Catechesi sulla Divina Volontà (Trieste, 12 aprile 2025) - don Pierpaolo Maria Cilla
Le Ore della Passione (date da Gesù a Luisa) sono una preghiera con la quale il Signore permette di riattualizzare oggi quello che Gesù ha vissuto 2000 anni fa perché in Dio vi è un continuo presente e quando noi ci fondiamo in Gesù, Gesù si rende vivo e presente come se stesse svolgendo la sua Passione. Quindi noi possiamo beneficiare di più dei benefici della Passione. In modo particolare, Don Pierpaolo Maria Cilla vorrebbe trattare il tema: 10 atti della creatura nella Passione. Significa che chi è che compie la nostra Redenzione? Gesù. Sono gli atti di Gesù che ci santificano, ci ottengono la grazia e il dono della divina volontà. Ma la creatura deve fare qualcosa o no? L'aspetto attivo non c'è o c'è? E se c'è, in cosa consiste concretamente?
La Passione di Gesù non è un fatto archiviato ma sono eventi vivi, perché nell'orizzonte della Volontà di Dio è tutto presente e in atto. Il dono del Vivere nel Divin Volere significa poter entrare in questo mondo, cioè il cuore di Dio, l'Essenza di Dio. E in Dio troviamo tutte le cose e gli atti compiuti da Dio nella Passione.
Nel momento in cui facciamo le ore della Passione, quando apriamo il libro delle Ore della Passione (e dopo essersi fusi nel divin volere ndr), quando scegliamo un'ora della Passione, noi entriamo in quell'ora della Passione di Gesù e richiamiamo a vita l'operato di Gesù. E siamo guidati da Luisa stessa su cosa fare (Gesù, io bacio la mano destra ecc...) ci fa fare tutto Luisa, ma proviamo ad estrapolare 10 attività che la creatura compie (non sono tutti, ma il don ha voluto ispirarsi ai 10 comandamenti) in modo tale che noi non rimaniamo legati al libro delle Ore della Passione ma ci esercitiamo a compiere questi atti quanto più possiamo.
1 atto: la Riparazione
La prima azione della creatura è la riparazione. Sta passando nella mente e nella coscienza dei fedeli - oggi - che noi possiamo distruggere tutto quello che vogliamo e non c'è bisogno di riparare o aggiustare, tanto le cose si aggiustano da sole. Stiamo vivendo il Giubileo e il cuore del Giubileo è l'indulgenza e l'indulgenza è quel dono che ci aiuta a riparare più rapidamente possibile ciò che abbiamo distrutto con il peccato. Davanti a Dio tutto dev'essere in ordine e in equilibrio. Gesù vuole la nostra collaborazione nel riparare un disordine, i mattoni che li mette Lui ma qualche mattoncino ce li dobbiamo mettere noi. L'anima cerca di compensare le offese, i peccati e le ingratitudini che Gesù riceve dalle creature, se le creature hanno tolto a Dio l'onore e la creatura quindi dà onore a Gesù per ribilanciare la situazione.
La Cena Eucaristica QUARTA ORA
"..O mio afflitto Bene, faccio mia la tua vita ed insieme a te intendo ripararti tutte queste offese. Voglio entrare nei più intimi nascondigli del tuo cuore divino, e riparare col tuo stesso cuore le offese più intime e segrete che ricevi dai tuoi più cari. Voglio, o mio Gesù, seguirti in tutto, ed insieme con te voglio girare per tutte le anime che ti devono ricevere nell’Eucaristia, ed entrare nei loro cuori, ed insieme alle tue, metto le mie mani per purificarle…." Luisa
Oggi siamo diventati molto insensibili alle offese che Gesù riceve. Gente che fa la comunione in stato di peccato mortale, che la fa in maniera banale, una volta ci si sentiva trafiggere il cuore ecc.. e dato che queste offese si sono diffuse, sembrano diventate cose ordinarie ma in Dio la Verità non cambia. Il Bene e il Male non cambiano. Quando siamo alla presenza di Gesù dovremmo riparare. Per esempio: mi fondo nel dv (prima cosa importante) e così fuso posso entrare nel Cuore di Gesù e dargli ciò che le creature ti tolgono, ti do il tuo stesso cuore per riparare le offese al tuo cuore. Sono atti semplici.
Le 24 Ore della Passione di N.S.G.C. La seconda ora di agonia nell'Orto di Getsemani SESTA ORA
"..Quanto ti compatisco, o Amante appassionato! E ti riparo tutte le ingratitudini dei tuoi più fidi. Sono queste le offese che più contristano il tuo cuore adorabile, ed è tale e tanta l’amarezza che ti fanno andare in delirio.
Ma, o Amore senza confini, il tuo sangue che già bolle nelle vene, vince tutto e tutto dimentica. Ti vedo prostrato per terra e preghi, ti offri, ripari e per tutti cerchi di glorificare il Padre per le offese fatte a lui dalle creature. Anch’io, o mio Gesù, mi prostro con te, ed insieme con te intendo fare ciò che fai tu…" Luisa
La riparazione che la creatura fa in questo brano riguarda le ingratitudini, in particolare quelle più vicine a Gesù (i sacerdoti, religiosi e consacrati). Nella banalità diffusa, diamo tutto per scontato. In ogni cosa che guardiamo ecc... c'è un particolare TI AMO di Gesù e tutto richiede ringraziamenti. Il grazie è una delle tre cose che mancano nelle famiglie (prego, scusa e grazie). Dice il Papa.
1 Settembre 1922
L’amore respinto si converte in fuoco di castigo
".... Ma, non contento di ciò, (Gesù ndr) mi ha stretto forte la gola con le sue mani, che mi sentivo spezzare le ossa, i nervi della gola, tanto da sentirmi soffocare. Onde dopo che mi ha lasciato in quella posizione per qualche tempo, tutto tenerezza mi ha detto:...“Coraggio, in questo stato si trova la presente generazione e di tutte le classi, sono tali e tante le passioni che la dominano, che sono affogate dalle stesse passioni e dai vizi più brutti, il marciume, il fango è tanto che sta per sommergerle; ecco perciò ho voluto farti soffrire la pena di soffocarti la gola, questa è pena degli eccessi estremi ed Io, non potendo sostenere più nel vedere l’umanità soffocata dai suoi stessi mali, ho voluto da te una riparazione. Ma sappi però che soffrii anche Io questa pena quando mi crocifissero, mi stirarono tanto sulla croce, che mi stirarono tanto tutti i nervi , che me li sentivo spezzare, attorcigliare e quelli della mia gola portarono una pena e una stiratura maggiore, da sentirmi soffocato. Era il grido dell’umanità sommersa dalle passioni, che stringendomi la gola, mi affogava di pene….."
“Coraggio, in questo stato si trova la presente generazione e di tutte le classi, sono tali e tante le passioni che la dominano, che sono affogate dalle stesse passioni e dai vizi più brutti, il marciume, il fango è tanto che sta per sommergerle; ecco perciò ho voluto farti soffrire la pena di soffocarti la gola, questa è pena degli eccessi estremi ed Io, non potendo sostenere più nel vedere l’umanità soffocata dai suoi stessi mali, ho voluto da te una riparazione…." Gesù
Talvolta facciamo atti spirituali ma talvolta Gesù ci chiede atti materiali. Una persona offende, una malattia arriva a me. Anziché chiedere perché a me - Gesù ricorda a Luisa che il perché è stato inventato nell'inferno (vedasi poi in fondo ndr)…. perché il Signore ti ama unica rendendoti degno di riparare con Lui per riparare mali e mali che il mondo oggi costruisce e che soffocano Gesù. Se le tue sofferenze le facciamo passare dentro quelle di Gesù, non solo non ci sentiremo soli. Il problema è che quando ci si sente soli non si riesce a fare nulla, ma quando c'è una compagnia piena d'amore noi siamo capaci di buttarci nel fuoco. Gesù ha sofferto prima di te e se tu fai passare la tua vita e le tue sofferenze dentro Gesù, non solo non ti sentirai solo ma le tue sofferenze acquisteranno il valore delle sofferenze di Gesù. Perché tu presenti le sofferenze di Gesù in te.
2° atto della Creatura nella Passione: Compatire o soffrire con…
Con patire, l'anima partecipa realmente ma spesso spiritualmente ai dolori di Gesù, le fa sue, le sente e le vive come se le vivesse lei anche se sono di Gesù. E come se ci fossero tanti Gesù per quante persone lo compatiscono.
Gesù si congeda dalla sua Madre Santissima, PRIMA ORA
"...O Gesù, o Madre, vi compatisco; immenso è il vostro dolore in questi ultimi momenti; il cuore dell’uno pare che strappi il cuore dell’altra. O Madre, strappa il mio cuore dalla terra e legalo forte a Gesù, affinché stretto a lui, possa prendere parte ai tuoi dolori. E mentre vi stringete, vi abbracciate, vi gettate gli ultimi sguardi, gli ultimi baci, stando io in mezzo ai vostri due cuori, possa ricevere i vostri ultimi baci, gli ultimi vostri abbracci……"
Compatire non vuol dire tenere il proprio cuore lontano dall'altra persona. Ma Gesù spiega a Luisa che è molto più doloroso soffrire ai piedi della croce che morire in croce con Gesù. E' molto meglio morire con l'Amato anziché vederlo morire. La nostra riflessione su Maria Corredentrice si potrebbe fare molto ampia. Non trattiamo Gesù come un personaggio lontano. Oggi le nostre sacre immagine si sono fatte il lifting, ma il don è rimasto sorpreso nel vedere un crocifisso fatto ricalcando l'uomo della sindone.
La Cattura di Gesù OTTAVA ORA
"...Quanto ti compatisco, o mio Gesù! Vorrei prendere le stesse funi con cui stanno per legarti i tuoi nemici, per legare queste anime e risparmiarti questo dolore…."
L'anima che compatisce Gesù vorrebbe prendere i dolori di Gesù per risparmiargli un po' di tormenti. Spesso si corre il rischio di fare le ore della Passione in maniera superficiale senza renderci conto di ciò che sta accadendo a Gesù. Uno può compiere atti spirituali e dire: mi fondo nella dv e quindi io mi rinchiudo nel Tabernacolo per farti compagnia ecc.… ma concretamente, per esempio un giovane potrebbe dire a suo nonno/a di non uscire di casa alla sera (perché magari rischia di cadere a terra per un giramento di testa) anziché arrabbiarci, potremmo vivere gli atti concreti della vita, quando ci sentiamo le mani legate, quando magari subiamo ingiustizie per colpa della società, quando ci tolgono i sacramenti ecc... in quel momento lì possiamo dire: Signore, nel divin volere, ho legato le mie mani alle tue.
9 Febbraio 1922
Il corpo straziato di Gesù è il vero ritratto dell’uomo che commette peccato. Gesù nella flagellazione si fece strappare a brandelli le carni, si ridusse tutto una piaga per donare di nuovo la vita all’uomo.
Trovandomi nel solito mio stato, stavo seguendo le ore della Passione ed il mio dolce Gesù, mentre lo accompagnavo nel mistero della sua dolorosa flagellazione, si è fatto vedere tutto scarnificato, con il corpo denudato non solo delle sue vesti, ma anche delle sue carni, le sue ossa si potevano numerare una per una; il suo aspetto era non solo straziante, ma orribile a vedersi e incuteva timore, spavento, riverenza ed amore insieme. Io mi sentivo muta innanzi ad una scena sì straziante, avrei voluto far chissà che cosa per sollevare il mio Gesù, ma non sapevo far nulla, la vista delle sue pene mi dava la morte e Gesù, tutto bontà, mi ha detto:
“Diletta figlia mia, guardami bene per conoscere a fondo le mie pene. Il mio corpo è il vero ritratto dell’uomo che commette il peccato;...…"
Non possiamo compatire chi non guardiamo. Oggi siamo nella società dell'immagine ma non riusciamo a tenere gli occhi fissi su Gesù e sua Madre. Vogliamo negare la realtà. Vogliamo costruirci un Gesù come piace a noi, un Gesù bello che ci aiuta a passare la giornata ecc...
3° atto della creatura nella Passione: Seguire Gesù
L'anima si pone accanto a Gesù e lo accompagna nell'ufficio della Passione. E anche nella vita quotidiana, stiamo con Gesù e lo accompagniamo nel suo camminare. Il Signore cosa vuole da noi? Ciò che conto è vivere tutto con Lui e fare tutto per Lui. Il Signore ci chiede la sua compagnia. La vita dipende da Gesù, se Lui ci mette sul trono regale a fare il Re dell'Universo intero, vabbè ci ha messo Lui. L'importante è come tu vivi, quei semplici atti della tua vita quotidiana. Nella prima ora della Passione, Gesù si congeda dalla sua Madre Santissima:
Gesù si congeda dalla sua Madre Santissima PRIMA ORA
O celeste Mamma, l’ora del distacco già s’appressa, ed io da te vengo. O Madre, dammi il tuo amore e le tue riparazioni, dammi il tuo dolore, perché insieme con te voglio seguire passo passo l’adorato Gesù…… " Luisa
Seguire Gesù con i sentimenti e cuore di Maria. Come lo seguiva Lei. I racconti evangelici non ci hanno detto quasi nulla, ma dagli scritti di Luisa noi scopriamo che entrando nel divin volere, noi siamo sempre con Gesù e poco importa se la Madonna era con Gesù. L'importante è che fosse unita con Gesù spiritualmente. Noi dobbiamo essere altre Maria che non lasciano mai Gesù solo a penare.
La Cena Eucaristica QUARTA ORA
(pezzo del brano non trovato)
Riflessione: all'inizio della giornata facciamo l'atto preventivo per stare assieme a Gesù ma ogni tanto facciamo atti per stare in compagnia con Gesù. Ma spesso ci lagniamo e vorremmo che Gesù stesse con noi. Gesù non ci lascia soli, siamo noi che lo lasciamo soli. Siamo noi che stacchiamo la mano da Lui. Proviamo ogni tanto a dire a Gesù: io non ti lascio.
4 Gennaio 1924
Gesù nell’orto con le parole: “Non mea voluntas, sed Tua Fiat”, contrattò col suo Celeste Padre che la Volontà Divina prendesse il suo primo posto d’onore nella creatura.
(pezzo del brano non trovato)
Girare nella divina volontà significa far compagnia a tutti gli atti che la divina volontà opera e fa e oltre riconoscere, ringraziare ecc.. fare nostro l'amore di Gesù e ringraziare Gesù.
4° atto della creatura nella Passione: Unirsi
Unirsi o immedesimarsi in Gesù. Al don piace tantissimo questo verbo: diffondersi. Che richiama l'atto del fondersi. Gesù mi diffondo in Te. Le mie mani nelle sue mani, i miei occhi nei suoi occhi ecc... cosa significa unirsi a Gesù? Non soltanto stare accanto, seguirlo, compatirlo ma abbracciarlo, stargli strettamente legati ecc...
Gesù si congeda dalla sua Madre Santissima PRIMA ORA
"...Anch’io mi unisco con te, o dolce Mamma: sulle ali dei venti voglio girare il cielo per chiedere al Padre, allo Spirito Santo, agli angeli tutti, un Ti benedico a Gesù, affinché, andando a lui, gli possa portare le loro benedizioni. E qui in terra voglio andare da tutte le creature e chiedere da ogni labbro, da ogni palpito, da ogni passo, da ogni respiro, da ogni sguardo, da ogni pensiero, benedizioni e lodi a Gesù; e se nessuno me le vorrà dare, intendo io darle per loro…." Luisa
L'unione sta con Maria. Ed unendosi con Maria io faccio tutto con Gesù.
La crocifissione DICIANNOVESIMA ORA
"...Crocifisso Amor mio, anch’io voglio seguirti innanzi al trono dell’Eterno e disarmare insieme a te la divina giustizia. La tua santissima umanità la faccio mia: unita con la tua Volontà, ed insieme con te, voglio fare ciò che fai tu. Permetti, Vita mia, che scorrano i miei pensieri nei tuoi; il mio amore, la mia volontà ed i miei desideri nei tuoi, che scorra il mio palpito nel tuo cuore e tutto il mio essere in te, affinché nulla mi possa sfuggire, e possa ripetere, atto per atto, parola per parola, tutto ciò che fai tu…." Luisa
Unirsi con Gesù significa ripetere ciò che faceva Gesù. Dovunque va Gesù Lui ci porta abbracciati assieme. Se io dico: mi unisco a Gesù (nel divin volere ndr) e Gesù in quel momento sale sulla croce io non posso dire: questa cosa non mi piace. Ci salgo anch'io sulla croce. Oggi siamo diventati schiavi del piacere, il criterio di tutte le nostre azioni è diventato il piacere e dietro ad esso si nasconde l'umana volontà: quello che piace a me. Quello che voglio io. Quello che glorifica me. Quello che mi fa diventare una persona importante. Colmiamo le nostre ferite d'amore con riconoscimenti umani. Nella Divina Volontà abbiamo le nostre ferite ma chi le cure e chi le riempie? Chi è che fa che il principio del piacere - che fa appiattire l'uomo nell'umano - tutto questo sparisca. La vera libertà non consiste nel fare tutto quello che voglio ma nel non avere più condizionamenti nell'assecondare il principio del piacere che non mi fa bene e non mi spalanca le porte dell'eternità. Unirsi con Gesù vuol dire acquisire la vera libertà.
9 Maggio 1913
Gesù e la sua Mamma furono inseparabili. Ciò succede anche alle anime quando sono unite veramente con Gesù.
Gesù e la sua Mamma furono inseparabili. Ciò succede anche alle anime quando sono unite veramente con Gesù.
Mentre pregavo stavo pensando al momento in cui Gesù si licenziò dalla Madre Santissima per andare a soffrire la sua Passione e dicevo tra me: “Come è possibile che Gesù si potette separare dalla cara Mamma e Lei da Gesù?” Ed il benedetto Gesù mi ha detto:
“Figlia mia, certo che non ci poteva essere separazione tra Me e la mia dolce Mamma, la separazione fu solo apparente,....."
5° atto nella Passione: Adorare
Adorare cioè portare alla bocca o portare alla bocca l'Amato, adorare significa riconoscere Dio per quello che è. Riconoscere la Maestà di Gesù. Riconoscere che Lui è Dio. Oltre che al Giubileo, nel 2025 ricorrono i 1700 dal Concilio di Nicea nel quale si è affermato che Gesù non è un semplice uomo o superuomo ma è Dio fatto Uomo. La natura umana e divina si sono unite nell'unica persona divina del Verbo. Se a quel tempo l'eresia ariana che faceva di Gesù un grande profeta era una cosa conclamata, oggi sembra che vi sia un'arianesimo serpeggiante che si fa fatica a denunciarlo. Perché si ha timore. Però vedete, se non ritorniamo a riconoscere Gesù per quello che è, non usciremo dalla crisi che stiamo vivendo. Dobbiamo ripartire da piccoli atti. Tradotto: Se entriamo in Chiesa e nessuno si genuflette davanti al Tabernacolo, (cosa che nessuno fa) ma se non iniziano dai gesti semplici e visibili ed anche fisici, come piegare le ginocchia -. così facendo riconosciamo che Gesù è Dio e noi siamo delle piccole creature. E questo io lo dico davanti a tutti e a chiunque. Anziché puntare il dito testimonio la mia fede. Una persona potrebbe accusarmi di mettermi in mostra ma le intenzioni per le quali faccio quel gesto stanno dentro il mio cuore. Anziché fare la guerra mi fondo nella divina volontà e vivo l'umiliazione di Gesù con la mia.
