Gesù parla del fare il proprio volere come della più grande disgrazia e del male peggiore che possa capitare a creatura umana, che impedisce a Dio di farle e darle tutto il bene che vorrebbe. Libro di Cielo, Volume 32, 10 Novembre 1933, 21 Aprile 2023
10 Novembre 1933
Come la Divina Volontà non cambia né azione, né modo, quello che fa in Cielo, fa in terra, il suo atto è universale ed unico. Chi non vive di mia Volontà, riduce nell'ozio l'Artefice Divino e scappa dalle sue mani creatrici.
Con questo brano termina il 32° volume e si intravede la meta di questo viaggio nei libri di Cielo, restano solo 4 volumi e ci vorranno almeno 5 anni.
Il punto di partenza di questa meditazione, riguarda noi e quei pazzi scatenati che sono stati gli angeli ribelli (non c'è altro modo di qualificarli). Cosa succede a non fare la divina volontà?
"Figlia mia, vuoi sapere perché ho tanto interesse che si faccia la mia Volontà? Perché questo fu lo scopo per cui creai la creatura ed essa non facendo la mia Volontà mi distrugge lo scopo per cui la creai, mi toglie i miei diritti che con tutta ragione e sapienza Divina ho sopra di essa e si mette contro di me, non ti sembra grave che i figli si mettano contro il Padre?...." Gesù
Il don con tutto rispetto e non vuole fare le glosse a Dio...ma è una follia nel mettersi contro Dio. Pensi di poter vincere contro Dio? Pensi che uscendo da quello che Lui vuole sarai felice? Queste cose sono da ricovero istantaneo. Mettersi contro Dio. Poco prima Gesù aveva detto una cosa che fa rievocare al don una cosa quando è entrato in questo mondo:
"...Figlia mia, non vi è disgrazia maggiore, né male che merita d'essere più pianto, che il fare il proprio volere." Gesù
Cosa pensiamo noi a quale sia la disgrazia più grande che possa capitare? Che ci muoia la persona più amata? Che ti viene la malattia di cui hai paura? Di rimanere paralizzato? Una disgrazia del genere non è nulla...c'è solo la grande disgrazia che fare il proprio volere, perchè Gesù non parla a vanvera. Ti viene la SLA? Se sto nella dv non c'è nessun problema...se il Signore me la sta mandando perchè il Signore mi sta dando l'onore di soffrire con Lui e per Lui per la conversione dei peccatori, ecc... che problema c'è? Il don ha visto la persona più cara morire per un tumore e qualche esperienza ce l'ha.
"..né male che merita d'essere più pianto,.." Gesù
Quali sono le cose per cui abbiamo pianto nella nostra vita? O su cosa piangeresti di dolore? Un sacerdote sa bene che quando ti muore qualcuno non c'è da far festa, il pianto va bene, ma il pianto disperato no perchè non è dei figli di Dio. Ma la perdita di una persona cara è la fonte di pianto che ti potrebbe capitare? Gesù dice di no. Non è la cosa peggiore che ti possa capitare.
"...Figlia mia, non vi è disgrazia maggiore, né male che merita d'essere più pianto, che il fare il proprio volere." Gesù
Se rimanessimo qualche ora davanti a Gesù o davanti al tabernacolo o dove ti pare... a riflettere su queste due cose: mettersi contro Dio e quale disgrazia è fare il proprio volere...ci faremmo un buon regalo. Inizia a pensare all'orrore che succede ogni volta che tu fai un'atto di umana volontà...ti metti contro Dio. L'Angelo ha detto alla Madonna: il Signore è con te, ma tu con la tua volontà umana ti metti contro di Lui. Il Signore non è contro di te ma con te. Se qualcuno fosse contro il Signore, potrebbe l'angelo dirgli: il Signore è con te? Perchè il sacerdote ci dice sempre alla Messa: il Signore sia con voi? Sarà con noi se noi saremo con Lui. Il sacerdote ci sta dicendo: figlio mio, fatti santo perchè il Signore stia sempre con te.
Qualche step indietro
Pare che la mia povera mente non sappia fare altro che pensare alla Divina Volontà, sento sopra di me una forza potente, che non mi dà tempo di pensare e volere altro, che solo quel Fiat che è tutto per me. Onde pensavo tra me: oh come vorrei fare e vivere di Volontà Divina, come si fa e si vive in Cielo!..... (Luisa all'inizio)
In Cielo c'è un cartello alla porta d'ingresso su cui c'è la scritta Fiat. Gesù spiega che quando diventa vita propria - noi qua ci stiamo provando - forma la sostanza della felicità di tutto il Cielo.
"..ciascun beato sente il mio Volere come vita propria e con l'avere tutti una sola volontà si forma la sostanza della felicità di tutto il Cielo. Molto più che la mia Divina Volontà non sa fare, né può fare atti spezzati, ma continui ed universali e siccome nel Cielo Essa regna col suo pieno trionfo e con la totalità del suo dominio, tutti sentono come in natura la sua vita universale e sono pieni fino all'orlo di tutti i beni che Essa possiede,..." Gesù
In Cielo non saremo mai contraddetti. esempio: ti viene il desiderio di prenderti 5 minuti d'amore con un'altra persona, non è che quella dice ma guarda adesso ho da fare, passa più tardi, non succederà mai. Perchè la Volontà è una di tutti e quindi ciò che vuole l'uno vuole l'altro. Ti basta che con la tua volontà - fusa a quella divina - manifesti la tua volontà ad un'altro beato che quello si accorda e non è possibile nessun tipo di frustrazione. Come rimaniamo male quando facciamo un gesto gentile ad una persona e quello mostra di non gradire o quando non dice nulla. In Cielo queste cose non esistono. Nella misura in cui la dv regna sulla terra, pensiamo a tutte le situazioni che ci stanno in giro,....quando arriverà la dv in una parrocchia (esempio) non ci sarà più la volontà di primeggiare, non ci saranno più invidie, gelosie, rivalità, si farà gara a stimarsi a vicenda, le persone faranno a gara per far emergere l'altro ecc... queste cose sono le verità ma adesso non ci riusciamo a viverle a meno che una persona non inizi a fare sul serio e non è detto che questa cosa funzioni sempre. Ma se regnasse la dv questa cosa non potrebbe esistere.
"...tutt’al più ci può essere diversità a seconda della capacità di ciascuno e del bene che ciascuno ha fatto in vita, ma nessuno potrà cambiare, né volontà, né azione, né amore..." Gesù
E' diverso da chi avrà meriti 100 e chi meriti 1000. Se io ho una bottiglia d'acqua e devo metterla in una bottiglia da 1 litro, non potrà la bottiglia ricevere di più perchè non c'entra. Ma una tanica conterrà più acqua. Il tasso di riempimento e di godimento della dv è proporzionato ai meriti (sono da secoli insegnate da secoli dal Magistero della Chiesa, la gloria è proporzionata ai meriti).
"...e la felice creatura che la fa regnare, se la sente dappertutto, dentro e fuori, il suo atto universale la tiene circondata da tutti i lati, in modo che non può andare fuori della mia Volontà ed il suo continuo dare la tiene occupata sempre a ricevere sicché, anche a volerlo, non ha tempo di fare e di pensare ad altro. Quindi la creatura può dire e può essere convinta, che come si vive in Cielo così essa vive in terra,..." Gesù
Ma tu la senti questa vita della dv in te o no? Noi abbiamo una vita celeste anche in questo mondo, una vita meravigliosa e chi non la sente? Chi non si fa dominare da essa.
"..Chi non si fa dominare da Essa e non le dà libertà di farla regnare, questa sì che cambia azione, amore, volontà, in ogni momento; ma non è la mia Volontà che cambia, Essa non può cambiare, è la creatura che cambia, perché vivendo di volontà umana non ha virtù, né capacità di ricevere l'atto universale ed unico della mia Volontà e, poveretta, si sente mutabile, senza fermezza nel bene, sempre una canna vuota che non ha forza di resistere ad ogni piccolo soffio di vento, per cui le circostanze, gli incontri, le creature le servono di vento per metterla in giro, ora per fare un'azione, ora un'altra, ora ad amare una cosa, ora un'altra e perciò si vede ora triste, ora allegra, ora tutta fervore ed ora tutta freddezze, ora inclinata alle virtù, ora alle passioni, insomma, come cessa la circostanza così cessa l'atto in loro..." Gesù
Le circostanze, le persone, ecc.... fanno saltare tutto per aria. E quindi queste volubilità dei nostri stati d'animo.
E il Signore conclude che quando una creatura si mette contro di Lui, perchè questo significa far regnare la volontà umana, lo condanna a rimanere ozioso.
"...E poi io creai la creatura perché fosse e formasse la materia prima nelle mie mani, per potermi dilettare e formare con questa materia i miei più grandi lavori e le mie più belle opere, affinché mi servissero per ornare la mia Patria Celeste e ricevere da esse la mia più grande gloria, ora questa materia della creatura sfugge dalle mie mani, si mette contro di me e nonostante le tante materie che ho formato, non posso fare i miei lavori stabiliti e mi riducono nell'ozio, perché non stando la mia Volontà in esse, non si prestano a riceve(re) i miei lavori, diventano come pietre dure, che per quanti colpi si possono dare, non hanno la morbidezza di ricevere la forma che si vuol dare, si frantumano, si riducono in polvere sotto i colpi, ma non mi è dato di formare il più piccolo oggetto e rimango come quel povero artefice, che avendo formato tante materie prime: oro, ferro, pietre, le fa per prendere nelle sue mani, per formare le più belle statue che aveva stabilito e queste materie non si prestano, anzi si mettono contro di lui e non gli vien dato di svolgere la sua bella arte, sicché le materie servono solo ad ingombrare lo spazio, ma non a compiere i suoi grandi disegni ed oh, come pesa l'ozio a questo povero artefice!..." Gesù
Il Signore potrebbe darci una vita felice e potrebbe ricolmarci di beni. Se noi pensassimo bene a questa cosa...il don può dire e lo confessa che un pò la capisce questa cosa. Il don vede delle anime che non vogliono farsi aiutare, il don le potrebbe tirare fuori dal fango in cui stanno (il don con la grazia di Dio, si capisca bene il senso). Ma tu vedi queste che non vogliono aiuto e se glielo proponi lo respingono e non te lo chiedono. E poi vedi che stanno male, che la loro vita va in frantumi e tu pensi: ma tu guarda, ci può pazzia peggiore? Perchè non si fa aiutare? Peggio quando si tratta di persone care...perchè ti dispiace che una persona che ti sta a cuore sta male, perchè vive di volontà sua e non si fa aiutare. Tu potresti aiutare ma la persona non vuole.
"...se tu sapessi che significa saper fare, poter fare, avere materie per fare, senza poter far nulla, piangeresti con me per un tanto dolore e per un affronto così grave..." Gesù
Il don assicura che è uno dei più grandi dolori in assoluto che esistono. Non dice il don che capisce i dolori dell'Altissimo, ma immagina ed ecco perchè Gesù dice:
"...Figlia mia, non vi è disgrazia maggiore, né male che merita d'essere più pianto, che il fare il proprio volere." Gesù
E' per la volontà umana che si va all'infero. Che tragedia può succedere per la volontà umana.
"...Ti par poco vedere tante creature che ingombrano la terra e perché manca in esse la vita operante della mia Volontà, non mi è dato di svolgere la mia arte e fare ciò che voglio? Perciò ti stia a cuore di far vivere solo la mia Volontà Divina nella tua anima, perché Essa sola sa disporre le anime a ricevere tutta l'abilità della mia arte e così non metterai il tuo Gesù nell'ozio, ma sarò il lavoratore assiduo, per formare di te ciò che voglio." Gesù
Nel libro la Vergina Maria nel Regno della Divina Volontà, Ella stessa dice (non alla lettera) che se tu sapessi cos'è fare la propria umana volontà, tu ti faresti ammazzare piuttosto che farne anche un solo singolo atto. E noi dovremmo pregare il Signore che non ci faccia cadere nel labirinto della volontà umana ma nel labirinto d'amore divino. Che Dio ce ne scampi e liberi dalla nostra umana volontà.
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lunedì 25 dicembre 2023
domenica 24 dicembre 2023
Amare Dio per mezzo delle creature
Lezione di Gesù sull'importanza dell'amare Dio, nella Divina Volontà, per mezzo delle opere della sua stessa Creazione. La Divina Volontà affoga la creatura coi suoi beni. Libro di Cielo, Volume 32, 30 Ottobre 1933, 20 Aprile 2023
30 Ottobre 1933 La Volontà Divina è guida dell'anima ed essa la raccoglitrice delle opere del suo Creatore. Come chi vive nella Divina Volontà riceve la trasmissione di ciò che è stato fatto prima in Dio e poi comunicato ad essa.
Penultimo brano del volume 32. Il compimento della vita nella dv sarà in Cielo ed è questo a cui forse allude Luisa quando dice
"..Onde continuavo il mio giro nella Divina Volontà e, giunta nell'Eden, pensavo tra me: oh come vorrei l'amore, l'adorazione dell'Adamo innocente, per potere anch'io amare il mio Dio con lo stesso amore con cui amò la prima creatura da Lui creata;.." Luisa
Come sarà stato - non possiamo saperlo allo stato attuale - l'amore verso Dio dell'uomo prima del peccato? Senza concupiscenza, debolezze, pieno di grazia, con i doni prenaturali, con la scienza infusa e con la divina volontà. Ma che cosa sarà passato tra loro due? Nella dv troviamo gli atti di Adamo ecc.... ci sono pochissime cose che sappiamo sulle cose della fede e molte le ignoriamo. Il contesto di questa meditazione è sempre analogo a quello che abbiamo visto ieri. E' Luisa che gira nelle opere della Creazione per amare Gesù. Ci siamo detti innumerevoli volte che una delle prime attitudini o capacità che si acquisiscono quando si comprendere qualcosa nel vivere nella dv è dilatare le bocche del cuore per andare a cercare tutto l'amore che Dio ha sparso nella Creazione, la stragrande maggioranza delle persone ne godono gli effetti ma non ne ricevono gli attestati d'amore di Dio e non possono imparare a ricambiare tanto amore. Ma su questo i Figli della Divina Volontà sono esperti, ed è vero che all'inizio occorre un pochino di sforzo - a fare gli atti - ma a poco a poco si va verso un'emissione sempre più naturale e spontanea di questi atti. Mano a mano che la dv diventa un'habitat - a casa nostra ci muoviamo in automatico e conosciamo tutti gli ambienti, situazioni, orari, ecc... tutto quello che si fa lo si fa con estrema naturalezza. Tanto più questa forma di pregare (i giri) diventa naturale in noi tanto più la dv sta diventando forma compiuta in noi. Certo che all'inizio dobbiamo sforzarci però siamo ancora ad un livello embrionale. Espressioni da ricordare che Gesù usa:
"Com'è bello trovare la figlia nostra in mezzo alle opere nostre, sentiamo che si vuol mettere a gara con Noi.........sente il nostro amore che l'abbraccia, la bacia e che, plasmandola, le dice fortemente e teneramente “ti amo”, sente le nostre strette d'amore che le facciamo al nostro seno Divino ed essa in mezzo a tanto amore si sperde,....." Gesù
Purtroppo in questa vita in molte cose dobbiamo contenerci e le possiamo usare solo con discrezione e solo in certi contesti, ma in Cielo le vivremo al 100%. Quando si parla del futuro, noi abbiamo degli indizi o elementi che troviamo scritte ma bisogna vedere cosa intendeva il Cielo se stava parlando in maniera letterale o metaforica o simbolica e noi non possiamo essere certi delle cose future - salvo le cose della fede (il giudizio particolare ecc...) ma con il regno della dv perderemo qualche interdizioni legate alla concupiscenza? E' lecito sperarlo ma gli scenari sono atipici ed inediti. Chi vivrà vedrà. Vivere nella dv - dice Gesù - è raccogliere tutte le opere divine e portarle nel grembo di Dio stesso.
"..Sicché chi vive nella nostra Volontà è la raccoglitrice di tutte le opere nostre e ce le porta nel nostro grembo per dirci: “vi amo con lo stesso vostro amore, vi glorifico per mezzo della vostra potenza, tutto mi avete dato e tutto vi dono." Gesù
Per capire quest'operazione pensate ad un Papà che ha un figlio piccolo di 5/6 e si mette in testa di fare il regalo per il compleanno per il papà, ma non ha i soldi per prenderlo. Cosa può dare al papà? Siccome il papà vede il desiderio del bambino dice che il papà vuole l'ultimo Iphon, e così li dà al figlio e con la mamma lo comprano e lo impacchettano. E il giorno del compleanno il papà apre il regalo e lo gratifica come se il regalo lo avesse comprato il bambino. Il padre fa un pò di scena... e vede questo figlio contento e il padre è felice di vederlo gongolare e questo qualcosa rende l'idea - questo succede quando si fanno queste operazioni.
Nella seconda parte Gesù parla dell'eternità degli atti fatti nella dv, tra le altre cose, se si fa un'atto nella dv quell'atto rimane eternamente depositato in essa. Tutti gli esseri sono indistruttibili, perchè una volta che una cosa esce da Dio non cesserà mai di essere anche se nel tempo ha la sua vita limitata prima che arrivi la morte. Noi non vediamo animali o persone passate. Ma quello che accade nel tempo va a cristallizzarsi nell'eternità creata dove tutto rimane e dove grazie a Dio viene annichilito solo il male. Ma quando Luisa dice che vorrebbe amare Dio con lo stesso amore con Adamo Innocente amò Dio, Gesù risponde dice di fondersi nella dv, vai a prendere quegli atti ed offrimeli perchè nella dv tutto è quanto attualmente presente e a disposizione di chiunque vi entri.
"Figlia mia benedetta, chi vive nella mia Divina Volontà, trova in Essa ciò che vuole, perché di tutto ciò che si fa in Essa, niente esce fuori, ma tutto rimane dentro, insieme con Essa, inseparabile da Essa, anzi forma la sua stessa vita.............tutto fa suo ed ama, adora e ripete ciò che fece l'Adamo innocente, la mia Divina Volontà non si cambia, né si muta, qual era, tale è e sarà, purché la creatura entri in Essa e faccia vita insieme con Essa, non mette limiti, né tassa i confini, anzi dice: “prendi ciò che vuoi, amami come vuoi, nel mio Fiat ciò che è tuo è mio, solo fuori di Esso incominciano le divisioni, le separazioni,...." Gesù
"...noi diamo loro tanto del nostro, che le affoghiamo dei nostri beni, in modo che non trovano il vuoto di pensare se devono o no corrispondere,..." Gesù
Dio ti affoga, non è come i ristoranti francesi dove ti danno una pallina di cibo che manco il più severo dietologo ti darebbe. Se ti invita Nostro Signore ci sono banchetti succolenti e vini raffinati, sono immagini, ma Dio strafà, non è tirchio ma t'affoga e non sai più dove andarteli a mettere. Come i più ricchi del pianeta terra che non sanno più cosa farne dei soldi. Gli affamati li ricolma di beni. L'anima non trova il tempo per pensare se corrispondere o no.
"..perché la corrente della luce e dell'amore Divino le tengono assediate e come fuse nel loro Creatore e diamo loro tale conoscenza delle cose, che servono di libero arbitrio affinché nulla facciano in maniera forzato ma di volontà spontanea e risoluta...." Gesù
Quant'è bello - questo accade quando un valore lo interiorizziamo - quando agiamo sotto sforzo, è vero che devo vincere i miei difetti, ma se è si è sotto sforzo è perchè non si è sufficentemente interiorizzato un valore per ciò che si fa. Quando la Madonna appare in un certo luogo chiedendo digiuno a pane ed acqua la Madonna rispondeva diceva - a chi lo faceva sentendosi male - che c'è poco amore. Se c'è tanto amore il mal di testa diminuisce. Prova. Se anche dovesse arrivare, meglio così per l'amato o per l'amata io posso dimostrargli quando la amo. Ma questo c'è quando siamo affogati. L'importante è necessario nella dv e fare vita con essa.
"..Perciò queste celesti creature sono la nostra occupazione, il nostro lavoro continuo, le teniamo sempre occupate perché la nostra Volontà non sa stare in ozio, perché Essa è Vita, lavoro e moto perenne..." Gesù
Nostro Signore ha un'occhio di riguardo per le anime nella dv e queste sono un ciclone positivo perchè la dv non sta stare in ozio. L'ozio è pessimo segno di vita non buona - ed è anche padre dei vizi. La dv spinge a moltiplicare il più possibile le opere per la gloria di Dio anche per la salvezza delle anime e spinge a moltiplicare gli atti. Ecco perchè Gesù conclude dicendo:
"...Quindi chi vive in Essa ha sempre da fare e dà sempre da fare al suo Creatore."
Perchè l'anima nella dv rende feconde le opere che il Signore ha fatto per i suoi figli ma che quasi nessuno si mette nelle condizioni di goderne.
30 Ottobre 1933 La Volontà Divina è guida dell'anima ed essa la raccoglitrice delle opere del suo Creatore. Come chi vive nella Divina Volontà riceve la trasmissione di ciò che è stato fatto prima in Dio e poi comunicato ad essa.
Penultimo brano del volume 32. Il compimento della vita nella dv sarà in Cielo ed è questo a cui forse allude Luisa quando dice
"..Onde continuavo il mio giro nella Divina Volontà e, giunta nell'Eden, pensavo tra me: oh come vorrei l'amore, l'adorazione dell'Adamo innocente, per potere anch'io amare il mio Dio con lo stesso amore con cui amò la prima creatura da Lui creata;.." Luisa
Come sarà stato - non possiamo saperlo allo stato attuale - l'amore verso Dio dell'uomo prima del peccato? Senza concupiscenza, debolezze, pieno di grazia, con i doni prenaturali, con la scienza infusa e con la divina volontà. Ma che cosa sarà passato tra loro due? Nella dv troviamo gli atti di Adamo ecc.... ci sono pochissime cose che sappiamo sulle cose della fede e molte le ignoriamo. Il contesto di questa meditazione è sempre analogo a quello che abbiamo visto ieri. E' Luisa che gira nelle opere della Creazione per amare Gesù. Ci siamo detti innumerevoli volte che una delle prime attitudini o capacità che si acquisiscono quando si comprendere qualcosa nel vivere nella dv è dilatare le bocche del cuore per andare a cercare tutto l'amore che Dio ha sparso nella Creazione, la stragrande maggioranza delle persone ne godono gli effetti ma non ne ricevono gli attestati d'amore di Dio e non possono imparare a ricambiare tanto amore. Ma su questo i Figli della Divina Volontà sono esperti, ed è vero che all'inizio occorre un pochino di sforzo - a fare gli atti - ma a poco a poco si va verso un'emissione sempre più naturale e spontanea di questi atti. Mano a mano che la dv diventa un'habitat - a casa nostra ci muoviamo in automatico e conosciamo tutti gli ambienti, situazioni, orari, ecc... tutto quello che si fa lo si fa con estrema naturalezza. Tanto più questa forma di pregare (i giri) diventa naturale in noi tanto più la dv sta diventando forma compiuta in noi. Certo che all'inizio dobbiamo sforzarci però siamo ancora ad un livello embrionale. Espressioni da ricordare che Gesù usa:
"Com'è bello trovare la figlia nostra in mezzo alle opere nostre, sentiamo che si vuol mettere a gara con Noi.........sente il nostro amore che l'abbraccia, la bacia e che, plasmandola, le dice fortemente e teneramente “ti amo”, sente le nostre strette d'amore che le facciamo al nostro seno Divino ed essa in mezzo a tanto amore si sperde,....." Gesù
Purtroppo in questa vita in molte cose dobbiamo contenerci e le possiamo usare solo con discrezione e solo in certi contesti, ma in Cielo le vivremo al 100%. Quando si parla del futuro, noi abbiamo degli indizi o elementi che troviamo scritte ma bisogna vedere cosa intendeva il Cielo se stava parlando in maniera letterale o metaforica o simbolica e noi non possiamo essere certi delle cose future - salvo le cose della fede (il giudizio particolare ecc...) ma con il regno della dv perderemo qualche interdizioni legate alla concupiscenza? E' lecito sperarlo ma gli scenari sono atipici ed inediti. Chi vivrà vedrà. Vivere nella dv - dice Gesù - è raccogliere tutte le opere divine e portarle nel grembo di Dio stesso.
