Ciao a tutti!
Per la prima volta, una lezione tenuta non da me, ma da un mio amico che mi ha passato gli appunti che copio ed incollo oltre che a ringraziarlo....
Francesco Hayez (Venezia, 10 febbraio 1791 – Milano, 21 dicembre 1882), fu il principale artista del Romanticismo storico in Italia. Veneziano ma milanese di adozione. La sua origine veneziana si deduce dall’uso del colore, che ricorda Tiziano.
Hayez ha dipinto quattro versioni del bacio; tre grandi e una piccola. La prima versione è del 1859 ed ha un doppio messaggio: sentimentale e politico.
Gli abiti che indossano sono vagamente medioevali e il bacio è passionale e naturale. Sensuale il corpo della ragazza che si incastra in quello del giovane; rappresenta il bacio del volontario alla sua donna prima di partire per la guerra.
Il piede sul gradino indica la prossima partenza del giovane, sottolineata dall’ombra di inquietudine e mistero. Una sagoma scura sulle scale denota anch’essa inquietudine.
Il messaggio politico è ottenuto mediante i colori: il verde del risvolto interno della giacca dell’uomo, il rosso delle calze, l’azzurro dell’abito e il bianco dei bordi. Colori che rappresentano le due bandiere, Italiana e Francese. Simbolo di alleanza di Cavour e Napoleone III, con l’accordo di Plombieres. Accordo di funzione anti austriaca della seconda guerra d’indipendenza che si conclude con l’ingresso trionfale di Cavour e Napoleone III a Milano.
La seconda versione è del 1861, dipinta per celebrare l’unità d’Italia, infatti scompare il blu tra i colori e rimane il verde, il rosso e il bianco.
La terza versione è del 1867, ed è stata inviata da Hayez a Parigi in occasione dell’esposizione universale, per questo motivo aggiunge un panno bianco tra i gradini, per mettere in evidenza i colori delle due bandiere.
Il bacio è stato poco frequentato nella storia della pittura e il primo fu dipinto da Giotto nel 1303-1305 alla cappella degli Scrovegni.
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domenica 27 gennaio 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
William Turner - seconda parte
Benvenuti alla seconda parte della lezione su William Turner..
Oggi parliamo di come William Turner fu uno dei principali ispiratori del movimento chiamato degli Impressionisti*. Infatti se iniziamo a paragonare le sue opere con quelle di Monet ci renderemo conto che le opere di Turner avranno gli stessi effetti di dissolvenza del colore
Incendio del Parlamento di Londra (Turner)
Claude Monet, la Cattedrale di Rouen
Castello di Norham (Turner)
Al sorgere del sole (Turner)
Pioggia, Vapore e Velocità (1844) (in programma)
Con quest'opera, Turner dipinge un treno a vapore (la prima tratta di ferrovia inglese di cui egli stesso era un'azionista) che emerge dal vapore e dalle nubi che avvolgono Londra. Il quadro è una celebrazione della rivoluzione industriale, della scienza e del progresso tecnico. Proprio come poi faranno i Futuristi agli inizi del '900.
Altre persone poi si ispireranno a quel quadro dalle forti tinte rosse per poter accrescere l'impatto visivo. Anche Monet farà un suo quadro chiamato La stazione di saint-lazare.
Si racconta che, durante un viaggio in treno, Turner mise la propria testa fuori dal finestrino mentre stava arrivando un treno dalla parte opposta. E l'artista disse "bisogna vivere le emozioni per poterle disegnare"
(* Monet nasce nel 1840 e muore nel 1926 ed è considerato il padre degli impressionisti anche se molti impressionisti devono qualcosa a Turner e gli altri pittori del romanticismo che gettarono le basi di un nuovo stile di disegnare).
Oggi parliamo di come William Turner fu uno dei principali ispiratori del movimento chiamato degli Impressionisti*. Infatti se iniziamo a paragonare le sue opere con quelle di Monet ci renderemo conto che le opere di Turner avranno gli stessi effetti di dissolvenza del colore
Incendio del Parlamento di Londra (Turner)
Claude Monet, la Cattedrale di Rouen
Castello di Norham (Turner)
Al sorgere del sole (Turner)
Pioggia, Vapore e Velocità (1844) (in programma)
Con quest'opera, Turner dipinge un treno a vapore (la prima tratta di ferrovia inglese di cui egli stesso era un'azionista) che emerge dal vapore e dalle nubi che avvolgono Londra. Il quadro è una celebrazione della rivoluzione industriale, della scienza e del progresso tecnico. Proprio come poi faranno i Futuristi agli inizi del '900.
Altre persone poi si ispireranno a quel quadro dalle forti tinte rosse per poter accrescere l'impatto visivo. Anche Monet farà un suo quadro chiamato La stazione di saint-lazare.
Si racconta che, durante un viaggio in treno, Turner mise la propria testa fuori dal finestrino mentre stava arrivando un treno dalla parte opposta. E l'artista disse "bisogna vivere le emozioni per poterle disegnare"
(* Monet nasce nel 1840 e muore nel 1926 ed è considerato il padre degli impressionisti anche se molti impressionisti devono qualcosa a Turner e gli altri pittori del romanticismo che gettarono le basi di un nuovo stile di disegnare).
martedì 8 gennaio 2013
William Turner - prima parte
William Turner (Londra 1775 - 1851)
Assieme a John Constable (suo contemporaneo)fu un ritrattista della natura e fu (Turner) il maggior paesaggista inglese del romanticismo.
Ma i due erano diversi perchè Turner era uno spirito inquieto, tormentato che rappresenta una natura drammatica, inoltre fu un viaggiatore instancabile e fece più volte viaggi in Europa e in Italia (1819 - 1829 - 1835 di cui quest'ultimo solo a visitare Venezia giudicata molto congeniale per la sua pittura - acquarelli di venezia - pittura fatta di colore e di luce.
