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domenica 9 novembre 2025

La necessità di parlare dei castighi

La Divina Volontà: Come in cielo così in terra Catechesi di Don Pierpaolo Maria Cilla in diretta su Radio Maria - 28 ottobre 2025 (Undicesimo volume)

Un dono ( la divina volontà) che Dio ha deciso di regalare alle persone. In questa puntata affronteremo un tema scomodo, un po' politicamente scorretto. Parleremo della necessità dei castighi, per alcuni cose fuori luogo. Ma se noi crediamo, tutto ciò che Dio vuole e permette è sempre e solo amore. E come dice la scrittura stessa, dice che un padre ama i propri figli quando li castiga, cioè li rende casti e pure. Non dobbiamo aver paura di parlare di un qualcosa di cui non si parla più. Oggi viviamo in un contesto in cui ciò che sembra essere la verità è ciò che dice la maggioranza. Ma ciò è sbagliato, perché anche se nessuno riconoscesse la Verità, la Verità rimane tale. E in Dio tutto è perfetto equilibrio. E tutti noi viviamo in Dio, perché anche nascendo, siamo rimasti legati a Dio e tutta la nostra vita si ripercuote in Dio, nel Bene e nel Male. Dio è ogni Giustizia, ogni virtù, ogni bene ecc...

20 Novembre 1914 Necessità di scrivere circa i castighi. La Divina Volontà e l’amore formano nell’anima la vita e la Passione di Gesù.

Luisa fa propria questa reticenza a parlare e scrivere circa i castighi.

Mi sentivo molto afflitta per le privazioni di Gesù benedetto e molto più per i flagelli che attualmente stanno piovendo sulla terra e che tante volte Gesù mi aveva detto tanti anni prima. Mi pare proprio che in tanti anni che mi ha tenuto in letto, dividevamo insieme il peso del mondo, soffrivamo e lavoravamo insieme a pro di tutte le creature. Mi pare che lo stato di vittima in cui l’amabile Gesù mi aveva messo, concatenava insieme tra me e Lui tutte le creature, non vi era cosa che facesse, o castigo che dovesse mandare, che non me lo facesse sapere ed io tanto facevo presso di Lui, in modo che o dimezzava il castigo o non lo faceva affatto….." Luisa

Noi, quando guardiamo la realtà, guardiamo solo la scorza della realtà, ma c'è qualcosa di invisibile da vedere ma un'anima di fede vede ciò che gli altri non vedono. Di fronte alle grandi ingiustizie e dolori (causate dalla nostra volontà umana staccata da quella divina), noi sentiamo ribollirci il sangue --- saper riconoscere la volontà permssiva di Dio che permette un male per risvegliare la carità, lo zelo e l'amore nei propri figli e svegliarli da un sonno nel quale sono ricaduti e riconoscere la mano di Padre, la mano che sa scuotere il proprio figlio che si sta lasciando vincere dal sonno... questo è proprio di un'anima amante e di fede.

Cos'è un'anima vittima?

Luisa è stata messa a letto per anni perchè lei potesse condividere il peso di tutte le creature. In modo tale che quel perfetto equilibrio che è in Dio fosse mantenuto nel modo più possibile, in modo tale che i castighi fossero diminuiti. Perchè c'è un'anima vittima che li prende su di sè.

"...Oh! come mi affligge il pensiero che Gesù abbia ritirato a Sé tutto il peso delle creature e che io, come indegna di lavorare insieme con Lui, sia stata messa da parte...." Luisa

Luisa si lamenta non quando il Signore gli chiede di portare un pò di più del peso delle anime del mondo, Gesù è e rimane Dio e Redentore ma ci chiama tutti quanti a partecipare o collaborare come sue membra all'unica Redenzione operata. Magari siamo noi che ci lamentiamo quando il Signore sceglie me o te per essere un puntello su cui appoggiarsi e non far cadere sul mondo quello che si merita. Luisa si lamenta che Gesù l'abbia lasciata da parte, perchè significa che per tenere tutto in equilibrio dal Cielo cadranno permissioni di sofferenza maggiori.

"...Ma altre afflizioni ancora, ché Gesù nelle scappatine che fa continua a dirmi che le guerre, i flagelli che ci sono, sono nulla ancora,...." Luisa

Ma qua siamo nel 1914 ( 1° guerra mondiale).

"...mentre pare che sono troppo, ed altre nazioni si metteranno in guerra, non solo e col tempo svolgeranno guerre contro la Chiesa,...." Luisa

Oggi abbiamo un sacco di martiri.

"..Quante chiese saranno profanate! Io, veramente ho omesso per circa due anni nello scrivere i castighi che Gesù spesso spesso mi ha manifestato, sia perché sono cose ripetute e sia perché scrivere sui castighi mi fa tanto male che non posso andare avanti, però Gesù, una sera mentre scrivevo ciò che mi aveva detto sulla sua Santissima Volontà, siccome avevo tralasciato ciò che mi aveva detto dei castighi, rimproverandomi dolcemente, mi disse: “Perché non hai scritto tutto?”...."

Anche a noi dà fastidio sentire parlare dei castighi, ma se non vogliamo ricevere una tirata d'orecchi da Gesù dobbiamo dire le cose come stanno.

"...Ed io: “Amor mio, non mi sembrava necessario e poi Tu sai quanto soffro.” E Gesù: “Figlia mia, se non fosse necessario non te lo direi e poi, essendo il tuo stato di vittima concatenato con gli eventi che la mia provvidenza dispone sulle creature e poiché nei tuoi scritti si vede questo concatenamento tra te e Me e tra le creature e le tue sofferenze per impedire flagelli, ora se si vedesse questo vuoto la cosa comparirebbe scordante ed incompleta, ed Io non so fare cose scordanti ed incomplete.”

Di fronte ai capricci di Luisa che vuole giustificare le sue omissioni, leggete cosa dice Gesù a Luisa

"...Ed io, stringendomi nelle spalle, ho detto: “Mi è troppo duro il farlo e poi, chi si ricorderà il tutto?” E Gesù, sorridendo, ha soggiunto: “E se dopo la tua morte ti darò una pena di fuoco nelle mani in Purgatorio, che dirai?..."

"..Ora ecco la causa per cui mi son decisa ad accennare ai castighi, spero che Gesù perdonerà la mia omissione e prometto d’essere attenta per l’avvenire…"

Gesù l'ha chiamata a scrivere anche di questo, perché le persone possano vedere la sua mano negli eventi del mondo perché possano ritrovare la strada verso la santità (perché l'abbiamo perduta). Tu (Luisa) non lo vuoi fare? Gesù dice: Non vuoi prendere una penna e scrivere ciò che ritengo essere necessario che si scriva?

21 Dicembre 1914 Il più grande sollievo per Gesù è avere compagnia alle pene.

Stavo nel solito mio stato ed il benedetto Gesù, venendo tutto afflitto, mi ha detto: “Figlia mia, non ne posso più per il mondo, sollevami tu per tutti, fammi palpitare nel tuo cuore, affinché sentendo per mezzo del tuo cuore i palpiti di tutti, i peccati non mi vengano diretti, ma indiretti per mezzo del tuo cuore, altrimenti la mia giustizia metterà fuori tutti i castighi che mai ci sono stati.”

Molto interessante questo passaggio che può arricchire la nostra vita spirituale. Se i peccati delle persone giungono nel Cuore Sacratissimo di Gesù direttamente è una cosa, ma se giungono passando attraverso un altro cuore che li filtra, purifica, ripara ed aggiusta arriveranno indeboliti. E dal cuore di Gesù usciranno più fiumi di misericordia e di giustizia che castighi. Dio perdona nella misura in cui noi siamo pentiti, ma non dobbiamo dimenticare che dopo esserci pentiti e aver preso l'assoluzione, le pene temporali conseguente a quei peccati vanno riparate e soddisfatti. Che disequilibrio provocano i peccati non confessati.

"..E nell’atto di dire ciò ha immedesimato il suo cuore al mio e mi ha fatto sentire il suo palpito, ma chi può dire ciò che si sentiva, i peccati, come saette ferivano quel cuore e mentre io prendevo parte, Gesù ne aveva sollievo…" Luisa

Se aprissimo la mente riguardanti il peccato molte cose troverebbero la spiegazione.

"..Poi, sentendomi tutta immedesimata in Lui, pareva che racchiudessi la sua intelligenza, le sue mani, i suoi piedi e così di tutto il resto, ed io prendessi parte a tutte le offese di ciascun senso di creature, ma chi può dire come succedeva ciò? Poi Gesù ha soggiunto: “Avere compagnia alle pene è il più grande sollievo per Me, ecco perciò il mio Divin Padre dopo la mia Incarnazione non fu così inesorabile, ma più mite, perché non riceveva le offese direttamente, ma indirettamente, cioè, attraverso la mia Umanità, che gli faceva continuo riparo. Così Io vado trovando anime che si mettano tra Me e le creature, altrimenti renderò il mondo un mucchio di rovine.”

A volte una persona dice che il Dio dell'AT non è quello del NT. Ma c'è una grande differenza tra la storia dell'AT e NT che è Gesù, che si è messo tra le creature e Dio come Sommo Pontefice, come Redentore tra l'Umanità e il Padre. Se prima le colpe arrivavano al Padre direttamente adesso ci sono le sue piaghe, la sua Croce ecc... che si prende le sue pene. Cristo è il capo di un Cristo totale che è la Chiesa. Il Capo non può operare da solo, e noi che siamo il corpo di Cristo abbiamo bisogno di vivere in fusione con il Capo per poter operare insieme con Lui anche questa opera di Giustizia in modo tale che dal Cielo sulla terra non giungano castighi ma solo Grazie.

Il don vorrebbe parlarci di un' ultimo brano che vorrebbe spingersi a delle considerazioni sullo stato attuale della Chiesa

7 Marzo 1915 Castighi. I figli della Chiesa saranno i suoi più accaniti nemici.

Dio permette i castighi per il nostro bene. Certamente abbiamo una certa repulsione e la repulsione di Luisa sta nel fatto che la sua unione maggiore o minore con Gesù poteva aumentare o diminuire i flagelli. La sua unione con Gesù. Di fronte al male dilagante nel mondo, cosa possiamo fare per fermarlo? Proteste? No. L'unione con Gesù.

"...Se tu sapessi quanto soffro, ma l’ingratitudine delle creature mi costringe a ciò, i peccati enormi, l’incredulità, il voler quasi sfidarmi e questo è il meno,..." Gesù

Questi peccati giungono solo dalle creature lontane dalla Chiesa

"...se ti dicessi della parte religiosa! Quanti sacrilegi! Quante ribellioni! Quanti si fingono miei figli e sono i miei accaniti nemici! Questi finti figli sono usurpatori, interessati, increduli, i loro cuori sono sentine di vizi e questi figli saranno i primi a muovere guerra alla Chiesa e cercheranno di uccidere la propria Madre! Oh! quanti già stanno per uscire in campo, ora è guerra tra governi, paesi e fra poco guerreggeranno la Chiesa e i più nemici saranno i propri figli. Il mio cuore è lacerato dal dolore…" Gesù

Chi cercherà di uccidere la Chiesa (la Madre)? La parte religiosa della Chiesa.

"..Nonostante ciò tollero che passi questa burrasca e che la faccia della terra e le chiese siano lavate dal sangue di quegli stessi che le hanno imbrattate e contaminate. Anche tu unisciti al mio dolore, prega ed abbi pazienza di veder passare questa burrasca.” Ma chi può dire il mio strazio? Mi sentivo più morta che viva. Sia sempre benedetto Gesù e sia fatto sempre il suo Santo Volere.