"..Sicché chi vive nella nostra Volontà è la raccoglitrice di tutte le opere nostre e ce le porta nel nostro grembo per dirci: “vi amo con lo stesso vostro amore, vi glorifico per mezzo della vostra potenza, tutto mi avete dato e tutto vi dono." Gesù
Per capire quest'operazione pensate ad un Papà che ha un figlio piccolo di 5/6 e si mette in testa di fare il regalo per il compleanno per il papà, ma non ha i soldi per prenderlo. Cosa può dare al papà? Siccome il papà vede il desiderio del bambino dice che il papà vuole l'ultimo Iphon, e così li dà al figlio e con la mamma lo comprano e lo impacchettano. E il giorno del compleanno il papà apre il regalo e lo gratifica come se il regalo lo avesse comprato il bambino. Il padre fa un pò di scena... e vede questo figlio contento e il padre è felice di vederlo gongolare e questo qualcosa rende l'idea - questo succede quando si fanno queste operazioni.
Nella seconda parte Gesù parla dell'eternità degli atti fatti nella dv, tra le altre cose, se si fa un'atto nella dv quell'atto rimane eternamente depositato in essa. Tutti gli esseri sono indistruttibili, perchè una volta che una cosa esce da Dio non cesserà mai di essere anche se nel tempo ha la sua vita limitata prima che arrivi la morte. Noi non vediamo animali o persone passate. Ma quello che accade nel tempo va a cristallizzarsi nell'eternità creata dove tutto rimane e dove grazie a Dio viene annichilito solo il male. Ma quando Luisa dice che vorrebbe amare Dio con lo stesso amore con Adamo Innocente amò Dio, Gesù risponde dice di fondersi nella dv, vai a prendere quegli atti ed offrimeli perchè nella dv tutto è quanto attualmente presente e a disposizione di chiunque vi entri.
"Figlia mia benedetta, chi vive nella mia Divina Volontà, trova in Essa ciò che vuole, perché di tutto ciò che si fa in Essa, niente esce fuori, ma tutto rimane dentro, insieme con Essa, inseparabile da Essa, anzi forma la sua stessa vita.............tutto fa suo ed ama, adora e ripete ciò che fece l'Adamo innocente, la mia Divina Volontà non si cambia, né si muta, qual era, tale è e sarà, purché la creatura entri in Essa e faccia vita insieme con Essa, non mette limiti, né tassa i confini, anzi dice: “prendi ciò che vuoi, amami come vuoi, nel mio Fiat ciò che è tuo è mio, solo fuori di Esso incominciano le divisioni, le separazioni,...." Gesù
"...noi diamo loro tanto del nostro, che le affoghiamo dei nostri beni, in modo che non trovano il vuoto di pensare se devono o no corrispondere,..." Gesù
Dio ti affoga, non è come i ristoranti francesi dove ti danno una pallina di cibo che manco il più severo dietologo ti darebbe. Se ti invita Nostro Signore ci sono banchetti succolenti e vini raffinati, sono immagini, ma Dio strafà, non è tirchio ma t'affoga e non sai più dove andarteli a mettere. Come i più ricchi del pianeta terra che non sanno più cosa farne dei soldi. Gli affamati li ricolma di beni. L'anima non trova il tempo per pensare se corrispondere o no.
"..perché la corrente della luce e dell'amore Divino le tengono assediate e come fuse nel loro Creatore e diamo loro tale conoscenza delle cose, che servono di libero arbitrio affinché nulla facciano in maniera forzato ma di volontà spontanea e risoluta...." Gesù
Quant'è bello - questo accade quando un valore lo interiorizziamo - quando agiamo sotto sforzo, è vero che devo vincere i miei difetti, ma se è si è sotto sforzo è perchè non si è sufficentemente interiorizzato un valore per ciò che si fa. Quando la Madonna appare in un certo luogo chiedendo digiuno a pane ed acqua la Madonna rispondeva diceva - a chi lo faceva sentendosi male - che c'è poco amore. Se c'è tanto amore il mal di testa diminuisce. Prova. Se anche dovesse arrivare, meglio così per l'amato o per l'amata io posso dimostrargli quando la amo. Ma questo c'è quando siamo affogati. L'importante è necessario nella dv e fare vita con essa.
"..Perciò queste celesti creature sono la nostra occupazione, il nostro lavoro continuo, le teniamo sempre occupate perché la nostra Volontà non sa stare in ozio, perché Essa è Vita, lavoro e moto perenne..." Gesù
Nostro Signore ha un'occhio di riguardo per le anime nella dv e queste sono un ciclone positivo perchè la dv non sta stare in ozio. L'ozio è pessimo segno di vita non buona - ed è anche padre dei vizi. La dv spinge a moltiplicare il più possibile le opere per la gloria di Dio anche per la salvezza delle anime e spinge a moltiplicare gli atti. Ecco perchè Gesù conclude dicendo:
"...Quindi chi vive in Essa ha sempre da fare e dà sempre da fare al suo Creatore."
Perchè l'anima nella dv rende feconde le opere che il Signore ha fatto per i suoi figli ma che quasi nessuno si mette nelle condizioni di goderne.
sabato 23 dicembre 2023
Nobili e rozzi, educati e villani
Gesù parla dei modi nobili e raffinati che caratterizzano chi vive nella Divina Volontà e dei modi grezzi e villani di chi vive di volontà umana. Portare a Dio l'amore della Santissima Trinità. Libro di Cielo, Volume 32, 22 Ottobre 1933, Mercoledì 19 Aprile 2023
22 Ottobre 1933 Gesù trova il suo Cielo nella creatura; la sua Mamma Celeste e tutti nel Tutto ed il Tutto in tutti. La Divina Volontà si fa rivelatrice e cede il suo Essere Divino alla creatura.
Ci sono dei meravigliosi spunti di riflessione e il Signore tocca un tema su cui il don è sensibile: i rozzi, villani e cafoni. Quegli stili che oggi sono universalmente diffusi, segno del distacco che c'è stato da Dio in questo mondo. Il trionfo della rozzezza, del cattivo gusto e della villania, tutto ciò che concorre a rendere la vita bella, la nobilità dei tratti e la signorilità degli stili, ecc... la quintessenza di ciò che distingue alla nobiltà ma senza barriere. Gesù e Maria non erano rozzi e cafoni, e questo traspariva in tutto il loro essere e questo è bello, quando noi vediamo una persona che è così, ci trasmette cose belle. Il don vede il basso in cui sono scesi - non di rado - stili e modi ecclesiastici sotto tutti i punti di vista: linguaggio, modi, familiarità indebite, perdita del senso della sacralità della propria persona, abiti inqualificabili forgiati su quelli di vita secolare quando un ministro ecclesiastico deve essere un'uomo di Dio. Vivere nella dv vuol dire anche un raffinarsi, i maleducati non vivono nella dv. I grezzi - non chi nasce nella grettezza, dipende anche dal contesto in cui è nata quella persona - il rozzo inviso a Dio è quello che vuole essere tale e quasi si compiace in certi modi. Così - il don sarà fissato qualcuno lo dice - ma fino a quando non vede un certo decoro esteriore non è affatto convinto di tante cose. Esempi: un sacerdote che non inizia a riscoprire la dignità e la bellezza che deve dare al suo esteriore come gesto d'amore nei confronti del Signore e nei confronti di sè stesso - perchè tu sacerdote porti una dignità che non è la tua, e tu non la puoi mortificare e il tuo modo di essere, autorizza il prossimo a trattarti in un certo modo. Che ti capiti un cafone che nonostante i tuoi sforzi e modi con cui tu non autorizzi i suoi comportamenti, questo è a carico del cafone, ma se tu ne sei in qualche modo responsabile......allora? Le donne che vanno vestite in maniera scellerata hai voglia a lamentarsi dopo, sono una provocazione continua e stanno dicendo agli altri: io sono un corpo da godere, non sono una persona. Questo è quello che ti posso dare. E hai voglia a dire che loro non hanno nessuna intenzione, ci sono dei fatti oggettivi. Ci stanno delle cose un pò grossolane, il don ha visto in giro o qualcuno gli chiede - i processi di maturazione: ho visto qualche signorina con il capo coperto ed addosso i pantaloni, sarebbe come se un prete portasse il clerygman e si portasse lo zucchetto. Ma la berretta o zucchetto sta bene con la veste talare perchè tu metti una cosa divina, come lo zucchetto, e non lo puoi mettere sopra un'abito secolare. In giro ci sono tanti veggenti presunti o veri, ma molte cose non hanno stupito il don: se vede una persona che sostiene di avere contatti con il soprannaturale, una femminuccia, truccata, sbracciata, con dei modi grezzi o grossolani, in pantaloni e qualche volte fuma, il don non ci crede che sia in contatto con il soprannaturale. Non esiste proprio. Il don non ci crede. Se la dv abita in noi, ti pare che ti lascia in pace su questi modi così grossolani? Se tu non hai ancora preso coscienza che significa....vuol dire che la dv non è cresciuta. La vita della dv in te non è ancora formata e non iniziare a dire che stai nella dv. Al don gli sono capitate di esperienze di gente che dicevano di vivere nella dv. Beato a te. Ma come fai ad affermare con certezza una cosa del genere? La risposta solitamente è: fatto l'atto preventivo, i giri, atti attuali ecc... ma noi non possiamo affermarlo di noi stessi, di noi stessi possiamo fare delle valutazioni molto sommarie anche perchè non ci conosciamo bene. E qualche persona che diceva di vivere nella dv aveva rossetti rossi e smalti all'ultima moda che gli sembrano streghe - il don è rimasto traumatizzato dalla strega di biancaneva, che c'era questa strega con le unghie rosse con la mela rossa in mano, il don se la sognava di notte - c'è gente che va a fare la comunione, dicono che ci sono delle donne ministro straordinarie che vanno a fare la comunione con unghie lunghe e smalto rosso. Il don si chiede: cosa ci starà dentro la testa di questa persona? Il don non vuole giudicare le intenzioni, ma questa non si rende conto di cosa sta facendo? Com'è il grado di formazione di quella coscienza? Il problema è che non ci arriva. E magari quella persona pensa di essere una grande santa perchè sta facendo il ministro straordinario della comunione.
C'è bisogno di un'opera di rieducazione veramente globale, universale e capillare che deve partire da noi. Deve partire dall'esempio e non ce ne deve importare di cosa si chiacchera. Un prete che sceglie di vestire da prete sceglie di rinunciare alla carriera ecclesiastica se va bene, niente incarichi di diocesi, niente cocco del Vescovo ecc.... sei capace di fare una cosa del genere ma che è gradita da Gesù e dalla Madonna? O ami di più la gloria degli uomini? Se però è così (se scegli la gloria degli uomini) non mi andare a parlare di Divina Volontà perchè bisogna essere coerenti. Tu neanche la fai la dv se vuoi la gloria degli uomini. Questi aspetti non sono aspetti esteriori, perchè noi parliamo a Dio e al prossimo con il nostro aspetto esteriore. Avete mai visto qualcuno che si mette lo smoking per andare in spiaggia o si mette in ciabatte ed infradito per andare alla prima della Scala? Quest'estate si sono visti preti che celebravano la Messa sul materassino dentro l'acqua..cosa c'è dietro una cosa del genere? Un discorso del genere: io sono prete non per i paramenti ma perchè sono stato unto dal Vescovo (giusto) e quindi posso celebrare ovunque a prescindere (vero)...basta consacrare non occorrono i paramenti ma tu non puoi fare in quel modo. E' vero che è la sostanza la cosa principale ma gli accidenti* non sono irrilevanti. Ma io sono una persona solare, nobile raffinata ecc... ma che mi importa di portare i jeans strappati? In ogni caso non è certamente un buon modo per esprimere la nostra educazione.
(* In filosofia, qualità di una cosa, che può anche mutare o venir meno senza che l'idea della cosa ne venga modificata.-- Google, credo che il don si riferisse a questo)
1) Non si vada a dire ad una persona grezza, rozza e maleducata che vive nella dv e 2) la comprensione profonda e compiere i giri nella dv, significa portare il nostro TI AMO che deve moltiplicarsi in continuazione tutto l'Universo e della santissima Trinità. Più si fa e più ci sono esplosioni di luci, gioa, santità e benessere si scatenano in senso buono dentro e fuori di noi.
Mi sentivo piccola, piccola, tanto da non sapere muovere un passo ed avendo fatto la santa Comunione, sentivo il bisogno come piccina di rifugiarmi nelle braccia di Gesù, per dirgli: “ti amo, ti amo assai”, non sapendo dire altro, perché troppo ignorantella, ma il mio dolce Gesù aspettava che gli dicesse altro ed io ho soggiunto: “Gesù ti amo insieme coll'amore della nostra Mamma Celeste. E Gesù mi ha detto: "Come mi è dolce, refrigerante, sentirmi amare insieme dall'amore della figlia e della Mamma nostra, sento le sue tenerezze materne, le sue foghe d'amore, i suoi casti abbracci, i suoi baci ardenti, che si versano nella figlia. Mamma e figlia mi amano, mi baciano e mi stringono fra le loro braccia con un solo amplesso, trovare con la mia Mamma Celeste la figlia, che mi vuole amare e mi ama come mi ama la mia Mamma, costituisce le mie più care delizie, i miei sfoghi d'amore e trovo il più gradito contraccambio ai tanti eccessi del mio amore. Ma dimmi, con chi altro mi vuoi amare?" Gesù
"..Ed ha fatto silenzio, aspettando che io gli dicessi con chi altro avrei voluto amarlo. Ed io, quasi un po' imbarazzata ho soggiunto: “Mio divino Gesù, voglio amarti insieme col Padre e con lo Spirito Santo”; ma pareva che non fosse contento ancora ed io: “voglio amarti insieme con tutti gli Angeli e Santi”; e Lui: “e con chi altro?” “Con tutti i viatori e fino all'ultima creatura che esisterà sulla terra, voglio portarti tutti e tutto, persino il cielo, il sole, il vento, il mare per amarti insieme con tutti”. E Gesù, tutto amore, tanto che pareva che non potesse contenere le fiamme, ha soggiunto: "Figlia mia, ecco il mio Cielo nella creatura, la Trinità Sacrosanta, che cede il suo amore per amarmi insieme con essa, gli Angeli e i Santi che fanno a gara a cedere il loro amore per amarmi insieme con lei, questo è il grande atto, portare tutti nel Tutto che è Dio ed il Tutto in tutti. La tua piccolezza, i tuoi modi infantili nella mia Divina Volontà, abbraccia tutto e tutti, (e) vuoi darmi tutto, perfino la stessa Trinità adorabile e siccome sei piccola, nessuno vuole negarti nulla, anzi si uniscono a te ed amano insieme con la piccola piccina. E col portarmi tutti nel Tutto e coll'amarmi, diffondi il Tutto in tutti, essendo il mio amore vincolo d'unione e d'inseparabilità, io trovo tutto nell'anima, il mio Paradiso, le mie opere e tutti e posso dire: “nulla mi manca, né il cielo, né la mia Mamma Celeste, né il corteggio degli Angeli e dei Santi, tutti sono con me e tutti mi amano”. Questi sono stratagemmi ed industrie amorose di chi mi ama, che chiama tutti, chiede amore da tutti, per amarmi e farmi amare da tutti." Gesù
Si potrebbe fare una santa gara nel sorprendere l'Altissimo. Il massimo nel girare nella dv lo realizziamo quando impariamo a portare tutto, quando parte questa cosa? Quando il primo comandamento inizia ad essere vissuto. Io vorrei amare Dio con tutta l'anima e le forze mi rendo che sono limitato ma quando poi compio gli atti nella dv, raggiungo le Tre Persone Divine. Se io faccio un'atto nella dv, il primo amore che ritorna a Dio è il Suo perchè lo amo per primo, poi gli arriva l'amore della Madonna che è vissuta solo di Divina Volontà e la terzo posto l'amore del Cielo e dei Santi, poi le anime del purgatorio e tutte le creature e anche l'amore di tutte le persone sulla terra anche quelle che faranno una brutta fine.
"...E col portarmi tutti nel Tutto e coll'amarmi, diffondi il Tutto in tutti, essendo il mio amore vincolo d'unione e d'inseparabilità, io trovo tutto nell'anima, il mio Paradiso, le mie opere e tutti e posso dire: “nulla mi manca, né il cielo, né la mia Mamma Celeste, né il corteggio degli Angeli e dei Santi, tutti sono con me e tutti mi amano”. Questi sono stratagemmi ed industrie amorose di chi mi ama, che chiama tutti, chiede amore da tutti, per amarmi e farmi amare da tutti." Gesù
La vita nella dv presuppone una scelta di santità perchè è scelta di amore verso il Signore, se Dio non te lo fili troppo (al massimo la Domenica) e il Rosario al massimo il mese di maggio. Non si può entrare in questo mondo se si campa così, il mondo della dv è un mondo dove le ansie della creatura sono nell'amare Dio e cercano qualcosa per amarlo come gli conviene.
"...in modo che la creatura sente dentro di sé non solo la vita, ma la nobiltà ed il modo di Colui che l'ha creata, sicché non sente il bisogno di chiederlo, perché si sente posseditrice, la nostra Volontà l'occupa tanto che le dà il suo amore per farsi amare, la sua parola per farla parlare, il suo moto per farla muovere ed operare ed oh com'è facile che sappia ciò che vuole da lei!..." Gesù
Il discernimento, non sempre facilissimo ma relativamente facile sopratutto...se tu impari ad ascoltare la voce della tua coscienza dove Dio ti parla diventa meno difficile capire cosa Dio vuole da te nelle grandi e piccole sceglie. Se si impara ad ascoltare la voce dentro di sè sarà più facile cosa Dio voglia da me. A condizione che la persona voglia con tutto il cuore sapere cosa gli sta chiedendo Dio. Ma ti pare che una persona che voglia amare Dio con tutto il cuore e servirlo, Dio non glielo dica? Dio può fare qualsiasi cosa che voglia...però non è verosimile.
"...Che distanza tra chi vive di Volontà Divina e chi vive di volontà umana! I primi formano il regno celeste sulla terra, arricchiti di bontà, di pace, di grazie, si possono chiamare la parte nobile. I secondi formano il regno delle rivoluzioni, delle discordie, dei vizi, non hanno pace e non sanno dar pace." Gesù
C'è gente campa da dannata e oltre che vivere una vita brutta in sè stesse, rende brutta l'aria intorno a loro. Una vita velenosa e devastante e quindi si prega perchè aprano gli occhi.
22 Ottobre 1933 Gesù trova il suo Cielo nella creatura; la sua Mamma Celeste e tutti nel Tutto ed il Tutto in tutti. La Divina Volontà si fa rivelatrice e cede il suo Essere Divino alla creatura.
Ci sono dei meravigliosi spunti di riflessione e il Signore tocca un tema su cui il don è sensibile: i rozzi, villani e cafoni. Quegli stili che oggi sono universalmente diffusi, segno del distacco che c'è stato da Dio in questo mondo. Il trionfo della rozzezza, del cattivo gusto e della villania, tutto ciò che concorre a rendere la vita bella, la nobilità dei tratti e la signorilità degli stili, ecc... la quintessenza di ciò che distingue alla nobiltà ma senza barriere. Gesù e Maria non erano rozzi e cafoni, e questo traspariva in tutto il loro essere e questo è bello, quando noi vediamo una persona che è così, ci trasmette cose belle. Il don vede il basso in cui sono scesi - non di rado - stili e modi ecclesiastici sotto tutti i punti di vista: linguaggio, modi, familiarità indebite, perdita del senso della sacralità della propria persona, abiti inqualificabili forgiati su quelli di vita secolare quando un ministro ecclesiastico deve essere un'uomo di Dio. Vivere nella dv vuol dire anche un raffinarsi, i maleducati non vivono nella dv. I grezzi - non chi nasce nella grettezza, dipende anche dal contesto in cui è nata quella persona - il rozzo inviso a Dio è quello che vuole essere tale e quasi si compiace in certi modi. Così - il don sarà fissato qualcuno lo dice - ma fino a quando non vede un certo decoro esteriore non è affatto convinto di tante cose. Esempi: un sacerdote che non inizia a riscoprire la dignità e la bellezza che deve dare al suo esteriore come gesto d'amore nei confronti del Signore e nei confronti di sè stesso - perchè tu sacerdote porti una dignità che non è la tua, e tu non la puoi mortificare e il tuo modo di essere, autorizza il prossimo a trattarti in un certo modo. Che ti capiti un cafone che nonostante i tuoi sforzi e modi con cui tu non autorizzi i suoi comportamenti, questo è a carico del cafone, ma se tu ne sei in qualche modo responsabile......allora? Le donne che vanno vestite in maniera scellerata hai voglia a lamentarsi dopo, sono una provocazione continua e stanno dicendo agli altri: io sono un corpo da godere, non sono una persona. Questo è quello che ti posso dare. E hai voglia a dire che loro non hanno nessuna intenzione, ci sono dei fatti oggettivi. Ci stanno delle cose un pò grossolane, il don ha visto in giro o qualcuno gli chiede - i processi di maturazione: ho visto qualche signorina con il capo coperto ed addosso i pantaloni, sarebbe come se un prete portasse il clerygman e si portasse lo zucchetto. Ma la berretta o zucchetto sta bene con la veste talare perchè tu metti una cosa divina, come lo zucchetto, e non lo puoi mettere sopra un'abito secolare. In giro ci sono tanti veggenti presunti o veri, ma molte cose non hanno stupito il don: se vede una persona che sostiene di avere contatti con il soprannaturale, una femminuccia, truccata, sbracciata, con dei modi grezzi o grossolani, in pantaloni e qualche volte fuma, il don non ci crede che sia in contatto con il soprannaturale. Non esiste proprio. Il don non ci crede. Se la dv abita in noi, ti pare che ti lascia in pace su questi modi così grossolani? Se tu non hai ancora preso coscienza che significa....vuol dire che la dv non è cresciuta. La vita della dv in te non è ancora formata e non iniziare a dire che stai nella dv. Al don gli sono capitate di esperienze di gente che dicevano di vivere nella dv. Beato a te. Ma come fai ad affermare con certezza una cosa del genere? La risposta solitamente è: fatto l'atto preventivo, i giri, atti attuali ecc... ma noi non possiamo affermarlo di noi stessi, di noi stessi possiamo fare delle valutazioni molto sommarie anche perchè non ci conosciamo bene. E qualche persona che diceva di vivere nella dv aveva rossetti rossi e smalti all'ultima moda che gli sembrano streghe - il don è rimasto traumatizzato dalla strega di biancaneva, che c'era questa strega con le unghie rosse con la mela rossa in mano, il don se la sognava di notte - c'è gente che va a fare la comunione, dicono che ci sono delle donne ministro straordinarie che vanno a fare la comunione con unghie lunghe e smalto rosso. Il don si chiede: cosa ci starà dentro la testa di questa persona? Il don non vuole giudicare le intenzioni, ma questa non si rende conto di cosa sta facendo? Com'è il grado di formazione di quella coscienza? Il problema è che non ci arriva. E magari quella persona pensa di essere una grande santa perchè sta facendo il ministro straordinario della comunione.
C'è bisogno di un'opera di rieducazione veramente globale, universale e capillare che deve partire da noi. Deve partire dall'esempio e non ce ne deve importare di cosa si chiacchera. Un prete che sceglie di vestire da prete sceglie di rinunciare alla carriera ecclesiastica se va bene, niente incarichi di diocesi, niente cocco del Vescovo ecc.... sei capace di fare una cosa del genere ma che è gradita da Gesù e dalla Madonna? O ami di più la gloria degli uomini? Se però è così (se scegli la gloria degli uomini) non mi andare a parlare di Divina Volontà perchè bisogna essere coerenti. Tu neanche la fai la dv se vuoi la gloria degli uomini. Questi aspetti non sono aspetti esteriori, perchè noi parliamo a Dio e al prossimo con il nostro aspetto esteriore. Avete mai visto qualcuno che si mette lo smoking per andare in spiaggia o si mette in ciabatte ed infradito per andare alla prima della Scala? Quest'estate si sono visti preti che celebravano la Messa sul materassino dentro l'acqua..cosa c'è dietro una cosa del genere? Un discorso del genere: io sono prete non per i paramenti ma perchè sono stato unto dal Vescovo (giusto) e quindi posso celebrare ovunque a prescindere (vero)...basta consacrare non occorrono i paramenti ma tu non puoi fare in quel modo. E' vero che è la sostanza la cosa principale ma gli accidenti* non sono irrilevanti. Ma io sono una persona solare, nobile raffinata ecc... ma che mi importa di portare i jeans strappati? In ogni caso non è certamente un buon modo per esprimere la nostra educazione.