John Constable è stato invece uno spirito sereno, calmo, riflessivo, contemplativo e che ha rappresentato una natura serena in armonia con l'uomo (vedi il confronto qua sotto) e non è mai uscito dalla propria contea dove abitava.
Turner ha interpretato il Sublime romantico nella natura mentre John ha rappresentato il pittoresco. Il precedente di queste scene naturali sarebbe di Thomas Gainsborough (pittura inglese del '700 - i coniugi Andrews ritratto in scene naturali).
Nel 1802 Turner disegna il Passo del San Gottardo facendo un viaggio da Ginevra a Sciaffusa ed esegue più di 2000 schizzi di cui alcuni vengono rielaborati in seguito
Poi realizza il Mare di Ghiaccio sopra Chamonix e nel 1810 realizza La caduta di una Valanga nella quale rappresenta la forza catastrofica della natura la quale ha staccato dei macigni che stanno per abbattersi su una baita minuscola e degli alberi
In questo caso Turner non ha mai visitato i Grigioni (cantone svizzero) e non ha mai visto una valanga ma prende spunto da un reale fatto di cronaca avvenuto nel 1808 e dal quadro dsi Jacques de Loutherbourg del 1803 che disegna Valanga sulle Alpi.
Il quadro illustra una catastrofe in pieno svolgimento in cui l'osservatore è coinvolto perchè tra la valanga e chi guarda non c'è un'elemento che stacchi/isoli lo spettatore e la valanga.
Annibale e il suo esercito che attraversano le alpi (1812).
L'opera più significativa di Turner prima del suo viaggio in Italia del 1819. Questo quadro è nato da un'esperienza vissuta..infatti è una visione di una bufera in inghilterra che lo ha affascinato a tal punto tanto da schizzare dei rapidi schizzi sulle lettere. Inoltre il quadro contiene un riferimento alla storia contemporanea (c'era la guerra tra la Francia Napoleonica e l'Inghilterra).
Ma il soggetto storico è solo una scusa per disegnare la potenza inarrestabile della natura che travolge l'uomo e la storia. Infatti il quadro illustra un'enorme onda di neve (o una tempesta) che sta per abbattersi sull'esercito di Annibale e il contrasto luce/ombra conferisce al quadro un'effetto di profondità perchè il nostro occhio è condotto in profondità dalla luce.
Il Battello a vapore in mezzo al mare (inizio anni '30)
La scena disegnata da Turner rasenta l'astrazione e non è stata capita dai contemporanei (è una massa saponata e di calce, come a dire colore buttato lì). Turner suggerisce un movimento a vortice. Cambia la concezione del quadro, non c'è orizzonte o primo piano. Dall'idea di un quadro chiuso ad un quadro aperto senza limiti.. senza confini in una nuova spazialità ottenuta dal colore.
...continua e finisce domani!
Assieme a John Constable (suo contemporaneo)fu un ritrattista della natura e fu (Turner) il maggior paesaggista inglese del romanticismo.
Ma i due erano diversi perchè Turner era uno spirito inquieto, tormentato che rappresenta una natura drammatica, inoltre fu un viaggiatore instancabile e fece più volte viaggi in Europa e in Italia (1819 - 1829 - 1835 di cui quest'ultimo solo a visitare Venezia giudicata molto congeniale per la sua pittura - acquarelli di venezia - pittura fatta di colore e di luce.
John Constable è stato invece uno spirito sereno, calmo, riflessivo, contemplativo e che ha rappresentato una natura serena in armonia con l'uomo (vedi il confronto qua sotto) e non è mai uscito dalla propria contea dove abitava.
Turner ha interpretato il Sublime romantico nella natura mentre John ha rappresentato il pittoresco. Il precedente di queste scene naturali sarebbe di Thomas Gainsborough (pittura inglese del '700 - i coniugi Andrews ritratto in scene naturali).
Nel 1802 Turner disegna il Passo del San Gottardo facendo un viaggio da Ginevra a Sciaffusa ed esegue più di 2000 schizzi di cui alcuni vengono rielaborati in seguito
Poi realizza il Mare di Ghiaccio sopra Chamonix e nel 1810 realizza La caduta di una Valanga nella quale rappresenta la forza catastrofica della natura la quale ha staccato dei macigni che stanno per abbattersi su una baita minuscola e degli alberi
In questo caso Turner non ha mai visitato i Grigioni (cantone svizzero) e non ha mai visto una valanga ma prende spunto da un reale fatto di cronaca avvenuto nel 1808 e dal quadro dsi Jacques de Loutherbourg del 1803 che disegna Valanga sulle Alpi.
Il quadro illustra una catastrofe in pieno svolgimento in cui l'osservatore è coinvolto perchè tra la valanga e chi guarda non c'è un'elemento che stacchi/isoli lo spettatore e la valanga.
Annibale e il suo esercito che attraversano le alpi (1812).
L'opera più significativa di Turner prima del suo viaggio in Italia del 1819. Questo quadro è nato da un'esperienza vissuta..infatti è una visione di una bufera in inghilterra che lo ha affascinato a tal punto tanto da schizzare dei rapidi schizzi sulle lettere. Inoltre il quadro contiene un riferimento alla storia contemporanea (c'era la guerra tra la Francia Napoleonica e l'Inghilterra).
Ma il soggetto storico è solo una scusa per disegnare la potenza inarrestabile della natura che travolge l'uomo e la storia. Infatti il quadro illustra un'enorme onda di neve (o una tempesta) che sta per abbattersi sull'esercito di Annibale e il contrasto luce/ombra conferisce al quadro un'effetto di profondità perchè il nostro occhio è condotto in profondità dalla luce.
Il Battello a vapore in mezzo al mare (inizio anni '30)
La scena disegnata da Turner rasenta l'astrazione e non è stata capita dai contemporanei (è una massa saponata e di calce, come a dire colore buttato lì). Turner suggerisce un movimento a vortice. Cambia la concezione del quadro, non c'è orizzonte o primo piano. Dall'idea di un quadro chiuso ad un quadro aperto senza limiti.. senza confini in una nuova spazialità ottenuta dal colore.