Che vogliamo fare noi? Da quale parte vogliamo fare? Che missione vogliamo svolgere? Abbattere ulteriormente la Chiesa, seminare ulteriore sofferenza della Chiesa? Collaborare con i nemici della Chiesa? O vogliamo essere coloro che sosterranno la Chiesa, soffrendo con pazienza, pregando con costanza ed aspettando che passi questo tempo burrascoso. E' facile lamentarsi e fare diagnosi, lo sanno fare tutti, ma Luisa non faceva questo. Gesù a Luisa non chiedeva questo. Gesù a Luisa chiedeva a questo: di prendere parte alle sue sofferenze.

meditazione di Don PierPaolo Maria Cilla

domenica 22 maggio 2022

Pene di Gesù e Divina Giustizia

Gesù si mostra a Luisa pieno di spine e colmo di dolori. La passione di Gesù e la Divina Giustizia. Le immagini della pietruzza e del venticello per descrivere gli atti fatti nella Divina Volontà. Volume 24, 5 Settembre 1928, Giovedì 4 Novembre 2021

5 Settembre 1928 Pene di Gesù e gara di luce. Gli atti nel Fiat sono pietrucce e venticello nel mare della Divina Volontà Brano evidentemente distinto in due parti. La prima è una contemplazione della Passione di Gesù sullo sfondo della Divina Giustizia mentre la seconda è di nuovo un'apologia circa l'importenza degli atti fatti nella dv e degli effetti che producono e qualche considerazione sull'immutabilità di Dio. Noi percepiamo dei cambiamenti, il problema è che cambia la natura umana, percepiamo dei cambiamenti perchè siamo immersi nel divenire nel tempo e siamo anche tarati dalla nostra condizione misera e decaduta terrena perciò siamo nell'impossibilità assoluta di penetrare i divini misteri. Possiamo fissare, intuire (specie quando Dio ce lo rivela) ma renderci perfettamente conto e comprendere perfettamente in questo mondo non si può.

Il don guardando su alcune situazioni che ci stanno in giro e pensando alla lettura del giorno - la parabola della pecorella smarrita e della dracma sperduta, lì si parla della conversione, di un cambiamento di una persona a 360° che passa attraverso la presa di coscienza del peccato e dei suoi effetti devastanti.

Mi sentivo priva del mio dolce Gesù e smaniavo per il suo ritorno, ma ahimè! mentre il mio povero cuore era torturato, il mio amato Gesù ha raddoppiato le mie pene col farsi vedere tutto piagato, coronato di spine tanto incarnate che non si poteva guardare. Che scena commovente e dolorosa! Si è gettato nelle mie braccia per essere lenito, oh! come spasimava, gemeva, si dimenava, io l'ho stretto fra le mie braccia, avrei voluto togliergli le spine, ma mi riusciva impossibile tanto erano incarnate...." Luisa

Non pensiamo che la natura di Gesù fosse insensibile, san Tommaso d'Aquino diceva che essendo la natura di Cristo perfetta e senza macchia aveva una capacità di soffrire il dolore maggiore rispetto alla nostra, una spina nella fronte di Gesù faceva più male rispetto a quanto farebbe una spina a me e a te. Di fronte allo spettacolo di Cristo sofferente, dove si andranno a mettere gli esseri umani quando si presenteranno al Trono di Dio? Cosa chiederà specie ai battezzati? Il don non vuole sostituirsi all'Altissimo ma il don pensa che Dio chiederà: io ti ho dato l'intelligenza, sei battezzato, sei dentro la Chiesa Cattolica, dovresti credere a Gesù...hai mai pensato al mare immenso, sterminato e dolorissisimo delle sue pene? Guarda...guarda..ti sei mia chiesto perchè tutta questa roba qua? Qual'è il senso? Non sai rispondere ma te lo sei mai chiesto? Lo hai trasformato in preghiera? Tante persone intelligenti se lo sono chiesto.

"Figlia mia, quanto soffro, se sapessi quanto mi offendono le creature e come loro stessi armano la mia Giustizia per farsi colpire." Gesù

Il profeta Isaia ci dice il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di Lui. Dalle sue piaghe siamo stati guariti.

La Giustizia di Dio che esiste - e non può non esistere perchè anche noi quando vediamo un'ingiustizia ci viene il sangue agli occhi - la giustizia è una virtù cardinale. Non possiamo però reclamare la giustizia solo per gli altri e diventare dei giustizieri. Ti pare che Dio non la eserciti? Gesùha sofferto quello che ha sofferto perchè non c'è stato un minimo dettaglio - anche una pestata al dito migliolo del suo piede sinistro ad esempio - che non era un'espiazione ben particolare, precisa per una certa tipologia di peccati in una certa misura. Gesù non si è sottoposto a quella carneficina così e per amore, certo, anche per l'Amore..quella carneficina serve a riequilibrare la Divina Giustizia, perchè ogni peccato causa un disordine e quindi bisogna rie quilibrare la divina giustizia, e come si riequilibria? L'immagine della Giustiza è una bilancia. Hai fatto un peccato di superbia? Vogliono costruire un mondo senza Dio, noi governiamo, noi fermiamo le malattie, noi facciamo le leggi, noi tuteliamo le minoranze scelte ecc... questo atteggiamo è la quintessenza della superbia, frutto di una mente superbia. E comne si ripara? Con le spine dentro la testa. Tutta la montagna dei peccati impuri, sul mondo è attivo un letamaio maggiore rispetto a quello prodotto dalle nostre necessità fisiologiche. E come lo riequilibri? Cosa sono dei peccati impuri peggio dei piaceri bestiali? Alcuni piaceri sono peggio dei piaceri bestiali? Chi produce la pornografia dovrà rispondere anche dei peccati mortali che verranno commessi dalle persone..ma come ti presenti davanti alla Divina Giustizia? Capiamo perchè nei nostri tempi malati, esce la Passione di Mel Gibson, critiche feroci, che cos'è quella cosa lì? Non la vogliamo vedere, perchè guardarla forse a qualcuno qualche domanda in testa gli verrà. Chi ha visto la passione di Gibson lo sa, il don è rimasto senza parole. Così della Giustizia divina non si può parlare più, spaventa le anime.

Tolta la giustizia di Dio tutto quello che Gesù ha sofferto diventa incomprensibile e così tolto il diavolo e l'inferno diventa incomprensibile, tolta la percezione dell'uomo che rischia la dannazione e non è un'ipotesi remota - chi ha detto che all'inferno nessuno? - C'è una santa che ha visto cadere anime all'inferno come i fiocchi di neve durante una nevicata sulle dolomiti. I Padri della Chiesa erano convinti che di tutto il genere umano due terzi del genere umano è dannato e solo un terzo si salva, - il don non sa se sono cifre attendibili - ma fior di santi hanno detto così all'incirca.

"..e come loro stessi armano la mia Giustizia per farsi colpire." Gesù

O ci mettiamo in ginocchio come gli abitanti di Ninive e forse la divina Giustizia si ferma e facendo anche un pò di penitenza, gli abitanti di Ninive hanno fatto penitenze e digiuni e Dio si è fermato. Invece cosa succede oggi di fronte alle sciagure? Qualcuno ci pensa a chiedere aiuto a Dio, il suo perdono e pietà? Si vanno a cercare soluzioni umane e nuovi feticci. E nonostante che queste soluzioni umane non funzionano non si cambia strategia e ancora di più. L'uomo contemporaneo è folle perchè si mette a risolvere i problemi di testa sua, la soluzione fallisce e anzichè pensare di cambiare compie peggio ancora. Ha funzionato la riforma liturgica degli anni '60 per non far scappare le persone dalle Chiese? No... eppure si continua a persistere nell'errore.

Cerchiamo di capirle queste cose perchè noi non siamo esenti da tutto questo. L'uomo si salva dal don quando inizia a riflettere pacatamente, il diavolo non vuole che ci porgiamo alcune domande: mettiamoci davanti a Gesù e chiediti perchè quelle spine, fai silenzio e vedrai quante risposte avrai nel cuore. Prova ad ascoltare il cuore ed interrogarlo come Dio comanda. Lo saprei benissimo cosa dovrai fare.

Luisa cerca di togliere le spine ma non ci riesce

"Non posso cambiarmi né il mutarsi è della natura Divina, la natura umana si cambia, la Divina mai. Quindi sii sicura che in me nulla è mutato.." Gesù

Tutto può succedere, può accadere che qualcuno non pensi alla divina Giustizia e non la predichi più, ma non andremo a pensare che siccome nessuno la predica queste cose non siamo più vere, così come non andremo a pensare che siccome c'è stato il 1968 e la rivoluzione sessuale adesso tutti i peccati contro il sesto comandamento non facciano nulla di male, pensiamo che qualcosa sia cambiato agli occhi di Dio? Siamo noi che cambiamo non Dio. Quello che ha fatto Gesù per noi rimane sempre in atto per darci la possibilità della conversione e salvezza reale.

"..Onde tu devi sapere che tutti gli atti, parole, pensieri fatti dalla creatura nella mia Divina Volontà, sono pietrucce che getta nel mare di Essa, il quale increspandosi straripa a bene di tutti. Altre volte sono tanti venticelli che fanno gonfiare il mare del mio Fiat che forma le onde più o meno alte a seconda la molteplicità dei venticelli che la creatura forma nel mio mare e queste onde mentre s'innalzano, scendono di nuovo, alcune nel mare e altre allagano la terra. Oh! come è dilettevole vedere la creatura che ora viene a lasciare le sue pietrucce nel nostro mare, ora viene come a soffiare e forma il suo venticello ed il mare le sorride coll'incresparsi, le fa le feste col ricevere il venticello e forma le onde.." Gesù

Gli atti fatti nella dv, e Gesù li ribadisce attraverso nuove immagini, ogni atto fatto nella dv procura delle grandi grazie attuali ai peccatori, smuove qualcosa, si riversa anche su di loro - si riversa su di loro lasciando intatto ed integro il libero arbitrio. Perchè il peccatore può accogliere la grazia o rifiutarla. Il nostro compito non è invocare Giustizia dal Cielo, il nostro compito è quello di cercare di fare il possibile perchè le persone si convertano, poi dall'altra parte Nostro Signore giustizia la fa eccome. Dall'altra parte la giustizia di Dio è inesorabile ma non temiamola.

"..Tutto è lecito per chi vive nel nostro Volere.." Gesù

Capiamo bene, non è che tutto lecito vuole dire che posso fare qualsiasi cosa mi passa per la testa, ma a chi vive nella dv tutto è lecito nel senso che fare ciò che illecito non gli passa neanche per l'anticamera del cervello. Piuttosto che offendere Dio si farebbe squartare vivo piuttosto che offendere Dio anche nel piccolo. Quando sant'Agostino diceva (una frase inflazionata. strumentalizzata e mal capita) "ama e fa quel che vuoi".. se tu sei innamorato di Dio e hai a cuore Lui non lo farai volontariamente. Non dobbiamo essere però presuntuosi e pensare di vivere già nella volontà di Dio e non possiamo sapere se amiamo veramente il Signore. Ci dobbiamo provare. Però il messaggio è vero: se una persona vive nella dv veramente quando vedrà Gesù sofferente farà come ha fatto Luisa, di alleviare Gesù con le sue sofferenze. E lo possiamo fare anche noi in molti modi.

Il passato non lo possiamo cambiare ma da oggi in poi possiamo cambiare, chiediamo aiuto a Gesù di non continuare a dargli altri dolori futuri.

giovedì 6 gennaio 2022

Placare la Divina Giustizia

Gesù manifesta le esigenze della Divina Giustizia dinanzi al dilagare dei peccati e del male nel mondo. Luisa si offre di soffrire con Lui per placarlo. Gesù le spiega come solo operando nella Divina Volontà si possono fare gli atti più grandi per placare la Divina Giustizia. Meditazione su Libro di Cielo, Volume 22, 21 Agosto 1927, 1 Giugno 2021

21 Agosto 1927 Come Gesù la vuol finire col mondo. Potenza di ciò che si fa nel Voler Divino per placare la giustizia divina

Questo brano odierno ci mette in contatto e ci sottopone alla nostra meditazione l'aspetto della Divina Giusitiza di come essa, in certi contesti, senta quasi l'urgenza di intervenire per porre fine al male e quindi a questo fine è necessario porre in essere degli atti necessari per placare la divina Giustizia e attirare la misericordia perchè sia data un'altra possibilità ai malvagi di convertirsi.

"..Quindi Gesù, come stanco del suo lungo soffrire, si nascondeva in me per trovare qualche sollievo ed io mi sentivo tutta investire da Gesù e vedevo dovunque gli occhi di Gesù e mi diceva che quegli occhi erano stanchi di guardare la terra e cercava riparo. La luce degli occhi di Gesù si fissava su vari punti della terra ed erano tante le nefandezze che si commettevano in quei luoghi, che quella luce lo incitava a distruggerli. Io lo pregavo che risparmiasse, presentandogli il suo sangue, le sue pene, la sua vita,.." Gesù

Entrare in questo ambito di meditazione, come spesso accade, navigare in un mare di misteri. Che è bene ricordare, il don crede che sia sempre importante per noi la nostra piccolezza davanti a Dio e tra le tante cose che il Signore ha, sia anche per noi incomprensibile. Al don capita di essere contattato dove gli vengono poste delle domande alle quali non sa rispondere e solo Dio sa la risposta. E non la dà perchè non ritiene che non sia opportuno darla.

