virtù fortezza) che ti consente di praticare le difficili virtù come la magnaminità, la pazienza, la perseveranza, la costanza. La scienza cioè la conoscenza più profonda delle cose. Tutte qualità divine che entrano dentro di noi, in maniera inconsapevole. Se uno fa un'atto nella dv non è consapevole di accendere la luce del sole e di sprigionare raggi luminosi però nella fede noi sappiamo che questo è quello che Gesù dice e il riscontro è vedere nel tempo quali effetti ci vediamo nelle nostre anime e dobbiamo dire: questa non è farina del mio sacco, presubilmente (lo diciamo con cautela perchè non lo sappiamo) questi sono effetti nel vivere e nell'operare nella dv.
18 Agosto 1926 Gesù incoraggia colui che deve intraprendere la stampa degli scritti sulla Santissima Volontà di Dio. Potenza degli atti fatti nel Voler Divino
Gesù ci riporta nel mondo della dv, semplice ma variegato. Vivere nella dv non si riduce a fare una cosa ma è un colpesso di orizzonti e di situazioni, di atti, di pensieri, azioni ecc.. che vengono averti e il complesso di queste cose fanno vivere nella dv. Per prima cosa bisogna conoscere la dv perchè così la sua luce arriva dentro di noi, poi bisogna sceglierla come nostra compagna ed amica o sposa e non anteporre nulla a vivere in essa. E poi bisogna farla la dv, per prima cosa i 10 comandamenti e la pratica delle virtù fino alla perfezione. E' chiaro che se i Santi (che non hanno conosciuto il vivere nella dv) ma l'hanno semplicemente fatta con grado eroico, è evidente che dentro la dv la perfezione che i santi hanno vissuto poi è ulteriormente dilatata. E dentro l'orizzonte delle virtù c'è il discorso del discernimento (oltre tra ciò che è bene e male) ma su cosa è maggiormente gradito al Signore. C'è una scala e una vita nella dv non si accontenta del lecito (non pecco), cerco il buono, il più gradito ed infine il perfetto. Il nostro cuore, le intenzioni, per chi e perchè operiamo, il nostro rapporto personale con Gesù, la preghiera profonda e poi si apre il mondo degli atti.
Per prima cosa l'atto preventivo, l'atto di fusione, gli atti attuali e poi i giri. Questi sono gli atti nella dv, l'atto preventivo va fatto ogni mattina, non è l'unica cosa da fare. Gesù parla di essere spiegare bene. Con l'atto preventivo noi portiamo (appena svegliati) tutti gli atti della giornata nella dv con gli effetti che qua Gesù ci spiega. Raggi di sole che escono, montagne di beni che ne scaturiscono, potenza di santità che entra nella nostra anima e raggiunge gli altri, luce che ci investe e la trasformazione dei nostri atti umani (compresi anche quelli della virtù), il digiuno ha sempre un valore intrinseco in quanto impegnaivo ma è pur sempre un'atto limitato.
"...Se tu sapessi con quanta gelosia d’amore sto intorno all’anima quando la vedo disposta a fare i suoi atti nella mia Volontà, prima che cominci l’atto faccio scorrere la luce e la virtù della mia Volontà, affinché l’atto prenda il suo principio sopra la virtù che contiene la mia Volontà; come lo va formando, così la luce e la virtù divina lo investe e svolge; e come lo compie, la luce si suggella sopra e vi dà la forma d’un atto divino e oh! come gode la mia Suprema Bontà nel vedere che la creatura possiede questo atto divino, a questi atti il mio eterno amore non dice mai basta, dà, dà sempre, perché per questi atti divini formati dalla creatura nella mia Volontà, il mio amore non sa limitarsi, perché essendo divini deve rimeritarli con amore infinito e senza limiti. Non vedi e senti tu stessa con quanto amore ti guido, ti accompagno e giungo molte volte a fare insieme con te ciò che fai tu? E questo per dare ai tuoi atti un valore divino..." Gesù
Ma se quell'atto lo trasformo in divino la sua forza santificante, immaginiamo la potenza che si sprigiona. Poi ci sono gli atti attuali, più atti facciamo meglio è (senza nevrosi ecc..) tutto deve sempre procedere con la massima soavità. Nè bisogna farsi una malattia o tragedia se non si riesce ad essere troppo assidui in questo. Senza ansie da prestazione. Non posso stare con la testa per aria a pensare di fondermi con la dv e poi mi passa accanto un barbone e non gli dò nulla - esempio macroscopico per rendere l'idea-. E' come se tu con l'atto preventivo inauguri un cielo terso, però le nostre miserie e circostanze della vita possono fare annuvolare il cielo, con gli atti attuali è come se uno desse una botta di vento.
Poi ci sono i giri, andare a prendere l'amore di Dio e ricambiarlo (Creazione, Redenzione, Pio pellegrinaggio dell'anima nella dv, le Ore della Passione giri nella Redenzione ecc...), un giro non è soltanto guardare il Cielo o il Sole e dire: Signore ti ringrazio. E' un mettersi in condizioni di prendere quell'atto di amore e di ricambiarlo per me e per tutti. (Esempio personale: Gesù, mi fondo con la dv (entro nell'infinto per agire a nome di tutti), accolgo il Tuo Ti Amo che hai messo nel Cielo azzurro (esempio) e sul tuo ti amo metto il mio Ti amo per me e per tutti e chiedo che venga il tuo regno ndr)
Atto di fusione: Esteso, è da fare ad avviso quotidianamente, per chi va a Messa secondo il don (cosa personale e soggettiva), certo che però fatta la comunione è il momento in cui si trova fuso con il Signore anche se molti la vanificano con il loro cuore di ghiaccio e con la loro mancanza di educazione nel ringraziarlo (per chi vuole scapparsene dalla Chiesa appena finita la Messa). Anche questo atto si può richiamare quando abbiamo bisogno di qualche forza particolare, oltre a dire vieni dv nel mio parlare (dobbiamo crederci che sia Gesù a parlare in me con la fusione) e basta dire al Signore: Dv mi fondo in te, attraverso questa fusione desidero che tu parli in me. Le preghiere nella dv ci fanno comprendere come si prega e poi tocca alla nostra creatività che il Signore gradisce.
Poi per chi vuole atto di consacrazione alla dv (non ci sono regole, il don è molto allergico alle regole non venienti dall'Alto). Il diritto canonico ecc... le disposizioni della Santa Sede e leggi civili che non contraddicono la legge di Dio ok, ma il don è allergico all'andare a mettere le leggi dove leggi non ci sono. Gli sembra di fare come i farisei che avevano moltiplicato i precetti e norme in continuazione con l'intenzione di aiutare le persone a rispettare meglio la Torah e i 10 comandamenti. Ma alla fine avevano reso la vita impossibile. Con 613 precetti da applicare uno va al Manicomio. Gesù non ci ha esentato dai 10 comandamenti, ma il fatto che ne abbia dati 10 e non 600 vuol dire che bastano. Questi sono suggerimenti e poi uno nel cuore uno decide se e come applicarli e vedendo i nostri doveri. Il don si è reso conto che un sacerdote deve stare attento a quello che dice o distorce a posteriori il pensiero, perchè altrimenti uno rischia di combinare disastri. Si abbia sempre il grano salis. Il don sta cercando di realizzare delle piccole preghiere che ci aiutino ad entrare nella dv e senza avere la necessità di avere altri supporti può ascoltare delle preghiere e così uno può lavare i piatti (cuffie wireless), moltiplicare le preghiere non è importante ma alcune preghiere sono necessarie (atto preventivo), altre sono caldamente raccomandate (atto di fusione ecc..), poi più canali si aprano meglio è ma in maniera compatibile al proprio stato di vita.
Il don insiste perchè ha avuto modo di verificare che tutte le cose vengono ricevute a seconda di come è fatto il contenitore. Tu puoi anche far uscire dalle tue labbra il brunello di Montalcino ma se lo prende un recipiente bucato o alterato da un'altro vino o peggio ancora lo si mette in un recipiente alterato d'aceto. Mettiamo vino nuovo e otri nuovi, non prendiamo queste cose in maniera brutta o moralistica. Deve aiutarci a vivere meglio (la dv) e non gettarci dei lacci.
"..come sono felice nel vedere che in virtù della mia Volontà, gli atti tuoi sono divini, simili ai miei, non c’è più distanza tra il tuo piccolo amore ed il mio, tra la tua adorazione e la mia, tra le tue preci e le mie, investite dalla luce del Voler Eterno perdono il finito, le apparenze umane e acquistano l’infinito e la sostanza divina e trasformando tutto insieme l’operato di Dio e dell’anima, ne forma uno solo. Perciò sii attenta ed il volo nella mia Volontà sia continuo.” Gesù
“Figlia mia, gli atti nella mia Volontà sono più che raggi solari, che volendoli guardare la vista resta eclissata dalla luce, in modo che non può né guardare né distinguere più nulla. Se ha tanta forza la luce del sole, molto più gli atti fatti nella mia Volontà; la luce di Essa ha la forza d’eclissare e di distogliere il male dalle creature, affinché non facciano cose peggiori ed impedisce, con la forza della sua luce, che le offese giungano fino a Me. E come la luce del sole, perché contiene la similitudine del Sole Eterno del Fiat Supremo, contiene tutti i colori e da questi derivano innumerevoli effetti che scaturiscono beni senza numero alle umane generazioni, mentre apparentemente non si vede altro che luce fulgida e bianca, così il Sole Eterno del mio Volere, mentre è la sola luce della mia Volontà, dentro di Essa sono racchiuse come tanti colori, tutte le similitudini divine, che contengono effetti infiniti e scaturiscono fontane d’amore, di bontà, di misericordia, di potenza, di scienza, insomma tutte le qualità divine. Perciò l’operato nella mia Volontà contiene tale potenza e armonia, da conciliare il riposo al tuo amato Gesù.” Gesù
Come cresciamo nell'amore, nella bontà, nella misericordia ecc...? Operando nella dv. Vuoi diventare buono? Devi stare unito a Dio. Gli atti nella dv ci portano alla fusione con Dio. Facciamo opere di misericordia più possibili. Un cuore misericordioso nasce dall'unione con Dio, la Potenza non è sentirci superbi, gradassi, ecc.. la potenza è quel senso di forza e di stabilità (virtù fortezza) che ti consente di praticare le difficili virtù come la magnaminità, la pazienza, la perseveranza, la costanza. La scienza cioè la conoscenza più profonda delle cose. Tutte qualità divine che entrano dentro di noi, in maniera inconsapevole. Se uno fa un'atto nella dv non è consapevole di accendere la luce del sole e di sprigionare raggi luminosi però nella fede noi sappiamo che questo è quello che Gesù dice e il riscontro è vedere nel tempo quali effetti ci vediamo nelle nostre anime e dobbiamo dire: questa non è farina del mio sacco, presubilmente (lo diciamo con cautela perchè non lo sappiamo) questi sono effetti nel vivere e nell'operare nella dv.
domenica 13 dicembre 2020
Mettere da bando l'umana volontà
Gesù spiega a Luisa il valore eterno e infinito degli atti compiuti nella Divina Volontà. Perché tutto questo avvenga realmente e in pienezza è però necessario che la creatura metta al bando la sua volontà umana e metta ai piedi del Volere divino ogni minima parvenza di umano volere. Libro di cielo volume 16, 19 Maggio 1924, 27 Aprile 2020
19 Maggio 1924 Tutti gli atti, dal più piccolo al più grande di chi vive nel Voler Divino, acquistano il valore di atti eterni e divini
Brano che parla del valore eterno, immenso ed infinito degli atti compiuti nella dv. Riflettiamo su alcune cose: perchè un'atto umano divenga divino (anche se ne è già parlato) è bene fare un'attimo di nuovo rientrare in queste dinamiche e logiche. E' bene ricomprendere bene certe cose.
Il contesto di questa lezione di Gesù:
Luisa "La mia povera mente si sperdeva nell’immensità del Voler Supremo, mi sentivo come dentro un mare e tutto l’essere mio beveva a larghi sorsi l’acqua salutare della Volontà eterna, anzi mi entrava da tutte le parti: dalle orecchie, dalla bocca, dagli occhi, dalle nari, dai pori del corpo..."
C'è questa esperienza mistica e soprannaturale che Dio fa fare a Luisa per fargli vedere che sta vivendo nella dv. Luisa avverte queste cose. E' chiaro che questo non è essenziale (l'esperienza mistica), quello che è essenziale è la Fede. Noi abbiamo soltanto delle piccole spie interiori che ci fanno comprendere il nostro tasso di vita nella dv in noi. Tipo la pace, la gioia, la pazienza, l'amore, la benevolenza ecc... e tanto più sentiamo emozioni o stati d'animo opposti a questi quanto meno stiamo muovendoci nella dv e quanto meno la vita nella dv è formata in noi.
E Gesù: “Perché ti meravigli? La cosa è semplicissima, tutta la ragione è perché la mia Volontà è eterna e Divina e tutto ciò che esce da Essa, siccome è parto d’una Volontà eterna e Divina non può essere esente dall’essere eterno e divino,..."
La Dv è Eterna, e chi vive in essa trasforma tutti i suoi atti - dal più piccolo al più grande - in atti divini che acquistano il valore, merito e forma di atti divini ed eterni, quindi valore infinito, merito infinito e forma infinita. Che è una cosa immensa. Grandissima. Per capire questa cosa, gli atti umani in quanto limitati - esempio, mi vado a confessare e il sacerdote mi dice di dire 3 Ave Maria - il merito e valore di 3 Ave Maria non è come quello di un Rosario. Se mi dice dire un Rosario il merito è maggiore perchè 50 Ave Maria non sono 3 ave maria. Sono atti temporali, compiuti da un'essere umano che è un'ente finito compiuti dentro un certo spazio tempo determinato. L'eternità è fuori da questi orizzonti, per ciò se mi fondo con la dv e dico un'Ave Maria il merito di quell'Ave Maria è infinito; questo non vuol dire che non devo dire il Rosario però da un punto di vista oggettivo non si parla più di atto finito e quindi di meriti e valori limitati ma di atti infiniti. Non bisogna pensare però che, nonostante il portare i nostri atti nella dv è un operazione relativamente semplice - si tratta di un moto interiore (si fa l'Atto Preventivo alla mattina con cui si prevedono tutti gli atti che compiremo, e già si esprime a Dio di compierli nella DV e poi durante la giornata questo si rinnova attraverso gli atti di unione piccoli o estesi, di fusione ecc..).
Basta fare questo per vivere nella dv? Ci vuole così poco? No, c'è un passaggio che Gesù dice..com'è possibile che ciò accada? Magari bastasse ciò, saremmo tutti contentissimi. Sarebbe non soltanto molto semplice - basta che faccio questo e sono esentato da tante altre cose - ma non è così.