Prigionia di Gesù TREDICESIMA ORA
"...Innamorato mio Gesù, bacio il tuo volto santissimo, tutto illividito dagli schiaffi. Ti domando perdono, e riparo per quante volte tu ci hai chiamato per tue vittime di riparazione, e noi, unendoci coi tuoi nemici, ti abbiamo dato schiaffi e sputi. Mio Gesù, voglio fondere il mio volto nel tuo, per restituirti la tua natia bellezza e darti intera riparazione per tutti i disprezzi che si fanno alla tua santissima maestà…." Luisa
Gesù, morto, è trapassato dalla lancia e deposto dalla croce. VENTITREESIMA ORA
"...Gli angeli, presi da ammirazione e da amore, a mille a mille scendono dal cielo, ti adorano, ti rendono il tributo della riconoscenza e ti confermano vero nostro Dio. O mio Gesù, anch’io unisco le mie adorazioni alle loro, ti offro la mia gratitudine e tutto l’amore del mio povero cuore…." Luisa
17 Dicembre 1903
Il vero spirito d’adorazione consiste in questo: che la creatura sperda se stessa e si trovi nell’ambiente divino, adori tutto ciò che opera Dio e si unisca a Lui.
Continuando il mio solito stato, per pochi istanti ho visto il benedetto Gesù con la croce sulle spalle, nell’atto d’incontrarsi con la sua Santissima Madre ed io gli ho detto: “Signore, che cosa fece tua Madre in questo incontro dolorosissimo?”
E Lui: “Figlia mia, non fece altro che un atto d’adorazione profondissimo e semplicissimo e siccome l’atto quanto più è semplice, altrettanto è facile ad unirsi con Dio, Spirito Semplicissimo, perciò in questo atto s’infuse in Me e continuò ciò che operavo Io stesso nel mio interno;
6 atto dell'anima: baciare Gesù
Di questi atti ce ne sono tantissimi. Molti si scandalizzano ma ci rendiamo conto di cosa sarà la vita eterna? Tutti gli atti amplessi amorosi che si possono vivere sulla terra non sono nulla di quelli che vivremo in un solo istante in Paradiso. Gesù ce li chiede: baciare Gesù.
La seconda ora di agonia nell'Orto di Getsemani SESTA ORA
"...Perciò mio Amore, bacio la tua santissima testa. Ma che vedo? Tutti i pensieri cattivi. E tu senti ribrezzo per loro. Alla tua sacratissima testa ogni pensiero cattivo è una spina che ti punge acerbamente. Ah, non ha a che farci la corona di spine che i giudei ti metteranno!..." Luisa
Gli anziani baciavano i santini. Ma oggi sembra che non si baci più nulla.
La crocifissione
DICIANNOVESIMA ORA
"...Destra benedetta del mio Gesù, ti bacio, ti compatisco, ti adoro e ti ringrazio per me e per tutti. [Per] quanti colpi ricevesti, tante anime ti chiedo di liberare in questo momento dalla condanna all’inferno…….Sinistra mano del mio Gesù, ti bacio, ti compatisco, ti adoro e ti ringrazio. Per i colpi e i dolori che soffristi quando te la inchiodarono, tante anime ti prego di concedermi in questo momento, di far volare dal purgatorio in cielo…….."
Sapete un giorno quante anime in Cielo verranno a trovarci dicendoci: lo sai che io sarei andata all'inferno se tu quel giorno non avessi dato un bacio a Gesù per le anime che sarebbero andate all'inferno? Con un bacio nel dv tu hai riparato tutti i disamori ecc... magari mi sono fatto un Purgatorio da paura ma mi sono salvato
9 Maggio 1913
Gesù e la sua Mamma furono inseparabili. Ciò succede anche alle anime quando sono unite veramente con Gesù.
"....Oh! come mi deliziavo in questo Cielo, oh! come mi sentivo rinfrancato e rifatto di tutto, anche i baci che mi dava la mia Mamma mi racchiudevano il bacio di tutta l’umanità e mi restituiva il bacio di tutte le creature; dovunque sentivo la mia dolce Mamma, me la sentivo nel respiro e se era affannoso me lo sollevava;..." Gesù
Nel divin volere possiamo baciare a nome di tutti. Dando a Gesù tutti i baci che tutti dovrebbero dargli
7° atto nella Passione: offrire o offrirsi a Gesù
Noi siamo un po' più sintonizzati, in questa epoca materialista dal prendere e nel divin volere possiamo prendere tutto da Dio, ma per far ciò occorre fare il vuoto. Noi possiamo prendere ciò che Gesù o che fa e dare a Gesù quello che fa.
La seconda ora di agonia nell'Orto di Getsemani SESTA ORA
"..O Gesù, bacio i tuoi piedi santissimi, sempre instancabili nel cercare anime. In essi racchiudi tutti i passi delle creature, ma molte di queste te le senti sfuggire e tu vorresti afferrarle. Ad ogni loro passo cattivo ti senti mettere un chiodo, e tu vuoi servirti degli stessi loro chiodi per inchiodarle al tuo amore. Ed è tale e tanto il dolore che senti e lo sforzo che fai per inchiodarle al tuo amore, che tremi tutto. Mio Dio e mio Bene, ti compatisco; e per consolarti ti offro i passi dei buoni religiosi e di tutte le anime fedeli, che espongono la loro vita per salvare le anime….."Luisa
Prendo io i passi di Gesù e li do a Gesù e prendo io il merito come se io avessi fatto tutti quei passi santi.
La crocifissione DICIANNOVESIMA ORA
Non trovo il brano
Offriamo tutto noi stessi all' Eterno Padre?
3 Ottobre 1903
Gesù continua la sua vita nel mondo non solo nel Santissimo Sacramento, ma anche nelle anime che si incontrano in grazia.
Stavo pensando all’ora della Passione quando Gesù si licenziò da sua Madre per andare alla morte e si benedissero a vicenda e stavo offrendo quest’ora per riparare per quelli che non benedicono in ogni cosa il Signore,..." Luisa
8 atto della creatura: il fondersi
Nel momento in tu metti il caffè e il latte non sono distinguibili l'uno dall'altro quando li metti assieme. Gesù mi disperdo in Te. Uno nell'altro. La preparazione ad ogni ora: "......Accetta, o misericordioso Signore, la mia amorosa intenzione, e fa che sia di profitto per me e per molti come se effettivamente e santamente eseguissi quanto desidererei praticare. Intanto grazie ti rendo, o mio Gesù, che per mezzo della preghiera mi chiami all’unione con te, e per piacerti di più, prendo i tuoi pensieri, la tua lingua, il tuo cuore, e con questo intendo pregare, fondendomi tutta nella tua Volontà e nel tuo amore; e stendendo le braccia per abbracciarti, poggio la mia testa sul tuo cuore ed incomincio….." Luisa
Prigionia di Gesù TREDICESIMA ORA
"...Ed ora, dolce Vita mia, permettimi che, fondendomi nel tuo cuore, racchiuda tutti gli affetti, i palpiti e i desideri, per ripararli insieme con te, e a tutti dia i tuoi affetti, palpiti e desideri, affinché nessuno più ti offenda….." Luisa
Riparo fondendomi nel divin volere.
"... voglio ripararti per tante menti stravolte e piene di terra, che non hanno un pensiero per te, e, fondendomi nella tua mente, voglio riunire in te tutti i pensieri delle creature e fonderli nei tuoi pensieri, per trovare sufficiente riparazione per tutti i pensieri cattivi, per tanti lumi e ispirazioni soffocate. Vorrei fare di tutti i pensieri uno solo coi tuoi, per darti vera riparazione e perfetta gloria….." Luisa
Tutti i pensieri oggi si sono allontanati dai pensieri di Gesù? Noi li possiamo riallacciare con questi atti nella misura con le creature sono disposte e gli effetti ci saranno. Li vedremo in Cielo. A noi il compito di operare, di riallacciare l'umano con il divino.
9 Maggio 1913
Gesù e la sua Mamma furono inseparabili. Ciò succede anche alle anime quando sono unite veramente con Gesù.
"...“Figlia mia, certo che non ci poteva essere separazione tra Me e la mia dolce Mamma, la separazione fu solo apparente, Io e Lei eravamo fusi insieme, ed era tale e tanta la fusione che Io restai con Lei e Lei venne con Me, sicché si può dire che ci fu una specie di bilocazione…." Gesù
Secondo il don, quando non ci affanniamo più di nulla e non ci preoccupiamo più di nulla, perché a tutto ci pensa Gesù - è un segno che siamo sulla buona strada. Tu devi stare nella macchina, ecc... ma non sei tu il protagonista principale ma sei il co protagonista. Questo non significa mettere alla prova Gesù. Tu vivi l'atto presente fuso in Gesù ma basta affannarti. Gesù ce lo ha detto nel Vangelo. Quando vedi che l'agenda la dispone Lui allora siamo a buon punto.
9° atto della creatura: pregare Gesù o con Gesù
L'anima si rivolge a Gesù con suppliche, richieste, intercessioni e chiede a Gesù con le stesse preghiere di Gesù. Noi rinunciamo alle nostre intenzioni o le mettiamo in quelle di Gesù. Cosa chiede l'anima che entra nella passione di Gesù?
La terza ora di agonia nell'Orto di Getsemani SETTIMA ORA
Luisa chiede a Gesù di dare la grazia della continua preghiera alle anime
La crocifissione DICIANNOVESIMA ORA
"..Destra benedetta del mio Gesù, ti bacio, ti compatisco, ti adoro e ti ringrazio per me e per tutti. [Per] quanti colpi ricevesti, tante anime ti chiedo di liberare in questo momento dalla condanna all’inferno; per quante gocce di sangue hai versato, tante anime ti prego di lavare in questo tuo sangue preziosissimo. E per il dolore acerbo che soffristi specialmente quando inchiodarono la mano alla croce e nello stiramento dei nervi delle braccia, ti prego di aprire a tutti il cielo e di benedire tutti. Possa la tua benedizione chiamare i peccatori alla conversione, e gli eretici e gli infedeli alla luce della fede…." Luisa
Perché? C'è il rischio che qualcuno vada all'inferno? (oggi non ci credono in tanti ndr). Vedete le preghiere che fa l'anima? Molto differente da ciò che un cristiano prega
4 Gennaio 1924
Gesù nell’orto con le parole: “Non mea voluntas, sed Tua Fiat”, contrattò col suo Celeste Padre che la Volontà Divina prendesse il suo primo posto d’onore nella creatura.
Stavo pensando alle parole di Gesù nell’orto quando disse: “Padre, se è possibile, passi da Me questo calice, ma non mea voluntas, sed Tua Fiat.”.....
“Padre, se è possibile passi da Me questo calice?” No, non affatto, era il calice della volontà umana che conteneva tale amarezza e pienezza di vizi, che la mia volontà umana, unita alla Divina, provò tale ribrezzo, terrore e spavento, che gridai: “Padre, se è possibile passi da Me questo calice.”
Ma sai tu perché soggiunsi e per ben tre volte: “Non mea voluntas, sed Tua Fiat?” Io sentivo sopra di Me tutte le volontà delle creature unite insieme, tutti i loro mali e a nome di tutti gridai al Padre: “Non più la volontà umana sia fatta sulla terra, ma la Divina; la volontà umana sia bandita e la Tua vi regni.”
10° atto della creatura: ringraziare e benedire Gesù
L'anima loda ed esprime gratitudine per l'opera della Redenzione
Prima ora di agonia sulla croce VENTESIMA ORA
"...O mio Gesù, bacio la tua santissima mano sinistra. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me, di quante volte hai placata la divina giustizia, soddisfacendo per tutti. Bacio la tua mano destra e ti ringrazio di quanto bene hai operato e operi per tutti; in modo speciale ti ringrazio delle opere della creazione, della redenzione e della santificazione. Ti chiedo perdono a nome di tutti di quante volte siamo stati ingrati ai tuoi benefici, delle tante nostre opere fatte senza retta intenzione…." Luisa
28 Novembre 1920
Quando Gesù vuol dare, chiede. Effetti della benedizione di Gesù.
Stavo pensando a quando il mio dolce Gesù, per dar principio alla sua dolorosa Passione, volle andare dalla sua Mamma a chiederle la sua benedizione; ed il benedetto Gesù mi ha detto:
“Figlia mia, quante cose dice questo mistero, Io volli andare a chiedere la benedizione alla mia cara Mamma per dare anche a Lei l’occasione di chiedermi la benedizione……..Sappi però che nel dare voglio e la mia cara Mamma comprese e subito mi benedisse, non solo per Sé, ma a nome di tutti.
Catechesi di don PierPaolo Maria Cilla
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domenica 16 novembre 2025
giovedì 19 marzo 2020
L’assenza di Gesù e la pazzia del peccato
Gesù spiega a Luisa i dolori immensi che lei prova per le sue assenze sensibili e le spiega la differenza tra queste e quelle che vivono le anime purganti. Commenta l’episodio in cui, da Erode, fu fatto vestire da pazzo, spiegando come ciò fu dovuto alla necessità di riparare l’unica vera e propria follia umana, ossia il peccato, di cui pazzia più grande non esiste. Libro di Cielo, Volume 14, 1 Aprile 1922, Giovedì 10 Ottobre 2019
1 Aprile 1922 Il passo più umiliante della Passione di Gesù fu l’essere vestito e trattato da pazzo. Ogni pena che soffrì Gesù non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature
"..“Povera figlia mia, povera figlia mia, quanto soffri, il tuo stato doloroso oltrepassa lo stesso stato delle anime purganti, perché se queste sono prive di Me, sono le colpe con cui si vedono imbrattate che impedisce loro di vedermi e per cui loro stesse non ardiscono venire innanzi a Me, perché innanzi alla mia santità infinita non c’è piccolo neo che possa resistere alla mia presenza; e se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno. La più gran tortura che potrei dare ad un’anima sarebbe tenerla macchiata innanzi a Me ed Io, per non torturarla maggiormente, la lascio prima purgare e poi l’ammetto alla mia presenza..." Gesù
Due spunti di meditazione ci offre questo brano: Il primo è quella che si chiama tecnicamente la pena del danno col riferimento alle realtà ultraterrene (che si patisce in forma differente all'Inferno o al Purgatorio) che consiste nella privazione della Visione Beatifica di Dio; se facciamo attenzione la pena del danno caratterizza anche la nostra vita con la grossa differenza (salvo l'aver vissuto esperienze profonde con il Signore sia in modo ordinario che straordinario) che non si avverte l'assenza di Dio come realtà dolorosa e straziante - nell'altro mondo sì e per i dannati c'è la sorte orrida che se da un lato soffrono infinitamente per aver fallito il motivo per cui sono stati creati - Dio non lo vedono e non lo vedranno mai - e dall'altro sono disperati perchè vorrebbero vederlo ma se lo vedessero morirebbero di dolore. Di per sè stessa la visione di Dio è Beatificante ma se incontrasse una situazione di peccaminosità irreversibile si tramuterebbe in fonte di dolore infinito ed è la stessa identica cosa quando facciamo la Comunione. Comunione delizia degli Angeli e delle anime sante, ma per un peccatore quella comunione si trasforma in Veleno -non perchè il Signore sia cattivo - ma perchè sono le disposizioni dell'anima di ricevere l'Eucarestia e di godere dei suoi frutti. I Santi quando facevano la comunione provavano le delizie di cielo, anche se non proviamo queste delizie se le nostre comunioni sono fredde, tiepide ed indifferenti e ci lasciano come ci hanno trovato bisogna fare un'esame di coscienza. E magari qualche sana conversazione profonda con il padre spirituale.
In Purgatorio la sofferenza della privazione di Dio è dolorosa ma al tempo stesso piena di desiderio perchè le anime sanno che un giorno si compierà. Se un'anima che ha delle macchie sanabili, purificabili alla cui volontà non è legata per propria scelta (perchè i dannati sono attaccati alla loro volontà malvagia) c'è il dolore immenso di aver offeso e il dolore non possiamo immaginarcelo. Differenza tra il mistico e l'anima purgante: le anime purganti soffrono per le loro colpe e loro soffrono e ma ci si mettono loro stesse in purgatorio perchè con le colpe la vista di Dio sarebbe vista di tormento e non di letizia.
"..se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno..." Gesù
La più grande tortura che si potrebbe dare ad un'anima sarebbe tenere un'anima macchiata al cospetto di Dio; noi non ci rendiamo conto che una bugia di scusa...era meglio non dirla quando ti ritroverai in Purgatorio e nessuna delle cose della fede sono dimostrabili. Per non fare il Purgatorio occorre in questo mondo chiuso con il peccato volontario, occorre aver fatto penitenze e riparazione per i peccati commessi (e nella divina volontà possiamo rifare i nostri atti RIFARE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' prima parte - RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte seconda -- RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte terza e qua IL LINK AL TESTO (che ognuno può personalizzare) e poi occorre far sul serio la Divina Volontà.
Solo che ancor più intense di queste sofferenze sono quelle vissute da Luisa
"..Passo giorni amarissimi per la privazione del mio dolce Gesù e se si fa vedere è quasi come lampo che sfugge, che pena! che strazio! La mia mente era funestata dal pensiero che non sarebbe più ritornata la mia vita, il mio tutto, ah! tutto per me è finito, che farò per ritrovarlo?.." (Luisa)
Sentendo queste cose possiamo avere qualche moto di dire: ma sempre a dire queste cose? Noi non ci rendiamo conto ma se tu hai vissuto la cosa più bella di questo mondo, il resto diventa insignificante. Se uno legge gli scritti di San Giovanni della Croce dicono che quando un'anima arriva agli ultimi livelli (visione intellettuale della Santissima Trinità), quando ritorna a questa realtà diventa una tragedia e le anime iniziano a supplicare che il Signore le porti via, non per strane turbe mentali, ma perchè hanno conosciuto la pienezza della vita (e dove laddove tendiamo). Il Paradiso è un luogo di delizie assolute e Dio è coronamento di ogni felicità e queste anime - per quante possibile conoscere - l'hanno appena gustata.