Trovandomi nel solito mio stato, il mio adorabile Gesù è venuto in fretta e, gettandomi le braccia al collo, mi ha stretto forte forte dicendomi: “Figlia mia, Io metto fine al mondo, non ne posso più; le offese, le pene che mi danno sono troppe, perciò è necessario che lo distrugga.”..." Gesù

In questo brano Luisa vede Gesù che soffre, tanto, fino al punto che Luisa si offre di soffrire insieme per così riusciranno a stornare le esigenze della divina giustizia. Se noi ci mettiamo a pensare: com'è possibile che Gesù soffra essendo seduto alla destra del Padre in Cielo? Però stiamo dinnanzi a queste espressioni che Gesù usa. Apparente contraddizioni. I dolori che Gesù ha vissuto attraverso la sua dolorosa Passione si sono verificati in un determinato tempo della storia. Anche lì ci sono una montagna di misteri, perchè nelle pene della vita terrena di Gesù si è concentrato e scaricato tutto il male commesso da ogni essere umano - da Adamo fino all'ultima persona che vivrà sul pianeta terra. Se noi iniziassimo a pensare a queste cose con il nostro intelletto ci chiederemmo: com'è possibile che Gesù abbia patito 2000 anni fa per persone che sarebbero nate 2000 anni dopo? Stiamo nel mondo della Divina Volontà, in Dio e nella divina volontà - le categorie temporali non si muovono tanto bene, l'Atto Unico del Fiat Supremo - le cose che per noi non sono ancora, per Dio sono già passate e quelle che furono in Dio sono presenti. Non possiamo approcciarci a questa realtà con la nostra povera testolina umana, così come quando si parla a vanvera della Giustizia negandola di fatto - Dio è buono, Dio è Misericordioso e ti pare che punisca e castiga, flagelli ecc... tutta quanta la terminologia che si trova non solo negli scritti di Luisa ma anche nelle preghiere eucaristica 3°, di per sè (il don legge il testo latino che però non è stato ben tradotto in italiano -- ti chiediamo guarda all'offerta della tua Chiesa e accogliendo la vittima per la cui immolazione hai voluto essere placato, concedi che coloro che sono nutriti del Corpo e del Sangue di Tuo Figlio pieni di Spirito Santo diventiamo un solo corpo in Cristo). Noi quando sentiamo la parola placare, questa parola non ci entra nelle nostre teste perchè abbiamo formulato un giudizio che è così: se Dio è Amore, Bontà e Misericordia e questo concetto di essere placato è in contraddizione con il concetto della Divina Misericordia.

Réspice, quæsumus, in oblatiónem Ecclésiæ tuæ et, agnóscens Hóstiam, cuius voluísti immolatióne placári, concéde, ut qui Córpore et Sánguine Fílii tui refícimur, Spíritu eius Sancto repléti, unum corpus et unus spíritus inveniámur in Christo. Ipse nos tibi perfíciat munus ætérnum, ut cum eléctis tuis hereditátem cónsequi valeámus ...

Molte volte ci accostiamo a molte realtà soprannaturali con le nostre categorie mentali e con quelle nostre pre comprensioni. Questo è processo completamente sballato, noi dobbiamo metterci con estrema umiltà e non cercare di bypassarlo dicendo di andare oltre perchè è un'argomento ostico, mi manda in crisi, ecc.. a Giugno inizia il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù e Luisa si offre per placarlo. Le rivelazioni del Sacro Cuore di Gesù conosciute dalla Chiesa, che cosa sono? Gesù chiede consolazione e riparazioni per le offese continue per le offese con il quale il suo cuore è offeso con ingratitudine ed odiosa indifferenza, oltraggio, bestemmia, odio ecc... La spiritualità del Sacro Cuore è una spiritualità di riparazione, le esigenze di quel cuore tanto offeso e misconosciuto e bistrattato vanno ripristatte. Ti Amo anche per chi non ti ama. Se uno legge la biografia di S. Margherita Maria Alacoque e le sue penitenze...noi non possiamo sulla base delle nostre personali convinzioni sparare sentenze e giudizi così. O se uno legge la biografia di Santa Veronica Giuliani...o dice che non ha capito nulla del cristianesimo e dell'ambiente in cui mi trovo o non ci hanno capito nulla questi Santi canonizzati che bisognerebbe allora ricoverarli (il don sta parlando per assurdo). Molto importante per noi lasciarci mettere in crisi e provocare delle nostre presunte convinzioni religiosi che poi diventano pseudo religiose. E' proprio delle persone saggie o normali - noi non possiamo stravolgere o manipolare la realtà, dobbiamo porci di fronte ad essa così com'è. Non possiamo cambiare, ignorare ecc... non si può fare, non è una cosa saggia, fare questo è una delle tante manifestazioni dell'ego dell'uomo che si crede - specie oggi - a differenza di quello che si credeva un tempo, colui in grado di manipolare la realtà. L'uomo di un tempo pensava che fosse la realtà che lo strutturasse ed ad essa l'uomo si deve adeguare. Io mi devo adeguare a quello che è reale e vale in tutte le circostanze della nostra vita. Oggi Gesù ci ha rivelato un piccolo segreto:

Figlia mia, la potenza delle preghiere, degli atti, delle pene sofferte nel mio Volere sono inarrivabili...." Gesù

E' necessario - oggi più che mai - forme per placare la Divina Giustizia. Qual'è il segreto e l'atto più grande per placare la divina Giustizia? Noi abbiamo una risorsa che Santa Margherita non aveva e non conosceva: la potenza della divina volontà. Le sofferenze sofferte nel dv sono inarrivabili. Se noi offriamo un sacrificio di nostra spontanea volontà, con tutto l'amore che possiamo metterci, il Signore lo gradisce ma è un piccolo sacrificio, è un'atto di una povera creatura limitata e ordinariamente imperfetto - imperfetto nelle intenzioni, non lo facciamo solo per amore del Signore, è imperfetto nell'esecuzione (magari non è fatto molto bene) e magari offro il sacrificio di una cosa che mi piace tanto e 5 minuti dopo faccio un'atto di impazienza e cosa pensa Gesù? Dio è un papà e gli accoglie con gioia, di fronte a Lui noi siamo tutti quanti bambini pasticcioni, impastrocchiati,come sono i bambini però abbiamo un segreto. Siamo noi che possiamo unire la povertà, il poco con meno di zero con l'immensità con quello che ha fatto Gesù. Le nostre azioni, preghiere e pene sono cose piccole, ma le preghiere di Gesù, le opere, atti e pene di Gesù sono immensi.

"..Mentre tu pregavi e soffrivi, il mio sangue, i miei passi, le mie opere, pregavano, le mie pene si moltiplicavano e si ripetevano. Sicché tutto ciò che si fa in Esso mi dà occasione di ripetere di nuovo ciò che feci stando sulla terra. E questo è l’atto più grande per placare la divina giustizia.” Gesù

Quando si opera nel dv si ripete ciò che fece Gesù stando sulla Terra e Gesù rientra nelle categorie temporali, quello che Gesù ha fatto 2000 anni nella dv fa è sempre in atto, tuttavia nel tempo (adesso) è in atto sempre sacramentalmente - uno dei motivi per cui Gesù si è inventato la Messa non è soltanto per far entrare in contatto le persone di ogni luogo e tempo in contatto diretto con il Sacrificio della Croce, potersi nutrire del suo corpo e del suo sangue ecc.. ma è stato anche un modo con cui tutto lo spazio temporale che scorre sul pianeta terra è sempre coperto - nel 2021 il don dice che il numero delle Messe è enormemente diminuito - speriamo che ogni secondo sia coperto da qualche Messa. La Messa la celebrano soltanto i sacerdoti e una persona che sacerdote non è, come fa rendere operante nel corpo del tempo terreno ciò che Gesù ha fatto? Muovendosi nella dv. Le cose che ha fatto una Santa Margherita Maria Alacoque è quasi impossibile poterle rifare, quello che noi possiamo fare, noi possiamo fonderci nella dv, fare nostre le sue cose ed unirle al dv per fare anche un regalo a lei, perchè quelle cose che ha fatto erano enormemente grandi ma pur atti di creatura diventeranno più grandi.

"..Onde seguendo il mio giro nel Voler Divino e non trovando il mio dolce Gesù, mi lamentavo con me stessa e dicevo tra me: “Come mai Gesù non viene più così spesso come prima e mentre dice le meraviglie del suo Volere e dove può giungere chi vive in Esso, invece di venire più spesso viene più raramente?” Luisa

Luisa ricorda quei momenti in cui era allietata rispetto a quelli attuali nei quali Gesù non viene quasi più e Lui risponde perchè adesso è arrivato il tempo in cui la sua Umanità aveva campo libero per preparare Luisa per formare il campo d'azione del Fiat. E adesso che l'operazione è compiuta la presenza sensibile di Gesù può diminuire però adesso nella dv (dice sempre Gesù) lo può trovare ma anche più di prima.

"...Perciò ciò che era necessario prima non è necessario adesso, ma con ciò non vuol dire che Io non sto con te. Viviamo insieme nell’eclissi della luce d’una Volontà eterna ed è tanta la sua luce che ci eclissa e ci fa sperdere tutti e due, tanto che se si moderasse la luce, Io vedrei te e tu vedresti Me e ci troveremmo come se mai ci fossimo separati.” Gesù

Anche Luisa ha avuto questo processo di purificazione e anche lei è dovuta passare che la cosa più bella è la dv, più importante del contatto con l'Umanità sensibile con Gesù. Occorre lasciare libero corso e spazio alla dv perchè compia in noi la sua opera ed instauri il suo regno.

sabato 7 agosto 2021

Non allarmarsi mai e per nessun motivo

Considerazioni sui "flagelli", le loro cause e le loro reali motivazioni. Dinanzi a qualunque contrarietà, mai allarmarsi ma occuparsi solo del Regno dell'eterno Fiat, di vivere in esso e di cooperare alla sua diffusione. I divini attributi e la loro relazione con la Divina Volontà. Libro di cielo volume 20, 23 Novembre 1926, 19 Dicembre 2020

23 Novembre 1926 Minacce di flagelli. Come il vivere nel Voler Divino forma il vero sole, di che cosa è formato questo sole

Ci sono due o tre punti di meditazione (tema dei flagelli, tema che ogni tanto ricorre in questi ricorre e non bisogna aver paura di affrontare a patto che sia affrontato ed inquadrato in un giusto orizzonte per non generare visioni distorte però questa cosa c'è e anche nella Sacra Scrittura il tema dei flagelli. Non si può, per onestà intellettuale lasciar perdere il tutto. Si tratta di comprendere bene). Il secondo è come reagire quando si vede che la Divina Giustizia dà i segni della sua presenza, quando la situazione inizia a diventare pesante. C'è una brutta notizia, come reagiamo? Gesù ci dà un suggerimento. Poi la parte conclusiva si spiega il rapporto dei divini attributi di Dio (quelli che fanno di Dio ciò che Egli è), sono i discriminanti dalla Divinità ed umanità. Per esempio la bontà, che c'è anche negli esseri umani, che in Dio è all'ennesimo livello però un'ente creato è buono e può essere buono perchè tende al bene. L'Onnipotenza, nessuno che non sia Dio è onnipotente.

Il tema dei flagelli. Tante volte abbiamo visto le motivazioni della Divina Giustizia nel lasciar corso a questi fenomeni, la dinamica con cui queste cose procedono. La divina Giustizia...