(* In filosofia, qualità di una cosa, che può anche mutare o venir meno senza che l'idea della cosa ne venga modificata.-- Google, credo che il don si riferisse a questo)
1) Non si vada a dire ad una persona grezza, rozza e maleducata che vive nella dv e 2) la comprensione profonda e compiere i giri nella dv, significa portare il nostro TI AMO che deve moltiplicarsi in continuazione tutto l'Universo e della santissima Trinità. Più si fa e più ci sono esplosioni di luci, gioa, santità e benessere si scatenano in senso buono dentro e fuori di noi.
Mi sentivo piccola, piccola, tanto da non sapere muovere un passo ed avendo fatto la santa Comunione, sentivo il bisogno come piccina di rifugiarmi nelle braccia di Gesù, per dirgli: “ti amo, ti amo assai”, non sapendo dire altro, perché troppo ignorantella, ma il mio dolce Gesù aspettava che gli dicesse altro ed io ho soggiunto: “Gesù ti amo insieme coll'amore della nostra Mamma Celeste. E Gesù mi ha detto: "Come mi è dolce, refrigerante, sentirmi amare insieme dall'amore della figlia e della Mamma nostra, sento le sue tenerezze materne, le sue foghe d'amore, i suoi casti abbracci, i suoi baci ardenti, che si versano nella figlia. Mamma e figlia mi amano, mi baciano e mi stringono fra le loro braccia con un solo amplesso, trovare con la mia Mamma Celeste la figlia, che mi vuole amare e mi ama come mi ama la mia Mamma, costituisce le mie più care delizie, i miei sfoghi d'amore e trovo il più gradito contraccambio ai tanti eccessi del mio amore. Ma dimmi, con chi altro mi vuoi amare?" Gesù
"..Ed ha fatto silenzio, aspettando che io gli dicessi con chi altro avrei voluto amarlo. Ed io, quasi un po' imbarazzata ho soggiunto: “Mio divino Gesù, voglio amarti insieme col Padre e con lo Spirito Santo”; ma pareva che non fosse contento ancora ed io: “voglio amarti insieme con tutti gli Angeli e Santi”; e Lui: “e con chi altro?” “Con tutti i viatori e fino all'ultima creatura che esisterà sulla terra, voglio portarti tutti e tutto, persino il cielo, il sole, il vento, il mare per amarti insieme con tutti”. E Gesù, tutto amore, tanto che pareva che non potesse contenere le fiamme, ha soggiunto: "Figlia mia, ecco il mio Cielo nella creatura, la Trinità Sacrosanta, che cede il suo amore per amarmi insieme con essa, gli Angeli e i Santi che fanno a gara a cedere il loro amore per amarmi insieme con lei, questo è il grande atto, portare tutti nel Tutto che è Dio ed il Tutto in tutti. La tua piccolezza, i tuoi modi infantili nella mia Divina Volontà, abbraccia tutto e tutti, (e) vuoi darmi tutto, perfino la stessa Trinità adorabile e siccome sei piccola, nessuno vuole negarti nulla, anzi si uniscono a te ed amano insieme con la piccola piccina. E col portarmi tutti nel Tutto e coll'amarmi, diffondi il Tutto in tutti, essendo il mio amore vincolo d'unione e d'inseparabilità, io trovo tutto nell'anima, il mio Paradiso, le mie opere e tutti e posso dire: “nulla mi manca, né il cielo, né la mia Mamma Celeste, né il corteggio degli Angeli e dei Santi, tutti sono con me e tutti mi amano”. Questi sono stratagemmi ed industrie amorose di chi mi ama, che chiama tutti, chiede amore da tutti, per amarmi e farmi amare da tutti." Gesù
Si potrebbe fare una santa gara nel sorprendere l'Altissimo. Il massimo nel girare nella dv lo realizziamo quando impariamo a portare tutto, quando parte questa cosa? Quando il primo comandamento inizia ad essere vissuto. Io vorrei amare Dio con tutta l'anima e le forze mi rendo che sono limitato ma quando poi compio gli atti nella dv, raggiungo le Tre Persone Divine. Se io faccio un'atto nella dv, il primo amore che ritorna a Dio è il Suo perchè lo amo per primo, poi gli arriva l'amore della Madonna che è vissuta solo di Divina Volontà e la terzo posto l'amore del Cielo e dei Santi, poi le anime del purgatorio e tutte le creature e anche l'amore di tutte le persone sulla terra anche quelle che faranno una brutta fine.
"...E col portarmi tutti nel Tutto e coll'amarmi, diffondi il Tutto in tutti, essendo il mio amore vincolo d'unione e d'inseparabilità, io trovo tutto nell'anima, il mio Paradiso, le mie opere e tutti e posso dire: “nulla mi manca, né il cielo, né la mia Mamma Celeste, né il corteggio degli Angeli e dei Santi, tutti sono con me e tutti mi amano”. Questi sono stratagemmi ed industrie amorose di chi mi ama, che chiama tutti, chiede amore da tutti, per amarmi e farmi amare da tutti." Gesù
La vita nella dv presuppone una scelta di santità perchè è scelta di amore verso il Signore, se Dio non te lo fili troppo (al massimo la Domenica) e il Rosario al massimo il mese di maggio. Non si può entrare in questo mondo se si campa così, il mondo della dv è un mondo dove le ansie della creatura sono nell'amare Dio e cercano qualcosa per amarlo come gli conviene.
"...in modo che la creatura sente dentro di sé non solo la vita, ma la nobiltà ed il modo di Colui che l'ha creata, sicché non sente il bisogno di chiederlo, perché si sente posseditrice, la nostra Volontà l'occupa tanto che le dà il suo amore per farsi amare, la sua parola per farla parlare, il suo moto per farla muovere ed operare ed oh com'è facile che sappia ciò che vuole da lei!..." Gesù
Il discernimento, non sempre facilissimo ma relativamente facile sopratutto...se tu impari ad ascoltare la voce della tua coscienza dove Dio ti parla diventa meno difficile capire cosa Dio vuole da te nelle grandi e piccole sceglie. Se si impara ad ascoltare la voce dentro di sè sarà più facile cosa Dio voglia da me. A condizione che la persona voglia con tutto il cuore sapere cosa gli sta chiedendo Dio. Ma ti pare che una persona che voglia amare Dio con tutto il cuore e servirlo, Dio non glielo dica? Dio può fare qualsiasi cosa che voglia...però non è verosimile.
"...Che distanza tra chi vive di Volontà Divina e chi vive di volontà umana! I primi formano il regno celeste sulla terra, arricchiti di bontà, di pace, di grazie, si possono chiamare la parte nobile. I secondi formano il regno delle rivoluzioni, delle discordie, dei vizi, non hanno pace e non sanno dar pace." Gesù
C'è gente campa da dannata e oltre che vivere una vita brutta in sè stesse, rende brutta l'aria intorno a loro. Una vita velenosa e devastante e quindi si prega perchè aprano gli occhi.
venerdì 22 dicembre 2023
Il labirinto d'Amore
Non c'è niente di più gradito a Dio e che a Lui più piace quanto formare la Divina Volontà come vita nella creatura. La meraviglia del "labirinto d'amore": Quando la Divina Volontà ha formato a pienezza della vita, il bene si trasforma in natura, gli stenti finiscono, cessa l'inclinazione al male, Libro di Cielo, Volume 32, 15 Ottobre 1933, Martedì 18 Aprile 2023
15 Ottobre 1933 Maestria ed arte Divina. Il piccolo Paradiso di Dio. Labirinto d'amore, virtù generatrice del Fiat. Dio in balìa della creatura
Mano a mano che si arriva verso il 36° volume, c'è un crescendo d'intensità dei brani, da dove iniziare a meditare questo brano? Oggi il Signore ci ha parlato di un labirinto d'amore in cui il Signore ci chiude. E se uno viene chiuso là dentro, non ne esce più, c'è una canzone che dice: fammi entrare nel tuo labirinto, voglio perdermi in te.
"...con la virtù della nostra potenza, abbiamo racchiuso il grande, possiamo dire che col nostro labirinto d'amore abbiamo trasmutato le cose, il grande nel piccolo ed il piccolo nel grande, senza un nostro prodigio divino non avremmo potuto formare,..." Gesù
Nella prima parte Gesù si riallaccia ad alcune cose dette nella meditazione precedente e Dio è felice di questa cosa
"Figlia mia benedetta, non vi è cosa più bella, più santa, più gradita e che più ci piace e glorifica, che il formare la vita del nostro Voler Divino nella creatura;..." Gesù
Ci pare poco aver scoperto la cosa che più felicita Dio? Non è una cosa di tutti i giorni, molti si domandano cosa voglia l'Altissimo...i pensieri dell'uomo sono incerti, perchè la tenda d'argilla (libro della Sapienza) è gravata da molti pensieri. Quando si sta appresso a Nostro Signore, Lui strafà, ti ubriaca, come faccio a prendere tutte le cose che il Signore ci dona? Anche i monaci non possono stare tutto il tempo ad immergersi in Dio, devono lavorare ecc... un pò come i distributori delle serie tv in rete: come faccio a vederle tutte le serie?
"Figlia mia benedetta, non vi è cosa più bella, più santa, più gradita e che più ci piace e glorifica, che il formare la vita del nostro Voler Divino nella creatura;..." Gesù
Che vogliamo fare? Lo ha detto Lui e se lo vuoi fare contento. Chi ha paura del Purgatorio, se vuoi stare tranquillo....ti pare che Dio mandi in Purgatorio una persona che lo ha fatto piacere? Alcune espressioni nella seconda parte cosa dice Gesù?
"...Così col possedere la Divina Volontà come vita, tutto è santo, tutto è sacro, gli stenti finiscono, l'inclinazione al male non esiste più ed anche se cambia azione ed ora fa una cosa ed ora un'altra, la virtù unitiva della mia Volontà le unisce insieme e si forma un solo atto, con la distinzione di tante svariate bellezze per quanti atti ha fatto e giunge a sentire che il suo Dio è tutto suo,..." Gesù
Non c'è un secondo delle 24h qualsiasi cosa tu faccia che non sia santo. Ma è anche sacro. Tutto è santo che è degno di Dio e che è divinizzato, anche pure quando mi lavo le mani e mi faccio la doccia. Qualcuno potrebbe trovare le cose strane, ma il don legge e porta l'attenzione su alcuni passaggi. E basta. Lui dice. E attenzione, gli stenti finiscono. Sotto tutti i punti di vista. Il don dice che chi cerca il Signore non manca di nulla (dice la Sacra Scrittura) e questo non vivere di stenti vorrebbe comprendere (secondo il don) anche alle necessità materiali. Prova a vivere in questo mondo e non avrai solo il necessario e anche di più. Le ricchezze - nella sacra Scrittura si legge così - sono un pericolo perchè la maggioranza delle persone anzichè usarle bene ne fa la causa della propria rovina, ma quando una persona è santa le ricchezze sono una risorsa perchè li userà bene. I soldi non sono una cosa di per sè stessa intrisecamente cattiva, sono un bene di scambio. Chi è che fa si che il denaro che il primo idolo? La nostra volontà umana. Non è un problema legato all'oggetto, una lama è il male? Io posso usarla per tagliarci un cibo o per infilarla nel cuore di una persona. Focalizza e rifletti: Se tu prendi una lama e la pianti nel cuore di una persona, hai fatto un'atto di volontà, o se ci taglio il pane ho fatto un'atto di volontà. E più entra la dv e più l'inclinazione al male che è la concupiscenza - che è una conseguenza diretta del peccato originale - qua Gesù ci fa sognare che questa cessa. Ora, stiamo entrando nell'ambito dell'ignoto, è chiaro che nella misura che la dv prende vita in noi, il male scompare (da quanto ho capito). Tutte le altre forme di inclinazione al male (oltre alla libidine) quindi l'invidia, la gelosia, l'ira, ecc.. quando ti viene un pensiero di invidia o gelosia, di fare più soldi, di desiderare ecc.... l'ascetica dice che il primo moto non è peccato ma è peccato se tu ci consenti. Perchè il primo moto non è detto che sia fomentato dal diavolo ma potrebbe essere una conseguenza della nostra inclinazione al male. E qua c'è tutta la fatica che tu hai queste passioni che portano al basso e non devi acconsentire perchè altrimenti poi si fa peccato. E' questa la nostra grande croce ed è perchè quasi tutte le cose belle di Tenera Amata in questa vita sono quasi del tutto interdette perchè c'è il maledetto peccato. Ma nella dv queste cose scompaiono. Nessuno faccia il superbo e pensi di fare come gli pare - calma e prudenza. Il principio in sè è ovvio, la dv non può essere compatibile con questa cosa. Il primo effetto del peccato originale? Avere una mente a 360°, ecco l'importanza, perchè il Signore le informazioni non te le dà attraverso un'unica fonte ma attraverso fonti differenti. Qual'è la grande notizia che ci dà Gesù attraverso Luisa e che nessun'altro ci ha dato? Che la prima cosa persa è stato il dono della dv. E' chiaro che poi iniziano a sorgere le concupiscenze disordinate perchè non c'è più la dv, e se non c'è la dv e noi siamo lasciati in balia da noi stessi è la fine.
"..ed anche se cambia azione ed ora fa una cosa ed ora un'altra, la virtù unitiva della mia Volontà le unisce insieme e si forma un solo atto, con la distinzione di tante svariate bellezze per quanti atti ha fatto e giunge a sentire che il suo Dio è tutto suo,fino a sentire che nell'eccesso del suo amore si è dato in balìa della creatura,..." Gesù
Te ne accorgi che Dio è con te, come ha detto l'Angelo alla Madonna: il Signore è con te. Fino a sentire che tu stai partorendo in ogni azione Gesù.
"...Tu devi sapere che né il Cielo, né il Sole, né la Creazione tutta ci costa tanto, né abbiamo messo tanta maestria ed arte, né tanto amore, come nel formare la nostra vita tutta di Volontà nostra nella creatura, per formarci un Paradiso di più, dove padroneggiare a nostro bell'agio e godere le nostre delizie. Il cielo, il sole, il mare, il vento e tutto, narrano Colui che li ha creati, ci additano, ci fanno conoscere, ci glorificano, ma non ci danno una nostra vita, né ci formano un altro nostro Paradiso, anzi servono colei o colui, in cui la nostra Paterna bontà ha preso l'impegno di formare la nostra vita e ci costa tanto, che il nostro Fiat usa la sua virtù operante e ripetitrice del suo Fiat continuo sulla sua fortunata creatura per adombrarla con la sua potenza, in modo che un Fiat non aspetta l'altro, in modo che se la soffia le dice Fiat, se la tocca ripete Fiat, se l'abbraccia usa il suo Fiat operante e la va plasmando e come impastando nella sua vita divina...." Gesù
Quindi il Signore ci sta dicendo che se noi stiamo aperti e cerchiamo di entrare in questo mondo, ogni tanto il Signore ti soffia - tu non l'avverti - e lo ha detto Lui. Ci tocca. Noi non percepiamo i baci e abbracci che Nostro Signore che di dà.
"...Si può dire che col suo alito forma la sua vita nella creatura e con la sua virtù creatrice la rigenera e vi forma il suo Piccolo Paradiso e che cosa non troviamo in Esso? Basta dirti che troviamo tutto ciò che vogliamo e questo è tutto per noi..." Gesù
Le persone vengono dall'alito di Dio non dagli scimmioni. La Redenzione è un togliere il peccato e rigenarsi alla grazia per portarci alla vite della divina volontà.
"..ed è tanta la pienezza d'amore, la felicità che sente che, non potendo contenerla, vorrebbe dare a tutti la Divina Volontà come vita per rendere tutti felici e santi..." Gesù
Quando invece si ricevono gli effetti va tutto a corrente alternata:
"..Non così, per chi non la possiede come vita, ma solo come virtù ed effetto, tutto è stento e sente il bene a tempo e circostanze, se cessa la circostanza sente il vuoto del bene e questo vuoto produce incostanza, varietà di carattere, stanchezza, sente l'infelicità dell'umano volere, né gode pace, né sa dare pace a nessuno, sente in sé il bene come se si sentisse le membra slogate o in parte distaccate perché non è padrona di servirsene e deve star soggetta agli altri per farsi servire, il non vivere di mia Volontà è il farsi schiavo e sentire tutto il peso della schiavitù." Gesù
Se qualche volta ti scappa di fare qualcosa di buono, fai una fatica. Senti il vuoto del bene che produce incostanza. Oggi ne fai una dritta e dopo ne fai 4/5 storte. Oppure varietà di carattere: oggi sei santo e domani sei un diavolo. O diventi un lunatico. Stanchezza: quelli che sono in balia della volontà propria sono sempre stanchi anche se non fanno nulla. Invece quelli che fanno la dv sono cicloni supersonici, fanno tante di quelle cose che solo Dio lo sa e non sono stanchi mai. E sentono l'infelicità dell'umano volere: la domanda delle domande per capire come stiamo campando: - possiamo ingannarci - ma se tu non potresti immaginarti una vita più felice di quella che hai - se è così stai vicinissimo alla dv. E l'altro segno è la pace imperturbabile, anche questo lo sappiamo - lo sappiamo - se mi scappa il momento dell'innervorsimento passeggero lo sappiamo, ed è una devastazione perchè lo avvertiamo nella sua portata negativa ma non è sufficente ad intaccare la dv.... è un pò come i pesci del mare: non possiamo fare come il delfino o la balena, dobbiamo stare sotto perchè se andiamo in superficie troviamo il mare mosso. Dobbiamo stare profondamente dentro. Chi sta sempre in superficie la pace profonda non la sente quasi. E se la sente è una cosa passeggera. Ecco perchè chi commette il peccato è farsi schiavo del peccato, da queste cose non esci stai invischiato. L'uscita e la liberazione dipende da quanto entriamo in questo mondo tutto divino.
15 Ottobre 1933 Maestria ed arte Divina. Il piccolo Paradiso di Dio. Labirinto d'amore, virtù generatrice del Fiat. Dio in balìa della creatura
Mano a mano che si arriva verso il 36° volume, c'è un crescendo d'intensità dei brani, da dove iniziare a meditare questo brano? Oggi il Signore ci ha parlato di un labirinto d'amore in cui il Signore ci chiude. E se uno viene chiuso là dentro, non ne esce più, c'è una canzone che dice: fammi entrare nel tuo labirinto, voglio perdermi in te.
"...con la virtù della nostra potenza, abbiamo racchiuso il grande, possiamo dire che col nostro labirinto d'amore abbiamo trasmutato le cose, il grande nel piccolo ed il piccolo nel grande, senza un nostro prodigio divino non avremmo potuto formare,..." Gesù
Nella prima parte Gesù si riallaccia ad alcune cose dette nella meditazione precedente e Dio è felice di questa cosa
"Figlia mia benedetta, non vi è cosa più bella, più santa, più gradita e che più ci piace e glorifica, che il formare la vita del nostro Voler Divino nella creatura;..." Gesù
Ci pare poco aver scoperto la cosa che più felicita Dio? Non è una cosa di tutti i giorni, molti si domandano cosa voglia l'Altissimo...i pensieri dell'uomo sono incerti, perchè la tenda d'argilla (libro della Sapienza) è gravata da molti pensieri. Quando si sta appresso a Nostro Signore, Lui strafà, ti ubriaca, come faccio a prendere tutte le cose che il Signore ci dona? Anche i monaci non possono stare tutto il tempo ad immergersi in Dio, devono lavorare ecc... un pò come i distributori delle serie tv in rete: come faccio a vederle tutte le serie?
"Figlia mia benedetta, non vi è cosa più bella, più santa, più gradita e che più ci piace e glorifica, che il formare la vita del nostro Voler Divino nella creatura;..." Gesù
Che vogliamo fare? Lo ha detto Lui e se lo vuoi fare contento. Chi ha paura del Purgatorio, se vuoi stare tranquillo....ti pare che Dio mandi in Purgatorio una persona che lo ha fatto piacere? Alcune espressioni nella seconda parte cosa dice Gesù?
"...Così col possedere la Divina Volontà come vita, tutto è santo, tutto è sacro, gli stenti finiscono, l'inclinazione al male non esiste più ed anche se cambia azione ed ora fa una cosa ed ora un'altra, la virtù unitiva della mia Volontà le unisce insieme e si forma un solo atto, con la distinzione di tante svariate bellezze per quanti atti ha fatto e giunge a sentire che il suo Dio è tutto suo,..." Gesù
Non c'è un secondo delle 24h qualsiasi cosa tu faccia che non sia santo. Ma è anche sacro. Tutto è santo che è degno di Dio e che è divinizzato, anche pure quando mi lavo le mani e mi faccio la doccia. Qualcuno potrebbe trovare le cose strane, ma il don legge e porta l'attenzione su alcuni passaggi. E basta. Lui dice. E attenzione, gli stenti finiscono. Sotto tutti i punti di vista. Il don dice che chi cerca il Signore non manca di nulla (dice la Sacra Scrittura) e questo non vivere di stenti vorrebbe comprendere (secondo il don) anche alle necessità materiali. Prova a vivere in questo mondo e non avrai solo il necessario e anche di più. Le ricchezze - nella sacra Scrittura si legge così - sono un pericolo perchè la maggioranza delle persone anzichè usarle bene ne fa la causa della propria rovina, ma quando una persona è santa le ricchezze sono una risorsa perchè li userà bene. I soldi non sono una cosa di per sè stessa intrisecamente cattiva, sono un bene di scambio. Chi è che fa si che il denaro che il primo idolo? La nostra volontà umana. Non è un problema legato all'oggetto, una lama è il male? Io posso usarla per tagliarci un cibo o per infilarla nel cuore di una persona. Focalizza e rifletti: Se tu prendi una lama e la pianti nel cuore di una persona, hai fatto un'atto di volontà, o se ci taglio il pane ho fatto un'atto di volontà. E più entra la dv e più l'inclinazione al male che è la concupiscenza - che è una conseguenza diretta del peccato originale - qua Gesù ci fa sognare che questa cessa. Ora, stiamo entrando nell'ambito dell'ignoto, è chiaro che nella misura che la dv prende vita in noi, il male scompare (da quanto ho capito). Tutte le altre forme di inclinazione al male (oltre alla libidine) quindi l'invidia, la gelosia, l'ira, ecc.. quando ti viene un pensiero di invidia o gelosia, di fare più soldi, di desiderare ecc.... l'ascetica dice che il primo moto non è peccato ma è peccato se tu ci consenti. Perchè il primo moto non è detto che sia fomentato dal diavolo ma potrebbe essere una conseguenza della nostra inclinazione al male. E qua c'è tutta la fatica che tu hai queste passioni che portano al basso e non devi acconsentire perchè altrimenti poi si fa peccato. E' questa la nostra grande croce ed è perchè quasi tutte le cose belle di Tenera Amata in questa vita sono quasi del tutto interdette perchè c'è il maledetto peccato. Ma nella dv queste cose scompaiono. Nessuno faccia il superbo e pensi di fare come gli pare - calma e prudenza. Il principio in sè è ovvio, la dv non può essere compatibile con questa cosa. Il primo effetto del peccato originale? Avere una mente a 360°, ecco l'importanza, perchè il Signore le informazioni non te le dà attraverso un'unica fonte ma attraverso fonti differenti. Qual'è la grande notizia che ci dà Gesù attraverso Luisa e che nessun'altro ci ha dato? Che la prima cosa persa è stato il dono della dv. E' chiaro che poi iniziano a sorgere le concupiscenze disordinate perchè non c'è più la dv, e se non c'è la dv e noi siamo lasciati in balia da noi stessi è la fine.
"..ed anche se cambia azione ed ora fa una cosa ed ora un'altra, la virtù unitiva della mia Volontà le unisce insieme e si forma un solo atto, con la distinzione di tante svariate bellezze per quanti atti ha fatto e giunge a sentire che il suo Dio è tutto suo,fino a sentire che nell'eccesso del suo amore si è dato in balìa della creatura,..." Gesù
Te ne accorgi che Dio è con te, come ha detto l'Angelo alla Madonna: il Signore è con te. Fino a sentire che tu stai partorendo in ogni azione Gesù.