E qua Gesù dice a Luisa: perchè non mi vedi? Per la mia Giustizia
".. Ma tra Me e la piccola figlia del mio Volere non sono le colpe che m’impediscono di farmi vedere, è la mia giustizia che si frappone tra Me e lei, perciò la tua pena di non vedermi supera qualunque pena. Povera figlia, coraggio, ti è toccata la mia stessa sorte, come son terribili le pene della giustizia e posso farne parte a chi vive nella mia Volontà, perché ci vuole una forza divina per sostenerle, ma non temere, ritornerò subito secondo il solito. Lascia che i raggi della giustizia tocchino le creature; anche la mia giustizia deve fare il suo corso, né tu potrai sostenerla tutta e poi sarò da te come prima. Ma con ciò non ti lascio, lo so anch’Io, che non puoi stare senza di Me, perciò starò nel fondo del tuo cuore e peroreremo insieme.” Gesù
Da un lato Luisa deve soffrire questa pena terribile e deve offrirla nel suo essere vittima e dall'altro però Gesù dice che deve dare corso alla Giustizia (vedi volumi precedenti). Nel senso che non facendosi vedere da Luisa e non avendo le consolazioni, preghiere ecc... che Luisa gli dava può procedere ad esercitare un pò la Giustizia nel mondo. Il problema è che per queste povere anime noi non ci rendiamo conto ma dobbiamo capirle perchè è una tragedia, un'anima che ha vissuto delle esperienze mistiche e poi gli viene tolta è una tragedia - un pò come se noi gustassimo la cosa più bella di questo mondo e poi questa cosa ci venisse tolta: sarebbe una tragedia. E non sa se e quando gli sarà restituita quest'esperienza ed è un dolore nuovo che conoscono le anime che vivono nella DV - di questa pena che è una pena superiore alle pene che si possono sostenere in questo mondo perchè ci vuole una forza divina per sostenerle.
Seconda parte:Scena davanti ad Erode (ora della Passione in cui Erode veste da pazzo Gesù - Un'uomo corrotto davanti al quale cessa anche il minimo rispetto verso Gesù in cui il Signore viene trattato da pazzo
“Figlia mia, il passo più umiliante della mia Passione fu proprio questo, l’essere vestito e trattato da pazzo, divenni il trastullo dei giudei, lo straccio loro; la mia infinita sapienza non poteva sostenere umiliazione più grande . Eppure, era necessario che Io, Figlio d’un Dio, soffrissi questa pena? L’uomo, peccando, diventa pazzo, pazzia più grande non può darsi e da re qual è, diventa schiavo e trastullo di vilissime passioni che lo tiranneggiano e più che pazzo lo incatenano a loro bell’agio, gettandolo nel fango e coprendolo delle cose più sporche, oh! che gran pazzia è il peccato, in questo stato l’uomo mai poteva essere ammesso innanzi alla Maestà Suprema, perciò volli Io sostenere questa pena così umiliante, per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia. Ogni pena che soffrii nella mia Passione non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature, quell’eco rimbombava su di Me e mi sottoponeva a pene, a schermi, a derisioni, a beffe ed a tutti i tormenti.” Gesù
Questo epiteto se lo sono portati dietro un sacco di santi accusati di pazzia, un sacco di persone che non hanno la sapienza soprannaturale hanno trattato i Santi come pazzi. Però tutto quello che Gesù ha sofferto nella Passione è scuola per noi.
Il peccato è pazzia che pazzia più grande non potrebbe darsi, è quanto di più folle possa concepirsi. E' un pazzo uno che potrebbe vivere tanto bene ma decide di voler vivere male, è un pazzo colui/e che consegna la sua anima al diavolo - il diavolo ti odia infinitamente e cercherà di farti male per quanto può grazie al peccato - in questa Terra Dio limita l'azione del diavolo. Ogni Amen detto a Dio, aumenta il suo benefico influsso su di noi e così ogni amen detto al diavolo aumenta il suo nefasto influsso su di noi, quando pecchiamo mortalmente lui prende potere sulla anima. Noi non sappiamo da dove vengono le nostre depressioni, angosce, ecc... non siamo in grado di fare un rapporto e causa/effetto. Non sappiamo da quali peccati la depressione è generata ma non è generata dal vivere in Grazia di Dio.
Come si degrada un'uomo quando si arrabbia, la bruttezza di una persona volgare, quando vomita bestemmie o quando si avvilisce a passioni bestiali o si abbandono al peccato impuro solitario. Tutte queste persone se si riguardano si vergognano di sè stesse. L'atto in sè stesso è degradante e così come le persone che si abbuffano e si degradano. Una persona schiava di un vizio, che se non compie quell'atto, la tua vita dipende da qualche boccata di sigaretta (esempio), il fumo è una piccola cosa ma comporta una dipendenza. E come fai a comparire davanti alla Maestà Suprema? Come fai quando anche il più piccolo neo (vedi anime purganti di sopra) trasforma la visione di Dio in qualcosa di orrendo?
Gesù ha dovuto assumere la veste dei pazzi cioè nostre cioè Gesù trattato da pazzo e vestito da pazzo - siamo io e te - e tutto il disprezzo che ha sopportato è quello dei diavoli che prima fanno cadere l'uomo nelle colpe degradanti e poi lo deridono e lo disprezzano (così come fanno con le anime dannate), si sbellicheranno dalle risate alla faccia loro.Purtroppo.
"...per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia.." Gesù
La pazzia è quella del peccato mortale. Ogni pena di Gesù è un'eco delle pene che meritavano noi per i nostri peccati. Ce li saremmo dovuti prendere tutti quanti noi e ringraziamo il Signore che si è preso Lui le nostre pene dandoci la possibilità di salvarci.
1 Aprile 1922 Il passo più umiliante della Passione di Gesù fu l’essere vestito e trattato da pazzo. Ogni pena che soffrì Gesù non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature
"..“Povera figlia mia, povera figlia mia, quanto soffri, il tuo stato doloroso oltrepassa lo stesso stato delle anime purganti, perché se queste sono prive di Me, sono le colpe con cui si vedono imbrattate che impedisce loro di vedermi e per cui loro stesse non ardiscono venire innanzi a Me, perché innanzi alla mia santità infinita non c’è piccolo neo che possa resistere alla mia presenza; e se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno. La più gran tortura che potrei dare ad un’anima sarebbe tenerla macchiata innanzi a Me ed Io, per non torturarla maggiormente, la lascio prima purgare e poi l’ammetto alla mia presenza..." Gesù
Due spunti di meditazione ci offre questo brano: Il primo è quella che si chiama tecnicamente la pena del danno col riferimento alle realtà ultraterrene (che si patisce in forma differente all'Inferno o al Purgatorio) che consiste nella privazione della Visione Beatifica di Dio; se facciamo attenzione la pena del danno caratterizza anche la nostra vita con la grossa differenza (salvo l'aver vissuto esperienze profonde con il Signore sia in modo ordinario che straordinario) che non si avverte l'assenza di Dio come realtà dolorosa e straziante - nell'altro mondo sì e per i dannati c'è la sorte orrida che se da un lato soffrono infinitamente per aver fallito il motivo per cui sono stati creati - Dio non lo vedono e non lo vedranno mai - e dall'altro sono disperati perchè vorrebbero vederlo ma se lo vedessero morirebbero di dolore. Di per sè stessa la visione di Dio è Beatificante ma se incontrasse una situazione di peccaminosità irreversibile si tramuterebbe in fonte di dolore infinito ed è la stessa identica cosa quando facciamo la Comunione. Comunione delizia degli Angeli e delle anime sante, ma per un peccatore quella comunione si trasforma in Veleno -non perchè il Signore sia cattivo - ma perchè sono le disposizioni dell'anima di ricevere l'Eucarestia e di godere dei suoi frutti. I Santi quando facevano la comunione provavano le delizie di cielo, anche se non proviamo queste delizie se le nostre comunioni sono fredde, tiepide ed indifferenti e ci lasciano come ci hanno trovato bisogna fare un'esame di coscienza. E magari qualche sana conversazione profonda con il padre spirituale.
In Purgatorio la sofferenza della privazione di Dio è dolorosa ma al tempo stesso piena di desiderio perchè le anime sanno che un giorno si compierà. Se un'anima che ha delle macchie sanabili, purificabili alla cui volontà non è legata per propria scelta (perchè i dannati sono attaccati alla loro volontà malvagia) c'è il dolore immenso di aver offeso e il dolore non possiamo immaginarcelo. Differenza tra il mistico e l'anima purgante: le anime purganti soffrono per le loro colpe e loro soffrono e ma ci si mettono loro stesse in purgatorio perchè con le colpe la vista di Dio sarebbe vista di tormento e non di letizia.
"..se Io permettessi ciò, di stare innanzi a Me, per loro sarebbe il più gran tormento, da superare le stesse pene dell’inferno..." Gesù
La più grande tortura che si potrebbe dare ad un'anima sarebbe tenere un'anima macchiata al cospetto di Dio; noi non ci rendiamo conto che una bugia di scusa...era meglio non dirla quando ti ritroverai in Purgatorio e nessuna delle cose della fede sono dimostrabili. Per non fare il Purgatorio occorre in questo mondo chiuso con il peccato volontario, occorre aver fatto penitenze e riparazione per i peccati commessi (e nella divina volontà possiamo rifare i nostri atti RIFARE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' prima parte - RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte seconda -- RICOSTRUIRE LA VITA NELLA DIVINA VOLONTA' parte terza e qua IL LINK AL TESTO (che ognuno può personalizzare) e poi occorre far sul serio la Divina Volontà.
Solo che ancor più intense di queste sofferenze sono quelle vissute da Luisa
"..Passo giorni amarissimi per la privazione del mio dolce Gesù e se si fa vedere è quasi come lampo che sfugge, che pena! che strazio! La mia mente era funestata dal pensiero che non sarebbe più ritornata la mia vita, il mio tutto, ah! tutto per me è finito, che farò per ritrovarlo?.." (Luisa)
Sentendo queste cose possiamo avere qualche moto di dire: ma sempre a dire queste cose? Noi non ci rendiamo conto ma se tu hai vissuto la cosa più bella di questo mondo, il resto diventa insignificante. Se uno legge gli scritti di San Giovanni della Croce dicono che quando un'anima arriva agli ultimi livelli (visione intellettuale della Santissima Trinità), quando ritorna a questa realtà diventa una tragedia e le anime iniziano a supplicare che il Signore le porti via, non per strane turbe mentali, ma perchè hanno conosciuto la pienezza della vita (e dove laddove tendiamo). Il Paradiso è un luogo di delizie assolute e Dio è coronamento di ogni felicità e queste anime - per quante possibile conoscere - l'hanno appena gustata.
E qua Gesù dice a Luisa: perchè non mi vedi? Per la mia Giustizia
".. Ma tra Me e la piccola figlia del mio Volere non sono le colpe che m’impediscono di farmi vedere, è la mia giustizia che si frappone tra Me e lei, perciò la tua pena di non vedermi supera qualunque pena. Povera figlia, coraggio, ti è toccata la mia stessa sorte, come son terribili le pene della giustizia e posso farne parte a chi vive nella mia Volontà, perché ci vuole una forza divina per sostenerle, ma non temere, ritornerò subito secondo il solito. Lascia che i raggi della giustizia tocchino le creature; anche la mia giustizia deve fare il suo corso, né tu potrai sostenerla tutta e poi sarò da te come prima. Ma con ciò non ti lascio, lo so anch’Io, che non puoi stare senza di Me, perciò starò nel fondo del tuo cuore e peroreremo insieme.” Gesù
Da un lato Luisa deve soffrire questa pena terribile e deve offrirla nel suo essere vittima e dall'altro però Gesù dice che deve dare corso alla Giustizia (vedi volumi precedenti). Nel senso che non facendosi vedere da Luisa e non avendo le consolazioni, preghiere ecc... che Luisa gli dava può procedere ad esercitare un pò la Giustizia nel mondo. Il problema è che per queste povere anime noi non ci rendiamo conto ma dobbiamo capirle perchè è una tragedia, un'anima che ha vissuto delle esperienze mistiche e poi gli viene tolta è una tragedia - un pò come se noi gustassimo la cosa più bella di questo mondo e poi questa cosa ci venisse tolta: sarebbe una tragedia. E non sa se e quando gli sarà restituita quest'esperienza ed è un dolore nuovo che conoscono le anime che vivono nella DV - di questa pena che è una pena superiore alle pene che si possono sostenere in questo mondo perchè ci vuole una forza divina per sostenerle.
Seconda parte:Scena davanti ad Erode (ora della Passione in cui Erode veste da pazzo Gesù - Un'uomo corrotto davanti al quale cessa anche il minimo rispetto verso Gesù in cui il Signore viene trattato da pazzo
“Figlia mia, il passo più umiliante della mia Passione fu proprio questo, l’essere vestito e trattato da pazzo, divenni il trastullo dei giudei, lo straccio loro; la mia infinita sapienza non poteva sostenere umiliazione più grande . Eppure, era necessario che Io, Figlio d’un Dio, soffrissi questa pena? L’uomo, peccando, diventa pazzo, pazzia più grande non può darsi e da re qual è, diventa schiavo e trastullo di vilissime passioni che lo tiranneggiano e più che pazzo lo incatenano a loro bell’agio, gettandolo nel fango e coprendolo delle cose più sporche, oh! che gran pazzia è il peccato, in questo stato l’uomo mai poteva essere ammesso innanzi alla Maestà Suprema, perciò volli Io sostenere questa pena così umiliante, per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia. Ogni pena che soffrii nella mia Passione non era altro che l’eco delle pene che meritavano le creature, quell’eco rimbombava su di Me e mi sottoponeva a pene, a schermi, a derisioni, a beffe ed a tutti i tormenti.” Gesù
Questo epiteto se lo sono portati dietro un sacco di santi accusati di pazzia, un sacco di persone che non hanno la sapienza soprannaturale hanno trattato i Santi come pazzi. Però tutto quello che Gesù ha sofferto nella Passione è scuola per noi.
Il peccato è pazzia che pazzia più grande non potrebbe darsi, è quanto di più folle possa concepirsi. E' un pazzo uno che potrebbe vivere tanto bene ma decide di voler vivere male, è un pazzo colui/e che consegna la sua anima al diavolo - il diavolo ti odia infinitamente e cercherà di farti male per quanto può grazie al peccato - in questa Terra Dio limita l'azione del diavolo. Ogni Amen detto a Dio, aumenta il suo benefico influsso su di noi e così ogni amen detto al diavolo aumenta il suo nefasto influsso su di noi, quando pecchiamo mortalmente lui prende potere sulla anima. Noi non sappiamo da dove vengono le nostre depressioni, angosce, ecc... non siamo in grado di fare un rapporto e causa/effetto. Non sappiamo da quali peccati la depressione è generata ma non è generata dal vivere in Grazia di Dio.
Come si degrada un'uomo quando si arrabbia, la bruttezza di una persona volgare, quando vomita bestemmie o quando si avvilisce a passioni bestiali o si abbandono al peccato impuro solitario. Tutte queste persone se si riguardano si vergognano di sè stesse. L'atto in sè stesso è degradante e così come le persone che si abbuffano e si degradano. Una persona schiava di un vizio, che se non compie quell'atto, la tua vita dipende da qualche boccata di sigaretta (esempio), il fumo è una piccola cosa ma comporta una dipendenza. E come fai a comparire davanti alla Maestà Suprema? Come fai quando anche il più piccolo neo (vedi anime purganti di sopra) trasforma la visione di Dio in qualcosa di orrendo?
Gesù ha dovuto assumere la veste dei pazzi cioè nostre cioè Gesù trattato da pazzo e vestito da pazzo - siamo io e te - e tutto il disprezzo che ha sopportato è quello dei diavoli che prima fanno cadere l'uomo nelle colpe degradanti e poi lo deridono e lo disprezzano (così come fanno con le anime dannate), si sbellicheranno dalle risate alla faccia loro.Purtroppo.
"...per impetrare all’uomo che uscisse da questo stato di pazzia, offrendomi Io al mio Celeste Padre a sostenere le pene che meritava la sua pazzia.." Gesù
La pazzia è quella del peccato mortale. Ogni pena di Gesù è un'eco delle pene che meritavano noi per i nostri peccati. Ce li saremmo dovuti prendere tutti quanti noi e ringraziamo il Signore che si è preso Lui le nostre pene dandoci la possibilità di salvarci.
venerdì 13 marzo 2020
Catene infernali e catene d'amore
Gesù spiega a Luisa il significato delle catene con cui accettò di essere legato nella sua dolorosa Passione, spiegando come grazie ad esse possiamo essere liberati dalle orribili catene della colpa che ci tengono schiavi di satana e abbracciare le dolci catene di amore del Cielo. Libro di Cielo, Volume 14, 18 Marzo 1922, Venerdì 4 Ottobre 2019
18 Marzo 1922 La colpa incatena l’anima e la inceppa nel fare il bene
“Figlia mia, la colpa incatena l’anima e la inceppa nel fare il bene: la mente sente la catena della colpa e resta impedita di comprendere il bene, la volontà sente la catena che l’avvolge e si sente intorpidita ed invece di voler il bene vuole il male, il desiderio incatenato si sente tarpare le ali per volare a Dio. Oh! come mi fa compassione vedere l’uomo incatenato dalle sue stesse colpe, ecco perciò la prima pena che volli soffrire nella Passione furono le catene, volli essere legato per sciogliere l’uomo dalle sue catene. Quelle catene che Io soffrii si convertirono, non appena mi toccarono, in catene d’amore, le quali toccando l’uomo, bruciavano e spezzavano le sue e lo legavano con le mie amorose catene. Il mio amore è operativo, non sa stare se non opera, perciò per tutti e per ciascuno preparai ciò che ci vuole per riabilitarlo, per sanarlo, per abbellirlo di nuovo, tutto feci affinché, se si decide, trovi tutto pronto ed a sua disposizione, perciò tengo pronte le mie catene, per bruciare le sue; i brandelli delle mie carni per coprire le sue piaghe e fregiarlo di bellezza; il mio sangue per ridargli la vita; tutto ho pronto. Tengo a riserbo per ciascuno ciò che ci vuole, ma il mio amore vuol darsi, vuole operare; sento una smania, una forza irresistibile che non mi dà quiete se non do e sai che faccio? Quando vedo che nessuno prende, accentro le mie catene, i brandelli delle mie carni, il mio sangue, in chi li vuole e mi ama e lo tempesto di bellezza, inanellandolo tutto con le mie catene d’amore, gli centuplico la vita di grazia e così il mio amore si sfoga e si quieta.” Gesù
Oggi è venerdì (quando viene fatta la meditazione e quando viene ascoltata ndr) - fenomeno della stigmatizzazione (san Francesco). IL brano che abbiamo ascoltato ci riporta ad un'aspetto della Passione di Gesù, ci porta ad un'aspetto particolare: le catene. E Gesù spiega (negli scritti di Luisa) come i singoli aspetti della sua Passione siano serviti a problemi ben precisi alla remissione dei peccati molto ben determinati e a guarire piaghe, ferite e situazioni molto circostanziate.
Bisogna riflettere sugli strumenti. Le catene incatenano e a nessuno di noi piace stare incatenato - esistono però delle catene che noi sappiamo che sono le catene dell'amore (la consacrazione Totus Tuus serve a rendere la persona schiava d'amore della Madonna). Una contrapposizione delle catene del peccato, degli idoli che si vuole scrollare di dosso per prendere le sante catene - non portate contro la nostra volontà ma liberamente scelte riconoscendo ciò che esse esprimono - la nostra gioia e la nostra libertà santa. Il primo titolo di beatificazione è il titolo "Servo di Dio" come la Madonna si definì.