...continua e finisce domani!
martedì 11 dicembre 2012
Caspar David Friedrich
Caspar David Friedrich (1774 - 1840) è considerato il massimo paesaggista del romanticismo
(Fr. d'ora in avanti)
Il Romanticismo nasce in Germania alla fine del '700 e ha per motivi centrali il Culto del Sentimento, della Natura assieme alla fantasia e l'immaginazione assieme alla Spiritualità/Sacralità e al rapporto Uomo/Natura dove quest'ultima rappresentava il Sublime.
Nel 1774 Goethe (romantico) scrive "I dolori del giovane Werther" che è solo un romanzo d'amore e non anche un manifesto politico come le Ultime lettere di Jacopo Ortis. I dolori del giovane Werther sono il romanzo dello STURM UND DRANG (tempesta e assalto).
Per i romantici la natura è un'immensa manifestazione divina secondo una visione panteistica per cui Dio è in tutto e tutto è in Dio.
Friedrich sente il divino in ogni cosa della natura e ha un rapporto di costante immedesimazione nella natura ed è lui che si raffigura come il viandante in ogni suo quadro.Il pittore, tormentato, solitario e misantropo (che detesta gli altri esseri umani) sposa nel 1818 Carolina Bonner (con grande sorpresa di tutti i suoi parenti) dalla quale avrà tre figli. Di fronte alla grandiosità della natura, avvertiva un senso di smarrimento.
Monaco in Riva al Mare (1809 - 1810)
Dipinto nel 1810, nessun'artista aveva mai dipinto in modo così drammatico la condizione dell'uomo (minuscola) di fronte all'infinito. Il paesaggio è completamente vuoto (4/5 della composizione sono occupati dal cielo). La figura è di spalle, sola e decentrata che contempla l'immensità della natura dalla quale però è esclusa. Fr. dipinge la figura di spalle perchè il nostro punto di vista coincide con quello del protagonista del quadro. Il quadro (come tutti gli altri) ricorda l'impossibile fusione tra uomo e natura (anche perchè in mezzo c'è un baratro).
Il quadro, diviso per fasce di colore assomiglia ad un quadro moderno di Mark Rothko (degli anni 1950, pittore astrattista) il quale suddivide le proprie opere per fasce di colore
Le Bianche Scogliere di Rugen (isola del mar Baltico meta delle passeggiate solitarie di Friedrich) - 1818 (anno delle sue nozze)
Il quadro è un ricordo del loro viaggio di nozze (Friedrich e Carolina), gli alberi e le rocce sembrano formare una specie di cuore. Tutti gli elementi della natura in FRiedrich si caricano di un significato simbolico, metafisico di natura religiosa.
Da sinistra verso destra. La donna è Carolina vestita di rosso che rappresenta la Carità, Friedrich al centro a carponi (in segno di umiltà) rappresenta la Fede mentre la persona vestita di verde a destra (fratello di Friedrich) è la Speranza. Sono le Tre Virtù Teologali (Giustizia, Fortezza, Temperanza e Prudenza le quattro virtù cardinali).
Il primo piano del quadro rappresenta il mondo terreno (in ombra) mentre le rocce luminosissime e il mare infinito rappresentano il divino e nel mare, i piccoli vascelli presenti che si allontanano dalla scogliera (mondo terreno) sono coloro che conducono l'uomo verso l'infinito e l'eternità.
Lo stile del quadro è nitido, preciso e la luce è cristallina, tersa.
Viandante sul Mare di Nebbia (1818)
Toni freddi, composizione piramidale. Fr. contempla l'infinito ma ne è escluso (se compisse un passo, cadrebbe di sotto). Le rocce in primo piano rappresentano il mondo terreno, la nebbia rappresenta le passioni terrene cioè le passioni che offuscano, le rocce che bucano la nebbia sarebbero la fede che permette all'uomo di elevarsi verso Dio e la montagna sullo sfondo (Rosenberg) rappresenterebbe Dio
Donna al tramonto del sole (1818)
Primo quadro di Friedrich dove appare una donna (sua moglie) che allarga le braccia in un gesto di comunione con la natura e, sebbene non ci sia mai la possibilità di fusione con essa (il sentiero ai suoi piedi è finito) non c'è il baratro come negli altri quadri quasi ad indicare una maggiore simbiosi con la natura.
ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!! QUESTA PARTE NON E' NEL PROGRAMMA
Uomo e donna in Contemplazione della Luna (1818)
Friedrich e sua moglie contemplano la Luna sullo sfondo (la Luna rappresenterebbe la luce guida che illumina la vita dell'uomo)
FINE PARTE CHE NON E' PREVISTA NEL PROGRAMMA
Il Mare di Ghiaccio o Il Naufragio della Speranza (1824)
Lo spunto da cui prende origine questo quadro sono le spedizioni polari fatte in quegli anni e un fatto di cronaca (il naufragio di una nave chiamata Speranza). Il tema del Naufragio è un tema molto diffuso nel romanticismo in cui l'uomo è in balia della natura. Solo che, mentre in Gericault (la zattera della medusa) l'uomo ha ancora qualche possibilità di salvezza, in Friedrich e Turner, la salvezza è esclusa.
La scena del quadro è drammatica, è una scena di annientamento cosmico, il messaggio è la sconfitta dell'uomo di fronte all'onnipotenza della natura. Una scena di pessimismo cosmico anche perchè per la prima volta non c'è l'uomo, non c'è la luce guida e manca il senso del divino.
Il quadro fa vedere una natura ostile, indifferente alla scomparsa dell'uomo e una calma assoluta.
(Fr. d'ora in avanti)
Il Romanticismo nasce in Germania alla fine del '700 e ha per motivi centrali il Culto del Sentimento, della Natura assieme alla fantasia e l'immaginazione assieme alla Spiritualità/Sacralità e al rapporto Uomo/Natura dove quest'ultima rappresentava il Sublime.