Figlia mia, non ne posso più, è necessario che la mia giustizia faccia il suo corso, tu non ti allarmare per ciò che vedi;..." Gesù

Non dobbiamo intendere queste frasi in senso troppo umano, sarebbe una debolezza, il problema è che in alcuni momenti la divina volontà (1) che non predilige questi modi (il Libro di Cielo è un canto ininterrotto di Dio verso la creatura la quale è avvolta e circondata da questo amore) ma è anche il canto di questa sterilità di questa pioggia d'amore. Non è solo che questo amore non è riconosciuto, e quindi le volontà umane continuano a trasformare la terra in un campo di sterminio. Dio alterna a momenti di Misericordia a tempi in cui allenta un pò la divina misericordia quindi un castigo o un flagello o uno scatenarsi delle forze create....Dio lascia che anzichè stare attento (secondo il nostro modo di parlare) che non scoppino i guai, permette che le nostre azioni nefaste che producono morte ci fa vedere cosa succede. Dio non si abbassa a fare il male, ma deve in qualche modo farci prendere coscienza di quello che stiamo combinando. Quando noi abbiamo provato ad aiutare una persona in tutti i modi possibili ma quella non ci ascolta, non ci sente, non accoglie i nostri suggerimenti ecc... lo lasci perdere. Magari sbatterà la testa e poi dopo, speriamo, tornerai a chiedermi consiglio. Questo è il modo in cui noi dobbiamo inquadrare le cose. Ci sono dei momenti duri e catastrofi gravi che gettano l'uomo nel dolore, angoscia e preoccupazione. La Madonna da buona mamma cerca di intercedere per noi presso Gesù (anche se poi a La Salette disse che non riusciva più a trattenere il braccio di Suo Figlio), dagli tempo, ci parlo io, non fargli soffrire queste cose, tanto non capiranno queste cose, ecc... dobbiamo immaginare (esempi terreni) e quindi Nostro Signore concede tempo e misericordia perchè vuole dare a tutti il modo per convertirsi. Dio non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva. Anche i flagelli e castighi non devono essere visti come Dio me lo fa pagare. Il castigo, in questa cornice, è un'atto di misericordia triste e severo...se io so che tu stai camminando verso la perdizione...quanti ragazzi hanno fatto una brutta fine (dice il don) e poi sono andati dai genitori chiedendogli come mai non gli hanno dato gli schiaffi quando era l'ora anzichè dire va tutto bene...lui non avrebbe fatto la fine che ha fatto. Schiaffo, castigato, punito ecc... un genitore che ha il figlio tossicodipendente gli toglie i soldi perchè lo ama e non gli permette di comprarsi la droga. Un'atto di non amore o di amore non dare i soldi al figlio tossicodipendente? Dio ci ama e in qualche momento occorre ricorrere alle maniere forti.

2) "... tu non ti allarmare per ciò che vedi; ma piuttosto occupati del regno dell’Eterno Fiat” Gesù

Noi non viviamo nella preoccupazione, nell'allarme e nell'angoscia e adesso cosa succederà, che fine accadrà? Queste cose dobbiamo lasciarle a quelli che non hanno speranza, a quelli che non credono in Dio a quelli che non sanno che la Storia la governa noi. Dio fa le sue azioni perchè ha sempre in vista il bene che ne vuole farne. Il campare dicendo adesso cosa succederà, angoscia, ecc... Gesù dice che dobbiamo dare solo testimonianza evangelica. Segreto per rimanere sereni e nella pace e non è disinteresse ma è il modo migliore per 1) affrontare le situazioni 2) trovare sante ed efficaci vie di miglioramento o di soluzione delle situazioni difficili che non sono risolte dalle nostre agitazioni, ansie o reazioni disordinate. Vale sia nel grande che nel piccolo, questo è uno stile universale. Come reagisco io di fronte alle cose che non vanno, alle ingiustizie e alle sofferenze? Modo di reagire ordinato e disordinato.

3)Dv e i divini attributi. La dv li contiene tutti. In senso stretto: Dio è Eterno, non ha la data di nascita, è sempre stato e sempre sarà, attributo rigorosamente divino, tutto ciò che è ha avuto un'inizio. 2)Dio per antonomasia è Infinito, inafferrabile, tutti gli enti creati per definizione sono enti finiti non solo comprensibile in senso stretto e per quanto santo o cattivo possa essere non arriva all'infinitezza. La cattiveria del diavolo che è una cattiveria grande, è una cattiveria limitata e finita, non ha la forza di opporsi dalla bontà di Dio. La Madonna, per noi è inconcepibile numerare le sue virtù ma di fronte alla Divina Maestà è nulla. 3) Dio è Onniscente, Dio sa tutto ciò è stato, che è e che sarà esattamente come è stato o che sarà (scienza di visione), poi c'è la scienza d'intelligenza con la quale Dio conosce tutte le variabili possibili di ciò che potrebbe accadere e di ciò che sarebbe potuto accadere o che potrà accadere ma che non accadrà mai. Esempio: cosa sarebbe successo se l'Italia non fosse entrata nella Seconda Guerra Mondiale? Dio solo lo sa, e quando andremo dall'altra parte potrebbe farci vedere un bel film verosimile intitolato: storia dell'Italia senza la partecipazione alla seconda guerra mondiale. Ma questo per ogni epoca storica e per ogni essere umano. 4)Dio è Onnipotente, può fare tutto tranne il male perchè Dio non è sciocco, fare il male è la cosa più stupida di tutto l'universo e ricordiamo che Dio può tutto ciò che vuole, non tutto ciò che vuole le fa. Perchè alcune cose, pur potendo farle, Dio non le fa perchè non è bene che si facciano e se una cosa è bene che non si faccia. 5)Dio è Immenso, si dice che Dio è onnipresente, non c'è nulla che non sia sotto i suoi occhi compresi i nostri moti più intimi, i nostri desideri ecc.. tutto è immediatamente sotto i suoi occhi e alla sua azione. Unirsi alla dv vuol dire che questa roba diventa nostra (in maniera partecipata)...di cosa preoccuparsi se sono fuso con una volontà alla quale tutto è immediatamente soggetto? Solo Dio fa sempre e solo per il bene, ogni forma di turbamento, agitazione ed allarme sono figlie di poca fede.

"... tu non ti allarmare per ciò che vedi; ma piuttosto occupati del regno dell’Eterno Fiat” Gesù

O occupati di stare in grazia e di restare tranquillo, Dio non permetterà che mai accada qualcosa di male ad un suo figlio ed amico.

mercoledì 4 agosto 2021

Ridursi come straccioni, miserabili e pezzenti

La volontà umana rende schiavo l'uomo, gli fa avere bisogno di tutto, sente continuamente mancarsi la forza, la sua esistenza è sempre in pericolo e si procede a via di stenti. Tale uomo è il mendicante per antonomasia, un vero straccione e pezzente, che fa pena e compassione. Chi vive di Divina Volontà ha tutto e non ha bisogno di nulla, ha il perfetto dominio di sé e il possesso di ogni bene divino. Nell'Eden non esisteva la preghiera di petizione; chi vive di Divina Volontà non ha più nulla da chiedere per sé, ma solo da dare condividere. Libro di cielo volume 20, 16 Novembre 1926, 15 Dicembre 2020

16 Novembre 1926 Come ogni atto di volontà umana è un velo che impedisce di conoscere la Volontà Divina. Sua gelosia e come Essa fa tutti gli uffici per l’anima. Minaccia di guerre e di castighi

Passaggi meravigliosi, questo brano è uno di quei brani che più di altri dovrebbe scuotere le nostre anime, renderci conto di quello che il Signore ci offre con questa vita per togliere ogni dubbio che la cosa unica, primaria ed essenziale da fare è entrare in questo mondo divino.

1)Il cammino di acquisizione della vita nel supremo volere - Gesù lo ribadisce, è necessario tornare su queste cose -

Figlia mia, quanto più ti abbandoni nel mio supremo Volere, tanto più t’incammini nelle sue vie, acquisti più conoscenze e prendi più possesso dei beni che ci sono nella Divina Volontà, perché in essa c’è sempre da conoscere e da prendere..." Gesù

Questo è un cammino, non ci sono soluzioni magiche dall'oggi al domani e speriamo che ogni giorno sia una tappa di progresso al positivo e questo cammino non terminerà mai. La dv è la vita dei beati in Paradiso, sorgente inesauribile di gioie e felicità..le parole non possono esprimere ciò che l'intelletto può realizzare. Le parole umane, per quanto incisive, lasciano desiderare. Gesù - che è la Parola - trova degli esempi ed espressioni precise.

2) "..Al contrario chi vive fuori di Essa è il suo dolore, perché la mette nell’impossibilità di poter dare, d’esercitare il suo ufficio e di compiere il suo compito..." Gesù

Cioè, le persone, che vivono come straccioni o pezzenti "...Sicché l’uomo che vive di Volontà sua, è il vero mendicante..." Gesù / O barbone o clochard. Ma questo stato da pezzente è uno stato volontario, non te l'ha ordinato il medico di chiuderti alla divine avolontà, anzi il medico ordina il contrario. Nessuno è obbligato a vivere una vita così meschina. Gesù è addolarato a vederci in questo modo, quando avrebbe tutti i mezzi per farti vivere da gran signore ma non li può mettere in pratica perchè le persone non vogliono.

"... Siccome la maggior parte delle creature vive continuamente di volontà umana..." Gesù

E' una nenia infinita, già trovare qualcuno - ogni tanto - che non faccia un male perchè sa che il Signore proibisce quella azione. Quando una persona vive di volontà divina, si vede e si percepisce, è gradevole, per quanto quella persona voglia restare nascosta non si può non vedere. Per quanto quella persona cercherà di non farsi vedere non sarà possibile non vederla. La Madonna è la creatura nascosta ed umile per antonomasia. Anche se la Madonna faceva una vita nascosta, se però una persona incontrava la Madonna non restava lo stesso (è quello che pensa il don). Se la presenza di tante persone è sgradevole è perchè vivono di umana volontà.

"..Oh se le creature potessero comprendere il gran male della volontà umana ed il gran bene della mia! Aborrirebbero tanto la loro che metterebbero la vita per fare la mia..." Gesù

Già i santi dicevano al Signore: la morte piuttosto che il peccato mortale, ma chi chiederebbe al Signore la morte piuttosto che un'atto di volontà umana? E la morte sarebbe meno grave del male generato da un'atto di volontà umana.

"...La volontà umana rende schiavo l’uomo, gli fa avere bisogno di tutto, per cui l’uomo sente continuamente mancarsi la forza, la luce, la sua esistenza è sempre in pericolo e ciò che ottiene è in seguito a preghiere e stenti.Sicché l’uomo che vive di Volontà sua, è il vero mendicante..." Gesù

"..Invece chi vive della mia, non ha bisogno di nulla, ha tutto a sua disposizione, la mia Volontà gli dà il dominio di se stesso e quindi è padrone della forza, della luce, ma non della forza e della luce umana, ma della Divina, la sua esistenza è sempre al sicuro ed essendo padrone può prendere ciò che vuole, né ha bisogno di chiedere per avere, tanto è vero che per Adamo prima di sottrarsi alla mia Volontà, la preghiera non esisteva; il bisogno fa nascere la preghiera; se di nulla aveva bisogno non aveva né da chiedere, né da impetrare..." Gesù

Chi vive nella dv non è trascinabile da qualche passione, la sua esistenza è sempre al sicuro, anche nella pandemia...ma l'esistenza è al sicuro lo stesso. Dio non ti lascerà mai solo. Quando qua Gesù parla della preghiera, parla della preghiera di petizione (di domanda) che quasi tutti che pregano, pregano così. Nell'Eden non c'era. Io devo chiedere le grazie, il lavoro, la salute ecc... perchè non ce l'ho. Nell'Eden c'era la preghiera di lode, di amore, di adorazione e di ringraziamento questa sì. Chi vive nella dv non ha nulla da chiedere per sè, preghiamo per gli altri...ma per noi cosa dobbiamo chiedere. Quando diciamo il Padre Nostro abbiamo già detto tutto per noi.

"...Invece chi vive nella mia Volontà vive nell’opulenza dei beni del suo Creatore.." Gesù

Nostro Signore non ti fa mancare niente. Tu pensa a vivere nella dv

Vangelo di san Matteo capitolo 6: "....25Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?........Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno......"

Perchè allora la gente muore di fame? Chi si affida oggi alla Divina Provvidenza? Quasi nessuno. Tutti quanti sono preoccupati perchè devono arrangiarsi da soli a procurarsi il necessario quando non mancano esempi luminosi come un san Francesco d'Assisi che non aveva niente...era un'atto di affidamento estremo. Se tu vivi in povertà assoluta se qualcuno non ti dà un pezzo di pane muori di fame. E' morto di fame san Francesco? E' morto assiderato? No, perchè Dio provvede.