"...Tu devi sapere che né il Cielo, né il Sole, né la Creazione tutta ci costa tanto, né abbiamo messo tanta maestria ed arte, né tanto amore, come nel formare la nostra vita tutta di Volontà nostra nella creatura, per formarci un Paradiso di più, dove padroneggiare a nostro bell'agio e godere le nostre delizie. Il cielo, il sole, il mare, il vento e tutto, narrano Colui che li ha creati, ci additano, ci fanno conoscere, ci glorificano, ma non ci danno una nostra vita, né ci formano un altro nostro Paradiso, anzi servono colei o colui, in cui la nostra Paterna bontà ha preso l'impegno di formare la nostra vita e ci costa tanto, che il nostro Fiat usa la sua virtù operante e ripetitrice del suo Fiat continuo sulla sua fortunata creatura per adombrarla con la sua potenza, in modo che un Fiat non aspetta l'altro, in modo che se la soffia le dice Fiat, se la tocca ripete Fiat, se l'abbraccia usa il suo Fiat operante e la va plasmando e come impastando nella sua vita divina...." Gesù
Quindi il Signore ci sta dicendo che se noi stiamo aperti e cerchiamo di entrare in questo mondo, ogni tanto il Signore ti soffia - tu non l'avverti - e lo ha detto Lui. Ci tocca. Noi non percepiamo i baci e abbracci che Nostro Signore che di dà.
"...Si può dire che col suo alito forma la sua vita nella creatura e con la sua virtù creatrice la rigenera e vi forma il suo Piccolo Paradiso e che cosa non troviamo in Esso? Basta dirti che troviamo tutto ciò che vogliamo e questo è tutto per noi..." Gesù
Le persone vengono dall'alito di Dio non dagli scimmioni. La Redenzione è un togliere il peccato e rigenarsi alla grazia per portarci alla vite della divina volontà.
"..ed è tanta la pienezza d'amore, la felicità che sente che, non potendo contenerla, vorrebbe dare a tutti la Divina Volontà come vita per rendere tutti felici e santi..." Gesù
Quando invece si ricevono gli effetti va tutto a corrente alternata:
"..Non così, per chi non la possiede come vita, ma solo come virtù ed effetto, tutto è stento e sente il bene a tempo e circostanze, se cessa la circostanza sente il vuoto del bene e questo vuoto produce incostanza, varietà di carattere, stanchezza, sente l'infelicità dell'umano volere, né gode pace, né sa dare pace a nessuno, sente in sé il bene come se si sentisse le membra slogate o in parte distaccate perché non è padrona di servirsene e deve star soggetta agli altri per farsi servire, il non vivere di mia Volontà è il farsi schiavo e sentire tutto il peso della schiavitù." Gesù
Se qualche volta ti scappa di fare qualcosa di buono, fai una fatica. Senti il vuoto del bene che produce incostanza. Oggi ne fai una dritta e dopo ne fai 4/5 storte. Oppure varietà di carattere: oggi sei santo e domani sei un diavolo. O diventi un lunatico. Stanchezza: quelli che sono in balia della volontà propria sono sempre stanchi anche se non fanno nulla. Invece quelli che fanno la dv sono cicloni supersonici, fanno tante di quelle cose che solo Dio lo sa e non sono stanchi mai. E sentono l'infelicità dell'umano volere: la domanda delle domande per capire come stiamo campando: - possiamo ingannarci - ma se tu non potresti immaginarti una vita più felice di quella che hai - se è così stai vicinissimo alla dv. E l'altro segno è la pace imperturbabile, anche questo lo sappiamo - lo sappiamo - se mi scappa il momento dell'innervorsimento passeggero lo sappiamo, ed è una devastazione perchè lo avvertiamo nella sua portata negativa ma non è sufficente ad intaccare la dv.... è un pò come i pesci del mare: non possiamo fare come il delfino o la balena, dobbiamo stare sotto perchè se andiamo in superficie troviamo il mare mosso. Dobbiamo stare profondamente dentro. Chi sta sempre in superficie la pace profonda non la sente quasi. E se la sente è una cosa passeggera. Ecco perchè chi commette il peccato è farsi schiavo del peccato, da queste cose non esci stai invischiato. L'uscita e la liberazione dipende da quanto entriamo in questo mondo tutto divino.
mercoledì 20 dicembre 2023
Il Divino nell'umano, il Grande nella piccolezza, il Forte nel debole
Scene incantevoli che Gesù opera e gode nell'anima che vive nella sua Volontà. L'irresistibile bisogno reciproco del Creatore e della creatura. Libro di Cielo, Volume 32, 1 Ottobre 1933, 17 Aprile 2023
1 Ottobre 1933 Scene incantevoli che Gesù gode nell'anima che vive nella sua Volontà. Chiamate continue che fanno Dio e la creatura.
Brano breve ma ci si potrebbe stare una settimana intera. Se qualcuno sta iniziando a vivere in questo mondo e capisce alcune espressioni il tempo di sosta per meditare aumenta ancora.
"..Ma chi può dire ciò che fa sentire la Divina Volontà nell'anima mia? Il suo amore eccessivo, la sua condiscendenza, il suo continuo occuparsi della povera anima mia; ma mentre mi trovavo sotto l'impero del Volere Divino che si riversava sopra di me, il mio Sommo Bene Gesù, sorprendendomi, mi ha detto:..." Luisa
Noi siamo conteti quando riceviamo una sopresa, e la vita nella dv è una sopresa continua, più entriamo in questo mondo più ne riceviamo - e siamo capaci di riconscerle - e in Paradiso la sorpresa sarà la norma.
"...perché vuol mettere l'atto suo in tutto ciò che faccio, se prego, se soffro, se lavoro ed anche se dormo, vuol darmi il suo riposo divino nel mio sonno,..." Luisa
La canzone Bambino Mio di Debora Vezzani, bisognerebbe meditarla bene. Quando dormiamo Gesù ci veglia (ecco perchè bisogna fare l'atto di fusione con la dv prima di andare a dormire).
"...dicendo: “fammi scendere nel basso degli atti tuoi ed io ti farò salire nell'altezza degli atti miei, ci metteremo a gara, tu a salire ed io a scendere”..........Gesù respira nel mio respito, si muove nelle mie mani, gioca con te, dorme con te,..." canzone di Debora.
Nessuno pensi che sia un sogno. Ma non è così. Qui non stiamo andando presso alle favole. E' impossibile che io ascolti freddamente ma poi...tutto qua? Favola o realtà? Luisa parla di amore eccessivo
"..Ma chi può dire ciò che fa sentire la Divina Volontà nell'anima mia? Il suo amore eccessivo,..." Luisa
Facciamo finta che i pugni dei pugili siano atti d'amore, se io mi mettessi contro Tyson non c'è alcuna possibilità, mi gonfia fino all'inverosimile. Non c'è possibilità di parare quei colpi. Che la persona dice: ma forse è un pò troppo, e perchè la Madonna era così umile? Di fronte a una cosa del genere - e anche san Pietro - diceva: non posso vivere queste cose qua. Ma è una reazione ovvia, perchè si ha la percezione che si riceve un fiume di cose immense del tutto immeritate.
"...la sua condiscendenza, il suo continuo occuparsi della povera anima mia;..." Luisa
Nostro Signore ti contraria quando stai facendo qualcosa che non funziona, ma quando si vive nella dv, le cose che non funzionano ci sono ma si riducono alle imperfezioni involontarie, non toccano quella vita. Quando Dio trova un'habitat del genere non vede cose da contrariare. Prendere una croce in questa situazione non è come nel 99,9% dei casi che accade per farci aprire gli occhi sui peccati che stiamo facendo. Magari è un momento in cui Dio mi fa soffrire per la conversione di un'altra. E poi la percezione, è così, Dio ti ama come se non avesse altro da fare. Immaginiamo che Dio così grande com'è e avesse solo un'oggetto creato su cui sfogare tutto questo amore. Ma è realmente così - Dio mi conosce e mi ama come se non avesse altri da amare e scaricare grazie a go go. Non ti risulta? La vita nella dv ancora o non c'è o è allo stato informe, altrimenti ti deve risultare per forza. E poi Gesù dice un'altra cosa:
"Figlia mia buona, non vi è scena che più mi commuova e mi rapisca che il vedere la piccolezza umana sotto l'impero della mia Volontà, il Divino nell'umano, il grande nella piccolezza, il forte nel debole,quel nascondersi l'uno nell'altro, quel vincerci a vicenda, è così bello,..." Gesù
La Madonna faceva le gare d'amore con Dio.
"..così incantevole, che trovo le pure gioie, la felicità divina che può darmi la creatura, sebbene veda che in realtà, è la mia stessa Volontà che me le porge per mezzo del canale dell'umana volontà. Se tu sapessi quanto mi diletto, per farmi piacere, ti faresti vincere sempre dalla mia Volontà...." Gesù
Cosa pensa la gente quando legge queste cose? Dio che prova la felicità divina attraverso me? Io posso fare piacere all'Altissimo in un modo sommo, a godere delle pure gioie (questa è la dv che opera nella creatura, Lui trova la dv in noi) però la trova in me o in tè; è una cosa - nelle cose dello spirito non possiamo giungere a fare delle focalzzazioni dettagliate.
"..Posso dire che lascio il Cielo, mentre resto, per venirmi a godere le pure gioie che mi sa dare la mia Volontà Divina nel piccolo cerchio della creatura in terra.Tu devi sapere che chi fa la mia Divina Volontà e fa scorrere la sua Vita negli atti suoi, chiama continuamente Dio e tutti i suoi attributi, .." Gesù
Tu puoi chiedere la potenza divina, ma è un'effetto dello scorrimento della dv negli atti nostri e di come la facciamo. Vuoi l'amore, la potenza, santità, ecc...? Disposizione. Quando una persona campa così, gli idoli del mondo....il sesso, i soldi, il potere, il sentirsi qualcuno, dominare sugli altri e fare il galletto.....ma non ci pensi proprio. Il diavolo deve andare a cercare qualcun'altro. Una persona che vive nella dv non ha più la tentazione di queste cose basse. Il don non crede che una persona che ha 100 miliardi euro, gli viene a casa una persona che gli dice: dai, comprati un gratta e vinci che ti prendi un'Iphone.
Siccome Dio è tutto contento. Dio ha soltanto da farci una montagna di favori, è conteto pure Lui. Ma chi è che ne guadagna? Chi passa dal nulla a diventare padrone dell'Universo? Noi - il don è sconcertato.
"...Dio sta sempre ad aspettarla per dare ciò che chiede e per contraccambiarla, si sente chiamato e la chiama per darle fiducia e dirle: “che altro vuoi del mio Essere Divino?..." Gesù
Non puoi leggere queste cose come un'articolo di giornale e se dici: chi parla? E' un romanzo di Luisa? Può essere. Ma se uno crede nell'origine soprannaturale degli scritti - la Chiesa non si è ancora pronunciata ufficialmente - ed è Gesù che dice questo e secondo te Gesù può dire una cosa che non è reale? Dio mente o può ingannare? Che reazione ti provoca questo? Quando la nostra volontà diventa una con quella di Dio, Lui fa la nostra perchè la nostra non può andare mai contro la Sua e questa è un'anticipazione del Paradiso. E a volte si vede in delle cose che ti lasciano senza parole: possibile che Nostro Signore mi ha assecondato in questo desiderio umano? Pensiamo la storia di Santa Rita (da Cascia) dopo una vita spesa per il Signore aveva avuto il desiderio (sul letto di morte) di odorare una rosa. E' un desiderio umano. Odorare un fiore è una cosa molto terra e terra ed era pure inverno. Ma poi la rosa l'ha trovata. E' un desiderio lecito, Dio non asseconda i desideri illeciti. Ma nell'ambito del lecito, Dio ti accontenta. E uno rimane estrerrefatto. Ma ti pare che Nostro Signroe stia a pensare queste cose per me? Non dobbiamo temere di essere irriverenti.
"..Prendi ciò che vuoi, anzi come tu mi chiami io già ti preparo la mia potenza, il mio amore, la mia luce, la mia santità, che ci vuole nell'atto tuo”. Sicché Dio chiama l'anima e l'anima chiama Dio e questo chiamarsi sempre a vicenda per chiedere e ricevere e Dio per dare, forma la vita della mia Volontà nella creatura, la matura, la fa crescere e forma il dolce incanto del suo stesso Creatore...." Gesù
Tu devi chiedere e ricevere. Certo che dobbiamo dargli tutto noi stessi. Dare la volontà vuol dire al Signore qualsiasi cosa includendo anche la cosa di cui hai più paura. Ma fatto questo... Quando Dio vede formata e maturata la sua volontà dentro la creatura ne prova un'incanto.
"..Un atto continuato racchiude tale potenza che Dio non si sa svincolare dalla creatura, né essa da Dio, anzi sentono l'irresistibile bisogno di rimanere avvinti l'uno all'altro..." Gesù
L'abbraccio è il desiderio di rimanere inseparabili. Abbracci e baci te li dà Nostro Signore. Si scandalizza chi non ha capito nulla di questo mondo.
"..Invece un carattere mutabile, un operare spezzato, è il vero segno che si vive di voler umano, il quale non sa dare né fermezza, né pace e non sa produrre altro che spine ed amarezze." Gesù
1 Ottobre 1933 Scene incantevoli che Gesù gode nell'anima che vive nella sua Volontà. Chiamate continue che fanno Dio e la creatura.
Brano breve ma ci si potrebbe stare una settimana intera. Se qualcuno sta iniziando a vivere in questo mondo e capisce alcune espressioni il tempo di sosta per meditare aumenta ancora.
"..Ma chi può dire ciò che fa sentire la Divina Volontà nell'anima mia? Il suo amore eccessivo, la sua condiscendenza, il suo continuo occuparsi della povera anima mia; ma mentre mi trovavo sotto l'impero del Volere Divino che si riversava sopra di me, il mio Sommo Bene Gesù, sorprendendomi, mi ha detto:..." Luisa
Noi siamo conteti quando riceviamo una sopresa, e la vita nella dv è una sopresa continua, più entriamo in questo mondo più ne riceviamo - e siamo capaci di riconscerle - e in Paradiso la sorpresa sarà la norma.
"...perché vuol mettere l'atto suo in tutto ciò che faccio, se prego, se soffro, se lavoro ed anche se dormo, vuol darmi il suo riposo divino nel mio sonno,..." Luisa
La canzone Bambino Mio di Debora Vezzani, bisognerebbe meditarla bene. Quando dormiamo Gesù ci veglia (ecco perchè bisogna fare l'atto di fusione con la dv prima di andare a dormire).
"...dicendo: “fammi scendere nel basso degli atti tuoi ed io ti farò salire nell'altezza degli atti miei, ci metteremo a gara, tu a salire ed io a scendere”..........Gesù respira nel mio respito, si muove nelle mie mani, gioca con te, dorme con te,..." canzone di Debora.
Nessuno pensi che sia un sogno. Ma non è così. Qui non stiamo andando presso alle favole. E' impossibile che io ascolti freddamente ma poi...tutto qua? Favola o realtà? Luisa parla di amore eccessivo
"..Ma chi può dire ciò che fa sentire la Divina Volontà nell'anima mia? Il suo amore eccessivo,..." Luisa
Facciamo finta che i pugni dei pugili siano atti d'amore, se io mi mettessi contro Tyson non c'è alcuna possibilità, mi gonfia fino all'inverosimile. Non c'è possibilità di parare quei colpi. Che la persona dice: ma forse è un pò troppo, e perchè la Madonna era così umile? Di fronte a una cosa del genere - e anche san Pietro - diceva: non posso vivere queste cose qua. Ma è una reazione ovvia, perchè si ha la percezione che si riceve un fiume di cose immense del tutto immeritate.
"...la sua condiscendenza, il suo continuo occuparsi della povera anima mia;..." Luisa
Nostro Signore ti contraria quando stai facendo qualcosa che non funziona, ma quando si vive nella dv, le cose che non funzionano ci sono ma si riducono alle imperfezioni involontarie, non toccano quella vita. Quando Dio trova un'habitat del genere non vede cose da contrariare. Prendere una croce in questa situazione non è come nel 99,9% dei casi che accade per farci aprire gli occhi sui peccati che stiamo facendo. Magari è un momento in cui Dio mi fa soffrire per la conversione di un'altra. E poi la percezione, è così, Dio ti ama come se non avesse altro da fare. Immaginiamo che Dio così grande com'è e avesse solo un'oggetto creato su cui sfogare tutto questo amore. Ma è realmente così - Dio mi conosce e mi ama come se non avesse altri da amare e scaricare grazie a go go. Non ti risulta? La vita nella dv ancora o non c'è o è allo stato informe, altrimenti ti deve risultare per forza. E poi Gesù dice un'altra cosa:
"Figlia mia buona, non vi è scena che più mi commuova e mi rapisca che il vedere la piccolezza umana sotto l'impero della mia Volontà, il Divino nell'umano, il grande nella piccolezza, il forte nel debole,quel nascondersi l'uno nell'altro, quel vincerci a vicenda, è così bello,..." Gesù
La Madonna faceva le gare d'amore con Dio.
"..così incantevole, che trovo le pure gioie, la felicità divina che può darmi la creatura, sebbene veda che in realtà, è la mia stessa Volontà che me le porge per mezzo del canale dell'umana volontà. Se tu sapessi quanto mi diletto, per farmi piacere, ti faresti vincere sempre dalla mia Volontà...." Gesù
Cosa pensa la gente quando legge queste cose? Dio che prova la felicità divina attraverso me? Io posso fare piacere all'Altissimo in un modo sommo, a godere delle pure gioie (questa è la dv che opera nella creatura, Lui trova la dv in noi) però la trova in me o in tè; è una cosa - nelle cose dello spirito non possiamo giungere a fare delle focalzzazioni dettagliate.
"..Posso dire che lascio il Cielo, mentre resto, per venirmi a godere le pure gioie che mi sa dare la mia Volontà Divina nel piccolo cerchio della creatura in terra.Tu devi sapere che chi fa la mia Divina Volontà e fa scorrere la sua Vita negli atti suoi, chiama continuamente Dio e tutti i suoi attributi, .." Gesù
Tu puoi chiedere la potenza divina, ma è un'effetto dello scorrimento della dv negli atti nostri e di come la facciamo. Vuoi l'amore, la potenza, santità, ecc...? Disposizione. Quando una persona campa così, gli idoli del mondo....il sesso, i soldi, il potere, il sentirsi qualcuno, dominare sugli altri e fare il galletto.....ma non ci pensi proprio. Il diavolo deve andare a cercare qualcun'altro. Una persona che vive nella dv non ha più la tentazione di queste cose basse. Il don non crede che una persona che ha 100 miliardi euro, gli viene a casa una persona che gli dice: dai, comprati un gratta e vinci che ti prendi un'Iphone.
Siccome Dio è tutto contento. Dio ha soltanto da farci una montagna di favori, è conteto pure Lui. Ma chi è che ne guadagna? Chi passa dal nulla a diventare padrone dell'Universo? Noi - il don è sconcertato.
"...Dio sta sempre ad aspettarla per dare ciò che chiede e per contraccambiarla, si sente chiamato e la chiama per darle fiducia e dirle: “che altro vuoi del mio Essere Divino?..." Gesù
Non puoi leggere queste cose come un'articolo di giornale e se dici: chi parla? E' un romanzo di Luisa? Può essere. Ma se uno crede nell'origine soprannaturale degli scritti - la Chiesa non si è ancora pronunciata ufficialmente - ed è Gesù che dice questo e secondo te Gesù può dire una cosa che non è reale? Dio mente o può ingannare? Che reazione ti provoca questo? Quando la nostra volontà diventa una con quella di Dio, Lui fa la nostra perchè la nostra non può andare mai contro la Sua e questa è un'anticipazione del Paradiso. E a volte si vede in delle cose che ti lasciano senza parole: possibile che Nostro Signore mi ha assecondato in questo desiderio umano? Pensiamo la storia di Santa Rita (da Cascia) dopo una vita spesa per il Signore aveva avuto il desiderio (sul letto di morte) di odorare una rosa. E' un desiderio umano. Odorare un fiore è una cosa molto terra e terra ed era pure inverno. Ma poi la rosa l'ha trovata. E' un desiderio lecito, Dio non asseconda i desideri illeciti. Ma nell'ambito del lecito, Dio ti accontenta. E uno rimane estrerrefatto. Ma ti pare che Nostro Signroe stia a pensare queste cose per me? Non dobbiamo temere di essere irriverenti.
"..Prendi ciò che vuoi, anzi come tu mi chiami io già ti preparo la mia potenza, il mio amore, la mia luce, la mia santità, che ci vuole nell'atto tuo”. Sicché Dio chiama l'anima e l'anima chiama Dio e questo chiamarsi sempre a vicenda per chiedere e ricevere e Dio per dare, forma la vita della mia Volontà nella creatura, la matura, la fa crescere e forma il dolce incanto del suo stesso Creatore...." Gesù
Tu devi chiedere e ricevere. Certo che dobbiamo dargli tutto noi stessi. Dare la volontà vuol dire al Signore qualsiasi cosa includendo anche la cosa di cui hai più paura. Ma fatto questo... Quando Dio vede formata e maturata la sua volontà dentro la creatura ne prova un'incanto.
"..Un atto continuato racchiude tale potenza che Dio non si sa svincolare dalla creatura, né essa da Dio, anzi sentono l'irresistibile bisogno di rimanere avvinti l'uno all'altro..." Gesù
L'abbraccio è il desiderio di rimanere inseparabili. Abbracci e baci te li dà Nostro Signore. Si scandalizza chi non ha capito nulla di questo mondo.
"..Invece un carattere mutabile, un operare spezzato, è il vero segno che si vive di voler umano, il quale non sa dare né fermezza, né pace e non sa produrre altro che spine ed amarezze." Gesù
domenica 17 dicembre 2023
L'amore divino forma sempre nuove invenzioni di amore
Gesù spiega in maniera egregia come l'amore divino continuamente inventa nuovi amori e non sa mai dire basta. Le opere compiute nel regno della Redenzione e quelle che arriveranno nel regno della Divina Volontà. Libro di Cielo, Volume 32, 24 Settembre 1933, Venerdì 14 Aprile 2023
24 Settembre 1933 L'Umanità di Nostro Signore, sacrario e custode di tutte le opere delle creature. Come l'amore non dice mai basta.
Brano breve ma intenso. Anche oggi al don sembra opportuno sentendoci rivolti a noi questa esortazione di Gesù:
"..Perciò sii attenta e vedrai che cosa sa fare la mia Volontà." Gesù
Sembra che Gesù ci dica - in senso buono - adesso ti faccio vedere io cosa mi sono inventato. Noi non abbiamo idea di cosa si sia inventato l'Altissimo. La buonanima di Lucio Battisti cantava la canzone chissà cosa sarà di noi, lo scopriremo solo vivendo. Una delle cose meravigliose che attende chi entra in questo mondo, è che ciascuno a titolo personalissimo vedrà cosa succede in questo mondo, prova e poi vedrai. Le cose belle, le cose che rendono lieti e felici, non ci vuole la scienza che ce lo spieghi. Se tu vivi una cosa meravigliosa la prima persona che lo sa sei tu, la cosa difficile è dirlo agli altri. Chi di noi è capace - se ha avuto qualche lieve tocco da parte di Nostro Signore - non questi prodigi di Luisa - chi è che capace di andarlo a raccontare cosa ha vissuto? Nessuno. Un passo indietro:
"..Ecco perciò le sue conoscenze, il suo voler regnare, se non regna, come può largheggiare, sfoggiare nelle sue sorprese d'amore?.." Gesù
Una delle canzoni degli Stadio - lasciamo perdere i cantanti - c'è una canzone che si chiama sorprendimi. Noi dovremmo dire alla divina volontà questo: sorprendimi. Vediamo oggi cosa ci sta di bello, vediamo qualcosa di nuovo. Vai. Sorprendimi.