Nel 1774 Goethe (romantico) scrive "I dolori del giovane Werther" che è solo un romanzo d'amore e non anche un manifesto politico come le Ultime lettere di Jacopo Ortis. I dolori del giovane Werther sono il romanzo dello STURM UND DRANG (tempesta e assalto).
Per i romantici la natura è un'immensa manifestazione divina secondo una visione panteistica per cui Dio è in tutto e tutto è in Dio.
Friedrich sente il divino in ogni cosa della natura e ha un rapporto di costante immedesimazione nella natura ed è lui che si raffigura come il viandante in ogni suo quadro.Il pittore, tormentato, solitario e misantropo (che detesta gli altri esseri umani) sposa nel 1818 Carolina Bonner (con grande sorpresa di tutti i suoi parenti) dalla quale avrà tre figli. Di fronte alla grandiosità della natura, avvertiva un senso di smarrimento.
Monaco in Riva al Mare (1809 - 1810)
Dipinto nel 1810, nessun'artista aveva mai dipinto in modo così drammatico la condizione dell'uomo (minuscola) di fronte all'infinito. Il paesaggio è completamente vuoto (4/5 della composizione sono occupati dal cielo). La figura è di spalle, sola e decentrata che contempla l'immensità della natura dalla quale però è esclusa. Fr. dipinge la figura di spalle perchè il nostro punto di vista coincide con quello del protagonista del quadro. Il quadro (come tutti gli altri) ricorda l'impossibile fusione tra uomo e natura (anche perchè in mezzo c'è un baratro).
Il quadro, diviso per fasce di colore assomiglia ad un quadro moderno di Mark Rothko (degli anni 1950, pittore astrattista) il quale suddivide le proprie opere per fasce di colore
Le Bianche Scogliere di Rugen (isola del mar Baltico meta delle passeggiate solitarie di Friedrich) - 1818 (anno delle sue nozze)
Il quadro è un ricordo del loro viaggio di nozze (Friedrich e Carolina), gli alberi e le rocce sembrano formare una specie di cuore. Tutti gli elementi della natura in FRiedrich si caricano di un significato simbolico, metafisico di natura religiosa.
Da sinistra verso destra. La donna è Carolina vestita di rosso che rappresenta la Carità, Friedrich al centro a carponi (in segno di umiltà) rappresenta la Fede mentre la persona vestita di verde a destra (fratello di Friedrich) è la Speranza. Sono le Tre Virtù Teologali (Giustizia, Fortezza, Temperanza e Prudenza le quattro virtù cardinali).
Il primo piano del quadro rappresenta il mondo terreno (in ombra) mentre le rocce luminosissime e il mare infinito rappresentano il divino e nel mare, i piccoli vascelli presenti che si allontanano dalla scogliera (mondo terreno) sono coloro che conducono l'uomo verso l'infinito e l'eternità.
Lo stile del quadro è nitido, preciso e la luce è cristallina, tersa.
Viandante sul Mare di Nebbia (1818)
Toni freddi, composizione piramidale. Fr. contempla l'infinito ma ne è escluso (se compisse un passo, cadrebbe di sotto). Le rocce in primo piano rappresentano il mondo terreno, la nebbia rappresenta le passioni terrene cioè le passioni che offuscano, le rocce che bucano la nebbia sarebbero la fede che permette all'uomo di elevarsi verso Dio e la montagna sullo sfondo (Rosenberg) rappresenterebbe Dio
Donna al tramonto del sole (1818)
Primo quadro di Friedrich dove appare una donna (sua moglie) che allarga le braccia in un gesto di comunione con la natura e, sebbene non ci sia mai la possibilità di fusione con essa (il sentiero ai suoi piedi è finito) non c'è il baratro come negli altri quadri quasi ad indicare una maggiore simbiosi con la natura.
ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!! QUESTA PARTE NON E' NEL PROGRAMMA
Uomo e donna in Contemplazione della Luna (1818)
Friedrich e sua moglie contemplano la Luna sullo sfondo (la Luna rappresenterebbe la luce guida che illumina la vita dell'uomo)
FINE PARTE CHE NON E' PREVISTA NEL PROGRAMMA
Il Mare di Ghiaccio o Il Naufragio della Speranza (1824)
Lo spunto da cui prende origine questo quadro sono le spedizioni polari fatte in quegli anni e un fatto di cronaca (il naufragio di una nave chiamata Speranza). Il tema del Naufragio è un tema molto diffuso nel romanticismo in cui l'uomo è in balia della natura. Solo che, mentre in Gericault (la zattera della medusa) l'uomo ha ancora qualche possibilità di salvezza, in Friedrich e Turner, la salvezza è esclusa.
La scena del quadro è drammatica, è una scena di annientamento cosmico, il messaggio è la sconfitta dell'uomo di fronte all'onnipotenza della natura. Una scena di pessimismo cosmico anche perchè per la prima volta non c'è l'uomo, non c'è la luce guida e manca il senso del divino.
Il quadro fa vedere una natura ostile, indifferente alla scomparsa dell'uomo e una calma assoluta.
martedì 27 novembre 2012
Eugène Delacroix (seconda parte)
La libertà che guida il popolo
la figura femminile è ispirata alla Venere di Milo e alla Nike di Samotracia (del periodo Ellenistico dove le figure si articolano e si muovono nello spazio)
Il gruppo degli insorti (dipinti nel quadro - La libertà che guida il popolo) è composto da (a partire da sinistra): l'operaio, il borghese ed infine dal giovane con le due pistole. Tutte figure per dire che il popolo di Parigi partecipa alla rivoluzione. Il disegno (a destra) fa intravedere la cattedrale di Notre Dame per indicare chiaramente in che posto si sta svolgendo la battaglia. Questo è uno dei quadri che ED (Eugene Delacroix) ha dipinto per la rivoluzione non potendovi partecipare direttamente.