“Figlia mia, la colpa incatena l’anima e la inceppa nel fare il bene.." Gesù -- appena commetti un peccato, anche piccolo una persona viene incatenata e chi è che (come nel mondo materiale) tiene la catena? Il diavolo, quando pecchi incateni la tua anima e la consegni a lui e che cosa succede poi? Gli effetti che produce ciò è un'ulteriore incatenamento della mente - si diventa ebeti, incapaci di comprendere il bene, la mente e anche la volontà sente la catena e quindi si sente un'intorbidimento nel bene e sono inclini a volere e fare il male. E anche il desiderio rimane incatenato ed incomincia a rivolgersi verso la terra e a mettere la testa sotto terra a non voler vedere. E si diventa quei goffi personaggi delle galline che starnazzano, provano a volare ma non sanno spiccare il volo. Questa situazione si innesca automaticamente appena fai una colpa.
Gesù portò una montagna di catene (leggere le Ore della Passione), appena le catene toccarono Gesù esse si convertirono in catene d'amore. Insomma qua se vogliamo oggi Gesù ci ha detto: a che catena vogliamo legarci? Incatenati a qualcuno ci siamo. Nel Vangelo Gesù è tassativo. Esistono i figli del Regno e del Maligno, non possiamo servare Dio e gli Idoli (e san Francesco è stato un campione del radicalismo) o con Me o contro di Me, chi non raccoglie disperde ecc... Noi abbiamo questo dato di fatto: Gesù ci ha liberato e ci mette a disposizione le sue catene con le quali diventiamo capaci di amarLo, servirLo, ecc.. poi ricorre la frase drammatica che purtroppo fa comprendere tristemente - quanto è vera -:
"..tutto feci affinché, se si decide, trovi tutto pronto ed a sua disposizione,.." Gesù
Gesù insiste molto negli scritti:tutto dipende dalla nostra decisione personale, e se questo non c'è una risposta positiva inevitabilmente la vita diventa una vita mediocre, tiepida e grigia. Se va peggio peccaminosa e lontana da Dio. Le catene del Cielo sono catene d'amore e non ti vengono imposte. San Pietro dice che uno è schiavo di chi l'ha vinto (nei tempi neanche tanto lontani c'erano gli schiavi di guerra). Tu cadi in una colpa, quella è una vittoria di satana - spesso cadiamo in una tentazione -. Se tu perdevi la battaglia diventavi schiavo te e la popolazione. E' ingiusto quanto ti pare ma è così. Dio non fa così, Dio non ti impone le catene ma te le propone e sei te che te le imponi. Gesù lega con la catena d'oro perchè il nostro Rosario è fatto a forma di catena - non è un caso. Il Rosario è uno strumento fortemente simbolico perchè è una catena che ci tiene vincolati ed incatenati con la Madonna e attraverso di Lei con Nostro Signore.
Non si può fare questa cosa se l'uomo non aderisce liberamente e non c'è altro sistema perchè un'altro sistema sarebbe lesivo e andrebbe a creare schiavi forzati.
".. Quando vedo che nessuno prende, accentro le mie catene, i brandelli delle mie carni, il mio sangue, in chi li vuole e mi ama e lo tempesto di bellezza, inanellandolo tutto con le mie catene d’amore, gli centuplico la vita di grazia e così il mio amore si sfoga e si quieta.” Gesù
Citazioni del Vangelo, a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che crede di avere o la parabola dei talenti. Ecco come funziona, Luisa si vede ovviamente come destinataria di questo fiotto d'amore.
“Figlia mia, sento il bisogno che la creatura riposi in Me ed Io in lei, ma sai tu quando la creatura riposa in Me ed Io in lei? Quando la sua intelligenza pensa a Me e mi comprende, lei riposa nell’intelligenza del suo Creatore e quella del Creatore trova il suo riposo nella mente creata. Quando la volontà umana si unisce alla Volontà Divina, le due volontà si abbracciano e riposano insieme. Se l’amore umano si eleva su tutte le cose create ed ama solo il suo Dio, che bel riposo trovano a vicenda Dio e l’anima! Chi dà riposo, lo trova, Io le faccio da letto e la tengo nel più dolce sonno, avvinta fra le mie braccia, perciò tu vieni e riposa nel mio seno.” Gesù
Quando siamo liberati dalle catene del male, pensiamo a Gesù e lo comprendiamo. Quindi se abbiamo dei problemi è perchè abbiamo ancora qualche catena che è rimasta addosso (e dobbiamo pregare Gesù che ce la scrolli di dosso). La Volontà non soltanto desidera il bene ma lo vuole. Io non so qual'è il bene e il male ma Dio lo sa.
"..Se l’amore umano si eleva su tutte le cose create ed ama solo il suo Dio.." Gesù
La persona ama Dio più di tutto, più di tutti e prima di tutto. Il cuore del suo amore è Dio. Ci aiuti il Signore a ben meditare queste cose e a fare seriamente la nostra scelta. Qualche catena ci legherà, ma saranno catene d'inferno o d'amore?
18 Marzo 1922 La colpa incatena l’anima e la inceppa nel fare il bene
“Figlia mia, la colpa incatena l’anima e la inceppa nel fare il bene: la mente sente la catena della colpa e resta impedita di comprendere il bene, la volontà sente la catena che l’avvolge e si sente intorpidita ed invece di voler il bene vuole il male, il desiderio incatenato si sente tarpare le ali per volare a Dio. Oh! come mi fa compassione vedere l’uomo incatenato dalle sue stesse colpe, ecco perciò la prima pena che volli soffrire nella Passione furono le catene, volli essere legato per sciogliere l’uomo dalle sue catene. Quelle catene che Io soffrii si convertirono, non appena mi toccarono, in catene d’amore, le quali toccando l’uomo, bruciavano e spezzavano le sue e lo legavano con le mie amorose catene. Il mio amore è operativo, non sa stare se non opera, perciò per tutti e per ciascuno preparai ciò che ci vuole per riabilitarlo, per sanarlo, per abbellirlo di nuovo, tutto feci affinché, se si decide, trovi tutto pronto ed a sua disposizione, perciò tengo pronte le mie catene, per bruciare le sue; i brandelli delle mie carni per coprire le sue piaghe e fregiarlo di bellezza; il mio sangue per ridargli la vita; tutto ho pronto. Tengo a riserbo per ciascuno ciò che ci vuole, ma il mio amore vuol darsi, vuole operare; sento una smania, una forza irresistibile che non mi dà quiete se non do e sai che faccio? Quando vedo che nessuno prende, accentro le mie catene, i brandelli delle mie carni, il mio sangue, in chi li vuole e mi ama e lo tempesto di bellezza, inanellandolo tutto con le mie catene d’amore, gli centuplico la vita di grazia e così il mio amore si sfoga e si quieta.” Gesù
Oggi è venerdì (quando viene fatta la meditazione e quando viene ascoltata ndr) - fenomeno della stigmatizzazione (san Francesco). IL brano che abbiamo ascoltato ci riporta ad un'aspetto della Passione di Gesù, ci porta ad un'aspetto particolare: le catene. E Gesù spiega (negli scritti di Luisa) come i singoli aspetti della sua Passione siano serviti a problemi ben precisi alla remissione dei peccati molto ben determinati e a guarire piaghe, ferite e situazioni molto circostanziate.
Bisogna riflettere sugli strumenti. Le catene incatenano e a nessuno di noi piace stare incatenato - esistono però delle catene che noi sappiamo che sono le catene dell'amore (la consacrazione Totus Tuus serve a rendere la persona schiava d'amore della Madonna). Una contrapposizione delle catene del peccato, degli idoli che si vuole scrollare di dosso per prendere le sante catene - non portate contro la nostra volontà ma liberamente scelte riconoscendo ciò che esse esprimono - la nostra gioia e la nostra libertà santa. Il primo titolo di beatificazione è il titolo "Servo di Dio" come la Madonna si definì.
“Figlia mia, la colpa incatena l’anima e la inceppa nel fare il bene.." Gesù -- appena commetti un peccato, anche piccolo una persona viene incatenata e chi è che (come nel mondo materiale) tiene la catena? Il diavolo, quando pecchi incateni la tua anima e la consegni a lui e che cosa succede poi? Gli effetti che produce ciò è un'ulteriore incatenamento della mente - si diventa ebeti, incapaci di comprendere il bene, la mente e anche la volontà sente la catena e quindi si sente un'intorbidimento nel bene e sono inclini a volere e fare il male. E anche il desiderio rimane incatenato ed incomincia a rivolgersi verso la terra e a mettere la testa sotto terra a non voler vedere. E si diventa quei goffi personaggi delle galline che starnazzano, provano a volare ma non sanno spiccare il volo. Questa situazione si innesca automaticamente appena fai una colpa.
Gesù portò una montagna di catene (leggere le Ore della Passione), appena le catene toccarono Gesù esse si convertirono in catene d'amore. Insomma qua se vogliamo oggi Gesù ci ha detto: a che catena vogliamo legarci? Incatenati a qualcuno ci siamo. Nel Vangelo Gesù è tassativo. Esistono i figli del Regno e del Maligno, non possiamo servare Dio e gli Idoli (e san Francesco è stato un campione del radicalismo) o con Me o contro di Me, chi non raccoglie disperde ecc... Noi abbiamo questo dato di fatto: Gesù ci ha liberato e ci mette a disposizione le sue catene con le quali diventiamo capaci di amarLo, servirLo, ecc.. poi ricorre la frase drammatica che purtroppo fa comprendere tristemente - quanto è vera -:
"..tutto feci affinché, se si decide, trovi tutto pronto ed a sua disposizione,.." Gesù
Gesù insiste molto negli scritti:tutto dipende dalla nostra decisione personale, e se questo non c'è una risposta positiva inevitabilmente la vita diventa una vita mediocre, tiepida e grigia. Se va peggio peccaminosa e lontana da Dio. Le catene del Cielo sono catene d'amore e non ti vengono imposte. San Pietro dice che uno è schiavo di chi l'ha vinto (nei tempi neanche tanto lontani c'erano gli schiavi di guerra). Tu cadi in una colpa, quella è una vittoria di satana - spesso cadiamo in una tentazione -. Se tu perdevi la battaglia diventavi schiavo te e la popolazione. E' ingiusto quanto ti pare ma è così. Dio non fa così, Dio non ti impone le catene ma te le propone e sei te che te le imponi. Gesù lega con la catena d'oro perchè il nostro Rosario è fatto a forma di catena - non è un caso. Il Rosario è uno strumento fortemente simbolico perchè è una catena che ci tiene vincolati ed incatenati con la Madonna e attraverso di Lei con Nostro Signore.
Non si può fare questa cosa se l'uomo non aderisce liberamente e non c'è altro sistema perchè un'altro sistema sarebbe lesivo e andrebbe a creare schiavi forzati.
".. Quando vedo che nessuno prende, accentro le mie catene, i brandelli delle mie carni, il mio sangue, in chi li vuole e mi ama e lo tempesto di bellezza, inanellandolo tutto con le mie catene d’amore, gli centuplico la vita di grazia e così il mio amore si sfoga e si quieta.” Gesù
Citazioni del Vangelo, a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che crede di avere o la parabola dei talenti. Ecco come funziona, Luisa si vede ovviamente come destinataria di questo fiotto d'amore.
“Figlia mia, sento il bisogno che la creatura riposi in Me ed Io in lei, ma sai tu quando la creatura riposa in Me ed Io in lei? Quando la sua intelligenza pensa a Me e mi comprende, lei riposa nell’intelligenza del suo Creatore e quella del Creatore trova il suo riposo nella mente creata. Quando la volontà umana si unisce alla Volontà Divina, le due volontà si abbracciano e riposano insieme. Se l’amore umano si eleva su tutte le cose create ed ama solo il suo Dio, che bel riposo trovano a vicenda Dio e l’anima! Chi dà riposo, lo trova, Io le faccio da letto e la tengo nel più dolce sonno, avvinta fra le mie braccia, perciò tu vieni e riposa nel mio seno.” Gesù
Quando siamo liberati dalle catene del male, pensiamo a Gesù e lo comprendiamo. Quindi se abbiamo dei problemi è perchè abbiamo ancora qualche catena che è rimasta addosso (e dobbiamo pregare Gesù che ce la scrolli di dosso). La Volontà non soltanto desidera il bene ma lo vuole. Io non so qual'è il bene e il male ma Dio lo sa.
"..Se l’amore umano si eleva su tutte le cose create ed ama solo il suo Dio.." Gesù
La persona ama Dio più di tutto, più di tutti e prima di tutto. Il cuore del suo amore è Dio. Ci aiuti il Signore a ben meditare queste cose e a fare seriamente la nostra scelta. Qualche catena ci legherà, ma saranno catene d'inferno o d'amore?
sabato 28 dicembre 2019
Niente di più orrido e orribile del peccato
Gesù racconta a Luisa la terribile esperienza del Getsemani e cosa significò, per Lui, la vista dei peccati di tutta l’umanità ed esserne completamente ricoperto. La vita nella Divina Volontà parte dalla conoscenza delle verità, ma si nutre, alimenta e cresce con la pratica di esse. Le conoscenze delle verità, senza pratica, non solo non servono a nulla, ma rendono maggiormente responsabili dei disordini lasciati tali senza intervenire. Libro di Cielo, volume 13, 19 Novembre 1921, Lunedì 2 Settembre 2019
19 Novembre 1921 I due appoggi. Per conoscere le verità è necessario che ci sia la volontà e il desiderio di conoscerle. Le verità devono essere semplici
“Figlia mia, per conoscere le verità, è necessario che ci sia la volontà, il desiderio di conoscerle. Supponi una stanza in cui stanno chiuse le imposte, per quanto sole ci sia fuori, la stanza resta sempre al buio; ora, aprire le imposte significa voler la luce, ma ciò non basta, se non si approfitta della luce per riordinare la stanza, spolverarla, mettersi al lavoro, quasi per non ammazzare la luce che viene data e rendersi ingrati. Così non basta avere volontà di conoscere le verità, se l’uomo alla luce della verità che lo illumina non cerca di spolverare le sue debolezze e di riordinarsi secondo la luce della verità che conosce e insieme con la luce della verità non si mette al lavoro, facendone sostanza propria, in modo da far trasparire dalla sua bocca, dalle sue mani, dal suo portamento la luce della verità che ha assorbito, allora sarebbe come se ammazzasse la verità e, col non metterla in pratica, sarebbe come stare in pieno disordine innanzi alla luce..." Gesù
Distinti punti nel brano. Una la contemplazione di Gesù nell'Orto degli Ulivi, la seconda la contemplazione delle due figure chiave della Divina Volontè e il terzo punto sull'importanza delle conoscenze e del metterle in pratica. La teoria e la pratica vanno sempre a braccetto. Gesù tante volte ripete di conoscere le verità, non illudersi che in automatico sgorghi la divina volontà - sarebbe un'eresia: la gnosi (eresia) professa che la conoscenza di una dottrina ipso facto automaticamente doni la salvezza. Ci piacerebbe assai perchè non ci costerebbe tanta fatica, leggo e sono santo - non è così. Anche qua Gesù parla in modo esplicito di virtù - la vita nella DV non si limita alla santità delle virtù, Maria Santissima è un ricettacolo di ogni virtù praticata nel massimo grado possibile.
“Figlia mia, dura e penosa fu la mia agonia nell’orto, forse più penosa di quella della croce, perché se questa fu compimento e trionfo su tutti, qui nell’orto fu principio ed i mali si sentono più prima che quando sono finiti, ma in questa agonia la pena più straziante fu quando mi si fecero innanzi uno per uno tutti i peccati, la mia Umanità comprese tutta l’enormità ed ogni delitto armato di spada per uccidermi, portava l’impronta “morte ad un Dio”. Gesù
Questo discorso sulle virtù compare poi nella drammatica e speculare relazione con il Peccato. Gesù ha usato delle espressioni molto forti riguardanti l'agonia del Getsemani; Gesù afferma che l'agonia più straziante fu quando gli si posero davanti tutti i peccati - uno ad uno - del genere umano. La mente divina conosce uno per uno ogni peccato del genere umano, l'assoluta semplicità divina di cui Gesù parla con paragoni e con uno certo stile di vita semplice. In un'istante la DV conosce ed enumera tutti i peccati presenti, passati e futuri - questo è lo scarto immenso che c'è tra noi e Dio ed ecco perchè di fronte a Lui dobbiamo stare molto molto umili. Questo abisso c'è anche con la Madonna anche se è salita molto in alto. Di questo peccato l'Umanità di Gesù ne ha compreso l'enormità. Ci sono catechesi finalizzate a farci riscoprire il senso del peccato, oggi si commettono peccati gravissimi senza problemi e oggi si vuole chiamare male il bene e bene il male, non si pensi che nella visione che Gesù presenta della DV al positivo; del peccato se ne parla poco così come del diavolo; perchè se ci si ubriaca con il bene Sommo non ci si perde per il resto - ma ogni tanto è necessario ricordare queste realtà.
"..Innanzi alla Divinità la colpa mi compariva così orrida e più orribile della stessa morte; nel capire solo che significa peccato, Io mi sentivo morire e morivo davvero.." Gesù
Noi dobbiamo comprendere che non abbiamo la capacità di comprendere la gravità del peccato e anche della grandezza del dono della divina volontà - noi siamo viatori significa persone che stanno in cammino verso la patria e che risentono di alcune mancanze strutturali per cui è impossibile avere un'idea adeguata delle cose soprannaturali, possiamo avere certa conoscenza imperfetta nella misura in cui rimaniamo ben saldi nella fede. La nefandezza del peccato uno la scopre in modo semplice: il peccato va chiamato per nome e cognome, le persone devono sapere quali comportamenti oggettivi sono invisi a Dio e sono di per sè stessi sbagliati; se io le faccio sono un peccatore e l'unica cosa è confessarli, fare penitenza, ripararli e cambiare vita e stop. Altrimenti si rende vana la Croce di Cristo o si torna a crocifiggere di nuovo Gesù - il peccato è l'unica cosa da temere, la volontà di Dio potrebbe permettere positivamente una malattia fisica in quanto foriera di bene ma Dio non potrà mai autorizzare anche la più minima colpa.
San Tommaso d'Aquino mentre stava insegnando alla Sorbona andò a vedere alla finestra se c'era un'asino che volava sulla segnalazione di uno studente. Dopo ciò disse: ridete pure, ma è più facile che Dio faccia volare un'asino piuttosto che dia il permesso di dire una bugia giocosa.
Dalle risate goliardiche si è passato al gelo meditativo. Guai a chi si riempe la bocca di divina volontà e cade facilmente nei peccati volontari e tornando a causare la morte e lo strazio di Gesù. Molto bello quello che Gesù dice uscito da questa situazione: la Madonna a destra che dava a Gesù una sorta di aiuto e così Luisa e tutti coloro che avrebbero vissuto nella dv e che quindi avrebbero operato in modo per riparare, offrirsi per tutti e portare il bene per tutti.