"..ma la creatura deve sempre mettere da parte la sua volontà umana per dar luogo alla mia;.." Gesù
Non cessare mai di pensarci e di ricordarla. Tradotto significa che io non posso limitarmi a fare gli atti attuali con la dv (vieni dv nel mio scrivere ecc... ndr) e tollerare che dentro la mia vita ci siano comportamenti oggettivi disordinati che stridono con la dv; perchè la divina volontà non può fare suoi quei comportamenti disordinati. Possono essere delle cose macroscopiche, esempio: una persona che è abituata a dire le bugie di scusa, può la dv fare sua la parola con cui si è mentito? E darle valore eterno, infinito ed immenso. Una persona che dice volgarità o dice trivialità o usa delle espressioni sconvenienti (ci dovremmo arrivare da soli) questi sono atti di volontà umana, posso fare tutti gli atti preventivi ma quelli non entrano nella dv. Che cosa penso, come compio le mie azioni e davanti a chi le compio? Dov'è il mio cuore? dove sono i miei pensieri? Quanto lascio che la dv piano piano dia la morte alla volontà umana e la faccia completamente morire e questo la si vede su esempi molto concreti. Io lascio che qualcun'altro decida (non impongo la mia volontà, i miei interessi, non impongo i miei piaceri, non impongo i miei punti di vista, non dico l'ultima parola..) cioè quello che il don vuol far comprendere è che ci dev'essere un lavoro molto più difficile, impegnativo e a lungo termine su noi stessi. E' l'operazione di messa al bando dell'umana volontà - non basta che dica al Signore facendo un'atto nella dv desiderando che il principio operativo di quest'atto non sia la mia volontà umana ma quella divina, ma l'atto oggettivamente deve essere un'atto buono e anche all'interno di esso (perchè all'interno di essi ci sono una montagna di variabili perchè bisogna vedere cosa Dio vuole da me ora e in questo momento). Chiediamocelo costantemente e poniamoci attenzione.
"..se fa ciò, i suoi atti sono contati nei nostri, sia il grande che il suo più piccolo atto.." Gesù
Poi Gesù spiega che - io non mi accorgo e non noto nulla riguardo alla circolazione del mio sangue (esempio del don, il don non ordina al cuore di battere e di far scorrere il sangue nelle vene) però noi chiamiamo la dv anche negli atti inconsapevoli (battere le ciglia, muovere la lingua ecc...) però questo lavoro divino non dev'essere ostacolato dai nostri atti umani contrari o resistenti al dv. Quello che Dio vuole vedere in chi vuol vivere nella dv è un continuo lavoro su noi stessi anche nelle piccolissime cose. Esempio: nei nostri canali di comunicazione multimediali ci sono possibilità di comunicazione, quando si celebrava la messa in diretta facebook si vedevano commenti di tutti i tipi. E' chiaro che una persona non si rende conto di ciò che fa, ma per chi assiste e per il don che ha già delle difficoltà a celebrare la messa in rete, dà fastidio ed è un'elemento di disturbo e il don l'ha dovuto farlo notare con dispiacere di mortificare chi fa queste cose. Il don dice di non fare commenti durante alcuni interventi (catechesi a tema ecc...) perchè se gli si gira l'occhio ed intravede qualche cosa lo disturba e perde il filo di ciò che sta facendo. E fa un danno a lui e al prossimo, anche questo è divina volontà. C'è un tempo e luogo opprotuno per fare certe cose. Ci sono per esempio delle amiche e amici che nei commenti ad un post esprimono cose private ma queste non si rendono conto che il don non può rispondere in un post ad una cosa del genere perchè non è il post dove mettersi a discutere di queste cose. Gli affari tuoi li devi gestire in privato e non li devi mettere in pubblico, i toni e modi vanno controllati. Usare in pubblico toni offensivi verso le istituzioni o verso il prossimo, non si fanno queste cose. Perchè questo non è divina volontà.
Le condizioni per dire percui la dv faccia suoi, grazie alla nostra volontà di portargli in essa tutti i nostri atti è che ci sia da parte nostra un lavoro continuo e costante di messa al bando della nostra volontà umana. Di chiederci quanto umanamente stiamo agendo, di chiedere in ginocchio al Signore fammi conoscere i miei atti della mia volontà umana - a volte ci sta tanto da soffrire perchè ci rendiamo conto di come la nostra vita sia costellata di atti di volontà umana, non facciamoci venire la depressione e poi piano piano metterla al bando altrimenti la vita nella dv può diventare 1) una pia illusione e 2) può diventare - cosa che non deve mai essere - come una sorta di scorciatoia non autorizzata verso la Santità delle santità. Sarebbe semplicemente ridicola una cosa di questo genere. Dare piena libertà alla dv di agire in noi, non è solo chiamarla nel nostro agire.
".. E poi, ciò successe nella Creazione, quante cose non furono create? Grandi e piccole, perfino il piccolo seme, il piccolo insetto, ma per quanto piccole, non si può dire che le mie opere grandi furono create da questa Volontà Suprema e quindi sono opere divine mentre le piccole non sono state create da una mano divina. E sebbene si veda che solo tutto ciò che fu creato nell’atmosfera, cielo, sole, stelle, ecc., sono sempre fissi e stabili, invece ciò che fu creato nella bassa terra: fiori, piante, uccelli, ecc., sono soggetti a morire e rinascere, ciò dice niente, anzi, siccome sono creati da una Volontà eterna e Divina, il germe ha virtù di moltiplicarsi, perché in tutte le cose c’è la mia virtù creatrice e conservatrice.." Gesù
E poi conclude Gesù:
"..Ora, se tutte le cose create, piccole o grandi, perché creati in virtù del mio Fiat onnipotente possono chiamarsi opere divine, molto più possono chiamarsi atti divini ed eterni ciò che la mia Volontà opera nell’anima, che mettendo ai piedi del mio Volere il suo umano volere, mi dà piena libertà di fare agire la mia Volontà..." Gesù
Quando questo accadesse (mettere ai piedi di Dio il nostro umano volere), noi non dobbiamo cercarle queste cose (cioè un'esperienza mistica) ma sicuramente una forte percezione degli effetti soprannaturali è assolutamente indubbio li potrà e li dovrà percepire.
19 Maggio 1924 Tutti gli atti, dal più piccolo al più grande di chi vive nel Voler Divino, acquistano il valore di atti eterni e divini
Brano che parla del valore eterno, immenso ed infinito degli atti compiuti nella dv. Riflettiamo su alcune cose: perchè un'atto umano divenga divino (anche se ne è già parlato) è bene fare un'attimo di nuovo rientrare in queste dinamiche e logiche. E' bene ricomprendere bene certe cose.
Il contesto di questa lezione di Gesù:
Luisa "La mia povera mente si sperdeva nell’immensità del Voler Supremo, mi sentivo come dentro un mare e tutto l’essere mio beveva a larghi sorsi l’acqua salutare della Volontà eterna, anzi mi entrava da tutte le parti: dalle orecchie, dalla bocca, dagli occhi, dalle nari, dai pori del corpo..."
C'è questa esperienza mistica e soprannaturale che Dio fa fare a Luisa per fargli vedere che sta vivendo nella dv. Luisa avverte queste cose. E' chiaro che questo non è essenziale (l'esperienza mistica), quello che è essenziale è la Fede. Noi abbiamo soltanto delle piccole spie interiori che ci fanno comprendere il nostro tasso di vita nella dv in noi. Tipo la pace, la gioia, la pazienza, l'amore, la benevolenza ecc... e tanto più sentiamo emozioni o stati d'animo opposti a questi quanto meno stiamo muovendoci nella dv e quanto meno la vita nella dv è formata in noi.
E Gesù: “Perché ti meravigli? La cosa è semplicissima, tutta la ragione è perché la mia Volontà è eterna e Divina e tutto ciò che esce da Essa, siccome è parto d’una Volontà eterna e Divina non può essere esente dall’essere eterno e divino,..."
La Dv è Eterna, e chi vive in essa trasforma tutti i suoi atti - dal più piccolo al più grande - in atti divini che acquistano il valore, merito e forma di atti divini ed eterni, quindi valore infinito, merito infinito e forma infinita. Che è una cosa immensa. Grandissima. Per capire questa cosa, gli atti umani in quanto limitati - esempio, mi vado a confessare e il sacerdote mi dice di dire 3 Ave Maria - il merito e valore di 3 Ave Maria non è come quello di un Rosario. Se mi dice dire un Rosario il merito è maggiore perchè 50 Ave Maria non sono 3 ave maria. Sono atti temporali, compiuti da un'essere umano che è un'ente finito compiuti dentro un certo spazio tempo determinato. L'eternità è fuori da questi orizzonti, per ciò se mi fondo con la dv e dico un'Ave Maria il merito di quell'Ave Maria è infinito; questo non vuol dire che non devo dire il Rosario però da un punto di vista oggettivo non si parla più di atto finito e quindi di meriti e valori limitati ma di atti infiniti. Non bisogna pensare però che, nonostante il portare i nostri atti nella dv è un operazione relativamente semplice - si tratta di un moto interiore (si fa l'Atto Preventivo alla mattina con cui si prevedono tutti gli atti che compiremo, e già si esprime a Dio di compierli nella DV e poi durante la giornata questo si rinnova attraverso gli atti di unione piccoli o estesi, di fusione ecc..).
Basta fare questo per vivere nella dv? Ci vuole così poco? No, c'è un passaggio che Gesù dice..com'è possibile che ciò accada? Magari bastasse ciò, saremmo tutti contentissimi. Sarebbe non soltanto molto semplice - basta che faccio questo e sono esentato da tante altre cose - ma non è così.
"..ma la creatura deve sempre mettere da parte la sua volontà umana per dar luogo alla mia;.." Gesù
Non cessare mai di pensarci e di ricordarla. Tradotto significa che io non posso limitarmi a fare gli atti attuali con la dv (vieni dv nel mio scrivere ecc... ndr) e tollerare che dentro la mia vita ci siano comportamenti oggettivi disordinati che stridono con la dv; perchè la divina volontà non può fare suoi quei comportamenti disordinati. Possono essere delle cose macroscopiche, esempio: una persona che è abituata a dire le bugie di scusa, può la dv fare sua la parola con cui si è mentito? E darle valore eterno, infinito ed immenso. Una persona che dice volgarità o dice trivialità o usa delle espressioni sconvenienti (ci dovremmo arrivare da soli) questi sono atti di volontà umana, posso fare tutti gli atti preventivi ma quelli non entrano nella dv. Che cosa penso, come compio le mie azioni e davanti a chi le compio? Dov'è il mio cuore? dove sono i miei pensieri? Quanto lascio che la dv piano piano dia la morte alla volontà umana e la faccia completamente morire e questo la si vede su esempi molto concreti. Io lascio che qualcun'altro decida (non impongo la mia volontà, i miei interessi, non impongo i miei piaceri, non impongo i miei punti di vista, non dico l'ultima parola..) cioè quello che il don vuol far comprendere è che ci dev'essere un lavoro molto più difficile, impegnativo e a lungo termine su noi stessi. E' l'operazione di messa al bando dell'umana volontà - non basta che dica al Signore facendo un'atto nella dv desiderando che il principio operativo di quest'atto non sia la mia volontà umana ma quella divina, ma l'atto oggettivamente deve essere un'atto buono e anche all'interno di esso (perchè all'interno di essi ci sono una montagna di variabili perchè bisogna vedere cosa Dio vuole da me ora e in questo momento). Chiediamocelo costantemente e poniamoci attenzione.
"..se fa ciò, i suoi atti sono contati nei nostri, sia il grande che il suo più piccolo atto.." Gesù
Poi Gesù spiega che - io non mi accorgo e non noto nulla riguardo alla circolazione del mio sangue (esempio del don, il don non ordina al cuore di battere e di far scorrere il sangue nelle vene) però noi chiamiamo la dv anche negli atti inconsapevoli (battere le ciglia, muovere la lingua ecc...) però questo lavoro divino non dev'essere ostacolato dai nostri atti umani contrari o resistenti al dv. Quello che Dio vuole vedere in chi vuol vivere nella dv è un continuo lavoro su noi stessi anche nelle piccolissime cose. Esempio: nei nostri canali di comunicazione multimediali ci sono possibilità di comunicazione, quando si celebrava la messa in diretta facebook si vedevano commenti di tutti i tipi. E' chiaro che una persona non si rende conto di ciò che fa, ma per chi assiste e per il don che ha già delle difficoltà a celebrare la messa in rete, dà fastidio ed è un'elemento di disturbo e il don l'ha dovuto farlo notare con dispiacere di mortificare chi fa queste cose. Il don dice di non fare commenti durante alcuni interventi (catechesi a tema ecc...) perchè se gli si gira l'occhio ed intravede qualche cosa lo disturba e perde il filo di ciò che sta facendo. E fa un danno a lui e al prossimo, anche questo è divina volontà. C'è un tempo e luogo opprotuno per fare certe cose. Ci sono per esempio delle amiche e amici che nei commenti ad un post esprimono cose private ma queste non si rendono conto che il don non può rispondere in un post ad una cosa del genere perchè non è il post dove mettersi a discutere di queste cose. Gli affari tuoi li devi gestire in privato e non li devi mettere in pubblico, i toni e modi vanno controllati. Usare in pubblico toni offensivi verso le istituzioni o verso il prossimo, non si fanno queste cose. Perchè questo non è divina volontà.
Le condizioni per dire percui la dv faccia suoi, grazie alla nostra volontà di portargli in essa tutti i nostri atti è che ci sia da parte nostra un lavoro continuo e costante di messa al bando della nostra volontà umana. Di chiederci quanto umanamente stiamo agendo, di chiedere in ginocchio al Signore fammi conoscere i miei atti della mia volontà umana - a volte ci sta tanto da soffrire perchè ci rendiamo conto di come la nostra vita sia costellata di atti di volontà umana, non facciamoci venire la depressione e poi piano piano metterla al bando altrimenti la vita nella dv può diventare 1) una pia illusione e 2) può diventare - cosa che non deve mai essere - come una sorta di scorciatoia non autorizzata verso la Santità delle santità. Sarebbe semplicemente ridicola una cosa di questo genere. Dare piena libertà alla dv di agire in noi, non è solo chiamarla nel nostro agire.
".. E poi, ciò successe nella Creazione, quante cose non furono create? Grandi e piccole, perfino il piccolo seme, il piccolo insetto, ma per quanto piccole, non si può dire che le mie opere grandi furono create da questa Volontà Suprema e quindi sono opere divine mentre le piccole non sono state create da una mano divina. E sebbene si veda che solo tutto ciò che fu creato nell’atmosfera, cielo, sole, stelle, ecc., sono sempre fissi e stabili, invece ciò che fu creato nella bassa terra: fiori, piante, uccelli, ecc., sono soggetti a morire e rinascere, ciò dice niente, anzi, siccome sono creati da una Volontà eterna e Divina, il germe ha virtù di moltiplicarsi, perché in tutte le cose c’è la mia virtù creatrice e conservatrice.." Gesù
E poi conclude Gesù:
"..Ora, se tutte le cose create, piccole o grandi, perché creati in virtù del mio Fiat onnipotente possono chiamarsi opere divine, molto più possono chiamarsi atti divini ed eterni ciò che la mia Volontà opera nell’anima, che mettendo ai piedi del mio Volere il suo umano volere, mi dà piena libertà di fare agire la mia Volontà..." Gesù
Quando questo accadesse (mettere ai piedi di Dio il nostro umano volere), noi non dobbiamo cercarle queste cose (cioè un'esperienza mistica) ma sicuramente una forte percezione degli effetti soprannaturali è assolutamente indubbio li potrà e li dovrà percepire.
lunedì 10 agosto 2020
Entrare nel Divin Volere
Gesù rivela a Luisa che cosa significa entrare nel Divin Volere e operare e pregare in Esso. I mali dell'ombra dell'umana volontà e i beni della luce della Volontà Divina. Il modo corretto ed equilibrato di accostarsi alle profezie. Libro di cielo volume 15, 21 Giugno 1923, 4 Febbraio 2020
21 Giugno 1923 Differenza tra chi prega ed agisce nel Divin Volere, avendo in sé conoscenza di ciò che fa e chi s’incontra in Esso perché la Divina Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto
(Luisa) Onde dopo ciò, mi son trovata fuori di me stessa e ho visto come se dovessero venire malattie contagiose e molti erano trasportati nei lazzaretti; regnava uno spavento generale e tanti altri mali di nuovo genere, ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue.