Infine, nel 1852, ED dipinge il Mare dalle alture di Dieppe (Normandia) anticipando di 10 anni la pittura impressionista. Però ED non è del tutto impressionista perchè il colore è più scuro e non dipinge all'aria aperta ma lo dipinge a memoria nel suo studio. Quello che ED ha in relazione con gli impressionisti (con questo quadro) è: un tocco frammentato, barche e vele sono macchie di colore e studio della luce sull'acqua
la figura femminile è ispirata alla Venere di Milo e alla Nike di Samotracia (del periodo Ellenistico dove le figure si articolano e si muovono nello spazio)
Il gruppo degli insorti (dipinti nel quadro - La libertà che guida il popolo) è composto da (a partire da sinistra): l'operaio, il borghese ed infine dal giovane con le due pistole. Tutte figure per dire che il popolo di Parigi partecipa alla rivoluzione. Il disegno (a destra) fa intravedere la cattedrale di Notre Dame per indicare chiaramente in che posto si sta svolgendo la battaglia. Questo è uno dei quadri che ED (Eugene Delacroix) ha dipinto per la rivoluzione non potendovi partecipare direttamente.
Infine, nel 1852, ED dipinge il Mare dalle alture di Dieppe (Normandia) anticipando di 10 anni la pittura impressionista. Però ED non è del tutto impressionista perchè il colore è più scuro e non dipinge all'aria aperta ma lo dipinge a memoria nel suo studio. Quello che ED ha in relazione con gli impressionisti (con questo quadro) è: un tocco frammentato, barche e vele sono macchie di colore e studio della luce sull'acqua
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martedì 20 novembre 2012
Eugène Delacroix
Eugène Delacroix (1798 - 1863)
Se Gericault segna il passaggio dal NeoClassicismo al Romanticismo, ED (Eugène Delacroix) segna il trionfo del Romanticismo. Come Gericault si è formato con Pierre Guerrin e ha avuto come esempi Gros (autore appestati a Jaffa) e lo stesso Gericault, quest'ultimo sarà fondamentale per i suoi movimenti artistici
ED, tra i maestri del passato, si ispira a Rubens per il colore e le pennellate libere e dinamiche sulla tela. Il suo primo quadro (La Barca di Dante) viene esposto al Salon del 1822 ottenendo un grande successo
ED amava molto i soggetti letterari e il quadro si ispira ad un passo della Divina Commedia (canto 8° dell'inferno) in cui Dante e Virgilio sono sullo stige e i dannati cercano di rovesciargli la barca e Dante, spaventato, si appoggia a Virgilio che rappresenta la ragione. Sullo sfondo la città di Dite che brucia.
Il quadro viene dipinto per 3 mesi lavorando 12 ore al giorno mentre un'amico gli leggeva i passi più significativi dell'inferno. Il Tema del quadro è la paura dell'ignoto, dello smarrimento dell'uomo di fronte all'ignoto. Nell'opera i nudi (i dannati) sono michelangioleschi e la composizione di molte sue opere, ricorderà sempre la Zattera della Medusa (in questo caso i morti/dannati in prima fila, la barca in mezzo al mare, il momento drammatico della scena, il realismo della composizione e la tonalità cupa con però dei colori molto vivaci).
"Il colore è il principale mezzo espressivo", "un colore che comunica sentimenti, emozioni".
Lo studio del colore e l'analisi della luce sono costanti in ED. ED anticipa l'impressionismo.
Nel 1832, ED compie un viaggio in Marocco ed ad Algeri dove scopre il fascino esotico di quelle terre e con Ingres inaugura il filone orientalista nel Romanticismo.
"La Grande Odalisca"
"La Grande Odalisca" dove però è il disegno ad avere la predominanza sul colore mentre il capolavoro Dame di Algeri (dipinto da ED a Parigi nel 1834 in ricordo di una visita ad un harem - in via del tutto eccezionale) vede la predominanza del colore sul disegno. La luce accende i colori e ED usa le ombre colorate (rosso, verde -> i colori complementari) sfruttando la legge di CHEVREUL (un chimico francese che lavora sui colori e nel '30 aveva formulato la legge sul contrasto simultaneo dei colori complementari i quali si esaltano a vicenda se si accostano)
Il colore non è più compatto in forma di colore, pennellate libere e sciolte e le forme sono costruite con il colore. Cezanne esalta questo quadro (le Dame di Algeri) e dice "tutti noi (impressionisti) dipingiamo in lui". Il quadro in questione è stato rifatto da Picasso almeno una quindicina di volte
ED dipinge anche il "Massacro di Scio", episodio storico contemporaneo della guerra tra Turchi e Greci dove quest'ultimi lottavano per la loro indipendenza. In questo episodio, 20.000 greci vengono uccisi e 20.000 deportati in Turchia.
Come anche Gericault aveva fatto per la zattera, anche ED si documenta tantissimo su questo episodio intervistando anche i testimoni oculari e disegnando un quadro per indignare e commuovere lo spettatore europeo mettendo come tema la libertà che viene perseguitata non solo in Grecia ma anche in altri stati europei.
Anche questo quadro ha delle analogie con la zattera della medusa in quanto non c'è un centro asimmetrico, è un quadro anti-classicista, c'è un vuoto centrale nella composizione. La donna anziana che indossa un costume greco (simbolo della insofferenza greca) è una figura serpentinata tipica di Michelangelo. Al centro del quadro ci sono 2 giovani che si abbracciano nel loro ultimo abbraccio e ci sono delle persone che sono in attesa di essere o deportate o uccise (a sinistra del quadro, una donna legata ad un cavallo di un generale turco).
ED ridipinge il paesaggio e il cielo dopo aver visto una mostra di paesaggisti inglesi a Parigi nel 1824 e aver ammirato i cieli di Constable John il quale dipinge un quadro osservando le nuvole). Il Massacro di Scio ha una luce che unifica le figure e il paesaggio.