Considerazione conclusiva: le verità per conoscerle è necessario che ci sia il desiderio di conoscerla, la luce non ti mette in ordine la stanza ma ti fa capire dove devi spazzare, lavare e mettere a posto; quest'immagina dà un riferimento all'ordine - nella nostra anima devono starci le virtù in maniera ordinata. Se non c'è ordine interiore, nelle virtù ma ordine anche nella nostra vita e nella nostra giornata, nel nostro vestire (ordine nel senso buono), con il nostro operare, portamento agire ecc.... deve trasparire questo.
"..povera stanza piena di luce ma tutta scompigliata, sottosopra ed in pieno disordine ed una persona dentro che non si cura di riordinarla, quale pietà non farebbe? Tale è chi conosce le verità e non le mette in pratica. Sappi però che in tutte le verità come primo alimento entra la semplicità, se le verità non fossero semplici, non sarebbero luce e non potrebbero penetrare nelle menti umane per illuminarle e dove non c’è luce non si possono discernere gli oggetti; la semplicità non solo è luce, ma è come l’aria che si respira, che mentre non si vede dà la respirazione a tutto e se non fosse per l’aria, la terra e tutti resterebbero senza moto, sicché, se le virtù, le verità non portano l’impronta della semplicità, saranno senza luce e senza aria.” Gesù
Se non arriva la luce possiamo avere la scappatoia del fatto che non sapevamo o vedevamo nulla, ma se arriva la luce e tu non metti a posto i guai che vedi è un guaio grosso. Ogni volta che noi sentiamo qualcosa - ecco perchè la meditazione deve portare ad un frutto, un proposito - il senso di questo è che la meditazione non è una pia contemplazione e dopodichè la vita continua come prima. La meditazione ha il compito di sollecitare dentro di noi un lavorio continuo. La polvere tende a ritornare di continuo.
Accenno piccolo alla semplicità: un'attributo divino, è l'assenza di ogni complicazione. Il modo con cui dobbiamo rapportarci con queste verità non è scervellarsi, ecc.. vanno accolte con il cuore semplice, le verità sono semplici ma possono essere di difficile comprensione a causa nostra perchè non siamo disposti a lasciarci plasmare da Dio. Gesù fa qualche esempio. L'aria non è solo il principio della nostra ossigenazione ma è anche l'ambiente che permette il movimento dei corpi - scappare da ogni complicazione, nei se e nei ma Dio non ci sta mai. Il discernimento non si fa con la testa nostra ma semplicemente ci si mette davanti al Signore, gli si portano le nostre situazioni concrete e reali e si incomincia a dialogare con Lui serenamente con le possibili opzioni e dopo di chè si attende di sentire quella che nel cuore porta pace, gioia e serenità anche se fosse impegnativa. Tutto quello che è cervellotico e complicato non viene ordinariamente dal Signore ma viene dalla nostra natura o dall'azione del diavolo che ci vuole portare alla confusione.
19 Novembre 1921 I due appoggi. Per conoscere le verità è necessario che ci sia la volontà e il desiderio di conoscerle. Le verità devono essere semplici
“Figlia mia, per conoscere le verità, è necessario che ci sia la volontà, il desiderio di conoscerle. Supponi una stanza in cui stanno chiuse le imposte, per quanto sole ci sia fuori, la stanza resta sempre al buio; ora, aprire le imposte significa voler la luce, ma ciò non basta, se non si approfitta della luce per riordinare la stanza, spolverarla, mettersi al lavoro, quasi per non ammazzare la luce che viene data e rendersi ingrati. Così non basta avere volontà di conoscere le verità, se l’uomo alla luce della verità che lo illumina non cerca di spolverare le sue debolezze e di riordinarsi secondo la luce della verità che conosce e insieme con la luce della verità non si mette al lavoro, facendone sostanza propria, in modo da far trasparire dalla sua bocca, dalle sue mani, dal suo portamento la luce della verità che ha assorbito, allora sarebbe come se ammazzasse la verità e, col non metterla in pratica, sarebbe come stare in pieno disordine innanzi alla luce..." Gesù
Distinti punti nel brano. Una la contemplazione di Gesù nell'Orto degli Ulivi, la seconda la contemplazione delle due figure chiave della Divina Volontè e il terzo punto sull'importanza delle conoscenze e del metterle in pratica. La teoria e la pratica vanno sempre a braccetto. Gesù tante volte ripete di conoscere le verità, non illudersi che in automatico sgorghi la divina volontà - sarebbe un'eresia: la gnosi (eresia) professa che la conoscenza di una dottrina ipso facto automaticamente doni la salvezza. Ci piacerebbe assai perchè non ci costerebbe tanta fatica, leggo e sono santo - non è così. Anche qua Gesù parla in modo esplicito di virtù - la vita nella DV non si limita alla santità delle virtù, Maria Santissima è un ricettacolo di ogni virtù praticata nel massimo grado possibile.
“Figlia mia, dura e penosa fu la mia agonia nell’orto, forse più penosa di quella della croce, perché se questa fu compimento e trionfo su tutti, qui nell’orto fu principio ed i mali si sentono più prima che quando sono finiti, ma in questa agonia la pena più straziante fu quando mi si fecero innanzi uno per uno tutti i peccati, la mia Umanità comprese tutta l’enormità ed ogni delitto armato di spada per uccidermi, portava l’impronta “morte ad un Dio”. Gesù
Questo discorso sulle virtù compare poi nella drammatica e speculare relazione con il Peccato. Gesù ha usato delle espressioni molto forti riguardanti l'agonia del Getsemani; Gesù afferma che l'agonia più straziante fu quando gli si posero davanti tutti i peccati - uno ad uno - del genere umano. La mente divina conosce uno per uno ogni peccato del genere umano, l'assoluta semplicità divina di cui Gesù parla con paragoni e con uno certo stile di vita semplice. In un'istante la DV conosce ed enumera tutti i peccati presenti, passati e futuri - questo è lo scarto immenso che c'è tra noi e Dio ed ecco perchè di fronte a Lui dobbiamo stare molto molto umili. Questo abisso c'è anche con la Madonna anche se è salita molto in alto. Di questo peccato l'Umanità di Gesù ne ha compreso l'enormità. Ci sono catechesi finalizzate a farci riscoprire il senso del peccato, oggi si commettono peccati gravissimi senza problemi e oggi si vuole chiamare male il bene e bene il male, non si pensi che nella visione che Gesù presenta della DV al positivo; del peccato se ne parla poco così come del diavolo; perchè se ci si ubriaca con il bene Sommo non ci si perde per il resto - ma ogni tanto è necessario ricordare queste realtà.
"..Innanzi alla Divinità la colpa mi compariva così orrida e più orribile della stessa morte; nel capire solo che significa peccato, Io mi sentivo morire e morivo davvero.." Gesù
Noi dobbiamo comprendere che non abbiamo la capacità di comprendere la gravità del peccato e anche della grandezza del dono della divina volontà - noi siamo viatori significa persone che stanno in cammino verso la patria e che risentono di alcune mancanze strutturali per cui è impossibile avere un'idea adeguata delle cose soprannaturali, possiamo avere certa conoscenza imperfetta nella misura in cui rimaniamo ben saldi nella fede. La nefandezza del peccato uno la scopre in modo semplice: il peccato va chiamato per nome e cognome, le persone devono sapere quali comportamenti oggettivi sono invisi a Dio e sono di per sè stessi sbagliati; se io le faccio sono un peccatore e l'unica cosa è confessarli, fare penitenza, ripararli e cambiare vita e stop. Altrimenti si rende vana la Croce di Cristo o si torna a crocifiggere di nuovo Gesù - il peccato è l'unica cosa da temere, la volontà di Dio potrebbe permettere positivamente una malattia fisica in quanto foriera di bene ma Dio non potrà mai autorizzare anche la più minima colpa.
San Tommaso d'Aquino mentre stava insegnando alla Sorbona andò a vedere alla finestra se c'era un'asino che volava sulla segnalazione di uno studente. Dopo ciò disse: ridete pure, ma è più facile che Dio faccia volare un'asino piuttosto che dia il permesso di dire una bugia giocosa.
Dalle risate goliardiche si è passato al gelo meditativo. Guai a chi si riempe la bocca di divina volontà e cade facilmente nei peccati volontari e tornando a causare la morte e lo strazio di Gesù. Molto bello quello che Gesù dice uscito da questa situazione: la Madonna a destra che dava a Gesù una sorta di aiuto e così Luisa e tutti coloro che avrebbero vissuto nella dv e che quindi avrebbero operato in modo per riparare, offrirsi per tutti e portare il bene per tutti.
Considerazione conclusiva: le verità per conoscerle è necessario che ci sia il desiderio di conoscerla, la luce non ti mette in ordine la stanza ma ti fa capire dove devi spazzare, lavare e mettere a posto; quest'immagina dà un riferimento all'ordine - nella nostra anima devono starci le virtù in maniera ordinata. Se non c'è ordine interiore, nelle virtù ma ordine anche nella nostra vita e nella nostra giornata, nel nostro vestire (ordine nel senso buono), con il nostro operare, portamento agire ecc.... deve trasparire questo.
"..povera stanza piena di luce ma tutta scompigliata, sottosopra ed in pieno disordine ed una persona dentro che non si cura di riordinarla, quale pietà non farebbe? Tale è chi conosce le verità e non le mette in pratica. Sappi però che in tutte le verità come primo alimento entra la semplicità, se le verità non fossero semplici, non sarebbero luce e non potrebbero penetrare nelle menti umane per illuminarle e dove non c’è luce non si possono discernere gli oggetti; la semplicità non solo è luce, ma è come l’aria che si respira, che mentre non si vede dà la respirazione a tutto e se non fosse per l’aria, la terra e tutti resterebbero senza moto, sicché, se le virtù, le verità non portano l’impronta della semplicità, saranno senza luce e senza aria.” Gesù
Se non arriva la luce possiamo avere la scappatoia del fatto che non sapevamo o vedevamo nulla, ma se arriva la luce e tu non metti a posto i guai che vedi è un guaio grosso. Ogni volta che noi sentiamo qualcosa - ecco perchè la meditazione deve portare ad un frutto, un proposito - il senso di questo è che la meditazione non è una pia contemplazione e dopodichè la vita continua come prima. La meditazione ha il compito di sollecitare dentro di noi un lavorio continuo. La polvere tende a ritornare di continuo.
Accenno piccolo alla semplicità: un'attributo divino, è l'assenza di ogni complicazione. Il modo con cui dobbiamo rapportarci con queste verità non è scervellarsi, ecc.. vanno accolte con il cuore semplice, le verità sono semplici ma possono essere di difficile comprensione a causa nostra perchè non siamo disposti a lasciarci plasmare da Dio. Gesù fa qualche esempio. L'aria non è solo il principio della nostra ossigenazione ma è anche l'ambiente che permette il movimento dei corpi - scappare da ogni complicazione, nei se e nei ma Dio non ci sta mai. Il discernimento non si fa con la testa nostra ma semplicemente ci si mette davanti al Signore, gli si portano le nostre situazioni concrete e reali e si incomincia a dialogare con Lui serenamente con le possibili opzioni e dopo di chè si attende di sentire quella che nel cuore porta pace, gioia e serenità anche se fosse impegnativa. Tutto quello che è cervellotico e complicato non viene ordinariamente dal Signore ma viene dalla nostra natura o dall'azione del diavolo che ci vuole portare alla confusione.
venerdì 5 luglio 2019
Gli effetti delle 'Ore della Passione'
Il mondo si è squilibrato perchè ha perduto il pensiero della Passione, si è scostato in tutto da Chi poteva aiutarlo. Le pene sono come il ferro battuto dal martello, tale sono le anime sotto i colpi del dolore, perde la durezza, si ammorbidisce. Le Ore della Passione sono l'ordine della Creazione e fanno piovere dal Cielo continua rugiada sulla terra, nel Purgatorio e fin nel Cielo.
(vol. 11 febbraio 2, 1917; vol. 23 settembre 17, 1927; vol. 12 maggio 16, 1917) /
Don Pierpaolo Maria Cilla, quinta meditazione Ritiro Belluno 25-28.04.2019
2 Febbraio 1917 Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Passione
“Figlia mia, il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia Passione. Nelle tenebre non ha trovato la luce della mia Passione che lo avrebbe rischiarato e che, facendogli conoscere il mio amore e quante pene mi costano le anime, avrebbe potuto spingerlo ad amare chi veramente lo ha amato. La luce della mia Passione, guidandolo, lo avrebbe messo in guardia da tutti i pericoli. Nella debolezza non ha trovato la forza della mia Passione che lo avrebbe sostenuto; nell’impazienza non ha trovato lo specchio della mia pazienza che gli avrebbe infuso calma e rassegnazione e, innanzi alla mia pazienza, vergognandosi, avrebbe considerato un dovere dominare se stesso; nelle pene non ha trovato il conforto delle pene d’un Dio che, sostenendo le sue, gli avrebbe infuso amore al patire; nel peccato non ha trovato la mia santità, che, facendogli fronte, gli avrebbe infuso odio alla colpa. Ah in tutto ha prevaricato l’uomo, perché si è scostato in tutto da chi avrebbe potuto aiutarlo, quindi il mondo ha perduto l’equilibrio, ha fatto come un bambino che non ha voluto più conoscere la madre, come un discepolo che sconoscendo il maestro non ha voluto più sentire i suoi insegnamenti, né imparare le sue lezioni. Che ne sarà di questo bambino e di questo discepolo? Saranno il dolore di se stessi ed il terrore e il dolore della società. Tale è divenuto l’uomo, terrore e dolore, ma dolore senza pietà, ah! l’uomo peggiora, peggiora sempre ed Io piango per lui con lacrime di sangue!” Gesù
Quando vediamo che intorno a noi le cose non vanno, quando vediamo delle palesi incoerenze in noi stessi e in giro di persone che fanno la Comunione e hanno una vita di preghiera ma poi quando arriva il momento della prova, quante volte ci si perde in un bicchiere d'acqua? ci si perde per nulla? Possibile che non si riesca a costruire una famiglia solida?
Che significa perdere il pensiero della passione di Gesù? Non ci si pensa più, le cose non vanno quando le cose si squilibrano. L'esperienza delle tenebre l'abbiamo fatta? L'esperienza delle tenebre è l'esperienza in cui ti senti perso e vuoi che qualcuno ti accolga e andiamo dietro alle lucciole - le piccole luci - di fronte a queste piccole luci (inganni di persone o cose che ti possono dare amore tipo i soldi, il divertimento, sballare la testa o mandare all'aria la tua religiosità non fondata sulla roccia) quindi quanta religiosità falsa c'è in giro? Basta vedere il momento della prova e cosa succede. Un'oscurità può anche essere un lutto; quindi Gesù dice che anzichè guardare Gesù nella Passione questi che fanno? guardano altrove e si trovano squilibrati perchè non abbiamo chi ci aiuti a portare il peso.
"..Nella debolezza non ha trovato la forza della mia Passione che lo avrebbe sostenuto.."
Padre, mio marito mi ha lasciato con un'altra donna e io solo sola con i miei figli e mi ha costretto a fare una cosa che non avrei voluto fare. In queste situazioni dove la gente ha abbandonato tutta la preghiera ecc.. cosa si deve fare? Bisogna appoggiarsi a Gesù e non farsi diventare punti di appoggio delle persona. Com'è difficile trovare chi è forte quando sei debole. La fede serve ad aiutarmi a passare molte tribolazioni per entrare nel Regno di Dio, hanno perseguitato Gesù e perseguiteranno anche i suoi fedeli. Ci pensiamo alla pazienza di Gesù, e io? per poco poco che ho subito un piccolo torto ci penso ai torti che ha subito Gesù? e come ha reagito Lui? Se pensassimo alla calma, rassegnazione di Gesù ci vergogneremmo della nostre mancanze. Gesù nella Passione portava le nostre pene e le nostre sofferenze e quindi ci chiama con Lui a collaborare all'amore del patire (santo non malato). Cristo sulla Croce è stato Amore ed Obbedienza.
L'uomo continua a farsi aiutare da chi non può aiutarlo, quindi Gesù dice che il mondo sbatte la porta in faccia a Lui. Che ne sarà di queste persone?
"..Saranno il dolore di se stessi ed il terrore e il dolore della società.." Gesù
Tu (A CHI SI DISCOSTA DA GESU') sarai il primo a a pagarne le conseguenze e saranno il dolore e il terrore della società. Un bambino che cresce non sano (dal punto di vista morale) è un bambino che porterà il disordine intorno a sè ma un bambino che cresce sano dovrebbe essere una persona che nella società mette ordine. I nostri figli che noi cresciamo con buoni principi mettono a posto nella società?
"..Tale è divenuto l’uomo, terrore e dolore, ma dolore senza pietà, ah! l’uomo peggiora, peggiora sempre ed Io piango per lui con lacrime di sangue!.." Gesù
L'amore al patire, può esserci utile? se io ho una malattia vado dal medico però le croci sono inevitabili e vanno accolte ed abbracciate ed anche amate perchè in esse c'è la Mano di Dio che viene a plasmarmi a sua immagine (certo che io la devo alleviare...) ..continua nel capitolo di sotto
17 Settembre 1927 Le pene sono come il ferro battuto dal martello che getta faville. Differenza fra la croce dell'Umanità di Nostro Signore e quella della Divina Volontà, e come tiene il suo atto incessante
"Figlia mia, le pene sono come il ferro battuto dal martello, che manda faville di luce e si infuoca tanto da trasmutarsi in fuoco e sotto i colpi che riceve perde la durezza e si rammorbidisce in modo che si può dare la forma che si vuole. Tale è l'anima sotto i colpi del dolore, perde la durezza, sfavilla luce, si trasforma nel mio amore e diventa fuoco ed io, Artefice Divino, trovandola morbida le do la forma che voglio. Oh! come mi diletto a farla bella,..." Gesù
Chi accetta tutto seneramente, con gioia e con gratitudine e chi diventa più duro ed aspro. Se ci lasciamo rammollire Gesù ci può dare la forma che vuole. Le anime che vogliono vivere nella DV devono essere materia morbida.
16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione
Un grande dono che il Signore ha fatto alla Chiesa. Le Ore della Passione sono le ore che Gesù ha vissuto nelle 24 ore della sua Passione. Sono un rendere presente qui e ora ciò che Gesù ha fatto 2000 e passa anni fa. Questo lo si può dire solo (per il teologo odierno) della Santa Messa che rende presente qui e ora in maniera incruenta del Sacrificio che Gesù ha vissuto. Quindi un'evento passato travalica i secoli e raggiunge il presente e si rende presente - negli scritti Gesù dice che quando facciamo le ore della passione fusi nella Divina Volontà. In quel momento noi entriamo nella Passione di Gesù nella Divina Volontà e Gesù riversa in me tutto quello che Lui stava facendo in quell'ora.