Visione di Luisa. Noi non possiamo sapere a cosa si riferisca esattamente. La profezia generalmente non è mia chiara circa l'oggetto sia i tempi, vanno sempre decodificate e si comprendono col senno di poi, quando si ha una situazione oggettiva che dà una luce per rileggere la profezia. A quanto sembra di capire, noi uomini vorremmo conoscere il futuro e per questo molti cercano persone che sappiano dare qualche notizia su di esso. E queste azioni sono peccati contro il primo comandamento perchè si ricorre ad ausili del tutto negativi e si trasgredisce un'ordine dato da Dio, noi in questo mondo siamo viatori cioè che viviamo una condizione strutturalmente limitata che Dio vuole e che ci santifichiamo, nella fede e nella carità in modo sempre migliore per avere una grande gloria in cielo. Il cercare di uscire forzatamente dalla nostra condizione di limite, la nostra vita terrena è legata all'istante presente. Io non posso cambiare il passato e nè ho il potere di anticipare il termine di questa meditazione o di cosa farò tra un'ora. E' grande atto nella dv accettare questa condizione e non fare forzature. E anche qua anche quando si rimane turbati da qualche avvenimento, il don sinceramente e personalmente (rispetto per le persone), ritiene non molto produttivo e non molto utile procedere in questo modo: quando vediamo malattie o altro cosa fare di sensato? Offrire qualche penitenza o sacrificio per gli altri ("...ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue..." - Luisa )- nell'economia divina le sciagure sono strumenti dolorosi che hanno come fine il tentativo di indurre l'uomo alla conversione. Nella lettera degli Ebrei c'è scritto che soffriamo per la nostra correzione, è un medicinale che per quanto possa essere dolorosa ma che servono a tornare stare bene. Nel piano divino hanno sempre questa finalità (le sciagure) in questa vita, la retribuzione di ciò che abbiamo fatto avviene sempre nell'altro mondo come scrive san Paolo. Sia nel male che nel bene. Noi chiediamo al Signore che ci dia la forza di prenderle serenamente e che producano gli effetti per i quali sono stati permesse. Fare altre cose non è sensato, non giova e fa perdere serenità e pace e fa aumentare angoscia e tristezza. La meditazione dovrebbe servirci ad aiutarci a capire: a cosa serve sconvolgermi ed agitarmi? Cosa serve sapere quando è stata detta?
Tutte le apparizioni private sono accessorie alla nostra fede non sono gli elementi costitutivi della nostra fede, le rivelazioni privati offrono degli input maggiori o di comprendere bene alcune cose attinenti ad un momento storico. Non è la fine del mondo, non è una cosa essenziale. Tutto deve avvenire con calma e nella serenità e nella pace. Dove questo non c'è, la dv non c'è mai.
Gesù "...Figlia mia, quanti mali fa l’ombra della propria volontà: raffredda l’anima, produce l’ozio, il sonno, l’intorpidimento. Diversamente è chi vive nella luce del mio Volere.”
I tanti mali della volontà umana. Un segreto per capire un testo è fai il contrario, se l'umana volontà fa dei danni, cosa fa quella divina? La riscalda, produce l'operosità (non agitazione) e la veglia. L'agilità. Un'anima che sta all'ombra della volontà umana è fredda nell'amore verso Dio, spreca il tempo e il controllo del tempo è una cosa molto difficile quando si ha una vita intensa. Però un'anima che vive nella dv non spreca il tempo. Gesù dice che il Padre suo opera sempre, la vita divina è una non stancante ed operosità ininterrotta. Cosa sta facendo in questo momento Nostro Signore? Quante concezioni di bambini o decessi stanno avvenendo in questo momento? Un'anima che vive nella dv è molto attiva, non corre in maniera molto frenetica. La veglia, le veglie di preghiera, indica l'atteggiamento di chi è vigilante e tiene gli occhi soprannaturali aperti, è capace di fare discernimento e di rimanere connesso alla dv. Anche lavorare per il Signore e per la sua Gloria non è esente da fatica però è una fatica che si vive in maniera agile. Ci si muove e si lavora in maniera agile. Non si è risucchiati da modi terreni ed umani da vivere le cose.
Come stiamo messi noi? Quali sono i criteri? L'amore, la gioia e la pace e ogni tanto Gesù dà alcune dritte, le spie sono molteplici. basta essere costanti e sono molti gli spunti di meditazione che il Signore ci dona.
Entrare nel divin volere, operare da dentro e qua Gesù dice una cosa espressamente e dice una cosa implicitamente. Il don ha visto su fb alcune domande sulla divina volontà.
Entrare nella dv, non vuol dire che la nostra volontà si svuota e noi diventiamo come una sorta di essere amorfo privo di consistenza mosso tipo marionetta dalla dv. Non sta scritto da nessuna parte. La vita nella dv è vita di iper attività della nostra volontà, non si agisce assecondando le proprie passioni, desideri e il modo di agire umano. Es: devo fare un post su facebook? Non vado ad insultare qualcuno a destra e a sinistra, non dico parolacce, -- faccio un post positivo. Sono io che faccio questa scelta. Non è la dv che mi fa il post.
Gesù “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare..."
Il merito sta proprio nella volontarietà. 1) avendo conoscenza, per avere conoscenza io devo averlo voluto leggere, questi sono atti volontari, anzichè vedere un film leggo il libro di Luisa. Avere conoscenza significa aver voluto aver conoscenza di ciò che si fa con questa operazione 2) la devo voler fare, non è che una volta che ho letto sono in automatico nella dv ma devo voler entrare.
(Luisa) "Stavo facendo la mia solita adorazione al crocifisso mio bene e stavo dicendogli: “Entro nel tuo Volere, anzi, dammi la tua mano e mettimi Tu stesso nell’immensità della tua Volontà, affinché nulla faccia che non sia effetto del tuo Santissimo Volere.”
Gli atti attuali sono atti volontari così anche come gli atti di fusione. L'atto preventivo è l'atto volontario, non è che parte in automatico. Dentro questo ambiente divino 3) entro nella dv ed opero in esso. Se chiamo la dv nel mio digiuno ecc.. questo mio atto avrà un'efficacia più grande perchè non sarà più un'atto umano ma atto divino. E Gesù spiega la differenza che c'è tra questo modo di operare e chi queste cose non le fa.
Luisa "...Ora, mentre dicevo ciò, pensavo tra me: “Come, la Volontà Divina è dappertutto, già mi trovo in Essa ed io dico entro nel tuo Volere?” Ma mentre pensavo ciò, il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare...."
La Dv si trova dove c'è qualcosa (perchè è la dv che ha creato l'Universo e che lo mantiene nell'essere, compreso il peccatore più incallito, quindi tutto è sostenuto dalla dv ndr), lì c'è la dv. Gli atomi è presente la dv perchè l'ha fatto Dio l'atomo e tutto il resto. Non è panteismo, ma la dv è il principio della creazione e della conservazione dell'essere di ogni cosa. Starci in questo modo godi di molti benefici ma io entro nella dv, metto il mio Ti Amo in ogni molecola dell'ossigeno ringraziando il Signore per tutti. E mano a mano che la persona fa questo la persona si trasforma in luce. Ringraziamo il Signore per ciò che ci fa il Signore? Dobbiamo ricordarlo questa cosa. Entrare nel dv significa santamente iper fare.
L'unica cosa che dobbiamo temere è fare le cose di testa nostra, assecondando desideri malsani, passioni balorde, egoismi, modi di pensare umani o diabolici o semplicemente omettere di ricevere gli atti di amore che la dv ci presenta dovunque noi ci giriamo.
21 Giugno 1923 Differenza tra chi prega ed agisce nel Divin Volere, avendo in sé conoscenza di ciò che fa e chi s’incontra in Esso perché la Divina Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto
(Luisa) Onde dopo ciò, mi son trovata fuori di me stessa e ho visto come se dovessero venire malattie contagiose e molti erano trasportati nei lazzaretti; regnava uno spavento generale e tanti altri mali di nuovo genere, ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue.
Visione di Luisa. Noi non possiamo sapere a cosa si riferisca esattamente. La profezia generalmente non è mia chiara circa l'oggetto sia i tempi, vanno sempre decodificate e si comprendono col senno di poi, quando si ha una situazione oggettiva che dà una luce per rileggere la profezia. A quanto sembra di capire, noi uomini vorremmo conoscere il futuro e per questo molti cercano persone che sappiano dare qualche notizia su di esso. E queste azioni sono peccati contro il primo comandamento perchè si ricorre ad ausili del tutto negativi e si trasgredisce un'ordine dato da Dio, noi in questo mondo siamo viatori cioè che viviamo una condizione strutturalmente limitata che Dio vuole e che ci santifichiamo, nella fede e nella carità in modo sempre migliore per avere una grande gloria in cielo. Il cercare di uscire forzatamente dalla nostra condizione di limite, la nostra vita terrena è legata all'istante presente. Io non posso cambiare il passato e nè ho il potere di anticipare il termine di questa meditazione o di cosa farò tra un'ora. E' grande atto nella dv accettare questa condizione e non fare forzature. E anche qua anche quando si rimane turbati da qualche avvenimento, il don sinceramente e personalmente (rispetto per le persone), ritiene non molto produttivo e non molto utile procedere in questo modo: quando vediamo malattie o altro cosa fare di sensato? Offrire qualche penitenza o sacrificio per gli altri ("...ma spero che Gesù voglia placarsi per i meriti del suo preziosissimo sangue..." - Luisa )- nell'economia divina le sciagure sono strumenti dolorosi che hanno come fine il tentativo di indurre l'uomo alla conversione. Nella lettera degli Ebrei c'è scritto che soffriamo per la nostra correzione, è un medicinale che per quanto possa essere dolorosa ma che servono a tornare stare bene. Nel piano divino hanno sempre questa finalità (le sciagure) in questa vita, la retribuzione di ciò che abbiamo fatto avviene sempre nell'altro mondo come scrive san Paolo. Sia nel male che nel bene. Noi chiediamo al Signore che ci dia la forza di prenderle serenamente e che producano gli effetti per i quali sono stati permesse. Fare altre cose non è sensato, non giova e fa perdere serenità e pace e fa aumentare angoscia e tristezza. La meditazione dovrebbe servirci ad aiutarci a capire: a cosa serve sconvolgermi ed agitarmi? Cosa serve sapere quando è stata detta?
Tutte le apparizioni private sono accessorie alla nostra fede non sono gli elementi costitutivi della nostra fede, le rivelazioni privati offrono degli input maggiori o di comprendere bene alcune cose attinenti ad un momento storico. Non è la fine del mondo, non è una cosa essenziale. Tutto deve avvenire con calma e nella serenità e nella pace. Dove questo non c'è, la dv non c'è mai.
Gesù "...Figlia mia, quanti mali fa l’ombra della propria volontà: raffredda l’anima, produce l’ozio, il sonno, l’intorpidimento. Diversamente è chi vive nella luce del mio Volere.”
I tanti mali della volontà umana. Un segreto per capire un testo è fai il contrario, se l'umana volontà fa dei danni, cosa fa quella divina? La riscalda, produce l'operosità (non agitazione) e la veglia. L'agilità. Un'anima che sta all'ombra della volontà umana è fredda nell'amore verso Dio, spreca il tempo e il controllo del tempo è una cosa molto difficile quando si ha una vita intensa. Però un'anima che vive nella dv non spreca il tempo. Gesù dice che il Padre suo opera sempre, la vita divina è una non stancante ed operosità ininterrotta. Cosa sta facendo in questo momento Nostro Signore? Quante concezioni di bambini o decessi stanno avvenendo in questo momento? Un'anima che vive nella dv è molto attiva, non corre in maniera molto frenetica. La veglia, le veglie di preghiera, indica l'atteggiamento di chi è vigilante e tiene gli occhi soprannaturali aperti, è capace di fare discernimento e di rimanere connesso alla dv. Anche lavorare per il Signore e per la sua Gloria non è esente da fatica però è una fatica che si vive in maniera agile. Ci si muove e si lavora in maniera agile. Non si è risucchiati da modi terreni ed umani da vivere le cose.
Come stiamo messi noi? Quali sono i criteri? L'amore, la gioia e la pace e ogni tanto Gesù dà alcune dritte, le spie sono molteplici. basta essere costanti e sono molti gli spunti di meditazione che il Signore ci dona.
Entrare nel divin volere, operare da dentro e qua Gesù dice una cosa espressamente e dice una cosa implicitamente. Il don ha visto su fb alcune domande sulla divina volontà.
Entrare nella dv, non vuol dire che la nostra volontà si svuota e noi diventiamo come una sorta di essere amorfo privo di consistenza mosso tipo marionetta dalla dv. Non sta scritto da nessuna parte. La vita nella dv è vita di iper attività della nostra volontà, non si agisce assecondando le proprie passioni, desideri e il modo di agire umano. Es: devo fare un post su facebook? Non vado ad insultare qualcuno a destra e a sinistra, non dico parolacce, -- faccio un post positivo. Sono io che faccio questa scelta. Non è la dv che mi fa il post.
Gesù “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare..."
Il merito sta proprio nella volontarietà. 1) avendo conoscenza, per avere conoscenza io devo averlo voluto leggere, questi sono atti volontari, anzichè vedere un film leggo il libro di Luisa. Avere conoscenza significa aver voluto aver conoscenza di ciò che si fa con questa operazione 2) la devo voler fare, non è che una volta che ho letto sono in automatico nella dv ma devo voler entrare.
(Luisa) "Stavo facendo la mia solita adorazione al crocifisso mio bene e stavo dicendogli: “Entro nel tuo Volere, anzi, dammi la tua mano e mettimi Tu stesso nell’immensità della tua Volontà, affinché nulla faccia che non sia effetto del tuo Santissimo Volere.”
Gli atti attuali sono atti volontari così anche come gli atti di fusione. L'atto preventivo è l'atto volontario, non è che parte in automatico. Dentro questo ambiente divino 3) entro nella dv ed opero in esso. Se chiamo la dv nel mio digiuno ecc.. questo mio atto avrà un'efficacia più grande perchè non sarà più un'atto umano ma atto divino. E Gesù spiega la differenza che c'è tra questo modo di operare e chi queste cose non le fa.
Luisa "...Ora, mentre dicevo ciò, pensavo tra me: “Come, la Volontà Divina è dappertutto, già mi trovo in Essa ed io dico entro nel tuo Volere?” Ma mentre pensavo ciò, il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, eppure c’è gran differenza tra chi prega, agisce perché la mia Volontà lo involge e di sua natura si trova dappertutto e chi di sua volontà, avendo in sé conoscenza di ciò che fa, entra nell’ambiente divino della mia Volontà per operare e pregare...."
La Dv si trova dove c'è qualcosa (perchè è la dv che ha creato l'Universo e che lo mantiene nell'essere, compreso il peccatore più incallito, quindi tutto è sostenuto dalla dv ndr), lì c'è la dv. Gli atomi è presente la dv perchè l'ha fatto Dio l'atomo e tutto il resto. Non è panteismo, ma la dv è il principio della creazione e della conservazione dell'essere di ogni cosa. Starci in questo modo godi di molti benefici ma io entro nella dv, metto il mio Ti Amo in ogni molecola dell'ossigeno ringraziando il Signore per tutti. E mano a mano che la persona fa questo la persona si trasforma in luce. Ringraziamo il Signore per ciò che ci fa il Signore? Dobbiamo ricordarlo questa cosa. Entrare nel dv significa santamente iper fare.