"..ecco perciò alla mia Umanità voglio far seguire il largo campo della mia Divina Volontà, la quale farà cose incredibili per amore delle creature..." Gesù
Sono 2000 anni che viviamo il regno della Redenzione, già anche negli anni 1930 i massoni del diavolo hanno iniziato a fare macello e i loro piani infernali sono giunti a maturazione. Hanno iniziato fin dalla fine del 1800, guarda caso - Dio fa sempre così - il diavolo inizia a pensare alla sua offensiva risolutiva secondo la testa sua - e il Signore inizia piano piano e lentamente a parlare a Luisa. In modo tale mentre si andava formando attraverso le opere diaboliche dei diavoli e dei loro collaboratori umani (basta guardarsi in giro), siamo sotto il pienissimo regno di satana. Non ci vuole la scienza infusa per vedere il regno di satana ma proprio in quel momento iniziava la contro - offensiva da parte dell'Altissimo. Quindi 2000 anni di redenzione, poi adesso il Libro di Cielo - il don dice: state sicuri che i Libri di Cielo avranno il loro posto ufficiale nella Chiesa. Ci sono due mistiche italiane attraverso le quali Gesù ha fatto i suoi più grandi doni all'umanità da quando è venuto sulla terra: e sono massacrate e sono state oggetto di interventi non certo incoraggianti da parte di alcune sfere ecclesiastiche ma è perfettamente normale perchè in questo contesto storico non possono essere le benvenute. Ma quando si passerà da questa fase satanica alla fase mariana, e allora si vedrà quello che succederà. Il don non è un profeta e non ha avuto nessuna rivelazione ma prova a far funzionare il proprio cervello. Ci sono stati 2000 anni in cui tutta la storia della Chiesa...che cos'è la santità nel regno della redenzione? Se uno prende l'opera l'Imitazione di Cristo è certamente che è rivolta ad imitare Cristo nella vita monastica ma certe cose si possono adattare a qualsiasi stato di vita. Qualcuno lo chiamava 5° Vangelo. Ci sono state figure di santità e tante cose belle ma la divina volontà farà delle cose incredibili, si andrà oltre e di più..
"..Ma credi tu che il mio amore abbia detto o dica basta? Ah! no, non dirà mai basta, la natura dell'amore Divino è di formare sempre nuove invenzioni d'amore, per dare amore e ricevere amore, se ciò non fosse sarebbe come mettere un limite e chiudere nella nostra cerchia divina il nostro amore;..." Gesù
Moh, che altro ti inventi? Nuove invenzioni d'amore. L'amore è sempre reciproco. Non facciamo mai la grezzata brutta quando noi riceviamo un'atto d'amore anche semplice - nella dimensione sponsale vale doppio - una parola gentile, un gesto di riguardo ecc... noi dobbiamo sempre ricambiarlo. E' scortese (per non dire di peggio) non ricambiare un'atto d'amore. L'amore è sempre un ti do e tu mi dai. L'amore dà e vuole ricevere. Non lo pretende perchè sarebbe brutto. L'amore è il regno della libertà - si dà liberamente e con gioia e si ricambia. Uno sposo che dice alla sposa ti amo e lei non risponde è brutto. A Gesù i Ti Amo devono moltiplicarsi all'infinito perchè Lui ce ne ha detto un'autotreno. Come risponderà ai nostri Ti Amo? Pensiamo che sia sordo? Lui (o Maria) vede anche i movimenti del nostro pensiero. E che cosa diranno di noi? Come si sentiranno e cosa risponderanno? L'amore divino non dice mai basta. Noi esseri umani, se ci guardiamo bene, siamo insaziabili d'amore, la nostra fame d'amore è insaziabile.....chi ha detto basta all'amore? L'amore non basta mai. Il problema è che in Dio c'è l'amore che non basta mai. E quei disgraziati - perchè questa cosa non se la immaginano - e vanno a cercare l'amore dove non c'è e vivono quella vita brutta che hanno.
"Mia figlia buona, in tutte le nostre opere ci fu sempre un eccesso d'amore verso l'uomo ed un eccesso mi dava la spinta a farne un altro. Quindi non mi bastò scendere dal Cielo in terra, per rifarlo di nuovo; ogni atto che facevo, ogni pena, posso dire anche ogni respiro, era diretto a lui, lo chiamavo nella mia onniveggenza, lo stringevo nelle mie braccia, lo plasmavo di nuovo per ripristinarlo e dargli la nuova vita che avevo portato dal Cielo, lo affratellavo con me, per metterlo nella figliolanza del mio Padre Celeste. Ma ciò non mi bastò, per tenerlo più sicuro feci della mia Umanità la depositaria di tutte le opere, sacrifici e passi dell'uomo. Guarda come tengo tutto racchiuso in me e ciò mi porta ad amare l’uomo doppiamente in ogni atto che fa. Con l'incarnarmi nel seno dell’immacolata Regina, formai questa mia Umanità e mi costituii capo dell'umana famiglia, per unificare tutte le creature in me e farle membra mie, quindi tutto ciò che fanno è mio, nel sacrario della mia Santa Umanità racchiudo tutto, custodisco il piccolo bene come il grande, ma sai perché? Passando in Me, do il valore come se fossero opere, preghiere e sacrifici miei, la virtù del Capo scende nelle membra, fa un misto di tutto e do ad essi il valore dei meriti miei. Sicché la creatura trova se stessa in Me ed Io, come capo, mi trovo in loro......" Gesù
Gesù spiega cosa ha fatto nel regno della Redenzione, Gesù si è fatto uno con noi. Si è fatto capostipite. Il suo compito è di affrettarsi le creature e di assumere in Lui tutto ciò che facciamo di bene noi umani, perchè così gli dò valore come se fossero opere fatte da me. Lui ha comunicato a noi i meriti di acquisto di grazia e di gloria. Chi ha letto il Trattato della Vera Devozione, sa chi si consacra alla Madonna rinuncia ai meriti, ma un merito agli occhi di Dio ha 4 aspetti: 2 di essi possiamo rinunciarci e regalarli (alla Madonna) perchè altri ne ne beneficino ma altri due no. Noi possiamo comunicare la possibilità di fare meno purgatorio - ogni opera buona ci fa fare un pò meno purgatorio e lo possiamo dare alla Madonna perchè qualcun'altro faccia meno purgatorio. Un'opera buona può chiedere per certi aspetti - quasi reclamando che faccia scendere una grazia corrispodente. Se io faccio un'opera buona aumenta la grazia non del prossimo ma la mia questo non lo posso cedere e così ogni opera buona che faccio mi aumento il grado di gloria in Paradiso. Non è possibile per noi umani operare il bene e santificare il prossimo. Ma per Gesù c'è stata un'eccezzione: i suoi meriti sono nostri. I suoi meriti sono comunicati a noi altrimenti in Paradiso non ci sarebbe entrato nessuno. Come l'immondezzaio che Adamo ha ingenerato e che è nostra eredità e tutto il bene che Gesù ha fatto è stato trasmesso a noi, con la differenza che ciò che ha fatto Adamo passa a noi in automatico, quello che ha fatto Gesù - perchè passa noi - dobbiamo accoglierlo, convertirci, riconoscere Gesù come Redentore.
"...Onde seguivo le sue opere e, come le seguivo, così si riversavano sopra di me per darmi amore e per dirmi: “siamo opere tue, fatte per te, prendici, possiedici e falle tue, affinché in ciò che fai abbia pronto il modello delle nostre”...." Luisa
L'amore implica il possesso. Noi vogliamo prendere l'oggetto amato, vogliamo stringelo ed abbracciarlo. L'amore sponsale realizza alcune forme - con la concupiscenza - ma con il Sacramento del Matrimonio, c'è una sorta di contatto profondo per cui due coniugi si amano anche se questa forma è inficiata, si sentono uniti l'uno all'altro. Ma non è ancora abbastanza. Ma all'amore non basta un contatto - Tenera Amata parlando del bacio dice che in Paradiso non basterebbe mai il contatto di labbra, ma non sazia. Quando si ama si ha l'esigenza di fondersi e di compenetrarsi integralmente - con Gesù, la Madonna e con gli altri beati. Qualunque anima amante sente violento il desiderio di possedere la grande condanna che abbiamo è che questo non può accadere mai - possono viverlo solo un'uomo e una donna che vivono nel sacramento del Matrimonio. Siamo sotto una cappa della concupiscenza, sono cose da rimandare. Ma il rimandare, come due ragazzi che fanno il sacrificio di rimandare a dopo il Matrimonio tutti gli atti d'unione, anche noi abbiamo il sacrificio di questo rimando (aspettando il Cielo). Cosa possono fare due fidanzati? Pochino, devono stare molto attenti se vogliono fare la volontà di Dio e la concupiscenza può partire per molto poco. Ma con Dio questo non vale. In Dio abbiamo una valvola di sfogo: ci sono sfoghi d'amore divino attestati dai vari santi, investiamo su quello altrimenti ci viene la repressione. Sfoghiamoci con Dio. Quanto abbiamo da immergerci nella Redenzione? Buoni sfoghi d'amore che qua non ci sono limiti. Tutte queste cose, nella fede non abbiamo il contatto diretto e queste cose si vivono nella fede e con le esperienze di preghiera intensa - c'è un mondo da scoprire e da godere.
24 Settembre 1933 L'Umanità di Nostro Signore, sacrario e custode di tutte le opere delle creature. Come l'amore non dice mai basta.
Brano breve ma intenso. Anche oggi al don sembra opportuno sentendoci rivolti a noi questa esortazione di Gesù:
"..Perciò sii attenta e vedrai che cosa sa fare la mia Volontà." Gesù
Sembra che Gesù ci dica - in senso buono - adesso ti faccio vedere io cosa mi sono inventato. Noi non abbiamo idea di cosa si sia inventato l'Altissimo. La buonanima di Lucio Battisti cantava la canzone chissà cosa sarà di noi, lo scopriremo solo vivendo. Una delle cose meravigliose che attende chi entra in questo mondo, è che ciascuno a titolo personalissimo vedrà cosa succede in questo mondo, prova e poi vedrai. Le cose belle, le cose che rendono lieti e felici, non ci vuole la scienza che ce lo spieghi. Se tu vivi una cosa meravigliosa la prima persona che lo sa sei tu, la cosa difficile è dirlo agli altri. Chi di noi è capace - se ha avuto qualche lieve tocco da parte di Nostro Signore - non questi prodigi di Luisa - chi è che capace di andarlo a raccontare cosa ha vissuto? Nessuno. Un passo indietro:
"..Ecco perciò le sue conoscenze, il suo voler regnare, se non regna, come può largheggiare, sfoggiare nelle sue sorprese d'amore?.." Gesù
Una delle canzoni degli Stadio - lasciamo perdere i cantanti - c'è una canzone che si chiama sorprendimi. Noi dovremmo dire alla divina volontà questo: sorprendimi. Vediamo oggi cosa ci sta di bello, vediamo qualcosa di nuovo. Vai. Sorprendimi.
"..ecco perciò alla mia Umanità voglio far seguire il largo campo della mia Divina Volontà, la quale farà cose incredibili per amore delle creature..." Gesù
Sono 2000 anni che viviamo il regno della Redenzione, già anche negli anni 1930 i massoni del diavolo hanno iniziato a fare macello e i loro piani infernali sono giunti a maturazione. Hanno iniziato fin dalla fine del 1800, guarda caso - Dio fa sempre così - il diavolo inizia a pensare alla sua offensiva risolutiva secondo la testa sua - e il Signore inizia piano piano e lentamente a parlare a Luisa. In modo tale mentre si andava formando attraverso le opere diaboliche dei diavoli e dei loro collaboratori umani (basta guardarsi in giro), siamo sotto il pienissimo regno di satana. Non ci vuole la scienza infusa per vedere il regno di satana ma proprio in quel momento iniziava la contro - offensiva da parte dell'Altissimo. Quindi 2000 anni di redenzione, poi adesso il Libro di Cielo - il don dice: state sicuri che i Libri di Cielo avranno il loro posto ufficiale nella Chiesa. Ci sono due mistiche italiane attraverso le quali Gesù ha fatto i suoi più grandi doni all'umanità da quando è venuto sulla terra: e sono massacrate e sono state oggetto di interventi non certo incoraggianti da parte di alcune sfere ecclesiastiche ma è perfettamente normale perchè in questo contesto storico non possono essere le benvenute. Ma quando si passerà da questa fase satanica alla fase mariana, e allora si vedrà quello che succederà. Il don non è un profeta e non ha avuto nessuna rivelazione ma prova a far funzionare il proprio cervello. Ci sono stati 2000 anni in cui tutta la storia della Chiesa...che cos'è la santità nel regno della redenzione? Se uno prende l'opera l'Imitazione di Cristo è certamente che è rivolta ad imitare Cristo nella vita monastica ma certe cose si possono adattare a qualsiasi stato di vita. Qualcuno lo chiamava 5° Vangelo. Ci sono state figure di santità e tante cose belle ma la divina volontà farà delle cose incredibili, si andrà oltre e di più..
"..Ma credi tu che il mio amore abbia detto o dica basta? Ah! no, non dirà mai basta, la natura dell'amore Divino è di formare sempre nuove invenzioni d'amore, per dare amore e ricevere amore, se ciò non fosse sarebbe come mettere un limite e chiudere nella nostra cerchia divina il nostro amore;..." Gesù
Moh, che altro ti inventi? Nuove invenzioni d'amore. L'amore è sempre reciproco. Non facciamo mai la grezzata brutta quando noi riceviamo un'atto d'amore anche semplice - nella dimensione sponsale vale doppio - una parola gentile, un gesto di riguardo ecc... noi dobbiamo sempre ricambiarlo. E' scortese (per non dire di peggio) non ricambiare un'atto d'amore. L'amore è sempre un ti do e tu mi dai. L'amore dà e vuole ricevere. Non lo pretende perchè sarebbe brutto. L'amore è il regno della libertà - si dà liberamente e con gioia e si ricambia. Uno sposo che dice alla sposa ti amo e lei non risponde è brutto. A Gesù i Ti Amo devono moltiplicarsi all'infinito perchè Lui ce ne ha detto un'autotreno. Come risponderà ai nostri Ti Amo? Pensiamo che sia sordo? Lui (o Maria) vede anche i movimenti del nostro pensiero. E che cosa diranno di noi? Come si sentiranno e cosa risponderanno? L'amore divino non dice mai basta. Noi esseri umani, se ci guardiamo bene, siamo insaziabili d'amore, la nostra fame d'amore è insaziabile.....chi ha detto basta all'amore? L'amore non basta mai. Il problema è che in Dio c'è l'amore che non basta mai. E quei disgraziati - perchè questa cosa non se la immaginano - e vanno a cercare l'amore dove non c'è e vivono quella vita brutta che hanno.
"Mia figlia buona, in tutte le nostre opere ci fu sempre un eccesso d'amore verso l'uomo ed un eccesso mi dava la spinta a farne un altro. Quindi non mi bastò scendere dal Cielo in terra, per rifarlo di nuovo; ogni atto che facevo, ogni pena, posso dire anche ogni respiro, era diretto a lui, lo chiamavo nella mia onniveggenza, lo stringevo nelle mie braccia, lo plasmavo di nuovo per ripristinarlo e dargli la nuova vita che avevo portato dal Cielo, lo affratellavo con me, per metterlo nella figliolanza del mio Padre Celeste. Ma ciò non mi bastò, per tenerlo più sicuro feci della mia Umanità la depositaria di tutte le opere, sacrifici e passi dell'uomo. Guarda come tengo tutto racchiuso in me e ciò mi porta ad amare l’uomo doppiamente in ogni atto che fa. Con l'incarnarmi nel seno dell’immacolata Regina, formai questa mia Umanità e mi costituii capo dell'umana famiglia, per unificare tutte le creature in me e farle membra mie, quindi tutto ciò che fanno è mio, nel sacrario della mia Santa Umanità racchiudo tutto, custodisco il piccolo bene come il grande, ma sai perché? Passando in Me, do il valore come se fossero opere, preghiere e sacrifici miei, la virtù del Capo scende nelle membra, fa un misto di tutto e do ad essi il valore dei meriti miei. Sicché la creatura trova se stessa in Me ed Io, come capo, mi trovo in loro......" Gesù
Gesù spiega cosa ha fatto nel regno della Redenzione, Gesù si è fatto uno con noi. Si è fatto capostipite. Il suo compito è di affrettarsi le creature e di assumere in Lui tutto ciò che facciamo di bene noi umani, perchè così gli dò valore come se fossero opere fatte da me. Lui ha comunicato a noi i meriti di acquisto di grazia e di gloria. Chi ha letto il Trattato della Vera Devozione, sa chi si consacra alla Madonna rinuncia ai meriti, ma un merito agli occhi di Dio ha 4 aspetti: 2 di essi possiamo rinunciarci e regalarli (alla Madonna) perchè altri ne ne beneficino ma altri due no. Noi possiamo comunicare la possibilità di fare meno purgatorio - ogni opera buona ci fa fare un pò meno purgatorio e lo possiamo dare alla Madonna perchè qualcun'altro faccia meno purgatorio. Un'opera buona può chiedere per certi aspetti - quasi reclamando che faccia scendere una grazia corrispodente. Se io faccio un'opera buona aumenta la grazia non del prossimo ma la mia questo non lo posso cedere e così ogni opera buona che faccio mi aumento il grado di gloria in Paradiso. Non è possibile per noi umani operare il bene e santificare il prossimo. Ma per Gesù c'è stata un'eccezzione: i suoi meriti sono nostri. I suoi meriti sono comunicati a noi altrimenti in Paradiso non ci sarebbe entrato nessuno. Come l'immondezzaio che Adamo ha ingenerato e che è nostra eredità e tutto il bene che Gesù ha fatto è stato trasmesso a noi, con la differenza che ciò che ha fatto Adamo passa a noi in automatico, quello che ha fatto Gesù - perchè passa noi - dobbiamo accoglierlo, convertirci, riconoscere Gesù come Redentore.
"...Onde seguivo le sue opere e, come le seguivo, così si riversavano sopra di me per darmi amore e per dirmi: “siamo opere tue, fatte per te, prendici, possiedici e falle tue, affinché in ciò che fai abbia pronto il modello delle nostre”...." Luisa
L'amore implica il possesso. Noi vogliamo prendere l'oggetto amato, vogliamo stringelo ed abbracciarlo. L'amore sponsale realizza alcune forme - con la concupiscenza - ma con il Sacramento del Matrimonio, c'è una sorta di contatto profondo per cui due coniugi si amano anche se questa forma è inficiata, si sentono uniti l'uno all'altro. Ma non è ancora abbastanza. Ma all'amore non basta un contatto - Tenera Amata parlando del bacio dice che in Paradiso non basterebbe mai il contatto di labbra, ma non sazia. Quando si ama si ha l'esigenza di fondersi e di compenetrarsi integralmente - con Gesù, la Madonna e con gli altri beati. Qualunque anima amante sente violento il desiderio di possedere la grande condanna che abbiamo è che questo non può accadere mai - possono viverlo solo un'uomo e una donna che vivono nel sacramento del Matrimonio. Siamo sotto una cappa della concupiscenza, sono cose da rimandare. Ma il rimandare, come due ragazzi che fanno il sacrificio di rimandare a dopo il Matrimonio tutti gli atti d'unione, anche noi abbiamo il sacrificio di questo rimando (aspettando il Cielo). Cosa possono fare due fidanzati? Pochino, devono stare molto attenti se vogliono fare la volontà di Dio e la concupiscenza può partire per molto poco. Ma con Dio questo non vale. In Dio abbiamo una valvola di sfogo: ci sono sfoghi d'amore divino attestati dai vari santi, investiamo su quello altrimenti ci viene la repressione. Sfoghiamoci con Dio. Quanto abbiamo da immergerci nella Redenzione? Buoni sfoghi d'amore che qua non ci sono limiti. Tutte queste cose, nella fede non abbiamo il contatto diretto e queste cose si vivono nella fede e con le esperienze di preghiera intensa - c'è un mondo da scoprire e da godere.
sabato 16 dicembre 2023
Che cosa fa e sa fare la Volontà Divina
Bellissime provocazioni di Gesù da corrispondere nel proprio dialogo personale di preghiera. Eccelsa spiegazione della volontà, di ciò che fa la volontà nell'uomo e di ciò che fa la Volontà Divina nella vita intima di Dio. Libro di Cielo, Volume 32, 17 Settembre 1933, Giovedì 13 Aprile 2023
17 Settembre 1933 Come la Divina Volontà è la motrice e l'assalitrice, dà vita, richiama a vita e fa sorgere il ricordo di tutto. Accampamento Divino. Come il moto della Volontà Divina forma la sua vita nella creatura.
“...sono il Volere eterno, ti sto sopra, ti circondo ovunque, investo il tuo moto, il tuo respiro, il tuo palpito, per farlo mio,..." Gesù
I vescovi e il Papa portavano lo zucchetto (lo portano ancora), quando le persone vanno in clergyman non lo portano ma quando vanno in talare lo si porta lo zucchetto. Lo zucchetto - che è stato preso dalla tradizione ebraica - vuol dire che tu sei consapevole sotto l'ombra dell'Altissimo e che il volere divino non ti perde mai. Un tempo - tempi ormai lontani - la chierica era un segno di disprezzo del mondo e rappresentazione della corona di spine, un cerchio di capelli con il resto della capa rasata. Poi Gesù dice:
"... sono l'immenso e mi voglio restringere nella piccolezza umana, sono il potente e mi diletto di formare la mia vita nella debolezza creata, sono il Santo e voglio tutto santificare, fammi attenzione e vedrai che cosa so fare e farò nell'anima tua” Gesù
Prova a fare attenzione e poi vedi cosa succede. Poi Gesù ci parla della costanza ferrea:
"...Ora nell'uomo non facemmo solamente opera, ma creammo in lui vita umana e vita divina, perciò aneliamo, vogliamo, sospiriamo di riprodurre in lui la vita e l'immagine nostra, giungiamo persino ad affogarlo d'amore e quando non si fa affogare, perché è libero di se stesso, giungiamo a perseguitarlo d'amore, non facendogli trovare pace in tutto ciò che sfugge da Noi, non trovando Noi stessi in lui, gli muoviamo guerra incessante, perché vogliamo la nostra immagine bella, la nostra vita riprodotta in lui..." Gesù
Gesù perseguita la creatura che non arrende a Lui facendogli vedere quant'è brutta la sua vita (della creatura) senza di Lui. E poi cosa fa la Dv?
"...Oh! quante opere messe in oblìo, quanti sacrifici, quanti atti eroici dimenticati, che sono stati fatti dalle umane generazioni e a cui non si pensa più e quindi non vi è né la ripetizione continua della gloria, né chi rinnovi l'amore di quegli atti e la mia Divina Volontà, formando la sua vita nella piccolezza umana, fa sorgere il ricordo di tutto, per dare e per ricevere tutto, accentra tutto in essa e forma il suo accampamento divino....." Gesù
Se tu entrerai nella dv rinnoverai quegli atti eroici fatti nel passato che nemmeno tu conosci e li offrai al Signore come se fossero compiuti adesso.
"Figlia mia, la vita umana è composta di anima, di corpo, di membra distinte l'una dall'altra, ma chi è il moto primario di questa vita? La volontà, sicché senza di essa, la creatura non potrebbe fare le belle opere, né acquistare scienza, né essere capace d'insegnarle, perciò tutto il bello della vita scomparirebbe dalla creatura e se possiede bellezza, dote, valore, ingegno, tutto si deve attribuire al moto d'ordine che la volontà ha sulla vita umana. Ora se la mia Divina Volontà prende questo moto d'ordine sulla creatura, forma dentro di essa la vita divina...." Gesù
Tu puoi essere una persona molto intelligente ma se non ti metti a studiare che ci fai con l'intelligenza? Tu puoi essere un fenomeno della musica ma devi prendere lo strumento che ti pare ma devi studiare e sputare sangue, hai il talento ma lo devi mettere in atto. Il prete deve predicare, celebrare ecc.... altrimenti cosa farebbe? Quei sacerdoti che abbandonano il ministero per andare dietro al vomito della vita mondana, quelli rimangono, se quelli celebrassero la Messa (da sconsacrati) farebbero un peccato mortale ma quelli la Messa la celebrano. Una coppia di sposi hanno da fare i figli, ed è un'atto di volontà. Ma se si impasticcano di anticoncezionali i figli non li fanno. C'è sempre la volontà dietro. Il diavolo si è pervertito a causa della sua volontà, la sua volontà perversa ha inibito la sua intelligenza infinita, si è messo contro Dio. Se la sua volontà non si fosse perverita non si sarebbe messo contro Dio. Non puoi vincere contro Dio. L'intelligenza per capire questa cosa, lucifero ce l'aveva ma si è pervertita la volontà. Il primato della volontà,è la cosa più nobile che abbiamo. Gesù ci dice: cosa vuoi farci con questa volontà che hai? Vuoi metterla in atto per il bene? Vuoi metterla in atto fondendola con quella di Gesù?. Guarda che farò quasi tutto io, non ti preoccupare. In molti dicono che non vivranno mai nella dv, ma il problema è non ci vivrai mai se non ci vuoi vivere in essa. Se non vuoi ci vivrai mai ma se vuoi ci vivrai eccome. I difetti saranno spolverizzati, mettici la buona volontà, costanza ferrea e poi vedrai cosa succede.