La libertà che guida il popolo. Nel Luglio del 1830, avviene una delle giornate più violente e si scatena l'insurrezione di Parigi che segna la fine della monarchia Borbonica e l'ascesa al trono di Luigi Filippo d'Orlean. ED si disegna accanto alla donna (Libertà) armato di un fucile. E per disegnare la donna, ED si ispira alla Venere di Milo e alla Nike
Se Gericault segna il passaggio dal NeoClassicismo al Romanticismo, ED (Eugène Delacroix) segna il trionfo del Romanticismo. Come Gericault si è formato con Pierre Guerrin e ha avuto come esempi Gros (autore appestati a Jaffa) e lo stesso Gericault, quest'ultimo sarà fondamentale per i suoi movimenti artistici
ED, tra i maestri del passato, si ispira a Rubens per il colore e le pennellate libere e dinamiche sulla tela. Il suo primo quadro (La Barca di Dante) viene esposto al Salon del 1822 ottenendo un grande successo
ED amava molto i soggetti letterari e il quadro si ispira ad un passo della Divina Commedia (canto 8° dell'inferno) in cui Dante e Virgilio sono sullo stige e i dannati cercano di rovesciargli la barca e Dante, spaventato, si appoggia a Virgilio che rappresenta la ragione. Sullo sfondo la città di Dite che brucia.
Il quadro viene dipinto per 3 mesi lavorando 12 ore al giorno mentre un'amico gli leggeva i passi più significativi dell'inferno. Il Tema del quadro è la paura dell'ignoto, dello smarrimento dell'uomo di fronte all'ignoto. Nell'opera i nudi (i dannati) sono michelangioleschi e la composizione di molte sue opere, ricorderà sempre la Zattera della Medusa (in questo caso i morti/dannati in prima fila, la barca in mezzo al mare, il momento drammatico della scena, il realismo della composizione e la tonalità cupa con però dei colori molto vivaci).
"Il colore è il principale mezzo espressivo", "un colore che comunica sentimenti, emozioni".
Lo studio del colore e l'analisi della luce sono costanti in ED. ED anticipa l'impressionismo.
Nel 1832, ED compie un viaggio in Marocco ed ad Algeri dove scopre il fascino esotico di quelle terre e con Ingres inaugura il filone orientalista nel Romanticismo.
"La Grande Odalisca"
"La Grande Odalisca" dove però è il disegno ad avere la predominanza sul colore mentre il capolavoro Dame di Algeri (dipinto da ED a Parigi nel 1834 in ricordo di una visita ad un harem - in via del tutto eccezionale) vede la predominanza del colore sul disegno. La luce accende i colori e ED usa le ombre colorate (rosso, verde -> i colori complementari) sfruttando la legge di CHEVREUL (un chimico francese che lavora sui colori e nel '30 aveva formulato la legge sul contrasto simultaneo dei colori complementari i quali si esaltano a vicenda se si accostano)
Il colore non è più compatto in forma di colore, pennellate libere e sciolte e le forme sono costruite con il colore. Cezanne esalta questo quadro (le Dame di Algeri) e dice "tutti noi (impressionisti) dipingiamo in lui". Il quadro in questione è stato rifatto da Picasso almeno una quindicina di volte
ED dipinge anche il "Massacro di Scio", episodio storico contemporaneo della guerra tra Turchi e Greci dove quest'ultimi lottavano per la loro indipendenza. In questo episodio, 20.000 greci vengono uccisi e 20.000 deportati in Turchia.
Come anche Gericault aveva fatto per la zattera, anche ED si documenta tantissimo su questo episodio intervistando anche i testimoni oculari e disegnando un quadro per indignare e commuovere lo spettatore europeo mettendo come tema la libertà che viene perseguitata non solo in Grecia ma anche in altri stati europei.
Anche questo quadro ha delle analogie con la zattera della medusa in quanto non c'è un centro asimmetrico, è un quadro anti-classicista, c'è un vuoto centrale nella composizione. La donna anziana che indossa un costume greco (simbolo della insofferenza greca) è una figura serpentinata tipica di Michelangelo. Al centro del quadro ci sono 2 giovani che si abbracciano nel loro ultimo abbraccio e ci sono delle persone che sono in attesa di essere o deportate o uccise (a sinistra del quadro, una donna legata ad un cavallo di un generale turco).
ED ridipinge il paesaggio e il cielo dopo aver visto una mostra di paesaggisti inglesi a Parigi nel 1824 e aver ammirato i cieli di Constable John il quale dipinge un quadro osservando le nuvole). Il Massacro di Scio ha una luce che unifica le figure e il paesaggio.
La libertà che guida il popolo. Nel Luglio del 1830, avviene una delle giornate più violente e si scatena l'insurrezione di Parigi che segna la fine della monarchia Borbonica e l'ascesa al trono di Luigi Filippo d'Orlean. ED si disegna accanto alla donna (Libertà) armato di un fucile. E per disegnare la donna, ED si ispira alla Venere di Milo e alla Nike
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sabato 17 novembre 2012
Gericault - seconda (ed ultima) parte
Seconda ed ultima parte su Gericault
Avevamo lasciato (nel post precedente) Gericault che esponeva la Zattera della Medusa al Salon del 1819. Ebbene, quesst'opera fu un completo insucesso in quanto fu aspramente criticata per i motivi detti prima.
In conseguenza di tutto ciò, l'artista cadde in una profonda depressione curata da un giovane psichiatra che fu uno dei padri della psichiatria moderna. Gericault gli dipinse, su commissione, 10 quadri (di cui 5 andati perduti) che ritraevano persone affette da varie malattie mentali (quadri che passeranno alla storia come gli ALIENATI o Monomaniaci). Tali disegni, serviranno allo psichiatra per una documentazione visiva.
Nel 1820 Gericault si stabilisce in Inghilterra e porta con sè la Zattera della Medusa dove viene esposta a Londra ed ad Edimburgo ottenendo un grande successo di critica e di pubblico.