L'unica cosa che dobbiamo temere è fare le cose di testa nostra, assecondando desideri malsani, passioni balorde, egoismi, modi di pensare umani o diabolici o semplicemente omettere di ricevere gli atti di amore che la dv ci presenta dovunque noi ci giriamo.
lunedì 30 marzo 2020
Che cos'è la Verità?
Gesù spiega a Luisa l'atto preventivo e l'atto attuale. Le parla della domanda di Pilato "che cos'è la verità" e le rivela le straordinarie risposte che Egli diede con la sua vita a tale domanda. L'eloquente silenzio di Gesù davanti a Erode. Libro di Cielo, Volume 14, 27 Maggio e 1 Giugno 1922, Mercoledì 23 Ottobre 2019
27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale
Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale. Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.”
Questo brano è un passaggio fondamentale, Gesù insegna cos'è l'atto preventivo e l'atto attuale - operazioni imprescindibili per chi vuole vivere nella DV - esiste una forma estesa dell'atto preventivo e che serve a portare tutti i nostri atti nella nostra giornata compresi gli atti inconsapevoli (tra cui leggere,mangiare, ecc...). C'è tutto e va fatto all'inizio della giornata mettendo al sicuro tutti gli atti fatti nella giornata e in questo modo cerchiamo di coprire tutti gli atti.
(...Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente,
Vieni, Divina Volontà, a guardare nei miei occhi,
Vieni, Divina Volontà, ad ascoltare nelle mie orecchie,
Vieni, Divina Volontà, a parlare nella mia voce,
Vieni, Divina Volontà, a respirare nel mio respiro,
Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore,
Vieni, Divina Volontà, a muoverti nel mio moto,...)
Quanti palpiti facciamo al giorno? 60 palpiti al minuti ecc... (esempio) e stessa cosa vale per il respiro e quante volte respiriamo ed espiriamo nella giornata? Quanti passi facciamo nella giornata? Poi nello scrivere (vale anche la digitazione nelle tastiere).. ad operare nelle mie mani
Esempio: Da 60 a 90 bp al minuto per un'adulto (in media - poi cambia a seconda della condizione) quindi 60 minuti, in un'ora 3600 battiti e x 24 ore che fa 86.400 battiti per una giornata, di battiti di cuore portati nella dv e poi c'è tutto il resto (si potrebbe anche aggiungere Vieni Divina Volontà nel mio battere le ciglia, ecc...).
Vieni, Divina Volontà, a camminare nei miei passi, per andare in cerca di tutte le creature e chiamarle a Te.
Vieni, Divina Volontà, nel mio scrivere e scrivi la tua legge nell’anima mia,
Vieni, Divina Volontà, nel mio leggere ed imprimi le tue Verità, come vita nel mio cuore.
Vieni, Divina Volontà, ad operare nelle mie mani,
Vieni, Divina Volontà, a soffrire nel mio soffrire e, la mia anima unita con la tua Volontà, sia il Crocifisso vivente immolato per la gloria del Padre,
Vieni, Divina Volontà, ad offrire nel mio offrire, perchè tutto in me chieda al Padre la gloria e la santificazione delle anime.
Che significa ciò? Significa che se anche noi non ci pensiamo durante la giornata compiano atti involontari che vengono portati dentro la DV, ma la vita nella dv richiede anche degli atti volontari in cui noi chiamiamo la dv ad operare noi. Fatti gli atti, prodotti gli effetti. Gesù parla dell'atto attuale perchè cosa succede?
Oltre alle distrazioni bisogna metterci l'attenzione, se io guardo un'immagine impura (Dio non voglia) non è un'atto che non entra nella DV anzi mi fa uscire e l'attenzione che si deve avere nella giornata è il non uscire dalla dv e dobbiamo ravvivare i frutti dell'atto preventivo scegliendo delle azioni quando ci riusciamo (e più ne facciamo meglio è). Sono tante le circostanze, poi ci sono i giri, le fusioni ecc... e questo per quanto riguarda la base, dobbiamo essere seri, tutte le mattine e non aspettare un'ora (salvo urgenze) però l'Atto preventivo va fatto appena possibile.
NDR: il testo dell'atto preventivo lo si può reperire facilmente in rete o su facebook o a questo indirizzo
1 Giugno 1922 Che cosa è la verità
“Figlia mia, fu la prima volta nella mia Vita terrena che ebbi a che fare con un preside gentile, il quale mi domandò qual era il mio regno ed Io gli risposi: “il mio regno non è di questo mondo; se fosse di questo mondo, migliaia di legioni di angeli mi difenderebbero.” Ma con ciò aprivo ai gentili il mio regno e comunicavo loro le mie celesti dottrine, tanto che Pilato mi domandò: “Come, Re sei Tu?” Ed Io subito gli risposi: “Re Io sono e son venuto nel mondo ad insegnare la verità.” Con ciò, Io volevo farmi via nella sua mente per farmi conoscere, tanto che, come colpito, mi domandò: “Che cosa è la verità?” Ma non aspettò la mia risposta, non ebbi il bene di farmi capire, gli avrei detto: “La verità sono Io, tutto in Me è verità: verità è la mia pazienza in mezzo a tanti insulti; verità è il mio sguardo dolce fra tante derisioni, calunnie, disprezzi; verità sono i miei modi affabili, attraenti, in mezzo a tanti nemici, e mentre loro mi odiano, Io li amo e mentre vogliono darmi la morte, Io voglio abbracciarli e dar loro la vita; verità sono le mie parole dignitose e piene di sapienza celeste; tutto in Me è verità..." Gesù
Colloquio con Pilato ed Erode / Gesù ci dà anche un'esempio e stile oltre ad insegnarci delle cose. Se Gesù ha dato uno sguardo gentile, anche noi dobbiamo farlo. Se noi siamo testimoni della Verità (siamo cresimati) chi vede noi deve vedere Gesù (non nel senso fortissimo come Gesù - noi non possiamo dire di voler vivere nella DV (aspetto importante: non basta fare l'atto preventivo ed attuale, cioè se io vengo insultato e non ho pazienza (al contrario di Gesù) come posso assomigliare a Gesù? Che giova?
".. Pilato mi domandò con sincerità d’animo ed Io fui pronto a rispondergli, invece Erode mi domandò con malignità e per curiosarmi ed Io non risposi, sicché a chi vuole sapere le cose sante con sincerità, Io mi rivelo più di quello che si vuole; invece, a chi vuol saperle con malignità e per curiosare, Io mi nascondo e mentre loro si vogliono far beffe di Me, Io confondo loro e mi faccio beffe di loro. Ma siccome la mia persona portava con sé la verità, sicché anche innanzi ad Erode fece il suo ufficio, il mio silenzio alle domande tempestose di Erode, il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.” Gesù
Gesù lamenta il fatto che Pilato chiese cosa fosse la Verità ma non aspettò la risposta, noi quando chiediamo qualcosa dal Signore, dobbiamo avere la pazienza di aspettare la risposta.
Dalla nostra esistenza, gli sguardi torvi, sdegnati, cupi, di sufficienza, ironici, di disprezzo ecc.. dovrebbero sparire anche di fronte a chi ci insulta. Non hai risposto, ma lo sguardo? E Gesù dice che è dall'occhio che si vede cosa c'è nella tua anima, come guardiamo il prossimo? ("... e mentre loro mi odiano, Io li amo e mentre vogliono darmi la morte, Io voglio abbracciarli e dar loro la vita;..." pensa ad una persona se ti ha fatto del male, tu - in preghiera di fronte a Dio - sapresti dirgli: gli voglio bene, vorrei abbracciarlo // pensare: non lo voglio più vedere è volontà umana - se non arrivo qua (ad amare il prossimo) non ci dobbiamo scoraggiare e lasciare perdere anche se stiamo in alto mare. Però bisogna anche avere quella onesta, coerenza e consapevolezza è che la vita nella DV è essere un'altro Cristo. Fatti, non chiacchiere. A Gesù lo volevano ucciderlo e Lui voleva abbracciarli.
Ecco perchè i Santi dicevano guarda il Libro di Cristo, certo che la DV va oltre perchè ti mostra come Gesù operava nella Divinità, però dobbiamo continuare ad imitare la sua Santissima Umanità che rimane normativa. Come parla un figlio della dv? Non in maniera sbocacciata, certo che ci sono volgarità dovunque e sono pochissime le zone franche, le nostre parole devono essere piene di dignità (esclusione della volgarità - requisito essenziale, non basta questo). Come parliamo? Come lo diciamo? Ci sono delle espressioni sconvenienti, ci sono modo di rivolgersi per fare discorsi inutili o sciocchi, la chiacchiera non è abitudine di Figlio di Dio - è grande carità tenere la conversazione quando non si può parlare di cose elevate / magari interessarsi del prossimo, parlare del più e del meno (senza però scendere in cose basse). Tenere la conversazione è un'opera di carità -- dipende dal perchè l'ho fatto, è diverso chiamare un'amico al telefono e parlare di stupidaggini senza necessità. Noi dobbiamo imparare a fare discernimenti perchè Gesù - chi ama e conosce gli scritti della Valtorta, Gesù non ci andava per farsi una magnata ma era un momento di incontro con le persone. Gesù mangiava signorilmente e dignitosamente e si interessava del fabbro, del suo collega falegname senza mai esagerare - Gesù non era un taciturno - siccome sono un santo sto a testa bassa e non parlo con nessuno - poi Gesù si è fatto 40 giorni di penitenza nel deserto.
Cerchiamo di comprendere. E poi c'è Erode. Gesù ci sta dicendo come la Verità si vede dalla sua Persona - guardami e capirai. Noi dovremmo metterci in condizione di poter dare il buon esempio (meglio che lo dica Nostro Signore potrebbe dire ad altri: guarda come si comporta) // si potrebbe dire che la nostra vita è di buon esempio? - non è superbia - non dico sempre ma fondamentalmente la nostra vita è un'esempio? Magari non tutti arriveranno alle vette di Gesù ma c'è uno stile sostanziale e predominante.
"..invece Erode mi domandò con malignità e per curiosarmi ed Io non risposi, sicché a chi vuole sapere le cose sante con sincerità, Io mi rivelo più di quello che si vuole; invece, a chi vuol saperle con malignità e per curiosare, Io mi nascondo e mentre loro si vogliono far beffe di Me, Io confondo loro e mi faccio beffe di loro. Ma siccome la mia persona portava con sé la verità, sicché anche innanzi ad Erode fece il suo ufficio, il mio silenzio alle domande tempestose di Erode, il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.”
Le domande di curiosità a Dio non si fanno,non si va ad indagare al di fuori di quello che ci ha rivelato, la curiosità non è mai soddisfatta da Dio. Non ha detto una parola (Gesù) - erano domande fatte con malignità e per curiosare e Gesù dice a tutti: chi vuol sapere le cose sante per malignità e curiosarle Lui non gliele dice. In questa vita terrena non si fanno resoconti ma dopo sì. Anche da Erode c' stata la predica muta.
"..il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.” Gesù -- Gesù non faceva il marchese ma la nobiltà dei modi sono cose divine, c'è modo e modo di mangiare, modo nobile e signorile e modo grezzo e molto mondano quasi peccaminoso (strafogarsi, voracemente, ecc...) - noi lo ringraziando, con misura, senza voracità, con moderazione e mettendo i Ti Amo nel cibo. Chi incontra una persona che vive nella DV deve incontrare una persona di Cielo. Gesù non aveva vesti o posate d'argento (tratti non essenziali) ma si vedono dal comportamento e modi belli.
Evidente che c'è un distacco, chi è che vuole abbracciare chi lo vuole ammazzare? C'è un modo di essere divino e la differenza si vede e se non si vede vuol dire che siamo ancora molto umani e camminiamo.
27 Maggio 1922 L’atto preventivo e l’atto attuale
Stavo pensando tra me: “Se è così grande un atto fatto nel suo Volere, quanti, ahimè! ne faccio sfuggire?” Ed il mio dolce Gesù, muovendosi nel mio interno, mi ha detto: “Figlia mia, c’è l’atto preventivo e l’atto attuale. Il preventivo è quando l’anima, dal primo sorgere del giorno, fissa la sua volontà nella mia e si decide e si conferma di voler vivere ed operare solo nel mio Volere, previene tutti i suoi atti e li fa scorrere tutti nel mio Volere. Con la volontà preventiva il mio Sole sorge, la mia Vita resta duplicata in tutti i tuoi atti come in un solo atto e questo supplisce all’atto attuale. Ma, l’atto preventivo può essere ombrato, oscurato dai modi umani, dalla volontà propria, dalla stima, dalla trascuratezza e da altre cose, che sono come nubi innanzi al sole e rendono meno vivida la sua luce sulla faccia della terra. Invece l’atto attuale non è soggetto a nubi, ma ha virtù di diradare le nubi se ci sono e fa sorgere tanti altri soli in cui resta duplicata la mia Vita, con tale vivezza di luce e calore, da formare altrettanti nuovi soli, l’uno più bello dell’altro. Però tutti e due sono necessari, il preventivo dà la mano, dispone e forma il piano all’attuale; l’attuale conserva ed allarga il piano del preventivo.”
Questo brano è un passaggio fondamentale, Gesù insegna cos'è l'atto preventivo e l'atto attuale - operazioni imprescindibili per chi vuole vivere nella DV - esiste una forma estesa dell'atto preventivo e che serve a portare tutti i nostri atti nella nostra giornata compresi gli atti inconsapevoli (tra cui leggere,mangiare, ecc...). C'è tutto e va fatto all'inizio della giornata mettendo al sicuro tutti gli atti fatti nella giornata e in questo modo cerchiamo di coprire tutti gli atti.
(...Vieni, Divina Volontà, a pensare nella mia mente,
Vieni, Divina Volontà, a guardare nei miei occhi,
Vieni, Divina Volontà, ad ascoltare nelle mie orecchie,
Vieni, Divina Volontà, a parlare nella mia voce,
Vieni, Divina Volontà, a respirare nel mio respiro,
Vieni, Divina Volontà, a palpitare nel mio cuore,
Vieni, Divina Volontà, a muoverti nel mio moto,...)
Quanti palpiti facciamo al giorno? 60 palpiti al minuti ecc... (esempio) e stessa cosa vale per il respiro e quante volte respiriamo ed espiriamo nella giornata? Quanti passi facciamo nella giornata? Poi nello scrivere (vale anche la digitazione nelle tastiere).. ad operare nelle mie mani
Esempio: Da 60 a 90 bp al minuto per un'adulto (in media - poi cambia a seconda della condizione) quindi 60 minuti, in un'ora 3600 battiti e x 24 ore che fa 86.400 battiti per una giornata, di battiti di cuore portati nella dv e poi c'è tutto il resto (si potrebbe anche aggiungere Vieni Divina Volontà nel mio battere le ciglia, ecc...).
Vieni, Divina Volontà, a camminare nei miei passi, per andare in cerca di tutte le creature e chiamarle a Te.
Vieni, Divina Volontà, nel mio scrivere e scrivi la tua legge nell’anima mia,
Vieni, Divina Volontà, nel mio leggere ed imprimi le tue Verità, come vita nel mio cuore.
Vieni, Divina Volontà, ad operare nelle mie mani,
Vieni, Divina Volontà, a soffrire nel mio soffrire e, la mia anima unita con la tua Volontà, sia il Crocifisso vivente immolato per la gloria del Padre,
Vieni, Divina Volontà, ad offrire nel mio offrire, perchè tutto in me chieda al Padre la gloria e la santificazione delle anime.