"..E come la vita umana ha la sua vita, le sue membra distinte, le sue qualità, così il nostro Essere Supremo, ha le sue qualità purissime, non materiali, perché in Noi non esiste materia, che formi la nostra vita; santità, potenza, amore, luce, bontà, sapienza, onniveggenza di tutto, immensità, eccetera, unite insieme formano la nostra vita Divina, ma chi costituisce il moto, chi regola, chi svolge con un moto incessante ed eterno tutte le nostre qualità Divine? La nostra Volontà. Essa è la motrice, la dirigente, che dà a ciascuna qualità nostra la vita operante. Sicché se non fosse per la nostra Volontà, la nostra potenza sarebbe senza esercizio, il nostro amore senza capacità di amare e così di tutto il resto..." Gesù
Gesù dice che Dio è Amore ma è la volontà che decide di amare, Dio è Onnipotente ma è la sua Volontà che decide di fare tutte le cose, ma quella cosa sarà fatta se Dio vuole farla. Negli scritti di Maria Valtorta, tutte le volte che Gesù faceva un miracolo diceva: voglio che sia fatto...e se dice voglio non c'è ne più per nessuno. La sua potenza è tradotta in atto. La luce, se Dio vuole mi arriverà il discernimento. Che serve essere Onnipotente ma non agire mai? E poi conclude, dopo tante immagini.
Cosa sono i giri? Dai un'occhiata in giro...inizia a guardare il Cielo..è grande il Cielo, è immenso e quindi a cosa ti fa pensare? Dio è Immenso, è incircoscrivibile.
"..Figlia mia, tu devi sapere che tanto nella nostra Divinità, nell'ordine soprannaturale, quanto nell'ordine naturale delle creature, vi è una virtù in natura, una prerogativa innata di voler produrre vita, immagini che somiglino a se stessi e quindi una smania d'amore, un desiderio ardente, di riversare se stessi nella vita e nell’opera che si produce. In tutta la Creazione non vi è cosa che non ci somigli, il cielo ci somiglia nella immensità, le stelle nella molteplicità delle nostre gioie e beatitudini infinite, nel sole c'è la somiglianza della nostra luce, nell'aria la somiglianza della nostra vita che si dà a tutti, è di tutti e nessuno le può sfuggire, anche se lo volesse, nel vento che mentre si fa sentire ora con impeto, ora come carezzando dolcemente le creature e tutte le cose, ma le creature non lo vedono, c’è la somiglianza della nostra potenza ed onniveggenza con cui tutto vediamo, tutto sentiamo e come in pugno racchiudiamo tutto, eppure non ci vedono, insomma non vi è cosa in cui non ci sia una nostra similitudine, tutte le nostre opere danno di Noi, ci decantano e ciascuna ha l'ufficio di far conoscere ciascuna qualità del suo Creatore..." Gesù
La dv è un generatore ininterrotto, una sorgente, non fa altro che produrre gioie e betitudine nuove - queste cose iniziano ad essere percepite nella vita terrena, con Dio. Bisogna viverle per capire. Le gioie sono sempre nuove. L'aria non finisce mai. Quante persone si sono respirate l'aria? E questa è la vita di Dio che ti circonda.
"..E siccome tutte le cose sono fatte ed innestate da Noi, anche nell'ordine naturale c'è questa virtù di voler produrre cose e vita simile. Vedi una madre genera un bambino, tutte le sue ansie e desideri sono perché lo vuole simile a sé e sospira di vederlo alla luce, simile ai suoi genitori e se il bambino è simile a loro, oh come sono contenti! Se ne fanno un vanto, lo vogliono far vedere a tutti, lo crescono con le loro abitudini, a modo loro, insomma questo bambino diventa la loro preoccupazione e la loro gloria, se invece è dissimile dai genitori, brutto, deforme, oh come restano amareggiati, tormentati e giungono a dire con sommo dolore: pare che non sia figlio nostro, del nostro sangue; vorrebbero quasi nasconderlo per non farlo vedere a nessuno, perché si sentono umiliati e confusi, questo bimbo sarà la tortura dei loro genitori per tutta la vita..." Gesù
Quando una persona voleva diventare figlio spirituale di Padre Pio doveva stare attento a mettere in pratica ciò che lui diceva, se gli assomigliava. Se mette in pratica ciò che dice il don. Il don i suoi figli lo riconosce subito. Quella persona è una persona che ha messo in pratica ciò che gli è stato detto - dall'esterno si vede quando compie le azioni esterne e qualcosa si vede anche dell'interno così si vede quando una persona non fa questo. Il don non si dimenticherà mai quando - uno dei suoi giorni più belli - una coppia di suoi figli spirituale che andò a messa da un'altro sacerdote. Queste due persone si sono inginocchiate al momento della comunione con il ragazzino in braccio e alla fine della Messa il sacerdote li chiama ed alla fine esce fuori che erano figli spirituali di don Leonardo e il prete dice: ah, adesso ho capito. Se a noi nasce un figlio per colpa di qualche scherzo genetico è deforme...i genitori si sentono amareggiati.
Se noi viviamo nella dv noi diventeremo dei piccoli dei, noi siamo figli di Dio per il battesimo - e lo siamo realmente. Noi dovremmo impazzire. Se io sono un brutto mostro che non assomiglia niente all'Altissimo - per esempio sono pieno di vizi e di cose che non hanno a che fare con Dio, vuol dire che non vivo volontariamente all'ombra della divina volontà. E quindi saremo dissimili. A tristezza dell'Altissimo ma chi ci va a rimettere saremo solo noi.
17 Settembre 1933 Come la Divina Volontà è la motrice e l'assalitrice, dà vita, richiama a vita e fa sorgere il ricordo di tutto. Accampamento Divino. Come il moto della Volontà Divina forma la sua vita nella creatura.
“...sono il Volere eterno, ti sto sopra, ti circondo ovunque, investo il tuo moto, il tuo respiro, il tuo palpito, per farlo mio,..." Gesù
I vescovi e il Papa portavano lo zucchetto (lo portano ancora), quando le persone vanno in clergyman non lo portano ma quando vanno in talare lo si porta lo zucchetto. Lo zucchetto - che è stato preso dalla tradizione ebraica - vuol dire che tu sei consapevole sotto l'ombra dell'Altissimo e che il volere divino non ti perde mai. Un tempo - tempi ormai lontani - la chierica era un segno di disprezzo del mondo e rappresentazione della corona di spine, un cerchio di capelli con il resto della capa rasata. Poi Gesù dice:
"... sono l'immenso e mi voglio restringere nella piccolezza umana, sono il potente e mi diletto di formare la mia vita nella debolezza creata, sono il Santo e voglio tutto santificare, fammi attenzione e vedrai che cosa so fare e farò nell'anima tua” Gesù
Prova a fare attenzione e poi vedi cosa succede. Poi Gesù ci parla della costanza ferrea:
"...Ora nell'uomo non facemmo solamente opera, ma creammo in lui vita umana e vita divina, perciò aneliamo, vogliamo, sospiriamo di riprodurre in lui la vita e l'immagine nostra, giungiamo persino ad affogarlo d'amore e quando non si fa affogare, perché è libero di se stesso, giungiamo a perseguitarlo d'amore, non facendogli trovare pace in tutto ciò che sfugge da Noi, non trovando Noi stessi in lui, gli muoviamo guerra incessante, perché vogliamo la nostra immagine bella, la nostra vita riprodotta in lui..." Gesù
Gesù perseguita la creatura che non arrende a Lui facendogli vedere quant'è brutta la sua vita (della creatura) senza di Lui. E poi cosa fa la Dv?
"...Oh! quante opere messe in oblìo, quanti sacrifici, quanti atti eroici dimenticati, che sono stati fatti dalle umane generazioni e a cui non si pensa più e quindi non vi è né la ripetizione continua della gloria, né chi rinnovi l'amore di quegli atti e la mia Divina Volontà, formando la sua vita nella piccolezza umana, fa sorgere il ricordo di tutto, per dare e per ricevere tutto, accentra tutto in essa e forma il suo accampamento divino....." Gesù
Se tu entrerai nella dv rinnoverai quegli atti eroici fatti nel passato che nemmeno tu conosci e li offrai al Signore come se fossero compiuti adesso.
"Figlia mia, la vita umana è composta di anima, di corpo, di membra distinte l'una dall'altra, ma chi è il moto primario di questa vita? La volontà, sicché senza di essa, la creatura non potrebbe fare le belle opere, né acquistare scienza, né essere capace d'insegnarle, perciò tutto il bello della vita scomparirebbe dalla creatura e se possiede bellezza, dote, valore, ingegno, tutto si deve attribuire al moto d'ordine che la volontà ha sulla vita umana. Ora se la mia Divina Volontà prende questo moto d'ordine sulla creatura, forma dentro di essa la vita divina...." Gesù
Tu puoi essere una persona molto intelligente ma se non ti metti a studiare che ci fai con l'intelligenza? Tu puoi essere un fenomeno della musica ma devi prendere lo strumento che ti pare ma devi studiare e sputare sangue, hai il talento ma lo devi mettere in atto. Il prete deve predicare, celebrare ecc.... altrimenti cosa farebbe? Quei sacerdoti che abbandonano il ministero per andare dietro al vomito della vita mondana, quelli rimangono, se quelli celebrassero la Messa (da sconsacrati) farebbero un peccato mortale ma quelli la Messa la celebrano. Una coppia di sposi hanno da fare i figli, ed è un'atto di volontà. Ma se si impasticcano di anticoncezionali i figli non li fanno. C'è sempre la volontà dietro. Il diavolo si è pervertito a causa della sua volontà, la sua volontà perversa ha inibito la sua intelligenza infinita, si è messo contro Dio. Se la sua volontà non si fosse perverita non si sarebbe messo contro Dio. Non puoi vincere contro Dio. L'intelligenza per capire questa cosa, lucifero ce l'aveva ma si è pervertita la volontà. Il primato della volontà,è la cosa più nobile che abbiamo. Gesù ci dice: cosa vuoi farci con questa volontà che hai? Vuoi metterla in atto per il bene? Vuoi metterla in atto fondendola con quella di Gesù?. Guarda che farò quasi tutto io, non ti preoccupare. In molti dicono che non vivranno mai nella dv, ma il problema è non ci vivrai mai se non ci vuoi vivere in essa. Se non vuoi ci vivrai mai ma se vuoi ci vivrai eccome. I difetti saranno spolverizzati, mettici la buona volontà, costanza ferrea e poi vedrai cosa succede.
"..E come la vita umana ha la sua vita, le sue membra distinte, le sue qualità, così il nostro Essere Supremo, ha le sue qualità purissime, non materiali, perché in Noi non esiste materia, che formi la nostra vita; santità, potenza, amore, luce, bontà, sapienza, onniveggenza di tutto, immensità, eccetera, unite insieme formano la nostra vita Divina, ma chi costituisce il moto, chi regola, chi svolge con un moto incessante ed eterno tutte le nostre qualità Divine? La nostra Volontà. Essa è la motrice, la dirigente, che dà a ciascuna qualità nostra la vita operante. Sicché se non fosse per la nostra Volontà, la nostra potenza sarebbe senza esercizio, il nostro amore senza capacità di amare e così di tutto il resto..." Gesù
Gesù dice che Dio è Amore ma è la volontà che decide di amare, Dio è Onnipotente ma è la sua Volontà che decide di fare tutte le cose, ma quella cosa sarà fatta se Dio vuole farla. Negli scritti di Maria Valtorta, tutte le volte che Gesù faceva un miracolo diceva: voglio che sia fatto...e se dice voglio non c'è ne più per nessuno. La sua potenza è tradotta in atto. La luce, se Dio vuole mi arriverà il discernimento. Che serve essere Onnipotente ma non agire mai? E poi conclude, dopo tante immagini.
Cosa sono i giri? Dai un'occhiata in giro...inizia a guardare il Cielo..è grande il Cielo, è immenso e quindi a cosa ti fa pensare? Dio è Immenso, è incircoscrivibile.
"..Figlia mia, tu devi sapere che tanto nella nostra Divinità, nell'ordine soprannaturale, quanto nell'ordine naturale delle creature, vi è una virtù in natura, una prerogativa innata di voler produrre vita, immagini che somiglino a se stessi e quindi una smania d'amore, un desiderio ardente, di riversare se stessi nella vita e nell’opera che si produce. In tutta la Creazione non vi è cosa che non ci somigli, il cielo ci somiglia nella immensità, le stelle nella molteplicità delle nostre gioie e beatitudini infinite, nel sole c'è la somiglianza della nostra luce, nell'aria la somiglianza della nostra vita che si dà a tutti, è di tutti e nessuno le può sfuggire, anche se lo volesse, nel vento che mentre si fa sentire ora con impeto, ora come carezzando dolcemente le creature e tutte le cose, ma le creature non lo vedono, c’è la somiglianza della nostra potenza ed onniveggenza con cui tutto vediamo, tutto sentiamo e come in pugno racchiudiamo tutto, eppure non ci vedono, insomma non vi è cosa in cui non ci sia una nostra similitudine, tutte le nostre opere danno di Noi, ci decantano e ciascuna ha l'ufficio di far conoscere ciascuna qualità del suo Creatore..." Gesù
La dv è un generatore ininterrotto, una sorgente, non fa altro che produrre gioie e betitudine nuove - queste cose iniziano ad essere percepite nella vita terrena, con Dio. Bisogna viverle per capire. Le gioie sono sempre nuove. L'aria non finisce mai. Quante persone si sono respirate l'aria? E questa è la vita di Dio che ti circonda.
"..E siccome tutte le cose sono fatte ed innestate da Noi, anche nell'ordine naturale c'è questa virtù di voler produrre cose e vita simile. Vedi una madre genera un bambino, tutte le sue ansie e desideri sono perché lo vuole simile a sé e sospira di vederlo alla luce, simile ai suoi genitori e se il bambino è simile a loro, oh come sono contenti! Se ne fanno un vanto, lo vogliono far vedere a tutti, lo crescono con le loro abitudini, a modo loro, insomma questo bambino diventa la loro preoccupazione e la loro gloria, se invece è dissimile dai genitori, brutto, deforme, oh come restano amareggiati, tormentati e giungono a dire con sommo dolore: pare che non sia figlio nostro, del nostro sangue; vorrebbero quasi nasconderlo per non farlo vedere a nessuno, perché si sentono umiliati e confusi, questo bimbo sarà la tortura dei loro genitori per tutta la vita..." Gesù
Quando una persona voleva diventare figlio spirituale di Padre Pio doveva stare attento a mettere in pratica ciò che lui diceva, se gli assomigliava. Se mette in pratica ciò che dice il don. Il don i suoi figli lo riconosce subito. Quella persona è una persona che ha messo in pratica ciò che gli è stato detto - dall'esterno si vede quando compie le azioni esterne e qualcosa si vede anche dell'interno così si vede quando una persona non fa questo. Il don non si dimenticherà mai quando - uno dei suoi giorni più belli - una coppia di suoi figli spirituale che andò a messa da un'altro sacerdote. Queste due persone si sono inginocchiate al momento della comunione con il ragazzino in braccio e alla fine della Messa il sacerdote li chiama ed alla fine esce fuori che erano figli spirituali di don Leonardo e il prete dice: ah, adesso ho capito. Se a noi nasce un figlio per colpa di qualche scherzo genetico è deforme...i genitori si sentono amareggiati.
Se noi viviamo nella dv noi diventeremo dei piccoli dei, noi siamo figli di Dio per il battesimo - e lo siamo realmente. Noi dovremmo impazzire. Se io sono un brutto mostro che non assomiglia niente all'Altissimo - per esempio sono pieno di vizi e di cose che non hanno a che fare con Dio, vuol dire che non vivo volontariamente all'ombra della divina volontà. E quindi saremo dissimili. A tristezza dell'Altissimo ma chi ci va a rimettere saremo solo noi.
venerdì 15 dicembre 2023
Immergersi nel mare della Divina Volontà
Gesù spiega quanto sia importante immergersi nel mare infinito della sua Divina Volontà per compiere in essa tutti i suoi atti. Il regno della Divina Volontà verrà con assoluta certezza perché il suo avvento è stato oggetto di decreto divino. Effetti salutari e immensi delle immersioni nei Voleri divini. Libro di Cielo, Volume 32, 10 Settembre 1933, Mercoledì 12 Aprile 2023
10 Settembre 1933 Come Nostro Signore sborsa il prezzo per comprare la sua Divina Volontà e darla alle creature. Il bagno nel Voler Divino. Il maricello dell'anima ed il mare grande di Dio.
Oggi ci immergiamo a farci questo grande bagno, ha sempre molta fantasia nel formulare nuove immagini e similitudini e nuove allegorie di ciò che rappresenta il vivere nella sua volontà. Il cuore di questa meditazione sia il bagno nel grande mare. Immaginiamo di immergerci nel centro dell'Oceano, non ci sarebbe nessuna possibilità di uscirne anche se uno fosse il più grande campione di nuoto mondiale. Il nome della dv è l'atto unico del Fiat supremo che in un'atto unico abbraccia tutto: dagli atomi alle Galassie, tutta la storia passata presente e futura. E' tutto attualmente presente in questo oceano infinito, è qualche cosa che trascende la nostra povera testolina. Quando Gesù se ne esce che è un grande dono essere dominati dalla divina volontà...è la cosa più grande che possa esistere.
Stavo seguendo la Divina Volontà negli atti suoi, tanto della Creazione, quanto della Redenzione, come tutti avevano un connesso con la volontà umana per avere al suo posto la Divina e siccome molti atti umani evitavano di ricevere la santità dell'atto divino e non gli davano il primo posto, pensavo tra me: com'è difficile che il Fiat Supremo stenda il suo regno negli atti umani delle creature perché pare che non riconoscano neppure l'atto divino che corre in loro, quindi non l'apprezzano, né gli danno la supremazia dovuta, anzi pare che gli atti umani siano come un popolo senza re, senza ordine e molti sembrano nemici degli atti divini che vogliono dare la vita che corre in loro, ma essi non la riconoscono....." Luisa
Un popolo senza re non ha uno scopo comune, si auto regola come vuole, non ha unità, non ha un sistema di regolamentazione, l'assenza di ordine, cosa che nella dv non c'è mai. Dobbiamo meditare: l'ordine assoluto perfezione ed esteriore. Che noi poveri mortali sentiamo l'esigenza dell'ordine - esteriore, dei nostri ambienti, della nostra casa, della nostra persona, del nostro aspetto esteriore, ordine nell'organizzare la giornata ecc... più la nostra vita è ordinata più siamo vicini alla dv e il peccato è disordine. Se non si cura un certo ordine esteriore, il don crede molto poco alla vita della dv in qualche anima. Il don è entrato in qualche stanza e ha visto un disordine da fare paura, lì possiamo stare sicuri che Dio non ci stia. Il caos è il regno di satana. Poi Luisa, constatando questo marasma umano e questa lontananza da questi argomenti dice che li vedeva male. ( E noi cosa dovremmo dire?). E Gesù cosa dice?
"Figlia benedetta della mia Volontà, eppure non c'è da avere dubbio, è più che certo che il mio Volere avrà il suo regno in mezzo alle creature, come fu certa la mia discesa dal Cielo in terra...." Gesù
In Dio ci sono tantissimi misteri, stiamo molto cauti e prudenti nel giudicare le sue opere e nel fantasticare i suoi interventi e anche le menti più illuminate capiscono poco. Le vie di Dio non sono le nostre vie, i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Però...ciò premesso, se Dio fa un decreto...se un vescovo fa un decreto in una diocesi è un guaio, nei tempi di pandemia si sono fatti un sacco di decreti.... un decreto episcopale appena firmato è legge, chiunque lo trasgredisca è passibile di gravi sanzioni canoniche. Anche nel diritto romano e anche oggi, i decreti leggi, se il governo vuole fare un'atto di forza e scavalcare il Parlamento lo può fare. Poi però lo deve convertire in legge. Poi magari uno protesta, ma intanto lo fai. L'uso di questa categoria giuridica del Signore, ci sono i decreti divini, per un decreto divino non c'è nessuna possibilità di impugnazione. Può scatenarsi l'inferno ma non c'è niente e nessuno che possa opporsi a quel decreto. Dio permette all'inferno di fare un pochino di commedia, non troppa - chi può mettersi contro Dio? Vogliono costruire il mondo senza sete, fame, ecc... il mondo perfetto senza Dio ma non lo faranno mai. Nostro Signore li fa "divertire" un pò questi personaggi, ma se è decretato è solo questione di tempo. Ma sul quando..diffidate di chi dà indicazioni precisi sul tempo, Nostro Signore molto raramente dà dettagli precisi sugli eventi futuri. Il regno della dv è come la morte per ciascuno di noi, evento futuro e certo ma incerto il quando ma certo il cosa. E qui Gesù parla di regno in mezzo alle creature.
E qua gli interpreti più autorevoli si chiedono: sarà un regno interiore o anche esteriore? Ci sono motivi per pensare l'una o l'altra cosa. Il don non si sbilancerebbe troppo. Le cose divine sono sempre ammantate di una misteriosa ambivalenza, per cui esteriore o interiore - se fosse esteriore meglio ancora - il don lo pensa probabile, non soltanto un fatto interno del cuore ma non si sentirebbe di affermare con certezza assoluta ma in ogni caso ci sarà. E Gesù spiega il perchè ribadando ciò che disse sant'Anselmo d'Aosta.
"..Quindi la mia Divinità, unita alla mia Umanità, scese dal Cielo per comprare la mia Divina Volontà per le creature; ogni atto che facevo, era uno sborso del prezzo che ci voleva e che davo alla Divina Maestà, per ricomprare ciò che l'uomo aveva respinto e perduto. Sicché ogni mio atto, pena, lacrima e la stessa morte di croce non fu altro che sborsare il prezzo sufficiente, per comprare la mia Volontà Divina e darla alle creature. Quindi se la compra fu fatta, il prezzo sborsato, la Divinità accettò, fu concluso il pagamento col sacrificio della mia vita, come non deve venire il suo regno? Anzi tu devi sapere che come la mia Umanità operava, pativa, pregava, così il mio Fiat Divino scendeva nel basso dei miei atti umani e formava il suo regno e siccome io ero il capo, il fratello maggiore di tutte le umane generazioni, il regno passava alle mie membra ed ai miei fratelli minori...." Gesù
Gesù - come spiega in un'altro brano - ha trascorso tutta la sua vita a rifare gli atti di ognuno di noi che abbiamo sputato come degli animali irragionevoli su una volontà divina ed avere una vita divina. C'è un passaggio dove Gesù chiarisce esplicitamente...
"...Anzi ti dico che la Divinità prima che io scendessi dal Cielo aveva decretato la Redenzione ed il regno della mia Volontà, poiché l'una doveva servire allo sborso dell'altra, perché essendo Essa Divina e di valore infinito, ci voleva un Uomo Dio che potesse pagare ed acquistare un Volere Divino, per darlo di nuovo a chi lo aveva perduto. Se non fosse stato ciò, non mi sarei mosso dal Cielo per venire solo a redimere, molto più che mi interessava più restituire i diritti alla nostra Volontà offesa e respinta, che la stessa Redenzione e poi non avrei agito da Dio se avessi messo in salvo le mie creature e avessi messo da parte la mia Volontà non dandole i diritti dovuti e non restituendo il suo regno in mezzo alle creature. Perciò sii certa, soffri e prega per uno scopo sì santo." Gesù
Ed infine Gesù usa l'immagine di questi bagni: il grande bagno nel mare divino. Ogni volta che facciamo gli atti nostri nella dv ci andiamo ad immergerci nella divina volontà, facciamolo figli miei (dice il don) cari, bisogna sperimentare e provare per credere. Il don dice che non sia mai che la prima cosa - appena svegliati alla mattina dopo il bacio a Gesù Crocifisso - la prima cosa fare è l'atto preventivo fatto con tutto il cuore perchè quell'atto chiama la dv in tutti gli atti che verranno fatti nella giornata, poi è bene chiamare la dv in ogni nostro atto per ravvivare e un'amplificare dell'efficacia. Ma la cosa fondamentale è chiamare e avere l'intenzione di trasformare i nostri atti in quelli divini e poi metterci nella giornata un'atto di fusione esteso. Capita anche al don che ci possono essere giornate che diventa molto difficile fare tanti atti attuali ma se c'è l'atto preventivo almeno c'è la piattaforma di base per far crescere la vita divina in noi e non farla rimanere bloccata. Perchè altrimenti tutta la portata di bene che comporta vivere nella dv ce la precludiamo e rimaniamo in compagnia della tristezza e del non senso e squallore dei nostri miserabili atti umani che producono morte e tristezza. E Gesù conclude:
"..e siccome la mia Volontà possiede la virtù comunicativa, non fa uscire la creatura dal suo mare grande, senza averla riempita fino all'orlo di nuovi atti di sua Volontà..." Gesù
L'atto preventivo si fa tutti i giorni se vogliamo ricevere tutti quanti celesti ritorni.