"..Invece chi vive nella mia Volontà vive nell’opulenza dei beni del suo Creatore da padrone e vedendosi in tanti beni sente il bisogno e il desiderio di voler dare agli altri la sua felicità ed i beni della sua grande fortuna,.." Gesù

Come si fa a dare agli altri la sua felicità? Moltiplicando gli atti e chiedendo con insistenza l'arrivo del regno del Fiat su tutti.

"...è la mia Volontà ed è tanta la sua gelosia che l’anima nulla prende se non è suo; la mia Volontà fa tutti gli uffici: se la creatura vuol bere si fa acqua e mentre la rinfresca le smorza tutte le altre seti, per fare che la sola sua sete sia la sua Volontà, se sente fame, si fa cibo e mentre sazia le toglie l’appetito di tutti gli altri cibi, se vuole essere bella,.." Gesù

Attenzione a capire bene, quando beviamo un bicchiere di acqua nella dv, tu bevi quell'acqua e tutte le altre seti (di denaro, di successo, di potere, sesso ecc..) si spengono - dice Gesù. Cibo: non cose materiali ma cose spirituali, una persona che vive nella dv sta tutto il giorno davanti alla televisione? Tu non è che fai il sacrificio (non guardare la tv) ma hai altro a cui pensare. Non ti vai ad abbruttire con la scatola del diavolo (diceva Padre Pio sulla tv).

"..si fa pennello e le dà pennellate di tale bellezza, che la mia stessa Volontà rimane rapita da una bellezza così rara impressa da Essa stessa nella creatura, tanto da poter dire a tutto il Cielo: miratela come è bella, è il fiore, è il profumo, è la tinta del mio Volere che l’ha fatta sì bella”..." gesù

Anche se hai l'aspetto brutto, Nostro Signore ti farà bello (bellezza dello sguardo ecc..) e Nostro Signore sarà felice per te. Ecco perchè le persone fanno un grande affronto a Nostro Signore, perchè con l'umana volontà perdono tutto questo. Vivono come pezzenti, miserabili e schiavi. Hanno paura di tutto e devono fare la fine del mondo per ottenere qualcosa e non sono soddisfatti, sempre inquieti e in cerca di sicurezza che non hanno. Che brutta vita.

Figlia mia, guarda quanto male ha prodotto l’umana volontà; si sono tanto accecati che stanno preparando guerre e rivoluzioni accanite, adesso non sarà la sola Europa, ma altre razze si uniranno, il giro sarà più esteso, altre parti del mondo prenderanno parte...." Gesù

Tutti i mali che noi vediamo (i cosidetti castighi divini inclusi), sono atti della volontà umana, prodotti della volontà umana. La giustizia di Dio consiste in questo quando lascia che la volontà umana ne faccia di tutti i colori togliendo tutto ciò che lo trattiene. La Misericordia di Dio (lo vedremo tutto in Paradiso) è nel metterci una pezza ai danni che combiniamo, la giustizia è quando ti lascerà da solo...se il Signore non trattenesse i diavoli (diceva Padre Pio) che fanno tanto macello, tu conta fino a 10...perchè se i diavoli potessero fare tutto quello che vogliono, non arriveresti a contare fino a 10 che il pianeta sarebbe polverizzato tanto grande è il potere dei diavoli. Il pianeta terra è ancora in vita perchè i diavoli non possono fare tutto quello che vogliono perchè Dio glielo impedisce. Quando Dio allenta un pò la Misericordia, aumenta il potere delle volontà perverse diaboliche ed umane e succede il finimondo. Sono le volontà umane e diaboliche cause di ogni male.

"...Quanto male fa la volontà umana, acceca l’uomo lo immiserisce e lo fa essere omicida di se stesso, ma io mi servirò di ciò per i miei altissimi fini e la riunione di tante razze servirà per facilitare le comunicazioni delle verità, affinché si dispongono per il regno del Fiat Supremo...." Gesù

Ecco perchè stiamo sereni anche in questi tempi. Sembra che per tante situazioni non ci sia una via d'uscita, Dio ci dice: tu non sai come userò questa situazione, tu non sai come, tu non sai perchè permetto questa cosa, lo so Io. Tu continua a vivere nella dv e non preoccuparti. Tutto concorrerà al trionfo della dv.

"...La mia Giustizia non ne può più, la mia Volontà vuol trionfare e vorrebbe trionfare per via d’amore per stabilire il suo regno, ma l’uomo non vuole venire incontro a questo amore, quindi è necessario usare la giustizia” Gesù

Vedrete come Dio prenderà tutto il marasma provocato e lo userà per i propri fini. Padre Pio diceva sempre che la storia umana è come un ricamo di una grande artista ricamatrice, quando si fa un ricamo c'è il diritto e rovescio, nel diritto si vede l'immagine bellissima ricamata ma dietro si vedono tutti quanti i fili brutti che dici: che brutto. Noi vediamo il retro delle vicende umane ma non vediamo il disegno. Quando andremo dall'altra parte - diceva sempre Padre Pio - il Signore prende e gira il ricamo e ti fa vedere il diritto. E in quell'ora capiremo tutto. Tu pensa a stare unito alla dv e al resto ci pensa Dio.

domenica 9 maggio 2021

Sprazzi di profonda Sapienza

Gesù mostra a Luisa come alcune delle opere che Lei fa vengano direttamente dalla sua azione in lei. Considerazioni e applicazioni alla vita di ogni persona. Gesù mostra le motivazioni per cui la Divina Giustizia in certi casi deve intervenire e i modi in cui lo fa, rammentando a Luisa che grande deve essere la cooperazione all'opera della redenzione da parte di coloro che molto hanno ricevuto dal Cielo. Libro di cielo volume 19, 5 e 8 Luglio 1926, 22 Settembre 2020

5 Luglio 1926 Gesù si fa vedere mentre scrive nel fondo dell’anima ciò che dice sulla sua Volontà e poi dà un cenno in parole

Mi sentivo investita ed in preda alla luce superna del Voler Eterno ed il mio sempre amabile Gesù si è fatto vedere nel fondo dell’anima mia in piedi, con una penna di luce in mano, in atto di scrivere su una luce fitta che sembrava tela, ma era luce distesa nell’anima mia e Gesù scriveva, scriveva nel fondo di questa luce; come era bello vederlo scrivere con una maestria e una velocità indescrivibile. Onde dopo avere scritto, come se aprisse le porte del mio interno, con la sua mano ha chiamato il confessore dicendogli: “Vieni a vedere ciò che Io stesso scrivo nel fondo di quest’anima. Io non scrivo mai su carta o su tela, perché sono soggetti a perire, ma mi diletto a scrivere nel fondo della luce ridotta in quest’anima in virtù della mia Volontà, i miei caratteri di luce sono incancellabili e di valore infinito....." Gesù

Questo brano ruota su questo fenomeno misterioso di Gesù che scrive nel fondo dell'anima di Luisa, specificando che Lui non scrive su carta o tela perchè possono perire. E Luisa ascolta la spiegazione di Gesù:

"..Onde, quando devo manifestarle le verità sulla mia Volontà, prima faccio il lavoro di scriverle nel fondo di lei e poi le parlo, accennandole quello che in essa ho scritto. Ecco perciò che quando dice ciò che Io le ho detto, lo dice con poche parole, invece quando scrive si diffonde a lungo, è il mio scritto che straripando fuori dell’anima sua non vi mette il piccolo cenno, ma la mia verità distesa come Io stesso l’ho scritta nell’intimo del suo interno.” Gesù

Bella cosa che però riguarda Luisa (uno potrebbe pensare che sia stato solo compito di Luisa), è vero per Luisa - il livello lettarale è sempre il primo che bisogna cercare e prendere atto, dicono gli esegeti. Il don (Leonardo Maria Pompei) ci vede anche altro: Gesù fa una montagna di operazioni dentro di noi - anche dentro noi poveri comuni mortali e peccatori - senza che noi ce ne rendiamo conto. Più il tempo passa e più il don se ne rende conto e cioè che sono un'infinità le cose che non sappiamo e se facessimo un confronto tra le cose che sappiamo e che non sappiamo avremo una percentuale enorme di differenza. Ecco perchè Gesù è così tassativo nel dire non giudicare gli altri e neppure noi stessi. Nella lettera di san Paolo dice di non voler giudicare nulla prima del tempo, anche se non sono cosciente di colpa - scrive l'Apostolo - non vuol dire che per questo sono giustificato. Questa grande presa di coscienza che è enormemente importante perchè fa crescere nell'umiltà e calma i bollenti spiriti e cose di questo genere. Di questa disposizione è fondamentale per l'anima. Quando ci mettiamo davanti al Signore che rimane per noi uno Sconosciuto (in questa vita) non perchè sia un'estraneo (si capisca bene) perchè lo teniamo fuori ma perchè non ne abbiamo una conoscenza adeguata di Lui. Noi facciamo delle cose strane o bruttarelle e cosa c'è sotto questo? Non certo la mano di Gesù, ma qualche mala sorgente o ferita attiva... noi dobbiamo pensare e dobbiamo cercare alla luce del Signore di giungere ad una sufficente conoscenza di noi stessi, delle nostre realtà profonde e così possiamo, con la grazia, disattivare alcuni processi psicologici distruttivi. Similmente però è anche vero che insieme al non giudicare deve sparire il vanto, chi ti credi di essere te?

Luisa fa delle cose grosse mettendo su carta gli scritti, però la tentazione di vantarsi è a volte latente e a volte in certi casi è presente ma tante cose che facciamo di buone, non vengono da noi. C'è un piccolo prodigio che Dio fa che è la causa profonda del nostro agire bene specie quando si tratta di cose sante. Meditare su questo brano ci toglie l'alimento della vana gloria perchè quando facciamo qualcosa di buono sappiamo che c'è l'azione divina. Perciò se faccio il galletto e gongolo delle gratificazioni (se arrivano) sto mentendo e sto rubando di fatto di una cosa che non è mia. Prima di gettare un'autotreno di fango sul prossimo e su noi stessi calma. Su noi stessi dobbiamo avere l'onestà di riconoscere quei comportamenti che oggettivamente si discostano dalla legge di Dio, altro è accusarsi di un comportamento peccaminoso e dirlo altro è disprezzarsi e condannarsi e dirsi sono uno che non vale nulla. Anche se nessuno di noi deve ativare il germe mortale dell'auto giustificazione, però senza esagere perchè a Dio non piace il giudizio su noi stessi. Sui nostri comportamenti sì ma non su noi stessi perchè noi non ricordiamo tutto quello che ci è avvenuto, non siamo in grado di giudicare assolutamente. Che effetto fa se un bambino cresce in un clima violento? Tutti dicono qualcosa, ma fino in fondo chi lo può capire in questo mondo, lo sa Dio. Non è che siccome i miei genitori si litigavano allora io posso dire che sono giustificato se litigo con il prossimo. Perchè crescendo imparo che quel comportamento è cattivo e io lo devo combattere. Però Dio sa che quel comportamento che mi porto dietro - prima di essere un peccato - è una croce. Quindi per me combatterla è impresa titantica. Così il bene che facciamo viene da Dio, noi sulle scritte di Dio ci mettiamo i pastrocchi e quindi quel bene risulta imperfetto.