Che significa ciò? Significa che se anche noi non ci pensiamo durante la giornata compiano atti involontari che vengono portati dentro la DV, ma la vita nella dv richiede anche degli atti volontari in cui noi chiamiamo la dv ad operare noi. Fatti gli atti, prodotti gli effetti. Gesù parla dell'atto attuale perchè cosa succede?
Oltre alle distrazioni bisogna metterci l'attenzione, se io guardo un'immagine impura (Dio non voglia) non è un'atto che non entra nella DV anzi mi fa uscire e l'attenzione che si deve avere nella giornata è il non uscire dalla dv e dobbiamo ravvivare i frutti dell'atto preventivo scegliendo delle azioni quando ci riusciamo (e più ne facciamo meglio è). Sono tante le circostanze, poi ci sono i giri, le fusioni ecc... e questo per quanto riguarda la base, dobbiamo essere seri, tutte le mattine e non aspettare un'ora (salvo urgenze) però l'Atto preventivo va fatto appena possibile.
NDR: il testo dell'atto preventivo lo si può reperire facilmente in rete o su facebook o a questo indirizzo
1 Giugno 1922 Che cosa è la verità
“Figlia mia, fu la prima volta nella mia Vita terrena che ebbi a che fare con un preside gentile, il quale mi domandò qual era il mio regno ed Io gli risposi: “il mio regno non è di questo mondo; se fosse di questo mondo, migliaia di legioni di angeli mi difenderebbero.” Ma con ciò aprivo ai gentili il mio regno e comunicavo loro le mie celesti dottrine, tanto che Pilato mi domandò: “Come, Re sei Tu?” Ed Io subito gli risposi: “Re Io sono e son venuto nel mondo ad insegnare la verità.” Con ciò, Io volevo farmi via nella sua mente per farmi conoscere, tanto che, come colpito, mi domandò: “Che cosa è la verità?” Ma non aspettò la mia risposta, non ebbi il bene di farmi capire, gli avrei detto: “La verità sono Io, tutto in Me è verità: verità è la mia pazienza in mezzo a tanti insulti; verità è il mio sguardo dolce fra tante derisioni, calunnie, disprezzi; verità sono i miei modi affabili, attraenti, in mezzo a tanti nemici, e mentre loro mi odiano, Io li amo e mentre vogliono darmi la morte, Io voglio abbracciarli e dar loro la vita; verità sono le mie parole dignitose e piene di sapienza celeste; tutto in Me è verità..." Gesù
Colloquio con Pilato ed Erode / Gesù ci dà anche un'esempio e stile oltre ad insegnarci delle cose. Se Gesù ha dato uno sguardo gentile, anche noi dobbiamo farlo. Se noi siamo testimoni della Verità (siamo cresimati) chi vede noi deve vedere Gesù (non nel senso fortissimo come Gesù - noi non possiamo dire di voler vivere nella DV (aspetto importante: non basta fare l'atto preventivo ed attuale, cioè se io vengo insultato e non ho pazienza (al contrario di Gesù) come posso assomigliare a Gesù? Che giova?
".. Pilato mi domandò con sincerità d’animo ed Io fui pronto a rispondergli, invece Erode mi domandò con malignità e per curiosarmi ed Io non risposi, sicché a chi vuole sapere le cose sante con sincerità, Io mi rivelo più di quello che si vuole; invece, a chi vuol saperle con malignità e per curiosare, Io mi nascondo e mentre loro si vogliono far beffe di Me, Io confondo loro e mi faccio beffe di loro. Ma siccome la mia persona portava con sé la verità, sicché anche innanzi ad Erode fece il suo ufficio, il mio silenzio alle domande tempestose di Erode, il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.” Gesù
Gesù lamenta il fatto che Pilato chiese cosa fosse la Verità ma non aspettò la risposta, noi quando chiediamo qualcosa dal Signore, dobbiamo avere la pazienza di aspettare la risposta.
Dalla nostra esistenza, gli sguardi torvi, sdegnati, cupi, di sufficienza, ironici, di disprezzo ecc.. dovrebbero sparire anche di fronte a chi ci insulta. Non hai risposto, ma lo sguardo? E Gesù dice che è dall'occhio che si vede cosa c'è nella tua anima, come guardiamo il prossimo? ("... e mentre loro mi odiano, Io li amo e mentre vogliono darmi la morte, Io voglio abbracciarli e dar loro la vita;..." pensa ad una persona se ti ha fatto del male, tu - in preghiera di fronte a Dio - sapresti dirgli: gli voglio bene, vorrei abbracciarlo // pensare: non lo voglio più vedere è volontà umana - se non arrivo qua (ad amare il prossimo) non ci dobbiamo scoraggiare e lasciare perdere anche se stiamo in alto mare. Però bisogna anche avere quella onesta, coerenza e consapevolezza è che la vita nella DV è essere un'altro Cristo. Fatti, non chiacchiere. A Gesù lo volevano ucciderlo e Lui voleva abbracciarli.
Ecco perchè i Santi dicevano guarda il Libro di Cristo, certo che la DV va oltre perchè ti mostra come Gesù operava nella Divinità, però dobbiamo continuare ad imitare la sua Santissima Umanità che rimane normativa. Come parla un figlio della dv? Non in maniera sbocacciata, certo che ci sono volgarità dovunque e sono pochissime le zone franche, le nostre parole devono essere piene di dignità (esclusione della volgarità - requisito essenziale, non basta questo). Come parliamo? Come lo diciamo? Ci sono delle espressioni sconvenienti, ci sono modo di rivolgersi per fare discorsi inutili o sciocchi, la chiacchiera non è abitudine di Figlio di Dio - è grande carità tenere la conversazione quando non si può parlare di cose elevate / magari interessarsi del prossimo, parlare del più e del meno (senza però scendere in cose basse). Tenere la conversazione è un'opera di carità -- dipende dal perchè l'ho fatto, è diverso chiamare un'amico al telefono e parlare di stupidaggini senza necessità. Noi dobbiamo imparare a fare discernimenti perchè Gesù - chi ama e conosce gli scritti della Valtorta, Gesù non ci andava per farsi una magnata ma era un momento di incontro con le persone. Gesù mangiava signorilmente e dignitosamente e si interessava del fabbro, del suo collega falegname senza mai esagerare - Gesù non era un taciturno - siccome sono un santo sto a testa bassa e non parlo con nessuno - poi Gesù si è fatto 40 giorni di penitenza nel deserto.
Cerchiamo di comprendere. E poi c'è Erode. Gesù ci sta dicendo come la Verità si vede dalla sua Persona - guardami e capirai. Noi dovremmo metterci in condizione di poter dare il buon esempio (meglio che lo dica Nostro Signore potrebbe dire ad altri: guarda come si comporta) // si potrebbe dire che la nostra vita è di buon esempio? - non è superbia - non dico sempre ma fondamentalmente la nostra vita è un'esempio? Magari non tutti arriveranno alle vette di Gesù ma c'è uno stile sostanziale e predominante.
"..invece Erode mi domandò con malignità e per curiosarmi ed Io non risposi, sicché a chi vuole sapere le cose sante con sincerità, Io mi rivelo più di quello che si vuole; invece, a chi vuol saperle con malignità e per curiosare, Io mi nascondo e mentre loro si vogliono far beffe di Me, Io confondo loro e mi faccio beffe di loro. Ma siccome la mia persona portava con sé la verità, sicché anche innanzi ad Erode fece il suo ufficio, il mio silenzio alle domande tempestose di Erode, il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.”
Le domande di curiosità a Dio non si fanno,non si va ad indagare al di fuori di quello che ci ha rivelato, la curiosità non è mai soddisfatta da Dio. Non ha detto una parola (Gesù) - erano domande fatte con malignità e per curiosare e Gesù dice a tutti: chi vuol sapere le cose sante per malignità e curiosarle Lui non gliele dice. In questa vita terrena non si fanno resoconti ma dopo sì. Anche da Erode c' stata la predica muta.
"..il mio sguardo modesto, l’aria tutta piena di dolcezza, di dignità, di nobiltà della mia stessa persona, erano tutte verità e verità operanti.” Gesù -- Gesù non faceva il marchese ma la nobiltà dei modi sono cose divine, c'è modo e modo di mangiare, modo nobile e signorile e modo grezzo e molto mondano quasi peccaminoso (strafogarsi, voracemente, ecc...) - noi lo ringraziando, con misura, senza voracità, con moderazione e mettendo i Ti Amo nel cibo. Chi incontra una persona che vive nella DV deve incontrare una persona di Cielo. Gesù non aveva vesti o posate d'argento (tratti non essenziali) ma si vedono dal comportamento e modi belli.
Evidente che c'è un distacco, chi è che vuole abbracciare chi lo vuole ammazzare? C'è un modo di essere divino e la differenza si vede e se non si vede vuol dire che siamo ancora molto umani e camminiamo.
domenica 29 marzo 2020
Un nuovo modo di vivere
Gesù esorta Luisa a non occuparsi di altro che del Divin Volere, spiegandole che solo operando in esso si può far scendere dal cielo sulla terra la potenza della Divina Volontà che è l'unica capace di cambiare e mettere in ordine tutte le cose, sia a livello personale che a livello mondiale ed ecclesiale. Più ci si fonde e immerge nel Divin Volere, più la potenza della Divina Volontà può dispiegare i suoi benefici effetti santificanti sull'anima e su tutta la terra. Riferimenti: Volume 12, 23 Aprile 1921; Volume 13, 25 Agosto 1921. Catechesi sulla Divina Volontà "Fondersi nella Divina Volontà", diciassettesima puntata, Martedì 22 Ottobre 2019
23 Aprile 1921 L’amore di Dio trionferà su tutti i mali delle creature. Dio guarderà gli atti delle creature attraverso degli atti dell’anima fatti nel Divin Volere
“Figlia mia, coraggio, verrò, verrò, tu non ti occupare d’altro che del mio Volere; lasciamo da parte la terra, si stancheranno nel male, andranno dovunque seminando terrori, spaventi e stragi, ma giungerà la fine, il mio amore trionferà su tutti i loro mali , perciò tu stendi il tuo volere nel mio, che come un secondo cielo, coi tuoi atti, verrai a stendere sul capo di tutti ed Io guarderò gli atti delle creature attraverso i tuoi atti divini, perché tutti partono dal mio Volere e costringerai il mio Volere Eterno a discendere al disotto delle sfere per trionfare sulla malvagità della volontà umana, perciò se vuoi che il mio Volere scenda ed il mio amore trionfi, tu devi salire al di là delle sfere, dimorarvi, estendere i tuoi atti nella mia Volontà e poi scenderemo insieme, assaliremo le creature col mio Volere, col mio amore, li confonderemo in modo che non ci potranno resistere, perciò, per ora lasciamoli fare, vivi nel mio Volere ed abbi pazienza.” Gesù
Ci sono alcuni brani che toccano alcune punte (nonostante siano belli tutti); questo propone un modo diverso al quale siamo abituati ed inclinati, tutti noi esseri umani siamo molto concreti: c'è un problema e cerchiamo le modalità per risolverlo e soffriamo quando ci troviamo di fronte a qualcosa ci si può far poco. Ci troviamo impotenti e potremmo rassegnarci ma nella DV Gesù insegna che non esiste nessuna situazione nel quale non c'è nulla da fare e anche in quelle che si potrebbe fare c'è un'alternativa: o occuparsi delle cose più importanti (è un problema molto strutturale e profondo).
Ci sono delle cose (esempio) come sta ridotto il mondo adesso? - nell'Irlanda del Nord sembra sia stata approvata una doppia legge che autorizza l'aborto e i matrimoni unisex e sembra che non ci sia nulla da fare e se non ti conformi a questi valori imposti dall'alto - ma a noi poveri cristiani (che ci dispiacerà immensamente) e ci sono delle persone battezzate e sedicenti cattolici che approvano certe situazioni. Che cosa si può fare? Ci sono mosche bianche sì ma sono molto precarie...che ci si può fare? Se non ci mette le mani Dio cosa possiamo farci? Qui bisogna fare scendere la DV dalle alte sfere dice Gesù. Dio non lo ferma nessuno, se dice basta non ci mette niente a rovesciare questo status quo. Tutto quello che accade - mai dimenticare - è dentro l'orizzonte della dv permissiva. La DV intenzionale è quella che Dio vuole positivamente una cosa, una legge ingiusta Dio non la vuole e la dv permissiva si muovono una serie di condizioni che per noi è quasi impossibile capire. C'è un motivo per il quale sono permesse certe cose, il male sembra invincibile (ma non lo è e non dobbiamo dargli questa soddisfazione) e il demonio gongola nel vederci angustiati. Il problema è che ci crediamo che la soluzione sia far scendere il DV dal Cielo?
Altra tecnica di combattimento - quali sono le tecniche comuni e normali di un cammino di santità? Pregare molto, fare un pò di penitenza, usa meglio i Sacramenti e acquista la Virtù (con sforzo, ripetendo gli atti, combattendo i vizi, sfracellandoti 400 volte su 500 perchè molte volte fallirai in ciò che ti sei proposto) e piano piano nel tempo le cose cambieranno facendo una fatica titanica ed ecco perchè la santità ordinaria è molto faticosa. Ci vuole una costanza e perseveranza per combattere contro noi stessi, per dominare la sua ira San Ignazio da Loyola ha combattuto 40 anni e San Francesco di Sales ci ha messo 22 anni facendo fatiche immani. Questo è esperienza comune e cosa ci insegna la storia? Spargimenti di sangue, rivoluzioni francesi, russe ecc... e con la democrazia e colpi di stato facciamo qualcosa.
Qua viene detto tecnica. Non è un moltiplicare le azioni dell'uomo ma è un'innescare, far scendere in campo la Potenza Divina sia in noi che fuori di noi - grandissimo atto di glorificazione di Dio (perchè lo si riconosce tale) e anche un grandissimo atto di umiltà autentica da parte dell'uomo che si riconosce limitato ed imperfetto e non ce la fa di fronte a molte questioni. A livello ascetico personale, non vuol dire non far nulla, però chi comincia a vivere in questo mondo seriamente si accorge che l'atmosfera che lo circonda cambia - comincia a fare l'atto preventivo, atti attuale, atti di fusione, i giri, comincia ad instaurare un rapporto d'amore con Gesù sia con il dialogo e sia riconoscendolo nella creazione e che succede? Tu vedrai che alcune croci e brutti difetti che hai iniziano a diventare meno ossessionanti e più facilmente controllabili - non si capisce come accada. Perchè si avverte questo, perchè è la DV - Vivere nella DV Gesù parla di un regno e di una vita che si deve formare in noi - un regno è un qualcosa o progressiva dilatazione degli ambiti in cui comanda veramente - per nostra libera scelta - la DV. Quando parla di vita della DV, pensa alle tappe di sviluppo della vita umana, si è un'embrione, neonato, si gattona ecc.... dov'è che devo polarizzare i miei sforzi ascetici? Devo prendere di petto i miei difetti?
Anche quando uno ci mette la buona volontà ma noi siamo in stato di natura decaduta perciò siamo deboli - appena voglio fare il bene faccio il male che non voglio (san Paolo). Non è soltanto un problema di metterci lo sforzo (se non ci provo mai ci riuscirai) ma qua abbiamo un'arma segreta. Anche con tante situazioni difficili e problematiche più vicine a noi, che ci vogliamo fare?