In Inghilterra. G. dipinge il derby di Epson. Il quadro è ispirato da John Constable il quale è un famoso pittore del periodo di paesaggi, ma a differenza dei suoi contemporanei (Friedrick e Turner) non dipinge quadri dove il Sublime (la natura onnipotente) schiaccia l'uomo ma bensì dipinge della natura in armonia con l'uomo. John rimarrà sempre nella sua contea mentre gli altri si sposteranno in vari luoghi.
In quegli anni (1820- 1821) nessun altro pittore francese darà una tale importanza al paesaggio se non a partire dal 1830.
Gericault (e gli altri suoi colleghi) dipingeranno sempre cavalli con le zampe dilatate verso l'esterno perchè nessuno era mai riuscito a vedere il comportamento delle gambe mentre correvano. Occorrerà aspettare Eadweard Muybridge (un fotografo) per scoprire come le zampe del cavallo si posizionano durante la corsa.
Nel 1830, Eugenie DelaCroix dipingerà la Libertà che guida il popolo e per certi versi sarà un dipinto che sarà ispirato alla composizione della zattera.
Ma a differenza della Zattera della Medusa (dove il movimento dei personaggi era di entrare nel quadro), ne La Libertà che guida il popolo, il movimento dei personaggi sarà volto ad uscire dal quadro.
Avevamo lasciato (nel post precedente) Gericault che esponeva la Zattera della Medusa al Salon del 1819. Ebbene, quesst'opera fu un completo insucesso in quanto fu aspramente criticata per i motivi detti prima.
In conseguenza di tutto ciò, l'artista cadde in una profonda depressione curata da un giovane psichiatra che fu uno dei padri della psichiatria moderna. Gericault gli dipinse, su commissione, 10 quadri (di cui 5 andati perduti) che ritraevano persone affette da varie malattie mentali (quadri che passeranno alla storia come gli ALIENATI o Monomaniaci). Tali disegni, serviranno allo psichiatra per una documentazione visiva.
Nel 1820 Gericault si stabilisce in Inghilterra e porta con sè la Zattera della Medusa dove viene esposta a Londra ed ad Edimburgo ottenendo un grande successo di critica e di pubblico.
In Inghilterra. G. dipinge il derby di Epson. Il quadro è ispirato da John Constable il quale è un famoso pittore del periodo di paesaggi, ma a differenza dei suoi contemporanei (Friedrick e Turner) non dipinge quadri dove il Sublime (la natura onnipotente) schiaccia l'uomo ma bensì dipinge della natura in armonia con l'uomo. John rimarrà sempre nella sua contea mentre gli altri si sposteranno in vari luoghi.
In quegli anni (1820- 1821) nessun altro pittore francese darà una tale importanza al paesaggio se non a partire dal 1830.
Gericault (e gli altri suoi colleghi) dipingeranno sempre cavalli con le zampe dilatate verso l'esterno perchè nessuno era mai riuscito a vedere il comportamento delle gambe mentre correvano. Occorrerà aspettare Eadweard Muybridge (un fotografo) per scoprire come le zampe del cavallo si posizionano durante la corsa.
Nel 1830, Eugenie DelaCroix dipingerà la Libertà che guida il popolo e per certi versi sarà un dipinto che sarà ispirato alla composizione della zattera.
- Ci sarà uno schema piramidale
- La figura principale sventola una bandiera o un drappo
- Primo piano con i morti
- Ed infine ci sarà la citazione delle calze (il figlio nudo morto con il calzino e un cadavere morto mezzonudo con il calzino)
Ma a differenza della Zattera della Medusa (dove il movimento dei personaggi era di entrare nel quadro), ne La Libertà che guida il popolo, il movimento dei personaggi sarà volto ad uscire dal quadro.
martedì 6 novembre 2012
David e Gericault
Fine NeoClassicismo ed inizio Romanticismo
Riprendono e si concludono le lezioni sul NeoClassicismo. Dopo aver preso il posto del barocco, il Neoclassicismo si chiude.
Nel 1804 Napoleone si autoproclama imperatore dei francesi e David viene promosso come pittore di corte da Napoleone stesso il quale gli commissiona un quadro della sua incoronazione (ma anche altri come la Distribuzione delle Aquile).
Erano previste 4 tele per il quadro ma alla fine vengono realizzate solo 2. Il quadro è 6 metri per 9 (il quadro sognato da David per il Giuramento della Pallacorda sarebbe dovuto essere 6x10 metri).
L'incoronazione avviene nella cattedrale di Notre Dame di Parigi alla presenza del papa Pio VII e di tutta la corte. Ci sono più di 200 persone che vengono poi disegnate da David in modo assai meticoloso e i dettagli dei vestiti vengono replicati perfettamente (David prima fa degli schizzi e poi studia le persone singolarmente).
Il quadro si ispira ad un'opera di Rubens (Incoronazione di Maria de Medici a Regina di Francia). Non solo. Rappresenta una svolta nei quadri di David che inizia ad abbandonare il Neoclassicismo per riabbracciare un pò del barocco (il NeoClass. pretendeva stili sobri per esempio e non troppi dettagli - quando David disegnò il giuramento degli orazi usò delle architetture e colonne molto semplici e non tutte con orpelli). Per la realizzazione del quadro, oltre agli assistenti, si fece aiutare (nella replica dei dettagli architettonici)da Mengotti che all'epoca era pittore e scenografo dell'Opera di Parigi.
Pe realizzare il quadro, David lavorò dal 1805 al 1807
Romanticismo
Theodore Gericault (1781-1824)
Il romanticismo è una pittura di storia e di paesaggio. Gli artisti che meglio rappresentarono la corrente storica del romanticismo furono (tra i tanti) Gericault e Eugene De La Croix, mentre per la corrente paesaggistica furono Turner e Friedrick i quali rappresentarono il Sublime: rapporto tra l'infinito e la finitudine dell'uomo (termine kantiano).