8 Luglio 1926 Minaccie di nuovi castighi. Come chi deve fare un bene universale deve agire e soffrire più di tutti

Mi stavo tutta fondendo nel santo Voler Divino ed il mio dolce Gesù si è fatto vedere nel mio interno con le braccia alzate, in atto d’impedire che la divina giustizia si riversasse sulle creature, mettendo anche me nella sua stessa posizione per farmi fare ciò che Lui stesso faceva, ma sembrava che le creature incitassero la giustizia divina a colpirle e Gesù, come stanco, abbassando le sue braccia, mi ha detto: “Figlia mia, che perfidia umana! E’ giusto, è necessario che dopo tanto tollerare mi liberi da tanta roba vecchia che occupa la Creazione, ché essendo infetta porta l’infezione alla roba nuova, alle pianticelle novelle. Sono stanco che la Creazione, abitazione mia data all’uomo, ma è sempre mia, perché da Me conservata e vivificata continuamente, sia occupata da servi, da ingrati, da nemici e perfino da quelli che neppure mi riconoscono, perciò voglio spacciarmi col distruggere regioni intere e ciò che serve per loro alimento; i ministri di giustizia saranno gli elementi che, investendoli, faranno sentire la fortezza divina sopra di loro. Voglio purificare la terra per preparare l’abitazione ai figli miei, tu starai sempre insieme con Me, la mia Volontà sarà sempre il tuo punto di partenza anche nei più piccoli tuoi atti, perché anche nelle cose più piccole il mio Volere vuol tenere la sua Vita Divina, il suo principio ed il suo fine, né tollera che la volontà umana faccia le sue piccole affacciatine nel suo Regno, altrimenti verresti ad uscire spesso nel Regno vizioso della tua volontà, la quale ti snobiliterebbe, ciò che non conviene affatto a chi deve vivere nel Regno della mia Volontà....." Gesù

Il Male talvolta raggiunge delle proporzioni e livelli e tassi che diventano insopportabili e che suscitano dentro di noi la domanda fino a quando il Signore sopporterà? Il Signore è paziente, aspetta e dà tempo (e meno male che sia così perchè chi di noi si potrebbe salvare?). Nella vita ci possono essere momenti di smarrimento, buio, lontanza di Chiesa ecc.... fortuna che Nostro Signore non interviene subito. Lodiamo il Signore per la sua pazienza, misericordia, magnaminità ecc... però c'è anche un'altra espressione:

"...Voglio purificare la terra per preparare l’abitazione ai figli miei.." Gesù

Quando il male arriva ad un punto (che noi non conosciamo) ad un'estremo e un tale dilagare, il Signore interverrà.

"..E’ giusto, è necessario che dopo tanto tollerare mi liberi da tanta roba vecchia che occupa la Creazione, ché essendo infetta porta l’infezione alla roba nuova, alle pianticelle novelle..." Gesù

Anche noi nel piccolo lo vediamo. Se una mamma vede che un figlio frequenta delle compagnie non buone, per un pò ammonisce il figlio ma se vede che le cose non cambiano, la mamma o il papà intervengono (se hanno ancora autorità del figlio); perchè sì che quello avrà dei problemi però io devo tutelare il figlio buono che non diventi come lui. Gesù sta manifestando un pensiero simile che viene da Dio, tolleriamo però tutto questo miasma malvagio infetta le pianticelle nuove che non ce la fanno a resistere a questa ondata di male.

".. Sono stanco che la Creazione, abitazione mia data all’uomo, ma è sempre mia, perché da Me conservata e vivificata continuamente, sia occupata da servi, da ingrati, da nemici e perfino da quelli che neppure mi riconoscono,.." Gesù

Le persone, solo per il fatto di essere vive, dovrebbero ringraziare il Signore dalla mattina alla sera. Chi respira e vive sta ricevendo dei benefici dall'Altissimo (noi non respiriamo pensandoci, c'è l'aria e sulla Luna non c'è, ci sono i muscoli, ecc....) solo il respirare mette le persone in debito nei confronti dell'Altissimo. Alla maggioranza delle persone non passa neanche per l'anticamera del cervello, non ne è consapevole ma è sempre così. Chiediamo luce al Signore, che ci illumini la nostra vita perchè noi non le sappiamo tante cose. E attenzione cosa dice Gesù:

"..perciò voglio spacciarmi col distruggere regioni intere e ciò che serve per loro alimento; i ministri di giustizia saranno gli elementi che, investendoli, faranno sentire la fortezza divina sopra di loro.." Gesù

Questo ci aiuti ad avere anche una luce soprannaturale su tanti fatti di cronaca che accadono. Sono parole di Gesù non proiezioni del mio pensiero. Tuttavia dentro questo contesto, gli interventi della giustizia divina sono interventi purificatori non sterminatori. Il fine è sempre cercare di mettere più persone possibile in contatto almeno con la Salvezza acquistata da Gesù.

"..Ora figlia mia, come le pene della Celeste Regina e le mie e la mia morte, come sole fecero maturare, fecondare, raddolcire i frutti che ci sono nel Regno della Redenzione, in modo che tutti possono prenderli e sono frutti che portano la salute agli infermi, la santità ai sani, così le tue pene, innestate con le nostre e maturate col calore del Sole del mio Volere, faranno maturare i frutti che ci sono nel Regno della mia Volontà, saranno tanti e tanto dolci e gustosi, che chi vorrà prenderli e gustarli non si adatterà più ai frutti acerbi, scipiti e nocivi del Regno misero e squallido della volontà umana. Tu devi sapere che chi deve essere il primo a formare un Regno, a portare un bene, a formare un lavoro, deve soffrire più di tutti e fare più che tutti, deve preparare la strada, facilitare le cose, i mezzi e preparare ciò che conviene per fare che gli altri, trovando le materie prime di quel lavoro e vedendolo fatto, lo possano imitare; perciò molto ti ho dato e ti do, per fare che tu possa formare le materie prime per chi deve vivere nel Regno della mia Volontà. Perciò sii attenta e disposta a ciò che ti do e a fare quello che voglio da te.” Gesù

Ci vogliono le pene delle anime buone. Chi è il primo davanti a Dio, dev'essere il primo nell'assomigliare nel condividere le pene e tribolazioni di Gesù Crocifisso e della Madonna patite per la nostra salvezza. Molto ci dà Nostro Signore e molto desidera e stiamo attenti a dire FIAT a tutto quello che Lui vuole.

sabato 8 maggio 2021

Chi vive nell'Alto della Divina Volontà deve aiutare chi sta in basso

Gesù parla a Luisa della Divina Giustizia e le chiede di offrirsi per risparmiare i suoi fratelli. Chi vive nell'Alto della Divina Volontà deve infatti aiutare e difendere chi vive nel basso. La differenza tra la santità delle virtù e quella di chi vive nell'unità della Luce del Volere Divino. Libro di cielo volume 19, 2 Luglio 1926, 21 Settembre 2020

2 Luglio 1926 La grande differenza tra la santità delle virtù e quella del vivere nell’unità della luce del Voler Divino

Trovandomi nel solito mio stato, il mio dolce Gesù ha fatto vedere la divina giustizia in atto di sgravarsi sulla terra, comandando agli elementi che si scatenassero contro le creature, io tremavo nel vedere che dove, le acque inondavano i paesi quasi per seppellirli; dove il vento, che con forza impetuosa trasportava e sradicava piante, alberi, case, da farne un mucchio, tanta da lasciare varie regioni nella più squallida miseria; dove serpeggiavano terremoti con notevole danno, ma chi può dire tutti i mali che stanno per piombare sulla terra? (Luisa)

Il brano inizia con un piccolo overture sul mistero della divina giustizia di cui si parla negli scritti, il libro di cielo e il regno della dv è proprio l'esaltazione per antonomasia del mistero dell'amore di Dio, se inizio a conoscere la dv non è altro che espressione perfettissima del mistero dell'Amore di Dio. Sono le manifestazioni di volontà che manifestano ciò che noi siamo. Generalmente siamo portati con la nostra mente limitata a prendere una direzione, se Dio è amore la giustizia non esiste più e quindi ciò che dice Luisa (qua sopra) non esiste più. Sembrano discorsi incompatibili.

E' la nostra mente limitata che non può cogliere, ricordiamo la prima lettura, il famosissimo brano del profeta Isaia (Isaia 55 8 «Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il SIGNORE.9 «Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri). Noi ci accostiamo al mistero di Dio con le nostre misere limitate categorie umane, ci aiutano sì a comprendere Dio ma non a penetrare il suo mistero. In Dio la Giustizia non si contrappone all'amore, Dio ha un'amore giusto e una giustizia amorevole. Se pensiamo questo lasciandoci guidare anche dall'umana esperienza, dall'umano buon senso, fare giustizia per noi umani è un'atto d'amore verso i colpevoli perchè quando ricevono la pena è per loro un'occasione di conversione per ravvedersi ma possono anche ribellarsi ed imbestialirsi e vanificare questa possibilità. Chi ha subito un torto, vedere che viene fatta giustizia è una gratificazione. Un reato non offende solo il soggetto passivo del reato ma è anche un'offesa alla nazione in quanto tale, perchè è una trasgressione di una legge emanata dagli organi legislativi. Basti pensare di Gesù per comprendere le esigenze della divina giustizia. Dentro gli orizzonti della dv, viene chiesto un surplus d'amore a coloro che vivono. Gesù parla di un regno della dv e sembra (al don) che esprima tante volte la sua volontà di instaurarlo sulla terra ma in altri posti dice che ci sarà ma non universalizzata e limitata a pochi non perchè Lui non voglia ma perchè pochi saranno in grado di conoscerlo, accoglierlo e viverlo. La realtà purtroppo del mondo come anticamera (a volte dell'inferno) deve trovare un muro, un'argine. E Gesù dice che chi vive nell'alto della dv deve aiutare chi vive nel basso.

Figlia mia, la bilancia della mia giustizia è colma e sta straripando sopra le creature, vuoi tu, come figlia della mia Volontà, che Io ti metta ai riflessi della mia giustizia, affinché prenda parte ai suoi colpi? Perché sta per fare un mucchio della terra e mentre col tuo patire soddisfai la giustizia, risparmierai i tuoi fratelli. Chi vive nell’alto Regno del Supremo Volere deve difendere ed aiutare chi sta nel basso.” Gesù

Luisa, prima di entrare nel regno del dv, è stata guidata da Gesù in un cammino ascetico che l'ha portata a due traguardi: essere sposa (Matrimonio Mistico) e quindi ecco la dimensione dell'amore con tutte le carezze e baci ecc... - soltanto chi vive nella dv può vivere e prendere coscienza di queste cose e Luisa si è offerta come vittima. Gesù mitiga un pò questa missione di vittima andando avanti. Imitazione assoluta di Gesù che si è offerto per tutti. San Paolo dice che a stento si trova qualcuno disposto a morire per un giusto, e Gesù è morto quando eravamo cattivi consapevoli o meno. Per quanto il don ha potuto interiorizzare, dentro la dv queste due realtà (non sempre vissute a livello straordinario) di questo amore intenso e al tempo stesso un'offerta sacrificale di sè.....le anime non si salvano con le prediche, un'anima è come un terreno. Se quel terreno non lo ari e non lo innaffi tu puoi gettare quanti semi che vuoi ma quei semi rimarranno in superficie, ecco perchè le prediche e meditazioni non salvano nessuno. A meno che non ci sia un campo arato ed irrigato. Il campo si irriga con la sofferenza, l'offerta e il sacrificio. Un campo di ara con l'offerta e si irriga con la preghiera. Quello che può fare chiunque è sacrificarsi, soffrire e pregare. Il Rosario è la preghiera che può dire anche un bambino. E questa è la cosa più importante di tutto, tutti quanti i battezzati ne devono essere consapevoli. Le anime si salvano con il sangue e la preghiera, certo che poi occorre anche il resto.

Poi Gesù fa un discorso sulla differenza tra la santità delle virtù e la santità nella dv ed è un discorso che dev'essere ben capito perchè al don gli è parso di cogliere che qualcuno dice che mortificazioni, penitenze ecc.. non vanno fatte più perchè nella dv basta portare un'atto in essa e si realizza un'atto eterno, divino ed immenso e quindi non ha senso il resto. Il diavolo non tarda ad insinuarsi nelle cose più sante e distruggerle. Quando Gesù fa il paragone tra la santità delle virtù e la santità nella dv sta semplicemente facendo riferimento a causa di questo stato di ininterrotta fusione con Gesù h24 e con le opere della dv si producono degli effetti - il don non sa quanto - percepibili dalla creatura. Universalmente benefici e sommamente graditi al Signore.