Tutti gli scandali nella Chiesa, cosa posso farci io? Una montagna di fango gettata sulla Chiesa, che ci possiamo fare? Posso arrabbiarmi, andarmene via e Gesù non vuole che ci si comporti così anche se come cristiano può succedere che qualcuno ti insulti senza che tu abbia compiuto qualcosa. Certo che la Santa Fede cerca di fare qualcosa di concreto ma comunque è una situazione brutta e solo Nostro Signore può farci qualcosa. Com'è possibile che accadano queste cose?
Negli scritti c'è scritto un'altra tecnica: “Figlia mia, coraggio, verrò, verrò, tu non ti occupare d’altro che del mio Volere; lasciamo da parte la terra, si stancheranno nel male, andranno dovunque seminando terrori, spaventi e stragi,..." Gesù , ce ne vuole di pazienza per continuare a guardare.
"..ma giungerà la fine.." Gesù (promessa) / ".. il mio amore trionferà su tutti i loro mali , perciò tu stendi il tuo volere nel mio, che come un secondo cielo, coi tuoi atti, verrai a stendere sul capo di tutti ed Io guarderò gli atti delle creature attraverso i tuoi atti divini,.." Gesù
Operando nella DV copriamo il marasma, col nostro piccolo diventa grande nella DV sia da un punto di vista oggettivo sia dalla dilatazione che coprirà tutti.
"..perché tutti partono dal mio Volere e costringerai il mio Volere Eterno a discendere al disotto delle sfere per trionfare sulla malvagità della volontà umana.." Gesù -- Gesù dice che esiste un'altra tattica militare. Lo vuoi fare? Ci credi o preferisci prendere il mitra? Modalità umana o divina?
"..perciò se vuoi che il mio Volere scenda ed il mio amore trionfi, tu devi salire al di là delle sfere, dimorarvi, estendere i tuoi atti nella mia Volontà e poi scenderemo insieme, assaliremo le creature col mio Volere, col mio amore, li confonderemo in modo che non ci potranno resistere, perciò, per ora lasciamoli fare, vivi nel mio Volere ed abbi pazienza.” Gesù
Anche quello che Gesù promette è la conversione dei cattivi. Ma queste sono operazioni divine che bisogna fare scatenando il Cielo e Gesù ci insegna i modi in cui il Cielo si scatena. Uno ha tante possibili strade di santificazione, nella vita ci sono varie terrene ma questo sembra quello migliore e risolutivo. Santa Teresina aveva trovato il suo posto nella Chiesa (l'amore).
"..per ora lasciamoli fare, vivi nel mio Volere ed abbi pazienza.." Gesù / Lui sta dicendo, sono cose brutte, soffriamo santamente (l'indifferenza al male e verso chi soffre non è una cosa bella) però la sofferenza non è l'angoscia o disperazione o senso di impotenza o è la fine. Non sono atteggiamenti da chi crede che Dio mantiene sempre il controllo e anche se il Signore permette certe scosse stai tranquillo. Cerca di scatenare la potenza di Dio, il resto lo fa Gesù - passo analogo in un'altro volume dove Gesù si lamenta con Luisa della situazione grave puntando il dito sulle autorità civili ed ecclesiastiche minacciando fulmini. Gesù chiede a Luisa di pregare e soffrire, al resto ci avrebbe pensato Lui. Lasciamo che sia il Signore che si preoccupi delle cose serie e gravi sulle quali non possiamo far nulla.
25 Agosto 1921 Quanta più conoscenza si ha del Divin Volere, tanto più valore acquistano gli atti
Stavo tutta fondendomi nel santo Voler Divino ed il mio Gesù mi ha detto: “Figlia del mio Volere, quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella mia..."
Stava fondendosi Luisa, non è la stessa cosa fondersi con Gesù una volta o di più - non lo è. Non è la stessa cosa fare 40 atti attuali (vieni dv nel mio...) o non farne nemmeno uno.
".. quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella mia.." questa realtà è una realtà dinamica che può crescere o decrescere.
".. E’ pur vero che gli atti fatti nel mio Volere riempiono tutto, come la luce del sole riempie la terra, ma col ripetere gli atti nel mio Volere si allarga la circonferenza dello stesso sole e l’anima acquista maggiore intensità di luce e di calore; e come ripete i suoi atti nel mio Volere, tante volte resta rannodata la sua volontà alla mia e questi nodi fanno scorrere tanti rivoli divini su tutta la terra, che impediscono il libero corso alla giustizia.” Gesù
Tornando al primo brano. Ascetica classica: tu hai il vizio della gola (esempio) come fai ad acquisire la virtù della temperanza? Attraverso una serie di atti contrari - che facciamo? Vuoi mangiare fuori pasto? no, vuoi fare il bis? no Vuoi aggiungere il parmigiano perchè la pasta è scondita? No, a furia di dire no no no no diventerai meno goloso nel tempo che ci vuole,ma se disgraziatamente cadessi di nuovo ritorneresti indietro al punto di inizio. Anche qua ci stanno delle leggi, è fare l'atto che innesca l'operatività della dv in noi e fuori di noi. E questo chiaramente un minimo di attenzione e di impegno perchè sono delle abitudini da acquisire, un giorno può andar bene e un'altro meno. Col ripetere gli atti nel dv l'anima acquista maggior santità. Noi dobbiamo trovare un sistema per agganciarci alla dv e come si fa? ".. e come ripete i suoi atti nel mio Volere, tante volte resta rannodata la sua volontà alla mia..." // "...e questi nodi fanno scorrere tanti rivoli divini su tutta la terra, che impediscono il libero corso alla giustizia.." Gesù - quindi non è solo un bene che arriva solo a me, e questo avviene tante volte più mi muovo nella dv e questi rannodamenti fanno scorrere rivoli divini sulla terra che accelerano tempi migliori e diversi da quelli che ci tocca vedere adesso.
23 Aprile 1921 L’amore di Dio trionferà su tutti i mali delle creature. Dio guarderà gli atti delle creature attraverso degli atti dell’anima fatti nel Divin Volere
“Figlia mia, coraggio, verrò, verrò, tu non ti occupare d’altro che del mio Volere; lasciamo da parte la terra, si stancheranno nel male, andranno dovunque seminando terrori, spaventi e stragi, ma giungerà la fine, il mio amore trionferà su tutti i loro mali , perciò tu stendi il tuo volere nel mio, che come un secondo cielo, coi tuoi atti, verrai a stendere sul capo di tutti ed Io guarderò gli atti delle creature attraverso i tuoi atti divini, perché tutti partono dal mio Volere e costringerai il mio Volere Eterno a discendere al disotto delle sfere per trionfare sulla malvagità della volontà umana, perciò se vuoi che il mio Volere scenda ed il mio amore trionfi, tu devi salire al di là delle sfere, dimorarvi, estendere i tuoi atti nella mia Volontà e poi scenderemo insieme, assaliremo le creature col mio Volere, col mio amore, li confonderemo in modo che non ci potranno resistere, perciò, per ora lasciamoli fare, vivi nel mio Volere ed abbi pazienza.” Gesù
Ci sono alcuni brani che toccano alcune punte (nonostante siano belli tutti); questo propone un modo diverso al quale siamo abituati ed inclinati, tutti noi esseri umani siamo molto concreti: c'è un problema e cerchiamo le modalità per risolverlo e soffriamo quando ci troviamo di fronte a qualcosa ci si può far poco. Ci troviamo impotenti e potremmo rassegnarci ma nella DV Gesù insegna che non esiste nessuna situazione nel quale non c'è nulla da fare e anche in quelle che si potrebbe fare c'è un'alternativa: o occuparsi delle cose più importanti (è un problema molto strutturale e profondo).
Ci sono delle cose (esempio) come sta ridotto il mondo adesso? - nell'Irlanda del Nord sembra sia stata approvata una doppia legge che autorizza l'aborto e i matrimoni unisex e sembra che non ci sia nulla da fare e se non ti conformi a questi valori imposti dall'alto - ma a noi poveri cristiani (che ci dispiacerà immensamente) e ci sono delle persone battezzate e sedicenti cattolici che approvano certe situazioni. Che cosa si può fare? Ci sono mosche bianche sì ma sono molto precarie...che ci si può fare? Se non ci mette le mani Dio cosa possiamo farci? Qui bisogna fare scendere la DV dalle alte sfere dice Gesù. Dio non lo ferma nessuno, se dice basta non ci mette niente a rovesciare questo status quo. Tutto quello che accade - mai dimenticare - è dentro l'orizzonte della dv permissiva. La DV intenzionale è quella che Dio vuole positivamente una cosa, una legge ingiusta Dio non la vuole e la dv permissiva si muovono una serie di condizioni che per noi è quasi impossibile capire. C'è un motivo per il quale sono permesse certe cose, il male sembra invincibile (ma non lo è e non dobbiamo dargli questa soddisfazione) e il demonio gongola nel vederci angustiati. Il problema è che ci crediamo che la soluzione sia far scendere il DV dal Cielo?
Altra tecnica di combattimento - quali sono le tecniche comuni e normali di un cammino di santità? Pregare molto, fare un pò di penitenza, usa meglio i Sacramenti e acquista la Virtù (con sforzo, ripetendo gli atti, combattendo i vizi, sfracellandoti 400 volte su 500 perchè molte volte fallirai in ciò che ti sei proposto) e piano piano nel tempo le cose cambieranno facendo una fatica titanica ed ecco perchè la santità ordinaria è molto faticosa. Ci vuole una costanza e perseveranza per combattere contro noi stessi, per dominare la sua ira San Ignazio da Loyola ha combattuto 40 anni e San Francesco di Sales ci ha messo 22 anni facendo fatiche immani. Questo è esperienza comune e cosa ci insegna la storia? Spargimenti di sangue, rivoluzioni francesi, russe ecc... e con la democrazia e colpi di stato facciamo qualcosa.
Qua viene detto tecnica. Non è un moltiplicare le azioni dell'uomo ma è un'innescare, far scendere in campo la Potenza Divina sia in noi che fuori di noi - grandissimo atto di glorificazione di Dio (perchè lo si riconosce tale) e anche un grandissimo atto di umiltà autentica da parte dell'uomo che si riconosce limitato ed imperfetto e non ce la fa di fronte a molte questioni. A livello ascetico personale, non vuol dire non far nulla, però chi comincia a vivere in questo mondo seriamente si accorge che l'atmosfera che lo circonda cambia - comincia a fare l'atto preventivo, atti attuale, atti di fusione, i giri, comincia ad instaurare un rapporto d'amore con Gesù sia con il dialogo e sia riconoscendolo nella creazione e che succede? Tu vedrai che alcune croci e brutti difetti che hai iniziano a diventare meno ossessionanti e più facilmente controllabili - non si capisce come accada. Perchè si avverte questo, perchè è la DV - Vivere nella DV Gesù parla di un regno e di una vita che si deve formare in noi - un regno è un qualcosa o progressiva dilatazione degli ambiti in cui comanda veramente - per nostra libera scelta - la DV. Quando parla di vita della DV, pensa alle tappe di sviluppo della vita umana, si è un'embrione, neonato, si gattona ecc.... dov'è che devo polarizzare i miei sforzi ascetici? Devo prendere di petto i miei difetti?
Anche quando uno ci mette la buona volontà ma noi siamo in stato di natura decaduta perciò siamo deboli - appena voglio fare il bene faccio il male che non voglio (san Paolo). Non è soltanto un problema di metterci lo sforzo (se non ci provo mai ci riuscirai) ma qua abbiamo un'arma segreta. Anche con tante situazioni difficili e problematiche più vicine a noi, che ci vogliamo fare?
Tutti gli scandali nella Chiesa, cosa posso farci io? Una montagna di fango gettata sulla Chiesa, che ci possiamo fare? Posso arrabbiarmi, andarmene via e Gesù non vuole che ci si comporti così anche se come cristiano può succedere che qualcuno ti insulti senza che tu abbia compiuto qualcosa. Certo che la Santa Fede cerca di fare qualcosa di concreto ma comunque è una situazione brutta e solo Nostro Signore può farci qualcosa. Com'è possibile che accadano queste cose?
Negli scritti c'è scritto un'altra tecnica: “Figlia mia, coraggio, verrò, verrò, tu non ti occupare d’altro che del mio Volere; lasciamo da parte la terra, si stancheranno nel male, andranno dovunque seminando terrori, spaventi e stragi,..." Gesù , ce ne vuole di pazienza per continuare a guardare.
"..ma giungerà la fine.." Gesù (promessa) / ".. il mio amore trionferà su tutti i loro mali , perciò tu stendi il tuo volere nel mio, che come un secondo cielo, coi tuoi atti, verrai a stendere sul capo di tutti ed Io guarderò gli atti delle creature attraverso i tuoi atti divini,.." Gesù
Operando nella DV copriamo il marasma, col nostro piccolo diventa grande nella DV sia da un punto di vista oggettivo sia dalla dilatazione che coprirà tutti.
"..perché tutti partono dal mio Volere e costringerai il mio Volere Eterno a discendere al disotto delle sfere per trionfare sulla malvagità della volontà umana.." Gesù -- Gesù dice che esiste un'altra tattica militare. Lo vuoi fare? Ci credi o preferisci prendere il mitra? Modalità umana o divina?
"..perciò se vuoi che il mio Volere scenda ed il mio amore trionfi, tu devi salire al di là delle sfere, dimorarvi, estendere i tuoi atti nella mia Volontà e poi scenderemo insieme, assaliremo le creature col mio Volere, col mio amore, li confonderemo in modo che non ci potranno resistere, perciò, per ora lasciamoli fare, vivi nel mio Volere ed abbi pazienza.” Gesù
Anche quello che Gesù promette è la conversione dei cattivi. Ma queste sono operazioni divine che bisogna fare scatenando il Cielo e Gesù ci insegna i modi in cui il Cielo si scatena. Uno ha tante possibili strade di santificazione, nella vita ci sono varie terrene ma questo sembra quello migliore e risolutivo. Santa Teresina aveva trovato il suo posto nella Chiesa (l'amore).
"..per ora lasciamoli fare, vivi nel mio Volere ed abbi pazienza.." Gesù / Lui sta dicendo, sono cose brutte, soffriamo santamente (l'indifferenza al male e verso chi soffre non è una cosa bella) però la sofferenza non è l'angoscia o disperazione o senso di impotenza o è la fine. Non sono atteggiamenti da chi crede che Dio mantiene sempre il controllo e anche se il Signore permette certe scosse stai tranquillo. Cerca di scatenare la potenza di Dio, il resto lo fa Gesù - passo analogo in un'altro volume dove Gesù si lamenta con Luisa della situazione grave puntando il dito sulle autorità civili ed ecclesiastiche minacciando fulmini. Gesù chiede a Luisa di pregare e soffrire, al resto ci avrebbe pensato Lui. Lasciamo che sia il Signore che si preoccupi delle cose serie e gravi sulle quali non possiamo far nulla.
25 Agosto 1921 Quanta più conoscenza si ha del Divin Volere, tanto più valore acquistano gli atti
Stavo tutta fondendomi nel santo Voler Divino ed il mio Gesù mi ha detto: “Figlia del mio Volere, quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella mia..."
Stava fondendosi Luisa, non è la stessa cosa fondersi con Gesù una volta o di più - non lo è. Non è la stessa cosa fare 40 atti attuali (vieni dv nel mio...) o non farne nemmeno uno.
".. quante volte in più t’immergi nel mio Volere, tanto più si allarga il circolo della tua volontà nella mia.." questa realtà è una realtà dinamica che può crescere o decrescere.