Gericault (chiamato d'ora in poi G.) fu una figura chiave del passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo.
Ricco di famiglia, la sua fortuna lo aiutò a dedicarsi alle sue due passioni: la pittura e i cavalli. I suoi due maestri furono Carle Vernet (famoso pittore di cavalli) e Pierre Guerin che fu ex allievo di David e che intuì le capacità di G.
Il terzo maestro fu il Louvre nel quale G. passò del tempo a copiare i grandi maestri del passato (tra cui Rubens e Caravaggio). G. ammirò anche un suo contemporaneo Jean Antoine Gros.
Gros disegnò il quadro "Napoleone visita gli appestati di Jaffa " nel quale la pittura storica acquistò un senso drammatico e realistico.
Tutti questi pittori saranno fondamentali per Gericault.
L'opera di G. "ufficiale dei cavalleggeri della guardia imperiale alla carica" vince il primo premio del concorso al Salon (esposizione annuale di pittura).
Il disegno raffigura un cavallo (con sopra un cavaliere - un ufficiale chiamato Deudonnè che posò per lui) messo in diagonale come se stesse entrando nel quadro. Il disegno venne ispirato da un cavallo che di colpo s'imbizzarrì e G. ne fu molto colpito.
Il quadro venne disegnato proprio in un periodo in cui le vittorie napoleoniche stavano facendo diventare la Francia una potenza europea. Ma dopo due anni (con la campagna di russia) la potenza iniziò a sbriciolarsi e di conseguenza G. iniziò a fare dei disegni delle truppe napoleoniche allo sbando anche con acquarelli e verrà considerato da Courbe (padre del realismo) come il padre dei realisti. "Tutti noi" disse Courbe (intendendo i pittori realisti) "siamo saliti sulla zattera della medusa" (intendendo dire che tutti noi discendiamo da lui).
Pare che G. si portasse a casa parti anatomiche (teste e quant'altro) per studiarne anche la decomposizione e il coloro.
Riprendono e si concludono le lezioni sul NeoClassicismo. Dopo aver preso il posto del barocco, il Neoclassicismo si chiude.
Nel 1804 Napoleone si autoproclama imperatore dei francesi e David viene promosso come pittore di corte da Napoleone stesso il quale gli commissiona un quadro della sua incoronazione (ma anche altri come la Distribuzione delle Aquile).
Erano previste 4 tele per il quadro ma alla fine vengono realizzate solo 2. Il quadro è 6 metri per 9 (il quadro sognato da David per il Giuramento della Pallacorda sarebbe dovuto essere 6x10 metri).
L'incoronazione avviene nella cattedrale di Notre Dame di Parigi alla presenza del papa Pio VII e di tutta la corte. Ci sono più di 200 persone che vengono poi disegnate da David in modo assai meticoloso e i dettagli dei vestiti vengono replicati perfettamente (David prima fa degli schizzi e poi studia le persone singolarmente).
Il quadro si ispira ad un'opera di Rubens (Incoronazione di Maria de Medici a Regina di Francia). Non solo. Rappresenta una svolta nei quadri di David che inizia ad abbandonare il Neoclassicismo per riabbracciare un pò del barocco (il NeoClass. pretendeva stili sobri per esempio e non troppi dettagli - quando David disegnò il giuramento degli orazi usò delle architetture e colonne molto semplici e non tutte con orpelli). Per la realizzazione del quadro, oltre agli assistenti, si fece aiutare (nella replica dei dettagli architettonici)da Mengotti che all'epoca era pittore e scenografo dell'Opera di Parigi.
Pe realizzare il quadro, David lavorò dal 1805 al 1807
Romanticismo
Theodore Gericault (1781-1824)
Il romanticismo è una pittura di storia e di paesaggio. Gli artisti che meglio rappresentarono la corrente storica del romanticismo furono (tra i tanti) Gericault e Eugene De La Croix, mentre per la corrente paesaggistica furono Turner e Friedrick i quali rappresentarono il Sublime: rapporto tra l'infinito e la finitudine dell'uomo (termine kantiano).
Gericault (chiamato d'ora in poi G.) fu una figura chiave del passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo.
Ricco di famiglia, la sua fortuna lo aiutò a dedicarsi alle sue due passioni: la pittura e i cavalli. I suoi due maestri furono Carle Vernet (famoso pittore di cavalli) e Pierre Guerin che fu ex allievo di David e che intuì le capacità di G.
Il terzo maestro fu il Louvre nel quale G. passò del tempo a copiare i grandi maestri del passato (tra cui Rubens e Caravaggio). G. ammirò anche un suo contemporaneo Jean Antoine Gros.
Gros disegnò il quadro "Napoleone visita gli appestati di Jaffa " nel quale la pittura storica acquistò un senso drammatico e realistico.
Tutti questi pittori saranno fondamentali per Gericault.
L'opera di G. "ufficiale dei cavalleggeri della guardia imperiale alla carica" vince il primo premio del concorso al Salon (esposizione annuale di pittura).
Il disegno raffigura un cavallo (con sopra un cavaliere - un ufficiale chiamato Deudonnè che posò per lui) messo in diagonale come se stesse entrando nel quadro. Il disegno venne ispirato da un cavallo che di colpo s'imbizzarrì e G. ne fu molto colpito.
Il quadro venne disegnato proprio in un periodo in cui le vittorie napoleoniche stavano facendo diventare la Francia una potenza europea. Ma dopo due anni (con la campagna di russia) la potenza iniziò a sbriciolarsi e di conseguenza G. iniziò a fare dei disegni delle truppe napoleoniche allo sbando anche con acquarelli e verrà considerato da Courbe (padre del realismo) come il padre dei realisti. "Tutti noi" disse Courbe (intendendo i pittori realisti) "siamo saliti sulla zattera della medusa" (intendendo dire che tutti noi discendiamo da lui).
Pare che G. si portasse a casa parti anatomiche (teste e quant'altro) per studiarne anche la decomposizione e il coloro.
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