Figlia mia, guarda il cielo, le stelle, il sole, la luna, le piante, i fiori, il mare, guarda tutto, ciascuna cosa ha la sua natura distinta, il suo colorito, la sua piccolezza e la sua altezza, ognuna ha il suo ufficio distinto e una non può fare ciò che fa l’altra, né produrre gli stessi effetti. Sicché ciascuna cosa creata è simbolo della santità delle virtù, della sottomissione e rassegnazione alla mia Volontà; a seconda delle virtù che hanno praticato, hanno attinto in loro un colore distinto, perciò si può dire chi è fiore rosso, chi viola, chi bianco, chi è pianta, chi è albero, chi è stella e a seconda che si sono sottomessi ai riflessi del Supremo Volere, così si sono sviluppati nella fecondità, nell’altezza, nella bellezza, ma uno è il loro colorito, perché il mio Volere, come raggio di sole, ha dato loro il colore di quel seme che loro stessi avevano messo nelle anime loro...." Gesù

Ogni singolo santo eccelle in qualche cosa in particolare. San Vincenzo de Paoli è stato eccellente nella carità, il Montfort è stato eccellente nella devozione mariana, san Giovanni Bosco è stato eccellentenell'educazione dei giovani, ecc.... c'era chi era più severo (Padre Pio), poi Padre Massimiliano Kolbe lo chiamavano Marmellata perchè era sempre dolce e giovale ecc... se uno pensa a Gesù e Maria, tutte le caratteristiche della santità sono state da loro vissute. La Madonna è stata nel tempio vivendo come una monaca di clausura, poi è vissuta dentro casa, giovane fidanzata, sposa, poi Mamma, poi discepola, ha conosciuto lo stare lontano dalla propria terra (come i missionari) ecc.... dietro queste cose c'è quando che compare la dv (a quanto sembra di capire al don) c'è una certa completezza. E' chiaro che una persona ha le sue proprie caratteristiche che ce le porteremo dietro per l'eternità, ma la sua santità diventa un pullulare armonico. Se una persona ha un carattere forte, si vedrà sempre ma sarà sempre integrata con le altre virtù che quasi non si vedrà più. Al don sembra di cogliere questa completezza. Vediamo anche in giro le fazioni che ci stanno, se uno guarda con attenzione le posizioni più lontane dal bene oggettivo qualche cosa di positivo la contengono. Hegel diceva (in modo sbagliato) che il vero è l'intero. In un certo senso il temperamento di Gesù e della Madonna erano perfettissimi, avevano qualsiasi temperamento senza difetti. Ecco perchè prima Gesù poteva mettere all'aria il mercato nel tempio e dopo poteva diventare un'angioletto.

Nella nostra testa queste presunte contraddizioni ecc.. scompariranno se entreremo nella dv perchè in essa tutto puoi vivere. Senza polarizzarsi su una cosa.Al don sembra di cogliere queste cose.

venerdì 27 marzo 2020

Fare ciò che fa Dio

Gesù spiega a Luisa come la santità nel Divin Volere consista nel non fare nulla di proprio ma fare ciò che fa Dio. La continua immersione in Lui e l'imparare a riconoscerne l'amore e la presenza in tutte le cose sono aspetti essenziali di questa vita. L'umanità e la divinità di Gesù, la sua misericordia e la sua giustizia. Libro di Cielo, Volume 14, 12 Maggio 1922, Lunedì 21 Ottobre 2019

12 Maggio 1922 La Santità nel Divin Volere: non fare nulla di proprio, ma solo ciò che fa Dio

Sono temi fondamentali la cui digestione è fondamentale per imparare una delle caratteristiche della DV: stare 24h con Gesù e saperlo riconoscere

Se sapessi come mi pesa l’usar giustizia e quanto amo la creatura! Tutta la Creazione è per Me come il corpo all’anima, come la corteccia al frutto, Io sono in continuo atto immediato con l’uomo, ma le cose create mi nascondono, come il corpo nasconde l’anima, ma se non fosse per l’anima il corpo non avrebbe vita, così se mi ritirassi dalle cose create tutte resterebbero senza vita, sicché in tutte le cose create Io visito l’uomo, lo tocco e gli dò la vita. Sto nascosto nel fuoco e lo visito col calore; se Io non ci fossi, il fuoco non avrebbe calore, sarebbe fuoco dipinto e senza vita e mentre Io visito l’uomo nel fuoco, lui non mi riconosce né mi dà un saluto. Sto nell’acqua e lo visito col dissetarlo, se Io non ci fossi, l’acqua non disseterebbe, sarebbe acqua morta; e mentre Io lo visito, lui mi passa avanti senza farmi un inchino. Sto nascosto nel cibo e visito l’uomo col dargli la sostanza, la forza, il gusto; se Io non ci fossi, l’uomo, prendendo il cibo, resterebbe digiuno, eppure, ingrato, mentre si ciba di Me mi volta le spalle. Sto nascosto nel sole e lo visito con la mia luce, quasi ad ogni istante, ma, ingrato, mi ricambia con continue offese. In tutte le cose lo visito: nell’aria che respira, nel fiore che olezza, nel venticello che rinfresca, nel tuono che colpisce, in tutto; le mie visite sono innumerevoli, vedi quanto lo amo? E tu stando nella mia volontà, sei insieme con Me a visitare l’uomo e a dargli la vita, perciò non ti spaventare se qualche volta concorri alla giustizia.” Gesù

Guardati intorno, tutto ciò che vediamo o prendiamo è Divina Volontà - non è panteismo, capiamo bene, la creatura è distinta da Dio ma Sua Creatura e soprattutto come veicolo. La proprietà del fuoco e la sua sostanza intrinseca gliela ha data l'Altissimo, se tu ti scaldi al fuoco devi riconoscere la visita di Dio in quella creatura e devi pensare che se non ci fosse la visita di Dio in quella creatura, questa creatura non farebbe ciò per cui è stata creata e ciò per tutte le cose. Ecco perchè imparando a vivere in questo mondo si vive bene, divinamente e felici anche in mezzo alle prove, tumulti e tribolazioni inevitabili nella vita presente sia personali sia il prossimo (la nostra famiglia, ambiente di lavoro, città, nazione, ecc...) - dovunque noi ci muoviamo possiamo - insieme a tante belle realtà che il Signore ci dona - vivere delle prove e momenti duri.

Prove e tribolazioni sono soggette alla divina volontà e permesse e in alcune circostanze volute perchè se sa che da una sofferenza verrà fuori un bene non esita.

E Gesù: “Perché ti spaventi? Nel mio Volere non puoi esimerti dal fare ciò che faccio Io, la cosa è connaturale ed è proprio questa la santità nel mio Volere: non fare nulla di proprio, ma fare ciò che fa Dio. E poi, la mia giustizia è santità e amore, è equilibrare i diritti divini; se non avessi la giustizia mancherebbe tutta la pienezza della perfezione alla mia Divinità, così, se tu vuoi vivere nel mio Volere e non vuoi prendere parte agli atti di giustizia, la santità fatta nel mio Volere non avrebbe il suo pieno compimento, sono due acque fuse insieme, l’una è costretta a fare ciò che fa l’altra; invece se sono separate, ognuna fa la sua via. Così la Volontà mia e la tua sono le due acque fuse insieme e ciò che fa l’una deve fare l’altra, perciò sempre nella mia Volontà ti voglio.”

Gesù spiega che la giustizia divina è una perfezione, se Dio fosse giusto mancherebbe qualcosa. La giustizia non è qualcosa di brutto o aggiunto a Dio, la giustizia è una virtù cardinale, noi pensiamo subito ai possibili castighi, flagelli e punizioni divine (qua e nell'altro mondo) che sono cose che rettamente comprese rientrano nella giustizia ma non è solo questo. La Giustizia è dare a ciascuno il suo, quello che si merita, premiare i buoni e punire i malvagi. Non c'è solo l'aspetto negativo - punizione dopo e correzioni in questa vita al fine di ottenere la nostra conversione - tutto quello che accade nella nostra vita terrena è sempre finalizzato alla nostra conversione e salvezza della nostra anima (questo è un dato certo), qui non ci sono pene retributive, ci saranno nell'altro mondo. Cioè le sofferenze che una persona si merita e che i demoni possono porre in essere (entro i limiti in cui l'ingratitudine, la malizia e il numero e la specie dei peccati del dannato che ha fatto e non di più). La Giustizia non dà l'ergastolo a chi merita 3 anni di carcere.

"..Ora, l’anima che vive nel mio Volere prende parte a tutti i miei attributi ed insieme con Me corre ad ogni atto mio, quindi deve correre con Me anche agli atti di giustizia, ecco perciò, quando voglio castigare, ti nascondo la mia Umanità, la quale è più accessibile all’umana natura e tu, ai riverberi della mia Umanità senti l’amore e la compassione che ho verso le anime e mi strappi i flagelli con cui voglio colpirle. Quando poi le creature ne fanno tante che mi costringono a colpirle, nascondendoti la mia Umanità ti elevo nella luce della mia Divinità, per cui assorbendoti e beandoti in Essa, tu non senti i riverbi della mia Umanità ed Io, restando libero, colpisco le creature, sicché, o ti manifesto la mia Umanità facendoti concorrere insieme con Me agli atti di misericordia verso le creature, o ti assorbo nella luce della mia Divinità facendoti concorrere agli atti di giustizia, è sempre con Me che tu stai, anzi, quando ti assorbo nella luce della mia Divinità, è la grazia più grande che ti faccio e tu, poiché non vedi la mia Umanità, ti lamenti perché ti privo di Me e così non apprezzi la grazia che ricevi.” Gesù

In Dio è anche presente l'umanità di Gesù. Luisa si lamenta delle privazioni sensibili di Gesù, cioè quella legata alla sua umanità che è quella che veicola la sua Misericordia. La sua Umanità è veicolo della Misericordia e la sua Divinà è veicolo di Giustizia.

"..quando voglio castigare, ti nascondo la mia Umanità, la quale è più accessibile all’umana natura e tu, ai riverberi della mia Umanità senti l’amore e la compassione che ho verso le anime e mi strappi i flagelli con cui voglio colpirle. Quando poi le creature ne fanno tante che mi costringono a colpirle, nascondendoti la mia Umanità ti elevo nella luce della mia Divinità, per cui assorbendoti e beandoti in Essa, tu non senti i riverbi della mia Umanità ed Io, restando libero, colpisco le creature..." Gesù

"..o ti manifesto la mia Umanità facendoti concorrere insieme con Me agli atti di misericordia.." quando Gesù si manifesta a Luisa

Sappiamo che la Santissima Umanità di Gesù è l'espressione somma della Divina Misericordia, Gesù ha preso la sua carne umana per morire in croce e mostrare a noi il Volto Invisibile di Dio (per noi viatori); adesso Gesù si vela dietro l'Eucarestia e i suoi ministri. Occorre avere una chiara comprensione.

"..molti, nel sentire che vengo spesso da te si meravigliano, non essendo stato mio solito farlo con altre anime..." Gesù

Le manifestazioni sensibili di Gesù erano tante. E qua però Gesù

"..La santità nel mio Volere è inseparabile da Me e per elevarla al livello divino mi è necessario tenerla, o immedesimata con la mia Umanità, o nella luce della mia Divinità;.." Gesù

Il don pensa che possiamo applicare analogicamente questo discorso allo sforzo ordinario di vivere nella DV, e questo sarà palese perchè ci saranno dei momenti (fenomeno noto anche nella letteratura spirituale) in Gesù si farà presente, non nel senso che lo vedi con gli occhi ma le anime di preghiera sanno benissimo quando Gesù si fa sentire attraverso le esperienze che si vivono nella preghiera e poi ci sono dei momenti in cui Gesù sembra si sia ritirato. E uno pensa subito ai peccati e non sembra alla persona di aver peccato, ma è Nostro Signore che ti toglie percezione della sua presenza (anche se è sempre con te) - ti ascolta, ti guida, ti accompagna ecc... anche quando non lo senti.

"..e poi, perché vuoi perdere il tempo col pensare che mi hai offeso?.." Gesù

Un conto è Luisa, ma per noi è sempre bene (ad avviso del don) di stare attenti perchè certamente se combiniamo qualche guaio volontario (non imperfezione ma un peccato veniale che macchia, è una cosa brutta....san Paolo dice che non ci può essere nessuna alleanza tra il diavolo e Dio - nella DV non ci deve essere il peccato volontario in senso stretto - la Chiesa insegna che la non volontarietà di un'atto toglie la mortalità anche ad un'atto che sarebbe oggettivamente grave. E' lieve quando non ha la volontarietà della persona, in quel caso il danno causato sarebbe maggiore.

Un peccato volontario - tipo la bugia di scusa - io non posso mentire sapendo di mentire. Questo sarebbe un'atto perfettamente volontario, essere presi in contropiede in un discorso e in quella situazione non sapendo cosa dire sbofonchia qualcosa, gli scappa una mezza verità o cose del genere. La menzogna premeditata non la possiamo dire - possiamo dire il vero senza dire tutto. Il peccato macchia l'anima.