E Lui: “Queste ore sono l’ordine dell’universo, mettono in armonia il Cielo e la terra e mi trattengono per non mandare il mondo a sfascio; sento mettere in circolo il mio sangue, le mie piaghe, il mio amore e tutte le azioni che feci scorrono su tutti per salvare tutti. E come le anime fanno queste ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe, le mie ansie di salvare le anime e mi sento ripetere la mia Vita. Come possono ottenere le creature alcun bene se non per mezzo di queste ore? Perché ne dubiti? La cosa non è tua, ma mia, tu sei stata lo strumento sforzato e debole.” Gesù
I brani sulle ore della Passioni sono diversi. Accompagniamo Gesù in queste ore della passione. Cosa sta dicendo Gesù? - (la Divina Misericordia ha un peso: qual'è? Cristo risorto dice a Tommaso: tocca la mia Passione, questa Misericordia è dovuta alle pene che io sofferto - la Divina Misericordia è il frutto delle ore della Passione di Cristo). Quindi prima diciamo che il mondo è squilibrato e le ore della Passioni sono quelle che lo rimettono in equilibrio. Anche le anime che vanno in Paradiso ci vanno attraverso queste preghiere, la Misericordia di Dio va predicata ma va invocata, va fatta scendere e va ottenuta, quando noi ci immergiamo nelle Ore della Passione.
Trovandomi nel solito mio stato, stavo fondendomi tutta nel mio dolce Gesù e poi mi riversavo tutta nelle creature, per dare a tutte le creature tutto Gesù ed il mio amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù
E' speculare all'altro brano (2 febbraio 1917), se tu ti fondi in Gesù dai alle creature ciò di cui hanno bisogno.
CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
2 Febbraio 1917 Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della Passione
“Figlia mia, il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia Passione. Nelle tenebre non ha trovato la luce della mia Passione che lo avrebbe rischiarato e che, facendogli conoscere il mio amore e quante pene mi costano le anime, avrebbe potuto spingerlo ad amare chi veramente lo ha amato. La luce della mia Passione, guidandolo, lo avrebbe messo in guardia da tutti i pericoli. Nella debolezza non ha trovato la forza della mia Passione che lo avrebbe sostenuto; nell’impazienza non ha trovato lo specchio della mia pazienza che gli avrebbe infuso calma e rassegnazione e, innanzi alla mia pazienza, vergognandosi, avrebbe considerato un dovere dominare se stesso; nelle pene non ha trovato il conforto delle pene d’un Dio che, sostenendo le sue, gli avrebbe infuso amore al patire; nel peccato non ha trovato la mia santità, che, facendogli fronte, gli avrebbe infuso odio alla colpa. Ah in tutto ha prevaricato l’uomo, perché si è scostato in tutto da chi avrebbe potuto aiutarlo, quindi il mondo ha perduto l’equilibrio, ha fatto come un bambino che non ha voluto più conoscere la madre, come un discepolo che sconoscendo il maestro non ha voluto più sentire i suoi insegnamenti, né imparare le sue lezioni. Che ne sarà di questo bambino e di questo discepolo? Saranno il dolore di se stessi ed il terrore e il dolore della società. Tale è divenuto l’uomo, terrore e dolore, ma dolore senza pietà, ah! l’uomo peggiora, peggiora sempre ed Io piango per lui con lacrime di sangue!” Gesù
Quando vediamo che intorno a noi le cose non vanno, quando vediamo delle palesi incoerenze in noi stessi e in giro di persone che fanno la Comunione e hanno una vita di preghiera ma poi quando arriva il momento della prova, quante volte ci si perde in un bicchiere d'acqua? ci si perde per nulla? Possibile che non si riesca a costruire una famiglia solida?
Che significa perdere il pensiero della passione di Gesù? Non ci si pensa più, le cose non vanno quando le cose si squilibrano. L'esperienza delle tenebre l'abbiamo fatta? L'esperienza delle tenebre è l'esperienza in cui ti senti perso e vuoi che qualcuno ti accolga e andiamo dietro alle lucciole - le piccole luci - di fronte a queste piccole luci (inganni di persone o cose che ti possono dare amore tipo i soldi, il divertimento, sballare la testa o mandare all'aria la tua religiosità non fondata sulla roccia) quindi quanta religiosità falsa c'è in giro? Basta vedere il momento della prova e cosa succede. Un'oscurità può anche essere un lutto; quindi Gesù dice che anzichè guardare Gesù nella Passione questi che fanno? guardano altrove e si trovano squilibrati perchè non abbiamo chi ci aiuti a portare il peso.
"..Nella debolezza non ha trovato la forza della mia Passione che lo avrebbe sostenuto.."
Padre, mio marito mi ha lasciato con un'altra donna e io solo sola con i miei figli e mi ha costretto a fare una cosa che non avrei voluto fare. In queste situazioni dove la gente ha abbandonato tutta la preghiera ecc.. cosa si deve fare? Bisogna appoggiarsi a Gesù e non farsi diventare punti di appoggio delle persona. Com'è difficile trovare chi è forte quando sei debole. La fede serve ad aiutarmi a passare molte tribolazioni per entrare nel Regno di Dio, hanno perseguitato Gesù e perseguiteranno anche i suoi fedeli. Ci pensiamo alla pazienza di Gesù, e io? per poco poco che ho subito un piccolo torto ci penso ai torti che ha subito Gesù? e come ha reagito Lui? Se pensassimo alla calma, rassegnazione di Gesù ci vergogneremmo della nostre mancanze. Gesù nella Passione portava le nostre pene e le nostre sofferenze e quindi ci chiama con Lui a collaborare all'amore del patire (santo non malato). Cristo sulla Croce è stato Amore ed Obbedienza.
L'uomo continua a farsi aiutare da chi non può aiutarlo, quindi Gesù dice che il mondo sbatte la porta in faccia a Lui. Che ne sarà di queste persone?
"..Saranno il dolore di se stessi ed il terrore e il dolore della società.." Gesù
Tu (A CHI SI DISCOSTA DA GESU') sarai il primo a a pagarne le conseguenze e saranno il dolore e il terrore della società. Un bambino che cresce non sano (dal punto di vista morale) è un bambino che porterà il disordine intorno a sè ma un bambino che cresce sano dovrebbe essere una persona che nella società mette ordine. I nostri figli che noi cresciamo con buoni principi mettono a posto nella società?
"..Tale è divenuto l’uomo, terrore e dolore, ma dolore senza pietà, ah! l’uomo peggiora, peggiora sempre ed Io piango per lui con lacrime di sangue!.." Gesù
L'amore al patire, può esserci utile? se io ho una malattia vado dal medico però le croci sono inevitabili e vanno accolte ed abbracciate ed anche amate perchè in esse c'è la Mano di Dio che viene a plasmarmi a sua immagine (certo che io la devo alleviare...) ..continua nel capitolo di sotto
17 Settembre 1927 Le pene sono come il ferro battuto dal martello che getta faville. Differenza fra la croce dell'Umanità di Nostro Signore e quella della Divina Volontà, e come tiene il suo atto incessante
"Figlia mia, le pene sono come il ferro battuto dal martello, che manda faville di luce e si infuoca tanto da trasmutarsi in fuoco e sotto i colpi che riceve perde la durezza e si rammorbidisce in modo che si può dare la forma che si vuole. Tale è l'anima sotto i colpi del dolore, perde la durezza, sfavilla luce, si trasforma nel mio amore e diventa fuoco ed io, Artefice Divino, trovandola morbida le do la forma che voglio. Oh! come mi diletto a farla bella,..." Gesù
Chi accetta tutto seneramente, con gioia e con gratitudine e chi diventa più duro ed aspro. Se ci lasciamo rammollire Gesù ci può dare la forma che vuole. Le anime che vogliono vivere nella DV devono essere materia morbida.
16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione
Un grande dono che il Signore ha fatto alla Chiesa. Le Ore della Passione sono le ore che Gesù ha vissuto nelle 24 ore della sua Passione. Sono un rendere presente qui e ora ciò che Gesù ha fatto 2000 e passa anni fa. Questo lo si può dire solo (per il teologo odierno) della Santa Messa che rende presente qui e ora in maniera incruenta del Sacrificio che Gesù ha vissuto. Quindi un'evento passato travalica i secoli e raggiunge il presente e si rende presente - negli scritti Gesù dice che quando facciamo le ore della passione fusi nella Divina Volontà. In quel momento noi entriamo nella Passione di Gesù nella Divina Volontà e Gesù riversa in me tutto quello che Lui stava facendo in quell'ora.
E Lui: “Queste ore sono l’ordine dell’universo, mettono in armonia il Cielo e la terra e mi trattengono per non mandare il mondo a sfascio; sento mettere in circolo il mio sangue, le mie piaghe, il mio amore e tutte le azioni che feci scorrono su tutti per salvare tutti. E come le anime fanno queste ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe, le mie ansie di salvare le anime e mi sento ripetere la mia Vita. Come possono ottenere le creature alcun bene se non per mezzo di queste ore? Perché ne dubiti? La cosa non è tua, ma mia, tu sei stata lo strumento sforzato e debole.” Gesù
I brani sulle ore della Passioni sono diversi. Accompagniamo Gesù in queste ore della passione. Cosa sta dicendo Gesù? - (la Divina Misericordia ha un peso: qual'è? Cristo risorto dice a Tommaso: tocca la mia Passione, questa Misericordia è dovuta alle pene che io sofferto - la Divina Misericordia è il frutto delle ore della Passione di Cristo). Quindi prima diciamo che il mondo è squilibrato e le ore della Passioni sono quelle che lo rimettono in equilibrio. Anche le anime che vanno in Paradiso ci vanno attraverso queste preghiere, la Misericordia di Dio va predicata ma va invocata, va fatta scendere e va ottenuta, quando noi ci immergiamo nelle Ore della Passione.
Trovandomi nel solito mio stato, stavo fondendomi tutta nel mio dolce Gesù e poi mi riversavo tutta nelle creature, per dare a tutte le creature tutto Gesù ed il mio amabile Gesù mi ha detto: “Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù
E' speculare all'altro brano (2 febbraio 1917), se tu ti fondi in Gesù dai alle creature ciò di cui hanno bisogno.
CATECHESI DI DON PIERPAOLO MARIA CILLA
domenica 19 maggio 2019
Potenza della vita di fusione
Gesù spiega a Luisa la potenza degli atti di fusione e delle Ore della Passione e i loro effetti straordinari sulla Chiesa militante, purgante e trionfante. Le spiega che l'unico grande problema dell'anima è il trovarsi separata da Gesù e far entrare in lei qualcosa che non appartiene a Lui. Solo nell'anima che si sente un nulla e spogliata di sé Gesù può operare prodigi. Libro di cielo, Volume 12, 16 Maggio, 7 e 14 Giugno 1917, 16 Aprile 2019
16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione
Luisa ha una visione dove percepisce che le anime del Purgatorio, sono andate in Purgatorio avendo un'impronta dell'ora della passione, vanno in Cielo accompagnate da quest'ora e le persone sulla terra ricevono grazie da queste. Le ore della passione sono state scritte negli anni '20 e prima? Quando una cosa è compiuta nella DV gli effetti che produce sono trans- temporali, la Madonna è stata concepita senza peccato originale in vista dei meriti di Cristo fu preservata. Diciamo che ha effetti retro-attivi l'operare nella DV. Panegirico di Gesù dell'atto della fusione, se una persona vuole vivere davvero nella DV una persona deve considerare di inserire le Ore della Passione perchè gli effetti che producono sono importanti e non indifferenti. Entrare nella DV è un cammino, processo complesso che comporta l'apertura di una serie di porte, più si aprono e rimangono aperte più ci uniamo alla DV. Noi non vediamo gli effetti benefici sul prossimo ma sui noi stessi li dovremmo vedere. Differenza tra stati d'animo, di pensare e di relazionarsi. L'anima che vive nella DV è iperattiva nel senso che fa un sacco di atti interiori, con calma senza frenesia e agitazioni tipo ansia di stress di prestazione.
“Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù
Vuoi cambiare il mondo? Per noi l'agire equivale al fare qualcosa di tangibile ma il bene più grande non è fare chissà cosa - attraverso quest'atto posso raggiungere tutti. E lo stesso ogni qualvolta facciamo le ore della passione.
E Lui: “Queste ore sono l’ordine dell’universo, mettono in armonia il Cielo e la terra e mi trattengono per non mandare il mondo a sfascio; sento mettere in circolo il mio sangue, le mie piaghe, il mio amore e tutte le azioni che feci scorrono su tutti per salvare tutti. E come le anime fanno queste ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe, le mie ansie di salvare le anime e mi sento ripetere la mia Vita. Come possono ottenere le creature alcun bene se non per mezzo di queste ore? Perché ne dubiti? La cosa non è tua, ma mia, tu sei stata lo strumento sforzato e debole.” Gesù
C'è quel patrimonio che Gesù che ha acquistato per noi che facendolo nostro e proiettando gli effetti benefici nella DV, al di là dei confini spazio temporali, quegli effetti vanno a beneficio di tutti.
7 Giugno 1917 L’anima resta separata da Gesù, quando fa entrare qualcosa che a Lui non appartiene
Corollario alla fusione: non è importante tanto la percezione sensibile ma la cosa fondamentale è l'unione con Gesù cioè lo stare con Lui, questa grazia dà grande responsabilità; non ci porta in Paradiso il vivere esperienze straordinarie ma il vivere il Paradiso sulla Terra derivante dalla fusione ininterrotta con Gesù. Se la tua Volontà è di Gesù e tutti i tuoi desideri sono Santi, Gesù li fa suoi senza difficoltà; il problema è se dentro di te è quando c'è qualcosa di refrattario. Non si possono fondere due sostanze diverse. Dobbiamo stare attenti - non se non sentiamo la presenza di Gesù - che la nostra anima non sia separata da Lui / ( Volontà non morbida, non inclina a fare ciò che Gesù vuole, pensiero disordinato ecc...) su questo dobbiamo vigilare e lavorare.
14 Giugno 1917 Quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più Gesù la veste di Sé
Sul nostro santo far nulla. Perchè fare tutto insieme? Se io chiamo Gesù a riparare in me ecc.. perchè sono consapevole della mia nullità e anche quando io amo Gesù o compio atti di misericordia, "vieni Gesù a pregare il Rosario come me...." non è che Gesù prega al posto nostro. Si tratta di un'atteggiamento interiore - il vanto e la vanagloria non esiste - se tu preghi il Rosario tutti i giorni ringrazia il Signore che ti ha dato questo dono. Non c'è bene in noi che non abbia origine grazie al Signore. Il bene può essere divinizzato che richiede un'attenzione dell'anima chiamando Gesù a farlo insieme.
“Figlia mia, quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più la vesto di Me; quanto più crede che può far nulla, tanto più agisco Io in lei ed opero tutto; mi sento mettere in atto dalla creatura tutto il mio amore, le mie preghiere, le mie riparazioni, ecc. e per fare onore a Me stesso, sento che cosa vuol fare: Amare? Vado da lei ed amo insieme. Vuol pregare? Prego insieme. Insomma, il suo spogliamento ed il suo amore, che è mio, mi legano e mi costringono a fare insieme ciò che vuol fare ed Io do all’anima il merito del mio amore, delle mie preghiere e riparazioni e, con sommo mio contento, mi sento ripetere la mia Vita e faccio scendere, a bene di tutti, gli effetti del mio operato, perché non è della creatura che è nascosta in Me, ma mio.” Gesù
Non è la giustificazione del non far nulla, è un metterci tutte le nostre energie sapendo che tutto viene dal Signore e che il Signore lo prende dentro di sè e lo trasforma. Anche Monfort chiede di fare tutti gli atti in unione con Maria. L'atto viene sfrondato dalle sozzure e cose varie e viene migliorato (con Maria). Le intenzioni di Maria erano purissime quindi se io mi unisco alle sue intenzioni migliorerò il valore dei miei atti e delle mie preghiere.
16 Maggio 1917 Effetti delle ore della Passione
Luisa ha una visione dove percepisce che le anime del Purgatorio, sono andate in Purgatorio avendo un'impronta dell'ora della passione, vanno in Cielo accompagnate da quest'ora e le persone sulla terra ricevono grazie da queste. Le ore della passione sono state scritte negli anni '20 e prima? Quando una cosa è compiuta nella DV gli effetti che produce sono trans- temporali, la Madonna è stata concepita senza peccato originale in vista dei meriti di Cristo fu preservata. Diciamo che ha effetti retro-attivi l'operare nella DV. Panegirico di Gesù dell'atto della fusione, se una persona vuole vivere davvero nella DV una persona deve considerare di inserire le Ore della Passione perchè gli effetti che producono sono importanti e non indifferenti. Entrare nella DV è un cammino, processo complesso che comporta l'apertura di una serie di porte, più si aprono e rimangono aperte più ci uniamo alla DV. Noi non vediamo gli effetti benefici sul prossimo ma sui noi stessi li dovremmo vedere. Differenza tra stati d'animo, di pensare e di relazionarsi. L'anima che vive nella DV è iperattiva nel senso che fa un sacco di atti interiori, con calma senza frenesia e agitazioni tipo ansia di stress di prestazione.
“Figlia mia, ogniqualvolta la creatura si fonde in Me, dà a tutte le creature l’influsso di Vita Divina, ed a seconda che le creature hanno bisogno, ottengono il loro effetto: chi è debole sente la forza, chi ostinato nella colpa riceve la luce, chi soffre, il conforto; e così di tutto il resto.” Gesù
Vuoi cambiare il mondo? Per noi l'agire equivale al fare qualcosa di tangibile ma il bene più grande non è fare chissà cosa - attraverso quest'atto posso raggiungere tutti. E lo stesso ogni qualvolta facciamo le ore della passione.
E Lui: “Queste ore sono l’ordine dell’universo, mettono in armonia il Cielo e la terra e mi trattengono per non mandare il mondo a sfascio; sento mettere in circolo il mio sangue, le mie piaghe, il mio amore e tutte le azioni che feci scorrono su tutti per salvare tutti. E come le anime fanno queste ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe, le mie ansie di salvare le anime e mi sento ripetere la mia Vita. Come possono ottenere le creature alcun bene se non per mezzo di queste ore? Perché ne dubiti? La cosa non è tua, ma mia, tu sei stata lo strumento sforzato e debole.” Gesù
C'è quel patrimonio che Gesù che ha acquistato per noi che facendolo nostro e proiettando gli effetti benefici nella DV, al di là dei confini spazio temporali, quegli effetti vanno a beneficio di tutti.