".. E’ pur vero che gli atti fatti nel mio Volere riempiono tutto, come la luce del sole riempie la terra, ma col ripetere gli atti nel mio Volere si allarga la circonferenza dello stesso sole e l’anima acquista maggiore intensità di luce e di calore; e come ripete i suoi atti nel mio Volere, tante volte resta rannodata la sua volontà alla mia e questi nodi fanno scorrere tanti rivoli divini su tutta la terra, che impediscono il libero corso alla giustizia.” Gesù
Tornando al primo brano. Ascetica classica: tu hai il vizio della gola (esempio) come fai ad acquisire la virtù della temperanza? Attraverso una serie di atti contrari - che facciamo? Vuoi mangiare fuori pasto? no, vuoi fare il bis? no Vuoi aggiungere il parmigiano perchè la pasta è scondita? No, a furia di dire no no no no diventerai meno goloso nel tempo che ci vuole,ma se disgraziatamente cadessi di nuovo ritorneresti indietro al punto di inizio. Anche qua ci stanno delle leggi, è fare l'atto che innesca l'operatività della dv in noi e fuori di noi. E questo chiaramente un minimo di attenzione e di impegno perchè sono delle abitudini da acquisire, un giorno può andar bene e un'altro meno. Col ripetere gli atti nel dv l'anima acquista maggior santità. Noi dobbiamo trovare un sistema per agganciarci alla dv e come si fa? ".. e come ripete i suoi atti nel mio Volere, tante volte resta rannodata la sua volontà alla mia..." // "...e questi nodi fanno scorrere tanti rivoli divini su tutta la terra, che impediscono il libero corso alla giustizia.." Gesù - quindi non è solo un bene che arriva solo a me, e questo avviene tante volte più mi muovo nella dv e questi rannodamenti fanno scorrere rivoli divini sulla terra che accelerano tempi migliori e diversi da quelli che ci tocca vedere adesso.
lunedì 23 marzo 2020
Grandezza inestimabile degli atti e della preghiera nella Divina Volontà
Gesù spiega bene a Luisa la grandezza e il valore inestimabile degli atti fatti nel Divin Volere, che portano ovunque effetti prodigiosi, aria balsamica e celeste, gioie e felicità. I rigorosi fondamenti teologici che sono alla base di tale dottrina celeste. Il cielo gode degli atti nella Divina Volontà e gli angeli li custodiscono. Guai a chi pretende di "fare senza di Lui". Libro di Cielo, Volume 14, 21-25 Aprile 1922, Giovedì 17 Ottobre 2019
21 Aprile 1922 Effetti della preghiera nella Santissima Volontà di Dio
25 Aprile 1922 Migliaia di angeli sono a custodia degli atti fatti nel Voler Divino
Riflettiamo e meditiamo sugli effetti della preghiera nella dv e in particolare sul valore straordinario degli atti in essa e degli effetti che producono sia fuori di noi e dentro di noi. Diciamo a noi stessi: dovunque uno si trovi, darsi un'occhiata in giro a qualunque cosa veda e non veda come l'aria e pensare senza nessun dubbio (senza scivolare nel panteismo) che dovunque io volga lo sguardo c'è un'atto di divina volontà anche nelle materie inerti. La scienza ha approfondito alcuni segreti di Dio, quando scopre cose vere la scienza scopre i segreti dell'altissimo, scoprire la struttura di un'atomo è vedere una grande opera della divina volontà ecc.. // Questo punto è fondamentalissimo, sotto questo punto di vista tutti ci vivono nella dv, è impossibile vivere senza di essa. La Teologia Ufficiale ci dice che Dio è il Creatore di tutte le cose e il Principio della Conservazione delle cose nell'essere. Per cui gli atomi di aria fatti da Dio e sono sostenuti nell'essere da Dio.
Perchè mettere il mio ti amo in tutte le cose e ricambiarlo per me e per tutti? Perchè ringrazio il Signore per le cose che mi ha messo di fronte (dal cibo, al sapore, all'aria, ecc...) è un rendere grazie a Dio. Tutto lo strapotere del peccato non può distruggere la dv al massimo può complicarci la vita.
(Luisa) "..Onde ho passato una mattinata pregando insieme con Gesù nel suo Volere, ma, oh sorpresa! come pregavamo, una era la parola, ma il Volere Divino la diffondeva su tutte le cose create e ne restava l’impronta, la portava nell’empireo e tutti i beati non solo ne ricevevano l’impronta, ma era per loro causa di nuova beatitudine, scendeva nel basso della terra e perfino nel purgatorio e tutti ne ricevevano gli effetti, ma chi può dire come si pregava con Gesù e tutti gli effetti che produceva? Onde dopo aver pregato insieme mi ha detto: “Figlia mia, hai visto che significa pregare nel mio Volere? Come non c’è punto in cui il mio Volere non esista, Lui circola in tutto ed in tutti, è vita, attore e spettatore di tutto, così gli atti fatti nel mio Volere si rendono vita, attori e spettatori di tutto, perfino della stessa gioia, beatitudine e felicità dei santi, portano ovunque la luce, l’aria balsamica e celeste che fa scaturire gioie e felicità, perciò non ti partire mai dal mio Volere, Cielo e terra ti aspettano per ricevere nuova gioia e nuovo splendore.” Gesù
Luisa si stupisce lei stessa di questo. Cosa dice? Il Volere divino la diffondeva (la preghiera) su tutti.. Dal Cielo fino al Purgatorio.
“Figlia mia, sono tanto grandi questi atti, che come l’anima li va compiendo, non c’è cosa né in Cielo né in terra che non prenda parte,..." Gesù (nel secondo capitolo)
"..lei resta in comunicazione con tutte le cose create, tutto il bene, gli effetti, il valore del cielo, del sole, delle stelle, dell’acqua, del fuoco eccetera, sono non solo in continui rapporti con lei, ma sono roba sua, essa armonizza con tutto il creato ed il creato armonizza in lei..." Gesù
Il Creato non è altro che la "produzione" della dv, questo è il Creato e siccome Dio la sua essenza è l'amore, Dio è il principio dell'amore e qualunque cosa Dio faccia ("DNA di Dio") è amare. E anche quegli esseri che noi non vediamo - il peccato ha squilibrato la creazione - per esempio anche lo scorpione anche quello è un'atto di dv; nell'economia del peccato non riusciamo a comprendere un'atto di dv.
“Figlia mia, come il sole non lascia la pianta, la carezza con la sua luce, la feconda col suo calore, fino a tanto che non produce fiori e frutti e, geloso, li fa maturare, li custodisce con la sua luce ed allora lascia il frutto quando l’agricoltore lo coglie per farne cibo, così degli atti fatti nel mio Volere, è tanto il mio amore, la mia gelosia verso di essi, che la grazia li carezza, il mio amore li concepisce e li feconda, li matura, metto migliaia di angeli a custodia d’un atto solo fatto nel mio Volere,.." Gesù
Perchè essendo gli atti fatti nel dv tutti sono gelosi di questi atti e gli angeli ne restano rapiti e riverenti gli adorano.
"..La loro rugiada è il mio alito, la loro ombra è la mia luce, gli angeli ne restano rapiti e, riverenti, li adorano,.." Gesù sugli atti nella dv
"..Come non c’è punto in cui il mio Volere non esista,Lui circola in tutto ed in tutti, è vita, attore e spettatore di tutto, così gli atti fatti nel mio Volere si rendono vita, attori e spettatori di tutto..." Gesù, qualunque cosa uno veda è tutta dv. Le cose materiali sono un'insieme di atomi e hanno una propria caratteristica sostanziale. La stoffa è diversa dal vetro e dal legno. Tutte le cose per Lui e per Lui vivono, è attore, colui che fa ed è spettatore che tutte le osserva sotto i suoi occhi. Un'atomo di una stella, in tutto l'Universo, non sfugge all'Altissimo e assieme a quell'atomo anche gli altri atomi. Questa è qualcosa che Dio è.
Portano benefici universali. La vita nella dv - Gesù dice queste cose dopo che Luisa aveva appena scritto una sua litigata santa con Gesù.
(Luisa) "..Tutto ciò che ho scritto e scrivo è solo per obbedire e molto più, per timore che il mio Gesù, dispiacendosi, possa trovare pretesto per privarmi di Sé, lo sa Lui solo quanto mi costa. Onde ho passato un giorno senza Gesù, appena qualche sua ombra, oh! Dio, che pena e ho detto tra me: “Come ha mancato presto alla parola di non lasciarmi! Oh! santa Volontà Eterna, portami il mio sommo bene, il mio tutto.” Ed era tanta la pena che sentivo, che mi sentivo corrucciata e capricciosa, ma in questo stato cercavo di fondermi nel suo santo Volere.."
Quindi sofferenze immense, atipiche e non conosciute assieme a gioia e felicità immense, atipiche e non conosciute. Queste sono esperienze che si devono fare, ognuno deve incominciare a viverle queste cose. Santa Teresa d'Avila diceva (nel Castello Interiore in cui parlava del percorso spirituale in cui uno inizia con la preghiera vocale e se Dio ti chiama a grandi altezze può arrivare - il cammino - fino al Matrimonio Mistico massima forma d'unione) che aveva dei problemi a spiegare delle prime consolazioni spirituali, orazione di quiete inizia a dire: solo chi ne ha fatto esperienza capirà ciò che sto dicendo.
(Quarta mansione orazione di raccoglimento e di quiete --- presa da questo sito
A questa dimora appartengono coloro che hanno la preghiera di quiete. Santa Teresa paragona questa forma di preghiera ad un riccio o ad una tartaruga che si ritirano in se stessi, ma questi animali si ritirano quando vogliono, mentre qui non dipende da noi, ma solo da DIO quando ce ne vuol favorire.La preghiera è profonda, piena di pace, va verso l'interno di se stessi, dove si scopre con stupore che c'è il Signore, che ancora non si rivela del tutto, ma si fa intravedere.Meraviglioso ciò che si prova una soavità che profuma di paradiso, che non è di questa terra. Qui la virtù dell'amore cresce......)
Queste cose si possono in qualche modo descrivere ma non si possono comunicarne a qualcuno. Perchè le parole non saranno mai in grado di spiegare ciò che si prova, bisognerebbe entrare in un'altra persona e sentire con il suo cuore, pensare coi suoi pensieri ecc... e vedere le risonanze interiori ecc.... .
Certamente è necessaria la comprensione e poi bisogna viverle queste cose se uno ci crede. Per quanto riguarda i fondamenti (cioè che la DV si trovi presenti dovunque) questo è di fede, quello che Gesù aggiunge è che se tu fai un'atto in essa (Atto preventivo, Atto attuale, Giro, atto di fusione ecc...) i Tre Grandi atti che si possono fare nella dv; cosa succede? Non c'è cosa nè in Cielo o in Terra che non ne prenda parte. Questa cosa (dal momento che la dv si trova dovunque e produce benefici dovunque). Tu puoi non crederci, faccia pure se vuole (si spera che tutti ci credano), però i presupposti e fondamenti di questa cosa non sono in discussione per chi ha la fede. Non sono rivelazioni private le fondamenta di questo discorso. Il fatto che si possa innescare questa divina operatività è questo che ci dice Gesù su questi scritti e io sono libero di crederci e di mettere in pratica ciò che dice.
21 Aprile 1922 Effetti della preghiera nella Santissima Volontà di Dio
25 Aprile 1922 Migliaia di angeli sono a custodia degli atti fatti nel Voler Divino
Riflettiamo e meditiamo sugli effetti della preghiera nella dv e in particolare sul valore straordinario degli atti in essa e degli effetti che producono sia fuori di noi e dentro di noi. Diciamo a noi stessi: dovunque uno si trovi, darsi un'occhiata in giro a qualunque cosa veda e non veda come l'aria e pensare senza nessun dubbio (senza scivolare nel panteismo) che dovunque io volga lo sguardo c'è un'atto di divina volontà anche nelle materie inerti. La scienza ha approfondito alcuni segreti di Dio, quando scopre cose vere la scienza scopre i segreti dell'altissimo, scoprire la struttura di un'atomo è vedere una grande opera della divina volontà ecc.. // Questo punto è fondamentalissimo, sotto questo punto di vista tutti ci vivono nella dv, è impossibile vivere senza di essa. La Teologia Ufficiale ci dice che Dio è il Creatore di tutte le cose e il Principio della Conservazione delle cose nell'essere. Per cui gli atomi di aria fatti da Dio e sono sostenuti nell'essere da Dio.
Perchè mettere il mio ti amo in tutte le cose e ricambiarlo per me e per tutti? Perchè ringrazio il Signore per le cose che mi ha messo di fronte (dal cibo, al sapore, all'aria, ecc...) è un rendere grazie a Dio. Tutto lo strapotere del peccato non può distruggere la dv al massimo può complicarci la vita.
(Luisa) "..Onde ho passato una mattinata pregando insieme con Gesù nel suo Volere, ma, oh sorpresa! come pregavamo, una era la parola, ma il Volere Divino la diffondeva su tutte le cose create e ne restava l’impronta, la portava nell’empireo e tutti i beati non solo ne ricevevano l’impronta, ma era per loro causa di nuova beatitudine, scendeva nel basso della terra e perfino nel purgatorio e tutti ne ricevevano gli effetti, ma chi può dire come si pregava con Gesù e tutti gli effetti che produceva? Onde dopo aver pregato insieme mi ha detto: “Figlia mia, hai visto che significa pregare nel mio Volere? Come non c’è punto in cui il mio Volere non esista, Lui circola in tutto ed in tutti, è vita, attore e spettatore di tutto, così gli atti fatti nel mio Volere si rendono vita, attori e spettatori di tutto, perfino della stessa gioia, beatitudine e felicità dei santi, portano ovunque la luce, l’aria balsamica e celeste che fa scaturire gioie e felicità, perciò non ti partire mai dal mio Volere, Cielo e terra ti aspettano per ricevere nuova gioia e nuovo splendore.” Gesù
Luisa si stupisce lei stessa di questo. Cosa dice? Il Volere divino la diffondeva (la preghiera) su tutti.. Dal Cielo fino al Purgatorio.
“Figlia mia, sono tanto grandi questi atti, che come l’anima li va compiendo, non c’è cosa né in Cielo né in terra che non prenda parte,..." Gesù (nel secondo capitolo)
"..lei resta in comunicazione con tutte le cose create, tutto il bene, gli effetti, il valore del cielo, del sole, delle stelle, dell’acqua, del fuoco eccetera, sono non solo in continui rapporti con lei, ma sono roba sua, essa armonizza con tutto il creato ed il creato armonizza in lei..." Gesù
Il Creato non è altro che la "produzione" della dv, questo è il Creato e siccome Dio la sua essenza è l'amore, Dio è il principio dell'amore e qualunque cosa Dio faccia ("DNA di Dio") è amare. E anche quegli esseri che noi non vediamo - il peccato ha squilibrato la creazione - per esempio anche lo scorpione anche quello è un'atto di dv; nell'economia del peccato non riusciamo a comprendere un'atto di dv.
“Figlia mia, come il sole non lascia la pianta, la carezza con la sua luce, la feconda col suo calore, fino a tanto che non produce fiori e frutti e, geloso, li fa maturare, li custodisce con la sua luce ed allora lascia il frutto quando l’agricoltore lo coglie per farne cibo, così degli atti fatti nel mio Volere, è tanto il mio amore, la mia gelosia verso di essi, che la grazia li carezza, il mio amore li concepisce e li feconda, li matura, metto migliaia di angeli a custodia d’un atto solo fatto nel mio Volere,.." Gesù
Perchè essendo gli atti fatti nel dv tutti sono gelosi di questi atti e gli angeli ne restano rapiti e riverenti gli adorano.