"...E se sapessi che significa prendere un nuovo bagno nel mare del mio Volere Divino! Ogni volta si sente rinata a novella vita, acquista nuova cognizione di Colui che l'ha creata, si sente riamata di più dal suo Padre Celeste...." Gesù
Quanto lo conosci l'Altissimo? Dio è sempre un grande mistero...ma è un'estraneo nella nostra vita? Dio si muove nelle nostre mani (canzone di Debora Vezzani, Bambino mio), queste sono belle cose, pii pensieri o qualche cosa che è già reale, che tu la percepisci? E' molto diverso.
"...Ogni volta si sente rinata a novella vita, acquista nuova cognizione di Colui che l'ha creata, si sente riamata di più dal suo Padre Celeste e sorge in sé nuovo amore per Colui che ama,..." Gesù
E noi amiamo il Signore? Ci sentiamo amati da Dio?
"...insomma è la figlia che conosce e vuol più conoscere suo Padre e non vuol far nulla senza la sua Volontà,.." Gesù
Noi siamo pericoli pubblici (perchè se agiamo fuori dalla dv provochiamo guai in noi e fuori da noi), ma lo preghiamo con il cuore Gesù di farci operare con la sua volontà? Se questo è, questo sarà senza nessun dubbio
10 Settembre 1933 Come Nostro Signore sborsa il prezzo per comprare la sua Divina Volontà e darla alle creature. Il bagno nel Voler Divino. Il maricello dell'anima ed il mare grande di Dio.
Oggi ci immergiamo a farci questo grande bagno, ha sempre molta fantasia nel formulare nuove immagini e similitudini e nuove allegorie di ciò che rappresenta il vivere nella sua volontà. Il cuore di questa meditazione sia il bagno nel grande mare. Immaginiamo di immergerci nel centro dell'Oceano, non ci sarebbe nessuna possibilità di uscirne anche se uno fosse il più grande campione di nuoto mondiale. Il nome della dv è l'atto unico del Fiat supremo che in un'atto unico abbraccia tutto: dagli atomi alle Galassie, tutta la storia passata presente e futura. E' tutto attualmente presente in questo oceano infinito, è qualche cosa che trascende la nostra povera testolina. Quando Gesù se ne esce che è un grande dono essere dominati dalla divina volontà...è la cosa più grande che possa esistere.
Stavo seguendo la Divina Volontà negli atti suoi, tanto della Creazione, quanto della Redenzione, come tutti avevano un connesso con la volontà umana per avere al suo posto la Divina e siccome molti atti umani evitavano di ricevere la santità dell'atto divino e non gli davano il primo posto, pensavo tra me: com'è difficile che il Fiat Supremo stenda il suo regno negli atti umani delle creature perché pare che non riconoscano neppure l'atto divino che corre in loro, quindi non l'apprezzano, né gli danno la supremazia dovuta, anzi pare che gli atti umani siano come un popolo senza re, senza ordine e molti sembrano nemici degli atti divini che vogliono dare la vita che corre in loro, ma essi non la riconoscono....." Luisa
Un popolo senza re non ha uno scopo comune, si auto regola come vuole, non ha unità, non ha un sistema di regolamentazione, l'assenza di ordine, cosa che nella dv non c'è mai. Dobbiamo meditare: l'ordine assoluto perfezione ed esteriore. Che noi poveri mortali sentiamo l'esigenza dell'ordine - esteriore, dei nostri ambienti, della nostra casa, della nostra persona, del nostro aspetto esteriore, ordine nell'organizzare la giornata ecc... più la nostra vita è ordinata più siamo vicini alla dv e il peccato è disordine. Se non si cura un certo ordine esteriore, il don crede molto poco alla vita della dv in qualche anima. Il don è entrato in qualche stanza e ha visto un disordine da fare paura, lì possiamo stare sicuri che Dio non ci stia. Il caos è il regno di satana. Poi Luisa, constatando questo marasma umano e questa lontananza da questi argomenti dice che li vedeva male. ( E noi cosa dovremmo dire?). E Gesù cosa dice?
"Figlia benedetta della mia Volontà, eppure non c'è da avere dubbio, è più che certo che il mio Volere avrà il suo regno in mezzo alle creature, come fu certa la mia discesa dal Cielo in terra...." Gesù
In Dio ci sono tantissimi misteri, stiamo molto cauti e prudenti nel giudicare le sue opere e nel fantasticare i suoi interventi e anche le menti più illuminate capiscono poco. Le vie di Dio non sono le nostre vie, i suoi pensieri non sono i nostri pensieri. Però...ciò premesso, se Dio fa un decreto...se un vescovo fa un decreto in una diocesi è un guaio, nei tempi di pandemia si sono fatti un sacco di decreti.... un decreto episcopale appena firmato è legge, chiunque lo trasgredisca è passibile di gravi sanzioni canoniche. Anche nel diritto romano e anche oggi, i decreti leggi, se il governo vuole fare un'atto di forza e scavalcare il Parlamento lo può fare. Poi però lo deve convertire in legge. Poi magari uno protesta, ma intanto lo fai. L'uso di questa categoria giuridica del Signore, ci sono i decreti divini, per un decreto divino non c'è nessuna possibilità di impugnazione. Può scatenarsi l'inferno ma non c'è niente e nessuno che possa opporsi a quel decreto. Dio permette all'inferno di fare un pochino di commedia, non troppa - chi può mettersi contro Dio? Vogliono costruire il mondo senza sete, fame, ecc... il mondo perfetto senza Dio ma non lo faranno mai. Nostro Signore li fa "divertire" un pò questi personaggi, ma se è decretato è solo questione di tempo. Ma sul quando..diffidate di chi dà indicazioni precisi sul tempo, Nostro Signore molto raramente dà dettagli precisi sugli eventi futuri. Il regno della dv è come la morte per ciascuno di noi, evento futuro e certo ma incerto il quando ma certo il cosa. E qui Gesù parla di regno in mezzo alle creature.
E qua gli interpreti più autorevoli si chiedono: sarà un regno interiore o anche esteriore? Ci sono motivi per pensare l'una o l'altra cosa. Il don non si sbilancerebbe troppo. Le cose divine sono sempre ammantate di una misteriosa ambivalenza, per cui esteriore o interiore - se fosse esteriore meglio ancora - il don lo pensa probabile, non soltanto un fatto interno del cuore ma non si sentirebbe di affermare con certezza assoluta ma in ogni caso ci sarà. E Gesù spiega il perchè ribadando ciò che disse sant'Anselmo d'Aosta.
"..Quindi la mia Divinità, unita alla mia Umanità, scese dal Cielo per comprare la mia Divina Volontà per le creature; ogni atto che facevo, era uno sborso del prezzo che ci voleva e che davo alla Divina Maestà, per ricomprare ciò che l'uomo aveva respinto e perduto. Sicché ogni mio atto, pena, lacrima e la stessa morte di croce non fu altro che sborsare il prezzo sufficiente, per comprare la mia Volontà Divina e darla alle creature. Quindi se la compra fu fatta, il prezzo sborsato, la Divinità accettò, fu concluso il pagamento col sacrificio della mia vita, come non deve venire il suo regno? Anzi tu devi sapere che come la mia Umanità operava, pativa, pregava, così il mio Fiat Divino scendeva nel basso dei miei atti umani e formava il suo regno e siccome io ero il capo, il fratello maggiore di tutte le umane generazioni, il regno passava alle mie membra ed ai miei fratelli minori...." Gesù
Gesù - come spiega in un'altro brano - ha trascorso tutta la sua vita a rifare gli atti di ognuno di noi che abbiamo sputato come degli animali irragionevoli su una volontà divina ed avere una vita divina. C'è un passaggio dove Gesù chiarisce esplicitamente...
"...Anzi ti dico che la Divinità prima che io scendessi dal Cielo aveva decretato la Redenzione ed il regno della mia Volontà, poiché l'una doveva servire allo sborso dell'altra, perché essendo Essa Divina e di valore infinito, ci voleva un Uomo Dio che potesse pagare ed acquistare un Volere Divino, per darlo di nuovo a chi lo aveva perduto. Se non fosse stato ciò, non mi sarei mosso dal Cielo per venire solo a redimere, molto più che mi interessava più restituire i diritti alla nostra Volontà offesa e respinta, che la stessa Redenzione e poi non avrei agito da Dio se avessi messo in salvo le mie creature e avessi messo da parte la mia Volontà non dandole i diritti dovuti e non restituendo il suo regno in mezzo alle creature. Perciò sii certa, soffri e prega per uno scopo sì santo." Gesù
Ed infine Gesù usa l'immagine di questi bagni: il grande bagno nel mare divino. Ogni volta che facciamo gli atti nostri nella dv ci andiamo ad immergerci nella divina volontà, facciamolo figli miei (dice il don) cari, bisogna sperimentare e provare per credere. Il don dice che non sia mai che la prima cosa - appena svegliati alla mattina dopo il bacio a Gesù Crocifisso - la prima cosa fare è l'atto preventivo fatto con tutto il cuore perchè quell'atto chiama la dv in tutti gli atti che verranno fatti nella giornata, poi è bene chiamare la dv in ogni nostro atto per ravvivare e un'amplificare dell'efficacia. Ma la cosa fondamentale è chiamare e avere l'intenzione di trasformare i nostri atti in quelli divini e poi metterci nella giornata un'atto di fusione esteso. Capita anche al don che ci possono essere giornate che diventa molto difficile fare tanti atti attuali ma se c'è l'atto preventivo almeno c'è la piattaforma di base per far crescere la vita divina in noi e non farla rimanere bloccata. Perchè altrimenti tutta la portata di bene che comporta vivere nella dv ce la precludiamo e rimaniamo in compagnia della tristezza e del non senso e squallore dei nostri miserabili atti umani che producono morte e tristezza. E Gesù conclude:
"..e siccome la mia Volontà possiede la virtù comunicativa, non fa uscire la creatura dal suo mare grande, senza averla riempita fino all'orlo di nuovi atti di sua Volontà..." Gesù
L'atto preventivo si fa tutti i giorni se vogliamo ricevere tutti quanti celesti ritorni.
"...E se sapessi che significa prendere un nuovo bagno nel mare del mio Volere Divino! Ogni volta si sente rinata a novella vita, acquista nuova cognizione di Colui che l'ha creata, si sente riamata di più dal suo Padre Celeste...." Gesù
Quanto lo conosci l'Altissimo? Dio è sempre un grande mistero...ma è un'estraneo nella nostra vita? Dio si muove nelle nostre mani (canzone di Debora Vezzani, Bambino mio), queste sono belle cose, pii pensieri o qualche cosa che è già reale, che tu la percepisci? E' molto diverso.
"...Ogni volta si sente rinata a novella vita, acquista nuova cognizione di Colui che l'ha creata, si sente riamata di più dal suo Padre Celeste e sorge in sé nuovo amore per Colui che ama,..." Gesù
E noi amiamo il Signore? Ci sentiamo amati da Dio?
"...insomma è la figlia che conosce e vuol più conoscere suo Padre e non vuol far nulla senza la sua Volontà,.." Gesù
Noi siamo pericoli pubblici (perchè se agiamo fuori dalla dv provochiamo guai in noi e fuori da noi), ma lo preghiamo con il cuore Gesù di farci operare con la sua volontà? Se questo è, questo sarà senza nessun dubbio
giovedì 14 dicembre 2023
Trasformare i nostri atti in canali di Grazia e felicità
Gesù torna a ribadire l'importanza di chiamare la Divina Volontà a scorrere in tutti gli atti della creatura, evitando di dare spazio al volere umano che forma solo vita infelice. Non è possibile che una persona che viva nella Divina Volontà non senta Gesù e le dolcezze della sua presenza. Libro di Cielo, Volume 32, 2 Settembre 1933, Martedì 11 Aprile 2023
2 Settembre 1933 Canali, commercio tra il Cielo e la terra, traffici dell'anima che vive nella Divina Volontà. Gara d'amore tra creatura e Creatore.
Il don vorrebbe iniziare la meditazione dalla fine del brano. Il don si è fatto una convizione un pochino particolare, perchè nel corso della Chiesa è successo di anime che sono state anche per anni in stato di aridità spirituale, non senti nulla, vai avanti nel cammino a forza di pura e buona volontà, non avverti la presenza del Signore e non avverti consolazioni, non avverti la sua presenza ecc... sono esperienze conosciute in ascetica e ovviamente si dice che la fedeltà dell'anima gli procura immensi meriti di fronte all'Altissimo. E' chiaro che anche chi vive nella dv, Nostro Signore fa qualche piccolo istante di black-out perchè ci fa bene, ma è qualche piccolo istante. Da quello che è dato di capire - non possiamo fidarci troppo delle nostre esperienze soggettive, non si può fare ordinariamente di un'esperienza vissuta una legge universale - però personalmente al don sembrava molto strano che vivendo nel dv la persona stesse in uno stato di aridità e di quelle cose che se non sono vissute con grande fede portano la vita di fede verso la tiepidezza o mediocrità.
"...Perciò non ti allarmare quando senti che tutto è silenzio in te, sono brevi incidenti, perché sono Io stesso che sento il bisogno di far sentire che la mia vita esiste in te...." Gesù
Gesù sente il bisogno di darti un segno tangibile o sensibile, non è un modo sensibile ai sensi esterni. Ma è quella cosa che è nei sensi interni e che caratterizza le varie modalità di manifestazione del Signore nell'orazione (le consolazioni, i tocchi, quelle sensazioni di sentirsi amati, le lacrime ecc..).
"...Stare e non farmi sentire, sarebbe il mio più crudo martirio,lo posso fare per poco,..." Gesù
Gesù non vuole martirizzare l'anima e anche sè stesso.
"..quindi non darti pensiero, vivi tutta abbandonata in me ed io penserò a tutto."
L'importanza capitale dell'abbandono
"...Figlia buona, vivere nel nostro Volere e non avere essa a che fare con Noi e Noi con essa, né aver che dire, né Farci sentire, ci riesce impossibile; se ciò fosse, non sarebbe più vita nostra che svolgiamo nella creatura, ma un modo di dire, non una realtà, la vita sente il bisogno assoluto di muoversi, di farsi sentire, di respirare, di palpitare, di parlare, di dar calore. Come si può soffocare una vita, stare, vivere e non farsi sentire? Ciò è impossibile a Dio ed alla creatura...." Gesù
Gesù parla a nome della Santissima Trinità. E' impossibile, se una persona vive nel loro volere che Loro non si fanno sentire e che non si vive una vita assieme. E' vero che non possiamo lasciare il parametro della valutazione della realtà che viviamo (che è più grande di noi) a quello che sentiamo, sarebbe insufficente però Gesù dice che è impossibile che si viva nella dv e poi non si senta nulla. Non puoi vivere nella dv ed avere un rapporto con Dio come uno sconosciuto. Se questo c'è vuol dire che in noi la vita divina non è ancora sorta. Stiamo nella vita comune dei buoni cristiani che cercano di fare un buon cammino di santificazione e ancora non si è varcata questa mistica e divina soglia.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare..." Gesù
Questa è una piccola anticipazione del Paradiso, quando staremo in Paradiso lì - ce lo siamo già detti tante volte - non si sta neanche in un'istante senza qualche nuova trovata da parte dell'Altissimo che letifica e beatifica la creatura con qualche nuovo diletto. La vita del Paradiso è così e quella sorgente inesauribile istante dopo istante dà diletti e gioie sempre nuove. Quel desiderio che noi abbiamo che una cosa appena vista e goduta è bella ma ci ha stancato, l'ideale è che ci fosse qualcosa di nuovo. Ma questa è una spia di quello che siamo stati creati perchè così sarà.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare e la creatura deve stare sempre in atto di ricevere e se si vuole badare ad altro, la mia Volontà è costretta a fare le sue soste nel dare, perché non la trova attenta nel ricevere ciò che vuol dare e questo è spezzare la corrente Divina; se sapessi che significa, come staresti attenta!..." Gesù
Inizia a pensare a d'altro, non chiama la dv nei suoi atti - tema del brano di oggi - e dimentica le fonti di grazia. Nemmeno il don si rende perfettamente conto di quale sia la tragedia nello spezzare la corrente divina.
".."Figlia mia, tu devi sapere che per chi vive nella mia Divina Volontà, non vi è tempo da perdere, né si può badare a certe minuzie, a timori, ad oppressioni, ad agitazioni, a dubbi, chi ha da fare il più, deve mettere da parte il meno, chi deve prendere il sole e goderselo, è necessario che non badi alle piccole luci e chi possiede il giorno, non deve badare alla notte, perché il Sole è più delle piccole luci ed il giorno ha più valore della notte e se si vuol badare all'uno e all'altro, corre pericolo che non goda tutta la pienezza della luce del Sole, né faccia tutto ciò che può fare il giorno e può succedere che per badare al meno perda il più..." Gesù
Che mi faccio delle candele se ho il Sole? Se ho il giorno non mi metto a ballare di notte...capiamo cosa significa? La cura di questa vita - con quella attenzione - senza ansia - perchè se non facciamo attenzione non facciamo gli atti, perdiamo la connessione ed interrompiamo questa corrente divina.
Sono sempre il piccolo atomo nel Volere Divino, neonata appena e sento l'estremo bisogno di essere alimentata e cresciuta nelle sue braccia Paterne, altrimenti sorge in me il voler umano per formare la sua vita infelice....." Luisa
Non mediteremo mai abbastanza questo particolare: chi vive di volere umano, forma e genera infelicità. Capiamo cosa significa? E' una macchina che produce a ciclo continuo. Se io inizio a fare di testa mia - e questo il don lo vede, quando diamo vita al volere umano, sorge una passion tipo il nervosismo e l'impazienza e si iniziano a fare degli atti e qual'è il salario di quegli atti? L'infelicità. Hai perso la gioia, hai perso la pace e magari l'hai fatta perdere a chi ti sta intorno. Quando sentiamo il nostro io e la nostra volontà umana che vuole nascere ed avere il suo spazio, noi dobbiamo fermarla. Nella prima parte quando Gesù interviene raccomandando di bandire il timore...
"Figlia mia benedetta, coraggio, allontana dal tuo cuore ogni timore, questa è l'arma che o uccide, o ferisce l'amore e fa perdere la famigliarità col tuo Gesù ed io né so stare così, né voglio stare, per chi vuol vivere di mia Volontà, senza intimità,..." Gesù
Ne consegue che ci non sa cosa sia l'intimità con Gesù o ne sente molto poca....proseguite voi. La conseguenza è ovvia.
"..Anzi voglio che in ogni pena che soffri, sia pure la mia privazione, ogni cosa che fai di tutto l'essere tuo, chiami sempre la mia Volontà, affinché tutti gli atti tuoi formino il canale, dove Essa può trovare la via, il luogo, dove racchiudere i suoi beni e farli scorrere in abbondanza a seconda il canale che hai preparato, ogni atto che tu fai può essere un canale di grazie, di luce, di santità che presti alla mia Volontà, la quale ti farà proprietaria dei beni che racchiude nei tuoi atti e li farà scorrere a bene di tutti..." Gesù
Chi vive nella dv forma un patrimonio di beni per sè e anche per tutti, non è solo un fatto personale e privato.
"..Vedi dunque a che deve servirmi il tuo essere, le tue pene, gli atti tuoi, come tanti canaletti in cui posso sempre mettere del mio, deporre del mio è per me felicità, è il darmi da fare, è il sentirmi amato e conosciuto..." Gesù
Se Gesù si fa conoscere si fa sentire. Chi non ama Gesù è perchè ancora non lo conosce perchè non si dispone a conoscerlo.
"...uso tutte le mie attenzioni amorose, per vedere se gli atti suoi sono vuoti d'umano volere e se fa la chiamata alla mia Divina Volontà, la quale trovando il vuoto negli atti umani, si serve di essi come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublimi, la santità che più le somiglia e con ciò forma la dote divina alla sua amata creatura." Gesù
La persona si svuota del proprio volere (quando chiama la dv nei propri atti) chiama quello divino e Gesù si serve come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublime e la santità che più le somiglia.
Purtroppo la natura umana tende sempre a sedersi un pò, può succedere che prendiamo qualche buona abitudine poi per qualche circostanza si allenta un pò un giorno e poi ancora un'altro pò e poi ti rendi conto che la vita nella dv è diventata moscia e questo dipende dal fatto che la presenza del Signore è meno intensa, meno palpabile e percepibile.
2 Settembre 1933 Canali, commercio tra il Cielo e la terra, traffici dell'anima che vive nella Divina Volontà. Gara d'amore tra creatura e Creatore.
Il don vorrebbe iniziare la meditazione dalla fine del brano. Il don si è fatto una convizione un pochino particolare, perchè nel corso della Chiesa è successo di anime che sono state anche per anni in stato di aridità spirituale, non senti nulla, vai avanti nel cammino a forza di pura e buona volontà, non avverti la presenza del Signore e non avverti consolazioni, non avverti la sua presenza ecc... sono esperienze conosciute in ascetica e ovviamente si dice che la fedeltà dell'anima gli procura immensi meriti di fronte all'Altissimo. E' chiaro che anche chi vive nella dv, Nostro Signore fa qualche piccolo istante di black-out perchè ci fa bene, ma è qualche piccolo istante. Da quello che è dato di capire - non possiamo fidarci troppo delle nostre esperienze soggettive, non si può fare ordinariamente di un'esperienza vissuta una legge universale - però personalmente al don sembrava molto strano che vivendo nel dv la persona stesse in uno stato di aridità e di quelle cose che se non sono vissute con grande fede portano la vita di fede verso la tiepidezza o mediocrità.
"...Perciò non ti allarmare quando senti che tutto è silenzio in te, sono brevi incidenti, perché sono Io stesso che sento il bisogno di far sentire che la mia vita esiste in te...." Gesù
Gesù sente il bisogno di darti un segno tangibile o sensibile, non è un modo sensibile ai sensi esterni. Ma è quella cosa che è nei sensi interni e che caratterizza le varie modalità di manifestazione del Signore nell'orazione (le consolazioni, i tocchi, quelle sensazioni di sentirsi amati, le lacrime ecc..).
"...Stare e non farmi sentire, sarebbe il mio più crudo martirio,lo posso fare per poco,..." Gesù
Gesù non vuole martirizzare l'anima e anche sè stesso.
"..quindi non darti pensiero, vivi tutta abbandonata in me ed io penserò a tutto."
L'importanza capitale dell'abbandono
"...Figlia buona, vivere nel nostro Volere e non avere essa a che fare con Noi e Noi con essa, né aver che dire, né Farci sentire, ci riesce impossibile; se ciò fosse, non sarebbe più vita nostra che svolgiamo nella creatura, ma un modo di dire, non una realtà, la vita sente il bisogno assoluto di muoversi, di farsi sentire, di respirare, di palpitare, di parlare, di dar calore. Come si può soffocare una vita, stare, vivere e non farsi sentire? Ciò è impossibile a Dio ed alla creatura...." Gesù
Gesù parla a nome della Santissima Trinità. E' impossibile, se una persona vive nel loro volere che Loro non si fanno sentire e che non si vive una vita assieme. E' vero che non possiamo lasciare il parametro della valutazione della realtà che viviamo (che è più grande di noi) a quello che sentiamo, sarebbe insufficente però Gesù dice che è impossibile che si viva nella dv e poi non si senta nulla. Non puoi vivere nella dv ed avere un rapporto con Dio come uno sconosciuto. Se questo c'è vuol dire che in noi la vita divina non è ancora sorta. Stiamo nella vita comune dei buoni cristiani che cercano di fare un buon cammino di santificazione e ancora non si è varcata questa mistica e divina soglia.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare..." Gesù
Questa è una piccola anticipazione del Paradiso, quando staremo in Paradiso lì - ce lo siamo già detti tante volte - non si sta neanche in un'istante senza qualche nuova trovata da parte dell'Altissimo che letifica e beatifica la creatura con qualche nuovo diletto. La vita del Paradiso è così e quella sorgente inesauribile istante dopo istante dà diletti e gioie sempre nuove. Quel desiderio che noi abbiamo che una cosa appena vista e goduta è bella ma ci ha stancato, l'ideale è che ci fosse qualcosa di nuovo. Ma questa è una spia di quello che siamo stati creati perchè così sarà.