"..Per chi vive nel mio Volere il veleno della colpa non è entrato e poi, il tuo Gesù ti fulminerebbe se ti vedesse anche con piccole macchie di peccati, ti metterei fuori dal cerchio della mia Volontà e tu perderesti subito l’attitudine d’operare nel mio Volere.." Gesù

E' chiaro che qua Gesù parla di un'anima - altissimamente privilegiata che non si può permettere cose del genere (a chi molto è stato dato, molto sarà richiesto)- noi comuni mortali possiamo sperare che sia più misericordia.

Col diavolo e con il peccato (se si vuole fare vita nella DV) non ci devono essere compromessi di nessun genere, non ci fanno concessioni di nessun tipo e non ci si parla. Siccome il mondo del peccato è il mondo del diavolo e noi da esso dobbiamo starci alla larga - dobbiamo vivere nel mondo di Dio. E Gesù spiega questo rapporto molto intimo ed è possibile (forse) che anche altri lo vivano:

"..La santità nel mio Volere è inseparabile da Me e per elevarla al livello divino mi è necessario tenerla, o immedesimata con la mia Umanità, o nella luce della mia Divinità; altrimenti, come potrebbe l’anima tenere l’attitudine del suo operato nel mio Volere, se il mio operato ed il suo non fosse uno solo?.." Gesù

Facciamo tutto insieme (atto di fusione), ciò che fa Gesù lo facciamo noi ed è un mistero grande. Nulla fare di proprio ma fare ciò che fa Dio (segreto della Santità). Cerchiamo di crearci sante abitudini di ringraziamento.

venerdì 20 marzo 2020

Siamo realmente liberi

Gesù spiega a Luisa la necessità di alcuni flagelli, finalizzati all’estremo e doloroso tentativo di far prendere coscienza all’uomo che oltre che un corpo ha anche un’anima da curare e da salvare. La potenza degli atti nella Divina Volontà, che mitigano il rigore dei castighi e ne ottengono l’efficacia nei cuori. Libro di Cielo, Volume 14, 6 Aprile 1922, Venerdì 11 Ottobre 2019

6 Aprile 1922 Effetti degli atti fatti nel Divin Volere. Nella Divina Volontà l’anima si mette al livello del suo Creatore

(Luisa)Trovandomi nel solito mio stato, il mio dolce Gesù mi ha trasportato fuori di me stessa e mi ha fatto vedere masse di popoli piangenti, senza tetto, in preda alla più grande desolazione; paesi crollati, strade deserte ed inabitabili; non si vedeva altro che mucchi di pietre e macerie, solo un punto restava intatto dal flagello. Dio mio, che pena! vedere queste cose e vivere. Io guardavo il mio dolce Gesù, ma Lui non si benignava di guardarmi, anzi piangeva amaramente e, con voce rotta dal pianto, ha detto: “Figlia mia, l’uomo per la terra ha dimenticato il Cielo, è giusto che gli venga tolto ciò che è terra e vada ramingo senza poter trovare dove rifugiarsi, affinché si ricordi che esiste il Cielo. L’uomo per il corpo ha dimenticato l’anima, sicché tutto al corpo: i piaceri, le comodità, le sontuosità, il lusso ed altro; l’anima digiuna, priva di tutto ed, in molti, morta come se non l’avessero. Ora è giusto che venga privato il corpo, affinché si ricordino che hanno un’anima; ma, oh! quanto è duro l’uomo, la sua durezza mi costringe a colpirlo di più, sperando che sotto i colpi possa rammollirsi.”

Prima grande monito di Gesù dinnanzi alla pena vissuta da Luisa alla visione di popoli piangenti con disastri/cataclismi ecc-- ed è interessante la spiegazione che ne dà Gesù. Ci fa capire una cosa assolutamente fondamentale: la reale libertà umana. Perchè i cosiddetti flagelli? Perchè Gesù dice che è giusto che gli venga tolto ciò che è terra e l'uomo vada ramingo. Lasciamo perdere Gesù e consideriamo alcuni esempi reali:

Un'essere umano - è chiaro che andrebbe educato al positivo cercando di fargli interiorizzare il rispetto del prossimo, le leggi civili ecc..- se la persona accoglie l'educazione sarà un cittadino esemplare, onesta ecc... ma se la persone non accoglie l'educazione non sarà buono e cosa si deve fare? Perchè quella persona sarà cattiva e farà male al prossimo. Il primo problema se lo devono porre i genitori quando vedono che il figlio gli sfugge di mano, prova riprova ecc.. e dopodichè provano con le maniere forti e perchè? Perchè quella persona è libera e se quella vuol fare come gli pare fa come gli pare. Se da adulto diventa un criminale, verrà arrestato e se sarà un'irriducibile nel male l'unica soluzione sarà quella di toglierlo dalla circolazione per impedire che faccia altri crimini. Ma quello rimane libero di essere malvagio.

Dio ci potrebbe fare qualcosa? Dio sì ma dovrebbe violentare la libera volontà della persona ma Dio non lo farà mai, la violenza è la negazione della libertà della creatura. E quindi cosa fa Dio con noi? Una cosa simile agli esempi, cerca di starci vicino, ci manda persone che parlano del suo amore, ci manda persone che cerchino di convertirci in vari modi ma se quello non si converte e cammina nel lusso e nella disonestà..che fare? La gente che vive nella disonestà e nel crimine andando presso al dio di questo mondo che sono i soldi, che ci fa con essi? I soldi servono per prendersi tutte le comodità di questo mondo; l'uomo non è soltanto corpo ma ha anche l'anima e se lo dimentica, cosa deve fare Nostro Signore sapendo che se la gente campa così (e su questo la gente non lo sa) va a finire all'inferno? Noi uomini sciocchi non ci pensiamo o non ci crediamo ma il fatto che tu non ci creda non cambia la situazione - per andare in Paradiso bisogna crederci e fare le opere buone ma per andare all'inferno non è necessario crederci e secondo il fondatore del satanismo contemporaneo il motto dei satanisti è "fà ciò che vuoi". Nostro Signore deve cercare di fare in modo senza togliere la libertà e si comporta come si comporterebbe qualsiasi genitore nei confronti di un figlio o come farebbe lo stato nei confronti di un criminale: i cosiddetti castighi di Dio, castigare significa purificare, non è una vendetta ma è una medicina - è finalizzata alla conversione. Come un'intervento chirurgico, certo che fa male ma quel dolore è finalizzato alla tua salvezza altrimenti il male ti fa morire. Ma gli uomini anzichè riflettere sulla caducità dei beni terreni e su dove sta andando la loro vita e cominciano a bestemmiare come turchi o altri improperi, il fatto che questi dolorosi stratagemmi dell'amore divino falliscano a causa dell'ostinazione dell'uomo non significa che non debbano essere mandati. Quando saremo dall'altra parte, Nostro Signore non si farà dire da nessuno "ah, questa cosa l'avresti potuta fare per piegare la mia testa ostinata e non l'hai fatta", non perchè ci chiuderà la bocca ma perchè sarà evidente alla sia persona interessata ma anche a tutti gli altri.

Oggi la gente più che mai vive con il cuore pingue e con l'anima digiuna priva di tutto. Questa è una situazione molto generalizzata. I santi che hanno avuto la visione dell'inferno (san Bosco, santa Veronica ecc...) han detto che i dannati vi cadono dentro come fiocchi di neve d'inverno in continuazione. Noi siamo realmente liberi, dobbiamo mettercelo bene in testa. Noi siamo realmente liberi. E siamo gli artefici unici della nostra esistenza. Non accadranno trasformazioni o cambiamenti in noi se non apriamo il nostro cuore a Dio e alla sua Grazia. E questo è un'atto mosso dalla grazia (la conversione è una grazia ma va accolta, non è forzata). E Gesù dice che facciamo? Chi di noi sarebbe contento se i nostri simili soffrano? Vorremmo che i nostri simili fossero più saggi evitando sgradevoli richiami dal Signore?

Tu soffri molto nel vedere come se il mondo volesse rotolare e l’acqua ed il fuoco uscire dai loro confini ed avventarsi contro l’uomo, perciò ritiriamoci nel tuo letto e preghiamo insieme per la sorte dell’uomo. Nel mio Volere sentirò il tuo cuore palpitante su tutta la faccia della terra che mi darà un palpito per tutti, che mi dice amore; e mentre colpirò le creature, il tuo palpito si frapporrà per fare che i colpi siano meno duri e portino, nel toccarli, il balsamo del mio e del tuo amore.” Gesù

Luisa cerca di moltiplicare gli atti nella divina volontà per fare in modo che come Gesù gli spiega che i colpi siano meno duri e siano efficaci. Ecco perchè fare gli atti nella divina volontà è una cosa più efficace. Chi di noi è capace di cambiare il mondo? Come risolvere certe situazioni disperate? C'è un senso di impotenza che è vinto dall'onnipotenza della preghiera. E se quella persona non vuole uscire dai guai, che cosa vogliamo fare? Preghiera, preghiera, preghiera. Questo senso di impotenza c'è e che facciamo? Preghiamo il Rosario per coloro che stanno andando spensierati al precipizio perchè gli arrivino gli aiuti (perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno e porta in cielo tutte le anime ....)

(Luisa) "Ora, in questo stato cercavo di fondermi nel Santo Voler di Dio e dicevo: “Amor mio, nel tuo Volere ciò che è tuo è mio, tutte le cose create sono mie: Il sole è mio ed io te lo do in ricambio, affinché tutta la luce ed il calore del sole in ogni stilla di luce, di calore, ti dica che io ti amo, ti adoro, ti benedico, ti prego per tutti. Le stelle sono mie ed in ogni tremolio di stelle suggello il mio “ti amo” immenso ed infinito per tutti. Le piante, i fiori, l’acqua, il fuoco, l’aria, sono miei ed io te li do in ricambio, perché tutti ti dicano ed a nome di tutti: Ti amo con quell’amore eterno con cui ci creasti.” Luisa

Una volta che uno ha capito cos'è un giro, un'atto attuale e il fondersi c'è spazio aperto per la fantasia e la preghiera persona della persone e il Signore vuole sentire la preghiera personalizzate. La fusione che faccio è la stessa ma è personalizzata dalla nostra personalità, noi siamo un'unicum ed è bello vedere ciò che Luisa faceva. Se io mi fondo con il DV, tutto l'Universo è di Nostro Signore e se io sto fuso con la DV è chiaro che è anche mio l'Universo. Non è una cosa nostra ma ci deriva dalla partecipazione, una proprietà spirituale. Io non posso dire ad una stella "cambia orbita" (a parte il fatto che neanche Dio lo fa). Io posso prendere le proprietà di quella stella che sono atti di divina volontà, fargli miei e metterci il mio Ti Amo per me e per tutti (e per la stella). E così con tutto il resto.

Si fa quello che non fa nessuno e Gesù reagisce: “Figlia mia, quanto sono belle le preghiere e gli atti fatti nel mio Volere, come la creatura si trasforma nello stesso Dio Creatore e dà il ricambio di ciò che Lui le ha dato. Tutto creai per l’uomo e tutto a lui donai! Nella mia Volontà la creatura s’innalza nel suo Dio Creatore e lo trova nell’atto in cui creò tutte le cose per farle dono e lei, tremante per la molteplicità di tanti doni e non avendo in sé la forza creatrice per poter creare tante cose per quante ne ha ricevute, offre le sue stesse cose per ricambiarlo in amore. ...Sole, stelle, fiori, acqua, fuoco, aria, ti ho dato per darti amore e tu, riconoscente, li hai accettati e mettendo a traffico il mio amore me ne hai dato il ricambio,...Nella mia Volontà l’anima si mette al livello del suo Creatore e nel suo stesso Volere riceve e dona. Oh! che gara tra creatura e Creatore! Se tutti potessero vedere, resterebbero stupiti nel vedere che nella mia Volontà l’anima diventa un piccolo dio, ma tutto in virtù della potenza della mia Volontà.”

Il canto in chiesa: ecco il nostro nulla, prendiamo il Suo amore e glieli rioffriamo. Non sono giri di parole ecc.. ma cose spiritualmente reali. Se ogni uomo facesse una meditazione seria sulla reale libertà sarebbe già una grandissima cosa. Ce ne rendiamo conto? Impariamo a pregare incessantemente ed operare incessantemente (nella divina volontà) perchè le brutte esperienze per la conversione degli uomini siano mitigate e che molti ritrovino il corretto esercizio della propria libertà.