"..La loro rugiada è il mio alito, la loro ombra è la mia luce, gli angeli ne restano rapiti e, riverenti, li adorano,.." Gesù sugli atti nella dv
"..Come non c’è punto in cui il mio Volere non esista,Lui circola in tutto ed in tutti, è vita, attore e spettatore di tutto, così gli atti fatti nel mio Volere si rendono vita, attori e spettatori di tutto..." Gesù, qualunque cosa uno veda è tutta dv. Le cose materiali sono un'insieme di atomi e hanno una propria caratteristica sostanziale. La stoffa è diversa dal vetro e dal legno. Tutte le cose per Lui e per Lui vivono, è attore, colui che fa ed è spettatore che tutte le osserva sotto i suoi occhi. Un'atomo di una stella, in tutto l'Universo, non sfugge all'Altissimo e assieme a quell'atomo anche gli altri atomi. Questa è qualcosa che Dio è.
Portano benefici universali. La vita nella dv - Gesù dice queste cose dopo che Luisa aveva appena scritto una sua litigata santa con Gesù.
(Luisa) "..Tutto ciò che ho scritto e scrivo è solo per obbedire e molto più, per timore che il mio Gesù, dispiacendosi, possa trovare pretesto per privarmi di Sé, lo sa Lui solo quanto mi costa. Onde ho passato un giorno senza Gesù, appena qualche sua ombra, oh! Dio, che pena e ho detto tra me: “Come ha mancato presto alla parola di non lasciarmi! Oh! santa Volontà Eterna, portami il mio sommo bene, il mio tutto.” Ed era tanta la pena che sentivo, che mi sentivo corrucciata e capricciosa, ma in questo stato cercavo di fondermi nel suo santo Volere.."
Quindi sofferenze immense, atipiche e non conosciute assieme a gioia e felicità immense, atipiche e non conosciute. Queste sono esperienze che si devono fare, ognuno deve incominciare a viverle queste cose. Santa Teresa d'Avila diceva (nel Castello Interiore in cui parlava del percorso spirituale in cui uno inizia con la preghiera vocale e se Dio ti chiama a grandi altezze può arrivare - il cammino - fino al Matrimonio Mistico massima forma d'unione) che aveva dei problemi a spiegare delle prime consolazioni spirituali, orazione di quiete inizia a dire: solo chi ne ha fatto esperienza capirà ciò che sto dicendo.
(Quarta mansione orazione di raccoglimento e di quiete --- presa da questo sito
A questa dimora appartengono coloro che hanno la preghiera di quiete. Santa Teresa paragona questa forma di preghiera ad un riccio o ad una tartaruga che si ritirano in se stessi, ma questi animali si ritirano quando vogliono, mentre qui non dipende da noi, ma solo da DIO quando ce ne vuol favorire.La preghiera è profonda, piena di pace, va verso l'interno di se stessi, dove si scopre con stupore che c'è il Signore, che ancora non si rivela del tutto, ma si fa intravedere.Meraviglioso ciò che si prova una soavità che profuma di paradiso, che non è di questa terra. Qui la virtù dell'amore cresce......)
Queste cose si possono in qualche modo descrivere ma non si possono comunicarne a qualcuno. Perchè le parole non saranno mai in grado di spiegare ciò che si prova, bisognerebbe entrare in un'altra persona e sentire con il suo cuore, pensare coi suoi pensieri ecc... e vedere le risonanze interiori ecc.... .
Certamente è necessaria la comprensione e poi bisogna viverle queste cose se uno ci crede. Per quanto riguarda i fondamenti (cioè che la DV si trovi presenti dovunque) questo è di fede, quello che Gesù aggiunge è che se tu fai un'atto in essa (Atto preventivo, Atto attuale, Giro, atto di fusione ecc...) i Tre Grandi atti che si possono fare nella dv; cosa succede? Non c'è cosa nè in Cielo o in Terra che non ne prenda parte. Questa cosa (dal momento che la dv si trova dovunque e produce benefici dovunque). Tu puoi non crederci, faccia pure se vuole (si spera che tutti ci credano), però i presupposti e fondamenti di questa cosa non sono in discussione per chi ha la fede. Non sono rivelazioni private le fondamenta di questo discorso. Il fatto che si possa innescare questa divina operatività è questo che ci dice Gesù su questi scritti e io sono libero di crederci e di mettere in pratica ciò che dice.
mercoledì 15 maggio 2019
Prova "ti amo ancora"
Gesù spiega a Luisa come sia sempre presente nell'anima che lo ama, anche quando non se ne avverte la presenza sensibile. Le parla dell'importanza del fondersi nella Divina Volontà. Le rivela come "ti amo" è la parola più bella che Lui possa dire ad un'anima e le parla degli straordinari effetti che il suo "ti amo" produce nell'anime. Libro di cielo, Volume 12, 16-28 Marzo 1917, 11 Aprile 2019
16 Marzo 1917 La stretta unione tra l’anima e Dio non viene mai spezzata
18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù -- per approfondire (sull'Atto di Preventivo,Fusione ed attuali cliccate qua)
Luisa comincia a lamentarsi un pò di qualche ora di lontananza di Gesù e fa un pensiero santo
(Luisa scrive)"Vita mia, non me l’aspettavo da Te, Tu che pareva che né potevi né sapevi stare senza di me ed ora pare che vuoi far passare ore ed ore e, qualche volta, anche il giorno..."
Luisa ha avuto la percezione che Gesù non sapesse stare senza di lei e fa comprendere quanto Gesù ami le anime e quanto sia unito alle anime; la Chiesa è il corpo di Cristo, Lui è il capo e noi siamo le membra.
"..Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo.." Gesù nel terzo capitolo (28 marzo 1917).
La Chiesa è Corpo di Cristo. Quindi questo non deve stupirci più di tanto; quando parliamo di Chiesa noi generalmente riferimento alla struttura gerarchica tipo Vaticano, i membri del clero in realtà una piccola parte del popolo di Cristo. Le cose fondamentali che Gesù dice a Luisa sono di non pensare che quando la presenza sensibile di Gesù cessa questo non vuol dire che Lui non Ci sia, la cosa importante non è la manifestazione straordinaria di Gesù ma la vita di fusione con la Divina Volontà, fare atti specie atti di fusione. Recita Atto Preventivo appena svegliati per portare tutti gli atti nella giornata nella DV e poi Atto di Fusione (specie anche dopo la Comunione); se si è fedeli a questo impegno quotidiano; anche se non stiamo sempre purtroppo attenti a portare tutto nel DV possiamo sperare che Gesù pensi al resto.
".E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura.."
Più atti attuali si fanno meglio è (Vieni DV nel bere, Vieni Dv nel..), più giri si fanno meglio è; non dobbiamo accontentarci del minimo. Per male che vada ci deve essere sempre un minimo sindacale, più si amplia meglio è; ci dev'essere una base che non si tocca come una vita di santità.
"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù
Le anime del Paradiso si chiamano Comprensori perchè sono quelli che comprendono meglio la Divina Essenza, queste anime saranno andate parecchio in alto.
28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui
La prima parola detta da Adamo detta a Dio è stato il "Ti Amo", la prima parola della razza umana è stato un Ti Amo a Dio. Quel Ti Amo detto dall'uomo è stata una risposta al Ti Amo di Dio
(Gesù) E Lui: “Parola più bella di un “ti amo” non potrei dirti e questo mio “ti amo” riempie Cielo e terra, circola nei santi che ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori e, chi riceve grazia di conversione e chi di santificazione; penetra in Purgatorio e, come benefica rugiada, piove sulle anime che ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il “ti amo” del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio “ti amo”? Quando, fondendosi in Me, prende l’attitudine divina e, sperdendosi in Me, fa tutto ciò che faccio Io.”
La vita di Fusione nel DV è una relazione di profondo amore che si alimenta, si dilata e si distende e comprendiamo come questa vita non ha altri orizzonti in cui rapportarsi che quello dell'amore. Non ci sono altri orizzonti. E noi dobbiamo verificarlo perchè dentro l'amore percepito di Gesù accadono tre cose: ricambio di amore, tutto quello che facciamo è un'interrotto canto d'amore per Gesù che si riverbera anche su noi stessi; quando Gesù dice Ti Amo dice Ti Amo te; da Gesù si impara anche il sano amore di noi stessi che si tramuta in atti / dentro questo orizzonte di non accettazioni di noi stessi, marasmi ecc... tutto questo sparisce nel fuoco d'amore tra Gesù e l'anima. Le forme malate che abbiamo di noi stessi non possono stare in questa vita. Fino ad oggi le cose hanno camminato in una certa direzione ma da oggi le cose cambiano. L'amore a Gesù ci provoca anche un'amore verso anche il prossimo che alcune volte possono essere battezzati sofferenti, a noi dovrebbe importarci se nostro fratello sta male. I modi umani (quelli che prevodono di vedere i difetti, ecc... non esistono) non esistono più.Avere un'occhio d'amore per i nostri fratelli più lontani e vicini. Fare le cose con Gesù vuol dire fare le cose con gli stessi sentimenti di Gesù, è una vita divina.
16 Marzo 1917 La stretta unione tra l’anima e Dio non viene mai spezzata
18 Marzo 1917 Effetti del fondersi in Gesù -- per approfondire (sull'Atto di Preventivo,Fusione ed attuali cliccate qua)
Luisa comincia a lamentarsi un pò di qualche ora di lontananza di Gesù e fa un pensiero santo
(Luisa scrive)"Vita mia, non me l’aspettavo da Te, Tu che pareva che né potevi né sapevi stare senza di me ed ora pare che vuoi far passare ore ed ore e, qualche volta, anche il giorno..."
Luisa ha avuto la percezione che Gesù non sapesse stare senza di lei e fa comprendere quanto Gesù ami le anime e quanto sia unito alle anime; la Chiesa è il corpo di Cristo, Lui è il capo e noi siamo le membra.
"..Ora tutto ciò che feci in terra lo continuo nel Cielo e come le creature pensano, i loro pensieri si riversano nella mia mente; come guardano, sento i loro sguardi nei miei, sicché passa tra loro e Me, come elettricità continua, come le membra sono in continua comunicazione col capo.." Gesù nel terzo capitolo (28 marzo 1917).
La Chiesa è Corpo di Cristo. Quindi questo non deve stupirci più di tanto; quando parliamo di Chiesa noi generalmente riferimento alla struttura gerarchica tipo Vaticano, i membri del clero in realtà una piccola parte del popolo di Cristo. Le cose fondamentali che Gesù dice a Luisa sono di non pensare che quando la presenza sensibile di Gesù cessa questo non vuol dire che Lui non Ci sia, la cosa importante non è la manifestazione straordinaria di Gesù ma la vita di fusione con la Divina Volontà, fare atti specie atti di fusione. Recita Atto Preventivo appena svegliati per portare tutti gli atti nella giornata nella DV e poi Atto di Fusione (specie anche dopo la Comunione); se si è fedeli a questo impegno quotidiano; anche se non stiamo sempre purtroppo attenti a portare tutto nel DV possiamo sperare che Gesù pensi al resto.
".E Gesù: “Figlia mia, ciò che l’anima non può fare sempre coi suoi atti immediati in Me, può supplire con l’attitudine della sua buona volontà ed Io la gradirò tanto, che mi farò vigile sentinella di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni palpito, ecc. e li metterò in corteggio dentro e fuori di Me, guardandoli con tale amore, come frutto del buon volere della creatura.."
Più atti attuali si fanno meglio è (Vieni DV nel bere, Vieni Dv nel..), più giri si fanno meglio è; non dobbiamo accontentarci del minimo. Per male che vada ci deve essere sempre un minimo sindacale, più si amplia meglio è; ci dev'essere una base che non si tocca come una vita di santità.
"..L’anima col fondersi in Me, ripete ciò che feci e continuo a fare, ma qual sarà il contento di queste anime che hanno fatto la loro vita in Me, con l’abbracciare insieme con Me tutte le creature, tutte le riparazioni, quando saranno con Me in Cielo? Continueranno la loro vita in Me e, come le creature penseranno o mi offenderanno coi pensieri, si ripercuoteranno nella loro mente e continueranno le riparazioni che fecero in terra; saranno insieme con Me innanzi al trono divino, le sentinelle d’onore e, come le creature mi offenderanno in terra, loro faranno gli atti opposti in Cielo; vigileranno il mio trono, avranno il posto d’onore; saranno quelle che più mi comprenderanno, le più gloriose, la loro gloria sarà tutta fusa nella mia e la mia nella loro. Sicché la tua vita sia tutta fusa nella mia, non fare atto che tu non lo faccia passare in Me ed ogniqualvolta che tu ti fonderai in Me, Io riverserò in te nuova grazia e nuova luce e mi farò vigile sentinella del tuo cuore, per tenere lontana da te qualunque ombra di peccato, ti custodirò come la mia stessa Umanità, comanderò agli angeli che ti facciano corona, affinché resti difesa di tutto e da tutti.” Gesù
Le anime del Paradiso si chiamano Comprensori perchè sono quelli che comprendono meglio la Divina Essenza, queste anime saranno andate parecchio in alto.
28 Marzo 1917 Il “ti amo” di Gesù. L’atto immediato con Lui
La prima parola detta da Adamo detta a Dio è stato il "Ti Amo", la prima parola della razza umana è stato un Ti Amo a Dio. Quel Ti Amo detto dall'uomo è stata una risposta al Ti Amo di Dio
(Gesù) E Lui: “Parola più bella di un “ti amo” non potrei dirti e questo mio “ti amo” riempie Cielo e terra, circola nei santi che ricevono nuova gloria; scende nei cuori dei viatori e, chi riceve grazia di conversione e chi di santificazione; penetra in Purgatorio e, come benefica rugiada, piove sulle anime che ne sentono refrigerio; gli stessi elementi si sentono investire di nuova vita nel fecondare, nel crescere, sicché tutti avvertono il “ti amo” del tuo Gesù. E sai quando l’anima si attira un mio “ti amo”? Quando, fondendosi in Me, prende l’attitudine divina e, sperdendosi in Me, fa tutto ciò che faccio Io.”
La vita di Fusione nel DV è una relazione di profondo amore che si alimenta, si dilata e si distende e comprendiamo come questa vita non ha altri orizzonti in cui rapportarsi che quello dell'amore. Non ci sono altri orizzonti. E noi dobbiamo verificarlo perchè dentro l'amore percepito di Gesù accadono tre cose: ricambio di amore, tutto quello che facciamo è un'interrotto canto d'amore per Gesù che si riverbera anche su noi stessi; quando Gesù dice Ti Amo dice Ti Amo te; da Gesù si impara anche il sano amore di noi stessi che si tramuta in atti / dentro questo orizzonte di non accettazioni di noi stessi, marasmi ecc... tutto questo sparisce nel fuoco d'amore tra Gesù e l'anima. Le forme malate che abbiamo di noi stessi non possono stare in questa vita. Fino ad oggi le cose hanno camminato in una certa direzione ma da oggi le cose cambiano. L'amore a Gesù ci provoca anche un'amore verso anche il prossimo che alcune volte possono essere battezzati sofferenti, a noi dovrebbe importarci se nostro fratello sta male. I modi umani (quelli che prevodono di vedere i difetti, ecc... non esistono) non esistono più.Avere un'occhio d'amore per i nostri fratelli più lontani e vicini. Fare le cose con Gesù vuol dire fare le cose con gli stessi sentimenti di Gesù, è una vita divina.
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