"...Molto più che la mia Divina Volontà per chi vive in Essa, vuol stare sempre in atto di dare e la creatura deve stare sempre in atto di ricevere e se si vuole badare ad altro, la mia Volontà è costretta a fare le sue soste nel dare, perché non la trova attenta nel ricevere ciò che vuol dare e questo è spezzare la corrente Divina; se sapessi che significa, come staresti attenta!..." Gesù
Inizia a pensare a d'altro, non chiama la dv nei suoi atti - tema del brano di oggi - e dimentica le fonti di grazia. Nemmeno il don si rende perfettamente conto di quale sia la tragedia nello spezzare la corrente divina.
".."Figlia mia, tu devi sapere che per chi vive nella mia Divina Volontà, non vi è tempo da perdere, né si può badare a certe minuzie, a timori, ad oppressioni, ad agitazioni, a dubbi, chi ha da fare il più, deve mettere da parte il meno, chi deve prendere il sole e goderselo, è necessario che non badi alle piccole luci e chi possiede il giorno, non deve badare alla notte, perché il Sole è più delle piccole luci ed il giorno ha più valore della notte e se si vuol badare all'uno e all'altro, corre pericolo che non goda tutta la pienezza della luce del Sole, né faccia tutto ciò che può fare il giorno e può succedere che per badare al meno perda il più..." Gesù
Che mi faccio delle candele se ho il Sole? Se ho il giorno non mi metto a ballare di notte...capiamo cosa significa? La cura di questa vita - con quella attenzione - senza ansia - perchè se non facciamo attenzione non facciamo gli atti, perdiamo la connessione ed interrompiamo questa corrente divina.
Sono sempre il piccolo atomo nel Volere Divino, neonata appena e sento l'estremo bisogno di essere alimentata e cresciuta nelle sue braccia Paterne, altrimenti sorge in me il voler umano per formare la sua vita infelice....." Luisa
Non mediteremo mai abbastanza questo particolare: chi vive di volere umano, forma e genera infelicità. Capiamo cosa significa? E' una macchina che produce a ciclo continuo. Se io inizio a fare di testa mia - e questo il don lo vede, quando diamo vita al volere umano, sorge una passion tipo il nervosismo e l'impazienza e si iniziano a fare degli atti e qual'è il salario di quegli atti? L'infelicità. Hai perso la gioia, hai perso la pace e magari l'hai fatta perdere a chi ti sta intorno. Quando sentiamo il nostro io e la nostra volontà umana che vuole nascere ed avere il suo spazio, noi dobbiamo fermarla. Nella prima parte quando Gesù interviene raccomandando di bandire il timore...
"Figlia mia benedetta, coraggio, allontana dal tuo cuore ogni timore, questa è l'arma che o uccide, o ferisce l'amore e fa perdere la famigliarità col tuo Gesù ed io né so stare così, né voglio stare, per chi vuol vivere di mia Volontà, senza intimità,..." Gesù
Ne consegue che ci non sa cosa sia l'intimità con Gesù o ne sente molto poca....proseguite voi. La conseguenza è ovvia.
"..Anzi voglio che in ogni pena che soffri, sia pure la mia privazione, ogni cosa che fai di tutto l'essere tuo, chiami sempre la mia Volontà, affinché tutti gli atti tuoi formino il canale, dove Essa può trovare la via, il luogo, dove racchiudere i suoi beni e farli scorrere in abbondanza a seconda il canale che hai preparato, ogni atto che tu fai può essere un canale di grazie, di luce, di santità che presti alla mia Volontà, la quale ti farà proprietaria dei beni che racchiude nei tuoi atti e li farà scorrere a bene di tutti..." Gesù
Chi vive nella dv forma un patrimonio di beni per sè e anche per tutti, non è solo un fatto personale e privato.
"..Vedi dunque a che deve servirmi il tuo essere, le tue pene, gli atti tuoi, come tanti canaletti in cui posso sempre mettere del mio, deporre del mio è per me felicità, è il darmi da fare, è il sentirmi amato e conosciuto..." Gesù
Se Gesù si fa conoscere si fa sentire. Chi non ama Gesù è perchè ancora non lo conosce perchè non si dispone a conoscerlo.
"...uso tutte le mie attenzioni amorose, per vedere se gli atti suoi sono vuoti d'umano volere e se fa la chiamata alla mia Divina Volontà, la quale trovando il vuoto negli atti umani, si serve di essi come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublimi, la santità che più le somiglia e con ciò forma la dote divina alla sua amata creatura." Gesù
La persona si svuota del proprio volere (quando chiama la dv nei propri atti) chiama quello divino e Gesù si serve come canali per deporre le grazie più grandi, le conoscenze più sublime e la santità che più le somiglia.
Purtroppo la natura umana tende sempre a sedersi un pò, può succedere che prendiamo qualche buona abitudine poi per qualche circostanza si allenta un pò un giorno e poi ancora un'altro pò e poi ti rendi conto che la vita nella dv è diventata moscia e questo dipende dal fatto che la presenza del Signore è meno intensa, meno palpabile e percepibile.
mercoledì 13 dicembre 2023
Ancora sulla differenza tra fare e vivere nella Divina Volontà
Gesù torna ancora a spiegare la differenza che intercorre tra fare la Divina Volontà e vivere in essa. Anche con l'ausilio di alcuni illuminanti esempi. Libro di Cielo, Volume 32, 20 Agosto 1933, 4 Aprile 2023
20 Agosto 1933 Come la Divina Maestà s'inclina verso la creatura quando la vede disposta a fare un atto di sua Volontà. Differenza che passa tra chi vive nella Divina Volontà e chi non. Come l’anima resta impastata nel Fiat.
Gesù torna su una questione su cui già tante volte è intervenuto giova ritornarci di nuovo. Facciamo un ripasso e compiamo un'approfondimento. Il contesto come sempre è Luisa che dice:
La mia povera mente continua a valicare il mare del Fiat, mi pare di stare sempre dentro, ma abbracciarlo tutto non mi è dato, sono troppo piccola, incapace e mentre cammino oh! quanto mi resta da camminare e da comprendere, tutta l'Eternità non sarà sufficiente per valicarlo tutto..." Luisa
"...tutta l'Eternità non sarà sufficiente per valicarlo tutto..." Luisa
"Figlia mia benedetta, certo che tutta l'eternità non ti basterà a valicare l'immenso mare del mio Volere, molto meno però le poche ore della tua vita, ti basti stare dentro per essere felice e sii tutta attenta a prendere le goccioline che la tua piccola capacità può prendere...." Gesù
Il Signore ratifica questa posizione, Luisa può prendersi solo qualche gocciolina non perchè Gesù non gliene voglia dare di più ma perchè Luisa stessa non ce la farebbe a prendere. Mentre leggeva ciò, al don è venuta un'immagine in mente: chi è amante del mare e gli è capitato di farsi un bagnetto a mare aperto, non sulla riva e non a 30/50 metri dalla costa? E' esperienza bella e psicologicamente parlando - è bello farsi un mare - è anche rassicurante vedere accanto a noi la barca che ci ha portato. Immaginiamo di rimanere di colpo in mare aperto da solo. Facciamo finta di ritrovarci in un punto dell'Oceano Pacifico....c'è qualcuno che lasciato in mezzo al mare da solo sarebbe capace di raggiungere la costa? Questa immagine è molto meno di quanto siamo noi di fronte alla Divina Maestà. Il fascino e bellezza della fede è che noi siamo immersi in mondo che ci trascendono immensamente e di cui la nostra percezione - quando ce nè qualcosa - è assolutamente limitata. Eppure questa è la vita che ci è toccato di campare. Noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibile ma su quelle invisibili, quelle visibili sono momentanee, quelle invisibili sono eterne. Siamo continuamente avvolti in questo mare di misteri. Che sarà quando ci facciamo la comunione? Quando prendiamo un'assoluzione? Quando viviamo momenti intensi di preghiera o quando facciamo un'atto di fusione- atto preventivo o chiamamo la dv nei nostri atti? La gioa che provo, l'amore che vivo e la pace che sento - le classiche spie - però si trattano di cose immensamente grandi e che ci trascendono in modo immenso. Ti basta starci dentro per renderti felici. Sta a prendere le piccole goccioline....e anche Luisa prendeva le goccioline anche se è stata la testimone diretta di questo mondo.
"..Onde seguivo a pensare alla Divina Volontà e pensavo tra me: ma quale differenza passa tra chi fa la Divina Volontà e chi vive in Essa?.." Luisa
Prima di vivere la dv bisogna farla e chi non la fa non ci vivrà mai in essa. Qua Gesù rispiega un concetto spiegato e ri articolato..che è il concetto della vita. Vivere nella dv vuol dire possedere la vita di essa.
"Figlia mia, c'è gran differenza tra l'una e l'altra, chi vive nella mia Volontà possiede la vita di Essa..." Gesù
Chi ascolta la parola di Gesù ha la vita eterna...(Vangelo di san Giovanni), noi pensiamo alla vita eterna come qualcosa dell'aldilà... Gesù ci dà adesso la vita eterna a noi. E quindi? Quindi noi dobbiamo immaginare come una cosa che è destinata ad essere reale in noi e che ci disponiamo a vivere in esso è che c'è una vita dentro di noi - non è un pio pensiero - se sono vivo, il mio cuore palpita, la mia testa pensa (speriamo non a vanvera) ecc... Gesù cammina nei nostri passi, si muove nelle nostre mani.... (Bambino mio di Debora Vezzani). Noi non abbiamo la percezione diretta e sensibile di questo. Le cose della fede sono tutti inevidenti perchè se le vedissimo la fede sarebbe finita. Le cose della fede in qualche modo si percepiscono, noi sentiamo quando soffia il vento, la sentiamo ma non sappiamo da dove viene e dove va. Una vita posseduta che dispiega gli atti della sua vita in tutto quello che fai. E questa è la quidditas di queste rivelazioni di Luisa - Teneramata la cosa fondamentale che dice (per chi ci crede), tutta questa roba qua un giorno diventerà tanta roba.
"..Invece chi fa la mia Divina Volontà riceve gli effetti di Essa e tra la vita e gli effetti, c'è tale distanza, che non vi è paragone che regga, non vi è differenza tra la vita e l'opera? La vita palpita, pensa, parla, ama, cammina e ripete quante volte vuole ciò che possiede come vita. Invece l'opera essendo effetto della vita, non palpita, non pensa, non parla, non ama, non cammina, né essa stessa è capace di ripetersi e può darsi che la stessa opera col tempo si consumi e non si trovi più, quante opere fatte chissà con quanti rumori non esistono più, invece la vita non si consuma e se si consuma il corpo per la morte è per poco tempo, ma l'anima non muore, né può consumarsi anche se lo volesse...." Gesù
Se tu sei vivo e dipingi un quadro, nella pittura, se uno vede un quadro sa attribuirlo all'autore perchè nelle cose che facciamo c'è il nostro stile che è inconfondibile. Certo che in quell'opera c'è l'autore, la sua maestria, la sua arte e la sua sensibilità e personalità ecc... il modo in cui una persona ha compiuto un'opera fanno comprendere come l'autore ha percepito quella realtà riprodotta. Ma l'opera non è l'autore. Se un pazzo distruggere l'opera, l'opera sarebbe finita. La vita è la persona stessa. Quando uno fa la dv - spiega Gesù - questi effetti si producono a circostanza e a singhiozzi.
"..Vedi dunque che gran differenza c'è tra la vita e gli effetti che può produrre la vita, gli effetti si producono a tempo, a circostanze, a luoghi, invece la vita non è mai interrotta, palpita sempre e ha in suo potere di poter produrre diversi effetti a seconda le circostanze. Ora chi vive nella mia Volontà, possedendone la vita, ha in poter suo e sempre, non ad intervallo, santità, grazia, sapienza, bontà,..." Gesù
"..tutto e siccome è vita che possiede, tanto nell'anima quanto nel corpo, tutte le più piccole particelle del suo essere, contengono il Fiat onnipotente in modo che scorre più che sangue in tutta la creatura, tanto che se palpita, palpita il Fiat, se pensa nei suoi pensieri è impresso il Fiat, se parla, si sente nella sua voce scorrere il mio Fiat e parla di Esso, se opera le sue opere sono impastate col mio Fiat e se cammina i suoi passi dicono Fiat, è vita, figlia mia, e come vita se la deve sentire in tutto l'essere suo, né può fare a meno di sentirla; non così per chi fa la mia Volontà, per sentirla la deve invocare, pregare, ma quando la invoca?..." Gesù
Noi quando camminiamo non ce ne rendiamo conto se la vita del dv cammina nei nostri passi, noi ci rendiamo conto in certi limiti è che il clima di santità, grazia ecc... caratterizza la mia vita. La capacità di pensare in maniera soprannaturale diventa naturale, non si coltivano sentimenti negativi anche verso i malvagi e chi ci fa del male. Non si percepiscono tutti gli atti della dv che fa in noi, però la vita si sente globalmente intera. Si sente un benessere profondo. L'altra immagine che fa Gesù è quella del medico:
"..Nelle circostanze dolorose della vita, nei bisogni, quando si vede pressata da nemici, quasi come coloro che chiamano il medico quando sono ammalati, ma se stanno bene il medico è sempre un estraneo per loro, quindi la vita perenne del mio Volere Divino non esiste in essi e perciò sono mutabili nel bene, la pazienza, la preghiera, la luce non le sentono come vita in loro e quindi non sentono il bisogno di possederle come proprietà proprie, né le amano di vero amore, perché quando gli atti non sono continui, non si ha il dominio su di essi, né si hanno in proprio potere, quindi l'amore resta spezzato..." Gesù
Io il medico lo invoco quando sto male e quando sono guarito il medico è come se non esistesse. Gesù spiega che la pazienza, preghiera e la luce non se la sentono in loro. Pensiamo alla preghiera: più si vive nella dv e più la preghiera stessa diventa la nostra vita. Quante volte a Medjugorje la Madonna ha detto che la preghiera deve diventare vita in noi? E bisogna pregare con il cuore? La preghiera non dev'essere fatta ogni tanto - le persone di solito non hanno una preghiera costante ma se si vive nella dv si prega bene, tanto, con un pochino di fatica - perchè siamo sempre nella vita terrena - ma non con quel tedio. Non tutti ce la fanno a fare forti preghiere, perchè questo accada c'è bisogno sia vita in noi. La luce diventa una condizione - quante volte Gesù parla della luce nei Vangeli? La luce è la verità, il discernimento.... un figlio della dv non cade nella menzogna o se ci cade a causa della debolezza umana si ravvede e cambia idea. Non c'è possibilità di accordo tra dv e tenebre.
20 Agosto 1933 Come la Divina Maestà s'inclina verso la creatura quando la vede disposta a fare un atto di sua Volontà. Differenza che passa tra chi vive nella Divina Volontà e chi non. Come l’anima resta impastata nel Fiat.
Gesù torna su una questione su cui già tante volte è intervenuto giova ritornarci di nuovo. Facciamo un ripasso e compiamo un'approfondimento. Il contesto come sempre è Luisa che dice:
La mia povera mente continua a valicare il mare del Fiat, mi pare di stare sempre dentro, ma abbracciarlo tutto non mi è dato, sono troppo piccola, incapace e mentre cammino oh! quanto mi resta da camminare e da comprendere, tutta l'Eternità non sarà sufficiente per valicarlo tutto..." Luisa
"...tutta l'Eternità non sarà sufficiente per valicarlo tutto..." Luisa
"Figlia mia benedetta, certo che tutta l'eternità non ti basterà a valicare l'immenso mare del mio Volere, molto meno però le poche ore della tua vita, ti basti stare dentro per essere felice e sii tutta attenta a prendere le goccioline che la tua piccola capacità può prendere...." Gesù
Il Signore ratifica questa posizione, Luisa può prendersi solo qualche gocciolina non perchè Gesù non gliene voglia dare di più ma perchè Luisa stessa non ce la farebbe a prendere. Mentre leggeva ciò, al don è venuta un'immagine in mente: chi è amante del mare e gli è capitato di farsi un bagnetto a mare aperto, non sulla riva e non a 30/50 metri dalla costa? E' esperienza bella e psicologicamente parlando - è bello farsi un mare - è anche rassicurante vedere accanto a noi la barca che ci ha portato. Immaginiamo di rimanere di colpo in mare aperto da solo. Facciamo finta di ritrovarci in un punto dell'Oceano Pacifico....c'è qualcuno che lasciato in mezzo al mare da solo sarebbe capace di raggiungere la costa? Questa immagine è molto meno di quanto siamo noi di fronte alla Divina Maestà. Il fascino e bellezza della fede è che noi siamo immersi in mondo che ci trascendono immensamente e di cui la nostra percezione - quando ce nè qualcosa - è assolutamente limitata. Eppure questa è la vita che ci è toccato di campare. Noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibile ma su quelle invisibili, quelle visibili sono momentanee, quelle invisibili sono eterne. Siamo continuamente avvolti in questo mare di misteri. Che sarà quando ci facciamo la comunione? Quando prendiamo un'assoluzione? Quando viviamo momenti intensi di preghiera o quando facciamo un'atto di fusione- atto preventivo o chiamamo la dv nei nostri atti? La gioa che provo, l'amore che vivo e la pace che sento - le classiche spie - però si trattano di cose immensamente grandi e che ci trascendono in modo immenso. Ti basta starci dentro per renderti felici. Sta a prendere le piccole goccioline....e anche Luisa prendeva le goccioline anche se è stata la testimone diretta di questo mondo.
"..Onde seguivo a pensare alla Divina Volontà e pensavo tra me: ma quale differenza passa tra chi fa la Divina Volontà e chi vive in Essa?.." Luisa
Prima di vivere la dv bisogna farla e chi non la fa non ci vivrà mai in essa. Qua Gesù rispiega un concetto spiegato e ri articolato..che è il concetto della vita. Vivere nella dv vuol dire possedere la vita di essa.
"Figlia mia, c'è gran differenza tra l'una e l'altra, chi vive nella mia Volontà possiede la vita di Essa..." Gesù
Chi ascolta la parola di Gesù ha la vita eterna...(Vangelo di san Giovanni), noi pensiamo alla vita eterna come qualcosa dell'aldilà... Gesù ci dà adesso la vita eterna a noi. E quindi? Quindi noi dobbiamo immaginare come una cosa che è destinata ad essere reale in noi e che ci disponiamo a vivere in esso è che c'è una vita dentro di noi - non è un pio pensiero - se sono vivo, il mio cuore palpita, la mia testa pensa (speriamo non a vanvera) ecc... Gesù cammina nei nostri passi, si muove nelle nostre mani.... (Bambino mio di Debora Vezzani). Noi non abbiamo la percezione diretta e sensibile di questo. Le cose della fede sono tutti inevidenti perchè se le vedissimo la fede sarebbe finita. Le cose della fede in qualche modo si percepiscono, noi sentiamo quando soffia il vento, la sentiamo ma non sappiamo da dove viene e dove va. Una vita posseduta che dispiega gli atti della sua vita in tutto quello che fai. E questa è la quidditas di queste rivelazioni di Luisa - Teneramata la cosa fondamentale che dice (per chi ci crede), tutta questa roba qua un giorno diventerà tanta roba.
"..Invece chi fa la mia Divina Volontà riceve gli effetti di Essa e tra la vita e gli effetti, c'è tale distanza, che non vi è paragone che regga, non vi è differenza tra la vita e l'opera? La vita palpita, pensa, parla, ama, cammina e ripete quante volte vuole ciò che possiede come vita. Invece l'opera essendo effetto della vita, non palpita, non pensa, non parla, non ama, non cammina, né essa stessa è capace di ripetersi e può darsi che la stessa opera col tempo si consumi e non si trovi più, quante opere fatte chissà con quanti rumori non esistono più, invece la vita non si consuma e se si consuma il corpo per la morte è per poco tempo, ma l'anima non muore, né può consumarsi anche se lo volesse...." Gesù
Se tu sei vivo e dipingi un quadro, nella pittura, se uno vede un quadro sa attribuirlo all'autore perchè nelle cose che facciamo c'è il nostro stile che è inconfondibile. Certo che in quell'opera c'è l'autore, la sua maestria, la sua arte e la sua sensibilità e personalità ecc... il modo in cui una persona ha compiuto un'opera fanno comprendere come l'autore ha percepito quella realtà riprodotta. Ma l'opera non è l'autore. Se un pazzo distruggere l'opera, l'opera sarebbe finita. La vita è la persona stessa. Quando uno fa la dv - spiega Gesù - questi effetti si producono a circostanza e a singhiozzi.
"..Vedi dunque che gran differenza c'è tra la vita e gli effetti che può produrre la vita, gli effetti si producono a tempo, a circostanze, a luoghi, invece la vita non è mai interrotta, palpita sempre e ha in suo potere di poter produrre diversi effetti a seconda le circostanze. Ora chi vive nella mia Volontà, possedendone la vita, ha in poter suo e sempre, non ad intervallo, santità, grazia, sapienza, bontà,..." Gesù
"..tutto e siccome è vita che possiede, tanto nell'anima quanto nel corpo, tutte le più piccole particelle del suo essere, contengono il Fiat onnipotente in modo che scorre più che sangue in tutta la creatura, tanto che se palpita, palpita il Fiat, se pensa nei suoi pensieri è impresso il Fiat, se parla, si sente nella sua voce scorrere il mio Fiat e parla di Esso, se opera le sue opere sono impastate col mio Fiat e se cammina i suoi passi dicono Fiat, è vita, figlia mia, e come vita se la deve sentire in tutto l'essere suo, né può fare a meno di sentirla; non così per chi fa la mia Volontà, per sentirla la deve invocare, pregare, ma quando la invoca?..." Gesù
Noi quando camminiamo non ce ne rendiamo conto se la vita del dv cammina nei nostri passi, noi ci rendiamo conto in certi limiti è che il clima di santità, grazia ecc... caratterizza la mia vita. La capacità di pensare in maniera soprannaturale diventa naturale, non si coltivano sentimenti negativi anche verso i malvagi e chi ci fa del male. Non si percepiscono tutti gli atti della dv che fa in noi, però la vita si sente globalmente intera. Si sente un benessere profondo. L'altra immagine che fa Gesù è quella del medico:
"..Nelle circostanze dolorose della vita, nei bisogni, quando si vede pressata da nemici, quasi come coloro che chiamano il medico quando sono ammalati, ma se stanno bene il medico è sempre un estraneo per loro, quindi la vita perenne del mio Volere Divino non esiste in essi e perciò sono mutabili nel bene, la pazienza, la preghiera, la luce non le sentono come vita in loro e quindi non sentono il bisogno di possederle come proprietà proprie, né le amano di vero amore, perché quando gli atti non sono continui, non si ha il dominio su di essi, né si hanno in proprio potere, quindi l'amore resta spezzato..." Gesù
Io il medico lo invoco quando sto male e quando sono guarito il medico è come se non esistesse. Gesù spiega che la pazienza, preghiera e la luce non se la sentono in loro. Pensiamo alla preghiera: più si vive nella dv e più la preghiera stessa diventa la nostra vita. Quante volte a Medjugorje la Madonna ha detto che la preghiera deve diventare vita in noi? E bisogna pregare con il cuore? La preghiera non dev'essere fatta ogni tanto - le persone di solito non hanno una preghiera costante ma se si vive nella dv si prega bene, tanto, con un pochino di fatica - perchè siamo sempre nella vita terrena - ma non con quel tedio. Non tutti ce la fanno a fare forti preghiere, perchè questo accada c'è bisogno sia vita in noi. La luce diventa una condizione - quante volte Gesù parla della luce nei Vangeli? La luce è la verità, il discernimento.... un figlio della dv non cade nella menzogna o se ci cade a causa della debolezza umana si ravvede e cambia idea. Non c'è possibilità di accordo tra dv e tenebre.
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