7 Giugno 1917 L’anima resta separata da Gesù, quando fa entrare qualcosa che a Lui non appartiene
Corollario alla fusione: non è importante tanto la percezione sensibile ma la cosa fondamentale è l'unione con Gesù cioè lo stare con Lui, questa grazia dà grande responsabilità; non ci porta in Paradiso il vivere esperienze straordinarie ma il vivere il Paradiso sulla Terra derivante dalla fusione ininterrotta con Gesù. Se la tua Volontà è di Gesù e tutti i tuoi desideri sono Santi, Gesù li fa suoi senza difficoltà; il problema è se dentro di te è quando c'è qualcosa di refrattario. Non si possono fondere due sostanze diverse. Dobbiamo stare attenti - non se non sentiamo la presenza di Gesù - che la nostra anima non sia separata da Lui / ( Volontà non morbida, non inclina a fare ciò che Gesù vuole, pensiero disordinato ecc...) su questo dobbiamo vigilare e lavorare.
14 Giugno 1917 Quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più Gesù la veste di Sé
Sul nostro santo far nulla. Perchè fare tutto insieme? Se io chiamo Gesù a riparare in me ecc.. perchè sono consapevole della mia nullità e anche quando io amo Gesù o compio atti di misericordia, "vieni Gesù a pregare il Rosario come me...." non è che Gesù prega al posto nostro. Si tratta di un'atteggiamento interiore - il vanto e la vanagloria non esiste - se tu preghi il Rosario tutti i giorni ringrazia il Signore che ti ha dato questo dono. Non c'è bene in noi che non abbia origine grazie al Signore. Il bene può essere divinizzato che richiede un'attenzione dell'anima chiamando Gesù a farlo insieme.
“Figlia mia, quanto più l’anima si spoglia di sé, tanto più la vesto di Me; quanto più crede che può far nulla, tanto più agisco Io in lei ed opero tutto; mi sento mettere in atto dalla creatura tutto il mio amore, le mie preghiere, le mie riparazioni, ecc. e per fare onore a Me stesso, sento che cosa vuol fare: Amare? Vado da lei ed amo insieme. Vuol pregare? Prego insieme. Insomma, il suo spogliamento ed il suo amore, che è mio, mi legano e mi costringono a fare insieme ciò che vuol fare ed Io do all’anima il merito del mio amore, delle mie preghiere e riparazioni e, con sommo mio contento, mi sento ripetere la mia Vita e faccio scendere, a bene di tutti, gli effetti del mio operato, perché non è della creatura che è nascosta in Me, ma mio.” Gesù
Non è la giustificazione del non far nulla, è un metterci tutte le nostre energie sapendo che tutto viene dal Signore e che il Signore lo prende dentro di sè e lo trasforma. Anche Monfort chiede di fare tutti gli atti in unione con Maria. L'atto viene sfrondato dalle sozzure e cose varie e viene migliorato (con Maria). Le intenzioni di Maria erano purissime quindi se io mi unisco alle sue intenzioni migliorerò il valore dei miei atti e delle mie preghiere.
sabato 13 aprile 2019
La comunione e le ore della Passione nella Divina Volontà
Gesù torna a spiegarle l'importanza del fare la comunione nella Divina Volontà e l'importanza di imparare a compiere più atti possibili in Essa. Chi fa tutto nel Divin Volere ottiene i prodigi delle più grandi conversioni. Gli angeli che in terra custodirono Gesù pendono dalle nostre labbra mentre si fanno le Ore della Passione. Importanza di recitarle bene e diffonderle. Libro di cielo, Volume 11, capitoli 131-133, 8 Settembre, 2-13 Ottobre 1916, 5 Aprile 2019
Gesù ribadisce l'importanza di compiere gli atti nella Divina Volontà e di fare la Comunione in essa e poi chiude con l'apologia delle Ore della Passione esortando alla loro maggiore diffusione. Tutti noi cerchiamo di farle perchè Gesù ha detto che la recita di queste ore sono sorsi dolci rispetto ai sorsi amari che è costretto a ricevere dalle creature.
8 Settembre 1916 Per quanto tempo l’anima sta nella Divina Volontà, tanto può dire che fa di vita divina sulla terra. Gli atti nella Divina Volontà sono gli atti più semplici, ma proprio perché semplici si comunicano a tutti
Citazione della quarta ora della passione ",,“Figlia mia, per quanto tempo l’anima sta nella mia Volontà, tanto può dire che fa di vita divina sulla terra.....Gli atti nella mia Volontà sono gli atti più semplici, ma perché semplici si comunicano a tutti.."
Gesù ha ricevuto sè stesso nella Volontà del Padre per riparare tutto e trovando nella DV tutto, quindi trovando l'immensità di tutti e abbracciava tutti e comunicava tutti. Quindi c'era una sorta ma reale di amministrazione mistica della comunione sacramentale a tutti gli esseri umani. Di fronte ai rifiuti delle creature
"..che il Padre era offeso ché non volevano ricevere la vita.."
L'uomo rifiuta la salvezza che il Signore gli offre e Gesù facendo questa comunione dava la gloria al Padre come se tutti avessero fatto tutti la comunione e ha detto a Luisa fai anche tu la stessa cosa. Fare la comunione nella DV è un grandissimo atto riparatore per le comunioni mal fatte o non fatte e c'è anche il modo in cui (misteriosa e proporzionale alle disposizioni delle creature che le ricevono).
".. e così non solo riparerai tutto, darai Me stesso a tutti com’Io intendevo darmi a tutti e mi darai la gloria come se tutti si fossero comunicati..."
"..Il mio cuore si sente intenerito nel vedere che la creatura non potendo darmi nulla da sé che sia degno di Me, prende le cose mie, le fa sue, imita come le ho fatto Io .."
La vita nella DV è una vita anche di grande umiltà, (la canzone ecco il nostro niente...), da qui il Signore trae l'occasione di parlare degli atti fatti nella DV e spiega, è semplicissimo (atto preventivo, atti attuali ..."vieni DV nel camminare...e fusione)
“Gli atti nella mia Volontà sono gli atti più semplici, ma perché semplici si comunicano a tutti. La luce del sole perché è semplice, è luce di ogni occhio, ma il sole è uno; un atto solo nella mia Volontà, come luce semplicissima si diffonde in ogni cuore, in ogni opera, in tutti, ma l’atto è uno; il mio stesso Essere, perché è semplicissimo è un atto solo, ma un atto che contiene tutto, non ha piedi ed è il passo di tutti, non ha occhio ed è occhio e luce di tutti, dà vita a tutto, ma senza sforzo, senza fatica, dà l’atto d’operare a tutti, onde l’anima nella mia Volontà si semplifica ed insieme con Me si moltiplica in tutti, fa bene a tutti. Oh! se tutti comprendessero il valore immenso degli atti, anche i più piccoli, fatti nella mia Volontà, nessun atto si farebbero sfuggire.” Gesù
Noi non vediamo gli effetti che facciamo e quindi non cresciamo in noi la superbia, lo sapremo nell'altro mondo e fare il bene senza vederne gli effetti è crescere nella fede.
2 Ottobre 1916 Effetti della comunione nella Divina Volontà
Luisa mette in pratica ciò che Gesù gli ha detto
“Figlia mia, come son contento ché sei venuta a ricevermi unita con la mia Umanità, Divinità e Volontà! Mi hai rinnovato tutto il contento che ricevetti quando comunicai Me stesso e mentre tu mi baciavi, mi abbracciavi, stando in te tutto Me stesso, contenevi tutte le creature ed Io mi sentivo darmi il bacio di tutti, gli abbracci di tutti, perché questa era la tua volontà, qual era la mia nel comunicarmi per rifare il Padre di tutto l’amore delle creature, anche se molti non l’avrebbero amato, ed il Padre si rifaceva in Me dell’amor loro, così Io mi rifaccio in te dell’amore di tutte le creature, ed avendo trovato nella mia Volontà chi mi ama, mi ripara, ecc., a nome di tutti, perché nella mia Volontà non c’è cosa che l’anima non possa darmi, mi sento d’amare le creature anche se mi offendano e vado inventando stratagemmi d’amore intorno ai cuori più duri per convertirli, solo per amore di queste anime che fanno tutto nel mio Volere, Io mi sento come incatenato, rapito e concedo loro i prodigi delle più grandi conversioni.” Gesù
Proviamo ad avere l'attenzione a fare la comunione nella DV, potremmo essere causa strumentale di conversioni, con noi Gesù si avvicina alle anime più cattive (Lui ci ama con la forza dell'amore - Gesù non vuole schiavitù e non vuole violenza)
13 Ottobre 1916 Gli angeli stanno intorno all’anima che fa le ore della Passione. Queste ore sono i piccoli sorsi dolci che le anime danno a Gesù
Gesù ci dice due cose: “Figlia mia, nel corso della mia vita mortale, migliaia e migliaia di angeli corteggiavano la mia Umanità e raccoglievano tutto ciò che facevo, i passi, le opere, le parole, anche i sospiri, le pene, le goccie del mio sangue, insomma tutto, erano angeli deputati alla mia custodia, a rendermi onore, ubbidienti a tutti i miei cenni, salivano e scendevano dal Cielo per portare al Padre ciò che Io facevo..." Gesù
La Madonna aveva 1000 Angeli (a seconda di quanto scrive la Venerabile Santa Maria d'Agreda), sappiamo per fede che abbiamo almeno un'angelo e ci sono alcuni Santi che affermano che un sacerdote ha un'angelo custode in più e c'è l'opinione che gli angeli custodi possono aumentare.
"..Ora, questi angeli hanno un ufficio speciale e come l’anima fa memoria della mia vita, della Passione, del mio sangue, delle mie piaghe, delle mie preghiere, si fanno intorno a quest’anima e raccolgono le sue parole, le sue preghiere e i compatimenti che mi fa, le lacrime, le offerte e le uniscono alle mie e le portano innanzi alla mia Maestà per rinnovarmi la gloria della mia stessa vita, è tanto il compiacimento degli angeli che, riverenti, stanno a sentire ciò che dice l’anima e pregano insieme con lei, perciò con quale attenzione e rispetto l’anima deve fare queste ore, pensando che gli angeli pendono dalle sue labbra per ripetere insieme a lei ciò che essa dice!” Gesù
Come preghiamo, come ci relazioniamo con Gesù? le parole ok... ma i compatimenti? le lacrime? quante lacrime abbiamo versato sui dolori di Gesù? quante offerte abbiamo fatto a Gesù? Luisa in alcuni casi promette alcune cose negli scritti ed è cosa molto buona - non leggerle meccanicamente ma cercare di personalizzare quello che si sta leggendo e personalizzare le proprie offerte. Gesù dice che tutte le lacrime, compatimenti ecc.... e tutto viene unito a quelle di Gesù e i migliaia di angeli pregano assieme a chi recita le preghiere. Però così è e quindi pensiamo a come dovremmo recitare con rispetto queste preghiere.
Poi ha soggiunto: “Alle tante amarezze che le creature mi danno, queste ore sono i piccoli sorsi dolci che le anime mi danno, ma rispetto ai tanti sorsi amari che ricevo, sono troppo pochi i dolci, perciò più diffusione, più diffusione.” Gesù
Preghiamo e diffondiamo il più possibile le Ore della Passione
ECCO UN SITO DOVE SONO RACCOLTE LE PROMESSE DI GESù' PER CHI RECITA LE ORE DELLA PASSIONE --- PROMESSE PER CHI LE PREGA
Il pensiero continuo della Passione di Gesù forma una sorgente nel cuore del anima per la gloria di Dio e per il bene delle creature - Le Ore della Passione sono le stesse preghiere e riparazioni di Gesù uscite proprio dal fondo del suo Cuore - "Oh! quanto amerei che anche una sola per paese facesse queste ore della mia Passione! sentirei Me stesso in ogni paese, e la mia Giustizia in questi tempi grandemente sdegnata, ne resterebbe in parte placata." - L’anima col fare Le Ore della Passione fa sua la stessa vita di Gesù “ed elevandosi su, tra il Cielo e la terra, fa il mio stesso uffizio, e come corredentrice dice insieme con me: Ecce ego mitte me, voglio ripararti per tutti, risponderti per tutti ed impetrare il bene a tutti - "Più diffusione, più diffusione!"Queste Ore sono i piccoli sorsi dolci che le anime danno a Gesù.Come l'anima fa memoria della Vita di Gesù, della sua Passione e delle sue preghiere, gli angeli si fanno intorno a quest'anima e raccolgono le sue parole, le sue preghiere e compatimenti, le lacrime, le offerte, e le uniscono a quelle di Gesù e le portano innanzi alla Maestà Divina per rinnovargli la gloria della sua stessa Vita. - “Ciò che in Me trovò il Padre, cioè, gloria, compiacimento, amore, soddisfazioni intere, perfette, a bene di tutti, Io lo voglio trovare in queste anime, come altrettanti Gesù che mi rendano la pariglia”.L’anima deve ripetere queste intenzioni in ogni ora della Passione che fa, in ogni azione, in tutto. Ecco come si placherà la Giustizia Divina - “Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia Passione. - “Queste Ore sono l'ordine dell'universo, e mettono in armonia il Cielo e la terra e mi mantengono di non mandare il mondo a sfascio”. “Come le anime fanno queste Ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe..., il mio amore e tutto ciò che feci..., le mie ansie di salvare le anime, e mi sento ripetere la mia Vita” - “Per ogni parola sulla mia Passione..., tante vie di comunicazione si aprono tra Me e l'anima” - San Anníbale Maria Di Francia, dopo pochi giorni essere stato chiamato alla casa del Padre, le parla sulle Ore della Passione. ...."...ma le sorprese che ho trovato sono meravigliose, incantevoli d'una rarità non mai vista, tutte le parole che riguardano la Passione di Nostro Signore cambiate in luce, una più bella dell'altra, tutte intrecciate tra loro e queste luci crescono sempre come si fanno dalle creature le Ore della Passione, così altre luci si aggiungono alle prime. Ma quello che mi sorprese di più, sono stati i pochi detti pubblicati da me sulla Divina Volontà. Ogni detto scambiato in sole che investendo coi loro raggi tutte le luci formano tale sorpresa di bellezza che si rimane rapito, incantato. Tu non puoi immaginare come io rimasi sorpreso nel vedermi in mezzo a queste luci e a questi soli, come fui contento e ringraziai il nostro Sommo Bene Gesù che mi aveva dato occasione e grazia di farlo, anche tu ringrazialo da parte mia." - A chi medita le Ore della Passione Gesù gli da i suoi stessi meriti come se stesse soffrendo in quel momento la sua Passione. - Se chi medita le Ore della Passione lo fa insieme a Gesù e con la sua stessa Volontà, ad ogni parola che si reciterà le darà un'anima, perché tutta la maggiore o minore efficacia di queste Ore della Passione sta nella maggiore o minore unione che hanno con Lui
Gesù ribadisce l'importanza di compiere gli atti nella Divina Volontà e di fare la Comunione in essa e poi chiude con l'apologia delle Ore della Passione esortando alla loro maggiore diffusione. Tutti noi cerchiamo di farle perchè Gesù ha detto che la recita di queste ore sono sorsi dolci rispetto ai sorsi amari che è costretto a ricevere dalle creature.
8 Settembre 1916 Per quanto tempo l’anima sta nella Divina Volontà, tanto può dire che fa di vita divina sulla terra. Gli atti nella Divina Volontà sono gli atti più semplici, ma proprio perché semplici si comunicano a tutti
Citazione della quarta ora della passione ",,“Figlia mia, per quanto tempo l’anima sta nella mia Volontà, tanto può dire che fa di vita divina sulla terra.....Gli atti nella mia Volontà sono gli atti più semplici, ma perché semplici si comunicano a tutti.."
Gesù ha ricevuto sè stesso nella Volontà del Padre per riparare tutto e trovando nella DV tutto, quindi trovando l'immensità di tutti e abbracciava tutti e comunicava tutti. Quindi c'era una sorta ma reale di amministrazione mistica della comunione sacramentale a tutti gli esseri umani. Di fronte ai rifiuti delle creature
"..che il Padre era offeso ché non volevano ricevere la vita.."
L'uomo rifiuta la salvezza che il Signore gli offre e Gesù facendo questa comunione dava la gloria al Padre come se tutti avessero fatto tutti la comunione e ha detto a Luisa fai anche tu la stessa cosa. Fare la comunione nella DV è un grandissimo atto riparatore per le comunioni mal fatte o non fatte e c'è anche il modo in cui (misteriosa e proporzionale alle disposizioni delle creature che le ricevono).
".. e così non solo riparerai tutto, darai Me stesso a tutti com’Io intendevo darmi a tutti e mi darai la gloria come se tutti si fossero comunicati..."
"..Il mio cuore si sente intenerito nel vedere che la creatura non potendo darmi nulla da sé che sia degno di Me, prende le cose mie, le fa sue, imita come le ho fatto Io .."
La vita nella DV è una vita anche di grande umiltà, (la canzone ecco il nostro niente...), da qui il Signore trae l'occasione di parlare degli atti fatti nella DV e spiega, è semplicissimo (atto preventivo, atti attuali ..."vieni DV nel camminare...e fusione)
“Gli atti nella mia Volontà sono gli atti più semplici, ma perché semplici si comunicano a tutti. La luce del sole perché è semplice, è luce di ogni occhio, ma il sole è uno; un atto solo nella mia Volontà, come luce semplicissima si diffonde in ogni cuore, in ogni opera, in tutti, ma l’atto è uno; il mio stesso Essere, perché è semplicissimo è un atto solo, ma un atto che contiene tutto, non ha piedi ed è il passo di tutti, non ha occhio ed è occhio e luce di tutti, dà vita a tutto, ma senza sforzo, senza fatica, dà l’atto d’operare a tutti, onde l’anima nella mia Volontà si semplifica ed insieme con Me si moltiplica in tutti, fa bene a tutti. Oh! se tutti comprendessero il valore immenso degli atti, anche i più piccoli, fatti nella mia Volontà, nessun atto si farebbero sfuggire.” Gesù
Noi non vediamo gli effetti che facciamo e quindi non cresciamo in noi la superbia, lo sapremo nell'altro mondo e fare il bene senza vederne gli effetti è crescere nella fede.
2 Ottobre 1916 Effetti della comunione nella Divina Volontà
Luisa mette in pratica ciò che Gesù gli ha detto
“Figlia mia, come son contento ché sei venuta a ricevermi unita con la mia Umanità, Divinità e Volontà! Mi hai rinnovato tutto il contento che ricevetti quando comunicai Me stesso e mentre tu mi baciavi, mi abbracciavi, stando in te tutto Me stesso, contenevi tutte le creature ed Io mi sentivo darmi il bacio di tutti, gli abbracci di tutti, perché questa era la tua volontà, qual era la mia nel comunicarmi per rifare il Padre di tutto l’amore delle creature, anche se molti non l’avrebbero amato, ed il Padre si rifaceva in Me dell’amor loro, così Io mi rifaccio in te dell’amore di tutte le creature, ed avendo trovato nella mia Volontà chi mi ama, mi ripara, ecc., a nome di tutti, perché nella mia Volontà non c’è cosa che l’anima non possa darmi, mi sento d’amare le creature anche se mi offendano e vado inventando stratagemmi d’amore intorno ai cuori più duri per convertirli, solo per amore di queste anime che fanno tutto nel mio Volere, Io mi sento come incatenato, rapito e concedo loro i prodigi delle più grandi conversioni.” Gesù
Proviamo ad avere l'attenzione a fare la comunione nella DV, potremmo essere causa strumentale di conversioni, con noi Gesù si avvicina alle anime più cattive (Lui ci ama con la forza dell'amore - Gesù non vuole schiavitù e non vuole violenza)
13 Ottobre 1916 Gli angeli stanno intorno all’anima che fa le ore della Passione. Queste ore sono i piccoli sorsi dolci che le anime danno a Gesù
Gesù ci dice due cose: “Figlia mia, nel corso della mia vita mortale, migliaia e migliaia di angeli corteggiavano la mia Umanità e raccoglievano tutto ciò che facevo, i passi, le opere, le parole, anche i sospiri, le pene, le goccie del mio sangue, insomma tutto, erano angeli deputati alla mia custodia, a rendermi onore, ubbidienti a tutti i miei cenni, salivano e scendevano dal Cielo per portare al Padre ciò che Io facevo..." Gesù
La Madonna aveva 1000 Angeli (a seconda di quanto scrive la Venerabile Santa Maria d'Agreda), sappiamo per fede che abbiamo almeno un'angelo e ci sono alcuni Santi che affermano che un sacerdote ha un'angelo custode in più e c'è l'opinione che gli angeli custodi possono aumentare.
"..Ora, questi angeli hanno un ufficio speciale e come l’anima fa memoria della mia vita, della Passione, del mio sangue, delle mie piaghe, delle mie preghiere, si fanno intorno a quest’anima e raccolgono le sue parole, le sue preghiere e i compatimenti che mi fa, le lacrime, le offerte e le uniscono alle mie e le portano innanzi alla mia Maestà per rinnovarmi la gloria della mia stessa vita, è tanto il compiacimento degli angeli che, riverenti, stanno a sentire ciò che dice l’anima e pregano insieme con lei, perciò con quale attenzione e rispetto l’anima deve fare queste ore, pensando che gli angeli pendono dalle sue labbra per ripetere insieme a lei ciò che essa dice!” Gesù
Come preghiamo, come ci relazioniamo con Gesù? le parole ok... ma i compatimenti? le lacrime? quante lacrime abbiamo versato sui dolori di Gesù? quante offerte abbiamo fatto a Gesù? Luisa in alcuni casi promette alcune cose negli scritti ed è cosa molto buona - non leggerle meccanicamente ma cercare di personalizzare quello che si sta leggendo e personalizzare le proprie offerte. Gesù dice che tutte le lacrime, compatimenti ecc.... e tutto viene unito a quelle di Gesù e i migliaia di angeli pregano assieme a chi recita le preghiere. Però così è e quindi pensiamo a come dovremmo recitare con rispetto queste preghiere.
Poi ha soggiunto: “Alle tante amarezze che le creature mi danno, queste ore sono i piccoli sorsi dolci che le anime mi danno, ma rispetto ai tanti sorsi amari che ricevo, sono troppo pochi i dolci, perciò più diffusione, più diffusione.” Gesù
Preghiamo e diffondiamo il più possibile le Ore della Passione
ECCO UN SITO DOVE SONO RACCOLTE LE PROMESSE DI GESù' PER CHI RECITA LE ORE DELLA PASSIONE --- PROMESSE PER CHI LE PREGA
Il pensiero continuo della Passione di Gesù forma una sorgente nel cuore del anima per la gloria di Dio e per il bene delle creature - Le Ore della Passione sono le stesse preghiere e riparazioni di Gesù uscite proprio dal fondo del suo Cuore - "Oh! quanto amerei che anche una sola per paese facesse queste ore della mia Passione! sentirei Me stesso in ogni paese, e la mia Giustizia in questi tempi grandemente sdegnata, ne resterebbe in parte placata." - L’anima col fare Le Ore della Passione fa sua la stessa vita di Gesù “ed elevandosi su, tra il Cielo e la terra, fa il mio stesso uffizio, e come corredentrice dice insieme con me: Ecce ego mitte me, voglio ripararti per tutti, risponderti per tutti ed impetrare il bene a tutti - "Più diffusione, più diffusione!"Queste Ore sono i piccoli sorsi dolci che le anime danno a Gesù.Come l'anima fa memoria della Vita di Gesù, della sua Passione e delle sue preghiere, gli angeli si fanno intorno a quest'anima e raccolgono le sue parole, le sue preghiere e compatimenti, le lacrime, le offerte, e le uniscono a quelle di Gesù e le portano innanzi alla Maestà Divina per rinnovargli la gloria della sua stessa Vita. - “Ciò che in Me trovò il Padre, cioè, gloria, compiacimento, amore, soddisfazioni intere, perfette, a bene di tutti, Io lo voglio trovare in queste anime, come altrettanti Gesù che mi rendano la pariglia”.L’anima deve ripetere queste intenzioni in ogni ora della Passione che fa, in ogni azione, in tutto. Ecco come si placherà la Giustizia Divina - “Il mondo si è squilibrato perché ha perduto il pensiero della mia Passione. - “Queste Ore sono l'ordine dell'universo, e mettono in armonia il Cielo e la terra e mi mantengono di non mandare il mondo a sfascio”. “Come le anime fanno queste Ore della Passione, mi sento mettere in via il mio sangue, le mie piaghe..., il mio amore e tutto ciò che feci..., le mie ansie di salvare le anime, e mi sento ripetere la mia Vita” - “Per ogni parola sulla mia Passione..., tante vie di comunicazione si aprono tra Me e l'anima” - San Anníbale Maria Di Francia, dopo pochi giorni essere stato chiamato alla casa del Padre, le parla sulle Ore della Passione. ...."...ma le sorprese che ho trovato sono meravigliose, incantevoli d'una rarità non mai vista, tutte le parole che riguardano la Passione di Nostro Signore cambiate in luce, una più bella dell'altra, tutte intrecciate tra loro e queste luci crescono sempre come si fanno dalle creature le Ore della Passione, così altre luci si aggiungono alle prime. Ma quello che mi sorprese di più, sono stati i pochi detti pubblicati da me sulla Divina Volontà. Ogni detto scambiato in sole che investendo coi loro raggi tutte le luci formano tale sorpresa di bellezza che si rimane rapito, incantato. Tu non puoi immaginare come io rimasi sorpreso nel vedermi in mezzo a queste luci e a questi soli, come fui contento e ringraziai il nostro Sommo Bene Gesù che mi aveva dato occasione e grazia di farlo, anche tu ringrazialo da parte mia." - A chi medita le Ore della Passione Gesù gli da i suoi stessi meriti come se stesse soffrendo in quel momento la sua Passione. - Se chi medita le Ore della Passione lo fa insieme a Gesù e con la sua stessa Volontà, ad ogni parola che si reciterà le darà un'anima, perché tutta la maggiore o minore efficacia di queste Ore della Passione sta nella maggiore o minore unione che hanno con Lui
mercoledì 10 aprile 2019
Il dono immenso e divino delle Ore della Passione
Gesù spiega a Luisa il grandissimo dono delle Ore della Passione e quali sono i loro mirabili e straordinari effetti per chi le fa, per Gesù stesso e per tutti. Differenza che c'è tra la semplice meditazione della Passione di Gesù e le Ore della Passione. Promesse di Gesù per chi le recita e suoi auspici e desideri. Libro di cielo, Volume 11, capitoli 80 e 82-83, Ottobre (senza data) - 4-6 Novembre 1914, 22 Marzo 2019
La preghiera delle Ore della Passione è un'atto di amore verso il Signore, libero e tocca alla persona scegliere come usare questo patrimonio, a scelte diverse corrispondono effetti diversi
Ottobre, 1914 Valore delle ore della Passione e ricompensa che darà a quelli che le faranno.
“Figlia mia, per compenso che hai scritto le ore della mia Passione, ad ogni parola che hai scritto ti darò un bacio, un’anima.” Ed io: “Amor mio, questo a me, ed a quelle che le faranno che darai?” E Gesù: “Se le faranno insieme con Me e con la mia stessa Volontà, ad ogni parola che reciteranno darò anche un’anima, perché tutta la maggiore o minore efficacia di queste ore della mia Passione sta nella maggiore o minore unione che hanno con Me e, facendole con la mia Volontà, la creatura si nasconde nel mio Volere ed agendo il mio Volere posso fare tutti i beni che voglio, anche per una sola parola e questo ogni volta che le faranno.”
Significa che fare queste cose non è solo un'atto devozionale che accresce la Santità della persona ( le lacrime che rendono santi non sono quelli dei piagnoni ma bensì se si piange sui propri peccati o sui dolori di Gesù che sono Sante lacrime), qui non c'è solo questo, qui si va a salvare anche delle anime. Poi Luisa si lamenta che ha fatto tanta fatica per scriverle ma che pochissimi le usano.
"... Oh! quanto amerei che anche una sola per paese facesse queste ore della mia Passione! Sentirei Me stesso in ogni paese e la mia giustizia grandemente sdegnata, in questi tempi resterebbe in parte placata.”..Gesù
"..Mai si deve omettere il bene perché se ne avvalgono pochi, tutto il male è per chi non approfitta;.."
Noi dobbiamo spandere tutto il bene possibile ed immaginabile con tutti i mezzi possibili immaginabili che possediamo (sguardi, opere, preghiere, ecc...), la meritorietà del bene che ha fatto è nell'opera stessa.
"..anche se non tutti si salvano, perché la mia Volontà era quella di salvarli tutti e meritai a seconda che Io volevo,..."
Gesù vuole che tutti si salvano. Chi non vuole essere salvato e non apre le porte non sarà salvato. Le ore della Passione se io le faccio, in ogni caso il bene prodotto rimane; noi facciamo bene e grande bene a tutti nella DV (per esempio) poi bisogna vedere cosa ci fanno con questo bene gli altri, il mondo si cambia opponendo una montagna di bene al male. Gesù ha insegnato a vincere il male ma vincendo il male con il bene (ovviamente bisogna contrastare il male e denunciarlo ma con i mezzi opportuni). Noi sappiamo che il male non può prevalere e il bene che è Dio, presto o tardi, vincerà.Una delle caratteristiche delle Ore della Passione è l'ordine in cui si recitano
"..Sappi che ogni qualvolta tu la fai, la mia Mamma si sente come se stesse in persona in terra quindi ripete la sua vita e riceve essa quella gloria ed amore che diede a Me sulla terra ed Io sento come se stesse di nuovo la mia Mamma in terra, le sue tenerezze materne, il suo amore e tutta la gloria che Ella mi diede, quindi ti terrò in conto di madre.”
Questa è una grande notizia per le anime amanti della Madonna, questo è un passaggio nella DV (sebbene oscuri) che vanno a toccare il rapporto con il tempo. Noi viviamo nel presente e siamo soggetti al tempo che passa, noi però non conosciamo i rapporti corretti tra il tempo e l'eternità e non sappiamo che tipo di rapporti si intrecciano tra il tempo che sto vivendo adesso, il passato e il futuro (perchè chi vive nella DV e fa degli atti sa che i suoi atti si riverberano in modo trans-temporale). Si entra in questa dimensione divina senza che ne abbiamo un riscontro sensibile, Gesù chiama Mamma mia chi recita l'ultima ora della Passione.
4 Novembre 1914 Compiacimento di Gesù per le ore della Passione
6 Novembre 1914 Chi fa le ore della Passione fa sua la vita di Gesù e prende lo stesso ufficio di Lui
Dio è immenso è dappertutto, Dio vede tutti i peccati della creature in ogni istante presente e anche questa tocca i rapporti tempo - eternità / Gesù nella sua Passione ha preso con sè tutti i suoi peccati.
“Figlia mia, il mondo sta in continuo atto di rinnovare la mia Passione e siccome la mia immensità involge tutti, dentro e fuori le creature, così sono costretto dal loro contatto a ricevere chiodi, spine, flagelli, disprezzi, sputi e tutto il resto che soffrii nella Passione ed anche più. Ora, se certe creature fanno queste ore della mia Passione, dal contatto di queste mi sento togliere i chiodi, frantumare le spine, raddolcire le piaghe, togliere gli sputi, mi sento contraccambiare in bene il male che mi fanno gli altri, ed Io, sentendo che il loro contatto non mi fa male, ma bene, mi poggio sempre più su loro.” Gesù
Se Gesù entra in contatto con peccatore quel contatto gli fa male, se entra in contatto con una persona che cerca di vivere in Grazia e di vivere queste cose gli fa bene.
“Figlia mia, sappi che col fare queste ore, l’anima prende i miei pensieri e li fa suoi, le mie riparazioni, le preghiere, i desideri, gli affetti, anche le più intime mie fibre e le fa sue ed elevandosi su, tra il Cielo e la terra fa il mio stesso ufficio e come corredentrice dice insieme a Me: “Ecce ego mitte me, voglio ripararti per tutti, risponderti per tutti ed impetrare il bene a tutti.” Gesù
Questa è una cosa che realmente accade, la DV è vita di cui non possiamo avere riscontro immediato ma sono riscontri indiretti perchè riscontro come sto. Le Ore della Passione sono un giro nel Fiat Redimente, non sono pie esercizi ma avvengono realmente / misteriosamente ma realmente quel bacio Gesù lo sente. Gli effetti benefici sono enormi.
La preghiera delle Ore della Passione è un'atto di amore verso il Signore, libero e tocca alla persona scegliere come usare questo patrimonio, a scelte diverse corrispondono effetti diversi
Ottobre, 1914 Valore delle ore della Passione e ricompensa che darà a quelli che le faranno.
“Figlia mia, per compenso che hai scritto le ore della mia Passione, ad ogni parola che hai scritto ti darò un bacio, un’anima.” Ed io: “Amor mio, questo a me, ed a quelle che le faranno che darai?” E Gesù: “Se le faranno insieme con Me e con la mia stessa Volontà, ad ogni parola che reciteranno darò anche un’anima, perché tutta la maggiore o minore efficacia di queste ore della mia Passione sta nella maggiore o minore unione che hanno con Me e, facendole con la mia Volontà, la creatura si nasconde nel mio Volere ed agendo il mio Volere posso fare tutti i beni che voglio, anche per una sola parola e questo ogni volta che le faranno.”
Significa che fare queste cose non è solo un'atto devozionale che accresce la Santità della persona ( le lacrime che rendono santi non sono quelli dei piagnoni ma bensì se si piange sui propri peccati o sui dolori di Gesù che sono Sante lacrime), qui non c'è solo questo, qui si va a salvare anche delle anime. Poi Luisa si lamenta che ha fatto tanta fatica per scriverle ma che pochissimi le usano.
"... Oh! quanto amerei che anche una sola per paese facesse queste ore della mia Passione! Sentirei Me stesso in ogni paese e la mia giustizia grandemente sdegnata, in questi tempi resterebbe in parte placata.”..Gesù
"..Mai si deve omettere il bene perché se ne avvalgono pochi, tutto il male è per chi non approfitta;.."
Noi dobbiamo spandere tutto il bene possibile ed immaginabile con tutti i mezzi possibili immaginabili che possediamo (sguardi, opere, preghiere, ecc...), la meritorietà del bene che ha fatto è nell'opera stessa.
"..anche se non tutti si salvano, perché la mia Volontà era quella di salvarli tutti e meritai a seconda che Io volevo,..."
Gesù vuole che tutti si salvano. Chi non vuole essere salvato e non apre le porte non sarà salvato. Le ore della Passione se io le faccio, in ogni caso il bene prodotto rimane; noi facciamo bene e grande bene a tutti nella DV (per esempio) poi bisogna vedere cosa ci fanno con questo bene gli altri, il mondo si cambia opponendo una montagna di bene al male. Gesù ha insegnato a vincere il male ma vincendo il male con il bene (ovviamente bisogna contrastare il male e denunciarlo ma con i mezzi opportuni). Noi sappiamo che il male non può prevalere e il bene che è Dio, presto o tardi, vincerà.Una delle caratteristiche delle Ore della Passione è l'ordine in cui si recitano
"..Sappi che ogni qualvolta tu la fai, la mia Mamma si sente come se stesse in persona in terra quindi ripete la sua vita e riceve essa quella gloria ed amore che diede a Me sulla terra ed Io sento come se stesse di nuovo la mia Mamma in terra, le sue tenerezze materne, il suo amore e tutta la gloria che Ella mi diede, quindi ti terrò in conto di madre.”
Questa è una grande notizia per le anime amanti della Madonna, questo è un passaggio nella DV (sebbene oscuri) che vanno a toccare il rapporto con il tempo. Noi viviamo nel presente e siamo soggetti al tempo che passa, noi però non conosciamo i rapporti corretti tra il tempo e l'eternità e non sappiamo che tipo di rapporti si intrecciano tra il tempo che sto vivendo adesso, il passato e il futuro (perchè chi vive nella DV e fa degli atti sa che i suoi atti si riverberano in modo trans-temporale). Si entra in questa dimensione divina senza che ne abbiamo un riscontro sensibile, Gesù chiama Mamma mia chi recita l'ultima ora della Passione.
4 Novembre 1914 Compiacimento di Gesù per le ore della Passione
6 Novembre 1914 Chi fa le ore della Passione fa sua la vita di Gesù e prende lo stesso ufficio di Lui
Dio è immenso è dappertutto, Dio vede tutti i peccati della creature in ogni istante presente e anche questa tocca i rapporti tempo - eternità / Gesù nella sua Passione ha preso con sè tutti i suoi peccati.
“Figlia mia, il mondo sta in continuo atto di rinnovare la mia Passione e siccome la mia immensità involge tutti, dentro e fuori le creature, così sono costretto dal loro contatto a ricevere chiodi, spine, flagelli, disprezzi, sputi e tutto il resto che soffrii nella Passione ed anche più. Ora, se certe creature fanno queste ore della mia Passione, dal contatto di queste mi sento togliere i chiodi, frantumare le spine, raddolcire le piaghe, togliere gli sputi, mi sento contraccambiare in bene il male che mi fanno gli altri, ed Io, sentendo che il loro contatto non mi fa male, ma bene, mi poggio sempre più su loro.” Gesù
Se Gesù entra in contatto con peccatore quel contatto gli fa male, se entra in contatto con una persona che cerca di vivere in Grazia e di vivere queste cose gli fa bene.
“Figlia mia, sappi che col fare queste ore, l’anima prende i miei pensieri e li fa suoi, le mie riparazioni, le preghiere, i desideri, gli affetti, anche le più intime mie fibre e le fa sue ed elevandosi su, tra il Cielo e la terra fa il mio stesso ufficio e come corredentrice dice insieme a Me: “Ecce ego mitte me, voglio ripararti per tutti, risponderti per tutti ed impetrare il bene a tutti.” Gesù
Questa è una cosa che realmente accade, la DV è vita di cui non possiamo avere riscontro immediato ma sono riscontri indiretti perchè riscontro come sto. Le Ore della Passione sono un giro nel Fiat Redimente, non sono pie esercizi ma avvengono realmente / misteriosamente ma realmente quel bacio Gesù lo sente. Gli effetti benefici sono enormi.
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